La camola dla gelosia

ATTO I

La camola dla gelosia

tre atti comicissimi di

Carlo Gallo (Galucio)

Adattamento di

Tremagi

(pos. SIAE n 103597)


CIA

Mons VIGIN CIABT, commerciante e padrone di casa

Uomo di mezzet, orgoglioso della sua azienda creata dal nulla, sempre preso dai suoi affari, al punto da trascurare la famiglia. un tipo abituato a prendere decisioni e non si fida di nessuno. molto nervoso, e il dottore gli ha prescritto un periodo di riposo. Viene colpito dal tarlo della gelosia e diventa sospettoso della moglie rendendosi spesso ridicolo. Cerca alleanza e informazioni dalla portinaia e amica dinfanzia Margherita.

ERM

Madama ERMINIA, moglie di Ciabt

Di qualche anno pi giovane del marito, ancora una donna piacente. unottima padrona di casa, sempre gentile e garbata. Prima di ufficializzare Meringa come fidanzato della figlia, vuole essere sicura dei suoi buoni sentimenti.

LID

Tta LIDIA, loro figlia

perdutamente innamorata di Meringa, ma ha paura che il padre lo rifiuti. Con la complicit della madre tenta di introdurlo in casa per capirne le intenzioni.

CAR

CAROLINA, cameriera di casa Chiabotto

Di origine pugliese, stata assunta in casa Chiabotto grazie allintercessione della portinaia, con la quale spesso instaura dei simpatici battibecchi. un bel peperino che prende decisamente le parti delle donne nel complotto ai danni di Ciabt.

MAR

MARGHERITA, portinaia

Amica dinfanzia di Ciabt, la classica portinaia pettegola. Fa un po il doppio gioco tra la complicit con Meringa e le donne (Erminia e Lidia) da una parte, e lo stesso Ciabt dallaltra, del quale si finge invece complice per smascherare il tradimento.

GAR

Ragioni GARLANDA, contabile della ditta Chiabotto

Allapparenza molto riservato e un po impacciato, ha una accentuata balbuzie, che lo rende molto simpatico. In realt non per nulla stupido e riesce a mantenersi il posto di lavoro che sembrava vacillare.

MER

Armando MERINGA, spasimante di Lidia

Giovane colto ed istruito, per amore di Lidia cerca di ingraziarsi anche la simpatia della madre e degli ospiti presenti. Quando viene scoperto, sfodera una imprevista capacit dialettica, che gli permette di tener testa a Ciabt e ricevere lammirazione di tutti.

CAN

Prof. Carlo CANPA, medico di famiglia e amico di Ciabt

Amico di lunga data, ha prescritto a Ciabt lassoluto riposo che lo costringe a casa. Sopporta stoicamente le interminabili chiacchiere di sua moglie.

CRI

CRISTINA, moglie del Prof. Canpa

Vivace ed esuberante, chiacchiera di continuo, senza lasciare agli altri il tempo di dire nulla. anche molto curiosa e pettegola e le piace essere al centro dellattenzione.

DEC

DE CRISTOFANO, agente delligiene

Napoletano trapiantato, suo malgrado, a Torino. Ora che ha un po di potere, lo usa per vendicarsi dei torti subiti come immigrato.

Mons Ciabt, sempre indaffarato a condurre gli affari della sua ditta, non ha mai dubitato della fedelt di sua moglie, ma una lettera trovata per caso gli insinua il tarlo della gelosia. Questa camola non mina solo il rapporto famigliare, ma coinvolge consolidate amicizie e lo costringe a trascurare lattivit commerciale. Linconsapevole intervento di un dipendente gli apre gli occhi alla realt, e gli restituisce la serenit.


Prologo

La stria chi ndoma a rapresent,

a l na stria cha peul sempre e soens capit.

Ant la vita as na peul pij d balordon

a basta arpijesse e drissesse al moment bon!

Costa a l la stria d mons Ciabt, nmo che dal gnente a lha sav fesse na posission anvidiabila gumand e ruscand.

Risparmiand onestament lira su lira.

A na bela mira, per na banalissima combinassion, a jintra ant la burna la camola dla gelosia e alora... ai capita ln chiv conteroma stassira...

Ma ricordeve:

ant la vita as na peul pij d balordon

a basta arpijesse e drissesse al moment bon!


ATTO PRIMO
SCENA I

(Carolina e Margherita)

(SONO LE OTTO DEL MATTINO; SI SENTE IL F]CAMPANELLO%)

CAR (ENTRA IN VESTAGLIA E VA AD APRIRE) Chiss chi pu essere che viene a rompere le scatole a questora?... (ESCE E RIENTRA QUASI SUBITO SEGUITA DA MARGHERITA) Lavrei giurato! Pi che Margherita non poteva essere!

MAR S, i son prpi mi an carn, ss e fritre!

CAR E non potevi scegliere unora pi decente per salire su da noi?

MAR Ma se a l eut ore son!

CAR Prima di tutto non sono ancora suonate, e poi per noi, le otto, ancora presto!

MAR Santa passiensa! Mi a toa et i lava gi fit mesa giorn! Ti ant sta ca it lhas trov Nsgnor ant lrt! E t peule ringrassi gnun daotri che la sottoscritta!

CAR Beh, questo un po vero ma non vuol dire che tu debba venire a tirarci gi dal letto con le galline! Si pu sapere che cosa vuoi?

MAR (CON FARE CIRCOSPETTO) A j gnun?

CAR E chi vuoi che ci sia, a questora? Monzi se ne va che non sono ancora le sette, perch prima di andare in magazzino passa a prendersi il caff e il giornale. Madama e la tta non si alzano mai prima delle nove e mezza e fanno benissimo, perch non sanno mai come ammazzare il tempo

MAR e parj ti it ronfe fin-a almeno a neuv ore!

CAR Se non viene qualche rompiscatole a suonare il campanello

MAR Bin vnoma a la nissla.

CAR Che nizzla?

MAR A la nissla, no? Al ncciolo al ncciolo della questione!

CAR Che sarebbe?

MAR Cha sara sta ltera profum, cha lha consegname n bel giovnt.

CAR (PRONTA) Per me?

MAR At piasra, eh? Nssignre! Per madama. A lha portamla mesora fa e a lha racomandame d fjla avj sensa cha lo sapia mons Ciabt.

CAR (ALLUSIVA) accompagnandola con una buona mano

MAR Lol at anteressa nen!

CAR Quello si chiama fare il portapacchetti!

MAR (RISENTITA) Bruta sivtola! Prtapacht it saras ti! Mi i faso la portiera e costa a l prpi un-a dle mansioni dle portiere!

CAR (CERCANDO DI RECUPERARE) Eh, non volevo offenderti scherzavo

MAR Schersa con cole dl t pais! I lhai frse fit l prtapacht quand chi lhai fate pij a servissi mbeless? Ant la p bela ca d Turin? Trat come un-a dla famija? Con n stipendi da pocio e gnente da f tut l d

CAR Andiamo, Margherita Di una farsa stai facendo una tragedia!

MAR Mi i faso gnun-e tragedie! Mi i diso mach la vrit! I son na portiera, mi!

CAR (LISCIANDOLA) Basta chiedere perdono a mani giunte? Mi scappata in un momento di rabbia credevo che la lettera fosse per me

MAR E nvece a l nen per ti cerca d fjla avj a madama sensa che gnun as nancrza.

CAR Lascia fare a me lo trovo io, il modo. Anzi aspetta

MAR I bogio nen da s.

CAR (PRENDENDO UN LIBRO) Lo vedi questo?

MAR Diao? I son pa brgna!

CAR un libro di poesie che sta leggendo madama Erminia. Mettiamo la lettera in mezzo alle pagine, cos quando lei lo apre per leggere, la trova. Che bella sorpresa!

MAR Euh, belissima! Parej, se anvece a la treuva mons it sas che bela sorprisa chan fa a noi? A ti t manda a span d melia e a mi am gava la portiera.

CAR Chi, monzi? Prima che torni monzi Chiabotto, madama lavr gi trovata da un pezzo! (PENSANDO AD ALTA VOCE) Per me sicuramente una lettera del signor Armando

MAR Chi cha sara sto mons Armando?

CAR Sarebbe quello che sta dietro a tota Lidia Scoccia continuamente madama Erminia per avere lautorizzazione di venire a trovare Lidia in casa.

MAR I lhai cap (CANTANDO) Fiorin di fiamma, se vuoi la figlia devi lisciar la mamma!

CAR Certamente. Questo libro lo ha regalato quellArmando l a Lidia, ma madama vuole leggerlo prima per vedere se adatto a sua figlia.

MAR Euh, che d strie! Al d dancheuj

CAR Oh, s Qui sono ancora allantica. (APRE IL LIBRO) Guarda! C persino la dedica: Al mio amore con immenso affetto. A. che vuol dire Armando. Lascia fare a me. (METTE LA LETTERA IN MEZZO ALLE PAGINE, CHIUDE IL LIBRO E LO POSA) Ecco fatto!

MAR E col garfo, per nen dije daotr, a duva f tante strie e sirimnie per sta littra, se a son tuti dacrdi?

CAR Ma non sono tutti daccordo! Monzi non sa ancora niente. Non glielhanno detto, perch non sanno come la pu prendere E se la prende storta?

MAR Ai resta nt l gavass e ai ven l sangit!

CAR Lo sai no, com fatto

MAR Si sai come a l fit? Ma ndoma l I soma nlevasse nsema! Al pas i staso prta a prta! I loma fit tante d cole marinle nsma che si duvissa contetje a bastera nen un romanz! I jero come fratel e sorla Chiel fieul sol mi fija sola sa vnisa nen a Turin frse chi a lo sa magara is cobiavo fin-a

CAR Ma davvero?

MAR A l stit mej parej. Chiel a l campasse nt l comrsi, a lha guadagn n baron d sld e mi i son vnita a f la portiera a ca soa e i stago da pocio! Se i staso al pas e is mariavo, a stora s i saro ncora l a tajeje la testa ai verm!

CAR Ah, per quello che vi date del tu

MAR I vurera vdde I soma quasi parent! A l pa gram A l mach sempre tant nervos. Quaiche vlta a smija fin-a n pch garola! Second come a bat la stissa

SCENA II

(Dette e Ciabt)

CIA (ENTRANDO) E second ti, stamatin come cha bat la stissa?

CAR (ALLIBITA) Lei in casa a questora? Ma da dove spunta?

CIA Da mia stansia mej dal bagn.

CAR E ha dormito fino adesso?

CIA Durm Disoma durm quasi fin-a adss. (PERENTORIO) Va ddl che madama a lha da manca. (CAROLINA ESCE)

SCENA III

(Margherita e Ciabt)

MAR Doman a fica ross!

CIA Ordin dl dotor. Riposo riposo assoluto! Pressione alta Esaurimento nervoso, cetera, cetera, cetera.

MAR Che capon, col medich! A lha duv spet fin-a adess per ancorzesne chit ses nervos? Mi i lo sava gi sinquantani fa. It jere gi nervos quand it ciuciave toa mare!

CIA Epura, l m amis, l professor Canepa, a lha sentensi che lesaurimento nervoso giunto al suo stadio acuto!

MAR Tute bale! A l stadio ai van coj cha gieugo al balon e ti, robust come chit ses it meuire a let dla veja Lussian-a, cha l mrta bele san-a Ti it an sotre tuti, scotme mi

CIA Epura a lha dimlo e cantamlo n musica: sit piante nen le toe ativit per un pch d temp, it vade a f tera da cop!

MAR Sit veule st bin, va mai dal dotor. E sit veule nen avj la pression auta, fatla nen misur.

CIA Ma vajlo a f cap a cole doe ddl Vigin, vai dal dottore Pap, fatti visitare Tu fai la fine di quello l Tu finisci come quello l셔 A lhan fame vn n teston parej e i lhai dov contentje

MAR E mi a m smija d sentlo, l dotor Ti t deuve p nen mang sn, lol, lol a venta p nen chit bive a venta p nen chit fume

CIA Parej, parej nen autr che parej

MAR Ant sta manera, sit meuire nen dl nervos, it chrpe d fam o d sj opura, dpo tante privassion, it guarisse dal nervos ma at aumenta lesuriment e ti t vade a ca d Brgnif maire come n ci rampin!

CIA Grassie, grassie dlincoragiament! (SI SIEDE E CON NONCURANZA PRENDE IN MANO IL LIBRO)

MAR (GRIDA) Ahi!

CIA (SCATTA IN PIEDI) Nassident! Csa chai suced? (POSA IL LIBRO)

MAR (GRATTANDOSI LA GAMBA) Ehm na fita, Vigin la slita fita a la gamba

CIA At na vnissa un-a ndova chi veuj d mi!

MAR A l passame a fa sempre parej, ma a passa n pressa

CIA Meno male! E speroma chat taca da rir! Se n it saluto la mia cura dl nervos

MAR Beh adess mi im na vado gi im racomando curte, neh

CIA A sar fait. Ciao. (MARGHERITA ESCE SALUTANDO A SOGGETTO)

SCENA IV

(Ciabt)

CIA (REST SOL, AS SETA N POLTRON-A E, MECANICAMENT A PIJA TORNA N MAN L LIBER; A LO SFEUJA E AI CASCA LA FAMOSA LTERA; A LA DUVERTA SENSA INTERESSE E A LA LES A AUTA VOS) Cortesissima signora, il mio amore diventato un tormento. Il ricordo dei bei giorni passati accanto al mio amato bene mi rende triste la vita. Lei sa cosa voglio da lei. Mi esaudisca, sono nelle sue mani, non mi dica di no.

Se questo mio dardo

Colpisce il suo cuore,

Rivolga uno sguardo

A chi muore damore.

(COST A L L MOMENT CHE LA CAMOLA A JINTRA NT LA BURNIA; CIABT A NUFFIA LA LTERA) Profum... ma dandoa a peul vn? Ij ciamo a mia fomna, chila a savr... (A SAUSSA, MA PEUJ AS FERMA, PENT) E sa fuissa ndiriss a chila?... A lavra gi lesla e stermala... e anvece a l ancora s... ij ciamo. (AS PENTISS) N... perch sa fuissa soa... sa fuissa soa... a neghera... a trovera na scusa come cha san trov le fomne... lor a lhan sempre na scusa pronta... e mi i sara pan. (AS CALMA) Ma n!... Erminia?... A l p possibil! An tranta e vaire ani d matrimni, mai na rogna, mai na gran-a... ma n, a l nen possibil!... Epura... al d dancheuj as na sent d cole tante! E sa fuissa?... Tut a peul esse... (ASS FA IJ CRNO CON IJ DIJ AN SLA TESTA) S chi sara frsch! Autr che esauriment nervos! (SUONA IL F]CAMPANELLO%; CAROLINA PASSA PER ANDARE AD APRIRE E RIENTRER CON GARLANDA)

SCENA V

(Ciabt, Carolina e Garlanda)

CAR C il ragionier Garlanda che cerca di lei, munzi.

CIA Garlanda? (AS BUTA LA LTERA AN SACCIA E L LIBER A S PST) Cha ven-a avanti, ragioni...

GAR Tant pias d vdde ch-cha sta bin, mons Ciabt...

CIA Come mai ambeless?

GAR Per diverse cse. Prima d tut pe-per avej soe neuve. I son stupime d nen vdlo stamatin a lora slita n magaaasin... La prima vlta an tanti ani!.. I vora teeelefon, ma peuj i lhai pens bin ch-che...

CIA Rips, m car ragioni, rips per quaiche d. Ordin dl professor Canpa. Pression auta... esauriment nervos... (TRA CHIEL) a frsa da dilo im convincio fin-a mi daveilo!

GAR mmi, csa chi sento!... Sam rincress... Peuj i lhai da dije... ma... am permt chiiim seta n moment? A mont le scale i sooofio na frisa.

CIA Cha sacmoda! Le cadreghe a son faite per ln. Csa cha j d neuv an ditta?

GAR d neuv gnente... ansi quaics d vej.

CIA A sara a d?

GAR A sara a d che a l rivaje co-coi barij dancioe da Genova...

CIA Benissim!

GAR Malissim.

CIA Perch?

GAR Perch a spuuu... a spuuusso. As ved che a son trp stagion.

CIA Controleje... e sa spusso, mandeje subit andar.

GAR A l pro ln chi pensava da f, ma prima i vooora sente...

CIA Un moment... i duvo nen risped-je a quaichedun?

GAR I lavro dovje mand a ca... a ca... a ca...

CIA A ca? A ca d chi?

GAR A Caaarmagnla.

CIA Gi cha l vera! A col client cha paga tard.

GAR Preeecisament.

CIA Alora i peuli mandje. Tant chiell a paga long e a reclama mai. An tuti ij cas, sa jarfuda i soma sempre a temp a rimandje ndar.

GAR Bra... bra...

CIA Nen a Bra, a Carmagnla!

GAR Braaavo, i vora d... mach che i lhai sta benedeta rova che a sancanta e am f tribul.

CIA (A GUARDA LORA) A l che ancheuj a parto p nen... e lol ferm an magasin... sa spusso parej...

GAR I-j tiroma n p... an p...

CIA Tirje an P?

GAR An pch n dispart per nen chass senta la spussa. (ENTRA ERMINIA)

SCENA VI

(Erminia, Ciabt e Garlanda)

ERM (ENTRANDO) Ho sentito una voce che mi pare di riconoscere lei, ragioniere! Qual buon vento?

GAR Eh, madamin Quandi chi-j rivo mi, a l dificil chai riva n buuuon vento A l p facil chai riva na pieuva Gnente d straordinari, madama Vist che la montagna a vnisa nen da Maaaomt, Maaaomt a l vnit a la montagna. E si son nen curios come a sta la sgnora?

ERM Io benone, ma mio marito non mica venuto per portarlo via, eh? Assolutamente, fino a nuovo ordine, niente ditta! Se non potete fare da soli, avete soltanto da chiudere bottega!

GAR Per mi, madama, i sara bele daaacrdi. I foma torna le ferie!

CIA Ai manchera mach p costa!

GAR Sempre mej sar per le ferie, che per la mrt dl paaadron

CIA Ma cha chrpa chiel!

GAR Grassie, i son astemio.

ERM A proposito di astemi cosa possiamo offrirle, ragioniere? Un vermuth? Un cognac? Un rabarbaro?

CIA l ragioni a lha pressa.

GAR La pressa a l mai na virt.

ERM E allora?

GAR Alora, vist che la sgnora a l cos gentila e dal moment che a mi l dotor a lha ncora nen proibimlo, i piera n cognachin. (ERMINIA VA AL MOBILE E PRENDE LOCCORRENTE) Im seto ncora n moment, perch ij nstri vej a diso che bive n licor da drit a prta maleur.

ERM Mi rincresce che non posso farle compagnia

CIA I na pijo na stissa dc mi

ERM No, no, Luigi, per carit! Per te come veleno! Con la pressione che hai

GAR Sa lha dilo l dotor

CIA Passiensa

GAR Passiensa an barbotand (ERMINIA, MENTRE STA POSANDO IL VASSOIO CON IL BICCHIERE, VEDE IL LIBRO E LO RIPONE)

CIA (RICORDA LA LETTERA) Csa cha l col liber?

ERM Una raccolta di poesie.

CIA nautra E chi cha lo les?

ERM Io. un libro che mi hanno regalato.

CIA Ah, s? E chi cha lha regalatlo?

ERM Una persona che non conosci. Me lha regalato durante le ferie.

CIA (NON SI CONTROLLA E SCATTA) Mentre che mi, tupin, i sgobava al caud!

ERM (STUPITA) Ma Luigi Cosa ti succede?

CIA (RIPRENDENDOSI) Gnente, gnente N scat d nervos

ERM Ah, Santo Cielo, questo nervoso Ha visto, ragioniere Scatta subito per delle storie da niente

CIA (TRA SE) Chila ai ciama strie da gnente

ERM Speriamo solo che tu guarisca presto, se no diventeremo tutti matti!

GAR A chi chai lo dis, madamin I lhai da feje nsema tuti ij d

CIA Sai pias nen, cha cambia padron!

GAR N, n per carit a la mia et i disa mach parej e peuj d difet i noma tuti

CIA Chiel, per esempi, a lha col d contela longa daspertut! Adess cha vada! Sedn lagi a fan p gnente!

GAR A lha tute le rason (PORGE LA MANO AD ERMINIA) Ca-ca-ca-cha scusa l disturb.

ERM Nessun disturbo, ragioniere Anzi, torni presto, cos il mio Luigi si distrae un po.

GAR Ca-ca-ca-cha scusa, ma gni tant as ancanta la roa e langranagi as ferma

ERM Nessun problema. La accompagno Devo scendere anchio. (ESCONO INSIEME GARLANDA ED ERMINIA)

SCENA VII

(Ciabt e Margherita)

CIA Poesie, poesie As fa regal d poesie E da chi? Da uno che non conosci! Tut l! E mi, badla, a Turin con la caud cha fasa a feragost! Tuti n ferie, meno che mi! Borich! Prpi n borich! Pss dun borich! Almeno ij borich a lhan nen ij crno! Ah, ma i veuj feme furb Se i son ancora a temp

MAR (ENTRANDO) As peul?

CIA (NERVOSISSIMO) Avanti, avanti

MAR I lhai portate s le scarpe arsol cha lha port l ciavatin.

CIA Campje l per tra!

MAR Euh, diao! Ma cs a l rivate?

CIA A l rivame chi lhai un diao per cavej!

MAR E come mai?

CIA l come mai a l nen facil da spiegh! (PENSANDO) Ma frse ti it pudre deme na man

MAR Si peus f quaics

CIA Eh, frse s Speta n moment chi pensa

MAR Pensa pura con calma, tant mi i lhai nen pressa.

CIA Da n portiera, it lhas mai not quaics d frava? Quaiche moviment sospet d quaidun cha cercheissa d nen fesse not?

MAR (PENSANDO) Mi? I chrdo pa gnente d frava Per

CIA Per?

MAR Per it sas a f l m travaj a l nen chi staga tut l d a guard chi chai va e chi chai ven a j da polid le scale, ramass la cort, smist la psta, lav l marciap

CIA Gi ln a l dc vera

MAR It lhas d dubi chai sa quaics d nen polid?

CIA Altroch nen polid! I lhai paura che mia fomna am tradissa!

MAR Nautra p cirga! Ma it nhas p gnun-e da tir fra? A l come sam disisso che l parco dla Gran Madre as mria doman!

CIA A va? (PORGE LA LETTERA) Les e peuj disme quaics.

MAR (RICONOSCE LA LETTERA, MA STA AL GIOCO E LA LEGGE) I sai prpi nen csa d Ma it ses prpi sicur cha sia ndiriss a toa fomna?

CIA Sicur! Prpi sicur! I lhai trovala n mes a le pagine d col liber cha les mia fomna! Ti it deuve f bin atension a chi cha intra, chi cha seurt, chi cha va, chi cha ven, sa ven-o da noi o da d jautri e peuj it ven-e su a riferime.

MAR Ma cost a l ncora d travaj d p d tut ln chi lhai gi da f!

CIA It lo ciamo per pias Falo per mi

MAR Per mi no d sicur l pias a l t, ma l fastudi a l m.

CIA Euh, adess l fastudi cs it ciamo, dptut d guard coi cha passo e davertime sa j d novit

MAR E alora sta ti n guardila a spi la gent! Tant it ses a ca a rusiete l fidich con l t nervos

CIA Sa, Margrita i pudro arotond l stipendi

MAR Ciuto, cha lha dine un-a giusta! E vaire cha sara l m disturb?

CIA Ah, sn i lo decidoma peuj con cmod! (LA SPINGE FUORI) Ades va e fa t dover!

MAR (USCENDO) Costa a l piasume d meno

SCENA VIII

(Ciabt e Garlanda )

GAR (A INTRA DA LA PRTA LASS DUVRTA DA MARGRITA) A l pepeee... pepeee...

CIA Cha mla la tromba e cha ven-a avanti, ragioni.

GAR (SORRIDENTE) I son torna s... ca-caaavajer.

CIA Cavajer?

GAR Ogicche! A l per ln chi son torn. A l rivaje adess, fresch, fresch l telegrama da Roma. Cha lesa.

CIA (A LES) Finalment! A l dampss chi lo spetava... e cha m spetava.

GAR Naturalment... a lo dis ciir: Riconoscendo i suoi meriti nel campo, ecc., ecc.

CIA Costa a l un-a dle p bele notissie cha puda porteme.

GAR Cola notissia chas meritera co-coool aument d stipendi cha l dampss chi speto... e cha m spta.

CIA Vedroma... vedroma dc per ln.

GAR I na pijo atto. (A VED LA BOTA ANCORA AN SL TAULIN) E... i la bagnoma nen, la nmina?

CIA Sensautr. (A FA PER VEUJD, MA GARLANDA A LO PRECED)

GAR Cha lassa f da m. (AS NA VERSA N BICER E PEUJ A LO AUSSA COME PER BRIND) Im congrato... im congratooolo bin tant, cavajer!

CIA A l mi chim grato. As na buta mach chiel.

GAR La pression, cavajer... la pression...

CIA Passiensa.

GAR An barbotand. E adess, dp l bel, un pch d tempesta.

CIA Come a sara a d?

GAR A sara a d chi lhai na neuva nen tant bela da deje.

CIA E cio?

GAR Ci... ci... ci...

CIA Chas desgagia.

GAR I son p ngagi... a l sta benedeta rova cha sancanta. A venta chi la lubrifica. (AS VERSA TORNA DA BIVE) A lha da savej che stamatin, mentre chi jera s da chiel, a l passaje n magasin lispetor d ligiene...

CIA Chi... Gart?

GAR N, nen chiel... un neuv... un meridional... e a lha subit colpilo lodor d le ancioe marse.

CIA A lha colpilo perch coi quatr tupin, chiel compreis, chi lhai an magasin, a san nen che quand cha j d rbe dl gener, a venta nen lasseje sota l nas d lispetor d ligiene... e ncora pss sa l un neuv!

GAR Lhai p av l temp... a lha nen avert cha vnisa... Quand chi son torn da s, a lera gi l.

CIA E alora?

GAR E alora a veul fene na multa.

CIA Nassident! Si manco m, la mia asienda a v a baron.

GAR Per adess i lhai paaasialo, ma a lha dime cha ritorna doman dp mesd. As ca-caapiss che... sa podeissa vn dc chiel, cavajer... a sara motobin mej.

CIA A venter chi ven-a per frsa. E pens chi deuvra prpi nen bog da s.

GAR Per la pressione, cavajer?

CIA Per la pentola a pressione cha beuj! I lhai dautr ambeless cha spussa p che jancioe.

GAR (A NUFFIA) Mi i sento nen... ma i son un pch co-cooostip.

CIA A sent nen?... A sent nen, eh?... E a lese a l bon? (AI D LA LTERA)

GAR (A LES) Oh, drla! Chiel, cavajer, a lha namante?

CIA Chas fasa furb, tupin sensa man-i!

GAR Grassie, altretant.

CIA Sta ltera i lhai trovala an mes dle pagine dun liber cha les mia fomna.

GAR N!

CIA S!

GAR Soa madamin?

CIA Mia madamin. E ln, naturalment, am f dubit.

GAR Naturalment.

CIA Come, naturalment?

GAR Sa lo dis chiel...

CIA E chiel csa a dira?

GAR Mi i dira... cham smija impossibil... per... tut a peul desse... Ma a lo pensa, ca-caaavajer... da na part la cross e da lutra ij crno!

CIA Ma cha s-cipa!

GAR A buon rendere! Mi, i fissa a s pst, i fara dindagini.

CIA A l ln chi veuj f.

GAR (PIJAND LARIA DLINVESTIGATOR) Vddoma n pch... la ltera a lha trovala n mes dun liber... ch-cha sara?

CIA (DASANDIJLO) Cost.

GAR (ESAMINANDLO) Gnente d straordinari... un liber come naotr. La ltera a l nen firm?

CIA N, a j mach nA maiuscola.

GAR E an sla busta a j nen l miiitnt?

CIA Brav, furb! Chiell a l tanto fl da but s nm an sla busta!

GAR As sa mai. Tante vlte l diao a fa ij tupin e nen l man-i. (ESAMINAND LA BUSTA) Reeecapit a man.

CIA Come?

GAR A j nen ij francoboj, donca a l riv a man e nen per p-p... p-psta. Qui ci sono dei cooomplici!

CIA Vera dc ln.

GAR Chi cha peul esse? La person-a d servissi... l garson dl panat... l contrl dl gas... la portiera...

CIA l Lucio dla Venaria!

GAR Mah... Esaminiamo il contenuto... (A LES A VOS AUTA) Cortesissima signora... fin-a l...

CIA Fin-a l...

GAR Non resisto pi, il mio amore diventato un tr, un tr...

CIA E na cobia d beu.

GAR Trmento. La rova... a sancanta... (CONTINUA A LESE) Mi rende triste la vita. Pr diao, am fa pen-a.

CIA A m gnente.

GAR Perch chiel a lha mai prov lamore ripudiato, vilipeso, tradito, misconosciuto, pistrognato... Mi, anvece...

CIA Cha tira avanti.

GAR Lei sa cosa voglio da lei, mi esaudisca. Fin-a l...

CIA Come, fin-a l? Mi i veuj savej csa cha veul chiell da mia fomna!

GAR (CON MIMICA A SOGGETTO) Eh... eh... eh...

CIA Torna la rova?

GAR N, n... chiell a veul aotr che la rova (A CONTINUA A LESE FIN-A A LA FIN) Ma che bej vers!

CIA Euh, conta...

GAR Nida!

CIA Possibil?

GAR l liber a l na sernia d poesie, la ltera a finiss con quatr vers damor... a saran peuj nen dlistess autor?

CIA E gi... a pudra dc esse. Guardoma l nm.

GAR (LEGGE) Guido Gozzano. A l nen chiel.

CIA I lo chrdo ! A sar n secol cha mangia la salada da la part dij tross!

GAR P... p... p...

CIA Eh, s, pepperepepperepperep, ai riva la banda!

GAR Peeer s al fond d la sconda pagina quaics i lhai trov.

CIA Csa?

GAR Na dedica.

CIA Na dedica?

GAR Cha scota: Al mio amore c... c... c...

CIA Eh, ccd! Da s a n pch a f leuv!

GAR ...cn immenso affetto. A. Emme.

CIA A. Emme.?

GAR Le inissiaj dun nm e cognm.

CIA A lha nvent laqua cauda!

GAR Beh... a l gi quaics.

CIA Euh! A Turin d gent con dinissiaj parej ai na sar n milion!

SCENA IX

(Erminia, Ciabt, Carolina e Garlanda)

ERM (CHIAMA DA FUORI) Carolina!

CIA Mia fomna! Per carit, cha sterma tut! Sospendoma!

GAR (GLI RID LA LETTERA E RIMETTE IL LIBRO A POSTO) Sospendoma ma indagoma

CIA Indagoma ma sospendoma!

ERM (SEMPRE DA FUORI) Hai voglia, a chiamarla (CHIAMANDO ANCORA) Ma Carolina Dove ti sei cacciata?

CAR (ENTRA DI CORSA) Eccomi, signora! (VA AD APRIRE)

ERM (ENTRANDO INSIEME A CAROLINA CON PACCHETTI E BORSE DELLA SPESA) Finalmente! Ce nhai messo, di tempo!

CAR Ma cera larrosto sul fuoco che si stava a bruciare

GAR Per carit! Lass nen brus larst! A sara na maaancansa grave per la cuuusinera e n dspias grss per janvit

CIA Noi danvit i noma mai!

GAR Darmage.

ERM Oh, ragioniere, mi scusi non lho salutata (A CAROLINA) Porta tutto di l che poi vengo io. (CAROLINA ESEGUE; A GARLANDA) Come mai, di nuovo qui?

GAR I son vnit a portje na bon-a neuva a so mar.

ERM Bravo, ragioniere. Ne ha proprio bisogno.

GAR Ca... ca... caaavajer, madama. Cavajer.

ERM Davvero, Luigi?

CIA Parej a diso.

ERM Ma che bella notizia! Sono proprio contenta! Mi congratulo di cuore!

GAR I son congrato... congrato... congrato

CIA A l gi gratasse chiel prima. (ERMINIA DA UN BACIO SULLA GUANCIA A CIABT) it lhas famla, it deuve femla

ERM (SENZA DAR PESO) Ma non dire sciocchezze Lei, ragioniere, ci ha portato una bella notizia e io, per sdebitarmi, la invito a pranzo!

GAR No!

ERM S! Se ci fa lonore di accettare

GAR Ma l ca-caaavajer a lha dit che a vstra ca a j mai gnun anvit

CIA Brav!

ERM Lei sar leccezione che conferma la regola. In compagnia staremo pi allegri.

GAR Mah se larst a fissa nen brus

ERM Non bruciato, stia tranquillo Carolina unottima cuoca!

GAR Alora i aceto con p-p... con p-p

CIA E con pp!

GAR Con piiias, madama.

ERM Vado a far aggiungere un piatto in tavola. Non fatevi attendere. (ESCE)

GAR Cavajer am smija p alegra che l slit

CIA E con ln?

GAR E con ln Quand che le fomne a son p alegre che l slit nen sempre, ma quasi sempre tante vlte a l perch gatta ci cova!

CIA Ma cha vada n parpaja chiel e soa gata! (ESCE SEGUITO DA GARLANDA MENTRE CALA LA TELA)

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

SCENA I

(Ciabt, Erminia e Carolina)

(STESSA SCENA DEL 1 ATTO; CIABT, IN GIACCA DA CAMERA, SEDUTO IN POLTRONA, FA FINTA DI LEGGERE IL GIORNALE, MENTRE, INVECE, OSSERVA INTERESSATO I MOVIMENTI DI ERMINIA, CHE STA AGGIUSTANDO DEI FIORI E METTENDO ORDINE, AIUTATA DA CAROLINA)

ERM Carolina, dammi quel vaso che sul tavolino. Dai ancora una ripassata ai mobili, perch mi sembra che ci sia ancora un po di polvere. Io vado di l a cambiarmi. (ERMINIA VA IN CAMERA)

CIA ( PI NERVOSO DEL SOLITO) Si attendono visite... (CAROLINA CONTINUA NELLE SUE FACCENDE, COME SE NON AVESSE SENTITO) E chiss che rassa d visite... (CAROLINA CONTINUA A NON RISPONDERE ED ALLORA CIABT ALZA LA VOCE) Carolin-a!

CAR (SPAVENTATA) E c csa? Maronna mia bella!

CIA It lhas para? Para d csa?

CAR Ma che ne s... mi ha chiamata con un tono... Che cosa vuole, munzi?

CIA Cavajer! Cavajer! I lhai gi dite mila vlte chi veuj chit m ciame cavajer!

CAR Mi scusi, cavaliere, ma non ci sono ancora abituata.

CIA It duvras abituete, se it veule rest a m servissi.

CAR Far il possibile, munzi cavaliere.

CIA Chi cha deuv vne ancheuj, ambeless?

CAR Non lo s.

CIA Come, it sas nen?

CAR Non saprei proprio.

CIA Ma se it sas sempre tuti jaf d ca nstra!

CAR Io? Ma non vero!

CIA Conta nen d bale, che quandi it veule it sas sempre tut!

CAR Ma per carit...

CIA (LA INTERROMPE) Pche strie! I veuj savej chi chai ven ancheuj ambeless!

CAR Mah... se vengono i soliti delle altre volte...

CIA E bin?

CAR Beh... il professor Canpa e sua moglie...

CIA E peuj?

CAR ...E qualche volta unamica della signora Erminia.

CIA Namisa? Sesso femminile?

CAR Ma s, la conosce anche lei, quella scamorza... oh, mi scusi! Quellamica del collegio di sua moglie!

CIA Ah, cola cispa cha ven soens an magasin per compr l scatolam a pressi dingrss?

CAR Proprio lei.

CIA E peuj?

CAR E poi basta.

CIA Basta dabon?

CAR Io credo...

CIA (STUDIANDOLA) Io credo... Risposta dubitativa... Disme na rba... a t smija nen che ancheuj madama a sia p nervosa dl slit?

CAR A me non mi sembra... lei, piuttosto...

CIA Dis! F atension a come it parle, neh! Rispond a ln chit ciamo!... Epura a l nervosa...

CAR E perch?

CIA Perch i lo diso m.

CAR Ah, beh... se lo dice lei...

SCENA II

(Ciabt, Carolina e Erminia)

ERM (ENTRANDO) Carolina, porta questa lettera dove ti ho detto prima.

CAR Subito, signora.

CIA Un moment!

ERM Come, un momento?

CIA Un moment... (ARPIJANDSE) I lhai dit un moment... perch... perch tant i seurto e i peuss portela mi.

ERM Tu? Non mica possibile!

CIA Ah, a l nen possibil? Adess sta a vdde che i son p gnanca bon a port na ltera.

ERM Non volevo dire questo, ma il fatto che io aspetto una risposta subito, e tu non puoi metterti a fare il postino.

CIA (IMPERATIV) Erminia, vame a pij la giaca.

ERM Io?

CIA S, t.

ERM Ma se c Carolina...

CIA I lhai dit Erminia e nen Carolin-a. Carolin-a i veuj cha resta s.

ERM (RASSEGNATA) E va bene, come vuoi tu. (VA IN BAGNO PER PRENDERE LA GIACCA)

CIA (CON FARE FURTIVO, APPENA ERMINIA USCITA) Carolin-a, dame cola ltera. (CAROLINA ESEGUE, CIABT LA APRE E LA LEGGE AD ALTA VOCE) Cara Lucia, come tu sai oggi venerd e i soliti amici si trovano a casa mia per le solite quattro chiacchiere. Se vuoi venire anche tu, mi fai piacere. Fammi sapere qualcosa dalla mia cameriera. Ti abbraccio. Erminia. Soss a spussa d brusch. (RID LA LETTERA A CAROLINA)

CAR (ANNUSANDO LA LETTERA) Mah, io non sento odore... Saranno le mie mani... Ho pulito le acciughe con laceto, prima...

CIA Asil... asil... S a j autr che dasil! Prta pura cola ltera andoa cha lha dite mia fomna e peuj i vdroma. (CAROLINA NON SI MUOVE) Alora? Csa it spete ? Chit ciama la vitura?

CAR Aspetto la signora.

CIA Madama i la speto mi. Ti fila!

CAR Subito, munzi.

CIA Cavajer! Mi i son l cavajer!

CAR Subito... cavaliere. (ESCE)

CIA I lhai pag n milion per esslo, i deuvo nen feme ciam ades chi lo son?

SCENA III

(Erminia e Ciabt)

ERM (ENTRANDO) Ecco la giacca.

CIA Che giaca?

ERM La tua.

CIA E csa im na faso?

ERM Se devi uscire...

CIA Ah, it lhas pressa d feme seurte? It vade fin-a a pijeme la giaca perch im na vada p n pressa!

ERM Ma se mi hai mandata tu a prendertela!...

CIA M? E quandi?

ERM Cinque minuti fa... Oggi hai proprio i nervi a fior di pelle. Si pu sapere che coshai?

CIA I lo sai m, ln chi lhai.

ERM Che lo sappia tu, gi qualcosa, ma speriamo che ti passi in fretta, se no...

(SUONA IL F]CAMPANELLO%)

CIA Chi cha j ?

ERM E come faccio io a saperlo?

CIA (GUARDANDOLA FISSA) Chi chit spete?

ERM A questora, nessuno.

CIA Ah... a stora s gnun, ma pen-a via mi...

ERM Decisamente, oggi non hai digerito gli gnocchi! (SUONA DI NUOVO IL F]CAMPANELLO%) Carolina! (RICORDANDOSI) Ma gi che Carolina uscita! (ESCE PER POI RIENTRARE A TEMPO CON GARLANDA)
SCENA IV

(Erminia, Ciabt e Garlanda)

ERM Venga, ragioniere, mio marito qui. (FATTOLO ACCOMODARE, ESCE)

GAR Cerea, caaavajer.

CIA (TRA CHIEL) Almeno chiels as ricrda. (FRT) Csa cha j torna d neuv?

GAR I son vnit per l contrat.

CIA Che contrat?

GAR Col dlarlev d colasi... colasi...

CIA Che asil?

GAR d cola asiiienda!

CIA Ah, s. E a lhan acet le nstre propste?

GAR Nat... nat...

CIA Nata e tirabosson.

GAR Naaaturalment, n, as capiss...

CIA Antlora chai manda a fesse scrive!

GAR Coma cha cred, ma... ma... maaa...

CIA Mama, pap, pare mass e mare madna! Cha fassa ln chij diso m. Per ades cha lassa cha cheuso nt l s brd. A lo treuvo nen d sicur un dispst a deje tanti milion un ansima a lautr.

GAR Ma foma nip... ip... ip...

CIA Hip hip hurr!

GAR Niptesi. A peul esse cha labbio damanca d sld... noi i jeuffroma 50 milion...

CIA Cha goarda, gni af a l come n matrimni. A venta mai avej pressa e penseje doe vlte prima d felo. Da s pchi d i vdroma. Chiel, antant, cha fassa l fl e l furb... chas ten-a n contat. Cha cerca d savej quaicsa da sota, sensa fessne ancrze.

GAR I lhai cap, i deuvo f l diplomatich.

SCENA V

(Ciabt, Garlanda e Lidia)

LID (ENTRANDO) Ciao, pap. Buongiorno, ragioniere.

CIA Ciao, giia.

GAR Rivera la tta. I la treuvo bin, a ven tuti ij d p grasss... grasss...

LID (GUARDANDOSI I FIANCHI PREOCCUPATA) P grassa?

GAR P grasssiooosa.

LID Ah, beh... meno male! E ti, pap, come it staghe?

CIA (NEVROTICO) Benne! Mai stait bin parej. It vdde nen? I son calmissim.

LID Oh, bene! I son prpi contenta!

CIA E dato chi lhai ij nerv a pst, ancheuj i veuj assiste dc m al venerd della contessa.

LID Che contessa, pap?

CIA La contssa toa mare.

LID Oh, cos mi piaci, pap ! Quand it ses algher, it ses fin-a p bel. Ma ti fermi davvero ?

CIA E come n! An sl serio!

LID Corro subito a dirlo alla mamma. Chiss come sar contenta!

CIA It peule cap !

LID Con permss, ragioni.

GAR Chass dispensa, tta, cha vada a fesse p... p... p...

LID A f pip?

GAR P bela cha peul.

LID (DIVERTITA) I farj l possibil. (ESCE)

GAR Sta benedeta rova. (SQUILLA IL F_TELEFONO()

CIA (VA A RISPONDERE) Prnto. S, i son mi, l cavajier Ciabt an person-a. Chi? S, a l s da mi, perch?... Torna?... Iv lo mando subit. Antant, chila cha lo ten-a bon finch l ragioni a sia nen riv. (A PSA L TELEFNO; MA PEUJ A TORNA NDAR COME SA LAVISSA DSMENTI QUAICS E A USSA LA CORNTTA) Ah, cera... (A LA PSA DEFINITIVAMENT) A lera la tta dlufissi. A dis cha j torna col Ganimde dlIgiene.

GAR Che testa chi lhai! A lava dimlo cha tornava ncheuj vers tre bt con l comissari. A bzgna cha ven-a dc chiel, cavajer.

CIA Mi nmmi!

GAR Sai bogia ij cooo... ij cooo...

CIA Am bogia ij cop?

GAR Se ai bogia ij cooomissari, laf a l nen semplice come cha smija. E peuj lorl a veulo sempre parl con o prencepale...

CIA Naturalment a l dij nstri!

GAR Euh! Turinnse!

CIA Cha vada e cha cerca d rasonelo... con le bon-e manre. Peuj, se prpi a spara grss, a veul nen savine... cha lo prta s da m.

GAR Mi i faso come cham dis, ma i-j lo giuro cham sarija p car pij n bagn an P al mis d gen. Cerea, cavajer, i-j farj savej quaicsa al p prest. (A SEURT DAL FOND)

SCENA VI

(Ciabt, Erminia e Lidia)

CIA Ancheuj i bogio nen da s gnanca sai ven ij carabini a pijeme. (ENTRANO ERMINIA E LIDIA)

ERM Ma vero, Luigi, che oggi ti fermi anche tu con noi?

CIA S, a l vera. Perch, at dspias?

ERM E perch dovrebbe dispiacermi? Anzi, al contrario!...

CIA I lo vdroma.

LID Vedrai che ti divertirai, pap.

CIA I chrdo chis divertiroma tuti nsma.

LID Speriamo che venga anche il signor Armando.

CIA E chi cha l sto mons Armando?

ERM un signore simpaticissimo, che abbiamo conosciuto in ferie.

CIA Un signore simpaticissimo?

LID Oh, s. Vedrai che bel ragazzo ! Elegante, spiritoso, istruito...

CIA Euh, quanta rba ! A l n fenmeno!

ERM (LATTEGGIAMENTO DI CIABT COMINCIA AD INNERVOSIRLA) No, non un fenomeno. un ragazzo ben educato, che sa stare in compagnia e che ha un bel modo di fare, sia con le signorine che con le signore.

CIA (A STA PER SCAT, MA AS FREN-A) Ma guarda mach! Bin! Benne! I vdroma... constateroma de visu e de facto, come cha diso ij nodar.

ERM Non pensare ai notai, adesso! Piuttosto, vai a cambiarti, che stanno per arrivare gli invitati.

CIA Perch, parej i son nen decnt?

LID Ma n, pap, it deuve cambite. Non puoi mica ricevere gli ospiti cos...

CIA Almeno quand chi son a c mia, lasseme st come chi veuj...

ERM Il decoro ha le sue regole. I nostri invitati sono tutte persone come si deve.

CIA Ah, perch mi i sara nen come chas deuv?

ERM (LISCIANDOLO) Oggi voglio che tu sia... il pi bello!

CIA (GUARDANDLA D TRAVERS) I lhai limpression che ncheuj it m seulie p che l slit.

ERM per farti passare il nervoso.

CIA I lhai para chit am lo fase vn na vlta d p. (ESCONO INSIEME)

LID (TRASOGNATA) Oh, speriamo che Armando possa venire!

SCENA VII

(Lidia, Carolina, Canpa e Cristina)

CAR (ENTRANDO) Io quella lettera lho portata, ma tta Lucia non cera... e cos non ho la risposta.

LID S, va bene. Dillo alla mamma.

CAR E poi... di l c il professor Canpa con sua moglie.

LID Ma falli entrare, cosa aspetti? (CAROLINA ESCE E, A TEMPO, ENTRA IL PROF. CANPA DA SOLO)

CAN Bond, Lidia.

LID Oh, professore, venga avanti. E la signora Cristina?

CAN Sta facendo le ultime raccomandazioni a Carolina per la cagnetta.

CRI (SI AFFACCIA APPENA SULLINGRESSO, MA PARLA RIVOLTA VERSO LESTERNO) Carolin-a, per carit, fa bin atension a mia Cicci cha scapa nen. Pitst daje quaics chas diverta, che parej a sta brava. (SI VOLTA E VEDE LIDIA) Oooh! La nstra totin-a! Lassa chit fassa n basin! (LA BACIA) I lhai nen salutate subit perch ancheuj i lhai dc port la mia Cicci. La mia person-a d servissi a lha ciamame mesa giorn d permess con la scusa dand a trov na magna malavia, ma mi i lo sai cha l perch cha veul seurte con s moros, cha l an mutua. Csa chit veule, ancheuj a son lor cha comando, it peule p neghje gnente. Ma mia Cicci a st prpe nen da sola ntec. I veura quasi gnanca vn, perch a seurtla con staritta frida cha j e dpo la polmonite cha lha fame stinvern... a l nimprudensa, ma m mar a lha dime e assicurame che a l guara da bin, e i spero chai capita gnente.

CAN Mi i son nen un veterinari, ma st tranquila, chai capita gnente. (PRENDE UNA RIVISTA E LA VA A LEGGERE IN DISPARTE)

CRI Oh, t it sagrin-e p mai. It sas gnanca cha esista, la nstra Cicci. Mi nvece ij veuj cos bin, che guai sai rivissa na disgrassia.

LID Ma... speroma d no...

CRI (LA OSSERVA ATTENTAMENTE) Oooh!... Ma come chit ses eleganta! Ma che bela vestin-a! Lassa chit guarda da bin... it ses n spetacol! Chi cha lha fatla?

LID I son famla mi... vado a scuola di taglio e cucito.

CRI It ses fatla ti? Ma che brava! Un ver modl! It ses p eleganta dl slit!... Eh, s... Quandi chas speto certe visite...

LID (VERGOGNANDOSI) Ma cs a dis, madamin...

CRI Va l, va l... it lo sas che toa mama a lha gnun segrt con mi. E peuj as les ant ij t euj... eh, s... lamor dij vint ani a l na gran bela csa! Disijlo n pch t, Carlo... (CANPA A CONTINUA A LESE LA RIVISTA E A LA SENT NEN) Carlo! Ma Carlo!

CAN (SI SCUOTE) Eh?

CRI I disa che lamor dij vint ani a l na gran bela csa.

CAN Lamor dij vint ani... Lamor dij vint ani a l na maladia come nautra, mach che a guariss nen con jantibitich!

CRI Ma fame n pch l pias! Maladia, maladia... second mi, lamor dij vint ani a l...

CAN (LA INTERROMPE) Cristina! E sit pijisse n pch d fi?

CRI Ecco... it vdde come chit ses? Per doe parle chi diso...

LID Se permettete avviso pap e mamma che siete arrivati.

CRI T pap?

CAN Vigin Ciabt... a ca?

LID S, oggi non andato in ditta.

CAN l diao a l tajasse la coa!

CRI La galin-a a lha fait leuv fra dla cavagna!

LID (RIDENDO) Prpi parj. Scusate un attimo. (ESCE)

CRI F pura, gija bla. (POI, ALLA VISTA DI CANPA CHE SI SPROFONDA IN POLTRONA) Ma Carlo! Un pch d deuit! Spta almeno chai sia ij padron!

CAN Oh, Signor... i son strach! Con la stria d vdde le vetrin-e, it lhas famla f a onge fin-a a s. E peuj, se Dio a veul, ambeless i son d c... I girava n costa c trantani fa, quand i jera n dotorin qualonque.

SCENA VIII

(Canpa, Cristina e Erminia)

CRI (VEDENDO ARRIVARE ERMINIA) Ecco la mia carissima Erminia...

ERM (ENTRANDO) Cara Cristina, come va la tua salute?

CRI Abbastanza bene, grazie. I lhai mach la mia Cicci cha l ancora sempre un pch scrussa. E t? Oh, non mi dire niente! I vddo da la toa facia chit lhas nen damanca d m mar.

CAN (ALZANDOSI) Erminia... (SALUTI A SOGGETTO)

ERM Ciao, Carlo.

CRI I lava prpi veuja d vdte.

CAN It peule cap... doi d chit la vddje p nen!

CRI E con ln? Mi e Erminia i soma cos amise, che doi d d lontanansa a n smijo n secol. Daje nen da ment a m mar. Disme n pch, it lhas gnente da conteme d neuv? Oooohhh! A propsit d novit... ma lo sai che la figlia di Maria si sposa?

ERM Ma no! Ma cosa mi dici? Lho incontrata laltro ieri, ma non mi ha detto nulla!

CRI O gi... non ancora una notizia ufficiale, ma io lo so con sicurezza. Lho saputo dalla mia domestica, che lha saputo dalla sua. Sono dello stesso paese e spettegolano sempre tra di loro. A lha sent Maria cha parlava d fardel da cat subit, donque...

ERM E chi si sposerebbe ?

CRI Eh, diao! Col carabign cha lera n montagna ansema... Col fieul grand, sempre bin but, cha la fasa bal... ma it lo ricorde, n, che diamine! A smija (INTRIGANTE) che l s cont an banca a spia n pch... parj ai fa gola la dte, as capiss... e peuj Maria a lha dc veuja d fesla fra, cola benedta fija... it sas... a l dc p nen d... primo pelo...

CAN I ncaminoma con le maldicense...

CRI I diso p d maldicense, i diso la pura verit!

SCENA IX

(Cristina, Erminia,Canpa, Ciabt e Carolin-a)

(ENTRA CIABT. NON SI TROVA A SUO AGIO, VESTITO COM, ED IL COLLETTO DELLA CAMICIA GLI D MOLTO FASTIDIO)

CAN Oh, guardlo s, leterno m daf!

CIA (SUIT) Ciao.

CAN E come it staghe?

CIA I stago p mal... ma i stasa mej prima. (PASSANDSE L DIL AN SL COLT)

CAN E csa ai suced, ancheuj? l diao a l rompusse ij crno?

CIA (ANDISPET) dc t? Che crno?

CAN Gnente... cos... na manera d d, n? Im stupisso chit sie fermate con noi.

CIA Ma sit lhas ordinamlo prpe t!

CAN Beh, i chrda prpe nen chit im scotisse...

CRI Ah, Vigin, i son prpe contenta chit sie fermate. A l n pch chis vddo p nen... It treuvo bastansa bin. M mar a l brav come l sol, ma a vurera mai chi parlissa. Si cerco d conteje quaicsa, am scota nen... o se am scota, am scota con indiferensa... e ln naturalment am irita. It capisse come cha l? Nojutre dne i loma da manca d confidensa... e se tra m e fomna a j nen un pch d confidensa, andoa chas v a fin?

CIA Fieuj, che mulin a vent!

CAN Adess it peule confidte n pch. Confidte con Erminia, ma cerca, sit peule, d frenete na frisa... It ses pss d na girndola!

CRI I lo sente? I lo vdde si lhai rason trt? A bzognera chi diventissa muta, per felo content!

CAN A sara na grassia trp grssa. Im la merito nen.

ERM Cristina, parla con me e lascia gli uomini ai loro discorsi. (ERMINIA E CRISTINA SI ACCOMODANO SUL SOF, MENTRE CIABT E CANPA SI POSIZIONANO DALLA PARTE OPPOSTA DELLA SCENA)

CAN E alora, come i ndoma con sto nervos?

CIA (SEMPRE NERVOSO) Benne! It vdde nen? I son calmissim.

CAN Mah, calmissim prpi... ma i podoma pa pretende... a l l prim d chit ripse. Quand chit labbie fin la cura diniession chi lhai ordinate, ven a fete vdde per un contrl.

CIA A sar fait, sor professor.

CAN Mla nen d pianta l travaj, perch frse a sara pss. Pijla con calma, cerca d nen anrabite e, gni tant, pijte n pch d relax, come ancheuj.

CIA E ti it lo ciame relax, scot col gramfn d toa fomna?

CAN Parlamne nen! A j da vn nevrastnich. Gnanca nt jore d visita am mla nen. As fica nt lanticamera dl m ambulatri e a ten conversassion con tuti i mj mutuati cha fan la coa an sala daspt. A davan-a chi la sento m da lautra. A sa vita, mrt e miracoj d tuti... e pensa... a j fin-a quaidun cham dis: Simpatica, soa madamin! Mi i lhai faje jss... e i la soprto.

CIA Ti it fase benissim a soportla, ma mi chi peuss fene a meno, sta tranquil cham cuca p nen nautra vlta.

CAR (ENTRANDO) C il ragionier Garlanda che chiede di lei, monzi... ehm, cavaliere.

CIA Ma torna? E csa cha veul?

CAR E io che ne so? insieme ad un signore.

CIA Ah, gi cha l vra! Fa pass Garlanda ambeless e prega col sgnor d spet ddl na minuta. (CAROLINA ESCE; A CANPA) Ads i vurera chit am spieghisse come chi faso a st tranquil. Si manco n moment a san p nen c a fan al mond!

CAN E t daje n cuss a lasienda e viv tranquil!

CIA Brav, capon! Nasienda come la mia!...

SCENA X

(Ciabt, Canpa, Erminia, Cristina e Garlanda)

GAR (ENTRANDO) Am rincrss dsturb, cavajer, ma i lhai prpi nen pod fene a meno.

ERM Ma che disturbo, ragioniere, venga avanti! Le presento il professor Canpa e sua moglie.

GAR (AL PROFESSORE) F... f...

CAN Fl?

GAR Frtunatissimo. (A CRISTINA) Pip... pip...

CIA Pip, galin-a e galcio!

CRI Pias, ragioni, tant pias d conslo, ma am smija chi labbia gi vedlo... sai nen andoa, ma la soa a l nen na facia neuva.

GAR Tut autr, madama... a son sessantani chi la prto.

CRI (RIDE) Brav, brav... spiritos... Drmage cha labbia n dift.

GAR Un dift? La mia facia a lha n dift?

CRI N... i disa... nen la facia... ma...

GAR Ah... i lhai cap, a veul d la rova.

CRI La rova?

GAR Sisgnora. I lhai la rova ambeless che gni tant a sancanta... ma ij dago n sopaton e chila a sangran-a e a part torna.

CRI Ma che bel! Am piasera fin-a a m.

CIA A j stara prpi bin! Ma chai tachissa soens e chai durissa n pss! (A GARLANDA) Donque?

GAR (SI AVVICINA A CIABT) A dis lagent... lagent...

CIA Csa a dis la gent?

GAR A dis lageeent d lIgiene cha veul assolutament parl con chiel.

CIA Oh, Signor! Possibil cha sia nen stait bon a dsbrujsslo da sol?

GAR I lhai preuv n tute le manere, ma non appiii... non appiii... non appiiiccica.

CIA Come a sara a d, non appiccica?

GAR A taca nen. A veul nen savine n d bon-e man, n d regaj. A veul fene la multa.

CIA E d vaire?

GAR Sss... sss...

CIA E perch i deuvro st ciuto?

GAR Ssssinch milion.

CIA Csa? Ma chiell a d ij numer! Mi ij sld ij treuvo pa n sle piante! Ma chiell a lo sa nen che mi per guadagn sinch milion i sgbo tre mis?

CAN Anche meno...

CIA I son p n dotor, m! A ti l prim badla chat capita ant ij p a tarfila dosentmila lire.

GAR Se a l nen d la mtua. (A CIABT) Mi i lhai pens bin daaa...

CIA Dacet?

GAR N, daaacompagnlo mbeless.

CIA Andoma a parlje. (A CANPA) Scusme n moment.

CAN Fa pura e che Nsgnor at la manda bon-a.

CIA I lo spero... ma se chiell am d la multa, ij dago l t indiriss. A sara lunica manra per vendichesse.

ERM Scusa, Luigi, se mi intrometto... ma non sarebbe meglio farlo venire qui?

CIA Ma se i sai gnanca chi cha l.

GAR A l un cha veul berlichje sinch milion.

CAN A penseje bin, Erminia a lha pa trt.

CRI A tratlo bin, a j tut da guadagnje.

CIA (INTERROMPENDOLA) dc ln a l vera.

CRI Mi m ricrdo cha lera capitame...

CIA (LA INTERROMPE CHIAMANDO CAROLINA) Carolin-a! (CAROLINA ENTRA) Fa pass col sgnor. (CAROLINA ESCE)

CRI Sent, Vigin...

CIA Dpo, Cristina... ades lassme n moment tranquil.

CRI I vora mach dite...

CIA Dpo, Cristina, dpo.

SCENA XI

(Ciabt, Canpa, Cristina, Erminia, Garlanda e De Cristofano)

DEC (ENTRANDO) permesso? Scusate il disturbo.

CIA (ANDANDOGLI INCONTRO) Ma che disturbo! Faccia conto di essere a casa sua!... Lei cercava di me?

DEC Penso di s... Io cerco del cavalier Chiabbotto.

CIA Sono io. Venga, che la presento ai miei amici. (PRESENTAZIONI A SOGGETTO)

DEC De Cristofano... piacere... fortunatissimo.

CRI Piacere mio. Ma... mi scusi, neh... non ho capito bene il suo nome. Sa com, nelle presentazioni... non si capisce bene, poi magari ci si incontra unaltra volta e non ci si ricorda pi.

DEC De Cristofano, signora.

CRI Grazie, molto gentile.

ERM (GRAZIOSAMENTE) Si accomodi un attimo con noi.

DEC Grazie, ma non vorrei...

CIA Ma si accomodi... (GLI PORGE UNA SEDIA) Erminia, fa port quaicsa...

ERM Subito, Luigi. (ESCE PER RIENTRARE A TEMPO CON CAROLINA PORTANDO DEI SALATINI E DA BERE; NE OFFRONO UN PO A TUTTI E POI POSANO TUTTO SUL TAVOLINO, VICINO AL QUALE SI VA A SEDERE GARLANDA)

DEC (SEDENDOSI) Per carit, non si disturbino per me: io ho poco tempo a mia disposizione, non mi posso proprio fermare...

CIA Euh, l, che pressa! Oh, mi scusi, ma lei capisce la nostra lingua?

DEC Perfettamente. Non la parlo, ma la comprendo benissimo.

CIA Benne! Parej i son p dsgen. Ant la mia parlada i son p aman. Adess, chas bagna la boca, che peuj i ciaciaroma.

GAR (A CANPA) La fifa d la multa a lo fa divent grassios.

CAN Eh, s... a l comprensibil.

DEC (BEVE E POI) Beh... Immagino che il suo raggioniere le avr detto di cosa si tratta, no?

CIA Mah, a lha acename quaicsa... cos... vagament.

CRI (INTROMETTENDOSI) Ma mi dica un po, caro signore... se non mi sbaglio... neh che lei meridionale?

DEC Precisamente, signora.

CRI Io sono stata in meridione... Ah, Napoli! Che bela sit, che meravia col panorama, col mar, col cel, cola lun-a...

GAR Cola paaa... cola paaa... cola paaastasita!

DEC Eh, signora mia! A chi lo dice! Napoli un paradiso... Un paradiso in terra! Creda a me, signora, chi c stato anche una sola volta, non la dimentica pi... e chi ci manca da tanto tempo, magari per ragioni di lavoro, come me, sogna giorno e notte di poterci tornare...

CAN (A GARLANDA) A parle...

CIA Gi... Santa Lucia, Marechiare, Pusillico... tute cse bele.

DEC C stato pure lei?

CIA N, n... ma a sa... da n pch d temp a sta part... la radio, la tele, l cine... as vdd p gnente dautr.

CRI A mi Napoli m ricrda tante cse bele, ma un-a nt una manera particolar. Lultima vlta chi son staje a l capitame...

CAN (LA INTERROMPE) S, s, tij lo conte peuj nautra vlta, ln cha lera capitate... adess lassa cha parlo dij s af.

DEC Eh, s. Tanto pi che io non sono di Napoli... sono meridionale, ma non di Napoli... (A CIABT) Dunque...

CIA Donque, chiel a veul feme na multa...

DEC Non che voglio, caro cavaliere... il dovere, che me lo impone...

CIA Ma a treuva cha sia prpi l caso? Per un botal dancioe stagion...

DEC Uno? Ma vogliamo scherzare? Cinque sono!... E non li chiamerei stagionati... Quelli in putrefazione sono!

CIA (TRA S, GUARDANDO STORTO GARLANDA) A lha lassje vdde tuti!... (POI A DE CRISTOFANO) Putrefazione, prpi... e peuj, quand anche a fussa, i son nen m l colpevol. Casmai la responsabila a l la ditta d Genova.

DEC S, ma voi le volevate spedire ad un vostro cliente di Carmagnola!

CIA Mi? E chi cha lha dije ln?

DEC Il vostro ragioniere.

CIA (PIAN) Che stassi! (FRT A GARLANDA) Chi cha lha daje ordin d sped le ancioe a Carmagnla? (A CERCA D FEJE D SEGN, MA GARLANDA A CAPISS NEN)

GAR Chiii... chiii...

CIA S, ij ciamo: chi?

GAR Chiiiel, cavajer.

CIA (NEIR) Mi? Ma chiel a campa ij dadi! A l fl an pien! Se a son doi tre d chi ven-o p nen an magasin!

DEC (PER CHIUDERE LA DISCUSSIONE) Ad ogni modo, io la merce lho trovata nel vostro magazzino e non mi interessa nientaltro. Quello che ne volevate fare, lo spiegherete a chi di dovere, quando farete ricorso. Io per il momento vi devo fare il verbale.

CIA (CERCANDO DI CALMARSI IL PI POSSIBILE) Cha senta n pch... Possibil chi peusso nen trov la manera da rangla sensa verbal?

DEC Ma naturalmente che si pu trovare!

CIA I vora bin d. Sentoma.

DEC La legge parla chiaro. Chi trovato in possesso di merce avariata e posta in commercio per la vendita al pubblico, passibile di ammenda che va da un minimo di un milione di lire fino ad un massimo di dieci milioni di lire.

CIA It saluto!

DEC Voi, caro cavaliere, vi trovate in questa condizione. Ora, se preferite, potete sistemare in fretta la faccenda e pagarmi subito il milione...

CIA Gnanca per seugn!

DEC ...Oppure mi costringete a fare il mio bravo verbale, il che porta il minimo a lire cinque milioni, semprech non vi venga successivamente applicato il massimale di lire dieci milioni, con conseguente confisca della merce, processo, eccetera, eccetera...

CIA Parla p! S... mang sta mnestra, saut da la fnestra...

DEC Date retta a me, Cavaliere... Voi siete una persona simpatica e io vi voglio consigliare bene: con un milione sistemate ogni cosa e vi levate il pensiero... E, in pi, io avr fatto il mio dovere, mentre a voi rester la merce...

CIA Prpe gnente da f? I pudro nen f sinchsent mila?

DEC Cavaliere bello... non tirate troppo la corda, se no qui va a finire che si spezza!...

CIA (SI AFFANNA A CALMARLO) No, no, no... s-ciancoma gnente! Cha passa doman an magasin e cha fasa ln cha dev f. Ij saraj dc m, ma se ij fussa nen, i lasso le istrussion an propsit.

DEC Oooh! Questo si chiama raggionare! Vedr che cos si sistema tutto. Ora, per, me ne devo andare, perch si proprio fatto tardi. (AD ERMINIA) Signora, i miei ossequi e scusi tanto il disturbo.

ERM (SALUTA A SOGGETTO, POI) Aspetti, la faccio accompagnare. Carolina!... Accompagna il signore...

CRI A scapa gi? Oh, che darmagi... I vura contje che quand chi son riv a Napoli, prpi pen-a fra dla stassion...

CAN Cristina...

DEC (HA CAPITO TUTTO) Eeeh... Grazie, signora... Magari unaltra volta, eh...

CRI Cha torna prest...

DEC Buonasera a tutti e arrivederci. (ESCE ACCOMPAGNATO DA CAROLINA, CHE A TEMPO SAR ENTRATA IN SCENA)

CIA Da rair, arrivederci...

SCENA XII

(Ciabt, Canpa, Garlanda, Erminia, Cristina e Lidia)

CAN A m smija chit labie ancora rangiala bin.

CIA Ma fame l pias! Con na maniga d tupin parej! (A GARLANDA) Csa cha l vnje n ment da dije chi vuro sped le ancioe a Carmagnla? A puda nen dije chi-j mandavo andar?

GAR Eh... csa cha veul... a lha pijame a la sprovista...

CIA l d chi lhai assum chiel, i laveissa cat na car d liam, i lavra fala p bon-a! E peuj a pretend daument d stipendi. Mi i lo mando n pension prima dl temp, autr che aument!

ERM Non esagerare, Luigi! Un milione non poi la morte di nessuno...

CIA Per col cha preuva nen a guadagnlo...

CRI Ma csa cha l n milion al d dancheuj? Pensa che noi i loma pag n milion per na stria da gnente. E la colpa a l tuta d m mar, cha fa sempre le rbe con la testa nt l sach. Sent n pch come a l ndita...

CAN Ma Cristina, csa chai nanf a lor d le nstre strie...

CRI Ma alora fa che d chim stopa la boca!

CIA (A CANPA) Carlin, fa che dijlo...

LID (ENTRANDO) Scusatemi se sono in ritardo.

CRI Oh, la nstra totin-a! Birichin-a... it lhas dsmentiane, eh? It lave da fete bela...

CIA Lidia, fame l pias, daje nuciada a sto colt. A m smija che toa mare a labia tir n pch trp.

LID (D UNAGGIUSTATINA A COLLETTO E CRAVATTA) N, n, pap... a l tut a pst. Vest parj it dimostre vintani d meno!

CIA I preferira dimostrene vint d p, ma avj l fi liber.

CAN A l peuj nen prpi na tortura...

CIA N, ma mi i son tant abitu a le mie majtte sensa crovata, e im treuvo mej.

LID (IMPAZIENTE, GUARDANDO LOROLOGIO) Sono gi le cinque e non ancora qui... (SUONA IL F]CAMPANELLO%) lui, mamma! lui! (AGITATA)

CIA Chi a l sto lui? Chi chi spete ancora?

ERM Una nostra conoscenza. Vado a vedere.

CIA Ti? E come mai tuta sta pressa? A j nen Carolin-a per vdde chi cha lha son?

ERM S, ma il signore che aspettiamo la prima volta che viene... ed meglio che lo riceva io.

CIA La prima vlta?

LID S, pap, la prima vlta.

CIA Meno male!

LID Come, meno male?

CIA Meno male. Meno male chi-j son dc m a ricevlo! (ERMINIA STA PER USCIRE, MA CIABT LA BLOCCA) Ferma l! Lassa f a Carolin-a! I-j dago n stipendi, causs e mantena, per f col travaj l! Lassa cha lo fasa!

ERM Ma guarda, Luigi, che sei ben strano, oggi!

SCENA XIII

(Carolin-a, Lidia, Erminia, Ciabt, Canpa, Cristina, Garlanda e Meringa)

CAR C... ehm... il dottore... (VERSO LESTERNO) Come ha detto? (ASCOLTA E POI RIPETE) Armando... Meringa.

ERM lui, fallo pure passare.

LID (SEMPRE PI AGITATA) S, s... fallo passare subito!

CIA Ma che impassiensa!

MER A l permess?

ERM Venga, venga pure avanti, dottore! La aspettavamo!

CIA (IN DISPARTE) dc mi.

MER (BACIANDO LA MANO AD ERMINIA) Cara signora Erminia... Ho fatto limpossibile, per non mancare... (VEDE CRISTINA) Oh, madamin Cristina, come chi son content darvdla!

CRI A chi chai lo dis! A m smijava n secol chi lo vdda p nen. Cha chrda pa chi lavissa dsmentialo. Na person-a simpatica come chiel as dsmentia p tant facilment...

CIA (C.S.) Mach p costa!

CRI Lass n montagna a lha fane pass des d prpi delissios.

MER Adess a esagera... trp gentila... (A LIDIA) E tta Lidia!... I la dsmentiava! Ma cham scusa!... (SI AVVICINA E, SENZA FARSI SENTIRE DAGLI ALTRI) I lhai vist-te per prima... e it mangera d basin!

LID Pian, Armando... possono sentire...

CRI Mons Armando...

MER Cha disa, madama Cristina...

CRI Cham permtta d presentje m mar, Carlo Canpa, professor an neurologia.

MER Con tut pias, tanto p che ncheuj... i son malavi.

LID Come?

CRI Malavi?

MER (A LIDIA, IN DISPARTE) Malavi damor!... (RIVOLTO A TUTTI) S, malavi! Ma mach per finta.

CRI Ah, i vura bin d.

MER Per pudj vn s, i lhai dov deme malavi, sdn i poda nen... i duva and an ufissi!

CIA Ah, benissim! Ottimo sistema! Sistema moderno!

ERM (LO INTERROMPE) Armando, le presento mio marito...

CIA (MOLTO FREDDO, NON D NEANCHE LA MANO) Tant pias.

ERM (A MERINGA, CHE RIMANE INTERDETTO) Non ci faccia caso, il suo carattere...

CRI Mons Armando, as ricrda che bele spassigiade romantiche chi faso lass, an mes ai bsch... cole serenade al ciair d la lun-a... cole bele poesie damor...

CIA (A CANPA) It lhas cap? An spassigiava le fomne.

CAN Oh, per la mia... Darmagi chi treuvo nen chi cham larleva!

GAR Sa fissa inciii... inciii...

CAN Come, come? Sa fissa incinta?

GAR Sa fissa inciiidentalment, a peul pass, ma sa fissa coco... coco...

CAN Sa fissa n coco?

GAR Sa fissa cooontinuamnt...

CAN Sa fissa continuament, as stofiera prima chiel che mi.

CRI Ah, i dsmentierai mai cola sira nt l giardin d lobergi, quand cha declamava cole bele poesie d Gozzano.

CIA (DI SOPRASSALTO) Gozzano? It lhas dit Gozzano?

MER S, Guido Gozzano. Le poesie d Gozzano a son la mia passion.

GAR (A CIABT) Na passion come nautra... Diana tira collarco e Cupdo con le rime...

CIA Cha cerca, se a peul, d f a meno d d dasnade.

CRI Im ricrdo che, per gustje mej, i loma fait dstiss la luci e , parej a l scur, a smijava che lanima dl gran poeta a alegissa dantorn a noi...

LID (GUARDA ARMANDO E SOSPIRA) Sembrava proprio un grande poeta...

MER E l gran poeta, i jera m!

GAR Un poeta? Oh, che bel! E a scriv dc an prsa?

ERM Oh, mi scusi, Armando... Non le ho ancora presentato il ragioniere... Non sembro veramente una buona padrona di casa... (RIVOLTA A TUTTI) Noi tre siamo gi cos in confidenza con il signor Armando, che ci sembra che tutti lo debbano gi conoscere.

CIA (TRA S) It la dara m la confidensa...

MER Gnun problema, Madamin, i soma ancora a temp.

ERM Allora... Il ragionier Garlanda... il dottor Armando Meringa...

MER Piacere. (A GARLANDA) Ragioni? Ma alora i soma colega!

GAR Come, colega?

MER Eh, gi! Mi i son dotor an Siense Comerciaj!

GAR A va? Ma guarda mach!... Tra m e chiel, per, a j na bela diferensa.

MER Cha sara?

GAR Che m i son pit... pit...

MER Pitch?

GAR Pitst timid, mentre chiel a l siii... siii...

MER Natural chi son s.

GAR Siiimpatich.

CRI Darmagi, Vigin, chit fisse nen staje dc t, stist, an montagna con noi!

CIA (SCONTROSO) Euh, darmagi dabon! Ma chiss, nautr ani...

CRI Ai piaso le poesie a chiel, ragioni?

GAR A m?... Ma... s... bastansa, l! Ma a son nen l m frt.

CRI Ah, se a sentissa come a declama bin mons Armando! A lha nacsn, na fluidit, na scorevolssa, na naturalssa... e peuj ai dis con na semplicit, con un ton d vos a vlte cr, a vlte doss, ma sempre vlut... cha smija nen d sente na poesia, ma na bela canson!

CIA Ma che mago, sto mons Bignla!

MER Pardn... Meringa.

CRI Oh, per mi a l prpi n mago! I lhai dijlo tante vlte: A l n pec che nintelignsa e n don d natura parej, as perdo an mes a coj librass e a coj cont cos prosich.

GAR Oh, per ln a l vera. Nst travaj a l tut autr che simpatich.

CIA Bin, da doman, se a cred, a peul cambi mest.

GAR N, n, per carit... i diso p ln... tanto p che mi m travaj i lo faso con pp... pp...

CRI Con s pap?

GAR Con pssion.

CRI Tuti ij travaj a lhan l s bel e l s brut. Pij per esempi m mar...

CAN Cristina, it peule nen pij quaidun dautri?...

CRI Ah, sta brav!... l s travaj, per esempi, a lha tante cse brute, ma a lha dc tante cse bele. I veuli but la sodisfassion dun dotor che, dp avej studi ij disturb dun malavi, a riess a f na dignosi giusta e a mbrca le meisin-e adate? (NEL FRATTEMPO LIDIA E ARMANDO SI APPARTANO E PARLANO TRA DI LORO CON TRASPORTO, MANI NELLE MANI)

GAR La sodisfassion d vdde col pr diao cha tira ij causst e chas na v a lautr mond a pregh per l dotor cha lha mandjlo.

CAN Cha schersa nen. Chrd pura che dle vlte i loma ij nstri fastudi dc noi... e bin grss.

CRI Certament che quandi l malavi a guariss, a l na bela sodisfassion!

CIA As capiss, perch sa guariss i peuli carch n pch d p la man an sl compens.

CAN dc per ln. Sta tranquil che, ades chi labia guarite, come chi spero, i farai l possibil per conferm le toe idee an propsit.

GAR La diferensa tra n medich e navocat a l costa: l medich prima at dspeuja e peuj at scota, mentre lavocat prima at scota e peuj at dspeuja. (RIDE; CIABT LO GUARDA SERIO E LUI SMETTE SUBITO)

CRI Ma lassoma st le nstre vite grise! I veule but lesistensa elev dun poeta, tac a cola dun pvrm come m mar, cha sta n mes ai malavi tut l d...

GAR A son un pch malavi dc ij poeta...

CIA Oh, l, ragioni! gni tant a nambrca un-a giusta!

CRI Malavi? Malavi per coi cha na capisso gnente e cha penso mach a jaf e a le sodisfassion dl crp. E l spirit, andoa chim lo bute? A conta gnente per vojautri l spirit?

CIA Per mi a conta col chi vendo, col da brus. (SI VOLTA E VEDE MERINGA E LIDIA CON LE MANI NELLE MANI IN ATTEGGIAMENTO IDILLIACO) Neh!... Cha dia, mons... pasta dossa... a lha fiti-je, le man, a mia fia?

MER (CONFUSO, NON SA COSA RISPONDERE) N, n... ma... ma... a sa...

CIA Mi i sai mach che, se as scaudo, le meringhe a fondo!

ERM (COSTERNATA) Ma, Luigi, un p di cortesia, diamine!

CIA Cortesia? Da ln cham smija, cortesia a sara, second ti, che mi i sarissa jeuj e chim stopissa jorie!... o magari, chi fissa dstiss la luci per declam a l scur!

CAN (DOPO UNA PAUSA DI IMBARAZZO GENERALE, CERCANDO DI SMORZARE LA TENSIONE) E si sentisso na bela poesia?

CIA dc t? Ma basta, l!

CRI Brav, Carlo! Na bela ida! Mons Armando, i soma ant le soe man. Chan declama quaicsa d bel.

MER ( UN PO IMBARAZZATO) Madama... a capir... i soma p tant ant lambient. E peuj i son fra alenament...

CRI Ma chan fasa nen rije! Chiel fra alenament... Tute scuse bele e bon-e. S, s, chan fasa nen sospir d p.

MER I deuvo prpi d quaicsa?

CIA (SARCASTICO) E a lo ciama? A ved nen chi soma tuti s, chi pendoma dai s laver?

MER Sa l parej, iv dirai na poesia. Combinassion i nhai un-a da prss... (ESTRAE DALLA TASCA UN FOGLIETTO)

CIA I scomtto chan declama na poesia d Gozzano!

MER S... Perch, ai pias nen?

CRI Im racomando... silensio!

CIA Nessun dorma!

MER (DECLAMA LA POESIA, TRATTA DA LAMICA DI NONNA SPERANZA)

Non vuole morire, non langue il giorno. S'accende pi ancora
di porpora: come un'aurora stigmatizzata di sangue;

si spenge infine, ma lento. I monti s'abbrunano in coro:
il Sole si sveste dell'oro, la Luna si veste d'argento.

Romantica Luna fra un nimbo leggero, che baci le chiome
dei pioppi arcata siccome un sopracciglio di bimbo,

il sogno di tutto un passato nella tua curva s'accampa:
non sorta sei da una stampa del Novelliere Illustrato?

Vedesti le case deserte di Parisina la bella
non forse? Non forse sei quella amata dal giovane Werther?

CRI Oh, che brav!... Veramnt brav!

ERM Bisogna dire la verit. Declama cos bene che non ci si stancherebbe mai di ascoltarlo.

GAR Stuuu... stuuu...

MER Stupid?

GAR Stuuupend!

MER Ma im feve vn ross...

CIA A smija nen l tipo, da vn ross!

CRI Ah, ma mons Armando a dis pa mach d poesie... a canta dc.

GAR A caaa..caaa...caaanta dc?

CIA Ma s capiss! A sa f tante d cole rbe, sto mons Armando!

CRI Aaah, le canson a son bele s, a l vera, ma Gozzano... ah, Gozzano... mi i na faso na malada. I son gi stita vire vlte al Meleto, epura i tornera doman.

GAR I son staje dc mi al Meleto.

CRI An pelegrinagi?

GAR N, n, an gita. Na vlta chi soma ndait a visit l castel dAj.

CRI A l prpe na zna delissiosa.

GAR Mi ln chi lhai trov verament delissios, a l l vint d cole colin-e l antorn... beiv an sl pst, a va gi come leuli.

CIA Am smija, ragioni, chai dspiasa gnanca l m barbera. (SI VOLTA E TROVA DI NUOVO ARMANDO E LIDIA MANI NELLE MANI) Neh, mons, cha dia... cha fasa pura con s cmod... ansi, sa cred noi is ritiroma per lasselo p tranquil... chas dispensa pura... come cha fissa a c soa...

MER (STACCANDOSI DA LIDIA) Cha scusa... a s... la poesia...

CIA (IRONICO) Gi... la poesia... Gozzano... i capisso. Ma i capisso dc che se chiel am gira n pch per c... con soe bele manere... con soa mana d declam a l scur... e d mand certi bietin an vers... am seduv nen mach la fomna e la fija, ma fin-a la camrera!

MER Ma csa cha dis, mons?

ERM Ma Luigi!

LID Ma pap!

CIA Mons, Luigi, pap... Ma per chi chim pije? Per n stupid?

ERM No, non sei uno stupido, ma non riesco a capire che cosa hai oggi! Che non fossi un tipo fine, lo sapevo gi da un po... ma che fossi anche maleducato, per me la prima volta! Signor Armando, io sono desolata, le chiedo scusa.

MER Madamin, cha lassa nd... i mofendo p per tut ln.

CIA I lo sai che i tipo come chiel a sofendo nen tant facilment, ma chas ricrda che fin-a che Vigin Ciabt a prta le braje, as lassa nen tir per l nas da n bivo come chiel!

CRI Vigin, mi it capisso p nen...

CIA Ma sit lhas mai cap gnente n vita toa, cs it veule cap ades?

CRI Oh, csa chi sento! (A CANPA) Ma Carlo!

ERM (A CRISTINA) Io non so pi cosa pensare!

CAN Vigin, ades it esagere!...

CIA Ah, mi i esagero? Ma it vdde nen che per quatr parle an poesia, per quatr centim d stfa bin but an sle spale, ai meuiro tute dapress a n cascamrt che sit lo gire a gambe a laria, a lha nen quatr sld da f bal na sumia?

MER Mons! Ades am ofend!

CIA Prima dofendse, chas ricrda che s a l ca mia... e chas presenta da bin chi sapia con precision chi cha l.

MER (SI PRESENTA) Armando Meringa, dotor an siense comerciaj, contabil d la ditta Pellegrini & C.!

CIA Ciabt, cavajer Vigin, quinta elementar, titolar e padron d la ditta Luigi Chiabotto sensa gnun C.!... E ades chi sai chi cha l, cha sapia che sa veul andesne, a j gnun cha lo ten-a.

MER A l ln chi faso bele subit. (SALUTANDO) Madamin Erminia, cham scusa.

ERM lei che deve scusarci... io sono costernata...

MER Tta Lidia, i mj rispt.

LID (PIANO) Armando... come facciamo?

MER St tranquila... a son nen coste citsse cha fermeran l nst amor.

CIA Aria, aria, cha l tard.

MER Professor... ragioni... cerea a tuti. Madamin Cristina, i la riverisso.

CRI I sai p nen csa d.

CIA Possibil?

MER Chiel, cavajer, am dar d spiegassion.

CIA Quandi e andoa cha veul. (MERINGA ESCE)

ERM a me che devi dare delle spiegazioni.

CIA Sit lhas vors cap, it lhas gi tute le spiegassion dl mond.

ERM Ah, cos? Vieni, Lidia. Lasciamo questorso avvelenato da solo. (SALUTANO A SOGGETTO E SE NE VANNO)

CAN (DOPO UN ATTIMO DI IMBARAZZATO SILENZIO) Ma gi... E se... quasi... is nandisso dc noi?... Csa chit na dise, Cristina?

CRI Mi i diso cha l nen la manera d trat n giovnt cos bel, cos comp, cos simpatich e dinsult Erminia, Lidia e, an certa manera, dc noi.

CAN Ven, ven... gionta nen d fer a la cica...

CRI I ven-o, ma... Vigin, i na parleroma ancora!

CIA Con la lenga chit lhas, i na son p che convint.

CRI Oh, csa chi sento? Cse inaudite! (CHIAMA) Carolin-a! La mia Cicci!... (ESCE CON UN DIAVOLO PER CAPELLO)

CAN M car Vigin, it saluto... Ma ricrdte che toa fomna as meritava nen na figura parej.

CIA Fame l pias danteresste dij t malavi.

CAN I lo farai, ma ti ven p nen da m. T pst a l a Colgn. It saluto. (ESCE)

CIA S... Colegn... Ij la dago mi, a col balengo!

GAR (NEL FRATTEMPO AVR SEMPRE MANGIATO E BEVUTO SENZA CURARSI DI NULLA) Fin-a l, cavajer, i peus nen deje trt. Per...

CIA Ma chiel a l ancora s? E csa cha lha fait fin-a adess?

GAR I lhai sempre scot... mangi... e beiv.

CIA E mi ij pago l stipendi perch chiel a passa jore a c mia a scot, mang e beive?

GAR N, n... ma jaotri a di-diiiscuto d rbe cham anteressavo nen... A maaangiavo nen e d rba ai na jera... e bon-a come a ca-capita da rair... Csa cha lavra fait ch-chiel a m pst?

CIA Cha fila p che n pressa, prima chim decida a licensielo!

GAR Ai manchera mach p cola! I vado subit! (A PIJA LA BORSA, MA PRIMA DANDSSNE A VEUL SUV L BICER CHA LAVA AN SLA TULA)

CIA (A LO FULMINA) Cha fila!

GAR (FA LO SBRUFFO) Subit, ca-caaavajer... subit... (ESCE DI CORSA, MENTRE CALA LA TELA)

FINE DEL SECONDO ATTO

TERZO ATTO

SCENA I

(Carolina, Lidia e Margherita)

(LIDIA, SEDUTA IN POLTRONA, SOSPIRA RUMOROSAMENTE, MENTRE CAROLINA VA E VIENE PER LE SUE FACCENDE)

CAR Questa non pi vita! Mia cara Lidia, io cos non vado pi avanti! Do gli otto giorni e me ne vado. Che se ne cerchino unaltra al posto mio!

LID (INDIFFERENTE) Fa come vuoi...

CAR Ma certamente! Questa casa diventata una gabbia di matti! La signora esce dalla sua stanza solo per mangiare o per fare... i suoi bisogni... Il padrone ha un diavolo per capello e non vuole essere detto... Questaltra vuole morire di magone, perch tanto per lei tutto finito... ed io, che invece non voglio morire, devo vivere in questo manicomio? Se Dio vuole, voglio schiattare pi tranquillamente ed il pi tardi possibile!

LID Tu non mi capisci perch non hai mai provato...

CAR E tu che ne sai?

LID Lo so, invece... A te, nessuno ha mai recitato una poesia... e cos sei invidiosa di me.

CAR Ah, s? La mettiamo cos? Va bene, allora! Me ne vado subito!

MAR (ENTRANDO) Ma ndoa chit veule nd, a stora?

CAR Dove voglio andare? Ma da qualunque parte! Basta solo che sia lontano da qui!

MAR (LA PRENDE SOTTOBRACCIO) Ma andoa chit vade a st mej che s?...

CAR Meichess? A Collegno si sta meichess! Pazienza munzi e sua moglie... ma questa disgraziata ha avuto il coraggio di dirmi che non la capisco perch mai nessuno mi ha detto una poesia...

MAR Mai na poesia? It lo treuvo mi l garfo chat dis la Divina Commedia da la ponta fin-a al fond sensa perde na rima...

CAR Dici davvero? E com? bello?

MAR Bel? Un pocio dr! A lha mach un cit dift... ma na rba da gnente...

CAR E che difetto ha?

MAR A l gheub...

CAR Gobbo? SantAntonio! No! Il gobbo non lo voglio!

MAR Ma guarda cha basta nen guardlo d profil, neh... sit lo guarde d facia, la gheuba it i-j la vdde nen... E di!... Sagrinte nen, che a s temp it lo treuvo mi, un cha vada bin per ti. Adess lassa chi rangia costa s, cha brusa d p. Va ddl e lasne sole n moment.

CAR Per, mi raccomando, eh... Escilo prima che mi vengono i capelli grigi!... (ESCE)

MAR (A LIDIA) E adess, a noi... Suva ste lacrime e scota na bon-a neuva... I lhai na ltera...

LID (CAMBIA ESPRESSIONE) DArmando?

MAR It lhas anduvinalo a la prima. (D LA LETTERA A LIDIA, CHE LA APRE ED INCOMINCIA A LEGGERLA IN SILENZIO; MARGHERITA, INTANTO, COME SE LA LEGGESSE INSIEME A LEI) Cara... ti voglio tanto bene... il mio amore come torre che non crolla al sopatar del vento...

LID Ma cs it dise?

MAR P meno ln cha dis chiel an cola ltera. Cole cse l as disio gi ai temp d mia bisnna Lussa.

LID E a lha portatla Armando, la ltera?

MAR S, ma mi i lhai pa pijala. I lhai dije cha la spediissa a la psta. Peuj i lhai ciap l postin e i lhai famla d, perch se a la butava nt la cassitta con jautre e a la pijava t pap... ciao Ninta! Mi i veuj le rbe n regola.

LID Grassie, Margherita... come i podri sdebitme?

MAR Tim bute peuj marin-a a t prim cit.

LID E... come sta?

MAR Chi? T prim cit?

LID Ma no... Armando...

MAR Euh... mire... smrt... pat... sagrin...

LID (PREOCCUPATA) Ma alora a l malavi!

MAR Eh, s... ma a l stait dal dotor.

LID E csa a lha dije l dotor?

MAR A lha ordinaje le supste per l magon!... Ma it vdde nen chi scherso? Sta tranquila, che t Armando a st benne!

LID A scriv: Devo vederti a tutti i costi..., ma ndoa?

MAR Eh, gi... andoa?

LID E sis vddisso an portiera?

MAR (SCATTA COME UNA MOLLA) A c mia? Ma ti it campe ij dadi! It daghe ij numer! Nssignre! La portiera a l sacra e inviolabila... e, dzortut, neutrala! Come la Svissera! Cha vada pura per le ltere, ma fit le stansie a ore...

LID E a va bin... per l moment i continueroma per psta...

MAR Ecco, brava, f parej... Mi i starj a leuj con l postin e it dirj sa j d novit.

LID Grassie, Margherita... (MARGHERITA ESCE)

SCENA II

(Lidia e Garlanda)

GAR (ENTRANDO) A l permess?

LID Avanti, ragioni.

GAR Sola, tta Lidia? E come a v?

LID E come vuole che vada?

GAR Beh... sa va nen bin a la soa et...

LID (SCATTA) Ecco, dicono tutti la stessa cosa! Alla mia et... alla mia et...

GAR Euh... chas scauda nen parej... chas scaoda nen... a podra f... f...

LID Potrei fondere! A sara prpi ln chai va!

GAR A podra frse feje mal... e, sa l lecit, come mai a vorera fonde?

LID Ma se cera anche lei, venerd scorso, quando mio padre ha fatto tutto quel caos e poi ha mandato via di brutto il professore, sua moglie e... Armando...

GAR A lha mandame via fin-a m... A lha gnanca lassame fin l vin...

LID E alora?

GAR E alora a son cse cha passo... An ditta a na far mila al d, d cole girade, ma noi i soma abitu e i-j foma p nen cas... E peuj, csa chai jintra chila con col mons Armando?

LID Beh... a ved, ragioni... a l che... Armando e mi...

GAR Armando e mi?... (PENSA UN PO) Armando e mi! I son rivaje! Un pch an ritard, ma i son rivaje!

LID gi... Is voroma bin...

GAR E s pap... (RIDE) E l cavajer... Ah, costa a l da cont!

LID Eppure lei mi potrebbe aiutare...

GAR M? E n che manra?

LID Chiel, m pap a lo ved tuti ij d... a lo conss bin e a sa quand a l l moment d parl d certe rbe...

GAR Ansoma... i duvra f l baciol? N, n... Am rincrss, ma a l prpe nen m mst. I savra gnanca da andoa ancamin.

LID Chai disa, presmpi... che mi e Armando... ci vogliamo tanto bene... che lui un bravo ragazzo... che laureato in scienze commerciali... proprio quello che farebbe per lui... per continuare la sua ditta... quello che ha sempre sognato...

GAR Cham scusa... ma perch a veul chi-j dsa m tut ln, dal moment cha lo dis cos bin chila?

LID Perch da mi a veul nen sente gnente... Guai a toccare questo argomento. Chiel, anvece, a peul trov l moment e... spingi oggi... spingi domani...

GAR Dpdoman as stoffia e mi spinge fra dla ditta! A siii... a siii... a siiinch ani da la pension... I fara n bel af...

LID Cha senta, ragioni... se a riss a combin l m matrimni... io le giuro che le far aumentare lo stipendio!

GAR (A STRABCA) No!

LID S!

GAR Cha spara nen certe fusili parej, a brusaplch! A l almeno des ani chi speto naument cha riva mai! Mach sempre promsse...

LID (SI PONE UNA MANO SUL CUORE, MENTRE ALZA LALTRA A CANDELIERE) Ma il mio un giuramento solenne!

GAR Giurament dan-namor... as fan a la sira e as disfo n matin!... Ma peuj... quand chai sia l neuv contabil... l dotor an siense comerciaj... a l pa chim daghe peuj jeut d?

LID I lo nomineroma ragioniere capo! (GLI STAMPA UN BACIO SULLA GUANCIA)

GAR (A BIUTA E AS CAMPA SET ANSIMA A NA CADREGA) Maria Vergine!... Nsgnor!... A lera quarantani chi pijava nen un basin da na bela cita!

LID S, frsa e corgi... allopera.

GAR Cha lassa mach chi pija n pch d fi...

LID Cha pija tut ln cha veul. Mi i coro a scrive a Armando. (ESCE DI CORSA)

SCENA III

(Garlanda e Ciabt)

CIA (ENTRA E VEDE GARLANDA) Csa cha fa chiel ambeless?

GAR I cercava d chiel, cavajer...

CIA Ma se mi a l nora chi son an magasin! I rivo ades da l!

GAR E mi a l nora chi son s. Come i fasa a savejlo? I lhai nen vist la soa machina fra, e i son gnanca intr.

CIA I lhai pij l tram, perch i son un pch nervos... e im fido p nen a guid per Turin.

GAR A lha pij l tram?

CIA As capiss!

GAR l numer neuv?

CIA S, perch?

GAR I lhai pialo dc mi l numer neuv... e i soma nen ancontrasse...

CIA Ma che gadan! Mi i lhai pij col cha va gi e chiel col cha va s!

GAR Gi cha l vera!... I ven-o vej e la memria m tradiss.

CIA Beato chiel, cha lha mach la memria cha lo tradiss.

GAR Ij rifless a son p nen coi d na vlta... Jani a passo per tuti... a-j andara n ragioni p giovo, p frsch, p n gamba... (TRA CHIEL) Prima pedin-a per laument.

CIA Cha disa nen dasnade! Ai manchera mach p cola...

GAR I son vn, cavajer, per lesje na ltera cha lha scrivune cola ditta chi vuro rilev n mis f, e cha lavo nen acet la nstra propsta. Adess a diso cha saro dispst a trat... sempre che noi i labio ncora intension...

CIA Chai manda a span d melia. Adss i lhai dautr an sl feu e gnun-e veuje darlev dasiende. (CI PENSA SOPRA) Ansi, chai scriva ofrendje des milion d meno dlultima oferta chi lavo faje.

GAR Ma, cavajer... a sara come pijeje n bala... Ant l nstr gner a l la p veja ditta d Turin!

CIA S... ma l padron a l vej... quasi otantani... sensa famija... a l na ditta cha lha gnun avn.

GAR Coco... coco...

CIA Coco, merlo e passart!

GAR Cooome la soa, cavajer...

CIA Ma mi i son ancora giovo!

GAR S, ma as s mai... la pression... lesauriment nervos...

CIA Foma ij crno!

GAR (CON LE MANI SULLA TESTA, ALLUDENDO) A j gi chi chai pensa, cavajer.

CIA Ma come as permet?

GAR I schersava, cavajer... Peuj chiel a lha na fija e un d lautr, a lavr n gnner. Se, per combinassion, ai capitissa un dl mst an gamba la continuassion a sara assicur e magara sempre sota la rason social Ditta Luigi Chiabotto... (TRA S) Sconda pedin-a...

CIA (LUSINGATO) Tut a peul esse... ma per adess, a j gnun-a pressa. Cha pija nta... peuj a va nufissi e ai scriv na bela ltera.

GAR (TIRA FUORI DALLA BORSA LOCCORRENTE PER SCRIVERE) Ca-ca... Cha deta pura...

CIA (DETTA) Spettabile ditta...

GAR (INIZIA A SCRIVERE) Speee... speee...

CIA (VA A VEDERE COSA STA SCRIVENDO) Ma a chcca dc per scrit? (POI TORNA A DETTARE) Spettabile ditta... Come a l gi chas s-ciama?

GAR Peee peee

CIA Pepe e cannella!

GAR Peeellegrini & C.

CIA (HA UN SUSSULTO) Ma alora... alora a l la ditta d chiell... d col... Bignla...

GAR Bignla?

CIA Ma s... Bignla... Meringa... Col cha declama a l scur...

GAR Papaaa... papaaa...

CIA Papa Pio nno!

GAR Paaa possibil!

CIA Possibilissim! Ansi, sicurissim! A lha dimlo chiel ambeless vnner dp mesd, quandi cha l presentasse.

GAR Gi chaaa... gi chaaa...

CIA Giaca e corpet, braje e gil!

GAR Gi cha l vera! Adess s chi soma fresch...

CIA I soma fresch gnanca na frisa! Costa a l la mana dal cel! La manera p bela per podejme vendich! Cha pija tuta la soa rba e cha ven-a con mi!

GAR Andoa?

CIA Da la ditta Pellegrini & C. I la rilevo a tuti ij cost e peuj i licensio su doi p l s ragioni! M car dotor an siense comerciaj, a l la vlta chit faso fonde le meringhe! Andoma! Cha ven-a! (ESCE DI GRAN CARRIERA)

GAR (RESTA DA SOLO) Bja fuss... mi i buto le pedin-e... e chiel am fa dama! (ESCE A RAGGIUNGERE CIABT) Chas calma, ca-caaavajer...

SCENA IV

(Carolina, Meringa e Lidia)

(SUONA IL F]CAMPANELLO%)

CAR (ATTRAVERSA LA SCENA, VA AD APRIRE E POI PARLA FUORI SCENA) No, no... per carit... non posso...

MER (ENTRA SPINGENDO CAROLINA IN SCENA CHE CERCA INUTILMENTE DI OPPORRE RESISTENZA) Cham lassa mach natim... na minuta... I lhai vist l cavajer a seurte, cham ciama la tta...

CAR Ma neanche per sogno! Io perdo il posto!

MER Per pias, cham ciama la tta... mach na minuta...

CAR No, no e poi no!

MER Ebin, alora i la faso fina! (TIRA FUORI UNA PISTOLA) Cha telefona a la questura che nt sta stansia, da s doi second, ai sar n mrt.

CAR (SPAVENTATA) Signor Armando! Non faccia una cosa del genere!... Posi quella pistola!...

MER Nen prima che chila am ciama Lidia!

CAR La chiamo... la chiamo... (MENTRE ESCE DI CORSA) La chiamo subito...

MER (FACENDO VEDERE CHE LA PISTOLA FINTA) dc ij gieugh dij cit quaiche vlta a ven-o a taj...

LID (ENTRANDO) Armando!

MER Lidia! (SI ABBRACCIANO) Finalment... i poda p nen vive sensa vdte.

SCENA V

(Meringa, Lidia e Margherita)

MAR (ENTRA DAL FONDO ANSIMANDO PER AVER FATTO LE SCALE DI CORSA) Balss dun balss!... Costa a duva nen femla!...

MER Scuseme, Margrita...

MAR Gnun-e scuse! Cha fila p prest che n pressa, sedn a l la vlta chi perdo la cognission e iv savto tuti e doi! (A LIDIA) Ma it sas nen che corage?... Mi i lo frmo an sl porton, second jordin d t pap... e chiel am d narbiton chi casco per tera. Gieugh da rompme lss dl... lss dl cl... Peuj via d corsa per le scale, a quat scalin per vlta! Vaje a st dar, con l m fi curt... (A MERINGA) Frsa! Gnun-e strie! Cha fila, sedn i lo fas core mi a cuss ant l dar! Mi i veuj p perde la portieria per soa bela facia!...

MER E a va bin... i vado.

SCENA VI

(Meringa, Lidia, Margherita, Erminia, Cristina e Canpa)

ERM (ENTRANDO ASSIEME A CRISTINA E CANPA) Ma cos questo baccano? (VEDE MERINGA E RESTA SENZA PAROLE) Lei qui?

MER Cham perdon-a, madamin... Lamor per soa fija a l stait p frt che la rason e la prudensa...

ERM E ci aggiunga anche la buona creanza!... Signor Armando, da lei non mi aspettavo un comportamento simile!

CAN E... cham scusa, ma mi i lavra chrdulo dc p furb. Un fieul come chiel... anteligent e istru... ma ai pensa nen a csa chai suced ades sai riva Ciabt?

CRI Ma Carlo, andoma... lamor dij vint ani... ma it lo ricrde p nen, cola vlta chit im conosse pen-a e m pap a lha trovane ant la mia stansia?

CAN (LA INTERROMPE IMBARAZZATO) Ehm... Lol a jintra nen con l discors chi fasa...

ERM (A ARMANDO, RISENTITA) Non certo con questi sistemi che si pu ottenere la fiducia di una famiglia onesta!...

MAR Oh, nsoma! P gnun-e strie! Mi adess im na vado e chiel am ven dar, frsa! (ESCE DAL FONDO, RISOLUTA)

MER (A LIDIA) Lidia, perdonme. (A ERMINIA) E chila, madamin... cha perda nen la stima cha lava per mi... Iv saluto tuti... scuseme... Ciao, Lidia, i spero d vdte prest. (SI INCAMMINA)

LID (AVVILITA) Lo spero dc mi.

MAR (RIENTRA DI CORSA) I foma p nen an temp! A j l cavajer con l ragioni Garlanda cha monto le scale...

ERM Via, via, presto! (ARMANDO FA PER USCIRE DALLINGRESSO)

MAR No! Nen da le scale! A son gi a lultima rampa e a lo vdro!

LID Come i foma?

CRI Chas strma subit, per carit!

MER S, ma andoa? (SCENA A SOGGETTO PER LA RICERCA DI UN NASCONDIGLIO)

MAR Cha ven-a s! Ant l bagn! Frsa! d corsa! (ARMANDO FA APPENA IN TEMPO AD ENTRARE IN BAGNO, CHE ENTRANO CIABT E GARLANDA CHIACCHIERANDO, MENTRE TUTTI GLI ALTRI FANNO GLI INDIANI)
SCENA VII

(Meringa, Lidia, Margherita, Cristina, Canpa, Ciabt e Garlanda)

CIA (DA FUORI) Ma n... second mi, lofrta a l giusta... (ENTRANDO, NOTA LASSEMBRAMENTO, E RIMANE INTERDETTO) E alora, as peul savisse csa cha l sucedje? (SILENZIO DI TOMBA) E stadunansa d gent a c mia... csa cha veul d?

ERM (IMBARAZZATA) Ma niente... niente di straordinario...

CIA Come, niente di straordinario? Ti a l vaire d chit seurte nen da la toa stansia. Cola l (INDICA LIDIA) mach cham vdda cham senta, a spariss. Carlo e Cristina a son mai p fasse vdde. Margrita ai v ij crich e ij crch per feje mont le scale... e i veuli feme chrde che tut sn a l per gnente?

LID (INVENTANDO UNA SCUSA) Ehm... stavamo organizzando... per... per una festa...

CIA Euh, it sas che festa!... I leve na facia da funeral cha consola!

LID Facevamo gli auguri a Margherita... dato che la sua festa...

MAR (CADE DALLE NUVOLE) La mia festa? (POI CAPISCE) Ah, gi, cha l vera! I jera fin-a dsmentiame, cha l la mia festa!...

CIA Ma sim sbaglio nen, Santa Margherita a l p ds mis-s...

GAR l vin... l vin...

CRI Che vin?

GAR l viiintesinch dotober. Mi i lo sai, perch mia ma... mia ma...

CAN Soa mama?

GAR N, mia maaagna as s-ciamava Maaa... Maaa...

MAR Margrita.

GAR Preee... preee...

CIA Presepio.

GAR Preeecisament!

CIA (A LIDIA) E alora?

LID (PRONTA) Ma noi i festegivo l compleanno! Non proprio oggi, ma siccome il giorno giusto Margherita a lera malavia...

MAR O gi... A l stait quandi chi lhai av la toss asnin-a...

CIA Mi i lhai limpression che mbeless, lunich aso i sia m, bele chi lhai nen la toss. (A GARLANDA) Domje n taj, che dl temp i loma perdune fin-a trp. Chas seta, mi ntant im cambio mach la giaca... (FA PER ANDARE VERSO IL BAGNO)

ERM (GLI SI METTE DAVANTI) Ma dove ce lhai la giacca?

CIA I lhai lassala ant l bagn.

ERM Come, nel bagno? (LO PRECEDE) Lascia che vada io a prendertela! (ENTRA IN BAGNO E NE ESCE QUASI SUBITO CON LA GIACCA)

CIA Euh, che gentilssa, ancheuj... (SI SIEDE CON GARLANDA ED INSIEME LEGGONO DEI FOGLI, MENTRE GLI ALTRI, PIANO E SENZA DARE NELLOCCHIO, SI AVVICINANO ALLE USCITE PRONTI A SGATTAIOLARE) Cham permtta, ragioni, i torno subit... (FA PER ANDARE DI NUOVO VERSO IL BAGNO)

ERM (SPAVENTATA) Dove vai?

CIA I vado ant un pst andoa i peuss nen mand nautr. (SI ALZA, VA VERSO IL BAGNO E NESSUNO RIESCE PI A FERMARLO)

MAR La frit a l bele fita! Ciao porti, doman i tramudo. (ESCE DAL FONDO)

SCENA VIII

(Ciabt, Meringa e Garlanda)

CIA (APERTA LA PORTA DEL BAGNO, SI TROVA DAVANTI MERINGA E SI RIVOLGE AGLI ALTRI CHE SONO AL FONDO) Csa a veul d sn? (NESSUNO RISPONDE, ANZI OGNUNO SE NE VA PER CONTO SUO, SENZA DIRE UNA PAROLA, ALLORA CIABT SI RIVOLGE A MERINGA) Csa a fasa chiel l ndrinta?

MER (NON SA CHE DIRE) Ehm... Ln cha vura f chiel adess...

CIA E chiel, quand cha sent l bzgn d f certe rbe, a sent la necessit d vn a feje a c mia? Ant l m bagn?

MER Mons Ciabt, mi i sai nen csa dije...

CIA Bela rispsta!

MER I lhai gi dilo a madama chi sai davej fait na csa cha ventava nen f... ma oramai a l faita... e i peuss p nen torn ndar. Lunica csa cha peul feme prdon a l che mi i son an-namor... an-namor teribilment... e da che mond a l mond, jan-namor a lhan mai rason.

CIA (SI SCALDA) E prpi a mi a ven a dimlo? (A GARLANDA) Ma a lo sa nen che chiels a lha n bel top e na bela facia d tla?

GAR Csa cha veul... a l giovo!

CIA (A MERINGA) Per antant, cha pija l doi da cope e cha ussa le sle da c mia!... (CI RIPENSA) Ansi, no... cha speta... prima i veuj deje na bon-a neuva.

MER A mi?

CIA Prpi a chiel. I rivo adess da la Pellegrini & C. e janonsio chi lhai firm con s padron l contrat per arlev lasienda.

MER Dabon? I son prpi content, perch i son sicur cha lha fait n bon af.

CIA I son content fin-a m.

MER Cha scusa... si son nen indiscret... vaire cha lha daje?

CIA I lhai daje... I lhai daje d sld. A chiel ln a janteressa nen.

MER Certament, p che giust. I vora mach savej, per curiosit, se a lha daje la cifra chai ciamava tre meis fa.

CIA Sicura chi lhai daje cola cifra.

MER Alora a lha mbrojalo.

CIA Come a sara a d?

MER A lha rilev an blch ativit, passivit, debit e credit?

CIA Naturalment.

MER Ma se da tre meis a sta part, i loma fatur p meno sinch milion... e i loma p nen compr n sld d rba...

CIA Possibil?

MER A veul chi lo sappia nen mi, chi son l contabil d la ditta? Mi, cha l doi ani chi la mando avanti con pien-a procura d mons Pelegrin, dij fornitor e con la firma n banca?

GAR (A CIABT) A lha cap con chi i loma da f?

CIA (A GARLANDA) E chiel, ragioni dle mie savate, csa cha lha fait mentre mi i tratava? I lava nen dije d d nuciada ai cont?

GAR Mi i lhai fam... lhai fam...

CIA Sa lha fam, cha mangia!

GAR Lhai faaamje d ij cont... e i vura vertilo chai andasa pru... pru...

CIA Pruss e pom!

GAR Pruuudensa... ma chiel a lha mai lassame parl. A vura rilev colasienda a tuti ij cost per licensi l dotor.

MER Oh, nautra!

CIA Sicura, e da cost moment, chas riten-a licensi! Chiel, ragioni, chai prepara la ltera e la liquidassion p prest che n pressa.

MER Ma alora... chiel a lha firm l contrat sensa gnanca leslo...

CIA Mah... verament...

MER E a lha nen vist cha j na clausola cha dis cha deuvo esse rispet tuti ij contrat con l personal... e che se chiel a veul mandeme via prima d doi ani, a deuv deme na bon-a man d vint milion?...

CIA Csa?

GAR Altro che bon-a man!... Per mi a sara n terno al lt!...

CIA A f gnente! I veuj pagheme na sodisfassion!

GAR Nen bon... nen bon...

CIA I son nen bon?

GAR Nen booonpat...

CIA I faso cont davej fait an gram af. A l nen l prim d la mia vita. Cha vado ij vint milion.

MER Che con ij sinch milion chi loma fatur, a fan vintesinch milion, mentre anvece...

CIA Mentre anvece?

MER Mentre anvece, sa lassissa f da mi... i peuss feje present a mons Pelegrin cha l nen giust e che... ansoma, i son sicur che a pudra ricuper quaicsa.

GAR A sarija na sss... na sss...

CIA I sara naso?

GAR Na sooolussion p che nteressanta...

CIA Nssignre! I lhai compr lasienda per licensilo e parej i veuj cha sia!

MER Ma csa cha lha contra d mi?

CIA Csa chi lhai? Chiel a lha ruviname lesistensa! A lha ficame na camola ant l servel, chi riesso p nen a gavemla!

GAR Ai v l diii... l diii...

CIA Ai v autr che n d.

GAR Ai v l diiidit...

CIA La mia camola, a j gnun didit cha la fasa meuire... Mi, per colpa soa, i mangio p nen, i deurmo p nen, i sai p nen csa chim toiro e, an d laotr, i vado a fin al manicmio!

MER Ma csa chi lhai faje? Csa cha sara sta camola?

GAR La camola dla gelosia.

MER Gelos? E d chi? E d csa?

GAR A l convint che chiel ai fasa la cort a madamin Erminia...

MER Ma se mi i veuj spos soa fija!...

CIA (HA UN SOBBALZO E SI AVVICINA COME PER SENTIRE MEGLIO) Csa cha veul f chiel?

MER I veuj... i diso che mi e soa Lidia is voroma bin e che... con soa contenta, bin antis... ij vorero sposesse...

CIA Ciuto, ciuto... chi cerca d cap quaicsa... Chiel a vorera spos mia fija? Ma a lha pensaje n moment a chi cha l mia fija?

MER A l langel p bel dl Paradis...

CIA A lo sa, chiel, che mia fija a l na fija sola?

MER Ma a mi na fija sola am basta!...

CIA E a lo sa che mia fija a lha sent milion d dte?

GAR Lol a lo sava magara nen, ma i chrdo cha guasta p...

CIA Cha guarda, monss... cham fasa l pias... chas na vada con le bon-e, prima chi perda la cognission!

GAR (FA SEGNO A MERINGA DI RITIRARSI VERSO IL FONDO) S a l l moment d guadagnesse laument d stipendi... (SI AVVICINA CON CAUTELA A CIABT) Cha senta, cavajer... cham scota na vlta mi. A mi am interesso nen diretament ij s af, per... dp tanti ani chi travajoma ansema... e da gi che chiel a lha butame a conossensa dij dubi cha lava su soa madama e su mons Armando... i lhai pens bin d f l polissit. Da le informassion chi lhai av da mons Pelegrin e dai s comss, i lhai sav che l dotor Armando Meringa a l na person-a da bin... Un brav fieul... onest, pos e con dij numer... tant a l vera che mons Pelegrin a lha onoralo dla soa procura general... cha veul d pien-a fiusa... Chiel, cavajer, a sta nen vaire bin... e mi i ven-o tuti ij d p vejto. I dio nen ancheuj, ma doman dpdoman, i lavroma da bzgn dun sostitut. Andoa pijlo? Andoa a treuva al d dancheuj dl personal d cola stampa? E si batisso l nas ant una canaja? Ambeless, anvece, i lavro per le man lmo adt a noi... come l formagg an sij macaron... e sensa n cost, n spisa.

CIA Perch, second chiel, mia fija a sara sensa n cost, n spisa?

GAR I diso pa ln, cavajer... ma con s matrimni i contentero dc soa fija Lidia... i pijero doi colomb con la stessa fava.

CIA Na fava... na fava da sent milion d dte...

GAR Che tant a tirera sempre fra con nautr gnner... e che s, anvece, vansand ij vintesinch milion dl licensiament, as ridvero a stantesinch. E peuj... cham permtta... a fara l boneur d soa fija!... E oltrett a lavra ragiongi l scpo dla soa vita: la continuassion dla soa ditta!... E nen an man a un qualonque, ma al mar d soa fija... a s gnner!

CIA (A MASTIA AMER E A RUMIA N MARCIAND AN S E AN L PER LA STANSIA; GARLANDA E MERINGA, GI N FOND, A SPETO LEFET D LA CIACIARADA; PEUJ CIABT AS FERMA D COLP) Cha disa n pch...

GAR Subit, cavajer.

CIA Nen chiel... lautr... col cha declama...

MER Mi?

CIA S, chiel. Chas seta. Vaire a l cha conss mia fija?

MER Da le ferie.

CIA E a l gi tant sicur d vorije bin per tuta la vita?

MER Per leternit!

CIA E tut sto amor... a l pa vnu fra savend che mia fija a lha la dte e la posission cha lha?

MER Ma mi i sava gnanca cha lera soa fija...

CIA E se... per combinassion... nen adess... ma an seguit... as dovissa fesse... chiel as sentira da mand avanti la contabilit d nasinda come la Luigi Chiabotto, giontandije la Pellegrini & C.?

MER Mi i chrdo... (ALLUDENDO A GARLANDA) Magara nen prpi da sol...

GAR E gi... mi i conto p gnente?

MER Ma as capiss, n?... I podro f parej: a chiel, ragioni, le spise, j stipendi e la corispondensa... a mi jaquist, le vendite e l personal...

CIA E a mi l Cotolengo!

GAR No, cavajer... al paist a curesse la pression e l nervoss... E gni tant, na scapadin-a an ditta per control ij s interessi... per nen perde labitudine... e per deje ai s colaborator lajt e l tesr d la soa esperiensa...

CIA Vojutri i combin-e come sa fisso gi tuti dacrdi e come sa fissa na rba gi fita!... Prima i veuj sente mia fomna e mia fija... (LE CHIAMA) Erminia!... Lidia!... (ENTRANO ERMINIA, LIDIA, CRISTINA E CANPA)

SCENA IX

(Ciabt, Meringa, Garlanda, Erminia, Lidia, Cristina e Canpa)

CIA (A ERMINIA) Ven s n moment. It lhas na facia da funeral cha consola. Disme n pch na rba: come mai chit lhas mai parlame d sti doi?

ERM Ma... era una cosa appena iniziata... aspettavo di vedere se era una relazione seria.

CRI Ma s capiss cha l na relassion seria! Un brav fieul come l nstr Armando a lha na parla sola!

CAN Cristina... gionta nen d fer a la cica...

CIA E ti, Lidia? Perch it ses mai confidate con t pare?

LID Scusa neh, pap... ma it lhas mai dame confidensa... It pensavi e it parlavi mach sempre dij t af...

CRI l travaj, l travaj... sti mo... sempre mach a pens al travaj...

CAN Cristina... fate gnun debit...

CIA (CI RESTA UN PO MALE) It lhas rason... Ma it ses prpi sicura che coll... che Armando a sia prpi l t fant da cheuri?

LID Sicurissima, pap.

CIA (SOSPIRA) S... alora pijtlo e cha sia naf fin!

LID An sl serio, pap? (VA VICINO A MERINGA E I DUE SI ABBRACCIANO) Armando!...

CRI h, che bel! Brav, Vigin! A l parej chas fa! (A CANPA) Ste rbe am prto ndar ai temp chi jero moros... it ricrde? (FA PER ABBRACCIARLO)

CAN (SI DEFILA) Cristina... lassa perde...

MER (INCREDULO A CIABT) Ma... dabon?

CIA Sent s, bel giovo... butomse bin dacrdi. Lasienda a duvr sempre continu sota la rason social Ditta Luigi Chiabotto (SI FERMA UN ATTIMO A PENSARE) Ben... butomie pura n& C, chi sare peuj vojaotri doi... ma a sar sempre mia, anche se i la manderve avanti vojutri, fin chai river l moment chi sereri jeuj.

LID Dacrdi, pap.

MER P che giust, pap.

CIA (TRA S) Am ciama gi pap dc chiel... (A ERMINIA) E ti, cs it na dise?

ERM Non dovrei neanche guardarti, dopo quello che mi hai fatto!

CIA A propsit... Tut a va bin... ma i veuj chim spieghe ncora na rba... Sta ltera che a l dampss cham brusa nen mach ij dij, ma fin-a la feudra dle sacce, come i la butoma?

ERM Che lettera?

CIA Costa-s.

ERM Mai vista prima dora.

CIA Perch a l capitame prima an man a m... ma a lera ndiriss a ti.

ERM A me?

GAR A j n proverbi cha dis: Vista la pel al sol, i sai d che la bestia a l mrta.

CIA E con ln?

GAR Cha fasa cont che vojutri quatr i gieughe a tarch. I seve a lultima man e i seve nen che carta gieughe, ma mi chi son fra e chi vddo tuti ij gieugh, i capisso tut al vli.

CRI A pudra spieghesse mej, ragioni?

CAN (LA TIRA VIA) Cristina... va a fich pocio ant nautra cort...

CIA Stavlta madamin Canpa a lha rason: a pudra nen spieghesse mej?

GAR Subit. La ltera a lha scrivula mons Armando.

CIA Fin-a l...

MER M? Cham fasa vdde... (SI AVVICINA E GUARDA LA LETTERA) Ah, s... As capiss... i lhai prpi scrivula mi...

GAR E a lha scrivila a madama Erminia.

MER Precisament.

CIA Come, precisament? Am lo dis parej? Ma s s parla damor! Che diventato un tormento... e Lei sa cosa voglio da lei...!

CRI Che bele parle...

CAN (COL DITO SULLE LABBRA) Ssshhhttt!

CIA Ma a l mi chi veuj savej!

GAR A vura che soa madamin ai disissa d s... e cha convincissa chiel a f altretant...

CIA E mi... i lavra dov giut mia fomna a dije d s?

ERM Si capisce, no?

CIA Sta ciuto, ti!... Ma come it peule...

GAR (LO INTERROMPE) Cavajer... l dotor ai veul bin a soa fija, nen a soa fomna...

MER Mi i lhai scriv a soa fomna perch cham giutissa con chiel, cavajer, savend cha l n pch... fit a soa manera...

CIA (ANCORA RISENTITO) As capiss chi son fit a mia manera! (GRADATAMENTE, REALIZZA LACCADUTO) Parej... Il mio amore... sa cosa voglio da lei...... ma guarda mach... come a l tut ciir, adess... (SI SCALDA DI NUOVO; A ERMINIA) E ti t fase l prtapacht?

ERM Ma Luigi... cosa dici?

CRI E dai, su... Vigin...

CAN Fa n pch nen sempre l tupin...

GAR A ved, che tuuu... tuuu...

CIA Chas permtta nen, neh, chiel, d deme dl tupin!

GAR Ma n, a l la rova... A ved che tuuut as rangia an quaiche manra?

ERM Ma si capisce... con un po di calma... ragionandoci sopra...

GAR (TRA S) Scacco matto! Ai riva laument!

SCENA X

(Ciabt, Meringa, Lidia, Erminia, Garlanda, De Cristofano, Cristina, Carolina, Canpa e Margherita)

CAR (ENTRANDO) Munzi cavaliere, c di nuovo quello... lispettore delliggiene.

CIA mmi... e csa a veul?

GAR Ah, gi, im ricordava p nen...

DEC (ENTRA) Buongiorno.

CRI Oooh, il nostro caro amico dalla Magna Grecia!

CAN Cristina... ven via da l... (VANNO VERSO IL FONDO A LITIGARE)

CIA Caro ispettore... ehm...

DEC De Cristfano, signor Chiabotto, De Cristfano...

CIA (CERCANDO DI LISCIARLO, MENTRE LANCIA OCCHIATACCE A GARLANDA) A cosa dobbiamo lonore di averlo di nuovo qui?

DEC Ma come, il suo ragioniere non le ha detto niente?

CIA (MINACCIOSO, VERSO GARLANDA) No! Niente!

GAR Ah, gi... Ehm... As ricrda cole ancioe d Genova?

CIA (A DE CRISTOFANO) Cham scusa n moment... (IN DISPARTE A GARLANDA) Ebin, i javo peuj nen mandje a Carmagnla?

GAR S, as capiss, ma... a lhan rispedinje ndar.

CIA A son torna an magasin?

GAR Gi... e stamatin a l torn a trovne mons De Cristofano... (FANNO UN SORRISO AMICHEVOLE A DE CRISTOFANO)

CIA (CON FARE GIOVIALE, VA DI NUOVO VERSO LISPETTORE) A vurer pa fene nutra multa, n?...

GAR Verament, stavlta as parla d na deee... na deee...

CIA Che delega?

GAR Na deeenunsia...

DEC Una denuncia alla Maggistratura, signor Chiabbotto...

CIA Csa?

DEC Mi spiace, ma qui siamo in presenza di un esposto in piena regola... ed io sono stato costretto...

CIA Un esposto? E da part d chi?

GAR Da part dl papa... dl papa...

CIA Dl papa, dl vsco e dl cardinal... chas dsgagia, ragioni!

GAR Dl paaadron d cola ditta d Carmagnla, aponto...

DEC Quella ditta verso la quale, contrariamente ad ogni regola iggienica, voi avete spedito le acciughe avariate!

CIA Euh, diao! Avariate...

GAR Oh, gi! A dis cha jero nen frsche...

CRI Barivel dun barivel... E gi che sit vende le ancioe marse, mons De Cristofano a fa bin a dete le multe... (CIABT PARTE COME PER AGGREDIRLA)

CAN Cristina! Frse a l mej che noi i vado a ca! (LA PRENDE PER UN BRACCIO E LA TRASCINA FUORI)

CIA (CERCA DI MANTENERE LA CALMA) Car mons De Cristofano... A veul pa deme nautr milion d multa, n?...

DEC Stavolta c il pretore, signor Chiabbotto! Arrivederci. Scusate il disturbo. (ESCE)

CIA l pretor? E am lo dis parej? (SE LA PRENDE CON GARLANDA E CERCA DI ASSALIRLO; GLI ALTRI TENTANO DI FERMARLO A SOGGETTO)

MAR (ENTRA CON UNA BUSTA IN MANO) Madamin, un giovanotto ha portato questa lettera per lei...

ERM Per me ?

CIA (FUORI DI S) Csa a l sta stria? Chi a l chat scriv? Andoa a l sto gadan? (ESCE FURIBONDO)

ERM Ma Luigi, cosa vuoi che ne sappia? (ESCE SEGUITA DA TUTTI A SOGGETTO, MENO GARLANDA)

GAR (MOLTO ABBATTUTO) Booon-a neuit a laument... Autr che dama: Sta camola dla gelosia a lha fame scopa e set bel... (SI AVVIA VERSO LUSCITA) La preeession, cavajer, la preeession...

CALA IL SIPARIO E PARTE LA MUSICA
FINE DELLA COMMEDIA
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