La brocca rotta

Heinrich Von Kleist

La Brocca Rotta

PERSONAGGI

WALTER, consigliere di giustizia

ADAM, giudice del villaggio

LICHT, cancelliere

MARTA Rull

EVA, sua figlia

VITO Tmpel, contadino

ROBERTO, suo figlio

Comare BRIGIDA

Un servitore - Due domestiche - Un usciere

L' azione si svolge in un villaggio olandese presso Utrecht.

PREMESSA DELL'AUTORE

probabile che questa commedia si basi su un fatto storico, sul quale per non sono riuscito ad avere alcuna informazione precisa. Ne fui ispirato da un'incisione in rame da me vista in Svizzera parecchi anni fa. La prima cosa che vi si notava era un giudice che sedeva impettito sul suo scanno. Davanti a lui, in piedi, una donna anziana che reggeva una brocca rotta e che pareva dimostrargli un'ingiustizia subta. L'accusato, un giovane contadino che il giudice investiva come si farebbe con un reo confesso, si difendeva ancora, ma debolmente. Una ragazza che probabilmente aveva deposto come testimone (chi pu dire, infatti, in quali circostanze era stato commesso il delitto?), giocherellava col proprio grembiule, stando tra la madre e il fidanzato: uno che avesse testimoniato il falso non potrebbe dimostrarsi pi contrito. Il cancelliere, che forse poco prima aveva guardato la ragazza, ora guardava in tralice, diffidente, il giudice, come in un'occasione analoga Creonte aveva sbirciato Edipo. Sotto l'incisione si leggeva: La brocca rotta. L'originale, se non erro, era di un maestro olandese.

SCENA PRIMA

La sala delle udienze del tribunale

Adam, seduto, intento a fasciarsi una gamba. Entra Licht.

LICHT

Ehil, accidenti! Dite un po', compare Adam, che vi successo? Avete un certo aspetto...!

ADAM

Eh, lo credo. Basta che uno abbia due piedi, e gi inciampa. O vedete forse qualche cespo, su questo pavimento cos liscio? Eppure sono incespicato proprio qui: poich ciascuno porta in se stesso il proprio inciampo.

LICHT

Come come, amico? Ripetete. Ciascuno porterebbe in se stesso...?

ADAM

S, in se stesso.

LICHT

Oh, maledizione!

ADAM

Come dite?

LICHT

Il gran padre Adamo, di cui portate il nome, era un uomo un po' tentennante, che cadde subito all'inizio, e la sua caduta lo rese celebre. Non avrete mica...?

ADAM

Ebbene?

LICHT

Anche voi...?

ADAM

Anch'io come? Credo che... Vi ripeto che sono caduto qui, qui.

LICHT

Non in senso figurato? Un vero capitombolo?

ADAM

Macch senso figurato. Bella figura, ho fatto!

LICHT

E quando successo?

ADAM

Proprio ora, nello scendere dal letto. Canticchiavo ancora il mio inno mattutino, ed ecco che incespico, e prima d'aver iniziato la giornata Domineddio mi sloga gi il piede.

LICHT

E per di pi il sinistro?

ADAM

Il sinistro?

LICHT

S, questo un po'... pesantuccio.

ADAM

Certo, il sinistro.

LICHT

Bont divina! E s che gli pesa gi tanto percorrere questa valle di peccati!

ADAM

Gli pesa? Al mio piede? E perch?

LICHT

un poco storto, no?

ADAM

Un poco storto? Tutti i piedi sono un poco storti.

LICHT

Eh no, scusate, allora fate torto a quello destro. Il destro non pu vantare tanto peso ed pi incline agli scivoloni.

ADAM

Ah, storie! Dove va l'uno, l'altro lo segue.

LICHT

E la faccia, chi ve l'ha ridotta a quel modo?

ADAM

La faccia?

LICHT

Come? Non ne sapete nulla?

ADAM

Quant' vero che mi chiamo... Com' ridotta?

LICHT

Com' ridotta?

ADAM

Ma s, compare!

LICHT

Uno spavento!

ADAM

Spiegatevi meglio.

LICHT

Tutta scorticata, orribile a vedersi. Vi manca un pezzo di gota. Quanto? Non posso dirvelo, senza bilancia.

ADAM

Eh via, diavolo!

LICHT (gli porta uno specchio)

Su, guardate voi stesso. Una pecora che braccata dal cani, si spinga in mezzo ai rovi, non lascia gi tanta lana quanta carne avete lasciato gi voi, Dio sa dove.

ADAM

Hm. Gi. vero. Sono piuttosto malconcio. Ci ha patito anche il naso.

LICHT

E l'occhio.

ADAM

L'occhio no, compare.

LICHT

Come no? Ci avete qui di traverso una stria sanguinolenta, com' vero Iddio, che si direbbe opera di qualche capoccia infuriato.

ADAM

S, ma solo il sopracciglio. - Ebbene, ci credereste? Non me n'ero nemmeno accorto.

LICHT

Eh gi, nel furore della lotta...

ADAM

Ma che lotta e lotta! Ho lottato con quel maledetto caprone che c' scolpito sulla stufa, se cos vi piace. S s, ora ricordo. Avevo perso l'equilibrio e annaspavo intorno a me, quasi annegato nell'aria, quando afferrai i pantaloni, che iersera avevo appesi fradici alla stufa. Mi ci aggrappo, capite, per trattenermi - sciocco che fui! - ed ecco che si spezza la cinghia: e la cinghia e i calzoni e io precipitiamo gi, e io vado a sbattere con la fronte contro la stufa, proprio nel punto dove quel dannato caprone sporge il muso.

LICHT (ridendo)

Bella, bellissima!

ADAM

Maledizione!

LICHT

Siete caduto anche voi, come il padre Adamo, e nell'uscire da un letto!

ADAM

Per l'anima mia! - Ma, a proposito, che c' di nuovo?

LICHT

Che c' di nuovo, dite? Mondo boia, me ne stavo dimenticando.

ADAM

Ebbene?

LICHT

Preparatevi a una visita inaspettata da Utrecht.

ADAM

Ah s?

LICHT

Arriva il consigliere di giustizia.

ADAM

Chi?!

LICHT

Il consigliere di giustizia Walter: viene da Utrecht. in viaggio d'ispezione per i vari tribunali e arriver qui da noi oggi stesso.

ADAM

Oggi stesso? Siete matto?

LICHT

Com' vero che sto qui. Ieri ha visitato il tribunale di Holla, presso il confine. Un contadino ha gi visto attaccare i cavalli alla carrozza per venire a Huisum.

ADAM

Oggi stesso, lui, il consigliere di giustizia, proveniente da Utrecht! In giro d'ispezione, un valent'uomo come lui, che si fa i suoi bravi interessi e detesta simili buffonate! Venir qui a Huisum a metterci nei guai!

LICHT

Se andato a Holla, verr pure a Huisum. State in guardia.

ADAM

Ah, storie!

LICHT

Io vi ho avvertito.

ADAM

Ma che frottole mi venite contando!

LICHT

Accidenti, ma se il contadino l'ha visto coi suoi occhi!

ADAM

Chiss chi avr mai visto, quel furfante cisposo. Quella gentaglia non ti distingue un viso da una nuca, se calva. Piantate un tricorno sulla mia canna da passeggio, mettetevi intorno il mantello e sotto due stivali, e quegli scalzacani lo prenderanno per chi vorrete.

LICHT

Va bene: e allora, in nome del diavolo, continuate a non crederci finch lo vedrete entrarvi in casa.

ADAM

Entrarmi in casa, lui? Senza una parola di preavviso?

LICHT

Che sciocchezza! Come se fosse ancora il revisore di prima, il consigliere Wachholder! il consigliere Walter, adesso, che fa le ispezioni.

ADAM

E sia pure Walter! Via, lasciatemi in pace. Anche lui ha prestato giuramento e perci si attiene, come noi, alle leggi e agli usi in vigore.

LICHT

Ebbene, io vi assicuro che il consigliere di giustizia Walter arrivato ieri a Holla del tutto inatteso, ha controllato la cassa e i registri, e ha sospeso ab officio - non so perch - il giudice e il cancelliere del luogo.

ADAM

Acciderbola! L'ha detto il contadino?

LICHT

Ha detto questo e altro.

ADAM

Ah s?

LICHT

Gi: se volete saperlo, stamattina di buon'ora hanno cercato il giudice, ch'era stato messo agli arresti in casa sua, e l'hanno trovato in granaio, impiccato a una trave del soffitto.

ADAM

Che mi dite mai?

LICHT

Accorrono in suo aiuto, lo staccano di l, lo massaggiano, lo spruzzano d'acqua, e insomma lo richiamano in vita.

ADAM

Ah s? Ce l'hanno fatta?

LICHT

Ma a quest'ora, a casa sua, non fanno che apporre sigilli e prestar giuramenti e chiudere come se fosse morto, e anche la sua carica gi passata ad altri.

ADAM

Ah, caspita, guarda un po'! Era una gran brutto soggetto, ma per il resto una pasta d'uomo, parola d'onore: ci si stava bene, con lui, ma non posso negare ch'era un tal lazzarone! Certo che se il consigliere di giustizia capitato a Holla, quel poveraccio si trovato a mal partito.

LICHT

Ed solo a causa di quest'incidente, ha detto il contadino, che il consigliere Walter non ancora qui. Ma a mezzogiorno sar qui senza fallo.

ADAM

A mezzogiorno! Bene, compare, ora bisogna far vedere che siamo amici. Lo sapete vero?, che una mano lava l'altra. So che anche a voi piacerebbe diventar giudice: e lo meritereste, per Dio, come pochi. Ma oggi non ancora la volta buona: lasciate che il calice, oggi, si allontani ancora da voi.

LICHT

Giudice, io! Ma che andate a pensare?

ADAM

Voi sapete parlare con molta eleganza e a scuola, ad Amsterdam, avete studiato a fondo Cicerone. Eppure sentite, reprimete, oggi, la vostra giusta smania! Non mancheranno altre occasioni in cui potrete far sfoggio della vostra abilit.

LICHT

Pensate che voglia far torto a un compare? Ma via!

ADAM

A suo tempo, come sapete, seppe tacere anche il grande Demostene. Seguite, in questo, il suo esempio, e io, anche se non sono re di Macedonia, sapr pure, a mio modo, mostrarmi riconoscente.

LICHT

Smettetela con codesta diffidenza. Vi ho forse mai...?

ADAM

Vedete, anch'io, dal mio canto, imiter quel grande greco. Anche sulle deposizioni, sui diritti di cancelleria, a volere, si potrebbe imbastire un discorsetto: ma vi sembra il caso di farlo?

LICHT

D'accordo, d'accordo.

ADAM

Dio lo sa che certe colpe non mi toccano. E se c' qualcosetta che non va, come uno scherzo nato nel cuor della notte, che evita l'indiscreta luce del giorno.

LICHT

Lo so bene.

ADAM

Diamine, non c' motivo che un giudice, quando non siede in tribunale, sia austero come un orso polare.

LICHT

Lo dico anch'io.

ADAM

Oh, bravo, compare. E allora venite, seguitemi in archivio: voglio riordinare un po' gli incartamenti, che adesso, a vederli, sembrano la torre di Babele.

SCENA SECONDA

Entra un servitore. Detti. Poi due domestiche.

IL SERVITORE

Dio v'assista, signor giudice! Il consigliere di giustizia Walter vi manda i suoi saluti; sar qui tra un attimo.

ADAM

Giusto cielo! Ha gi finito, a Holla?

SERVITORE

S s, gi a Huisum.

ADAM

Ehi! Lisa! Greta!

LICHT

Calma, adesso, calma.

ADAM

Oh, compare mio!

LICHT

Mandategli i vostri ringraziamenti.

SERVITORE

E domani andremo a Hussahe.

ADAM

E ora che faccio, che faccio? (Afferra i suoi vestiti.)

PRIMA DOMESTICA (entrando)

Eccomi, padrone.

LICHT

Volete infilarvi i calzoni? Siete matto?

SECONDA DOMESTICA (entrando)

Eccomi, signor giudice.

LICHT

Prendete la giubba, su.

ADAM (si guarda intorno)

Chi ? Il consigliere?

LICHT

Ma no, la domestica.

ADAM

Le facciole! Il mantello! Il colletto!

PRIMA DOMESTICA

Prima il panciotto!

ADAM

Che? Ah gi: via la giubba, presto!

LICHT (al servitore)

Presentate il pi sincero benvenuto al signor consigliere. Saremo subito pronti a riceverlo. Diteglielo.

ADAM

Ma neanche per sogno! Ditegli invece che il giudice Adam lo prega di scusarlo.

LICHT

Di scusarlo?

ADAM

S, di scusarlo. O sta forse gi venendo?

SERVITORE

No, ancora alla locanda. Ha fatto venire il fabbro: la carrozza ha avuto un guasto.

ADAM

Bene. I miei ossequi! - molto lento, quel fabbro. - Ditegli che mi scuso molto, ma che sono stato a un pelo dal romperei le gambe e il collo. Vedete voi stesso come sono ridotto; e ogni spavento, per natura, mi fa l'effetto di una purga. Riferitegli che sto male.

LICHT

Vi d di volta il cervello? Sar un piacere, per noi, accogliere il signor consigliere. - Datevi un contegno, accidenti!

ADAM

Ah, boia cane!

LICHT

Che c'?

ADAM

Che il diavolo mi porti: mi sembra davvero di aver preso una purga.

LICHT

Eccone un'altra! Volete proprio che s'insospettisca?

ADAM

Margherita! Ehi, sacco d'ossa! Lisa!

LE DUE DOMESTICHE

Siamo qui! Che volete?

ADAM

Su, svelte, via dall'archivio ogni cosa: formaggio, prosciutto, burro, salsicce, bottiglie! E in fretta! - Non tu. L'altra! - Sciocca! S, tu, tu! - Dannazione, Greta! Lisa, la bovara, che deve andare in archivio! (Esce la prima domestica.)

SECONDA DOMESTICA

Parlate, se volete essere capito!

ADAM

Chiudi il becco, ti dico. - Vi, portami la parrucca! Fila! in biblioteca. Di, di, muoviti! (Esce la seconda domestica.)

LICHT (al servitore)

Spero che al signor consigliere non sia accaduto nulla di spiacevole durante il viaggio.

SERVITORE

Eh, veramente! In una via incassata abbiamo preso un bel ribaltone.

ADAM

Ah, il mio povero piede! Dannati stivali: non riesco a...

LICHT

Santo cielo! Si ribaltata la carrozza? Ma nessun altro danno, spero?

SERVITORE

Nulla di grave. Il padrone si slogata un po' la mano. Il timone si rotto.

ADAM

Si fosse rotto il collo!

LICHT

Si slogata la mano? Signore Iddio! E il fabbro gi venuto?

SERVITORE

S, per il timone.

LICHT

Eh?

ADAM

Volete dire il dottore.

LICHT

Che cosa?

SERVITORE

Per il timone?

ADAM

Ma no, per la mano.

SERVITORE

Signori, buon giorno. - Questi due mi sembrano un po' tocchi. (Esce.)

LICHT

Io alludevo al fabbro.

ADAM

Compare, vi state scoprendo.

LICHT

In che modo?

ADAM

Siete imbarazzato.

LICHT

Io?

PRIMA DOMESTICA (entrando)

Ehi, Lisa!

ADAM

Che cos'hai l?

PRIMA DOMESTICA

Salsicce di Brunswick, signor giudice.

ADAM

Sono atti pupillari.

LICHT

Io, imbarazzato!

ADAM

Riportali in archivio.

PRIMA DOMESTICA

Le salsicce?

ADAM

Macch salsicce! La carta che le avvolge.

LICHT

Badate che c' un equivoco.

SECONDA DOMESTICA (entrando)

In biblioteca, signor giudice, la parrucca non c'.

ADAM

E com' possibile?

SECONDA DOMESTICA

Gli che voi...

ADAM

Ebbene?

SECONDA DOMESTICA

Iersera... alle undici...

ADAM

Insomma, parlate s o no?

SECONDA DOMESTICA

Be', ripensateci: siete tornato a casa senza parrucca.

ADAM

Io, senza parrucca?

SECONDA DOMESTICA

Eh gi. Lisa, qui, pu confermarlo. E l'altra che avete dal parrucchiere.

ADAM

Io, senza...?

PRIMA DOMESTICA

S, in fede mia, signor giudice. Eravate a testa nuda, rientrando. Ci diceste ch'eravate caduto, non ve ne ricordate? Ho persino dovuto lavarvi il sangue che avevate in testa.

ADAM

Che svergognata!

PRIMA DOMESTICA

Mi caschi il naso se non dico la verit.

ADAM

Chiudi il becco, ti dico: ogni parola una menzogna.

LICHT

Questa ferita l'avevate fin da ieri?

ADAM

No, da oggi! Oggi la ferita e ieri la parrucca. La portavo in capo tutta incipriata di bianco e solo nell'entrare in casa, parola!, me la son tolta per sbaglio insieme al cappello. Non so costei che cos'abbia lavato. - Va' al diavolo, dov' il tuo posto! In archivio! (Esce la prima domestica.) Vi, Margherita: prega compare sagrestano di prestarmi la sua. Digli che nella mia, stamane, ha partorito quella scrofa della gatta. Ora se ne sta l sotto il mio letto, lercia da far ribrezzo... s s, ora ricordo.

LICHT

La gatta? Ma davvero? Ne siete...?

ADAM

Quant' vero che son vivo: cinque micini, gialli e neri, e uno bianco. Quelli neri li annegher nella Vecht. Che farne? O ne volete forse uno?

LICHT

Dentro la parrucca?

ADAM

Che il diavolo mi porti! Avevo appeso la parrucca a una sedia, quando andai a letto. Durante la notte urto la sedia, la parrucca va in terra...

LICHT

Allora la gatta la prende in bocca...

ADAM

Come no!

LICHT

La porta sotto il letto e ci figlia dentro.

ADAM

In bocca? No...

LICHT

No? E come, allora?

ADAM

La gatta? Ma che dite!

LICHT

Ah no? Siete stato voi?

ADAM

In bocca! Suvvia... Sono stato io, stamane, a spingerla col piede sotto il letto, quando ho visto quello sconcio.

LICHT

Ah, va bene.

ADAM

Canaglie, 'sti gatti! Si accoppiano e figliano dappertutto.

SECONDA DOMESTICA (ridacchiando)

Allora, devo andare?

ADAM

S, e saluta da parte mia comare sagrestana. Dille che oggi stesso le far riavere la parrucca in ottimo stato. A lui non occorre che tu dica niente, hai capito?

SECONDA DOMESTICA

Va bene, far come dite. (Esce.)

SCENA TERZA

Adam e Licht

ADAM

Oggi ho dei brutti presentimenti, compare Licht.

LICHT

Perch?

ADAM

Mi sta andando tutto per traverso. Per di pi e giorno d'udienza, oggi, no?

LICHT

Eh, certo. I querelanti stanno gi davanti all'uscio.

ADAM

Ho sognato che un accusatore mi agguantava e mi trascinava dinanzi al mio stesso seggio: e io, contemporaneamente, stavo sul mio scanno di giudice, e mi sgridavo, mi tartassavo, mi coprivo d'ingiurie, e in ultimo mi condannavo alla gogna.

LICHT

Come? Da voi stesso?

ADAM

Parola d'onore! Dopo di che ridiventammo un uomo solo, pigliammo la fuga, e dovemmo pernottare in mezzo agli abeti.

LICHT

Be'? E secondo voi, questo sogno...?

ADAM

Che il diavolo lo porti. Anche se non il sogno, certo da qualche parte mi si prepara un tiro mancino.

LICHT

Che sciocchi timori! Quando sar qui il consigliere Walter, rendete giustizia alle parti conforme alla legge, e il sogno del giudice bistrattato non si avverer.

SCENA QUARTA

Entra il consigliere di giustizia Walter. Detti.

WALTER

Salute, giudice Adam.

ADAM

Oh, benvenuto! Benvenuto, illustrissimo, nella nostra Huisum! Chi poteva mai aspettarsi, gran Dio, una visita cos gradita! Neppure in sogno, stamattina alle otto, si poteva sperare una tale fortuna!

WALTER

Arrivo un po' all'improvviso, lo so. E in questo viaggio che sto facendo al servizio dello Stato debbo chiamarmi contento se coloro che visito mi dnno, alla partenza, un addio davvero cordiale. Quanto a me, il mio saluto, arrivando, e pi che sincero. Oh, dunque: la corte suprema di Utrecht vuole migliorare la nostra amministrazione giudiziaria, che in campagna risulta difettosa sotto diversi aspetti, e cos ogni abuso verr severamente punito. In questo viaggio, per, il mio compito meno duro: io debbo solo osservare, non punire, e se anche trovo che non tutto perfetto, sono gi ben contento se le cose vanno in modo tollerabile

ADAM

Nobilissimi concetti: non si pu che lodarli. Vossignoria, non ne dubito, dovr censurare, qua e l, le antiche consuetudini che sopravvivono nelle nostre leggi. vero, s, che nei Paesi Bassi risalgono nientemeno che a Carlo Quinto: ma che cosa non escogita il pensiero umano? Il mondo, dice il proverbio, diventa ogni giorno pi saggio, e so bene che tutti, ormai, leggono Pufendorf. Ma Huisum, che volete, una minuscola parte del mondo, che del senno universale pu accogliere solo quel poco che le si addice. Abbiate la bont di illuminare la nostra giustizia e convincetevi, eccellenza, che non appena ci avrete lasciati essa rispondeva in pieno ai vostri desideri. Sarebbe un miracolo, invece, per l'anima mia, se gi oggi trovaste che funziona come volete voi, dato che sa appena in modo assai vago le vostre esigenze.

WALTER

vero, mancano norme scritte. Anzi, ce ne sono troppe, e bisogner vagliarle.

ADAM

S, e con un gran vaglio. Troppa pula! Troppa pula!

WALTER

Quello lo scrivano, suppongo.

LICHT

Lo scrivano Licht, agli ordini di vossignoria. A Pentecoste saranno nove anni che servo qui in tribunale.

ADAM (accosta una sedia)

Accomodatevi.

WALTER

Non vi disturbate.

ADAM

Venite gi da Holla, vero?

WALTER

Oh, due miglia soltanto... Ma chi ve l'ha detto?

ADAM

Chi me l'ha detto? Quel vostro servitore...

LICHT

Ce l'ha detto un contadino ch' tornato or ora da Holla.

WALTER

Un contadino?

ADAM

Per servirvi.

WALTER

Gi, a Holla accaduto un fatto spiacevole, che mi ha tolto un poco di quella serenit che non ci dovrebbe mai abbandonare quando siamo in servizio. Saprete gi di che si tratta, immagino?

ADAM

Ma proprio vero, eccellenza? Il giudice Pfaul, messo agli arresti in casa sua, sarebbe caduto in preda alla disperazione, povero pazzo, e si sarebbe impiccato?

WALTER

E cos peggior la sua situazione. Ci che sembrava solo disordine, confusione, ora assume l'aspetto dell'appropriazione indebita, che la legge, come ben sapete, costretta a colpire. - Voi quante casse avete?

ADAM

Cinque, per servirvi.

WALTER

Come, cinque! lo credevo... Casse piene? Credevo che ne aveste solo quattro...

ADAM

No, scusate! C' anche quella delle collette per le alluvioni del Reno.

WALTER

Le alluvioni del Reno? Ma il Reno, adesso, non in piena, e perci non vedo che collette possiate raccogliere. - Dite un po', oggi giorno d'udienza, vero?

ADAM

Se giorno...?

WALTER

Come?

LICHT

S, il primo della settimana.

WALTER

E quella folla di persone che ho visto fuori, in anticamera, sono...?

ADAM

Ehm, saranno...

LICHT

Sono i querelanti, che stanno aspettando.

WALTER

Bene. Arrivo in buon punto. Fateli entrare, se non vi dispiace. Assister all'udienza, e vedr che procedura seguite, qui a Huisum. Pi tardi, quando ci saremo sbrigati, faremo il controllo dell'archivio, delle casse.

ADAM

Come ordinate. - Ehi, usciere! Gianrico!

SCENA QUINTA

Entra la seconda domestica Detti.

SECONDA DOMESTICA

Tanti saluti da comare sagrestana, signor giudice. Vi presterebbe volentieri la parrucca, ma...

ADAM

Come? Non l'hai portata?

SECONDA DOMESTICA

Dice che stamattina c' la predica, e una se l' messa il sagrestano, l'altra inservibile e la manderanno oggi stesso dal parrucchiere.

ADAM

Maledizione!

SECONDA DOMESTICA

Ma appena torna il sagrestano vi mander subito la sua.

ADAM

Sul mio onore, eccellenza...

WALTER

Che c'?

ADAM

Un dannato caso mi ha privato delle mie due parrucche. E adesso mi viene a mancare anche la terza, che contavo di avere in prestito: sicch dovr tenere udienza a testa nuda.

WALTER

A testa nuda!

ADAM

S, gran Dio: anche se, privo di parrucca, tremo un poco per la mia dignit di giudice. - Ma prover ancora in fattoria. Chiss che il fattore...

WALTER

In fattoria! Ma non c' nessuno, qui al villaggio, che vi possa...?

ADAM

Eh, no, purtroppo.

WALTER

Forse il pastore.

ADAM

Il pastore? Be', quello...

WALTER

O il maestro.

ADAM

Sapete, vostro onore, da quando ho contribuito a far abolire le decime, non posso pi contare sull'aiuto di quei due.

WALTER

E allora, signor giudice? Che facciamo? E l'udienza? Volete aspettare che vi crescano i capelli?

ADAM

Se permettete, mando qualcuno in fattoria.

WALTER

... Quanto distante?

ADAM

Oh, non pi di una mezz'oretta.

WALTER

Che?! Mezz'ora? E l'inizio della seduta gi scoccato. Sbrigativi! Devo proseguire oggi stesso per Hussahe.

ADAM

Sbrigatevi, gi...

WALTER

Suvvia, incipriatevi la testa! Dove diavolo le avete lasciate, quelle parrucche? - Trovate un rimedio. Io ho fretta.

ADAM

Ci mancava anche questa.

USCIERE (entrando)

Ecco l'usciere!

ADAM

Gradireste, intanto, una buona colazione? Che so, salsicce di Brunsvick, un bacchiarono di acquavite...

WALTER

Grazie, grazie.

ADAM

Senza complimenti.

WALTER

Grazie, vi ho detto, no: ho gi fatto colazione. Andate, su, non perdete tempo; io, frattanto, ne approfitto per scrivere qualche nota nel mio taccuino.

ADAM

Be', come volete voi. - Vieni, Margherita!

WALTER

Vi vedo conciato male, giudice Adam. Siete forse caduto?

ADAM

Ho preso una botta dell'altro mondo, stamane, nello scendere dal letto. Guardate, vostro onore, sono rovinato gi in mezzo alla camera che mi parso di cascar nella fossa.

WALTER

Mi dispiace. Ma non avr altre conseguenze, spero?

ADAM

Credo di no. E non m'impedir di attendere ai miei doveri. - Con permesso.

WALTER

Andate, andate!

ADAM (all'usciere)

Va' a chiamare i querelanti, corri! (Escono Adam, la domestica e l'usciere.)

SCENA SESTA

Entrano comare Marta, Eva, Vito e Roberto. Walter e Licht sul fondo.

MARTA

Razza di spaccabrocche! Ma me la pagherete!

VITO

State calma, comare Marta. Qui si desidera tutto.

MARTA

Eh gi. Si desidera tutto. Ma guarda. Come parla bene lui, eh? Si desidera della mia brocca rotta, no? E decideranno anche di farcela tornare intera? So io quel che decideranno: che la brocca rotta resta rotta. E per una simile decisione non darei l'ultimo dei miei cocci.

VITO

Se il giudice riconoscer il vostro buon diritto vi assicuro che ve la rimpiazzer.

MARTA

Oh guarda, me la rimpiazzer! Se il giudice riconoscer il mio buon diritto, me la rimpiazzer! Comincia a piazzarla di nuovo sulla mensola di dove e caduta, se sei buono! Me la rimpiazza! Questa povera brocca, che non ha pi un sostegno che la tenga in piedi n distesa n seduta: me la rimpiazza, lui!

VITO

Non vi basta? Che cosa state a strillare? Si pu fare pi di cos? Se uno di noi vi ha rotto la brocca, sarete risarcita.

MARTA

Io, risarcita! Parlate proprio come un bue. Credete forse che la giustizia sia un vasaio? Anche se i signori giudici venissero avanti con tanto di grembiule e la mettessero nel forno, la mia brocca, non me l'aggiusterebbero un corno! Altro che risarcire!

ROBERTO

Lasciatela stare, babbo. Venite via. Che megera! Non la brocca rotta che la fa andare in bestia, ma il nostro matrimonio andato a monte, che lei ora vuol rabberciare per forza. Ma io ci do ancora una pedata e vi dico: ch'io sia maledetto se mi sposo quella poco di buono!

MARTA

Tanghero presuntuoso! Io, rabberciare il matrimonio! Un matrimonio che non vale il filo per rammendano, che, foss'anche integro e sano, non varrebbe un solo coccio della mia brocca. Se me lo vedessi davanti bello e lustro com'era ieri, sul palchetto, la mia brocca, lo prenderei per il manico con queste mie mani e glielo fracasserei in testa. Altro che raccomodarne i cocci! S, proprio!

EVA

Roberto!

ROBERTO

Vattene!

EVA

Roberto caro!

ROBERTO

Non venirmi davanti agli occhi, sai!

EVA

Ti scongiuro.

ROBERTO

Brutta... e non voglio dir cosa.

EVA

Lascia che ti dica, in segreto, una sola...

ROBERTO

Niente!

EVA

Roberto, ora andrai sotto le armi. Una volta che avrai preso il fucile, chiss che ti rivedr mai pi in vita mia. Vai alla guerra, pensavi, alla guerra: vuoi separarti da me con tanto rancore?

ROBERTO

Rancore? No, Dio liberi, niente rancore. Dio ti conceda tutto il bene che pu darti. Ma se torno sano dalla guerra e con una tempra d'acciaio che mi faccia campare, qui a Huisum, fino a ottant'anni, ancora in punto di morte ti dir: Donnaccia! Tu stessa, del resto, lo giurerai tra poco.

MARTA (a Eva)

Via di l! Che t'ho detto? Vuoi anche farti insultare? Chi fa per te e il signor caporale, quella degnissima persona, che da soldato impugnava tanto di bastone, non codesto scimunito, che al bastone, tra poco, dovr curvare la schiena. S s, celebriamo pure il fidanzamento, oggi, e le nozze, e anche il battesimo, non ho nulla in contrario, accetto persino il mio funerale, basta che faccia abbassare la cresta all'arrogante che ha osato toccare le mie brocche.

EVA

Mamma, lasciatela perdere, quella brocca! Chiss che in citt io non trovi un abile artigiano che sappia raccomodare i cocci a piacer vostro. E se proprio perduta, prendete tutto il mio salvadanaio e comportano una nuova. Come si pu, per una brocca di terracotta, fosse anche dei tempi di Erode, fare tanto chiasso, provocare tanto scompiglio!

MARTA

Parli da quella sciocca che sei. Vuoi dunque farti mettere alla berlina? Domenica prossima, in chiesa, vuoi far la figura della peccatrice contrita? Il tuo buon nome stava dentro questo vaso, e agli occhi del mondo - anche se non dinanzi a Dio, a me e a te - si sono schiantati insieme. Il mio vasaio il giudice, lo sbirro, e ci occorrono ceppi e scudisciate e che tutta questa marmaglia vada sul rogo, per far s che il nostro onore torni immacolato e che questa brocca riacquisti il suo smalto!

SCENA SETTIMA

Entra Adam, vestito da giudice, ma senza parrucca. Detti.

ADAM (tra s)

Uh, guarda, Evelina! To', e c' anche quel grosso mascalzone di Roberto! Ah, diavolo, diavolo: qui tutta la trib! - Non verranno mica ad accusarsi dinanzi a me stesso?

EVA

Mammina cara, vi supplico, andiamo via, fuggiamo da questo postaccio!

ADAM

Compare, dite un po': che vanno cercando?

LICHT

E che ne so! Molto rumore per nulla, stupidaggini. Pare che si sia rotta una brocca.

ADAM

Ah s, una brocca? To'! - E chi l'ha rotta?

LICHT

Chi l'ha rotta?

ADAM

S, compare bello.

LICHT

Santo cielo, sedetevi e lo saprete.

ADAM (sottovoce)

Evelina!

EVA (id.)

Andate via.

ADAM

Una parola.

EVA

Non voglio sentir nulla.

ADAM

Perch siete qua?

EVA

Vi ho detto di andarvene.

ADAM

Evelina, ti prego, che significa questo?

EVA

Se non ve ne andate subito...! Vi ho detto di lasciarmi.

ADAM (a Licht)

Compare, sentite, per l'anima mia, non ce la faccio. La ferita allo stinco mi sconvolge lo stomaco. Sbrigate voi questa faccenda, io me ne vado a letto.

LICHT

A letto? Volete...? Io credo che siate impazzito!

ADAM

Che il diavolo mi porti, debbo vomitare.

LICHT

Temo proprio che stiate delirando. Se siete arrivato or ora! - Be', per me... Ditelo, li, al consigliere. Forse vi d licenza. Non so proprio che vi piglia.

ADAM (torna da Eva)

Evelina, ti supplico! Per la sante Piaghe! Che cosa venite a fare, qui?

EVA

Lo sentirete subito.

ADAM

solo per quella brocca che tua madre tiene in mano e che...?

EVA

S, solo per la brocca rotta.

ADAM

E nient'altro?

EVA

Nient'altro.

ADAM

Proprio niente? Sicuro?

EVA

Ve l'ho gi detto, andate, lasciatemi in pace.

ADAM

Senti, in nome del cielo, abbi giudizio, te lo consiglio.

EVA

Siete uno svergognato!

ADAM

Bada che su quel documento c' gi scritto il nome, in bei caratteri gotici: Roberto Tmpel. Ce l'ho gi pronto in tasca: lo senti come scricchiola? Sul mio onore, vedi, potrai venirlo a ritirare tra un anno, per cucirti il grembiule e il corpetto da lutto, quando la gente dir: Roberto crepato a Batavia, non so se di febbre gialla scarlatta o purulenta!

WALTER

Non parlate alle parti in causa prima dell'udienza, signor giudice! Sedetevi al vostro posto e interrogatele.

ADAM

Che dice? - Che cosa comandate, vostro onore?

WALTER

Che cosa comando? Vi ho detto ben chiaro che non dovete, prima della seduta, confabulare in segreto con una delle parti. Il posto che vi compete quello l, e ci che sto aspettando un pubblico interrogatorio.

ADAM (tra s)

Dannazione! Non ho il coraggio di cominciare! - Nell'andarmene ho sentito, s, come uno schianto...

LICHT (facendolo sussultare)

Signor giudice, siete...?

ADAM

Io? No, sul mio onore! Ce l'avevo messa con tutti i riguardi e avrei dovuto essere un bue per...

LICHT

Ma che dite?

ADAM

Come?

LICHT

Vi chiedevo...

ADAM

Mi chiedevate se avessi...

LICHT

Se siete sordo, vi chiedevo. Sua eccellenza, l, vi chiama.

ADAM

Ah, credevo... Chi che mi chiama?

LICHT

L, il signor consigliere di giustizia.

ADAM (tra s)

Oh, al diavolo! Non ci sono che due possibilit, in fondo: o la va o la spacca. - S s, pronti, pronti! Che cosa comanda, vostro onore? Diamo inizio alla causa?

WALTER

Vi vedo stranamente confuso. Che avete?

ADAM

Gi, s, scusate. Gli che una mia faraona che ho acquistato da un tale reduce dall'India, mi ha preso la pipita: ora, io dovrei ingozzarla, ma non so come si fa, e allora ho chiesto consiglio, qui, alla ragazza. Per queste cose, vedete, ho un vero pallino, e i miei polli li chiamo i miei figlioli.

WALTER

Avanti. Sedativa. Chiamate il querelante e interrogatelo. E voi, scrivano, stendete il verbale.

ADAM

Vossignoria ordina che il processo si faccia secondo le formalit o come si usa qui a Huisum?

WALTER

Secondo le formalit prescritte dalla legge, quali sono in vigore anche a Huisum, e non altrimenti.

ADAM

Bene bene. Vi servir. Siete pronto, scrivano?

LICHT

Agli ordini.

ADAM

E allora, giustizia, segui il tuo corso. Querelante, avanzate!

MARTA

Eccomi, signor giudice.

ADAM

Chi siete?

MARTA

Chi...?

ADAM

Voi, dico.

MARTA

Mi chiedete chi...?

ADAM

Chi siete, vi chiedo! Nome, professione, domicilio, eccetera.

MARTA

A me mi sa che scherzate, signor giudice.

ADAM

Come come? Scherzo! Signora Marta, io siedo qui in nome della giustizia e la giustizia deve sapere chi siete.

LICHT (a mezza voce)

Non insistete con questa domanda assurda...

MARTA

Se mi guardate in casa tutte le domeniche, attraverso la finestra, quando andate alla fattoria!

WALTER

Conoscete questa donna?

ADAM

S, vostro onore, abita qui dietro l'angolo, seguendo il sentiero che passa tra le siepi. vedova di un portiere del castello, ora fa la levatrice, ed una brava donna, che gode di buona reputazione.

WALTER

Se siete cos ben informato, signor giudice, superfluo rivolgerle quelle domande. Fate mettere il suo nome a verbale e scriveteci accanto: nota alla corte.

ADAM

Ah s? Be', vedo che non ci tenete alle formalit. Fate come ordina sua eccellenza.

WALTER

Ora chiedetele qual l'oggetto della causa.

ADAM

Ah, devo...?

WALTER

S, appurare l'oggetto!

ADAM

Be', il caso di prima: una brocca.

WALTER

Come, il caso di prima?

ADAM

Una brocca. Una semplice brocca. Scrivete una brocca, e accanto: nota alla corte.

LICHT

Ma come? Su una mia mera supposizione, signor giudice, volete...?

ADAM

Dincine, se vi dico di scrivere, scrivete! Non forse una brocca, signora Marta?

MARTA

S, questa brocca qua.

ADAM

To', che vi dicevo?

MARTA

Rotta, come vedete...

ADAM

Non capisco certi scrupoli pedanteschi.

LICHT

Abbiate pazienza, io...

ADAM

E chi l'ha rotta, questa brocca? Certo quel furfante l.

MARTA

Sicuro: quel furfante l.

ADAM (tra s)

Non mi occorre altro.

ROBERTO

Non vero, signor giudice.

ADAM (tra s)

Coraggio, vecchio Adam, sei salvo!

ROBERTO

Mente per la gola.

ADAM

Taci, balordo! Infilerai ben presto la tua, di gola, dentro la gogna! - Scrivete: una brocca, signor Licht, come vi ho detto, e insieme il nome di chi l'ha rotta. Ormai la faccenda si pu dire risolta.

WALTER

Caspita, signor giudice, che procedura forzata!

ADAM

Perch, scusate?

LICHT

Ma... un poco pi di forma...

ADAM

Niente affatto: a sua grazia non garbano le formalit.

WALTER

Signor giudice Adam, se voi non sapete istruire un processo, non certo questo il tempo n il luogo d'insegnarvelo. Perci, se non sapete giudicare in altro modo, toglietevi di l: forse il vostro scrivano riuscir meglio.

ADAM

Scusate, io facevo come si usa a Huisum. Me l'avevate ordinato voi.

WALTER

Ah, ve l'avrei...?

ADAM

Parola d'onore!

WALTER

Io vi ho ordinato di far giustizia secondo le leggi: e credevo che qui a Huisum le leggi fossero le stesse che nelle altre Province Unite.

ADAM

Chiedo umilmente scusa. Qui a Huisum, col vostro permesso, abbiamo degli statuti particolari, non scritti, lo ammetto, ma giunti fino a noi attraverso una rispettabile tradizione. Da questi oso sperare di non essermi scostato di una virgola. Per mi sento come a casa mia anche nell'altra procedura che dite voi, quella che dovrebbe valere nelle altre parti dello Stato. Ne volete la prova? Ai vostri ordini! Io so amministrare la giustizia in tutti e due i modi.

WALTER

Avete delle opinioni sballate, signor giudice! Ma sia pure. Ricominciate daccapo.

ADAM

Benone! State attento e sarete soddisfatto. - Comare Marta Rull, sporgete la vostra querela.

MARTA

La mia querela, come sapete, riguarda questa brocca. Ma prima che vi dica che cosa le accaduto, permettete che vi spieghi che cos'era per me.

ADAM

Avete la parola.

MARTA

La vedete, questa brocca, egregi signori? La vedete, questa brocca?

ADAM

Certo che la vediamo.

MARTA

E invece, con vostra licenza, non vedete un bel niente: i cocci, vedete. La pi bella di tutte le brocche andata in pezzi. Qui, proprio in mezzo a questo buco, dove adesso non c' pi nulla, tutte quante le province olandesi venivano consegnate a Filippo di Spagna. Qui, in pompa magna, stava l'imperatore Carlo Quinto: di lui non vedete pi che le gambe. Qui stava inginocchiato Filippo e riceveva la corona: adesso dentro la brocca, tranne il suo deretano, e anche quello ha preso un bel colpo. Qua le due zie, la regina di Francia e quella d'Ungheria, si asciugavano gli occhi, commosse: una delle due alza ancora la mano col fazzoletto, ma sembra che ormai pianga su se stessa. Qui, tra il seguito, appoggiato alla spada, ecco Filiberto: "l'imperatore s' beccato il colpo ch'era destinato a lui, ma adesso dovrebbe cadere, e anche Massimiliano, quel birbante!, perch le loro spade gli si sono spezzate di sotto. Qui al centro, con tanto di mitra, si vedeva l'arcivescovo di Arras: quello il diavolo se l' portato via del tutto, solo la sua ombra si allunga ancora sul pavimento. Qui in fondo, tutt'intorno, c'era una schiera di guardie del corpo, con una selva di alabarde e di picche; qui, vedete, le case del mercato grande di Bruxelles. Qui c' ancora un curioso che guarda dalla finestra: ma non so proprio, oramai, che cosa veda.

ADAM

Comare Marta, risparmiateci questa descrizione storica, se non ha attinenza con la causa. A noi interessa il buco, non le province che vi si davano in consegna.

MARTA

Chiedo scusa, ma importa molto, alla causa, conoscere quant'era bella la brocca! Dovete sapere che la conquist Childerico, il calderaio, quando Guglielmo d'Orange espugn Brielle alla testa dei Pezzenti. Se la stava portando alla bocca uno spagnolo, piena di vino, quando Childerico lo prese alle spalle, lo gett in terra, afferr la brocca, la vuot e tir dritto.

ADAM

Un degno Pezzente!

MARTA

Poi la brocca pass in eredit a Timoteo il becchino: il quale, sobrio com'era, non ci bevve che tre volte sole, e sempre annacquato. La prima volta quando, a sessant'anni, spos una giovinetta; poi, tre anni dopo, quand'essa lo rese felicemente padre; e infine, dopo ch'ebbe partoriti altri quindici figli, quand'essa mor.

ADAM

Bene. Anche questa non male.

MARTA

Dopo di che la brocca pass a Zaccheo, sarto a Tirlemont, che raccont a mio marito quel che ora racconter a voi. Quando i francesi saccheggiarono la citt, Zaccheo lanci la brocca dalla finestra, con tutte le altre suppellettili. Poi salt gi anche lui e si ruppe il collo, poveraccio, mentre questa brocca di terracotta, questa brocca d'argilla, cadde sul suo peduccio e rimase intatta.

ADAM

Al fatto, comare Marta, di grazia! Venite al fatto!

MARTA

Poi, durante l'incendio del sessantasei, mio marito bonanima l'aveva gi...

ADAM

Al diavolo, donna! Non avete ancor finito?

MARTA

Se non mi si concede di parlare, signor giudice, io qui sono inutile e me ne andr in cerca di un tribunale che mi ascolti.

WALTER

S che potete parlare, ma non di cose estranee alla causa. Se ci dite che codesta brocca vi era cara, ne sappiamo quanto occorre per far giustizia.

MARTA

Quanto vi occorra per far giustizia io non lo so e non m'interessa saperlo. Ma so una cosa: che se sporgo querela devo potervi dire perch lo faccio.

WALTER

E va bene. Concludiamo. Che accadde alla brocca? Eh, che cosa? Che accadde alla brocca durante il famoso incendio del sessantasei? Parlate s o no? Che accadde a questa benedetta brocca?

MARTA

Che cosa le accadde? Ma, cari signori, non le accadde proprio niente, col vostro permesso, nell'incendio del sessantasei! Rest intera nel bel mezzo delle fiamme, e io la tirai fuori dalle ceneri della mia casa, la mattina dopo, smaltata e lucente come se uscisse in quel momento dal forno del vasaio.

WALTER

Benone. Ora la brocca la conosciamo. Ora sappiamo tutto, di lei: quel che le accaduto e quel che non le accaduto. Adesso che altro c'?

MARTA

Ebbene, questa brocca, vedete?, questa brocca che anche in frantumi ne vale una sana, che degna delle labbra di una gentildonna e persino di quelle della moglie del governatore, questa brocca, signori giudici, questa brocca me l'ha rotta quel furfante l!

ADAM

Chi?

MARTA

Roberto, quello l.

ROBERTO

falso, signor giudice.

ADAM

Zitto, voi, quando non siete interrogato. Verr ben presto il vostro turno. - Avete messo a verbale?

LICHT

Sissignore.

ADAM

Dite come si sono svolti i fatti, cara Marta.

MARTA

Dunque, stato ieri alle undici...

ADAM

A che ora avete detto?

MARTA

Alle undici.

ADAM

Del mattino, vero?

MARTA

No, scusate, della sera. Ero anzi gi a letto e stavo per spegnere la lampada, quando a un tratto, con mio grande spavento, sento un vociare d'uomini, un tumulto nella camera di mia figlia, a pianterreno: pareva che ci fossero entrati i nemici in casa. Scendo di corsa gi per le scale e ti trovo l'uscio della stanza spalancato e le pareti che rintronano d'insulti furibondi, e come entro l col lume, che cosa credete che trovi, signori giudici, che cosa credete che trovi? Ti trovo la brocca in terra, fracassata, coi cocci sparsi un po' dappertutto, mia figlia che si torce le mani e quel tanghero l che ti fa il diavolo a quattro nel bel mezzo della stanza.

ADAM

Oh caspita!

MARTA

Come?

ADAM

Dicevo: guarda guarda!

MARTA

Eh gi! - Allora, nella mia giusta ira, mi parve che m crescessero altre dieci bracci, ciascun con gli artigli d'un avvoltoio. Affronto quello l e gli chiedo che cosa faceva a casa mia, a quell'ora di notte, e perch veniva a fracassarsi le mie brocche. E lui, per tutta risposta, ve la do in mille!... quello svergognato, quel mascalzone!, voglio vederlo sulla ruota, o non avr pi un'ora di pace... viene a dirmi che stato un altro a far cadere la brocca dalla mensola: un altro, capite?, che se l' svignata dalla stanza prima di lui; e mi copre d'ingiurie questa povera figliuola.

ADAM

Tutte scuse! E poi?

MARTA

A queste parole guardo in faccia la ragazza. Se ne stava l come fulminata. Eva! le dico. Lei si siede. stato un altro? le domando. Lei, allora: Giuseppe e Maria! esclama. Che andate a pensare, mamma? E allora parla! Chi e stato? E chi vuoi che sia stato, dice lei, chi poteva mai essere? E mi giura che stato lui.

EVA

Che cosa? Che cosa vi ho giurato? Niente vi ho giurato.

MARTA

Eva!

EVA

No, mamma, falso.

ROBERTO

Ecco: la sentite?

ADAM

Zitto, tu, lurido cane! Vuoi che ti tappi la gola con questo pugno? Il tuo momento non ancora venuto.

MARTA

Dici che non mi hai...?

EVA

No, mamma, qui dite il falso. Credetemi, un gran dolore, per me, doverlo dichiarare dinanzi a tutti: ma non ho giurato niente, no, niente ho giurato.

ADAM

Su, ragazzi, siate ragionevoli.

LICHT

piuttosto strano.

MARTA

Ah, non m'hai giurato niente? Non hai nemmeno invocato Giuseppe e Maria?

EVA

Non per giuramento. Non per giurare. Questo s, vedete, ve lo giuro sui nomi di Giuseppe e di Maria.

ADAM

Su, brava gente! Comare Marta, che fate? Perch la intimidite cos? Vedrete che appena si sar calmata un po' le torner in mente ci che accaduto. Ci che accaduto, dico, e ci che se non parla come deve, potr ancora accadere! Scommetto che dir la stessa cosa che ha detto ieri, e non importa se pu o non pu giurarlo. Quanto a Giuseppe e Maria, lasciateli fuori.

WALTER

Ma no, signor giudice, no! Che cosa sono questi suggerimenti equivoci?

MARTA

Be', se questa sciagurata senza pudore osa dirmi in faccia che stato un altro e non Roberto, vada pure... non dico a far che cosa! Ma per me, signor giudice, vi assicuro (anche se non posso dire che me l'abbia giurato) che ieri mi ha detto proprio cos, e questo ve lo giuro sui nomi di Giuseppe e di Maria.

ADAM

Fin qui anche la ragazza...

WALTER

Signor giudice!

ADAM

Eccellenza? Che dite? Non cos, Evelina cara?

MARTA

Avanti, parla! Non mi hai detto cos, ieri? Eh? Non mi hai detto cos?

EVA

E chi nega che io abbia detto...?

ADAM

Oh, finalmente!

ROBERTO

Che sgualdrina!

ADAM

Prendete nota.

VITO

Vergognatevi!

WALTER

Giudice Adam, non so proprio che cosa pensare del vostro contegno. Se quella brocca l'aveste rotta voi stesso, non potreste mettere pi zelo a far cadere i sospetti su questo giovane. Quanto a voi, cancelliere, spero che a verbale metterete soltanto che la ragazza ammette ci che ha detto ieri, non il fatto in s. - Tocca gi a lei, adesso, deporre?

ADAM

Perch, non ancora il suo turno? Be', in queste cose un uomo pu sbagliare, vostro onore. Chi avrei dovuto interrogare? L'imputato? Benissimo, un buon insegnamento lo accetto sempre.

WALTER

Che disinvoltura! - Va bene, interrogate l'imputato. Interrogatelo e che sia finita: avanti, vi prego. Questo il vostro ultimo processo.

ADAM

Il mio ultimo...? Che?! Ah gi, s! L'imputato! Dove stai coi tuoi pensieri, vecchio giudice! Maledetta quella gallina faraona e la sua pipita! Fosse crepata di peste in India! Non faccio che pensare a quello gnocco di pasta.

WALTER

Che cosa? A quale gnocco state pensando?

ADAM

A quello gnocco di pasta, scusate, che devo dare alla faraona. Se quella carogna non mi manda gi il boccone, non so proprio che cosa succeder.

WALTER

Fate il vostro dovere, vi dico, accidenti!

ADAM

Avanti l'imputato.

ROBERTO

Eccomi, signor giudice: Roberto, figlio di Vito, bracciante, nativo di Huisum.

ADAM

Avete sentito la dichiarazione che comare Marta ha fatto or ora contro di voi?

ROBERTO

S, signor giudice, l'ho sentita.

ADAM

E avreste da dire qualcosa in contrario? Confessate, o vi azzardereste forse a negare, come l'ultimo degli scellerati?

ROBERTO

Che cosa ho da dire in contrario, signor giudice? Be', col vostro permesso, che comare Marta non ha detto una parola che fosse vera.

ADAM

Ah s, eh? E pensate anche di provarlo?

ROBERTO

S, certo.

ADAM

Una donna cos rispettabile, che... State calma, comare Marta. Ora si vedr.

WALTER

Ma perch vi preme tanto questa comare Marta, signor giudice?

ADAM

Perch mi...? Gran Dio, ma... come cristiano devo pur...

WALTER

Dite ci che avete da dire a vostra difesa. - Sentite, scrivano voi sapete condurre un processo?

ADAM

Ma per carit!

LICHT

Se so condurre... be', se vostro onore...

ADAM

Che state l a guardarmi incantato? Che cosa avete da dire a vostra difesa? Se ne sta l come un bue, 'sto somaro! Che cosa avete da dire?

ROBERTO

Che cos'ho da dire?

WALTER

S, voi. Raccontateci come si sono svolti i fatti.

ROBERTO

Volentieri, se mi lasciassero parlare.

WALTER

Davvero, signor giudice, avete dei modi insopportabili.

ROBERTO

Saranno state le dieci, ieri sera, ed era una notte calda, che pareva non di gennaio ma di maggio, quando dico a mio padre: Babbo, faccio ancora un salto da Eva. Perch dovete sapere che volevo sposarla: una ragazza in gamba, l'ho vista durante il raccolto, lavora che una bellezza e il fieno le volava via che manco lo vedevi. Allora le dissi: Vuoi? E lei: Ma va' l! Ti va di chiacchierare, a te! E poi mi disse: S.

ADAM

Restate al fatto. Ti va di chiacchierare, Le dissi: vuoi? e Lei mi disse: S!

ROBERTO

Ma la pura verit, signor giudice.

WALTER

Avanti, avanti!

ROBERTO

Dunque... Allora dissi: Babbo, ascoltate, lasciatemi andare. Facciamo ancora quattro chiacchiere alla finestra. Be', dice lui, corri. Ma di' un po': resti proprio fuori? dice. S, parola d'onore, dico io, l'ho giurato. Be', dice lui, fila e alle undici vedi di essere di ritorno.

ADAM

S s, chiacchiera, chiacchiera finch ti pare. Ne avete ancora per molto?

ROBERTO

Be', dico io, potete contarci, mi metto il berretto e me ne vado. Volevo seguire il viottolo, ma dovetti passare attraverso il villaggio perch il ruscello in piena. Per tutti i fulmini, penso, accidentaccio! Ora la porta del giardino di Marta sar chiusa: la ragazza la lascia aperta solo fino alle dieci perch sa che se non arrivo per quell'ora non arrivo pi.

ADAM

Bei sistemi!

WALTER

E poi?

ROBERTO

E poi... mentre mi avvicino alla casa di Marta lungo il viale dei tigli, dove i rami sono belli folti c' un buio come nel duomo di Utrecht, sento cigolare, laggi, la porta del giardino. Oh guarda, Eva ancora fuori! penso e, tutto contento, mando i miei occhi in quel punto, di dove gli orecchi mi avevano portato la buona notizia. Ma quando mi tornano indietro, li chiamo ciechi e li rispedisco senza indugio di dov'erano venuti per ispezionare un po' meglio, poi li chiamo sporchi calunniatori, mettimale, infami maldicenti, e li rimando l per la terza volta, e intanto penso che, avendo fatto il loro dovere, finiranno per schizzarsi via dalla testa e cercarsi un altro padrone: proprio Eva, infatti, la riconosco dalla pettorina, ma insieme con lei c' un altro.

ADAM

Oh Guarda! C' un altro? E chi mai, signor saccente?

ROBERTO

Chi ? Eh, in fede mia, mi chiedete una cosa...

ADAM

E allora! Chi non vien preso non viene appeso.

WALTER

Avanti, continuate! E voi, lasciate che parli! Perch lo interrompete, signor giudice?

ROBERTO

Certo non potrei giurarlo, c'era un buio cane e di notte tutti i gatti sono grigi. Ma dovete sapere che Lamberto il ciabattino, quello che ha appena finito l'apprendistato, da un bel pezzo che mi faceva il cascamorto alla ragazza. Gi l'autunno scorso le ho detto: Eva, senti, quel furfante ronza intorno a casa tua, e la cosa non mi va. Digli che non sei un boccone per lui, se no, per l'anima mai, lo scaravento fuori con le mie mani. Lei mi fa: Be', hai voglia di irritarmi? e gli dice qualcosa, ma niente di risolutivo, parole che lasciano il tempo che trovano. Allora intervengo io e lo sbatto fuori di persona.

ADAM

Ah s? Lamberto, si chiama?

ROBERTO

Lamberto, s.

ADAM

Bene. Ecco un nome. Aggiusteremo ogni cosa. - L'avete segnato sul verbale, cancelliere?

LICHT

S, signor giudice, insieme con tutto il resto.

ADAM

Continua, continua pure, Roberto, figlio mio.

ROBERTO

Ora, come scopro quella coppietta verso le undici di sera (e io partivo sempre verso le dieci), ecco che comincio a vederci chiaro. Alto l, Roberto, penso, sei ancora in tempo: rami di cervo non te ne sono cresciuti ancora. Ma palpati ben bene la fronte, se mai ti spuntasse qualche bozza un po' duretta. Poi m'infilo pian piano attraverso la porta del giardino e mi nascondo in un cespuglio di tasso. E l ti sento un bisbigliare e uno scherzare e un tira e molla, signor giudice, che, vi assicuro, dall'uzzolo che mi fece venire...

EVA

Infame! Che bassezza da parte tua!

MARTA

Farabutto! Ti mostrer i denti, un giorno che saremo soli! Aspetta! Non mi conosci ancora, tu! Ma mi conoscerai!

ROBERTO

La faccenda continua cos per un quarto d'ora. E io penso: Che altro succeder? Non celebreranno mica le nozze, per caso? Non finisco di pensarlo e zum! eccoli gi in casa, davanti al pastore.

EVA

Lasciate perdere, mamma, vada come vuole...

ADAM

Zitta tu, l, che il fulmine ti colga, chiacchierona a sproposito! Aspetta finch ti dir di parlare.

WALTER

davvero molto strano.

ROBERTO

Allora, signor giudice Adam, allora sentii proprio rimescolarsi il sangue. Aria! Mi salta via un bottone del panciotto. Aria, aria! Mi apro tutto il farsetto. Aria, aria, per carit! E corro e spingo e pesto e tempesto contro l'uscio chiuso di quella sgualdrina, finch, con una pedata, lo spalanco a viva forza.

ADAM

Che satanasso!

ROBERTO

Mentre l'uscio si apre con fracasso, la brocca cade gi dalla mensola e un tizio, via!, salta fuori dalla finestra: vedo ancora sventolare le sue falde.

ADAM

Ed era Lamberto?

ROBERTO

E chi altri, signor giudice? La ragazza l impalata, io la butto in terra, corro alla finestra e ti trovo quel tale ancora aggrappato ai sostegni della vite che cresce a spalliera fin sul tetto. Allora, poich mi era restata in pugno la maniglia, quando avevo abbattuto la porta a calci, gli menai gi con quella e gli scaricai un gran colpo sulla cucuzza, c'era l'unico punto dove lo potevo ancora colpire.

ADAM

Ah, era una maniglia?

ROBERTO

Come?

ADAM

Chiedevo se era...

ROBERTO

S, la maniglia della porta.

ADAM

Ah, ecco perch...!

LICHT

Credevate che fosse una spada?

ADAM

Una spada? Io...? E perch?

ROBERTO

Macch spada!

LICHT

Va bene, va bene. Pu succedere, no?, di aver sentito male. Una maniglia, del resto, e molto simile a una spada.

ADAM

Be', direi...

LICHT

Diamine, pensate alla punta, signor giudice.

ADAM

La punta?

ROBERTO

Ma non era la punta. Era l'impugnatura.

ADAM

Ah, l'impugnatura!

LICHT

Capisco.

ROBERTO

Ma sull'impugnatura c'era come una palla di piombo, simile all'elsa di una spada, questo s.

ADAM

Gi, simile a un'elsa.

LICHT

Benone: simile all'elsa di una spada. Sapevo, comunque, che doveva trattarsi di un'arma pericolosa.

WALTER

Veniamo al fatto, signori, vi prego! Al fatto!

ADAM

Cancelliere, questi sono discorsi oziosi. - Continuate, voi!

ROBERTO

Quello, allora, casca gi e io stavo gi per voltarmi quando vedo, nel buio, che si rialza in piedi. Ah, penso, sei ancora vivo?, monto sul davanzale e mi accingo a tagliargli la fuga. Ed ecco, quando sto gi per saltare, mi schizza negli occhi, come grandine, una manciata di sabbia grossa: e quel furfante e la notte e il mondo e il davanzale sotto i miei piedi, mi sembra proprio, Dio mi danni, che spariscano tutti insieme in fondo a un sacco.

ADAM

Cospetto! Guarda un po'. E chi stato?

ROBERTO

Chi? Ma Lamberto.

ADAM

Mascalzone!

ROBERTO

Certo: se stato lui.

ADAM

E chi, se no?

ROBERTO

Allora, come se una grandinata mi spazzasse gi da un dirupo di dieci tese, stramazzai dal davanzale in mezzo alla camera: temetti di sfondare il pavimento. Ma non mi ruppi il collo, e nemmeno la spina dorsale, i fianchi o altro; ormai, per, quella canaglia non la potevo pi afferrare. Cos mi rialzo e mi sfrego gli occhi. Questa mi si avvicina e: Signore Iddio! esclama, Roberto! Che ti accaduto? Sangue di Giuda, alzai il piede e fu un bene che non vedessi dove colpivo.

ADAM

Sempre per colpa della sabbia?

ROBERTO

S, di quel lancio di sabbia.

ADAM

Caspita, oh! Un lancio azzeccato.

ROBERTO

Una volta rialzato, a che pro, pensai, sporcarsi le mani? Cos mi accontentai d'insultarli, le diedi della donnaccia infame e pensai ch'era anche poco, per lei. Ma, vedete, ho la voce soffocata dalle lacrime... Quando infatti comare Marta entr nella stanza e alz il lume, e io vidi la ragazza che tremava da far piet, lei che di solito era sempre cos franca, allora pensai che essere ciechi, a volte, non un male. E avrei dato questi occhi al primo venuto per giocarsi a palline.

EVA

Non merita, quel malvagio...

ADAM

Voi state zitta!

ROBERTO

Il resto lo sapete.

ADAM

Quale resto?

ROBERTO

Ma s: arriv comare Marta e prese a strillare, e arriv il vicino Rodolfo e il vicino Enzo, e la cugina Susi e la cugina Lisa, e arrivarono servi e serve e cani e gatti: un vero pandemonio, e comare Marta a chiedere alla ragazza chi avesse fracassato la brocca, e lei, come sapete, a dire ch'ero stato io. Ma in fondo, non ha poi tutti i torti, signori miei: la brocca ch'essa portava alla fontana l'ho rotta davvero e quanto al ciabattino, anche lui ha un buco in testa.

ADAM

Comare Marta, che cosa avete da opporre a queste dichiarazioni? Sentiamo.

MARTA

Che cos'ho da opporre? Dico che la sua storia, signor giudice, una faina insidiosa che ti sgozza la verit come un pollo. Chiunque ami la giustizia dovrebbe armarsi di bastoni per distruggere quest'anima nera.

ADAM

Dovrete produci delle prove, allora.

MARTA

Oh s, con molto piacere. Ecco il mio testimone. - Parla!

ADAM

Vostra figlia? No, signora Marta.

WALTER

No? E perch?

ADAM

Come testimone, eccellenza? Non c' forse nel codice, al paragrafo... non so se quarto o quinto, che...? Qualora brocche o altro... non ricordo bene... siano state rotte da qualche giovinastro, le figlie non possono testimoniare per la madre...

WALTER

Nella vostra testa scienza ed errore sono mescolati insieme come una sola pasta: e in ogni fetta mi date dell'una e dell'altro. La ragazza, per ora, non testimonier; deporr soltanto. Se per chi vorr e potr testimoniare lo vedremo in seguito.

ADAM

Dunque deporr. Benissimo. Titulo sexto. Ma nessuno creder a quel che dice.

WALTER

Vieni avanti, figliola!

ADAM

Ehi, Lisa! Scusate: mi si secca la gola. Margherita!

SCENA OTTAVA

Entra una domestica. Detti.

ADAM

Un bicchiere d'acqua!

LA DOMESTICA

Subito.

ADAM

Gradireste anche voi...?

WALTER

Grazie, grazie.

ADAM

Vino francese? Della Mosella? Quel che volete. (Walter fa cenno di no. La domestica porta l'acqua ed esce.)

SCENA NONA

Walter, Adam, Marta, ecc. senza la domestica.

ADAM

Se posso parlar schietto, eccellenza, direi che la faccenda si presta a un accordo.

WALTER

A un accordo? Non vedo come, signor giudice. A un accordo si pu giungere tra persone ragionevoli; ma che accordo possiate ottenere in questo caso, quando la faccenda ancora cos imbrogliata, avrei proprio voglia che me lo spiegaste. Come pensate di fare, dite un po'? Vi siete gi formato un giudizio?

ADAM

Per l'anima mia! Se, visto che la legge non mi aiuta, devo ricorrere alla filosofia, dir che stato... Lamberto...

WALTER

Chi?

ADAM

Oppure Roberto...

WALTER

Chi?

ADAM

O anche Lamberto... quello che ha rotto la brocca.

WALTER

Chi stato, dunque? Lamberto o Roberto? Vedo che state pescando un giudizio come una mano dentro un sacco di piselli.

ADAM

Permettete!

WALTER

State zitto, vi prego, state zitto.

ADAM

Come volete. Parola d'onore, per me andrebbe benissimo anche se l'avessero rotta tutti e due.

WALTER

Interrogate, e lo saprete.

ADAM

Volentieri. Ma se riuscirete a scoprirlo, io sono un furfante. - in ordine, l, il protocollo?

LICHT

Perfettamente.

ADAM

Bene.

LICHT

Ecco, d inizio a un foglio nuovo, e sono curioso di vedere che cosa ci scriver sopra.

ADAM

Un foglio nuovo? Niente in contrario.

WALTER

Dite su, figliuola.

ADAM

Di' su, Evelina, hai sentito? Parla, Evelina cara! Offri al buon Dio (mi senti, carina?), offri - come no? - offri al buon Dio e al mondo, s, offri un tantinello di verit. Pensa che ora ti trovi dinanzi al tribunale di Dio e che non devi contristare il tuo giudice negando i fatti o raccontando cose che non c'entrano. Ma inutile dirtelo: sei cos assennata! Un giudice, sai, pur sempre un giudice, e oggi ne ha bisogno Tizio e domani ne ha bisogno Caio. Dici che stato Lamberto? Benissimo. Dici che stato Roberto? Benone. Che tu accusi l'uno o l'altro, voglio essere una birba se tutto non andr come desideri. Ma se ti saltasse di tira fuori qualcun altro, un terzo personaggio, di far dei nomi assurdi... be', figlia, stacci attenta, non ti dico altro. A Huisum, quanto vero Dio, non ti crederebbe nessuno, e nessuno, Evelina, in tutti i Paesi Bassi. Le pareti, come sai, non parlano, e quel tale saprebbe difendersi anche lui, e il tuo Roberto, poi, andrebbe a finir male!

WALTER

Se la smetteste, una buona volta, con le vostre chiacchiere! Discorsi senza capo n coda.

ADAM

Vostro onore non li afferra?

WALTER

Continuate! Avete finito, ormai, di parlare da codesto seggio.

ADAM

Dio m' testimonio, eccellenza, io non ho studiato. Se non riesco a farmi capire da voi, signori di Utrecht, forse con questa gente diverso: scommetterei, ad esempio, che la ragazza sa bene che cosa intendo dire.

MARTA

Che significa? Avanti, su, parla chiaro, adesso!

EVA

O mamma cara!

MARTA

Senti, bada che...!

ROBERTO

Eh, comare Marta, difficile parlar chiaro quando la cattiva coscienza ci afferra alla gola.

ADAM

Zitto, insolente, guai a voi se fiatate!

MARTA

Chi stato?

EVA

O Ges!

MARTA

Ma guarda quello scimunito! Scimunito e canaglia! - Eh? Ges! Proprio come una sgualdrina. Che stato Ges, forse?

ADAM

Comare Marta, via, un po' di buon senso! Che modi... Lasciatela in pace. Se me la spaventate... sgualdrina, idiota... Cos non ne ricaviamo nulla. Vedrete che ora ricorder.

ROBERTO

S s, ricorder!

ADAM

Tanghero, volete star zitto?

ROBERTO

Ricorder il ciabattino, garantito.

ADAM

Ah, sangue del demonio! Fate venire l'usciere! Ehi, Gianrico!

ROBERTO

Via, via, star zitto, signor giudice, lasciate stare. Vedrete che ora vi dira il mio nome.

MARTA

Ehi, tu, senti, non farmi tante storie, hai capito? Sono arrivata a quarantanove anni rispettata da tutti e ci terrei a toccare i cinquanta. Il tre febbraio e il mio compleanno, e oggi il primo del mese. Avanti, svelta. Chi stato?

ADAM

Per conto mio va bene, comare Marta, va bene.

MARTA

Tuo padre, quando mor, mi disse: Senti, Marta, fa' che la ragazza sposi un galantuomo. E se mai diventasse una poco di buono, da' una mancia al becchino e digli che mi ridiscenda sul dorso, perch credo, sull'anima mia, che mi rivolterei nella tomba.

ADAM

Anche questa non male.

MARTA

Ora, Evelina, se vuoi onorare tuo padre e tua madre come prescrive il quarto comandamento, non hai che da dire: ho fatto entrare in camera mia il ciabattino o un altro uomo, mi senti?, che per non era il mio fidanzato.

ROBERTO

Mi fa compassione. Lasciate perdere quella brocca, vi prego: la porter io a Utrecht. Una brocca cos... Ah, se tutto il danno fosse stato di averla rotta!

EVA

Come sei ingeneroso! Vergogna, avresti dovuto dire: Va bene, l'ho rotta io. Vergogna, Roberto, vergognati di non aver fiducia in me. Non ti ho dato la mano, non ti ho detto di s quando mi hai chiesto: Eva, vuoi sposarmi? Credi forse di valer meno del ciabattino? Se anche dal buco della serratura mi avessi visto bere da quella brocca con Lamberto, dovevi pensare: Eva una brava ragazza, ogni cosa si risolveva a suo onore e se non in questa vita, certo nell'altra, e al pi tardi il giorno del giudizio.

ROBERTO

Scusa, Evelina, ma un'attesa un po' troppo lunga: io credo a ci che tocco.

EVA

Ammettiamo che fosse Lamberto, ti pare che...? Mi colga la morte eterna se a te solo non l'avrei confidato subito. Ma ti pare che di fronte ai vicini, ai servi e alle serve...? Ammettiamo che avessi un motivo per non parlare: perch, Roberto, di', perch, basandosi sulla tua fiducia, non avrei dovuto dire ch'eri tu? Perch no? Rispondi: perch no?

ROBERTO

E allora dillo, accidenti, io non mi oppongo: dillo, se pu evitarti la gogna.

EVA

Mostro! Ingrato! Meriteresti proprio che la evitassi, la gogna! Meriteresti che con un'unica parola riacquistassi il mio onore e mandassi te in rovina!

WALTER

Ebbene, quest' unica parola? Non tenerci sospesi. Dunque non stato Roberto?

EVA

No, signore, giacch lui stesso vuole cos. Stavo zitta soltanto per amor suo: non stato Roberto a rompere la brocca, e se lo nega potete credergli.

MARTA

Eva! Non stato Roberto?

EVA

No, mamma, no! E se ieri ho detto di s, ho mentito.

MARTA

Senti, io ti rompo tutte le ossa! (Posa in terra la brocca.)

EVA

Fate ci che volete.

WALTER (minaccioso)

Comare Marta!

ADAM

Ehil! Usciere! - Buttatela fuori, quella maledetta donnaccola! Perch dev'essere stato proprio Roberto? Avete retto il moccolo, per caso? La ragazza deve pur sapere chi stato: e io sono un farabutto, se non stato Lamberto.

MARTA

stato Lamberto, dunque? Eh? stato Lamberto?

ADAM

Parla, Evelina: non stato Lamberto, mia cara?

EVA

Svergognato, infame che non siete altro! Come potete dire che stato...?

WALTER

Ehi, ragazza! Come vi permettete? questo il rispetto che dovete al giudice?

EVA

Ma che giudice e giudice! Un povero peccatore che dovrebbe essere giudicato lui stesso... Sa meglio di tutti, lui, chi stato! (Rivolgendosi ad Adam) Lamberto non l'avete mandato voi stesso in citt, ieri, davanti alla commissione di Utrecht, col foglio di leva? Come potete dire che stato Lamberto, quando sapete benissimo che si trova a Utrecht?

ADAM

E allora chi stato? Se si esclude Lamberto, accipicchia... Roberto non stato, Lamberto nemmeno... Eh? Che vuoi?

ROBERTO

Caspita, signor giudice, permettete, ma in questo forse la ragazza ha ragione. Ieri l'ho incontrato io stesso, Lamberto, mentre s'avviava a Utrecht: erano le otto del mattino e se non tornato su un carro impossibile che, con le sue gambe storte, fosse gi di ritorno alle dieci di sera. Davvero pu essere stato un altro.

ADAM

Ma quali gambe storte? Scemo! Marcia che un piacere, Lamberto. Vorrei avere una gamba sola se non vero che un cane da pastore di mezza taglia deve trottare non poco per tenere il suo passo.

WALTER

Diteci come si sono svolti i fatti.

ADAM

Vostro onore mi perdoni, ma difficile che la ragazza vi possa rispondere.

WALTER

Ah no? Non mi pu rispondere? E perch?

ADAM

Lo vedete, e una sempliciona: una brava ragazza, ma ingenua, e poi cos giovane, ha appena ricevuto la cresima. Basta che da lontano veda una barba e gi s'intimidisce. E gente che al buio lascia fare, ma alla luce del sole nega ogni cosa davanti allo stesso giudice.

WALTER

Siete molto indulgente, giudice Adam, molto remissivo per tutto ci che riguarda la ragazza.

ADAM

Per dirvi la verit, signor consigliere, suo padre era un mio buon amico. Se vostro onore, oggi, vuol dimostrarsi benevolo, faremo soltanto ci che il nostro dovere e lasceremo in pace sua figlia.

WALTER

Io invece, signor giudice, ho una gran voglia di andare in fondo alla faccenda. - Fatti animo, figliola: di' chi stato a rompere la brocca. Non c' nessuno, qui, che non sappia perdonare un passo falso.

EVA

Mio caro, degno e buon signore, dispensatemi dal raccontarvi il fatto. E, non giudicatemi male per questo rifiuto: il misterioso volere del cielo che mi chiude le labbra. Che non sia stato Roberto a rompere la brocca, ve lo giuro, se volete, sull'altare. Ma ci che accaduto ieri, con tutte le circostanze, riguarda me sola, e mia madre non pu pretendere tutta quanta la tela solo perch, nella trama, c' un filo che appartiene a lei. Io non posso rivelare, qui, chi ha rotto la brocca: dovrei scoprire dei segreti che non sono soltanto miei e che non hanno niente a che fare con la brocca. Un giorno o l'altro le confider tutto, ma questo tribunale non il luogo dove mia madre abbia il diritto di chiedermelo.

ADAM

Il diritto, infatti, non ce l'ha, vero. Sa il fatto suo, questa ragazza. Se vuol prestar giuramento dinanzi al tribunale, l'accusa di sua madre cade da se, non c' alcun dubbio.

WALTER

Che ne dite di questa dichiarazione, comare Marta?

MARTA

Se non vi do subito una buona risposta, signore, vi prego di crederei che e soltanto perch mi si paralizzata la lingua. successo pi di una volta cheun uomo perduto, per salvare il proprio onore agli occhi del mondo, abbia spergiurato davanti al giudice; ma che si faccia un giuramento falso sull'altare per finire alla berlina, questo il mondo lo vede oggi per la prima volta. Se fosse vero che un altro, e non Roberto, sia entrato ieri nella sua camera, se fosse anche solo umanamente possibile, signore, credetevi, non starei a perdere altro tempo. Per tutto corredo le metterei una sedia davanti alla porta di casa e le direi: Va', figlia mia, il mondo grande e non ci paghi affitto, e i tuoi capelli sono lunghi abbastanza perch, un giorno o l'altro, tu ti ci possa impiccare.

WALTER

Calma, calma, comare Marta.

MARTA

Ma poich posso portar tanto di prove anche senza mia figlia, che si rifiuta di aiutarmi, e poich sono arciconvinta che stato Roberto e nessun altro a rompere la brocca, il loro accanimento nel negarlo mi fa nascere un gran brutto sospetto. La notte scorsa nasconde un altro delitto, e non solo la rottura della mia brocca. Dovete sapere, signore, che Roberto di leva e tra pochi giorni, a Utrecht dovr giurare fedelt alla bandiera. Ora, i nostri coscritti disertano spesso e volentieri. Supponiamo che ieri notte le abbia detto: Che te ne pare, Evelina? Vieni con me! Il mondo grande. Tu hai le chiavi delle casse e degli armadi... Lei si sar impuntata un tantino, e cos, press'a poco, quando arrivai a disturbarli, han combinato il pasticcio ch' venuto dopo, lui per vendetta, lei per amore.

ROBERTO

Oh, razza di carogna! Che discorsi fate? Le chiavi delle casse e degli armadi...!

WALTER

Silenzio!

EVA

Lui, disertare!

WALTER

Al fatto! Stiamo parlando della brocca. - Le prove, le prove che l'ha rotta Roberto!

MARTA

Bene caro signore. Prima voglio provarvi che stato Roberto a rompermi la brocca, poi andr a vedere se a casa mia c' ancora tutto. - Vedete, per ogni parola che lui ha detto io vi porto un testimone a mio favore, e ve li avrei condotti qui a dozzine se avessi potuto anche solo immaginare che questa qui si sarebbe rifiutata di aiutarmi. Ma mi basta che facciate chiamare comare Brigida, la zia di Roberto, perch lo smentir proprio sul punto capitale. Essa infatti lo ha gi visto in giardino alle dieci e mezzo, notate bene, prima che fosse rotta la brocca, mentre stava altercando con Eva. Come quest'unica testimonianza demolisca da capo a piedi la favola da lui imbastita, questo, signori giudici, lo lascio giudicare a voi.

ROBERTO

Chi che mi avrebbe...?

VITO

Mia sorella Brigida?

ROBERTO

Ha visto me con Eva? In giardino?

MARTA

Voi, s, con Eva, in giardino, alle dieci e mezzo in punto, prima che, a sentire le vostre ciance, faceste irruzione in camera alle undici. - Stava discutendo con lei, e un po' la blandiva, un po' la strapazzava, come se volesse indurla a far qualcosa.

ADAM (tra s)

Accidenti! Il diavolo m' amico.

WALTER

Fate venire quella donna.

ROBERTO

Ma signori, vi prego: non vero niente, impossibile.

ADAM

Aspetta, lazzarone! - Ehil, usciere! Gianrico! - Che non ti salti in mente di scappare e di rompere altre brocche. - Andate, cancelliere, fate venire qua comare Brigida.

VITO

Senti un po', briccone, che mi stai combinando? Bada che ti rompo tutte le ossa!

ROBERTO

E perch?

VITO

Perch ci hai nascosto che gi alle dieci e mezzo eri in giardino a far l'asino con la ragazza? Eh? Perch non l'hai detto?

ROBERTO

Perch non l'ho detto? Sangue di Giuda, ma perch non vero, babbo! Se zia Brigida dice di avermi visto, impiccatemi pure: e appendete anche lei per le gambe, to'!

VITO

Ma se dice di averti visto, bada a te! Tu e quella madonnina infilzata di Eva, avete un bel fare i furbi, qui in tribunale, ma si vede benissimo che siete d'accordo. Scommetto che c' di mezzo qualche brutto segreto che lei conosce e che non rivela soltanto per salvarti.

ROBERTO

Segreto? Quale segreto?

VITO

Perch hai gi fatto fagotto? Eh? Perch iersera hai fatto fagotto?

ROBERTO

La mia roba?

VITO

S, giubbe, calzoni e biancheria: proprio il fagotto che si mette in spalla chi se ne va.

ROBERTO

Ma perch devo andare a Utrecht! Perch sono di leva! Accidentaccio cane, credete forse che voglia...?

VITO

A Utrecht, eh? S s, a Utrecht! Ne avevi della fretta, di andare a Utrecht! Ier l'altro non sapevi ancora se saresti partito tra cinque o sei giorni.

WALTER

Avete da dirci qualcosa in proposito, buon uomo?

VITO

Be', signoria, non posso affermare niente, per ora. Io ero a casa quando si ruppe quella brocca e, per dire la verit, se considero ben bene ogni circostanza che potrebbe accusare mio figlio, non scopro nulla che mi faccia pensare che in colpa. Convintissimo com'ero della sua innocenza, sono venuto qui per scioglierlo dalla sua promessa di matrimonio, una volta composta la lite, e per fargli riavere la catenina d'argento e il medaglione che ha regalato l'autunno scorso alla ragazza in occasione del loro fidanzamento. Se ora, coi miei capelli bianchi, mi tocca sentir parlare di fuga e di tradimento, la cosa mi riesce non meno nuova che a voi, signori: e se vero, che il diavolo gli rompa il collo.

WALTER

Convocate subito comare Brigida, giudice Adam.

ADAM

Non vi stancher questo processo, eccellenza? Sta andando per le lunghe. Vostro onore deve controllare ancora le casse e l'archivio. - Che ore sono?

LICHT

sonato or ora la mezza.

ADAM

Le dieci e mezzo?

LICHT

No, le undici e mezzo.

WALTER

Non importa.

ADAM

Ma... o impazzita l'ora o siete impazzito voi. (Guarda l'orologio.) Chiamatemi furfante se... - Prego, eccellenza: comandate.

WALTER

Io sono del parere...

ADAM

Di sospendere? Benone.

WALTER

Permettete! Sono del parere di continuare.

ADAM

Siete del parere di... Bene, per me lo stesso. Ma se no vi assicuro che domattina, alle nove in punto, chiuderei la causa con vostra soddisfazione.

WALTER

Vi ho gi detto la mia volont.

ADAM

Come preferite. - Cancelliere, spedite i messi. Che comare Brigida si presenti subito in tribunale.

WALTER

E favorite occuparsene voi stesso, cos si risparmia un po' di tempo, che mi molto prezioso. (Esce Licht.)

SCENA DECIMA

Detti, meno Licht. Poi le due domestiche.

ADAM (alzandosi)

Frattanto, se non vi dispiace, potremmo alzarci un momentino.

WALTER

Hm, s s. Oh, volevo dirvi...

ADAM

Permettete, vero?, che le parti, finch non arriva comare Brigida...

WALTER

Le parti? Che cosa?

ADAM

S, che aspettino fuori, se voi...

WALTER (tra s)

Dannazione! (Forte:) Signor giudice, sapete che vi dico? Mentre aspettiamo offritemi un bicchiere di vino.

ADAM

Ma di gran cuore! Ehi, Margherita! Mi fate felice, eccellenza. - Margherita!

(Entra la seconda domestica.)

SECONDA DOMESTICA

Eccomi.

ADAM

Che cosa comandate? - Ritiratevi, gente. - Vino francese? - Andate fuori, in anticamera. - O vino del Reno?

WALTER

S, del nostro Reno.

ADAM

Benissimo. - Aspettate che vi richiami. Via!

WALTER

Dove li mandate?

ADAM

Vai, Margherita: porta di quello col sigillo. - Eh? Dicevate? Ah, li mando solo fuori in corridoio. - To', la chiave.

WALTER

Hm, restate qui.

ADAM

Via, via, ho detto, marcia! - Vi, Margherita! E porta del burro, ma freschissimo, e del formaggio di Limburgo e un po' di quella grassa oca affumicata della Pomerania.

WALTER

Alt, un momento, non datevi tanto incomodo, vi prego, giudice Adam.

ADAM

Andate al diavolo, voialtri! - E tu, fa' quel che ti ho detto.

WALTER

Li mandate via, signor giudice?

ADAM

Vostro onore?

WALTER

Vi ho chiesto se...?

ADAM

Li faccio andare di l, se permettete. Solo finch arriva comare Brigida. O forse...?

WALTER

Mah! Come volete. Mi chiedo solo se ne va la pena. Credete che ci vorr molto prima che la trovino?

ADAM

Vedete, eccellenza, oggi giornata di legna. Le donne, per lo pi, sono nei boschi a raccoglie fascine. Potrebbe darsi che...

ROBERTO

Mia zia in casa.

WALTER

In casa? E allora lasciate stare.

ROBERTO

Arriver subito.

WALTER

Vedete? Arriver subito. - Fate portare il vino!

ADAM (tra s)

Maledizione!

WALTER

Fate presto. Ma col vino, vi prego, non datemi nient'altro che un pezzo di pane asciutto e del sale.

ADAM (tra s)

Potessi star solo per un attimo con la ragazza... (Forte) Macch pane asciutto! macch sale! Vi prego.

WALTER

S s, nient'altro.

ADAM

Be', ma un pezzetto di formaggio del Limburgo... almeno un pezzetto di formaggio... dispone la lingua, sapete, a gustare il vino.

WALTER

E va bene: un pezzo di formaggio, ma nient'altro.

ADAM

Vai, dunque. E stendi una tovaglia bianca, di damasco. - Sono un pover'uomo, ma so il mio dovere (Esce la domestica.) questo il vantaggio di noi scapoli malfamati: che, al momento buono, possiamo godere con un amico ci che gli altri devono dividere giorno per giorno, tra stenti e ansie, con la moglie e con i figli.

WALTER

Volevo chiedervi una cosa. Come ve la siete fatta, codesta ferita, signor giudice? Avete in testa un gran brutto squarcio!

ADAM

Sono, ehm, caduto...

WALTER

Ah, siete caduto. Hm, gi. E quando? Ieri sera?

ADAM

No, scusate, stamani, alle cinque e mezzo, stamattina presto, mentre stavo uscendo dal letto.

WALTER

E su che cosa siete caduto?

ADAM

Su... Ecco, signor consigliere, per dire la verit: su me stesso! Sono andato a sbattere la testa avanti contro la stufa, e neanche adesso vi saprei dire com' stato.

WALTER

All'indietro?

ADAM

Come, all'indietro?

WALTER

O in avanti? Perch avete due ferite, una davanti e l'altra dietro.

ADAM

Be', all'indietro e in avanti. - Margherita!

(Entrano le due domestiche portando vino ecc. Mettono in tavola e poi escono.)

WALTER

E allora? Com' andata?

ADAM

Prima cos e poi cos. Prima contro l'angolo della stufa, che mi fer, qua, la fronte, e poi all'indietro, sul pavimento, dove mi ammaccai la nuca. (Versa da bere.) Volete favorire?

WALTER (prende il bicchiere)

Se aveste moglie, penserei brutte cose, signor giudice.

ADAM

Perch?

WALTER

Eh s, caspita: vi vedo cos lacero e graffiato!

ADAM (ride)

No, grazie a Dio! Non sono unghie di donna, queste.

WALTER

Lo credo. Un altro vantaggio degli scapoli.

ADAM (continuando a ridere)

Sono frasche per i bachi da seta, che mi avevano messo ad asciugare sull'angolo della stufa. Alla vostra salute! (Bevono.)

WALTER

E come se non bastasse, oggi vi manca pure la parrucca! Quella almeno vi avrebbe nascosto le ferite.

ADAM

Gi. I guai vengono sempre a coppie. - Tenete... un po' di cacio bello grasso... permettete?

WALTER

S, un pezzetto. del Limburgo?

ADAM

Precisamente, eccellenza.

WALTER

Ma dite un po': com' accaduto?

ADAM

Che cosa?

WALTER

Che ci abbiate rimesso la parrucca.

ADAM

Ecco, vedete. Ieri sera me ne stavo seduto a leggere degli atti, e siccome avevo smarrito gli occhiali chinai la testa a tal punto verso la pratica, che tutt'a un tratto la fiamma della candela m'incendi la parrucca. Credetti, a tutta prima, che il fuoco del cielo scendesse sul mio capo di peccatore, e la afferrai e feci per lanciarla via: ma prima che avessi sciolto il cordoncino, eccola gi tutta in fiamme come Sodoma e Gomorra. un miracolo che mi sia salvato questi quattro peli!

WALTER

Che disdetta! E l'altra l'avete in citt.

ADAM

S, dal parrucchiere. - Ma torniamo alla causa.

WALTER

Non c' fretta, signor giudice.

ADAM

Come no? Il tempo passa. Ancora un bicchierino. (Versa da bere.)

WALTER

Quel Lamberto... se il ragazzo ha detto il vero... deve aver fatto anche lui una brutta caduta.

ADAM

Eh, certamente. (Beve.)

WALTER

Se la faccenda, come ormai comincio a temere, non si risolve in quest'aula, vi sar facile scoprire il colpevole, qui nel villaggio, dalla ferita che deve avere. (Beve.) Vino di Nierstein?

ADAM

Come?

WALTER

O un buon Oppenheimer?

ADAM

No, di Nierstein. Guarda guarda! Ve ne intendete, voi, perbacco! di Nierstein, s, garantito come se fossi andato a prenderlo io stesso.

WALTER

L'ho assaggiato tre anni fa appena torchiato. (Adam riempie di nuovo i bicchieri.) A che altezza la vostra finestra? Dico a voi, comare Marta.

MARTA

La mia finestra?

WALTER

S, la finestra della camera dove dorme vostra figlia.

MARTA

Be', la camera, veramente, solo al primo piano, con una cantina di sotto, e dalla finestra a terra non ci sono pi di nove piedi. Ma, tutto considerato, un posto tutt'altro che adatto per saltar gi, perch a due piedi di distanza dal muro c' una vite che intreccia i suoi rami nodosi a una spalliera, su su lungo la parete: e la finestra ne tutta incorniciata. Anche un cinghiale con tanto di zanne farebbe fatica, l, ad aprirsi un varco.

ADAM

Difatti di cinghiali non ce n'erano. (Si versa da bere.)

WALTER

Credete?

ADAM

Diamine! (Beve.)

WALTER (a Roberto)

Dove lo avete colpito, quel tale? In testa?

ADAM

Un altro po'?

WALTER

No, basta.

ADAM

Permettete!

WALTER

E ancor mezzo pieno.

ADAM

Ebbene, io lo riempio.

WALTER

Ma no, vi ho detto.

ADAM

Su, per far tornare il conto.

WALTER

Vi prego!

ADAM

Su su, attendiamoci alla regola di Pitagora. (Gli riempie il bicchiere.)

WALTER (volgendosi di nuovo a Roberto)

Quante volte lo avete colpito in testa?

ADAM

Uno, il Signore; due, il caos tenebroso; tre, l'universo. Tre bicchieri ci vogliono. Al terzo si beve la luce del sole, e coi successivi le stelle del cielo.

WALTER

Quante volte avete colpito in testa quel briccone? Ehi, Roberto dico a voi!

ADAM

Vuoi rispondere, s o no? Quante volte hai colpito quello sporco animale? Avanti, parla! Poffarbacco, guardatelo: non lo sa nemmeno lui! L'hai forse dimenticato?

ROBERTO

Con la maniglia, volete dire?

ADAM

E che ne so, io?

WALTER

Dalla finestra, s, quando lo picchiaste dall'alto.

ROBERTO

Due volte, signori.

ADAM

Furfante! Questo se lo ricorda. (Beve.)

WALTER

Due volte! Lo sapete che con due colpi cos lo potevate accoppare?

ROBERTO

Lo avessi accoppato! Almeno lo avrei... Be', ne sarei contento. Fosse disteso qui morto, potrei dirvi: Ecco, signori, era questo: non vi ho mentito.

ADAM

Gi, se fosse morto; lo credo. Ma cos... (Riempie i bicchieri.)

WALTER

Sicch al buio non l'avete riconosciuto?

ROBERTO

Neanche un po', signore. Com'era possibile?

ADAM

Perch non hai spalancato gli occhi? - Toccate!

ROBERTO

Spalancato gli occhi? Li ho spalancati s! Ma quel demonio me li ha riempiti di sabbia.

ADAM (tra s)

Di sabbia, gi! Perch li hai spalancati tanto, gli occhi? - Su, a tutto quel che ci piace, eccellenza. Toccate!

WALTER

A tutto quel che giusto e buono e onesto, giudice Adam! (Bevono.)

ADAM

E ora vediamo di concludere, se non avete nulla in contrario. (Versa da bere.)

WALTER

Immagino, signor giudice, che ogni tanto andiate a casa di comare Marta. Ditemi un po': chi la frequenta, oltre Roberto?

ADAM

Eh, non ci vado molto spesso, vostro onore. Non so proprio dirvi chi la frequenti.

WALTER

Come? Non andate, di tanto in tanto, a visitare la vedova del vostro amico?

ADAM

No, in effetti, solo molto di rado.

WALTER

Comare Marta, com'? Vi siete guastata, qui, col signor giudice? Mi dice che non viene pi a casa vostra.

MARTA

Hm, guastata non e proprio la parola. Io penso che il giudice si consideri ancora mio buon amico: ma certo non posso dire che il mio signor cugino si faccia vedere troppo spesso in casa mia. Sono ormai nove settimane dacch ci entrato per l'ultima volta, e anche allora solo di sfuggita.

WALTER

Quanto avete detto?

WALTER

Sono gi nove settimane...?

MARTA

S, nove: e gioved saranno dieci. Era venuto a chiedermi delle sementi di garofani e di orecchie d'orso.

WALTER

E la domenica, quando va in fattoria?

MARTA

S, la domenica si affaccia alla nostra finestra e augura il buon giorno a me e a mia figlia: ma poi tira subito dritto.

WALTER (tra s)

Hm, e se lo giudicassi...? (Beve.)

Dato che di tanto in tanto la vostra giovane cugina vi d una mano nelle faccende di casa, pensavo che qualche volta, per ringraziamento, faceste visita alla madre.

ADAM

E perch, eccellenza?

WALTER

Come, perch? Mi avete detto voi stesso che la ragazza cura i vostri polli, quando si ammalano. Non vi ha dato dei consigli anche oggi, a questo proposito?

MARTA

Ah s, signore, questo vero. Ier l'altro il giudice le ha mandato in casa una gallina faraona ammalata, che aveva gi la morte in corpo. Un anno fa gliene ha salvata una che aveva la pipita, e anche quest'altra gliela guarir col suo pastone: ma a ringraziare non venuto ancora.

WALTER (sconcertato)

Un altro po' di vino, signor giudice, per cortesia. Beviamo un altro bicchiere.

ADAM

Ai vostri ordini. Mi rendete felice. Ecco qua. (Mesce.)

WALTER

Alla vostra salute! - Vedrete, comare Marta, che presto o tardi il giudice verr.

MARTA

Credete? Io ne dubito. Se potessi offrire al mio signor cugino del Niersteiner come quello che state bevendo e come il mio marito buonanima ne aveva, di tanto in tanto, in cantina, allora sarebbe diverso: ma purtroppo sono una povera vedova e non ho niente, in casa mia, che lo attiri.

WALTER

Meglio per voi.

SCENA UNDICESIMA

Licht e comare Brigida con una parrucca in mano. Le domestiche. Detti.

LICHT

Di qua, comare Brigida: entrate.

WALTER

questa la donna, cancelliere Licht?

LICHT

S, vostro onore: comare Brigida.

WALTER

Oh, bene; e allora concludiamo. Sparecchiate qui, ragazze. (Le domestiche escono portando via i bicchieri ecc.)

ADAM (frattanto)

Dunque, Evelina, sta' a sentire: preparami quella pillola come si deve, proprio per bene, e allora stasera verr da voi ad assaggiare un piatto di carpe. Bisogna che quella bestiaccia la trangugi tutta intera, perch se troppo grossa pu restarci stecchita.

WALTER (nota la parrucca)

Che parrucca ci porta l, comare Brigida?

LICHT

Vostro onore?

WALTER

Domando perch comare Brigida ci porta quella parrucca.

LICHT

Hm!

WALTER

Come?

LICHT

Chiedo scusa...

WALTER

Ebbene?

LICHT

Se vostro onore si degna di far interrogare la donna dal signor giudice, si verr a sapere, credo, a chi appartiene la parrucca, e anche il resto.

WALTER

Non voglio sapere a chi appartiene, ma come l'ha trovata, e dove.

LICHT

L'ha trovata sulla spalliera, da comare Marta Rull. Era 1 infilzata, come un nido, tra i rami della vite, proprio sotto la finestra della camera dove dorme la ragazza.

MARTA

Come? Da me? Sulla spalliera?

WALTER (sottovoce)

Signor giudice Adam, se avete qualcosa da confidarmi, vi prego per l'onore del tribunale di farlo subito.

ADAM

Io, qualcosa da...?

WALTER

No? Proprio niente?

ADAM

Sul mio onore... (Prende la parrucca.)

WALTER

Non vostra, quella parrucca?

ADAM

Ma s, signori, che mia! Tuoni e fulmini, e la stessa che ho dato una settimana fa, qui, al ragazzo perch la portasse, a Utrecht, dal parrucchiere maestro Mehl.

WALTER

Come come? A chi?

LICHT

A Roberto?

ROBERTO

A me?

ADAM

Di' un po', lazzarone, quando una settimana fa sei andato a Utrecht vero o no che ti ho affidato questa parrucca, perch la portassi al parrucchiere per farla rimettere a nuovo?

ROBERTO

S, vero. Mi avete dato...

ADAM

E perch, briccone, non l'hai consegnata? Perch non l'hai lasciata in bottega al parrucchiere, come ti avevo ordinato?

ROBERTO

Perch non l'ho...? Corpo di mille diavoli, l'ho consegnata altroch! L'ha presa maestro Mehl in persona...

ADAM

Ah, l'hai consegnata? E oggi la trovano appesa alla spalliera di comare Marta? Aspetta, canaglia, non te la caverai cos! Qui sento odor di travestimento, di sedizione, o che so io! - Mi permettete di interrogare subito questa donna?

WALTER

La parrucca, dunque, l'avete...?

ADAM

Eccellenza, marted scorso, prima di andare a Utrecht col carro a buoi di suo padre, costui venne da me in ufficio e mi disse: Signor giudice, vi serve niente in citt? Figliolo, gli risposi, se vuoi essere cos gentile, ci sarebbe da rifare il tupp a questa parrucca. Ma non gli ho detto: Va' e tientela in casa, usala per camuffarti e poi lasciala appesa alla spalliera di comare Marta.

BRIGIDA

Signori, scusate, ma credo proprio che non sia stato Roberto. Ieri sera, mentre andavo in fattoria da mia cugina, che doveva partorire, ho sentito la ragazza che questionava sottovoce, in giardino, con qualcuno: sembrava che la rabbia e la paura le soffocassero la voce. Che infamia, vergognatevi! Come osate? Via di qua, o chiamo la mamma! Neanche fossero arrivate le truppe spagnole. Allora la chiamo attraverso la siepe: Eva, Eva, che c'? Che succede? Silenzio di tomba. E io: Be'? Non mi rispondi? Che cosa volete, cugina? Che sta succedendo? le chiedo. E che volete che succeda? C' Roberto, l? S, appunto, c' Roberto. Andate, andate. Bene, penso, fate un po' voi: si amano, questi, come altri si bisticciano.

MARTA

E allora?

ROBERTO

E allora?

WALTER

Zitti, lasciatela finire.

BRIGIDA

Verso mezzanotte tornavo dalla fattoria e mi trovavo sul viale dei tigli proprio all'altezza del giardino di Marta, quando a un tratto mi scivola accanto un tale: testa calva, un piede cavallino e dietro una scia puzzolente come di pece, di crine e di zolfo. Dico Signore, aiutami!, mi volto impaurita e vedo ancora, verit sacrosanta!, quel cranio pelato che, come legno marcio, brilla scomparendo fra i tigli.

ROBERTO

Che cosa? Santo cielo, per tutti i...!

MARTA

Brigida, siete matta?

ROBERTO

Volete dire ch'era il diavolo?

LICHT

Silenzio! Silenzio!

BRIGIDA

Per l'anima mia! Lo so ben io quel che ho visto e fiutato!

WALTER (s'impazientisce)

Comare, non andr, certo investigando se era il diavolo o no: al diavolo, come sapete, non si fanno processi. Se potete nominarmi qualcun altro, bene: ma lasciate da parte quel signore.

LICHT

Vostro onore le consenta di finire.

WALTER

Che gente balorda!

BRIGIDA

Va bene; come volete. Ma il signor scrivano Licht pu farmi da testimonio.

WALTER

Come? Potete farle da testimonio?

LICHT

Be', in un certo senso.

WALTER

Ah, davvero, io non so proprio...

LICHT

Prego umilmente di non interrompere la deposizione di questa donna. Certo, non affermo che sia stato il demonio; ma il fatto del piede cavallino e della testa calva e della scia fumosa e indiscutibile, se non prendo un granchio madornale. - Continuate!

BRIGIDA

Oggi, dunque, come vengo a sapere con mia gran meraviglia quel che accaduto da comare Marta Rull, per scoprire quello sfasciabrocche che ieri notte avevo incontrato vicino alla spalliera, vado a ispezionare il posto dov'era saltato gi, e l, signori miei, in mezzo alla neve, ti trovo una traccia... E che traccia ti trovo in mezzo alla neve? A destra, nitido e ben profilato, un piede umano; e a sinistra, goffo, mostruoso, deforme, il segno di un piede cavallino.

WALTER (stizzito)

Chiacchiere! Insulse, indegne chiacchiere

VITO

Non possibile, donna!

BRIGIDA

Parola d'onore! Ai piedi della spalliera, dove avvenuto il salto, c' un gran cerchio dove la neve tutta calpestata, come se una scrofa ci si fosse voltolata sopra; e di l, poi, un piede umano e un piede cavallino, un piede umano e un piede cavallino, attraverso tutto l'orto e sino in capo al mondo.

ADAM

Ah, dannazione! Si forse permesso, questo furfante, mascherato da diavolo, di...?

ROBERTO

Che? Io?

LICHT

Zitti! Silenzio!

BRIGIDA

Il cacciatore che cerchi un tasso e ne scopra la traccia non fa tanta festa come feci io allora. Signor cancelliere, dissi - che proprio allora vidi avvicinarsi, mandato da voi, questo signore -, cancelliere Licht, risparmiatevi l'udienza, quest'oggi, chi ha rotto la brocca non lo giudicherete di certo. E un tale che sta nientemeno che all'inferno: ecco qui la traccia dei suoi passi.

WALTER

E cosi l'avete vista coi vostri occhi?

LICHT

Vostro onore, il fatto della traccia verissimo.

WALTER

Dunque un piede di cavallo?

LICHT

No: un piede d'uomo, ma molto simile a un piede di cavallo.

ADAM

Per l'anima mia, signori, la cosa mi sembra seria. Esistono molti scritti pieni di spirito caustico in cui si nega l'esistenza di Dio; ma, a quanto mi risulta, nessun ateo ha mai confutato con buone prove l'esistenza del demonio. Il caso presente mi sembra degno di una trattazione tutta speciale. Perci, prima che pronunciamo una sentenza, proporrei di richiedere al sinodo dell'Aja se questa corte autorizzata ad ammettere che la brocca sia stata rotta da Belzeb.

WALTER

Me l'aspettavo, da voi, una proposta simile. E voi, invece, cancelliere che cosa pensate?

LICHT

Vostro onore non avr bisogno del sinodo per sentenziare. Comare Brigida - col vostro permesso, eccellenza! - terminate la vostra deposizione. Cos, spero, dalla connessione dei fatti il caso risulter chiaro e lampante.

BRIGIDA

Signor cancelliere, dico allora, seguiamo un poco questa traccia e vediamo dove pu essere andato a finire il demonio. Bene, dice lui, una buona idea, comare Brigida. Forse non usciremo troppo di strada se andremo dal giudice Adam.

WALTER

E allora? Avete trovato...?

BRIGIDA

Per prima cosa, al di l del giardino, nel viale dei tigli, abbiamo trovato il punto in cui, mandando zaffate di zolfo, il diavolo s'era scontrato con me: un cerchio come quello che fa un cane impaurito per girare al largo, quando gli si pianta davanti un gatto che soffia.

WALTER

E poi?

BRIGIDA

Non lontano di l, ora, si trova un suo ricordo, accanto a un albero. E tremo solo a ripensarci.

WALTER

Un ricordo? Che ricordo?

BRIGIDA

Come? Be', non vorrei...

ADAM (tra s)

Maledetto il mio intestino!

LICHT

Sorvolate, vi prego. Sorvolate su questo punto, comare Brigida.

WALTER

Dove vi ha condotto quella traccia, voglio sapere!

BRIGIDA

Dove mi ha condotto? Ma da voi, signore, per la via pi breve, proprio come aveva detto il signor cancelliere.

WALTER

Da noi? Qui?

BRIGIDA

Appunto: dal viale dei tigli, attraverso il campo del sindaco, lungo lo stagno delle carpe, poi attraverso il sentiero che taglia il camposanto, fin qua, come dicevo, alla casa del giudice Adam.

WALTER

Del giudice Adam?

ADAM

Qui da me?

BRIGIDA

Da voi, s.

ROBERTO

Non abiter mica in tribunale, il diavolo?

BRIGIDA

Non lo so se abiti qui: quello che so, sul mio onore, che qui ci venuto. La traccia, l dietro, arriva proprio fin sulla soglia.

ADAM

Che sia passato di qui?

BRIGIDA

Passato, gi pu darsi. Sar anche solo passato. La traccia, qui davanti...

WALTER

C'era una traccia anche davanti?

LICHT

No, vostro onore, scusate: davanti alla casa, niente tracce.

BRIGIDA

vero, davanti alla casa il sentiero era tutto calpestato.

ADAM

Calpestato, passato... Dio m'assista, volete vedere che quel briccone ha giocato qualche brutto tiro alla legge? Giocherei la testa che in archivio c' gi la sua puzza. Se i miei conti, come temo, verranno trovati in disordine, vi avverto che me ne lavo le mani.

WALTER

E io pure. (Tra s) Non ricordo pi se era il sinistro o il destro. Uno dei suoi piedi... - Signor giudice, la vostra tabacchiera! Siate cos gentile.

ADAM

La mia tabacchiera?

WALTER

S, vi prego. Date qua.

ADAM (a Licht)

Portatela al signor consigliere.

WALTER

Perch disturbare il cancelliere? Non avete che da fare un passo.

ADAM

Ecco, gi fatto. Datala a sua eccellenza.

WALTER

Volevo dirvi qualcosa all'orecchio.

ADAM

Be', avremo occasione pi tardi...

WALTER

E va bene. (Dopo che Licht tornato a sedersi.) Dite un po', brava gente: c' nessuno, in questo paese, che abbia i piedi difettosi?

LICHT

Hm. Veramente s: a Huisum c' qualcuno che...

WALTER

Ah s? E chi sarebbe?

LICHT

Se vostro onore vuol chiederlo al giudice...

WALTER

Al giudice Adam?

ADAM

Ah, io non so di nessuno. Sono dieci anni che presto servizio qui a Huisum, ma a quel che ne so hanno tutti i piedi sani.

WALTER (a Licht)

E allora? A chi alludete?

MARTA

Ma lasciate fuori quei piedi! Perch li nascondete sotto il tavolo, tutto confuso? Fareste quasi pensare che quella traccia l'abbiate lasciata voi.

WALTER

Chi? Il giudice Adam?

ADAM

Io? Quella traccia? Sono forse il diavolo? un piede cavallino, questo? (Mostra il piede sinistro.)

WALTER

Niente da dire. E un piede perfetto. (Sottovoce) E ora chiudete subito l'udienza.

ADAM

Se ce l'avesse il diavolo, un piede come il mio, potrebbe andare a ballare.

MARTA

E quel che dico anch'io. Non possibile che il signor giudice...

ADAM

Io? Figurarsi!

WALTER

Finite subito, vi ho detto.

BRIGIDA

L'unico dubbio che mi resta, signori miei, questa specie di decorazione solenne.

ADAM

Quale decorazione?

BRIGIDA

Qui, la parrucca. Chi ha mai visto il diavolo in quest'arnese? Sembra una torre di peli ed pregna di sego pi di quella d'un canonico sul pulpito!

ADAM

Ne sappiamo ben poco, al nostro paese, su quello che di moda all'inferno, comare Brigida! In genere si dice che il diavolo va a testa nuda. Ma sono convinto che sulla terra si mette la parrucca per potersi mescolare alle persone di riguardo.

WALTER

Miserabile! Meritereste di essere scacciato dal tribunale, con ignominia, dinanzi a tutti! Ci che vi protegge soltanto l'onore di questa corte. Chiudete la seduta!

ADAM

Spero che non...

WALTER

Non avete niente da sperare. Uscite da questo imbroglio, e basta!

ADAM

Credete che io, io, un giudice, abbia perso ieri la mia parrucca su quella pergola?

WALTER

Per carit! So bene che la vostra andata in fiamme, come Sodoma e Gomorra.

LICHT

No, scusate, vostro onore: ci ha figliato dentro la gatta.

ADAM

Signori, anche se l'apparenza mi condanna, vi prego di non precipitare le cose. Ne va del mio onore o della mia infamia. Finch la ragazza non parla, non capisco con che diritto mi accusiate. Io sto amministrando la giustizia, qui a Huisum, ed ecco, poso la parrucca sul tavolo: chiunque affermi ch'essa mi appartiene, lo cito davanti alla corte suprema di Utrecht.

LICHT

Hm! Eppure, per l'anima mia, questa parrucca vi va a pennello, come se vi fosse cresciuta sul cranio. (Gliela mette in testa.)

ADAM

una calunnia!

LICHT

Dite di no?

ADAM

Mi starebbe larga come mantello, altro che come parrucca! (Si guarda allo specchio.)

ROBERTO

Ah, che razza di furfante!

WALTER

Zitto, voi!

MARTA

O giudice tre volte maledetto!

WALTER

Ancora una volta la finite, quest'udienza, o debbo finirla io?

ADAM

Vossignoria comanda?

ROBERTO (a Eva)

Eva, parla: lui?

WALTER

Come vi permettete, svergognato?

VITO

Stai zitto, ti dico!

ADAM

Aspetta, animale! T'insegno io!

ROBERTO

Dannato piede di cavallo!

WALTER

Ehil! Usciere!

VITO

Chiudi il becco, ti ho detto!

ROBERTO

Aspetta, oggi ti acciuffo! Oggi non me la butterai la sabbia negli occhi.

WALTER

Non avete tanto buon senso, signor giudice, da...?

ADAM

Ecco, se vostro onore permette, pronuncio la sentenza.

WALTER

Bene. Fatelo. Pronunciatela.

ADAM

La cosa ormai patente, e il colpevole quel briccone l: Roberto.

WALTER

E va bene. Andate avanti!

ADAM

Lo condanno alla gogna, e poich ha osato insultare il suo giudice, lo sbatto anche in prigione: per quanto tempo, lo vedr in seguito.

EVA

Roberto?

ROBERTO

Me, in prigione?

EVA

Alla gogna?

WALTER

Non vi preoccupate, ragazzi. - Avete finito?

ADAM

Quanto alla brocca, per me pu pagarla o non pagarla.

WALTER

Benone. L'udienza terminata. E Roberto si appella alla corte di Utrecht.

EVA

Come? C' bisogno che si appelli a Utrecht?

ROBERTO

Come? Dovrei...?

WALTER

Diamine, s! E frattanto...

EVA

E frattanto...?

ROBERTO

Andarmene in prigione?

EVA

Finire sulla gogna? Ma siete giudice, voi? Lo era anche quello svergognato che siede l...

WALTER

Per il diavolo, ti ho detto di tacere! Che nessuno, fino allora, gli torca un capello!

EVA

Fatti sotto, Roberto! stato il giudice Adam a rompere la brocca!

ROBERTO

Ah, ora vedrai!

MARTA

Lui?

BRIGIDA

Quello l?

EVA

Lui, s! Sotto, Roberto! C'era lui, ieri, con la tua Eva! Su, acchiappalo! Concialo come ti pare, adesso.

WALTER (si alza)

Fermi l! Non vi azzardate...

EVA

E che importa, ormai? Tanto sei condannato alla gogna. Forza, Roberto! Vai, buttai gi dallo scanno!

ADAM

Signori, chiedo scusa. (Corre via.)

EVA

Dgli, dgli! Eccolo l!

ROBERTO

Fermatelo!

EVA

Presto!

ADAM

Che?!

ROBERTO

Zoppo della malora!

EVA

L'hai preso?

ROBERTO

Per mille fulmini! solo il suo mantello.

WALTER

Svelto! Chiamate lo sbirro!

ROBERTO (percotendo il mantello)

L! uno. E l e l! Ancora uno. E un altro ancora, in mancanza del suo groppone.

WALTER

Siete un bruto! - Mettete ordine, qua dentro. - Quanto a voi, se non vi calmate subito assaggerete la gogna oggi stesso.

VITO

Sta' buono, testa di rapa!

SCENA DODICESIMA

Detti tranne Adam. Avanzano tutti verso il proscenio.

ROBERTO

Ah, Evelina! Come ti ho offeso indegnamente, stamane Dio del cielo, e iersera, poi! La mia ragazza d'oro, la sposina del mio cuore! Potrai perdonami, un giorno?

EVA (si getta ai piedi di Walter)

Signore, se adesso non ci aiutate siamo perduti!

WALTER

Perduti? E perch?

ROBERTO

Santo cielo, che succede?

EVA

Salvate Roberto dalla leva! Il suo scaglione - il giudice Adam me l'ha confidato in segreto - va nelle Indie Orientali. E di l, come sapete, di tre uomini ne torna uno solo.

WALTER

Nelle Indie Orientali? E che, deliri?

EVA

Vanno a Bantam, signore, non negartelo. Ecco qui la lettera, l'istruzione segreta circa i contingenti di leva, diramata pochi giorni fa dal governo. Come vedete, sono informata di tutto.

WALTER (prende la lettera e la legge)

Che perfido inganno! inaudito! - Questa lettera falsa!

EVA

Falsa?

WALTER

Falsa, sull'onor mio! Cancelliere, dite voi stesso se questa l'ordinanza arrivata giorni fa da Utrecht.

LICHT

L'Ordinanza? Questa? Ah, che furfante! Un pezzo di carta che ha riempito lui stesso! - Le nuove leve sono destinate al servizio in patria: nessuno pensa di mandarle in India!

EVA

No? Davvero, signori?

WALTER

Parola d'onore! E per provarti che dico la verit, se Roberto fosse destinato dove dici tu, te lo riscatterei.

EVA (si rialza in piedi)

Oh cielo, come mi ha ingannata quell'infame! Ha torturato il mio cuore con questo pensiero e poi venuto di notte per costringermi ad accettare un certificato a favore di Roberto, dimostrandomi che una dichiarazione medica falsa poteva salvarlo dal servizio di leva. E gi spiegazioni e assicurazioni, finch s'introdusse in camera mia per scrivere il documento. E l, signori, mi chiese delle cose talmente brutte che una fanciulla non pu riferirle!

BRIGIDA

Che canaglia! Che sporco impostore!

ROBERTO

Su, non pensarci pi a quel pi-di-cavallo, mia cara! Guarda, se un vero cavallo avesse rotto quella brocca in casa tua ne sarei geloso tale e quale come adesso. (Essi si baciano.)

VITO

quel che dico anch'io! Baciatevi e riconciliatevi e vogliatevi bene. E a Pentecoste, se vi va, faremo le nozze!

LICHT (alla finestra)

Vi prego, venite a vedere il giudice Adam che galoppa, in salita e in discesa, sulla neve di quel campo arato, come se fuggisse la ruota e la forca!

WALTER

Come? il giudice Adam, quello l?

LICHT

Altroch!

VOCI

Ecco, ha raggiunto la strada. Guardate! Guardate come la parrucca gli batte sulla schiena!

WALTER

Svelto, cancelliere, correte: riportatelo qui! Non vorrei che il rimedio fosse peggiore del male. Certo, lo sospendo dalle sue funzioni e fino a nuovo ordine eleggo voi a fare le sue veci. Ma se, come spero, le casse sono in ordine, non vorrei costringerlo a prendere la fuga. Su, fatemi il piacere: riportatelo qui!

ULTIMA SCENA

Detti meno Licht.

MARTA

Ditemi, signore, dove si trova la sede del governo, a Utrecht?

WALTER

Perch, comare Marta?

MARTA (un po' piccata)

Hm, perch... non so, ma... Bisogner pur rendere giustizia a questa brocca, no?

WALTER

Ah gi, scusate! Certamente. in piazza del mercato, e le udienze si tengono il marted e il venerd.

MARTA

Bene: sar l tra una settimana. (Escono tutti.)

FINE