La bellezza delle stagioni

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La cara amica Gilda

La Bellezza delle Stagioni

Rappresentazione teatrale per bambini di M.T.

tismari@virgilio.it

                                                  iscrizione SIAE n.                             

Personaggi:

1.Il Narratore

2.I Bambini

3.La Vecchietta

4.Madre Natura

5.La Primavera

6.L’Estate

7.L’Autunno

8.L’Inverno

Le stagioni e Madre Natura possono essere rappresentate dalla stessa persona

Epoca: La nostra

Scene della Commedia: Un giardino

Durata: dai 40 ai 60 minuti

E’ consigliato, ma facoltativo, l’utilizzo della musica durante la rappresentazione

Per le rappresentazioni “dialettali” indicare il titolo corretto della commedia alla siae

PRIMO E UNICO ATTO

La scena. All’apertura del sipario in scena Il Narratore che sistema la sua sedia al centro del palco reggendo tra le mani il copione da leggere, posa il copione sulla sedia e invita i bambini tra il pubblico a salire sul palco per aiutarlo a preparare la scenografia, tutti insieme porteranno sul palco delle piccole sedie, dei tappeti, dei cuscini e un finto albero di cartone (se i bambini non salgono Il Narratore si farà aiutare dagli altri personaggi della rappresentazione). Il Narratore invita i bambini a sedersi comodi intorno a lui/lei e inizia il racconto.

Narratore: In un paese lontano viveva un tempo un’anziana signora, grazie al suo aspetto la gente di questo paese la chiamava la “Donnona” o la “Vecchietta”, era molto ricca e viveva sola in una bella villa ma era così egoista e cattiva che non aveva amici e nessuno voleva trascorrere del tempo con lei. Un giorno, senza dire niente a nessuno, partì per un lungo viaggio ed i bambini del paese, incuriositi dall’enormità del suo giardino, ne approfittarono per entrare. Era un giardino bellissimo con soffici prati per correre, c’erano tanti alberi con della frutta buonissima da mangiare e c’erano fiori di tutti i colori da cogliere, quando la Vecchietta non era nella sua villa, anche gli uccellini potevano cantare.

Il Narratore si guarda intorno, vede che sul palco non c’è nulla di ciò che ha descritto, batte le mani ed entra in scena Madre Natura che in un attimo circonda i bambini di fiori colorati e tanta frutta, in sottofondo si sentono gli uccellini cinguettare. Madre Natura sorride ai bimbi ed esce di scena.

Il Narratore: Sapete bambini il giardino era sì bello ma spento. Già spento perché nemmeno le stagioni entravano in quella villa! Voi le conoscete le quattro stagioni?

Il Narratore dialoga per un minuto con i bambini poi all’improvviso entra in scena l’INVERNO vede i bambini e il Narratore e si presenta con una filastrocca (meglio se le filastrocche vengono mimate):

Ciao bambini io sono l’Inverno,

porto la pioggia, il freddo e la neve,

conoscete la neve?

Dieci, cento, mille farfalline

Fanno bianche le colline

Sono fiocchi immacolati

Ma sembrano omini bianchi e alati

E sì a Gennaio con neve e gelo

Diventa tutto bianco come un velo!

Fa tanto freddo che non si può

Andare fuori a giocare nemmeno un po’!

Io sono l’inverno, porto la pioggia, il freddo e la neve

Poi me ne vado lieve lieve

Guarda bimbo c’è una stella lassù

Ho portato Dicembre arriva Gesù!

Il Narratore invita i bimbi ad applaudire e salutare l’Inverno che fa un inchino ed esce di scena.

Narratore: Ma che simpatico l’Inverno, a voi è piaciuto? Cosa si fa con la neve? Chi mi dice cosa si mangia in Inverno?

Il Narratore parla con i bambini per almeno cinque minuti tentando di coinvolgere tutti.

Narratore: Quale altra stagione vi piace?

Dopo aver fatto rispondere tutti, entra in scena la PRIMAVERA, come l’Inverno, vede i bambini e si presenta con una filastrocca mimata:

Sono la Primavera e porto Aprile

Che dei dodici mesi è il più gentile

E per poter il tuo cuore rallegrar

Gli uccellini io faccio cantar

Porto i colori

I fiori faccio fiorire

E accompagno il tuo sereno dormire

Ma se c’è il sole e poi prendi l’ombrello

Vuol dire che c’è Marzo il pazzerello!

Io sono la Primavera e porto Aprile

Anche se l’anno è bisestile!

Il Narratore invita i bimbi ad applaudire e salutare la Primavera che fa un inchino ed esce di scena.

Narratore: Ma quanta allegria questa Primavera, allora bimbi chi di voi mi dice cosa si fa in Primavera?

Il Narratore parla con i bambini per pochi minuti tentando di coinvolgere tutti.

Narratore: Vediamo, quale altra stagione potrebbe arrivare adesso?

Dopo aver ascoltato le risposte di tutti, entra in scena l’AUTUNNO, come l’Inverno e la Primavera, vede i bambini e si presenta con una filastrocca mimata:

L’Estate se n’è andata

E la nebbia già si è alzata

A Settembre si inizia a vendemmiare

E anche a scuola devi tornare

Io sono l’Autunno

Cadon le foglie

L’amico vento le raccoglie…

Tanti e buoni frutti avremo

Insieme tutti li mangeremo

Uno proprio non si lagna

E per forza è la castagna!

Il Narratore invita i bimbi ad applaudire e salutare l’Autunno che fa un inchino ed esce di scena.

Narratore: Ma che burlone questo Autunno! Ditemi, secondo voi quale stagione manca?

Dopo aver ascoltato le risposte dei bimbi, entra in scena l’ESTATE, come l’Inverno, la Primavera e l’Autunno, vede i bambini e si presenta con una filastrocca mimata:

Eccomi, io sono l’Estate,

con me la scuola finisce così ogni bimbo di colpo gioisce!

Ma se sei ancora triste e un po’ giù di tono

Entra in gelateria e compra un buon cono

Sono l’Estate bimbo di fretta

Vai a prender secchiello e paletta, non c’è più tempo il mare ci aspetta!

Sono l’Estate e porto la pace

Anche se qualche bimbo a volte con me è più audace!

Il Narratore invita i bimbi ad applaudire e salutare l’Estate che fa un inchino ed esce di scena.

Narratore: Certo le quattro stagioni sono simpatiche ma c’è qualcosa che non mi torna, fatemi pensare, certo! Non sono arrivate in ordine! Chi mi aiuta a ricordare l’ordine delle quattro stagioni?

Mentre il Narratore e i bambini cercano di dare l’ordine giusto alle quattro stagioni, pianino pianino entra in scena una vecchietta, è la “Donnona” o  “la Vecchietta” ma a dire il vero ha l’aspetto simpatico, solo l’aspetto però.

(per non spaventare i bambini la vecchietta rimane in un angolo e non si avvicina a loro). La vecchietta appena vede i bambini nel suo giardino si arrabbia

La vecchietta: E voi cosa ci fate nel mio giardino, fuori non vi voglio nel mio giardino! Chi vi ha dato il permesso di ridere e scherzare a casa mia? Quando torno non vi voglio trovare!

Il Narratore: Ma noi veramente…

La vecchietta: Niente ma! Adesso vi faccio vedere io!

La vecchietta esce di scena per qualche secondo e rientra con un cartello con la scritta “VIETATO L’INGRESSO” e lo mette vicino al Narratore ridendo

La vecchietta: Ecco fatto questa è proprietà privata e voi non potete entrare, nessuno può entrare!

La vecchietta esce di scena ridendo

Narratore: Mannaggia bambini è proprio come vi raccontavo, non voleva e non vuole nessuno a casa sua…vuole stare da sola e nemmeno le quattro stagioni fa entrare, non conosce nemmeno il loro ordine corretto!

Entra in scena Madre Natura triste

Sono Madre Natura

E qui non posso entrare

Non c’è nemmeno una porta per farmi passare

Madre Natura esce di scena triste

Il Narratore riprende il racconto

Narratore: Gli alberi smisero di dare frutti, gli uccellini smisero di cantare. Gli unici a cui piaceva questo giardino erano il freddo, il gelo e la grandine così un giorno la “Donnona” si ammalò, prese un brutto raffreddore e le venne anche una tosse antipatica, pensate passava le sue giornate ad ascoltare il rumore della pioggia, voi lo sapete fare il rumore della pioggia?

Il Narratore mostra ai bimbi come fare il rumore della pioggia, apre una mano con il palmo verso l’alto, con due dita dell’altra mano batte sul palmo aperto e così chiede di fare ai bimbi per qualche minuto.

All’improvviso entra di nuovo in scena la vecchietta tossendo e infreddolita, il Narratore la guarda e la sgrida

Narratore: Adesso basta, ma che vita è questa?! Guardati sei malata e nessuno si prende cura di te, hai saputo costruire solo il nulla intorno a te! Che vita è una vita senza amici, senza colori e senza stagioni? Devi imparare a scaldare il tuo gelido cuore

Vecchietta: E cosa devo fare per scaldare il mio cuore?

Narratore: Devi prima di tutto, togliere questo brutto cartello!

Il Narratore indica il cartello “VIETATO L’INGRESSO2, la vecchietta senza farselo ripetere prende il cartello e lo lancia lontano.

Vecchietta: Fatto!

Il Narratore: Bene. E dimmi sei pronta a chiedere scusa a Madre Natura e prometti di farla entrare quando vuole?

Vecchietta: questo è difficile, come si fa?

Narratore: Va bene ti aiutiamo noi, bambini volete darle dei consigli?

Solitamente i bambini si vergognano e non rispondono quindi prende di nuovo la parola il Narratore

Narratore: Prometti di accogliere le quattro stagioni a braccia aperte?

Vecchietta: Prometto!

Narratore: Prometti di permettere ai fiori di fiorire in Primavera?

Vecchietta: Prometto!

Narratore: Prometti di imparare a goderti l’Estate con i suoi colori e la sua allegria?

Vecchietta: Prometto!

Narratore: Prometti di cogliere e assaporare i buoni frutti dell’Autunno?

Vecchietta: Prometto!

Narratore: Bene. E adesso dimmi, sei pronta a promettere di permettere a tutti i bambini del mondo di entrare nel tuo giardino in Inverno a fare i pupazzi di neve?

Vecchietta: Proprio tutti?

Narratore: certo! Tutti i bimbi del mondo!

La vecchietta è titubante ma poi cede

Vecchietta: Prometto!

Tutti: Evviva!

Applauso

A questo punto il Narratore invita i bambini a formare un cerchio e insegna a tutti loro una filastrocca mentre fanno il girotondo. Al centro c’è la vecchietta che ripete con tutti le frasi della filastrocca:

Quattro sono i doni

Che portano le stagioni

La primavera è un raggio di sole

E ogni giorno ha un suo colore,

l’Estate è fresca e preziosa,

la vacanza che porta, miracolosa!

L’autunno ha caldi colori,

e porta con sé buoni sapori,

freddo è l’inverno, cupo e stanco

copre il parco tutto di bianco!

Ricorda,

quattro sono i doni che portano le stagioni!

Finita la filastrocca la vecchietta interviene

Vecchietta: Aspettate, ho una sorpresa per voi

Esce di scena ed entra con un cestino in vimini, consegna dei fogli colorati ai bimbi su ogni foglio c’è disegnata la locandina della rappresentazione con una filastrocca.

Si consiglia di inserire nella locandina i riferimenti di chi ha portato in scena la rappresentazione, è una buona pubblicità e un buon modo per farsi conoscere!

FINE

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