La conferenza

LACONFERENZA

Atto unico

di

Antonio Sapienza

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Personaggi:

La conferenziera.giornalista;

Alex poeta;

Medico personale di Oriana;

Presidente..dellAssociazione.

La vicenda si svolge in un salone per conferenze.

Turri Lifo, dicembre 2018

Il sipario si apre sulla scena vuota, al centro, vi solamente un leggio, dopo pochi secondi entra in scena la Presidente dellassociazione che ospita la conferenza.

Presidente Amiche e amici, benvenuti. Come gi sapete questa Associazione ha in programma un ciclo di cinque conferenza, tenute da personaggi illustri, aventi come tema La libert specificatamente la libert delle donne dal ventesimo secolo, fino agli inizi di questo secolo presente.

Apre detto ciclo una nota giornalista- tanto, per la cronaca, ella stata la prima inviata speciale sui fronti della guerra, specificatamente quella del Vietnam ed anche una scrittrice di successo. Signore e signori, ho il piacere di presentarvi (una salva di applausi dovrebbe coprire il nome dellospite).-

Da sinistra entra unadonna, di et indefinita, esile e stanca. Musica appropriata e luci adatte. Poco dopo la conferenziera parla, quasi con sofferenza:

Conferenziera- Grazie Presidente e grazie a voi tutti.Sono qui per parlarvi di Libert, come recita la locandina (indica un ipotetico oggetto). Ecco, per me, la Libert un dovere e un diritto, ma se essa scissa dalla Giustizia, diventasciancata, scialba e egoista. (pausa) Ma mi statoanche chiesto, da qualcuno di voi, di parlarvi dell11 settembre, perch fui una testimone oculare. Ebbene, gli argomenti sintrecciano, e non mi sottraggo anche se mi costa tanta sofferenza. Ma prima, come prologo, vorrei farvi ascoltare un brano - che ho letto, chiss dove, e non so neppure chi sia lautore- ma che mi ha molto colpito. Dice cos:

Ho visto due grandi torri innalzarsi verso

il cielo.

Nuova Babele.

E gli uomini- ape, costruttori di idoli,

che vibravanoattorno,

la cacofonia di suoni acuti, come di chi si

chiama,

vuole,

pretende.

Poioddio

poi

udii un sibilo lacerare laria,

vidi dei mostri di latta,

che sorvolano il cielo,

e, come gabbiani feriti,

sabbattono sulle due torri!

Ed uno schianto!

Ed tutto una fiamma.

Fugge la folla

impazzita dal terrore.

Fuggecerca salvezza!

E fu morte, strazio, orrore, pazzia.

Poi un grido: Salvateci dallinferno!

Ma un riso beffardo lord laria,

mentre un urloabissale si levava al cielo:

Chi si sostituito a Te!

Ma il Cielo rimase muto e fumoso.

Poi il grottesco crollo delle torri

che si inginocchiaronovinti:

Collassando,

in una nuvola di polvere,

in una Apocalisse annunciata.

E fu il Caos che venne a visitare

gli uomini!

E fu Erode - con la sua strage!!!

Fine di tutti gli effetti.

(conferenziera, tornando al presente) Che strazio! (pausa) Ed io cero! Io lho vissuto in prima persona! Io ero l!udii il rombo degli aerei, il rumore del crollo, lululato delle sirene. Poi le grida dei feriti i mortiil caosHo detto tremendo, orrendo, ma sono eufemismi: Fu linferno!

E ne scrissi, dopo, in un lungo articolo, che mi dette il veleno che mi mancava per morire, poich le forze del male si scatenarono su di me!

Addosso!

Per stritolarmi!

Calunniarmi!

Massacrarmi! (pausa) mi massacrarono, s!

Mi saltarono addosso tutti - con squallidi allusioni anche al mio cognome- i cosiddetti buonisti, cio coloro che fannosempre sapere alla mano destra ci che fa la mano sinistra, inostalgici comunisti, i giornalisti schierati;ma si mossero anche gli Stati, i capi religiosi, i fanatici islamisti e, purtroppo anche qualche paese europeoin Francia, per esempio, dove mi processarono e mi condannarono per razzismo, per il mio scritto contro quelle belve! In Svizzera con la stessa accusa chiesero lestradizione, negata dal governo italiano perch, fortunatamente, in Italia non esiste il reato dopinione.Pensate un po, essi, i terroristi, ammazzano migliaia di persone e sono poveri mammolette innocenti, mentre i giudici svizzeri e francesi condannano me per averle additate, accusandole!

Maspero che, per quella orrenda condanna, un giorno qualcuno, in Franciapossibilmente, chessoio, ecco: un Houellebecq, o qualche altro scrittore con le palle con un libro ben azzeccato, magari profetico - apra gli occhi ai francesi e a tutti gli europei scettici (con disprezzo) e, spero, anche ai miei giudici -conigli! (pausa, poi sconsolata) Vedete, lessi da qualche parte che il dubbio il compagno di viaggio dello spirito libero. Ma, purtroppo, non tutti lo sanno; o, peggio, c chi lo sa e non lo mette in pratica quella volta i francesi e gli svizzeri ebbero solo errate certezze.

Ora, ditemi, erano o non erano di religione islamica gli attentatori? Ma c chi sostiene: i fanatici sono in pochi. E allora? Bene, si, ma gli altri li hanno condannati? No, perch sono fratelli fratelli nella morte

Oh, s, non so voi, ma io conosco molto bene quella gente, e la loro religione oscurantista: perch lho provato, purtroppo, sullamia pelle- personalmente. (lunga pausa)

E loro (indica un punto lontano) molti di loro, intanto covando terroristi, uccidono ancora! (pausa)

Qualcuno confutando il mio convincimento sullislam, mi ribadisce che in tutte le civilt, in tutte le nazioni di questo mondo ci sono le storture. Bene: Ma da loro, ci sono anche gli scannatori! Da loro, non c diritto al dissenso, alla critica, allopposizione, alla liberta religiosa, anzi la libert in assoluto! Certo hanno le loro leggi, giuste o sbagliate e le fanno rispettare, a tuttiSoprattutto umiliando le loro donne (pausa di riflessione) E, ditemi, credete che costoro,che arrivano in massa nella nostra terra, rispettino le nostre leggi?

E i nostri tribunali le fanno rispettare? (pausa lunga)

Dunque, convinta sostenni, difendiamoci: Porte aperteper tuttii profughi efuggitivi ma, non per i terroristi islamicicamuffati da migranti.Lo affermai allora e lo affermo ancora oggi, qui e sempre!

E gi offese e vituperi da ogni parte.

Sapete cosa scrissedi me un certo parroco buonista e progressista? Scrisse testualmente: per gente come quella l, sicuramente Giuseppe, Maria e il Bambinello, da fuggitivi, non sarebbero stati accolti in Egitto,ma rimandati nelle mani di Erode... Fuggitivi? Ma santIddio, i fuggiaschisi accolgono! E possibile che questo individuoin mala fede, manipoli pure il Vangelo di Matteo?

In subordine, allora, cretino!(scandito)

Bene-a parte questo mio convincimento-per ci che scrissi, fui accusata, anche in Italia di razzismo. (sdegnata) No, non ci sto cari tutti voi, buonisti e no, e loscrissipubblicamente : io sono una persona che ha combattuto contro i razzisti. Tutti i razzisti! I razzisti nazisti e gli imitatori nostrani. E, di fronte a queste accuse, io mi arrabbio! Ed ho tutto il diritto di farlo, perch ero una ragazzina quando lottavo,da partigiana, con la Resistenza, nella Brigata Rosselli, contro tutti i beceri razzisti, nazisti, fascisti, per liberare lItalia da quella tirannide- e fui anche decorata. (pausa di sconforto) Ma di noi si perse la memoriae restarono a galla chiss perch -solo i partigiani comunisti- solo loro- liberarono il nostro paese. Insomma (nella foga cerca un termine di paragone) insommapensate: come dire che nei lager sono morti solo gli ebrei e basta. E i cattolici polacchi, i prigionieri russi, gli zingari, gli omosessuali, gli antifascisti di ogni nazionalit, i nostri soldati, Mafalda di Savoia, la figlia di Nenni, stavano l in vacanza ? (gesto con lindice per indicare un punto lontano).

Se sono addolorata? Certo che lo sono, (breve pausa, poi come se fosse straziata) perch ho una atroce ferita che sanguina ancora- nello stesso modo in cui mi sanguinava il cuoreper (tentenna il capo addolorata) per la perdita del mio bambino- eeper la morte delluomo che amavo... il mio Alex.

Voi pensate veramente che non sia stato assassinato?No! Lo fu! Coi colonnelli, in Grecia,tutto era possibile- allora(pensosa)Egli fu un vero socialista, un puro, amava il suo popolo e,insomma, forse fu anche un po comunista ma era, sicuramente, per la libert e la democrazia. (scuotendosi)

Fine del kommos personale.

Volete sapere quale fu il mio pi grande rammarico professionale? Ebbene, ve lo dico: Quello di non aver sputato in faccia ad Arafat per le sberciate salivose interviste; e preso a sberle Khomeini per quel matrimonio col mio interprete- che mi fu imposto a causa della loro assurda legge religiosa; e per avermi paragonata a una donnaccia per non aver indossato lo chador in sua presenza; e, in seguito, per avermi impedito di lasciare lIran, sequestrandomi in albergo, da dovefui liberata grazie allintervento di Pertini.

Ed ecco la differenza: loro come ho gi detto, noi con Benedetto XVI,che mi ha ricevuto in udienza privata, rispettando le mie convinzioni di atea.(pausa)

Il dolore la rabbia, limpotenzae mincupisco - e non per le vicissitudini di giornalista, dinviata di guerra, in Vietnam e l rischiai, pi volte, anche di morire: o in Messico dove, colpita dalla polizia, finii allobitorio data per morta. Ma mincupisco, per i commenti delle persone serie che non capirono le mie parole, il mio grido! Mi incupisco per gli insulti e il sarcasmo di tutti gli ominicchi (BP)- come li defin Sciascia.(pausa, poi come se sussurrasse) Mi incupisco perch il male che mi tormenta, sempre la conseguenza di quei miei scritti. (lunga pausa, come se non volesse continuare il discorso) ma lo sapete che certuni si spinsero financo a tifare per il cancro, perch mi rodesse? Provate a chiederlo a una nota cabarettista estremista, che fece una volgare satira sulla mia salute.

Gi il cancro o meglio lAlieno voi pensate che mi affliggesse? No! sono stata io che ho afflitto lui, perch mi rifiutai di cedergli.

Ma dopodopo l11 settembre dopo l11 settembre volontariamente (scandito) smisi di curarmi, di fare accertamenti, mi rifiutai dingerire medicinali, di sottopormi a tutte quelle dolorose terapie per sopravvivere.Mi rifiutai! S. Perch? Ma per limpellente bisogno di comunicare il mio dolore, e di scrivere, di scrivere di scrivere (come se volteggiasse in aria) di scrivere dinformare, di mettere in guardia la nostra Societ democratica, la civilt europea, la nostra fede - per chi ce lha- prima con il lungo articolo-testimonianza La Rabbia e lOrgoglio, causa primaria dellamontagna di sdegnose reazioni-per non dire calunnie e fango! Poi con la stesura del libro La Forza della Ragione, che non ebbe effetti immediati, sperati. (con gravit)

E lAlieno si sfreg le mani e impazz di gioia e prese il sopravvento.

S, lAlieno- come ho sempre chiamato quella specie di drago( come se soffocasse)Oh, ma, ora, non mi curo pi del mostro, o dei miei detrattori -poveri meschinino, macch(si raccoglie in se stessa, poi con dolore)Perdonatemi, sono stanca adesso, adesso-

La donna cede, e cade delicatamente per terra. Dalle quinte escono due persone: un medico e la presidente dellAssociazione. Essi si affannano attorno al corpo della donna.

Presidente- Che succede? E svenuta? Un malore?-

Medico- Credo di si, presto, chiamate unambulanza. E urgente!-

Presidente- (verso la quinta) Giulia, chiama il 118, presto! (poi rivolta al pubblico presente) Signori, la nostra illustre ospite ha avuto un malore, la conferenza annullata, vi prego di lasciare la sala ordinatamente, emetteremo pi tardi un bollettino medico (poi al medico) Coma sta?-

Medico- (che regge il capo di Oriana) Credo che sia messa malissimo. Speriamo che non sia troppo tardi!Sembra in coma profondo.-

Presidente- Come in coma profondo?-

Medico- Come tutti i mortali che hanno la vita attaccata ad un sottilissimo capello, Ecco come!

Presidente- Oddio non sar stato per lo sforzo della conferenza? Mi sentirei in colpa, perch ho insistito tantopoverina.

Medico- Allora la colpa anche mia che, come medico personale, glielo dovevo vietare tassativamente-

Presidente- Lavrebbe ascoltata?-

Medico- No, non credo.-

Presidente- Voleva morire sul pezzo, probabilmente ci sta riuscendo.-

Medico- Questo non sicuro. Ma ha richiesto troppo al suo fisico gi debilitatoforse non hamisurato le sue forze.-

Presidente- Per medesidera questa fine. Lottare fino allultimo per quella convinzione che lossessionava: aprire gli occhi agli europei sul terrorismo!

Medico- (insofferente) Pu esserepu essere. (sbrigativamente) Ed ora, per favore, mi procuri una coperta, la dobbiamo coprirein attesa dellambulanza.-

Presidente-Certamente. Vado.-

Esce, intanto il medico ricompone il corpo, e le sistema la sua giacca affagottata, sotto il capo. Rientra la Presidente con un telo e, insieme al medico, coprono il corpo di Oriana, lasciandole, per, scoperto il viso.

Medico-Presidente, stia con lei, io vado a prendere la mia borsa, voglio auscultarla.

Presidente- Un attimino, prima vorrei avvisare la polizia.-

Medico- La polizia?-

Presidente- Si, non vorrei eventuali problemipoi, per avvisare i famigliari-

Medico- (tentenna il capo) Faccia come crede-

I due attori escono. Le luci calano, atmosfera irreale, musica dolce (Thais?), e, mentreOriana rimane impassibile al centro della scena, entra, come evocato, un uomo sui trentacinque anni, vestito sgualcito, barba lunga di vari giorni, occhiaie. E Alex. Egli si avvicina al corpo di Oriana, e le parla.

Alex- CiaoOriana, amore mio. Come stai?-

Con un accorgimento particolare, la regia, dovrebbe fare in modo che lattrice si alzi, e, al suo posto, coperta dal telo, ci sia una specie di simulacro della donna stessa.

Oriana (alzandosi e guardandosi attorno come in trance) Come sto? Oh, Alexdove sei? Dove mi trovooddio,sto che volteggio, navigo, mi diffondo in un mondo fatto tutto dazzurro, di giallo e di bianco. Ma navigare non il termine esatto: io fluttuo in mezzo a quei colori. Come un feto che vive nellutero materno, godo di una pace assoluta, di una felicit che pu essere paragonata anche allincredibile. E tra quel nulla e quel tutto, mi trovo colma di te, Alex: (riemergendo in se) Sapessi, caro, come migliaia di Alex mi attorniavano. Del mio Alex, che non volevo perdere (Alex labbraccia affettuosamente) E mi lascio andare fiduciosa, mi lascio trasportare, quasi cullare dalle tue braccia; mi lascio accarezzare dalle tue mani piccole, ma forti, morbide e calde. E sono felice, e ha voglia di ridere, e di danzare, e voglio comunicare con tutti e con nessuno. E voglio restare dove sono, non tornare pi in quel sogno brutto che ha fatto: Nella vita assurda che aveva sognato; nel corpo malato di una donna che ho appena percepito. Voglio il nulla, e lottengo. Sono in un mondo incantato, percepisco, per questi sentimenti con dolore- se doloresia percepibile in questo luogo di felicit. E avrei voluto dire qualcosa a quel qualcuno che parlava di vendetta e di morte. Avrei voluto dire: ma suvvia, ci sono sensazioni inesplorate che hanno necessit di essere catturate; ci sono luoghi dove scorre lazzurro e il profumo della zagara, che vogliono essere tuoi; ci sono ci sono come chiamarle? I luoghi del mio Alex? Forse Insomma ci sono queste entit che mi deliziano, che mi amano, che mi proteggono, che mi avvolgono di estasi assoluta. Perch mi parli, anima mia, di dolore vissuto, di amori perduti, di vite spente, di vendette, di violenze, distruzioni.

Orrore! Vedo una figura simile al mio Alex che viene spappolata in mille pezzi e ricomposta cadaverica accanto a me. (lunga pausa, poi si ricompone, Alex la sorregge )Lo sai?La mia vita si fermata a quel giorno luttuoso. Vissi per molto tempo dinerzia. Non riuscivo pi a tollerare quella vita vuota senza te. Volevo finirla. Un vuoto che mi comprimeva lanima, mi squarciava il petto, mi toglieva il fiato.Quel vuoto mi faceva ondeggiare la testa, come una barca nel mare di scirocco;che mi faceva illanguidire, ogni attimo, al ricordo struggente dellamato che non avevo pi conme. (pausa)

Ecco, vedo ora il mio corpo galleggiare nellaria. Volteggiare in una grande sala. Alcune persone,lo guardano e mormoravano parole strane tra di loro. Chi sono? Medici, infermieri? Barellieri?... O macellai? Dove sono? Alex, dove mi trovo?-

Alex- Sei vicina a me, cara.-

Oriana- Oh, s! Stammi sempre vicino.

Alex Lo sono sempre stato. Come ti sentiadesso?-

Oriana- Bene, molto bene.Ma tu, come sei sciupato.-

Alex- E stato brutto, soprattutto lasciarti da sola. Sai? Mi ha fatto male pi quel pensiero, che lauto che mi dilani.-

Oriana- Ma, dimmi, sai chi furono i colpevoli di quella violenta atrocit?-

Alex.- Posso solo immaginarlo qui non esiste legame col mondoinsomma qui sono in unaltra dimensione e non mimporta nientaltro che di te, che mi sei rimasta immemore. No. Sto bene qua,pi che mai.

Oriana E la poesia? T rimasta la poesia?-

Alex-La mia poesia? E con me. Ti ricordi di questi versi? Sai, imiei germogli sono stati bruciati dal gelo, intisichendoli; sulla mia testa fluirono maree di delusioni.Ma ci sei rimasta sempre tu. Eri il mio amoreil mio bene, i miei occhi.Con te toccavo cime destasi:ti stringevo a me, e volavo;taccarezzavo, e toccavo il cielo; ti baciavo, ed era il Paradiso.Ah, che amore! Anima mia...-

Oriana - amandoti, il mio essere tassorbiva, la tua voce mi scioglieva,il tuo odore mi sublimava il tuo calore mi stordiva -e vibrava la mia passione

Alex- poi fu la fine-

Oriana-Tu, quando non potrai pi amarmi, mi avrai tanto amato che mi baster per il resto della vita

Alex-Sognavo i tuoi occhi blu, che mi dicevano:consolati, mhai trovato.Ed ecco, ora sei qui:

ti ho cercata,ti ho attesa, sei venuta:dal sogno dalla realt.Ed io lo sapevo da prima, da sempre dallEternit.-

Oriana - da oggi, da questattimo.E ci il Miracolo lungamente atteso.Non perderti,per favore,

non perderti

Alex - cos sia, amore sano, amore infinito...-

Oriana - e il tuo poco per me fu il tanto, il tutto.Vivere senza te, senza il tuo amore fu pazzia!E vero! Te lo giuro!(pausa, poi quasi con tristezza) Sono gli ultimi tuoi versi, povero il mio poeta, povero amore mio.-

Alex- Non mi compatire, ora sto bene. Molto bene.-

Oriana- (maliziosamente) Sai? Forseforse io sto meglio di te.-

Alex- E no! Meglio di me no!-

Oriana- E perch, forse che i comunisti, anche qui, sono privilegiati?-

Alex- Sempre pungente. No, non per questo. perch io sono in un posto, dove si deve per forza stare meglio di quel altro mondo, pieno di brutture.-

Oriana- Ma di quale luogoparli, comunistaccio? Io sono nelloceano della felicit.-

Alex - Per ora. Io invece sono nel regno delleterna pace.

Oriana- Gi la pace allora sai cosa ti dico: scommettiamo a chi sta meglio tra noi due?-

Alex- Dai, Toscanaccia, che lo sai che qui non si scommette-

Oriana- fino a che non sono giunta io. Allora?-

Alex - Va bene, stai meglio tu. Ma, dimmi, tu conti di ritornare l?-

Oriana- L, dove?-

Alex- Laggi (indicher il presunto corpo) dove vedrai i camici bianchiche trafficheranno attorno al tuo corpo.-

Oriana- Ah, l. No, non so, credo di no; sai, qui mi sento bene, anzi benissimono, resterei qui volentieri.-

Alex- Questo non parlare da donna combattente, quale sei sempre stata, Oriana.-

Oriana Lo so. Lo so. Ma ho gi fatto tutto quello che potevo, adesso mi preme solamente unirmi a te, comunistaccio dun amore puro.-

Alex- Non vorresti ritornare laggi, a vivere ancora e a combattere il male.-

Oriana - E ci riuscirei?-

Alex- Forse no! Ma combattere era la tua vita.-

Oriana- Vivere con te era la mia vita.-

Alex- Saremmo stati felici?-

Oriana- Chi lo sa? Forse si, forse no. Le ingiustizie ci avrebbero amareggiato quel che restava della nostra vita.-

Alex- Non credi che sia stato scritto cos?-

Oriana- Tu ci credi?-

Alex- Forse prima, ora non pi.-

Oriana- Alex, Alex, vivere laggi, tra le ingiustizie, sarebbe stato possibile per i forti di cuorema vivere anche collalieno e senza di te, potrebbe chiamarsi vita?-

Alex- Tu hai fatto tanto, tantissimo, senza di me e con lalieno che ti dilaniava. Hai denunciato un modo barbaro di contrastare le idee, i principi, la libert, le leggi di chi la pensava diversamente da loro... Il terrorismo un male biblico!

Oriana-Sempre?-

Alex- Quasi sempre!-

Oriana-Quasi sempre? Ma, allora, qualche volta, insomma, in certi Stati, in altre epoche, stato necessario, secondo te?-

Alex- Nellaltro mondo avrei forse detto s, argomentandolocome la necessit del Piccolo per combattere il Grande, senza avere la Potenza di questultimo. Una specie di legittima difesadiciamo o contro i bombardamenti sui loro PopoliMa ora, qui, dico no! Un no fermo e sicuro: Gli innocenti sono sacri, non si toccano!-

Oriana- E questo vale anche per gli odierniterroristi islamici, che massacrano in nome della loro religione?

Alex- Certamente! per loro non possono pi velleitari tentativi di giustificazioni di sorta.

Oriana- Ma leccidio conosce regole?-

Alex- Purtroppo no!-

Oriana- Ci dobbiamo rassegnare?-

Alex- Macch! E tu ne sei stata lesempio Oriana, cara, tu sei stata la portabandiera della lottacontro il terrorismo e la tirannide,qualunque veste essi abbiano indossato pensa a quello che hai assistito, a ci che ti hanno fatto, a quello che ti avrebbero potuto faree senza mai arrenderti!-

Oriana- Si, ma seppur arrendendomi allalieno - impressionante fui costretta a lottare contro lecertezze ipocrite dei buonisti, la nequizia dei politici, le assurde e inattuabiliprediche evangeliche di parte della chiesa cattolica, la vilt di alcuni magistrati, di tutti i Ponzio Pilato del mondo, dei scusami tantodei comunisti. Lottavo, e mi attaccarono tutti, tutti! Ero sola! La solita razzista! La nemica delle belve.Ma lo sai quanti altri attentati hanno fatto quelle povere belve? Innumerevoli, con centinaia di vittime lultima di recente data, a Strasburgo, nel mercatino di Natale, tra le luci e le musiche natalizie, tra gente che girovagava allegra tra le bancarelleun orco gridando Allah Akbar ,ha ucciso a colpi di pistola cinque persone e ferito una decina. Sai tra le vittime c stato un mio collega, un giovane giornalista che amava la pace, la fratellanza, un europeista convinto, un idealista. Che malvagit in nome di un loro dio, se esiste(lunga pausa) Ma ora sono in pace con me stessa, ho avuto la mia catarsi, ti ho ritrovato, e, per me, tutto ci che potevo desiderare tranne tranne per il mio bambino.(lunga pausa) Ti ricordi di quando culmin il nostro amore e tupoetasti per me: la tua anima si fusa con la mia,e si incontrano in infiniti Universi che frullano il nostrolanguore, mentre nei miei pensieri di carne, scorre la tuaVita,che con gratitudineaccolgo. Ti ricordi?-

Alex- Ricordo, cara, il nostro fu in breve ma intenso vero amore. Peccato, per, quellaborto spontaneopeccato-

Oriana- gi, peccato. Alex, dimmi con sincerit, credi che possa rivederlo?-

Alex- Il bimbo? Io non ci sono riuscito, ma tu sei la madre e forse potresti riuscirci in virt del tuo smisurato amore materno.-

Oriana- Ti ringrazio per la speranza che mi dai. Ma, dimmi, cosa dovrei dire, come dovrei fare, per rivederlo?-

Alex- Lamore non si dice n si fa. Si concede, e basta.-

Oriana- E basta? Allora lo vedr!-

Alex- Forse, quando sar lora-

Oriana- Lo gi, Alex, lo gi. Andiamo. (lo prende per mano ed escono da destra)-

Rientrano, da sinistra,il medico e la Presidente.

Medico- (abbassandosi col lo stetoscopio sul corpo di Oriana) Accidenti, morta!-

Presidente- Poverina, non ce lha fatta.-

Medico- (gravemente) O non ce lha voluto fare. (con musica adatta, copre il viso della presunta Oriana, poi si alza e con la dirigente, uno a destra, laltra a sinistra, restano in raccoglimento)-

Si ode,la sirena del 118, prima in lontananza, poi pi vicino, infine si spegne.

Sipario

NdA: Il presente testo opera della fantasiadellautore, che- libero da ogni ideologia- nellastesura dellopera, per alcune battute di Oriana, ha attinto dagli organi dinformazione.