Il "X" pianeta
ILX PIANETA
(Il circolo culturale di madame Mneme)
di
Giancarlo Buccheri
COMMEDIA
IN
DUE ATTI
Personaggi:
Lord Arthur
Lord Enrico
Il segretario
Adriano Meis
Madame Mneme
Il cameriere
La commedia Il X pianeta nasce da stati danimo e sensazioni. In una riunione di un circolo culturale mi capit di ascoltare la poesia di unanziana signora, non so cosa accadde, ma i suoi versi furono in grado di trasportarmi in una dimensione diversa, al di fuori dello spazio e del tempo. Quando riebbi nuovamente coscienza di me, mi resi conto di non ricordare nemmeno una delle parole di quei versi. Per tutto il tempo successivo alla riunione e nei giorni seguenti cercai di dare a me stesso delle spiegazioni su quanto mi fosse accaduto e mi resi conto che quella non era la prima volta che provavo quelle sensazioni , quelle stesse emozioni le avevo provate guardando un quadro in un museo.
Una delle esperienze che, da sempre, mi sarebbe piaciuto poter avere quella di potere udire le voci dei grandi del passato, certamente non tutti, ma almeno i miei preferiti. Nella mia fantasia lunico modo per poter realizzare ci era quello di riunirli in un circolo culturale e, nel ruolo di cameriere al loro servizio, ascoltare i loro discorsi e poter interloquire con loro. Il circolo culturale di madame Mneme , sottotitolo della commedia, era lunico nome possibile per tale circolo.
In unopera darte ci sono dei messaggi cifrati (archetipi: mito, religione, nascita, morte, sesso, figura paterna e materna) che riescono a raggiungere, superando la coscienza, la parte pi recondita del nostro io ; quando ci accade si prova una sensazione di profondo benessere.
Un lavoro letterario come un capitolo del libro della vita dellautore, in esso viene ad essere sempre celebrato qualcosa e in un certo senso come se morisse una parte dellautore per poi rinascere nella ricerca di altri personaggi. Nel X Pianeta , con sottotitolo Il circolo culturale di madame Mneme; si celebra leterna lotta delluomo/animale con luomo/a immagine divina; listinto che lotta con la ragione. Nella vita, che tuttaltro che una favola, il male finisce per avere, sempre pi, la meglio sul bene, il sesso a prevalere sullamore. Lanima dellautore penetra come un raggio di luce un prisma ottico e ne esce separata nelle sue varie componenti, i sei personaggi del Decimo pianeta altri non sono infatti che i vari aspetti della personalit dellautore. Temi trattati sono: la precariet dellesistenza e fuggevolezza della giovent, e ancora il bisogno di cercare risposte e conferme nel pensiero di Schopenhauer, Freud e Jung, sullesistenza di Dio e dellanima. Freud, Cassirer, ma soprattutto Jung con i suoi schemi di comportamento istintivo portano lautore a riflettere sulla creativit e sulla capacit di unopera darte di superare la barriera della coscienza e dellinconscio personale per giungere fino allinconscio collettivo, annullando il tempo e continuando a comunicare emozioni. Non a caso vengono riportati nel testo della commedia diversi frammenti di opere di L. Pirandello che, della mediazione dei simboli e del loro superamento per giungere allinconscio dello spettatore, stato maestro. Uno dei personaggi porta un soffio di ironia e di giocosit , ma la commedia si snoda in un clima che dovrebbe, secondo le intenzioni dellautore, ricordare un circolo culturale dell ottocento inglese; nonostante ci, lautore non pu fare a meno di far emergere la sua sicilianit con tutte le contraddizioni di umore verso se stesso.
Paolo Arena, autore della Sicilia nella sua storia e nei suoi problemi (Palermo: F. Agate Ed. 1949), osserva che: ogni artista siciliano, ogni filosofo, ogni scrittore una figura tragica, un folle introspettivo, un cantante di malinconia e desolazione che stringe il cuore in una morsa di pianto, un investigatore senza cuore, un uomo che taglia a pezzi se stesso e gli altri, duro con se stesso e gli altri.
Conclusioni: secondo quanto detto sembrerebbe facileassemblare unopera darte, basta mettere dentro un po di sesso, un po di mito.ma il discorso non cos semplice, abbiamo detto che luomo un animale simbolico, che i messaggi allinterno di un lavoro artistico sono cifrati e che a decifrarli il nostro subconscio; lo stesso autore di unopera darte lavora immerso nei suoi pensieri ed guidato in essi dal suo inconscio, per cui probabilmente non si rende conto egli stesso della simbologia che sta usando.
Facciamo un esempio speculativo! Esaminiamo il racconto di Pirandello La giara, racconto giocoso, in alcuni momenti esilarante, quale potrebbe essere il messaggio cifrato che lautore inconsapevolmente ha utilizzato? Penso che la risposta in questo caso sia semplice! La giara, oltre a contenere olio, rappresenta lutero materno; nelle tombe del neolitico i corpi venivano chiusi in recipienti di terracotta in posizione fetale (manifesto desiderio di rinascita delluomo primitivo ) e sepolti in tombe scavate nella roccia calcarea. Ecco che inaspettatamente in un racconto cos allegro e gioioso emergono messaggi di nascita, di morte, che percepisce solo il nostro subconscio.
MAZARA DEL VALLO 2005
Alcuni dei dialoghi che coinvolgono Lord Artur riferiscono il pensiero di Arthur Schopnhauer, lord Enrico Lord Enrico Wotton del romanzo Il ritratto di Dorian Gray di O. Wilde, da cui sono stati tratti e adattati alcuni dialoghi, gli altri inserimenti riguardano il pensiero di vari e famosi autori che sono via via riportati nel testo.
Primo atto
Scena prima:
Lord Arthur: E arrivata una richiesta perch qui al circolo dei nobili, di tanto in tanto, si possano riunire i soci di un circolo culturale .
Il segretario: E le spese? Nessuno ha pensato alle spese? Noi paghiamo la nostra quota mensile, questi fantomatici artisti si sogneranno mai di contribuire?
Gli artisti, sono buoni solo a parlare, sono dei perdigiorno, degli illusi , lunica fatica che fanno quella di pensareo fingere di pensare , ma questa un tipo di fatica che non consente una vita decorosa. Sono dei mentecatti che trovano sempre il modo di sbarcare il lunario, e sono sempre alla ricerca di prestiti e sovvenzioni per realizzare i loro inutili progetti, tutta larte perfettamente inutile
Lord Arthur: Insomma, lo scopo di questa riunione non certo quella di ascoltare le vostre considerazioni, voglio che ciascuno di noi esprima il suo parere e le chiedo di mettere tutto a verbale, in modo che poi non debba sentire le solite contestazioni e lamentele. E poi, per quanto mi riguarda, non sono daccordo che gli artisti siano dei buoni a nulla. Qualsiasi forma di arte il substrato per la crescita rigogliosa di nuove scuole di pensiero.
Il segretario: Chi il responsabile di questo circolo culturale?
Lord Arthur: Non si tratta di un responsabile, ma di una responsabile: la presidente di questo circolo culturale madame Mneme persona di cui io personalmente ho la pi grande considerazione.
Il segretario: Non sapevo che madame Mneme fosse ritornata in citt! E rimasta allestero per molti anni! Avreste dovuto conoscerla da ragazza, era davvero molto piacevole! I segni del tempo avranno di sicuro rovinato i tratti del suo viso!
Lord Arthur: Incontrandola mi ha fatto unottima impressione, ha ancora unaria piacevole e giovanile.
Il segretario: Allora stiamo parlando di persone diverse!
Lord Arthur: Che io sappia, esiste una sola madame Mneme . Da ragazza ha avuto un periodo difficile, ha dovuto accudire i suoi genitori per molto tempo! La vita per tutti non che una lotta continua per lesistenza, con la certezza di una disfatta finale! Quando poi si deve avere a che fare con problemi economici e malattie diventa tutto drammatico.
Il segretario: Eppure, madame Mneme, nonostante tutte le difficolt, ha affrontato la vita con grande volont attuando nel tempo tutte quelle che erano le sue aspirazioni artistiche!
Lord Arthur: La vita bisogno e dolore, quando il bisogno viene soddisfatto si piomba nella saziet, nella noia.
Il segretario: Questo pu essere valido per chi trova facile dare soddisfazione ai propri bisogni , ma vi posso assicurare che, quando i bisogni sono tanti e di primaria necessit, non si ha il tempo di cadere nella noia! E madame Mneme ha attraversato periodi difficili in cui non avr, di sicuro, avuto il tempo di annoiarsi, prima la malattia mentale del padre, poi la depressione della madre e, nonostante ci, ha portato brillantemente a fine i suoi studi di filosofia!
Lord Arthur: Lessenza delluomo volere aspirare a qualcosa e luomo, essendo loggettivazione perfetta della volont di vivere , anche il pi bisognoso degli esseri. Il dolore, la tragedia, la fatica sono il destino di tutti gli uomini, linfelicit la regola.
Il segretario: Siete deprimente, trasformate in tragedia ogni cosa, la vostra una visione pessimistica della vita, alla regola dellinfelicit si contrappongono le eccezioni di momenti felici ed attraverso questi che dobbiamo avere una visione della vita.
Lord Arthur: Vi garantisco che non si tratta di pessimismo, nessuno pu negare che il destino di tutti gli uomini una continua lotta col bisogno o con la noia e non solo con esse, ma anche e soprattutto con gli altri uomini. La storia ci dice la vita dei popoli e non sa raccontarci altro che guerre e rivolte. Solo lesperienza estetica, che lannullamento temporaneo della volont e quindi del dolore, pu liberarci da ogni desiderio e preoccupazione.
Il segretario: Piuttosto, vi siete premurato di verificare lo stato di salute mentale di madame Mneme? Con i precedenti di follia nella sua famiglia, non vorrei dover avere a che fare con una psicopatica!
Lord Arthur: Tranquillizzatevi! Non c nulla che possa far pensare a disturbi mentali nel comportamento di madame Mneme, tutta votata allarte, alla poesia, i suoi lavori sono apprezzati in tutti i circoli culturali! La sua presenza nel nostro circolo giover alla nostra immagine, la gente ci considera gli ultimi sopravvissuti di unepoca, incapaci di adeguarci ai tempi e di apprezzare qualsiasi novit!
Il segretario: Sono tutte storie, sono i l l a z i o n i in tutto quello che facciamo ci sono sempre fini reconditi, ognuno tira acqua al proprio mulino. Chiunque, quando ti parla, vuole da te qualcosa, anche tu che, adesso, stai perorando la causa di madame Mneme, sono sicuro che, sotto, sotto, ne avrai un ritorno.
Lord Arthur: E mai possibile che si debba sempre pensare che in ogni azione che compiamo ci debbano essere sempre secondi fini o interessi personali? Non vedo proprio che cosa potrei guadagnarci nellospitare nei nostri locali, di tanto in tanto, i soci di questo circolo culturale.
Il segretario: E in quale ambiente di palazzo Parnaso dovrebbero avvenire queste riunioni? Non penserai di concedere loro le nostre stanze?
Lord Arthur: Lala Elicona del palazzo!
Il segretario: Stai scherzando?! Lala Elicona del palazzo quanto di pi prezioso possediamo, gli arredi, almeno gli arredi dovremmo toglierli e mettere al loro posto qualcosa di meno raffinato!
Lord Arthur: Perch? Pensi che un artista non sia in grado di apprezzare antiche suppellettili e arredi preziosi ?
Il segretario: Li apprezzano eccome! Solo che tra una poesia e laltra, tra una strimpellata e laltra finirebbero per rovinare tutto! Dovremmo chiedere una cauzione che ci metta al sicuro da eventuali danni.
Lord Arthur: Va bene, vedremo di risolvere tutti questi problemi, in ogni caso, siamo daccordo nellaccogliere madame Mneme e il suo gruppo? Se siamo daccordo inutile procedere alla votazione, scriveremo sul verbale che la decisione stata presa allunanimit! Se non ci sono altri punti da affrontare, dichiarerei chiusa la seduta! Vorrei ho preparato due righe di discorso (tirando fuori dalla tasca della giacca diversi fogli di un manoscritto e inforcando gli occhiali) per dare il benvenuto ai soci del circolo culturale di madame Mnemee vorrei leggervi alcune parti per avere un vostro parere
Il segretario: Sar ben lieto, pi tardi, di ascoltare quanto avete scritto, ma prima di chiudere la seduta vorrei esprimere le mie perplessit per il nuovo cameriere che stato assunto senza il parere favorevole di tutto il direttivo! Non sufficientemente adeguato, rustico, con la divisa da cameriere sembra un villano vestito a festa, farsi servire a modo qualcosa pi faticoso di quanto si possa immaginare.
Lord Arthur: Non agitatevi, la sua presenza solo momentanea, non sono riuscito a trovare di meglio, il vecchio cameriere ha chiesto qualche giorno di permesso per potere sbrigare alcune sue faccende, presto sar di ritorno. E poi, dietro alla sua rusticit vi posso assicurare che c il classico cervello fino dei campagnoli!
Il segretario: Se un campagnolo dal cervello fino potremo divertirci a chiedergli qualche parere chiss che la sua filosofia non riesca ad illuminarci. Anzi chiamiamolo subitochiediamogli di servirci il tea(suonano il campanello di chiamata) e iniziamo con il chiedere il suo parere su qualche argomento che sia di facile comprensione, cos si sentir a suo agio! Mi raccomando, qualsiasi cosa dovesse dire, cercate di non
ridere.
Scena seconda:
Cameriere: I signori desiderano?
Lord Arthur: E lora in cui di solito prendiamo il tea!
Cameriere: I signori saranno subito serviti!
Il Segretario: Prima di preparare il tea, volevamo chiederti un parere: si parlava dei rincari dei prezzi al dettaglio, volevamo sapere cosa ne pensi?!
Cameriere: Perdonatemi, ma non ho alcun concetto di economia, potrei dire delle sciocchezze non vorrei che i signori ridessero delle mie argomentazioni!
Lord Arthur: Nessuno rider di te , importante per noi il parere della gente comune! Esprimi il tuo in piena libert!
Cameriere: Dietro ogni cosa c sempre linteresse di qualcuno a far quattrini, di una torta ognuno vuole sempre che la parte a lui spettante sia sempre pi grossa, per cui, purtroppo, oggi si conosce il valore di tutto e il prezzo di niente! Vogliate scusarmi ..vado a preparare il tea. ( si allontana ed esce di scena)
Lord Arthur: Il valore di tutto e il prezzo di niente! Cosa avr voluto dire con questa sua singolare affermazione!?
Il segretario: Forse sarebbe stato pi corretto dire : Il prezzo di tutto e il valore di niente , per cui tutto ha un prezzo e niente ha un valore . E sorprendente come un rozzo individuo possacos come se niente fosse, fare simili affermazioni! Bisognerebbe impedire che fosse data a tutti la possibilit di frequentare i college, il controllo dei popoli sempre stato possibile grazie allignoranza dei popoli, se tutti studiano e si abituano a ragionare, la situazione potrebbe divenire incontrollabile, con il deprimente risultato di sentirsi dare risposte enigmatiche da un cialtrone qualsiasi! La nostra civilt basata sul dominio delle classi sociali pi elevate sulle masse ignoranti!
Vediamo fino a che punto arriva la sua rozza filosofia, chiediamogli cosa ne pensa della civilt, sempre che abbia cognizione di cosa sia la civilt!
(il cameriere rientra spingendo un carrello e si dispone a servire il tea)
Il segretario: Stavamo discutendo (rivolto al cameriere) sullimportanza della civilt, il grado di civilt e quindi la supremazia di un popolo rispetto ad un altro , di certo, da mettersi in relazione con le conquiste nel campo della scienza e delleconomia. Tu, cosa ne pensi!?
Cameriere: La civilt? La civilt una grande cosa, ma non penso che un popolo debba misurarsi con un altro popolo in nessunaltra maniera se non nellarte e nello sport. Eh si!La civilt proprio una grande cosa hai tutto quello che ti serve quando non ti serve! ( finisce di servire il tea e si allontana con discrezione. Prima di uscire di scena si rivolge ai signori presenti) Se posso essere utile in qualche altra cosa , sono a vostra completa disposizione.
Il segretario: Ma lavete sentito con quale aria sputa le sue sentenze!? Un cialtrone, non nientaltro che un cialtrone, pieno di s e delle sue esternazioni filosofiche di bassa tacca.
Lord Arthur: Io invece penso che in quello che dice ci sia la filosofia popolana del vivere quotidiano, nelle persone semplici a volte si pu scoprire un mondo di verit che noi sconosciamo. Bisognerebbe consentirgli di esprimere liberamente le sue opinioni, anche se non direttamente invitato a farlo! Tornando a quanto vi dicevo sul discorso che ho preparato.(Torna a prendere il manoscritto e ad inforcare gli occhiali)
Cameriere: Scusate il disturbo, ma (rivolto al segretario) c un fattorino che deve consegnarvi un messaggio riservato!
Il segretario: Sono spiacente ascolter con piacere pi tardi quanto avete scritto, in questo momento non mi proprio possibile. Con il vostro permesso! (si alza ed esce di scena con aria soddisfatta)
Lord Arthur: (rivolto al cameriere) Non ho ancora letto i giornali del pomeriggio!
Il cameriere: Il signore sar subito servito!
Lord Arthur: Prima che tu vada, volevo dirti che in qualsiasi momento volessi intervenire in una discussione, per esprimere il tuo pensiero, sei autorizzato a farlo!
Il cameriere: S, milord, ma non vorrei che gli altri signori giudicassero i miei interventi invadenti e inopportuni.
Lord Arthur: Metter al corrente di questa decisione tutti i soci del circolo, quindi non porti alcun problema e non esitare ad esprimere il tuo pensiero!
Il cameriere: Bene signore, spero di non deluderla, signore.
Lord Arthur: Vorrei ho preparato due righe di discorso (tirando fuori dalla tasca della giacca il manoscritto e inforcando gli occhiali) per dare il benvenuto ai soci di un circolo culturale.e vorrei leggervi alcune parti per avere un vostro parere
Cameriere: Vado a prendere i giornali del pomeriggio e poi sar ben lieto di ascoltare quanto avete scritto. col vostro permesso. (esce di scena)
Scena terza:
Lord Arthur: ( entra in scena Lord Enrico) Enrico, ben tornato, le nostre riunioni senza di te mancavano del solito brio, le tue capacit dialettiche sono insostituibili. Non vedevo lora che rientrassi, anche per metterti al corrente !
Lord Enrico: Sono gi al corrente, ho incontrato, entrando, il segretario del direttivo che mi ha raccontato le ultime novit. Non conosco madame Mneme, ma sono daccordo ad accogliere lei e il suo gruppo. Sar loccasione per migliorare la qualit delle nostre discussioni, la componente artistica mancava come argomento di discussione. Sono sicuro che ne trarremo tutti un beneficio.
Lord Arthur: Sai Enrico, abbiamo un nuovo cameriere! So bene che in questo non c nulla di straordinario, per dovresti sentirlo! Quando gli si chiede qualcosa d sempre risposte che non ci si aspetterebbe di sentire da un individuo rozzo e privo di cultura come lui!
(rientra in scena il segretario seguito dal cameriere)
Segretario: Nulla di riservato! Era un messaggio di un esponente del circolo culturale di madame Mneme. A breve sar qui per prendere contatto con noi!.
Lord Arthur: A questo proposito.. ho preparato due righe di discorso (tirando nuovamente fuori dalla tasca della giacca il manoscritto e inforcando gli occhiali) per dare il benvenuto ai soci del circolo culturale di madame Mneme.e vorrei leggervi alcune parti per avere un vostro parere
Cameriere: Ecco, signore, i giornali del pomeriggio!
Lord Enrico: Caro lord Arthur, sar lieto di ascoltare, dopo, il vostro discorso, vorrei prima scambiare due parole con il nuovo cameriere. (Lord Arthur ripone nuovamente il manoscritto) Mi stato riferito delle tue capacit di esprimere in modo singolare e sintetico, senza troppi orpelli e con sottili risvolti filosofici le tue opinioni. Hai frequentato il college? Non si spiega altrimenti questa tua dote!
Cameriere: Si, ho frequentato il college della natura e i miei compagni sono stati le piante e gli animali! Lor signori non immaginano nemmeno lontanamente quante cose ci possano essere insegnate dalla natura! Lalbero vive e non si sente: per lui la terra, il sole, laria, la luce, il vento, la pioggia non sono cose che esso non sia: Alluomo, invece, toccato questo triste privilegio di sentirsi vivere, con la bella illusione che ne risulta: di prendere cio come una realt fuori di s questo suo interno sentimento della vita. (L. Pirandello)
Lord Arthur: Con questo quale tesi vorresti sostenere? La ragione ci ha portato al progresso, possiamo fare congetture logiche e giungere alla conoscenza, un giorno riusciremo, attraverso la ragione, a strappare il velo di Maia che nasconde il segreto della vita!
Cameriere: La logica tende a dare un valore assoluto a ci che relativo! La vita non nasconde alcun segreto, la vera essenza della realt non nascosta da alcun velo. Immaginate di essere soli, immersi nella natura, chiudete gli occhi e lasciate fluire le immaginilasciate che i vostri pensieri si affaccino al davanzale del passato, rivedrete la vostra vita che fluttua in unalternanza che legata al succedersi delle stagioni! Un contadino vive in funzione delle stagioni, mentre aspetta il tempo di vendemmia, pensa gi alla raccolta delle olive, ha gi messo la paglia nel fienile e il frumento nelOra, per, scusate, ma non ricordo pi quello che volevo dire.
Lord Enrico: La vostra una rozza forma di retorica, vorreste sostenere che luomo, nonostante abbia avuto il dono della ragione, dovrebbe vivere seguendo i ritmi della natura?!Luomo un giorno riuscir a vincere la natura!
Cameriere: La mia non affatto retorica, io vi sto parlando con semplicit del mio pensiero. Sappiate che per la retorica prima nasceva il pensiero, poi la forma; il pensiero nasceva nudo, poveretto; ed essa lo vestiva. Il vestito era la forma. La retorica, insomma, come un guardaroba: il guardaroba delleloquenza dove i pensieri vanno a vestirsi. (L.Pirandello) Eh sluomo un animale vestito, la societ ha per base il vestiario. E il vestiario compone anchesso, compone e nasconde. So bene che il linguaggio come un vestito che cela alcune cose e ne mette in risalto altre! Sappiate, per, che io i miei pensieri ve li porgo nudi cos come li penso!
Lord Enrico: La retorica per voi il guardaroba delleloquenza, unimmagine singolare quella che date della retorica, cos per voi i pensieri fanno da manichini alla forma vestiario. E incredibile! I pensieri che vanno a vestirsi, che cercano un abito bello e pronto ed adeguato per ogni occasione .
Lord Arthur: (Rivolto al cameriere) Tra poco verr un rappresentante del circolo culturale di madame Mneme per prendere contatto con il direttivo. Appena arriva, fatelo accomodare! (Il cameriere si allontana ed esce di scena)
Lord Enrico: Sono di ritorno da un congresso medico, ciascuno di noi dovrebbe prendersi pi cura del proprio corpo, i progressi della scienza medica riusciranno a prolungare la vita delluomo e la chirurgia plastica sar in grado di prolungare anche la nostra giovent in modo pressoch illimitato.
Lord Arthur: Le vostre argomentazioni, pi che sembrare di natura scientifica, appaiono come traguardi raggiungibili solo con la fantasia!
Lord Enrico: Dobbiamo abituarci a pensare con la mente aperta ad ogni innovazione, in fin dei conti quello che fino ad ieri era fantasia oggi realt! Nulla deve sorprenderci, qualsiasi traguardo possibile per la scienza!
Bene, lord Arthur, sono a vostra completa disposizione per ascoltare il discorso che avete preparato ( Lord Arthur tira nuovamente fuori dalla tasca della giacca il manoscritto e inforca gli occhiali e si dispone a leggere)
Scena quarta:
Cameriere: Signori, qui il signor Adriano Meis!
Lord Arthur: Accomodatevi, attendevamo il vostro arrivo! (seguono strette di mano e presentazioni)
A.Meis: Vogliate scusare la mia intromissione, ma ho udito le ultime battute della vostra discussione, vorrei chiedere a lord Enrico: e lanima? Chi si prender cura dellanima? Anche lanima invecchia e resta contaminata e deturpata dal passare del tempo! Voi siete un chirurgo plastico, potete solo curare il corpo, cancellare dal corpo i segni del tempo; non mi direte, adesso, che siete specializzato anche nella cura dello spirito!
Lord Enrico: Vi partite dal presupposto che ciascuno di noi abbia unanima, a me non interessa nulla della spiritualit, anzi credo che nelluomo non ci sia nulla di spirituale, siamo solo un aggregato di cellule e organi che sono guidati solo da una cosa: listinto!
A Meis: Non avete, di certo, un grande concetto delluomo. Secondo quello che mi dite non saremmo affatto dissimili dalle bestie. Questa vostra teoria non rende giustizia al genere umano. Come spiegate, allora, la bont, laltruismo? Molti uomini hanno sacrificato la loro stessa vita per un ideale! So bene che lesistenza dellanima non pu essere provata in base alla scienza attuale, eppure la gente si comporta come se avesse unanima. (Saul Bellow)
Cameriere: Anima s.anima noQuesto leterno cruccio delluomo. Gi, nella seconda met del secondo secolo dopo Cristo, Numenio di Apamea sosteneva che ci fossero, addirittura, due anime: una razionale e una irrazionale. Chi gli abbia dato questa informazione per non ho mai saputo chi fosse, doveva essere uno informato!
Lord Enrico: Tutti, comunque, sognano di andare in paradiso, ma nessuno disposto a morire.
A. Meis: I filosofi da millenni sostengono che luomo, in quanto essere superiore, ha unanima e lanima immortale!
Lord Arthur: Scusate se vi interrompo e non partecipo alla vostra discussione, ma devo predisporre ogni cosa per accogliere madame Mneme. Vado a vedere cosa sta facendo in merito il segretario! Tra breve sar nuovamente con voi. Col vostro permesso!
Lord Enrico: Prego, lord Arthur (poi rivolto ad A. Meis)
I deboli si lasciano abbagliare dalle frottole di filosofi che tirano in ballo i principi della moralit, letica, la metafisica della virt: sono solo parole!Esiste solo listinto e la ragione sottoposta ad esso. Siamo tutti programmati geneticamente, tutti abbiamo nel nostro corredo cromosomico le qualit che mi avete enunciato, poi la mente che cerca di regolare i nostri comportamenti, ma deve vedersela con listinto, credetemi, non c nulla di spirituale. Io prendo sul serio le teoriedi Darwin, e la nostra una specie biologica che ha avuto una rete neurale insolitamente complessa , ci ci rende diversi da tutti gli altri animali, insieme alla capacit di scambiarci segni e rumori e a una spiccata manualit che ha favorito la nostra evoluzione: (Naturalismo: LudwigWittgenstein, 1889-1951 ) . Per me ha sensatezza solo il linguaggio delle scienze!
Cameriere: Levoluzione .Darwin I pi forti sopravvivono, i deboli soccombono; questo pu essere vero se parliamo di animali.ma, se parliamo di uomini, sappiate che spesso i deboli hanno pi spirito e non parlo di spirito inteso come spiritosaggine, ma come forza danimo.
A. Meis: (rivolto a lord Enrico) Se realmente fosse cos, come dite, la vita perderebbe tutti i suoi significati pi profondi, forse non varrebbe nemmeno la pena che ciascuno di noi venisse al mondo! Quale potrebbe essere la giustificazione ?Quale la spiegazione della nostra vita? La religione ci pone quali esseri fatti a immagine e somiglianza di Dio e d un significato profondo alla nostra vita! Gli animali comunicano con dei segnali, vi sono solo sistemi ricettivi e reattivi, nelluomo vi un terzo sistema: il sistema simbolico. E innegabile che tutto il progresso sia dovuto al pensiero simbolico.Le forme simboliche, cio il linguaggio, la scienza, larte e il mito sono le impronte che tendono a realizzare la filosofia delluomo. Nulla si conosce se non attraverso la mediazione dei simboli. (E. Cassirer, 1874-1945)
Lord Enrico: Non mi vorrete annoiare con argomentazioni come la religioneDioed altre stupidaggini del genere, queste sono solo sovrastrutture mentali create dalluomo per poter controllare luomo. La societ, nella necessit di esercitare il suo controllo sul comportamento umano, ha dettato le sue leggi, la religione ha fatto altrettanto e luomo ha vissuto nel terrore della societ che la base della morale e nel terrore di Dio, che il segreto della religione: ecco le due leggi che ci dominano.
A.Meis: Se Dio non esiste, allora noi chi siamo?
Lord Enrico: Se vi dicessi chi siamo non mi credereste. Permettetemi, quindi, di rispondere alla vostra domanda con unaltra domanda. E, se Dio esiste, chi ? So bene che a questa domanda non c risposta. In ogni caso, se Dio esistesse, bisognerebbe eliminarlo, almeno tutto avrebbe un senso, persino il male e il dolore.
Cameriere: Eh! Sla fede! La fede consiste nel credere non ci che sembra vero, ma ci che sembra falso al nostro intelletto (Voltaire)
Lord Enrico: Siamo solo dei corpi! La vita fatta di luci e ombre, ombre a cui non sappiamo dare spiegazione, spentasi la luce, sparir anche lombra! La natura che intorno a noi si lascia vivere, luomo, attraverso il lume della ragione che gli consente la percezione dei mutamenti organici dovuti allinesorabile procedere del tempo, si lascia morire. E ci danniamo, non abbiamo pace, pretendiamo con quella luce fioca di illuminare oltre. Non ci rendiamo conto che quelle ombre sono dovute alla nostra stessa luce, alla punizione di aver avuto in dono la ragione. Le ombre possono dissiparsi solo quando uno morto o divenuto matto. Pu un pazzo chiedersi chi ? Pu un pazzo avere concezione di Dio?No!
Cameriere: Io penso di s! Ti dir che Dio lui stesso, anche da matto riaffiora la solita mania di grandezza, luomo, pur matto, lessere che progetta di essere Dio. (Satre) Se colto in un momento di ragionevolezza e di umilt, tuttal pi, ti dir di essere Napoleone.
A. Meis: Ma allora qual , allora, secondo voi, lo scopo della vita?
Lord Enrico: Vi partite sempre da un presupposto sbagliato, se cercate di dare un significato profondo alla vita! La vita non ha alcun significato profondo! Veniamo al mondo per un solo scopo e siamo anche in questo caso programmati per assolverlo! Veniamo al mondo solo per la continuit della specieper la riproduzione!
A. Meis: Insomma secondo voi tutto si ridurrebbe a una serie di accoppiamenti e di rapporti sessuali dietro cui non c che il nulla. Se cos fosse, sarebbe deludente. Siate ragionevole, non posso credere che pensiate realmente quello che dite!
Lord Enrico: Luomo ragionevole si adatta al mondo, quello irragionevole cerca di adattare il mondo a se stesso, ne consegue che il progresso dipende totalmente dalluomo irragionevole. (George Bernard Shaw)
A. Meis: Ma ci deve essere qualcosa di vero in tutto quello che la religione ci ha insegnato!
Lord Enrico: Luomo ha avuto sempre la necessit di darsi importanza, di pensare pomposamente ad una sua origine divina, ma, credetemi, sono solo fantasticherie. Pensate allimmensit delluniverso e poi pensate a quanto piccolo sia lessere umanoun microbo su di un granello di sabbia! Lunica cosa che importa venire al mondo, restarvi il pi possibile e vivere in modo pieno realizzando se stessi in tutto e per tutto senza il timore delle regole imposte da religione e societ. Credo che se ognuno potesse vivere pienamente e compiutamente la sua vita , dar forma ad ogni sentimento, espressione ad ogni idea, realt ad ogni sogno, la storia del genere umano sulla terra avrebbe finalmente un senso .
A. Meis: Ma ci hanno sempre insegnato che i grandi eventi dellumanit hanno la loro sede nello spirito.
Lord Enrico: Ma nello spirito, ammesso che esista, e solo nello spirito, hanno sede anche i grandi peccati dellumanit. Credetemi, non c nulla al mondo oltre allistinto della riproduzione, tutto si ferma l, e purtroppo la fecondit limitata solo al periodo della giovent.
A. Meis: Se solo si potesse prolungare la giovent!
Lord Enrico: Siete, dunque, daccordo con me!? Non c al mondo nulla che valga la giovent!
A. Meis: S, sono daccordo, come non esserlo! Penso, comunque, che la vita debba essere accettata cos com, la vecchiaia un aspetto della vita e va vissuta senza rimpianti, godendo di tutto ci che ci riserva la sorte negli ultimi anni!
Lord Enrico: Cosa credete che ci riservi la vita negli ultimi anni? Di sicuro nulla di piacevole!
A. Meis: Io mi accontento di poco, la lettura di un buon libro potrebbe essere gi sufficiente!
Lord Enrico: Avete dimenticato che con il passare del tempo, di solito, la vista non pi quella dei ventanni!
A. Meis: La conversazione con persone amiche, allora, potrebbe sostituire la lettura!
Lord Enrico: Siete impagabile, certamente la vostra giovane et che vi porta a commettere simili errori di valutazione. E poi perch accontentarsi di cos poco!?
A. Meis: Adesso siete voi che commettete un errore di valutazione: vi sembra poco far quattro chiacchiere con degli amici?
Lord Enrico: Mi fate tenerezza, credete davvero nellamicizia? Fidatevi di me che ho unet maggiore della vostra: lamicizia non esiste, chi vi si dichiara amico prima o poi tradir la vostra fiducia!
A. Meis: Insomma, non c nulla che io vi dica che non venga confutato, non credete proprio in nulla!?
Lord Enrico: Vi ho gi detto che credo nella libert di espressione, ciascuno dovrebbe essere libero di vivere la propria vita senza inibizioni anche in modo sfrenato, noi siamo puniti dalle inibizioni che ci imponiamo, ogni impulso, che cerchiamo di soffocare, diviene deleterio, mina la nostra psiche e il nostro stesso corpo! Siete un giovane al di fuori del tempo, guardatevi intorno! Questa nostra epoca lepoca della libert! Quasi tutti hanno capito che inutile perdere tempo, bisogna avere tutto, subito e ad ogni costo! Godere di ogni piacere, conservare il pi a lungo possibile la bellezza e la giovent devono essere lunico scopo della vita e voi siete lunico sciocco che non lo ha ancora capito!
A. Meis: Forse gli sciocchi colgono il meglio del mondo: vivono come tutti dovremmo vivere , tranquilli, indifferenti e senza apprensioni; non fanno male ai loro simili e non ne ricevono dalle mani altrui!
Lord Enrico: Siete incorreggibile, volete farmi credere che per vivere tranquillo preferireste divenire uno sciocco, non offendetevi, ma, dicendo ci, dimostrate di esserlo! Adesso che siete giovane e potete ancora godere dei piaceri della vita potete atteggiarvi, dando scarsa importanza alle mie argomentazioni! Quando sarete vecchio e il tempo avr scavato sul vostro viso le sue orrende tracce, darete pi importanza alla giovinezza; quando vi renderete conto di ci, la vita vi sembrer orribile.
A. Meis: Parlate come se tutto questo dovesse avvenire domani, io sono ancora giovane e ci vorranno molti anni prima che tutto quello che mi dite si avverer. Il tempo a volte pare non scorrere mai !
Lord Enrico: La vostra unillusione, il tempo passa e non torna mai indietro, la gioia di vivere che c in noi a ventanni lentamente si spegne, si indeboliscono i muscoli, i sensi si corrompono e degeneriamo nelle orrende immagini di noi stessi deturpate dal tempo.
A. Meis: Per quanto vi affanniate a convincermi che la giovent sia lunica cosa da coltivare e sfruttare a pieno, continuo a pensare che ben altri dovrebbero essere i valori da coltivare! Del resto lavanzare del tempo inevitabile e non esistono rimedi contro la vecchiaia!
Voi, per quanto bravo nella vostra professione di chirurgo plastico, date alla gente, che chiede le vostre prestazioni, solo lillusione di una rinnovata giovent!
Lord Enrico: E vi pare poco!? Una donna dai seni cadenti e con il sedere grasso e ripugnante riacquister, con la mia opera, una silhouette perfetta e potr sollecitare giovani ventenni ad avere rapporti con lei! Si illuder di essere ancora giovane ed attraente.
A. Meis: Quindi ho ragione io: voi vendete illusioni!
Lord Enrico: Da giovani, spesso, non si sospetta affatto di ci che realmente si , e spesso la vita va sprecata perch nessuno ci spinge a riflettere e perch la giovinezza dura cos poco! Io consento, a chi non ha sfruttato i suoi tempi migliori per godere appieno della vita, di farlo. Rivelo a ciascuno la sua vera natura, consento a chi vive, ossessionato dal ricordo di passioni che lo spaventarono e di tentazioni a cui non riusc ad abbandonarsi, di potervisi abbandonare!
A. Meis: Perdonatemi, ma la vostra influenza deleteria! Voi convincete i giovani che qualsiasi cosa essi vogliano commettere pienamente giustificabile, anzi quasi necessaria!
Lord Enrico: Non solo i giovani, questi nella maggioranza dei casi lo hanno gi capito, mi rivolgo piuttosto a chi pi avanti negli anni, per loro la mia opera ancora possibile! Scusate, ma non vi ho ancora chiesto di cosa vi occupate!
A. Meis: Vi stato gi detto che mi chiamo Adriano Meis, e mi occupo di teatro! (A.Meis il personaggio Pirandelliano della commedia Il fu Mattia Pascal, che pensa di risolvere i suoi problemi cambiando identit)
Scena quinta
Lord Enrico: Il vostro nomeIl vostro nome mi ricorda qualcosa, devo averlo letto da qualche parte! Siete un impresario, o cosaltro?
A. Meis: No! Scrivo testi teatrali! E sono qui al seguito di una compagnia che a giorni reciter una mia commedia!
Lord Enrico: Un artista, avrei dovuto immaginarlo! Gli artisti vivono in un mondo tutto loro, anzi spesso cercano di sfuggire al mondo! Gli scrittori, poi, sono i drogati della parola, vorrebbero vivere sempre in quello stato di grazia che loro chiamano vena e quando non sono in vena cadono in crisi di astinenza. In loro c il bisogno continuo di sfuggire alla realt per vivere in uno stato pari a quello che si pu ottenere con il buon vecchio oppio.
A. Meis: Non posso darvi torto, per sfuggire al mondo non c niente di pi sicuro dellarte, ma niente meglio dellarte per tenersi in contatto con il mondo. (Johann Wolfgang Goethe) Per me il teatro ad essere la coscienza della vita.
Lord Enrico: Perdonatemi, se ve lo dico, ma gli artisti sono davvero degli strani personaggi, sono allo stesso tempo i miei migliori e miei peggiori clienti!
A. Meis: Non vedo come ci possa essere possibile, penso che una cosa escluda laltra,!
Lord Enrico: Gli artisti pensano tutti di poter fare a meno di me, pensano di poter fermare il tempo attraverso le loro opere. Fissare lattimo di una sensazione con dei versi, fissare unimmagine con i colori su una tela, ripetere allinfinito su un palcoscenico le emozioni di una tragedia: lossessione della loro vita, non si rendono conto che tutto ci una sciocchezza; pensano attraverso le idee di creare nuove realt, di acquisire una capacit che si attribuisce a un dio!
Nello stesso tempo quando la vecchiaia incombe vengono da me per un ritocco alle rughe che appesantiscono i tratti dei loro visi. Gli artisti temono la vecchiaia e la morte pi di ogni altra cosa e pi di quanto un qualsiasi essere umano tema !
A. Meis: Non mi considero un artista , il caso ha voluto che qualcuno mi abbia spinto a scoprire la capacit in me innata di colloquiare con me stesso, ad ascoltare le voci che sono dentro di me!
Lord Enrico: Come vedete qualcuno vi ha influenzato nellattuare a pieno quella che la vostra natura! Non vedo perch la mia influenza debba apparirvi deleteria! Comunque, tra tutte le arti il teatro quello che pi affascina anche me, spesso la finzione del teatro pi vera della vita con tutte le sue falsit! Ed lo spettatore ad essere rappresentato con tutte le sue debolezze , i suoi vizi e le scarse virt!
E poi nella realt non avviene nulla che corrisponda rigorosamente alla logica (Nietzsche) Credetemi, convincetevi della mia buona fede nel volervi influenzare ad abbracciare le mie convinzioni, la mia non affatto una cattiva influenza!
A. Meis: Per quanto io ne sappia, non esistono buone influenze; influenzare qualcuno significa farlo pensare con pensieri che non sono i suoi, in un certo qual modo rubargli lanima! Gi, ma voi sostenete che lanima non esiste e quindi ammettete qualsiasi tipo di influenza!
Lord Enrico: Anche la vostra madame Mneme con la sua attivit in questo circolo culturale esercita uninfluenza sugli artisti che ne fanno parte ! Li spinge a mettere a nudo la loro interiorit, a perseguire la cultura del bello, a cercare in se stessi la spiritualit dei sentimenti! Ma credetemi, nella vita il marcio si insinua in ciascuno di noi, recitare una poesia non ci migliora affatto, anche nella mente di un poeta si pu trovare un altro essere insospettato in cui passione e ragione, istinto e volont, tendenze e idealit mostrano che in noi vivono pi e opposte personalit. Come dunque parlare di unanima? Se questa esistesse dovremmo dire che in ciascuno di noi vivono e combattono tra loro pi anime!
Cameriere: I signori sono impegnati in una discussione di grande spessore e, visto che mi avete concesso di esprimere liberamente i miei pensieri, vorrei dire la mia opinione , non tanto sul numero di anime quanto sulla sede, allinterno del nostro corpo, dellanima. Il discorso semplice: se noi incontrando un poveraccio, che non mangia da pi e pi giorni, che ci appare afflitto e sembra che la sua anima voglia sfuggire da quel corpo per non patire essa stessa tanto dolore, ebbene, se noi a questuomo offrissimo, senza badare a spese, un bel pranzo, vedremmo in lui rifiorire il suo animo, e se, per di pi, gli offrissimo un buon fiasco di vino, potremmo persino sentirlo cantare, logico pensare che la sede dellanima debba di sicuro essere nello stomacochiss, forse nel piloro!
A Meis: Tacete! (rivolto al cameriere) Quello che dite non fa testo n fa parte del contesto!
Cameriere: Vi ricordo che sono stato invitato ad esprimere liberamente il mio pensiero, non potete affermare una cosa e poi pretenderne unaltra!
A. Meis: Lasciate perdere(Poi rivolto a Lord Enrico) Vi stavo dicendo che nel momento in cui ci si accinge ad ascoltare una poesia, nel momento in cui si osserva unopera darte , o quando un attore mette del sentimento nel recitare la sua parte, ci astraiamo totalmente, non abbiamo pi la percezione del tempo, non esiste pi nulla, svaniscono tutte le nostre paure. La nostra personalit si annulla, la lotta che c in noi tra le nostre anime si sopisce per dare libero sfogo allanima del sentimento.
Lord Enrico: Non capisco perch insistiate nel negare che il vostro lanimo di un artista, in tutto quello che mi dite rivelate le vostre tendenze artistiche, ma perdonatemi, se ve lo dico, anche le vostre scarse conoscenze scientifiche.
A. Meis: Vi prego, prima di trarre delle conclusioni lasciatemi finire Mi capit di ascoltare la poesia di unanziana signora , rughe profonde solcavano il suo viso, spesse lenti da vista laiutarono nella lettura dei suoi versi, nulla cera di attraente in lei, poi quando madame Mneme le diede la parola , fu come se le muse fossero intorno a noi offrendo la Lesmosyne sgorgata dal Lete e loblio si impadron delle menti. Per un breve momento fu silenzio, il tempo si ferm, la poetessa, mentre declamava, riacquist la femminilit perduta, nessuno bad pi alle sue rughe , dopo, la memoria riprese la parola e il tempo ricominci a fluire.
Cameriere: Attraverso le muse la memoria diveniva accessibile agli uomini, che cos possedevano la memoria su cui si fondavano il canto dei poeti, le musiche e le danze. Il concetto di memoria era inteso come il ricordo dei miti la cui ripetizione conferiva sacralit e significato allesistenza umana, ma la memoria rendeva anche duraturi i dolori, e per placare questa angoscia le muse offrivano la lesmosine: (cambiando il tono della voce) lobliiio. La memoria consentiva di conoscere le primordiali esperienzedellessere cui era commista la moorteee, e lobliioo coincideva con la condizione dei morti(cambiando il tono della voce) loontaaniii dallesisteenza terreenaaa.
A. Meis: (rivolto al cameriere) Vi sar stato dato il permesso di intervenire nelle discussioni, ma vi prego di evitarci questa pantomima.
Lord Enrico: (rivolto ad Adriano Meis) Con questo, cosa volete dire? Non vorrete sostenere che la poesia possa essere in grado di fermare il tempo?
A Meis: No di certo! Nulla pu arrestare il tempo , ma la poesia, cos come ogni altra forma darte, legata alla memoria di noi stessi, il ricordo delle cose sensibili che conferiscono sacralit e significato allesistenza umana . Larte lattivit umana per eccellenza volta a comunicare i sentimenti e le emozioni. Larte armonia, bellezza. Luomo non pu svelare il suo essere se non nel linguaggio della poesia , di conseguenza il giusto atteggiamento nei confronti dellessere quello del silenzio per lascolto dellessere. I sentimenti rivelano lessere molto pi dellintelletto; i poeti lo rivelano meglio dei filosofi. (Heidegger, 1889-1976)
Lord Enrico: La poesia! Parole senza senso, la ricerca inutile di ritmi e rime! Lamore lo strumento attraverso cui listinto pu dare libero sfogo a se stesso. Arti pittoriche, musica, e tutto il resto sono solo una copia approssimativa di quanto gi esiste in natura! Vi ripeto, le vostre affermazioni sono dettate dalle scarse conoscenze scientifiche su come realmente sia fatta la nostra psiche!
Scena sesta
A Meis: Voi non finite mai di sorprendermi non mi direte che, oltre ad occuparvi di chirurgia plastica, siete anche esperto di psicoanalisi!?
Lord Enrico: Non c nulla di cui dobbiate restare sorpreso, il mio dovere di medico quello di tenermi aggiornato anche in campi che esulano dalla mia specializzazione. Sappiate, comunque, che questa scienza, la psicoanalisi pu, a mio parere, essere di aiuto nella cura di molte malattie. La conoscenza della psiche di un paziente pu quindi tornarmi utile.molto utile.
A. Meis: Perdonatemi, ma capisco che ci possa essere una relazione tra la psiche e una malattia del corpo, ma non vedo che relazione ci possa essere con larte.
Larte solo spiritualit, non ha nulla a che spartire con il corpo!
Lord Enrico: Sappiate che in quelle che voi chiamate opere darte ci sono dei messaggi cifrati , un giovane psicologo svizzero.un certoCarl Gustav Jung ha chiamato questi messaggi con il nome di archetipi (inconscio collettivo) mito, religione, nascita, morte, sesso, figura paterna e materna, questi messaggi riescono a raggiungere, superando la coscienza, la parte pi recondita del nostro io ; quando ci accade si prova una sensazione di profondo benessere. Sembrerebbe che tutti noi ereditiamo biologicamente queste informazioni. Credetemi, luomo non ha nulla di creativo in s, pu solo mescolare quanto gi esiste! Sappiate che esiste solo lo spazio e il tempo, poi lintelletto, che pensa i dati sensibili, li ordina! Anche il colore di un fiore potrebbe essere nientaltro che una sequenza matematica!
(Il cameriere che sta ordinando i giornali in un portariviste, prende la parola e tra s e s recita la sua battuta)
Cameriere: Spazio e tempo! La solita mania di grandezza che spinge luomo a rapportarsi con cose di cui non ha concezione, lo spazio e il tempo sono infiniti e la nostra limitatezza non pu definire linfinito! Se date unocchiata alluniverso da un telescopio, lo vedrete immenso, ma nello stesso tempo vi sembrer di poterlo toccare , se per vi mettete nei panni delluniverso, che vi guarda dallo stesso cannocchiale, ma dalla parte opposta, vi renderete subito conto di cosa siamo!
A Meis: La natura tutta ci parla di Dio, della sua grandezza; la bellezza di un fiore, anche se fosse determinata da una sequenza numerica, dimostra ugualmente lesistenza di Dio. La vita di ogni creatura sacra! Anche la nostra creativit un dono di Dio, e credetemi, non ha nulla a che spartire con linconscio collettivo. Ho letto, di recente, il lavoro di un giovane autore italianoUn racconto in cui un uomo rimaneva imprigionato in una giara, ebbene questo racconto stato molto apprezzato dalla critica credetemi una vera e propria opera dartedovreste leggerlo per poi spiegarmi che cosa vi sia in esso che abbia a che vedere con la psicoanalisi.
Lord Enrico: S! Ho letto anchio questo racconto e vi posso assicurare che lho trovato molto divertente, in alcuni momenti addirittura esilarante, ma anche in questo racconto c un messaggio cifratoandiamo, siete stato voi stesso a dirmi che luomo un animale simbolicoe non riuscite poi a vedere lelementare simbologia che viene usata in questo racconto!
A Meis: Secondo quanto mi dite, allora sembrerebbe facileassemblare unopera darte, basta mettere dentro un po di sesso, un po di mito.Perdonatemi, ma non credo, affatto, che sia cos semplice.
Lord Enrico: Avete ragione, il discorso non cos semplice, abbiamo detto che luomo un animale simbolico, che i messaggi allinterno di un lavoro artistico sono cifrati e che a decifrarli il nostro subconscio; lo stesso autore di unopera darte lavora immerso nei suoi pensieri ed guidato in essi dal suo inconscio, per cui probabilmente non si rende conto egli stesso della simbologia che sta usando.
A Meis:Ebbene!?Quale sarebbe, secondo voi, il messaggio cifratola simbologia che lautore di questo racconto ha inconsapevolmente utilizzato?
Lord Enrico: Mio giovane amico. semplice La giara, oltre a contenere olio, rappresenta lutero materno; nelle tombe del neolitico i corpi venivano chiusi in recipienti di terracotta in posizione fetale (manifesto desiderio di rinascita delluomo primitivo ) e sepolti in tombe scavate nella roccia calcarea. Ecco che inaspettatamente in un racconto cos allegro e gioioso emergono messaggi di nascita, di morte, che percepisce solo il nostro subconscio.
A Meis: (con laria di chi ha percepito una rivelazione) La paura della morte, dunque! Langoscia di fronte a questo inevitabile evento , quindi, lossessione che strugge tutti noi gli artisti cercano solo di rinascere attraverso le loro opere...di guadagnarsi una illusoria immortalit!
Lord Enrico: Credetemi, non c nulla di sacro nellesistenza umana e nulla di trascendentale nellarte! Gli uomini primitivi cercavano il contatto con la divinit attraverso i loro graffiti, con le loro danze, pi avanti i greci lo cercarono con le rappresentazioni teatrali, con la poesia, la chiesa ripete fino allossessione i suoi riti, ma questo contatto, che io sappia, non mai avvenuto! Pretendete di curare lanima con larte, con la poesia, con le credenze religiose, datemi retta: nulla pu curare quella che voi chiamate anima se non i sensi.
A Meis: Mi fate paura, siete un demonio, quello che dite come unistigazione al peccato! Se dovessi ascoltarvi, rimarrei sconvolto nellanima e nel corpo!
Lord Enrico: Io un demonio !? Guardate , piuttosto, il vostro Dio, e ditemi se in tutte le sue macchinazioni non vedete qualcosa di diabolico, si comporta con gli uomini come se fossero dei bambini, gli mette davanti una torta e dice: guai a toccarla, peccato! E per di pi d allo stesso uomo gli istinti che suscitano in lui i pi sfrenati desideri, poi fornisce pure il lume della ragione, ma non un lume potente che possa realmente illuminarci, un lumicino fioco che ci lascia intravedere solo la torta! Devi soffrire, dopo starai meglio! Devi morire, dopo rivivrai! Frena i tuoi istinti, porgi laltra guancia. Io voglio stare bene adesso, voglio colpire chi mi ha colpito con una ferocia doppia. E se proprio il mio destino quello di soffrire , vorrei essere lasciato libero di morire! No! Questo proprio non possibile! E ti fornisce pure dellistinto di conservazione per cui tu sei costretto a patire, vivo, le pene dellinferno.
A Meis: Avete trasformato Dio nel pi ignobile degli esseri, ogni vostra parola una bestemmia e dipingete luomo come un essere in tutto e per tutto uguale ad un animale, avete fatto divenire lecito lillecito, morale ci che immorale, avete trasformato, privandolo dellanima, luomo in un fantoccio di carne, non avete alcuna cognizione del peccato!
Lord Enrico: Il corpo pecca, ma una volta che ha peccato ha superato la sua colpa perch lazione una forma di purificazione: nulla pi rimane se non il ricordo di un piacere . E il primato ad ogni altra pulsione istintiva dellistinto sessuale. (Sigmund Freud) Sappiate inoltre che c nelluomo una crudele aggressivit che rivela in lui una bestia selvaggia alla quale estraneo il rispetto per la propria specie.
A Meis: Voi conoscete lanimo umano e ne tentate la parte pi debole!
Lord Enrico: Liberate laspetto impersonale (Id, S.Freud) che avvertite in voi e uscite dalla prigione dellego! Sappiate che lunico modo per liberarsi di una tentazione soddisfarla: resistete e la vostra anima si ammaler di nostalgia per le cose che si vietata. Date soddisfazione immediata e totale ad ogni vostra pulsione, godete di ogni piacere, anche se ci che desiderate al di fuori di ogni legge e di ogni principio morale. Rendetevi conto che per ciascuno di noi viene il momento di lasciar cadere come illusioni le speranze che riponiamo in giovent per i nostri simili, e di sperimentare quanto la vita sia spesso resa aspra e gravosa dalla loro malvagit.
Il Cameriere: EhLa psicanalisiluomo non conosce se stesso se non attraverso la psicanalisiE pensare che per qualcuno la psicanalisi quella malattia mentale di cui ritiene essere la cura! (K.Krauss)
.
Lord Enrico: Le leggi della religione, al giorno doggi, appaiono anacronistiche, sono nate nella notte dei tempi, partorite dalle menti di uomini primitivi che non sapevano spiegare nulla di quanto avevano intorno e davano significati religiosi a qualsiasi cosa! Si dice che io menta sempre, ma, visto che voi volete andare oltre la superficie ed intendere a tutti i costi i significati dei simboli, vi racconter una storia: luomo viveva felice nel giardino dellEden posto allestremo orientale del mondo (I greci ponevano allestremo occidentale e notturno del mondo un giardino sacro a Zeus, custodito dalle delle Esperidi e dal serpente Ladone) e ci che guidava tutti gli atti della sua vita era listinto, poi commise la leggerezza di voler rubare, dallarbusto che ardeva senza mai consumarsi, il fuoco dellonniscienza (Prometeo rub a Zeus il fuoco per darlo agli uomini) e fu punito, la punizione fu la possibilit della conoscenza , attraverso essa luomo si roder in eterno il fegato, come Prometeo, legato alla rupe, nel tentativo di dare una spiegazione a cose che non pu spiegare! Il vostro buon Dio, lass sghignazza per la sua diabolica punizione. Ditemi, se avete inteso, chi pi subdolo io o il vostro Dio che parla di perdono, ma che non sa perdonare?!
A.Meis: Vi sbagliate, quella non fu una punizione perch insieme alla conoscenza fu data anche la coscienza in modo che luomo potesse combattere contro le creature della notte che aleggiano nel suo inconscio. la storia delluomo incominciata con un atto di disobbedienza , Adamo ed Eva stavano dentro la natura come il feto sta dentro lutero della madre, ma il loro atto di disobbedienza ha scisso il legame originario con la natura e li ha resi individui, il peccato originale lungi dal corrompere luomo , lo ha anzi reso libero; stato esso lorigine della sua storia . Luomo ha dovuto abbandonare il paradiso terrestre per imparare a dipendere dalle proprie forze e diventare pienamente umano. E come ci insegna il delitto di Prometeo (Colui che sa prima o prima del tempo) che ruba il fuoco agli dei e pone le fondamenta dellevoluzione umana , come ci insegna il cammino storico delluomo, luomo ha continuato ad evolversi mediante atti di disubbidienza.
Cameriere: Ehs! Una persona cresce e diventa libera mediante atti di disubbidienza; libert e capacit di disobbedire sono inseparabili. Tutti i politicanti parlano di libert, ma tutti i governi avversano la capacit di disubbidire o con la forza o con la persuasione .
Lord Enrico: In pratica Dio abbandon luomo a se stesso, in uneterna lotta con se stesso! Libero, ma solo, libero, ma bisognoso di tutto, alla merc della natura selvaggia che lo circondava e allostilit dei propri simili.
A Meis: Il vostro un istinto di morte, un istinto di odio e di distruzione; io preferisco credere in un istinto di vita, e di creativit!
Fine del primo atto.
sipario
SECONDO ATTO
(Entra in scena Madame Mneme insieme a lord Arthur, Adriano Meis le va incontro )
scena settima
A Meis: Signori, ho lonore di presentavi Madame Mneme, anche se credo che non abbia bisogno di presentazioni, sarete, di certo, tutti a conoscenza di quanto incisivo sia il suo impegno nellarte, nella poesia e quanto le stia a cuore lesperienza estetica dei soci del suo circolo culturale.
Lord Arthur: Cara M. Mneme, appena ho saputo del vostro rientro in citt ho subito pensato che avreste avuto bisogno di una sede adeguata per le vostre riunioni, spero che questa volta la vostra permanenza sar pi lunga.
M. Mneme: Caro Lord Arthur, quanto tempo passatoSappiate che in tutto questo tempo mi mancata la vostra dialettica, eravate il mio interlocutore preferito. Con voi tutte le discussioni sullarte, sulla poesia, sul teatro, erano stimolanti, le vostre opinioni, le vostre affermazioni mi sono rimaste impresse nella memoria. Ricordo ancora le vostre massime nei riguardi di unopera darte: Lapparire ordinato nellopera il bello. La bellezza una delle maniere in cui presente la verit (Martin Heidegger). E sappiamo tutti che la bellezza non si discute, non possono esserci opinioni discordanti su ci che bello! Oh Lord Arthursono proprio felice di essere qui sono passati tanti anni, ma sembra proprio che tutto questo tempo non sia passato affatto!
Lord Arthur: Cari amici, ho lonore di presentarvi Madame Mneme il dottor Enrico, si occupa di chirurgia plastica ed un luminare nel suo campoi membri del direttivo; ci siamo sentiti tutti onorati e concordi nellospitare i soci del vostro circolo culturale nei locali di palazzo Parnaso, e speriamo che il vostro ritorno sia definitivo.
M. Mneme: Purtroppo questo non proprio possibile, io e il mio gruppo ci fermeremo qui solo per il tempo necessario per preparare la rappresentazione del testo teatrale scritto dal signor Adriano Meis!
Lord Arthur: Mi spiace di sentire che vi separerete nuovamente da noi, mi era stato detto che vi sareste ristabilita nuovamente qui!
M.Mneme: In questa citt sono veramente poche le persone che apprezzano le mie capacit artistiche, ma sappiate che sono in un numero di gran lunga inferiore le persone che io stimo. Allinizio della mia carriera artistica diedi da leggere alcuni miei lavori a persone che consideravo amiche, il massimo dei commenti si limit ad un credevo peggio, uno di loro arriv persino a chiedermi se prima di scrivere qualcosa esponessi la testa ai raggi del sole.
Lord Arthur: Avete ragione ad essere stizzita, ma dovete avere un po di comprensione, la gente di una piccola cittadina di provincia si dibatte nella noia, e lunico piacere non certo quello di sottolineare i momenti positivi della vita degli altri!
M. Mneme: Le persone che ho dovuto frequentare negli ultimi anni della mia permanenza in questa citt trovavano interesse solo a far quattrini, s erano proprio e rimarranno dei personaggi da quattro soldi. La prosopopea, la voglia di apparire a tutti i costi e lintrallazzo sono la loro vera natura.
Lord Artuhur: Avete ragione, questo un posto strano, una terra strana, la gente, che sembra cos aperta e gioviale, in realt diffidente verso i propri conterranei ed pi disponibile per chi viene da fuori! Nel tempo si sono selezionati i caratteri ereditari peggiori, compreso i geni che riguardano il nostro proverbiale fatalismo ma un posto di cui non puoi pi fare a meno, soprattutto se ci sei nato!
M.Mneme: E vero non si pu fare a meno di questa terra, paragonabile ad un deserto con il vento che fa mutare laspetto delle dune, qualcuno ha detto che una terra che appare uguale a se stessa nel tempo e nello spazio ma nel tempo e nello spazio sempre diversa , farei volentieri a meno, per, dei miei conterranei che la rendono cos desolata. Un giorno, penso che mi ritirer nella mia casa in campagna per dedicarmi alle mie cose , ai miei lavori .e cercher di evitare questa gente che la Domenica indossa la maschera del perbenismo bigotto e si percuote il petto , per poi tutta la settimana riprendere le consuete abitudini !
Lord Arthur: Comprendo lamarezza che vi pervade, ma gli artisti, se non vogliono essere scambiati per selvaggi, di tanto in tanto devono apparire in pubblico.
M. Mneme: Chiamate pubblico una massa di critici e criticoni, mi interessa poco il giudizio di costoro. I critici con le loro parole cercano di dar libero sfogo al loro desiderio di apparire , lo fanno a spese di chi si mette in gioco con i propri lavori e di solito non sono mai daccordo tra loro, a me basta essere in accordo con me stessa! I criticoni e le donnette da cortile beh ! Penso che non meritino alcuna considerazione!
Ameis: La gente uguale dovunque, tutti sottolineano i comportamenti di tutti, ma nessuno disposto a mettere in discussione i propri. La perfezione sta solo dalla loro parte!
Cameriere: Come si dicechi senza peccato scagli la prima pietra. Limportante la facciata, dietro poi se ci sono i comportamenti pi ignobili che importa! Quelluomo!? Persona rispettabilissima! Eppure in un momento di debolezza ha rubatoS i s s i g n o r i! Ha rubato! Egli stesso si chiede: come ho potuto fare questo!?( L. Pirandello) Per sotto, sotto si compiace di aver rubato senza che nessuno lo scoprisse; quellaltro teneva una corrispondenza a spese dellufficio in cui lavorava ssst.. nessuno deve saperne niente, e quello ancora aah quello,quello colluso con la chiesa, scusate, ma il termine colluso potevate evitarlo, dico e ribadisco colluso, le sue raccomandazioni sono una garanzia, ha costituito una piramide mafiosa con alla base il favoritismo.
Quellaltra, a guardarla sembrerebbe una monaca laica, ma di una cattiveriaaa. Cos ogni giorno questi bravi cittadini nei loro circoli, dove ogni cosa impregnata dal fumo, commentano gli avvenimenti, forse cercando di dimenticare che nel preciso istante in cui stanno parlando di questo o di quellaltro la moglie gli fa le corna con il migliore amico di famiglia (L.Pirandello: La Morsa), o i figli si impasticcano per il disgusto di avere a che fare con un simile genitore!
Lord Arthur: Quanto pi difficile la lotta per la vita , e pi sentita in questa lotta la propria debolezza, tanto maggiore si fa poi il bisogno del reciproco inganno. La simulazione della forza, dellonest , della simpatia, della prudenza. sono una forma di adattamento, un abile strumento di lotta, (L.Pirandello) ma attenti a non lasciar cadere la maschera, la personalit che faticosamente cerchiamo di costruircila facciata, tutte queste forme fittizie crollerebbero miseramente.
Lord Enrico: E gli altri, tutti gli altri, quelli che della facciata hanno fatto una ragione di vita, saranno l, pronti ad assalirti.
A Meis: Quello che conosciamo di noi non che una parte, una piccolissima parte, spesso ci ritroviamo a fare ragionamenti ai limiti della coscienza, a compiere azioni che non penseremmo mai di essere capaci di compiere ad avere delle premonizioni sconvolgenti ed proprio in quei momenti che non riusciamo a controllare le nostre emozioni, a tenere in piedi la facciata che ci eravamo costruiti!
M. Mneme: Ed ecco che tutti ci affanniamo a nascondere quella che la nostra vera natura, e siamo cos convinti della nostra apparenza che finiamo per crederla vera: cos ci crediamo severi, buoni, generosi, nascondendo a noi stessi , ma soprattutto agli altri, di essere, forse, proprio il contrario di quello che vorremmo far credere di essere.
Cameriere: Tutti mascherati, sembra proprio il carnevale di Rio, peccato che non ci siano le ballerine e che invece siamo tutti in corsa verso un unico destino, ma l, proprio l, in vista del traguardo, potr capitare di vedere il buono incattivirsi, il coraggioso divenire vile, lateo diventare di punto in bianco credente.
Lord Enrico: Ho come limpressione di avervi conosciuta, ma non riesco a ricordare dove e in quale occasione!
M. Mneme: E impossibile, sono rimasta allestero per molti anni, avrete incontrato, di sicuro, qualcuno che mi somigliaper, a guardarvi bene, anchio ho la stessa impressione come di una fisionomia gi vista! Ora ricordo! Durante il mio soggiorno a Parigi incontrai (soprappensiero) Pensate era anche lui un dottore che vi somigliava in modo impressionante.
Lord Enrico: Sono stato a Parigi, ma non ricordo di aver mai conosciuto nessuno che avesse il vostro nome, e il vostro un nome che difficilmente si dimentica!
Lord Arthur: Il segretario del direttivo vi mostrer le stanze che abbiamo destinato per le riunioni del vostro gruppo, io vi raggiunger tra qualche istante! (Madame Mneme e il segretario del direttivo si allontanano ed escono di scena)
Scena ottava
Lord Enrico: La vostra madame Mneme adesso ricordo, lho conosciuta diversi anni fa, ero in visita al sanatorio mentale di Parigi e lei era una paziente del professor Husserl, affetta da turbe mentali parossistiche con sdoppiamento della personalit.
A.Meis: State scherzando!? Di sicuro la confondete con qualcun'altra, conosco M. Mneme da diversi anni e vi posso assicurare che non ha mai dato segni di alcun disordine mentale!
Lord Enrico: Sono pi che sicuro che fosse lei, allora si faceva chiamare Lady Mens
Cameriere: (con aria pensierosa)
Lady Mensvuol dire mente !Mente, ha origine dalla parola latina mens, ma significa anche mentire!
Lord Enrico: Pensate, sosteneva che lumanit fosse il risultato di incroci con materiale genetico di esseri giganteschi provenienti dal pianeta Nibiru un pianeta che secondo lei avrebbe unorbita fortemente eccentrica e che sta per tornare vicino alla Sole e quindi alla terra. ..Figurarsi!
Cameriere: Grande popolo i Sumeri! Pensate che rappresentavano nei loro bassorilievi il sistema solare con dieci pianeti e il decimo era appunto Nibiru.
(Esce di scena)
Lord Arthur: Ho letto qualcosa in merito, anche nelle sacre scritture si parla di leggendari giganti chiamati Nefilim discesi dal cielo e accoppiatisi con le femmine della razza umana (Genesi). Il ricordo di unantica progenie delluomo dallaspetto e dalla dimensioni di gran lunga superiori alla media, dunque, non relativo solo ad antiche tradizioni popolari, ma si ritrova anche nei miti ed comprovato da ritrovamenti archeologici. Un femore di dimensioni enormi conservato al Mt Blanco Fossil Museum del nuovo mondo, le americhe, per intenderci, anche in Francia vicino a Vichy, furono trovate ossa umane gigantesche.
Lord Enrico: Vi stimo troppo per credere che stiate parlando seriamente, non potete fare simili affermazioni, questi sono discorsi che pu fare solo un visionario, discorsi che non hanno nulla di attinente alla realt.
Lord Arthur: Vi posso assicurare che quanto affermo reale, certo non mi sognerei mai di sostenere che questi esseri possano provenire da questo fantomatico pianeta! Penso, piuttosto, che questa progenie di giganti possa essere stata la base per le credenze mitologiche che si riallacciano ai Titani e alle loro leggendarie gesta!
Cameriere (rientra in scena) Scusate il disturbo, ma c un vostro paziente che chiede di voi!
Lord Enrico: Scusatemi, tra un momento sar nuovamente con voi! Comunque, se fossi in voi L. Arthur cercherei di non perdere di vista Madame Mneme , se avesse una crisi potrebbe rivelarsi pericolosa per s e per gli altri!
A.Meis: Vi garantisco che Madame Mneme non ha mai avuto crisi di alcun genere! Il suo pensiero sempre stato lucido, niente pu far pensare che la sua mente sia minata dalla follia.
Lord Enrico: Col vostro permesso (Lord Enrico saluta ed esce di scena)
Lord Arthur: Prego, lord Enrico! (Poi rivolto ad A.Meis) Spesso chi folle maschera molto bene la sua follia, difficilmente un occhio inesperto pu rendersi conto che chi di fronte a lui matto. Adesso tacete, Madame Mneme sta rientrando in questa stanza, non vorrei che avesse sentore dei nostri discorsi per due motivi: il primo che se nulla di quanto ha affermato lord Enrico vero, la poverina con i suoi trascorsi familiare ne avrebbe a soffrire.
A.Meis E il secondo motivo?
Lord Arthur: Il secondo motivo che, se invece dovesse essere tutto vero, cio che pazza, potrebbe mettersi sul chi va l, e per noi diventerebbe pi difficile scoprire la verit!
(Rientra in scena Madame Mneme insieme al segretario)
M.Mneme: Che meraviglia lord Arthur, le stanze che ci avete riservato sono quanto di pi lussuoso ci sia mai stato messo a disposizione! Gli arredi, poi, sono davvero preziosi, un privilegio poterne usufruire!
Il segretario: Il privilegio nostro nel potervi ospitare!
Lord Arthur: La notizia del vostro ritorno, mi ha riportato indietro nel tempo, al periodo felice della giovent e al ricordo dei sinceri vincoli di amicizia che mi legavano a vostro padre! Non ho potuto fare a meno di predisporre tutto quanto in mio potere per rendere il vostro soggiorno quanto pi possibile gradevole!
M.Mneme: Vi sono grata per le vostre premure! Volevo dirviQuelluomo che si fa chiamare lord Enrico sono riuscita finalmente a ricordare chi , era ricoverato al sanatorio mentale di Parigi, pensate sosteneva di essere la reincarnazione del Demonio!
Lord Arthur: Perdonatemi, se ve lo domando, ma voi come mai vi trovavate al sanatorio mentale?
M. Mneme: Facevo volontariato, dopo quello che successe ai miei genitori, trovavo giusto dedicarmi a quei poveri infelici!
Il segretario: Avendo conosciuto la vostra famiglia, non dubitavo affatto della vostra sensibilit e del vostro altruismo. Perbacco! Vostra madre era una santa donna, ma voi ricordate in tutto e per tutto la bont danimo di vostro padre!
A: Meis: Non credo affatto nellesistenza del Diavolo, ma, se esistesse, lord Enrico ne sarebbe unottima versione. Ha cercato di convincermi in tutti i modi di vivere la mia vita in modo sfrenato, senza badare ai freni inibitori della ragione , ma dando libero sfogo alle pulsioni dellinconscio che non conosce n giudizi di valore , n il bene e il male, n la moralit!
M. Mneme: Pensate, sosteneva di essere a conoscenza del terzo segreto di Fatima, secondo il quale, prestomolto presto, ci sarebbe stata una perdita del credo religioso, perch lumanit si sarebbe resa conto della sua non unicit nelluniverso!
Lord Arthur: Non penso che sostenere la nostra non unicit nelluniverso possa essere motivo di disordine mentale. Luniverso infinito e in esso probabile che, cos come ci sono miliardi di stelle come il nostro sole, ci siano anche pianeti in cui i fattori ambientali hanno reso possibile il formarsi della vita.
M.Mneme: Per di pi, nelle sue farneticazioni, durante le fasi di sdoppiamento della sua personalit, diceva di discendere direttamente dai Nefilim: esseri provenienti da un pianeta di cui non ricordo il nome!
Lord Arthur: Nibiru, il pianeta di cui parlate si chiama Nibiru!
Il segretario: Figurarsi! Nibiru .pi che sembrare il nome di un pianeta, sembra il nome di una trib di trogloditi!
M. Mneme: Lord Arthur, non mi direte che anche voi credete a fantasticherie del genere.
Lord Arthur: Io non so fino a che punto queste possano essere giudicate quali affermazioni dettate dalla fantasia , sono solo a conoscenza del ritrovamento di tavolette sumere nelle quali il sistema solare era rappresentato con dieci pianeti!
M. Mneme: Non capisco come possiate dar credito alle presunte conoscenze tramandataci da un popolo le cui credenze erano basate su fantasie e superstizioni!
Lord Arthur: Mi dispiace dovervi contraddire, ma studi recenti confermano che il decimo pianeta esisterebbe davvero e questi studi non solo confermano la sua esistenza, ma confermano anche il periodo di rivoluzione intorno al Sole, che i Sumeri avevano calcolato in tremila e seicento anni!
Cameriere: Come abbiano fatto non dato saperlo certo, se fosse vero,dovevano avere degli informatori moltomolto informati!
Il segretario: Non mettevi anche voi ad esternare idee balzane! Chi diavolo pensate che potesse informarli? I Nefilim in persona?
A. Meis : La cosa alquanto strana, lord Enrico un fermo assertore delle teorie evoluzioniste di Darwin, se esistessero altre presenze nelluniverso e se queste avessero interagito in qualche modo con il genere umano, bisognerebbe riscrivere tutti i testi di scienze dellevoluzione e tutti i testi di religione!
Lord Arthur: Se volete sapere qual la mia opinione, credo che quelle di Darwin siano teorie applicabili in modo assoluto solo agli animali, per quanto riguarda luomo ci sono ancora molti dubbi da chiariredubbi che probabilmente non riusciremo mai a chiarire!
Cameriere: (con aria misteriosa) A meno che qualcuno un giorno non venga a chiarirci tutti questi dubbi!
Il segretario: Se non volete passare per visionario lasciate perdere, non dite pi simili eresie!
M Mneme: Perdonatemi ma tutti questi discorsi non hanno alcun fondamento logico, solo una mente malata pu fare simili affermazioni!
Lord Arthur: Non sono del tutto convinto di quanto affermate, pertanto vi citer alcuni passi delle sacre scritture:(Con Enfasi) (Genesi) Gli uomini che caddero sulla terra, videro che le donne della razza umana erano belle, si accoppiarono con esse e ne ebbero una discendenza
A Meis: (con aria incredula) Cos, secondo voi, potremmo tutti discendere non solo dagli scimpanz, ma anche da questi uomini che caddero sulla terra!?
M.Mneme: Quelle che dite sono assurdit! Le sacre scritture sono criptate e devono essere correttamente decodificate! In ogni caso vi posso assicurare che lord Enrico malato! Ricordo che diceva che come medico si sarebbe specializzato in una disciplina che gli sarebbe tornata utile per procacciare le anime dei suoi pazienti a questi esseri, attraverso listigazione al peccato della vanit. Se non ricordo male, mi avete presentato Lord Enrico come un luminare nel campo della chirurgia plastica !? Sappiamo tutti che, la maggior parte delle volte, chi si sottopone ad un intervento del genere non lo fa per bisogno, ma per soddisfare la propria vanit!
Se fossi in voi, cercherei di non perderlo docchio!
Il segretario: Tutti questi strani discorsi mi hanno messo di pessimo umore. Madame Mneme, avevate promesso di farci ascoltare alcune poesie, solo cos forse potr risollevare lo spirito!
M. Mneme: Allora vi prego di scusarmi, vado a prepararmi, pi tardi vi reciter come promesso alcune poesie che ho riscoperto dopo tanti anni nei miei libri di scuola .
Il segretario: Vi faccio strada fino alle vostre stanze. Col vostro permesso(Rivolto a lord Arthur e ad A. Meis)
Scena nona
Lord Arthur: (Con un inchino, bacia la mano di madame Mneme) Vi prego, andate pure! E.. a presto!
(il segretario e M. Mneme escono di scena)
A. Meis: (Rivolto a Lord Arthur) Dovreste premurarvi di tenere sotto controllo Lord Enrico, per quanto mi riguarda cercher di fare altrettanto con Madame Mneme.
Cameriere: Sarebbe opportuno chiedere consiglio ai medici del locale manicomio, chiss che non ci suggeriscano qualcosa in merito1
A.Meis: Siete matto anche voi? Non faremmo altro che scatenare uno scandalo! Dobbiamo agire con prudenza!
Lord Arthur: Per tagliare la testa al toro sar bene spedire un cablogramma al sanatorio mentale di Parigi e chiedere ai responsabili notizie sia di M.Mneme o Lady Mens che di Lord Enrico, evidente che uno dei due mente!
A. Meis: Potrebbero essere tutti e due a mentire.
Lord Arthur: Scriver subito pregando il direttore del sanatorio di inviarci immediata risposta telegrafica. (Si siede e scrive il testo del telegramma) (poi rivolto al cameriere) Recatevi subito allufficio postale e spedite questo cablogramma e attendete la risposta .
Cameriere: S, signore, subito signore, ma c unaltra eventualit: potrebbero essere tutti e due a dire la verit?
Lord Arthur: Cosa vuoi dire, che sono entrambi matti da legare?
Cameriere: Non solonon solo. Questa teoria del decimo pianeta mi affascina! Del resto , mi sembrato di capire dai vostri discorsi che anche voi non escludete la possibilit che i Nefilim possano esistere realmente!
A.Meis: Non sarai diventato matto pure tu? Sono solo storie strampalate, e perdonatemi se ve lo dico, Lord Artur, immaginate da cervelli altrettanto strampalati!
Lord Arthur: I miei discorsi erano, dunque, cos convincenti ? Sappiate che il mio unico scopo era quello di vedere le reazioni di M. Mneme!
Cameriere: Vi ricordo che molti studiosi hanno avuto in passato intuizioni che agli occhi di conservatori bigotti sono sembrate strampalate, ma che poi si sono, puntualmente, rivelate giuste!
Lord Arthur: In questo momento importante avere al pi presto notizie da Parigi, quindi recatevi allufficio postale, spedite il cablogramma ed attendete la risposta.
Cameriere: Sarete subito servito , col vostro permesso. (prende il telegramma ed esce di scena)
A. Meis: Spesso la scienza ufficiale frenata nel fare ipotesi azzardate! Chiss? Se i Sumeri e gli antichi Greci erano a conoscenza dellesistenza del pianeta Nibiru e un giorno questo pianeta fosse veramente scoperto, potrebbe essere, dunque, vero anche quello che questi antichi nostri progenitori affermavano in merito ai Nefilim!
Lord Arthur: Adesso siete voi che state perdendo il lume della ragione!?
A Meis: Ma tutti i vostri discorsi sulle sacre scritture allora?Gli uomini caduti sulla terraErano tutte vostre fantasie?
Lord Arthur: Niente affattonelle sacre scritture si parla veramente di quanto vi ho detto e di molte altre cose che per non hanno ancora trovato la giusta interpretazione!
A Meis : Devo complimentarmi con voi per la vostra abilit, eravate riuscito a convincermi che quanto affermavate rispondeva tutto a verit!.
Lord Arthur: Tacete, mi sembra di aver udito la voce di madame Mneme
(Rientra in scena Lord Enrico insieme a Madame Mneme e al segretario)
M. Mnene: Vorrei recitarvi alcune poesie, sono di antichi autori che dialogavano tra loro con la poesia. Non vi annoier, una brevissima , tutte sembrano poesie di autori contemporanei.
Lord Arthur: Saremo felicissimi di ascoltarvi, sar un po come tornare ai vecchi tempi!
M Mneme: Oh, lord Arthur, vorrei dedicare a voi la mia recitazione per manifestarvi tutta la mia gratitudine . Solo voi, quando tutti gli altri, i cosiddetti amici, si sono defilati, mi siete rimasto vicino aiutandomi a superare i momenti pi difficili della mia vita, senza il vostro conforto sarei di sicuro impazzita!
Lord Arthur: Dovete avere un po di comprensione, nella natura umana banalizzare le difficolt della vita degli altri, purtroppo dobbiamo renderci conto che siamo soli di fronte a eventi luttuosi e malattie.
M.Mneme: A voi che invece mi siete stato vicino dedico questa mia recitazione!
(si dispone alla recitazione, schiarisce la voce)
Subito a me sulla pelle scorre sudore senza fine
E resto sconvolto nel vedere il fiore della giovinezza
Insieme piacevole e bello.
Magari durasse pi a lungo.
Invece come un sogno fuggevole
La preziosa giovinezza:
e la dura e deforme vecchiaia
sta subito sospesa sopra la testa ,
insieme ostile e obbrobriosa ,
che rende irriconoscibile luomo
e spandendosi dappertutto
rovina gli occhi e la mente!
(Mimnermo)
(I presenti applaudono con eleganza)
M. Mneme: Questaltra poesia che vi reciter dello stesso poeta. Ascoltate. (si dispone a recitare la poesia, reclinando il capo e portando il dorso della mano alla fronte)
Oh! Lontano da morbi e da funeste angosce,
sessantenne mi colga il d fatale.
(Mimnermo)
(i presenti applaudono con eleganza)
M. Mneme: E sentite cosa risponde invece un poeta a lui amico e con il quale era in forte polemica per il pessimismo che caratterizzava la sua poetica!
Sessantenne mi colga il d fatale.
Codesto verso toglilo, ti prego, dammi retta,
non mi invidiare se la penso meglio,
cambia, dolce poeta, le parole e canta:
ottantenne mi colga il d fatale
(Solone)
M. Mneme:Le prime due poesie sono di Mimnermo, laltra invece di Solone, entrambi poeti del VII secolo in Grecia. Le opere di Mimnermo sono caratterizzate da una sorprendente modernit e da uno struggente pessimismo, tema costante la brevit e la precariet dellesistenza , ma anche la forza dolce ed irresistibile dellamore e le gioie della vita. Un aspetto significativo della personalit di Solone , invece, la positivit, lottimismo e lequilibrio con cui sa affrontare i vari aspetti dellesistenza.
(I presenti applaudono con eleganza)
Madame Mneme: Allora, cosa ne dite? Pensate che queste poesie possano riscuotere apprezzamenti tra i soci del vostro circolo?
Lord Arthur: I nostri soci sono tutti degli estimatori dellarte in generale ed apprezzano molto larte antica, sar un successo e poi la vostra recitazione sublime.
Il segretario: (Rivolto al pubblico a bassa voce) Successo? Un successone, bene che vada faranno gli scongiuri! E io che volevo risollevare lo spirito!
Madame Mneme: Bene, vado a preparare tutto, voglio che la serata sia perfetta! Lord Enrico, vi prego, mi aiuterete nellorganizzare la scaletta delle recitazioni ?
Lord Enrico: Sar per me un onore, sono a vostra completa disposizione! Col vostro permesso!
(Escono di scena)
scena decima
(Il cameriere rientra in scena)
Lord Arthur: (rivolto al cameriere) Avete portato la risposta che attendevo?
Cameriere: Ecco, signore, la risposta che attendevate!
Lord Arthur: (Apre il cablogramma legge silenziosamente, poi a bassa voce) Non sapremo mai la verit!
A.Meis: Che notizie ci date?
Lord Arthur: Pessime! Tutti i documenti relativi al periodo in cui M. Mneme e lord Enrico erano a Parigi sono andati distrutti in un incendio.
A.Meis: Orbene, ma i medici ricorderanno pure qualcosa?
Lord Arthur: Dei medici, il primario morto in un incidente e il suo collaboratore si trasferito nel Nuovo Mondo, nelle Americhe per intenderci.
A Meis: Sar bene andare a cambiarci dabito, tra poco incominceranno ad arrivare gli ospiti della serata e sarebbe indecoroso accoglierli con un abito da pomeriggio!
Lord Arthur: Il discorso .santo Dio ho dimenticato di leggere a qualcuno il discorso di accoglienza che ho preparato per i soci del vostro circolo culturale!
Cameriere: Datemi la minuta, lo legger io mentre voi andate a cambiarvi dabito, vi dir poi le mie impressioni. Se fossi in voi, comunque, non mi preoccuperei pi di tanto. Un discorso un discorso e potete stare sicuro che quando lo leggerete riscuoter grandi apprezzamenti.
(rivolto al pubblico) Soprattutto tra quelli che non ne ascolteranno nemmeno una parola!
(Escono tutti di scena tranne il cameriere che approfittando del fatto che rimane da solo nella stanza, si siede in una poltrona che disposta con lo schienale rivolto al pubblico).
(Rientrano in scena Lord Enrico e Madame Mneme)
Lord Enrico: Sono andati via tutti, pensa, io stesso ho suggerito a Lord Arthur di tenerti sotto controllo perch sapevo che eri pazza!
Madame Mneme: Perch, io no!? Anchio gli detto di te. Figurati, gli ho detto che ti credevi il Demonio! Tanto sapevamo tutti e due che non avrebbero mai potuto scoprire nulla! Piuttosto, secondo i calcoli, quando il pianeta Nibiru sar in vicinanza della Terra ?
Lord Enrico: Presto, molto presto! Dopo pi di mille anni si renderanno conto che ci che ci hanno tramandato i Sumeri risponde perfettamente a verit! Prima lo vedranno con i loro rudimentali strumenti di osservazione e i governi potranno ancora mentire sui Nefilim poi sar visibile ad occhio nudo!
Madame Mneme: Quante anime sei riuscito a procacciare ai nostri amici
Lord Enrico: Molte! Moltissime! La mia opera diventa sempre pi facile, la gente si lascia corrompere senza porre alcuna resistenza , e poi la maggioranza gi allultimo stadio di corruzione! (Escono di scena)
Cameriere: Volevate sapere la verit, che ci crediate o no per noi la verit questa! Si, questa! Ma quale?
Chiude il sipario
Fine
di
Giancarlo Buccheri
e-mail giancarlo.buccheri@tiscalinet.it
tel 0923651619
La commedia regolarmente registrata alla S.I.A.E. sezione qualifica D.O.R. posizione 129648
Mazara giugno 2005
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