In dui si campa megghiu! O fossi è megghiu in tri!

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SANTINA (detta TITTY) GIANNINO

IN DUI SI CAMPA MEGGHIU!

O FOSSI... MEGGHIU IN TRI?

commedia brillante in 2 atti

2013

Personaggi

GIUGIU', alias Giuseppe

SANTUZZA, la moglie

ALBERT, il figlio

LIBORIA , la figlia

EZECHIELE ALBERICO ILDEBRANDO UBERTI, il vicino di casa

CUNEGONDA SIGISMONDA SIGFRIDA degli Airoldi la vicina di casa

PADRE PROSPERO, il parroco

PALMA, la perpetua

PIETRO DE PRETIS, l'ispettore di Polizia

ITALO, l'agente di Polizia

SINOSSI

Giugi davvero un tipo strano... proprio la prima notte di nozze viene colpito indirettamente da un fulmine che gli provoca uno sdoppiamento, anzi, un triplicamento di personalit: una personalit, Giugi 1 molto colta; l'altra, Giugi 2, molto ignorante, ed entrambe conosciute da tutti i personaggi; l'ultima, Giugi 3, segreta, lo ha trasformato in un ladro gentiluomo. Proprio dei furti compiuti da Giugi 3 tingeranno la commedia di giallo-comico! Vari personaggi faranno da cornice: la moglie Santuzza, prima vittima dello strano comportamento di Giugi, i figli, una colta l'altro ignorante; il parroco sordo e la sua perpetua; i vicini snob e ricchi; l'ispettore e l'agente di polizia che animeranno alquanto la vicenda.

AMBIENTAZIONE

La scena si svolge nel terrazzino della casa di Santuzza e Giugi.

Di fronte, la porta della casa che da sul terrazzino. A sx la porta di una casa disabitata, e l vicino un baule nascosto da piante o altro, purch non si veda. A dx un traliccio con un rampicante e dei fili per stendere la biancheria. Al centro un tavolo da giardino con delle sedie e un piccolo divanetto, sempre da esterno. Piante ovunque. Sistemare da qualche parte un cestino.

CARATTERISTICHE PERSONAGGI

GIUGIU', 50/70enne. Personaggio poliedrico, dotato di 3 personalit, di cui 2 conosciute da tutti gli altri personaggi, l'altra solo dal pubblico. La 1a personalit, Giugi Primo, molto colto, quasi geniale; la 2a , Giugi Secondo, ignorante e scemotto, esagerato nel suo modo di fare; la 3a, Giugi Terzo, ladro gentiluomo. Usa parlare sempre con le altre personalit come se stesse parlando con un altro interlocutore, cambiandosi di posizione. Nel primo atto andr vestito semi elegante con giacca e papillon ma molto colorati. Nel secondo camicia a quadrettoni con bretelle e pantaloni lunghi ma che gli stanno corti, facendo vedere anche il calzino. Se possibile utilizzare un cambio di voce per distinguere le 3 personalit: una voce normale per il ladro, impostata per il colto e ridicola per l'ignorante; e delle posizioni o atteggiamenti o gesti che li contraddistinguano, tipo, per l'ignorante, tenere sempre le mani non ai fianchi ma pi sopra, quasi sotto le ascelle o giocherellare con le bretelle, e per il colto tenere una mano che regge il mento, in modo teatrale, e l'altra che regge il gomito del braccio precedente. Usa a volte scuotersi nel cambio di personalit: rendere il gesto particolare, ridicolo e comunque comico.

SANTUZZA, coetanea del marito. A scelta.

LIBORIA, 20/25enne,colta e intelligente. Indossa un abbigliamento che le d un'aria intellettualoide, magari anche degli occhiali.

ALBERT, pi piccolo della sorella, scemo ed ignorante. Da caratterizzare. Utilizzare lo stesso tipo di gesto e voce che caratterizzano Giugi 2. Magari indossa un cappellino con la tesa all'indietro.

EZECHIELE...., qualunque et. Elegante e snob.

CUNEGONDA..., qualunque et. Elegante e ancora pi snob del marito, carica di gioielli vistosi.

PADRE PROSPERO, anziano, molto sordo, parla molto forte e capisce sempre a modo suo tutte le frasi che si dicono. Sta sempre con la mano a conca all'orecchio.

PALMA, qualunque et, l'ombra del prete, di cui anche una sorta di megafono, in quanto gli ripete tutto a voce altissima.

PIETRO DE PRETIS, qualunque et. Ispettore di polizia, imbranato e smemorato, quando si arrabbia gli vengono dei tic, e combina spesso guai. Indossa un impermeabile.

ITALO, qualunque et. Agente di polizia. In divisa. Scaltro ed intelligente, lui che risolve le situazioni e copre gli sbagli dell'ispettore.

ATTO PRIMO

GIUGIU' (1) (nella personalit del colto, in piedi al centro della scena con una pianta di basilico in mano, ad imitare l'Amleto di Shakespeare) Essere, o non essere, questo il dilemma: se sia pi nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi delloltraggiosa fortuna o prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine. Morire, dormirenientaltro.....

SANTUZZA (entra in scena dalla porta frontale portando in mano un cesto con della biancheria da stendere magari della biancheria che pu far ridere- ) Giugi... posa ddocu u me bacilic... picch cu tutti sti mali paroli... u 'ntossichi.. e poi non ciaura cchi! Si ssicca... si 'ngiallisci... feti!

GIUGIU' (1) (avvilito per la sua ignoranza) Donna incolta!

SANTUZZA Incolta? E chi voli diri? E chi sugnu.. terra? Chidda unni si ghiantinu .. i pumadoru.. i cipuddi... a scarola? Nz! Si.. si! O comi a chidda chi ti lassau to patri e lassasti peddiri? Ora china china di rruetti e ramigna! Chidda si chi incolta! (comincia a stendere)

GIUGIU' (1) (ancora pi disarmato) Gi! Terra! Guarda questa! (indica la terra del vaso e ispirato) E' feconda.. ricca di humus... di sostanze pregna! (avvilito) Tu... donna... non sei... pregna!

SANTUZZA E ci mancassi.. chi era.. prena! Incinta... a me et? Ma mi vaddasti bona? Oohhh!! Io ho gi dato... dui ni fici.. figghi! E bastaru! Eccomi si bastaru! Fineru i tempi chi Betta filava!

GIUGIU' (1) Donna... tu... sei... avvilente... frustrante! (cambio in personalit ignorante (2): cambia posizione per parlare con se stesso, come se fosse un altro interlocutore) Tu... a nostra mugghieri non l' insuttari... va beni? Quali frustante...e quali frustante! A cu avi frustari? E chi frusta poi! (magari fare il rumore della frusta con la bocca, con atteggiamenti equivoci, da intendere un certo tipo di frusta) Ma chi ti mittisti 'nta testa? Ah? Ma chi hai 'nta testa? Ah? Canigghia? Non ti fari veniri cetti idei... ah?! Na santa fimmina ! Va beni? Seria e onesta nostra mugghieri... pi fari cetti cosi! Senti a chistu! Vah! A frusta! Ma pi cu a pigghiasti? Ah? (cambio in 1, avvilito) Taci! Tu.... sei anche peggio di lei! (cambio in 2) Ma peggiu di chi? Ma ti vaddasti bonu? E poi na chiamari.. donna... chi mi significa? Avi nu nomi... e puru beddu!

SANTUZZA (ironica) Uh... assai beddu!

GIUGIU' (2) San.. tu...zza! Di nomi e di fattu! (rivolgendo baci alla moglie, ironicamente accondiscendente) Bedda... duci e zuccarata!

SANTUZZA A modu soi mi voli beni... molto a modu soi... comunqui!

GIUGIU' (2) (pausa) Oh! Vadda a chistu.. donna! Vah.. vah! (cambio in 1) Ma perch parlo con te? Non si pu parlare... con te! Sei insopportabile! (cambio in 2) Ma senti cu parra! (cambio in 1) Vado a farmi le parole crociate che meglio! (cambio in 2) E vai.. vai.. tantu.. non sai fari autru.. chi 'ncrociari paroli e.. brazza.. e non fari nenti! (cambio in 1, sospira, va a sedersi sul divanetto e prende il giornale dell'enigmistica)

SANTUZZA Cu parrau m'arricriau! Non chi su nu brazzu i mari.. n l'unu n l'autru! Sa fannu a gara pi putrunaria! Radicata l'hannu! L'hannu... l'avi.. a radici una ! (sospira, poi, mentre ancora stende, rivolta al pubblico) E comunqui... si... chistu... chisti... stu unu... sti dui... si insomma... a comi ... me maritu! (pausa) Sicuramenti vui vi stati dumannannu ma chi avi? Picch di stranu stranu.. u sacciu! Non c' bisognu chi mu diciti vui! (pausa) E chi avi... chi avi... avi... nu .. comi u chiamaru i medici?... ah si! (sottolinea) Nu sdoppiamentu i pessonalit! Si.. si.. nel sensu chi j.. mi nni maritai unu.. e poi... mi nni ritruvai dui! Comi si dici... dui.. o prezzu di unu! N'offetta speciali! Vah! (pausa) Speciali.. dipenni i chi latu si vadda... (in quel momento dovrebbe avere in mano un capo da stendere che per sottolineare la battuta lo gira e magari dimostra involontariamente che bucato o con un vistoso rammendo, e vergognatisi, lo rigira; pausa) si insomma.. speciali mica tantu.. fossi mi sa cchi di fregatura... 'mprusatura.. comi a chistu vah! (indica il capo in questione e poi lo riposa nel cestino) ... si fossi cchi giustu... comunqui... (pausa) ...va b... ora vi cuntu tutta a storia... cos ni capemu megghiu... e chi storia... na storia ca s maiuscola! Allura... in effetti... me maritu... unu nascu... si moltiplicau dopu... dicemu chi si spasciau dopu... si insomma.. si sdoppiau .. dopu! U fattu chistu...

GIUGIU' (1) (la interrompe) 7 orizzontale: girano attorno al sole! Pianeti! (Cambio in 2) U sacciu j chiddu chi mi giriinu a mia.. cu tia... tunni tunni... comi nu paloggiu.. quannu ti metti cu stu camurria ddocu i giunnali! (cambio in 1) Ah.. ti indispone.. perch cos viene fuori la tua... abissale... ignoranza... zotico che non sei altro! (cambio in 2) Tu e to soru! E a bissi ignoranza l'hai tu! (cambio in 1) Attento a come parli! (cambio in 2, stuzzicandolo) Picch chi fai? Mi mmischi? (porge la guancia o il sedere a scelta) Avanti fallu! Fozza! Fozza! A tia staju spittannu! (ovviamente non lo fa) Ah.. no fai? Cettu .. ti struppii puru tu! A facci (o u culu) una/u ! Ahah.. e ti frigai! (pausa; poi si allarga il papillon perch gli d fastidio, smorfie esagerate) Maria... chi schifu stu cosu chi mi strinci u coddu! Mi sta ffuannu! Mi sentu tuttu papugghiatu! Aria.. aria... mi manca l'aria! Ah! (pausa, al pubblico) Malantisa a iddu chi stamatina dicidu mi cumanna! Ma j dicu... non si dici cu si suggi prima a matina cumanna? (all'altro se stesso) Ma senti a mia.. levimi na curiosit... ma nui dui.. non ni suggemu a para? Pedi destru.. pedi sinistru... a para! Su i stissi! (guardandosi i piedi, prima con l'uno poi con l'altro) U mei... u toi... u mei.. u toi! Eh! Com' allura stu fattu .. ah senti.. chi vinci sempri tu? Ah? (cambio in 1) Ubi maior minor cessat! (cambio in 2) Cessu ci dici a to soru! Va beni? Maleducatu! (cambio in 1) Mia sorella anche tua sorella! (cambio in 2) Ma nui soru... non nn'avemu! Ahah... ti frigai! Ahah! (cambio in 1, sospira)

SANTUZZA (che sbuffava durante il loro alterco continuando a stendere) Non ci faciti casu.. sempri cos! Picch.. dui pessonalit avi.. ma... mi anniriinu d'accoddu? Quannu mai! U cani ca jatta sunnu! E puru peggiu! (pausa) Comunqui stava dicennu... allura... quannu ni ficimu zziti... era tuttu a postu.. i cosi giusti... Giuseppi... picch u so nomi Giuseppi no?... si va b... u chiamamu Giugi picch doppiu, no?.. Giuseppi e Giuseppi... Giu-Gi! Giu primu e Giu secunnu! Scigliti vui qual u primu e quali u secunnu! Tantu non cancia nenti!

GIUGIU' (1) (nella personalit del colto) No.. no! Cambia.. cambia eccome! Mettiamo i puntini sulle i.. Gi primo sono io... il colto... il letterato... l'erudito...

SANTUZZA (lo interrompe) .. si comi no... eruditu... (indicandosi le dita) erupollici... eruindici... erumediu.. eruanulari e erumignuleddu! Quali si?

GIUGIU' (2) (nella personalit dell'ignorante) Ahah! Chista bona ! Ahah! Stavota ti frigau idda! Ahah! (fa come se gli desse una gomitata) (cambio in 1) Troglodita! (cambio in 2, si guarda le dita della mano, ripetendosi fra se i nomi delle dita arrivato al mignolo ne cerca un altro dito che ovviamente non c' e lo fa pi volte) Tro.. tro.. gro.. gro.. non c' chistu ddocu chi dicisti tu! No trou! (cambio in 1, per calmarsi, come un mantra, con relativi gesti) Io non vedo... io non sento... io non parlo!

SANTUZZA Eccu brau... fai u siculu! Non vidiri... non sentiri e soprattuttu non parrari chi sdirrupi cantuneri i muru i qualunqui latu ti si pigghia! (pausa, al pubblico) Ma comunqui.. tunnamu a nui... stava dicennu... Giuseppi era nu brau figghiolu... intelligenti... ma non troppu.. si insomma... normali va! per era travagghiaturi di prim'oddini... ah si!.. Insomma .. comi si dici... era nu bonu pattitu! Si.. si... ava .. u famosu postu fissu.... faca l'uscieri 'nta biblioteca! E j pi chistu mu scigla... pi primu picch ava u stipendiu assicuratu.. e poi picch u soi era nu posticeddu tranquillu.. tuttu u jonni a chi fari sulu chi libri.. quindi mancu nicissit di essiri gilusa ava.. e i cu ava essiri gilusa? Di na tunnillata i libri? Non ci annava mai nuddu 'nta dda biblioteca! Quindi .. ci misi l'occhi i supra... e dissi.. chistu vogghiu! U vida ogni duminica fora da missa... e tantu vutai e tantu firriai chi u cunvincia mi si fa zitu cu mia! (pausa) Tannu u dissi! Ora dicu... era megghiu sula... zitella! Single! Gi n'impresa cummattiri cu unu... figuramuni dui! Ah .. (pausa, riflessiva) .. quant'era fissa!

GIUGIU' (1) (la interrompe) 11 verticale: verdura a foglie carnose bianche! Finocchio! (cambio in 2) Iiihhhh!!! A mia? Sti cosi? Ma sciacquiti a bucca ca lisca quannu parri cu mia! (cambio in 1) Ma chi ha parlato con te? (cambio in 2) E chi voli diri chistu? Chi non mi dugni cunfidenza? Maleducatu! Ricodditillu cu sugnu j! (cambio in 1) Quella parte di me che vorrei dimenticare! (cambio in 2) E comi fai mi ta scoddi? Sugnu sempri cc! Ahah! Ti frigai! Sempri cc.. sempri cc! Ahah! (cambio in 1, avvilito) Purtroppo!

SANTUZZA (sospirando) Aaaahh!! Chi focu chi su! (pausa) Allura.. stava cuntannu... i guai cuminciaru propriu a prima notti i matrimoniu! E chi bella nuttata! U cielu quatriatu vitti! Autru chi! (al pubblico) Ma chi capistu!? Si va b... pi carit.. me maritu era beddu.. pristanti... si.. e puru j... era veramenti nu ciurittu... comunqui... avissi statu chiddu.. era tutta n'autra storia.. e problemi ..di cettu non n'avia! Anzi! (pausa) Ma facitimi cuntari.... vah! (pausa, magari fa dei movimenti per rendere la scena) Immaginativi sta scena... j e me maritu davanti a potta da nostra casa.. potta chi s'ava apriri no? .. allura... iddu chi... mi tina 'nte brazza... com' di usanza... j tutta filici.. na Pasqua! Na risata di cc a cc ava... (indica da un lato all'altro della faccia) .. bedda stampata (pausa, riflessiva) .. quant'era fissa! (pausa) Ma va b....lassamu peddiri chistu... dica.. me maritu.. cettu chi cu mia chi... va b... parramunni chiaru.. non chi era na scaffugghiedda i cipudda!.... era tuttu 'mpasturatu 'nte movimenti.. 'mpuntava in continuazioni poi puru 'nto strascicu du me vistitu i sposa.. (pausa) 10 metri l'ava vulutu j.. a principessa ava fari... e principessa i chi poi... (pausa, riflessiva) ... quant'era fissa! (pausa) Ma va b... lassamu peddiri... si insomma... nu volu staumu rischiannu i fari tutti e dui... ma comunqui .. comi fu fu .. facennu l'equilibrista... 'mpuntava e si ripigghiava .. 'mpuntava e si ripigghiava... e quindi.. stava dicennu... s'ava apriri a potta cettu eravamu smaniusi.. ma supra u pianerottulu no.. no.. no! Chi fora da casa... no no.. intra a casa.. a potta s'ava apriri.. autru chi! (pausa) Va b fossi...j.. era smaniusa puru i n'autra cosa... i tacchi! Ava chi vula zummiari! Pi o meno di quannu ava nisciutu da casa parata comi na bomboniera! (pausa, riflessiva) .. quant'era fissa 10 cm i taccu vosi puru! M'aviinu slanciari! Ma quannu mai! Pi ssutta mi slanciaunu.. vistu chi quannu caminava para na scappicia ova.. cu tuttu ddu duluri c'ava! (magari imita, pausa) Ma comunqui... dica .. a potta.. e chistu gi fu n'impresa pi me maritu.... vui putiti diri.. picch na japrivi tu? Tu i mani l'avivi libbiri! Eh.. ma j mi tina fitta fitta du coddu i me maritu.. picch... si insomma... mi scantava chi si mi lassava..eh si.. mi scantava di fari cacchi volu! ..eh si.. fidassi beni.. ma non fidassi megghiu! Ma comunqui a comi fu fu... apremmu sta potta! Aaah! (pausa) Poi per... s'ava ddumari a luci.. non chi putiimu 'ntrasiri o scuru menzam ni sdirrupaumu 'nterra.. mi faciimu... eh si insomma.. mi faciimu cacchi volu? ... insomma comi fu fu... facennu i contossionisti.. Giuseppi llungau na mani... na mani? .. nu iditeddu... si insomma cu l'autri mi tina a mia! ! Ma comunqui... mi era sulu chistu u problema! Troppu bellu!

GIUGIU' (1) (la interrompe) 25 orizzontale: incapace di parlare!

SANTUZZA (arrabbiata lo interrompe lei) Mutu!

GIUGIU' (1) Brava! Ogni tanto ne indovini una!

SANTUZZA No.. j mutu tu dica a ta! Picch stava parrannu j! Stava cuntannu a storia.. chidda ca S maiuscola! E tu t' mettiri sempri 'nto menzu... comi o putrisinu.. comi o spezzi! Oh! Mutu! (pausa) Allura unni era? Ah si! A luci! Comunqui... a ddumammu si e no! Insomma.. a frittata fu propriu 'nta ddu mumentu! Ah... ma non v'ava dittu na cosa.. fondamentali... dda junnata ci ava statu nu tempu bellissimu... spettacolari.. suli e cauddu chi ni ficimu u bagnu 'nta sudura tuttu u jonnu! ... veru!.. non pi schezzu!... ava tutti ddi pizzi e ddi melletti tutti mmiddati i supra! (indicandosi le braccia, il collo e altro) Cc.. cc.. a tutti i patti! (pausa, riflessiva) Quant'era fissa!... Chilomitri n'ava vulutu 'nto vistitu! Para.. aviti presenti ddi bambuli i poccellana.. chiddi ntichi chiddi tutti fru fru.. chi su parati chi jammi e brazza apetti supra i mobili? In generi mmenzu u lettu? (la imita) Precisa 'ntifica! (pausa, ) Ma va b... lassamu peddiri... tiniti presenti.. u bellu tempu va beni? ... picch... 'nto mumentu precisu... al millesimu ah!?... n cchi prima.. n cchi dopu... chi me maritu misi a manu.. u iditeddu.... supra all'interruttori da luci... (pausa) .. non mi faciti ricuddari.. chi sulu mi ci pensu... mi sentu mali.. .ma comunqui.. stava dicennu... allura.. 'nto esattissimissimu mumentu... (pausa, ad effetto) u tempu no sparau... nu fummini? .. di chiddi chi fici jonnu 'nta na botta.. ah?! nni lampau comi si avissimu avutu decimila fotogrifi parati davanti a scattari fotografii .. comi quannu ci su i vippi no?! Puta casu Belenni Rodriguezzi, no?!! (e mentre fa finta di mettersi in posa come fosse Belen imita la macchina fotografica) Pah... pah.. pah...!... va b... comunqui dica... u fummini... d'unni spuntau poi.. Boh!.. e u guaiu sicuramenti vi dumannati quali fu? Nu fummini chi po' fari no? Nui eravamu intra! (afflitta) .. u guaiu fu... chi ddu sciaguratu i ll'elettricista chi ni fici l'impiantu s'ava scuddatu nu mossu i filu i fora all'interruttori! Aviti prisenti ddu volu chi mi scantava i fari?... (decisa ma sconsolata) u fici! Sissignori... cada para para .. cu culu 'nterra! Pah! Nu saccu i farina! Tantu puru i jancu era vistuta! Maria chi stiddi vitti! Tacchi.. strascicu.. pizzi e melletti... vularu pi ll'aria.. iddi.. j.. 'nterra! Aviti presenti a bambula i prima? Sputata.. ma a culu 'nterra! (la riimita; pausa) Ma mai .. pensu.. quantu ni vitti me maritu.. di stiddi! Picch u capistu chiddu chi fu.. no?

GIUGIU' (1) (la interrompe) 20 verticale: attraversamento del corpo umano da parte di corrente elettrica! Folgorazione!

SANTUZZA (al marito) E chi ll'avivi priparata? Comi u caciu supra i maccaruni!(al pubblico) Precisu...giustu a foggorazioni eppi... a scossa vah! E chi scossa! Quannu rinisca mi mi leu tutti ddi pizzi e ddi melletti i supra (imita il gesto di togliere i merletti magari anche dalla bocca, anche sputacchiando) .. vitti a me maritu .. (imitando tutti i movimenti seguenti) tisu tisu.. chi i capiddi tisi tisi... chi brazza tisi tisi cu l'occhi spiritati.. aviti presenti a bambula i prima? In vessioni omu! (la riimita) poi... parrava tattagghiannu... ta..ta..ta.. faca .. ta ta ta.. comi na mitraglia! e sputacchiannu magari! (fa finta di asciugarsi) ... e poi... fuuuumu... paru paru ... e nu fetu i rrustutu! (faccia disgustata, pausa) Ma va b.. cettu sa puta puru quagghiari.. u Signuri mu vosi lassari .. (piano, guardandosi circospetta) no sacciu in effetti si fu megghiu o peggiu... (di nuovo forte) comunqui.. per non vi staju a cuntari chiddu chi fu dopu... vi dicu sulu chi ddi dd cuminciaru i me tribolazioni! Nella buona e nella cattiva sorte... mi ll'aviinu dittu mancu na para d'uri prima! (pausa) Unni mia si prisantau subbitu subbitu chidda tinta! (pausa) Unu mi nn'avia maritatu ddu jonnu... e avanti chi scurau a junnata... mi ni ritruvai .. dui! N'autra picca mi scanciaunu pi bigama! comunqui erinu... dopu chi a finu i tattagghiari... unu chi dica fissarii in tuccu.. para chi s'ava gghiuttutu tutta l'ntera biblioteca 'nta na vota... e unu.. chi dica fissarii .. e basta! (indicando il marito) U vidistu no? (pausa) Ddi ddu jonnu vitti i surici viddi ca cuda paglina... si .. si .. tutti i vitti.. patri .. matri .. figghi e tutta a settima generazioni! (pausa) E sempri a ghiuttiri ah?! Mancu lamintari mi puta! U vosi j pi maritu! Eh! Pacenza! Puru i manichi m'appa rrunchiari.. a travagghiari m'appa mentiri puru.. picch... n'uscieri doppiu.. no vosinu cchi! Comi cuminciau mi si sciarra cu iddu stissu davanti a ddi quattru jatti di cristiani chi friquintaunu a biblioteca.. si scantaru ommi era infettu e u cacciaru! E (indicando se stessa) a za cozza... si l'appa spitugghiari mentri u signurinu cc (indicando Giugi) sa fissava tuttu u jonnu! (pausa) Comunqui... d'altrocantu... Santa mi chiamu.. si.. comi dissi Giugi... santa di nomi e di fattu! (pausa) Attrova chiddu chi vitti me matri quannu mi misi stu nomi.. mica poi era chiddu i me nonna! Quannu mai!

GIUGIU' (1) 35 orizzontale: le hanno i mulini!

(in quel momento entrano i figli Liboria e Albert)

LIBORIA (risponde alla definizione) Facile: pale!

GIUGIU' (1) (nella personalit del colto) Brava! Degna figlia del padre!

SANTUZZA Dipenni i quali!

ALBERT (scemotto, meravigliato) Mih! A soru .. ma chi stai dicennu? Non diri mali paroli!

LIBORIA Ma quali mali parole.. scemo?

ALBERT () Dicisti chiddi.. (ritroso) ...chiddi chi avemu nui masculi e vui fimmini no!

LIBORIA (al fratello, indispettita, sottolinea) Ma che hai capito? Ho detto .. pale.. con una l.. non con due! Sempre scemo tu!

ALBERT (con risata da ebete) Ahah! M'ava parutu stranu! Va b chi su masculi... i mulini... ihih.. ma j non ci ll'ava mai vistu.. chiddi cu du L !!! Ahah! Unni ll'hannu! Ahah! Mucciati? Ahah! Va b chi girinu puru chiddi! Ahah! (Liboria afflitta si siede accanto al padre, Albert resta in piedi dietro di loro, guardandoli sempre con sguardo da ebete)

SANTUZZA (afflitta) E chisti su i me figghi! A fimmina a primogenita... figghiola intelligenti, brillanti, colta... studiusa... a scola sempri 10! E' evidenti chi quannu a ficimu.. di me maritu... c'era sintonizzatu chiddu .. geniu... Giugi primu il signor so tutto io vah! E infatti vinni cos.. erudita puru idda! U vidistu no? U guaiu quali fu? Chi all'ura di battalla .. c'era inveci l'autru sintonizzatu.. Giugi secunnu.. u bestia ca scoccia vah!.. e niscu fora stu nomi.. Liboria! E guai a cu ciccava mi ci fa canciari idea! Quindi chi fu? Figghia scattra.. nomi deficienti! E non ci su commenti i fari! (pausa) Quannu inveci ficimu all'autru... evidentementi... (indica il figlio afflitta) c'era l'autra pessonalit i Giugi... chidda bidduna... e infatti u figghiolu vinni... primu babbasuni e secunnu sciccuni... ma sciccuni.. chi a scola pigghiava...(pausa) ... veramenti non pigghiava nenti picch non rinisciunu a pigghiari mancu a iddu picch si ni fua sempri .. non ci puta nenti! Tempu cu puttavi a scola .. cussi chi faca! I banchi ci staunu 'ntipatichi e i seggi? Ci bruciaunu sutta u culu! (pausa) Ora quali fu u commu? Chi all'attu i battallu c'era collegatu chiddu scattru.. l'eruditu... e quindi niscu o laggu u nomi di... Albert.. in onori di Ainstain .. dissi... iddu! (indicando il marito) E mancu cc ci su commenti i fari! Cio.. nomi scattru.. figghiu deficienti! (pausa, ironica) Bella famigghia veru? Mi n'avissi vinutu unu scattru scattru? No! Cettu.. sempri megghiu di deficienti deficienti! (pausa, ha finito di stendere la biancheria, ai figli) Figghiuleddi.. fozza.. videmu chiddu c'ama fari!

ALBERT (sempre da ebete) Nenti! Picch... chi voi fari? Ahah! (e va a stendersi pacifico su qualche sedia e sospira) Aaahh!

SANTUZZA E ti para! Babbasuni... sciccuni.. e puru putruni!

LIBORIA Mamma... ma di cosa ti stupisci?

SANTUZZA Hai ragiuni figghia! Ma sai chi ? Ancora non m' bbituatu e ci speru mi cancia! Ma j dicu... sti figghi.. in dui i ficimu... (pensierosa e riflessiva si domanda) o in tri?... ma comunqui .. j e me maritu... quindi non ni putiinu pigghiari.. inveci di iddu.. i mia? Chi sugnu cchi normali? Chi haju a testa supa i spaddi? No! Troppa grazia!(mentre riprende il cestino vuoto della biancheria)

GIUGIU' (1) (che aveva continuato indifferente a fare sempre le parole crociate) 17 orizzontale: una delle pi famose opere di Dostoevskij... 7 lettere...

LIBORIA Semplice..

GIUGIU' (1) Giusto! (ed in coro con Liboria) L'Idiota! (cambio di personalit in 2, si alza in piedi, mani ai fianchi e guardando l'altro se stesso come se fosse rimasto seduto) Eh no! Ora basta! Finiscila! Ma sempri chi 'nciurii stajunnata? Ma chi stai giucannu a cu nni spara cchiussai? Di quantu ni dicisti.. vinci tu.. u sapemu! Ora tu damu u premiu! (indicando la fronte) Ta 'mpizzamu cc a miragghia! Oh! (pausa) E comunqui... cancia musica.. chi megghiu! (e a Liboria) E tu puru chi ci dugni codda! (Cambio in 1, di nuovo seduto) Rozzo bifolco illetterato! (cambio in 2, di nuovo in piedi) Illetteratu? Si senza lettu? Quali lettu? Unni u vidi stu lettu? (si guarda in giro) U lettu? Dda intra ! Ti voi cuccari? Hai sonnu? (poi cambio in personalit colta (1) ed in coro con Liboria che pure lei era afflitta, ripetono come un mantra e a gesti) Io no vedo.. io non sento.. io non parlo!

SANTUZZA (alla figlia) Senti tu.. obba.. sudda e puru muta .. apri l'occhi i ricchi e a bucca no... lassila chiusa... muta.. non ciatari...e n'amuninni pi dda intra... c'avemu cuffari.... e puru tu.. (al figlio).. figghiu scimunitu i to patri... i mia no picch j scimunita non ci sugnu... fila cu mia... chi puru tu hai u to cuffari!

ALBERT (piagnucolando) No.. j no.. mamm ! Vogghiu stari cc... vogghiu vidiri comi finisci a sciarriatina du pap unu e du pap dui! Mi divettu j quannu si sciarriinu! Ihih!! Ah.. comi finisci ..ah.. 1... 2 o x? Tu chi dici mamm? Ah.. mamm?

SANTUZZA E comi po' finiri? X finisci.... a na fissaria all'unu... paru fannu! E tu... divettiti cu mia tu! A iddu lassilu stari! Fozza!

ALBERT Uffa mamm!!

(escono Albert, piagnucolando, e Liboria; Santuzza resta indietro perch in quel

momento suonano alla porta)

SANTUZZA Ora puru st'autra ci vula! Cu chi veni e mi rumpi a testa a mia? (Esce per andare ad aprire)

GIUGIU' (rimasto solo, si alza dal divano e circospetto si guarda in giro e poi, passandosi la mano destra davanti la faccia e soffiando) Uno... via! (e passandosi la sinistra, sempre soffiando) Dui... fora! (e poi mettendosi entrambe le mani davanti la faccia e poi, dopo qualche secondo si scuote tutto e poi riapre le mani) Tre.. intra! ( questo un rito che esegue a volte quando entra in scena la terza personalit. Comincia a strofinarsi le mani in segno di soddisfazione, ridacchiando sornione) Nessuno sa .. ihhh!... nessuno sa... che... ci sugnu puru j! Giugi terzo! Ihih!!! (va circospetto verso il baule nascosto e, con una musica di scena come sottofondo, magari Il Signore degli anelli, lo accarezza dicendo pi volte, e ridacchiando ancora, come il personaggio di Gollum) Il mio tesoro!!! Il mio tesoro!!!! ( lo scopre e lo apre, ne estrae un piccolo cofanetto che comincia ad accarezzare e sbaciucchiare ripetendo sempre) Il mio tesoro!!! Il mio tesoro!!!! (ne esce pure un mantello che indossa soddisfatto, poi risistema il baule per non farsi scoprire, e infine apre la porta della casa disabitata , vi entra ed esce di scena, stando attento che la porta resti ben chiusa)

SANTUZZA (Nel frattempo rientra) Giugi... vadda cu c'! (ma si accorge che il marito non c') Giugi? Unni si? (si guarda tutta attorno, lo cerca dappertutto) Giugi? Chi ti mittisti a giucari? Non u mumentu chistu di fari a mucciatedda! (pausa) Ddu babbasuni i Giugi dui ci saravi sintonizzatu! (sempre cercando e come se parlasse ad un bambino) Giugi dui? A tia.. unni sii? Unni ti zziccasti? Fozza.. nesci fora! Ch' fari.. me mettiri a cuntari? Avanti.. ti fazzu cuntentu! (si mette appoggiata da qualche parte come per giocare a nascondino e si mette a contare, dapprima lentamente, mentre con gli occhi si guarda sempre attorno) Unu... dui... tri... (poi conta velocemente) quattru.. cincu.. sei .. setti.. ottu novi e deci! Vadda chiddu chi mi tocca fari! Fozza.. cumpari tu o ti trovu j? (ovviamente non compare) Mah! Ma unni si? Pi intra non 'ntrasisti... j non ti vitti... j intra era! (sempre cercando) Mah! (pausa, al pubblico) J non capisciu... ogni tantu ci pigghia chi s'ava mmucciari.. sparisci e non si sapi chi fini fa! Mah! U mamau su mancia! Mah! Attrova chi ci passa pu ciriveddu! Mica a prima vota chista?! Nooo.. quannu mai!(ci pensa) In cuttu mi pari chi chista ... a tezza... a tezza vota si! (pausa) Mah! Quantu u ceccu intra vah!! Giugi.. ci su i nostri novi vicini i casa... non mi lassari sula cu iddi! Sunnu troppu snobbi! E j mancu parrari ci sacciu! Quannu mi giua .. non c' mai! Ora c'ava bisognu di Giugi unu! Mah! (esce di scena)

GIUGIU' (rientra dalla porta della casa disabitata, e guardandosi attorno circospetto ritorner al baule, lo apre, gli nasconde il cofanetto e il mantello, e rimimetizza il baule, soddisfatto, e mentre lo fa riutilizzare magari la stessa musica e dir) Il mio tesoro!!! Ihhh!! Non c'... non c'! No.. no.. non c' cchi... non c' cchi! Ihihih!

SANTUZZA (voce fuori campo) Prego... viniti... viniti... ccommidamuni fora chi si sta cchi frischi! Videmu si 'nto frattempu si ricugghiu me maritu!

GIUGIU' (spaventato far velocemente il rito contrario stavolta scuotendosi tutto e dicendo) Torna uno... tonna dui! (Appena in tempo, si risiede)

(entra Santuzza in compagnia dei vicini di casa Ezechiele e Cunegonda, eleganti e

snob; lei indossa dei vistosi gioielli)

SANTUZZA Prego.. prego! (vedendo il marito) Ah tu cc si?

GIUGIU' (1) (nella personalit del colto, indifferente) Si... perch .. dove dovevo essere?

SANTUZZA Comi unni avivi essiri? Ti ciccai menz'ura.. e non c'eri!

GIUGIU' Cara mia... di tanto in tanto tu... farnetichi! Perdi .. il contatto.. con la realt!

SANTUZZA (offesa) Senti bidduzzu... j non peddu nenti.. a massimu a pacenza.. cu ta poi... e comunqui tu.. a mia... pi paccia.. non mi pigghi! Senti a chistu... u cacatu 'nciuria u pisciatu! Iddu parra sulu e a mia mi dici paccia! E puru obba! Caru miu.. j.. ci vidu e ragiunu bbona.. e tu cc.. non c'eri! Comi a tanti voti chi non ti trovu! Attrova unni ti mmucci!

GIUGIU' Io non mi nascondo... il tuo .. mediocre .. intelletto.. che non percepisce la mia presenza.. forse! Ma comunque... bando alle ciance... (indicando i vicini) E chi sarebbero ... costoro?

SANTUZZA (che lo aveva guardato con la bocca aperta, offesa) E bandiamu .. bandiamu.. chi meggiu! Luamu l'occasioni! (pausa e poi forte) Giugi... i nostri novi vicini!

EZECHIELE (altezzoso) Signor Giugi.. (tendendogli la mano) sono Ezechiele

GIUGIU' (cambio personalit in 2; lo interrompe ululando) ...Lupo! Ci nzittai? Ah? Comi a chiddu di giunnaletti! (guarda la moglie cercando conferma) E i tri poccellini unni lassau? Una sula si nni puttau? (indicando Cunegonda, fa il verso del maiale e poi riulula, se si vuole si pu canticchiare la canzoncina Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin....)

SANTUZZA (rimproverando il marito con una forte gomitata, dopo la quale Giugi fa Ahi e si lamenta) Giugi! (ai vicini sorridendo forzatamente ) Scusatilu... schizzula! (poi riguarda male il marito che riulula ridendo)

EZECHIELE (risentito continua comunque a presentarsi) Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti... prego!

SANTUZZA (far uno sguardo come per dire: Ammazza del nome! e piano) Autru chi nomi.. nu Rusariu !

GIUGIU' (ricambiando personalit in 1, ricambia con una stretta di mano, compunto) Molto onorato!

EZECHIELE (confuso per l'atteggiamento di Giugi) E questa la mia signora...

CUNEGONDA (ancora pi altezzosa del marito) .. Cunegonda Sigismonda Sigfrida degli Airoldi per gli amici... Sissi!

SANTUZZA (far uno sguardo come per dire: Ammazza del nome pure questa! E piano) E chistu puru cu tutta a litana !

GIUGIU' (mentre le fa il baciamano) Enchant... madame! Posso chiamarla... Sissi allora?

CUNEGONDA (risentita) Nient'affatto... noi non siamo... amici!

SANTUZZA (fra s) E allura picch nu dici? Puru a rima fici.. ahah a tri! (al marito dandogli un'altra gomitata) E tu finiscila i fari u cascamottu.. i tia gi ne supputtari puru troppu! (forte) Va beni... ni vulemu accommidari? Pregu! Non putemu cettu lassari cos i nostri novi vicini! (si siedono tutti)

GIUGIU' (2) (nella personalit dell'ignorante, osserva pi da vicino i due, li guarda titubante e poi li conta con le dita prima partendo dall'uno poi partendo dall'altro) Unu e... dui! No aspetta... i cuntu megghiu... unu e .. dui! Oh... sempri dui fa! (Si strofina gli occhi, poi si guarda bene attorno) J... sempri dui ni vidu! (magari gli gira dietro e poi torna a sedersi) D'unni mi votu votu.. sempri dui ni vidu!

SANTUZZA Giugi.. ma chi stai facennu?

GIUGIU' (2) (facendosi sempre il conto con le dita) I cuntu! E dui sunnu!

SANTUZZA (allibita) Mi picch quantu aviinu essiri?

GIUGIU' Novi.. no?! Cos dicisti tu! I nostri novi vicini.... e l'autri setti.. unni sunnu? (indicando Ezechiele) Si manciau u lupu veru? Ahah! Ci 'nzittai veru? Ahah! Fami ava! Ahah!

SANTUZZA (infastidita, sorridendo a denti stretti, un'altra gomitata, Giugi reagisce come prima) Mutu! (ai vicini che si guardavano attoniti parlottando fra loro) Non ci faciti casu! A me maritu .. comi vi dissi... ci piaci schizzulari! Veru Giugi? (ancora gomitata e poi piano al marito) Nui dui poi... ni facemu i cunti!

GIUGIU' (2) Ancora? Ma chi hai bisognu da caccolatrici? Oramai u capemmu... dui su! (indicando i vicini) Unu cchi unu... dui fa.. non fa novi! U vidi chi haju ragiuni j? Na vota tantu chi nni 'nzettu una! Ihihih!

SANTUZZA (ai vicini sempre ridendo forzatamente) Nenti.. me maritu... fattu cos... comi diri... na pocu .. stranu.. strammateddu!

CUNEGONDA (confusa e sdegnata) E' dir poco... strano!

EZECHIELE (annuendo) Gi.. gi!

GIUGIU' (poi si alza dalla sedia, va dietro i vicini e si scuote tutto; loro lo guardano straniti)

SANTUZZA Chi hai ora ? Senti friddu?

GIUGIU' (3) Scchhh! (e nella terza personalit incomincia ad osservare i gioielli di Cunegonda, come se gli fosse venuta un'idea, magari uscendo dalla tasca una lente d'ingrandimento)

CUNEGONDA (molto in imbarazzo, coprendosi con la mano il collier, e con atteggiamento sempre pi snob) Ma insomma... cos'ha da guardare? Cosa crede? Che siano volgari imitazioni? Sono i miei... preziosissimi.. e antichissimi... gioielli di famiglia! Da quattro generazioni!

SANTUZZA (per fare la cerimoniosa) Belli! Complimenti! (fra s) Ammazza .. cchi parata i sant'Aghita! (Al marito) E tu? A voi finiri tu? Mi stai facennu fari a figura i Puddicinedda!

GIUGIU' (3) ( nel frattempo si era allontanato per mettersi in un lato della scena,e senza essere udito dagli altri) ) Interessante... molto interessante!

SANTUZZA (a Cunegonda) Ma... mi scusassi na dumanna... ma lei non si scanta a caminari cos .. parata? Comi minimu avi bisognu d'un suddatu sempri darreti... di na scotta... di n'allammi... chissacciu!

CUNEGONDA (sempre snob) Ah guardi... io non ho proprio bisogno di niente.. perch... per ogni evenienza... io ho provveduto a stipulare un'assicurazione... un'assicurazione svizzera sa?... contro ogni tipo di problema... furto... danno... (Ezechiele annuisce)

GIUGIU' (3) (sempre sul lato della scena, senza essere udito) Interessante... molto interessante!

SANTUZZA Va beni.. ma l'assicurazioni ci po' pagari i danni.. ma si ci robbinu... i so gioielli... sempri a mani vacanti resta!

CUNEGONDA Non credo... ho speranza e fiducia nella giustizia! (Ezechiele annuisce)

SANTUZZA Si.. si.. cu di spiranza campa .. dispiratu mori!

GIUGIU' (3) (sempre sul lato della scena, senza essere udito) Interessante... molto interessante! (poi si scuote tutto di nuovo e torna a sedersi)

CUNEG/EZEC (lo guardano sempre pi straniti parlottando fra di loro come per dire: Ma dove siamo capitati?)

SANTUZZA (al marito piano) Ma si po' sapiri chi stu trimulizzu chi hai ora?

GIUGIU' (1) (nella personalit del colto) Tremore? Quale tremore? Io non ho nessun tremore! Avrai sicuramente tu qualche disturbo ottico-visivo che ti fa fluttuare le immagini!

SANTUZZA Si cacchidunu cc avi cacchi distubbu.. chiddu si tu... 'nto ciriveddu per! Ti fluttua... ti sciacquara tuttu! (imita e gli fa una smorfia) E supa a chistu.. non ci gghiovi! Autru chi j! J sana sugnu... finu a prova contraria!

GIUGIU' (1) Ecco... abbiamo avuto la prova contraria!

SANTUZZA E mutu.. mutu... chi fai cchi figura! (Poi gentile ai vicini) Vi pozzu offriri cacchi cosa?

EZECHIELE (come sdegnato) No..no! Noi eravamo venuti solo per presentarci ma ora penso che andremo via... bastato!

CUNEGONDA (pi snob e sdegnata del marito) Si..si.. bastato... bastato!

SANTUZZA (un po' per finto interesse) No.. chi diciti!

(nel frattempo rientrano Albert e Liboria)

ALBERT (lamentandosi e piagnucolando) Mamm.... mamm... Liboria non mi fa giucari a pled schescion!

SANTUZZA A chi?

ALBERT A pled schescion!!! Uffa!!!

LIBORIA Ignorante... si dice playstation! E con la playstation.. mi disturbavi!

ALBERT Ma a mia a pled schescion mi piaci... j ci fazzu i cussi... ca machina! Comi a Sciumachi! (fa finta di giocare e imita anche vocalmente il rumore di un'auto da corsa) Era all'uttimu giru .. (imita il campanellino, segnale di ultimo giro) tin tin tin e stava puru vincennu! Uffa!!!! E idda mi stutau tutti i cosi!!

LIBORIA Ma io dovevo studiare!

ALBERT Ma quali studiari .. quali studiari!! Mali paroli dica... autru chi dica... (piano e guardandosi attorno ritroso) stron....

LIBORIA (arrabbiata) Ma tu capisci sempre a modo tuo... studiavo la chimica e i suoi elementi... e ho nominato lo stronzio!

ALBERT Ihhhh! U vidi mamm? Na mala parola dissi! E puru rossa!

LIBORIA/GIUGIU'(1) (infastiditi e con gesti relativi) Io non vedo.. non sento e non parlo! (Liboria esce)

CUNEG/EZEC (ovviamente osservano tutta la scena borbottando fra di loro e con gesti sempre pi snob ed indignati e soprattutto inorridendo alle presunte male parole, Cunegonda magari user un ventaglio per soffiarsi indignata )

SANTUZZA (consolando Albert, che si accoccola con lei) Bonu a mammitta... lassila annari a Liboria... per ora stai cu nui... poi ti fai i cussi!

ALBERT Mamm... sugnu cuntentu chi tu mi capisci... mi capisci sempri!

SANTUZZA Ehhh... cettu... i figghi babbi i conusci a mamma!

ALBERT Mamm... picch j... chi sugnu babbu?

SANTUZZA Nooo... figghiu ciatu... sulu n'appinitta scemiceddu! Ma sulu n'appinitta! Non ti nni 'ncaricari! (baciandolo in fronte) Beddu figghiu... copia e stampa di to patri!

GIUGIU' (1) (stizzito) Non io... l'altro semmai! Ma come potrei essere io l'artefice di .. di... (indicando il figlio in tutta la sua lunghezza e non trovando parole)... di!! Io non c'entro di sicuro!(cambio in Giugi2, che, incuriosito, pensieroso e perplesso si guarda pi volte il corpo, poi rivolto sempre all'altro se stesso) Mi sa chi oltri e pedi... nui dui.. avemu autru... in comuni! (si alza, continua a guardarsi il corpo e in particolare una zona, magari fa il ritroso e si volter continuando a controllarsi) Unu ... sicuru! Quindi po' esseri.. po' essiri! Autru chi!! Ci 'ntrasi... ci 'ntrasi! Eccomi si ci 'ntrasi puru tu! Ahah! E ti frigai! (cambio in 1, fa lo sguardo ancora pi stizzito)

CUNEG/EZEC (borbottano sempre fra di loro guardandosi sempre pi indignati)

SANTUZZA (che fino ad ora aveva sorriso ai vicini, con un sorriso amaro, come per dire Non fateci caso!, magari asciugandosi, sudando fredda, e imitando Cunegonda utilizzer il giornale dell'enigmistica per soffiarsi, poi innervosita ) Giugi... e finiscila! (pausa, piano al marito) Ma picch quannu c' cacchidunu non ti stai ricittatu o a na patti o a nn'autra... sintonizzatu... o 'nto unu o 'nto dui... inveci mi fai .. comi si dici ddocu... za... za cacchi cosa... ah zppinghi... cu telecomandu! (Fa il gesto del telecomando) Unu dui... unu dui... a testa fai pattiri! (poi fra s) Ah.. n'avissi veramenti unu.. i telecomandu... u gghiantira 'nto unu e ci leviria i batterii! Ammenu sariinu malafiguri i menu!

CUNEG/EZEC (ormai sazi e indignati per il comportamento dei vicini) Noi in effetti toglieremmo il disturbo! (si alzano per uscire)

SANTUZZA (falsamente cortese) Disturbo? No... quale disturbo?

(nel frattempo suonano alla porta e accompagnati da Liboria entrano Padre

Prospero e Palma, piuttosto frettolosi creando un bel po' di trambusto, e ancora

dietro le quinte, molto forte: P.Prospero: Ho fretta... ho fretta... importante!

Palma:Primura... primura... impottanti... impottanti! Siccome entrambi parlano

molto forte, quando ci sono loro in scena, gli altri si tapperanno le orecchie o

comunque agiranno di conseguenza)

SANTUZZA (colpita dal frastuono) Oh... chi fu? Chi fu?

P.PROSPERO (entrando frettoloso e a voce molto alta) Fratelli... sorelle... pace e bene!

PALMA (forte, forse di pi, e frettolosa anche lei) Pace e beni... pace e beni!

SANTUZZA (colpita dal volume della loro voce) Maria . arruaru .. u suddu e u so megafunu!

LIBORIA (colpita dalla fretta in cui si presentano il prete e la perpetua) Ma.. ma cos' tutta questa fretta, padre?

GIUGIU' (nella personalit di Giugi2, commenter le scene successive a gesti, secondo il suo stile, magari esagerando; si uniranno a lui Albert e poco dopo anche Liboria che cercher di farli smettere. Albert imiter Giugi2 nel prendere in giro Padre Prospero e le sue strane interpretazioni. Ogni tanto torner Giugi1 che rimproverer il suo alter ego, sempre a gesti, insieme a Liboria magari facendo insieme i soliti gesti del non vedo non sento e non parlo; poi comunque ritorner Giugi2 e riprender a divertirsi con Albert ; creare dunque una scena, mimica, nella scena sempre derivata dalle parole del prete)

P.PROSPERO (non avendo capito e stranito, terr sempre una mano all'orecchio per cercare di sentir meglio) Ah? Che dici? Una fetta di pane? No... grazie.. non ho fame!

PALMA (molto forte al prete) Quali fedda i pani? Spia picch avemu primura!

P.PROSPERO (non avendo capito e stranito) La pretura? Cosa c'entra la pretura? Sono un prete... ma non ho niente a che fare io con la pretura! Ci mancherebbe!

PALMA (ancora pi forte) Nooo! Quali pretura! Voli sapiri picch semu i cussa!

P.PROSPERO Come? Qualcuno bussa? Fatelo entrare!

PALMA Va beni va! (Molto molto forte) Patri parricu... nenti... dicissi chiddu c'ava diri... megghiu!

P.PROSPERO Non so proprio cosa possa entrarci ora un secchio! Ma poi mi spieghi perch urli? Io ci sento bene! Mi stai rintronando!

SANTUZZA Rintrunannu... iddu? A nui.. ni sta facennu sautari tutti i vavvuli di ricchi!

EZECHIELE (che ha assistito insieme alla moglie sempre nello stile snob e indignato, con l'atteggiamento di chi dice: Cosa ci faccio qui?, magari tappandosi entrambi le orecchie, ora cerca di svignarsela) Noi si andrebbe... non credo... a questo punto... sia necessaria la nostra presenza!

P.PROSPERO (accorgendosi di loro) E voi chi siete? Nuovi parrocchiani? Che bello!

EZECHIELE (si presenta con un tono di voce normale) Si padre, sono Ezechiele....

PALMA (lo interrompe) Si parra accuss... stassi tranquillu chi no senti! Cchi fotti... parrassi cchi fotti!

EZECHIELE (riprende pi forte turbato) Sono Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti... piacere di conoscerla!

P.PROSPERO Come? Ferdinando Gioberti? Discendente del famoso Gioberti?

SANTUZZA Ci dicissi i si... pi carit.... si no non ni niscemu o ghianu! Cu stu rusariu i nomi chi avi!

EZECHIELE (fa di si con la testa perplesso) E questa mia moglie... Cunegonda Sigismonda Sigfrida...

P.PROSPERO (lo interrompe) Come? Abbondia Suicida? Un po' strano come nome... non trova?

SANTUZZA Megghiu mi sentu!

EZECHIELE (sconcertato finisce il nome) degli Airoldi! (e annuisce con la testa non sapendo pi cosa fare e dire)

P.PROSPERO Non capisco la gente che usa mettere ai propri figli questi nomi assurdi! A volte in chiesa si presentano persone che vogliono battezzare i figli con nomi allucinanti.. ah.. ma io... glieli faccio cambiare... eh.. con me non si scherza! (poi ai coniugi snob) Ma comunque... son contento che siate anche voi qui... devo parlare anche con voi! Cos prendo due piccioni con una fava!

CUNEG/EZEC (rassegnati si risiedono)

SANTUZZA Patri parricu... allura... nnu spiega chi fu?

P.PROSPERO Cos' che non si piega pi?

SANTUZZA (piano, ironica) A me schina! Haju l'attrosi!

PALMA (forte) Patri parricu... ci finu a primura? Si spicciassi!

P.PROSPERO Impicciarsi? Chi che si impiccia? Io? Ma cosa state dicendo? (pausa, infastidito) Figlioli... insomma... con le vostre chiacchiere mi state facendo perder tempo... io devo dire una cosa importante!

SANTUZZA (fra s) E a cu spetta? A carrozza? Ni stannu stunannu i ricchi .. iddu e st'autra chi ci fa l'ecu!

P.PROSPERO Allora... sto facendo il giro di tutti i parrocchiani.. perch.. da un po' di tempo a questa parte.. accadono delle cose .. molto.. molto... strane!

PALMA (sempre forte) Strani... strani assai!

P.PROSPERO Palma... ma cosa c'entrano ora le massaie? Chi ha parlato di massaie? (Tutti si affliggono) Non capisco... mi state facendo confondere! E' una cosa importantissima .. quella che devo dire!

SANTUZZA (fra s) Importantissima e longa... Maria quantu a sta facennu longa! Malantisa a so suddara!

P.PROSPERO Allora... dove ero arrivato?

PALMA (forte) E cosi strani!

P.PROSPERO Ma insomma Palma... ora metti in mezzo anche le rane? Dico io... cosa c'entrano le rane ora?

SANTUZZA Pamma pi fauri... chiudi a bucca... na finemu cchi si no! Accuss... stu giru di parrucchiani diventa nu pellegrinaggiu di cc a Luddissi a pedi!!

P.PROSPERO (calmatosi) Allora... fratelli... volevo dirvi che... nella nostra parrocchia... si nasconde un'anima pia e generosa!

PALMA (fa l'eco) Generosa.... generosa parecchiu!

P.PROSPERO Cosa Palma? Sei dolorosa d'orecchio?

SANTUZZA (fra s) E mica sulu idda! Tutti semu... dolorosi 'nte ricchi.... pi cuppa i vossia! (poi forte al prete) No no... nenti avi Pamma.. e mancu nui... semu tutti bboni... cuntassi appressu!

P.PROSPERO Scusate.... ma che significa... se io annusassi un cipresso?

SANTUZZA (piano) Significa chi cchi suddu di suddi! (tutti approvano)

P.PROSPERO Figlioli... non so cosa vi sia preso oggi... perch dite solo assurdit... per io devo continuare il mio discorso e continuo!

SANTUZZA (piano) Era ura!

P.PROSPERO Dicevo di quest'anima ... munifica che vive in mezzo a noi!

PALMA Eh... eh... munif....

SANTUZZA (la interrompe) Pamma muta quanti puntati n'ama fari di sta soppiopera? Basta! Lassilu parrari!

P.PROSPERO Allora... la storia questa: nell'ultimo mese per ben tre volte... dico tre volte... abbiamo avuto un miracolo! Il Signore ha udito le nostre preghiere e.... (pausa ad effetto)

SANTUZZA Iddu menu mali chi ci senti bbonu... rovinati eravamu si no!

P.PROSPERO . ed ha riempito di grazie i nostri cuori e la nostra... cassetta delle elemosine!

TUTTI (tranne Palma, che ne era a conoscenza, meravigliati) Per!

SANTUZZA (piano) Inveci mi annava tri voti 'nta Chiesa... non puta veniri ammenu na vota 'nta me casa? Non era megghiu? J sempri ci ceccu i grazi... ma si vidi chi cu mia fici .. u suddu!

GIUGIU' (all'improvviso comincia a tremare tutto e si avvicina molto al prete per ascoltare meglio e comincia a girargli attorno. Palma, Liboria, Albert , Santuzza, Ezechiele e Cunegonda lo guardano straniti. Albert lo segue come un'ombra)

SANTUZZA N'autra vota stu trimulizzu tu? Ma chi hai stajunnata? (Ma Giugi non le risponde e a lei non rimane che fare la faccia molto perplessa) Mah!

P.PROSPERO Abbiamo trovato la prima volta.... esattamente 1.111,11... la seconda 2.222,22 e la terza... 3.333,33!

SANTUZZA Chi precisioni st'anima pia! Puru i spicciuleddi! (poi guarda dubbiosa il marito)

GIUGIU' (si allontanato dal prete, sempre seguito da Albert, e si mette in un lato della scena)

P.PROSPERO Per un totale di 6666,66... una bella cifretta... per i miei poveri!

GIUGIU' (3) Interessante... molto interessante!

ALBERT ( guarda stranito il padre, magari si gratta anche la testa, poi si avvicina agli altri e indicando col pollice il padre rimasto sul lato della scena, ripete) Interessanti assai! (Ma Liboria con un colpo sulla spalla gli dice di fare silenzio, e quindi si fanno le linguacce)

P.PROSPERO Colto insegnante? A che ti serve un colto insegnante.. Albert? Pensi che io abbia sbagliato a fare la somma? Guarda che ho usato la calcolatrice! Non ti fidi? (agli altri) Lo pensate pure voi?

LIBORIA Ci fidiamo.. ci fidiamo .. padre!

SANTUZZA (piano) Uhhh.. cettu chi me figghiu si fida... iddu mancu ca caccolatrici a sapi fari!... per nui na cosa sula pinsamu... cu tutti sti grazi... u Signuri non ci puta fari n'autru tipu i miraculu a vossia? Supra a tri... unu u puta fari divessu! Mi ci dugna du ricchi cch funzionanti... per esempiu? Chiddi chi avi non mannu cchi! Su bboni sulu pi rottamari! (tutti confermano)

P.PROSPERO Comunque... quello che mi preme a questo punto ... scoprire l'identit di questo cuore cos caritatevole... per ringraziarlo.. ovviamente!

GIUGI (3) Ma... chiss! (ridacchia sornione)

ALBERT (stessa scena di prima: si era avvicinato al padre, e poi ripete agli altri la sua frase, sempre indicando il padre) Ma... chiss!

P.PROSPERO Cosa? Qualcuno lo sa? Forse tu Albert? O tu Giugi?

GIUGIU' (si scuote di nuovo tutto e in Giugi2 si avvicina agli altri) J? E picch mai l'avrissi sapiri j? J di sicuru... non fu! Si l'avissi avutu j sti soddi.... mi tina! E chi era babbu!? Ihihih!

ALBERT E puru j pap.. mi tina! Mancu j sugnu babbu! Chi non sugnu babbu... u dissi puru a mamma! Veru mamma?

SANTUZZA (piano) A mamma ogni tantu... parra a spropositu!

(Giugi e Albert ricominciano la stessa scena di prima, cio a prendere in giro le

battute del prete, rimproverati da Liboria che tra l'altro si metter davanti per

nascondere le loro improvvisazioni ridicole, Giugi e Albert per la prenderanno di

peso e la sposteranno tra lo scalciare della ragazza e riprenderanno la loro attivit)

P.PROSPERO Caro Albertino... hai ragione tu... stata proprio una manna... caduta dal cielo! I poveri della nostra parrocchia sono tanti... e con quei soldi ci far proprio tante cose! Per questo sto facendo il giro di tutti i parrocchiani... rendo tutti partecipi di questa grazia e nel contempo cerco di capire chi sia questo cuore santo... si... proprio santo! Allora... voi ne sapete qualcosa? (a turno rispondono tutti di no)

CUNEGONDA Noi.. di certo.. non sappiamo niente! Vero Ezzi?

EZECHIELE Vero Sissi! Siamo nuovi del paese!

P.PROSPERO Delle imprese? Di quali imprese parla? Mah! Oggi siete tutti veramente misteriosi! Mah! (Ezechiele e Cunegonda e anche gli altri si guardano stupiti) Io voglio sapere solo qualcosa di questo benefattore... ma visto che nessuno di voi sa nulla... bene... passer al prossimo parrocchiano... Dio mi far prima o poi il miracolo di capire chi sia quest'anima pia!

SANTUZZA N'autru miraculu patri parricu? Troppa grazia!

P.PROSPERO Cosa? La truppa sazia?

SANTUZZA Si... comi no... di tutti i sti miraculi avemu a panza china... ni putemu suggiri da taula!

P.PROSPERO Come? Dobbiamo fare dei giri in aula? Mica siamo a scuola!

SANTUZZA (a Palma) Senti... vadda chi fai... pottitillu... fici assai! Chiddu c'aviimu capiri... u capemmu... di stu riccu spunnatu o fissa.. non si sapi... non ni sapemu nenti... u vostru doveri u facistu... ora putiti puru annari!

PALMA Hai ragiuni Santuzza! (al prete, forte) Patri parricu... chi facemu... canciamu parrucchianu?

P.PROSPERO Arranchiamo? Quale arrancare? Forse tu.. io sono arzillissimo! Sempre in forma!

SANTUZZA Sulu i ricchi non avi in forma!

P.PROSPERO E con la forza e l'aiuto del Signore riuscir a scoprire il mistero delle tre donazioni!

PALMA Per... (riflettendo) mi sa a mia... chi l'anima pia... avi m chi travagghia.... e i donazioni non su tri! Chiddi recenti si... ma mi pari chi quannu c'era l'autru parricu... cacchi cosa pariggia ci fu! E' chi iddu sa ghiantau... non dissi nenti... non fici tutta sta pubblicit... e tuttu cadu 'nto dimenticatoiu!

P.PROSPERO Palma... Palma... stai tranquilla... se menti... non muoio! Basta che confessi le bugie e che non lo fai pi! C' rimedio... c' rimedio!

PALMA (sbigottita) Vadda du dimenticatoiu unni annau a finiri! E poi quali minzogni? J non nni dicu minzogni! ( poi determinata) Basta va... fici assai! (forte) N'amuninni patri parricu! (lo prende per il braccio)

(ma nel frattempo si sente il suono di una sirena della polizia con frenata , lasciando

tutti di sale e a bocca aperta. Giugi e Albert si comporteranno come se

aspettassero l'eventuale botto finale, ma rimarranno delusi. Poi all'improvviso

entrano in scena, pistole alle mani, l'ispettore e l'agente. D'ora in poi quando

l'ispettore punter la pistola, farlo in maniera molto esagerata, tipo con saltello e

gambe divaricate e leggermente piegate per mettersi in posa)

ISPETTORE Fermi tutti polizia!

(tutti, spaventati urlano e alzano le mani d'istinto - nelle prossime scene Cunegonda

ed Ezechiele si comporteranno in modo sconvolto, disapprovando a gesti o a sguardi

fra di loro, ora l'operato dell'ispettore, ora quello degli altri)

ISPETTORE (poi piano all'agente) Che dici Italo... l'ho detto bene? Fermo... deciso... autoritario.. vero?

AGENTE (confermando con il gesto dell'ok) Verissimu! Peffettu cos! (magari gli spolverer e liscer l'impermeabile)

TUTTI (cominceranno a guardare i due poliziotti in modo incuriosito, magari commentando a gesti e sguardi fra di loro)

P.PROSPERO (non sentendo e non avendo capito niente, essendo di spalle, si meraviglia che tutti abbiano alzato le mani ) Cosa avete tutti? Cosa sono queste mani alzate? (tutti indicano a gesti, gesti tutti diversi, senza usare le mani, la polizia che entrata, ma lui continua a non girarsi quindi a non capire) Ma avete un attacco di tic comunitario? (magari verranno anche a lui dei tic a mo' di imitazione)

ISPETTORE (mentre il suo agente rester fermo sempre con la pistola puntata, lui , da imbranato, si concentrer per fare il, finto, duro e comincia a girare fra i personaggi impauriti; si fermer davanti a ciascuno puntandogli contro la pistola, prima di tutti dal prete)

P.PROSPERO (colto all'improvviso si spaventa e facendosi la croce) Ges.. Ges.. sant'Anna e Maria... chi siti a salvezza i ll'anima mia! J nenti fici... nnocenti sugnu! (dopo che il poliziotto gli indica di alzare le mani, lo far titubante e all'inizio lentamente, ma dopo un altro accenno con la pistola, lo far velocemente e ancora un po' spaventato) Maa.. mi scusi? Lei un ladro... o un poliziotto?

ISPETTORE (offeso, guarder a bocca aperta allibito, poi) A me.. un ladro??!! Come osate?? Voi non sapete con chi avete a che fare!

SANTUZZA E allura nu dicissi lei!

ISPETTORE (andr dagli altri e ognuno alzer ancora pi in alto le braccia, e con la faccia da duro, a pause) Io... sono... il commissario...

AGENTE (lo interrompe afflitto, piano ) Psssss! Psssss!

ISPETTORE (sempre facendo il finto duro) Agente... cosa c'? Lo sai che non devi interrompere il tuo superiore nel pieno delle sue funzioni!

AGENTE (insiste) Psssss! Psss! (gli indica cautamente di raggiungerlo)

ISPETTORE (si avvicina a lui , circospetto e innervosito, abbassando la pistola, piano) Che c' Italo?

(approfittando del momento, tutti abbassano cautamente e lentamente le braccia, e,

bench l'agente e l'ispettore nella prossima scena parleranno piano fra di loro, tutti

guardinghi si gireranno per ascoltarli e resteranno stupiti)

AGENTE (piano, in confidenza, sottolineando) I-spe-tto-ri!

ISPETTORE Ispettore? Quale ispettore? (si guarda e si gira attorno impaurito) Dov' l'ispettore? Dov'? Dov'?

AGENTE (spazientito lo ferma e lo guarda) Cc !

ISPETTORE Dove?

AGENTE (esasperato per la sua goffaggine) Lei l'ispettori!

ISPETTORE Io ispettore? Italo... non dire stupidaggini.. io sono... (tronfio) ... commissario!

AGENTE Quannu mai! Ci ripetu... lei ispettori !

ISPETTORE Ma tu ne sei proprio convinto?

AGENTE (annuisce) Eccmi!

ISPETTORE (confuso) Non non riesco a capire... ma... ma.. ma.. io non ero commissario?

AGENTE Eccu appuntu... era!

ISPETTORE Come ero? Italo insomma.. cosa stai dicendo... che non lo sono pi?

AGENTE Nzu! Degradatu fu!

ISPETTORE (improvvisamente ricorda, affranto) Italo.. adesso rievoco gli avvenimenti delle ultime settimane! Per.. ti prego! Non mettere il dito nella piaga! Non farmi ricordare il fallimento dell'ultimo caso!

AGENTE No..no.. j ci ricoddu! E non s'ava scuddari mancu l'avvisu du Questori! (pausa) Se non risolvi mancu chistu... casu...

ISPETTORE ritorno a fare il semplice agente! (pausa) Una carriera brillante . (l'agente a gesti dice: quannu mai!) piena di successi (l'agente a gesti dice: quannu mai!) tutto in fumo!

AGENTE (piano) Si non era pi mia... autru chi successi! Ogni vota... iddu spascia e j ricettu!

ISPETTORE (fra s) Povero me! Che peccato!

P.PROSPERO (sentendo la parola peccato) Peccato? Chi in peccato? Ci sono qua io! Chi ha bisogno di confessarsi?

SANTUZZA Ah... quannu voli i ricchi ci funzioninu! Sintu piccati e si ddumau! Defommazioni professionali ava essiri!

ISPETTORE (indisponendosi) Silenzio! (pausa, ripunta la pistola) Fermi tutti... polizia!

(Tutti al nuovo fermi tutti!, rialzano sempre urlando le braccia)

AGENTE (lo richiama) Psssss! Psssss!

ISPETTORE (scocciato gli si riavvicina, piano) E che c'?

AGENTE (piano) Femmi tutti, polizia... u dissi gi! Pensu chi a st'ura gi u caperu cu semu!

ISPETTORE (piano) Gi detto?

AGENTE (piano) Sissignori! (pausa, gli schiaccia l'occhio) Annassi avanti! Prossima mossa!

ISPETTORE (piano) Avanti! Prossima mossa! Ok! (pausa) E comunque non farmi pi arrabbiare .. se no lo sai cosa mi succede.. no?

AGENTE (annuendo sconsolato) U sacciu... u sacciu! (fra s, al pubblico) Mih! Pi fauri! Ci pigghia nu ticchiu! Cumincia mi si nnaca .. mi si ntucciunia... mi si stocci e poi non rinesci a cuncludiri nenti! Sempri chi non ci pigghia puru a pacca! Com' chi divintau poliziottu su sapi sulu iddu! Attrova quanti santi in Paradisu avi! J sulu non n'haju... e c' parari sempri i fissari a iddu!

ISPETTORE (poi si ricompone, si riaggiusta l'impermeabile, magari in modo goffo ma comico, ripunta la pistola) Quindi dicevo... sono...il comm... ehhhh .. l'ispettore... Pietro De Pretis!

P.PROSPERO Ah ma allora anche lei un prete? E in quale parrocchia? Non mi pare di averla gi vista! Viene da fuori?

GIUGIU'(2) Quali preti e quali parrinu! Nu sbirru ! No capu ancora? Ihhh! (indicando e tenendo ancora le braccia alzate, al prete) Quannu vossignoria veni 'nta me casa... j.... (facendo notare le braccia alzate) .. non mi nni staju cettu accuss! A massimu... fazzu accuss! (fa uffa che noia! con le braccia imitato subito dopo da Albert ridacchiando, Liboria inorridisce e d un colpetto al fratello, che si massaggia facendo ahi e la linguaccia alla sorella. Cambio in 1, a se stesso) Cafone! (cambio in 2, fa un gesto come per dire: e chi se ne frega!)

SANTUZZA (rimproverandolo) Giugi!

ISPETTORE (fa la faccia sbalordita nel vedere l'atteggiamento strano di Giugi, quindi si girer verso l'agente per vedere cosa ne pensa) E questo cos'ha? Tanto savio non mi sembra!

AGENTE (fa spallucce) Puru a mia tantu rittu non mi pari! Saravi malatu i testa! Per lei non nu medicu... pi cui... ispett.. non ci facissi casu! Non chi si po' mettiri mi struppica 'nta tutti i petri! Pinsassi sulu e fatti soi e annassi avanti!

ISPETTORE Si.. si.. hai ragione.. ai fatti miei ai fatti miei! (Poi, sempre perplesso, ma rifacendo il duro) E ora... zitti tutti! (ripunta la pistola verso tutti, a giro) Devo esporre i fatti!

SANTUZZA (quando arriva davanti a lei, si fa coraggio) Senta... signor ispettori.. commissariu... capitanu... colonnellu... generali... presidenti... i dicu tutti pi non sbagghiari... pi favore... j pensu na cosa... maaa... .. l'amma... non la po' calare? N'infatto di massa ci sta facenno veniri! Noi... bona gente semu!

ISPETTORE (dopo averla guardata perplesso, rivolge lo sguardo all'agente, per chiedere l'autorizzazione, che accondiscende e burberamente abbassa la pistola; anche l'agente conserva la pistola)

SANTUZZA No.. sapi com'?! Non chi.. menzam.. cus.. senza mi si n'accoggi... ci scappa nu coppu.. a cu pigghia pigghia!? Eh! A cu si vaddau si savvau! (pausa)

ISPETTORE (all'agente, sconcertato) Mi sta praticamente dicendo che sono . un imbranato? Ma come si permette costei?

AGENTE Ispett... i lassassi peddiri! E fatti soi... ci ripetu.. pinsassi e fatti soi!

SANTUZZA Ah... e poi... n'autra cosa... li brazzuzzi? Li putemu calari li brazzuzzi? Non ni ciccola cchi manco il sanguo!

ISPETTORE (di nuovo sconcertato per quello che ha sentito) Mah.. mah.. mah!!!!

AGENTE Ispett... e fatti soi!

ISPETTORE (arrabbiato, accondiscende comunque) E va bene.. va bene! Gi le braccia!

TUTTI (scendono le braccia) Oh!! (il prete non avendo sentito le tiene ancora alzate, gliele abbasser Palma)

ISPETTORE E ora... basta! Voglio sentire solo... silenzio!

ALBERT Maaa... comi si senti u silenziu? U silenziu mutu ! (Liboria gli da una botta per rimproverarlo, lui si massaggia e poi linguacce)

ISPETTORE (arrabbiato si gira verso Albert e convinto di avere ancora la pistola in mano al posto di questa punta la mano da sola, ma tutti si mettono a ridere ) Cosa avete da ridere? Voglio silenzio ho detto! (e gira fra gli altri con la mano puntata, sconcertato perch non capisce il motivo della loro ilarit) Silenzio!!!

AGENTE (si messo la mano sugli occhi afflitto dalla leggerezza dell'ispettore)

SANTUZZA (vedendo che punta solo la mano, ancora ridendo) Cu chista assai ni scantamu! Tutti trimamu!

GIUGIU' (insieme ad Albert lo prendono in giro puntandosi la mano anche loro, a turno, e poi fanno finta di tremare sempre ridendo )

ISPETTORE (quindi si accorge di aver puntato la mano e se la nasconde infastidito) E non interrompetemi pi e soprattutto non fatemi arrabbiare!

AGENTE No.. no.. pi faureddu!

SANTUZZA Picch.. si no chi succedi?

GIUGIU' (2) (facendo un accento tedesco, e seguito da Albert, fa finta che abbia in mano una mitraglia) Lui tutti fucilare!!! Ja! Ta-ta-ta-ta...

ALBERT Lui.. grilletto facile! Ja!! Ta-ta-ta-ta... (poi col padre si mettono a ridere e si danno il cinque o qualche rito simile pi complesso)

ISPETTORE (alterato) Ho detto silenzio!!! (e comincia ad accennare qualche piccolo tic; poi, ristabilito il silenzio, sempre finto duro, quindi mani dietro la schiena, guardandoli torvo) State attenti che.... (braccio alzato con dito pure alzato, girando fra loro) vi tengo sempre d'occhio... (pausa) ... d'accordo? (pausa) Perch... tutti sanno che... (pausa) al comm... (indispettito per lo sbaglio pester il piede a terra pi volte e cominciando ad accennare qualche altro piccolo tic) ... ispettore... ispettore... ispettore..

AGENTE (sconsolato) Ispett.. si cammassi... si cammassi! Ci fa mali... ci fa mali!

ISPETTORE Ok! Mi calmo... mi calmo! (si risistema sempre in modo ridicolo l'impermeabile e si calma) Dicevo all'ispettore De Pretis... (pausa) non la si fa! (ma il tic resta ancora seppur lieve)

P.PROSPERO Do.. la.. si.. fa! (le canticchia ripetendole pi volte, poi) Oh... ma allora lei ... anche un musicista!

ISPETTORE (si risente della battuta) Quale musica e musica! Silenzio! (comincia ad accentuarsi il tic) Qua... si cambia musica! Sono io che devo parlare qui! E voi... basta... zitti tutti!

AGENTE Ispett ... calmino... (fa il gesto di meditazione yoga ohm!?)

ISPETTORE Si.. si! (ripete pi volte ohm!) Sono calmo!

SANTUZZA E avanti... parrassi... picch nui mica capemmu u motu pi cui le vinni cc! Chi voli i nui? Cci ripetu... nui boni cristiani semu!

ISPETTORE (sempre a pause, enfatico) Sono qui perch... stato compiuto ... un crimine... efferato! (cerca sempre l'approvazione dell'agente, che gliela d come prima facendo dei gesti come per dire: Cos va bene!)

SANTUZZA (esclamando) Mah! Un omicidiu?

ISPETTORE Di pi! (come prima, la stessa scena con l'agente)

GIUGIU'(2) Cosi cosi! Du omicidi?

ISPETTORE Di pi! (come prima, la stessa scena con l'agente)

GIUGIU'(2) Nu mmazza mmazza generali allura! (cambio in 1) Strage.. si dice strage.. somaro! (cambio in 2, fa il verso dell'asino) Si sugnu sceccu j... si sceccu puru tu... ricodditillu... ahahhah! .. e ti frigai!! (ride insieme ad Albert magari dandogli una gomitata d'intesa)

ISPETTORE (sempre pi perplesso dal modo di Giugi, si rivolge di nuovo all'agente, che rifar boh!; poi riprendendo il discorso e anche il tic, parlando prima a se stesso) Sono calmo! Nessuno mi ha interrotto! Nessuno si detto asino da solo! Nessuno pazzo! Io.. perlomeno... non lo sono... e continuo il mio discorso! (si concentra e respira, prende fiato e sempre enfatico) Il crimine efferato in questione non altri che... (pausa) un bieco furto... un ignobile ruberia!

GIUGIU'(2) Uhhh! Non sapa! M'ava parutu cusapi chi! (ad Albert) Veru figghiu?

ALBERT Veru pap! (ridono)

ISPETTORE (fra s) Nessuno ha parlato.. Pietro... nessuno ride... Pietro! Tu non hai sentito niente! Continua pure Pietro! (pausa, si riconcentra, di nuovo enfatico) Rubare nella casa della persona pi in vista... pi ricca del paese... assolutamente inconcepibile! E' semplicemente il pi efferato dei crimini!

SANTUZZA Chistu mi sa... chi avi l'idei.. na picchicedda... cunfusi! Ma semu sicuri chi nu poliziottu?

GIUGIU' (2) No.... non cunfusu... cunsumatu propria! Si continua cos... (indicando l'agente) .. comi a dd'autru diventa! (per indicare il poliziotto che viene degradato, inizia una scena mimica con Albert, facendo finta di essere Giugi il Questore che strappa le mostrine ad Albert, sull'attenti, che si mette a piangere) Eccu cos!

ISPETTORE (guarder la scena disorientato poi per autoconvincersi) Io non ho visto niente! Non era nemmeno frutto della mia immaginazione! Semplicemente non successo niente! Niente di niente! (si aggiunge qualche altro tic) Pietro.. calmo.. calmo!

GIUGIU' (2)Ma poi... j pensu...unni voli chi vannu i latri? 'Nte casi di povireddi? Ma chistu peggiu i mia! Anzi.. (ridendo e indicando anche Albert) .. peggiu i nui! Ihih!

ALBERT Peggiu i nui... peggiu i nui! Ahah! (Liboria gli da un pizzicotto, lui fa ahi e la linguaccia)

SANTUZZA (del marito) Ogni tantu si passa a manu pa cuscienza!

GIUGIU' (1) Mi dissocio! In questa vostra combriccola... io non c'entro! Peggio di me... no di sicuro! ( cambio in 2) Mutu.. mutu.. chi puru tu si cunsumatu!! (ride con Albert)

ISPETTORE (dopo aver osservato sempre pi disorientato la scena) Pietro... tu non hai visto niente di .. (sottolineando) strano! Niente cose strane! (aumenta ancora il tic e all'agente) Italo... tu hai visto qualcosa di strano?

AGENTE (per farlo stare tranquillo) Ispett... non mi pari! Nudda cosa strana!

ISPETTORE E infatti... lo credo anch'io! Lo credo anch'io! E torno a farmi i fatti miei! (perplesso, ritorna comunque sul discorso) E comunque .. dicevo... poi.... accanirsi sempre contro la medesima persona per ben tre volte!

GIUGIU'(2) Evidentementi una non ci bastava! E mancu dui! Attrova quantu robba c'era dda intra i pigghiari!

ISPETTORE (arrabbiato) Ma che significa? Il fatto che la persona possedesse molto.. non vuol dire che deve essere necessariamente rapinata! E pure tre volte! (Giugi cerca di parlare ma lui lo zittisce) E zitto! Basta con queste patetiche scene da.. manicomio!

GIUGIU' (2) Cio chi sariinu sti pat di manicomiu? Si mancinu? O su i cosi strani d'antura? Chiddi chi lei dissi chi non vitti ma chi in effetti allura i vitti piddavera? Quindi non sinceru quannu dici chi non vitti nenti.. tantu veru chi ni sta facennu capiri chi vitti tutti cosi... e pi cui .. alla fin fini.. u concettu unu.. anzi dui... ... unu...lei i vitti dui.. lei.. ... nu minzugneru!

ALBERT Pap.. ma non veru chi i minzogni non si dicinu? Iddu picch i dici?

GIUGIU' (2) Comi si dici figghiu... u re non ni fa conna!

ISPETTORE (avendo ascoltato in modo alterato e con tic) Ma.. ma .. ma quale re.. quali corna... quali menzogne? Ma .. ma.. ma che state dicendo?

SANTUZZA (cerca di spiegare) Ispettori.. u scusassi a me maritu ma...

ISPETTORE (arrabbiato e sempre pi affetto dal tic) Basta! (pestando il piede) Silenzio.. silenzio... silenzio... silenzio ho detto! Non voglio sentir parlare nessuno!

AGENTE (rivolto a tutti) Pi fauri... stativi muti... chi megghiu! Si patti non si femma cchi! Lassatilu finiri! Si no poi mi ll' cianciri j! E poi cu ci spiega u fattu o Questori? Poi ci vaju 'nto menzu puru j!

TUTTI (accondiscendono a gesti)

ISPETTORE Oh!! E ora silenzio che continuo io! (Pausa, si riconcentra) Dicevo... hanno rubato la prima volta.... esattamente 1.111,11... la seconda 2.222,22 e la terza... 3.333,33!

SANTUZZA Uhhh! E j chi pinsava! Pi chiddu c'ava dittu... m'avia mmaginatu miliuni.. miliaddi! Pu cchi riccu du paesi... chista... na ciusciata ! (poi rimane perplessa, come tutti gli altri) Quantu?

GIUGIU' (si scuote tutto e, quindi in (3) si sistema al lato della scena) Interessante.... molto interessante!

ALBERT (come al solito Albert lo segue e poi, meravigliato, ripete la sua frase ) Interessanti assai! (Ma Liboria di nuovo con un colpo sulla spalla gli dice di fare silenzio, e quindi si fanno ancora le linguacce)

P.PROSPERO Ma... ma lo stesso che ho trovato nella mia cassetta delle elemosine! Tre volte infatti!

SANTUZZA Non sulu pi piccati... puru pi soddi avi i ricchi a pinneddu! Eh! Chisti i sintu!

P.PROSPERO Sono le stesse cifre che la mia anima pia ci ha donato!

ISPETTORE (sempre tic) Allora il caso risolto... la sua anima pia il nostro delinquente!

GIUGIU'(3) (sempre dal lato della scena segue i discorsi del prete e dell'ispettore molto attentamente, a gesti, nella prossima scena, dar ragione al prete e arrabbiandosi per le battute dell'ispettore)

AGENTE ( preoccupato per l'ispettore che ha tutti questi tic)

P.PROSPERO Quale delinquente! Anima pia pi giusto!

ISPETTORE (sempre tic, fronteggiando il prete) Delinquente!

P.PROSPERO Anima pia!

ISPETTORE (sempre tic) Delinquente!

P.PROSPERO Anima pia!

ISPETTORE (sempre tic) Delinquente!

SANTUZZA E basta! Delinquenti.. anima pia.... anima pia delinquenti... diciditivi! Ohh!!! (pausa) Per... in effetti... stu delinquenti vistu a situazioni... i soddi... non si tinni pi iddu... i misi 'nta cassetta di ll'elemosini da chiesa pi povireddi... quindi... non tantu delinquenti! Cettu mancu tantu anima pia.. picch di rubari... rubau! Dicemu... na speci i... Robin Uddi... roba e ricchi pi dari e poviri!

GIUGIU'(3) (sempre laterale) Sacrosanto!

ALBERT (al solito lo ha seguito, ma la parola Sacrosanto gli fa venire dei dubbi) Sacrosantu? (ci riflette e poi ridendo) Santo Sacru!! Cos cchi giustu! Per... quann' santu Sacru? J non mu ricoddu chi u ligga 'nto calendariu! (al prete) Vossa sicuramenti cchi infommatu! Quann' stu.. (Liboria lo interrompe e lo ferma per non farlo parlare col prete e solita scena, tutti comunque lo guardano straniti )

SANTUZZA (guardando con occhi di rimprovero i figli) Pi cui facemu chi u chiamamu delinquenti.. pu! Oh! Comi u puddicinu da canzuna! (a scelta, se si vuole, si pu fare accennare la canzone Il pulcino pio a Giugi e ad Albert con relativi gesti e se piace magari facendola tradotta in dialetto; si fermano dopo aver visto l'ispettore sempre pi allucinato scemandola piano piano)

ISPETTORE (sempre tic, li guarda sconcertato) No.. no... stiamo trascendendo.. no.. no... non si pu cos! Pietro.. ignorali.. infischiatene... impipatene! Pietro fai solo il tuo mestiere! Oh! Non lasciare che ti fuorvino! Oh! (pausa, si riconcentra, a Santuzza) Non ha importanza come si chiama.. (guardando sempre l'agente) io sono qui solo per . acciuffare colui che si macchiato... di questo crimine!

GIUGIU' (2) Na bella lavata ca lisca non meggiu? Funziona! Tutti macchi leva! Puru chiddi chi dissi lei!

ALBERT Si.. veru ! J mi loddu sempri e me mamma a usa! Tutti i macchi si nni vannu! Chiddi di maionesi... di kecippi... a mia mi piaci assai a kecippi...

ISPETTORE (lo interrompe dopo averli guardati in modo allucinato) Piantatela!!!!

GIUGIU' (2) O Ges! A keciappi? Ghiantari? No.. non crisci supa i pianti... chi a ghiantu a fari?

ALBERT Veru pap! A kecippi.. crisci o supemmeccatu!

ISPETTORE (incavolato, urla, e comincia a camminare avanti indietro sempre pi affetto dai tic, come sentendosi in mezzo ai pazzi; passando davanti a Santuzza)

SANTUZZA Si... per lei.. fra nu giru e n'autru... n'ava spiegari na cosa.... ma nui... in effetti... chi ci 'ntrasemu? Non chi pensa.... chi nui... si insomma... chi cacchidunu di nui... fa .pu pu? ( tutti fanno di no, come per dire Noi? Quando mai! Lui pazzo !).

ISPETTORE (fermandosi. Allibbito) Pio pio? (non capendo, poi riprender a camminare scuotendo la testa; fermandosi davanti a Cunegonda ed Ezechiele)

EZECHIELE Non penser che io... Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti ...

SANTUZZA Ci risemu ca litana!

EZECHELE O mia moglie... Cunegonda Sigismonda Sigfrida degli Airoldi

SANTUZZA Eccu... Rusariu cumpletu! No.. pi l'amici Sissi.. su scuddau!

EZECHIELE ...insomma che due persone perbene come noi possano .. rubare.. in casa .. di un pari? Non avremmo di certo n bisogno n necessit!

CUNEGONDA Non conosciamo certamente questa persona... e senza dubbio non conoscete bene neanche noi perch siamo nuovi di qui... ma forse... siamo pure pi ricchi! Quindi non osi nemmeno pensarlo!

TUTTI Per!

GIUGIU'(3) (ancora di lato) Interessante.... molto interessante!

ALBERT (sta per ripetere la frase del padre ma Liboria lo previene e lo fa stare zitto, lui si incavola) Uffa!

ISPETTORE (sempre affetto da tic, dopo aver ascoltato allucinato, all'agente) Lo pensiamo? (L'agente risponde di no per farlo calmare ) Non lo pensiamo! (l'agente poi vedendolo in difficolt, gli si avvicina e comincia a suggerirgli all'orecchio, e lui ripete) Stiamo solo cercando degli indizi in tutte le case del paese! Vedremo... vedremo! Prove... ci vogliono le prove! (all'agente, piano, in confidenza) Dove le prendiamo ste prove? Che facciamo adesso?

AGENTE (piano) Peqquisemu! E' ovviu! Per con camma.. eh ispett?

ISPETTORE (sempre all'agente piano) Giusto.. la perquisizione! Certo.. con calma! (forte) Forza agente... procediamo con la perquisizione!

GIUGIU' (si scuote di nuovo tutto, diventa (1)) Alt! Niente perquisizione!

ISPETTORE (perplesso,confuso e allarmato, non sapendo che fare, comincia a guardare disperatamente l'agente) Come... niente perquisizione? (sempre pi affetto da tic) Lei chi per dirmi.. niente perquisizione? Io sono il comm... (infastidito, tic e battendo piede) ispettore... ispettore .. ispettore...

SANTUZZA (lo interrompe) Va beni.. va beni... u capemmu! Non c' bisognu chi ni balla u tippi tappi!

GIUGIU' (1) Lei sar pure l'ispettore .. come si chiama lei... ma io sono il padrone di casa... e le chiedo: ha un mandato di perquisizione?

ISPETTORE Un mandato? ( sempre pi allarmato e in tic, si avvicina all'agente piano) Abbiamo un mandato?

AGENTE J no! Non mi dicissi chi su scuddau?

ISPETTORE (sempre tic) Lo dico! E ora... che facciamo? Niente perquisizione?

AGENTE (allarga le braccia)

ISPETTORE (sempre tic) Insomma... non possiamo fare proprio niente?

AGENTE (allarga le braccia) E chi voli fari?

ISPETTORE Cosa voglio fare? Oh Santo cielo! (cominciando a camminare su e gi) Mi vedo gi.. Agente De Petris! (comincia a piagnucolare) Italo che faccio? Che faccio? Che faccio? (magari lo prende dal bavero) Io non voglio essere degradato!!!

GIUGIU' (si riscuote e torna (2)) Oh... ma chistu cunsumatu propria! Ihhh!

ALBERT Ihhh! Cunsumatu... cunsumatu! (Liboria gli rid una botta, poi come prima e si rifanno le linguacce)

GIUGIU' (cambio in 1, e, per rimproverarlo, da una botta ad Albert) Zitto .. villanzone!

ALBERT ( meravigliato e arrabbiato) Ohh! Puru tu?

ISPETTORE (mentre l'agente si sistema la divisa, sempre pi confuso dalla situazione e vedendo ancora la scena dello sdoppiamento di Giugi, sempre pi colpito dal tic) Ma dove sono capitato? Dove sono capitato? (sempre camminando su e gi e i tic pi che mai) Cosa faccio... cosa faccio? Pietro pensa.. pensa.. pensa! (alternando stadi di risate e sguardi tristi e molti tic, quasi impazzito, ripete sempre la stessa frase; magari esagerare nelle manifestazioni delle espressioni .. per esempio nelle risate saltellare felice... nelle tristezza piagnucolare o tirarsi i capelli o darsi degli schiaffetti ) Io non lo so.. non lo so...

AGENTE Oh mali pi mia! Puru peggiu i ll'autri voti ! (rincorrendo l'ispettore nelle sue camminate) Ispett... ispett... camma .. camma... Ohm!... Ohm!

SANTUZZA E j chi pinsava chi me maritu era malu cumminatu assai! Ma .. comi si dici.. o peggiu non c' mai fini!

ISPETTORE (quando l'agente riesce ad afferrarlo, lo scuote dicendogli di calmarsi, l'ispettore allora lo guarda sconcertato poi) Si Italo... hai ragione.. calma... calma! ( poi comincia a ripetere ohm! Insieme all'agente; poi, ritrovando un po' del suo finto cipiglio, agli altri, ma dimostrando sempre un po' di incertezza e ancora con i tic,e qualche risata fuori luogo qua e l, respirando profondamente) Va bene... per questa volta niente perquisizione! (pausa) Ma ritorneremo... quant' vero che mi chiamo Pietro... io ritorno sempre indietro! (pausa) Perch qui... il mio fiuto di segugio dice... che c' puzza di delinquente! (chiede sempre l'approvazione dell'agente) Eh?!?

AGENTE Eccezionali!

ISPETTORE (aggiustandosi e scuotendo pi volte l'impermeabile in segno di sfida) Andiamo agente! Ma vi avverto... non vi libererete di noi! (sempre con tic e ridendo esce con l'agente)

(tutti restano attoniti)

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

(Tre giorni dopo. Sempre nel terrazzino. La biancheria non pi appesa. Entrano

dalla porta frontale Santuzza e Palma)

SANTUZZA Veni.. veni Pamma! Ssittamunni fora.. chi st'ajunnata si ssimpica du cauddu!

PALMA Si.. veru ! (si siedono e si soffiano) U cauddu c'.. ma j u sentu pi tri voti i cchi! Ti pari... pensu ancora a dda scena di ddu polizziottu! Puru si orammai passaru tri jonna! E mi 'nchiana a prissioni!

SANTUZZA Ma picch? Tu chi hai? U cabbuni bagnatu?

PALMA Ma quali cabbuni bagnatu! Chi vai dicennu! (pausa) J onesta sugnu.. da punta di pedi finu a cima di capiddi! Non ti scuddari chi j fazzu a peppetua di Patri Prosperu e a fazzu cu cuscienza! Haju poi u Signuruzzu ... nta chiesa.. nta sagristia... a tutti i patti chi mi vadda tuttu u jonnu! Sempi cu l'occhi i supa ll'haju! Unni vaju vaju.. sempri mi vadda! E quindi... mica pozzu sgarrari! Oh!

SANTUZZA Bonu.. bonu.. non ti 'nfuliniari! Cammiti!

PALMA (pausa) Cettu chi... vidimmi sta pistola puntata 'nto pettu... a mia... pessona pebbeni e rispettabili.. non mu 'mpatu! No.. non mu 'mpatu no!

SANTUZZA Va beni... ma non ci fari casu a ddu polizziottu! No vidisti? Mbranatu ! Cu tutti ddi smoffi chi fa poi! (lo imita) Cani chi bbaia non mmuzzica... ! Secunnu mia pi com'.. divintau polizziottu sulu pi raccumannazioni! Attrova di cu figghiu! Di cacchi generali... assessori... ministru... sa vidi iddu! E comunqui.. j pensu...ti pari chi a risolvi sta storia? Senti a mia... stu delinquenti? No pigghia! Comi dissi iddu.. alla fini... u degradinu!

PALMA Mah! P essiri comi dici tu! (riflettendo) Per... si diri a virit.. sta storia m'impressionau! Non cosa di tutti rischiari di essiri 'ttaccati pi non aviri nenti poi! Cu sta crisi chi c'.. unu robba pi poi dari all'autri? Pari na cosa di autri tempi!

SANTUZZA Giustu dici!

PALMA (riflettendo di nuovo) Per... j pensu... chi si spittamu a Patri Prosperu chi gira casi casi ciccannu l'anima pia o a ddu baccal du poliziottu... pi sapiri cu stu delinquenti... i capiddi ianchi ni diventinu! (in confidenza) Senti... no sacciu tu... ma j .. sugnu curiusa!

SANTUZZA Cettu... curiusa sugnu puru j! Per... chi putemu fari?

PALMA (in confidenza) In effetti... cacchi cosa.. j.. gi a fici!

SANTUZZA Piddaveru?

PALMA Piddaveru! (pausa) Non risuvvia nenti puttroppu.. per ci pruvai! E comunqui.. non m'arrennu .. no..no!

(nel frattempo Giugi arriva sulla porta, ma decide di nascondersi, non farsi vedere

e sentire indisturbato i discorsi delle due donne)

SANTUZZA Ma chi facisti? Si po' sapiri?

PALMA (sempre in confidenza) Mi piazzai i videtta a cascitta i ll'elemosini!

SANTUZZA Chi facisti?

PALMA Eh! Mi mmucciai arreti a culonna 'nta chiesa e tinni l'occhi ritti ritti supra a cascittedda... comi nu cani i punta! Avi tri jonna (con la mano) chi fazzu sta vita! Non manciu e (sbadigliando) non dommu! Ora comi ora... motta sugnu!

SANTUZZA E cettu chi si motta! Ammenu avissi risuvvutu cacchicosa!

PALMA Nenti! Non si fici a vidiri! (pausa) Cettu .. chi fissa.. non mi fici! Si .. cacchi du voti i 'mpinnicchiai l'occhi... a palpibredda mi calava... a stanchizza si faca sentiri... e mi fici frigari du sonnu! Per .. sugnu sicura... chi non vinni! A cascittedda... vacanti ! China china i vacantaria !

SANTUZZA Pamma... ma tu non pensi chi non fissa... e chi magari ti vitti e si n'annau senza fari nuddu depositu mi non si fa 'ffirrari?

PAMMA Cettu.. po' essiri! Tuttu po' essiri! (pausa) Cettu... j ci ava spiratu chi vina!

SANTUZZA E si vina chi facivi? U facivi 'ttaccari?

PALMA Quannu mai! Ma ti pari che ci luvava a possibilit e povireddi mi si ddubbinu nu picca? Tantu .. i proprietari di soddi... i ricchi insomma.. chi si n'anna fari? N'hannu cuss tanti! Na picca i cchi na picca i menu.. mancu si nn'accogginu! Senti a mia!

SANTUZZA E ti pari chi sbagghi?!

PALMA Ah... e n'avi famigghi chi hannu bisognu! Ci nn' poi una... in patticolari.. chi l'aju sempri 'nta testa e 'nto cori! Vadda.... ava pinsatu chi si l'anima pia ni faca n'autru regalu... avissi statu tuttu pi idda!

SANTUZZA Picch.. mischineddi... chi hannu?

PALMA Ah... sunnu 10 figghi e u patri .. comi si dici... ah... sudatu!

SANTUZZA Chi voli diri... sudatu? Ora picch suda e magari feti... avi bisognu? Allura n'avi di famigghi bisognosi!

PALMA Chi capisti?! Comi si dici...comi u chiaminu pi c'amora... chiddu chi peddi u travagghiu?

SANTUZZA Ah.. esodatu!

PALMA Eh... chistu ddocu.. brava!

SANTUZZA Eh.. cu pratica cu zoppu.. all'annu zuppa! Praticannu cu me maritu.. chiddu eruditu.. cacchi cosa 'nzignu! Nu mossu i cuda... prima o poi... mi crisci!

PALMA Comunqui.. non sulu chistu u problema!

SANTUZZA Ah no?!

PALMA Nooo! Bonu era! (pausa, poi addolorata) A mugghieri per esempiu... poviredda... ci vinni... nu pippitus!

SANTUZZA Nu chi?

PALMA Nu pippitus... nu pippitus... chiddu chi veni 'nta testa!

SANTUZZA Ictus Pamma... ictus!

PALMA E chi voi... j non annai a scola.. tu l'hai intra .. a scola!

SANTUZZA (ironica) Chi scola!

PALMA (sempre addolorata) Poi... u figghiu ranni... cori i so matri... ristau obbu e sciancatu dopu n'incidenti stradali!

SANTUZZA Puru!

PALMA Eh! Dopu... a figghia picciridda... gioicedda... nascu cu nu brazzittu cchi cuttu! (imita)

SANTUZZA Megghiu mi sentu!

PALMA E pi uttimu... unu di figghi minzani... avi l'asma cronica! L'affannu avi.. jonnu e notti!

SANTUZZA Va beni... ma cu tutti sti guai... ora si pigghinu tutti a pinsioni d'invalidit e sunnu cchi ricchi i nui autri! Unu bonu non c'! Vidi quanti pinsioni si mmucchinu!

PALMA Quannu mai! Ci sbagghiaru tutti i documenti e ci dissiru chi non ci nni tocca! E non ci su santi chi ponnu risovviri sta situazioni!

SANTUZZA Maria... ma na litana di scutri sunnu!

PALMA Veru ... poviri sbinturati! (pausa) E j pi chistu l'haju sempri 'nto me cori e 'nte me preghieri! E pregu chi l'anima pia tonna... cos dda cosicedda chi lassa ci putemu dari a iddi! Prega .. prega puru tu... chi in dui fa cchi effettu!

SANTUZZA Non mancher! (pausa, riflette) Cettu per... chi ora.. cchi pericolosu pi st'anima pia fari stu sevviziu! Tu ci stai i guaddia... u parrinu gira pi pigghiari infommazioni.... u poliziottu fa (ironica) u segugiu!

PALMA Ragiuni hai! Speriamu beni allura! (pausa; poi guarda l'orologio) Matri... taddu si fici! A st'ura a patri Prospiru ci pigghiau a fami! Quantu vaju e ci priparu cacchi cosa!

SANTUZZA Vai allura! Non mi .. oltri a non sentiri.. non ci vidi cchi da fami!

PALMA P'amuri i Diu! Ci manchira sulu chistu! Suddu e puru obbu!

SANTUZZA (si alzano) Ti ccumpagnu.. annamu!

PALMA Si...si...annamu... annamu!

(mentre le donne escono, Giugi si nasconde, poi entra in scena, molto lentamente )

GIUGIU' (al centro della scena, affranto) Non sugnu suddu! Non pozzu fari finta i nenti! (allora rif il rito, ma stavolta non in forma ridicola ma seria: passandosi la mano destra davanti la faccia e soffiando) Uno... via! (e passandosi la sinistra, sempre soffiando) Dui... fora! (e poi mettendosi entrambe le mani davanti la faccia e poi, dopo qualche secondo si scuote tutto, e poi riapre le mani) Tre.. intra! (va al baule, ne estrae solo il mantello, lo indossa ed esce dalla solita porta)

(nel frattempo entra Liboria con un libro in mano)

LIBORIA (si siede sul divanetto) Oh! Vediamo se posso avere un po' di tranquillit per studiare! Perch studiare .. in questa casa.. con mio fratello.. un'impresa! (apre il libro e comincia a ripetere sottovoce, passa poco tempo ed entra in scena Albert)

ALBERT (con una radio in mano, e mettendosi proprio davanti Liboria, posa la radio a terra, la accende e comincia a ballare, magari in modo ridicolo: utilizzare una musica tipo Gangnam style o comunque il tormentone del momento. )

LIBORIA (comincia ad innervosirsi, si alza e bussa sulla spalla del fratello per attirare la sua attenzione, lui la guarda ancora ballando, lei le mostra il libro, nel senso che stava studiando, lui fa finta di niente e continua imperterrito. Liboria allora va a spegnere la radio. Albert si infastidisce e va a riaccenderla e riprender a ballare. La scena dell'accensione e dello spegnimento si ripeter pi volte, sempre pi veloce, con loro due sempre pi nervosi; fino a che Liboria, furibonda, spegnendo la radio , la prende e la butta nel cestino).

ALBERT (cominciando a piagnucolare) A me radiuuu!!! Ahhhhh!! Uffa!!! (arrabbiato allora, prende il libro della sorella, e lo butta nel cestino) Oh!

LIBORIA (infuriata) La tua radio? Il mio nuovo libro di botanica!!!! (dire la parola magari esagerando, per far intendere altro)

ALBERT (travisando, rimane di sale e a bocca aperta per un po' guardando incredulo alternativamente Liboria e il pubblico, poi uscendo verso la solita porta) Mamm... Liboria dissi n'autra malaparola!

LIBORIA (incredula anche lei) Ma che stai dicendo? Quale malaparola! Sei fissato con le maleparole! E poi... che hai capito? Questa ha solo una t! Pap .. dove sei... difendimi tu! (gli va dietro ed esce)

(usciti Albert e Liboria, Giugi rientra dalla porta della casa disabitata, posa il

mantello e rimette in ordine, rif il solito rito contrario, scuotendosi tutto, ritornando

Giugi2; intanto si sente del trambusto dietro le quinte; Giugi ascolter stranito)

SANTUZZA (ancora fuori scena) Signuruzza... chi fu? Chi succidu?

CUNEGONDA (sempre fuori scena) Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA (ancora fuori) Maria.. si senti mali! Fora.. niscemu fora... pigghiassi aria! (entra in scena, tenendo Cunegonda, in procinto di svenire, con il dorso della mano appoggiato alla fronte e gli occhi chiusi e senza nessun gioiello, vedendo Giugi) A cu vaddi tu? Jutimi (affaticata) chi chista pisa!

GIUGIU' (2) E puru bbuccata ... comi a torri.. i Pisa! Ihihih!

CUNEGONDA (apre un occhio, e per pochi secondi smette di lamentarsi e lo guarda con sguardo offeso e snob, poi richiude l'occhio e riprende a lagnarsi) Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA ( e l'accompagna al divanetto, aiutata da Giugi, con non poca fatica, visto che continua ad accennare svenimenti, e cominciano a soffiarla) Si senti megghiu ora?

CUNEGONDA (continua a ripetere) Oh mio Dio... mio Dio! Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA (fra s) No... non si senti megghiu! (poi a Cunegonda) Chi dici... ci pottu nu biccheri d'acqua? (chiama Liboria) Liboria!! Potta nu biccheri d'acqua!

CUNEGONDA (continua a ripetere) Oh mio Dio... mio Dio! Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA Signuruzza... chistu u capemmu! Annassi avanti! Chi fu?

GIUGIU' (2) (imita Cunegonda) Mio Dio... mio Dio! U latti di drinocchia ni sta facennu calari! (cambio in (1)) Villano! La signora soffre e tu ti esprimi in questo modo?

CUNEGONDA (apre un occhio, e per pochi secondi smette di lamentarsi e approva con pi cenni di testa quello che ha detto Giugi1, poi richiude l'occhio e riprende a lagnarsi) Oh mio Dio... mio Dio!

GIUGIU' (cambio(2)sbuffando per l'ennesimo Mio Dio ) J mi spremu comi vogghiu... 'nta me casa! Idda...soffriri 'nta... so... casa .. no? (cambio (1), facendo il baciamano a Cunegonda che ha aperto il solito occhio) La prego di scusare il mio alter ego... mia cara Sissi!

CUNEGONDA (sempre con fare lamentoso) Cunegonda prego!

SANTUZZA Sempri spissata chista! Puru mentri soffri! (spostando Giugi) E tu .. leviti i ddocu... finiscila i fari u cascamottu... si no ti fazzu soffriri puru a tia!

CUNEGONDA (ripete ancora) Oh mio Dio... mio Dio!

SANTUZZA (innervosendosi) Aaaahhhh! Basta! U signuri a sintu! In linia ... parrassi!

(entra Liboria con l'acqua, insieme ad Albert)

LIBORIA Ecco l'acqua!

CUNEGONDA (beve, ma poi rimane sempre afflitta sul divanetto)

GIUGIU' (2) Si dici n'autra vota mio Diu... ci dugnu nu cauci e a spidisciu direttamenti unni Diu... cus ci cunta i prisenza!

ALBERT E j ti dugnu na mani... anzi .. nu pedi... cos arriva cchi viatu! Ihihihih!

LIBORIA (d uno schiaffetto sul braccio ad Albert e al solito lui dice ahi e poi si massaggia e poi si fanno le linguacce)

GIUGIU' (cambio in 1) Cafone! (e da pure lui un colpo ad Albert, che rimane di nuovo male dicendo: Oh!)

SANTUZZA Finitila vui dui.. vui tri.. vui quattru.. insomma vui quantu siti! (poi a Cunegonda) Si sta ripigghiannu? Avanti.. ni cuntassi na bona vota sta storia!

CUNEGONDA (si riprende un po', ma sempre piagnucolando) Qualcuno entrato... in casa mia... e ha rubato tutte le mie gioie!! (piange a dirotto)

SANTUZZA E chi sunnu tutte le sue... gioie? (poi la guarda meglio) Aaahh! Ci rubbaru i gioielli! Ma j u dica chi oggi non era parata comi a sant'Aghita!

CUNEGONDA Tutti .. tutti! Non ho pi niente (riprende a piangere)

GIUGIU' (si scuote tutto, cambio in 3 e lateralmente, sornione ) Interessante molto interessante!

ALBERT (che al solito lo segue, poi ripete) Interessanti assai! (Liboria lo guarda di traverso, e lui le risponde con uno sguardo come per dire: Che vuoi?)

CUNEGONDA (lo guarda perplessa e con il broncio) Trovate.. interessante... che io... abbia.. subto (ricominciando a piangere a dirotto, magari soffiandosi rumorosamente il naso, gesto al quale restano tutti straniti)..

SANTUZZA (colpita dal rumore) Ci finu a snobbara!

CUNEGONDA (riprende) Che sia stata vittima... di .. un furto? Aaaaaahhh!!!

GIUGIU' (3) (piano, ancora di lato) Non immagina quanto!

ALBERT (cerca di ripetere la frase, ma incrocia lo sguardo minaccioso di Liboria e si sta zitto, facendo il gesto di tenere la bocca chiusa, ubbidendole)

CUNEGONDA (riprendendosi un po') Tutti i ricordi dei miei antenati! Valevano . (ricominciando a piangere a dirotto).. una fortuna!!!

GIUGIU' (3) Interessante molto interessante!

ALBERT (cerca di ripetere la frase, ma incrocia di nuovo lo sguardo minaccioso di Liboria e si sta zitto, facendo il gesto di tenere la bocca chiusa, ubbidendole, per facendo un gesto come per dire: Uffa!)

SANTUZZA A pinsari chi cacchidunu vinni a rubari 'nta nostra strada... mi fa veniri u friddu!

GIUGIU' (cambio in 2) Picch... ti scanti chi u latru venni cc unni nui? E chi nn'ava pigghiari? Nui .. santi parati... ihh.. non n'avemu! Supa a vara .. putemu mettiri .. (rivolto ad Albert) .. sulu a to matri.... tantu.. santa puru idda ... ma senza paramenti! Comi si dici... sparata !Ihihih!

ALBERT (contento che finalmente pu parlare) Veru .. pap!!!

LIBORIA (ma Liboria lo guarda male) Non sei altro che una testa di...

ALBERT (la interrompe)... Ihh... mamm... Liboria stava dicennu na malaparola!

LIBORIA Ma quale malaparola... mentecatto! Di rapa... di rapa stavo dicendo!(e gli da una botta col solito seguito)

GIUGIU' (cambio in 1, da una botta ad Albert, che fa una faccia come per dire: Oh! Ancora?!)

SANTUZZA Scunchiuduti! Comunqui piddaveru unn chi mi sparu.. cu vui autri.. aju mi mi divettu .. ehhh! (poi a Cunegonda) Ma... annau a polizia a fari a denuncia?

CUNEGONDA Se ne sta occupando mio marito! (ripiangendo) Che bel regalo di benvenuto ci hanno fatto!

SANTUZZA In effetti!

GIUGIU' (2) Non vu ficinu a vui .. u regalu... su ficinu iddi... chi so gioielli! E chi regalu! Ihihih!

ALBERT Veru .. pap!!! (ancora una volta Liboria lo guarda male, ma lui le fa la linguaccia e di nuovo cambio di Giugi in 1 che da anche lui una botta e Albert dice: Uffa!)

EZECHIELE (entra senza suonare nessun campanello; arrivato sulla porta si ferma un attimo) Sissi... mia adorata!

CUNEGONDA (riprendendosi) Ezzi... mio adorato!

EZECHIELE Non angustiarti pi... mia diletta! Ho risolto tutto!

CUNEGONDA Ezzi... mio amato.. io lo so che posso contare sempre su di te!

SANTUZZA (al marito) Avivi ragiuni tu... fannu cadiri u latti .. tutti e dui! E non sulu di drinocchia!!

EZECHIELE Beneamata... ho sporto denuncia alla polizia... e sono andato all'assicurazione... guarda... ci hanno gi rimborsato... ecco qui l'assegno! (estrae dal taschino un assegno e lo sventola in aria come un trofeo)

SANTUZZA Oh... comi si vidi chi non era italiana st'assicurazioni! N'autra picca ci davinu i soddi puru prima du furtu! Sti svizzeri! Puntuali.. e puru in anticipu! Ma videmu i quant'.. st'assegnu? (poi cercano di sbirciare tutti per vedere l'importo dell'assegno)

CUNEGONDA (lo afferra velocemente e cerca di non farlo vedere; poi lo guarda di nascosto e poi per ritorna a piagnucolare) Si.. per... rivoglio i miei gioielli!

SANTUZZA Ehhh! Attrova unni annaru a finiri a st'ura.. i so gioielli!

(rientrano in scena P.Prospero con Palma)

P.PROSPERO (fermo sulla porta con un sorriso smagliante) Dio sia lodato fratelli!

TUTTI Sempre sia lodato!

SANTUZZA Sta lodi .. patri parricu.. avi nu scopu ben precisu pi casu? A vidu troppu... cuntentu!

PALMA (anche lei visibilmente molto contenta, fa cenno di si con la testa)

P.PROSPERO No..no... non mi lamento .. mia cara! Non ho proprio niente da lamentarmi... anzi!

SANTUZZA (piano) Mah... j ogni vota mu scoddu chi chistu avi bisognu di ll'arghini, l'ogghini e a missa cantata pi sentiri e capiri i paroli!

P.PROSPERO Oggi... fratelli miei... sono proprio lieto e ... infatti... nuntio vobis gaudium magnum... (pausa ad effetto)

SANTUZZA (piano e agli altri) Eh? Chi ficinu n'autru Papa? Dui non bastavinu?

P.PROSPERO Habemus miraculum!

SANTUZZA (piano) Ah menu mali! Picch tri Papi erinu veramenti assai![1]

PALMA (felice) Miraculu... miraculu! Si..si! I me preghieri foru!

GIUGIU' (3) (ritornato di lato e dopo essersi scosso, di nuovo sornione) Interessante molto interessante!

ALBERT (che voleva seguirlo, cambia idea e non lo fa pi, e fa un gesto come per dire: Ma chi me lo fa fare!)

CUNEGONDA (nel frattempo non pi afflitta, ma, curiosa, si riavuta)

SANTUZZA E chi fu.. chi fu... sintemu!

P.PROSPERO Certo figliola... esulteremo.. esulteremo tutti nell'udire il grande miracolo di cui siamo stati testimoni e destinatari!

PALMA Testimoni... testimoni... chi me occhi u vitti!

SANTUZZA Pi cui... Pamma... alla fini... u sgamasti?

PALMA Quannu mai! 'Nta ll'occhi ma fici! Nu minutu mi lluntanai... picch... si insomma... matri natura chiamava... ah! e fici puru i cussa!... e iddu... propriu 'nta ddu minutu... vutau i mani!

SANTUZZA E cettu... chi era fissa? (pausa) Ma tu nuddu vidisti prima mi ti nni vai.. o quannu ritunnasti?

PALMA Mancu n'anima pia!

SANTUZZA Fubbu assai chistu!

GIUGIU' (3) (se la ride di gusto di nascosto)

P.PROSPERO Giusto Palma! E' decisamente un'anima pia!

SANTUZZA Vah! Sintu giustu! Vutamu na seggia all'anchi all'aria!

P.PROSPERO Il nostro cuore misericordioso... oggi... ha superato se stesso!

GIUGIU' (3) (laterale, ancora sornione) Interessante molto interessante!

LIBORIA (che stava seguendo il discorso del prete, di sua iniziativa) Interessante molto interessante!

ALBERT (la guarda accigliato con le mani ai fianchi e le intima di fare silenzio, ma lei, a gesti, lo manda a quel paese, e lui ci rimane male)

P.PROSPERO (che travisa le parole di Liboria) Dici bene sorella... deve essere davvero benestante!

SANTUZZA Eh! Una giusta bastau.. avanzau.. e suvicchiau!

P.PROSPERO Non potrebbe assere altrimenti! Chi altri se no pu donare cotanti preziosi? (mette la mano in tasca e ne estrae un sacchetto, lo apre e ne esce un gioiello )

TUTTI (anche Giugi, in 2, , tranne Cunegonda ed Ezechiele, si erano avvicinati per vedere e alla visione del gioiello) Ooooohhhh!!!!

CUNEGONDA (invece urla, e mettendo la mano come prima col dorso sulla fronte) Oh .. mio Dio!! (e poi sviene)

EZECHIELE Sissi... tesoro mio!

TUTTI (che stavolta si erano girati per guardare Cunegonda) Oooohhh!

EZECHIELE (comincia a darle dei colpettini sul viso per farla rinvenire) Sissi... Sissi... svegliati gioia mia! (ma non rinviene)

GIUGIU' (2) Si ci nni dugna dui... beddi ssistati.. vidi comi si ruspigghia! (cambio in 1) Zoticone! (poi verso Cunegonda tenendole la mano, mentre Ezechiele e Santuzza lo guardano straniti) Sissi... la prego... si svegli!

CUNEGONDA (apre un occhio) Cunegonda prego!

SANTUZZA A spissataggini na lassa mai! (poi a Giugi visto che aveva preso la mano di Cunegonda) Giugi... posa l'ossu... (indicando Ezechiele)... chi du cani!

GIUGIU' (cambio in 2) Du cani? Du lupu...(ulula) Ezechieli no?! (riulula e ride; poi accorgendosi di tenere ancora la mano di Cunegonda, la getta schifato) Bleah... ma cu a voli chista!?!

SANTUZZA Eccu... diccillu o cumpari toi.. mi a finisci.. si no u fazzu sveniri j a iddu... cu piaciri!

P.PROSPERO Scusate... ma io non ho capito cosa successo!

CUNEGONDA (che si ripresa) Lo spiego io!

SANTUZZA Quasi quasi mu staju mmagginannu!

CUNEGONDA Padre... quei gioielli.. sono miei!

P.PROSPERO Cosa? Sono suoi? L'anima pia... dunque lei?

SANTUZZA Nooo... sintu giustu du voti 'nta cincu minuti? Chistu n'autru miraculu!

CUNEGONDA No.. non sono l'anima pia... sono solo la vittima! Quei gioielli mi sono stati sottratti!

P.PROSPERO Cosa? Sono stati accusati dei ratti? L'anima pia sarebbe... sarebbero dei ratti?

SANTUZZA In un cettu sensu... parenti su! Chistu appatteni o ramu da famigghia di topi d'appattamentu!

P.PROSPERO Cosa? Si sono visti dopo un avvertimento?

SANTUZZA Si comi no... mannaru nu fax... mi ci cecchinu u pemmessu! Scusasse signora... ci piacerebbe assai rubbare li so gioielli... se lei consente .. noi veniremmo a svaligiarla... non si preoccupasse.. non mettiamo in disoddine... noi bravi siamo.. facciamo piazza pulita!

P.PROSPERO ( annusa in giro) Una puzza inaudita? Io.. non la sento!

PALMA (indispettita, forte) Quali fetu Patri parricu.. nuddu fetu c'! (piano) Quantu ci spiegu sta storia si no .. di stu passu.. arruamu a dumani mattina! (forte) U fattu chi a signuruzza cc... (indica Cunegonda) .. ci arrubbaru i gioielli e poi ni misinu 'nta cascittedda di ll'elemosini!

CUNEGONDA E ora... visto che grazie a voi.. li ho ritrovati... li rivorrei indietro!

P.PROSPERO Non ho capito... rifarebbe il teatro? Ma allora tutta una finta?

CUNEGONDA (indignata) Ma quale finta? Qualcuno entrato sul serio in casa mia a rubarmi tutto!

PALMA (a Cunegonda) Non ci facissi casu! Videmu si ci rinesciu mi ci fazzu capiri j! (al prete, forte) Patri parricu sti gioelli su da signura e i rivoli arreti!! Ora.. chiudissi stu saccuddu... (lo aiuta a chiuderlo ma lui comincia a stringerlo pi forte) si mittissi u cori in paci... e ci ritunnassi! N'annau mali stavota! Miraculu a mit fu!

P.PROSPERO (stringendolo a s molto forte) E... e... e... i miei poverelli?

SANTUZZA Spettinu u prossimu giru! Prima o poi a stu surici ci pigghiravi di nou a fami... va a manciari a cacchi autra patti e fa muddichi 'nta cascittedda i ll'elomisini!

GIUGIU' (nel 3, si allontanato di nuovo dagli altri e, meditabondo, avanza una soluzione) L'assegno!

TUTTI (tutti lo guardano stupiti, poi guardandosi fra di loro, in coro) Gi.. l'assegno!

P.PROSPERO (a Palma) Bisogno? Qualcuno ha un bisogno?

PALMA Si l'haju j u bisognu! U bisognu mi mi leu stu pulici arreti a

ricchi chi dici sempri fissarii! (poi fa cenno al prete di far silenzio) Schhh.... mutu! Mi facissi scutari sta storia! (agli altri) Chi sta storia di st'assegnu?

CUNEGONDA (non contenta della soluzione e stringendoselo per nasconderlo incurante) Giusto! Quale... assegno?

GIUGIU' (ritornato vicino agli altri in 2) Chiddu chi ti stai mmucciannu 'nto pettu! Beddu... fittu fittu!

ALBERT 'Nto pettu... 'nto pettu! Ahahah! Fittu.. fittu!

GIUGIU' (cambio in 1 e Liboria in contemporanea danno una botta ad Albert, che li guarda stranito, poi fa la faccia piagnucolosa)

TUTTI (guardano tutti Cunegonda che nasconde l'assegno)

CUNEGONDA (insistendo nel nascondere l'assegno) Non capisco... a cosa... vi stiate riferendo!

EZECHIELE (che vuole dare una mano alla moglie) Non capisco neanch'io! (confermano a cenni del capo fra di loro, moglie e marito)

SANTUZZA Comi si dici... Diu i fa e poi l'accoppia! Non ti pigghiu si non ti n'assumigghiu! Mancia e scodda e duri di comprendoniu... tutti i dui! Fozza... nisciti o laggu st'assegnu chi ant'ura mancu i quant'era ni facistu a vidiri!

CUNEGONDA Ma chi ha parlato di assegno? Io... non ho nessun.. assegno!

SANTUZZA E chi allura... ddu fugghittu i catta.. jancu... rettangulari... chi so maritu svintuliava ant'ura? Nu ventagliu? Na bannera? Nu muscaloru?

CUNEGONDA (facendo la gnorri e sorridendo in segno di presa in giro) Non capisco proprio! Lei farnetica! Mio marito non sventolava proprio niente! (Ezechiele conferma con cenni del capo)

SANTUZZA E allura si cacciava i muschi .. veru?

CUNEGONDA Pu darsi! (Fa finta di cacciarsi una mosca con la mano)

SANTUZZA O ci ciusciava... ma fa rinveniri... vistu chi s'avia fattu veniri u stinchiti.. veru?

CUNEGONDA Pu darsi anche questo!

EZECHIELE No.. anzi.. proprio cos!

SANTUZZA E si.. sita sita!

PALMA (curiosa) Ma m'a vuliti cuntari bona sta storia? Non capisciu...

P.PROSPERO (la interrompe rimproverandola, avendo al solito suo preso fischi per fiaschi) Palma!!!! Il tuo... (in maniera discreta) bisogno... non qui... non certo buona creanza! Una signora non si comporta cos!

PALMA (abbattuta) Oh Santa Maria... ora pro nobissi! Chiddu che m' sentiri diri!! (al prete, molto forte) Patri parricu... cc non si parra di bisognu.. ma di . (scandisce) a-sse-gnu!

P.PROSPERO (interessato) Assegno? Quale assegno?

PALMA Eccu ora ci drizzaru u 'ntinniceddi! (Poi al prete, forte) Si vossia si sta mutu... nu spieghinu! Veru Santuzza?

GIUGIU' (2) Ci spiegu j.. chi sugnu brau!

ALBERT E puru j sugnu brau a spiegari .. e puru a cuntari i stori... ti jutu j pap!

GIUGIU' (cambio in1, a s stesso) Taci tu.. cosa vuoi spiegare tu? (Cambio in 2) Mutu tu... chi a tia non ti capisci nuddu! Parri aribu!

SANTUZZA E muti tutti i dui... chi sdirrupati cantuneri i muru tutti i dui! Cu pi na cosa.. e cu pi n'autra! (pausa, poi comincia) Quannu a signura... (indicando Cunegonda)

PALMA (la interrompe e al prete molto forte ripete) Quannu a signura... (indicando Cunegonda)

SANTUZZA ( guarda Palma stranita e un po' infastidita perch sta ripetendo, poi per continua) .. vinni cc...

PALMA (continua a interromperla per ripetere a voce molto alta a beneficio del prete) .. vinni cc...

SANTUZZA ( guarda Palma stranita e un po' infastidita perch sta ripetendo, poi per continua) .. ant'ura...

PALMA (continua a interromperla per ripetere a voce molto alta a beneficio del prete) .. ant'ura...

SANTUZZA (decisamente indispettita) Pamma finiscila cu l'ecu! A cuntu j a storia.. a buci fotti... cuntenta? cos ammenu a sintemu na vota! Non chi putemu ripetiri sempri pani... e pira e pira cu pani?!!

PALMA Comi v tu!

SANTUZZA (si schiarisce la voce quindi forte) Quannu a signura vinni cc ant'ura... si pilava chi ci aviinu frigatu i gioelli... poi so maritu vinni dicennu chi l'assicurazioni ci ava gi pagatu i danni e s'annava ciusciannu cu nu beddu assegnu! (e guarda torva Cunegonda ed Ezechiele, facendo il gesto di soffiarsi) I danni di chi poi... vistu chi ora.. si ritruvau a refuttiva!

GIUGIU' (1) In effetti... se l'assicurazione sapesse che i gioielli sono stati ritrovati.. potrebbe rivolere indietro l'assegno erogato! Se non peggio... potrebbe accusarvi di... truffa!

CUNEG/EZEC (turbati e preoccupati) Truffa???

P.PROSPERO Cosa? Una zuffa?

PALMA (al prete, forte) Quali zuffa! Truffa!

CUNEGONDA Da vittime a... colpevoli? Noi? Ma dico... siamo impazziti?

EZECHIELE (conferma le parole della moglie con cenni del capo) Noi colpevoli? Noi Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti e Cunegonda Sigismonda Sigfrida degli Airoldi?

SANTUZZA Pi l'amici Sissi! Ora pro nobis! Tutta a litana a completu!

EZECHIELE Dico.. noi? Assolutamente inconcepibile!!

SANTUZZA Colpevoli no! Per .. resta u problema... chi .. gioelli e assegnu... non ponnu stari... (unendo gli indici)... assemi!

CUNEGONDA Vorr dire che... (al prete) .. lei mi restituisce i gioielli ed io... restituisco l'assegno all'assicurazione!

EZECHIELE (il marito conferma) Giusto! Noi siamo gente perbene!

GIUGIU' (ch'era tornato laterale in 3, allarmato) No!

TUTTI (lo guardano sbigottiti)

PALMA (pure lei allarmata) E' veru! E' veru! No... no... non si po'! Quali restituiri l'assegnu! E i povireddi? Ni scuddamu giustu giustu i povireddi? I sta manera.. restinu.. cu na manu davanti... e una darreti! (al prete, forte) Ci dicissi lei.. chi i povireddi hannu tantu bisognu!

P.PROSPERO Sicuro! (e si nasconde addosso il sacchetto coi gioielli)

CUNEGONDA (vedendo il prete nascondere il sacchetto, nasconde ancora meglio il suo assegno)

SANTUZZA Vadda chi su beddi sti dui! (pausa, riflette) Ma... facemu na cosa! (a Cunegonda, ma forte in modo che possa capire pure il prete) Patri parricu ci restituisci i so gioelli... e lei... ci dugna l'assegnu a Patri parricu! Cos... i povireddi su cuntenti... e l'assicurazioni non sapi nenti! Puru a rima fici! Nui intantu.. (a gesti: bocca cucita!)!

TUTTI Si... si! (tranne ovviamente Cunegonda ed Ezechiele, fanno lo stesso gesto)

P.PROSPERO Mi piace... mi piace! Anche se in effetti non .. molto onesto.. comunque.. mi piace! L'importante .. sono i poverelli! (sorride)

LIBORIA Giusto! Come disse Machiavelli... il fine giustifica i mezzi! (tutti, tranne, ovvio, Cunegonda ed Ezechiele, annuiscono)

CUNEGONDA (non tanto convinta) Ma non so!

SANTUZZA Ah... ma allura lei voli.. a butti china e a mugghieri 'mbriaca! A ddu pennuli a racina.. una janca e una nira! Eeehh! I cacchi latu s'ava 'mpenniri... o i gioelli e nenti assegnu o... truffa! Chi pensa? Si scegli a nostra soluzioni... cettu .. chi patri parricu... anchi si c' piccatucciu... chiudi n'occhiu e l'assolvi! L'assicurazioni... a maggior ragioni chi svizzera... occhi... non ni chiudi!

GIUGIU' (2) (si guarda in faccia con Albert e insieme) Truffa... truffa... truffa! (Ovviamente Liboria far al solito, botta al fratello e poi scambio di linguacce e poi cambio in Giugi 1 che anche lui dar la solita botta ad Albert, che stavolta mander tutti a quel paese)

CUNEGONDA (si alza di scatto) Va bene...va bene... come dite voi! (va dal prete, e poi si contorce tutta per estrarre l'assegno da dove l'aveva nascosto, una volta uscito si sistema)

P.PROSPERO (allora anche lui cerca di prendere il sacchetto nascosto e si contorce tutto)

SANTUZZA Boni vi ll'aviu mmucciati.. ah! (pausa) Fozza... procediamo allo .. scambio!

(sia Cunegonda che P.Prospero per allungano abbondantemente la mano per

prendere, ma tengono stretti a s l'una l'assegno, l'altro i gioielli)

SANTUZZA Bravi.. bravi... nu brazzu cuttu e unu longu! (imita, poi va dietro il prete e Cunegonda) Fozza ripruvati! Scambiu... secunnu raundi!

GIUGIU' (2)(insieme ad Albert) Scambiu... scambiu... scambiu! (Liboria cerca di colpire al solito Albert, ma lui si scansa e pure dalla solita botta dopo il cambio in Giugi1 ed esulta)

(Cunegonda e il prete tengono sempre la mano vuota tesa, e allungano di un

pochino, ma a fatica, l'altra, ma non riescono a fare lo scambio e ritirano di nuovo

il braccio)

GIUGIU' (2) (insieme ad Albert, quando hanno ritirato il braccio) Scam.... Buuuuhhhh!

SANTUZZA Maria .. chi su sti dui! Non piddemu tempu... tezzu raundi!

(stessa scena, Giugi ed Albert ripetono scambio, e Cunegonda e il prete stavolta

allungano anche il braccio incriminato, afferrano rispettivamente i gioielli e

l'assegno, tirano, ma nessuno dei due molla)

SANTUZZA (scocciata) E basta! (afferra dalle loro mani i gioielli e l'assegno e li d a chi di competenza, ma prima di dare l'assegno fa in tempo a dare un'occhiata all'importo e fa una faccia sbalordita. Cunegonda e il prete nascondono ognuno il suo tesoro) Oh.. ma quannu dissi ch'erinu na futtuna... ava ragiuni a signura! Autru chi assegnu... assignuni !

PALMA Veru dici? Sugnu cuntenta! I povireddi s'arricriinu ora!

SANTUZZA S'arricriinu? Cancinu di cos .. (girando la mano).. a cos! (poi al prete) Patri parricu... puru j sugnu poviredda! Ddu muddicheddi non mi dugna puru a mia?

P.PROSPERO Cosa dici? Regna un'epidemia?

SANTUZZA Va beni va.. mi mettu cu iddu j!

(si risente una sirena della polizia e di nuovo una frenata)

SANTUZZA (prima che entri la polizia) Oh... figghioli! N'autra vota a polizia c'! Muti... e pinsati e povireddi! (poi fa il gesto della bocca cucita)

TUTTI (ripetono il gesto tutti)

SANTUZZA E speriamu chi non ddu camurra i l'autru jonnu!

(entrano l'ispettore e l'agente)

ISPETTORE Fermi tutti.. polizia... e mani in alto!

SANTUZZA Oh mali pi mia! N'autra vota cc ! Fozza.. facemu i belli statuini e jazzamu i mani! Facemulu cuntentu! E poi no facemu siddiari.. si no cumincia mi si smovi e nnaca tuttu! E ni fa pattiri u gigghiu!

(tutti alzano le mani, tranne P.Prospero che non sente, ma poi Palma gliele fa alzare.

D'ora in poi P.Prospero non sentendo, chieder a gesti a Palma cosa dicono, e lei gli

risponder, sempre a gesti: Niente, stia tranquillo!

Tutti zitti, l'ispettore, pistola puntata girer fra loro, come al solito l'agente far ok

dopo che l'ispettore con lo sguardo avr chiesto la sua approvazione)

AGENTE (a tutti) Mi raccumannu... facitilu siddiari.. e non ci voli autru!

SANTUZZA No.. quannu mai! Nui anciuleddi semu! Unn chi ni spuntinu puru l'ali!

AGENTE Si... si.. sputtiti... sputtiti! Tantu chiddu chi passa i guai... sugnu j!

ISPETTORE (arrivato davanti a Giugi, con tono finto duro) Io... l'avevo detto... quant' vero che mi chiamo Pietro io... ritorno sempre indietro!

GIUGIU' (2) (sempre mani in alto) Era megghiu chi si chiamava Lul... cos non tunnava cchi!

ALBERT (anche lui mani in alto) Veru .. pap! Non tunnava cchi... non tunnava cchi! (ridono)

GIUGIU' (cambio in 1) Zitto! Il riso abbonda sulla bocca degli stolti! (Cambio in 2) Ricodditi chi a me bucca... a stissa da toi... pi cui.. si stottu puru tu! Ahah! E ti frigai! (Ride insieme ad Albert e rivolgendosi a lui) U frigai... u frigai! (si fanno cenni d'intesa o si battono il cinque)

ISPETTORE (guardandoli sempre come se fossero dei pazzi, comincia ad innervosirsi, accennando lievemente il tic) Silenzio!

(Giugi e Albert smettono di ridere; pausa in cui l'ispettore osserva tutti e l'agente fa

la faccia sconsolata come per dire: non c' niente da fare!)

AGENTE Ispett... mi raccumannu... oramai avrissi essiri priparatu! (d'ora in poi l'agente si comporta come un secondo in un incontro di pugilato che cerca di consigliare il pugile al termine di ogni round)

ISPETTORE Forse! (poi sempre con lo stesso tono, a pause) Bene ristabilito l'ordine... ora procediamo con l'esposizione dei fatti! (chiede approvazione all'agente, che conferma) Noi... sappiamo... per certo... che.. il nostro delinquente...

SANTUZZA (aggiunge)... pu!

ISPETTORE Silenzio! Nessuno deve interrompermi o tanto meno aggiungere alcunch! (lieve attacco di tic, poi solita approvazione all'agente che fa gesto di ok, poi forte) Dicevamo... il nostro delinquente.. (guardando Santuzza) e basta... ha compiuto.... un altro... misfatto!

P.PROSPERO (considerando che l'ispettore ha parlato forte, una mano in alto e una all'orecchio, lo corregge) Miracolo.. vorr dire!

ISPETTORE (piazzandosi davanti al prete, sottolinea) Mi-sfa-tto!

SANTUZZA U sceccu? Du culu trasi! (riferendosi all'ispettore) Comi dici iddu!Cuntentu iddu.. cuntenti tutti!

P.PROSPERO Sfratto... ispettore?.. io abito in canonica... nessuno mi sfratta!

SANTUZZA E beatu iddu!

ISPETTORE (innervositosi) Silenzioooo!!! Bocca cucita! Tutti! Devo parlare solo io che sono... la le-gge!

TUTTI (ancora mani in alto, si zittiscono e fanno di nuovo gesto: bocca cucita!)

AGENTE (all'ispettore) Respirassi... respirassi... ohm!... non c' nenti i 'ncazzari! Lei a liggi e iddi no! Le da patti da ragiuni e iddi no! Va beni?

ISPETTORE Si.. si... io sono la legge... io ho ragione... ohm! (respira, poi, pi calmo, gira ancora fra loro, poi davanti Santuzza)

SANTUZZA (che cerca di attirare l'attenzione dell'ispettore mugugnando a bocca chiusa, perch vorrebbe dire qualcosa)

ISPETTORE (la guarda perplesso) Cosa c'? (innervosito) Cos'ha da mugugnare?

SANTUZZA (mugugna ancora)

ISPETTORE Ma insomma! Perch tiene sta bocca chiusa?

SANTUZZA (mugugna ancora e fa gesti come per dire: stato lei!)

ISPETTORE Non la capisco.. cosa vuole? Parli!

SANTUZZA (mugugna ancora come per dire: ne sicuro?)

ISPETTORE (nervoso e tic in aumento) Ma la smetta di mugugnare... di bofonchiare... non la sopporto pi... e parli! Che diamine! La apra questa bocca!

SANTUZZA (apre le bocca come se si fosse scollata le labbra) J a apru... ma lei per dissi mi facemu silenziu e mi tinemu a bucca cuciuta!! E j.. ubbidienti fui! (poi fra s) Prima dici na cosa.. poi ni dici n'autra! Na vota da testa... na vota di pedi.. chistu!

ISPETTORE (nervoso cammina avanti indietro in pieno attacco tic) Qui mi si travisa.. mi si equivoca! Mi si prende in giro! Si.. si.. mi si prende in giro! Questi non fanno altro che prendermi in giro! Come l'altra volta! (pausa, cercando di calmarsi, invitato a farlo dall'agente a gesti) Calma Pietro... calma! Ohm! Ohm! (pausa, poi leggermente pi calmo) Va bene! Voglio essere disponibile e generoso.. allora...... sentiamo... qual il problema?

SANTUZZA Haju di diri na cosa impottanti!

ISPETTORE (illuminatosi, ferma i tic) Vuole confessare?

SANTUZZA Ohh! Quali cunfissari! J non haju nenti i cunfissari! (pausa) E poi si m'avia cunfissari.. parrava cu parrinu.. no cu lei!

ISPETTORE (sconcertato) Qui si sta solo facendo beffe della legge! (nervoso, va dall'agente e comincia a rosicchiarsi le unghie, e tic vari, poi) Italo? Che faccio? Che faccio? Che faccio?

AGENTE Nenti Ispettori... c'ava fari? Pigghiassi ciatu e annassi avanti! Calma.. e continuassi u discussu! Calma.. e continuassi u discussu! Calma e sangu friddu! Calma e sangu friddu!

ISPETTORE (ma stavolta l'invito dell'agente non funziona, cominciando a piagnucolare come un bambino che fa i capricci) Nooo! Mi prendono in giro e mi trattano male! Mi confondono! Non lo vedi? (gli viene un'idea) Continua tu!

AGENTE J? Ma ispett.. compitu soi !

ISPETTORE (come un bambino) E dai... fallo tu!

AGENTE Ispettori.. non facissi cos! A paghinu pi stu compitu!

ISPETTORE (sempre come un bambino) Ma io non lo voglio questo compito! (gli viene un'altra idea) Te lo regalo! Ora tuo! (lo spinge da dietro) Vai.. vai! Tu fai l'ispettore.. io l'agente! Cos mi calmo.. e tutti siamo felici! (poi fra s, strofinandosi le mani) Sono libero! Ah!

AGENTE (preoccupato, si schiarisce la voce e cerca di utilizzare un tono serio e duro ma appena apre bocca)

SANTUZZA (lo interrompe) Asp! Pozzu parrari cu lei? J a cosa impottanti ancora non l' dittu!

AGENTE (accondiscende) Dica!

SANTUZZA Prima mi pigghia lei a parola... ama risovviri na cosa!

AGENTE Cosa?

SANTUZZA No vidi? I brazza... ni ciuncheru! I putemu calari o ama fari i fulinii i sta manera? Chi fa.. agentispettori... consenti?

AGENTE (esterrefatto, dopo l'approvazione dell'ispettore che finalmente calmo, perch non li deve affrontare lui) Consento... consento!

TUTTI (abbassano le mani facendo) Ahhh!

AGENTE (pausa, compenetratosi) Allora... procediamo... sappiamo inoltre ... che stato... ritrovato...... un sacchetto! (chiede l'approvazione dell'Ispettore)

ISPETTORE Bravissimo! Eccezionale! Perfetto! Continua!

AGENTE (squadrando tutti e in particolare Cunegonda) Conteneva... forse... i gioielli della signora di cui il marito ha denunciato il furto? (e poi si volta verso Palma) Eh?

PALMA Quali saccuddu? Nenti sacciu j!

AGENTE (girandosi verso il Prete, come per convincerlo a parlare) Eh?

P.PROSPERO (sempre con la mano a conca, non avendo sentito, fa anche lui) Eh?

AGENTE (girandosi allora verso tutti, per convincere a parlare qualcuno) Eh?

TUTTI (messisi tutti con la mano a conca come il prete) Eh?

AGENTE (va dall'Ispettore) Ma chi fannu? Pigghinu pu culu?

ISPETTORE (ripiagnucolando) Lo vedi? Avevo ragione io!

AGENTE Ispettori.. sapi chi ci dicu? Ritonnu a fari l'agenti!

ISPETTORE No..no..no! Ti ordino di fare l'Ispettore! Avanti.. march! (lo spinge)

AGENTE (fra s) Ma chi mi mmattu stajunnata! (poi riprende) Allora... dicevamo di un sacchetto ritrovato nella cassetta delle elemosine! Abbiamo proprio ragione di credere che contenesse i famosi gioielli! E' cos?

PALMA Vaddassi chi si sta sbagghiannu... signor agentispettori! Nui non truvammu nuddu saccuddu!

TUTTI No.. no!

AGENTE Fozza.. finitila cu stu tiatru! Avemu i provi!

PALMA Quali provi? Chi sta dicennu?

ISPETTORE (che se la gode nello stare in secondo piano, dopo l'approvazione suggerisce) La telecamera!

AGENTE (all'ispettore) Giustu! (poi agli altri) Abbiamo installato una telecamera vicino la cassetta delle elemosine che riprendeva giorno e notte!

PALMA Ah si? Ma j nenti vitti! (pausa) Ah... si u sapa... non faca a babba chi stesi tri jonna e tri notti ittata dda... senza manciari e senza dommiri! A cu ci fici? A chi mi giuau?

SANTUZZA Dieta! Ti giuau pi dieta.. Pamma!

PALMA Quali dieta? Mancu nu grammu scalai! (pausa) U putiinu diri prima per!

SANTUZZA Cettu per tu.. tri jonna e tri notti.. chi vidisti?

PALMA Ma pottinu fari 'nta ll'occhi puru iddi matri natura chiamau parecchi voti! Picch.. non manciai.. ma l'acqua ma puttai! Mica ava moriri! Babba si... ma non fissa!

AGENTE (davanti a Palma) Quindi abbiamo visto... e non provi a mentire... che tiravate fuori un sacchetto!

PALMA (facendo finta di riflettere) Ah.. chiddu! Ddu saccuddu!

AGENTE Quello che conteneva i gioielli!

PALMA Quannu mai! (per trovare una scusa) Caramelli c'erinu! Cacchi picciriddu si potti passari u tempu!

AGENTE Caramelle? E ora dove sono? Dimostratemelo!

PALMA E mi dispiaci... ni manciammu! Boni erinu!

TUTTI (fanno il gesto come per dire: erano buone!)

AGENTE (sconcertato va dall'ispettore) Ispett? Chisti... cugghiuniinu!

(L'agente e l'ispettore danno un'occhiata a tutti che fanno finta di niente: chi

fischietta, chi si guarda le unghie, chi guarda in aria, chi striscia il piede a terra e

altro del genere, in ogni caso Giugi e Albert fanno la stessa cosa, tipo che giocano

a forbice, sasso, carta)

ISPETTORE Concordo!

AGENTE E allura.. u sapi chi ci dicu? J non vogghiu sapiri nenti! (Spingendo l'ispettore) Lei si facissi l'ispettori .. j.. suggerisciu!

ISPETTORE (piagnucolando) No.. no.. l'ispettore no! M'innervosisco!

AGENTE E pacenza! E si ricuddassi chi si non risovvi stu casu... poi... piddavera fa l'agenti!

ISPETTORE (ritorna serio) Italo... hai ragione! Mi tocca! (si sistema, si concentra) Smettetela di fare i finti tonti! Abbiamo le riprese della telecamera!

PALMA E allura chi vuliti i nui? Annati a arrestari u latru! Picch.. vistu chi aviti i ripresi .. (curiosa) u sapiti cu u latru.. no?

ISPETTORE (abbassando il tono, vergognandosi e tossicchiando) Veramente.. no!

PALMA No??!! E comu mai?

ISPETTORE (sempre piano) La telecamera... nel momento fatidico... si guastata!

TUTTI (Santuzza, Palma, Giugi e Albert in coro, ironici) Chi piccatu! (gli altri confermano a gesti)

PALMA Ma chi telecamera era?

AGENTE Roba cinisa! U bagget era scassu!

TUTTI (Santuzza, Palma, Giugi e Albert in coro, ironici) Uh! Chi guaiu!(gli altri confermano a gesti)

ISPETTORE (guarda con gli occhi storti l'agente e riprende col tic) Cosa hai fatto? L'hai presa... su una... (sdegnato) bancarella?

AGENTE Ispett... c' crisi!

ISPETTORE (piagnucolando come un bambino e con notevoli tic) La mia indagine... la mia indagine.... messa a repentaglio da... un ammasso di... ferraglia! (l'agente lo consola) Non cercare di rabbonirmi tu... che anche colpa tua! (si immagina la scena, si mette sull'attenti e fa finta che ha il Questore davanti, ancora tic, una specie di sdoppiamento anche lui) (Q) Ispettore De Pretis... (I) Si.. signor Questore? (Q) Io la degrado al ruolo di semplice agente... lei sar l'ultima ruota del carro del nostro commissariato!! (ritorna a piagnucolare) A me carriera... (a gesti) prima 'nchianau... ora scinni... finu a suttaterra arriva!

AGENTE (cerca di incoraggiarlo) Ma quali uttima rota... lei a nostra culonna.. ciaccatedda.. (riflette) ciaccatuna... ma culonna! E pi suttaterra.. facissi conna! ...ancora viatu ! Curaggiu... chi a lei l'istintu poliziescu .. non ci manca! (Fra s) Magari ogni tantu.. e spissu... fa cilecca! (forte) Comunqui.. fozza.. niscissi o laggu .. il fiuto del segugio.. fozza... facissi Rexi! Annusassi a preda! Annusassi! (fa il gesto dell'annusare e lo fa pure l'ispettore per spirito d'imitazione ma poco convinto)

ISPETTORE (poi riflette e si riscuote) Cosa? Il fiuto del segugio? (convinto) Si... io sono un segugio nato! (e comincia ad annusare, stavolta convinto, in giro fra tutti) Io sento puzza...

P.PROSPERO (lo interrompe) Allora .. c' davvero la puzza inaudita! La sente anche lei? Io no per! (annusa)

ISPETTORE (di nuovo nervoso, di nuovo tic) Sileeeenzio!!! (pausa) Io sento puzza di delinquente!

SANTUZZA E n'autra vota cu sta puzza i delinquenti... si fissau... cc genti onesta c'! (tutti confermano)

ISPETTORE (tic) Ma il furto in casa della signora c' stato! Abbiamo una denuncia!

SANTUZZA Ma a lei cu ci dici chi fommu nui autri? Chi veni e ni cunta cc!?

ISPETTORE (tic) E abbiamo registrato il ritrovamento del sacchetto!

PALMA Ancora cu stu saccuddu?! Caramelli .. caramelli c'erinu! Ca-ra-me-lli! Oh! (tutti confermano)

GIUGIU' (2) A frutta.. a menta.. a llatti.. duri... moddi...cu zucchiru... senza zucchiru... cu ripienu... vacanti... a mou (lo dice muuuu e imita il verso della mucca, poi cambio in 1) Selvaggio.. non sei altro che un selvaggio! Villico! (cambio in 2) Villi? Non n'haju villi j... sulu sta casuzza! (cambio in 1, innervosito si ripete) Non ti curar di loro ma guarda e passa! (cambio in 2) Chi passari? U ciumi? (cambio in 1, ripete il suo mantra) Io non vedo.. non sento... non parlo! (cambio in 2) Eccu brau... scolleghiti!

ISPETTORE (confuso e innervosito dalla performance di Giugi, comincia vistosamente ad avere i suoi tic, quindi all'agente) Numeri... qui si danno i numeri! Questo di sicuro un manicomio!

AGENTE Pi nenti ispettori! Ci ripetu... chisti... hannu a cuscienza lodda... e cugghiuniinu... mi cummogghinu cacchi cosa! E si cammassi.. chi ci fa mali!

ISPETTORE Hai ragione! Che son colpevoli si vede un miglio lontano! Una soluzione... urge una soluzione! (sempre pi con i tic) Pietro pensa... pensa... pensa! (battendo il piede a terra) Italo pure tu... pensa.. pensa.. pensa!

AGENTE (dopo aver abbondantemente pensato insieme all'ispettore, battendo il piede anche lui insieme all'ispettore magari allo stesso ritmo) Ispett... e si l'arrestamu tutti per oltraggio al pubblico ufficiale? Na bella retata... nu bellu pacchettu regalu pu Questori! In menzu a chisti po' essiri chi ci truvamu u colpevoli!

ISPETTORE (illuminato) Grande idea! Italo... sei meraviglioso! (lo bacia in fronte. Poi con il suo fare finto duro ma ancora pieno di tic, rigira fra gli altri) In qualit di Comm... ehhhhh.. ispettore.. io vi dichiaro tutti in arresto per oltraggio al pubblico ufficiale... nella persona di me medesimo! Agente proceda!

TUTTI (mentre tutti si guardano allibiti fra di loro, dicendo) Oh... quali arrestu!

AGENTE Ispett... j manetti nn'aju nu sulu paru!

TUTTI Oh... ma quali manetti!

P.PROSPERO Elmetti? Siamo in guerra?

SANTUZZA E non ci manca assai!

ISPETTORE Agente... si procuri della corda!

TUTTI Oh... ma quali codda!

P.PROSPERO Sorda? Chi sorda?

PALMA Patri parricu... non parramu i suddaria.. non u mumentu!

ISPETTORE Agente.. cosa sta aspettando? Proceda con l'arresto di tutti.. dico tutti!

EZECHIELE Ispettore... lei sta scherzando... lei non pu arrestare Ezechiele Alberico Ildebrando Uberti...

SANTUZZA Vaddassi chi non mancu u mumentu du Rusariu!

CUNEGONDA Il mio avvocato... voglio il mio avvocato!

SANTUZZA Quali so avvocatu! Avanti c'arriva cc... tutti 'ttaccati semu! (incrocia le mani)

EZECHIELE Qui urge comunque un avvocato!

CUNEGONDA Giusto!

LIBORIA Pap.. solo lui pu salvarci!

SANTUZZA Veru! (a Giugi che in quel momento era 2) 'Nto unu... mettiti 'nto unu!

TUTTI Si.. si... 'nto unu... 'nto unu!

P.PROSPERO Rai1? Cosa c'entra Rai1!? Con tutta questa confusione pensate a guardare la TV? (tutti lo mandano a quel paese)

ISPETTORE Agente... comincia con quello (indicando Giugi sempre con tic).. con quel pazzo schizofrenico! Quello puzza pi di tutti!

GIUGIU' (2) Oh! (odorandosi) Quali fetu! J non fetu! (che si sente preso dai turchi, cerca disperatamente il suo alter ego scappando per la scena inseguito dall'agente e protetto da tutti gli altri) Unu... unni si? Unni si? J schizzava antura... ricolleghiti! Fozza! Chi facisti t'affinnisti? No... j schizzuliava! (magari mentre gira per la scena, gira anche su se stesso pizzicandosi, dandosi colpetti, addirittura togliendosi la scarpa e utilizzandola a m di telefono) Unuuuuu... giui... veni cc... i cussa!

ISPETTORE (sempre pi affetto da tic, incita l'agente) Agente... acchiappalo... afferralo agguantalo... subito! Te lo ordino!

AGENTE (sempre alle prese con tutti che cercano di impedirgli di acchiappare Giugi) Fussi facili!

GIUGIU' (2) Jutatimi... truvati nu telecomandu... canciatimi canali! (tutti mentre lo proteggono girano attorno in cerca di un telecomando)

SANTUZZA Ma possibili chi non c' nuddu metudu mu chiami a stu tuccu ddocu?

GIUGIU' (2) (gli viene un'idea) Aspetta... truvai! (si sistema in posizione per cantare e, protetto dall'assalto dell'agente dagli altri sistemati a muro, con il motivo della celebre canzone ma stonato) Tonna... sta casa aspetta a teeee! Chista funziona i sicuru... non mi po' sentiri cantari! Ihhhh (e infatti cambio in 1, molto nervoso e tappandosi le orecchie) Zitto!!! Torno... perch non ti si pu sentire!

TUTTI Oh!!!

SANTUZZA Fozza Giugi vidi chiddu c' fari!

GIUGIU' (1) (con fare tronfio, serio, scansa tutti e si presenta davanti all'ispettore e all'agente) Qual' il problema?

ISPETTORE (sempre pi tic) Siete tutti in arresto .. per oltraggio al pubblico ufficiale!

GIUGIU' (1) E chi l'ha detto?

ISPETTORE (nervosissimo, con un tremendo attacco di tic) Io!!!!! L'Ispettore Pietro De Pretis!

SANTUZZA Vah! Ci 'nzittau stavota!

GIUGIU' (1) (sempre calmo) Non si pu!

ISPETTORE (sempre pi nervoso) E chi l'ha detto?

GIUGIU' (1) (calmissimo) Io!!!! Giugi... uno! E dico che lei non pu arrestare nessuno!

SANTUZZA Brau puru iddu .. a fari rimi!

ISPETTORE (sempre pi nervoso) E chi me lo impedisce?

GIUGIU' (1) Io!

ISPETTORE (sempre pi nervoso) Come osa?

GIUGIU' (1) Oso... perch so bene che l'arresto per oltraggio al pubblico ufficiale si pu fare solo se l'offesa avvenuta in un luogo pubblico.. e questa casa mia... cio... luogo privato! Onde... niente arresto!

ISPETTORE (sempre pi affetto da tic, volge lo sguardo a Italo per chiedere conferma alla regola)

AGENTE (contrito) Cos !

ISPETTORE (sempre pi colpito dai tic ma in effetti calmo subisce anche lui di nuovo uno sdoppiamento e parla con l'altro se stesso ma come se fosse il Questore, i tic li avr solo nel ruolo di se stesso) (Q) Sei un imbecille! (I) Si signor Questore.. sono un imbecille! (Q) Un buon a nulla! (I) Si.. certo signor Questore... condivido! (Q) Io ti degrado! (I) Si.. signor Questore... me lo merito.. signor Questore! (Q) Ti spedisco all'ufficio passaporti! (I) Si.. signor Questore... se preferisce parto anch'io! (Q) E parta parta anche lei e porti via quel suo cervello bacato! Lei e la sua idea dell'oltraggio al pubblico ufficiale! (finisce sdoppiamento, riflette) Mia l'idea?? (guarda l'agente e con un attacco isterico stracolmo di tic) Italoooooo!

AGENTE (come per pararsi da un attacco dell'ispettore, spaventato) Siiii... ispettore?!?

ISPETTORE (come prima) L'idea stata tua!!!!!!

AGENTE E va b... ma a lei ci piacu! Ci nzettu sempri.. si sbagghiu na vota! Non si po' diri u stissu di lei!

ISPETTORE (come prima) Italooooo!!! (lo afferra e, come Ugolino, cerca di mordere la sua testa, dando vita ad una scena in cui l'agente scappa e l'ispettore l'insegue chiamandolo sempre fino a che escono di scena)

TUTTI Ohhhh... finammenti! (si calmano)

SANTUZZA (poi al marito) Oh... dimmi na cosa tu... ma... non chi divintasti comi si dici... 'mmiddusu... infettu? U vidisti puru tu... puru l'ispettori s'avia sdoppiatu! (pausa) Ma... non ... chi.. nenti nenti... ma mmiddi puru a mia sta malata? Non chi d'un minutu all'autru mi mettu a parrari sula puru j.. magari mi cunvinciu chi d'intra i mia vivi na modella affascinanti... sensuali... sexy (accenna delle movenze adeguate) fatti cuntu... comi a Belenni.. no?

GIUGIU' (2) (squadrandola dalla testa ai piedi) Si ta manci... fossi!

ALBERT Fotti chista pap! (si mettono a ridere insieme, magari battendosi il cinque)

SANTUZZA Scunchiuduti!

PALMA Va beni... va beni... nui n'annamu! (pausa) U poliziottu... fora usu... i povireddi... su ddubbati... e puru ca bbunnanzia... a signuruzza (indicando Cunegonda)... i so gioielli i ritruvau... all'assicurazioni... bucca cuciuta (con il gesto relativo) ... sapiri cu l'anima pia... non obbligu... alla fini... cu si nni frega... e chi vulemu i cchiui?

GIUGIU' (3) (annuisce soddisfatto e senza essere visto da nessuno si reca vicino il baule e senza essere sentito, al pubblico) Giugi tre... ha vinto.... salvo!!! Nessuno sa... nessuno sa!! Ihihih! Giugi tr... torner... torner!! Ihih!! (si strofina le mani compiaciuto)

(comincia a tuonare)

SANTUZZA Maria... l'acqua sta arruannu!

PALMA Nu temporali veramenti no vuliimu!

SANTUZZA Trasemunninni... avanti chi ni bagnamu... cc fora!

TUTTI Si.. si... intra.. intra!

(tutti a turno escono di scena, tranne Giugi e Santuzza)

SANTUZZA (mentre sta uscendo, al marito che sta cercando qualcosa) Chi fai tu.. non trasi? Ti voi bagnari? U raffridduri vidi chi ti veni!

GIUGIU' (1) Non posso permettere che la mia enigmistica si bagni!

SANTUZZA Comi no! Vidi non mi ci veni u raffridduri puru a idda! Poi ci veni a frevi... e comi facemu?

GIUGIU' Tu... non hai rispetto per la cultura .. donna!

SANTUZZA P'amuri i Diu! Ta rispettu... ta rispettu! (al pubblico) A rispettu accuss tantu chi quannu iddu a inchi tutta.. a nimmistica... a mannu puru in vacanza... si!.. ci fazzu fari nu beddu viaggiu... 'nta spazzatura! Differenziata... ma sempri spazzatura !

GIUGIU' (1) (che ancora cerca) Appena la trovo.. entro... non temere.. n per me.. n per lei!

SANTUZZA (fra s) Vadda.. pa nimmistica.. mi pilu tutta! (poi al marito) Va b... per spicciti! (esce di scena)

(nel frattempo continua a fare lampi e tuoni, sempre pi forte, e Giugi ancora

alla ricerca disperata del giornale che non trova, quando, messo al centro della

scena, mentre riflette dove pu essere il giornale, viene colpito da un fulmine e cade

a terra e da fuori scena si sente un urlo di Santuzza)

SANTUZZA (avendo sentito il fulmine, temendo il peggio, torna in scena di corsa; appena vede il marito a terra, preoccupatissima) Giugi!!! (e va verso di lui, si inginocchia, lo scuote, ma non si sveglia, comincia a piagnucolare, seria, drammatica, magari inserire un sottofondo musicale, per es. The Mission Main theme, Gabriel's Oboe E. Morricone ) Giugi... cori mei! Chi ti mmattu? Nu minutu ti lassai! (guardando ancora il cielo pieno di lampi e tuoni) Di nou? N'autru fummini ti colpu? J ti ll'ava dittu.. spicciti... ma tu.. comi o solitu... non mi senti mai.. non mi senti! Giugi... non mi lassari... ta scapputtasti na vota... u poi fari puru a secunna! (poi si rivolge a Dio) E Tu... non ti bastau na vota? Picch ta pigghi ancora cu iddu? Ti pregu... lassimmillu... a com'... puru si ancora cos... doppiu.. triplu.. quatriplu... non mi interessa... tu prumettu.. non mi lamentu cchi... ma Tu non tu pigghiari... j ci vogghiu beni... l'accettai tant'anni fa.. e l'accettu puru ora... me maritu... oramai.. nu pezzu i mia! E' u patri di me figghi! Nonostanti tutti i tribolazioni... tutti li guai chi passai... j ti ll' diri...na cosa... (pausa) .. l'amu... l'amu cu tuttu u cori! (poi scuote di nuovo Giugi) Giugi... svigghiti.. tonna unni mia! Cu chi mi strinci cchi? Cu chi mi bbrazza cchi? Resta... resta cu mia! J vogghiu sulu a tia! (si mette a piangere accasciandosi su di lui. Pausa. Scema la musica e finiscono i lampi e i tuoni)

GIUGIU' (fa un piccolo movimento, apre un occhio)

SANTUZZA (accortasi del movimento, alza la testa e lo guarda contenta) Giugi... Giugi... Giugi! (lo abbraccia)

GIUGIU' (voce normale) J non sugnu Giugi... sugnu Giuseppi!

SANTUZZA (perplessa) Giuseppi? (poi contenta) Giuseppi!!! (lo accarezza, gli stringe il viso con le mani, e poi a Dio) Mi facisti nu regalu ranni... Giuseppi... Giuseppi miu... tunn! (lo riabbraccia, poi cerca di aiutarlo a rialzarsi) Veni... veni... veniti a ssittari.. cos t'arripigghi!! (lo porta sul divanetto, dove si siede anche lei) Non haju paroli Giuseppi... non n'haju .non n'haju ! (lo riabbraccia) Fatti vaddari! (lo guarda e gli stringe ancora il viso, Giuseppe mette le mani sulle sue e gli sorride) Aspetta... chiamu i to figghi... puru iddi t'hanna abbracciari! (e va verso la porta, ma si gira pi volte, per sincerarsi dell'avvenimento)

GIUGIU' Vai... vai... chiamili! (utilizzare per la scena seguente un sottofondo, per es. quello precedente. Rimasto solo, si alza e gira per la scena, toccando pensieroso tutto, come se li vedesse per la prima volta: trova il giornale e sorride, va al baule e sorridendo lo accarezza, poi si tocca i suoi abiti, giocherella con le sue bretelle e sorride. Si autoabbraccia. E, abbassando un po' la musica, al centro della scena) Sugnu di nou cc... di nou Giuseppi.. (ride sembrando inizialmente felice del fatto) Sugnu Giuseppi!!! Giuseppi!!!! Giuseppi!!! Sugnu Giuseppi!!! (poi ritorna serio, quasi triste) Ma... ma quali Giuseppi? J non mi riconusciu cchi! (pausa) Giuseppi mu scuddai cu ... Giuseppi no sacciu cchi cu ... ommai... non c' cchi! Cos... non sugnu cchi j! Sugnu Giugi da troppu tempu! (pausa) Mi piaci essiri Giugi! Giugi dici e pensa chiddu chi voli! Fa.. chiddu chi voli! Giugi non dici minzogni... non n'avi bisognu! Giugi non mai sulu! Giugi non avi costrizioni! Non ava essiri comi l'autri vonnu! Giugi libbiru! E j... vogghiu essiri libbiru... libbiru di diri chiddu chi vogghiu... di fari chiddu chi vogghiu... luntanu dalli costrizioni di lu nostru munnu... libbiru di aviri non una... ma tanti facci! (pausa) Libiru di... (indicando il giornale dell'enigmistica)...stupiri libiru di (andando al baule)... aiutari l'autri.. (di nuovo al centro)... libiru di (toccandosi le bretelle)... giucari! Libbiru di amari a me famigghia comi vogghiu j! Insomma... (E alzando le braccia al cielo) ...libbiru e basta!!!!! E Tu (a Dio) .. comi gi u facisti du voti... fallu ancora... e stavota... fallu pi mia! Ora u sacciu... a me vita... bella cos! (e rimanendo ancora con le braccia in altro, allora viene colpito ancora una volta da un altro fulmine e cade a terra)

SANTUZZA (rientra in scena accompagnata dai figli ancora felice della notizia che gli ha dato, e ai figli) Fozza viniti... fozza! Viniti a conusciri u vostru veru patri! (Poi si gira e lo rivede a terra, e allarmata lo chiama) Giuseppi! (di nuovo corre da lui, e lo scuote di nuovo) Giuseppi.. chi fu? Svigghiti! Svigghiti! Ora chi tunnasti.. mi voi lassari di nou? Svigghiti!

GIUGIU' (2) (Si sveglia) Ma si po' sapiri picch m' saccariari accuss fotti? Svigghiu .. svigghiu sugnu! (cambio in 1) Per una volta ti do' ragione... trovo alquanto sgradevole.. se non inutile... questo frullarmi e sbatacchiarmi! (Cambio in 2) Maria... mi desi ragiuni... chista mi ll' signari!

SANTUZZA (perplessa lei cos come i figli) Unn'...unn' Giuseppi?

GIUGIU' (2) (sempre a terra, magari ora seduto con le gambe aperte, tipo burattino) Ma picch voi a Giuseppi.. j non ti piaciu? Vaddimi bonu.. vadda chi sugnu beddu! (fa delle smorfie per farsi pi bello)

SANTUZZA (ripensando alle parole dette prima a Dio e mettendogli le mani sul viso, seria) Veru ... beddu si! E a comi si si... si me maritu e ti vogghiu beni! Ci prumitta a Iddu (si riferisce a Dio) non mi lamentu cchi! L'impottanti chi si cc cu nui.. ca to famigghia! E pi fauri... non mi fari scantari cchi! (e lo abbraccia, poi ai figli) Fozza... puru vui... (e si abbracciano tutti insieme)

ALBERT (dopo essersi sciolti dall'abbraccio, perplesso, si toglie il cappello e si gratta la testa) Mamm... ma.... j... si po' sapiri na vota bona... quanti pap aju?

LIBORIA (al solito gli da una botta, lui fa ahi! e poi si fanno le linguacce)

SANTUZZA Unu ... sempri unu !

GIUGIU' (si alza e si alzano tutti; con la voce di Giugi3, quindi normale, pi al centro della scena) J unu sugnu... (si indica e si gira per dimostrare di essere uno, poi mettendosi nelle due pose preferite dei due Giugi, prima una e poi l'altra) ma pensu na cosa.. picch essiri unu sulu? Chi noja! Unu poi si sidda! Tantu... tutti nui semu.. na vota tristi (diventa triste).. na vota allegri (diventa sorridente).. a secunnu i fatti da vita! Na vota dicemu fissarii... na vota ni sintemu scattri... (si guarda attorno circospetto) .. ogni tantu ni pigghia na botta i generosit e jutamu l'autri! Tantu vali ... allura ... chi u facemu apposta... facemu.. comi si dica na vota... i babbi pi non pagari u daziu! Cos tutti.. ni pigghinu pi pacci... e ni assecondinu! E' cchi commidu cos! Cu nu fa fari a essiri sempri serii.. sceglissi na vita e fari sempri chidda... cu fa u medicu essiri sempri medicu.. cu fa u giudici fari sempri u giudici... cu fa u poliziottu fari sempri u poliziottu... cu fa u suddatu fari sempri u suddatu.. eh chi scocciatura!!! a mia per esempiu.. cu mu fara fari a ritunnari a fari u me misteri?.. chi poi.. qual'era u me misteri? Boh... mancu mu ricoddu cchi! Ah... l'uscieri nta biblioteca! Nooo.. cu mi potta? Sapiti chi vi dicu?... e gudemunnilla sta vita! Chi non ni resta nenti! Sintiti a mia! (pausa ad effetto) E j ma vogghiu godiri cos... e dicu... Giugi a megghiu cosa... picch...senza dubbiu... in dui... si campa megghiu! (poi rivolto al pubblico, guardandosi di nuovo attorno circospetto, e poi facendo l'occhiolino) O fossi... megghiu in tri?

FINE

SANTINA ( detta TITTY ) GIANNINO (n pos. SIAE 216044)

www.tittygiannino.jimdo.com

In caso di eventuale rappresentazione contattare l'autrice

e-mail: tittyg68@gmail.com, santina.giannino@hotmail.it

cell. 3343589590


[1] Nel momento in cui non ci saranno pi due Papi in contemporanea (P. Francesco e Papa Emerito- Ratzinger), sostituire con: Santuzza: 1) Chi ficinu n'autru Papa? Unu non bastava? 2)Ah.. menu mali.. picch unu veramenti basta! In effetti ci fu quannu ci nn'erinu dui! Quindi .. non sara na vera maravigghia!

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