La famiglia difettosa

LA FAMIGLIA

LA FAMIGLIA... DIFETTOSA

commedia brillante in due atti

di Calogero Maurici

Personaggi

Santino Colluccello (il marito)

Assunta Pomodoro (la moglie)

Lavinia Colluccello (la figlia)

Massimo Scassamento (il fidanzato)

Stefano Scassamento (il padre di Massimo)

Rosa Buffa (la moglie di Stefano)

Felice Scassamento (il padre di Stefano)

Maricchia Musso (vicina di casa dei Colluccello)

(elaborata da Pietro Maurici)

Titolo originale

A famigghiadifittusa

Commedia brillante in due atti

(di Calogero Maurici)

(elaborata da Pietro e da Rosanna Maurici)

Non mi permetterei mai di prendere in giro persone con qualche handicap per

poter ridere, anche perch sono quelli che sanno dare pi amore visto che in

questa societ pochi sanno dare senza ricevere.

Da loro c sempre da imparare, poi io sono uno che ha sofferto tanto per motivi

di salutequindi so cosa significa la vera sofferenza.

Questa una commedia come tante, un modo come un altro per fare teatro, per

passare e far passare due orette in allegria e perch n, possibilmente

riflettere anche perch lo facciamo tutti poco, ed il tutto serve per

sdrammatizzare .

C chi scrive di malattia, di tradimento, di amori e di altro; io questa volta

ho voluto scrivere di difetti anche per far capire (purtroppo ancora qualcuno

c che no s) che nessuno perfetto.

Il sig. Santino Colluccello sposato con la signora Assunta Pomodoro, alle

prese con la figlia Lavinia, innamorata di Massimo Scassamento, un ragazzo un

poco balbuziente.

Quando Santo viene a sapere che balbuziente si oppone con tutte le sue forze

ma poi accetta di conoscerlo.

Massimo in un primo momento si presenta a casa del futuro suocero con il nonno

Felice, anchegli difettoso, vedente da un occhio e con un tremolio alla mano.

Santo rimane deluso perch Lavinia e la madre complice, non gli e lavevano

detto.

Santino consigliato da P. Salvatore per non farsi prendere dai rimorsi dice alla

figlia di voler conoscere i genitori di Massimo.

Quando questi si presentano rimane colpito di fronte ad una realt che mai si

sarebbe aspettato: il padre di Massimo gobbo mentre la moglie storpia.

A render ancor pi esilarante e ritmata la commedia, si inserisce il personaggio

di Maricchia, una vedova vicina di casa con lassillo del malaugurio vedendo

sempre incidenti, lutti, disgrazie ect Traducendo questa commedia dal siciliano

in italiano, obiettivamente mi sono reso conto di come perde in tante battute di

comicit e anche di altri vari aspetti. Sono sicuro che anche gli altri lavori

che comincer a tradurre dal vernacolo faranno lo stesso effetto. Tuttavia

ritengo che anche in italiano far passare in allegria e riflettere il pubblico.

Consiglio a qualsiasi compagnia che la voglia rappresentare, di tradurla nel

proprio vernacolo.

(dedicato agli amici: Cono Messina e Mimmo Raffa)

A Cono Messina, attore e regista di Capo dOrlando perch ero restio a scrivere

questa commedia, ma un giorno gli raccontai la trama con delle battute di alcuni

personaggi gli piacque e mi incoraggio a scriverla dicendomi che anche un

modo per sdrammatizzare.

A Mimmo Raffa, attore, regista e giornalista di Reggio Calabria, perch stato

il primo fuori dalla Sicilia a credere in me come autore e regista.

( La scena si svolge in casa di una famiglia comune e, pu essere rappresentata

a seconda delle esigenze della compagnia e come meglio ritiene opportuno)

S C E N A I

(Assunta, Lavinia, Maricchia)

Ass. (seduta sta preparando qualcosa da mangiare, spesso guarda la figlia che

canticchia una canzone romantica, dopo un po Assunta si alza e v verso la

figlia decisa) Da un poco di giorni ti vedo con un' aria strana ora tu mi

dici esattamente che cosa hai.

Lav. (spegne la radio, si allontana con aria da innamorata, poi si riavvicina

alla madre) Mamma, lo vuoi sapere?! Sono innamoratainnamoratissima!

Ass. (contenta) Ma questa una notizia bellissima a mamma. (la bacia)

Lav. Solo che c qualche problema!

Ass. I problemi non mancano mai a mammaForse lui non lo sa?

Lav. Ma che dici mamma!e comu se sa! Sa tutto di me, di fuori e di

dentro.

Ass. Lavinia che sa di dentro.

Lav. Mamma non ti preoccupare.il problema che Massimo un po' (checcu)

balbuzientema pieno di pregi..

Ass. Pregi? Che sono sti pregi, segnali, stampe, malattie

Lav. Mamma i pregi sono cose belle, solo un po' balbuziente. I primi giorni ci

facevo caso, ma ora s di essere troppo innamorata... da un mese, e per

paura di dirlo a pap, mi sono tenuta tutto dentro. Mamma tu sei dalla mia

parte vero? (Assunta abbraccia la figlia)

Ass. A mamma io voglio la tua felicit e poi lamore nasconde ogni difetto!

Lav. Ma pap a queste cose ci fa caso per!...

Ass. Non ti preoccupare a mamma, non se lo deve sposare lui, e poi se lo vuoi

sapere lui pieno di difetti!..

Lav. Vero?

Ass. Se vuoi ti faccio lelencole cipolle in tutte i due piedi, peloso peggio

di

Una scimmia, e non ti dico di quanti nei ha in certi punti

Lav. Certo per lui questi non saranno difetti perch non si vedono.

Ass. Non ti preoccupare, appena viene gli e lo diciamo piano piano, a poco a

Poco, se no un collasso ci piglia... Ma dimmi di dove sono

Lav. Sono a sette chilometri di qu, e si chiamanonon ridere appena te lo dico

SCASSAMENTO

Ass. (ride) Ma chi razza di cognome , scusami Lavinia ma scassano vero?

Lav. Mammae poi il nostro cognome non pi bello: Lavinia Colluccello e

Tu Pomodoro Assunta Pomodoro in Colluccello. Anche se lui mi chiama

Pomodorina(romantica)

Ass. Con questi cognomi strani facciamo ridere anche le gallinecerto tuo padre

ha sempre desiderato il Massimo per te

Lav. Infatti si chiama Massimo(entra Maricchia, vedova e vicina di casa

soprannominata la signora Malagurio per il suo carattere. Ogni volta che

entra, chi vuole puo far succedere qualcosa in casa. es.caduta di un quadro)

Mar. Ciao Assunta. (vestita di nero)

Ass. Signora Maricchia sedeteccosa avete!

Mar. Disturbose disturbo mi alzo e me ne vado. (si alza e si risiede

all'istante)

Ass. No, quale disturbo

Mar. Non si puo camminare pi per le strade, uno cammina sereno e si trova

sotto una macchina ... Lavinia stai attenta che ci sono tanti pazzi in giroe

poi non conviene uscire assai di casase uno cade si rompe una gamba

poi lo portano all'ospedale e podarsi che al posto di operare la gamba rotta

ci operano laltramamma miamamma mia, quante cose che succedono.

Poi quando si vedono gatti neri qualcosa capita di sicuronon ci posso

pensare, mio marito uscito da questa casa, ha visto un gatto nero, manco dieci

minuti e gli viene linfartu, quattro giorni di ospedale e mori..(Lavinia e la

madre si guardano)

Ass. Pazienza non ci pensi pi

Mar. Non ci pensocome facciose capitasse a tuo marito ci penseresti sempre.

Lav. Mamma a momenti viene pap(per togliersela dai piedi)

Mar. Disturbo? Se disturbo mi alzo e me ne vado. (si alza e si risiede)

Ass. Non disturba mai lei, per se viene pi tardi perch dobbiamo preparare.

Mar. Va beni (si alza) Ho paura pure di andare in bottega, una esce per comprare

qualcosa, poi passa qualche disgraziato col motorino e ti mette sotto

Lavinia non ti comprare mai motorino, che prima o poi si muore!

Lav. Si, lo solo so...

Mar. Arrivederci, mentre cammino apro gli occhi tanti (fa il gesto) e sempre c'

d'avere paura. (esce)

S C E N A II

(Assunta, Lavinia, Santino, )

Lav. Mamma ma come possiamo sopportarla ogni momento viene a raccontare

dispiaceri, ma chi gle ha messo uccello di malaugurio non ha sbagliato!

Speriamo che me ne vado lontano da questo paese, per tanti motivi. (entra

il padre che aveva sentito le ultime parole)

San. Quali sono questi motivi.

Lav. Pap la signora Maricchia Musso

San. Per favore non mi parlare della signora Musso, non solo viene a rompere il

Muso poco fa sono caduto mentre posteggiavo la macchina mi hanno

tamponato e proprio ieri sera mi ha detto tre voltestai attento quando

posteggi, quando camminiAssunta, quando viene mandala subito.

Ass. Eh! Poverina!

San. Poverinapoverina, quando viene lei mi fa male la pancina!..

A signora Musso Maricchia quando parla a tutti stinnicchia!(stende)

A signora Maricchia Musso anche a un cinese lo fa diventare russo!..

( poi mamma e figlia se lo mettono in mezzo)

Lav. Pap devo parlarti.

Ass. Santino deve parlarti

San. Tutti e due

Lav. No solo io pap!

Ass. Solo lei!

Lav. Pap, tu mi ha sempre voluto bene vero!

Ass. Sempre lhai voluto bene!...

Lav. Fra padre e figlia giusto che ci sia un rapporto aperto

Ass. Aperto! (Sant. guarda entrambe stupito) Apriti Santino.

Lav. Pap sentimi.

Ass. E sentila

Lav. Io ti dico tutto!

Ass. Ti dice tutto!

San. Oh! Mezzora e non dici niente (poi alla moglie) e tu sembri un pappagallo.

Lav. Pap ora parlo

Ass. Ora(Santino la blocca)

San. Muta tu!Allora Lavinia parla, ogni padre deve a s c o t a r e la propria

figlia venendo allincontro in tutti i modi.

Lav. Pap sono innamorata!

Ass. Sentito? Te l'ha detto secco secco.

San. Menomale che non l'ha detto grosso grosso.

Lav. Pap sei contento?

San. Ma certoqueste sono belle notiziee chi stu gran fffortunatu!

Lav. Si chiama Massimo.

San. Meglio Massimo che Minimo.

Lav. E un ragazzo magnifico, con tanti pregi

Ass. Non sono malattie, cose buone sono, lati positivi.

San. Pregi! chi mi spieghi, ti pare che non sapevo il significato? (poi verso

il pubblico) menomalei che me l'ha dettoi!Cara figlia, essere pregiato oggi

giorno non di tutti, per giusto che avesse qualche difettuccio, perch non

guasta.

Ass. Veramente qualcuno ce l'ha ce lha!

San. E tu come lo sai?

Ass. Lavinia l'ha detto prima che tu arrivassi.

San. E avete cominciato dai difetti a parlare!?

Lav. Pap ha una voce delicata, biancabianca

San. Io una voce nera non l'ho mai vista.

Ass. Pure la lingua avr bianca

San. Allora di stomaco soffre!

Lav. Pap quando parla mi fa volare(chiude gli occhi e allarga le braccia)

San. (al pubblico) Pure io mi sto sentendo pi leggero! (Lav. poi sempre con

gli occhi chiusi per gioia, sospirail padre guarda stupito)

Ass. Che dolce! (Lav. continua a sospirare)

San. Mi pare che sta figliando qua dentro! (al pubblico)

Lav. Pap romantico!

San. (un poco seccato) Ah! me lo dovevi dire prima che era straniero,

addirittura

dalla Romania.

Lav. Pap, ma quale straniero, siciliano , abitano a Ribera, lui nato a

Priolo,

sua madre a Canicatti, suo padre ad Agrigento(dire i paesi a seconda della

localit)

San. Sono internazionali, menomale che non hanno fatto altri figli, se no, uno

nasceva a Palermo, uno a Sciacca e un altro a Messina.lasciava un segno

ovunqueuna cacatella in ogni posto.

Ass. Limportante che di buona razzala buonanima di mia madre diceva

sempre:meglio uno meno bello di buona razza che uno bello di cattiva razza!

San. LA buonanima di tua madre diceva tante fesserieInvece la buonanima di

mia madre diceva sempre: bellezza (per lui) e cretineria(per la moglie) spesso

vanno in compagnia..! La bellezza a me mi passata a te a cretineria ti

aumentata.

Lav. Pap al pi presto ti vuole conoscere.

San. (labbraccia) Ormai let, quella giusta, io ho voluto sempre il massimo

per te, e il massimo ti stai pigliando di nome e mi auguro di carattere.

Ass. Ce lha troppo bello il carattere(contenta)

San. Ma se tu non lo conosciLavinia dimmi qualche difettuccio di questo

Massimo, perch giustu che ogni uomo qualche difetto ce l'abbia, magari un

brufolo, anche se peloso perch se uno non peloso

Ass. Peloso come te?..che sembri King Kong

Lav. Veramente ce l'ha un difettuccio, ma io non lo vedo pi

Ass. Piccolo difettucciouccioucciouccio!

San. E qual stu uccioucciouccio!

Lav. Eh!eh un popoco bal balbuziente.

San. (non capisce) Che significa, dillu in siciliano.(nel proprio dialetto)

Lav. E' un pocu che..che..ccucheccu(Sant. rimane deluso)

San. Checcu?! Checcu! Checcucheccucheccu(nel prorpio dialetto)

Ass. Che gli ha preso una paralisi nella lingua? (al pubblico)

San. Ma di quanti ragazzi che parlano ti vai a prendere un checcu!?

Ass. Quanti ce ne sono che non parlano proprio.

San. Io non mi sento di fare entrare a un checcu a casa mia mia figlia

fidanzata

Con uno difettoso!

Lav. Pap ma deve entrare nella mia vita.

San. (adirato) Ma prima di entrare nella tua vita deve entrare a casa mia

Ass. Santino, non fare lesagerato, un poco la lingua gli si impunta.

San. Cosi a mia figlia la trapunta. (dopo alcuni attimi) come si chiama suo

padre.

Lav. (accanto alla madre spaventata) Stefano.

San. Stefano come

Lav. Stefano ScaScaSCASSAMENTO!

San. Scassamento! Ma proprio qua doveva venire a scassare (poi breve pausa) e

sua madre come si chiama

Lav. Rosa.

San. Rosa bello, come la buonanima di mia madreRosa come!

Lav. Rosa BubuBUFFA

San. Ah! Buffa in Scassamentomi stanno girando tutte la pa

Ass. Ma tu ti scordi i nostri cognomi!?

San. Zitta tuLavinia tu non te lo prendi a uno difettoso, addirittura con

questo cognome che fa ridere a tutti e ci fa girare figurati quando ti chiama:

La...LaLaLa Lavinia, balbetta cosi?.. o pi lento ancora?!

Lav. No, LaLa, due volte me lo dice non quanto l'hai detto tu.

San. Sempre assai ! Tu non te lo prendi

Ass. Santino tutti abbiamo i difetti, pure tu sei difettoso

San. Quali sono questi difetti.

Ass. Le cipolle nei piedi, un neo grosso grosso vicino al culo

San. Zitta(Lav. scappa nella sua stanza, mentre il padre continua a ripetere)

Tu non te lo prendi!

Lav. (dalla stanza) Io me lo prendome lo prendo...

Ass. (mentre v nella stanza della figlia) Se lo prendese lo prende!..

Piuttosto pensa al cognome che abbiamo noi: Santino Colluccello, Assunta

PomodoroPomodoro in Colluccello, anche i polli ridono(esce)

S C E N A III

(Santino, Maricchia, Lavinia, Assunta)

San. Buffa in ScassamentoMa voi ve lo immaginate quando si troverebbero

allaltare Lavinia Colluccello in Scassamentoche cose, che cose

E poi questo quando parla, quanto tempo farebbe perdere a chi l'ascolta, se uno

deve andare durgenza in bagno glie la fa fare addossoe se ci fosse un pericolo

prima che dice a mia figlia Pe Rico lo potrebbe morire

Pepeperiricolo, no e no, troppo tempo. (entra Lavinia,si ferma vicino alla

porta)

Lav. I miei occhi non vedono niente e le orecchie non sentono niente (se ne

entra piangendo)

San. Gli occhi suoi non vedono, ma gli occhi miei vedono e le orecchie sentono.

Mi fa volare, voce bianca, romantico, ma che balbetta me l'ha detto

all'ultimo. (entra Maricchia)

Mar. Bongiorno Santino (cade qualcosa)

San. Bongiorno

Mar. Diciamo bongiorno per abitudine, ma certe giornate sono peggio di quando ci

sono temporali, terremoti, origni!

San. Si origni, origano, basilico, prezzemomolo

Ass. Tua moglie e Lavinia dove sono.

San. Eh! In bagno

Mar. Ma ci vanno a due a due, o avete fatto un altro bagno?!

San. Qua dentro ci vorrebbero otto bagni, dato che ci andiamo spesso! (seccato)

Mar. Disturbu forse, si disturbo me ne vado.

San. Ma che dite, voi disturbate!(al pubblico) Scassate..

Mar. Santino certe volte uno fa sacrifici, si fa tante cose: la casa, la

macchina, qualche lira da parte, poi viene un terremotu e perde tutte

cose(Santino si tocca) Quanti sacrifici che hai fatto per la tua famigliamio

marito poverino diceva sempre: chi conserva per lindomani, conserva per i cani

San. (al pubblico) Tutti scassamento sono oggi!

Mar. Quello che conta la salute, menomale che tu ce l'hai(si avvicina e gli

mette la mano sulla spalla(Santino piano piano gli e la toglie)

per uno a che ce l'ha a che la perdepensa a mio maritu, uscito di qua dentro

e gli venuto l'infarto. (Santino si tocca il cuore)

San. Signora Maricchia, io devo andare in chiesa, a parlare con padre Salvatore

Mar. Vai, stai attento quando cammini, quando posteggiio aspetto tua moglie e e

tua figlia.

San. Li lasci in pace per ora, hanno diarrea

Mar. Ah! menomale che avete fatto il doppio servizio se n come facevano!

San. Esce con me lei!

Mar. Santino stai attento perch laltra volta vicino la chiesa, lautobus ha

investito a Peppinu il gobbo, doveva morire invece si rotto tre costole, ha

perso un occhio e una gamba glie l'hanno tagliata. (Santino disperato)

San. Sempre lho detto: avere un parente con una gobba una fortuna. (escono, e

subito dopo entrano Assunta e Lavinia)

Ass. Non ti preoccupare a mamma, ora aggiustiamo tutto Hai sentito andava da

Padre SalvatoreOra lavvisamo per telefonu a P. Salvatore. (prende il telefono)

Pronto P. Salvatore, mi scusi la signora Assunta Colluccello sono: mio marito

sta venendo da lei, sicuramente per qualche consiglio, Lavinia disperata,

piange e si tira i capelli, si tira i capelli e piange, mi sta rimanendo calva,

vuole un ragazzo ma un popopoco balbuziente e suo padre non vuole, ha fatto

linferno, lui predica ma razzola male, proprio come fanno certi parroci, oh! mi

scusa, lei non centra, ci parli lei, con quattro parole, perch le sue parole

colpiscono sempre il cuore di tutti, specie quello di mio maritoOra ci passo un

attimo a Lavinia(mentre le d il telefono) Fai lesagerata

Lav. P. Salvatore non ho pi pace, soffro maledettamente..(Assunta le prende il

telefono facendo scena mentre Lav. rimane colpita dalla bravura della madre)

Ass. P. Salvatha sentitono Lavinia, non ti pigliare pillole, ma sei pazza, ti

vuoi avvelenare, P.Salvatore chiudo perche c pericolo, mi raccomando. (chiude)

Tua mamma recitava sempre quando facevamo commedie, per le tragedie io facevo la

protagonista, ero una tragediatora Tuo padre non vuole rimorsi, io lo canuscio

troppo bene e poi per te stravede.

Lav. Mamma, se risolviamo questo poi ce n' un altro.

Ass. Come un'altro!

Lav. Un'altro, forse pi difficile ancora.

Ass. Ma sei incinta per caso?..

Lav. Ma quale incinta, forse sarebbe stato meglio.

Ass. Non dire cosi perch mi fai arrabbiare.

Lav. Mamma ha il nonno materno cieco di un occhio un piccolo tremolio nella

mano sinistra e un tic leggero (fa l'esempio) nella gamba destraMamma per

troppo simpatico.

Ass. Mamma mia!..Mamma mia!..

Lav. Mamma (impacciata)

Ass. Dimmi(sempre pi preoccupata)

Lav. Il padre di Massimo ha la gobba

Ass. Madonna Santa!

Lav. Mammasua madre storpia!

Ass. Madonna addolorata! Mamma mia! Uno con la gobba, una storpia, uno ceco di

un' occhiu, uno balbetta, uno tremolia, ma come poi sposarti con questo tuo

padre non accetter mai.

Lav. Si, anche a costo di fare la scappatella.

Ass. Non lo dire pi, la scappatella mai.

Lav. Allora aiutami.

Ass. Per ora non diciamo niente, perch se per suo nonno si confondeper i tuoi

suoceri fonde. !

Lav. Mamma non puoi immaginari di quanto sono tutti simpatici.

Ass. E TUTTI DIFETTOSI!..

Lav. Mamma non dici sempre tu, che l'amore nasconde ogni difetto?

Ass. Vero , per con tutti sti difettosi in giro, anche se chiudi un occhio

appena ti giri dall'altra parte vedi gi laltro difettoso, ma uno buono non

poteva esserci.

Lav. Hanno un cane che una amore

Ass. Giusto il cane doveva essere buono.

Lav. No, ci manca un'orecchiosi chiama difetto mamma meglio una famiglia di

difettosi con un cuore grande, che senza difetti e senza cuore!..Massimo mi dar

il massimo sono sicura, dice che mi vede (romantica) semplice, dolcissima,

bellissima, purissima

Ass. (al pubblico) Meglio dell' acqua levissima!..

Lav. Anche io lo vedo cosi

Ass. Mi si riempe il cuore vedendoti cosi innamorata, faremo tutto per portare

avanti questo Amore cosi (stesso tono della figlia) dolce, bellissimo,

purissimo.

Lav. (abbraccia la madre) Grazie mamma, quando una innamorata non vede niente.

Ass. Hai ragione. Quante cose io non vedevo di tuo padre (entra Santino, si

siede guardando la figlia)

San. Lavinia

Lav. Si pap

San. Dimmi una cosa: ma balbetta assai?

Ass.Lav. Pochino!

San. Ma quando parla, si capisce assai che gli si arrotola la lingua?

Ass.Lav. POCHINO!

San. (alla moglie) E finiscila di rispondere pure tu.

Lav. Pap troppo simpatico, sono una famiglia di. di(Ass. la guarda) di

simpaticoni.

San. Vorrei conoscerlo subito.

Lav. Pap basta una telefonata, si piglia unora di permesso perch lavora come

ragioniere in una ditta di pulizie, grande esperto di compiuter, scrive poesie,

sa cucinare, sa stirare, e sa A m a r e

Ass. (al marito) Di tutte queste cose tu, non ne sai fare neppure una mettolo

sotto a stirare e a cucinare

San. Lavinia, quando dici, sa amare, tu come lo sai, cosa intendi!

Lav. Pap non pensare male, sa amare inteso come volere bene.

San. Telefona.

Lav. (esplode di gioia, abbraccia il padre poi va a telefonare, intanto Assunta

abbraccia il marito)

San. Basta, basta, e che ti stai facendo tu fidanzata.

Lav. Pronto Pecorino, ciao sono io.

San. Pecorino! E che formaggio?!e a lei come la chiama Pecorina? (al pubblico)

Lav. Vieni ti aspetto, vieni col nonnociao pomodorino

Ass. Io mi chiamo Pomodoro e tu pomodorina non mi hai mai chiamato

San. Cosi facciamo l' insalata(Lavinia chiude il telefono)

Lav. (contenta) Fra un po viene con suo nonno, i miei suoceri vengono un'altra

volta.

Ass. Certo tutti assieme poi ci confondiamo! (entra Maricchia)

San. (al pubblico) Il malaugurio entrata.

Mar. (spaventata) Pigliatemi un poco dacqua.

Ass. Che successo, (la fa sedere) Lavinia piglia lacqua, signora Maricchia

parli che successo.

Mar. Mentre venivo qui, si sono messi un gatto nero sotto, sicuramente porta

malaugurio, o a me o a te, o a Lavinia o a tuo marito. (mentre beve)

San. (grattandosi) Questa mi fa veniri il prurito in tutti i posti. (al

pubblico)

Ass. E' pi calma adesso!?

Mar. Un poco, Assunta non vi scordate mai di chiudere la bombola la sera.

Ass. Certo che la chiudiamo la sera.

San. Pure la mattina

Mar. Non lo scordate mai, perch non ci vuole niente a scoppiare, fino in casa

mia arriva, e io moro di sicuro, mi raccomando non ve la scordate mai.

San. Si preoccupa per lei!

Mar. Una con tanti sacrifici si fa una casa, poi scoppia una bombola e non ci

resta niente.

San. Noi gi eravamo tristi, menomale che lei ci porta un poco dallegria!

Lav. Signora laccompagno a casa cosi si riposa.

Mar. Accompagnami Lavinia, per non voglio responsabilt se succede qualche

disgrazia.

Ass. Niente, niente succede, vai a mamma(escono)

S C E N A IV

(Santino, Assunta, Felice, Lavinia, Massimo)

San. Tutto a me capita, i checchi, i pecorini, i pomodorini, i becchi, i

lamentosisuo marito morto e riposa in pace, per l'ha lasciata a noi

Ass. Purtroppo la dobbiamo sopportare fino a che muore.

San. Finu a che muore! Sicuramente noi moriamo prima di leio con qualche

bombola che scoppia, o con qualche terremoto, o sotto qualche macchina che

disgraziati che siaaaaaaaaamo!(entra Lavinia)

Lav. Pap, mamma, stanno arrivando. (euforica)

Ass. Mamma mia che bello, Santino non ci fare capire che balbetta, fai finta di

nientedeve capire che noi a certe cose non ci facciamo caso, noi siamo

superiori a queste cose(alza i talloni)

San. Noi siamo superiori! Ma ti pare facile? il balbettare una cosa seria.

(entrano Massimo col nonno Felice : Massimo con un bel mazzo di rose, vestito

elegante; Felice, con un occhio bendato, un tremolio continuo ad una mano ed un

tic leggero ad una gamba)

Mas. Bobogiorno a tututti. (bacia Lavinia e le d le rose)

San. (al pubblico) Menomale che quando bacia non ci sta assai come quando parla.

Fel. Chi bedda famigghia! (CHE BELLA FAMIGLIA!)

(Massimo d un profumo alla suocera)

Mas. Papapap questo pepeper te. (un dopo barba)

San. Che cos.

Mas. Dododopo

San. Me lo vuoi dire dopo?

Mas. No, dopo bababarba. (Felice si avvicina a Santino)

Fel. DENIM, per luomo che non deve chiedere mai. (ride)

Ass. Accomodatevi. (si siedono)

Fel. Chi bedda famigghia(ridendo) Mi dovete scusare, ho necessit di fare pipi,

alla mia et a prostta non funziona bene.

Lav. Prego nonno, l dentro c il bagno, entrando sulla sinistra.

San. Forse meglio che laccompagna Massimo.

Fel. Compare, con questo occhio ci vedu bene, in questa mano ho il tremolio e

con questa tengo il pipio (ride e poi v)

San. (al pubblico) Con stu tremolio, tutta di fuori la f.

Mas. No, fermo e precisu in tutte le cose che fa. Scuscusatelo, ha questo

difedifedifettu di uriurinare sempre.

Ass. (sottovove) Santino, poco balbettia.

San. Lui poco balbettia ma suo nonno assai tremolia!

Ass. Massimo ben venuto a casa nostra, in casa COLLUCCELLO.

Mas. Non vevedevo lora di coconoscervi.

Fel. (entra) Pure io, siete una bella famigglia!..COLLUCCELLO(ride)

San. Anche voi siete una bella famiglia. (poi al pubblico) Che siamo contenti!

Fel. Pure io sono contento di sta bella famiglia(ride) Tanti mi scambiano

per un personaggio di cartoni animati. (ride) Che famiglia spiritosa!

San. (al pubblico) Lui ride, ed Felice, e io sono pi nero della pece!..

Mas. (a Lavinia) Sei sesesempre pi bebella pomodorina.

Ass. Anche tu Massimo!

San. Pare che la fidanzata lei! (al pubblico)

Lav. Pecorino mio

Fel. Compare, appena conoscete mio figlio e mia nuora, diventate pane e

formaggio. ( accentua il tic alla gamba)

San. Gi pecorino e pecorina ci sono loro, poi facciamo troppo formaggio.

Fel. (ride) Che spiritoso che bella famiglia!..

Mas. Nonno la..la ..pillola.

Fel. L'avevo scordato, con la compagnia di sta bella famiglia, me l'avevo

scordato. Compari, se non mi prendo sta pillola, mi comincia a tremare la gamba

sinistra di pi, e potrebbe capitare che vi piglio a pedate nel culetto (ride)

putroppo questi piccoli difetti li devo sopportare fino alla morte. (ingoia la

pillola)

Ass. Senza acqua?

Fel. Se la prendo con lacqua mi affogo(ride) Che bella famiglia! (due volte)

San. Massimo!

Mas. Si papapap, ti sembrava balbalbettavo di pi?

San. (innocente) Ma io non sapevo niente e poi, io sono un tipo che a queste

cose non ci bado. (poi al pubblico) Lintestino mi si intrecciato..

Ass. Sig. Felice, per questo occhio mi dispiace, stato un incidente?

San. Ma a te cosa interessa. (poi sottovove) Fattelo direfattelo dire.

(poi di nuovo) Ma a te cosa interessa

Fel. Compari nenti ci fa, anzi mi sarei offeso se non domandavate sono nato

cosi, dice che la colpa stata di mio padre, perch fino al nono mese di

gravidanza ha voluto fare lamore con mia madre al nono mese i picciliddi sono

tutti fatti, io ero tutto fatto forse mi ha preso in questo occhio e sono nato

cosi. (ride) Che bella famiglia!chi bella famiglia! Se volete fare altre

domande io sono a disposizione, perch mi diverto (ride) che bella famiglia!..

San. (stupito, verso il pubblico) Meglio non farsi meraviglia!

Mas. (esce un cellulare) Lavinia tititiene, cosi ti posso rinrinrintracciare

sesesempre.

Lav. Che bello, me lo porter ovunque, in piscina, in cucina, in bagno

San. In bagno, per quando la chiama lo stronzo. ( verso il pubblico)

San. Massimo i tuoi sanno tutto di stu fidanzamento.

Ass. Ma parla megliodi questo (romantica) AMORE.

Mas. Cercercerto, la mia peco...pecopecorina stata accoaccoaccolta.

Lav. HummPomodorino mio, Pecorino mio

Fel. Ai miei tempi, mancava pure il parmiggiano, oggi con tutti sti tipi di

formaggio a voglia di grattuggiare(ride) che bella famiglia!.. (poi al

pubblico) E ancora non conoscono mio figlioe mia nuora!(ride)

San. (al pubblico) Ci stiamo rilassando!

Mas. Ora andiaandiamo perch siamo in ririritardo.

San. Sicuramente siete in ritardo(poi al pubblico) Di quanto tempo si piglia

per

spiccicare una parola!

Mas. Ciao Proproprovolina.

Lav. Ciao Provolone.

San. Si stagionaro meglio! (al pubblico)

Fel. Arrivederci(prima di uscire) Santino mi raccomando ALLEGRIA, ricordati

che bellezze, difetti e pazzia spesso vanno in compagnia. (ride ed escono

ripetendo che bella famiglia)

S C E N A V

(Santino, Lavinia, Assunta)

San. (gridando) LAVINIAtu si a me ROVINA! Perch non mi hai detto che anche il

nonno era difettuso

Lav. Pap l'avevo visto una sola volta e non ci ho fatto caso.

Ass. E non ci ha fatto caso a figlia da mamma.

San. Ma come non ci hai fatto caso, aveva un occhio bendato che sembrava

capitano uncinetto, una mano che gli tremava come un terremoto (lo imita), una

gamba che gli tremava, menomale che ha preso la pillola per non tremargli di

pi, se n ci prendeva a tutti a pedate nel culoma dove sei andata a

finire(Lav. stretta alla madre)

Lav. Pap ti prego, per hai visto Massimo un ragazzo doro, e non si nota che

balbetta.

San. Balbalbalbetta e si nota e come se si nota.

Lav. Pap i medici dicono che col tempo o ci aumenta o gli scompare

San. E se ci aumenta?!..Se per caso scoppiasse una bombola a casa tua e lui si

accorge prima di teprima che ti dice: Pericolo, quanto ci st,

PEPEPEPERIRICOLO, lui scappa e tu crepi.

Lav. Pap se scoppia una bombola moriamo tutti subitu.

Ass. Quante volte lo dice la signora Maricchia. (Santino si siede, si calma un

poco e riflette)

Lav. Ti prego papnon rovinare la mia felicit(Santino riflette)

San. Prima non volevo, poi Padre Salvatore mi ha fatto riflettere, e vedendo che

tu sei una mortadella, lui un provolone vi dico che avete la mia approvazione.

(gioia di Lavinia e Assunta, questultima lo bacia ripetutamente)

Ass. La buonanima di mia madre dicevaOgni bello ha il suo difetto e ogni

brutto il suo talento!

San. La buonanima di mia madre invece diceva: il bello col suo difetto piglialo

di petto il brutto col suo talento fallo correre pi forte del vento .

Mah! meglio felice con i difetti che infelice senza difetti.

Lav. (lo abbraccia di nuovo) Pap, ma dimmi una cosa, pure tu sei pieno di

difetti..(Santino guarda la moglie)

San. Ma questi sono difetti nascosti, quelli di Massimo e di tuo nonno sono

aperti al pubblico. Comunque lo vuoi, pigliatillo, ma fammi conoscere al pi

presto i genitoriSCASSAMENTO, non ci posso pensare SCASSAMENTO.

Lav. Pap al pi presto li cconoscerai questi due simpaticoni, mio suocero

fortunato, ha una fortuna incredibile dove si mette mette, schedine o lotto,

lavoroUna for tu na con la F maiuscola.

San. Noi abbiamo una sfor tu na con la s minuscola. Ora vado a vedere se al

cantire domani si lavora. (esce)

S C E N A VI

(Assunta, Lavinia, Santino, Massimo, Stefano, Rosa)

(Lavinia e la madre rimaste sole si abbracciano dalla gioia)

Lav. Mamma i primi passi li abbiamo superato. Ora per viene il momento pi

difficile.

Ass. Questa gobba di tuo suocero com grossa?

Lav. Normale.

Ass. L'hai mai toccata?

Lav. Veramente mi pare brutto, ma una volta gli e l'ho sfiorata

Ass. Non l'ho mai toccata una gobba, appena viene devo farme delle toccatine,

pure tuo padre dovrebbe toccarla, sempre lo dice: chi ha un parente gobbuto

(jimmurutu) soldi e saluti sempre hannu ottenutu...

Lav. Con la bocca tutto dice, appena lo vede.

Ass. E tua suocera si vede assai che ..

Lav. Pure i ciechi la vedono

Ass. Ma ci pensi appena li vede entrare, ci piglia un colpo. (squilla il

telefono, Lavinia risponde)

Lav. Ciao Massimopomodorinostate venendo? Certo che ti aspettiamo (lo

baciucchia e chiude) mamma stanno arrivando.

Ass. Io vado a cambiarmi.

Lav. Vai, poi mi cambio io. (Ass. v)

Signore fai che vada tutto bene. (accende la radio ed ascolta una canzone

romantica si siede e chiude gli occhi facendo scena, subito dopo entra Santino,

vede la figlia con gli occhi chiusi)

San. Dorme con la radio accesa!..

Lav. Pap non dormosogno!..

San. E come si sogna senza dormire(entra Assunta)

Ass. Santino stanno arrivando i compari, mettiti un poco di profumo, quello che

mi ha portato Massimo.

San. E tu mettiti un poco di dopo barba, quello chi mi ha portato a me!

Lav. Io vado a cambiarmi. (v nella stanza)

Ass. E tu chi ti metti Santino.

San. Io vestito sono.

Ass. Almeno mettiti un pocu di dopo barba.

San. Senza barba fatta!

Ass. Te lo metti nei capelli, sotto le ascelle, nelle mutandine.

San. (al pubblico) Stanno diventando tutte cretine

Ass. Mi raccomando non facciamo caso a niente, a ci che sentiamo, a ci che

vediamo, perch loro sono scaltri e istruiti.

San. E noi siamo scemi e rincoglioniti!

Ass. Noi dobbiamo essere superiori. (bussano, entrano Massimo, poi il padre,

poi la madre. Santino vedendoli entrare ad uno ad uno rimane incredulo, spalanca

gli occhi verso il pubblico, si allontana dalla parte opposta del palcoscenico

dicendo:)

San. LA FAMIGGHIA DIFETTOSA!(sviene cadendo per terra)

Lav. (entra) Pap.

Ros. Che successo.

Ste. Si impressionto! (Lav. v a prendere lacqua)

Ass. No, soffre di pressione alta e con lemozione si ammosciaSantino

SantinoSantino riprenditi, ma perch ti emozioni cosi.

Mas. Tetetelefono al dododotture.

Ass. No, perch prima che gli spiegli la situazoh! scusa Massimo

Ros. Poverino! lavr a duecento sta pressione.

Ass. (continua a sventolarlo) Santino svegliati, comu ti senti (entra Lavinia e

lo fa bere)

Ste. Compare sveglia.

Ros. Da quanto tempo soffre di pressione alta?

Ass. Ma ogni tanto gli scende ogni tanto ci sale!

Mas. Quando sono venuto io laveve bassa. (sempre balbettando)

Ass. Si, laveva abbassata..SantinoSantino(si va svegliando. poi scioccato)

San. Ho fatto un sogno strano..ho visto una gobba, una storpia, uno senza

lingua, un ceco tutto tremolanteera la famiglia difettosala famiglia

difettosa

Menomale che era un sogno(si v alzando, li vede di nuovo urla e sviene, mentre

tutti si abbassano a guardarlo scioccati si v chiudendo il sipario)

A T T O II

(SCENA VII)

(Santino, Assunta, Lavinia, Maricchia)

( Santino seduto si tocca la pancia, Assunta sistema la fruttiera al centro del

tavolo, contenente banane e mele. Intanto passato quasi un mese)

San. E' da un mese che mi sento lo stomaco intrecciato, la testa piena

Ass. Questi sono sintomi di rimorsi di coscienza, e fino a quando non te ne

liberi si aggravano di pi.

San. Meglio pieno di malanni che vedere una casa piena di difettosi

Ass. Prima dicevi sempre che chi ha un parente con la gobba fortunato

San. Ma fra dillo e averlo di presenza c una bella differenza!

e poi non c solo il gobbuto, c il ceco, il tremolante, la storpia, il

balbettante

Ass. Per tua figlia non ci pensi che non dormi pi, non mangia pi, a momenti

non parla pi.

San. Ci passer, ci passer(in quel momento entra Lavinia, si nota la

depressione)

Lav. Non mi passer, nonono!!!(Ass. v vicino la figlia)

San. Ti passer, quello malato sono io.

Lav. Io me lo prendo(ferma vicino alla porta, mentre la madre la stringe)

San. Tu non te lo prendi

Lav. Io me lo prendome lo prendo...(entra nella sua stanza)

San. (pi forte ancora) Tu non te lo prendi

Ass. E finiscila di gridare(entra nella stanza della figlia)

San. Vediamo se vince lei o ioSignori miei, ma come si fa a vedere in casa mia

una famiglia di difettosi! E il nipote come nascerebbe?! Con qualche difetto

sicuroche brutto momento!ma giusto a me doveva capitare sta famiglia

SCASSAMENTO?!.. Signore ti chiedo perdono, sai io ho tanta fede ma sto

diventando matto, la testa al muro mi sbatto(entra Maricchia)

Mar. Santino disturbo!

San. (ironico) Proprio in questo momento no!

Mar. Dove sono le donne.

San. L dentro, si stanno confortando.

Mar. Quanto bello il conforto, specie quando capitano disgrazie, se non c

conforto si more prima de suoi giorniper secondo me meglio morire con un

dispiacere che morire con qualche disgrazia.tu che dici!..

San. Io dico meglio camparela salute ave r e e fregarsene del dispia c e

re!!!

Mar. Hai ragione (breve pausa, guarda verso il tetto) Santino, c una lesione

nel tetto, fallo controllare... Con tutti sti case che cadono, una famiglia

mentre dormivano sono morti, gli caduto il tetto, per hanno fatto una buona

morte, sono morti nel sonno ancora non sanno che sono morti.

San. (al pubblico) Quando nata questa, sua madre sar morta subito(chiama la

moglie) Assunta, c Maricchia vieni e le fai un po' di compagnia (sottovoce al

pubblico) a questo uccello di malaugurio! (Assunta entra)

Ass. Io stavo sistemando la stanza.

Mar. Se hai da fare non ti preocupare, parlo con tuo marito perch penso che la

mia compagnia gli fa piacere.

San. Mi diverto!Io devo uscire, parli con mia moglie, un po dallegria ci

vuole per lei. ( mentre esce) Divertiti un poco tu.

S C E N A VIII

(Assunta, Maricchia, Lavinia, Stefano, Massimo, Felice)

Mar. Assunta ti vedo triste, ci sono problemi con Lavinia? Non ci pensare, non

basta di quanto problemi e disgrazie ci riserva la vita! Stavo dicendo a tuo

marito per quella lesione nel tetto

Ass. Il vapore ! (entrano Stefano e Massimo)

Mas. Permesso

Ass. Massimo

Ste. Bongiorno(Assunta chiama Lavinia che entra subito)

Lav. (abbraccia Massimo) Amore che gioia.

Mar. Che bella gobba che tiene lei.

Ste. Grazie signora.

Ass. Compare, una vicina di casa, vedova e ogni tanto viene a fare un poco

di compagnia.

Mar. E un poco dallegria!

Lav. Ma se viene mio padre

Ste. Ci sono mia moglie e il cane di guardia, tre squilli sul cellulare e

usciamo.

Mas. Non ti preprepreoccupare lo co...coconvinciamo a tuo padre.

Fel. O si convince con le buone, se no lo convinco a forza di(aumenta il tic

della gamba ridendo) Scusate dovrei andare in bagno (Mentre v) AH! che famiglia

spiritosa!(ride)

Mar. (si alza) Ora me ne vado anch'io poi vengo pi tardi(si avvicina a

Stefano) Mi scusi potrei chiedere una cortesia

Ste. Dica

Mar. Potrei toccare un poco sta gobba? Sa con tutti sti disgrazie che capitano!

Ste. Pregofaccia pure. (entra Felice)

Mar. (la tocca) Mamma che senso mi fasicuramente nella vostra famiglia siete

tutti fortunati e tutti in salutearrivederci(prima di uscire) Assunta dimmelo

quando viene il signore, chiss pi tocco pi fortuna porto.

Fel. Se vuole toccare il mio occhio, la vista gli viene pi forte (ride) e se

vuole toccare la mia gamba pu prendere a tutti a pedate nel culetto (ride

facendo pi scena)

Mas. Lala Lavina ti vivividu chi mama magra...

Lav. Sono questi gli attimi che mi fanno riprendere. (squilla il cellulare di

Stefano)

Ste. E' ora di scappare.

Mas. Ti aa mo

Lav. Anchio.dobbiamo essere forti.

Ste. Andiamo se no diventiamo deboli!(escono)

S C E N A IX

(Assunta, Lavinia, Santino)

Ass. Come ti vedo subitu meglio appena vedi a Massimo.

Lav. Mamma io lo voglio, lo voglio!

Ass. Pure io a mammase tuo padre non si decide solo o con P.Salvatore,

c'inventiamo qualcosa per fargli dire si.

Lav. Mamma se pap mimpedisce ancora di vedere Massimo, ioio

Ass. (subito) Basta che non fai la scappatella.

Lav. No, per mi avveleno

Ass. Ah! menomale basta che non fai la scappatella.

Lav. Mamma ma hai capito, mi avveleno! Mi piglio cinquanta pillole.

Ass. Bastano venti a mamma!..

Ass. Mamma!...

Ass. Non ti preoccupare che organizziamo la scena perfetta, ora vai nella tua

stanza, mettiti pi triste, disperata, mettiti una coperta addosso(Lavinia v)

Che situazione, ma talmente la devo girare perch questo fidanzamento si deve

fare. (entra Santino e si siede triste)

San. P. Salvatore, mi ha fatto entrare in sacrestia e mi ha fatto la predica: mi

ha detto che non ho cuore, non ho affetto per mia figlia, dice che ho poca fede,

poca intelligenza, poco amore per il prossimo e poco rispetto per i difettosimi

ha fatto sentire come uno cattivo pi cattivo di tutti i cattivi!

Ass. (cerca di confortarlo) Caro marito, tu non hai poca intelligenza, solo che

tante volte non capisci nientetu non che hai poco rispetto per il prossimo,

solo che tante volte te ne fregli di tuttitu non che hai poco amore per tua

figlia, solo che in questo momento non la pensi proprioe poi non che sei

cattivo, solo che tante volte sei pi cattivo di tutti i cattivi.

San. Ma hai detto tutto quello che ho detto ioBello conforto che mi dai

Dov' per ora la mia bambina.

Ass. L dentro, non pu stare neppure all'inpiedi.

San. Chiamala ci voglio parlare

Ass. Se c' la fa a venire!!! (Assunta v)

San. A mia figlia la devo aiutare, ma pure lei deve autarmi. (entrano Madre e

figlia, Lavinia con una coperta addosso, triste, trascurata, depressa,

ovviamente accentua lo stato danimo; alle domande del padre risponde a stento)

San. Lavinia, senti freddo

Lav. Non sento niente

San. Lavinia io voglio aiutarti

Lav. Parla, cerco di sentirti

San. Io non ti voglio fare soffrire (Lav. annuisce) ti voglio aiutare, ci

dobbiamo venire incontro

Ass. Fai i primi passi tu(Santino si alza, v verso la figlia laccarezza)

San. Ti aiuter a dimenticare questa esperienza, tu dimentichi, io dimentico,

tua madre dimentica, tutti dimentichiamo questa situazione antipaticalascialo

ed io ti(non finisce di parlare e la reazione di Lavinia fulminea e dura)

Lav. Mai e poi mai, io lo voglio, io lo voglio

San. E tu non te lo ptrendi(Ass. prende la figlia e la porta nella stanza

mentre continuano a ripetere: IO LO VOGLIOTU NON TE LO PRENDI )

San. Mi sta levando la vita oh! Cresci figli! non potrebbero rimanere sempre

piccolini e giocare con le bambole. (entra Assunta) Io lo voglio

San. (si gira di scatto) Tu non te lo prendi

Ass. Ma pure a me lo dici? Ma sei fuso?.. Ti stavo dicendo: io lo voglio

continua a dire l dentroSantino ma non puoi chiudere un occhio! (San.

espressivo)

San. Chiudo un occhio? Gi difettosi ce ne sono fin troppi e devo chiudere un

occhio pure io?!

Ass. Mi preoccupo se dovesse fare qualche fesseria.

San. Che fesseria e fesseria, poi ci passa tutto..

Ass. Santino e se facese la fuitana!?

San. Questo mai e poi maitu stai attenta perch ti ritengo responsabile.

Ass. Io responsabilit non ne voglio, tu invece devi sentirti responsabile... mi

pare che quello che ti ha detto P. Salvatore vero.

San. Quanto esco e mi vado a mettere sopra il pizzo di una montagna cosi mi

rassereno, (quasi piangendo) mi state facendo cadere ammalato (esce)

Ass. Vai, vai in montagna che porta consiglio.ma quanto testardo! Lavinia

vieni a mamma(Lav. entra) cominciamo a organizzare la fuitina apposta

Lav. Ma sei sicura che poi acconsente

Ass. Acconsentir a tutto basta che ti sposi bella pulitasentimi, ora tu scrivi

una lettera dicennu che alle (guarda lorologio) quattro ancora non hai perso

lonore, superando le quattro, e precisamente alle quattro dieci, se non

accetti, perdi lonore(prende carta e penna, Lavinia inizia a scrivere) Caro

pap, con l'accento sopra la P io non voglio perdere lonore, per questo ti

lascio il mio numero del tritrulare, se mi telefoni anche alle quattro e otto

minuti io sar ancora ALLABATA

Lav. Mamma ma quali allabata!illibata si dice

Ass. Aggiusta tu le cose che sbaglio ioCar pap, non volevo arrivare a tanto,

ma sappi che alle quattro e nove minuti io e Massimo cominciamo ad essere sempre

pi vicini e ci stringiamo fino a che non si accende il fuoco, e poi Massimo mi

porter in vacanza alle anquille

Lav. Mamma Antille

Ass. Ma se tu vuoi che mi marito con onore, prima di telefonare, inginocchiati

verso Dio chiedendo perdono ed io ritorno pulita, e feliceVi voglio beneTi

faccio vedire a mamma come accetta, meglio maritarsi con uno difettoso pulita

che con lo stesso difettoso sporca

Lav. Ora telefono subitu a Massimo e lavviso.

Ass. Fai presto dai, vai nella tua stanza. (Lavinia v) Ora dico a mia figlia di

fare una prova, non vorrei che mi tradissi e capisse (bussano, entra Maricchia)

Signora Maricchia, per favore, ho da fare, devo uscire

Mar. Ti volevo dire hai sentito il telegiornale?

Ass. No perch!

Mar. Sentilo, una ragazza di ventanni ha ammazzato i genitori perch aveva un

forte esaurimento, mah! una fa figli e poi more ammazzata dai figli stessia che

siamo vivi a che ci troviamo al camposanto!certe volte penso menomale che mio

marito morto prima se n, pure io per ora avrei qualche figlio.

Ass. Va bene, me lo sento il telegiornale(laccompagna alla porta) Venga dopo

(Mar. esce ed entra Lavina) Mamma mia anche lei ci vuole

Lav. Mamma tutto ok!..Massimo si messo a ridere

Ass. Ma quando ride, ride di continuo o balbetta

Lav. Io niente vedo pi

Ass. Hai ragione a mamma senti facciamo qualche prova(si preparano) Io faccio

finta cche sono arrivata da fuori per la spesa, appoggio le borse e leggo la

lettera, appena sento che sta arrivando pap, comincio a piangere e a

disperarmidai, esci, fai finta di essere pap(cominciano)

Ass. (posa le borse della spesa, prende la lettera, nel frattempo entra Lavinia)

MAMMA MIA! Mi sento malemale, non ci posso credere, non ci posso credere, siamo

sulla bocca di tuttiiiiiiiiiiiiiii(poi fa finta che c il marito, d la

lettera a Lavinia ) Santino, leggi leggi (mentre Lavina legge, Ass. continua a

far scena) Figlia mia, la fuitina nonosiamo sulla bocca di tuuuuuuuutti..

Lav. (stupita dalla bravura della madre) Mamma, ma sei meglio di una attrice!!!

(Assunta si atteggia)

Ass. Te lo detto, quando recitavo nelloratorio, io facevo sempre la parte della

tra ge dia to ra.

Lav. Mamma ma se per caso dovesse dire no

Ass. Allora non conosci bene tuo padre, basta che ti sposi bella pulita, ti fa

maritare con uno senza una gamba, senza occhi, senza mani, balbuziente e

dementeora preparati di corsa la valigia e metticci pure alcune cose intime.

Lav. Ma che devo fare con le cose intime.

Ass. Mamma mia che sei ingenua, apposta

Lav. Ah! Ho capitomamma ma sei troppo forte, vado a pripararmi. (v)

Ass. Non devo fare prendermi dall'emozione, devo fare lattrice precisa, devo

fare dirgli SIlo devo fare piegare (comincia a fare qualche altra prova)

(entra Lavinia con la borsa)

Lav. Mamma ma provi ancora

Ass. Forse meglio che la lettera la faccio cadere per terra e la prende

lui..Le tovaglie per il bid li hai messe? (Lav. annuisce) La biancheria intima,

qualche paio di mutandine sexi, vai a mamma, portati il TRITRULARE cosi

telefoni

Lav. Mamma speriamo che non falliamo.

Ass. Ma che falliamo e falliamo, la situazione risolviamoCon questa scenata a

tuo padre gli viene il prurito nel sedere e prima delle quattro e dieci mi dice:

ASSUNTATELEFONA!

Lav. E se poi non crede che non successo niente?

Ass. Basta dirgli che ti fai una visita da un ginoecologicoora vaivaiche si

fatto tardi( preferibile una dolce musica, si baciano e Lavinia V)

S C E N A XI

(Assunta, Santino,Maricchia, Stefano, Rosa)

(Assunta ricomincia ad accennare qualche altra prova)

Ass. Dato che lui non capisce che lamore nasconde ogni difettoper forza lo

devo prendere di petto (bussano) Ma che puo' essere, mio marito no di sicuro

perch entra senza bussare chi ! ( D. Maricchia, risponde da dietro la porta)

Mar. Maricchia sono.

Ass. Sono nuda, mi sto facendo la doccia, venga domani perch ho lacqua calda

aperta.

Mar. Stai attenta con lacqua calda, perch a una gli uscita di botta, si

bruciata, l'hanno portata all'ospedale e le hanno fatto tre operazioni

Ass. Va bene, grazieda domani mi faccio la doccia con lacqua fredda! Speriamo

che mia figlia non capiti una vicina cosianzi proprio cosi non puo essere,

perch c solo lei. (sente dei rumori, entrano Rosa e Stefano)

Ste. Comare, ma che cos' tutta sta scenata, siete sicura

Ros. Sono spaventata

Ass. Non vi preoccupate tutto sotto controllo

Ros. E se Lavinia ritorna con la marca da bollo!?..

Ass. Dove ci sono le mie manitutto funziona.

Ste. Speriamoma dico io, ma cosa ci vede il compare di tanto strano

a questa gobba

Ros. E a questa storpia!

Ass. Purtroppo ci vedeci vedema non solo per voi, per tutto il contornoma

da dumani in poi non vedi pi niente.

Ros. Comare avete datto tutto a Lavinia?

Ass. Certue speriamo cche non fanno niente.

Ste. Siccome sono vicini vicini, potrebbe capitare, ma noi abbiamo raccomandato

a Massimo di non cadere nella tentazione.

Ros. E poi inesperiente, non lha fatto mai.

Ass. Perch mia figlia esperiente?!

Ros. Mio figlio non s manco da dove si inizia.

Ass. Sicuramente per questo non balbetta ora andate prima che arrivi mio

marito(escono)

S C E N A XII

(Assunta, Maricchia, Santino, Massimo, Lavinia)

Ass. (guarda lorologio continuamente) Gi a quest'ora sempre qu, e se

venisse dopu le quattro e dieci? No, non puo essere, da trentanni che lo

conosco(si prepara bene le borse della spesa) Deve caderci come una pera

cotta(sente dei rumori, entra Maricchia)

Mar. Assunta, due minuti precisi, sono venuta per dirti che morto Peppino

arrappato (Assunta freme per la premura) i funerali sono domani

Ass. Va bene, grazieperfavore devo uscire

Mar. Poverino, scoppiava di salute una febbre ed morto(Ass. la invita ad

andarsene) mai una puntura ed morto allimprovviso, e io con questi acciacchi

moro subito allora?!

Ass. Non si preoccupi che lei agli altri fa morire ( Maricchia mentre esce)

Mar. Menomale che io la vita me la prendo per come viene, per questo dobbiamo

stare sempre allegri, e sempre col sorriso. (Ass. continua a guardare

lorologio)

Ass. Ma come mai sta ritardando(passeggia nervosa) caso mai, aggiusto la

lettera e ci metto le quattro e mezzachiss se per ora sono messi vicini

vicinisperiamo che non si accendono e che quel disgraziato ci telefona (sente

dei rumori, si accerta che lui e si prepara per la messinscena)

Madonna Santa(lo ripete ed entra Santino) Siamo sopra la bocca di

tuuuuuttiiiii(si accascia su una sedia facendo cadere la lettera a terra) Che

vergognaaaaaa(Santino prende la lettera, mentre legge, la moglie continua a far

scena guardando con un occhio il marito, il quale anche lui si accascia su una

sedia)

San. Questo non lo dovevi fare

Ass. Siamo sulla bucca di tuuuuuuttiiiiiii(invita il marito a prolungare di pi

la la u, o la i)

San. Ass. Tuttiiiiiiii.

San. O Madonna santa!

Ass. O Madonna Santa!.. (con un occhio verso il pubblico come a significare che

ci st cascando) Lavinia questo non lo dovevi fare

San. (alla moglie) Questo lo devo dire io (ricomincia) Lavinia questo non lo

dovevi fare(continuano a fare un poco di scena)

Ass. Santino, mancano meno di dieci minutisiamo ancora in tempo(guarda la

lettera) finu alle quattro e dieci si mantiene pulita, poi perde

lonoreeeeeeSantino telefona, acconsenti

San. Mai e poi maiha tradito la mia fiducia(imita) PecorinaPomodoro

Ass. (credendo che chiamasse lei) Mi chiami col cognome ora!

San. Non stavo chiamando tee poi chi me lo dice che rientra con lonore

Ass. Abbi fede

San. (guarda lorologio) mancano quattro minuti

Ass. Siamo ancora in tempo, sono pi vicini ancora.

San. Non mi interessa(guarda lorologio)

Ass. Ora sono pi vicini di poco f, si stanno guardandoocchi negli occhi, lui

se la sta mangiando con gli occhi, a tua figlia le scendono le lacrime e pensa:

Pap perch non telefoni!(Santino fa scena come se stesse scoppiando) lui la

sta accarezzando, le asciuga le lacrime e le dice: coraggio! Ora sono sempre pi

vicini, lui l'abbraccia, la sta toccando, le toglie la maglietta, se la toglie

pure lui, poi si toglie la cintura, se sono sopra la macchina stanno ribaltando

i sedili

San. Bastaaaaaa dammi il numero del cellulare(fa il numero) Lavinia mettiti

subitu la maglietta, facci mettiri i pantaloni, aggiusta i sedili della machina

e ritorna subito a casa... (Assunta gli prende il telefono...soddisfatta)

Ass. Figlia bella, tuo padre ti ha salvata e si st inginocchiando verso Dio per

il acconsentire. (Santino stenta un poco, ma poi lo fa) Dillo bello forte

San. Signore io aaacco acconse acconsento.

Ass. (con tono sicuro) Avanti belli rientrati e non perdete tempo(chiude)

Menomale che siamo arrivati in tempoora appena arrivano non ti fare vedere

seccato.

San. Appena ritornano, devo essere sicuro che non successo danno, io parlo con

Massimo, tu parli cu Lavinia e poi vediamo se corrisponde tutto

Ass. Di tua figlia possiamo essere sicuri, possiamo stare cu due occhi chiusi

San. Per favore, se chiudiamo pure noi addirittura tutti e due, chi ci vede

pigi basta uno con l'occhio chiuso.

Ass. Sono sicura che saranno felicici pensi ai nipotini

San. Quanto corri

Ass. Santinu che dici che lui avr altri difetti nascosti?

San. Non bastano quelli belli in in vista!? (sentono rumori, entrano Lavinia e

Massimo)

Lav. Mamma(si abbracciano)

San. (al pubblico) Ma dov'erano dietro qualche vicolo?!

Mas. Papap

San. MamaMassimo(si abbracciano)

Lav. (si stacca dalla madre) Pap(si abbracciano)

Mas. Mamma (Mas. si era staccato da Santino, si abbraccia con Assunta)

San. (al pubblico) Mamma lo dice subito!Massimo, vieni un poco vicino a me(lo

guarda negli occhi) non hai gli occhi infossati! Sai come si dice: Occhi

infossaticorpi affaticati!.. ma voi non mi sembrate troppo affaticati

Ass. A tuo padre inveci quandogli occhi, gli diventano non affondati ma

sprofondatie poi si sente senza forza

San. Massimo

Mas. Si

San. Ti devo parlare a solo a solo. (poi v verso la moglie) Tu vai l dentro e

controlla a gino ecologico(vanno)

S C E N A XIII

(Maricchia, Stefano, Rosa, Felice e detti)

San. (prendono le sedie e si siedono davanti al tavolo preferibilmente) Massimo

dimmi una cosa: eravate vicini vicini negli ultimissimi minuti?

Mas. Si Papap..

San. Tu devi essere sincero al massimo con mese n meglio che ti cambi nome

Mas. Si Papap

San. Basta che risponde solo Si, sen facciamo domani(Massimo risponde: Si)

Vi si..si..sietitoccatoccatoccati?

Mas. Si

San. Vi si..si..siete babaciati

Mas. Si

San. Eravati troppo stretti?

Mas. Quququasi

San. Vicinivicinivicinivicini?

Mas. Si

San. (prende una banana ed una mela che si trovano nella fruttiera sopra il

tavolo,

mentre v, al pubblico:) Spero ca sa mangiau sulu cu locchi(poi si v a

sedere, tenendo la banana con la mano destra verso il basso, la mela con la

sinistra) Questo sei tu(indica la banana.) e questa me figlia(indica la

mela) come eravate messi(Massimo prende la banana la gira verso l'alto e

Santino la rigira)

Mas. (prende entrambi i frutti un po impaurito e descrive la distanza) Cosi

San. (gli afferra la banana e la mela) Ci credoperch l'ha detto tutto in un

colpo sicuromenomale che ho telefonato in tempo(entrano Ass. e Lav.)

Ass. Santino menomale che hai telefonato in tempo.

San. Lavevo capito prima di te

Ass. Ma che fai con questa banana e questa mela in mano

San. Mi sono assicurato che la mela aveva ancora il peduncolo e la banana non si

era sbucciata

Lav. Pap non puoi immaginare di quanto sono felice, perch hai capito che

quando rifletti, capisci i propri difetti e sai che siamo tutti pieni di

difetti

San. Hai ragione figlia mia (entra Maricchia)

Mar. E permesso disturbo, se disturbo me ne vado

Lav. Signora entri, oggi non disturba nessuno

Mar. Volevo dirvi che quando avete intenzioni di prenotarivi la tomba, fatevi

fare

un preventivo di don Cola Coppuluni, a me ha fatto risparmiare pi di

seicentoeuro e gli ha messo il materiale di pima qualit.

San. (al pubblico) Ma questa non vedi lora che moriamo oh!( subito entrano,

Rosa, Stefano, e Felice)

Fel. (ridacchiando) Che bella famiglia!

Lav. (v verso i suoceri abbracciandoli) Tutto superato

Ros. Che bello essere in pacenon mi sento proprio storpia!

Ste. Compariiu sono gobbuto ma non vi accorgevate di essere pi gobbuto di me

Ros. Compare, iu sono storpia, ma non vi accorgevate che eravate pi storpio di

me

Fel. Compare

San. Male per me!

Fel. Iu sono cieco di un occhiu e tremolante, ma voi eravate pi cieco e pi

tremolante

San. Tutti sti difetti avevo?!L'unica cosa era che non balbettavo!

Fel. Compare vi convieni non parlare, perch siete risultato il pi difettoso di

tutti(ride accentuando il tic della gamba ed il tremolio)

Ros. Compare, purtroppo noi esseri umani siamo pronti ad accettare tutto, quando

capita a gli altri e poi critichiamo e giudichiamoma quando capita qualche

cosa a noi, siamo difficili ad accettarevorremmo che capitasse tutto agli

altri compare di fronte agli occhi di Dio siamo tutti uguali

San. Non mi fatei diventare pi difettoso di come sono(si siede chinando

leggermente il capo) E' vero, quando uno riflette comincia a capire i propri

difettiAssunta eravamo pieni di difetti

Ass. Tu, no io!..

Ste. Magari andiamo in chiesa, preghiamo, ci scambiamo il segno della pace

Ros. E poi quando usciamo ci scordiamo tutto.

San. Grazie a tutti voi compari, grazie a mia e figlia, grazie a tutti che in

tempo mi avete fatgto capirei che tutti siamo pieni di difetti, ci sono quelli

che sono belli in vistae quelli che sono nascosti

Fel. Meglio tre difetti in vista che uno nascosto(ride) che bella famiglia che

bella famiglia (ride)

San. Assunta, piglia una bottiglia di spumante e aprila per augurio

Mar. Augurio di tutto, soprattutto per la salute(poi si avvicina a Stefano) Lei

pensa che muore prima o dopo di sua moglie!

Ass. (rientra con la bottigglia e bicchieri aiutata dalla figlia gridando:

(AUGURI)

San. Mi sono tolto di sopra cento chilacerchiamo sempre degli altri i pelinon

sapendo di quanto noi siamo pelosicerti volte facciamo i rognosiA questo

gentile pubblico voglio dire: in fondo siamo tutti difettosichi c' l'ha

nascosti chi c' l'ha apertianche essere perfetto gi un difetto

E meglio che la prefezione non esisteAuguri

Fel. Che bell famiglia! che bella famiglia !( mentre ride e brindano si v

chiudendo il sipario) F i n e.

(Per ogni rappresentazione di questa commedia necessaria l'autorizzazzione

dell'autore degli elaboratori)

(nonostante scritta quest'anno (2001) gi stata rappresentata a Messina, ed in tutti gli altri posti della Sicilia; in alcune comuni della Calabria, Puglia, Marche, Liguria Toscana, ed a Ostia Roma al teatro Dafne. Tradotta anche in francese. La soddisfazione pi grande stata giorno 1 e 2 Novembre

2003 al teatro GrottaSmeralda di Acicastello- Catania L'Associazione teatrale I

CICLOPI per la regia di Pippo Santangelo hanno ottenuto uno strepitoso successo

e le prime file erano piene di persone con handicap i quali oltre a divertirsi

hanno apprezzato moltissimo la commedia in tutti i suoi aspetti.)

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