Io e te

IO E TE

Tre quadri in tre tempi

di PAOLA RICCORA

PERSONAGGI

Persone del 1 quadro (1908)

ANTONIO GALANTE

ANDREA

LORENZO DI LORENZO

CESARE ALTIERI

MARIA

CAROLINA

CHIARA

MATILD

Persone del 2 quadro (1928)

ANDREA GALANTE

CHIARA GALANTE

MATILDE

CAROLINA

TONINO

PAOLUCCIO

GRAZIA

FAUSTINA

Persone del 3 quadro (Oggi)

Gli stessi, meno

PAOLUCCIO e CAROLINA

LORENZO DI LORENZO

CESARE ALTIERI.

QUADRO PRIMO

(La casa di Antonio Galante. Al fondo, un terrazzo illuminato dal sole e rallegrato da molte piante e fiori di ogni tipo e colore. Anche la casa ne piena. A sinistra, una porta mette nelle stanze di Andrea e Chiara. Dopo la porta una mensola, con sopra un grande specchio. A destra, due porte. La prima la comune. Nel centro un tavolo. Qualche mobile a stile, poltrone, tavolini. A sinistra, ad angolo, un pianoforte. Al fondo, attaccato al muro, visibilissimo, un calendario segna la data del 2 maggio 1908. In lontananza il panorama della citt. All'alzarsi del sipario, Matilde, in terrazza, innaffia la sue piante e canta allegramente una canzone dellepoca. Ogni tanto per interrompe il suo lavoro e guarda in alto, compiaciuta e sorridente, come se sapesse che qualcuno che di sopra, l'ammiri intenta a quell'occupazione gentile e goda delle sue canzoni. Lancia quindi un piccolo ceraio, un bacio sulla punta delle dita, non senza prima essersi assicurata che, nella camera, nessuno veda il suo gesto. Antonio viene intanto dalla destra, in veste da camera, fumando una maestosa pipa. Porta gli occhiali, parla cattedratico).

Antonio - (fermandosi ad ammirare la sua belle creatura, che trilla al cielo la sua gioia di vivere, esclama pedante) Uccello in gabbia, se non canta d'amor, canta di rabbia! ...

Matilde - (che lo ha sentito, ma che, per il rumore della strada, non capisce quello che dice, grida di fuori) Che vuoi, pap?... Mi hai chiamata?...

Antonio - No!... Facevo delle riflessioni filosofiche.

Matilde - Come dici? (Entra)

Antonio - Non dico nulla!... Rifletto!... Tu canti?... Io rifletto!... E... i colombi?...

Matilde - Hanno mangiato!... Ora volano e si godono il sole!...

Antonio - Io non parlo dei tuoi colombi, parlo dei piccioni viaggiatori che sono ritornati ieri sera!...

Matilde - Ah!... Quelli?... Se la dormono ancora placidamente!...

Antonio - Non sei riuscita a svegliarli nemmeno con letue canzoni? Eppure un pezzo che canti!

Matilde - (ridendo) Anzi!... Ho l'impressione che li culli e li addormenti meglio!...

Antonio - E sono le nove e mezza!... Questo non sonno, questo letargo!... A che ora poi avranno intenzione di alzarsi, Dio solo lo' sa!...

Matilde - (c. s.) Mah!... Letto morbido, lenzuola nuove e giovent da vendere! Lasciali fare!...

Antonio - Eh!?... No!... Non bisogna prendere delle cattive abitudini!... Andrea un lavoratore, c' un antico proverbio napoletano che dice press'a poco cos: Chi si leva al mattino, guadagna il carlino! .

Matilde - Ah!... Ci siamo con i proverbi! Come hai detto? Che cosa guadagna chi si leva al mattino?...

Antonio - H carlino!... Moneta d'altri tempi, coniata da Carlo d'Angi! Tu, naturalmente, non saprai neanche chi era Carlo d'Angi.

Matilde - S, che lo so! Era re di Napoli!...

Antonio - Meno male!... Sei meno ignorante di quello che credevo! Dunque, il carlino era una moneta che valeva 14,50!... E con quella modestissima somma, i nostri padri riempivano la casa di ogni ben di Dio!... Mentre ora, paghiamo il pane a mezza lira, la carne a due e ottanta, e lo zucchero a una e sessanta! Quattrocento lire al mese di stipendio, ed molto se puoi vivere decentemente!... Gi, solamente un francobollo oggi costa... a proposito: (cava dalla tasca alcune lettere) arrivata la posta!... Tutto per Andrea!... Ce n' una che viene da Palermo. Sapresti dirmi chi gli scrive da Palermo?...

Matilde - Qualche collega, forse!... Saranno ancora auguri per il suo matrimonio!...

Antonio - (curioso) Vorrei proprio sapere... (Chiamando nelle quinte a destra) Maria!...

Maria - (accorrendo) Posso portare?...

Antonio - Che cosa?...

Maria - La cioccolata agli sposi?...

Antonio - Una sveglia dovresti portare!... Se la dormono ancora, come se non fossero quasi le dieci!

Maria - (aspra) Si comincia bene!... E se poi si continua cosi, povera la mia casa!... Bisogner svegliarli!...

Antonio - (indeciso) Tu credi?...

Maria - E' necessario! Anche perch bisogna che Chiara capisca subito, dal primo giorno, che qui tutti dobbiamo lavorare e che non siamo proprio disposti a servirla!... Su, su: svegliali!

Matilde - No, no: lasciateli dormire!... Erano stanchi!... Li avete trattenuti a parlare fino a tardi!... Avete voluto che raccontassero tutto, per filo e per segno, quello che avevano fatto in questi otto giorni. Non ne potevano pi!... Lasciateli riposare!... In questa casa, si considera sempre il riposo come un delitto!

Maria - Tu difendi la tua causa, lo so!... E Chiara...

Matilde - Chiara appena arrivata, ancora nella sua luna di miele, gi volete parlarle di lavoro?... Mi sembra che esageriate!...

Maria - Questo non sei tu che devi giudicarlo!... Sei una piccola impertinente!...

Matilde - Ma...

Maria - Basta!... Non ti permetto di censurare quello che dico!... (Ad Antonio) Tu, poi, la senti e non mi fai rispettare!

Antonio - (un po' timido) Perch mi pare che non abbia tutti i torti!

Maria - E si capisce: il torto mio!... Per...

(Un campanello nelle quinte).

Matilde - Suonano!... Sono loro!...

Antonio - Ma no: il campanello di strada!...

Matilde - Vado ad aprire!... (Esce a destra).

Maria - (aggressiva) Non vuoi capire che, con quella ragazza...

Antonio - Ti prego!... Non incominciare!... Non il momento e non ho proprio voglia di litigare!... Dimmi piuttosto: (mostrandole le lettere) Andrea aspettava delle lettere?...

Maria - Non so nulla e non me ne importa!...

Antonio - Ma a me, s!... E vorrei sapere...

Maria - Domandaglielo allora!... E' arrivata tanta posta in questi giorni!...

Antonio - Ma io quella avevo la facolt di aprirla, perch non c'era lui.

Maria - (ridendo) Mentre invece ora!... Povero Antonio!... E' proprio una malattia la tua curiosit!... (Poi va all'uscio di sinistra ed origlia) Silenzio assoluto!... Non si muovono!...

Antonio - (con nostalgia) Che bella cosa la giovent!...

Maria - Anche noi siamo stati giovani, per ci siamo sempre levati alle sette!...

Antonio - Purtroppo!... Tu non hai mai riposato, e, quello che peggio, non mi hai mai permesso di riposare!...

Maria - Ed per questo che la nostra casa ha prosperato!... Mah, la razza si va guastando!...

Matilde - (precedendo Cesare) Favorite, favorite!... Mi dispiace che non potrete vedere subito Andrea, perch dorme ancora!...

Cesare - A quest'ora?... Nientemeno?... (Salutando) Buon giorno, signor Galante!... Signora Maria: i miei omaggi!...

Antonio - (stringendogli la mano) Che c'?... Come mai siete venuto a quest'ora?... Qualche novit?... Il direttore forse?... Oppure il vicedirettore?...

Cesare - Nessuno!... Non vi preoccupate!... Non ci sono novit di nessun genere! Ieri a sera decidemmo con Andrea di andare insieme alla Banca! Ma credo che non sar pi possibile perch non si farebbe pi in tempo!

Antonio - (svelto) Lo chiamo!...

Maria -: Ma s; deciditi una buona volta, altrimenti lo faccio io!

Cesare - No, no: vi prego, non lo disturbate!... Rimanderemo a domani! Dopo tutto siamo in licenza e soltanto per fare un atto di omaggio al direttore andavamo a metterci a sua disposizione!... Andrea poi voleva ringraziarlo anche personalmente del regalo!...

Antonio - Magnifico!... Lo chiamo!... (Si avvia a sinistra).

Cesare - (trattenendolo) Per favore, lasciatelo stare!... Non. vorrei che per causa mia si dovesse dar disturbo anche alla signora Chiara!... Non c' fretta, vi dico!... Ed anzi, me ne vado e ritorno magari questa sera!...

Maria - Ma no!... Aspettate!... Voglio offrirvi una tazzina di cioccolata!...

Cesare - Non v'incomodate, vi prego!...

Maria - E' gi pronta!... L'avevo preparata per i nostri ragazzi!... E' una vecchia usanza napoletana quella di portare la cioccolata agli sposi l'indomani delle nozze. Io non ho potuto farlo allora, volevo farlo stamane!... Ma oramai troppo tardi!... Quando si saranno svegliati, non sar pi l'ora di cioccolata! (Nell'interno si suona di nuovo).

Matilde - Chi sar ancora?... (Esce di nuovo a sinistra).

Maria - Questa volta certamente lo scaccino della parrocchia, viene per il pane dei poveri, vado a vedere!... (Esce dietro Matilde).

Antonio - (cacciando ancora le lettere) In questi giorni arrivata una valanga di posta per Andrea!... E anche oggi, guardate: lettere da tutte le parti. Sapreste dirmi chi gli scrive da Palermo?...

Cesare - Che volete che sappia?... Io non conosco nessuno a Palermo!

Antonio - Non lo sa nessuno!... E intanto quel benedetto ragazzo dorme ed io ho paura che si tratti di qualche cosa di urgente!

Cesare - Ma no!... Saranno le solite lettere di ufficio, o qualche collega che si congratula con lui per il suo matrimonio!

Carolina - (entrando, seguita da Matilde e da Maria) Ve lo assicuro!... Non ragiono pi!... E tremo ancora, vedete?... Sono completamente scombussolata!...

Antonio - (subito curioso) Perch?... Che cosa accaduto?...

Maria - (preoccupata) Mah, non capisco!...

Carolina - Buongiorno, Antonio!... (Eccitatissima) Se sapeste!... Che nottata, Dio mio, che nottata!... Dov' Chiara?... Debbo vederla subito!... Non ho potuto pi resistere in casa, ed per questo che sono qui a quest'ora!... Pensate un po': me la sono vista morire davanti ai miei occhi, capite?... Una cosa raccapricciante!..

Antonio - (allarmato) Chi avete vista morire?...

Carolina - Chiara, la mia piccola Chiara!...

Maria - (con un grido) Chiara?!!...

Cesare - Che dite mai?...

Antonio - (soffocato) E dove l'avete veduta, vostra figlia?... (Sono tutti angosciosamente in ansia).

Carolina - (come se dicesse la cosa pi naturale del mondo) In sogno! In sogno l'ho veduta!...

Maria - (cadendo a sedere, senza forze) Dio mio! Che spavento!...

Matilde - Mi ha fatto quasi venir male!

Carolina - (quasi in lagrime) Ho sognato che Chiara era precipitata da un balcone e che io, di sotto, l'avevo raccolta fra le mie braccia!... Ma se l'aveste veduta!... Gli occhi stralunati, la bocca aperta... Una cosa orribile, ve lo giuro!... (Piange).

Antonio - Ma fate sul serio, signora Carolina?... Si tratta di un sogno! E ci avete fatto uno spavento simile per un sogno?...

Maria - (con acida commiserazione) Tua figlia sta bene!... Nessuno le ha torto un capello, ed a quest'ora ancora di l, che dorme!

Carolina - (di nuovo, allarmatissima) Dorme?... Dorme?... Ma siete sicuri che dorma?... E Andrea?...

Antonio - Andrea con lei, naturalmente!

Carolina - (c. s.) Naturalmente?... (Montandosi di nuovo a poco a poco) Ma come: la trovate una cosa tanto naturale?... E' accaduta una disgrazia, ve lo dico io!... Hanno certamente lasciato il gas aperto, e sono morti asfissiati! Ecco perch a quest'ora non si fanno ancora vivi!... Il sogno... Ora capisco il sogno!... E' stato l'avviso di Dio!... (fa per correre a sinistra).

Antonio - (trattenendola) Un momento: ragioniamo!...

Maria - (suggestionata) E se fosse?... Antonio!... Antonio!... Corri, per carit!... Io voglio il figlio mio! Io voglio il figlio mio!

Antonio - (anch'egli impressionato, ma trattenendo le due donne) Calmatevi, Dio mio!... Quale gas?... Dov' questo gas?...

Carolina - (non ragionando pi, e volendo svincolarsi) Lasciatemi andare! Chiara!... Chiarina mia!...

Maria - (gridando anche lei) Andrea!...

Matilde - (a Cesare, ridendo) Ma fanno sul serio?... Ma perch?...

Antonio - (volendo darsi coraggio, e vestendosi di autorit) Tacete, vi dico!...

Andrea - (facendo capolino dal primo uscio a sinistra, che si aperto in fretta) Che cosa accaduto?... (E' in una toilette molto sommaria, con i capelli in disordine).

Carolina - (calmandosi di colpo) E Chiara?...

Andrea - (meravigliato) Gi qua?... A quest'ora?... Benone!...

Carolina - Chiara?...

Andrea - Si sta vestendo!... Ma perch gridavate?...

Antonio - (nervosissimo) Ci avete fatti morire di spavento!

Andrea - (calmissimo) Perch?...

Antonio - (confuso) Ma... perch...

Carolina - (mortificata e con altro tono) Perch...

Maria - ...Perch tardi!... Non vi facevate vivi, ed abbiamo creduto...

Andrea - Che cosa?...

Antonio - Niente!... Sciocchezze!... Queste donne s'impressionano sempre senza ragione!... Vestiti, piuttosto, ch' un'ora inverosimile.

Andrea - (sempre con l'uscio semichiuso) Davvero?... Che ore sono?...

Antonio - (con caricatura) Solamente le dieci!...

Andrea - (ridendo) Nientemeno!... Che vergogna!...

Antonio - Pare anche a me!...

Andrea - Avete ragione!... Ma non Io faremo pi! (Poi parlando nelle quinte) Lo sai, Chiara, che sono le dieci?...

Carolina - Posso entrare?.

Andrea - Un momento!... Aspettate che mi vesta, almeno!... (Rientra).

Carolina - (chiamando presso luscio) Chiara!...

(La voce di Chiara - Mamm!...

Carolina - (tirando un lungo sospiro di sollievo) Ah!...

Matilde - (ridendo) E' viva, meno male!...

Carolina - (sempre e. s.) Come stai, tesoro mio?...

La voce di Chiara - Benone, mamm!... Una meraviglia!...

Cesare - (ridendo) Per una ragazza caduta!...

Carolina - ...dal terzo piano!...

Cesare - Non c' male!... Mi pare abbastanza viva!...

Carolina - Se foste stati per voi, al mio posto!...

Maria - (sprezzante) Avremmo detto che i sogni sono sciocchezze e non saremmo venuti ad impressionare gli altri!... (A Cesare) Permettete: vado a prendere la cioccolata!...

Cesare - Grazie!... (Maria esce).

Carolina - (guardandole dietro e sospirando) Parla bene, lei, perch non sola come me, e non ha la mia ipersensibilit!... Mi tremano ancora le gambe!...

Cesare - (ridendo) Per, signora Carolina, dovete convenire che avete una bella fantasia!... Il sogno, la fuga di gas, l'avviso di Dio...

Antonio - Le donne!... Tutte cos!...

Matilde - (intanto si seduta presso il terrazzo e legge un romanzo).

Carolina - Che cosa ne sapete voi del cuore di una madre?... E di una mamma come me, poi?... Ho tirata su questa creatura col latte delle formiche. Sono rimasta vedova a venticinque anni, sola con questa figliuola ch'era tutta la mia famiglia! Ho resistito a tutte le tentazioni per lei!... Venti volte avrei potuto rimaritarmi e non l'ho fatto, per non dare a Chiara un padrigno e forse dei fratellastri!... Tutto ho sacrificato per lei: giovent, amore, divertimenti, tutto!... Ed un bel giorno, viene un uomo, un Tizio qualunque!...

Antonio - Che sarebbe poi mio figlio!... Il tizio qualunque sarebbe lui!

Carolina - Io parlo genericamente!... E' stato lui come poteva essere un altro; si chiama Andrea, come avrebbe potuto chiamarsi Fabrizio. Uno!. Un uomo brutto o bello, ricco o povero, non lo so! Uno, che innamora questa figliola, la sposa, se la porta via. E la madre? Che ne ha fatto costui della povera madre?... Essa rimasta sola, sola in una casa che pare un deserto, sola con i suoi ricordi e la sua tristezza. E quando, la prima notte che questa cosa inumana si compie, e questa povera donna angosciata sogna quello che ho sognato io, e corre, naturalmente, in cerca della sua creatura, perch l'incubo si disperda, trova solo degl'indifferenti che ridono alle sue spalle!...

Cesare - Ma come: la prima notte?... Andrea e la signora Chiara sono sposati da dieci giorni. In dieci giorni avreste dovuto avere il tempo di abituarvi alla solitudine!...

Carolina - (come se dicesse la cosa pi naturale di questo mondo) Ma io, in questi dieci giorni, sono stata con loro!...

Cesare - (meravigliato) Come, come?...

Antonio - (comicamente) Non lo sapevate?... Si, mio figlio stato raggiunto dalla suocera l'indomani delle nozze!...

Cesare - (c. s.) Che dite?... (Ridendo) Ah! Questa poi!...

Carolina - Naturale!... Che c' da ridere?... Non ho potuto reggere lontana da lei!... Non volevo lasciare mia figlia, nel momento pi importante della sua vita, nelle mani di un uomo!.

Antonio - (c. s.) Un Tizio qualunque!

Carolina - Un uomo, mio caro Antonio!... E gli uomini sono tutti eguali! Non ve l'abbiate a male, ma cos!...

Cesare - Eppure ne avete conosciuto uno solo e per tanto poco tempo!

Carolina - Ma ho l'esperienza che ci viene dalla vita!... Si sente, si vede e si capisce che non tutti sanno essere delicati...

Antonio - (subito incuriosito) E mio figlio, ditemi: come si comportato mio figlio?...

Carolina - (un po' confusa) Che volete che sappia?...

Antonio - (c. s.) Eppure a Roma eravate con loro!... Allora!...

Carolina - (per cambiare discorso) Allora ho visto San Pietro, il Colosseo e tante altre belle cose!... Ah! Ho visto anche la regina Margherita in carrozza col principino Umberto!... Come sempre bella la regina madre!... E il principino poi un ragazzo magnifico!

Antonio - Ma io vorrei sapere...

Andrea - (da sinistra) Eccomi pronto!... (E' vestito elegantemente, l'aria felice) Mi scuserete... (Salutando Carolina) ...Non avete perduto tempo!

Carolina - (senza badargli) E Chiara?...

Andrea - Viene subito!... (Poi a Cesare) Cesare!... Ti ho fatto aspettare?... Me ne dispiace!... Ma sai: abbiamo preso sonno!... (Oli stringe la mano).

Cesare - Me ne sono accorto!... E intanto che vuoi fare?... Andiamo?

Andrea - Si capisce!

Cesare - Non tardi?...

Andrea - Ma no!... Il direttore non va mai via prima di mezzogiorno! (Chiamando nelle quinte) Mamm!...

Maria - (d. d.) Che vuoi?...

Andrea - Buongiorno!... E' pronto il caff?...

Antonio - Speriamo che arrivi, finalmente!

Chiara - (da sinistra, entra allegra. Indossa, come le altre, un fresco vestitino dell'epoca) Buongiorno, e scusate!... Sono veramente mortificata!... Non avrei mai immaginato che fosse cos tardi!... (Abbracciando Carolina) Mammina mia!... (Salutando Antonio) Buongiorno, pap!... E gli altri?... (Si accorge di Cesare e corre a stringergli la mano) Voi qua?... (Saluta) Chiss quanto male penserete di noi!... Ma non accadr pi, ve lo assicuro!...

Maria - (col vassoio colmo di tazze) Ecco la cioccolata!

Chiara - (correndo ad aiutarla) Date a me, date a me!... Che mortificazione!... Avete fatto tutto voi, mentre io, come una pigrona!... Ma domani, alle sette, sar in piedi!...

Maria - (un po' dura) Speriamolo!... (Versano intanto ed offrono).

Chiara - Si capisce!... Voglio che siate contenti di me!... E poi: Andrea dovr essere presto in ufficio e il caff debbo prepararglielo io!... E voglio aiutare mamm, Matilde!... Dov' Matilde?...

Antonio - Sul terrazzo, come al solito!...

Chiara - (correndo a salutarla) Buongiorno, sorellina!...

Matilde - (viene in scena e l'abbraccia) Buongiorno, Chiara! ...

Carolina - (asciugandosi una lagrima) Voi avete acquistata un'altra figlia, io ho perduta l'unica che avevo!...

Chiara - (che ha sentita la frase) Perduta?... Perch poi perduta?...

Andrea - (paziente) Avevate una figlia sola, ora ne avete due!... Non credo che vorrete lagnarvi di me!...

Carolina - Lagnarmi?... Mai!...

Andrea - Ci avete raggiunti a Roma... (A Cesare, un po' comicamente) Perch ci ha seguiti a Roma, lo hai saputo?...

Cesare - Lo so!... Sei un uomo fortunato!... Che suocera!...

Andrea - (c. s.) Ed ha voluto vedere tutto!... Abbiamo girato dalla mattina alla sera!... Mi sono lagnato mai?...

Carolina - Mai!... E' la verit!...

Andrea - Vi ho fatte vedere tutto?...

Carolina - Tutto!... Chi lo nega!

Andrea - (paziente, ma come sopra) E un figlio ve lo avrebbe fatto quello che ho fatto io?...

Carolina - Chi dice il contrario?...

Chiara - (carezzevole) E ti lagni?... E dici che sei sola?...

Andrea - Vi giuro che un altro, come me, non lo avreste trovato tanto facilmente!...

Cesare - E' quello che penso anch'io!... Al tuo posto, io, avrei reagito con tutte le mie forze!... Il viaggio di nozze con la suocera? Vi giuro che la prima volta che mi capita di sentirlo!...

Carolina - (piccata) Perch?... Non mi hanno certamente portata'sulle spalle!

Andrea - (conciliante) E' giusto, giusto!... Non ve l'abbiate a male! Cesare scherza,... Non vero che scherzi?... Ma andiamo, tardi! Altrimenti troveremo la banca chiusa!

Antonio - Aspettami, che vengo con voi!... (Fa per andare a sinistra, poi ritorna). Un momento!... Qui c' la posta!... Tutta chiusa, come vedi. Ora ci sei tu, io declino il mandato!... Ma muoio dalla curiosit di sapere chi che ti scrive!...

Andrea - Pi tardi!... Ho fretta!... (e se la mette in tasca).

Antonio - Come?... Pi tardi?... E' dalle sette che aspetto!... Sei un bel tipo tu, a trascurare la corrispondenza!...

Andrea - (ridandogli le lettere, ridendo) A voi!... Eccole!... Apritele, leggetele, poi m'informerete!... Io non aspetto nessuna comunicazione importante!... Sbri-gatevele voi, fate conto ch'io sia ancora in viaggio!...

Antonio - Sai: per tenerti in ordine la corrispondenza!...

Andrea - Va bene, va bene!... (Poi a Cesare) Andiamo?.,.

Antonio - Aspettate, vi ho detto!... Voglio venire anch'io!... Almeno potr sapere subito che cosa ti dir il direttore. (Esce in fretta dalla destra).

Andrea - (a Chiara) Arrivederci, Chiara!... E' la prima volta, da quando siamo sposati, che ci lasciamo, sia pure per un'ora... E me ne rincresce, credimi!...

Chiara - Anche a me!... Ma bisogna che ci abituiamo!

Maria - (prendendo il vassoio, sul quale ognuno ha deposto le tazze vuote, ed avviandosi a destra) A tante cose dovrete abituarvi... (Esce).

Andrea - (piano a Chiara, tirandola in disparte) Mi vuoi bene?...

Chiara - (con passione) Sei tutta la mia vita!...

Carolina - (sospirando lagrimosa, a Cesare) Io, non esisto pi!...

Cesare - (con uno scatto) Ah!... Ma siete feroce!... Che volete che facciano quei poveri ragazzi?...

Carolina - (sempre piangendo) E' giusto, giusto!... Bisogna che mi ci rassegni!...

Antonio - (ritornando con cappello e bastone, pronto per uscire) Eccomi qua!...

Andrea - (ancora con la mano di Chiara fra le sue) Arrivederci!

Cesare - (tirandolo) Andiamo, tardi!... (Salutando Chiara) Ve lo rimando subito, non temete!... (Escono a destra, ridendo).

Antonio - (seguendoli) Piano, piano!... Non dimenticate che non ho venti anni come voi!... (Esce in fretta).

Chiara - ( corsa al terrazzo per salutare Andrea).

Carolina - (andando all'uscio di destra, seconda quinta) Vuoi aiuto, Maria?

Maria - (d. d.) Vieni, cara, vieni!... (Carolina entra).

Chiara - (ritornando in camera, mette istintivamente Un po' d'ordine qua e l, poi si ferma presso il piano, lo apre, siede e comincia a suonare, ma, alzando gli occhi, involontariamente, vede riflessa nello specchio sulla mensola, la figurina di Matilde, che, credendosi non osservata, fa dei segni all'ignoto dell'ultimo piano. Ed ecco che dallalto cade una lettera. Matilde l'apre, la legge in fretta, mentre Chiara, sempre suonando, segue la scena, un po' incuriosita, un po' meravigliata).

Matilde - (fa ancora un cenno che vuol dire aspetta la risposta , entra in casa, e, appoggiandosi al muro, presso il calendario, finge d ascoltare attentamente la musica di Chiara) Com' bello questo pezzo!...

Chiara - (sempre suonando) Ti piace?...

Matilde - Molto!... Che cos'?...

Chiara - Un valzer di Chopin... Io adoro Chopin!...

Matilde - Anch'io!... Ma io non sono brava come te! Io mi diverto a suonare canzoni, non saprei interpretare i classici!...

Chiara - (alzandosi, ed andandole vicino) Studie-remo insieme, se ti fa piacere!...

Matilde - Sicuro!... (Poi, come cercando un pretesto per entrare nel!'argomento che l'interessa) Hai visto?... (mostra il calendario).

Chiara - Che cosa?...

Matilde - Il foglietto del calendario?...

Chiara - (voltandosi) No!... Cos'?... Ah! Due maggio!... La data del nostro matrimonio!... Non avete staccati i foglietti?...

Matilde - No!... Sono stata io che non ho voluto!... Ho pensato che, forse, avresti avuto piacere di conservare questo foglietto, che segna la data della tua felicit!

Chiara - Grazie!... Che pensiero affettuoso!... Te ne sono assai grata! Infatti: mi fa piacere di conservarlo! (lo stacca). Quanto sei cara!... (l'abbraccia).

Matilde - Dobbiamo volerci sempre bene noi due!... Proprio come due sorelle!... E non dobbiamo aver segreti l'una per l'altra!

Chiara - Si capisce!... (restano abbracciate).

Matilde - Sei felice?... Andrea ti vuol tanto bene!...

Chiara - Ed io?... Se sapessi quanto gliene voglio io!... E sono tanto felice, che ho quasi paura d'esserlo troppo!

Matilde - (con un sospiro) Come t'invidio!... (Poi, con un po' di esitazione) Per, anch'io sono innamorata!...

Chiara - (interessata) Veramente?... E di chi?... Lo conosco?...

Matilde - No!... Non viene in casa nostra!... E' uno studente del quarto piano!... Lo sai che la signora Agnese affitta camere agli studenti?

Chiara - (smontata) Ah!... Era allora lui che...

Matilde - Lui, che cosa?...

Chiara - Ti vedevo poco fa nello specchio!... Facevi funzionare il telegrafo senza fili!...

Matilde - (un po' confusa) Vorrebbe venire qui un momento!... Domani parte!... Dovrebbe dirmi una cosa urgente! ...

Chiara - Qui?... E come possibile?... Senza essere conosciuto?...

Matilde - Non pu presentarsi per ora ai miei genitori!... Ma vorrebbe parlarmi un po' da vicino!... Se tu vuoi, lo faccio scendere un momento. Mamma di l che prepara per la colazione, siamo sole!... Un momento, solo un momento!...

Chiara - Ma non possibile!... Non sarebbe una cosa ben fatta!... Uno sconosciuto! Farlo venire in casa di nascosto!... No, no: rifletti, cara, non possibile!... Piuttosto ne parleremo ad Andrea, e...

Matilde - Tu scherzi?... Andrea?... Se lo sapesse Andrea, verrebbe il finimondo!...

Chiara - E allora, no!... Se eredi che potrebbe dispiacergli, non dobbiamo farlo!...

Matilde - (insistente) Ma sarebbe per una volta sola! Te l'ho detto!... Parte domani!...

Chiara - No, Matilde: mi dispiace, ma proprio non posso accontentarti!

Matilde - (urtata) E si capisce! Tanto, a te, che cosa importa della mia felicit!... Sei felice tu e basta!... Sei sposata tu, le altre possono contare le stelle!...

Chiara - Sei ingiusta!... Ti pare che, se lo potessi, non lo farei?...

Matilde - Eppure io, al principio del tuo fidanzamento, vi ho spesso aiutati a trovarvi soli, devi ricordarlo!... E tu, per ringraziamento...

Chiara - (titubante) Ma rifletti, Matilde: se vi trovasse qualcuno...

Matilde - Tu saresti qui con noi, e nessuno potrebbe sospettare. Potremmo' dire, nel caso, che gli cascato un libro sul terrazzo ed sceso a riprenderlo!... Un pretesto si trova facilmente! (Vedendo che Chiara per cedere, le dice in fretta, per non darle il tempo di riflettere) Lo chiamo, lo chiamo!... Vedrai che bel ragazzo! (Corre al terrazzo e fa cenno a qualcuno di scendere, poi rientra, abbraccia Chiara, le dice in fretta) Grazie! Quanto sei buona!... Due parole, vedrai, proprio due parole!...

Chiara - Mi fai fare una brutta cosa! Se lo sapessero pap, mamm, Andrea... Sono appena entrata nella loro casa e gi faccio qualche cosa che potrebbe dispiacerli!...

Matilde - Quante esagerazioni!... In fondo che cosa fai di male?... Sono piccoli piaceri che si fanno fra sorelle!... Vado ad aprire, perch non sentano il campanello!... (Esce in fretta).

Chiara - (dal secondo uscio a destra, preoccupatissima) Purch non lo trovino qui!... (Guarda nelle scene ansiosamente).

Matilde - (rientrando, seguita da Lorenzo) Entrate, entrate!... C' qui mia cognata!... Chiara, ti presento l'avvocato...

Lorenzo - (ridendo) Avvocato?... No!... Lo sar un giorno! Per il momento mi chiamo semplicemente Lorenzo Di Lorenzo.

Chiara - (in fretta) Molto lieta di conoscervi!... Ma sbrigatevi, per carit!...

Lorenzo - (a Matilde) Domani parto, signorina Matilde!... Sono chiamato al mio paese per affari!... Passeremo l'estate senza vederci!...

Matilde - (timida, un po' vergognosa per questo primo abboccamento) Non ritornerete per gli esami di luglio?...

Lorenzo - No!... Li faccio tutti ad ottobre!... Mi preparo a casa e...

Matilde - (imbronciata) Fino ad ottobre?... Tanti mesi senza vederci? Chiss se ad ottobre vi ricorderete ancora di me!...

Lorenzo - (con fuoco) E come potrei dimenticarvi?... Io vi amo, Matilde; vi amo immensamente, e appena sar a casa, parler con i miei e subito dopo la laurea...

Matilde - (e. s.) Se ci potessi credere!... Ma in tanti mesi mi dimenticherete e forse, chiss, al vostro paese ci sar gi qualcuna che vi attende!

Lorenzo - No, Matilde, ve lo giuro!... Voi sola nel mio cuore, voi sola!

Chiara - (che sulle spine) Fate presto, per carit!... Ho una maledetta paura che venga qualcuno!

Matilde - Ancora un poco, Chiara!... Un minuto solo!... (Trascina Lorenzo a sinistra) Giuratemi che penserete sempre a me!...

Lorenzo - Ve lo giuro!... (Sbircia Chiara, che volta loro le spalle, intenta a badare che non entri Maria, e tenta di abbracciare Matilde).

Matilde - (piano, svincolandosi svelta) Che fate, ora?...

Lorenzo - (facendole segno che vuole un bacio) Uno solo!... Me lo porto con me!...

Matilde - (piano, schermendosi) Siete impazzito?...

Lorenzo - S: sono pazzo' di voi!... (la bacia a tradimento, mentre Matilde si schermisce).

Andrea - (entrando d'improvviso, vede la scena, guarda Matilde che, confusa, non sa che cosa fare, Lorenzo che pare voglia sprofondare, Chiara che rimane interdetta e perplessa) E cos?... Che significa tutte questo?... (A Lorenzo) Voi chi siete?... Che cosa fate qui?... (A Matilde) E tu?... (A Chiara, con profonda meraviglia) E tu?... Tu!... Ma insomma: mi spiegherete!...

Matilde - (balbettando) Senti, Andrea!... Ti spiego subito!... Non fare quella faccia irritata!... Questo signore era scese per...

Andrea - Zitta tu!... Con te parleremo dopo!... E' lui che deve spiegarmi, giustificare la sua presenza!

Lorenzo - (al colmo dell'imbarazzo) Ecco: ero sceso per...

Andrea - Basta!... E' inutile cercare delle stupide scuse!... Ho visto e non ho bisogno d'altro!... Debbo per avvertirvi, chiunque voi siate, che in questa casa non si entra come un ladro! Che mia sorella pu essere una sventata, ma appartiene ad una famiglia di gente onesta e per bene!... Immagino che dovevate perfettamente ignorarlo, dal momento che vi siete permesso di venire qui di nascosto, approfittando della leggerezza di due ragazze senza cervello. (A Lorenzo che vorrebbe protestare) E' inutile, vi ripeto, scusarsi!... Vi prego di andarvene e di non rimettere mai pi piede in questa casa, se non volete che, un'altra volta, io prenda dei provvedimenti pi energici!...

Lorenzo - (impacciatissimo) Perdonate, ima io...

Andrea - Voi... vi siete sbagliato!... Addio!...

Lorenzo - (esce svelto).

Matilde - Ma...

Andrea - Ma che cosa?... Ti permetti anche di parlare?... Uno studente, vero?... Uno di quelli del quarto piano!... Al solito!... Non la vuoi finire tu con questi ragazzacci!... Non la vuoi finire!... Ma te la faccio finire io!... (A Chiara, poi, che rimasta avvilita e mortificata) E tu?... Tu!... Una ragazza seria, mia moglie, permetti... anzi agevoli certe libert!... Questo, te lo giuro, non lo avrei mai creduto!...

Matilde - Cosa c'entra Chiara, sono stata io che...

Andrea - Centra!... Perch non avrebbe mai dovuto permettere che quell'imbecille entrasse qui di nascosto, per divertirsi con una...

Matilde - Divertirsi?... Perch divertirsi?...

Andrea - Gi: fa sul serio, secondo te!... Che illusioni!...

Chiara - (avvicinandosi) Io non volevo!...

Andrea - E non dovevi!... Mi meraviglio di te!...

Chiara - (a Matilde, quasi piangendo) Hai visto?... Te lo avevo detto. Lo hai voluto per forza!...

Matilde - Non badargli!... Alza la voce, minaccia perch crede che io abbia dimenticato quello che faceva lui con la signorina del terzo piano. Questo terrazzo si era trasformato in un cinematografo. Di mattino, di giorno, di sera, c'era spettacolo gratis a tutte le ore! Ma non si faceva nulla di male, allora; e si capisce, si trattava di lui e quindi...

Andrea - (energico) Io sono un uomo!...

Chiara - (gelosa) E per questo potevi fare tutto quello che volevi!... Ed io che ho sempre ignorato tutto!... E mi hai portata qui, in casa tua, sotto gli occhi della tua innamorata, e forse mi hai sposata solamente per farle dispetto!... E' brutto, quello che hai fatto, molto brutto!... (Piange).

Andrea - Chiara?... Ma fai sul serio?... E piangi pure?... E credi a quello che dice questa scioccherella che, per aver ragione lei... (A Matilde) Sei una piccola vipera!... Come ti viene in mente di ricordare certe cose?...

Chiara - (fra le lagrime) E' naturale!... Ti rincresce che me ne abbia parlato!... Ed io dovr intanto sopportare...

. Andrea - Che cosa?... (Abbracciandola) Vieni qua: non piangere, tesoro... E' un fatto passato!... Non ti conoscevo ancora, e la signorina adesso non c' pi!. Si spos proprio in quella casa, senza curarsi di me!... (Ridendo) Ti pare che sia il caso d'essere gelosa della mia cattiva figura?... (L'abbraccia, la bacia e l'accarezza teneramente) Povero tesoro mio!

Chiara - (ridendo tra le lagrime) Giuramelo!...

Andrea - (con accento melodrammatico) Te lo giuro!... (Poi, abbracciandola di nuovo) Io voglio bene solamente a te!... Io non ho voluto bene che a te! (la bacia con passione).

Maria - (entrando, seguita da Carolina) Ma che succede?... Qui, in pubblico, davanti ad una ragazza?... Vi pare una cosa lecita, una cosa ben fatta?... (A Matilde) A te, vai dentro ad aiutare Faustina.

Matilde - (esce imbronciata).

Maria - (ai due) Ragazzi! Quelle che accaduto ora, non dovr mai pi verificarsi!...

Andrea - (meravigliato') Ma come?...

Maria - Lasciami finire!... Per certe espansioni, per certe tenerezze, vi sono le ore opportune ed il posto opportuno! Non dimenticate che in casa c' una ragazza e che, per conseguenza, necessario essere corretti!... Quando siete in camera vostra, nessuno pu impedirvi di fare tutto quello che vi pare e piace...

Andrea - (con leggera caricatura) Meno male!...

Maria - ... Davanti agli altri, per, bisogna essere seri e moderati!

Andrea - (un po' stizzito) Ma se siamo marito e moglie!...

Maria - Non una buona ragione!... Anche io ed Antonio siamo marito e moglie e non per questo!...

Chiara - (conciliante) Avete ragione!... Scusateci!... E' stato un momento di abbandono!... Avevamo un poco litigato e allora... Ma non accadr pi, ve lo prometto!...

Antonio - (dalla destra, trafelato, ansante, irritato) Ah!... Sei qui?... E bravo!... Io t'aspettavo alla porta della banca e tu te la sei filata all'inglese dall'altro lato!... Se non me lo avesse detto Cesare, sarei ancora l ad aspettare!,..

Andrea - Perdonatemi!... Non l'avevo capito, che mi avreste aspettato!... Ho trovato il direttore per le scale e sono uscito con lui; aveva l'automobile, mi ha accompagnato fin qui!...

Chiara - (allegra) Sei venuto in automobile?...

Carolina - Veramente?!...

Maria - Ci si va bene in automobile?...

Andrea - Benissimo!.,. E si fa tutto in un momento!...

Chiara - Quanto mi piacerebbe di provare anch'io!...

Antonio - Ci andrete, ci andrete tutti!... E' il veicolo dell'avvenire! Fra breve il cavallo non avr pi ragione di essere, (Ad Andrea) Intanto sei corso a casa, sei arrivato naturalmente da un pezze, e quindi avrai gi raccontato tutto a tua moglie!...

Andrea - Tutto cosa?...

Antonio - Tutto quello che ti ha detto il direttore!... Ed ora, ti annoierai di ripeterlo a me, quindi, due mezze parole, se pure ti sentirai in dovere di dirmele!... Ed io che sono uscito con te, proprio per sapere subito...

Andrea - (ridendo) Tranquillizzatevi!... Non ho detto niente, non ho ancora parlato! Poco ho da dire, ma quel poco l'ho riservato a voi!... Qui, ho trovato altro da fare!...

Antonio - (curiosissimo) Che hai trovato?... (Siede fra i due) Parla, parla!...

Andrea - Nulla!... Ho avuto una piccola discussione con mia moglie e...

Antonio - Una discussione?... E perch?...

Andrea - (un po' spazientito) No, pap: basta!... Anche questo volete sapere?... Non posso nemmeno discutere con mia moglie, ora?...

Antonio - (offeso) Sta bene!... Non dirmi nulla!... Non voglio sapere!... Parli come se io fossi curioso!...

Andrea - (ridendo) Come se fossi!...

Chiara - (per troncare) Avanti, dimmi: che cosa ti ha detto il tuo direttore?... Anch'io sono curiosa di saperlo!

Andrea - Ma che cosa volete che mi dicesse?... E' stato, come sempre, molto gentile, mi ha domandato di te, del nostro viaggio e, poi, mi ha regalato una cosa che ti far molto piacere!...

Antonio - (che sembrava fosse in collera e non volesse pi ascoltare, si volta di scatto, suo malgrado) Ancora?,.. Un altro regalo?... Fai vedere, fai vedere!... Perch non lo hai detto subito?...

Andrea - (ridendo) Perch non me ne avete dato il tempo!

Matilde - (intanto rientrata, si seduta a destra inubrondata e lavora).

Antonio - Che cosa ti ha dato?...

Andrea - Mi ha regalato il suo biglietto di abbonamento per la recita di questa sera al San Carlo!... Turno A!... Gran serata di gala!

Chiara - (felice) Che bellezza!... E che faranno?...

Andrea - Gli Ugonotti!...

Chiara - Come sono contenta!...

Maria - Anche a me fa molto piacere!... Sono tre anni che non vado al teatro di musica!...

Antonio - Gi: ma, se non sbaglio, l'ultima del turno A, bisogner mettersi il frak!... Il mio si ricorda venti anni e sono almeno tre anni che non lo metto!... Ho paura che non vada pi!...

Maria - Eh, no caro!... Arrangiati, perch io non rinunzio al teatro per il tuo frak...

Antonio - E bisogner provvedere per la carrozza!... Non si pu certo andare a piedi!... Vado a domandare... (fa per avviarsi).

Andrea - (che rimasto perplesso e preoccupato e non sa come dire quello che deve dire) Ma... vedete...

Antonio - Non farmi perdere tempo!...

Andrea - (trattenendolo) Aspettate!... Io non credo che potremo andare, perch...

Antonio - Perch?... Come, ti stato regalato un biglietto e vorresti rinunziare?...

Andrea - (molto titubante e mortificato) Ma un biglietto per due poltrone solamente, e quindi...

Antonio - (smontato) Ah!... Ho capito!... Per te e per tua moglie!... Lo dovevo immaginare!...

Maria - (marcatamente) E si capisce!... Noi poi c'eravamo illusi, credevamo... Due poltrone!... Che c'entriamo noi?...

Andrea - Ma io quelle ho avute!...

Maria - E' naturale! Se non hai avute che quelle! Per: povero Antonio!... Eri preoccupato, temevi che il tuo frak non fosse nuovo abbastanza!... Noi, oramai, dobbiamo' metterci da parte!

Andrea - Perch dite questo?... Che c'entra?...

Antonio - E' vero, vero!... Bisogna rassegnarsi!...

Andrea - (a Chiara, che rimasta anch'essa un po' mortificata) Ti fa proprio tanto piacere di andare questa sera al San Carlo?...

Chiara - (che ha capito, dice svelta) A me?... No!... Anzi!... Non ci tengo, te lo' assicuro!...

Andrea - (allegro) E allora, faremo cos: pap e mamm se ne andranno a teatro!...

Antonio - (superbo) Noi?... Macch!...

Andrea - (senza rispondergli) Pap potr mettere il mio frak, che certamente gli star benissimo!... E noi due, Chiara, noi due, ce ne andremo al cinematografo!... Ti porto al Parisien , c' una pellicola a lungo metraggio: La presa di Port Arthur e la scena comica finale!...

Chiara - S, s: andiamo al cinematografo, lo preferisco!...

Antonio - Veramente?...

Maria - Proprio non vi dispiace?...

Andrea - No!... Anzi, in confidenza, quasi quasi mi fa piacere!...

Maria - Allora, se proprio vi fa piacere, se realmente preferite il cinematografo, ce ne andremo noi al San Carlo!... (Ad Antonio) Ti pare?... La giovent moderna preferisce il cinema!... Noi vecchi siamo fedeli ai nostri tempi ed amiamo la musica!... Vado a vedere se la tua camicia da frak in ordine, almeno quella. (Esce a destra).

Antonio - Ed io vado a comperarmi una cravattina alla moda!...

Andrea - Non c' bisogno!... Vi dar la mia!...

Antonio - No, no: la cravattina me la voglio proprio comperare!... Permettete?... Ritorno subito!... (Esce allegro al primo uscio a destra).

Carolina - (che si era tenuta in disparte fino ad ora, emette un lungo sospiro).

Andrea - (che aveva, quasi dimenticata la presenza della suocera, ha un sussulto e si volta di scatto) Chi ?... Ah! Siete voi?... E perch sospirate?...

Carolina - Me lo domandi?... Ma se non sospiro io, chi volete Che sospiri? Questa sera, Antonio e Maria se ne andranno a teatro, voi al cinema, ed io sola, sola come un cane!... E ti meravigli che mi limiti a sospirare?... Lasciatemi almeno questo sfogo!... Non vedete che sono infelice?,..

Chiara - (rattristata) Povera mammina mia!... Perch poi vorresti restare a casa?... Non potresti venire anche tu?... Lo sai che ci faresti piacere?... (Ad Andrea che la guarda avvilito) E' vero, Andrea?... Diglielo tu che venga con noi! ...

Andrea - (avvilito) Certo!... Perch vorreste lasciarci soli?... Non siamo abituati, potremmo sperderci!...

Chiara - (facendogli cenno di tacere, di aver pazienza, con tanta tenerezza nello sguardo) Verremo a prenderti alle otto!

Carolina - No, no: Andrea preferisce che non venga, lo vedo!...

Andrea - (guardando Chiara, con amore) Vi sbagliate!... Fa tanto piacere a Chiara, che per forza deve far piacere anche a me!...

Chiara - (gli manda un bacio sulla punta delle dita, alle spalle di Carolina) Lo senti?... Allora siamo' intesi?... Alle otto!... Fatti trovare pronta!... (L'abbraccia) Manimetta mia!...

Carolina - (commovendosi) Figlia mia cara!... (Poi in fretta) Me ne vado! Ho ancora tutto da sbrigare!... Salutatemi Maria!... Arrivederci, Andrea, e... grazie!... (Uscendo accompagnata da Chiara) A questa sera!

Andrea - (con accento esasperato) A questa sera!... A domani!... A sempre, purtroppo!... (Si passa una mano sui capelli, come a volerne scacciare i pensieri molesti).

Matilde - (sempre seduta presso il balcone, lavora imbronciata e triste).

Andrea - (ha come un'idea: guarda l'orologio, sorride, felice, chiama svelto) Chiara!...

Chiara - (dalla destra, accorrendo) Mi vuoi?...

Andrea - S!.... E' mezzogiorno, una giornata incantevole!... Immagina che cosa sar oggi Posillipo, Marechiaro, lo scoglio di Frisio! Vai a metterti il cappello, prendi l'ombrellino e andiamocene a pranzare a Posillipo!

Chiara - (allegra, ma titubante) A Posillipo?... Ma...

Andrea - Svelta!... Non perdere tempo!...

Chiara - (felice) Vado, vado!... (Esce a sinistra).

Andrea - (a destra, chiamando nelle quinte) Mamm!

Maria - (entrando) Mi hai chiamata?

Andrea - S!... Non preoccuparti per il pranzo!... Non vorrei che ti stancassi, dovendo andare a teatro questa sera!... Faustina penser a preparare per voialtri e noi...

Maria - Noi, chi?...

Andrea - Io e Chiara ce ne andremo a pranzare fuori casa...

Maria - Il primo giorno?... Che vuoi che pensi tua moglie?...

Andrea - Le spiegher io!... Non voglio che ti stanchi per noi!...

Maria - Ti ringrazio!... Ma...

Andrea - (carezzevole) Il pranzetto del benvenuto ce lo farai domani! Va bene cos?...

Maria - (allegra) Forse meglio!... Altrimenti, tutto in un giorno...

Andrea - Si capisce!... E non ne vale la pena!... Faremo conto d'essere ancora in viaggio e... senza la suocera! ...

Maria - (accarezzandolo) Che bravo figliuolo sei tu!... (Esce di nuovo a destra).

Andrea - (a sinistra, allegro come un ragazzo) Pronta la mogliettina?

Chiara - (uscendo con cappello ed ombrellino) Prontissima, felicissima, contentissima!...

Matilde - (dimenticata da tutti, ha piano piano cominciato a piangere silenziosamente, ed ora il suo pianto diventato convulso).

Andrea - Si va?...

Chiara - Si va!... (Si avviano, ma Chiara si accorge di Matilde che piange e si ferma, cambiando di umore di colpo) Matilde!... L'hai tanto maltrattata poco fa!... Povera piccola!... Ce ne andiamo via, felici, contenti e la lasciamo qua, sola, chiusa in casa, alla sua et!... E dopo averla fatta piangere per un peccato di amore!... Possiamo mai condannare chi ama, noi?... E' forse un delitto voler bene a qualcuno?... (lo guarda, sorridendo con dolcezza).

Andrea - (quasi con paura) E che vorresti fare?...

Chiara - Condurla con noi!...

Andrea - (piano) No, no!... Che idea!... Noi due soli!... Andiamocene noi due soli!... Muoio dalla voglia di essere solo con te!...

Chiara - (con dolcezza) Abbiamo tutta la vita per noi!... E' male lasciarla cos!...

Andrea - (vorrebbe insistere) Ma ascoltami, aspetta!...

Chiara - (suadente) Via!... Non essere cattivo!... Non saprei divertirmi pensando a lei qui, sola e triste!...

Andrea - (con un sospiro) E allora: venga!...

Chiara - Bravo!... (Poi, correndo presso Matilde) Non piangere, cara!... E' passato!... Andrea ti perdona!... Non ci pensa pi!... Ha dimenticato tutto, e, per provartelo, ti conduciamo con noi!... Ce ne andremo a Posillipo, allo scogli di Frisio!... E' una giornata cos bella!... Vai a vestirti!... Ti aspettiamo!...

Matilde - (si asciuga gli occhi e guarda ora Andrea, come se aspettasse d'essere invitata da lui).

Andrea - Va'!... Sbrigati per, perch abbiamo fatto tardi!...

Matilde - (sorride fra le lagrime ed esce svelta a destra).

Chiara - Si rasserenata!... Hai visto?... Capricci!... Alla sua et basta la promessa di una passeggiata, di una gita in campagna, perch scompaia anche un dolore di amore!... Come sono contenta!... Non voglio veder piangere intorno a me!...

Andrea - Cara, ara!... Tu non sei una donna, sei un angelo, sei un tesoro! (l'abbraccia freneticamente).

Chiara - (svincolandosi svelta, e guardandosi intorno preoccupatissima) No!... Che fai?... Qui no!... (Poi, con infinita dolcezza) Questa sera poi, questa sera, in camera nostra!...

Andrea - (esasperato) Ah!... Mezzanotte!... Come vorrei che fosse gi mezzanotte!...

Fine del primo quadro

QUADRO SECONDO - (1938)

(La casa di Andrea Galante e di Chiara. Un'allegra casa agiata. Mobilia nuova, fresca, moderna. Al fondo1: a sinistra un balcone, a destra la comune. A sinistra una porta, un'altra porta a destra. Al fondo, fra il balcone e la porta, un calendario, attaccato al muro, porta evidentissima la data del 2 maggio 1928. Su di un tavolino, a sinistra, un telefono. Allalzarsi del sipario, Chiara, presso un tavolo a destra, lavora. Ha l'aria serena della donna alla quale sorride la vita. Davanti a lei- un mucchio d biancheria, di indumenti personali d'ogni genere).

Carolina - (dal fondo) Chiara?... Dove sei?...

Chiara - Sono qui, mamm! Lavoro!...

Carolina - Tanto per cambiare!...

Chiara - Che vuoi?...

Carolina - Mi dici perch Faustina cos in faccende, stamane? E perch fai preparare tanta roba per il pranzo? Avete degli invitati forse?...

Chiara - No!... Per lo meno per ora!... Ma tu, il calendario non l'hai guardato stamattina?...

Carolina - Perch?... Che cos'?... Qualche festa?...

Chiara - Per noi, s!... E' l'anniversario del nostro matrimonio!... Due maggio, non vedi?... E' il ventesimo' foglietto di calendario che conserver!... Venti anni, sai!... Venti anni che siamo sposati!... E, capirai: il meno che potevo ordinare era un pranzetto di lusso!...

Carolina - Gi!... Non me ne ricordavo pi!... Augurii, figliuola mia, augurii! Possiate vedere serenamente le vostre nozze di diamante.

Chiara - Grazie!... Faremo la volont del Signore!...

Carolina - Ma tu, per festeggiare l'anniversario, ti sei messa al lavoro pi del solito?...

Chiara - (sorridendo) E' necessario!... Quei ragazzi mi consumano il ferro!... Ed ora che comincia la stagione calda, bisogna che pensi a provvederli di tutto il necessario!... Sono in tre, un po' di biancheria per ciascuno, e c' da lavorare per delle settimane!...

Carolina - Hai ragione!... Hanno l'argento vivo!... Non sono ragazzi quelli del giorno d'oggi, sono furie d'inferno! ...

Chiara - (ridendo, orgogliosa) Per, devi convenire che i miei tesori sono tre belle furie!... Tonino...

Carolina - (volutamente in collera) Non mi parlare di quel monellaccio! Invadente, maleducato, ficcanaso poi!... Non rispetta nulla, tutto vuol sapere, di tutto vuole interessarsi...

Chiara - (ridendo) Il nonno!... Ti ricordi il pap di Andrea?... Tale e quale!... Gli assomiglia in tutto, anima e corpo!...

Carolina - E' vero, vero!... Lo dico sempre anch'io!... (Poi, ridendo compiaciuta) Monello!...

Chiara - E Paoluccio?... Non mi dici niente di quell'altro?... Emancipato, lui, sportivo, e testardo come un mulo!

Carolina - (intenerita al pensiero del nipote prediletto) Ma tanto caro, tanto buono!...

Chiara - Tutti e tre!... Sono buoni tutti e tre!... Non c' che dire! Dio ci ha benedetti anche in questo!... Quei ragazzi, se hanno qualche difetto, sono in fondo tre cari figliuoli!... E, a momenti, non sono pi dei ragazzi!... Come passa il tempo, Dio mio!... Tonino, l'anno venturo entrer in banca anche lui e, con la sua sveltezza, far certamente carriera, Paoluccio finisce il liceo, e Grazia...

Carolina - Vera figlia della guerra, quella!... Ha tutte le audacie, tutte le temerit!... Quando ripenso a te, alla sua et!

Chiara - Altri tempi!... Che vuoi ricordare?... C' stato tutto fra noi e loro! Guerra, rivoluzione, progresso!... Un abisso fra le nostre due generazioni!...

Carolina - E' vero!... Ma io non mi ci posso rassegnare!...

Chiara - Lo so!... (Ridendo) Tu non ti rassegni a nulla!... (Alzandosi e raccogliendo il suo lavoro) Hai finito di recriminare sulla tua solitudine solamente il giorno in cui il Signore, chiamandosi i miei poveri suoceri, fece posto a te nella mia casa!...

Carolina - Ma se mi lamentavo era perch non potevo vivere lontana da te! Ti ho voluto troppo bene, lo sai!...

Chiara - (scherzosa) Troppo, troppo!...

Carolina - (imbronciata) Ecco la gratitudine dei figli!...

Chiara - (accarezzandola) No, no: scherzo!... Vieni qua!... Aiutami a raccogliere questa roba e fammi il piacere di portarla in camera da pranzo!... Io vado a vestirmi perch debbo uscire un momento!

Carolina - Dove vai?...

Chiara - Ho qualche commissione da fare! Ma torno presto, non ti preoccupare! (Esce a destra),

Carolina - (raccoglie il lavoro di Chiara, brontolando, e fa per uscire al fondo col suo carico).

Tonino - (entrando come una valanga, s'incontra con la nonna che sta per uscire, la afferra, senza tirarla dal suo carico e la fa girare su s stessa suo malgrado, gridando) O la borsa o la vita!... Presto!... Mi occorrono dieci lire, dammi dieci lire, voglio dieci lire!...

Carolina - (barcollando) Piano, piano!... Mi farai cadere!... Che vuoi da me?

Tonino - Dieci lire!... (Lasciandola) Mi occorrono, mi urgono, ne ho bisogno assolutamente!...

Carolina - Al solito!... Danaro, danaro!... Non te ne basta mai!... Ma che cosa ne fai di tanto danaro?...

Tonino - Tanto danaro!... Trenta lire al mese che mi concede il genitore!...

Carolina - E quello che ti d tua madre?... E tutto quello che pretendi da me?...

Tonino - Quante chiacchiere inutili!... Via, non perdiamo tempo!... Dammi subito queste dieci lire!... (l'afferra di nuovo).

Carolina - Un momento!... Mi vuoi dare almeno il tempo di mettere a posto questa roba?...

Tonino - Dove la porti?...

Carolina - In camera da pranzo!...

Tonino - E perch?...

Carolina - Dio mio, che noioso!... (Esce al fondo).

Chiara - (dalla destra, in cappello, con una lettera in mano) Ah, sei qui?... Dovevo prevederlo!... E, come al solito, fai disperare la nonna!...

Tonino - Non brontolare, perch diventi brutta!... Dimmi piuttosto: dove vai?...

Chiara - Vado a fare delle spesucce!

Tonino - Che cosa vai a comperare?...

Chiara - Quello che mi pare e piace!... (Fa l'atto di voler uscire).

Tonino - (fermandola) E quella lettera?...

Chiara - (con un sospiro) E' una lettera!... (Si avvia al fondo e. s.).

Tonino - Fammi vedere! ...

Chiara - No!...

Tonino - (supplichevole) Non farmi morire!

Chiara - (fingendosi esasperata) Scrivo al mio fornitore, perch mi mandi l'olio, il vino, la pasta e tutto quello che ci occorre per vivere! Sei contento?... Ti basta?... Posso andare?...

Tonino - Sei libera! Pausa!...

Chiara - (andandosene, ridendo) Che seccatore!... (Esce).

Carolina - (dalla destra) Ecco le dieci lire!... Devi per dirmi per che cosa ti servono!...

Tonino - (prendendole, svelto) Sei troppo curiosa, nonna!... (Esce in fretta al fondo).

Carolina - (fra se, con indulgenza) Giovent, giovent!... Che cosa bella! (Il telefono squilla, Carolina va a rispondere) Pronto, pronto!... S!... Ah, sei tu, Andrea?... Come dici?... No, non c'! E' uscita un momento fa!... Come dici?... Non sei all'ufficio?... Te l'ho detto: uscita!... Sei dal pasticciere all'angolo della via?... Subito, subito!... Ti mando Faustina!... Va bene: ho capito!... (Depone il ricevitore e chiama al fondo) Faustina!

Faustina - (accorrendo) Mi avete chiamata?...

Carolina - S!... Vai svelta svelta dal pasticciere, qui, all'angolo della strada!... Il padrone ti aspetta!...

Faustina - Dal pasticciere?... Corro!... (Fa per uscire, poi si ferma) Non avr comperati dei dolci, spero!... Noi abbiamo fatto una torta di fragole grande come una piazza d'armi!...

Carolina - Che vuoi che ti dica?... Mi ha telefonato!... Questo l'ordine!... Obbedisci senza perdere tempo!...

Faustina - Vado, vado!... (Esce svelta).

Carolina - Io vorrei capire... (Va al balcone e guarda nella via).

(Una pausa).

Andrea - (dal fondo, parlando con qualcuno nelle scene) E attenta, sai! Bada che cosa fragile!... (Entra: ha un magnifico fascio di fiori in mano. E' invecchiato, trasformato. I capelli brizzolati, porta gli occhiali, non ha pi nulla del giovane elegante di primo quadro, ma ha Varia felice come venti anni prima) Mamm!...

Carolina - Sei gi qui?... Faustina scesa in questo momento!...

Andrea - L'ho veduta!... E' andata gi a prendermi una cosa!...

Carolina - Che bei fiori!...

Andrea - (felice) Belli, non vero?... Sono una meraviglia!... Li ho presi per Chiara!... E se sapeste!... Datemi un vaso!... Non li facciamo sciupare!...

Carolina - (dandogli un vaso da fiori) Eccolo!...

Andrea - (accomodando i fiori nel vaso con infinita cautela e con amore) Non crediate che sia tutto qui! Aspettate, aspettate e vedrete!... (Contemplando ora i fiori) Come sono belli!... Li ho ordinati appositamente!... Sono arrivati poco fa da Ventimiglia!... Guardate un po' se Faustina ritorna!... (Va a destra a riporre il cappello, ne ritorna subito, affaccendato, e va presso il balcone).

Carolina - Dove l'hai mandata, Faustina?...

Andrea - Ho lasciato un pacco dal pasticciere!... Credevo che Chiara non fosse uscita, e, siccome si tratta di una sorpresa... (Guardando nella via) Eccola, eccola!... (Va al fondo).

Carolina - Chiara?...

Andrea - No!... Faustina!... (Esce per andarle incontro, ritorna quasi subito con una scatola, seguito da Faustina) Ecco qua!...

Carolina - Che cosa ?...

Andrea - (allegro) Una bambola artistica!

Carolina - Per Grazia?...

Andrea - Macch!... Che cosa c'entra oggi Grazia?... E' per Chiara!... Impazzisce per queste bambole nuove!... Pochi giorni fa si lasci sfuggire una frase ch'io afferrai a volo, ma finsi di non aver sentita!

Carolina - Che frase?...

Andrea - Disse con un sospiro: Quanto mi piacerebbe di averne una! .

Carolina - Che razza di desiderii per una donna che ha passata la quarantina!...

Andrea - E non tutto!...

Carolina - Le hai comperato anche un cavallino?...

Andrea - (ridendo) No!... Le ho comprato un pianoforte!...

Carolina - Un pianoforte?... Vero?...

Andrea - Lo credo!... Verissimo!... E di marca!... Chiara non poteva rassegnarsi a non averlo pi!... Dal matrimonio di Matilde, dal giorno in cui mia sorella port via il pianoforte ch'era suo, Chiara ha sempre avuta la nostalgia della sua musica!... Io me ne accorgevo e fremevo per non poterla accontentare. Ma ieri, con la mia nomina a vicedirettore, ho avuto una splendida gratificazione, quindi bambola, fiori, pianoforte, tutto quello che poteva far piacere alla mia donna!...

Carolina - Chiss quanto avrai speso!...

Andrea - Niente! ... Per Chiara, che tutto merita, tutto poco!... Venti anni, capite?... Venti anni di felicit, venti anni di gioia!... Vi pare che basti una bambola ed un pianoforte?... Ci vorrebbe altro per una donna come lei!...

(Di dentro le voci dei facchini).

Le voci - A te! Bada!... Fermo!... Cammina!

Andrea - (accorrendo al fondo) Piano, piano!... Fate attenzione!... Qui, portatelo qui! (Aiuta il trasporto del piano e lo fa mettere a sinistra, ad angolo, fra la porta ed il balcone) Su, girate, appoggiatelo in terra!... Cos!... Un po' pi a destra!... Ecco! Sta bene!... (Dando una mancia) A voi: dividete!...

Uno dei facchini - Grazie, signore!... (Salutano, ed escono al fondo).

Andrea - (felice come un ragazzo) Che sorpresa sar per lei, quando entrer in questa camera!... Aspettate!... (Mette i fiori sul piano, la scatola sulla sedia presso il piano, poi cava di tasca una lettera e la mette sulla scatola) Ecco qua!... Tutto fatto!...

Carolina - (scrollando il capo) Un pianoforte di questi tempi?... E' una spesa enorme!...

Andrea - Vi prego: non avvelenate la mia gioia con una stupida preoccupazione di danaro!... Era poi una cosa necessaria, se vogliamo che Grazia studii la musica!...

Carolina - Ma quel pianoforte se lo godr Tonino!... Suona ad orecchio ch' una meraviglia, e strimpella tutti quei motivacci moderni che rompono i timpani. Figuriamoci ora, col pianoforte a portata di mano, finita la pace in questa casa, se pace poteva chiamarsi con quei demoni!!

Andrea - (ridendo) Non brontolare sempre!... E' vita, allegria!... Mancava proprio la musica nella mia casa!... Io vado a comperare due bottiglie di Champagne , poi aspetto Chiara in istrada e torno su per godermi la sua sorpresa!... (Esce svelto al fondo).

Carolina - Quanto buono, povero Andrea!

Faustina - (che rimasta a guardare tutto, con curiosit) Buono solamente?... Quello un uomo raro! Io non ne ho visti mai come lui!

Carolina - E' vero, vero! Ma non perdiamo pi tempo!... Andiamo a provvedere per il pranzo. (Faustina esce svelta).

Tonino - (dal fondo) Dove corre pap?.,.

Carolina - L'hai incontrato?...

Tonino - Si, ma correva tanto che non mi ha neanche visto!...

Carolina - Va a comperare due bottiglie di Champagne !

Tonino - Champagne !?... Che lusso!... E perch?...

Carolina - Perch oggi il ventesimo anniversario del loro matrimonio e bisogna festeggiarlo come si deve!...

Tonino - Venti anni?... E li festeggiano ancora?... Non ne hanno abbastanza?...

Carolina - E' gente d'altri tempi, ragazzo mio!...

Tonino - Gi!... Ottocento sentimentale!...

Carolina - Meglio il vostro novecento positivo!... Poveri figliuoli!... A forza di volersi inaridire, rinunziate anche a quel poco di bello che la vita ci offre!... (Esce in collera a destra).

Grazia - (dal fondo; una ragazzina elegante, svelta, tutta fuoco) Ma cos'?... Avete lasciata la porta aperta?...

Tonino - (intanto, voltandosi, ha scorto il pianoforte e si avvicina allegro e curioso) Guarda guarda!... E di dove venuto?...

Grazia - Che c'?... (Scorgendo il pianoforte) Un pianoforte?... E come mai?...

Tonino - (con lieve caricatura) Sar un dono dello sposo alla sposina! Mamm l'ha sempre desiderato, ed oggi sono vent'anni che... tu capisci?... Sono sposati da venti anni e si fanno ancora dei regali!... Questo per mi fa piacere!...

Grazia - E completo anche. (Con caricatura) Guarda che fiori!... Un pensierino squisito!... (Poi, accorgendosi della scatola) E qui c' ancora qualche altra cosa!...

Tonino - Che spreco!... A me: trenta lire al mese solamente!...

Grazia - C' anche una lettera. (Legge) Alla mia Chiara, nel ventesimo anniversario della nostra felicit!... . Dio mio, che cosa tenera!...

Tonino - Dammi quella lettera! (Gliela strappa di mano) Apri la scatola! Vediamo che c'!...

Grazia - Che vuoi che ci sia?... Un abito o qualche ninnolo di cattivo gusto!... Lo sai che pap adora le statuine dei tempi suoi! (Apre la scatola strappandone l'involto).

Tonino - (curiosissimo) Vediamo, vediamo!... E' troppo grande la scatola per un ninnolo solo!

Grazia - (allegra) Una bambola!... Una bambola!... (La prende) Bellissima!... Ma questa certamente per me!...

Tonino - Sbagli! Sulla scatola c' scritto: A Chiara , quindi il giocattolo di mamm!...

Grazia - Ma che cosa vuoi che se ne faccia mamm di una bambola?

Tonino - (girando e rigirando la lettera fra le mani) Forse nella lettera ci sar la spiegazione del dono!... Ma chiusa!...

Grazia - (ridendo, ironica) Povero Tonino!... Che peccato!... Una lettera chiusa!... Ed ora come fai?... Non la puoi leggere?... Per, bisogna convenire che pap e mamm sono unici pi che rari!... (Mette la bambola sul pianoforte) Come sta bene qui!... Quanto bella!...

Tonino - (prende la scatola, la mette sul tavolo, disordinatamente, facendo cadere la lettera che aveva in mano) Proviamo un po' questo pianoforte!...

Grazia - Si, s! Suona quello shimmy che mi piace tanto!

Tonino - E tu lo canti?...

Grazia - Lo cantiamo assieme!...

Tonino - (canta, accompagnandosi al piano, Grazia gli fa coro, e la casa tutta piena del loro canto allegro).

Chiara ed Andrea - (compariscono al fondo: Chiara meravigliata, Andrea avvintissimo).

Chiara - (allegra) Che succede?... Chi ha portato questo pianoforte?...

Tonino e Grazia - (si girano di colpo, allegrissimi).

Grazia - Una sorpresa, mamm: una sorpresa!...

Tonino - Una cosa magnifica!... Ci voleva proprio un pianoforte!

Andrea - (si avvicina al tavolo dove giace la scatola aperta, in disordine) E qua?...

Grazia - (a Chiara) E guarda che bella bambola!... Questa per me certamente!

Chiara - (prendendo la bambola, si volge commossa a guardare Andrea, che avvilito per la sua sorpresa distrutta) No, questa per me!... Tutto per me!... Lo so!... I fiori, la bambola, il pianoforte!... Tutto quello che desideravo! Grazie, Andrea, grazie!... Una sorpresa degna di te!...

Andrea - (scattando) Sorpresa?... Quale sorpresa?... Come se, in questa casa, con questi ragazzacci che non hanno nulla di sacro, si potessero fare delle sorprese!... Ed avevo preparato tutto cos bene!... (Scorgendo la lettera in terra) Guarda: anche la lettera!... (Dando uno scapaccione a Tonino) Questa opera tua, naturalmente!... (Straccia la lettera, con rabbia, poi a Chiara) Ed io che ti avevo aspettata, per godermi l'effetto dei miei regali, io che volevo gustarmi da solo la tua gioia, che avevo preparato tutto con mille misteri, appena usciti dall'ascensore, ho subito capito che tutto era stato inutile!... Sorpresa?... Non stata una sorpresa nemmeno la loro invadenza, perch, oramai, mi ci sono abituato!... Senza educazione, senza rispetto, senza riguardi per niente e per nessuno!... Via!... In camera vostra e non fatevi vedere fino all'ora del pranzo!...

Tonino - Pap: ma noi...

Andrea - Voi siete due maleducati, che meritereste una buona lezione! Presto, ho detto: in camera vostra!...

Grazia - (uscendo) Alla fine poi... noi che cosa abbiamo fatto?

Tonino - (seguendola) Come se fossimo stati in dovere di saperlo, che voleva farle una sorpresa!...

Andrea - (fa per scagliarsi sul figlio, al colmo dellesasperazione, Chiara lo trattiene).

Tonino - Quante esagerazioni!... (Esce).

Andrea - Ma lo senti?... E vogliono anche aver ragione!... Ci vorrebbe per una lezione!... Non dovresti impedirmi di metterli a posto come meritano!...

Chiara - (con dolcezza) Hai ragione!... Ma, dopo tutto, l'hanno fatto senza pensarci! Che cosa vuoi che capiscano loro?... Sono i tempi che sono cambiati!... Non possono rendersi conto, con la loro mentalit moderna, che due persone della nostra et possano ancora avere certe delicatezze, certe sfumature, nei loro rapporti!... Non colpa loro te lo assicuro!... E tu, caro, non farti cattivo sangue!... Che cosa credi, che non abbia apprezzato lo stesso il tuo pensiero?... Credi forse che quella bambola mi avrebbe fatto pi effetto se fosse stata chiusa nella sua scatola?... No, sai, no: lo stesso! Stava cos bene poi su quel pianoforte, illuminata dal sole. E' bellissima!... Mi rincresce solo che tu abbia speso tanto per i miei capricci...

Andrea - Non incominciare anche tu, ora, con la spesa!... Se l'ho fatta, vuol dire che la potevo fare!...

Chiara - Ma tu avevi gi comperato il pianoforte!...

Andrea - Quello l'ho avuto di occasione!...

Chiara - Com' bello, per! (Avvicinandosi al piano) Un Boisselot! Magnifico!... {Siede e fa sentire qualche accordo) Rivivremo cos il nostro passato!... Ti ricordi!... Le intere serate al piano! Come ti piaceva di sentirmi cantare!... E tuo padre non si stancava mai!... E mi faceva ripetere Marechiaro tutte le sere!

Andrea - (ancora un po' imbronciato) ... e tua madre voleva che tu cantassi invece: O sole mio ! Poi c'era Matilde, lo zio Lorenzo e qualche volta la zia Marianna! (Con un sospiro) Ma noi soli, mai!...

Chiara - Eppure ci divertivamo lo stesso!... La musica, poi, era stata il nostro libro galeotto. Con una canzone ci dicemmo tante cose!... Ti ricordi!... T'avvicinasti al pianoforte, seguivi la mia musica come ubbriaco, io cantavo Fontana all'ombra , che pareva scritta per noi! (Mette involontariamente le mani sul piano e comincia a cantare in sordina) Venetteme 'a doie strade... e p'una ce turnareme abbracciate... pe' ce vas, pe' nun ce lassa cchi... .

Andrea - (dietro le sue spalle segue la musica, poi l'abbraccia, le rovescia il capo, la bacia).

Paoluccio - (entra, seguito da Margherita, vede la scena, si volta di scatto, impedisce alla fanciulla di entrare) Un momento!... Non si pu. E' una scena non adatta per signorine!... (Poi, mettendosi con le braccia in croce presso la porta, per impedire a Margherita di vedere i due, esclama) Quando poi avrete finito!...

Chiara - (che si scossa e subito liberata dall'abbraccio, si alza, ed esclama confusa) Sei tu?...

Andrea - (con un gesto di irritazione, viene sul davanti e siede a destra, aprendo un giornale).

Paoluccio - Sono io, e non sono solo!... Dovreste, in certi momenti, mettere un cartello alle porte: E' vietato l'ingresso ai minorenni! .

Chiara - Ma che cosa vuoi?...

Andrea - Entra, non fare l'idiota!... E lascia libera Margherita!

Chiara - Non irritarti, che non ne vale la pena!... Entra, Margherita, entra!... Grazia di l, in camera sua!...

Margherita - Buon giorno, signora Chiara!... Ci vado subito!

Paoluccio - Ed io t'accompagno!... (Escono insieme).

Chiara - Proprio in quel momento dovevano arrivare!

Andrea - Se fossero giunti pi tardi, si sarebbe interrotta la tradizione! Ma, un momento?... Perch sono tutti qui a quest'ora?... Non avevano la scuola?...

Chiara - Infatti, vero!... Come mai?...

Andrea - Ed io che avevo tutto un programma!...

Chiara - (sorridendo) Povero Andrea!... E' meglio che tu non ne faccia mai pi di programmi!

Andrea - (imbronciato) E rinunziamoci ancora una volta! ...

Chiara - (insinuante) Sai: ho fatto preparare un bel piatto di ravioli!

Andrea - Meno male!...

Chiara - (c. s.) Una frittura all'italiana!

Andrea - (cominciando a rassenerarsi) Benissimo!...

Chiara - (con malizia) Scaloppine al marsala!

Andrea - (pi allegro) Magnificamente!...

Chiara - E la nostra torta di fragole!... La ventesima!...

Andrea - (ridendo) E speriamo di arrivare alla set-tantacinquesima!

Chiara - (ridendo) Chi lo sa!... Matusalemme arriv a 969 anni; noi perch vogliamo perderci di coraggio?...

Andrea - 969 torte!... Che peso sullo stomaco! (Ridendo, la prende a braccetto) Andiamo a metterci in libert!... (Escono a destra).

Tonino - (dalla sinistra, trascinando Margherita) Vieni!... (S assicura che non vi sia nessuno, poi le dice piano) Ti ho aspettata un'ora, stamattina, a via Tasso! Perch non sei venuta?

Margherita - (con voce soffocata) Perch non ho potuto!... Mamm non mi ha permesso di uscire prima!

Tonino - Ci voleva tanto a trovare un pretesto!

Margherita - Gi!... Come la fai facile tu!... Si vede bene che non conosci mamm!...

Tonino - E tu, non conosci me!... Io, quando desidero una cosa, debbo averla a qualunque costo!...

Margherita - Mi dispiace per te, ma io, quando non posso, non posso!...

Tonino - Ripara subito!... Dammi un bacio!...

Margherita - E se viene qualcuno?...

Tonino - Chi vuoi che venga?... Pap e mamm sono in camera loro!... Paolo e Grazia sono alle prese con le parole incrociate... quindi: dammi subito un bacio!...

Margherita - (ridendo) Prepotente!... E se non volessi?...

Tonino - (l'attira a s e la bacia pi volte).

Margherita - (ridendo) Che ingordigia!... Non te ne basta mai uno solo!

Tonino - Ne avevo messi cento in programma!... Quindi questi sono solamente un acconto!... Per, in compenso ti avevo comperata la collanina che ti piace tanto!... (cava dalla tasca una collanina).

Margherita - (prendendola) Grazie!... Come sei gentile!... Ma ora non posso metterla!... Se me la vede Grazia, che vuoi che le dica?... Dammi un po' di carta, th me la conservo!...

Tonino - (cercando la carta) Se credi che sia una cosa semplice!... (Si guarda intorno) Aspetta!... (Va al fondo e strappa il foglietto del calendario) Per la tua collanina, questo baster!... (Avvolge la collana e gliela porge) A te!... Un altro bacio!...

Margherita - (conservando l'involtino nella borsetta) Questa volta te lo meriti proprio!... (Fa per accostarglisi, ma guardando nelle quinte, esclama) Non possibile!... Viene tuo padre!... (e fugge al fondo).

Tonino - (seguendola con lo sguardo) Guai a te se non vero!...

Andrea - (dalla destra, con dei calzoni in mano sui quali evidente un enorme strappo) Ah! Sei qui?... Ti avevo detto, mi pare, di non muoverti di camera tua!...

Tonino - L'avevi detto sul serio?... Io credevo che scherzassi!...

Andrea - Senti, Tonino!... Tutto ha un limite!... Anche la sfrontatezza dei ragazzi del giorno d'oggi!... E, a proposito di educazione, mi dirai, spero, chi si permesso di mettersi questi miei calzoni! Nuovi!... Mai messi!... E non solo sono stati portati ma chi li ha presi me li ha strappati in questo modo!...

Tonino - Hai visto che strappo?... E bisogna ringraziare Iddio che la cosa sia finita con uno strappo solamente!...

Andrea - La cosa?... Quale cosa?...

Tonino - Non te l'ho detto?... Io sono vivo per miracolo!... Per scansare un'automobile, sono caduto in malo modo e mi sono fatto male ad un ginocchio, quindi: lo strappo!...

Andrea - (.subito preoccupato) Ti sei fatto male? E dove, come, quando? Perch non l'hai detto?

Tonino - (che evidentemente dice una bugia) Sai: per non spaventare mamm!

Andrea - (che ha capito) Ah, s, eh?... Come sei delicato! Per, questi calzoni erano miei!... Nessuno ti aveva autorizzato a metterli!

Tonino - Pap: ma tu hai visto i miei in che stato sono ridotti?...

Andrea - Questa non una buona ragione per permetterti di prendere la roba mia!...

Tonino - (mentendo ancora) Io l'ho detto a mamm!...

Andrea - (irritato) Ah, s, eh!... L'hai detto a mamm?... E allora le avrai anche detto che cos' questa cartella di pegni che vi ho trovato in tasca?... L'orologio!... Mi metti alla disperazione per avere un orologio, e, dopo qualche mese, lo porti al Monte di piet!...

Tonino - Ma quello per era mio!...

Andrea - Bella ragione!...

Tonino - Pap: ma tu lo sai che io, con trenta lire al mese, non ce la faccio?... Io non sono pi un ragazzo, e quindi: le sigarette, qualche tram, una bibita di tanto in tanto e... e... e... il resto lo capirai da te, spero!...

Andrea - Ah, s?... C' anche il resto?... Ed hai ancora la bocca che sa di latte!... Non ti vergogni?...

Tonino - (vanesio) Evidentemente hai dimenticato che ho diciannove anni e due mesi!... Che sono un uomo e che presto sar maggiorenne!... Ho anche deciso di ammogliarmi!...

Andrea - (cadendo dalle nuvole) Tu?... Ammogliarti tu?... Veramente?... (Poi, ridendo suo malgrado) Questa poi!... E con chi, sentiamo almeno con chi!...

Tonino - (offeso) Non ridere, sai, perch una cosa seria!...

Andrea - Davvero?...

Tonino - Seria, s: serissima!... E si tratta di una ragazza per bene!

Andrea - (con caricatura) E una ragazza per bene crede alle tue promesse e ti ricambia?... Vorrei proprio conoscerla questa ragazza per bene!...

Tonino - Non lo credi?... Ebbene, Margherita!... Pi per bene di cos!...

Andrea - (in collera) Margherita?... Margherita?... Ma tu sei pazzo! Non ti vergogni di turbare l'ingenuit di una creatura, ch' appena una ragazzina?...

Tonino i - L'ingenuit!... Ecco!... Ora Margherita un'ingenua!... Io ho ancora la bocca che a di latte, quella una ragazzina ingenua! Povero pap!... Il vero ingenuo sei tu!... Oggi, per trovare delle anime candide, devi andare al Brefotrofio!... E, anche l non ti garantisco che ne troverai molte!... Margherita ha oramai quindici anni ed io...

Andrea - E tu devi lasciarla in pace!... Altrimenti...

Tonino - Ma se ti dico che lo faccio sul serio!... Lo sa anche mamm!

Andrea - (colpito) Come?... Chiara lo sa?... E non mi dice nulla?... E ti permette... E brava!... Diremo il fatto suo anche a mamm!

Chiara - (dalla destra) A me?... Che cosa devi dirmi?... Che ho fatto, io?...

Andrea - (in collera) Hai tollerato che questo imbecille, con le sue arie da Don Giovanni, si permettesse d'insidiare, con le sue sciocche proteste d'amore, una ragazza che ci viene affidata e che non conosce nulla della vita!...

Chiara - (meravigliata) E chi questa ragazza?...

Tonino - (bugiardo) Lo sai!... E' Margherita!...

Andrea - (sempre pi in collera) Margherita!... Capisci?... Margherita! Una bambina, che non sa neppure cosa sia un uomo, che non conosce nulla della vita!... Sono cose dell'altro mondo!... (A Chiara) E tu non ti ribelli, non cerchi di mettere fine a questo gioco pericoloso, non fai valere la tua autorit?... Anzi: accetti la cosa senz'altro!... Ma sei dunque impazzita?...

Chiara - (offesa) Mi pare che passi i limiti!... E senza una ragione, senza sapere...

Andrea - (c. s.) Che cosa?... Che altro dovrei sapere?... Come puoi giustificarti?... Io non ti ho mai rimproverata, lo sai!...

Chiara - (c. s.) Perch non hai mai avuto ragione di rimproverarmi!

Andrea - E' vero!... Ma questa volta, per...

Chiara - (scattando) Questa volta, che cosa?... Che vuoi da me?... Perch mi fai questa scenata assurda?... Che so io di quello che fanno questi ragazzi?... Sono cos indipendenti, hanno tanta libert, che mi impossibile oramai vigilarli!... La scuola in comune, i giuochi in comune, tutto lecito ai ragazzi del giorno d'oggi. Ed io mi sforzo inutilmente a seguirli, a guidarli, perch mi sfuggono, mi disorientano, mi avviliscono!... E se questo ragazzaccio bugiardo ti ha fatto credere ch'io fossi al corrente di una simile sciocchezza, stato soltanto per crearsi una complice alle sue scapataggini!... Tu, per, che mi conosci, avresti dovuto capirlo, ed avresti dovuto capire che Se non te ne avevo parlato, io che non ti ho mai nascosto nulla, era perch nulla sapevo!...

Andrea - Ma...

Chiara - Ma che cosa?... Gridi, minacci, insulti, pensi solamente a sfogare i tuoi nervi, e non capisci che mi offendi, che mi tratti male e mi fai soffrire senza ragione!...

Carolina - (dal fondo, lieta e premurosa) Viene Matilde!... L'ho vista dalla finestra!...

Tonino - (che ha fatto varii tentativi per svignarsela, coglie la palla al balzo) Zia Matilde!... Oh!... Che piacere!... (Esce in fretta dal fondo).

Carolina - Io vado ad avvertire i ragazzi!... Saranno contenti di rivedere la zia!... (Va a sinistra).

Andrea - (rimasto solo con Chiara, le si avvicina, pentito) Chiara!...

Chiara - (imbronciata) Oh!... Lasciamo andare! (e va al fondo, incontro alla cognata).

Matilde - (entrando allegra, seguita da Tonino) A questi sposi!... Auguri! Tanti, tanti, tanti!...

Chiara - (sforzandosi a mostrarsi serena) Brava!... Questa s che una sorpresa!...

Andrea - (cupo, salutando Matilde) Non l'hai dimenticato, il nostro anniversario; te ne ringrazio!...

Matilde - Un salutino, per, in fretta e furia!... Ho fatta una scappata, proprio perch non volevo mancare! Ma me ne vado subito!... Quanti sono?... Diciotto, diciannove?...

Chiara - Venti!...

Matilde - Dio mio, come passa il tempo!... Venti anni!... Sicuro!... Io avevo diciotto anni allora, ora ne ho...

Tonino - (galante) Venticinque!... Zia: tu non hai pi di venticinque anni!...

Matilde - (sorride, abbracciandolo) Com' galante mio nipote!...

Tonino - (intraprendente) Non sono io che sono galante; sei tu che sei fresca come una ragazzina!...

Andrea - Andiamo, su!... Fai la corte anche a tua zia, ora!... E' risorto Casanova!

Tonino - Pap: la vita breve!... Cerchiamo di godercela! ...

Matilde - (ridendo) E' intraprendente il signorino!... Come il nonno!... Non gli manca nulla!... Ne ha tutti i pregi e tutti i difetti!...

Tonino - Comincio a credere che fosse un simpaticone mio nonno!...

Matilde - (ridendo) Sicuro!... Ed aveva la tua stessa modestia!...

Grazia - (da sinistra, con Paoluccio) Buon giorno, zia!... (Corre ad abbracciare Matilde).

Paoluccio - (salutando Matilde) Come stai?...

Matilde - Benone!... A voi non lo domando nemmeno; siete pi belli che mai! (A Chiara) Devi essere orgogliosa di questi magnifici ragazzi!

Chiara - (sorridendo con sforzo) Quando sono buoni! ...

Tonino - Il fatto che non ci meritavano!...

Grazia - Hai visto, zia?... La bambola, il pianoforte?...

Matilde - Gi... Non ci avevo badato!...

Paoluccio - Neanche io!... Che cos' questo pianoforte?...

Tonino - (con leggera caricatura) Sono i regali dello sposo!...

Matilde - Nientemeno!... Che regali!... Seguite l'esempio di vostro padre. Non se ne trovano molti, di mariti come lui!...

Andrea - Perch ce ne sono pochine, di mogli come lei!...

Chiara - (finge di non sentire e dice a Matilde) Non vuoi neanche sederti?...

Matilde - No, no!... Se mi metto a sedere, non me ne vado pi!... E bisogna che sia a casa presto!... E voi?... Che programma avete per la serata?... Come lo festeggerete il grande anniversario?...

Andrea - (cupo) Nessun programma!... Noi, di programmi, non ne facciamo pi!

Chiara - Se tu volessi restare a pranzo con noi!...

Andrea - (con intenzione velata) Ecco: resta!... Saremo al completo!

Matilde - Non posso!... Grazie!... Aspetto Lorenzo che viene da Roma!... Sar a casa all'una!... Guai se non mi trova!... Ma questa sera, per, riunisco qualche amico, faremo un po' di musica, un giuochetto senza pretese!... Se non avete niente di meglio da fare, potreste venire da me!...

Andrea - Grazie!... Ma questa sera, a Posillipo, s'inaugura un gran Luna Park! ... Chiara non ha idea di un Luna Park! Le ho promesso di condurla!...

Grazia - Un Luna Park?... E vuoi condurvi mamm?...

Tonino - Oh bella!... E che ci va a fare mamm, in un posto simile?...

Andrea - Sono fatti che non ti riguardano!...

Paoluccio - Ma ci verremo anche noi, spero!...

Andrea - Niente affatto!... Voi ve ne andrete a letto, perch domani giorno di scuola e bisogna che vi alziate presto!...

Grazia - Ma no!... E' festa anche domani!...

Andrea - Festa?... Che festa?... Possibile che alle scuole non si facciano che vacanze?...

Tonino - Non darai la colpa a noi anche di questo, ora!... Se ce le danno queste belle giornate di libert, vorresti che protestassimo?

Grazia - Siamo sempre a sfacchinare sui libri!...

Paoluccio - E sempre chiusi in casa!...

Tonino - Non facciamo che studiare!... E se, per caso, tentiamo di procurarci qualche piccola distrazione...

Andrea - Tu mi farai il favore di star zitto!...

Tonino - E sto zitto!... Per, devi riconoscere...

Matilde - (ridendo) Via!... Accontentateli!... In fondo non hanno torto!

Andrea - Anche tu, ora?....

Matilde - Ma s: non sono pi dei bambini da lasciare a casa!...

Andrea - A casa, per tua regola, ci siamo sempre noi due!.... Cio, noi tre! Io, Chiara e la mamma!... Perch, queste povere vittime, tra la ginnastica, le passeggiate scolastiche, i cinema obbligatori, e quelli non obbligatori, sono sempre fuori e sempre a divertirsi!...

Grazia - Quante chiacchiere per non dire che non vuoi condurci con te!

Andrea - E se fosse?...

Matilde - Ma non !... Sono sicura che ti persuaderai e finirai per farli contenti!...

Andrea - Ma, se anche volessi, non potrei!... L'inaugurazione per inviti!... Non possiamo certo presentarci in cinque!...

Matilde - Ma sar per invito l'entrata, i giuochi si pagheranno certamente! E non credo che tu e Chiara avrete intenzione di andare sulle montagne russe, o giuo-care ai biliardini?... I giovani, in questi posti, sono gli invitati preferiti!... Sono loro che debbono divertirsi!... Grazia - (abbracciando Matilde) Brava zia! L'ho sempre detto che sei un tesoro!...

Matilde - (ridendo) Davvero?...

Tonino - E sei poi di una intelligenza rara!... Hai sentito, pap?... Siamo noi che dobbiamo divertirci!

Andrea - Questo lo dice lei!

Matilde - Perch cos !... Dovresti capirlo anche tu, mi pare!...

Andrea - Io so che, noialtri, ai nostri tempi...

Matilde - Dio mio!... Che mi vai pensando ora!... 1 nostri tempi!... Ma roba passata!... Allora si faceva in un modo, ora si fa in un altro! Bisogna camminare coi tempi, mio povero Andrea!...

Tonino - (entusiasta) Che donna, che donna!... Impara, pap, impara!...

Matilde - E conducili con te!... Ne sarai contento anche tu, vedrai!... Al Luna Park, tu e Chiara?... (Ridendo) Che ci fareste voi due?...

Andrea - (esasperato) Insomma: per non farti pi ridere dovrei dire di s?

Matilde - Devi dire di s!...

Andrea - (esasperato) E va bene!... Facciamo come vuoi!...

Grazia - (felice) Oh che gioia!

Tonino - Zietta, zietta d'oro!...

Paoluccio - Sei arrivata qui come una fata benefica!...

Matilde - Sono contenta per voi!... E divertitevi!... Mi dispiace di non avervi a casa mia, ma sono lieta di aver contribuito a decidere vostro padre!...

Tonino - Contribuito?... Se non ci fossi stata tu, saremmo andati a letto!...

Andrea - E ve lo sareste meritato!...

Matilde - Via, via!... Lasciatemi andare ora!... Arrivederci, Andrea, e di nuovo tanti auguri. (Abbracciando Chiara) Voglio venire alle tue nozze di diamanti! Faccio cos un augurio anche a me!

Chiara - Grazie, cara!... Salutami tuo marito!

Matilde - (passando presso il calendario) Tre maggio!... Siete gi a domani?... (Poi ridendo) Ah! No!... Dimenticavo!... (A Chiara, con lieve accento caricaturale) Ancora conservi il foglietto del calendario?...

Chiara - (accorgendosi della mancanza del foglietto) S!... (Poi, con un po' di rammarico) Ma oggi non l'avevo ancora tolto... (Ai ragazzi) Chi di voi lo ha strappato?...

I ragazzi - (fanno un cenno significativo con le spalle, per dire che non ne sanno nulla).

Tonino - (sul davanti canticchia, per darsi un'aria indifferente).

Chiara - (a Matilde) Li conservo, infatti! Sono piccole cose, sciocchezze, naturalmente!... Ma, per gente come noi, sono sciocchezze che contano!... E nemmeno questo permesso! Lo vedi? L'hanno strappato loro (indicando i ragazzi) certamente!... E dire, se non fosse per me, il calendario segnerebbe sempre il 1 di gennaio!... Ed oggi, invece...

Matilde - (ridendo) Non importa! Quest'anno lo scriverai a penna, oppure te ne mando uno io!...

Chiara - (con lieve accento seccato, per la sottile caricatura della cognata) Grazie!... Non c' bisogno!... Sono sciocchezze, te l'ho detto!...

Matilde - Allora, arrivederci!... Chi mi accompagna?

Tonino - (svelto) Io!...

Grazia - Ed anch'io!

Paoluccio - Un bacio alla bella cuginetta!... (Escono tutti con Matilde allegramente).

Chiara - (imbronciata, siede presso il balcone, e guarda fuori, fingendosi distratta).

Andrea - (passeggia, fumando, e ogni tanto sbircia la moglie che gli tiene il broncio: sta per parlare ma non osa).

Chiara - (segue i suoi pensieri un po' triste, piano piano si mette a piangere lievemente, e si asciuga gli occhi di nascosto). ,

Andrea - (se ne accorge: subitamente preoccupato, intenerito, pentito, e, sempre passeggiando, esclama come fra se) Che vita!... Si potrebbe vivere come in Paradiso, e debbono avvelenarci l'esistenza con mille sciocchezze!...

Chiara - (continua a piangere e non risponde).

Andrea - (c. s.) E ci fanno dire delle cose antipatiche, che non sentiamo! Perch io credo perfettamente che tu dovevi essere all'oscuro di tutto, altrimenti...

Chiara - (si soffia ora il naso rumorosamente, ma continua a tacere).

Andrea - E intanto sono sempre gli altri a metterci l'uno contro l'altra. E' una cosa insopportabile!

Chiara - (tace).

Andrea - Io poi sono un idiota, un imbecille, perch m'irrito con i terzi e sfogo con te!...

Chiara - (si asciuga d nuovo gli occhi ed emette un singhiozzo).

Andrea - (le si avvicina alle spalle) E non piangere!... Scusami!... Ma quel monellaccio mi aveva fatto credere che tu lo sapessi, e, capirai... In fondo la mia collera non era ingiustificata: una ragazza, cresciuta qui, in casa, con nostra figlia, che ci affidano con tanta sicurezza, una responsabilit!... Quel ragazzo, poi, mi fa paura!... Non so che cosa gli abbia preso, da un momento all'altro, e in queste cose si sa dove si comincia, ma non si sa dove si pu andare a finire!...

Chiara - (ancora in lacrime) E' giusto!... Ma mi sentir quel bugiardo maleducato!...

Andrea - La colpa, forse, anche un po' nostra!... Non si lascia impunemente la paglia vicino al fuoco!... Ma chi lo avrebbe mai immaginato?... I figli li consideriamo sempre come se allora fossero nati!... I ragazzi... Sicuro!... Altro che ragazzo!... Diciannove anni e quel po' po' di Vesuvio nelle vene!

Chiara - Hai ragione!... Dovevo badarci di pi!...

Andrea - E' stato un avvertimento!...

Chiara - Certo!...

Andrea - (rasserenato) Mi perdoni?...

Chiara - Sei tu che devi perdonarmi per non aver saputo vigilare abbastanza!... Avevi ragione d'irritarti!...

Andrea - No, no!... Non avevo ragione!... Dovevo domandare prima di investire!... Ma non riesco mai a dominare questi maledetti nervi! Perdonami!...

Chiara - Ma s, ma s! Vorresti che ti serbassi rancore proprio oggi? (S alza rasserenata).

Andrea - Infatti!... Sarebbe un peccato avvelenarci questa data che il nostro pi bel ricordo!... Sono passati tanti anni, e mi sembra di averti sposata ieri! E ti voglio bene come allora e forse pi, e forse meglio!... E tu sei ancora bella, sei ancora desiderabile!... (L'abbraccia all'improvviso, con tanta passione).

Chiara - (svincolandosi in fretta) Bada!... Che fai?... Vogliamo farci cogliere in flagrante un'altra volta?... Hai dimenticato che i ragazzi sono in casa?...

Andrea - (smontato) Ah!... (Poi, esasperato) Ma una cosa inaudita! Una volta ce lo impedivano mio padre, mia madre, mia sorella!... Poi la guerra, poi i figliuoli!... Piccolini domandavano, ragazzetti capivano, poi pi grandi commentano, e per me, nella vita la cosa pi difficile sempre stata quella di avere mia moglie tutta per me!... Mi esasperava allora, mi esaspera oggi ancora di pi!... Vent'anni!... E mi sembra di non averti ancora goduta abbastanza!...

Chiara - (sorridendo con dolcezza) Hai ragione! (Poi abbracciandolo come per calmarlo) Ma non forse meglio?... A quest'ora saresti forse stanco di me, mentre invece...

I tre ragazzi - (rientrano festosi, chiassosi, esuberanti).

Tonino - Capisci?... Ravioli!... Il mio piatto preferito!...

Paoluccio - E la torta di fragole?... Il mio debole !

Grazia - (battendo le mani) E questa sera: Gran Luna Park !

Paoluccio - Musica, Tonino!... Ora che abbiamo avuto il pianoforte, musica a tutte le ore!...

Tonino - (va al piano e suona alcune note dello shimmy che ha suonato nellaltra scena).

Grazia - Ma, un momento!... Margherita!... Dov' Margherita?...

Margherita - (rientrando) Sono qua! Ero salita per avvertire mamm!...

Grazia - Allora resti a pranzo con noi?...

Margherita - S, resto!...

Paoluccio - Benissimo!... Abbiamo un pranzetto coi nocchi!

Grazia - E questa sera verrai con noi al Luna Park!...

Paoluccio - Attacca, Tonino, attacca!...

Tonino - (riattacca lo shimmy , i tre ragazzi ridendo allegramente ballano come tre forsennati).

Andrea - (che si subito staccato da Chiara, e si seduto sul davanti, in un angolo, fa un gesto come per dire: Guardateli: il mondo tutto loro!... )

Chiara - (dallaltro lato, sul davanti, scuote il capo e sorride indulgente).

I ragazzi - (continuano a divertirsi, invadenti e dimentichi di quei due, come se la vita non appartenesse oramai che all'egoismo della loro giovinezza).

Fine del secondo quadro

QUADRO TERZO

Oggi

(Ancora la casa di Andrea Galante. Il pianterreno di una casetta ridente, che si apre su di un giardino. La scena rappresenta la camera da pranzo, allegra, moderna, gaia. Molti bei fiori dappertutto. Al fondo: un calendario segna il 2 maggio dell'anno in corso. Presso la vetrata una culla di vimini baciata dal sole, che entra copioso nella casa. Presso la culla, Chiara lavora e canta una dolce canzone che dovrebbe fare da ninna nanna alla creatura che vi giace tranquilla. Ogni tanto per si curva sul bimbo, sorride, gli fa qualche moina, poi, come se temesse di distrarlo e di non riuscire ad addormentarlo, ripiglia la dolce cantilena. Chiara ha ora tutti i capelli bianchi).

Chiara - Su, su: basta... E' ora di dormire, altrimenti mamma- sgrider la nonna!... Ohoooooo!... Ho capito!... Non ne hai proprio voglia! E allora?... Che facciamo?... Vuoi giocare?... E non si deve! Questa l'ora di fare la nanna!... Sicuro, sicuro!... E' inutile fare quella faccia da birichino!... Mamma vuole cos e cos dev'essere!... Caro!... Piccolo, tesoro mio!... Fai il bimbo bravo, su: dormi, amore!... (A Faustina invecchiata anch'essa e che viene dal giardino) Chi era?...

Faustina - Un fattorino di Ginori!... Aveva sbagliato!...

Chiara - E Andrea che fa?...

Faustina - Passeggia in giardino per ingannare il tempo!...

Chiara - (intenerita) Non gli sembra vero che la sua figliuola ritorni!... Guarda: ha colte tutte le sue rose!... Tonino non ancora venuto?...

Faustina - No, signora!... Ma la signorina a che ora arriva?...

Chiara - Alle sei, credo!...

Faustina - Non vedo l'ora di rivederla!...

Chiara - Figurati io!... Un mese e due giorni!... Che bel viaggio hanno fatto!...

Faustina - Lo credo!... E' tanto oramai che girano! Sono sposati il 31 marzo!... Che bella resistenza!... (Guardando nella culla) E questo signorino che fa?... Non dorme?...

Chiara - No!... Non ha sonno!... Eppure bisogna che dorma!... Ma come faccio a farlo dormire per forza?... Io non ci riesco!

Faustina - E prendetelo in collo e portatelo in giardino, al sole!... E' tanto bello fuori, stasera!...

Chiara - No, no!... Margherita non vuole! Deve stare nella culla!... Non posso prenderlo, perch dice che lo abituo male!...

Faustina - Quante novit!... Non bisogna prenderli, non bisogna cullarli, neppure la ninna nanna si canta pi! E allora?... Debbono crescere come cagnolini nella cuccia?...

Chiara - (ridendo) Pare!... Io, veramente, in sordina, per non farmi sentire, la ninna nanna gliela canto!... Ma per il resto... Bisogna rispettare l'opinione dei giovani. Noi siamo gente oltrepassata, e, se ci si consente di rimanere ancora su questa terra, bisogna che facciamo tutto a modo loro, per farci tollerare!...

Faustina - Povero mondo! ...

Andrea - (dal giardino, impaziente, guardando l'orologio) Ma che fa Margherita? Se ritardiamo ancora un po' non faremo pi a tempo per l'arrivo del treno! Sai se si vestita?

Chiara - Credo di s!...

Andrea - E Tonino?... E' ancora fuori con la Balilla?...

Chiara - S!... Ma sar qui a momenti!... C'entrerete poi tutti al ritorno nella macchinetta di Tonino?

Andrea - Vediamo un po'!... Siamo... quanti siamo?... Cinque! ... Un po' strettini, ma ci adatteremo alla meglio!

Chiara - Che ore sono?...

Andrea - E' tardi!... (Chiamando nelle quinte) Margherita! Svelta, che si fa tardi!...

Margherita - (d. d.) Vengo, pap, vengo!...

Chiara - Notizie da Caserta?...

Andrea - Nessuna!... Verr la lettera con la posta delle otto!

Chiara - Credi che l'avranno, la proroga?...

Andrea - Speriamo!... E' un momento difficile!... Non so come gli abbiano accordati tanti giorni di permesso! Tonino tutto, nella sua sede... Il direttore non pu pi fare a meno di lui!...

Chiara - Non avvilirmi!... Speriamo bene!...

Andrea - Speriamo bene!... Ma non vorrei che ti facessi delle illusioni! D'altra parte se non sar oggi, sar domani! Se ne dovranno andare!...

Chiara - Sar sempre meglio pi tardi!...

Andrea - O peggio!... Secondo i punti di vista!... (Avvicinandosi alla culla) E questo monello, che fa?...

Chiara - (rasserenata) Vuol giocare!... Guarda com' bello oggi! E' colorito come un fiore!...

Andrea - Non dovevi addormentarlo?...

Chiara - Ma non vuole!... Guarda quei piedini!... Pare che faccia la ginnastica!... E ride sempre!...

Andrea - (parlando al bimbo nella culla) E ridi, ridi, figlio mio! Chiss l'avvenire che cosa ti prepara!... Com' forte e robusto!...

Chiara - Enorme, per la sua et!... Ed cos intelligente!... Se vedessi come mi riconosce, ora!... Appena mi vede, mi sorride e mi tende le braccine!...

Andrea - Che caro!... E tu, te ne consoli!... La nonna!... Guardatela l: la nonna!... (Ridendo, un po' forzatamente) Come ti sei fatta vecchia!...

Chiara - Meno male che tu sei ancora un giovanotto!...

Andrea - E' vero!... (Abbracciandola) Siamo due poveri vecchi, oramai. Ma oggi ritorna nostra figlia!... Abbiamo vent'anni, oggi!... (Esce a sinistra, chiamando) Margherita! ...

Faustina - (tentennando il capo) Non gli sembra vero!...

Chiara - Non pu rassegnarsi a non averla pi con s!

Tonino - (dal fondo) B: si va?...

Chiara - (voltandosi) Ah!... Sei tu?... Pap era sulle spine! ...

Tonino - E' pronto?...

Chiara - Da mezzogiorno!...

Tonino - E tu?... Non vieni anche tu?...

Chiara - No!... Io resto col piccino!... Verr Margherita con voi! Preferisco aspettarla qui!...

Tonino - (accostandosi alla culla) Il dito in bocca!... Il dito in bocca?... (Sgridando il bimbo) Non si fa!... Quante volte te lo deve dire pap, che questo un viziacelo da bambino maleducato?... (A Chiara) E ride!... E se lo mette in bocca un'altra volta!... Ma allora questo bimbo non mi rispetta per nulla?... L'autorit paterna non gli fa ne caldo', n freddo?...

Chiara - (ridendo) Povero Tonino!... Rispetto?... Autorit?... Vedrai, vedrai!...

Tonino - Ti sbagli!... Ne far un ragazzo modello!...

Chiara - Vedremo di che cosa sarete capaci!...

Tonino - (ad Andrea e Margherita, che entrano, pronti per uscire) Svelti, che si fa tardi!...

Andrea - Lo credo!... Ma queste benedette donne non si sbrigano mai!

Margherita - (ridendo) E dire che mi sono vestita in mezz'ora!...

Tonino - Andiamo, andiamo! (Esce al fondo).

Margherita - (a Chiara, mentre esce) Ti raccomando: fallo dormire!

Andrea - (salutando Chiara) Ritorno con tua figlia!... Almeno ti vedr contenta, finalmente!...

Chiara - (a Faustina, sorridendo malinconicamente) Come se me la portasse in casa di nuovo!... Una visita, un saluto in fretta e furia, quattro chiacchiere e se ne va!...

Faustina - (filosofa) E' la vita!... Bisogna rassegnarci!...

Chiara - Purtroppo!... (Poi, guardando nella culla) Ssssss! S' addormentato!... Tesoro mio!... Visto che pi nessuno si occupava di lui, ha preferito addormentarsi!... (Coprendo la culla col velo) Qua, qua!... Portiamo la culla in camera mia!... C' troppa aria che viene dal giardino, non vorrei che si raffreddasse!... Piano, piano, Faustina!... Altrimenti lo sveglieremo di nuovo!...

(Camminando sulla punta dei piedi, con infinita cautela portano la culla a sinistra, ed entrano. Una piccola pausa, poi Matilde viene dal giardino).

Matilde - Chiara!... Faustina!... Non c' nessuno qui?... (Anche Matilde invecchiata, ma conserva la sua linea e la sua eleganza).

Chiara - (accorrendo) Ci sono io! E t'aspettavo!... Buona sera!...

Matilde - (abbracciandola) Buona sera!... Sono qui con Lorenzo!... Si fermato in giardino ad ammirare i fiori di Andrea. Sono una meraviglia!

Chiara - Ti pare?... Guarda queste rose... Sono il suo orgoglio!... Appena rientra dall'ufficio si dedica alle sue piante!...

Lorenzo - (venendo dal giardino con una lettera in mano) E' un incanto questo giardino!... Bisogna proprio che mi congratuli col proprietario!... (Entra) Signora Chiara: i miei omaggi!...

Chiara - (sorridendo) Benvenuto, Lorenzo: come state?...

Lorenzo - Benissimo, grazie!... Ma anche voi siete sempre sana e fresca come un fiore!...

Chiara - Un fiore un po' appassito, ma lasciamo scivolare il complimento!

Lorenzo - (dandole una lettera) Il portinaio mi ha data questa lettera!... E' per Tonino!

Chiara - (con premura) Sar la risposta della banca!... (Prendendo la lettera) Si, s: proprio quella!... Chiss se gli avranno accordata la proroga della licenza!...

Matilde - Da quanto tempo sono qui?...

Chiara - Sono venuti prima del matrimonio di Grazia!... E' gi parecchio! La licenza scade oggi!... Se la risposta negativa, oggi stesso dovrebbero andar via!...

Matilde - (con leggerezza) Sono tanto vicini!... Un'ora di treno, un'ora di macchina!...

Chiara - (triste) Gi!...

Matilde - Puoi chiamarti fortunata!... Il figlio del commendatore Stelio lo hanno mandato... (A Lorenzo) Dove l'hanno mandato?...

Lorenzo - A Londra!...

Chiara - (con un sospiro) E allora ringraziamo il Signore! ...

Matilde - A che ora arrivano gli sposi?...

Chiara - Alle sei!...

Matilde - Pranzeranno con te?...

Chiara - Non lo so!... Ma credo che non sar possibile!... I genitori di Mario pretenderanno questa serata per loro!... Non potremmo imporci e non lo vorremmo!...

Matilde - Ma li vedremo?... Sono venuta per questo!...

(Lorenzo - Ed io ho rinviata una causa importante per poter essere qui a quest'ora e dar loro il benvenuto!...

Chiara - Grazie!... Li vedrete certamente!... Dovranno venire a salutarmi. Non vi pare?...

Matilde - Fra poco sar qui anche Altieri. Ha saputo del ritorno dei suoi figliocci e verr a fare il suo dovere con la giovane signora!

Chiara - (sorridendo) Dio mio! ... La signora ! Mi sembra un sogno se penso che la mia bambina oramai una donna maritata!...

Matilde - E Tonino padre di famiglia?... E Paoluccio tenente di artiglieria?... Hai ragione!... Sembra un sogno!... Quei ragazzi sono cresciuti in un momento e gli anni, purtroppo, sono volati!...

Chiara - Se ci guardiamo indietro, per, quante cose in questi anni!... E come tutto sembra lontano!...

Lorenzo - (guardando in giardino) Eccolo che viene!...

Chiara - Chi?...

Lorenzo - Altieri!... Ha mantenuta la promessa!

Chiara - (correndo incontro al nuovo venuto) Bravo, bravo! Che bella sorpresa sar per quei ragazzi!...

Cesare - (entrando e stringendole la mano) E il direttore?...

Chiara - Mio marito?... E' corso alla stazione!... Non avrebbe potuto reggere qui, in attesa! Ma saranno di ritorno a momenti!... Accomodatevi!...

Cesare - (salutando Matilde) Grazie!...

Chiara - Un caff?... Anche a voi, Lorenzo?... E a te, Matilde?... Ve Io prendete tutti un caff?...

Matilde - Io no, grazie! Non posso!... Sono in cura!...

Lorenzo I - Io s!... Ho i nervi a posto, io!...

Cesare - Eppoi, anche se si dovesse star male, il caff della signora Chiara non si pu rifiutare!

Chiara - E allora... (Chiamando) Faustina!...

Faustina - (della sinistra) Ssss!... Finirete per farlo svegliare!

Chiara - Dorme ancora?... Non importa!... Va in cucina e ordina due caff! Vado io dal piccino... (A Matilde) Vieni?... Il bambino dorme! Non voglio lasciarlo solo! (Faustina esce a destra).

Matilde - Vengo!... Hai finito di sacrificarti per i figli, cominci ora con i nipoti!...

Chiara - Purtroppo un sacrificio provvisorio!... (Agli uomini) Mi permettete?... Mentre Faustina prepara il caff!... (Esce a sinistra con Matilde).

Cesare - (seguendola con lo sguardo) Che donna!...

Lorenzo - Perfetta! Buona moglie, madre impareggiabile!

Cesare - Andrea ne sempre innamorato come il primo giorno!... Voi non l'avete conosciuta a quei tempi!... Una donnina magnifica!...

Lorenzo - Sicuro che l'ho conosciuta! Ero studente ed abitavo proprio nella casa dove venne sposa. Io ero gi innamorato di Matilde, ed anzi, il nostro primo appuntamento fu proprio...

Faustina - (dal fondo) Vengono, vengono!

Cesare - Chi?...

Faustina - Gli sposi!... Ho visto arrivare la macchina!... (Chiamando a sinistra) Signora, signora!... Sono qui!

Chiara - (accorrendo) Che c'?...

Faustina - Sono qui!... Arrivano i ragazzi!...

Grazia - (dal giardino, in abito da viaggio) Mamm, mamm!... Dove sei?

Chiara - (col pianto nella voce) Sono qua, sono qua, Grazia! (S'incontrano e si abbracciano lungamente, in silenzio).

Andrea - (entrando commosso) Oh, Lorenzo, buona sera! Cesare: anche tu qui? Bravo!... E Matilde?...

Lorenzo - E' di l col bambino!...

Chiara - (staccandosi dall'amplesso) Ma lasciati vedere!... Stai bene, tesoro; proprio bene!... E Mario?...

Grazia - E' rimasto alla stazione!... Ritirava il bagaglio!

Chiara - Verr poi?...

Grazia - No!... Va subito a casa sua!... Mia suocera non sta bene!... Non ha potuto venire alla stazione e Mario andava subito dalla mamma, naturalmente!...

Chiara - Allora resti qui, sola?...

Grazia - No!... Ritorno a casa fra poco!... Ma aspetta: voglio salutare il compare!... (esegue) Che bella sorpresa!... Zio Lorenzo, anche tu? Bravi!... Siete venuti tutti!... E zia Matilde?...

Chiara - E' in camera mia col piccino!...

Grazia - Vado a salutarla! (Passando poi presso Faustina, che si asciuga gli occhi col grembiule, aspettando il suo turno) Faustina!... (l'abbraccia) Vieni, vieni! (Entra a sinistra con lei).

Chiara - (ad Andrea, che ha perduto il suo buon umore) Allora?...

Andrea' - (un po' brusco) Allora, cosa?...

Chiara - Se ne va subito subito?...

Andrea - Si capisce!... D'altra parte naturale! Vuoi che non vada subito a salutare la mamma di Mario, che, per giunta, ammalata?...

Chiara - (disillusa) Certamente!... E' giusto!... (Poi, come per riprendersi) Come sta bene per, non vero?... Ha acquistata, in un mese, un'aria diversa!

Lorenzo - S, vero!... Sembra quasi impossibile, ma si vede che non pi una fanciulla!...

Cesare - E' vero, vero!... Pi disinvolta, pi energica!...

Andrea - Quante cose avete viste in due minuti! Io la trovo tale e quale! E' sempre la mia piccola Grazia!...

Chiara - E questa la tristezza!... E' sempre la piccola Grazia, ma ora non pi tua!...

Cesare - Sciocchezze!...

Lorenzo - Le mamme! Tutte eguali!

Chiara - No!... La vita e l'esperienza mi hanno insegnate tante cose!... Sono la mamma, vero, ma sono una mamma che ricorda, e sui miei figli non voglio pesare!...

Cesare - E fate benissimo!... Ricordate i primi anni del vostro matrimonio?

Chiara - (per troncare) Non ricordo nulla!... Il passato passato! Quello che conta l'avvenire!

Tonino - (dalla destra) E Grazia?...

Grazia - (rientrando) Sono qua!... Ero preoccupata a fare i miei saluti al principe ereditario!... Si fatto un capolavoro!

Tonino - Ti pare?... Sai: figlio mio, quindi non poteva essere diversamente! Vedremo ora di che cosa sarai capace tu!...

Grazia - (ridendo) Vedrai, vedrai!... Se mi ci metto ti dar dei punti!

Tonino - Non esagerare, cara, perch non possibile!... Ma vieni un po' qua, raccontami... (L'attira su di un divano) Dunque sei stata a Parigi, a Londra, a Bruxelles!

Grazia - (allegra) Nizza, Montecarlo, la Riviera!

Tonino - Che viaggio!... E avete speso molto?.

Grazia - Non lo so! Non mi riguardava! Ma ti assicuro che Mario non ha lesinato!

Tonino - Lo credo, perch lo conosco! Ma un viaggio simile deve costare un occhio della testa!... Io vorrei sapere! ...

Grazia - (ridendo) Lo so!... Tu vorresti sapere tutto quello che abbiamo fatto, ora per ora, minuto per minuto! Quanto abbiamo speso, che cosa abbiamo visto, e magari quante lettere abbiamo ricevute, tutto!...

Tonino - Si capisce!... Che c' di male?... M'interesso a voi ed quindi naturale che domandi! In fondo mi pare che sia una legittima curiosit!...

Chiara - A proposito di curiosit... E' venuta la risposta della banca, ed io, stordita come sono, quasi quasi me ne dimenticavo!...

Tonino - Che dice?...

Chiara - Non lo so!... Vado a prenderla! (Esce svelta a sinistra).

Andrea - Speriamo che ti abbiano accordata la proroga!

Tonino - Macch!... Non conosci il mio direttore!... Io l'ho chiesta per accontentare mamm, ma ho gi preparato il bagaglio!

Andrea - Benissimo!... Gran festa per noi questa sera!

Chiara - (ritornando con la lettera) Eccola qua!...

Tonino - Potevi aprirla!...

Chiara - No!... E' una lettera indirizzata a te! Ero in ansia, ma ho preferito aspettare!

Tonino - (che ha letto in fretta) Hai fatto male! Perch ti sei fatta ancora delle illusioni inutili! Guarda - (le rida la lettera).

Chiara - (legge, si sbianca, siede senza parlare).

Andrea - (che ha capito, prende la lettera per accertarsene, la scorre, poi esclama) Era da prevedersi!...

Lorenzo - (ad Andrea) Dovranno andarsene?...

Andrea - Si capisce!... La licenza scaduta!...

Chiara - (si asciuga una lagrima, di nascosto).

Grazia - (che intanto rimasta a parlare con Cesare, dice, superficiale) Ebbene: che facciamo?... Restate qui tutti?... Debbo proprio andarmene sola?...

Chiara - (alzandosi, con premura) Gi te ne vuoi andare?...

Grazia - Per forza!... Ho promesso a Mario che sarei venuta a salutarti e l'avrei raggiunto in casa dei miei suoceri!...

Chiara - S: ma sei appena arrivata!...

Grazia - E' vero!... Ma che vuoi che faccia?... Non colpa mia se mia suocera s' ammalata proprio oggi!...

Margherita - (dal fondo, carica di pacchetti) Ho comprato tutto quello che occorre!... (A Chiara) Hai visto, mamma, come sta bene questa sposina?... (Intanto saluta gli altri) E Andreuccio che fa?... Dorme?...

Chiara - Non lo so! E' di l con Matilde! (A Faustina che rientra) Faustina: hai dimenticato il caff!...

Faustina - (premurosa) Vado, vado!... Era bello e pronto!... (Esce in fretta a sinistra).

Margherita - (a Tonino) E allora?... Che si fa?... Si parte, si resta?...

Tonino - Partiamo!... Il direttore mi scrive che bisogna ritornare subito!

Margherita - (con indifferenza) Te lo avevo detto che sarebbe stato inutile!... Lo conosci, il direttore!... Avresti fatto meglio a non chiedergli nulla!... (Poi, a Grazia, superficialmente) L'hai visto?...

Grazia - Chi?...

Margherita - Mio figlio?...

Tonino - Prego: nostro figlio !... Se non ti dispiace, il merito non solamente tuo!... E quel bambino assomiglia a me!...

Grazia - (ridendo) L'ho visto!... E' un capolavoro!... Non saprei dire a chi assomiglia, ma un magnifico esemplare!... Mandami una sua fotografia appena puoi, non si sa mai!...

Tonino - (subito incuriosito) Ah, s?... Ci siamo dunque?...

Grazia - Chi lo sa!...

Tonino - Come: chi lo sa? ... Se non lo sai tu!...

Grazia - (ridendo) Sono ipotesi!...

Margherita - Brava!... Mi dirai poi!... Per ora, scusami: debbo ancora completare il bagaglio e preparare il piccino!... (Esce in fretta a sinistra).

Faustina - (con un vassoio colmo di tazze) Ecco il caff!...

Andrea - Qui, qui! Lo prendiamo in giardino! (Escono tutti, al fondo, parlando fra loro, meno Chiara e Grazia. Faustina li segue col vassoio).

Grazia - (un po' impaziente) E intanto si fa tardi ed io dovrei andarmene!...

Chiara - Un momento, cara; un momento!... Non abbiamo scambiate neppure due parole!... Vieni qui, vieni vicino alla tua mamma! (La fa sedere presso di lei) Sono tanti giorni che non ti vedo. E se sapessi come sono stati lunghi e come era acuto il desiderio di riabbracciarti!

Grazia - Anch'io, sai: anch'io non vedevo l'ora di ritornare. Pensavo alla mia casetta tutta nuova, cos carina, cos confortevole. Se sapessi quante belle cosine abbiamo comperate in viaggio per renderla pi armoniosa!... A proposito: ho portato qualche cosa anche per te e per pap! Ma sono nella valigia!... Ve le porter un'altra volta!...

Chiara - Grazie, tesoro!... Ma, dimmi un po': ci pensavi qualche volta alla tua mamma, alla casa che avevi lasciata, al tuo pap che ti vuol tanto bene?...

Grazia - Certamente!... Che domande!... Ma devi pensare che facevo il mio viaggio di nozze, che ero col mio Mario, al quale voglio tanto bene, che stato cos caro con me, e che, per conseguenza, non avevo il diritto di rattristare con le mie nostalgie. Eppoi, lo sai che, quando si felici, si un po' egoisti. Sei tata sposa anche tu, avrai fatto anche tu il tuo viaggio di nozze, e capirai...

Chiara - S, cara, s: hai ragione!... Ma cosa vuoi!... Si dimenticano certe cose... hai ragione, scusami!... E dimmi: ti sei divertita?...

Grazia - Tanto!... Mario stato cos buono!

Chiara - Ne sono proprio contenta!... Avresti per potuto scrivere un p pi spesso!... Ci hai fatto stare in pena pi volte!...

Grazia - Come siete esagerati!... Telegrammi, cartoline... ve ne abbiamo mandate una valanga!...

Chiara - E' vero, vero!... Ma, lo sai: siamo un po' impressionabili, e tu sei la nostra cara bambina!... Quando poi si vecchi si diventa esigenti!... Ma ora sei qui, sei tornata, e, a rivederti nella tua casa, non mi sembra neppure che sei sposata e che te ne dovrai andare!...

Grazia - E me ne devo andare, invece!... Bisogna che vada un momento a salutare la mamma di Mario e poi andiamo a casa nostra. Non vediamo l'ora di essere a casa nostra!... L'abbiamo tanto sognata quella casetta, in questo mese di viaggio!... Mia suocera mi ha scritto che l'ha fatta mettere in ordine e che ha messo a posto tutti i regali. Non mi par vero di avere una casa mia!... Verrai a trovarmi?...

Chiara - (dolcemente) Certamente!... Quando ti far piacere di avermi, mi farai una telefonata!...

Grazia - (alzandosi) Ma sempre mi far piacere!... Ora, per, bisogna proprio che scappi, altrimenti Mario se l'avr a male!

Chiara - (triste) Vai, cara, vai!... (Poi, alzandosi ed andando presso la porta di fondo, chiama) Andrea!...

Andrea - (entrando) Mi vuoi?...

Chiara - S!... Grazia se ne vuole andare!... L'accompagni?...

Matilde - (che ha seguito Andrea) Non occorre!... Andiamo via anche noi!... L'accompagniamo a casa!...

Cesare - (che entrato anche lui) Ho la macchina!... Scendiamo tutti!... Vi porto in macchina con me!...

Grazia - Ecco una buona idea! Ciao, mammetta!... E, contenta, ti prego! Ci rivedremo spesso!... (L'abbraccia) Sarei restata ancora un poco... ma sai... Mario!...

Chiara - Si capisce!... Non perdere tempo, ti aspetteranno!

Grazia - (abbracciando Andrea) Arrivederci, pap!... Te la raccomando (con leggerezza, mostrando Chiara).

Andrea - Non ti preoccupare! E' in buone mani!...

Grazia - (a Margherita, che rientra) A presto, Margherita; verr a trovarti!

Margherita - Ci conto!... (si abbracciano).

Grazia - (a Tonino) Arrivederci, Tonino! Scrivimi qualche volta!...

Tonino - Lo far! Arrivederci, Grazia!...

Grazia - (salutando ancora, con la mano) Buona sera, buona sera!... (Poi trascinando Cesare, che ha appena il tempo di fare un cenno di saluto) Che onore!... Mi accompagna il compare!... (ed esce).

Matilde - (compiaciuta) Che pazzerella!... (Saluta in fretta ed esce anche lei).

Lorenzo - (entrando un momento, frettoloso) Buona serata, cari, buona serata!... Scusatemi!... (e va via anche lui).

Tonino - (sull'uscio, vedendoli andar via) Bella macchina, quella del commendatore!

Margherita - (che gli vicina) Bellissima!... Quando me ne comprerai una uguale?...

Tonino - Quando mi faranno governatore!

Margherita - Allora aspetter un pezzo!...

Tonino - Lo temo!... Via, sbrighiamoci!... Hai dimenticato che dobbiamo fare un'ora di macchina!..

Chiara - (scuotendosi) Ma non ve ne andrete stasera, spero!...

Tonino - (abbracciandola) Invece proprio stasera bisogna che partiamo!... Domani, alle nove, dovr essere al mio posto! Come vuoi che non parta?.,.

Chiara - (smarrita) Ma tardi!... Non c' pi tempo per preparare tutto!...

Tonino - E' gi tutto a posto!... Lo avevo preveduto che non me la avrebbero accordata la proroga ed ho fatto preparare il bagaglio!

Margherita - Debbo solamente chiudere le valigie!...

Chiara - (amara) Come eravate sicuri!...

Tonino - E sbrigati!... Vorrei partire subito!...

Andrea - (preoccupato per Chiara) Ma non potreste rimandare alle prime ore di domani?...

Tonino - E sei tu che lo dici?... Ti pare una cosa possibile?... A meno che tu non voglia scrivere al direttore...

Andrea - No, no: io no!... Hai ragione!... Bisogna partire!,,.

Tonino - E prima che si faccia pi tardi!... Abbiamo un'ora di macchina, con un bimbo cos piccino!...

Andrea - E' giusto, giusto!... Non perdere pi tempo!...

Tonino - Svelta, Margherita!...

Margherita - Il piccino gi pronto; chiudo le valigie e partiamo!... (Esce a sinistra).

Tonino - Ed io vado a rifornirmi di benzina!

Andrea - Guarda che sia tutto a posto!...

Tonino - Non ti preoccupare!... Ho fatto rivedere la macchina proprio stamattina! (Fa per uscire dal fondo e si mette macchinalmente una mano in tasca) Ah!... Un momento!... Ho qui un telegramma per voi!... Me lo ha dato stamane il postino!

Andrea - E te lo tieni in tasca?...

Tonino - Sai, tutta questa confusione!... Ma chiuso, guarda!... (glielo d, ridendo, ed esce svelto).

Andrea - (a Chiara, che rimasta in un canto, come istupidita) Benedetto ragazzo!... (Apre il telegramma) Guarda: di Paolo! E' Paoluccio che telegrafa!...

Chiara - (subito preoccupata) Perch?... Mio Dio: che c' d nuovo?

Andrea - Nulla, nulla: non allarmarti!... (Leggendo il telegramma) Dice solamente: Ai miei adorati, nel giorno caro alla loro felicit, tutti i miei augurii pi teneri - Paolo .

Chiara - Gli augurii, perch?...

Andrea - Mah!... (Rileggendo il testo del telegramma) 2 maggio! (Fermandosi) Oggi!... (Guarda il calendario) Sicuro: oggi!... E' oggi!... E ce ne siamo dimenticati!... E' la prima volta!... (A Chiara, con amore) Perdonami, cara!... Ma, per troppo pensare agli altri, ho dimenticalo noi stessi!... Perdonami!

Chiara - Che cosa?... Me n'ero dimenticata anch'io!... Siamo vecchi, oramai!... Che vuoi che conti una data?...

Andrea - Ma questa s; questa deve contare!... L'anniversario del nostro matrimonio! Il giorno caro alla nostra felicit . Lo dice anche lui, il nostro caro ragazzo!... Non l'ha dimenticato, lui!...

Chiara - (intenerita) Figlio mio!..,

Andrea - Ed io, ed io!... E' imperdonabile!...

Chiara - Non esagerare, ora!... Credi forse che ci vogliamo meno bene per questo?... No, Andrea!... Il nostro cuore sempre lo stesso!... E' il nostro povero cervello che stanco, oramai! Non si vive impunemente la vita dei nostri giorni!... E si arriva troppo stanchi al tramonto!... Ma ci vogliamo bene come prima, e forse pi, perch ora abbiamo un. po' di piet l'uno per l'altra!...

Andrea - (non le risponde; evidentemente commosso anche lui).

Tonino - (dal fondo) E' pronta, Margherita?...

Chiara - (asciugandosi gli occhi) Credo di s!...

Andrea - Vuoi che ti aiuti?...

Tonino - Grazie!... Faccio io!... (Esce a sinistra).

Chiara - Avverti Faustina!... Voglio che li accompagni!... Margherita non potr portare da sola il piccino!

Andrea - Hai ragione!... La chiamo subito!... (Chiamando nelle scene) Faustina!

Faustina - (accorrendo dalla destra) Sono qua!...

Andrea - Ti prego, Faustina!... Preparati, che accompagni i ragazzi! Chiara desidera che tu non lasci il bambino! ...

Faustina - Va bene!... Lo avevo pensato anch'io!... Ritorner appena avranno provveduto per una balia. Intanto, se avrete bisogno di aiuto, c' Mariuccia, la figlia del giardiniere, che...

Chiara - S, s, stai tranquilla che provvederemo in ogni modo!

Faustina - (esce a sinistra).

Andrea - Povera donna, ci legge nel cuore!...

Chiara - (triste) E se ne vanno anche loro!... E si portano via Andreuccio!... Caro!... Piccolo tesoro mio!... Chiss, quando mi rivedr, se non mi avr dimenticata!... (Piange).

Andrea - (per distrarla) Macch!... Siamo a due passi! Andrai tu da lui, per non farti dimenticare!... Su, su!... Lo sapevi bene che se ne sarebbero andati!...

Margherita - (dalla destra, carica d'indumenti da viaggio, seguita da Tonino, che porta due valigie ed esce svelto al fondo) Pap: arrivederci!... Grazie per l'ospitalit! (l'abbraccia, poi abbraccia Chiara) Anche a te, mamma: tanti ringraziamenti!

Chiara - Di che, cara?... Di che?... Scrivimi, piuttosto, scrivimi spesso!...

Andrea - E telefonaci appena sarete a casa!...

Tonino - (che rientrato) Certamente!...

Chiara - (a Tonino) E non correre, te ne scongiuro!...

Tonino - (ridendo) Andr come una lumaca!... Va bene?... (L'abbraccia) E allegra!... Ci rivedremo presto!... Sbrigati, Margherita, sbrigati!...

Margherita - Lo scialle, lo scialle per il bambino!...

Tonino - E' gi in macchina, non perdere tempo! (Esce).

Margherita - (parlando nelle quinte) Presto, Faustina, presto!... (Ai due) Arrivederci, arrivederci!... (ed esce al fondo).

Faustina - (col bimbo fra le braccia attraversa svelta la scena, e fa per uscire al fondo).

Chiara - Un momento, un momento!... (Va con Andrea sull'uscio, ad abbracciare il piccino, che non si vede, perch Faustina volge le spalle al pubblico).

Andrea - Svelta, che si fa tardi!... (Spinge dolcemente Faustina, ed esce con lei).

Chiara - ( rimasta sola, come annientata. Si passa una mano sulla fronte, si asciuga gli occhi, poi viene lentamente sul davanti, si ferma, barcolla: evidente che si sente nude, siede di colpo presso il tavolo, vi si appoggia e resta immobile).

Andrea - (mentre si sente il rumore di una macchina che si allontana, saluta ancora sull'uscio di fondo e rientra; va presso Chiara, si accorge che non sta bene, la chiama smarrito) Chiara!... Chiara!... Che hai?... Mi fai paura! Chiara! (Poi, involontariamente chiama) Tonino, Grazia! ... (e corre al fondo, quasi a richiamare i suoi figliuoli gi lontani).

Chiara - (scuotendosi) Non aver paura, Andrea; non aver paura!... E' stata una vertigine!... Ma passa!... Ancora un momento e sar passata!

Andrea - (in orgasmo) Chiamo qualcuno!...

Chiara - (sorridendo, con strazio) Chi?... Chi puoi ramare?... Vieni tu, vicino a me, non lasciarmi... (Con un singhiozzo) Non lasciarmi, Andrea!...

Andrea - No, no: sono qui, cara, sono qui!... Ma che hai?...

Chiara - (sorridendo, con sforzo) Nulla, nulla!... Passa, vedi?... Ancora un momento e star bene, te lo assicuro!...

Andrea - Meno male!... Forse ti sei stancata troppo!...

Chiara - Forse!... Mi riposer!

Andrea - Sarebbe bene prendere un po' d'aria!... Non vuoi?... Eppoi: bisogner festeggiare l'anniversario, non ti pare?

Chiara - Certamente!... Quanti anni sono?...

Andrea - Ecco: sono, sono...

Chiara - (alzandosi) Non ti tormentare a contarli!... Saranno sempre abbastanza!... Che c'importa precisare?...

Andrea - (vedendola completamente rimessa) Ti senti meglio, allora?...

Chiara - Mi sento benissimo!...

Andrea - Meno male!... E allora, dal momento che ti senti bene, ti conduco a pranzare fuori!...

Chiara - (fermandosi) Io e te?... Soli?... No!... Che faremmo noi tre soli?...

Andrea - Allora si pranza in casa e poi ce ne andiamo a teatro!

Chiara - A teatro?... Noi due?... (Poi, per non contraddirlo ancora) Se ti fa piacere!...

Andrea - Ho capito!... Non ti va nemmeno il teatro!... Forse hai ragione!... Questa sera luna piena!... Sar meglio goderci la luna!...

Chiara - Ecco!... Restiamo a casa!...

Andrea - E allora pranziamo subito?...

Chiara - Come vuoi, caro!...

Andrea - Vado a sollecitare la cuoca e a dirle che venga a preparare la tavola!...

Chiara - Ma no: faccio da me!... Mi far bene occuparmi di qualche cosa!...

Andrea - Come vuoi!... (Esce a sinistra).

Chiara - (prende dalla credenza l'occorrente per apparecchiare).

Andrea - (rientrando) Vuoi che ti aiuti?...

Chiara - Se ti fa piacere!...

(Mettono insieme la tovaglia, poi, involontariamente, Chiara mette pi coperti a tavola).

Andrea - (sorridendo, triste) Che fai?... (Con dolcezza) Sono troppi!...

Chiara - (passandosi una mano sulla fronte) Perch?... (Poi, come ricordando) Ah!... Hai ragione!... Che stordita!... (Toglie i coperti, ne lascia uno ad un capo, uno all'altro della tavola).

Andrea - (prendendo i fiori) Mettiamo i fiori!...

Chiara - Ecco!... Almeno serviranno a qualche cosa!...

Andrea - E' fatto!... Come abbiamo fatto presto!...

Chiara - D'ora in poi, tutto sar fatto presto!...

Andrea - (a destra) E' pronta questa minestra?...

La cuoca - (entrando) Prontissima, signore!...

Andrea - (le toglie la zuppiera di mano e le fa cenno di andarsene; poi, scherzando) A tavola, signora! (Mette la zuppiera sulla tavola).

La cuoca - (esce).

Chiara - (versa la minestra, ne d una scodella ad Andrea, riempie l'altra per s, poi siede. Un piccolo silenzio; i due cominciano a mangiare, ma qualche cosa fa loro groppo alla gola. Chiara depone il cucchiaio, appoggia il gomito alla tavola, il capo sulla mano).

Andrea - (vorrebbe mangiare, non pu, si ferma, depone il cucchiaio anche lui, guarda Chiara, esclama con voce strozzata) Avete visto, signora Chiara?... Dopo tanti anni: finalmente soli! (e ride d'un riso amaro, convulso, che si spezza in un singhiozzo).

Chiara - (non gli risponde, curva il capo e piange ora silenziosamente con lui, senza pi ritegno e senza pi piet l'uno per l'altra).

FINE

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