In punta alla lingua

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Farsa

di Lucio De Felici

da COSA DITE?

Editrice Tusculum Frascati

PERSONAGGI:

Professoressa

Un signore

Domestica

IN PUNTA DI LINGUA

Scena:    Una camera qualunque. Ai nostri giorni.

All'aprirsi del sipario la scena è vuota. Il campanello. Lunga pausa. Infine la domestica va ad aprire.

Signore           Io desidero...

Domestica       La professoressa viene subito.

Signore           Subito subito o subito dopo mezz'ora?

Domestica       Ho detto subito (via).

Signore           Ho capito. Bisogna aspettare mezz'ora. (Breve pausa).

ProfessoressaChi mi cerca?

Signore           Ho il piacere di parlare con la signora Schizzo?

Professoressa Prego, con la professoressa Schizzo. Do­cente all'Università di...

Signore           Mi scusi, professoressa.

ProfessoressaEsponga con molta sollecitudine quanto desidera. Mi raccomando: sia breve, conciso e preciso. Prego sediamoci pure (eseguono).

Signore           Come sa, cara professoressa, lei da oltre cinque anni si rende morosa verso l'erario dell'imposta dei red­diti sulle persone fisiche. A tale scopo, ho ricevuto il preciso incarico di precedere al pignoramento dei beni fino alla concorrenza dell'ammontare dei tributi da lei dovuti.                                                                      

ProfessoressaBene, mi piace come espone le sue idee, giovanotto. Ha detto procedere, vero?

Signore           Esatto.

Professoressa             (con un grido rabbioso)  Allora mi dica del verbo procedere il passato remoto.

Signore           Cosa? Come dice?

ProfessoressaSubito subito. Avanti non perda tempo. Si deve rispondere con prontezza ed esattezza. Avanti il passato remoto del verbo procedere.

Signore            (seccatissimo)  Ma che ne so io!

Professoressa(con un grido raccapricciante)  Ah, sì? Lei si presenta dinanzi alla professoressa Schizzo sen­za sapere il passato remoto del verbo procedere. Allora mi dica: essere morosi è un verbo transitivo, intran­sitivo o deponente?

Signore           Cosa?

ProfessoressaSì, insomma, attivo o passivo?

Signore           Che vuole che ne sappia io! Io sono un ufficiale giudiziario!

Professoressa Ragion per cui deve sapere il passato re­moto del verbo procedere. Occupa un posto delica­tissimo, deve avere perciò come dote personale una discreta istruzione.

Signore           Ma, vede professoressa, sono passati molti anni da quando ho studiato queste cose.

ProfessoressaNon è una giustificazione sufficiente! Ricor­di giovanotto, che si studia per la vita e non per strap­pare al professore un momentaneo buon voto, che è fine a se stesso.

Signore           Alla mia età, di nuovo sotto le forche caudine!

Professoressa(scattando)  Ecco, parli delle forche cau­dine. Così vedrò se potrò salvarla almeno in storia. Diversamente mi troverò costretta a rimandarla a settembre.

Signore           Le forche caudine erano... erano...

ProfessoressaChi le realizzò?

Signore            (sparando)  Menenio Agrippa!

ProfessoressaFatemi il piacere! Ma che Agrippa d'Egit­to! Le forche caudine furono un umiliante gioco cui dovettero sottostare i romani nella valle di Caudio nel Sannio nel 321 a.C. No, no, no, non ci siamo, non ci siamo giovanotto!

Signore¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† √ą la prima volta in vita mia... Se avessi saputo, mi sarei ripassato le preposizioni...

Professoressa Proprio di questo volevo parlare! Quante specie di preposizioni ci sono?

Signore           Sant'Agata, patrona degli artiglieri! Che ne so io!

ProfessoressaL'aiuto. Di preposizioni ce ne sono di due specie.

Signore           Sì, ricordo. Di due specie.

Professoressa Ecco, su, si concentri. Preposizioni se... se...

Signore           Se... sequestrabili e non sequestrabili.

ProfessoressaBenedetto, rifletta su quello che dice! √ą deformato, lei!

Signore           Senta, forse non ci siamo capiti. Io vengo da parte dell'ufficio imposte dirette col preciso incarico di...

Professoressa Giovanotto, non cerchi di raggirarmi con le sue moine. Io sono tutto di un pezzo. Qui chi studia va avanti e chi non studia resta un somaro! Se ci tiene che io la interroghi in maniera fiscale, mi risponda: chi fu quel personaggio che sistemò per pri­mo il sistema fiscale?

Signore            Il primo personaggio... dunque... questo lo sapevo proprio. Accidenti, mi sta in punta alla lingua...

ProfessoressaLei ha l'istruzione in punta alla lingua.

Signore           No, professoressa. Ma...

ProfessoressaMa che ¬ę ma ¬Ľ d'Egitto! Fu mio nonno, santa pazienza!

Signore           Quello! Proprio quello che volevo dire!

ProfessoressaC'è un altro personaggio famoso, passato alla storia per essersi ribellato ai balzelli fiscali.

Signore           Fu... fu... Pietro Micca!

ProfessoressaAsino! Pietro Micca accese... Che cosa acce­se Pietro Micca?

Signore           Un cerino.

Professoressa(scandalizzata)  Una miccia, santo cielo! Una miccia che fece saltare in aria... Che cosa fece saltare  in aria?

Signore           Che fece saltare in aria?

ProfessoressaA lei lo domando!

Signore           Ma se non lo sa lei che è una professoressa...

Professoressa(velenosa) ¬†Risponda e cerchi di farlo al pi√Ļ presto, diversamente non c'√®¬† scampo per lei. E non creda che la rimandi a settembre.¬† No,¬† no,¬† no, direttamente a giugno la sbatto! Avanti, dica il nome di questo irredentista napoletano!

Signore           Il nome... napoletano... è...

ProfessoressaMa... l'aiuto: Ma...

Signore           Marcotullo!

ProfessoressaMasa... Masa...

Signore           Masa, che? (con un grido) Ah, Masaniello!

Professoressa(gridando)  E non gridi, altrimenti la so­spendo per una settimana!

Signore           Ma quale sospensione? Io sono venuto per...

Professoressa Silenzio! √ą venuto per il pignoramento, ho¬† capito!

Signore           Finalmente!   Ha  scoperta l'America!

ProfessoressaQuando? Subito. Quando?

Signore           Quando, che?

ProfessoressaQuando  è  stata  fatta  la  scoperta  della America?

Signore           Nel mille...

ProfessoressaSu,  si  sbrighi!

Signore           Nel mille novecento...

ProfessoressaMacché  novecento! Non se lo ricorda?

Signore           No.

Professoressa E perché?

Signore           Perché non c'ero.

ProfessoressaSe non c'era allora, c'era in classe quando il maestro lo ha detto.

Signore           Neppure. Quel giorno ero indisposto.

ProfessoressaA me sta indisponendo, giovanotto! E dire che la volevo aiutare.

Signore           Non lo merito, professoressa. Lo riconosco, mi sono permesso di presentarmi a lei senza una debita preparazione, e non merito nessun aiuto.

ProfessoressaQuesto suo atto di accusa è penetrato nello interno del mio cuore e mentirei se le dicessi che non mi ha commosso. Vediamo ancora. Per carità, cerchi di sforzarsi. Dica... dica un suo pensiero...

Signore            (dopo una lunga concentrazione)  Io vado a pas­seggio... perché il passeggiare mi piace... passeggiando.

ProfessoressaNon va, non va... Non sente che è terribil­mente cacofonico?

Signore           Eh, sì, deve essere proprio questione di coca... cochefa...

ProfessoressaCacofonia! Cacofonia!

Signore           Eh, mi stava in punta alla lingua!

ProfessoressaUna lingua enciclopedica, lei! la sua istru­zione è tutta sulla lingua. Lo so, è la solita poesia per rimediare. A proposito  di poesie. Dica una poesia a piacere.

Signore           Dirò... dirò... la vispa Teresa.

ProfessoressaBeh, sentiamo questa vispa Teresa! Signore (si alza, fa un inchino, poi imitando un bambino recita)   La vispa  Teresa!... Ora  dirò la poesia:   la vispa Teresa!

ProfessoressaAbbiamo capito!

Signore           Devo creare l'ambiente. La vispa Teresa!... La vispa Teresa avea fra l'erbetta... fra l'erbetta... fra l'er­betta... Ah!... A volo sorpresa gentil farfalletta... gentil farfalletta... A volo sorpresa gentil farfalletta... No, non la so!... Farfalletta! Accidenti, mi sta in...

Professoressa...in punta alla lingua vero?

Signore           Ah, E tutta giuliva... e tutta giuliva... (piagnuco­lando) Eppure a casa la sapevo!

ProfessoressaNiente. Neanche la vispa Teresa! √ą il col¬≠mo! √ą inaudito! Vediamo, sentiamo qualcosa di ma¬≠tematica.

Signore           La matematica la so, professoressa...

ProfessoressaCos'è una divisione?

Signore           Sette reggimenti.

Professoressa(con gesti disperati) ¬†Io impazzisco! √ą il colmo!

Signore           Perché? Ho sbagliato?

ProfessoressaLa frazione. Dica che cosa è la frazione?

Signore           La frazione è un nucleo di case che dipende da un comune.

ProeessoressaNon resisto! Questa ignoranza √® mostruosa. Impazzisco,¬† davvero¬† impazzisco.¬†¬† L'ultima¬† domanda. L'ultima. Qual √® l'operazione pi√Ļ facile?

Signore           L'appendicite.

Professoressa(con un urlo)  Basta! Basta! Se ne vada su­bito! A giugno, direttamente a giugno dell'anno prossimo. E si ricordi, mi deve portare trenta poesie a memoria quarantacinque capitoli di storia, le quattro opera­zioni, le frazioni e le riduzioni, tutta la grammatica italiana, la geometria solida e piana, i mari, i monti e le regioni  d'Italia. E  inoltre venti capitoli di scienze.

Signore¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† √ą una parola!

ProfessoressaChe cosa?

Signore           Ma è assurdo! Come faccio a portarle i mari e i monti? Chi gliela fa?

ProfessoressaA memoria! A memoria!

Signore           Ho capito. Quarantacinque poesie.

ProfessoressaNo, no. no. le poesie sono trenta. Quaran­tacinque sono i capitoli di storia.

Signore           Poi le quattro frazioni e le sette operazioni.

ProfessoressaLe operazioni sono quattro e le frazioni non sono sette.

Signore           Quante sono?

ProfessoressaLe frazioni sono... Che pasticcio! Le fra­zioni non hanno numero, capito?

Signore           Debbo portare allora le frazioni senza numeri?

ProfessoressaMa, sì, coi numeri ma senza numero. (velocissimo) Insomma, trenta capitoli di poesia, venti storie, trenta operazioni e tre mari. Che dico! Due mari, quattro operazioni e quarantacinque grammatiche a memoria... (cerca di riprendersi) Quattro operazioni; venti capitoli di poesia, quarantacinque regioni d'Italia. No, che dico!

Signore           Due monti e due mari.

ProfessoressaSì, due monti e due mari. No, che dico! Niente monti e niente mari.

Signore           Allora i mari e i monti non li porto?

Professoressa(urlando, disperatamente)  Nooo, non li porti!

Signore           E chi li porta i mari e i monti?

ProfessoressaLi porto io. Basta. Se ne vada! Criminale, se ne vada!

Signore            (verso l'uscita)  Me ne vado, sì, ma si ricordi bene che io i mari e i monti non li porto. Cadesse il mondo, io non li porto!

ProfessoressaQuarantacinque storie, trenta grammati­che, venti capitoli di riduzioni a memoria e tre...

Signore           Non li porto, non li porto!...

                                                                                                              

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