In dui si campa megghiu! O fossi è megghiu in tri!

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SANTINA (detta TITTY) GIANNINO

IN DUI SI CAMPA MEGGHIU!

O FOSSI... È MEGGHIU … IN TRI?

commedia brillante in  2  atti

2013

Personaggi

GIUGIU', alias Giuseppe

SANTUZZA, la moglie

ALBERT, il figlio

LIBORIA , la figlia

EZECHIELE ALBERICO ILDEBRANDO UBERTI, il vicino di casa

CUNEGONDA SIGISMONDA SIGFRIDA degli Airoldi la vicina di casa

PADRE PROSPERO, il parroco

PALMA, la perpetua

PIETRO DE PRETIS, l'ispettore di Polizia

ITALO,  l'agente di Polizia

SINOSSI

Giugiù è davvero un tipo strano... proprio la prima notte di nozze viene colpito indirettamente da un fulmine che gli provoca uno sdoppiamento, anzi, un triplicamento di personalità: una personalità, Giugiù 1 molto colta; l'altra, Giugiù 2, molto ignorante, ed entrambe conosciute da tutti i personaggi; l'ultima, Giugiù 3, segreta, lo ha trasformato in un ladro gentiluomo.  Proprio dei furti compiuti da Giugiù 3 tingeranno la commedia di giallo-comico! Vari personaggi faranno da cornice: la moglie Santuzza, prima vittima dello strano comportamento di Giugiù, i figli, una colta l'altro ignorante; il parroco sordo e la sua perpetua; i vicini snob e ricchi; l'ispettore e l'agente di polizia che animeranno alquanto la vicenda.

AMBIENTAZIONE

La scena si svolge  nel terrazzino della casa di Santuzza e Giugiù.

Di fronte, la porta della casa che da sul terrazzino. A sx la porta di una casa disabitata, e lì vicino un baule nascosto da piante o altro, purché non si veda.  A dx un traliccio con un rampicante e dei fili per stendere la biancheria. Al centro un tavolo da giardino con delle sedie e un piccolo divanetto, sempre da esterno. Piante ovunque. Sistemare da qualche parte un cestino.

CARATTERISTICHE PERSONAGGI

GIUGIU', 50/70enne. Personaggio poliedrico, dotato di 3 personalità, di cui 2 conosciute da tutti gli altri personaggi, l'altra solo dal pubblico. La 1a personalità, Giugiù Primo, molto colto, quasi geniale;  la 2a , Giugiù Secondo,  ignorante e  scemotto, esagerato nel suo modo di fare;  la 3a, Giugiù Terzo, ladro gentiluomo. Usa parlare sempre con le altre personalità come se stesse parlando con un altro interlocutore, cambiandosi di posizione. Nel primo atto andrà vestito semi elegante con giacca e papillon ma molto colorati. Nel secondo camicia a quadrettoni con bretelle e pantaloni lunghi ma che gli stanno corti, facendo vedere anche il calzino. Se possibile utilizzare un cambio di voce per distinguere le 3 personalità: una voce normale per il ladro, impostata per il colto e ridicola per l'ignorante; e delle posizioni o atteggiamenti o gesti che li contraddistinguano,  tipo, per l'ignorante, tenere sempre  le mani non ai fianchi ma più sopra, quasi sotto le ascelle o giocherellare con le bretelle, e per il colto tenere una mano che regge il mento, in modo teatrale,  e l'altra che regge il gomito del braccio precedente. Usa a volte scuotersi nel cambio di personalità: rendere il gesto particolare, ridicolo e comunque comico.

SANTUZZA,  coetanea del marito. A scelta.

LIBORIA, 20/25enne,colta e intelligente. Indossa un abbigliamento che le dà un'aria intellettualoide, magari anche degli occhiali.

ALBERT, più piccolo della sorella,  scemo ed ignorante. Da caratterizzare. Utilizzare lo stesso tipo di gesto e voce che caratterizzano Giugiù 2. Magari indossa un cappellino con la tesa all'indietro.

EZECHIELE...., qualunque età. Elegante e snob.

CUNEGONDA..., qualunque età. Elegante e ancora più snob del marito, carica di gioielli vistosi.

PADRE PROSPERO, anziano, molto sordo, parla molto forte e capisce sempre a modo suo  tutte le frasi che si dicono. Sta sempre con la mano a conca all'orecchio.

PALMA, qualunque età,  è l'ombra del prete, di cui è anche una sorta di megafono, in quanto gli ripete tutto a voce altissima.

PIETRO DE PRETIS,  qualunque età. Ispettore di polizia, imbranato e smemorato, quando si arrabbia gli vengono dei tic, e combina spesso guai. Indossa un impermeabile.

ITALO,  qualunque età. Agente di polizia. In divisa. Scaltro ed intelligente, è lui che risolve le situazioni e copre gli sbagli dell'ispettore.

ATTO PRIMO

GIUGIU'        (1) (nella personalità del  colto, in piedi al centro della scena con una pianta di basilico in mano, ad imitare l'Amleto di Shakespeare) Essere, o non essere, questo è il dilemma: se sia più nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna o prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine. Morire, dormire…nient’altro.....

SANTUZZA  (entra in scena dalla porta frontale portando in mano un cesto con della biancheria da stendere – magari della biancheria che può far ridere- )  Giugiù... posa ddocu u me bacilicò... picchì cu tutti sti mali paroli... u 'ntossichi.. e poi non ciaurìa cchiù! Si ssicca... si 'ngiallisci... feti!

GIUGIU'         (1) (avvilito per la sua ignoranza)  Donna incolta!

SANTUZZA   Incolta? E chi voli diri? E chi sugnu.. terra? Chidda unni si ghiantinu .. i pumadoru.. i cipuddi... a scarola? Nz! Si.. si! O comi a chidda chi ti lassau to patri e lassasti peddiri? Ora è china china di rruetti e ramigna!  Chidda si chi è incolta! (comincia a stendere)

GIUGIU'         (1) (ancora più disarmato) Già! Terra! Guarda questa! (indica la terra del vaso e ispirato)  E' feconda.. ricca di humus... di sostanze …  pregna!  (avvilito) Tu... donna... non sei... pregna!

SANTUZZA   E ci mancassi.. chi era.. prena! Incinta...  a me età? Ma mi vaddasti bona? Oohhh!! Io ho già dato... dui ni fici.. figghi! E  bastaru! Eccomi si bastaru! Fineru i tempi chi Betta filava!

GIUGIU'         (1) Donna... tu... sei... avvilente... frustrante! (cambio in personalità ignorante (2): cambia posizione per parlare con se stesso, come se fosse un altro interlocutore) Tu... a “nostra” mugghieri non l'à insuttari... va beni? Quali frustante...e quali frustante! A cu avi frustari? E chi frusta poi! (magari fare il rumore della frusta con la bocca, con atteggiamenti equivoci, da intendere un certo tipo di frusta) Ma chi ti mittisti 'nta testa? Ah? Ma chi hai 'nta testa? Ah? Canigghia? Non ti fari veniri cetti idei... ah?! Na santa fimmina è! Va beni? Seria e onesta è … “nostra” mugghieri... pi fari cetti cosi!  Senti a chistu! Vah! A frusta! Ma pi cu a pigghiasti? Ah? (cambio in 1, avvilito)  Taci! Tu.... sei anche peggio di lei! (cambio in 2) Ma peggiu di chi? Ma ti vaddasti bonu? E poi na chiamari.. donna... chi mi significa?  Avi nu nomi... e puru beddu!

SANTUZZA   (ironica) Uh... assai è beddu!

GIUGIU'         (2) San.. tu...zza! Di nomi e di fattu!  (rivolgendo baci alla moglie, ironicamente accondiscendente) Bedda... duci  e zuccarata!

SANTUZZA   A modu soi mi voli beni... molto a modu soi... comunqui!

GIUGIU'         (2) (pausa)  Oh! Vadda a chistu.. donna! Vah.. vah! (cambio in 1) Ma perché parlo con te? Non si può parlare... con te! Sei insopportabile! (cambio in 2) Ma senti cu parra! (cambio in 1) Vado a farmi le parole crociate … che è meglio! (cambio in 2) E vai.. vai.. tantu.. non sai fari autru.. chi 'ncrociari paroli e.. brazza.. e non fari nenti! (cambio in 1, sospira, va a sedersi sul divanetto e prende il giornale dell'enigmistica)

SANTUZZA   Cu parrau m'arricriau! Non è chi su nu brazzu i mari.. né l'unu né l'autru! Sa fannu a gara pi putrunaria! Radicata l'hannu! L'hannu... l'avi.. a radici una è! (sospira, poi, mentre ancora stende, rivolta al pubblico) E comunqui... si... chistu... chisti... stu unu... sti dui... si insomma... a comi è è...  è me maritu! (pausa) Sicuramenti vui vi stati dumannannu … ma chi avi? Picchì di stranu è stranu.. u sacciu! Non c'è bisognu chi mu diciti vui! (pausa) E chi avi... chi avi...  avi... nu .. comi u chiamaru i medici?... ah si!  (sottolinea) Nu sdoppiamentu i pessonalità! Si.. si.. nel sensu chi jò.. mi nni maritai unu.. e poi... mi nni ritruvai dui! Comi si dici... dui.. o prezzu di unu! N'offetta speciali! Vah! (pausa) Speciali.. dipenni i chi latu si vadda... (in quel momento dovrebbe avere  in mano un capo da stendere che per sottolineare la battuta lo gira e magari dimostra involontariamente che è bucato o con un vistoso rammendo, e vergognatisi, lo rigira; pausa) … si insomma.. speciali  mica tantu.. fossi mi sa cchiù di …fregatura...  'mprusatura.. comi a chistu vah!… (indica il capo in questione e poi lo riposa nel cestino) ... si fossi è cchiù giustu... comunqui... (pausa) ...va bè... ora vi cuntu tutta a storia... così ni capemu megghiu... e chi storia... na storia ca “s” maiuscola! Allura... in effetti... me maritu... unu nascìu... si moltiplicau dopu... dicemu chi si spasciau  dopu... si insomma.. si sdoppiau .. dopu! U fattu è chistu...

GIUGIU'         (1) (la interrompe)  7 orizzontale: girano attorno al sole! Pianeti! (Cambio in 2) U sacciu jò chiddu chi mi giriinu a mia.. cu tia... tunni tunni... comi nu paloggiu.. quannu ti metti cu stu camurria ddocu i giunnali! (cambio in 1)  Ah.. ti indispone.. perché così viene fuori la tua... abissale... ignoranza... zotico che non sei altro! (cambio in 2) Tu e to soru! E a bissi ignoranza l'hai tu! (cambio in 1) Attento a come parli!  (cambio in 2, stuzzicandolo) Picchì chi fai? Mi mmischi? (porge la guancia o il sedere a scelta)  Avanti fallu! Fozza! Fozza! A tia staju spittannu! (ovviamente non lo fa) Ah.. no fai? Cettu ..  ti struppii puru tu! A facci (o u culu) una/u è! Ahah.. e ti frigai! (pausa; poi si allarga il papillon perché gli dà fastidio, smorfie esagerate)  Maria... chi schifìu stu cosu chi mi strinci u coddu! Mi sta ffuannu! Mi sentu tuttu … papugghiatu! Aria.. aria... mi manca l'aria! Ah! (pausa, al pubblico)  Malantisa a iddu chi stamatina dicidìu mi cumanna! Ma jò dicu... non si dici cu si suggi prima  a matina cumanna? (all'altro se stesso) Ma senti a mia.. levimi na curiosità... ma nui dui..  non  ni suggemu a para? Pedi destru.. pedi sinistru... a para! Su i stissi! (guardandosi i piedi, prima con l'uno poi con l'altro)  U mei... u toi... u mei.. u toi!  Eh! Com'è allura stu fattu .. ah senti.. chi vinci sempri tu? Ah? (cambio in 1) Ubi maior minor cessat! (cambio in 2) Cessu ciù dici a to soru! Va beni? Maleducatu! (cambio in 1) Mia sorella è anche … tua  sorella! (cambio in 2) Ma nui soru... non nn'avemu! Ahah... ti frigai! Ahah! (cambio in 1, sospira)

SANTUZZA   (che sbuffava durante il loro alterco continuando a stendere) Non ci faciti casu.. è sempri così! Picchì.. dui pessonalità avi.. ma... mi anniriinu d'accoddu? Quannu mai! U cani ca jatta sunnu! E puru peggiu!  (pausa)  Comunqui stava dicennu... allura... quannu ni ficimu zziti... era tuttu a postu.. i cosi giusti... Giuseppi... picchì u so nomi è Giuseppi no?... si va bè... u chiamamu Giugiù picchì è doppiu, no?.. Giuseppi e Giuseppi... Giu-Giù! Giu primu e Giu secunnu! Scigliti vui qual è u primu e quali u secunnu! Tantu non cancia nenti!

GIUGIU'         (1) (nella personalità del colto) No.. no! Cambia.. cambia eccome! Mettiamo i puntini sulle “i”.. Giù primo sono io... il colto... il letterato... l'erudito...

SANTUZZA   (lo interrompe) .. si comi no... eruditu... (indicandosi le dita) … erupollici... eruindici... erumediu.. eruanulari e erumignuleddu! Quali si?

GIUGIU'         (2) (nella personalità dell'ignorante)  Ahah! Chista bona è! Ahah! Stavota ti frigau idda! Ahah! (fa come se gli desse una gomitata) (cambio in 1)  Troglodita! (cambio in 2, si guarda le dita della mano, ripetendosi fra se i nomi delle dita arrivato al mignolo ne cerca un altro dito che ovviamente non c'è e lo fa più volte)  Tro.. tro.. gro.. gro.. non c'è chistu ddocu chi dicisti tu! No trou!  (cambio in 1, per calmarsi, come un mantra, con relativi gesti)   Io non vedo... io non sento... io non parlo!

SANTUZZA   Eccu brau... fai u siculu! Non vidiri... non sentiri e soprattuttu non parrari chi sdirrupi cantuneri i muru i qualunqui latu ti si pigghia! (pausa, al pubblico) Ma comunqui.. tunnamu a nui... stava dicennu... Giuseppi era nu brau figghiolu... intelligenti... ma non troppu.. si insomma... normali va! … però era travagghiaturi di prim'oddini... ah si!.. Insomma .. comi si dici... era nu bonu pattitu! Si.. si... avìa .. u famosu postu fissu.... facìa l'uscieri 'nta biblioteca! E jò pi chistu mu sciglìa... pi primu picchì avìa u stipendiu assicuratu.. e poi picchì u soi era nu posticeddu tranquillu.. tuttu u jonni a chi fari sulu chi libri.. quindi mancu nicissità di essiri gilusa avìa.. e i cu avìa essiri gilusa? Di na tunnillata i libri? Non ci annava mai nuddu 'nta dda biblioteca! Quindi .. ci misi l'occhi i supra... e dissi.. chistu vogghiu! U vidìa ogni duminica fora da missa... e tantu vutai e tantu firriai chi u cunvincia mi si fa zitu cu mia! (pausa)  Tannu u dissi!  Ora dicu... era megghiu sula... zitella! Single! Già è n'impresa cummattiri cu unu... figuramuni dui!  Ah ..   (pausa, riflessiva)  .. quant'era fissa!

GIUGIU'         (1) (la interrompe) 11 verticale: verdura a foglie carnose bianche! Finocchio! (cambio  in 2)  Iiihhhh!!! A mia? Sti cosi? Ma sciacquiti a bucca ca liscìa quannu parri cu mia! (cambio in 1) Ma chi ha parlato con te? (cambio in 2) E chi voli diri chistu? Chi non mi dugni cunfidenza? Maleducatu! Ricodditillu cu sugnu jò! (cambio in 1) Quella parte di me che vorrei dimenticare! (cambio in 2) E comi fai mi ta scoddi? Sugnu sempri ccà! Ahah! Ti frigai! Sempri ccà.. sempri ccà! Ahah! (cambio in 1, avvilito) Purtroppo!

SANTUZZA   (sospirando) Aaaahh!! Chi focu chi su! (pausa)  Allura.. stava cuntannu... i guai cuminciaru propriu a prima notti i matrimoniu! E chi bella nuttata! U cielu quatriatu vitti! Autru chi! (al pubblico) Ma chi capistu!? Si va bè... pi carità.. me maritu era beddu.. pristanti... si.. e puru jò... era veramenti nu ciurittu...  comunqui... avissi statu chiddu.. era tutta n'autra storia.. e problemi ..di cettu … non n'avia! Anzi! (pausa) Ma facitimi cuntari.... vah! (pausa, magari fa dei movimenti per rendere la scena) Immaginativi sta scena... jò e me maritu davanti a potta da nostra casa.. potta chi s'avìa apriri no? .. allura... iddu chi... mi tinìa 'nte brazza... com'è di usanza... jò tutta filici.. na Pasqua! Na risata di ccà a ccà  avìa... (indica da un lato all'altro della faccia) .. bedda stampata … (pausa, riflessiva) .. quant'era fissa! (pausa) Ma va bè....lassamu peddiri chistu... dicìa.. me maritu.. cettu chi cu mia chi... va bè... parramunni chiaru.. non è chi era na scaffugghiedda i cipudda!.... era tuttu 'mpasturatu 'nte movimenti.. 'mpuntava in continuazioni poi  puru 'nto strascicu du me vistitu i sposa.. (pausa)  10 metri l'avìa vulutu jò.. a principessa avìa fari... e principessa i chi poi... (pausa, riflessiva) ... quant'era fissa! (pausa) Ma va bè... lassamu peddiri...  si insomma... nu volu staumu rischiannu i  fari tutti e dui... ma comunqui .. comi fu fu .. facennu l'equilibrista... 'mpuntava e  si ripigghiava .. 'mpuntava e  si ripigghiava... e quindi.. stava dicennu... s'avìa  apriri  a potta … cettu eravamu smaniusi.. ma supra u pianerottulu no.. no.. no! Chi fora da casa... no no.. intra a casa.. a potta s'avìa apriri.. autru chi! (pausa) Va bè fossi...jò.. era smaniusa puru  i n'autra cosa... i tacchi! Avìa chi vulìa zummiari! Più o meno di quannu avìa nisciutu da casa parata comi na bomboniera! (pausa, riflessiva) .. quant'era fissa … 10 cm i taccu vosi puru! M'aviinu  slanciari! Ma quannu mai! Pi ssutta mi slanciaunu.. vistu chi quannu caminava parìa na scappicia ova.. cu tuttu ddu duluri c'avìa! (magari imita, pausa) Ma comunqui... dicìa .. a potta..  e chistu già fu n'impresa pi me maritu.... vui putiti diri.. picchì na japrivi tu? Tu i mani l'avivi libbiri!  Eh.. ma jò mi tinìa fitta fitta du coddu i me maritu.. picchì... si insomma... mi scantava chi si mi lassava..eh si.. mi scantava di fari cacchi volu! ..eh si.. fidassi è beni.. ma non fidassi è megghiu! Ma comunqui a comi fu fu... apremmu sta potta!  Aaah! (pausa) Poi però... s'avìa ddumari a luci.. non è chi putiimu 'ntrasiri o scuru menzamà ni sdirrupaumu 'nterra.. mi faciimu... eh si insomma.. mi faciimu cacchi volu? ...  insomma … comi fu fu... facennu  i contossionisti.. Giuseppi llungau na mani... na mani? .. nu iditeddu... si insomma cu l'autri mi tinìa a mia! ! Ma comunqui... mi era sulu chistu u problema! Troppu bellu!

GIUGIU'         (1) (la interrompe) 25 orizzontale: incapace di parlare!

SANTUZZA   (arrabbiata lo interrompe lei) Mutu!

GIUGIU'         (1) Brava! Ogni tanto ne indovini una!

SANTUZZA   No.. jò mutu tu dicìa a tìa! Picchì stava parrannu jò! Stava cuntannu a storia.. chidda ca “S” maiuscola! E tu t'à mettiri sempri 'nto menzu... comi o putrisinu.. comi o spezzi! Oh! Mutu! (pausa) Allura unni era? Ah si! A luci!  Comunqui... a ddumammu … si e no! Insomma.. a frittata fu propriu 'nta ddu mumentu! Ah... ma non v'avìa dittu na cosa.. fondamentali... dda junnata ci avìa statu nu tempu bellissimu... spettacolari.. suli  e cauddu chi  ni ficimu u bagnu 'nta sudura tuttu u jonnu! ... veru!.. non pi schezzu!... avìa tutti ddi pizzi e ddi melletti tutti mmiddati i supra! (indicandosi le braccia, il collo e altro)  Ccà.. ccà.. a tutti i patti! (pausa, riflessiva) Quant'era fissa!... Chilomitri n'avìa vulutu 'nto vistitu! Parìa.. aviti presenti ddi bambuli i poccellana.. chiddi ntichi … chiddi tutti fru fru.. chi su parati chi jammi e brazza apetti supra i mobili? In generi mmenzu u lettu? (la imita)  Precisa 'ntifica!  (pausa, ) Ma va bè... lassamu peddiri...  tiniti presenti..  u bellu tempu va beni? ... picchì... 'nto mumentu precisu... al millesimu ah!?... né cchiù prima.. né cchiù dopu... chi me maritu misi a manu.. u iditeddu.... supra all'interruttori da luci... (pausa) .. non mi faciti ricuddari.. chi sulu mi ci pensu... mi sentu mali.. .ma comunqui.. stava dicennu... allura.. 'nto esattissimissimu mumentu... (pausa, ad effetto) … u tempu no sparau... nu fummini? .. di chiddi chi fici jonnu 'nta na botta.. ah?! … nni lampau… comi si avissimu avutu decimila fotogrifi parati davanti a scattari fotografii .. comi quannu ci su i vippi no?! Puta casu Belenni Rodriguezzi, no?!! (e mentre fa finta di mettersi in posa come fosse Belen imita la macchina fotografica) Pah... pah.. pah...!... va bè... comunqui dicìa... u fummini...  d'unni spuntau poi.. Boh!.. e u guaiu sicuramenti  vi dumannati … quali fu? Nu fummini chi po' fari no? Nui eravamu intra!  (afflitta) .. u guaiu fu... chi ddu sciaguratu i ll'elettricista chi ni fici l'impiantu s'avìa scuddatu nu mossu i filu i fora all'interruttori! Aviti prisenti ddu volu chi mi scantava i fari?... (decisa ma sconsolata) … u fici! Sissignori... cadìa para para .. cu culu 'nterra! Pah! Nu saccu i farina! Tantu puru i jancu era vistuta! Maria chi stiddi vitti! Tacchi.. strascicu.. pizzi e melletti... vularu pi ll'aria.. iddi.. jò.. 'nterra! Aviti presenti a bambula i prima? Sputata.. ma a culu 'nterra! (la riimita; pausa) Ma mai .. pensu.. quantu ni vitti me maritu.. di stiddi! Picchì u capistu chiddu chi fu.. no?

GIUGIU'         (1) (la interrompe) 20 verticale: attraversamento del corpo umano da parte di corrente elettrica! Folgorazione!

SANTUZZA   (al marito) E chi ll'avivi priparata?  Comi u caciu supra i maccaruni!(al pubblico) Precisu...giustu a foggorazioni eppi... a scossa vah! E chi scossa! Quannu riniscìa mi mi leu tutti ddi pizzi e ddi melletti i supra (imita il gesto di togliere i merletti magari anche dalla bocca,  anche sputacchiando) .. vitti a me maritu .. (imitando tutti i movimenti seguenti) … tisu tisu.. chi i capiddi tisi tisi... chi brazza tisi tisi … cu l'occhi spiritati.. aviti presenti a bambula i prima? In vessioni omu! (la riimita) … poi... parrava tattagghiannu... ta..ta..ta.. facìa .. ta ta ta.. comi na mitraglia!… e sputacchiannu magari! (fa finta di asciugarsi) ... e poi... fuuuumu... paru paru ... e nu fetu i rrustutu! (faccia disgustata, pausa) Ma va bè.. cettu sa putìa puru quagghiari.. u Signuri mu vosi lassari .. (piano, guardandosi circospetta) … no sacciu in effetti si fu megghiu o peggiu... (di nuovo forte) comunqui.. però non vi staju a cuntari chiddu chi fu dopu... vi dicu sulu chi ddi ddà cuminciaru i me tribolazioni! Nella buona e nella cattiva sorte... mi ll'aviinu dittu mancu na para d'uri prima! (pausa) Unni mia si prisantau subbitu subbitu chidda tinta! (pausa) Unu mi nn'avia maritatu ddu jonnu... e avanti chi scurau a junnata... mi ni ritruvai .. dui! N'autra picca mi scanciaunu pi bigama! … comunqui … erinu... dopu chi a  finìu i tattagghiari... unu chi dicìa fissarii in tuccu.. parìa chi s'avìa gghiuttutu tutta l'ntera biblioteca 'nta na vota... e unu.. chi dicìa fissarii .. e basta! (indicando il marito) U vidistu  no? (pausa)  Ddi ddu jonnu vitti i surici viddi ca cuda paglina... si .. si .. tutti i vitti.. patri .. matri .. figghi e tutta a settima generazioni! (pausa) E sempri a ghiuttiri ah?! Mancu lamintari mi putìa! U vosi jò pi maritu! Eh! Pacenza! Puru i manichi m'appa rrunchiari.. a travagghiari m'appa mentiri puru.. picchì... n'uscieri doppiu.. no vosinu cchiù! Comi cuminciau mi si sciarrìa cu iddu stissu davanti a ddi quattru jatti di cristiani chi friquintaunu a biblioteca.. si scantaru ommi era infettu e u cacciaru! E (indicando se stessa) a za cozza... si l'appa spitugghiari mentri u signurinu ccà (indicando Giugiù)  sa fissìava tuttu u jonnu!  (pausa)  Comunqui... d'altrocantu...  Santa mi chiamu.. si.. comi dissi Giugiù... santa di nomi e di fattu! (pausa) Attrova chiddu chi vitti me matri quannu mi misi stu nomi.. mica poi era chiddu i me nonna! Quannu mai!

GIUGIU'         (1) 35 orizzontale: le hanno i mulini!

(in quel momento entrano i figli Liboria e Albert)

LIBORIA        (risponde alla definizione)  Facile: pale!

GIUGIU'         (1) (nella personalità del colto) Brava! Degna figlia del padre!

SANTUZZA   Dipenni i quali!

ALBERT         (scemotto, meravigliato)  Mih! A soru .. ma chi stai dicennu? Non diri mali paroli!

LIBORIA        Ma quali … mali parole.. scemo?

ALBERT         (“) Dicisti chiddi.. (ritroso) ...chiddi chi avemu nui masculi e vui fimmini no!

LIBORIA        (al fratello, indispettita, sottolinea)  Ma che hai capito? Ho detto .. pale.. con una “l”.. non con due! Sempre scemo tu!

ALBERT         (con risata da ebete) Ahah! M'avìa parutu stranu! Va bè chi su masculi... i mulini... ihih.. ma jò non ci ll'avìa mai vistu.. chiddi cu du “L” !!! Ahah! Unni ll'hannu! Ahah! Mucciati? Ahah! Va bè chi girinu puru chiddi! Ahah! (Liboria afflitta si siede accanto al padre, Albert resta in piedi dietro di loro, guardandoli sempre con sguardo da ebete)

SANTUZZA   (afflitta) E chisti su i me figghi! A fimmina è a primogenita... figghiola intelligenti, brillanti, colta... studiusa... a scola sempri 10! E' evidenti chi quannu a ficimu.. di me maritu... c'era sintonizzatu chiddu .. geniu... Giugiù primu … il signor so tutto io  vah! E infatti vinni così.. erudita puru idda! U vidistu no? U guaiu quali fu? Chi all'ura di battìalla .. c'era inveci l'autru sintonizzatu.. Giugiù secunnu.. u bestia ca scoccia vah!..  e niscìu fora stu nomi.. Liboria! E guai a cu ciccava mi ci fa canciari idea!  Quindi chi fu? Figghia scattra.. nomi deficienti! E non ci su commenti i fari!  (pausa) Quannu inveci ficimu all'autru... evidentementi... (indica il figlio afflitta) c'era l'autra pessonalità i Giugiù... chidda bidduna... e infatti u figghiolu vinni... primu babbasuni e secunnu sciccuni... ma sciccuni.. chi a scola pigghiava...(pausa) ... veramenti non pigghiava nenti picchì non rinisciunu a pigghiari mancu a iddu picchì si ni fuìa sempri .. non ci putìa nenti! Tempu cu puttavi a scola .. cussi chi facìa! I banchi …  ci staunu 'ntipatichi … e i seggi? Ci bruciaunu sutta u culu! (pausa)  Ora quali fu u commu? Chi all'attu i battìallu c'era collegatu chiddu scattru.. l'eruditu... e quindi niscìu o laggu u nomi di... Albert.. in onori di Ainstain .. dissi... iddu! (indicando il marito)  E mancu ccà ci su commenti i fari! Cioè.. nomi scattru.. figghiu deficienti!  (pausa, ironica) Bella famigghia veru? Mi n'avissi vinutu unu scattru scattru? No! Cettu.. sempri megghiu di deficienti deficienti! (pausa, ha finito di stendere la biancheria, ai figli)  Figghiuleddi.. fozza.. videmu chiddu c'ama fari!

ALBERT         (sempre da ebete) Nenti! Picchì... chi voi fari? Ahah! (e va a  stendersi pacifico su qualche sedia e sospira)  Aaahh!

SANTUZZA   E ti parìa! Babbasuni... sciccuni.. e puru putruni!

LIBORIA        Mamma... ma di cosa ti stupisci?

SANTUZZA   Hai ragiuni figghia! Ma sai chi è? Ancora non m'è bbituatu e ci speru mi cancia! Ma jò dicu... sti figghi.. in dui i ficimu... (pensierosa e riflessiva si domanda) o in tri?... ma comunqui .. jò e me maritu... quindi non ni putiinu pigghiari.. inveci di iddu.. i mia? Chi sugnu cchiù normali? Chi haju a testa supa i spaddi?  No! Troppa grazia!(mentre riprende il cestino vuoto della biancheria)

GIUGIU'         (1) (che aveva continuato indifferente a fare sempre le parole crociate) 17 orizzontale: una delle più famose opere di Dostoevskij... 7 lettere...

LIBORIA        Semplice..

GIUGIU'         (1) Giusto! (ed in coro con Liboria)  L'Idiota! (cambio di personalità in 2, si alza in piedi, mani ai fianchi e guardando l'altro se stesso come se fosse rimasto seduto) Eh no! Ora basta! Finiscila!  Ma sempri chi  'nciurii stajunnata? Ma chi stai giucannu a cu nni spara cchiussai?  Di quantu ni dicisti.. vinci tu.. u sapemu! Ora tu damu u premiu! (indicando la fronte)  Ta 'mpizzamu ccà a miragghia! Oh! (pausa) E comunqui... cancia musica.. chi è megghiu! (e a Liboria)  E tu puru chi ci dugni codda! (Cambio in 1, di nuovo seduto) Rozzo bifolco illetterato! (cambio in 2, di nuovo in piedi) Illetteratu? Si senza lettu? Quali lettu? Unni u vidi stu lettu? (si guarda in giro) U lettu? Dda intra è! Ti voi cuccari? Hai sonnu?  (poi cambio in personalità colta (1)  ed in coro con Liboria che pure lei era afflitta, ripetono come un mantra e a gesti)  Io no vedo.. io non sento.. io non parlo!

SANTUZZA   (alla figlia) Senti tu.. obba.. sudda e  puru muta .. apri l'occhi …  i ricchi e  a bucca no... lassila chiusa... muta.. non ciatari...e n'amuninni pi dda intra...  c'avemu cuffari.... e puru tu.. (al figlio).. figghiu scimunitu i to patri... i mia no picchì jò scimunita non ci sugnu...  fila cu mia... chi  puru tu hai u to cuffari!

ALBERT         (piagnucolando) No.. jò no.. mammà ! Vogghiu stari ccà... vogghiu vidiri comi finisci a sciarriatina du papà unu e du papà dui! Mi divettu jò quannu si sciarriinu! Ihih!! Ah.. comi finisci ..ah.. 1... 2 o x? Tu chi dici mammà? Ah.. mammà?

SANTUZZA   E  comi po'  finiri? “X” finisci.... a na fissaria all'unu... paru fannu! E tu... divettiti cu mia tu! A iddu lassilu stari! Fozza!

ALBERT         Uffa mammà!!

 (escono Albert,  piagnucolando, e Liboria; Santuzza resta indietro perché in quel

momento suonano alla porta)

SANTUZZA   Ora puru st'autra ci vulìa! Cu è chi veni e mi rumpi a testa a mia? (Esce per andare ad aprire)

GIUGIU'         (rimasto solo, si alza dal  divano e circospetto si guarda in giro e poi, passandosi la mano destra davanti la faccia e soffiando) Uno... via! (e passandosi  la sinistra, sempre soffiando) Dui... fora! (e poi mettendosi entrambe le mani davanti la faccia e poi, dopo qualche secondo si scuote tutto e poi riapre le mani) Tre.. intra! ( questo è un rito che esegue a volte quando entra  in scena la terza personalità. Comincia a strofinarsi le mani in segno di soddisfazione, ridacchiando sornione)   Nessuno sa .. ihhh!... nessuno sa... che... ci sugnu puru jò! Giugiù terzo! Ihih!!! (va circospetto verso il baule nascosto e, con una musica di scena come sottofondo, magari “Il Signore degli anelli”, lo accarezza dicendo più volte, e ridacchiando ancora, come il personaggio di  Gollum) Il mio tesoro!!! Il mio tesoro!!!! ( lo scopre e lo apre, ne estrae un piccolo cofanetto che comincia ad accarezzare e sbaciucchiare ripetendo sempre) Il mio tesoro!!! Il mio tesoro!!!! (ne esce pure  un mantello che indossa soddisfatto, poi  risistema il baule per non farsi scoprire, e infine  apre la porta della casa disabitata , vi entra ed esce di scena, stando attento che la porta resti ben chiusa)

SANTUZZA   (Nel frattempo rientra) Giugiù... vadda cu c'è! (ma si accorge che il marito non c'è)   Giugiù? Unni si? (si guarda tutta attorno, lo cerca dappertutto)  Giugiù? Chi ti mittisti a giucari? Non è u mumentu chistu di fari a mucciatedda! (pausa) Ddu babbasuni i Giugiù dui ci saravi sintonizzatu! (sempre cercando e come se parlasse ad un bambino)  Giugiù dui? A tia.. unni sii? Unni ti zziccasti? Fozza.. nesci fora! Ch'è fari.. me mettiri a cuntari? Avanti.. ti fazzu cuntentu! (si mette appoggiata da qualche parte come per giocare a nascondino e si mette a contare, dapprima lentamente, mentre con gli occhi si guarda sempre attorno) Unu... dui... tri... (poi conta velocemente) … quattru.. cincu.. sei .. setti.. ottu … novi e deci! Vadda chiddu chi mi tocca fari! Fozza.. cumpari tu o ti trovu jò?  (ovviamente non compare) Mah! Ma unni si? Pi intra non 'ntrasisti... jò non ti vitti... jò intra era! (sempre cercando) Mah!  (pausa, al pubblico) Jò non capisciu... ogni tantu ci pigghia chi s'ava mmucciari.. sparisci e non si sapi chi fini fa! Mah! U mamau su mancia! Mah! Attrova chi ci passa pu ciriveddu! Mica è a prima vota chista?! Nooo.. quannu mai!(ci pensa)  In cuttu mi pari chi chista è... a tezza... a tezza vota si! (pausa) Mah!  Quantu u ceccu intra vah!! Giugiù.. ci su i nostri novi vicini i casa... non mi lassari sula cu iddi! Sunnu troppu snobbi! E jò mancu parrari ci sacciu! Quannu mi giua .. non c'è mai! Ora c'avìa bisognu di Giugiù unu! Mah! (esce di scena)

GIUGIU'         (rientra dalla porta della casa disabitata, e guardandosi attorno circospetto ritornerà al baule, lo apre, gli nasconde il cofanetto e il mantello, e rimimetizza il baule, soddisfatto, e mentre lo fa riutilizzare magari la stessa musica e dirà) Il mio tesoro!!! Ihhh!! Non c'è... non c'è! No.. no.. non c'è cchiù... non c'è cchiù! Ihihih!

SANTUZZA   (voce fuori campo)  Prego... viniti... viniti... ccommidamuni fora chi si sta cchiù frischi! Videmu si 'nto frattempu  si ricugghiu me maritu!

GIUGIU'         (spaventato farà velocemente il rito contrario stavolta scuotendosi tutto e dicendo) Torna uno... tonna dui! (Appena in tempo, si risiede)

(entra Santuzza in compagnia dei vicini di casa  Ezechiele e Cunegonda, eleganti e

 snob; lei indossa dei vistosi gioielli)

SANTUZZA   Prego.. prego! (vedendo il marito)  Ah tu ccà si?

GIUGIU'         (1) (nella personalità del colto, indifferente) Si... perché .. dove dovevo essere?

SANTUZZA   Comi unni avivi essiri? Ti ciccai menz'ura.. e non c'eri!

GIUGIU'         Cara mia... di tanto in tanto tu... farnetichi! Perdi .. il contatto.. con la realtà!

SANTUZZA   (offesa) Senti bidduzzu... jò non peddu nenti.. a massimu a pacenza.. cu tìa poi...  e comunqui tu.. a mia... pi paccia.. non mi pigghi! Senti a chistu... u cacatu 'nciuria u pisciatu! Iddu parra sulu e a mia mi dici paccia! E puru obba! Caru miu.. jò.. ci vidu e ragiunu bbona.. e tu ccà.. non c'eri! Comi a tanti voti chi non ti trovu! Attrova unni ti mmucci!

GIUGIU'         Io non mi nascondo... è il tuo .. mediocre .. intelletto.. che non percepisce la mia presenza.. forse! Ma comunque... bando alle ciance... (indicando i vicini)  E  chi … sarebbero ... costoro?

SANTUZZA   (che lo aveva guardato con la bocca aperta, offesa) E bandiamu .. bandiamu.. chi è meggiu! Luamu l'occasioni! (pausa e poi forte)   Giugiù...  i nostri “novi” vicini!

EZECHIELE   (altezzoso) Signor Giugiù.. (tendendogli la mano)  sono  Ezechiele …

GIUGIU'         (cambio personalità in 2; lo interrompe ululando)  ...Lupo! Ci nzittai? Ah? Comi a chiddu di giunnaletti! (guarda la moglie cercando conferma)  E i tri poccellini unni lassau? Una sula si nni puttau? (indicando Cunegonda, fa il verso del maiale e poi riulula, se si vuole si può canticchiare la canzoncina “Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin....”)

SANTUZZA   (rimproverando il marito con una forte gomitata, dopo la quale Giugiù fa “Ahi” e si lamenta) Giugiù! (ai vicini sorridendo forzatamente )   Scusatilu... schizzulìa! (poi riguarda male il marito che riulula ridendo)

EZECHIELE   (risentito continua comunque a presentarsi) … Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti... prego!

SANTUZZA   (farà uno sguardo come per dire: Ammazza del nome!  e piano)  Autru chi nomi.. nu Rusariu è!

GIUGIU'         (ricambiando personalità in 1, ricambia con una stretta di mano, compunto) Molto onorato!

EZECHIELE   (confuso per l'atteggiamento di Giugiù) E questa è la mia signora...

CUNEGONDA    (ancora più altezzosa del marito) .. Cunegonda Sigismonda Sigfrida degli Airoldi… per gli amici... Sissi!

SANTUZZA   (farà uno sguardo come per dire: Ammazza del nome pure questa! E piano) E chistu puru cu tutta a litanìa è!

GIUGIU'         (mentre le fa il baciamano) Enchanté... madame! Posso chiamarla... Sissi … allora?

CUNEGONDA    (risentita) Nient'affatto... noi non siamo... amici!

SANTUZZA   (fra sé)  E allura picchì nu dici? Puru a rima fici.. ahah a tri! (al marito dandogli un'altra gomitata) E tu finiscila i fari u cascamottu.. i tia già ne supputtari puru troppu! (forte) Va beni... ni vulemu accommidari? Pregu! Non putemu cettu lassari così i nostri … “novi” vicini! (si siedono tutti)

GIUGIU'         (2) (nella personalità dell'ignorante, osserva più da vicino i due, li guarda titubante e poi li conta con le dita prima partendo dall'uno poi partendo dall'altro) Unu e... dui! No aspetta... i cuntu megghiu... unu e .. dui! Oh... sempri dui fa! (Si strofina gli occhi, poi si guarda bene attorno) Jò... sempri dui ni vidu! (magari gli gira dietro e poi torna a sedersi) D'unni mi votu votu.. sempri dui ni vidu!

SANTUZZA   Giugiù.. ma chi stai facennu?

GIUGIU'         (2) (facendosi sempre il conto con le dita)  I cuntu! E dui sunnu!

SANTUZZA   (allibita) Mi picchì … quantu aviinu essiri?

GIUGIU'         Novi.. no?! Così dicisti tu! I nostri “novi” vicini.... e  l'autri setti.. unni sunnu? (indicando Ezechiele) Si manciau u lupu veru? Ahah! Ci 'nzittai veru? Ahah! Fami avìa! Ahah!

SANTUZZA   (infastidita, sorridendo a denti stretti, un'altra gomitata, Giugiù reagisce come prima) Mutu! (ai vicini che si  guardavano attoniti parlottando fra loro)  Non ci faciti casu! A me maritu .. comi vi dissi... ci piaci schizzulìari! Veru Giugiù? (ancora gomitata e poi piano al marito) Nui dui …poi...  ni facemu  i cunti!

GIUGIU'         (2) Ancora? Ma chi hai bisognu da caccolatrici? Oramai u capemmu... dui su! (indicando i vicini)  Unu cchiù unu... dui fa.. non fa novi! U vidi chi haju ragiuni jò? Na vota tantu chi nni 'nzettu una! Ihihih!

SANTUZZA   (ai vicini sempre ridendo forzatamente) Nenti.. me maritu... è fattu così... comi diri... na pocu .. stranu.. strammateddu!

CUNEGONDA    (confusa e sdegnata) E' dir poco... strano!

EZECHIELE   (annuendo) Già.. già!

GIUGIU'         (poi si alza dalla sedia, va dietro i vicini e si scuote tutto; loro lo guardano straniti)

SANTUZZA   Chi hai ora ? Senti friddu?

GIUGIU'         (3) Scchhh! (e nella terza personalità incomincia ad osservare i gioielli di Cunegonda, come se gli fosse venuta un'idea, magari uscendo dalla tasca una lente d'ingrandimento)

CUNEGONDA    (molto in imbarazzo, coprendosi con la mano il collier, e con atteggiamento sempre più snob) Ma insomma... cos'ha da guardare? Cosa crede? Che siano volgari imitazioni? Sono i miei... preziosissimi.. e antichissimi... gioielli di famiglia!  Da quattro generazioni!

SANTUZZA   (per fare la cerimoniosa) Belli! Complimenti! (fra sé)  Ammazza .. è cchiù parata i sant'Aghita! (Al marito) E tu? A voi finiri tu? Mi stai facennu fari a figura i Puddicinedda!

GIUGIU'         (3) ( nel frattempo si era allontanato per mettersi in un lato della scena,e  senza essere udito dagli altri) ) Interessante... molto interessante!

SANTUZZA   (a Cunegonda) Ma... mi scusassi na dumanna... ma lei non si scanta a caminari così .. parata? Comi minimu avi bisognu d'un suddatu sempri darreti... di na scotta... di n'allammi... chissacciu!

CUNEGONDA    (sempre snob) Ah guardi... io non ho proprio bisogno di niente.. perché... per ogni evenienza... io ho provveduto a stipulare un'assicurazione... un'assicurazione svizzera sa?...  contro ogni tipo di problema... furto... danno... (Ezechiele annuisce)

GIUGIU'         (3) (sempre sul lato della scena, senza essere udito) Interessante... molto interessante!

SANTUZZA   Va beni.. ma l'assicurazioni ci po' pagari i danni.. ma si ci robbinu... i so gioielli... sempri a mani vacanti resta!

CUNEGONDA    Non credo... ho speranza e fiducia nella giustizia! (Ezechiele annuisce)

SANTUZZA   Si.. si.. cu di spiranza campa .. dispiratu mori!

GIUGIU'         (3) (sempre sul lato della scena, senza essere udito) Interessante... molto interessante! (poi si scuote tutto di nuovo e torna a sedersi)

CUNEG/EZEC    (lo guardano sempre più straniti parlottando fra di loro come per dire: Ma dove siamo capitati?)

SANTUZZA   (al marito piano) Ma si po' sapiri chi è stu trimulizzu chi hai ora?

GIUGIU'         (1) (nella personalità del colto)  Tremore?  Quale tremore? Io non ho nessun tremore! Avrai sicuramente tu qualche disturbo ottico-visivo che ti fa fluttuare le immagini!

SANTUZZA   Si cacchidunu ccà avi cacchi distubbu.. chiddu si tu... 'nto ciriveddu però! Ti fluttua... ti sciacquarìa tuttu! (imita e gli fa una smorfia) E supa a chistu.. non ci gghiovi! Autru chi jò! Jò sana sugnu... finu a prova contraria!

GIUGIU'         (1) Ecco... abbiamo avuto la prova contraria!

SANTUZZA   E mutu.. mutu... chi fai cchiù figura! (Poi gentile ai vicini) Vi pozzu offriri cacchi cosa?

EZECHIELE   (come sdegnato) No..no! Noi eravamo venuti solo per presentarci ma ora penso che andremo via... è bastato!

CUNEGONDA    (più snob e sdegnata del marito) Si..si.. è bastato... è bastato!

SANTUZZA   (un po'  per finto interesse) No.. chi diciti!

(nel frattempo rientrano Albert e Liboria)

ALBERT         (lamentandosi e piagnucolando)  Mammà.... mammà...  Liboria non mi fa giucari a pled schescion!

SANTUZZA   A chi?

ALBERT         A pled schescion!!! Uffa!!!

LIBORIA        Ignorante... si dice playstation!  E con la playstation.. mi disturbavi!

ALBERT         Ma a mia a pled schescion mi piaci... jò ci fazzu i cussi... ca machina! Comi a Sciumachi! (fa finta di giocare e imita anche vocalmente il rumore di un'auto da corsa) Era all'uttimu giru .. (imita il campanellino, segnale di ultimo giro)  tin tin tin… e stava puru vincennu! Uffa!!!! E idda mi stutau tutti i cosi!!

LIBORIA        Ma io dovevo studiare!

ALBERT         Ma quali studiari .. quali studiari!! Mali paroli dicìa... autru chi… dicìa... (piano e guardandosi attorno ritroso)  … stron....

LIBORIA        (arrabbiata) Ma tu capisci sempre a modo tuo... studiavo la chimica e i suoi elementi... e ho nominato lo … stronzio!

ALBERT         Ihhhh! U vidi mammà? Na mala parola dissi! E puru rossa!

LIBORIA/GIUGIU'(1) (infastiditi e con gesti relativi) Io non vedo.. non sento e non parlo! (Liboria esce)

CUNEG/EZEC    (ovviamente osservano tutta la scena  borbottando fra di loro e con gesti sempre più snob ed indignati  e soprattutto inorridendo alle presunte “male parole”, Cunegonda magari userà un ventaglio per soffiarsi indignata )

SANTUZZA   (consolando Albert, che si accoccola con lei) Bonu a mammitta... lassila annari a Liboria...  per ora stai cu nui... poi ti fai i cussi!

ALBERT         Mammà... sugnu cuntentu chi tu mi capisci... mi capisci sempri!

SANTUZZA   Ehhh... cettu...  i figghi babbi … i conusci a mamma!

ALBERT         Mammà... picchì jò... chi sugnu babbu?

SANTUZZA   Nooo... figghiu ciatu... sulu n'appinitta … scemiceddu! Ma sulu n'appinitta! Non ti nni 'ncaricari! (baciandolo in fronte) Beddu figghiu... copia e stampa di to patri!

GIUGIU'         (1) (stizzito) Non  io... l'altro semmai! Ma come potrei essere io l'artefice di .. di... (indicando il figlio in tutta la sua lunghezza  e non trovando parole)... di!! Io non c'entro di sicuro!(cambio in Giugiù2, che,  incuriosito, pensieroso e perplesso si guarda più volte il corpo, poi rivolto sempre all'altro se stesso) Mi sa chi … oltri … e pedi... nui dui..  avemu autru... in comuni!  (si alza, continua a guardarsi il corpo e in particolare una “zona”, magari fa il ritroso e si volterà continuando a controllarsi)   Unu è... sicuru! Quindi … po' esseri.. po' essiri! Autru chi!! Ci 'ntrasi... ci 'ntrasi! Eccomi si ci 'ntrasi puru tu! Ahah! E ti frigai! (cambio in 1, fa lo sguardo ancora più stizzito)

CUNEG/EZEC    (borbottano sempre fra di loro guardandosi sempre più indignati)

SANTUZZA   (che fino ad ora aveva sorriso ai vicini, con un sorriso amaro, come per dire “Non fateci caso!”, magari asciugandosi, sudando fredda, e imitando Cunegonda utilizzerà il giornale dell'enigmistica per soffiarsi, poi innervosita ) Giugiù... e finiscila! (pausa, piano al marito) Ma picchì quannu c'è cacchidunu non ti stai ricittatu… o a na patti o a nn'autra... sintonizzatu... o 'nto unu o 'nto dui... inveci mi fai .. comi si dici ddocu... za... za cacchi cosa... ah … zàppinghi... cu telecomandu! (Fa il gesto del telecomando)  Unu dui... unu dui... a testa fai pattiri!  (poi fra sè) Ah.. n'avissi veramenti unu.. i telecomandu... u gghiantirìa 'nto unu e ci leviria i batterii! Ammenu sariinu malafiguri i menu!

CUNEG/EZEC    (ormai  sazi e indignati per il comportamento dei vicini) Noi … in effetti …  toglieremmo il disturbo! (si alzano per uscire)

SANTUZZA   (falsamente cortese)  Disturbo? No... quale disturbo?

(nel frattempo suonano alla porta e accompagnati da Liboria entrano Padre

Prospero  e Palma, piuttosto  frettolosi creando un bel po' di trambusto, e ancora

dietro le quinte, molto forte: P.Prospero: Ho fretta... ho fretta... è importante!

 Palma:Primura... primura... impottanti... impottanti! Siccome entrambi parlano

 molto forte, quando ci sono loro in scena, gli altri  si tapperanno le orecchie o

 comunque agiranno di conseguenza)

SANTUZZA   (colpita dal frastuono)  Oh... chi fu? Chi fu?

P.PROSPERO (entrando frettoloso e a voce molto alta) Fratelli... sorelle... pace e bene!

PALMA           (forte, forse di più,   e frettolosa anche lei)  Pace e beni... pace e beni!

SANTUZZA   (colpita dal volume della loro voce)  Maria …. arruaru .. u suddu e u so megafunu!

LIBORIA        (colpita dalla fretta in cui si presentano il prete e la perpetua) Ma.. ma … cos'è tutta questa fretta, padre?

GIUGIU'         (nella personalità di Giugiù2, commenterà le scene successive a gesti, secondo il suo stile, magari esagerando; si uniranno a lui Albert e poco dopo anche Liboria che cercherà di farli smettere. Albert imiterà Giugiù2 nel prendere in giro Padre Prospero e le sue strane interpretazioni. Ogni tanto tornerà Giugiù1 che  rimprovererà il suo alter ego, sempre a gesti, insieme a Liboria magari facendo insieme i soliti gesti del non vedo non sento e non parlo; poi comunque ritornerà Giugiù2 e riprenderà a divertirsi con Albert ; creare dunque una scena, mimica, nella scena sempre derivata dalle parole del prete)

P.PROSPERO (non avendo capito e stranito, terrà sempre una mano all'orecchio per cercare di sentir meglio)  Ah? Che dici? Una fetta di pane? No... grazie.. non ho fame!

PALMA           (molto forte al prete)  Quali fedda i pani? Spia picchì avemu primura!

P.PROSPERO (non avendo capito e stranito)  La pretura? Cosa c'entra la pretura? Sono un prete... ma  non ho niente a che fare io con la pretura! Ci mancherebbe!

PALMA           (ancora più forte)  Nooo! Quali pretura!  Voli sapiri picchì semu i cussa!

P.PROSPERO Come? Qualcuno bussa? Fatelo entrare!

PALMA           Va beni va! (Molto molto forte) Patri parricu... nenti... dicissi chiddu c'ava diri... è megghiu!

P.PROSPERO Non so proprio cosa possa entrarci ora un secchio! Ma poi mi spieghi perché urli? Io ci sento bene! Mi stai rintronando!

SANTUZZA   Rintrunannu... iddu? A nui.. ni sta facennu sautari tutti i vavvuli di ricchi!

EZECHIELE   (che ha assistito insieme alla moglie  sempre nello stile snob e indignato, con l'atteggiamento di chi dice: “Cosa ci faccio qui?”,    magari tappandosi  entrambi le orecchie, ora cerca di svignarsela) Noi … si andrebbe... non credo... a questo punto...  sia necessaria la nostra presenza!

P.PROSPERO (accorgendosi di loro) E voi chi siete? Nuovi parrocchiani? Che bello!

EZECHIELE   (si presenta con un tono di voce normale) Si padre, sono Ezechiele....

PALMA           (lo interrompe) Si parra accussì... stassi tranquillu chi no senti! Cchiù fotti... parrassi cchiù fotti!

EZECHIELE   (riprende più forte turbato) Sono Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti... piacere di conoscerla!

P.PROSPERO Come? Ferdinando Gioberti? Discendente del famoso Gioberti?

SANTUZZA   Ci dicissi i si... pi carità.... si no non ni niscemu o ghianu! Cu stu rusariu i nomi chi avi!

EZECHIELE   (fa di si con la testa perplesso)  E questa è mia moglie... Cunegonda Sigismonda Sigfrida... 

P.PROSPERO (lo interrompe) Come? Abbondia  Suicida? Un po' strano come nome... non trova?

SANTUZZA   Megghiu mi sentu!

EZECHIELE   (sconcertato finisce il nome) … degli Airoldi! (e annuisce con la testa non sapendo più cosa fare e dire)

P.PROSPERO Non capisco la gente che  usa mettere ai propri figli questi nomi assurdi! A volte in chiesa si presentano persone che vogliono battezzare i figli con nomi allucinanti.. ah.. ma io... glieli faccio cambiare... eh.. con me non si scherza! (poi ai coniugi snob) Ma comunque... son contento che siate anche voi qui... devo parlare anche con voi! Così prendo due piccioni con una fava!

CUNEG/EZEC    (rassegnati si risiedono)

SANTUZZA   Patri parricu... allura...  nnu spiega chi fu?

P.PROSPERO Cos'è che non si piega più?

SANTUZZA   (piano, ironica) A me schina! Haju l'attrosi!

PALMA           (forte) Patri parricu... ci finìu a primura? Si spicciassi!

P.PROSPERO Impicciarsi? Chi è che si impiccia? Io? Ma cosa state dicendo? (pausa, infastidito) Figlioli... insomma... con le vostre chiacchiere mi  state facendo perder tempo... io devo dire una cosa importante!

SANTUZZA   (fra sé) E a cu spetta? A carrozza? Ni stannu stunannu i ricchi .. iddu e st'autra chi ci fa l'ecu!

P.PROSPERO Allora... sto facendo il giro di tutti i parrocchiani.. perché.. da un po' di tempo a questa parte.. accadono delle cose .. molto.. molto... strane!

PALMA           (sempre forte) Strani... strani assai!

P.PROSPERO Palma... ma cosa c'entrano ora le massaie? Chi ha parlato di massaie?  (Tutti si affliggono) Non capisco... mi state facendo confondere! E' una cosa importantissima .. quella che devo dire!

SANTUZZA   (fra sé) Importantissima e … longa... Maria quantu  a sta facennu longa! Malantisa a so suddarìa!

P.PROSPERO Allora... dove ero arrivato?

PALMA           (forte) E cosi strani!

P.PROSPERO Ma insomma Palma... ora metti in mezzo anche le rane? Dico io... cosa c'entrano le rane ora?

SANTUZZA   Pamma pi fauri... chiudi a bucca... na finemu cchiù si no! Accussì... stu giru di parrucchiani diventa nu pellegrinaggiu di ccà a Luddissi a pedi!!

P.PROSPERO (calmatosi) Allora... fratelli... volevo dirvi che... nella nostra parrocchia...  si nasconde un'anima pia e generosa!

PALMA           (fa l'eco) Generosa.... generosa parecchiu!

P.PROSPERO Cosa Palma? Sei dolorosa d'orecchio?

SANTUZZA   (fra sé) E mica sulu idda! Tutti semu... dolorosi 'nte ricchi.... pi cuppa i vossia! (poi forte al prete) No no... nenti avi Pamma.. e mancu nui... semu tutti bboni... cuntassi appressu!

P.PROSPERO Scusate.... ma che significa...  se io annusassi un cipresso?

SANTUZZA   (piano) Significa chi è  cchiù suddu di suddi! (tutti approvano)

P.PROSPERO Figlioli... non so cosa vi sia preso oggi... perché dite solo assurdità... però io devo continuare il mio discorso e continuo!

SANTUZZA   (piano) Era ura!

P.PROSPERO Dicevo di quest'anima ... munifica … che vive in mezzo a noi!

PALMA           Eh... eh... munif....

SANTUZZA   (la interrompe) Pamma muta … quanti puntati n'ama fari di sta soppiopera?  Basta! Lassilu parrari!

P.PROSPERO Allora... la storia è questa: nell'ultimo mese per ben tre volte... dico tre volte... abbiamo avuto un miracolo!  Il Signore ha udito le nostre preghiere e.... (pausa ad effetto)

SANTUZZA   Iddu menu mali chi ci senti bbonu... rovinati eravamu si no!

P.PROSPERO …. ed ha riempito di grazie i nostri cuori e la nostra... cassetta delle elemosine!

TUTTI            (tranne Palma, che ne era a conoscenza, meravigliati) Però!

SANTUZZA   (piano) Inveci mi annava tri voti 'nta Chiesa...  non putìa veniri ammenu na vota 'nta me casa? Non era megghiu? Jò sempri ci ceccu i grazi... ma si vidi chi  cu mia fici .. u suddu!

GIUGIU'         (all'improvviso comincia a tremare tutto e si avvicina molto al prete  per  ascoltare meglio e comincia a girargli attorno. Palma, Liboria, Albert , Santuzza, Ezechiele e Cunegonda  lo guardano straniti. Albert lo segue come un'ombra)

SANTUZZA   N'autra vota stu trimulizzu tu? Ma chi hai stajunnata? (Ma Giugiù non le risponde e a lei non rimane che fare la faccia molto perplessa) Mah!

P.PROSPERO Abbiamo trovato … la prima volta.... esattamente  1.111,11€... la seconda … 2.222,22€ … e la terza...  3.333,33€!

SANTUZZA   Chi precisioni st'anima pia! Puru i spicciuleddi! (poi guarda dubbiosa il marito)

GIUGIU'         (si è allontanato dal prete, sempre seguito da Albert, e si mette  in un  lato della scena)

P.PROSPERO Per un totale di … €6666,66... una bella cifretta... per i miei poveri!

GIUGIU'         (3) Interessante... molto interessante!

ALBERT         ( guarda stranito il padre, magari si gratta anche la testa, poi si avvicina agli altri e indicando col pollice il padre rimasto sul lato della scena, ripete) Interessanti assai! (Ma Liboria con un colpo sulla spalla gli dice di fare silenzio, e quindi si fanno le linguacce)

P.PROSPERO Colto insegnante? A che ti serve un colto insegnante.. Albert? Pensi che io abbia sbagliato a fare la somma? Guarda che ho usato la calcolatrice! Non ti fidi? (agli altri) Lo pensate pure voi?

LIBORIA        Ci fidiamo.. ci fidiamo .. padre!

SANTUZZA   (piano)  Uhhh.. cettu chi me figghiu si fida... iddu mancu ca caccolatrici a sapi fari!... però nui na cosa sula pinsamu... cu tutti sti grazi... u Signuri non ci putìa fari n'autru tipu i miraculu a vossia? Supra a tri... unu u putìa fari divessu!  Mi  ci dugna du ricchi cchù funzionanti... per esempiu?  Chiddi chi avi non mannu cchiù! Su bboni sulu pi rottamari! (tutti confermano)

P.PROSPERO Comunque... quello che mi preme a questo punto ... è … scoprire l'identità di questo cuore così … caritatevole... per ringraziarlo.. ovviamente!

GIUGIÙ          (3) Ma... chissà! (ridacchia sornione)

ALBERT         (stessa scena di prima: si era avvicinato al padre, e poi ripete agli altri la sua frase, sempre indicando il padre)  Ma... chissà!

P.PROSPERO Cosa? Qualcuno  lo sa? Forse tu Albert? O tu Giugiù?

GIUGIU'         (si scuote di nuovo tutto e in Giugiù2 si avvicina agli altri)  Jò? E picchì mai l'avrissi sapiri jò? Jò di sicuru... non fu! Si l'avissi avutu jò sti soddi.... mi tinìa! E chi era babbu!?  Ihihih!

ALBERT         E puru jò papà.. mi tinìa! Mancu jò sugnu babbu! Chi non sugnu babbu... u dissi puru a mamma! Veru mamma?

SANTUZZA   (piano) A mamma … ogni tantu... parra a spropositu!

(Giugiù e Albert ricominciano la stessa scena di prima, cioè a  prendere in giro le

 battute del prete, rimproverati da Liboria che tra l'altro si metterà davanti per

 nascondere le loro improvvisazioni ridicole, Giugiù e Albert però la prenderanno di

 peso e la sposteranno tra lo scalciare della ragazza e riprenderanno la loro attività)

P.PROSPERO Caro Albertino... hai ragione tu... è stata proprio una manna... caduta dal cielo! I poveri della nostra parrocchia sono tanti... e con quei soldi ci farò proprio tante cose! Per questo sto facendo il giro di tutti i parrocchiani... rendo tutti partecipi di questa grazia e nel contempo cerco di capire chi sia questo cuore … santo... si... proprio santo! Allora... voi ne sapete qualcosa? (a turno rispondono tutti di no)

CUNEGONDA    Noi.. di certo.. non sappiamo niente! Vero Ezzi?

EZECHIELE   Vero Sissi! Siamo nuovi del paese!

P.PROSPERO      Delle imprese? Di quali imprese parla? Mah! Oggi siete tutti veramente misteriosi! Mah!  (Ezechiele e Cunegonda e anche gli altri si guardano stupiti) Io voglio sapere solo qualcosa di questo benefattore... ma visto che  nessuno di voi sa nulla... bene... passerò al prossimo parrocchiano... Dio mi farà prima o poi il miracolo di capire chi sia quest'anima pia!

SANTUZZA   N'autru miraculu patri parricu? Troppa grazia!

P.PROSPERO Cosa? La truppa è sazia?

SANTUZZA   Si... comi no... di tutti i sti miraculi avemu a panza china... ni putemu suggiri da taula!

P.PROSPERO Come? Dobbiamo fare dei giri in aula? Mica siamo a scuola!

SANTUZZA   (a Palma)  Senti... vadda chi fai... pottitillu... fici assai! Chiddu c'aviimu capiri... u capemmu... di stu riccu spunnatu o fissa.. non si sapi... non ni sapemu nenti... u vostru doveri u facistu... ora putiti puru annari!

PALMA           Hai ragiuni Santuzza! (al prete, forte) Patri parricu... chi facemu... canciamu parrucchianu?

P.PROSPERO Arranchiamo? Quale arrancare? Forse tu.. io sono arzillissimo! Sempre in forma!

SANTUZZA   Sulu i ricchi non avi in forma!

P.PROSPERO E con la forza e l'aiuto del Signore riuscirò a scoprire il mistero delle tre donazioni!

PALMA           Però... (riflettendo)  mi sa a mia... chi l'anima pia... avi mò chi travagghia.... e i donazioni non su tri!  Chiddi recenti si... ma mi pari chi quannu c'era l'autru parricu... cacchi cosa pariggia ci fu! E' chi iddu sa ghiantau...  non dissi nenti... non fici tutta sta pubblicità... e tuttu cadìu 'nto dimenticatoiu!

P.PROSPERO Palma... Palma... stai tranquilla... se menti... non muoio! Basta che confessi le bugie e che non lo fai più! C'è rimedio... c'è rimedio!

PALMA           (sbigottita) Vadda du dimenticatoiu unni annau a finiri! E poi quali minzogni? Jò non nni dicu minzogni! ( poi determinata) Basta va... fici assai! (forte) N'amuninni patri parricu! (lo prende per il braccio)

(ma nel frattempo si sente il suono di una sirena della polizia con frenata , lasciando

 tutti di sale e a bocca aperta. Giugiù  e Albert si comporteranno come se

aspettassero l'eventuale  botto finale, ma rimarranno delusi.  Poi all'improvviso

entrano in scena, pistole alle mani, l'ispettore e l'agente. D'ora in poi quando

 l'ispettore punterà la pistola, farlo in maniera molto esagerata, tipo con saltello e

 gambe divaricate e leggermente piegate per mettersi in posa)

ISPETTORE        Fermi tutti … polizia!

(tutti, spaventati urlano e alzano le mani d'istinto - nelle prossime scene Cunegonda

 ed Ezechiele si comporteranno in modo sconvolto, disapprovando a gesti o a sguardi

 fra di loro, ora l'operato dell'ispettore, ora quello degli altri)

ISPETTORE   (poi piano all'agente)  Che dici Italo... l'ho detto bene?  Fermo... deciso... autoritario.. vero?

AGENTE        (confermando con il gesto dell'ok) Verissimu! Peffettu così! (magari gli spolvererà e liscerà l'impermeabile)

TUTTI            (cominceranno a guardare i due poliziotti in modo incuriosito, magari commentando a gesti e sguardi fra di loro)

P.PROSPERO      (non sentendo  e non avendo capito niente, essendo di spalle, si meraviglia che tutti abbiano alzato le mani ) Cosa avete tutti? Cosa sono queste mani alzate? (tutti indicano a gesti, gesti tutti diversi,  senza usare le mani, la polizia che è entrata, ma lui continua a non girarsi quindi a non capire) Ma avete un attacco di tic comunitario?  (magari verranno anche a lui dei tic a mo' di  imitazione)

ISPETTORE   (mentre il suo agente resterà fermo sempre con la pistola puntata, lui , da imbranato, si concentrerà per fare il, finto, duro e  comincia a girare fra i personaggi  impauriti; si fermerà davanti a ciascuno puntandogli contro  la pistola, prima di tutti dal prete)

P.PROSPERO (colto all'improvviso si spaventa e facendosi la croce) Gesù.. Gesù.. sant'Anna e Maria... chi siti a salvezza i ll'anima mia! Jò nenti fici... nnocenti sugnu!  (dopo che il poliziotto gli indica di alzare le mani, lo farà titubante e all'inizio lentamente, ma dopo un altro accenno con la pistola, lo farà velocemente e ancora un po' spaventato) Maa.. mi scusi? Lei è un ladro... o un poliziotto?

ISPETTORE   (offeso, guarderà a bocca aperta allibito, poi) A me.. un ladro??!! Come osate?? Voi non sapete con chi avete a che fare!

SANTUZZA   E allura nu dicissi lei!

ISPETTORE   (andrà dagli altri e ognuno  alzerà ancora più in alto le braccia, e con la faccia da duro, a pause) Io... sono... il commissario...

AGENTE        (lo interrompe afflitto, piano ) Psssss! Psssss!

ISPETTORE   (sempre facendo il finto duro)  Agente... cosa c'è? Lo sai che non devi interrompere il tuo superiore nel pieno delle sue funzioni!

AGENTE        (insiste) Psssss! Psss! (gli indica cautamente di raggiungerlo)

ISPETTORE   (si avvicina a lui , circospetto e innervosito,  abbassando la pistola,  piano) Che c'è Italo?

(approfittando del momento, tutti abbassano cautamente e lentamente le braccia, e,

 benché l'agente e l'ispettore nella prossima scena parleranno piano fra di loro,  tutti

guardinghi si gireranno per ascoltarli e resteranno stupiti)

AGENTE        (piano, in confidenza, sottolineando) I-spe-tto-ri!

ISPETTORE   Ispettore? Quale ispettore? (si guarda e si gira attorno impaurito)  Dov'è l'ispettore? Dov'è? Dov'è?

AGENTE        (spazientito lo ferma e lo guarda)  Ccà è!

ISPETTORE   Dove?

AGENTE        (esasperato per la sua goffaggine) Lei è l'ispettori!

ISPETTORE   Io ispettore? Italo... non dire stupidaggini.. io sono... (tronfio) ... commissario!

AGENTE        Quannu mai! Ciù ripetu... lei ispettori è!

ISPETTORE   Ma tu ne sei proprio convinto?

AGENTE        (annuisce)  Eccòmi!

ISPETTORE   (confuso) Non … non riesco a capire... ma... ma.. ma..  io non ero … commissario?

AGENTE        Eccu appuntu... era!

ISPETTORE   Come ero? Italo insomma.. cosa stai dicendo... che non lo sono più?

AGENTE        Nzu! Degradatu fu!

ISPETTORE   (improvvisamente ricorda, affranto)  Italo.. adesso rievoco  gli avvenimenti delle ultime settimane! Però.. ti prego! Non mettere il dito nella piaga! Non farmi ricordare il fallimento dell'ultimo caso!

AGENTE        No..no.. jò ciù ricoddu! E non s'ava scuddari mancu l'avvisu du Questori! (pausa) Se non risolvi mancu chistu... casu...

ISPETTORE    … ritorno a fare il semplice agente! (pausa) Una carriera brillante ….                      (l'agente a gesti dice: quannu mai!) … piena di successi … (l'agente                a gesti dice: quannu mai!)  … tutto in   fumo!  

AGENTE        (piano) Si non era pi mia... autru chi successi! Ogni vota... iddu                               spascia e jò ricettu!

ISPETTORE    (fra sé) Povero me! Che peccato!

P.PROSPERO (sentendo la parola peccato) Peccato? Chi è in peccato? Ci sono qua io! Chi ha bisogno di confessarsi?

SANTUZZA   Ah... quannu voli i ricchi ci funzioninu! Sintìu piccati e si ddumau! Defommazioni professionali ava essiri!

ISPETTORE   (indisponendosi) Silenzio!  (pausa, ripunta la pistola) Fermi tutti... polizia!

(Tutti al nuovo “fermi tutti!”, rialzano sempre urlando le braccia)

AGENTE        (lo richiama) Psssss! Psssss!

ISPETTORE   (scocciato gli si riavvicina, piano) E che c'è?

AGENTE        (piano) Femmi tutti, polizia... u dissi già! Pensu chi a st'ura già u caperu cu semu!

ISPETTORE   (piano) Già detto?

AGENTE        (piano) Sissignori! (pausa, gli schiaccia l'occhio) Annassi avanti! Prossima mossa!

ISPETTORE   (piano)  Avanti! Prossima mossa! Ok! (pausa) E comunque non farmi più  arrabbiare .. se no lo sai cosa mi succede.. no?

AGENTE        (annuendo sconsolato) U sacciu... u sacciu! (fra sè, al pubblico) Mih! Pi fauri! Ci pigghia nu ticchiu!  Cumincia mi si nnaca .. mi si ntucciunia... mi si stocci e poi non rinesci a cuncludiri nenti! Sempri chi non ci pigghia puru a paccìa! Com'è chi divintau poliziottu su sapi sulu iddu! Attrova quanti santi in Paradisu avi! Jò sulu non n'haju... e c'è parari sempri i fissari a iddu!

ISPETTORE   (poi si ricompone, si riaggiusta l'impermeabile, magari in modo goffo ma comico,  ripunta la pistola) Quindi dicevo... sono...il comm... ehhhh .. l'ispettore...  Pietro De Pretis!

P.PROSPERO Ah … ma allora anche lei è un prete? E in quale parrocchia?  Non mi pare di averla già vista! Viene da fuori?

GIUGIU'(2)     Quali preti e quali parrinu! Nu sbirru è! No capìu ancora?  Ihhh! (indicando e tenendo ancora le braccia alzate, al prete) Quannu vossignoria veni 'nta me casa... jò.... (facendo notare le braccia alzate) .. non mi nni staju cettu accussì!  A massimu... fazzu accussì! (fa “uffa  che noia!” con le braccia imitato subito dopo da Albert  ridacchiando, Liboria inorridisce e dà un colpetto al fratello, che si massaggia facendo ahi e la linguaccia alla sorella. Cambio in 1, a se stesso) Cafone! (cambio in 2, fa un gesto come per dire: e chi se ne frega!)

SANTUZZA   (rimproverandolo) Giugiù!

ISPETTORE   (fa la faccia sbalordita nel vedere l'atteggiamento strano di Giugiù, quindi si girerà verso l'agente per vedere cosa ne pensa) E questo cos'ha? Tanto savio non mi sembra!

AGENTE        (fa spallucce) Puru a mia tantu rittu non mi pari! Saravi malatu i testa! Però lei non è nu medicu... pi cui... ispettò.. non ci facissi casu!  Non è chi si po' mettiri mi struppica 'nta tutti i petri! Pinsassi sulu e fatti soi e annassi avanti!

ISPETTORE   Si.. si.. hai ragione.. ai fatti miei … ai fatti miei! (Poi, sempre perplesso, ma rifacendo il duro) E ora... zitti tutti! (ripunta la pistola verso tutti, a giro) Devo esporre i fatti!

SANTUZZA   (quando arriva davanti a lei, si fa coraggio) Senta... signor ispettori.. commissariu... capitanu... colonnellu... generali... presidenti... i dicu tutti pi non sbagghiari...  pi favore... jò pensu na cosa... maaa... .. l'amma... non la po' calare? N'infatto di massa ci sta facenno veniri! Noi... bona gente semu!

ISPETTORE   (dopo averla guardata perplesso, rivolge lo sguardo all'agente, per chiedere l'autorizzazione, che accondiscende e burberamente abbassa la pistola; anche l'agente conserva la pistola)

SANTUZZA   No.. sapi com'è?! Non è chi.. menzamà.. cusì.. senza mi si n'accoggi... ci scappa nu coppu.. a cu pigghia pigghia!? Eh! A cu si vaddau si savvau! (pausa)

ISPETTORE   (all'agente, sconcertato) Mi sta praticamente dicendo che sono ….  un imbranato? Ma come si permette costei?

AGENTE        Ispettò... i lassassi peddiri! E fatti soi... ciù ripetu.. pinsassi e fatti soi!

SANTUZZA   Ah... e poi... n'autra cosa... li brazzuzzi? Li putemu calari li brazzuzzi? Non ni ciccola cchiù manco  il sanguo!

ISPETTORE   (di nuovo sconcertato per quello che ha sentito) Mah.. mah.. mah!!!!  

AGENTE        Ispettò... e fatti soi!

ISPETTORE   (arrabbiato, accondiscende comunque) E va bene.. va bene! Giù le braccia!

TUTTI            (scendono le braccia) Oh!! (il prete non avendo sentito le tiene ancora alzate, gliele abbasserà Palma)

ISPETTORE   E ora... basta! Voglio sentire solo... silenzio!

ALBERT         Maaa... comi si senti u silenziu? U silenziu mutu è! (Liboria gli da una botta per rimproverarlo, lui si massaggia e poi linguacce)

ISPETTORE   (arrabbiato si gira verso Albert  e convinto di avere ancora la pistola in mano  al posto di questa punta la mano da sola, ma tutti si mettono a ridere )  Cosa avete da ridere? Voglio silenzio ho detto! (e gira fra gli altri con la mano puntata, sconcertato perché non capisce il motivo della loro ilarità) Silenzio!!!

AGENTE        (si è messo la mano sugli occhi afflitto dalla leggerezza dell'ispettore)

SANTUZZA   (vedendo che punta solo la mano, ancora ridendo) Cu chista assai  ni scantamu! Tutti trimamu!

GIUGIU'         (insieme ad Albert lo prendono in giro puntandosi la mano anche loro, a turno,  e poi fanno finta di tremare sempre ridendo  )

ISPETTORE   (quindi si accorge di aver puntato la mano e se la nasconde  infastidito) E non interrompetemi più e soprattutto non fatemi arrabbiare!

AGENTE        No.. no.. pi faureddu!

SANTUZZA   Picchì.. si no chi succedi?

GIUGIU'         (2) (facendo un accento tedesco, e seguito da Albert, fa finta che abbia in mano una mitraglia) Lui … tutti fucilare!!! Ja! Ta-ta-ta-ta...

ALBERT         Lui.. grilletto facile! Ja!! Ta-ta-ta-ta... (poi col padre si mettono a ridere e si danno il cinque o qualche rito simile più complesso)

ISPETTORE   (alterato) Ho detto … silenzio!!! (e comincia ad accennare qualche piccolo tic; poi, ristabilito il silenzio, sempre finto duro, quindi mani dietro la schiena, guardandoli torvo)  State attenti che.... (braccio alzato con dito pure alzato, girando fra loro) … vi tengo sempre d'occhio... (pausa) ... d'accordo?  (pausa) Perché... tutti sanno che... (pausa) … al comm...  (indispettito per lo sbaglio pesterà il piede a terra più volte e cominciando ad  accennare  qualche altro  piccolo tic)  ... ispettore... ispettore... ispettore.. 

AGENTE        (sconsolato) Ispettò.. si cammassi... si cammassi! Ci fa mali... ci fa mali!

ISPETTORE   Ok! Mi calmo... mi calmo! (si risistema sempre in modo ridicolo l'impermeabile e si calma)  Dicevo… all'ispettore  De Pretis... (pausa) … non la si fa! (ma il tic resta ancora seppur lieve)

P.PROSPERO Do.. la.. si.. fa! (le canticchia ripetendole più volte, poi)  Oh... ma allora lei ... è anche un musicista!

ISPETTORE   (si risente della battuta) Quale musica e musica! Silenzio! (comincia ad accentuarsi il tic) Qua... si cambia musica! Sono io che devo parlare qui! E voi... basta...  zitti tutti!

AGENTE        Ispettò ... calmino... (fa il gesto di meditazione yoga ohm!?)

ISPETTORE   Si.. si! (ripete più volte ohm!) Sono calmo!

SANTUZZA   E avanti...  parrassi... picchì nui mica capemmu u motìu pi cui le vinni ccà! Chi voli i nui? Cciù ripetu... nui boni cristiani semu!

ISPETTORE   (sempre a pause, enfatico) Sono qui … perché... è stato compiuto ... un crimine... efferato! (cerca sempre l'approvazione dell'agente, che gliela dà come prima facendo dei gesti come per dire: Così va bene!)

SANTUZZA   (esclamando) Mah! Un omicidiu?

ISPETTORE   Di più! (come prima, la stessa scena con l'agente)

GIUGIU'(2)     Cosi cosi! Du omicidi?

ISPETTORE   Di più! (come prima, la stessa scena con l'agente)

GIUGIU'(2)     Nu mmazza mmazza generali allura! (cambio in  1) Strage.. si dice strage.. somaro! (cambio in 2, fa il verso dell'asino)  Si sugnu sceccu jò... si sceccu puru tu... ricodditillu... ahahhah! .. e ti frigai!! (ride insieme ad Albert magari dandogli una gomitata d'intesa)

ISPETTORE   (sempre più perplesso dal modo di Giugiù, si rivolge di nuovo all'agente, che rifarà boh!; poi riprendendo il discorso e anche il tic, parlando prima a se stesso) Sono calmo! Nessuno mi ha interrotto! Nessuno si è detto asino da solo!  Nessuno è pazzo! Io.. perlomeno... non lo sono... e continuo il mio discorso! (si concentra e respira, prende fiato e sempre enfatico)  Il crimine efferato in questione non è altri che...  (pausa) … un bieco furto... un ignobile ruberia!

GIUGIU'(2)     Uhhh! Non sapìa! M'avìa parutu cusapi chi! (ad Albert) Veru figghiu?

ALBERT         Veru papà! (ridono)

ISPETTORE   (fra sè) Nessuno ha parlato.. Pietro... nessuno ride... Pietro! Tu non hai sentito niente! Continua pure Pietro! (pausa, si riconcentra, di nuovo enfatico) Rubare nella casa della persona più in vista...  più ricca  del paese... è assolutamente inconcepibile! E' semplicemente il più efferato dei crimini!

SANTUZZA   Chistu mi sa... chi avi l'idei.. na picchicedda... cunfusi! Ma semu sicuri chi è nu poliziottu?

GIUGIU'         (2) No.... non è cunfusu... è cunsumatu propria! Si continua così... (indicando l'agente) .. comi a dd'autru diventa! (per indicare il poliziotto che viene degradato, inizia una scena mimica con Albert, facendo finta di essere Giugiù il Questore che strappa le mostrine ad Albert, sull'attenti, che si mette a piangere)  Eccu così!

ISPETTORE   (guarderà la scena disorientato poi per autoconvincersi) Io non ho visto niente! Non era nemmeno frutto della mia  immaginazione! Semplicemente non è successo niente! Niente di niente!  (si aggiunge qualche altro tic) Pietro.. calmo.. calmo!

GIUGIU'         (2)Ma poi... jò pensu...unni voli chi vannu i latri? 'Nte casi di povireddi? Ma chistu è peggiu i mia! Anzi.. (ridendo e indicando anche Albert) .. peggiu i  nui! Ihih!

ALBERT         Peggiu i nui... peggiu i nui! Ahah! (Liboria gli da un pizzicotto, lui fa ahi e la linguaccia)

SANTUZZA   (del marito)  Ogni tantu si passa a manu pa cuscienza!

GIUGIU'         (1) Mi dissocio! In questa vostra combriccola... io non c'entro! Peggio di me... no di sicuro! ( cambio in 2) Mutu.. mutu.. chi puru tu si cunsumatu!! (ride con Albert)

ISPETTORE   (dopo aver osservato sempre più disorientato la scena) Pietro... tu non hai visto niente di .. (sottolineando) …  strano! Niente cose strane!  (aumenta ancora il tic e all'agente) Italo... tu hai visto qualcosa di … strano?

AGENTE        (per farlo stare tranquillo) Ispettò... non mi pari! Nudda cosa strana!

ISPETTORE   E infatti... lo credo anch'io! Lo credo anch'io! E torno a farmi i fatti miei!  (perplesso, ritorna comunque sul discorso) E comunque .. dicevo...  poi.... accanirsi … sempre contro la medesima persona …  per ben tre volte!

GIUGIU'(2)     Evidentementi una non ci bastava! E mancu dui! Attrova quantu robba c'era dda intra i pigghiari!

ISPETTORE   (arrabbiato) Ma che significa? Il fatto che la persona possedesse molto.. non vuol dire che deve essere necessariamente rapinata! E pure tre volte! (Giugiù cerca di parlare ma lui lo zittisce)  E zitto! Basta con queste … patetiche scene da.. manicomio!

GIUGIU'         (2) Cioè chi sariinu sti patè di manicomiu?  Si mancinu? O su i  cosi strani d'antura? Chiddi chi  lei dissi chi non vitti  ma chi in effetti allura i vitti piddavera? Quindi  non è sinceru quannu dici chi non vitti nenti.. tantu è veru chi ni sta facennu capiri chi vitti tutti cosi... e pi cui .. alla fin fini.. u concettu è unu.. anzi dui... ...  unu...lei i vitti … dui..  lei.. è...  nu minzugneru!

ALBERT         Papà.. ma non è veru chi i minzogni non si dicinu? Iddu picchì i dici?

GIUGIU'         (2) Comi si dici figghiu... u re non ni fa conna!

ISPETTORE   (avendo ascoltato in modo alterato e con tic) Ma.. ma .. ma quale re.. quali corna... quali menzogne? Ma .. ma.. ma che state dicendo?

SANTUZZA   (cerca di spiegare) Ispettori.. u scusassi a me maritu ma...

ISPETTORE   (arrabbiato e sempre più affetto dal tic) Basta! (pestando il piede) Silenzio.. silenzio... silenzio... silenzio ho detto! Non voglio sentir parlare nessuno!

AGENTE        (rivolto a tutti) Pi fauri... stativi muti... chi è megghiu! Si patti non si femma cchiù! Lassatilu finiri! Si no poi mi ll'è cianciri jò! E poi cu ciù spiega u fattu o Questori? Poi ci vaju 'nto menzu puru jò!

TUTTI            (accondiscendono a gesti)

ISPETTORE   Oh!! E ora silenzio che continuo io! (Pausa, si riconcentra)  Dicevo... hanno rubato … la prima volta.... esattamente  1.111,11€... la seconda … 2.222,22€ … e la terza...  3.333,33€!

SANTUZZA    Uhhh! E jò chi pinsava! Pi chiddu c'avìa dittu... m'avia mmaginatu … miliuni.. miliaddi! Pu cchiù riccu du paesi... chista... na ciusciata è! (poi rimane perplessa, come tutti gli altri) Quantu?

GIUGIU'         (si scuote tutto e,   quindi in (3) si sistema al lato della scena)  Interessante.... molto interessante!

ALBERT         (come al solito Albert lo segue e poi, meravigliato,  ripete la sua frase ) Interessanti assai!  (Ma Liboria di nuovo con un colpo sulla spalla gli dice di fare silenzio, e quindi si fanno ancora le linguacce)

P.PROSPERO Ma... ma … è lo stesso che ho trovato nella mia cassetta delle elemosine!  Tre volte infatti!

SANTUZZA   Non sulu pi piccati... puru  pi soddi avi i ricchi a pinneddu! Eh! Chisti i sintìu!

P.PROSPERO Sono le stesse cifre che la mia anima pia ci ha donato!

ISPETTORE   (sempre tic) Allora il caso è risolto... la sua anima pia  è il nostro delinquente!

GIUGIU'(3)     (sempre dal lato della scena segue i discorsi del prete e dell'ispettore molto attentamente, a gesti, nella prossima scena, darà ragione al prete e arrabbiandosi per le battute dell'ispettore)

AGENTE        (è preoccupato per l'ispettore che ha tutti questi tic)

P.PROSPERO Quale delinquente! Anima pia è più giusto!

ISPETTORE   (sempre tic, fronteggiando il prete) Delinquente!

P.PROSPERO Anima pia!

ISPETTORE   (sempre tic) Delinquente!

P.PROSPERO Anima pia!

ISPETTORE   (sempre tic) Delinquente!

SANTUZZA   E basta! Delinquenti.. anima pia.... anima pia … delinquenti... diciditivi! Ohh!!! (pausa) Però... in effetti... stu delinquenti … vistu a situazioni...  i soddi... non si tinni pi iddu... i misi 'nta cassetta di ll'elemosini da chiesa pi povireddi... quindi... non è tantu delinquenti!  Cettu mancu tantu anima pia.. picchì di rubari... rubau! Dicemu... na speci i... Robin Uddi... roba e ricchi pi dari e poviri!

GIUGIU'(3)     (sempre laterale) Sacrosanto!

ALBERT         (al solito lo ha seguito, ma la parola Sacrosanto gli fa venire dei dubbi)  Sacrosantu? (ci riflette e poi ridendo) Santo Sacru!! Così è cchiù  giustu! Però...  quann'è santu  Sacru? Jò non mu ricoddu chi u liggìa 'nto calendariu! (al prete)  Vossìa è sicuramenti cchiù infommatu! Quann'è stu.. (Liboria lo interrompe e lo  ferma per non farlo parlare col prete e solita scena, tutti comunque lo guardano  straniti )

SANTUZZA   (guardando con occhi di rimprovero i figli) Pi cui … facemu chi u chiamamu … delinquenti.. pìu!  Oh!  Comi u puddicinu da canzuna! (a scelta, se si vuole, si può fare accennare la canzone “Il pulcino pio” a Giugiù e ad Albert con relativi gesti e se piace magari facendola tradotta in dialetto; si fermano dopo aver visto l'ispettore sempre più allucinato scemandola piano piano)

ISPETTORE   (sempre tic, li guarda sconcertato) No.. no... stiamo trascendendo.. no.. no... non si può così! Pietro.. ignorali.. infischiatene... impipatene! Pietro fai solo il tuo mestiere! Oh! Non lasciare che ti fuorvino! Oh! (pausa, si riconcentra, a Santuzza) Non ha importanza come si chiama.. (guardando sempre l'agente) … io sono qui solo per …. acciuffare colui che si è macchiato... di questo crimine!

GIUGIU'         (2) Na bella lavata ca liscìa non è meggiu? Funziona! Tutti macchi leva! Puru chiddi chi dissi lei!

ALBERT         Si.. veru è! Jò mi loddu sempri e me mamma a usa! Tutti i macchi si nni vannu! Chiddi  di maionesi... di keciàppi... a mia mi piaci assai a keciàppi...

ISPETTORE   (lo interrompe dopo averli guardati in modo allucinato)   Piantatela!!!!

GIUGIU'         (2) O Gesù! A keciappi? Ghiantari? No.. non crisci supa i pianti... chi a ghiantu a fari?

ALBERT         Veru papà! A keciàppi.. crisci o supemmeccatu!

ISPETTORE   (incavolato, urla, e comincia a camminare avanti indietro sempre più affetto dai tic, come sentendosi in mezzo ai pazzi; passando davanti a Santuzza)

SANTUZZA   Si... però lei.. fra nu giru e n'autru...  n'ava spiegari na cosa.... ma nui... in effetti... chi ci 'ntrasemu? Non è chi pensa.... chi nui...  si … insomma... chi cacchidunu di nui... fa ….pìu pìu? ( tutti fanno di no, come per dire “Noi? Quando mai! Lui pazzo è!”).

ISPETTORE   (fermandosi. Allibbito) Pio pio? (non capendo, poi riprenderà a camminare scuotendo la testa; fermandosi davanti a Cunegonda ed Ezechiele)

EZECHIELE   Non penserà   … che io... Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti ...

SANTUZZA   Ci risemu ca litanìa!

EZECHELE    O mia moglie... Cunegonda Sigismonda Sigfrida degli Airoldi…

SANTUZZA   Eccu... Rusariu cumpletu! No.. pi l'amici Sissi.. su scuddau!

EZECHIELE   ...insomma … che due persone perbene come noi… possano .. rubare.. in casa .. di un … pari? Non avremmo di certo né bisogno né necessità!

CUNEGONDA    Non conosciamo certamente questa persona... e senza dubbio non conoscete bene neanche noi perché siamo nuovi di qui... ma forse... siamo pure più ricchi! Quindi non osi nemmeno pensarlo!

TUTTI            Però!

GIUGIU'(3)     (ancora di lato) Interessante.... molto interessante!

ALBERT         (sta per ripetere la frase del padre ma Liboria lo previene e lo fa stare zitto, lui si incavola) Uffa!

ISPETTORE   (sempre affetto da tic, dopo aver ascoltato allucinato,   all'agente) Lo pensiamo? (L'agente risponde di no per farlo calmare )  Non lo pensiamo! (l'agente poi vedendolo in difficoltà, gli si avvicina e comincia a suggerirgli all'orecchio, e lui ripete) Stiamo solo cercando degli indizi in tutte le case del paese!  Vedremo... vedremo! Prove... ci vogliono le prove! (all'agente, piano, in confidenza)  Dove le prendiamo ste prove? Che facciamo adesso?

AGENTE        (piano) Peqquisemu! E' ovviu! Però con camma.. eh ispettò?

ISPETTORE   (sempre all'agente piano)  Giusto.. la perquisizione! Certo.. con calma! (forte) Forza agente... procediamo con la perquisizione!

GIUGIU'         (si scuote di nuovo tutto, diventa (1)) Alt! Niente perquisizione!

ISPETTORE   (perplesso,confuso e allarmato, non sapendo che fare,  comincia a guardare disperatamente  l'agente) Come... niente perquisizione? (sempre più affetto da tic) Lei chi è per dirmi.. niente perquisizione? Io sono il comm... (infastidito, tic e battendo piede) … ispettore... ispettore .. ispettore...

SANTUZZA   (lo interrompe) Va beni.. va beni... u capemmu! Non c'è bisognu chi ni  balla u tippi tappi!

GIUGIU'         (1) Lei sarà pure l'ispettore .. come si chiama lei... ma io sono il padrone di casa...  e le chiedo: ha un mandato di perquisizione?

ISPETTORE   Un mandato? ( sempre più allarmato e in tic, si avvicina all'agente piano) Abbiamo un mandato?

AGENTE        Jò no! Non mi dicissi chi su scuddau?

ISPETTORE   (sempre tic) Lo dico! E ora... che facciamo? Niente perquisizione?

AGENTE        (allarga le braccia)

ISPETTORE   (sempre tic) Insomma... non possiamo fare proprio niente?

AGENTE        (allarga le braccia) E chi voli fari?

ISPETTORE   Cosa voglio fare? Oh Santo cielo! (cominciando a camminare su e giù) Mi vedo già.. Agente De Petris! (comincia a  piagnucolare)  Italo che faccio? Che faccio? Che faccio? (magari lo prende dal bavero) Io non voglio essere degradato!!!

GIUGIU'         (si riscuote e torna (2))  Oh... ma chistu è cunsumatu propria! Ihhh!

ALBERT         Ihhh! Cunsumatu... cunsumatu! (Liboria gli ridà una botta, poi come prima e si rifanno le linguacce)

GIUGIU'         (cambio in 1, e, per rimproverarlo, da una botta ad Albert)  Zitto .. villanzone!

ALBERT         ( meravigliato e arrabbiato) Ohh! Puru tu?

ISPETTORE   (mentre l'agente si sistema la divisa, sempre più confuso dalla situazione e vedendo ancora la scena dello sdoppiamento di Giugiù, sempre più colpito dal tic) Ma dove sono capitato? Dove sono capitato? (sempre camminando su e giù e i tic più che mai) Cosa faccio... cosa faccio? Pietro pensa.. pensa.. pensa! (alternando stadi di  risate e sguardi tristi e molti tic, quasi impazzito, ripete sempre la stessa frase; magari esagerare nelle manifestazioni delle espressioni .. per esempio nelle risate saltellare felice... nelle tristezza piagnucolare o tirarsi i capelli o darsi degli schiaffetti ) Io non lo so.. non lo so...

AGENTE        Oh mali pi mia! Puru peggiu i ll'autri voti è! (rincorrendo l'ispettore nelle sue “camminate”) Ispettò... ispettò... camma .. camma...  Ohm!... Ohm!

SANTUZZA   E jò chi pinsava chi me maritu era malu cumminatu assai! Ma .. comi si dici.. o peggiu non c'è mai fini!

ISPETTORE   (quando l'agente riesce ad afferrarlo, lo scuote dicendogli di calmarsi, l'ispettore allora lo guarda sconcertato poi) Si  Italo... hai ragione.. calma... calma! ( poi comincia a ripetere ohm! Insieme all'agente; poi, ritrovando un po' del suo finto cipiglio, agli altri, ma dimostrando sempre un po' di incertezza e ancora con i tic,e qualche risata fuori luogo qua e là, respirando profondamente) Va bene... per questa volta niente perquisizione! (pausa) Ma ritorneremo... quant'è vero che mi chiamo Pietro... io ritorno sempre indietro! (pausa) Perché qui... il mio fiuto di segugio dice... che c'è puzza di delinquente! (chiede sempre l'approvazione dell'agente) Eh?!?

AGENTE        Eccezionali!

ISPETTORE   (aggiustandosi e scuotendo più volte l'impermeabile in segno di sfida) Andiamo agente! Ma vi avverto... non vi libererete di noi! (sempre con tic e ridendo  esce con l'agente)

(tutti restano attoniti)

                                                                                               FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

(Tre giorni dopo. Sempre nel terrazzino. La biancheria non è più appesa.  Entrano

 dalla porta  frontale Santuzza e Palma)

SANTUZZA   Veni.. veni Pamma! Ssittamunni fora.. chi st'ajunnata si ssimpica du cauddu!

PALMA           Si.. veru è! (si siedono e si soffiano) U cauddu c'è.. ma jò u sentu pi tri voti i cchiù!  Ti pari... pensu ancora a dda scena di ddu polizziottu! Puru si orammai passaru tri jonna! E mi 'nchiana a prissioni!

SANTUZZA   Ma picchì? Tu chi hai? U cabbuni bagnatu?

PALMA           Ma quali cabbuni bagnatu! Chi vai dicennu! (pausa) Jò onesta sugnu.. da punta di pedi finu a cima di capiddi! Non ti scuddari chi jò fazzu a peppetua di Patri Prosperu e a fazzu cu cuscienza! Haju poi u Signuruzzu ... nta chiesa.. nta sagristia... a tutti i patti … chi mi vadda tuttu u jonnu! Sempi cu l'occhi i supa ll'haju! Unni vaju vaju.. sempri mi vadda! E quindi... mica pozzu sgarrari! Oh!

SANTUZZA   Bonu.. bonu.. non ti 'nfuliniari! Cammiti!

PALMA           (pausa) Cettu chi... vidimmi sta pistola puntata 'nto pettu... a mia...  pessona pebbeni e rispettabili.. non mu 'mpatu! No.. non mu 'mpatu no!

SANTUZZA   Va beni... ma non ci fari casu a ddu polizziottu!  No vidisti? Mbranatu è! Cu tutti ddi smoffi chi fa poi! (lo imita) Cani chi bbaia non mmuzzica... è!  Secunnu mia … pi com'è.. divintau polizziottu sulu pi raccumannazioni! Attrova di cu è figghiu! Di cacchi generali... assessori... ministru... sa vidi iddu! E comunqui.. jò pensu...ti pari chi a risolvi sta storia? Senti a mia... stu delinquenti? No pigghia! Comi dissi iddu.. alla fini...  u degradinu!

PALMA           Mah! Pò essiri comi dici tu! (riflettendo) Però... si è diri a virità.. sta storia m'impressionau! Non è   cosa di tutti rischiari di essiri 'ttaccati pi non aviri nenti poi! Cu sta crisi chi c'è.. unu robba pi poi dari all'autri? Pari na cosa di autri tempi!

SANTUZZA   Giustu dici!

PALMA           (riflettendo di nuovo)  Però... jò pensu... chi  si spittamu a Patri Prosperu chi girìa casi casi ciccannu l'anima pia … o a ddu baccalà du poliziottu... pi sapiri cu è stu delinquenti... i capiddi ianchi ni diventinu! (in confidenza)  Senti... no sacciu tu... ma jò .. sugnu curiusa!

SANTUZZA   Cettu... curiusa sugnu puru jò! Però... chi putemu fari?

PALMA           (in confidenza) In effetti... cacchi cosa.. jò.. già a fici!

SANTUZZA   Piddaveru?

PALMA           Piddaveru! (pausa) Non risuvvia nenti puttroppu.. però ci pruvai! E comunqui.. non m'arrennu .. no..no!

(nel frattempo Giugiù arriva sulla porta, ma decide di nascondersi, non farsi vedere

 e sentire indisturbato i discorsi delle due donne)

SANTUZZA   Ma chi facisti? Si po' sapiri?

PALMA           (sempre in confidenza) Mi piazzai i videtta a cascitta i ll'elemosini!

SANTUZZA   Chi facisti?

PALMA           Eh! Mi mmucciai arreti a culonna 'nta chiesa e tinni l'occhi ritti ritti supra a cascittedda... comi nu cani i punta! Avi tri jonna (con la mano) chi fazzu sta vita! Non manciu e (sbadigliando)  non dommu! Ora comi ora... motta sugnu!

SANTUZZA   E cettu chi si motta! Ammenu avissi risuvvutu cacchicosa!

PALMA           Nenti! Non si fici a vidiri! (pausa) Cettu è .. chi fissa.. non mi fici! Si .. cacchi du voti i 'mpinnicchiai l'occhi... a palpibredda mi calava... a stanchizza si facìa sentiri...  e mi fici frigari du sonnu! Però .. sugnu sicura... chi non vinni! A cascittedda... vacanti è! China china i vacantaria è!

SANTUZZA   Pamma... ma tu non pensi chi non è fissa...  e chi magari ti vitti e si n'annau senza fari nuddu depositu mi non si fa 'ffirrari?

PAMMA         Cettu.. po' essiri! Tuttu po' essiri! (pausa) Cettu... jò ci avìa spiratu chi vinìa!

SANTUZZA   E si vinìa chi facivi? U facivi 'ttaccari?

PALMA           Quannu mai! Ma ti pari che ci luvava a possibilità e povireddi mi si ddubbinu nu picca? Tantu .. i proprietari di soddi... i ricchi insomma.. chi si n'anna fari? N'hannu cussì tanti! Na picca i cchiù na picca i menu.. mancu si nn'accogginu! Senti a mia!

SANTUZZA   E ti pari chi sbagghi?!

PALMA           Ah... e n'avi famigghi chi hannu bisognu! Ci nn'è poi una... in patticolari.. chi l'aju sempri 'nta testa e 'nto cori! Vadda.... avìa pinsatu chi si l'anima pia ni facìa n'autru regalu... avissi statu tuttu  pi idda!

SANTUZZA   Picchì.. mischineddi... chi hannu?

PALMA           Ah... sunnu 10 figghi e u patri è.. comi si dici... ah... sudatu!

SANTUZZA   Chi voli diri... sudatu? Ora picchì suda  e magari feti... avi bisognu? Allura n'avi di famigghi bisognosi!

PALMA           Chi capisti?! Comi si dici...comi u chiaminu pi c'amora... chiddu chi peddi u travagghiu?

SANTUZZA   Ah.. esodatu!

PALMA           Eh... chistu ddocu.. brava!

SANTUZZA   Eh.. cu pratica cu zoppu.. all'annu zuppìa! Praticannu cu me maritu.. chiddu eruditu.. cacchi cosa 'nzignu! Nu mossu i cuda... prima o poi... mi crisci!

PALMA           Comunqui.. non è sulu chistu u problema!

SANTUZZA   Ah no?!

PALMA           Nooo! Bonu era! (pausa, poi addolorata) A mugghieri per esempiu... poviredda... ci vinni...  nu pippitus!

SANTUZZA   Nu chi?

PALMA           Nu pippitus... nu pippitus... chiddu chi veni 'nta testa!

SANTUZZA   Ictus Pamma... ictus!

PALMA           E chi voi... jò non annai a scola.. tu l'hai intra .. a scola!

SANTUZZA   (ironica) Chi scola!

PALMA           (sempre addolorata) Poi... u figghiu ranni... cori i so matri... ristau obbu e sciancatu dopu n'incidenti stradali!

SANTUZZA   Puru!

PALMA           Eh! Dopu... a figghia picciridda... gioicedda... nascìu cu nu brazzittu cchiù cuttu! (imita)

SANTUZZA   Megghiu mi sentu!

PALMA           E pi uttimu... unu di figghi minzani... avi l'asma cronica! L'affannu avi.. jonnu e notti!

SANTUZZA   Va beni... ma cu tutti sti guai... ora si pigghinu tutti a pinsioni d'invalidità e sunnu cchiù ricchi i nui autri! Unu bonu non c'è! Vidi quanti pinsioni si mmucchinu!

PALMA           Quannu mai! Ci sbagghiaru tutti i documenti e ci dissiru chi non ci nni tocca! E non ci su santi chi ponnu risovviri sta situazioni!

SANTUZZA   Maria... ma na litanìa di scutri sunnu!

PALMA           Veru è... poviri sbinturati! (pausa) E jò pi chistu l'haju sempri 'nto me cori e 'nte me preghieri! E pregu chi l'anima pia tonna... così dda cosicedda chi lassa cià putemu dari a iddi! Prega .. prega puru tu... chi in dui fa cchiù effettu!

SANTUZZA   Non mancherò! (pausa, riflette) Cettu però... chi ora.. è cchiù pericolosu pi st'anima pia fari  stu sevviziu!  Tu ci stai i guaddia... u parrinu girìa pi pigghiari infommazioni.... u poliziottu  fa (ironica) u segugiu!

PALMA           Ragiuni hai! Speriamu beni allura! (pausa; poi guarda l'orologio) Matri... taddu si fici! A st'ura a patri Prospiru ci pigghiau a fami! Quantu vaju e ci priparu cacchi cosa!

SANTUZZA   Vai allura! Non mi .. oltri a non sentiri.. non ci vidi cchiù da fami!

PALMA           P'amuri i Diu! Ci manchirìa sulu chistu! Suddu e puru obbu!

SANTUZZA   (si alzano) Ti ccumpagnu.. annamu!

PALMA           Si...si...annamu... annamu!

(mentre le donne escono, Giugiù si nasconde, poi entra in scena, molto lentamente )

GIUGIU'         (al centro della scena,  affranto) Non sugnu suddu! Non pozzu fari finta i nenti! (allora rifà il rito, ma stavolta non in forma ridicola ma seria: passandosi la mano destra davanti la faccia e soffiando) Uno... via! (e passandosi  la sinistra, sempre soffiando) Dui... fora! (e poi mettendosi entrambe le mani davanti la faccia e poi, dopo qualche secondo si scuote tutto,  e poi riapre le mani) Tre.. intra! (va al baule, ne estrae solo il mantello, lo indossa ed esce dalla solita porta)

 (nel frattempo entra Liboria con un libro in mano)

LIBORIA        (si siede sul divanetto) Oh! Vediamo     se posso avere un po' di tranquillità per studiare! Perché studiare .. in questa casa.. con mio fratello.. è un'impresa! (apre il libro e comincia a ripetere  sottovoce, passa poco tempo ed entra in scena Albert)

ALBERT         (con una radio in mano, e  mettendosi proprio davanti Liboria, posa la radio a terra, la accende e comincia a ballare, magari in modo ridicolo: utilizzare una musica tipo “ Gangnam style” o comunque il tormentone del momento. )

LIBORIA        (comincia ad innervosirsi, si alza e bussa sulla spalla del fratello per attirare la sua attenzione, lui la guarda ancora ballando, lei le mostra il libro, nel senso che stava studiando, lui fa finta di niente e continua imperterrito. Liboria allora va  a spegnere la radio. Albert si infastidisce e va a riaccenderla e riprenderà a ballare. La scena dell'accensione e dello spegnimento si ripeterà più volte, sempre più veloce, con loro due sempre più nervosi; fino a che Liboria, furibonda, spegnendo la radio , la prende e la butta nel cestino).

ALBERT         (cominciando a piagnucolare)  A  me radiuuu!!! Ahhhhh!! Uffa!!! (arrabbiato allora, prende il libro della sorella, e lo butta nel cestino) Oh!

LIBORIA        (infuriata) La tua radio? Il mio nuovo libro di … “botanica”!!!! (dire la parola magari esagerando, per far intendere altro)

ALBERT         (travisando, rimane di sale e a bocca aperta per un po' guardando incredulo alternativamente Liboria e il pubblico, poi uscendo verso la solita porta)  Mammà... Liboria dissi n'autra malaparola!

LIBORIA        (incredula anche lei) Ma che stai dicendo? Quale malaparola! Sei fissato con le maleparole! E poi... che hai capito? Questa ha solo una “t”!  Papà .. dove sei... difendimi tu! (gli va dietro ed esce)

(usciti Albert e Liboria, Giugiù rientra dalla porta della casa disabitata, posa il

mantello e rimette in ordine, rifà il solito rito contrario, scuotendosi tutto, ritornando

Giugiù2; intanto si sente del trambusto dietro le quinte; Giugiù ascolterà stranito)

SANTUZZA   (ancora fuori scena)  Signuruzza... chi fu? Chi succidìu?

CUNEGONDA    (sempre fuori scena) Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA   (ancora fuori) Maria.. si senti mali! Fora.. niscemu fora... pigghiassi aria! (entra in scena, tenendo Cunegonda, in procinto di svenire, con il dorso della mano appoggiato alla fronte e gli occhi chiusi e senza nessun gioiello,  vedendo Giugiù) A cu vaddi tu? Jutimi … (affaticata) … chi chista pisa!

GIUGIU'         (2) E puru bbuccata è... comi a torri.. i Pisa! Ihihih!

CUNEGONDA    (apre un occhio, e per pochi secondi smette di lamentarsi e lo guarda con sguardo offeso e snob, poi richiude l'occhio e riprende a lagnarsi)  Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA   ( e l'accompagna al divanetto, aiutata da Giugiù, con non poca fatica, visto che continua ad accennare svenimenti, e cominciano a soffiarla) Si senti megghiu ora?

CUNEGONDA    (continua a ripetere) Oh mio Dio... mio Dio! Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA   (fra sé) No... non si senti megghiu! (poi a Cunegonda) Chi dici... ci pottu nu biccheri d'acqua? (chiama Liboria)  Liboria!! Potta nu biccheri d'acqua!

CUNEGONDA    (continua a ripetere) Oh mio Dio... mio Dio! Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA   Signuruzza... chistu u capemmu! Annassi avanti! Chi fu?

GIUGIU'         (2) (imita Cunegonda) Mio  Dio... mio Dio! U  latti di drinocchia ni sta facennu calari! (cambio in (1)) Villano! La signora soffre e tu ti esprimi in questo modo?

CUNEGONDA    (apre un occhio, e per pochi secondi smette di lamentarsi e approva con più cenni di testa quello che ha detto Giugiù1, poi richiude l'occhio e riprende a lagnarsi)  Oh mio Dio... mio Dio!

GIUGIU'         (cambio(2)sbuffando per l'ennesimo Mio Dio ) Jò mi spremu comi vogghiu... 'nta me casa! Idda...soffriri 'nta... so... casa .. no? (cambio (1), facendo il baciamano a Cunegonda che ha aperto il solito occhio)  La prego di scusare il mio alter ego... mia cara Sissi!

CUNEGONDA    (sempre con fare lamentoso) Cunegonda prego!

SANTUZZA   Sempri spissata chista! Puru mentri soffri! (spostando Giugiù) E tu .. leviti i ddocu... finiscila i fari u cascamottu...  si no ti fazzu soffriri puru a tia!

CUNEGONDA    (ripete ancora)     Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA   (innervosendosi) Aaaahhhh! Basta! U signuri a sintìu! In linia è... parrassi!

(entra Liboria con l'acqua, insieme ad Albert)

LIBORIA        Ecco l'acqua!

CUNEGONDA    (beve, ma poi rimane sempre afflitta sul divanetto)

GIUGIU'         (2)          Si dici n'autra vota mio Diu... ci dugnu nu cauci e a spidisciu direttamenti unni Diu... cusì cià cunta i prisenza!

ALBERT         E jò ti dugnu na mani... anzi .. nu pedi... così arriva cchiù viatu! Ihihihih!

LIBORIA        (dà uno schiaffetto sul braccio ad Albert e al solito lui dice ahi e poi si massaggia e poi si fanno le linguacce)

GIUGIU'         (cambio in 1)  Cafone! (e da pure lui un colpo ad Albert, che rimane di nuovo male dicendo: Oh!)

SANTUZZA   Finitila vui dui.. vui tri.. vui quattru.. insomma vui quantu siti! (poi a Cunegonda) Si sta ripigghiannu? Avanti.. ni cuntassi na bona vota sta storia!

CUNEGONDA    (si riprende un po', ma sempre  piagnucolando) Qualcuno … è entrato... in casa mia... e  ha rubato  tutte le mie gioie!! (piange a dirotto)

SANTUZZA   E chi sunnu tutte le sue... gioie? (poi la guarda meglio) Aaahh! Ci rubbaru i gioielli! Ma jò u dicìa chi oggi non era parata comi a sant'Aghita!

CUNEGONDA    Tutti .. tutti! Non ho più niente (riprende a piangere)

GIUGIU'         (si scuote tutto, cambio in 3 e lateralmente,  sornione ) Interessante … molto interessante!

ALBERT         (che al solito lo segue, poi ripete) Interessanti assai! (Liboria lo guarda di traverso, e lui le risponde con uno sguardo come per dire: “Che vuoi?”)

CUNEGONDA    (lo guarda perplessa e con il broncio)  Trovate.. interessante... che io... abbia.. subìto … (ricominciando a piangere a dirotto, magari soffiandosi rumorosamente il naso, gesto al quale restano tutti straniti)..

SANTUZZA   (colpita dal rumore) Ci finìu a snobbarìa!

CUNEGONDA (riprende)  Che sia stata … vittima... di .. un furto? Aaaaaahhh!!!

GIUGIU'         (3) (piano, ancora di lato) Non immagina quanto!

ALBERT         (cerca di ripetere la frase, ma incrocia lo sguardo minaccioso di Liboria e si sta zitto, facendo il gesto di tenere la bocca chiusa, ubbidendole)

CUNEGONDA    (riprendendosi un po') Tutti i ricordi dei miei antenati! Valevano …. (ricominciando a piangere a dirotto).. una fortuna!!!

GIUGIU'         (3) Interessante … molto interessante!

ALBERT         (cerca di ripetere la frase, ma incrocia di nuovo lo sguardo minaccioso di Liboria e si sta zitto, facendo il gesto di tenere la bocca chiusa, ubbidendole, però facendo un gesto come per dire: Uffa!)

SANTUZZA   A pinsari chi cacchidunu vinni a rubari 'nta nostra strada... mi fa veniri u friddu!

GIUGIU'         (cambio in 2)  Picchì... ti scanti chi u latru venni ccà unni nui? E chi nn'ava pigghiari? Nui .. santi parati... ihh.. non n'avemu! Supa a vara .. putemu mettiri .. (rivolto ad Albert) .. sulu a to matri.... tantu.. santa puru idda è... ma senza paramenti! Comi si dici... sparata è!Ihihih!

ALBERT         (contento che finalmente può parlare) Veru è.. papà!!!

LIBORIA        (ma Liboria lo guarda male) Non sei altro che una testa di...

ALBERT         (la interrompe)... Ihh... mammà... Liboria stava dicennu na malaparola!

LIBORIA        Ma quale malaparola... mentecatto! Di rapa... di rapa stavo dicendo!(e gli da una botta col solito seguito)

GIUGIU'         (cambio in 1, da una botta ad Albert, che fa una faccia come per dire: Oh! Ancora?!)

SANTUZZA   Scunchiuduti! Comunqui piddaveru unnè chi mi sparu.. cu vui autri.. aju mi mi divettu .. ehhh!  (poi a Cunegonda) Ma... annau a polizia a fari a denuncia?

CUNEGONDA    Se ne sta occupando mio marito! (ripiangendo) Che bel regalo di benvenuto ci hanno fatto!

SANTUZZA   In effetti!

GIUGIU'         (2) Non vu ficinu a vui .. u regalu... su ficinu iddi... chi so gioielli! E chi regalu! Ihihih!

ALBERT         Veru è.. papà!!! (ancora una volta Liboria lo guarda male, ma lui le fa la linguaccia e di nuovo cambio di Giugiù in 1 che da anche lui una botta e Albert dice: Uffa!)

EZECHIELE   (entra senza suonare nessun campanello; arrivato sulla porta si ferma un attimo) Sissi... mia adorata!

CUNEGONDA    (riprendendosi) Ezzi... mio adorato!

EZECHIELE   Non angustiarti più... mia diletta! Ho risolto tutto!

CUNEGONDA    Ezzi... mio amato.. io lo so che posso contare sempre su di te!

SANTUZZA   (al marito) Avivi ragiuni tu... fannu cadiri u latti .. tutti e dui! E non sulu di drinocchia!!

EZECHIELE   Beneamata... ho sporto denuncia alla polizia... e sono andato all'assicurazione... guarda... ci hanno già rimborsato... ecco qui l'assegno! (estrae dal taschino un assegno e lo sventola in aria come un trofeo)

SANTUZZA   Oh... comi si vidi chi non era italiana st'assicurazioni! N'autra picca ci davinu i soddi puru prima du furtu! Sti svizzeri! Puntuali.. e puru in anticipu! Ma videmu i quant'è.. st'assegnu? (poi cercano di sbirciare tutti per vedere l'importo dell'assegno)

CUNEGONDA             (lo afferra velocemente e cerca di non farlo vedere; poi lo guarda di nascosto e poi però ritorna a piagnucolare) Si.. però... rivoglio i miei gioielli!

SANTUZZA   Ehhh! Attrova unni annaru a finiri a st'ura.. i so gioielli!

(rientrano in scena P.Prospero con Palma)

P.PROSPERO (fermo sulla porta con un sorriso smagliante) Dio sia lodato fratelli!

TUTTI            Sempre sia lodato!

SANTUZZA   Sta lodi .. patri parricu.. avi nu scopu ben precisu pi casu? A vidu troppu...  cuntentu!

PALMA           (anche lei visibilmente molto contenta, fa cenno di si con la testa)

P.PROSPERO No..no... non mi lamento .. mia cara! Non ho proprio niente da lamentarmi... anzi!

SANTUZZA   (piano) Mah... jò ogni vota mu scoddu chi chistu avi bisognu di ll'arghini, l'ogghini e a missa cantata pi sentiri e capiri i paroli!

P.PROSPERO Oggi... fratelli miei... sono proprio lieto e ... infatti... nuntio vobis gaudium magnum... (pausa ad effetto)

SANTUZZA   (piano e agli altri) Eh? Chi ficinu n'autru Papa? Dui non bastavinu?

P.PROSPERO Habemus miraculum!

SANTUZZA   (piano) Ah menu mali! Picchì tri Papi … erinu veramenti assai![1]

PALMA           (felice) Miraculu... miraculu! Si..si! I me preghieri foru!

GIUGIU'         (3) (ritornato di lato e dopo essersi  scosso, di nuovo sornione) Interessante … molto interessante!

ALBERT         (che voleva seguirlo, cambia idea e non lo fa più, e fa un gesto come per dire: Ma chi me lo fa fare!)

CUNEGONDA    (nel frattempo non è più afflitta, ma, curiosa, si è riavuta)

SANTUZZA   E chi fu.. chi fu... sintemu!

P.PROSPERO Certo figliola... esulteremo.. esulteremo tutti nell'udire il grande miracolo di cui siamo stati testimoni e  destinatari!

PALMA           Testimoni... testimoni... chi me occhi u vitti!

SANTUZZA   Pi cui... Pamma...  alla fini... u sgamasti?

PALMA           Quannu mai!  'Nta ll'occhi ma fici! Nu minutu mi lluntanai... picchì... si insomma...  matri natura chiamava... ah! e fici puru i cussa!... e iddu... propriu 'nta ddu minutu... vutau i mani!

SANTUZZA   E cettu... chi era fissa? (pausa) Ma tu nuddu vidisti prima mi ti nni vai.. o quannu ritunnasti?

PALMA           Mancu n'anima pia!

SANTUZZA   Fubbu assai chistu!

GIUGIU'         (3) (se la ride di gusto  di nascosto)

P.PROSPERO Giusto Palma! E' decisamente un'anima pia!

SANTUZZA   Vah! Sintìu giustu! Vutamu na seggia all'anchi all'aria!

P.PROSPERO Il nostro … cuore misericordioso... oggi... ha superato se stesso!

GIUGIU'         (3) (laterale, ancora sornione) Interessante … molto interessante!

LIBORIA        (che stava seguendo il discorso del prete, di sua iniziativa) Interessante … molto interessante!

ALBERT         (la guarda accigliato con le mani ai fianchi e le intima di fare silenzio, ma lei, a gesti, lo manda a quel paese, e lui ci rimane male)

P.PROSPERO (che travisa le parole di Liboria) Dici bene sorella... deve essere davvero benestante!

SANTUZZA   Eh! Una giusta bastau.. avanzau.. e suvicchiau!

P.PROSPERO Non potrebbe assere altrimenti! Chi altri se no può donare cotanti preziosi? (mette la mano in tasca e ne estrae un sacchetto, lo apre e ne esce un gioiello )

TUTTI            (anche Giugiù, in 2, , tranne Cunegonda ed Ezechiele, si erano avvicinati per vedere e alla visione del gioiello)  Ooooohhhh!!!!

CUNEGONDA    (invece urla, e mettendo la mano come prima  col dorso sulla fronte) Oh .. mio Dio!!  (e poi sviene)

EZECHIELE   Sissi... tesoro mio!

TUTTI            (che stavolta si erano girati per guardare Cunegonda)  Oooohhh!

EZECHIELE   (comincia a darle dei colpettini sul viso per farla rinvenire) Sissi... Sissi... svegliati gioia mia! (ma non rinviene)

GIUGIU'         (2) Si ci  nni dugna dui... beddi ssistati.. vidi comi si ruspigghia! (cambio in  1) Zoticone! (poi verso Cunegonda tenendole la mano, mentre Ezechiele e Santuzza lo guardano straniti) Sissi... la prego... si svegli!

CUNEGONDA    (apre un occhio)  Cunegonda prego!

SANTUZZA   A spissataggini na lassa mai! (poi a Giugiù visto che aveva preso la mano di Cunegonda) Giugiù... posa l'ossu... (indicando Ezechiele)... chi è du cani!

GIUGIU'         (cambio in 2) Du cani? Du lupu...(ulula)  Ezechieli no?!  (riulula e ride; poi accorgendosi di tenere ancora la mano di Cunegonda, la getta  schifato) Bleah... ma cu a voli chista!?!

SANTUZZA   Eccu... diccillu o cumpari toi.. mi a finisci.. si no u fazzu sveniri jò a iddu... cu piaciri!

P.PROSPERO Scusate... ma io non ho capito cosa è successo!

CUNEGONDA    (che si è ripresa) Lo spiego io!

SANTUZZA   Quasi quasi mu staju mmagginannu!

CUNEGONDA    Padre...  quei gioielli.. sono miei!

P.PROSPERO Cosa? Sono suoi?  L'anima pia... è dunque lei?

SANTUZZA   Nooo... sintìu giustu du voti 'nta cincu minuti? Chistu è n'autru miraculu!

CUNEGONDA    No.. non sono l'anima pia... sono solo la vittima! Quei gioielli mi sono stati sottratti!

P.PROSPERO Cosa? Sono stati accusati dei ratti? L'anima pia sarebbe... sarebbero dei ratti?

SANTUZZA   In un cettu sensu... parenti su! Chistu appatteni o ramu da famigghia di … topi d'appattamentu!

P.PROSPERO Cosa? Si sono visti dopo un avvertimento?

SANTUZZA   Si … comi no... mannaru nu fax... mi ci cecchinu u pemmessu! Scusasse signora... ci piacerebbe assai rubbare li so gioielli... se lei consente .. noi veniremmo a svaligiarla... non si preoccupasse.. non mettiamo in disoddine... noi  bravi siamo.. facciamo piazza pulita!

P.PROSPERO ( annusa in giro) Una puzza inaudita? Io.. non la sento!

PALMA           (indispettita, forte) Quali fetu Patri parricu.. nuddu fetu c'è! (piano) Quantu ci spiegu sta storia … si no .. di stu passu.. arruamu a dumani mattina! (forte) U fattu è chi a signuruzza ccà... (indica Cunegonda) .. ci arrubbaru i gioielli e poi ni misinu 'nta cascittedda di ll'elemosini!

CUNEGONDA    E ora...  visto che … grazie a voi.. li ho ritrovati... li rivorrei indietro!

P.PROSPERO Non ho capito... rifarebbe il teatro?  Ma allora è tutta una finta?

CUNEGONDA    (indignata) Ma quale finta? Qualcuno è entrato sul serio in casa mia a rubarmi tutto!

PALMA           (a Cunegonda) Non ci facissi casu! Videmu si ci rinesciu mi ciù fazzu capiri jò! (al prete, forte) Patri parricu … sti gioelli su da signura e i rivoli arreti!! Ora.. chiudissi stu saccuddu... (lo aiuta a chiuderlo ma lui comincia a stringerlo più forte) … si mittissi u cori in paci... e ciù ritunnassi! N'annau mali stavota! Miraculu a mità fu!

P.PROSPERO (stringendolo a sé molto forte) E... e... e... i miei poverelli?

SANTUZZA   Spettinu  u prossimu giru! Prima o poi a stu surici ci pigghiravi di nou a  fami... va a manciari a cacchi autra patti e fa muddichi 'nta cascittedda i ll'elomisini!

GIUGIU'         (nel 3, si è allontanato di nuovo  dagli altri e, meditabondo, avanza una soluzione) L'assegno!

TUTTI            (tutti lo guardano stupiti, poi guardandosi fra di loro, in coro) Già..                   l'assegno!

P.PROSPERO   (a Palma) Bisogno? Qualcuno ha un bisogno?

PALMA            Si … l'haju jò u bisognu! U bisognu mi mi leu stu pulici arreti a 

                        ricchi chi dici sempri fissarii! (poi fa cenno al prete di far silenzio)                     Schhh.... mutu! Mi facissi scutari sta storia! (agli altri) Chi è sta                            storia di st'assegnu?

CUNEGONDA    (non contenta della soluzione e stringendoselo per nasconderlo incurante)  Giusto! Quale... assegno?

GIUGIU'         (ritornato vicino agli altri in 2) Chiddu chi ti stai mmucciannu 'nto pettu! Beddu... fittu fittu!

ALBERT         'Nto pettu... 'nto pettu! Ahahah! Fittu.. fittu!

GIUGIU'         (cambio in 1 e Liboria in contemporanea danno una botta ad Albert, che li guarda stranito, poi fa la faccia piagnucolosa)

TUTTI            (guardano tutti Cunegonda che nasconde l'assegno)

CUNEGONDA    (insistendo nel nascondere l'assegno) Non capisco... a cosa... vi stiate riferendo!

EZECHIELE   (che vuole dare una mano alla moglie) Non capisco neanch'io! (confermano a cenni del capo fra di loro, moglie e marito)

SANTUZZA   Comi si  dici... Diu i fa e poi l'accoppia!  Non ti pigghiu si non ti n'assumigghiu! Mancia e scodda e duri di comprendoniu... tutti i dui! Fozza... nisciti o laggu st'assegnu chi ant'ura mancu  i quant'era ni facistu a vidiri!

CUNEGONDA    Ma chi ha parlato di assegno? Io... non ho nessun.. assegno!

SANTUZZA   E chi è allura... ddu fugghittu i catta.. jancu... rettangulari... chi so maritu svintuliava ant'ura? Nu ventagliu? Na bannera? Nu muscaloru?

CUNEGONDA    (facendo la gnorri e sorridendo in segno di presa in giro) Non capisco proprio! Lei farnetica! Mio marito non sventolava proprio niente! (Ezechiele conferma con cenni del capo)

SANTUZZA   E allura si cacciava i muschi .. veru?

CUNEGONDA    Può darsi!   (Fa finta di cacciarsi una mosca con la mano)

SANTUZZA   O cià ciusciava... ma fa rinveniri... vistu chi s'avia fattu veniri u stinchiti.. veru?

CUNEGONDA    Può darsi anche questo!

EZECHIELE   No.. anzi.. è proprio così!

SANTUZZA   E si.. sita sita!

PALMA           (curiosa) Ma m'a vuliti cuntari  bona sta storia? Non … capisciu...

P.PROSPERO (la interrompe  rimproverandola, avendo al solito suo preso fischi per fiaschi) Palma!!!! Il tuo... (in maniera discreta) bisogno...  non qui... non è certo buona creanza! Una signora non si comporta così!

PALMA           (abbattuta) Oh Santa Maria... ora pro nobissi! Chiddu che m'è sentiri diri!! (al prete, molto forte) Patri parricu... ccà non si parra di … bisognu.. ma di …. (scandisce) … a-sse-gnu!

P.PROSPERO (interessato) Assegno? Quale assegno?

PALMA           Eccu … ora ci drizzaru u 'ntinniceddi! (Poi al prete, forte)  Si vossia si sta mutu... nu spieghinu! Veru Santuzza?

GIUGIU'         (2) Ciù spiegu jò.. chi sugnu brau!

ALBERT         E puru jò sugnu brau a spiegari .. e puru a cuntari i stori... ti jutu jò papà!

GIUGIU'         (cambio in1, a sé stesso) Taci tu.. cosa vuoi spiegare tu? (Cambio in 2) Mutu tu... chi a tia non ti capisci nuddu! Parri aribu!

SANTUZZA   E muti tutti i dui... chi sdirrupati cantuneri i muru … tutti i dui! Cu pi na cosa.. e cu pi n'autra! (pausa, poi comincia) Quannu a signura... (indicando Cunegonda)

PALMA           (la interrompe e al prete molto forte ripete) Quannu a signura... (indicando Cunegonda)

SANTUZZA   ( guarda Palma  stranita e un po' infastidita perché sta ripetendo, poi però continua) .. vinni ccà...

PALMA           (continua a interromperla per ripetere a voce molto alta a beneficio del prete) .. vinni ccà...

SANTUZZA   ( guarda Palma  stranita e un po' infastidita perché sta ripetendo, poi però continua) .. ant'ura...

PALMA           (continua a interromperla per ripetere a voce molto alta a beneficio del prete) .. ant'ura...

SANTUZZA   (decisamente indispettita) Pamma finiscila cu l'ecu! A cuntu jò a storia.. a buci fotti... cuntenta? …  così ammenu a sintemu na vota! Non è chi putemu ripetiri  sempri pani... e pira … e pira cu pani?!!

PALMA           Comi vò tu!

SANTUZZA   (si schiarisce la voce quindi forte) Quannu a signura vinni ccà ant'ura... si pilava chi ci  aviinu frigatu i gioelli... poi so maritu vinni dicennu chi l'assicurazioni ci avìa già pagatu i danni e s'annava ciusciannu cu nu beddu assegnu! (e guarda torva Cunegonda ed Ezechiele, facendo il gesto di soffiarsi) I danni di chi poi... vistu chi ora.. si ritruvau … a refuttiva!

GIUGIU'         (1) In effetti... se l'assicurazione sapesse che i gioielli sono stati ritrovati.. potrebbe rivolere indietro l'assegno erogato! Se non peggio... potrebbe accusarvi  di... truffa!

CUNEG/EZEC    (turbati e preoccupati) Truffa???

P.PROSPERO Cosa? Una zuffa?

PALMA           (al prete, forte) Quali zuffa! Truffa!

CUNEGONDA    Da vittime a... colpevoli? Noi? Ma dico... siamo impazziti?

EZECHIELE   (conferma le parole della moglie con cenni del capo) Noi colpevoli? Noi … Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti e Cunegonda Sigismonda Sigfrida degli Airoldi?

SANTUZZA   Pi l'amici Sissi! Ora pro nobis! Tutta a litanìa a completu!

EZECHIELE   Dico.. noi?  Assolutamente inconcepibile!!

SANTUZZA   Colpevoli no! Però .. resta u problema... chi .. gioelli e assegnu...  non ponnu stari... (unendo gli indici)...  assemi!

CUNEGONDA    Vorrà dire che... (al prete) .. lei mi restituisce i gioielli ed io... restituisco l'assegno all'assicurazione!

EZECHIELE   (il marito conferma) Giusto! Noi siamo gente perbene!

GIUGIU'         (ch'era tornato laterale in 3, allarmato)  No!

TUTTI            (lo guardano sbigottiti)

PALMA           (pure lei allarmata) E' veru! E' veru! No... no... non si po'! Quali restituiri l'assegnu!  E i povireddi? Ni scuddamu giustu giustu i povireddi?  I sta manera.. restinu.. cu na manu davanti... e una darreti! (al prete, forte) Ciù dicissi lei.. chi i povireddi hannu tantu bisognu!

P.PROSPERO Sicuro! (e si nasconde addosso il sacchetto coi gioielli)

CUNEGONDA    (vedendo il prete nascondere il sacchetto, nasconde ancora meglio il suo assegno)

SANTUZZA   Vadda chi su beddi sti  dui! (pausa, riflette) Ma... facemu na cosa! (a Cunegonda, ma forte in modo che possa capire pure il prete) Patri parricu ci restituisci i so gioelli... e lei... ci dugna l'assegnu a Patri parricu! Così... i povireddi su cuntenti... e l'assicurazioni non sapi nenti! Puru a rima fici! Nui intantu.. (a gesti: bocca cucita!)!

TUTTI            Si... si! (tranne ovviamente Cunegonda ed Ezechiele, fanno lo stesso gesto)

P.PROSPERO Mi piace... mi piace! Anche se in effetti non è.. molto onesto.. comunque.. mi piace! L'importante .. sono i poverelli! (sorride)

LIBORIA        Giusto! Come disse Machiavelli... il fine giustifica i mezzi! (tutti, tranne, ovvio, Cunegonda ed Ezechiele,  annuiscono)

CUNEGONDA    (non è tanto convinta) Ma … non so!

SANTUZZA   Ah... ma allura lei voli.. a butti china e a mugghieri 'mbriaca! A ddu pennuli è a racina.. una janca e una nira! Eeehh! I cacchi latu s'ava 'mpenniri... o i gioelli e nenti assegnu o... truffa! Chi pensa? Si scegli a nostra soluzioni... cettu è .. chi patri parricu... anchi si c'è piccatucciu... chiudi n'occhiu e l'assolvi! L'assicurazioni... a maggior ragioni chi è svizzera... occhi... non ni chiudi!

GIUGIU'         (2) (si guarda in faccia con Albert e insieme) Truffa... truffa... truffa! (Ovviamente  Liboria farà al solito, botta al fratello e poi scambio di linguacce e poi cambio in Giugiù 1 che anche lui darà la solita botta ad Albert, che stavolta manderà tutti a quel paese)

CUNEGONDA    (si alza di scatto) Va bene...va bene... come dite voi! (va dal prete, e poi si contorce tutta per estrarre l'assegno da dove l'aveva nascosto, una volta uscito si sistema)

P.PROSPERO (allora anche lui cerca di prendere il sacchetto nascosto e si contorce tutto)

SANTUZZA   Boni vi ll'aviu  mmucciati.. ah! (pausa) Fozza... procediamo allo .. scambio!

(sia Cunegonda che P.Prospero però allungano abbondantemente la mano per

 prendere, ma tengono stretti a sè l'una l'assegno, l'altro i gioielli)

SANTUZZA   Bravi.. bravi... nu brazzu cuttu e unu longu! (imita, poi va dietro il prete e Cunegonda) Fozza ripruvati! Scambiu... secunnu raundi!

GIUGIU'         (2)(insieme ad Albert) Scambiu... scambiu... scambiu! (Liboria cerca di colpire al solito Albert, ma lui si scansa e pure dalla solita botta  dopo il cambio in Giugiù1 ed esulta)

(Cunegonda e il prete tengono sempre la mano vuota tesa, e allungano di un

 pochino, ma a fatica, l'altra, ma non riescono a fare lo scambio e ritirano di nuovo

 il braccio)

GIUGIU'         (2) (insieme ad Albert, quando hanno ritirato il braccio) Scam.... Buuuuhhhh!

SANTUZZA   Maria .. chi su sti dui! Non piddemu tempu... tezzu raundi!

(stessa scena, Giugiù ed Albert ripetono “scambio”, e Cunegonda e il prete stavolta

 allungano anche il braccio incriminato, afferrano rispettivamente i gioielli e

 l'assegno, tirano, ma nessuno dei due molla)

SANTUZZA   (scocciata) E basta! (afferra dalle loro mani i gioielli e l'assegno e li dà a chi di competenza, ma prima di dare l'assegno fa in tempo a dare un'occhiata all'importo e fa una faccia sbalordita. Cunegonda e il prete nascondono ognuno il suo tesoro) Oh.. ma quannu dissi ch'erinu na futtuna... avìa ragiuni a signura! Autru chi assegnu... assignuni è!

PALMA           Veru dici? Sugnu cuntenta! I povireddi s'arricriinu ora!

SANTUZZA   S'arricriinu? Cancinu di così .. (girando la mano).. a così! (poi al prete) Patri parricu... puru jò sugnu poviredda! Ddu muddicheddi non mi dugna puru a mia?

P.PROSPERO Cosa dici? Regna un'epidemia?

SANTUZZA   Va beni va.. mi mettu cu iddu jò!

(si risente una sirena della polizia e di nuovo una frenata)

SANTUZZA   (prima che entri la polizia)  Oh... figghioli! N'autra vota a polizia c'è! Muti... e pinsati e povireddi! (poi fa il gesto della bocca cucita)

TUTTI            (ripetono il gesto tutti)

SANTUZZA   E speriamu chi non è ddu camurrìa i l'autru jonnu!

 (entrano l'ispettore e l'agente)

 

ISPETTORE   Fermi tutti.. polizia... e mani in alto!

SANTUZZA   Oh mali pi mia! N'autra vota ccà è! Fozza.. facemu i belli statuini e jazzamu i mani! Facemulu  cuntentu!  E poi no facemu siddiari.. si no cumincia mi si smovi e nnaca tuttu! E  ni fa pattiri u gigghiu!

(tutti alzano le mani, tranne P.Prospero che non sente, ma poi Palma gliele fa alzare.

D'ora in poi P.Prospero non sentendo, chiederà a gesti a Palma cosa dicono, e lei gli

 risponderà, sempre a gesti: Niente, stia tranquillo!

 Tutti zitti, l'ispettore, pistola puntata girerà fra loro, come al solito l'agente farà ok

 dopo che l'ispettore con lo sguardo avrà chiesto la sua approvazione)

AGENTE        (a tutti)  Mi raccumannu... facitilu siddiari.. e non ci voli autru!

SANTUZZA   No.. quannu mai! Nui anciuleddi semu! Unnè chi ni spuntinu puru l'ali!

AGENTE        Si... si.. sputtiti... sputtiti! Tantu chiddu chi passa i guai... sugnu jò!

ISPETTORE   (arrivato davanti a Giugiù, con tono finto duro) Io... l'avevo detto... quant'è vero che mi chiamo Pietro … io... ritorno sempre indietro!

GIUGIU'         (2) (sempre mani in alto) Era megghiu chi si chiamava Lulù... così non tunnava cchiù!

ALBERT         (anche lui mani in alto) Veru è .. papà! Non tunnava cchiù... non tunnava cchiù! (ridono)

GIUGIU'         (cambio in 1) Zitto! Il riso abbonda sulla bocca degli stolti! (Cambio in 2) Ricodditi chi a me bucca... è a stissa da toi... pi cui.. si stottu puru tu! Ahah! E ti frigai! (Ride insieme ad Albert e rivolgendosi a lui) U frigai... u frigai! (si fanno cenni d'intesa o si battono il cinque)

ISPETTORE   (guardandoli sempre come se fossero dei  pazzi, comincia ad innervosirsi, accennando lievemente il tic) Silenzio!

(Giugiù e Albert smettono di ridere; pausa in cui l'ispettore osserva tutti e l'agente fa

 la faccia sconsolata come per dire: non c'è niente da fare!)

AGENTE        Ispettò... mi raccumannu... oramai avrissi essiri priparatu! (d'ora in poi l'agente si comporta come un secondo in un incontro di pugilato che cerca di consigliare il pugile al termine di ogni round)

ISPETTORE   Forse! (poi sempre con lo stesso tono, a pause) Bene … ristabilito l'ordine... ora procediamo con l'esposizione dei fatti! (chiede approvazione all'agente, che conferma)  Noi... sappiamo... per certo... che.. il nostro delinquente...

SANTUZZA   (aggiunge)... pìu!

ISPETTORE   Silenzio! Nessuno deve interrompermi o tanto meno aggiungere alcunché!  (lieve attacco di tic, poi solita approvazione all'agente che fa  gesto di ok, poi forte) Dicevamo... il nostro delinquente.. (guardando Santuzza) e basta... ha compiuto.... un altro... misfatto!

P.PROSPERO (considerando che l'ispettore ha parlato forte, una mano in alto e una all'orecchio,  lo corregge)  Miracolo.. vorrà dire!

ISPETTORE   (piazzandosi davanti al prete, sottolinea) Mi-sfa-tto!

SANTUZZA   U sceccu? Du culu trasi! (riferendosi all'ispettore) Comi dici iddu!Cuntentu iddu.. cuntenti tutti!

P.PROSPERO Sfratto... ispettore?.. io abito in canonica... nessuno mi sfratta!

SANTUZZA   E beatu iddu!

ISPETTORE   (innervositosi) Silenzioooo!!! Bocca cucita! Tutti! Devo parlare solo io che sono... la le-gge!

TUTTI            (ancora mani in alto, si zittiscono e fanno di nuovo gesto: bocca cucita!)

AGENTE        (all'ispettore) Respirassi... respirassi... ohm!... non c'è nenti i 'ncazzari! Lei è a liggi e iddi no! Le è da patti da ragiuni e iddi no! Va beni?

ISPETTORE   Si.. si... io sono la legge... io ho ragione... ohm! (respira, poi, più calmo, gira ancora fra loro, poi davanti Santuzza)

SANTUZZA   (che cerca di attirare l'attenzione dell'ispettore mugugnando a bocca chiusa, perché vorrebbe dire qualcosa)

ISPETTORE   (la guarda perplesso) Cosa c'è? (innervosito) Cos'ha da mugugnare?

SANTUZZA   (mugugna ancora)

ISPETTORE   Ma insomma! Perché tiene sta bocca chiusa?

SANTUZZA   (mugugna ancora e fa gesti come per dire: è stato lei!)

ISPETTORE   Non la capisco.. cosa vuole? Parli!

SANTUZZA   (mugugna ancora come per dire: ne è sicuro?)

ISPETTORE   (nervoso e tic in aumento) Ma la smetta di mugugnare... di bofonchiare... non la sopporto più... e parli! Che diamine!  La apra questa bocca!

SANTUZZA   (apre le bocca come se si fosse scollata le labbra) Jò a apru... ma lei però dissi mi facemu silenziu e mi tinemu a bucca cuciuta!! E jò.. ubbidienti fui! (poi fra sé) Prima dici na cosa.. poi ni dici n'autra! Na vota è da testa... na vota è di pedi.. è chistu!

ISPETTORE   (nervoso cammina avanti indietro in pieno attacco tic)  Qui mi si travisa.. mi si equivoca! Mi si prende in giro! Si.. si.. mi si prende in giro! Questi non fanno altro che prendermi in giro! Come l'altra volta!  (pausa, cercando di calmarsi, invitato a farlo dall'agente a gesti) Calma Pietro... calma! Ohm! Ohm! (pausa, poi leggermente più calmo) Va bene! Voglio essere disponibile e generoso.. allora...... sentiamo...  qual è il problema?

SANTUZZA   Haju di diri na cosa impottanti!

ISPETTORE   (illuminatosi, ferma i tic) Vuole confessare?

SANTUZZA   Ohh! Quali cunfissari! Jò non haju nenti i cunfissari! (pausa) E poi si m'avia cunfissari.. parrava cu parrinu.. no cu lei!

ISPETTORE   (sconcertato) Qui si sta solo  facendo beffe della legge! (nervoso, va dall'agente e comincia a rosicchiarsi le unghie, e tic vari,  poi) Italo? Che faccio? Che faccio? Che faccio?

AGENTE        Nenti Ispettori... c'ava fari? Pigghiassi ciatu e annassi avanti! Calma.. e continuassi u discussu!  Calma.. e continuassi u discussu! Calma e sangu friddu! Calma e sangu friddu!

ISPETTORE   (ma stavolta l'invito dell'agente non funziona, cominciando a piagnucolare come un bambino che fa i capricci) Nooo! Mi prendono in giro … e mi trattano male! Mi confondono! Non lo vedi? (gli viene un'idea)  Continua tu!

AGENTE        Jò? Ma ispettò.. compitu soi è!

ISPETTORE   (come un bambino) E dai... fallo tu!

AGENTE        Ispettori.. non facissi così! A paghinu pi stu compitu!

ISPETTORE   (sempre come un bambino) Ma io non lo voglio questo compito! (gli viene un'altra idea)  Te lo regalo! Ora è tuo! (lo spinge da dietro) Vai.. vai!  Tu fai l'ispettore.. io l'agente! Così mi calmo.. e tutti siamo felici! (poi fra sé, strofinandosi le mani)  Sono libero! Ah!

AGENTE        (preoccupato, si schiarisce la voce e cerca di utilizzare un tono serio e duro ma appena apre bocca)

SANTUZZA   (lo interrompe) Aspè! Pozzu parrari cu lei? Jò a cosa impottanti ancora non l'è dittu!

AGENTE        (accondiscende)  Dica!

SANTUZZA   Prima mi pigghia lei a parola...  ama risovviri na cosa!

AGENTE        Cosa?

SANTUZZA   No vidi? I brazza... ni ciuncheru! I putemu calari o ama fari i fulinii i sta manera? Chi fa.. agentispettori... consenti?

AGENTE        (esterrefatto, dopo l'approvazione dell'ispettore che finalmente calmo, perché non li deve affrontare lui) Consento... consento!

TUTTI            (abbassano le mani facendo) Ahhh!

AGENTE        (pausa, compenetratosi) Allora... procediamo... sappiamo inoltre ... che è stato... ritrovato......  un sacchetto! (chiede l'approvazione dell'Ispettore)

ISPETTORE   Bravissimo! Eccezionale! Perfetto! Continua!

AGENTE        (squadrando tutti e in particolare Cunegonda) Conteneva... forse... i gioielli della signora di cui il marito ha denunciato il furto? (e poi si volta verso Palma) Eh?

PALMA           Quali saccuddu? Nenti sacciu jò!

AGENTE        (girandosi verso il Prete, come per convincerlo a parlare) Eh?

P.PROSPERO (sempre con la mano a conca, non avendo sentito, fa anche lui)  Eh?

AGENTE        (girandosi allora verso tutti, per convincere a parlare qualcuno)  Eh?

TUTTI            (messisi tutti con la mano a conca come il prete) Eh?

AGENTE        (va dall'Ispettore) Ma chi fannu? Pigghinu pu culu?

ISPETTORE   (ripiagnucolando) Lo vedi? Avevo ragione io!

AGENTE        Ispettori.. sapi chi ci dicu? Ritonnu a fari l'agenti!

ISPETTORE   No..no..no! Ti ordino di fare l'Ispettore! Avanti.. march! (lo spinge)

AGENTE        (fra sé) Ma chi mi mmattìu stajunnata! (poi riprende)  Allora... dicevamo di un sacchetto ritrovato nella cassetta  delle  elemosine! Abbiamo proprio ragione di credere che contenesse i famosi gioielli! E' così?

PALMA           Vaddassi chi si sta sbagghiannu... signor agentispettori! Nui non truvammu nuddu saccuddu!

TUTTI            No.. no!

AGENTE        Fozza.. finitila cu stu tiatru! Avemu i provi!

PALMA           Quali provi? Chi sta dicennu?

ISPETTORE   (che se la gode nello stare in secondo piano, dopo l'approvazione suggerisce) La telecamera!

AGENTE        (all'ispettore) Giustu! (poi agli altri) Abbiamo installato una telecamera vicino la cassetta delle elemosine che riprendeva  giorno e notte!

PALMA           Ah si? Ma jò nenti vitti! (pausa) Ah... si u sapìa... non facìa a  babba … chi stesi tri jonna e tri notti ittata dda... senza manciari e senza dommiri! A cu ciù fici? A chi mi giuau?

SANTUZZA   Dieta! Ti giuau pi dieta.. Pamma!

PALMA           Quali dieta? Mancu nu grammu scalai! (pausa) U putiinu diri prima però!

SANTUZZA   Cettu però tu.. tri jonna e tri notti.. chi vidisti?

PALMA           Ma pottinu fari 'nta ll'occhi  puru iddi… matri natura chiamau parecchi voti! Picchì.. non manciai.. ma l'acqua ma puttai! Mica avìa moriri! Babba si... ma non fissa!

AGENTE        (davanti a Palma) Quindi … abbiamo visto... e non provi a mentire... che tiravate fuori un sacchetto!

PALMA           (facendo finta di riflettere) Ah.. chiddu! Ddu saccuddu!

AGENTE        Quello che conteneva i gioielli!

PALMA           Quannu mai! (per trovare una scusa) Caramelli c'erinu! Cacchi picciriddu si potti passari u tempu!

AGENTE        Caramelle? E ora … dove sono? Dimostratemelo!

PALMA           E  mi dispiaci... ni manciammu! Boni erinu!

TUTTI            (fanno il gesto come per dire: erano buone!)

AGENTE        (sconcertato va dall'ispettore) Ispettò? Chisti... cugghiuniinu!

(L'agente e l'ispettore danno un'occhiata a tutti che fanno finta di niente: chi

 fischietta, chi si guarda le unghie, chi guarda in aria, chi striscia il piede a terra e

 altro del genere, in ogni caso Giugiù e Albert fanno la stessa cosa, tipo che giocano

 a forbice, sasso, carta)

ISPETTORE   Concordo!

AGENTE        E allura.. u sapi chi ci dicu? Jò non vogghiu sapiri nenti! (Spingendo l'ispettore) Lei  si facissi l'ispettori .. jò.. suggerisciu!

ISPETTORE   (piagnucolando) No.. no.. l'ispettore no! M'innervosisco!

AGENTE        E pacenza! E si ricuddassi chi si non risovvi stu casu... poi...  piddavera fa l'agenti!

ISPETTORE   (ritorna serio) Italo... hai ragione! Mi tocca! (si sistema, si concentra) Smettetela di fare i finti tonti! Abbiamo le riprese della telecamera!

PALMA           E allura chi vuliti i nui? Annati a arrestari u latru! Picchì.. vistu chi aviti i ripresi  .. (curiosa) … u sapiti cu è u latru.. no?

ISPETTORE   (abbassando il tono, vergognandosi e tossicchiando) Veramente.. no!

PALMA           No??!! E comu mai?

ISPETTORE   (sempre piano) La telecamera... nel momento fatidico... si è guastata!

TUTTI            (Santuzza, Palma, Giugiù e Albert in coro, ironici) Chi piccatu! (gli altri confermano a gesti)

PALMA           Ma chi telecamera era?

AGENTE        Roba cinisa! U bagget era scassu!

TUTTI            (Santuzza, Palma, Giugiù e Albert in coro, ironici)  Uh! Chi guaiu!(gli altri confermano a gesti)

ISPETTORE   (guarda con gli occhi storti l'agente e riprende col tic)   Cosa hai fatto? L'hai presa... su una... (sdegnato) … bancarella?

AGENTE        Ispettò... c'è crisi!

ISPETTORE   (piagnucolando come un bambino e con notevoli tic) La mia indagine... la mia indagine.... messa a repentaglio da... un ammasso di... ferraglia! (l'agente lo consola) Non cercare di rabbonirmi tu... che è anche colpa tua! (si immagina la scena, si mette sull'attenti e fa finta che ha il Questore davanti, ancora tic, una specie di sdoppiamento anche lui)  (Q) Ispettore De Pretis... (I) Si.. signor Questore? (Q) Io la degrado al ruolo di semplice agente... lei sarà l'ultima ruota del carro del nostro commissariato!! (ritorna a piagnucolare) A me carriera... (a gesti) prima 'nchianau... ora scinni... finu a suttaterra arriva!

AGENTE        (cerca di incoraggiarlo) Ma quali uttima rota... lei è a nostra culonna.. ciaccatedda.. (riflette)… ciaccatuna...  ma culonna! E pi suttaterra.. facissi conna! ...ancora viatu è! Curaggiu... chi a lei l'istintu poliziescu .. non ci manca! (Fra sé)  Magari ogni tantu.. e spissu...  fa cilecca! (forte) Comunqui..  fozza.. niscissi o laggu .. il fiuto del segugio.. fozza... facissi Rexi! Annusassi a preda! Annusassi! (fa il gesto dell'annusare e lo fa pure l'ispettore per spirito d'imitazione ma poco convinto)

ISPETTORE   (poi riflette e si riscuote) Cosa? Il fiuto del segugio? (convinto) Si... io sono un segugio nato! (e comincia ad annusare, stavolta convinto,  in giro fra tutti) Io sento puzza...

P.PROSPERO (lo interrompe) Allora ..  c'è davvero la puzza inaudita! La sente anche lei? Io no però! (annusa)

ISPETTORE   (di nuovo nervoso, di nuovo tic) Sileeeenzio!!! (pausa) Io sento puzza di delinquente!

SANTUZZA   E n'autra vota cu sta puzza i delinquenti... si fissau... ccà genti onesta c'è! (tutti confermano)

ISPETTORE   (tic) Ma il furto in casa della signora c'è stato! Abbiamo una denuncia!

SANTUZZA   Ma a lei cu ciù dici chi fommu nui autri? Chi veni e ni cunta ccà!?

ISPETTORE   (tic) E abbiamo registrato il ritrovamento  del sacchetto!

PALMA           Ancora cu stu saccuddu?! Caramelli .. caramelli c'erinu! Ca-ra-me-lli! Oh! (tutti confermano)

GIUGIU'         (2) A frutta.. a menta.. a llatti.. duri... moddi...cu zucchiru... senza zucchiru... cu ripienu... vacanti... a mou (lo dice muuuu e imita   il verso della mucca, poi cambio in 1) Selvaggio.. non sei altro che un selvaggio! Villico! (cambio in 2) Villi? Non n'haju villi jò... sulu sta casuzza! (cambio in 1, innervosito si ripete)  Non ti curar di loro ma guarda e passa! (cambio in 2) Chi è passari? U ciumi? (cambio in 1, ripete il suo mantra) Io non vedo.. non sento... non parlo! (cambio in 2) Eccu brau... scolleghiti!

ISPETTORE   (confuso e innervosito dalla performance di Giugiù, comincia vistosamente ad avere i suoi tic, quindi all'agente) Numeri... qui si danno i numeri! Questo è di sicuro un  manicomio!

AGENTE        Pi nenti ispettori! Ciù ripetu... chisti... hannu a cuscienza lodda... e cugghiuniinu... mi cummogghinu cacchi cosa! E si cammassi.. chi ci fa mali!

ISPETTORE   Hai ragione! Che son colpevoli si vede un miglio lontano! Una soluzione... urge una soluzione! (sempre più con i tic) Pietro pensa... pensa... pensa! (battendo il piede a terra) Italo pure tu... pensa.. pensa.. pensa!

AGENTE        (dopo aver abbondantemente pensato insieme all'ispettore, battendo il piede anche lui insieme all'ispettore magari allo stesso ritmo)  Ispettò...  e si l'arrestamu tutti  per oltraggio al pubblico ufficiale?  Na bella retata... nu bellu pacchettu regalu pu Questori! In menzu a chisti po' essiri chi ciù truvamu u colpevoli!

ISPETTORE   (illuminato) Grande idea! Italo... sei meraviglioso! (lo bacia in fronte. Poi con il suo fare finto duro ma ancora pieno di tic, rigira fra gli altri)   In qualità di Comm... ehhhhh.. ispettore.. io vi dichiaro  tutti  in arresto per oltraggio al pubblico ufficiale...  nella persona di me medesimo! Agente… proceda!

TUTTI            (mentre tutti si guardano allibiti fra di loro, dicendo) Oh... quali arrestu!

AGENTE        Ispettò... jò manetti nn'aju nu sulu paru!

TUTTI            Oh... ma quali manetti!

P.PROSPERO Elmetti? Siamo in guerra?

SANTUZZA   E non ci manca assai!

ISPETTORE   Agente... si procuri della corda!

TUTTI            Oh... ma quali codda!

P.PROSPERO Sorda? Chi è sorda?

PALMA           Patri parricu... non parramu i suddaria.. non è u mumentu!

ISPETTORE   Agente.. cosa sta aspettando? Proceda con l'arresto di tutti.. dico tutti!

EZECHIELE   Ispettore... lei sta scherzando... lei non può arrestare Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti...

SANTUZZA   Vaddassi chi non è mancu u mumentu du Rusariu!

CUNEGONDA    Il mio avvocato... voglio il mio avvocato!

SANTUZZA   Quali so avvocatu! Avanti c'arriva ccà... tutti 'ttaccati semu! (incrocia le mani)

EZECHIELE   Qui urge comunque un avvocato!

CUNEGONDA    Giusto!

LIBORIA        Papà.. solo lui può salvarci!

SANTUZZA   Veru! (a Giugiù che in quel momento era 2) 'Nto unu... mettiti 'nto unu!

TUTTI            Si.. si... 'nto unu... 'nto unu!

P.PROSPERO Rai1? Cosa c'entra Rai1!? Con tutta questa confusione pensate a guardare la TV? (tutti lo mandano a quel paese)

ISPETTORE   Agente... comincia con quello (indicando Giugiù sempre con tic).. con quel pazzo schizofrenico! Quello puzza più di tutti!

GIUGIU'         (2) Oh! (odorandosi) Quali fetu! Jò non fetu! (che si sente preso dai turchi, cerca disperatamente il suo alter ego scappando per la scena inseguito dall'agente e protetto da tutti gli altri) Unu...  unni si? Unni si? Jò schizzava antura... ricolleghiti! Fozza! Chi facisti t'affinnisti? No... jò schizzuliava! (magari mentre gira per la scena,  gira anche su se stesso pizzicandosi, dandosi colpetti, addirittura togliendosi la scarpa e utilizzandola a mò di telefono) Unuuuuu... giui... veni ccà... i cussa!

ISPETTORE   (sempre più affetto da tic, incita l'agente) Agente... acchiappalo... afferralo … agguantalo...   subito! Te lo ordino!

AGENTE        (sempre alle prese con tutti che cercano di impedirgli di acchiappare Giugiù) Fussi facili!

GIUGIU'         (2) Jutatimi... truvati nu telecomandu... canciatimi canali! (tutti mentre lo proteggono girano attorno in cerca di un telecomando)

SANTUZZA   Ma possibili chi non c'è nuddu metudu mu chiami a stu tuccu ddocu?

GIUGIU'         (2) (gli viene un'idea) Aspetta... truvai! (si sistema in posizione per cantare e, protetto dall'assalto dell'agente dagli altri sistemati a muro,  con  il motivo della celebre canzone ma stonato) “Tonna... sta casa aspetta a teeee!” Chista funziona i sicuru... non mi po' sentiri cantari! Ihhhh (e infatti cambio in 1, molto nervoso e tappandosi le orecchie) Zitto!!!  Torno... perché non ti si può  sentire!

TUTTI            Oh!!!

SANTUZZA   Fozza Giugiù … vidi chiddu c'à fari!

GIUGIU'         (1) (con fare tronfio, serio, scansa tutti e si presenta davanti all'ispettore  e all'agente) Qual'è il problema?

ISPETTORE   (sempre più tic) Siete tutti in arresto .. per oltraggio al pubblico ufficiale!

GIUGIU'         (1) E chi l'ha detto?

ISPETTORE   (nervosissimo, con un tremendo attacco di tic)  Io!!!!! L'Ispettore Pietro De Pretis!

SANTUZZA   Vah! Ci 'nzittau stavota!

GIUGIU'         (1) (sempre calmo) Non si può!

ISPETTORE   (sempre più nervoso) E chi l'ha detto?

GIUGIU'         (1) (calmissimo) Io!!!! Giugiù... uno! E dico che lei non può arrestare nessuno!

SANTUZZA   Brau puru iddu è .. a fari rimi!

ISPETTORE   (sempre più nervoso) E chi me lo impedisce?

GIUGIU'         (1) Io!

ISPETTORE   (sempre più nervoso) Come osa?

GIUGIU'         (1) Oso... perché so bene che  l'arresto per oltraggio al pubblico ufficiale si può fare solo se l'offesa è avvenuta in un luogo pubblico.. e questa è casa mia... cioè... luogo privato! Onde... niente arresto!

ISPETTORE   (sempre più affetto da tic, volge lo sguardo a Italo per chiedere conferma alla regola)

AGENTE        (contrito) Così è!

ISPETTORE   (sempre più colpito dai tic ma in effetti calmo subisce anche lui di nuovo uno sdoppiamento e parla con l'altro se stesso ma come se fosse il Questore, i tic li avrà solo nel ruolo di se stesso) (Q) Sei un imbecille! (I) Si signor Questore.. sono un  imbecille! (Q) Un buon a nulla! (I) Si.. certo signor Questore... condivido! (Q)  Io ti degrado! (I) Si.. signor Questore... me lo merito.. signor Questore! (Q) Ti spedisco all'ufficio passaporti! (I) Si.. signor Questore... se preferisce parto anch'io! (Q) E parta  … parta anche  lei e porti via quel suo cervello bacato! Lei e la sua idea dell'oltraggio al pubblico ufficiale! (finisce sdoppiamento, riflette) Mia l'idea?? (guarda l'agente e con un attacco isterico stracolmo di tic) Italoooooo!

AGENTE        (come per pararsi da  un attacco dell'ispettore, spaventato) Siiii... ispettore?!?

ISPETTORE   (come prima) L'idea … è stata tua!!!!!!

AGENTE        E va bè... ma a lei ci piacìu! Ci nzettu sempri.. si sbagghiu na vota! Non si po' diri u stissu di lei!

ISPETTORE   (come prima) Italooooo!!! (lo afferra e, come Ugolino, cerca di mordere la sua testa, dando vita ad una scena in cui l'agente scappa e l'ispettore l'insegue chiamandolo sempre fino a che escono di scena)

TUTTI            Ohhhh... finammenti! (si calmano)

SANTUZZA   (poi al marito) Oh... dimmi na cosa tu... ma... non è chi divintasti … comi si dici... 'mmiddusu... infettu? U vidisti puru tu... puru l'ispettori s'avia sdoppiatu! (pausa) Ma... non è... chi.. nenti nenti... ma mmiddi puru a mia sta malatìa? Non è chi d'un minutu all'autru mi mettu a parrari sula puru jò.. magari mi cunvinciu chi d'intra i mia vivi na modella affascinanti... sensuali... sexy (accenna delle movenze adeguate) … fatti cuntu... comi a Belenni.. no?

GIUGIU'         (2) (squadrandola dalla testa ai piedi) Si ta manci... fossi!

ALBERT         Fotti chista papà! (si mettono a ridere insieme, magari battendosi il cinque)

SANTUZZA   Scunchiuduti!

PALMA           Va beni... va beni...  nui n'annamu! (pausa) U poliziottu... è fora usu... i povireddi... su ddubbati... e puru ca bbunnanzia...  a signuruzza (indicando Cunegonda)... i so gioielli i ritruvau... all'assicurazioni... bucca cuciuta (con il gesto relativo) ...  sapiri cu è l'anima pia...  non è obbligu... alla fini... cu si nni frega... e chi vulemu i cchiui?

GIUGIU'         (3) (annuisce soddisfatto e senza essere visto da nessuno si reca vicino il baule e senza essere sentito, al pubblico) Giugiù tre... ha vinto.... è salvo!!! Nessuno sa... nessuno sa!!  Ihihih! Giugiù tr... tornerà... tornerà!! Ihih!! (si strofina le mani compiaciuto)

(comincia a tuonare)

SANTUZZA   Maria... l'acqua sta arruannu!

PALMA           Nu temporali … veramenti … no vuliimu!

SANTUZZA   Trasemunninni... avanti chi ni bagnamu... ccà fora!

TUTTI            Si.. si... intra.. intra!

(tutti a turno escono di scena, tranne Giugiù e Santuzza)

SANTUZZA   (mentre sta uscendo, al marito che sta cercando qualcosa) Chi fai tu.. non trasi? Ti voi bagnari? U raffridduri vidi chi ti veni!

GIUGIU'         (1) Non posso permettere che la mia enigmistica si bagni! 

SANTUZZA   Comi no! Vidi non mi ci veni u raffridduri puru a idda!  Poi ci veni a frevi... e comi facemu?

GIUGIU'         Tu... non hai rispetto per la cultura .. donna!

SANTUZZA   P'amuri i Diu! Ta rispettu... ta rispettu! (al pubblico) A rispettu accussì tantu chi quannu iddu a inchi tutta.. a nimmistica... a mannu puru in vacanza... si!.. ci fazzu fari nu beddu viaggiu... 'nta spazzatura! Differenziata... ma sempri spazzatura è!

GIUGIU'         (1) (che ancora cerca) Appena la trovo.. entro... non temere.. né per me.. né per lei!

SANTUZZA   (fra sé) Vadda.. pa nimmistica.. mi pilu tutta! (poi al marito) Va bò... però spicciti! (esce di scena)

(nel frattempo continua a fare lampi e tuoni, sempre più forte, e Giugiù   è ancora

 alla ricerca disperata del giornale che non trova, quando, messo al centro della

 scena, mentre riflette dove può essere il giornale, viene colpito da un fulmine e cade

 a terra e da fuori scena si sente un urlo di Santuzza)

SANTUZZA   (avendo sentito il fulmine, temendo il peggio, torna in scena di corsa; appena vede il marito a terra, preoccupatissima) Giugiù!!! (e va verso di lui, si inginocchia, lo scuote, ma non si sveglia, comincia a piagnucolare, seria, drammatica, magari inserire un sottofondo musicale, per es. The Mission Main theme, Gabriel's Oboe – E. Morricone ) Giugiù... cori mei! Chi ti mmattìu? Nu minutu ti lassai! (guardando ancora il cielo pieno di lampi e tuoni) Di nou? N'autru  fummini ti colpìu? Jò ti ll'avìa dittu.. spicciti... ma tu.. comi o solitu... non mi senti mai.. non mi senti! Giugiù...  non mi lassari... ta scapputtasti na vota... u poi fari puru a secunna! (poi si rivolge a Dio) E Tu... non ti bastau na vota? Picchì ta pigghi ancora cu iddu? Ti pregu... lassimmillu... a com'è... puru si è ancora così... doppiu.. triplu.. quatriplu... non mi interessa...  tu prumettu.. non mi lamentu cchiù...   ma Tu non tu pigghiari... jò ci vogghiu beni... l'accettai tant'anni fa.. e l'accettu puru ora... è me maritu... oramai.. è nu pezzu i mia! E' u patri di me figghi! Nonostanti tutti i tribolazioni...  tutti li guai chi passai... jò ti ll'è diri...na cosa... (pausa) ..  l'amu... l'amu cu tuttu u cori! (poi scuote di nuovo Giugiù)  Giugiù... svigghiti.. tonna unni mia!  Cu è chi mi strinci cchiù? Cu è chi mi bbrazza cchiù? Resta... resta cu mia! Jò vogghiu sulu a tia!  (si mette a piangere accasciandosi su di lui. Pausa. Scema la musica e finiscono i lampi e i tuoni)

GIUGIU'         (fa un piccolo movimento, apre un occhio)

SANTUZZA   (accortasi del movimento, alza la testa e lo guarda contenta) Giugiù... Giugiù... Giugiù! (lo abbraccia)

GIUGIU'         (voce normale) Jò non sugnu Giugiù... sugnu Giuseppi!

SANTUZZA   (perplessa) Giuseppi? (poi contenta)  Giuseppi!!! (lo accarezza, gli stringe il viso con le mani, e poi a Dio) Mi facisti nu regalu ranni... Giuseppi... Giuseppi miu... tunnò! (lo riabbraccia, poi cerca di aiutarlo a rialzarsi) Veni... veni... veniti a ssittari.. così t'arripigghi!! (lo porta sul divanetto, dove si siede anche lei) Non haju paroli Giuseppi... non n'haju ….non n'haju ! (lo riabbraccia) Fatti vaddari! (lo guarda e gli stringe ancora  il viso, Giuseppe mette le mani sulle sue e gli sorride) Aspetta... chiamu i to figghi... puru iddi t'hanna abbracciari! (e va verso la porta, ma si gira più volte, per sincerarsi dell'avvenimento)

GIUGIU'         Vai... vai... chiamili! (utilizzare per la scena seguente un sottofondo, per es. quello precedente. Rimasto solo, si alza e gira per la scena, toccando pensieroso tutto, come se li vedesse per la prima volta: trova il giornale e sorride, va al baule e sorridendo lo accarezza, poi si tocca i suoi abiti, giocherella con le sue bretelle e sorride. Si autoabbraccia. E, abbassando un po' la musica, al centro della scena) Sugnu di nou ccà... di nou Giuseppi.. (ride  sembrando inizialmente felice del fatto)  Sugnu Giuseppi!!! Giuseppi!!!! Giuseppi!!! Sugnu Giuseppi!!! (poi ritorna serio, quasi triste) Ma... ma quali Giuseppi? Jò non mi riconusciu cchiù! (pausa)  Giuseppi mu scuddai cu è... Giuseppi no sacciu cchiù cu è...  ommai... non c'è cchiù! Così... non sugnu cchiù jò! Sugnu Giugiù da troppu tempu! (pausa) Mi piaci essiri Giugiù!  Giugiù dici e pensa chiddu chi voli! Fa.. chiddu chi voli! Giugiù non dici minzogni... non n'avi bisognu! Giugiù non è mai sulu!  Giugiù non avi costrizioni! Non ava essiri comi l'autri vonnu! Giugiù è libbiru! E jò... vogghiu essiri libbiru... libbiru di diri chiddu chi vogghiu... di fari chiddu chi vogghiu... luntanu dalli costrizioni di lu nostru munnu... libbiru di aviri non una... ma tanti facci! (pausa) Libiru di... (indicando il giornale dell'enigmistica)...stupiri … libiru di (andando al baule)... aiutari l'autri.. (di nuovo al centro)... libiru di (toccandosi le bretelle)... giucari! Libbiru di amari a me famigghia comi vogghiu jò! Insomma... (E alzando le braccia al cielo) ...libbiru e basta!!!!! E Tu (a Dio) .. comi già u facisti du voti... fallu ancora... e stavota... fallu pi mia! Ora u sacciu... a me vita... è bella così!  (e rimanendo ancora con le braccia in altro, allora viene colpito ancora una volta da un altro fulmine e cade a terra)

SANTUZZA   (rientra in scena accompagnata dai figli ancora felice della notizia che gli ha dato, e ai figli) Fozza viniti... fozza! Viniti a conusciri u vostru veru patri! (Poi si gira e lo rivede a terra, e allarmata lo chiama) Giuseppi! (di nuovo corre da lui, e lo scuote di nuovo) Giuseppi.. chi fu? Svigghiti! Svigghiti! Ora chi tunnasti.. mi voi lassari di nou? Svigghiti!

GIUGIU'         (2) (Si sveglia) Ma si po' sapiri picchì m'à saccariari accussì fotti? Svigghiu .. svigghiu sugnu! (cambio in 1)  Per una volta ti do' ragione... trovo alquanto sgradevole.. se non inutile...  questo frullarmi e sbatacchiarmi! (Cambio in 2) Maria... mi desi ragiuni... chista mi ll'è signari!

SANTUZZA   (perplessa lei così come i figli)  Unn'è...unn'è Giuseppi?

GIUGIU'         (2) (sempre a terra, magari ora seduto con le gambe aperte, tipo burattino) Ma picchì voi a Giuseppi.. jò non ti piaciu? Vaddimi bonu.. vadda chi sugnu beddu! (fa delle smorfie per farsi più bello)

SANTUZZA   (ripensando alle parole dette prima a Dio e mettendogli le mani sul viso, seria) Veru è... beddu si! E a comi  si si... si me maritu e ti vogghiu beni! Ciù prumittìa a Iddu (si riferisce a Dio) … non mi lamentu cchiù! L'impottanti è chi si ccà cu nui.. ca to famigghia!  E pi fauri... non mi fari scantari cchiù! (e lo abbraccia, poi ai figli) Fozza... puru vui... (e si abbracciano tutti insieme)

ALBERT         (dopo essersi sciolti dall'abbraccio, perplesso, si toglie il cappello e si gratta la testa) Mammà... ma.... jò...  si po' sapiri na vota bona... quanti papà aju?

LIBORIA        (al solito gli da una botta, lui fa ahi! e poi si fanno le linguacce)

SANTUZZA   Unu è... sempri unu è!

GIUGIU'         (si alza e si alzano tutti; con la voce di Giugiù3, quindi normale, più al centro della scena) Jò unu sugnu... (si indica e si gira per dimostrare di essere uno, poi mettendosi nelle due pose preferite dei due Giugiù, prima una e poi l'altra)  … ma pensu na cosa.. picchì essiri unu sulu?  Chi noja! Unu poi si siddìa! Tantu... tutti nui  semu.. na vota tristi (diventa triste).. na vota allegri (diventa sorridente).. a secunnu i fatti da vita! Na vota dicemu fissarii... na vota ni sintemu scattri... (si guarda attorno circospetto) .. ogni tantu ni pigghia na botta i generosità e jutamu l'autri! Tantu vali ... allura ... chi … u facemu apposta... facemu.. comi si dicìa na vota... i babbi pi non pagari u daziu! Così tutti.. ni pigghinu pi pacci... e ni assecondinu! E' cchiù commidu così!  Cu nu fa fari a essiri sempri serii.. sceglissi na vita e fari sempri chidda... cu fa u medicu essiri sempri medicu.. cu fa u giudici fari sempri u giudici... cu fa u poliziottu fari sempri u poliziottu...  cu fa u suddatu fari sempri u suddatu.. eh chi scocciatura!!! … a mia per esempiu.. cu mu farìa  fari a ritunnari a fari u me misteri?.. chi poi.. qual'era u me misteri? Boh... mancu mu ricoddu cchiù! Ah... l'uscieri nta biblioteca! Nooo.. cu mi potta? Sapiti chi vi dicu?...  e gudemunnilla sta vita! Chi non ni resta nenti!  Sintiti a mia! (pausa ad effetto)  E jò ma vogghiu godiri così... e dicu...  Giugiù è a megghiu cosa... picchì...senza dubbiu...  in dui... si campa megghiu! (poi rivolto al pubblico, guardandosi di nuovo  attorno circospetto, e poi facendo l'occhiolino) O fossi... è megghiu in tri?

                                                                                                                    FINE          

SANTINA ( detta TITTY )  GIANNINO (n° pos. SIAE 216044)

www.tittygiannino.jimdo.com

In caso di eventuale rappresentazione contattare l'autrice

e-mail: tittyg68@gmail.comsantina.giannino@hotmail.it

cell. 3343589590


[1]     Nel momento in cui non ci saranno più due Papi in contemporanea (P. Francesco e Papa Emerito- Ratzinger), sostituire con: Santuzza: 1) Chi ficinu n'autru Papa? Unu non bastava? … 2)Ah.. menu mali.. picchì unu veramenti basta! In effetti … ci fu quannu ci nn'erinu dui! Quindi .. non sarìa na vera maravigghia!

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