La bella e la bestia

LA BELLA E LA BESTIA

LA BELLA E LA BESTIA

DI MARCO PAOLI

DALLA FIABA DI PERRAULT

SCENA PRIMA

NARRATORE

Cera una volta un ricchissimo mercante che aveva una gran bella famiglia con tantissimi figli, nipoti, cugini, cugini dei cugini, cuginastri, cuginetti, e bisnipoti e trisnipoti e insomma un gran viavai di bambini che quando li riuniva tutti intorno a se nei d di festa, erano pi o meno quanti ne siete voi qui in questo momento, ma non divaghiamo e torniamo a noi, fra tutti questi bambini che giravano per la grandissima villa del mercante, cerano le sue tre figlie che erano molto belle, ma specialmente la minore era bellissima(luce su Bella seduta a un tavolino intenta a studiare) quando era piccola tutti la chiamavano bellina, cosi che il nome di Bella le rest, ci fu causa di grandissima invidia e gelosia da parte delle sue sorelle che invece si chiamavano Melissa e Clarissa. (luce sulle sorelle) Tutti i giorni alla villa si davano grandi feste, ricevimenti e balli, (musica e inizio della scena del ballo con continui cambi di costume da parte di Melissa e Clarissa) e i giovani della contea venivano a chiedere in spose le figlie del ricco mercante.

SCENA SECONDA

CANZONE

MELISSA

Io sono Melissa

E son la pi bella

CLARISSA

Io sono Clarissa

Splendente io son

MELISSA-CLARISSA

Noi siam le sorelle

Gentili pulzelle

Che siam le pi belle

Negar non si pu

Negar non si pu

MELISSA

Abbiam i vestiti,

CLARISSA

Abbiam i gioielli

MELISSA-CLARISSA

Che siano i piu belli

negar non si pu

negar non si pu

MELISSA

I giovanotti corron da noi

Ed in ginocchio a nostro pap

CLARISSA

Chiedon la mano con ossequi e pardon

Ma se conti non son o duchi o marchesi

MELISSA-CLARISSA

Diciamo di no diciamo di no diciamo di no! (escono cambiano costume)

BELLA

Tutti i giorni un gran rumore

Tutti giorni un gran vociare

Non riesco mai a studiare

Non mi posso concentrare.

Tutti i d le mie sorelle

Sfoggian abiti e gioielli

Eda tutti i giovincelli

Che ogni giorno vengon qua

Sento dir la stessa cosa

Cio sempre di no.

MELISSA

Bella la bella nostra sorella

Sempre sui libri

Sempre a studiar

CLARISSA

Ai giovincelli con grazia risponde

Gli spasimanti non vuol spaventar

Ma sempre coi libri finisce a parlar

MELISSA-CLARISSA

Noi siam le sorelle

Noi siam le pi belle

Gli spasimanti facciam sospirar

Balliamo con essi

Insieme ai gioielli

E a manciate ce ne facciam regalar (escono e cambiano di costume)

BELLA

Io penso a studiare sui libri e cercare

I mondi pi strani i luoghi pi belli

Che gli occhi da soli non posson vedere

Da sola amo stare coi libri sognare

Di storie mai viste di cose mai state

Da sola coi libri imparare a sognare

MELISSA

Eccola qua la bella sorella

Piegata sui libri lei pensa a studiare

BELLA

Lasciatemi stare chiudete la porta

Io debbo studiare lasciatemi stare

MELISSA-CLARISSA

Tu perdi il tuo tempo

Che ricche noi siamo

E giovani e vecchi

Ci voglion sposar

BELLA

Sposatevi voi che siete le belle

Io voglio imparare io voglio studiare

Sposatevi voi e lasciatemi in pace

Col vecchio pap mi piace restare

MELISSA-CLARISSA

Tu perdi il tuo tempo

Che ricche noi siamo

I libri riponi i libri abbandona

E pensa che presto sposar ti dovrai

BELLA

Sposatevi voi

MELISSA

No sposati tu

BELLA

Sposatevi voi

CLARISSA

No sposati tu

BELLA

Che mostri che siete

Lasciatemi stare

CLARISSA

Dacci i tuoi libri impara a ballare

Ricorda che un giorno sposarti dovrai

BELLA

Ridatemi i libri

Che mostri che siete

MELISSA

Sei proprio sciocchina

CLARISSA

Sei proprio cretina

BELLA

Andate a ballare andate civette

Son quasi le sette

Ed io lo sapete la cena ho da fare

Lasciatemi stare, lasciatemi stare.(A fine canzone escono le sorelle, Bella rimane sola, e durante la battuta del narratore esegue dei lavori di casa, rimane in scena fino allarrivo del padre)

SCENA TERZA

NARRATORE

La vita scorreva cos nella casa del ricco mercante, finch un brutto giorno le cose si misero male. Arriv infatti una lettera molto importante, una lettera che avrebbe cambiato il destino della famiglia del mercante, ma che soprattutto avrebbe cambiato la vita di Bella (entra il padre con in mano la lettera e legge)

AGENORE

E pertanto vi comunichiamo che tutti i vostri soldi sono finiti e che siete andato in fallimento! In fallimento, io Agenore degli Agenori sono un fallito, Bella, figlia mia vieni accanto a tuo padre, mi giungono brutte notizie, meno male che ci sei tu qua con me, andiamo dobbiamo preparare le tue sorelle, prenderanno molto male questa notizia, gi immagino le loro facce quando gli dir che dobbiamo trasferirci nella nostra casa di campagna

BELLA

Ci sar da sentirle, uffa per, come sono noiose, non fanno che strillare!

AGENORE

Tu lasciale stare, son fatte cos, c poco da fare.

BELLA

Sai pap, voglio confessarti che anche a me dispiace andare via di qua.

AGENORE

Lo so ma per noi non pi possibile trattenerci in citt, vieni Bella, vieni con me.(escono)

SCENA QUARTA

MELISSA

(Piangendo) Povere, siamo diventate povere!

CLARISSA

Siamo pi povere dei poveretti poveri che vivono in povert poveramente!

MELISSA

Non ho capito.

CLARISSA

Ho detto che siamo pi povere dei poveretti poveri che vivono in

MELISSA

Ahi che dolore sentirti parlare!

CLARISSA

Ahi che dolore doverti ascoltare!

MELISSA-CLARISSA

Ahi che dolore dovercene andare!

MELISSA

Nostro padre vuole andare a vivere in campagna!

CLARISSA

Io non ci voglio andare a vivere in mezzo ai buoi e alle pecore!

MELISSA

Nemmeno io!

CLARISSA

Nemmeno io!

MELISSA

E non farmi il verso!

CLARISSA

Non farmelo tu!

MELISSA

E fatti pi in l!

CLARISSA

E stammi distante, sorella intrigante!

MELISSA

Non starmi attaccata sorella ignorante!

CLARISSA

Io mi far sposare.

MELISSA

Lei si far sposare! Uh uh uh! E posso sapere chi sarebbe il fortunato?

CLARISSA

IL duca Marino di Fonte Lucente.

MELISSA

Ma se lo sanno anche i muri che lui vuole me!

CLARISSA

Ah! Ah! Ah! Questa bella, vuole te, ma se non ti pu neanche vedere!

MELISSA

E chi te lha detto?

CLARISSA

Lui stesso nel parco, me lha detto allorecchio.

MELISSA

Brutta ciabatta, bugiarda e infingarda, ti prendo a calcioni!

CLARISSA

Razza di papera da esposizione, ti do uno schiaffone! (entra Bella)

BELLA

E state un po buone sempre a strillare!

MELISSA

Tu fatti gli affari tuoi, impicciona!

BELLA

Ma non vi vergognate, il nostro povero padre e al colmo del dolore e voi state tutto il santo giorno a menarvi e litigare!

CLARISSA

Sentila la santerellina, io non so come tu faccia a essere sempre cosi sfacciatamente

MELISSA

Smaccatamente,

CLARISSA

Esageratamente

MELISSA

Insopportabilmente

MELISSA-CLARISSA

Buona!

MELISSA

Sempre a studiare, a lavorare ad aiutare, ma lo sai che sei noiosa!

CLARISSA

Ma noiosa, noiosa., non ti si pu sopportare!.

BELLA

Anche voi dovrete mettervi a lavorare quando andremo in campagna, l non potrete stare tutto il santo giorno a imbellettarvi il naso e a litigare, ci saranno cose da fare per tutti in campagna.

CLARISSA

Senti sorellina

MELISSA

Senti sorellastra

CLARISSA

bene che tu sappia

MELISSA

indispensabile che tu sappia

CLARISSA

Che io ho una fila interminabili di spasimanti

MELISSA

Che io ho una fila interminabile di spasimanti

MELISSA- CLARISSA

Che noi abbiamo una fila interminabile di spasimanti

MELISSA

Che non vedono lora di sposarci

CLARISSA

Non avremo che da scegliere

MELISSA-CLARISSA

Invece tu

MELISSA

Che durante le feste facevi tanto la sostenuta

CLARISSA

Ora sei rimasta con un palmo di naso!

MELISSA-CLARISSA

Addio sorellina noi andiamo per mariti, salutaci i prati in fiore e le belle pecorelle quando arrivi alla campagna, ciao.(Le sorelle escono, Bella resta in scena da sola, la luce lentamente sfuma, cambio scena lento sulla voce del Narratore, possibile pantomima della narrazione)

SCENA QUINTA

NARRATORE

Le cose non andarono esattamente come Melissa e Clarissa speravano, gli spasimanti si dileguarono rapidamente quando seppero che non erano pi ricche, lunica che veniva chiesta ripetutamente in moglie, nonostante la povert, era proprio Bella che per non aveva cuore di abbandonare il suo povero padre nella disgrazia. La famiglia si trasfer in campagna, dove Melissa e Clarissa non facevano altro che dormire e litigare, litigare e dormire, mentre la povera Bella passava tutto il santo giorno a lavorare e solo alla sera poteva tornare ai suoi amati libri. Tutto scorreva in questo modo finch un giorno unaltra lettera non cambi ancora il destino della famiglia di bella

AGENORE

Siamo ridiventati ricchi! Figlie venite, ho una grande notizia per tutte voi, siamo tornati ricchi! Melissa, Clarissa, preparate i vostri abiti pi belli, sfoggiate le pi ricche tolette, stiamo per abbandonare la campagna! Bella, figlia mia potrai finalmente tornare ai tuoi studi, alla tua amata musica!

BELLA

Sono felice per voi padre mio, avete tanto sofferto in questo periodo!

MELISSA

Hai sentito, lei felice per lui, bugiarda fin sotto le unghie!

CLARISSA

Lasciala stare, deve sempre distinguersi la smorfiosetta.

MELISSA

Hai ragione, meglio non confondersi, io mi metto labito bl!

CLARISSA

Labito bl il mio, e tu non lo tocchi!

MELISSA

No, labito bl mio!

CLARISSA

Brutta bertuccia tho detto che mio!

MELISSA

Anatra fioca non mi toccare!

CLARISSA

Gallina spennata lasciami stare

MELISSA

Brutta padella non ci provare!

CLARISSA

Razza di scimmia non ti azzardare! (escono menandosi)

BELLA

Sono sempre le stesse, non c niente da fare!

AGENORE

Non ci pensare, cresceranno. Ascolta, io debbo partire perch gli affari mi costringono ad allontanarmi per qualche giorno, le tue sorelle mi hanno gi fatto le loro richieste, e anche a te io vorrei portare un regalo al mio ritorno.

BELLA

Io non ho bisogno di niente, padre mio.

AGENORE

E invece io voglio regalarti qualcosa, e vorrei che tu mi dicessi cosa ti piacerebbe avere in dono al mio ritorno.

BELLA

Se proprio insistete, mi piacerebbe avere una bella rosa, qui non ne nascono e a me piacciono tanto.

AGENORE

Bene, sceglier la pi bella rosa della contea per la pi bella figlia che ci sia al mondo, ora debbo andare, mi raccomando lascio tutto in mano a te.

BELLA

Potete dormire tra due guanciali padre mio, a presto e buona fortuna.

NARRATORE

E invece della fortuna, il padre trov solo creditori che pretesero la restituzione di tutto quello che dovevano avere, e che lasciarono il povero mercante pi povero e triste di prima. Mestamente il poveruomo si mise sulla strada del ritorno cercando le parole per dire alle sue figlie che sarebbero dovute rimanere ancora nellodiata casa di campagna. Preso in questi cupi pensieri, non si accorse di aver smarrito la strada del ritorno, e al far della notte si ritrov in una fitta foresta. Era convinto che sarebbe morto senza rivedere le figlie e questo lo riempiva di tristezza, quando ad un tratto vide le luci di una grande villa che come per incanto era spuntata nel bel mezzo della foresta, vi si diresse e fu cos che

SCENA SESTA

AGENORE

Incredibile, questa immensa villa mi comparsa davanti agli occhi come per magia, meno male, non credo che avrei resistito a lungo la fuori, veramente una casa meravigliosa, ho viaggiato tutto il giorno e sento una gran fame (da una quinta girevole compare un vassoio con sopra del cibo) tutto molto misterioso, per questa roba sembra buona (mangia, sbadiglia, dallaltra quinta girevole entrano una coperta e un guanciale) incredibile, come se qualcuno leggesse i miei pensieri(prende la coperta e il cuscino e si mette a dormire, cambio scena dalla quinta girevole appare un vaso con delle rose, Agenore si sveglia) che strani sogni ho fatto stanotte, e che meraviglioso sonno, questo posto magico, ma debbo lasciarlo, a casa mi staranno aspettando con ansia(fa per uscire, nota i fiori si avvicina) una rosa, la pi bella per Bella

BESTIA

Come osi!

AGENORE

Chi

BESTIA

Sono io.(appare la bestia)

AGENORE

Che ho fatto di male!

BESTIA

E me lo domandi? Entri in casa mia, io ti offro del cibo e un buon letto, e tu per ringraziamento mi rubi ci che ho di pi caro?

AGENORE

Mi spiace ma non sapevo che

BESTIA

A niente vale disperarsi tu hai rubato la mia rosa pi bella e per questo devi morire!

AGENORE

Ha ragione, imperdonabile quello che ho fatto, ma la prego non mi faccia morire, ho tre figlie a casa che mi aspettano e che moriranno anche loro se io non dovessi tornare!

BESTIA

Non mi importa, tu hai rubato e per questo io ti far morire!

AGENORE

Mi lasci tornare da loro, solo un giorno per salutarle, poi torner qua e lei potr fare di me quello che vuole!

BESTIA

E sia, ma bada che se non tornerai, io verro da te e ti uccider insieme alle tue figlie!

AGENORE

Sono un uomo donore entro due giorni sar di ritorno.(dalla quinta girevole appare un bauletto pieno di monete doro)

BESTIA

Prendilo, tuo, lo potrai donare alle tue figlie quale eredita proposito, hai detto di avere delle figlie?

AGENORE

Si signore, le pi belle figlie che si possano avere.

BESTIA

Bene, allora ti offro una alternativa, se condurrai qui da me una di loro, la pi bella, io ti lascer la vita, ma lei dovr prendere il tuo posto.

AGENORE

Come puoi pensare che io faccia morire una mia figlia per un errore che ho commesso io!

BESTIA

Non sarebbe ne la prima ne lultima figlia, che paga per gli errori dei genitori, e comunque non mi importa, sta a te decidere!

AGENORE

Ho gi deciso, ci vedremo qua, noi due, tra tre giorni.(esce, cambio scena, si torna alla casa di campagna)

SCENA SETTIMA

MELISSA

tornato il paparin

CLARISSA

Ma che bello il paparin

MELISSA

Porta tanti bei soldin

CLARISSA

E di tutti i paparin il pi bello che ci sia!

MELISSA

Achiappa il baule e mettilo via!

CLARISSA

tornato il paparin

MELISSA

E con tutti i suoi quattrin il pi bello che ci sia!

CLARISSA

Acchiappa il baule e mettilo via!

BELLA

(Vedendo il padre triste) Ma che avete padre, cos che vi rende triste? E smettetela un p voi altre due !

AGENORE

No, lascia che si divertano, e anche tu Bella, voglio che oggi sia un giorno allegro per tutti!

BELLA

Io non posso gioire se vedo voi cosi cupo. Non volete proprio dirci cosa che vi turba?

AGENORE

Non posso e non voglio dirlo cara, ma non ci pensiamo, oggi faremo festa, poi sia quello che sia.( scoppia in un pianto irrefrenabile)


BELLA

Padre diteci cos che vi fa stare male.

AGENORE

Una storia terribile, che non posso narrarvi.

BELLA

E invece dovete.

AGENORE

E va bene, infondo giusto che voi sappiate, ieri notte mi sono perso nella foresta, ero disperato non sapevo cosa fare, quando come per incanto, una bellissima villa mi comparsa davanti agli occhi, sono entrato, la villa era deserta ma dentro ho trovato del buon cibo e un letto caldo, ho mangiato, mi sono riposato e nessuno si fatto vedere, al mio risveglio, ho aspettato, perch volevo ringraziare chi era stato cos ospitale con me, ma non vedendo nessuno mi sono deciso ad andarmene, uscendo nel parco, ho visto delle rose mi sono ricordato della promessa che ti ho fatto, ma non appena ho toccato la rosa, unorrenda bestia mi comparsa davanti, mi ha detto che dovevo morire perch avevo osato toccare la sua rosa preferita. Ho pianto lho implorato di lasciarmi libero, lui ha detto che mai sarei stato perdonato e che la mia morte era sicura, gli ho chiesto di poter tornare per riabbracciarvi per lultima volta e lui sentendo che avevo delle figlie ha detto che se avessi gli portato una di voi allora mi avrebbe lasciato vivere.

BELLA

Una di noi!

CLARISSA

Una di loro!

MELISSA

Una di loro?

AGENORE

Si care figlie mie, per avere salva la vita devo sacrificare una di voi.

BELLA

No padre, non una di noi, me che devi portare alla bestia, la rosa era per me ed giusto che sia io a pagare.

MELISSA

(Fingendo di piangere) Che dispiacere, sorella cara, che grande dispiacere non vero Clarissa?

CLARISSA

(Fingendo di piangere) Che cosa Melissa?

MELISSA

Che nostra sorella sia mangiata da quella brutta bestia.

CLARISSA

O, si mi dispiace da morire b mi dispiace tanto.

AGENORE

Su non piangete, nessuna di voi sar mangiata dalla bestia, io torner l e pagher il mio debito.

BELLA

Padre, non vi lascer andare, la rosa era per me, e poi, se voi morirete lo far anchio, non voglio continuare a vivere se voi non ci sarete pi!

MELISSA

Ma come esagerata!

CLARISSA

Ma come buona!

MELISSA

Ma come gentile!

CLARISSA

Ma come carina!

MELISSA

Sembra fatta di marzapane!

CLARISSA

Vie quasi voglia di mangiarsela( al pubblico) non trovate anche voi?

AGENORE

Se questo che vuoi allora vieni con me, ma stai sicura che non permetter a quellessere di farti del male.

BELLA

No padre mio, andr io da sola, voi non verrete, la bestia vuole me, ed io andr, non la temo e sar quel che deve essere. (saluta il padre che esce) addio mie care sorelle, non fingete un dolore che non provate, nascere dallo stesso padre non vuol dire necessariamente che ci si debba piacere e amare, tante sono le storie antiche e moderne che lo dimostrano, io so che non siete del tutto cattive, come io non sono del tutto buona, infondo lunico vantaggio di questa mia partenza sta proprio nel fatto che dove andr voi non ci sarete. Fatemi sapere la data dei vostri matrimoni, se avr tempo verr.(esce, lento cambio di scena, si torna nella villa della bestia).

SCENA OTTAVA

NARRATORE

Bella part, lasciando il padre nella pi profonda disperazione e le sorelle con un sentimento molto meno nobile. Viaggi a lungo ed infine giunse alla foresta di cui gli aveva raccontato il padre, lattravers in preda alla paura, ed infine anche lei not la grande villa, vi entr e si trov di fronte alla pi bella tavola imbandita che mai avesse visto, improvvisamente si sent affamata, dimentic le sue paure e si sedette a tavola

BELLA

Si vede che la Bestia vuol farmi ingrassare prima di mangiarmi, guarda che ben di Dio mi ha fatto trovare. Ma io non ho paura di lui, e quando sar qui lo affronter con coraggio e gli dir che ahhhhhhhh!

BESTIA

Che stavi dicendo a proposito del coraggio?

BELLA

Ma siete impazzito a comparire cos allimprovviso, siete talmenteehm, insomma

BESTIA

Puoi dirlo, sono brutto, anzi orribile, spaventoso.

BELLA

Non volevo dir questo, solo che siete comparso cos e

BESTIA

Tu invece, sei bella e molto buona, avrai una ricompensa per aver dato la tua vita in cambio di quella di tuo padre.

BELLA

Non che la sua decisione di farlo morire per una rosa, mi lasciasse molta scelta.

BESTIA

Lo so, sono stato molto duro, per farmi perdonare, non hai che da chiedere, ogni tuo desiderio sar appagato. Io ti chiedo soltanto di poter rimanere qui a guardarti, mentre mangi.

BELLA

Non siete forse voi il padrone?

BESTIA

No, qui non c altra padrona che voi. Ditemi pure di andar via se vimportuno. Dimmi, in tutta sincerit, io ti sembro molto brutto vero?

BELLA

Si, vero. Io non dico bugie, per vi dico anche che sembrate molto buono.

BESTIA

vero, ma oltre ad essere brutto, sono anche stupido, so benissimo di essere una bestia.

BELLA

Non si mai delle bestie, quando si crede di essere stupidi, uno sciocco non sa mai di esserlo.

BESTIA

Adesso mangia, e cerca di non annoiarti troppo in questa casa, qui tutto ti appartiene e io sarei dispiaciuto se tu non fossi contenta.

BELLA

Siete molto buono, il vostro buon cuore mi piace ed a pensarci bene non mi sembrate pi tanto brutto.

BESTIA

Attenta, hai appena detto che tu non dici mai bugie, e questa ha tutta laria di esserlo, so bene di essere un mostro.

BELLA

Conosco tanti uomini, e donne, che sono molto pi mostruosi di voi.

BESTIA

Non sono un uomo ehm, volevo dire una bestia di spirito, e posso solo risponderti che ti sono molto riconoscente. Volevo chiederti unaltra cosa, ma non so se riuscir a trovare il coraggio

BELLA

Siete cos gentile che potete chiedermi quel che volete.

BESTIA

Sei sicura, la mia una richiesta molto grande.

BELLA

Sono venuta qua disposta a morire, sono ancora viva e ho incontrato un essere buono e cortese, potete chiedermi quello che volete.

BESTIA

Vuoi sposarmi, Bella?

BELLA

Come dite?

BESTIA

Ti ho chiesto se vorresti diventare mia moglie?

BELLA

No, bestia, non lo far.

BESTIA

Ahhhhhh! Allora addio Bella!(esce)

BELLA

Ma dove se ne andato? Poveretto, mi fa pena. Che peccato che sia cos brutto; cos buono. (Si rimette a studiare, durante la battuta del narratore si svolger una pantomima delle continue domande di matrimonio della bestia e dei cortesi rifiuti di Bella)

NARRATORE

Il tempo trascorreva nella villa, Bella era molto felice di poter studiare e esercitarsi con il suo violino, ogni sera la Bestia si faceva viva con regali e fiori e domandava a Bella se avesse cambiato idea e se volesse sposarlo, nonostante il fatto che Bella fosse molto colpita dalla bont e dalla galanteria dimostratagli, continuava a rifiutare con garbo le profferte e i doni, questo per non faceva che stimolare la Bestia a essere sempre pi generoso ed insistente fino a quando

BELLA

Bestia, voi mi fate molto dispiacere, vorrei potervi sposare, ma non possibile. Sar sempre la vostra migliore amica, accontentatevi di questo.

BESTIA

Mi rendo conto dessere orrendo, ma vi amo moltissimo, promettetemi soltanto di non lasciarmi mai da solo.

BELLA

Vorrei potervi promettere questo, ma ho un gran desiderio di rivedere mio padre, morirei di crepacuore se mi rifiutaste questa grazia.

BESTIA

No, bella, morirei io stesso prima di darvi un dispiacere.

BELLA

Ma io non voglio farvi soffrire.

BESTIA

Non devi pensare a me. giusto che tu vada.

BELLA

Siete veramente un galantuomo, ehm volevo dire una buona bestia.

BESTIA

Preferivo la prima, sei veramente una fanciulla piena di spirito

BELLA

Grazie, il pi bel complimento che mi abbiano mai fatto.

BESTIA

Domani stesso sarete a casa vostra, anche se per questo io morir di dolore!

BELLA

Vi voglio troppo bene, per poter causare la vostra morte. Vi prometto di tornare entro otto giorni, mio padre mi ha scritto che le mie sorelle sono sposate e lui adesso rimasto solo, fatemi stare con lui una settimana!

BESTIA

Manterr la mia promessa, domani sarete a casa vostra, ma voi mantenete la vostra, se volete davvero che io non muoia dal dolore di non vedervi tornare.

BELLA

Torner, avete avuto la prova che io non dico quasi mai le bugie. (cambio scena)

SCENA NONA

MELISSA

tornata, tutta ricca e ben vestita.

CLARISSA

Si, tornata, ben felice e rilassata.

MELISSA

Quella bestia impertinente, non se l mangiata?

CLARISSA

Lha nutrita, rivestita, improfumata .

MELISSA

Che bestiaccia rintontita.

CLARISSA

Che sorella fortunata.

MELISSA

E ora dov?

CLARISSA

con nostro padre. Sta sempre e solo con lui.

MELISSA

Ancora? Ma se sono sette giorni che arrivata!

CLARISSA

Si lo so, sette giorni, e domani riparte perch lha promesso alla bestiaccia. Ha detto che se lei non torner, lui morir dal dolore.

MELISSA

Che romanticherie da due soldi.

CLARISSA

Sorella ho trovato!

MELISSA

Che hai trovato?

CLARISSA

La soluzione. Facciamola rimanere qua, cos la bestia sarrabbia e questa volta se la mangia sul serio.

MELISSA

Sorella sei un genio. Eccola che arriva vai con la scena di disperazione!(Le sorelle si mettono a piangere)

BELLA

Care sorelle sono venuta a salutarvi, sono in partenza. Scusatemi se non ho passato molto tempo con voi, ma avete sposato degli uomini cos noiosi che non si possono sopportare. Comunque non disperatevi, c sempre il divorzio.

MELISSA

Non te ne andare

CLARISSA

Non ci lasciare

MELLISSA

Stacci vicino

CLARISSA

Un p di pi

BELLA

Non piangete, non posso rimanere ancora, debbo mantenere la promessa fatta alla bestia.

MELISSA-CLARISSA

Abbiamo capito di essere state cattive con te. Rimani ancora qualche giorno.

MELISSA

Hai detto che quel bestione ehmche il tuo amico buono.

CLARISSA

Capir

MELISSA

Ti aspetter

CLARISSA

(a parte) Sarabbier

MELISSA

(a parte) Ti manger

MELISSA-CLARISSA

Rimani qua, insieme a noi che siam le sorelle pi care che hai.

BELLA

Ma che avete, quasi non vi riconosco.

MELISSA

(a Bella)Siamo state cattive con te, ma non colpa mia. Io glielo dicevo sempre, secondo me sei troppo cattiva con Bella ma lei niente, non ci sentiva.

CLARISSA

(a Bella)Siamo state cattive con te, ma non colpa mia. Io glielo dicevo sempre, secondo me sei troppo cattiva con Bella ma lei niente, non ci sentiva.

BELLA

Nonostante ce la mettiate tutta, non so perch, ma non riesco a fidarmi completamente di voi.

MELISSA-CLARISSA

Ti preghiamo a mani giunte di non andartene!

MELISSA

I nostri fragili cuori non reggerebbero.

CLARISSA

Le nostre fragili menti trabalerebbero.

MELISSA

I nostri piccoli occhi lacrimerebbero.

CLARISSA

I nostri deboli nasi starnutirebbero.

BELLA

Sono commossa, e mi avete convinto, rimarr ancora un paio di giorni, avete ragione, il mio amico buono, certamente comprender il mio desiderio di rimanere ancora un p con voi.

MELISSA

Certo che lo capir.

CLARISSA

Vedrai come comprender.

MELISSA

(a Clarissa) tu che dici, la speller?

CLARISSA

(a Melissa) tu che pensi, la scanner?

MELISSA-CLARISSA

Che bello che resti!

SCENA DECIMA

(Villa della Bestia) CANZONE

Un altro giorno passer

un altra notte finir

ma io gi lo so

la nuova alba con la sua luce

i suoi begli occhi non trover

lei non torner

Bella non torner

Non voglio passare il mio tempo da solo

Non voglio vedere il mio volto allo specchio

Il tempo trascorso, passato, scaduto

Il mio sogno oramai se ne andato, finito

Lei non torner

Bella non torner

I miei giorni adesso qui finiranno

La mia mano decisa in un solo colpo

La luce dai miei occhi canceller

Lei non torner

Bella non torner

FINE CANZONE

ENTRA BELLA

BELLA

Ferma la tua mano! Sono qui, sono tornata.

BESTIA

Non hai mantenuto la tua promessa, sono trascorsi ben pi dei sette giorni che avevi detto di stare lontano da me.

BELLA

Lo so, e mi dispiace, ma adesso sono arrivata, sono tornata per stare con te!

BESTIA

Ma non hai tenuto la tua parola! Come posso fidarmi, chi mi dice che non te ne andrai ancora!

BELLA

Io lo dico, e tu sei troppo intransigente! Quello che conta e che sono qui, sono tornata per stare con te, perch non sopportavo lidea che tu soffrissi in mia assenza, perch mi mancavi!

BESTIA

Queste sono le parole pi belle che ho mai sentito in tutta la vita. Grazie bella, grazie di essere qui, per me, di tua spontanea volont, senza essere stata costretta da me, o dalla paura che il mio aspetto pu suscitare. Tu adesso liberi me da una malia, aspetta non farmi domande, non seguirmi, aspetta torner molto presto... e poi danzeremo insieme.(Esce)

BELLA

Ma dove sar andato, io a volte non lo capisco, era disperato, voleva uccidersi, io torno e lui se ne va. Mi avevano parlato delle stranezze degli uomini, ma devo dire che lui supera tutti in quanto a stravaganze, forse perch non un uomo ma una bestia, deve essere per questo, per una bella bestia, si commosso fino alle lacrime per quello che gli ho detto, ed era solo una parte della verit, s, perch mentre ero via, lui mi mancava cos tanto che non potevo pi aspettare, volevo vederlo, parlare con lui, sentire la sua voce, e intanto non torna, proprio vero, se tu fai sentire un uomo al sicuro quello poi sparisce, si dovrebbero sempre ascoltare i buoni consigli, ma dove sar finito

BESTIA-PRINCIPE

Eccomi a te mia impaziente amica!

BELLA

E tu chi sei?

BESTIA-PRINCIPE

Come, non riconosci il tuo amico?

BELLA

Scusatemi, signore, io so riconoscere i miei amici. Voi per non vi conosco!

BESTIA- PRINCIPE

Sono cos cambiato, dunque?

BELLA

Non so se siete cambiato o da cosa siete cambiato, devo per dire che cos come siete state molto bene.

BESTIA-PRINCIPE

Che il cielo ti conservi sempre cos spiritosa, anima mia, sono io, la tua Bestia, il tuo amore ha rotto lincantesimo che una fata cattiva maveva fatto.

BELLA

Che incantesimo?

BESTIA-PRINCIPE

Ero condannato a rimanere una bestia finch una bella fanciulla non avesse acconsentito a sposarmi.

BELLA

E chi vi ha detto che io voglio sposarvi?

BESTIA-PRINCIPE

Come, non lo volete?

BELLA

Prima di tutto non me lo avete chiesto, e poi io mi sono innamorata della bestia, e scusatemi lardire, voi siete troppo bello per essere una bestia.

BESTIA-PRINCIPE

Volete dunque che rientri nellincantesimo, mi accettereste anche brutto come prima?

BELLA

Mi avevate promesso di danzare, su cosa aspettate, ah dimenticavo vi concedo di conservare il vostro nuovo aspetto, in fin dei conti vero quel proverbio che dice che anche locchio vuole la sua parte!(Danzano, alla fine della musica si baciano.)

FINE

    Questo copione è stato visto: