La fattoria degli animali

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ASSOCIAZIONE CULTURALE C
LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

da

GEORGE ORWELL

Di

SALVATORE MINCIONE GUARINO

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0865/412640 339/2694897

salvatoremincioneguarino@inwind.it

depositato in data 22 Novembre 2002 presso il notaio

Gamberale di Isernia

PERSONAGGI

MAGGIORE

PALLA DI NEVE

NAPOLEONE

CLARINETTO

ERNESTO

PINCKILTON

WHIMPER

COLOMBO

COLOMBA

GALLINA

MOLLIE

GONDRANO

BENJAMIN

CAPRA

CORVO

MERLO

BERTA

Jones, padrone della fattoria

Ogni giorno si ubriaca in un osteria.

Gli animali lo sanno che non è un buon padrone

Ma ora son stufi di questa questione.

Il vecchio maggiore, maiale imponente

Riunisce ben presto tutta la gente.

MAGGIORE: Compagni! Questa notte ho fatto un sogno tanto  reale

E mi ha dato modo di pensare

La nostra vita è misera e breve

Ed il padrone col viso greve

Con poco cibo ci lascia campare

Ed anche il cavallo si lascia domare

Se siam felici ce lo ha chiesto nessuno?

Oppure il riposo si nega a qualcuno?

Non vi è animale in tutto il mondo

Che nasca libero e muoia giocondo.

                                                 Noi animali siamo utili all’uomo

E seppure uno di noi non sarà domo

Lo prende, lo taglia, come dire? Lo affetta.

Portando in tavola una sua cotoletta.

Eppure è il più debole degli animali

Soltanto in un’arte non teme rivali

                     

Guardatelo in volto, ma che faccia seria!

Si legge dagli occhi la sua cattiveria

Per questo compagni passiamo all’azione

Facciamo al più presto la rivoluzione.

Il solo nemico degli animali

È l’uomo, e purtroppo non teme rivali

Che sia color bianco, indiano o moro

Dobbiamo unirci e cantare in coro:

Animali d’Inghilterra

d’ogni clima e d’ogni terra

ascoltate il lieto coro:

tornerà l’età dell’oro.

Tosto o tardi tornerà:

l’uom tiranno a terra andrà;

per le bestie sol cortese

sarà l’alma terra inglese.

Non più anelli alle narici,

non più gioghi alle cervici,

e per sempre in perdizione

andran frusta, morso e sprone.

Sarem ricchi sazi appieno:

orzo, grano, avena, fieno,

barbabietole e foraggio

saran sol nostro retaggio.

Più splendenti i campi e i clivi,

e più puri i fonti e i rivi

e più dolce l’aer sarà

quando avrem la libertà.

Per quel dì noi lotteremo,

per quel dì lieti morremo,

vacche, paperi e galline,

mille bestie, un solo fine.

MAGGIORE: Ed anche quando lo avremo sconfitto

Metteremo i suoi vizi su nel soffitto

Abitare in casa o dormire in un letto

 Questo mai!

Non sia mai detto!

Oppure bere, o anche fumare

Queste son cose che non s’han da fare.

“Ma il vecchio maggiore, dagli anni consunto

Va in cielo vestito di tutto punto.

Nella sommossa nessuno ci crede,

se non si trova il suo fido erede!

Così spodestato in tempo assai breve

Prende il suo posto Palla di neve.”

PALLA DI NEVE: Il nostro maggiore grugnendo giocondo

Se n’è partito per l’altro mondo

La propaganda che lui ha iniziato

Farà sì che Jones venga cacciato

MOLLIE: Ma il signor Jones ci dà da mangiare

Sé se ne andasse non saprei cosa fare!

GALLINA: Se deve venire la rivoluzione

Ho paura soltanto di andare in prigione!

PALLA DI NEVE: Ma quale prigione, amici miei cari!

La forza e il coraggio in voi sono rari?

MOLLIE: Ci sarà  zucchero dopo la guerra?

PALLA DI NEVE: Per niente! Che credi che nasca per terra?

MOLLIE: Allora dei nastri nella criniera!

PALLA DI NEVE: Vuoi fare da schiava e da giardiniera?

GONDRANO: Jones è stato un duro padrone.

Per questo è importante la rivoluzione!

E adesso basta di fare teoria.

Cacciamo quell’uomo dalla fattoria!

“Il signor Jones ritorna arrabbiato

Ma non riconquista il suo ricco casato.

Ritorna sconfitto ed anche acciaccato

Poiché gli animali lo han malmenato.”

PALLA DI NEVE: Ed ora bruciamo nastrini e cappelli

E saremo liberi come gli uccelli.

Cancelliamo la scritta da questi portali,

la fattoria è degli animali!

GONDRANO: Ed ora che siamo senza indumenti,

dobbiamo ripassare i comandamenti.

Avanza un vecchio e onorato caprone

Ha in una zampa  un vecchio bastone

Era il gran capo del suo amato gregge

E or con  gli occhiali  pian piano legge:

I SETTE COMANDAMENTI

1)Tutto ciò che cammina su due gambe è nemico.

2)Tutto ciò che va su quattro gambe o ha ali è amico.

3)Nessun animale vestirà abiti.

4)Nessun animale dormirà in un letto.

5)Nessun animale berrà alcoolici.

6)Nessun animale ucciderà un altro animale.

7)Tutti gli animali sono uguali.

“Ma come al solito chi diventa potente

Col tempo si scopre un bel prepotente.

Così succede che ad eroiche gesta

Arriva soltanto il potere alla testa.”

GALLINA: Però gli animali hanno fame, mi pare!

MAIALI: Volete star buoni? Abbiamo da fare!

Avanti compagni il fieno vi attende

Chi poco lavora nulla pretende.

“Con prepotenza e mancanza di tatto

Rubano il cibo, mancando a quel patto.

Così i maiali, nuovi padroni

S’ingozzano a sbafo a spese dei buoni.”

BERTA: Ma il nostro latte, mette le ali?

CAPRA: Diventa cibo per i maiali.

GALLINA: E tutte le mele che abbiamo raccolto?

MERLO: Il frutto dai porci ci è stato tolto.

All’improvviso al loro cospetto

Si para il perfido Clarinetto

E senza garbo, come un vero soldato

Si fa sentire per tutto il casato

 

CLARINETTO: Compagni! Non sarete davvero convinti

Che l’egoismo ci avesse spinti

A rubare il mangime da bocca a taluni

Facendo restar tutti quanti digiuni?

Il fatto, dovete tenere presente,

che il latte fa bene al corpo e alla mente.

Le mele fan certo un po’ più di quello,

son medicina per il cervello.

GONDRANO: Allora prendete le mele cadute

E non parlateci con parole argute.

MERLO: Adesso basta con questa contesa.

Arriva il padrone. Restiamo in difesa!

GONDRANO: Ecco! È venuto il momento temuto.

Vinciamola infine questa partita

Dobbiam preparare una sortita!

“Il signor Jones rifà una sortita

La guerra vuol vincere, non la partita!

Ma gli animali ancora una volta

Sedano subito la tentata rivolta.

Ma un malcontento nell’aria si sente

C’è mormorio tra tutta la gente”

MOLLIE: Io vado via in questo momento

Mi manca il nastrino dorato e d’argento.

CLARINETTO: Lo zucchero no, non ti manca nemmeno.

L’aveva nascosto sotto il suo fieno.

PALLA DI NEVE: Allora vai via! Non è che per caso

Ha accarezzato qualcuno il tuo naso?

“Con un po’ di vergogna, passando tra i polli

Viene cacciata la debole Mollie.

Ma per risolver la fiera tenzone

Si passa al più presto alla votazione

Tra due maiali, tra l’altro i più scaltri

Per governare su tutti gli altri!”

PALLA DI NEVE: Compagni, votate per me domattina

E faremo un mulino sulla collina.

Con macchine elettriche che dovrete comprare

Noi non dovremo mai più lavorare.

NAPOLEONE: Domattina dovrete votarmi

E se volete, vi darò le armi

Dobbiamo essere pronti ed anche convinti,

 se non vogliamo essere vinti.

E se qualcosa avete da oppormi

Vi sbraneranno i miei cani enormi.

CAPRE: Napoleone non ci annoia

È per noi fonte di gioia

È il signore illuminato

Lui ci vizia col palato

Prova l’alma mia sì grata

Quando trepidando guata.

L’occhio tuo calmo e fiero

Come il sole su nel cielo

Seda ogni confusione

Il comandante Napoleone!

Tu sei prodigo e simpatico

Ci dai anche il companatico

Ogni bestia ben creata

Mangia e dorme spensierata

Perché tutto tu  concedi

E per noi sempre provvedi

Non c’è più nessun brigante

Grazie al nostro comandante.

Anche i cuccioli degli animali

Avranno grandi e seri ideali

Servendo il capo Napoleone

Gli siam fedeli senza ragione!

“Ma i cani ad un cenno del capo sì breve

mettono in fuga Palla di neve”

Or si ubbidisce ad
 un nuovo padrone

Il più forte e cattivo è Napoleone!”

GONDRANO: Passa il tempo, cambia stagione

Siamo passati ad un altro padrone!

CAPRE: Cosa volevi, cosa speravi?

Noi lavoriamo sempre da schiavi.

NAPOLEONE: Cari compagni, ho una nuova teoria

Per far arricchire la fattoria

Con il fattore, nostro vicino

Costruiremo un nuovo mulino.

GONDRANO: Ma non si era detto proprio quest’anno

Gli affari con l’uomo fan solo danno?

NAPOLEONE: Con la tua idea non sono contrario

Faremo parlare un intermediario.

BERTA: Ma non si era detto, maiale mio caro

Non facciamo uso del vile denaro?

CLARINETTO: Sono calunnie che con fare lieve

Ha messo in giro Palla di neve.

NAPOLEONE: Ogni contratto non disonesto

Sarà sottoscritto dal signor Ernesto.

ERNESTO: Sono il garante di questo capanno

Vi farò arricchire senza più affanno

Nella contea non avete rivali

La fattoria è degli animali!

Or tutti quanti, umani compresi

Con i maiali a patti son scesi

alcuni fattori  loro vicini

cercano un dialogo con i suini

PINCKERTON: Mi dici che è successo, per Diana?

WHIMPER: E’ successa una cosa assai ben strana.

Gli animali non hanno più un padrone!

PINCKERTON: Quelli della fattoria con il torrione?

Questa cosa mi convince molto poco.

WHIMPER: Dovremmo allora domarli col fuoco!

PICKERTON: O giocarli d’astuzia e fare buon viso

Pensando a domarli con un sorriso.

WHIMPER: Ci odia il cavallo e anche il caprone!

PINCKERTON: Sono istigati da Napoleone!

WHIMPER: Ma or che facciamo per vincer la lotta?

PINCKERTON: Dobbiamo virare e cambiare la rotta.

WHIMPER: Non ti capisco, che cosa vuoi dire?

PINCKERTON: Quando ho parlato non sei stato a sentire?

Questi maiali vorranno il comando

Per questo, un giorno, non so però quando

Andremo a cena dai nuovi padroni

Considerandoli grandi amiconi!

WHIMPER: Ma loro però, non hanno le mani!

PINCKERTON: Ma per il resto son uguali agli umani!

WHIMPER: Prendendo i pregi o solo i difetti?

PINCKERTON: Or che ci penso non sono perfetti!

WHIMPER: Solo i difetti hanno preso? Peccato!

PINCKERTON: Ricorda: il padrone si sazia il palato!

Ormai coi maiali dobbiamo trattare

Comandano, e gli altri senza fiatare

Abbassan la testa e sempre più chini

Stan sotto il giogo questi meschini!

                                 E adesso seguimi senza fiatare

I miei animali voglion mangiare!

 

“ A questo punto i nostri animali

capiscono che i capi sono i maiali.

 E senza essere visti, con passo felpato

Seguono i capi nel loro casato.

Agli occhi vispi di qualche astante

Giunge improvvisa una delusione pesante.”

CORVO: Guardate! I maiali animali perfetti

Dormono adesso in comodi letti.

GONDRANO: Non dice il quarto comandamento:

“ Il nostro letto è il pavimento?

“ Ormai delusi e forse un po’ affranti

i nostri amici si sfogano in pianti.

Ma un altro problema si affaccia alla porta

Distrutto è  il mulino con tutta la scorta!

CAPRA: Ragazzi! Il vento nel nostro giardino

Ha fatto crollare il grande mulino!

NAPOLEONE: Cari compagni! Senza esitare

Cominceremo a riedificare.

CLARINETTO: E le galline dovranno per prova

Deporre al giorno duecento uova.

GALLINE: Ci ribelliamo a questa sentenza!

D’ora in avanti farete senza.

CLARINETTO: Se non volete una punizione

Sedate subito la ribellione.

NAPOLEONE: Palla di neve è stato corrotto,

con tutti gli uomini aveva un complotto.

GONDRANO: Per essere libero si è sempre battuto

Che sia stato onesto ho sempre creduto.

In quella battaglia fu anch’egli colpito,

già quel ricordo in voi si è sbiadito?

NAPOLEONE: Io sono convinto, per sorte ria

Che Palla di neve è stato una spia.

Ed ora guardiani, mi date una mano?

Fate zittire il cavallo Gondrano!

“Ma il cavallo Gondrano con un calcio assestato

manda i due cani in un altro Stato”.

GONDRANO: Cosa succede, che è capitato?

Io per un anno ho sempre sgobbato.

BERTA: Non si era liberi e quindi più fieri?

 Ed ora sopprimiamo i nostri pensieri!

Neppure più l’inno possiamo intonare

Ché il nuovo padrone non vuole sentire!

“ Ma la sommossa viene scoperta

perché i maiali stanno in allerta”.

CLARINETTO: Alcuni di voi con fare compito

Sembra che ci hanno ancora tradito.

A questo voglio che siate informati

Quei traditori saran giustiziati.

“A queste parole il maiale va via

Lasciando nel panico la fattoria”

.

BENJAMIN: Come è possibile? In questo momento

Si è sovvertito al comandamento!

COLOMBA: Tutte le lettere devo portare

Mi sono stancata anch’io di volare.

Sia con la pioggia, col sole o col vento

Napoleone mi comanda godendo!

COLOMBO: Anch’io con lettere per dare risposta

Devo volare senza mai sosta.

COLOMBA: Vorrei una volta volare e andar via

COLOMBO: E i nostri amici della fattoria?

COLOMBA: Per questo non posso, e con queste mie ali

Lavoro per questi grassi maiali!

                          “ A queste parole il signor Clarinetto

si volta, veloce e si gira di scatto”.

CLARINETTO: Grazie però al nostro sudore

Il vostro cibo ha un altro sapore.

E le galline con voglia nuova

Fanno in un giorno circa sei uova.

“Napoleone, sconfitto e deluso

svela agli astanti il subìto sopruso”.

NAPOLEONE: Miei cari amici, siamo stati gabbati

Con soldi falsi ci hanno pagati.

CLARINETTO: Ed io ho visto che forse tutto

Dal nostro nemico è andato distrutto.

NAPOLEONE: Nascondiamoci presto! Non osiamo guardare.

Sento fucili lontano sparare!

GONDRANO: Adesso basta con questa paura

Buttiamoci avanti nell’avventura

Non riposiamo più sui guanciali

Forza e coraggio, miei fidi animali!

“ Senza più forze e alquanto stremati

alla battaglia sono arrivati.

Questa improvvisa e incisiva sortita

A qualcuno è costata la vita”.

CLARINETTO: Ecco un nuovo momento di gloria

Or festeggiamo per questa vittoria!

GONDRANO: Ma quale vittoria? Non vedi nell’orto

C’è quello che zoppica e l’altro che è morto?

CORVO: Ascoltate! Oltre la nuvola nera

E questa qui non è una chimera

Ci sono campi senza le ortiche

E gli animali non fanno fatiche.

GALLINE: Qui lavoriamo in abbondanza.

Ma per il capo non è abbastanza!

BERTA: Il nostro Gondrano è stato ferito.

Con la medicina sarebbe guarito!

BENJAMIN: Lo portano fuori dalla fattoria

Finirà certo in macelleria.

“Con aria mesta e battendosi il petto

entra il subdolo Clarinetto”.

CLARINETTO: Fino alla fine ho assistito Gondrano

Sembrava che lui guardasse lontano.

Ha chiuso gli occhi e per non soffrire

Ha detto: “ io preferisco morire”.

GALLINA: Ma sul furgone che ha preso Gondrano

Che lo guidava certo un umano

C’era una scritta poco carina

Diceva: “mangiate la carne equina”.

CLARINETTO: Cari compagni! Invece al contrario!

Il camion l’ha preso un veterinario.

Cosa volete? Lui in tutta fretta

Non ha potuto toglier la scritta.

“ Un’altra sorpresa li attende, meschini!

Come gli umani, stanno in piedi i suini”.

BERTA: Guarda anche tu. E dimmi che vedi?

BENJAMIN: Vedo maiali camminar su due piedi!

BERTA: Ma son sempre quelli i comandamenti

O hanno subìto dei mutamenti?

BENJAMIN: I mutamenti ci sono stati

I comandamenti son cancellati.

Soltanto uno è rimasto che vale,

dice che il capo è soltanto il maiale.

“ Simili agli uomini ed anche vestiti

tutti i maiali si son riuniti”.

NAPOLEONE: Vedervi al lavoro mi gusta!

BERTA: Ora i maiali reggon la frusta.

CLARINETTO: Forza compagni, non c’è da aspettare

Andate subito a lavorare.

“ Stanchi di questo comportamento

posano zappe ed ogni armento

circondano i capi e in questa tenzone

cantano in coro una nuova canzone”.

TUTTI: Guardiamoli in faccia questi padroni

Son diventati grandi beoni

Guardateli in viso questi maiali

A tutti gli uomini lor sono uguali.

Tutti i padroni, ne siamo convinti

Solo da un sogno sono sospinti

Quel di arricchirsi non tenendo presente

Che calpestando la povera gente

Questa si stanca e passa all’azione

Facendo un’altra rivoluzione!

La storia non cambia purtroppo con gli anni

Chi nella vita avrà solo affanni,

un altro un lavoro per campare si inventa

un altro subisce e chi capo diventa

ma non dobbiamo mai disperare

se noi vogliamo possiamo cambiare

 un mondo nuovo possiam costruire

ma la speranza  non deve morire

                                  

                          

FINE

                               

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