Italian safari

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                            ITALIAN SAFARI

                      (Commedia brillante in 3 atti di Giovanni De Moliner)

Atti: 3

Genere: brillante

Durata: 1h e 40’ circa

Attori: 5 M e 3 F

                                 LA TRAMA

Tempi grami per Mario Perfetti e per il suo socio Giuanin Longo, già commercianti di frutta e verdu

ra ai mercati generali di Genova ed ora impelagati, su iniziativa di Mario, in una improponibile agen

zia che organizza safari fotografici in Africa.

Gli affari, come previsto dal pessimista e realista Giuanin, non sono andati affatto bene ed ora, qua-

si sul lastrico, sono costretti ad inventarsi un safari un po’ particolare per un pastore battista e sua moglie, facendo passare, per mancanza di soldi per scegliere di meglio, le pendici dell’ Antola, mon

tagna dell’ Appennino Genovese, per la savana africana, con il povero Giuanin costretto a fingersi portatore negro.

In realtà, però, le cose non sono poi così grigie come sembrerebbero: è Mario Perfetti, con l’inconsa

pevole complicità della commercialista a far sparire i guadagni della società su un proprio conto se-

greto, con l’obbiettivo, concluso il safari burla e intascati gli ultimi soldi, di tagliare la corda con il malloppo lasciando socio e resto del mondo con un palmo di naso.

L’intervento, però, totalmente inaspettato di due singolari personaggi e di un ufficiale giudiziario, complicheranno i piani del povero Mario, facendo concludere la vicenda in maniera totalmente diversa da quella che aveva programmato….!!!

ATTENZIONE: di questa commedia, se richiesta all’autore, è disponibile la versione TOTALMENTE in ITALIANO….!!!

info 349.5254263 - bandadeimisci@libero.it


Personaggi

Mario PERFETTI – Chi la fa….l’aspetti !!

Giuanin LONGO – Alias Bingo Bongo;

Alan WINSTAT – Pastore Battista;

Sua moglie Susy WRESCO – Amante del pittoresco;

Ercole INNOCENTI – Addetto ai rifornimenti;

Mohamed BEN PITAL – Marocchino da pagar;

Carla BELLISARIO – Ufficiale giudiziario;

Giorgia DI BATTISTA – Commercialista..

                                                    LA SCENA

E’ l’interno creato a somiglianza di una capanna Africana, sulle alture di Genova, in un giorno d’agosto di un anno vicino a noi.

Ci sono due entrate, una da sinistra che da verso l’esterno ed una da destra che conduce in un am-

biente vicino adibito a dormitorio, cucina e bagno.

Sul fondo ci sono due tamburi Africani palesemente falsi ed un piccolo armadietto e/o tavolino con dentro o sopra una bottiglia ed alcuni bicchieri.

A centro scena, un tavolo di piccole dimensioni e 4 sedie e/o sgabelli.

Non ci sono segni di vita civile se non i cellulari dei personaggi in scena e alcuni vecchi giornali am

mucchiati in un angolo ed adibiti ad un uso che poco si concilia con la lettura.


                                                PRIMO ATTO

Il sipario di apre un attimo prima che Giuanin Longo entri in scena da sinistra con un fascio di legna in spalla.

1 – GIUANIN – (Entra da sinistra sacramentando, con un fascio di legna in spalla: ha mani e fac-

cia dipinte di nero, una calzamaglia nera, i capelli ispidi, un curioso gonnellino leopardato ed una maglia/camicia variopinta. Si avvia verso l’angolo estremo di destra, verso la platea) “Ma mia in poo…” (Sacramenta fra se, visibilmente seccato: arriva all’angolo, scaraventa per terra la fascia di legna) “Ma mia in poo…” (Mugugna nuovamente aggiustando la fascina nell’angolo, poi, alla platea, alzandosi e allargando le braccia decisamente seccato) “Ma mia in poo cose me tucca…!!!”

(Va verso il fondo, all’armadietto o tavolino, prende una bottiglia, si versa da bere, beve un lungo sorso con la voracità di chi è reduce dal deserto, scuote la testa, si versa ancora da bere, beve nuo-

vamente, questa volta più compostamente, poi si dirige verso il centro col bicchiere in mano) “Mia cose me tucca faa pe sbarcaa u lunaiu…!!!” (Sacramenta sedendosi al tavolo e posando il bicchiere

“Roba da nu credde….a l’è roba da nu credde !!!” (Urla quasi agitando convulsamente le mani. Si blocca un attimo, pensoso: poi scuote la testa) “Oua, diggu….stamu tantu ben cun u nostru banchet

tu de fruta e verdura au Mercou Orientale… !!! » (Si ferma nuovamente, scuotendo mestamente la testa. Poi, dolente) “Cun i nostri quattro franchi SEGUI…” (Sottolinea la parola alzando il tono del

la voce e facendo un gesto inequivocabile con il taglio di una mano) “….tutti i meixi…” (Scrolla an

cora la testa, facendo smorfie contrite come chi sta per scoppiare a piangere. Poi, di colpo, con rab

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bia) “E invece nu, au socciu, u sciu Mario Perfetti, a nu ghe bastava…!!” (Si alza in piedi: con aria impettita, passeggiando nervosamente per la scena, parlando come chi scimmiotta qualcuno) “Vitta da besagnin….che anguscia…!!!” (SI ferma a centro scena: solenne, alla platea) “Sun miga figgiu du Masueru, se: ambisciu a quarcosa de meggiu !!!” (Batte le mani, torna verso il tavolo: sedendosi

sconsolato) “Emmu vistu dunde semmu aneti a paraa cun e seu ambisuin !!”

In quel momento, da fuori a destra, si sente la voce di Mario Perfetti.

2 – MARIO – (Da fuori scena, a destra) “Bingo Bongo….ci sei, Bingo Bongo ??”

3 – GIUANIN – (Ha una smorfia di profondo dolore: poi, con rabbia) “E dunde ti eu che segge, bezugu !!”

4 – MARIO – (Fa irruzione da destra: veste abiti vagamente coloniali, con un foulard in giro al collo ed un berretto da baseball in testa: a Giuanin, precipitandosi verso di lui) “Sccccctttt….

Vuoi che ci sentano….!?!?”

5 – GIUANIN – (Ancora dolente, con fastidio) “Ma pe piaxei, che tantu nu capiscen na poula de quellu che dimmu !!” (Lo manda a quel paese con un gestaccio: poi, caustico) “Tantu ti gh’ee ditu cu l’è l’idioma locale du postu ….” (Con atteggiamento pensoso) “Cummu se ciamma ciù ??” (Illu-

minandosi in modo esagerato) “Tunik…!!!” (Con fare maestoso) “Urtimu avamposto….” (Dramma

tico, indicando uno spiazzo con la mano) “….prima della savana !!!”

6 – MARIO – (A sua volta dolente) “E cosa dovevo dirgli, secondo te…!?!?” (Con fastidio) “Che siamo a Tonno, ultimo paese prima dell’Antola !?!?” (Lo manda platealmente all’inferno con un gestaccio della mano) “Ma fammi il piacere…!!!”

7 – GIUANIN – (Sgrana gli occhi, si indica: con stupore) “Ahh….sun MI….” (Rafforza la parola alzando il tono della voce) “….che te devu faa u paixei….” (Gli muore quasi la voce in gola: al suo socio, con calma glaciale, mentre questi va a sua volta all’armadietto/tavolino e si versa da bere) “Mariu….” (Sentenzia caustico) “…tie tuttu scemmu !”

8 – MARIO – (Si gira di scatto: piccatissimo) “Tse’…ha parlato il furbo !!”

9 – GIUANIN – (Si alza anch’egli di scatto: con rabbia) “Mi…” (Si indica) “….che sun abelinou, nu l’ueiva vende u banchettu au mercou pe dase…” (Mima il gesto di un aereo che volteggia nell’a-ria) “…ae acrobasie  …!!”

10 – MARIO – (Colto in fallo, tossicchia leggermente) “Beh…” (Cerca di controbattere senza qua-

si riuscire a trovare le parole) “…l’idea era buona…” (Farfuglia: poi, riprendendosi) “Ci è solo mancato un pò di fortuna…!!”

11 – GIUANIN – (Per nulla convinto, con stizza) “L’idea a l’ea bun-a !?!?” (Lo scimmiotta) “Attru che au mercou a-a matin a quattr’ue: vendemmu tuttu e arvimmu n’agensia de viaggi !! Organizem-

mu tour turistici, safari….” (Impettito, con l’ovvietà di chi si rivolge agli stupidi) “In tu giu de n’an-

nu, semmu ricchi a miliuni !!” (Feroce) “Ma cose ti eu organizaa safari e viaggi internasiunali se nu tie mai stetu bun a viagia ciu in la de Busalla partindu da Saiseua, berodu…!!!” (Con stizza, bloccan

do Mario che vorrebbe replicare) “In tu giu de n’annu se semmu mangee anche e braghe…” (Si in-

dica, alzando leggermente il gonnellino) “Mia in poo se te cuntu na miccia !!!”

12 – MARIO – (Cambia atteggiamento: tenta di ammansirlo) “Giuanin, capisci: se st’affare va in porto, possiamo giocarci ancora una carta !!”

13 – GIUANIN – (Per nulla rabbonito: caustico) “E quale carta, quella da leugu ???” (Imbufalito, passeggiando furibondo per la scena gesticolando, vanamente inseguito da Mario) “Capiscime mi, capisci….: semmu in ti debiti fin-a chi !!” (Si ferma indicandosi la sommità dei capelli e rischiando di venire a collisione con Mario che si ferma appena in tempo. Riparte, furibondo) “I teu afari sun steti in falimentu doppu l’atru !!” (Si ferma ancora allungando le mani verso Mario che le riceve in piena faccia: riparte ancora) “Questu chi, poi…” (Si blocca nuovamente: a Mario che questa volta è rimasto prudenzialmente a distanza, furibondo) “Organizaa in fintu safari in Africa sutta l’Antua

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a feragustu…!!” (Si ferma un attimo: Mario fa per rispondere e lui lo anticipa) “Spaciandu i campi a zerbu pe a savana….!!!”

14 – MARIO – (Timidamente) “Beh, non è che ci sia poi quella grande differenza…”

15 – GIUANIN – (Non lo considera) “Faxendughe futugrafaa da distante leuin e zebre de peluche: e ghe ueiva propriu dui Americani pe beivisela….!!!”

16 – MARIO – (Venefico) “Scusa, eh…ma se si bevono quelle che gli racconta Bush, non vedo perché non possono bersi questa !!!”

17 – GIUANIN – (Ancora furente, senza dargli ascolto) “E spaciame mi pe Bingo Bongo, u schia-

vettu mou….” (Si ferma un attimo, mentre Mario trattiene a stento la propria ilarita’. Poi, a tutta voce) “Ma ti te rendi cuntu: me tucca fa u bagnu tutti i dì in ta carbuniggia …!!!”

18 – MARIO – (Si avvicina a Giuanin: posandogli una mano sulla spalla e cercando nuovamente di ammansirlo) “Giuanin, cerca di capire: è l’ultima occasione che abbiamo. Se va storta anche questa, ci pigliano la pelle !!”

19 – GIUANIN – (Guarda Mario che è rimasto a fissarlo ebete aspettando una risposta accondi-

scendente per un lungo istante, poi, con calma olimpica) “Mariu….”

20 – MARIO – (Speranzoso) “Si…!?!?”

21 – GIUANIN – (Drastico, sentenzia) “Tie tuttu scemmu !”

In quel momento, da fuori a destra, si sente la voce di Susy Wresco che sta per entrare in scena insieme al marito Alan Winstat. E’ la coppia di turisti Americani turlupinata da Mario Perfetti.

22 – SUSY – (Da fuori, a destra) “Helo, mister Mario…. Bingo Bongo…are you here…!?!? C’è nessunou…!?!?”

23 – MARIO – (Trasale) “Eccoli !!!” (Agitatissimo, a Giuanin) “Presto…fai sparire tutto….!!!” (Prende i bicchieri e li riporta al tavolino/armadietto) “La legna…!!!” (Indica a Giuanin la fascina nell’angolo: agitatissimo, indicando l’uscita a sinistra) “Portala di la !!!”

24 – GIUANIN – (Va all’angolo, prende la fascina: dirigendosi verso l’uscita di sinistra, con rabbia) “Zi, buana….!!!”

25 – MARIO – (Lo blocca mentre sta per uscire: supplichevole) “Mi raccomando…!” (Con un sorriso ostentato) “Questa volta…. sento che mi gira la fortuna !!”

26 – GIUANIN – (Seccatissimo, uscendo con fare dimesso) “E a mi, invece, me gia e b…..”  

Pass qualche istante durante i quali Mario si riordina alla meglio l’abbigliamento, poi, da sinistra fa il suo ingresso in scena Susy Wresco, seguita dal marito Alan Winstat, pastore Battista.

27 – SUSY – (Entra per prima: è la classica americana media, vestita in modo sgargiante e appari

scente, per nulla adatto a quello che dovrebbe essere un safari. Porta inoltre un evidente e pacchia-

no paio di occhiali neri che ne ridicolizzano ancora di più la figura. Vede Mario, lo apostrofa con calore ostentato, sparando un sorriso a trentadue denti e allargando e mulinando le braccia)

“Mario….!!!!! Helo, darling: how are yuo ??”

28 – MARIO – (Nascondendo a fatica una smorfia di disgusto) “Salve, signora Susy…!!!” (Gli va incontro: con enfasi) “Allora, tutto bene ….?!?! Very well….!?!?”

29 – SUSY – (Si avvicina a lui seguita dal marito che è entrato dietro di lei e la segue come un’om

bra. Mostrando un certo imbarazzo) “Mah….insomma…” (Ha un’esitazione studiata, poi) “Potreb-

be anche andare meglio, però…”

30 – MARIO – (Trasalisce) – “Ma….Miss Susy, qualcosa no va? Il servizio non è di suo gradimen-

to ?”

31 – SUSY – (Esagerata, allargando di colpo le braccia) “Nooouuu….!!! Il servizio è ….beautiful.

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….” (Allarga violentemente le braccia provocando un sussulto in Mario) “E’ ….wonderful….!!!!” (Ripete il gesto di prima con le braccia, elargendo al trafelato Mario un sorriso a tutta bocca. Si rabbuia) “Solo che….”

32 – MARIO – (Sui carboni ardenti) “Solo….cheeeee……”

33 – SUSY – (Rattristata) “The weather….il tempo….”

34 – MARIO – (Non capisce) “Ma….veramente….” (Cerca vanamente una spiegazione che non sa dare) “Ovviamente….bisogna tener conto del fuso orario e …..”

35 – SUSY – (Ride a squarciagola) “Ma nooouuu….!!! Non in quel senso !!! The weather….” (Si ferma pensosa, cercando la parola giusta per tradurre: poi, trionfante, spalancando nuovamente le braccia) “Il clima, ecco….!!!!”

36 – MARIO – (S’illumina: a tutta voce) “Aaaaahhhh…..!!!!”

37 – SUSY – (Sorpresa dalla sua reazione) “Ooooohhhh….!!!”

38 – MARIO – (Annuisce inebetito per qualche secondo, il sorriso gli scompare dal volto: visibil-

mente preoccupato) “Eeeeehhhhh…..”

C’e’ solo un attimo di silenzio fra di loro, poi è Mr. Alan che interviene.

In quel mentre, da destra, rientra in scena Giuanin con vari attrezzi, un secchio ed uno straccio. Si avvia sul fondo e comincia a sistemare e pulire con lo straccio

39 – ALAN – (E’ un signore non più giovanissimo, azzimato, con un completo scuro, un cappello borsalino in testa, occhiali neri e la Bibbia perennemente  in una mano. E’ rimasto finora ad ascoltare impassibile, posizionato subito dietro la moglie, come se attorno a lui non esistesse nulla,

impegnato nella lettura della Bibbia. Parla esclusivamente inglese e non più di una parola alla volta. Con voce profonda, quasi fosse una sentenza, alzando appena lo sguardo dal libro) “It’s cold…!!”

40 – MARIO – (Ovviamente capisce fischi per fiaschi: lo guarda un attimo sconcertato, poi, con ov

vietà) “E ma certo che fa caldo….!!!” (Gli riserva uno sguardo di compatimento) “Siamo a un pas-

so dalla savana equatoriale e…..”

41 – SUSY – (Cerca disperatamente di correggerlo) “Nooouuuu…..!!!” (Si agita convulsamente qualche istante, cercando disperatamente di tradurre, poi…) “Cold….!!!” (Spara a tutta voce: guar

da Mario che, interdetto, continua a non capire. Sbuffa appena poi, mimando il freddo stringendosi a se con le braccia) “Cold….brrrrrr…..!!!!”

42 – MARIO – (Gli si spegne il sorriso un po’ ebete che aveva sulla bocca) “Ah…!” (Sillaba appe-

na) “E’ colpa…..” (Non sa cosa dire: imbarazzatissimo, voltandosi poi verso la platea e facendo il gesto della pigna con le mani e con uno sguardo disperato) “E’ colpa del……”

Nel frattempo, Giuanin ha finito il suo lavoro: raccoglie secchio e straccio e si avvia verso destra.

43 – GIUANIN – (Ha assistito tutta la pantomima: prima di uscire scrollando la testa si ferma un attimo e, caustico) “L’è curpa de l’Antua cu ne fa da capellu !”

44 – MARIO – (Scaltro, coglie al volo la battuta per togliersi d’impiccio) “Del Kilimangiaro …!!!” (Spara a tutta voce puntando il dito verso Alan) “Si, si….” (Muove verso Alan che è rimasto fermo nella sua posizione, impassibile) “Le correnti ascensionali provenienti dal Kilimangiaro provocano un calo consistente delle temperature in questi giorni vicini a ferragosto….” (Spiega forbito, come chi la sa lunga in materia) “Comunque non si preoccupi, Mr. Winstat….” (Apostrofa Alan risoluto)

“Domani o dopo….” (Si ferma un attimo, bloccandosi come chi sta per spararla grossa ed è ben consapevole di farlo: poi fa spallucce e riprende imperterrito) “Domani o dopo al massimo, ci po-

tremo finalmente addentrare nella savana e li vedrà che la temperatura sarà certamente più calda…”

(Si volta verso Susy che è rimasta alle sue spalle: mellifluo) “Mooolto più calda….!!!”

45 – SUSY – (Lo guarda sognante: con un’espressione ebete) “Oooohhhh….” (Mormora appe

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na: poi, a tutta voce spalancando di scatto le braccia ) “….pittorescou….!!!”

46 – MARIO – (Sente di averla in pugno) “Certo, molto pittoresco….!!” (Rincara la dose: poi ac-

centuando il tono cavernoso della voce) “E li potremo vedere da vicino tigri….leoni…ippopotami...

elefanti….”

47 – SUSY – (Sempre più imbambolata) “Coccodrilli….”

In quel mentre, da destra, rifà il suo ingresso in scena Giuanin con il suo secchio ed una scopa: si dirige nuovamente sul fondo e comincia a pulire il pavimento.

48 – MARIO – (Infervorato, si lascia prendere la mano) “Coccodrilli….pirana…squali….”

49 – GIUANIN – (Dal fondo, a tutta voce, continuando il suo lavoro) “Bughe…laxerti….luasse…”

C’e’ un attimo di silenzio con Mario che folgora Giuanin con lo sguardo che, di spalle, sghignazza sotto i baffi, poi è ancora Mr. Winstat ad intervenire.

50 – ALAN – (Impassibile, alla moglie) “Dear….”

51 – SUSY – (Accattivante, dirigendosi verso di lui) “Tell me, dear !”

52 – ALAN – (Imperturbabile) “What’s the Italian for … imbecille ??”

53 – SUSY – (Con ovvietà) “Ma dear, in Italiano, imbecille si dice….imbecille…!!!”

54 – ALAN – (Con naturalezza) “Well…” (Muove alcuni passi impettito verso Mario che lo osser-

va sconcertato, abbassa e rialza velocemente gli occhiali neri osservandolo dritto in viso per un bre

vissimo istante, poi, senza battere ciglio, con assoluta naturalezza) “Imbecille !” (Lo apostrofa sec-

co prima di riprendere impettito la sua marcia uscendo da destra cantando) “Glory, glory…alleluia

…!!!”

55 – SUSY – (In imbarazzo, al marito che sta uscendo, muovendo anche lei verso l’uscita di destra “Dear….dear….!!!!”

56 – MARIO – (La ferma) “Mis Susy, ma….” (Indica allibito l’uscita di destra) “…che gli è preso..

….!?!?”

57 – SUSY – (Senza quasi fermarsi, ancora in imbarazzo) “Eeeee…..mio marito è un pastore Batti-

sta e questa è l’ora dei canti di preghiera….” (Uscendo da destra, trafelata) “Mi scusi, ma lo devo raggiungerei….!!!!”

La scena rimane ferma per alcuni istanti con Mario che guarda inebetito l’uscita di destra e Giua-

nin che ultimato il suo lavoro, raccoglie secchio e scopa per poi avvicinarsi a Mario.

58 – GIUANIN – (Avvicinandosi a Mario stringendo scopa e secchio e ridendo di gusto) “Mario, ciù che in pastuu u me paa in can da trifuli ….”

59 – MARIO – (Strabuzza gli occhi, sempre più confuso) “E perché, scusa …!?!?”

60 – GIUANIN – (Prima di avviarsi a destra) “U t’ha detu du scemmu: u t’ha cunusciu ….” (Tira di naso come il cane che sente la preda) “….a l’anastu !!” (Si avvia per uscire a destra ridendo di gusto: si ferma sull’uscita. A Mario) “Cumunque cunsolite: me sa che nu tie l’unicu a esse tuttu scemmu !!!”

Mentre Giuanin esce da sinistra, Mario rimane fermo a centro scena a guardarlo, come inebetito, per alcuni secondi prima di riaversi.

61 – MARIO – (Si scuote, scrolla la testa: allungando il braccio verso sinistra) “Hai capito,l’amico !” (Scuote nuovamente la testa andandosi a sedere al tavolo) “Però, alziamo la testina, eh !!” (Com-

menta fra se: ride sornione, mentre estrae da una borsa poggiata ai piedi della scrivania una penna

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alcune carte e il telefono cellulare) “Non ha nemmeno tutti i torti, povero scemo…” (Comincia a sfogliare le carte, fa alcune annotazioni) “Sapesse quanti soldi gli ho fregato, grazie alla commercia

lista !!” (Commenta sempre fra se: si blocca) “A proposito, chissà se ha provveduto a fare l’ultimo storno che le avevo detto…” (Prende il cellulare, compone un numero: qualche istante e c’è la ri-

sposta) “Giorgia….!!! Ciao passerottino di piume leggere……” (Si presenta, esageratamente sdolci

nato mentre un sorriso ebete gli si stampa in volto) “Certo che ti penso…..sai che Giorgia è sempre.

….in my mind !!!” (Poeteggia con fare sognante: si fa più serio) “A proposito di pensieri, amore mio, ti sei ricordata di fare quel giroconto di cui ti avevo parlato ??” (Pausa: si illumina di nuovo) “Daaaiiii….!!! Ma non ne ho mai dubitato, sai ….” (Si fa nuovamente un attimo serio) “E quant’è il saldo del conto adesso ??” (Pausa: sobbalza sulla sedia, strabuzza gli occhi) “Cinquantamila euro ?!?!?!” (Scatta in piedi: feroce) “E i seicentomila che c’erano due settimane fa….!?!?!?” (Pausa) “Come non lo sai…..” (Pausa brevissima) “No che non li ho presi io, sei matta…..?!?!?!” (Pausa) “Il mio socio ?? Escludilo !!!” (Si rabbonisce) “E’ troppo occupato in questa sua assurda avventura dell’Italian Safari in cui mi ha coinvolto per….” (E’ interrotto. Riprende) “Controllare ?? Certo che voglio controllare, perdiana !!” (Altra pausa) “Una Banca ….a Tonno ….!?!?” (Comincia a girare per la scena piuttosto nervoso) “Bimba, a Tonno ci sono i lupi, e non solo per metafora !!” (Pausa) “Si, lo so che senza il codice tu non lo puoi fare….” (Sbuffa, sacramenta) “Ci penso io, eh…ci pen-

so io come sempre !” (Cerca di tranquillizzarla più calmo possibile) “Scendo a valle, cerco una Ban

ca e poi ti faccio sapere….” (Cerca di chiudere la conversazione più in fretta possibile) “Si….si … d’accordo….ti chiamo io…si, si ti chiamo dopo, quando so qualcosa, ciao !!!” (Chiude la comunica

zione) “All’inferno anche le commercialiste !!!” (Sbotta furibondo. Si ferma a centro scena, è visi-

bilmente preoccupato) “Seicentomila euro….” (Comincia a passeggiare meditabondo per la scena) “Spariti….volatilizzati….puff…!!!” (Si blocca agitando nervosamente le mani) “Ma chi può averli presi…..chi….?!?!?” (Grida quasi, concitato) “Il codice di accesso al conto ce l’ho soltanto io !!” (Si ferma ancora un attimo, meditabondo, poi scatta verso il tavolo) “Non l’ho dato nemmeno a quella stupida di Giorgia, figuriamoci un po’” (Mugugna fra se prendendo la borsa e cominciando a riporre le carte) “Devo andare a vedere, non c’e’ alternativa !” (Prende la borsa e scatta verso l’u

scita di destra. Si blocca a centro scena: con un moto di terrore) “Oddio, i due americani !!!” (Fa per tornare sui suoi passi, si ferma nuovamente,rimane un lungo attimo in bilico con le braccia a-

perte ondeggiando fra destra e sinistra: si ricompone. Solenne) “Calma, Mario….”(Si ordina quasi) “Devi….restare …calmo !!!” (Rimane fermo ancora un istante, torna verso il tavolo, resta nei pres-

si meditabondo ancora un attimo, poi si illumina: fa schioccare le dita) “Trovato..!!” (Sentenzia. Poi, verso l’uscita di destra, piuttosto nervoso, a gran voce) “Bingo Bongo….Bingo Bongooo...!!!” 

Dopo un attimo, da destra, ricompare Giuanin.

62 – GIUANIN – (Ricompare da destra: ha in mano un coltello da cucina piuttosto datato e uno stoccafisso che, evidentemente, stava pulendo: acido) “Zi, buana….”

63 – MARIO – (Lo manda al diavolo con un gestaccio) “E non fare il cretino, non chiamarmi buana

….!!!”

64 – GIUANIN – (Sempre amaro) “Gome vuoi, buana…”

65 – MARIO – (Furioso, si passa una mano sul viso) “Ma porca quella…..” (Sacramenta fra se. Poi si impone di calmarsi: a Giuanin) “Ascolta, c’è un problema…”

66 – GIUANIN – (Caustico, fingendo meraviglia) “Ti peu capì….!!!”

67 – MARIO – (Fa evidenti sforzi per mantenersi calmo) “Non fare il buffone, è una cosa seria !!”

(Giuanin vorrebbe replicare ma lui non glie ne da il tempo) “Mi ha chiamato la commercialista: è arrivato un avviso dal Tribunale…i creditori hanno predisposto il pignoramento e c’è un ufficiale giudiziario che ci cerca. Se arriva qui, è finita: capisci, Giuanin….è finita !!!!”

68 – GIUANIN – (Lo guarda scettico, poi, prima di provare a muovere verso destra) “Mariu, tie tuttu scemmu…!!”

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69 – MARIO – (Lo blocca: con enfasi) “Per carità di Dio, Giuanin: io devo correre a valle, in Banca

a fare dei controlli….TU…” (Lo indica rafforzando la parola con il tono della voce) “….tieni a ba-

da quei due gonzi e fai in modo che qui non entri nessuno….” (Lo guarda un attimo: poi, perento-

rio) “NESSUNO….” (Rafforza la parola alzando il tono della voce) “….hai capito….!?!?!?”

70 – GIUANIN – (Con una risatina di scherno) “Tranquillu che l’è me cunveniensa nu faa intraa nisciun….” (Allarga le braccia, fatalista) “Se me vedden cunciou cuscì….” (Si indica) “….doppu sinque menuti me rabella via a Cruxe cun a camixia de forsa….!!”

71 – MARIO – (Sospira pesantemente) “Giuanin per favore…!!” (Poi, ancora preoccupato) “Piutto

sto, dove sono i due ospiti ??”

72 – GIUANIN – (Con tranquillità) “De là dai pagliericci: u Batista u canta giaculatorie e a mugee a ghe fa u coru…..”

73 – MARIO – (Abbozza) “Beh, almeno non fanno danni….” (Poi, più concitato, a Giuanin) “Mi raccomando, non ti muovere da qui. Io torno appena possibile e ….”

74 – GIUANIN – (Alzando lo stoccafisso) “Ma devu pulii u stuchefisciu e pea e patate pe dirnaa..!”

75 – MARIO – (Lo blocca: perentorio) “Fa niente, puliscilo qui: ma non ti muovere finche non ritorno !!”

76 – GIUANIN – (Fa spallucce: andando verso il tavolo e sedendosi) “L’è a mexima….”

77 – MARIO – (Avviandosi a destra) “E’ lo stesso un corno…!!” (Si blocca sull’uscita) “Mi racco-

mando e….occhio: per quei due, qui, non devono esserci segni di civiltà, soprattutto da parte tua. Ri

cordati che siamo a Tonuk…..”

78 – GIUANIN – (Ha ripreso a pulire lo stoccafisso: seccato, lo interrompe) “Urtimu avampostu della civiltà primma da savana: u so, ti me l’ee za’ ditu….” (Interrompendo il lavoro ed alzando il coltello al cielo) “….armenu sinquanta viaggi….!!!”

79 – MARIO – (Sbuffa agitato, torna indietro verso il tavolo) “Giuanin, siamo SICURI….” (Ribadi

sce con decisione) “….che non ci siano segni di civiltà, tipo orologio al polso o….”

80 – GIUANIN – (Lo interrompe altrettanto seccato) “Mariu…..chi l’unica cosa de civile sun….” (Alza nuovamente lo stoccafisso) “….u stocche…” (Indica i due tamburi sul fondo) “…e dui chilli de bananne ascuse in tu tambu-u….!!!”

81 – MARIO – (Trasalisce) “Noooo….!!!!” (Agitatissimo) “Le banane no, mi raccomando…!!” (Si infervora) “Le banane sono ai margini della foresta, qui siamo….”

82 – GIUANIN – (Lo interrompe: solenne) “A Tonuk….urtimu avamposto….” (Alza nuovamente il coltello al cielo) “….primma da savana !!!”

83 – MARIO – (Si ritrae: esasperato) “Giuanin, dannazione ….!!! Mi farai uscire di testa !!”

84 – GIUANIN – (Impassibile) “Mariu, vanni tranquillu: ti gh’ee zà quant’abasta…!!”

C’è qualche attimo di silenzio, durante il quale Giuanin continua imperterrito nel suo lavoro e Mario si agita convulsamente per la scena. Poi è proprio questi a rompere gli indugi.

85 – MARIO – (Avviandosi lentamente verso l’uscita di destra) “Bene, Giuanin…allora….” (Esita) “Io….io vado, eh….!”

86 – GIUANIN – (Impassibile) “Scì….!”

87 – MARIO – (E’ quasi sull’uscita: si ferma, fa un passo indietro) “Eeeee….torno….il prima pos-

sibile, eh…!”

88 – GIUANIN – (E’ una sfinge) “Scì…!”

89 – MARIO – (Ha riguadagnato l’uscita: si ferma nuovamente) “Mi raccomando di…..”

90 – GIUANIN – (Lo interrompe: mandandolo palesemente a quel paese con un gesto del braccio, a tutta voce) “E vanni, dergaibu….!!!!”

91 – MARIO – (Ha un gesto di stizza: poi, piccatissimo, uscendo di scena da destra) “Ma quella porca vacca maledetta……!!!!”

                                                                                                                                                        8

La scena rimane ferma per alcuni istanti, con Giuanin che continua imperterrito il suo lavoro, scuo

tendo mestamente la testa e bofonchiando fra se.

92 – GIUANIN – (Seduto al tavolo, scuote la testa continuando il suo lavoro) “L’uficiale giudiziari

u….e cume u g’ariva fin-a chi, u dumanda in pasaggiu a n’aquila ???”

Trascorrono alcuni secondi, poi, da fuori a destra si ode una voce imperiosa: è Ercole Innocenti, grossista addetto ai rifornimenti.

93 – ERCOLE – (Da fuori a destra, con voce imperiosa) “Perfetti…!!! Signor Mario Perfetti…!!!!”

94 – GIUANIN – (Trasalisce) “O mue caa…..e chi gh’è chi, oua….!?!?”

Un attimo dopo, da destra, fa il suo ingresso in scena Ercole Innocenti.

95 – ERCOLE – (Entra d’impeto da destra: è un uomo burbero che indossa una tuta da lavoro. Con aria decisa, senza mezzi termini) “Allora, Mario Perfetti, ti decidi a darmi i miei soldi o…..”

(Vede Giuanin: si blocca. Stupitissimo) “E tu chi sei…..!?!?!?”

96 – GIUANIN – (Si alza dal tavolo: andandogli incontro brandendo il coltello, con aria decisa) “Ti chi tie, ciutostu….vistu che ti t’ee infiou in ca’ mee sensa invitu….!!!”

97 – ERCOLE – (Senza esitazioni, a muso duro) “Ercole Innocenti, l’addetto ai rifornimenti !!”

98 – GIUANIN – (Strabuzza gli occhi) “L’adettu a cose ….!?!?”

99 – ERCOLE – (Con veemenza)  “Quello che vi porta da mangiare, allocco….!!”

100 – GIUANIN – (Abbassa il coltello: desolato) “O San Pee…. E fatue da pagaa….!!!”

101 – ERCOLE – (Ancora con rabbia) “E sarà meglio che il signor Perfetti le paghi subito, altrimen

ti….” (Agita un pugno davanti a Giuanin: si blocca, abbassa il pugno, lo guarda ancora, scoppia a ridere) “Hihihihihi…..!!!”

102 – GIUANIN – (Offeso) “E ben….?!?!?”

103 – ERCOLE – (Scuote la testa, incredulo) “Senti un po’, scusa….ma chi ti ha vestito così ?!?!”

104 – GIUANIN – (Si lancia una rapida occhiata: realizza, trasale) “Mue caa…!!!” (In imbarazzo, cerca di dare una spiegazione) “E nu e…..” (Non sa cosa dire: si guarda ancora rapidamente, poi, di getto) “Gh’ea na festa de carlevaa….!!”

105 – ERCOLE – (Stupitissimo) “Di carnevale….?? Ad Agosto….!?!?”

106 – GIUANIN – (Categorico) “Sutta l’Antua, u festegemmu in anticipu !”

107 – ERCOLE – (Lo guarda stranito) “Boh….sarà…!!” (Commenta poco convinto. Poi si ripren-

de) “Piuttosto….” (Chiede secco) “….il signor Mario Perfetti…?”

108 – GIUANIN – (Si irrigidisce) “Beleu, tou chi che ghe semmu !!” (Commenta fra se. Poi, con la massima naturalezza che gli è possibile) “Perfetti….?? E chi u l’è ? Mai sentiu…!!”

109 – ERCOLE – (Incassa il colpo: con meraviglia) “Ah….! Eeeee….” (Con circospezione, comin-

ciando a girargli intorno) “….neanche il suo socio, Giovanni Longo ?”

110 – GIUANIN – (Di getto) “Nu…!! Quellu, menu che mai…” (Fra se, rivolto alla platea) “Spe-

cialmente se gh’è da pagaa de fatue…!!”

111 – ERCOLE – (Fa spallucce) “Strano…” (Continua a girargli intorno con fare circospetto) “Davvero molto strano….” (Ribadisce fermandosi accanto a Giuanin) “Perché a questo indirizzo è segnalata una postazione operativa della Italian Safari, la loro ditta che organizza viaggi esotici…”

112 – GIUANIN – (Scatta all’indietro di un passo) “So ninte, mi…!!” (Spara categorico) “A l’è ro

ba da ricchi, roba da sitee….” (S’affretta a precisare) “Mi sun de Tonno, urtimu avampostu….” (Fa un ampio gesto con il braccio) “….primma da savana ….!!”

113 – ERCOLE – (Lo guarda stranito) “Eh….!?!?!?”

114 – GIUANIN – (Si accorge della gaf: si corregge al volo) “Primma de l’Antua…!!” (Poi, con noncuranza) “A festa de carnevaa, a deive aveime detu a-a testa !!”

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115 – ERCOLE – (Lo guarda incredulo: scrolla le spalle) “Mah….sarà !” (Scuote la testa. Poi, de-

ciso) “Comunque sia, se incontra uno dei due signori di cui prima, dica loro che Ercole Innocenti è stato a cercarli: o gli pagano le fatture entro la settimana oppure da queste parti a cercarli ci passerà l’ufficiale giudiziario…!!!” (Si avvia verso l’uscita di destra: si blocca poco prima, si gira e, con ovvietà) “Vedrà che lui ci riesce a trovarli….!!!”

Giuanin lo guarda mentre esce con sguardo ebete: Ercole si gira ancora una volta e lui  gli fa ciao con la mano.

116 – ERCOLE – (Guarda Giuanin che lo saluta con la mano, strabuzza gli occhi, scuote violente-

mente la testa e,  prima di uscire, fra se, rivolto alla platea) “Ouh, se gli scemi volassero, questo sa-

rebbe sulla luna !!”

Giuanin lo guarda uscire continuando a salutarlo con la mano finche non è del tutto fuori scena, poi….

117 – GIUANIN – (Gli si trasforma il sorriso in una smorfia: caustico) “E se xioesse i belinuin, TI ti saieisci zà in sce Marte…!!!” (Rimane fermo ancora un attimo poi, di colpo, si scuote comincian-

do a girare per la scena) “Belandi….” (Ripete fra se, agitatissimo) “Belandiiii…..!!!!!” (Ulula qua-

si fermandosi a centro scena: batte le mani) “L’ufficiale giudisiariu….” (Geme quasi, disperato: al-

larga le braccia: categorico) “Bezeugna che l’avise….!!” (Si precipita sul fondo, scoperchia uno dei tamburi) “Me racumandu….ninte segni de civiltee…!!” (Commenta fra se, scimmiottando la vo-

ce di Mario, mentre vi rovista furiosamente all’interno: ne cava un telefono cellulare) “Beneitu sege chi ha inventou ‘ste trapule…!!!” (Sentenzia alla fine, mentre compone nervosamente il nume-

ro) “Me rincresce, Mariu, ma i segnali de fumme nu sun bun a fali e i tambui…” (Indica i due tam-

buri sul fondo) “….sun faasci !!”

Mentre Giuanin armeggia con il cellulare, alle sue spalle, rientra da sinistra Susy.

118 – SUSY – (Rientra da sinistra non vista  proprio mentre Giuanin sta portando il cellulare all’orecchio: lo nota, si stupisce. Poi si illumina) “Bingo Bongo…!!!!” (Spara a tutta voce provo-

cando un violento sobbalzo a Giuanin ) “Il cellularei….lo sai usarei….!!!!!” (Ulula garrula mentre il povero Giuanin cerca disperatamente di recuperare il telefonino e si affretta a chiudere poi la chiamata) “Ma…..” (Riprende: fa una breve pausa, poi, spalancando le braccia di colpo, ancora a tutta voce) “….è pittorescou….!!!!!!!”

119 – GIUANIN – (Si è ritrovato Susy alle spalle: quando lo chiama, lancia un urlo di terrore e la-

scia cadere il telefono) “Aaaahhhh…..!!!!” (armeggia disperato, cercando di recuperare il telefono, sacramentando a tutta voce) “Ma porca…..” (Recupera il cellulare, chiude in fretta la chiamata, si trova faccia a faccia con Susy che, le braccia spalancate e lo sguardo ebete, lo osserva sorridendo a tutta bocca. Non sa che fare: a mezza voce, fra se) “Oua che ghe semmu….!!”

120 – SUSY – (E’ rimasta qualche istante a guardarlo ebete con le braccia spalancate: lo apostro-

fa) “Bingo Bongo, it’s wonderful…!! Un selvaggiou Africano che sa usare il cellulare: è uno scoop da Life…!!!” (Lo guarda, mentre lui alza gli occhi al cielo e si agita nervoso) “Bingo Bongo….” (Chiede guardandolo intensamente) “….you understend me…!?!? Mi capisci…!?!?”

121 – GIUANIN – (Rimane un attimo immobile, come paralizzato: poi alza ancora gli occhi al cie-

lo e comincia a fischiettare, cercando di defilarsi verso il tavolo) “Firulì firulà…firulà firulì…!!!!”

122 – SUSY – (Non gli da tregua) “Bingo Bongo….” (Gli si avvicina: gli indica il cellulare) “…sai cos’è….” (Mima il gesto di telefonare) “…..sai come si usa….!?!?”

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123 – GIUANIN – (Non sa che fare: ci pensa un attimo, poi, senza rispondere, prende il telefono a mo di microfono e comincia a cantare muovendosi convulsamente come se danzasse) “A me diva na otta me nonna….tantu ca stava sciusciandu in tu feugu….piggia mugè l’è cumme anaa au leugu..

….a l’è propriu sulu na quee….!!!!!”

124 – SUSY – (Lo guarda incredula) “Ouh….ma…..” (Si gira di scatto verso l’uscita di destra: a tutta voce) “Dear….DEARRRR…..!!!!” (Chiama il marito a tutta voce, mentre Giuanin le si avvici

na quatto fino ad arrivargli subito dietro sul lato destro) “Bingo Bongo ha trovato un cellularei e crede sia un microfonou….!! Sta cantandou….!!! Tutto ciò….” (Allarga di colpo le braccia) “…è pittorescou….!!!”

125 – GIUANIN – (Gli è subito dietro sul lato destro: quando Susy spalanca le braccia, riceve un potente manrovescio che lo fa traballare un attimo) “Ahia…!!!” (Incassa traballando: poi, categori

co) “Nu…..u l’è in lerfun…!!!”

126 – ALAN – (Compare dall’uscita di destra, assorto nella lettura della Bibbia: solleva appena lo sguardo. Glaciale, a Susy) “Yes…??”

127 – SUSY – (Entusiasta) “Guarda….” (Gli indica Giuanin) “….sta cantandou….!!!”

128 – GIUANIN – (Trasale: ricomincia la pantomima. Agitandosi forsennatamente) “Bango bingo bongo….euggiu anaa fin-a in tu Congo, oh oh….!!! Bongo bingo bango poi baliemu questu tango, oh….oh…!!!!”

129 – ALAN – (Lo guarda un attimo, poi, schifato, prima di voltarsi e riuscire impettito da destra, a tutta voce, glaciale come sempre, con espressione di estremo disprezzo) “Desgusting….!!!!”

130 – SUSY – (Gli si spegne il sorriso dalle labbra) “Ouh….ma….” (Cercando di richiamare il ma

rito che è uscito, allargando nuovamente di colpo le braccia e colpendo nuovamente il povero Giua

nin che si è riposizionato alle sue spalle) “Dearrrr….!!!!”

131 – GIUANIN – (Incassa nuovamente) “Ahia…!!!” (Gli casca il cellulare) “Belandi….!!!!”

132 – SUSY – (Si volta di colpo, vede il cellulare a terra: indicandolo a Giuanin) “Attentou…lo rompi…!!”

133 – GIUANIN – (Raccoglie il cellulare: a Susy, deciso, con sguardo torvo) “Mi nu rumpu…TI …” (Rafforza la parola alzando il tono della voce) “….ti rumpi…!!!!”

134 – SUSY – (Gli muore nuovamente il sorriso sulle labbra: girandosi di scatto e uscendo veloce-

mente da destra, decisamente preoccupata, alla ricerca dell’attenzione del marito) “Dear…DEAR

RRR…..!!!!!!!”

La scena rimane ferma alcuni istanti con Giuanin fermo impietrito che guarda Susy uscire. Poi si scuote.

135 – GIUANIN – (Si scuote) “Uffff….!!!” (Sbuffa pesantemente) “St’otta chi…ma sun vista brutta !!” (Borbotta fra se. Ricomincia ad armeggiare con il cellulare, non riesce a farlo funzionare: stizzi

to) “E tou li cu l’è anetu…!!!” (Apre il tamburo, lo ributta dentro malamente: acido) “Lo rompi…a

mia in poo sa l’ha indovina, quella troffia...!!!” (Rimane pensoso vicino ai tamburi: fra se, preoccu-

pato) “E oua cumme fassu…!?!? Nu possu miga anaa zu a valle vestiu cuscì !!”

E’ ancora immerso nei suoi pensieri quando, da destra, si proietta n scena Giorgia Di Battista, la commercialista.

136 – GIORGIA -  (E’ una ragazza ancora giovane, vestita in modo sportivo e un po’ provocante con un paio di vistosi occhiali: si proietta in scena reggendo un voluminoso registro) “Mario….!!!” (Spara a tutta voce subito prima di entrare. Entra in scena, vede Giuanin, non lo riconosce subito, si spaventa, emette un grido, le cade il registro) “Aaaahhh…!!!”

137 – GIUANIN – (E’ colto alla sprovvista, trasale, grida anche lui) “Oooouuuhhh….!!!”     

                                                                                                                                                      11

138 – GIORGIA – (Lo riconosce: sorpresissima, sgranando gli occhi, con un filo di voce) “Ma….Giovanni….come s’è conciato…!?!?!?”

139 – GIUANIN – (Si riprende: la riconosce a sua volta. Anch’egli stupito) “Toh, a scia Giorgia Di Battista….” (Rivolto alla platea, con un sorriso beffardo) “….a cumercialista…!!” (Poi, deciso, a Silvia) “Scia Giorgia, sa l’è vegnua a dine che i cunti nu turnen, a pueiva risparmiase u viaggiu….” (Drastico, con un gesto eloquente della mano) “….u semmu beniscimu !!”

140 – GIORGIA – (Piccata, raccogliendo il registro) “Ah, lei lo sa bene di sicuro, visto che è la causa del tracollo….”

141 – GIUANIN – (La guarda malissimo: stranito, a tutta voce) “Mieeee….!?!?”

142 – GIORGIA – (Fa spallucce: si dirige al tavolo. Con tono sostenuto) “E chi, senno…??” (A muso duro, a Giuanin, posando il registro sul tavolo e girandosi di scatto) “Ma cosa le è venuto in mente di fare con questa strampalata idea dell’agenzia di viaggi Italian Safari…!?!?” (Fa una breve pausa come se aspettasse una risposta che non arriva: poi, ancora dura) “Si rende conto o no che sta portando anche Mario al fallimento…???”

143 – GIUANIN – (Non crede alle proprie orecchie. Scuote la testa incredulo, poi) “Scia Giorgia

….viamenti….” (Parla quasi a fatica, incredulo, come se cercasse di giustificarsi) “…u l’è stetu LE….”(Rafforza la parola alzando il tono della voce) “…a ingheugime in te ‘stu disastru…!!”

144 – GIORGIA – (Seccata, fa spallucce) “Ma per favore, sia serio: non dica sciocchezze !!” (Con un sorrisetto sarcastico, indicandolo) “Se è come dice, come mai ci trovo LEI…” (Sottolinea la parola alzando il tono della voce) “….qui, vestito da buffone a giocare allo zulù e non Mario ??”

145 – GIUANIN – (Geme: disperato) “Ma perché u me g’ha lasciou lee, in ta bratta fin-a chi….” (Si mette la mano a taglio sopra i capelli) “…portandu via a spussa cun na scuza…!!!”

146 – GIORGIA – (Si mette di fronte a Giuanin, le mani sui fianchi) “Sempre pronto a scaricare sugli altri le colpe delle sue stravaganze, eh !!” (Poi, a muso duro, alzando l’indice verso di lui che, nel frattempo, le si è avvicinato) “E per fortuna che Mario è un ragazzo intelligente ed intrapren-

dente ed è riuscito ad oggi a sanare i suoi buchi….” (Fa una breve pausa, cominciando a passeggiargli nervosamente intorno: aspra) “….le sue voragini ….” (Spara categorica) “….con i frutti della sua attività alternativa, altrimenti….!!”

147 – GIUANIN – (Si è diretto al tavolo: ha un sobbalzo. Sarcastico) “Euuuhhh….!!!!” (Si siede) “E quale ativitee alternativa ?? U l’ha missu sciù in banchettu de fruta e verdua abusivu…!?!?”

148 – GIORGIA – (Lo guarda malissimo: non capisce) “Che c’entra la frutta e verdura, mi scusi !?!?”

149 – GIUANIN – (Feroce) “A gh’intra….e cumme !!!” (La folgora con gli occhi) “Perché oltre che spaciaa denti de can pe insalata….u nu l’è bun a faa atru: garantisciu MI…” (Si indica, sottoline

ando la parola alzando il tono della voce) “….che u cunusciu da qunde u l’ea in bagarillu cun a bugaa in bucca !!”

150 – GIORGIA – (Ride sarcastica) “Ma per carità, la smetta !!” (Gli va nuovamente accanto: piegandosi verso di lui) “Lei non conosce nemmeno un’unghia di Mario e delle sue capacità !!”

151 – GIUANIN – (Rimane un attimo interdetto: la osserva, si osserva, poi, convinto, fra se) “Beh, arivee a sti punti, ho in tu beleu ca l’agge quexi raxiun….!!”

152 – GIORGIA – (Si scosta, ricomincia a passeggiare lentamente. Con fermezza) “Comunque….

per quanto riguarda questa attività….non posso dirle nulla, per via del segreto professionale….” (Si volta nuovamente verso di lui di scatto, puntandogli contro il dito accusatore) “Ma stia tranquillo che è ben più fruttuosa di questo suo strampalato Italian Safari !!” (Rabbiosa, rincara la dose) “E Mario è uno stupido a ripianare di tasca sua i debiti che lei accumula !!” (Fa una breve pausa: a muso duro) “Ed io sono venuta fin quassù per dirglielo chiaro, una volta per tutte, e a portarlo via con me..”(Fa una pausa studiata, poi, piegandosi verso Giuanin e sillabando le parole, agitandogli il dito davanti al viso, categorica) “….UNA….VOLTA…PER….TUTTE !!”

153 – GIUANIN – (La guarda mentre si rialza e si gira di scatto, volgendogli le spalle e ricomin-

                                                                                                                                                       12       

ciando a passeggiare nervosamente. Alza gli occhi al cielo, poi, con angoscia, a tutta voce) “MAGARI….!!!!!”

154 – GIORGIA – (Si gira di scatto, piccata. Feroce) “Dov’è…???”

155 – GIUANIN – (Trasale) “Chi….!?!?!?”

156 – GIORGIA – (Con una smorfia di sarcasmo feroce) “E chissà chi…..con tutta la gente che viene da ‘ste parti…!!”

157 – GIUANIN – (Alzandosi, piuttosto seccato) “Scia Silvia, anch’eu  ghe paa quexi via Vinti a l’ua de punta !!!”

158 – GIORGIA – (Imbestialita, allargando le braccia) “Mario, no..!?!?”

159 – GIUANIN – (Telegrafico) “Zu a valle…” (Indica il pavimento stendendo le braccia e puntan

do un dito) “….in Banca…” (Indica allo stesso modo l’uscita di destra: poi, allargando a sua volta le braccia) “….a faa di controlli…!!!”

160 – GIORGIA – (Trasale: più a se stessa che a Giuanin ) “In Banca…!?!?”

161 – GIUANIN – (Venefico) “Tranquilla: nu sou piggen, nou renden…!!”

162 – GIORGIA – (Scatta verso il tavolo senza proferire verbo, agguanta il suo registro e parte veloce verso l’uscita di destra. Un attimo prima di uscire, secca) “Arrivederci…!!”

163 – GIUANIN – (Altrettanto secco, mentre sta uscendo) “Speremmu de nu !”

Giuanin la guarda uscire rimanendo in piedi, impassibile, poi si siede nuovamente al tavolo.

164 – GIUANIN – (Si siede, sbuffa pesantemente) “O mue caa…che giurnaa…!!!” (Rimane un attimo pensoso: fra se, ridendo amaro) “Menu male che chi nu ne duveiva treua nisciun: manca i bersaglieri e poi sun vegnui tutti !!” (Resta pensoso ancora qualche istante: sorride nuovamente) “Mariu cu paga i mee debiti….figurite …!!!” (Fa un’altra breve pausa, poi) “U peu pregaa che gh’e’ a gioeleria che g’ho insemme a mee free, a-a Fuxe, ca rende e anche ben, sedunca….” (Si fer-

ma ancora un istante, poi, con un sorriso di soddisfazione) “Ou, pe tempi catala m’è custou na furtun-a, però….” (Allarga il sorriso) “Mee free u l’è n’ommu in gamba, u sa staa ben in mezu ae gente….” (Fa ancora una piccola pausa: si schernisce) “U l’è in filun…!!” (Si ferma ancora un at-

timo.) “Moh…!!!” (Conclude rassegnato) “Staiemu a vedde….” (Si alza, raccoglie lo stoccafisso) “Nemmu a preparaa u stocche, intantu, che l’è meggiu !” (Si avvia all’uscita di sinistra, si ferma:  un attimo prima di uscire decisamente preoccupato) “A secunda ativitee du Mariu…” (Fa una smor

fia di diffidenza) “Chissà cose u gh’ha cuntou a quel’atra bertuella…” (Uscendo) “Quande u l’ariva, bezeugna che ghe lisce u pei !!”

Passano alcuni istanti in cui la scena è vuota, poi, da destra, trafelato, fa il suo ingresso in scena Mario Perfetti.

165 – MARIO – (Irrompe in scena da destra, trafelato: si dirige a grandi passi verso il tavolo sca-

raventandoci sopra la borsa) “Non lo trovo più….” (Geme appena) “…non lo trovo più…!!!” (Ri-

badisce disperato. Apre la borsa, la svuota del suo contenuto scrollandola, alla fine, energicamente sul tavolo dopo aver passato in rassegna tutte le carte che vi erano contenute) “Niente….!!!” (Ge-

me. Passeggia alcuni momenti agitandosi convulsamente per la scena, poi afferra il cellulare di ta

sca e compone nervosamente un numero) “E rispondi, dannazione….!!!” (Biascica furibondo in atte

sa della risposta. Poi si illumina) “Giorgia….amore…passerottino….!!!!” (Guaisce quasi mellifluo all’eccesso. Poi, dolce ma deciso) “Ascolta, amore…quando sono venuto da te in ufficio, non è che ho dimenticato una bustina tipo porta sigarette di pelle marrone….” (Pausa) “No…??” (Sacramenta furioso fra se. Poi, ridandosi un contegno) “Ne sei proprio sicura…??” (Altra breve pausa) “Si ma..

…non puoi ricontrollare…??” (Pausa) “Grazie, amore bello…grazie e …” (Trasale: feroce) “Doma

ni mattina….!?!?!? No domani: ADESSO…!!!!” (Abbaia con quanta voce ha in corpo. Ascolta, poi

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riprende. Sempre sostenuto) “E certo che è così importante, maledizione…!!!” (Ancora pausa. Poi, sempre più furioso) “Cosa c’era di così vitale…!?!? Giorgia, c’era il codice segreto per aprire il con

to cifrato, porca vacca…!!!” (Altra pausa: sempre più imbestialito) “E no che non lo so a memoria, sono diciotto numeri…!!! Vorrei vedere tu se…..” (E’ interrotto: si blocca. Riprendendo il control-

lo) “Ascolta, Giorgia: se i soldi non ci sono più e io ho perso il codice segreto, vuol dire che qualcu-

no lo ha trovato e ci ha fregati, lo capisci…???” (Pausa. Sobbalza) “Non preoccuparmi ?? Ma ti ren

di conto….” (E’ nuovamente interrotto. Trasale) “Come stai venendo qui….!?!?!?” (Deglutisce pe-

santamente: fra se, passandosi una mano sulla fronte) “O porca….” (A Giorgia, cercando di essere il più tranquillo e persuasivo possibile) “Ma no, dai, che non è il caso. Vengo giù io appena posso e lo cerchiamo con calma: vedrai che….” (E’ nuovamente interrotto) “Sei già qui….!?!?!?” (Urla stranito con quanta voce ha in corpo) “Ma no, ma no, non è….” (Cerca ancora di persuaderla. Si interrompe) “Giorgia….GIORGIAAAA…..!!!!” (Urla con quanto fiato ha, in panico totale. Si ac-

corge che lei ha interrotto la comunicazione: chiude a sua volta) “Maledizione…!!” (Sacramenta a mezza voce passandosi la mano fra i capelli) “Maledizione…!!!” (Sacramenta ancora a voce alta, cominciando a muoversi nervosamente a grandi passi per la scena) “Se quella arriva qui, mi scopre gli altarini con quell’altro cretino di la…” (Indica l’uscita di sinistra) “….e allora si che sono guai.. !” (Si ferma: si agita pensoso alcuni istanti poi parte sparato verso l’uscita di sinistra) “Bingo Bon-

go…!!!” (Chiama a tutta voce prima di avere risposta per due volte) “BINGO BONGOOOO…!!!!”

166 – GIUANIN – (Da fuori scena a sinistra) “Zi buana…!!!”

167 – MARIO (Si sposta verso centro scena: agitatissimo) “E sbrigati, cribbio…!!”

168 – GIUANIN – (Rientra in scena da sinistra: affacciandosi sull’ingresso, sarcastico) “L’è ritur-

nou Lawrence d’Arabia….!!”

169 – MARIO – (Si proietta verso di lui, disperato) “Presto, Giuanin! Ha chiamato Giorgia Di Batti

sta, la commercialista: sta venendo qui e…….”

170 – GIUANIN – (Glaciale) “A gh’è za steta….”

171 – MARIO – (Trasale: visibilmente scosso) “Come….?!?!?”

172 – GIUANIN – (Sbuffa pesantemente, alza gli occhi al cielo: si avvicina a Mario, gli mette una mano su una spalla) “Mariu….” (Sillabando quasi le parole e agitando la mano a forma di pigna sotto il suo naso) “A…gh’è …za…steta…!!”

173 – MARIO – (S’irrigidisce: con un filo di voce) “Ah…!”

174 – GIUANIN – (Allontanandosi verso il tavolo) “Eh…!”

175 – MARIO – (Deglutisce pesantemente) “Eeeeee…..vi siete parlati ??”

175 – GIUANIN – (Fa spallucce) “Viamenti, a l’ha parlou quexi sempre lee…” (Mario vorrebbe replicare ma Giuanin lo anticipa: girandosi di scatto, sornione) “A prupoxitu de parlase, cosa l’è ‘sta storia da teu secunda ativitee cuna quale ti me paghieisci i debiti…??”

176 – MARIO – (Pietrificato, fa una smorfia disperata: a mezza voce) “Si sono parlati…!!” (Poi, esitante, cerca una scusa) “Ma no, dai…!! L’ho invitata qualche volta a cena eeee….. siccome ho offerto io….. (S’arrampica sugli specchi) ….. come impone la galanteria…..(Esita ancora: poi si il-

lumina: di getto, il più convincente possibile) “…e lei tiene i conti, dovevo ben giustificare quei sol-

di, no…!!”

177 – GIUANIN – (Lo guarda malissimo) “Ti l’ee portaa…” (lo scimmiotta) “…fuori  a cena…”

178 – MARIO – (Tenta di giustificarsi) “Sarà successo uno o due volte, giusto per cortesia…”

179 – GIUANIN – (Si incupisce: gli si avvicina minaccioso) “E tie pagou…” (Gli punta un dito sul petto: sottolineando la parola alzando il tono della voce) “….TI….!!!”

180 – MARIO – (In ambasce, si accalora) “Ma non puoi invitare fuori a cena una signora e poi far-

le pagare il conto….non esiste !!”

181 – GIUANIN – (Feroce) “Cun e MEE….” (Si indica, rafforzando la parola alzando il tono del-

la voce) “…..palanche !!”

182 – MARIO – (Lo guarda stranito: allargando le braccia in un gesto di ovvietà) “Eeeee…..”

183 – GIUANIN – (Gli si avvicina pericolosamente: guardandolo fisso negli occhi e scimmiottando

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lo nuovamente, con una calma glaciale) “Mariu….” (Scuote leggermente la testa: con un risolino i-

sterico) “….nu existe…!!”

Mario rimane fermo, inebetito, a centro scena. Giuanin si sposta lentamente verso il tavolinetto/ar-

madietto sul fondo.

184 – GIUANIN – (Va sul fondo, arriva al tavolinetto/armadietto, prende la bottiglia cerca un bic-

chiere. Calmo ma decisamente contrariato) “Amia, berodu….” (Si versa da bere) “….che fin’oua semmu ancun in pee grasie ae palanche che ariva tutti i meixi dau negosiu de mee free e che mi met

tu in sciu cuntu da ditta, sedunca…..” (Beve un lungo sorso) “….ti faieisci ciù famme che l’ursu…!

!”

185 – MARIO – (Si avvicina cautamente, cerca di giustificarsi) “Suvvia, Giuanin, non essere così caustico….! Non è che abbiamo poi così tanti debiti ….” (Argomenta più convincente che può: poi, sparando un sorriso a tutta bocca) “E questa volta vedrai che la fortuna gira !!”

186 – GIUANIN – (Lo guarda torvo, con il bicchiere ancora in mano) “Se ti eu spiegalu a-a cumer-

ciclista….” (Allarga le braccia) “Fanni ti….” (Posa il bicchiere: con un sorriso ferocemente sarca-stico) “Magari ti l’inviti a sen-a….” (Perentorio, indicando il pavimento con un dito) “Però sta otta a paga le…!!”

187 – MARIO – (Non sa che pesci prendere) “Giuanin, ti prego….” (Supplichevole) “Sta venendo qui: io, di quella donna sono perdutamente innamorato….” (Gli si avvicina: pregandolo a mani giunte) “Non vorrai compromettere tutto per qualche debituccio che….”

188 – GIUANIN – (Lo interrompe: caustico) “A prupoxitu de debitucci….” (Lo guarda di sottecchi

“A scia Giorgia a nu l’è l’unica ca l’è vegnua a treuame intanto che ti tie in misciun in ta jungla…”

189 – MARIO – (Si fa serio di colpo: preoccupatissimo) “A no…?!?!”

190 – GIUANIN – (Con noncuranza) “Nu….” (Prende il bicchiere e si dirige all’uscita di sinistra) “L’è vegnu-u anche….” (Esce da sinistra, seguito fin sull’uscita da Mario che, come in trance, cam

mina rigido come un baccalà. Da fuori) “….n’atra persun-a…”

191 – MARIO – (Con voce metallica) “Chi…???”

192 – GIUANIN – (Rientra: sta asciugando il bicchiere con uno strofinaccio) “U sciu Ercole Inno-

centi, l’ommu di rifornimenti…..!”

193 – MARIO – (Lo segue meccanicamente mentre lui si avvia all’armadietto/tavolinetto sul fondo

“Ah…!!” (Sillaba appena con voce metallica: si schiarisce l’ugola, si riprende un po) “Eeeee….co-

me….” (Chiede esitante) “….come ha fatto a trovarci ??”

194 – GIUANIN – (Fa spallucce, posando il bicchiere al suo posto. Con indifferenza) “Nuu so…” (Riavviandosi a sinistra, prima di uscire) “…u nu me l’ha ditu…!” (Rientra dopo in attimo con alcu

ni piatti in mano: dirigendosi al tavolo, sempre seguito dallo sguardo vitreo di Mario) “Però u m’ha ditu che se nu ti ghe dee subitu e palanche….” (Comincia a disporre i piatti sul tavolo) “…u vegne turna cun l’Uficiale Giudisiariu….”

195 – MARIO – (Trasale vistosamente: a tutta voce lanciandosi verso Giuanin e afferrandolo per un braccio) “NOOOO…..!!!!!” (Scuote violentemente il braccio dell’amico) “Non deve: Giorgia, sta venendo qui….!!!!!”

196 – GIUANIN – (Sornione) “E ben…!?!?” (Poi, ilare, riprendendo il suo lavoro) “Tie puia cu te pignore anche lee….???”

In quel momento, da destra, rifà il suo ingresso in scena di gran carriera Giorgia Di Battista.     

197 – GIORGIA – (Si catapulta in scena da destra, estremamente concitata: a tutta voce) “Mariooo

…..!!!!”

198 – MARIO – (Sobbalza violentemente: con angoscia) “Oddioooo….!!!”

199 – GIUANIN – (Acido) “Scupa…!!”

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200 – GIORGIA – (Lanciandosi su Mario) “Amoreee…pulcinooo….ma dov’eriiii….!!!!”

201 – MARIO – (Si gira lentamente: decisamente in ambasce, stentoreo) “Amore…passerottino…”

(Cerca inutilmente di divincolarsi mentre lei lo assale e comincia a sbaciucchiarlo con fervore) “Che….che bella sorpresa….!!”

202 – GIUANIN – (Acidissimo, con un gesto del braccio) “Euh, ti savesci….!!”

203 – GIORGIA – (Tenuta delicatamente a distanza, con enfasi, a Mario) “Amore, non potevo re-

stare lontano sapendo che stavi soffrendo. Hai fatto quei controlli…?? Hai scoperto cos’è successo..

…???”

204 – MARIO – (Trasale, non sa cosa dire) “Si, si….ne parliamo dopo, eh…!!” (Cerca di amman-

sirla e tacitarla, lanciando sguardi sfuggenti in direzione di Giuanin che comincia ad assumere un’ espressione di preoccupato interesse) “Adesso sarai stanca…” (Butta li come scusa. Poi, prendendo

la delicatamente e cercando di spingerla verso l’uscita di sinistra) “….rifocillati, vieni….”

205 – GIUANIN – (Venefico, bloccandoli) “Fermi li: u stuchefisciu u deve bastaa pe quattro persun

-e: se mai, g’azunzemmu due patate !”

Mario vorrebbe replicare ma non ne ha il tempo: da fuori a destra, si ode la voce poco rassicurante di Ercole Innocenti.

206 – ERCOLE – (DA FUORI, con voce minacciosa) “Mario Perfetti, delinquente abituale…!!!”

207 – MARIO – (Ha un altro sussulto: con voce angosciato) “Nooo….!!!”

208 – GIUANIN – (Acidissimo) “Primea….!!!!”

209 – GIORGIA – (Guarda Mario senza capire: stralunata) “Ma…amore…che succede…??”

                                                                                                                                                       

210 – MARIO – (E’ in confusione, non sa che fare) “Ni…niente, amore, stai tranquilla !” (A Giua-

nin, terrorizzato) “Che facciamo….?!?!?”

211 – GIUANIN – (Fa spallucce) “So a see…” (Poi, venefico, indicandosi) “….preua in poo a tra-

vestite da mou, peu dase che nu te cunuscen….”

212 – MARIO – (Si illumina) “La carbonella….!!!” (A Giuanin, concitatissimo) “Dov’è la carbonel

la…?!?!”

213 – GIUANIN – (Perentorio, indicando l’uscita di sinistra) “De la…!”

214 – MARIO – (Agguanta Giorgia per un braccio, trascinandola quasi fuori da sinistra) “Dai, dai

….muoviamoci ….!!”

215 – GIORGIA – (Non capisce: interdetta, quasi trascinata via) “Ma….amore…mi vuoi spiegare cosa succede….?!?!”

216 – MARIO – (Mentre escono da sinistra) “Niente, niente….poi ti spiego, eh…!!”

Un attimo dopo che sono usciti, da destra fa il suo ingresso in scena Ercole Innocenti seguito da Carla Bellisario, Ufficiale Giudiziario.

217 – ERCOLE – (Entra furioso da destra: quasi abbaiando) “Vieni fuori, vigliacco, che lo so che ci sei….”

218 – CARLA – (Entra subito dietro di lui: è vestita in modo modesto ed austero, ha in mano una cartellina e avanza timidamente, con andatura dimessa. A Ercole, quasi pigolando) “Ma signor In-

nocenti, così lo spaventa….!!”

219 – ERCOLE – (Fa spallucce) “Figuriamoci…!!” (Vede Giuann: con disappunto) “Ancora TU..!
?!?” (Gli si fa incontro minaccioso seguito come un’ombra dalla trepidante Carla. Gli si piazza da-vanti: con rabbia, a braccia conserte) “Dov’è….?!?!?”

220 – GIUANIN – (Fa spallucce: secco) “So ninte, sun de l’Antua.”

221 – ERCOLE – (Con una smorfia rabbiosa) “Ah si….??? Bene…!!” (Si impettisce: a Giuanin, indicando Carla) “La signora è Carla Bellisario, Ufficiale Giudiziario: vuol dire che ci penserà lei a

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ripagarmi del mio debito…” (A Carla) “Prego….” (Le fa cenno di passare allargando il braccio) “…penso tocchi a lei.”

222 – CARLA – (Con un sorriso appena accennato) “Oh, si….certo…!!” (Passando davanti a Giuanin, con un altro timidissimo sorriso) “Mi scusi,eh, buon uomo….mi scusi….!!!” (Si avvicina dimessamente al tavolo sotto lo sguardo sornione di Ercole che è rimasto fermo a braccia conserte e quello interdetto di Giuanin, poi, di colpo, scatta come una molla, cambiando totalmente atteggia

mento: afferra una delle sedie, la guarda. Secca) “Sedie: vecchie, piene di tarli. Poca roba…” (Sen-

tenia) “Cinque Euro !” (Conta le sedie) “Cinque per quattro….venti euro in tutto.” (Ad Ercole, cate-

gorica) “Giovanotto….porti via…!!”

223 – ERCOLE – (Parte deciso e comincia ad eseguire l’ordine portandole fuori a due per volta. Prima di uscire la prima volta con un ghigno di trionfante soddisfazione) “Volentieri, signora….!!”

224 – CARLA – (Si avvicina al tavolo) “Tavolo.” (Ci gira intorno, lo guarda) “Vecchio e tarlato an

che questo….” (Sentenzia) “Dieci Euro..!!” (Ad Ercole che è tornato in scena e sta nuovamente u-

scendo con le altre due sedie) “Giovanotto, porti via…!!”

225 – ERCOLE – (Uscendo con le sedie, trionfante) “Arrivo….!!!”

226 – GIUANIN – (Esterrefatto, si avvicina a Carla e cerca timidamente di fermarla) “Scignua…” (Esitante) “….ca scuze, ma….primma de portaa via a toua, ca ne lasce armenu mangiaa u stuchefi-

sciu…!!”

227 – CARLA – (Perentoria) “Buon uomo, non mi interrompa: sto lavorando !!” (Gira lo sguardo verso il fondo, s’illumina: muovendo decisa verso di loro) “Tamburi !!”

228 – GIUANIN – (Scatta verso il fondo come una molla) “Nuuu….!!!” (La precede: abbracciando

si ad uno dei tamburi, a tutta voce) “E bananne….!!!!”

In quel momento, alle loro spalle, più velocemente che possono, passano furtivi Mario e Giorgia. Stanno uscendo da destra quando Carla si gira di colpo e li vede

229 – CARLA – (Si gira verso sinistra proprio mentre Giorgia e Mario stanno sparendo oltre l’u-

scita: li vede, sobbalza. A tutta voce) “Ehi, voi….” (Muove a passo deciso a sua volta verso l’uscita di destra: uscendo a sua volta) “Non potete andarvene prima che abbia visionato se avete con voi dei beni pignorabili….!!!!”

230 – GIUANIN – (Rimane fermo un lungo attimo avvinghiato al tamburo, poi, alzandosi lentamen

te, sacramentando a mezza voce) “Settebellu, carte e dinee….capottu…!!!” (Commenta agro guar-

dando l’uscita di destra: con aria sconsolata) “A paiva na munega de clausuru: a l’è na belva !!” (Da uno sguardo al tamburo: sorride sornione, lo apre, ne cava una banana. La guarda estasiato) “Però, che belle…!!” (Sorride amaro) “Segu-u che quande e vendeiva au mercou orientale l’ea me-

giu…!” (La guarda ancora sconsolato: poi fa spallucce .Mentre fa per aprirla) “Pasiensa….”

Giuanin fa per aprire la banana ma alle sue spalle, da sinistra, entra in scena con passo felpato Susy.

231 – SUSY – (Entra da destra, lo vede: con voce garrula) “Bingo Bongo…!!!”

232 – GIUANIN – (Trasale ancora) “O mi, sta chi me l’ea scordaa…!!!” (Fa per voltarsi, si accor-

ge di avere la banana in mano, non sa che fare: se la infila velocemente in grembo, davanti, nella calzamaglia. Si volta: a Susy, con un lieve sorriso) “Salam…!”

233 – SUSY – (Lo guarda, nota il rigonfiamento: con una smorfia di entusiastica meraviglia) “It’s wonderful….pittorescou….!!!”

233 – GIUANIN – (Si guarda in grembo,  realizza: agitato) “Nu, nu…. a l’è na banana….”

234 – SUSY – (Si avvicina raggiante) “Ouhhh…Bingo Bongo…!!!” (Lo guarda estasiata: con un risolino concupiscente) “My husband…mio marito, me lo ha sempre detto: se vuoi un amante vera-

                                                                                                                                                       17

mente prodigioso, scegli un uomo di colore….”

235 – GIUANIN – (Esasperato) “Mi nu sun de culure….sun tentu…!!!”

236 – SUSY – (Non lo considera: lo prende sottobraccio) “Bingo Bongo, sei una forza …!!”

237 – GIUANIN – (Disperato) “Scignua, a l’è sulu na banana….!!!”

238 – SUSY – (In sollucchero) “Banana….!!! Yes, I like banana…!!! A me piace la banana…!!”

239 – GIUANIN – (Cerca disperatamente quanto invano di divincolarsi: a tutta voce, disperato) “Pa amuu de Diu….!!! A l’è pesante….cun u suu liun a se digerisce maa….!!!!!!!”

240 – SUSY – (Tenendolo saldamente stretto e alzando gli occhi al cielo, con sguardo ieratico) “Thak you….grazie mio Dio, per il dono che mi hai voluto fare…!!! (Poi, trascinandolo fuori da si-

nistra quasi a forza, a tutta voce) “Glory glory, alleluia….glory glory, allelu-u-ia….!!!!”

-S I P A R I O –

      

    

 

 

   

 

                                                   


                                                                                                   18

                                   SECONDO ATTO

La scena è rimasta praticamente invariata: le sedie portate fuori sono tornate al loro posto e solo qualche piccolo dettaglio scenico e nell’abbigliamento degli attori fa capire che è passato un gior-

no.

Al sipario, in scena ci sono Mario, seduto dietro la scrivania che sta scrivendo e controllando alcu-

ne carte e Giuanin alle sue spalle, leggermente defilato a destra, con un randello in mano.

1 – MARIO – (E’ seduto alla scrivania, sta controllando alacremente delle carte ed ogni tanto si ferma a scrivere qualcosa su qualcuna. HA UN EVIDENTE OCCHIO NERO ed un’altrettanta evi- dente paura di Giuanin ma soprattutto del randello che questi ha in mano. Rallenta il suo lavoro, si ferma un attimo: girandosi con circospezione verso di lui) “Giuanin, ti prego….ti ho spiegato….!! (Accenna ad un timido sorriso) “Cerca di capire….”

2 – GIUANIN – (E’ alle sue spalle, leggermente defilato a destra di Mario: è più nero che mai, ha le braccia conserte e stringe in mano un nodoso randello: Secco) “Ho capiu beniscimu…” (Ringhia quasi) “Sinquantamilla Euro, tutte e palanche mandee da mee free in ti urtimi quattru meixi trasferie dau cuntu da ditta in sce’n cuntu cifrou chissà dunde….” (Fa una brevissima pausa) “E in ciù ti tie persu u codice pe arvilu, berodu…!!”

3 – MARIO – (Quasi gemendo) “Ma te l’ho detto, era una specie di fondo di riserva…!!” (Giuanin non replica e lui tenta di riprendere coraggio) “Tanto più che fra qualche giorno i due Americani fi

niscono il safari e firmano l’assegno: ventimila dollari, sono una bella cifra, eh….!!!” (Ancora nes-

suna replica: si accalora. Provando ad alzarsi) “Vedrai, ci permetterà di risolvere i nostri problemi e …..”

4 – GIUANIN – (Lo interrompe: categorico, indicando la sedia) “Seduto…!”

5 – MARIO – (Prova a d ammansirlo: più convincente che può) “Dai, non fare così ! Sono proble-

mi transitori che ….”

6 – GIUANIN – (Lo interrompe nuovamente: imperativo) “Asetite, nesciu…!!”

7 – MARIO – (Cerca di reagire: a muso duro) “Non ti permetto di….”

8 – GIUANIN – (Non lo lascia finire: aprendo le braccia, furioso) “Cooseee…!?!?” (Comincia a mulinare il randello) “Mariu, ti t’asetti o t’asettu mi…!?!?!?”

9 – MARIO – (Si siede: mettendo le braccia avanti in segno di resa) “Mi siedo, mi siedo…!!” (Da seduto, con un sorriso ebete sulle labbra) “Però calma, eh….cerchiamo di stare calmi…!!”

10 – GIUANIN – (Riassume la posizione originale: glaciale) “Sun calmiscimu…!”

C’è qualche secondo di silenzio, durante il quale Mario riprende a sfogliare e segnare le carte e Giuanin sovrintende nella sua posizione di sorvegliante. Poi è Mario a rompere nuovamente gli in-

dugi.

11 – MARIO – (Con piccata indifferenza, scrollando appena le spalle) “Non ti facevo così duro e così violento”

12 _ GIUANIN – (Inviperito, a muso duro) “Viulentu….!?!?” (Si sposta davanti alla scrivania, al-

slungandosi torvo verso di lui) “Amia, belessa, ca t’è aneta de lussu, se…!!”

13 – MARIO – (Preoccupato dalla sua reazione, cercando di apparire tranquillo) “Se non ti fossi a

gitato, forse sarebbe finita anche meglio, sai…!?!?”

14 – GIUANIN – (Sobbalza leggermente: poi, sarcastico, con un risolino beffardo) “E cumme, in traumatologia…!?!?!?” (Ringhia in faccia a Mario che sobbalza sulla sedia. Poi, senza lasciargli il tempo di replicare, sempre sostenutissimo) “Se nu ti te ne fisci accortu, a l’è finia che quande ei

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preuou a filavela, chi de feua t’ha pesigou u sciu Innocenti: ti gh’e rispostu a-a reversa e u t’ha fetu n’euggiu neigru….” (Gli indica l’occhio tumefatto e Mario, istintivamente, se lo accarezza con la mano) “A scignurin-a ca te fava cumpagnia a l’ha pensou ben de svegnii anandu zu cumme na peia cheutta, e que l’atra belessa de Ufficiale Giudisiariu a t’è arivaa adossu cume in farcu….”

15 – MARIO – (Cerca timidamente di interromperlo, di giustificarsi) “Sono state solo una serie di circostanze sfortunate, hai visto anche tu….”

16 – GIUANIN – (Lo interrompe bruscamente a sua volta) “Giustu: circustanse sfurtunee. E pe evit

aa che se ripetten da chi an poo, quande a scia Bellisario a vegnaa a treuane cun u sciu Innocenti pe pigia e palanche che gh’emmu prumissu de daghe, l’è necesaiu dase da faa….” (Fa una brevissima pausa: poi, più pacato ma senza abbassare i toni) “A teu cocca cumercialista bezeugna ca se desciu

le a treua u codice pe arvii u cuntu, ti che ti cureggi subetu tutti i cunti che tie trucou pe faa sparii e palanche de mee free d’en sciu cuntu da ditta e mi che me porte in giu quelli dui tarlucchi de ameri-

cani pe incascia e palanche che ne servian a catase turna u banchettu de fruta e verdua ai Mercuei Orientali….”

17 – MARIO – (Ancora timidamente, cerca di far valere le proprie ragioni) “Ancora il banchetto ?? Ma non si potrebbe….”

18 – GIUANIN – (Perentorio, provocando a Mario un altro sobbalzo sulla sedia) “Nu…!!”

19 – MARIO – (Sobbalza violentemente: alzando le mani in segno di resa) “Va bene….va bene… come vuoi tu…!!”

20 – GIUANIN – (Decisissimo) “E ti peu dilu forte…!!” (Si alza: davanti a lui, a braccia conserte, a muso duro) “Oua, primma che ti vagghi a piggia a scia Giorgia, vaggu a vei se i turisti sun prunti pe u safari e mei portu a faa dui passi a sercaa i lui: ti, apena a l’ariva chi, fanni in moddu ca se daghe da turnu pe sercaa quellu codice e stanni a l’occhio ca nu se incruxe cun i atri dui anghesi, sedunca a ne screuve e pesse cade e ne fan du maa…” (Poi, alzando ulteriormente i toni) “Amia che u sciu Innocenti e a seu soccia sun zu a valle e a mezugiurnu….” (Indica il pavimento con un dito: a tutta voce) “...SUN CHI….” (Poi,battendo il randello sul palmo dell’altra mano) “Mia de nu cumbinaa di paciughi, se dunca….”

21 – MARIO – (Cercando di essere rassicurante, pur tradendo un certo fastidio) “D’accordo…d’a

ccordo….”

22 – GIUANIN – (Emette un grugnito, fa spallucce: muovendo verso sinistra) “E ti peu sercaa de nu esilu d’acordu…!!!”

23 – MARIO – (Lo blocca a metà strada) “Giuanin…”

24 – GIUANIN – (Si gira: quasi abbaiando) “E ben…!?!?”

25 – MARIO – (Con un sorriso sornione) “Però tu….con l’americana….” (Ammiccante) “…con la storia della banana….” (Fa una brevissima pausa: scrolla le spalle) “Non è che ti stava andando proprio male, eh…!!” (Fa un’altra pausa: senza lasciare a Giuanin il tempo di rispondere) “Te la sei presa anche perché con tutta la burrasca che è successa ti abbiamo rotto le uova nel paniere ??”

26 – GIUANIN – (Secco) “Maa saieiva pigiaa pe tempi: oua me gh’eu sei meixi de preavisu !!” (Fa per uscire: si blocca. Torna al tavolo: inquisitore) “Senti in poo, semmu segui che debiti….” (Fa un gesto perentorio con il braccio) “Nu ghe ne segge atri, eh…!”

27 – MARIO – (Con ostentato stupore) “Giuanin, non crederai che….”

28 – GIUANIN – (Lo invita a troncare con un gesto del braccio: perentorio) “Va ben…!!” (Poi, fra se, alla platea, a mezza voce) “Speremmu..!!” (Riavviandosi verso sinistra) “Mia che i portu a faa a caccia grossa in sci cen de simma….”

29 – MARIO – (Sorpreso) “Fin lassù…!?!? Ma non potevi cercare un posto un po’ più comodo…...

che so, i giardini di plastica, in via Fieschi…!!”

30 – GIUANIN – (Si blocca: girandosi di scatto) “E brau….!! E i grattacieli che gh’è in giu cose ghe diva che e-en, palafitte….!?!?” (Scuote la testa: poi, uscendo) “U Batista u l’eu adormi e bestie pe studiale d’aarente: armenu lasciù qualche cinghiale u s’atreua….”

                                                                                                      20

La scena rimane ferma alcuni istanti con Mario che continua a trafficare fra i due documenti: poi, di colpo si interrompe.

31 – MARIO – (Continua per qualche attimo la sua attività, poi si blocca. Sbuffa pesantemente, sco

stando le carte che ha davanti con rassegnazione. Poi, poggiando il gomito sulla scrivania e reggen

dosi la testa con il palmo della mano aperta, fra se) “Ricontrollare tutta la contabilità per cinquanta

mila euro: figuriamoci se sapesse che ne sono spariti seicentomila...!!(Rimane qualche attimo fermo nella sua posizione, poi, d’improvviso, si scuote: alzandosi di scatto, con rabbia) “E quella cretina di Giorgia….” (Dirigendosi verso centro scena) “….ci mancava che svenisse !!” (Si blocca a centro scena, rimane un attimo pensoso. Poi, fra se, ad alta voce) “Devo trovare quel codice…” (Partendo di scatto verso l’uscita di destra) “….non c’è altra soluzione !”

Mario riesce a fare solo pochi passi quando, da destra, rientra in scena Giorgia Di Battista.

32 – MARIO – (Vede rientrare Giorgia, si blocca, trasale. Ha un moto di malcelata stizza,poi, a tutta voce ostentando piacevole sorpresa) “Giorgia….!!!” (Muove a passo veloce verso di lei) “Passerottino…amoreeee…..” (Mellifluo: la sorregge. Con un sorriso forzatissimo) “….come stai…!?!?!?”

33 – GIORGIA – (E’ entrata da destra, lo ha visto, si è fermata pochi passi oltre l’ingresso, riser-

dandogli un sorriso stentoreo. E’ decisamente mal messa con gli occhi infossati e due incredibili oc

chiaie. Alla sua domanda, esita un attimo prima di rispondere. Poi, con un filo di voce) “Maaaleee..

….!!!!”

34 – MARIO – (Fa una smorfia di disappunto, alzando gli occhi al cielo ed imprecando qualcosa di incomprensibile. Poi, con un sorriso tirato, sorreggendola sempre per un braccio) “Passerottino..

…” (L’accompagna a sedersi al tavolo, tenendo sempre d’occhio l’uscita di sinistra: con voce suadente) “…ma perché allora sei venuta fin qui …..? Sarei venuto da te a valle fra un momento !!”                 

35 – GIORGIA – (Decisamente provata) “Quel bruto….” (Inizia a parlare quasi come se fosse co-

stretta) “…che ti ha colpito all’occhio…!!” (Glielo indica, sfiorandolo con una carezza: Mario si ri

trae con un mugolio di dolore) “E quella megera….” (Insorge con voce stridula, stizzita) “…che mentre tu eri a terra e stavi male…continuava ad insistere che gli dovevi dei soldi…!!!”

36 – MARIO – (Alza leggermente lo sguardo verso il cielo) “Eeeehhh…!!” (Sospira malinconico. Lancia un’altra occhiata all’uscita di sinistra, poi, a Giorgia, cercando di essere rassicurante e di non tradire il suo evidente nervosismo) “Ma no, ma noo…è stato solo un equivoco…” (Gli dispen

sa un sorriso a tutta bocca) “….un malinteso…!!” (Le accarezza dolcemente i capelli) “Hai visto che poi si è risolto tutto…??”

37 – GIORGIA – (S’icupisce) “Si…ma quando ti ho visto cadere giù, io….sono svenuta….!!” (La-

mentosa, guaendo) “E sto ancora tanto maaaleeee…..!!!”

38 – MARIO – (Non visto, smoccola fra se, guardando ancora, in ambasce, verso sinistra. Poi, a Giorgia) “Ma non è niente, su….” (Le dispensa un altro sorriso a tutta bocca) “….domani è passa

to tutto…!!”

39 – GIORGIA – (Ricambia il sorriso: con l’aria del cucciolo smarrito) “Siiiii….???”

40 – MARIO – (Nasconde a fatica una smorfia di disgusto: più mellifluo che può) “Siiiii….!!!”

41 – GIORGIA – (Si scioglie. D’impeto) “Amoooreeee….come sono felice….!!”

42 – MARIO – (Sta al gioco) “Anch’io, anch’io….io più di te…!!”

I due si scambiano qualche moina per alcuni secondi, poi Mario parte all’attacco.

43 – MARIO – (Sdolcinato, a Giorgia) “Amore….passerottino….” (Lei lo guarda ebete, facendo ampi cenni affermativi col capo) “A proposito di soldi….” (Insiste con cautela mentre Giorgia con-

tinua a guardarlo con sguardo vacuo, scrollando la testa in segno di assenso) “Se non ritrovo il co-

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dice segreto, non c’è proprio altro modo….per vedere che fine hanno fatto…?” (La guarda: speran-

zoso, a rafforzare la sua richiesta) “Sai, seicentomila euro….sono una bella cifra…!!!”

44 – GIORGIA – (Rimane ancora un attimo in silenzio, poi, sempre con il sorriso ebete stampato in volto e con un filo di voce) “No….!”

45 – MARIO – (Gli svanisce il sorriso: fra se a mezza voce) “Ma porcaccia ladra schifa….!!” (Ri-

compatta il sorriso rivolgendosi verso di le, ostentando preoccupazione) “Ma allora, amore….se uno perde il codice ….perde i soldi…!!”

46 – GIORGIA – (Sempre svampitella ma assumendo un’aria più professionale) “Ma noo…” (Se-

ria) “Bisogna andare in Svizzera, alla Banca dove c’e’ il conto, dare gli estremi delle coordinate di apertura…” (Spiega in scioltezza) “….e loro ti ridanno il codice…!”

47 – MARIO – (Trasale) “Ah…!!”

48 – GIORGIA – (Sorride, scrolla le spalle: con ovvietà) “Eh…!!”

49 – MARIO – (In ambasce) “In Svizzera…”

50 – GIORGIA – (Ribadisce il concetto) “Alla Banca dove hai il conto…!!”

51 – MARIO – (Indispettito) “E ti pareva…!!!”

52 – GIORGIA – (Non capisce: con stupore) “Che c’è, qualche problema…??”

53 – MARIO – (Con finta noncuranza) “Noooo….” (Non sa che dire) “E’ che…..”

54 – GIORGIA – (Con ovvietà) “Ma, dai….non è mica in capo al mondo…” (Lo canzona) “Se vuoi ci andiamo insieme…” (Si offre) “Tre ore di macchina e….”

55 – MARIO – (L’interrompe) “Ma no, non è per questo….” (S’illumina) “E’ che io….non posso venire….” (Fa una breve pausa: trova la scusa) “Devo stare qui…” (Si avvicina a lei fingendo aria circospetta) “…ben attento che quello sciagurato del mio socio non combini pasticci…!!”

56 – GIORGIA – (Ostentando comprensione) “O si….ti capisco, ti capisco….” (S’illumina) “Se vuoi, ci posso andare io: basta che mi dai la busta con le coordinate del conto e….”

57 – MARIO – (Perentorio) “Ecco…!!”  (Fra se, a mezza voce, rivolto alla platea) “E’ proprio que

llo che non voglio….il codice, in mano tua, potrebbe essere pericoloso…!!”

58 – GIORGIA – (Non sentendo il resto accoglie la sua esclamazione come un’adesione alla sua proposta: alzandosi, con un largo sorriso) “Risolto !! Hai visto…??” (Indicandogli l’uscita a destra) “Vai a prendere le coordinate, io ti aspetto qui…” (Gli si avvicina: sempre sorridente) “…. così quando arrivi parto subito e prima di stasera….”

59 – MARIO – (L’interrompe: sempre attento, con la coda dell’occhio, all’uscita di sinistra)) “Siii…siii….però…” (Esitante) “…non so se sia una buona idea….”

In quel momento, da sinistra, si ode la voce di Giuanin che sta per partire con Alan e Susy alla vol-

ta del fantomatico Safari.

60 – GIUANIN – (Da fuori a destra, in genovese con l’accento del nero africano) “Anemu o nu…?

L’è tardi, se…!!!!”

61 – MARIO – (Trasecola: scatta verso Giorgia come morso da una tarantola) “E invece si…è un’

ottima idea !!” (La prende sottobraccio e comincia a trascinarla quasi a forza verso l’uscita di de-

stra) “E sai cosa ti dico ? Vai…vai subito…!!” (Si infervora) “Così sei di ritorno prima che faccia buio…!!”

62 – GIORGIA – (Lo guarda stupefatta, trascinata via quasi a forza) “Ma…Mario….sono le dieci del mattino…!!!” (Cerca vanamente di spiegare) “E’ chiaro fino a tardi, se parto subito dopo pran-

zo, prima delle sette sarò di ritorno…” (Gli fa gli occhi languidi) “….così potremo cenare insieme..

..!”

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63 – MARIO – (Concitato, guardando disperatamente verso sinistra e cercando di spingerla fuori da destra) “NO…!!!” (Spara a tutta voce: poi, d’un fiato) “Sono a dieta….!!”

64 – GIORGIA – (Incredula, a gran voce) “A dieta…!?!? Ma da quando….!?!?!?”

65 – MARIO – (Si accorge di aver esagerato: con un sorriso sforzatissimo) “E nooo….” (Ha un at-

timo di esitazione) “E’ un’altra delle idee strampalate del mio socio…” (Si riprende immediatamen-

te) “Visto che stiamo preparandoci per un safari e che in Africa ci sarà un ambiente totalmente diver

so, dobbiamo abituarci già da adesso al nuovo ambiente….” (Riprende fiato: poi, ancora di getto, decisamente in ambasce) “Ma adesso vai, passerottino…prima vai meglio è….!!!”

66 – GIORGIA – (Ha cercato inutilmente di capire: ci rinuncia. Rassegnata) “Si ma…se non mi dai le coordinate…”

67 – MARIO – (Ancora di getto, spingendola letteralmente fuori scena) “Sono in macchina, nella valigetta….prendile tu: risparmiamo tempo…!!”

68 – GIORGIA – (Prova ancora ad obbiettare) “Si ma….”

69 – MARIO – (Perentorio) “Vai…e torna per cena…!!” (Con un sorriso stentato) “Così ceniamo insieme…!!” (Fra se, a mezza voce, alla platea) “Tanto paga Giuanin !!”

70 – GIORGIA – (Interdetta) “Ma non eri a…..”(Ci rinuncia) “Va bene, va bene…” (Gli riserva un altro sguardo languido) “Passerottino….ci vediamo per cena….!”

71 – MARIO – (Con enfasi, accompagnandola decisamente fuori) “Si….si…ciao…ciao….” (Rima-

nendo ancora un attimo sull’uscita con un sorriso cretino stampato sulle labbra e salutando con la mano) “Ciao….!!” (Un attimo e il sorriso gli si spegne sulle labbra: sbuffa pesantemente) “Maledet

ta oca…” (Gracida agro) “….per poco mi frega…!!” (Pensoso) “Piombare qui di punto in bianco…

e chi se l’aspettava…” (Scrolla le spalle) “Se me la voglio squagliare col malloppo deve credermi in Africa, impegnato col safari, almeno per un po’, così posso eclissarmi….” (Girandosi di scatto verso sinistra) “Adesso, però, devo trattenere qualche attimo quei tre di la…” (Indica l’uscita comin

ciando ad incamminarsi verso di essa) “Sennò la vedono e….”

In quel momento da sinistra fanno il loro ingresso in scena, rigorosamente in fila indiana, Giuanin, Susy e Alan. Quest’ ultimo ha in mano un fucile giocattolo

72 – MARIO – (Si è incamminato verso l’uscita di sinistra: è a centro scena quando l’ingresso di Giuanin, Susy e Alan lo blocca. Fra se, alzando con stizza gli occhi al cielo) “Sono già qui, maledi-

zione…!!!”

73 – GIUANIN – (Entra per primo: ha una sorta di lancia primordiale in mano ed uno zainetto al-

le spalle. Lo vede, si blocca davanti a lui: guardandolo malissimo) “Mi devu anaa…d’atte na regula

aa…!!”

74 – SUSY – (E’ subito dietro a Giuanin) “Mario…..!!!” (Allarga di colpo le braccia appioppando al povero Giuanin un terribile manrovescio sul collo) “How are you….come va, carissimou…!?!?!”

75 – GIUANIN – (Colpito duro alle spalle) “Ahia…!!! Belandi chi….pezu de pale de n’elicoteru !”

76 – SUSY – (Non lo considera: si getta su Mario, lo bacia su entrambe le guance) “Darlig…sono così emozionataa…!!!” (Squittisce prendendolo sottobraccio: Gli indica Giuanin che sacramenta in silenzio massaggiandosi il collo) “Guardalo….è….” (Allarga nuovamente le braccia di colpo, cen-

trando questa volta Mario in pieno volto) “….pittorescou….!!!!”

77 – MARIO – (E’ centrato in pieno volto) “Ahia….!!!” (L’afferra quasi di peso per le braccia) “E tu sei….” (Scimmiottandone l’accento) “….pericolousaa….!!!”

78 – ALAN – (E’ rimasto finora in disparte, in coda al gruppo. Si fa avanti imperioso: con fare gre

ve, a Susy) “Dear…please, let’s go….!”

79 – SUSY – (Rispondendogli con un largo sorriso) “Oh, si, dear….andiamo subitou…!”

80 – MARIO – (Trasale: preoccupatissimo, fra se) “Come subito….?!?!? E no, eh…!!” (Si guarda in giro preoccupatissimo, cercando un espediente per guadagnare tempo. Nota il fucile in mano ad

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Alan, si allarga in un sorriso) “Oh. Mister Winstat…complimenti…!!” (Gli si avvicina, mentre lui lo guarda interdetto) “The rifle…” (Gli indica l’arma) “…il fucile…!!”

81 – ALAN – (Gli risponde con un grugnito) “Uhmm…!!”

82 – MARIO – (Non sa che dire: s’arrampica sugli specchi) “E si…e si….gran bell’arma !!” (Butta li tanto per dire: s’accorge subito della topica. Fra se, rivolto alla platea, stizzito) “E’ un fucile giocattolo….che idiota…!!” (Poi, prima che gli altri abbiano il tempo di intervenire) “Oggi grande giornata, eh….mister Winstat…!” (Di botto, volgendosi verso Susy) “E anche per lei, Mis Susy: ele-

fanti, rinoceronti…coccodrilli….pirana….” (Sempre di getto, ancora ad Alan) “E lei….col fucile….

bang, bang….come Buffalo Bill….!!”

83 – GIUANIN – (E’ rimasto fino a quel momento a guardarlo sconcertato: gli si è avvicinato ed ora è proprio dietro di lui. Lo chiama) “Mariu….”

84 – MARIO – (Nervosissimo, si gira di scatto) “Siiii….?!?!”

85 – GIUANIN – (A muso duro guardandolo fisso negli occhi) “Tie tuttu scemmu…!!”

86 – SUSY – (Anticipando ogni qualsiasi risposta di Mario al quale si è nuovamente spento il sorri

so) “Scusate ma….forse è meglio andare…!!”

87 – GIUANIN – (Muovendo decisamente verso destra) “L’è megiu sci….” (Parecchio seccato) “...

se nu da chi an poo muimmu dau cadu…!!”

88 – MARIO – (Lascia che Giuanin si defili seguito da Susy, poi, nel disperato tentativo di guada-

gnare ancora tempo blocca nuovamente Alan) “Allora, Mister Winstat…mi raccomando: non dob-

biamo sbagliare un colpo…!!” (Con una gestualità ridicola) “Manteniamo alta la fama dei marines.

….!!”

89 – ALAN – (Impassibile, guardandolo negli occhi da dietro i suoi occhiali neri e riprendendo poi la strada dietro a Giuanin per uscire da destra insieme a lui) “Please, don’t breack my balls…!!!”

90 – MARIO – (Non ha capito: a Susy che sta per seguire a sua volta il marito, bloccandola) “Co-

s’ha detto, scusi…??”

91 – SUSY – (Distrattamente) “Di non rompergli le b….” (Si accorge della gaffe: si corregge al vo

lo) “No, cioè….” (Tossicchia leggermente in imbarazzo: poi si illumina) “Che il fucile non spara palle ma solo freccette soporifere, per addormentare gli animali….!!”

Nel frattempo, Giuanin è ricomparso sull’uscita di destra per sollecitare Susy: non può non sentire l’ultima sua frase.

92 – GIUANIN – (A Susy, mentre sta uscendo, feroce) “Nisciun problema, che tantu a sparaa balle ghe pensa za qualche d’un atru….” (Volgendosi verso Mario, con uno sguardo feroce) “Vea…?!?!”

Giuanin esce subito dopo Susy, lasciando Mario solo in scena. Lui li guarda uscire con un accenno di sorriso ebete sulle labbra, rimane qualche attimo fermo poi sbuffa pesantemente.

93 – MARIO – (Sbuffa pesantemente: si avvicina lentamente al tavolo, si mette a sedere dietro di es

so. Si passa le mani sul viso) “Porca miseria….!!!” (Sacramenta fra se, nervoso. Si rilassa) “C’è di nuovo mancato un pelo !!” (Rimane un attimo pensoso. Poi, fra se) “Se va avanti così, stavolta ri-

schio veramente grosso….!!” (Si appoggia la mano al mento, lo sguardo assente: Riflette ancora ad alta voce) “Senza quei soldi, però, la situazione si fa grave….” (Deciso, battendo la mano aperta sul tavolo) “Comunque sia, appena arriva quella stupida col codice….io me la batto…” (Cattedratti

co) “Cinquantamila sono meglio che niente….” (Sornione, guardando verso il pubblico) “…e non ho nessuna intenzione di lasciarli in mano a Innocenti e a quella befana che si è trascinato dietro !”

Ha appena terminato la frase che, da destra, irrompe in scena Ercole Innocenti seguito a ruota da Carla Bellisario con la sua inseparabile cartella in mano.

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94 – ERCOLE – (Irrompe in scena da destra con passo e fare deciso: a muso duro) “Buongiorno, signor Mario….dormito bene, stanotte ….?!?!?”

95 – CARLA – (E’ subito dietro di lui: compunta, timidamente) “Buongiorno…ci scusi il disturbo, eh…!!!”

96 – MARIO – (Sobbalza sulla sedia) “Gesù… rieccoli…!!!” (Balza in piedi, guarda l’orologio, lo indica) “Ouh….calma eh….!!” (Si difende: indicando loro l’orologio) “Non sono manco le undici !”

97 – ERCOLE – (Si avvicina al tavolo: canzonatorio) “Ma per carità….” (Allarga le braccia, con un largo sorriso) “….non abbiamo nessuna fretta…!!!” (Si siede di fronte a lui, con falsa noncuran-

za) “Volevamo semplicemente accertarci che stesse bene….che avesse riposato come si deve….che fosse in piena forma….” (Si rivolge a Carla che, nel frattempo, si è timidamente avvicinata a lui) “Vero, signora…??”

98 – CARLA – (Sempre dimessa) “Ma certo…!!” (Con un timido sorriso) “Sa, se dovesse succeder-

le qualcosa, per il signor Innocenti….” (Lo indica con un fuggente cenno della mano) “….recupera-

re il credito sarebbe più difficile…!!”

99 – MARIO – (S’irrigidisce: con un gemito) “Ah…!!” (La guarda perplesso un lungo attimo: poi, con ostentato sospetto) “Scusi, sa….ma non è che lei è una iettatrice…??”

100 – ERCOLE – (Si alza di scatto: feroce) “Senti bello, non ti permettere, sai….!”

101 – MARIO – (Con rabbia) “Altrimenti…??”

102 – ERCOLE – (Non è da meno) “Altrimenti ricordati che hai un altro occhio da fare nero…!!”

103 – CARLA – (Si intromette fra i due: conciliante) “Suvvia, signori….manteniamo la calma…!!” (Ad Ercole) “Si tranquillizzi, per favore: il signor Mario ha ragione….” (Guarda l’orologio a sua volta: ancora ad Ercole) “…a mezzogiorno, manca ancora parecchio…!!”

104 – ERCOLE – (La guarda: emette un grugnito) “Uhmm…” (Poi, scrollando le spalle) “Beh, io sono convinto che a mezzogiorno, non cambierà nulla….”

105 – MARIO – (Canzonandolo) “Ma caro Ercole….” (Gli si avvicina, gli mette una mano su una spalla) “….perché tanto pessimismo ??” (Beffardo) “Come diceva il poeta….del doman non v’è cer

tezza….!!”

106 – ERCOLE – (Lo fulmina con gli occhi: quasi ringhiando) “Beh, nel tuo domani, una certezza c’è….” (Si mette le mani sui fianchi: allungandosi leggermente verso di lui, ferocissimo) “O a mez-

zogiorno mi dai i miei soldi, oppure finisci con due occhi neri….” (Sbraitando) “E un terzo occhio te lo apro in mezzo alla fronte…!!!”

107 – CARLA – (Si inserisce ancora in mezzo ai due) “Signor Innocenti, la prego….” (Lo rabboni-

sce, suadente) “….non è il caso di arrivare alla violenza…!!” (Con scontata ovvietà) “In mancanza di denaro contante….” (Gli indica intorno con un ampio gesto della mano) “….possiamo sempre ri-

valerci sul patrimonio del signor Perfetti…”

108 – ERCOLE – (Furioso) “Si, quattro sedie ed un tavolo tarlati e due chili di banane….!!”

109 – CARLA – (Sempre estremamente conciliante) “Ma non penso proprio che il signor Perfetti abbia solo questo….” (A Mario, con estremo riguardo) “Mi scusi, sa….permette che diamo una controllatina anche….” (Indica l’uscita di sinistra) “….all’altro ambiente ?”

110 – MARIO – (Scrolla le spalle) “Fate un po’ come vi pare !”

111 – ERCOLE – (A Carla, perplesso) “Crede ne valga la pena…??”

112 – CARLA – (Con un sorriso incoraggiante, avviandosi a sinistra seguita da Ercole) “Tanto va-

le provare….!!”

I due escono a sinistra sotto lo sguardo apparentemente indifferente di Mario che, appena sono fuo

ri, scatta come una molla.

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113 – MARIO – (Scatta di colpo, preoccupatissimo) “Oh Gesù….!” (Agitatissimo, a tutta voce) “Oh Gesù…!!!” (Passeggia nervosamente per la scena qualche attimo, poi si blocca al centro: tra se, rivolto alla platea) “E chi se l’aspettava che tornassero su con quasi due ore di anticipo…?!?!?”

(Comincia nuovamente a passeggiare, reggendosi il mento con la mano) “E adesso come faccio a le

varmeli dai piedi….?!?!?” (Rimugina fra se, continuando a passeggiare) “Non gli posso mica dare l’anestesia….!!” (Si blocca di colpo) “Il fucile…!!!” (Esclama: battendosi una mano sulla fronte) “Il fucile all’anestetico di Mister Winstat…!!” (Si muove verso i tamburi) “Ma certo…che idea…!!”

(Conclude fra se, illuminandosi: apre il primo tamburo, ne cava fuori una banana) “Banane….!!!” (Esclama stizzito alzandola davanti a se: la ributta dentro con rabbia: Chiudendo il tamburo) “Stu-

pidissime….inutili banane…!!!” (Apre l’altro tamburo: trionfante) “Ahah…!!!” (Tira fuori il cellu-

lare, comincia nervosamente a comporre il numero) “Lo sapevo che c’era…” (Avvicinandolo all’o-

recchio) “E adesso speriamo che abbia fatto come gli ho detto….” (Attende nervosamente la rispo-

sta, voltandosi continuamente verso l’uscita di sinistra) “E rispondi accidenti…!!!” (Gracida: s’illu

mina) “Giuanin….mi senti….?!?!?”

114 – GIUANIN – (DA FUORI SCENA, risponde al telefono) “Te sentu sci….” (Col suo accento genovese-africano) “…cose gh’è da rumpi…??”

115 – MARIO – (In apprensione) “Sei sicuro che non ti sentano e non ti vedano..?”

116 – GIUANIN – (DA FUORI SCENA, un pò scocciato) “L’ho scusu apeizu au collu…sun miga gnollu …!!”

117 – MARIO – (Trionfante) “Bene !! Allora ascolta attentamente: Innocenti e la monaca di Monza sono tornati con due ore d’anticipo: torna in dietro di corsa e fai in modo che mister Winstat sia in testa alla fila. Glieli fornisco io  due bestie da addormentare….!!”

C’è un attimo di silenzio, poi, da fuori scena, si sente ancora la voce di Giuanin.

118 – GIUANIN – (DA FUORI SCENA, questa volta senza la cadenza africana) “Mariu….tie tuttu scemmu….!!!”

119 – MARIO – (Incassa senza batter ciglio: agitato ma determinato) “Giuanin, non dire fesserie e vedi di muoverti, accidenti…!!” (Chiude la comunicazione: con un’espressione di trionfo) “Bene…

e buonanotte…!!”

Nel frattempo, alle sue spalle, non vista ha fatto il suo ingresso in scena Carla Bellisario, seguita come un’ombra da Ercole Innocenti. Ha in mano una penna e la sua cartella aperta, sta scrivendo.

120 – CARLA – (Entra da sinistra con passo deciso, sta scrivendo: alza gli occhi, vede Mario, no-

ta il cellulare. A tutta voce, con sguardo famelico) “Ahah…..!!!!”

121 – MARIO – (Trasale, sobbalza, gli cade il cellulare di mano finendo dritto al suo posto in fon-

do al tamburo. grida) “Ahaaaa….!!!”

122 – CARLA – (S’avvicina: inquisitrice) “Bene…!! Telefono cellulare….” (Secca) “Modello vec-

chiotto ma….”

123 – MARIO – (Cerca di confondere le carte in tavola) “Ma quale cellulare….” (Apre l’altro tam-

buro, tira fuori una banana, la mostra a Carla) “….è solo una banana…!!”

124 – CARLA – (Decisa: apre l’altro tamburo, tira fuori il cellulare, lo guarda un attimo) “In appa

rente buono stato.” (Sentenzia. Porgendolo ad Ercole) “Cinquanta Euro….”

125 – ERCOLE – (Lo guarda un attimo: fa una smorfia di delusione) “Non è gran che, comunque...

…” (Sentenzia infilandolo nel taschino della  giacca di Mario che lo guarda stranito) “….conserva

lo bene: ci tengo alle mie cose….”

Mario vorrebbe controbattere: sfila con rabbia il cellulare dal taschino e fa il gesto di tirarlo verso Ercole che, a sua volta, si mette sulla difensiva ma l’alterco viene bloccato sul nascere dall’ingres-

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so in scena da destra di Mohamed El Pital, marocchino da pagar !!

126 – MOHAMED – (Entra in scena da destra con fare circospetto: e’ vestito vagamente all’orien-

tale con un vestaglione ed  uno strano cappellino in testa. Vede l’alterco, si ferma, scruta un secon-

do i due contendenti, nota Ercole, si illumina: a tutta voce) “Allah oakbar….avere fatto trovare...!”

All’esternazione di Mohamed, tutti si bloccano voltandosi verso di lui.

127 – MARIO – (Si blocca, si gira di scatto: interdetto) “E questo chi è…?!?!?”

128 – ERCOLE – (Allibito: lo guarda come se fosse un fantasma) “No….” (Geme quasi con un filo di voce) “….non è possibile…!!”

129 – CARLA – (Che stava nuovamente inframmettendosi fra i due per cercare di calmarli, con un moto di orrore) “Oddio….” (Urla con voce stridula) “….un kamikaze …!!”

130 – MOHAMED – (Avanza fino a centro scena: piuttosto seccato, con veemenza) “Kamikaze…?

!?!?” (Chiede stupito. Poi, a Carla) “Kam un cornu…!!” (Protesta deciso: si indica) “IO….” (Raf-

forza la parola alzando il tono della voce) “….Mohamed El Pital, marocchino da pagar…!!”

131 – CARLA – (S’illumina, cambia espressione: con sguardo feroce) “Ma bene….!!” (Si volge verso Mario, bucandolo con lo sguardo) “Altri debiti da saldare, eh….!!”

132 – MOHAMED – (Con foga, sbracciandosi e muovendosi nervosamente fra Mario ed Ercole) “No, non lui….” (Indica Mario. Poi, indicando Ercole) “Lui non pagato me per mio lavoro….!!!”

133 – ERCOLE – (Fa finta di niente) “Ioooo….?!?!?” (Con falso stupore. Poi, a Mohamed) “Chi sei, chi ti conosce….???”

134 – MOHAMED – (Contrariato, si agita convulsamente) “No…no…no….io lavorato per te, si-

gnor Innocenti: sei mesi per ottocento euro al mese ! Tu dovere dare me 4800 euro..!!”

135 – ERCOLE – (Si guarda intorno: incrocia lo sguardo beffardo di Mario e quello professionale di Carla che, tolto un foglio dalla sua cartella, sta cominciando a scrivere: cerca ancora di glissare

) “Ma nooo….’sto qui si sbaglia…!! Io che assumo un marocchino: figuriamoci !!”

136 – MARIO – (Beffardo) “E bravo il signor Ercole….!!” (Gli poggia una mano su una spalla. Poi, guardandolo in cagnesco) “Poi a me mandi l’Ufficiale Giudiziario, eh…” (Si rivolge a Carla) “Mortisia Adams, faccia il suo dovere…!!”

137 – CARLA – (Asettica) “Carla Bellisario, prego…” (Poi, dispensandogli un largo sorriso) “Non si preoccupi….lo sto facendo…”

138 – MOHAMED – (Torna ad esternare le sue rimostranze: ad Ercole, sempre più agitato) “Tu devi pagare….io bravo marocchino, integrato bene: focaccia alla zeneize, bianchetto la mattina…”

139 – ERCOLE – (Si inalbera: con strafottenza) “Perché, se non ti pago cosa fai, mi denunci ??”

140 – MOHAMED – (Si blocca: conciliante) “Nooo….io mai fare te questo…!!” (Mette una mano sotto il vestaglione che indossa e ne cava in macete: con un ghigno sinistro) “Io taglio te testa e faccio vaso per mie mogli…!!”

141 – ERCOLE – (Sobbalza: preoccupatissimo, a Mohamed) “Ouh…ouh…calma, eh….stavo scher

zando…!!”

142 – MOHAMED – (Secco) “Io no !” (Alza minacciosamente il macete e comincia ad avanzare verso Ercole ringhiando) “Se tu non da subito me soldi io taglio tua testa e gioco a palla con miei fi

gli…!!”

143 – ERCOLE – (Arretra rinculando alzando una mano verso di lui in segno di difesa) “Calma….

calma…” (Cerca disperatamente di giustificarsi mentre Mohamed lo incalza sempre più minaccio-

so) “Contanti adesso non li ho…ma se mi dai un po’ di tempo….magari fino all’una, io…..”

144 – MOHAMED – (Lo incalza sempre più da vicino e sempre più nervoso) “Tu paga…adesso…o

ra….subito…!!!”

145 – ERCOLE – (In panico totale) “Adesso non li ho….ti chiedo solo un paio d’ore…!!!”

146 – MOHAMED – (Si blocca davanti a lui: glaciale, guardandolo negli occhi) “E allora tu prepa

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ra perdere tua testa…” (Alza le braccia e lo sguardo al cielo) “Allah oakbar…!!!”

147 – ERCOLE – (Di rimando, spaventato a morte) “Mortacci tua….!!!”

148 – MOHAMED – (Balza in avanti di scatto urlando a squarciagola) “Allaaaaaahhh….!!!”

149 – ERCOLE – (Scatta verso l’uscita di destra: imboccandola e uscendo di corsa inseguito da Mohamed) “Aiuto, questo è pazzoooo…..!!!!”

150 – CARLA – (Sgomenta a tutta voce) “Mio Dio, quello lo uccide….!!” (A Mario) “E lei faccia qualcosa, no ….!?!?”

151 – MARIO – (E’ rimasto ad osservare la scena a braccia conserte, quasi gaudente: con finta meraviglia) “IIIOOO….!?!?!?” (Spara a tutta voce, indicandosi. Poi, beffardo) “Fossi matto…!!”

152 – CARLA – (Rimane qualche istante a guardarlo, come inebetita, poi si scuote e parte anche lei di gran carriera verso l’uscita di destra. Uscendo, agitatissima, a tutta voce) “Aiutoooo…..c’è in corso un attentatoooo….!!!!”  

Mario la guarda uscire di scena con un’espressione di tacita soddisfazione, poi si riavvicina al tavo

lo.

153 – MARIO – (Si riavvicina al tavolo lentamente, si siede: con l’espressione di chi se l’è vista davvero brutta) “Fiuu….!!!” (Sbuffa come una vaporiera) “Accidenti….” (Commenta tra se) “…sta

va per andare tutto in vacca…!!” (Si alza, va al tavolino/armadietto, prende bottiglia e bicchiere, si versa da bere) “Ouh, l’arrivo di quel beduino è stato veramente provvidenziale…!!!” (Commenta fra se tornando al tavolo: si siede, beve un lungo sorso. Rimane un attimo meditabondo, poi) “Così anche il signor Ercole Innocenti ha le sue brave gatte da pelare, eh….” (Borbotta pensoso: poi si il-

lumina) “Vuoi vedere che se imbroglio un po’ le carte, riesco a uscirne alla grande e squagliarmela all’inglese….” (Commenta fra se. Un largo sorriso gli illumina il volto: sornione) “Ovviamente….

col bottino…!!!”

La scena rimane ferma alcuni secondi, con Mario seduto assorto nei suoi pensieri, poi, d fuori a de

stra, si sentono le voci di Giuanin e Susy che stanno rientrando.

154 – MARIO – (Si scuote lentamente: alzandosi) “Gesù, riecco gli altri tre cretini….!!” (Fa per muovere verso destra, si ferma) “Si ma….adesso che gli dico a Giuanin…?? L’ho fatto tornare in-

dietro di corsa per niente…!” (Fa spallucce, poi muove verso destra commentando tra se) “Boh, qualcosa inventerò…”

Pochi passi e si trova di fronte Alan Winstat che, come imposto a Giuanin, è stato fatto entrare per primo, con il fucile spianato.

155 – MARIO – (Ha fatto solo alcuni passi: si trova di fronte Alan Winstat con il fucile spianato. Si blocca di colpo davanti alle canne) “Hei, calma, eh….” (Gli abbassa le canne) “Io devo rimanere sveglio…!!!”

156 – ALAN – (Impassibile) “Whot’s…?!?!?”

Dietro di lui entrano in fila indiana Susy, con sguardo interdetto) e Giuanin (parecchio secato). Ma

rio li vede, rimane un attimo interdetto, poi si riprende.

157 – MARIO – (Guarda di sfuggita i due che entrano, poi a Alan, con un sorriso forzatissimo,

tutto d’un fiato) “Allora, mister Winstat….!!! Allora, com’è andata la battuta di caccia ?? Avete incontrato le bestie feroci….??? Scimmie….elefanti….ippopotami….”

158 – ALAN – (Imperturbabile, girandosi verso Susy che gli si è fermata a fianco e li osserva con un sorriso ebete) “Dear, what’s the italian for….cretinou…??”

                                                                                                     28

159 – GIUANIN – (Gli passa accanto, muovendo per andare all’uscita di sinistra: sente la doman-

da, si ferma. Ad Alan, con decisione) “Mestru, fermu li….g’ou diggu mie..!!” (A Mario, con rabbia, prima di riprendere la marcia ed uscire a sinistra) “Mariu….tie tuttu scemmu….!!!!”

160 – SUSY – (S’illumina) “O My God…!!” (Si gira di scatto: al marito) “Dear….” (Spalanca di scatto le braccia: Mario che è dietro di lei intuisce l’antifona e s’abbassa di scatto evitando il man-

rovescio che scaturisce dallo slancio delle braccia) “….è pittorescou…!!!!”

161 – MARIO – (Evita il terribile manrovescio piegandosi sulle ginocchia: fa il gesto dell’ombrel-

lo. A Susy, con rabbia) “Tiè…!!”

162 – ALAN – (Con un’espressione di sommo disgusto fissa un attimo Mario che nel frattempo si è rialzato. Poi, in perfetto genovese) “Mario, tie tuttu scemmu…!!!” (S’incammina poi con passo gre-

ve uscendo da sinistra) “Glory, glory….alleluja….!!!”

Mario lo guarda uscire esterrefatto insieme a Susy che è rimasta in disparte un po’ imbronciata, la-

mentandosi a mezza voce.

163 – SUSY – (Lamentosa, a mezza voce) “Oh….poor, poor my dear….!!”

164 – MARIO – (Non ha capito mezza parola: a Susy strabuzzando gli occhi) “Eeehhh….!?!?!?”

165 – SUSY – (Si getta praticamente su Mario, buttandogli le braccia al collo) “Oh, Mario, Mario..

…my poor dear….mio maritou…” (Comincia a spiegargli agitate) “…..è rimastou talmente deluso

….non una belva, non una bestia da addormentare con rifle a sonnifero….” (Mima il gesto del fucile ributtandogli poi immediatamente le braccia al collo) “…..per poter studiare da vicinou…!!!!”

166 – MARIO – (E’ rimasto stravolto dal comportamento di Susy: la guarda stranito, poi prova a riprendere in mano la situazione) “O, ma signora Susy….” (Comincia a parlarle il più rassicurante possibile, cercando garbatamente di togliersela di dosso mentre lei gli si avvinghia come un polipo)

“….se è solo per questo non deve preoccuparsi: si è trattato di uno stop momentaneo dovuto a un piccolo inconveniente tecnico !! Potrete nuovamente uscire fin da oggi pomeriggio e ….”

167 – SUSY – (Non sente ragione) “Poor…poor my dear…!!! Ho insistito tantou per portarlo in Africa al safari….non posso permettere che rimanga delusou….!!!”

168 – MARIO – (Cerca ancora di liberarsi, invano, della stretta di Susy) “Suvvia, signora Susy, gliel’ho detto: oggi pomeriggio avrete modo di rifarvi abbondantemente e…..”

169 – SUSY – (Persevera nel suo atteggiamento) “My dear husband….Alan…era very very tired…

stancou…!!!” (Quasi piangendo) “Io ho voluto che venisse a tutti i costi a fare questo safari….e ora lui non deve rimanere delusou….” (Si stacca per un attimo da lui: disperata, agitando le mani) “Non devei…..!!!!!”

170 – MARIO – (E’ praticamente sommerso dalla foga di Susy: è sorpreso, non sa come destreg-

giarsi. Vorrebbe glissare ma lei non glie ne da il tempo, avvinghiandosi nuovamente a lui in lacri-

me. Desolato) “O noo…!!”

171 – SUSY – (Fraintende: stringendolo ancora di più) “Ouh siiii….!!!!”

Mario vorrebbe districarsi da lei, combatte quasi nel tentativo di farlo, poi, da destra, rifà il suo in-

gresso in scena un furibondo Ercole Innocenti con un grosso bastone in mano.

172 – ERCOLE – (Rientra furibondo da destra con un grosso bastone in mano: presenta evidenti segni di colluttazione. Vede Mario: con rabbia) “Ma bene….!!!!” (Sbraita imbufalito) “A me appic-

cichi il figlio di Allah e tu te la spupazzi, eh…!” (Avanza minaccioso verso Mario) “Ma adesso io e te facciamo i conti….!!”

173 – MARIO – (Terrorizzato) “No, no, aspetta….lascia che ti spieghi…!”

174 – ERCOLE – (Si ferma) “Spiegarmi….?!?!?” (Chiede con voce stridula. Guarda un attimo l’o

rologio) “Mezzogiorno: per le parole, tempo scaduto….” (Riprende a muovere verso di lui) “…ades

so passiamo ai fatti…!!!”

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175 – MARIO – (Lotta disperatamente su due fronti, cercando di fermare Ercole e liberarsi di Susy

Ad Ercole) “Aspetta, Ercole, parliamone un attimo….!!!” (Allontana finalmente Susy con uno spin-

tone) “E mollami, cozza…!!!” (Si ritrova Ercole e randello davanti: gli para le mani davanti come disperata ultima difesa) “Con calma eh….con calma !!”

176 – ERCOLE – (Sbavando rabbia) “Ma certo, bello….” (Impugna il randello a due mani) “….la testa te la spacco con calma…!!!”

177 – MARIO – (Si gira di scatto) “Aiutooooo….!!!” (Infilando di corsa l’uscita di sinistra sotto lo sguardo stranito di Susy) “Giuanin…..aiutooooooo….!!!!”

178 – ERCOLE – (Lanciandosi al suo inseguimento) “Vieni qua, pidocchio, che ti schiaccio…!!!”

Susy rimane qualche attimo sola in scena, incredula, quasi sotto choc per lo spettacolo a cui ha as-

sistito. Poi, da destra, rifà il suo ingresso in scena Mohamed.

179 – MOHAMED – (Rientra furibondo da destra ancora con il macete in mano) “Dove essere, ca

ne infedele….?!?!” (Vede solo Susy, si calma. Abbassa il macete, le si avvicina piano piano. Timida

mente) “Signora…..”

180 – SUSY – (Ha notato l’ingresso irruento di Mohamed, ne è rimasta impaurita. Si gira lenta-

mente: con voce stentata) “Ssssiiii….?!?!?”

181 – MOHAMED – (Ancora parecchio alterato) “Hai visto cane infedele Innocenti…???”

182 – SUSY – (Con voce sempre più stentata) “Nnnnoooo….!!!”

183 – MOHAMED – (Perentorio) “No possibile: lui passato di qui…!!”

184 – SUSY – (Sempre più in ambasce) “Può….può essere….” (A Mohamed, quasi implorando) “Senta, signor Islamico…..io….” (Deglutisce pesantemente sotto lo sguardo interrogativo di Moha-

med che non capisce) “Io….non conosco questo Innocenti….” (Giunge le mani, quasi piangendo) “Io le giuro che non sono qui come forza di occupazionei…io sono venuta in africa solo per il safari !!”

185 – MOHAMED – (La guarda stranito) “In Africa…??” (Fa spallucce) “Boh…!!” (Poi, perento-

rio, mimando il gesto della pazzia) “Tu, tutta matta…!!!” (Poi, prima di partire di corsa e uscire a sinistra, alzando le braccia e lo sguardo al cielo) “Allah oakbar….!!!”

Susy rimane in scena sola e disperata per alcuni secondi.

186 – SUSY – (Disperata, va a sedersi al tavolo) “My God…my god….!!!” (Farfuglia a mezza vo-

ce) “In quale terribile pasticcio mi sono infilata….!!!” (Si agita muovendosi sulla sedia. Battendosi aritmicamente una mano su una gamba) “Lo dicevano che dopo la pubblicazione delle vignette su Maometto i paesi Islamici erano tutti a rischio….ma non pensavo che nel cuore dell’ Africa nera le notizie giungessero così velocemente….!!!”

Improvvisamente, da fuori a sinistra si sentono le voci di Mohamed, Innocenti, Mario e Giuanin che urlano e si agitano convulsamente.

187 – MOHAMED – (DA FUORI A SINISTRA, con furore) “Eccoti…!!! Tu ora muori, cane infede-

le…!!!”

188 – ERCOLE – (DA FUORI A SINISTRA, sbraitando agitatissimo) “Mio Dio, il killer…!!! Ma io prima ammazzo te, pidocchio….!!!”

189 – MARIO – (DA FUORI A SINISTRA, terrorizzati) “Noooo….io non c’entro…!!!”

190 – GIUANIN – (DA FUORI A SINISTRA, imbestialito) “Fermi li… gente da manicomiu…!!!”

Susy trasale, segue assolutamente terrorizzata l’intera scena gemendo e pregando disperatamente, finche da sinistra fa irruzione a tutta velocità il trafelato Mario.

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200 – MARIO – (Entra a gran carriera da sinistra, ansimando disperatamente) “Mamma mia…!”

(Geme trafelato infilando di corsa l’uscita di destra) “Mamma mia….!!”

201 – SUSY – (Lo guarda anch’essa trafelata, sgranando gli occhi. Poi, appena uscito, disperata, con voce lamentosa) “Mamma mia…!!!!”

Passano pochissimi attimi e, da destra, ancora più agitato, rifà il suo ingresso in scena Mario.

201 – MARIO – (Rientra spaventatissimo da destra, si blocca a centro scena: agitando le braccia, a tutta voce, verso la platea) “La Bellisariooooo……!!!!!”

202 – SUSY – (Lo guarda un secondo, stranita: poi, sempre più disperata, alzando lo sguardo al cielo e giungendo le mani) “Mamma miaaaaa…..!!!!”

203 – MARIO – (La guarda, realizza: si lancia verso di lei, spostandola letteralmente di peso dalla sua posizione) “E levati, cofana….!!!!” (Impreca infilandosi di getto sotto il tavolo: poi a Susy, af-

ferrandola per una gamba) “Ferma e zitta, sennò ti strozzo…!!”

204 – SUSY – (Si sente afferrata: grida.) “Aaahhh…!!” (Poi, con un filo di voce) “Si….siiii….!!!”

Passa un attimo e, da sinistra, rientra a tutta velocità Ercole Innocenti.

205 – ERCOLE – (Rientra di corsa da sinistra, stringe ancora il randello in mano .Si blocca a cen-

tro scena, guardandosi intorno: nonostante lui cerchi disperatamente di nascondersi, nota Mario sotto il tavolo. Furente, a tutta voce) “Ah, sei li, e….. cacasotto….!!”

Muove un passo verso il tavolo, sente urlare da fuori scena Mohamed e Giuanin.

206 – GIUANIN – (DA FUORI A SINISTRA, parecchio alterato) “Oua tou daggu mi, l’infedele...!”

207 – MOHAMED – (DA FUORI A SINISTRA, imbestialito) “Allah oakbar…!!!”

208 – GIUANIN – (DA FUORI A SINISTRA, sempre più imbufalito) “Sci, Allah u l’è au bar a pigia

sene na meza….” (Con la voce al diapason) “Ma oua, a ti, te daggu anche u litru…!!!”

209 – ERCOLE – (Si blocca, ascolta. Poi, a Mario) “Adesso non posso fermarmi…” (Grida conci-

tato prima di riprendere la corsa e uscire da destra di gran carriera) “…ma appena ho un attimo torno su e regoliamo i conti….!!!!”

Ercole ha il tempo materiale di uscire, quando da sinistra, spaventatissimo, rifà il suo ingresso in scena di corsa Mohamed.

210 – MOHAMED – (Rientra in scena di corsa da sinistra: non ha più il macete e corre trafelato con le mani nei capelli. Prima di uscire da destra, a tutta voce, senza fermarsi) “Allah…Allah…!!!

Un secondo dopo che è uscito, da sinistra, tocca a Giuanin fare il suo ingresso in scena.

211 – GIUANIN – (Rientra da sinistra a passo sostenuto ma non di corsa. Ha recuperato il suo ran

dello) “Allah….?!?!? Vegni accà che te fuetu a pelle…!!!” (Si blocca a centro scena, si gira verso il tavolo: a Mario, perentorio, prima di uscire da destra) “E ti levite de li, berodu, che ti piggi da pua e nint’atru…!!!!”

 

Mario rimane fermo immobile sotto il tavolo ancora qualche attimo, poi, esce lentamente.

212 – MARIO – (Esce timidamente da sotto il tavolo: a Susy, timidamente) “Nascondermi qui sotto

….non è stata una grande idea, eh….!”

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213 – SUSY – (Lo guarda affranta: quasi gemendo) “Nouuu….!!!” (Poi scatta in piedi come una molla) “Mariou….I dont like Africa….” (Gli si avvinghia nuovamente al collo: con voce stridula, disperata) “Non mi piace l’Africa…voglio tornare in U.S.A. ….!!!!”

214 – MARIO – (Cerca disperatamente di divincolarsi: in ambasce) “Ma noo…ma noo….!!!” (Non riesce a staccarsi: prova ancora ad ammansirla) “Vedrà oggi che meraviglia….le belve…i

leoni….” (Più Mario cerca di staccarsi, più Susy si avvinghia: esasperato, a tutta voce) “La piovra.

…!!!”

215 – SUSY –(Rimane avvinghiata a lui ancora per qualche attimo. Si placa: quasi mugolando) “Mario….help me…aiutouuuu…..!!!”

216 – MARIO – (L stringe con dolcezza: sacramenta in silenzio, alzando gli occhi al cielo, poi, len

tamente, la rimette a sedere. Consolatore) “Susy, non faccia così….” (Gli poggia teneramente una mano su una spalla) “Lo so, lo so….sono successi un po’ di imprevisti…un po’ di contrattempi…” (Le dispensa un largo sorriso) “….ma vedrà che si aggiusta tutto….!” (Con scanzonata ovvietà) “A tutto c’è rimedio, perdiana….!!!”

217 – SUSY – (Lo guarda: interlocutoria) “Siiiiii….?!?!?”

218 – MARIO – (Sfinito, con voce il più suadente possibile) “Siiiii….!!!!”

Susy si quieta: Mario si sposta, andandosi a sedere, visibilmente provato, all’altro lato del tavolo. Poi è ancora Susy a rompere gli indugi.

219 – SUSY – (Timidamente, a bassa voce) “Excuse me, Mario….le chiedo scusa….”

220 – MARIO – (Si ricompone: con un sorriso a tutta bocca) “Ma prego, ci mancherebbe….!!”

221 – (Sempre dimessa) “Ho finito i fazzolettini di carta….non è che ne ha uno da prestarmi ?”

222 – MARIO – (Si alza: allargando le braccia) “Ma certo…!!!” (Rassicurante, tendendosi verso di lei) “Li ho in macchina….” (Si avvia: prima di uscire da destra) “Solo un attimo, arrivo subito !”

223 – SUSY – (Accenna un timido sorriso) “Thank you very much…grazie mille….!!”

Susy rimane qualche attimo sola in scena, pensierosa, poi, da destra, rifà il suo ingresso in scena di corsa uno spaventatissimo Mario.

224 – MARIO – (Rientra in scena da destra di gran carriera: trafelato, quasi rantolando) “Mam-

ma miaaaa…..!!!!”

225 – SUSY – (Sobbalza sulla sedia: a Mario, quasi implorando) “My God, cosa succede ancora…

…!!!”

226 – MARIO – (Si avvicina a lei: terreo) “Ercole e il beduino stanno tornando qui….” (Spiega con

citato) “…e tengono in mezzo a braccetto Giuanin….” (Sgrana gli occhi) “Lo hanno fatto prigionie

ro….è terribile….!!”

227 – SUSY – (Con un filo di voce, tornando lamentosa) “Ma allora era davvero un attentato…!!”

228 – MARIO – (Stizzito, con rabbia) “Si, al tuo cervello…!!” (Comincia a girare nervosamente in tondo per la scena) “Hanno scoperto qualcos’altro….si sono coalizzati….” (Si blocca a centro sce-

na: disperato) “Devo fare qualcosa….!!!!”

In quel momento, da sinistra, rifà il suo ingresso in scena Alan Winstat: ha con se il fucile.

229 – ALAN – (Rientra da destra, compassato e impettito come sempre. Vede la moglie seduta al tavolo, le si avvicina. Asettico, con voce compassata) “Dear, why you cry…?”

Susy alza lo sguardo verso Alan illuminandosi in un radioso sorriso, Mario lo vede, nota il fucile, si illumina

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230 – MARIO – (Vede Alan, nota il fucile, scatta verso di lui) “Il fucile…!!!” (Grida concitato.

Glielo strappa praticamente di mano) “Eccola la soluzione….” (Ringhia fra se mentre si precipita, arma in mano all’uscita di destra) “E adesso….” (Prende la mira verso l’esterno) “…tremate teppa

….arriva Wild Bill Hickock…!!!”

231 – SUSY – (Si precipita verso di lui) “Mariou….ma cosa sta facendou….?!?!?”

232 – ALAN – (Impassibile) “It’s crazy…!!!”

233 – MARIO – (Scosta Susy in malo modo. A Alan, di rimando) “Crazy…!?!? Non sono matto, so

no più saggio di quanto non credi, babbeo…!!” (Prende accuratamente la mira) “Ecco…prima l’Er

cole e poi il beduino….coraggio Giuanin, arrivano i nostri…..!!”

Mario spara: dopo un secondo, da fuori a destra, riecheggia la voce di Giuanin.

234 – GIUANIN – (DA FUORI A DESTRA, con disperato dolore) “Ahiahaaaa….!!! Ma beleu chi...

…!!!”

235 – MARIO – (Rimane di sale: abbassando il fucile, con un filo di voce) “Noooo….Giuanin…!”

236 – SUSY – (Gli è vicino: affranta) “Oh….a terrible mistake….che tragico errorei….!!!”

237 – MARIO – (Disperato, si avvicina al tavolo) “Oddio, l’ho fatta grossa….!!!”

238 – SUSY – (Gli si avvicina nuovamente: cerca di consolarlo) “Mariou, coraggio….non è una tra

gedia: dorme un po’ e fra mezz’ora si sveglia…!”

239 – MARIO – (Visibilmente affranto) “Appunto, fra mezz’ora si sveglia: è allora che sarà una tra-

gedia….!”

In quel momento, da destra, fa il suo ingresso in scena un imbambolato Giuanin, sorretto da Ercole e Mohamed.

240 – GIUANIN – (Rientra da destra sorretto da Ercole e Mohamed: ha in mano una siringa) “Ma beleu chi….” (Si lamenta con voce impastata, chiaro segno che il sonnifero comincia a fare effetto. Vede Alan: affranto) “Batista…nu sun mi a bestia da dormii….!!” (Con rassegnazione) “Mi na be-

stia ghe l’ho avua pe tempi….ma a dorme zà d’an toccu…!!!” (Poi vede Mario con il fucile in mano

“Tou chi… chi l’è stetu…. alua…!!!” (Poi, mentre viene condotto fuori da destra  a braccia da Er-

cole e Mohamed, un attimo prima di addormentarsi e cominciare a russare rumorosamente) “Mariu….tie tuttu….scemmu…!!!”

241 – ERCOLE – (Scuote la testa: ai presenti) “Lo portiamo di la sul letto….fra una mezz’ora do-

vrebbe riprendersi….”

242 – MARIO – (Ferma Ercole mentre sta per muoversi) “Senti….per i soldi…io….”

243 – ERCOLE – (Lo guarda un attimo: con un sorriso sornione) “Oh, non ti preoccupare….fra un po’ chiariamo tutto…!!”

244 – MARIO – (Si illumina) “Ma allora….non mi vuoi più rompere la testa.....!!”

245 – ERCOLE – (Feroce, sorridendo ancora a tutta bocca) “Non è più necessario….” (Indica Giu

anin) “….ci penserà lui quando si sveglia….!!”

Mario rimane immobile, come folgorato a guardarli uscire. Susy e Alan si avvicinano a lui)

246 – SUSY – (Prende Mario sottobraccio: prova a consolarlo) “Coraggio, Mariou…” (Gli sorride

“Bingo Bongo sta bene…..”

247 – ALAN – (E’ dietro di lei: ascetico) “It’s sleeping….”

248 – SUSY – (A Mario, facendo un gesto di conferma col capo ad Alan) “Sta dormendou…”

249 – ALAN – (Ancora ascetico) “It’s dreaming….”

250 – SUSY – (Ripete il gesto di prima, ancora a Mario, confermando) “Sta sognandou….!!”

251 – MARIO – (Con voce affranta) Si, ma poi si sveglia….!!!” (Fa una breve pausa: a Susy, dispe

                                                                                                       33

rato) “E quando si sveglia….mi suona come un tamburo….!!” (La guarda fisso negli occhi: quasi guaendo) “Susy….io….cosa devo fare….!?!?”

252 – ALAN – (Si avvicina a Susy, le mormora qualcosa all’orecchio)

253 – SUSY – (S’illumina) “Ouh yeah….grazie, dear…so che posso sempre contare su di te…!” (A Mario che la guarda stranito) “Pregarei….!!”

254 – MARIO – (Trasale. esterrefatto) “Pregare….!?!?!?”

255 – SUSY – (Con un largo sorriso) “Si…che non trovi il randellou…!!!”

Susy e Alan escono fuori da destra, Alan aprendo la Bibbia, entrambi cantando e lasciando l’allibi-

to Mario solo a centro scena come un salame.

256 – SUSY e ALAN – (Uscendo fuori da destra a passo di marcia sotto gli occhi dell’incredulo Mario) “Glory, glory….alleluja…..glory, glory ….alleluja….!!!!”

                               S  I  P  A  R  I  O

    

 

       

    


                                                                                                       34

                                  TERZO ATTO

Nulla è cambiato in scena rispetto al secondo atto.

Ci sono dei dettagli che, comunque, fanno vedere che c’è stata una discussione molto vivace .(Tipo uno dei tamburi rovesciato)

All’apertura del sipario, Mario è seduto dietro il tavolo: ha ENTRAMBI GLI OCCHI NERI ed un vi

stoso cerotto sulla fronte.

Sta continuando il lavoro di revisione della contabilità, sfogliando i fogli e annotando ogni tanto qualcosa su qualcuno di essi.

Alle sue spalle ci sono Giuanin con in mano nuovamente il randello, Ercole, scurissimo in volto e a braccia conserte, e Mohamed che ha recuperato il macete.

1 – MARIO – (Continua per qualche attimo il suo lavoro, poi si ferma, sbuffa pesantemente) “Ra-

gazzi, scusate, e….” (Prova ad obiettare rivolgendosi ai tre che ha alle spalle senza però voltarsi verso di loro) “Vi ho spiegato che s tratta solo di un terribile equivoco….!!” (Si volta timidamente verso Innocenti) “Ercole, ti ho spiegato mille volte il problema: c’è stato un disservizio sull’acredita

mento dei soldi, per cui….”

2 – ERCOLE – (Lo interrompe bruscamente) “Certo, un disservizio…!!” (Spara feroce. Poi, sarca-stico) “Hai solo sbagliato conto: invece che sul mio li hai dirottati su quello di una Banca Svizzera...

….eh, merlo…!!!” (Si china in avanti, battendo pesantemente un pugno sulla scrivania e provocan

do un sobbalzo di Mario) “Senti un po’, mi hai preso per scemo….!?!?” (Ringhia quasi. Poi, acidis-

simo) “Quei soldi vanno recuperati perché servono per pagarmi, quindi….” (Batte l’altro pugno sul-

la scrivania provocando un secondo sobbalzo di Mario) “….lavora, schiavo…!!!!”

Mario sospira affranto e si rimette al lavoro, sempre sotto l’occhio vigile dei tre. Passa solo qual-

che istante e prova a cambiare obiettivo.

3 -  MARIO – (Alza timidamente lo sguardo verso Giuanin) “Giuanin….” (Guaisce quasi. Fa una breve pausa, poi, interrompendo il lavoro) “Giuanin…per favore…” (Quasi implorando) “….tu…

tu mi conosci….” (Con voce stentorea) “Siamo soci…siamo amici da anni….” (Lo invoca quasi) “Per favore….diglielo tu che è tutto un malinteso…ti prego….!!!” (Si indica il volto) “Che penso di aver già pagato abbastanza….!!!”

4 – GIUANIN – (Si china leggermente verso di lui) “Malinteisu….!?!?” (Lo apostrofa con scettici-

smo. Poi perentorio) “Mariu, chi l’unicu malinteisu tie ti….” (A gran voce, sillabando quasi le paro

le e piegandosi man mano verso Mario fin quasi ad urlargli nelle orecchie) “….TIE….TUTTU…

SCEMMU….!!!”

5 – MARIO – (Si chiude fra le spalle sempre di più, man mano che Giuanin si avvicina a lui, poi, sempre pigolando) “Ma lo sai….te l’ho detto….l’ho fatto per creare un fondo di riserva che ci con-

senta di vivere tranquilli fino all’incasso del prossimo safari che, come tu sai, è previsto a giorni e...

6 – MOHAMED – (Scatta all’improvviso: sbattendo il macete sulla scrivania e provocando in Ma-

rio un urlo terrorizzato) “NO…!!!” (Spara a tutta voce) “Soldi servono pagare Innocenti….” (Indi-

candosi) “….che così pagare Mohamed...!!” (Fa una breve pausa: poi, con aria truce, sbattendo nuovamente il macete sul tavolo e  provocando un sobbalzo più evidente degli altri a Mario) “Lavo-

rare, schiavo…!!!”

Mario alza le mani verso il cielo in segno di resa, chinandosi col capo fin quasi a toccare la scriva-

nia e riprendendo, un attimo dopo, il suo lavoro. Passa solo qualche attimo ed è Giuanin a rompere il silenzio.

                                                                                                    35

7 – GIUANIN – (Ad Ercole, in tono piuttosto preoccupato) “Ciutostu, sciu Ercole…” (Si gira verso di lui) “….cose ghe dimmu a quella scorfana che ti t’ie portou apreu…?”

8 – ERCOLE – (Non realizza) “Come, scusi…?!?!”

9 – GIUANIN – (Lo guarda truce: deciso) “Senti in poo, maciste…” (Lo apostrofa) “Nu stemuse miga a pigia ape i fundi, eh…!!” (Quasi ringhiando) “Parlemuse ceu….mi ghe fassu mette a postu tutti i cunti….” (Indica Mario) “….e te fassu recuperaa i teu dinee, ma TI….” (Lo indica puntando-

gli contro un dito) “….ti me levvi subetu d’apreu quella sizueggia, eh….!!!”

10 – ERCOLE – (Abbozza, vagamente in imbarazzo) “Beh…si…d’accordo, ma….”

11 – GIUANIN – (Ferocissimo) “Senti, frenguellu….le…” (Indica Mario che gesticola e borbotta fra se di soppiatto) “…u l’ha za i euggi neigri e in brignoculu in scia frunte, ma TI….” (Lo indica nuovamente rafforzando la parola alzando il tono della voce) “….tie ancun tuttu sgumbru….”

12 – ERCOLE – (Alza le mani in segno di accondiscendenza) “Per carità, signor Longo, lungi da me l’intenzione di volerla raggirare….” (Si gira discretamente verso Mohamed, indicandolo a Giua

nin di soppiatto) “Come vede, anch’io ho i miei problemi….!”

13 – GIUANIN – (Approfitta della sua breve pausa) “E alantun…?!?!”

14 – ERCOLE – (Fa spallucce) “Beh….vado a cercarla…” (Allarga leggermente le braccia: con ov

vietà) “….e le dico che abbiamo raggiunto un accordo e che la sua presenza qui è superflua….” (Muovendo verso l’uscita di destra e dispensandogli un largo sorriso) “Semplice no…??”

15 – MOHAMED – (Vede Ercole muovere verso l’uscita di destra, scatta verso di lui come una

molla: lo ferma) “Innocenti….dove andare tu…???”

16 – ERCOLE – (Si volta verso di lui: visibilmente seccato) “A cercare l’Ufficiale Giudiziario…!!”

17 – MOHAMED – (Mentre Ercole fa per ripartire, lo blocca di nuovo) “Ferma…!!” (Con ostenta-

ta tranquillità, mostrandogli il macete) “Mohamed viene con te….!”

18 – ERCOLE – (Fa spallucce. Rincamminandosi e uscendo da destra) “Fa un po’ come vuoi…!!”

19 – MOHAMED – (Prima di riprendere la marcia e uscire a sua volta da destra subito dietro In-

nocenti, sorridendo sornione, rivolto alla platea) “Non si abbandona gallina con uova d’oro…!!”

Giuanin li guarda uscire visibilmente scuro, Mario continua il suo lavoro sacramentando sottovoce per alcuni istanti: poi s’interrompe di nuovo.

20 – MARIO – (Alza nuovamente lo sguardo verso Giuanin) “Giuanin…” (Angosciato) “…ma era proprio necessario…?!?!?”

21 – GIUANIN – (Truce) “Cose…???”

22 – MARIO – (Allarga le braccia, indicando i documenti sul tavolo) “Tutto questo…!!” (Poi, con-

trito) “E soprattutto….” (Si indica il volto) “….questo…!!!”

23 – GIUANIN – (Ride amaro) “E a t’è aneta ancun ben, vanni….”

24 – MARIO – (Si adombra, lo manda al diavolo con un gesto del braccio: bofonchia appena,ripre

ndendo il lavoro) “Figurati…!!”

25 – GIUANIN – (Lo squadra malamente) “Ah sci…!?” (Sarcastico, muovendosi lentamente e posi

azionandosi davanti a lui, dall’altra parte del tavolo) “Oriaa dii che u proscimu viaggiu, invece de unzite mi, te lasciu in te muen du sciu Innocenti….”

26 – MARIO – (Fa spallucce, piccato) “Bella differenza.”

27 – GIUANIN – (Ancora sarcastico) “E gh’è na bella diferensa, vanni….!!”

28 – MARIO – (Offeso, a muso duro) “E quale…?? Secondo te, le tue mani sono di gommapiuma..

….???”

29 – GIUANIN – (Con calma ostentata) “Nu…nu…e man nu gh’intren….” (Cattedratico) “U sciu Ercole u l’è picin, malignu e grammu….” (Lo indica, rafforzando la parola alzando il tono della vo

ce) “….TI….” (Poggia le mani sul tavolo, sbraitandogli quasi in faccia) “…tie grande, grossu e a-

belinou…!!!!”

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In quel momento, da fuori a sinistra, si sente la voce di Susy Wresco.

30 – SUSY- (DA FUORI A SINISTRA) “Bingo Bongo…Bingo Bongo…!!! You are ready….siamo pronti per continuarei il safari…!!!”

31 – GIUANIN – (Alza gli occhi al cielo, smoccola sottovoce) “Eccula….a me g’amancava…!!!” (Si alza dalla sua posizione: a Mario, feroce) “Mariu, mi devu anaa a faa u moettu: nu cumbinaa

atri paciughi perché ‘sta chi l’è l’otta buan che t’amassu…!!!” (Mario fa spallucce senza ribattere, rimettendosi al lavoro, Giuanin muove verso l’uscita di sinistra. Quasi fuori si ferma: guarda nuo-

vamente malissimo Mario, lo chiama) “Mariu…!”

32 – MARIU – (Senza alzare gli,occhi dal suo lavoro, secco) “Che c’è ancora…?”

33 – GIUANIN – (Feroce, prima di uscire) “Occhio ai sceuppi: a frunte ti ghe l’ee ocupaa, ma se ti ghe preui turna, u tersu euggiu….” (Si indica il collo) “….te l’arvu in tu cupussu…!!”

Non appena Giuanin esce, Mario interrompe il suo lavoro.

34 – MARIO – (E’ solo in scena: interrompe il suo lavoro. Sbuffa pesantemente, battendo le mani sulla scrivania) “Ragazzi….se non è jella nera questa…!!!” (Sacramenta fra se. Si passa le mani fra i capelli) “Quel balordo di Ercole….ma come diavolo avrà fatto a trovarmi…!!!” (Si chiede in-

credulo, alzandosi dal tavolo e portandosi a centro scena) “E per giunta, s’è portato dietro il figlio di Allah….!!!!” (Aggiunge sempre più rabbuiato. Passeggia ancora nervosamente, pensieroso) “E ci mancava che sparissero anche i soldi e che quell’oca di Giorgia si fondasse qui di colpo….!!!” (Si blocca, guarda l’orologio) “Se almeno, adesso, si sbrigasse a tornare…!!!” (Torna al tavolo: ci si appoggia sopra con le mani, dando le spalle all’entrata di destra) “Comunque….” (Borbotta nervo

so) “….chi si è fregato il malloppo conosceva il codice….” (Si rialza: allarga le braccia di fronte al

la platea) “….e siccome ero l’unico a saperlo, vuol dire che ha trovato la busta che ho perso io….” (Rimane ancora un attimo pensoso) “E che quindi è molto vicino a me…!!” (Conclude. Resta fermo un attimo in silenzio, poi trasale) “E se fosse proprio Giorgia…?!?!?” (Si chiede allibito) “Gesù…!”

(Si batte una mano sulla fronte, beccando in pieno il bozzo: grida di dolore) “Ahia…!! Cretino…!!

(Si auto insulta. Parte deciso verso l’uscita di destra) “Ho messo i topi a guardia del formaggio !!!”

Mario scatta per uscire a destra ma, quasi sull’uscita, è sorpreso dal rientro in scena di Carla Belli

sario.

35 – MARIO – (Sta per uscire a destra: è bloccato dall’ingresso in scena di Carla Bellisario. Se la trova davanti, trasecola, emette un gemito inconsulto) “O mio Dio…!!!”

36 – CARLA – (Sta rientrando da destra, si trova davanti Mario, ha un sobbalzo, sorpresa dalla sua foga: geme appena) “Ohime…!!!”

37 – MARIO – (Si riprende: si gira per tornare verso il tavolo. Fra se, nervosissimo) “E questa co-

sa vuole ancora…?!?!?!”

38 – CARLA – (Interdetta, allunga una mano verso di lui, quasi a fermarlo. Timidissima) “Si…si-

gnor Perfetti…la disturbo…?? Stava uscendo…???”

39 – MARIO – (Si gira, torna verso di lei. Con un sorriso forzato) “Ma nooo….” (Fa una smorfia convulsa, poi, ancora a Carla, riprendendo il sorriso d’ordinanza) “Ci mancherebbe…!!”

40 – CARLA – (Ancora timidamente, fa un piccolo passo avanti) “Eeeee….perché m’è parso….che avesse fretta, e allora….”

41 – MARIO – (Con un grugnito, fra se) “Se è per questo, ne ho ancora…!!” (Poi, a Carla, con ostentata tranquillità) “Ma si figuri….nessun problema….!!!” (Facendo un largo gesto con un brac

cio) “Ma prego….” (Le indica il tavolo: facendola passare) “….si accomodi…!!!”

42 – CARLA – (Ancora incerta, avanzando verso il tavolo a piccoli passi) “Gra…grazie…!!!”

43 – MARIO – (Sempre sorridente) “Ma si figuri…!!!” (Intanto che lei muove verso il tavolo, dan-

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dogli le spalle: sacramenta, si morde una mano, fa il gesto di dargli la mano di taglio sul collo) “Mortacci tuaaaa….!!!”

44 – CARLA – (Si volta verso Mario, sedendosi poi proprio mentre lui gli è vicino) “Mi scusi, sa, se la importuno ancora ma….”

45 – MARIO – (Si ricompone immediatamente) “Ma nooo….ma nooo….” (Le sorride ancora rassi

curante andando a sedersi all’altro capo del tavolo) “Mi dica, cosa posso fare per lei…??”

46 – CARLA – (Gli sorride compassata) “Oh ecco…io….mi chiedevo…” (Esita un attimo, poi) “Mi chiedevo se potevo farle ancora qualche domanda sulla Italian Safari…”

47 – MARIO – (Sobbalza sulla sedia) “Ehi, calma eh….!!!” (Si affretta a spiegare concitato) “La questione del mio debito con Ercole Innocenti è risolta con reciproca soddisfazione, quindi…”

48 – CARLA – (Lo interrompe) “No, no, non per quello….” (L’interrompe a sua volta: gli dispensa un sorriso rassicurante) “La vicenda è positivamente risolta, lo so. Ho parlato sia con il signor Inno

centi che con il suo socio il signor Longo e….”

49 – MARIO – (Si irrigidisce: con voce strozzata) “Ah…!!!” (Poi, con un filo di voce, quasi silla-

bando le parole) “Ha…parlato…con entrambi…”

50 – CARLA – (Ancora rassicurante) “Certamente…!” (Poi, sorniona) “Due brave persone, sa….” (Seria) “Gentili…disponibili…tranquille….” (Il suo sguardo si fa stranamente dolce) “Specialmen-

te il suo socio, il signor Longo…” (Convinta) “Dev’essere una pasta d’uomo, incapace di far male a una mosca…”

51 – MARIO – (L’ascolta guardandola con gli occhi sgranati dalla sorpresa, poi, caustico) “Maga

ri a una mosca no….” (Si indica il viso) “…ma a me si….!!”

52 – CARLA – (Non capisce, fa spallucce) “Boh…” (Riprende il filo del discorso) “Comunque, le dicevo, signor Perfetti….” (Lo guarda ammiccante) “La Italian Safari….organizza safari vero..?”

53 – MARIO – (Caustico) “Beh, visto il nome….non vedo cos’altro potrebbe organizzare !”

54 – CARLA – (Si schernisce) “Certo…certo….” (Riparte alla carica) “Eeeee….dove li organizza ?”

55 – MARIO - .(Sorpreso dalla domanda, con ovvietà) “In Africa….!!!”

56 – CARLA – (Ancora schernendosi) “Certo….certo…” (D’improvviso, cambia atteggiamento: si irrigidisce, secca, con voce autoritaria e acida) “L’Africa è immensa…dove…?!?!?”

57 – MARIO – (S’irrigidisce a sua volta) “E mo che vuoi, strega…!?!?!?” (Biascica fra se a mezza voce. Poi, evasivo e circospetto) “Beh, dipende…Congo, Angola, Kenya….” (Trova una via d’usci-

ta: vagamente professionale) “Dipende tanto anche dalla cifra che si vuole spendere.”

58 – CARLA – (Senza pensare un secondo) “Kenya…!” (Perentoria) “Quanto costa…???”

59 – MARIO – (Colto di sorpresa, in imbarazzo) “Beh…così su due piedi…non saprei con esattez-

za…Ho tutto il materiale in macchina…” (Si alza dal tavolo e fa per avviarsi verso destra) “…se ha un attimo di pazienza posso….”

60 – CARLA – (L’interrompe secca) “No…!!!” (Alzandosi a sua volta e fermandolo con un gesto della mano) “Più o meno….indicativamente…!!”

61 – MARIO – (Esitante) “Più o meno…ecco….andiamo dai cinque ai dodicimila euro….” (Con aria professionale) “Tutto compreso, s’intende…!”

Carla rimane in silenzio per alcuni attimi: abbassa il capo, si morde le labbra sotto lo sguardo stu-

pefatto di Mario che non riesce a comprendere.

62 – CARLA – (Abbassa lo sguardo, si morde nervosamente le labbra) “Cinquemila euro…” (Bor-

botta fra se) “Non ci riuscirò mai…MAI…!!!!” (Esplode alla fine) “Signor Perfetti, mi aiuti per fa-

vore….!!!” (Lo implora lanciandoglisi letteralmente addosso e aggrappandoglisi letteralmente al collo) “E’ una vita che voglio fare un safari e non i soldi….” (Guaisce lamentosa) “Se non mi aiuta lei, non ci riuscirò MAIIIII…..!!!!” (Urla alla fine, a tutta voce: poi, incurante dei tentativi di Mario di rabbonirla, diventa feroce. Si stacca da lui:, perentoria) “Io voglio fare quel safari….”        

                                                                                                      38

(Lo apostrofa con voce glaciale) “….lo esigo…!!!!”

63 – MARIO – (E’ incredulo. Cerca ancora di rabbonirla, di prendere tempo) “Va bene, va bene…

d’accordo…!!” (La prende dolcemente per un braccio, cercando di accompagnarla a piccoli passi verso l’uscita di destra) “Non si preoccupi, signora….adesso non è stagione….” (Spiega, cercando di trovare le scuse più plausibili) “In Africa fa troppo caldo e gli animali esotici….” (Non sa che di-

re) “…sono in letargo…!!!” (Spara alla fine. Notando la faccia interlocutoria che assume Carla al-

la sua affermazione, si corregge al volo)  “Cioè…dormono al fresco, nel profondo della jungla….” (Con un’incredibile faccia di bronzo) “Sarebbe quasi impossibile vederli….”

64 – CARLA – (Gli sorride pallidamente) “Ah…ecco….dormono al fresco….” (Ripete meccanica-

mente) “…nel profondo della jungla….”

65 – MARIO – (Rinfrancato, riprende coraggio) “Ma si, ma si….” (Riprende a portarla sempre sot

tobraccio lentamente verso l’uscita di destra) “Fra qualche tempo….quando sarà la stagione….lei mi chiami e vedrà che troveremo sicuramente il modo di esaudire il suo desiderio….” (Allunga leg-

germente il passo sempre verso l’uscita) “Venga, l’accompagno: in macchina ho il mio biglietto da visita….”

Sono quasi sull’uscita di destra quando, da sinistra,  rientrano in scena in fila indiana Giuanin, Susy e Alan pronti a partire per un altro giro di safari.

66 – GIUANIN – (Entra per primo: ha nuovamente lancia e zainetto. Vede Carla, si blocca: smoc-

cola, cercando di fare marcia indietro) “O porca….”

67 – SUSY – (E’ subito dietro di lui, seguita a sua volta da Alan con Bibbia e fucile. Vede Mario, surclassa il tentativo di marcia indietro di Giuanin. A tutta voce) “Mario, darling….!!!!!”

Susy allarga di colpo e braccia andando a colpire con un manrovescio il povero Alan proprio sugli occhi. Alan non batte ciglio, ma è Giuanin che si illumina.

68 – GIUANIN – (Si illumina: fra se, alla platea, indicando Alan) “Tou li perché u porta i spegetti neigri…!!!”

69 – MARIO – (Fra se, con un’espressione di terrore) “Sono perduto…!!!!”

70 – CARLA – (S’illumina: con aria timida e piacevolmente meravigliata) “I safaristi…!!!” (Di col

po, cambia espressione: feroce, a Mario) “Non è stagione, eh…!!”

71 – MARIO – (Cerca di rimediare) “Ma no, stanno facendo le prove di ambientamento per….”

Mario non fa in tempo ad aggiungere altro che si ritrova addosso una Susy più esuberante che mai

72 – SUSY – (Entusiasta) “Mario….darling….” (Lo abbraccia) “Sono così emozionatala….!!!”

73 – MARIO – (Si libera con delicatezza dell’abbraccio) “Certo, Susy, ma ora….” (Guarda Giua-

nin preoccupatissimo) “…andate e…che è meglio….!!”

74 – SUSY – (Non demorde) “O, Mariou…tutto ciò è così…” (Inizia a dire, provocando la fuga im

mediata di Giuanin che era posizionato dietro di lei. Si blocca: fissa Mario in volto. Preoccupata) “Ma….Mariou…il suo visou…cosa le è successou…?!?!”

75 – MARIO – (In notevole imbarazzo) “Ah…la faccia….” (Biascica quasi stentatamente) “Ni........

niente di grave….” (Spiega guardando Giuanin che lo fissa malamente) “…ho sbattuto…!!”

76 – GIUANIN – (Feroce) “In sce na man amugiaa…!”

77 – CARLA – (Afferra Mario per un braccio) “Insomma…” (Lo gira quasi a forza verso di lei: a muso duro, folgorandolo con gli occhi) “….mi vuole spiegare cosa significa tutto questo….?!?!”

78 – MARIO – (Cercando di tenersi a debita distanza l’ingombrante Susy) “Ma niente, signora….” (La prende sottobraccio, tirandola in disparte) “Gliel’ho detto: stanno facendo le prove di adatta-

mento…” (Con un’incredibile faccia tosta) “Prima di partire per il safari toccherà anche a lei un pe-

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riodo di prova per….”

79 – SUSY – (Incalza Mario. Gli arriva alle spalle:  opprimente) “Darling….” (Lo afferra per un braccio girandolo verso di se) “Ma chi è che le ha fatto tanto malei…??” (Indica Carla) “Forse quella brutta scorfana…!?!?”

80 – CARLA – (Insorge) “Come ti permetti…” (Fa un passo per muoverle incontro) “….razza di oca….!!!”

81 – MARIO – (Si gira di scatto verso Carla: la ferma) “La scusi, signora: è straniera e non ha mol

ta dimestichezza con l’Italiano, quindi….”

82 – SUSY – (Riparte alla carica) “Ma allora…” (Gira nuovamente Mario verso di se) “…è stata lei per davvero a…..” (Fa per muovere verso Carla che l guarda in cagnesco) “….farle tanto male...

83 – MARIO – (Blocca Susy al volo) “Noooo….lei non c’entra….” (Cerca disperatamente di spie-

gare) “E’ stato un incidente…!!” (Si ferma un attimo, non sa che dire: s’illumina) “Stavo preparan-

do la macchina per il safari e….”

84 – CARLA – (Si irrigidisce: con  un’espressione di rabbia estrema lo afferra girandolo nuova-

mente verso di se) “Macchina per il safari….!?!?!?” (Gli urla ringhiandogli in faccia) “Ma allora mi ha preso in giro….!!!!”

85 – MARIO – (In ambasce, cerca una scusa al volo) “Ma non per adesso….per dopo, quando sarà stagione….!!!”

86 – SUSY – (Lo afferra alle spalle, lo gira ancora verso di se) “Come dopou….!!!!” (Lamentosa, con voce quasi isterica) “Lei ha promesso che Giuanin portava my husband….” (Si gira indicando Alan sempre fermo alle sue spalle) “…a fare il safari anche oggi….!!!”

87 – MARIO – (Non sa più come cavarsi d’impiccio: a Giuanin , disperato) “Giuanin…” (Gli urla a tutta voce) “….FA QUALCOSAAAAA…..!!!!!”

88 – GIUANIN – (Si irrigidisce,  poi scatta come una molla: pallando gli occhi, comincia a dime-

narsi in una improponibile danza tribale, cantando a squarciagola) “Tichete tun Maria Susanna ca l’ha ruttu u pisciaieu…a n’ha fetu un de canna tichete tun Maria Susanna….!!!”

C’è un attimo di sbigottimento generale, in cui l’attenzione di tutti è rivolta a Giuanin. Poi, nel si-

lenzio generale, Giuanin si ferma.

89 – GIUANIN – (Si ferma: sotto lo sguardo stupito e interdetto di tutti, con un sorriso beffardo ed una smorfia di scontata ovvietà, rivolto alla platea) “Eeeeh….!!!”

C’è ancora un attimo di imbarazzato silenzio durante il quale Giuanin riconquista la sua posizione iniziale dietro a Susy. Poi è proprio quest’ ultima a rompere gli indugi.

90 – SUSY – (Si gira verso Mario: con un sorriso a tutta bocca) “Mariou….ma è…..”

Giuanin trasale.  Alan è alle sue spalle: gira rapidamente dietro di lui lasciandolo alle immediate spalle di Susy.

91 – SUSY – (Termina la frase, spalancando le braccia) “….pittorescou…!!!!”

 Alan, subito dietro di lei, si china di scatto e il potente manrovescio coglie Giuanin in piena fronte, proprio all’altezza degli occhi

92 – GIUANIN – (Riceve il manrovescio in piena fronte: accusa il colpo) “Ahia….!!!!” (A tutta vo-

ce, verso la platea) “Ma ou beleu chi….!!!!” (Scatta verso Alan, gli sradica gli occhiali, se li infila al volo, lasciandolo di stucco. Ancora verso la platea, decisamente seccato) “In poo peun in brassu

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a-a mue…!!!!” (Poi, a Susy e Alan, riprendendo la sua cadenza genovese-africana) “S’uemmu mesciaa…?? Passa a giurnaa….!!!” (S’incammina, seguito da Susy, sempre inforcando gli occhia-

li neri. Passa in mezzo a Mario e Carla: deciso) “Lascei pasaa….emmu premuaa…!!”

Giuanin e Susy escono da destra. Alan rimane qualche attimo fermo a centro scena.

93 – ALAN – (Dopo che Giuanin e Susy sono usciti, rimane qualche istante fermo nella sua posizio

ne, rigido: si guarda in giro con gli occhi spalancati, poi, di colpo, affonda la mano in una tasca

della giaca, tira fuori un altro paio di occhiali, li inforca e, con passo marziale, si avvia a sua volta

uscendo da destra cantando) “Glory, glory…alleluja…!! Glory, glory….alleluja…!!!”

La scena rimane ferma alcuni istanti, con Mario e Carla che osservano senza il coraggio di profferi

re verbo l’uscita di scena di Alan. Poi è Carla che rompe gli indugi.

94 – CARLA – (Incredula, fra se, alla platea) “Non è possibile: i conti non tornano…!!” (Si gira di scatto verso Mario che, nel frattempo, si sta dirigendo verso il tavolo: secca) “Signor Perfetti….” (Con voce gelida, avanzando verso di lui agitando nervosamente un dito) “E’ così cortese da vo-

lermi dare una spiegazione plausibile di tutto questo pandemonio….?!?!”

95 – MARIO – (Si sta dirigendo verso il tavolo, decisamente provato, sacramentando fra se. Sob-

balza e si blocca di scatto al richiamo di Carla) “Nooo…!!!” (Urla trafelato. Poi si riprende.Si vol-

ta verso di lei: esitante) “Una spiegazione di….” (Rantola con un filo di voce indicandosi intorno fa

cendo girare un dito) “Co…come sarebbe, scusi…??”

96 – CARLA – (Gelida) “Sarebbe che ci sono troppe cose che non capisco: vorrei una spiegazione, grazie…!!”

97 – MARIO – (Torna verso di lei, cercando vanamente di recuperare un contegno) “Ma…ma cer-

to, signora Bellisario….” (Agita convulsamente un braccio deglutendo pesantemente) “Sono....” (Le indica il tavolo invitandola ad accomodarsi con un cenno dello braccio) “Sono a sua disposizione: si acc….”

Non riesce a terminare la frase: da destra, fa irruzione in scena a tutta velocità, molto agitato, Er-

cole Innocenti.

98 – ERCOLE – (Rientra in scena da destra a tutta velocità) “Aiutoooo….!!!” (Urla  agitatissimo. Vede i due, si blocca a centro scena: disperato) “Quello mi fa la golaaaa….!!!!”

99 – MARIO – (Lo guarda: stupitissimo) “Ma….” (Muove un passo verso di lui) “Ercole, cosa…”

100 – ERCOLE – (Ansimando pesantemente) “Il beduinooo….!!!” (Ansima con un filo di voce) “S’è accorto che lo volevo fregare: se mi becca mi scuoia…!!”

101 – CARLA – (Meravigliata) “Come fregare…?!?!?” (Non capisce: avanza verso di lui) “Signor Innocenti, ma i cinquantamila euro che deve riscuotere dal signor Longo e dal signor Perfetti non…

102 – ERCOLE – (Strabuzza gli occhi) “Quelli….!?!?!” (Esagitato) “Mi bastano a malapena per pa

gare i fornitori, altro che darli a quel pezzente…!!!”

103 – CARLA – (A Innocenti) “Ou, badi bene come parla….!!!” (Si inalbera) “Queste offese le pos

sono costare una denuncia per….”

Carla non fa in tempo a concludere la frase che, da fuori a destra, risuona nuovamente il grido di Mohamed.

104 – MOHAMED – (DA FUORI A DESTRA) “Allah oakbar…!!!!”

105 – ERCOLE – (Sobbalza) “Aaaahhh….!!!!” (Urla tremebondo. Poi, a Carla) “Senti, cammello..

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….quello non è un uomo, è una bestia…!!!” (Grida ancora convulsamente: indicando l’uscita di de

stra) “Se arriva qui…non mi costa una denuncia….” (Sgranando gli occhi, a tutta voce, prima di partire a razzo e uscire a sinistra) “…mi costa la pelleeee….!!!!”

106 – MARIO – (Cerca invano di fermarlo) “No, no di la, non c’è uscita….!!”

Non fa in tempo a muoversi che da destra fa irruzione in scena a tutta velocità un agitatissimo Mo-

hamed.

107 – MOHAMED – (Entra in scena a tutta velocità brandendo il macete. Si blocca davanti a Ma-

rio: ferocissimo) “Dov’è cane infedele Innocenti…?!?!?”

108 – MARIO – (Fa spallucce: con superiore noncuranza) “Se me lo chiedi con quel tono, vuol di-

re che non lo vuoi sapere…”

Mohamed non replica: comincia invece a scrutarlo in viso, con grande attenzione

109 – MARIO – (Si innervosisce: con arroganza) “Embè…che c’hai da guardare…???”

110 – MOHAMED – (Sornione) “Guardavo tua testa….” (Continua a scrutarlo minuziosamente) “Non va bene per fare vaso…” (Commenta perplesso) “…troppi bitorzoli.” (Fa spallucce) “Pazien-

za….” (Comincia a mulinare il macete) “Vorrà dire che uso solo per giocare a palla.” (Alzando mi-

nacciosamente il macete) “Allah oakbar…!!!!”

111 – MARIO – (Sgrana gli occhi: si irrigidisce. Lo blocca alzando una mano in segno di difesa) “Momento…!!” (Poi, indicando l’uscita di sinistra) “Di la….!!”

112 – MOHAMED – (Con un ghigno feroce, partendo a gran carriera e uscendo a sinistra) “Allah oakbar…!!!!”

113 – CARLA – (Lo guarda trafelata uscire: a Mario) “Ma…cosa ha fatto…?!?!?” (Agitatissima) “Quello lo ammazza, se ne rende conto….!?!?!?”

114 – MARIO – (Trasale) “Gesù….è vero…!!!” (Agitatissimo) “Bisogna pulire….far sparire il cada

vere….” (Scattando verso sinistra, prima di uscire) “Mohamed, per carità…ammazzalo pure, ma non qui….!!”

        

La scena rimane ferma qualche istante, con Carla imbambolata e incredula a fissare esterrefatta l’uscita di sinistra. Poi, da destra, quanto mai preoccupato, rifà il suo ingresso in scena Giuanin se

guito da Susy e Alan.

115 – GIUANIN – (Rientra da destra di gran carriera, seguito da Susy e Alan. Non ha più gli oc-

chiali ma ha chiaramente un diavolo per capello. Vede Carla, si blocca a centro scena: furibondo)

“Alantun, se peu savei cose l’è sucessu turna…?!?!?”

116 – CARLA – (Lo vede, s’illumina: riprendendo di colpo l’atteggiamento timido e remissivo) “Oh, signor Longo…signor Longo…!!!” (Lo afferra per un braccio. Concitata) “Il finimondo, ecco cos’è successo…!!” (Riprende fiato) “E’ tornato Mohamed…ce l’ha di nuovo con il signor Innocen

ti….” (Indica l’uscita di destra) “Sono corsi di la….c’è anche il signor Perfetti…”

117 – SUSY – (Trasale: impaurita) “My God….l’Islamico…!!!”

118 – CARLA – (Scuote Giuanin per il braccio: angosciata) “Giovanni….” (Lo implora: poi, a tut-ta voce, dandogli del tu) “….per favore, FAI QUALCOSA….!!!!”

119 – GIUANIN – (Desolato) “E cose tieu che fasse, che i amasse….!?!?” (Si ferma: rassegnato) “Nu l’è u caxiu, tantu, prima o poi, s’amassen da suli….”

120 – SUSY – (Scatta verso Giuanin, lo ferma) “Bingo Bongo….dove vai….?!?!”

121 – GIUANIN – (Imbarazzatissimo, non vuole tradirsi: riassume la cocina genovese africana) “Orieiva dii….però nu possu…!!!”

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122 – CARLA – (Interviene) “Signora, per favore…” (A Susy, più convincente che può) “…di la sta per succedere qualcosa di grave….!!!”

123 – ALAN – (Si avvicina a Susy, mormorandole qualcosa ad un orecchio)

124 – SUSY – (Si illumina) “Ouh, dear….sei un angelou…!!!” (Poi, a Carla e Giuanin) “My husb

and…” (Indica Alan) “….mio maritou….è un pastore di anime….” (Con un sorriso a tutta bocca) “Chi meglio di lui può andare di la a mettere pacei….!?!?”

125 – GIUANIN – (Fa spallucce) “Cuntentu le….” (Sentenzia) “…..cuntenti tutti…!”

126 – ALAN – (Impettito) “Yes…!!” (Commenta appena, avviandosi impettito come sempre. POSA IL FUCILE SUL TAVOLO ed esce a sinistra)

127 – SUSY – (Lo guarda uscire con malcelato orgoglio. Poi a Carla e a Giuanin) “Signora...

…Bingo Bongo….non preoccupatevi….” (Con un largo sorriso rassicurante) “Mio marito sa bene come arrivare al cuore degli uomini e farli rimanere in pace….!!!”

Un attimo dopo, da sinistra, rientra in scena di corsa Alan.

128 – ALAN – (Rientra in scena di corsa, trafelato, reggendo la Bibbia con entrambe le mani. Si ferma a centro scena: alla platea, imperturbabile, prima di riprendere la corsa e uscire velocemen-

te da destra) “Help…!!!”

Carla, Giuanin e Susy rimangono a fissarlo interdetti, finché, un attimo dopo, sempre di corsa e brandendo il macete, è Mohamed che rientra in scena.

129 – MOHAMED – (Rientra in scena da sinistra, mulinando il macete: Si ferma un attimo a cen-

tro scena e, alla platea, a tutta voce, prima di uscire di corsa da sinistra) “Allah oakbar…!!!!”

130 – GIUANIN – (Di rimando) “Turna…?!?!? Ma u saià tostu ciuccu….!!!!”

131 – SUSY – (Guarda trafelata prima verso un’uscita, poi verso l’altra, raccordandole con un dito: realizza. Trafelata, correndo fuori di corsa da destra) “Dear….Deaaarrrr….!!!!!!!!”

132 – CARLA – (La guarda uscire a tutta velocità, poi, incredula, a Giuanin) “Mio Dio…tutto ciò.

….” (Allarga le braccia: esasperata) “….non è possibile…!!!”

133 – GIUANIN – (Fa spallucce) “Oh, de otte sucede de pezu….!!”

In quel momento, da sinistra, rifà il suo ingresso in scena Mario: barcolla, si regge in piedi a stento

Ha la giacca ridotta a brandelli, la camicia sgualcita e con il colletto aperto, la cravatta allentata e di traverso.

134 – MARIO – (Rientra da sinistra, messo malissimo. Alle parole di Giuanin, disperato) “E puoi dirlo forte….!!”

Carla e Giuanin si girano di scatto verso sinistra.

135 – CARLA – (Rimane di stucco: si mette una mano contro la bocca per non gridare, poi, con un filo di voce) “Signor Perfetti…ma cosa le è successo…?!?!”

136 – GIUANIN – (Ilare, a Carla) “E nu tiu vei, bezuga….” (Muove verso Mario, lo afferra per un braccio) “U l’ha incuntrou qualche bestia feruce du safari…!!!” (Lo accompagna barcollante  a se-

dersi al tavolo: sornione, a mezza voce) “E me sa ca l’ea anche bella grossa…!!”

137 – MARIO – (Crolla letteralmente sulla sedia più esterna al tavolo: ansimando, con un filo di voce) “Si, quel Mohamed è proprio una grossa bestia da safari…!!”

138 – CARLA – (Cambia espressione repentinamente: gli si avvicina impettita. Minacciosa) “Ma allora, c’è veramente un safari in corso…!!”

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139 – GIUANIN – (Perentorio e spazientito) “Sci…” (Indica Mario) “In tu seu servellu….” (Mima il gesto di un fucile) “Sparen ai babolli cu g’ha dentru… !!”

                                                                                                              

In quel momento, da destra, riappare Ercole Innocenti.

140 – ERCOLE – (Riappare da destra: guardingo mette una prima volta la testa in scena e la ritrae velocemente)

141 – GIUANIN – (Sta per aggiungere qualcos’altro: è attratto dal rapido movimento di Ercole, si gira di scatto verso destra: emette un grugnito interrogativo) “Uuuuhhmmm….?!?!?” (Resta un at-

timo a fissare l’uscita: scuote la testa rapidamente, la fissa ancora una volta, fa una smorfia dubita

tiva) “Boh…!” (Poi, a Mario) “Ti l’eu capii che se nu ghe demmu in ciantu, chie….”

Ercole, sempre da destra, rifà capolino in scena, questa volta leggermente più a lungo, quel tanto che basta a Giuanin per individuarlo e riconoscerlo.

142 – GIUANIN – (Si gira lentamente verso destra, sbuffa con impazienza, poi, a tutta voce, allar-

gando un braccio verso l’entrata) “Ercole….e cose ti fee, ti zeughi a scundiluu…?!?!?”

143 – ERCOLE – (Scoperto, si sporge appena da destra: con circospezione, muovendo due piccoli passi verso l’interno. Anche lui non è conciato bene: gli abiti stazzonati e una cospicua quantità di fieno che si porta addosso fanno notare che è reduce da un’avventura non del tutto piacevole. Timi-damente, a bassa voce) “Scusate….sapete dov’è El Pital…??”

144 – GIUANIN – (Caustico) “Mia in poo sutta au lettu…!!” (Lo squadra) “Tou chi l’atru cu l’è anetu a pe bestie feruci….!!”

145 – CARLA – (Insorge) “Ecco, questa è la prova che il safari c’è davvero…!!!”

146 – GIUANIN – (Perde la pazienza: a Carla, con rabbia) “E dunde, becua, insimma a l’Antua…

…?!?!?” (Agitando convulsamente le mani) “E a cose ti ti.i, ae sisueggie e ai ratti pernughi…????”

147 – CARLA – (Trasale: lo guarda sbigottita. Nuovamente tremebonda) “Giovanni….ma …che cosa significa questo…?!?!?”

148 – GIUANIN – (Perde ogni ritegno: furibondo) “Eu dii che u sciu Perfetti….” (Indica Mario) “U n’ha pigiou pe i fundi…!!” (Perentorio) “Tutti quanti….” (Si indica) “….mi pou primmu !!!”

(Si avvia per andare verso il fondo: incrocia con lo sguardo Ercole che è rimasto immobile pochi passi dopo l’entrata. Lo apostrofa pesantemente: agitando convulsamente le braccia) “E ti cose ti ghe fee li impalou cumme in stuchefisciu…?!?!?” (Gli indica il tavolo) “Vatte a setaa, lambardan, che ti gh’ee u sciou a mezua…!!!”

149 – ERCOLE – (Stupito da tanta veemenza, con voce stentata) “Ce…certo, signor Longo…” (Muovendosi verso il tavolo e andandosi a sedere) “Come vuole lei…!!”

150 – GIUANIN – (Muove verso il fondo, si avvicina al tavolino/armadietto) “U safari…!!!” (Com-

menta acido mentre si versa da bere: si gira di scatto) “Ma che safari e safari, pe piaxei…!!!” (Si muove verso Carla che lo osserva stranita) “Bella scignua, stu chi….”  (Indica ancora Mario che vorrebbe intervenire ma non ne ha la forza) “….u l’è cuertu de debiti !!! Attru che organizaa safari..

…d’oua in avanti anemmu a dumandaa sutta ai punti…!!”

151 – MARIO – (Trova la forza di intervenire: con voce stentorea) “Giuanin….per favoreeee….!!”

(Lo prega quasi) “E’ una situazione transitoria….vedrai che tutto s’aggiusta…!!”

152 – GIUANIN – (Scatta come una molla verso il centro scena) “Transitoria….!?!?!” (S’avvicina al tavolo. Vi posa sopra il bicchiere: furioso) “Mariu, a l’è tantu transitoria che se treuemmu a avei a che faa cun l’Uficiale Giudisiariu perché nu t’ie pagou i viveri, a organizaa in fintu safari sutta l’Antua pe quelli dui macacchi de americani….” (Indica l’uscita di destra tendendo indietro il brac-

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cio) “….cun mi vestiu da fintu mou perché nu ti g’aimu ciù in francu da anticipaa pe organizane un veu e cun u rischiu, aa fin da foua, che se n’acorzen e nu ne dagghen mancu in cittu e pe de ciù cun u figgiu de Allah che grasie a stu tognu chie….” (Indica Ercole) “….u l’eu pigiane a pelle a tutti..!”

(Fa una pausa: prende il bicchiere, beve d’un fiato, si avvia verso il fondo) “Pe zunta, poi….” (Po-

sa il bicchiere, si posiziona braccia conserte a centro scena) “…tie fetu sparii tutti i dinee che ne pueiven servii pe tiase feua d’en ti paciughi in scen cuntu segretu e ti tee persu u codice pe arvilu...”

(Con foga, agitando convulsamente le braccia) “Sinquantamilla Euro, miga fregugge…!!!” (Poi, secco e piccatissimo) “Mariu….tie tuttu scemmu….!!!!”

In quel momento, da destra, rifà il suo ingresso in scena Giorgia Di Battista: neanche lei è molto tranquilla.

153 – GIORGIA – (Entra in scena da destra: ha perso il sorriso ed è invece piuttosto corrucciata.

Porta con se una serie di oggetti: uno scatolino in pelle marrone tipo porta sigarette, un rettangolo di carta, una serie di fogli. A tutta voce, quasi in risposta alle parole di Giuanin)  “Seicentocinquan

tamila, prego….!!!”

La comparsa in scena di Giorgia desta l’attenzione di tutti i presenti.

154 – GIUANIN – (Si volta verso di lei) “Toh, a cumercialista….!!”

155 – CARLA – (A sua volta, con un sorriso ebete) “Oh, buongiorno signorina….!!”

156 – ERCOLE – (Sobbalza sulla sedia: alzandosi lentamente in piedi) “Dio, la Commercialista…!

157 – MARIO – (Trasecola) “Di già….?!?!?” (Poi, a Giorgia, con un sorriso a tutta bocca) “Gior-

gia….amore….passerottino….!” (Si alza, ancora un po’ traballante:  le va incontro) “Già di ritorno

….!!!” (Con un’incredibile faccia tosta) “Meno male….stavo tanto in pensiero per te…!!”

158 – GIORGIA – (Lo allontana bruscamente) “Passerottina un corno…!!!” (Gli sventola i fogli sot

to il naso: a muso duro) “Cosa stavi architettando, campione….?!?!”

159 – MARIO – (In imbarazzo: tossicchia leggermente) “Ma….” (Prova a prendere i fogli dalle mani di Giorgia) “….niente, io….”

160 – GIUANIN – (Scatta verso di loro: blocca Mario, prendendogli i fogli di mano) “Fermu li, tie.

….” (Feroce, guardandolo malissimo) “….ti n’ee za cumbinou abasta…!” (Poi, a Giorgia, truce) “Senti in poo, pasuetta….cose ti divi di seisentumilla e passa….?!?!?”

161 – GIORGIA – (Con un’espressione afflitta) “Giovanni, io…le devo delle scuse…” (Poi, feroce

indicando Mario) “Non avrei mai creduto che fosse capace di arrivare a tanto…!”

162 – GIUANIN – (Ancora indagatore) “Perché, dundu l’è arivou…???”

163 – GIORGIA – (Ancora piccata) “A truffare tutti, me compresa…!!” (Comincia ad avanzare ver

so Mario puntandogli minacciosa un dito contro) “Deve sapere che questo bell’imbusto è un mio ex compagno di studi, all’università: solo che lui alla laurea non c’è mai arrivato….!”

164 – MARIO – (Con aria piccata) “Giorgia, sai benissimo qual’erano i miei problemi….”

165 – GIUANIN – (Secco) “Sci…” (Lo fredda) “…nu ti n’aivi quee…” (Poi, a Giorgia, interrogati

vo) “E alantun…??”

166 – GIORGIA – (Prosegue il suo racconto) “Qualche anno fa ci siamo rincontrati per caso, abbia

mo preso a frequentarci e ci siamo messi insieme….” (Fa una breve pausa: alzando un po’ il tono della voce) “Poi, un bel giorno, mi è vento a raccontare che il suo socio aveva avuto l’insana idea di aprire una ditta per organizzare safari in Africa…” (A Giuanin, con un vago sorriso) “….l’Italian Sa

fari, appunto….” (Ritornando a fissare Mario, sempre più imbarazzato) “….e pregandomi di fargli da commercialista. Solo che, sempre a suo dire, il socio era fuori di testa e combinava ogni tipo di pasticcio e quindi….” (Lo ha spinto, sempre puntandogli il dito, fin quasi al tavolo) “….occorreva salvaguardare il patrimonio societario trasferendolo su un conto cifrato in Svizzera, altrimenti il suo socio lo avrebbe dilapidato…” (A Giuanin, indicandogli i fogli che ha in mano) “Ecco i conti: sei-

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centocinquantamila euro in tre anni, mica frottole….!!!”

167 – GIUANIN – (Sobbalza violentemente: i fogli gli volano via di mano) “Seisentusinq….” (Stra-

buzza gli occhi) “Freuxee a-a ditta….?!?!?” (Scatta verso Mario: furibondo) “Ma mi t’amassu, se…

168 – CARLA – (Si mette in mezzo. Lo trattiene) “No, Giovanni….” (Con voce implorante: gli da ancora del tu) “….non fare così…!!!”

169 – MARIO – (Cerca un’ultima difesa. A Giuanin) “Giuanin….” (Implorante) “….per favore….

ti prego….” (Disperato) “Lascia che ti spieghi….!!!” 

170  - GIORGIA – (Decisa, ferma anche lei Giuanin: invitandolo a calmarsi) “Giovanni…la pre-

go….!!” (Poi, a Mario) “Tranquillo, gli spiego io….!”

171 – MARIO – (A Giorgia, sempre più angosciato) “Giorgia…amore…passerottino….!!!”

172 – GIORGIA – (A Giuanin, continuando a spiegare) “In realtà, il giovanotto voleva semplice-

mente mettersi da parte un bel gruzzolo per battersela a gambe lasciando lei a soddisfare i creditori e la sottoscritta con un palmo di naso….”

173 – MARIO – (Supplichevole, interviene ancora) “Giorgia….meraviglioso amore….dolcissimo passerottino….”

174 – GIORGIA – (Continua imperterrita a spiegare, come un fiume in piena) “Prova ne è che il qui presente Ercole Innocenti…” (Lo indica: lui, che s’era rimesso a sedere, ricomincia lentamente ad alzarsi in piede) “….della quale ho lo scarso onore di essere la commercialista e con quale è da un bel pezzo in affari ha cominciato a fare lo stesso giochetto con la sua ditta che, grazie a ciò ha ac

cumulato una valanga di debiti, alla faccia di creditori e dipendenti non pagati….”

175 – ERCOLE – (Cercando disperatamente di defilarsi e guadagnare cautamente l’uscita di de-

stra) “Ma porcaccia la miseria….!!”

176 – GIUANIN – (Lo nota, lo ferma: perentorio) “Fermu li, tie…che oua anemmu a rie….!!!”

178 – MARIO – (Con un rantolo di rabbia) “Giorgia….stupidissima oca….bruttissima arpia…!!”

177 – GIORGIA – (Non lo degna: continua il suo racconto) “Poi, concludendo, salta fuori la storia della preparazione al prossimo safari da effettuare da parte di due turisti americani alle pendici dell’

Antola, dei seicentomila euro eclissatisi dal conto e del codice perso….” (Comincia ad avvicinarsi al tavolo, si ferma davanti a lui, braccia sui fianchi) “Io parto come una stupida per andare in Sviz-

zera a recuperargli il codice….e cosa scopro nella sua valigetta …???”

178 – MARIO – (Si irrigidisce: con voce metallica, sillabando quasi le parole) “Ah….hai preso…

la mia….macchina….?!?!?”

179 – GIORGIA – (Fa spallucce) “Mi hai dato le chiavi…” (Prosegue ancora il racconto) “Nella sua valigetta c’è un biglietto di sola andata per Rio de Janeiro….” (Lo mostra gettandoglielo addos-

so) “….. e sotto il sedile c’è l’astuccio con i codici del conto.” (Mostra pure quello) “In quanto ai soldi….non sono mai spariti: l’idiota….” (Indica ancora Mario) “….mi ha semplicemente dato il numero di conto sbagliato….” (Si rivolge a Giuanin) “Sono desolata, ma gli ultimi cinquantamila euro che ho versato sono finiti sul conto di un altro….”

180 – GIUANIN – (Fa spallucce) “Pasiensa…gh’è sempre i atri…” (Poi si avvicina a Mario, lo guarda a lungo in faccia, squadrandolo minaccioso. Poi desiste: scrollando appena la testa) “Nu possu….” (Gli alza il mento per vederlo ancora meglio in volto: allarga le braccia e si sposta deso

lato) “….nu ghè arestou ciù ninte…!!!”

In quel momento, da destra, rifà il suo ingresso in scena, di corsa, Alan Winstat.

181 – ALAN – (Rifà il suo ingresso catapultandosi letteralmente in scena da destra, reggendo la Bibbia con entrambe le mani. Si blocca a centro scena: alla platea, impersonale come sempre ma con un po’ più di velocità nel parlare, prima di riprendere la corsa e uscire da sinistra) “Help…!!”

182 – GIUANIN – (L’ha osservato stupitissimo come gli altri, poi, sornione) “Beleu che sprescia…

…!!” (Lo osserva uscire: ilare, usando il taglio della mano come amplificatore, gli urla dietro) “Batista, tie treuou e bestie feruci ti ascie….?!?!?”

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183 – CARLA – (Incredula, con voce candida) “Ma è una truffa….è tutta una truffa….!!!!”

Giuanin vorrebbe dire qualcosa, ma è preceduto dal ritorno in scena da destra di Susy, anche lei a tutta velocità.

184 – SUSY – (DA FUORI A DESTRA, a tutta voce) “Aiutooooouuuu…..!!!!!”

Tutti si voltano verso destra un attimo prima che Susy rientri in scena gridando, a tutta velocità

185 – SUSY – (Rientra in scena di corsa da destra, urlando a squarciagola) “Aiutooouuuu….!!!” (Si precipita al tavolo: inginocchiandosi davanti a Mario) “Mariou….aiutooouuuu…..!!!!”

186 – MARIO – (Stranito, con un filo di voce) “Perché…che c’è…??”

187 – SUSY – (Gli si aggrappa, lo scuote) “L’Islamicouuu….!!!!” (Supplichevole) “C’è l’ha con my husband e con me…” (Spiega affannosamente) “Vuole tagliare la sua testa e portare me nel suo harem….” (Disperata) “Aiutami, ti .pregouuu….non è un uomo, è una bestia feroce….!!!!”

Mario le risponde con un sorriso ebete, ma Giuanin scatta come una molla.

188 – GIUANIN – (Trasale) “Na bestia feruce…!?!?” (Sbotta illuminandosi: scatta verso il tavolo) “Speta, ti….che oua ta-a scistemu mi a bestia feruce….!!!” (Afferra il fucile sul tavolo) “G’ho giu-

stu na meixin-a feta a posta….!!!” (Va all’uscita di destra, guarda un attimo fuori: s’illumina. Con un sorriso beffardo) “Tou chi, mia….!!!!”

189 – ERCOLE – (Trasale) “Oddio….!!” (Muove verso l’uscita di sinistra) “Scusate ma io avrei un impegno urgente….!!!” (A Mario, preoccupato) “Non l’avete mica chiuso il buco nella parete, vero

…???”

190 – GIUANIN – (Di rimando, senza voltarsi) “Fermu li, Maciste, o a prossima sciringa a l’è pe ti

191 – ERCOLE – (Si blocca di colpo) “Non mi muovo….” (Geme quasi: si gira lentamente, alzan-

do le mani in segno di resa. A voce più alta) “Tranquillo….non mi muovo…!!”

192 – GIUANIN – (Sempre senza voltarsi) “Brau….megiu pe ti…!” (Poi alza il fucile, prende la mi

ra, spara)

193 – MOHAMED – (DA FUORI A SNISTRA, URLA DI DOLORE) “Ahiaaaaa….!!!!”

194 – GIUANIN – (Si volta: soddisfatto) “Centro…!!!” (Tornando verso il tavolo e posando il fuci-

le) “Beleu, l’è megiu che au Luna Park….!!!”

Un attimo dopo, sotto lo sguardo interdetto di tutti, da destra fa il suo ingresso in scena Mohamed con il suo macete in mano.

195 – MOHAMED – (Rientra da destra: sbanda visibilmente. Li vede, prova a partire alla carica) “Allah….” (Barcolla, cede sulle gambe e stramazza a terra prima di terminare la frase) “…oak…”

196 – GIUANIN – (Venefico) “U l’è a dormii…e ti, vanghe a preu…!!!!” (Poi, rivolto a Giorgia) “Alantun, bella fuenta….” (Indicando la compagnia mentre Susy si è rialzata e sta cercando vana mente di rianimare Mario dal suo stato di apparente catarsi) “Ti ghee atru da cuntame in sce ‘sta bella gente…??”

196 – GIORGIA – (Sorniona) “Veramente si….” (Si avvicina a Susy) “Già che c’ero ho fatto due controlli sul conto della signora e del suo presunto marito….” (Indica Susy che la guarda interdetta

“A detta dei Carabinieri, i due signori sono due noti truffatori evasi dal carcere di Marassi qualche mese fa e disposti a qualsiasi cosa per non farsi riportare dentro….” (Guarda fissa negli occhi Susy:

feroce) “….compreso nascondersi il più a lungo possibile in un paese chiamato Tonno, ai piedi dell’

Antola, fingendo di essere in Africa a fare un safari….”

197 – MARIO – (Con voce impersonale) “Sa anche questo….sono fritto…!!”

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198 – GIUANIN – (Si avvicina a loro con passo pesante) “Ti orieisci dii che mi me sun prestou a tutta ‘sta pagiasata….” (Si indica il gonnellino) “….cumpreisu u robin da Zulù…pe ninte…?!?!?”

199 – GIORGIA – (Fa spallucce) “Già….”

200 – GIUANIN – (Sempre più cupo) “E che ‘sta sciguella….” (Indica Susy) “…e u Batista capiven beniscimu quellu che dimu e faven sulu da scemmi pe nu pagaa de tascia…???”

201 - GIORGIA – (Fa ancora spallucce) “Già….”

202 – GIUANIN – (Si ferma, si gratta la testa perplesso) “Dunque, famme capii….” (Guarda ad u-

no i presenti) “I dui americani ueiven metinelu in tu stupin pe scundise….u Maciste u l’ueiva meti-

nelu in tu stupin pe sarvase e cuighe….u frenguellu….” (Indica Mario) “…u l’ueiva metinelu in tu stupin e basta….” (Allarga le braccia, sospirando pesantemente) “Segnuu….ma ghe n’è un che se ghe posse gia-a d’arente cun e sciappe scuerte…!?!?”

203 – CARLA – (Timidamente, avvicinandosi a piccoli passi) “Giovanni, ti giuro…” (Lo guarda con gli occhi da cerbiatta) “….io non volevo fregare nessuno…!”

204 – GIUANIN – (La guarda storto) “Viamenti, ti tiu fee de mestee…!!” (Poi, a Susy, a muso du-

ro) “E cuscì me stavi pigiando pe i fundi, eh…!!!”

205 – SUSY – (Si è sentita scoperta: è rimasta interdetta) “Ma…io…veramente….” (Rivolta a Giorgia, con aria piccata) “Ma insomma, come si permettei…!!” (Gli si fa incontro, sostenuta) “Noi siamo due onesti turisti Americani che….”

206 – GIORGIA – (Con ostentata tranquillità) “Ma non ti preoccupare, cara….” (Con un sorriso sornione) “Lo appureranno i carabinieri….” (Beffarda, con noncuranza) “Stanno venendo qui…”

207 – SUSY – (Trasale) “Ah…!!”

208 – GIUANIN – (Di rimando, beffardo) “Eh…!!!”

209 – MARIO – (Alle parole di Giorgia sobbalza vistosamente sulla sedia) “I Carab….!!” (Escla-

ma: scatta in piedi) “Scusate, avrei un impegno….” (Scatta verso destra: prima di uscire di cor-

sa) “E anche urgente…!!!”

210 – SUSY – (Lo guarda uscire, tergiversa) “Oh, ma…” (Con un sorriso stentato, muovendo an-

che lei verso destra) “…anche noi abbiamo un impegno…!!!” (Guadagnando velocemente l’uscita) “Che sbadata, me ne ero dimenticata…!!! Dear…dearrrr….!!!!!”

211 – GIUANIN – (Li guarda uscire: a Carla) “Però, che sprescia…!!” (Si gira verso Innocenti) “Ti nu ti ghe n’ee impegni…???”

212 – INNOCENTI – (Fa un cenno di diniego: poi, beffardo) “Sa com’è…quando vado a riscuotere mi tengo la giornata libera…!!”

In quel momento, Mohamed, fino ad allora profondamente addormentato, comincia a svegliarsi

213 – MOHAMED – (Si sta risvegliando: si scuote, si lamenta, si guarda attorno, cercando di ren-

dersi conto di ciò che è successo: con voce incerta) “Ooohhh….!!!”

214 – ERCOLE – (Lo nota, si irrigidisce) “Oh.oh…!!” (Mugugna fra se. Poi, agli astanti, serio) “O

ra che mi ci fate pensare….” (Comincia a muovere verso l’uscita di destra) “…un impegno ce l’a-

vrei anch’io…!!!” (Esita un attimo: a Giuanin) “Niente in contrario se uso l’uscita d’emergenza..?”

215 – GIUANIN – (Caustico, indicandogli l’uscita) “Basta che ti vagghi….”

Ercole è appena uscito di scena che Mohamed si riprende completamente.

216 – MOHAMED – (Si rialza non senza qualche problema: vacilla leggermente, si scuote, ripren-

de il macete. Agli altri, feroce) “Dov’è cane infedele Innocenti…?!?!?”

217 – GIUANIN, GIORGIA e CARLA – (Con sopportazione, contemporaneamente, indicandogli l’uscita di destra con il braccio, a tutta voce) “Di la….!!!!”

218 – MOHAMED – (Lancia un urlo tremendo) “Aaaahhhhh…..!!!!” (Poi, alzando il macete al cie

lo e partendo di corsa verso l’uscita di destra) “Allah…..”

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219 – GIUANIN, GIORGIA e CARLA – (Ancora insieme, ancora con rassegnata sopportazione) “E’ al bar….!!!!!!!”

220 – MOHAMED – (Si blocca: abbassa il macete, ritorna indietro. Ai tre) “Scusate, voi che sape-

te dove essere…” (Osserva speranzoso i loro sguardi interdetti) “Potere dire portare me bianco mac

chiato…??” (Riprende con calma la sua strada: prima di uscire a destra) “A furia magnificare suo nome, a me venuta sete….!!!!” 

221 – GIUANIN – (Lo guarda uscire interdetto. Poi, allungando il braccio verso l’uscita) “E tie capiu ‘stu chi: attru che guera santa….!!!”

In quel momento, da destra, rifanno il loro ingresso in scena Susy e Alan: hanno con loro i bagagli e mostrano di avere parecchia fretta.

222 – SUSY – (Rientra in scena da destra seguita come un’ombra da Alan: ha con se una grossa valigia ed entrambi procedono a passo spedito. Si trova di fronte Giuanin, si ferma) “Helo, salve Bingo Bongo….”

223 – GIUANIN – (La guarda malissimo: a muso duro) “Bezuga, me ciammu Giuanin Longo…!!”

224 – SUSY – (In imbarazzo, con Alan che le scalpita alle spalle) “Ah…! Oh, si  mister Longo...!”

(Con un sorriso stentato) “Scusa ma ora noi…” (Si volta verso Alan che manifesta chiari segni di irrequietezza) “….dobbiamo proprio andare, eh….” (Avviandosi frettolosamente verso l’uscita di sinistra) “Poi vi mandiamo un assegno…!!”

225 – ALAN – (Parte a sua volta con passo spedito verso sinistra  uscendo dietro Susy e dando con

temporaneamente il ritmo cantando speditamenete) “Glory, glory…alleluia !! Glory, glory…allelu-

ia !!”

Giuanin li guarda, poi guarda i visi straniti di Giorgia e Carla e scoppia a ridere

226 – GIUANIN – (Ride di gusto: a Giorgine Carla) “A ‘sti chi, invece….” (mima il gesto con la mano) “…gh’an detu a corda…!!!”

Susy e Alan sono appena usciti quando, da destra, fa irruzione in scena a tutta velocità un trafelato Mario.

227 – MARIO – (Irrompe in scena da destra: vede Giuanin, Giorgia e Carla, rallenta, cercando di defilarsi a passo normale)

228 – GIUANIN – (Lo blocca: a muso duro) “E ti unde ti vee…?!?!?”

229 – MARIO – (Cerca di defilarsi) “Scusa, Giuanin, ma….sai…” (Cercando di riprendere la cor-

sa) “….avrei un impegno…!!”

230 – GIUANIN – (Lo blocca afferrandola da dietro) “E dunde ti anieisci cuscì a-a spedia…??”

231 – MARIO – (Cercando disperatamente di divincolarsi) “In…..” (Riesce a liberarsi: con foga, prima di uscire da sinistra a tutta velocità) “In Africa, per un safari….!!”

232 – GIUANIN – (Si inalbera) “Safari….!?!?” (Scatta verso il tavolo, agguanta il fucile) “Oua tou fassu vedde mi u safari…!!!!”

233 – GIORGIA – (Lo ferma) “No, Giovanni….aspetti…” (Lo guarda: rabbiosa) “Me ne incarico io del signor Mario Perfetti….” (Con un sorriso feroce) “M’ha preso in giro, ma le giuro che la paga cara….sono io che tengo i conti…!!!”(Gli porge la busta con i codici del conto) “Tenga. Questi sono i codici per rientrare in possesso dei suoi soldi…” (Si avvia: prima di uscire a sinistra) “Tanto quell’imbecille non può andare distante….le chiavi della sua macchina ce l’ho io….!!!”

Giaunin rimane insieme a Carla a guardare Giorgia uscire da sinistra e continua a fissare l’uscita ancora qualche istante. Poi si scuote.

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234 – GIUANIN – (Si riprende: scuote leggermente la testa. Con un sorriso amaro, a se stesso) “Tie capiu ‘stu bellu furbu cosu t’aiva imbechelou….!?!?”

235 – CARLA – (Gli si avvicina) “Buon Dio, Giovanni….era tutta una truffa….!!!” (Amareggiata, con un filo di voce) “E pensare che io ero venuta a chiedergli di aiutarmi a realizzare il sogno della mia vita: fare un safari….!!”

236  - GIUANIN – (S’è avvicinato al tavolo: rigira a lungo fra le mani la busta con i codici senza dire nulla, sotto lo sguardo interlocutorio di Carla. Poi) “Seisentumilla euro….” (Soppesa la busta)

“Però…” (Commenta sornione) “…na bella cifra !” (Poi, a Carla, che continua ad osservarlo in si-

lenzio) “Bellisario, ti see cose te diggu…??? Che chi…” (Indica la busta) “…ghe n’è a basta pe fa-

ne ciù de un de safari…. » (La guarda di sbieco) « Nu stamme a dii che tie majà, eh…”

237 – CARLA – (Con voce stentorea) “N…no, sono signorina, ma….”

238 – GIUANIN – (La interrompe) “E mi sun fantin ascì…” (La prende sottobraccio: abbassando-

si verso di lei, con aria confidenziale) “Semmu tutti e dui fantin, i dinee ghe sun….” (Perentorio, con un sorriso) “….sou femmu insemme in bellu safari…!” (Si avvia verso l’uscita di sinistra por-

tandosi dietro sottobraccio Carla, in estasi. Si ferma un attimo a centro scena: sornione, alla platea

“E chi sa che dui fantin…nu rescen a anaa a cavallu….!!!”

Escono entrambi sottobraccio da sinistra, con passo marziale, cantando

239 – GIUANIN e CARLA – (Uscendo da sinistra, con passo marziale) “Glory, glory….alleluia…

…!! Glory, glory….alleluia….!!!!”

                                     -  F  I  N  E  -

 

  

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