La Cura del
Ponte
Atto Unico
di
Mario Alessandro
Mario Alessandro Paolelli
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00122 Roma
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Copione protetto S.I.A.E. n 160754
A Luca ed Eugenio.
PERSONAGGI (I.O.A.)
RAGAZZO (uomo)
BARBONE (uomo)
La scena raffigura quella che potrebbe essere una parte dellarcata inferiore di un ponte. Un ponte qualunque, squallido, fatto di cemento armato, con delle scritte che inneggiano a quella o a quellaltra squadra, dichiarazioni damore ad un lui o ad una lei e magari anche una scritta a colori, molto grande, fatta da quegli artisti di strada con le bombolette di vernice colorata. C della spazzatura qua e l, un vecchio materasso, un paio di bottiglie vuote, un mucchio di giornali e qualche pezzo di cartone.
Riverso per terra, accanto al vecchio materasso, in una posa quasi innaturale, c un ragazzo sui ventanni. Sembra morto. E vestito alla moda, con scarpe firmate, camicia fuori dai pantaloni, un bellorologio al polso, maglioncino di cachemire sulle spalle ed occhiali da sole, anchessi griffati, appoggiati sulla testa.
Dopo laccensione delle luci, lapertura del sipario ed una breve musica iniziale, entra in scena un barbone. Questo tipico clochard arriva con un carrello da supermercato, al cui interno ci sono tre grosse buste di plastica contenenti cose di ogni tipo: le sue cose. Con una mano spinge il carrello, dirigendosi verso quello che si presume sia il suo solito giaciglio per la notte, mentre con laltra mano sorregge unulteriore busta piena di scatole e scatolette di cartone. Quelle scatole si riveleranno essere poi dei medicinali.
Il barbone vestito da barbone, con degli abiti logori, macchiati, dei sandali aperti, rotti anche loro, ed un vecchio cappotto di cammello che sembra essere di valore, nonostante sia sporco e bisunto. Il barbone parla da solo, canticchia, bofonchia e dice spesso frasi sconnesse, senza alcun senso apparente, ma nonostante tutto si intuisce dai suoi modi che deve essere stata, chiss quando chiss dove, una persona di una certa caratura.
BARBONE (dirigendosi verso il materasso) Notte stellata. Notte stellata, notte fortunata. Ne ho trovate tante oggi. Ho trovato tante scatoline colorate. Buttano. Buttano solo perch c scritto e buttano, buttano. Loro buttano e io prendo. Ne prendo tante. Alle volte poche, ma alle volte tante! (inizia una sorta di tango, accennando una canzone sul genere, insieme alla sua busta di medicinali. Allimprovviso per si accorge del ragazzo e si ferma). Ospiti? OSPITI! Notte stellata. Notte stellata, notte fortunata! Abbiamo ospiti. Topi tanti, ma ospiti mai. No, no no, no no, no, no, no, no (si avvicina un po timoroso) un ragazzo morto! E morto, amica mia (rivolgendosi alla busta di medicinali). Allora non si arrabbia se io prendo le sue cose, non si arrabbia. (poggia la busta di medicinali per terra e continua a parlare mentre fruga il ragazzo) Qualcosa di valore, qualcosa che ci fa mangiare o bere! Qualcosa per noi... (trova un portafogli, lo apre, prende i soldi e poi rimette il portafogli a posto) c qualcosa, c molto! Molti soldi, un ragazzo ricco! Con questi andiamo avanti per un po e magari compriamo qualche scatolina nuova o qualche scatolina piena! AH AH AH AH AH! (ride in modo molto particolare e si rimette a ballare il tango con la sua busta di medicinali, ma allimprovviso si ferma) Ma forse c altro, amica mia. Non braccialetti, non servono. Ma un orologio s! Pu farci comodo un orologio! (lascia nuovamente la busta in terra e si mette a frugare i polsi del ragazzo che continua a giacere per terra, inerme) Eccolo! Trovato! Togliamo, togliamo lorologio! (canticchia qualcosa mentre cerca, con difficolt, di togliere lorologio al ragazzo. Ma mentre lo fa si accorge, dal battito del polso, che il ragazzo vivo e fa un salto allindietro: ha in mano lorologio appena tolto) E VIVO! E VIVO! C battito, vivo. Ma le cose sono mie, ormai! (si mette in tasca lorologio) Non ce le pu togliere, perch sta male! (a queste parole il barbone acquista un momento di lucidit, derivato dalla sua vita precedente ed assume il pieno controllo di s e della situazione) Sta male. Questo ragazzo sta male, bisogna fare qualcosa. (il barbone, prende una scatola di cartone e la mette accanto a s poi tira su il ragazzo e lo mette a sedere, schiena al pubblico. Lo schiaffeggia...) Sveglia! SVEGLIA! TI DEVI SVEGLIARE, HAI CAPITO! SVEGLIATI! (il ragazzo ha come un sussulto) Dai, ora, forza! Vomita, VOMITA! (il ragazzo, sussultando, inizia a vomitare, sempre spalle al pubblico, nella scatola di cartone che era stata preparata dal barbone, il quale, dando anche lui le spalle al pubblico, sostiene il ragazzo) Ancora, ANCORA! Butta via tutta quella robaccia, BUTTALA VIA! (il ragazzo continua a vomitare) Che cosera, eh? Extasy? Acidi? Allucinogeni? Che cosa ti sei preso per finire cos? Eh? E alla tua et... quanto avrai, ventanni? E VOMITA TI HO DETTO! (lo costringe ancora a dare di stomaco) Vieni qui, ragazzo mio, vieni qui. (lo stringe a s, lo coccola, ma il ragazzo fortemente stordito. Il barbone inizia a piangere) Non si pu morire a ventanni, non si pu morire. Ma ora ti aiuto io, ti aiuta pap. (inizia a canticchiare una sorta di ninnananna).
Il ragazzo inizia lentamente a riprendersi ed a riacquistare conoscenza. Non appena si accorge che la sua testa in mano ad una persona che non conosce, fa un salto per scansarsi ma nel fare questo si prende la testa fra le mani.
RAGAZZO (urlando, stando molto male) La testa, LA TESTA!!! AH! (barcolla, ricade)
Il barbone torna nel suo mondo, col suo modo di parlare.
BARBONE La testa, s! La testa! Fa male la testa! Ma noi sappiamo cosa serve, lo sappiamo! Notte stellata, notte fortunata!
RAGAZZO (fa per rialzarsi) Ma te chi cazzo sei? AH!... (ricade)
BARBONE (mentre fruga tra le buste del carrello del supermercato) Cazzo. Ah, s, cazzo! Cazzo, s! Voi sempre molti cazzi. Dite sempre cazzo. S, s. La lingua dei giovani. Cazzo! AH AH AH AH AH!!!
RAGAZZO La testa, mi fa male la testa... (cerca di rivomitare nello scatolone ma senza esito)
BARBONE Basta vomitare. Hai finito. Ora curiamo la testa... AH! Trovato! (tira fuori da una delle sue buste un vecchio e piccolo termos malridotto) Caff! Un buon caff, ci vuole. Vasocostrittore il caff, oh s! Vasocostrittore! (mentre parla si siede vicino al ragazzo e svita il tappo del termos, nel quale versa un liquido nerastro) Serve un buon caff! Anche a noi quando beviamo ci viene il mal di testa, ma poi qualche volta vengono le persone buone che ci portano il caff. Bevi, bevi. E il nostro caff!
Il barbone porge il tappo del termos al ragazzo che, ancora intontito, beve senza pensarci. Ma non appena lo fa prova un moto di disgusto e sputa tutto.
RAGAZZO Che schifo, ma che cazzo mi hai dato? Aaah... (si sente nuovamente male e cerca di vomitare ancora nella scatola)
BARBONE Meno cazzi! Meno cazzi e pi caff! Cos il mal di testa passa. Vasocostrittore il caff! Vasocostrittore!!!
RAGAZZO SMETTILA! Non hai capito che questa cazzo di testa mi FA MALE? Ah...
BARBONE Fa male! Fa male! Ma tu non vuoi il caff! Vasocostrittore!
RAGAZZO Mi fa schifo il tuo caff... (inizia a piangere per il dolore) Mi fa male, mi fa male...
BARBONE (bofonchia) Piange, piange e non vuole il caff. Il nostro buon caff. (si riempie il tappo del termos con unaltro po di caff e lo beve. Non appena lo beve, lo sputa anche lui) Schifo! Fa schifo il caff! AH AH AH AH! Ha ragione. Allora curiamo la testa in altro modo, in altro modo. (canticchiando si dirige verso la busta dei medicinali ed inizia a frugare estraendo diverse scatole)
RAGAZZO Non cantare, non cantare... aaaah... la testa...
BARBONE (bofonchiando mentre continua a rovistare) Non cantare! Non beve il nostro caff che per fa schifo. Poi non ci fa cantare. Prende il nostro posto e non ci fa neanche cantare. E non beve il nostro caff. E tanti cazzi! Quanti cazzi!.. Eccolo! (ha trovato la scatolina che stava cercando, ne estrae una pasticca e la porge al ragazzo) Questa. Questa fa passare il mal di testa!
RAGAZZO Cos?
BARBONE Pasticca! Tu dovresti essere abituato alle pasticche, no? Questa unaltra pasticca. Ma questa non fa male, fa bene! Non il caff, che fa schifo!
RAGAZZO Acqua...
BARBONE Acqua? Acqua! Serve acqua per la pasticca. Oppure puoi usare il caff, vasocostrittore il caff! No, forse meglio di no. Fa schifo il caff. Acqua. (va a prendere una bottiglietta dentro il suo carrello) Notte stellata, notte fortunata... ecco lacqua. Bevi. Bevi e pasticca.
Il ragazzo, anche se contro voglia, prende la pasticca soprattutto perch non ha molta forza di reagire.
BARBONE Bravo! Bravo ragazzo! Molti cazzi, ma bravo ragazzo. Stenditi un po, ora. Riposa. Notte fortunata, per te, ragazzo. Hai incontrato me! Non pensare pi al caff, la pasticca ti far bene. Riposa.
RAGAZZO (mentre cerca di stendersi sul vecchio materasso, con voce flebile) Mi fa male la testa
BARBONE Ho capito! Ho capito che ti fa male, ma devi avere pazienza! Nimesulide. Serve un po di tempo al nimesulide e il mal di testa passer. (qui bofonchia con s stesso, parlando molto velocemente, mentre rovista tra le sue buste, togliendole dal carrello e sistemandole accanto al giaciglio. NdA: questo piccolo monologo fornisce un tempo drammaturgico nel quale il ragazzo potr pian piano riaversi) Certo, con un po di caff era pi veloce, ma il caff non piace. Fa schifo, fa schifo anche a me il caff, glielo dico alla suora, ci toglie la birra e ci d il caff schifoso, amaro, schifoso, il nostro giaciglio, nostro il giaciglio, intruso, il ragazzo un intruso, vomita, fa schifo, ci sporca tutto, noi siamo puliti, la suora dice che siamo puliti, non come gli altri, noi siamo puliti, e lui sporca, lui fa schifo (sposta il cartone nel quale ha vomitato il ragazzo e lo porta distante dal giaciglio), lui fa schifo, non il nostro caff, la suora dice che anche il caff misericordia e che noi siamo puliti, non come gli altri, noi non puzziamo, ci laviamo spesso, ci laviamo spesso le mani, come facevamo una volta (qui si guarda le mani facendo una breve pausa), noi siamo puliti e il ragazzo sporco, (toglie le scatoline dalla busta e le dispone, in modo quasi rituale, con ordine, tutte intorno al materasso dove ora sta il ragazzo) begli abiti, belle scarpe, ma sporco, si sporca con le pasticche, con la droga, sporco, ma noi siamo puliti, come dice la suora, siamo puliti, e ora dobbiamo far andare via lintruso, non ci piace la compagnia, fa schifo il caff, fa schifo, ma misericordia, vogliamo stare soli, ci piace stare soli, stare da soli, fa effetto il nimesulide, passa il mal di testa, e il ragazzo va via, va via a piedi, no, va via con la macchina, labbiamo vista l sopra, sopra il cavalcavia, mentre scendevamo gi labbiamo vista, non sapevamo che era sua, ma sua, certo che sua, bella macchina, devo dare da mangiare a Giacomino, dov Giacomino?, deve essere qui, fa schifo il caff, cos non va via a piedi, cos va via presto, passa il mal di testa e noi restiamo soli, soli come sempre, il carrello funziona ancora ma devo andare alla mensa, domani, domani andiamo alla mensa, no Giacomino non viene, non pu venire, abbiamo scelto di stare da soli, il nimesulide fa effetto e noi restiamo da soli, non dovevamo fare quello che abbiamo fatto, non lo dovevamo fare, bella macchina, bella macchina, ma noi abbiamo le nostre cose, il carrello funziona, funziona il carrello, non ci piace la compagnia, abbiamo le nostre scatoline, loro ci proteggono, ci proteggono, loro proteggono noi e noi le salviamo dallimmondizia, allospedale buttano, siamo puliti, la suora dice che siamo puliti, misericordia, loro le buttano le scatoline, le buttano perch la data non va bene, scade, scade, e il caff fa schifo, una bella macchina ma lui se ne va, adesso se ne va, quando la data non va pi bene loro buttano, ma loro non sanno, non sanno che il principio attivo non scade, non lo sanno, le farmacie dicono di buttare, cos lospedale butta e compra altre scatole, ma noi le prendiamo, le salviamo, salviamo il principio attivo (ridacchia)
Ora il giaciglio su cui si trova il ragazzo completamente circondato dalle scatole dei medicinali, rendendo la scena buffa e surreale.
RAGAZZO (svegliandosi, ancora un po intronato) Dove sono?
BARBONE A casa di Luigi, nel letto di Luigi!
Si sente squittire un topo, si vede qualcosa muovere e scappar via. Il ragazzo fa un salto per lo spavento.
BARBONE Beh, nel letto di Luigi e Giacomino. (rivolto al topo) Torna qui Giacomino, saluta il ragazzo
RAGAZZO (intronato) Tu chi sei, dove mi trovo?
BARBONE A casa di Luigi, nel letto di Luigi!
RAGAZZO (intronato) Chi cazzo Luigi?
BARBONE Io. Io sono Luigi. Cos mi hanno chiamato le suore. (complice, sottovoce) Il caff delle suore, non di Luigi
RAGAZZO (guardandosi intorno, si accorge delle scatole e terrorizzato si alza in piedi, ricadendo poi seduto, perch ancora non riesce a reggersi in piedi) Cosa sono queste scatole???
BARBONE Proteggono! Le scatole proteggono! (facendo il giro dei vari medicinali) Abbiamo lacetilsalicilico, il salbutamolo, il cortisone, i betabloccanti, il nimesulide, vasodilatatori, vasocostrittori, torazina, metadone, tranquillanti. Loro ci proteggono. Tutte intorno, mentre dormiamo, ci proteggono dalle malattie, ci proteggono!
RAGAZZO Tu sei pazzo
BARBONE NO! ...No... Sono solo. Solo e devo essere protetto. E le scatole mi proteggono. E la testa? Non ti fa pi male la testa?
RAGAZZO La testa? Un po... ma quanto ho dormito, da quanto tempo sono qua?
BARBONE Da quando sei malato! Da quanto sei malato? Mesi? Anni? Io non mi ricordo pi da quanto sono qui
RAGAZZO Devo... devo andare via, dov la macchina? (fa di nuovo per rialzarsi ma ricade)
BARBONE Fermo! Sei debole, mal di testa, mal di pancia. Riposo, ti serve ancora riposo, non puoi guidare cos.
RAGAZZO Ma dov la macchina, DOVE SONO???
BARBONE Sei a casa di Luigi, sotto il ponte del cavalcavia. Cura, il ponte. Il ponte cura tutto. E tanto che sono qua e il ponte cura tutte le malattie, con laiuto delle scatoline, i ricordi, cura anche i ricordi, il ponte, il ponte cura i ricordi. La tua macchina l sopra.
RAGAZZO Dove?
BARBONE Sopra il ponte! La macchina sopra il ponte, Luigi sotto il ponte. E anche tu e anche le scatoline e il carrello e Giacomino e
RAGAZZO Ho capito!!! Ho capito
BARBONE Bella macchina. Hai una bella macchina.
RAGAZZO E di mio padre...
BARBONE Bella macchina. Ricco. Tuo padre ricco.
RAGAZZO S, ricco. Ma te che vuoi?
BARBONE NIENTE! (si inalbera) NON VOGLIO NIENTE! Sono io che sto qua! E dormo. E metto le scatoline. Io arrivo e tu occupi il mio posto. Io ti faccio vomitare. Ti do il caff che fa schifo. Tu vomiti, puzzi, dormi, occupi il mio posto e scacci Giacomino. IO NON VOGLIO NIENTE! Voglio il mio posto, CHE MIO!
RAGAZZO Ma non urlare, non urlare... ho mal di testa. Ora me ne vado. Dammi ancora un minuto...
BARBONE (torna ad essere tranquillo come se nulla fosse successo) Puoi restare. Finch stai male, puoi restare. Ma poi vai via, cos torna Giacomino. E ricco. E ricco tuo padre. E ricco?
RAGAZZO S, ricco.
BARBONE Che fa, che fa tuo padre? Fammi indovinare... ricco, fa il calciatore!
RAGAZZO No.
BARBONE Fa il dentista!
RAGAZZO No.
BARBONE Fa il benzinaio! (di sottecchi) I benzinai hanno sempre tanti soldi in mano, io li ho visti!
RAGAZZO (scocciato) E avvocato.
BARBONE Avvocato... difende! Difende i giusti! E difende i cattivi! Difficile. E difficile il lavoro di avvocato!
RAGAZZO Non lo so...
BARBONE (complice) E ricco, eh? (il ragazzo non risponde) Di chi avvocato? Dei poveri o dei ricchi?
RAGAZZO E lavvocato di molti politici.
BARBONE Ah! Politica! Brutta. Brutta la politica. E tu? Tu non fai lavvocato?
RAGAZZO Sto studiando Legge.
BARBONE (ride) Avvocato il padre, avvocato il figlio! (ride) Notte stellata, notte fortunata! Anche tu difenderai i ricchi? O i poveri? Difenderai Luigi? Avvocato il padre, avvocato il figlio... aspettative. Tuo padre ha tante aspettative su di te, vero?
RAGAZZO Ma te che cazzo vuoi???
BARBONE (alterandosi) BASTA CAZZI! BASTA CAZZI! NON MI PIACE, NON MI PIACE! Per il caff giusto, fa schifo, ma tu vomiti, fai schifo e io ti lasco il mio posto, che mio, qui abito io! ABITO IO! E tu insulti, insulti sempre! Io curo e tu insulti. Il ponte cura e TU INSULTI!
RAGAZZO Basta, non urlare, NON URLARE! Non ti dico pi niente, ma non urlare, per favore...
BARBONE (torna ad essere tranquillo come se nulla fosse successo) Aspettative, vero? Ci sono aspettative...
RAGAZZO No. A mio padre non gliene frega niente di quello che faccio...
BARBONE E strano. Avvocato il padre, avvocato il figlio. Dovrebbe essere contento, orgoglioso, contento. Forse troppe aspettative?
RAGAZZO Ha da fare, deve lavorare. Non ha tempo da perdere. Non credo che sappia neanche a che anno sto. Tanto finisco fuori corso
BARBONE Non chiede? Non chiede niente? Studi? Eh? Studi? Com andato lesame? Com andato? Non chiede?
RAGAZZO Te lho gi detto, NON HA TEMPO!
BARBONE Tempo. Neanche io avevo tempo. Carriera. Pensa alla carriera.
RAGAZZO Forse s. Non lo so a cosa pensa, non me ne frega niente di quello che pensa.
BARBONE Io non stavo mai a casa. Per la carriera, sai? Lui sta poco a casa? A cena. Non andavo a cena. Lui cena? Viene a casa, viene a cena?
RAGAZZO A casa? Mpfh... negli ultimi cinque anni sar stato a cena tre volte.
BARBONE Impegnato. E molto impegnato. Mangia poco, eh? Ma fa mangiare te, no?
RAGAZZO Anche io non sto quasi mai a casa a cena.
BARBONE E cosa mangi? Pasticche? Pasticche che poi fanno vomitare? Ti droghi? Con cosa ti droghi?
RAGAZZO Ma che CAZ... che cosa vuoi da me? Perch non mi lasci in pace? Me ne devo andare di qua... (cerca di alzarsi ma ricade)
BARBONE Perch i ricchi si drogano? Sono ricchi! Non ti piace che tuo padre pensa alla carriera?
RAGAZZO (gli riaffiora il mal di testa, pi forte, quasi piangendo) ... la testa... lasciami in pace, perch non mi lasci in pace...
BARBONE Adesso... forse adesso pensa alla carriera... ma non colpa sua. E colpa dei politici! Sono loro che gli fanno pensare alla carriera! Solo loro i cattivi! Ma prima no, vero? Prima ti parlava! Prima dei politici... ti parlava prima? Ti ascoltava prima?
RAGAZZO (affaticato dal mal di testa) ... il lavoro importante, un avvocato importante, te lho detto, non pu avere molto tempo per noi...
BARBONE Noi! C un noi... fratelli, sorelle?
RAGAZZO Mia madre.
BARBONE La mamma. Scordavo la mamma. Hai una mamma...
RAGAZZO ...mi fa male la testa...
BARBONE DEVI ASPETTARE! (rendendosi conto che ha parlato a voce troppo alta, la abbassa) Devi aspettare! Nimesulide. E il principio attivo, ma devi aspettare, ci vuole tempo. Hai una mamma?
RAGAZZO (risentito, arrabbiato) Perch tu non ce lhai una mamma?
BARBONE Ce lavevo, s! E morta. Infarto. Infarto al miocardio, ma era anziana. Anche la tua morta?
RAGAZZO Per me come se lo fosse...
BARBONE E malata!? Dov? In ospedale? Io conosco tutti gli ospedali! E se non so dov chiedo alle scatoline!
RAGAZZO Dov?... Star giocando a bridge da qualche parte oppure si sta facendo la lampada in qualche centro benessere del cavolo. Forse sta facendo una partita a tennis al circolo o si star facendo fottere per lennesima volta dal portiere... non lo so dov...
BARBONE (come per voler cambiare discorso) E tardi. Ora di dormire. Forse preoccupata.
RAGAZZO Preoccupata? Echissenefrega... Lho vista preoccupata! Per un paio di scarpe che non riusciva ad abbinare a un vestito, perch non trovava le chiavi della macchina o perch forse era saltata la partenza per la crociera...
BARBONE ...strana mamma...!
RAGAZZO Fanculo. Fanculo, fanculo, fanculo, fanculo... (piange, con la testa tra le mani)
Si sente lo squillo di un telefonino. Questo squillo continua imperterrito per diversi secondi.
BARBONE Squilla. Qualcosa squilla.
Il Ragazzo, nervosamente, si mette la mano in tasca, afferra il suo cellulare e lo scaraventa in terra. Lo squillo si interrompe.
BARBONE Non squilla pi... (dopo un piccolo momento di pausa) forse era la tua mamm...
RAGAZZO Ma mi dici che vuoi? MI DICI CHE VUOI??? Non puoi semplicemente startene l in un angolo tra quei cartoni luridi, con le tue cazzo di scatoline, le tue buste, il tuo sorcio, il tuo schifo, la tua puzza e lasciarmi in pace per qualche minuto? Non ce la fai a stare zitto?
BARBONE Suor Maria dice che non puzzo. Io mi lavo, non sono come...
RAGAZZO CHE CAZZO VUOIIIIIIIIIIIIIII? Lasciami in pace... lasciami in pace...
BARBONE Non colpa mia se non ceni a casa e quando ceni non c nessuno. Anche Luigi sempre solo la sera. Bevevo! Ogni tanto bevevo! Ma la suora mi toglie la bottiglia. Se non mi faccio trovare ubriaco mi d il cibo. Il cibo sono proteine, grassi, zuccheri. Ai mitocondri servono gli zuccheri La suora ci d un pasto caldo. E il caff. (quasi piangendo, con gli occhi lucidi perch stato trattato male) Ma a te il caff non piace... anche a me non piace... ma vasocostrittore il caff... vasocostrittore... (bofonchia)
RAGAZZO Scusa.. adesso me ne vado... (debole) adesso me ne vado
BARBONE (quasi piangendo) Luigi sempre da solo. Ma gli fa piacere avere un po di compagnia. Non era cos, Luigi. E non si chiamava Luigi...
RAGAZZO Come ti chiami?
BARBONE Non lo so. E una notte stellata! Notte stellata, notte fortunata! Non ricordo il mio nome.
RAGAZZO Che mestiere facevi?
BARBONE (fermandosi, quasi lucido) Medico. Ero un medico.
RAGAZZO (guardandosi intorno) Ecco perch ti piacciono i medicinali.
BARBONE Le scatoline, s. Mi sono sempre piaciute le scatoline. Prendevo tutte quelle che mi portavano. Ed anche i soldi. Ho preso tanti soldi per dare le scatoline che dicevano loro. Ero ricco. Ero ricco anchio!
RAGAZZO Come hai fatto a finire cos?
BARBONE Finire? Perch finire? Non ho finito niente! Ho cominciato. Ho cominciato una vita nuova, una vita senza ricordi...
RAGAZZO Che tipo di medico eri?
BARBONE Uno di quelli che curano le persone!
RAGAZZO (scocciato) Coseri, un dentista? Un ortopedico? Un medico della mutua?
BARBONE Chirurgo. Ero un chirurgo.
RAGAZZO (stupito) E stavi in sala operatoria? Tu?
BARBONE S! S ed ero sempre il primo, sai? Sempre il primo! Forse per quello mi chiamavano primario. Forse era quello il mio nome se tutti mi chiamavano primario! Non Luigi, primario!
RAGAZZO (stupito) Eri un primario?
BARBONE Ero bravo, ero molto bravo. Sempre il primo. Forse ero il pi bravo. Curavo il cuore. Ho fatto anche degli esperimenti! Il mio nome, sai, apparso pure sulle riviste. Sulle riviste dei medici. Ma sono noiose quelle riviste, hanno poche figure, non mi piacciono. Ogni tanto la suora mi porta anche le riviste! (con aria complice) ...Ma neanche quelle mi piacciono: le butto!
RAGAZZO Eri un cardiochirurgo?
BARBONE S. (lucido) Esperto di radiologia e chirurgia vascolare. (tornando barbone) Mi sempre piaciuto il cuore. Organo buffo, il cuore. Una pompa! (mima il cuore aprendo e chiudendo velocemente il pugno) Sistole-diastole sistole-diastole sistole-diastole (ride, e poi si fa serio) Ma si ferma. (ferma il movimento del pugno) Il cuore si ferma con la droga. (ridendo) Sapevi che il cuore si ferma con la droga? Il cuore si ferma...
RAGAZZO Eri un cardiochirurgo e un primario? Secondo me dici un mucchio di cazzate
BARBONE No, non cazzate! Ero bravo. Ero il pi bravo! Il primario pi giovane del paese, dicevano. Ero orgoglioso. Il pi giovane e il pi bravo.
RAGAZZO Non possibile
BARBONE Forse cos. Forse non possibile. Forse non sono mai stato niente e mi chiamo Luigi. E la suora ci ha azzeccato! (ride e poi torna serio) Ha un soffio al cuore, la suora. Lo sento quando si avvicina. Un disturbo particolare alla valvola mitralica
RAGAZZO Allora perch avresti smesso di fare il medico?
BARBONE Vuoi mangiare qualcosa? Ho qualcosa da mangiare. (corre a cercare nelle buste rimaste nel carrello) Dovrei avere qualcosa da mangiare, rimasto da stamattina. Lho trovato ma non sporco. Lho trovato vicino al bar. La macchina, hai una bella macchina. Il bar sopra al cavalcavia. Ecco! (estrae da una busta mezzo panino con una fetta di prosciutto cotto che esce vistosamente di fuori) Tieni. (lo pulisce con la manica del cappotto) Lo do a te.
RAGAZZO No, non mi va di mangiare
BARBONE (mettendosi a mangiare il mezzo panino) Fuori corso. Non studi, allora, eh? Sei fuori corso. Fai Legge ma non studi. Perch non studi?
RAGAZZO Ma a te che te ne importa?
BARBONE Bel ragazzo, bella macchina. Fai sport? Fai sport? Sport?
RAGAZZO Ogni tanto gioco a tennis
BARBONE Hai la ragazza, allora, hai la ragazza?
RAGAZZO No
BARBONE NO? Tante ragazze, allora. Bella macchina, tante ragazze!
RAGAZZO Beh, s, la macchina aiuta
BARBONE Luigi la mattina prende il carrello e va alla stazione per lavarsi. Le suore dicono che sono pulito e io mi lavo sempre. Poi vado al Mc Donald. A mezzogiorno buttano i primi panini e io so dove li buttano! Ne prendo un po e li porto agli amici. Amici come Luigi, sotto un altro cavalcavia. (guarda in alto) Bella macchina. Il bar. C il bar qui sopra. Poi devo arrivare dove c la metropolitana perch l c la mensa, la mensa delle suore e poi devo tornare qui, da Giacomino.
RAGAZZO Perch mi racconti la storia della tua vita?
BARBONE Tante cose! Luigi fa tante cose! Ma tu che fai? Bella macchina! Tuo padre ricco! Tu che fai? Non studi, non hai la ragazza, non fai sport. Che fai?
RAGAZZO Vuoi sapere cosa faccio? La mattina mi alzo verso mezzogiorno. Poi mando a fanculo mia madre, se ho la sfortuna di trovarmela tra i piedi mentre cerco qualcosa da mangiare in cucina. Poi mi prendo una birra e mi ributto sul letto o faccio un tuffo in piscina. Nel pomeriggio chiamo un paio di amici ed esco. Di solito mi vedo col gruppo in uno di quei locali dove puoi entrare solo se sei vestito in un certo modo. L si parla di occhiali da sole, di macchine, di moto, di donne e spesso di erba. Si beve, si fuma, si gioca a biliardo e poi si cambia locale. Si va in uno di quelli con lhappy hour, giusto per mettere qualcosa sotto i denti. Poi se ci va andiamo in discoteca e continuiamo con lerba oppure cambiamo locale oppure ho rimorchiato qualche puttanella e finisco la serata a casa. Altrimenti, verso le tre, le quattro del mattino, ci vediamo in piazzetta per prendere i cornetti. Anchio faccio un sacco di cose, vedi barbone ? (detto in modo dispregiativo)
BARBONE Se vuoi Luigi porta i panini di Mc Donald anche a te. Mangi meno di Luigi!
RAGAZZO (cercando di interrompere la conversazione) Che ore sono? (cerca sul polso il suo orologio ma non lo trova) Dov il mio orologio?
BARBONE Ladri! Qui pieno di ladri! Ecco perch metto le scatoline, proteggono, proteggono le scatoline. Forse sono arrivati prima di me. Forse cercavano il caff ma hanno trovato lorologio (nel dire la parola orologio estrae dalla tasca lorologio appena rubato, come per far vedere com fatto un orologio, ma per fortuna il ragazzo voltato dallaltra parte e non vede perch nel frattempo sta cercando anche il portafogli, cos il barbone ha tutto il tempo di rimetterselo in tasca). Lo scambiano. Poi forse lo scambiano per una birra.
RAGAZZO Cazzo. Era un Rolex!
BARBONE Forse due birre
RAGAZZO (frugando nel proprio portafogli) Mi hanno anche fregato i soldi quando mi passer questo mal di testa?
BARBONE Quando i recettori beta-positivi del Nimesulide arriveranno alla base del cervelletto, per meglio irrorare il principio attivo.
RAGAZZO Ma come parli? Forse eri davvero un medico. O forse reciti a memoria quello che trovi scritto nelle scatoline
BARBONE NO! NO! Mai leggere quello che scritto nelle scatoline! Se leggi non prendi pi medicine. Controindicazioni. Controindicazioni. Mai leggere, mai.
RAGAZZO Se eri davvero un medico allora perch hai smesso?
BARBONE (serio) Controindicazioni.
RAGAZZO Eh?
BARBONE Molte controindicazioni nel fare il medico. Cos come nel fare lavvocato.
RAGAZZO Non ti capisco.
BARBONE Stress, magari, no? Quando i medici non capiscono parlano di stress! E facile! La malattia pi facile!
RAGAZZO Hai smesso di fare il medico per lo stress?
BARBONE O per la carriera? Importante, s, era molto importante per me la carriera. La droga no, era contro la carriera, non si poteva. Ferma il cuore la droga, sai? Overdose infarto! Infarto overdose, overdose infarto. E semplice! (mimando il cuore con il pungo) Sistole diastole, sistole diastole, sistole diastole. Poi si ferma. E bello il cuore. E una pompa. Carriera. Era importante. Per tuo padre anche importante la carriera? Fa carriera con i politici, vero?
RAGAZZO E questo che centra?
BARBONE Tu vuoi morire?
RAGAZZO No, non voglio morire
BARBONE Chiss com morire? Forse come dormire. Io ho visto morire tante persone. Controindicazioni. Una delle controindicazioni del fare il medico. Ho visto morire tante persone. Tu lo sai com morire?
RAGAZZO Morire?
BARBONE Tu vuoi morire?
RAGAZZO No, non voglio morire te lho gi detto!
BARBONE Ma ti droghi! E come morire. Tu vuoi morire.
RAGAZZO Non mi sono drogato. Ho solo preso una pasticca per divertirmi con gli amici.
BARBONE E per la carriera, vero? E per la carriera che vuoi morire!
RAGAZZO Di che stai parlando?
BARBONE Si uccide per la carriera, si muore, io lo so. Tempo. Tuo padre non ha tempo.
RAGAZZO Te lho detto, lavora molto.
BARBONE Lavora per s. Lavora per la carriera. Non ha tempo. Ha tempo per s. Non ha tempo per te.
RAGAZZO Mi d tutto quello che mi serve.
BARBONE NO! Tu non hai tempo. Non hai il suo tempo. No. Sbagliato. Hai sbagliato parole. Forse il principio attivo non ha ancora funzionato.
RAGAZZO Che parole? Ma che dici???
BARBONE Non ti d tutto quello che ti serve, ma ti d tutto quello che vuoi. Quello che vuoi, non quello che ti serve.
RAGAZZO Adesso ho capito. Eri un cazzo di strizzacervelli, altro che chirurgo.
BARBONE UN PRIMARIO! UN CARDIOCHIRURGO! SPECIALIZZAZIONE IN RADIOLOGIA E CHIRURGIA VASCOLARE! Tu non hai tempo. Non hai il tempo di nessuno. Nessuno ha tempo per te.
RAGAZZO Io me ne vado. (cerca di alzarsi ma ancora non ce la fa)
BARBONE Ti droghi.
RAGAZZO Io non mi drogo!
BARBONE Ti droghi.
RAGAZZO IO NON MI DROGO!
BARBONE Pasticca. La pasticca droga. Tu lo sai. Lo sai.
RAGAZZO Volevo solo provare.
BARBONE Assaggiare un piatto esotico, si prova. Una nuova lavanderia, si prova. Un posto nuovo per le vacanze, si prova. La morte, non si prova.
RAGAZZO Una volta non succede niente.
BARBONE A casa di Luigi, nel letto di Luigi!
RAGAZZO Che cosa?
BARBONE Sei qui, tu, ora. Non sei a casa tua. Sei a casa di Luigi, nel letto di Luigi! Quindi succede! Qualcosa succede! E successo. Anche a me successo. Carriera. E il tempo. Lui non ha tempo. E a te importa di lui, non di tua madre.
RAGAZZO Adesso che centra mia madre?
BARBONE Lui non c mai. Non c mai per te. Eppure studi le sue cose, perch lui non c?
RAGAZZO Non vero che non c
BARBONE Perch i ricchi si drogano? Hanno tutto!
RAGAZZO (arrabbiato: in crescendo sulle battute successive) io non mi drogo
BARBONE Ma tu non hai quello che ti serve. C la carriera in mezzo!
RAGAZZO Deve lavorare
BARBONE Non ha tempo per te.
RAGAZZO Ha molti casi importanti
BARBONE Non ha mai tempo per te.
RAGAZZO E il capo di uno studio famoso
BARBONE A casa non c mai.
RAGAZZO Spesso fuori per lavoro
BARBONE Non sa cosa fai alluniversit, non sa quali sono i tuoi amici, non sa cosa succede a casa, non sa dove sei tu ora!
RAGAZZO BASTA!
BARBONE ( lucido. Impersona il padre del ragazzo ma inconsapevolmente, perch ora fa s stesso, rivedendo nel ragazzo il proprio figlio. Si vede che parla da solo, per conto suo) Non so nulla di te, non so cosa fai, con chi vai, non so chi sei, ma la mia stata una scelta precisa! Non stata la vita che mi allontanato da te, ho scelto di farlo ed giusto che tu ora mi odi.
RAGAZZO (il ragazzo sente le frasi del barbone ma anche se sa che non parla con lui, gli risponde come se fosse cos, come se se ne approfittasse per sfogarsi contro suo padre) E giusto cos. Hai il tuo lavoro, sei un pezzo grosso, ci sono cose pi importanti da
BARBONE (parla da solo) ODIAMI! DEVI ODIARMI! ABBI IL CORAGGIO DI ODIARMI!
RAGAZZO Io sto bene cos
BARBONE (parla da solo) Guarda come ti sei ridotto. Io lo so che colpa mia e anche tu lo sai!
RAGAZZO Cosa vuoi da me?
BARBONE (parla da solo) Parlami! Sfogati! SPIEGAMI! Spiegami ho bisogno che tu mi spieghi ho bisogno di sentirlo dire dalla tua voce
RAGAZZO CHE COSA VUOI SENTIRE? Che non ho aspirazioni, che non ho ambizioni? Che ho preso Legge alluniversit solo per compiacerti? O per cercare di compiacerti! Credevo che ti avrebbe fatto piacere, pur sapendo che mi faceva SCHIFO! Allinizio facevi finta di interessarti ma non te ne fregava niente, non te ne mai fregato niente! Io avrei fatto Lettere o avrei suonato in qualche gruppo, che cazzo ne so. Non ho neanche avuto il tempo di capire cosa volessi fare tanto ero preso a cercare di far s che tu ti interessassi a me! Io volevo solo... quante volte ho cercato di farmi vedere, quante volte ho cercato di comunicare, quante volte ho cercato di parlarti, quante volte ti ho parlato! Ma tu sentivi! Sentivi e non ascoltavi! Non mi ha mai ascoltato... hai sempre e solo sparato critiche senza sapere niente, niente, niente!
BARBONE (parla da solo) Per me eri un peso. Solo un peso. Allinizio era semplice. Bastava comprarti quello che serviva, lasciarti dei soldi e fregarmene del resto. Ma poi tu hai complicato tutto. (quasi disperato) Perch la droga? Perch?
RAGAZZO Vuoi sapere perch? Ora ti spiego come funziona. Allinizio si beve. E bevi perch vuoi stordirti il pi possibile e per cercare di arrivare sul letto quasi gi addormentato, e per non essere costretto a pensare a quello schifo che sta diventando la tua vita. E a quel punto sei cos stordito che possono farti bere, fumare o prendere qualunque cosa. E solo vuoto, un gran vuoto, riempito solo dalla rabbia, la rabbia di essere venuto al mondo. Da persone che non mi volevano, per le quali era chiaro che fossi un peso, come mi hai detto. Io dentro ho solo il vuoto. Il vuoto e la rabbia. Ma con la rabbia non riesco a colmare il vuoto
BARBONE (parla da solo, quasi piangendo) Scusami. Sono stato un egoista. Ti ho distrutto. Ho distrutto te per salvare me
RAGAZZO Quandero piccolo una volta sei rientrato a casa tardi proprio mentre io mi ero svegliato per un incubo e non riuscivo a riprendere sonno. Allora tu mi sei venuto vicino e per farmi riaddormentare mi hai detto di pensare a qualcosa di bello. Un pensiero felice, mi dicevi, quel pensiero felice che dovrebbe accompagnarti prima di addormentarti o la mattina quando ti svegli. Io quel pensiero felice non ce lho pi da tanto tempo (mette la testa fra le ginocchia)
BARBONE (torna a parlare col ragazzo e ad essere barbone) Notte stellata, notte fortunata! Luigi tuo amico, Luigi ti capisce.
RAGAZZO Forse dovrei fare come hai fatto tu. Cambiare tutto
BARBONE Triste. Sei triste. Ma il ponte cura! Cura tutto il ponte! Cura la tristezza, cura la malinconia, cura i ricordi (fa per avvicinarsi e consolare il ragazzo ma lui si scansa)
RAGAZZO Lasciami in pace
BARBONE Pace. Hai bisogno di pace. Luigi lo sa che hai bisogno di pace. Ma non dipende solo da te. Devi imparare a capire!
RAGAZZO Lasciami in pace
BARBONE E se nessuno capisce, c il ponte! Ci vuole tempo, ma poi il ponte cura tutto. E ci sono le scatoline, ti proteggono le scatoline!
RAGAZZO Perch non mi lasci in pace?
BARBONE Si arrabbia? Ubriaco, se torni ubriaco, si arrabbia tuo padre?
RAGAZZO Prima. Prima si arrabbiava. E io ero contento. Contento perch credevo che fosse un segno che gliene importasse qualcosa e contento perch allo stesso tempo lo ferivo, anche se non sapevo il perch
BARBONE Per la carriera! Luigi te lo ha gi detto! Luigi c gi passato! E un pezzo grosso, ricco, ricco tuo padre.
RAGAZZO Che cosa centra la carriera? Perch me no sto qui a parlare con un fottuto barbone di merda!
BARBONE Scandalo! Io lo so io lo so come funziona tu no! Tu non lo hai ancora capito! Tu sei di scandalo!
RAGAZZO Di cosa parli?
BARBONE La carriera! La carriera politica! Si arrabbia per quello. Non gliene importa, non gliene importa della tua salute. Gli importa della carriera! E se tu torni ubriaco, tu gli sei di scandalo, di scandalo!
RAGAZZO Non parlare cos!
BARBONE Pubblicit! E cattiva pubblicit! Non si pu fare carriera con una cattiva pubblicit! E tu sei lo scandalo, tu sei la cattiva pubblicit!
RAGAZZO Sai che me ne frega.
BARBONE (ride) Me ne frega, s, s. Me ne frega! A te non frega, ma a lui s!
RAGAZZO MA A TE CHE TE NE FREGA? A TE CHE CAZZO TE NE FREGA? A te e al tuo ponte di merda.
BARBONE Un figlio. Anche Luigi aveva un figlio come te.
RAGAZZO E tu, allora? A te il ponte servito? Ti ha curato il ponte? Io non vedo una persona sana qui, io vedo un vecchio barbone schifoso, pieno di di manie! Che si circonda di vecchie scatole di medicinali scaduti (nel dire questo comincia a prendere a calci le scatoline che circondavano il giaciglio). Un barbone sporco, sporco come questo materasso pieno di pulci.
BARBONE Le suore dicono
RAGAZZO Sei SPORCO! Guarda come ti sei ridotto! Dormi sotto i ponti, dormi con i topi, parli con i topi! E ti trascini dietro quel carrello arrugginito pieno di porcherie!
BARBONE (si siede) Le suore dicono che sono pulito
RAGAZZO Come hai fatto a ridurti cos, eh? Tu che mi vuoi consolare, che credi di aver capito tutto della mia vita!
BARBONE Le suore dicono che sono pulito
RAGAZZO Tu che eri un medico o dici di essere stato un medico, perch sei diventato un barbone? Perch ti sei ridotto a dormire sotto a un ponte, a mangiare nellimmondizia e a chiedere la carit alle suore?
BARBONE Le suore dicono che sono pulito
RAGAZZO Ho capito, ho capito! Sei pulito, va bene. Ma perch stai qua? Perch sei scappato?
BARBONE Capito. Capito! Ora dice che ha capito! Ora lui che ha capito tutto e non sa niente! Non sa niente
RAGAZZO Hai ragione. Non so niente. E non me ne frega niente. Ma ora mi sento meglio. Andate a fanculo te e il tuo ponte. (fa per andare via)
BARBONE Un figlio. Anche Luigi aveva un figlio come te.
RAGAZZO (tornando sui suoi passi) Perch dici aveva?
BARBONE E morto. Lui sa che vuol dire morire. Luigi ancora no. O forse s.
RAGAZZO Scusa non potevo sapere. Com morto?
BARBONE Ucciso. E stato ucciso.
RAGAZZO E chi lha ucciso?
BARBONE Luigi. Luigi lo ha ucciso.
RAGAZZO Tu hai?
BARBONE S. Luigi ma anche la droga. Lo ha ucciso anche la droga. E Luigi ha aiutato la droga.
RAGAZZO Tuo figlio si drogava?
BARBONE S, ma Luigi non lo sapeva. Non lo sapeva che si drogava, non lo sapeva. Non sapeva molte cose. ( come se tornasse in s, come se tornasse quello di prima) Non sapevo molte cose. Non sapevo nulla, non sapevo nulla di lui
RAGAZZO E come lo hai?
BARBONE Ero un primario. Primario di chirurgia generale, ma la mia specialit era la chirurgia vascolare. Non era la prima volta che venivo coinvolto dal Pronto Soccorso. Mi arriva una chiamata. Devo correre perch sta arrivando un paziente in condizioni gravissime, direttamente dal Pronto Soccorso. Quasi scocciato dallinconveniente, mi sistemo, mi lavo, mi vesto ed entro in sala operatoria pensando al solito caso di ferita da arma da fuoco accidentale o di emorragia interna dovuta ad un incidente domestico o della classica botta in testa presa cadendo dalle scale. Mi avvio verso il poveretto mentre i miei collaboratori mi coinvolgono con frasi del tipo arresto cardiaco. pressione al minimo, gravissimo, e snocciolano la solita serie di valori sballati. Cos come sono ogni volta che si opera durgenza. Sempre pi scocciato e pensando a come fare in fretta per non ritardare alla solita cena del gioved con i colleghi, guardo il paziente. Lo guardo e vedo mio figlio. Esanime, sul tavolo operatorio, con la vita che lo stava abbandonando.
RAGAZZO O cazzo
BARBONE Non ho avuto neanche il modo di dire quello. Non cera tempo. Conoscevo quelle pupille, non era la prima volta che le vedevo. Erano pupille di droga. Di corsa mi faccio ripetere tutti i valori a cui prima non avevo prestato attenzione e ne ho la conferma. Mio figlio aveva avuto un infarto causato da unoverdose. Solo allora mi accorgo che laltro dottore gli sta praticando il massaggio cardiaco. Non capisco pi nulla. Il tempo comincia a dilatarsi e per la prima volta, da che faccio il medico, mi viene voglia di vomitare. Sento le voci concitate degli infermieri che urlano delle cose ma io non riesco a capirle. Sono un cardiochirurgo, un primario che ha salvato molte vite, ma avevo gi capito che non si poteva fare pi nulla per la vita a cui tenevo di pi. Ma era mio figlio. Comincio a urlare ordini a destra e a sinistra. Iniettate questo, iniettate questaltro. Preparate il defibrillatore. Ma non c tempo. Io lo so che non c tempo. Ho gi il bisturi in mano. Gli apro il torace e afferro il suo cuore con questa mano. Sai, una pompa il cuore, (ne mima il movimento) sistole diastole, sistole diastole, sistole gli massaggiavo il cuore con la mia mano, cercando di simulare un movimento che il suo organismo non era pi in grado di riprodurre. Sistole diastole, sistole diastole (commosso) ma non cera nulla da fare, lo sapevo che non cera nulla da fare, non appena ho visto quelle pupille. Eppure io ho voluto accarezzare il suo cuore, come per salutarlo unultima volta. Ero l, col cuore di mio figlio in mano, un cuore che aveva appena smesso di funzionare a ventanni.
RAGAZZO (quasi a cercare di consolarlo) ma non stata colpa tua
BARBONE CERTO CHE E STATA COLPA MIA! Perch credi che il destino, nei suoi macabri disegni, abbia voluto consegnarmi il cuore di mio figlio proprio quella notte che ero di turno, proprio in quellospedale? Lo ha fatto per sbattermi in faccia il mio egoismo, il mio menefreghismo, il mio fallimento! Chi credi che labbia ucciso, eh? La droga? Leroina? Io, IO lho ucciso! Non sapevo niente di lui, niente! Non ci parlavamo pi da chiss quanto tempo. Io, sempre preso dai miei successi, dai miei convegni, dalle mie relazioni, dalle mie amanti e lui? Dovero io quando lui aveva bisogno? Dovero io la notte in cui un figlio di puttana gli ha dato la prima pasticca, la pasticca che hai preso tu questa sera, eh? DOVERO IO? Dovero quando mio figlio, dopo quella prima disgraziata pasticca, si era sentito male sotto a uno squallido ponte di cemento, con la sola compagnia di un senzatetto e un topo di fogna? Ma la vita cos, io avevo sempre ignorato mio figlio, scegliendo di dedicare tutto me stesso al mio lavoro e soprattutto alla mia carriera. Finch, alla fine, ho stretto in mano i frutti delle mie scelte (torna ad essere barbone. Immagina che un bambino gli corra incontro e lui finge di prenderlo in braccio e metterselo sulle spalle) Vieni piccolino, vieni dal tuo pap! Adesso Luigi ti fa fare cavalluccio, come quanderi piccolo, te lo ricordi, eh? Te lo ricordi? (gira in tondo facendo fare cavalluccio ad un bambino immaginario) Te lo ricordi come facevi con pap? Cloppete, cloppete, cloppete (mentre fa questi versi piange a dirotto), quanto ti piaceva! Cloppete, cloppete, cloppete. (va accanto al ragazzo, finge di mettere il bambino in terra) Vai, ora. (come se parlasse ad un qualcuno fuori scena) E non prendere caramelle dagli sconosciuti! (rivolto al ragazzo) Non prendere caramelle dagli sconosciuti (accarezzandolo) e mettiti a fare i compiti ricordati di fare i compiti, cos diventi bravo come pap
RAGAZZO (allontanandosi) Non immaginavo
BARBONE Poi stato veloce, sai? (mentre parla va in giro a raccogliere le scatoline che il ragazzo aveva calciato via un po dappertutto e le rimette nella busta) Il lavoro. Luigi lascia il lavoro. E la moglie. La moglie lascia Luigi. Amici. Ma Luigi non aveva amici, non veri amici. Colleghi, tanti colleghi. E poi Luigi resta solo. Col dolore. Ma poi trova le scatoline e comincia ad andare a cercare le scatoline, che fanno passare tutti i dolori.
RAGAZZO Io devo devo andare adesso...
BARBONE E poi Luigi trova il ponte. Cura tutto, il ponte. Il ponte cura tutto. Anche lo stress! (ride)
RAGAZZO Grazie per avermi aiutato.
BARBONE (cerca una scatolina nella busta. La trova) Non io! Non io! Il Nimesulide, ti ha aiutato, non io. Non Luigi.
RAGAZZO Beh, grazie lo stesso.
BARBONE E ricco tuo padre! E ricco! E fa carriera!
RAGAZZO S, fa carriera
BARBONE Tu devi capire tuo padre!
RAGAZZO Io non credo che forse per adesso pi chiaro
BARBONE E poi tu devi aiutare tuo padre.
RAGAZZO Non credo di potere e non credo di volerlo fare.
BARBONE Gi due morti in questa storia. Ma possono diventare tre
RAGAZZO o quattro
BARBONE Legge. Intelligente. Fai Legge, sei intelligente. Se tu capisci Luigi puoi capire anche altro. Puoi curarti. Forse ora il ponte ha curato anche te.
RAGAZZO Forse.
Si sente lo squittio di un topo.
BARBONE Giacomino! E tornato Giacomino! Puoi andare ora. Luigi non pi solo.
RAGAZZO Allora vado. Se per caso trovi il mio orologio puoi tenerlo.
BARBONE Luigi ha gi un orologio. (nel dire questo estrae dalla tasca lorologio sottratto al ragazzo e glielo fa vedere, ma come la volta precedente, mentre lo fa, il ragazzo girato dallaltra parte. Si rimette lorologio in tasca)
RAGAZZO Se lo trovi puoi tenerlo lo stesso. Grazie ancora. (fa un cenno con la mano e fa per uscire di scena)
BARBONE (ricambia il cenno con la mano, ma poi ferma il ragazzo esclamando) Aspetta! Regalo. Luigi ha un regalo per te. In cambio dellorologio. (corre a frugare nella busta delle scatoline)
RAGAZZO Non c bisogno, davvero. Devo andare.
BARBONE (continuando a frugare) Aspetta! Pasticca. Principio attivo. Luigi la trova, la trova subito eccola! (estrae una scatolina dalla busta, prende una pasticca, incartata nel suo alluminio e la porge al ragazzo) Tieni. E un regalo. Un regalo di Luigi.
RAGAZZO Nimesulide?
BARBONE NO! No meglio del nimesulide. Vasocostrittore. Come il caff. Se stai male ancora, se stai male perch ti droghi.. usa la pasticca. Usa la pasticca di Luigi. Meglio. Allora ti sentirai subito meglio. Usa la pasticca di Luigi. Lo farai?
RAGAZZO Non credo che
BARBONE Lo farai? Userai la pasticca di Luigi?
RAGAZZO Va bene. (si mette la pasticca in tasca) Grazie. Grazie di tutto. (fa un cenno con la mano ed esce)
Il barbone ricambia il cenno. Inizia una sorta di tango, accennando una canzone sul genere, insieme alla sua busta di medicinali. Poi si ferma allimprovviso, prende lorologio dalla tasca e guarda lora.
BARBONE E tardi, Giacomino. (si rimette lorologio in tasca)
Il barbone, lentamente, rimette tutte le scatoline intorno al materasso, eseguendo il solito rituale e mentre lo fa parla da solo.
BARBONE Labbiamo fatto di nuovo, eh? Labbiamo raccontata nello stesso identico modo. Sono passati tanti anni ma labbiamo raccontata nello stesso modo, siamo stati bravi, Luigi stato bravo. Anche alla commissione lavevamo raccontata cos, ma per loro era facile credere. Non potevano pensare che un padre uccide il figlio. Anche allora era una notte stellata Ci aveva creduto subito la commissione. E anche questo ragazzo ci ha creduto. Sono stato bravo. Questa volta come laltra volta. Tutti ci hanno creduto. Subito. Non pu essere che un padre uccide il figlio. Ma i fondi erano importanti, erano troppo importanti. Non ce ne mai importato nulla di nostro figlio, eh Luigi? Ma noi avevamo capito subito. Dai valori, dagli occhi. Era un drogato. Ma la carriera era importante, era importante. Lui era drogato. Non sapevo niente di lui. Non ne ho mai saputo niente. Bastava dare i soldi a lui o alla madre. Ma era drogato. Non potevo. Brutta pubblicit. Il nuovo farmaco era pronto, stavano per arrivare i fondi. Soldi. Tanti soldi. E forse entravo in politica ma stato facile, Giacomino, facile. E facile occludere laorta se sei un cardiochirurgo. Facile. Cera concitazione. Sapevano che era mio figlio, mi lasciavano fare. E per me stato facile. Non poteva esserci uno scandalo. Arrivavano i fondi, arrivavano i politici. Non potevo permettermi uno scandalo. Era un drogato, lo avrebbero saputo tutti. E stato facile. Basta chiudere laorta col bisturi. Sembra un infarto. Poi abbiamo finto. Abbiamo pianto. Abbiamo tolto di mezzo la cartella con i valori cos nessuno ha mai saputo nulla. Per un primario semplice sostituire le cartelle. Labbiamo raccontata bene! Il cuore tenuto in mano, il macabro destino! Siamo stati bravi! La commissione ci ha creduto subito. Era mio figlio. Non pu essere che un padre uccide il figlio. Avevamo fatto bene i nostri conti. Luigi aveva calcolato tutto. Ma non aveva calcolato il rimorso. Quello non laveva calcolato quello non laveva calcolato (ha finito di sistemare le scatoline, mette via la busta e si va a sdraiare sul materasso per dormire) ma oggi labbiamo rifatto, eh Giacomino? Labbiamo rifatto! Il ragazzo era su una brutta strada. Stesso ragazzo, mio figlio. Stesso padre, Luigi, per il ragazzo. Allora lho rifatto. Ho ucciso il ragazzo. Gli ho dato una pasticca di cianuro. Di cianuro, Giacomino Scandalo. E ricco, ricco suo padre. Non pu permettersi uno scandalo e Luigi non pu permettere che altri abbiano il rimorso, anche se il ponte cura tutto. Luigi ha gi il rimorso e un rimorso in pi non cambia. Gli abbiamo dato il cianuro ma gli abbiamo dato anche una possibilit di scelta. Se non prende pi le pasticche, non prende il cianuro e abbiamo salvato il figlio. Se le prende, prende il cianuro e abbiamo salvato il padre. Cos il padre pu fare carriera, senza rimorsi senza rimorsi Notte stellata. Notte stellata, notte fortunata. Luigi ha fatto una buona azione. Una buona azione, cos forse la suora ci dar dellaltro caff. Fa schifo il caff fa schifo (si addormenta)
- FINE -
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