IMPUTATO DI STUPRO ALLA MOGLIE
Buffo gioco teatrale recitato da donne che vogliono esorcizzare il passato
Processo brillante di anonimo del 700
Traduzione e adattamento
di
kramer moggia
Ci che si rappresenta di pura incontrollata demenziale fantasia, perci, ogni riferimento a persone e luoghi, tempi e gi di l, puramente casuale.
I cognomi dei personaggi sono stati scelti evitando riferimenti a persone reali.
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Socio S.I.A.E.: autori-88397-31/12/1989 qualit D.O.R. autor parte letteraria
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IMPUTATO DI STUPRO ALLA MOGLIE
Buffo gioco teatrale recitato da Signore che con opere benefiche nobilitano se stesse
Processo brillante di anonimo del 700
Traduzione e adattamento
di
kramer moggia
PERSONAGGI :
Piera Imparziali ( PIERA) Giudice
Susy Inutili (SUSY ) Procuratore della Rep.
Olga Gomma ( OLGA ) Cancelliere
Anna Pompilli ( ANNA) Avv. della difesa
Giusy Menagrilli (GIUSI ) Avv. dellaccusa
Eva Testosteroni (EVA ) Vittima
Adamo Viagrati ( manichino ) Imputato
Patty Rock (Patty) Imprenditrice
Prima ( Maria ) Della Giuria
Seconda
Terza
Ci che si rappresenta di pura incontrollata demenziale fantasia, perci, ogni riferimento a persone luoghi, tempi e gi di l, puramente casuale.
I cognomi dei personaggi sono stati scelti evitando riferimenti a persone reali.
PRESIDENTE
Giudice a latere PIERA Giudice a latere
( manichino ) ( Manichino )
( sedia testimone)
Procuratore della Repubblica Cancelliere
SUSY OLGA
Imputato
( manichino) Avv. Difesa Avv. Accusa - Vittima
ANNA GIUSI EVA
SCENA UNICA
(Prima dellingresso in sala, su un tavolo, vi sar un pacco di caramelle con una scritta: Preghiamo lor signori di prendere una caramella o anche pi per loro gusto, affinch dopo il processo possano esprimere il loro verdetto sullimputato, mettendo in uno dei due cestini COLPEVOLE NON COLPEVOLE, il proprio voto ( caramella)
Al centro in fondo, sopra un palco piuttosto alto, sta il seggio del Presidente del Tribunale. Alla sua dx e sx i giudici.( manichini) A Sx la cattedra del Procuratore della Repubblica. A dx il Cancelliere. Davanti alla cattedra del Presidente la scritta LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI pi sotto la bilancia della giustizia ( funzionante)
Sul lato sx la gabbia degli imputati. Davanti alla gabbia il tavolo della difesa con sedie.
Sul lato dx. il tavolo dellaccusa con sedie.
Sotto la cattedra della Presidenza a dx: la sedia per i testimoni.
Ovviamente tutta la Corte rivolta verso il pubblico.
La Giuria popolare rappresentata dallo stesso pubblico.
In entrambi i lati della scena, verso il boccascena vi saranno due manichini vestiti da carabinieri. Essi allinizio dello spettacolo saranno in piedi, sullattenti poi con il procedere dellazione assumeranno posizione di noia, poi seduti, poi con un fiasco in mano, poi ubriachi sdraiati a terra. A questi si faranno assumere le diverse posizioni, ritirandoli fra le quinte, per il tempo necessario, nei momenti in cui la concentrazione del pubblico sar attratta maggiormente dalla recitazione dei personaggi.
Non previsto luso del sipario trattandosi di un tribunale.
Non possibile, poich i personaggi principali rimangono sempre in scena, dividere le azioni in scene ( per le prove ci si riferir alle pagine del copione)
Il Presidente e gli avvocati sono facilitati, nella loro interpretazione, dal copione che avranno sul tavolo e che potranno consultare come pro-memoria per il dibattito. Tutti gli altri interpreti non avranno questo vantaggio.
Prima dellinizio dello spettacolo il palcoscenico non sar illuminato.
Al terzo squillo del campanello di scena, cio allinizio dello spettacolo, il palcoscenico s illuminer, mentre rimarr in penombra la sala.
Quando ancora il palcoscenico non illuminato, appena prima di esserlo, nella gabbia sar portato limputato ( manichino) vestito da prigioniero, messo in piedi contro le sbarre. I due carabinieri spinti fuori.
( dal fondo della platea, con gi in dosso la toga, entra, titubante, lavvocato della difesa e va, salendo la scaletta del palcoscenico, a parlare con limputato)
ANNA: ( rivolta allimputato ) Spero che i giudici, quando si ritireranno in camera di consiglio per decidere della sua sorte, abbiano mangiato bene. ( ascolta ci che dice limputato) -Perch mi chiede?- E molto importante: importantissimo, caro signore. Un giudice allegro soddisfatto e ben nutrito, una cosa importantissima cui sperare.( ascolta) Lei si meraviglia? Un giudice malcontento e con lo stomaco vuoto, caro signore, sempre propenso a dar ragione allaccusa.( ascolta)- Ah, lei non ne capisce la ragione?- Mah, forse per risparmiare tempo. Vede. Se lora che volge al pranzo; i giudici hanno fretta di mettere i piedi uniti alle ginocchia e naturalmente a tutto il corpo sotto il tavolo da pranzo.- ( ascolta) - E inutile che lei faccia assumere al viso quella espressione. Questa esperienza.- Discutere sullinnocenza dellimputato comporta una perdita di tempo, perch si debbono valutare i pro e i contro. Dare torto allimputato quasi logico direi consequenziale, perch il ragionamento che seguono loro il seguente- mi perdoni il bisticcio di parole:-Se gli investigatori sono giunti alla determinazione di ritenere limputato colpevole avranno pur avute le loro brave regioni E allora? Perch confutargliele?(ascolta )Lei dice? Sono pur essi uomini! ( ascolta) -Lei si chiede come andr a finire?- Visto che le sbarre sono di ferroper fare gli scongiuri si attacchi a quelle o al gesto abituale di voi uomini!
(Poi, con calma, va al proprio tavolo e sistema i documenti che avr tolto dalla borsa portata con s.
Poi,
dal fondo della platea entra lavvocato della vittima, con la toga sulla spalla, seguito dalla stessa vittima, salutata con strette di mano da diverse persone ( personaggi dello spettacolo fra il pubblico) e osannata dalle stesse.
La vittima indossa un vestito succinto ma nero a mo di lutto e il suo stesso comportamento funereo, tanto esasperato da suscitare il riso
Le due donne salgono sul palco e mentre la vittima va a sedersi al tavolo dellaccusa, lavvocato va a stringere la mano allavversaria. Poi va verso il suo tavolo, applaudita, con gi laria della vincitrice.
Dalla quinta esce il Pubblico ministero e va a sedersi al proprio posto.
Dalla quinta di sx. esce la cancelliera ( piccola grassa e traballante ) si porta verso il pubblico e:
OLGA ( rivolta verso il pubblico) Tutti in piedi! (pausa) Entra la Corte! Presiede il giudice: Piera Imparziali
( le donne recitanti in platea si alzeranno dando lavvio, con il gesto delle mani, ad alzarsi a tutto il pubblico ( sperando che lo faccia)
PIERA ( entra con gi la toga indosso elegante ( per ci che si pu vedere) sta per andare ad occupare il suo posto ma vede che non tutto il pubblico si alzato e quindi rivolta alla Cancelliere a mo di rimprovero) Beh? E allora? (mentre ritorna fra le quinte)
OLGA - (rivolta alla Presidente) Io glielho detto di alzarsi ma non facile Provo ancora (rivolta al pubblico) Tutti in piedi!
PIERA (rientra e va verso la platea per vedere se si sono alzati tutti. Soddisfatta va occupare il proprio posto)
( I due giudici ( manichini)gi seduti sulle proprie sedie, di schiena, verranno girati verso il pubblico)
OLGA ( va a occupare la propria posizione. Essendo lei piccola ed il palco alto far fatica in modo buffo. )
PIERA ( rivolta alla Cancelliere ) Vuol procedere?
OLGA ( alzandosi ) Oggi, ( dice la data del giorno della rappresentazione pronunciando lanno in modo che non si capisca ) iscritta a ruolo la causa :TESTOSTERONI/ VIAGRATI. Laccusa, che rivolge la querelante Eva Testosteroni al convenuto Adamo Viagrati: di stupro. I due soggetti in causa hanno convolato a giuste nozze - si fa per dire - un bel po di anni fa in un giorno tempestoso con lampi e tuoni. ( rivolta alla Presidente) Dicono: Sposa bagnata sposa fortunata. sar
ANNA - ( rivolta verso la Giuria- pubblico per suscitare il riso ) Cosa ci sia poi da stuprare dopo tanti anni di matrimonio
GIUSI ( rivolta ad Anna) Guardi, illustre collega, che lo stupro si pu esprimere in diverse forme. (rivolta alla giuria- pubblico) Solo le menti contorte, con il pensiero fisso solo a quel punto, pensano sessuologicamente
ANNA Faceva prima dire al sesso
PIERA Signori avvocati vi richiamo allordine. Non certo questo il momento di lasciarvi andare a provocazioni .
GIUSI Chiedo scusa signor Presidente.
ANNA- Mi associo alla collega. Ma la parola stupro mi sembrata un po forte.
GIUSI La definizione di violenza carnale sarebbe ancor peggio seppur appropriata.
PIERA- Le due definizioni si equivalgono. Signore. La mia pazienza non si equivale alla vostra impertinenza. ( rivolta alla Cancelliere ) Questo inutile inizio di dibattito vorrei non fosse messo a verbale.( rivolta verso il pubblico) Considerato, linteresse- per la particolare attualit- da parte del pubblico per loggetto in discussione, prevedendo linsofferenza da parte dello stesso ed in particolare del pubblico femminile, fin da ora ammonisco che non tollerer mugugni e tanto meno insofferenze verbali.
( dalle donne attrici fra il pubblico che indicheremo con PRIMA,SECONDA, TERZA)
Le battute in dialetto sottolineate possono sostituire quelle in italiano.
TUTTE Ohohoh..
PRIMA ( imperativa )La Ghestapoh ha parlato. La Ghestapo lha det la sua-
SECONDA ( ironicamente ) Ma come severa - Ma l pran severa cla siura l-
TERZA - ( a voce pi alta ) Qui non siamo nella sala del Consiglio Comunale!- Siarum mia in ciesa cas posa mia d na parola -
PIERA - (rivolta al pubblico con voce alquanto alterata) Questa non la sala consigliare,ma il tempio della Giustizia e la sottoscritta la PRESIDENTE!
PRIMA - Con i due ladroni a latere.- Cun i d ladron at fianc.
PIERA - ( rivolta ad entrambi i Giudici ) Avete sentito voi? ( rivolta a quello di dx ) ( ascolta )
ladroni ? Solo? ( a sx) E lei? ( ascolta ) a latere? Solo? Meglio cosi!
SUSY - (alzandosi e a braccio alzato, imperativa gridando) Questa impertinenza blasfema va severamente punita.
PIERA - Ha ragione ( rivolta ai carabinieri, gridando ) Voi del servizio dordine arrestate quella donna!
SUSY- ( delusa )Figuriamoci! Non vede che sembrano due manichini?
EVA - ( si alza e cade svenuta con gran gesto tanto da attirare lattenzione del pubblico su di s)
GIUSI - ( rivolta alla sua cliente nervosamente ) Ma cosa fa? Non questo il momento di svenire! (sotto voce, ma ovviamente che si senta ) Siamo o non siamo daccordo che lavverto io quando il momento. Ma cusa fala? L mia cusch al mument da svn. Gho brig nura par fac cap quant sars sta al mument gist.
PRIMA - ( ironica ) Bellambiente questo dove si fan svenire le donneAm cardevi che cust al fs nambient at riguart ma ch sasfa svn li duni l mia an gran ch
ANNA - ( ironica ) Non fateci caso. Avr saltato qualche pagina del copione che il suo avvocato le ha predisposto.
GIUSI - ( sprezzante ) La mia illustre collega non perde loccasione di mostrare la propria sensibilit di fronte al malessere di una povera donna, ahim, resa debole dallinfamia di uno stupro.
ANNA - Questo sar tutto da dimostrare!
OLGA - ( rivolta alla Presidente ) Cosa faccio?
PIERA- ( nervosamente sconsolata ad alta voce) Cosa vuol fare?! Non metta a verbale!
OLGA - Si! Ma se si continua cos il mio gettone di presenza va a farsi benedire.
PIERA - ( fra s) Ecco la preoccupazione dellimpiegato statale.
OLGA - (in risposta a Piera ) Forse perch dobbiamo combinare il pranzo con la cena per i nostri figli
Pausa lunga in cui tutti mostrano di calmarsi.
PIERA - ( cercando di calmarsi ) Bene signori!
Vediamo di calmare i nervi di tutti noi, direi: alquanto tesi. Di por rimedio allaffanno degli animi piuttosto alterato. Come disse il becchino nel seppellire lillustre avo: mettiamoci una pietra sopra.
Prendiamoci qualche attimo di pausa.
( mette i piedi sul tavolo ed accende una sigaretta )
( GIUSI va al tavolo della collega per raccontarle alcune barzellette che si sceglieranno prima dello spettacolo in modo che siano recenti )
(OLGA va al tavolo di SUSY e trae dalla borsa il termos di caff con due tazze. Versa il caff per entrambe.
(Entrano in sala una o due signorine vestite come le venditrici di sigarette nei saloon e gridando: Caramelle le offrono a chi le chiede. Naturalmente quando Piera riapre il dibattito le caramellaie usciranno)
PIERA ( togliendo i piedi dalla scrivania ed alzandosi spegne la sigaretta e completamente rilassata) Bene signori! Riprendiamo il dibattito!
( tutti tornano al loro posto )
PIERA - (rivolta al Cancelliere ) Cancelliere procediamo.
OLGA - Bene, signor Presidente.
PIERA - Vediamo di adempiere alle formalit di rito.
( rivolta agli avvocati) Signore come si sul dire passata molta acqua sotto i ponti da che abbiamo, quasi insieme, iniziate le nostre rispettive carriere con buon esito, direi; poich di fronte a me stanno due principi del foro. Pur non di meno, in ossequio alla legge, le formalit non sfuggono all intransigenza della stessa.(marziale) DURA LEX, SED LEX ( I due avvocati si compiacciono, rivolgendosi al pubblico, per la sentenza latina)
PIERA ( rivolta a Giusy )La querelante
GIUSI- Eva Testosteroni coniugata Viagrati Signor Presidente.
PIERA - ( mentre scrive ) Assistita da lei avvocato Giusi Menagrilli.
( rivolta ad Anna ) Lei Anna Pompilli ha assunta la difesa dellimputato?
ANNA - Adamo Viagrati signor Presidente.
PIERA - ( rivolta ad Olga) Ha preso nota Cancelliere?
OLGA - Certo, signor Presidente. Gli estremi di tutti sono gi stati verbalizzati allinizio dei preliminari del processo, a seguito delle indagini del caso.
PIERA - ( rivolta a Susy )Pubblico Ministero: a lei la parola.
SUSY - ( Con ampia gestualit ed eloquio pomposamente esagerati) usque tandem,Catilinae, abutere patientie nostrae? -Fino a quando, oh Catilina, abuserai della nostra pazienza ? disse Cicerone, ai giudici, nel foro romano allor quando fu scoperto il tradimento di Catilina.
Ed ora io dico: ( rivolto allimputato ) Fino quando, oh uomo, abuserai delle donne? ( con tono rassegnato e a mo di tiritera) Fino dai primordi della storia, che dico, fino nel Paradiso Terrestre: Eva, gentil creatura, fu sottomessa al volere brutale delluomo Adamo. Egli la priv di ci che di pi bello, pi grande,- oserei dire del divino, pu portare in dote al matrimonio-anche se ai nostri tempi considerato un opsional- la verginit! Si. Signori. La verginit - un fiore di cui non apprezzato il sensuale profumo.
PRIMA - Brava!
SECONDA - Ben detto!
TERZA - Bis!
PIERA- ( gridando ) Ordine! Ordine!
OLGA - Silenzio in aula!
SUSY - (soddisfatta, ripete ) Un fiore di cui non apprezzato l eccitante profumo Ma ritornando al soggetto, sottomise Eva -e la conobbe in senso biblico- ai suoi bassi istinti, tanto che da quel primitivo amplesso, nacque il primo killer della storia. Esso diede inizio al proliferarsi delluomo sulla terra. Dico delluomo- perch la donna stata tratta da una sua semplice costola- con tutti i suoi difetti e vizi. Abele,il fratello minore- usando una espressione latina Ubi major minor cessat che tradotto in volgare :- ed Abele lha preso nelle penne.
(Intanto gli avvocati della difesa e dellaccusa commentano ,con gesti, secondo i propri interessi, ci che sta declamando il Pubblico ministero)
PIERA ( rivolta a Susy ) Se dal Paradiso Terrestre dobbiamo arrivare ai giorni nostri, limputato sar condannato alla memoria.
OLGA - ( rivolta a Piera ) Debbo mettere a verbale?
PIERA - ( insofferente ) Certo. E ovvio! Meno lultima battuta della Corte.
SUSY - ( continuando) Il mio modesto eloquio, signor Presidente, non vuol riferirsi allo specifico caso in oggetto, anche, se si vuol passare il mio pensiero personale, parlare di violenza carnale, osservando la querelante e limputato, mi sembra eccessivo, visto il loro stato di conservazione. Vogliate, infatti, osservare attentamente lespressione dellimputato: quanto inespressivo.
Io vorrei soffermarmi, specificatamente, sulloggetto in discussione, pi che altro, in forma teorica. Esso il pi ignobile, il pi subdolo fra i delitti; anche se qui appare evidente, ancora una volta, la diversit fra uomo/donna. ( fa il gesto con le mani) Stupro-Violenza carnale due espressioni che si equivalgono, ma che in s portano tutta la differenza. Stupro: maschile, violenza carnale: prettamente femminile.
Dopo queste mie affermazioni, mi chiedo e chiedo alla Corte: Come ha potuto, da solo, Caino proliferarsi nel mondo? Evidentemente non c stato riferito che in qualche modo il sesso femminile ci ha messo del suo.
Allora! perch non dirlo? Povere donne! come vi calpesta la storia! ( pausa) Mi si permetta di ritornare al Paradiso terrestre con un piccolo calambour. Tu , uomo, nel lavoro soffrirai le pene dellinferno e tu, oh donna, partorirai con dolore. Ecco: qui si parla, finalmente, della donna, ma solo nel momento in cui prende una fregatura( ironica) E poi dicono che una mela al giorno toglie il medico dintorno
Ahim, o donne, per levolversi della tecnologia e del progresso la fatica delluomo si avvicina sempre pi allo zero, ma voi: donne, continuate a partorire con dolore.
PRIMA - Bene!
SECONDA - Brava!
TERZA - Ben detto!
OLGA - ( eccessiva ) Silenzio! O faccio sgombrare laula.
PIERA - ( rivolta a Olga ) Questo, se permette, lo dico io!
OLGA - Chiedo scusa.
( da questo momento in poi, tutte le donne togate, intervenendo nella discussione, abbandoneranno il proprio ruolo ufficiale ed assumeranno quello di donna e per rendere evidente questo cambiamento di ruolo si toglieranno la toga. Abbandonando il proprio posto andranno ad appoggiarsi al tavolo del Presidente)
( queste prossime pagine che vanno dalla 8 alla 12 possono essere sostituite dalla parte dialettale )
ANNA - Voglia permettermi, signor Presidente, di associarmi pienamente a ci che il Pubblico Ministero ha teste affermato. La donna nei secoli ha sofferto la prepotenza delluomo, e anche se la civilt nellevolversi ha apportato un certo miglioramento nella vita della donna, la donna, pur non di meno, rimane succube delluomo.
GIUSI - Ci che asserisce la mia esimia collega, pu essere vero e diciamo anzi che vero, ma pur vero che la donna sa trascinare luomo al suo volere Il saggio detto volgare recita: Tira pi un capello di donna voi mi intendete che una coppia di buoi
PRIMA - (intervenendo) Veramente non proprio cos. Par d lavrit l ps in sal volgare
GIUSI - Lasciamo che riposi nello scrigno della memoria la mela del Paradiso terrestre, di cui la molto onorevole Procuratore della Repubblica ci ha ricordato la leggenda E notorio, infatti, che luomo conquista la donna solo se ella vuol essere conquistata. Luomo, nella sua vanit, crede di espugnare un turrito castello sfondando il portone dingresso, ma non si avvede che la donna un po prima ha tolto il chiavistello.
Da qui il detto: sfondare una porta aperta.
ANNA - ( continuando con lo stesso tono ) E che dire della insensibilit delluomo quando afferma di esser lunico a sacrificare se stesso per il bene della famiglia, con il suo lavoro, che magari assolve stando seduto, su una comoda poltrona, dietro una scrivania ingombra di sudate carte, che pi che sudate sono ammuffite per il lungo riposo.
GIUSI - Ahim, mio malgrado, ripugna alla donna che in me controbattere alla illustre collega, ma la toga che indosso mi impone di ricordare che il lavoro delluomo non si svolge solo in un caldo ufficio, ma in rumorosi opifici o su pericolose stradeE che dire del pendolare che per raggiungere, puntuale, il posto di lavoro sacrifica molta parte della notte. Il ritorno a casa,poi, non men duro
ANNA - La mia nobile collega, nella sua veste togata, ha portata la tenzone su un piano inclinato, dopo aver messo il piede sulla classica buccia di banana, per incontrare, in fondo, me che controbatto con valide armi.
PIERA - ( rivolta ad Anna) Avvocato Pompilli, non credo proprio che lavvocato Menagrilli, sua degna rivale, le abbia offerto il destro per che ella possa controbattere ci che ha teste asserito senza averne un premeditato tornaconto.
SUSY - ( rivolta a Piera ) Mi punge il desiderio, signor Presidente, di conoscere come lavvocato della difesa possa controbattere le affermazioni dellavvocato Menagrilli che mi sembrano concretamente valide
OLGA - ( rivolta a Piera ) Debbo metter a verbale questa ultima parte?
PIERA - Benedetta Cancelliere, non evidente che queste sono punzecchiature fra eloquenti rivali per suscitare linteresse del pubblico? Certo che questo non va a verbale!
( rivolta ad Anna) Finalmente vogliamo procedere nel dibattito?
ANNA - ( ironica con enfasi esasperata e con gesto in negativo rivolta verso limputato ) Quanto si sacrifica il marito per i figli - asserisce la mia collega- Come esausto torna a casa luomo dopo un estenuante lavoro. Egli, dopo una taciturna cena, ed un rituale rimprovero ai figli - se altri impegni con gli amici non lo portano al bar, dopo aver vista lennesima partita alla televisione- stravaccato mi scusi lespressione, ma un detto ormai comune da queste parti- stravaccato, dicevo, su una rilassante poltrona, va a porre le sue stanche membra sul letto ristoratore, e, fra le braccia di Morfeo, finalmente si abbandona.
GIUSI - ( continuando con la stessa ironia ) Il suo rumoroso sonno talmente intenso da non sentire il pianto della creatura che esige il cambio del pannolino o la passeggiatina in tinello. E allora, lei, la moglie,la madre, felice con lallegria che le traspare dai ridenti seppur assonnati occhi, in piena notte, si alza e ninna il piccino , guardando estasiata,, come benevole madre, il marito che si riposa fra le calde coltri
SUSY - ( con la stessa ironia continuando) E questa gioia, la mamma, lha provata i giorni prima e felice la immagina nei giorni avvenire. Al mattino, poi, ella, puntuale, si alza per preparare la colazione al riposato marito. Finalmente dopo che il marito se n uscito, potr governare, saltellando qua e l come una libellula, la casa; e pensare al men del giorno che le viene cos spontaneo dopo tanti anni di matrimonio
ANNA - ( come sopra )Ella ora va a far la spesa, poi gioca con i figli. Li accudisce, corregge i loro errori, punisce i capricci, controlla che non si facciano male, e questo per tutto il giorno ed i giorni dellanno, mentre il povero marito al lavoro a svagarsi con i suoi allegri colleghi.
GIUSI - ( come sopra)E vero che il marito gioca con i figli, ma dopo dieci minuti in loro compagnia, una imprevedibile necessit lo porta ad occuparsi di altre cose.
Vorrebbe, egli, stare con i figli nei giorni festivi, ma precedenti impegni presi con i suoi amici lo portano fuori casa a vedere la partita.
Vorrebbe, egli, portare con s la moglie, ma ben sa che prima vengono i figli.
ANNA - ( ironicamente accondiscendente ) La moglie felice lo consiglia, lo sprona, perch vada a divertirsi, a svagarsi, dopo una settimana di lavoro; ed, egli, di mala voglia esce. Prima di uscire manda un lungo bacio alla moglie in volo duccello ( indica con il gesto) mentre una lacrima di santa rassegnazione gli scende dallocchio. Poi, chiusa la porta dietro di s, con un bel respiro, scarica la ben nota frase ( cambiando tono ed un po sprezzante) Anche questa fatta!
OLGA - ( in estasi) Come sarebbe bello se il mondo umano fosse come il mondo animale! Che bella legge biologica quella dellApe Regina. Ella dopo una notte damore, illude il suo illuso amante con baci e carezze e poi ( cambiando tono decisa e con il gesto ) ultimo orgasmo- lo sopprime.
Come deve essere stato affascinante il regno dellAmazzoni.
PIERA - ( sognante ) Vivere in un mondo senza uomini
EVA - ( timida ) Ma gli uomini qualche gioia la danno
GIUSI - ( rimproverando Eva) Beh? Ma lei tiene per il nemico? Vuol farci perdere la causa?
PIERA - (come sopra) Lei taccia che ne la vittima!
OLGA - ( fra s) E proprio vero che parla sempre chi deve tacere!
ANNA - ( come sopra)Quella l non ha capito proprio niente.
GIUSI - ( cambiando tono )Il Cancelliere dice dellApe Regina? Nella leggenda umana: Turandot, non forse lApe Regina? Addirittura ella non concede nemmeno la notte folle ma condanna gli uomini con uno stupido indovinello
ANNA - ( ironica ) Si! Evidentemente perch non le piacevano. Quando, per, arrivato luomo giusto, oh Si! se si affrettata a proporre lindovinello prevedibile.
GIUSI - Ecco ancora una volta dimostrato che sempre la donna che conduce il gioco!
ANNA - ( si volge verso lImputato ( manichino) come se fosse chiamata da lui. Va presso il manichino e ascolta ci che dice. Torna fra le amiche)
GIUSI - ( rivolta ad Anna) Se non sono indiscreta cosa ti ha detto il tuo cliente?
ANNA - (rivolta a Giusy ) Te lo posso anche dire perch non inficia la sua difesa. Per dire la verit ci che mi ha detto esula, se vogliamo, un po dal dibattito.
SUSY - Sai che noi donne siamo un po curiose.
OLGA - Un poco dice il Pubblico Ministero?
SUSY - ( rivolta verso Olga) Non stiamo troppo a soffermarci sugli avverbi. Diciamo pure che siamo curiose.
( tutte rivolgono lo sguardo verso lImputato)
SUSY - ( riferendosi allImputato) Beh! Perch quello l ride?
GIUSI - Quello l sarebbe meglio che tacesse, e che pensasse ai fatti suoi e a tutti i dispiaceri cui andr incontro quando Piera emetter il verdetto.
PIERA - (rivolta verso tutte) Ragazze non anticipiamo le conclusioni. Vediamo di ascoltare prima le argomentazioni di tutte.
OLGA - Certo che quando gli uomini affermano che noi donne ci mettiamo a parlare, non ci ferma pi nessuno; non hanno tutti i torti.
PIERA - ( rivolta a Olga) Beh? Ci che sta dicendo cosa centra con il discorso che stiamo facendo?
OLGA - (verso Piera, scusandosi) Sembrava che foste cos interessate a sapere ci che ha detto lImputato allavvocato PompilliMa quanto pare sembra che non lo sappiate ancora.
SUSY - Questo pur vero.
GIUSI - (rivolta verso Anna) E vero. Cos che ti ha detto (ironica) il super-uomo?
ANNA - Sapete che gli uomini non sono poi tanto originali. Mi ha chiesto cosa faremmo noi donne se non ci fossero loro.
OLGA - (decisa) Tutto potremmo fare senza di loro!
SUSY - (maliziosa) Proprio tutto: direi di No.
GIUSI - (c.s.) Anche di quello potremmo farne a meno.
ANNA - Non esageriamus!
SUSY - Che gusto ci sarebbe, farci belle se non ci fosse lui a giudicarci e magari a sceglierci.
OLGA - Senza lo stipendio del marito come potremmo fare la cresta sulla spesa?
PIERA - (rimproverando) Cancelliere: vediamo di non scendere troppo ai piani bassi. Cerchiamo di stare a livello sentimentale.
GIUSI - Nelle gelide notti invernali, andando a letto, dove potremmo, altrimenti, mettere i piedi infreddoliti, per farceli scaldare?
SUSY- Come potremmo scaricare le inquietudini ed i pruriti di giovent che abbiamo in corpo, se non ci fosse il marito a sopirli con il suo caldo corpo?
ANNA - (romantica) Cosa c di pi bello che essere abbracciata al tuo uomo di fronte ad un bel tramonto sul Po, nella stagione romantica, e vedere lalba di un nuovo giorno, insieme?
GIUSI - ( ricordando con sentimento) Il tramonto sul Po : quanti ricordi mi porta alla memoria. Il primo bacio del mio futuro marito, ed ancor di pi il nostro primo incontro.
ANNA - Dai: racconta.
GIUSI - E una dolce storia di tanti anni fa, ahim. Erano i primi giorni di Novembre. I giorni della fiera di San Carlo. Il Po aveva fatto il monello, con leggero anticipo, sulla sua abituale inondazione. In quel tempo il Lido Po era una sala da ballo molto rinomata nella zona.
SUSY - Lo ricordo bene. Si facevano serate ad alto livello. Il parteciparvi era motivo dorgoglio per s ed invidia per gli altri.
ANNA - Non interrompere; ti prego.
GIUSI - Gli organizzatori per non interrompere le feste danzanti, avevano organizzato il trasporto degli allegri clienti, dallargine alla gradinata del Lido, con affascinanti zattere. Ricordo che portavo un cappotto bianco. Lo ricordo bene perch temevo, ahim, che si sporcasse col fango del fiume. Era la prima volta che mettevo piede in quella sala. Per dirla tutta era la prima volta che entravo in una sala da ballo.Ero accompagnata da mio fratello e sua moglie. Ero in controllata agitazione perch sapevo che LUI sarebbe venuto. Erano giorni che, incontrandolo in citt, mi volgeva sguardi assai espressivi.
ANNA - ( rivolta a Giusy )E tu rispondevi agli sguardi ?
SUSY - ( intervenendo) Conoscendo noi donne direi che li sollecitava.
GIUSI - Appunto. Seduti a tavolino, vergognosa, ho confessato a mia cognata che se Lui fosse venuto ad invitarmi mi sarei rifiutata. Mia cognata decisa: Non far la stupida Lo vidi avvicinasi a passi sicuri. In quel momento compresi cosa si intende per extrasistole del cuore. M invit. Mi alzai. Mi abbracci. Ballammo. Egli esord cos dicendo: Giusi credo che sia inutile darci del lei, perch ci fidanzeremo.
ANNA - (sorridendo) Come hai fatto a reggere un discorso cos lungo?
GIUSI - Non stato lungo: ma sincero.
ANNA - E tu cosa gli hai detto?
GIUSI - Non ricordo. Ma nella notte non ho preso sonno. Lindomani: il primo bacio in un bel nebbioso tramonto sulle rive del Po.
SUSY - Ragazze non meravigliatevi se lapproccio stato sbrigativo. Evidentemente gli sguardi dei giorni precedenti sono stati a dir poco erotico-platonici.
OLGA - ( ingenua) Come facevate a stare l con tutto quel freddo e quellumido?
PIERA - (rivolta a Olga con espressione di derisione) Cancelliere!
( si conclude con la risata di tutte )
(Ora tutte indossano la toga e vanno al proprio posto entrando nel ruolo ufficiale)
GIUSI - (rivolta a Piera) Signor Giudice: quando questa infelice donna ( indica la vittima ) si presentata presso il mio studio per pregarmi di assumere la sua accusa contro ( sprezzante indica limputato ) quello l, era talmente disperata, distrutta, e di toccane infelicit che, bench io sia ormai per il mio lavoro, anzi, per il nostro lavoro, diciamo cos armata di acciaioso usbergo contro le vicissitudine umane ne fui: tremendamente colpita.
SUSY - (rivolta al pubblico, ironica ) Prepariamoci ad una lacrimevole sceneggiata.
PIERA - (rivolta ad Susy con rimprovero) La prego Procuratore
GIUSI - (continuando) Fui colpita da quanto questa infelice ( indica la vittima) aveva in animo di compiere.
ANNA - Mi sembra che queste siano espressioni di stati danimo e non prove.
PIERA - (rivolta ad Anna ) Abbia la cortesia di non interrompere questo racconto (rivolta a Giusy ) e lei avvocato venga al fatto.
GIUSI - Il fatto , signor Giudice, che la tapina voleva gettarsi nelle bionde onde mi scusi la rima troppo avvicinata del nostro grande fiume.
ANNA - Evidentemente il fatto non si verificato.
GIUSI Il racconto era talmente toccante ( fra s con gesto di disappunto ) - E dalle la rima -
ANNA - (ironica) e melodrammatica
GIUSI - Appunto che il mio pensiero per associazione di azioni andato su quella infelice figlia di Gianni Schicchi dellimmortale Puccini, che tanto tocca il cuore di noi donne Vorrei proporre a questa Corte quella particolare melodica atmosfera.
OLGA - Io sar anche banale, ma qui si va a finire nel melodramma
PIERA - ( rimproverando) Cancelliere! Veda di non sciupare latmosfera poetica di questo momento!
SUSY - Peccato che io non ricordi quella romanza
GIUSI - E la storia di una ragazza che illudendosi di andare sposa felice; privata di questa gioia; confessa al padre di andare a buttarsi in Arno che bagna la bella Firenze.
ANNA - E talmente dolce quellaria; che mi sembra di sentirla
( come una brezza leggerissima si sente laria del O mio Babbino caro che pian piano aumenta di volume tanto da coinvolgere lintera sala. A soggetto le attrici seguono con il gesto. Questo pezzo sar ballato da una danzatrice o dal corpo di ballo, illuminata da luci appropriate)
( Finito il pezzo)
SUSY - ( riferendosi al testo del brano) Povera Lauretta anche per lei si ripetono gli errori dei ricchi parenti. dellinnamorato Rinuccio, che non permettono di sposare la figlia di un semplice contadinotto che Gianni Schicchi.
OLGA - Per, se ben ricordo, il sempliciotto contadino riesce a metterglielo nelle penne ai ricchi furbastri.
PIERA - ( rimproverando) Cancelliere! Queste espressioni non si addicono al luogo.
SUSY - ( decisa ) E vero. Ma quando ci vuole ci vuole!
( pausa)
GIUSI - ( ritornando allatmosfera precedente) A volte fa bene lasciarsi andare ad un po di romanticismo
ANNA - E ricordare i momenti felici, dei primi giorni del matrimonio, quando ancora le cure della vita non ne sciupano lincanto.
PIERA - (triste) Quei giorni sfumano come lallontanarsi della giovent
OLGA - Come sfumano i danari verso il ventisette di ogni mese.
PIERA - (decisa e sprezzante) Ecco perch lei non riesce a far carriera!
PRIMA - (rivolta alle signore sul palcoscenico) Ci che avete detto fino ad ora molto interessante, e noi donne condividiamo appieno. E pur vero che quando ci mettiamo a chiacchierare, specie se di cose sentimentali, lorario un optional ma mi sembra che abbiate perso il filo del discorso principale. Noi siamo venute con la speranza di assistere che una lite fra marito e moglie si risolva con una condanna o unassoluzione, ma se continuiamo di questo passo le nostre famiglie moriranno d anoressia. Verament natri sierm gnidi par sav chi gha rason. Va ben che natri duni quand cumincium a bagul asferma p ansni, ma sandum avanti at qul pas ch la nostra famiglia la mr at famm.
OLGA - (con espressione vendicativa ) Condivido appieno.
EVA - ( si alza e timidamente ) Io vorrei
( la scena che segue deve essere talmente esasperata da essere una lite con ritmo veloce e sostenuto)
PIERA - ( risentita per il rimprovero della Prima spettatrice sottolineato da Olga, si sfoga con lindifesa Eva e rivolta a lei ) Lei per favore taccia. La querelante non pu permettersi di rivolgersi alla Corte se non tramite il suo difensore. Ci mancherebbe altro,ora, che si permetta ad una semplice parte in causa di rivolgersi a NOI
OLGA - Ha ragione signor Giudice ( rivolta ad Eva) e lei si vergogni! Ma come io vorrei non sa lei che qui in Tribunale le uniche che possono interloquire siamo noi?
PIERA - ( rivolta a Olga) Lei Cancelliere rimanga nei suoi ranghi! Lei qui ha solo la funzione di scrivano! Non vada oltre il suo incarico!
OLGA - (rivolta a Piera ) Se lei non sa imporre la seriet in questo luogo deve pur esserci qualcuno che lo sappia fare, e quella sono io.
SUSY - ( rivolta a Olga) Senti chi parla! che se c una mente ottusa quella proprio la sua. Basti ricordare i suoi interventi quanto sono stati infelici ed inopportuni.
PIERA .- (rivolta a Susy ) Lei non si intrometta! Il Cancelliere alle mie sole dipendenze e solo io posso redarguirla!
SUSY- Infatti si vede!
OLGA - (rivolta a Piera) Sar anche alle sue dipendenze, ma quando una persona mi fa innervosire e questo un eufemismo io so rispondere per le rime!
PIERA - Taccia svergognata! ( le lancia il cancellino)
ANNA - Ma signore! Ma dov il Savoir faire del gentil sesso di cui andiamo tanto orgogliose?
GUSI- ( intervenendo molto decisa )Signore! Calmiamo gli spiriti! ( indicando Eva) Lasciamo che linfelice parli!!!!
( pausa )
EVA - (molto timidamente ) Vorrei andare ( si schiarisce la voce ) ad incipriarmi il naso.
( tutte ammutolite si guardano. Si riguardano e scoppiano a ridere )
SUSY- (rivolta a Piera) Ora che la querelante si assentata per un tipico maquillage particolarmente femminile, possiamo procedere: o attendere che torni?
PIERA- Cosa vuole che facciamo? Attendiamo. Sospendiamo per il tempo necessario.
OLGA- (rivolta a Piera) Metto a verbale che la vittima dellodioso sgarbo si assentata per motivi molto intimamente femminili?
GIUSI- ( rivolta a tutte) Un bravo avvocato, della propria cliente, deve saper tutto. La signora Testosteroni non si assentata per -diciamo cos -per un cambio stagionale E che la situazione in cui si trova, lungi dall essere normale -(rivolta allimputato) Lei si tolga da quellirritante viso, quellinopportuno sorrisino la colpisce nelle parti buie.
ANNA- (rivolta allimputato, a bassa voce ma che naturalmente il pubblico senta) Senta: la sua situazione gi precaria, se poi lappesantisce con atteggiamenti poco convenienti (ascoltando limputato ) Come dice? Va bene. ( rivolta verso tutti) Il mio cliente si scusa ma il sorriso, del tutto ingenuo, gli venuto ricordando che quel caso le accaduto lo stesso giorno, anzi momento, della celebrazione del matrimonio. Anche allora lofficiante, come il Procuratore della Repubblica, si rivolto al chierico per chiedere consiglio. Il chierico ha risposto dato che va leine approfitto anchio
GIUSI- (rivolta verso Anna) Le sembra corretto creare attorno alla mia cliente una tal immagine?
ANNA- Il mio cliente si gi scusato.
PIERA- (rivolta ai giudici a latere) Ora vi ci mettete anche voi?
( pausa )
( Susy e Olga vanno alla cattedra di Piera e conversano fra loro con scena muta. Anna e Giusi vanno a sedersi alla ribalta e converseranno con le attrici fra il pubblico. Pu darsi che qualcuno del pubblico non si accorga immeditamente che il dialogo da a copione. In questo caso le attrici se si sentono rispondono, senza farsi prendere la mano. In caso di bisogno usare la frasecome?: guardi non me lo dica)
PRIMA-( rivolta a Giusi) La ma scsa avucat: tant ca gho cul rusghin ch in sal stumac cal v ne s ne z.
GIUSI- Piuttosto che mi stia male preferisco che ci faccia parte del suo rusghin
PRIMA- Ho lig in sal giurnal poc temp fa, e po ogni tant assent anca in cla trasmission in television, la stesa sunada: d i s spus e dopu gnanca nan is divit.
SECONDA- (intervenendo) Qusta l mia na gran nuvit. Ads i ragas illha tolta s par na fatra
TERZA- (intervenendo) Magari i st murus par an qual an e po dopu chi s spus, in sal p bel is divit. Me dighi: Agar v al temp at cunusaf L mia p mte na volta ca sa stava davanti al purton a smurus as fa par d intant che li madar i fava filos in cli bli siri dist quant fava calt e li sansali li fava da sanguti
PRIMA- Am ven da redar a pensac a sura par mand via li sansali impisavum an po at fc cum dlerba verda par cal fs al fm e acs gavum da surbis al fm e p anca al calt
SECONDA- (con espressione felicemente nostalgica)Dopu per da spusada am piaseva pran fa al filos in strada. Quanti vast um taj. Par d lavrit annavum par tti.Ghera sempar cula cla zeva: eccoci adesso inizia il gazzettino padano. E alura alee
TERZA- ( continunando) A zevi e cum la cua at jocc i guardava che fra l e l ac fs sempar na certa distansa
SECONDA- At gh propria rason. Me madar po la gava al s sistema. Ogni tant quant pareva che la roba la simbrsis lam zeva: Maria prva and in ca an mument campara che t padar altabbia ciam.
PRIMA- Si; e magari to padar lera a lustaria.
SECONDA- Cat... lera logica
TERZA- E al t murus cusalzeval?
SECONDA- Cul se a t madar ogni tant ac gns al -bocca mia stette zitta- almeno par an po starsum in pace
ANNA- E propria vera che tre duni i fa an marc!
TERZA- E quatrom i fa na fera
SECONDA- Duni: las st jom andua j che ogni tant sa st ben sensa!
GIUSI- (riprendendo) E par via dal rusghin che in dla buca dal stumac?
PRIMA- Ahsi. (riprendendo) Fin ca gh mia di fij la roba l meno grave.
SECONDA- E sa gh di fij?
PRIMA- Lasum sta i fij! Che l: al dividas l propria nasnada. I fij j junic cac zunta intant che i genitur i fa i so comut. Ragasistum mia and in sal trop pes.
TERZA- Si! Cl mj.
PRIMA- Me dighi: vur dividaf? F pr. Alura ugnn al va par la s strada e par la pgnata ugnn a pensa par s cnt.
GIUSI- Ma la legge prevede che il pi debole dei coniugi debba essere protetto.
ANNA- Non detto che sia sempre la moglie. Potrebbe essere anche il marito.
SECONDA- Sl al mar o l intardet, o l mal, opr al gha li sduli in si gumbt
TERZA- E sas fa mantgn da na duna al gha la dignit suta i p. E alura al vaga a fas ciava!
GIUSI- Signora questa una espressione che non si addice in un aula di Tribunale.
TERZA- Qust l an modo at d ca druum da li nostri bandi. L sensa malizia e al vl mia d qul ca significa.
GIUSI- TRANSEAT.
TERZA- Cusa vlal d?
GIUSI- lasum sta
ANNA- E se la moglie la pi debole? E magari ha un et da non potersi trovare un lavoro?e magari si divisa perch tradita dal marito?
PRIMA- Qull l natar per at manghi. In cul casu l Il marito ha voluto cavalcare la cavallina? ads al pedala!
ANNA- Ragasi ricurdumas anca che la mujer cla sempar fat la casalinga al s contributo a la famiglia allha dat. L gista cla sia jtada.
SECONDA- Qul l vera. Per matumas in di pagn at l. Al gha da las la ca a l, l circasa natra ca e magari l la st in ca cum al s amante in fragranza di reato.
TERZA- Qusta ch po lho mia capida.
SECONDA- Siinsuma non ufficialmente.
ANNA- Quando una persona non ha pi legami ufficiali ha diritto alla sua completa indipendenza.
PRIMA- Si: intant che clatar lha tac via al capel e al cicia al mel.
SECONDA- E po dmandumas? Parch is divit?
GIUSI- Potrebbe essere benissimo perch non c pi dialogo fra loro.
TERZA- O anca parch i gha al murbe.
PRIMA- Na volta quant la pgnata la bujeva mia tti i d: cli robi ch li succedeva mia.
SECONDA- Ads, prtrop, par tir avanti i gha da laur tti d e alura quant si va a pascolare fuori as pl cat al pastur cal cata s lerba ps boa sensa precpas se in ca qul ca tira la carta l l.
TERZA- Certo che na volta li duni jera propria schiavi
SECONDA- Sensa cnt che na duna divisa lera cunsiderada an po baldascana.
ANNA- Vedete La legge non poi tanto sbagliata.
PRIMA- Ecco la batda dlaucat: cal taja e po al vuns.
(Anna entra in scena rilassata, incurante disinvolta tanto da attirare lattenzione dei presenti e va a sedersi al proprio posto. Tutti vanno ad occupare il loro.)
PIERA- (rivolta a Giusi) Vuol ricordare alla sua cliente che le assenze debbono essere brevi?
OLGA- Forse non si rende conto di essere in unaula di tribunale.
ANNA- Visto che querelante direi proprio di No
GIUSI- (rivolta ad Eva in privato) Le sembra questo il modo di entrare in aula?
Beh, ma l cusch al sistema da gn dentar?
EVA- Perch?
GIUSI- Mi sembra la donzelletta che vien da la campagna in sul calar del sole
EVA- Perch?
GIUSI- ( c.s.)Entra pimpante Non si rende conto che i giudici sono maggiormente influenzati pi del video che dallaudio? La ven dentar cla par ra regina Tait Sala mia che a chi l ( indica il Giudice) a fa ps culp al video dlaudio
UN UOMO DAL LOGGIONE ( rivolto a Eva) Lam dega siura: sla incipriata il naso con lEuchessina ? cla gneva mai avanti
SUSY- (rivolta a Piera) Direi di riprendere il dibattito.
PIERA- Per lappunto. (rivolta a Giusi) Avvocato Menagrilli vuol esporre i fatti?
ANNA- La difesa proprio curiosa di sapere il motivo per il quale limputato alla sbarra.
( Le luci si abbassano ed un faro illumina Giusi )
(Parte seria)
GIUSI- ( con ritmo poetico) Era il momento in cui la coda del giorno di molto si allontanava dal tramonto del sole i cui raggi morendo tenebra vengon chiamati.
Sulla stradella, che parimenti al nostro bel fiume va conducendosi, come gentil pulzella dal desio chiamata, qual libellula qua e l fra le ferite del terreno, da ruote agresti inferte, piene di grigio pianto, che il giorno avanti triste di nubi sfam, saltellando va gaudente pel tempo estivo. Ella va verso un smanioso appuntamento con colui che le anul il dito fedele.
Sotto il manto che lavvolgeva: d intima femminilit era vestita.
Dalle onde piatte del fiume scorrente, or qui or l saltellando fuor dallacque i pesci, vanitosi di energia, in una dimensione impropria. guizzavano
Nellaltra sponda,una penisoletta sassosa, ostacola lo scorrere dellacqua producendo riccioluti mulinelli che verso il mare ondeggiando vanno.
Pi a valle la piatta spiaggia, ricca di silice e mica, riflette piccoli innumerevoli raggi di luce che le sorelle dal lontano cielo nutrono.
In questa nostra sponda, invece, lacqua lambendo e baciando i bianchi sassi che luomo pos quando ancor giovane era la nostra patria: eccita una dolce musica che il silenzio interrompe.
( pausa ) E la luna lass( con espressione destasi) E la luna lass
( le luci si abbassano fino a raggiungere il buio, mentre luci appropriate illuminano il palco. Una ballerina vestita di bianco ( luna) entra dalla quinta ballando su un motivo che ricordi appunto una notte di luna. ( forse Notte di luna calante di Modugno, ma solo musica o altra musica da scegliere ) Come commento alla scena Giusi o altri e perch no una voce maschile recita il brano che segue. Questa parte va tutta preventivamente registrata in modo da evitare errori di tempi e ritmo.) ( direi proprio che la poesia del Leopardi che segue deve essere letta da una voce decisamente maschile)
RECITANTE- Quale in notte solinga,
sovra campagne inargentate ed acque,
l ve zefiro aleggia,
a mille vaghi aspetti
e ingannevoli obbietti
fingon lombre lontane
infra londe tranquille
e rami e siepi e collinette e ville;
giunta al confin del cielo,
dietro Appennino od Alpe, o del Tirreno
nellinfinito seno
scende la luna; e si scolora il mondo;
spariscon lombre, ed una
oscurit la valle e il monte imbruna;
orba la notte resta,
e cantando, con mesta melodia,
lestro albor della fuggente luce,
che dianzi gli fu duce,
saluta il carrettier dalla sua via.
(terminata la musica danzata le luci tornano al normale)
GIUSI- E i pioppi lontan verso oriente, dalla brezza mossi, pareva che salutassero
quella futura notte damore.
ANNA- Credo che il racconto della mia esimia collega, che mi sembra piuttosto recitato, segua un sentimento di un poeta conosciuto.
GIUSI- ( con un mezzo sorriso ) Anchio lo credo.
OLGA- (rivolta a Piera) Metto a verbale questa affermazione?
PIERA- (insofferente ) Cancelliere? la prego! ( cambiando tono) Va bene. Metta a verbale che lesposto dellaccusa ha tratto dal Poeta.
OLGA- Debbo mettere il nome del poeta?
PIERA- No! Perch, mi sembra, ci siano stati degli adattamenti. Non vorrei querele rivolte alla Presidenza.
ANNA- Perci direi che non farina del suo sacco
SUSY- E perch non dovrebbe. La cultura non prende, forse, lavvio dai poeti fin dai tempi del buon OmeroLa cultura di una persona non forse un frutto tratto dalla cultura di altri?
PIERA- Il Procuratore mi trova pienamente daccordo.
SUSY- Questa ultima parte mi sembra che rappresenti un momento poetico, anzi, addirittura lultimissima parte mi sembrata , ( indicando il pubblico) anzi ci sembrata, particolarmente lirica, che quasi ci parso di sentire una dolce musica che accompagnava un delicato ballo di una splendida fanciulla. Pur tuttavia credo: che sia lungi assai dal movente del delitto per cui ci troviamo qui a dibattere.
ANNA-Il Procuratore mi ha preceduto in ci che stavo per dire.
GIUSI- Chiedo scusa alla Corte. Effettivamente fin qui ci che ho riferito non da ritenersi un movente: volevo non gi influenzare i giurati ( indica il pubblico) ma rappresentare quellatmosfera in cui si sono svolti i fatti e che tanto hanno influenzato lo stato danimo dalla vittima.
PIERA- Bene avvocato. Procediamo.
OLGA- Signor Presidente, questa parte (si interrompe perch bloccata dallespressione
dura di Piera)
GIUSI- (si guarda intorno per attirare lattenzione su di s e riprendere latmosfera di prima) Ella si avvicin al capanno dei cacciatori- dire capanno un paragonare una semplice casa ad una splendida villa- in realt un arrugginito rimorchio furgonato soprastante quattro fusti dolio maleodoranti. Ella sal quei pochi gradini per entrare, attraverso il pertugio coperto da uno spesso tendone che faceva da porta, in quel covo.Gi lacre odore dellolio frusto ccit i suoi sensi, tanto quanto eccita lolezzo del letame sparso sui campi quando non ancora fermentato. Il buio era talmente assoluto che quasi ella ebbe un senso di cecit. La delusione fu grande quando scopr lassenza del marito/amante. Il desiderio lascivo, era talmente grande, che la rincuor nellattesa. La tenda sapr e passi maschili interruppero il silenzio. Lintimo vestito cadde ed ella con un balzo si avvinghi al marito. Nel silenzio assoluto avvenne lincanto. In lei le campane suonarono a distesa. I passi virili oltrepassarono la tenda. Ella distesa ancor sussultava.
Ancor pochi momenti trascorsero ed il marito ritorn amante. Fu un tripudio di suoni, luci, colori, sublimi sensazioni.
Pi volte ritorn il marito e le sensazioni furon sempre diverse. Persino nei giovanili anni LUI non fu cos sublime.Ben sei volte il marito sal quelle scale.
ANNA- ( intervenendo con un evidente sorriso sulle labbra) Mi perdoni signor Presidente: Vorrei sperare che la mia collega non si rivolga alla seriet di questa Corte- alla quale il tempo per le cause in attesa sono infinite e cos attenta a non sperperare il denaro dei contribuenti- adduca come pretesto di stupro il racconto teste fatto.
Se non avessi rispetto per questa assemblea il semplice riso che a stento trattengo si sfogherebbe in risata sfrenata. Ma come?! (domandandosi)Con lindifferenza che c, e che tutti i sessuologhi ricordano Gli stessi giovani mostrano indifferenza al sesso(decisa) la mia illustre collega allude ad una situazione che sa di miracoloso dico allude, perch mi sembra fisicamente impossibile e come routine, persino una noia.
GIUSI- ( Decisa e aspra ) Sei scale di seguito sono una tortura. Ma che dico!: una violenza carnale!!!
OLGA- ( timidamente) Porterei allattenzione di questa Corte il cognome dellimputato che come si suol dire tutto un programma.
( Piera e Susy sono segretamente amanti di Adamo. Perci la loro recitazione,eccessiva,, deve essere favorevole allimputato)
PIERA- Mi faccia il piacere Cancelliere: il signor Viagrati porta il nome del padre del nonno e cos via da tempo immemorabile quando era- il peperoncino- lultimo ritrovato della scienza.
OLGA- Mi scusi Presidente: questo non lo metto a verbale.
SUSY- Mi perdoni signor Presidente: ma anchio mi associo alla collega della difesa. Nella vita di un uomo non ci possono esser tutte quelle scale consecutive.
ANNA- Io mi rivolgo alla Giuria ( si rivolge alla platea ) e chiedo se fra loro ci sia qualcuno che possa affermare il contrario.
PRIMA- Magari fs pusibil!!! Ma sa gh dli duni cli sa po gnanca sa gh li scali
SECONDA- Stum mia esager! A ca mia, par esempi, gho d rampi da scali.
PRIMA- (canzonatoria) Si ogni mort at vescuf.
TERZA- Me ragasi madmandi sa si dr a pens in sal serio a qul ca si dr a d. Ma sif stadi atenti a qul clha cnt lavucat dlaccusa? Ses volti mia vna o d l and so e z par cla scala clenergumeno l. E l andag adr. Ah se cla roba l l mia stada na esagerasion an sacrifesi i gha rason da ciamal stupro.
ANNA-- Semel in anno licet insanire
TERZA- Sl capitada cla volta l: capesi mia parch la sia mia capitada anca prima.
PRIMA- Certo che a pensac a sura ben tt cli scali l tti in na volta cum tti li scali ca gh da fa in na ca an certo punto at ven lingomit.
SECONDA- At gh rason. Me ptost a v a st in dan condominio andua gh lasensur. Vimmaginef, ragasi, mta al sars bel lamore platonico? Pud dormar tti li siri in pace
PRIMA- D natra stpidada mte cla l e me attiri na scarpada. A meno ch t mar al sia mia an dindulon
GIUSI- Mi compiaccio con le signore della Giuria perch se in un momento di euforia si sono fatte prendere dallentusiasmo poi a bocce ferme come dicono gli uomini, si sono ravvedute.
OLGA- (rivolta a Piera) Vedo per che nessun uomo si espresso.
TERZA- Lur par an vers o par clatar mej chi tasa.
PIERA- ( con una certa acredine ) Ricordo allavvocato della difesa, lortodossia della procedura in Tribunale. Essa avverte che gli avvocati non si possono rivolgere alla Giuria chiedendo opinioni. Ci oltre ad essere assolutamente proibito dalla prassi anche scorretto come etica e soprattutto psicologicamente, in quanto le persone alle quali ci si rivolge in un ambito pubblico, prese dalla smania di protagonismo possono fare affermazioni ingiuste e partigiane che influenzano gli altri della Giuria.
SUSY- ( anche lei con asprezza ) Naturalmente mi associo al Presidente e ricordo, fermamente, che una persona citata in giudizio non colpevole fino quando passata in giudicato.
Le considerazioni, test fatte, anche se dette al generale, erano evidentemente, pongo laccento su evidentemente, riferentesi allimputato; il quale deve avere ogni garanzia di giudizio.
PIERA- ( quasi scusandosi) Ora non sta alla Presidenza difendere pi oltre limputato, (ora con sicurezza) ma egli- notorio- gode nel suo ambiente e, anche pi ampiamente fra la gente, unottima reputazione
SUSY- (intervenendo) Una reputazione, aggiungo io, che se messa in dubbio da un sommario giudizio pubblico, ben a stento pu essere recuperata. ( decisa) Limputato degno dogni rispetto fino a prova contraria.
PIERA- Le sue doti di scalatore non possono essere messe in dubbio, fino al verdetto, da persone non direttamente interessate
SUSY- Specie aggiungo io se dotato di attrezzatura fisicamente tecnica: efficiente.
PIERA- (subdola) Noto che il Procuratore esprime un certo interesse sulla difesa dellimputato.
SUSY- (a tono) Se non fossi irriverente direi che avrei la stessa impressione
OLGA- ( intervenendo decisa) Questo non lo metto a verbale!( ( con la coda dellocchio, ammiccando, guarda Piera )
GIUSI- Mi parso di capire che stato messo in dubbio lentusiasmo che ha posto il marito nel fare le scale A me poi non sembra tanto strano o perlomeno
PIERA- Invito lavvocato della difesa, a procedere nel dibattito in modo che si possa raggiungere una certa concretezza che fin ora non mi sembra abbiamo raggiunto.
GIUSI- Bene signor Presidente. Credo sia opportuno chiamare al posto dei testimoni la stessa vittima.
ANNA- Mi oppongo. Vediamo di non arrivare troppo presto alle conclusioni. Limitiamoci a definire la sua cliente querelante
PIERA- Proceda.
GIUSI- Chiamo a deporre la signora Eva Testosteroni.
( Eva va a sedersi al posto dei testimoni )
GIUSI- (si alza e va a fianco di Eva) Bene signora Eva. Vorrei rivolgerle qualche domanda.
EVA- ( con il solo gesto) Va bene.
GIUSI- La invito a dire la pura e semplice verit.
EVA- ( rivolgendosi verso il pubblico) Va bene.
GIUSI- Si rivolga verso la Giuria ( il pubblico) in modo che essa possa giudicare ci che dice dallespressione del suo volto.
EVA- ( c.s. rivolgendosi verso il pubblico) Sta bene.
GIUSI- Vuol dire al signor Presidente il giorno esatto in cui si sono svolti i fatti test da me enunciati?
EVA- (la sua deve essere una recitazione timida, imbarazzata e stentorea) Il 25 Aprile.
GIUSI- Come mai questa data?
EVA- E lanniversario del nostro matrimonio.
GIUSI- E come mai si sposata in questo giorno?
ANNA- (ironica alludendo al fatto politico) Sicuramente ha festeggiato la fine della sua resistenza .
PIERA- (riprendendola) Avvocato la prego.
ANNA- ( c.s.)Direi, anzi, che ella ha festeggiato la sua resa incondizionata.
GIUSI- (rivolta Anna) La prego avvocato: sono cose serie.
ANNA- Appunto.
GIUSI- (ad Eva) Si sposata in abito bianco?
ANNA- Non mi sembra una domanda pertinente.
PIERA- ( a Giusi) Proceda.
EVA- No.
GIUSI- Come mai? Quello il giorno pi bello nella vita di una donna.
EVA- (si schiarisce la voce) Era un vestito tanto bello che lho provato tante volte per cui il giorno del matrimonio era sgualcito.
GIUSI- (riprendendo Eva in privato) Non eravamo daccordo che doveva dire semplicemente Si?
EVA- (scusandosi) Mi ha detto di dire la verit?
GIUSI- In Tribunale la verit si dice solo quando fa comodo.
EVA- Mi scusi.
GIUSI- Cos limpressione favorevole che volevo dare della sua purezza andata a farsi benedire.
PIERA- Non abbiamo capito. Vuol ripetere ci che stato detto?
GIUSI- Mi scusi Presidente. Lho invitata a non essere timida.
ANNA- Mah!
GIUSI- E perch a scelto il 25 Aprile?
EVA- Aprile. Aprile perch il mese dei matrimoni. Poi essendo un giorno festivo abbiamo pensato di evitare disagio agli invitati, compagni di lavoro di lui
GIUSI- Era il solo motivo?
EVA- No. Anche perch: era fra i giorni non utili
PRIMA- Tt al munt l paes!
PIERA- Silenzio per favore.
GIUSI- Normalmente lappuntamento con il marito si fissa nellintimit della casa. Come mai sulla riva del fiume?
EVA- Mi sembrato che laria frizzante di primavera, il cinguettio degli uccelli, lo stormir di fronde ed il gorgoglio delle acque fossero
ANNA- ( fra s ilare) Te lo immagini dopo anni di matrimonio?
GIUSI- E solo per una atmosfera poetica che
EVA- No. E che
GIUSI- Dica pure.
EVA- Erano ormai mesi che non mi rivolgeva la parola
ANNA- Ora lintimit viene chiamata parola
PIERA- (troppo seria, e curiosa) Veda di non interloquire continuamente.
SUSY- ( come Piera) Mi associo al Presidente. Non possibile che si continui ad interrompere lesposizione della teste. E importante che si sappia
EVA- E che ero disperata. Non solo perchMa anche perch temevo che nella sua vita ci fosse
SUSY- (decisa) Io non capisco perch se un marito fa qualche assenza si debba subito pensare che
PIERA- Sono daccordo con lei. Ma lasci esporre.
EVA- E che tutte le sere usciva per lavoro diceva lui.
GIUSI- Suo marito che lavoro fa?
EVA- Lidraulico
ANNA- Ci Siamo. Lidraulico aitante che s intrufola nelle case quando il marito assente. Una volta era il postino Anche qui ci si aggiorna.
PIERA- ( rivolta a Giusi ) E lei cosha da dire contro gli idraulici. E una categoria come le altre che va rispettata.
SUSY- Se un bravo operaio non vedo perch (si interrompe imbarazzata)
GIUSI- (rivolta a Eva) Non si preoccupi vada avanti.
EVA- Disperata mi sono rivolta persino alle maghema quando ho sentito in televisione ci che sta accadendo ho smesso.
GIUSI- E ha fatto bene.
EVA- Consigliata dalle mie amiche ho provato a cucinare un po pepato; ma non dava risultati. Anzi, per dire la verit, sono stata ripresa da mio marito perch alzandosi da tavola aveva le labbra pallide.
ANNA- Lo credo bene.
EVA- Mi hanno consigliato di rivolgermi alle ostriche . Infatti, quel giorno ho cucinato ottime ostriche spagnole. Il negoziante vendendomele me ne ha parlato un gran bene. Lui lo diceva ridendo, ma io ho creduto che fosse vero.
GIUSI- Ed era vero?
EVA- (decisa e soddisfatta ) Sisi altro che.
GIUSI- ( rimproverando in privato) Moderi lentusiasmo! Vuol farci perdere la causa
PIERA- Come diceva?
GIUSI- (rivolta a Eva con il solo gesto) Vada avanti
EVA- (riprendendosi esageratamente ) Ho provato le pene dellinferno.
GIUSI- Ecco signori lespressione pi sincera.
ANNA- (prendendola in giro ) Ohhh ma che pathos ha creato.
GIUSI- (solenne dopo aver sferrato uno sguardo cattivo ad Anna) Signori del Tribunale concludo le mie domande affermando solennemente che Sei rampe di scale di seguito creano affanno ad una donna di una certa et! e ci un eufemismo
PIERA- (rivolta ad Anna) Lavvocato della difesa vuol contro interrogare la teste?
ANNA- Vorrei rivolgere alla querelante qualche domanda attinente a quella fatidica notte, in cui, cos ricca di eloquio,la mia collega ci ha poeticamente illustrato, anzi, mi correggo, affrescato. (Si alza e va presso Eva)
EVA- ( fa un cenno di consenso col capo)
ANNA- Signora Testosteroni: gi il suo nome ci anticipa il suo modo di comportamento in quel casotto.
GIUSI- Signor Presidente mi oppongo. Se dobbiamo puntualizzare sui cognomi, penso che la collega si dovrebbe sentire almeno a disagio.
ANNA- (rivolta a Giusi) Si. E il suo si accompagna magnificamente alla sua cliente.
GIUSI- Se puntualizzando sul cognome della mia cliente intende influenzare la Giuria per trarne un subdolo vantaggio: ci mi sembra alquanto squallido.
SUSY- Ognuno ha il nome del casato che ha ricevuto dai suoi antenati. Il fatto che casualmente sembra, secondo le colleghe, appropriato: del tutto casuale.
PIERA- Prego lor signore di stare nei limiti delletica professionale.
OLGA- (rivolta a Piera) Vuol che ripeta i nomi degli avvocati in modo che la Giuria li possa ricordare?
PIERA- (rivolta a Olga) Brava. Si serva del suo cognome per cancellare questa sua battuta su un diverbio fra colleghe, che mi sembra abbastanza squallido. ( rivolta a Anna) La prego di procedere.
ANNA- Bene signora Eva. La mia illustre collega ci ha magnificamente raccontato in forma poetica lambiente ed il tratto di stradello che lha condotta al casotto. Ora vorremmo che ci raccontasse ci che nel casotto accadde.
GIUSI- (rivolta a Piera) Mi oppongo.Vorrei che la mia illustre collega sostituisse alla parola casotto la parola capanno, perch non vorrei che si facessero dei subdoli riferimenti.
ANNA- Facendo un passo indietro mi sembra di ricordare e vedere nei miei appunti, che quella tal notte non fosse splendida come il suo avvocato ci ha riferito- naturalmente durante i vostri colloqui.-
EVA- OhNo! Era una notte splendente di stelle. Sembrava che si rincorressero come in un gioco celeste.
ANNA- Lasciamo che le stelle si rincorrano fra di loro.. Come mai suo marito si trovava da quelle parti quella particolare notte?
EVA- Erano diversi giorni che Adamo mi parlava del passaggio di certi tipi di uccelli migratori che sarebbero passati sul Po.
ANNA- E perch proprio sul Po?
EVA- Non saprei forse per loro un punto di riferimento.
ANNA- (ridicolarizzandola) Si! come quella barzelletta che dice che gli aerei partono dalla Malpensa arrivano allimbocco del Taro poi svoltano a sinistra e vanno direttamente in America.
GIUSI- Mi oppongo signor Giudice. La mia cliente si trova gi molto a disagio per la posizione in cui si trova ed in particolare ora di fronte al pubblico.
PIERA- Opposizione accolta. ( rivolta ad Anna) Veda di rimanere fra i paletti.
ANNA- Mi scusi. (rivolta ad Eva) Naturalmente lei non conosce gli stormi che sono passati da queste parti.
EVA- Ohaltro che! Sono : i rgon, i durden, i nadar,i frbon,i fischiari.
ANNA- Mi sembra erudita in materia. Solo che per me: sta parlando in arabo.
EVA- Beh in italiano sono: i marzaioli, gli alzavole, i germani reali, i codoni,e i fischione.
ANNA- E come fa a conoscere i nomi tecnici- diciamo cos?
EVA- Un nostro amico cacciatore che anche veterinario non perde occasione di farci una cultura venatoria. Mi sembra che la parola sia giusta.
PIERA- Non mi sembra il caso di perder tempo su questi particolari.
ANNA- Mi stato rimproverato di mettere a disagio la querelante Con queste domande intendevo stenderle i nervi.
GIUSI- Se permette i nervi alla mia cliente glieli stendo io.
ANNA- ( a Eva) Vediamo al dunque. Se ben ricordo, la mia collega ha riferito che non appena suo marito entrato nel casotto chiedo scusa- nel capanno lei si aggrappata a lui e da quel momento iniziato ci che ha definito il suo avvocato Lintimo vestito cadde ed ella con un balzo si avvinghi al marito Come mai tanta foga?
EVA- (timidamente) Le mie amiche mi hanno consigliato questo gesto per provocare -han detto loro- produzione di adrenalina che fa bene allamore.
ANNA- Questa bella! Sicch, se un ladro punta la pistola ad una persona, questo preso da spavento produce adrenalina e quindi abbraccia innamorato il suo aggressore.
PIERA- (rivolta ad Anna) Ancora una battuta come questa e laccuso di vilipendio alla Corte.
ANNA- Mi scusi.
GIUSI- Il nostro professore allUniversit ci ha insegnato che le cause si vincono producendo prove. Qui mi sembra che si produca ilarit da mercato.
ANNA- (rivolta a Giusi) Oh senta
PIERA- Ora basta!
ANNA- (rivolta ad Eva) E suo marito come ha reagito?
EVA- Se devo dire la verit
ANNA- Perch ha dubbi?
EVA- Se debbo dire la verit, mi sembrato un po imbarazzato, sorpreso al primo momento tanto che quasi non lho riconosciuto, poi, invece, non so come dire si si ringalluzzito. Anzi, dallentusiasmo e dallo spasimo sent, poi, il bisogno di uscire, quasi fuggi a prendere aria penso.
ANNA- E lei?
EVA- (esplodendo di gioia) Io ero felice come una Pasqua.
ANNA- (ridicolarizzandola) Bella espressione!
EVA- S! S! Felice come una Pasqua e ho benedetto le ostriche.
ANNA- Le ostriche?
EVA- Si! Le ostriche! Quel giorno- come ho detto prima- consigliata dalle mie amiche, ho cucinato le ostriche spagnole
ANNA- E perch quelle spagnole?
EVA- Ma non so forse perch gli spagnoli sono esuberanti
ANNA- Se lo sono gli spagnoli non vedo perch lo debbano essere anche le ostriche che vivono nel loro mare.
EVA- Le mie amiche mi hanno detto che le ostriche, arrabbiate perch gli uomini le mangiano, loro si vendicato lasciando uscire un liquido che produce agli uomini un desiderio incontenibile.
ANNA- Non mi sembra una gran vendetta.
EVA- Si vero. Ma non tutti hanno il partner, come si dice ora, per farle scale.
ANNA- Non che sia stato lamico veterinario a raccontarle queste cose.
EVA- NoNo. Le mie amiche. Me lhanno assicurato.
ANNA- Mah! Omnia munda mundis.
EVA- Come?
ANNA- (compatendo) Tutto puro per i puri. E poi?
EVA- Egli risal le scale e fu un trionfo.
ANNA- E questo trionfo continu?
EVA- S! E ci che pi mi colp mi esalt salii alle stelle e la luna baciai che ogni salita di scale era come sfogliare libri diversi.
ANNA- (rivolta alla giuria- pubblico- dora in poi deve essere tutto in crescendo) E secondo voi, vi sembra che questa invasata donna sia stata stuprata?
La nostra ragione, il nostro buon senso, i nostri desideri sono stati stuprati da questa ingenua donna, che di ingenuo ha solo la recita nellarte drammatica: e per il motivo per cui siam qui tragicomica.
( rivolta a Eva) E lei donna vuol capire che loggetto del contendere lo stupro ?! Violenza carnale, come ha osato definire il suo avvocato. Non pensa che tutto ci potrebbe mandare, se creduto dalla Giuria, in carcere, il mio assistito? (domandandosi) E solo per che cosa?(affermando) Per le sue reticenze affermazioni, che oltretutto sono unilaterali. (esplodendo) Si rende conto di ci che in ballo?!!! Qui si parla di stupro! Non di bazzecole!!!!
( pausa)
(questa prossima battuta la chiave della commedia che d una svolta alla stessa. Perci deve esser detta molto chiaramente, in modo da essere recepita dal pubblico)
EVA- (serafica, quasi piangendo) Non questo lo stupro E che da quella volta non accadde pi nulla!
( pausa)
ANNA- (rivolta a Piera delusa) Mi perdoni signor Presidente, ma questa sedicente vittima disarmante. La sua ultima affermazione mi fa dire: Cosa ci stiamo a fare qui noi!? Anzi lo so benissimo. Io la condannerei per oltraggio alla Corte, per spreco dellErario statale, per vilipendio al buon senso umano. ..A questo punto non ho pi nulla da chiedere al teste.
PIERA- (rivolta a Eva ) La signora si pu accomodare.
EVA- ( mesta si ritira al proprio posto)
SUSY- (con recitazione subdola) Ci che propone lavvocato della difesa di competenza del Procuratore della Repubblica la quale fa sua la proposta della collega. Io mi domando se era il caso di portare in giudizio una persona come il signor Viagrati, che ai rapporti interpersonali porta lo stesso slancio ed entusiasmo che applica al suo lavoro. Non appena si presenta in una casa, chiamato per risolvere un problema tecnico, affascina la padrona di casa con i suoi modi gentili, e direi quasi avvolgenti. Tenace nel lavoro fino a che colui che lha chiamato non si sente soddisfatta.Asciutto ne modi come nel fisico esprime tutta la sua energia.( sognante) E bello vederlo lavorare. E soddisfacente.
PIERA- ( anche lei con fare subdolo) Evidentemente, se in passato il marito non ha avuto per la moglie quelle premure di rito, ci pu essere addebitato alla stessa: per trascuratezza alla sua persona nei momenti intimi o semplicemente abitudinari nella gestione della casa.
Il fatto di vedere la cosiddetta vittima ora qui agghindata pro domo sua evidentemente consigliata dal suo avvocatonon deve trarci in inganno.
GIUSI- (subito) Signor Presidente
PIERA- (riprendendola) La prego! (continuando) Purtroppo la consuetudine, la monotonia nuziale, colpisce- quelle donne di debole personalit, sottomesse fin dallinfanzia al volere del padre/padrone- tanto da inaridir loro quelle accortezze tanto piacevoli per un marito. Esse assumono un atteggiamento di difesa che si esprime spesso, come indifferenza e direi, anzi, acredine incontrollata; e perch no: non voluta; verso colui che ha per essa quelle attenzioni che nei primi anni rivolge alla moglie, ma che poi,- la debolezza delluomo proverbiale- si rivolge ad altra persona che a lui offre tutta se stessa con la stessa sensualit che ha accumulato in s, presa dal vortice dello studio e della carriera ed ora esplodente.(prende respiro)
Ecco che luomo per tale affettuosit di cui ho detto dianzi, si dona e ringiovanisce. (indicando limputato) Guardate quelluomo quanto giovanile.
(si rivolge al manichino di dx) Come dice? (ascolta) Ma cosa dice? Io dicevo in generale, non mi riferivo allimputato. ( rivolta al manichino di sx) Cos che dice? ( ascolta) anche a lei sembrato che conoscessi prima dora limputato(decisa) Ma cosa dice!
(ci si avvia alla lite fra Piera e Susy)
SUSY- Veramente anchio- se il Presidente me lo consente- ho avuto quella stessa impressione.
PIERA- Anche lei ci si mette?
SUSY- (puntualizzando) Mi sembrato che le considerazioni sulla moglie volessero risaltare le virt del marito, tant che le stesse mie impressioni sono state avvertite dagli stessi giudici a latere.
PIERA- (puntualizzando ancor di pi) Se sui piatti della bilancia dobbiamo mettere le stesse verit, mi sembra che lo stesso Pubblico Ministero non si sia sottratto alle considerazioni lusinghiere sullimputato. (acida) Forse perch stimolata da unattrazione particolare verso lingabbiato? (insinuante) Forse perch non sappiamo ci che dovremmo sapere?
SUSY- (decisa) Se dobbiamo scendere nei particolari, pregherei il Presidente di escludere da questa assemblea fatti personali che ci porterebbero troppo nel privato.
GIUSI- (rivolta a Piera) Se mi permette Presidente. Le dichiarazioni test sentite ci porterebbero a credere che limputato in questassemblea sia il soggetto comune alla Presidenza e alla Procura. E il signor Viagrati, del quale si suscitato tanto interesse qui in aula, per le sue doti particolari -che gi sono state esaltate con tutte le scale del capanno.ad essere il soggetto del processo. In questo caso- il Presidente m insegna- sarebbe da annullarsi questo giudizio. Mi permetto di chiedere ad entrambe: Lavete in precedenza conosciuto?
PIERA/SUSY- (insieme) Noooooo!!!!
OLGA- Signor Presidente: tutto ci che stato detto non lo posso mettere a verbale perch non saprei da che parte cominciare. Forse potrei riassumere cos: Puntualizzazioni sullimputato.
PIERA- (calmandosi) Si ecco. Faccia cos!
ANNA- Io non ho nulla da aggiungere a beneficio del mio cliente pi di quanto stato detto finora.
PIERA- Ora procediamo nel dibattito. ( rivolta agli avvocati) Chi intende prendere la parola?
GIUSI- Io signor Presidente.
PIERA- A lei la parola.
GIUSI- Inizier il mio dire riprendendo ci che disse la mia eminente collega come sfogo alla sua, che sembrata un anticipo di, requisitoria. Ella disse: Questa sedicente vittima disarmante. La sua ultima affermazione fa dire: Cosa ci stiamo a fare noi qui?
ANNA- Spero che non si metta a verbale una doppia dichiarazione. Gi ce n anche per i frati della Fontana- come si sul dire-
GIUSI- Intanto mi meraviglio della poca accortezza della sorprendente mia collega. Lei donna: perci in quanto tale dovrebbe capire la sensibilit che ha una sua pari genere in certe cose del cuore. Si! perch No?! Il rapporto fisico di due amanti non parte forse dai sentimenti pi puri del cuore?
ANNA- Mi permette la mia illustre collega dire:che qui il genere femminile non centra?Siamo in unaula di Tribunale in cui la difesa equivale allattacco. Ed il genere di ambo i sessi da considerarsi pari al sesso degli angeli.
GIUSI- Ora mi sia permesso, signor Presidente di rivolgermi alle signore della Giuria ( si rivolge verso il pubblico) Questa mia non vuol essere unarringa. Vorrei sollecitare semplicemente i sentimenti pi reconditi di Venere.
Vorrei far capire il dolore, il tormento di questa donna ( indica Eva) Quel giorno, per lei, era la giovent con tutte le sue illusioni,e i sogni della giovane. Ed ora improvvisamente: la vecchiaia pi acciaccata, una vecchiaia senza speranza.
ANNA- De profundis clamavit Maria.
GIUSI- (rivolta ad Anna) Non credo proprio che sia il caso di far del sarcasmo.
ANNA- Andare dalla giovent alla pi sconsolante vecchiaia in una sola battuta: mi sembra eccessivo. Lasciamoci un po di vita vissuta nel frattempo.
GIUSI- Giusto! E che vita quando ad una donna manca lamore, la passione, la soddisfazione dei sensi?
ANNA- Ci possono essere altre soddisfazioni: larte per esempio.
GIUSI- (decisa) Si! Larte dellamare.
ANNA- E dai su quel chiodo!
GIUSI- Allinizio di questo dibattito si parlato del Paradiso Terrestre. Non forse vero che la felicit pi concreta stata raggiunta quando Adamo ha gustato la mela?
ANNA- S!s! Per sarebbe stato meglio se fosse successo un luned mattina quando i negozi sono chiusi.
GIUSI- Immaginate le notti insonni di questa donna. (indica Eva) tormentata dai desideri della carne accanto ad un russante marito. Quando cera poi Perch spesso tornava a casa allalba. ( si domanda) E nel frattempo: dove sar? con chi sar? Sapete bene che le ore della notte sono tormentate dalla fantasia pi nera.
ANNA- (spiritosa) Forse a riparar un rubinetto che perdeva.
GIUSI- (con sottinteso) Appunto.
ANNA- Lei mi porta alla memoria quella pubblicit televisiva in cui una giovane donna piange perch tormentata dal bel ricordo dei giorni passati in crociera su una sontuosa nave.
GIUSI- E lei pensa che se fosse stata sola piangerebbe? Eh No: mia cara. Ella piange perch non era sola su quella nave piena di scale.
OLGA- (sognante) Oh anchio, giovane, con mio marito andai in crociera per alcuni giorni. Furono meravigliosi con tutta quellacqua.
PIERA- (ridendo) E anche lei fece tante scale?
OLGA- Come dice?
PIERA- Visto che in crociera tutti salgono e scendono; immagino che anche lei
OLGA- (ingenua e disarmante) OhNo. Noi siamo stati fortunati. Avevamo la cabina al piano terra.
PIERA- (rivolta a ad Olga ridendo) Questo la consiglio di non metterla a verbale.
SUSY- ( a Olga) Immagino che anche il suo appartamento sia a piano terra.
OLGA- ( con sorriso ebete) OhS! Mio marito lha voluto con un bel giardino.
( risata generale)
SUSY- (seriamente) Ora che il Cancelliere ci ha portati su un piano meno catastrofico in cui ci aveva condotte lavvocato dellaccusa; mi sembra di concludere che la violenza carnale non ci sia stata. Perci
GIUSI- (intervenendo decisa) Infatti la violenza carnale non c stata: Ma quella psicologicaSi! Ohh Altro che se c stata! E sappiamo che pu portare a dolorose e a volte tragiche conseguenze. Perci: chiedo formalmente alla Presidenza, di procedere con questaccusa.
PIERA- Bene! ( rivolta ad Anna) La difesa come intende procedere?
ANNA- (rivolta a Piera) La mia collega ha posto come accusa, al di l di quella famosa notte e ai giorni seguenti, lo stupro psicologico.
GIUSI- (decisa) Certo.
PIERA- ( a Giusi) La prego.
ANNA- (a Piera) E chiaro che il L, in altre parole, lavvio parte da quella notte. Infatti se quella fatidica notte di piacere non fosse avvenuta; il martirio per lastinenza che ne segu non avrebbe avuto vita.
OLGA- (intervenendo scandalizzata) non avrebbe avuto vita dice lavvocato della difesa. Io non ho mai messo a verbale che la signora Testosteroni sia stata resa di lieto evento.
ANNA- ( a Olga) La pregherei di non distrarsi. Volevo dire che: se non ci fosse stata quella immane felicit di quella unica notte; le cose sarebbero continuate con il solito tran-tran matrimoniale. Qui non si parla di embrioni.
OLGA- ( con un sospiro) Meno male! Se ne sentono tante
ANNA- Proseguendo su ci che ho detto dianzi, il compito della difesa quello di dimostrare linnocenza del mio cliente.
GIUSI- (sorridendo) Sar molto dura.
PIERA- La Prego.
ANNA- (continuando) Mi colp ci che stato dichiarato e cio: Lintimo vestito cadde ed ella con un balzo si avvinghi al marito. Se ricordo bene cera un buio pesto in quel casotto.
GIUSI- E dai
ANNA- Ora chiamo a deporre la cosiddetta vittima.
PIERA- (rivolta a Eva) Signora Testosteroni vuol accomodarsi al posto dei testimoni?
EVA- (pudica, va a sedersi sulla relativa poltrona)
ANNA- (si affianca a Eva) Ora mi chiedo: come mai era tanto sicura di abbracciare suo marito? Per un motivo qualsiasi poteva non essere lui.
EVA- Ammetto di essere stata un po imprudente. Ma quando lo abbracciai; lui mi parso un po titubante -forse non se lo aspettava- Poi per: riavutosi rispose al mio assalto con vero voluttuoso entusiasmo.
ANNA- E questo non la sorprese non la stup?
EVA- (ingenua) Avevo troppa fiducia nelle ostriche.
ANNA- Ahgi le ostriche. E come mai come disse lei- poi fugg. Lei ha usato questo verbo.
EVA- Mahnon so. Respirava cos intensamente che forse ha consumato tutto lossigeno del capanno. Non sopenso
ANNA- Non , per caso, che non volesse essere scoperto diciamo cos- in fragranza di reato.
GIUSI- Da chi? Dico io. Era suo marito.Tanto che poi risal la scaletta.
ANNA- Appunto. (rivolta a Giusi) E perch lei ci dichiar- naturalmente riportando ci che le disse la sua cliente- : Era come sfogliare diversi libri. . (rivolta a Eva) Vuole illuminarci?
EVA- Come dissi: mio marito sal e discese le scale del capanno diverse volte e ogni volta sembrava caricato di novello ardore di nuovo entusiasmo.
ANNA- E ci non la stup?
EVA- E S. E anche piacevolmente.
ANNA- (rivolta alla Giuria-pubblico) Mi rivolgo alla Giuria e alle signore in particolare. Domando: Tutto ci vi sembra normale?
PRIMA- Mi ricorda, dopo tutti quegli anni di matrimonio, le copie con la carta carbone.
Dopu tanti an at matrimoni dli gran nuvit li gh mia.
SECONDA- E ogni volta la copia fatta sempre pi sbiadita. E ogni volta la nuvit la ciapa larans.
TERZA- Che io sappia, dopo un po di tempo non c pi nessuna variazione sul tema. Dopu an qual an ca t fat li soliti scali mte z atri- at p anca savt d quanti scalen al far par riv a puma.
PRIMA- E a volte ci si distrae pensando ad altro.
A volti intant cal sa sbroja me pensi ai master ca gho da fa al de dopu.
ANNA- (rivolta alle colleghe) Lassemblea non nota una certa discordanza con ci che ha affermato la teste e lopinione della Giuria?
PIERA- (rivolta a Anna) Ricordo alla difesa che la Giuria chiamata a giudicare e non essere sollecitata a dare individuali opinioni se non in sala consigliare.
ANNA- Chiedo scusa.
GIUSI- (con acredine) Il solito metodo subdolo per influenzare i membri della Giuria dando loro lopportunit della notoriet!
SUSY- Per tutto ci che ho sentito; mi sorge un dubbio. So che i cacciatori vanno in gruppo, giusto per meglio aggredire la preda.
ANNA- Appunto. E ovvio.
SUSY- Forse la mia domanda pu non esser attinente al dibattito in corso; ma vorrei sapere come mai i cacciatori si trovavano sulle rive del Po: anzi, mi correggo; visto che a questa mia richiesta gi stata data risposta. Mi sembra opportuno che si sappia come e quale tipo di caccia si sia svolta, in modo da puntualizzare il comportamento d ogni cacciatore.
GIUSI- Non mi sembra il caso. Comunque non credo che tra noi ci sia un esperto.
ANNA- (chiamata da Adamo) Come dice? (ascolta e poi riferisce) Il signor Viagrati dice che se ci pu interessare, lui perfettamente in grado di raccontare come si svolge la battuta di caccia agli uccelli migratori nelle notti sul Po.
GIUSI- Io non vedo proprio la necessit.
PIERA- Se il Pubblico Ministero intende sentire lo svolgimento della battuta di caccia, poich sta a pari distanza fra le parti contendenti, credo: che si debba informare la Giuria anche sullo svolgere dei fatti.
ANNA- (che nel frattempo ha ascoltato Adamo , ora prosegue) Il mio assistito dice che quando si ha il sentore del passaggio di alcuni stormi di uccelli ( si rivolge ad Adamo, ascolta e riferisce) per esempio di anitre come in quel fatidico giorno: si mettono conficcati nellacqua bassa, i cos detti: scusate ( rivolta ad Adamo) Com che li ha chiamati? ( ascolta e riferisce) Ah gi magaton che non sono altro che finte anitre di legno: (rivolta ad Adamo) E perch anche alcune anitre vive legate ai magaton ? ( ascolta ) Gi. Perch quelli servono di richiamo per lo stormo di passaggio.
OLGA- (sorridendo spiritosa) Questa bella. Si fanno un richiamo magari con il telefonino?
PIERA- Beh. Anche lei, ora, si mette a fare dello spirito?
ANNA- Gli uccelli hanno un loro linguaggio.
SUSY- Questo evidente.
ANNA- ( continuando) Allora uno o pi cacciatori sul barchino munito di spingarda (si rivolge ad Adamo) Cos la spingarda? ( ascolta e riferisce) Si. Ho capito. Una specie di cannoncino. Il capo di tutti un tale dal soprannome simpaticissimo. Aspettate che me lo faccio ridire) ( si rivolge ad Adamo) S. Ecco. Rico al Nan Questi pagaiando lentamente protetto da una specie di scudo, mentre i cacciatori sono distesi sul fondo del barchino, si avvicina allo stormo intento a conversare con le anitre legate ai magaton
GIUSI- (spiritosa) E cos che si dicono?
ANNA- ( con sufficienza) Le anitre libere intendono liberare quelle legate.
GIUSI- (c.s.) Come sono generose
SUSY- ( intervenendo seccamente) Pi degli uomini!
ANNA- (continuando) Al momento opportuno Rico al Nan spara e purtroppo dico io- qualche uccello come si sul dire ci rimette le penne. Dopo di che il barchino pagaia per la raccolta delle anitre che sul pelo della corrente se ne vanno a valle.
OLGA- E questo urta la mia sensibilit.!
PIERA- Veramente anche la mia.
SUSY- Sicch alcuni cacciatori sono sul barchino ed altri in attesa sulla riva.
ANNA- Appunto ( ascolta Adamo)
PIERA- Cos che dice?
ANNA- Dice che: da che mondo mondo luomo cacciatore.
SUSY- Sicch, se ho ben capito, sul barchino si alternano due o tre cacciatori per volta.Considerando che Rico al Nan quale, diciamo cos artigliere resta in posizione.
ANNA- Gli altri cacciatori sulla riva attendono il loro turno. Ognuno alternandosi nel casotto, munito di binocolo, scrutando il cielo in attesa del passaggio del prossimo stormo. (rivolta ad Adamo con il solo gesto chiede se sta dicendo giusto. Ringrazia)
PIERA- ( a Giusi) Laccusa intende rivolgere domande alla sua assistita?
GIUSI- Come pensavo- e lho anche dichiarato- questultima parte non mi sembra abbia portato elementi utili alla ricerca della verit. Conoscendo gli uomini e la loro omert con il proprio sesso , penso, che come si suol dire, si tengon corda lun con laltro.
SUSY- E pluribus unum.
OLGA- Come ?
SUSY- da molti uno sologioisce.
GIUSI- Immagino i loro sorrisini equivoci vedendo salire e scendere il loro amico Viagrati. Perci, alla mia cliente non ho da rivolgere nessuna domanda.
OLGA- (rivolta a Eva) La signora si pu accomodare.
OLGA- Nella spiegazione della caccia non ho capito, o meglio, non stato dichiarato quanti cacciatori erano presenti in quella particolare notte.
PIERA- (scocciata) Ma cosa vuole che importi il numero se proprio vuole metta seisetteottoche ne so io.
OLGA- (scusandosi) Per lesattezza Non vorrei che ne nascesse un qui pro quo.
PIERA.- Finora la procedura mi sembrata regolare o quasi.
ANNA- Signor Presidente: la difesa chiama alla sbarra la signora Patrizia Rocchi.
OLGA- ( Rivolta ad uno dei carabinieri ai lati della ribalta) Si introduca la teste: signora Patrizia Rocchi.
( i carabinieri come si detto allinizio, in questo momento sono quasi sdraiati con un fiasco in mano)
PIERA- (rivolta a Olga) Se spera che quelli le diano rettasta fresca. Non vede in che condizioni sono?
OLGA- E la prassi.
PIERA- Veda di gridare con la speranza che la testimone senta.
OLGA- (gridando) La signora Ronchi alla sbarra!
PATTY- ( dal fondo della sala entra agghindata come una maitresse del tempo andato con trucco molto pesante ed un cappellino di poco gusto) Vengo! Non il caso di gridare a quella maniera l.
PIERA- ( a Patty) Come vede si trova in unaula di Tribunale.
PATTY- Perch? pensa che non labbia capito? Non vede che mi sono agghindata a dovere per loccasione?
PIERA- (tagliando corto) Ss Va bene. Si accomodi.
PATTY- ( va a sedersi) S: vostro Onore.
PIERA- Lasci stare il vostro onore Vuol dare le sue generalit al Cancelliere?
OLGA- Il suo nome e cognome:prego.
PATTY- Patty Rock.
OLGA- Come Patty Rock?
PATTY- Perch non va bene?
OLGA- Non che sia un soprannome?
PATTY- E un nome darte: perch lei non ce lha?
OLGA- (rivolta a Piera) Signor Giudice
PIERA - ( a Olga) Lasci perdere. (rivolta a Patty) La prego di dare le sue generalit secondo anagrafe.
PATTY- Patrizia Rocchi nata ail (farfugliare in modo che non si capisca)
PIERA- Non si capito.
PATTY- Perch lei la direbbe in piazza la sua et?
OLGA- Giuri di dire la verit.
PATTY- Certo! Non mica mio marito lei. Lui se lo sognerebbe.
ANNA- ( va ad affiancarsi a Patty) Signora Patrizia: mi riconosce?
PATTY Certo. Lei quella tale che venuta nel mio locale a fare tutte quelle domande.
ANNA- Appunto. Ora, per, dovr rifargliele per informare la Corte e mettere a verbale.
PATTY- Va bene.
ANNA- (rivolta a Piera) Questa testimone la proprietaria del locale Ometto il nome onde evitare di fare una pubblicit inopportuna.
PATTY- Per me lo pu direanzi
ANNA- Lasci stare.
PATTY- Come vuole.
ANNA- Signora Patrizia si guardi intorno. Vede qualcuno di sua conoscenza in questaula?
PATTY- (guarda attorno con gli occhi semichiusi per vedere meglio. Lo sguardo passa anche sulla gabbia dellimputato: poi ritorna a guardare Adamo) Beh Ada Cosa ci fai qui? Mi sembri una scimmia in gabbia.
ANNA- (guarda Piera) E evidente che la signora ha riconosciuto il signor Viagrati.
PATTY- Che si chiami come la pastiglia non so. Per me Ada.
ANNA- Il nome : Adamo.
PATTY- S va bene.
ANNA- Se non sono indiscreta: come mai conosce il mio cliente?
PATTY- Beh E un po di tempo che frequenta il mio locale. Direi tutte le sere. Ogni tanto manca allappello un paio di volte. (rivolta a Adamo) Chiss dove vai in quelle sere sporcaccioncello. Non mi farai le corna?
ANNA- Ora le faccio una domanda ben precisa. La prego di rispondere seriamente.
PATTY- Va bene.
ANNA- Il giorno 25 Aprile di questanno: in grado di riferire alla Corte se nel suo locale era presente il signor Viagrati?
GIUSI- Non che per questa domanda sia gi stata predisposta la risposta?
PIERA- Avvocato! La testimone ha giurato.
GIUSI- (scusandosi) Io non lo ricorderei.
PATTY- ( a Anna) Lei mi ha scambiato per Aistain ( Einstein)
PIERA- ( sopra pensiero)Quella una data piuttosto nota. Mio marito per esempio: attorno a quel giorno era ad un congresso
SUSY- ( c.s.)Perch il mio..No?
PIERA- ( a Patty) Signora Ronchi: veda di rispondere.
PATTY- S: Vostro Onore.
PIERA- Si limiti a dire Giudice
PATTY- S: Vostro Onore.
PIERA- ( tagliando corto) Va beneva bene
ANNA- ( a Patty) La prego di rispondere.
PATTY- Quella sera Ada cera.
GIUSI- Come fa ad essere cos sicura?
PATTY- Perch quella sera iniziato il nuovo spettacolo.
GIUSI- ( con sufficienza) E che spettacolo sar stato maipoi?
PATTY- (c.s.) Era ed uno spettacolo adatto al mio locale.
GIUSI- ( con disprezzo) Immagino: che spettacolo pu essere.
PATTY- ( con altrettanto disprezzo puntandole il dito ) Leicarina
PIERA- (a Patty) Signora Ronchi: la prego.
PATTY- Si figuri: Vostro Onore: se con il mio lavoro mi faccio mettere i piedi in testa.
ANNA- (intervenendo) Signora Patrizia: Vuol dire al signor Giudice a che ora ha avuto inizio lo spettacolo?
PATTY- Verso mezzanotte.
ANNA- E a quellora il signor Viagrati era gia presente?
PATTY- Altro che! A quellora aveva gi conosciuto tutte le ballerine.
ANNA- Perch dice cos?
PATTY- Quello l le donne ce le ha sempre qui ( indica con il dito la fronte) Ce lha conficcata qui nella fronte ( ripete il gesto) Tanto che ogni mese gli sanguina il naso ( scoppia a ridere)
ANNA- Cosa sta dicendo?
PATTY- Scherzavo. E una barzelletta che mi ha raccontato Ciuma quel simpaticone di batterista.
GIUSI- (sprezzante) Non credo proprio che la signora abbia afferrato dove si trova.
PATTY- (c.s.) Lavvocato non sa: che le barzellette non sono altro che lesasperazione della realt?
ANNA- ( fra s ridendo) Prendi su e porta a casa.
PIERA- (sorridendo) Ritorniamo fra i paletti.
ANNA- E si trattenuto fino a che ora?
PATTY- Behalbeggiava.
GIUSI- Non mi dir che lo spettacolo durato da mezzanotte allalba?
PATTY- No certo ma poi ci si ferma a fare due bagole.
GIUSI- (sprezzante) Magari facendo degli apprezzamenti sulle ballerine.
PATTY- (puntando il dito) Guardi che i miei spettacoli rimangono nei limiti.
GIUSI- Figuriamoci.
ANNA- Conoscendo la mia rivale come seguace di San Tommaso, mi sono permessa di convocare il corpo di ballo per ogni evenienza Ma forse non mi sembra il caso.
PRIMA- Perch No?
SECONDA- Non sarebbe male ravvivare lambiente.
PRIMA- La Giuria potrebbe rendersi conto un po meglio dei gusti dellimputato.
(Ora Piera e Susy iniziano a disprezzare limputato perch mancato ai rispettivi appuntamenti con loro)
PIERA- (acida) Voglio proprio conoscere anchio i gusti dellimputato.
SUSY- (c.s.) Mi sto facendo unopinione piuttosto negativa sullimputato. E laggettivo un eufemismo.
PIERA- Mi trova daccordo pienamente.
SUSY- (acida) Limputato sembra essere un po eclettico nei gusti.
GIUSI- Trait sua queque voluptas.
OLGA- ( a Giusi) Cos che debbo mettere a verbale?
GIUSI Ognuno attratto da ci che gli piace.
PIERA- (aspra) A beneficio della Giuria si presenti lo spettacolo.
ANNA- Ringrazio il signor Giudice.
PIERA- (rivolta ai carabinieri) Eivoi Mah(sconsolata) Sia introdotto il corpo di ballo.
( riguarda i carabinieri. Sprezzante.) S quelli (rivolta a Olga) Ci pensi lei!
OLGA- (distratta) Entri la Corte! Mi scusi. Si dia inizio allo spettacolo.
( Le luci in sala si spengono completamente ed opportuna illuminazione illumini il palcoscenico. Luci morbide di taglio di vario colore devono illuminare il solo balletto escludendo i tavoli del Tribunale )
( il balletto deve essere di sapore orientale rimanendo nellelegante)
( finito il balletto)
PATTY- (soddisfatta) Non mi dite che quelle ballerine non sono brave. Quel balletto uno schianto
ANNA- Non c che dire: veramente bello. (chiamata da Adamo ascolta) E vero. Considerando che con una opportuna scenografia il balletto avrebbe maggior risalto
SUSY- (acida) Sembra proprio che limputato conosca bene lambiente tanto da scordarsi i propri impegni con altri.
PIERA- (acida rivolta a Susy) Se lei si illude ancora sulla seriet degli uomini
GIUSI- Come mi sono espressa poco fa, circa il racconto sulla caccia in Po; anche qui, pur apprezzando il balletto, non vedo che ulteriore apporto ci conduca alla verit. Io continuo a sentire odore di bruciato.
PIERA- Ancora una volta le ricordo il giuramento della teste.( fra s) Certo che quello l
OLGA- Come dice?
PIERA- Nienteniente
ANNA- Mi sembra evidente che luomo non essendo ubique deve essere in un posto e non in un altro.
SUSY- (acida ) E vero!
PATTY- Se ho ben capito lor signore mettono in dubbio le mie parole.
GIUSI- Lambiente teatrale per definizione effimero.
PATTY- Se riferissi un episodio accaduto quella sera, quella l ( indica Giusi) si convincerebbe?
GIUSI- Direi di: S.
PATTY- E accaduto un fatto quella sera che solo Ada pu conoscere
ANNA- ( rivolta a Piera) Quel particolare non lo conoscevo nemmeno io: A me sembra che questo tagli la testa al toro.
SUSY- (acida) Si tagli la testa anche al torello che sta fra le sbarre.
OLGA- Come dice?
SUSY- Nienteniente.
ANNA- Facciamo, signor Giudice, un interrogatorio allamericana.
PIERA- Cio?
ANNA- Ci facciamo raccontare dalla testimone il fatto e poi ce lo facciamo confermare dal mio assistito.
PIERA- Bene.
GIUSI- E ovvio che limputato non ascolti il racconto della testimone ovvio.
PIERA- Certo. ( rivolta ai carabinieri) Voi due: portate limputato fuori dallaula. ( non rispondono) Ei voi due ( sprezzante) Bel servizio!
ANNA- A me sembra di averli sentiti russare.
PIERA- ( a Olga) Provveda lei.
OLGA- S. Con quellenergumeno l. Ho famiglia io. E poi non di mia competenza.
PIERA- Facciamo cos. ( si rivolge ad Adamo) Lei signor Viagrati mentre la testimone racconta il fatto si turi le orecchie.
GIUSI- Questa bella!
PIERA- Un attimo. ( rivolta a Olga) Lei Cancelliere vada a otturare le orecchie dellimputato.
OLGA- Ma come faccio?
PIERA- Gli metta le dita nelle orecchie.
OLGA- ( di mala voglia va alla gabbia e introduce le mani mettendo le dita nelle orecchie del manichino. Tutto ci in modo buffo)
PIERA- Facciamo una prova. ( rivolta all imputato) Mi sente?
SUSY- (rivolta a Piera) Io gli sono pi vicino. Forse faccio meglio.
PIERA- Faccia.
SUSY- ( rivolta a Adamo. Acida) Lei un bugiardo. Lei un dongiovanni da strapazzo. Si guardi. Lei un omuncolo di poco conto. Lei sillude perch aitante di dominare persone che intellettualmente la sovrastano di molto.Si rende conto di quanto squallida la sua vita? ed il suo animalesco comportamento?
PIERA- ( c.s.) Mi trova daccordo pienamente. Mi sa che non abbia sentito.(rivolta a Adamo) Lei ha sentito?
OLGA- Limputato mi sta dicendo che gli faccio male alle orecchie perch ho le unghie lunghe.
PIERA- Benedetta donna! Anche le unghie Limputato non ha sentito.( a Patty) Racconti pure.
PATTY- Quella sera prima dello spettacolo, Adamo era in camerino con una ballerina. Improvvisamente entr il fidanzato che vedendoli soli s infuri: percosse la fidanzata e ne diede di santa ragione anche ad Adamo. Lo scroci mezzo.
PIERA- Bene. E evidente che laccaduto non ha avuto testimoni. Limputato se ne sarebbe guardato bene ( acida) Il signor Viagrati come si suole dire and per suonare e rimase suonato e ben gli sta ( fra s) Il fidanzato ha usato le mie mani. ( a Olga) Ora sentiamo la versione dellimputato. Tolga le dita.
OLGA- Provvedo.
PIERA- ( a Adamo, con disprezzo) Senta lei! La sera dello spettacolo accaduto qualche particolare che lei ricordi?
ANNA- ( rivolta al giudice)Mi scusi Giudice. Il mio cliente risponde solo alle mie domande. (rivolta a Adamo ascolta) Come?
AhS. Dovrebbe vergognarsi! Povera ragazza! Ha fatto bene. Cos impara a non importunare le donne altrui. Va bene cos.
PIERA- ( a Anna) E allora?
ANNA- Non sto a ripetere. Ma il fatto accaduto come ha raccontato la teste.
GIUSI- Io veramente il racconto dellimputato non lho sentito.
PIERA- (scocciata) Conoscendo i precedenti del marito della sua cliente ha ancora dei dubbi?
GIUSI- Io direi di: S.
PIERA- ( c.s. e categorica) E la Corte dice di : No. E diamoci un taglio.
( ora deve nascere una bella lite fra Piera e Susy in quanto entrambi, quella sera, allinsaputa luna e dellaltra, avrebbero dovuto avere un incontro con limputato) )
ANNA- ( a Piera) Mi sembra che il Tribunale sia alquanto alterato non mi permetterei di dire incavolato. Sembra quasi che siate parte in causa.
PIERA- Giusto lei!? Lei non si permetta di uscire con certe affermazioni! E poi lei non si vergogna di difendere un tipo come quello l? che si avvale delle sue doti fisico-erotiche per imbambolare persone che magari, si trovano nelle stesse condizioni psicologiche familiari della querelante?
ANNA- Io veramente sono qui per scagionare il mio cliente da infondate accuse.
GIUSI- Ed io per dare dignit ad una innocente.
SUSY- Magari quella sera quel bellimbusto l, aveva gi un altro appuntamento con una poco di buono che per il marito ha dovuto alzare le porte per fagli passere le corna.
PIERA- Come si permette lei di offendere le persone. . Lei sarebbe meglio che pensasse ai fatti suoi e al buon nome di suo marito.( rivolta al manichino di sinistra che lha chiamata) Ma come si fa a stare tranquilla quando si sentono certi discorsi ( ascolta) Ma quali discorsiDiscorsi di una a cui le andato a vuoto una notte folle.
SUSY- Senti chi parla! Forse non ci si ricorda pi del tempo universitario in cui il solito nome era sulla bocca di tutti i Casanova di facolt.
PIERA- Ah certo Invece altre secchione non pensavano altro che a studiare ma poi con il tempo hanno recuperato tutto ci che stato lasciato in refugium pecatorum. ( rivolta al manichino di destra) Ah senta non il caso di trattenersi. Quando il caso lo vuole non si debbono avere peli sulla lingua.
SUSY La notte folle andata buca con chi so io. Chiss da quanto tempo sperava di far centro: con il marito che si ritrova.
PIERA- Infatti c chi si accontenta del primo che bussa.
SUSY- E se qualcuno ha dei pruriti reconditi se li vada a far grattare da altri.
PIERA- E chi sarebbero gli altri?
SUSY- Non certo limputato: quello era gi impegnato con altre.
OLGA- (esplodendo) Ora basta! Finiamola! Non possibile! ( cambiando tono) Come faccio a mettere a verbale tutto ci se non conosco il soggetto e voi parlate cos rapidamente Se il verbale poi non chiaro chi ci va di mezzo la sottoscritta. Facta non verba. Non una novit Omnis homo mendax
( tutti guardano stupiti Olga che ha motteggiato in latino. Piera e Susy accortesi di aver ecceduto si calmano, si danno un contegno raschiandosi la gola. Approfittano in modo eccessivo dellintervento di Olga per ritornare nella normalit.)
ANNA- (c:s. a tutti) Signore! Mi compiaccio con il Cancelliere. Ha motteggiato in latino.
GIUSI- Ed appropriatamente.
OLGA- (si compiace con se stessa pomposamente)
SUSY- (eccessivamente) Signor Presidente mi congratulo con la Corte. A verbalizzare non una semplice Cancelliera, ma una illustre latinista
PIERA- ( a Susy) La ringrazio molto del suo cortese apprezzamento per una nostra collega che ci tanto cara quanto preziosa.
SUSY- Daltra parte Caput imperare, non pedes A comandare la dirigenza La scelta della collaboratrice indice di fine accortezza del Giudice: E lei, signora: ci maestra.
PIERA- ( a Susy) La sua cortesia mi lusinga.
( Eun po che una persona del pubblico la PRIMA- attira lattenzione di Giusi con psspsss avvicinandosi al palco. Dopo la battuta di Susy, Giusi si volge a PRIMA ( Maria Verace)
GIUSI- (andando incontro a Maria ) Mi dica: signora. ( si parlano a bassa voce)
PIERA- (a Giusi) Cosa sta succedendo l?
GIUSI- ( a Piera) La signora afferma di avere importanti notizie da riferire alla Corte. Io, per non ne conosco la natura.
PIERA- (rivolta a Maria) Le notizie che intende riferire sono attinenti al dibattito in corso?
MARIA- Si: signor Presidente.
OLGA- Io, nellordine del giorno non mi trovo questa nuova testimonianza.
PIERA- Veramente non essendo preventivamente informati la difesa e laccusa
SUSY- (intervenendo) Potrei io interrogare la signora essendo io neutrale fra le due contendenti.
PIERA- Bene! La prego.
SUSY- ( A Maria) Signora vuol accomodarsi alla sbarra?
MARIA- ( va a sedersi nel posto dei testimoni)
SUSY- ( va ad affiancarsi a Maria) Vuol riferire le proprie generalit al Cancelliere?
MARIA- Maria Verace nata qui il 6 Luglio 19( si schiarisce la voce )
OLGA- Giura di dire la verit?
MARIA- Lo giuro.
PIERA- Bene! Procediamo.
SUSY- Lei a favore della querelante o dellaccusato?
MARIA- Non so. Io quel signore nella gabbia faccio finta di non conoscerlo.
SUSY- Perch?
MARIA- (decisa) Perch non se lo merita. Io sono unamica di Eva.
SUSY- Della querelante cio
MARIA- S. Di Eva.
ANNA- ( a Maria un po diffidente) E come mai si presenta ora?
MARIA- Io non me ne intendo. Non sono stata interpellata prima dora.
GIUSI- E amica da molto della signora Testosteroni maritata Viagrati?
MARIA- Non dico dalle elementari, ma gi di l.
GIUSI- Quindi la conosce bene-
SUSY- E ovvio che la frequenti.
MARIA- Ci siamo perse un po di vista quando eravamo giovani; ma poi, da quando Eva si sposata, non passano giorni che non ci vediamo.
SUSY- Perci conosce i suoi problemi.
MARIA- Ohs.s. Fra noi amiche ci raccontiamo le nostre cose Come fanno tutte le amiche.
SUSY- Lamicizia una gran cosa. E per Eva cosa ci pu dire?
MARIA- (sconsolata) Posso affermare che da quando si sposata non lho mai vista sorridere una sola volta.
SUSY- E perch?
MARIA- Per il marito.
SUSY- Perch?
MARIA- (sostenuta) Perch lha sempre trascurata e considerata come una pezza da piedi quella povera ragazza l Che se cera una ragazza vivace, estroversa e con voglia di vivere era proprio Eva. Al s anca atri duni che quant al lt dala part dlom l frt l frot anca al nostar cor
SUSY- E voi amiche non lavete sostenuta rincuorata?
MARIA- Ultimamente ci siamo riuscite.
SUSY- In che modo?
MARIA- Come fan tutte le amiche al giorno doggi.
SUSY- Cio?
MARIA- Come fanno gli uomini ogni tanto ci riuniamo in un locale ci confidiamo le nostre cose magari sparlando male delluna e dellaltra senza malizia sintende: e poi ci beviamo su. Proprio come fanno gli uomini.
SUSY- Ci sta raccontando cose ormai note sotto il sole.
MARIA- E che una sera di quelle per Eva stata una cosa inconsueta. Ha alzato il gomito pi del previsto.
SUSY- Forse stato un bene per dimenticare.
MARIA- Ss Solo che abbiamo dovuto accompagnarla a casa e metterla a letto, tanto era sbronza.
SUSY- (sorridendo)L stada na bla sommia, se il Giudice permette lespressione.
PIERA- (bonariamente) Permetto permetto.
MARIA- Dico che stata una cosa inconsueta forse perch era un giorno particolare per cui Eva era particolarmente depressa: infatti, era lanniversario del suo matrimonio.
SUSY- Il 25 aprile.
MARIA- Proprio quello.
SUSY- (fissando Anna) Questo non va certo a beneficio del suo cliente.
ANNA- ( decisa)Vediamo di procedere.
MARIA- Labbiamo messo a letto dopo averla svestita e coperta.
SUSY- Poi? Cosa accadde?
MARIA- Lindomani, preoccupate, siamo andate noi amiche a vedere come stava.
SUSY- E come stava?
MARIA- Stava bene. Solo che ci ha raccontato un sogno che identico al fatto che lavvocato di Eva ha raccontato di quella notte.
GIUSI- ( stupita, esplodendo) Perci non stato altro che un sogno. Un bel sogno un sogno invidiabile ma un sogno!
ANNA- (ridendo) Questa bella! Il mio cliente ( indica la gabbia ) li dentro per un sogno.
SUSY- (a Maria) E certa di ci che sta dicendo?
MARIA- Le mie amiche sono l. ( indicando la platea) Se vuole chiedere?
PIERA- E inutile. Lei ha giurato.
EVA- (a Maria) Cosa dici? Tu sei pazza!
MARIA- (ridendo) Si pazza! Tat ricordat mia la smmia catgavi in sal ms catzeri parfin murla?
EVA- E impossibile! Io non ricordo.
MARIA- Fai senza giurarlo.At f sensa giral
ANNA- ( a Piera) Signor Giudice a questo punto mi sentirei di dire che caduto lasino . Dir, invece, che il fatto non sussiste ed il mio cliente scagionato.
GIUSI- (sostenuta) ENo! E no! Il sogno della mia cliente non stato altro che una difesa per tutta quella noncuranza del marito da anni. Un indifferenza che ha portato la mia cliente a una depressione che sappiamo dove potrebbe portare. Perci! perci chiedo per questo motivo una giusta punizione.
ANNA- (ridendo) Ma mi faccia ridere illustre collega! Per un sogno Questa proprio bella!
SUSY- Effettivamente non si pu condannare una persona per un sogno di unaltra persona.
PIERA- Per per! Bench cadano tutti i presupposti degli articoli n 519 - 542 e seguenti del Codice Penale sulla violenza carnale: rimangono, pur sempre, da applicare le pene relative ai doveri coniugali. Senza contare il comportamento dellimputato per altre cose.
SUSY- Concordo con il Giudice. Infatti: (legge sul Codice) per gli articoli 143 del Codice Civile e gli articoli 570,583,594,597 cio relativi ai doveri matrimoniali: chiedo che sia applicata una pena pari a.
PIERA- (interviene) Se permette Pubblico Ministero la pena la infliggo io. ( si rivolge ai manichini, di destra e sinistra: ascolta. Capisce di avere il loro benestare) Condanno limputato Adamo Viagrati ad un anno di arresti domiciliari.
SUSY- ( ridendo) Ben detto! Voglio vedere se limputato con tutte le voglie che si ritrova, sapr resistere ( ride a crepapelle) a non stuprare finalmente una buona volta la moglie.
GIUSI- ( a Piera) Signor Giudice: mi ritengo soddisfatta.
ANNA- Considerando il mio cliente anchio.
( il Giudice si alza prende il martello picchia e dice: La seduta tolta. Tutti gli attori entrano nelle quinte. Usciranno poi per gli applausi ( speriamo) una prima volta rimanendo nel personaggio, poi come attrici. Dopo di che esce solo il regista. )
REGISTA- ( al pubblico ) Allingresso in sala vi erano caramelle che vi abbiamo pregato di prendere per dare il vostro verdetto sullimputato. Ora Vi preghiamo di porre la vostra caramella nel cestino di colpevole o innocente Nei prossimi giorni pubblicheremo il risultato dato dal pubblico.
Vi ringrazio. Buona Notte.
F i n e
Casalmaggiore- 31/5/2005 ora 16,45 nuvoloso. Minaccia pioggia.
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