PERSONAGGI

NIKOLAJ ALEKSEEVI IVANOV, membro permanente dell'associazione per i diritti contadini

ANNA PETROVNA, sua moglie, nata Sarra Abramson

MATVEJ SEMENOVI ABEL'SKIJ, conte, zio di Ivanov da parte di madre

PAVEL KIRILLY LEBEDEV, presidente del consiglio dello zemstvo

ZINAIDA SAVINA, sua moglie

SAA, figlia dei Lebedev, vent'anni

EVGENIJ KONSTANTINOVI L'VOV, giovane medico dello zemstvo

MARFA EGOROVNA BABAKINA, giovane vedova, proprietaria terriera, figlia di un ricco mercante

DMITRIJ NIKITI KOSYCH, impiegato dell'ufficio imposte indirette

MICHAIL MICHAJLOVI BORKIN, lontano parente di Ivanov e sovrintendente della sua tenuta

AVDOT'JA NAZAROVNA, vecchia di professione indefinita

EGORUKA, ospite dei Lebedev, da loro mantenuto

PRIMO OSPITE

SECONDO OSPITE

TERZO OSPITE

QUARTO OSPITE

PETR, cameriere di Ivanov

GAVRILA, cameriere dei Lebedev

Ospiti di ambo i sessi, servit

L'azione si svolge in uno dei distretti della Russia centrale.

ATTO PRIMO

Il giardino della tenuta di Ivanov. A sinistra la facciata della casa con una terrazza. Una finestra aperta. Davanti alla terrazza un vasto spiazzo semicircolare, dal quale partono viali, a destra e a sinistra, che portano in giardino. Sul lato destro divanetti e tavolini da giardino. Su uno degli ultimi c' una lampada accesa. Imbrunisce. Al levar del sipario si sentono, dall'interno della casa, le prove di un duetto per pianoforte e violoncello.

I

Ivanov e Borkin.

Ivanov seduto a un tavolo e legge un libro. Borkin in stivaloni, col fucile, appare in fondo al giardino; alticcio; vedendo Ivanov si avvicina a lui in punta di piedi e, quando lo raggiunge, gli punta il fucile in faccia.

IVANOV (vedendo Borkin sussulta e scatta in piedi)

Mia, per l'amor di Dio... mi avete spaventato... Sono gi cos sconvolto, e arrivate voi coi vostri stupidi scherzi... (Si siede).Mi ha spaventato e ne tutto contento...

BORKIN (ridacchia)

Su, su... chiedo perdono, scusatemi. (Gli si siede accanto).Non lo far pi, mai pi... (Si toglie il berretto).Fa caldo. Non ci crederete, anima mia, ma in tre ore mi sono fatto diciassette verste... sono esausto... Sentite qui, come batte il cuore...

IVANOV (leggendo)

Va bene, dopo...

BORKIN

No, sentite adesso. (Gli prende la mano e se l'appoggia al petto).Sentite? Tu-tu-tu-tu-tu-tu. Devo avere un vizio al cuore. Da un momento all'altro potrei morire su due piedi. Ascoltate, vi dispiacerebbe se dovessi morire?

IVANOV

Sto leggendo... dopo...

BORKIN

No, seriamente, vi dispiacerebbe se dovessi morire all'improvviso? Nikolaj Alekseevi, vi dispiacerebbe se morissi?

IVANOV

Non mi seccate!

BORKIN

Ditemi, colombello: vi dispiacerebbe?

IVANOV

Mi dispiace che puzziate di vodka. disgustoso, Mia.

BORKIN (ride)

Possibile che si senta? Sorprendente... Anzi, non c' niente di sorprendente. A Plesniki ho incontrato il giudice istruttore e, devo ammettere, ci siamo vuotati almeno otto bicchierini. A dire il vero, bere fa molto male. Ascoltate, vero che fa male? Eh? fa male?

IVANOV

Ma insopportabile... Capite, Mia, che questa una presa in giro...

BORKIN

Su, su... scusate, scusate!... Che Dio vi aiuti, vi lascio solo... (Si alza e se ne va).Gente stupefacente, non si pu neppure chiacchierare. (Ritorna).Ah, gi! Per poco non dimenticavo... Favoritemi ottantadue rubli!...

IVANOV

Quali ottantadue rubli?

BORKIN

Domani si devono pagare gli operai.

IVANOV

Non li ho.

BORKIN

Sentitissimi ringraziamenti! (Gli rif il verso).Non li ho... Dobbiamo pure pagare gli operai? Dobbiamo o no?

IVANOV

Non so. Oggi non ho niente. Aspettate fino al primo del mese, quando prender lo stipendio.

BORKIN

Mettetevi a parlare con certa gente!... Gli operai verranno per essere pagati domani mattina, non il primo del mese!...

IVANOV

E allora che cosa devo fare? Su, fatemi a pezzi, strigliatemi... E che razza di disgustoso modo avete di venirmi a seccare proprio quando sto leggendo, scrivendo o...

BORKIN

Io vi ho chiesto: dobbiamo pagare gli operai oppure no? Eh, perch stare a parlare con voi!... (Fa un gesto con la mano).E sono padroni, che il diavolo se li porti, proprietari terrieri... Azienda razionale... Mille desjatine di terra e in tasca neanche un centesimo... Hanno la cantina, ma non il cavatappi... Prendo su e domani vendo il tiro a tre! Sissignore!... Ho venduto l'avena che era ancora in erba, e domani vender anche la segala. (Cammina per la scena a grandi passi).Pensate che far cerimonie? S? Ebbene, nossignore, avete sbagliato uomo...

II

Gli stessi, abel'skij (fuori scena) e Anna Petrovna.

La voce di abel'skij da dietro la finestra: "Suonare con voi impossibile.. Avete meno orecchio di un luccio ripieno, e un tocco da inorridire".

ANNA PETROVNA (appare nel vano della finestra aperta)

Chi stava parlando qui? Eravate voi, Mia? Cosa avete da andar su e gi a quel modo?

BORKIN

Col vostro Nicolas-voil c' altro che da andar su e gi.

ANNA PETROVNA

Ascoltate, Mia, ordinate che portino del fieno al campo di croquet.

BORKIN (fa un gesto con la mano)

Lasciatemi in pace, per favore...

ANNA PETROVNA

Ma sentite che tono... Questo tono non vi si addice per niente. Se volete che le donne si innamorino di voi, non dovete arrabbiarvi in loro presenza n darvi tante arie... (Al marito).Nikolaj, andiamo a far capriole sul fieno!...

IVANOV

Ti fa male, Anjuta, stare davanti alla finestra aperta. Rientra, per favore... (Grida).Zio, chiudi la finestra!

La finestra viene chiusa.

BORKIN

E non dimenticate che fra due giorni bisogner pagare gli interessi a Lebedev.

IVANOV

Me ne ricordo. Oggi andr da Lebedev e gli chieder di aspettare... (Guarda l'orologio).

BORKIN

Quando ci andrete?

IVANOV

Adesso.

BORKIN (vivacemente)

Aspettate, aspettate!... Oggi deve essere il compleanno di uroka... S, s, s... E io me ne dimenticavo... Che memoria, eh? (Saltella).Ci vado, ci vado... (Canta).Ci vado... Vado a fare un bagno, mastico un po' di carte, prendo tre gocce di ammoniaca e via a ricominciare da capo... Colombello, Nikolaj Alekseevi, mammina mia, angelo dell'anima mia, siete sempre nervoso, accidenti a voi, piagnucolate, sempre lagnoso, e invece voi ed io insieme sa il diavolo che affari potremmo combinare! Per voi io sono pronto a tutto... Volete che sposi Marfua Babakina? Met della dote vostra... Anzi, non met, prendetevela tutta, tutta!...

IVANOV

Finitela di dire scempiaggini...

BORKIN

No, seriamente, accidenti, volete che sposi Marfua? La dote a met... Ma perch sto a dirvi queste cose? Potrete mai capire? (Gli rif il verso)."Finitela di dire scempiaggini". Siete una brava persona, intelligente, ma manca in voi quella vena, capite, quell'impeto. Ah, avere tanto impeto da farla in barba ai diavoli... Siete uno psicopatico, una lagna, se foste invece una persona normale, tra un anno avreste un milione. Per esempio, se avessi io adesso duemilatrecento rubli, tempo due settimane ne avrei fatti ventimila. Non ci credete? Anche queste, secondo voi, sono scempiaggini? No, non lo sono... Datemi duemilatrecento rubli, e fra una settimana ve ne avr procurati ventimila. Sull'altra riva Ovsjanov vende una striscia di terra, proprio di fronte a noi, per duemilatrecento rubli... Se compriamo quella striscia, entrambe le rive saranno nostre. E se entrambe le rive saranno nostre, mi capite, avremo il diritto di sbarrare il fiume. Giusto? Costruiremo un mulino, e appena avremo annunciato che intendiamo fare una diga, tutti quelli che vivono a valle del fiume, faranno il diavolo a quattro, e noi allora: kommen Sie her, se volete che la diga non si faccia, pagate. Capite? La fabbrica di Zarev dar cinquemila rubli, Korol'kov tremila, il monastero cinquemila...

IVANOV

Sono tutte panzane, Mia... Se non volete litigare con me, tenetele per voi.

BORKIN (si siede al tavolo)

Certamente!... Lo sapevo!... Voi non fate niente, e legate le mani anche a me...

III

Gli stessi, abel'skij e L'vov.

ABEL'SKIJ (uscendo di casa con L'vov)

I medici sono tal quali gli avvocati, con la sola differenza che gli avvocati si limitano a rubare, mentre i medici rubano e ammazzano... Non parlo dei presenti. (Si siede sul divanetto).Ciarlatani, sfruttatori... Pu essere che in qualche sperduta Arcadia ci siano delle eccezioni alla regola generale, ma... io in vita mia ho buttato in medicine almeno ventimila rubli e non ho incontrato un solo medico che non mi sia sembrato un furfante matricolato.

BORKIN (a Ivanov)

S, voi non fate niente e legate le mani anche a me. Per questo non avete mai denaro...

ABEL'SKIJ

Ripeto, non parlo dei presenti... Pu darsi che ci siano eccezioni, sebbene, poi... (Sbadiglia).

IVANOV (chiudendo il libro)

Che cosa dite, dottore?

L'VOV (guardando verso la finestra)

Le stesse cose che dicevo questa mattina: sua moglie deve prontamente andare in Crimea. (Cammina per la scena).

ABEL'SKIJ (sbuffa)

In Crimea!... Mia, perch noi due non ci mettiamo a fare il medico? cos facile... Una qualche madame Angot o Ofelia ha la raucedine o si mette a tossire dalla noia, prendi subito la carta e prescrivi secondo i dettami della scienza: prima di tutto un giovane medico, poi un viaggio in Crimea, e in Crimea un tataro...

IVANOV (al conte)

Ah, non scocciare, rompiscatole! (A L'vov).Per andare in Crimea servono mezzi. Supponiamo che io li trovi, ma lei si rifiuta tassativamente di partire...

L'VOV

S, si rifiuta.

Pausa.

BORKIN

Ascoltate, dottore, possibile che Anna Petrovna sia cos gravemente ammalata da dover assolutamente andare in Crimea?...

L'VOV (guarda verso la finestra)

S, ha la tisi...

BORKIN

Pss!... brutta faccenda... E un po' che anch'io mi sono accorto, dal suo aspetto, che non ne avr per molto.

L'VOV

Ma... parlate pi piano... in casa si sente tutto...

Pausa.

BORKIN (sospirando)

La nostra vita... La vita umana come un fiore che cresce rigoglioso in un campo: arriva un caprone, se lo mangia: e il fiore non c' pi...

ABEL'SKIJ

Tutte chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere!... (Sbadiglia).Chiacchiere e imbrogli.

Pausa.

BORKIN

E io, signori, continuo a insegnare a Nikolaj Alekseevi come si fanno i soldi. Gli ho comunicato un'idea portentosa, ma la mia polvere da sparo, come al solito, caduta su terreno bagnato. Non c' verso di smuoverlo... Guardate come ridotto: malinconia, spleen, angoscia, ipocondria, tristezza...

ABEL'SKIJ (si alza e si stira)

Tu, zucca geniale, inventi e insegni a vivere a tutti, lo insegnassi almeno una volta anche a me... Insegnami, cervellone, mostrami la via d'uscita...

BORKIN (si alza)

Vado a fare un bagno... Addio, signori... (Al conte).Avete venti vie d'uscita... Al vostro posto fra una settimana io avrei ventimila rubli. (Si avvia).

ABEL'SKIJ (lo segue)

In che modo? Su, insegnami.

BORKIN

Non c' niente da insegnare. molto semplice... (Ritorna).Nikolaj Alekseevi, datemi un rublo!

Ivanov gli d il denaro in silenzio.

Merci! (Al conte).Avete ancora molte briscole in mano.

ABEL'SKIJ (seguendolo)

Beh, ma quali?

BORKIN

Al vostro posto, fra una settimana, io avrei ventimila rubli, se non di pi. (Esce con il conte).

IVANOV (dopo una pausa)

Gente inutile, parole inutili, l'obbligo di rispondere a stupide domande; tutto ci, dottore, mi ha sfinito fino a farmi ammalare. Sono diventato irritabile, stizzoso, brusco, meschino fino a non riconoscermi pi. La testa mi duole per giornate intere, e l'insonnia, il ronzio nelle orecchie... E non so dove andarmi a nascondere... Assolutamente...

L'VOV

Nikolaj Alekseevi, vi devo parlare seriamente.

IVANOV

Parlate.

L'VOV

a proposito di Anna Petrovna. (Si siede).Si rifiuta di andare in Crimea, ma con voi ci andrebbe.

IVANOV (dopo aver riflettuto)

Per andare in due, ci vogliono mezzi. E inoltre non mi concederebbero un congedo tanto lungo. Quest'anno l'ho gi avuto una volta...

L'VOV

Supponiamo che ci sia vero. Andiamo avanti. La medicina pi importante per la tisi il riposo assoluto, mentre vostra moglie non conosce un attimo di quiete. costantemente agitata dal vostro modo di trattarla. Mi scuserete, sono agitato e parler francamente. Il vostro comportamento la sta uccidendo.

Pausa.

Nikolaj Alekseevi, concedetemi di avere una migliore opinione di voi!...

IVANOV

Tutto questo vero, vero... Sar terribilmente colpevole, ma i miei pensieri sono confusi, l'anima paralizzata da una strana indolenza, e non ho la forza di capire me stesso. Non capisco n gli altri n me stesso...

(Guarda verso la finestra).Ci possono sentire, andiamo, passeggiamo un po'.

Si alzano.

Caro amico, vi racconterei tutto dal principio, ma una storia lunga e cos complicata che non finiremmo neppure per domattina.

Si avviano.

Anjuta una donna meravigliosa, straordinaria... Per amor mio ha cambiato la sua fede, ha abbandonato padre e madre, lasciato le ricchezze, e se io avessi ancora preteso un centinaio di vittime, ella me le avrebbe consegnate senza battere ciglio. Io, invece, non sono meraviglioso per niente, e sacrifici non ne ho fatti. Ma una storia lunga... Il nocciolo della questione, caro dottore (esita), che... per farla breve, mi sono sposato per passione e ho giurato di amare eternamente, ma... sono passati cinque anni, lei continua ad amarmi, mentre io... (Spalanca le braccia).Voi adesso mi dite che lei morir presto, e io non provo n amore, n piet, ma una specie di vuoto, di sfinimento. Per chi mi guarda dal di fuori, questo deve sembrare terribile; io stesso non capisco che cosa stia succedendo alla mia anima...

Escono per il viale.

IV

abel'skij, poi Anna Petrovna.

ABEL'SKIJ (entra e ridacchia)

Parola d'onore, non un furfante, ma un pensatore, un virtuoso! Bisogna fargli un monumento. Concentra in s il marcio dei nostri giorni in tutti i suoi aspetti: l'avvocato, il medico, il profittatore, il cassiere. (Si siede sul gradino pi basso della terrazza).E pare che non abbia finito l'universit, sorprendente... Chiss che geniale malandrino sarebbe diventato se avesse acquisito una cultura, le scienze umane! "Voi, dice, fra una settimana potreste avere ventimila rubli. Voi, dice, avete ancora in mano l'asso di quadri: il vostro titolo di conte. (Ride). Qualsiasi ragazza con dote vi sposerebbe"...

Anna Petrovna apre la finestra e guarda in basso.

"Volete, dice, che vi faccia sposare Marfua?". Qui est ce que c'est Marfua? Ah, quella, la Balabalkina... Babakalkina... quella che sembra una lavandaia.

ANNA PETROVNA

Siete voi, conte?

ABEL'SKIJ

Che c'?

Anna Petrovna ride.

(Con accento ebreo).Pevch videte?

ANNA PETROVNA

Ricordavo una vostra frase. Ricordate cosa avete detto a pranzo? Ladro perdonato, cavallo... Com'era?

ABEL'SKIJ

Ebreo battezzato, ladro perdonato, cavallo risanato, il prezzo stipulato.

ANNA PETROVNA (ride)

Anche un semplice calembour, non riuscite a dirlo senza cattiveria. Siete un uomo cattivo. (Seriamente).Senza scherzi, conte, siete davvero cattivo. Vivere con voi noioso e terribile. Non fate che brontolare, borbottare, per voi tutti sono mascalzoni e furfanti. Ditemi, conte, sinceramente: avete mai parlato bene di qualcuno?

ABEL'SKIJ

Ma che cos': un esame?

ANNA PETROVNA

Voi ed io viviamo sotto lo stesso tetto da cinque anni, e mai una volta vi ho sentito parlare degli altri serenamente, senza bile e senza scherno. Cosa vi ha fatto la gente di male? E davvero pensate di essere migliore degli altri?

ABEL'SKIJ

Questo non lo penso affatto. Io sono mascalzone e porco come tutti quanti. Mauvais ton e vecchia ciabatta. Mi biasimo in continuazione. Chi sono? Che cosa sono? Sono stato ricco, libero, piuttosto felice, e adesso... un mantenuto, un parassita, un buffone senza personalit. Mi indigno, disprezzo, e in risposta mi ridono in faccia; io rido, e loro scrollano il capo tristemente e dicono: diventato matto, il vecchio... Ma ancor pi spesso non mi danno ascolto e non si accorgono di me...

ANNA PETROVNA (calma)

Grida di nuovo...

ABEL'SKIJ

Chi grida?

ANNA PETROVNA

La civetta. Grida ogni sera.

ABEL'SKIJ

Lasciatela gridare. Peggio di come vanno le cose adesso, non potrebbero andare. (Si stira).Eh, mia carissima Sarra, se vincessi cento o duecentomila rubli, vi farei vedere io i sorci verdi!... E chi s' visto, s' visto. Me ne andrei da questa fossa, dal pane mangiato a ufo, e non ci metterei pi piede qui, fino al giorno del giudizio...

ANNA PETROVNA

E che cosa fareste, se doveste vincere?

ABEL'SKIJ (dopo aver riflettuto)

Prima di tutto andrei a Mosca a sentire gli zigani. Poi... poi partirei per Parigi. Prenderei in affitto un appartamento, andrei alla chiesa russa...

ANNA PETROVNA

E cos'altro?

SABEL'SKIJ

Passerei giornate intere sulla tomba di mia moglie, finch non crepassi. Mia moglie sepolta a Parigi...

Pausa.

ANNA PETROVNA

Che noia tremenda. Suoniamo ancora il nostro duetto, che ne dite?

ABEL'SKIJ

Va bene, preparate gli spartiti.

Anna Petrovna esce.

V

abel'skij, Ivanov e L'vov.

IVANOV (appare sul viale con L'vov)

Voi, caro amico, avete compiuto i vostri studi solo l'anno scorso, siete giovane e ardito, io invece ho trentacinque anni. Ho il diritto di darvi dei consigli. Non sposate n un'ebrea, n una psicopatica, n una bas-bleu, ma sceglietevi qualcosa di ordinario, di grigiolino, senza tinte vivaci, senza sopratoni. Insomma, la vita organizzatevela in modo stereotipato. Tanto pi lo sfondo grigio e monotono, tanto meglio si vive. Mio caro, non lottate in solitudine contro mille, non combattete coi mulini a vento, non picchiate la fronte contro la parete... E Dio vi scampi dalle varie aziende razionali, dalle scuole speciali, dai discorsi infiammati... Chiudetevi nella vostra conchiglia e realizzate il piccolo compito che Dio vi ha affidato... Tutto sar pi caldo, puro e onesto. Mentre la vita che io ho vissuta, quanto stata tormentosa! Quanto stata tormentosa!... Quanti errori, ingiustizie, quante assurdit... (Vedendo il conte, irritato).Mi stai sempre fra i piedi, zio, non c' modo di parlare con tranquillit!

ABEL'SKIJ (con voce piagnucolante)

Che il diavolo mi porti, non c' un posto dove posare il capo! (Balza via ed entra in casa).

IVANOV (gli grida dietro)

Scusa, scusa! (A L'vov).Perch l'ho offeso? No, ho proprio i nervi a fior di pelle. Devo prendere qualche provvedimento. Devo...

L'VOV (agitandosi)

Nikolaj Alekseevi, vi ho ascoltato e... e, scusate se sar franco, senza ritegni. Nella vostra voce, nella vostra intonazione, per non parlare delle parole, c' tanto egoismo spietato, tanta fredda indifferenza... Una persona che vi vicina sta morendo proprio perch vi vicina, i suoi giorni sono contati, e voi... voi vi permettete di non amare, passeggiare, dare consigli, posare... Non riesco ad esprimermi, non ho il dono della parola, ma... ma mi siete profondamente antipatico!...

IVANOV

Pu essere, pu essere... Voi dal di fuori vedete meglio... possibilissimo che voi capiate chi sono... Probabilmente sono molto, molto colpevole... (Tende l'orecchio).Pare che abbiano attaccato i cavalli. Vado a vestirmi... (Va verso la casa e si ferma).Voi, dottore, non mi amate e non lo nascondete. Ci fa onore al vostro spirito... (Entra in casa).

L'VOV (solo)

Maledetto carattere... Ho di nuovo perso l'occasione e non gli ho parlato come avrei dovuto... Non riesco a parlargli a sangue freddo! Appena apro bocca e dico una parola, proprio qui (indica il petto) comincio a sentire una stretta, tutto si rimescola e la lingua s'attacca al palato. Odio quel Tartufo, quel nobile furfante, con tutta l'anima... Ecco, se ne va... Quella povera disgraziata di sua moglie non ha altra felicit che vederselo vicino, vive di lui, lo supplica di passare con lei almeno una serata, ma lui... lui non pu... A lui, guarda un po', a casa manca l'aria, sta allo stretto. Se passasse anche solo una sera in casa, si tirerebbe una pallottola in fronte dalla disperazione. Poverino... ha bisogno di spazi per intraprendere qualche nuovo abominio... Oh, lo so perch ogni sera vai da questi Lebedev! Lo so!

VI

L'vov, Ivanov (in cappello e cappotto), abel'skij e Anna Petrovna.

ABEL'SKIJ (uscendo di casa con Ivanov e Anna Petrovna)

Insomma, Nicolas, disumano. Tu te ne vai fuori ogni sera, e noi restiamo soli. Per la noia ci corichiamo alle otto. un'indegnit, questa, non vita! E perch tu te ne puoi andare e noi no? Perch?

ANNA PETROVNA

Conte, lasciatelo stare! Che vada, vada...

IVANOV (alla moglie)

Ma dove vorresti andare tu, cos malata? Sei malata e non devi restare all'aperto dopo il tramonto... Chiedi al dottore. Non sei una bambina, Anjuta, devi essere ragionevole... (Al conte).E tu perch vorresti venire l?

ABEL'SKIJ

Andrei dal diavolo all'inferno, in bocca a un coccodrillo, pur di non rimanere qua. Mi annoio! Sono istupidito dalla noia! Ho stufato tutti quanti. Tu mi lasci a casa perch lei non si annoi da sola, e io la tormento, la lacero!

ANNA PETROVNA

Lasciatelo in pace, conte, lasciatelo! Che vada, se l si diverte tanto.

IVANOV

Anja, cos' questo tono? Sai che non per divertirmi che vado l! Devo parlare della cambiale.

ANNA PETROVNA

Non capisco perch ti giustifichi. Va'! Chi ti trattiene?

IVANOV

Signori, non aggrediamoci a vicenda! proprio indispensabile?!

ABEL'SKIJ (col pianto nella voce)

Nicolas, amico mio, ti prego, portami con te! Dar un'occhiata a quei mascalzoni, a quegli imbecilli e, magari, mi divertir un po'. da Pasqua che non vado da nessuna parte!

IVANOV (seccato)

E sia, andiamo! Quanto mi avete seccato tutti quanti!

ABEL'SKIJ

S? Merci, merci... (Lo prende allegramente sotto braccio e lo trae in disparte).Posso mettermi il tuo cappello di paglia?

IVANOV

Certo, fai solo in fretta, per favore!

Il conte corre in casa.

Quanto mi avete seccato tutti quanti! Ma che dico mai, Signore! Anja, ti sto parlando con un tono insopportabile. Non mi era mai successo prima. Beh, addio, Anja, torner per l'una.

ANNA PETROVNA

Kolja, caro, resta a casa!

IVANOV (agitato)

Colombella mia, cara, infelice, ti supplico, non impedirmi di uscire, la sera. crudele, ingiusto da parte mia, ma concedimi di commettere quest'ingiustizia! A casa provo un peso angosciante! Appena il sole si nasconde l'angoscia comincia ad opprimermi l'anima. Che angoscia! Non chiedermi perch. Non lo so neanch'io. Lo giuro su Dio onnipotente, non lo so! Qui provo un senso d'angoscia, vado dai Lebedev, e l ancora peggio; ritorno e qui di nuovo l'angoscia, e cos tutta notte... Una vera disperazione!...

ANNA PETROVNA

Kolja... se tu restassi! Potremmo parlare, come prima... Ceneremo insieme, leggeremo... Io e il brontolone abbiamo imparato per te tanti duetti... (Lo abbraccia). Resta!...

Pausa.

Io non ti capisco. da un anno intero che va avanti questa storia. Perch sei cambiato?

IVANOV

Non lo so, non lo so...

ANNA PETROVNA

Perch non vuoi che io venga con te, la sera?

IVANOV

Se proprio vuoi, te lo dir. Sar crudele dire queste cose, ma meglio parlarne... Quando mi tormenta l'angoscia, io... io non ti amo pi. anche da te che fuggo in quei momenti. In una parola, io devo andarmene da casa.

ANNA PETROVNA

Angoscia? Capisco, capisco... Sai una cosa, Kolja? Prova, come facevi una volta, a cantare, a ridere, ad arrabbiarti... Resta, rideremo, berremo un liquore, e cacceremo la tua angoscia in un minuto. Se vuoi io canter. Oppure andremo a sederci nel tuo studio, al buio, come prima, e mi parlerai della tua angoscia... Hai gli occhi cos sofferenti... (Ride e piange).Oppure, Kolja, come? I fiori ritornano ad ogni primavera, e la gioia, no? E cos? Su, vai, vai...

IVANOV

Prega Iddio per me, Anja! (Si avvia, si ferma e riflette).No, non posso! (Esce).

ANNA PETROVNA

Va'... (Si siede accanto al tavolo).

L'VOV (cammina per la scena)

Anna Petrovna, ricordate le regole: appena batteranno le sei dovete ritirarvi in camera e non uscire fino al mattino. L'umidit della sera vi fa male.

ANNA PETROVNA

Obbedisco.

L'VOV

Come, "obbedisco"! Sto parlando seriamente.

ANNA PETROVNA

Non voglio essere seria. (Tossisce).

L'VOV

Vedete, state gi tossendo...

VII

L'vov, Anna Petrovna e abel'skij.

ABEL'SKIJ (in cappello e cappotto esce di casa)

Dov' Nikolaj? Hanno attaccato i cavalli? (Va rapidamente a baciare la mano di Anna Petrovna).Buona notte, tesoro! (Fa una smorfia). Gewalt! Scusate, pvego! (Esce rapidamente).

L'VOV

Buffone!

Pausa; si sentono i suoni lontani di un'armonica.

ANNA PETROVNA

Che noia!... I cocchieri e le cuoche stanno dando un ballo, e io... io abbandonata... Evgenij Konstantinovi, perch vi agitate tanto? Venite qui, sedetevi!...

L'VOV

Non riesco a stare seduto.

Pausa.

ANNA PETROVNA

In cucina suonano Lo scricciolo. (Canta). "Scricciolino, dove sei stato? Sotto il monte vodka ho bevuto".

Pausa.

Dottore, avete padre e madre?

L'VOV

Mio padre morto, mia madre viva.

ANNA PETROVNA

Non sentite nostalgia per vostra madre?

L'VOV

Non ho tempo per la nostalgia.

ANNA PETROVNA (ride)

I fiori ritornano ad ogni primavera, e la gioia, no. Chi mi ha detto questa frase? Dio, fammi ricordare... Forse Nikolaj stesso. (Tende l'orecchio).La civetta grida ancora!

L'VOV

Lasciate che gridi.

ANNA PETROVNA

Dottore, comincio a pensare che il destino mi abbia truffata. Una gran quantit di persone che forse non sono migliori di me sono felici e non pagano nulla per la loro felicit. Io, invece, ho pagato per tutto, davvero per tutto!... E che prezzo! Perch pretendere da me degli interessi cos alti?... Anima mia, voi siete tutti cos prudenti con me, mi usate tali riguardi, temete di dire la verit, ma credete davvero che io non sappia che malattia ho? Lo so benissimo. Ma una tal noia parlarne... (Con accento ebreo).Scusate, pvego! Sapete raccontare storielle allegre?

L'VOV

No.

ANNA PETROVNA

Nikolai, s. Comincio anche a stupirmi dell'ingiustizia degli uomini: perch all'amore non rispondono con l'amore e ripagano la verit con la menzogna? Ditemi: fino a quando continueranno a odiarmi mio padre e mia madre? Vivono a cinquanta verste da qui, e io giorno e notte, persino in sogno, avverto il loro odio. E come dovrei interpretare l'angoscia di Nikolaj? Dice che non mi ama soltanto la sera, quando lo opprime l'angoscia. Questo lo capisco e lo ammetto, ma pensate se avesse smesso di amarmi del tutto! Certo, possibile, ma se fosse cos? No, no, non ci devo neppure pensare. (Canta). "Scricciolino, scricciolino, dove sei stato?... ".(Sussulta).Che pensieri terribili!... Voi, dottore, non siete di famiglia e molte cose non le potete capire...

L'VOV

Voi vi sorprendete... (Le si siede accanto).No, io... io mi sorprendo, mi sorprendo di voi! Su, spiegatemi, fatemi capire come voi, intelligente, onesta, quasi santa, vi siete lasciata sfacciatamente ingannare e trascinare in questo nido di civette? Perch siete qui? Che cosa avete in comune con quel freddo indifferente... ma lasciamo stare vostro marito! Che cosa avete in comune con questo ambiente vuoto e volgare? Oh, Signore mio Dio!... Quel conte pazzo, arrugginito, eternamente brontolone, quel mascalzone, re dei lestofanti di Mia, con la sua ripugnante fisionomia... Spiegatemi dunque, perch siete qui? Come ci siete finita?...

ANNA PETROVNA (ride)

Una volta anche lui parlava cos... Tale e quale... Ma i suoi occhi sono pi grandi e talvolta, appena cominciava a parlare con passione di qualcosa, si infiammavano come carboni... Parlate, parlate!...

L'VOV (si alza e fa un gesto con la mano)

Che cosa devo dire? Andate nelle vostre stanze...

ANNA PETROVNA

Voi dite Nikolaj questo e quello, e quell'altro ancora. Come fate a saperlo? Forse in sei mesi si pu conoscere un uomo? Dottore, un uomo meraviglioso, e mi dispiace che non lo abbiate conosciuto due o tre anni fa. Adesso afflitto dalla malinconia, silenzioso, non fa nulla, ma prima... Che tesoro!... Me ne sono innamorata al primo sguardo. (Ride).L'ho guardato e paf, sono rimasta in trappola! Lui disse: andiamo... Io tagliai i ponti con tutto, sapete, come si tagliano le foglie marce con le forbici, e lo seguii...

Pausa.

Ma adesso diverso... Adesso lui va dai Lebedev per distrarsi con altre donne, e io... sto in giardino e ascolto la civetta che grida.

Battito del guardiano.

Dottore, avete fratelli?

L'VOV

No.

Anna Petrovna singhiozza.

Che c' ancora? Che avete?

ANNA PETROVNA (si alza)

Non posso, dottore, io vado l...

L'VOV

Dove l?

ANNA PETROVNA

L dov' lui... Ci vado... Fate attaccare i cavalli... (Va verso la casa).

L'VOV

Non potete andare...

ANNA PETROVNA

Lasciatemi stare, non vi riguarda... Non posso, ci vado... Fate attaccare i cavalli... (Corre in casa).

L'VOV

No, mi rifiuto tassativamente di curarvi in queste condizioni! Non basta che non paghino un centesimo, ti rivoltano sottosopra anche l'anima!... No, mi rifiuto!... Basta!... (Entra in casa).

Sipario

ATTO SECONDO

Una sala nella casa dei Lebedev; di fronte si esce in giardino; a destra e a sinistra porte. Mobili antichi e preziosi. Il lampadario, i candelabri e i quadri sono coperti da fodere.

I

Zinaida Savina, il Primo Ospite, il Secondo Ospite, il Terzo Ospite, Kosych, Avdot'ja Nazarovna, Egoruka, Gavrila, la cameriera, vecchie, signorine e la Babakina.

Zinaida Savina seduta sul divano. Ai due lati, sulle poltrone, sono sedute le vecchie; i giovani siedono sulle sedie. Sul fondo, accanto all'uscita in giardino, si gioca a carte; tra i giocatori: Kosych, Avdot'ja Nazarovna e Egoruka. Gavrila sta in piedi accanto alla porta di destra; la cameriera serve dei dolci su un vassoio. Dal giardino alla porta di destra, per tutta la durata dell'atto, vanno e vengono gli ospiti. La Babakina entra dalla porta di destra e si dirige verso Zinaida Savina.

ZINAIDA SAVINA (con gioia)

Tesoro, Marfa Egorovna...

BABAKINA

Buona sera, Zinaida Savina! Sono lieta di felicitarmi con lei per il compleanno della figliola...

Si baciano.

Voglia Dio che...

ZINAIDA SAVINA

Vi ringrazio, tesoro, sono cos felice... Ma voi, come state?...

BABAKINA

Benissimo, grazie. (Le si siede accanto sul divano) Buona sera, giovanotti!...

Gli ospiti si alzano e si inchinano.

PRIMO OSPITE (ride)

Giovanotti... forse che voi siete vecchia?

BABAKINA (sospirando)

Come potremmo infilarci tra i giovani...

PRIMO OSPITE (ridendo rispettoso)

Ma che dite... Vedova non lo siete che di nome, e potete dar dei punti a qualsiasi fanciulla.

Gavrila porta il t alla Babakina.

ZINAIDA SAVINA (a Gavrila)

Ma che modo di servire? Porta piuttosto un po' di marmellata. Di uva spina, magari...

BABAKINA

Non vi disturbate, vi ringrazio moltissimo...

Pausa

PRIMO OSPITE

Voi, Marfa Egorovna, siete passata per Mukino?...

BABAKINA

No, per Zajmie. La strada migliore.

PRIMO OSPITE

Certo.

KOSYCH

Due di picche.

EGORUKA

Passo.

AVDOT'JA NAZAROVNA

Passo.

SECONDO OSPITE

Passo.

BABAKINA

Le cartelle a premi, cara Zinaida Savina, sono di nuovo salite alle stelle. Una cosa mai vista: il primo prestito costa gi duecentosettanta, e il secondo quasi duecentocinquanta... Non si era mai vista una cosa simile...

ZINAIDA SAVINA (Sospira)

Va bene per chi ne ha molte...

BABAKINA

Non ne parlate, mia cara; per quanto abbiano un gran valore, investirci il capitale non conveniente. La sola assicurazione una rovina.

ZINAIDA SAVINA

S, s, mia cara, ma comunque speriamo... (Sospira). Dio misericordioso...

TERZO OSPITE

Dal mio punto di vista, mesdames, ritengo che al giorno d'oggi possedere un capitale non sia affatto conveniente. Le cartelle di rendita danno un dividendo minimo, d'altra parte far circolare il denaro estremamente pericoloso. Io penso, mesdames, che chi disponga oggi di un capitale si trovi in una situazione pi critica di chi, mesdames...

BABAKINA (sospira)

Ma certo!

Il primo ospite sbadiglia.

Ma forse possibile sbadigliare in presenza di signore?

PRIMO OSPITE

Pardon, mesdames, stato involontario.

Zinaida Savina si alza e esce dalla porta di destra; un lungo silenzio.

EGORUKA

Due di quadri.

AVDOT'JA NAZAROVNA

Passo.

SECONDO OSPITE

Passo.

KOSYCH

Passo.

BABAKINA (a parte)

Dio mio, che noia, da morire!

II

Gli stessi, Zinaida Savina e Lebedev.

ZINAIDA SAVINA (entrando dalla porta di destra con Lebedev, sottovoce)

Perch ti sei seduto l? Razza di primadonna! Siediti con gli altri ospiti! (Si siede al posto di prima).

LEBEDEV (sbadiglia)

Oh, poveri noi peccatori! (Vedendo la Babakina).Signore mio, ma c' la gelatina di frutta! Il rachat-lukum!... (La saluta).Come va la vostra inestimabile salute?...

BABAKINA

Eccellente, grazie infinite.

LEBEDEV

Sia ringraziato il cielo! Sia ringraziato il cielo! (Si siede in poltrona).Bene, bene... Gavrila!

Gavrila gli porta un bicchierino di vodka e un bicchiere d'acqua; Lebedev tracanna la vodka d'un fiato e ci beve sopra l'acqua.

PRIMO OSPITE

Alla salute!...

LEBEDEV

Ma che salute e salute!... Non sono ancora crepato, e mi basta. (Alla moglie).Zjuzjuka, dov' la nostra neonata?

KOSYCH (con voce piagnucolosa)

Ditemi, per amor di Dio: perch siamo rimasti senza una presa? (Scatta in piedi).Perch abbiamo perso, che il diavolo mi porti?

AVDOT'JA NAZAROVNA (scatta in piedi, seccata)

Perch se tu, mio caro, non sai giocare, non metterti al tavolo da gioco. Che cosa ti passato per la testa di passare al colore degli avversari? Sei rimasto con un asso in mano! ...

Corrono entrambi avanti da dietro al tavolo.

KOSYCH (con voce piagnucolante)

Permettete, signori... Ho in mano un gioco di quadri: l'asso, il re, la donna, un otto, l'asso di picche e una cartina, ma bassa, capite, di cuori, e lei, sa il diavolo perch, non ha dichiarato! ... Io l'avevo detto: senza atout...

AVDOT'JA NAZAROVNA (interrompendolo)

L'avevo detto io: senza atout! Tu hai detto: due senza atout...

KOSYCH

Ma incredibile! ... Permettete... voi avevate... io avevo... voi avevate... (A Lebedev).Giudicate voi, Pavel Kirilly... Il mio gioco di quadri: asso, re, donna, otto...

LEBEDEV (si tappa le orecchie)

Smettila, fammi il favore smettila...

AVDOT'JA NAZAROVNA (grida)

L'avevo detto io: senza atout!

KOSYCH (inferocito)

Che io possa essere stramaledetto se giocher ancora assieme a questo pesce lesso! (Esce rapidamente in giardino).

Il Secondo Ospite lo segue, al tavolo resta Egoruska.

AVDOT'JA NAZAROVNA

Uff !... Mi ha fatto venire le scalmane... Pesce lesso! ... Sei tu un pesce lesso!

BABAKINA

Nonna, siete cos arrabbiata...

AVDOT'JA NAZAROVNA (vedendo la Babakina, batte le mani)

Stellina mia, bellezza mia!... Voi siete qui e io, cieca come una talpa, non vi vedevo... Tesoro... (La bacia su una spalla e le siede accanto).Che gioia! Fatti guardare, mio bel cigno bianco! Tfu, tfu, tfu... per cacciare il malocchio ...

LEBEDEV

Adesso attacca... Sarebbe meglio che le cerchiate un fidanzato...

AVDOT'JA NAZAROVNA

Glielo trover! Non mi far seppellire, peccatrice che sono, senza aver sposato voi e Sanika!... Non mi far seppellire... (Un sospiro).Soltanto che, dove li trovi adesso dei buoni partiti? Guardali i nostri fidanzati, fiacchi, fiacchi, come tanti galli infradiciati!...

TERZO OSPITE

Un paragone che non calza affatto. Dal mio punto di vista, mesdames, se i giovani di oggi preferiscono far vita da scapolo, la colpa, per cos dire, delle condizioni sociali...

LEBEDEV

Su, su!... non filosofare!... non mi piace!...

III

Gli stessi e Saa.

SAA (entra e si dirige verso il padre)

Con un tempo cos meraviglioso voi ve ne state chiusi qui, signori, a soffocare.

ZINAIDA SAVINA

Saen'ka, ma non vedi che c' Marfa Egorovna?

SAA

Scusate. (Va verso la Babakina e la saluta).

BABAKINA

Fai la preziosa, Sanika, fai la preziosa, venissi almeno una volta a trovarmi. (Si baciano).Auguri, tesoro...

SAA

Grazie. (Si siede accanto al padre).

LEBEDEV

S, Avdot'ja Nazarovna, un momento difficile, oggi, con i fidanzati. Ma mica solo con loro, un testimone decente non si riesce a trovare. La giovent di oggi, sia detto senza offesa, , come dire, acerba, stracotta, che Dio la benedica... Non sanno ballare, n discorrere, n bere come Dio comanda...

AVDOT'JA NAZAROVNA

Beh, a bere son tutti maestri se solo gliene si d...

LEBEDEV

Saper bere non poi gran che, anche un cavallo sa bere... Ma a bere con arte che ti voglio!... Ai nostri tempi sgobbavi tutto il santo giorno a lezione, ma appena faceva sera, si andava in qualche posto piccante e fino all'alba si girava come trottole... E ballavi, e facevi divertire le signorine e di questo non te ne dimenticavi. (Indica la bocca col pollice, nel gesto di bere).Capitava che ne sparavi di grosse, filosofavi, finch la lingua reggeva... Quelli di oggi, invece... (Fa un gesto con la mano).Non capisco... N carne, n pesce. In tutto il distretto c' solo un ragazzo come si deve, ma sposato (sospira) e a quanto pare d gi in escandescenze...

BABAKINA

Chi ?

LEBEDEV

Nikolaa Ivanov.

BABAKINA

S, una brava persona (fa una smorfia), soltanto disgraziato!...

ZINAIDA SAVINA

Come potrebbe non esserlo, tesoro mio! (Sospira).Che errore ha fatto, poveretto!... Ha sposato la sua ebreuccia, pensando, poveretto, che la madre e il padre di lei l'avrebbero coperta di montagne d'oro, e invece tutto il contrario... Da quando lei ha cambiato la sua fede, padre e madre l'hanno disconosciuta, maledetta... E lui non ha avuto un copeco. Adesso pentito, ma tardi ormai...

SAA

Mamma, non vero.

BABAKINA (accesa)

uroka, come non vero? Se lo sanno tutti. Se non fosse stato per interesse, perch avrebbe sposato un'ebrea? Forse ci sono poche russe? Si sbagliato, tesoro, si sbagliato... (vivacemente).Signore, quante ne deve vedere quella da lui! C' proprio da ridere. Arriva a casa da chiss dove e le dice: "Tuo padre e tua madre mi hanno imbrogliato! Vattene da casa mia! ". Ma lei dove pu andare? Padre e madre non l'accetterebbero; potrebbe far la cameriera, ma a lavorare non abituata... E lui la tormenta, la tormenta finch il conte non si intromette. Se non fosse per il conte, sarebbe finita all'altro mondo da un pezzo...

AVDOT'JA NAZAROVNA

Talvolta la chiude in cantina e: "Mangia l'aglio, cialtrona"... E lei mangia, mangia, finch le esce dagli occhi.

Risate.

SAA

Pap, ma sono tutte menzogne!

LEBEDEV

E allora? Lascia che discorrano come vogliono... (Grida).Gavrila!..

Gavrila gli porge la vodka e l'acqua.

ZINAIDA SAVINA

E cos si rovinato, poveretto. Gli affari, tesoro mio, sono un disastro... Se non ci fosse Borkin a pensare all'azienda, lui e la sua ebrea non avrebbero neanche da mangiare. (Sospira).E quante ne abbiamo dovute passare anche noi per lui, mia cara!... Quanto abbiamo patito solo Dio l'ha visto! Ci credete, mia cara, che da tre anni ci deve novemila rubli!

BABAKINA (con orrore)

Novemila!...

ZINAIDA SAVINA

Eh s... questo mio caro Paen'ka ordin di darglieli. Non distingue a chi si possono dare, e a chi no. Del capitale non sto a parlare, che il diavolo se lo porti, ma se pagasse puntualmente almeno gli interessi!...

SAA (accesa)

Mamma, di queste cose ne avete parlato mille volte!

ZINAIDA SAVINA

E a te che importa? Perch lo difendi?

SAA (si alza)

Come trovate la forza di parlare cos di una persona che non vi ha fatto alcun male? Che cosa mai vi ha fatto ?

TERZO OSPITE

Aleksandra Pavlovna, permettetemi di dire due parole! Io stimo Nikolaj Alekseevi e me ne vanto, ma, parlando entre nous, mi pare che sia un avventuriero.

SAA

Mi compiaccio, se vi sembra cos.

TERZO OSPITE

Vi citer a testimonianza il seguente fatto che mi stato raccontato dal suo attach, o, per cos dire, dal suo cicerone Borkin. Due anni fa, durante l'epidemia del bestiame, egli compr del bestiame, lo assicur...

ZINAIDA SAVINA

S, s, s! Me ne ricordo. L'hanno raccontato anche a me.

TERZO OSPITE

Lo assicur, ascoltatemi bene, lo contagi con la peste e incass il premio dell'assicurazione.

SAA

Ah, che assurdit! Sciocchezze! Nessuno compr e contagi il bestiame! Borkin medesimo ide questo progetto e se ne vant ovunque. Quando Ivanov lo venne a sapere, Borkin per due settimane continu a chiedergli perdono. L'unica colpa di Ivanov di avere un carattere debole e non abbastanza spirito per cacciare quel Borkin; colpevole di fidarsi troppo della gente! Tutto quello che aveva glielo hanno portato via, rubato; attorno alle sue generose iniziative si arricchito chiunque lo ha voluto.

LEBEDEV

ura - testa calda! Basta adesso!

SAA

Perch raccontano delle storie? Ah, che noia, che noia tutto questo! Ivanov, Ivanov, Ivanov, non si parla d'altro. (Va verso la porta e ritorna).Mi meraviglio! (Ai giovani). Mi meraviglio profondamente della vostra pazienza, signori! Possibile che non vi annoiate a starvene qui? Persino l'aria densa di tedio! Dite qualcosa, fate divertire le signorine, scuotetevi! Se non avete altri argomenti, all'infuori di Ivanov, almeno ridete, cantate, ballate, diamine...

LEBEDEV (ride)

Ripassali, ripassali bene!

SAA

Ascoltate, fatemi questo piacere! Se non volete ballare, ridere, cantare, se tutto questo vi annoia, vi prego, almeno una volta nella vita, per scherzo, per stupire o ridere, raccogliete le forze e escogitate qualcosa di originale, di brillante, dite magari un'insolenza, o una volgarit, ma che sia divertente e nuova! Oppure fate tutti insieme qualche piccolezza, appena percettibile, ma che assomigli almeno un poco a un atto eroico, perch le signorine, almeno una volta nella vita, guardandovi possano dire: "Ah!". Ascoltate, voi avete l'ambizione di piacere, ma perch non vi sforzate di piacere? Ah, signori! Siete tutti fuori luogo, tutti, tutti!... Se vi si guarda, le mosche cadono morte e le lampade fanno fumo. Fuori luogo, fuori luogo!... Vi ho detto mille volte e vi ripeter in eterno che siete fuori luogo, fuori luogo, fuori luogo!...

IV

Gli stessi, Ivanov e abel'skij.

ABEL'SKIJ (entrando con Ivanov dalla porta di destra)

Chi che sta declamando? Voi, uroka? (Ridacchia e le stringe la mano).Auguri, angelo mio, vi conceda Iddio di morire il pi tardi possibile e di non nascere un'altra volta...

ZINAIDA SAVINA (gioiosamente)

Nikolaj Alekseevi, conte!...

LEBEDEV

Toh! Chi si vede... ilconte! (Gli va incontro).

ABEL'SKIJ (vedendo Zinaida Savina e la Babakina, tende le mani verso di loro)

Due banche su un solo divano!... un piacere guardarvi! (Saluta; a Zinaida Savina).Buona sera, Zjuzjuka! (Alla Babakina).Buona sera, pomponcino!...

ZINAIDA SAVINA

Come sono contenta. Voi, conte, siete un ospite cos raro da noi! (Grida).Gavrila, il t! Sedetevi, prego! (Si alza, esce dalla porta di destra e ritorna immediatamente; ha l'aria seriamente preoccupata).

Saa si siede al posto di prima. Ivanov saluta silenziosamente gli altri.

LEBEDEV (a abel'skij)

Da dove salti fuori? Quali forze ti hanno portato fin qui? Che sorpresa, Dio castigami.. (Lo bacia).Conte, sei proprio un brigante! La gente per bene non si comporta cos! (Lo conduce per mano verso la ribalta).Perch non vieni mai da noi? Ti sei arrabbiato, forse?

ABEL'SKIJ

Come potrei venire da te? A cavallo di un bastone? Cavalli miei non ne ho, Nikolaj non mi porta con s, mi ordina di restare con Sarra perch lei non si annoi. Mandami i tuoi cavalli, allora s che verr...

LEBEDEV (fa un gesto con la mano)

Ah s!... Zjuzjuka creperebbe piuttosto di dare i cavalli. Tesoro mio caro, tu mi sei pi prezioso e vicino di tutti! Di tutto il vecchiume siamo rimasti soltanto tu ed io! In te amo le sofferenze di un tempo e la mia giovinezza perduta... Scherzi a parte, sto quasi piangendo. (Bacia il conte).

ABEL'SKIJ

Lasciami, lasciami! Puzzi come una cantina...

LEBEDEV

Anima mia, non puoi immaginare quanto mi annoio senza i miei amici! Mi impiccherei per l'angoscia... (Piano). Zjuzjuka con i suoi prestiti a interesse ha fatto scappare tutte le persone per bene, e sono rimasti, come vedi, solo gli zul... questi Dudkin, Budkin... Su, prendi il t...

Gavrila porta il t al conte.

ZINAIDA SAVINA (preoccupata a Gavrila)

Ma com' che servi il t? Avessi almeno portato un po' di marmellata... D'uva spina magari...

ABEL'SKIJ (ridacchia; a Ivanov)

Non te l'avevo detto? (A Lebedev).Per strada avevo scommesso con lui che, appena arrivati, Zjusjuka ci avrebbe offerto marmellata d'uva spina...

ZINAIDA SAVINA

Voi, conte, siete sempre il solito burlone... (Si siede).

LEBEDEV

Ne hanno preparato venti barili, e adesso dove la mettono?

ABEL'SKIJ (sedendosi accanto al tavolo)

Accumulate sempre, Zjuzjuka? E, a quanto siete arrivata, al milioncino?

ZINAIDA SAVINA (con un sospiro)

Certo, per chi guarda dall'esterno, non c' nessuno pi ricco di noi, ma dove li andiamo a prendere i soldi? Sono solo parole...

ABEL'SKIJ

Ah s, s!... sappiamo!... Sappiamo quanto giocate male a dama ... (A Lebedev).Paa, dimmi in coscienza: l'avete ammucchiato un milione?

LEBEDEV

Non lo so. Chiedilo a Zjuzjuka...

ABEL'SKIJ (alla Babakina)

Anche il pomponcino cicciottello presto avr il suo milioncino! Si fa pi bella e grassa col passare delle ore, non dei giorni! Che significa aver tanti soldi...

BABAKINA

Vi sono tanto grata, eccellenza, ma non mi piacciono le derisioni.

ABEL'SKIJ

Mia cara banca, vi paiono dunque derisioni? un lamento dell'anima, le labbra parlano per dar sfogo ai sentimenti... A voi e a Zjuzjuka voglio un bene infinito... (Allegramente).Estasi!... Ebbrezza!... Non posso vedere voi due e restare indifferente...

ZINAIDA SAVINA

Siete rimasto tale e quale eravate. (A Egoruka).Egoruka, spegni le candele! Che ragione c' di lasciarle accese, se non giocate?

Egoruka sussulta; spegne le candele e si siede.

(A Ivanov.) Nikolaj Alekseevi, coma sta vostra moglie?

IVANOV

Male. Oggi il dottore ha detto chiaramente che ha la tisi...

ZINAIDA SAVINA

Possibile? Che peccato!... (Un sospiro).Noi le vogliamo tutti tanto bene...

ABEL'SKIJ

Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere!... Non c' nessuna tisi, solo ciarlatanerie e trucchi da dottori. Il nostro Esculapio ha voglia di fare il bighellone, e si inventa la tisi. E va bene che il marito non geloso.(Ivanov fa un gesto d'impazienza).Per quanto riguarda Sarra, non credo ad una sua parola, n a un suo gesto. In tutta la mia vita non ho mai creduto n ai dottori, n agli avvocati, n alle donne. Chiacchiere, chiacchiere, ciarlatanerie e trucchi!

LEBEDEV (a abel'skij)

Sei un soggetto sorprendente, Matvej!... Ti sei tirato addosso una sorta di misantropia, e te la porti appresso come un imbecille. Sei un uomo come tutti gli altri, ma parli come se ti fosse cresciuta una verruca sulla lingua o il catarro ti soffocasse... Eh, che diamine!...

ABEL'SKIJ

Che dovrei fare, farmela con briganti e mascalzoni?

LEBEDEV

Dove li vedi i briganti e i mascalzoni?

ABEL'SKIJ

Certamente non parlo dei presenti, ma...

LEBEDEV

Tu e i tuoi ma... Sono tutte fantasie.

ABEL'SKIJ

Fantasie... S, perch tu non hai una concezione del mondo.

LEBEDEV

Che concezione del mondo? Me ne sto seduto e aspetto di crepare da un momento all'altro. Questa la mia concezione del mondo. Per me e per te, fratello mio, non pi il momento di pensare alle concezioni del mondo. Eh s... (Grida).Gavrila!

ABEL'SKIJ

Hai gi gavrilato pi che a sufficienza... Guarda che naso ti sei conciato!

LEBEDEV (beve)

Non fa niente, anima mia... non devo andare a nozze.

ZINAIDA SAVINA

un pezzo che il dottor L'vov non viene a trovarci. Ci ha completamente dimenticati.

SAA

La mia antipatia. L'onest personificata. Non chiede un bicchier d'acqua, non accende una sigaretta senza mettere in mostra la sua eccezionale onest. Che cammini o che parli, ha scritto in fronte: sono un uomo d'onore! Ci si annoia con lui.

ABEL'SKIJ

Un medico retto e limitato! (Gli rif il verso)."Largo al lavoro onesto!". Sbraita ad ogni passo come un pappagallo e pensa di essere davvero un secondo Dobroljubov. Chi non sbraita un mascalzone. Concetti sorprendenti per la loro profondit. Se un contadino ha mezzi e vive come Dio comanda, allora un mascalzone e uno sfruttatore. Io porto una giacca di velluto e ho un cameriere che mi aiuta a vestirmi: sono un mascalzone e rimpiango la servit della gleba. cos onesto, cos onesto che trasuda onest da tutti i pori. Non si d pace. Io ho addirittura paura di lui... Ehi, ehi!... Da un momento all'ahro, per il suo senso del dovere, potrebbe prenderti a ceffoni o coprirti di miserie.

IVANOV

Mi ha tormentato in modo terribile, ma nonostante tutto mi simpatico; c' molta sincerit in lui.

ABEL'SKIJ

Bella sincerit! Mi si avvicina ieri sera e di punto in bianco mi dice: "Voi, conte, mi siete profondamente antipatico!". Sentiti ringraziamenti! E tutto questo non semplicemente, ma con tendenziosit: la voce gli trema, gli occhi gli ardono, freme dalla testa ai piedi... Che il diavolo se la porti quella sincerit tutta d'un pezzo! lo lo disgusto, gli faccio schifo, naturale... lo so da me, perch me lo deve venire a dire in faccia? Sono un essere repellente, per dopo tutto ho i capelli bianchi... Onest mediocre, crudele!

LEBEDEV

Su, su, su!... Sei stato giovane anche tu, puoi capire.

ABEL'SKIJ

S, sono stato giovane e sciocco, a suo tempo facevo il ackij, smascheravo i furfanti e mascalzoni, ma in vita mia non ho mai dato del ladro in faccia a un ladro e non ho mai parlato di corda in casa dell'impiccato. Ero educato. Mentre questo vostro medicastro ottuso si sentirebbe all'altezza della propria missione e al settimo cielo, se il destino gli procurasse l'occasione, in nome dei princpi e degli ideali umanitari, di darmi pubblicamente dei pugni in faccia e sulle costole.

LEBEDEV

I giovani sono tutti cocciuti. Mio zio era hegeliano... radunava in casa sua un sacco di gente, beveva, saliva su una sedia e cominciava: ""Siete ignoranti! Siete una forza oscura! L'alba di una nuova vita!". Ta-ta, ta-ta, ta-ta... E gi a far prediche, prediche...

SAA

E gli ospiti cosa dicevano?

LEBEDEV

Niente... Ascoltavano e bevevano. Una volta l'ho sfidato a duello... quel mio caro zio. A causa di Bacone. Ricordo che me ne stavo seduto, Dio ci conservi la memoria, come Matvej, mio zio e Gerasim Nily buon'anima erano in piedi l, pi o meno dov' Nikolaa... Bene, Gerasim Nily fa, fratello mio, una domanda...

Entra Borkin.

V

Gli stessi e Borkin (vestito come un damerino, con un involto in mano, saltellando e canticchiando, entra dalla porta di destra). Un brusio di approvazione.

LE SIGNORINE

Michail Michajlovi!...

Insieme LEBEDEV

Michel Micheli! Chi si vede...

ABEL'SKIJ

L'anima della societ!

BORKIN

Eccomi qua! (Corre verso Saa). Nobile signorina sar tanto ardito da rallegrarmi con l'universo per la nascita di un fiore stupendo come voi... Come tributo della mia estasi, oser offrirvi (porge l'involto) fuochi artificiali e bengala di mia fabbricazione. Che possano illuminare la notte come voi illuminate il buio del regno delle tenebre. (S'inchina teatralmente).

SAA

Vi ringrazio...

LEBEDEV (ride, a Ivanov)

Perch non cacci via quel Giuda?

BORKIN (a Lebedev)

Pavel Kirilly, i miei omaggi! (A Ivanov). Patron onorato... (Canta). Nicolas-voil, ho-hi-ho! (Fa il giro di tutti). Stimatissima Zinaida Savina... Marfa Egorovna, divina... Reverenda Avdot'ja Nazarovna... Conte eccellentissimo...

ABEL'SKIJ (ride)

Anima della societ... Appena entrato, l'atmosfera si fatta pi viva. L'avete notato?

BORKIN

Uff, sono stanco... Mi pare di aver salutato tutti Che c' di nuovo, signori? Non c' nulla di speciale, di stuzzicante? (Vivacemente a Zinaida Savina).Ah, ascoltate, mamma... Mentre stavo venendo qui... (A Gavrila).Portami del t, Gavrjua, ma senza marmellata d'uva spina! (A Zinaida Savina).Mentre sto venendo da voi, vedo che i vostri contadini scortecciano il vincheto. Perch non lo date in affitto?

LEBEDEV (a Ivanov)

Perch non cacci via quel Giuda?

ZINAIDA SAVINA (spaventata)

Ma vero, non ci avevo pensato!...

BORKIN (fa ginnastica con le braccia)

Non riesco a stare fermo... Mamma, che potrei fare di speciale? Marfa Egorovna, sono in forma... Sono esaltato! (Canta) "Sono ancor davanti a te ... ".

ZINAIDA SAVINA

Inventate qualcosa, stanno morendo tutti di noia.

BORKIN

Signori, perch tutte queste facce da funerale? Stan seduti come tanti giurati a un processo!... Coraggio, combiniamo qualcosa. Che cosa volete? Giochiamo alle penitenze, saltiamo la corda, ci rincorriamo, balliamo, i fuochi artificiali?...

LE SIGNORINE (battono le mani)

I fuochi artificiali, i fuochi artificiali! (Corrono in giardino).

SAA (a Ivanov)

Perch siete cos triste, oggi?...

IVANOV

Ho mal di testa, uroka, e poi tutto cos noioso...

SAA

Andiamo in salotto.

Escono dalla porta di destra; vanno tutti in giardino tranne Zinaida Savina e Lebedev.

ZINAIDA SAVINA

Quello ci che chiamo un giovanotto: qui da un minuto e ha gi fatto divertire tutti. (Smorza la lampada grande).Finch son tutti in giardino, non il caso di tenere accese le candele per niente. (Spegne le candele).

LEBEDEV (seguendola)

Zjusjuka, bisognerebbe offrire agli ospiti qualcosa da mangiare...

ZINAIDA SAVINA

Oh, quante candele... non per niente dicono tutti che siamo ricchi. (Spegne).

LEBEDEV (seguendola)

Zjusjuka, insomma, dovresti dare qualcosa da mangiare... Sono giovani, hanno fame, poveretti... Zjuzjuka...

ZINAIDA SAVINA

Il conte non ha finito il suo t. Quanto zucchero sprecato. (Esce dalla porta di sinistra).

LEBEDEV

Tfu!... (Va in giardino).

VI

Ivanov e Saa.

SAA (entrando con Ivanov dalla porta di destra)

Sono andati tutti in giardino.

IVANOV

cos, uroka. Prima lavoravo e pensavo molto, ma non mi stancavo mai; adesso non faccio niente, non penso a niente, e sono stanco nel corpo e nell'anima. Giorno e notte la coscienza mi rimorde, sento che sono profondamente colpevole, ma in che cosa stia la mia colpa, non capisco. E poi la malattia di mia moglie, la mancanza di denaro, gli eterni bisticci, i pettegolezzi, le parole inutili, quello stupido Borkin... La mia casa mi diventata insopportabile, e viverci per me peggio della tortura. Vi dir sinceramente, uroka, mi diventata insopportabile persino la compagnia di mia moglie, che mi ama. Voi siete una vecchia amica e non vi irriterete per la mia sincerit. Sono venuto da voi per distrarmi, ma mi annoio anche qui, e mi tornata voglia di andare a casa. Scusatemi, ora me ne vado piano piano.

SAA

Nikolaj Alekseevi, vi capisco. La vostra disgrazia quella di essere solo. Bisognerebbe che accanto a voi ci fosse una persona che voi amaste e che vi capisse. Solo l'amore potrebbe rinnovarvi.

IVANOV

Non ci mancherebbe che questo, uroka! Che io, un vecchio galletto spennacchiato, intrecciassi una nuova storia d'amore! Proteggimi o Dio da una sciagura cos! No, mia cara ragazza, non l'amore che conta. Parlo come davanti a Dio, sopporter tutto: l'angoscia, la psicopatia, la miseria, la perdita della moglie, la mia vecchiaia precoce, anche la solitudine, ma non sopporter, non tollerer la derisione di me stesso. Muoio di vergogna al pensiero che io, uomo sano e forte, mi sono trasformato in un Amleto, in un Mefistofele, in un uomo inutile ... neppure il diavolo ci capirebbe qualcosa! Ci sono dei meschinelli che sono lusingati se li si definisce Amleti o inutili, ma per me questa un'infamia! Tutto questo fa indignare il mio orgoglio, la vergogna mi opprime e io soffro...

SAA (scherzando, in lacrime)

Nikolaj Alekseevi, scappiamo in America.

IVANOV

Sono troppo pigro per arrivare a quella soglia, e voi parlate di America... (Vanno verso l'uscita che d sul giardino).In realt, ura, per voi difficile vivere qui! Quando guardo le persone che vi circondano mi viene paura: chi potrete sposare qui? C' una sola speranza, che qualche tenente di passaggio o uno studente vi rapisca e vi porti via...

VII

Gli stessi e Zinaida Savina.

Zinaida Savina entra dalla porta di sinistra con un barattolo di marmellata.

IVANOV

Scusate, uroka, vi raggiunger subito...

Saa esce in giardino.

Zinaida Savina, ho un favore da chiedervi...

ZINAIDA SAVINA

Che cosa vi serve, Nikolaj Alekseevi?

IVANOV (esita)

Il fatto , vedete, che domani scade la mia cambiale. Vi sarei estremamente obbligato se mi concedeste una dilazione o se permetteste di aggiungere gli interessi al capitale. Al momento sono assolutamente privo di denaro...

ZINAIDA SAVINA (spaventata)

Nikolaj Alekseevi, come possibile? Ma che modi sono questi? Non ci pensate neppure, per l'amor di Dio, non mi tormentate, poveretta che sono...

IVANOV

Scusate, scusate... (Esce in giardino).

ZINAIDA SAVINA

Pfui, Signore mio, come mi ha sconvolta!... Tremo tutta... tremo tutta... (Esce dalla porta di destra).

VIII

Kosych.

KOSYCH (entra dalla porta di sinistra e attraversa la scena)

Il mio gioco di quadri: asso, re, donna, otto, asso di picche e una... una carta bassa di cuori, e lei, che il diavolo se la porti, non poteva dichiarare e aprire! (Esce dalla porta di destra).

IX

Avdot'ja Nazarovna e il Primo Ospite.

AVDOT'JA NAZAROVNA (entrando con il primo ospite dal giardino)

La farei a pezzettini, quella taccagna... a pezzettini la farei! Che scherziamo, son qui dalle cinque, e lei mi avesse offerto almeno un'aringa andata a male!... Che casa!... Che padrona!...

PRIMO OSPITE

Un tale tedio che si sbatterebbe la testa contro il muro! Che gente, santo Iddio!... Dalla noia e dalla fame c' da mettersi a ululare come un lupo e mangiare vivo qualcuno...

AVDOT'JA NAZAROVNA

La farei volentieri a pezzettini, che Dio abbia misericordia.

PRIMO OSPITE

Bevo un bicchiere, vecchia mia, e a casa! Non ho bisogno delle tue ragazze da marito, io. Che amore ci pu mai essere qui, diavolo, se allora di pranzo non ti offrono nemmeno un bicchierino?

AVDOT'JA NAZAROVNA

Andiamo a cercare, qualcosa...

PRIMO OSPITE

Sst! ... Piano! La vodka dev'essere in sala da pranzo, sul buffet. Chiederemo aiuto a Egoruka... Sst!...

Escono dalla porta di sinistra.

X

Anna Petrovna e L'vov (entrano dalla porta di destra).

ANNA PETROVNA

Non fa niente, saranno contenti di vederci. Non c' nessuno. Saranno in giardino.

L'VOV

Perch, vi domando, mi avete condotto qui, da questi avvoltoi? Non un posto che fa per noi questo! Le persone oneste non devono conoscere quest'atmosfera!

ANNA PETROVNA

Ascoltate, signor uomo onesto! Non gentile accompagnare una signora e parlare per tutta la strada soltanto della propria onest! Sar anche onesto, ma , per lo meno, noioso. Non parlate mai con le donne delle vostre qualit. Lasciate che siano loro a scoprirle. Il mio Nikolaj, quand'era come voi, in compagnia femminile cantava soltanto canzoni e raccontava storie fantasiose, e intanto ogni donna sapeva che uomo fosse.

L'VOV

Ah, non parlatemi del vostro Nikolaj, lo conosco alla perfezione!

ANNA PETROVNA

Siete una persona per bene, ma non capite nulla. Andiamo in giardino. Lui non si mai espresso cos: "Sono onesto! Mi soffoca quest'atmosfera! Avvoltoi! Nido di civette! Coccodrilli! ". Le bestie feroci le lasciava in pace, e quando capitava che si indignasse, da lui non sentivo altro che: "Ah, come sono stato ingiusto oggi! ", oppure: "Anjuta, mi fa pena quest'uomo! ", ecco, voi invece...

Escono.

XI

Avdot'ja Nazarovna e il Primo Ospite.

PRIMO OSPITE (entrando dalla porta di sinistra)

In sala da pranzo non c', quindi sar da qualche parte nella dispensa. Bisognerebbe tentare con Egoruka. Passiamo per il salotto.

AVDOT'JA NAZAROVNA

La farei volentieri a pezzi!...

Escono dalla porta di destra.

XII

Babakina, Borkin e abel'skij.

La Babakina e Borkin entrano correndo e ridendo dal giardino; dietro di loro, ridendo e asciugandosi le mani, incede a piccoli passi abel'skij.

BABAKINA

Che noia! (Ride).Che noia! Se ne stanno tutti seduti o camminano rigidi come se avessero inghiottito un palo! Dalla noia mi si sono raggelate le ossa. (Saltella).Bisogna sgranchirsi...

Borkin la prende per la vita e la bacia sulla guancia.

ABEL'SKIJ (ride e fa schioccare le dita)

Al diavolo! (Tossicchia).In un certo qual senso...

BABAKINA

Gi, gi le mani, svergognato, se no il conte chiss cosa penser! Lasciatemi!...

BORKIN

Angelo dell'anima mia, carbonchio del mio cuore!... (La bacia).Prestatemi duemilatrecento rubli!...

BABAKINA

N-no-no... Tutto quel che volete, ma quanto ai soldi, ringraziamenti infiniti... No, no, no!... Ah, tenete gi le mani!...

ABEL'SKIJ (cammina accanto a piccoli passi)

Pomponcino... Ha una sua grazia...

BORKIN (seriamente)

Basta cos. Parliamo d'affari. Tratteremo apertamente, da commerciante. Rispondetemi francamente, senza complimenti n artifici: s o no? Ascoltate! (Indica il conte).Lui ha bisogno di soldi, minimo tremila di rendita annua. A voi serve un marito. Volete diventare contessa?

ABEL'SKIJ (ride)

Che cinico spudorato!

BORKIN

Volete diventare contessa? S o no?

BABAKINA (agitata)

Ma che idee, Mia, davvero... E queste faccende non si risolvono cos su due piedi... Se il conte crede opportuno, pu farsi avanti lui e... e io non so, cos all'improvviso, di fretta...

BORKIN

Su, su, non menate il can per l'aia! una questione d'affari... S o no?

ABEL'SKIJ (ridendo e asciugandosi le mani)

Tutto sommato, eh? Eh diavolo, si ha da fare questa porcheria? Eh? Pomponcino... (Bacia la Babakina su una guancia).Bellezza!... Zuccherino!...

BABAKINA

Aspettate, aspettate, mi avete completamente sconvolta... Andate via, andate via!... No, non andatevene!...

BORKIN

Presto! S o no? Non abbiamo tempo...

BABAKINA

Sapete una cosa, conte? Venite ospite da me per qualche giorno... Da me si sta allegri, non come qui... Venite domani.... (A Borkin).Ma voi state scherzando?

BORKIN (arrabbiato)

Chi scherza, quando si tratta di faccende serie?

BABAKINA

Aspettate, aspettate... Ah, mi sento male! Mi sento male! Contessa... Mi sento male!... Cado...

Borkin e il conte la sorreggono ridendo tra le braccia e, baciandola sulle guance, la portano via dalla porta di destra.

XIII

Ivanov, Saa, poi Anna Petrovna. Ivanov e Saa entrano correndo dal giardino.

IVANOV (disperato, afferrandosi la testa tra le mani)

on pu essere! Non si deve, non si deve, uroka!... Ah, non si deve!...

SAA (con partecipazione)

Vi amo alla follia... La mia vita non ha senso senza di voi, non ha felicit n gioia! Per me voi siete tutto...

IVANOV

Perch, perch! Dio mio, non capisco niente... uroka, non si deve!...

SAA

Nella mia infanzia voi siete stato l'unica gioia; io amavo voi e la vostra anima, come me stessa, e adesso... io vi amo, Nikolaj Alekseevi... Con voi andrei non solo ai confini del mondo, ma dove vorrete, anche alla tomba, soltanto, per amor di Dio, presto, altrimenti soffocher...

IVANOV (scoppia in un riso felice)

Ma che succede? Significa ricominciare la vita da capo? uroka, cos?... Gioia mia! (La attira a s).Giovinezza mia, freschezza mia...

Anna Petrovna entra dal giardino e, visti il marito e Saa, si ferma come impietrita.

Significa vivere? S? Di nuovo il lavoro?

Un bacio. Dopo il bacio Ivanov e Saa si voltano e vedono Anna Petrovna.

(Con orrore).Sarra!

Sipario

ATTO TERZO

Lo studio di Ivanov. Una scrivania sulla quale, in disordine, stanno carte, libri, plichi, oggetti di nessuna importanza, un revolver; accanto alle carte una lampada, una caraffa di vodka, un piatto con dell'aringa, pezzi di pane e cetrioli. Cupe pareti carte geografiche, pistole, falci, staffili ecc. E mezzogiorno.

I

abel'skij, Lebedev, Borkin e Petr.

abel'skij e Lebedev siedono ai lati della scrivania. Borkin sta in mezzo alla scena a cavalcioni di una sedia. Petr in piedi accanto alla porta.

LEBEDEV

La Francia ha una politica chiara e precisa... I francesi sanno quello che vogliono. Devono liquidare quei salsiccia tedeschi e nulla pi, la Germania invece, fratello mio, tutt'un'altra faccenda. La Germania, oltre alla Francia, ne ha ancora molti di bruscolini negli occhi...

ABEL'SKIJ

Fantasie!... Per conto mio i tedeschi sono dei vigliacchi, e i francesi pure... Non fanno che minacciarsi l'un l'altro. Credi a me, sono solo minacce fasulle, non andranno oltre. Non si batteranno di certo.

BORKIN

Io mi chiedo, perch battersi? A che scopo tutti questi armamenti, congressi, spese? Che farei io? Radunerei i cani di tutto il paese, gli inoculerei una buona dose di microbi di Pasteur e li manderei nel paese nemico. Tutti i nemici diventerebbero idrofobi nel giro di un mese.

LEBEDEV (ride)

La testa parrebbe piccola, ma di idee grandiose piena zeppa come l'oceano di pesci.

ABEL'SKIJ

Ingegnoso!

LEBEDEV

Che Dio ti assista, Michel Micheli, ci tieni allegri! (Smettendo di ridere).Ebbene, signori, omini oggi, omini domani ma della vodka non si fa parola. Repetatur! (Riempie tre bicchierini).Alla nostra salute...

Bevono e sbocconcellano qualcosa.

L'aringa nostra amatissima la regina degli antipasti.

ABEL'SKIJ

Ma no, il cetriolo meglio... Gli scienziati dal giorno della creazione del mondo che ci pensano, ma non han trovato niente di pi geniale del cetriolo sotto sale. (A Petr).Petr, va' a prendere ancora qualche cetriolo, e di' in cucina che ci preparino quattro tortelli con le cipolle. E che siano ben caldi.

Petr esce.

LEBEDEV

Con la vodka si accompagna bene anche il caviale. Ma come? Ci vuole arte... Si prende un etto di caviale salato e pressato, due cipollotti verdi, dell'olio d'oliva, si mescola tutto e... sopra si mette un po' di limone... Da morire! Il solo aroma ti fa svenire.

BORKIN

Dopo la vodka ci stanno bene anche i ghiozzi fritti. Soltanto bisogna saperli friggere. Innanzitutto pulirli, poi passarli nel pan secco pestato e friggerli ben croccanti, che facciano cro-cro sotto i denti...

ABEL'SKIJ

Ieri dalla Babakina c'era un buon antipasto: funghi porcini.

LEBEDEV

Altro che buoni...

ABEL'SKIJ

Ma eran preparati in modo speciale. Sai come, con cipolla, foglia d'alloro e tutte le spezie possibili. Quando hanno aperto la casseruola, e ne uscito il vapore, che profumo... da andare in estasi!

LEBEDEV

Ebbene? Repetatur, signori!

Bevono.

Alla nostra... (Guarda l'orologio).Non ce la faccio ad aspettare Nikolaa. Devo andare. Dalla Babakina dici che c'erano i funghi, qui invece non li abbiamo ancora visti. Dimmi per favore, perch te ne vai cos spesso da Marfutka?

ABEL'SKIJ (indica col capo Borkin)

Vuole farmi sposare con lei...

LEBEDEV

Sposare?... Quanti anni hai?

ABEL'SKIJ

Sessantadue.

LEBEDEV

l'et migliore per sposarsi. E Marfutka l'ideale per far coppia con te.

BORKIN

Non si tratta di Marfutka, ma delle sue sterline.

LEBEDEV

Che cosa vuole lui: le sterline di Marfutka... E il latte di passero non lo vuoi?

BORKIN

Appena si sar sposato e riempito le poches, allora vedrete anche il latte di passero. Vi leccherete i baffi...

ABEL'SKIJ

Ma lui fa sul serio. Questo genio sicuro che io gli dar ascolto e mi sposer...

BORKIN

Come sarebbe a dire? Perch voi non siete convinto?

ABEL'SKIJ

Devi essere impazzito... Quando mai sono stato convinto? Pfui...

BORKIN

Vi ringrazio tanto... Vi sono davvero riconoscente! Dunque volete farmi fare una figuraccia? Mi sposo, non mi sposo... neanche il diavolo ci capisce niente e io ho gi dato la mia parola d'onore! Allora non vi sposate?

ABEL'SKIJ (scrolla le spalle)

Lui fa sul serio... Che uomo sorprendente!

BORKIN (seccandosi)

In tal caso perch avete fatto perdere la testa a una donna per bene? Si fissata con la contea, non dorme, non mangia... Sono cose su cui scherzare?... Vi pare onesto?

ABEL'SKIJ (fa scroccare le dita)

E perch non combinare davvero questa porcheria? Eh? Per ripicca! Detto e fatto. Parola d'onore... Ci sar da ridere!

Entra L'vov.

II

Gli stessi e L'vov.

LEBEDEV

A Esculapio i nostri pi profondi... (Porge la mano a L'vov e canta). "Dottore, mio caro, salvatemi, ho una paura da morire della morte... ".

L'VOV

Nikolaj Alekseevi non ancora arrivato?

LEBEDEV

No, anch'io lo sto aspettando da pi di un'ora.

L'vov cammina con impazienza per la scena.

Caro, come sta Anna Petrovna?

L'VOV

Male.

LEBEDEV (un sospiro)

Si pu andare a renderle omaggio?

L'VOV

No, per favore, non andate. Credo che dorma...

Pausa.

LEBEDEV

Simpatica, deliziosa... (Sospira).Il giorno del compleanno di uroka, quando si sentita male qui da noi, l'ho guardata in viso e ho capito fin da allora che alla poveretta restava poco da vivere. Non capisco perch quella volta sia stata male. Corro e la vedo sdraiata sul pavimento, pallida, Nikolaa in ginocchio accanto a lei, anche lui pallido, uroka tutta in lacrime. Io e uroka dopo quel fatto siamo rimasti turbati per una settimana.

ABEL'SKIJ (a L'vov)

Ditemi, stimatissimo sacerdote della scienza, quale scienziato ha scoperto che, nelle malattie di petto, alle signore sono di giovamento frequenti visite di un giovane medico? una scoperta grandiosa! Grandiosa! A quali cure fa capo: alle allopatiche o alle omeopatiche?

L'vov fa per rispondere ma con un gesto di disprezzo esce.

Che sguardo annientatore...

LEBEDEV

Ma che cosa ti saltato in mente! Perch lo hai offeso?

ABEL'SKIJ (irritato)

E lui perch mente? La tisi, non ci sono speranze, morir... Mente! E questo non lo posso sopportare!

LEBEDEV

Perch pensi che menta?

ABEL'SKIJ (si alza e cammina)

Non riesco ad accettare il pensiero che un essere vivente all'improvviso, da un minuto all'altro, debba morire. Basta con questi discorsi!

III

Lebedev, abel'skij, Borkin e Kosych.

KOSYCH (entra di corsa, ansando)

a casa Nikolaj Alekseevi? Buon giorno! (D in fretta la mano a tutti).E a casa?

BORKIN

Non c'.

KOSYCH (si siede e scatta in piedi)

In tal caso, addio! (Beve un bicchierino di vodka e mangia in fretta qualcosa).Proseguo... Ho da fare... Sono sfinito... Mi reggo appena in piedi...

LEBEDEV

Da dove arrivi?

KOSYCH

Da Barabanov. Abbiamo giocato a carte tutta notte e abbiamo appena finito... Ho perso tutto... Quel Barabanov gioca come un ciabattino! (Con voce lacrimosa).Sentite: insisto con un gioco di cuori... (Si rivolge a Borkin, che si allontana da lui con un salto).Lui gioca quadri, io di nuovo cuori, lui quadri... E non prendo niente. (A Lebedev).Giochiamo un quattro di fiori. Io ho in mano l'asso e la donna di fiori, l'asso e il dieci di picche...

LEBEDEV (si tappa le orecchie)

Basta, basta, per amor di Cristo, basta!

KOSYCH (al conte)

Capite: l'asso, la donna di fiori, l'asso e il dieci di picche...

ABEL'SKIJ (lo allontana con le mani)

Andatevene, non ho voglia di ascoltarvi!

KOSYCH

E d'un tratto una disgrazia: l'asso di picche viene battuto...

ABEL'SKIJ (afferra un revolver dal tavolo)

Andatevene o sparo!...

KOSYCH (fa un gesto con la mano)

Che il diavolo... Possibile che non si possa pi parlare con nessuno? Si vive come se stessimo in Australia: nessun interesse comune, nessuna solidariet... Ciascuno vive per suo conto... Comunque devo andare... ora.(Afferra il berretto).Il tempo prezioso... (D la mano a Lebedev). Passo!...

Risate.

Kosych esce e sulla porta si scontra con Avdot'ja Nazarovna.

IV

abel'skij, Lebedev, Borkin e Avdot'ja Nazarovna.

AVDOT'JA NAZAROVNA (getta un grido)

Che ti prenda... per poco non mi hai fatto cadere!

TUTTI

Ah-ah-ah!... l'onnipresente!...

AVDOT'JA NAZAROVNA

Eccoli dove sono, e io che li cerco per tutta la casa. Buon giorno, giovani leoni, ben trovati... (Saluta).

LEBEDEV

Perch sei venuta?

AVDOT'JA NAZAROVNA

Per un affare, mio caro! (Al conte).Un affare che vi riguarda, eccellenza. (S'inchina).Mi hanno incaricato di presentarvi gli omaggi e chiedere notizie della vostra salute... E ha ordinato, la mia bambolina, di dire che se questa sera non verrete a trovarla, ella non avr pi lacrime per piangere. Prendilo da parte, cara, mi ha detto, e bisbiglia al suo orecchio in segreto. Ma perch in segreto? Qui siamo fra amici. E la faccenda non un furto di galline, ma questione di legge, d'amore e d'accordo reciproco. Io non bevo mai, povera peccatrice che sono, ma in questo caso un sorso non lo rifiuto!

LEBEDEV

E berr anch'io. (Versa da bere).Tu, vecchia carriola, durerai in eterno. Son trent'anni che ti conosco e sei sempre la stessa vecchia...

AVDOT'JA NAZAROVNA

Ho perso anche il conto degli anni... Ho seppellito due mariti, ne sposerei un terzo, ma senza dote nessuno mi vuole. Di figli ne ho avuti otto... (Prende il bicchierino).Beh, Dio ci ha fatto avviare un buon affare, voglia Dio che riusciamo a concluderlo! Loro vivranno felici e contenti, e noi ci consoleremo a guardarli! Accordo ed amore... (Beve). forte questa vodka!

ABEL'SKIJ (ridacchiando, a Lebedev)

Ma sai cos' la cosa pi curiosa, che questi stanno facendo sul serio, come se io... Sorprendente! (Si alza).Ma in fondo, Paa, perch non farla davvero questa porcheria? Alla faccia di... Tob, vecchio cane, qui, mangia! Paga, eh? Perdinci...

LEBEDEV

Stai dicendo sciocchezze, conte. Io e te, fratello mio, dobbiamo pensare alla morte, e Marfutka con le sue sterline ce la siamo lasciata dietro da un pezzo... Il nostro tempo finito.

ABEL'SKIJ

No, io combino! Parola d'onore, combino!

Entrano Ivanov e L'vov.

V

Gli stessi, Ivanov e L'vov.

L'VOV

Vi prego di concedermi solo cinque minuti.

LEBEDEV

Nikolaa! (Va incontro a Ivanov e lo bacia).Buon giorno, amico mio... Ti sto aspettando da un'ora.

AVDOT'JA NAZAROVNA (si inchina)

Buon giorno, signore!

IVANOV (con amarezza)

Signori, ancora una volta del mio studio avete fatto un'osteria!... Mille volte ho pregato voi tutti di non farlo... (Si avvicina al tavolo).Guardate, la carta bagnata di vodka... briciole... cetrioli... disgustoso!

LEBEDEV

colpa mia, Nikolaa, scusa... Scusa. Amico mio, devo parlarti di una faccenda di estrema importanza...

BORKIN

Anch'io.

L'VOV

Nikolaj Alekseevi, posso parlarvi?

IVANOV (indicando Lebedev)

Anche lui ha bisogno di me. Aspettate, con voi dopo... (A Lebedev). Che cosa vuoi?

LEBEDEV

Signori, vorrei conferire confidenzialmente. Vi prego...

Il conte esce con Avdot'ja Nazarovna, seguito da Borkin e poi da L'vov.

IVANOV

Paa, tu puoi bere quanto ti pare e piace, la tua malattia, ma ti prego di non far bere lo zio. Prima qui da me non beveva mai. Gli fa male.

LEBEDEV (spaventato)

Caro, non lo sapevo... Non ci avevo neppure fatto caso...

IVANOV

Se, Dio non voglia, dovesse morire questo vecchio bambino, non sareste voi a soffrirne, ma io... Di che cosa hai bisogno?...

Pausa.

LEBEDEV

Vedi, mio gentile amico... Non so da dove cominciare, perch la cosa non abbia un'aria troppo sfacciata... Nikolaa, mi vergogno, arrossisco, la lingua mi si ingarbuglia, ma, mio caro, mettiti nei miei panni, capisci che io sono uno schiavo, un negro, uno straccio d'uomo... Scusami...

IVANOV

Che cosa c'?

LEBEDEV

Mi ha mandato mia moglie... Fammi un favore da amico, pagale gli interessi! Credi, mi strazia, mi strapazza, mi tormenta! Sganciati da lei, per amor di Dio!...

IVANOV

Paa, tu sai che adesso non ho denaro.

LEBEDEV

Lo so, lo so, ma che ci posso fare? Lei non vuole aspettare. Se manda in protesto una cambiale, come faremo io e uroka a guardarti negli occhi?

IVANOV

Anch'io ho vergogna, Paa, vorrei sprofondare, ma... ma dove li prendo? Dimmi: dove? Resta una cosa da fare: aspettare l'autunno quando vender il grano.

LEBEDEV (grida)

Lei non vuole aspettare!

Pausa.

IVANOV

La tua posizione sgradevole e delicata, ma la mia anche peggiore. (Va su e gi, pensando).E non si trova nessuna soluzione... Non ho niente da vendere...

LEBEDEV

Dovresti andare da Mil'bach, e chiedere a lui, non te ne deve sedicimila?

Ivanov fa un gesto di disperazione con la mano.

Ascolta, Nikolaa... So che ti far arrabbiare, ma... rispetta un vecchio ubriacone! In amicizia... Vedi in me l'amico... Siamo stati studenti insieme, liberali... Comunanza di idee e di interessi... Tutti e due abbiamo studiato all'Universit di Mosca... Alma Mater... (Tira fuori il portafoglio).Io ho dei risparmi, di cui in casa nessuno sa niente. Prendili in prestito... (Tira fuori il denaro e lo mette sul tavolo).Lascia perdere l'amor proprio e guarda la cosa da amico... Io da te li accetterei, parola d'onore...

Pausa.

Sono sul tavolo: millecento. Vai da lei oggi stesso e consegnaglieli con le tue mani. Toh, Zinaida Savina, che ti vadano di traverso! Soltanto, bada che non sorga neppure il sospetto che te li ho prestati io, per l'amor di Dio! Se no me la far scontare amaramente la marmellata d'uva spina! (Fissa Ivanov in viso).Su, su, non il caso! (Prende in fretta il denaro dal tavolo e lo nasconde in tasca).Non il caso! Scherzavo... Scusami, per amore di Cristo!

Pausa.

Sei sconvolto?

Ivanov fa un gesto con la mano.

Eh gi, che storie... (Sospira). cominciato per te il tempo degli affanni e della tristezza. L'uomo, fratello mio, tal quale un samovar. Non se ne sta sempre al fresco su uno scaffale, ma, talvolta, lo riempiono di carboni ardenti: e soffia... psc! Questo paragone non sta in piedi, ma non mi venuto in mente nulla di pi intelligente... (Sospira). Le disgrazie temprano l'anima. Non mi fai pena, Nikolaa, perch uscirai dalla sciagura, si aggiuster tutto, ma mi irrita e mi fa rabbia la gente... Dimmi, per favore, da dove saltano fuori questi pettegolezzi! Su di te, nel distretto, circolano tanti pettegolezzi, che un giorno o l'altro verr a cercarti il procuratore... Saresti un assassino, un sanguinario, un ladro, un traditore...

IVANOV

Sono tutte sciocchezze, e adesso mi fa male la testa.

LEBEDEV

Tutto perch pensi troppo.

IVANOV

Non penso niente.

LEBEDEV

E tu, Nikolaa, manda tutto al diavolo e vieni da noi. uroka ti vuole bene, ti capisce e ti apprezza. una brava ragazza, Nikolaa, per bene. Non assomiglia n a sua madre n a suo padre, ma al classico giovanotto di passaggio... La guardo, fratello mio, e non riesco a credere che un tale tesoro possa appartenere a me, a un ubriacone di questa portata. Vieni, discorri con lei di cose elevate e distraiti. un essere fedele, sincero...

Pausa.

IVANOV

Paa, caro, lasciami solo...

LEBEDEV

Capisco, capisco... (Guarda di fretta l'orologio).Capisco. (Bacia Ivanov).Addio. Devo ancora andare all'inaugurazione di una scuola, (Va verso la porta e si ferma). intelligente... Ieri ci siamo messi, io e uroka , a discutere dei pettegolezzi. (Ride).E lei saltata fuori con un aforisma: "Pap, le lucciole, si dice, brillano la notte perch per gli uccelli notturni sia pi facile vederle e mangiarle, mentre le persone buone esistono perch ci sia nutrimento per, la calunnia e il pettegolezzo". Che ne dici? Un genio! George Sand!...

IVANOV

Paa! (Lo ferma).Che mi succede?

LEBEDEV

Avrei voluto chiedertelo io, ma ad essere sincero, mi vergognavo. Non lo so, fratello! Da un lato mi sembrava che ti opprimessero diverse sventure, dall'altro so che tu non sei uomo da... La sciagura non avr ragione di te. C' qualcosa d'altro, Nikolaa, ma che cosa, non lo capisco!

IVANOV

Io stesso non lo capisco. Mi sembra, o forse... ma no!

Pausa.

Vedi che cosa volevo dire. Avevo un operaio, Semen, te lo ricordi. Una volta, durante la trebbiatura, volle vantarsi della sua forza di fronte alle ragazze, si caric sulla schiena due sacchi di segale e se la spezz. Mori ben presto. Anche a me sembra di essermi spezzato la schiena. Il ginnasio, l'universit, poi l'azienda, le scuole, i progetti... Ho creduto in modo diverso dagli altri, mi sono sposato in modo diverso dagli altri, mi sono agitato, ho rischiato, ho buttato, e tu lo sai, i miei soldi a destra e a sinistra, sono stato felice e ho sofferto, come nessun altro nel distretto. Tutte queste cose, Paa, sono i miei sacchi... Mi sono caricato sulle spalle questo peso, e la schiena ha ceduto. A vent'anni siamo gi tutti eroi, ci buttiamo in qualsiasi impresa, possiamo tutto, e verso i trenta siamo gi stanchi, non siamo pi buoni per niente. Perch, perch, spiegamelo, tutta questa stanchezza? Per altro, forse, non questo... Non questo, non questo!... Vai, Paa, vai con Dio, ti ho annoiato.

LEBEDEV (vivacemente)

Sai che cosa? l'ambiente che ti ha rovinato!

IVANOV

Sono sciocchezze, Paa, sciocchezze gi sentite. Vai!

LEBEDEV

Davvero sciocchezze. Adesso lo vedo da me, che sono sciocchezze. Vado, vado! ... (Esce).

VI

Ivanov, poi L'vov.

IVANOV (solo)

Sono un uomo cattivo, miserabile e meschino. Bisogna essere miserabile, frusto e consunto come Paa, per amarmi e stimarmi ancora. Come mi disprezzo, Dio mio! Quanto profondamente odio la mia voce, i miei passi, le mie mani, questi vestiti, i miei pensieri. Non una cosa ridicola e offensiva? Non ancora passato un anno da quando ero sano e forte, ardito, instancabile, pieno di energie, lavoravo con queste stesse mani, parlavo in modo tale da commuovere fino alle lacrime anche gli ignoranti, sapevo piangere quando vedevo il dolore, mi indignavo quando incontravo il male. Sapevo che cosa fosse l'ispirazione, conoscevo l'incanto e la poesia delle notti silenziose, quando da un'alba all'altra te ne stai al tavolo da lavoro oppure rallegri la tua mente con i sogni. Avevo fede, guardavo al futuro come negli occhi di mia madre... E adesso, oh, Dio mio! sono stanco, non credo pi, passo giorni e notti negozio. Non mi ubbidiscono n il cervello, n le mani, n le gambe. La tenuta sta andando in fumo, i boschi fremono sotto la scure. (Piange).La mia terra mi guarda come un'orfana, Non aspetto niente, non ho pena per niente, l'anima trema di paura di fronte al domani... E la storia con Sarra? Ho giurato eterno amore, le ho promesso felicit, ho fatto balenare davanti ai suoi occhi un futuro che lei non aveva mai visto, neanche in sogno. E lei ci ha creduto. E in tutti questi cinque anni ho visto soltanto come ella si spegne sotto il peso dei suoi sacrifici, come si estenua nella lotta con la coscienza, ma, Dio mi testimone, neppure uno sguardo malevolo verso di me, neppure una parola di rimprovero!... Ebbene? Io ho smesso di amarla... Come? Perch? Non capisco. Lei soffre, i suoi giorni sono contati, e io come l'ultimo dei vigliacchi, fuggo il suo volto pallido, il suo petto incavato, i suoi occhi imploranti.. Vergogna, vergogna!

Pausa

Saa, da bambina qual , si lasciata commuovere dalle mie disgrazie. Ha dichiarato il suo amore a me, quasi un vecchio, e io mi inebrio, dimentico tutto quel che c' al mondo, rapito come da una musica e grido: "Vita nuova! felicit!". E il giorno dopo credo in questa vita e nella felicit tanto poco quanto negli spiriti... Cosa mi sta succedendo? In quale precipizio sto cadendo? Che cosa mi causa questa debolezza? Che sta succedendo ai miei nervi? sufficiente che una moglie malata punzecchi il mio amor proprio, o che un servo non mi dia soddisfazione, o che un fucile faccia cilecca, perch io diventi volgare, cattivo e non mi riconosca pi...

Pausa.

Non capisco, non capisco, non capisco! Sarebbe pi semplice un colpo in fronte!...

L'VOV (entra)

Devo spiegarmi con voi, Nikolaj Alekseevi!

IVANOV

Se ci dovremo spiegare ogni giorno, dottore, non ci basteranno le forze per farlo.

L'VOV

Mi concedete di ascoltarmi?

IVANOV

Vi ascolto ogni giorno e fino ad ora non sono riuscito a capire: che cosa mai volete da me?

L'VOV

Io parlo chiaro e preciso e non mi capisce chi non ha cuore...

IVANOV

Che mia moglie in fin di vita lo so da me; che io sono irrimediabilmente colpevole nei suoi confronti, anche; che voi siete un uomo d'onore e franco, lo so! Che cos'altro volete adesso?

L'VOV

Mi indigna la crudelt umana... Una donna sta morendo. Ella ha padre e madre, che ama e che vorrebbe vedere prima di morire; quelli sanno perfettamente che ella morir presto e che nonostante tutto continua ad amarli, ma, maledetta crudelt, proprio come se volessero sorprendere il mondo con la propria tempra religiosa: e continuano a maledirla! Voi siete l'uomo a cui ella ha sacrificato tutto, la fede, il focolare domestico, la tranquillit di coscienza, voi, nel modo pi sfacciato, con gli scopi pi evidenti ve ne andate ogni giorno da quei Lebedev!

IVANOV

Ah, sono gi due settimane che non ci vado...

L'VOV (senza ascoltarlo)

Con la gente come voi bisogna parlare apertamente, senza sottintesi, e se non vi fa comodo ascoltarmi, non mi ascoltate! Sono abituato a chiamare le cose con il loro nome... Voi avete bisogno di questa morte per nuovi trionfi; sia pure, ma non potreste aspettare un poco? Se le concedeste di morire di morte naturale, non la torturaste con il vostro manifesto cinismo, forse che la Lebedeva vi sfuggirebbe assieme alla sua dote? Se non ora, fra un anno, fra due, voi meraviglioso Tartufo, fareste in tempo a far girare la testa alla ragazza e a entrare in possesso della dote, esattamente come adesso... Perch vi affrettate tanto? Perch avete bisogno che vostra moglie muoia adesso, e non fra un anno, fra un mese?...

IVANOV

Che tormento... Dottore, siete un pessimo medico se credete che un uomo riesca a controllarsi all'infinito. Mi costa sforzi tremendi non rispondere alle vostre offese.

L'VOV

Basta, chi volete mettere nel sacco? Togliete la maschera.

IVANOV

Uomo intelligente, meditate: secondo voi non c' nulla di pi facile che capirmi! cos? Io ho sposato Anna per incassare una grossa dote... La dote non me l'hanno data, ho fatto fiasco e adesso tolgo di mezzo mia moglie per sposare un'altra e prendere la dote... E cos? Tanto semplice e facile... L'uomo una macchina cos semplice e poco avveduta... No, dottore, in ciascuno di noi ci sono troppe ruote, viti e valvole perch si possa giudicare l'uno dell'altro in base alla prima impressione o a due o tre segni esteriori. Io non vi capisco, voi non capite me, e noi non capiamo noi stessi. Si pu essere un grande medico, ma allo stesso tempo non conoscere gli uomini. Non siate cos sicuro di voi e convenitene.

L'VOV

Ma davvero voi pensate di essere cos poco trasparente, e che io abbia tanto poco cervello da non riuscire a distinguere la meschinit dalla rettitudine?

IVANOV

Voi ed io evidentemente non ci intenderemo mai... Per l'ultima volta vi chiedo, e rispondete per favore senza preamboli: che cosa volete da me? A che cosa mirate? (Seccato).E con chi ho l'onore di parlare: con il mio giudice o con il medico di mia moglie?

L'VOV

Io sono un medico, e come medico pretendo che voi modifichiate il vostro comportamento... Cos uccidete Anna Petrovna!

IVANOV

Ma che cosa devo fare? Che cosa? Se voi mi capite meglio di quanto io capisca me stesso, dite chiaramente: che cosa devo fare?

L'VOV

Per lo meno, non agire in modo cos sfacciato.

IVANOV

Mio Dio! Ma lo capite quello che dite? (Beve acqua).Lasciatemi. Sono mille volte colpevole, ne risponder davanti a Dio, ma nessuno vi ha autorizzato a tormentarmi ogni giorno...

L'VOV

E chi ha autorizzato voi ad offendere in me la mia verit? Voi avete tormentato e avvelenato la mia anima. Prima di capitare in questo distretto, io ammettevo l'esistenza di esseri stupidi, folli, volubili, ma non avevo mai creduto che ci fossero persone criminali che volutamente, coscientemente indirizzassero la loro volont al male... Io rispettavo e amavo gli uomini, ma quando ho visto voi...

IVANOV

Le ho gi sentite queste cose!

L'VOV

Le avete sentite? (Vede Saa che entra vestita da amazzone).Adesso, spero, ci capiamo alla perfezione! (Si stringe nelle spalle ed esce).

VII

Ivanov e Saa.

IVANOV (spaventato)

ura, sei tu?

SAA

S, io. Buon giorno. Non mi aspettavi? Perch sei stato tanto senza venire da noi?

IVANOV

ura, per amor di Dio, un'imprudenza! La tua venuta pu avere un'influenza terribile su mia moglie.

SAA

Non mi vedr. Sono passata dall'ingresso di servizio. Adesso me ne vado. Sono inquieta: stai bene? Perch tanto che non vieni?

IVANOV

Mia moglie gi offesa, sta morendo, e tu vieni qua. ura, ura, cos avventato e disumano tutto questo!

SAA

Che cosa dovevo fare? Non sei venuto per due settimane, non rispondi alle lettere. Non reggevo pi. mi sembrava che qui tu stessi soffrendo in modo insopportabile, fossi malato, morto. Non ho dormito in pace neanche una notte. Adesso vado... Dimmi almeno: stai bene?

IVANOV

No, mi sono tormentato, e gli altri mi tormentano senza fine... Non ho pi forze! E poi arrivi ancora tu! Come tutto insano, anormale! ura, come sono colpevole, colpevole!...

SAA

Quanto ti piace pronunciare parole terribili e meschine! Colpevole tu? Tu? Colpevole? Dimmi allora: di che cosa?

IVANOV

Non so, non so...

SAA

Questa non una risposta. Ogni peccatore deve sapere qual il suo peccato. Hai fatto carte false, forse?

IVANOV

Non originale!

SAA

Sei colpevole di non amare pi tua moglie? Pu darsi, ma l'uomo non padrone dei propri sentimenti, tu non volevi smettere di amarla. Sei colpevole perch lei ha visto che io ti dichiaravo il mio amore? No, tu non volevi che lei vedesse...

IVANOV (interrompendola)

Eccetera, eccetera... Mi sono innamorato, ho smesso di amare, non sono padrone dei miei sentimenti: sono tutti luoghi comuni, frasi fatte, che non sono di nessun aiuto...

SAA

un tormento parlare con te. (Guarda un quadro).Com' dipinto bene il cane.! dal vero?

IVANOV

Dal vero. Anche la nostra storia un luogo comune e scontato: lui era gi di morale e depresso. Apparve lei, piena di forza, ardita, e gli tese la mano soccorritrice. bello e assomiglia alla verit solo nei romanzi, mentre nella vita...

SAA

Nella vita la stessa cosa.

IVANOV

Vedo che hai una sottile percezione della vita! Il mio piagnucolio suscita in te un terrore pieno di venerazione, immagini di aver trovato in me un secondo Amleto, per me, invece, questa mia psicopatia, con i suoi annessi e connessi, pu costituire soltanto una buona ragione di scherno, e nient'altro! Bisognerebbe sganasciarsi dalle risa per le mie smancerie, e tu invece gridi aiuto! Mi vuoi salvare, compiere un atto eroico! Ah, come sono cattivo oggi con me stesso! Sento che la tensione di oggi si risolver in qualche modo. 0 far a pezzi qualcosa, o...

SAA

Ecco, ecco, proprio quello che ci vuole. Fai a pezzi qualcosa, rompi o mettiti a gridare, Sei arrabbiato con me, ho fatto una sciocchezza decidendo di venire qui. E allora indignati, sgridami, pesta i piedi. Su? Arrabbiati...

Pausa.

Ebbene?

IVANOV

Sei ridicola.

SAA

Benissimo. A quanto pare, stiamo sorridendo! Siate buono, degnatevi di sorridere ancora una volta!

IVANOV (ride)

L'ho notato: quando cominci a salvarmi e a insegnarmi a vivere, il tuo viso si fa ingenuo ingenuo, e le pupille grandi grandi, come se stessi guardando una cometa. Aspetta, hai della polvere su una spalla. (Scuote la polvere dalla spalla di lei). Un uomo ingenuo uno stupido. Invece voi donne riuscite ad essere ingenue in modo dolce, delicato e caldo, e non cos stupido come sembra. Ma che cos' questo costume che avete tutte? Finch un uomo sano, forte e allegro, voi non gli prestate la minima attenzione, ma appena comincia a scivolare su un piano inclinato e si mette a fare la lagna, voi gli buttate le braccia al collo. Forse che essere moglie di un uomo forte e ardito peggio che fare l'infermiera ad un piagnone fallito?

SAA

Peggio!

IVANOV

Perch mai? (Ride).Darwin non lo sa, altrimenti non ve la farebbe passare liscia! Voi rovinate la razza umana. Grazie a voi al mondo presto nasceranno soltanto piagnoni e psicopatici.

SAA

Gli uomini non capiscono tante cose. A qualsiasi ragazza piace di pi un uomo fallito che uno fortunato, perch tutte sono sedotte da un amore attivo... Capisci? Attivo. Gli uomini hanno sempre da fare, e per loro l'amore sta in terzo piano. Conversare con la moglie, passeggiare con lei per il giardino, passare il tempo piacevolmente, piangere sulla sua tomba, tutto qui. Per noi invece l'amore vita. Io ti amo, vuol dire che sogno di guarirti dall'angoscia, di andare con te fino ai confini del mondo... Tu in cima a un monte, anch'io in cima al monte; tu in una fossa, anch'io nella fossa. Per me per esempio sarebbe una grande gioia, copiare tutta notte le tue carte, o vegliare tutta notte perch nessuno ti destasse, o percorrere con te cento verste a piedi. Ricordo che una volta, tre anni fa, durante la trebbiatura, venisti da noi tutto impolverato, bruciato dal sole, sfinito e chiedesti da bere. Ti portai un bicchiere, ma tu ti eri gi sdraiato sul divano e dormivi come un sasso. Dormisti da noi mezza giornata, e io rimasi tutto il tempo dietro la porta a controllare che nessuno entrasse. Ed ero cos contenta! Quanto pi faticoso, tanto pi l'amore bello, cio, capisci, lo si avverte con pi intensit.

IVANOV

Amore attivo... Mmm... una corruzione, una filosofia da ragazze, o forse, cos che deve essere. (Si stringe nelle spalle).Lo sa il diavolo! (Allegramente). ura, parola d'onore, sono un uomo per bene! ... Giudica tu: mi sempre piaciuto filosofare, ma in vita mia non ho mai detto: "le nostre donne sono corrotte" oppure: "la donna ha preso una strada sbagliata". Perdinci, ero soltanto riconoscente e niente pi. Niente pi! Bambina mia, buona, come sei buffa! E io invece che ridicolo imbecille sono! Sconcerto i timorati di Dio e piagnucolo tutto il giorno. (Ride).Bu-u! bu-u! (Si allontana in fretta).Ma adesso vai, Saa! Ci siamo concessi anche troppo...

SAA

S, ora che vada. Addio! Temo che il tuo onorato dottore, per senso del dovere, vada a dire ad Anna Petrovna che sono qui. Ascoltami: vai da tua moglie adesso e resta con lei, restaci, restaci... Se dovesse volerci un anno, restaci un anno. Compi il tuo dovere. E affliggiti, e chiedile perdono, e piangi, tutto questo deve essere cos. E soprattutto non dimenticare il lavoro.

IVANOV

Ho di nuovo la sensazione di aver mangiato un fungo velenoso. Ancora!

SAA

Bene, che Dio ti aiuti! A me puoi anche non pens re! Tra un paio di settimane mi scriverai due righe, e mi baster. Io ti scriver...

Borkin fa capolino alla porta.

BORKIN

Nikolaj Alekseevi, si pu? (Vedendo Saa).Scusate, non avevo visto... (Entra). Bonjour! (S'inchina).

SAA (imbarazzata)

Buon giorno...

BORKIN

Siete ingrassata, pi bella.

SAA (a Ivanov)

Vado, Nikolaj Alekseevi... Vado. (Esce).

BORKIN

Splendida visione! Ero venuto per la prosa e ho trovato la poesia... (Canta). "Sei apparsa tu, uccellino all'alba ... ".

Ivanov cammina agitato per la scena.

(Si siede).In lei, Nicolas, c' qualcosa che nelle altre non c'. Non vero forse? Qualcosa di speciale... di fantasmagorico... (Sospira).In sostanza, la ragazza da marito pi ricca in tutto il distretto, ma la mamma un tale peso che nessuno si vuol compromettere. Dopo la sua morte tutto rester a uroka, fino alla sua morte le dar diecimila rubli, un ferro da ricci, uno da stiro e pretender inchini e riverenze. (Si fruga nelle tasche).Facciamoci una fumatina. Non volete? (Tende il portasigari).Sono buoni... Si lasciano fumare.

IVANOV (si avvicina a Borkin, soffocando dalla collera)

Sparite da questa casa immediatamente! Immediatamente!

Borkin si alza e lascia cadere il sigaro.

Fuori immediatamente!

BORKIN

Nicolas, che vuol dire? Perch vi arrabbiate?

IVANOV

Perch? Chi vi ha dato questi sigari? Credete che io non sappia dove e perch ogni giorno portate il vecchio?

BORKIN (si stringe nelle spalle)

E a voi che importa?

IVANOV

Mascalzone che non siete altro! I vostri biechi progetti, che spifferate a tutto il distretto, mi hanno disonorato agli occhi della gente! Noi non abbiamo niente in comune, e io vi prego di lasciare immediatamente la mia casa! (Cammina agitato).

BORKIN

So che queste cose le dite in un momento di ira, e quindi non me la prendo con voi. Offendetemi quanto volete... (Raccoglie il sigaro).Ma il momento di cacciare la malinconia. Non siete uno studentello...

IVANOV

Che cosa vi ho detto? (Tremando).Vi prendete gioco di me?

Entra Anna Petrovna.

VIII

Gli stessi e Anna Petrovna.

BORKIN

Ecco, arrivata Anna Petrovna... Me ne vado. (Esce).

Ivanov si ferma accanto al tavolo e resta in piedi, a testa china.

ANNA PETROVNA (dopo una pausa)

Perch lei venuta qui?

Pausa

Ti chiedo: perch lei venuta qui?

IVANOV

Non chiedermelo, Anjuta...

Pausa

Sono profondamente colpevole. Pensa al castigo che vuoi, sopporter tutto, ma... non farmi domande... Non sono in grado di parlare.

ANNA PETROVNA (arrabbiata)

Perch lei stata qui?

Pausa.

Ecco come sei tu! Adesso ti capisco. Finalmente vedo che persona sei. Meschino, abbietto... Ricordi, sei venuto a dirmi mentendo che mi amavi... Io ti ho creduto, ho abbandonato padre, madre, fede e ti ho seguito... Tu mi hai mentito parlandomi della verit, del bene, dei tuoi piani onesti, e io ho creduto ad ogni parola...

IVANOV

Anjuta, non ti ho mai mentito...

ANNA PETROVNA

Ho vissuto con te cinque anni, ho sofferto, mi sono ammalata al pensiero di aver tradito la mia fede, ma ti ho amato e non ti ho lasciato un solo minuto... Sei stato il mio idolo... E adesso? Per tutto questo tempo mi hai ingannata nel modo pi sfrontato...

IVANOV

Aniuta, non dire falsit. Ho sbagliato, si, ma non ho mentito una sola volta in vita mia... Di questo non mi puoi rimproverare...

ANNA PETROVNA

Adesso tutto chiaro... Mi hai sposata pensando che mio padre e mia madre mi avrebbero perdonata e mi avrebbero dato dei soldi... Questo hai pensato...

IVANOV

Oh, Dio mio! Anjuta, perch mettere a tale prova la mia pazienza... (Piange).

ANNA PETROVNA

Taci! Quando hai visto che di soldi non se ne parlava, hai messo in piedi un nuovo gioco... Adesso ricordo e capisco tutto. (Piange).Non mi hai mai amata e non mi sei stato fedele... Mai!

IVANOV

Sarra, una menzogna! Di' quello che vuoi, ma non offendermi con una menzogna...

ANNA PETROVNA

Uomo meschino e abbietto... Sei in debito con Lebedev, e adesso, per estinguere il debito vuoi far girare la testa a sua figlia, ingannare lei come hai ingannato me. Non forse vero?

IVANOV (respirando a fatica)

Taci, per amor di Dio! Non rispondo di me... L'ira mi soffoca, e... potrei offenderti...

ANNA PETROVNA

Mi hai sempre ingannata sfacciatamente, e non me sola... Tutte le azioni abbiette le hai scaricate su Borkin, ma adesso so a chi appartengono...

IVANOV

Sarra, taci, vattene, o mi scapper di bocca una parola! Ho una tale voglia di dirti qualcosa di terribile, di offensivo... (Grida).Taci, giudea!...

ANNA PETROVNA

Non tacer... Per troppo tempo mi hai ingannata, perch io possa tacere...

IVANOV

E allora non tacerai? (Lotta con se stesso).Per amor di Dio...

ANNA PETROVNA

Adesso va' e inganna la Lebedeva...

IVANOV

Allora sappi che tu... presto morirai... Me lo ha detto il dottore, che presto morirai...

ANNA PETROVNA (si siede, con voce soffocata)

Quando l'ha detto?

Pausa.

IVANOV (afferrandosi la testa)

Come sono colpevole! Dio, come sono colpevole! (Singhiozza).

Sipario

Fra il terzo e il quarto atto passa circa un anno.

ATTO QUARTO

Uno dei salotti in casa di Lebedev. Sul davanti un arco che separa il salotto dalla sala, a destra e a sinistra due porte. Bronzi antichi e ritratti di famiglia. Addobbi per una festa. Un pianoforte su cui posato un violino, accanto un violoncello. Per tutta la durata dell'atto per la sala passano ospiti in abito da sera.

I

L'vov.

L'VOV (entra, guarda l'orologio)

Le quattro passate. Dovrebbe cominciare la benedizione... Li benediranno e poi andranno in chiesa. Eccolo qui, il trionfo della virt e della verit! Non ce l'ha fatta a derubare Sarra, l'ha tormentata e portata alla tomba, e adesso ne ha trovata un'altra. Continuer a fare l'ipocrita anche con questa, finch non l'avr derubata, e poi la mander l dove sta gi la povera Sarra. la vecchia solita storia di questi kulaki...

Pausa.

al settimo cielo dalla gioia, vivr a meraviglia fino a tarda et, e morir con la coscienza tranquilla. No, ti porter io in piazza! Quando ti strapper quella maledetta maschera e tutti scopriranno che razza di tipo sei, cascherai gi dal tuo settimo cielo, a capofitto in una fossa profonda, da cui non ti tirer fuori neanche il diavolo! Io sono un uomo d'onore e mio compito intervenire e aprire gli occhi ai ciechi. Manterr fede al mio dovere e domani stesso via da questo distretto maledetto! (Soprappensiero).Ma che fare? Dare una spiegazione ai Lebedev fatica inutile. Sfidarlo a duello? Sollevare uno scandalo? Dio mio, sono agitato come un ragazzino, e ho perso del tutto la capacit di ragionare. Che fare? Un duello?

II

L'vov e Kosych.

KOSYCH (entra, con gioia a L'vov)

Ieri ho dichiarato un piccolo slam di fiori, e ho preso tutto. Soltanto che quel Barabanov mi ha di nuovo mandato tutto all'aria! Giochiamo. Io dico: senza atout. Lui passa. Due di fiori. Lui passa. Io due di quadri... tre di fiori... e pensate un po', immaginatevi: io dichiaro uno slam e lui non fa vedere l'asso. Se quel delinquente avesse fatto vedere l'asso, io avrei dichiarato grande slam senza atout...

L'VOV

Scusatemi, io non gioco a carte e quindi non sono in grado di condividere il vostro entusiasmo. Manca poco alla benedizione?

KOSYCH

S, credo. Stanno facendo rinvenire Zjuzjuka.

Piange come una fontana, le dispiace per la dote.

L'VOV

Non per la figlia?

KOSYCH

Per la dote. E le secca. Lui si sposa, e quindi non paga il debito. Le cambiali del genero non le mandi in protesto.

III

Gli stessi e la Babakina.

BABAKINA (vestita a festa, attraversa solennemente la scena accanto a Lvov e Kosych; quest'ultimo sogghigna coprendosi la bocca con la mano; ella si volta)

Stupido!

Kosych le tocca con un dito la vita e ride.

Contadinaccio! (Esce).

KOSYCH (ride)

tutta matta quella! Finch non aveva in testa la contea era una donna come tutte le altre, adesso manco le ti puoi avvicinare. (Schernendola).Contadinaccio!

L'VOV (agitato)

Ascoltate, ditemi in confidenza: che opinione avete di Ivanov?

KOSYCH

Non vale un centesimo. A carte gioca da cane. L'anno scorso, di quaresima, successe questo fatto. Ci mettiamo a giocare: io, il conte, Borkin e lui. Io do le carte...

L'VOV (interrompendolo)

una persona per bene?

KOSYCH

Lui? un furbo di tre cotte! Ne ha passate di tutti i colori. Lui e il conte non ne fanno uno intero. Sentono a fiuto dove c' qualcosa di marcio. Gli andata buca con la giudea, ha mandato gi il rospo e adesso fa la posta ai forzieri di Zjuzjuka. Ci scommetto la testa, che io possa essere maledetto, che fra un anno avr ridotto Zjuzjuka a chiedere l'elemosina. Lui, Zjuzjuka, e il conte la Babakina. Si prenderanno i soldi e vivranno felici e contenti facendosela buona. Dottore, perch oggi siete cos pallido? Siete bianco come un morto.

L'VOV

Non niente. Ieri ho bevuto troppo.

IV

Gli stessi, Lebedev e Saa.

LEBEDEV (entrando con Saa)

ui parleremo in pace. (A L'vov e Kosych).Andate in sala dalle signorine, zul che non siete altro. Noi dobbiamo farci delle confidenze.

KOSYCH (passando accanto a Saa, fa schioccare le dita estasiato)

Che quadro! La donna di briscola!

LEBEDEV

Vai, uomo delle caverne, va'!

L'vov e Kosych escono.

Siedi, uroka, qui... (Si siede e si guarda intorno).Ascolta con attenzione e col dovuto rispetto. Ecco di cosa si tratta: tua madre mi ha incaricato di dirti quanto segue... Capisci? Io parler non per mio conto, ma perch tua madre me lo ha ordinato.

SAA

Pap, sii breve!

LEBEDEV

Ti spettano in dote quindicimila rubli d'argento. Ecco... Bada che dopo non abbiano ad esserci discussioni! Aspetta, taci! Questi sono soltanto i fiorellini, i frutti verranno dopo. La tua dote di quindicimila, ma, considerando che Nikolai Alekseevi deve a tua madre novemila, dalla tua dote si fa una detrazione... E poi, oltre a questo...

SAA

Perch mi dici queste cose?

LEBEDEV

Tua madre me lo ha ordinato!

SAA

Lasciatemi in pace! Se tu mi rispettassi almeno un poco, non ti saresti permesso di parlarmi cos. Non ho bisogno della vostra dote! Non l'ho chiesta e non la chiedo! LEBEDEV

Perch mi ti rivolti contro? I due topi di Gogol' prima si sono annusati, e solo dopo se ne sono andati per i fatti loro, tu, invece, mancipe, senza annusarmi mi sei saltata addosso.

SAA

Lasciatemi in pace, non offendete le mie orecchie con i vostri squallidi calcoli.

LEBEDEV (esplodendo)

Tfu! Se continuate cos andr a finire che mi dar una coltellata o che far a pezzi qualcuno! Quella da mane a sera singhiozza, smania, rampogna, conta i suoi copechi, e questa intelligente, umanitaria, che il diavolo mi porti, evoluta, non riesce a capire suo padre! Io offendo le orecchie! Ma prima di venire qui a offendere le tue orecchie, di l (indica la porta) mi hanno fatto a pezzettini, mi hanno squartato. E lei non capisce! Mi avete fatto girare la testa, perdere la bussola... accidenti a voi! (Va verso la porta e si ferma).Non mi piace, tutta questa storia non mi piace!

SAA

Che cosa non ti piace?

LEBEDEV

Non mi piace niente! Niente!

SAA

Che cosa vuol dire niente?

LEBEDEV

Allora mi siedo davanti a te e ti racconto tutta la faccenda. Non mi piace niente, e del tuo matrimonio non voglio neanche sentirne parlare! (Si avvicina a Saa e dolcemente).Mi devi scusare, uroka, il tuo matrimonio sar elevato, onesto, sublime, di sanissimi principi, ma c' qualcosa che non va! Non assomiglia agli altri matrimoni. Tu sei giovane, fresca, pura come un cristallo, bella, invece lui un vedovo logoro e sciupato. E io non lo capisco, che Dio lo protegga. (Bacia la figlia).Scusami, uroka, ma c' qualcosa di poco chiaro. La gente ha gi detto tante cose. Quella Sarra gli morta in modo strano, poi d'un tratto, chiss perch, gli venuta voglia di sposare te... (Vivacemente).Ma io sono una donnetta, solo una donnetta. Mi sono rincitrullito come una vecchia crinolina. Non darmi ascolto. Ascolta soltanto te stessa.

SAA

Pap, anch'io sento che qualcosa non va... Non va non va, non va. Se sapessi come sono in pena! insopportabile! Mi imbarazza e ho paura a riconoscerlo. Pap caro, dammi la forza, per amor di Dio... insegnami che fare.

LEBEDEV

Che dici?

SAA

Ho paura come non l'ho mai avuta! (Si guarda intorno).Mi sembra di non capirlo e che non lo capir mai. Per tutto il tempo che siamo stati fidanzati, lui non ha mai sorriso, non mi ha mai guardata una volta dritto negli occhi. Solo lamenti, pentimenti per chiss che cosa, allusioni a una colpa, tremiti... Sono sfinita. Ci sono addirittura momenti in cui mi sembra di... di non amarlo quanto dovrei. E quando lui viene da noi o mi parla, mi annoio. Che cosa vuol dire, pap? Ho paura!

LEBEDEV

Tesoro mio, mia unica bambina, ascolta un vecchio padre. Digli di no!

SAA (spaventata)

Che dici, che dici!

LEBEDEV

Davvero, uroka. Ci sar uno scandalo, tutto il distretto far un gran rumore, ma meglio affrontare uno scandalo che rovinarsi per tutta la vita.

SAA

Non dire cos, non dire cos, pap! Non voglio neppure ascoltare. Bisogna lottare con i pensieri cupi. un uomo buono, infelice, incompreso; io lo amer, lo capir, lo rimetter in piedi. Compir il mio dovere. deciso!

LEBEDEV

Non un dovere questo, psicopatia.

SAA

Basta. Ti ho confessato cose che non volevo riconoscere neppure a me stessa. Non parlarne a nessuno. Dimentichiamo.

LEBEDEV

Non capisco niente. O sono rincretinito per la vecchiaia, o voi tutti siete diventati tanto intelligenti, e soltanto io, anche se mi ammazzaste, non capirei niente.

V

Gli stessi e abel'skij.

ABEL'SKIJ (entrando)

Che il diavolo porti tutti, me compreso! E scandaloso

LEBEDEV

Che ti succede?

ABEL'SKIJ

No, seriamente, bisogna che io combini a qualunque costo una porcheria, un'immondezza, perch possa far schifo a tutti e non solo a me stesso. E la combiner. Parola d'onore! Ho gi detto a Borkin che annunci oggi stesso il mio fidanzamento. (Ride). Sono tutti mascalzoni, lo sar anch'io.

LEBEDEV

Mi hai stufato! Ascolta, Matvej, dici cose tali, scusa l'espressione, da farti portare al manicomio.

ABEL'SKIJ

Perch il manicomio sarebbe peggio di qualunque altro posto? Fammi il piacere, portamici subito. Fammi il piacere. Sono tutti infami, vili, meschini, vuoti, io faccio schifo a me stesso, non credo ad una sola mia parola...

LEBEDEV

Sai una cosa, fratello? Mettiti in bocca della stoppa, accendila e soffia addosso alla gente. O ancora meglio: prendi il tuo colbacco e vattene a casa. Qui c' un matrimonio, sono tutti allegri, e tu: cra-cra, come un corvo. Davvero...

abel'skij si china sul pianoforte e singhiozza.

Santo Iddio!... Matvej!... conte!... Che cos'hai? Matjua, amico mio... angelo mio... Ti ho offeso? Scusami, scusa questo vecchio cane... Scusa quest'ubriacone... Bevi un po' d'acqua...

ABEL'SKIJ

Non c' bisogno. (Alza la testa).

LEBEDEV

Perch piangi?

ABEL'SKIJ

Non niente, cos...

LEBEDEV

No, Matjua, non mentire... perch? Qual la ragione?

ABEL'SKIJ

Ho buttato lo sguardo su quel violoncello e... e mi sono ricordato della piccola giudea...

LEBEDEV

Eh, ne hai trovato da ricordare! Che Dio l'abbia in gloria e le conceda il riposo eterno, ma non il momento di ricordare...

ABEL'SKIJ

Io e lei suonavamo insieme i duetti... Che donna splendida, deliziosa!

Saa singhiozza.

LEBEDEV

E cosa c' adesso? Basta! Signore, singhiozzano tutti e due, e io... io... Almeno uscite da qui, gli ospiti vedranno!

ABEL'SKIJ

Paa, quando il sole splende, c' allegria anche al cimitero. Quando c' la speranza, si sta bene anche da vecchi. Ma io speranze non ne ho, nemmeno una!

LEBEDEV

S, le cose non ti stanno andando bene.. Non hai n figli, n denaro, n lavoro... Ma, che ci vuoi fare! (A Saa).E tu che hai?

ABEL'SKIJ

Paa, dammi dei soldi. I conti li faremo all'altro mondo. Io andr a Parigi a rivedere la tomba di mia moglie. Nella mia vita ho dato molto, ho distribuito met delle mie sostanze, per questo ho diritto di chiedere. Tanto pi che chiedo a un amico...

LEBEDEV (smarrito)

Caro, non ho un centesimo! Comunque, d'accordo, d'accordo! Voglio dire, non posso promettere, ma capisci... benissimo, benissimo! (Da parte).Che tormento!

VI

Gli stessi, la Babakina e poi Zinaida Savina.

BABAKINA (entra)

Dov' il mio cavaliere? Conte, come osate lasciarmi sola? Uh, insopportabile! (Picchia il conte sulla mano con il ventaglio).

ABEL'SKIJ (con repulsione)

Lasciatemi in pace! Vi odio!

BABAKINA (sorpresa)

Cosa?... lo?...

ABEL'SKIJ

Andatevene via!

BABAKINA (cade su una poltrona)

Ah! (Piange).

ZINAIDA SAVINA (entra piangendo)

Di l arrivato qualcuno... Forse il testimone dello sposo. il momento della benedizione... (Singhiozza).

SAA (supplichevole)

Mamma!

LEBEDEV

Bene, sono tutti scoppiati in lacrime! Che quartetto! Che l'umidit vi annacqui! Matvej!... Marfa Egorovna!... Se fate cos anch'io... anch'io mi metto a piangere... (Piange).Signore!

ZINAIDA SAVINA

Se tu non hai bisogno di una madre, se non le vuoi dare ascolto... allora ti asseconder, ti benedir...

Entra Ivanov; in frac e guanti.

VII

Gli stessi e Ivanov.

LEBEDEV

Ci mancava solo questa! Ma che succede?

SAA

Perch sei venuto?

IVANOV

Scusate, signori, permettetemi di parlare con Saa da solo.

LEBEDEV

Ma contro tutte le regole, venire dalla fidanzata prima delle nozze! ora che tu vada in chiesa!

IVANOV

Paa, ti prego...

Lebedev si stringe nelle spalle: lui, Zinaida Savina, il Conte e la Babakina escono.

VIII

Ivanov e Saa.

SAA (duramente)

Che cosa vuoi?

IVANOV

Sono soffocato dalla rabbia, ma riesco a parlare a sangue freddo. Ascolta. Mi stavo vestendo per la cerimonia, mi sono guardato allo specchio, e sulle tempie ho visto... dei capelli bianchi. ura, non dobbiamo! Finch non troppo tardi bisogna interrompere questa assurda commedia... Tu sei giovane, pura, hai la vita davanti, io invece...

SAA

Tutto questo non nuovo, l'ho gi sentito mille volte e ne sono stufa! Va' in chiesa, non far aspettare la gente.

IVANOV

lo adesso torner a casa, e tu dirai ai tuoi che le nozze non si faranno. Dai loro una spiegazione qualsiasi. ora di cominciare a ragionare. Io ho fatto la parte di Amleto, tu della fanciulla sublime. Ma adesso basta.

SAA (esplodendo)

Che tono questo? Io non ascolto.

IVANOV

E io parlo e continuer a parlare.

SAA

Perch sei venuto? I tuoi piagnistei si trasformano in beffa.

IVANOV

No, non piagnucolo pi! Beffa? S, una beffa. E se potessi fare beffe di me stesso mille volte di pi e costringere il mondo intero a ridere, lo farei! Mi sono guardato allo specchio, e nella mia coscienza come scoppiata una bomba! E ho riso di me e dalla vergogna per poco non sono impazzito (Ride). Malinconia! Nobile mestizia! Inesplicabile angoscia! Ci mancava solo che mi mettessi a scrivere versi. Piagnucolare, lagnarsi, insinuare l'angoscia negli altri, riconoscere che l'energia della vita perduta per sempre, che mi sono arrugginito, che il mio tempo finito, che mi sono abbandonato alla debolezza d'animo e lasciato infognare in questa turpe malinconia, riconoscere queste cose, quando il sole splende luminoso, quando persino la formica trascina il suo fardello ed contenta di s, no, grazie tante! Vedere che alcuni ti considerano un ciarlatano, altri ti compiangono, altri ti tendono la mano per aiutarti, altri ancora, ed la cosa peggiore, ascoltano veneranti i tuoi sospiri, guardano a te come a un secondo Maometto, e aspettano che da un momento all'altro tu proclami una nuova religione... No, grazie a Dio, ho ancora un orgoglio e una coscienza! Venendo qui ridevo di me, e mi sembrava che di me ridessero gli uccelli, gli alberi...

SAA

Questa non cattiveria, pazzia!

IVANOV

Tu credi? No, non sono pazzo. Adesso vedo le cose nella luce giusta, e il mio pensiero puro come la tua coscienza. Noi ci amiamo, ma il nostro matrimonio non si far! Io posso adirarmi ed essere di pessimo umore quanto mi pare, ma non ho il diritto di rovinare gli altri! Con i miei piagnistei ho avvelenato l'ultimo anno di vita di mia moglie. Da quando sei mia fidanzata, hai disimparato a ridere e sei invecchiata di cinque anni. Tuo padre, per cui tutto era chiaro nella vita, grazie a me ha smesso di capire gli uomini. Dovunque io vada, a una riunione, da amici, a caccia, dappertutto porto la noia, la tristezza, l'insoddisfazione. Aspetta, non interrompermi! Sono brusco, crudele, ma, scusami, l'ira mi soffoca, e non riesco a parlare altrimenti. Non ho mai mentito, non ho calunniato la vita, ma, dopo che mi sono inacidito, contro la mia volont, senza nemmeno rendermene conto, la calunnio, mi lagno della sorte, mi dolgo, e tutti, ascoltandomi, si contagiano di questa repulsione per la vita e cominciano a loro volta a calunniarla. E che tono sto usando! Come se vivendo, facessi un piacere alla natura. Che il diavolo mi porti!

SAA

Aspetta... Da quanto hai detto adesso consegue che ti sei stufato dei tuoi piagnistei e che ora di cominciare una vita nuova!... Benissimo!...

IVANOV

Non ci vedo niente di bene. E che razza di vita nuova? Sono irrimediabilmente rovinato. ora che lo capiamo tutti e due. Vita nuova!

SAA

Nikolaj, ritorna in te! Da cosa si vede che sei morto? Che cinismo mai questo? No, non voglio n parlare, n ascoltare... Va' in chiesa!

IVANOV

Sono rovinato!

SAA

Non gridare cos, gli ospiti ti sentiranno!

IVANOV

Se un uomo non stupido, colto e sano, senza la bench minima ragione ha cominciato a fare la lagna e a scivolare lungo un piano inclinato, procede senza potersi arrestare, e per lui non c' salvezza! E dov' la mia salvezza? In che cosa? Bere non posso: il vino mi d il mal di testa; scrivere brutti versi, non so, fare un culto della mia indolenza spirituale e vedere in essa qualcosa di eccelso, non posso. L'indolenza resta indolenza, la debolezza resta debolezza, altri nomi non ne so trovare. Sono rovinato, rovinato e non c' pi niente da dire! (Si, guarda intorno).Pu venire qualcuno. Ascolta. Se tu mi ami, aiutami. In questo stesso istante, senza indugi, rifiutami! Al pi presto...

SAA

Ah, Nikolaj, se tu sapessi come mi hai sfinita! Come hai tormentato la mia anima! Tu sei buono, intelligente, e allora giudica: possibile porre simili questioni? Di giorno in giorno una questione nuova, pi complessa della precedente. Io volevo un amore attivo, ma questo un amore tormentoso!

IVANOV

E quando sarai mia moglie, le questioni saranno ancora pi complesse. Rifiutami! Capisci: in te non l'amore a parlare, ma l'ostinazione di una natura onesta. Ti sei prefissa lo scopo, a qualunque costo, di far rinascere in me l'uomo, di salvarmi, ti lusingava l'idea di compiere un atto eroico... Adesso sei pronta a tirarti indietro, ma te lo impedisce un sentimento fasullo. Capisci!

SAA

Com' strana e primitiva la tua logica! Forse che posso rifiutarti? Come potrei? Tu non hai madre, sorella, amici... Sei rovinato, la tua tenuta saccheggiata, sei calunniato da tutti...

IVANOV

Ho fatto una sciocchezza a venire qua. Avrei dovuto procedere come avevo intenzione di fare...

Entra Lebedev.

IX

Gli stessi e Lebedev.

SAA (corre incontro al padre)

Pap, per amor di Dio, corso qui come un matto e mi tormenta! Pretende che io lo rifiuti, non vuole rovinarmi. Digli che io non voglio la sua magnanimit! Io so quello che faccio.

LEBEDEV

Non capisco niente... Quale magnanimit?

IVANOV

Le nozze non si faranno!

SAA

Si faranno! Pap, digli che le nozze si faranno!

LEBEDEV

Aspetta, aspetta... Perch non vuoi che si facciano le nozze?

IVANOV

Le ho spiegato perch, ma lei non vuole capire.

LEBEDEV

No, non a lei, ma a me spiega, e spiegati in modo che io capisca! Ah, Nikolaj Alekseevi! Dio ti giudicher! Hai portato tanta nebbia nella nostra vita, che io vivo oramai in un museo degli orrori: guardo e non capisco niente... Un vero castigo... Su, che cosa comandi di fare a questo povero vecchio? Che ti sfidi a duello?

IVANOV

Non c' bisogno di nessun duello. Bisogna solo avere la testa sulle spalle e capire quello che si dice.

SAA (va su e gi per la scena, agitata)

terribile, terribile! Proprio come un bambino!

LEBEDEV

Non resta che lasciar cadere le braccia, nient'altro. Ascolta, Nikolaj! Secondo te tutto questo intelligente, acuto, e rispetta le norme della psicologia, ma secondo me soltanto uno scandalo e una disgrazia. Ascolta questo vecchio per l'ultima volta! Ecco quanto ho da dirti: metti pace nella tua mente! Guarda alle cose con semplicit, come guardano tutti! A questo mondo tutto semplice. Il soffitto bianco, gli stivali sono neri, lo zucchero dolce. Tu ami Saa, lei ama te. Se la ami, resta, se no va', non ti serberemo rancore. tutto cos semplice! Siete entrambi sani, intelligenti, morali e, grazie a Dio, non soffrite la fame n il freddo.... Di cos'altro hai bisogno? Non hai denaro? Che importa! La felicit non sta nei soldi... Certo, capisco... la tua tenuta ipotecata, non hai di che pagare gli interessi, ma io sono padre, e capisco... Sua madre faccia come vuole, che Dio l'assista; non vuol dare il denaro, se lo tenga. urka dice che non ha bisogno della dote. Princpi, Schopenhauer... Sono tutte sciocchezze... Io ho dei risparmi in banca, diecimila rubli (Si guarda intorno).In casa neanche un cane ne sa niente... Soldi della nonna... Li do a voi due... Prendeteli, ma patti chiari: datene duemila a Matvej...

Nella sala si radunano gli ospiti.

IVANOV

Paa, le parole non servono. Agisco come mi comanda la coscienza.

SAA

Anch'io agisco come mi comanda la coscienza. Puoi dire ci che vuoi, ma non ti lascer andare. Pap, adesso la benedizione! Vado a chiamare la mamma... (Esce).

X

Ivanov e Lebedev.

LEBEDEV

Non capisco niente...

IVANOV

Ascolta, poveraccio... Non star a spiegarti se io sono onesto o mascalzone, sano di mente o psicopatico. Non lo capiresti. Sono stato giovane, ardente, sincero, non stupido; ho amato, odiato e creduto non come gli altri, ho lavorato e sperato per dieci, ho lottato con i mulini a vento, ho battuto la testa contro il muro; senza misurare le mie forze, senza conoscere la vita, mi sono caricato sulle spalle un peso che mi ha immediatamente spezzato la schiena e strappato le vene; mi sono affrettato a consumarmi tutto nella giovinezza, mi sono inebriato, entusiasmato, ho lavorato; senza conoscere misura. E dimmi: era forse possibile fare diversamente? Siamo in pochi e il lavoro tanto, tanto! Dio, quanto lavoro! Ed ecco, con che crudelt la vita si vendica di me, la vita con cui ho lottato! Mi sono logorato! A trent'anni come dopo una sbornia, sono vecchio, gi in vestaglia. Con la testa pesante, con l'anima pigra, stanco, logoro, fiacco, senza fede, senza amore, senza scopo, come un'ombra vago tra la gente e non so chi sono, perch vivo, cosa voglio? E gi mi sembra che l'amore sia una fandonia, le carezze sdolcinate, che nel lavoro non ci sia un senso, che le canzoni e i discorsi appassionati siano vecchi e scontati. E dappertutto mi porto dietro l'angoscia, una gelida noia, l'insoddisfazione, la repulsione per la vita... Sono morto irrimediabilmente! Davanti a te c' un uomo di trentacinque anni, gi esaurito, deluso, oppresso dalle sue insignificanti conquiste; arde di vergogna, si fa beffe della propria debolezza... Oh, quanto si ribella in me l'orgoglio, che ira mi soffoca! (Barcollando).Ah, come mi sono ridotto! Barcollo persino... Sono debole. Dov' Matvej? Che mi porti a casa.

VOCI NELLA SALA

arrivato il testimone dello sposo!

XI

Gli stessi, abel'skij, Borkin e poi L'vov e Saa.

ABEL'SKIJ (entrando)

Con un frac non suo, logoro... senza guanti... ma intanto quanti sguardi beffardi, stupide spiritosaggini, volgari sorrisi... Che gentaglia schifosa!

BORKIN (entra in fretta con un mazzo di fiori; in frac, con all'occhiello il fiore del testimone)

Uff! Ma dov'? (A Ivanov).Vi aspettano da un pezzo in chiesa, e voi state qui a filosofare. Bel tipo comico siete! Non dovete arrivare con la sposa, ma da parte, con me, la sposa verr io a prenderla dalla chiesa. Possibile che non capiate neanche questo? Davvero un bel tipo comico!

L'VOV (entra, a Ivanov)

Ah, siete qui? (Ad alta voce).Nikolaj Alekseevi Ivanov, dichiaro pubblicamente che siete un mascalzone!

IVANOV (freddamente)

Ve ne sono molto grato.

Confusione generale.

BORKIN (a L'vov)

Egregio signore, questa meschinit! Vi sfido a duello!

L'VOV

Signor Borkin, io considero degradante non solo battermi, ma addirittura parlare con voi! Il signor Ivanov pu chiedere soddisfazione quando vuole.

ABEL'SKIJ

Egregio signore, io mi batter con voi!

SAA (a L'vov)

Perch? Perch l'avete offeso? Signori, permettete, deve dirmi il perch!

L'VOV

Aleksandra Pavlovna, non l'ho offeso gratuitamente. Sono venuto qui da uomo d'onore per aprirvi gli occhi, e vi prego di darmi ascolto.

SAA

Che cosa potete dire? Che siete un uomo onesto? Tutto il mondo lo sa! Ditemi piuttosto in coscienza: capite quel che dite oppure no? Siete entrato qui da uomo onesto e gli avete lanciato una terribile offesa, che per poco non mi ha uccisa; prima, quando lo seguivate come un'ombra, e gli impedivate di vivere, eravate convinto di adempiere a un vostro dovere, di essere un uomo onesto. Vi siete intromesso nella sua vita privata, sparlavate di lui e lo giudicavate non appena ne avevate l'occasione, tempestavate me e i miei conoscenti di lettere anonime, e continuavate a pensare di essere un uomo onesto. Certo che fosse un'azione onesta, dottore, non avete risparmiato neanche la moglie malata e non le avete dato tregua con i vostri sospetti. E qualsiasi violenza, qualsiasi vigliaccheria abbiate commesso, siete sempre stato convinto di essere una persona straordinariamente onesta e progressista!

IVANOV (ridendo)

Non un matrimonio, un parlamento! Brava, brava!...

SAA (a L'vov)

Pensateci dunque adesso: capite quello che dite oppure no? Gente ottusa, senza cuore! (Prende Ivanov per mano).Andiamocene da qui, Nikolaj! Pap, andiamo!

IVANOV

Dove andiamo? Aspetta, adesso concludo tutto! Mi si risvegliata dentro la giovinezza, ha ripreso a parlare l'Ivanov di prima! (Estrae un revolver).

SAA (grida)

So che cosa vuole fare! Nikolaj, per l'amor di Dio!

IVANOV

da un pezzo che scivolo in basso, adesso basta! il momento di togliere l'incomodo! Allontanatevi! Grazie, Saa!

SAA (grida)

Nikolaj, per l'amor di Dio! Fermatelo!

IVANOV

Lasciatemi! (Corre da una parte e si spara).

Sipario

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