In pretura

Farsa in in atto

di Giuseppe Ottolenghi

da Libreria del Teatro - Firenze

PERSONAGGI:

Giuseppe

Pretore

Avvocato

Pubblico Ministero

Luigi

Usciere

Carabiniere (che non parla)

Caterina

Marietta


IN PRETURA

La scena rappresenta la Pretura Urbana. All'alzarsi del sipario siedono al tavolo: il Pretore nel mezzo, il Pubblico Ministero a destra, il Cancelliere a sinistra. L'Usciere si trova vicino alla porta di destra, da cui entrano ed escono i testimoni e l'imputato, Di fronte alla porta c' la panca per l'imputato. Vicino alla comune un tavolo, al quale sta seduto l'Avvocato difensore. Una sedia per i testimoni.

Pretore (allUsciere) Usciere, prendete questa nota di testimoni e fate venire Giuseppe Canali.

(Usciere via)

Lo difende lei questo Canali, signor Avvocato?

Avvocato Di che si tratta?

Pretore Cosa da poco, in cinque minuti ci sbrighiamo.

Avvocato Bene, difender anche questo.

Pretore (al Cancelliere) Allora scriva: difende l'imputato, l'Avvocato Pelagatti - due t e un p solo.

Usciere (di dentro) Vestitevi.

Giuseppe (di dentro) Cosa? Mi devo infilare la giacca?

Usciere (di dentro) S, mettetevi la giacca.

Giuseppe (entrando) Facciamo anche questa. Mi aiuti. (si mette la giacca aiutato dall'Usciere) Va bene cos?

Usciere Va bene, mettetevi l.

Giuseppe Dove?

Usciere L, sulla panca.

Giuseppe (siede comicamente, spolverando la panca, in modo che il pubblico rida; al pubblico) Cosa c'da ridere?

Pretore Il pubblico pregato di far silenzio.

Giuseppe Ridono di un povero diavolo, che in mano della giustizia!

Pretore Fate silenzio anche voi, e rispondetemi.

Giuseppe (quasi fra s) Io vorrei sapere come si fa a far silenzio e rispondere. Si comincia bene!

Pretore Alzatevi. Come vi chiamate?

Giuseppe Giuseppe Canali.

Pretore Avete soprannomi?

Giuseppe Detto Bellone.

Pretore Che mestiere fate?

Giuseppe Facchino a... (all'Avvocato) Signor Avvocato!...

Pretore Rispondete a me! Che mestiere fate?

Giuseppe Facchino al mercato di Sant'Ambrogio.

Pretore Quanti anni avete?

Giuseppe Nato da trentacinque anni.

Pretore Allora avete trentacinque anni.

Giuseppe Faccia lei, tanto non aumentano, n diminuiscono.

Pretore Vostro padre?

Giuseppe (commovendosi) Il mio povero babbo si ruppe il collo tre anni fa. Prendeva certe sbornie!

Pretore E come si chiamava?

Giuseppe Giovanni Canali.

Pretore Vostra madre?

Giuseppe Non l'ho mai potuto sapere.

Pretore Sar morta!

Giuseppe Eh!... altro!...

Pretore E come si chiamava?

Giuseppe Non me l' ha mai detto.

Pretore Come, non sapete il nome di vostra madre?

Giuseppe No, perch morta prima che la conoscessi.

Pretore (al pubblico che ride) Prego il pubblico! (a Giuseppe) Ma insomma, da chi siete nato?

Giuseppe Da una serva che era in casa di mio padre.

Pretore E si chiamava?

Giuseppe Tonina.

Pretore Antonia!

Giuseppe Ma che Antonia! Tonina Uccelletti.

Pretore Sapete perch siete stato chiamato davanti al Pretore?

Giuseppe Se non me lo dice, non lo so davvero.

Pretore Dicesi che la sera del ventiquattro giugno scorso, abbiate rubato sei pesche dal banco di certo Luigi Berretti, fruttivendolo al mercato di San Piero.

Giuseppe Prima di tutto le pesche erano cinque e non sei, e poi non vero che le abbia rubate, le ho trovate in una cesta che era in terra.

Pretore Le avete trovate prima che il fruttivendolo le perdesse.

Giuseppe Cinque pescucce tutte marce, roba che non avrebbero mangiato neppure i porci, nemmeno lei le avrebbe mangiate, signor Pretore, mi creda!

Pretore (all'Usciere) Caterina Berretti. (a Giuseppe) E voi, state comodo.

Giuseppe Cosa?

Pretore State comodo. Sedete.

Giuseppe State comodo. Mi dica di mettermi a sedere, cos capisco subito.

Usciere (alla porta) Caterina Berretti! Caterina Berretti! (al Pretore) Non ancora tenuta.

Pretore Allora fate venire il marito, Luigi Berretti.

Usciere (alla porta) Luigi Berretti!

Luigi (di dentro) Presente. (entra).

Usciere Andate l. (accenna la sedia).

Pretore Come vi chiamate?

Luigi Luigi Berretti.

Pretore Il nome dei padre?

Luigi Fu Carlo, e della vivente Angiolina.

Giuseppe Razza d'un cane!

Pretore Silenzio, Canali!

Giuseppe Non dico altro.

Pretore Silenzio, dico!

Giuseppe Ma se sto zitto!

Pretore (a Luigi) La vostra et?

Luigi Trent'anni.

Pretore Vi ricordo di dire la verit sotto pena di esser punito per falso testimonio. Ripetete la formula del giuramento : giuro di dire la verit, tutta la verit, niente altro che la verit.

Luigi Giuro di dire la verit, tutt'altro che la verit.

Pretore Non tutt' altro... niente altro!

Luigi Niente altro che la verit. Va bene, cos?

Pretore State comodo.

Giuseppe Ce l'ha col comodo!

Pretore Ditemi quello che vi accaduto la sera del ventiquattro giugno.

Luigi Io portavo la frutta nel mio magazzino al mercato di San Piero, e tornando indietro ho visto Giuseppe che si metteva in tasca sei pesche.

Giuseppe Cinque e non sei!

Pretore Silenzio!

Luigi Gli ho detto, con le buone, di rendermele.

Giuseppe M'ha dato di ladro, m' ha dato!

Pretore Silenzio, vi dico!

Giuseppe Non ha giurato di dire la verit? La dica, dunque!

Pretore (a Luigi) vero che gli avete dato del ladro?

Luigi Non me lo ricordo, ma son certo di no.

Avvocato Prego il Cancelliere di mettere a verbale questa risposta, tale e quale.

Giuseppe Bravo, signor Avvocato. Glielo faccia mettere dal Cancelliere.

Pretore Insomma, fate silenzio s o no? Non voglio pi ripetervelo.

Giuseppe Il povero ha sempre torto.

Pretore (a Luigi) Quanto potevano costare queste sei pesche?

Giuseppe Cinque!... cinque e non sei! (al carabiniere) Ma glielo dica lei, che erano cinque!

Luigi Erano sei di quelle da cento lire al chilo, potevano costare novanta lire.

Giuseppe E per novanta lire, ha il coraggio di mandare in galera un disgraziato! Razza d'un cane!

Pretore (a Giuseppe) Vi faccio osservare che se non mutate contegno far il processo senza di voi e vi andr peggio! (a Luigi) Quando gli avete detto di restituirvi le pesche, ve le ha rese?

Luigi Ha tentato di darmi un pugno sul viso.

Pretore E voi, allora?

Luigi Glie ne ho dati quattro di quelli da Olio Santo.

Giuseppe Non vero!

Pretore Il Pubblico Ministero desidera fare domande?

Publ. Min. No.

Pretore E la Difesa?

Avvocato No.

Pretore (a Luigi) Siete in libert. Se volete andare, andate pure.

Avvocato Se il Pretore permette, desidero che il testimone rimanga fino a che siano stati interrogati gli altri.

Pretore (a Luigi) Allora andate a sedere l, fra i testi.

Luigi Sissignore, (esce e va in platea vicino al palcoscenico).

Pretore La Caterina Berretti venuta?

Usciere (alla porta) Caterina Berretti!...

Giuseppe (quasi fra s) La mia vecchia fidanzata. Ora mi dar torto.

Usciere (a Caterina che entra) Vada l, presso la sedia.

Caterina (siede).

Pretore Alzatevi. Come vi chiamate?

Caterina Caterina Berretti.

Pretore Vostro padre?

Caterina Domenico.

Pretore Vostra madre?

Caterina Domenica.

Pretore Quanti anni avete?

Caterina Non ricordo.

Pretore In che anno sei nata?

Caterina Non ricordo nemmeno questo.

Giuseppe Era troppo piccina, quando nata.

Pretore Come si fa a non ricordarsi la propria et?

Giuseppe Ha trentacinque anni, signor Pretore, glielo dico io!

Caterina Ne ho ventotto, il tredici di questo mese.

Pretore Dunque, ve ne ricordate?

Caterina Perch quello dice trentacinque! (a Giuseppe) Ventotto... ventotto... ventotto...!

Giuseppe Trentacinque... trentacinque... trentacinque...!

Pretore State attenta a me. Conoscete Giuseppe Canali?

Caterina Di vista.

Giuseppe Di vista? Siamo stati fidanzati per tre anni!

Caterina Non vero, bugiardo!

Giuseppe Ma guarda, lo vuol negare! Dopo me l'ha fatta perch ha sposato quel bel tipo! (accenna a Luigi).

Caterina Questa un' infamia!

Giuseppe Ma che infamia! Quando mi ha finito quel poco che avevo, mi ha lasciato!

Pretore (con forza) Basta!...

Giuseppe Si faccia dire chi gli ha dato quello spillo che ha addosso!

Caterina Questo sangue mio!

Giuseppe Sfacciatona! Il suo sangue! Con tremila lire che mi costa!

Avvocato Domando al signor Pretore che si faccia un po' di luce su questa faccenda.

Giuseppe (al Carabiniere) Apra la finestra, l'Avvocato non ci vede.

Pretore Ma tutto questo non ha nulla in comune col furto delle pesche.

Avvocato La difesa ha tutto l'interesse di conoscere i rapporti passati fra l'imputato e l'accusatrice.

Giuseppe Mi ha querelato per rabbia.

Luigi (dalla platea) Domando la parola.

Pretore Parlerete quando vi chiamer.

Luigi Come, si tocca il mio onore e devo stare zitto?

Pretore Silenzio, vi ripeto!

Luigi Sto zitto, sto zitto. (a Giuseppe) Ma se ti trovo fuori!

Giuseppe (alzandosi, minaccioso) Quando vuoi! Vieni fuori anche subito e vedrai!

Pretore Silenzio! Devo dirlo venti volte? (all'Avvocato) La Difesa insiste nella sua domanda?

Avvocato Sollevo formale incidente.

Pretore La parola alla difesa.

Avvocato (alzandosi) Illustrissimo signor Pretore. La Sapienza Romana lasci scritto : Felix qui potuit rerum agnoscere causas che nei tempi pi illuminati fu tradotta nel Cherchez la femme .

Giuseppe Io non ho capito nulla.

Pretore Fate silenzio.

Giuseppegiusto, ma ho diritto di capire. Gli dica di parlare in italiano.

Avvocato Non nel solo interesse del mio cliente che invoco luce, ma nell' interesse stesso della giustizia, onde non si dica pi che l'Italia fatta, ma restan da fare gli Italiani. E con questo, pi non favello, e taccio.

Pretore La parola al Pubblico Ministero.

Pubbl. Min. Domando che si respinga l'incidente e in via subordinata si prosegua il processo a porte chiuse e si faccia uscire tutto il pubblico.

Giuseppe Bravo, mandi via tutti!

Pretore In nome della Repubblica, il Pretore Urbano, considerando che le relazioni amorose fra Giuseppe Canali e Caterina Berretti, tuttoch possano costituire un' appropriazione indebita, non hanno niente in comune col furto delle pesche, considerando infatti che questa appropriazione poteva avvenire al tempo delle castagne, senza bisogno di rubare una castagna, respinge l'incidente e ordina la continuazione del dibattito.

Avvocato Mi riservo il diritto di ricorrere contro l'ordinanza.

Pretore (a Caterina) Raccontatemi, ora l'affare delle pesche. Intendete di confermare la denunzia scritta?

Caterina Cosa vuol dire confermare la denunzia scritta?

Pretore Vuol dire se avete nulla da aggiungere o da cambiare a quanto avete dichiarato la prima volta.

Caterina Nulla.

Pretore Per, qui nel verbale trovo che le pesche erano di quelle a centocinquanta lire al chilo, e vostro marito dice che erano invece da cento lire al chilo.

Caterina Cosa vuole che mio marito sappia dei prezzi!

Luigi A casa ci penso io con i prezzi, brutta strega!

Giuseppe Picchia, picchia forte, se lo merita!

Pretore (a Luigi) Silenzio, altrimenti procedo contro di voi per offese ad un testimonio.

Luigi Non posso trattar male mia moglie? Ma allora che libert c'! Non mia moglie?

Avvocato Peggio per voi che l'avete sposata!

Pretore Silenzio, Avvocato! lei, o sono io il Pretore? Bella figura ci facciamo! La Difesa vuol altro?

Avvocato Altro.

Pretore E il Pubblico Ministero?

Publ. Min. Vorrei sapere se dopo il furto il Canali e il Berretti sono venuti alle mani.

Pretore (a Caterina) Avete capito la domanda?

Caterina Sissignore. Se si sono picchiati.

Pretore Bene, cosa rispondete?

Caterina Quando mio marito gli disse di restituirgli le pesche, lui, quello l, saltato addosso a mio marito e con un pugno gli ha fatto venire un occhio cos.

Pretore La possiamo mettere in libert?

Publ. Min. Per me s, non so se la Difesa...

Avvocato Anche per me.

Pretore Andate l, vicino a vostro marito e mi raccomando di fare un po' di silenzio, se potete. Andate l davanti.

Caterina (va al posto indicato, dando un occhiataccia a Giuseppe).

Pretore La Difesa vuol sentire tutti i testimoni?

Avvocato Non li conosco, non so neppure cosa verranno a dire, quindi non posso decidere se non ho la nota.

Pretore (all'Usciere) Usciere, date questa nota all'Avvocato.

Avvocato (prende la nota).

Luigi (a Caterina) Noi poi si fanno i conti, a casa!

Caterina E te dai ascolto a quella canaglia?

Luigi Chi che ti ha pagato lo spillo?

Caterina Santa pazienza! Ma non ti ricordi di quando ho impegnato quello buono e poi ho comprato questo che falso?

Luigi Ringrazia Iddio che siamo in Pretura, altrimenti te lo davo io il buono e il falso!

Pretore Silenzio nel pubblico!

Luigi Vai a casa, vai a casa, prima che ne faccia una delle mie!

Caterina Ma perch vuoi dar retta a quel fanfarone?

Giuseppe Fanfarone? A chi? Brutta strega!

Pretore Fate silenzio!

Giuseppe O lei fa ritirare il fanfarone , o io scendo e gli rompo la testa!

Pretore Silenzio! Silenzio! Se non la finiamo, faccio sgombrare la sala!

Avvocato Signor Pretore, mi basta di sentire Marietta Toffoli.

Pretore Venga Manetta Toffoli.

Usciere (dalla porta) Marietta Toffoli.

Marietta Presente. (entra).

Usciere (accennando) L.

Marietta (siede).

Giuseppe (la guarda e fa un cenno d'intesa).

Pretore Alzatevi. Come vi chiamate?

Marietta (piano) Marietta Toffoli.

Pretore Vostro padre?

Marietta Giovanni.

Pretore Vivo?

Marietta Vivo.

Giuseppe Starebbe meglio morto!

Pretore (occhiataccia a Giuseppe) Vostra madre?

Marietta Anna.

Pretore Viva?

Marietta Viva.

Pretore Quanti anni avete?

Marietta Ventidue.

Caterina Pi otto!

Giuseppe Invece, ne dimostra appena quindici!

Pretore (occhiataccia ai due) Siete di Firenze?

Marietta No, Signore, sono di Empoli.

Caterina Il paese dei carciofi!

Pretore Fate silenzio! (a Marietta) Che mestiere fate?

Marietta La domestica.

Pretore Vi ricordo l'obbligo di dire la verit, sotto pena di essere condannata per falsa testimonianza. Ripetete quello che dico: Giuro di dire la verit, tutta la verit, niente altro che la verit.

Marietta (ripete).

Pretore Sedete. Conoscete Giuseppe Canali?

Marietta Lo conosco.

Pretore Siete parenti?

Marietta Nossignore.

Pretore Che cosa avete veduto la sera del 24 giugno, al mercato di San Piero?

Marietta Io sono arrivata quando Luigi dava dei pugni a Giuseppe.

Pretore Era Luigi che dava i pugni a Giuseppe, o Giuseppe che li dava a Luigi?

Marietta Luigi a Giuseppe, ne sono sicura.

Pretore Per, c' chi dice il contrario.

Marietta Nossignore, era proprio Luigi che li dava a Giuseppe; anzi Giuseppe, aveva un occhio con una pesca!

Giuseppe Ecco perch lui diceva che le pesche erano sei!

Pretore (occhiataccia a Giuseppe) Insomma, volete stare zitto una buona volta, s o no?... Mi pare che la verit non faccia gran strada. (a Marietta) Sapete altro?

Marietta Nossignore.

Pretore Se il Pubblico Ministero e la Difesa...

Pubb. Min. Per me pu andare.

Avvocato Desidererei sapere se la Toffoli ha mai visto la fruttivendola regalare della frutta all'imputato.

Marietta S, s, l'ho vista sei o sette volte.

Avvocato Anche prima che succedesse il famosissimo fatto del 24 giugno?

Pretore Lasciamo stare gli aggettivi, egregio Avvocato!

Avvocato Scusi, signor Pretore, ma quando per cinque pesche che valgono cos poco, si spende un occhio della testa per una causa in Pretura, mi sembra lecito, chiamare famosissimo un simile reato; del resto, ritiro l'aggettivo.

Pretore (a Marietta) Rispondete alla domanda dell'Avvocato.

MariettaIl giorno prima ho veduto la fruttivendola che regalava delle sorbe a Giuseppe.

Giuseppe Non erano sorbe, erano nespole.

Luigi (a Caterina) Poi te le d io le nespole!

Caterina Ma via, per due nespole che gli ho regalato per sua sorella che era moribonda e le desiderava tanto!

Avvocato Come spiegherebbe la testimone che l'imputato possa aver rubato le pesche, quando la fruttivendola aveva tanto buon cuore?

Pretore Non permetto apprezzamenti.

Avvocato Non un apprezzamento, una questione di fatto.

Pretore Devo giudicare io se un apprezzamento od una questione di fatto. Non permetto la domanda in questa forma.

Avvocato Cambier forma. (a Marietta) Giuseppe Canali, capace di rubare?

Marietta (con slancio) Nossignore!

Pretore Non permetto la risposta.

Avvocato A me basta.

Pretore (a Marietta) Andate l, insieme agli altri testimoni.

Marietta Se mi permette, dovrei andare a casa.

Pretore Non potete trattenervi ancora pochi momenti?

Marietta Nossignore. Ho molte cose da fare.

Pretore Per me, posso lasciarvi andare. Avvocato?...

Avvocato Per me pu andare.

Pretore Siete in libert, andate pure.

Marietta (piano a Giuseppe) Ho detto bene?

Giuseppe S, tesoro.

Marietta Addio.

Giuseppe Addio, cara! (le butta dei baci).

Luigi Che civetta!

Caterina Hai visto, tu che dici sempre male di tua moglie!

Pretore Silenzio, e avverto per l'ultima volta il pubblico che non sono permessi segni di approvazione e disapprovazione! La parola al Pubblico Ministero.

Pubbl. Min.Signor Pretore! Dall'andamento del processo mi parso che si volesse fuorviare la giustizia punitiva, con disonoranti insinuazioni, per salvare un volgare malfattore.

Giuseppe Scusi, dice a me?

Pubbl. Min. Una donna saggia, moglie onesta, madre affettuosa come la... la... Caterina Berretti... (Giuseppe starnutisce).

Caterina C' poco da starnutire!

Luigi Ora non esageriamo! Sar infreddato!

Pretore Silenzio!

Pubbl. Min. Viene, denuncia un furto, non grave per il valore, ma immensamente grave per le circostanze di fatto, come dir pi avanti. Che cosa si tenta di fare? Si tenta di dimostrare che la querelante una moglie infedele, per poi forse concludere che le pesche erano un regalo di questa all'imputato. Ma la somma saggezza dell' illustrissimo signor Pretore, ha allontanato tanta vergogna da questa aula solenne. Come avvenne il fatto? I coniugi Berretti, a tarda sera, noti bene, signor Pretore, a tarda sera... a tarda sera...

Giuseppe Abbiamo capito, era buio e non ci si vedeva...

Pretore Silenzio!

Pubbl. Min.A tarda sera, portano in magazzino la frutta, cesto per cesto, lasciando il resto esposto all'onest pubblica. Dunque, di notte, roba esposta all'onest pubblica, quindi non furto semplice soltanto: articolo 622 ; ma furto semplice aggravato: articolo 624.

Giuseppe Due articoli per cinque pesche.

Avvocato (scrive).

Pubbl. Min. (che ha visto l'Avvocato che scrive) Rispondo subito ad un appunto che sta facendo l'onorevole Difesa. Come mai, egli dice, si pu parlare di furto semplice aggravato se si tratta di pesche del valore di novanta lire? Il tenue valore ha fatto s che l'odierno giudicabile si trovi qui, piuttosto che all'Assise, in quanto ch se dentro al cesto, invece di sei pesche, vi fossero stati sei biglietti da mille lire...

Giuseppe ...Allora avrei prso anche il cestino!!!...

Pubbl. Min. Il reato era identico, ma di competenza delle Assise, perch qualificato per il valore... L' onorevole Difensore sorride di questa tesi! Ma se il sorriso della Difesa avesse un significato come intendo io, lo persuaderei subito, perch non pi il tempo che il Pretore assolveva due muratori che si accoltellavano su di un tetto, perch la giustizia umana deve occuparsi di quello che accade dal tetto in gi; non piil tempo che il Pretore assolveva chi offendeva la onorata divisa dell' agente di questura, perch dando un pugno in un occhio ad un agente, diceva la sentenza che nell'occhio non c' nessuna divisa; (incalzando) non pi il tempo, no, che il Pretore assolveva il contadino, i cui maiali davano molestia ad un vicino dicendosi nei considerando, che i maiali erano irresponsabili perch minorenni, quel tempo non pi. Oggi il Pretore condanna, perch ha la missione di arrestare all'inizio, lo sfacelo dell'edificio sociale.

Caterina Parla per noi, o per Giuseppe?

Luigi Sta zitta, altrimenti non si capisce niente.

Pubbl. Min. (accennando Giuseppe) Guardi, guardi quella faccia, signor Pretore...

Giuseppe Non si inquieti... mi sono tagliato nel farmi la barba...

Pubbl. Min. Guardi... guardi quell'occhio...

Giuseppe Oh! nell'occhio poi, non ho proprio niente...

Pubbl. Min. Chi non direbbe che quell'uomo ha avuto da madre natura il bernoccolo del delinquente?

Giuseppe Ma, senta, signore... scherza o fa sul serio?!

Pretore Canali... fate silenzio... altrimenti...

Pubbl. Min. Quel pallore, quella faccia livida, sono frutto di orge, sono acquisti fatti nelle osterie... Perci, in applicazione dell' articolo 624 del codice penale, domando la condanna dell' imputato a tre mesi di carcere ed alle spese processuali.

Pretore La parola alla Difesa.

Avvocato Sar breve e semplice. La moderna teoria dei delinquenti nati, d buon giuoco ai popolatori di galere, che riscuotendo comodamente la stipendio al ventisette del mese, non capiscono come vi possano essere miserie inenarrabili.

Giuseppe Poteva dire anche miseria nera.

Avvocato Guardi quella faccia... guardi quell'occhio... Che c' mai in quella faccia?

Giuseppe Non c' nulla!... Sono bollicine di calore...

Avvocato Che c' mai se non l'immagine di un vostro simile, o egregio oratore della legge? Dove si andrebbe a finire se si dovesse tradurre davanti ai giudici tutte le facce che non piacciono al Pubblico Ministero? Ma vorr perdonarmi il valente contradditore se di queste inezie non mi preoccupo oltre... non ragioniam di lor...

Pretore Ma guarda e passa... ora di colazione.

Avvocato Precisamente! Ho troppa stima del nostro Pretore, onore delle preture italiane, e la sentenza lo prover, per tentare di demolire il mastodontico edificio della legge. Considerato dunque che l'odierno imputato ha trentacinque anni e non ha mai commesso azioni di delinquente nato, e tanto meno cose da dover sedere sul banco dell' accusa...

Giuseppe Vero, vero... la prima volta che mi succede... (tastando la panca) Per tempo fa su questa panca c'era un chiodo...

Avvocato Io lascio alla preclara intelligenza del signor Pretore, infliggere della pena minima che del caso, quando non stimasse pi conveniente emanare sentenza di assoluzione.

Pretore Il Pubblico Ministero replica?

Pubbl. Min. (fa cenno di no col capo).

Pretore (a Giuseppe) Avete null'altro da dire?... Canali, parlo con voi, Canali!...

Giuseppe Con me? Mi scusi, sa... pensavo che oggi sabato... che gi mezzogiorno passato e ora non son pi a tempo a giocare al lotto! Che cosa m'ha domandato?

Pretore Se avete qualcosa da dire in vostra difesa...

Giuseppe Cosa vuole che dica? Io dico che sarebbe l'ora di mandarmi via perch devo andare a scaricare l'olio per il mio padrone!

Pretore State in piedi, che leggo la vostra sentenza. (legge) Il Pretore Urbano, nella causa contro Giuseppe Canali del fu Giovanni, di Firenze, di anni trentacinque di condizione facchino, ha emanata la seguente sentenza : Considerato che il furto di cinque pesche, per le relazioni della persona al cui danno fu perpetrato e per il valore delle pesche stesse, non si pu ritenere un vero furto semplice aggravato; considerato che un' assoluzione sarebbe altrettanto ingiusta, quanto una condanna per furto la quale per quanto mite, sarebbe lo stesso un' ingiustizia, considerato infine che la sottrazione di cinque pesche pu ritenersi senza scrupoli una sottrazione di oggetti mangerecci, che dovevano servire per chi li sottraeva e non per farne commercio, condanna il nominato Giuseppe Canali all'ammenda di lire millecinquecento, per pascolo abusivo... (a Giuseppe) Avete tre giorni di tempo per ricorrere in appello. (tutti si alzano per andar via).

Caterina Come? Gli hanno dato millecinquecento lire?

Luigi Vieni a casa, vieni, ti d il resto.

Giuseppe (a Luigi) Ehi, aspettami fuori, vengo subito!

Luigi Sicuro che t'aspetto, non ho mica paura! (via tutti, meno Giuseppe e l'Avvocato).

Avvocato Canali!

Giuseppe Comandi, Avvocato!

Avvocato Sarai contento, ti hanno dato millecinquecento lire...

Giuseppe A me, veramente, non mi hanno dato proprio nulla!

Avvocato Ti hanno condannato a pagare... trecento lire per ogni pesca.

Giuseppe Le sembra poco? Ma gi, cosa vuole che si intenda di pesche, il signor Pretore!

Avvocato Bell'ingegno per altro! Ti ha condannato per pascolo abusivo. Vuoi che andiamo in appello?

Giuseppe E che si va a fare in appello?

Avvocato Facciamo rifare il processo

Giuseppe Ma, andrebbe meglio o peggio?

Avvocato Caro mio, con la giustizia, come giuocare un terno al lotto. Ora ti hanno condannato per pascolo abusivo, all'ammenda di millecinquecento lire, un'altra volta potresti prenderti anche sette anni.

Giuseppe Allora, torno al lavoro!

Avvocato Bravo, torna al lavoro, e gi che questa volta te la sei cavata meno peggio, procura di fare il galantuomo e di non rubare pi.

Giuseppe (commosso) Grazie, signor Avvocato, le d la mia parola che da ora in avanti non toccher pi la roba che non mia, anche a costo di morir di fame. Mi dispiace di non avere nemmeno un foglio da mille per il suo disturbo.

Avvocato Va l, va l, non importa.

Giuseppe Ma... senta, signor Avvocato... ora vo a scaricare l'olio per il mio padrone... e se posso, ne rubo un fiasco e glielo porto fino a casa... contento?...

FINE