La casa del tesoro

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LA CASA DEL TESORO

LA CASA DEL TESORO

Storia teatrale in un atto unico

 di

Franco Zaffanella

Campitello – Gabbiana - Goito

2004

Personaggi:

IL NONNO DOMENICO

LA NONNA CESIRA

L’AFFETTO

LA GENEROSITA’

L’ESPERIENZA

BAMBINO LUIGI

BAMBINO STEFANO

BAMBINO MATTIA

BAMBINA GLORIA

BAMBINA SILVIA

BAMBINA CHIARA

BAMBINO MATTEO

BAMBINO DAVIDE

BAMBINA ELENA

La scena si svolge all’interno di una casa.

Narratrice

Qualche tempo fa in una piccola casa di campagna vivevano nonno Domenico e sua moglie,nonna Cesira. Dopo aver lavorato per tanti anni ora si godevano un meritato riposo,anche se per la verità la loro vita era ancora molto attiva.

 ( Nonna Cesira sta lavorando a maglia,nonno Domenico sta riparando una vecchia sveglia. )

MUSICA

CESIRA – As pöl savì cusa at sé dre a tramplà?

DOMENICO – A su dre vardà sa gla cavi a giustà cla sveglia che.

CESIRA – Parchè vala pö?

DOMENICO – Ma stamattina chistà a dismisciat?

CESIRA – Al galèl vè.

DOMENICO – Par forsa la sveglia la sé röta.

DOMENICO – Almen al galel al resta mia indre,e töti li matini al canta sempar al solit urari.

DOMENICO – Fin cha th’ag tiri mia al col.

MUSICA

Narratrice

La vita tranquilla che nonna Cesira e nonno Domenico trascorrevano nella loro casetta venne improvvisamente interrotta. Nel paese si era infatti diffusa la voce che nella loro casa fosse custodito un favoloso tesoro. Questa voce arrivò anche ad alcuni bambini che un bel giorno decisero di recarsi nella casa di  cui tanto si favoleggiava.

MUSICA

( Il gruppo di bambini si avvicina alla casa )

STEFANO – E’ forse questa la casa?

GLORIA – Si è questa,io sono passata già altre volte da queste parti.

MATTIA – E non hai mai visto il tesoro?

GLORIA – E come facevo a vederlo se era dentro la casa.

SILVIA – Infatti,adesso dovremmo entrare.

CHIARA – Chi bussa allora?

LUIGI – Ste in la,ca peci me in sla porta. ( Luigi è l’unico bambino che parla in dialetto )

( Luigi picchia alla porta e i nonni rispondono di entrare )

DOMENICO – Avanti. ( I bambini entrano )

CESIRA – Oh ma varda quanti pütlet.

DOMENICO – Ma cusa vuliv?

CESIRA – i sarà gni a da al bun principio.

DOMENICO – Ma l’è mia al prem ad l’an incö,om pena pasà la fera ad li Grasi.

MATTEO – Noi saremmo venuti . . . ( Titubante )

DAVIDE – Perché ci hanno detto che in questa casa c’è un tesoro.

DOMENICO – Ohh ag siom vè cun al tesoro, ma pusibul che töti i vegna che par sercà al tesoro?

CESIRA – Chisà chi’a mes in gir cla fola che?

ELENA – Ma cosa dicono?

( I bambini si guardano un po perplessi perché fanno fatica a capire il dialetto )

DOMENICO – Ma gh’è nisun che da vuatar ca parla in dialet?

LUIGI – Me a parli in dialet.

DOMENICO – Brau putlet,Cuma th’at ciamat?                                                                        1

LUIGI – Luigi.

DOMENICO – Alura Luigi th’ag di ai tu amic che che gh’è mia nisun tesoro.

LUIGI – E induèl alura?

DOMENICO – Ma cusa vöt ca sapia me,s’al saves a gandares me a töl.

LUIGI – ( Rivolgendosi agli amici ) Dice che qua non c’è nessun tesoro.

STEFANO – Come non c’è?

ELENA – Se lo vorranno tenere loro.

MATTIA – Che peccato,ho sempre sognato di trovare un tesoro.

SILVIA – Prova chiedergli se possiamo cercarlo.

LUIGI – Scusè, ma pudresum sercal?

CESIRA – Ma gnanca par sogno,vegnar che in ca nostra a rumà e bütà par aria töt!

DOMENICO – Ma lasa chi serca,tant i cata gnint,serchè serchè pöri.

CESIRA – Se ma stè atenti a quel ca fè,parchè sinò a vag a tö la mansarina!

LUIGI –Grasie, alura püdom sercà,cerchiamo!

MUSICA

Narratrice

E così i bambini,grazie anche alla disponibilità dei nonni, con grande frenesia iniziarono a cercare nella casa il tesoro tanto sognato. Si divisero in tre gruppi,ed ogni angolo della casa viene piano piano esplorato.

MUSICA

( I bambini escono di scena,poco dopo rientra in scena dove si trovano i nonni Luigi )

DOMENICO – Vè Luigi th’at sèt stufà te da cercà?

LUIGI – I serca,i serca,ma par me che gh’è gnanca n’aula.

CESIRA – Ma certu,che tesoro vulì ch’ag sia che.

( Improvvisamente si sente gridare )

CHIARA – Il tesoro! Il tesoro!

MATTEO – Abbiamo trovato il tesoro!

SILVIA – Il tesoro!

DAVIDE – Anche noi abbiamo trovato il tesoro!

( I tre gruppi di bambini quindi entrano in scena accompagnando ognuno quello che viene ritenuto il tesoro. I tesori in effetti sono tre e vengono rappresentati da tre bambini. Si possono rappresentare a piacere,ad esempio una scelta di rappresentazione può essere che i bambini possono essere vestiti con una tunica color oro )

ELENA – Avete visto,ecco il tesoro!

STEFANO – Anche noi abbiamo il tesoro!

DAVIDE – Vorrete dire i tesori,ne abbiamo trovato tre.

DOMENICO – E chesti d’induva salti föra.

GLORIA – Questo lo abbiamo trovato nel granaio.

CHIARA – Questo invece era in un armadio.

MATTEO – E questo sapete dove lo abbiamo trovato?

CESIRA – Induva?

MATTEO – Sotto il letto.

DOMENICO – Sota al let? Ma pensa, me m’an su mai acort, e te Cesira?

CESIRA – Ma gnanca me.

STEFANO – SI! Si! Guardate è tutto oro!

MATTIA – Oro,oro vero!

LUIGI – Ma che tesori vulì chi sia chesti?

SILVIA – Perché? Non vedi come luccicano.

CHIARA – Anch’io penso che sia il tesoro.

ELENA – E come facciamo ad essere sicuri che siano veramente il tesoro?                     2

DAVIDE – Proviamo a chiederglielo allora.

LUIGI – Se ades al tesoro al parla.                                                                                           

MATTIA – E perché non dovrebbe parlare,chiederglielo non ci costa niente.

GLORIA – Allora adesso glielo chiedo, a questo. Sei tu il tesoro? ( Rivolto ad uno dei tre personaggi tesoro ).

L’AFFETTO – Sono dentro questa casa,nel salotto o nella camera da letto,son tesoro assai prezioso che fa rima con confetto.

SILVIA –Che fa rima con confetto? Sarà il difetto?

L’AFFETTO – No.

CHIARA – E’ il tetto?

L’AFFETTO – No.

MATTEO – Allora cosa può essere?

SILVIA – Diccelo tu cos’è.

L’AFFETTO – Sono dentro in questa casa,in salotto o nella camera da letto,son tesoro assai prezioso che fa rima con confetto. Sono L’AFFETTO! ( Dicendo questo si toglie la tunica e sulla maglietta compare la scritta  AFFETTO. Oppure può srotolare un foglio che teneva nascosto con su scritta la parola ).

STEFANO – Ma che tesoro è questo?

MATTIA – Forse allora il tesoro è quest’altro.

GLORIA – Già chiediamolo a lui. Sei tu il tesoro?

L’ESPERIENZA – Piano piano mi sono formata,ogni giorno,ogni anno con pazienza,son tesoro assai prezioso che fa rima con evidenza. 

SILVIA – Ancora una rima.

CHIARA – Potrebbe esser lenza.

L’ESPERIENZA – No.

MATTEO – Io lo so,che fa rima con evidenza è il paese di Fidenza.

L’ESPERIENZA – No,non è Fidenza.

DAVIDE – Allora ci arrendiamo.

L’ESPERIENZA – Piano piano mi son formata,ogni giorno,ogni anno con pazienza,son tesoro assai prezioso che fa rima con evidenza. Sono L’ESPERIENZA. ( Ripete la stessa operazione mostrando la scritta ESPERIENZA )

ELENA – Io proprio non capisco.

STEFANO – Non ci resta che questo tesoro.

SILVIA – Aspettate,glielo chiedo io. Sei tu il tesoro che cerchiamo?

GENEROSITA’ – Può sembrare fuori moda vivere anche di bontà,son tesoro assai prezioso che fa rima con lealtà.

LUIGI – Vè ma me am su bèla stufà da cla fola che.

CHIARA – Aspetta vediamo cosa può essere.

DAVIDE – Che fa rima con lealtà? Citta? Ecco il tesoro è nella città.

GENEROSITA’ – No,non è la città.

GLORIA – Ah io ci rinuncio.

MATTIA – Anch’io.

STEFANO – Allora sentiamo da lui cos’è.

GENEROSITA’ – Può sembrare fuori moda vivere anche di bontà,son tesoro assai prezioso che fa rima con lealtà. Sono la GENEROSITA’. ( Sempre con la stessa modalità degli altri )

SILVIA – Ma che tesori sono questi?

MATTEO – Con tutta la fatica che abbiamo fatto per trovarli.

CESIRA – Vè putlet ades i mia fnì da fa dal cincièl?

LUIGI – La gh’a rasun,andom via valà.

DAVIDE – Aspettate,se dicono che qua c’è un tesoro,bisogna che da qualche parte ci sia. Proviamo a ragionare.

LUIGI – Mamma cara,senti cusa al dis: “Proviamo a ragionare”.

DAVIDE – Voglio dire che queste parole avranno un motivo per essere qui,e perché poi proprio affetto,esperienza e generosità?

LUIGI – Ma cusa vöt ca sapia me,me su sul che che gh’è du vec.

DOMENICO – Vè Luigi am pias mia tant ciapà dal vec.

LUIGI – Ah al ma scusa ma as fava par di.                                                                                                                                                                                                                                        3

DOMENICO – Alura putost at gh’è da di che che gh’è du noni,du noni prunt a da tant afetu, tanta generosità e cun na möcia d’esperiensa.

LUIGI – Propria cume cli paroli le. Vè ma vöt vedar che al tesoro a si vuatar! I noni!

TUTTI – I nonni!?                                                                                                                            

L’ESPERIENZA – E’ vero il tesoro della casa sono i nonni.

L’AFFETTO – Nessuno meglio dei nonni può essere più affettuoso,generoso o ricco di esperienza.

DAVIDE – E’ vero adesso ho capito,avevano il tesoro qui davanti e non lo vedevamo!

LA GENEROSITA’ – E adesso che il tesoro avete trovato gridate con noi viva i nonni!

TUTTI – Viva i nonni! Viva i nonni! Viva i nonni!

MUSICA

Narratrice

Fu così che i bambini scoprirono il tesoro della casa,certo non era il tesoro che loro si aspettavano, ma questo episodio servì loro per capire il bene prezioso dei nonni,bene che supera ogni altro tesoro.

FINE

4

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