La calma è la virtù dei forti

Rbb da mtt!

Sipario Aperto

Compagnia Teatrale Citta di Lugo diretta da Francesco Pirazzoli

La calma la virt dei forti

(val, val che t'at ards!)

da Luomo che sorride di Luigi Bonelli e Aldo De Benedetti

Libero adattamento scenico di Lilia Flamini e Francesco Pirazzoli

DANIELE PIAZZA

GRAZIA la figlia

RICCARDO SANTINI

ANGELO SOLDATI quello delle camice

CHECCO un amico di Daniele

SARA la nipote

ISABELLA la ragioniera

CECILIA la cuoca

PIA li per aiutare

MATTEO FABBRI

capo servizio vendita della Lughese Marketing s.p.a.

DAVIDE MARGOTTI

capo servizio vendita della Lughese Marketing s.p.a.

Regia diLILIA FLAMIGNI

Il presente copione e stato tradotto in italiano, mantenedo pero, per quanto possibile, nella costruzione della frase, la grammatica e la sintassi romagnola.

Atto primo

Il salotto di Daniele Piazza, consigliere delegato della Camiceria Il Cavallino s.r.l. Nel fondo, a sinistra vi la camera da letto, al centro la portafinestra che guarda il giardino. Nella parete di sinistra vi saranno due entrate che immettono nelle varie stanze dellappartamento. In scena regna il disordine pi assoluto. Troviamo un cassettone, scatoloni, varie poltrone e sedie che sono sparse anche lungo le pareti. All'alzarsi della tela, la stanza appare sconvolta come per un imminente sgombro: scatole, casse, ceste e tappeti arrotolati sono sparsi ovunque. Vicino al muro si drizza una scala doppia. Sulla scala intento a infiggere un chiodo nel muro Daniele, cinquantenne, cordiale, rumoroso, distratto, esuberante. Pia, regge la scala, e Cecilia, la cuoca, cerca di spostare il cassettone. Isabella, la segretaria, con una busta di pelle sotto il braccio, sta misurando coi passi la lunghezza della stanza

SCENA 1 Daniele/Cecilia/Pia/Isabella

CECILIA - (ad Isabella, concitata ed imperativa) Dai, vieni a darmi una mano!

ISABELLA (che sta misurando a passi la lunghezza della stanza) Ma io devo prendere le misure!

CECILIA - (ad Isabella, concitata ed imperativa) Dai, vieni a spingere anche te! (Isabella si avvicina) Spingi! Spingi!

ISABELLA Cosa vuoi che spinga! Questo non si sposta neanche se

CECILIA Punta i piedi contro il muro e spingi verso di me... Ecco Hai visto che si muove?!

DANIELE - (che si dato una martellata sul dito) Ti venga un colpo... (a Pia, che sta leggendo un giornale aperto sopra una sedia, vicino a lei) Guarda dov andato a finire il chiodo! Oh! Dico a te! Guarda deve essere li...

PIA Li, dove?

DANIELE Li... li... Beh! Dammene un altro (Pia fa per allontanarsi e andare a cercare la carta dei chiodi, ch' aperta su di unaltra sedia) Non lasciare andare la scala!

PIA Che paura ha?! Non cade mica! (cerca i chiodi).

DANIELE - (reggendosi al muro) Sbrigati! Sbrigati!...

PIA - (cercando i chiodi) Un momento!

DANIELE - (a Isabella) Isabella, svelta, vieni a tenere stretta la scala! Corri...

ISABELLA Subito! (corre a reggere la scala) Dunque sono sette metri e quaranta circa....

DANIELE - Va bene... (vedendo Cecilia che, abbandonato il baule, cerca qualche cosa) E te cosa cerchi?

CECILIA Cercavo

DANIELE Cercavi, cosa?! Dai va la va a prendere i quadri, piuttosto!

CECILIA - (uscendo) Vado subito

PIA - (dando un chiodo a Daniele) Ecco il chiodo.

DANIELE - Oh, ra ora! (a Isabella) Isabella, va subito da mia figlia a vedere se ha bisogno di qualche cosa (Isabella esce. Daniele da un colpo) Accidenti a questo muro! (a Pia) Dammi un chiodo.

SCENA 2 Daniele/Cecilia/Pia

PIA Glielo ho poi gi dato!

DANIELE Dammene un altro! (battendo con rabbia) La pietra, ohi, sempre la pietra!

CECILIA - (entrando con vari quadri) Dove li metto?

DANIELE - (seccato) Cosa?

CECILIA - I quadri...

DANIELE Portali via! Sono in mezzo! Non vedi che confusione?!... Anche i quadri adesso! Ci mancavano solo i quadri!... (a Pia) Dammi un altro chiodo!.

CECILIA - (a Pia) Pia, almeno tu, mi dai una mano a spostare questo cassone?...

DANIELE - (a Cecilia) Arangiati da sola! Lei deve tenermi stretta la scala!... (Cecilia esce).

SCENA 3 Daniele/Pia/Riccardo

RICCARDO - (entrando da destra e dirigendosi rapidamente verso sinistra) Grazia! Grazia!... Dov' la Grazia?

DANIELE - E chi lo sa!

SCENA 4 Daniele/Pia/Riccardo/Cecilia

CECILIA (Rientrando, a Pia) Vuoi venire ad aiutarmi, si o no!...

DANIELE - (a Cecilia) Sei sorda! Te lho gi detto Lei deve tenermi stretta la scala!...

RICCARDO - Insomma, si pu sapere dov'?

DANIELE Di la, di la!

RICCARDO - Dove, di l?

DANIELE Di la! In terrazza, nel cortile... non lo so! (a Pia) Dammi un chiodo...

RICCARDO - (avviandosi per uscire) Oh! Santo Dio!... Santo Dio! (esce, gesticolando furiosamente).

SCENA 5 Daniele/Cecilia/Pia/Isabella

ISABELLA - (rientrando, a Daniele) Guardi che di la c... quel signore... quello che...

DANIELE - Ah! Si! Coso... coso... come si chiama?!... Dai, forza, fallo mettere seduto

ISABELLA E dove?

DANIELE Dove ti pare! Vengo subito Due minuti... (a Pia) Dammi un altro chiodo, svelta! Dammi un chiodo!...

CECILIA - (spingendo il cassettone verso la porta) Possibile che in questa casa non ci sia nessuno che possa darmi una mano... Isabella dammi una mano tu!

ISABELLA Io?! No! Devo far mettere seduto coso... (rivolta a Daniele) come si chiama?!...

DANIELE - Si! Coso... bagaglio... come si chiama gi?!... Dai, forza, va da lui (Isabella esce)

SCENA 6 Daniele/Cecilia/Pia/Grazia

GRAZIA - (entra con dei cuscini in mano, dalla stessa porta dalla quale si cerca di far passare il cassettone, rivolta a Cecilia) Cosa fate? Dove lo portate?

CECILIA Di la. Qui bisogna sgombrare...

GRAZIA - Ma neanche per sogno! Di la c tutta laltra roba.

CECILIA - E, allora, dove lo mettiamo?

GRAZIA Non lo so, vedremo. Per adesso lasciatelo qui...

DANIELE Come qui?! Ma non hai detto che qui avremmo fatto il rinfresco?!

GRAZIA Per piacere stai zitto!... Se comandiamo tutti non si combina niente di buono. Si pu sapere cosa fai lass? Rovini tutto il muro!

DANIELE Mocche mai! Non esagerare! Ho attaccato un chiodo. (Urlando) Cecilia va a prendere i quadri!!! (Cecilia esce)

SCENA 7 Daniele/Pia/Grazia

E stata dura, sai! Bisogna trovare il vuoto tra un mattone e laltro... Ma adesso a posto... (provandolo col dito) Non si stacca neanche se... (il chiodo viene via) Ti venga un colpo! (piano a Pia) Dammi un altro chiodo.

SCENA 8 Daniele/Pia/Grazia/Cecilia

CECILIA (Rientrando) Ecco il quadro...

DANIELE - Ma no! Pi grande! Pi grande! Il pi grande che c!

GRAZIA - (a Pia) Tu, invece di perdere tempo, va a stendere i tappeti! (a Cecilia) Tu sistema questi cuscini... e poi tira fuori tutti i bicchieri di cristallo... (lancia i cuscini su un gruppo di casse, a sinistra).

CECILIA Devo andare a prendere il quadro e poi devo anche preparare da mangiare!

GRAZIA - (avviandosi verso la porta) Niente mangiare niente mangiare... Cecilia, vieni con me (chiamando) Riccardo! Riccardo! (esce, seguita da Cecilia).

SCENA 9 Daniele/Pia/Riccardo

RICCARDO - (entrando con la solita aria furiosa) Insomma, dove s' cacciata Grazia?!

PIA Era qui adesso La cercava... (esce anchessa).

SCENA 10 Daniele/Riccardo

RICCARDO - Dov' andata? Grazia! Grazia!... (sulla soglia, a Daniele) S pu sapere chi quell'individuo che sta girando per casa?

DANIELE Quale individuo?

RICCARDO - (uscendo) Quello di l...

SCENA 11 Daniele

DANIELE Ah, si! E coso... coso... Come si chiama?! Ah! Un accidente! (urlando) Isabella! Isabella! Dove ti sei imbucanata?! Quando ho bisogno di lei non c mai... (a Cecilia che porta un quadro grandissimo)

SCENA 12 Daniele/Cecilia

E te cosa vuoi? Si pu sapere cosa vuoi?

CECILIA Il quadro...

DANIELE - Eh! Aspetta un momento devo ancora attaccare il chiodo! Fate tutti un rovescio! Tieni stretta la scala...

SCENA 13 Daniele/Cecilia/Checco

CHECCO - (entrando) Si pu!

DANIELE - (battendo il chiodo) Chi ?

CHECCO Sono io.

DANIELE - Chi io? Ah! Ciao, Checco...

CHECCO Ciao, Daniele... Come va? Sei guarito dalla tosse?

DANIELE Eh, si! Sono andato dal dottore e mi ha dato del purgante

CHECCO Del purgante, per la tosse?!? E ti passata?

DANIELE Ah, per forza! Non mi azzardo mica pi a tossire! Vieni avanti, vieni avanti mettiti a sedere... (Checco cerca invano una sedia libera) Abbi pazienza un attimo... Attacco questo quadro e sono subito da te...

CHECCO - (guardando il quadro che ha in mano Cecilia) Non che quel quadro sia troppo grande per quella parete?

DANIELE Certo che hai ragione! E troppo grande! (a Cecilia) Come te lo devo dire che troppo grande dammene uno dei pi piccoli!... (Cecilia esce)

SCENA 14 Daniele/Checco

E proprio pagnocca quella la! Glielo avr detto cinquanta volte!

CHECCO Senti un po Daniele, visto che ti trovo in un momento che sei tranquillo avrei bisogno di parlare con te Ma non puoi venire gi da quella scala un momento?

DANIELE Gi vero! Cosa ci sto a fare sulla scala? (scende alcuni gradini e si siede sulla scala) Di pure Cosa hai fatto...

CHECCO Dunque sono andato dai Tabanelli e abbiamo parlato di quellaffare

DANIELE - (scattando) Fammi il piacere non parlarmi di affari proprio adesso! Ti pare il momento?! Non vedi che ho altro per la testa... Intanto che non avr sposato mia figlia cosa vuoi devo pensare io a tutto!

CHECCO Vedo... vedo...

DANIELE - E nessuno mi da una mano... Questo cassone, per esempio... Cosa ci fa qui? (chiamando) Pia! Cecilia! Ma non c pi nessuno in questa casa?!

SCENA 15 Daniele/Checco/Cecilia

CECILIA - (entrando con un altro quadro) Questo va bene?

DANIELE - Oh! Brava! Perfetto. Tieni stretta la scala... No Tieni stretto il quadro... (si arrampica).

SCENA 16 Daniele/Checco/Cecilia/Isabella

ISABELLA Signor Daniele di la c un signore che chiede di lei.

DANIELE - Chi ?!

ISABELLA E un fatto tipo... (Isabella esce)

SCENA 17 Daniele/Checco/Cecilia

DANIELE - Ah! Vigliacca della miseria! Ma coso... Coso... Come si chiama? (chiama) Isabella! Isabella!... (a Checco) Fammi un piacere, Checco, vacci tu!... Digli che fra due minuti sar da lui...

CHECCO - (avviandosi) Va bene... (va via).

SCENA 18 Daniele/Cecilia

DANIELE - (a Cecilia) Dai, forza dammi il quadro!

SCENA 19 Daniele/Cecilia/Isabella/Riccardo

ISABELLA - (entrando con Riccardo che porta due vasi) Vede io penso che il rinfresco si potrebbe fare la (indicando la parete)

RICCARDO - (nervoso) S, mi pare, mi pare... Ma questi vasi, dove li mettiamo?

ISABELLA Ha detto la Grazia di portarli in casa, poi dopo...

RICCARDO - (a denti stretti) La Grazia!... Ha certe idee (volgendosi verso Daniele) Lei lo sa che cosa bisogna farne di questa roba?

DANIELE - Un momento! Un momento! (a Cecilia) Dammi il quadro e tieni stretta la scala!

ISABELLA - (indicando la parete di fondo) Anche i signor Daniele diceva che il rinfresco poteva andare bene la

DANIELE - Si. Benissimo! Prendi le misure... (Isabella misura con un metro da stanza).

RICCARDO - (spolverandosi, dopo aver posato in terra i due vasi) Guarda come mi sono ridotto! E tutto per le idee di quella...

DANIELE - (volgendosi di scatto con il quadro in mano) Ohi, ohi! Non cominciamo mica!!!

RICCARDO - Macch cominciamo! Non vede che non sa neanche lei quello che vuole!... Guarda qui trasporta la un vestito nuovo guarda come si ridotto

DANIELE - (affettuoso) Senti un po, Riccardo Tu che sei pi posato Abbi un po di pazienza Lo sai poi com! Non cominciare anche tu a fare delle questioni!

RICCARDO - Niente questioni! Ma capisce da stamattina che...

DANIELE - (cordiale) Allegria! Allegria! Pensa che fra due giorni sarai il marito pi felice di questa terra! Bisogna prendere le cose con serenit...

ISABELLA - (indicando la parete di fondo) E allora cosa si fa? Il rinfresco lo fate qui, si o no?

DANIELE Cosa vuoi che sappia! Le hai prese le misure?

ISABELLA - Si.

DANIELE - Benissimo! E allora puoi anche andare di la a vedere se hanno bisogno...

SCENA 20 Daniele/Cecilia/Riccardo/Pia

(indicando Pia che entra con dei vasi) Hai visto? Anche lei porta dei vasi. Fiori! Fiori! Una valanga di fiori... Cosa dobbiamo fare con tutti questi fiori?!

PIA Ha detto la Grazia...

DANIELE Mettili nel terrazzo e pensa piuttosto al cassone. Vi decidete si o no a portarlo fuori?! (escono Cecilia e Pia)

SCENA 21 Daniele/Riccardo/Isabella

ISABELLA - (entrando a Riccardo) Riccardo, la Grazia la sta cercando! Ha detto che corra subito e alla svelta! (Isabella esce)

SCENA 22 Daniele/Riccardo

RICCARDO - (coi denti stretti) Corro! Corro! (si incontra sulla porta con Checco).

SCENA 23 Daniele/Riccardo/Checco

CHECCO - (cerimonioso) Oh! Caro Riccardo! I miei pi vivi e sinceri auguri...

RICCARDO - (interrompendolo) Grazie, grazie... Scusi. Ho da fare... (esce e si scontra con Cecilia e Pia che stanno rientrando).

SCENA 24 Daniele/Checco/Cecilia/Pia

CHECCO - (indietreggia e va ad urtare il cassone) Cos questo coso

CECILIA - (a Checco spingendo fuori il cassettone) Permesso?... Permesso... (Esce con Pia).

SCENA 25 Daniele/Checco

CHECCO - Daniele, non c mica sai quel tale...

DANIELE - Come, non c?

CHECCO Macch mai! Lho cercato dappertutto! Non sono capace di trovarlo!

DANIELE E dove andato, vigliacca della miseria? Va a finire che si offeso... e se n andato. (urlando) Isabella! Isabella!

SCENA 26 Daniele/Checco/Isabella

ISABELLA - (entrando) Sono qui...

DANIELE - E allora rispondimi! Fammi il piacere va a cercare quel tale Guarda se in giardino nella strada corrigli dietro vagli a dire che mi scusi

ISABELLA Vado vado... (va via).

SCENA 27 Daniele/Checco

CHECCO Ma si pu sapere chi ?

DANIELE - (solenne) Chi ? Camicificio Soldati! Soldati: quello di Ravenna... (prova ad attaccare il quadro).

CHECCO - Soldati? Osta! Lo sai che avrei avuto piacere di conoscerlo anchio?

DANIELE - (scoraggiato) Auff! Mi si informicolito il braccio.

CHECCO Che tipo ? E in gamba?

DANIELE E un tipo un po strano Ha preso in mano il lavoro di suo padre che morto da poco per di camice non capisce niente... E inutile!... Non ci sta questo quadro Non ci sta! Forse meglio senza. (scende dalla scala e depone il quadro)

CHECCO Ci vorrebbe qualcosa! Non vedi come tutto sbucanato quel muro!... E cosi unimpresa attaccare un quadro?

DANIELE - Gi! Il mio patacca...?! Vuoi provare tu?

CHECCO - (salendo sulla scala) Io... E perch no?! Tieni stretta la scala...

DANIELE - Per... Lo sai che mi dispiace?...

CHECCO - Oh!... Figurati!... Per attaccare un chiodo...

DANIELE - No... non per il chiodo... Dicevo per quel tale... Anche lui, per, poteva avere un po pi di pazienza! Chiss dove sar andato! (a un tratto) Oh!... (Entra dalla terrazza Grazia, che porta dei vasi, seguita da Cecilia, Pia e da Angelo che portano anchessi dei vasi).

SCENA 28 Daniele/Checco/Grazia/Cecilia/Pia/Angelo

Eccolo la!...

GRAZIA - (a Pia, Cecilia e ad Angelo) Avanti!... Forza!... Datevi una mossa... Portateli di la! (escono Cecilia e Pia)

SCENA 29 Daniele/Checco/Grazia/Angelo

DANIELE Ma Grazia...

GRAZIA Cosa c?...

DANIELE Fare portare i vasi al signor quello... coso... come si chiama?... Oh! Ma grossa!...

ANGELO - (ossequioso) Per carit!...

DANIELE - Buon giorno. Come sta? Mi scusi!... Me li dia a me...

ANGELO - Ma no, scherzer...

DANIELE Ma Grazia!!!... Le chiedo ancora scusa... (presentando) Mia figlia Grazia!... il signor... il signor...?

ANGELO - Soldati...

DANIELE Gi... mi sembrava... Soldati...

ANGELO - (cercando di porger la mano, senza riuscirvi impacciato com'e' dai due vasi) Ho tanto piacere di conoscerla, signorina!

GRAZIA - Tanto piacere!... Mi scusi sa...! Ma non potevo mica immaginare (al padre) Capirai! Ho visto che non faceva niente e allora...

ANGELO - (c.s.) Ha ragione la signorina non facevo niente...

DANIELE (presentando) Il mio amico Checco. Checco il signor Soldati...

CHECCO - Tanto piacere...

ANGELO - Molto piacere!

DANIELE - Ma li appoggi quei vasi!... Mi faccia il paicere, li appoggi!

ANGELO Non importa!... Non pesano mica!...

GRAZIA - E allora, visto che qui, li porti di qua...

ANGELO Si signorina... subito...

DANIELE - Ma, Grazia!

GRAZIA - (ad Angelo) Di qua, signor Soldati, di qua... (escono).

SCENA 30 Daniele/Checco

DANIELE - Oh, santo Dio!...

CHECCO - (a Daniele) Dunque quello sarebbe Soldati?

DANIELE Il figlio... Il figlio di Soldati!... Perch?

CHECCO Perch, visto che sono qui, quasi quasi potrei combinare qualcosa anchio con lui...

DANIELE - Ma cosa vuoi combinare?! E venuto per parlare di affari con me... un affare molto importante... Per bisogna che lo sappia... (chiamando) Isabella... Isabella... Di cosa si tratta? Aspetta... Con tutta questa confusione... non mi ricordo pi.

CHECCO Se fossi capace di appoggiargli quella partita di camice scozzesi?...

DANIELE Si! Le camice scozzesi! Non le vuole pi nessuno!...

CHECCO Gliele darei ben per poco. Oh! Lo sai che ne ho quasi 10.000?

DANIELE - E io?!... Ho il magazzini pieno!... E inutile, quelle ci rimarranno sul groppone...

CHECCO Tu pensi proprio che non sia il caso?...

DANIELE - Ma cosa dici! Non gi un in scimunito del tutto! (vedendo entrare Angelo)

SCENA 31 Daniele/Checco/Angelo

Oh! Caro Soldati... Venga qui! Scusi lo scompiglio... Ma capir... fra 24 ore sar finito tutto!

ANGELO Come, finito?

DANIELE Volevo dire... Tra 24 ore... Sposi! Sposi

ANGELO Bene! Tante felicitazioni...

DANIELE - Grazie, grazie, caro Soldati... Dunque... si accomodi... Sedie non ce ne sono, e non so neanche dove le ho messe... Vediamo un po... Si accomodi qui... (lo fa accomodare sulla scala).

ANGELO - Grazie.

DANIELE - Dunque... Noi dobbiamo parlare e quindi meglio che parliamo (a Checco) Guarda se vedi lIsabella... (ad Angelo) In quanto al nostro affare... io lho tutto chiaro in testa... Si tratta... si... del coso... del coso...

ANGELO - Ecco... Proprio cos!...

CHECCO - (a Daniele) Non c mica, sai...

DANIELE (preoccupato) Ma come non c!... (ad Angelo) Senta, inutile che ci perdiamo in tante chiacchiere... (a Checco) Ma sei proprio sicuro che lIsabella...

CHECCO - No. Non c...

DANIELE Voglio essere onesto con lei, caro Soldati, la cosa mi sembra un po pericolosa...

ANGELO - Eh! Certo! Un po' pericolosa...

DANIELE - E io, cosa vuole, sarei pi per il no che per il si...

ANGELO - Va bene! Va bene! Non ne parliamo pi... (fa per scendere dalla scala).

DANIELE (facendolo sedere di nuovo) Come non ne parliamo pi?!... Un momento... Non poi mica detto che... Parliamone invece! Non creda mica che io abbia paura! Quando una cosa la vedo bene, io sono pronto a firmare anche subito...

ANGELO E allora va bene, firmiamo subito.

DANIELE - Subito?! Eh!... Un momento... Bisognerebbe almeno sapere... Scusi, sa... (a Checco) Bisogna che tu mi trova subito lIsabella...

CHECCO - Perch?

DANIELE Perch di questaffare non mi ricordo niente... Niente! Capisci... e lui mi da sempre ragione... Dovrei avere degli appunti qui... (ad Angelo) Abbia pazienza un attimo

ANGELO Faccia!... Faccia pure...

DANIELE - (si fruga nelle tasche) Lavevo qui (cava delle carte) Questo no... questo no...

CHECCO - (a bassa voce) Lo sai cosa faccio?... Gli appoggio le camice scozzesi...

DANIELE Dacci un taglio anche tu con le camice scozzesi...

CHECCO Se non le appoggio a uno come lui, a chi vuoi che le venda...

SCENA 32 Daniele/Checco/Angelo/Riccardo

RICCARDO - (entrando e vedendo Angelo che seduto sulla scala) E te?!... Te, che cosa fai, li?!

ANGELO - Aspetto...

RICCARDO E cosa?!... Con tutto il da fare che c'... starsene l seduto sulla scala...?! Vai di l... vai di l...

ANGELO Di la?! E dove? (scende).

RICCARDO - (spingendolo) Di l, di l, dalla Grazia!... Un po' d'energia, giovanotto!...

ANGELO - Si, si... Vado! Vado! (esce).

SCENA 33 Daniele/Checco/Riccardo

RICCARDO - (a Daniele) Ha telefonato il tappezziere?

DANIELE Il tappezziere? No... Mi sembra di no... Vieni, Riccardo, che ti presento il signor... (cerca invano Angelo) E dov andato?... Era qui adesso...

RICCARDO - Quello?! L'ho mandato di l...

DANIELE - A far che?

RICCARDO - Ad aiutare Grazia... Stava l, senza far niente...

DANIELE Ma una curiosa mania di volerlo far lavorare a tutti i costi...! (a Checco) Checco, vai tu, fammi il piacere!... Cerca di spiegargli...

SCENA 34 Daniele/Riccardo

(Checco esce. Daniele si rivolge giovialmente a Riccardo) Dunque Riccardo il rinfresco lo mettiamo la... Cio no... l... Beh!... In qualche posto lo metteremo...

RICCARDO - Sa che le dico? Che io comincio ad averne le tasche piene...

DANIELE Di cosa?

RICCARDO - Sono due giorni che si sta a sfacchinare inutilmente! Che bisogno c'era, domando io...? Si poteva andare in un ristorante!... Invece!... Questa fissazione di voler far tutto in casa! Io glielo avevo detto... Ma lei cocciuta... ostinata...

DANIELE - (gaiamente) Allegria! Allegria!... Non avvelegnamoci il sangue, adesso!

RICCARDO - Lei crede proprio che riusciremo a sposarci, tra due giorni?!

DANIELE - (spaventato) Sicuro! Perch?!... Cosa successo?

RICCARDO - Niente successo... Ma siamo ancora in alto mare con tutto... E, poi, senta... se ci si sposa bene e se non ci si sposa tanto di guadagnato!

DANIELE Cosa sono questi discorsi? Lei ti vuole bene... tu anche!... Allegria... Allegria Guarda me come sono contento! In fondo in fondo se c uno che dovrebbe lamentarsi dovrei essere io!... Questo il mio soggiorno Ci faremo il rinfresco! Non importa!... Sono contento lo stesso!... Fortuna che mi hanno lasciato la camera da letto!...

RICCARDO - Il letto?!... Macch!... Bisogna tirarlo fuori... La ci viene il bar...

DANIELE Il bar?!

RICCARDO - Si... Un'altra luminosa idea di Grazia...!

DANIELE - Bellissima!... Bellissima!... Io andr a dormire nel bagno...

RICCARDO - Nel bagno?!... Scherzer!... E pieno di fiori...

DANIELE Non importa!... Allegria! Allegria!

SCENA 35 Daniele/Riccardo/Isabella/Pia/Cecilia

DANIELE - (a Isabella che entra) Ah! Isabella! E unora che ti sto cercando...

ISABELLA Ero di la con la Grazia.

RICCARDO - (a Cecilia e Pia, che stanno entrando) Adesso, voialtre, andate di l e levate il letto... (Pia e Cecilia escono)

SCENA 36 Daniele/Riccardo/Grazia

DANIELE - (vedendo entrare Grazia decisa) Oh! Proprio te!... Dove dormo io, stasera?

GRAZIA Non lo so vedremo! Signore Benedetto come sei egoista! Pensi solo a te!

DANIELE - Beh! Non importa! Allegria!. Allegria! (a Isabella) Isabella vieni con me... Se vedi Checco e il coso digli che li sto cercando. (escono).

SCENA 37 Grazia/Riccardo

GRAZIA - (a Riccardo) Oh! Caro il mio Riccardo... Toh!... (gli d un bacio).

RICCARDO - Oh!... Piccina mia!...

GRAZIA Sono proprio contenta!

RICCARDO - Anch'io...!

GRAZIA Quante ore mancano?

RICCARDO - Me lo hai domandato mezz'ora fa, erano 53, adesso saranno 52 e mezzo!...

GRAZIA Ancora 52 ore e mezzo o poi... Parigi... Londra... l'Irlanda... la Scozia...

RICCARDO - Ma come?!... Non avevamo deciso di andare a Venezia, Vienna, Budapest, Istambul?...

GRAZIA Cosa?! Sei ancora fissato con Istambul?!...

RICCARDO -Mah!... Avevamo detto...

GRAZIA (secca) Non avevamo detto niente!. (altro tono) Ma non importa... Non litigheremo per questo! Caro!... Toh!... (altro bacio).

RICCARDO - Piccina mia!... (Entrano Angelo e Checco).

SCENA 38 Grazia/Riccardo/Checco/Angelo

GRAZIA (Vedendo entrare Checco ed Angelo) Vi stava cercando mio padre

CHECCO (prendendolo a braccetto) Venga con me Dunque, caro Soldati, volevo dirle che ho un affare da proporle un affare veramente interessante

ANGELO Dica, dica...

CHECCO Io avrei una partita di camice scozzesi!... Qualit ottima... Lei lo sa che le camice scozzesi sono di moda e non ci si sta dietro a consegnarle... (escono).

SCENA 39 Grazia/Riccardo

GRAZIA - (a Riccardo) Vedi, Riccardo... Non per contraddirti... ma io penso che i rinfresco dovremmo metterlo di la...

RICCARDO - Laggi?!... Allora non si fa pi il bar?!

GRAZIA Del resto lavevi detto anche tu che stava bene di la!

RICCARDO - L'avevo detto!... Ma non era ancora venuta fuori la genialissima idea del bar!...

GRAZIA - Alt!... La genialissima idea del bar, guarda che lhai avuta tu!

RICCARDO - Io?!

GRAZIA - Si... Quando abbiamo parlato del rinfresco, tu mi hai detto: Ci mancherebbe solo di fare anche il bar!.

RICCARDO - Eh!... Appunto!...

GRAZIA - Beh! Se tu non me ne avessi parlato, io non ci avrei neanche pensato!... De resto io non ci tengo al bar! Se non lo vuoi fare, non lo faremo!...

RICCARDO - Oh! Brava! Finalmente sei ragionevole... (rivolto fuori scena a Pia e Cecilia) Allora, voi rimettete a posto il letto... (a Grazia) il rinfresco si mette qui...

SCENA 40 Grazia/Riccardo/Daniele

DANIELE - (entrando) E arrivata una montagna di telegrammi... Allegria! Allegria! Senti, senti, Riccardo... (si prepara a leggere).

RICCARDO Scusi, sa, me li immagino... Li faccia leggere a Grazia... (Esce Riccardo)

DANIELE - (rivolgendosi a Grazia) Senti Grazia...

GRAZIA - (nervosa) Per piacere, dacci un taglio, ho altro per la testa!... (Esce, rientrano Angelo e Checco).

SCENA 41 Daniele/Checco/Angelo

CHECCO - (ad Angelo) Proprio perch lei che me lo chiede... 10.000 camice a 13.500 luna... Va bene?...

ANGELO Mi sembra di si!

CHECCO - (uscendo con Angelo) Lei fa un affare incredibile!... Un prezzo cos stracciato per delle camice di classe e che tutti cercano... (Rivolto a Daniele) Oh! Sei qui!

DANIELE - Caro Soldati... caro Soldati... Venite con me (esce, seguito da Checco e Angelo. Entrano Gazia e Riccardo).

SCENA 42 Grazia/Riccardo

RICCARDO - Cos, tutto semplificato...! Del bar non se ne parla pi!...

GRAZIA - Per, in questa casa... Mai un'idea nuova, eh!... Mai un'idea originale!...

RICCARDO - Perch?!... Che hai, ora?!...

GRAZIA Niente ho!... Ma era cos carino il bar!... Invece niente!... Il solito tavolone... le solite aranciate... le coca-cola i tramezzini le pizzette

RICCARDO - Ho capito!... (a Cecilia e Pia) Il letto va portato fuori di nuovo... (Escono Grazia e Riccardo dalla parte della camera da letto. Entrano Angelo e Daniele).

SCENA 43 Daniele/Angelo

DANIELE - (ad Angelo) Come le stavo dicendo, dunque... io avrei una partita di camice scozzesi...

ANGELO - Ah!...

DANIELE Lei lo sa che le camice scozzesi

ANGELO (posando la tavola) Si... lo so... sono di moda e non si sta dietro a consegnarle...

DANIELE Guardi che per 15.000 luna gliele vendo tutte... E un prezzo damico!... Va bene?

ANGELO - Si... si... benissimo!.... Ma, vede, c un piccolo particolare Il suo amico me le ha offerte a 13.500! Non vorrei si offendesse se io le prendo da lei a 15.000...

DANIELE 13.500?!... (tra s) Ti venga un colpo! (ad Angelo) 13.500, ha detto?... E allora sa cosa faccio io?... Gliele do per 10.000... Attente voi due con quel letto!... (Pia e Cecilia, affacciandosi, dalla camera da letto)

SCENA 44 Grazia/Riccardo/Daniele/Angelo/Cecilia

CECILIA Non ci passa dalla porta!...

DANIELE Portatelo nel terrazzo, allora!...

SCENA 45 Grazia/Riccardo/Daniele/Angelo/Checco

ANGELO - (a Checco, che entra) Mi scusi, sa... Volevo dirle che per quelle camice...

CHECCO - Beh?!... Siamo poi gi daccordo, no?

ANGELO Vede, il signor Daniele me le ha offerte a 10.000... Non vorrei si offendesse se io le compro da lei a 13.500...

CHECCO - (a Daniele che s avvicinato) Gli dai le camice a 10.000?

DANIELE - Si, e allora!

CHECCO Ma come fai?! Ci rimetti!

DANIELE E allora... ci rimetto! Cosa vuoi un amico!

ANGELO - Grazie!

CHECCO - (risoluto) Ebbene... E io so essere ancora pi amico!... (ad Angelo) 8.000... e non se ne parla pi... (lo trae fuori scena; con se).

SCENA 46 Riccardo/Daniele

DANIELE - (rincorrendoli) 8.000?! Ma come si fa?!...

RICCARDO - (a Daniele) Senta un momento, Daniele...

DANIELE - (uscendo) Adesso non posso... 8.000! Vigliacco!...

SCENA 47 Grazia/Riccardo/Cecilia/Pia

CECILIA - (entrando assieme a Pia Grazia. A Riccardo) Guardi che il letto non ci passa dalla vetrata!

RICCARDO E allora bisogna smontarlo.

GRAZIA - Eh! Smontarlo! Ma se tutto un pezzo!...

CECILIA E allora come hanno fatto a portarlo qui dentro?...

RICCARDO - Prima hanno fatto il letto e poi hanno costruito la casa intorno...

GRAZIA Come sei spiritoso!... E allora cosa si fa?

RICCARDO - La miglior cosa era di lasciarlo dove stava!... Rinunziare a quella stupida idea del bar...

GRAZIA - (montandosi a poco a poco) E gi! Stupida perch la mia!... Tutte le mie idee sono stupide... Solo te hai idee geniali! Sei tu il genio!... L'infallibile!...

RICCARDO - (conciliante) Ma no... senti... Grazia... (Cecilia e Pia si mettono a sedere pacificamente, la prima su di una sedia che avr recuperato dopo aver tolto quanto vi era sopra, la seconda sulla scala, aspettando che i due si mettano d'accordo).

GRAZIA Lasciami stare!... Tutti contro me...! Sembra lo facciate per dispetto!...

RICCARDO - Senti, Grazia... Pensa che mancano... (tra se) 24 e 24 48... e 4...

GRAZIA - (esasperata) E dacci un taglio con i tuoi conti!

RICCARDO - Non strillare, fammi il piacere!...

GRAZIA - E io invece strillo!... Strillo quanto mi pare!... Vuoi, per caso, chiudermi la bocca?!...

RICCARDO - E allora strilla! E smttila di parlare in maniera cos volgare usando quel brutto dialettaccio!

GRAZIA Sar bello il tuo Pfaaa! Il barese Fa schifo! E poi dacci un taglio, Riccardo, con quel tono e con quellaria da prepotente e ipocrita...

RICCARDO - (cominciando a perdere la pazienza) Oh!... Senti, Grazia...

GRAZIA - Si, da ipocrita! Ipocrita!... Lho sempre detto io...: Quelluomo un ipocrita! Mi render infelice per tutta la vita!.

RICCARDO - (scoppiando) Basta, perdio! Basta!

GRAZIA Come ti permetti?

RICCARDO - (urlando) Basta, ti dico!... Va' al diavolo te, tuo padre, il bar, non ne posso pi di questa casa, del matrimonio... di tutto... di tutto! (Entrano allarmati, Daniele, Checco e Angelo).

SCENA 48 Grazia/Riccardo/Daniele/Checco/Cecilia/Pia/Angelo

DANIELE Bh, ragazzi!... Cosa succede?!

RICCARDO - Succede che io me ne vado!

GRAZIA - Si... Vattene!... Vattene!... Ma subito!

DANIELE Ma ragazzi... calmatevi!... Allegria!... Allegria!...

GRAZIA - Ma che allegria!... Se ne vada!... E subito...!

RICCARDO - Sicuro che me ne vado!... E guardami bene... perch questa faccia non la vedrai mai pi!... Mi hai capito!

GRAZIA Sai te che perdita?!... Una faccia da...

RICCARDO - E ricordati che un altro cretino come me, non lo troverai...

GRAZIA Pi cretino di te non credo ci sia!...

DANIELE - Allegria! Allegria!

RICCARDO - Non troverai un cane che si decida a sposarti...

GRAZIA - Pff!... Io?! Quanti ne voglio!... (aggruppando le dita) Cos guarda...

RICCARDO - Oh! Cercalo, cercalo!

GRAZIA - Vattene!... Fuori di qui!... Ipocrita!...

RICCARDO Stupida!...

GRAZIA - Ignorante!... (via da sinistra)

RICCARDO - E non parlare in romagnolo che fa schifo! Cretina! (via da destra).

GRAZIA (rientrando) Imbecille!... (via da sinistra)

SCENA 49 Daniele/Checco/Cecilia/Pia/Angelo

ANGELO - (a Riccardo che esce) Arrivederla...

DANIELE - (correndo da una porta all'altra) Riccardo!... Grazia!... Riccardo!.., (spingendo fuori Checco) Fammi il piacere!... Corrigli dietro! Grazia!... Grazia!...

SCENA 50 Daniele/Cecilia/Pia/Angelo

(vede Pia e Cecilia sedute pacificamente) E voi due cosa fate li?

CECILIA Dobbiamo smontare il letto

DANIELE - (spingendole fuori) Fuori!... Fuori!...

SCENA 51 Daniele/Angelo

(ad Angelo, che e rimasto in un angolo) Ha visto?! Tutto allaria!... E mancavano due giorni al matrimonio!... Tutto pronto..., tutto a posto!... Inviti, regali... Sul pi bello, pin... pum... pan!... Lei via da una parte e lui dallaltra!... Ed la quarta volta che arriviamo a questo punto!

ANGELO La quarta volta?...

DANIELE Eh, gi! La gente che manda i regali e che li viene a riprendere indietro... Fiori che vanno a male... La roba da mangiare che la dobbiamo regalare a tutti... E inutile! Non si sposano! Capir che anchio comincio ad verne le scatole piene!... Ho 43 anni... Non sono pi un ragazzino, per... potrei ancora... invece! Con questa benedetta figlia tra i piedi... Avr poi anchio il diritto di vivere un po la mia vita?... Ma la colpa la sua!

ANGELO La mia?!

DANIELE - No! Della Grazia! Io gi glielo avevo detto! Quelluomo non adatto a te! Ma lei niente! Gli voglio bene gli voglio bene!. Ecco come gli vuole bene! E poi lui un cretino! Bravo ragazzo... intelligente... spiritoso, racconta certe barzellette... per un cretino! Ingegnere una buona posizione... e poi bisogna sentirlo quando recita le poesie... Lei va in estasi!... Per un cretino! Se sai che le piace che tu reciti le poesie, ma dille dunque, mamalucco, e non stare li sempre a discutere! Lo sa cosa ci vorrebbe per mia figlia? Un uomo energico Uno che, al momento giusto, sapesse darle quattro sganassoni!

ANGELO - Eh gi!... Giusto!... Ma quanti anni ha?

DANIELE 20 25... Non mi ricordo bene...

ANGELO - E quantha di dote?

DANIELE Erano due! Ma guardi... a patto di cavarmela di torno, non bado a spese! Le do tutto!...

ANGELO - 6

DANIELE - Eh! No. 6 sono un po troppi!

ANGELO 4

DANIELE 4 potrebbero andar bene.

ANGELO - Miliardi...

DANIELE Si capisce! Miliardi.

ANGELO Costituzione sana?

DANIELE Sanissima!

ANGELO- Liquida?

DANIELE Come, liquida?!

ANGELO La dote...

DANIELE - Ah! Si! Contanti!... Perch ha qualcuno in vista?!

ANGELO Io non sono sposato...

DANIELE - (scherzando) Lei?

ANGELO - Io.

DANIELE - (guardandolo da capo a piedi) Ma mi faccia il piacere, lei?! Lei vorrebbe sposarsi con mia figlia?!

ANGELO Visto che sto cercando una moglie!...

DANIELE - Ma lei matto, caro Soldati! Se ho appena finito di dirle che ci vorrebbe uno con una personalit forte e lei, scusi, non credo abbia tutta questa personalit! Lei vorrebbe sposarsi mia figlia?!

ANGELO - Perch? Ci sarebbero delle difficolt?

DANIELE Si figuri che io gliela darei al volo! Magari!... E poi le darei anche questa casa qui (si ode un fragore d'oggetti infranti) Sente?!...

ANGELO- Sento... sento...

DANIELE Dia retta a me!... (lo accompagna verso la porta) Ecco vede, quella la strada se ne vada e alla svelta...

ANGELO Ma io, veramente, vorrei fare due chiacchiere con la signorina

DANIELE Venga con me che laccompagno!...

SCENA 52 Daniele/Angelo/Grazia

GRAZIA - (entra tempestuosamente) Ecco qua!

DANIELE - (sulla soglia) Cosa c ancora?

GRAZIA - (sbattendo sul tavolo un pacco) Queste sono le sue lettere! Questo il suo anello! Questo il suo braccialetto! Dagli indietro tutto!... Non li voglio pi!... (esce).

SCENA 53 Daniele/Angelo

DANIELE Ecco, cosa le dicevo ha un carattere un po particolare... Ma non lha vista?... Faceva le scintille e lei vorrebbe Ma mi faccia il piacere! A me sembra che lei... (fa cenno che ha perduto la testa) Oh... Lei poi... faccia mo quello che vuole! Io me ne vado...

GRAZIA - (rientrando e gettando sul tavolo un nuovo pacco) E queste sono le sue fotografie!

DANIELE Adesso calmati!... Sei troppo agitata...

GRAZIA Lasciami stare! Dai sbrigati! Vai a dargli indietro tutto!...

DANIELE - (spaventato) Vado! Vado! (ad Angelo) Allora, caro Soldati, cosa fa? Resta qui o maccompagna?

ANGELO No io aspetto qui!

DANIELE - (stingendosi nelle spalle) Faccia mo quello che vuole... Arrivederla, io me ne vado!

ANGELO - Arrivederla... (Daniele esce, facendo un ultimo segno d'invito ad Angelo, il quale risponde con un inchino. Una pausa. Grazia cammina irosamente in lungo e in largo per la stanza. Poi la guarda con un mite sorriso).

SCENA 54 Angelo/Grazia

GRAZIA - (improvvisamente) Lei doveva parlare con mio padre?

ANGELO - No, signorina. Devo parlare con lei...

GRAZIA - (sorpresa) Con me? E cosa vuole?

ANGELO - Ecco... una cosa un po complicata...

GRAZIA Ho capito! Mio padre le ha raccontato tutto... Naturalmente ha dato tutta la colpa a me!... Gi, perch, secondo lui, sono io che sono matta! Sono io quella che ha un carattere impossibile!... Io? Ma se io sono una donna sempre accomodante, sempre pronta a prendersela persa...

ANGELO E vero...

GRAZIA E inutile che mi dia sempre ragione! Lo so benissimo quella che la sua tattica prima mi lascia sfogare e poi dopo mi fa una bella predica...

ANGELO Si sbaglia...

GRAZIA Riccardo ha un fatto caratteraccio Io, gi, non volevo sposarlo, per mio padre Non me lo sposo pi! Piuttosto rimango zitella!

ANGELO- Gi... Forse meglio vita calma, tranquilla... Pu fare la crocerossina... organizzare la pesca in Parrocchia farsi suora...

GRAZIA Suora poi no! Questa soddisfazione non gliela voglio dare! Piuttosto vado o fare lntranaise in un qualche night!

ANGELO Anche questa pu essere unidea!...

GRAZIA Lui si sposer con unaltra, io mi prender un altro! Non ho ragione, forse?

ANGELO Si per non credo sia cos facile...

GRAZIA E perch?

ANGELO Al mondo ci sono pi donne che uomini Ogni uomo pu contare su sette donne Gli uomini si contano sulle punte delle dita! E quei pochi che ci sono rimasti, vanno a ruba!

GRAZIA (risentita) Perch una ragazza come me non potrebbe trovare un marito?

ANGELO Si, per bisogna avere pazienza!... Bisogna aspettare... mesi forse anche anni!...

GRAZIA Perch sono una ragazza da buttare via?

ANGELO Tuttaltro! Io, per esempio

GRAZIA Ma lei sposato!

ANGELO Io? No!

GRAZIA - Ah! No? E allora... metta il caso che io le chiedessi: Signor Soldati, vuole sposarsi con me? Lei cosa mi risponderebbe? Avanti, sentiamo

ANGELO Io non saprei...

GRAZIA Perch non le piaccio?

ANGELO Non dico questo... per cos... allimprovviso... bisognerebbe che io ci pensassi...

GRAZIA Dovrebbe pensarci!... Osta come la fa cadere dallalto, lei!... Perch si crede di essere bello, interessante?

ANGELO - Gi, ha proprio ragione e quindi non ne parliamo pi!

GRAZIA - Come, non ne parliamo pi?... Ma le pare gentile trattare in questa maniera una povera ragazza?! E poi una ragazza che non poi il diavolo del tutto una dote che poche altre ragazze potrebbero avere Se io le chiedessi di sposarsi con me, lei cosa mi risponderebbe Ci penser...?

ANGELO In tutti i modi si faceva cos per parlare...

GRAZIA Ma metta il caso che io glielavessi chiesto sul serio...

ANGELO Sul serio?! Ma se mi conosce appena...

GRAZIA Io potrei averla trovata un tipo simpatico! Potrebbe darsi che lei mi fosse piaciuto! Anzi... vuole proprio che glielo dica? Lei mi piace!... E allora si vuol decidere mi vuole sposare si o no? Avanti! Un po di coraggio, santo Iddio!...

ANGELO - (esitante) Lei proprio convinta?

GRAZIA - Certo!... E allora?!...

ANGELO - (arrendendosi) E va bene, si!

GRAZIA - Oh, bravo! Venga qui!... (lo prende sotto braccio) Da questo momento siamo fidanzati.

ANGELO - Gi! Fidanzati! (tacciono. Si guardano; sorridono forzatamente, non sanno che dire. Angelo, dopo un lungo silenzio, esitando) E allora... visto che siamo fidanzati... possiamo darci del tu!

GRAZIA - Ma certo, diamoci del tu! A proposito, come ti chiami?

ANGELO - Angelo. (Silenzio imbarazzante.)

VOCE DI RICCARDO (Si ode la voce, fuori scena, di Riccardo che declama una poesia damore) Questo amore cos violento, cos fragile, cos tenero, cos disperato, questo amore, bello come il giorno, cattivo come il tempo, questo amore cos vero, cos bello, cos felice

GRAZIA E Riccardo...

ANGELO - Ah! Riccardo?! (breve silenzio).

GRAZIA Spera di farmi cambiare idea, come al solito! Una poesia, e via tutto sistemato! Ma si sbaglia! Questa volta si sbaglia! Ormai sono fidanzata... (pigia con violenza sotto braccio Angelo) E vero che siamo fidanzati? (trascinad Angelo su e gi per la stanza).

ANGELO - Si, si... siamo fidanzati...

GRAZIA - (La voce dal giardino ha smesso di declamare). Ecco!... Ha smesso! Adessso viene in casa! Sono sicura!... E io non lo voglio vedere!.. (avvicinandosi verso la porta)

SCENA 55 Angelo/Riccardo

RICCARDO - (Angelo attende, paziente. Appare Riccardo che entra cauto guardandosi intorno) Buon giorno...

ANGELO - Buon giorno... (una pausa).

RICCARDO - La Grazia?...

ANGELO E di la... Ha fatto bene a tornare indietro...

RICCARDO - Ho pensato che sarebbe stato stupido, per cos poco... Com adesso?

ANGELO - Calma!... Abbastanza calma!...

RICCARDO - Quando m'ha sentito declamare... le ha fatto effetto?

ANGELO - Oh, Dio!... Fino ad un certo punto... Non mi sembra mica, sa, che sia un buon sistema!...

RICCARDO - Ah, no?

ANGELO - No, no... La conosce lei la Bisbetica domata di Shakespeare?

RICCARDO - Certo...

ANGELO Si ricorda il sistema che usava Petruccio per domare la moglie? E quello che ci vorrebbe per domare un caratterino come quello della Grazia!... Provi e vedr...

RICCARDO E cosa dovrei fare?

ANGELO - Semplicissimo!... Adesso, quando viene di qua la Grazia, non le dica niente... La guardi un attimo... Poi, senza dire niente, la prende in braccio uno sguardo deciso zac... zac... e via...! Bisogna che lei cominci a domarla!...

RICCARDO - Ha ragione, sa! Allora uno sguardo risoluto... zac... zac... e via!

ANGELO Proprio cos! Vuole che gliela chiami?

RICCARDO - Sono pronto!.

ANGELO E se ci fosse il bisogno pu arrivare anche agli schiaffoni! (Angelo si avvicina alla porta di sinistra e bussa. Entra Grazia che si pettinata, ricomposta ed ha indossato un vestito graziosissimo. un po' languida. Riccardo, all'altro estremo della stanza, ben piantato sui piedi, la fissa risoluto).

SCENA 56 Angelo/Riccardo/Grazia

GRAZIA - (dolcissima) Sei tornato, Riccardo?...

RICCARDO - S! Sono tornato... (Angelo s avvicinato alla porta della terrazza come per uscire. Riccardo gli getta unocchiata interrogativa. Angelo coi gesti, lo incoraggia ad attuare il sistema energico).

GRAZIA Allora, Riccardo, che cosa vuoi?! Vedi che non parlo neanche pi in dialetto

RICCARDO - (esitante) Che cosa voglio?!... Che cosa voglio?! (con improvvisa risolutezza) Ecco! (lafferra a mezza vita e la solleva da terra).

GRAZIA - (divincolandosi disperatamente) Eh! Cosa fai...! Lasciami andare!... Sei diventato matto?!... Lasciami andare!... (Riccardo le da sculaccioni) Vigliacco!... Farabutto!... (con un gesto violento riesce a liberarsi) Va via! Via! Vigliacco! Fuori di qui...

RICCARDO - (sconcertato) Ma, Grazia!...

GRAZIA - (fuori di se) Fuori! (afferra un cuscino e glielo scaglia addosso) Fuori... (invasa da una vera frenesia furente, scaglia contro Riccardo tutto quello che le capita tra le mani, mentre egli esce, impaurito) Farabutto!... (Angelo che ha assistito impassibile alla scena, si piazza a sinistra infondo e porge a Grazia dei volumi ch'ella continua a scagliare. Angelo le afferra la mano, le toglie un volume e lo sostituisce col cestino, che Grazia fa volare attraverso la scena, mentre si chiude il velario).

Fine primo atto

Secondo atto

E lo stesso ambiente del primo atto. La sala, ora, arredata molto modernamente, a guisa di sala da pranzo-studio. A sinistra, due basse librerie e una scrivania su cui una radioregistratore. Al levarsi del sipario sono seduti sul divano, Grazia sta leggendo un libro ed Angelo il giornale).

SCENA 1 Angelo/Grazia

GRAZIA - Grazia, dopo qualche istante, posa il libro. Guarda Angelo, comincia a mostrarsi inquieta e, a un tratto erompe) Il giornale! Lo sapevo! Sempre il giornale!... Sembra di essere in una sala di lettura!

ANGELO - (affettandosi a piegare il giornale) Cosa vuoi, volevo vedere...

GRAZIA E ti pare questo il momento? Questo lunico momento che noi stiamo assieme... subito il giornale! Sei proprio un maleducato!... (aggressiva a freddo) E inutile che tu mi rinfacci che anchio stavo leggendo...

ANGELO Ma io non ho parlato...

GRAZIA Si si lho capita dallocchiata che mi hai dato!... Per forza! Se tu leggi il giornale io cosa vuoi che faccia?... Uffa e poi anche a tavola mangiamo sempre le stesse cose Ci sono solo pere come frutta? Non si pu dire alla Cecilia che compri qualcosa di diverso!

ANGELO Cosa devo farti comprare?

GRAZIA Fai tu! Tu cosa preferisci...

ANGELO - Par me fa lo stesso. A me piace tutto!

GRAZIA (Seccata) Ci sar pure qualcosa che preferisci... E mai possibile che tu non abbia mai unopinione...?!

ANGELO - Ecco... Se proprio ti devo dire la verit... Non dico che non mi piaciono per se potessi scartare, lascerei da una parte le fragole?

GRAZIA Le fragole?!

ANGELO - Si... Non so perch ma non mi sono mai piaciute pi di tanto...

GRAZIA Le fragole? Ma se c una roba buona a questo mondo sono proprio le fragole!... D alla Cecilia di comprarne due kili!

ANGELO Per non quelle piccole

GRAZIA Esatto, le piccole! Sono proprio le migliori!

ANGELO (Fra se, rivolto al pubblico) Avevo gi detto al fruttivendolo di tenermele da parte...

Squilla il telefono

Pronto... Pronto... Casa Soldati... S... Sono io... Chi parla? (rivolto a Grazia) E tuo padre! (riprendendo a parlare al telefono) Grazie! Grazie! S... (si volge a Grazia) Certo... (a Grazia) Ti saluta, eh...

GRAZIA E allora digli di venire a prendere il caff da noi... e digli anche di portarmi i cataloghi

ANGELO - (al telefono) Ha detto la Grazia di venire a prendere il caff da noi e di portarle anche i cataloghi... Si... i cataloghi Non momento che glielo chiedo... (a Grazia) Quali cataloghi?

GRAZIA Ma lo sa benissimo! Ne abbiamo parlato anche prima!...

ANGELO - (al telefono) Grazia dice che ne avete parlato anche prima... Come?... (a Grazia) Dice che si dimenticato...

GRAZIA - I cataloghi delle macchine...

ANGELO - (al telefono) Quelli delle macchine... Ecco... Quelle pi a buon mercato...

GRAZIA No, tutti tutti!

ANGELO - (al telefono) No! Tutti!... Tutti!... (altro tono) Ma cosa dice? No... E cos carina!... Cos gentile!... Cos affettuosa!...

GRAZIA - (aggressiva) Ma di chi parlate?

ANGELO Di te!... (al telefono) Allora laspettiamo... Coma a far cosa?! Glielho poi detto adesso A prendere il caff?! Va bene me lo dir dopo!... (depone il ricevitore).

GRAZIA E, ricordati, io la macchina la voglio, e bella! Un marito come si deve, un bel giorno sarebbe arrivato a casa con la macchina pi bella e avrebbe detto: Ecco, questa per te!.

ANGELO Ho avuto paura che quello che avrei comprato io non ti fosse piaciuto...

GRAZIA - Si! Buona la scusa! E allora perch non mi hai comprato lo spider che avevamo visto?

ANGELO Perch tu mi hai detto di non comprarlo!...

GRAZIA - Io?!... Ecco, vedi, che ti inventi le cose?

ANGELO Aspetta un attimo! (avvicinandosi alla scrivania) Ho qui il tuo telegramma...

GRAZIA Quale telegramma?!

ANGELO - (cercando fra le carte) Quello che mi mandasti quando andai a Torino per comprarla... Io non butto mai via niente... Ecco qua... (leggendo) Non prendere lo "spider" color canarino! E bruttissimo! Preferisco restare senza automobile!...

GRAZIA Ma si capisce! E naturale! Ti eri messo in testa di comprarmi quello spider giallo

ANGELO No, Grazia, lavevi scelto tu!...

GRAZIA Non vero!

ANGELO - (mostrando un foglietto) Ecco la copia dellordine che hai fatto alla concessionaria Signora Grazia Soldati spider color canarino Senza impegno...

GRAZIA - (trionfante) Ecco vedi?! Senza impegno!....

ANGELO - Gi. Ma il senza impegno glielho fatto aggiungere io! Nel caso in cui tu avessi cambiato idea!...

GRAZIA E infatti ho cambiato idea! Beh! E allora cosa c di strano? E poi anche ieri ti ho detto: Io mi accontento di una marca qualsiasi! E tu cosa hai fatto?

ANGELO - Niente! Perch tu hai detto che prima volevi vedere i cataloghi!

GRAZIA Non vero niente! Chi ha parlato di cataloghi? Ecco, vedi come fai, cambi sempre le carte in tavola! Coshai? Un altro telegramma?

ANGELO - No... Ho il registratore... (indica il registratore).

GRAZIA - Beh! E allora?

ANGELO - Ecco... Proprio ieri lavevo messo in funzione per vedere se andava... Adesso sentiamo, se per caso ha registrato... (mette in moto il registratore)

LA VOCE DI GRAZIA - (nel registratore) E inutile che tu cerchi di convincermi!...

LA VOCE DI ANGELO - (c. s.) Hai ragione Come sempre

LA VOCE DI GRAZIA E smettila di darmi sempre ragione (rumore di porcellane che si rompono).

GRAZIA - E questo cos?

ANGELO Deve essere un piatto... Quello che avevi nelle mani... Si sente proprio bene!

LA VOCE DI GRAZIA Te lo dico una volta per tutte! Voglio scegliere io, e come mi pare!

LA VOCE DI ANGELO Certo...

LA VOCE DI GRAZIA E voglio prima vedere i cataloghi!...

ANGELO Ecco senti?!...

GRAZIA - Oh! Beh! E allora Mi sar scappato, cos Una parola detta senza pensarci...

LA VOCE DI GRAZIA E li voglio!... Mi sono spiegata bene?!... Voglio subito i cataloghi!

LA VOCE DI ANGELO Ma, Grazia...

LA VOCE DI GRAZIA Niente ma!... (rumore come sopra).

ANGELO Deve essere un altro piatto...

GRAZIA - (erompendo) Vuoi che te lo dica?! Sei un vigliacco far ascoltare ad una donna quello che lei ha detto il giorno prima. (Esce impettita verso la camera da letto)

SCENA 2 Angelo/Davide/Matteo

Campanello di ingresso

MATTEO E DAVIDE - (Angelo va ad aprire. Sulla porta si presentano Matteo Fabbri e Davide Margotti, addetti vendite della Lughese Marketing s.p.a. Sciolti, disinvolti, eloquenza torrenziale, soffocante. Il loro parlare non ha pause di alcun genere, il loro motto: "O vendere o morire". Vestono, entrambi, allo stesso modo ed hanno, entrambi, una 24 uguale. Prima che Angelo possa proferire alcuna parola, allunisono, con ampio sorriso) Bongiorno signor Soldati...

ANGELO E voi chi siete e cosa volete?

MATTEO - (Travolgente) Chi siamo? Presto detto! (Stendendo, in sequenza, la mano entrambi ad Angelo e, porgendo, entrambi, un biglietto da visita. Angelo stringer freddamente la mano di entrambi) Matteo Fabbri, capo servizio vendita della Lughese Marketing s.p.a.

DAVIDE (c.s.)Davide Margotti, capo servizio vendita della Lughese Marketing s.p.a.

MATTEO - (Cercando di intuire una leggera sorpresa nel volto dell'interlocutore) Eh, no! Non mi dica che non la conosce! Scherzer! La Lughese Marketing s.p.a. presente in tutto il mondo coi suoi prodotti. Francia, Spagna, Inghilterra, America, Canada, Cina, Russia, Etiopia, Messico, Polonia, Svizzera hanno regolarmente contatti con la Lughese Marketing s.p.a. e, nessuno, ripeto nessuno, ha saputo resistere al fascino dei nostri prodotti!

MATTEO e DAVIDE - (Allunisono) - Il nostro motto : "Gentilmente, rapidamente, assolutamenete"

ANGELO - (Rassegnato ed avvilito li fa accomodare sul divano. Matteo e Davide eseguiranno i gesti in perfetta sincronia) Allora ditemi cosa volete... per fate presto!

MATTEO Presto detto. Siamo qui con la certezza, ripeto certezza, di esserle indispensabili, e sottolineo lallocuzione indispensabili. Come ha visto noi amiamo le vie legali, abbiamo suonato!

DAVIDE - (Sorridendo) Noi non siamo ne ladri, ne farabutti!

MATTEO E poi il suo tempo prezioso e non pu perderlo col primo imbroglione che passa...

ANGELO (Cercando di arginare il fiume in piena) Basta! Basta per piacere! Voi non siete mica degli uomini, siete dei frullatori!!! Ascoltate, potete andarvene perch io non ho bisogno di niente!!!

MATTEO - (Trovando l'aggancio per continuare) Di niente? Ha detto di niente? Ma scherzer, sapendo benissimo di scherzare!

DAVIDE In giardino, per esempio, abbiamo visto due topi che scappavano a velicit supersonica. Lei ha bisogno di gatti (Gesto di stupore di Angelo) Si di gatti!!!

MATTEO - La Lughese Marketing s.p.a., che ci onoriamo di rappresentare (Nel pronunciare questa frase si alzano in piedi ed eseguono un deferente inchino) mette a sua disposizione un assortimento di gatti di tutte le misure e di tutte le razze, norvegesi, siamesi, irlandesi (estrae dalla 24 ore un catalogo che lo porger ad Angelo), gatti da salotto o da giardino perfettamente addestrati dai nostri istruttori. Prego dia unocchiata al nostro catalogo!

DAVIDE Guardi questo preventivo, non forse un prezzo stracciato, prego guardi, guardi!

ANGELO Ma per piacere! Di gatti ce ne sono anche troppi, se sentiste la musica...

DAVIDE - (Estraendo a sua volta un catalogo) Musica, ha detto musica! A lei piace la musica! La Lughese Marketing s.p.a. pu fornire tutti i dischi che lei vuole (Gli sbatte il catalogo sotto al naso e glielo sfoglia nel mentre gli presenta i vari prodotti) musica classica Mozart, Bach, Vivaldi, Beetowen, opera, Rossini, Puccini, Verdi, musica leggera Mina, Celentano, Vanoni, Tenco, Venditti, Cocciante. (Al gesto di diniego assoluto a gesti di Angelo e continuando a valanga) Niente gatti, niente dischi?

ANGELO E meglio che ve ne andiate, altrimenti vi assicuro che io...

MATTEO - (A tuffo) Assicurare! La migliore assicurazione che pu trovare in Italia, con forte espansione in tutta Europa e nell'America Latina, e da qualche mese pure nei paesi dellEst la Lughese Marketing s.p.a. Noi possiamo assicurare tutto: incendio, tempesta, crolli finanziari, liti in famiglia, caduta dei capelli, persino le corna che la moglie potrebbe fare...

DAVIDE - (Facendo un p il resintito e l'offeso) Scusi, sa, ci permette di parlare unpo anche noi, parla sempre lei!

ANGELO Mi mandate gi di testa

DAVIDE Mal di testa, tensione nervosa, dolori mestruali e cefallee, la Lughese Marketing s.p.a. produce una gamma completa di chachet di durata programmata, si prevede che il dolore possa durare due ore, pillola gialla, tre ore, pillola verde (Estrae un catalogo) per piacere guardi qui!

ANGELO Ma io non ho bisogno di niente!

MATTEO Chiavi?

DAVIDE Serrature?

MATTEO Antifurto?

DAVIDE Chitarre?

MATTEO Casse da morto?

DAVIDE Mandolini?

MATTEO Trombe?

DAVIDE Camice?

MATTEO Vestiti?

DAVIDE Rivoltelle?

MATTEO Mitragliatrici?

DAVIDE Doppiette da caccia?

MATTEO Televisioni?

DAVIDE Cannoncini anticarro?

MATTEO Olive?

DAVIDE Obici?

MATTEO Tonno?

DAVIDE Scarpe?

MATTEO Automobili?

DAVIDE Motorini?

ANGELO (Che ormai al limite della pazienza) Ne avete dei calzini?

MATTEO (Estraendo dalla 24 ore un pacco di calzini) Calzini di Scozia, senza cuciture, testati al sudore pi forte, durata garantita tre anni. Clausola soddisfatto o rimborsato! Prodotti, selezionati e commercializzati dalla Lughese Marketing s.p.a.

DAVIDE 30.000!

ANGELO (Anche per toglierseli di torno) Vanno bene quelli! (Estraendo il danaro) Ecco le 30.000! (Accompagnandoli alla porta) Grazie di tutto e arrivederci!

MATTEO e DAVIDE Grazie a lei, signor Soldati!

MATTEO - (Con deferente inchino) Matteo Fabbri, capo servizio vendita della Lughese Marketing s.p.a. Buongiorno!

DAVIDE (c.s.)Davide Margotti, capo servizio vendita della Lughese Marketing s.p.a. Buongiorno! (Mentre sta congedando Matteo e Davide entra Daniele).

SCENA 3 Angelo/Daniele

DANIELE Ciao Angelo, chi erano quei due?

ANGELO Mi volevano vendere della roba me la sono cavata con dei calzini! E poi dicono dei marocchini, loro si che sono capaci di vendere! (Mostrandoglieli) Li vuole lei?...

DANIELE Oh, grazie, ne ho proprio bisogno. Sono tre mesi che li ho finiti e mi sono sempre dimenticato di comprarli! (Altro tono) Ma non sono ancora venuti?!

ANGELO - Chi?

DANIELE E come mai! Mi avevano detto... Che ore sono?

ANGELO- Le due...

DANIELE - Ah! Beh! Credevo... Il mio orologio fa le quattro e mezza! Per dovrebbero essere gi qui... Forse meglio che li vada a prendere... Ah! Scusa, a proposito, mi sono permesso di invitarli in giardino a prendere un caff...

ANGELO Ha fatto proprio bene! Per chi sono?

DANIELE - Come? Perch non te lho detto? Checco! Si... Checco con la cosa... Come si chiama sua nipote... Lo sai che non lo sapevo che Checco avesse una nipote cos carina?! Bellina, sai!... 26 anni... Due occhi...

ANGELO- Perch quanti ne dovrebbe avere?

DANIELE Si chiama Sara ed proprio carina!... Vorrei che tu mi dessi un consiglio...

ANGELO Se posso!

DANIELE Dunque cosa ne diresti tu, se io... Cio, no! Non ci sarebbe mica niente di male se un giorno... No... Aspetta! Secondo te, ti pare che un uomo come me, di 43 anni, possa considerarsi vecchio?

ANGELO - No! Vecchio no! Maturo!

DANIELE - (risentito) Maturo! Cosa sono una pesca?

Squilla il telefono

ANGELO Scusi... (prende il ricevitore) Pronto, casa Soldati. Chi parla?... Ah! Buon giorno, signor Checco...

DANIELE - (strappandogli il ricevitore) Ah!... E Checco? Lascia che parlo io... (al telefono) Beh! Checco, cosa fate? E unora che vi aspetto!... Sbrigatevi, dunque

ANGELO Scusi, ma io dovrei sbrigare un lavoro di la (s'avvia per uscire dal fondo.)

DANIELE - Va, va pure... (Angelo esce).

SCENA 4 Daniele/Grazia

DANIELE (A Grazia che entra) Ciao Grazia... Come stai?

GRAZIA Bene! Mi hai portato i cataloghi delle macchine?

DANIELE - Sicuro! Vuoi che mi sia dimenticato!

GRAZIA Dove sono?

DANIELE - (cercando) Ecco... Veramente... Li avevo qui poco fa!... Non capisco... Ah! Forse... Va a finire che li ho dimenticati al bar!... Adesso telefono...

GRAZIA Lascia stare! Tanto ormai mi passata la voglia della macchina...

DANIELE - Ma, insomma, Grazia, cosa c? Nom sei contenta?

GRAZIA - Ma si che lo sono!...

DANIELE - E, allora, perch?...

GRAZIA - Perch?... Perch?... Come insisti con i tuoi perch! Non credi che una donna possa annoiarsi a furia di essere troppo contenta?

DANIELE E come va con Angelo?

GRAZIA Benissimo!

DANIELE E gentile?...

GRAZIA - Gentilissimo...

DANIELE E discussioni?

GRAZIA - Macch discussioni! Con Angelo non si pu discutere!

DANIELE - Perch?

GRAZIA Perch mi da sempre ragione!... Ed proprio questo che io non sopporto. Lui non si lamenta di niente a lui va sempre bene tutto lui mi da sempre ragione Se tu sapessi che nervoso che mi fa venire! Stavamo parlando proprio di questo anche ieri con Riccardo...

DANIELE Riccardo chi?

GRAZIA - Come Riccardo chi? Riccardo! Non sai pi chi Riccardo?

DANIELE - Riccardo... il tuo ex... il tuo ex come si chiama

GRAZIA Si si, lui! Gli stavo dicendo che...

DANIELE - Ma, Grazia, tu hai visto Riccardo?

GRAZIA Si che lho visto. E che male c? Lho incontrato per la strada Mi ha salutato!... E cosa dovevo fare far finta di non averlo visto?

DANIELE - No, no... non dico questo... ma per... Gi, dopo tutto, vero... a pensarci bene non c niente di male! Un incontro cos, casuale...

GRAZIA Del resto non la prima volta...

DANIELE Non la prima volta?

GRAZIA - No... Sar un mese che ci vediamo tutti i giorni...

DANIELE Tutti i giorni?

GRAZIA Ci vediamo in un caff a Bagnacavallo...

DANIELE - Oh! A Bagnacavallo?! E cosa fate?

GRAZIA - Niente... Chiacchieriamo del pi e del meno! Lo sai com Riccardo?! Sempre cos espansivo... Una barzelletta un fatto da ridere tu ti metti li ad ascoltarlo e le ore passono che non te ne accorgi neanche... Sempre il solito caratteraccio il solito spirito di contraddizione!... Ma, almeno, un uomo col quale si pu discutere ragionare litigare! Ogni tanto, ho bisogno di non respirare tutta questa gentilizza che ti prende il respiro...

DANIELE - E vai a litigare con Riccardo a Bagnacavallo?

GRAZIA Si! E dopo sto meglio!...

DANIELE Ma Grazia, dimmi la verit, tu gli vuoi ancora bene?

GRAZIA Non lo so... In certi momenti vorrei cavargli gli occhi in certi altri, invece

DANIELE - Ma di chi parli?

GRAZIA Di Riccardo, no!

DANIELE - Ma no! Io ti ho chiesto se vuoi ancora bene ad Angelo...

GRAZIA - Ah!... Angelo!... Si, si... che gli voglio bene! Per forza!... E mio marito.

DANIELE - E, allora non pensi cosa potrebbe capitare se Angelo venisse ad imparere che tu ti incontri con Come si chiama gi Con lui Il tuo ex coso?

GRAZIA E cosa pensi che succederebbe?... Niente! Mi scommetto che mi direbbe: Hai piacere di andare a prendere un caff con Riccardo?! Ma si, vai pure!. Sarebbe anche capace di invitarlo qui a casa!...

DANIELE - Ma no.. Questo non lo credo!

Campanello di ingresso

(Grazia va ad aprire)

SCENA 5 Daniele/Grazia/Riccardo

GRAZIA - (entra Riccardo, che non vede subito Daniele) Beh?! Riccardo! Si pu sapere che cosa vieni a fare?

RICCARDO - Ah! Grazia! T'assicuro che sta succedendo una cosa che... (accorgendosi di Daniele) Signor Daniele...

DANIELE Si Buongiorno!

RICCARDO - Gi... Appunto, dicevo... Come sta, signora? E tanto tempo che non avevo il piacere...

GRAZIA - Lascia pur correre, sai!... Tanto mio padre sa tutto!

RICCARDO - Sa tutto?!

DANIELE - (severo e solenne) Tutto! E non sono daccordo...

GRAZIA - (interrompendolo) Dacci un taglio!... (a Riccardo) Dimmi, piuttosto, si pu sapere cosa vuoi?

RICCARDO - Io? Niente... E stato tuo marito che... L'ho incontrato stamattina. Io avevo fatto finta di non vederlo... Ma lui mi venuto incontro tutto gentile e sorridente: Come sta, ingegnere? Che cosa fa di bello?... Era tanto tempo che non ci vedevamo... E m'ha invitato a prendere un caff...

DANIELE Un caff?

GRAZIA -Un caff?

RICCARDO Gi, un caff!

GRAZIA - (guardando il padre con intenzione) Ecco hai visto?!...

RICCARDO - (preoccupato) Perch?! Che cosa c'?...

GRAZIA Niente, niente...

RICCARDO - Forse faccio meglio ad andarmene...

SCENA 6 Daniele/Grazia/Riccardo/Angelo

ANGELO - (apparendo in fondo) Oh! Ingegnere... Come sta?

RICCARDO - Buongiorno, signor Soldati...

ANGELO - Cominciavo a temere che lei non venisse pi!

RICCARDO - Oh! S'immagini! stato per me un vero piacere! (imbarazzato) Tanto tempo che non ci vedevamo...

GRAZIA - S'accomodi, prego...

RICCARDO - Grazie... (Lunghissima pausa. Tutti si guardano, sorridono e non sanno che dirsi).

ANGELO Io dicevo spesso con mia moglie: Chi sa che cosa far lingegnere!...

DANIELE - (improvvisamente) E anchio dicevo spesso: Ma, Riccardo... chiss dove andato a finire?!.

RICCARDO - Eh! Vede... invece... quando uno meno se l'aspetta...

DANIELE - (che non resiste pi) Beh! Voi mi scuserete, per bisogna che io

GRAZIA Te ne vai, babbo?

DANIELE Per forza un appuntamento urgente (guarda l'orologio) Anzi... Sono gi le quattro e mezza! Sono in ritardo... (a Riccardo) Ho avuto tanto piacere di averti rivisto, Riccardo...

RICCARDO - I miei ossequi, signor Daniele...

DANIELE Ciao Grazia... Ciao, Angelo!

ANGELO - (quando Daniele sta per varcare la soglia) Scusi, sa, ma se vengono quei signori, cosa devo dirgli?

DANIELE Che signori?

ANGELO Checco con la nipote...

DANIELE - (tornando precipitosamente) Ah! Gi! E vero! Mi ero dimenticato!...

Campanello di ingresso

Ah, ecco! Devono essere loro. (va ad aprire per ricevere gli ospiti).

SCENA 7 Grazia/Riccardo/Angelo/Daniele/Checco/Sara

DANIELE - (introducendo Sara e Checco) Ben arrivati! Come sta, signorina?... Prego, si accomodi Sara, permetta che le presenti, mia figlia... mio genero

GRAZIA ed ANGELO - Piacere...

DANIELE - Il signore l'ingegner Santini...

RICCARDO - (s'inchina) Onoratissimo.

SARA - (a Riccardo) Ah! Lei l'ingegner Santini?

RICCARDO - S, signorina!...

SARA - Riccardo Santini?

RICCARDO - Si... perch?

SARA - Ma allora lei quel signore che stato fidanzato con la signora?...

CHECCO - (severo) Sara!

SARA - Come? Non lui?

CHECCO - (evasivo) Ma s. lui!... Caro ingegnere molto tempo che non ci si vedeva...

RICCARDO - Gi, sono stato quasi sempre fuori per impegni di lavoro...

GRAZIA - S'accomodino, prego... (siedono tutti) Un caff lo gradiscono

SARA Io bevo solo quello di orzo (Anticipando la risposta negativa di Grazia) Per se non ce lha, va bene anche quello normale!

GRAZIA Angelo, per piacere, vieni a darmi una mano

SCENA 8 Riccardo/Daniele/Checco/Sara

DANIELE - Bene, bene! Come sta la nostra simpatica Sara?

SARA - (con un sospiro) Eh! Non troppo bene, mi fa male il fegato!

DANIELE Ah, si! Allora smetta di mangiarne! (Altro tono) E allora cosa ha fatto di bello stamattina?

SARA - (scoppiando a ridere) Pff...

DANIELE - Che cosa c'?

SARA - Mi viene da ridere... per lei...

DANIELE Per me?...

SARA - (sempre ridendo) No... Ma che stamattina l'abbiamo vista in un museo a Ravenna...

DANIELE - Chi?

SARA - Lei!... Tutto nudo... in una posa (ride).

CHECCO - Sara!... Ma Sara!...

SARA Bhe, che csa ho detto di strano? Ti sei messo a ridere anche tu!

CHECCO Non dire delle sciocchezze!...

SARA - Ma si! Quando hai detto: Te lo immagini Daniele nudo...

DANIELE Tu, Checco?!

CHECCO - Non darle ascolto... Scherzavamo!.

SARA Come scherzavi? N, eri convinto, altro ch!

CHECCO Io non mi ricordo

SARA E come n? Mi hai anche detto: lo sai la differenza che c fra un prete e Daniele? te lo ricordi, almeno questo?

CHECCO (esterefatto) Cosho detto io?

DANIELE E quale sarebbe la differenza?

SARA (Rivolta a Daniele, indicando Checco) Adesso fa finta di non ricordare, ma lha detto convinto, anzi ha riso a pi non posso Dai, zio Checco mi hai detto: Un prete uno studioso di Dio, Daniele un ignorante della Madonna!

CHECCO - (alludendo a Sara, minimizzando) Sara non mica cattiva, ha solo il difetto che tante volte parla senza pensarci... E come una bottiglia piena vuota dal collo in s!

RICCARDO - Oh! Ma cosa dice mai Anzi! Questa fresca spontaneit giovanile riesce molto simpatica...

SCENA 9 Grazia/Riccardo/Angelo/Daniele/Checco/Sara

GRAZIA (Rientrata con Angelo, serve caff e quantaltro) Prego un buon caff!

SARA Grazie come gentile?

DANIELE - (Pavoneggiando) Non c di che cosa

SARA - (Dopo aver messo tre o quattro zollette di zucchero nella tazzina) Posso prenderne ancora una?

DANIELE - Osta per le piace dolce?

SARA Il fatto che si sciolgono subito.

DANIELE Eh, gi, giusto! Ha proprio ragione! Prego prenda due tre pasticcini...

SARA - Grazie... Non potrei prendere niente per per non rifiutare...

GRAZIA - (a Sara) Prego, signorina. (a Checco) Lei, signor Checco, non faccia complimenti...

CHECCO - Grazie... (Si avviano tutti verso il fondo, tranne Daniele e Angelo).

DANIELE - A proposito, Angelo, come ti venuta lidea di invitare Riccardo?

ANGELO - Cos... Ho pensato che potesse far piacere alla Grazia...

DANIELE Bhe! Ma cosa dici?! Sei matto il suo ex... come si dice?!

ANGELO - Moroso. Cosa vuole si vedono tutti i giorni in un caff a Bagnacavallo...

DANIELE - Oh! Perbacco! Tu lo sai?

ANGELO - Si che lo so! E allora meglio che si vedano qui almeno ci sono anchio...

DANIELE - (trattenendolo come se Angelo avesse intenzioni aggressive) Angelo... mi raccomando! Calma eh?! Sta calmo! Non fare delle sciocchezze!... Se vuoi gli parlo io... (altro tono) E perch lhai fatto venire qui?

ANGELO Per far contenta la Grazia.

GRAZIA - (che s'e' avvicinata) Beh! E voi non venite? Mi lasciate da sola con quella ragazza idiota...

SARA - (Avvicinandosi, a Riccardo) Ingegnere, mi presta il suo fazzoletto?

RICCARDO - Ecco, signorina.

SARA - Mi sono sporcata le dita con la cioccolata...

RICCARDO - Lasci, che faccio io!...

SARA - Grazie. Ingegnere (Guardandogli le mani) Lo sa che ha delle gran belle mani

DANIELE (Mostrando le sue) Anche le mie per

SARA Ma le sue sono tutte bugnose, piene di calli sono pi belle le sue! (Altro tono) Ingegnere, posso farle una domanda?

RICCARDO Dica pure

SARA - Perch non ha sposato la signora Grazia?

CHECCO Ma Sara! Ma sono domande da fare?

SARA E perch? Una ragione ci sar poi stata!...

RICCARDO - (imbarazzato) No, nessuna ragione!...

SARA - Come, nessuna ragione? Se mi diceva lo zio Checco...

CHECCO - (a bocca piena) Cosa dicevo io? Io non dicevo niente! E sta zitta.

SARA Lei, ingegnere, costruisce i ponti?

RICCARDO - Io?! No... Io faccio degli studi sugli asfalti...

SARA - Ah! Gli asfalti! A che cosa servono gli asfalti?

CHECCO Per fare le strade da girarci...

RICCARDO - (ridendo sproporzionatamente) Ah! Ah! Questa buona!

SARA Sembra una barzelletta...

ANGELO (Rivolto a Sara) A proposito di barzellette, lingegnere bravissimo a raccontarle...

SARA - Davvero?! Ce ne racconti una!

RICCARDO - Oh! Per carit! Io...

SARA - Via, ingegnere, non si faccia pregare...

RICCARDO Cos, allimprovviso, non me ne viene nessuna in mente...

SARA - Beh! Ci pensi!... Non c' fretta. Noi possiamo aspettare. Avanti sia buono! Ci faccia divertire un poco!

GRAZIA Ingegnere, la faccia divertire!

RICCARDO - Eh! Va bene... Se proprio lo desiderano...

SARA - Oh! Bravo!... (imponendo il silenzio) Zitti! Zitti, non fate rumore che lingegnere ci fa divertire!

RICCARDO - Dunque... Posso raccontare... Non proprio una barzelletta, piuttosto un indovinello, e complicato anche!

SARA - Ce lo dica! Ce lo dica!

RICCARDO . Beh! Stiamo attenti!... Oh! Intendiamoci, un po' stupidina... Qual' quella citt... Ma stupidina, veh!... Quella citt che risponde gentilmente, alla sorella di sua madre, che le chiede se in casa c ancora dello zucchero?

CHECCO - Oh! Questa, poi!

SARA - Aspetti che voglio riuscire ad indovinare!

CHECCO Io non mi provo neanche!

SARA - Crema

RICCARDO - No.

SARA - Cremona!

RICCARDO - No.

SARA - Lo zucchero!

RICCARDO - No, no, signorina, non ci siamo!

SARA - Beh! Allora, avanti, ce la dica lei!

RICCARDO - Devo dirlo?

SARA - S, s... Che cos'?! Che cos'?!

RICCARDO - (solenne) Ebbene, Venezia!

SARA - Venezia?

CHECCO - Venezia?!

RICCARDO - (cercando di spiegare) Ve n', zia!...

DANIELE - Come Venezia? Humm! Non capisco!

SARA - Venezia?!

RICCARDO S, Ve n', zia!. Oh, Dio! La zia chiede alla nipote: Ve n ancora dello zucchero in casa?. E la nipote risponde gentilmente: S, Ve n', zia!.

SARA - (ridendo) Ah! Ah! Ah! Bellissima! Bellissima!

CHECCO Io non lho capita!

SARA A pensarci bene, neanche io... (a Riccardo) Ma che c'entrano la zia e la nipote

RICCARDO - (evasivo) Beh! Non importa. Lasciamo perdere...

CHECCO E no... Adesso ce la spiega...

RICCARDO - (spazientendosi) Ma tanto chiaro, santo Dio!... La zia chiede: Ve n dello zucchero, in casa?. E la nipote risponde: S. Ve n zia!.

DANIELE - Ma perch Venezia?! Allora, poteva dire Genova... Taranto... Bologna...

RICCARDO - (dominandosi) No, vede... dice cos perch... Ma lasciamo correre! Tanto non ha importanza! Queste cose o si capiscono subito, oppure...

DANIELE Io, allora, che non lho capita, vuol dire che sono stupido!

SARA Scusi, ingegnere, io vorrei sapere una cosa..

RICCARDO - Dica...

SARA Csa centra la mamma?...

RICCARDO - Che mamma?...

SARA Lei ha detto la sorella di sua madre...

RICCARDO - (disperatamente) Ma la zia! La sorella della madre la zia!... La prego...: lasciamo andare!... Non ne vale la pena!... (alzandosi) Parliamo d'altro!... (Grazia nervosae, ripetutamente, lancia occhiate furibonde a Riccardo)

ANGELO (piano, a Sara) Gli dica di fare i giochi di prestigio!

SARA (Piano ad Angelo) Sa fare i giochi di prestigio?

ANGELO (c.s.) Altro che! Lui dir di no... Ma lei insista

SARA - (avvicinandosi a Riccardo) Ingegnere...

RICCARDO Dica, signorina...

SARA - Perch non ci fa qualche gioco di prestigio?!

RICCARDO - Gioco di prestigio?! Ma no, signorina, per carit!...

SARA Lei fa il prestigiatore?... Oh! Che bellezza!

CHECCO Faccia quello di mangiare le sigarette accese!

SARA Mangia le sigarette accese?! Oh, mio Dio! Deve essere impressionante!

CHECCO - E anche le candele! Fagli fare quello delle candele!

SARA Anche le candele?

RICCARDO - Ma no, la prego...

SARA- Sia buono! Mangi le candele! Mangi le candele!

DANIELE - E va bene! E mangiale! Non farti pregare!... Per due candele, cosa sar mai?!...

RICCARDO - Ma, signor Daniele! Un'altra volta, con grande piacere!

SARA - Ma lei un uomo poligrafico sa fare di tutto!

RICCARDO Poligrafico?! Forse voleva dire poliedrico

SARA Perch non ho detto cos?

ANGELO (A bassa voce a Sara) Sa fare anche i salti mortali!

SARA (Vivace e convinta) Oh! Senta, ingegnere! I salti mortali, almeno quelli li deve fare, eh!!! Forza, ci dia un saggio della sua agilit!

RICCARDO - Ma com' possibile, qui, in un salotto...

ANGELO (A bassa voce a Sara) Si pu andare in giardino!

SARA (A Riccardo) Si pu andare in giardino! (Altro tono) Ma non vede, ingegnere, che la stiamo pregando tutti

RICCARDO - (con rabbia) E va bene! Facciamo i salti mortali! Se proprio necessario!...

SARA - Oh, bravo! Finalmente! Andiamo in giardino! (avviandosi, con gli altri) Andiamo, signor Daniele! Andiamo a vedere...

DANIELE - Si, si, andiamo pure a vedere!... Per non bisogna che si agiti a quella maniera... (Escono tutti, meno Grazia).

SCENA 10 Grazia/Angelo

ANGELO - (a Grazia) Tu non vieni, Grazia?

GRAZIA - (irritatissima) Non preoccuparti per me!

LA VOCE DI SARA - Ecco! Mettiamoci qui, sulla scala Qui si vede bene!... (Sono tutti in giardino tranne Grazia che rimasta, nervosissima, al suo posto. Si odono le voci confuse degli altri che attendono le acrobazie di Riccardo. Angelo resta sulla soglia, tra la sala e il giardino).

ANGELO - (dopo una breve pausa, avvicinandosi a Grazia) Scusa, Grazia, non per insistere per io pensavo che forse sarebbe meglio che anche tu venissi a vedere

GRAZIA Non minteressa!... Sono cretinate!... Lasciami in pace!

ANGELO - Va bene! Come vuoi!... (si avvicina al fondo proprio nel momento in cui si ode una ovazione, applausi, voci confuse Bravo! Bravo! Magnifico! Bellissimo! Ancora!. Angelo applaude forte sorridendo).

GRAZIA - (a denti stretti) Ha finito?

ANGELO - Non ancora! Adesso le sta facendo allindietro!... (dopo una pausa e un nuovo applauso) Ma lo sai che veramente bravo!...

GRAZIA - (con impazienza) Beh! E adesso cosa fa?! Cammina sul filo?!...

ANGELO - No... Sembra abbia finito...

GRAZIA - Oh! Finalmente!... (si odono ancora applausi e voci che dicono: Bravo! Bravo!... Che bello!..., ecc. Tutti compaiono sulla soglia del giardino seguendo Riccardo che, un po' ansante, si sta rinfilando la giacca. Altri complimenti rivolti da Checco e Sara a Riccardo: Che agilit!... Che destrezza!... Un vero ginnasta! ).

SCENA 11 Grazia/Riccardo/Angelo/Daniele/Checco/Sara

RICCARDO - Oh! Niente di straordinario!

SARA (Asciugando, con un fazzoletto, il sudore a Riccardo) Mamma mia come sudato! Si riposi ha un fiatone!

RICCARDO - (ansante) No! Che fiatone!

GRAZIA - (a denti stretti) Molto bravo! Si riposi!

SARA - (a Daniele) Ecco, cos mi piacciono gli uomini, giovani, agili, forti...

DANIELE (piano) Ma stupida proprio stupida! Per quattro capriole che ha fatto quello la...

CHECCO - (a Sara) Sara hai visto che ore sono?

SARA - (guarda l'orologio) Le quattro perch?

CHECCO - Perch dobbiamo andare...

SARA - A me piace tanto stare qui e mi sto divertendo un sacco dobbiamo proprio andare?

CHECCO Bisogna proprio che andiamo... (ai presenti) Ci scuserete, ma alle quattro avevamo... Andiamo Sara!...

SARA - (a voce bassa) Oh, no! Proprio ora!

DANIELE Ve ne andate proprio?!... Speriamo di vederci presto, signorina Sara...

SARA (Ignorando Daniele, sdolcinevole con Riccardo) Arrivederla ingegnere e non sciupi troppo le sue mani sono cos belle!

DANIELE Le mie invece

SARA Le sue sono troppo bugnose (Salutando i presenti) Bye, bye a tutti (Tutti, avvicinandosi verso il fondo, e prima di uscire, si scambiano saluti confusi: Abbiate pazienza! Ci scusino! Per carit! Grazie, signori!... A domani... ecc. Escono tutti.)

SCENA 12 Grazia/Riccardo

GRAZIA Hai finito di fare il buffone?

RICCARDO (fermandosi, sconcertato) Come?!...

GRAZIA Fare il pagliaccio a quella maniera! Ti mancava solo di fare un bel giro col piattino! (Rientrano Angelo e Daniele).

SCENA 13 Grazia/Riccardo/Angelo/Daniele

RICCARDO Chiedo scusa, ma adesso devo andare anchio... Grazie, signor Soldati... (a Grazia) Arrivederla, signora...

GRAZIA - (secca) Arrivederci...

RICCARDO - (a Daniele) Signor Daniele...

DANIELE - Arrivederci!

ANGELO - (cordialissimo, accompagnandolo fino alla porta) Venga una qualche volta a trovarci... Senza complimenti... Ci far sempre piacere...

RICCARDO - Grazie! Arrivederla (esce)

SCENA 14 Grazia/Angelo/Daniele

ANGELO - (rientrando) Simpatico, vero?!...

GRAZIA Senti, Angelo! Fammi il piacere di non invitarlo pi!

ANGELO - E perch?

GRAZIA Prch non lo posso sopportare! E un imbecille!

DANIELE - Imbecille?!...

GRAZIA - Si. Imbecille, stupido, cretino!... E pensare che sono stata l l per... Per fortuna!... (si slancia su Angelo e lo bacia furiosamente) To', to', to'!... (esce come un ciclone. Angelo rimasto impassibile, sorridente. Daniele lo guarda sbalordito, non credendo ai propri occhi).

SCENA 15 Angelo/Daniele

DANIELE - (sbalordito) Ma era proprio la Grazia!? E incredibile!...

ANGELO (fra se, soddisfatto, rivolto al pubblico) La calma la virt dei forti!

Fine secondo atto

Atto terzo

La stessa scena del secondo atto.

SCENA 1 Daniele/Checco/Sara

DANIELE - (entra camminando allindietro e precedendo Sara e Checco) Vi faccio accomodare qui, perch a casa mia c un.... come si chiama Ah del rovescio

SARA Due case vicine divise da un giardino. Che bello. In una abita lei e nellaltra la sua figliola Proprio bello!

DANIELE - (a Sara) Ho proprio piacere che le piaccia...

SARA (si attarda a guardare un crocefisso che alla parete) Ma questo non lavevo mica visto laltra volta bello! Ma molto antico?

DANIELE Se antico?! Lho pagato un occhio della testa! (Con tono confidenziale) Mi hanno detto che del 300 prima di Cristo!

SARA Osta, allora si che antico!

DANIELE Prego, faccia come fosse a casa sua... (traendo da parte Checco) Tu cosa dici? E meglio che le parli adesso?

CHECCO - Ma si. Parlale adesso!...

DANIELE E difficile entrare nellargomento! Potresti aiutarmi tu...

CHECCO - Io?! Eh! Poverino hai scelto la persona pi giusta Io, in queste cose qui, e con le donne, me la sono sempre sgavagnata! Male, tanto vero che non mi sono mai sposato Sono sempre stato un disastro pensa che, da bambino, quando giocavamo al dottore, a me facevano sempre guidare lautoambulanza!

DANIELE Devi far finta di parlare cosa so io? Del matrimonio della tristezza della vita sola... il bisogno di avere una famiglia... Tu mi capisci, vero?...

SARA (sfogliando un album di fotografie) Signor Daniele, chi questa bella bambina?

DANIELE Quale bambina?

SARA - Questa qui.

DANIELE - Ah! Quella bella bambina sono io!

SARA - Lei?!

DANIELE - S. Io. Non mi riconosce?

SARA - (ridendo) Lei?... Ah! Ah! Ah! Zio Checco, vieni a vedere il signor Daniele con la sottanina! Guarda come bellino con tutti i riccioloni

DANIELE - (interrompendo vivamente) Andiamo in giardino?...

SARA - Ma lo sa che proprio un posto stupendo?!

DANIELE Io ci sto bene...

CHECCO Si, per, Daniele, di la verit... la tua casa un po vuota...

DANIELE - No! Ci sto benissimo!...

CHECCO - (urtandogli il braccio) Dai, Daniele, d la verit! La solitudine comincia a farsi sentire...

DANIELE - (che non capisce) Ma neanche per sogno! Da quando sono rimasto da solo mi sembra di essere tornato al mondo unaltra volta! Faccio i miei comodi! Vado e vengo senza che nessuno mi rompa le scatole... No, la libert una gran cosa! (urtandogli di nuovo il braccio) Perch, cosa c?! Non ho ragione, forse?

CHECCO - Si per sentirai pure, una qualche volta, il bisogno di farti la tua famiglia! (urtandogli di nuovo il braccio)

DANIELE - (ricordando) Ah, gi! E vero! Eh! Sicuro! Non ci pensavo!... (altro tono) Perch, vede signorina Checco poi mi conosce bene Perch io si, sono un sentimentale... E vero Checco?

CHECCO - Eh! Sicuro!...

DANIELE E la libert?... Quando uno ce lha non sa cosa farsene!... E, allora, prima o dopo viene il momento...

SARA - (che sta guardando verso il giardino) Guardi chi c'!...

DANIELE - Chi c'?

CHECCO - Ma guarda Santini...

DANIELE - (stupito) Riccardo?! Possibile?!... E cosa vorr?

SARA - Vado io... vado io ad aprirgli! (esce dal fondo e grida) Ingegnere! Ingegnere!

SCENA 2 Daniele/Checco

DANIELE - (a Checco) Cosa venuto a far cosa a questora? Proprio adesso che avevo cominciato il discorso... E adesso cosa si fa?

SCENA 3 Daniele/Checco/Riccardo/Sara

RICCARDO - (entrando con Sara) Buon giorno, signori!

CHECCO - Buon giorno

SARA Che piacere rivederla (Sdrucciolevole) Ingegnere, ci racconta unaltra barzelletta?

RICCARDO (a Daniele, ignorando Sara) Eccomi qua, signor Daniele!

DANIELE - Eh! Lo vedo!

RICCARDO Sa, sono venuto appena mi stato possibile...

DANIELE - Bene!

RICCARDO Anzi, ho lasciato in sospeso la gettata che stavo facendo per un nuovo esperimento d'asfaltatura...

DANIELE - Ah, si?!... E perch?!

RICCARDO - Dal momento che dovevo venire... Anzi... se mi fosse possibile poter tornare prima che la gettata si raffreddi...

DANIELE - Oh! Se per me te ne puoi andare anche subito

RICCARDO - Signor Daniele allora?

DANIELE - Allora cosa?

RICCARDO - Appunto... io sono qui a sua disposizione...

SARA (Illuminandosi) A mia disposizione?

RICCARDO No! Del signor Daniele

DANIELE E allora dimmi pure quello che vuoi...

RICCARDO - Io?

DANIELE - E chi dunque?!

RICCARDO Scusi, non stato lei che mi ha telefonato?!

DANIELE - Telefonato?

RICCARDO - S. Ha lasciato detto alla mia segretaria che aveva urgente bisogno di parlarmi...

DANIELE -Io?!... Io no!... E perch ti ho telefonato?!

RICCARDO - Mah! Se non lo sa lei!

DANIELE (Riflessivo) Se ti ho telefonato, chiaro che avevo qualcosa da dirti Mi sono dimenticato! Beh! Non importa!... Pu darsi che mi venga in mente. Mettiti a sedere.

SARA - Oh! Bravo, ingegnere! Cos ci tiene un po' di compagnia! Non sapevamo cosa fare!

DANIELE - Come, non sapevamo che fare?! (guardando dalla vetrata) C la Grazia E andata in cucina... (agli altri) Vi chiedo scusa un attimo... (esce da destra).

SCENA 4 Checco/Riccardo/Sara

SARA - (a Riccardo) Uhm! Come si turba, lei, a sentir dire che c' la Grazia!

RICCARDO - Io?! Si figuri!

SARA - Come no? diventato tutto rosso!

SCENA 5 Checco/Riccardo/Sara/Grazia

SARA (Vedendo entrare Grazia) Buon giorno

GRAZIA - (entra da destra, secca) Buon giorno! Buon giorno... (a Riccardo) Ah, bravo! Sei gi arrivato?

RICCARDO - S... Perch?

GRAZIA - E mio padre, non c?

CHECCO Ti venuta a cercare

SCENA 6 Checco/Riccardo/Sara/Grazia/Daniele

DANIELE - (di fuori) Grazia!.. Grazia!... Ma dove ti sei imbucanata? (entrando dal fondo) Ah! Sei qui!...

GRAZIA Meno male che ti sei ricordato di venire!

DANIELE Perch dovevo venire?

GRAZIA Ti ho poi telefonato unora fa?

DANIELE A me? Bh. Io non mi ricordo! Cosa successo?

GRAZIA Cosa successo? (fermandosi interdetta per la presenza degli estranei) Perch non andiamo un attimo di la?

CHECCO (capendo la situazione) Oh, ci mancherebbe altro andiamo in giardino noi... (si avvia per uscire dal fondo).

DANIELE - Grazie vengo subito anchio...

SARA - (avviandosi) Oh! Faccia pure con comodo!... Noi andiamo a fare due chiacchiere in giardino... (a Riccardo) Andiamo, ingegnere?...

RICCARDO - Eccomi, signorina... (a Grazia) Con permesso...

GRAZIA No! Riccardo tu rimani qui...

RICCARDO - Io?! Perch?!

GRAZIA Rimani qui...

RICCARDO - (rassegnato) Va bene. Come vuoi... (a Sara) Mi scusi, signorina!...

SARA - Oh! Laspetto con tanta impazienza!

DANIELE E questione di pochi minuti... E una cosa molto importante... Non so di che cosa si tratta per importante...

SARA - Mi raccomando fate presto...

DANIELE - Si, si.. prestissimo... (Sara e Checco escono).

SCENA 7 Riccardo/Grazia/Daniele

Beh! Cerca di sbrigarti perch c la Sara che mi aspetta...

GRAZIA - Oh! Potevi anche mandarla via quellantipatica!...

DANIELE Ma Grazia!

GRAZIA - (a Riccardo) molto tempo che sei qui?...

RICCARDO - No, no, saranno dieci minuti... un quarto d'ora...

DANIELE - A proposito... lo sai che ha detto che io gli ho telefonato di venire qui per non mi ricordo di averlo fatto...

GRAZIA - Si... Lo so...

DANIELE Come lo sai?

GRAZIA Si! Sono stata io a telefonargli dicendo alla sua segretaria che tu avevi bisogno...

DANIELE Gli hai telefonato a mio nome?! Per forza, allora, che non ero capace di ricordarmelo

GRAZIA - (altro tono, rivolta a Daniele) Guarda che sono andata dallavvocato perch mi voglio dividere da Angelo...

DANIELE - (spaventato) Dividere?!... E per sempre...

GRAZIA - (interrompendolo) Per sempre! Ormai ho deciso e non cambio idea!

DANIELE Ma si pu sapere cosa successo?

RICCARDO Gi che cosa successo?!

GRAZIA E successo che... (a Riccardo, che sbircia l'orologio) Beh! Coshai da guardare lorologio? Hai fretta?

RICCARDO E che ho dovuto lasciare in sospeso la gettata...

GRAZIA Lascia perdere la gettata! Qui ci sono delle cose pi gravi e importanti!

RICCARDO - Va bene! Dunque, dicevi?

GRAZIA Dicevo che non ne posso pi di Angelo!

RICCARDO - Angelo?

DANIELE - Angelo?! Ma come possibile? Un uomo cos delicato... gentile... Sempar sorridente?

GRAZIA Gi vero! Lui sorride sempre!... Mi dice: S, cara... Certo, cara.., e, intanto mi chiude in una prigione senza muri!... Se potessi vederli questi muri se ci fossero... potrei sbatterci i pugni, la testa... e dopo potrei anche calmarmi... Ma non ci sono!

DANIELE - E allora, se non ci sono, che bisogno hai di sbatterci la testa?!

GRAZIA E inutile, tu babbo, non capisci proprio niente.

SCENA 8 Riccardo/Grazia/Daniele/Sara

SARA - (affacciandosi dal fondo) Ingegnere la sto aspettando

GRAZIA Continui a farlo!

SARA Ma perch non pu venire il signor Riccardo?

DANIELE E impegnato un attimo con mia figlia

SARA Ma sua figlia laveva pure perch se l lasciato scappare!

DANIELE (Trattenendo a stento la reazione di Grazia) Un attimo e vengo io da voi

SARA Ma io voglio lingegnere! (Esce brontolando)

SCENA 9 Riccardo/Grazia/Daniele

GRAZIA (a Riccardo con rabbia) Fammi il piacere, smettila di guardare quellorologio! (Altro tono) Mio marito un mostro! A poco a poco mi ha cavato tutti i miei entusiasmi!... E non posso neanche sfogarmi!... No, perch, se mi arrabbio, lui fa finta di niente e allora per cosa mi arrabbio a far cosa... Non posso neanche avere unopinione? Non ho pi desiderio di fare niente. Non ho pi volont Persino nel calcio...

DANIELE Il calcio?!

GRAZIA Sar una sciocchezza ma per farvi capire... Ti ricordi che io tenevo dal Bologna?...

RICCARDO - Gi!... (con tono sprezzante) il Bologna!

GRAZIA - (voltandosi inviperita) Per me, il Bologna, sempre meglio del Milan!

RICCARDO Quante coppe dei Campioni ha vinto il Bologna? Il Milan invece

DANIELE - (separandoli) Beh! Non litigherete mica per il Bologna e per il Milan... C la Sara...

RICCARDO - E lei che ha cominciato!...

GRAZIA - Io?! Ma io non parlavo mica di te! Parlavo di Angelo!

RICCARDO - Beh! Angelo per chi tifa per la Juventus?

GRAZIA - No. Per il Bologna!

RICCARDO - E allora?...

GRAZIA E questo che mi fa rabbia! Un po di tifo in famiglia ci vuole!... Invece lui... appena ha saputo che io tenevo dal Bologna si messo a tenere pure lui... ma lha fatto in una maniera cos sporca che mi venuta voglia di tenere dalla Juventus!... E sai come andata a finire?! Che non parliamo pi di calcio! E io sopporta sopporta sempre... per oggi...

DANIELE Cos successo oggi?

GRAZIA C stato il cane!...

SCENA 10 Riccardo/Grazia/Daniele/Sara

SARA - (affacciandosi dal fondo) Uffa, avete finito?!

DANIELE - Ancora un momento... ancora un momento!

SARA - Pu venire il signor Riccardo?!

RICCARDO - Non so... credo... (a Grazia) Posso andare?

GRAZIA - No! (a Sara, aggressiva) Senta signorina...

DANIELE - (trattenendola) Sta buona, Grazia... (a Sara) E un affare di un minuto...

SARA - S, ma fate presto, che io mi sto annoiando...

DANIELE - (accompagnandola di nuovo fuori) Un attimo, signorina! Un attimo!

SCENA 11 Riccardo/Grazia/Daniele

RICCARDO - Scusa, Grazia, io sono molto dolente di quello che t'accade... Ma, sai... (guarda l'orologio) In fondo... mi pare, che in tutta questa storia c'entri poco...

GRAZIA - Aspetta... Aspetta un momento e vedrai che c'entri...

DANIELE - (tornando vicino a Grazia) Allora?! Veniamo al sodo Questo cane?! Da quando in qua avete un cane?! Non lho mica mai visto in giardino!

GRAZIA - (a Daniele) Da due giorni... Me lhanno voluto regalare per forza!... Sarebbe bastato che Angelo mi avesse detto di no Ma lui, secondo il suo solito, non ha detto niente e il cane venuto a casa!... Rovina tutto... sporca dappertutto! Va bene che piccolo per!... Figuratevi che stanotte ha voluto dormire nel nostro letto! Io vi chiedo, voi cosa avreste fatto se aveste trovato un cane nel vostro letto?

RICCARDO - Io l'avrei scaraventato fuori della porta!

GRAZIA - (aggressiva) Ero sicura! Il solito materialista! Un povero cagnolino!...

RICCARDO - Che c'entra?! Gli animali non si tengono sul letto!

DANIELE - (separandoli) Lasciate perdere!... Si pu sapere cosa ha fatto Algelo?

GRAZIA Lo ha accarezzato Gli ha fatto un po di posto nel letto e poi si addormentato! E cos il cane rimasti li tutta notte!...

RICCARDO - E allora?!

GRAZIA Ha sporcato dappertutto! Ha rotto i lenzuoli, le coperte un disastro! Capirete allora che stamattina non ne potevo pi e sono stata costretta a fargli una scenata!

DANIELE Al cane?!

GRAZIA - No! Ad Angelo!... E poi sai poi cosa capita Una parola tira laltra e gli ho detto che unaltra volta nel letto, al posto del cane, ci avrei portato un uomo!

DANIELE - Oh!

RICCARDO - E Angelo che cosa ha risposto?

GRAZIA - Niente... E rimasto li, davanti allo specchio, a togliersi i peli dal naso... Che robe! Gli stavo dicendo che volevo farmi un altro uomo e lui si toglieva i peli dal naso?

DANIELE - Beh! Si capiscve Non avr preso sul serio

RICCARDO - Ha pensato che dicevi cos... per dire...

GRAZIA - No, no... Glielho ripetuto due, tre volte! Gli ho detto che avrei cercato subito un amante... Lo sapete cosa mi ha risposto? Grazia, fa quello che ti suggerisce la tua coscienza!. Si pu essere pi vigliacchi di cos! E allora mi sono detta: Adesso basta! Mi divido!. Gli ho scritto una lettera dicendogli che io, lamante, lavevo gi lho lasciata in cucina e sono andata dallavvocato!

RICCARDO - Ma, scusa, chi quest'amante?

GRAZIA - Chi ?! Tu!

RICCARDO - (sobbalzando) Io?

GRAZIA Chi volevi che fosse? Voglio che lo sappia tutto il mondo! E lui per primo! (a Daniele) Anzi telefonagli telefonagli subito!

DANIELE Telefonargli

GRAZIA Digli che sono qui a casa col mio amante!

DANIELE Ci, ascolta mo, la mia bambina! E perch proprio io...?! Si mai visto che un babbo debba fare delle cose del genere...?!

GRAZIA - Telefonagli! Telefonagli, ti dico! Avanti... tre... cinque... quattro... due... due... a casa di sua mamma!

DANIELE - (stordito) Tre... cinque... quattro... due... due...? (formando il numero) Tre... cinque... quattro... due... due... (ascoltando) Non risponde nessuno! Forse non a casa...

GRAZIA No! Ci deve essere qualcuno per forza!

DANIELE Fa tuuu... tuuu! Ah! Pronto... Sei tu Angelo? Guarda che qui, a casa vostra, c una situazione gravissima... No cio... una cosa da niente!... Tu lo sai com la Grazia... Sarebbe giusto che tu Come?... Ti ha lasciato una lettera?... Ah! Si... Per sarebbe meglio che tu venissi a parlarle di persona... Si... Glielo dir...

GRAZIA Cosha detto?

DANIELE Ha detto che adesso ha altro da fare

GRAZIA - Ma perch non gli hai detto che sono qui col mio amante?

DANIELE Non mi parso il caso!...

GRAZIA Era questo che dovevi dirgli! Telefonagli ancora... Anzi, no... (a Riccardo) Telefonagli tu!

RICCARDO - Io?!

GRAZIA - Si, Tu! Digli che sei il mio amante...

RICCARDO - Ma scusa, Grazia, cosa ti salta in testa?

GRAZIA - Perch?... Hai paura?!

RICCARDO - Che c'entra?! Credo, per, che sia assolutamente fuori luogo...

GRAZIA - (componendo lei il numero del telefono) Tu non pensarci! Fa quello che ti dico... Prendi parlagli...

RICCARDO - Oh! Santo Dio!... (al telefono) Pronto... Pronto... Buongiorno, signor Soldati, sono..., sono l'ingegnere Santini... Bene, grazie... e lei?!... Senta... Molto gentile... S, s... tutti bene... Per carit! Troppo buono! Senta... Grazie! Grazie!... Oh! Molto cortese!... Senta!... Lei mi confonde!... Lusingatissimo... Ma certo... Senta... Grazie... (lasciando il ricevitore) Ma io non posso... Non posso! Come faccio a dirgli?! A una persona cos cortese?!

GRAZIA Lascia fare a me!... Siete due buoni a nulla!... (al telefono)... Angelo! Vieni qui subito!... Ti dico di venir qui subito!... (furente) Come?! Come?!... (smontata) Ah! Va bene...

DANIELE Cosa ha detto?

GRAZIA - Che viene subito!...

SCENA 12 Riccardo/Grazia/Daniele/Checco/Sara

CHECCO - (apparendo, dal fondo) Senti un po, Daniele, se non potevi stare con noi, perch ci hai invitati?

SARA (Piccata) Noi ce ne andiamo! E siamo anche molto offesi! (A Riccardo) Con lei per non ce lho!

GRAZIA - (scattando) Oh! Senta m Checco, non ci stia a seccare, anche lei! Se ha fretta se ne vada

CHECCO Non dicevo mica per me... ma par la Sara...

GRAZIA Se la porti via!... (Rivolta a Sara ed eludendo lintervento di Daniele) Abbia pazienza ma sa la nostra riunione molto pi importante della sua presenza quindi, per non annoiarsi troppo, quando vuole andare

DANIELE - Grazia, sta zitta, per piacere!

SARA Adesso capisco perch lingegnere non se l sposata. Lei un condensato di prepotenza, maleducazione e di ignoranza! (Esce impettita, ma prima di uscire, rivolta a Riccardo) Questo non vale per lei

GRAZIA - S, vada pure! Arrivederla! Arrivederla!...

CHECCO (Rivolto a Daniele) E te permetti questo? Se fosse mia figlia, io saprei cosa fare! Ma te lo sai cosa sei? Un povero imbecille! (Esce offeso)

SCENA 13 Riccardo/Grazia/Daniele

DANIELE - (correndo in giardino) Ma, Grazia!... Ti sembra questa la maniera?!... (chiamando) Signorina Sara... Checco (esce sconvolto).

SCENA 14 Riccardo/Grazia

GRAZIA - Oh! Finalmente se ne sono andati!

RICCARDO - (preoccupatissimo) Senti, Grazia, si pu sapere che cosa hai intenzione di fare?

GRAZIA - Ma come? Non te lho detto?

RICCARDO - Ma via! Hai detto delle cose che non stanno n in cielo n in terra! Innanzitutto, quando verr tuo marito tu mi farai il santissimo piacere di far pace e di farla finita una buona volta!

GRAZIA Fare la pace?! Dopo il suo comportamento! No! No, neanche per sogno!

RICCARDO - Beh! Fa' quello che ti pare!... Basta che lasci in pace me!

GRAZIA - Come?!

RICCARDO Sono stato chiaro, no? Io sono stato zitto e buono, fino adesso... Ero gi a lavorare tranquillo... Ho dovuto interrompere le gettata... correre qui per quella stupida telefonata... Beh! Pazienza! Non dico nulla! Mi fai fare una parte ridicola davanti a quel pover'uomo di tuo padre... Beh! Ormai fatta! Non ne parliamo pi! Ma ora basta, ragazza mia! Anche la pazienza ha un limite. Scusa se te lo dico, ma cominci a scocciarmi...

GRAZIA Ti scoccio?!

RICCARDO - S, mi scocci! Anzi te lo dico chiaro e tondo, io di te, di tuo padre, di tuo marito , ne ho le tasche piene!

GRAZIA Bravo! E io che ho detto a mio marito che tu eri il mio amante adesso non posso mica pi fare marcia indietro e dirgli che non vero niente. Anchio ho la mia dignit!...

RICCARDO - Hai fatto male a dirglielo! Anzi, avverto subito tuo padre!... Non voglio che anche lui possa credere!... (entra Daniele)

SCENA 15 Riccardo/Grazia/Daniele

Proprio lei, signor Daniele...

DANIELE - (arrabbiatissimo, urta Riccardo) Cavati dal cappero anche te!... (a Grazia) Oh, senti mo Grazia meriteresti che io ti dessi uno schiaffone... Sbattere fuori di casa quella povera ragazza in una maniera cos maleducata E lavevo invitata io! Ma tu credi che il mondo sia tutto ai tuoi piedi Che tutta la gente sopporti i tuoi capricci!.

RICCARDO - Ha ragione!...

DANIELE - (rivoltandosi contro Riccardo) Sta zitta tu!. La colpa di tutto questo proprio la tua!

RICCARDO - Mia?!

DANIELE - Si! Tua! Se te la fossi sposata...

GRAZIA Oh, per fortuna che non successo Sarei stata fresca!...

RICCARDO - E io?! Figurati! Benedico quel giorno che ti ha sposata un altro.

GRAZIA (rivolta a Daniele) Ma lo senti lo senti?!

DANIELE Ha ragione! Ha ragione! Tu sei matta da legare!... E va allinferno anche tu!...

RICCARDO - Sicuro che me ne vado! Ma la prego di dire a sua figlia che se ha bisogno di un burattino, per le sue liti familiari, si rivolga pure ad un altro! (esce infuriato).

SCENA 16 Grazia/Daniele

GRAZIA (piangendo) Vigliacco! Vigliacco! Adesso gli corri dietro e gli dai un mucchio di botte!...

DANIELE Il mucchio di botte dovrei cominciare a darle a te!

GRAZIA A me?! Ma bene! Anche le botte! Avanti picchiami avanti (piange).

DANIELE E non piangere!

GRAZIA E io invece voglio piangere! Voglio piangere quanto mi pare! Almeno questo avr pure il diritto di farlo?!

DANIELE Stammi lontana, sai! Non voglio pi sapere niente di te mi hai gonfiato che non ne posso pi! (Daniele si precipita infuriato verso la porta del giardino. Sulla soglia vede Angelo. Rimane un momento sconcertato. Vorrebbe gridargli qualche cosa, ma poi alza le braccia, con un gesto desasperazione, ed esce di colpo. Angelo rimasto immobile, presso la porta col volto atteggiato a un benevole sorriso. Grazia si agita, combattuta da opposti sentimenti; infine, come obbedendo a un'improvvisa decisione, va al telefono e compone rapidamente un numero).

SCENA 17 Grazia/Angelo

GRAZIA (parlando al telefono) Pronto... Parlo con casa Soldati?... Sono io... io, s.... Grazia... C' Angelo? E uscito? Fammi il piacere di andarlo a cercare presto mi raccomando!... Digli che gli ordino beh, che lo prego di venire a casa con la massima urgenza...

ANGELO Perch, cosa vuoi?

GRAZIA - (volgendosi vivamente) Ah! Sei qui?

ANGELO - Gi! Mi hai ordinato di venire a casa...

GRAZIA (gentile) Ordinato... Macch ordinato!... Lavevo detto cos tanto per dire... Mi dispiace, se avevi da fare!...

ANGELO E lo stesso!... Beh, allora, cosa vuoi da me?...

GRAZIA - Ah! Ecco Volevo dirti... Ma mettiti seduto... (Angelo sta per sedersi lontano da lei) No... no vieni qui vicino a me...

ANGELO - (sedendosi a fianco. Una brevissima pausa) E allora?

GRAZIA Allora Angelo io no nso che cosa tu hai pensato della lettera che ti ho scritto... Lhai letta?...

ANGELO Si Lho letta!...

GRAZIA E allora cosa ne dici?

ANGELO Cosa vuoi che dica! Mi sembra che sia stata chiara!... Per c una cosa

GRAZIA E cio...

ANGELO In italiano non si scrive Ne ho assai..., ma Ne ho abbastanza!.

GRAZIA - Beh! E allora?

ANGELO Mi hai chiesto cosa pensavo della tua lettera...

GRAZIA E di tutto quello che tho scritto, non timporta proprio niente?!

ANGELO (con voluta sufficienza) Oh, si che mimporta! La tua lettera mi ha dato molto dispiacere!...

GRAZIA Ma non so cosa mi saltato in testa... Lho scritta cos per rabbia! Non so neanche che cosa mi sia scritta! E poi piena di errori di grammatica...

ANGELO Non esagerare ce nera solo uno!

GRAZIA - Beh! Senti, Angelo, fa finta che non ti abbia mai scritto Fa finta di niente...

ANGELO - Ma si, Grazia! Me la sono gi dimenticata!

GRAZIA - Oh! Bravo!... (ridendo) Ma ti sembrava possibile che ti lasciassi, cos, senza un motivo E Riccardo, tu mi chiederai? E vero Se c un uomo che non posso sopportare proprio Riccardo!... Tu lo sai quanto mi antipatico!...

ANGELO - Si, si lo so.

GRAZIA Allora tutto a posto! Non ne parliamo pi!

ANGELO E va bene non ne parliamo pi...

GRAZIA - E allora andiamo...

ANGELO In dove?

GRAZIA Di la...

ANGELO Di la, dove?

GRAZIA Nella nostra camera da letto...

ANGELO Per far cosa?

GRAZIA Come, per far cosa?! Ma Angelo

ANGELO - (con un gesto di contrariet) E allora come faccio?

GRAZIA A far cosa?!

ANGELO - Eh! Cosa vuoi... appena ho letto la tua lettera che eri andata dallavvocato...

GRAZIA (minimizzando) Dallavvocato? Gli faccio una bella telefonata... e via.

ANGELO - Gi... all'avvocato potresti telefonargli ma la cosa grave, adesso, che c unaltra donna!...

GRAZIA - Una donna?!

ANGELO - Eh! Cosa vuoi dopo quello che mavevi scritto, ho dovuto prendere i provvedimenti del caso...

GRAZIA Cosa significa questo discorso? Non capisco! Coshai unamante?

ANGELO Unamante Un'amica!

GRAZIA - Ah! Bene! Benessimo! Non hai perso tempo! Sei un vigliacco!... In poche ore rinunci alla moglie e ti fai unaltra donna!...

ANGELO Io non ci vedo niente di particolare! Anche tu, in poche ore, hai rinunciato al marito e ti sei presa...

GRAZIA Cosa centra Riccardo? Non mica il mio amante!

ANGELO - Ma neanche quella donna E unamica unamica che io tenevo di riserva...

GRAZIA Di riserva?!

ANGELO Cosa vuoi io sono previdente in tutte le mie cose. Io non compro lombrella quando piove, ma la compro quando c il sole...

GRAZIA - Ah! Benissimo!... E quant che hai questa donna-ombrella?

ANGELO E circa tre mesi... Del resto la data esatta dovresti saperla anche tu!...

GRAZIA - Io?!

ANGELO Certo! Sei stata tu a dirmelo!

GRAZIA - Come?

ANGELO Era il 14 di Febbraio... Abbiamo litigato! Eri nervosa... e, nella discussione, tu mi hai detto: Invece di starmi sempre qui tra i piedi, prenditi un'altra donna! Sono proprio io che te lo dico! Mi fai un piacere!.

GRAZIA Io ho detto questo?! E va bene vattene con lombrella adesso capisco tutto calcolato tutto preparato per liberarti di me

ANGELO Guarda che sei stata tu a farti un altro uomo...

GRAZIA - Ma cosa dici! Non mi vuole pi nessuno! Mio padre mi minaccia di darmi un mucchio di botte Riccardo non mi vuole tu... Ma non vedi come mi sono ridotta?! Non vedi che sto male che piango?...

ANGELO Non mi sembra mica che tu stia piangendo!

GRAZIA Per sto per farlo!... Lo so... tu non vedi lora di essere libero, per correre dallaltra donna!... Mi scommetto che lei dolce, non fa le scenate isteriche che faccio io... Anchio, sai, vorrei essere cos ma non ne sono capace! Che colpa ne ho? Se anche tu, per, fossi stato un po pi energico, forse le cose avrebbero preso una piega diversa

ANGELO - (si avvicina a Grazia e le accarezza la testa).

GRAZIA - (con tenerezza) Angelo!...

ANGELO - (sorridendo e prendendole il volto tra le mani)

GRAZIA - (tenera) E allora... cosa facciamo?...

ANGELO - (col solito tono) Io?... Niente!... Quello che vuoi tu!

GRAZIA - No! Non dirmi cos! Dammi un ordine dammi uno schiaffone un mucchio di botte Andiamo di la

ANGELO - Ma si!

GRAZIA Bisogna che tu me lo ordini!

ANGELO Se proprio hai piacere!. (con tono estremamente autoritario) Vieni di qua!.

GRAZIA - (umile, felice) S, caro... caro... (esce dal fondo. Angelo si erge nella persona ed esce sicuro di se).

ANGELO (rivolto al pubblico) Avete visto che ce lho fatta a domarla! La calma la virt dei forti!!!!

Fine

    Questo copione è stato visto: