LA FAMEJA DI PISTULA
(LA FAMIGLIA DEI PISTULA)
Due atti e un epilogo di Francesco PIRAZZOLI
I PERSONAGGI
AUGUSTO, vende delle televisioni e dei frigoriferi ed un taccagno
SILVIA, sua moglie e muore dalla voglia di fargli le corna
LUCA, il figlio genio, si fa per dire...
ELIO, suo cugino, ha una tipografia
VIRGINIA, la suocera ed sorda come una campana
LEARDO, lo suocere e senza forse ha parecchia arterio
NULLO, un amico di Leardo ed parecchio insimunito
ALCIDE, un altro amico di Leardo
TERESA, la donna delle pulizie
TANCREDO TORELLI, il babbo di Lamberto
ROSINA, la moglie di Tancredo ed una bersagliera
JOLANDA, detta Pelo Nero
L'AZIONE SI SVOLGE AI GIORNI NOSTRI
Stesura definitiva del 25 Settembre 1992
La traduzione in italiano di questo copione stata effettuata cercando, il pi possibile, di italianizzare la lingua romagnola e renderla quindi pi comprensibile, salvaguardando sia la costruzione della frase che le terminologie tipiche della lingua romagnola.
ATTO PRIMO
DESRIZIONE DELLA SCENA
E' un salotto con al centro poltrone sistemate a semicerchio. In mezzo un tavolino basso. Quadri alle pareti. Mobili vari di scena. Telefono. Porta al centro Porta a destra Porta a sinistra
SCENA 1^ LEARDO
LEARDO# (Al levarsi del sipario in scena Leardo che converser amichevolmente col pubblico. E' un vecchietto secco e striminzito.
Ha una forma di arterio poetico‑letteraria.) Oh! Gente, buonasera! (Pausa. Osserva il pubblico) Bh? Cosa avete da guardarmi a quella maniera? Sono poi stato educato, non Vi ho salutato tutti... Mi scommetto che vi starete chiedendo chi sono e cosa faccio qui in scena da solo? Io sono Leardo... Leardo, marito di Virginia, babbo di Silvia e suocere di Augusto... Pi chiara di cos...! Quello che ha scritto la commedia, quando ha spiegato i personaggi, e credo l'abbia anche fatto scrivere nei volantini dello spettacolo, ha usato le testuali parole " LEARDO... Senza forse ha parecchia arterio..." Non ci crederete mica! Io sono un artista, questo s, un artista s! E dal momento che sono anche un personaggio di questa commedia e, come tutti i personaggi che si rispettano devono avere una loro quadratura... almeno cos dice quel matto che l'ha scritta, a me ha dato questa etichetta. Poveraccio, ha fatto uno zibaldone... robe da matti... (Toccandosi la fronte col dito nel classico gesto) Par me lui non c' tutto... Vuoi che sia d'andare a tirare fuori una famiglia del genere... State a sentire... Dunque il padrone di casa un isterico ed un crumiro di una forza incredibile, quello scorticherebbe un pidocchio per vendere la pelle, sua moglie, che in teoria dovrebbe essere mia figlia ‑ ho detto in teoria ‑ perch i latini, che notoriamente erano gente saggia, dicevano " Mater certa est, pater nunquam", ... che tradotto in romagnolo cos ci capiamo meglio, sarebbe una maniera istruita per dire che io, forse, potrei avere avuto delle corna... dunque dicevo... mia figlia muore dalla voglia di fare le corna a suo marito perch dice che solo un grosso ignorante e basta, mio nipote grande, CICCI, ha, diciamo cos, una botta di tosse, il piccolo fa il magnaccia, mia moglie, la Virginia, quando non porta l'apparecchio sorda come una campanaccio e io ho l'arterio..!!! No!, No! E' matto. Io, come personaggio, mi sento offeso... Ehi dico, io sono LEARDO, LEARDO!!! Avete presente la romanza della Tosca... Ve la ricordate? " Recondite armonie di bellezze diverse..." Ecco io sono preciso... Lasciamo stare l'aspetto fisico perch quello ormai... par vi garantisco che da giovane... I miei amici mi chiamavano tutti " Attila " perch dove passavo io non cresceva pi neanche l'erba, ... adesso mi rimasta la mia bellezza spirituale e la mia " sete di sapere"... Pensate che mi sono persino iscritto a Lugo all'Universit degli adulti! Le mie recondite armonie? La poesia, la pittura, la musica, l'opera... insomma tutte quelle cose che hanno a che fare con l'arte. E quello l ha fatto scrivere che ho dell'arterio? ... Pu essere che una qualche volta faccia l'indiano per non pagare il dazio, ma questo non vuol dire niente!!! Credo che di l ormai abbiano finito di mangiare... io non ho resistito a stare a tavola con loro a sentire tutte quelle chiacchiere senza costrutto. Il mio spirito artistico aveva bisogno di volare, avite presente la romanza, sempre nella Tosca, " Vissi d'Arte" (Sente del trambusto da destra) ... Arrivano... e io me ne vado... Ma credete a me, quello che ha scritto questa commedia matto da legare... (Mentre si avvia a sinistra e scuotendo sconsolato il capo) Vuoi che fosse da farmi venir fuori cos a chiacchierare da solo... Sono Leardo. .. Ci vediamo dopo... (Seccato) E non ho l'arterio...!!! (Esce da sinistra)
SCENA 2^ AUGUSTO ELIO SILVIA
SILVIA# (Entra assieme ad Augusto e ad Elio da destra. Elio ha una cinquantina di anni, dall'aspetto ancora giovanile e sufficientemente elegante nel vestire. E' mutilato del braccio sinistro che terr legato al corpo lasciando a penzoloni la manica della giacca. Augusto ha in bocca uno stuzzicadenti. Sia Elio che Augusto hanno in mano un bicchiere di liquore.) Vieni avanti, Elio, siediti!
ELIO# Lo sai, Silvia, che sei una cuoca eccezionale.. che tagliatelle! Si vede che tiri la spoglia col matterello... Sei proprio fortunato Augusto... al giorno d'oggi non mica facile trovare una moglie cos...
AUGUSTO# Hai ragione... per ricordati che chi prende bene comunque rovinato per tutta la vita...!!! Tienlo bene a mente... tu che sei ancora signorino...! (Augusto estrae di tasca un pacchetto di sigarette e con disappunto si accorge che vuoto, a Silvia) Dove hai nascosto quel pacchetto di sigarette che era qua su...
SILVIA# Ma io non l'ho visto...
AUGUSTO# Tu gi non vedi mai niente! Sembra impossibile che in questa casa si nasconda sempre la roba! Elio, ce l'hai una sigaretta da darmi, per favore?
ELIO# Mi dispiace... ma tanto tempo che ho smesso.. e non puoi credere quanto stia bene... Quello che mangi ha un altro sapore..
AUGUSTO# Beato te! Io invece me ne fumo quasi due pacchetti al giorno!
ELIO# Troppo... Troppo... bisogna che tu cali...
AUGUSTO# Cosa vuoi un viziaccio... come una droga... adesso, per esempio, che le ho finite mi sembra di avere il ballo di San Vito addosso Tu mi scuserai ma bisogna che faccia un salto fino al bar qui vicino, che le hanno, a comprarne un qualche pacchetto... Ti lascio in compagnia di mia moglie... Solo due minuti... Mi raccomando, aspettami, perch ho bisogno di parlare con te! E tu non stare l senza far niente... offrigli almeno da bere, avanti dunque! (Esce dalla comune)
SCENA 3^ SILVIA ELIO
SILVIA# (Con evidente imbarazzo) Vuoi bere un altro goccio... (Versa da bere) senza complimenti...
ELIO# Grazie, Silvia! Tu sei sempre cos gentile con me. Ed io, invece, quando, sono insieme a te mi trovo sempre pi in imbarazzo... Tu sapessi l'effetto che mi fa trovarmi qui, in casa tua, solo insieme a te. Ed essere costretto a tornare sempre a parlare dei soliti discorsi... Scusa, Silvia... ma credimi, non posso proprio farne a meno... tu lo sai cosa provo per te... io ti voglio bene, Silvia, e non posso immaginarti vicino ad un uomo come tuo marito...
SILVIA# Cosa vuoi mai...
ELIO# Silvia... Quando ti deciderai a fare quel passo, io aspetto da un secolo. Si, Silvia, io l'aspetto... io ti voglio bene... e non puoi credere quanta invidia provo per Augusto... Lui ti ha e non ti merita. Lui non sa quello che ha e con te si comporta solo come un ignorante pu fare, io, invece, ti farei felice, tu daresti un senso alla mia vita.
SILVIA# Sei un uomo incredibile! Un uomo che ogni donna vorrebbe vicino per tutta la vita, ma...
ELIO# No, non dire niente... Lo so che hai la tua famiglia... i tuoi figli... ma loro ormai sono grandi, se avessero bisogno di te saprebbero dove trovarti, tutti i giorni. Dai retta a me, Silvia... Rompila quella catena e corri da me... io t'abbraccerei (Cambiando tono) come se avessi entrambe le braccia (Guardandola negli occhi) Forse per questo... quante volte ho pensato...
SILVIA# Non dire delle baggianate...
ELIO# Silvia io non posso pi vivere senza di te. Al mattino, appena mi alzo, il primo pensiero per te... Sono in tipografia che lavoro e spero di vederti entrare... a volte sogno di tornare a casa e trovarti ad aspettarmi... mi metto a tavola, da solo, e parlo con te... tu sei sempre davanti ai miei occhi e nei miei pensieri... Mi vado a letto... e mi giro e mi volto in quel letto che sembra abbia le spine... e la notte non finisce mai...
SILVIA# Elio, anch'io vorrei poterti fare felice, sei un uomo cos dolce... sensibile... ed io...
ELIO# E te?
SILVIA# Io...
ELIO# Tu non sai deciderti. Voglio per che tu sappia che io ti aspetter sempre... che questo povero monco muore per te... vorrei poter avere tutte e due le braccia per poterti abbracciare, vorrei avere pi voce per urlare a tutti, al mondo intero, la Silvia mia... mia... ed io sono un uomo felice... vorrei poterti stringere al mio cuore e farti sentire che lui batte solo per te...
SILVIA# (Che lo ha guardato senza parlare, abbassa pure Lei la testa. Un breve silenzio. Si sente aprire la porta di casa ed entrambi si danno un atteggiamento pi consono. Dalla comune entra Augusto con in mano un paio di stecche di sigarette. Sta fumando avidamente.)
SCENA 4^ AUGUSTO ELIO SILVIA
AUGUSTO# Sono qua! Hai proprio ragione, bisognerebbe smettessi di fumare... Forse ne guadagnerei in salute e in portafoglio... (Notando il bicchiere vuoto di liquore che Elio stringe fra le mani) Silvia va a prendere ancora da bere...
ELIO# No, no, per carit... non voglio esagerare...
SILVIA# Vado a lavare i piatti... tu mi scuserai, vero Elio... (Esce a destra)
SCENA 5^ AUGUSTO ELIO
AUGUSTO# (Controlla a destra che la moglie sia uscita e poi si siede a sua volta sul divano) Scusa sai... Ma ho proprio bisogno di parlare con te! Allora l'hai visto il fenomeno? Non ha neanche avuto l'educazione di stare a tavola con noi! Come ha detto? "Scusa sai, carissimo Elio, ma impegni improrogabili mi impediscono di rimanere a pranzo con te, scusami tanto" e via! Non te ne ho voluto parlare prima, a tavola, perch non voglio fare sempre delle discussioni... Allora? Te ne sei fatto un'idea un po' pi precisa? ... E che non mi vengano a dire che io esagero sempre! Una pettinatura da cagnolino ammaestrato, un anello cos al dito, al polso un braccialetto d'oro cos largo, e nel taschino della giacca un fazzoletto giallo, di un giallo che fa ridere tutti quelli che lo vedono. E per compiere il quadro quando cammina scossa il sedere in qua e in l che una vergogna, e con una voce che da maschio non ha proprio niente. Insomma, l'hai poi visto anche tu! Camicia fiorata, hai visto il colore di quel pullover, calzini a quadretti e quella "bella" cravatta piena di uccellini che volano.... E non si accontenta mica... tutta roba firmata che costa un pozzo di soldi... Per vent'anni un povero disgraziato sputa sangue per vendere delle televisioni e dei frigoriferi e cerca di risparmiare due soldi da mettere da parte per non fare mancare niente alla sua famiglia, e l'unica consolazione sarebbe quella di vedere i figli crescere come si deve, e invece ho un figlio che va in giro ricoperto di oro e di seta che una vergogna, e, ogni tanto, quando si degna, ti rivolge la parola. Tu s che l'hai indovinata a non sposarti!
ELIO# (Ridendo) Ma no, ma no....
AUGUSTO# Perch non sei d'accordo con me!
ELIO# Trovo che a proposito di Fausto, tu esageri...
AUGUSTO# E suo fratello... Quello addirittura non neanche venuto a casa a mangiare...
ELIO# Cosa ha fatto Luca?!?...
AUGUSTO# Luca preciso identico a suo fratello! Per ha altre manie... manie d'artista. Col risultato che va in giro con le mani sempre sporche di pittura e con le tasche gonfie di tutte quelle poesie che scrive. Per lui non esiste nessuno Ti pu prendere in considerazione se per caso ti chiami Van Gog, Picasso, Prvrt o Garcia Lorca, o come cappero si chiama! Un accidente a tutti!. Tu non esisti, Picasso il suo Dio... Dei quadri come ha fatto quello l sono capace anch'io di farli! Basta mettere due piedi al posto degli occhi, due chiappe al posto delle orecchie, e il quadro compiuto! ... Il genio! E Luca si considera un genio. Dice che al mondo c' posto solo per loro, gli altri si possono togliere di mezzo, cos come se niente fosse. Il genio!...
ELIO# Ma no Augusto...
AUGUSTO# Per, vedi, non Luca che mi preoccupa. Va bene che lui persuaso che io sia un cretino, per pu dipendere dal fatto che ancora giovane, e poi lui, almeno, i soldi non sa neanche che esistono... Chi invece mi preoccupa Fausto...
ELIO# Io, se ti devo dire la verit, lo trovo cos per bene. Ha un pi bel aspetto, basta una cosa da niente per farlo diventare rosso. Credo che tu abbia confuso la sua riservatezza con la superbia; direi, se voi il mio parere, che si tratta di un ragazzo timido e sensibile...
AUGUSTO# Timido lui! Per piacere non dire delle sciocchezze! Non lo sai che al signorino spesso vengono delle crisi di nervi... Lo vedi che diventa prima bianco come un lenzuolo e poi rosso come un gambero, tira fuori quella bella voce da " Cappella Sestina " da fare invidia ad una donna, si alza da tavola e se ne va scuotendo tutto...
ELIO# Va bene... E allora cosa posso fare io per te?
AUGUSTO# Ecco qua. L'altro giorno quando ti ho telefonato, per invitarti a pranzo, avevamo appena avuta una grossa discussione. Devi sapere che circa un mese fa l'ho tenuto a casa da scuola, visto che non combinava niente di buono, ed ero riuscito a trovargli un posto nell'Agenzia di Assicurazione di un mio amico, come soluzione non mi sembrava cos male. Chiamai Fausto, che io mi rifiuto di chiamarlo CICCI come lo chiamano sua madre e sua nonna, e gli dissi: " Giovanotto ti voglio inserire nel mondo del lavoro; tu non hai altro da fare che imparare un mestiere e cercare di essere serio", non era forse un bel discorso? Me lo ero preparato per bene... Non l'avessi mai detto! Si sentito offeso, mi ha detto che non era una cosa degna di lui e che lui voleva occuparsi di moda, voleva fare dei modelli per le donne. Modelli, capisci? Risultato ha durato due settimane in quell'agenzia e poi ha tagliato la corda, cos, senza dir niente. Lo sai che cosa mi ha detto il mio amico... il padrone dell'Assicurazione? Che la sua assicurazione avrebbe tirato avanti anche senza un artista come lui e che, tutto sommato, forse era meglio cos perch non era un bel esempio per gli altri impiegati e un bel vedere per i clienti. Tutte cose, queste, che ti fanno sentire orgoglioso di essere babbo di un soggetto del genere. Allora mi sono rivolto a te, tu che sei mio cugino e che sei sempre stato a contatto con artisti. Mi sono detto: Elio l'unico che possa darmi una mano. Allora tu cosa ne pensi?
ELIO# A dire la verit mi metti un po' in imbarazzo, io faccio il tipografo e, va bene che di tanto in tanto pubblico un qualche libro, per non vedo in quale maniera io... Se fossi un disegnatore, ancora ancora...
AUGUSTO# Ma io pensavo che in tipografia... voi avete spesso contatti con gente che si occupa di attivit editoriali, e una volta entrato nell'ingranaggio...
ELIO# Ma non hai detto che la sua passione la moda?
AUGUSTO# Si vero! Ha un'abilit diabolica. Con un fazzoletto capace di tirati fuori un vestito per una donna, in tre minuti, un tocco qui, una piega li e il vestito gi pronto. Ne ha una camera piena, ma cosa dico, quella non mica una camera, un laboratorio. Stracci dappertutto. Mia moglie dice che ha gusto, io invece dico...
ELIO# (Interrompendolo) Ho capito, e allora perch ti saltato in mente di andarlo a chiudere in una assicurazione? Cosa volevi che combinasse l dentro? Se ha gi una predisposizione per un genere di lavoro che, a quanto pare, l'appassiona...
AUGUSTO# Non vorrai che prenda sul serio tutte queste patacche...
ELIO# La sartoria!
AUGUSTO# Ma quale sartoria d'Egitto! Non mi dirai che sia una cosa normale trovarsi un figlio di 18 anni che si metta a fare il sarto. Quello non un mestiere come dico io. E poi, cosa vuoi, quello un mondo tutto particolare. Le case di moda... con tutta quella gente che vi bazzica dentro... disegnatori, figurinisti, o come cappero si chiamano, nove volte su dieci sono... si insomma... sono tipi un po' particolari, tanto per parlare pulito. Ed io non voglio che mio figlio diventi un tipo cos speciale.
ELIO# (Deciso) Tu dice "Non voglio che mio figlio diventi un tipo... speciale. Ma tuo figlio gi cos... Tu stesso lo hai detto, e ogni tua parola lo conferma. E' mezz'ora che mi parli dei suoi anelli, dei suoi braccialetti, delle sue cravatte piene di uccellini che volano, dei suoi capelli ossigenati... che mi parli delle sue crisi di nervi... certo che lo sai! E visto che mi hai chiesto un consiglio, ecco: guarda in faccia alla realt. Fausto nato cos. Ne tu, ne lui avete colpa... E tu lo vai a chiudere in un'assicurazione? Cosa vuoi che combinasse? Fausto ha l'istinto da donna: gli piace l'eleganza, i gioielli, i vestiti...
AUGUSTO# Questo non vuol dire niente, anche a me piacciono i vestiti...
ELIO# No a t piacciono le sottane, diverso!
AUGUSTO# Bh, certo... (Accenna un sorriso. Poi torna a scaldarsi) Insomma... una cosa da non poter immaginare! ... Che mio figlio sia...
ELIO# E non dirmi che non lo sapevi..!
AUGUSTO# (Rassegnato) Lo sapevo, lo sapevo...
ELIO# Ma non lo volevi ammettere...
AUGUSTO# Mi rifiutavo, ecco tutto. Perch noi siamo gente all'antica... Io, mio padre, mio nonno, addirittura lui, ai suoi tempi, manteneva tre famiglie... e quando una donna le capitava sotto le mani... la faceva secca. Si rivolter nella tomba al solo pensare che suo nipote vuole fare... (Con disprezzo) la sartina! E poi, guarda (Estrae dalla tasca della giacca una pacco di lettere) cosa ho trovato nella sua camera... (Spulcia da una lettera ad un'altra) Ciccino mio adorato ‑ Dolcissimo ricciolino ‑ Mio adorato tesoro...Che schifo...!!!
ELIO# Tu, Augusto, sei un passionale, basta una piccola cosa per farti perdere il lume della ragione.
AUGUSTO# (Sbalordito) Una piccola cosa...?!?!
ELIO# Calmati. Non prendere delle decisioni affrettate e rifletti bene, sempre guardando in faccia alla realt.
AUGUSTO# La realt! Allora lo sai cosa ti dico: stasera lo sbatto fuori di casa, 'sto porco...
ELIO# Te l'ho appena detto, sei troppo passionale, devi riflettere e soprattutto non prendere delle decisioni affrettate... (Si apre la porta di destra ed entra Silvia)
SCENA 6^ AUGUSTO ELIO SILVIA
SILVIA# Cos'hai da urlare! Si sentono urla dappertutto.
AUGUSTO# Io urlo quanto mi pare!
SILVIA# Lo sai cosa sei tu, sei un violento!
AUGUSTO# Sono come mi pare, sei a posto!
SILVIA# (Secca) Sei proprio un grande ignorantaccio...!!!
AUGUSTO# Non farmi mica tante zuppe anche tu! Ne ho abbastanza del tuo CICCI... che me li ha fatti venire a cavallo del naso...
SILVIA# (Compiaciuta) Bravo, bel vocabolario che usi...
AUGUSTO# Lo sai cosa devi fartene del tuo vocabolario...!
SILVIA# (Rivolta ad Elio) Ecco, con lui sempre cos. Tutti i giorni si sentono delle urla che sembra la nostra casa un manicomio, con delle parolacce bel esempio per i tuoi figli...
AUGUSTO# (Tragicamente comico) No, quelli non sono i miei figli, sono sicuro che sono due corna...
SILVIA# Quando non urla o ha la febbre o 'sta male...
AUGUSTO# La febbre me la fate venite tu e i tuoi figli!
SILVIA# (Decisa) E' ora di smetterla... Non ne posso pi!
ELIO# Cosa vuoi un po' focoso...
SILVIA# No, solo un grande ignorante e basta!
AUGUSTO# (Minaccioso) Sta attenta come parli, sai, altrimenti qui va a finire male...
ELIO# Mo andiamo, dunque, state un po' calmi...
SILVIA# E urla sempre dalla mattina alla sera.
AUGUSTO# (Deciso) Se urlo perch ho tutte le ragioni per urlare.
SILVIA# ... Ma ragiona un attimo, prima di parlare...
AUGUSTO# E' meglio che non ragioni, altrimenti finisce tutto in tragedia.
ELIO# Adesso bisogna proprio che scappi, mi si fatto tardi. (A Silvia e galante) Mi spiace proprio non poter stare ancora un po' qui, ma ho bisogno di andare in tipografia... Per Silvia uno di questi giorni bisogna che tu mi dia la ricetta..
SILVIA# Ma quale ricetta?
ELIO# Come fai ad essere sempre cos in forma e bella, se mi concesso un paragone... mi sembri una gardenia...
AUGUSTO# (Fra se) Una gardenia? A m sembra un fiore di gatapozla! (Traduzione letteraria GATTA PUZZOLA - Trattasi del fiore di camomilla che cresceva spontaneamente fra l'erba, qualche anno f)
SILVIA# (Compiaciuta e civetta) Sei sempre cos bravo a dire le tue bugie... arrivederci Elio...
ELIO# Ciao Augusto... e non arrabbiarti, non lo sai che si campa meno...
AUGUSTO# (Secco) Ci penser poi io, quando sar il suo momento!
SILVIA# Non merita neanche che tu lo ascolti. Ti accompagno... (Escono insieme. Augusto si accende una sigaretta).
SCENA 7 ^ AUGUSTO VIRGINIA
VIRGINIA# (Entra dalla porta di destra. E' la mamma di Silvia, una donna di una certa et che denota un'estrazione sociale medio borghese. Ha un evidente difetto all'udito) E' andato via Elio?
AUGUSTO# E' andato via adesso...
VIRGINIA# Come hai detto? Urla pi forte che non sento.
AUGUSTO# (Scocciato ed urlando) E' andato via adesso!
VIRGINIA# E' proprio una persona simpatica, ha una classe.
AUGUSTO# (Sarcastico) Si, ha la terza media...
VIRGINIA# ... Cosa hai detto?
AUGUSTO# (Urlando) Ho detto di si, al disopra della media...
VIRGINIA# Eh, io me ne intendo di queste cose. Ho l'occhio lungo. Eh! Se fossi pi giovane...
AUGUSTO# Va la cavatevi di li, non vedete che siete vecchia, brutta e sorda come un campanaccio
(Tra se e comicamente) Tanto non mi sente...
VIRGINIA# ... E forse anche lui, se mi avesse vista da giovane...
AUGUSTO# Ecco perch non si mai sposato, l'ha vista da giovane!
VIRGINIA# (Amareggiata e che non ha capito bene) Lo so che non sono pi giovane...
SCENA 8 ^ AUGUSTO VIRGINIA SILVIA
VIRGINIA# (Che continua nelle sue considerazioni) E' vero Silvia che Elio proprio una persona come si deve...
SILVIA# Sicuro mamma. (Sottolineando) E' proprio un peccato che non si sia mai sposato, sarebbe stato un marito ideale...
VIRGINIA# (C.S.) Guarda che in cucina il caff si sta raffreddando...
SILVIA# Ah si, Bh, lo stesso...
VIRGINIA# Vuoi che vada a riscaldartelo?
SILVIA# Non importa, mi piace anche non caldo...
AUGUSTO# (Al culmine della sopportazione e con sarcasmo) Quando poi avrete finito la pantomima (Alterato e secco) Avrei una cosa importantissima da comunicarvi!
SCENA 9 ^ AUGUSTO SILVIA VIRGINIA LEARDO
LEARDO# (Entra da sinistra decantando) L'albero a cui tendevi la pargoletta mano, ed il verde melograno dei bei vermigli in fior... nel muto orto solingo, rinverd tutto or ora... (Pausa di riflessione in quanto la memoria lo tradisce e vuole tuttavia completare la rima) Candelora, candelora dell'inverno scemo fora... VIRGINIA!!! VIRGINIA !!!!!
VIRGINIA# Cosa urli, non sono mica sorda!
LEARDO# Si pu sapere dove hai nascosto il libro di poesie che avevo messo sul comodino?
VIRGINIA# Cosa hai detto?
LEARDO# (Urlando) Dove hai messo il libro che era sul comodino?
VIRGINIA# Io non l'ho visto... ho visto solo la tua dentiera e basta.
LEARDO# Tu non sei mica solo sorda sei anche orba! Si pu sapere dove l'hai nascosto...
SILVIA# L'avrai nascosto tu da qualche parte, e adesso dai la colpa a mamma...
LEARDO# Cosa sono insimunito?
VIRGINIA# (Decisa e che non ha capito) No, non sono insimunita. Tu dai sempre la colpa a me, ora di finirla, ora di smetterla altrimenti me ne vado da questa casa e non vi metter pi i piedi, ci siamo capiti...
LEARDO# Se da giovane avessi pensato che saresti diventata cos, sorda, vecchia e bacucca, col cavolo che mi sarei sposato con te!. (Esce seccato dal centro)
SCENA 10 ^ AUGUSTO SILVIA VIRGINIA
AUGUSTO# (Insofferente) Se volete che rimandi quello che ho da dirvi, non facciate mica tanti complimenti...
VIRGINIA# Oh, no, questo proprio no! Lo sai che mi diverto la faccia ad ascoltare le tue storielle...
AUGUSTO# (Seccato) No! Questa non una storiella, e soprattutto da ridere... Non credo proprio!
VIRGINIA# Certo, certo... (Ridendo) Mi scappa gi da ridere...
AUGUSTO# (Fra se) L'ammazzo come vero Dio! (Pontificando) Allora... io volevo parlarvi di Fausto...
SILVIA# Bh, e allora...
AUGUSTO# Ho deciso di sbatterlo fuori di casa. Queste lettere che ho trovato nella sua camera, passano tutti i segni. State a sentire... Ecco qua (Spulcia da una lettera all'altra) " Ciccino mio ‑ Mia dolce met ‑ Ciccino mio ricciolino " ... Questo non un uomo, ... E non sono mica capace di dirlo pensando che possa essere mio figlio.
SILVIA# E perch?
AUGUSTO# Come perch? Ma non ci pensi...? Tuo figlio, mio figlio... un....
VIRGINIA# Augusto tu mi fai morire dal ridere...
AUGUSTO# (Alla moglie) Ma perch non si messa l'apparecchio, non capisce le tozze dagli scappellotti (Modo di dire romagnolo tradotto letteralmente)
SILVIA# ... L'ha usato Luca... l'ha messo in un suo quadro...
AUGUSTO# L'ha usato Luca?
SILVIA# Si! E' una bella tela grande cos, due righe per far capire che una faccia, e l'apparecchio attaccato da una parte...
AUGUSTO# Ma cos' scemo?
SCENA 11 ^ AUGUSTO SILVIA VIRGINIA LEARDO NULLO
LEARDO# (Rientra dalla comune in compagnia di Nullo. Nullo ha la cartella da scolaro stretta al petto)
SILVIA# No! E' un quadro futurista. Mi ha spiegato che tutti noi siamo sordi ai problemi del nostro IO.
VIRGINIA# Cosa hai fatto tu, Silvia?
SILVIA# Niente mamma, niente...
VIRGINIA# Eppure mi sembrava di aver capito IO...
SILVIA# (Avvicinandosi all'orecchio) E' un altro IO!
LEARDO# (Che si fermato un attimo ed interviene) Non perdere del tempo con tua madre, un po' perch sorda e anche perch certe cose non le capisce mica. Nel Nepal bisognerebbe mandarla, nel Nepal, che la culla di tutte le filosofie orientali e che vi anche una scuola di pensiero...
VIRGINIA# Cosa successo a Napoli? (Nel nostro dialetto vi una assonanza fra Nepal e Napoli)
LEARDO# A Napoli hanno visto un somaro che vola!
NULLO# (Estrae dalla cartella qualche libro, sceglie uno di geografia) Nepal?!... Nepal?!... (Trovata la pagina che interessa, legge con molta difficolt) Il Nepal in Asia, nella regione Indiana, che in Asia anche quella! Ha una superficie di circa 148.000 Kmq, (Tra se, dubbioso) Chiss quanti ettari sono? (Deciso e convinto) Si fa poi anche presto a fare i conti... dunque per fare un ettaro occorrono sette tornature, una tornatura ... (Tornatura vecchia misura agricola romagnola)
LEARDO# Dai va avanti, va la!
NULLO# (Riprendendo la lettura) La popolazione di circa 18.500.000 abitanti, (Sempre commentando tra se)
che la gente che abita li! La capitale Ktmandu...
AUGUSTO# (Con ironia) Si Katmantr...!
NULLO# No, Ktmandu! La lingua ufficiale il nepalese e la moneta, (C.S.) che sono i soldi, la rpia nepalese.
LEARDO# Bravo Nullo... Ma vedi il problema dell'IO...
NULLO# (Estrae dalla cartella un libro e va a leggere) Io... Io.... L'IO l'uomo in quanto ha coscienza di se stesso e del proprio mondo. Nella filosofia moderna inteso quale coscienza e come personalit umana, in quanto soggettiva. (Dopo aver letto questo passo rimane alquanto dubbioso e perplesso. Infatti non ha capito nulla di quello che ha letto)
SILVIA# Osta, cos' un filosofo?!?!...
NULLO# (Sempre leggendo sul libro, a pagine diverse per) La filosofia amore per la sapienza. E' attivit spirituale autonoma che interpreta e definisce i modi del conoscere e dell'agire umano. (C.S.)
VIRGINIA# Leardo, cosa ha detto, perch non ho capito niente!
LEARDO# Credo non abbia capito niente lui che la sta leggendo, l'avrai capita tu!
NULLO# Ascolta. La psicanalisi, invece, la interpretazione dei processi mentali inconsci, si pone come obiettivo il ricondurre questi ultimi a livello cosciente. (Pausa di riflessione dovuta alla non comprensione di ci che ha letto) Fondatore fu il medico austriaco S. Freud (Questo passo sar letto esattamente come scritto)
LEARDO# Froid...
NULLO# No, qui c' scritto Freud...
LEARDO# E' scritto Freud, per si legge Froid...
NULLO# (Perplesso e non poco) E chi lo dice?
LEARDO# Il libro...
NULLO# Sar come dici tu, per...(Proseguendo nella lettura) Aperta parentesi enne punto 1856
LEARDO# Enne punto che cosa? Vuol dire nato 1856...
NULLO# (Questa volta convinto al punto di sostenere pi fermamente ci che ha letto) No, qui dice, chiaro e tondo, enne punto 1856...
LEARDO# Enne punto vuol dire nato...
NULLO# Lo dici tu...
LEARDO# (Indicando il libro) No, lo dice lui...
NULLO# E allora perch non gliel'hanno scritto...
LEARDO# Va avanti, va la..
NULLO# (Riprendendo la lettura) Meno emme punto 1939...(Nullo ora avr l'aria soddisfatta)
LEARDO# (Intervenendo prontamente) Se enne punto vuol dire nato, emme punto vuol dire morto...
NULLO# Lo dici tu!
LEARDO# (Sempre indicando il libro) No, lo dice lui!
NULLO# (Commentando ad alta voce) Ma allora mi chiedo, non facevano prima a scriverlo per bene...
LEARDO# (Esasperato) Dai, va la, andiamo di la... per oggi l'hai magari gi fatta fuori dall'orinario... (Espressione tipica romagnola per dire che hai detto cazzate a sufficienza)
NULLO# (Ribellandosi) Cosa vuol dire.. scritto proprio cos... sono sicuro... leggi anche tu!
LEARDO# Dai, va la... (Escono entrambi da sinistra)
SCENA 12 ^ AUGUSTO SILVIA VIRGINIA
AUGUSTO# (Al culmine dell'esasperazione) Cos' questa, una gabbia di matti? (Calmandosi) Allora vi ripeto che ho gi deciso di sbattere fuori di casa Fausto perch un finocchio! Oh finalmente sono riuscito a dirlo. E' un finocchio! E' un invertito.
VIRGINIA# Chi che si convertito?
SILVIA# (Avvicinandosi) Niente mamma, stavamo parlando di Cicci.
VIRGINIA# Cicci si convertito... A cosa? Non sar mica diventato un testimone di Genova? Va in giro con la borsa? Signore mio! (Comincia a piangere)
SILVIA# (C.S.) Ma no mamma, una cosa da niente!.
AUGUSTO# Una cosa da niente! Per me era meglio se fosse andato in giro con la borsa, altro che...
VIRGINIA# (Sollevata) Meno male che non un testimone, mi sento un po' pi meglio...
AUGUSTO# (Sarcastico) Anch'io...!!!! Niente paura, una cosa di niente, vostro nipote solo un INVERTITO
VIRGINIA# Ah, Invertito! Meno male! (Incalzando) 'E grave? Bisogner poi farlo operare...!
AUGUSTO# (C.S.) Ma allora fa a posta! (Convinto ed un Po pi paziente) Non vuol dire che sia ammalato... Significa che non un uomo, ecco tutto...
VIRGINIA# Mo cosa vuol dire, l'ho poi visto a nascere... e anche da piccolo l'ho visto nudo...
AUGUSTO# Si, ma lui quel coso l'ha solo in prestito...
VIRGINIA# Come? (Rendendosene conto) Ah! Vuoi dire che... (Ride) Ero proprio fuori strada... non pensavo minimamente a... (Riprendendosi) Effettivamente il nostro Cicci un po' effeminato. Non si pu certamente dire che possa essere scambiato per uno scaricatore di porto... (Ride di cuore) Questo proprio no no!
AUGUSTO# Non poi che voi abbiate la faccia da essere molto preoccupata...
SILVIA# (Intervenendo) E perch? Stammi ad ascoltare, Augusto. Cicci...
AUGUSTO# Si chiama Fausto! Ma quante volte lo devo dire!
SILVIA# ... Fausto aveva 5 o 6 anni che, con quattro stracci, faceva dei vestiti meravigliosi alla sue bambole. Poi cresciuto ma questa passione l'ha rimasta, al punto che sufficiente che guardi per un paio di minuti un modello e te lo fa preciso identico, e forse anche pi belli. Si capisce che Cicci, cio Fausto, una donna! Il poverino...
VIRGINIA# (Che ha prestato l'orecchio attentamente. Ridendo) Si capisce che una donna... il poverino!
AUGUSTO# Ma bene! Benissimo. Lo trovate una cosa normale, voi! Ma non io! A m non va gi sta faccenda, ed per questo che ho deciso di sbatterlo fuori di casa...
SILVIA# E' troppo tardi.
AUGUSTO# (Allibito) Come?
SILVIA# Ho detto che troppo tardi. Caso mai dovevi intervenire prima... E ire che tempo ne hai avuto.
AUGUSTO# Mi rimasto il tempo di tirargli il collo come ad un galletto, cio... coma ad una gallina, ma preciso....
VIRGINIA# (Che ha seguito. Ridendo) Lo sai che sei simpatico quando ti arrabbi? (Ride ancora) Sei proprio un numero!
AUGUSTO# Io mi arrabbio quanto mi pare! Siete a posto? Dico tutte le parolacce che mi pare! Siete a posto un'altra volta? E poi usare delle parole forti da uomo, (Sottolineando) ... da maschio. Ed io non sono come mio figlio.
SILVIA# No, tu sei solo un grande ignorantaccio, te lo ripeto, mi sembri un facchino...
AUGUSTO# Io parlo come mi pare, non devo prendere lezioni da nessuno! Io posso andare a testa altra fra la gente, ed io la testa ce l'ho...
SILVIA# Tu sei solo una persona volgare e non so come io abbia fatto a sposarti.
AUGUSTO# (Imperioso) Sono un uomo, io, eccome! Per se quella sera invece di venire a ballare mi fossi rotto una gamba sarebbe stato meglio, non ti avrei mai conosciuta!
SCENA 13 ^ AUGUSTO SILVIA VIRGINIA LEARDO NULLO
NULLO# (Rientra con slancio da sinistra con un libro in mano. Leardo riesce tenta, a stento, di fermarlo. Lo blocca poco dopo essere entrato in scena) ... Anche nel Tibet c' una scuola di pensiero...
LEARDO# 'Sta buono Nullo, vieni di qua...
NULLO# Cosa vuol dire, leggi qui nel libro... pagina 376... " Trattato delle filosofie orientali, edizioni Zanichelli.
LEARDO# Vieni di qua, ti ho detto...
NULLO# (Cattedratico) Siamo o non siamo in Italia... S? C' o non c' la libert di parola?... Si? E allora io ho il diritto di esprimere liberamente tutto ci che voglio senza che imposizione alcuna mi possa essere fatta!!! (Sottovoce a Leardo) Vero che ormai sono pronto per fare una qualche conferenza...?!?!?
LEARDO# Dai vieni di qua ti ho detto... (A forza lo riconduce da dove erano usciti)
SCENA 14 ^ AUGUSTO SILVIA VIRGINIA
AUGUSTO# Basta! Non ne posso pi! Ma che razza di famiglia mai questa? Una moglie che non fa altro che darti addosso dalla mattina alla sera, una vecchia sorda come un campanone, un figlio finocchio, un altro che non si sa cosa faccia, un vecchio che ha l'arterio poetico-sentimentale... e che si mette anche ad insegnare... LA FAMEJA DI PISTULA, ecco quello che !
SILVIA# Hai poi finito di fare il tuo monologo. Con la scusa che sei arrabbiato noi dobbiamo ascoltare tutte le tue litanie. E duri, duri sempre... A volte ore intere anche giornate intere. Non sarebbe pi giusto, visto che ci siamo anche noi, che potessimo dire anche noi la nostra, forse potrebbe diventare una conversazione...
VIRGINIA# (Candidamente) E di che cosa stavamo parlando, mi sono dimenticata...!
AUGUSTO# Di Fausto! E se voi mi lasciaste parlare...
SILVIA# (A sua madre) Avresti fatto meglio a stare zitta, adesso incomincia ancora...
AUGUSTO# (Concitatamente) Oh, ma questa volta non urler mica. Non urler per niente! Vedrete! Aspettate che venga a casa stasera...
SILVIA# Cosa hai intenzione di fare?
AUGUSTO# Te l'ho poi gi detto! Lo sbatto fuori di casa. Che vada pure a fare la danza del ventre, ma aria, aria... qui in casa non lo voglio pi!
SILVIA# Tutto qui? Lo mandi fuori di casa e poi?
AUGUSTO# Tutto qui! La "signorina" non vuole lavorare come fanno tutti gli altri? Vuol vivere la grande vita? Avanti, provi...
SILVIA# E allora?
AUGUSTO# E allora cosa? Voglio vedere come far a vivere lavorando negli stracci... Forse un giorno gli verr in mente quel balusa di suo padre, che poi in definitiva gli aveva insegnato la strada giusta. Eh s, l'uomo deve essere un uomo!
SILVIA# E per che cosa stai facendo questa scena? Ma tu, come me, lo sai benissimo che Cicci non un ragazzo uguale a tutti gli altri! E' per questo motivo che lo vuoi sbattere fuori di casa... (Ridendo amaramente) Va la, fammi il piacere, sei proprio ridicolo...
VIRGINIA# (Intervenendo e ridendo) Oh, si, fai proprio tanto ridere, sei cos simpatico...
AUGUSTO# (Lancia un'occhiata di sprezzo alla suocera e marcando) S! Perch non voglio che mio figlio sia un... (Suona il telefono interrompendo a met il discorso. Augusto risponde) Pronto. Si. Oh, ti saluto Sandro!... Cosa.
(Improvvisamente confuso, si passa una mano fra i capelli e, con voce mutata, elargisce complimenti e smancerie) Oh! Oh! Mille... mille scuse signora... gentile signora... No cosa dice... scherzer... il mio telefono che non va bene, deforma tutte le voci... Mi dica signora... Quando? Domenica prossima... Certo signora, non mancheremo. Senz'altro, presenter.... I figlioli?... Tutto bene, grazie! A domenica allora... mi saluti quel brigante di suo marito! I miei omaggi signora. (Durante la conversazione telefonica Augusto si comporter sempre in maniera estremamente ossequiosa ed untuosa.)
SILVIA# Scommetto che era la Jolanda?
AUGUSTO# Si! Ed io l'avevo scambiata per Sandro, suo marito!. Bh, per forza, ha una voce che sembra proprio un uomo
SILVIA# C' proprio da sbagliarsi a volte... Non lo sai che la chiamano tutti Pelo Nero!
VIRGINIA# (Candidamente meravigliata) Chi che va con un nero?
SILVIA# Ma no mamma, parlavamo di Jolanda.
VIRGINIA# (Esterrefatta) La Jolanda si messa con un nero...
SILVIA# (Urlando alla madre) La Jolanda la chiamano Pelo Nero!
AUGUSTO# La Jolanda, Pelo Nero?
SILVIA# Non vedi tutti i peli neri che ha? E quella vociaccia, mi sembra un uomo... E come si veste? Sembra proprio un uomo.
AUGUSTO# Si vede che a suo marito andr bene cos. Avr delle virt nascoste Per non ha da essere tanto simpatico andare a letto con una donna del genere... Comunque sono cose che non mi interessano... ho magari altro per la testa, altro che Pelo Nero! Ti saluta. Domenica dopo pranzo ci aspetta a casa sua, fa un Po di festa perch compie gli anni...
VIRGINIA# Che ore sono Silvia?
SILVIA# Ormai le tre.
VIRGINIA# Ormai le tre! Allora bisogna che vada a vedere la televisione, c' " Edera "
AUGUSTO# Cos' una telenovela nuova?
VIRGINIA# S, cominciata ieri. Poi alle cinque c' "Quando si ama" e questa sera alle nove "Beautiful".
AUGUSTO# Cercate di tenere la televisione un po' bassa, altrimenti i vicini sgridano, e non sarebbe la prima volta...
VIRGINIA# Io la tengo sempre bassa, basta dire che non sento mai bene quello che dicono...
SILVIA# Brava, lasciaci da soli. Ho proprio bisogno di parlare con Augusto...
VIRGINIA# Mi raccomando a voi, non litigate...
AUGUSTO# Io non litigo mai, e poi oggi non ne ho alcuna voglia... non sono stata mai cos calmo come oggi...
VIRGINIA# (Ridendo) Lo sai che sei proprio simpatico... (Esce da destra)
SCENA 15 ^ AUGUSTO SILVIA
AUGUSTO# Devi parlare con me? E di cosa?
SILVIA# Adesso stai calmo un attimo, per piacere, e parliamo della questione di prima...
AUGUSTO# Quale questione?...
SILVIA# Come quale questione? Urli come un matto da pi di mezz'ora dicendo che vuoi sbattere fuori di casa Cicci e adesso hai anche il coraggio di chiedermi quale questione?
AUGUSTO# (Alterato) Basta!!! Per oggi basta. Ne parleremo un'altra volta. Tanto la decisone ormai l'ho presa!
SILVIA# (Urlando) Cosa hai fatto tu?
AUGUSTO# (Urlando a sua volta) Sei sorda? Ti ho detto che ho gi deciso. Qui comando io! Ci siamo intesi? E non urlare che mi fai diventare nervoso...
SILVIA# (Urlando pi forte) Benissimo! Il padrone di casa! (Decisa) Smettila, altrimenti qui va a finire male!!! Osta lui! (Marcando) Il padrone! Solo lui ha il diritto di urlare quanto gli pare e avrebbe la pretesa che gli altri stessero zitti! Vergognati, ecco quello che devi fare, vergognati! Adesso urlo un po' anch'io! Va bene! Ho due tre cose di dirti e tu mi starai ad ascoltare! Intesi?!?! E basta!
AUGUSTO# (Che ha accusato il colpo. Prende un giornale e si siede) Avanti... Parla pure...
SILVIA# Prima di tutto ti dico subito che Cicci stasera non a casa, andato a fare il fine settimana!
AUGUSTO# (Sollevando gli occhi dal giornale) Il fine settimana? E a chi l'ha chiesto?
SILVIA# (Decisa) A me! Ed stato meglio cos, perch se lo avesse chiesto a te tu avresti fatto un'altra scenata, per una cosa che, in definitiva, normale
AUGUSTO# Normale per uno che si appena licenziato dal lavoro?!?! E con chi c' andato, il signorino?
SILVIA# Col suo amico Lamberto. Lo sai pure che non possono stare uno senza l'altro!
AUGUSTO# (Esterrefatto) E me lo dici cos in faccia?
SILVIA# E perch non dovevo dirtelo? Lo sai meglio di me che Cicci ha un amico che si chiama Lamberto e che andato via con lui almeno una ventina di volte... E allora! La trovi una cosa cos straordinaria che lo chiami "IL SUO AMICO LAMBERTO" e che te lo dica cos in faccia?
AUGUSTO# Ma si capisce! Va bene cos! E' una cosa normale che vada a fare il fine settimana col SUO AMICO LAMBERTO
SILVIA# Ma se due anni che la trovi una cosa normale!
AUGUSTO# E che spenda una montagna di soldi, senza mai portarne a casa qualcuno. Ti pare una cosa normale anche questa?...
SILVIA# Ecco bravo! Tu poi non pensi mica che hai un altro figlio, Luca, che giovane e che, come tutti i giovani, avrebbe bisogno di qualche soldo in tasca. E non fartene caso se lui non te ne chiede mai. Tu tante volte lo prendi in giro per la Contessa... Anche lei con la mania dei quadri. Ecco tu non vuoi pensarci, ma la contessa la sua amante e lo mantiene!.
AUGUSTO# (Esterrefatto) Te lo ha detto lui?
SILVIA# No, non me lo ha detto lui, ci sono arrivata da sola! Perch io tengo gli occhi aperti... Ecco! E adesso arrabbiati, urla, sii te stesso! Ho provato tante volte a dirtelo, ma tu la buttavi sempre nel ridere... Tu non fai altro che scherzare sulle cose serie ed arrabbiarti per delle cose senza importanza.
AUGUSTO# Che discorso questo...
SILVIA# Io dico quello che penso. E ti dico anche che tu non ti sei mai preoccupato neanche cos
(Fa il gesto) dell'educazione dei tuoi figli, ne di Cicci e ne di Luca.
AUGUSTO# (Alterandosi) Dacci un tagli, altrimenti va a finire male....
SILVIA# (Fattasi minacciosa) No, e sta zitto! Perch sono io stavolta che mi arrabbio, e con ragione! E mica coma tu prima che bastata una telefonata per farti cambiare umore. Io ho voglia di urlare e tu mi starai ad ascoltare! Ti torno a dire che tu non ti sei mai preoccupato dell'educazione dei tuoi figli, mai che tu sia andato, neanche una volta, a sentire dai professori come andavano a scuola, toccava sempre a me! Tu fuori con i tuoi amici ed io in casa a controllare che facessero i compiti... Par te esistono solo gli amici, il lavoro e i soldi. Per farti una posizione nella vita hai rinunciato ai tuoi figli. Soldi, sempre soldi... e poi che cosa hai risolto? Tu che sei l'uomo dai grandi principi, ce ne hai fatta una testa cos con tuo padre e tuo nonno... e poi a tavola non fai altro che scherzare su di una cosa e su di un'altra. E allora quand' che i tuoi figli ti devono prendere sul serio, quando fai il moralista o quando fai il buffone?
AUGUSTO# Hai poi finito...?
SILVIA# No! E potrei continuare ancora per un bel pezzo. Perch tu Cicci non l'hai visto, come me, quando ha incominciato a portare gli anelli, a pettinarsi in quella maniera particolare? Io ho cercato di fare qualcosa e qualche risultato l'ho ottenuto, ma tu, tu che pretendi di insegnare l'educazione, tu che sai solo urlare ed offendere e poi pi niente... fino alla volta dopo, che non conta pi niente... Ecco la tua educazione! Tu urli in nome dei tuoi principi, mentre ogni tuo gesto e ogni tuo comportamento dimostrano che sei tu il primo a non crederci. Vuoi sbattere fuori di casa Cicci perch lo giudichi una persona non normale e poi ti sciogli al telefono con una donna che, lo sappiamo tutti, lesbica. Ah! No! caro, troppo comoda! (Pausa) Anch'io vorrei che Cicci fosse un ragazzo normale, come tutti gli altri. Ma la verit un'altra: Cicci non normale. E noi non possiamo farci niente, ne tu coi tuoi principi, ne io col mio grande affetto. E lo sai perch non come tutti gli altri? Perch pi sensibile, pi fragile, sebbene sia un pezzo di ragazzo. Ed io non permetter di storcergli un capello, ci siamo intesi! Il giorno in cui sbatterai fuori di casa Cicci, me ne andr anch'io! Ed io lo so dove devo andare! E' tanto tempo che lo so! Ed da tanto tempo che dovevo dirtelo! E adesso sei informato di tutto e benissimo. Era una cosa che avrei dovuto fare da parecchio tempo. Se sono rimasta in questa casa l'ho fatto solo per i miei figli, ignorante che non sei altro...!!!. (Piangendo, si stringe il volto con le mani e siede sul divano. Augusto si alza ed esce a destra senza dire una parola. Breve pausa Dal centro entra Luca: un giovane con un'aria sognante, simpatico, ma dall'aspetto sporco e trasandato)
SCENA 16 ^ SILVIA LUCA
LUCA# Ciao mamma.
SILVIA# E tu da dove vieni?
LUCA# Cosa hai fatto, mamma, hai pianto?
SILVIA# Niente, sono solo un po' nervosa...
LUCA# Hai litigato col babbo?
SILVIA# Ti ho detto che non niente. Non parliamone pi!
LUCA# (Preoccupato) Mamma, Cicci nei guai...
SILVIA# Cosa successo?
LUCA# Ero a Ravenna e l'ho incontrato per caso...
SILVIA# Va bene, va bene. Cosa successo?
LUCA# Lamberto... si il suo amico... l'ha piantato!
SILVIA# Cosa? Ma se dovevano andare a fare il fine settimana assieme...
LUCA# Lo sai cosa ha fatto 'sto porco, lo sai? Ha piantato Cicci per andare con una donna!
SILVIA# Una donna?
LUCA# A volte sono proprio delle carogne, le donne, per fare cose del genere. Quella, garantito, una di quelle!
SILVIA# E Cicci dov'... e tu come lo hai saputo?
LUCA# E' stata proprio una combinazione... ero a Ravenna perch ero andato dalla Contessa, cos... per vedere dei quadri, quando all'improvviso vedo davanti a m Cicci, con una faccia da sonnambulo e con le lacrime che gli scendevano dagli occhi. Lui non mi aveva visto. L'ho chiamato e lui mi ha abbracciato e ha continuato a piangere sulla mia spalla. Non sapevo pi cosa fare. Volevo che tornasse a casa, ma lui no! Gli ho proposto di andare a casa della Contessa che, da buona amica, l'avrebbe capito ed ospitato, niente da fare. Allora gli ho preso una camera in un albergo vicino alla stazione, cos cercher di farsi passare la sua crisi in tutta tranquillit. Non ha voluto telefonare a casa, capirai il perch Per credo sia meglio che tu vada da lui.
SILVIA# Andiamo subito...
LUCA# Ti accompagno io con la macchina...
SILVIA# Quale macchina?
LUCA# Me l'ha prestata la Contessa...
SILVIA# Mi vado a mettere qualcosa addosso e poi vengo. (Esce da sinistra)
LUCA# Ti aspetto in macchina.. il babbo non lo voglio vedere adesso... (Esce dal centro)
SCENA 17 ^ AUGUSTO VIRGINIA
VIRGINIA# (Dopo una breve pausa entra da destra e si rivolge ad Augusto che rimasto fuori scena) Augusto? Non hai detto che la Silvia era qui... non c' mica! Augusto? Augusto?!?!?
AUGUSTO# (Entra da destra) Cosa avete fatto, ancora?
VIRGINIA# Mi hai detto che la Silvia era qui, non c' mica!
AUGUSTO# Era qui adesso... non capisco mica!
VIRGINIA# Come? Non capisci, sei diventato sordo?
AUGUSTO# No!!! Io ci sento benissimo. Matto! Sto per diventare matto!!! (Si sente chiudere violentemente la porta del corridoio) Ma... quella non la porta d'ingresso che ho sentito chiudersi?
VIRGINIA# Io non ho sentito niente.
AUGUSTO# Per forza! Siete sorda come un campanone!
VIRGINIA# Cosa hanno fatto quelli del comune? (N.B. Assonanza fra Canpanou e Cumou)
AUGUSTO# (Deciso) Hanno fatto... a momenti me lo fate dire! Era la porta d'ingresso. (Chiamando) Silvia!... Silvia!!!
VIRGINIA# (Continuando con candida innocenza) Io, Augusto, non capisco perch tu ce l'abbia con quelli del Comune... Tu, gi, quando prendi a noia un qualcuno..
SCENA 18 ^ AUGUSTO VIRGINIA LEARDO
LEARDO# (Rientrando da sinistra, con un foglio in mano) La Silvia se ne dipartita, se ne andata e ha preso anche la valigia...
VIRGINIA# Cosa hai detto?
LEARDO# (Urlando) Ha preso la valigia... Ha lasciato questo foglio da dare a te! (Lo passa ad Augusto)
VIRGINIA# E cosa dice...
AUGUSTO# (Legge il foglio avidamente) "Non torno a casa stanotte!"
VIRGINIA# (Ridendo) E dove andr?
LEARDO# (Declamando) " Le maree notturne del cuore sanno di infinito e di perduto " ‑ Questa, per, la mia... E non so se mi spiego!?!?... (Esce a sinistra)
SCENA 19 ^ AUGUSTO VIRGINIA
AUGUSTO# (Allibito e poi preoccupato) Voi proprio non sapete dove possa essere andata la Silvia?
VIRGINIA# No!
AUGUSTO# Benissimo, di bene in meglio! Una sorpresa dietro l'altra! Mia moglie che sente il bisogno di cambiare letto...
VIRGINIA# (Sorpresa ed innocentemente) Mo se ha appena fatto rifare i materassi...
AUGUSTO# Adesso capisco... E' andata dal suo amante, perch lui ha un altro...!
VIRGINIA# (Ridendo) Lo sai che sei proprio simpatico, ma che razza di discorsi vai facendo...(Continua a ridere)
AUGUSTO# (Al culmine dell'esasperazione) E smettetela di ridere. Mi avete gonfiato tutti! Voi, vostro marito, vostra figlia, vostro nipote Fausto e anche Luca! Non ne posso pi!!! E se la volete sapere tutta, vostra figlia, ha un altro uomo, me lo ha detto lei prima, mi ha detto delle cose disgustose. Mi ha detto "Il giorno in cui me ne andr, lo sapr benissimo dove andare!" Proprio cos ha detto. E poi ancora " E' una cosa che avrei dovuto fare da tanto tempo!" Adesso si potete ridere, tenetevi stretta la pancia dal ridere. Guardatelo vostro genero, ne vale proprio la pena... becco, padre di un figlio finocchio e di un magnaccia! Viva la famiglia! Ma su forza ridete, ridete! (Virginia rimasta in silenzio e non ride) Sono io che me ne vado da questa casa. Adesso mi voglio dare alla pazza gioia. Ma questa proprio la FAMEJA DI PISTULA!!! (Esce)
SCENA 20 ^ VIRGINIA NULLO
VIRGINIA# (Che si alzata pesantemente dal divano e notevolmente contrariata) Leardo!... Leardo!!! Vieni di qua vecchio insimunito che non sei altro...
NULLO# (Entra da sinistra) Silenzio, il maestro sta meditando e la meditazione, se non lo sapete, la figlia del silenzio. Il silenzio, se non lo sapete, figlio dell'infinito, e l'infinito, se non lo sapete, figlio... (Tra se) Di chi figlio, gi???.... (Tra se) Mi sono dimenticato... Leardo!....Signor maestro... Leardo!!!
SCENA 21 ^ VIRGINIA LEARDO NULLO
LEARDO# (Entra da sinistra con un grosso volume tra le mani e con l'aria alquanto assente) Chi che mi chiama?
NULLO# Leardo... eravamo in una discussione con tua moglie...
LEARDO# (Lo guarda alquanto perplesso) Chi tu e lei? (Ride di gusto)
NULLO# Insomma volevamo sapere di chi figlio l'infinito? (Rivolto a Virginia) Ascoltate il maestro...
LEARDO# (Con fare cattedratico) L'infinito di Leopardi, che non quello di Pascoli o Carducci, un infinito infinito, mentre quello degli altri due un infinito non ben definito... Chiaro, no!
NULLO# Si, ho capito, ma io volevo sapere di chi figlio...
VIRGINIA# Io vorrei sapere di chi sei figlio tu... Ha ragione Augusto... Ha ragione!!! Questa proprio la FAMEJA DI PISTULA!!! (Cala la tela)
FINE PRIMO ATTO
ATTO SECONDO
Sono circa le 10 del mattino dopo. Lo stesso ambiente del primo atto. La finestra aperta. Teresa, la donna delle pulizie con un gran fazzolettone in testa ed un volgare grembiule alla cinta, sta spolverando i mobili e
soprammobili. Leardo la sta seguendo in ogni suo spostamento con l'evidente intento di circuirla.
SCENA 1 ^ LEARDO TERESA
TERESA# (Seccata) Avete poi finito di venirmi dietro come un ombra?
LEARDO# (Adulante) Lo sapete pure, Teresa, che per voi ho un po' di debolezza...
TERESA# Mangiate qualcosa cos vi passer...!!
LEARDO# (C.S.) Perch siete sempre cos arrostita con me. Io, vedete, ho delle intenzioni serie...
TERESA# Va la cavatevi di li, vecchio insimunito che non siete altro...
LEARDO# (Convinto) Adesso mi offendete. Non credo di meritarmelo un trattamento del genere(Piccato) Osta, non facevate mica cos l'altro giorno quando Vi ho regalato quel paio di orecchini. (Adulante) Lasciate che vi abbracci, venute qui...!
TERESA# ... Non vedete che ho da lavorare... dopo bene vostra moglie sgrida se non finisco tutti i lavori di casa...
LEARDO# E voi lasciate che sgridi, lo sapete pure che urla, urla e poi pi cogliona di prima...
(Con intenzione) Teresa... Teresa... datemi un bacio... solo uno... in una guancia...
TERESA# (Risentita) Bel vedere! Cosa credete di avermi comprata con quegli orecchini?
LEARDO# (Incalzante e sibillino) ... Mo, ma io ho anche i BOT, alla banca...
TERESA# (Interessata) ... Ah, si! E quanti!
LEARDO# Questo ve lo dico solo se vi lasciate stringere...
TERESA# E chi lo dice a me che non raccontiate delle frottole.
LEARDO# Provare per credere. (Con intenzione) Teresa.. i BOT...
TERESA# (Allusiva e ruffiana) ... A proposito, Leardo, lo sapete che fanno una bella gita a Parigi? Pensate che roba... 10 giorni... e solo 1.000.000...
LEARDO# ... Solo un 1.000.000?... Proprio cos poco?... Volete andarci, Teresa?
TERESA# Magari! ... E il milione?
LEARDO# Cosa volete che sia 1.000.000 al giorno d'oggi! Ascoltate Teresa... se voi.. (Suonano alla porta. Teresa va ad aprire. Entrano dalla comune Nullo in compagnia di Alcide, entrambi hanno dei libri in mano)
SCENA 2 ^ LEARDO TERESA NULLO ALCIDE
NULLO# Ti saluto, Leardo, guarda che c'.
ALCIDE# Ti saluto, Leardo.
LEARDO# Venite avanti... (Fra se) Proprio adesso dovevano venire a rompere le scatole...
NULLO# Buongiorno signora...
TERESA# Prego... signorina...
NULLO# (Deciso) Non ci posso credere... Una bella donna come voi... ancora signorina... Eh, vero Leardo, se tu l'avessi avuta per casa da giovane...
LEARDO# (Risentito e offeso) Che discorso mai questo? Perch cosa sono vecchio?
NULLO# No, praticamente sei andato a male!!! (Ride sonoramente seguito da Alcide)
ALCIDE# Infatti si sente nell'aria un puzzo...
NULLO# (Interrompendo con una risata sonora) Da morbido!
LEARDO# Teresa, non crederete mica a quello che raccontano, sono solo della malelingue. Io sono ancora un "aglion!" (Significa giovane e svelto)
ALCIDE# ... A scolarti un litro... l s che sei svelto... Sei terra da pignatta, ormai!!!
NULLO# Come dice quella poesia di Manzoni. " Ei fu, siccome immobile"... Non per caso che Manzoni l'ha scritta per t...!
TERESA# Per fortuna che non mi ero fatta delle illusioni.
LEARDO# Vi garantisco che sono tutte malignit... Io sono ancora un giovanotto... (A bassa voce a Teresa) E poi ho i Bot... (Agli amici) Non avete niente da fare questa mattina...
ALCIDE# A dire la verit, quando passato a prendermi Nullo, io stavo studiando la lezione di ieri... s, quella che mi sono persa...
LEARDO# Ma sarai un soggetto d'andare all'Universit degli Adulti... cavati di l... per fare poi le figuracce che hai fatto ieri...
ALCIDE# Per il professore ha esagerato... Non capisco perch mi abbia cacciato fuori dalla classe...
NULLO# (Ridendo) Per forza! Ti eri addormentato sul banco e russavi come un mulo... davi dei tironi, che sembrava segassero un tronco con una motosega...
ALCIDE# Ero un po' stanco... avevo fatto degli stravizi con la Gigina...
NULLO# Con chi?
LEARDO# ... Con la Bucina..?!?!?! (Bottiglia di vino)
ALCIDE# (Risentito) Non sono gi vecchio come voi! Teresa, voi che siete una donna, secondo voi pensate che possa essere accomodato come loro due...?
TERESA# (Decisa) Io credo di no!
ALCIDE# (Con trasporto) Dopo un'affermazione del genere vi meritate un bacio... (Con trasporto bacia Teresa)
NULLO# (Risentito) Bh, e allora io...
TERESA# Siete un bel uomo anche Voi!
NULLO# Un bacio, anch'io vi voglio dare un bacio... (Anche lui con trasporto la bacia)
LEARDO# E io non faccio parte di questa famiglia... (Si avvicina a Teresa per baciarla) Va bene che io sono un po' pi vecchio... per ho i Bot... (La bacia anche lui sulla guancia)
TERESA# Mi sembra di essere diventata la pila dell'acqua santa. Posso finire il mio lavoro...
LEARDO# Andiamo altrimenti si fa sera... Forza... ad erudirci... (Escono a sinistra in quest'ordine: Alcide, Nullo e Leardo. Mentre sta uscendo) Teresa, ricordatevi i Bot. Per la gita a Parigi... ne parleremo con un po' pi di calma...
SCENA 3 ^ TERESA NULLO
TERESA# (Riprende i propri mestieri quando da sinistra rientra Nullo)
NULLO# (Si guarda alle spalle per controllare di non essere seguito o spiato. Va in cucina e ne esce con un bicchiere d'acqua) Ststst! Hanno cominciato a studiare..!!!
TERESA# (Continua a fare i propri lavori e che non le interessa pi di tanto) Bh, e allora che cosa me ne importa?
NULLO# Ststst!!! Parlate a bassa voce, per piacere... non vorrei che Leardo si accorgesse che siamo qui da soli...
TERESA# Che discorso anche questo...?
NULLO# Parlate a bassa voce, per piacere... Ho inventato la scusa d'andare a prendere un bicchiere d'acqua da bere... Se mi vede Leardo si arrabbia con me... Io volevo parlare con voi... Io per non ci credo!
TERESA# A che cosa non credete?
NULLO# (Titubante) Io ve lo dico, per voi... mi dovete promettere che non vi arrabbierete con me... io non c'entro...
TERESA# (Seccata) Cosa sono tutti questi misteri... parlate una buona volta...!
NULLO# Ststst! (Implorando) Per piacere parlate a bassa voce... Oh Teresa... E' vero... (Ripensando) io ve lo dico, per, dovete promettermi che non vi arrabbiate con me... io non c'entro...
TERESA# (C.S.) Oh! Basta! Poche manfrine...
NULLO# Ststst! parlate a bassa voce... Ecco io adesso ve lo dico... Leardo va dicendo che voi andate con lui... (Al gesto di stupore di Teresa) Lo dice lui... ma io non ci credo... Non credo che una bella donna come voi si perda con un vecchio insimunito come lui...
TERESA# Avete proprio ragione... proprio un vecchio insimunito...
NULLO# Lo sapete che prima... m'avete fatta venire la pelle d'oca...
TERESA# Cosa ho fatto, io?
NULLO# Si, prima, quando vi ho dato quel bacio... Mi sono sentita una cosa qui dentro... avete presente quando la pentola bolle... ecco una cosa precisa... Teresa... voi mi piacete un sacco... e ho capito che anche io non vi sono indifferente... Teresa sono poi ancora un omarello in gamba... Teresa... io sono tutto a vostra disposizione, io e tutti i miei figli...
TERESA# (Meravigliata) ...I vostri figli?
NULLO# (Interrompendola) Si! (Sottovoce) I CCT!!!...
TERESA# Cosa sono questi CCT?
NULLO# (Con intenzione) Sono una specie di BOT, per molto migliori... Non c' neanche un paragone... per farvi capire, per fare un CCT ci vogliono almeno 4 o 5 BOT, che poi in definitiva la differenza che c' fra Leardo e me...
TERESA# Va la cavatevi di l... non vedete che avete ancora i denti di latte!
NULLO# Teresa adesso mi offendete! Teresa... Vi aspetto stasera alle nove lungo la stradina dei Cappuccini
TERESA# (Ironica) Perch, cosa dobbiamo fare?
NULLO# Prima vi faccio vedere i miei figli... e poi dopo...
TERESA# Andate di la a studiare che meglio...
NULLO# Allora siamo d'accordo... stasera alle nove lungo la stradina dei Cappuccini Vi aspetto... (Fra se entusiasta e fregandosi le mani compiaciuto) Non vedo l'ora si faccia stasera... e ricordatevi.. per fare un CCT ci vogliono almeno 4 o 5 BOT... (Esce velocemente da sinistra)
SCENA 4 ^ TERESA poi AUGUSTO
TERESA# (Riprendendo i suoi mestieri) Osta che arterio! ...Per... i vecchietti... uno hai Bot e l'altro... come si chiamano... i PPT??? (Dalla comune entra Augusto. Cappello in testa, pallido e tremante. Ha un mazzo di chiavi in mano.)
TERESA# Vi saluto Augusto.
AUGUSTO# Buongiorno Teresa.
TERESA# Ho quasi finito, chiudo la finestra e me ne vado...
AUGUSTO# Mi si fermato l'orologio. Forse ieri sera mi sono dimenticati di caricarlo. Che ore sono, Teresa?
TERESA# Ormai le nove e tre quarti.
AUGUSTO# (Sistema le lancette) Le nove e tre quarti...
TERESA# Adesso vado a vedere che ore fa l'orologio della cucina.
AUGUSTO# Non importa. Si gi alzata la Virginia?
TERESA# S, con vostra moglie.
AUGUSTO# Mia moglie?
TERESA# S! E' di la. E' tornata quasi un'ora fa con Cicci che non sta bene...
AUGUSTO# Fausto?... Perch c' anche Fausto?
TERESA# Vostra moglie l'ha messo a letto... Ma voi vi siete alzato presto, anche oggi che domenica...
AUGUSTO# No! Mi sono venuto a casa adesso...
TERESA# Ah! Siete rimasto fuori per lavoro... Avete gi fatto colazione?
AUGUSTO# Si, si, grazie.
AUGUSTO# Avete detto che mia moglie rientrata poco fa con Fausto?
TERESA# Si, con Cicci.
AUGUSTO# Fausto, per piacere chiamatelo Fausto! Non mica pi un bambino piccolo.
TERESA# Non gliela faccio mica...
AUGUSTO# A far cosa?
TERESA# A chiamarlo Fausto.
AUGUSTO# E come volete chiamarlo? Non un uomo, forse...
TERESA# Non lo so.
AUGUSTO# Cosa vuol dire che non lo sapete?
TERESA# Non so perch non ce la faccio a chiamarlo Fausto. Forse perch l'ho conosciuto fin da piccolo..
AUGUSTO# E da dove venivano?
TERESA# Da fuori Non hanno mangiato in casa neppure loro, ieri sera.
AUGUSTO# Teresa, chiamatemi la Virginia, per favore.
TERESA# Credo sia nella sua camera. Vado subito. (Esce)
AUGUSTO# (Augusto rimasto solo si toglie il cappello e rimane immobile e pensieroso) Ma cos' questa storia? Non sta bene? E cosa avr fatto? E mia moglie che l'ha accompagnato a casa un'ora f? Cos'ha combinato? Io ne ho fin sopra dei capelli.
SCENA 5 ^ AUGUSTO VIRGINIA
VIRGINIA# (Entra da sinistra, in vestaglia, coi bigodini e con due voluminosi apparecchi acustici ad entrambe le orecchie.) Oh! Augusto! La Teresa mi ha detto che sei tornato.
AUGUSTO# S, sono poi qui.(Notando l'apparecchio acustico) Oh, finalmente vi siete messa l'apparecchio...
VIRGINIA# Mi dispiaciuto, sai... ho dovuto disfare tutto il quadro di Luca, il poverino... Dicevate tutti che non sentivo... per non mica vero, io sentivo benissimo. Ma tu, piuttosto, da dove salti fuori? Sono scherzi da fare? Dove hai passata la notte? Non lo sai che siamo stati in pensiero la Silvia ed Io? Tanto pi che lei ha portato a casa Cicci che non stava bene.
AUGUSTO# E lui cosa ha fatto?
VIRGINIA# Cicci? Non lo so di preciso. La Silvia ha detto che ha dovuto vegliarlo tutta notte...
AUGUSTO# L'ha dovuto vegliare? E dove?
VIRGINIA# Cosa vuol dire, dove?
AUGUSTO# Dove ha dovuto vegliarlo?
VIRGINIA# E cosa vuoi che sappia io!
AUGUSTO# Voi gi non sapete mai niente...
VIRGINIA# No, non so proprio niente!
AUGUSTO# Non avete neanche chiesto dove ha passato la notte?
VIRGINIA# (Insofferente) Oh, insomma, Augusto, non farmi perdere la pazienza! Siamo rimasti in casa solo io e Leardo, e poi io non ho dormito neanche una goccia.
AUGUSTO# Se per quello, neanche io. (Ripensando) Cosa vuol dire solo voi e Leardo, e Luca?
VIRGINIA# Non ancora venuto a casa.
AUGUSTO# E dove andato?
VIRGINIA# E cosa vuoi che sappia. Sembra abbiate fatto a posta dormire fuori casa tutti, stanotte. Una cosa che non era mica mai successa... Ma cosa sta succedendo?
AUGUSTO# Io speravo foste voi a dirmi cosa sta succedendo...
VIRGINIA# Io? La Silvia non mi ha detto niente. E' tornata a casa e ha messo a letto Cicci. Ho cercato di parlare con lei, ma ha voluto rimane vicino a suo figlio.
AUGUSTO# E Luca intanto uccel di bosco... Avanti... che c' del largo! Ma fra poco faremo i conti...
VIRGINIA# Io non capisco, Luca...?!?! (Da sinistra appare Teresa) Dove si sar messo? Sono ormai le dieci e mezza...
AUGUSTO# Le dieci e mezza? Siete sicura? (Augusto guarda il suo orologio e mette a posto le lancette)
SCENA 6 ^ AUGUSTO VIRGINIA TERESA
TERESA# Sono le dieci in punto. Ho controllato l'ora con l'orologio del campanile, stamattina...
VIRGINIA# E io ti dico che sono le dieci e mezza, l'ho impuntato ieri sera con la radio...
TERESA# Il vostro non va bene!
VIRGINIA# Va benissimo, ti ripeto che l'ho impuntato ieri sera con la radio!
TERESA# Allora il vostro orologio che va avanti... Io l'ho impuntato questa mattina con l'orologio del campanile!
VIRGINIA# (Seccata) No! Il mio orologio non va avanti. Va benissimo. Era di mia madre. Non andato mai ne avanti ne indietro.
TERESA# Allora non avrete sentito bene la radio...
VIRGINIA# No! L'ho sentita benissimo, non sono gi sorda!
TERESA# Sono sicura che la radio si sbagliata!
VIRGINIA# La radio non sbaglia mai...
TERESA# E l'orologio del campanile ha sempre spaccato il secondo...
VIRGINIA# Lo sai cosa sei? Sei una grossa maleducata, non vuoi mai darmi ragione, neanche quando ce l'ho!
TERESA# No, che non avete ragione, perch l'orologio del campanile va bene!
VIRGINIA# E stai zitta!
TERESA# Io zitta non ci sto, ho ragione!
AUGUSTO# (Che nel frattempo andato a comporre un numero al telefono) Smettetela un po', tutte due!!! (Silenzio. Augusto ascolta attentamente) Sono le dieci e 14 minuti. Questa l'ora esatta.
TERESA# (Rivolta bruscamente a Virginia) Allora il telefono che si sbaglia! (Esce a destra)
SCENA 7 ^ AUGUSTO VIRGINIA
VIRGINIA# (Regolando con mala voglia il proprio orologio che si porta vicinissimo agli occhiali) La radio e il telefono potrebbero anche mettersi d'accordo...!!!
AUGUSTO# (Deciso) Basta con gli orologi. Abbiamo altro da pensare. Proprio non sapete dove possa essere andato Luca? Dove la Silvia ha passato la notte? Cosa ha fatto Fausto?... Niente di niente...
VIRGINIA# (Decisa) Non so niente! Per tu bisognerebbe che li obbligassi a dire dove vanno...
AUGUSTO# D'ora in poi ci penser la Silvia, perch io ho deciso che non voglio pi interessarmi delle faccende di casa! (Risentito) Io non sono stato capace di allevare i figli, io sono un buffone! Quando dico una cosa io come parlare con quel muro... Benissimo... Che io parli o che stia zitto, uguale!... E, come se non bastasse, mia moglie mi mangia la faccia, mi offende...
VIRGINIA# Va la che tua moglie ti vuole bene...
AUGUSTO# Basta ci do un taglio netto. Io sono capace di scherzare sulle cose serie e di arrabbiarmi sulle cose di nessuna importanza... D'ora in avanti parlate poi con vostra figlia, lei s che capace di allevare i figli!.
VIRGINIA# Perch sei cos nervoso? Non hai mangiato niente?
AUGUSTO# Perch non si pu essere nervosi ed avere mangiato! Comunque mi sono mangiato quattro bomboloni, siete a posto?
VIRGINIA# Allora perch non hai dormito! Hai fatto i bagordi?
AUGUSTO# (Sarcastico) Si, ne avevo proprio voglia. (Deciso) Ma visto che le cose stanno cos, presto mi do alla pazza gioia sul serio, state a vedere!
VIRGINIA# Che discorso mai questo?
AUGUSTO# (Sarcastico) Non l'avete ancora capita?... Vostra figlia ha un altro uomo!
VIRGINIA# (Sorpresa) Mia figlia? Tu sei matto!
AUGUSTO# E io vi dico che ce l'ha. (Deciso e convinto) E poi me l'ha detto lei! Mi ha detto delle cose disgustose... mi ha detto che il giorno in cui andr via lo sa benissimo dove andare...
VIRGINIA# A te ha dato di volta il cervello... (Fa per uscire a sinistra e si infaccia con Silvia)
SCENA 8 ^ AUGUSTO SILVIA VIRGINIA
VIRGINIA# Oh, proprio te. Coma sta Cicci?
AUGUSTO# E' ammalato?
VIRGINIA# Cos'ha?
SILVIA# Per piacere non parlate tutte due in una volta. E parlate a bassa voce perch si sente dalla sua camera.
AUGUSTO# Ma io vorrei sapere... E' ammalato? Gli successo qualcosa? Dove l'hai trovato?
SILVIA# Non ammalato e non successo niente! Pi tardi ve lo spiegher meglio. Mamma, per piacere, vammi a tirare l'acqua per fare una vasca...
VIRGINIA# Vado, per non sgridate. E tu, Augusto, non urlare, come al solito...
AUGUSTO# (Spazientito) Non dovete andare a tirare l'acqua per la vasca... (Virginia esce da sinistra)
SCENA 9 ^ AUGUSTO SILVIA
AUGUSTO# E allora, adesso, mi vuoi dare una qualche spiegazione? Dove l'hai passata la notte? E perch Fausto non partito per il fine settimana?
SILVIA# Non partito...!
AUGUSTO# Grazie! Questo l'avevo capito da solo!
SILVIA# ... Non partito perch il suo amico l'ha piantato!
AUGUSTO# Come sarebbe a dire " Il suo amico l'ha piantato!"
SILVIA# ... Lamberto l'ha lasciato... Ha rotto con lui. E' da ieri che provo a consolarlo... il poverino soffre... un povero ragazzo che piange e si dispera... E' stato Luca a dirmelo... Se tu lo vedessi, ridotto come una straccio, fa pena...
AUGUSTO# (Allibito) Scherzi o fai sul serio?
SILVIA# Perch, cosa ho detto di straordinario?
AUGUSTO# (C.S.) E hai il coraggio di chiedermelo? Ma ti sembra una cosa normale che noi siamo qui a parlare di nostro figlio che stato piantato da un uomo?... Come si trattasse di una cosa normalissima...
SILVIA# Io non lo so, per capisco una cosa sola, che Cicci sta soffrendo come noi non abbiamo mai sofferto nella nostra vita.
AUGUSTO# Robe da matti! Ha il mal d'amore...
SILVIA# Se tu gli fossi stato vicino tutta notte come me, avresti meno voglia di fare dello spirito di patata...
AUGUSTO# A me sembra di sognare!
SILVIA# (Incalzante) Mo tu lo sai cos' il dramma? Non lo sai che alla sua et pu diventare una tragedia? Cicci voleva bene a Lamberto, come te lo devo dire? Me ne sono resa conto stanotte... e ha reagito come...
AUGUSTO# Dai, avanti, dillo pure... Come una donna. E dillo!
SILVIA# E con questo? Ha reagito come potrebbe reagire una donna o un animale... Quello che conta, adesso, il suo dolore..
AUGUSTO# ... Questo troppo. Sentire una mamma parlare cos di suo figlio che innamorato in un uomo... Robe da fare rivoltare lo stomaco!
SILVIA# (Amorevolmente) Sarebbe identico se soffrisse per una donna!... Sarebbe preciso, identico!!!
AUGUSTO# (Scuotendo il capo, amaramente e sarcastico) Ma guarda, guarda... che razza di tragedia! Noi ci troviamo nella stessa situazione dei genitori di quella ragazza che fu piantata alla vigilia del matrimonio...
SILVIA# (Dopo un attimo di pausa) Adesso mettiti seduto... Non ho dormito niente stanotte e mi da fastidio vederti andare avanti e indietro a quella maniera...
AUGUSTO# A proposito, dove sei stata?
SILVIA# In un albergo a Ravenna.
AUGUSTO# In un albergo? Mo guarda, guarda.. e quale?
SILVIA# All'Albergo Belvedere... con Cicci.
AUGUSTO# E cosa facevi con lui in quell'albergo?
SILVIA# Oh, ascolta... non ho per niente voglia di sentire i tuoi interrogatori...
AUGUSTO# Io vorrei solo sapere dove hai passato la notte?
SILVIA# Te l'ho poi gi detto!
AUGUSTO# Gi, ma io non la bevo mica!
SILVIA# Ma come, tu non credi a quello che ti dico?
AUGUSTO# Proprio cos, non ci credo!
SILVIA# (Risentita) Grazie!
AUGUSTO# (Sostenuto) Prego! Ieri mi hai detto che se te ne fossi uscita da questa casa avresti saputo dove andare!
SILVIA# Si!
AUGUSTO# Non ha forse detto cos?
SILVIA# Si!
AUGUSTO# Bene, e allora cosa significa?
SILVIA# Oh, senti un po', questo non proprio il momento, per piacere!
AUGUSTO# Come? Non il momento! Ieri mi hai fatto certi discorsi ed io ho capito benissimo che tu hai un altro uomo. (Incalzante) Dove hai passato la notte?... Avr poi il diritto di avere una risposta, no? (Attimo di pausa) Ma allora dimmelo chiaro e tondo che io qui sono di troppo, che sono un fallito come padre e come marito, dimmelo, dunque...!!! Dimmelo che qui dentro non mi sopporto pi nessuno...!!! (Gridando) E dimmelo, che mi hai fatto le corna..., dimmelo...!!!
SILVIA# (Amaramente) Sta zitto... Mi sarebbe proprio piaciuto fartele, ma purtroppo non vero...
AUGUSTO# E perch hai detto "Il giorno in cui me ne andr so benissimo dove andare"
SILVIA# E' vero, ho detto proprio cos!
AUGUSTO# E pensavi a qualcuno quando lo hai detto?... Si o no?
SILVIA# Si, pensavo a qualcuno!
AUGUSTO# A chi... al tuo amante?
SILVIA# (Amaramente) A quello che potrebbe diventare!
AUGUSTO# (Incalzante) E chi sarebbe?
SILVIA# Elio!
AUGUSTO# Mio cugino ? ... E da quando?
SILVIA# (Candidamente) Dal giorno che tu me lo hai consigliato...
AUGUSTO# Io!?!?
SILVIA# E mi hai detto anche: "Per te sarebbe perfetto, ti fa un filo spietato..." Tu mi hai fatto aprire gli occhi, mi hai fatto capire che forse gli piacevo...
AUGUSTO# (Allibito) E poi...
SILVIA# Dopo un paio di giorni ci siamo visti... non ne potevo pi di te... delle tue scenate...
AUGUSTO# E ci sei andata a letto...?
SILVIA# Non so che forza ho avuto per non farlo. Forse non avrei pi potuto vivere in questa casa, con i miei figli. Elio ha capito e mi ha detto solo che mi avrebbe aspettata per tutta la vita... Tu non te ne sei mica mai reso conto, no? Come ti comporti con i tuoi figli? Rifiuti di accettare tutto quello che ti da fastidio. E urla, parolacce... Sera dopo sera, per venti anni... vent'anni cos! E dentro di me una voglia di mandare a quel paese te, i miei figli, mio padre, mia madre! E ti giuro che se ieri sera non fossi dovuta andare da Cicci, a quest'ora sarei nelle braccia di Elio! (Ridendo amaramente) L'hai scampata proprio bella! Tu devi ringraziare Cicci! E tu, come al solito, non hai capito niente...
AUGUSTO# ... Sarebbe come dire che la colpa mia... (Amareggiato e deluso) Ti ho rovinato la vita proprio fino a questo punto?
SILVIA# Sta zitto, per piacere... almeno non parlare...!
SCENA 10 ^ AUGUSTO SILVIA VIRGINIA
VIRGINIA# (Appare da sinistra con la testa piena di bigodini) L'acqua pronta, Silvia... e sbrigati perch altrimenti si raffredda...
SILVIA# Vado subito, mamma... (Esce da sinistra seguita dalla madre)
SCENA 11 ^ AUGUSTO
AUGUSTO# (Solo. Appare completamente affranto. Gira lentamente lo sguardo intorno a se, lungo le pareti, i mobili. Ha un attimo di commozione e si tiene la testa fra le mani. Dopo un attimo di pausa, come in attesa di un tacito consenso, prende il cappello e si avvia alla comune. Entra Luca che, sorpreso dell'incontro, si ferma di botto.)
SCENA 12 ^ AUGUSTO LUCA
LUCA# (Piuttosto a disagio) Oh, sei tu babbo?
AUGUSTO# Ciao, Luca.
LUCA# C' la mamma?
AUGUSTO# Si, tornata con tuo fratello...
LUCA# Stavi per uscire...?
AUGUSTO# A proposito tu invece vieni a casa adesso, se non sbaglio?
LUCA# (Rimane zitto a capo chino)
AUGUSTO# Siediti che ho bisogno di parlare con te! Non ti chiedo dove hai passata la notte, perch lo so benissimo. Dalla tua contessa, non vero? E ascolta un po'... a non chiedi mica mai dei soldi, e neanche a tua madre... eppure esci.. fumi... avrai poi delle spese... Insomma dove li prendi 'sti soldi?
LUCA# Me li da Eleonora...
AUGUSTO# Chi 'sta Eleonora...?
LUCA# Si, la mia contessa!
AUGUSTO# La tua contessa? Non pensavo che tu lo potessi confessare con tanta disinvoltura...
LUCA# Perch?
AUGUSTO# Come perch? Ma si pu chiamare cos una vecchia che ti mantiene...
LUCA# Ma non mica vecchia... ha 34 anni...
AUGUSTO# 34 anni?
LUCA# Si, si sposata a 21 anni... e tre anni fa suo marito morto in un incidente in macchina... e lei ha ereditato tutto...
AUGUSTO# E tu te ne vai a letto con lei!
LUCA# Certo!
AUGUSTO# Ed lei che ti da i soldi...?
LUCA# Non ci vado mica a letto perch mi da i soldi! Ci vado perch mi piace. E anche lei mi vuole bene.
AUGUSTO# Ti vuole bene!
LUCA# Stiamo bene insieme...
AUGUSTO# E' per quello che ti da i soldi?
LUCA# No, forse perch vede che non ne ho mai.
AUGUSTO# E tu li prendi?
LUCA# E perch no? Ne ha fin sopra i capelli.. Anzi sgriderebbe se mi rifiutassi di prenderli, del resto ho anche provato...
AUGUSTO# D'ora in avanti chiederai i soldi a tua madre, e ti dar tutto quello di cui ha bisogno. E tanto per cominciare, ecco qua, queste sono 300.000!
LUCA# Grazie, babbo, ma cosa vuoi che me ne faccia di 300.000?
AUGUSTO# Per andare a mangiare coi tuoi amici, per le sigarette, per le tue spese...
LUCA# Grazie, ma non mi servono. Le 300.000 dalle a mamma per comprarsi un vestito. E' meglio. Quant' che non paghi un vestito a mamma? (Augusto, colpito, abbassa la testa ed accusa il colpo) Io non ho bisogno, quello che mi Eleonora mi basta, e poi anche un'economia per te, visto che sei cos attaccato ai soldi...
AUGUSTO# (Risentito) Non ho mai chiesto la carit a nessuno, io!
LUCA# lo so
AUGUSTO# (C.S.) E non permetter mai che una contessa mi aiuti a mandare avanti la mia famiglia...
LUCA# Vedi, lo fa cos, perch proprio non le importano i soldi... Pensa che l'altro giorno mi venuta un'idea... Chiedere ad Eleonora d'aiutarmi ad aprire un laboratorio per Cicci.
AUGUSTO# Un laboratorio di che cosa?
LUCA# Da sarto! Un negozio tutto per lui, per poter creare i suoi modelli...
AUGUSTO# Non peserai mica che tuo fratello si possa mettere a fare il sarto?
LUCA# E perch no! E' capace di fare delle cose incredibili. Eleonora d'accordo... per Cicci ci sono a disposizione tutti i milioni che vuole...
AUGUSTO# ... Milioni?!?!
LUCA# Proprio cos! E' una donna meravigliosa. Lei dice che i soldi sono fatti da spendere... e, pensa, per me sta preparando un'esposizione...
AUGUSTO# Di che cosa?
LUCA# Di quadri...!
AUGUSTO# Quei brutti cosi che fai tu dalla mattina alla sera col pennello in mano...? Ma allora quella proprio matta sul serio.
LUCA# Mi vuole bene, ecco tutto, e quello che mi riguarda importante per lei... No, non matta, come dici tu, lei crede nelle mie qualit di artista, e del resto poi tanti altri, critici d'arte, hanno detto che io potrei sfondare nel campo della pittura. Ecco perch mi aiuta! Come sono sicuro che non avrebbe difficolt a fare un prestito anche a te, se tu ne avessi bisogno...
AUGUSTO# Ma si capisce, ci faremo mantenere tutti dalla contessa, in questa casa! Dai prendi questi soldi e lascia perdere la contessa!
LUCA# Ma babbo, non mettermi in imbarazzo...
AUGUSTO# Questa passa tutti i segni! Ti senti in imbarazzo se i soldi te li do io...? E quando te li da lei...?
LUCA# Bh, diverso...
AUGUSTO# Ah diverso, dici tu...!
SCENA 13 ^ AUGUSTO LUCA SILVIA
SILVIA# (Entra da sinistra in vestaglia. Si ferma vedendo Luca. Alquanto alterata) Ah, sei qui? E' questa l'ora di venire a casa... E adesso vai subito nella tua camera! E' ora di finirla in questa casa... (Luca si avvia) E non fare rumore perch tuo fratello dorme. (Luca esce)
SCENA 14 ^ AUGUSTO SILVIA
AUGUSTO# Perch lo hai sgridato?
SILVIA# Parche se lo meritava!
AUGUSTO# L'avevo poi gi rimproverato io, non era sufficiente?
SILVIA# Con dei soldi in mano...!
AUGUSTO# Come?. Si... (Si rimette i soldi in tasca)
SILVIA# Tu gli stavi dando dei soldi!
AUGUSTO# Ho pensato che avevi ragione tu ieri... Comunque il tuo stato un atteggiamento idiota!...
SILVIA# Sono nervosa, non puoi capire.
AUGUSTO# (Deciso) E' stato un atteggiamento idiota!!! (Silvia esce bruscamente da sinistra)
SCENA 15 ^ AUGUSTO
AUGUSTO# (Fra se ed amareggiato) Bella cosa allevare dei figli...Quando tu ti arrabbi, tua moglie ti dice che sei un violento... tu non ti arrabbi lei che comincia ad urlare... La prossima volta che vengo al mondo anzich allevare dei figli voglio allevare dei conigli... almeno quelli quando sono grandi e grassi gli tiro il collo e me li mangio... (Esce a destra)
SCENA 16 ^ VIRGINIA LEARDO
VIRGINIA# (Entrando da sinistra seguita da Leardo) Sono stanca! Non ne posso pi! Cos' tutta quella confusione in camera da letto? Ma che razza di soggetti abbiamo attorno a casa?
LEARDO# (Deciso) Sono i miei amici!
VIRGINIA# Begli amici... va la, vecchio rimbambito che non sei altro... entro stasera voglio la mia camera da letto sgombra... per andare a letto bisogna scavalcare delle pile di libri... pi che una camera da letto a me sembra una biblioteca... Ma cos' questa vergogna... (A sinistra) Ei voi! (Rivolta a Nullo e a Alcide) Venite di qua subito!
LEARDO# Cosa vuoi fare, guarda che questa anche casa mia...
VIRGINIA# Sar.. per sono intestata io!... (Da sinistra entrano in scena Nullo e Alcide)
SCENA 17 ^ VIRGINIA LEARDO NULLO ALCIDE
VIRGINIA# (Rivolta a Nullo ed Alcide) Entro stasera voglio che spariscano dalla camera da letto tutti i libri, mi sono spiegata?
NULLO# (Esterrefatto e rivolto a Virginia) Ma, gentile signora Virginia, ... e la fonte del nostro sapere?
VIRGINIA# La fonte del vostro sapere?... Ve la do io se non sgombrate quella camera...
NULLO# Ma, cara signora Virginia, cos' che differenzia gli uomini dalle bestie? (Rivolto ad Alcide) Cos'?
ALCIDE# (Rivolto a Virginia) Cos'?
NULLO# Lo chiesto a te, insimunito!
ALCIDE# (Evasivo) Lo sapevo, sai, per mi sono dimenticato...
NULLO# (Esterrefatto) Ma come non sai cose cos elementari... La differenza fra un uomo ed un animale ...(Rivolto ad Alcide)
ALCIDE# (Evasivo) E'......(Rivolto a Virginia) E'... ...
NULLO# L'intelligenza!
ALCIDE# E' vero!
NULLO# Che la capacit di mettere in moto la materia grigia, volgarmente chiamata cervello... per capirci meglio... (Rivolto al Alcide) quella roba che tu in testa non ne hai di sicuro...
ALCIDE# (Risentito) Beh non senti Leardo, credo mi abbia offeso!
LEARDO# Lascia perdere, non dar peso a queste cose...
ALCIDE# Ma come non dar peso! No questo non posso accettarlo... proprio lui parla...
NULLO# Il fatto stesso che tu ti stia arrabbiando per queste, chiamiamole cos, disquisizioni abbastanza profonde alle quale non sai ribattere in maniera adeguata ed appropriata, vuol dire che di materia grigia ne hai ben poca...!!! Non sai ribattere con le armi proprie del dialogare... povero uomo...
ALCIDE# (Rivolto a Leardo dal quale cerca appoggio) Pover uomo a chi? Se lo dice ancora gli do un pugno che lo attacco al muro...
LEARDO# (Minimizzando) Ma no, ma no, non hai capito...
ALCIDE# Ho capito benissimo... Non sono mica sordo!
VIRGINIA# (Urlando) Basta!!! Poche chiacchiere e svelti! Voglio la camera sgombra...!!!
ALCIDE# Adesso andiamo a sgombrare la camera, per dopo faremo i conti...
NULLO# (Declamando) Ti ho lanciato il guanto della provocazione e l'hai preso al volo... stai migliorando, ragazzo.... (Escono da sinistra ed Alcide rivolge frasi a soggetto all'indirizzo di Nullo. Leardo cerca di fare da paciere)
SCENA 18 ^ AUGUSTO VIRGINIA TERESA
TERESA# (Entra da destra, dietro ad Augusto) Augusto, volevo dire... (Suona il campanello della porta) che l'orologio del campanile ha suonato adesso...
AUGUSTO# Anche il campanello della porta ha suonato!...
TERESA# ... Sono le dieci e tre quarti...
AUGUSTO# E allora?
TERESA# (Con intenzione verso Virginia) ... E allora l'orologio della cucina va bene...
AUGUSTO# Ho tanto piacere! Va ad aprire, va l....
TERESA# Subito! (Esce dalla comune)
VIRGINIA# Brutta vipera! Augusto bisogna trovarne un'altra... Vuole sempre ragione lei... Adesso vado ad impuntare per bene l'orologio della cucina... (Esce da destra)
SCENA 19 ^ AUGUSTO ELIO
ELIO# (Entra dalla comune accompagnato da Teresa, la quale se ne esce subito a destra) Ti saluto Augusto!
AUGUSTO# (Alquanto seccato della presenza del cugino dire poco!) Cosa sei venuto a fare?
ELIO# Perch sei cos arrabbiato? Invece di essere contento... Cosa ti dicevo? Guarda in faccia alla realt... Hai visto che avevo ragione...
AUGUSTO# (C.S.) Ma di che cosa parli?
ELIO# Ma del successo di tuo figlio... Ma come? Non sai niente?
AUGUSTO# (Allusivo) So tantissime cose... purtroppo.
ELIO# (Incalzante) Ma come, non vi hanno ancora avvisati? Tuo figlio Fausto ha vinto il primo premio
" Pitti Moda ", a Firenze!
AUGUSTO# (Disorientato) Il primo premio...?
ELIO# 30.000.000!
AUGUSTO# 30.000.000?
ELIO# Si!
AUGUSTO# Fausto?
ELIO# Fausto!
AUGUSTO# Ma il premio di che?
ELIO# Del concorso "per nuovi stilisti" Mi scommetto che non sapevi neanche che avesse partecipato. Mi ha telefonato stamattina un mio amico di Firenze che ieri sera era presente alla premiazione... E' stato un successo incredibile... erano pi di 150 partecipanti... e tutti alla fine cercavano tuo figlio... Dicono che sia un genio Ma come, proprio non sapevi niente?
AUGUSTO# (Secco) No!
ELIO# Bisogner poi avvisare tuo figlio. Del resto poi io ero venuto per riferire di una proposta che Armani ha fatto ieri sera a questo mio amico, quando ha detto che conosceva Fausto...
AUGUSTO# Una proposta?
ELIO# Armani lo vuole in societ con lui... Vuole aprire una boutique a Bologna... 150.000.000 e la societ fatta!
AUGUSTO# 150.000.000? Cosa sono la Banca D'Italia!
ELIO# E pensare che ci sarebbe della gente che sarebbe disposta a pagare le due e forse le tre volte per andare in societ con Armani! (Gli porge un biglietto con su scritto un numero di telefono) Questo il numero di telefono, entro tre giorni aspetta la risposta... Ma ricordati che un'occasione cos non capiter pi nella vita. Ma guarda che fortuna hai avuto! Adesso bisogna che scappi... salutami tua moglie...
AUGUSTO# Ecco... Gi... mia moglie...
ELIO# Dille da parte mia...
AUGUSTO# (Lo interrompe bruscamente) Non mancher! (Sottolineando) A proposito... continui ancora a non pensare di sposarti?
ELIO# Come? ... E perch a proposito???
AUGUSTO# Cos, tanto per saperlo...
ELIO# (Imbarazzato) Penso proprio di no!
AUGUSTO# Perch non hai ancora trovato la donna ideale?
ELIO# (C.S.)... Proprio cos!
AUGUSTO# (Con intenzione) E cosa fai... (Sottolineando) l'aspetti per tutta la vita...?!?!
ELIO# (C.S.) Cosa?
AUGUSTO# ... L'aspetti per tutta la vita?!?!
ELIO# (C.S.) Esatto!
AUGUSTO# (Picchiettandolo col dito sulla spalla) Non aspettarla troppo!!!
ELIO# (C.S.) Non capisco questi discorsi... (Velocemente) Per bisogna che me ne vada... (Esce dalla comune)
AUGUSTO# Ma cosa ha combinato Fausto? Busca 30.000.000 con degli stracci... Ma che razza di mammalucco sono io ad andare in giro come uno scemo per cercare di vendere delle televisioni e dei frigoriferi...Luca! Luca!...
SCENA 20 ^ AUGUSTO LUCA
LUCA# (Entra da sinistra) Mi hai chiamato...
AUGUSTO# ... Sembra che tuo fratello abbia vinto il primo premio a Firenze...
LUCA# Al concorso di Pitti Moda!
AUGUSTO# Proprio quello!
LUCA# Ma no!?!?
AUGUSTO# 30.000.000 del primo premio...
LUCA# 30.000.000?!?! Sono proprio contento! Per fortuna che mi ha ascoltato e l'ha fatto!
AUGUSTO# Allora tu lo sapevi?
LUCA# Si! Per si era raccomandato di non dirtelo... Aveva paura che tu lo prendessi in giro... (Convinto) Incredibile! Mio fratello un artista... non c' niente da dire (Suona il telefono, nel frattempo entra Silvia da sinistra. Luca le si precipita incontro e a bassa voce comincia ad informarla di tutto l'accaduto)
SCENA 21 ^ AUGUSTO LUCA SILVIA
AUGUSTO# (Rispondendo al Telefono) Pronto. S?... Chi?!?! Come? Canale 5... S qui... Io sono il padre, buongiorno a Lei.... S, sono al corrente... Come?... Un'intervista? (Luca esce di corsa) Be, adesso non possibile... il ragazzo un pochino debilitato...facciamo alle 4 di oggi pomeriggio... S... Benone... certo!... Benissimo, benissimo... d'accordo... Via Carducci, 22.... Buongiorno a lei.
SCENA 22 ^ AUGUSTO SILVIA
SILVIA# E' incredibile!
AUGUSTO# (Riattaccando il ricevitore) Un'intervista... hai sentito? Canale 5...
SILVIA# Luca mi ha detto tutto... 30.000.000... Augusto una cosa da non credere... L'ho sempre detto che Cicci era un genio... un'artista nato. Ha due mani d'oro...
AUGUSTO# A me sembra di vivere in un sogno... Va a vedere se Cicci, cio Fausto, sta un po' meglio... (Suonano alla porta)... Hanno suonato?...
SILVIA# E questo non che il principio...
AUGUSTO# (A destra) Teresa, va vedere che , per piacere... (Teresa entra da destra e se ne esce dal centro per andare ad aprire la porta)
SILVIA# Ma Augusto ci pensi?!?! Nostro figlio..
AUGUSTO# Va a vedere se Cicci in condizioni di poter fare quell'intervista...
TERESA# (Entrando dalla comune) Ci sono i signori... Torelli... mi sembra abbiano detto che si chiamano Torelli o qualcosa del genere...
AUGUSTO# ... E chi sono?
SILVIA# (Risoluta) Falli venire avanti...
SCENA 23 ^ AUGUSTO SILVIA TANCREDO ROSINA TERESA entra e poi esce
TERESA# (Se ne esce dalla comune, rientrando introduce i signori Torelli) Prego si accomodino... (Esce da destra)
AUGUSTO# (Accogliente) Prego si accomodino. I signori desiderano...
TANCREDO# (Incerto) Ecco vede...
ROSINA# (Interrompendolo decisa) Sta zitto! (Imperiosa) Parlo io!
TANCREDO# (Sottovoce e implorante alla moglie) Non farmi fare brutta figura anche qui, per piacere...
ROSINA# (Rispondendo al marito) E sta zitto, che non sai mai quello che ti dici! Parlo io, ci siamo intesi!!!
TANCREDO# (Titubante e sottovoce alla moglie) Sicuro... Sicuro...(Implorante) Per, per favore, trattami un po' bene... te lo chiedo per favore...
ROSINA# (C.S.) Dacci un taglio, insimunito che non sei altro! (Rivolta ad Augusto e a Silvia) Ecco vede, noi siamo i genitori di... Lamberto...
TANCREDO# (Intervenendo) Ecco proprio...
ROSINA# (Decisa) Ti ho detto di stare zitto! Ma che lingua parlo?!?!
AUGUSTO# Ah... i genitori di Lamberto...!!! Ho capito chi vostro figlio...! Bravi... mi rallegro con voi...!!!
ROSINA# Ah! lo conoscete!...(Rivolto al marito) Lo conoscono...!!!
TANCREDO# (Stupito) Lo conoscono...!!! (Rivolto alla moglie e a bassa voce) Questo lo posso dire?!?
AUGUSTO# Certo che lo conosciamo. (Cercando il consenso della moglie) E cosa volete da noi?
ROSINA# Volevamo sapere dov' nostro figlio, visto e considerato che sempre col vostro...
TANCREDO# (Deciso) ... E' sempre col vostro...
AUGUSTO# No! Vostro figlio non col nostro!!! Perch se la volete sapere tutta, vostro figlio scappato con una donna!
ROSINA# (Meravigliata) E' scappato con una donna?!?!
TANCREDO# ... E' scappato con una donna...?!?! E' impossibile!!!
AUGUSTO# E, dal momento che siete qui, vi devo chiedere che gli ha insegnato a stare al mondo a vostro figlio...
ROSINA# Che discorso questo?!?
TANCREDO# Sicuro che discorso questo?!?
AUGUSTO# Ah bene! Voi siete i genitori di Lamberto... (Spingendo) No, di quel porco di Lamberto...
ROSINA# Cosa dite...?!??
AUGUSTO# Sicuro, porco, ha fatto soffrire nostro figlio, un porco e un imbecille...!!!
ROSINA# Come vi permettete...
AUGUSTO# (Deciso) E fuori di casa nostra... fuori...
ROSINA# Ma guarda che razza d'educazione... (Rivolta al marito) E tu non dire mai niente?!?
TANCREDO# (Incerto, alla moglie) Cosa devo dire?
ROSINA# Non hai sentito che hanno offeso nostro figlio...
TANCREDO# (Imperioso) Avete offeso nostro figlio?!? Chiedete subito scusa! Altrimenti io...
AUGUSTO# Cosa fate voi? Cavatevi di li, bardassa, che non siete altro!!! E fuori...
ROSINA# (Incalzando) Ti ha chiamato bardassa!!!
TANCREDO# (Accomodante vedendo il fare minaccioso di Augusto. Alla moglie) Non credo per che bardassa sia una grossa offesa...
AUGUSTO# Conto fino a tre, e se sarete ancora qui vi infilo quella poltrona a cavallo del collo...
TANCREDO# Penso sia meglio che ce ne andiamo...
ROSINA# Ma che razza di uomo sei?!?
TANCREDO# Vuoi poi sempre parlare tu... questi sono i risultati (Escono entrambi velocemente dalla comune)
ROSINA# Svelto, davanti da me, e poi a casa faremo i conti...
AUGUSTO# (Rimarcando) E che ne voi, ne vostro figlio vi facciate pi vedere a casa nostra, intesi...!!!
SCENA 24 ^ AUGUSTO SILVIA
SILVIA# (Ammaliata dal comportamento del marito. Sospirante) A U G U S T O !!!
AUGUSTO# Alle quattro verranno a fare l'intervista a CICCI... cio a Fausto.
SILVIA# (C.S.)A U G U S T O !!!
AUGUSTO# Bisogner che Cicci si renda presentabile...
SILVIA# (C.S.) Certo, Augusto! E' venuto tuo cugino a darti la notizia?
AUGUSTO# Mio cugino...Non lo chiami pi Elio!!!
SILVIA# Perch non tuo cugino...?
AUGUSTO# Certo! Ma il fatto che lo era anche prima...
SILVIA# Come sono contenta. (Risoluta) Io ho gi fatto il bagno... adesso vallo a fare anche tu!
AUGUSTO# Io...?!?!?
SILVIA# Sei stato in giro tutta la notte...(Con intenzione) Su, dammi un bacio... Ci siamo detti tante cose brutte... cerchiamo di dimenticarle... E fatti a fare la barba...
AUGUSTO# Non credere mica che io faccia i salti dalla contentezza...
SILVIA# (Avvicinandosi) Lo so... Lo so... (Lo bacia)
AUGUSTO# (Staccandosi e dolcemente) Promettimi di non tradirmi mai...
SILVIA# Questo poi lo vedremo...
AUGUSTO# Vedremo, cosa?
SILVIA# Va a fare il bagno... sei rimasto fuori tutta la notte...
AUGUSTO# (Con intenzione) Mi vieni a lavare la schiena?...
SILVIA# (Vagamente) Chi lo sa! Adesso vado a tirarti l'acqua per la vasca.... (Esce a sinistra)
AUGUSTO# (Segue la moglie con evidente intenzione) E' meglio che io vada a controllare che l'acqua non scotti troppo... (Sta per uscire da sinistra quando si imbatte in Luca che sta entrando)
SCENA 25 ^ AUGUSTO LUCA
AUGUSTO# (Titubante) Ascolta Luca... io ho bisogno di parlarti da uomo a uomo... Tu capisci che nella vita... si, insomma, gli uomini... tu ed io ... potrebbero essere costretti... a volte... a prendere delle decisioni... i casi della vita... Tu mi capisci, vero?
LUCA# Ma... si...!!!
AUGUSTO# (Sempre titubante) Forse meglio che tuo fratello... per la sua felicit... Bh forse questa una parola un po' troppo grossa... per essere contento... faccia la sua strada... (Convinto) Adesso ti sto parlando da amico... mi devi promettere che quello che sto per dirti... rimarr fra di noi... Posso contare su di te...???
LUCA# Certo...
AUGUSTO# (C.S.) Ecco qua... Vedi... ad un certo punto... bisogna avere il coraggio di guardare le cose in faccia... Ci troviamo qui... tu ed io... 'sta contessa... si insomma.. hai capito... sarebbe disposta... da uomo a uomo... se in definiva ha cos tanti soldi... 150.000.000 in pi o in meno... (Suonano alla porta) Possibile che non si possa stare un attimo in pace in questa casa... Teresa... Teresa.... Va ad aprire. Va a vedere chi per piacere! (Entra Teresa da destra e se ne esce dalla comune) Allora, ci siamo capiti... vero... mi raccomando... da uomo a uomo... (Entra Teresa dalla comune che annuncia Jolanda)
SCENA 26 ^ AUGUSTO LUCA JOLANDA TERESA che entra e se ne esce
TERESA# C' la signora Jolanda...
AUGUSTO# (Premuroso) Falla entrare...
TERESA# (Riesce dalla comune per introdurre Jolanda. E' una donna caricaturalmente spinta all'eccesso con abbondante peluria nera sul volto.) Prego si accomodi... (Teresa riesce da destra)
AUGUSTO# (Cerimonioso ed ossequioso come durante la telefonata del primo atto. Esegue il baciamano) Gentile signora... prego si accomodi...
JOLANDA# E' permesso...
AUGUSTO# Mio figlio lo conosce, vero?
JOLANDA# Ma certamente...
LUCA# Buongiorno signora... Lei mi scuser ma devo finire un certo lavoro... (Guarda il padre con intenzione) I miei ossequi...
AUGUSTO# Quale onore, signora... Mi scusi per ieri... al telefono, l'avevo scambiata per Sandro... (Fra se) Urca se brutta
JOLANDA# Ma di niente, caro Augusto... Scherzer... (Allegramente) Non mi avete mica detto niente! Stamattina, a Canale 5, hanno fatto vedere un servizio su Pitti Moda... Bh Cicci ha vinto il primo premio?... Voglio far morire di invidia tutte le mie amiche... Voglio che mi faccia un modello esclusivo, fatto a posta per me. Lo voglio con due pieghe a sbalzo sul davanti e...
AUGUSTO# Mi scusi signora, ma io di queste cose proprio non me ne intendo... adesso le chiamo Cicci, cos con lui si capir meglio... (Nel frattempo da destra se ne escono Teresa inseguita da Virginia che la rincorre. Teresa ha in mano un orologio da muro.)
SCENA 27 ^ AUGUSTO VIRGINIA TERESA IOLANDA
VIRGINIA# Dove scappi con quell'orologio... vieni qui che voglio impuntarlo...
TERESA# No, l'orologio non si tocca... fa la stessa ora dell'orologio del campanile e quindi va bene...
VIRGINIA# Fermati ho detto...
TERESA# Non voglio che lo tocchiate...
VIRGINIA# Brutta vigliacca, fermati, ti ho detto...
TERESA# Prendetemi, se ne siete capace... E poi l'orologio va bene il mio...
VIRGINIA# Vieni qui con quell'orologio... (Teresa si dirige verso sinistra inseguita da Virginia mentre dallo stesso lato entrano con pile enormi di libri in fila indiana Nullo, Alcide e Leardo. Virginia nell'inseguire Teresa urta il primo della fila, cio Nullo, il quale a sua volta va ad urtare Alcide e cadono entrambi a gambe all'aria con la conseguente caduta di tutti i libri trasportati. Teresa e Virginia proseguono il loro inseguimento fin dietro le quinte ed escono di scena).
NULLO# (Allarmatissimo mentre cerca di riordinare i libri caduti aiutati anche da Augusto e Pl Negar che si sono precipitati in loro aiuto. Alcide segue la scena ridendo a pi non posso) Cosa hai da ridere? Ma non vedi che disastro! La fonte del nostro sapere! Dai raccogli 'sti libri!
ALCIDE# Non sono un pover uomo!!! I libri te li raccogli da solo! (Esce impettito e fiero dalla comune)
LEARDO# (Che a stento si salvato dalla caduta, mentre gli amici sviluppano la scena, appoggia i libri ed additando col bastone al pubblico l'ilarit della situazione venutasi a creare, sconsolato) Mi tocca dire che ha ragione Augusto, questa proprio la
LA FAMEJA DI PISTULA!!!
( IL SIPARIO NON SI CHIUDER')
EPILOGO
Mentre il pubblico, si spera, applauda, appare in scena Elio. Ha un aria mesta e desolata, un volto quasi assente.
ELIO# (Puntando la mano al pubblico con l'intento di fermare gli applausi) Ridete, vero? Forse giusto cos, non siete venuti a teatro proprio per questo? Per ridere! Tutti i personaggi di questa commedia sono stati creati per questo... per farvi ridere! Pensate un attimo a Pelo Nero (Entra dal centro l'interprete del personaggio e va a prendere posto alla sinistra. Se ne rimane ferma ed immobile guardando il pubblico. Elio Le si avvicina e la indica al pubblico), guardate come l'hanno truccata... ridicola, non vero? Ma pensate un attimo a cosa pu provare dentro di s questo personaggio... solo una grande amarezza e una grande ribellione per essere stato creato solo a questo scopo... (Amaro) farvi ridere... e neanche in maniera tanto intelligente se vero che ha usato un sistema cos banale... (Quasi con disgusto) cos cretino... due, tre ciuffi di pelo nero in faccia, quattro righe scure e marcate e il quadro compiuto... Ma tu (Rivolto a Pl Ngar) Tu non dici niente? E Tancredo e la Rusina? (Entrano dal centro gli interpreti dei due personaggi e vanno a prendere posto alla destra del proscenio assumendo un atteggiamento simile a quello di Pl Negar) Bella coppia. (Si avvicina a loro) Ma tu, Tancredo, sei contento della tua parte? Non hai visto come tua moglie ti tartassa? Ti ha fatto fare la figura dell'imbecille. Ma che razza di uomo sei? Non dici niente? E tu, Rusina, sarai poi contenta di essere cos bersagliera e di poter strizzare cipolla in faccia a tuo marito? Brava, bel esempio di femminilit... e solo per far ridere rinunci a qualcosa di cos prezioso, (Rimarcando) la femminilit! Che poi, in definitiva, quello che tutti gli uomini cercano nella propria donna. Ma rispondimi, dunque! (Chiamando dalla comune) Teresa! Vieni dentro.(Teresa tarda un attimo, poi entra e si va a schierare alla destra a fianco di Pl Negar assumendo l'atteggiamento di tutti gli altri. Elio le si avvicina) Cosa fai, ti vergogni? Tu in definitiva e per tutta la commedia, non hai fatto altro che menarla con quell'orologio... bel personaggio, vallo a dire! E i due imbecillotti, dove sono? (Dal centro e mestamente entrano Alcide e Nullo che vanno a prendere posto, il primo a sinistra ed il secondo a destra. Assumono l'atteggiamento di tutti gli altri. Elio si avvicina ad Alcide) Lo sai che tu, forse, ti hanno messo qui solo perch avevamo bisogno di far recitare uno in pi? Mi scommetto che per tu ti sentirai ugualmente orgoglioso di far parte dei personaggi di questa " Fameja di pistula " (Si avvicina a Nullo) Nullo! Ti ha chiamato Nullo! Lo sai cosa vuol dire? Niente! (Sottolineando e ridendo) Niente!!! Ecco questo sei tu... Quante cretinate ti ha fatto dire, in scena... Ma, dimmi la verit, tu ti senti pi personaggio o pi buffone? (Va alla comune, sottobraccio introduce Leardo e lo accompagna alla sinistra. Leardo assumer l'atteggiamento di tutti gli altri personaggi. Mentre lo introduce e lo accompagna gli parla.) Ti ha fatto fare quel monologo iniziale... per cosa? Perch ti spiegassi alla gente che come personaggio ti ribelli? Eh, no, caro! Poteva farne a meno... tu sei ancor peggio di loro! Almeno loro non hanno avuto la pretesa di venir fuori a giustificarsi... E Virginia? (Entra dalla comune Virginia e va a prendere posto alla destra, assumendo l'atteggiamento di tutti gli altri personaggi. Le si avvicina) Ohi, come mai, hai capito subito? Par me tu sei cos patetica quando fai la sorda. Sei un personaggio cos, senza arte ne parte! Forse tu Luca, in parte, ti sei salvato. (Entra Luca e va a prendere posto a sinistra assumendo l'atteggiamento degli altri personaggi. Gli si avvicina) Prima ti descrive in una maniera e poi ti presenta sotto un'altra veste. Ma chi sei veramente? Quello che dice Augusto o quel ragazzo di 22/23 travestito da vecchietto con tutta la sua logica e tutta la sua saggezza... (Prendendolo per il petto) Chi sei??? Rispondimi! E Silvia? (Entra mestamente e a capo chino Silvia dal centro e va a prendere posto alla destra assumendo l'atteggiamento di tutti gli altri personaggi) Bh, quella una donna, intendo come personaggio... Mamma, moglie e femmina... Ma non un po' mamma, un po' moglie e un po' femmina... no, prima mamma, poi moglie e poi femmina... a scompartimenti. Avete visto, non ci capisco pi niente neanche io! (Ride sonoramente) Ah! Ah! Il grande uomo! Augusto... (Entra Augusto dal centro e va a prendere posto alla sinistra assumendo l'atteggiamento di tutti gli altri personaggi) Tu sei proprio il non senso di tutta la commedia. Non avrai mica la pretesa di pensare che quelli che sono in sala non abbiano questa considerazione di te? SEI UN OMUNCOLO! Ecco quello che sei! UN OMUNCOLO!!! E l'autore, o forse per dire meglio, quello che ha scritto questa commedia, aveva la pretesa di dare una quadratura ai personaggi? Va la cavati di l... Perch un babbo che non cerca di capire le diversit del proprio figlio, sempre in virt dei suoi principi, Bh quello non un babbo... e poi dopo, per quattro soldi... No tu sei un OMUNCOLO e basta! E adesso tocca a lui! (Gli interpreti escono uno alla volta sia a destra che a sinistra a seconda di dove erano schierati. Elio esce dalla comune per rientrare con una sagoma sul cui volto stata posta una maschera. Prende la sagoma e la pone alla congiungenza dei personaggi schierati a destra e a sinistra. Parla con la sagoma) Cos' questa commedia? Che pretesa avevi? Volevi scrivere una farsa?... (Deciso) Bh, non fa ridere! Guardami in faccia! E m! (In crescendo, quasi come un'accusa) M!!! Ma dove l'hai fatto capire il tormento che provo qui dentro, come una specie di rivoluzione... L'amore che sento per Silvia... Mi hai fatto dire delle fatte robe... Tutte frasi messe la, tanto per creare un effetto di scena... Sei un vigliacco... tu hai giocato sulla mia menomazione fisica per fare pi presa sul pubblico. Ma non capisci che questa una forzatura... come far ridere usando in scena uno che tartaglia o uno scemo... Eh, no! Troppo comoda! E quando mi hai mandato fuori, prima, quando Augusto mi ha affrontato? Hai calpestato i miei sentimenti, hai fatto come una specie di pallotta di carta da buttare l, nel fuoco, una bella fiammata e niente pi... Adesso ci penso io. (Elio richiama in scena Silvia e la porta al proscenio a fianco della sagoma) Io, Silvia, non smetter, per tutta la vita, di volerti bene... Ti aspetter... tu sei la mia donna... (Deciso) La mia donna... L'unica sfortuna stata quella di non averti conosciuta prima che ti conoscesse mio cugino Augusto... Ma tu dov'eri? Io ti ho cercata dovunque ma non ti ho mai trovata... Anzi no... sono bugiardo... ti ho conosciuta da sempre... eri nei miei sogni... I sogni non costano niente e sono proprio quelli che danno un senso alla nostra vita... Me la immagino la vita assieme a te... Una carezza... e poi un'altra carezza ancora... un sospiro d'amore, uno sguardo e un sorriso, e dentro un amore cos grande (Allarga a pi non posso il braccio. Si toglie la giacca, si slega il braccio che per tutta la commedia avr tenuto legato e ripete il gesto con entrambe le mani a massima estensione, quasi con violenza) UN AMORE GRANDE COSI''!!! (Rivolto alla sagoma) Questo dovevi farmi dire... perch questo il vero personaggio... E togliti quella maschera (Gliela strappa violentemente) Non aver paura... guarda me! Io, la mia, me la sono gi cavata! (Rimane immobile con la maschera stretta al petto mentre definitivamente cala il sipario)
FINE DELLA COMMEDIA
GRAZIE!
Un doveroso omaggio ed un particolare ringraziamento lo devo a Lilia che con idee, genialit ed intelligenza, non solo mi ha supportato in questa mia fatica, ma ha pure diretto in maniera mirabile la messa in scena.
Francesco Pirazzoli
Il presente copione tutelato dalla S.I.A.E. n.806238A
E' vietata la rappresentazione, anche se parziale, se non preventivamente autorizzata dall'autore.
Pirazzoli Francesco
Via Fondo Stigliano, 22
48022 LUGO DI ROMAGNA
tel. abitazione 0545/35112
cellulare 0330/729645
Lugo di Romagna, 25 Settembre 1992
Scrive Luigi PIRANDELLO:
Per non vedere morire nelle mani la commedia non deve mancare in essa quello spirito animatore che deve sostenere la parte delle parti, altrimenti non resta altro che una sovrabbondanza di parole e parole e parole! Le parole bisogna animarle perch vivano, mai deve mancare l'anima.
E' tremendamente vero!
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