Intrigo a Villa Sansevero
commedia in due atti
di
Domenico e Massimo Canzano
Posizione S.I.A.E. n 152925
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Personaggi
Geraldina Beneduce
Attilio Sansevero
Gertrude
Giuseppe
Annuccia
Gennaro
CarloMancini
Duca Antonio Boffa
Duchessa Boffa
Contessa Dus
Monsieur Lefete
Dottor Ferrante
Marchesa Sansevero
Marchese Sansevero
serva
servo e marito di Gertrude
figlia di Gertrude e Giusep
giardiniere
maestro di musica
ospite dei Marchesi
moglie del Duca
ospite dei Marchesi
ospite dei Marchesi
medico di paese
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Primo Atto
E il pomeriggio del 25 Gennaio 1793, siamo nella villa dei Marchesi Sansevero, situata nelle campagne di un generico paese dellentroterra della citt di Napoli. E il pomeriggio che precede il giorno del compleanno della Marchesa Geraldina Benedice in Sansevero, che per loccasione ha invitato alcuni amici di famiglia.
Guardando la scena questa sar costituita da un salone, con al centro una comune, adornata da una tenda pomposa, che da accesso a destra al giardino e a sinistra al resto degli ambienti della villa, ancora a destra della scena unaltra uscita che da accesso alle cucine.
Larredamento composto a destra da un divanetto, a sinistra da un tavolo con sedie, sulla parete di destra in particolare posto un quadro e poi vari suppellettili sparsi.
Allapertura del sipario, sulle note di una leggiadra composizione musicale suonata da un immaginario quartetto, i presenti, tranne i servi, sono intenti a danzare con maestria e manifesta allegria.
Dopo poco la musica si interrompe e comincia la nostra storia.
NOTE: a quei tempi i nobili napoletani non parlavano un perfetto italiano, inserivano nei discorsi qua e la qualche frase e parola in francese, mentre si rivolgevano alla servit spesso in dialetto
Scena 1
Personaggi : Marchesa, Marchese, Duca, Duchessa, Contessa,Mancini,Giuseppe e Gertrude
Marchesa: (ALMAESTRO) gradite ancora un cognac?
Mancini: no per carit, ancora uno e non potr pi farla volteggiare
Marchesa: si, ma adesso fermiamoci, ho i miei ospiti a cui dare soddisfazione(LASCIA IL MANCINI E RIVOLTO ALLA CONTESSA) contessa vedo che vi state divertendo
Contessa: (VEDOVA E ASSETATA DI UOMINI)certo, il Marchese vostro maritonon solo aitante, ma soprattutto un favoloso cavaliere
Marchese: mi lusinga, mia cara.non sono io e lei contessa che si muove come
una libellula
Contessa :adulatore
Marchesa:(RIVOLTA ALLA DUCHESSA) duchessa di suo gradimento la serata?
3
Duchessa: e come potrebbe essere altrimenti, le vostre feste sono semprememorabili, di quelle che se ne parla poi per giorni e giorni. E non oso nemmeno immaginare cosa avete mai organizzato domani per il vostro compleanno
(IL MARCHESE PRONTAMENTE INTERVIENE)
Marchese: rimarr nella storia duchessa..nella storia.. il 26 Gennaio 1793 sar
ricordata dai posteri come una data da non dimenticare
Marchesa: il marchese mio marito come suo solito esagera sempre,comunque un segreto mia cara.(POI VEDE IL DUCA UN PO ALTICCIO) ma a quanto pare anche vostro marito il duca entusiasta della serata
Duca: marchesa di questi tempi, con laria che tira, non ci rimane altro cheriunirci noi nobili e stare tutti insieme
Marchesa: (SODDISFATTA) come dice bene.lo gradite un altro cognac?
Duca:certo.non sia mai detto che il Duca Antonio Boffa rifiuti da bere,
soprattutto se la marchesa Geraldina Beneduce ad offrirglielo
(LA MARCHESA CHE FINO A QUEL MOMENTO ERA APPARSA UNA PERSONA SQUISITA SI RIVOLGE AI SERVITORI CON UN TONO DI SUPERIORIT EVIDENTE, QUASI CON DISPREZZO)
Marchesa: allora Giuseppequante volte ti ho detto che i bicchieri dei miei ospitinon devono restare mai vuoti, su fai presto vieni qui e versa da bere al Duca, forza muoviti
(GIUSEPPE PRIMA DA LONTANO GUARDA LA MOGLIE GERTRUDE, POI DOPO CHE LEI CON UN GESTO ELOQUIENTE GLI FA CAPIRE CHE DEVE ESEGUIRE GLI ORDINI SI AVVIA VERSO IL DUCA PER RIEMPIRGLI IL BICCHIERE)
Duca: bravo (PORGENDOGLI IL BICCHIERE) susu abbonda e non tirisparmiare
Giuseppe: comm gradite voi illustrissimo(DOPO AVER SERVITO SI RIVOLGEALLA MOGLIE E SENZA FARSI SENTIRE DAI PRESENTI) ma manc saffog chist (nemmeno si affoga questo)
Gertrude: ma ch sadd affug, sta bevend da quant arrivat (ma che si deve affogare, quello sta bevendo da quando arrivato)
Giuseppe: se n bevut talmet tant, ca cchesttora lessa avuta asc a dint errecchie (se n bevuto talmente tanto, che a questora gli sarebbe dovuto usciredalle orecchie)
(CON LE MANI MIMA UNO ZAMPILLO D ACQUA DALLE ORECCHIE)
Gertrude:(QUASI A RICHIAMARLO)e tu rignangell tutt quant.ma ch do
tuoie (e tu riempigli tutto il bicchiere, mica tuo)
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Giuseppe: do miie?si era do miie, aropp o sest bicchier cia schiattav ncapsta butteglia (mio? Se fosse stata mio, dopo il sesto bicchiere ce lavrei rotta in testala bottiglia)(SI SENTE CHIAMARE DAL DUCA)
Duca:(CON TONO AUTOREVOLE E PERENTORIO)Giuseppe !!!!
Giuseppe:(SI VOLTA E CON FINTA CALMA RISPETTO A PRIMA) comandateillustrissimo
Duca: (MOSTANDOGLI IL BICCHIERE) vuoto
Giuseppe: (GUARDA LA MOGLIE, GUARDA LA BOTTIGLIA E PARTE COME SEVOLESSE ANDARE A ROMPERGLIELA IN TESTA) ci o facc (ce lo faccio)
Gertrude: (GLI TOGLIE LA BOTTIGLIA DA MANO) add vai (AL DUCA) signorDuca lassat ca vo serv io (lasciate che ve lo serva io)
Marchesa: ma cosa fai Gertrude questo compito di Giuseppe, spetta a luiservire gli ospiti.lui sa cosa fare in questi casi
Gertrude: (GUARDA IL MARITO) appunt..ma mia signora nun dat arett
meglio ca stavot o faccio (non date retta che meglio che questa volta lo faccia io)
Marchesa:(LA RIPRENDE) Gertr (tralasciando il suo italiano) statt o post tuoie(INTIMA) Gius f chell che a fa !(Gertrude stai al posto tuo. Giuseppe fai quello
che devi fare)
(GIUSEPPE PRENDE LA BOTTIGLIA DALLE MANI DELLA MOGLIE DALLA PARTE DEL COLLO COME SE DOVESSE COLPIRE, POI GUARDA LA MOGLIE CHE CON SGUARDI ELOQUIENTI GLI FA CAPIRE DI NON FARE FESSERIE. COSI LUI CAMBIA LA PRESA E VERSA IN MODO GARBATO DA BERE AL DUCA)
Giuseppe: illustrissimo.stong c tutt e vot ca me chiammat (sono qui tutte le
volte che mi chiamate)
Marchesa:(RIVOLTA AI SUI OSPITI E RITORNANDO A PARLARE IN ITALIANO,CON QUALCHE ACCENNO ANCHE IN FRANCESE) Mon Dieu..non capiscoma da un p che i domestici non li capisco pi....e come se vivessero di vita propria
Marchese: hai ragione mia carama sta tranquilla so io come fare con questiinetti la sferza ci vuole (serve il bastone)
Marchesa: proprio accuss anna cap canna st o post lor (proprio cos, devono capire che devono stare a loro posto)
Contessa: cara Marchesa, sar laria che tirada quando dalla Franciacontinuano ad arrivare notizie cos tremendedi rivoluzione..di repubblica, anche qui tutti si vogliono sentire uguali..
5
Marchesa: e gi come se la casta si cancellasse cosidi botto (GUARDANDO INMALOMODO I SERVITORI). Cu na rivoluzion (con una rivoluzione)
Duchessa:ma quale rivoluzionee che stiamo a Parigiquesta Napoli.
capitale delle Regno delle due Sicilie.e Ferdinandoil nostro beneamato
sovrano non permetter mai che ci accada
Duca: zac!(FACENDO IL GESTO DELLA GHIGLIOTTINA) sai quante testeriempiranno le cestegiacobini e repubblicani insieme..in egual numero..cosi saranno contenti....avranno luguaglianza (E SOGHIGNA SODDISFATTO PER LA BATTUTA)
(I DUE SERVI RIMASTI IN SCENA ASCOLTANO E SI SCAMBIANO SGUARDI DI INSIDDISFAZIONE, COMMENTANDO TRA LORO)
Gertrude: (AL MARITO) a primm adda esser a soia (la prima deve essere la sua)
Giuseppe: e l aggia pigli pur a cavec (e la devo prendere anche a calci) (FA ILGESTO CON IL PIEDE COME SE FACESSE ROTEARE UNA PALLA)
Mancini:(INSERENDOSI NELLA DISCUSSIONE TRA I NOBILI) mio caro Duca nedovranno procurare tante allora dimenticate che c il popolo !
Duca:(CON ARIA DI DISPREZZO, MA IRONICO) il popolosi....il popolo ..lascia
fare a quei quattro lazzaroni . sono buoni solo a lamentarsi
(SOTTOLINEANDO) come se lamentarsi poi fosse un loro diritto
Mancini:(SPECIFICANDO)ma proprio per quello che si lamentano elamentandosi possono diventare pericolosi (AMMONENDO) riempire le piazze
Duca: ma che pericolosi non vi preoccupate, sono solo degli scansafatiche equesto sar la loro condanna
Mancini: in che senso?
Duca: (SORSEGGIANDO IL COGNAC) nel senso che fare una rivoluzione faticoso ..e a questi vagli a proporre di lavorare e se ne torneranno tutti a casa loro e cos le piazze resteranno (MOSTRANDO SODDISFATTO IL BICCHIERE VUOTO) ..vuote
Gertrude: (AL MARITO) appriparat ca mo t chaimm (preparati che ora ti chiama)
Giuseppe: (MOSTRANDO LA BOTTIGLIA) e vist chera megl si cia scassav ncap(hai visto che era meglio se ce la rompevo in testa)
Mancini: (CONTINUANDO E ACCUSANDO IL COLPO MA SENZA DARLO AVEDERE) ma hanno fame e non solo quella fisica ..hanno fame di libert
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Marchese:(SI INSERISCE NELLA DISCUSSIONE) e non gli diamo gi tantalibert? (ELENCANDO) Sono liberi di camminare di saltare (A MO D SFOTTO) di respirare .
Mancini: si! ma solo fino a quando il RE non gli metter una tassa sopra
Contessa:(COME SE FOSSE LA COSA PIU NORMALE DEL MONDO) e vero ..hosaputo che sua Maest si vuole fare una nuova residenza estiva a Capri
(TUTTI A RIDERE)
Marchesa: caro maestro (RIVOLTA AL MANCINI) finiamola e poi non so perchho l impressione che come se abbracciaste la causa del popolo voi non vi definite un illuminato? Dovreste essere superiore!
Mancini:marchesa..il punto .che non mi sento di essere superiore
questo il punto!
Marchesa: ma come, un artista come voi(ADULANDOLO) Siete un modestomava..ma vafiniamola quianche perch giunta quasi lora dellarrivo del mio gradito ospite
Contessa:(ENTUSIASMANDOSI)allora vero.il francese sar qui con
noiquel vostro affascinante amico francese
Marchesa: si mia cara....Monsieur Lefete
Giuseppe: soliss c mancav stasera..mo stamm a completo (solo lui ci
mancava staseraora siamo al completo)
Gertrude: (PERENTORIA)ma sta vot nun faccio niente..
Giuseppe: chiss qual ata strunzat a purtat (chiss quale altra stupidaggine ha portato)
Marchesa:(ENTUSIASTA PER LARRIVO DEL SUO OSPITE) chiss quante buonenuove avr da raccontarci su Parigi e sicuramente poi(SOTTOLINEANDO) avr portato con se qualche nuova diavoleria....qualche nuova invenzione da mostrarci
Gertrude: (A DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE AVEVA RAGIONE ERIVOLGENDOSI AL MARITO) e vistje me ne vac(hai visto..io me ne vado)
Giuseppe : addo vaite piacess e me lascia miez e guai ciuncat locc a fianca me(dove vai..ti piacerebbe lasciarmi in mezzo ai guai.fermati affianco a me)
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Scena 2
Personaggi : Marchesa, Marchese, Duca, Duchessa, Contessa, CarloMancini,Giuseppe, Gertrude, Annuccia e poi Monsieur Lefete
Annuccia: (ENTRA IN SCENA PROROMPENTEMENTE) signora marche....signora
marche !
Marchesa:ne weh! Ann....(RIVOLTA ALLA GIOVINE IN MODO SGARBATO)... ma
che passat e so mod chisticc..nu poc e maniera (ma cosa ti successo e che
modi sono questiun po di maniera)
Annuccia: signora marche..... arrivat chillu strano signor. caggia fa o faccio
tras ( arrivato quel strano signore..che devo fare..lo faccio entrare)
Marchesa: ma comm nun o fai tras....muoviti fai presto, fallo accomodare..e
marraccumand ...trattamill buon (e mi raccomando..trattamelo bene) ....(AGLI
OSPITI) miei cari.. giunto... giunto ed ora ci divertiremo (POI SI RIVOLGE HAI SERVITORI SEMPRE SENZA FARSI NOTARE DAGLI OSPITI)....Annuccia sta
caccian tropp a cap a dint o sac (Annuccia sta tirando troppo la testa fuori dalsacco)
Gertrude:ma chell guagliona(ma quella ancora una ragazza)
Giuseppe : non o capisc l educazione (non capisce ancora leducazione)
Marchesa: e vedit e cia fa cap .....(MINACCIANDO) io ve ne caccio a tutt e tre..ci
simm spiegato (e vedete di farglielo capire..altrimenti vene caccio a tutti e tre..misono spiegata)
(ENTRA IN SCENA MONSIEUR LEFETE CHE PARLER IN ITALIANO, MA CON UN EVIDENTE E INEVITABILE ACCENTO FRANCESE)
Marchesa: (IN MODO CORDIALE IN CONTRAPPOSIZIONE ALLATTEGGIAENTOIRRUENTE AVUTO POCHI ISTANTI PRIMA) bienvenue monsieur Lefete
Giuseppe: (LEFETE GLI PASSA DAVANTI E RIVOLTO ALLA MOGLIE) e se sentca fet (e si sente che puzza)
Nota: Fet in dialetto napoletano indica qualcuno/qualcosa che puzza, cheemana un lezzo
Marchesa: che piacere avervi di nuovi qui..la mia casa si illumina con la vostra
presenza
Lefete: madam.... la mia venuta a Napoli inutile se prima non passo qui da voi
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Marchesa:(RIVOLTA AI PRESENTI)vi presento monsieur Lefete ..un mio carissimoamico...conosciuto a Parigi qualche anno f durante un mio soggiorno li con il marchese mio marito ( A LEFETE) venite vi presento ai miei ospiti
Lefete:(SEMPRE CON ACCENTO FRANCESE ED OGNI TANTO QUALCHEVOCABOLO) avec vrai plaisircon vero piacere
Marchesa: ho il piacere di pesentarle il Duca Antonio Boffa e la Duchessa suamoglie
Lefete: enchaut madamee voi Duca la vostra fama vi precede
Giuseppe:(SEMPRE ASCOLTANDO) o sann pur a Francia che nu piezze embriacon (lo sanno pure in Francia che un ubriacone)
Marchesa: il marchese mio marito ...lo ricorda?
Lefete: certainemente come potrei dimenticare il suo consorte .....sempre
ospitale
Marchese: il piacere di averla qui solo nostro monsieur Lefete
Marchesa: la contessa Dur...mia carissima amica.....
Contessa:(SI INTROMETTE PERCHE SEMPRE ALLA RICERCA DI UOMINI) si!
contessa....e vedova!
Lefete: un fiore bello come voi...lasciato appena sbocciatosolo in ungiardino...che disdetta!
Gertrude: nu fior appena sbocciato...chell puzz comm si foss perut (un fiore appena sbocciatoquella puzza come se fosse marcio)
Marchesa: ed infine il nostro maestro di musica e compositore Carlo Mancini
Lefete: compositore? ...allora ci delizier con una sua opera stasera
Mancini: staser proprio no ...non si puil pianoforte mal funzionante, lostiamo accordando
Lefete: peccat.sarebbe stato un vero piacere..Ah! A proposito di maestro e
i suoi splendidi e bellissimi figli?
Marchesa: grazie per i bellissimi, ma a dir il vero sono anche birbantissimi, cosabbiamo pensato bene di spedirli da parenti.Mamonsieur la vedo un p cupo in volto...non brillante come al solito
Lefete: marchesa ...brutte nuove da Parigi..il mio paese caduto in disgrazia
Marchesa: cos successo....raccontate...su raccontate
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Lefete:qualchegiorno fa....eprecisamente il 21 gennaio....Luigi XVI stato
ghigliottinato
(TUTTE LE DONNE TRANNE LA SERVA GERTRUDE SI FANNO IL SEGNO DELLA CROCE VELOCEMENTE )
Tutte : Ges ....Giuseppe... Sant Anna e Maria
Marchesa: (DISGUSTATA) tanto che hanno fattoce lhanno tagliata
Marchese: non gli bastava di averlo ingabbiato...lhanno voluto eliminarefisicamente
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Duca: finita...la monarchia finita........ |
arriveranno pure qui....... |
solo gli Inglesi |
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ora potranno salvare noi ed il nostro re |
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Mancini:non vi preoccupate..il re si |
salver di certo....partir |
e se ne andr |
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.magari in Sicilia...come fa quando qui le cose si mettono male.... |
abbandonando |
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il popolo e la citt |
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Marchese:Ferdinando non consentir mai |
una cosa del genere |
....a Napoli |
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nessuno in grado di fare la rivoluzione... |
e quei quattro intellettuali che |
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stanno qui.....non riusciranno mai ad aizzare il popolo contro |
il re e la |
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monarchia |
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Mancini: (UN PO INFASTIDITO, PER FAR SALIRE LA TENSIONE E SEMPRE |
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ALLA PRESENZA DELLA SERVIT) intanto |
ho sentito fare strani discorsi in |
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alcuni salotti napoletani..... contro il re e la monarchia.... |
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Marchese: so quatt gatt (sono quattro gatti).... |
anarchici, giacobini e fanatici |
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Mancini: intanto non vorrei che sullonda delle notizie che provengono dallaFrancia, qualche capa (testa) pazza pottesse fare una fesseria, contro qualche nobile e sapete che in giro di cape pazze ce n sono nu cuofan (parecchie) altro che quattro gatti
Duchessa:(COPRENDOSI LA BOCCA CON LA MANO) Mon Dieu e la regina
.....pure a lei ?
Lefete:no lei no.. ancora imprigionata.ma tira una brutta aria a
Parigi.......non si sa se si riuscir a salvarsi
Marchesa: nun o farran mai .... a essa nun a tuccarrano..nun o farran stu
sacrileggio...e femmen nun se toccano (non lo faranno mai..a lei non latoccheranno..non lo faranno questo sacrilegio..le femmine non si toccano)
Marchese: e la nobilt ...che fine ha fatto...non si sono opposti
Duca: non hanno potuto fare niente per evitarlo?
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Lefete: io non ero a Parigi in quei giorni, ero a Firenze, ma sembra che tuttisiano rimasti nelle loro case...scomparsi....in giro non se ne vedono...anzi
come se non fossero mai esistiti....
Contessa: Mon Dieued ora cosa succederqui a Napoli
Marchesa: niente che vuoi che succeda...Ferdinando ..non andr via..rimarr quia custodia del suo regno...verranno gli Inglesi e tutto rimarr tale e quale
Marchese: hai ragione mia cara.....qui non accadr mai..(BACIANDOLA SULLA
FRONTE) e poi ci sono io.ti protegger...lo sai ti amo e non permetter a niente
e nessuno di farti del male
Marchesa: vero ca me vu bene?
Marchese : certo amore mio
Gertrude: (AL MARITO) e ndiss chann ditt....hann tagliat a cap o re di Francia
(hai sentito cosa hanno dettohanno tagliato la testa al re di Francia)
Giuseppe: tropp tard per... primm ra cap ceran tagli e man , accuss afernev e spremmer o popol (troppo tardi per..prima ci dovevano tagliare le mani,
cos la finiva di spremere il popolo)
Gertrude: na poc..Gius..na poc e pur ca saccunciarran e cos (un altro po..Giuseppeun altro po e poi anche qui si aggiusteranno le cose)
Giuseppe: a tutt quant canna tagli a capa tutt quant.....accummincian da
marchesa (a tutti ci devono tagliare la testa.. a tutti quantiincominciando dallamarchesa)
Marchesa: e voi quindi (RIVOLTO A LEFET) siete venuto via...perch le cose sisono messe male
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Lefete:naturalmont........... |
sono comunque partito lasciando tutto li |
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Marchesa: allora non ci ha portato nessuna novit stavolta |
...nessuna nuova |
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diavoleria eccentrica da mostrarci |
.....(DISPIACIUTA) al dire il vero ne resto un po |
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dispiaciuta |
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Lefete: ma no...... |
ma no.... |
come avrei mai potuto deludervi... |
venire qui non |
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portarvi niente di nuovo... |
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Marchesa: (ENTUSIASTA) davvero dite |
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Lefete:e certo che ho una nuova invenzione da mostrarvi... |
e questa vi far |
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impazzire.. una cosa fantastic..... |
a Parigi ne sono entusiasti e ne vorrebbero |
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tutti una |
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Marchesa: |
avete |
sentito (RIVOLTA |
AGLI |
OSPITI) lha portata..lha |
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portata.....(RIVOLTO A LEFETE) e ditemi che cos |
...su non fatemi rimanere sulle |
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spine |
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Lefete : |
cos ...cos |
non siate impaziente.... |
far prima a mostrarla che a |
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spiegarla... |
ora vado a prenderla (LEFETE |
ESCE) |
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Marchesa: |
su...su |
andate |
.....(RIVOLTA AGLI OSPITI) rimarrete sbalorditi...ogni |
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volta Lefete ci meraviglia.. vedrete rimarrete a bocca aperta
(TUTTI PARLOTTANO TRA LORO CHIEDENDOSI COSA MAI SARA)
Scena 3
Personaggi : Marchesa, Marchese, Duca, Duchessa, Contessa, CarloMancini,Giuseppe, Gertrude, poi Monsieur Lefete, poi Gennaro e poi Annuccia
Marchesa: (CHIAMA GIUSEPPE IN DISPARTE)Gius....vieni qua
Giuseppe : comandate signora marchesa
Marchesa: Gius mettiti vicino la porta ed appena vedi spuntare monsieur Lefeteannuncialo
Giuseppe: comm vulit vuie (come volete voi) (SI AVVIA VERSO LA COMUNE)
Marchesa: in francese (ALZANDO LA VOCE PER FARSI SENTIRE E FAR BELLAFIGURA) ..mi raccomando
Giuseppe: (SI BLOCCA TORNA INDIETRO) in francese...e chi o sap (e chi lo conosce)
Marchesa:comm chi o sap.....(LO SCUOTE SORRIDENDOGiuseppe..in francese ......devi dire Monsieur Lefete ...... qui!
IMBARAZZATA)
Giuseppe: linizio o saccio e o riest ca nun saccio addicere (linizio lo conosco e il resto che non so dire)
Marchesa: (SPINGENDOLO VERSO LA COMUNE) ....Et ici...(RIPETE) Et ici... cos
si dice
(GIUSEPPE SI AVVIA VERSO LA COMUNE SEGUENDO LA MARCHESA E RIPETENDO TRA SE LA FRASE. GIUNTO ALLA SOGLIA SI FERMA POI LO VEDE SPUNTARE ED ESORDISCE CON LANNUNCIO)
Giuseppe : o vi loc........................ (SI IMPETTISCE ED AD ALTA VOCE)......... Monsieur.. ........
Lefet.................. assaie (eccolo quaMonsieur che puzzaassai)
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Marchesa: iiiiiiih! (CHE GLI STA ACCANTO GLI DA UN FORTE SPINTONEAPPENA GIUSEPPE FISISCE LA FRASE)
(ENTRA LEFETE IN POMPA MAGNA SEGUITO DAL GIARDINIRE GENNARO CHE PORTA CON SE IN BRACCIO UNA SPECIE DI BICICLETTA COSA CHE NATURALMENTE DESTERA STUPORE AI PRESENTI CHE NON IMMAGINANO COSA POSSA ESSERE) (sotto: foto di una riproduzione)
Lefete: madam e monsieur.....e con sommo piacere che vi mostro la nuovainvenzione del Conte Mede di Sivrac.......Les Celerifero
Tutti : oooohhhh!
Contessa : bella (GIRANDOGLI INTORNO ) che cos?
Duchessa: io la conosco ..(DESTANDO CURIOSITA NEI PRESENTI E FACENDO
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GIRARE UNA RUOTA CON UNA MANO) lho vista in campagna... |
(FIERA PER |
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QUELLO CHE DIRA) serve per filare il cotone....... |
sapete di un aiuto ! |
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Lefete: ma no mia |
cara!...non vorrei mai |
contraddirla... ma questa un |
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Celerifero......un mezzo di trasporto umano |
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Duca: (RIPRENDENDO LA MOGLIE) dovevi fare per forza la saputa.... |
mettiti li e |
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zitta...Prego monsieur |
.......illuminateci! |
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Lefete: ecco, ora vi faccio vedere (SI METTE SU UN LATO SINISTRO DELSALONE, MONTA SUL CELERIFERO E DANDOSI UNA SPINTA CON LE GAMBE RAGGIUNGE LALTRO CAPO FERMANDOSI DI FRONTE AD UN QUADRO E RIMANE FERMO COME SE LO STESSE GUARDANDO, PERCHE LA BICI IN QUESTIONE NON HA IL MANUBRIO, NON E STATO ANCORA PENSATO. I PRESENTI APPALUDONO ALLA ESIBIZIONE )
Gertrude: (NOTA CHE LEFETE RIAMANE FERMO RIVOLTO AL MURO E CHIEDEAL MARITO) ma che de se ncantat (ma cosa successo, si incantato)
Giuseppe : se ver ca le piacciarria assai chillu quadro (si vede che gli piace molto quel quadro)
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Gertrude:e pecch?
Giuseppe: e che ne saccio io
Marchese:(CURIOSA) ed ora cosa fate monsieur Lafete ...come tornate indietro
Lefete: (ESEGUE) semplice bisognascendere....voltare ...puntare e..
Giuseppe : e fuoco.......comm a nu cannone allora
Lefete: e il gioco fatto
(LEFETE INVERTE LA DIREZIONE AL MEZZO E RIESEGUE IL TRAGITTO INVERSO)
Mancini: Monsieur.. una cosa sensazionale...per deve essere molto difficoltosocome attrezzo da trasporto ..credo che non riscontrer molto gradimento
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Lefete: ma no! cosa dice! E semplicissimo...ci vuole solo un po di pratica |
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.. talmente semplice che lo possono provare tutti...anche le madame |
se lo |
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vogliono....(LE INDICA) allora vediamo chi di voi signore ci vuole provare... |
venga |
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lei (ALLA CONTESSA) |
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Contessa: ma no! cosa dice! ..io una cosa cosi pericolosa.mai e poi mai |
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Lefete: ma facilissimo.....madame...venga lei allora (ALLA DUCHESSA) |
Duchessa: se era una filatrice ci avrei provata...ma un marchingegno delgenere...no! Mai e poi mai
Lefete: marchesa.lei proprio come padrona di casa non pu esimersi nel fareuna prova......su! che facilissimo
Marchesa: ( CI PENSA SU) va bene......(TUTTI LA GUARDANO) proprio perchsono la padrona di casa.......le dar soddisfazione......(CHIAMA GERTRUDE) Gertr...vieni qua
Gertrude: comandate marchesa...
Marchesa: (CON DISINVOLTURA) Gertrude facci vedere come facile usarlo
Gertrude: (PRESA IN CONTROPIEDE) Caggia f? (cosa devo fare?)
Marchesa: su! non fare storie...fai vedere ai miei ospiti che monsieur Lefete haragione....pure una donna pu condurre facilmente il .il...(NON RICORDA IL NOME)
Lefete: (SUGERISCE) les celerifero
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Marchesa: appunto...Gertrude hai capito come si chiama?.......(SOTTOLINEA) il
Celerifero!
Gertrude: comm s chiamm...s chiamm (come si chiama..si chiama)...signoraMarchesanon se ne parla proprio
Marchesa: Gertrude....non fare la difficile.su! Facci vedere
Gertrude: con rispetto parlando signora marchese...ma pecch nun o facit vuie?(ma perch non lo fate voi?)
Marchesa: io....ma che dici ..io sono una signora....una donna
Gertrude: e pecch ie nun song na donna comm e vuie!
Marchesa: si!...(ABBRACCIANDOLA FINTAMENTE PER DIRGLI UNA COSANELLORECCHIO SENZA FARSI SENTIRE DAGLI ALTRI) ...ma io so pure a padrona....(LINVITA AD ESEGUIRE) su..su..non ci far rimanere sulle spine...facci vedere come facile
Gertrude: Gius.(DESOLATA GUARDANDO IL MARITO)..e tu non dici niente?
Giuseppe : Gertr....vid e i addiritt (Gertrudevedi di andare dritto)
Lefete: madame...venga si accomodideve solo sedersi
Gertrude: (COME SE FOSSE UN AUTOMA DROGATA ESEGUE LE SPIEGAZIONI)
accussiii....(cos) (SIBILLANDO A VOCE BASSA)
Lefete: mettere le mani qui (INDICA LA PARTE ANTERIORE DEL MEZZO)
Gertrude: accussiii...(COME SOPRA)
Lefete: e con i piedi darsi una bella spinta (COSI DICENDO SENZA AVVERTIRESPINGE DA DIETRO GERTRUDE CHE PARTE VELOCE)
Gertrude: (GRIDA PER LO SPAVENTO)accussiiiiiiiiiiiii.......( PROCEDE DRITTA
GRIDANDO, ATTRAVERSA LA SCENA E NE ESCE FUORI INFILANDO LA PORTA A DESTRA. SI SENTIRA UN FORTE RUMORE DI COSE ROTTE PERCHE EVIDENTEMENTE E CADUTA URTANDO E ROMPENDO QUALCOSA)
Gennaro : uhhhh! Mamm do Carmine (Madonna del Carmine)
Giuseppe : mort Gertrude.....!
(COSI DICENDO I DUE SI DIRIGONO DA LEI CORRENDO, USCENDO DI SCENA. DOPO UN ATTIMO DI SILENZIO ESORDISCE LA CONTESSA)
Contessa: per (MERAVIGLIATA)... subito ci riuscita!
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(RIENTRANO IN SCENA I TRE GIUSEPPE SORREGGE LA MOGLIE MENTRE GENNARO PORTA CON SE IL CELERIFERO CON UNA RUOTA SGANCIATA)
Giuseppe: (PREOCCUPATO) Gertr... parladic coc cos (parla..dici qualcosa)
(GERTRUDE IN EVIDENTE STATO DI SHOCK NON RISPONDE, MA IN COMPENSO SOBBALZA COME SE AVESSE IL SINGHIOZZO. ORA, DA UN LATO SI RITROVERANNO TUTTI I NOBILI INTORNO AL CELERIFERO, MENTRE DALL ALTRO LATO CI SARA GERTRUDE ACCUDITA PRIMA SOLO DA GIUSEPPE E POI ANCHE DA GENNARO)
Gennaro:(MOSTRA LA RUOTA STACCATA) Marchesa...s rotta!
Marchese:(PRENDE LA RUOTA) Monsieur ne sono desolato....non so come possa
essere accaduto
Lefete: merde! .....si rotto...
(DALLALTRO LATO, GENNARO CHE HA RAGGIUNTO GERTRUDE E GIUSEPPE) Gennaro : Gertr.vu nu bicchiere dacqua
(GERTRUDE NON RISPONDE MA EMETTE UN SINGHIOZZO)
Duca: forse si puo aggiustare (CERCANO DI MACCHINARE CON L ATTREZZO)
Lefete: (RIPETE )merde!....si rotto ...
Giuseppe: (VEDE CHE LA MOGLIE CONTINUA) e fernisc e zump (e finiscila di saltare)
(GERTRUDE NON RISPONDE MA EMETTE UN SINGHIOZZO)
Mancini:credo sia da buttare
Lefete: (RIPETE )merde!.....si rotto ...
Gennaro: ma te nghiuttut a lengua...arap fa ved (ma ti sei inghiottita la linguaapri la bocca fammi vedere)
Lefete: inutilizzabile
(GERTRUDE SINGHIOZZA)
Giuseppe: e mpazzuta............. ! ( impazzita)
Marchesa: Gertr........... (RIMPROVERANDOLA) che cumbunat............ ma nun si proprio
buon a fa nient................ (cosa hai fatto, ma non sei propria buona a fare niente)
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Gertrude: (SALTELLANDO E SINGHIOZZANDO SUL POSTO NON RISPONDE MA
EMETTE SOLO UN SINGHIOZZO) sigh......sigh......sigh...
Marchesa: Annuccia....addo stai vieni subito qua
Annuccia: (ENTRANDO DALLA COMUNE) stog ca...che bulit ..caggia fa (sono qui, che volete..cosa devo fare)
Marchesa: che a f...guard a mammat (INDICANDOLA) puortatell a l, ch cacumbin solo guai (cosa devi faresoccorri tua madre e portala di l, che qui
combina solo guai)
Annuccia: (VEDE LA MAMMA MALANDATA) mamm ...che stat, che t succiess(cosa stato, cosa ti successo) (NOTA LE CONDIZIONI DELLA MAMMA E RIVOLTA AL PADRE)...pap..ma ca passat (che ha passato)
Giuseppe: piccer...nun o saccio..ma a me pare che s nghiuttut nu siscariello (piccola mia, non lo soma a me mi sembra come se si fosse inghiottito un fischietto)
Annuccia: vien mamm....vien te port dint a cammera toia (vieni mamma....vieni
che ti porto in camera tua)
Marchesa: fai buon..chiurel dint a cammera soia, ca me fa fa sol brutti figur(fai bene..chiudila nella sua camera, che mi fa fare soltanto brutte figure)
(ANNUCCIA ACCOMPAGNA LA MAMMA FUORI, LA QUALE CONTINUA A SINGHIOZZARE, A TAL PUNTO CHE PRIMA DI USCIRE SULLA SOGLIA, EMETTE UN ULTIMO FORTE SINGHIOZZO CHE FA SOBBALZARE DALLO SPAVENTO TUTTI I PRESENTI)
Duchessa: (VISTA LA REAZIONE DI GERTRUDE) Mon Dieu Monsieur! ma havisto...non sar mica colpa di questa cosa..(INDICANDO IL CELERIFERO) che non sia un aggeggio indemoniato
(A QUESTE PAROLE LE TRE NOBILDONNE SI GUARDANO, FANNO IL SEGNO DELLA CROCE E COMINCIANO ALLUNISONO CON UNA LITANIA)
Tutte: Santa Maria.....caccia lo spirito da casa mia...Santa Beatrice mia.....prendi il diavolo e portalo via ...Santa Lucia mia.....fa che scompaia e cosi sia...!
Lefete: ma cosa dite..che macchina infernale...questa un invenzione strepitosa,ed ora si rotta!
(A QUESTO PUNTO TUTTI GLI UOMINI SI METTONO AL CENTRO DELLA SCENA INTORNO AL CELERIFERO NEL TENTATIVO DI AGGIUSTARLO)
Mancini:mi faccia vedere ..se mi posso permettere.. vediamo cosa si pu fare
Marchese: credo che questa vada qui
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Duca: si e qui bisogna stringere
Lefete : no! ...non tirate che si puo spezzare
Gennaro: ma ch stann facenn (ma che stanno facendo)
Giuseppe : (COMMENTENDO) ghiut a cart e music man e cecat..( finita lacarta da musica in mano ai ciechi)
(RIESCONO A MONTARE LA RUOTA)
Lefete : e voil....tornata come nuova...chi vuole provare?
(A QUESTA FRASE TUTTI QUELLI CHE ERANO IN CERCHIO INTORNO AL CELERIFERO PARTONO A RAGGIO IN DIREZIONE OPPOSTA, LASCIANDO MONSIEUR AL CENTRO DEL PALCO DA SOLO. GIUSEPPE E GENNARO ESCONO DI SCENA)
Marchese: (CAPISCE IL MOMENTO ED INTERVIENE) monsieur Lefete ...forse peroggi abbiamo avuto gi troppe forti emozioni....lo faremo domani...c tempo ..
Marchesa:(RIPRENDENDO E SOTTOLINEANDO)....e poi.sicuramente per
domani Gertrude si sar ripresa......
Marchese: ora perch non andiamo fuori in giardino, nonostante stiamo inGennaio una splendida serata e non fa nemmeno freddo, vi voglio mostrare la maestria del nostro giardiniere
Marchesa:si!......(LUSINGATADELLA COSA) un bellissimo
giardino
che
mio
marito..il marchese ha fatto realizzare per me... vero mio caro
Marchese:e certo mia cara...ma quel giardino diventa completo solo quando adarricchirlo ci sei tu nel mezzoche come un fiore di rara bellezza lo rendi speciale
Marchesa: su andiamo ... una bellissima giornata
Lefete: ecco perch amo tanto Napoli... a differenza di Parigi dove di questi tempifa un freddo insopportabile....qui anche in Gennaio si pu godere di una temperatura meravigliosa
(COSI DICENDO SI AVVIANO TUTTI FUORI CON ARIA FESTAIOLA)
Scena 4
Personaggi : Mancini, Giuseppe, Gertrude e poi Gennaro
(MANCINI RIENTRA HA DIMENTICATO UN LIBRICINO)
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Mancini: dove lavr messo (CERCA IN GIRO QUALCOSA CHE NON TROVA)forse finito sotto il divano (LO INTRAVEDE SOTTO AL DIVANO) eccolo qui....( SI
CHINA DIETRO IL DIVANO PER PRENDERLO SCOMPARENDO COSI INVOLONTARIAMENTE DALLA VISTA DI CHI DA LI A POCO ENTRERA IN SCENA. SONO GERTRUDE E GIUSEPPE CHE COMINCERANNO A LAMENTARSI DELLA LORO PADRONA. MANCINI COSI RIMMARRA NASCOSTO LI DIETRO ED ASCOLTERA QUELLO CHE VERRA DETTO)
(ENTRANO IN SCENA E SI RENDONO CONTO CHE LA STANZA E VUOTA)
Giuseppe: (PRECEDENDO LA MOGLIE) trass..non ce stann..... sarran jut dint
o ciardin (entra non ci sono, saranno andati nel giardino)
Gertrude:(INNERVOSITA PER QUANTO ACCADUTO PRECEDENTE) e l annariman ....seppellut (seppelliti) tutt quant.......se lhanna mangi e vierm (vermi)
Giuseppe: (PREMUROSO) comm te sient mo (come ti senti adesso)
Gertrude: e comm maggia sent...me fa mal a cap e teng stu denucchioabbuffat (mi fa male la testa e ho il ginocchio gonfio)
Giuseppe : ma mo te a calm ...a si no te sagll tutt o sang ncap (calmati..se no ti sale il sangue in testa)
Gertrude: madd sagli ancora?...je teng na cimm e scirocc..ca si a chellazoccola da marchesa a teness dint e man ..a mettess doie ret ngann (mi deveancora salire?io ho un nervoso..che se avessi tra le mani quella zoccola della marchesa la soffocherei)
Giuseppe: (RIMPROVERANDOLA) tu ti e a calm e capito?
Gertrude: Gius...ma e vist che mha fatt f primm?.....(MASSAGGIANDOSI IL
GINOCCHIO) ma fatt ciacc...( ma hai visto che botta che mi ha fatto prendere)
Giuseppe : (MERAVIGLIATO) ma po pecch lha fatt fa a te..essa nun o sapev fa?
Gertrude:(COME SE FOSSE OFFESA)o sai ca ma ditt dint a rechhia (lo sai cosa mi ha detto nellorecchio)... ma ditt ca essa era a padrona.....(GRIDANDO) a
padrona do ca( VIENE FERMATA DA GIUSEPPE CHE GLI METTE UNA MANO AVANTI ALLA BOCCA)
Giuseppe : zitta...ti e a sta zitt e capit ..nun allucc (non urlare) (GUARDANDOVERSO LA COMUNE E SCORGENDOLI) stann for o giardin ce ponn sent
Gertrude: e che me ne fott (importa) a me ...anna sap tutt quant..quant nachiavica (devono sapere tutti quanto fa schifo)
Giuseppe : ma chi e nobbil?.................. chill song e....... nata pasta.......... ma mo te a calm .e
stamm a sent a me................... (LABBRACCIA) Gertr..... amma av natu poc e pacienz......... ...
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e cos stann cagnan...e ndiss chell che succies a Parigi.....ann tagliat a cap
o re (ma chi i nobili? Quelli sono fatti di unaltra pasta. Ma ora ti devi calmare estammi a sentire. Gertrude dobbiamo avere un altro po di pazienza, hai sentito quello che successo a Parigi, hanno tagliato la testa al re)
Gertrude: aggio ntiss...(SCONSOLATA)ma Gius ca stamm a Napul....e Parigi
luntan (lontana)
Giuseppe: (RINCUORANDOLA)pure ca succedar......so sicuro....e quand verra
chillu juorn.(giorno).(CON SODDISFAZIONE).ce levamm tutt quant a ncopp o stommac..(ce li togliamo dallo stomaco)
Gertrude: (SODDISFATTA)e mannamm a ghigliottina
Giuseppe: ce ne tagliamm e cape....(SI FERMA POI RIPRENDE) loro perdarrann
a cap e nuie guadagnamm o rispett
Gertrude: (TOCCANDOSI LA TESTA DOLORANTE E CON ARIA CATTIVA ) si! maessa (la marchesa)adda esser a primm..... e io sott a ghigliottin me vogl spurca
do sangue suoie...... .(RIFLETTENDOCI) ma quann po ...quan succeraria?(ma
quando succeder?)
Giuseppe :Gertr..a gent parla...o popolo se sfastriat(stufato)....
Gertrude: ma sol o popol che po fa...nuie simm ngnurant (ignoranti)
Giuseppe: stamm a senti...(CERCAstrano...chill ca nun se capiscen ntellettuale...loro....stann co popolo
DI SPIEGARSI)...chill che parlano quand parlano .(SI SPIEGA).e
Gertrude:over dic? (dici davvero?)
Giuseppe:e si loro stanno cu nuie(noi)....vo dicere ca putimm tenna guida....na
ment (una mente) ca ce po dicere comm se fa na rivoluzione
(ENTRA GENNARO)
Gennaro: (SI INFORMA) add stann tutt quant?(dove stanno tutti)
Giuseppe: dint o giardin
Gennaro: Gertre tu comm t sient? (come ti senti)
Gertrude: (PERENTORIA) na chiavica.!(una schifezza)
Giuseppe: Genn...dincell purmarches....raccontancell chell
tu a ca me
muglierm......quand vai a Napulpo cuntat a me...........o popol che dic?
(Genn racconta a mia moglie a Napoli cosa dice il popolo)
20
Gennaro: che dic?.ca nun cia fa chi..... chest dice o popolo..ca aspettn
sol nu signal..o mument buon p fa scuppi a rivoluzion (il popolo stufo easpetta solo il momento per far scoppiare la rivoluzione)
Gertrude: si! ma sarr com dicit vuie ..ma ie nun voglio chiu aspett
Giuseppe: ma che stai dicenn ..nun te capisco
Gertrude: je nun voglio chiu aspett....m s sfastriat (stufata) a essere trattata
comm a na schiavuttella (schiava)..Gius cavimma mover (ci dobbiamo muovere)
Gennaro : ma mover a fa che...nun te capisc ...fanci cap?(facci capire)
Gertrude:pecch amma aspett o revuot......e si po nun succer? (perch
dobbiamo aspettare la rivoluzione, e se poi non succede?)
Gennaro:succed ..(RIPETE) succed
Gertrude: (INCALZA) e si po nun succed.?...(SOTTOLINEA ) ca rimma tut costale e quale (qua rimane tutto uguale)
|
Giuseppe: e allor? |
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Gertrude:allor!P |
primma |
casa |
cavimm |
fotter |
e |
denar |
de |
|
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marchesi.......... |
primm ca cocc d uno fa a stessa penzata nost e p..... |
(CON |
||||||
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CATTIVERIA)... |
dopp |
se fa chell camma fa (per prima cosa ci dobbiamo fottere i |
||||||
soldi dei marchesi, prima che ci pensa qualcun altro..dopo vediamo)
Gennaro:e denar? Gertr...ma pecch tu sai add e ten annascus?( sai dove li tiene nascosti?)
Gertrude:no..nun ho sacccio ancor...ma a cas chest ..e ca anna st (no, ma qui devono stare)
Giuseppe:chest (COME SE FOSSE UNA COSA FACILE)...chell gross...e postp.annasconder e denar so assai....(la casa grande..i nascondigli sono molti)
Gertrude: (SICURA DI SE) e nuie e controllamm tutt quant (li controlliamo tutti)
Gennaro : ma comm facimm e si po ce scopron
Gertrude: weh..ma simm o nun simm a servit...e nui putimm cammena petutt a casa senza fall nsospett...(siamo la servit..possiamo camminare ovunque)
Giuseppe: allor...io guardo dinto studio do Marches.......po esser ca stanno l
Gennaro:(ACCONSENTENDO) va bbuon .... io invece guardo dint ......(MA
VIENE INTERROTTO DA GERTRUDE CHE FINISCE LA FRASE AL POSTO SUO)
Gertrude: ....a cammera da marchesa
21
Gennaro: (MERAVIGLIATO)a cammera daguarda..... tu si a cammerera...(SPECIFICA)
Marchesa?...ma che dic...tu ci a
tu si femmen (ci devi guardare tu che
sei la sua cameriera)
Gertrude:(ALLUSIVA) appunto ..e tu si homm(uomo).....te chi facil (ti facile)
Gennaro:(COME SE CADESSE DALLE NUVOLE) ma ch stai dicenn?...e quant ceriesc a tras dint a chella cammera (e come riesco a entrare in quella camera?)
Giuseppe: (CON UN SORRISO IRONICO) Genn nun ce fa avut o stommac...mache te crir ca nun ce ne simm accort ca Marchesa sa mis....(RIFERENDOSI A
GENNARO)...... o spassa tiemp vicin ( ma cosa credi, che non ci siamo accorti che
la marchesa si messa vicino il passatempo?)
Gennaro:(PERPLESSO) e fossio o spassa tiemp?....oi P...ma ch te stai sunnann (stai sognando)
Giuseppe:(SEMREIRONICO)jamm.....cate
da
pur
e
denare......pe
laccuntent.....(SOTTOLINEA) tien chistu fisic......
Gertrude: (SOTTOLINEANDO)tale e quale a chillu viecchio do marit......
Gennaro :ma si a marchessa a me manc me guard
Gertrude:(ALLUSIVA CON UN GESTO DELLA MANOGenn...chell nun te vo guard....te vo sent!
E RIDENDO SGUAIATA)
Gennaro : ferniscel e rider........ vuie ve statt allumman..(vi state sbagliando)
|
Giuseppe: (PRENDENDOLO IN GIRO) siiii...... |
ce stamm allumman!(COME SE |
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GLI CREDESSE)..sarria comm dic tu |
.....(A MO DI COMANDO)...... |
pe trament sai |
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chell ca e a fa....!(per il momento fai quello che devi fare) |
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Gertrude:(RIFERENDOSI A LORO |
TRE) mo |
tennimm luocchie e recchie |
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apert.... |
e appen scuprimm addo tenen e denar |
...ce futtimm |
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Giuseppe : va bbu... |
mo mavvia.... |
(HA FRETTA) aggia pripar |
coccos pe l |
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invitat .... |
meglio ca me mov (vado a preparare qualcosa per gli invitati) |
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Gennaro: vac pur io..tengche fa |
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Giuseppe : e ghiamm... |
vien (SI ACCINGE AD USCIRE) |
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Gennaro: (LO SEGUE MA NELL USCIRE AGGIUNGE UN ULTIMA COSA SULLEALLUSIONI DI PRIMA) o spassa tiemp....ma comm te venut cap na fesserie e chest (come hai potuto pensare una stupidaggine del genere)
Giuseppe:(INVITANDOLOA USCIRE) Genn..(RIPETE)...Genn.....(COME PER
DIRE: IO SO TUTTO)
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Scena 5
Personaggi : (Mancini), Gertrude, poi Annuccia
(MENTRE MANCINI E ANCORA NASCOSTO ACCOVACCIATO DIETRO AL DIVANO, ENTRA IN SCENA ANNUCCIA)
Annuccia : (HA CON SE DELLE LENZUOLA PIEGATE IN MANO) mamm addlaggia stip sti lenzol (dove devo mettere queste lenzuola)
Gertrude:(DISTRATTA PER LA DISCUSSIONE PRECEDENTE RISPONDE INAUTOMATICO) miettel...dint o stipo (mettile nel com)
Annuccia: o stip da signora?
Gertrude: (DISTRATTA) si..
Annuccia: o gruoss? (quello grande?)
Gertrude:(DISTRATTA) si..si chillu l
Annuccia : vabbu...(VA PER ESGUIRE PASSANDO DAVANTI ALLA MAMMA)
Gertrude: (GUARDA LA FIGLIA COME SE LA VEDESSE PER LA PRIMA VOLTA)piccer a Mamm...vien nu poc ca
(LA RAGAZZA ESEGUE TORNA INDIETRO E SI FERMA DAVANTI ALLA MADRE CHE LA GUARDA CON INSISTENZA COME SE STESSE PENSANDO A QUALCOSA, LA RAGAZZA SI IMBARAZZA)
Annuccia : mamm che re ..nun te sient ancor bon...pecche me guardaccuss?
Gertrude:Annuccia a mamm..ma o sai a te fatt na bella piccerell?
(LA RAGAZZA NON CAPISCE ANCORA LE INTENZIONI DELLA MADRE)
Gertrude:(ACCAREZZANDOLE LA TESTA) te si fatta gross.(sei cresciuta)).osai....grossa e bella assai
Annuccia: mamm..ma che de..me fai mpression.....fammenn je (fammi andare
via)... teng che fa..a si no chi a sent a Marchesa
Gertrude:(AGGANCIANDOSI AL PROGGETTO PRECEDENTE)lass sta aMarchesa...nui mo amma pens o marchese (non pensare alla marchesa, ora noi
dobbiamo pensare al marchese)
Annuccia : (NON CAPISCE) o marchess..e pecch aggia pens o marchess?
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Gertrude: o marchese...si o marchese.....!
Annuccia : ma a chill ce pens pap
Gertrude: o saccio ca ce pens patet.(tuo padre)..ma non ce po pensa comm opu fa tu (ma non lo pensa come lo puoi pensare tu)
Annuccia : mamm..me fa specie (mi colpisce) chell ca me stai dicenn..
Gertrude:Annuccia...tumo me sta a sent....o sai che e a f...ti a metterr'
attuorn o marches.(ti devi mettere attorno al marchese)...(CERCA DI FARGLIELO CAPIRE MA SENZA DIRGLIELO) .....chill viecchio...ma e femmen le piacciono ancora...sopratutto si so belle comm a te
Annuccia : caggia f...? e pecch l aggia f?
Gertrude:(CON IMPOSIZIONE) li a f ..pecch to dicio do fa.......tu le a fa alluma(illudere) nu poc...e quant o viecchio pront...te fa dicer add ten annascus e denar (quando il vecchio pronto ti devi far dire dove nasconde i denari)
Annuccia : e denar?
Gertrude: e denar...a bisciuttaria (gioielli)...si....tutt cos..e appena le saput viene corz e mo dice a me
Annuccia : ma pecch me lessa dicer ......comm faccio? (ma perch dovrebbe
dirmelo..come faccio?)
Gertrude:Comm fai a mamm?...tu non e a fa nient....(SCOPRENDOLA UN PO
DI PIU IL VESTITO CHE INDOSSA)...bast ca le girr attuorn...chill po farr cos iss (tu non devi fare niente, basta che gli giri un po intorno, quello poi fa tutto lui)
Annuccia : mamm ma nun se fa ... peccatt.!
Gertrude:e peccat.?..e nun peccato ca iss ten e denar e chella fresegna(scrofa) da mugliera se l add magn (se li deve mangiare)
Annuccia : ma esse e a marchesa
Gertrude:e nun importa...
Annuccia : (RIFIUTANDOSI)io nun o faccio..mamm...io nun ho voglio f
Gertrude: tu o farrai...a si no io tarap a cap e capit.....mo vien cu me
(COSI DICENDO LA PORTA DI FORZA CON LEI VIA)
(MANCINI CHE HA ASCOLTATO TUTTO ESCE DA SUO NASCONDIGLIO E CON SGUARDO GUARDINGO E SODDISFATTO SI AVVIA IN GIARDINO)
Mancini:e capit....!!!!!!!!!!
24
Scena 6
Personaggi : Mancini, Marchesa, Gennaro, Gertrude e poi Giuseppe
Marchesa:(ENTRANDO INCONTRA IL MANCINI)maestro dove eravate...vi stannoaspettando
Mancini:(MOSTRANDO UNO SPARTITO)avevo smarrito questo spartito..eracaduto dietro il divano
Marchesa: vada faccia presto la sta aspettando la Contessa...vuol cantare unariae gradirebbe che cantasse con lei
Mancini:e lei non viene?
Marchesa: subito vi raggiungo ...il tempo di chiamare Giuseppe
Mancini: allora vi precedo
(MANCINI ESCE E LA MARCHESA COMINCIA A CHIAMARE)
Marchesa:Giuseppe...Giuseppe....Gius...ma add staie....?
Giuseppe: (ESCE DI FRETTA ) marchesa...comandate...sto qua
Marchesa: (ARRABBIATA) mo fai asc a dint a llanim....quanta vot taggio ditt
ca quand te chiamm subbit te a ciunc annaz e pier miei (quante volte ti hodetto, che quando ti chiamo devi correre da me)
Giuseppe : (CERCA DI SCUSARSI)ma marchesa ..nun vaggio ntiss ...stev dint
a cucina e o sapit .......chell sta a chillatu lato (non vi ho sentito, la cucina sta
dallaltro lato)
(ENTRA IN SCENA GENNARO PORTANDO UNA PIANTA E DI LATO ALLA SCENA E NON VISTO)
Marchesa: (ACERBA) nun me ne fott.......addo sta a cucin .......io ve chiamm e
muort e subit ata correr (non mi interessa, dovete correre quando vi chiamo)
Giuseppe : (REMISSIVO) comandate
Marchesa: (A MO DI RIMPROVERO) tev ditt e pripar coccos pe mangi e pber...me stai facend secc ncann all ospit miei (ti avevo detto di portare qualcosada bere)
Giuseppe : a servirvi........subbet ci port (ESCE PER ESEGUIRE)
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(LA MARCHESA SI VOLTA E SCORGE GENNARO)
Marchesa:ah, tu stai loc.....! (ah, tu stai qua)
(GENNARO NON RISPONDE LA MARCHESA COSI DICENDO GLI PASSA DAVANTI COME SE VOLESSE ANDARE FUORI AL GIARDINO DAGLI OSPITI GENNARO RIPONE LA PIANTA A TERRA, E AFFERR LA MARCHESA, CINGENDOLE LA VITA DALLE SPALLE, RIVOLGENDO ENTRAMBI IL VOLTO AL PUBBLICO)
Marchesa:(TENTA DI DIVINCOLARSI) ma ch faie......lassame si pazz...... si cevede coccheduno (lasciami.. se ci vede qualcuno)
Gennaro : (CINGENDOLA) nisciun ce po ved...stann dint o giardin
Marchesa: (RITENTA MA IN FONDO SENZA CONVINZIONE) lassame ..e capit mea lass ......e serv nun e pienz ( lasciami.. ai servi non li pensi)
Gennaro: lass perder e serv.,.ca chill li la ...nu veden e nun sentnnient...(COME SE SAPESSE GIA LA RISPOSTA) so soprammobbil ..ov?(LA STRINGE A SE) ( i servi non vedono e non sentono, sono soprammobili, e vero?)
|
Marchesa: (UN PO PIU REMISSIVA) ma |
accuss |
.... m fai male |
|||
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Gennaro: (INSISTENTE E SPAVALDO) |
ma |
che dic ...mo t faccio male?...... |
ma |
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quand lata (altra) sera.. stevem sul.......... |
e |
o vecchie |
(RIFERENDOSI |
AL |
|
|
MARCHESE)) se ne ghiut a Somma a controll e poder..... |
tant....nun te facev |
||||
|
mal (quando il vecchio se n andato a controll e poderi, non ti facevo male) |
|||||
Marchesa:(CERCA NUOVAMENTE DI OPPORSI MA SEMPRE CON MENOFERVORE)e lassameeeeee
Gennaro: (INSISTENTE CON ARDORE) vien a ca .....astrignm e damm nu
vas(vieni qua, stringimi e dammi un bacio)
(LEI SI DIMENA MA LUI CONTINUA A STRINGERLA FORTE A SE FINO A QUANDO LEI SI GIRA E LO ABBRACCIA)
Marchesa:(CEDENDO ALLA PASSIONE) siiiiii! siiii!.... astregname fort....nunpozz sta senz e te......ormai le capit......
Gennaro:(STRINGENDOLA) me fai mpazzi
(ENTRA IN SCENA GERTRUDE E NON VISTA SI FERMA SUBITO DOPO LA SOGLIA DELLA PORTA ZITTA A GUARDARE LA SCENA)
Marchesa: io................ io so na pazz..(CONFERMA)e pazz vogl essere.................. ma mo no.... ....
mo... stammec accort ca nce ponn ved (ma stiamoci attenti che non ci veda
nessuno) (LHO ALLONTANA MA DOLCEMENTE, MA POI SI VOLTA E VEDE
GERTRUDE)
26
Marchesa: (RIMANE INTERDETTA E SPERANDO CHE GERTRUDE NON AVESSEVISTO LA SCENA DELLABBRACCIO CERCA DI ANDARSENE)..Gennaro...(CON ARIA SUPERIORE) vado in giardino a vedere dove devi sistemare questa pianta (PASSANDO DINNANZI A GERTRUDE)
Gertrude:(INTUENDO CHE PUO APPROFITTARE DELLA COSA PER SAPERE ILNASCODIGLIO DEI DENARI LA FERMA TENENDOLE UN BRACCIO) ma add
iat...e pecch ve ne vulit j .... venit a ca......addo currit....?(dove andate perch
ve ne volete andare)
Marchesa:(CON DISPREZZO) acal sti man (abbassa queste mani)....e che de sta
cunfrenzia...io song a marchesa.(SOTTOLINEA).....a padrona toia
Gertrude:(AMO DI SCHERNO)..aaaaaaahhhhh!.....e
che
bella
padrona.......na
padrona ca se fott o ciardinier (si scopa il giardiniere)
Marchesa:(COMPRENDE CHE E STATA VISTA ABBRACCIATA MA CMQREAGGISCE COME SE NON FOSSE VERO SFERRANDOGLI UN FORTE SCHIAFFO IN PIENO VISO) ne zambracca (SERVA)..ma che stai dicenn..io co ciardinier?......mo cio dic o marchese e t ne faccio cacci...(MINACCIANDOLA).ma
Gert...te ne facci ire che carn lazzariate a bott e frustat (ma che stai dicendo, iocon il giardiniere? Ora ce lo dico al marchese e te ne faccio cacciare a botte e frustate)
Gertrude:(SPAVALDA)ah! Minacciam pur...i che facc e corn ca tenit.....(IN
MODO OFFENSIVO) a padr.....ci vac io a do marchese .....e ce cont ie tutt
cos..accusi vedim chi se ne va a dint a sta cas (vado io dal marchese e ci raccontotutto, cos vediamo chi se ne v da questa casa)
Marchesa: (AGGRESSIVA)ma che cunt...che tien a cunt (ma cosa hai da raccontare)
Gertrude:(TOCCANDOSI GLI OCCHI) chell ca chist uocchie hann vist (quello che questi occhi hanno visto)
Marchesa: e chhann vist?
Gertrude:(ENTRA IN CONTEMPORANEA ANCHE GIUSEPPE PORTANTO UNVASSOIO CON LABBEVERAGGIO E SENTE QUELLO CHE LA MOGLIE HA APPENA DETTO) ca stiv abbracciat a Gennar
Giuseppe : (SODDISFATTO DELLA NOTIZIA) Gertr...le ngucciat ?(lhai scoperta in flagrante?)
Gertrude:(MUOVENDO LE BRACCIA A MO DI DIMOSTRAZIONE) e cert...e a vedcomm so maniav ( e dovevi vedere come lo accarezzava)
27
Marchesa:(RIDE SGUAITA COME SE FOSSE TUTTO RISOLTO) a chest l cunt...eva ...va .....famm vede comm fernesc sta storia.. (LA INVITA AD ESEGUIRE)
va....so curiosa (va, fammi vedere cosa racconti)
Gertrude : (NON CAPISCE LA REAZIONE ) che..... nun ve mettit paura?
Marchesa:e pecch..e che cosa.?.(A GERTRUDE)tu t si mpressiunat...(INCALZA)e pigliat chella botta primm..che t si gi scurdata? (ti sei impressionata, hai
preso quella botta prima, te ne sei gi dimenticata?)e po
Gertrude :e po?
|
Marchesa:e po..(SICURA |
DI SE RIVOLGENDOSI A GENNARO).... |
Gennaro |
||||
|
negarr |
tutt. cos.... |
over?........... |
hahahahhaahah(RIDE |
DI |
GUSTO |
|
|
GUARDANDO GENNARO E ASPETTANDOSI LA CONFERMA PAUSA |
||||||
|
IMBARAZZANTE GENNARO GUARDA MA NON RISPONDE) |
.....ma ch fai nun |
|||||
|
rispunn... |
nun t discolp....... |
(DIVENTANDO ACIDA)...nun o sput nfaccia a sta |
||||
|
zantraglia |
(ma che fai non parli, non la sputi in faccia a questa stronza) |
|||||
|
(GENNARO LA GUARDA ANCORA IN SILENZIO) |
||||||
|
Gertrude:ma cadda sput..... |
Gennaro sazio.....(SPECIFICA)... |
sazio abbastanz |
||||
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e carn..... |
mo ten famm e coccatta cos.(a fame di unaltra cosa) |
..... ten famm e |
||||
denar (SOTTOLINEA) e denar vuost
(MARCHESA GUARDA ALLIBBITA GENNARO E SI RENDE CONTO CHE E STATA TRADITA DAL SUO AMANTE )
Giuseppe:(IRONICO)...pirci...(CON UN INCHINO)signora Marchesa,(ORA SERIO
E MINACCIOSO)..vedit vuie comm ata fa...ma primm ca scoppia a rivoluzion.....ata fa mangi pure a noi
Marchesa: (REMISSIVA) che vulit?
Gertrude:(CON ESTREMA FRANCHEZZA) ciavit addicer add tenitannascunnut e denar e a bisciuttaria ca va regalat chillu chin e corn do Marhese pe ogni figl ca lat dat....semp si so figl a iss..nun over (ci dovete
dire dove nascondete i denari e i gioielli che il marchese vi ha regalato per ogni figlio che gli avete dato, sempre se i figli sono i suoi, non e vero?)
Marchesa: (LI GUARDA CON ODIO, SOPRATTUTTO A GENNARO, PENSANDOCHE LUI LABBIA FATTO APPOSTA ATTIRANDOLA IN UN TRANELLO) pirci primm me abbracciat...! (per questo prima mi hai abbracciata)
(SI SENTONO DEGLI APPLAUSI E DELLE VOCI DAL GIARDINO)
Lefete:(DA FUORI) contessa siete un usignolo
Contessa:(DA FUORI) merito del maestro
28
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Marchesa:(TERRORIZZATA |
RIESCE SOLO A DIRE A GENNARO)...... |
si nu |
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spuorc....nu poveromm..(ESCE PER |
ANDARE |
INCONTRO ALLE |
PERSONE |
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CHE DI LI A POCO ENTRERANNO) |
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Gertrude: Gius... |
stamm a cavall..... |
si nun e truvamm primm nuie .... cio |
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diciarr esse add stann annascus |
e danar |
(GENNARO CONTINUA A NON |
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PARLARE, PERCH SOTTO SOTTO INNAMORATO DELLA MARCHESA) |
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Giuseppe:(ALLA MOGLIE) Gertr..ma tu o |
vir a |
chist |
.....(A |
GENNARO |
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SCUOTENDOLO |
PER |
UN |
BRACCIO)...ma che fai.... |
over |
nun |
parl...(RIDE |
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SCHERNENDOLO) te nnammurat da marchesa? |
.....ahahahhah |
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Gertrude: miezu sc...... |
ne so passat ciardinier dint a sta cas (mezzo scemo, ne |
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sono passati d igiardinieri in questa casa) (RIDENDO CON IL MARITO EFACENDOGLI INTENDERE CHE NON E IL PRIMO NE LULTIMO)
Marchese:(DA FUORI) Geraldina doveri....ti sei persa un vero spettacolo
Marchesa:(DA FUORI) ero di la ......organizzavo la servit
Giuseppe:(ALLA MOGLIE) mo vatten...restio ca...ne parlamm aropp (adessovattene resto io qua, ne parliamo dopo) (GERTRUDE ESCE)
Gennaro: (STORDITO E COME SE SI VOLESSE TIRARE INDIETRO) Gius...mache stamm facenn?
Giuseppe : va ..va pure tu...mo nu o mument....va ..(E MENTRE GENNARO
STA PER ANDARE VIA LO FERMA CHIAMANDOLO E FACENDOLO FERMARE SULLA SOGLIA DELLA PORTA) Genn.....(MINACCIANDOLO) ...je tarap a cap...!
Scena 7
Personaggi : Giuseppe, Marchesa, Marchese, Duca, Duchessa, Contessa, Lefete,Mancini, poi Gertrude
(RIENTRANO TUTTI)
Marchesa: (INCALZA SUBITO GIUSEPPE PER PRENDERLO DI CONTROPIEDE)Gius..tu stai ca?....noi t stevam aspettann dint o giardin..e fatt fa
tard.(RIMPROVERANDOLO) te lavev ditt pur..(RIPETE) Gius dint o giardin...(SOTTOLINEA CON FERMEZZA) dint o giardintu chiss add a
tien a cap.......
Marchese:sumia cara...non prendertela....Giuseppe pure stanco...sta
lavorando da strammattina
Marchesa: jamm fa ambress...(FA SEGNO CON LA MANO COME PER DIRESERVI) quantu timp ce miett (fai presto, quanto tempo ci metti)
29
Giuseppe: (GURADANDOLA IN MALO MODO) signora marchesa....(INTENDENDO
:NON CI METTO NIENTE A SPIFFERARE TUTTO AL MARCHESE) je nce mett
nattim !( A MO DI MINACCIA COME PER DIRE: ORA GLIELO DICO).....accummenc do marches ?(SI AVVIA VERSO IL MARCHESE )
Marchesa : (VEDE CHE GIUSEPPE SI DIRIGGE VERSO IL MARITO COMPRENDECHE FORSE E MEGLIO NON TIRARE LA CORDA ) .....addo vai....(COME PER
DIRE:NON FARE FESSERIE) il marchese deve essere lultimo....prima gli ospiti
Giuseppe:(CAPIDSCE CHE HA VINTO IL RAUND ED ESEGUE CON ARIASODDISFATTA) comm vulit vuie....(SOTTOLINEA) signora...o marchese sar lultim...
(COSI DICENDO SERVE DA BERE AGLI OSPITI CHE GRADISCONO, MENTRE LA MARCHESA AMMUTOLISCE FACENDOSI DIMPROVVISO CUPA IN VISO)
Duca:allora monsieur ...si tratterr molto a Napoli
Lefete : non lo so..ma non credo di partire molto presto...sino a quando le cose aParigi non prenderanno la giusta piega ..mi sa che rester qui in questa bellissima citt
Marchese: allora perch non comincia da qui...resti con noi almeno stanotte ..lacasa grande
Lefete: non voglio disturbare ..
Marchese: ma quale disturbo...(ALLA MOGLIE)....e vero?
Marchesa:(CUPA IN VOLTO) si ..comm vu tu
Marchese:(NOTA CHE LA MOGLIE LO RISPONDE UN PO PENSERIOSA MACONTINUA A PARLARE) ne sarei onorato
Duca: certo rimanga..i marchesi sono cos ospitali
Contessa:(ALLUMMATA COME AL SOLITO) su...su..che se non rimane ..miprendo collera (mi dispiaccio)
Duchessa: ( A MO DI SFOTTO VERSO LA CONTESSA PERCHE A CAPITO CHE ILFRANCESE GLI PIACE) su e che fa...la vuole far pigliare collera alla contessa?
Lefete:non sia mai detto ...se poi (RIVOLTA ALLA CONTESSA) me lo chiedecosi...non posso proprio resistere......e va bene stasera ..ma solo stasera sar dei vostri
Duca:(AL MANCINI) e quello una notte basta (ALLUDENDO ALLA POSSIBILITACHE IL FRANCESE POSSA ACCOPPIARSI CON LA SCAZA)( I DUE RIDONO)
30
Marchese : va bene cosi...ora si fatto tardi...vi faccio accompagnare nelle vostrecamere (A GIUSEPPE) Giuseppe accompagna i signori
Giuseppe : certamente ..signor marchese
Marchese :Gertrude....Gertrude!......(CHIAMA LA SERVA)
Gertrude:(ENTRA ) comandate
Marchese : le signore...(INDICANDOLE ) le devi accompagnare nelle loro camere
Gertrude: comm vulit vuie!
(ESCONO TUTTI AUGURANDOSI LA BUONANOTTE, RIMANGONO N SCENA SOLO IL MARCHESE E LA MARCHESA)
Scena 8
Personaggi : Marchesa, Marchese
Marchese:(IN MODO AFFETTUOSO) neh Gerald... ma ch re..che ti succede?
Marchesa:(CAPISCE CHE IL MARITO LA VEDE STRANA) nient che mi devesuccedere
Marchese:(PREMUROSO) hai visto li ho subito liquidati tutti... prima mi sonoaccorto da come mi hai risposto che c qualcosa che non va......ma nun te sient bon ( ma non ti senti bene)
Marchesa: (SEMPRE PREOCCUPATA E CUPA)nient.... t dic ca nun teng nient
can nun va
Marchese :ma io te vec stran
(COME SE IN UN LAMPO GLI FOSSE VENUTO IN MENTE IL MODO PER RISOLVERE LA SITUAZIONE CERCA DI PORTARE IL MARITO DALLA SUA PARTE E SPINGERLO AD ESSERE SUO COMPLICE)
Marchesa : (ABBASSANDO GLI OCCHI E TEMPOREGGIANDO) nun saccio si topozz dicer (non so se te lo posso dire)
Marchese: (RINCUORANDOLA) ma io song tuo maritocu me te pu confid
Marchesa:(LO ABBRACCIA MA SOLO PER I SUOI SCOPI ) ammor mio...so inapprenzion assai (sono in apprensione)
31
Marchese: (LUI CHE NE E VERAMENTE INNAMORATO) piccer..dimm che re cate preoccup dimmell..ca io te risolv tutt cos (io ti risolvo tutto)
Marchesa:(CERCA DI INCUTERGLI CURIOSITA) to pozz dicer? (te lo posso dire)
Marchese :tu me le adicer...!(me lo devi dire)
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Marchesa: va bu...to dic....... |
(SI PREPARA) primm so trasut dint o salon. ce |
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stevan e serv nuost... (prima sono entrata nel salone e cerano i nostri servi) |
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Marchese : e allora? |
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Marchesa : steven parlann .. |
e non mann vist e trasi.....(stavano parlando e non |
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mi hanno visto entrare) |
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Marchese :(CURIOSO) e allora?
Marchesa :parlavan e noi e io pe senti meglio me so annascusa aret a statenda..(mi sono nascosta dietro la tenda)..(MOSTRA LA TENDA DELLA COMUNE)
Marchese :(INCALZA) e allora?
Marchesa:(DA GRANDE MENZONIERA CHIAMANDOLO PER NOME ED IN
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MODO PERENTORIO) Attilio |
.....ce vonn accidere.! (ci vogliono uccidere) |
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Marchese : (SBALORDITO DALLA NOTIZIA) che vonnfa?..... |
ce vonn accidere! |
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Marchesa: (DA GRANDE ATTRICE PER RAFFORZARE QUELLO CHE HA DETTO |
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COME SE AVESSE PAURA INCALZA)...ca scusa da |
rivoluzione....ce vonn |
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accider...pe se fotter tutt e sord nuost |
...e dopp daranno la colpa ai Giacobbini |
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Marchese: (INCREDULO) ma tu sei |
sicura....non ci |
posso credere..channo |
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sempre servito con dovizia...... |
(RIPETE)... |
ma tu sei sicura |
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Marchesa: laggio ntiss cu sti recchie (lho sentito con le mie orecchie)
(RIMANE IN SILENZIO PERPLESSO, NON SA SE CREDERE O MENO ALLA MOGLIE. LEI GLI GETTA LE BRACCIA AL COLLO)
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Marchesa: nun me crir? (non mi credi) |
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Marchese :(PERPLESSO MA INNAMORATO) certo ca te credo...mo |
chiamm |
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subbit a Giuseppe e gli chiedo spiegazione.....(CHIAMA) Giuseppe! |
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Marchesa:(LO FERMA) zitt che fai...nun chiamm a nisciun.. si pazz... |
ce vu fa |
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accidere e subbit...nun e pienz e figli nostri |
Marchese : (DA PADRONE) madda r soddisfazione (mi deve dare soddisfazione)
Marchesa: (CERCA DI SPIEGARGLI) e secondo te chill te dice che over
32
Marchese: giusto...(PENSA)....allora mo vac a gendarmeria e li denuncio
Marchesa:accuss....senza una prova..te
vu
fa
cuffi
aret...vu divent o
zimebell e tutta a nobilt napulitana (ti vuoi rendere ridicolo agli occhi dellanobilt napoletana)
Marchese : (QUASI INNERVOSITO PERCHE NON SA COME RISOLVERE) e alloracavimma fa (che dobbiamo fare)
Marchesa:(LOGUARDA NEGLI OCCHI E FULMINEA) camma fa?....lamma
accidere..!(dobbiamo ucciderli)
Marchese :(COME SE NON AVESSE CAPITO) a chi?
Marchesa:a tutt quant!
Marchese : (SBALORDITO) ma tu fusspazza?
Marchesa:e lunica soluzione...(RAFFORZA QUELLO CHE HA DETTO) soanimal...lavimma accidere
Marchese :a tutte e due?
Marchesa:(RIPETE COME PER DIRE : COSI DEVE ESSERE) a tutt quant!
Marchese :pur a Gennaro
Marchesa: (IMPONENDO DEFINITIVAMENTE IL DAFARSI) t aggio ditt... atutt quant!
Marchese : (SUPPONENDO CHE LA MOGLIE VOLESSE ALLORA UCCIDERETUTTI) ma pure a Annuccia?
Marchesa:(DECISA E CON PUGNO FERMO) pure a essa!
Marchese : (AVENDO UN ATTIMO DI COMPASSIONE PER LA RAGAZZA) machella ancora na creatura.......e a figl
Marchesa:(CON DISPREZZO ASSOLUTO) si!....ma figl e zoccola
(cala il sipario)
33
Secondo Atto
E il mattino dopo, stesso ambiente.
Scena 1
Personaggi : Giuseppe e Gertrude e poi Mancini
Gertrude:(INTENTA A CONTROLARE DEI PIATTI) guard ca so tutt nzevatchine cipria..nient nun se lev nient ...aggio voglia e sciorin (sono tutti sporchi di
cipria, non si riescono a pulire)
Giuseppe : (ENTRA) add st a scop ca pezz (dov la scopa)
Gertrude: aret a port (dietro la porta)
Giuseppe: aggia fa na lavata pe terra primm ca se scetan (svegliano) nun ce staancora nisciun?
Gertrude:no stann ancora durmenn(PUNTUALIZZANDO) so nobbil..se scetanochi tard
Giuseppe: Annuccia add st?
Gertrude:sta all lucidando largenteria po pranz do compleanno da (ESEGUEUN INCHINO SARCASTICO) marchesa..(LAMENTANDOSI)essa festeggia e io lavo i piatti
Giuseppe: nun te pigli colleranatu poc le a supportmo ca trovammo edenare te faccio fa a nobbile pur a te
Gertrude: ma a chi? Io e schif e nobbilso fetient e superbiustrattan e servcomm si fosser animal (io li schifo i nobili, trattano i servi come animali)
Giuseppe: hai ragionlausan comm pezz pe piedGertrnaggio scauratchiavecma e nobbil aescen ch pied a for da caurar (hai ragione, li usano come pezza per i piedi)
Gertrude: per.!
Giuseppe: per?
Gertrude: pervoglio fa a signora(SOTTOLINEA) sivoglio fa a signora.
(DIMENTICANDO CHE SONO SERVI ANCHE LORO COMINCIANO A PENSARE COME I NOBILI)
34
Giuseppe: (ORGOGLIOSO) Gertrtaccatt na bella carrozza ..e te faccio viverdint a nu bellu palazzo
Gertrude: (SOGNANDO AD OCCHI APERTI) cient stanz adda ten..una pe ogni
stagione
Giuseppe: e io .maggia accatt (comprare) nu bellu campaniello
Gertrude: e che ne a fa? (e che ne devi fare)
Giuseppe:(AUSTERO) aggia chiamm e servanna correr e subbitoaddstann.stann(SPECIFICA) anna scatt pur si stann pisciann (devo chiamare
i servi e devono correre)
Gertrude:sett damme e cumpagnia aggia ten..una pe ogni ghiurn da
semmane quand me so sfastriat (scocciata) de sent..(COME SE FOSSE LA
COSA PIU NORMANLE DEL MONDO) ne caccio (le mando via)
Giuseppe:(AMMONENDO LA MOGLIE ALLUDENDO AGLI EVENTUALIAMANTI)per senza giardinier
Gertrude: (CON SODISFAZIONE)mabbast tu e me soverchi (mi basti e avanzi tu)
Giuseppe: (CON ORGOGLIO ABBRACCIANDOLA) tassoverchio..e ov? (ti basto e vero?)
Gertrude: (PROMETTENDO) t o giurquand tenimm assai denar..a matinappena scetat sarraggio semp na Pasqua (quando mi sveglier sar sempre felice)
Giuseppe: Gertr(AMMONENDOLA) arricuordate pere danar nun fanncamp felic!
Gertrude: Giusnun fann campa felico saccio..per te fann fa coc resat echi (per ti fanno ridere di pi)
(RIDONO ALLUNISONO ACCORGENDOSI SUBITO DOPO DELLA PRESENZA DI MANCINI CHE E APPENA ENTRATO IN SCENA)
Giuseppe: (RIDENDO) buon giorn maestro.ma sit carut a capp o liett(siete
caduto dal letto)
Gertrude:(SEMPRE SORRIDENDO) Gius..o maestr nun nobbil..se sceta chiambress (il maestro non nobile, si sveglia prima)
Giuseppe: (ANCORA CON IL SORRISO SULLE LABBRA) accomodatevivulit facolazionce stann e pastarell appena sfornateve port subbet (ve le porto
subito)
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Mancini: (CHE INVECE SI E SVEGLIATO PRESTO PROPRIO PER PARLARE CONLORO DI QUELLO CHE HA ASCOLTATO IL GIORNO PRIMA, SENZA MEZZI TERMINI ESORDISCE).e cos volete fottere i denari e i gioielli alla marchesa?
(I DUE SMETTONO DI SORRIDERE, SI GUARDANO SBIGOTTITTI ALLUNISONO PERCHE NON CAPISCONO COME EGLI POSSA SAPERE DELLE LORO INTENZIONI)
Giuseppe: (ESORDISCE IN MODO PALESEMENTE IMBARAZZATO) maestro mache dicitvossignoria si sta sbagliann (sbagliando)
Gertrude: (SI INTROMETTE) nuie nun e facimm sti cos..e vulimm ben e padronnuost (li vogliamo bene i padroni nostri)
Mancini: (SICURO DI SE) no! che non mi sbaglioe lo sapete bene..e so pure
che volete ricattarla
I due : (INSIEME) .nuie?
Mancini:si!volete dire al signor marchese che Gennaro lamante dellamarchesa e non solo.(RIVOLGENDOSI A GERTRUDE) tu.vuoi buttare
Annuccia come esca nelle braccia del marchese..per scoprire dove tiene nascosto i denari
Giuseppe: (ALLA MOGLIE) che e pensat e fa? (cosa hai pensato di fare)
Gertrude: (ARRONZANDO IL MARITO E DIVENTANDO DURA) nient caggiopensat e f.nientnun o da rett (niente..non gli credere)
Giuseppe: ma e ntiss ca ditt? (ma hai sentito cosa ha detto)
Gertrude:e tu o stai pur a senti a stu musicant e merd
Mancini:weh bada a come parliche io vado a raccontare tutto almerchesegli dico che vi siete inventati tutto..che non vera la relazione della moglie..che sono tutte fesserie
Gertrude: appunt so tutt fessarie chell che stat dicenn cu sta vocc..machi
va cuntat sta strunzat (ma che ve lha detta questa stronzata)
Mancini: chi me lha raccontata(INDICANDOLI) voi..tutti e dueio stavoaccovacciato dietro al divano, quand avete architettato tutto
Giuseppe:(ALLA MOGLIE) allora a ndiss(CERCANDO UNA SCAPPATOIA)vossignoriapammor e iddio..nun ce denunciat
Gertrude: nun e vulimm chi e denar lor (non li vogliamo pi i loro denari)
Giuseppe:.nui simm brava gentcert.lamm pensat ..ma nun e vulimm e
danar dico seriamet
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Mancini: (CON ARIA DI CHI VUOLE FAR CAPIRE QUALCOSA DI LOSCO NEISUOI PENSIERI) e perch non dovreste avere i loro soldiquelli vi spettano
(CAPISCONO DA QUESTA AFFERMAZIONE CHE MANCINI ALLUDE A QUALCOSA, MA A COSA?)
Giuseppe:ma allora ch vulit a nuie se po sap
Mancini : a volte la vita strana.quando vuoi raggiungere uno scopo. o ti
blocca definitivamente. o ti da na mano un colpo di fortuna
(I DUE SI GUARDANO)
Gertrude: io nun capisco
Giuseppe : e nemmen io nce st capenn nient
Mancini : e voi niente dovete capire,dovete solo fare fuori a marchese omarchese e tutto il resto. poi vi aiuto io a far credere che sono stati i giacobini
Giuseppe: ma fusevv asciut ampazzi (masiete uscito pazzo)..nuinun
facessem mai na cosa e chest(GUARDANDO GERTRUDE) lamm accider.!
Gertrude: camm spurc e man e sang? ( ci dobbiamo sporcare le mani di sangue)
Mancini: e vorreste farli sporcare ad altri. statevi zitti che voi gi le tenete
le mani sporche..so sporche di arraggia (rabbia)..Quante volte pe come vi
tratta vorreste mattere le mani alla gola della marchesa e soffocarla Giuseppe : ma chill so sol mument darraggio
Mancini: e allora facciamo che oggi giunto il momento..e lora della
rivoluzionee lora di fare fuori tutti questi nobiliche mangiano e fottono alle spalle del popololoro e quello squilibrato del Re
Gertrude: e lamma fa nuie(e dobbiamo farlo noi)
Mancini: da qualche parte si deve cominciareda qualche parte dobbiamo farscattare la scintilla della rivoluzionedobbiamo fare fuori a questa massa di nobili ignoranti, che schiacciano e affogano la nostra cultura..(LI GUARDA E
CAPISCE CHE COMUNQUE LO STANNO SEGUENDO POCO ANCHE PERCHE INCREDULI DI QUELLO CHE HANNO ASCOLTATO)ma che vi dicovoi non potete capirevoi capite solo la legge del pi fortedi quelli che vi schiacciano comm a na pimmc (come un pidocchio)
Giuseppe :ma nuie..
37
Mancini:(LINTERROMPRE RIPETENDO LULTIMA PARTE) ma nuie.nientdovete fare fuori a tutti quantifrancese compreso
Gertrude:(SI RIPRENDE E CERCA DI CONTRABBATTERE PER TIRARSIINDIETRO) Oine!ma pe chi ncat pigliat.chi o purtass stu scrupol (ma per
chi ci avete presoche lo porterebbe questo scrupolo)
Mancini : (RIDE) lo scrupoloe per rubarvi il denaroper ricattare lamarchesa..lo scrupolo non lavevate?
Gertrude: (SOTTOLINEANDO LIMPORTANZA) ma e denar..so e denar
Mancini:allora se solo quello capite, ci penso io al denaro, ve ne do talmentetanto, che non ve limmagginate (COSI DICENDO TIRA FUORI UN SACCHETTO ) se portate a fine questa faccenda vi do 200 ducati... 50 subito, adesso.e il resto
a cosa fatta ..altrimenti.(A MO DI MINACCIA) il marchese creder pi a me
che a voi
(MANCINI RIMANE FERMO CON LA MANO PROTESA I DUE HANNO UN ATTIMO DI ESITAZIONE POI GERTRUDE ROMPE IL GHIACCO STRAPPANDO IL SACCHETTO DALLE MANI DELLUOMO)
Giuseppe: Gertr ma che fai puos st sord.nun o da rett..nuie appena avimm
truvat e denar da marchesa ce ne jamm..e nun turnamm chi (ma che fai posaquesti soldi, che non appena abbiamo trovato i denari della marchesa ce ne andiamo e non torniamo pi)
Gertrude:Gius.esi po nun e truvamm..(AL MANCINI) chfacimm e
scannam dint o suonn? (cosa facciamo li soffochiamo nel sonno)
Mancini : ma che dici..lavveleniamooggi a pranzo mettiamo un veleno nella
torta di compleanno della marchesaun veleno che provocher una morte lenta e indolore.accussi lo festeggeranno con tutti gli onori il compleanno della
marchesa.(GLI PORGE UNA BOCCETTINA CHE HA CON SE)..non ne mettete
assaine basta poco..non saccorgeranno di niente
Giuseppe : e vuie comm facit a nun va magn ( e voi come fate a non mangiarla)
Mancini: la marchesa lo sa bene che non ne posso mangiare. che mi fa male il
dolce(A GERTRUDE) Gertrude..mi raccomando.la devi dare a tutti quanti
Gertrude:(GUARDANDO PRIMA IL CONTENUTO E POI NASCONDENDO ILSACCHETTO IN PETTO IN MODO FURTIVO) pe chell ca cate promisscia facess mangi pur o Re(per quello che ci avete promesso la farei mangiareanche al re) (POI A MO DI MINACCIA)Manc (FACENDO UN ELOQUENTE
GESTO CON LA MANO ) jo ve lev a cap..ci simm spiegat (io vi taglio la testa, ci
siamo capiti)
Mancini:(RASSICURANDOLA)sarranno duecento..(COSI DICENDO ESCE
DALLA SCENA)
38
Gertrude: (GUARDA IL MARITO) e mo che facimm?
Giuseppe: e che ne saccio.tu le miss miez e mo vir comm e a risolover sta
situazion.si no at ca rivoluzion..ca tagliano nuie a cap (tu lhai messo in
mezzo e tu vedi come risolverla, altrimenti altro che rivoluzione, a noi due taglieranno la testa) (RIFLETTE) a chist a rivoluzion le ghiut ncap ( a questo gli andata in testa la rivoluzione)
Gertrude: Gius pe duecento ducati ce crer pur io
Giuseppe:(LA GUARDA) hai ragioneci sistemmam a vita(RIFLETTE)e a Gennaroc o dicimm? (e a Gennaro ce lo diciamo)
Gertrude:certca c o dicimmma nun adda sap ca lavvelenamm a
pranzo..ce dicimm che..laccerimm dint o suon (certo che ce lo diciamo, ma
gli diciamo che li uccidiamo nel sonno)
Giuseppe: e certmancio me fid. o vecc tutt allummat a chillu
strunz..cessa tradiiamm mo appriparammec po pranz ( e certo, neanchio
mi fido, lo vedo tutto innamorato a quel fesso, non sia mai che ci tradisse, ma ora andiamo e prepariamoci per il pranzo (ESCONO)
Scena 2
Personaggi : Duca, Duchessa, Contessa, Lefete, Marchesa, Marchese
Duca : (ENTRANDO CON LA MOGLIE PER PRIMI) Non si vede ancora nessuno
Duchessa:te lho detto (RIPETE) te lho detto che era prestoeccomi hai fattofare la primache brutta figuraadesso che lo si sapr in giro
Duca : maentra su e fa poche storie. e poi chi vuoi che lo vada a raccontare in
giro
Duchessa: come chi.loro no..(INTENDENDO GLI ALTRI OSPITI) questaspettano
per metterci in ridicolo.gi tu sei rozzettopoi ci svegliamo presto come i plebei
ecco lo so ci terranno fuori da tutti i salotti buoni di Napoli
Duca:mabasta ora.e fammi assaggiare queste pastorellehanno un aria
squisita
Duchessa : ecco lo sapevo tu o mangi o bevi
(ENTRA CONTESSA CON LEFETE SONO EUFORICI PER LA NOTTE TRASCORSA)
39
Contessa: monsieurlei un burlone.ma come fa a trovare sempre frasi adatte
a far si che io sorrida
Lefete: madame lispirazionee siete voi la mia ispirazione
Contessa:.e quando lispirazione buona (MOSTRANDOSI) esce fuori la vena
Lefete:io direi(ALLUSIVO) una grossa vena (I DUE RIDONO INSIEME)
(ENTRANO MARCHESA E MARCHESE NON HANNO LARIA DI CHI HA DORMITO BENE)
Duchessa:(ALLA MARCHESA CERCANDO CON UNA SCUSA DI FAR CAPIRE CHEE RARO CHE SI SVEGLINO PRESTO) ho dormito divinamente tanto che mi bastato pochissimo per riposarmi e cosi sono scesa un po prima per godermi questa bellissima giornata vero caro
Duca:(INTENTO A STRAFOGARE PASTICCINI) e certo cara (MASTICANDO) e certo
Duchessa: anche voi ..avete fatto un buon sonno?
Marchesa:non tanto(ALLUDENDO ALLE SUE FACCENDE) avevo qualcosasullo stomaco e non sapevo come toglierlo.ma la notte mi ha portato consiglio ed ora so quello che devo da fare
Duchessa: sar che da oggi avete un anno in pi
Marchesa: (CHE PENSA AD ALTRO) e perch?
Duchessa: marchesa! Oggi o non il vostro compleanno
Marchesa:ohduchessa!Haragione.madoveholatesta
stamattina.(RIPRENDENDOSI E SOTTOVOCE) forse che non voglio
ammettere che sono pi vecchia di un annoahahahaha (LE DUE RIDACCHIANO)
Duchessa:(NOTANDO LA CONTESSA E LEFETE APPARTATI E SORRIDENTI) lavede com euforica.non se ne lascia scappare nemmeno uno
Marchesa:(RISPONDE MA GIUSTO PERCHE LO DEVE IN FONDO STAPENSANDO AD ALTRO)e vab? Lo faceva quando la buonanima del marito era vivo figuriamoci ora che ha campo libero
Duchessa : svergognataio non lo farei mai (SOTTOLINEANDO GUARDANDO ILMARITO CHE MANGIA) e pure mio marito se lo merita e pensare che ne ho tanti di spasimanti
Marchesa : ma chi voi?
40
Duchessa: e chi se novoi mi vedete cos..ma in realt in intimit io so nadiavola scatenata..e il duca ne sa qualcosa
Marchesa:(SARCASTICA)voi siete una diavola? ..nellintimit?..chissa allora comene godr il duca
Duca : godere..di cosa avrei dovuto godere(SEMPRE MASTICANDO)
Marchesa:no niente.dicevo alla duchessa chiss come godretemo che
vede la colazione che ho fatto preparare in giardino Duca: (SEMPRE MASTICANDO) ah!C dellaltro?
Marchesa:e certo. c di tutto ogni ben di Dio..perch io ai miei ospiti non
faccio mancare niente. gli faccio togliere tutti gli sfizi(ALLUDENDO
RIVOLGENDOSI AL FRANCESE).non vero messie Lefete?
Lefete:certamont...(ALLUSIVO ALLA NOTTE PASSATA INSIEME ALLACONTESSA)le posso assicurare che la permanenza qui stanottemi ha sollevato.e di molto
Marchesa : (ALLUSIVA ALLA CONTESSA) e voipure voi vi sentite sollevata?
Contessa:(DI CONTRAPPOSIZIONE) mia cara..io non ho chiuso occhio tutta lanotte
Lefete:forse perch era troppo duro non eravate pi abituata(TUTTI SI
GUARDANO SCONCERTATI PER QUELLO CHE HANNO UDITO POI IL FRANCESE SPECIFICA).il giacigliointendo
Contessa:certoeranoanni .che dico .da quando la buonanima mi ha
lasciata per miglior vita che non usavo un.giaciglio del genere.me nero
un tantinodisabituata....
Marchesa: allora non vi piaciuto!
Contessa: ma no ..al contrario..e solo che non me lo aspettavo cosdiciamorigido
Marchesa: beneallora visto che siamo tutti qui possiamo accomodarci ingiardino per rifocillarci con una sostanziosa colazioneAttilio fa tu gli onori di
casa che io (ALLUDENDO ALLA SUA FACCENDA) ho da organizzare per il pranzo di oggi
Marchese: lo devi organizzare tu mia cara?
Marchesa: e certo.ne abbiamo parlato ieri sera..e sono cose che solo io posso
e devo fare
41
(LA GUARDA UN ATTIMO INTERDETTA POI SI AVVIA)venite.(INDICANDO IL
GIARDINO) vi faccio strada (COSI DICENDO TUTTI ESCONO MENTRE IL MARCHESE SI FERMA SULLA SOGLIA)vi raggiungo subito(SI AVVICINA ALLA MOGLIE) ma sei sicura di sentirti bene stamattina
Marchesa : (PERENTORIA) certo che mi sento benemai stata meglio!
(IL MARCHESE LA GUARDA PERPLESSO POI ESCE)
Scena 3
Personaggi : Marchese, Annuccia e poi Gennaro
(ENTRA ANNUCCIA, PORTA CON SE UN VASSOIO CON SU LE POSATE DARGENTO LUCIDATE PER LOCASIONE)
Annuccia : sign.laggio lucidat largenteria add le mett?(LA MARCHESA E
SOVRAPPENSIERO E NON LA SENTE, ANNUCCIA RIPETE).sign(RIPETE
CON INSISTENZA).sign add laggia mettere?
Marchesa:(INFASTIDITA SIA PER IL MODO POCO GRADEVOLE DELLARAGAZZA MA SOPRATTUTTO PERCHE LE RICORDA I GENITORI, COSI LE RISPONDE IN MALO MODO)add e vu metter meza sc腅le a purt a l
servon p dopp (POI CI PENSA SU)anz..puos loc (INDICANDO IL TAVOLO) chest argeteria. robb e luss robba miae tu nun le a tucc chi e
capit..(dove le vuoi mettere, mezza scema, la devi portare di la, servono dopo, anzilasciale qua, questa argenteria, roba di lusso, roba mia e tu non la devi toccare)
Annuccia:(LA GUARDA STRANITA) sign..o saccio che robba vostrae chi votoccio ve laggio sol lucidatmo facit semp f
Marchesa: e mo nun le a f chice simm spegat.(SOTTOLINEA) robba mia
e mo vattenn annanz a l uocchie miei (togliti dai piedi)
Annuccia :(SEMPRE PERPLESSA ESCE DI SCENA BORBOTTANDO QUALCOSA)ma ca passat a signora?
(LA MARCHESA RESTA IN SCENA PENSIEROSA, ANDANDO SU E GI PER LA SCENA ,TORCENDOSI LE MANO E PARLANDO TRA SE)
Marchesa: a robba mia. s vonn fottere sord mieivann truvand.hann
truvat buon.zoccole soe comm zoccol e facc f a stessa fine( roba
mia, si vogliono prendere la roba mia, zoccole sono e come zoccole gli faccio fare la stessa fine)(E DI SPALLE ALLA PORTA DOVE ENTRA GENNARO E NON LOVEDE)
Gennaro: (ENTRA E SI FERMA AD UN PASSO DALLA SOGLIA) Gerald!(LA MARCHESA SI VOLGE DI SCATTO)
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Marchesa:(ADENTI STRETTI E SCHIFATA) nun me chiamm.nun
annummen chi o nomm miosi sul nomm e nient (non mi chamare, nonnominare pi il mio nome, uomo di niente)
Gennaro: Gerard..aspiettte stai sbagliann (ti stai sbagliando)
Marchesa: (SI METTE LE MANI ALLE ORECCHIE) zitt statt zitt. e io ca
comm a na fess mera nammurat (innamorata)e te comm so stata scem. Laveva cap. laveva immagin.eppur o sapev a che feccia
apparteniv......add nun valen e sentiment ma sul a forza da famm
Gennaro:(CERCA DI SCUSARSI) no nun accussti stai sbagliann.. io t vogl
bene overament
Marchesa: ma statt zitt
Gennaro:(RAFFORZANDO)e accussito giurme so truvat dint a stu mpicc(imbroglio)senza sape manc o pecch.ma io te voglio ben overament
Marchesa:Genn. si me vuliv ben overamente o stutav (lozittivi)a
chillomme nient . a iss e a chella zambratta da muglieraallor s.. ca vulev
dicer ca me vuliv ben
Gennaro: (DOPO UN ATTIMO DI SILENZIO PRENDE CORAGGIO E RISPONDECOME SE AVESSE LA SOLUZIONE PER FARSI PERDONARE) ammor mie ..stong ancor a timp pe to dimostr . te dic na cos ca nun to pu mai immagin (sono ancora in tempo per dimostrarti che ti amo)
Marchesa:(LO GUARDA ED IN MODO SARCASTICO) e caggia sap chi.oltre
e danar vonn pur o sang mio? (cosa vogliono anche il mio sangue)
Gennaro: (PERENTORIO) Gerald..tien a natu nemic dint a sta casao maetre musica (hai un altro nemico, il maestro di musica)
Marchesa: (SBALORDITA) o maestr e music de figli miei?
Gennaro:(CONFERMA)siproprio iss..e pur o chi peggio (il peggiore) e tuttquant.pecch noi ausamm listint iss ausa a cap (noi usiamo listinto, lui la testa)
Marchesa :ma pecch. ch vu dicere. ca fatt?
Gennaro : ca fatt?...ch bo f..! (cosa vuole fare)
Marchesa:(INFASTIDITA PERCHE NON RIESCE A CAPIRE)e allor...e parl..pammor e Iddio ..vu parla? nun me ten ncopp e spin
Gennaro: (CON CORAGGIO PER QUELLO CHE STA RIVELANDO) a nomm darivoluzione (con la scua della rivoluzione) a convinto a Giuseppe e a Gertrude a vaccider(uccidere) a tutt quant e nobbil
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Marchesa:(SOSPETTANDO CHE SIA UN TRANELLO) che vo fa?nun ce posscredere. e loro o sann ca tu stai c. annanz a me.. ca me stai sburugnann tutt cos? (loro sanno che mi stai dicendo tutto)
Gennaro :(STUPITO PER LA DOMANDA) ma ch si pazza? Me vu fa accider pura me
Marchesa : e quand o vulessen fa? (e quando vogliono farlo?)
Gennaro:(PERENTORIO) stanott ve vonn scann dinto suonn (soffocare nel sonno)..comm a tanta maial ..ecc te laggio dittmo so muort o stess (COME
PER DIRE ADESSO SE LO SAPESSERO CHE HO SPIFFERATO MI UCCUDEREBBERO)
Marchesa:(PAUSA POI DIMPULSO ABBRACCIA GENNARO)ammormioammor mio..commaggio putut dubbit e te..ma mo vatten nun
ce facimm ved aunit.putessen suspett e coccos..tu fa fint e nient (vai
via, non facciamoci vedere insieme, potrebbero insospettirsi, fa finta di niente)
Gennaro (MERAVIGLIATO) ma tu e capit buon chell ca vonn fa? (hai capito bene quello che vogliono fare)
Marchesa:(RINCUORANDOLO) aggio capitlass fa a me..ce pens io..saccio iochell caggia fnun te preoccup (COSI DICENDO LO INVITA AD ANDARE) vava ne parlamm aroppva (GENNARO ESCE DI SCENA)
Marchesa: (RITORNA AD ESSERE CINICA) chist pericoloso laggia fa fa a
stessa fin (questo pericoloso, gli devo far fare la setssa fine) ( E RESTA FERMA E MUTA A PENSARE)
Scena 4
Personaggi : Marchesa e poi Marchese
(ENTRA IL MARCHESE DAL GIARDINO)
Marchese: Geraldinama che faigli ospiti ti stanno aspettandovuoi venire?(LA MARCHESA LO GUARDA MA NON RISPONDE) ma che ti succede? Stai ancora pensierosa.? Tieni la stessa faccia di ieri sera
Marchesa: (COME SE STESSE PROSEGUENDO UN DISCORSO GIA NOTO) omaestro e musica..!
Marchese: Mancini? Sta di l in giardino con tutti gli altri
Marchesa: (SUBITO DI BOTTO) lavimm accidere..!(dobbiamo ucciderlo)
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Marchese: (COME PER DIRE : MA CHE STAI DICENDO?)pur a iss?(pure a lui)
Marchesa:(PERENTORIA MA SEMPRE COME SE STESSE PENSANDO AL DAFARSI) si!. Pur a iss.!
Marchese:(CHE COMINCIA A PENSARE CHE LA MOGLIE NON STA BENE CONLA TESTA) ma nun ti pare che stai un poco esagerandomanca solo che uccidiamo pure al Re, e avimm fatt o quadro complet. Tu starrai nu poco stanca ammore miosaranno stati i preparativi della festa il caldo strano di questi giorni dinvernopoi avrai bevuto un p di pi e hai fatto la frittata
Marchesa :(GLI OCCHI DI CHI SA QUELLO CHE DEVE FARE MA CHE ALLAVISTA DI CHI LASCOLTA POSSONO SEMBRARE DA PAZZA) ma qua frittata..nun so mai stata accuss lucida
Marchese: (ABBRACCIANDOLAPER RINCUORARLA) vieni quama che ci
st in questa testolina ma com aggia f cu te (COME PER RIPROVERARLA MA IN MODO SCHERZOSO ED AMOREVOLE) per fortuna che mi sei stata a sentire. E visto che abbiamo fatto bene con le creature(bambini)..ca
lavimm mannata da mia sorella a Napoli solo loro ci mancavano co burdell (confusione)ca fann,..accuss po stevme a completo.
Marchesa:(LO ALLONTANA DALLABBRACCIO) ma che stai dicendo..quastanchezza e creature..io sto parland seriamente..chill veramente nce vo accidere
Marchese: (COME PER STARE AL GIOCO) ah accuss?..e allora fammisentire..te lha detto lui direttamente..perch se non te lha detto lui.comm le saput? (come lo hai saputo)
Marchesa : (PRESA ALLA SPROVVISTA UN PO CONFUSA, SAPENDO DI NONPOTER DIRE CHE GLIELO HA DETTO GENNARO): eeehcomm laggio saputoso passat a ca e stevan o maestr Giuseppe e Gertrude parlann e io pe nun me fa sent me so annascus arret a tend (mi sono nascosta dietro la
tenda)
Marchese : nata vot? (COME PER DIRE GIA ME LO HAI RACCONTATO IERI)
Marchesa:(RISPONDE SCOCCIATA COME PER DIRE ..E ALLORA?).si nata
vota
Marchese :e quale tenda sempre quella l? (INDICANDO LA COMUNE)
Marchesa : (COME SOPRA) si ..sempre quella l
Marchese : (COME PER SDRAMMATIZZARE LA SITUAZIONE PERCHE ORMAICREDE CHE LA MOGLIE ABBIA LE TRAVVECOLE) uuuh! Allora mo ci vado ..accuss vedo se sento qualche cosa pure io
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Marchesa : fa poco lo spiritoso.nce sta poc a pazziachist nce vonn
accider p nomm da rivoluzion e capit?..(LUCIDAMENTE SA GIA QUELLO CHE DEVE FARE).Intant mo vaco dint o giardin add stann gli ospit..aropp te faccio sap comm lavimma f for(come ammazzarli) a tutt quant.! (ESCE
DI SCENA PER ANDARE IN GIARDINO LASCIANDO IL MARITO INTERDETTO LI NEL SALONE)
Scena 5
Personaggi : Marchese poi Annuccia
Marchese:(TRA SE E CMQ UN TIPO PAUROSO) a marchesa non sta bene(SQUOTENDO LA TESTA)..nun sta proprio bene.ma stesse uscendo
pazzal venut a smania duccidere a tutti quanti.(RIFLETTE) non che
dint o burdell maccide pure a me..magari dint o suonn.(PAUSA) sai
che faccio..domani che vanno tutti via con la scusa che non mi sento
bene..mando a chiamare il dottore e cos faccio visitare la marchesesi domani faccio prorpio cosdomani(PAUSA) se carrivo a domani..forse meglio se lo faccio venire dopo
(ENTRA IN SCENA ANNUCCIA, CHE ACCORGENDOSI DELLA PRESENZA DEL MARCHESE, E RICORDANDOSI DI QUELLO CHE LE HA DETTO/IMPOSTO LA MADRE, PRIMA SI SCOPRE DI PI IL DECOLT, POI COMINCIA AD ATTIRARE LATTENZIONE DEL MARCHESE PASSANDOGLI AVANTI E INDIETRO, PER CERTI VERSI IN MANIERA UN PO GOFFA. IL MARCHESE FORSE PER LA PRIMA VOLTA LA GUARDA CON UN PO DI ATTENZIONE)
Annuccia : buongiorno vossignoria
Marchese : buongiorno Annuccia.sient ma mo quantanni tien (quanti anni
hai)
Annuccia : m par sedici anni
Marchese: passat tutt stu tiemp. tu mo pigliav a zizz (ora prendevi il
seno).. vo dicere ca m sto facenn viecchio
Annuccia: (SUBITO DIVENTA MALIZIOSA) ma quann mai vossignoria. vuie
sit ancora accuss giovane.. quala femmen nun s vuless accumpagn cu
vuoie
Marchese: (ANCHE SE UN PO PERPLESSO, PRENDE A VOLO LOCCASIONE)quala femmena?.....allora pur tu.!
Annuccia : e s capiscpur io so fatta femmina.
Marchese : e che bella femmen te fatt
Annuccia : e po..
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Marchese : e po?
Annuccia : e poogni desiderio vuoste nordin pe me
Marchese: (CERCANDO CONFERME DI QUELLO CHE HA CAPITO) over fai?
Annuccia: e cert. mamm me dic semp c a vuie nun vaggia mai fa pigli
collera.. (CON MOLTA MALIZIA) aggia dicer semp che si
Marchese: (ACCARREZZANDOLA UNA SPALLA) tha mparat buon mammet..
tien na brava maestr.ma mo nun cos (ma adesso non cosa)
Annuccia: mo dicit vuie allor?(INSISTENDO SULLA STESSA LINEA) quanttenit coc desiderio (me lo dite voi, quando avete qualche desiderio)
Marchese:mo no..piccer ..mo no ci stann tropp uocch in girochiu tardper
Annuccia :chiu tard allor?
Marchese :si bella do marchese tuoie(ABBRACCIANDOLA) inta a contror.
aspiettm into o stanzin aret e scal Si te mparat ati cos oltr a lo parl
..t facc nu bellu regal mo v vattenn (nel pomeriggio, aspettami nellostanzino dietro le scale e se oltre a parlare, hai imparato altre cose, ti faccio un bel regalo)
Annuccia : grazie vossignoria .comm vulit vuie (STA PER ANDARE)
Marchese:anz no apiett.(GLI RITORNA IN MENTE LA MOGLIE QUINDI
PREOCCUPATO ANTICIPA I TEMPI) fa na cosa. va o paes a cas do mierc
Ferrante e dicc ca dopp pranz veness ca nun m sent buon agg bisogn
e na visit.anz tu laspiett e o puort ca ( va in paese dal medico e poi ti
assicuri che venga dopo pranzo, lo accompagni tu direttamente)
Annuccia : o mierc Ferrante?
Marchese:sima marraccomand. nun dicer nient a nisciun (non dire
niente a nessuno). soprattutto alla signora marchesa..va e fa amress..e
capit
Annuccia:(STUPITA PER LA RICHIESTA) nun caggia dicer nient?
Marchese :no ..adda esser nu segret nu segret tra me e te, cumma a chill
e primm, e capit
Annuccia : (PREOCCUPATA) ma nun ve sentit buon? ma ch ve sentit
Marchese : nient, ch maggia sent
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Annuccia : ma pecch nun aggia dicer nient a marchesa?
Marchese statt zitt.!
: ueh.tu te a fa e fatttuie..e capit...... va a chiamm o mierc e
Annuccia : (ACCUSA IL COLPO)comm vulit vuie ( VA VIA E VOLGENDO LESPALLE PRIMA DI USCIRE ESCLAMA) j ch viecchio schifus (che vecchio
schifoso)
Marchese : (RIFERENDOSI AD ANNUCCIA)e vid nu poca sta gent appen edaie nu poc e cunferenz..se piglian o dit cu tutt a man (vedi un po a sta
gente, non appena gli dai un po di confidenza ne approfittano)..(POI
TORNANDO ALLAPPUNATAMENTO DEL POMERIGGIO) ogg a faccio cap je buon..chi o padron.( RISISTEMANDOSI E LUSINGANDOSI)so semp nu
giovanuttiell per (sono sempre un giovanotto, per) (SI AVVIA VERSO IL
GIARDINO) fammi andare dagli ospiti..si sentiranno abbandonati senza la mia presenza.e po(ALLUDENDO)stann sulo cu muglierem (sono soli con mia
moglie) (ESCE)
Scena 6
Personaggi : Gertrude, Giuseppe e poi Gennaro
(ENTRANO GIUSEPPE E GERTRUDE PER PREPARARE LA TAVOLA PER IL PRANZO. PORTANO UN CARRELLO CON TUTTO LOCCORRENTE: TOVAGLIA BIANCA, BICCHIERI, PIATTI, TOVAGLIOLI, CENTROTAVOLA, VINO, BROCCA DELLACQUA, PARLANO A VOCE BASSA COME PER NON FARSI SENTIRE)
Giuseppe: ma pecch tagg aiut ie a fa a tavolnun so capace.lha semp
fatt Annuccia
Gertrude: Annuccia!...nun c st
Giuseppe:e add sta?
Gertrude: asciutanz se n fiuta (anzi se n scappata).ma ditt sol
caveva i o paese a fa nu servizio po Marchese
Giuseppe: (A MO DI INTERROGATORIO) E ch aveva fa?
Gertrude: (SCOCCIATA)e ch ne sacc, se n fiut tagg ditt
Giuseppe:Gertr maggia preoccup? (mi devo preoccupare)
Gertrude: e che te a preoccup?
Giuseppe: (DA PADRE ) nun ca ten gi o piezz e lignamm (non che ha linnammorato)
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Gertrude: e t par ca je nun o sapess. chell m dic tutt cos ( e ti pare che
non lo saprei, quella mi dice tutto)
Giuseppe: arrassosia (E COS SIA)
Gertrude: jamm.dammna mann. facimm ambress a pripar sta tavola.
primm ca torn a stregae. va fern ca acchiappamm pur lutima cazziat (prima che prendiamo lultima ramanzina) (RIFERENDOSI AL FATTO CHE TRA UN PO LA MARCHESA MORIRA)
Giuseppe: (SOTTOVOCE) Gert...(GERTRUDE NON RISPONDE PERCHE NONHA SENTITO, POI ANCORA SOTO VOCE) Gertr(POI PIU FORTE) Gertrudeeee
Gertrude: che passat..calluc a fa (cosa urli)
Giuseppe: e tu nun sient
Gertrude: e tu parl dint e rient ..che bbu (e tu parli nei denti)
Giuseppe: add le annascus e cinquanta ducati ca cia dat Mancini (dove li hai nascosti i cinquanta ducati che ci ha dato Mancini)
Gertrude:po mument stann c (SI TOCCA IL SENO) po aropp o fatt,appenaMancini c da o riest de sord. damm a part ch spett a Gennaro e c n scappamm ognun pa strada soia
Giuseppe:(COMPLIMENTANDOSI) Gertrude mia..(BACIANDOLA IN TESTA)tien na cap ca val pe doie e avut proprio na bella pensata..o fatt e ce
ne j a Campobasso a du soreta cuguna Angelina (il fatto di nasconderci da tuacugina Angelina)(SOTTOLINEA) miez a chelli campagn e chi c trov chi(in mezzo a quelle campagne e chi ci trova pi)
Gertrude: (SODDISFATTA)accuss a chella figlia nostra a facimm fa a vita dasignora
Giuseppe:(GUARDANDOLA CON SGUARDO DI RIMPROVERO) e no chell cavuliv fa f tu co marchese (e non quello che volevi farle fare con il marchese)
Gertrude: (OFFESA)ma che centra.passm a tuvagl p.. invece e parl
(passami la tavaglia, invece di parlare)
Giuseppe: tiecct a tovaglia (I DUE METTONO LA TOVAGLIA)
Gertrude: passam e piatt(GIUSEPPE GLI PORGE IL PIATTO SBAGLIATORIPRENDENDOLO).. primm chill schian, po e piccrill e po e funn (prima
quello piano, poi il piccolino e poi i fondi)
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Giuseppe: ueh!.che te ncazza fa (perch ti arrabbi)..taggio ditt ca nun a
sapev metter
Gertrude:e mo te mpar
Giuseppe:epecche messa mpar.natu poc addivent signorma
metten lata a tavol (perch dovrei imparare, un altro po e divento signore, cosme la preparano gli altri la tavola)
Gertrude:(STRAPPANDOGLI IL PIATTO GIUSTO DALLE MANI) pe mosi ancorservancor a pass a nobilee si a signora( DETTO IN MODO IRREVENZIALE) .. nun trov a tavola apparecchiata come si deve.stultimo
juorn e faticmo fa asc a dint e recchie (per il momento se la signora nontrova la tavola apparecchiata, mi fa uscire questo ultimo giorno di lavoro dalle orecchie)
Giuseppe: (GLI PORGE UN ALTRO PIATTO STAVOLTA GIUSTO)anna esseresett, e accuss (devono essere sette, vero)
Gertrude:(CON DEDIZIONE)asp facimm nata vota e cunt. vedimm e nu
sbagli. (CONTANDO SULLE DITA) a lumagiorn uno .o piecher e so
doie a verol so tre..(COMMENTANDO) ca p sarr pur verol. ma a
ten nfucat comma a na furnac . (la stronza uno, il cornuto due e la
vedova tre, che poi sar anche vedova, ma la tiene infuocata) (CONTINUAGIUSEPPE)
Giuseppe:(SULLO STESSO TONO CONTANDO SULLE DITA ANCHE LUI)
o mbriacon so quatt. a ciacion. so cinc(CHIEDENDO) po chi nc
st(GLI SOVVIENE)..ah! o francese ca fete sose
Gertrude: (CONTINUANDO E COLLEGANDOSI A GIUSEPPE)ch adda pass nuguaie nir...iss e chelli strunzat ca port ogni vot(INDICANDO IL GIARDINO)ca si esist o Pataternpo esser ca cad dint a nu rov dortiche (che deve passare un guaio, e se esiste il Padreterno deve finire in un cespugliodi ortiche)
Giuseppe:(RITROVANDOSI CON LULTIMO PIATTO IN MANO) e sett? .nc st
un e chi.. e chi mo chistat (ce n sta un in pi, e chi questaltro)
Gertrude: (BURLANDOSENE) io lho dic ca si nu babb ca crem.. manc o
chi mpurtant miezu sce o diavol
Giuseppe: (NON GLI SOVVIENE) e chi foss?
Gertrude: o maestro Mancini..!
Giuseppe:(SI DA UN COLPETTO SULLA FRONTE)hai arraggion. ma
cumm agg fatt a mo scurd (CONTINUANDO AD APPARECCHIARE MA RIFLETTENDO SULLA SITUAZIONE) je po nun capisco
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Gertrude: ch cos?
Giuseppe: chist (SPECIFICA).. sto parlann do maestr p na rivoluzione semett a spenner tutti sti danar tenndo ncopp a cuscienz a tutti sti muort?
Gertrude:(CINICA)po mument ie nun vec niscun muort fa ambress,passam sti piatt..ca gi m so scucciat aggia fern dint a cucina
Giuseppe:(PREOCCUPANDOSI)..aspiett natacosa. ma nun ca Mancini,
aropp o fatt . nun c d o riest de denar..!(non che Mancini dopo il fatto
non ci da pi i soldi)
Gertrude: (DI BOTTO)e io.cdong una curtullat dint o stommac . co
facc j allatu munn .senza manc farlo fern e alligger..( e io ci dho una sola
cortellata nello stomaco, che lo faccio andare allaltro mondo senza digestione)
Giuseppe:(UNENDO LE DITA A MO DI CROCE VERSO LA MOGLIE)Mamm doCarmine. e tu m fai paur .. add o teniv astipat tutt stu fele (dove lo tenevi
conservato tutto questo odio)(POI RICORDANDOLE SARCASTICAMENTE CHELUI E SUO ALLEATO)Gertrje sto cu te .
Gertrude: (COME SE VOLESSE DARE UNA MOTIVAZIONE A TUTTO CIO)Giuso fel ca teng assai(SPECIFICA E SI VEDE CHE E RISENTITA)..ma a colp a soia(LA MARCHESA)..si mess trattat cu nu poc chi e rispettsi
cocc vot(SOTTOLINEA).. quand stevam sul io e essa foss stat nu poc gentil.lesse servut e riverit comm sol io saccio f..invec (A MO DI
DOMANDA) ha vulut fa a padron?..(CON MOLTA CALMA SI RISPONDE DA
SOLA PRECISANDO) e oggi mor..! (io ho lodio in corpo, se solo la Marchesamavesse trattato meglio e invece no, e dunque oggi morir)
Giuseppe: (CHE HA ASCOLTATO).ti .ti ca stann e pusat
Gertrude: e ch me dai a fa a mesi ciunc.. abbia a metter (mettile tu)
(I DUE FINISCONO DI SISTEMARE LA TAVOLA)
Giuseppe:(METTENDO LE POSATE)e un doietree quatt ..e a marchesa
a facimm o pacc(GERTRUDE INTERROMPENDO QUELLO CHE STAVA FACENDO, LO GUARDA CON SGUARDO TRA IL SERIOSO E UN SORRISO SOTTO I BAFFI),cinc sei sett e otte o marches ten a bott( I DUE GUARDANDOSI, PARTONO IN UNA FRAGOROSA RISATA)
Gertrude: (RICHIAMANDOLO E RIDENDO)a vu fern e fa o strunz?
(NEL FRATTEMPO ENTRA IN SCENA GENNARO, PORTANDO DELLE COMPOSIZIONI DI FIORI DA METTERE COME CENTRO TAVOLA E ABBELLIMENTO PER LA SALA)
Gennaro: (GUARDANDO I DUE CHE RIDONO) ma ch tenit a rider? (cosa ridete)
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Gertrude: nient. nu fatt do nuost (niente, una cosa nostra)
Gennaro: ca c stann e fior. add e mett(A GIUSEPPE CHE CONTINA A
RIDERE NON SI MUOVE) GIUSE e damm na man. nu bir ca m sta carenn
tutt cos(dammi una mano, che mi sta cascando tutto) Giuseppe: (IRONICO) subbit vossignoria Gennaro: weh, chill sfott pur
Gertrude: (RIPENDENDO LA SITUAZION IN MANO) iamm facit ambressinvec e pazzi ch ca nc sta poc a pazzi. chist(andiamo fate presto invece
di scherzare e che c poco da scherzare) (INDICANDO UN CESTO DI FIORI)miettel a centro tavola. o riest uno l e nat l (INDICANDO VARI PUNTI
DELLA SALA). Gennpo tu intant va for a dicer a Marchesa ca a tavol pront e ponn ven a metter o mazz ncopp e segg (va a dire alla Marchesa che
la tavola pronta e possono mettre il culo sulle sedie)
Gennaro: (SORRIDENDO) proprio accuss cagg addicer?(proprio cos devo dire?)
Gertrude:(RISPONDE COME PER DIRE:MA SI SCEMO.DIGLIELONORMALE)..si..si prorio accuss. Va va, fa ambress (va, fai presto)
(GENNARO ESCE DI SCENA ANDANDO IN GIARDINO, MENTRE I DUE SISTEMANO LA TAVOLA I BICCHIERI E I TOVAGLIOLI)
Giuseppe: Gert..secondo me amm fatt buon e ce dicer na bucia .ca
laccrimm indo o suonn quand invece c mettimm o velen dint a tort a
pranz (abbiamo fatto bene a dirgli una bugia)
Gertrude: Gius. e vot lammor t fa adddivent cecat e(SOTTOLINEA)
strunz. E siccom a marches e cart soie se sap iuc.. nun vuless ca
Gennaro avess cocc scrupol allurdim mument (lamore fa diventare ciechi, esiccome la marchesa le sue carte se le sa giocare, non vorrei che a Gennaio gli viene qualche scrupolo)
Giuseppe: e mo ca succer o fatt. e Gennaro capisc o gioc? ( e ora che
succede e Gennaro capisce che non cos)
Gertrude: e nun t ncaric. chill po quann s ver e sord man..(SICURA DI
SE) sacquiet(non ti preoccupare, che appena vede i soldi in mano, si capacita)Giuseppe: tu accuss dic
Gertrude:e, accuss dicmo iammuncenn dint a cucina..ca tra poc
avimma serv a tavola
( I DUE ESCONO)
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Scena 7
Personaggi : Mancini, Duca, Lefete, Contessa,Duca, Duchessa, Marchesa,Marchese, poi Giuseppe e Gertrude
(ENTRANO TUTTI E STANNO RIDENDO PERCH GUARDA CASO, COMBINAZIONI DELLA VITA, LEFETE INCESPICATO CADENDO SU UN CESPUGLIO DI ORTICHE. LEFETE SI MASSAGGIA IL DERETANO)
Mancini: (RIDENDO PER LACCADUTO) Monsieur vero che un estimatoredella botanica.ma non era il caso di sedercisi sopra
Duca : evidentemente voleva un contatto direttoal posteriore
Mancini : cerano tanti fiorie lei che fa.si accomoda su un rovo di ortiche
Lefete : io non lho visto proprio..
Duca :in compenso lavete sentito( E GIU A RIDERE)
Contessa : (PREOCCUPANDOSI) ed ora come vi sentite?
Lefete:madamemi brucia.come se mille aghi mi pungessero il derrire
Contessa: (NON CAPISCE) cosa le brucia?
Duca: labbrucia o cul ( E GIU A RIDERE)
Duchessa : (DOPO AVER DATO UNA SPINTA AL MARITO PER LA VOLGARITADETTA) il deretano.gli brucia il deretano
Lefete : (ALLA MARCHESA, PER USCIRE FUORI DALLA DISCUSSIONE DELLEORICHE APPROFITTA PER DARLE UN PRESENTE). mia caranon sar mica
qualche ortica che mi impedir di donarle il mio presente.. giunto il
momento dei regaliecco ..(PORGENDOGLI UNA BOTTIGLIA DI SCHAMPAGNE) schampagne prodotto nei miei vigneti
Marchesa : (GRADISCE)oh!.. grazie monsieur la berremo alla fine del pranzo
Marchese : (AVVICINANDOSI ALLA MOGLIE) amore mio come ti senti?
Marchesa : teng nu fort mal e cap (ho un forte mal di testa)
Marchese : no dic..a part o mal e cape tien semp chilli brutt pensier perla testa? ( a parte il mal di testa, hai sempre quei brutti pensieri)
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Marchesa:ecert!.e saccio pur comm aggia fa (certo e so anche come
fare)..(COSI DICENDO SI ALLONTANA INFASTIDITA DALLE DOMANDE DEL
MARITO)
Marchese:(TRA SE)a marchesa nun sta proprio benesperamm co miercarriv ambress (speriamo che il medico arrivi in fretta)
Contessa (PORGENDO ANCHE LEI UN PRESENTE) questo il mio?
Marchesa:(APRENDO E SPECCHIANDOSI ) un portacipria conspecchio..utilissimograzie..grazie tante
Mancini : (DONANDOGLI UNO SPARTITO) questo lho composto espressamenteper voi
Marchesa: (ALLUDENDO MA GIUSTAMENTE NON CAPITA) vedo che sono neivostri pensieri
Mancini : (RISPONDE A TONO MA NON IMMAGINA CHE LEI SA)come maipotete immaginare
Marchesa : oh!..... non lo dite questoio ho una fervida immaginazione
Duchessa :(DONANDOGLI UN PORTA GIOIE)questo il nostro
Marchesa : un porta gioie.stupendo(LO APRE E GUARDANDO IL MARITO) ma
vuoto? (CON FINTA SORPRESA PERCHE IMMAGINA CHE IL MARITO GLI ABBIA REGALATO UN GIOIELLO)
Marchese:amore mio..a questo ci penso io..ecco.(DONANDOGLI UNO
SPLENDIDO GIOIELLO)
Marchesa : amore mio. bellissimo
Marchese : sei tu che con la tua bellezza lo rendi speciale (MARCHESA LINDOSSA E TUTTI APPREZZANO) ora accomodiamoci che tutti questi regali mi hanno messo appetito (E RIDE)
(UNA VOLTA SEDUTI IL MARCHESE CON UNA FORCHETTA TINTINNA UN CALICE ATTIRANDO COSI LATTENZIONE DI TUTTI)
Marchese : (ALZANDOSI IN PIEDI) amici miei voi tutti sapete che mi diletto nelloscrivere poesie..
Contessa : oh! Che belloavete messo in versi lamore che provate per lamarchesa vostra moglie
Marchese : no..in realt...ho messo in versi il men del pranzo di oggi
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Marchesa : (RINGRAZIANDOLO MA NON GRADENDO TROPPO LIDEA SORRIDEA DENTI STRETTI) amore mio.quanto sai essere originale
(IL MARCHESE PRENDE DALLA SUA GIACCA UNA PERGAMENA ARROTOLATA CON UN FIOCCO, LAPRE STENDENDOLA PER BENE E COMINCIA A LEGGERE QUELLO CHE HA SCRITTO)
Marchese :.
Nu compleanno accuss bell quello della signora Marchesa nu puteva non cominciare che con una sorpresa.
Pure s stamm nella campagna
laddore e mare nun sisparagna,
saccummenc co ostriche e fasulare
pe finire coi datteri di mare.
Poi nce sta nu vermicell
che vongol paesan
vullent e sapurit
ch valleccat e man.
Si passa poi alla carne
ch a specialit da cas
caprett a brace che patan
e carciuf astipat dinta nu vas.
P paccuntent tutte palat
nun putevan nun manc
purpetiell affogat
co mussillo e baccal.
Tra nu piatt e chill aropp
a fa cumpagnia allacqua cristallina
e frat chi nobbil da cantina
Gragnano Solopaca e Taurina.
Poi nce sciacquamm a bocca
cu frutta di stagione
e co Nocillo e o Fragolino
paccummincia a digestione.
E dopp tutt stu ben di Dio,
p a festa e Geraldina
na torta doce e saporit
ca degna e na (A BASSA VOCE)regina
(FINISCE BACIANDO LA MANO DELLA MOGLIE)
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(FRAGOROSO APPLAUSO DI TUTTI I PRESENTI, ENTRANO IN SCENA GERTRUDE E GIUSEPPE CON IL CARRELLO DEGLI ANTIPASTI, E SISPENGONO LE LUCI PER QUALCHE SECONDO, UNA MUSICHETTA ALLEGRADI SOTTOFONDO, GIUSTO PER DARE IL TEMPO AI SERVI DI METTERE SUL CARRELLO LA TORTA)
Scena 8
Personaggi : Mancini, Duca, Lefete, Contessa,Duca, Duchessa, Marchesa,Marchese, poi Giuseppe e Gertrude e poi Gennaro
(SI RIACCENDONO LE LUCI, SIAMO ALLA FINE DEL PRANZO, TUTTI SONO INTENTI A PARLARE TRA LORO, ENTRANO GERTRUDE E GIUSEPPE SPINGENDO IL CARRELLO CON SU LA TORTA, I DUE SONO SORRIDENTI MA SI VEDE CMQ UN PO DI APPRENZIONE PER QUELLO CHE STANNO PER FARE)
Marchese: (LI VEDE ENTRARE)E per concludere ..come promesso.la torta
(GERTRUDE E GIUSEPPE SERVONO LA TORTA A TUTTI I PRESENTI POI GIUSEPPE SI TROVA CON IL PIATTO DINNANZI A MANCINI IL QUALE DECLINA )
Mancini : no grazie Giuseppequesto pranzo stato cosi buono ed abbondante.Che sono pieno come un uovo e poi i dolci mi fanno male
Marchesa : (AL MARITO) grazie amore quella che mi piace tantohai pensatoproprio a tuttocome farei senza di te
(TUTTI MANGIANO LA TORTA TRANNE LA MARCHESA CHE INVOLONTARIAMENTE VIENE BLOCCATA DAL MARITO CHE LOMAGGIA DI ACCORTENZE)
Marchese : mia cara(FERMANDOGLI LA MANO INTENTA AD IMBOCCARSI)io. senza di te cosa sarei(LA MARCHESA CI RIPROVA LUI LA RIFERMA).tu
hai arricchito il mio cuore donandomi il tuo amore..(COME SOPRA) .ed io non
faccio altro che ricambiarlo.(COME SOPRA)
Gertrude:(CHE NOTA LA SCENA ED E IN APPRENSIONE PERCHE LAMARCHESA NON MANGIA SI RIVOLGE AL MARITO) e vir si ca fa magn sta sfacett e tort (e vedi se gliela fa mangiare sta torta)
Giuseppe: statt calm mo sa magn
Marchese : e cos una torta comparata al tuo amore (COME SOPRA) niente!
(A QUESTO PUNTO FINALMENTE LA MARCHESA SI IMBOCCA GUSTANDO LA TORTA ED IN CONTEMPORANEA DI SPALLE E NON VISTI PEPPPINO E GERTRUDE MIMANO IL GESTO DELLIMBOCCAMENTO E DELLA MASTICAZIONE)
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Giuseppe: (CONTENTO) e vists lha magnat pur essa (lha mangiata anche lei)
Gertrude: tutta se l add magntuttsino alluldim piezz (la deve mangiare tutta, fino allultimo pezzo)
(E QUI IL VISO DEI DUE DA TESO COMINCIA AD ESSERE PIU SERENO E SODDISFATTO PERCHE HANNO QUASI RAGGIUNTO IL LORO SCOPO)
Duca: (HA GIA MANGIATO DI TUTTO E DI PIU POI MANGIANDO VORACEMENTELA SUA FETTA E PARLANDO SEMPRE CON IL BOCCONE ANCORA IN BOCCA) squisitanon se ne potrebbe gustare ancora un altro pezzo?
Giuseppe: (ALLA MOGLIE) a chist nun ce stev bisogn e ce metter o velen.mo
schiatt direttament pe tutt chell ca sa magnat ( e questo non cera bisogno delveleno, muore direttamente perch schiatta)
Duca:(CON SUPEBIA)Giuseppe?...unaltra fetta
Gertrude: (AL MARITO) dangenn doie (dagliene due)
(GIUSEPPE DA UNA FETTA AL DUCA ED INVITA GLI ALTRI A FAR IL BIS)
Lefete: sublime..ha anche un retrogusto speciale come se fosse (DEGUSTA)
zenzero
Contessa:ha ragionesi proprio zenzero
Giuseppe: (ALLA MOGLIE) ma quant ce ne miss? (ma quanto ne hai messo)
Gertrude: e zenzero?..manc nu poc (e zenzero? neanche un po)
Giuseppe: e velen? (di veleno)
Gertrude: ah.! Tutt quant so ghiut po sicur (tutto, sono andata sul sicuro)
Marchese : a questo punto .non manca altro che fare un brindisi in onore della
mia adorata consorte.la festeggiata
Marchesa:(SI ALZA E PRENDE LA PAROLA) mio adorato consortemie squisitiospitioggi il mio compleanno ed s vero che sono qui con le persone che amoma pur vero che.sia giusto che io lo festeggi insieme anche con chi
mi serve devotamente da anni senza mai lamentarsi..i miei adorati servitori Io
sono una nobile vero..ma in questa casa ..io mio marito il marchese abbiamo sempre trattato i nostri servitori come persone della famiglia
(TUTTI LA GUARDANO UN PO STRANITI PER QUELLO CHE HA APPENA DETTO SOPRATTUTTO I DUE SERVI) (CHIAMANDOLA DOLCEMENTE) Gertrude? Chiama a Gennaro e Annuccia e fall e venire subbit ca
(GERTRUDE GUARDA LA MARCHESA PERPLESSA POI IL MARITO)
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Gertrude: (UN ATTIMO DI TITUBANZA POI) Annuccia e asciut e nun saccio addst
Marchesa:(ESITA UN ATTIMO E POI TAGLIANDO CORTO) va fa ambress..faven쒅a Gennaro (va, fai presto e chiama Gennaro)
(GERTRUDE ESCE )
Marchesa: Giuseppe..stappa la bottiglia di champagne che mi ha regalatomonsieur Lefete
(GIUSEPPE ESEGUE UN PO STRALUNATO ED IL SUO GESTO E SEGUITO DA UN FRAGOROSO APPLAUSO POI MENTRE STA PER VERSARE VIENE FERMATO DALLA MARCHESA )
Marchesa: aspetta Giuseppe, se dobbiamo fare le cose..dobbiamo farle perbene(GLI TOGLIE LA BOTTIGLIA DA MANO E LA POGGIA SUL MOBILE DIETRO LA TAVOLA ) io sono la festeggiata e lo devo servire iosiediti a tavola con noi..(TUTTI GLI ALTRI GUARDANO LO FA ACCOMODARE DI SPALLE
ALLA BOTTIGLA E I CALICI IN MODO CHE NON POSSA VEDERE COSA ACCADE ALLE SUE SPALLE NELLO STESSO MOMENTO RIENTRANO GERTRUDE E GENNARO)Gert..Gennaro..assettatevi pure voi qua....( E LI FA
ACCOMODARE CON GIUSEPPE IN MEZZO OVVIAMENTE MANCINI ANCHEGLI E SEDUTO DI SPALLE E SI RITROVA CON I TRE AL SUO FIANCOOVVIAMENTE GLI ALTRI OSPITI HANNO TUTTI LESPRESSIONE IN PO INFASTIDITA)
(ORA ACCADE LA COSA PI IMPORTANTE: LA MARCHESA DI SPALLE, NON VISTA DAI COMMENSALI, MA DAL PUBBLICO, DOPO AVER VERSATO LO CHAMPAGNE, TIRA DAL SENO UN ASTUCCIO E VELOCEMENTE VERSA IL CONTENUTO IN QUATTRO CALICIQUELLI SULLA DESTRA DEL VASSOIO MA PER NON FAR CAPIRE NIENTE, STANDO BENE ATTENTA, DAR I CALICI AI PRESENTI, PRIMA OVVIAMENTE AGLI OSPITI, MAGARI PER PRIMA AL MANCINI, POI PER ULTIMO AI TRE SERVI.CHIAMANDOLI PER IL NOME OGNI VOLTA CHE PORGE IL CALICE) (DOPO AVER SERVITO TUTTI SI PONE AL CENTRO ALLE SPALLE DI TUTTI, FACCIA LA PUBBLICO)
Marchesa :Gertr..si cuntenta..stai a tavola con noi.e taggio servut comm a
na regina (ti ho servita come una regina)
Gertrude:(CHE A DIFFERENZA DEGLI ALTRI DOPO UN ATTIMO DISBALORDIMENTO E CONTENTA DI QUELLO CHE STA ACCADENDO TANTO LEI HA AVVELENATO LA MARCHESA) e comm nun so cuntente chi so scord chi stu juorn (e certo che sono contenta, chi se la scorda sta giornata)
Marchesa:(MOSTRANDOGLI IL CALICE MA NON SORRIDENDO QUASISERIAMENTE) Gertr..Addo va (BEVE DUN SORSO)
Gertrude:(RISPONDENDO ALLINVITO) add.v.(E BEVE DUN SORSO
SEGUITO DA TUTTI GLI ALTRI SOTTO LO SGUARDO ATTENTO DELLA 58
MARCHESA CHE SODDISFATTA ALLA FINE RILASSA IL VISO CON UN SORRISO) (SEGUONO MOMENTI DI RILASSATEZZA PER IL BRINDISI AVVENUTO, IL MARCHESE PRENDE LA BOTTIGLIA E RIVERSA DA BERE AGLI OSPITI)
Duca : proprio quello che ci volevaquasi quasi mi ha fatto digerire tutto
Duchessa : caronon ti buttare avanti ..per oggi hai gia mangiato limpossibile
Lefete :monsieur lei andrebbe studiato un pozzo senza fine
Contessa: ducama non avr il verme solitario nello stomaco?
Les Feite: mia caraio credo che abbia pi un pitone qui dentro ( E GLITOCCA LO STOMACO, CAUSANDO LILARITA DEI PRESENTI)
(QUELLO CHE SEGUIRA ORA E TUTTO MOLTO VELOCE E CONCITATO)
Gertrude:(EMETTE UNO URLO)Ahhhhhhh! Mamm do Carmine (POIPIEGANDOSI SUL VENTRE CON ANCORA IL CALICE TRA LE MANI STRAMAZZA A TERRA. MOMENTI CONCITATI. ACCORRONO SUBITO GIUSEPPE E GENNARO, TRA LO STUPORE DEI PRESENTI)
Giuseppe: Gertr che stat?
Gennaro:Gertr parl, pecch nu parl?
Giuseppe: Gertr?
Marchese : ma che st succedendo?
Contessa : presto chiamate un dottore
Duca : e dove lo si trova un dottore adesso
Marchesa : (FINTEMENTE PREOCCUPATA) pigliate un bicchiere dacqua ( MANON SI MUOVE, LEGGENDOLE IN VOLTO UN MOTO DI SODDISFAZIONE)
Giuseppe:ammor mio(STRINGNDOLA A SE) dimm..coccosparl.! (POI LALASCIA SI STRINGE FORTE LE MAMI SULLO STOMACO) a panzmabbruscia a panz(la pancia mi brucia la pancia)( E COSI DICENDO STRAMAZZA A TERRA PURE LUI)
Gennaro: Aaaaah!...(CHE GLI ERA VICINO E GIA AVEVA LE MANI ALLOSTOMACO CON UNA SMORFIA DI DOLORE SI ACCASCIA ANCHE LUI E MUORE)
Duchessa: (CHIEDE PREOCCUPATA) sar mai lo champagne che andato amale?
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Contessa : Mon Dieu..labbiamo bevuto anche noi
Lefete: (COME OFFESO) non pu essere.viene da una delle mie cantine..lho
selezionato io di persona
(Il MARCHESE A QUESTO PUNTO LANCIA UNO SGUARDO FUGACE ALLA MARCHESA COME SE AVESSE INTUITO LA TRAGEDIA)
Marchese: (COME SE VOLESSE TRANQUILLIZZARE GLI OSPITI) ma no vedeteche successo solo a loro ..sar qualcosa che avranno mangiato di la in cucina da soli
Mancini : (CHE ERA GIA IN PIEDI E CON IL VISO GIA SOFFERENTEGUARDA IL QUADRO POI PRENDE IL CALICE PASSA UN DITO SUL CALICE ASSAPORA E RICONOSCE IL SAPORE DEL VELENO POI CON VOCE SOFFERENTE ALLA MARCHESA)..ci hai avvelenatiassassina si solo
unassassina chai ucciso a tutti e quattro si unassassina come lo era tua madre..una lavannara (una lavandaia))
Marchese : maestro..ma che state dicendo?
Mancini: (IN UN ULTIMO ATTO DI VENDETTA SVELA A TUTTI IL VEROMOTIVO DEL SUO ODIO PER LA MARCHESA E RIVOLTO AL MARCHESE) Si!
visiete sposato la figlia di una lavandaia che ha ucciso la vera Geraldina Beneduce che non conoscevate perch sposata per procura
Marchesa: (PRESA DI CONTROPIEDE E GUARDANDO I PRESENTI) ma ch stadicenn, chist pazz adda essere a pazzaria primm da mort (ma che sta
dicendo deve essere la pazzaria prima della morte)
Mancini:(SEMPRE PI DOLORANTE E ORMAI IN GINOCCHIO, TRA ILSILENZIO DI TUTTI) no! non sono pazzo.. ioio sono il fratellastro di Geraldina e mi sono introdotto in casa tua per smascherarti!
Marchese: (GUARDANDO LA MARCHESA) Gerald..ma che sta dicennchist(ma che sta diocendo questo)
Marchesa (PRESA IN CONTROTEMPO) nient..nun sient ca nun sape chell cadic pecch sta murenn (non sa quello che dice, perch sta morendo)
Mancini: (PIEGATO SU SE STESSO) si! sto morendo..ma morirai pure tu etutti questi nobili di merda ( SI ACCASCIA DEFINITIVAMENTE A TERRA MORENDO)
Marchesa:ahahahhhaha(ESPLODE IN UNA FRAGOROSA RISATAAVICINANDOSI AL MANCINI E AVENDO GLI ALTRI INVITATI ALLE SUE SPALLE, RIPETE LULTIMA BATTUTA DEL MANCINI)) vuie murit accis..tutt
quant vuie(voi morite uccisi tutti quanti, voi) (RIDE)..o ma蒔 .(RIDENDO)
chi vo a mort e lat.a soie st aret aport (maestro, chi vuole la morte degli
altri, la morte sua sta dietro la porta) (CONTINUA A RIDERE UNA RISATA60
CHE SA PIU DI PERSONA CHE HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE , MA ALLIMPROVVISO VOLGENDOSI NOTA CHE GLI ALTRI NOBILI, TUTTI, COMPRESO SUO MARITO SONO ACCASCIATI FACCIA SUL TAVOLOSENZA VITA, QUINDI SI FERMA NELLA RISATA LI GUARDA UN ATTIMO POI SI
AVVICINASQUOTENDOLI)chatpassattuttquantcatpassat.
Attiliooooo..rispunnm(GRIDANDO)..rispunnm.
(SI RENDE CONTO CHE IL MANCINI HA DETTO IL VERO CHE HA AVVELENATO TUTTI E CHE LEI SARA LA PROSSIMA A MORIRE QUINDI CON TUTTE E DUE LE MANI CONTEMPORANEAMENTE SI SCHIAFFEGGIA IL VISO)maggio fatt fa(mi sono fatta fare)(ACCASCIANDOSI COSI SU UNA SEDIA, POI RIVOLTA ALLA MADRE DEFUNTA CON UN ULTIMO SFORZO PRIMA DI MORIRE).Mamm stat bell a fa a Marchesa(mamm statobello a fare la marchesa)(POGGIA LA TESTA SUL TAVOLO E MUORE)
(SI SENTIR UNA MUSICA DRAMMATICA DOVR ESSERE UNO STACCO MUSICALE MOLTO BELLO, CHE COINVOLGER IL PUBBLICO, DURER TRA I CINQUE/DIECI SECONDI AL MASSIMO)
Scena 9
Personaggi : Mancini, Duca, Lefete, Contessa,Duca, Duchessa, Marchesa,Marchese, Giuseppe, Gertrude, Gennaro, Annuccia e poi Dott. Ferrante
(ENTRA IN SCENA ANNUCCIA SEGUITA DAL DOTTORE)
Annuccia : trasit dott venit appriess a me (entrate dottore, seguitemi)
(LA SCENA CHE GLI SI PRESENTA DINNANZI E A DIR POCO APOCALITTICA, IN UN PRIMO MOMENTO I DUE RIMANGONO SENZA PAROLA, SCORRENDO CON LO SGUARDO TUTTA LA SCENA, FINO QUANDO ANNUCCIA NON VEDE IL CORPO DELLA MADRE )
Ferrante :Piccer..ma che succies?
Annuccia : (PORTANDOSI LE MANI IN VOLTO) ahhhhhhhh mamm ( SIPRECIPITA VERSO IL CORPO DELLA MADRE) mamm che stato che thann fatt mammm(NELLO STESSO ISTANTE SI RENDE CONTO CHE ACCANTO AL CORPO DELLA MADRE C ANCHE QUELLO DEL PADRE) pap pa (SCOPPIA IN UN PIANTO DISPERATORIO) pure tu si muort, parlat, ch stat ahhhhhhhh
(CONTEMPORANEAMENTE IL DOTTORE IN SUCCESSIONE SI AVVICINA A TUTTI I CORPI VERIFICANDONE LA MORTE)
Annuccia :dott. ma ch succies?..facit cocc cosa
Ferrante :ma che devo fare. qua sono tutti i morti.. tutti non se n
salvato nemmeno uno.. il marchese. la marchesa.. tutti quanti morti(NOTA
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I CALICI) Qualcuno tiene ancora il calice tra le mani. (ALLA RAGAZZA) Si stava festeggiando qualcosa?
Annuccia :(SEMPRE TRA LE LACRIME) si..o compleanno da signora Marchesa
Ferrante: (SI AVVICINA AL CORPO DI GERTRUDE E GIUSEPPE EPERPLESSO NOTA CHE I DUE HANNO I CALCI VICINO) e pure tua madre e tuo padre stavano brindando? Mi pare un fatto cos strano (POI SI ACCORGE DI UN ALTRO CORPO, QUELLO DI GENNARO) pure il giardiniere stava brindando?
Annuccia:( CHE NON SI ERA ACCORTA DI GENNARO, SI FA IL SEGNO DELLACROCE) Madonna Mia pure Gennaroso muort proprio tutt quann(PAUSA) so rimast ie sola (SI PORTA LE MANI IN VOLTO E SEMPRE RIVOLTA VERSO IL PUBBLICO SI CHINA SUL CORPO DELLA MADRE)
(IL MEDICO FERRANTE GIRA PER LA SCENA QUASI CERCANDO DI INVESTIGARE SU COSA POSSA ESSERE ACCADUTO, PENSANDO TRA SE. NEL MENTRE FA CIO SI DEVE SENTIRE LA VOCE REGISTRATA DEL DOTTORE, CHE IN SILENZIO VAGA PER LA SCENA IN CERCA DI INDIZI)
Voce di Ferrante fuori campo : ..e che pu essere stato vediamo un potutti stavano festeggiando(CONTA I CALICI) uno..due.. tre ..quattro.. cinque.. sei ..sette..ottonove.e dieci stavano brindando tutti pure i
servi. La cosa mi fa specieservi e nobili insieme. aveva essere una grande
femmina sta marchesa. una vera signora.. (POI IL SUO SGUARDO CADE
SULLA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE ORMAI VUOTA, CORRE LA VA A PRENDERE E LA ALZA IN CIELO QUASI A GUARDARNE IL CONTENUTO, ANNUSA) Ecco deve essere stata lei lassassina una bottiglia di Champagne. deve essere andata a male ed diventata veleno.. Pu
succedere.Quasi da non credere un vino che viene dal paese della
rivoluzione. ha portato la morte in una casa dove non cra bisogno di
rivoluzione per avere luguaglianza.perch qua erano gi tutti quanti
ugualinobili e serviservi e nobili
(FERRANTE VOLGENDO LO SGUARDO AL PUBBLICO E ANDANDO A PROSCENIO RITORNA A PARLARE, DICENDO LE ULTIME BATTUTE)
Ferrante :.come strana la vitaa volte la giustizia divina cieca..bahhvo
dicer ca accuss adda ie(vuol dire che cos deve andare).e cosi sia! (fa un
inchino di saluto verso il pubblico)
(CHIUDE IL SIPARIO)
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