LA DEA
(Girolamo DItalia)
PERSONAGGI
AIBERTO
CLOTILDE, sua moglie
ERNESTO
Camariera
A Bologna
Salotto riccamente addobbato. In fondo la comune, a destra un uscio che immette nello studio di Alberto, a sinistra sul davanti un uscio che mette nella camera da letto, pi in l un caminetto con grande specchiera. Verso il mezzo un tavolino con tiretto; divano, poltrone, ecc.
SCENA I
ALBERTO, poi CLOTILDE
ALBERTO ( sdraiato su una poltrona, tiene un giornale spiegato fra le mani, ma il suo sguardo inquieto fisso sulluscio di sinistra. All apparire di Clotilde finge di interrompere la lettura)
CLOTILDE (da sinistra - Bellissima donna sui 25 anni: abito chiaro, ricco, elegante, gran cappello con piuma bianca - tiene in mano i guanti e un biglietto di abbonamento alla doccia di Villa Rosa. Al vederlo rimane sorpresa, turbata) Qua sei? Come mai?
ALBERTO (osservando stupito la sua toilette - contenendosi) ELilla mezzora che sto aspettandoti. Non finisci mai di rimirarti davanti allo specchio!
CLOTILDE Mezzora? Che esagerazione! Sempre rimproveri!
ALBERTO Non rimprovero: rispondo alla tua domanda. E per andare a Villa Rosa a fare la doccia indossi questo vestito?
CLOTILDE (dolcemente per rabbonirlo) Non ti piace? Non sto bene?
ALBERTO Altro che! Anche troppo bene. Ma a questora rnattutina un vestito cos ricco, cos sfarzoso...
CLOTILDE Non lo stesso? Non si sa mai chi si pu incontrare.
ALBERTO Ah questo ? E forse anche si sa!
CLOTILDE Cosa intendi di dire?
ALBERTO Niente, niente! Non ho voglia dinquietami stamani. Sono rientrato per avvertirti che oggi avremo qui Ernesto: forse verr a colazione....
CLOTILDE Ah! E a che ora arriva?
ALBERTO Non lo dice nella sua lettera. Viene per un affare urgente: riparte in giornata. Potrebbe anche essere gi arrivato, col diretto delle dieci...
CLOTILDE Che cosa volevi dire con quel: E forse anche si sa?
ALBERTO (crollando le spalle) Oh!
CLOTILDE Non vorrai credere che io possa restarmene sotto il peso di quelle parole....
ALBERTO (infastidito) Ne ri parleremo un altra volta. Ora tardi : va e procura di sbrigarti.
CLOTILDE (accendendosi) Eh no! Non cos che devi rispondermi. Hai formulato unaccusa grave, indegna, e non la prima volta....
ALBERTO Lo credo io!
CLOTILDE Queste scene a base dinsinuazioni, di sottintesi, si ripetono da qualche tempo con una frequenza che mi spaventa. E necessario che tu ti spieghi....
ALBERTO Altro che! E come! Non dubitare verr il suo momento! Non ora! Non voglio che mio fratello ci trovi....
CLOTILDE Ma cos che ti frulla per il capo? Credi che io dia retta a qualcuno? Che abbia un amante?
ALBERTO Eh eh come corri! (alzando la voce) No per dio non lo credo che siamo gi a questo punto! Ma allora non si sarebbe qui a chiacchierare...
CLOTILDE A litigare, mi sembra. Non ti vergogni per le persone di servizio? Forse la cameriera l nella mia camera....
ALBERTO Ebbene s, mi vergogno! Ed questo che irrita, che mi umilia, che mi esaspera! Mi vergogno!
CLOTILDE A questo modo non si pu andare innanzi! O si trova un rimedio, o la va a finire male!
ALBERTO (livido) E cos! Precisamente cosi!
CLOTILDE Tu vai oltre i limiti del tuo diritto. Il mio amore, la mia fedelt cosciente e sicura, non ti bastano. Pretenderesti sopprimere tutta la mia personalit esuberante, piena di vita e di forza, e ridurmi una bambola, un automa, senza fibra, senza nervi.... Ah no! E inutile che ci pensi!
ALBERTO (livido) Va via. va via!
CLOTILDE E meglio! E che non accada una volta che io non ritorni! (Lunga pausa - lei si accomoda febbrilmente il cappello davanti allo specchio, poi infila i guanti - lui afferra il giornale e singolfa nella lettura: un lieve tremito del piede indica lagitazione in cui si trova) Mi lasci andar via cos?
ALBERTO (non risponde)
CLOTILDE Facciamo la pace ?
ALBERTO (muto)
CLOTILDE E la gelosia che ti fa parlare cos, vero? Ma sei sicuro di me!
ALBERTO (ha un sussulto: solleva il capo: la contempla)
CLOTILDE (cingendogli il collo con un braccio) Mi dai un bacio?... No?... Te lo do io allora! (Io bacia)
ALBERTO (ha un brivido per il corpo)
CLOTILDE (tra commossa e scherzosa) Vorresti sottrarmi agli sguardi di tutti!
ALBERTO (crolla il capo) Oh!
CLOTILDE Rinchiudermi in una camera oscura come una lastra fotografica.
ALBERTO Oh oh! (sorride)
CLOTILDE Ride? E disarmato! Il bacio di ritorno presto!
ALBERTO (lattira a s, la bacia febbrilmente)
CLOTILDE Mi vuoi bene? Assai?
ALBERTO Assai!
CLOTILDE E anchio! A te solo! Sempre! Sei contento ora?
ALBERTO Si
CLOTILDE E sarai pi ragionevole ?
ALBERTO Procurer.
CLOTILDE Perch odi questa mia bellezza a cui devo il tuo amore?
ALBERTO Non lodio, la temo.
CLOTILDE Se fossi brutta, non ti sarei cos cara....
ALBERTO Lo stesso, lo stesso...
CLOTILDE Non dirlo!
ALBERTO Anzi di pi, mille volte di pi perch ti sentirei pi mia. tutta mia!
(si bussa alla comune)
CLOTILDE (si stacca di colpo) Chi ?
CAMERIERA (affacciandosi) Earrivato il signor Ernesto. (via)
SCENA II
ERNESTO - CLOTILDE - ALBERTO
ALBERTO Oh cos presto! Non ti aspettavo ora.
ERNESTO Sono qua! (si abbracciano)
ALBERTO Se la vessi saputo sarei venuto ad incontrarti alla stazione
ERNESTO E lo stesso: ieri non potevo precisarti lora del mo arrivo. Cognatina cara! (stretta di mano) Come va?
CLOTILDE Bene. E a casa tua? Luisa?
ERNESTO Un fiore come sempre. Ti porto i suoi saluti.
CLOTILDE Grazie. E perch non lhai presa con te?
ERNESTO Non era il caso. Sono qui per un affare urgente. M trattengo poche ore.
CLOTILDE Vieni a colazione con noi?
ERNESTO Certo.
CLOTILDE A mezzogiorno.
ERNESTO Sar preciso. Esci ?
CLOTILDE S; mi dispiace di doverti lasciare cos, ma ho fatto tanto tardi.
ERNESTO Ma che! Fra noi complimenti
CLOTILDE Vado a fare la doccia.
ERNESTO Ah! Benissimo. (contemplandola) Come sei bella! Oggi pi che mai!
CLOTILDE (ridendo) Bravo! Anche tu! Scappo! Arrivederci.
ERNESTO Arrivederci.
CLOTILDE (getta un bacio ad Alberto e via)
SCENA III
ALBERTO e ERNESTO
ERNESTO (seguendola cogli occhi - con accento di grande ammirazione) E uno splendore!
ALBERTO (con un sorriso forzato) Eh!
ERNESTO Ed ora noi. Ti confesso che la tua lettera mi ha messo un po in apprensione. Cosa ti accade?
ALBERTO Ti dir: siedi.
ERNESTO Un affare sballato?
ALBERTO No, no...
ERNESTO Una perdita al giuoco?
ALBERTO Ma che! Non giuoco pi dopo il mio matrimonio.
ERNESTO Tanto meglio. E allora? La tua salute? No?
ALBERTO Ecco, forse, un po.
ERNESTO Forse? Spiegati. Vedi che non sono tranquillo.
ALBERTO Ho avuto torto di allarmarti cos.
ERNESTO Mi hai fatto correre qui, in un momento anche un po difficile. Perch non sei venuto tu a Torino?
ALBERTO Avrei voluto venire, ma Clotilde non poteva accompagnarmi. Il medico le ha ordinato questa benedetta doccia non poteva interromperla
ERNESTO Giustissimo: non ti rimprovero. Tuttaltro. Ma infine?
ALBERTO (sempre pi confuso, turbato) Che cosa ti sembra di Clotilde ?
ERNESTO (sorpreso) Ah! E di lei che si tratta ?
ALBERTO Di lei!
ERNESTO (sempre pi impensierito, ,fissandolo) Non capisco. Lei?! Oh!
ALBERTO(si passa una mano sulla fronte come per scacciarvi un doloroso pensiero)
ERNESTO Un duello?
ALBERTO No, no
ERNESTO Ah!
ALBERTO Ecco: ti dir tutto. Lasciami tempo di raccogliere le mie idee. Ho la testa che pare un vulcano!
ERNESTO Un matrimonio che sembrava tanto felice!
ALBERTO Ah? Da principio!
ERNESTO E poi....
ALBERTO E poi.... Bisognerebbe clic tu fossi qui per comprendere... E tutto un insieme di tanti piccoli fatti, impercettibili quasi, futili presi in s stessi, ma che sommati producono intorno a noi unatmosfera densa di animosit, di sospetti, creano un dissidio lento, continuo, violento talvolta. Dirti la mia sofferenza impossibile. Non c nulla! Nulla.... Eppure il turbamento del mio spirito cos grande, cos profondo, che qualche volta provo e o vago senso di paurapaura si....di perdere questa calma che mimpongo, di cui mi costringo con tutta la forza di cui sono capace.... paura di essere trascinato ad un impeto, ad un atto di ribellione violenta.... Vedi come mi esalto? A torto, a torto forse.... Ma quando penso! Anche ieri sera lho condotta in casa Mariotti una riunione simpatica.... lui unvecchio amico carissimo....Gino, lo conosci? Appena entrati, tutti gli occhi si volgono su di lei... unossessione! Appena seduta, tutti i maschi le sono addosso, dai giovanetti imberbi appena nati alla vita ai vecchi frolli e consumati a tutte le raffinatezze de! godimento...
ERNESTO Ebbene?
ALBERTO Andiamo a teatro? Tutti i cannocchiali si appuntano ostinatamente su di lei. Io mi trovo in berlina, o come uno che sia l per mostrare la cosa rara. Dopo il primo atto il nostro palco invaso letteralmente...
ERNESTO Ma questo, scusa...
ALBERTO Quando si fuori a passeggio tutti si volgono, tutti le fissano gli occhi addosso... E una persecuzione continua, insistente... A ci contribuiscono anche le toilettes clamorose che indossa... Quei pizzi, quei cappelloni, quelle piume... e lo sa che ne soffro!... Ma che!... Fatto che non esco pi insieme
ERNESTO E tanto bella e ci tiene a far risaltare la sua grande bellezza, a farsi ammirare. Ci naturale. Ma se anche le brutte...
ALBERTO Non questo... non fraintendermi! Bisognerebbe che tu la vedessi quando circondata da quella schiera di cicisbei! Si trasforma, si trasfigura! E un ubriacatura
ERNESTO Credi che preferisca qualcuno?
ALBERTO Non posso dirlo oggi. Oggi! Ma il domani? Non ti sembra che questo sia uno stato di cose da impensierire? E poi mi fai ridere! Il marito! Il marito! Egli sempre lultimo a sapere.
ERNESTO Vero, verissimo. Ma tu sei un marito attento, vigile, fin troppo anche!
ALBERTO C pi d uno che mi d ombra. Mariani, il pittore in voga, il ritrattista celebre... Lho colto pi duna volta Me la divora cogli occhi.
ERNESTO Ma lei ?
ALBERTO E lo so io, lei!
ERNESTO E un artista. Il bello lo seduce, lo innamora. Chiss che un giorno non te la ritragga in un opera immortale.
ALBERTO Quello mimporta! C un marchesino, il Casali che abita fuori di porta, a mezzo chilometro da villa Rosa....
ERNESTO Ma lei va realmente alla doccia? Ne sei sicuro?
ALBERTO Ci va mi sono informato... (guardandosi quasi per tema di essere udito) lho anche seguita non mi vergogno di confessarlo...
ERNESTO E allora?
ALBERTO Ma non mi sempre possibile di sorvegliarla ho i miei affari... li trascuro tanto da qualche tempo!... Ieri e ieri laltro fui molto occupato e lei lo sapeva... oggi sono qui con te... Chi mi assicura?... Perch quando esce da sola mi trovo in questo stato di apprensione, dorgasmo? Vieni qua: guarda: (Leva di tasca una chiave, va al tavolino, ne apre il tiretto e toglie fuori alcuni foglietti manoscritti, lettere, cartoline illustrate) Leggi, leggi...
ERNESTO (prende una cartolina illustrata, a caso - legge) indimenticabile E. Chi questo E.?
ALBERTO Non lo so.
ERNESTO Da dove viene? (guardando il timbro) Da Parigi.... Be! un p lontano, se vogliamo.
ALBERTO (febbrilmente) A te, delle altre senza parole, senza firma, Peggio, eh?... (con orgasmo sempre crescente) dei versi: sonetti, madrigali una canzone... a te, leggi.
ERNESTO No, basta. Ho compreso.
ALBERTO (febbrilmente) Ah? Ce n anche di troppo, vero? Ho ragione di temere, di tremare per lei, per me? Me la sento sfuggire di mano! Non so pi dominarla! Ho lasciato correre troppo da principio: lamore mi ha reso cieco! Ed ora!Ecco perch ti ho fatto venire: ho bisogno di un tuo consiglio. Che sia troppo tardi? Che sia troppo tardi?
ERNESTO Ti confesso che trovo questi tuoi timori un po esagerati. Che tua moglie eserciti un grande fascino su tutti quelli che la circondano ben naturale, data la sua bellezza, il suo spirito, il suo brio ed anche il suo grado di cultura non comune. Che abbia degli ammiratori, dei corteggiatori, si spiega.... lambiente. E tu lo conosci assai bene perch lo hai vissuto, lo hai goduto e non senza successo prima del tuo matrimonio. Ma lei che devi guardare. E il suo contegno che mi interessa di conoscere. Su di lei non osi elevare un sospetto!
ALBERTO Non oso! Ma il dubbio mi si affaccia a tutte le ore, a tutti i momenti. E mi trovo...
ERNESTO Povera Clotilde! E chi sa come la tormenti con queste tue fisime gelose!
ALBERTO Dunque non credi? Il torto mio, tutto mio?
ERNESTO Non tutto, ma in gran parte sicuro. E penso - e te lo dico francamente - che se continui a mantenere una cos grave tensione di rapporti, potrai sospingerla dove ella non sarebbe mai arrivata.
ALBERTO E allora?
ERNESTO E allora bisogna che tu ti moderi. La tua vigilanza deve essere assidua ma ragionevole. Sicuro che se non hai fede in lei....
ALBERTO Lho, lho. Ma devi convenire che chi si espone sempre al fuoco finisce con lessere scottato.
ERNESTO Ma essa non si espone, il fuoco che tenta di circuirla, ed ella sa sempre schivarlo a meraviglia.
ALBERTO Questa la tua convinzione?
ERNESTO Questa.
ALBERTO E... nullaltro puoi dirmi?
ERNESTO Le hai mai proposto di mutare residenza? Di venirvi a stabilire, so io!, a Torino, a Roma...
ALBERTO Cento volte; non lo vuole: dice che qui nata, che qui abita sua madre... E poi dopo un mese, due mesi, non si sarebbe daccapo?
ERNESTO Lo vedi che il male maggiore in te stesso? Ma ragiona. (indicando il tavolino) Tutte quelle dediche, quelle poesie, quelle dichiarazioni pi o meno platoniche, credi tu che se, pi che lusingare la sua vanit arrivassero al suo cuore, le lascerebbe l esposte al tuo sguardo geloso? Ma se ci fosse di mezzo la colpa...
ALBERTO E chi mi assicura che appunto altre non ne nasconda, non ne sottragga... Ah! (fa un balzo verso il caminetto)
ERNESTO Cos?
ALBERTO (livido) La tessera d abbonamento alla doccia di Villa Rosa. Lha lasciata qui!
ERNESTO Lavr dimenticata. Forse per colpa mia... Sono arrivato cos d improvviso...
ALBERTO E perch... non tornata a prenderla?
ERNESTO Se ne sar accorta l ... si capisce... Ma non vedi come tutto ti adombra... la pi piccola cosa...
ALBERTO (turbatissimo pensando a tuttaltro) E come far ora?
ERNESTO Diavolo! Sar conosciuta.
ALBERTO Pureconverrai che strano! E se non fosse andata? Se
ERNESTO Se... Che cosa? Senti, Alberto: lo sai quanto bene ti voglio; conosci la mia sincerit, la mia franchezza, brutale anche talvolta... Non puoi credere che iovoglia ingannarti... Ebbene ti giuro che per Clotilde metterei non una ma tutte e due le nani sul fuoco!
ALBERTO Ti credo, ti credo! E ti invidio! Tu non conosci questa tortura! E unossessione, ne convengo, ma come guarirne? Ecco: ora se potessi aver la certezza che...
ERNESTO E chi te lo impedisce? Vai l con la scusa di portarle la tessera che ha dimenticata. E molto lontano?
ALBERTO Ma che! Pochi minuti di tram...
ERNESTO Va, dunque. Assicurati coi tuoi occhi. Non esitare. E prendi una carrozza; cos farai anche pi presto e poi ti servir per ritornare con lei. E quando sarete soli, stringitela bene tra le braccia e baciala mille volte perch essa ne degna.
ALBEFRTO Vado si: sento anchio che necessario Guarda! Alla sola idea... mi trovo pi sollevato, pi calmo, pi contento... Perdonami Ernesto! Perdona questa mia debolezza che non so vincere... che non so...
ERNESTO Va presto! Se vuoi arrivare in tempo a vederla...
ALBERTO Mi aspetti qua....
ERNESTO Sicuro, ti aspetto: anzi vi aspetto tutti e due insieme.
ALBERTO (via)
SCENA IV
ERNESTO, poi Cameriera
ERNESTO (lo segue cogli occhi, poi risale la scena E preoccupato - Siede sulla poltrona: si prova a leggere il giornale, ma non gli riesce. Suona)
CAMERIERA (dalla comune)
ERNESTO Dove tiene mio fratello le sigarette?
CAMERIERA L, nello studio. Ne desidera?
ERNESTO Si.
CAMERIERA (via a destra e ritorna subito con le sigarette, cerini e portacenere che posa sul tavolino)
ERNESTO (accende una sigaretta - la sogguarda) Ti sei fatta belloccia, tu!
CAMERIERA (sorridendo) Le pare?
ERNESTO Ti trovi bene qui ?
CAMERIERA Molto.
ERNESTO La signora buona ?
CAMERIERA Assai buona.
ERNESTO E ti sgrida, ti rimprovera?
CAMERIERA Quasi mai. Per anchio procuro di fare il meglio possibile.
ERNESTO Si capisce: tanto pi che qui non avrai mica molto da fare.
CAMERIERA Eh non creda! La signora cambia di vestito tre o quattro volte al giorno, ed io devo spazzolare, pulire...
ERNESTO Gi, gi. E... il signore com?
CAMERIERA (ridendo) Oh! lui sempre accigliato.
ERNESTO Oh! E perch?
CAMERIERA (ridendo) E geloso, terribilmente geloso.
ERNESTO Davvero?
CAMERIERA Ed ha ragione.
ERNESTO Lo credi?
CAMERIERA E tanto bella la signora! Sa che la pi bella donna di Bologna ?
ERNESTO Ah!
CAMERIERA E ce ne sono di belle qui!
ERNESTO (accennando con le mani al petto abbondante) Ce ne sono davvero.
CAMERIERA Ma lei! Io posso dirlo che laiuto a vestirsi.
ERNESTO E a spogliarsi.
CAMERIERA Che forme! Che pelle morbida come il velluto e candida come la neve! Ha certi
ERNESTO Basta!
CAMERIERA Sa come la chiamano?
ERNESTO Come?
CAMERIERA La dea.
ERNESTO E veramente divina! E lui ne geloso?
CAMERIERA (ride) Eh !
ERNESTO Coshai?
CAMERIERA Volevo dirle...
ERNESTO D...
CAMERIERA... a che punto arriva la sua gelosia.
ERNESTO Si...
CAMERIERA Quando ci sono dei giovanotti in salotto nel giorni di ricevimento
ERNESTO Ebbene?
CAMERIERA Ma mi raccomando!
ERNESTO Via, con me...
CAMERIERA Egli sta ad origliare alla porta.
ERNESTO Eh eh!
CAMERIERA Lho veduto io!
ERNESTO E quando ci sono delle signore?
CAMERIERA Allora no...
ERNESTO Sciocco! E invece allora che potrebbe sapere....
CAMERIERA Mah!
ERNESTO E lo sa la tua padrona?
CAMERIERA (ridendo) Eh!
ERNESTO Gliel hai raccontato? Birichina! Gi voi donne siete tutte daccordo, sempre contro di noi.
CAMERIERA Non sempre.
ERNESTO Ah! E che cosa ha detto?
CAMERIERA Si messa a ridere, a ridere...
ERNESTO Ah!
CAMERIERA E mi ha raccomandato di non dirlo a nessuno.
ERNESTO Si vede.
CAMERIERA Capir, con lei...
ERNESTO Gi, con me (ride anche lui) E chi sono questi giovanotti?
CAMERIERA Eh sono tanti
ERNESTO Ma i pi assidui...
CAMERIERA C il pittore Mariani che n in innamorato morto.
ERNESTO Ah!
CAMERIERA Il marchesino Casali, cotto come una rapa. E poi tutti, tutti.
ERNESTO Ma lei?
CAMERIERA Oh lei.... scherza. Le piace di essere corteggiata perch conosce la sua bellezza, ma nullaltro.
ERNESTO E a te piace.
CAMERIERA O anche a me.
ERNESTO Sei graziosa, carina, bella anzi.
CAMERIERA Oh! A confronto della mia signora...
ERNESTO Infine la parte pi sostanziale lhai anche tu.
CAMERIERA (facendosi seria) Conta tanto poco la bellezza!
ERNESTO Poco? Che dici mai?
CAMERIERA Eh lo so io quel che dico! E una cosa che si vede tutti i giorni. Le donne pi belle sono le pi infelici.
ERNESTO Ma non vero, tutt altro!
CAMERIERA Io credo che la donna bella porti con s il germe della propria infelicit.
ERNESTO Ma che razza di filosofia la tua? Di la verit: sei innamorata ?
CAMERIERA No davvero. Ci mancherebbe anche questa.
ERNESTO Via, un pochino...
CAMERIERA No, no.
ERNESTO E allora come si spiega...
CAMERIERA E un fatto che ho avuto occasione di controllare parecchie volte nelle mie peregrinazioni da una casa allaltra. Le donne brutte sono assai pi felici e meglio amate. Ed anche sono lasciate assai pi libere di fare ci che loro aggrada perch non destano sospetti.
ERNESTO Da questo punto di vista...
CAMERIERA Da tutti. La bellezza - tanto invidiata eh? - invece per la donna una passivit perch suscita assai spesso violenti desideri ma assai di rado un affetto profondo e duraturo. C anche questo: che le donne belle sono esposte a tanti pericoli che le brutte o le meno bel le non conoscono.
ERNESTO Capisco. Tu vuoi dire che...
CAMERIERA lo voglio dire che la donna assai bella non dovrebbe mai legarsi per tutta la vita.
ERNESTO (ridendo) Oh oh! Come sei pratica nelle tue conclusioni.
CAMERIERA Ella non di questo parere?
ERNESTO Non dico questo, ma...
CAMERIERA (tornando gaia) E s che lei di donne se ne deve intendere.
ERNESTO Ma va via...
CAMERIERA Scommetterei che sua moglie gelosa.
ERNESTO Perch?
CAMERIERA Cos! Con quegli occhi, lei...
ERNESTO Che cosa dicono?
CAMERIERA Tante cose: anche troppe! E gli occhi sono lo specchio dellanima, dice il proverbio.
ERNESTO (ridendo) Ma se molti credono che lanima non labbiamo.
CAMERIERA Non vuol dire. Gli occhi parlano Eccome!
ERNESTO Demonio! Hai indovinato! A casa mia succede tutto il contrario di qua: lei che gelosa.
CAMERIERA (ride di gusto tronca il riso di colpo) Il signore! (via a sinistra)
SCENA V
ALBERTO ed ERNESTO
ALBERTO (entra stravolto, disfatto) Non cera! Non ci va da tre giorni!
ERNESTO Eh!
ALBERTO Mi davi del visionario! Ti rendevi garante di lei! Invece il male pi grave di quanto io stesso osassi pensare... Non c pi dubbio!
ERNESTO Questo non lo puoi dire ancora! Bisogner sentite anche lei!
ALBERTO (sghignazzando) Ah ah ah! Gi sentiremo.
ERNESTO E facile sai laccusare
ALBERTO Sono tre mattine, che resta assente due ore ingannandomi sul motivo della sua assenza. Non pi possibile disconoscere che qualche cosa c, qualche cosa di irregolare... Per quanto possa essere grande il tuo ottimismo...
ERNESTO No, no, no! Ottimismo niente! Quando si tratta di una donna poi, e a questi anni! E quando ha un marito come te che cerchi tutti i modi per disgustarla, che la tormenti tutto il giorno con la tua gelosia, la tua disistima, che non sai renderle cara la casa, che non sai dominarla non con la prepotenza, ma con unaffettuosit dolce, serena, fidente...
ALBERTO (vinto, depresso, con le lacrime) Lamo tanto, Ernesto! Lamo da pazzo, da disperato!
ERNESTO Ed io sono convinto che anch essa ti ama, ed ama te solo.
ALBERTO Dove sar andata?
ERNESTO Chi io sa? Una sciocchezza forse...
ALBERTO Tre mattine? Oh se la metter a posto! Cosi non pu andare! Ȓ giunto il momento di intenderci... voglio sapere!... Suonano... qui! (si precipita stravolto verso la porta)
ERNESTO (trattenendolo) Dove corri a quel modo? Vuoi renderti ridicolo? Bada, Alberto! Il ridicolo uccide anche lamore!
ALBERTO Il ridicolo? Non devo chiederle dov stata ?
ERNESTO Sicuro che devi chiederglielo: ma se ti fai vedere con quella faccia stravolta la spaventi e finirai col non saper nulla.
ALBERTO Oh parler! Te lo garantisco io che parler!
ERNESTO Se saprai interrogarla con dolcezza, senza alterarti, senza trascendere...
ALBERTO Hai un bel dire tu! La calma... la dolcezza... con linferno nellanima!Bisognerebbe avere la fortuna di un temperamento come il tuo... e vorrei vederti se si trattasse di tua moglie!
ERNESTO Come ti trovo mutato! Non eri cos
ALBERTO E lei che mi ha mutato!
ERNESTO Senti, Alberto mio: sai che cosa dobbiamo fare noi ora? Ti ritiri per pochi momenti nel tuo studio e le parlo io...
ALBERTO Tu?
ERNESTO Non mi hai chiamato perch veda, perch giudichi, perch ti consigli? Questo il momento.
ALBERTO Ma resti qui...
ERNESTO Non la stessa cosa, fratello mio, persuasiti: evitiamo una scena violenta che potrebbe avere, che avrebbe certo delle conseguenze dolorose affidati a me
ALBERTO (disfatto, coprendosi il volto con le mani) Oh!
ERNESTO Ti prometto che sar risoluto, severo, inesorabile e che ti dir tutta la verit qualunque essa sia.
ALBERTO Voglio sapere il nome, capisci? Il nome! A qualunque costo, a qualunque costo!
ERNESTO Tutto saprai, tutto!... E proprio lei... va! (lo spinge dentro a destra)
SCENA VI
ERNESTO e CLOTILDE
CLOTILDE (entra ansante - un po accesa - ridendogli) Oh sei qui? Ho fatto presto?
ERNESTO (la fissa con una certa inquietudine)
CLOTILDE (non ottenendo risposta) Non ancora mezzogiorno?
ERNESTO (serio) No, non ancora.
CLOTILDE (sorpresa) Coshai? E Alberto?
ERNESTO E tornato ora da Villa Rosa.
CLOTILDE (colpita) Ah!
ERNESTO Avevi dimenticato la tessera dabbonamento: era venuto a portartela. Non ti ha trovata: ha saputo che non ci vai da tre giorni.
CLOTILDE Ah ah! E chi sa cosa s messo in capo!
ERNESTO Sicuro. E rimasto sorpreso.
CLOTILDE Chi sa in quale stato ti capitato a casa!
ERNESTO Inquieto, nervoso...
CLOTILDE Oh ancora pi! Lo conosco! E questa volta ha anche un principio di ragione... Sono cos disgraziata nei miei piccoli sotterfugi !... Ma lui !... E sempre cos! Tutto lo adombra, lo infuria! Di me non sa pensare che il male!
ERNESTO Ma dove sei stata?
CLOTILDE (angosciata, levandosi il cappello che getta su una sedia) Te lo dir. Mi sento tanto umiliata! Essere costretta a scendere a giustificazioni, a rendere conto di ogni mio passo, di ogni atto!... Non avresti mai creduto che noi si fosse tanto in felici!
ERNESTO Non dire cos... Non lo pensi...
CLOTILDE Fosse vero!
ERNESTO Sono turbamenti passeggeriTutti i matrimoni attraversano di questi periodi...
CLOTILDE Anche il tuo?
ERNESTO Anche...
CLOTILDE Sei geloso?
ERNESTO Questo no.
CLOTILDE Beato te e pi ancora beata lei! (pausa) Sei preoccupato anche tu, vero? Assai!
ERNESTO Capirai
CLOTILDE Oh si! E non hai torto. Il male molto pi grave di quanto non sembri.
ERNESTO Studiamo insieme un rimedio.
CLOLTILDE (amaramente) Eh ora forse troppo tardi. Quando verr a sapere la sua collera non avr limiti. Non mi perdoner mai questa mia leggerezza. E non pi possibile nascondergliela. La fortuna ti ha mandato qui oggi, Ernesto! Diglielo pure sono disposta a tutto.
ERNESTO Anche a gettargli le braccia al collo?
CLOTILDE Oh questo! Sono sempre io, sai! Anche stamane
ERNESTO Avete questionato?
CLOTILDE Eh! Non passa giorno ormai...
ERNESTO Perch lasci esposte in quel cassetto tutte quelle lettere incendiarie? Come vuoi che non si suggestioni?
CLOTILDE Sono parole...
ERNESTO Eh no! Sono dichiarazioni damore belle e buone.
CLOTILDE Anime lontane che ricordano!
ERNESTO E soffrono, forse!
CLOTILDE Ma no! Sono complimenti di amici, di conoscenti, sciocchezze...
ERNESTO E perch le conservi?
CLOTILDE Perch non ho da arrossirne.
ERNESTO E perch lusingano il tuo amor proprio.
CLOTILDE Anche per questo.
ERNESTO E mettile via, nascondile in qualche ripostiglio dove non arrivi il suo occhio geloso.
CLOTILDE Sarebbe peggio. Egli fruga dappertutto, continuamente.
ERNESTO Distruggile...
CLOTILDE Uhm!
ERNESTO Via, Clotilde... questo sarebbe il momento... Te ne prego... per amore di pace!
CLOTILDE Lo far!
ERNESTO Subito!
CLOTILDE Ah no!
ERNESTO Quando?
CLOTILDE Domani se mi trover ancora qui.
ERNESTO (una pausa) Dove sei stata?
CLOTILDE Di la verit: se si trattasse di tua moglie non lo chiederesti con tanta insistenza, con tanta inquietudine.
ERNESTO Forse vero.
CLOTILDE E perch?
ERNESTO Non facile esprimerti il mio pensiero.
CLOTILDE Te lo dir io. Perch di questa mia bellezza non sapete considerare che il lato pi basso e pi umiliante: il pericolo che ve ne pu derivare. Voi pensate: chi sa quanti la insidiano! quante parole damore le si sussurrano negli orecchi! Potr resistere oggi, domani, sempre ? Voi che in amore siete disposti a tutte le transazioni e vi concedete tutte le attenuanti non sapete pensare alla donna onesta e sicura di s che nel suo amore trova una forza cos potente che la salva da tutte le seduzioni e da tutti i pericoli, e all uomo che ama sa essere fedele immutabilmente.
ERNESTO Eh mia cara! Questa tua teoria della forza non mi persuade affatto. Se tu sapessi quante donne cadono senza amore... Anzi amando il loro marito!... Un attimo di inconsapevolezza unimprovvisa accensione dei sensi... Tu non puoi credere, Clotilde, come noi ci crediamo in diritto di essere audaci quando una donna viene in casa nostra... e credo di averlo indovinato Tu questa mattina sei stata da un uomo.
CLOTILDE (rizzandosi offesa) Oh!
ERNESTO No, no, non dubito di te, sono sicuro, perfettamente sicuro: lamore fu estraneo alla tua visita Egli ti ha invitata a visitare la sua splendida villa... il parco il giardino... una pianta rara forse un mobilio artistico...
CLOTILDE (sorpresa, turbata) Ma chi pensi che sia?... Ernesto Ernesto
ERNESTO Lo so io! Forse il marchesino Casali...
CLOTILDE (con un impeto) No, No! (tutta sconvolta) Come hai potuto fare quel nome? Non ti venuto per caso sulle labbra! Chi te lha suggerito? Alberto ?...
ERNESTO Alberto. Ma questo tuo turbamento mi prova che qualche cosa c stato fra voi due. Ti ha tentata!... Tu lhai respinto, si, si, la tua vittoria ti si legge in volto... Oggi un altro!... un altro pi abile, pi scaltro... che forse anche ti pi simpatico...
CLOTILDE Oh!
ERNESTO senza che tu te ne sia accorta, senza che tu abbia saputo rendertene una ragione... ma il fatto lo prova... se ci sei andata
CLOTILDE Ma orribile quello che dici! Oh a mia testa! Non mi raccapezzo pi... Anche tu, Ernesto!
ERNESTO E questa volta indovino davvero chi ...
CLOTILDE No, no! Chi sa dove corre la tua fantasia! Ah ti ha bene suggestionato tuo fratello!
ERNESTO (incalzando sempre pi) Via, se il suo nome gi corre sulle bocche di tutti...
CLOTILDE Ma uninfamia questa! Non vero, non pu essere... credi che sia? Fuori, dillo, ti sfido!
ERNESTO Mariani.
CLOTILDE Oh! (colpita pieno sarretra dun passo, livida, stravolta) Anche questo nome ti fu fatto da Alberto?
ERNESTO Anche questo.
CLOTILDE Allora... finita! E finita! (disfatta si lascia cadere su una poltrona coprendosi il volto con le mani una pausa)
ERNESTO Ti fa il ritratto?
CLOTILDE (dolorosamente) Si
ERNESTO E vai l a posare?
CLOTILDE (con una grande amarezza) Sarebbe male? Ma non neanche questo. Da una fotografia lha copiato. Vado l per gli ultimi ritocchi.
ERNESTO Ah! Ti ha attirata nel suo studio...
CLOTILDE Non mi ha attirata Ci sono andata io, di mia volont.
ERNESTO Peggio!
CLOTILDE Ah!
ERNESTO E poi tu credi di esserci andata di tua volont! E non sapevi quanto dolore arrecavi ad Alberto? Che egli non ti avrebbe mai perdonato
CLOTILDE Spera vo che egli non lavrebbe mai saputo.
ERNESTO Vedi a quali concessioni scendevi verso Mariani e contro tuo marito! Non questo il principio della colpa?
CLOTILDE No, Ernesto, no! Il principio della colpa nellintenzione di errare. Io amo troppo Alberto! Sono troppo sicura di me stessa!
ERNESTO E che cosa volevi farne di questo ritratto?
CLOTILDE A lui volevo offrirlo. Nel giorno della sua festa lavrebbe trovato nel suo studio...
ERNESTO E come puoi pensare che lavrebbe gradito?
CLOTILDE Il mio ritratto? Se mi ama veramente lavrebbe gradito. Ma quale pi bel regalo avrei potuto...
ERNESTO E ti sei rivolta proprio a Mariani?
CLOTILDE A lui che conosco, che stimo.
ERNESTO Ah ah!
CLOTILDE Egli mi ha fatto balenare la speranza che sarebbe accolto della prossima Esposizione dArte a Venezia. Il mio sogno! Uno dei miei sogni! Ecco tutto. Speravo di riuscire ad ottenere il consenso di Alberto (riprendendo forza)Non ce ne sono in tutte le Esposizioni dei ritratti di giovani donne senza che per questo si elevino dei sospetti sulla loro onest?
ERNESTO Oh s!...
CLOTILDE Di Mariani poi ce ne sono sempre. Anche lanno scorso quello della contessa Cerioni, giovane e bella, una delle stelle della nostra societ. Ed essa andava a posare nel suo studio: lo s di sicuro perch me lha detto lei.
ERNESTO Si, ma lei non aveva niente da perdere.
CLOTILDE La Cerioni?
ERNESTO Appunto.
CLOTILDE E tutte le altre?
ERNESTO Forse anche quelle.
CLOTILDE Eppure a me egli non ha rivolto mai una parola che potesse turbarmi, che...
ERNESTO Ma ti ha persuasa a fare una cosa incresciosa per tuo marito. Ci ha gi stabilito un legame tra di voi. Il resto sarebbe venuto da s.
CLOTILDE Non vero! Non lo merito, questo rimprovero! E troppo troppo! (d in uno scoppio di pianto)
ERNESTO (commosso avvicinandosele con voce dolce carezzevole) No, Clotilde non piangere! Ora posso dirti la verit. Ho esagerato, sai: molto, troppo forse. Perdonami queste lacrime. Ma era necessario che la mia convinzione fosse tanto sicura da poterla trasfondere con piena coscienza nellanimo di mio fratello.
CLOTILDE Oh! Segli arrivato al punto da accusarmi davanti a te!...
ERNESTO Non ti ha accusata...
CLOTILDE Eh! Se al mio arrivo fuggito e ti ha lasciato qui...
ERNESTO Sono io che ho voluto...
CLOTILDE Perch hai avuto paura della sua eccitazione hai temuto di ci che poteva accadere... lo conosco sai... Un uomo cos buono, cos remissivo in tutto, con tutti fuorch con me!
ERNESTO Ti ama tanto!
CLOTILDE Oh il suo amore! E una tortura per tutti e due.
ERNESTO Bisogna che tu sappia compatire la sua gelosia per quanto eccessiva. Egli non deve soffrire quando...
CLOTILDE Ma io non voglio che soffra!
ERNESTO Non basta! E la felicit che egli ti chiede, che devi dargli e che egli non potr avere finch sar roso dal dubbio. E il dubbio che devi saper sradicare dal suo cuore. E un malato? Sia pure. Un debole? Ammettiamolo: tu sola puoi guarirlo. Deponi la tua vanit, il tuo orgoglio sullaltare del vostro amore. Ricordati desser bella, tanto bella, solo per lui.
CLOTILDE (assai accasciata) Ogni rinuncia a me... E poi? Egli ha tutta lanima mia e non la sente. Non saremo mai felici! (raccoglie il cappello e i guanti e se ne va a destra singhiozzando)
SCENA VII
ERNESTO ed ALBERTO
ERNESTO (va all uscio di destra chiama) Alberto
ALBERTO ( pallidissimo - ha locchio acceso e la faccia stravolta, cerca con lo sguardo Clotilde non vedendola si volge ad Ernesto)
ERNESTO Non c nulla, sai Tranquillizzati. Ho scandagliato profondamente quel cuore: una vera miniera di affetto per te.
ALBERTO Ah! E e dove stata?
ERNESTO E unimprovvisata che ti si prepara.
ALBERTO (diffidente) Ame?
ERNESTO Per il giorno della tua festa.
ALBERTO Oh! E proprio vero?
ERNESTO Se te lo dico.
ALBERTO Quale improvvisata?
ERNESTO Certo che bisogna che tu consideri la cosa dal suo lato giusto che non ti lasci guidare da preconcetti gelosi infondati: che ti persuada che ogni suo pensiero rivolto a te, unicamente a te.
ALBERTO Ma questo che voglio questa convinzione che ti domando di trasformare nella mia anima.
ERNESTO La tua anima turbata da un idea fissa, tormentosa, clic ti toglie ogni serenit di giudizio. Bisogna che tu te ne spogli.
ALBERTO Aiutami, fratello, aiutami!
ERNESTO Liberati da ogni suggestione. Rientra nella realt della vita.
ALBERTO Si, si... ma perch mi dici tutto ci? Non vedi che mi impressioni? Forse c qualche cosa che dovr perdonare?...
ERNESTO Non perdonare, ma compatire badando allintenzione... Noti c colpa, non c peccato... forse una lieve imprudenza (a un moto di Alberto) per te che consideri le cose sotto un aspetto troppo soggettivo... esagerato...
ALBERTO Ma cos dunque?
ERNESTO Ecco! Vedi come ti turbi...
ALBERTO Vuoi dirmi... cos?
ERNESTO Il giorno della tua festa avresti trovato nel tuo studio il suo ritratto, dipinto dal maggiore dei nostri pittori.
ALBERTO (livido) Mariani ?
ERNESTO Mariani.
ALBERTO Andava l?
ERNESTO L?... Nel suo studio.
ALBERTO A posare?
ERNESTO No, per qualche ritocco, il ritratto fu copiato da una fotografia.
ALBERTO Chella gli ha dato?...
ERNESTO Sfido! Se doveva copiarla...
ALBERTO E a te sembra una cosa da nulla?
ERNESTO (ha un gesto dimpazienza)
ALBERTO Perch non conosci i precedenti. Non sai che uno dei suoi pi assidui, che le sempre dattorno, che viene anche per casa...
ERNESTO Vorresti dire che laffare del ritratto non sia che una scusa, ma che invece esista unintesa fra di loro una relazione...
ALBERTO (stravolto) No, no! Non c bisogno di arrivare fin l!
ERNESTO E allora fa il piacere di dirmi fin dove arrivi, perch io non lo capisco.
ALBERTO Che vittoria ha ottenuto colui contro di me!
ERNESTO Vittoria dartista se lopera sar riuscita degna de suo pennello. Ma luomo...
ALBERTO Per cui mi consigli?
ERNESTO Di non dare alla cosa maggiore importanza di quella che ha. Contieniti da uomo di spirito. Va domani con tua moglie da Mariani: ammira e loda lopera d arte se lo merita... e pagagli il conto.
ALBERTO (dominandosi) Va bene.
ERNESTO Non ti persuade?
ALBERTO Ma si, anzi! Per una bella umiliazione questa per me. Convieni.
ERNESTO Per te? Per lui, che ti vedr insieme a tua moglie esaminare lopera sua, concordi nel giudizio e nel compenso. Ed ella sapr ben dirti davanti a lui la dolce parola che ti rassicuri e ti sollevi. E te la dir anche subito se vai da lei che ti aspetta trepidante, angosciata, non per ci che ha commesso ma per il dolore che ti pu aver procurato. Va, Alberto, va senza collera e senza rincrescimento e dalle un bacio. Credimi, un tuo bacio a labbra calde e con la faccia ridente vale assai pi che cento rimproveri.
ALBERTO Si, si
ERNESTO Vi volete tanto bene! Perch non dovete esser felici?
ALBERTO Ecco! Perch?
ERNESTO E anche disposta a distruggere tutte quel le lettere, quei versi che ti adombravano tanto. Lo farete insieme pi tardi, appena sar passata questa nube passeggera... fra una carezza e laltra. Sicuro che non puoi pretendere che la gente chiuda gli occhi al suo passaggio e che gli uomini si turino la bocca per non lasciarsi sfuggire un oh! di ammirazione.
ALBERTO (con riso forzato, contenendosi). Oh oh! Via...
ERNESTO Siamo intesi?
ALBERTO E dovr vivere sempre in questa angoscia? Sempre?
ERNESTO Ritorni da capo?
ALBERTO No... no!
ERNESTO Alla buonora. Ero sicuro che il tuo buon senso avrebbe finito per trionfare. Tu possiedi un angelo, un vero angelo di bellezza e di bont: il non riconoscerlo sarebbe un maledire la fortuna. Va subito: a tavola voglio vedervi rappacificati, tranquilli...
ALBERTO (seguendo il corso del suo pensiero) Subito, subito!
ERNESTO Mi raccomando comportati bene... Che io abbia la soddisfazione di non esser venuto per nulla (via a destra)
SCENA VIII
ALBERTO, poi CLOTILDE, poi ERNESTO
ALBERTO (appena solo, fosco in viso, resta un istante indeciso, poi si precipita verso la camera di Clotilde, Alluscio si arresta,
indietreggia di alcuni passi. Clotilde appare sulluscio tranquilla sorridente)
CLOTILDE (vedendolo in quello stato, impensierita) Hai parlato con Ernesto?
ALBERTO Si...
CLOTILDE (avanzando) Tha detto?
ALBERTO (sempre pi alterato) Altro che!
CLOTILDE Eccolo l, livido dalla bile! E cos sempre con me!
ALBERTO Da Mariani sei stata?
CLOTILDE Oh!
ALBERTO Tre volte!
CLOTILDE Bacia Alberto! O tu intendi la ragione, tutta quanta la ragione o ti pianto! Ritorno da mia madre.
ALBERTO Ah sirena! (toglie rapidamente di tasca una boccetta e gliene getta il contenuto in faccia)
CLOTILDE (d un urlo, si copre la faccia con le mani e si lascia andare prona sul divano contorcendosi fra gli spasimi)
ERNESTO (da destra correndo a lei) Clotilde! Clotilde! (ad Alberto afferrandolo per un braccio) che hai fatto?
ALBERTO (ansando) Lho sfregiata!


