Irma la dolce


Commedia in due tempi di Alexandre Breffort

Musiche di MARGUERITE MONNOT

Traduzione e adattamento

di VITTORIO GASSMAN e LUCIANO LUCIGNANI

Titolo originale IRMA LA DOUCE

PERSONAGGI:

IRMA LA DOLCE - NESTORE LO SGUALCITO - BOB LA FECCIA

DUDU' LA SINTASSI - POLYTE IL MOLLO - JOJO LA CONGIUNTIVITE -

ROBERTO LO SCHIFO - BEB LE MACRO - MAURICE LA VOCE -

FIDAGUIDA - NARICE - CRAPA DI FERRO - TENEREZZA - OMO -

L'avvocato - Il Presidente del Tribunale - Il commissario

L'impresario delle Pompe Funebri - Il Pubblico Ministero - Il sorvegliante - L'esattore - Il medico - Un flic - Il signor Bougne - L'annunciatore

Donne - Avventori - Guardie - Guardiani - Indiani - Popolo.

Scena: Multipla, in trasparente.

PRIMO TEMPO

La scena consta di quattro elementi, in trasparente, che sono: 1) A sinistra, il Bar-dei-Duri; 2) Oltre, verso destra l'Htel-della-Fretta (la camera dell'Htel si vede sul bar, in sezione); 3) La soffitta di Nestore-lo-Sgualcito (con una piccola finestra infiorata, di nasturzi nello stile dei disegni di Peynet); 4) Il ponte Caulaincourt, con un lampione.

All'inizio Bob-la-Feccia, il Narratore , a sinistra, davanti alla ribalta. Secondo lo svolgimento del racconto, determinati punti delta Scena saranno rapidamente illuminati, mentre il resto rimarr nel buio.

Quando si alza il sipario Bob-la-Feccia, Narratore e padrone del bar, sta asciugando un bicchiere, dopo averlo osservato controluce e averci sputato coscienziosamente dentro.

L'abbigliamento di Bob-la-Feccia, come quello degli altri personaggi, sar stilizzato: feltro grigio, giacchetta o maglione, calzoni a staffa. Irma-la-Dolce in gonna corta e tacchi alti.

Bob-la-Feccia Una storia straordinaria. Sangue, volutt e morte: tutto, praticamente. Quella che state per ascoltare la storia d'un mnage a due. Non succede tanto spesso. (Cantando)

Incominciam! Incominciam!

Bonsoir a voi, messieurs, mesdames.

Eccovi un film che a mezzo sta

tra la finzione e la realt.

Minorenni di qui et / dai quindici anni

in qua e in l / possono star:

ci che qui appar / li potr solo ammaestrar.

(Appaiono quattro tipi della malavita cantando insieme a Bob il ritornello).

Bob:

Because, because / qui si insegna che

fare il marciapi / non poi gran che.

Il nostro eroe si chiama Nestore,

Irma-la-Dolce la vedette.

Fan due mestier strani davver:

lui gigol, lei gigolette. / Ma di quest'Irma

sul candor / metto la firma / di gran cuor

e pagher / il buon Nestr

con la prigione e col dolor.

Bob e Coro:

Because, because / quella del macr

non sempre, no, / una Vie en rose.

Bob:

Quindi la favola non pu far mal,

n la pellicola mai trivial.

Anzi ci predica il suo final / tal moralissima moral

che senza equivoco / si pu affermar

la vita equivoca / non un affar

e chi vivr con onest / meglio cavarsela potr.

Bob e Coro:

Because, because, / peccatori o no,

sognan tutti un po' / una Vie en rose.

(Buio. Luce su Irma-la-Dolce che passeggia languidamente sul ponte Caulaincourt, fumando una sigaretta. In sottofondo, musico di fisarmonica).

Bob Irma-la-Dolce agiva ogni sera sul Ponte Caulaincourt.

(Si vede Irma che abborda un passante)

Irma Vieni, amor mio?

Passante Come va, angioletto?

Irma Se sei bugiardo come me. andr benissimo.

(Buio. Luce nella camera d Irma al primo piano dell'Htel-della-Fretta. Nestore-lo-Sgualcito entra nel bar)

Bob (al pubblico, confidenziale) - Nestore-lo-Sgualcito, diciamolo francamente, a quei tempi chi era? Un raccatta-cicche, uno sfruttatorello di periferia. Gli faceva difetto la vocazione, in poche parole. Com'era finito qui, in mezzo a noi? Mistero. Era sopportato, per la verit, bench si desse da fare a destra e a sinistra mendicando considerazione. Ahim, quattro cicche non hanno mai fatto una sigaretta! Come campava? Beh, lavoretti, scassettini banali, qualche violenzuccia, alla chetichella. Tagliamo corto: l'ignoto . (Rumore di passi) Oh, i clienti, ci siamo... (Si precipita dietro al bancone) Qui, il Bar-dei-Duri. Roba moderna. Pianola, grammofono, filtro alla ita-liana. Le brioches le teniamo in trappola! non che manchi la fiducia, ma conosciamo le umane debolezze. Ora la pianto. I clienti sono adulti abbastanza per presentarsi da s.

(Rivolto alla banda che apparsa rulla soglia)

Carte scoperte: dopo le dieci di sera, voglio nome e soprannome.

(I clienti entrano dicendo nome e soprannome, uno per volta)

Jojo Jojo-la-Congiuntivite!... Perch, a qualcuno non piace il nome?

Roberto Roberto-lo-Schifo!... Beh. Perch poi...?

Beb Beb-le-Macr!... Fra me e le donne questione di pelle.

Maurice Maurice-la-Voce!... (Cantando) Ecco qui dei duri il famoso bar... (Ma viene zittito. Ultimo arriva Polyte. Apparizione sensazionale. Con una schicchera si butta il cappello all'indietro sulla, nuca. Gli altri rispettosamente lo imitano)

Polyte Polyte-il-Mollo!... detto il Soave, detto la Pinza, detto il Pus, detto il Sussultorio, detto il Callo, detto il Gallo, detto il Crollo, detto il Pasci...

Bob:

Ecco qui dei Duri il famoso Bar:

dove vanno i Duri a bere ed a mangiar.

Coro:

E a far con / nonchalance / tutto quello che

sempre fu ed l'orgoglio della France.

Ma fra tutti i Duri un iper-duro c',

ch' dei Duri il gran re. E' Polyte-il-Mollo

anche detto il Crollo / il terror d'ogni pollo,

dall'orlo del collo / tatuato fino al callo.

Il ras dei boulevards, / la vedette del Bar,

del quartier il terror, / nostro despota e signor:

ogni viso, quando appar, / di paura si fa giallo.

Non c' uomo qui/ -che abbia ardir di contraddir,

non c' donna a Paris / che non dica di s,

se il suo gran chicchiricchi

le fa udir Polyte-il-Gallo.

Polyte (urlando) Da bere! Un barile, voglio!

Bob (aprendo una bottiglia, molto calmo) Ora ti servo, dinosauro. Conservati l'ugola. Cribbio, ogni volta che apre bocca una bordata, parola mia! (Lo serve) Su, sturati il condotto, lavandino!

Irma Un'altra volta tesoro.

Polyte (beve, poi voltandosi al pubblico) Mi avevo scordato... Mi chiamano anche la-Sfumatura. Atout, atout e ratatout!

Roberto Fiori.

Polyte - Taglio.

Maurice Quadri.

Polyte Pena.

Beb Passo.

Jojo Picche.

Polyte Ratapena. Prima io. 17, 14, 21 pi 6 pi 8 pi 12, 94 pi 15, 18, 24, 1002 pi 11 di caropane, soccorso carcerati 36, pi, posa l'osso, 65 e chi ci ha i peli se li strappa. (Entra Irma. Polyte fa un gesto verso di lei, Irma gli porge la borsa. Polyte l'apre, prende un fascio di biglietti di banca e li intasca tranquillamente) Magra eh? stasera?

Irma (dondolandosi e sorridendo acida) Magra eh? stasera? Magra eh? stasera? Fategli un po' una foto a questo amorino. E' l'ultima volta che m'asciughi la saccoccia, questa: lo sai? Oh varecchina, se credi di continuare a farti il bagnetto nella mia tinozza meglio che te lo levi dalla testa, capito, zoccoletta? (Polyte resta impassibile)

Bob (a Irma) Tutte le sere lo stesso disco!

Irma Beh, che vuoi? Mi scarico un po'.

Beb Io ti capisco, bimba. Si soli, a volte, in questo schifo mondo. Ricordo una sera a Tangeri nel...

Nestore (si avvicina al bancone) Salve, maschi! (Dietro le spalle di Polyte) C' un errore? Scusate! (Polyte non reagisce) Paghi da bere, Beb?

Beb Perch, ho il profilo di uno che paga?

Nestore Jojo, paghi da be... (Jojo gli lancia un coltello. Nestore si rivolge a Maurice, che comincia a cantare)

Maurice (cantando) Ecco qui il bar dei Duri.

Beb Zitto!

Nestore (a Polyte) Paghi da bere, crollo? Oh paghi da bere? (Polyte continua a non reagire. Irma gli si avvicina, lo tocca sulla spalla e accompagna il gesto con le parole)

Irma Vuoi sbrigarti a pagargli da bere, sconcezza? Paga! Paga!

Polyte (a Nestore, dolcemente) Che prendi?

Nestore Un latte!

Polyte Freddo o caldo?

Nestore Freddo! Freddo e macchiato.

Maurice Vieni a fare una partita.

Roberto Direi che esagerate.

Nestore Chi esagera?

Roberto Ma s, gliene dite ogni sera di tutti i colori.

Irma E con questo?

Roberto Come, con questo ?

Irma Tanto non sente niente questo bestione!

Roberto E sempre un duro , andiamo!

Jojo Duro d'orecchi, ci puoi scommettere.

Beb (con. disprezzo) Spiritoso!

Jojo (provocatorio) Perch? C qualcosa che non va?

Beb (alzandosi) Perch? C' qualcosa che va?

Bob Calma, ragazzi!

Jojo Perch, c' chi perde la calma?

Roberto (balbetta impaurito) Io dico solo che avete una strana maniera di esprimervi, ecco!

Jojo Sentilo, il dicitore! E tu non dire di no, t'ho sentito io quella volta che gli hai dato del bue!

Roberto Beh. era un momento di malinconia, mi ha scaricato un po'.

Jojo O che lui t'aveva scaricato d'una delle tue vacche, eh, maiale? (Sputa)

Beb (filosofale) Che stalla, il mondo!

Jojo (sputando nel bicchiere di Roberto) Bevi! (Roberto esegue) D'un fiato!

Roberto Con Dud-la-Sintassi per non fiata nessuno.

Beb Altra cosa. Dud-la-Sintassi un dirigente. Ci insegna a scrivere i romanzi polizieschi per i Libri lividi, no? E' l'avvenire, quello.

Roberto Ah, per questo che ve lo coccolate.

Jojo (aggressivo) Che faccio io, coccolo? (Nestore si mette in mezzo) Tutta invidia perch all'ultimo dettato non ho fatto neanche un errore!

Beb Perch, c' chi fa errori, qui dentro?

Jojo Sissignore. Per esempio mettere la c in squagliarsela .

Beb (alzandosi) Chi che scrive squagliarsela con la c ?

Jojo E polizia con due zeta...

Beb E polizia con due zeta...

Polyte Perch la birra gonfia la pancia!

Jojo Che c'entra? (Dando una manata a Roberto che si sta spulciando) E pidocchio con la maiuscola...

Beb Schiacciai un pidocchio a Marsiglia nel...

Jojo E Marsiglia con la minuscola!

Beb (fuori di s) Vieni fuori, vieni... Spieghiamoci! (Tutti e due hanno tirato fuori il coltello)

Jojo Alla rusticana.

Beb Alla rusticana, come i nostri padri.

Jojo Sui bastioni.

Beb Sui bastioni, alla rusticana. (Vanno verso l'uscita)

Bob Non ci sono pi bastioni.

Beb e Jojo (interdetti) Sicuro?

Bob Non ci sono pi.

Beb e Jojo T' andata bene!

Roberto (che rimasto con la mano presa dalla trappola delle brioches) Ah!

Beb e Jojo T' andata male! (Hanno messo via i coltelli. Jojo alza le spalle. Vanno a sederti tutti e due. Maurice ricomincia a cantare)

Maurice Ecco qua il bar dei Duri...

Beb e Jojo Zitto! (Maurice ammutolisce)

Polyte Pigliamo lezione, oggi?

Bob S, Dud-la-Sintassi sar qui da un momento all'altro.

Beb Quando c' il Premio Toucourt?

Bob A dicembre. Dovrete sgobbare, per esser pronti.

Roberto Maurice, tu l'hai preparato il compito?

Maurice S. Non ti dico che orari sto facendo: fra le lezioni di canto e la letteratura.

Jojo (sputando con disprezzo nel bicchiere di Roberto) Canto! (Entra Dud-la-Sintassi. I duri assumono un atteggiamento rispettoso)

Dud La buona giornata a voi, figlioli!

Tutti Buongiorno, signor Dud-la-Sintassi!

Dud Intesi. Il tempo limitrofo, quindi banda alle prelusioni. Chiaro? Vogliamo dare principio?

Tutti S, signor Dud (Bob distribuisce i quaderni. I duri si preparano a scrivere)

E' una sistola, una diastola, una costola che fa cric-crac?

Una sindrome i cui prodromi mi prendono e mi danno il trac?

Senti? Tic! Senti? Tac! I miei nervi fan crac:

Ho nelcuore uno strano bric-a-brac!

Tic e tac, come un pizzico, uno stuzzico d'un non so che!

Tic e tac, come un solletico, un farnetico che sale in me!

Hai la febbre? Io no! / Non ho febbre, per

Scotto tutta... Io scotto come te...

A proposito, lo sai? / Soggezion non sento pi.

Per la prima volta m'hai... / m'hai parlato con il tu...

Ah, lo so, s s lo so, cos, lo so, cos si spiega, s!

Lo intuivo, immaginavo., lo sapevo, ce l'avevo qui...

Tic e tac, mio tesor... / no, non era un malor :

Questo gran batticuor s chiama amor!

(Rientra Polyte. Si butta indietro il cappello con la solita schicchera, ma gli altri, con ostentato disprezzo, si calcano il loro).

Polyte Irma! Dove si ha cacciata?

Tutti Mah!

Maurice (canta):

Tic e tac mio tesor / non era un malor

questo gran batticuor / si chiama amor.

Jojo Devi aggiungerti un nome: Mollo, Soave, Gallo, Sfumatura... e Becco! (Via)

Roberto Se mi dai un mille, te la presento io, un'altra donnina... (Via)

Beb E' questione di pelle, con le bimbe. (Via)

Bob Eh, la vita Polyte... una morte...

Polyte (infuriato, ti precipita fuori del Bar) Irma! Irma! Irma!

(Buio. Luce sulla soffitta di Nestore, nascosta fino a questo momento da un pannello. Fra gli altri elementi d'una scena piuttosto cupa e drammatica, una nota bucolica, piena di freschez-za e di allegria. Una piccola finestra infiorata di nasturzi. Una scala rustica ornata di glicini. Un uccello in gabbia. Nestore occupato a innaffiare i fiori con un minuscolo innaffiatoio. Canta. Entra Irma-la-Dolce).

Nestore Mia Dolce!

Irma Sgualcito mio! (Pausa) Mio amore... Quanto tempo era che mi amavi, di'?...

Nestore (esitante) Cio?...

Irma (vivamente) Dimmi di s.

Nestore Si.

Irma Ah! Vedi? (Pausa) Mi amavi prima che io te lo dicessi, no?

Nestore S. (Irma lo bacia)

Irma Mio uomo!

Nestore Mio fiore!

Irma Quant' bello qui. Si vede tutta Parigi. (Guardano tutti e due in avanti, lontano)

Nestore E Parigi vede noi.

Irma A me non dispiace. Vorrei che tutti vedessero la nostra felicit. Vorrei stare qui, alla nostra piccola finestra, e dire : Amo Nestore-lo-Sgualcito, e Nestore-lo-Sgualcito ama me.

Nestore Gridarlo sui tetti.

Irma Proprio. (Pausa) Sai che mi avevi dato un dispiacere, quella sera, al Bar-dei-Duri?...

Nestore Io? Che t'avevo fatto?

Irma Avevi pagato tu le consumazioni.

Nestore Non io far pi, mia Dolce.

Irma Grazie, amor mio! (Pausa) Me n'ero accorta, sai, che qui dentro nascondevi qualcosa per me.

Nestore S? E da che?...

Irma Oh!... Mi avevi dato subito del lei.

Nestore Gi.

Ibma Appunto. (Pausa) Senti, se lavoro forte...

Nestore (seccata) Non mi piace sentirti parlare cos. Se lavoro forte!

Irma Volevo dire un'altra cosa... Volevo dire: se tu fai qualche colpetto un giorno, ce ne andremo in campagna, al mio paese. Vedrai quant' bello! C un piccolo, fiume, ci si va in barca. A un certo punto, ci si ferma sotto il ponte della ferrovia... Un ponte alto, altissimo...

Nestore Il viadotto.

Irma Lo conosci?

Nestore No, ma ne ho visti altri.

Irma Beh, si ferma la barca l sotto. C' l'eco, molta eco, sai? Allora uno grida: Oh! Oh! E l'eco risponde: Oh! Oh! E' chic ! Ci andremo, no?

Nestore Naturalmente. (Lei si rannicchia nelle tue braccia)

Irma Nella casa dove stavo da bambina, c'erano anche l dei bei fiori, come da te...

Nestore Come da noi.

Irma S, come da noi. Piccoli fiori che s'arrotolano... Mi pare che si chiamino convlvoli. Che brutto! convlvoli, ma a me piace lo stesso.

Nestore Naturale. Non bisogna avere pregiudizi. (Guardano il panorama di Parigi)

Irma Quant' bella Parigi. (Punta il dito in una direzione) L che c'?

Nestore Quartiere Latino.

Irma E l?

Nestore L'Arco di Trionfo... I Campi-Elisi.

Irma E laggi?

Nestore Il Pantheon...

Irma E quella?

Nestore La torre Eiffel.

Irma Davvero?

Nestore Giuro.

Irma E laggi, laggi che c'?

Nestore La Madeleine.

Irma (ammirata) Tu sai tutto, Sgualcito! (Nestore fa un gesto di folta modestia). In un libro che sto leggendo, tutti i matrimoni si fanno alla Madeleine.

Nestore (perentorio) Si, usa.

Irma C' il Duca di Framinteuse che sposa Eliana di Galarde. Hanno una carrozza con dei rusi...

Nestore Sauri...

Irma Pu essere... E' come dire cavalli.

Nestore S, sauri: i cavalli dei ricchi.

Irma Perfettamente. Certe volte, alla Madeleine, quando battevo il Turno dell'aperitivo... (Nestore si scurisce nuovamente in volto) voglio dire, quando passeggiavo per il quartiere... verso mezzogiorno, andavo sempre a vedere i matrimoni. Ce n'erano certi, bellissimi! Veli, abiti bianchi, raso! E' bello, eh, un vero abito da sposa.

Nestore E' bello, s,

Irma Per si sporca presto.

Nestore Non saprei (L'uccello in gabbia canta)

Irma Bruto canta per noi. Sa che ci amiamo, e allora, lui contento. E siccome contento, canta. Sono belli gli uccellini, non ti pare?

Nestore S, funzionano. Ma qui casca tutto, bisogna abbassare la mangiatoia... Dammi un pezzetto di carta. (Lei gli porge un foglio strappato da una rivista del tipo Intimit. Nestore lo spiega, e gli d un'occhiata) Sempre amore. Leggi tu questa roba?

Irma Figurati! E' la donna delle pulizie. Roba da sartine... e da fessi.

Nestore Mia Dolce!

Irma Mio amore! Non ci lasceremo mai? Prometti?

Nestore Lo giuro.

Irma Mai. Che bel sogno! Senti, Nestore, non ti pare che stiamo cos tanto bene insieme, noi due, e che non ci pu succedere niente finch Parigi l!

Nestore Sai che bello quello che stai dicendo, mia Dolce. Ed vero.

Irma e Nestore (cantando):

Parigi su noi veglier, / in punta di piedi in persona

A noi Genevive, la Patrona, / apparir

Ci protegger. / No, non parlar. / Tempo e d'amar.

Pi taci e pi mi baci tu. / Ogni istante che taci

E' un grappolo di baci. / Star qui con te

E' come se / si raccogliesse intorno a me

Mormorando uno stuolo / d'angeli in volo.

Amarsi... Su, spiegami, vuoi?

L'hai letto nei libri perfino, / amarsi serrarsi vicino,

E poi.. S, poi? / Spiegar che vuoi?

Perch parlar? / Tempo d'amar.

Pi taci e pi mi baci tu. / Hanno i baci e gli amplessi,

Bob Signor Dud, il libro di testo.

Dud Optime quindem! (Agli allievi) E di donde sarpa, oggi, la carcavella del sapere? (Nessuna risposta) ...Insomma, dove eravano rimasti?

Polyte Capitolo quarto: Trent'anni nel muro, ossia la vita d'un mattone.

Dud Esatto... Ecco il perigrafo... ecco il coma... Aprite la mente e gli spalti delle o. Chiaro? (Detta) Un canchero di calcio nel tafanario lo sderen verso la graticcia e lo ammollic sulla pedoniera con un fregato crocchiare d'assamenta. Sgannatosi, su, si tast la cassetta e sgam, sgam maiuscolo, che flottava sanguinaccio dalla nappia, via le mani dalla nappia, che fiottava sanguinaccio dalla nappia...

Polyte (sottovoce, al vicino) Ha detto rabbia o sabbia?

Dud (severo) Chi ha proferito durante la lezione? Se non ricevo supposta, infrigger un castigo a tutta la classe. Torno a dire: chi ha proferito durante la lezione.

Maurice, Roberto e Bob No! No! No!

Polyte Me!

Dud Fuori dalla classe senza indugio! (Polyte esce infuriato) Debbo rammemorarvi che, se non sarete pi scrupolosi, avrete ben poche probabilit al prossimo Toutcourt. Se preesistete a vergare cazzotto con tre zeta, non raggiungerete mai la meta. Chiaro? Mi rifinisco anche a voi, Jojo-la-Congiunti-vite. (Jojo abbassa la testa) Quanto a voi, Roberto-lo-Schifo, questa settimana siete incorso in due assenzie!

Roberto C'era un colpetto!

Dud (a Jojo) Te lo d io il colpetto!

Jojo Non sono io.

Roberto Un piccolo stock di foto... sapete.

Dud Non mi compete! Vi aggiungo che al minimo sintomo di pigrizia sospender il corso ex-abrutto!

Beb (alzandosi minaccioso) Passi per il Corso, ci sono nato... Ma brutto a me non l'ha mai...

Dud - (picchiandogli sulle dita con la canna) Ex a-brut-to! Intesi? Gli editori sono comprensivi, ve lo gratifico, ma il loro alter-ego ha un limite...

Roberto Alter..?

Dud Non hanno vacche da mungere! Chiaro?

Roberto Va bene. Lavoreremo, signor Dud.

Dud (guarda l'orologio) Dieci minuti di procreazione!

(Esplosione di gioia. Due duri si mettono a giocare a rimpiattino)

Maurice Posso farmi una cantatina, adesso?

Tutti No!

Maurice Ma perch?

Dud (categorico) Un duro non canta mal! (Via)

Beb Che nausea, la cultura!

Irma Dunque, signor Nestore, va bene?

Nestore Oh, s, signora Irma, va bene. (Pausa. Sono tutti e due imbarazzati.)

(Roberto rimane per la seconda volta nella trappola e emette un grido)

Tutti Cretino.

Irma (non sapendo che dire) Tanto, se anche non va bene...

Nestore Si fa finta che vada io stesso.

Irma Gi.

Nestore Gi, appunto. (Silenzio)

Irma Che cosa prende? Tocca a me.

Nestore No... Grazie, signora Irma. Mi brucia lo stomaco, se bevo.

Irma Una menta-limone non fa mai male, no?

Nestore Se insiste... Bob, una menta-limone. E lei?

Irma Una menta-limone anch'io. (Sciocca, ma gentile) Cos beviamo la stessa cosa.

Roberto (chiamando) Irma!

Irma Che c' ancora?

Roberto Vieni qui un momento, senti...

Irma Che c'?

Roberto Hai pensato alla mia proposta?

Irma Ci risiamo?

Beb Che speri, Schifo? E' questione di pelle con le donne. Irma sceglierebbe me. Se volesse mollare il Mollo.

Jojo Perch, io che porto qui, il campanone di Sant Sulpice?

Jojo e Maurice Irma, Irma...

(I duri si contendono Irma che dopo aver schiaffeggiato Jojo, li scosta con modi bruschi)

Irma (facendosi largo verso Nestore) Volete levarvi di mezzo?

Jojo E lascialo perdere, quel fesso!

Irma (con tono abbastanza energico) Sempre meno fesso di voi! Lo so quello che vi scotta: che andato a scuola e che figlio di famiglia!

Roberto Diremo al Mollo che ti comporti maluccio.

Irma E io gli dir di qualche piccola scorrettezza nella faccenda degli orologi da polso.

Tutti No, Irma, non farai questo!

Irma (si guarda un momento in uno specchietto che porta in tasca e torna al bancone) Siamo intesi, allora, no? (A Nestore) Scusi, signor Nestore, stavo parlando.

Nestore Scusatissima, signora Irma. (Silenzio)

Irma Bob, segni a me le due mente-limone, eh?

Nestore Gi fatto.

Irma Come?

Bob Gi fatto!

(Silenzio, Irma tace, come in preda a una grande emozione)

Nestore Che cos'ha la signora Irma?

Irma (con la voce che le trema) Io? Niente, che devo avere?

Nestore Piange? E perch, signora Irma?

Irma Ma no... Non piango.

Nestore Altroch se piange! Perch andato via il Mollo?

Beb (rivolto a una ragazza dopo averle sfilato il denaro da una giarrettiera) Vieni bimba, ti pagher da bere.

Irma Per lei.

Nestore Per me?

Irma Cerca solo di mortificarmi.

Nestore Ma io non ho detto niente.

Irma Ha voluto pagare lei.

Nestore Ah, questo? Ma... normale.

Irma Davvero?

Nestore Su, non pensavo affatto di offenderla. Ha ragione... A volte sono uno stupido... mi riescono difficili... le donne anche le pi gentili... come lei, signora Irma. Bob, segna le due mente-limone alla signora Irma.

Bob Gi fatto.

Irma Grazie, Bob.

Bob (con un piccolo gesto di modestia) Per carit! Dovere. (Risatine in fondo)

Bob (a Roberto che sta parlando sottovoce con due ragazze) Smettila di dire sconcezze, e piazza un disco.

Roberto (andando al grammofono) Volevo solo un bacino.

Jojo (lanciando sopra la testa di Roberto un coltello che, regolarmente, non si conficca) Metti un veloce, mi si addormentato il piede sinistro.

Maurice Posso cantare il refrain?

Tutti (meccanicamente) No!

Maurice Posso fischiarmelo?

Tutti Va bene.

Beb A me, bimbe; ballai una notte intera a Gibilterra.

(I tre duri si avviano a invitare le ragazze, le quali voltano loro le spalle e si mettono a ballare con altri tre avventori. Una prima volta stro-fa e ritornello, per ballare. .Poi Nestore e Irma cantano)

Irma e Nestore (cantando):

Tic e tacche tic e tacche, senta un po' come mi batte il cuor!...

Tic e tacche, ho il viso invaso da un curioso tipo di calor!

Che cos', che sar? / Che vuoi dir? Non si sa: Tic e tac, forse un piccolo malor.

Tic e tacche, tic e tacche, guardi un po', succede pure a me!...

Tic e tacche, il cor mi batte in tutta fretta, chi lo sa perch?

Una fitta, per / non sgradevole no:

Tic e tac, un piacevole dolor.

Questa par telepatia, / certo una combinazion.

Che sar, una malattia? / No, non ho quest'impression.

Una muta sintassi. / Tacer con te

E' come se / improvvisassi a tre per tre.

Mille splendide fole / senza parole.

Del nostro amor, / odi tesor.

Batte le virgole il mio cuor. / Parli quando hai bisogno

Di dar voce ad un sogno. / Ma il sogno fu,

Realt sei tu. / Vano parlar, non odo pi

Che i silenzi loquaci / dei nostri baci.

(Buio. Luce sul ponte Caulaincourt, dove si vede Irma andare su e gi con una sigaretta fra le labbra)

Voce di Bob (a sinistra nell'ombra) Irma-la-Dolce amava il suo uomo, e questo per lei fu come una grande vertigine. Si prodig con uno zelo senza precedenti sul Ponte Caulaincourt.

(Si vedono passare tre sosia di Irma che danno l'idea dell'affannosa ricerca di clienti da parte di Irma. Davanti al-l'Htel-della-Fretta, La musica attacca in sordina un'aria lancinante)

I Passante E' qui, lrma-la-Dolce?

Bob Da quella parte, ma ha da fare!

II Passante Irma-la-Dolce rientrata?

Bob Mettetevi in coda.

(Interviene un flic)

Flic Non intento tollerare questo assembramenta. Il libbero amore non libero, ai cittadini se non sarebbe sotto la tutela dei regolamenti stratali, e in materia di disguito dal tesseramento rimane punito ai sensi degli articoli 12... 25... 50... 100... 500... 1.000 (Uno dei Passanti gli ha fatto scivolare in mano fino a mille franchi) ... Con le sue dovuto eccezione...

I Passante Mi sono messo in coda. (Accodandosi alla fila dei duri che vanno verso il bar)

Bob La coda sbagliata, deficiente! (I passanti s infilano uno dopo l'altro nell'Htel-della-Fretta e riescono dalla parte del Bar)

I Passante (alla guardia):

Pardon, mi sa / dir dove sta / ah! ah!

E' l, l / l l'Htel. / Ah! Un Htel?

Non proprio Htel, / sai, quegli htels / dove puoi tu

trovar lass / in rendez-vous / a tu per tu

donne di / facile virt, / o maschi dai / diciotto in su.

Fra queste donne di virt sospetta / la pi perfetta, l'extra, il boum , il plus

per cui ciascun pazientemente aspetta

una fanciulla, detta Irma-la-Douce. / Oh, che belt,

che venust, / quant' gentil / che sex-appeal

ha un viso che... / Due gambe da... / Un seno, ohil.

Due fianchi, oh... / che dernier eri / al suo classi

che donna / che piattin da re / che bel viain

che bocconcin / che ciririb, ciririb.

Oh, che piacer saper che questo ha un prezzo,

oh, che piacer saper che tal piacer

a suo piacer senza por tempo in mezzo.

Bob Nestore-lo-Sgualcito e Irma-la-Dolce avrebbero potuto essere felici. Ma ahim! Nestore era geloso, geloso da non dirsi. Geloso al punto che una sera...

(Nella soffitta Nestore piange e si dispera)

Nestore Un'idra, un'idra viva ho in corpo! Un inferno! (Entra Irma) Questo denaro, questo denaro che mi scotta, dimmi dove l'hai preso. Dove l'hai preso?

Irma Non fare cos, Sgualcito, mi metti paura!

Nestore Lo voglio sapere, capisci? lo voglio sapere, o non so che succede...

Irma Calmati amor mio, calmati; su...

(Irmaesce. Nestore guarda dalla finestra e piange, mentre i passanti cantano, per la seconda volta)

Flic e Passanti :

Dal sud, dal nord,

dal mar, dai fiord, / dall'est, dal West, / da Budapest,

e da Torino, / da Pechino, da Istanbul,

da Liverpool, fin dal Vietnam, / da Hongkong, dal Siam,

In treno, / in tram, / qui conveniam, / in fila stiam

Non litighiam, / compatti andiam, / chercher la femme .

Fraternamente, dividiam le spese, / a questa banca ogni moneta va

con mille franchi, tasse gi comprese, / con mille franchi, tasse gi comprese.

(Alla fine Nestore non resiste pi, scende dalla soffitta, disperde la folla, togliendo ai tre clienti pi vi-cini i tre elementi che gli serviranno per il trucco di Oscar e lasciandoli cadere per terra)

Irma Che hai, Nestore? Che hai?

Nestore Quegli uomini, tutti quegli uomini... E' spaventoso!

Irma Amor mio, ma il pane!

Nestore Il pane! Gi, non ci penso mai: E invece, vero. Il pane! La crusca, di' piuttosto!

Irma Mah, ci si abitua, poi.

Nestore (amaro) Ah, si vede benissimo che non ti d fastidio!

Irma Come, non mi d fastidio?

Nestore Ben poco, va'!

Irma Guarda, ti regalo una cosa che m'hanno dato. (Gli porge un pacchetto di sigarette)

Nestori Grazie. No. Non fumo di questa roba. (Irma piange). Tu piangi, mia Dolce, ma quegli uomini... tutti quegli uomini...

Irma Davvero... ti secca?

Nestore Non che mi secca... Come devo dirti, ecco, ho una punta di gelosia.

Irma Geloso, geloso... Non possibile. Se io ti tradissi, guarda, lo capirei. Non dirai mica che non sono una ragazza seria, vero?

Nestore No... Chi dice questo? Ma che vuoi, sono fatto cos. Tu non sei stata mai gelosa? Non ti sei sentita mai come un velo rosso davanti agli occhi?

Irma Non ti capisco.

Nestore Beh, se domattina ti venissero a dire che ho passato la notte con la Serpentina, o con Su-zy-la-Stakanovista, quella che chiamano l'Altalena...

Irma (sconvolta) No, no! Non possibile...

Nestore Lo vedi? Hai sentito il velo davanti agli occhi?

Irma L'ho sentito, si spaventoso! Ti capita spesso, Sgualcito?

Nestore Sempre.

Irma (tenera e disperata) Che ti succede, amore?

Nestore Guarda, si trattasse d'un cliente solo... forse sarei un po' meno geloso. Ti sembro stupido? Un cretino coi soldi, un pollo, ma un pollo solo!

Irma Smetti, Sgualcito, stai rievocando il sogno della mia infanzia...

Nestore (colpito) Ci avevi gi pensato?

Irma Ah! Un uomo solo, che sogno magnifico!

Nestore Uno solo, e io allora?

Irma Uno solo oltre te. (Dolcissima) Un cretino... un pollo...

Nestore Magari!

Irma Fosse vero!...

Nestore Troppo bello!

Irma (con tenerezza) Pupo mio!

Nestore e Irma (cantando):

Un pollo sol, / (quello ci vuol) / un pollo e poi

Soltanto noi. / Il bel sogno codesto

D'ogni mnage onesto. / Felicit, / praticit.

Un pollo e poi: / cos'altro vuoi?

Quest' il sogno proibito / d'ogni marito.

(Buio. Nestore commina come un'anima in pena. Cade a sedere su una panchina, con la testa fra le mani).

Nestore Certo dev'essere scritto in qualche parte, che la felicit non di questo mondo! La felicit! Se c' un Dio che nell'universo, lass, decide i destini del cuore, perch non libera dalle infelicit terrene gli umili missionari dell'amore?

Polyte (entrando nel bar) Eh, eh, eh.

Bob S, va bene, va bene.

Polyte Da bere.

Nestore (apparendo nel centro della scena e cominciando a truccarsi con gli elementi rimasti in terra) Un solo!... Un cliente solo, ho detto, e la felicit fatta. Ingenuo che sono! Credevo di mettermi il cuore in pace con una semplice operazione di matematica! (pausa) No, no, il numero non risolve nulla in questa faccenda. Uno solo: e il problema resta, tale e quale. Povero me! (Riflette) No, neanche quel solo, quell'unico che si stava facendo raccomandare dalla mia disperazione, neanche lui metter il naso nella casa della felicit! Indietro, signore! Avete sbagliato porta. Noi non vogliamo il vostro denaro. (Con forza) Voi non esistete! (Pausa. Pi calmo) E' deciso: il solo, il vero, l'unico, sar io. Io che sono nato per amare.

(In questo momento si vede Irma camminare su e gi per il ponte Caulaincourt. Nestore che ha la barba la guarda, esita, indietreggia, e finalmente si decide a farsi abbordare da Irma. E' il primo contatto fra Nestore, truccato da signor Oscar, e Irma-la-Dolce)

Irma Vieni, tesoro, sar il tuo confine.

Bob Una donnina la page , no? Poche parole, ma scelte bene.

(Buio. Luce nella camera di Irma. Irma entra e dietro di lei Oscar)

Irma Che guardi, lupo mio?

Oscar Niente, davo un'occhiata, cos. E' accogliente, qui da lei!

Irma Per quello che mi serve... (Il signor Oscar tace) No?

Oscar Ah, s... s...

Irma E' di poche parole, lei...

Oscar Pu darmi del tu ...

Irma Do del tu quando voglio... Certe volte, quando posso.

Oscar Ci sono volte in cui non pu?

Irma Capita. E non saprei neanche da che dipende. Per esempio, avevo un cliente...

Oscar Un che?

Irma Un signore...

Oscar Ah!

Irma Che veniva a trovarmi regolarmente.

Oscar (geloso) Quanto tempo fa?

Irma L'anno scorso. (Oscar respira di sollievo) Beh, non sono mai riuscita a dargli del tu.

Oscar E perch?

Irma Non so. Era un intellettuale, uno di quelli che chiamano...

Oscar Come?

Irma Insomma, scriveva quelle cosette che... non arrivano fino in fondo.

Oscar Cosette che non arrivano fino in tondo a che?

Irma In fondo alla pagina.

Oscar Ah! Versi?

Irma Ecco, s, versi.

Oscar Io non ne scrivo.

Irma Meno male! (Pausa. Si sorridono) Pu mettere la sua roba l, sulla sedia. L'attaccapanni non regge. (Silenzio)

Oscar Come si chiama, lei, scusi?

Irma Irma. Irma-la-Dolce.

Oscar Grazioso nome.

Irma Pare. (Gesto evasivo) Sa, i nomi...

Oscar Comunque...

Irma Forse.

Oscar (dopo una pausa) Vuole che mi metta in finestra a fumare?

Irma In finestra?

Oscar O in corridoio...

Irma E perch?

Oscar Intanto che si mette in libert.

Irma Non mi d mica fastidio. Pensa di darmi fastidio?

Oscar Beh... Io... non so.

Irma E' simpatico. Lei ama molto?

Oscar Uhm...

Irma Volevo dirlo.

Oscar Non ci sono abituato.

Irma Ah, si vede!

Oscar Le dispiace?

Irma No, non mi dispiace affatto. Anzi, forse, preferisco che sia cos. Mi d l'idea d'esser presa pi sul serio.

Bob Sei gi sbronzo.

Polyte Da bere.

Bob L'ultimo, eh, uno solo.

Oscar Io la prendo sul serio.

Irma Sar stupido, ma mi fa piacere sentirle dire questo.

Oscar Che fine ha fatto quel signore l?

Irma Quale?

Oscar Quello dei versi.

Irma Gli morta la moglie, e da allora non s' visto pi.

Oscar Veniva spesso, quando la moglie era viva?

Irma S, per consolarsi... (Pausa, imbarazzata, a sua volta) Ecco fatto.

Oscar (a disagio) Ecco fatto. (Pausa) La sedia quella?

Irma C' solo quella.

Oscar No... Dicevo per i vestiti.

Irma S, s... E lei come si chiama?

Oscar Oscar.

Irma Bello.

Oscar Beh... sa... i nomi...

Irma S, s... (Sempre pi imbarazzata) Senta, signor Oscar, se le va di fumarsi una sigaretta, ecco, guardi, nel corridoio...

Oscar S, s...

Irma S, s, vada, vada, che simpatico, proprio simpatico.

(Buio. Musica di scena. Di nuovo luce nella camera)

Oscar Grazie, piccola. (Le pizzica l'orecchio, pi o meno come Napoleone doveva pizzicarlo ai suoi veterani) Lei molto attraente!

Irma (con umilt) Faccio del mio meglio, signore...

Oscar Non cerchi di sapere chi sono. Per lei io sono il signor Oscar, semplicemente. Ecco diecimila franchi. Verr ogni giorno, e ogni giorno le dar altrettanto. A una condizione, per. Lei non ricever altri all'infuori di me.

Irma Glielo giuro, signor Oscar.

Oscar Penso per che ci sar un uomo, uno fra tutti, me escluso, che le star particolarmente a cuore...

Irma Beh!...

Oscar Non il caso d'arrossire, bambina mia, perfettamente naturale. Quello s, ma nessun altro!

Irma Glielo giuro! Arrivederla, signor Oscar, a domani.

Oscar Arrivederci, signorinella! (Irma esce)

Nestore Non m'ha riconosciuto, neanche nella intimit. Grazie al cielo, non fisionomista. (Toglie dalla tasca un taccuino e scrive) Marted, 26. Uscite: diecimila.

(Buio. Musica. Luce sul Bar-dei-Duri dove Polyte-il-Mollo gioca a carte con gli altri duri).

Jojo Atout, atout e ratatout!

Polyte (pi sordo che mai) Eh?

Jojo (gridandogli all'orecchio) Atout!

Maurice (rincarando con un acuto) Briscola!

Polyte E va bene! Non sono mica sordo.

Jojo Ratatout!

Polyte E io taglio!

Jojo Pena!

Polyte Che dice?

Roberto (gridando) Pena!

Maurice Pena!

Polyte Perch, fiori non taglia?

Jojo (mettendo il coltello sul tavolo) Perch, questo non taglia?

Roberto (scaccolandosi su Polyte) Bada che ti fa la bua.

Maurice E' cambiata la musica, eh?

Polyte (giocando una carta) Quadri...

Jojo (minaccioso) Gli occhi!

Polyte (impaurito) Passo!

Beb Sul tuo cadavere.

Jojo Pena, pena, e ratapena! (Raccoglie le carte e conta i punti con estrema rapidit) 17 e 4, 31, pi 6, pi 8, pi 12, 94, pi 11 di assegni familiari, fondo segue 134, 5 dell'altro ieri, 10 di ieri, 15 di oggi, pi la percentuale per l'Abate Pierre, Pippo fatti le tue e chi ci ha le corna se le gratta!

Polyte Cip.

(Buio. Luce sulla soffitta, dove Irma ritrova Nestore)

Irma Sgualcito mio! Sono pazza di gioia! L'ho trovato!

Nestore Chi?

Irma Il vero, il solo, l'unico, il salvatore, un signore con la barba. Un tipo distinto, intelligente, generoso e tutto. Ti piacer sicuramente.

Nestore Scusa... Quanto?

Irma Diecimila. (Gli d i diecimila franchi. Nestore si volta, estrae il taccuino, controlla i numeri dei biglietti e scrive) Che fai?

Nestore Segno. Marted. Entrate: diecimila.

Irma Va bene, no?

Nestore Non c' male.

Irma Guarda, sono biglietti ancora nuovi. Tutti i giorni cos.

Nestore (solenne) Irma, questo un gentiluomo. Prometti che non lo tradirai?

Irma Te lo giuro!

Nestore (sospettoso) Senti... non sar troppo giovane almeno?

Irma Avr l'et tua... Ma pi distinto.

Nestore (a parte) Zoccoletta! (Ma poi si rende conto che si tratta d'un complimento perch in fondo Oscar lui stesso) E' uno che sta bene, insomma?

Irma Molto bene, molto elegante! (Nestore s'allontana per farsi il nodo alla cravatta, molto lusingato) Sono felice!

Nestore Anch'io!

(Buio. Luce sul bar dove Bob discute con Beb. Gli altri stanno ancora giocando)

Jojo Dai, profilino, la spedisci questa carta?

Polyte Cuori!

Jojo, Maurice e Roberto Pena!

Polito: Picche!

Jojo, Maurice e Roberto Picche!

Polyte (disperato) Fiori...

Jojo (raccogliendo tutto la puglia) Del mio giardino!

(Risata generale, mentre Polyte si mette a piangere)

Beb Un uomo questione di budella. Questo Polyte uno da niente, un minestrone e basta. Abbiamo fatto bene a sganciarlo.

Bob State in guardia. Lo sfottete troppo.

Beb State in guardia? Quello, Bob, un duro metropolitano, un duro per turisti. Non come noi che ci siamo fatti la ghirba nella casbah. Tutto fumo.

Roberto (avvicinandosi) Mi rifili la cicca?

Beb (a Maurice) Come mai non qui la tua donna?

Maurice Sta staccando un tagliando.

Beb Vanno poco, i tagliandi, in questo momento, eh?

Roberto Non circola moneta.

Polyte (debolmente) A chi lo dite!

(Jojo lo ammutolisce con un'occhiata e gli accende un fiammifero sulla capoccia. Roberto maramaldeggia anche lui, ormai, buttandogli addosso la cenere della cicca. Polyte subisce)

Tutti Zitto!

Jojo (alzando la voce) Non circola moneta! Non circola moneta! Ma non mi fate ridere, va'! Non cir-cola moneta... Ah ah! E intanto lo Sgualcito rimedia un verdone al giorno!

Maurice e Roberto Un verdone ?

Jojo Un verdone , certo, sissignori. Che fanno trecento sassi al mese, quasi quattro mattoni all'anno, con la doppia mensilit!

Roberto Insomma, lo Sgualcito qualcuno! Lo Sgualcito ha classe! Si nasce, capite! E' questione di...

Tutti ...pelle!

Bob(al pubblico, confidenziale) Era tutta un'altra questione, invece. Certo, all'apparenza, Nestore-lo-Sgualcito non aveva motivo di lamentarsi. Diecimila franchi al giorno, uno non ci sputa sopra. Solo che quei diecimila franchi avevano un difetto, erano sempre gli stessi. Cos ogni mattina Nestore si metteva la sua barba finta e sotto le mentite spoglie del signor Oscar si dava a vergognosi lavori clandestini.

(Si vede il signor Oscar che d la cera a un pavimento di legno muovendosi al ritmo dei pattinatori)

Bob S, Nestore-lo-Sgualcito. il capo dei duri , lucidava pavimenti per reclamizzare una nuova marca di cera.

Bougne Mi raccomando, Oscar.

Nestore S, signor Bougne.

Bougne Che la cera sia ben tirata.

Nestore Non dubitate, signor Bougne.

Bougne Come uno specchio lo voglio.

Nestore Resterete contento, signor Bougne.

Bougne Mano leggera, Oscar.

Nestore S, signor Bougne.

Bougne Come uno specchio.

Nestore Resterete contento, signor Bougne.

Bougne Stretti i gomiti. Oscar.

Nestore Agli ordini, signor Bougne.

Beb Nato per comandare. Nato avventuriere.

Jojo E pensare che lo prendevamo per un imbecille!

Roberto Hai voglia a dire, l'istruzione serve.

Maurice Altroch, se serve!

Beb Ha una classe unica, Nestore. Avete fatto caso a quell'impareggiabile movimento della gamba? Pare niente, ma di uno chic!

Roberto Beh, ti dir... Quello potrei farlo anch'io, e altrettanto bene. (Accenna il movimento della gamba)

Beb No, vecchio mio... E' tutta un'altra cosa. E' nel sangue, innato. Come la mia camminata.

Jojo (sarcastico) Sciatica!

Beb Classe!

Maurice Classe, appunto.

Beb Classe... Pelle...

Jojo (estraendo il coltello) Perch, non ho classe, io?

Beb (alzandosi) Perch, non tieni alla pelle, tu?

Jojo Vieni fuori, spieghiamoci!

Beb Alla rusticana.

Jojo Alla rusticana, come i nostri padri.

Beb Sui bastioni.

Jojo Alla rusticana sui bastioni.

Bob (stancamente) Non ci sono pi bastioni.

Jojo e Beb Sicuro?

Tutti Non ci sono pi.

Jojo e Beb (rinfoderando i coltelli) Ti andata bene.

Beb Vedi, tu non sei pi il nostro capo.

Maurice Il nostro capo Nestore.

Roberto Nestore, lo Sgualcito.

(Polyte-il-Mollo, seccato, si volta e mette il broncio)

Beb Nestore la sa lunga. Ne deve conoscere, lui, di imbrogli per ingrossare il malloppo!

Tutti (estasiati) - Il malloppo!

Bob (al pubblico) Parlano in gergo, scusateli. Il malloppo... La grana, la sabbia, l'ossigeno, i sesterzi... Il grisb!

Polyte Il grisb...

Tutti Zitto!

Bob e Coro (cantando):

Esiste un'erba strana / che miracoli fa.

Balsamo e toccasana / d'ogni felicit.

E tal sostanza arcana, / quest'ottima tisana.

C' chi la chiama grana / e chi cos o cos...

To be or not to be . / Cambia il nome, s, s:

Ma il farmaco sta qui / e il suo nome grisbi .

In nome del danar / puoi perfin... che? / Lavorar! Bob:

Dell'oro il bel din-din / Questo ed altro fa far. Coro:

Si vive per i dollari, / le lire, i franchi, i talleri.

Amici, amor, son lallere / Di fronte ad un tar.

To be or not to be . / Parla, parla, s, s.

Ma siamo sempre l: / Ci che conta il grisb . Bob:

Ehi, bimbo, cosa adocchi?

Coro;

I baiocchi.

Bob:

Eh, mon vieux ? / Se il gruzzolo mi tocchi

Io ti fo gli occhi bleu.

Jojo:

Attento a come sterzi / Io non ammetto scherzi.

Beb:

Infatto di sesterzi / In guardia, mon ami.

Coro;

To be or not to be . / Patti avanti, chri.

Scherziamo con i santi / ma non col grisb

Non t'accostare troppo / se punti sul malloppo

parola mia t'accoppo. / Ti schioppo, mon ami.

To be or not to be . / Via le mani di l.

Polyte :

Calpesta il mio cadavere.

Coro:

Ma salva il grisb .

(Buio. Luce sulla camera di Irma).

Oscar Posso sbagliare, ma un momento fa... Lei vibrava.

Irma Come?

Oscar Vibrava... terza persona singolare dell'imperfetto del verbo vibrare ... dal latino omonimo...

Irma Beh, s, signor Oscar.

Oscar S, quello che volevo sapere. A domani. (Rimasto solo, Nestore-Oscar medita. Ha in mano un gigantesco corno da scarpe) Vibrare... vibrare... Proprio questo. Dunque, mi tradisce... E con chi? Con me stesso. Ma allora, se sono io stesso, non vale. Ah, ah! Riflettiamo: mi tradisce... Vibrare. Non se ne esce : vibrare. Con me, d'accordo; ma non d'accordo con me! Con me, s, ma lei non sa che si tratta di me. Perch? Io forse lo so?... Insomma, io sono due volte tradito e due volte traditore... Farsi in quattro per essere cornuto. Che miseria!

(Durante il monologo e durante la canzone che segue. Oscar si toglie la barba e ridiventa Nestore. Poi passer dalla camera dell'Htel alla soffitta dove vive con Irma. Commento di sola musica. Tutto pu svolgersi come una specie di balletto interrotto dalla canzone)

Nestore (canta su aria di giava):

Avevo un pedigree pieno zeppo di

Buone referenze. / Calcavo i marciapi

Fiero assai di me, / Fra le reverenze.

Ma dal momento che / Lucido i parquets ,

Oh, che decadenza!

Regno pi non ho, non ho pi onor:

Non son pi che un traditor.

Sudo il sudor / Traditor / Del lavorator.

Disonorato / Ho il mio stato / Di malfattor.

Seguo la legge. / No, non mi regge

A quest'onta il cuor. / Son candidato

All'estremo orror: / La Legion d'Onor.

Son - Dio che scempio! / Un vivente esempio

D'alacrit. / Gi mi si cita, / Ai piccin m'addita

Ogni buon pap. / Ero una lenza, / Ero una potenza

Nel mio rion! /Or - sorte cruda

Non son che un Giuda, / Un verme son!

Addio, fanciulle che / Sfruttavo come un re

Fiero e principesco... / Addio balda stagion

Quand'ero un mascalzon! / Subdolo e manesco...

Addio, fulgor d'un d, / D che ormai fin

E scordar non riesco.

Ero un tempo dei gaglioffi il re:

Ora lucido i parquets ! / Striscio il piedino.

Strofino / Con compunzion. / Stendo la cera

Che nera! / Che delusion! / Non c'era un duro

Di s sicuro / Al pari di me: / Classico bullo,

Ma - ahim - fasullo / Fasullo - ahim!

Donne e ragazze / Di me eran pazze

Ero un gran pasci: / Picchiavo, amavo,

Ed incassavo, / Senza piet. / Dritto, efferato,

Maleducato, / Come Landru: / E invece, or'ecco

Non son che un becco: / Son un cocu .

(Buio. Luce tu Palyte-il-Mollo).

Polyte (sospirando) Cocu! A chi lo dici! Nestore. Nestore, slombato m'hai! Capo cervo senza corna e capo banda con le corna non valgono pi un corno!... Ma te aspetto, e io ti sistemo! Mi chiamano anche Polyte-il-Vendicativo...

(Buio. Luce su Irma e Nestore in soffitta)

Irma Sapessi come veste con gusto!

Nestore Non esageriamo!

Irma Non esagero affatto. Basterebbe la cravatta, guarda!

Nestore Cosa? La cravatta?

Irma Il nodo.

Nestore (irritato) Beh? E' tanto difficile farsi il nodo alla cravatta? Guarda... Un giro... un altro giro... stringo... questo va pi lungo... Ecco fatto! (Dietro, la

cravatta gli passa sopra al colletto. Irma scoppio a ridere) Che hai da ridere? Sta benissimo, no? Irma Povero cocco!

Nestore (secco) Cocco, un corno!... (si aggiusta la cravatta) Ecco qua. Non occorrono poteri occulti per farsi il nodo alla cravatta.

Irma Ora infatti sta bene.

Nestore (trionfante, ma modesto) L'abc dell'arte...

Irma Sta bene, per... non come la sua! E poi il signor Oscar...

Nestore Il signor Oscar, il signor Oscar...

Irma Di' quello che vuoi, un uomo come si deve. Ha un sacco di qualit.

Nestore Lo so perfettamente. Parli sempre di lui...

Irma Oh! Sempre...

Nestore Sissignora...

Irma Oh, che ti gira? Niente signora , per piacere, eh? Che t'ho detto di lui?

Nestore Per esempio, che il signor Oscar... Beh, s ... sa l'ortografia.

Irma (con forza) Certo, sa l'ortografia, s...

Nestore Ma anch'io!

Irma Lo so, che sei istruito, che sai l'ortografia... che l'hai sempre saputa. Per... tutt'altra ortografia! Quello che certo che il signor Oscar ha un carattere migliore del tuo. E' un tipo molto educato, davvero. Anzi, se vuoi te lo faccio conoscere.

Nestore S, buona, questa! Io, conoscere il signor Oscar? Senti: tu mi conosci, sai che non mi do arie, che non sono presuntuoso. Ma, detto fra noi, Irma, il tuo signor Oscar, in fin dei conti, solamente un fesso!

Irma Pu essere! Per lui...

Nestore Sa l'ortografia!

Irma E non solo quella! Se lo vuoi sapere, sa anche la virilit. Virilit, hai capito? Lui pu .

Nestore (sconvolto) Zoccoletta... Disgraziata (Leva la mano, ma si trattiene, e si prende la testa fra le mani)

Irma (crudele) E' vero o no, scusa? D'accordo, ci sono giorni in cui dimostri meno della tua et, ma ci sono anche notti in cui dimostri il doppio!

Nestore Irma, ci sono momenti, nella vita, nei quali si ha bisogno di rinchiudersi in se stessi.

Irma (commossa) Non volevo farti del male.

Nestore Mia Dolce!

Irma Sgualcito mio!

Nestore Ci amiamo tanto, vero?

Irma Come il primo giorno... Del resto che m'importa a me, del signor Oscar? E' solo perch parla bene...

Nestore (conciliante) Dopo tutto, ha diritto di saper parlare...

Irma (sollevata) Ah, per questo, accidenti, se parla bene! L'altra sera m'ha detto una parola in ava ...

Nestore (calmo) Chiunque dice parole in ava , amor mio; basta conoscere i verbi, l'imperfetto...

Irma L'imperfetto, lui... mi ricordo, ecco. Ha detto: Poco fa, lei vibrava.

Nestore E a quale proposito, scusa!... Senti, io non sono uno stupido. E ne ho abbastanza di parole in cavai e di sottintesi...

Irma Ma sta' a sentire...

Nestore (molto in collera) Sta' a sentire tu, piuttosto. Parole in ava ne ho anch'io, e quante ne vuoi... E anche in ana , capito? Lasciatelo dire, il tuo signor Oscar, in fondo in fondo, un bel porcaccione!

Irma Ma intanto, il verdone giornaliero del signor Oscar ti fa molto comodo...

Nestore E allora guarda: digli da parte mia che ti dia dei soldi meno schifosi! Al principio, poteva passare! Ma adesso... puah! Parola mia, in banca non glie li accetterebbero!

Irma Non gli dir niente di niente!

Nestore Gli dirai che non ho paura di lui!

Irma Non hai paura! Mi fai proprio pena, guarda. In un boccone, ti manda gi.

Nestore (al culmine dell'esasperazione) L'ammazzer... L'ammazzer! E te, non ti voglio pi vedere. Vattene! Per sempre! E se rientri tardi sono guai! (Cade a sedere, abbattuto, mormorando ancora) L'ammazzo, l'ammazzo!

Polyte Ti sistemo!

(Buio. Luce su Polyte-il-Mollo, che munito di un grande corno acustico ha udito le ultime parole di Nestore. Polite ha una volta tanto un'idea, un'idea diabolica. Si frega le mani e si allontana. Buio. Luce su Irma, che attende con ansia il signor Oscar. Costui arriva poco dopo, fischiettando)

Irma Signor Oscar, signor Oscar, sapesse che scenata terribile, poco fa! Lo Sgualcito non mai contento. Sempre geloso. Che devo dirgli, signor Oscar?

Nestore Che m'ha rotto le scatole, digli!

Irma E' la prima volta che lei mi da' del tu .

Nestore Ma piantalo, che aspetti?

Irma Come si vede che non lo conosce! Piantarlo. Ah! Magari!

Oscar La maniera c' sempre.

Irma E' una parola!

Oscar Ma tanto un bell'uomo?

Irma Uhm! Un bell'uomo! (Oscar appare seccato) Sul tipo suo. (Oscar si rassegna) Ma adesso andato cos gi!

Oscar I miei soldi per se li prende lo stesso, eh?

Irma Non mi piace sentirle dire queste cose, signor Oscar.

Oscar Irma, scusa, ma... Non ti pare che potrei essere geloso anch'io?

Irma (che non ci aveva mai pensato) Gi, vero, a pensarci bene. E credo anche che lei lo sia, in fondo in fondo.

Oscar Geloso, s, forse. Irma, devi scegliere. Firma questa lettera.

Irma Che cosa gli dico in questa lettera?

Nestore Che lo pianti.

Irma Ne morirebbe.

Oscar Non muore nessuno per queste cose. Bisogna capire quando non si pu pi andare avanti. Bisogna agire in tempo.

Irma (piangendo) Quanto soffro, signor Oscar!

Oscar La vita una valle di lacrime, bambina mia! Da' a me, l'imbuco io e da oggi io vengo a vivere con te.

(Buio nella camera di Irma. Oscar attraversa la scena, getta nella propria camera lo lettera firmata da Irma, quindi iniziando a struccarsi in vista del pubblico, entra in camera sua e come Nestore raccoglie la lettera)

Nestore Toh! Una lettera e chi sar che mi scrive? Certo qualche conto arretrato di Bob, (Apre la lettera e la legge) Zoccoletta!

(Buio in camera di Nestore)

Bob (entrando nel bar) Zoccoletta, zoccoletta, si fa presto a dirlo. S, certo qualcuno in principio pens che la scelta di Irma fosse dettata dall'interesse, ma ben presto ebbe modo di ricredersi. Il signor Oscar, in realt non era affatto l'uomo facoltoso che sembrava, ma un povero diavolo in continua lotta con il suo bilancio quotidiano. Passarono lunghi mesi di ristrettezze per la povera Irma, finch una sera... (musica in sottofondo) era primavera ormai e Parigi tanto piccola - durante una delle sue caste passeggiate, Irma si trov faccia a faccia con il suo primo amore.

Irma Sgualcito!

Nestore Mia Dolce!

Irma Sapessi come sono contenta di rivederti!

Nestore E io? Sentissi come mi batte il cuore!

Irma Sul serio?

Nestore Sul serio.

Irma e Nestore (Cantano):

Sei tu... Son io... Sei tu...

Dov' che vai... io qua... Io l...

Andr... Ma tu... su di'... Si va...

No, no... Ma s... Non so... / Tu... Te... Tu...

Eh, gi... Si sa... a va ...

Ma come mai?... Tu qua?... Tu qua?...

Per te... Per me?... Ma s... Fin qui?...

Beh, no... Per... Sei tu... / Tu... te... tu...

E batte batte ogni cuor / Sopra il ponte dell'amor...

E scorre scorre l'amor / Lungo il fiume traditor...

Uuhm... uuhm... uuhm...

Ricordi, amor?... Io s... E tu? / Uuhm...

E allora perch fin? / Chi fu? Non io... E tu?

S?... S?... no!...

E batte batte ogni cuor / Sopra il ponte dell'amor

E scorre scorre l'amor / Lungo il nume traditor...

Nestore Che se n' fatto, del tuo pollo?

Irma Non ha pi soldi. Ha perso il posto.

Nestore (scettico) Che mi dici!

Irma E' vero, vero. Io l'ho anche pedinato... S' messo a lucidare pavimenti. Nestore, io non ce la faccio pi. Mi rimetter a lavorare. E' un punto d'onore.

Nestore (vivacemente) No, Irma, no, non far questo, mai! Guarda, piuttosto che farti rimettere a lavorare, sar io il tuo cliente. Ti dar un verdone al giorno. Ecco qui, un giorno anticipato. (Le d un fascio di biglietti e ne segna l'uscita sul suo taccuino)

Irma Ma come farai?

Nestore Mi arranger!

Irma Oh, Sgualcito... Grazie! Di', sono un po' schifosi questi biglietti.

Nestore Sei diventata schizzinosa, eh? Dalli al signor Oscar. In fondo stato sempre preciso con te. Ma s, dagli il tuo verdone tutte le sere.

Irma Non sei pi geloso allora?

Nestore (disinvolto) Geloso, io? Non mi confonderai con qualcun altro?

Bob E cos, i dieci biglietti rifacevano la strada inversa. Il doppio gioco dell'Amore e del Caso. Ma nella vita c' sempre un ma Nestore non era felice. Pare nulla, la gelosia, e invece pu far saltare il mondo. Nestore era geloso da morire del signor Oscar, e viceversa. In poche parole come si metteva, non ce la faceva, era incapace di... sopportarsi. Avrebbe potuto uccidere il signor Oscar, o viceversa: ma in ogni caso era un omicidio troppo suicidio per riscrivere la cosa. Decise di avere una spiegazione con il suo rivale. In una notte tormentata, come le altre, s'alz quatto quatto, e, con passo d'automa, si avvi come ad un misterioso appuntamento. L'avrete capito, era un appuntamento col signor Oscar.

(in un occhio di luce appare Nestore che tiene un dialogo con varie immagini di Oscar proiettate di fronte a lui)

Nestore Oh. eccoti qua! (Brusco) Devo parlarti!

Oscar Sono a sua completa disposizione.

Nestore Puoi pure darmi del tu , non ti pare?

Oscar D'accordo. Dunque?

Nestore Dunque, cos non si va avanti. Uno di noi due di troppo,

Oscar Stavo per dirlo.

Nestore Barbuto!

Oscar Cornuto!

Nestore Non ti vergogni?

Oscar Di che ti lagni?

Nestore M'hai portato via Irma-la-Dolce.

Oscar Non te l'ho portata via io. E' che se ne andata.

Nestore Devi scomparire!

Oscar Se ci tieni!

Nestore Altroch!

Oscar Per me sar un riposo.

Nestore Allora. Che si fa?

Oscar Ho capito: sono di troppo.

Nestore E quando si di troppo.

Oscar Non resta che eclissarsi.

Nestore Finalmente!

Oscar Ciao!

Voce di Strillone Nella Senna rinvenuto un cadavere barbuto / donde essosia venuto un dilemma bicornuto.

Nestore Addio, signor Oscar!

(Buio e scompare l'immagine di Oscar. Polyte parla all'orecchio del commissario. Il commissario a tua volta confabula nell'orecchio di Polyte)

Commissario Ho ricevuto il vostro scritto, ci che mi riferite riveste ed investe implicazioni del massimo momento. Avete ben ponderato l'entit della vostra statuizione? (Polyte lo guarda senza espressione. Il Commissario, perdendo la pazienza e lo stile) Sei sicuro di averli visti insieme?

Polyte Eh... ah... eccome! E Nestore, l'ho sentito altre volte minacciare.

Commissario Senza eventualit d'equivoco? Insomma, l'hai sentito chiaramente?

Polite Eh! Lei fidatevi del mio orecchio!

Commissario (solenne) In tale concomitanza, non mi residua che rivestirmi delle facolt esecutive onde procedere alla concreta detenzione dell' habeascorpus , oltrech diffidarvi in toto dalla di-serzione del perimetro urbano, pei susseguenti usi testimoniali. Intesi? (ai suoi due Aiuti) Traducete.

1 Aiuto (a Polyte) Devi restare in citt!

2 Aiuto A disposizione del giudice!

Commissario Quando prevista l'inumazione?... Il funerale!

Polyte Ah! Domani.

Commissario (agli Aiuti) Teniamoci pronti!

(Buio. Musica. Luce sul Bar-dei-Duri)

Beb (che ha in mano un giornale con le foto di Oscar in prima pagina) Che schifo, il destino! Oggi a lui, domani a lui, dopodomani a te...

Maurice Senza preavviso...

Beb Bella morte, per. I giornali ne sono pieni: perfino la copertina, ha avuto.

Roberto Io non sono mai andato oltre le due righe in cronaca.

Maurice Quando canter alla Scala, le avr anch'io, le copertine.

Beb Fai prima a morire ammazzato anche te.

Roberto E' poi sicuro che l'hanno fatto fuori?

Jojo (sarcastico) No, morto, d'indigestione di fragole.

Beb Il cinismo umano...!

Jojo Perch, dovrei piangere? Manco lo conoscevo. Tu lo conoscevi, Bob?

Bob So solo che aveva la barba. Non mai venuto nel bar. Pessimo cliente.

Beb Non per Nestore, ad ogni modo. Un verdone al giorno, eh, e tutti i giorni che Dio ha creato.

Bob Zitti! Arriva la Dolce. Porta il lutto, ragazzi mi raccomando.

Maurice Ha sentimento, per, quest'Irma, eh?

Jojo (cinico) Quasi quasi mi viene da piangere.

Roberto Le dona il lutto! La fa anche pi...

Bob Stai zitto, maiale! E voi non state a romperle le scatole. E' addolorata. Perch le parole.

(I duri si avvicinano a Irma che, in lutto, scende le scale, scorrendo le pagine di un altro giornale)

Maurice Il tempo calma molti dolori...

Jojo Scherzando, scherzando, quanto si muove, eh?

Beb Io ti capisco, bimba, si soli a volte...

Roberto Se ti serve un po' di compagnia... (Beb gli d un calcio) dopo il funerale, naturalmente...

Polyte (impacciato) Be?... ciao...

Irma (sempre con gli occhi sul giornale) Grazie... Grazie...

Bob Bisogna rassegnarsi. Sai, la morte... E' la vita, che ci vuoi fare? Che cosa cerchi ancora? (Irma canta tristemente, mentre affluiscono altri avventori del Bar, cittadini e cittadine. Recano corone con scritte varie)

Irma

Febbre gialla a Rangoon...

Guerra nel Camern... / Accoltella due ladri...

Vitella con tre padri... / Mancia competente...

Nato un presidente... / Segna sette goals...

Chiedi un Aperol... / A.A.A. Affarone...

Shakespeare era Bacone...

Piove stereo a Bordeaux... / Ma io non cerco ci...

Io cerco chi , / chi mai, chi fu, / chi stato che

ha torto il collo / o messo a mollo

il mio chuchu, / il mio beb / che non pi.

Di certo par, / mio buon Oscar,

che un assassin /o ti strozz /o t'anneg:

qual triste fin / mi ti strapp!

Topin tapin! Chi t'accopp?

(Ad uno ad uno, riprendendo il refrain, tutti si stringono attorno a Irma per le condoglianze)

Coro (I duri porgendo le condoglianze a Irma):

Era un vero signore / Un gran lavoratore...

Quale calamit... / In s giovane et...

Perdita irreparabile... / Vedova inconsolabile...

Complimenti... Pardon!... / Si faccia una ragion...

Partecipo al dolore... / Condoglianze sincere...

Ottimo funeral... / Ma piangere che vale

Buone esequie, di cuor... / Un requie, niente fior...

Era un figlio, per me... / Lo servono il buffet?...

Gi preparato il loculo?...

Quel lutto un po' ridicolo...

Semplice ostentazione.... / Pessima inumazione!

(Arriva il Becchino, con i suoi due Aiuti. Fa un breve discorsetto, sistemando il corteo come per una polca. Jojo e Beb, sempre litigando, si dividono i cordoni, Roberto d il braccio a Irma. Sopraggiunge Nestore)

Irma Nestore.

Nestore Dolce, seguilo tu al cimitero. Sai, non mi pare delicato.

Becchino (in disparte, a Polyte, accennando verso Nestore) E' lui?

Polyte Lui.

Becchino :

Teniamoci pronti; avanzare col feretro

il corteo prenez place;

a suivre con i cordoni;

chanson pour la promenade.

Maurice Cantare, io?

Tutti Zitto!

Becchino Chanson pour la promenade! Chiaro?

(I due Aiuti sollevano la bara, e Maurice finalmente si sfoga, intonando il canto funebre, sul solito refrain. Poi tutti lo accompagnano e il corteo si avvia...)

Maurice Mi-mi-serer / Mi-se-serer / Mi-mi-serer. / Mi-se-serer.

(il coro riprende Mi-miserer mentre il becchino-commissario continua a dare ordini da quadriglia : Soulevez la caisse en position, marchez en avant, la revrence, marchez en arrire, plus vite encore, foutez la paix. changez la dame . Nestore seduto in prima, ride divertito. Al terzo o quarto giro i due Aiuti d'un tratto si tolgono le divise, ritornano commissari e nel frattempo il corteo uscito di scena)

I Aiuto Signor Nestore detto lo Sgualcito!

Nestore Eccomi qua.

II Aiuto In nome della legge siete in arresto!

Nestore Perch?

Commissario In nome della legge, Nestore lo Sgualcito, siete in arresto per l'assassinio del signor Oscar! Chiaro?

(Cala il siparietto-schermo sul quale proiettata la frase L'ingiustizia uguale per tutti)

Nestore (davanti al siparietto) Irma?!

Irma (entrando da sinistra) Nestore!

(Si buttano nelle braccia uno dell'altro. Un poliziotto li divide e fa uscire Irma. Si alza il siparietto e si illumina un ipotetico tribunale in una piazza di Parigi. Il presidente legge silenziosamente un rapporto della polizia. I duri assistono al processo)

Presidente Chiaro? I rapporti della polizia sono inequivocabili. Voi convivevate con una donna pubblica: Irma-la-Dolce.

Nestore No.

Presidente Dite No, signor Presidente .

Nestore No, signor Presidente.

Presidente Come no? Non convivevate con una donna pubblica? Il di voi domicilio corrisponde al di lei, Rue Colibr, numero 23.

Nestore Irma-la-Dolce non una donna pubblica.

I Duri E' vero.

Pubblico Ministero Non pi, cio.

Presidente Non chiederei di meglio che credervi, ma tutte le testimonianze collimano nell'affermare il contrario. Pubblica vox... L'opinione...

Nestore L'opinione, ecco, quella pubblica.

(Rumori nell'aula, che parteggia per Nestore. Il Presidente picchia sul tavolo con il suo rgolo)

Presidente Non vi chiediamo di far dello spirito, particolarmente ove sia di questa lega. La signorina Irma, alias la-Dolce, si dedicava ogni sera, sul Ponte Caulaincourt, all'adescamento dei passanti.

Avvocato Aveva smesso questo genere d'attivit da oltre un anno.

Presidente Avvocato, lei potr fare la di lei arringa dopo. Chiaro?

Pubblico Ministero Questo significa negare l'evidenza!

Avvocato Signor Procuratore, lei potr fare la di lei requisitoria dopo. Chiaro?

Presidente Lasci parlare il Pubblico Ministero!

Pubblico Ministero A verbale.

Avvocato Mi oppongo!

Pubblico Ministero Opposizione accolta!

Presidente Sono io che devo dirlo.

Nestore (alzandosi in piedi) Sono innocente!

Presidente Silenzio. (Le guardie fanno risedere Nestore. Il Presidente s volge al Pubblico Ministero) Diceva?

Pubblico Ministero Quando una donna schedata cessa di darsi alla prostituzione, nulla le impedisce di farsi cancellare dai registri.

Presidente E' evidente.

Avvocato Non tanto facile come sembra...

Presidente Avvocato, il suo cliente accusato dell'eliminazione di un certo signor Oscar, dal quale, attraverso la di lui amica, era mantenuto.

Nestore E' falso.

Presidente Silenzio! O dovr usare i miei poteri discrezionali e rinviare il processo sine die! E' assurdo che non si possa dire una parola senza sentirsi interrompere da una testa di...

Avvocato (vivamente) Una testa di...? Signor Presidente, prendo nota. Una testa di?...

Presidente (con prudenza) Una testa... di accusato.

Avvocato Proprio cos? Una testa di... accusato? Senza elisione, senza apostrofo, Una testa di... accusato . Con lo iato cacofonico fra la i e la a , vero? (Risate e applausi)

Pubblico Ministero Il contegno della difesa inammissibile.

Avvocato Il contegno dell'innocenza, lei voleva dire...

Presidente Mi oppongo.

Avvocato A verbale.

Presidente Mi oppongo.

Pubblico Ministero Ma toccava a me stavolta.

Presidente Silenzio. Sar costretto ad aggiornare il dibattito se ci si ostina ad usare un tono che devo qualificare inqualificabile! (Risate nell'aula) Silenzio nell'aula! Simplicem adimus casum... Il caso di cui ci stiamo occupando semplice. Irma-la-Dolce viveva del denaro che le dava il signor Oscar. Intesi? L'accusato, a sua volta, si faceva mantenere dalla di lui amica, la summentovata Irma-la-Dolce. Risulta inoltre, quod maius est, ch'egli ne era geloso.

Avvocato Signor Presidente, mi vien fatto di pensare quanto vi sia d'impensabile, di straordinariamente impensabile in questa affermazione. Sappiamo tutti, per quanto poco informati di certe abitudini, che il carattere precipuo dell'individuo uso a farsi mantenere dalle donne proprio quello di ignorare la gelosia. Non le pare che l'accusa scivoli a questo punto sulla buccia di un controsenso? Se si ammette che il signor Oscar forniva i mezzi di sussistenza al mio cliente, egli non avrebbe potuto che augurargli lunga vita, a questo signore. E' limpido come l'acqua sorgiva! Via, non si uccide il gallo dalle uova d'oro!

(Rumori nell'aula)

Pubblico Ministero Immagine ardita, dirsi.

Avvocato Meno dell'accusa certamente. Insomma, signor Procuratore Generale, confessi che...

Pubblico Ministero (vivacemente) Non ho nulla da confessare.

Avvocato (trascinato dall'abitudine) E' quel che vedremo!

(Risate dei duri )

Presidente Silenzio! Guardie, fate rispettare il silenzio! (Agita il campanello)

Nestore (nella confusione) Sono innocente! Sono innocente!

Presidente Silenzio!

Nestore Avr diritto d'essere innocente, no?

Presidente Quand'anche fosse vero, non avete il diritto d'abusarne!

Pubblico Ministero (indicando Nestore) Costui un individuo tarato, frequentatore di sordide compagnie, un rifiuto della societ. Vizioso, giocatore, bevitore, brutale. S' lasciato andare a vie di fatto sui poliziotti incaricati d'interrogarlo, dopo l'arresto. Fra parentesi, io deploro che i pubblici poteri non si siano ancora decisi a reprimere questo perpetuo scandalo dei poliziotti torturati dagli imputati. S, signori, l'uomo che qui vedete un tipico esemplare della flora suburbana, di quella fauna eternamente accovacciata a meditare il delitto, perch incapace di svolgere un lavoro checchessia. Li conosco bene, lui e i suoi compari, che portano a spasso i loro ozi nei caff e sui campi di corse.

Avvocato Aspetto che faccia il processo al totalizzatore.

Pubblico Ministero Mi oppongo.

Presidente Opposizione accolta.

Avvocato Mi oppongo!

Pubblico Ministero Anche lei? Di che cosa viveva Nestore, detto lo Sgualcito?

Nestore un mio segreto!

Pubblico Ministero (sarcastico) Il signore ha il suo segreto, la sua anima ha il suo mistero. Romantico tema di poesia, gi adoperato nel 1613, se non sbaglio.

Avvocato Sbaglia... Il sonetto al quale lei allude stato pubblicato precisamente nel 1833. Sta in una raccolta di poesie intitolata Mie perdute ore di Alexis Arvers.

Pubblico Ministero Flix Arvers, e non Alexis, caro avvocato!

Avvocato Flix e Alexis, invece. Mi permetto di farle notare, che fra i due nomi, Alexis citato per primo in tutti i dizionari degni d'esser tali. E' un dettaglio che ha il suo valore.

(La discussione assume il carattere discorsivo della conversazione letteraria, ed chiaro che il caso di Nestore ne completamente escluso)

Presidente (intervenendo) Vi dir che il segreto di Arvers era il segreto di Pulcinella. Lo sapevano tutti a quell'epoca e lo sanno tutti anche oggi che era innamorato della signora Monessier.

Pubblico Ministero Mi scusi, signor Presidente, ma credo di sapere che l'ispiratrice di questo sonetto non era quella signora Monessier da lei citata, ma esattamente...

Tutti i Duri Beh, che c'entra?

Pubblico Ministero ...la figlia di Charles Nodier!

Presidente Ma la stessa persona, caro Procuratore! D'altra parte assodato che era al corrente dell'amore di Arvers.

Pubblico Ministero Flix.

Avvocato Alexis.

Nestore Sono innocente!

Presidente Guardie! Mettete alla porta il di-stubatore! (Voci) Ah, lui! Tenetelo l. E rispondete solo quando siete interrogato! (Fischi) Sgombrare! Sgombrare l'aula! (Riprende la conversazione) Dicevo che la signora Monessier era al corrente della pas-sioncella...

Avvocato Si trattava in definitiva d'un gioco sottile...

Presidente ...sottile per necessit...

Pubblico Ministero ...giacch non si deve dimenticare che la signora...

Presidente ...era sposata. Ah, s! Squisito filone secondario!

Pubblico Ministero Tuttavia il povero Arvers mor senza giungere in porto.

Presidente Ma bens giungendo ai posteri grazie al famoso sonetto che lei opportunamente citava a proposito del qui presente (rivolto a Nestore) ...e lei?

Nestore Sono innocente.

Presidente Come?

Nestore Sono innocente.

Pubblico Ministero (accorgendosi della divagazione) S, s, signori della Corte, la nostra opinione gi fatta, circa il credito che si pu dare alle protesta d'innocenza di quest'individuo abituato a vivere nell'ozio e nel delitto...

Avvocato (che nel frattempo stato avvertito da Bob che Irma in stato interessante) Debbo avvertire la Corte d'un fatto nuovo, di capitale importanza: Irma-la-Dolce attualmente in quello stato che si suole chiamare interessante. Fra qualche mese, quindi, metter al mondo un bambino, e spetta a voi la responsabilit di decidere se questo bambino debba o no nascere orfano di padre.

Pubblico Ministero (spiritoso) Di padre o di padri? (Rumori nell'aula)

Avvocato (agitando le braccia, con grande sventolio delle maniche della toga) Qui si insulta la famiglia francese!

Nestore (scattando) Basta! Fate Quello che vi pare, condannatemi, ma non dite che la mia Irma una sgualdrina! Non vero! Non vero!

Presidente Silenzio! Sileatus homo! Fate tacere quest'uomo! (Grida nell'aula) La Corte d'Assise non un teatro! Chiaro?

Nestore Se non volete che sia un teatro, cominciate voi a vestirvi come tutti gli altri!

Pubblico Ministero Oltraggio alla magistratura!

Nestore E oltraggio all'imputato, quello non c'?

Presidente Guardie, fate sgombrare l'aula!

Avvocato E' gi sgombrata!

Presidente A verbale!

Pubblico Ministero Che cosa?

Presidente Ah, gi! Introducete il testimonio Polyte-il-Mollo.

Pubblico Ministero Purtroppo contumace. Soppresso probabilmente dalla banda dello Sgualcito, dopo la sua nobile delazione.

Avvocato (trionfante e immaginifico) Confessi, caro collega, che la morte del Mollo per lei un colpo assai duro!

Presidente Piano, avvocato! Chi muore tace, e chi tace acconsente!... Sententia audeatur! (finalmente, ottenuto silenzio, legge in fretta e furia la sentenza, fra i denti. Della lettura si sente solo qualche parola) Il Tribunale, avendo deliberato... considerato... da una parte... l'articolo... istruzione criminale... escussi i testimoni... il signor Oscar... col di lui Nestore... con Irma-la-Dolce, dal di lei donna pubblica... .

Nestore Non vero!

Presidente Per l'ultima volta, silenzio!... Risposta affermativa alla prima domanda, intesi?... D'altra parte... visto che, chiaro?... condanna il signor Nestore-lo-Sgualcito alla pena dell'ergastolo. Irma (entrando in scena) No!

Presidente Imputato, avete qualche cosa da aggiungere?

Nestore Dico che sono innocente! Che la donna che amo mi ama. Dico che il nostro amore troppo diverso, troppo al disopra, perch possiate sfiorarlo!

Presidente E' tutto?

Nestore No, non tutto! Vi dico anche merda !

(Commenti di approvazione fuori scena)

Presidente (furibondo, sostenuto dal Pubblico Ministero) Guardie!

(In questo momento Irma, eludendo la sorveglianza del flic, abbraccia Nestore)

Irma (con un grido forte) Nestore!

Nestore Dolce!

Presidente La seduta tolta!

(A questo punto s'alza un canto, e in fondo alla scena, disegnata come nelle ombre cinesi, si vede la catena dei forzati che partono per il bagno penale. Camminano curvi, vestiti di tela, col sacco in spalla; lo strascicare degli zoccoli ritma il loro canto d'addio)

Bob:

La seduta tolta: / Prendi il sacco e va'

Alla giugla folta / Che ti attende l.

La tua dolce dama / S'allontana gi :

Ora piange e chiama, / Poi ti scorder.

Nestore :

Non ho ucciso nessuno! / Non so niente!

Presidente :

Ma gi: / Qui ciascuno innocente, si sa.

Coro:

Perch poi ti lagni / Io capir non so.

Ti portiamo ai bagni: / Bella vita, no?

Or non hai pi nome: / Chi si volge a te

Ti dir (sai come?): / Uno - sei - tre - tre .

(Via i forzati. Appare Irma che canta, anche lei, la sua disperazione)

Irma (sul motivo di Angeli in voto):

Sei sola, il tuo Nestore va.

Salutalo in punta di piedi:

Lontano, laggi, non lo vedi?

In fondo, l... / Svanito gi.

No, non parlar, / Fammi ascoltar;

Un passo ancor udir mi par;

Il suo passo pesante, / Quanto, quanto distante!

Un'eco e poi / Nulla tra noi

Che i miei ricordi, i sogni tuoi.

La mia vita s'invola: / Ecco, son sola!


SECONDO TEMPO

(Il bagno penale. Sono in scena alcuni forzati in evidente atteggiamento di riposo. Al principio sono in quattro: Fidaguida, Crapa di Ferro, Narice e Orno. In secondo piano ti vedono passare e ripassare le ombre dei sorveglianti).

Capo Sorvegliante (ai Secondini) Avanti il secondo turno, Occhi aperti, intesi. (Escono i secondini)

Narice Quattro evasioni sono tante, oh!

Crapa di Ferro Capirai, evasioni in Francia!

Narice Fa lo stesso. Non che evadere in Francia sia come farsi una fumata, nonnetto. I guardiani non fanno regali, l come qua. Ci puoi scommettere. Attento!

Crapa di Ferro Guarda questi figli di un fucile... che vengono a rompere le scatole qui, vacca boia! Gli piace il panorama!

Fidaguida Sono in villeggiatura, loro, non lo sai?

Narice E tu, Orno, perch stai qui? Ehi, Omo perch ti hanno mandato al bagno.

Omo Negro... con recidiva!

Crapa di Ferro A me mi hanno scritto un articolo lungo cos... cio, s, uno la diarrea! Dieci me ne hanno scritti!

Fidaguida Ecco lui! Subito salta fuori lui!

Crapa di Ferro Signors! Forse anche di pi. E erano giornalisti di Parigi, se non vi disturba le reni,

Narice Ma tu le hai avute le fotografie? (Tira fuori dai pantaloni un ritaglio di giornale) Guarda, qui c' tutto il mio processo. Con le fotografe: Le Temps: Catturato il Narice, re della coca... France-Soir: Vent'anni al famoso Narice, principe dei book-makers.

Fidaguida Ma quanti titoli hai?

Narice Beh, mia madre mi diceva sempre che due lauree sono il minimo per fare strada.

Fidaguida (guardando i ritagli) Accidenti, se ne hai fatta. Guarda qui: Perfino il Figaro.

Crapa di Ferro Capirai! Guarda me : la strage della Courmoule. La Courmoule era una fattoria...

Narice (leggendo il titolo del giornale) Il semaforo del deserto... . Ma questo non un giornale!

Crapa di Ferro Non un giornale? E' un grande giornale, se non ti rosica il piloro.

Narice Caspita!

Crapa di Ferro E stracaspita! Stampato come gli altri, e caro fottuto come gli altri. Ti rode, eh? Guarda: il ripugnante Antonio Farouille...

Narice Non sei mica tu.

Crapa di Ferro No, eh? Perch io non mi chiamo Antonio Farouille, no? Aspetta, aspetta. (Legge) Il ripugnante Antonio Farouille detto Crapa di Ferro... detto Crapa di Ferro. Come la mettiamo?

Narice Parola mia, c' scritto davvero.

Fidaguida Santo Dio, non mi meraviglia che ti abbiano dato il massimo. Con il ghigno che ti ritrovavi quel giorno...

Crapa di Ferro Quella non la fotografia mia.

Fidaguida Come no? Qui nel quadratino, non la tua lurida faccia, questa?

Crapa di Ferro Non sono io, boia tigre. Leggi: Nel quadratino il signor Floriot, l'avvocato .

Fidaguida E' vero. Scusami. Sconti tu per lui.

Narice E tu, Fidaguida, come mai non conservi i ritagli?

Fidaguida Oh, da giovane, le prime sette o otto condanne. Ormai mi basta il ricordo, e la coscienza del lavoro compiuto.

(Entra Tenerezza. Ha un paniere sotto braccio)

Tenerezza Buona sera, bellezze mie!

Fidaguida Oh, Tenerezza. Che c' oggi sul menu?

Tenerezza Ho preparato un filetto di bue con contorno di scorzonere alla salsa fantasma. E' una leccornia.

Fidaguida (tira fuori dalla casacca due scatolette) Tieni, falle scaldare per stasera.

Tenerezza (legge le etichette) Choucroute? Choucroute d'Alsazia, accipicchia!

Narice Come le hai avute?

Fidaguida Segreto professionale, mio caro. Ssss! Eccone un'altra, questi sono piselli.

Tenerezza Sei straordinario, Fidaguida. Ma come fai?

Fidaguida E' facile. Esperienza... memoria...

(Entra Nestore) Oh lo Sgualcito! Ti avevano dimenticato al campo?

Nestore No, ero di turno a bordo, alle Isole.

Narice Tu, Nestore, ce l'hai l'articolo sul tuo processo?

Nestore - Lasciami in pace.

Narice Per... quando uno ti parla...

Nestore Pace. Avr il diritto ad esser lasciato in pace, no? (Si apparta)

Tenerezza Fidaguida, hai qualcosa per tagliare? (Fidaguida guarda a destra e sinistra, poi tira fuori dalla casacca una limo enorme)

Fidaguida Sega equatoriale.

Tenerezza No, per tagliare lo spago.

Crapa di Ferro Vacca schifa, un trabiccolo come questo pu esserci utile, fra un po'. Eh?

Nestore Vedremo, quando sar il momento. (Si siede per terra, tira fuori un libro e ti mette a leggere)

Fidaguida Il momento favorevole, Nestore. Ho grattato una mappa dei venti e studiato il giro dei monsoni.

Narice Dai Nestore, tu i monsoni te li sei rotti come e pi di noi. E allora, che aspetti a squagliartela?

Tenerezza Su, Nestore.

Nestore Non adesso, vi ho detto. Sarsbbe una pazzia.

Crapa di Ferro Non ti capisco, bestia canguro. Perch adesso no?

Nestore Non devo spiegazioni a nessuno.

Narice Sai che ti dico? Se ti prepari troppo sei fottuto. Hai sentito parlare di Riton l'Acrobata? Beh, dopo quattordici giorni, neanche uno di pi, ha tagliato la corda.

Crapa di Ferro Si squagliato come un razzo!

Nestore Forse si squagliato in bocca ai pescicani.

Narice Ma va'! Venti contro uno che sta a Placepigalle adesso. Si vede che non lo conosci, Riton...

Nestore E te si vede che non conosci i pescecani. Sono di buono appetito, lo sai?

(Tenerezza serve da mangiare)

Tenerezza D'accordo, Nestore, ma non potremo restar qui tutta la vita a fare la maglia! Nestore Siamo circondati, lo volete capire? Fidaguida Va bene, e allora? Un giorno che c' mercato alle Isole, durante il ritorno ci squagliamo. Una pigra zattera si fa presto a farla. Bastano un tronco d'albero e qualche ramo. Ci penso io.

Nestore Non questo, il difficile. C il fiume. E poi, foreste e foreste, e altre foresta.

Fidaguida E' la geografa che ci frega. Bisogna che mi procuri una carta topografica.

Narice Te la sbatti, la carta topografica. Dopo il fiume e le foreste, ci sono poliziotti, giudici, leggi...

Crapa di Ferro Ha ragione Nestore, Giove mastino. Bisogna aspettare.

Tenerezza Che leggi, bellezza?

(Nestore chiude il libro)

Fidaguida (piano) Lasciatelo tranquillo: sta rimuginando.

Nestore Rimugino, hai detto, Fidaguida? Hai ragione, rimugino, non c' che questo per salvarsi. rimuginare, quando vedo che i giorni passano e che io sto qui... (Lunga pausa)

Narice Certo bisogna essere ben... per stare qui dentro mentre si corre il derby a Longchamp! (Lunga pausa)

Fidaguida Io di solito questa stagione la passavo in Costa Azzurra... Conoscevo tutti i corridoi dei grandi alberghi... Clientela fidata, serrature elementari... Bei tempi!...

Crapa di Ferro Peggio per voi, squalo vigliacco! Dovevate pensarci prima di farvi trombare.

Tenerezza Gi, perch lui volontario, povero tesorino... (Lunga pausa)

Fidaguida Delresto, a pensarci bene, io sto qui per una cosa che non ho fatto.

Narice Che non hai fatto?

Tenerezza Che cos' che non hai fatto?

Fidaguida Non ho rimesso i venti milioni nella cassaforte. (Lunga pausa)

Tenerezza A me quest'ora mi d lo spleen. E a voi uomini? (Non risponde nessuno) A voi? Eh? Eh?

Crapa di Ferro E non stare a rompere le scatole!

(Lungo silenzio. A un tratto Omo attacca a cantare)

Omo:

Sul litorale si disfa / Un sole putrido di bave.

Sulla carcassa d'una nave

S'aggira un falco e se ne va...

Un grigio falco. E se ne va...

Brillano intorno i pi bei fiori,

Ma di odorarli non tentar:

Perch il fioraio pu sparar,

Monta la guardia qui di fuori.

Coro:

Un corvo sta / Nero lass:

Lui camper / Se muori tu.

Omo:

La compagnia non mancher

In mare aspettano i delfini

Nel bosco azzannano i mastini

Chi la sua fuga fallir, / Chi la sua fuga fallir...

L, oltre il bosco ed oltre il mare

C' chi t'aspetta, vero o no?

Non farti un alibi, perci:

Per rivederla devi osare.

Coro :

Due corvi stan / Neri lass:

Loro vivran / Se crepi tu.

Omo:

Te la ricordi, dimmi un po'

Te la ricordi la tua dama?

E' lei, la senti che ti chiama...

O solo un'eco che pass?...

Soltanto un'eco che pass...

Stringere i denti, non c' fretta

Devi resistere perch

Verr il momento anche per te

Anche per quella che t'aspetta.

Coro:

Tre avvoltoi / Vengondal mar,

Stan sopra di noi / Ad aspettar.

Guardiano Posta e pacchi per voi, ragazzi (Distribuisce la posta)

Omo (cantando):

Tutto prepara, verr il d:

Oggi, domani o posdomani:

Dio sta con noi, non coi guardiani:

Se vuoi la prova, eccola qui...

La gran prova, eccola qui...

Chi scelse Cristo a compagnoni

L sul calvario, dimmi tu?

In croce accanto al buon Ges

C'eran due guardie odue ladroni?

Coro:

Corvi e avvoltoi / Non volan pi :

Su noi c' l'aquila / lass.

(I forzati si stendono a dormire).

Voce di Bob Lass... I sogni dei prigionieri vanno tutti come fumo verso l'alto, verso il muro di cinta del cortile, oltre la torretta dei sorveglianti e ancora pi lontano per raggiungere l'immagine della donna che conforta le giornate e agita i sonni...

(Appaiono in trasparenza, sulla scena di Parigi, Irma e le tre sua sosia che eseguono una danza evocate nel sonno dai forzati)

Nestore (agitandosi nel sonno) lrma...

(Appare in alto Irma che fila presso una lampada)

Narice Michle...

Fidaguida Madeleine...

Omo Simona...

Tenerezza (rimboccando le coperte ai dormienti) Tutte le notti, poverini. A me non capita mai, chiss perch. E tu. Crapa di Ferro, non sogni mai la tua donna?

Crapa di Ferro Porca forfora, non ce l'ho pi, come vuoi che la sogni?

Tenerezza Ti ha dimenticato, Crapa di Ferro?

Crapa di Ferro L'ho fatta fuori, per questo che sono qui.

Tenerezza Uh, che cattivone. Ma come stato, dimmi... eh, Crapa di Ferro? Eh? Eh?

Crapa di Ferro E non stare a rompere le scatole!...

Tenerezza Uh, a proposito di scatole! Che care! le donne del soccorso carcerati, hanno mandato regali per tutti: a te Crapa di Ferro guarda che bel paio di calzini.

Narice E a me?

Tenerezza A te, viziosaccio, trenta grammi di polverina; e questa collana deve essere per te Orno... E' proprio da negro... Fidaguida, su questa pagnotta c' il tuo nome. Apri, apri, su, vediamo un po'.

Fidaguida Accidenti! Una lima da tre pollici.

Tenerezza Nestore, mi spiace, per te non c' niente.

(Buio sui forzati e in trasparenza appaiono Bob e Irma)

Bob Come mai, Irma, non mandi nemmeno un maglione, a Nestore?

Irma Non ho tempo, ora, Bob. Sto indietro col corredino...

Bob Quanto manca al gran giorno, Irma?

Irma (consultando un calendarietto) Se il calendario giusto, dovrebbe essere questione di sei a sette settimane.

(Luce sul bagno penale. 1 forzati, a modo loro, lavorano)

Nestore Sei o sette settimane, come ve lo devo dire? E' inutile smaniare, il colpo va preparato bene.

Fidaguida D'accordo, Nestore. Comunque gli strumenti sono tutti a punto: ho racimolato un arsenale.

Tenerezza Io, bellezza, sono sempre pronto, quando vorrai...

Nestore Ecco, bravi, tenetevi calmi. (C' un calendario per terra, Fidaguida lo raccoglie)

Fidaguida Nestore, tuo? Un calendario... A che ti serve?

Nestore (gli leva, dalle mani il calendario, seccamente) Per mandare gli auguri.

Narice Comunque Riton l'Acrobata se l' filata dopo quattordici giorni.

Tenerezza Beh, era un irrequieto.

Narice L'hai detto.

Fidaguida Lo so io quello che l'ha deciso a tagliare la corda. Un giorno fu messo di corve a casa di un sorvegliante, che ha tre ragazzini. Tre ragazzi ni che strillano tutto il giorno, come il padre. Capirai: Riton, a casa 3ua. non ha mai potuto sopportare un ragazzino che strillava. Per lui come una malattia. Allora se ne andato: giurerei che que-sto che l'ha deciso.

Crapa di Ferro Beh, certo i ragazzini sono dei gran rompiscatole.

Guardiano Forza, ragazzi, lavorate.

Narice Per me i veri rompiscatole sono i genitori dei ragazzini. A dar retta a loro sono tutti geni, tutti bambini prodigio.

Tenerezza Come no! Vanno orgogliosi, i padri. d'aver messo al mondo questi mocciolosi.

Crapa di Ferro E che succede poi dei bambini prodigio? Che fanno pi tardi? Vacca schifa, in giro si vedono solo dei cretini ammuffiti.

(Nestore ascolta i discorsi dei compagni)

Omo Per ce ne sono stati, di bambini prodigio. Mozart.

Narice Mozart. Chi era costui?

Omo Un musicista.

Crapa di Ferro E con questo?

Omo A cinque anni compose un oratorio.

Crapa di Ferro E con questo? Poi, che un oratorio?

Omo Musica. (Si allontana)

Crapa di Ferro Ah! E che ci ha guadagnato, il Mozart, a fare quest'orenatorio... questa cosa che dici tu? Coccola! Io non so neanche chi !

Narice Beh, certo i ragazzini...

Crapa di Ferro Una piaga! Io, quando ne vedo uno, sputo.

Nestore Non mi meraviglia, in te. Sei tutto un vomito!

Crapa di Ferro Che?

Nestore Sei un vomito, s, un putridume, ecco che sei! (Crapa di Ferro fa un gesto. Nestore l'afferra per il collo) Non muoverti, sta' buono. Non ho mai fatto male a nessuno, ma a te sento che ti scannerei con volutt. Sputare quando vede un bambino!

Crapa di Ferro Ma dai, ho detto cos...

Tenerezza S, Nestore, scherzava...

Nestore Non si scherza su queste cose.

Tenerezza Non inquietarti.

Nestore Va bene, ma che ritiri le sue parole.

Fidaguida Le ritira, Nestore, non il caso di inquietarsi per certe sciocchezze. Tutte chiacchiere. (Nestore si apparta)

Crapa di Ferro Si pu sapere che ha?

Tenerezza Lascia stare. Ho l'impressione che la galera, a lui... La prende male. Volete che ve lo dica? Beh, lo inasprisce.

Narice Giusto, lo inasprisce.

Tenerezza Macch lo inasprisce. Ha la fissazione dei bambini.

Narice Dei bambini?

Tenerezza S, dei neonati. Vedete questo libro? La Puericultura illustrata. Come si cura il neonato e il bambino .

Fidaguida Ma come mai?

Tenerezza Perch Nestore lo Sgualcito aspetta un bambino.

Fidaguida e Narice Un bambino?

Tenerezza Beh, non proprio lui, la sua donna lo aspetta: Irma-la-Dolce.

Fidaguida Lo immaginavo che Nestore doveva avere un segreto.

Narice Chi l'avrebbe detto!

Tenerezza Io me n'ero accorto. Ne volete la prova? (Tiro fuori di sotto i vestiti un lavoro a maglia non finito)

Narice Che ?

Tenerezza Un vestitino che sto facendo per il figlio di Nestore.

Narice Tu?

Tenerezza Io, s, di nascosto quando voi dormite.

Narice Sai quanto sar carino!

Tenerezza So lavorare a maglia, che ti credi! Un dritto e un rovescio. Il pi difficile sono le maniche, al giro. Le calature... ecco la parola esatta.

Fidaguida Ragazzi, bisogna fare qualcosa. Un bambino non pu nascere con il padre in galera.

Crapa di Ferro Beh, s, un bambino... (I tre forzati fanno per lanciarsi su di lui. Con voce piagnucolosa) Un bambino sempre un bambino, vacca schifa.

Capo Sorvegliante (entrando) Sgualcito! Una buona notizia. Hanno fatto il tuo nome come domestico in casa del governatore. Ho messo una buona parola io.

Nestore Grazie, capo.

Capo Sorvegliante Intesi?

Nestore S capo. E ditemi: ci saranno bambini in casa del governatore?

Capo Sorvegliante No, non ha bambini.

Nestore (terribilmente deluso) Ma come, un governatore senza bambini?

Capo Sorvegliante Non ha bambini.

Nestore Pazienza. Il lavoro pesante?

Capo Sorvegliante No, praticamente niente. Qualche commissione, qualche faccenda, cucinare... intesi?

Nestore Tutto qui?

Capo Sorvegliante Ah, i pavimenti! A quello ci tiene molto. Ci saranno da lucidare i pavimenti.

Nestore (abbattuto) I pavimenti!

Capo Sorvegliante Come uno specchio li vuole.

Nestore Resterete contenti.

Capo Sorvegliante D'accordo dunque. Cominci luned, chiaro?

Nestore (con voce spenta) Sar fatto, signor Bougne. Mi scusi, signor capo. Grazie, capo (Il guardiano esce. Nestore si avvicina ai compagni) Tenetevi pronti. Per domani, allora.

Tenerezza Domani? Non bisogna aspettare sei o sette settimane?

Nestore Ssst. Domani. E' una questione di dignit.

Voce di Bob La dignit dei guardiani si scioglie ogni domenica nel rum e nella economica stretta delle peccatrici indigene. Una specie di complicit a distanza lega queste a quello che attendono oltre il mare, e spiana ai loro uomini la strada dell'evasione.

(Coreografia. I guardiani sbronzi, le donne che li sviano, il lavoro dei forzati con funi, scale e lime. Poi la fuga viene scoperta, sirene, spari, corse, il faro perlustra la rada. Dissolvenza. Oceano aperto. l forzati arrancano su una piroga)

Coro degli Evasi (a tempo di barcarola)

Gi nell'onda, gondolier,

Forte affonda il remo,hop!

All'aurora, batteilier, / Salvi gi saremo, bop!

Gli squali, squa-squa, / Tu schiva, schi-schi,

Scuo-scuoti la piroga!

Squa-squarcia, sniff-sniff, / Il mar con lo skift,

Verso il capo Teneriff.

(Buio. Luce sulla savana. Arrivano gli evasi. Fidaguida si siede su un sasso e accende la pipa)

Narice Ma dove siamo capitati?

Tenerezza Il polo non .

Crapa di Ferro Teneriff un pitale satanasso! Dove siamo?

Narice S, che questo?

Fidaguida (incerto, consultando le sue carte) -Mah...

Narice Dodici contro uno che ci ha riportati all'Isola.

Nestore Insomma, che paese questo!

Omo E' il Per.

Narice Fidaguida, non ti faccio i miei complimenti.

Fidaguida E che, l'ho fatto io, il Per?

Naxice Non l'hai fatto tu, ma sei tu che ci hai portati qui.

Crapa di Ferro Tu e le bussole delle tue mutande.

Fidaguida Che bussola!Mi sono sbagliato, ho grattato una sveglia.

Nestore Bel capo spedizione!

Fidaguida La prossima volta rivolgetevi all'agenzia Cook.

Tenerezza Non prendertela, Fidaguida, lo dicono senza cattiveria.

Fidaguida Lo spero bene.

Nestore S, per ammetterai che da fessi, dopo cinque settimane essere andati a sbattere ancora pi lontano da Parigi. Siamo saliti di tre meridiani, per finire in Per...

Crapa di Ferro Nell'angolo pi sperduto e puzzolente del Per.

Fidaguida Non tanto sperduto. Stamane ho esplorato fino al fiume: c' una specie di villaggio.

Nestore Un villaggio? Dillo subito, no? Ci andiamo.

Fidaguida C' come un tendone da circo. Andr io in ispezione, non ti preoccupare.

Tenerezza Un tendone? Che bello! Il circo Medrano, forse...

Crapa di Ferro S, il circo del colera che ti schiatta!

Omo Sta' attento, Fidaguida. Sar un accampamento di indiani. Sulle rive dei fiumi ce ne sono spesso.

Tenerezza Sono simpatici questi indiani?

Omo O buonissimi o cattivissimi. Se capiti coi Jivaros ti va male.

Fidaguida Jivaros. I riduttori di teste?

Omo Quelli.

Narice Come sarebbe?

Fidaguida Non ne hai mai sentito parlare? Ti tagliano la testa e poi la fanno diventare piccola piccola. (A Crapa di Ferro) Anche una crapa come la tua. Come un pugno.

Crapa di Ferro Ma perch, ce l'hanno con i bianchi?

Fidaguida Non ce l'hanno con nessuno, sono artisti.

Tenerezza Ma come fanno?

Fidaguida Fanno un buco nel cranio, poi ci mettono dentro la sabbia e i sassi arroventati. Poi sbattono, cos...

Tenerezza Rimescolano.

Crapa di Ferro Morte d'un toro! Deve dare fastidio.

Fidaguida Che cosa? Vederlo fare?

Crapa di Ferro No, quando te lo fanno.

Fidaguida Beh, si, la prima volta, soprattutto.

Narice Ma come fai a distinguere i Jivaros dagli altri indiani? Hanno qualche segno particolare?

Omo (fischia) Un grido di guerra: come il verso che fanno le civette la notte.

Narice Capito.

Nestore (impaziente) Che aspettiamo a muoverci? Siamo in ritardo.

Fidaguida Riprenderemo il cammino all'alba, ora chiudete gli occhi un paio d'ore. Ma tenete gli occhi aperti.

(Gli evasi, un po' scossi, si accingono ad accamparsi)

Narice Ti d i Jivaros entro la nottata a sei contro uno.

Crapa di Ferro Cribbio! Hai sentito la civetta?

Narice No, vado a Auto.

Fidaguida Narice, dammi un po' di polvere. (Narice gli tende una specie di tabacchiera) Da sparo, deficiente, non da naso! (Caricando il fucile) Su, dormite!

Tenerezza Il bacino della buona notte non si usa pi?

(Si ode il grido della civetta. Fuga generale degli evasi. Arrivano gli indiani. Buio. Luce a sprazzi su vari episodi della lotta. Crapa di Ferro catturato e gli indiani tentarlo di scotennarlo)

Crapa di Ferro E nonstate a rompere le scatole.

Indiano Che cabessa di jeru, vamos a matar.

(Escono mentre dalla parte opposta entra Nestore che si trova di fronte a un piccolo Jivaros, breve lotta tra i due. Nestore atterra l'indiano e, consultando il libro di puericultura, inizia, a fasciarlo come un bambino)

Nestore (leggendo il libro) ...Tenere a portata di mano, puntata in un...

Ir ma (in trasparenza) ...Puntaspilli, una dozzina di spille di sicurezza di varie misure...

Nestore Meno male che me ne ero portate.

Irma Piegare le fasce a triangolo e mettere all'interno il lato assorbente. Fermare con una spilla di sicurezza. Fasciare.' Dalla fasciatura pi o meno ben fatta dipendono la resistenza dell'abito...

Nestore ...e l'efficacia della sua protezione.

Irma Aggiungere il cuffiotto. (Buio su Irma)

Nestore Ce l'ha gi. (Indicando l'acconciatura dell'indiano) Ecco qui, ci siamo. (Termina l'operazione con un'enorme spilla d sicurezza. Poi, una dopo l'altra stacca le penne dal cappello, come fanno gli innamorati coi petali delle margherite) M'ama... non m'ama... m'ama, non m'ama... poco... molto... appassionatamente...

Irma (da lontano, come un'eco) Alla follia...

Nestore Irma-la-Dolce m'ama alla follia.

(La luce si accende su Irma-la-Dolce, che sta accanto a un fanale del ponte Caulaincourt e canta)

Irma:

Paris-la-nuit per me / E' una triste Parigi

Dai bei capelli grigi / Trattati con l'enn.

Demi sec con la lacrima,

Com' che vuoi lo spleen,

Con soda, oppure amabile?

Che bevi, pianto o gin?

Paris, Paris-la-nuit / Il vento ed il dolor

Soffiano sul mio cuor / Fanno un pot-pourri.

Ritorna, amore, da me / E bevi nel mio cuor:

C' tanto pianto qui, / Baster pur per te.

Un giorno se verr... / Ma no, non credo pi...

E se non torni tu, / La vita che mi fa?

La citt tutta accesa, / La musica, che fa?

Meno ce n', pi pesa / La speranza, si sa.

Non torna, torna, di', / L'amore mio da me?

Tu ridi, ma di chi? / Tu ridi, ma perch?

Che importa, io lo so, / So quel che debbo far

Per non sentirvi, no,/ S, per poter sognar.

S pensa, pensa, taci, / Se un giorno torner,

Chi sa che quantit, / Di lacrime e di baci;

Che festa mai sar;

che boum , che guazzabuglio.

che quattordici luglio, / La mia felicit!

Montmartre e la Madeleine.

Con me si desteran,

I boulevards su la Seine

le luci accenderan. / E in alto su l'toile.

Io, che non credo pi, / Vedr che su Pigalle

c' ancora un Dio, lass.

(Buio. Luce sulla scena di prima. Nestore turbato dalla sua visione)

Nestore Dolce, mia Dolce, potr mai rivederti?

(Nestore fugge. Arrivano Fidaguida, Narice e Omo)

Narice Tenerezza, sei ferita?

Fidaguida Allora, ci siete?

Narice Manca Nestore.

Omo E Crapa di Ferro?

Tenerezza L'hanno ammazzato. Ha voluto far di testa sua.

Narice Di crapa sua.

Tenerezza Poverino, era tanto buono.

Tutti Eh?

Tenerezza Beh s, era simpatico. Voleva persine bene ai bambini.

(Si odono lamenti del Jivaros fasciato da Nestore)

Narice E questo che ci fa qui?

Fidaguida Attenti, un Jivaros!

Omo E' legato.

Tenerezza Macch legato, fasciato. Questa certamente opera di Nestore.

Fidaguida La solita fissazione. Il bambino sta per nascere. Bisogna trovare la direzione di Parigi.

Omo Ecco volevo dirti che ho visto...

Fidaguida Dopo, dopo! Narice, a me la bussola, puntiamo a Capo Nord.

Narice Quale bussola? Con questa, tutt'al pi ti dico l'ora.

Tenerezza Ti rendi conto? Stiamo facendo i bighelloni in Per mentre a Parsi c' un bambino in fabbricazione. Non perdonabile. Fidaguida, bisogna che ci tiri fuori di qui con un colpo di genio.

Omo Volevo dirvi appunto che ho visto dei bianchi. E sul fiume c' un piccolo battello che va fino a Manaos.

Fidaguida (trionfante) Manaos!

Tutti (eccitatissimi abbracciandosi) Manaos!

Narice E che , Manaos?

Fidaguida Manaos, no? E dopo Manaos, c' Belem.

Tenerezza E dopo Belem?

Fidaguida Dopo Belem, c' [a Scozia.

Gli Altri La Scozia?

Fidaguida S, sono gli emigrati che ritornano in patria. Sono scozzesi.

Tenerezza Ma noi non siamo scozzesi.

Fidaguida Ne sei sicuro? Andiamo! L'unico problema, adesso, ritrovare Nestore.

(Luce su Bob nel Bar)

Bob In realt, di problemi ce n'era pi d'uno; ma l'ottimismo di Fidaguida oper un benefico contagio. I nostri evasi si scoprirono istantaneamente una inequivocabile genealogia scozzese... Del resto, l'emigrato scozzese alligna in qualunque parte del mondo. Tranne che in Scozia, ovvio. Comunque, dicevamo, Fidaguida condusse la marcia nella savana con l'ausilio della sua infallibile sveglia. Quanto agli indumenti... gi, agli indumenti provvide il caso, diciamo: e se preferite, ancora una volta l'agile memoria di Fidaguida. Tagliamo corto: pochi giorni dopo erano imbarcati alla volta dell'Europa. Ma Nestore febbrilmente faceva e rifaceva i suoi calcoli: sarebbe arrivato in tempo?

(Buio. Luci sugli evasi, vestiti da scozzesi; gonnellino, berretto, calzamaglia; non manca la tradizionale cornamusa)

Nestore Troppo tardi, mio figlio a quest'ora deve essere gi nato. Sono 270 giorni.

Tenerezza Li hai contati?

Nestore S.

Narice Sei stato sempre un pignolo. Ma non disperarti, Nestore: ti d il marmocchio ancora da nascere a dieci contro uno.

Nestore Mi sparerei. Arenarsi quasi in porto!

Omo Parigi a 300 chilometri, non di pi.

Nestore Lo so. Ma c' una frontiera...

Narice Ne avremo passate 20, di frontiere!

Nestore E c' il mare, E soprattutto c' che troppo tardi e non abbiamo pi un centesimo per andare avanti.

Tenerezza Non ci saremmo dovuti fermare tanto a Edimburgo. Guarda: prima di chiedere l'elemosina tra gli scozzesi, qualche centesimo ce l'avevamo, adesso niente pi. Chiedere l'elemosina fra gli scozzesi... non si ha l'idea di quanto costa.

Nestore Sono proprio a terra, ragazzi. A terra al punto che se trovassi da lucidare dei pavimenti, lo farei.

Narice Via, Nestore, non esagerare.

Tenerezza Non dirle nemmeno per scherzo, certe cose.

Omo Vediamo almeno di dormire un po'. Solo il sonno, e il cielo, possono portarci consiglio.

Narice (con una valigia per Nestore) Ah, sei qui, tu?

Fidaguida Ecco, bravi, fatevi una bella dormita; Nestore soprattutto che ha da essere in gamba domattina.

Nestore Non ho niente di particolare da fare domani mattina.

Fidaguida S, invece. Domani mattina tu ritorni a Parigi.

Nestore Come?

Fidaguida Via aerea. La pi breve, hai un pallone tutto per te.

Nestore E come lo pagher?

Fidaguida (tirando fuori dei biglietti di banca) Con queste. Sono 30 sterline: basteranno, ho tirato sul prezzo.

Narice (sfogliandole) Sono tutte vere.

Nestore Come le hai avute?

Fidaguida Me le sono fatte prestare, da uno che non prende molto interesse. Non mi ha neanche voluto dire il suo nome. Credo che non mi abbia neanche visto. Sono molto soddisfatto di me. Vi dir: credevo di aver perso la mano.

Nestore Fidaguida!

Fidaguida Ah, prima che mi dimentichi ti ho portato anche questo.

Nestore Un passaporto!

Narice Straordinario!

Fidaguida Da stasera tu ti chiami Arlington.

Nestore E il nome?

Fidaguida Non ce l'ho messo ancora. Come ti vuoi chiamare?

Nestore Un nome qualsiasi.

Tenerezza Adalberto grazioso, no?

Narice S, Adalgiso!...

Nestore Facciamo Oscar, va!

Tenerezza Uh, che volgare!

Nestore Beh, perch, non mica un brutto nome.

Fidaguida Vada per Oscar. (Tira fuori la stilografica e scrive Oscar sul passaporto) Fra qualche giorno, quando le cose si saranno un po' sistemate, sbarcheremo anche noi sul patrio suolo. D'accordo, amici?

Omo e Narice Okay!

Tenerezza Beh, io credo che rester qui, bellezze. Non ho nessuno a Parigi, io.

Omo E che farai?

Tenerezza Oh, me la caver, vedrete. C tanta bella lana, qui in Scozia. Forse metter su una piccola maglieria.

Nestore Auguri, Tenerezza.

Tenerezza Anche a te, Nestore, il resto de! corredino te lo mander per posta. (Esce correndo)

Nestore A presto, amici. Fidaguida, sei stato un padre per me.

Fidaguida Meno male. Cos sar il nonno del bambino.

Nestore Calma, eh!

Fidaguida Ah, stavo dimenticando... se per caso avessi voglia di cambiare nome... non si sa mai, una civetteria... Prendi qui: scolorina. Allegro, Nestore, arrivederci a...

Tutti Parigi.

(Dissolvenza. Appare il pallone pronto per il decollo. Nestore parte)

Bob e Coro:

D'accordo, la Spagna... / Italia, Alemagna...

Per, Gran Bretagna... / E' vero, lo so...

I tropici, certo... / L'Oceano apertoli deserto.

Io so... / Non dico di no...

Ma se sulla plancia / Lo spleen della Francia,

Resistere van! / Se volge il desio

del suolo natio. / Addio, mondo, addio,

Allons, mes enfants !

(Esce Nestore salutato dai suoi compagni che escono dalla parte opposta).

Bob (cantando):

A Parigi ritornar / E' la meta final d'ogni marinar.

Non c' il mare, ma che fa?

Nella Senna ciascun ancora potr;

E poi chiedersi perch

Tanto a lungo ha girato per mondo se

E' paese il monda, e qua

Tutto il mondo sta in una citt, e voil !

(Si alza il siparietto sulla Parigi del 1Tempo. Al ponte Caulaincourt sono appesi due manifesti che annunciano l'evasione dal bagno penale di Nestore).

Coro:

Le geishe, le more, / I valzer del cuore,

Corride d'amore: / C' tutto, quaggi.

I gangsters coi flics , / I negri coi tics

Il ghetto e lo chic . / Che cerchi di pi?

I gonzi, i crumiri, / I bonzi, i fachiri,

les puces e gli apaches

e un muschio di vaches .

Les Halles e Pigalle. / I fiori del mal,

E in cima l'toile / International! (Ritornello)

Bob Povera Irma, diventata l'ombra di se stessa.

Roberto E' sempre una bella ombra per.

Beb Maiale.

(Buio. Luce su Irma che canta al balcone. Nestore scende col pallone)

Nestore (tra s) Eccoti, Dolce. Sguardo soave, la cui memoria fu pi tenace dell'avversit. Oh, Irma, mia Irma. Fra due minuti stringer contro il mio petto il tuo dolce corpo di vergine maturata : Oh supremo istante che il felice predestinato vede splendere nel palmo della mano come una polvere d'oro!

Bob (entrando scorge il manifesto e chiama Beb e Roberto) Quest'uomo pericoloso. Nestore-lo-Sgualcito, riconosciuto colpevole dell'assassinio del signor Oscar, evaso dal bagno penale. Lauta ricompensa a tutti i cittadini che forniranno indicazioni tali da condurre alla cattura dell'assassino.

Roberto L'avevo intuito, che se l'era squagliata.

Beb Ci sono uomini che non possibile tener rinchiusi. Questione di pelle...

Nestore (nascosto nella navicella del pallone, chiama gli amici) Pssst! Bob! Beb! Roberto!

I Tre Nestore! Che fai qui? (Lo salutano frettolosamente, facendolo uscire dalla navicella e lasciando andare il pallone)

Roberto Me l'hai portato, un ricordino dal bagno?

Nestore Come stanno gli amici? Maurice-la-Voce?

Beb (funebre) La scala.

Nestore Ha avuto la scrittura?

Beb No, scivolato, si spezzato l'osso del collo.

Nestore Ma che mi dite! E Jojo?

Beb Abbiamo fatto un viaggetto a Tolone. L i bastioni ci sono ancora... Alla rusticana, come i nostri padri. Mio padre, una volta, a Gibuti...

Bob S, proprio il momento...! Nestore, qui non puoi stare, un'imprudenza.

Nestore Irma. come sta la mia Irma?

Roberto Gi, chiss come sar contenta! Irma! Irma!

Bob Sei matto, oh? Cos di colpo... la vuoi far morire?

Nestore Devo vederla! Sono arrivato in tempo?

Bob Pi tardi, pi tardi... Ora pensa a sparire, e cambiati i connotati...

Nestore Ma come?...

Bob Ma s, arrangiati, spremiti il cervello, fai qualcosa!

Nestore (ricordandosi la truccatura di Oscar) Ah, gi, ci penso io. (Esce. Alla finestra appare Irma)

Irma Chi mi ha chiamato?

Roberto Io... non ti sei pi fatta vedere. Come va?

Irma Va... come vedi..

Roberto Si partoricchia, eh?

Bob (prendendo a calci Roberto e Beb) Ciao, eh, scusa. (I vagabondi se ne vanno)

Irma Arrivederci, Bob.

(Riappare Nestore travestito da Oscar. Irma lo vede)

Irma Signor Oscar! signor Oscar! Ma lei?

Oscar Proprio io, bambina mia. Irma, sono molto, molto contento di rivederla!

Irma Signor Oscar!

Oscar Proprio io, bambina. Perch si agita tanto? Sembra una cerbiatta impaurita.

Irma Da dove viene, signor Oscar?

Oscar Ho fatto un viaggio. Lungo.

Irma E non sa niente? Non le hanno detto niente?

Oscar Di che?

Irma La credevo morto... L'anno scorso, un giorno, ripescarono nella Senna un tizio barbuto... Mi scusi...

Oscar Porto la barba anch'io, bambina mia, ma non sono quello della Senna. Gliel'ho detto, ho viaggiato all'estero. Ha avuto la mia cartolina?

Irma Non ho avuto niente. Ma il peggio, signor Oscar, che dissero di Nestore... Forse se ne ricorda... no?

Oscar S, mi pare che lei mi disse qualcosa, effettivamente, di questo signor Nestore. Un tipo interessante, se non sbaglio. Che ne stato?

Irma E' al bagno penale, per aver ammazzato il signor Oscar. Bisogna che mi aiuti a far ritornare quel poveretto dai lavori forzati.

Oscar Non chiedo di meglio.

Irma Grazie, signor Oscar. Lo sapevo che era una persona per bene. Ho pensato spesso a lei, signor Oscar, molto spesso.

Oscar (geloso, a parte) Ecco che ci risiamo.

Irma E' vero, sicch! Non era lei, l'annegato?

Oscar No, non ero io, glielo giuro. (Sputa)

Irma Signor Oscar?!

Oscar Vuole che facciamo l'autopsia alla vittima? Mi faccia salire, Irma..,

Irma Oh, signor Oscar...

Oscar E allora scenda lei, si faccia vedere pi da vicino. Mi scusi, sono un bruto.

Irma E' impossibile, signor Oscar. Il medico me lo ha proibito.

Oscar Perch? Sta poco bene?

Irma Niente di grave.

Oscar Ma di che si tratta?

Irma Niente. Lo sapr tra qualche giorno.

Nestore Grazie al Cielo sono arrivato in tempo.

Irma E' una sorpresa.

Oscar Piccola Irma, sbarazzina!

Irma No, no! Niente sbarazzina, signor Oscar. Sono triste, da quando Nestore al bagno.

Oscar Gli vuole molto bene, a questo signor Nestore?

Irma Oh, s, signor Oscar! Scusi, le ho dato un dispiacere...

Oscar No, bambina. Le dir che in fondo voglio bene anch'io a questo signor Nestore. Dopo tutto ci che lei me ne ha detto... Un gran bene, davvero.

Irma Grazie. Ha le idee larghe lei, signor Oscar. (Appare un flic. Irma, lo chiama) Signora guardia! Signora guardia!

Flic Che c'! Non intendo tollerare questo genere di schiamazzi notturni durante il giorno. Chiaro?

Irma Guardate: questo il signor Oscar, l'annegato del Ponte Alexandre. Ve ne ricordate?

Flic Come se avesse stato iera.

Irma Beh, state a sentire. Il corpo della vittima,

il cadavere insomma, non era il suo. E' stato uno sbaglio: il signor Oscar non morto.

Flic Morto morto e ci avanza, inquandoch l'assassino al bagno penale. Intese?

Irma Se vi dico di no! Il vero signor Oscar questo signore qui.

Flic Diciamo come che per ipotesi voi mi rapprisenti il cadavere.

Irma e Oscar Appunto! Lo stiamo dicendo.

Flic Gi, gi, gi... Non fa materia di compito del vigile urbano, stolico ma oscura servitore della contadinanza, porgere orecchio campiacenti alle traddive alligazioni del primo venuto, il quale, rifiutandosi di riconoscendosi vittime d'un malfattore, la cui suo innocenza, laonde, a parte ogni e qualsiasi virulenza dei procedimenti del madesimo, rimane sempre punite con soggetta di cauzione... Chiaro?

Irma No!

Flic C' questo che la cosa non sarebbe diciamo proprie come di mia antrbuzione, insomma. Antiamo a conferirci con il capo, perch la materia del disguito oscuri. Chiaro?

Irma Chiaro soltanto che questo il signor Oscar.

Oscar Non c' dubbio. In me vedete nello stesso tempo il corpo del reato e il testimone della difesa. Signor Commissario, voglio rifarmi una vita.

Commissario Se volete rifarvi una vita, implicitar significa che siete morto.

Oscar Ma no!

Commissario Delitto o suicidio?

Oscar Errore giudiziario.

Commissario Consultate un avvocato.

Oscar Ma io non sono l'assassino.

Irma E' la vittima.

Commissario Adora esibite il permesso di seppellimento e producete due testimoni che non riconoscano il di voi cadavere.

Irma Ma il cadavere non c'!

Oscar Sa che questa bella! Devo essere morto per forza, adesso!

Commissario A fortiori!

Oscar Ma insomma!

Commissario Ai sensi.

Nestore Roba da matti.

Commissario Amen.

Irma Ma perch?

Commissario Sic et simpliciter.

Irma Ma noi...

Commissario Prosit. Preponete di non aggravare il di voi caso. Mi sembrate un tipo un po' balordo, voi.

Oscar Per l'ultima volta, signor commissario, non c' nessun cadavere!

Commissario In tale analogia, il di voi decesso sar ufficiale fra dieci anni.

Oscar Ma io ho fretta, signor Commissario. Il bambino l che aspetta.

Commissario Il bambino? Qualis?

Oscar Cio. Quell'innocente che al bagno penale.

Commissario E voi lo denominate un bambino?

Oscar Signor commissario, la mia situazione tragica. Io sono vivo.

Commissario Fornitene le prove.

Oscar L'avete detto voi, che in assenza del cadavere il mio decesso sar ufficiale fra dieci anni.

Commissario Non io, la legge.

Oscar Benissimo. Per fino a quel momento io ufficialmente sono vivo.

Commissario Acerrime nego. Ufficialmente voi siete scomparso.

Oscar Ma se son qui che vi parlo!

Commissario Lo dite voi.

Oscar Insomma!

Commissario Insomma o non insomma, scomparso siete. Scomparite!

Oscar Non ce la faccio pi!

Commissario Intesi.

Oscar Sono innocente!

Commissario Sgombrate l'aula!

(Buio. Luce su Bob, nel bar)

Bob Il povero signor Oscar pat quello che pu patire chi va gridando ai sordi la verit, e non solo la verit ma addirittura l'evidenza. Il progresso non si arresta, vero, ma gli innocenti s, e molto spesso. Il signor Oscar, straziato, crocifisso ansimante, delirante, febbricitante, angosciato, e diciamolo, seccato, rifiutava di ammettere che la mancanza di delitto si debba pagare. Per due giorni e due notti non fece altro che bussare agli sportelli d'una inumana amministrazione.

Oscar Porco mondo, se vi dico che c' un innocente al bagno penale, e che io, la vittima, sono vivo!

Bob Ecco la risposta...

Voce (f.s.) Lasciate l'indirizzo, vi faremo sapere qualcosa.

Bob Si rivolge alla stampa, alla radio, alla compagnia dei telefoni, alle comari, al coro degli antichi, a un ministro...

Oscar Signor ministro, la coscienza universale...

Voce Non mi rompete le scatole, sto per andare a colazione

Oscar Aiutami, popolo! Un innocente al bagno penale, e tu solo puoi aiutarmi a farlo uscire. Puoi tu, popolo, tu che per meno di questo hai spesso tolto i selci dalle strade, puoi tu lasciar compiere questo delitto? Il solo pensiero mi la inorridire... La coscienza universale...

Bob Il povero signor Oscar parl per pi di due ore dando fondo a tutta la sua eloquenza e finalmente si fece largo tra la folla un coraggioso signore vestito di nero.

Esattore Il signor Oscar, immagino?

Oscar Sissignore.

Esattore Spiacente di disturbarvi: sono l'esattore, siete soggetto all'imposta su lo stipendio, come lucidatore di pavimenti. Dovete pagare 38.263 franchi e 65 centesimi. Articolo 154, regolamento A 3. V Se zione del settore C.6. Progressiva, familiare, proporzionale, complementare. Chiaro?

Oscar Non posso pagare.

Esattore Perch?

Oscar Sono morto.

Esattore Chi ve l'ha detto?

Oscar La societ.

Esattore La societ sono io. Siete vivo e pagherete, se non vi reca disturbo.

Oscar Come devo dirvelo, che sono morto? Ve lo confermano tutti: il commissario, il medico, il cancelliere dello stato civile, i ministri, e perfino la Senna che ha trasportato il mio cadavere. Signore, ho l'onore di non conoscervi.

Esattore Sono desolato per voi, ma ho un testimone. Signor Achille Bougne!

(Entra il signor Bougne)

Bougne Oscar! Come sono contento di rivedervi, contento davvero! Come state?

Oscar Non c' male, grazie. Sono morto.

Bougne Sempre la battuta pronta! Sono davvero felicissimo! (All'esattore) Signore, vi presento il primo lucidatore di pavimenti di Parigi. Un campione! Che piede! Un piccolo movimento circolare, i gomiti ben stretti. Risultato: uno specchio! La classe, ors.

Oscar Oh, signor Bougne!

Bougne Su, su, non fate il modesto. Sto per lanciare una nuova marca di cera in America. Volete partire con noi? Vi assumo per un anno.

Oscar Signor Bougne, potreste anticiparmi 38.263 franchi e 65 centesimi?

Bougne Anche 50.000 se volete. Ma lavorerete da me?

Oscar D'accordo. (All'esattore) Pagatevi.

(L'esattore incassa e firma una ricevuta)

Esattore Eccovi un po' di nero su bianco. Siamo perfettamenti intesi.

Oscar Tutto a posto?

Esattore Senza riscossione.

Oscar Allora sono vivo?

Esattore Tassativamente.

Oscar Dio vi benedica!

Esattore Aliquota! (Via)

Oscar Vivo, vivo, son vivo?

Tutti Vivissimo. signor Oscar!

Oscar Vivo, vivo, son vivo! Ah, mi sento molto meglio!

(Buio. Luce su Bob)

Bob Appena il signor Oscar fu riconosciuto ufficialmente vivo, un vento di giustizia s'impadron del paese. Stampa, radio, opinione pubblica, si occuparono della faccenda, una collettiva febbre fece fremere il vecchio mondo assopito.

Annunciatore Il Ministro della Giustizia, resosi conto dell'ingiustizia perpetrata, ordina di riabilitare il delinquente innocente, test uscito dal bagno - eh? Ah, s, bagno penale, e prega costui di presentarsi alle autorit.

Popolo Evviva, evviva, evviva!

(Buio. Luce sul signor Oscar che, in atteggiamento assai dignitoso, bacia la mano ad Irma, sulla loggetta di lei)

Oscar Bambina mia, un gran giorno per la giustizia e per l'amore. La gioia di rivedervi stata breve. Mi imbarcher domani per l'America, mi attendono i pi spaziosi pavimenti del mondo. Vi lascio non senza una stretta al cuore. Vi ho amata molto e vi amo tuttora. Contate su di me. Presto sarete fra le braccia di Nestore-lo-Sgualcito, l'uomo che il cielo vi ha destinato.

Irma Siete proprio un brav'uomo, signor Oscar. Volete farmi un ultimo piacere? Tornate con Nestore. Vorrei che vi stringeste la mano come due vecchi amici.

Oscar Ma...

Irma Oh, s, signor Oscar!

Oscar (con dignit) Ebbene no, bambina mia. Debbo partire. La vostra felicit con Nestore-lo-Sgualcito... e soltanto con lui. Credetemi, piccola Irma, meglio cos. Addio!

Irma Addio, signor Oscar.

Bougne Oscar, dovr sostituirvi nella sede di Parigi. Potete consigliarmi un tecnico del vostro livello?

Oscar Vi confider un segreto: Nestore lucida meglio d me. Sar lui il mio sostituto, una volta tanto... (il signor Oscar esce)

Coro popolare:

Quant' gentil, / Che tratto signoril.

Che uomo per ben, / Che vero gentleman.

Un tale stil / Non molti l'han.

Che gentleman, / Che gentleman!

(Appare Nestore accolto da un'ovazione. Grande grido di Irma che sviene)

Irma Nestore!

Nestore Irma! Si sente male!

Tutti Un medico! Chiamate subito un medico!

(Buio. Nevica. Appaiono tre ombre avvolte in cappotti coperti di neve. Una porta in mano una lanterna accesa. In lontananza suono di campane)

Fidaguida Accidenti, manco la lanterna funziona! Vedi niente Narice?

Narice Dieci contro uno che abbiamo sbagliato quartiere.

Omo No, no. Dev'essere da queste parti, sentite le campane? (A Bob) Scusate, la signora Irma-la-Dolce, potete dirci dove ha la capanna?

Bob Capanna?

Narice Non ci badate. E' un selvaggio, dove attracca, intende dire, dove nidifica.

Fidaguida Ignorante, potrebbe essere tanto amabile fornirci l'indirizzo della signora Irma? S, dove sgrava insomma.

Bob Venite con me, qui a due passi.

(I tre continuano mentre giunge di corsa Nestore e dall'altra parte il medico)

Nestore Fatemi passare!

Medico Partus... naturalis, ortodoctus, entogicus.

Nestore Cio?

Medico Siete padre, chiaro! Puerpera e neonato godono ottima salute.

Nestore Neonato?

Medico Sexus Masculinus...

Nestore Un maschio, un maschietto, mio figlio.

(Si apre il sipario su un quadro di sapore biblico. Al centro Irma, giovane mamma felice. Nestore si inginocchia accanto a lei)

Medico Ehi, aspettate!

Nestore (a Irma) Lo chiameremo Nestore.

Tutti Lo chiameremo Nestore!

(Tutti, a turno, presentano le loro offerte e cantano)

Coro: Irma, Nestore, Bob, Medico

Irma, nato il tuo beb!

OSgualcito, non hai pi guai!

Se assomigli al pap, beb,

anche tu te la caverai, / Onoriamo il vicer,

ladri e zoccole del quartiere.

Ora, Nestore, al tuo beb

di' le regole del mestiere.

Figlio, impara quest'abc:

furto, scasso, rapina o ratto,

ci che conta mostrare di

non avere commesso il fatto.

Tieni a mente: la libert / vai qualsiasi sacrificio.

perch un gentleman sempre sta,

meglio in carcere che in ufficio.

(Irma interrompe il coro e batte sulla spalla di Nestore)

Medico Nestore, partus gemellaris!

Nestore Cio?

Medico Ce n' un Altro, chiaro? Maschio anche questo.

Tutti Evviva.

(Irma presenta l'altro neonato)

Bob (esaminandolo) Oh, ha gi qualche pelo di barba sotto il mento!

Medico E' vero. Due piccoli peli di barba.

Irma (prendendolo in braccio) Lo chiameremo Oscar.

Tutti Lo chiameremo Oscar.

(Gesto di stizza di Nestore. Il coro si raduna intorno a Irma e tutti can-tano insieme)

Irma, nati son due beb,

due teppisti robusti e belli:

formeranno la banda che

sar detta dei due fratelli.

Figli miei, prego il cielo che

di voi faccia due gran ribelli:

uno scasso val doppio se

lo commettono due gemelli.

Ecco, piccoli, la lezion,

la dottrina fondamentale:

tutto lecito a condizion

di strappare la condizionale!

(Fra i canti e i suoni che si alzano al cielo in un solenne crescendo, cala il sipario)

FINE

Questa commedia musicale stata rappresentata per la prima volta in Italia il 4 novembre al Teatro Comunale di Cesena dalla compagnia diretta da Vittorio Gassman con Anna Maria Ferrero e Alberto Bonucci e con la seguente distribuzione:

Irma Ia Dolce - Anna Maria Ferrero

Nestore lo Sgualcito - Alberto Bonucci

Bob la Feccia -Carlo Hintermann

Polyte il Mollo / Fidaguida - Andrea Bosich

Jojo la Congiuntivite / Narice - Vittorio Congia

Roberto lo Schifo / Crapa di Ferro - Dino Curcio

Beb le Macro / Tenerezza - Mario Maranzana

Maurice la Voce / Omo -Elio Mauro

Dud la Sintassi / ll flic /

Il commissario /

L'Impresario delle Pompe Funebri / Gianni Bonagura

Il Presidente del Tribunale /

II sorvegliante / L'Esattore / Il Medico

Il Pubblico Ministero / Lo speaker - Attillo Cucari

L'Avvocato / Il signor Bougne - Enzo Robutti

Donne, avventori - Granella Cerri - Delio Cioni

Guardie Indiani - Virginia Peli - Johnny Kormendi

Guardiani popolo - Herta Eckle - WaIter Scherer

Regia di Vittorio Gassman e Luciano Lucignani

Commenti coreografici di Gisa Gert

Scene su bozzetti di Mario Chiari

Costumi su bozzetti di Maria De Matteis

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