La commedia della scuola

Stampa questo copione

Personaggi: Tina, la figlia, La mamma, Anna, la sorellina, Il papà

Presentazione:

Questi due brevi atti sono stati scritti dal sottoscritto Prof. Luca Brandani con la collaborazione dei ragazzi del corso E della Scuola Media “De Marinis” di Bari, nell’anno scolastico 2002-2003 e sono stati rappresentati circa sei volte nel 2003 con un ottimo consenso. Il corso E è il corso ad indirizzo musicale e quindi la rappresentazione teatrale era una scusa per attivare l’orchestra dei ragazzi.

Le due scene mettono in ridicolo lo scarso interesse dei genitori per le attività e il desiderio di comunicazione dei figli, e sono state scritte su misura sugli attori di cui disponevamo. Abbiamo creato anche la figura del suggeritore che si è dimostrata preziosissima ed altamente professionalizzante per la ragazza che si è impegnata in questo incarico.

Le due scenette non sono vincolate da diritti d’autore e anzi raccomando a che le vorrà mettere in scena di operare tutte le modifiche a suo piacimento. La parte musicale era importante per noi Corso Musicale, ma si può arrangiare con qualcosa di registrato. Non ho messo titolo, per noi era la commedia del 2003.

Un caro ringraziamento per la Vostra opera di diffusione della cultura teatrale.

Adelfia (BA), 1 marzo 2004

Luca Brandani – luca.brandani@poste.it

SCENA PRIMA

Personaggi: Tina, la figlia, Filomena la mamma, Anna, la sorellina, Gianluca il papà.

Scena: a casa, una stanza dove avvengono tutte le vicende della commedia. Ora è una sala da pranzo.

§Musica 1 - Introduzione pomposa

Tina: (entra in scena da destra con una pesantissima cartella) sono a casa, per fortuna oggi la cartella è leggera (cade sotto al peso della cartella) ah! (prova a rialzarsi) Mamma, sono a casa!

Mamma:  (entra in scena da sinistra con attrezzi da cucina in mano) Perché gridi, …e rialzati da terra, fra poco si mangia! (esce a sinistra.)

T. (si rialza, poi al pubblico) Ma vi sembra possibile che ogni giorno ci facciamo cinque ore e più di scuola e ci portiamo pure una cartella da un quintale. E poi a casa nessuno ci bada, sembra che siamo stati a giocare. E i compiti poi! Ma ditemi… (in segreto) anche a casa vostra è la stessa identica cosa? State a vedere che cosa succede a casa mia (alla scena) arrivo mamma, eccomi (esce a sinistra)

§Musica 2 - Brano così

(entrano tutti in scena. La mamma e le figlie portano tavola e sedie e si mettono ad apparecchiare, il papà si prende una sedia e legge il giornale. Ogni tanto si affaccia da dietro le pagine per chiedere quando è pronto).

(Mamma e figlie si danno da fare, e si rimproverano a vicenda, volano schiaffetti, la scena è un po' ridicola)

Mamma: pronti, venite a sedere che si mangia

(il papà chiude il giornale, sbadiglia, e si siede a tavola - si porta la sedia - la mamma serve nei piatti da una zuppiera)

Papà: Oggi al lavoro, che noia, è arrivato il nuovo capo, quello di Genova (le figlie danno segni di noia)

M.: quale, quello con la moglie di Roma?

Anna: Mamma, a scuola la maestra…

M. : Anna smetti che papà sta parlando

P.: Si, quello che ha tante strane idee in testa. Pensa che già da domani…

Tina: Papà, a scuola la professoressa non vuole che

M. Tina, per favore, stiamo parlando di cose serie

P.: Insomma già da domani il capo vuole che ci sia un sottocapo al lavoro e tu sai che io…

A.: Mamma, è importante, se domani io non

M. : Zitte che stiamo parlando!

P. : Ti dicevo: è inutile che quello nuovo, quello di Brindisi, sai quello giovane…

T. : Mamma, a scuola non  c'è più la…

M. (si altera e comincia a gridare) Ma insomma ci lasciate parlare? Dopo  la scuola, dopo, zitte adesso.

(i genitori parlano fitto, fitto tra loro e non si capisce più quello che dicono, le figlie si guardano con fare d'intesa, annuiscono e parlano tra loro, molto chiaramente)

T. :Tutti i giorni, tutti i giorni. Vogliamo parlare anche noi e non ci ascoltano, facciamo un bello scherzo.

A.: Sì, un bello scherzo… e che scherzo?

T. : Diciamo cose assurde come se fossero serie, vedrai che loro non ci ascoltano e dicono di sì, e noi ci divertiamo come pazze…

A.: Comincia tu, non ho capito.

T. : Ascolta me, impara, sorellina (a voce alta, sembrando naturale e convincente): Domani dipingo di giallo la cartella

M. (alza appena la testa) Sì, brava… (riprende a parlare col papà)

A.(comincia a ridere) Ho capito… ora tocca a me: (a voce alta) Oggi ho tagliato le gomme alla macchina della maestra e mi sono fatta una cintura di karatè (mima le mosse di karate)

P. (alza appena la testa):Sì, sì, brava, ma ora zitte

(Anna e Tina ridono di gusto, di nuovo Anna )

A.:Domani appena arrivata in classe do' fuoco alla cattedra (i genitori annuiscono)

T. :Stamattina ho trovato un gatto morto e l'ho messo nella cassetta della posta dei vicini (i genitori sembrano soddisfatti)

A.(alla sorella): costruiamo una storia, dai!

T. : Comincia tu…

A.: Domani mi sposo, col mio compagno di banco.

M. : Bene, zitta

T. : Io faccio la damigella d'onore

P.  (continuando a non interessarsi): Sì, sì…

A : Allora avremo duecento… no trecento invitati

M.: Bene, zitte

T. : Io mi faccio un bel vestito nuovo, firmato e costoso…

P. : Sì, smetti…

A: E voglio le bomboniere con l'oggettino d'oro MASSICCIO

T. : E adesso vado al tuo portafogli papà e prendo un trecento Euro di anticipo…

A.: E io cerco nella tua borsetta, mamma e vedo se mi prendo qualche euro anch'io

(La mamma e il papà sembrano svegliarsi)

P. : Portafogli… euro… ma che cosa dite?

M. : La mia borsetta… i miei euro… ma siete impazzite?

A.: Ma mamma, io mi devo sposare

T. :Ma papà, io ho bisogno dell'abito firmato

(Mamma e papà insieme quasi rovesciano la tavola)

M. e P. (insieme gridando) Ora vi facciamo vedere noi, venite qua (fanno per inseguirle)

(le figlie si alzano di scatto e girano intorno alla tavola inseguite dai genitori, dopo due giri, urlando, escono tutti a sinistra)

§Musica 3 - Kalinka

(tina rientra con fare sospettoso)

T. : avete visto, nessuno ci ascolta. Eppure ne abbiamo anche noi da dire e da chiedere ai genitori. E a casa da voi è lo stesso?

FINE SCENA PRIMA

(Personaggi: Tina, la figlia, Filomena la mamma, Anna, la sorellina, Gianluca il papà.)

SCENA SECONDA

Scena: a casa, la cameretta di Tina. C'è un tavolo con sopra alcuni libri, un leggio, ed un violino. (Un orologio in vista?) E' pomeriggio, dopo aver risistemato casa, Tina arriva in scena. Vorrebbe studiare un po' di musica. Ma prima parla al pubblico.

§Musica 4 - Il gioco

Tina: Ora ve ne racconto un'altra: quando è ora di studiare succede di tutto. Pensate che questa è una casa di matti? Ma a casa vostra non succede lo stesso? (esce)

§Musica 5 - Brano noir

(Tina  rientra circospetta nella stanza, non si capisce perché. Si guarda intorno continuamente, ascolta ogni rumore, e talvolta sobbalza di paura. Controlla le uscite dalla scena che nessuno stia arrivando. Alla fine si tranquillizza. Si avvicina al tavolo e sta per aprire la custodia del violino. Entra Anna).

Tina: Anna, per piacere, vorrei studiare, non puoi lasciarmi sola?

Anna: Studia, studia, e quando mai ti ho dato fastidio, IO! (Tina fa un gesto di finta accondiscendenza ruotando un braccio)

T.: Va bene Anna, ora vai

A.: Vado, vado, trovo la casetta della Barbie e me ne vado

(Tina è preoccupata, e aspetta che Anna trovi le sue cose, ma ci mette troppo tempo, poi Anna si avvicina al violino)

T.: No, Anna, lì non c'è, per favore, vai a cercarla in un altro posto questa casetta della Barbie!

A.: Va bene, va bene, però se la trovi, chiamami

T.: Vai Anna, d’accordo!

(Tina ricomincia a guardarsi intorno circospetta, e dopo un po' di controlli si riavvicina al violino, sta per aprire la custodia, arriva Mamma)

Mamma: Brava, oggi mi hai aiutato, sono contenta, ma adesso vedi di studiare un po'

T.: Sì mamma, stavo cominciando, ma è arrivata Anna a cercare la sua casa delle bambole…

M.: E che fastidio ti da, poverina. (Tina rifà il gesto col braccio). Bene datti da fare, che quel professore di musica è proprio antipatico (Tina fa una smorfia dietro la madre. La madre esce. Tina si asciuga il sudore e si riavvicina al violino. Entra il Papà.

Papà: (grida) Il mio cellulare, il mio maledetto cellulare, dove l'avete messo, non si trova mai niente in questa casa!

T.: Chiamalo col telefono di casa, così suona e lo trovi

P.: Ah sì, brava, hai ragione, ora chiamo. (Gridando) Ma no, maledizione è spento: Mamma, Anna, avete visto il mio cellulare… Maledetta casa!(esce)

(Tina si riasciuga il sudore, fa un gesto come per non studiare più. Poi si calma, si guarda intorno, e riprende ad aprire il violino. Lo controlla, prende un libro e lo mette sul leggio. Sta per  mettersi a suonare, entra Anna con una bambola in mano a mo' di aeroplano)

A.:(rombando a voce alta come un aereo) Brrrrrrrr. Ecco la Barbie aeroplano che cerca la sua casa. (La fa volteggiare attorno rombando) Brrrrr. Torre di controllo, nessuna casetta in vista… Brrrr (esce)

(Tina vorrebbe arrendersi, ma riprende coraggio, starebbe per suonare, ma suona il telefono. Si ferma ad ascoltare, nessuno sembra rispondere, poi fuori scena Mamma grida)

§TELEFONO

M.(fuori scena): Tina vai tu per favore, sto guardando Beautiful. Se è Maria dille che la giacca è sbagliata di misura!

(Tina lascia tutto, fa un gesto sconsolato, esce mentre entra Anna con la Barbie in mano)

A.(parla col pupazzo): vede professoressa, questo libro non va bene (si avvicina al leggio e toglie il libro) per la sua studentessa, ci vuole la guida di Barbie, è in edicola, si affretti ad acquistarla, (cambia voce) certo signora vado subito, intanto: via questo libro (rimette il libro sul tavolo, esce rombando) Brrrrrrrr…

(Rientra Tina, molto triste, prende il violino in mano, si riavvicina al leggio, lo trova vuoto, guarda il pubblico, rimane un attimo a pensare, poi lo cerca sul tavolo, lo prende lo mostra al pubblico e lo mette sul leggio. Sta per suonare, ma entra il Papà gridando con un cellulare all'orecchio)

P.(gridando): Sì, qui ti sento bene… sì qui c'è campo, si che cosa mi volevi dire? Come la macchina nuova, quale macchina nuova…Pietro, ma che dici… Come, non sei Pietro, ma allora chi sei… non sento, Ah, ha sbagliato numero, no, si figuri, non è niente, arrivederci (esce senza badare a Tina, che sembra che stia per piangere. Tina si guarda intorno, aspetta un attimo, sta per suonare. Entra la Mamma)

M.(a voce alta): Si sente benissimo questo apparecchio senza fili (fa segno a Tina di non suonare), sì, in tutte le stanze… Sì, anche in bagno… no non sto in bagno (ride imbarazzata), sto qui nella stanza di Tina… quanto è brava questa ragazza, studia sempre (fa segno di nuovo di fare silenzio, si allontana sempre parlando a voce alta) si anche sul balcone, dappertutto, è un portento questo cordless, una meraviglia… in garage… sì anche lì… una meraviglia… sì anche in bagno… ma che dici…

(Tina vuole cominciare a suonare ma qualcosa la trattiene, rientra Mamma)

§CAMPANELLO DI CASA

M.: Tina, c'è giù Angela, la tua amica, vuole che esci con lei, dai vai, basta studiare. Metti tutto via  e esci con la tua amica, vai, vai

(Tina si blocca un attimo, mette il violino nella custodia ed esce gridando come una pazza)

T.:    Aaaaaaaaaaaaaaaaah!

M.: Strana questa ragazza, ma… sarà che studia troppo… la colpa è di quell'antipatico del professore di musica (allontanandosi) ma vado a scuola e gliene dico quattro… ah sì, mi deve sentire quel tipo…

§Musica ridicola -

(Tina rientra in scena sorridente)

T.: Che dite ragazzi, succede anche a  casa vostra la stessa cosa? (saluta ed esce)

§Musica di chiusura –

§FINE SCENA SECONDA

------- FINE ---------

Elenco brani della commedia

(mentre il 6 e il 7 sono effetti audio, tutti i brani sono semplici intermezzi musicali tranne il 3 che sottolinea l’azione)

Scena 1

1)Introduzione pomposa

2)Brano così

3)Kalinka(O un brano che accelera fino al parossismo per la scena dell’inseguimento finale)

Scena 2

4)Il gioco

5)Brano noir

6)TELEFONO                     (solo tastiera)

7)CAMPANELLO DI CASA         (solo tastiera)

8)Musica ridicola

9)Musica di chiusura - Zum-pa

    Questo copione è stato visto
  • 0 volte nelle ultime 48 ore
  • 0 volte nell' ultima settimana
  • 4 volte nell' ultimo mese
  • 110 volte nell' arco di un'anno