In quanto a fantasia
Due atti di Raffaele Cecere
Personaggi
ALBERTO Catillo Marito
CATERINA Catillo Moglie
ERNESTO Zampgna Vicino di casa
NATALINA Zampgna Sua sorella
SERENELLA De Felice Collaboratrice studio legale
NICOLINO Pennacchio Compariello di Alberto
CICCILLO Pellcchia Cugino di Caterina
CASSIERE Banca Voce al telefono
MADDALENA Silcchia Vicina di casa
NUNZIATINA Melannrca Vicina di casa
ANTONIO Cacace Pecorillo il camorrista
GIOVANNI 1 Scagnozzo di Pecoriello
GIGGNO 2 Scagnozzo di Pecoriello
Primo Atto
La porta dingresso alla destra del pubblico. Ai due lati della stessa, una credenza con cassettiere e un mobile basso. Sulla parete di sinistra, una finestra, due poltrone, e, accanto alle poltrone, un tavolinetto sul quale sono poggiate alcune cose. La comune in fondo a destra e lingresso della cucina al centro della parete di fronte al pubblico. Sulla stessa parete, un orologio a muro. Il telefono sul mobile basso. Tavolo con sedie dove si reputi pi opportuno. La storia che andiamo narrare si svolge a Napoli durante lemergenza rifiuti. Si apre il sipario, e la scena vuota e in penombra. Dopo un po si apre la porta dingresso ed entra Caterina. Ha circa cinquantanni, minuta e di aspetto gradevole. Chiude la porta, poggia la borsa della spesa e accende la luce; poi, dopo essersi guardata attorno per capire dove possa essere Alberto, verso il pubblico in modo confidenziale)
CATERINA Ci sono ricascata ancora!: Non faccio che dirmi di dovermela finire con questa storia e invece, non appena quello strano formicolio comincia a solleticarmi i sensi, tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire! Oggi, poi! e che ve lo dico a fare?!: disfatta completa!.. E m come faccio?.. come faccio?!!.. (Si avvicina guardinga al quadretto della Madonna attaccato al muro e) Per come si sono messe le cose solo tu mi puoi salvare, madre santa!:Aiutami, ti prego!: E io ti giuro che, a partire da questo momento, Pecorillo, da me, non avr pi niente! (Alza la mano destra) Mi possano cascare le braccia, marcire i piedi e seccare la lingua, se vengo meno a questa promessa!
ALBERTO (E il marito, dallinterno) Caterina!... sei tu?
CATERINA (Lieve sobbalzo) S!.. dove sei?
ALBERTO In camera
CATERINA (Allontanandosi dal quadretto) Ma non stavi riposando qui in sala?
ALBERTO (Viene fuori dalla comune. Ha circa sessantanni, altezza media, smilzo, e si appoggia a delle stampelle a causa della distorsione a un piede, dovuta ad una scivolata sui rifiuti dai quali sommersa la citt. Sono trascorse alcune settimane dallincidente e la caviglia in via di guarigione.) Quando sei uscita!... (E, a m di rimprovero) pi di due ore fa!.. Poi mi sono svegliato e siccome tenevo la bocca tutta impastata da questa puzza di putridume rancido che alita sui rifiuti e ammorba laria, e il caff era finito, sono andato in camera a cercare un po di quel nocillo che
tanto gelosamente ti conservi!.. Si pu sapere dove lo hai nascosto?...
CATERINA Non lho nascosto, finito! Comunque stai tranquillo, il caff lho ricomprato, e adesso te lo vado a preparare
ALBERTO Mi raccomando, lo voglio bello carico!..
CATERINA Non ti preoccupare: Tosto e ristretto! come al solito
ALBERTO Ecco, brava, tosto e ristretto! (Caterina prende la borsa e si avvia in cucina, seguita dallo sguardo incuriosito di Alberto, che vedendo la borsa floscia) Ma hai comprato solo il caff?...
CATERINA (Si ferma un attimo) No! Perch mi fai questa domanda?...
ALBERTO A me quella borsa sembra vuota!..
CATERINA E invece pi che piena! (E, per evitare che Alberto si avvicini troppo, come sta per fare, e capisca che ha ragione, si infila rapidamente in cucina)
ALBERTO (Perplesso da questa fretta) Si pu sapere che ti sta succedendo?.. E da pi di un mese che non ti capisco pi sei sempre cos strana, assente, specialmente nel tardo pomeriggio quando rientri dalla spesa con quella espressione triste che ti incupisce il viso Mavai veramente a fare solo la spesa o che altro?...
CATERINA La verit?.. Non vado a fare solo la spesa ma anche molto altro!
ALBERTO Allora lo ammetti?!...
CATERINA (Sempre dalla cucina) E perch dovrei negarlo?: (Esce dalla cucina e, mostrandogli la tazzina col caff) Ecco qua, tosto e ristretto come piace a te! (Dopo aver poggiato la tazzina sul tavolo) E adesso dimmi un po, Otello zoppettante, a sollecitare il tecnico che ci sta riparando il televisore, ci vai tu?..
ALBERTO (Che nel frattempo si seduto apprestandosi a sorseggiare il caff, rimette la tazzina sul piattino e,indicando la caviglia ingessata,) E come faccio?!
CATERINA Ecco!.. E dallorologiaio?...
ALBERTO Nemmeno
CATERINA E lo sai di quanto devo allungare per fare questo giro?...
ALBERTO Certo! E nonostante tutto, ti dico che sempre troppo il tempo che ci metti. Comunque, lasciamo perdere!.. (Al pubblico) Tanto, poi, ci penser Nicolino, il mio compariello, a ragguagliarmi sui suoi impegni pomeridiani! E cos, oltre a sapere quanto lungo questo giro, sapremo pure quant largo!
CATERINA Che hai detto?..
ALBERTO Niente! Mi stavo solo chiedendo quando potremo rivedere in questa casa sia il televisore che lorologio
CATERINA Allora per il televisore c ancora da aspettare parecchio, perch il pezzo da sostituire bisogna richiederlo direttamente alla casa madre. La casa madre sta in Giappone, quindi !...
ALBERTO Deve venire dal Giappone?!?
CATERINA S! Per cui ci vuole il tempo suo
ALBERTO E per lorologio?...
CATERINA Non lo so!: Purtroppo oggi pomeriggio ho trovato la serranda del
negozio abbassata, con sopra un avviso che diceva: Si avvisa la gent.ma clientela che questo negozio rester chiuso fino a quando non sar finita questa schifezza di emergenza! Firmato, don Armando Crocetta!
ALBERTO Cha messo pure la firma?! E bravo a don Armando, apre e chiude come gli pare, ma mica lo pu fare! Lui, per quanto riguarda lorario di apertura e chiusura del negozio, ha degli obblighi ben precisi, ai quali si deve attenere scru-po-losa-mente!
CATERINA Che ti devo dire?: Quando sarai guarito, lemergenza sar finita, e don Armando avr riaprito, ops, riaperto, gli farai una bella ramanzina! E adesso lasciami stare, che tengo da fare!: Sono altre le priorit in questa casa! (Entra nella comune)
ALBERTO Ma come, c qualcosa pi prioritaria del cipollone doro del nonno?! (Non riceve risposta. Squilla il campanello dingresso e, seppure con qualche difficolt, apre. Sulluscio appare la sagoma di donna Natalina Zampgna, che abita al piano di sopra, pi dietro il fratello Ernesto, che Alberto, per, non vede. Sono anzianotti ed entrambi vestiti in modo antiquato ma elegante. Ernesto balbuziente, mentre Natalina ha un modo di parlare chiaro, pacato per tre quarti del discorso, poi, alla fine, come a ribadire il concetto, lo chiude quasi sempre in modo alterato.
NATALINA Buonasera, don Alb!...
ALBERTO Buonasera!..
NATALINA Possiamo entrare? ... Vi dobbiamo chiedere una cortesia
ALBERTO Prego, accomodatevi!
NATALINA (Si gira verso il fratello e) Dai, cammina, entra!...
ALBERTO (Non avendo ancora notato Ernesto) Ma chi , chi ci sta con voi?
NATALINA Mio fratello
ALBERTO Ah? E perch si nasconde?! Venite avanti, don Ern!
NATALINA Si sente a disagio! Vista lora, tiene paura di disturbarvi
ALBERTO No, e quale disturbo?... Ormai siete venuti! Entrate!...
NATALINA (Al fratello, con tono calmo ) Eh tanto ormai il guaio lhai fatto: (Cambia tono) entra, no?! (Entrano)
ERNESTO (Entrando) Buo buo.. buo na-sera!
ALBERTO Ah, buonasera! (A Natalina) Avete parlato di un guaio, di che si
tratta, donna Natal?
NATALINA Ah, io lho solo accompagnato, chi deve parlare lui!
ALBERTO No no, per lamore di Dio!: parlate voi che meglio!
NATALINA Come volete! Allora, dovete sapere che, una mezzoretta fa, mentre spolveravamo i peluche che hanno accompagnato tutta la nostra infanzia serena e felice... (Alza il tono) perch noi abbiamo avuto uninfanzia serena e felice, don Alb!
ALBERTO E chi lo mette in dubbio?!... Calmatevi!
NATALINA Eh!... Come vi dicevo, mentre pulivamo i peluche... sul balcone della camera da letto di mia sorella Adelaide quello che d sul balcone della vostra camera da letto ho visto mio fratello che si affacciava, sporgendosi in modo esagerato tanto che per un momento ho pensato:Uh ma non che questo si vuole buttare di sotto!? E cos gli ho strillato: (Con un tono fortemente drammatico) Ern che vuoi fare?!
ALBERTO (Divertito) Come gli avete strillato?...
NATALINA (Si sistema, prende fiato e) Ern che vuoi fare?!.. (E guarda Alberto, come a dire: Eh, che ve ne pare?)
ALBERTO Mamma mia, donna Natal! Che vigora, che forza! Che tono imperioso!
NATALINA Eh, modestamente, pap me lo diceva sempre: Peccato che sei nata femmina!: Se nascevi maschio, col carattere che tieni, potevi fare il bersaglire!
ALBERTO E a voi sarebbe piaciuto?
NATALINAA Oddio, potendo scegliere, avrei preferito di pi fare il Carabiniere magari (Con gesti goffi e maliziosi) a cavallo!
ALBERTO E come mai?...
NATALINA Volete mettere... un carabiniere a cavallo, con un bersagliere a piedi che per giunta va sempre di corsa e con la trombetta in bocca?!...
ALBERTO Effettivamente fare il bersagliere sarebbe stato molto pi faticoso, e poi, adesso che ci penso, per voi, sarebbe stato anche abbastanza imbarazzante
NATALINA E per quale motivo?
ALBERTO Per via del vostro cognome.
NATALINA Che centra il mio cognome?
ALBERTO Voi di cognome non fate Zampgna?
NATALINA S!
ALBERTO E lavete mai sentita la fanfara dei bersaglieri suonata da una zampogna?
NATALINA (La cosa la disturba non poco) Di che stavamo parlando?...
ALBERTO Di voi che dicevate a vostro fratello
NATALINA Ah: (Sempre in tono drammatico) Ern, che vuoi fare!?! (abbassando il
tono, che diventa pacato, remissivo): Niente! mi ha risposto lui mentre davo una scrollatina al peluche, mi scappato di mano ed finito sul balcone di don Alberto! Ecco, se permettete, lo vorremmo recuperare...
ALBERTO E qual il problema? Ve lo faccio recuperare subito subito! (Poi a
Ernesto, che nel frattempo ha assunto unespressione molto triste) Don Ern, e voi per cos poco tenete questa faccia cos triste?!
ERNESTO Si.. si vede?!
ALBERTO Altro ch!...
ERNESTO Ss, ma non per il pe pe luche che te te ngo la fa ccia cos!
ALBERTO Ah, no?!
ERNESTO No!... E che que que sto po po meriggio mi su-su-ccesso
un fa fa.. . tto tro tro-ppo sco sco
ALBERTO Sconfortante?
ERNESTO N- no Sco- co ..sco- co
ALBERTO Sconvolgente?
ERNESTO Impre-ss io-nante!
ALBERTO (Contrariato, tra s) M gli ceco un occhio! (A lui) Che vi successo?
ERNESTO Ss sno stato invi vi tato a ca ca a ca ca
ALBERTO (Come scandalizzato) Uh!... e da chi?...
ERNESTO (Con la mano gli fa il gesto di aspettare e) E fa fa-temi fi-nire!.. sta- sta-vo di-di-ce-ndo a ca ca-sa di Pa Pa-squale Gn Gno-mo quel na-nerottolo s senza co co-llo, la bo bo-cca storta e il na na-so a pu pu a pu pu
ALBERTO A punta?...
ERNESTO E e che era Pi Pinocchio?! A pu pu parulo!
ALBERTO (Rifacendogli il verso) E e.. chi ?...
ERNESTO Il ma ma-rito di Imma- co-lata, que que-lla cosa se- se- cca se-cca me me-zza storta e in-to- tor-cinata!
ALBERTO Si sono accoppiati ben bene, si sono accoppiati!... (Facendogli il verso) e pe per ch vi hanno invitto?
ERNESTO (Allargando le braccia) Eh fe fe steggiavano il ba ba il ba ba
ALBERTO Lapertura di una pasticceria?
ERNESTO Ma no il ba ba-ttesimo del figlio!
ALBERTO Caspita!, cos brutti e scombinati hanno avuto pure il coraggio di mettere al mondo un figlio?!
ERNESTO Eh!
ALBERTO E comera sta creatura, comera?
ERNESTO Una vi- v una vi-v
ALBERTO Una visione?...
ERNESTO Agghia- gghia cciante!
ALBERTO Poverino!... E come lhanno chiamato?
ERNESTO La la la
ALBERTO Lamberto?...
ERNESTO No!: La la la
ALBERTO Lanfranco?
ERNESTO Ma no!: La la la lhanno buttato!...
ALBERTO (Sorpreso) State scherzando!?!...
ERNESTO (Compiaciuto) E ce- ce rto!: una ba bar-zelltta!: V pi pi v
pi pi v picita?
ALBERTO Assa- ass ass-ass assa-assai! (Rientra Caterina)
CATERINA Donna Natalina e don Ernesto Zampgna in casa nostra!... Quale onore! (Al pubblico) Le cose brutte, non vengono mai da sole!...
NATALINA Buona sera donna Cater
CATERINA Buonasera!
NATALINA Scusate per lora, ma mio fratello Ernesto, lho detto pure a don Alberto, mentre faceva prendere un poco daria a uno dei tanti peluche che hanno caratterizzato la nostra infanzia serena e beata, (Alzando il tono, come aveva fatto prima con Alberto) Perch la nostra stata veramente uninfanzia serena e beata!....
CATERINA E beata voi calmatevi!...
NATALINA Eh!... Se lo fatto scappare dalle mani, ed finito sul balcone vostro: lo vorremmo recuperare sempre se non vi dispiace!
CATERINA No, e perch?! Venite che ve lo faccio prendere subito subito
NATALINA Forse meglio se viene Ernesto, lui sa qual e in che punto caduto!
ALBERTO S s, meglio!: Levamelo di torno
CATERINA E va b, venite voi, don Ern ma fate presto!...
ERNESTO Su su su-bito!... (Ma non si muove)
CATERINA E allora muovetevi, prima che facciamo mattina! (E si avvia in camera)
ERNESTO (Seguendola) E no-n vi vi arr-abbiate: Me ..me la fa fate vedere d-dopo,
la cu cu-cina!
ALBERTO (Sempre pi perplesso, a donna Natalina) Ma che pure sordo? ...
NATALINA Macch, fa finta!: si star inventando unaltra barzelletta: Ultimamente fa solo questo! E diventata come una mana!: Si inventa o modifica una barzelletta .. e poi se ne va in cerca di qualcuno che lo stia a sentire!..
ALBERTO Hai capito?! E bravo a don Ernesto!.. E, ditemi, tiene parecchio seguito?
NATALINA Fino ad oggi pomeriggio, solo io e nostra sorella Adelaide e, vi posso
assicurare che, a forza di sentire raccontare le barzellette da mio fratello Ernesto per tutta la giornata!... e con quel suo ritmo fatto di pause e saltelli, frenate improvvise e ripartenze a razzo, don Alb don Alb dentro casa nostra, la novalgina (Alza il tono) ce la beviamo a colazione, pranzo e cena!!!
ALBERTO (Gli fa segno di calmarsi) Ma, non avete mai provato a dirgli qualcosa per farlo smettere, o quanto meno per fargli allentare un pochettino la presa su di voi e rivolgere cos le sue attenzioni da qualche altra parte?...
NATALINA Un sacco di volte don Alb! Ma non ne ha mai voluto sapere fino a questa sera Poi, stasera allimprovviso, non si sa come, n perch ha deciso di cominciare ad allargare la cerchia del suo pubblico e, tra tutti i condomini del palazzo ha deciso di cominciare proprio da voi.
ALBERTO Mi ha capto dal mazzo!...
NATALINA Il fatto che gli state simpatico e ha detto che se le sue barzellette fossero riuscite a farvi ridere sarebbe venuto a raccontarvele tutte le sere
ALBERTO Ah s!?: E chi lo fa entrare?!... A costo di farlo morire sul pianerottolo, la porta non gliela apro! (A questo punto rientrano Ernesto e Caterina)
ERNESTO (Rientra, seguito da Caterina) Ecc c eccc
ALBERTO (Verso il pubblico) Ah sta facendo luvo!
ERNESTO ci qu!...
ALBERTO (Ad Ernesto, e riferendosi al peluche) Lo avete trovato?
ERNESTO (Come offeso) Chi chi lha buttato?!.. Que quello ca ca-duto da solo!
CATERINA (Al Marito) Non vero, Alb!... Lo ha buttato!...
ALBERTO Come lo ha buttato?!...
CATERINA S! Dopo che laveva trovato, il pupazzillo!... ha cominciato a sventolarlo e batterlo come se gli volesse levare la polvere, poi, sventolando sventolando si affacciato verso il balcone di sotto il balcone di Mariannina e ce lha buttato sopra!
NATALINA (Ad Alberto) Si sar inventato unaltra barzelletta e ha trovato il modo di procurarsi altri spettatori come ha fatto con voi!: Con la scusa di ritirare il peluche che lui stesso aveva gettato sul vostro balcone, venuto gi (tono alterato) e ha fatto la sceneggiata! (Poi al fratello) E vabb andiamo a far fare quattro risate pure a donna Mariannina (Ad Alberto ) Don Alb vi dispiace se d un colpo di telefono a nostra sorella?
ALBERTO No no, fate pure! (Natalina comincia a comporre il numero)
ERNESTO A a aspetta! fa fa... ccia-mo-gliele fa fare prima a do do-n Alberto altre qua quaattro ris-ate con la nuova ba ba ba...
ALBERTO (Taglia corto) Basta!: Non ce bisogno, don Ern sarebbe inutile!: le vostre barzellette non mi fanno ridere, nemmeno se, mentre me le raccontate, mi fate il solletico!. (Indicando le ascelle) Qu sotto, vedete?...
ERNESTO A a a ah?!..
ALBERTO E e e eh! (Poi, per evitare che aggiunga altro, mette un dito sul naso e
gli fa cenno di stare zitto) Schhhh!... (Don Ernesto si schermisce col classico gesto)
NATALINA Pronto?... Adelaide? S s se n inventata unaltra! no no, sta tranquilla stiamo andando a raccontarla a Mariannna Prima di riportarlo su, lo faccio sfogare ben bene a casa di Mariannna e dopo lo sfogo che si fatto a casa di don Alberto, sono sicura che, almeno per oggi, stiamo a posto Come dici?... Domani?... Domani Dio vedr (Con tono alterato) Tu a chi vuoi scocciare?! (E chiude, sbattendo con forza la cornetta sul corpo del telefono. Poi, ad Ernesto, sempre con lo stesso tono) Andiamo via, dai, cammina!.. (Rivolta a loro c.s.) Buonasera!... (Esce)
ERNESTO (Salutando con la mano) Sta sta sta
ALBERTO Statevi accorto alla lingua, m che entrate nell ascensore, che quello tiene le porte difettose! (E fa il gesto delle dita che tagliano, come fossero forbici, poi) Voi gi state parecchio inguaiato!
ERNESTO (Natalina gi uscita, e lui, sulla soglia) E e e chi pa pa-rla!?... (Esce. Ma subito rientra e, dopo aver indicato se stesso, mostra ad Alberto le labbra sigillate dai pollici e dagli indici di entrambe le mani Alberto gli risponde con un gesto, come a dire Ah?. lui gli fa il gesto come a dire Eh! subito accompagnato dal gesto dell ombrello): Ti (si gira e se la squaglia)
ALBERTO (Sconcertato) Cose da pazzi! E questo non solo cacglio! (Poi alla moglie) Hai visto, Caterina? (Caterina non gli risponde e si mette a rovistare nervosamente dentro uno dei cassetti della credenza) Ma che stai cercando?! (Non gli risponde nemmeno stavolta, e lui, verso il pubblico) Chiss che avr in quella testa!... Ma che le sta succedendo?!... Intanto fammi sentire se quella pazza mi ha scassato il telefono (Alza la cornetta, se la porta allorecchio e si sente il segnale di chiamata un po irregolare, ma a questo punto, suonano alla porta e Caterina, in cerca di quella cosa che non riesce a trovare, se ne va in cucina. Alberto, perplesso, dopo averla seguita con lo sguardo) Mi ha messo a fare il portiere!E va b! (Apre, e sulla porta appare Serenella De Felici, praticante di uno studio legale)
SERENELLA Buonasera!
ALBERTO Buonasera!
SERENELLA Il signor Alberto Catillo?
ALBERTO In persona!: In cosa posso esservi utile
SERENELLA Se mi fa entrare glielo dico Sa, un argomento molto delicato e preferirei parlarne lontano da occhi e orecchie indiscrete (Vedendo che Alberto un po resto a farla entrare) Comunque una cosa che la riguarda molto da vicino
ALBERTO Riguarda me?...
SERENELLA S ma anche sua moglie
ALBERTO Allora non proprio il caso quella gi sta nervosa per conto suo
SERENELLA S, ma quando sentir parlare del risarcimento che le spetta
ALBERTO Un risarcimento!?
SERENELLA S!...
ALBERTO Che spetta a me?...
SERENELLA Certo!...
ALBERTO (Dopo aver messo la testa fuori della porta e aver dato unocchiata
rapida e furtiva sul ballatoio): Entrate! (La guida verso il tavolo, poi, indicandole una sedia) Prego, accomodatevi e raccontatemi tutto. signorina..!..
SERENELLA De Felici, Avv. Serenella De Felici, collaboratrice dello studio legale Del Becco
ALBERTO E lo dite cos, spassionatamente?!...
SERENELLA Che cosa?
ALBERTO (Col classico gesto) Che lavorate per uno scornacchiato!...
SERENELLA Ma che ha capito, signor Catillo?!.. Del Becco il cognome dellavvocato titolare dello studio legale che rappresento, Avvocato Dottor Venanzio Del Becco!
ALBERTO Ah?!... Scusate lequivoco e continuate, prego!..
SERENELLA Il nostro studio, venuto a conoscenza della sua brutta caduta a causa dei rifiuti che coprono le strade della nostra citt, e cos come ha gi fatto con altri infortunati, le vorrebbe proporre di intentare unazione legale nei confronti del Comune, per farle ottenere un equo risarcimento
ALBERTO E che dovrei fare per ottenere questo risarcimento?...
SERENELLA Lei, niente!: facciamo tutto noi Mi deve solo dire come caduto, in modo da presentare un ricorso il pi veritiero possibile.
ALBERTO Sono scivolato
SERENELLA Su che cosa? (Caterina, incuriosita, fa capolino dalla cucina)
ALBERTO E come faccio a dirlo, cera tanta di quella immondizia Lunica cosa che mi ricordo che ho fatto un volo, che Dio solo lo sa!: Sono sicuro che in via S. Arcangelo ne staranno parlando ancora! (Entra Caterina e, avanzando verso di loro)
CATERINA Allinizio, avevano pensato pure di fargli un monumento, con la scritta: In memoria di Alberto Catillo, che qu cadde, travolto da una montagna di rifiuti, in uno dei momenti pi tristi e sconfortanti, vissuti dalla nostra bellissima e sfortunata citt!A un certo punto avevano addirittura preso in considerazione la possibilit di cambiare il nome della via, da via S. Arcangelo a via Alberto Catillo Poi, per, per paura che S. Arcangelo si arrabbiasse, non ne hanno fatto pi niente. (Si siede, poi, al marito) Ma sta tranquillo, che una targa ricordo a futura memoria del fatto ce la metteranno sicuramente!
SERENELLA La signora Catillo?
CATERINA S!.. E voi chi siete?
SERENELLA Lho gi detto a suo marito
CATERINA E ditelo pure a me
SERENELLA Come vuole!: Sono lavvocato Serenella De Felici, collaboratrice dello studio legale Del Becco!: Ah, a scanso di equivoci, Del Becco il cognome!: Dottor Venanzio Del Becco! Il nostro studio, vorrebbe proporre a suo marito, di intentare unazione legale contro il Comune, per chiedere un giusto risarcimento.
CATERINA E che chiede?.. quello, ormai, quasi guarito!..
SERENELLA Quelli che contano, gentile signora, sono i tempi legali, perci, anche se fosse guarito del tutto, il ricorso potremmo presentarlo lo stesso perch i tempi legali per presentarlo non sono ancora scaduti
ALBERTO Ah?... mi fa piacere!
SERENELLA Deve sapere, inoltre, che il nostro studio ha la capacit di metterle a disposizione certificati medici compiacenti di tutti i tipi: Vuole che le risulti una gamba rotta?... E noi certifichiamo, con le relative radiografie, che la sua gamba
spezzata in pi punti
CATERINA (Ingolosita) E con una sola gamba rotta si guadagna parecchio?
SERENELLA Rotta in pi punti, abbastanza!.. (Ad Alberto) Se poi vuole guadagnare ancora di pi possiamo rompere pure quellaltra
ALBERTO (Preoccupato) Sempre per finta!...
SERENELLA Enaturale!
CATERINA Sta cosa mi comincia a piacere
SERENELLA Lo sapevo!... (E, mentre Alberto rimane perplesso a riflettere)
CATERINA E, ditemi si pu certificare la rottura di qualsiasi cosa?...
SERENELLA Di tutto quello che volete, fidatevi!: E il nostro pane quotidiano
ALBERTO E mangiatevelo voi, perch io, questo pane, non lho mai mangiato e mai lo manger! (Le Indica la porta) Quella la porta: Vedete di andarvene!
SERENELLA (Un po mortificata) Ma no forse non ci siamo spieg
ALBERTO Avvocat!! ci siamo spiegati benissimo e, per quanto mi riguarda ci siamo pure detti tutto quindi (E con la mano le fa di nuovo il gesto di andarsene)
SERENELLA (Alzandosi) E va b
CATERINA Ferma, donna Seren, aspettate! Eventualmente Alberto accettasse
ALBERTO Ma non accetta!...
CATERINA Ho detto eventualmente! mi fai finire?... Eventualmente Alberto accettasse quanto tempo ci vorrebbe per ottenere il risarcimento?
SERENELLA Chi lo pu dire?! Il processo si sviluppa di regola attraverso tre fasi: latto introduttivo del giudizio, la fissazione delludienza di comparizione, la notificazione della citazione, la costituzione delle parti e liscrizione a ruolo; La rimessione della causa al giudice istruttore; La rimessione della causa al giudice decisore, previe precisazioni delle conclusioni delle parti. () Echiaro?
CATERINA No!...
SERENELLA Non ha capito?...
CATERINA Nemmeno una parola!
SERENELLA Glielo lo dico con parole pi chiare?
CATERINA Ecco, brava, ditemelo con parole pi chiare: Quanto pu durare un processo civile?
SERENELLA Il tempo di vincere la causa
CATERINA (Guardandola con uno sguardo minaccioso) De Fel (E, con una mano, le fa gli stessi gesti che le aveva fatto prima Alberto, senza aggiungere altro).
SERENELLA (Mogia mogia si avvia alla porta, la apre e, prima di uscire) Se cambiate idea contattatemi... buonasera! (Caterina non le risponde)
ALBERTO Buonasera! E salutatemi tanto Del Corno...
SERENELLA Del Becco, don Alb del Becco!...
ALBERTO Per uno che fa questi giochetti Del Corno pi indicato. (Serenella sta per rispondere, ma ci ripensa ed esce). Contenta che lhai fatta parlare, s?... Che ti pareva che quella apriva la borsetta e ti dava il risarcimento?
CATERINA E io che ne so?: Chi li ha fatti mai questi imbrogli?! (Poi, dopo essersi avvicinata alla credenza, apre un cassetto e si rimette a rovistare nervosamente. Alberto ne segue i movimenti incuriosito e perplesso, poi)
ALBERTO Si pu sapere che stai cercando?
CATERINA Niente!: Una cosa mia, che dovrebbe stare qua, ma non c!... Tu non ne sai niente, naturalmente!..
ALBERTO Io!?... E come potrei, se non so nemmeno di cosa parli?
CATERINA Stai tranquillo, appena la trovo, te la mostro
ALBERTO E va b () Senti, ma di tuo cugino Ciccillo, ancora niente?
CATERINA S s, lho incontrato dopo un po che ero uscita!
ALBERTO Allora vivo?!...
CATERINA E certo!
ALBERTO E glielo hai chiesto come mai, nonostante siano passate tre settimane da quando mi sono scassato il piede, non si fatto vedere n sentire?
CATERINA S s! S scusato, poverino!... era mortificato Per mi ha detto che non appena avr sistemato tutte le sue cose ti verr a trovare!
ALBERTO E quando le sistema tutte le sue cose? Quello non fa in tempo a guarire da una malattia immaginaria, che subito si ammala di unaltra malattia ancora pi immaginaria!: Scommetto che stava andando da qualche specialista di sua conoscenza vero?
CATERINA S, dal suo cardiologo di fiducia! E appena finiva, passava per il cup a prenotare una tac al cervello, per via di certe voci intermittenti che sente, ma da un orecchio soltanto.
ALBERTO Mamma mia, povero Ciccillo, e come sta inguaiato!
CATERINA Intanto si muove!.. Mentre tu che parli tanto, stai sempre buttato su quella poltrona!..
ALBERTO E per forza, scusa, cho il piede scassato
CATERINA No no, stavi sempre cos pure prima di scassartelo il piede E per questo che sei caduto, Alb: non sei pi abituato a camminare in posizione eretta!: Con te sta iniziando linvoluzione della specie umana, e dall uomo erettics ce ne stiamo scivolando verso luomo (Coi gesti) distess, ma distess assai h!
ALBERTO Io (coi gesti del caso) distess!?
CATERINA S, tu! Gi prima della disgrazia, come la chiami tu, non facevi che passare, senza problemi, dalla poltrona dellufficio, alla poltrona di casa e, dalla poltrona di casa, al letto col materasso di gommapiuma ordinato in televisione senza neanche chiedermi il permesso: ottanta rate!: Lo stesso numero degli anni di quello che ti ha convinto a telefonargli e a comprarlo
ALBERTO Stai dicendo che mi sono fatto impapocchire al telefono da un vecchio
rimbambito?
CATERINA S! E ti dico pure che se ti ha impapochiato, il rimbambito non lui!
ALBERTO (Sorpreso) Uh!
CATERINA Eh!
ALBERTO Meglio che mi st zitto meglio che mi sto zitto!!
CATERINA Ti conviene! (Alberto non ribatte, poi, dopo una breve pausa)
ALBERTO Me lo dai il giornale di oggi?
CATERINA Mi dispiace, ma non posso me lo sono dimenticato
ALBERTO Dove?..
CATERINA Alledicola!
ALBERTO Nel senso che
CATERINA Non ci sono proprio andata!..
ALBERTO E questo perch mi ero pure raccomandato!
CATERINA Veramente, io, ci stavo andando alledicola, perch fino al momento dellimpatto me lo ricordavo e come! Poi c stato limpatto e
ALBERTO Quale impatto?
CATERINA Un impatto tremendo!: sono viva per miracolo!
ALBERTO Perch, che successo?
CATERINA Ero appena uscita dal supermercato di don Raffaele e avevo girato langolo per andarti a comprare il giornale, quando ho sentito una sirena che si avvicinava dalle parti mie. Oh, non ho fatto in tempo a capire se si trattava dei pompieri o della croce rossa, che me la sono vista arrivare addosso: era lambulanza della croce rossa, e si schiantata sul muro a due passi dalla mia persona!
ALBERTO E ti ha preso?
CATERINA Seh!: E ti pare che stavo qua?!: Mi ha solo sfiorata, dopodich si schiantta sul muro!
ALBERTO Ma com potuto succedere?
CATERINA Correva come un pazzo! E prendendo la curva a quella velocit, che normalmente sarebbe pure giusta, ma che invece, con le strade piene dei rifiuti di questi giorni era proprio esagerata, le ruote hanno perso aderenza e, invece di girare venuto dritto!: (Con tono piagniuculso) Dritto dritto addosso a me!: E tutto questo, per andare a salvare la vita, indovina un poco a chi?
ALBERTO E io che ne s?!
CATERINA A don Luciano Pagnotta
ALBERTO Il padre di Pasqualino il fornaio?
CATERINA S! Un vecchio di novantadue anni!... Ma ti rendi conto?
ALBERTO E che significa?: Solo perch don Luciano tiene novantadue anni, non lo dovevano soccorrere?
CATERINA S, ma con pi calma! Non si pu rischiare di ammazzare una donna come me, ancora utile, giovane e piacente, per andare a salvare la vita a uno che sta pi di l che di qu! E poi, a che pr?... Quello, ormai arrivato! Non che salvandolo dallinfarto momentaneo lo si fa ringiovanire: sempre tre giorni avanti alla morte sta! E allora, se si pu salvare andando piano, bene! Altrimenti, non lo
sfruculiamo pi e lasciamogli la libert di morire in santa pace!
ALBERTO Certo! E facile parlare cos quando novantadue anni ce lhanno gli altri!
CATERINA Ma chi ci vuole arrivare?!
ALBERTO Tu ci metteresti la firma! Comunque, alla fine, lo hanno salvato, o no?
CATERINA Non lo so.
ALBERTO Come?!...
CATERINA No, perch dopo che sono arrivate le altre due ambulanze
ALBERTO Ne sono arrivate altre due?!?
CATERINA E per forza, con la prima fuori uso, c voluta unambulanza per don Luciano e unaltra per lautista Quello stava peggio del vecchio!: Non aveva allacciato la cintura di sicurezza, ed era finito con la faccia dentro il parabrezza: tieni presente un Bulldog?
ALBERTO (Coi gesti) Quello che tiene la faccia che pare accartocciata?
CATERINA Eh, bravo era identico! (Poi, rapida, senza aggiungere altro, entra
nella comune, seguita dallo sguardo perplesso di Alberto. Dopo un po rientra in sala,
e di nuovo seguita con lo sguardo da un sempre pi attonito Alberto, si avvicina al
mobile, apre uno dei tre cassetti e, freneticamente, comincia a rovistare. Squilla il
campanello dingresso) Oh, pi tieni da fare e pi non te lo fanno fare!.. (E va ad
aprire. Sulluscio si palesa la figura di Nicolino, compariello di Alberto. E sui
trenta anni, un po ingenuo ma fantasioso, di intelligenza normale, e quel tanto di
timidezza che lo porta a sembrare un po fessacchiotto)
NICOLINO Buona sera comre! (Restando sulla soglia) E Permesso?...
CATERINA Vieni, entra
NICOLINO (Sempre nella stessa posizione) Si pu?
CATERINA Ti ho detto entra entra, no!
NICOLINO No, perch non vorrei
CATERINA (Tirandolo per la giacca, con uno strattne) Nicol, e entra!.. (E, dopo aver chiuso la porta) Tu non devi essere cos titubante, Nicol! Se ti dico
entra devi entrare!.. Che sono tutti questi complimenti!?
ALBERTO Eh, se la commare ti dice: Entra! devi entrare (A m di rimprovero, come per dirgli che sarebbe stato meglio se fosse venuto durante lassenza di Caterina) Se non venivi non entravi!... Tu sei venuto!... (Poi, tra i denti).. Ma proprio m dovevi venire?! (E gli lancia unocchiataccia)
NICOLINO Scusate, comre, avete ragione ma la devozione che provo per voi e per il compare non mi permette di fare diversamente (Poi, non vedendo lora di raccontare ad Alberto quello che ha scoperto sui percorsi pomeridiani di Caterina, gli fa dei gesti con una mano, come a dire: Ah sapeste!)
CATERINA (Alla quale, per, non sfuggono i gesti di Nicolino) Che sono questi gesti, h?... Che vogliono significare?...
ALBERTO (Per evitare che a Nicolino, preso dallemozione, possa sfuggire qualcosa) E che devono significare!?... Niente! ... que quello (Prende tempo)
NICOLINO No quello il compare mi ha chiesto di informarmi
CATERINA Su di me!?
ALBERTO Ma che dici?!... Su tutto quello che succede in questa citt
CATERINA (Al marito) Ah?!.. E com il giornale non ti basta pi?...
ALBERTO A parte il fatto che sono pi le volte che te lo dimentichi che quelle che me lo compri Vuoi mettere il giornale, con un testimone diretto? Cater specialmente per quanto riguarda la cronaca cittadina, i resoconti di Nicolino sono imbattibili!
NICOLINO Comm, tutte le volte che ci incontriamo ci facciamo certi resoconti!
CATERINA Ah?... E sentiamoli questi resoconti
NICOLINO A disposizione!... Che volete sapere?
CATERINA Fai tu
ALBERTO No no e che lo facciamo saltare di palo in frasca?: Diamogli almeno una traccia! Partiamo, partiamo, ecco!: Partiamo dalle strade!
CATERINA E te lho detto io poco fa, quello che succede nelle strade: Sono piene di rifiuti! Pi passano i giorni e pi si riempiono di rifiuti!: Lo devi chiedere a lui?
ALBERTO Credimi, Cater, lui molto pi esauriente! (A Nicolino) Vai Nicol!
NICOLINO (Alle spalle di Caterina gli fa dei gesti come a voler dire: Ma che dico?! Poi, nel momento che Caterina si gira) Allora, parto dalle strade?...
CATERINA Ah, se vuoi, puoi partire pure dai tetti... per me va bene lo stesso
NICOLINO (Un p incerto guarda Alberto e, indicando in alto) I tetti tetti?
ALBERTO Ma quali tetti tetti?!.. quella, la commre, scherza! (Alla moglie) E tu non fare la spiritosa che me lo confondi!... (A Nicolino) Dai, Nicolno, muoviti!: dicci com oggi la situazione, nelle strade della nostra citt
NICOLINO E una parola!
CATERINA Eh!?...
NICOLINO No, volevo dire: E una parola, riuscire a raccontare tutto questo schifo: Sono sicuro che, se continua cos, faremo la fine dei dei Dinosauri
CATERINA I dino ch?!
NICOLINO I i Dinosauri!
ALBERTO Quei cosi enormi della preistoria?
NICOLINO S! (Alberto, temendo il peggio, si porta una mano alla fronte)
CATERINA E che centra la fine dei Dinosauri con i rifiuti?!
NICOLINO Centra e come, cara comre!... perch, secondo me, stato proprio per via dei rifiuti che producevano, che si sono estinti!
CATERINA Ma perch, i Dinosauri producevano monnzza?
NICOLINO Scherzate?! Ma secondo voi, (Coi gesti) tutte quelle sfogliatelle, delle quali, per un motivo di natura fisiologica, erano costretti a liberarsi, dove andavano a
finire?
CATERINA E io che ne s!?... Le lasciavano in giro
NICOLINO Eh!.. e lo sapete voi, quant era grossa una sfogliatella di Dinosauro?
CATERINA No! E chi lha vista mai!?... Per siccome tanto mi d tanto non mi ci sarei voluta trovare sotto quando (Coi gesti) veniva prodotta.
NICOLINO Ecco! Mettete insieme tutti i Dinosauri che cerano a quei tempi, moltiplicateli per una media di circa due, tre sfogliatelle al giorno
CATERINA Stai dicendo che i Dinosauri si sono estinti perch sono affogati dentro
un mare di sfogliatelle! da loro stessi prodotte?
NICOLINO S, cara comre! E questa stata la nostra fortuna
CATERINA (Coi gesti del caso) Le sfogliatelle di Dinosauro, la nostra fortuna!?..
NICOLINO E certo!, senn il petrolio da dove sarebbe venuto fuori?..
ALBERTO (Verso il pubblico) Mamma mia bella E chi mi salva?
CATERINA Ma quelli le sfogliatelle le lasciavano per terra il petrolio non viene dal sottosuole?!
ALBERTO (Sarcastico, verso il pubblico) Sh dai soprattacchi!
CATERINA Mi dici cosa centra il petrolio (coi gesti) con le sfogliatelle?
NICOLINO (Dopo unocchiataccia di Alberto, sfuggita a Caterina, e una non breve riflessione, capisce che meglio non andare oltre) Eh, ma m volete sapere troppo, comm! Io gi devo fare il giornale parlato, che non una cosa semplice, se voi mi interrompete continuamente con tutte queste domande, io mi confondo e non mi ricordo pi le notzie
CATERINA Non sia mai! Ti potresti sgualcire! (Avviandosi verso la comune) Continuate voi che io tengo da fare cose molto pi importanti che stare a sentire queste scemenze! (Si gira e) Le sfogliatelle di Dinosauro!... Dentro quelle teste vuote ce le avete (Indicandoli) tutt due! (Esce)
NICOLINO (Preoccupato) Comp che dite, avr sospettato qualcosa!?..
ALBERTO Non lo so, speriamo di no! Certo che ti eri incartato ben bene Ti giravi e rigiravi dentro le sfogliatelle di Dinosauro, senza trovare una via duscita Ma come ti venuto in mente di mettere in piedi un simile argomento?!
NICOLINO Non lo so!.. quella la grande fantasia che mi pervade, che mi porta a fare questi ragionamenti! Voi lo sapete, a volte mi basta una parola, e nella mia testa scoppia un iridescente arcobaleno di colori, che di colpo si trasforma in stelle filanti, come quelle che hanno portato la vita sulla terra che poi ad un certo punto
ALBERTO Lascia perdere Nicol!: Lascia perdere!... che ti incarti unaltra volta! Piuttosto, visto che Caterina andata di l ... prima che rientri, dimmi presto presto tutto quello che hai scoperto a proposito di quella cosa che ti avevo chiesto
NICOLINO Lo volete proprio sapere?
ALBERTO E certo!: senn perch ti avrei chiesto di indagare? Naturalmente, qualunque cosa tu abbia scoperto deve rimanere un segreto tra te e me
NICOLINO Ah, per quanto mi riguarda, non dir niente a nessuno, per vi posso assicurare che, nel quartiere siete lunico a non saperlo!
ALBERTO (Sorpreso e sconcertato) Uh!...mi miii mi cornifica?
NICOLINO Macch!... Peggio, comp, peggio!
ALBERTO E che ci sta di peggio delle?... (Segue gesto emblematico)
NICOLINO Il gioco dazzardo!
ALBERTO Che cosa?
NICOLINO Il gioco dazzardo nella la bisca di Pecorillo tutti i pomeriggi E sta pure parecchio sotto!
ALBERTO (Con voce preoccupata) Sotto a Pecorillo?
NICOLINO S, ma non in quel senso
ALBERTO E in che senso?!
NICOLINO Nel senso che ha perso moltissimi soldi
ALBERTO Mia moglie?!... Caterina?...
NICOLINO Purtroppo s! E, Pecorillo, proprio un brutto cliente, caro compre!... Pensate che a chi tarda a restituirgli i soldi con la scusa di abbracciarlo, gli d un morso sul naso e glielo stacca!...
ALBERTO (Coi gesti) Se lo mangia?!
NICOLINO Non si sa Qualcuno dice che, i nasi staccati li tenga tutti dentro un cassetto E tutte le volte che accetta qualche pagher dallo sfortunato di turno, lo porta nel suo ufficio, apre il cassetto e glieli mostra
ALBERTO Si fatto la collezione, si fatto!: Ma com successo che Caterina..?!..
NICOLINO Ha cominciato col Bingo e poi, per rifrsi li ha provati tutti!
ALBERTO (Allarmato) Tutti chi?
NICOLINO Tutti i tipi di giochi
ALBERTO E spiegati bene Nicol, mi dai una coltellata ogni volta che apri la bocca!
NICOLINO Scusate, compare, non era mia intenzione per pure voi!...
ALBERTO E ha sempre perso?
NICOLINO Tutti i pomeriggi!.. E prima, quando ci andava di mattina
ALBERTO Vinceva?
NICOLINO Quando mai?!... perdeva pure di pi! Pensate che un giorno, in meno di mezza mattinata riuscita a perdere la bellezza di cinquecento euro ai video poker Ci stava rimanendo secca e hanno dovuto chiamare un medico per farla riprendere (A questo punto, quasi si morde la lingua, perch rientra Caterina che, senza badare a loro sempre concitatamente, si mette a cercare quel qualcosa che le sta tanto a cuore, dentro uno dei cassetti del mobile. E, mentre Alberto, sorpreso rimane senza parole, Nicolino, con prontezza di spirito cambia discorso, facendo finta che stavano parlando del problema dell immondizia e delle difficolt che essa aveva generato) e quindi per riprendere il discorso possiamo senzaltro dire che come se non bastasse tutto questo
ALBERTO (Sta ancora pensando a prima) Tutto questo, cosa?
NICOLINO (Guardandolo con uno sguardo di intesa) Le strade, Comp, le strade!
ALBERTO (Come in trance) Ah, gi le strade (Portandosi una mano alla fronte) Mamma mia bella che mal di testa!... Che fanno le strade?
NICOLINO (Preso dallemozione, dice le prime cose che gli vengono in mente) Oltre che dai rifiuti, sono state invase pure da cortei di protesta di tutti i tipi: ristoratori, commercianti, venditori ambulanti, posteggiatori abusivi negozianti cinesi!
ALBERTO Pure i cinesi?!?
NICOLINO Erano i pi facinorosi!
ALBERTO E che dicevano?
NICOLINO Non si capiva, comp, i cinesi parlano troppo difficile!: Per vi posso assicurare che, a giudicare dallatteggiamento, non dicevano niente di piacevole!... E, infine, chiudeva la protesta il corteo dei poveri saltellanti
ALBERTO E chi sono?...
NICOLINO I pensionati sociali
ALBERTO E perch li chiami poveri saltellanti?
NICOLINO Perch ormai la loro pensione che gi faceva schifo, negli ultimi tempi si talmente svalutata che, per vivere, sono stati costretti a fare un sacco di debiti, invogliati in questo da agenzie finanziarie srte come funghi e pronte ad esaudire ogni loro desiderio: Vuoi fare una bella crociera?.... e a chi asptti!?... tu sei vecchio, muoviti, prima che sia troppo tardi! Ti hanno protestato?!? Uh! E come si sono permessi? Vieni da noi, vieni da noi!... e, con delle piccolissime rate potrai avere tutto quello che vuoi E se qualche mese non potrai pagare, che fa? Noi ti daremo la possibilit di saltare la prima rata e, se necessario, pure la seconda e la terza, stai tranquilllo! Poveretti!: A furia di saltare, sono diventati come i Canguri e si vedono interi quartieri pieni di vecchi che invece di camminare saltano, comp! (Saltando) zmpano!
ALBERTO Caspita!... E nessuno caduto mai?...
NICOLINO Che io sappia no!
CATERINA (Chiudendo lennesimo cassetto, a s stessa) Ma dove lavr messa!?
ALBERTO Quello, nella vita ci vuole fortuna!: Hai sentito Cater?.. Questi zmpano continuamente sulla monnzza... e non gli succede niente! Io, senza nemmeno zompre, sono scivolato e mi hanno dovuto ingessare la caviglia!..
CATERINA (Si gira e, delusa per non aver trovato quello che cercava e, con aria commiserevole) Per forza!: Tu (Coi gesti) distess!...
ALBERTO Ah, s!?: Tu, fra non molto (Accompagnandosi con gli stessi gesti della moglie, guardandola in modo strano) pi distess di me!...
CATERINA Che vorresti dire?!... (Alberto sta per sbottare)
NICOLINO (Per evitare che Alberto dica a Caterina quello che ha saputo da lui, prima che lui se ne vada, anticipa Alberto nella risposta) Credo che il compare volesse dire che,chi prima, chi poi, tutti quanti possiamo scivolare!.. Quindi, pure voi!: Pensate che una volta, scivolato addirittura il Banco di Napoli!
CATERINA (A lui) Ma che stai accocchindo?... (Poi al marito) Altro che esauriente, Alb, questo mi pare esaurito!: Ma che razza di giornale leggi?
ALBERTO Ma no, quello scherza!: Per esaltare la grande fantasia che lo pervade!
NICOLINO S s, normalmente cos, per questa volta non mi ha pervaso nessuna fantasa, comp! Io non intendevo il Banco di Napoli come struttura fisica, mi rifacevo a un fatto accaduto nei primi anni cinquanta, quando la S.S. Calcio Napoli, aiutata da una fidejussione del Banco di Napoli, compr un calciatore svedese, un attaccante, un certo Jeppson, dallAtalanta, spendendo 110 milioni di lire del tempo una cifra enorme! e cos alla prima scivolata che fece in campo, qualcuno dalla tribuna grid: Ecaduto il banco di Napoli!: Non vi dico!: Tutto lo stadio a ridere!.
ALBERTO (Ride) Ah ah ah cose da pazzi!... ma vera questa storia?
NICOLINO (Compiaciuto) Papale papale a come ve lho raccontata
ALBERTO Sai che ti dico? Quando non ti pervade la fantasa, sei pure pi
divertente!
NICOLINO Lo so pure io, ma quella, la fantasa certe volte mi deve! pervadere (Guardando Alberto come a dire per colpa tua se sto raccontando un sacco di sciocchezze) Mi deve!... pervadere
ALBERTO Ho capito, ho capito!: basta!: Ho capito! che ti pare che so scemo!?
CATERINA (Caterina anticipa Nicolino e, con tono sarcastico) Dipende!...
ALBERTO Che vuoi dire?... Una cosa, o o non !: Da che dovrebbe dipendere?
CATERINA Dalla persona alla quale viene posta la domanda h!... Tu lhai chiesto a lui e lui, giustamente, un po per rispetto della tua et, un po per via del San Giovanni che vi lega, anche se dovesse pensare che lo sei, non te lo direbbe mai!
ALBERTO Invece, se lo chiedessi a te me lo diresti
CATERINA Senza nessuna preocccupazione
ALBERTO Allora lo chiedo a te: ( alterato) Secondo te io sono scemo?
NICOLINO (Prima che Caterina possa rispondere) Scusate commre e pure voi, caro compare ma, con tutti i problemi che tenete vi mettete pure a litigare!?...
CATERINA Quali problemi teniamo, h?... di quali problemi parli!?
NICOLINO (Cercando di recuperare) Caspita: Quali problemi! quelli che abbiamo tutti in questa che una volta era considerata La terra del Sole!: Siamo tutti inquinati cara commre!... Tutto quello che ci circonda inquinato il mare, con i pesci che, senza motivo apparente, salgono a galla morti! (Coi gesti) Con una panza tanta e la bocca aperta!... La terra, questa nostra meravigliosa terra, che produceva la frutta e la verdura pi saporita e genuina dItalia, avvelenata dal percolato e dai rifiuti tossici gestiti dalla camrra in combutta con i politicanti locali, produce, ormai, solo frutta e verdura marcia!: Comm, la frutta sulle piante non matura pi: Marcisce!! Passa direttamente dallAcerbit alla Marciscenza! Per non parlare, poi, della discarica a cielo aperto che diventata la nostra bellissima citt (Drammatico) Ma che ci sta succedendo, Compare? Che ci sta succedendo?!..
ALBERTO Eh, secondo me stiamo andando incontro ad una grande catastrofe!...
NICOLINO Speriamo almeno che la parte buona del Governo, se c, dopo aver preso atto che questo schifo non pi possibile ci metta una pezza, magari con qualche legge speciale!
ALBERTO A me, veramente, basterebbe che applicassero quelle che ci sono!
NICOLINO E che ci fate, caro compre? Al punto in cui ci troviamo, quelle che ci sono non bastano pi! Perch, la malavita organizzata, i politici corrotti e tutti gli altri malfattori nostrani e quelli stranieri che, per delinquere, hanno scelto il nostro Paese, sicuri della non certezza della pena, sono come dei carrarmati che ci sparano addosso da tutte le posizioni. E, credetemi, compare, non si pu andare in guerra in costume da bagno e con i fucili ad acqua, contro i carrarmati!: Contro i carrarmati, ci vogliono i bazooka, compare, i bazooka! Ma quelli con la capocchia nucleare! (A Caterina che lo guarda perplessa) Che c, commare, non siete daccordo!?
CATERINA No no, anzi!... Sono stupta da questa tua facilit di passare dal caldo al freddo: Questa intermittenza continua! Peccato che non si capisca mai tanto bene, quando il tuo caldo caldo e quando il tuo freddo freddo per mi piace! (Nicolino resta un attimo dubbioso sulla bont delle sue parole)
ALBERTO (A lei) In effetti non tiene tutti i torti! (a lui) Sai pure a che pensavo?
NICOLINO Scusate, compare, io so fare di tutto, e voi lo sapete bene faccio pure il giornale parlato!... Per non ho ancora imparato a entrare nella testa delle persone
CATERINA (In modo ironico) Eh, m gli chiedi troppo!... Oh, non gli si pu fare un complimento che subito te ne approfitti!
ALBERTO (A Caterina) No, ma semplice! (A Nicolino) Pensavo che buona parte degli amministratori che abbiamo avuto negli ultimi anni, e questi che abbiamo tuttora, bisognerebbe denunciarli oltre che per tutte le altre malefatte commesse, anche per procurato aborto dellArte e della Cultura nella nostra Citt
NICOLINO Non afferro!...
ALBERTO Che cosa?...
NICOLINO Il senso!: Il senso dellultima cosa che avete detto!
CATERINA (Accompagnandosi col gesto di aprire e chiudere la mano col palmo rivolto allins) Stringi pi forte!...
NICOLINO (Dopo una breve riflessione) Mi sfugge pure di pi
ALBERTO E va b, allora te lo dico io
NICOLINO Sarebbe meglio
ALBERTO Nicl, volevo dire che tutto questo imbarbarimento che ci circonda, sicuramente va ad influire pure sulla creativit dei nostri artisti, specialmente per quanto riguarda la produzione di canzoni romantiche, quelle bellissime canzoni di una volta! Ci pensi a quante meravigliose melode del passato non sarebbero state composte, se in quei tempi si fossero vissute emergenze simili?
NICOLINO Uh, Ges Ges, e perch?
ALBERTO Come, perch?.. Col degrado civile e ambientale di questa portata e le strade sprofondate nellimmondizia, a chi mai sarebbe venuto in mente di scrivere una melodia come Io te vurra vas, h? (La canticchia) Ah che bellaria fresca, caddr malvarosa, e tu durmenne staje, ncopp a sti ffrnn Rosa!
NICOLINO Avete ragione, oggi al massimo potrebbe dire : E tu dormendo stai su queste scorze di patate!
ALBERTO Che brutta fine che abbiamo fatto!
NICOLINO E pensare che a suo tempo i Borboni avevano gi cominciato a sperimentare la raccolta differenziata
ALBERTO Addirittura!
NICOLINO Scherzate?: Lhanno sperimentata a S.Leucio nel 1836... Ma laltra sera
non lo avete seguito il documentario di Piero Angela in televisione!?...
ALBERTO E come facevo!? (Indica il punto dove stava normalmente la televisione) Non lo vedi il posto vuoto!?...
NICOLINO Uh, vero non ci avevo fatto caso!... E dove sta?...
ALBERTO (Allargando le braccia) In Giappone
NICOLINO In Giappone?!?
CATERINA (Risentita) S, ma non tutto il televisore! (Al marito) Spiegati bene quando parli! (A Nicolino) Il pezzo per aggiustarlo, deve venire dal Giappone, ma a
giorni star qu
NICOLINO Sh, campa Cavallo che lerba cresce!: Ma quale giorno commare?.. Con quel terremoto che hanno avuto, i giapponesi, pensano proprio a voi!
CATERINA (Risentita) E certo! Che devono pensare, a te? E poi tu che ne sai, sei giapponese?
NICOLINO Io!?... quando mai!?! Io sono nato al Pallonetto!: Facevo solo una semplice deduzione
CATERINA E non devi deduzion!... Hai capito?... Non deduzion!..
NICOLINO S s, ma non vi arrabbiate, facevo solo una semplice ded (Lei lo guarda in modo minaccioso e, lui, schermendosi) niente! (Caterina si rimette a rovistare)
ALBERTO Certo, che questo Piero Angela fa dei documentari proprio interessanti!
NICOLINO Si imparano tante cose! Per esempio, voi lo sapevate il fatto del bid?
ALBERTO No!... che ha fatto?...
NICOLINO Il bid, non ha fatto niente!.. Il funzionario dei savoiardi, invece quello che catalogava gli oggetti che, (Col gesto della mano che indica rubare) asportati dalla Reggia di Caserta dovevano essere inviati in Piemonte, quando si trov di fronte al bid, non sapendo cosa fosse, ne a cosa servisse, lo registr come: Oggetto strano a forma di chitarra!
ALBERTO Ha ha ha ma che dici? Il bid, oggetto strano a forma di chitarra?
NICOLINO E vero, non lavevano mai visto!
ALBERTO Questo vuol dire che i Savoia non si lavavano mai. dopo aver?...
NICOLINO Mi pare di no !... E questo un po mi meraviglia, perch Vittorio
Emanuele di Savoia e Francesco 2 di Borbone erano cugini
ALBERTO Azzz erano cugini e gli ha fatto quello scherzo?!..
NICOLINO E che ve lo siete dimenticato il proverbio che dice:Parenti serpenti?! E poi, detto tra noi, quello, lo scherzo, pi che ai Borbone, lo fece a tutto il Sud mettendolo in braghe di tela, rappezzata, dalla sera alla mattina
ALBERTO Quindi, la storia che ci hanno raccontato a scuola
NICOLINO E tutta falsa! Il Sud era ricchissimo e i Savoia, con laiuto della mafia, ndrangheta e camorra, ufficiali traditori, e latifondisti ingordi, pi la massoneria internazionale che non vedeva di buon occhio oltre ai vari primati anche lespansione sui mari, della flotta mercantile borbonica, gli portarono via tutto
ALBERTO Sei proprio sicuro di quello che dici?...
NICOLINO E s sicuro s!: Ma secondo voi un esercito come quello borbonico, forte di 35.000 uomini, bene armato e preparato, che era addirittura chiamato in Russia per addestrare le truppe dello Zar si faceva fottere da 1.000 spaventapasseri, arrivati su due bagnarole e armati in buona parte di fucili a tromba?...
ALBERTO No!: Devo convenire con te che non sarebbe stato possibile e congratularmi per la tua conoscenza storica Nicol, mi devo ricredere su di te, oltre che fantasioso sei pure molto profondo
NICOLINO Nemmeno voi scherzate!: Il vostro pensiero sugli amministratori locali da denunciare per limbarbarimento che ci circonda e che influisce negativamente sulla produzione di nuove e meravigliose melode, lho trovato altrettanto profondo!
ALBERTO Modestamente, non per dire, ma io ho sempre avuto pensieri profondi!
Perch ho sempre riflettuto molto, nella mia vita! (Poi, guarda la moglie e) Salvo una volta purtroppo!
CATERINA E lo hai fatto apposta!...
ALBERTO Ah, s?
CATERINA S!: per farmi dispetto!: Se riflettevi un po di pi pure quella volta! avresti fatto la fortuna mia! (E si avvia in cucina)
ALBERTO (Le grida dietro) La migliore difesa lattacco, vero? (Caterina non raccoglie ed entra in cucina) Ma io so attaccare meglio di te e te ne accorgerai! (E dopo aver inforcato la stampella, fa per andare in cucina)
NICOLINO (Lo ferma) Aspettate compre, fatemene andare prima a me, non mi fate trovare in mezzo ai guai che se la commre capisce che sono stato io a dirvi queste cose, mi spacca la testa! E poi, cercate di usare la calma, perch la situazione talmente critica e intricata, che solo con la calma potrete sperare di risolverla!...
ALBERTO Tu credi che sar possibile?
NICOLINO Oddio per come stanno le cose, tutta quanta, sar un poco difficile!:
Per con la calma e la pazienza!...
ALBERTO Mamma mia bella!.. Ma come ha potuto farmi una cosa simile?
NICOLINO Ma non vi siete mai accorto di niente!?...
ALBERTO Mai!: Tenevo le fette di prosciutto sugli occhi!: Quelle che tengono sempre tutti quelli che si fidano ciecamente di qualcuno!... Ma da oggi io
NICOLINO Va b, vedete un po voi!... Io m vi saluto, perch devo dare una mano a mamm a preparare le valigie
ALBERTO Quali valigie?
NICOLINO Le nostre!: Domani mattina partiamo per Piacenza In effetti saremmo gi dovuti partire ma io ho convinto mamm a rimandare a domani mattina, proprio perch volevo portare a termine la missione che mi avevate assegnato
ALBERTO Ah, ecco perch sei venuto su adesso, nonostante ci fosse Caterina!.. E io che avevo pensato che (Si ferma perch stava per dire una cosa spiacevole)
NICOLINO Che avevate pensato, che fossi scemo?
ALBERTO Ma no, quando mai?! E, qual il motivo di questa partenza improvvisa?
NICOLINO Mia sorella Mariantonia ha partorito prematuramente e cos andiamo su per darle una mano Oddio veramente, la mano, gliela d mamm, io me
ne vado un po a zonzo con mio cognato Gaetano Conosce certe cantinlle!...
ALBERTO Vabb, allora salutami Mariantonia, falle tanti auguri da parte nostra, e fate buon viaggio!
NICOLINO Grazie, compare! Ah, m mi scordvo!: don Luciano Pagnotta vi manda i suoi saluti.
ALBERTO Don Luciano Pagnotta?!?: Il padre di Pasqualino il fornaio?
NICOLINO S!
ALBERTO Que que quel vecchio di novantadue anni?
NICOLINO Lunico!: Quello, Pasqualino il fornaio, tiene un padre solo, compare!... ed don Luciano!: Lho incontrato sotto il palazzo prima che venissi su e
ALBERTO (Interrompendolo) Ma, don Luciano, non aveva avuto un infarto?
NICOLINO Quando mai?!... Quello sta meglio di me e di voi
ALBERTO Ma come?!.. e e allora, lautoambulanza, perch correva cos forte?
NICOLINO Quale autoambulanza?
ALBERTO Quella che si schiantata addosso al muro, vicino al supermercato di don Raffaele, che poi ne sono dovute venire altre due e e (Si rende conto che Caterina gli aveva raccontato un sacco di frottole e, deluso).. eh!
NICOLINO Comp, ma vi sentite bene?
ALBERTO S s, non ti preoccupare, vai pure
NICOLINO Allora vado e al mio ritorno vi porto una bella damigianella di Gutturnio: Non c vino migliore per festeggiare la pace ritrovata tra voi e la commre!: sempre se la ritrovate!... (E si avvia. Sta sulla porta e Alberto lo chiama)
ALBERTO Nicol (Nicolino si gira e)
NICOLINO Dite, comp! Ne volete due di damigianelle?
ALBERTO Se me le porti me le piglio, perch il Gutturnio mi piace assai Per, ti avevo fermato per dirti unaltra cosa
NICOLINO Dite!
ALBERTO In quanto a fantasa, c una persona che ti d un sacco di punti!..
NICOLINO Vi riferite alla commre vero?...
ALBERTO Eh!...
NICOLINO Quella ne sa una pi del diavolo! Controllatela di pi, compre e non vi dimenticate di Pecorillo che proprio un brutto cliente!... (Salutandolo con la mano) Ci vediamo!... Ah, e statevi accorto al naso!! (Ed esce)
ALBERTO (Assume unespressione tra il disperato e il preoccupato, si tocca il naso e) Mamma mia!..
Fine Primo Atto
Secondo Atto
Il secondo atto si svolge sulla stessa scena del primo e riprende da dove era terminato; cio, da Alberto che, seduto sulla poltrona con unespressione preoccupata sul viso, a bassa voce, con parole incomprensibili dal pubblico, si lamenta ancora della situazione. Dopo un p rientra Caterina e riprende a cercare)
ALBERTO Si pu sapere che stai cercando?
CATERINA (Continuando a rovistare) Se ne andato il fantasioso?
ALBERTO Lui sar pure fantasioso, (Con un tono appena alterato) ma tu!...
CATERINA (A s stessa) Ah, finalmente! (Si gira e, senza rendersene conto gli punta addosso la pistola appena trovata) Ma io cosa?
ALBERTO (Spaventato) Uh! E che vui fare? Io non ti ho detto ancora niente!
CATERINA (Sempre con la pistola puntata su Alberto) Perch, che mi vorresti dire?
ALBERTO No, niente! Che ti dovrei dire?
CATERINA Quello che ti ha riportato il tuo caro comparillo!: glielo hai chiesto tu di spiarmi, vero? (E, sempre in modo involontario, continua a puntargli larma)
ALBERTO E tu per questo mi vuoi sparare?...
CATERINA Ma chi ti vuole sparare?!... Con questa poi, a chi spari?...
ALBERTO Ti sei finiti i colpi?...
CATERINA Macch! Euna scacciacani!: Lho comprata nel negozio di giocattoli sotto casa qualche giorno fa pare vera perch cho tolto il tappino rosso
ALBERTO Come i rapinatori?!... E che ci devi fare?
CATERINA Ci dobbiamo difendere da Pecorillo!
ALBERTO Ci dobbiamo!?... E io che centro?!
CATERINA (In effetti Caterina ha dato a Pecorillo un assegno a vuoto, ma al marito racconta unaltra cosa) Hai voglia se centri! Quello, quando si stancher di aspettare che io gli porti i soldi che ho perso oggi pomeriggio potrebbe pure venirmi a cercare a casa e, quindi non dobbiamo farci trovare impreparati (Squilla il telefono, ma siccome la suonera funziona male per via del colpo che Natalina gli ha dato poco prima, quando ha sbattuto con forza la cornetta, sembra il campanello dingresso) Mamma mia bella! sta gi qu!.. (Lancia la pistola sulla poltrona dove seduto Alberto) Ti ti, fa luomo! (E scappa in cucina. Passando davanti al quadretto della Madonna, a m di rimprovero) E brava! E questo perch mi ero pure raccomandata!.. (Arrivata sulla soglia della cucina, si gira verso Alberto e) Stringiti forte la pistola, Alb il cielo non pi con noi! (Entra in cucina).
ALBERTO (Perplesso) Che situazione! (Guarda la pistola con un senso di nausea, poi) E prendiamo la pistola! (E, seppure controvoglia, la prende, mette il dito sul grilletto e si alza. In quel preciso momento, arriva un nuovo squillo e preso alla sprovvista, gli parte un colpo. Cade sulla poltrona, lasciando cadere anche la pistola e, mentre il telefono cessa di squillare, si adagia allo schienale della poltrona, mette una mano sul cuore ) Mamma mia bella che paura!: Meno male che finta! No no, io non la tocco pi! Non la tocco pi! (Rientra Caterina)
CATERINA Ma chi era?
ALBERTO Non lo so, chiunque sia stato, se ne sar andato: il campanello non
suona pi
CATERINA Scusa, ma, se la porta non lhai aperta perch hai sparato!?
ALBERTO E chi ha sparato?!: Ha fatto tutto da sola, (Allungandoliela) ti ti riprenditela, non la voglio pi vedere!...
CATERINA (Dopo averla presa) E se viene Pecorillo!?...
ALBERTO Pu venire pure tutto il gregge (Indicandola) io, quella, non la tocco pi!
CATERINA Ma finta! che ti pu fare!?
ALBERTO Appunto!... a che mi serve?
CATERINA Ma Pecorillo non lo sa si spaventa e se ne va!
ALBERTO No no, quello con lesperienza delinquenziale che tiene, lo capisce, me la toglie dalle mani e me la spacca in testa!... (Squilla di nuovo il telefono. Questa volta in modo pi regolare, ma Caterina, ancora preoccupata da Pecorillo non lo capisce, ributta la pistola accanto ad Alberto)
CATERINA Alb fatti valere! (E fa per andare di nuovo in cucina, dopo un attimo, per, capisce che si tratta del telefono e) Ah, aspetta non la porta, il telefono! (Si avvicina al telefono, e dal numero che appare sul display capisce che la banca. Verso il pubblico, con tono preoccupato) Il numero della banca!... (Ma non potendo fare a meno di rispondere, tira su la cornetta) Pronto! (Tutto quello che viene detto viene sentito dagli spettatori)
CASSIERE Casa Catillo?
CATERINA (Per cercare di liberarsene prima che Alberto capisca) E che siamo il forno? No no, avete sbagliato numero, qu, il casatillo, al massimo, lo trovate a Pasqua (E chiude).
ALBERTO Ma chi era?
CATERINA Uno che voleva il casatillo! (Risquilla il telefono e Caterina non si muove, aspetta che finisca, Alberto la guarda come a dirle Che fai, non rispondi? e cos, anche se in modo titubante, lei, rialza la cornetta)
CASSIERE Pronto?
CATERINA Aahhh siete ancora voi?... ma come ve lo devo dire che il casatillo non ce labbiamo?!.. Ce lo siamo mangiato tutto quanto la Pasqua passata, e questanno non lo faccio, perch mio marito tiene il colesterolo a mille!.. (Alberto la guarda come a dire: Ma che dici?)
CASSIERE Ma quale casatillo, signra, mi sar espresso male o avete capito male voi: volevo dire casa Catillo? Casa Alberto Catillo!..
ALBERTO (Intanto, incuriosito, si avvicinato al telefono) Dammi un po la cornetta, fammi capire chi e ringrazia la Madonna che, con tutto quello che mi stai facendo passare, il colesterolo mio ancora si riesce a misurare! (Dopo aver preso, non senza fatica, la cornetta dalle mani di Caterina che, avendo capito chi era, avrebbe preferito richiudere) Pronto!
CASSIERE Don Alberto Catillo?
ALBERTO S!... chi parla?
CASSIERE Sono il cassiere della Banca Nazionale Unitaria, Agenzia N 5 di piazza Colonna..
ALBERTO La mia Banca!
CASSIERE Sh! e quando ve la comprate?!..
ALBERTO Eeeh e vabb dicevo cos per dire! (Poi alla moglie, dopo aver coperto la bocchetta del telefono) Mamma mia e quant permaloso questo! (A lui) Ma com che state ancora aperti a questora!?
CASSIERE La Direzione Generale, a causa della grande quantit di rifiuti che, ormai, copre completamente le strade della nostra citt, per andare incontro agli enormi disagi che quotidianamente devono superare i nostri clienti, per tutto il periodo dellemergenza rifiuti ha deciso di prorogare lapertura pomeridiana degli sportelli fino alle ore 20.30
ALBERTO Ah, mi fa piacere! ma io non ci posso venire lo stesso, non ci sarei potuto venire nemmeno se stavate aperti fino a mezzanotte, sono stato colpito da un tragico evento e tengo un piede scassto quindi
CASSIERE S, ma il motivo della mia telefonata non era quello di comunicarvi il nostro orario di apertura ve lho detto solo perch me lo avete chiesto voi
ALBERTO E allora perch mi avete chiamato!?
CASSIERE Per avvisarvi che lassegno da milleduecento euro che stato presentato allincasso poco fa, era scoperto Il vostro conto esausto don Alb sfinito!... negli ultimi tempi gli avete dato troppe mazzate!...
ALBERTO Ma state parlando del mio conto corrente?
CASSIERE E che vi telefonavo per il mio?!
ALBERTO Ma fino a due settimane fa cerano ancora tremila euro!
CASSIERE E m non ci sono pi!
ALBERTO Ma come possibile?! Io, negli ultimi quindici giorni, non ho fatto
nessun prelievo! E, questo assegno di cui parlate non lho firmato!.. (Ha come
un lampo e guarda la moglie con aria accusatoria)
CASSIERE E, infatti, non porta la firma vostra ma, cos come tutti gli altri assegni di questi ultimi giorni, porta la firma della vostra signora
ALBERTO E voi li avete cambiati?!
CASSIERE E certo!: Vi siete dimenticato che, oltre a voi due, sono congiunte pure
le vostre firme!?
ALBERTO Ah, vero! E a chi sarebbe intestato questo assegno?
CASSIERE A un certo Antonio Cacce un tipo molto nervoso!: Eproprio per
questo che vi sto telefonando Quando Cacace ha visto che lassegno era scoperto,
ha fatto una faccia brutta ma cos brutta che non vorrei essere nei vostri panni,
m che vi arriva a casa
ALBERTO Ma perch sta venendo a casa mia?...
CASSIERE E tiene pure brutte intenzioni!: Mi ha fatto un sacco di domande su di voi e, alla fine, quando gli ho spiegato bene chi eravate, ha fatto unespressione che sembrava! un sorriso ma si capiva lontano un miglio che era un ghigno
ALBERTO Un ch?!
CASSIERE Un ghigno! Quella specie di riso maligno che fa la Jena prima di avventarsi sulla preda!: Attento al naso, don Alb!... Attento al naso!!! (E chiude)
ALBERTO (Mette a posto la cornetta) Mamma mia bella, lo sa pure lui!... Calma Alb calma! Ragiona! (Poi, a lei) Quindi questo Antonio Cacace, sarebbe.
CATERINA E Pecorillo!...
ALBERTO Un camorrista! E tu, sei andata a firmare un assegno a vuoto a un camorrista! Ma ti sei rimbambita?!
CATERINA (Sconsolata) Non sapevo pi che fare
ALBERTO Ma era necessario, entrare in quella bisca? (Poi, senza attendere risposta, ragionando tra s) Antonio Cacce, Cacce! Cacce Antonio Cacce!
CATERINA Lo conosci?...
ALBERTO Lo conosco!?... e che frequento, camorristi?! Per mi suona familiare come se questo nome lo avessi gi sentito () Ma come ti venuto in mente di metterti e mettermi nelle mani di un simile delinquente?
CATERINA Perdonami, Alb! Non lo so nemmeno io come ci sono finita l dentro! Nunziatina non faceva che dirmi che vinceva quasi tutti i giorni: chi ci poteva pensare?..
ALBERTO Nunziatina?!?... E chi ?!
CATERINA Nunziatina Melannrca! La nuova inquilina del piano di sotto quella che il mese scorso venuta ad abitare al posto dei Matacna! Tutte le mattine che scendevo, stava sempre sul pianerottolo, come se mi stesse aspettando!... E non faceva che raccontarmi di un suo sistema per vincere al gioco del Bingo che si giocava, clandestinamente, nel retrobottega di questo Pecorillo!..
ALBERTO E tu le hai creduto? Quella sar sicuramente una complice di Pecorillo che va in giro a procurargli i polli da spennare
CATERINA Mi sono ingolosita, Alb!: Stiamo sempre a spaccare il centesimo e cos ho voluto provare a dare una sterzata alle nostre vite
ALBERTO Ah, certo! E scommetto che la prima volta hai vinto!... vero?
CATERINA Proprio cos!: Venticinque euro! E lo sai quando stato?...
ALBERTO E come faccio a saperlo?
CATERINA Quella sera che per cena ti ho fatto trovare il pollo arrosto, le patatine fritte e una bella bottiglia di Aglianico! Ti ricordi?... Tu mi dicesti pure: Uh e che abbiamo vinto al totocalcio, stasera?!
ALBERTO Eh! E tu mi rispondesti: Per cos poco? Ma no, sono io che sono una brava donna di casa!... Ti ricordi?...
CATERINA E come faccio a scordarmelo!: E stata lultima sera felice della vita mia, da un mese a questa parte, Alb! E sono contenta di potermi sfogare Dopo di quella sera, per me, la vita diventata un inferno!: Non ho fatto che perdere!... Perdere e disperarmi: Tutti i giorni!... Prima col bingo e poi con i videopoker!.. Non ci stava una mattina, che, andata per rifarmi, non ci lasciassi la noce del collo!
ALBERTO E proprio questo il guaio dei polli, non tanto perch perdono sistematicamente, ma quanto perch si vogliono rifare E, invece, provando a rifarsi (Col gesto della mano che indica mangiare) . continuano a beccare!...
CATERINA Eh!... Poi, per fortuna, sei caduto
ALBERTO (Sobbalzando) Come per fortuna?!
CATERINA Uh, scusa! Volevo dire che dopo che sei caduto. e dovevi stare a casa in convalescenza, per tanti motivi non ci potevo pi andare di mattina e cos ho pensato: Vuoi vedere che forse cha ragione frate indovino e che, andando a giocare di pomeriggio sar pi fortunata!?...
ALBERTO Che centra frate indovino?
CATERINA Lavevo letto sulloroscopo di frate Indovino, quello ci azzecca sempre! Sapessi quante me ne ha indovinate!
ALBERTO (Verso il pubblico) Meno male! (A lei) E che diceva!?
CATERINA (In modo solenne) Vergine!
ALBERTO A chi?
CATERINA A me!...
ALBERTO A te!?
CATERINA Allora alla figlia del Re?!: Ti sei scordato che sono Vergine?...
ALBERTO (Accompagnandosi coi gesti) Una volta!...
CATERINA Non fare lo spiritoso, intendevo il segno zodiacale!.
ALBERTO Ah ecco il segno zodiacale!..
CATERINA (Riprende in modo solenne) Vergine!: I vostri bioritmi mattutini non
sono fortunati? Provate quelli pomeridiani!: Seguite i vostri bioritmi naturali e la
vita riprender a sorridervi!
ALBERTO Ah?!... E ti ha sorriso?...
CATERINA Macch!...
ALBERTO Hai perso pure di pi, vero?...
CATERINA S, Alb! Tutti i giorni, fino ad oggi pomeriggio!: Ma sta tranquillo,
oggi pomeriggio, ho deciso che non giocher pi!...
ALBERTO Brava! che bella notizia!: Se non fossi mezzo zoppo farei salti di gioia!: Non giocher pi! E tu credi che, senza nemmeno lombra di un Euro nelle tasche, qualcuno ti darebbe ancora la possibilit di giocare?
CATERINA No no Per lho deciso indipendentemente da questo
ALBERTO E non lo potevi decidere prima?! Ci saremmo risparmiati un sacco di soldi, e io pure la mutilazione facciale!... Perch quello, a me che staccher il naso non a te!... Hai sentito, s quello che ha detto il cassiere?...
CATERINA E la pistola, allora, che la teniamo a fare?!...
ALBERTO Ma quale pistola?.. Quale pistola!?!.. Ti ho detto che non so che farmene della tua pistola!.. (Suonano alla porta, sussultano, poi)... Non rispondi al telefono?
CATERINA Veramente, a me sembra la porta!... (Risuonano con pi insistenza)..
ALBERTO La porta!?.. Mamma del Carmine, gi arrivato!: Calma Alb calma Alb Alb calma! (Caterina, spaventata fa per scappare in cucina) Aspetta! Fermati un momento!
CATERINA (Si ferma e) E perch?... luomo sei tu e sei tu che lo devi affrontare!
ALBERTO Te lo ricordi solo quando ti fa comodo, vero!? Dimmi una cosa: Com
questo Cacce?... Com fatto?!
CATERINA E biondo!: Biondo con gli occhi azzurri pi o meno dellet tua!
ALBERTO Ma che me ne importa se biondo o bruno?!.. Che me lo devo sposare?!..
Io intendevo come struttura fisica!... Com mingherlino come me?
CATERINA No, Alb, grosso! grosso assai!:
ALBERTO Ah?...
CATERINA Eh!..
ALBERTO Dammi la pistola! Dammi la pistola fa presto!
CATERINA Th, prendila! Io mi chido in cucina! (Entra definitivamente in cucina e, prima di chiudere la porta) Difendi il tuo amore! (E si chiude dentro)
ALBERTO Che Dio ce la mandi buona! (Prende la pistola, ma con difficolt, perch ha le mani occupate dalle stampelle. Nonostante tutto si avvia alla porta). La pistola nella mano destra, con la quale stringe anche la stampella. (Risuonano) Un momento, un momento!: e che fretta che ha di mangiarmi il naso! (Arrivato alla porta, vi si appoggia e, reggendo sempre la stampella, la apre. Nel preciso momento in cui apre, per, perde lequilibrio, e, dopo aver annaspato un attimo, gli parte un colpo. Allibito, si fa da parte; la porta si spalanca del tutto, e un uomo, stringendosi forte le mani sul cuore, entra, fa due passi e, dopo aver pronunciato:Ah mi hai ucciso!, cade gi come un sacco vuoto)
CATERINA (Mentre Alberto, con lo sguardo fisso sulla vittima, non riesce a muoversi dalla porta, Caterina, facendo capolino dalla cucina, nel vedere la scena che si presenta ai suoi occhi, molto spaventata, urla) Che hai fatto, Alb, che hai fatto!?...
ALBERTO Lho ucciso, Cater, lho ucciso! (Disperato): Ho ucciso Ciccillo!
CATERINA (Esce) Ma che dici?!... Ti sei scordato che la pistola a salve?
ALBERTO Ma ne sei proprio sicura?... Questo caduto come una pera secca!
CATERINA Ma s! (Si inginocchia accanto a Ciccillo e, sentendogli il polso) E vivo, vivo, solo svenuto! (Ciccillo si comincia a lamentare) E infatti, si sta ripigliando
ALBERTO Meno male! (Butta la pistola sul divano e, andando verso lo stesso) Io mi vado a sedere un pochettino: Il piede mi comincia a far male e non solo il piede!
CICCILLO (Caterina gli sorregge la testa, apre gli occhi e) Ahhh ahhh glielo hai detto. vero?
CATERINA Che cosa?...
CICCILLO Che ti avevo consigliato di fargli fare una tac al cervello
CATERINA S, ma
CICCILLO Niente ma: s offeso e m ha sparato!... (Guarda Alberto) Ma si pu sparare a una persona per cos poco!?... Che poi, avevo parlato per il tuo bene!...
ALBERTO Ma chi ti ha sparato, Cicc?!... Mi solo partito un colpo
CICCILLO Come se avesse detto, una pernacchia!... (Intanto Caterina lo aiuta a sollevarsi del tutto e comincia ad accompagnarlo verso il divano)
CATERINA Eccoci qua, mettiti comodo che ti vado a prendere un bicchiere d acqua! (E va in cucina)
CICCILLO Mamma mia, che paura, Alb, hai rischiato di ammazzarmi!
ALBERTO E da!... Come te lo devo dire che la pistola a salve?!...
CICCILLO S, ma per uno che non lo sa, come se fosse vera! Specialmente per uno che soffre di cuore! O te lo sei scordato che tengo il cuore ballerino? (Rientra Caterina)
CATERINA Bevi qualche sorso dacqua, dai, hai fatto la faccia pi bianca di un
lenzuolo!
CICCILLO Per forza!... Questo il secondo spavento che mi prendo, oggi!...
ALBERTO Ti hanno sparto pure da qualche altra parte!?...
CICCILLO (In modo sofferente) Dal cardiologo!
CATERINA Dal cardiologo?!?
CICCILLO Proprio nel suo studio!..
ALBERTO Ma dai!... io lo avevo detto per fare una battuta!
CICCILLO E, invece, successo proprio cos!... E pensare che non ci volevo
andare era come se me lo sentissi!.
ALBERTO Avevi avuto un presentimento?
CICCILLO S, appena mi sono svegliato! Svegliato, poi!.. Chi ha dormito stanotte? Non avevo fatto in tempo ad aprire gli occhi che sono stato subito aggredito dal solito mal di testa, questa volta, per, accompagnato da un dolore pungente alla milza un tremolio alle mani e da certe fitte nel ginocchio, tutte le volte che lo muovevo Tanto che a un certo punto mi sono detto
ALBERTO (Verso il pubblico) Ma che ci campo a fare!...
CICCILLO (Che non ha afferrato bene la frase di Alberto) Eh?...
ALBERTO (Per rimediare, si corregge) Ma che mi alzo a fare?!
CICCILLO Ecco, bravo, proprio cos!: Ma che mi alzo a fare?!
CATERINA E poi, perch ti sei alzato?
CICCILLO Tenevo la visita prenotata Che facevo, non ci andavo? e se poi mi
prendeva un infarto?
ALBERTO Ah, certo!
CATERINA Ma chi che ti ha spaventato?...
CICCILLO Sono sicuro che se ve lo dico non mi credete!...
CATERINA/ALBERTO E allora, non ce lo dire!
CICCILLO (Dispiaciuto) Ma come, io sono venuto qu apposta non ve lo dico?!
CATERINA/ALBERTO Ah!?... E allora diccelo!...
CICCILLO Ci provo: Speriamo che ce la faccia!... No, perch comincio a sentire un forte dolore proprio qua, vedete?... (Toccandosi lorecchio, sofferente) Qu dietro lorecchio!
CATERINA Quello da dove ti arrivano le voci?
CICCILLO (Sempre lamentoso) No, no, le voci mi arrivano da quellaltro
ALBERTO Mamma mia!: (A Caterina) Speriamo che non ci muoia sopra il divano!
CATERINA (Al marito) Alb, h! (A Ciccillo, rassicurante) Non ti preoccupare ...
che m ti passa tutto!... Con tutte queste paure che ti sei preso pi che
normale che da qualche parte ti deve!... far male!...
CICCILLO (Sempre con tono sofferente) S, ma proprio dietro allorecchio!?
ALBERTO Cicc, che ti devo dire!... Quelli, i dolori, quando arrivano non chiedono n il permesso, n dove si devono accomodare: Arrivano e si piazzano, dove gli fa pi comodo! M ce lo vuoi dire quello che ti successo?
CICCILLO Ah, certo! Come vi ho detto prima, dopo aver fatto un grandissimo sforzo per alzarmi, sono uscito, e, camminando piano piano, con la speranza che non mi si risvegliassero quei pruriti che mi prendono sotto linguine, quando cammino veloce che pure questa unaltra cosa sulla quale devo investigare sono arrivato dal cardiologo. Ho bussato e mi ha aperto la porta non la sua segretaria, non il solito cardiologo ma quello che mi era sembrato un nuovo cardiologo
CATERINA Ma come tu avevi lappuntamento col tuo cardiologo e, invece, senza che nessuno ti avvisasse, al posto suo ne hai trovato un altro?!
CICCILLO S! Ma non era cardiologo!
CATERINA E che era?
CICCILLO Un pazzo! Che, appena mi sono seduto, mi ha detto:Guardi lass, dietro di lei che belluccellino! Io mi sono girato, ho guardato, ma siccome non ho visto niente, mi sono rigirato verso di lui e, in questo preciso momento mi ha sparato!
ALBERTO E ti ha colpito?
CICCILLO No, per mia fortuna pure quella era a salve!.. Ma mi stava facendo
morire di paura!... Sono rimasto cos, vedi? (E assume la posizione del morto,
seduto, con le braccia larghe, la testa allindietro e la bocca spalancata) Poi mi
si avvicinato con la bocca vicino allorecchio
ALBERTO Quello buono o quellaltro?
CICCILLO Non mi ricordo pi! E, con una voce strana, mi ha domandato: (Voce gutturale) Siete vivo o siete morto? Siete vivo o siete morto?...
CATERINA Uh faceva cos brutto!?...
CICCILLO Eh
ALBERTO E tu che gli hai risposto?
CICCILLO Veramente mi era venuta voglia di sputargli in faccia, poi, per, ho avuto paura che mi potesse sparare ancora e cos gli ho detto (Flebile e lamentoso): Sono vivo!... sono vivo! (Poi, con tono gutturale) Ah!, ha fatto lui, Il cuore buono, te ne puoi andare! E non farti pi vedere qu dentro che ti abbffo di mazzte!!
CATERINA E perch si comportato cos?!...
CICCILLO Ha detto che, poich le Asur spendono troppo per i malati immaginari..
ALBERTO Ti conosceva?
CICCILLO Eh?
ALBERTO No, dicevo vi conoscevate?... lo avevi gi visto altre volte?...
CICCILLO Quando mai?!... Che s malato immaginario, io?!
ALBERTO Immagino di no!
CICCILLO Era la prima volta che lo vedevo!...
CATERINA Ma si pu sapere perch ti ha sparato?
CICCILLO Mi ha detto che se uno veramente malato di cuore non sopravvive ad unemozione simile E cos, le ASUR non sperperano pi i soldi per farlo curare!
CATERINA Caspita!..
ALBERTO E se sopravvive?
CICCILLO Se, invece, sopravvive, dimostra di avere il cuore forte e, quindi di non
avere bisogno di nessun tipo di cura
ALBERTO Altro che matto!: Io a questo lo farei Ministro della Sanit!
CICCILLO Eh?
ALBERTO No, dicevo te la sei vista brutta!....
CICCILLO Che te lo dico a fare?!... Per fortuna che, quando il vendicatore sanitario ha rinchiuso il dottore e la sua assistente dentro lo sgabuzzino, non gli ha levato i cellulari, cos, appena i due sono riusciti a liberarsi le mani, hanno chiamato aiuto, e se lo sono portato via. E come strillava! Specialmente contro di me!: Non lo curate!: Quello sta meglio di voi!: Vi sta solo facendo sperperare un sacco di soldi!! Avete capito, che mi toccato sentire?
CATERINA Povero Ciccillo mio, quante ne hai passate!
CICCILLO Eh! E io per questo che sono venuto come si dice con le mani
in mano! Mi sentivo cos spossto che ho pensato che se mi fossi fermato da qualche parte per comprarti qualcosa, non avrei pi trovato la forza di muovermi
ALBERTO (Sarcastico) Non ti preoccupare, limportante che sei venuto, credimi! Se mi avessi mandato qualcosa ma senza venire di persona mi sarei offeso!
CICCILLO Vuoi scherzare!? Come avrei potuto non venire!?: Per un terziario francescano andare a visitare gli infermi gravi, anche se pure lui infermo!... Deve essere un dovere e un piacere!
ALBERTO Ah gi, tu sei terziario francescano! E bravo! Mica me lo ricordavo! Ma in modo particolare che cosa fa un terziario francescano?
CICCILLO (Solenne) Calpestando le orme di S.Francesco, noi terziari francescani, con il nostro amore disinteressato e incondizionato, cerchiamo di ridare la serenit a chi, per tanti motivi, lha perduta, riaccendendo nel suo cuore, una nuova speranza! Del resto, il Vangelo parla chiaro: Bussate, e vi sar aperto! Chiedete, e vi sar dato!
ALBERTO E tu sei capitato come il cacio sui maccheroni!
CICCILLO Ah, si?...
CATERINA S, Cicc con queste tue parole hai riacceso una nuova grande speranza pure dentro i nostri cuori
CICCILLO (Allarmato) In che senso?!
ALBERTO Nel senso che, ci troviamo in una situazione, come dire, un p particolare, e, se vogliamo, anche abbastanza imbarazzante, specialmente per me, che poi non centro niente, perch stata lei, tua cugina che (Taglia corto) in parole povere, Cicc stiamo nella condizione di dover bussare Che faccio, busso?...
CICCILLO Dove?...
ALBERTO Alla tua porta!...
CICCILLO E quando mi trovi? Io sto sempre in giro, in cerca di una cura definitiva
a tutti i miei mali non bussare, sarebbe fatica sprecata! (Guarda lorologio e) Uh,
come si fatto tardi! Mi dispiace, ma vi devo salutare: tengo le creaturlle che mi
aspettano!
CATERINA (Sorpresa) Le creaturlle?!?... Quali creaturlle?!
CICCILLO Le mie medicine!: Cosa sarebbe questa mia povera vita, si non avessi
loro! (Salutando con una mano) Alla prossima!.. e mi raccomando: non scivolare pi! (E si avvia. Caterina e Alberto si guardano allibiti. Arrivato alla porta, la apre e, per poco, non finisce addosso a Maddalena che stava per bussare. Maddalena una donna sui cinquanta anni che vive su una sedia a rotelle fin dalla nascita. Lui,
scansandosi) Mamma mia bella,Maddal, mi stavi investendo!
MADDALENA (Con irona) Non vi preoccupate, don Cicc, sono assicurata!...
Piuttosto, come state?!... un pezzo che non ci vediamo
CICCILLO Eh, e come sto Maddal, male! sto proprio male!: Credimi: Stai meglio tu!... (Alberto e Caterina, si guardano increduli e scandalizzati, poi, insieme, guardano Maddalena rimasta esterrefatta dallaffermazione di Ciccillo che, nel frattempo andato via)
MADDALENA (Guardando entrambi e, indicando la direzione nella quale si era allontanato Ciccillo) Ma che scostumato!: Avete sentito che ha detto?.. Ma come io sto inchiodata qua sopra dalla nascita!... e quello mi dice Stai meglio tu!? Ma scemo forte!
CATERINA Non farci caso, Maddal, talmente preso dalle sue malatte immaginarie che, di quelle reali degli altri, non gliene importa un fico secco!...
MADDALENA Che razza di animale! Mah!: Vi dispiace se entro?
CATERINA No, e perch?.. Vieni!
MADDALENA Faccio subito subito (Entra e chiude la porta) Il tempo di farvi vedere una cosa che ho ricevuto laltro ieri e che mi ha fatto arrabbiare moltissimo!: Sono due giorni che tengo come un macigno sullo stomaco, e se non mi sfogo con qualcuno divento pazza!
ALBERTO Sfogati pure Maddal, non fare complimenti!
MADDALENA Grazie, lo so che su di voi posso sempre contare! (Alterandosi) E su quegli altri che non si pu pi contare! ..
CATERINA Quegli altri ch?
MADDALENA I dirigenti dellInps!.. (Poi, sventolandola, mostra loro una lettera
e,in modo accelerato) Lo sapete cos questa h?... Lo sapete?...
ALBERTO (Titubante) Una lettera, mi pare! (alla moglie) A te che ti pare, Catar?
CATERINA (Anche lei titubante) Una una lettera
MADDALENA Eh! E lo sapete che c scritto h?!... Lo sapete?
ALBERTO e CATERINA (Insieme) No!
MADDALENA Ah, non lo sapete?!...
ALBERTO Maddal e mica facciamo gli indovini!..
MADDALENA (Sempre allo stesso modo) E allora leggete, leggete! (E porge la lettera ad Alberto, che si seduto. Alberto allunga la mano, lha quasi presa che, lei, girandosi verso Caterina gliela allontana e, allungandola a Caterina) Leggete,leggete!... (Caterina allunga la mano, ma lei, ritirando la sua) Ma vi pare giusto?!... Secondo voi questo un mondo giusto? Dite, su, giusto?! No che non lo e la prova di quello che dico proprio qui dentro (Alza di nuovo la mano con la lettera e, sempre in modo accelerato) Leggete!... leggete!!...
ALBERTO Maddal, tu ti devi calmare!... h (Facendole il verso) Leggete leggete! Ma se non me la dai, che leggo?!... Dai, cerca di calmarti!
MADDALENA Non facile, don Alb non facile!... Specialmente di fronte ad una simile ingiustizia
ALBERTO Ho capito, Maddal! M, per, me la fai vedere questa benedetta lettera che ti ha sconvolta cos tanto?
MADDALENA (Gliela porge) Eccola! (Alberto la prende con un gesto repentino)
ALBERTO (Apre la lettera e comincia a leggere a voce alta): Gent.ma signorina Silecchia, in riferimento al piano di verifica che lIstituto deve realizzare nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidit (art. 20 comma 2 legge n 102/2009) lei invitata a presentarsi a visita medica di controllo presso il centro medico legale Inps della seconda circoscrizione Napoli nord (Si ferma, e, guardandola) Ma che una barzelletta di don Ernesto?
MADDALENA Purtroppo no!
ALBERTO Ti hanno chiamata a visita di controllo a te, che da una vita stai
inchiodata l sopra?!
MADDALENA Avete detto bene, don Alb: Da una vita!: Pi di cinquantanni!: Durante i quali ho fatto tutti i tipi di controlli, e questi mi mandano ancora a chiamare, per verificare lattendibilit della mia invalidit! Ma vi rendete conto?!..
CATERINA Sono proprio senza pudore!: Si sono strafogati pure la pigna della colla e m cercano di recuperare i soldi, togliendoli ad una persona nelle tue condizioni!...
ALBERTO (A Maddalena) Ma, dimmi una cosa, Maddal, ultimamente, sei stata a Lourdes?
MADDALENA S, tre mesi fa ma che centra?
ALBERTO Ecco svelato larcano!: Qualcuno che non si fatto i fatti suoi, lo ha comunicato allInps, e m, lInps, ti vuole controllare per vedere se sei stata miracolata
MADDALENA (Perplessa) Secondo voi arriverebbero a tanto?
ALBERTO Ma no, Maddal, sto scherzando! E mi sono permesso di farlo solo perch la cosa non poi cos preoccupante: Quelli, dopodomani, appena ti vedono, ti chiedono scusa e ti rimandano a casa!...
MADDALENA Ah, probabile. Intanto per, stanotte ho passato una nottataccia!
ALBERTO E per quale motivo?
MADDALENA Sar stato per la preoccupazione che mi ha assalita quando ho ricevuto linvito a presentarmi, ma io ho sognato che a un certo punto, nonostante lenorme quantit di immondizia che cera per le strade, mi sono alzata dalla carrozzella e ho cominciato a correre per tutta la citt Saltavo e zompavo come un grillo, dappertutto! Non potete immaginare nemmeno lontanamente la gioia che provavo a correre col vento tra i capelli! (Sognante) Mamma mia quantera bello!.. Poi, di colpo, il mio sogno bellissimo si trasformato nel peggiore degli incubi
ALBERTO Sei scivolata pure tu sull immondizia?!...
MADDALENA Ma no, don Alb, quale immondizia?! Sopra limmondizia, volavo!
ALBERTO (Quasi dispiaciuto) Ah!... E non sei scivolata
MADDALENA Assolutamente!...
ALBERTO Allora perch diventato un incubo?...
MADDALENA Perch, allimprovviso, sempre nel sogno mi sono ricordata dellappuntamento che avevo con lInps, e mi sono detta: Ma se cammino, vuol dire che sono guarita! E se sono guarita, la pensione non me la daranno pi!: E io come faccio a vivere? Ci sono nata sulla sedia a rotelle!: Che cosa mi metto a fare alla mia et, h?... E poi, che me ne importa a me di camminare, adesso che sono vecchia?... Era allora che avrei dovuto camminare! quando ero una bambina e guardavo da dietro i vetri delle finestre di casa mia gli altri bambini che giocavano felici, correndo da tutte le parti! Era allora che avrei dovuto camminare! per correre incontro a mio padre e a mia madre e abbracciarli forte forte!... come facevano tutti i bambini della mia et! E invece sono finita dentro un Istituto, lontana dalla mia famiglia che piano piano, mi ha quasi dimenticata No no, io non voglio camminare!, dicevo tra me e me nel sogno voglio solo avere la possibilit di finire i miei giorni con quel po di serenit che riesce a darmi la mia pensione. Capite? Io per paura di perdere la mia pensione preferivo rimanere sulla mia carrozzella! E questi (Piange. Per la commozione, anche ad Alberto e Caterina scappa qualche lacrimuccia. Poi, Caterina, avvicinatasi a Maddalena, labbraccia)
CATERINA Ti abbraccio io, Maddal, dai, non fare cos, ti abbraccio io, forte forte! (Poi, guarda Alberto e ) Ti dispiace andare in cucina?: Ho messo su lacqua e
ALBERTO (Ancora commosso) No no (Prende le stampelle e si avvia in cucina)
CATERINA (Tenendole le mani) Dai, Maddal, forza basta piangere h!...
MADDALENA S s, sta passando
ALBERTO (Arrivato sulla soglia della cucina, si gira e, a Maddalena) Che dici Maddal butto un po di pasta pure per te? ..
MADDALENA No, don Alb, grazie!... tengo certi bocconcini di pollo con le patatine, le cipolline e i piselli che mi sono preparata nel pomeriggio per farli insaporire e che devo solo infornare
ALBERTO Come vuoi! (Ha appena messo piede in cucina, che si riaffaccia) Cater, qua sul fuoco non c niente!: Si pu sapere di quale acqua parlavi!?
CATERINA Oh, scusami!... si vede che me ne sono dimenticata!: Fa una cosa, metticela tu, che appena ho salutato Maddalena ti vengo a dare una mano
ALBERTO Va b!... (Poi, a Maddalena) Ciao, Maddal! (E rientra in cucina)
MADDALENA Buona serata, don Alb! E buona serata a voi, donna Cater!
CATERINA Ciao Maddalna, buona serata (Si mette dietro la carrozzella,
impugna i manici e, spingendola verso la porta) Dai, ti aiuto
MADDALENA Ah, che scema!: Scioccata da quella lettera, stavo dimenticando laltro motivo per cui ero venuta a disturbarvi: Me la date la collanina doro che vi avevo dato per farla riparare? Avevate detto che oggi pomeriggio lorefice, ve lavrebbe ridata
CATERINA Scusami, Maddal, non me ne sono ricordata! Tutta questa immondizia mi confonde!: Abbi pazienza dai! Domani te la ritiro senzaltro!
MADDALENA Va b, fa niente!: tanto quella mi serve per dopodomani, quando vado a fare la visita di controllo. Per mi raccomando, cercate di ricordarvelo, perch mi voglio presentare meglio possibile tengo una bella maglia con lo scollo a V, sulla quale il crocefisso della collanina risalta molto
CATERINA Oddio, se fossi in te la collanina non me la metterei. e pure per quanto riguarda i vestiti andrei come ti devo dire un p pi sciatta No, perch, pu darsi che con la fame di soldi che tiene il governo se ti vedono un po pi elegante potrebbero pure pensare che la pensione non ti serva pi !...
MADDALENA In effetti, adesso che ci penso, non mi sembra una cattiva idea: Questi sono cos allupati!: Sapete che vi dico?: Cercher di seguire il vostro consiglio, voi, per, la collanina, ritiratela lo stesso! Che quella, pure un caro ricordo di famiglia!
CATERINA Stai tranquilla, che domani te la ritiro, (Apre la porta e, quando la carrozzella ha oltrepassato completamente la soglia, la chiude. Lha appena chiusa che squilla il campanello. Credendo che sia Maddalena, apre) Non ti preoccupare ti hodetto che (Appena vede che si tratta di Pecorillo, le si strozza la frase in gola e, spaventata, prova subito a richiudere, ma lui, dopo aver messo un piede tra lo stipite e la porta, la apre ed entra)
PECORIELLO Donna Cater... non mi volevate far entrare!?... e perch?... Io a voi vi ho fatta sempre entrare nel localo mie!.. (Caterina, sempre pi spaventata, indietreggia, provando a chiamare il marito, che dalla cucina non s accorto di niente, ma dalla sua bocca escono solo dei deboli monosillabi)
CATERINA No no, que (E chiama il marito) Aa a Alb! A.. a..
PECORIELLO Di che avete paura?... state calma
CATERINA Aa aAlb!... Aaah
PECORIELLO Aaah, e non vi preoccupate!: Sono venuto con buone intenzioni,
sempre se vostro marito la persona che credo
CATERINA S s, non vi potete sbagliare, proprio lui!: sta in cucina a pulire la pistola! Ve lo vado a chiamare subito subito!.. Cos vi rendete conto di persona (E fa per andare in cucina, ma si ferma perch, a questo punto, esce Alberto dalla cucina e si trova davanti a Pecorillo. Restano enrambi perplessi. Breve pausa, durante la quale si squadrano a vicenda poi, Alberto)
ALBERTO Cacace!: Tonino Cacace!
PECORIELLO Alberto! Alberto Catillo!.. detto Titino: Il comparillo di cresima di
mio cugino Cirzzo!
ALBERTO Mamma mia! stavo diventando matto per ricordarmi chi fossi!..
PECORIELLO A ch lo dici!? Vieni qu, vieni qua, fatti abbracciare! (Si avvicinano e si abbracciano, dandosi reciprocamente delle pacche sulle spalle; Alberto, per, lo fa con una mano soltanto: laltra se la poggia sul naso, per paura che Pecorillo gli possa dare un morso allimprovviso. Poi si staccano e, in un modo che Alberto non riesce a capire bene se sia sincero, perch non conosce le sue vere intenzioni) Io ancora non riesco a crederci!: Titino!!! Ma sei proprio tu?!
ALBERTO (Perplesso per lirona che gli sembra che affiori dal tono di Pecorillo, cerca di essere ironico pure lui) Se me lo chiedi unaltra volta mi fai venire il dubbio pure a me! (Alla moglie) Tu che dici, Caterina, sono proprio io?.. (Lei, ancora spaventata, non risponde)
PECORIELLO S s, sei proprio tu!: Vedo che il gusto per le battute non lhai perduto! ... E lei, invece, donna Caterina la tua signora! (Pure qui, Alberto sente una leggera nota sarcastica)
ALBERTO Certo!
PECORIELLO Sono contento! Sono veramente contento! E vabb, che vogliamo fare?... quelle, le cose, capitano pure se non le cerchiamo! (Ad Alberto) Ti dispiace se faccio una telefonata?.. Devo sistemare un fatto e preferisco non rischiare di farmi intercettare, che sicuramente tengo il telefono sotto controllo!
ALBERTO No no, e perch?
PECORIELLO (Compone il numero, dopodich) Giovanni? sono don Antonio!..
era proprio come pensavo, s s, e dillo pure a Giggino! Fate quello che vi ho detto e
(Con tono pi autoritario) fate presto!! (Alberto e Caterina si guardano preoccupati,
poi si allontanano un po per non farsi sentire e)
CATERINA (A voce bassa, preoccupata) Alb, ma questo che intenzioni tiene?
ALBERTO E chi lo sa!... Speriamo bene!: Io non mi ricordavo nemmeno pi che esistesse (A m di rimbrotto) Ma come hai fatto a trovarlo?!
CATERINA Te lha detto lui: Le cose capitano pure se non le cerchiamo!
ALBERTO Sh sh bella scusa!... (Pecorillo, ha finito di telefonare)
PECORIELLO (Chiude) Oh, non ci fanno pi lavorare in santa pace!: Speriamo
che lapprovino subito questa benedetta legge sulle intercettazioni, altrimenti con
tutti questi magistrati comunisti che ci spiano continuamente, ci tocca cambiare
mestiere!... (Riprende il discorso di prima) Ma lo sai che appena il cassiere della
banca mi ha detto il nome del marito di donna Caterina ho subito pensato a te?:
Quando poi, mi ha detto del neo che porti sotto locchio destro ho avuto quasi la
certezza! Lunico dubbio era dovuto al fatto che, dallultima volta che ci siamo visti,
il giorno che mio cugino ti ha cresimato, sono passati un sacco di anni: Ma dove sei
stato tutto questo tempo?..
ALBERTO Io? sempre a Napoli! e tu?...
PECORIELLO Io no!: Io ho fatto il giro dItalia, un poco dentro e un poco fuori, veramente pi dentro che fuori, insieme al tuo compare, mio cugino Ciruzzo!
ALBERTO (Alla moglie) Il mio compare di Cresima!: Don Ciro Tesone, detto Ciruzzo il Compre, perch quando si trattava di cresimare qualcuno, non diceva mai di no!: Una persona veramente squisita! (A Pecorillo)... vero, Ton? (Pecorillo, con espressione dispiaciuta, annuisce con un movimento del capo) E ora lui, dove
sta dentro o fuori?
PECORIELLO (Con espressione contrita) Sta sotto!
ALBERTO E rimasto sotto!? E chiamalo!: Digli di salire!... .
PECORIELLO E come fa?
ALBERTO Perch?
PECORIELLO Non sta sotto le scale!
ALBERTO E sotto dove sta?
PECORIELLO Sottoterra!
ALBERTO (Non gliene pu fregare pi di tanto, ma, con la speranza di ingraziarselo) Uh ma tu che dci!? Ciruzzo il compre!?: Il compre mio sotto terra?! (Caterina lo guarda come a dire: Ma cos tutto questo trasporto per una persona che non vedi da anni!? E lui, senza farsene accorgere da Pecorillo, le fa dei gesti come a dire: Lasciami fare, sto lavorando per te!) Ma quando successo?...
PECORIELLO Una decina di anni fa, in galera mentre facevamo la doccia!
ALBERTO Escivolato sopra il sapne?
PECORIELLO Macch!: Sono stati gli uomini di Peppe la schioppetta, pure loro in galera!: Che, dopo aver corrotto i custodi, ci sono saltati addosso allimprovviso, e ci hanno riempiti di coltellate! Io sono stato quindici giorni tra la vita e la morte, poi, grazie a quella bella Madonnella di Pompei, mi sono salvato!... Mio cugino Ciruzzo, purtroppo, non ce lha fatta!... Hai capito?... Io mi sono salvato e lui morto!
ALBERTO Quanto mi dispiace!
PECORIELLO (Un po risentito) Che io mi sono salvato e lui morto?
ALBERTO No!... che dici?... Che morto lui! Ma non che dovevi morire tu!...
PECORIELLO Che ci vuoi fare come si dice?!: Sono gli incerti del nostro mestiere!... Del resto faccamo una bella vita pericolosa, ma bella!: Ci facciamo passare tutti gli sfizi Dovunque andiamo la comandiamo noi Il primo che parla lo gonfiamo di botte, se non di qualche altra cosa pi pesante!... Qualche rischio pure giusto che lo corriamo o no?
ALBERTO Certo!: chi che non corre dei rischi?: Ogni mestiere, cha i suoi!
PECORIELLO (Cambia tono) E pure il giocatore! (Guardando Caterina in modo severo) Specialmente quando perde e non paga!.. E voi, cara donna Caterina, a questo proposito, oggi, lavete fatta proprio grossa! E, come se non bastasse, avete provato pure a farmi fesso!! ...
CATERINA Don Ant, vero quello che dite.. ma perdonatemi!: E la prima volta che firmo un assegno a vuoto! Lo so, quando ho finito i soldi, non avrei dovuto pi giocare. Ma se ho continuato a farlo, stato solo perch speravo di rifarmi, in modo che Alberto non venisse a sapere mai niente di tutto quello che avevo combinato!...
PECORIELLO Ah?
CATERINA S!: Speravo in un colpo risolutore!...
PECORIELLO E io poi, vi facevo fare il colpo risolutore a voi!... donna Cater noi stiamo l per vincere e voi che ci venite a trovare per perdere!: Lunico modo per non perdere nel localo mie quello di non entrarci!..
ALBERTO Ton, io intendo onorare tutti i suoi debiti, che sono pure i miei. Ti dar fino allultimo centesimo ma dammi un po di tempo!...
PECORIELLO Eh, un po di tempo! Ma tu lo sai come funziona?: Pi passa il tempo e pi crescono gli interessi!: Pi crescono gli interessi pi aumenta il debito e pi aumenta il debito, pi passa il tempo!: Capisci? Arriva un momento che non tieni pi la forza di pagare n il debito, n gli interessi! Eh, e poi? Poi, quando arriva questo momento, come facciamo?...
ALBERTO Sta tranquillo Ton, ti pago tutto!.. dammi solo il tempo necessario a digerire tutto quello di cui sono venuto a conoscenza da nemmeno qualche ora facciamo passare questa nottata! E domani, dopo un giro di telefonate, ti far sapere come intendo onorare il nostro debito e il tempo che mi occorre! (Suonano alla porta, Caterina trasale e si blocca)
PECORIELLO Donna Cater, vi dispiace aprire, sono sicuramente gli uomini miei
CATERINA (Preoccupata) E che sono venuti a fare?...
PECORIELLO Dobbiamo sistemare i conti!... E loro sono dei buoni contabili!...
CATERINA Ma non li avete gi sistemati con mio marito?...
PECORIELLO A modo suo! M, li dobbiamo sistemare pure a modo mio, aprite!
CATERINA (Cerca di impietosirlo) Ma no aspettate un po ma perch?!...Io
ALBERTO (In modo autoritario, un modo che con la moglie non ha mai usato,
e che, se vogliamo non usa nemmeno ora, perch, in effetti, diretto a Pecorillo)
Apri quella porta e fai presto!... Senn questo signore pensa che, oltre a non avere i
soldi, non abbiamo nemmeno le palle!: Apri!..
PECORIELLO (Mentre Caterina, titubante e incerta va ad aprire la porta, Pecorillo, guardando Alberto con simpata e, sorridendo) Le tieni!... Le tieni!! E proprio per questo che mio cugino Ciruzzo ti stimava e ti voleva bene e pure io, Alb!.. (Caterina nel frattempo ha aperto la porta e sulla soglia si sono materializzati i due uomini di Pecorillo, che reggono un televisore di 40 pollici a schermo piatto, il loro televisore)
ALBERTO (Superata la sorpresa iniziale) E che significa?...
PECORIELLO Significa che, un po per rispetto dellamicizia o vecchia conoscenza che c tra noi, come hai detto tu e molto per laffetto verso mio cugino Ciruzzo che ti stimava veramente tanto ti ho portato tutto quello che la qui presente donna Caterina ha perso nel localo mie in questultimo periodo! (Poi, ai suoi uomini) Poggiate il televisore, ci penser donna Caterina a sistemarlo come meglio crede!: Muovetevi!...
GIOV. e GIG. Subito, don Ant!... (E sistemano lapparecchio) Ecco fatto! (Dopo
che hanno eseguito gli ordini) Serve altro? (A questo punto, Giovanni si porta una mano alla fronte, barcolla, e si siede, cadendo, sopra la poltrona)
PECORIELLO Che ti prende, Giov?... (Giovanni cerca di alzarsi, ma)
CATERINA Non vi muovete vado a prendervi un bicchiere dacqua faccio presto presto! (Va in cucina e subito rientra) Ecco qu, bevete! (Giovanni beve e dopo che ha vuotato il bicchiere, a Pecorillo) Poverino ha fatto quello sforzo! (A Giovanni) Vi volete stendere un po?...
GIOVANNI No no, grazie st gi meglio stato un momento! E passato!... (Poi a Pecorillo) Stiamo a posto cos, don Ant?
PECORIELLO Se stai meglio, s!: Ve ne potete andare! Per, aspettatemi sotto che dobbiamo andare a sistemare quellaltro fatto!
GIOV. e GIG. (A Pecorillo) Agli ordini, don Ant! (A Cater.) Buonasera, signora!
CATERINA Buonasera!
GIOV. e GIG. (Ad Alberto) Don Alberto!...
ALBERTO Buonasera! (I due escono e richiudono la porta)
PECORIELLO (Mette la mano nella parte interna della giacca, Caterina ha un sussulto, poi la tira fuori stringendo un orologio: lorologio doro di Alberto e, mostrandolo ad Alberto) Questo, credo che sia lorologio tuo
ALBERTO S, ma (Guarda Caterina, con uno sguardo carico di rimprovero, e lei ricambia con uno sguardo implorante)
PECORIELLO (Tira fuori dalla tasca una catenina, la catenina di Maddalena) Questa, invece, sar certamente di donna Caterina! (Caterina allunga una mano)
ALBERTO No no, questa non ci appartiene (Caterina, invece, la prende)
CATERINA Ma s, la catenina di Maddalena: Mio Dio, tenevo pi a questa che a tutto il resto: meno male! (Se la stringe sul cuore, e poi la poggia sulla tavola)
ALBERTO Ti prendesse un bene! Pure la catenina di Maddalena, ti eri impegnata!?.. (Caterina allarga le braccia sconsolata) Ma come te la sei procurata?
CATERINA Non ti preoccupare non glielho rubata!: Me lha data lei per farla riparare, ma siccome il giorno prima avevo preso una brutta batosta.
ALBERTO Te la sei impegnata!!
PECORIELLO Non ti arrabbiare Alb, sapessi tutto quello che la gente si impegna dentro il localo mie, pur di continuare a giocare dopo che ha finito i soldi!... Ah, e a
proposito di soldi (Gli allunga lassegno)qu ci sta lassegno
ALBERTO (Lo prende) Vabb, che ti devo dire!?... Io, per il momento non posso che ringraziarti! Se mi dici quant il conto totale, domani in mattinata ti far sapere come intendo estinguere il debito e tu mi dirai se a te va bene
PECORIELLO Ma quale totale?... Quale tempo!? Io, prima, scherzavo!.. Ho voluto far prendere una bella strizza a donna Caterina. Ma non mi devi dare niente!... Non voglio niente!... Se accettassi un solo centesimo da te, sarebbe una gravissima offesa nei confronti di mio cugino Cirzzo pace allanima sua! E dopo tutto quello che ha
fatto per me, non potrei mai fargli uno sgarro simile!..
CATERINA (Contenta) Quindi, don Ant ci ridate indietro tutto!... pure i soldi persi in passato!?
PECORIELLO Eh eh eh donna Cater... m non esageriamo!
CATERINA (Imbarazzata) No no che
PECORIELLO Sentite a me, accontentatevi del presente, che manco scarso!
ALBERTO (Mentre Caterina si schermisce) Va bene cos, Ton! Anzi per come si erano messe le cose non avrei mai immaginato che questa serata finisse cos bene Sono proprio contento, guarda!...
PECORIELLO Mi fa piacere!... M, per, me ne vado devo andare a sistemare una certa faccenda e si sta facendo tardi
CATERINA Aspettate, don Ant! Almeno un caff fatevelo offrire!
PECORIELLO Meglio di no, specialmente a questora, il caff mi rende nervoso! E.. per quello che devo andare a fare sono gi nervoso abbastanza!: Va a finire che a quel fetente, invece di prenderlo soltanto a schiaffi gli rompo la noce del collo!!
CATERINA Ah!?... E allora non ve lo offro!: Chi lo vuole portare questo scrupolo?
ALBERTO Ma veramente vai a bastonare qualcuno?...
PECORIELLO E certo!
CATERINA Scusate, don Ant ma perch?...
PECORIELLO Eh perch!, perch non stato cresimato da Ciruzzo il compare!...
CATERINA Ah!?...
PECORIELLO Eh!... Buonanotte!... (E si avvia alla porta)
ALBERTO Buonanotte Ton, e grazie ancora!... (Pecorillo, in segno di saluto, alza una mano senza girarsi)
CATERINA (Pecoriello sulla soglia) Non fategli troppo male, don Ant! (Lui la saluta allo stesso modo che ha salutato Alberto, e quando fuori, e ha chiuso la porta dietro di lui, lei, con un tono un po pi basso) Senn vi perdete un altro cliente!...
ALBERTO (Allarmato) Stchhh! Che se quello ti sente capace di tornare indietro e riprendersi tutto! E, detto tra noi, (Cambiando tono) mi scoccerebbe molto!..
CATERINA Sei ancora arrabbiato? (Suonano alla porta e trasalgono entrambi. Preoccupata) Non che Pecorillo ci ha ripensato e rivuole tutto indietro?
ALBERTO Ma no, non credo, mi sembrato sincero!...
CATERINA E allora, chi sar?
ALBERTO Apri e lo sapremo!
CATERINA Forse meglio se apri tu (E si avvia verso la cucina)
ALBERTO E vab (E, mentre Caterina si ferma sulluscio della cucina, si avvia alla porta e la apre. E Nunziatina Melannrca)
NUNZIATINA Buonasera, don Alb
ALBERTO Buonasera!... Con chi ho il piacere di parlare?
NUNZIATINA Noi non ci conosciamo perch da poco che sono venuta ad abitare
nellappartamento lasciato libero dai Matacna e non ci siamo mai incontrati per, con vostra moglie Caterina, siamo molto amiche
ALBERTO Ah, voi siete Nunziatina?.. La famosa Nunziatina Melannrca!
NUNZIATINA Veramente, di cognome faccio Percca!... (Pesca gialla)
ALBERTO E perch vi chiamano melannurca?
NUNZIATINA Non lho mai saputo!... Comunque posso entrare? (A questo punto, Caterina si palesa)
CATERINA Alb, falla entrare! (Alberto, senza aprire del tutto la porta, si fa di lato
e la lascia entrare, e dopo che entrata) Vieni avanti, Nunziat: Che vuoi!?
NUNZIATINA Quello che mi spetta!...
CATERINA Ah!? E che ti spetta?...
NUNZIATINA La percentuale mia!...
CATERINA La ch?!?
NUNZIATINA Cater, parlo liberamente tanto credo che tuo marito a questo
punto sappia gi tutto ho visto scendere Pecorillo
CATERINA E allora?
NUNZIATINA Mi ha detto che il mio 8% che lui mi d normalmente per ogni cliente che gli procuro (Alberto fa dei gesti alla moglie come a dire:Hai visto, che ti dicevo?) questa volta me lo devo scordare, perch lassegno te lha ridato. Ma io che centro con le cose vostre, h!? (Caterina rimane un attimo perplessa)
ALBERTO E giusto!... Quello, Pecorillo, cha fatto risparmiare i soldi che toccavano a lui, ma per quelli che spettano a Nunziatina, la percentuale sua, lei, che centra?
NUNZIATINA Bravo don Alb, sono contenta che abbiate capito!...
ALBERTO Quindi, calcolando l8% di 1200, noi ti dovremmo dare 96 Euro
NUNZIATINA Pi quel poco di fastidio per essere dovuta venire su facciamo
cento, va: cento tondi tondi e nun ne parliamo pi!
ALBERTO Ma s, arrotondiamo! E senti una cosa, Melasecca!
NUNZIATINA Melannurca, don Alb!
ALBERTO No no, Melasecca!... E pi adatto alla situazione
NUNZIATINA Vabb, chiamtemi come vi pare basta che mi date i soldi!
ALBERTO Ah, certo!: E come li vuoi spiccioli o attaccati?
NUNZIATINA Che domanda!... Come me li date me li date, basta che mi paghiate!
ALBERTO E qual il problema!?: Ti pago subito subito! (Prende la pistola dalla poltrona. Nunziatina, appena vede larma, sbianca in viso, poi, come un lampo, si gira, infila la porta, e scappa via urlando, mentre Alberto, che sta per sparare, viene
fermato da Caterina, che gli prende il polso che regge larma, e lui) Ma che fai?
CATERINA Tu che vui fare con questa pistola?!
ALBERTO Le devo far prendere una strizza, che se la dovr ricordare tutta la vita!
CATERINA Ma quale strizza? tu con questa lammazzi!
ALBERTO Ma perch, non a salve?...
CATERINA (Mostrandogli la sua) Questa a salve!
ALBERTO E questaltra da dove uscita?.. (Bussano alla porta, che era rimasta socchiusa, e)
GIOVANNI E permesso? (Facendo capolino) Posso entrare?... (Entra) Scusate, per caso avete visto la mia pistola?.. Deve essermi caduta sulla poltrona quando ho avuto il mancamento e (Vede larma nelle mani di Alberto) ma, quella!
ALBERTO (Porgendogliela) S, Giov prendila! Te la stavo giusto portando
GIOVANNI (La prende e, accarezzandola) La piccerlla mia!... (E, dopo che se l rimessa nella cintola dietro la schiena) Scusate ancora per il disturbo e
ALBERTO Aspetta un momento (indicandogli la pistola che ha in mano Caterina) Visto che ti trovi portati pure quella!
GIOVANNI (Sorpreso, equivocando su cosa stesse indicando Alberto) Mi devo portare pure donna Caterina!?...
ALBERTO E io ti facevo portare donna Caterina?!...
CATERINA E io, poi, mi facevo portare?!...
ALBERTO Intendevo la pistola, Giov, la pistola!
GIOVANNI E infatti mi era parso strano!: (Schermendosi) Scusate lequivoco.
ALBERTO (A Caterina) Cater, dagliela!... (Guardando Giovanni) La pistola!!
GIOVANNI (Accompagnandosi coi gesti) E naturale!
CATERINA (Caterina porge a Giovanni la sua pistola e) Eccola qu!...
GIOVANNI (Giovanni la prende e, rivolto ai due) Si, ma che ci devo fare?
ALBERTO Quello che ti pare! Basta che te la porti!: Non voglio pi vedere unarma in questa casa nemmeno se finta!...
GIOVANNI Ah, finta?! (Soppesandola) dal peso non si direbbe! E vabb, portiamocela! (La mette nella cintola, dietro la schiena, di fianco allaltra, si aggiusta la giacca e) Ci vediamo! (E si avvia. Ma, mentre sta per uscire, ci ripensa, si gira verso di loro, la toglie e, tenendola ancora in mano, rivolto ai due) Forse meglio se me la metto nella tasca!... no, perch, se mi dovesse servire allimprovviso va a finire che, invece di quella buona (Mostrandogliela) tiro fuori questo giocattolino!... E chi mi salva!?... Che faccio, sparo con la bocca?... (E, dopo averla puntata su Alberto) Faccio pum pum pum (Ma, dalla pistola, partono tre colpi veri che mandano in frantumi il vetro di una finestra dietro di loro) Mamma mia! ( Alberto e Caterina, sconvolti e urlanti, gattonano rapidamente in cucina. A questo punto Giovanni ad essere sconvolto e, verso il pubblico) Povero me: Speriamo di non averli fatti secchi... (Poi a loro) Don Alberto!... Don Alberto (Ancora silenzio e, sempre pi preoccupato) Don Alb, vi prego... ditemi qualcosa!...
ALBERTO (Da dentro la cucina) Te pozzenaccirere!!
CATERINA (Anche lei dalla cucina) A te e a quel pecorne di Pecorillo!
GIOVANNI (Verso il pubblico) Stanno bene... meno male!.. M, per, meglio se me la squaglio! (A loro) Buonanotte! (E, senza aspettare oltre, esce)
ALBERTO/CATERINA (Dopo una breve pausa escono dalla cucina sorreggendosi a vicenda, ancora molto scossi per quello che gli era capitato; arrivati davanti alla tavola, Alberto si siede, mentre Caterina rimane in piedi)
ALBERTO Mamma mia che serata!: Che serata!!!.. Mi hai regalato una serata che me la ricorder finch campo!
CATERINA Va b, dai!: Limportante che sia finita pi che bene!..
ALBERTO Ah, s?
CATERINA Certo!
ALBERTO Ne sei proprio sicura?
CATERINA Eh, la roba ce lha ridata una parte dei soldi ce li ha restituiti il naso ce lo siamo salvati
ALBERTO Io, me lo sono salvato!: tu no!... (E si alza con espressione minacciosa)
CATERINA Uh, aspetta!: che vuoi fare?!
ALBERTO Io pure so staccare i nasi a morsi!..
CATERINA No!
ALBERTO Siii! (E comincia ad inseguirla; Ne viene fuori una scenetta divertente, perch Alberto la rincorre appoggiandosi alle stampelle, e lei zoppica per via della caduta in seguito agli spari. E, mentre accompagnati da una musichetta sfiziosa corrono traballanti intorno intorno al tavolo, cala il sipario)
FINE
race47@alice.it 0733/687543 3495721908 Raffaele Cecere, via G. Rossini 43 62018 Potenza Picena (Macerata)
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