IN FAMIGLIA
Jacques Prevert
IL FIGLIO
LA MADRE
Il figlio senza testa
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La madre sola in casa. Entra il figlio. giovane, pallido, febbrile, scarmigliato. Va a buttarsi contro la parete.
IL FIGLIO: Chiudi la porta, mamma, svelta, ti prego!
La madre, scuotendo la testa, chiude la porta con un profondo sospiro.
LA MADRE: (tirando il catenaccio e tirando al contempo un profondo sospiro di sollievo) Catenaccio Ecco! (squadrando il figlio) Ditemi un po voi, entra come un fulmine e urla, e trema come una foglia.
IL FIGLIO: Oh mamma, se sapessi
LA MADRE: Non so, ma sospetto (con un sorriso bonario) Ne hai fatta unaltra delle tue!
IL FIGLIO: Ahim!
LA MADRE: E perch questa febbre, e quegli occhi stralunati, e cosa nascondi sotto il braccio?
IL FIGLIO: la testa di mio fratello, madre.
LA MADRE: (sorpresa) La testa di tuo fratello?
IL FIGLIO: Lho ucciso, mamma!
LA MADRE: Era proprio necessario?
IL FIGLIO: (facendo un gesto dolente con le braccia) Era pi intelligente di me.
LA MADRE: Perdonami, figliolo, ti ho fatto come ho potuto ti ho fatto al mio meglio Ma cosa vuoi, anche tuo padre, ahim, non era tanto furbo! (di nuovo con un sorriso bonario) Su, dammi sta testa, vado a nasconderla (sorridente) Non il caso che i vicini sappiano. Con la loro malevolenza sarebbero capaci di insinuare chiss cosa (esamina la testa)
IL FIGLIO: (angosciato) Non guardarla, mamma!
LA MADRE: (severa ma briosa) Ci mancherebbe solo questo, che io non possa guardare la testa del mio primogenito per lultima volta!... (poi teneramente) chiaro che il mio preferito sei tu, per non esageriamo, il dovere dovere! (esamina di nuovo la testa) Ma guarda un po che discolaccio. Oltre che ammazzare suo fratello, non si prende nemmeno la briga di chiudergli gli occhi! (lo fa) Ah! Questi ragazzi, tutti uguali! (sorridendo) Se non ci fossi io! (riflettendo) Penso che in cantina, dietro il sasso grosso
IL FIGLIO: (preoccupato) In cantina, mamma, proprio non temi che proprio
LA MADRE: (disinvolta) Niente paura: lo stesso posto dove, venticinque anni fa, ho messo la testa di tuo padre, quando lho ammazzato.
IL FIGLIO: !!!
LA MADRE: Eh s, ero giovane, innamorata, ero pazza: mi piaceva ridere, ballare (sorride) Ah! Giovent, follie e fanfaluche!... (fa per uscire) Torno subito Non scordarti di apparecchiare.
IL FIGLIO: Bene, mamma.
LA MADRE: (voltandosi dalla soglia) E il corpo? Figliolo, cosa ne hai fatto del corpo?
IL FIGLIO: (dopo una lieve esitazione) Il corpo? Corre ancora
LA MADRE: Ah! giovent! Tutti uguali sempre fuori a galoppare, a sgambettare per monti e per valli
Esce. Il figlio rimane solo e comincia a mettere tavola. Dun tratto bussano.
IL FIGLIO:???
Bussano di nuovo.
IL FIGLIO: (inquieto) Chi ? (nessuna risposta, ma di nuovo altri colpi alla porta) Chi ? (i colpi raddoppiano, ma di nuovo non si sente risposta) Qualcuno bussa, io domando, e nessuno mi risponde Ma una forza invincibile mi spinge a tirare il catenaccio
Avanza, tira il catenaccio e indietreggia spaventato. Il corpo entra. il corpo senza testa di un giovane che ha corso molto ed trafelato. Il figlio, senza dir niente ma irritatissimo, guarda il corpo del fratello che fa avanti e indietro nella stanza, visibilmente sbigottito.
IL FIGLIO: Siediti (porge una seggiola che laltro naturalmente non vede) Naturalmente (sospiro profondo)
LA MADRE: (entra, allarmata e briosa) Ecco fatta (dun tratto scorge il figlio senza testa, che fa avanti e indietro nella stanza) Ah! Eccoti! Bella roba! (continuando a parlare, posa i piatti sul tavolo) Dimmi te se ci si deve ridurre cosi! E tutto scarmigliato. Su (lo prende affettuosamente per un braccio) A tavola, e mangia la minestra (e, affettuosa e comprensiva) E poi. Eh, spero proprio che abbiate finito di litigare. Su, datevi la mano e fate pace
IL FIGLIO: Ma, mamma!
LA MADRE: Mi hai sentita?
IL FIGLIO: (remissivo) S, mamma.
Prende dolcemente la mano del fratello senza testa e la stringe.
IL FIGLIO: Non me ne volere stato uno scatto di rabbia
LA MADRE: Alla buonora. (guardando i figli con immensa tenerezza) Ma, su, che la minestra si raffredda
IL FIGLIO: (cominciando a mangiare la minestra, si ferma di botto, ha perso lappetito) Ma, mamma!... (indicando il fratello senza testa) lui non pu mangiarla (singhiozza) la minestra!...
LA MADRE: (sbottando) Ci mancherebbe soltanto questa! (poi, con un sorriso bonario) Va a prendere limbuto
IL FIGLIO: Limbuto, mamma?
LA MADRE: Certamente, testone (fa latto di versare la minestra sopra la testa del corpo del figlio senza testa) Insomma, cosa ci vuole! (scuotendo dolorosamente la testa) Davvero, con tutta la pazienza di questo mondo, ci sono delle volte che (scuotendo sempre pi dolorosamente la testa) che mi domando cosho fatto al buon Dio per avere dei figli cos
SIPARIO
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