La festa grossa

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La festa grossa

Commedia comica in tre atti di:

Fabrizio Guerrisi.

Personaggi

Carlo Del Conte (sarto)

Adalberto Del Conte (sarto)

Luisa (moglie di Carlo)

Iolanda (la nonna)

Massimo (il figlio)

Conte

Contessa

Gigliola (amica di Luisa)

Loredana (amica di Luisa)

Tirella (cliente)

Il mago Silver

Franchino (amico di Massimo)

Maresciallo

Simona (amica di Massimo)

Fabrizio Guerrisi

Scena:Interno di una sartoria/merceria,sulla parete campeggia la scrittaFratelli Del Contee la foto del defunto padre fondatore.

Primo atto.

Adalberto ascolta unaria lirica mimando come per cantarla mentre sistema alcune cose sul banco,la musica finisce....

Adalberto:E uno! disse quello che prendeva i cazzotti ni muso! (sistemando un paio di pantaloni) Quando ci sono i mi fratello e i mi nipote a bottega l sempre la solita musica...badate qu che casino, ci pare la Cambogia!

(bussano alla porta,si sente una voce fuori campo)

Voce fuori campo: Permesso

Adalberto: Chi ?

Voce fuori campo: Son io!

Adalberto: Ne so quanto prima!

Tirella: (entrando con un paio di pantaloni in mano molto rovinati) Che un tu mi riconosci?

Adalberto: Bah! Vieni Tirella,che sei inciampato?

Tirella: Perch ?

Adalberto: No volevo dire: per entrare te in bottega, bisogna che tu sia inciampato nella soglia! Vieni,dimmi spendaccione!

Tirella: Che si fa finita con questa storia?Io un son tirato!

Adalberto: No..te tu ha le mani attaccate alle spalle! Icch t ha fatto?

Tirella: Ecco vedi...se tu mi potresti dare una sistemata a questi calzoni...

Adalberto: (tiene in mano i pantaloni visibilmente malconci e scuote la testa)

O Tirella...maicch tu voi sistemare...qui a forza di ricucire c venuto fori un paio di bermuda!

Tirella: Maicch, son sempre novi ! Dagli du punti e via!

Adalberto: Perch , un si fa una cosa, eh?Avrei giusto giusto un affare per te.

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Tirella: Che affare?

Adalberto: Un paio di pantaloni nuovi di zecca e anche dimolto belli, un affarone!...Con quattro palanche te li d.

Tirella: (Tra se e se) Lui che regala come me che spendo...E....quanto costerebbero?

Adalberto: Mmmhh...vediamo....venti euro ,che v bene?

Tirella: (sospettoso) E te con venti euro, tu mi daresti un paio di calzoni novi...? Da retta: te tu voi incantare le nebbie e c i trucco!

Adalberto: Che trucco? Un c trucchi, me l aveva ordinati i poero Tignola... ma poi gli morto!

Tirella: E te tu mi vorresti vendere i calzoni d un morto???(alterato)

Adalberto: Che ha paura che te gli venga a richiedere ?(ridendo)

Tirella: No no...accomoda i mia...piuttosto senti: mi s rotto l ombrello

Adalberto: Che ti ricucio anche quello?

Tirella: Stai zitto m andata di pe ridere...m rimasto rinchiuso nella porta dell

autobusse, ho levato i cappello ai vigile...manca poco gli caccio un occhio...allaltro mi piglia a palettate ni groppone!

Adalberto: Ci sarebbe un bel modello a scatto, ma costa 15 euro...

Tirella: No, no...troppo. Poi?

Adalberto: Un altro da 12...bello ma non a scatto.

Tirella: Ma da meno un c nulla?

Adalberto: Ce ne sarebbe uno da 10 euro.

Tirella: Con meno icch piglio?

Adalberto: (spazientito) l acqua tu pigli te lo dico io! Torna Luned sera vai,guardo se mi riesce di fare i miracolo con questi calzoni. Se era per te ero morto di sei mesi!(Tirella esce incrociandosi con Carlo)

Carlo: Buongiorno Tirella ndo tu vai?

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Tirella: Buongiorno e v ai mercato a vedere se trovo un ombrello.(esce)

(Adalberto v nel retro mentre Carlo v dietro il banco apre il giornale e mugugna guardando i biglietti del lotto)

Adalberto: (Uscendo dal retro guarda il fratello) Che ti sei risognato i babbo?

Carlo: S....

Adalberto: E t ha ridato i numeri...

Carlo: S....

Adalberto: E un ti son usciti...

Carlo:Nemmen uno!

Adalberto: Seguita mi raccomando! (poi rivolgendosi alla foto del padre) Tu eri bugiardo da vivo, ma anche da morto un tu scherzi vai! Ma che la fai finita di dare i numeri a questo citrullo?!

Carlo: Ma i mi figliolo sempre via? Quanto gli ci vole a tornare di Montemurlo?

Adalberto: Di Montemurlo poco...i problema gli che ha telefonato perch un gli riusciva di trovare i cliente per consegnare i vestito...

Carlo: O come un lo trova!.

Adalberto: Un lo trova no, gli andato a Montelupo !

Carlo: Poeri noi...fosse un giorno che a bottega..e sono cinque anni!

Adalberto: Se tu c avevi messo una scimmia a questora s era laureata. Senti io arrivo alle poste e torno, ma dopo vo via. Oggi c le corse a Montecatini e viene a prendermi i Conte: corre i su cavallo.(esce)

Carlo: (rimasto solo) Poeri a noi...a Montelupo...ma icche c ha ai posto di cervello qui ragazzo...una scatoletta di tonno..? Speriamo n bene,ma me la vedo brutta disse quella vecchina gnuda allo specchio.(entra Luisa con un fagotto)

Luisa: Ecco guarda, t ho portato i desinare.

Carlo: Icch si mangia?

Luisa: Minestra di pane.

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Carlo:Bona! (ma scoprendo il piatto rimane visibilmente deluso) da retta: e sono tre cucchiai!

Luisa: Anche troppi, un tu la potresti nemmen guardare. Lultima volta che tu ti sei fatto l analisi un tornava nemmeno l indirizzo!

Carlo: (rassegnato) Vorr dire che la manger pianino...cos la mi dura di pi...meno male che l orario continuato si fa solo per la festa,senn morivo di fame

Luisa: Senti io torno a casa perch c la nonna sola.

Carlo: (con fare dolce) Vien qui, stai un p con me...sempre con codesta furia...

Luisa: (stizzita) Ma che credi che mi ci rientri di stare dimolto a sedere a me? Ricordati di riportare i piatto.(esce)

Carlo: Io vorrei sapere icch l ha quella donna! Da un po di tempo a questa parte ci vole lo sgabello e la frusta per ragionarci. Mah! Gli strana.un la riconosco pi...l diventata acida,sar...ma io ho de pensieri....Oddio, scorbutica l sempre stata e anche dimolto gelosa. I poero babbo lo diceva sempre: ragazzo te tu pigli marito,per una brava donna.(pausa) E se la un mi volesse pi bene? Mah! (arriva Massimo di ritorno con Franchino)

Massimo: (da fuori) Babbo e son io!

Carlo: Unn av paura l ho sentito quando tu hai imboccato i corso, con quella radio a tutta o tu se te o gli l ortolano...!

Massimo:Che era dimolto alta?(e rimane impalato davanti al padre insieme a Franchino)

Carlo: Bellini s....era da tempi di Franco e Ciccio che un vedevo du bischeri messi insieme in codesta maniera.

Franchino:Labba pazienza, sor Carlo :s capito male..

Carlo: Male?? Invece di andare a Montemurlo vu siete andati a Montelupo!

Franchino: Lupo, murlo...siamo l...(ridendo)

Carlo: Come dire...ciuco ,popone...(indicandoli) siamo l! Che intendi pigliammi pe le mele Franchino?

Massimo: Via babbo calmati ora, un la fare tanto lunga...la prossima volta...

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Carlo: La prossima volta icch!

Franchino: Gli si riporta una ceramica!

Carlo: Sortitemi da piedi, sortitemi da piedi senn vi lego gli orecchi sopra a i capo e ci f un fiocco! (brandendo il metro di legno,i due corrono verso l uscita dove si scontrano col maresciallo che sta entrando)

Maresciallo: Proprio voi due! Giusto appunto vi cercavo, Te Massimo mi caschi a pallino: ora che c anche tuo padre.

Carlo:Icch successo maresciallo??

Massimo e Franchino: Vai... cotto i riso...(in coro)

Maresciallo: E successo che per la seconda volta li ho sorpresi a viaggiare come i missili

con quelle macchine. E a sentire le lamentele della popolazione un abitudine: c la processione in caserma! Allora? Che avete da dire?

Franchino:Vede maresciallo,siccome s era sbagliato la strada s fatto tardi, s aveva un po furia...

Maresciallo:Occhio Franchino, perch tu c hai messo tre anni a prendere la patente ma io in tre minuti te la levo!

Carlo: Via! Andate via senn un s icch f!! E te ceppatella (rivolto al figlio) subito a casa!(escono)

Maresciallo: Carlo gli metta un freno a quel ragazzo senn ci devo pensare io: sempre che arrivi in tempo....ci siamo capiti?

Carlo: Non si preoccupi maresciallo...

Maresciallo: Non sono io che mi devo preoccupare...arrivederci Carlo.

Carlo: Arrivederci...e grazie ancora..(Carlo rimasto solo gira nervosamente per la stanza)

Carlo: Qu cretino, capisce la met di uno che un capisce nulla! Tanto n ho pochi pensieri...compresa la mi moglie!(entrano Luisa e Gigliola)

Carlo: Menomale che vu siete arrivate. Abbiate pazienza dieci minuti, arrivo ai bar a pigliare un caff. Bisogna che cammini un po perch maremma cane se un mi calmo un pochino gli un macello!(esce)

Gigliola: I piano incomincia a funzionare!

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Luisa: Speriamo bene...ma badiamo di un esagerare: gli nero come uno spazzacamino...unn che piglia i fucile?

Gigliola: Macch, itu marito unn mai stato un violento.

Luisa: S...ma un ha nemmeno mai pensato che gli facessi le corna...

Gigliola: Senti: nelle telenovelle funziona sempre!

Luisa:S ma qu un c i regista che dice stop! Se questo s incavola, a andammi bene mi stronca i metro ni groppone!

Gigliola: Continuiamo la strategia della tensione!

Luisa:A dire i vero oggi quando gli ho portato i pranzo era tutto dolce...m ha chiesto se rimanevo un p con lui.

Gigliola: E te?

Luisa: Io nulla,scostante,gli ho detto che non avevo tempo da perdere e sono venuta via.

Gigliola: Brava! Vedi? E ora arrabbiato viola,un altro p di squilli ai telefono,un mazzo di fiori anonimo e i gioco gli fatto! Geloso matto far di tutto per avere tutta la tua attenzione. Ma allora...che sei proprio sicura un abbia l amante?

Luisa: O Gigliola, sei mesi che lo controllo ti dico che un ce l ha.

Gigliola: Meglio cos,ma mi pare strano....

Luisa: Icch ti pare strano?

Gigliola: No, perch nelle telenovele c sempre l amante.

Luisa: In questa un c ! Zitta arriva gente...(si sente una voce fuori campo)

Contessa: E permesso? Signor Carlo permesso?

Gigliola: (invidiosa) Eccola, la principessa....(sottovoce a Luisa)

Luisa: (sempre sottovoce) Zitta...la deve essere venuta per i vestito che l ha ordinato.(entra la contessa)

Contessa:Buongiorno care, che piacere incontrarvi. Da tempo non avevo questo onore,come v?(con fare regale)

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Luisa: Insomma Signora Contessa come vuole che vada...si tira avanti. I problemi ci sono come da tutte le parti : l importante che siano risolvibili.

Gigliola: Come si dice:l importante l la salute. (Sempre acida per l invidia)

Contessa:E quella mie care non vi fa difetto,vi trovo in ottima forma...bene in carne e coi volti bianchi e rossi. Certo la campagna sar scomoda,che volete, i mezzi di servizio sono quello che sono e anche le occasioni mondane lasciano a desiderare...ma laria tutta un altra cosa!

Gigliola: (sottovoce sempre pi stizzita)Sentito? La c ha dato delle contadine e grasse anche. Ma chi la si crede d essere..?

Luisa: Zitta t ho detto...

Contessa: Come dice Signora Luisa?

Luisa: Dicevo che la vita gli cambiata parecchio da quando la s trasferita qua in campagna.

Contessa: In effetti la differenza sostanziale,quando ero a Firenze avevo tutto a portata di mano. Le mie uniche preoccupazioni erano la danza e il teatro,oltre allo studio ovviamente. Ma come si dice...bisogna sapersi adattare, fare di necessit virt. La vita cambia mie care,ed eccomi qua, ad amministrare la tenuta.

Luisa: Certo deve essere un gran lavoro.

Contessa: Non le dico signora Luisa,non le dico. Si immagini : le vigne, la vendemmia,tutto il lavoro dietro agli oliveti e poi l agriturismo,la riserva di caccia....per non parlare della villa!

Gigliola: Ah guardi, non la invidio per nulla...(poi rivolta a Luisa sottovoce) che voi mettere: noi sistemato l acquaio siamo gi apposto!

Contessa:Ma veniamo a noi,avrei bisogno di parlare con il Signor Carlo in merito al mio vestito, ma non lo vedo,dunque presumo che dovr ripassare.

Luisa: E, ma uscito poco fa dovrebbe stare poco a tornare. Che lo vuole aspettare o gli vuole lasciare detto qualcosa?

Contessa: Preferisco tornare pi tardi,nel frattempo sbrigher altre commissioni. Se pu farmi la cortesia di riferirglielo...

Luisa: Sicuro...non si preoccupi.

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Contessa:Allora se permettete tolgo il disturbo,con permesso...buon proseguimento.(esce)

Gigliola: (invidiosissima) Che l hai sentita??? La campagna, belle in carne, bianche e rosse!Io un la sopporto! Le vigne, l olio ,la vigna!

Luisa: E i vestiti che compra per s e i su marito! Che ci credi :sono i meglio clienti che s ha!

Gigliola: Perch? Si serve parecchio da voi?

Luisa: Sempre! Carlo gli i su sarto personale praticamente.

Gigliola: Sarto personale....che se sicura...?

Luisa: Sicura di che?

Gigliola: Che sia soloi sarto personale

Luisa: Ancora con questa storia dell amante? Ora una nobildonna di classe in qu modo si confonde co un manfano come i mi marito....ma va ia!

Gigliola: Perch no? un classico, una nobildonna annoiata si concede a un uomo di bassa estrazione. Succede anche in una telenovela!

Luisa: Eccolo! Zitta telenovela....(Carlo rientra) Allora? Che ti se calmato?

Carlo: Mica tanto. Ho della roba sullo stomaco che appena arrivo a casa v chiarita. Un mi v gi!

Luisa: Piglia una china calda! C stata la Contessalha detto che ripassa dopo.

Gigliola: Bona Carlino! (le due escono,Carlo rimasto solo tira fuori un libro e si mette a cercarvi qualcosa)

Carlo: Vediamo un p....macch un lo trovo mica...(rientra Adalberto)

Adalberto: Icch tu leggi?

Carlo: Zitto zitto...

Adalberto: Vai! Ritonfa! Tu sei un altra volta co la smorfia in mano! Tu te lo sei risognato!

Carlo: S.

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Adalberto: Sentiamo :icch t ha detto stavolta?

Carlo: Mha detto...stasera i tu fratello sar finalmente felice...

Adalberto: E te icch tu cerchi?

Carlo: Come icch cerco? 47 morto che parla, se trovo quanto fa fratello felice gioco l ambo.

Adalberto: Guarda anche quanto fa fratello demente si gioca i terno! Ascolta frate indovino: se tu vo andare a giocare tira via perch io v alle corse: passa a pigliammi i Conte che come ai solito gli in ritardo.

Carlo: Allora vo subito.(esce)

Adalberto: (girando un p per la stanza) Ma che si sbriga! (si sente il Conte arrivare il quale entra in scena)

Conte: Adalberto eccomi! Scusami ma sai...lazienda! Contrattempi vari...ho fatto una corsa!

Adalberto: (Immobile fissa la testa del conte da quando entrato il quale per la fretta ha messo il parrucchino storto) Lo vedi: tu ti sei messo i parrucchino all incontrario!

Conte: (visibilmente imbarazzato si sistema il parrucchino) Insensibile ed ignorante! Questo non un parrucchino, un toup!

Adalberto: Parrucchino o toup tu sei ridicolo lo stesso,addirizzatelo e pare un elmetto!Glia lazienda lui....fa tutto la tu moglie,ma icch tu voi aziendare!

Conte: Adesso non esagerare,anche io ho i miei impegni.

Adalberto: S,tu assaggi i vino!Lo sai icch tu hai te? Fortuna tu hai! I tu babbo t ha lasciato la tenuta e la tu moglie te la manda avanti. L unica che un ha avuto fortuna gli stata la tu sorella.

Conte: Adalberto per favore non ricominciare con questo discorso,sai come andarono le cose.

Adalberto: E lo so lo so....

Conte: Ecco cos v meglio....

Adalberto: Icch dice i giornale de pronostici?

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Conte: Questo Vieri Berti diventato bravo quasi quanto suo padre Antonio. Senti cosa

scrive: quarta corsa gara di buon livello dopo tre prove sfortunate potrebbe essere

l ora di Rigoletto ben sistemato in prima fila,favorito

Adalberto: Ah s eh? Ora che t ha messo Rigoletto favorito gli bravo, eh?

Conte: Oggi si vince da retta a me ti porto alla vittoria!

Adalberto: In galera tu mi mandi!(arriva Massimo)

Massimo: Salve Conte, ciao zio.

Conte: Salve Massimo, come v?

Massimo: Insomma...cos, cos...

Adalberto: Senti noi bisogna anda via..Aspetta qui: ora torna i tu babbo.

Massimo: O ndo vu andate di corsa?

Conte: All ippodromo a Montecatini.

Adalberto: Oggi corre i cavallo d conte.

Massimo:I cavallo d conte?O come si chiama?

Adalberto: Rigoletto! Ma se un vince nemmen oggi sparafucile lo fo io!(escono il Conte ed Adalberto)

Massimo:Rigoletto...sparafucile...boh! Io un cintendo nulla. Mandiamo un messaggino vai... (Massimo scrive un sms e parla da solo) Stasera che fai? (sillabando) Io sono a ballare al solito posto.(Torna Carlo)

Carlo: Bah! Te icch tu ci fai Nuvolari? Che un risucceda che viene i maresciallo a brontolare perch te lo fo io i volante di pelle,ma con la tua! Intesi??(Minaccioso con l indice puntato)

Massimo: S babbo...senti....lo zio andato via coi Conte....(nel frattempo gira per la stanza col telefonino in mano indeciso se mandare l sms)

Carlo: Da retta, ma che cerchi l acqua?

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Massimo: Lacqua?Che acqua?

Carlo: Gli mezzora che tu giri con codesto aggeggio in mano,ma icch tu fai?

Massimo: Sono indeciso se mandare un messaggio o no...

Carlo: A chi?

Massimo: A una che conosco ma un so se fo bene...

Carlo:S! Un t abbia a rimanere incinta!Ma va via mammalucco!

Massimo: Via gi babbo un scherzare, parlo serio...la voglio invitare a ballare ma un s se f bene o no.

Carlo: Scusa ma un ho capito. Questa ragazza la ti garba, tu la voi invitare a ballare...ma non tu sai se tu fai bene a invitarla?

Massimo: S.....

Carlo: Ma icch tu stai l a tentennare,se non tu provi come tu voi a fare a saperlo se anche a lei tu gli garbi? (poi tra se e se) Apparte ragiono proprio io....

Massimo: E se poi la mi dice di no?

Carlo: Se la ti dice di no tu fai come ai solito:a ballare tu ci vai con Franchino,ma aimmeno tu l abbozzi di stare cost a grattatti i capo.

Massimo: Allora i che tu dici,l ho a mandare?

Carlo: No! Tha a aspettare che la si fidanzi co un altro! Poeri noi...(poi curioso) ma.....che la conosco?

Massimo: S....tu dovresti averla vista qualche volta...(vago)

Carlo: O chi ?

Massimo: Un si dice,porta male...se va bene te lo dico....via lo mando.(spedisce l sms) speriamo bene....(sospira)

Carlo:Gli diventato anche scaramantico....speriamo la ti vada bene,chi l l gli sempre meglio di qui bischero di Franchino per andare a fare delle girate. Senti piuttosto,che l hai stirato i vestito della Contessa?

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Massimo: S,tutto a posto.

Carlo: Allora fai una cosa,siccome io devo andare a sbrigare una commissione,stammi un

po qui cos se ripassa tu gli dai i vestito. Poi quando torno tu vai a fatti bello per stasera.

Massimo: Va bene babbo, che stai via parecchio?

Carlo: Una mezzora, via...e vo,ciao. (esce)

Massimo: Speriamo che venga stasera....o meglio speriamo che qui rompiscatole di su babbo la mandi a ballare. Quello gli rimasto ai medioevo. Via andiamo a preparare i vestito alla Contessa. (va nel retro poco dopo entra Simona)

Simona: Permesso? C nessuno? Signor Carlo? C nessuno?(Massimo esce dal retro)

Massimo: Simona.....(visibilmente emozionato) T arrivato i messaggio?

Simona: S.

Massimo: Allora,che vieni stasera a ballare?

Simona: Macch i babbo ai massimo pe l una mi vole a casa....e poi stasera c la festa grossa in paese .

Massimo: Ho capito,per andare a ballare ti tocca aspettare l ultimo dell anno. Peccato si poteva fare due chiacchiere in pace.

Simona: Se per quello tu poi chiacchierare anche ora.

Massimo: S ora...come fo...

Simona: Perch? Chi ti disturba? Non c nessuno, dunque tu poi parlare.

Massimo: No....ecco....vedi....parlare...dicevo parlare tranquilli...soli....

Simona: O non siamo soli.

Massimo: (fattosi coraggio) Insomma Simona, volevo dire: trovarsi da soli io e te, ma no qui a bottega,che ti sembra un posto per fare dei discorsi seri?

Simona: (Capite le intenzioni di Massimo) Discorsi seri? Un ti capisco....

Massimo: Certo! Ma siccome un tu sei mai sola...quando c la tu mamma, quando c la tu cugina quando l amiche...i tu babbo poi l peggio dell esse esse. Tu sei pi

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scortata d presidente d consiglio. Quelle poche volte che mi riesce trovarti da sola....mi piglia una tremarella strana... che un son pi bono a spiccicare una parola! Che ha capito ora?

Simona: Come tu sei buffo...A dire i vero tutto tutto un l ho capito...tu hai ragione,bisognerebbe parlarne con pi calma....forse se ti d i tempo di fatti passare la tremarella tu ce la fai a dirlo...ma come si fa,stasera sono con la mi cugina,forse domani pomeriggio....(come per incoraggiarlo)

Massimo: Senti...dato che ci siamo...io un idea ce l avrei

Simona: Che idea?

Massimo: Se ne parla subito! Tanto i babbo un po sta a tornare,guarda come si f.(tira fuori il cartello torno subito e va verso l ingresso per poi tornare) Ecco fatto,e ora speriamo che non arrivi i tu babbo.....senn altro che tremarella!!!

Fine primo atto.

Secondo atto.

Gigliola Luisa e Loredana sono sedute nella sartoria parlano tra di loro.

Gigliola: Allora? Ora tu poi parlare...siamo rimaste sole.

Luisa: Sole...mica tanto...(guardando Loredana)

Loredana: Ma che dici a me? Essai tu sei poco bischera. Ma che pensi che mi metta a raccontare i tu affari alla gente? Tu poi parlare tranquilla, gli come se non li sapessi!(poi rivolta al pubblico) Tanto li so di gi!

Gigliola: (incalzante) Insomma...i tu marito..a che punto siamo: che reagisce? Ormai sono 15 giorni che tu hai iniziato la cura. Un tu ti sarai mica tirata indietro vero? Senn gli inutile si stia a perdere tempo a studiare la tattica.

Loredana: Ha ragione la Gigliola, gli inutile tu chieda consigli se poi non tu fa nulla. La tattica va applicata.

Luisa: (verso il pubblico)Te lo immagini te che tattica....una gli zittella e a quell altra i marito gli scapp tempo un mese...

Gigliola: Allora? Che rispondi?

Luisa: Certo che l ho applicata la tattica, ma ci vorr anche un po di tempo, voi icch vu

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dite?

Loredana: Ma dopo 15 giorni qualche cosa si dovrebbe vedere no?

Luisa: Te hai visto nulla?

Loredana: Io no! Come ho a fare a vederlo io,la moglie tu se te.

Luisa: Tu stai qu davanti di casa e non tu sorti mai da dietro la persiana a occolare,io dico tu ne sai quanto me.

Loredana: Io unne spio...casomai controllo! Lamentati, ti d una mano. Va a fare i piaceri alla gente!

Gigliola: A dire i vero tu ti sei fatta prendere un po troppo la mano forse...

Luisa : Alla faccia d prendere la mano....se la continua cos a fine anno non importa andare da i commercialista per la denuncia de redditi,basta domandare a lei!

Gigliola: (allusivamente) Ma te chi tu controlli....Carlo o Adalberto.....?

Loredana: Icch tu vorresti dire? (stizzita)

Gigliola:No sai...lui gli scapolo....te tu sei....s insomma...

Loredana:Insomma icch! Come sono io? Io sono single!

Gigliola: S insomma....senza marito.

Loredana: Te invece omini a mazzi come gli come gli asparagi vero? Ma guardala bellina mi vole prendere pe le mele! Guarda che ero dietro la persiana anche la mattina che ti scapp i marito!

Gigliola:Unn scappato: gli ha preso una pausa di riflessione!

Loredana: Sie! E io sono zittella pe passione! Gli 5 anni che gli scappato,me lo ricordo come fosse ora,scapp co i viso insaponato! Un fin nemmeno di farsi la barba,ci lasci tutti i vestiti...li riprese i su avvocato.

Luisa: E se non arriva i maresciallo lo pigliava davvero i vestito poeromo: tu lo rincorresti fino in piazza con la granata.

Gigliola: Che avete finito?

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Loredana: Gli un bravomo i maresciallo: se unn era pe lui tu pigliavi anche una denuncia dall avvocato. (poi rivolta a Luisa) Voi vu ci siete in confidenza vero?

Luisa :Sicuro,a volte vanno a caccia insieme co i mi marito e Adalberto. Un omo tutto dun

pezzo, integerrimo. A Natale sera a pranzo insieme alla tenuta da i conte, sai con Adalberto sono tanto amici sicch c invit tutti.

Loredana: O quanti vu eri?

Luisa: Noi, i Conte la Contessa e i maresciallo con la su moglie e la su figliola.

Loredana:La figliola...l tanto bellina vero?

Luisa: Sta zitta...gli geloso di quella figliola come degli occhi.

Loredana: E Adalberto era solo?

Luisa:S solo, lui sempre solo.

Gigliola: La speranza l l ultima a morire! (rivolta a Loredana)

Loredana: Te tu hai dimolto da stare sull albero a cantare! Certo che sarebbe anche un bell omo,quando era pi giovane poi....(quasi estasiata) Che si p sapere come mai un abbia mai voluto sapere di pigli moglie?Ma nemmeno fidanzarsi, non s mai visto nessuno!

Gigliola: Se un tu lo sai te....(a Loredana)

Luisa: Sembra per una delusione d amore in giovent. Dice che rimase talmente male di una cosa da non volerne pi sapere di pigli moglie.

Loredana: Un sar mica stato fidanzato con la Gigliola?!

Gigliola: Simpatica guarda: come un lupino! Ma allora che si fa? Si va ai mercato stamattina? Si o no?

Luisa: Che ha furia? Bisogna che aspetti qualcuno un posso mica lasciare la bottega senza nessuno. Poi i mercato dura tutto i giorno, tu ha voglia a girare.

Loredana: Senti ci sarebbe una cosa....per non so se fo bene a dirtela, secondo te fo bene Gigliola?

Gigliola: Digliela tanto tu sei a mezzo e poi non vorrei ti venisse un ernia strozzata a forza di tenerla. Sicch dilla, cos un ci si pensa pi.

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Loredana: Prima per un po di tempo alla porta di bottega c' stato i cartello torno subito.

Luisa: E allora? Si vede che c'era un'urgenza unn mica la prima volta che succede.

Loredana: S ma poi a un certo punto ho visto una mano che levava i cartello e dalla bottega uscita una tutta infagottata.

Luisa: Non sar mica stata un'amica di Adalberto? Sposare non si sposa ma amiche n ha diverse!

Gigliola: Mah... dopo un po siamo arrivate noi e in bottega c'era Carlo....e poi Adalberto unn all'ippodromo?

Loredana: Qu bisogna agire! Ma qui mazzo di fiori arriva?

Gigliola: Ma che ne so! Io gli ho detto per stamattina.

Luisa: Bambine ora facciamo anche questa, ma se vero che ha la ganza pe i prossimo mazzo di fiori vu dovete cambiare indirizzo.

Loredana: (ingenua) Come cambiare indirizzo...?

Gigliola:Ni senso che lo manda ai camposanto, sveglia Lory, tu dormi come una panca! (rientra Carlo con un mazzo di fiori)

Carlo: Eccomi sono tornato, ribongiorno signore.

Luisa: Allora se tu sei tornato te, si va via noi. Tra poco finisce la festa e noi un s' neancora visto tutto i mercato.

Gigliola: Ciao Carlo, ci si vede.

Loredana: Bye bye.

Carlo: Meglio...questa la parla inglese...Senti Luisa , ma questi fiori che gl ha ordinati te?

Luisa: Io? No davvero...(con fare frettoloso) via via noi si v. (escono in fretta mentre Carlo rimasto solo toglie la carta ai fiori per sistemarli). Me l'ha dati i fioraio sulla porta e m'ha detto: sono per la signora Luisa...boh! (continua a sistemarli per metterli in un vaso quando trova un biglietto) O questo i che gli? (apre il biglietto e lo legge)

Allincantevole Signora Luisa con ammirazione....Eccoci! Allora i baco c'!! Ecco perch la mi scansa, perch l' diventata in qu modo! Qui bisogna indagare, ma se m'ammosco che la c'ha uno davvero.. altro che mazzo di fiori, una corona gli manda! (Carlo gira nervosamente per la stanza gesticolando e parlando da solo quando

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entra sua madre).

Iolanda: Oh, da retta...ma che tu parli da solo come i matti?

Carlo: Mamma! Ma icch tu ci fai qu? La Gigliola lo sa?

Iolanda: M'era venuto a noia stare in casa e sono venuta via. La tu moglie un lo sa perch come ai solito a casa la un c'. Ma te un cambiare discorso,che parli da solo?

Carlo: Macch! Facevo dei conti,mamma per piacere un ti ci mettere anche te oggi un' giornata.

Iolanda: No no...poerino...eh ma che mi voi prendere in giro??? Te tu parlavi da solo! E meno male sono io quella che ha l artero scoppiosi!

Carlo: Sicch io sarei artero scoppiotico! Senti, mettiti qui a sedere io vo ni retro,se arriva qualcuno chiamami. (La nonna rimasta sola girando per la bottega nota i fiori e il biglietto)

Iolanda: Ritonfa! Qui si mette male,ora anche qui...no no ..bisogna trovare un rimedio io un ci capisco pi nulla. La mi nora con quell'altre du citrulle la s' messa a fare la ragazzina,fanno comunella vanno a giro a giornata...quando l' a casa la telefona di continuo.....e poi la parla sempre piano....ora poi, tutti questi mazzi di fiori! E qu bischero di mi figliolo zitto! No no bisogna pigli rimedio,la situazione va affrontata di petto! Ora lo chiamo e ci ragiono. (Va dietro il banco e chiama affacciandosi alla porta). Carlo....Carlino!

Carlo:(Da dietro)Che c'?

Iolanda: Vieni, bisogna che ti dica una cosa.

Carlo: (rientra) Mamma icch c io ho da fare,unn'ero mica a dormire.

Iolanda: Mi pare invece che tu dorma anche troppo...(sottovoce)s enti Carlino...le son cose delicate un so nemmeno di dove cominciare....ma siccome bisogna che cominci...mi rifar da fiori!

Carlo: Quelli?(indicandoli)

Iolanda: Anche quelli...

Carlo: Come anche quelli???

Iolanda: S...perch a casa n' arrivati altri due mazzi...i primo ho pensato tu l avessi

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Fabrizio Guerrisi

mandato te,anche se mi pareva strano...ma i secondo ho detto:un' possibile. Allora ho letto i biglietto e era uguale pari pari a quello l...ora arrivo a bottega per dirtelo e ne trovo un'altro!

Carlo: Mamma...(con fare inebetito)

Iolanda: Mormora la bambina! Icch tu stai l a guardarmi a bocca aperta con la bolla ai

naso! Sveglia! Che ci devo guardare io ai che fa la tu moglie? Gli sempre a giro con quelle du sgangherate,sempre un chiacchiericcio. Te propio ai tu poero babbo un tu gli somigli per nulla!

Carlo: (Sempre pi inebetito) Sicch tu dici...

Iolanda: Io un dico nulla! Dico solo che bisogna trovare un rimedio quanto prima,sperando che la frittata la un sia belle e fatta!

Carlo: Sicch io dovrei...

Iolanda: Datti una mossa a misurare la pressione alla tu moglie! Perch senn un'importa mettere la parabola per vedere le partite(alza entrambe le braccia sulla testa facendo le corna con le mani) basta che tu ci sia te,gli a posto tutto i quartiere!

Carlo. Si ma come si fa?

Iolanda: Bene, tu la pigli e tu chiarisci la questione.. poerini noi, badate come mi deo ritrovare in vecchiaia.. (Carlo gira per la stanza )

Carlo: La piglio e chiarisco la questione!

(torna Luisa e Carlo e la madre si fanno ampi gesti)

Luisa: O voi che siete qui? Sono andata a casa e non ceravate

Iolanda: O in do tu volevi che fossi, da Pascosky? Se un sono a casa sono a bottega.

Luisa. Ma vu lo sapete che i vostri figlioli un vogliano che vu vaffaticate, poi se la rifanno con me.

Iolanda: I mi figlioli, e farebbero bene a pensare a sua, daffari (rimarcato)

Luisa: Venite, vaccompagno.. io vado a casa con la nonna (escono)

(Carlo continua a girare nervosamente per la stanza)

Carlo: Badate in che situazione.. e ora come fo? Certo, zitto un posso pi stare, qui ormai per presto gli tardi e per tardi gli presto (ripensando) Speriamo..

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Fabrizio Guerrisi

Mago : Permesso, c nessuno? Che gli permesso? (da fuori, senza esser visto)

(entra in scena vestito con pantaloni neri e camicia bianca, ha una giacca in mano)

Salve, posso?

Carlo: La venga pure, la mi dica

Mago: Si, ecco , vede, avrei un problema alla giacca.

Carlo: Ma .ma lei dico, lei , vero? il mago Silver!

Mago: Si, sono io, scusi se la disturbo.

Carlo : Ma che disturbo, dica dica, certo che stavolta hanno fatto le cose in grande per la festa, tutto il paese e dintorni aspetta i su spettacolo da 3 mesi!

Mago: Grazie, troppo gentile, lei mi lusinga.

Carlo: Macch, lei l proprio bravo, ma la mi faccia vedere, icch gli serve?

Mago: Ecco vede, questa la giacca di scena, stavo provando quando mi si scucita sotto unascella.. se potesse essere tanto gentile da sistemarmela

Carlo: Ma certo, la mi dia qua ce la metto a posto, (Carlo inizia a cucire)

Mago: Che bellezza la campagna, che tranquillit. Non ero mai stato da queste parti, che pace e secondo me si mangia anche bene. Peccato non ho tempo per trattenermi, domattina devo ripartire, ma appena avr un po di tempo libero voglio tornare per assaggiare la cucina locale.

Carlo: Ma in albergo non si mangia bene?

Mago: Certo, ma che vole, la cucina degli alberghi non certo quella delle trattorie. Sa, anche io vengo dalla campagna.

Carlo: Davvero?

Mago: Certo, son nato nella campagna grossetana. Quanto darei per un piatto di pappardelle sulla lepre,sul capriolo! Ma di quelle come dio comanda per!

Carlo: Allora la casca a fagiolo, vede , qui in bottega sha una tradizione messa da i mi poero babbo: tutti gli anni dopo i fochi per la festa grossa si fa la spaghettata per

gli amici sicch se la ci vole onorare con la su presenza, appena finisce lo spettacolo, unnha che da prendere e venire qua, sentir che roba! Si mangia, si beve un bicchiere di vino bono e si fa du risate..anche se a dire i vero, io questanno tanto da ridere unnavrei

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Fabrizio Guerrisi

Mago:?Perch? Che succede?Spero sia un problema risolvibile

Carlo: Gli una parola ci vorrebbe una magia

Mago: Non capisco.

Carlo: No, ecco, vedela mi moglie, come dire un lo dovrei nemmen dire.. ho paura che la un mi voglia pi bene..la mi mette dei pensieri..

Mago: Su coraggio, non si abbatta, provi a parlarci, vedr che tutto si risolver

(rientra il maresciallo)

Maresciallo: Carlo, permesso?

Carlo: La venga, la venga pure maresciallo, le presento il mago Silver.

Maresciallo: Piacere maresciallo Pannocchia

Mago: Piacere mio

Maresciallo: Carlo allora per la spaghettata stasera.. sono in servizio ma una mezzora dopo i fochi dartificio mi libero e passo

Carlo: Certo ci si vede dopo i fochi, mi raccomando vi saspetta tutti eh!

Maresciallo: Bene , ora devo scappare, ho un sacco di cose da fare, oggi c tanta gente in paese ..e quella che arriver! E stato un piacere , arrivederci.

Mago: Piacere mio, arrivederla (il maresciallo esce) sembra una brava persona.

Carlo: Bravissimo, gli un po troppo serio, ma bravissimo.Ecco fatto, la giacca gli a posto, vo un attimo n retro, gli do una stiratina e poi l pronto per lo spettacolo! Un attimo e la libero, chiss che fretta che lavr, la mi scusi se gli ho fatto perdere tempo anche con le chiacchere sulla mi moglie, ma mi doveo sfogare torno subito.

(va nel retro, il mago rimane solo guardandosi attorno, quando entra la contessa)

Contessa: Buongiorno!Carlo?

Mago: Buongiorno signora, il signor Carlo nel retro , arriva subito.

Contessa: Buongiorno a lei, ma mi sbaglio o lei ?

Mago:Non si sbaglia signora, son proprio io.. e lei dovrebbe essere la signora del conte?

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Contessa: Certo, ma come ha fatto a capirlo?

Mago: Una bella signora cos elegante non pu essere che lei, suo marito un uomo di buon gusto sa!

Contessa: Lei mi lusinga. Ma da quanto conosce mio marito?

Mago: Giusto oggi, ma certe persone si riconoscono subito

Contessa: Senta.. non vorrei sembrarle indiscreta, ma sono curiosa di sapere una cosa.

Mago: dica, signora

Contessa: Ma stasera, far anche il numero dellipnosi?Lo ved sempre in tivv e mi incuriosisce molto: Non si offenda ma mi sembra impossibile una cosa del genere

(il mago rimane un po in silenzio come per pensare)

Mago: Certo signora, guardi ho con me anche lorologio (toglie dalla tasca lorologio e tenendo per la catenella inizia a farlo oscillare davanti alla contessa, che a mano a mano si assenta sempre pi e rimane ipnotizzata)..segua lorologio, si rilassichiuda gli occhi si abbandoni completamente e ora mi ascolti, lei si innamorer follemente delluomo che uscir da quella porta, sar colta da una passione irrefrenabile nei suoi confronti e lo desiderer con tutta s stessa. Ha capito?

Contessa: Io lo desiderer e lo amer con tutta me stessa.

Mago: E ora al mio 3 si sveglier (ripone lorologio)..12..3..!

(rientra Carlo)

Carlo: Ecco fatto! Bongioeno, gli pronto anche i su vestito

Mago: Allora quanto le devo?

Carlo: Nulla, ma la vole scherzare! Piuttosto, stasera la un manchi alla spaghettata!

Mago: Dopo che stato cos gentile, come potrei! Arrivederci

(rimasti soli la contessa inizia a guardare in modo strano Carlo)

Carlo: Gli d subito i vestito, senn qui gira gira finisce la festa e la un se lo mette.

Contessa: (avvicinandosi) Certo, Carlolei ha delle mani doro (accarezza le mani di Carlo).. belle curate gli ha mai detto nessuno che ha dei bei occhi? Cos

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profondi

Carlo (imbarazzato): No! Un me lha mai detto nessunoSenta, gli prendo i vestito cos la va a casa, a provasselo, tante le volte ci fosse un problema.

Contessa: Ma posso provarlo anche qui.. non crede?Cos se c un problema, lo risolve subito (con fare lascivo).. Sa, ultimamente ho messo su un po di ciccia(passandosi le mani sui fianchi)

Carlo: Icch gli ho a dire la lha sempre provati a casa. Comunque.. (sempre pi

imbarazzato)

Contessa: Non sar un po troppo pesante? Con questo caldo.Lei non ha caldo?

Carlo: A dire i vero, avvio a avere freddo

Contessa:Se mi mostra dove lo provo, posso?

Carlo: Per potere, la pole.. gli di l ni retro, la un si pole sbagliare gli ni nailo, appeso (la contessa v nel retro ) o questa? Ma che l ammattita? Ma che ha bevuto i maraschino?Speriamo la tiri via

Contessa: (dal retro) Carloooo, pu venire un momento? Vorrei un consiglio

Carlo: Oh Madonnina, e ora icch fo? (titubante si avvicina alla porta ma non entra)

La mi dica, icch la vole? ( la mano della contessa lo prende per il bavero e o tira dentro) Signora! Icch la fa?!?

Contessa: (da dietro) Su non faccia cos, lei un professionista , non si far mica problemi se sono un po svestita, avanti, venga qua non scappi.

Carlo: Io dico che sarebbe meglio

Contessa: Guardi, secondo lei va bene, non che ci vuole qualche punto?

Carlo: Se larria la mi moglie ce gli danno a tutte due i punti! Ma a i pronto soccorso!

La la faccia finita peppiacere!

(Luisa entra di soppiatto)

Contessa: E anche spiritoso, che uomo! Venga qua

( nel retro si sentono rumori)

Luisa: La Lory la mha telefonato di correre a bottega perch lha visto entrare una

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donna

(Carlo esce di corsa dal retro)

Luisa: Carlino. Che ha visto i fantasmi? Chi c di l?

Carlo:Nulla.. nulla

Luisa: Come nulla.. e c qualcuno.. fammi vedere!

Carlo: Lascia stare , e c una cliente a provare i vestito

(Luisa entra nel retro e ne esce poco dopo)

Luisa: Appena la va via si fa i conti, eh! Icch la ci fa la contessa in mutande ni retro?

Carlo: Zitta! O te i vestiti che te li provi uno sopra a quellaltro? E l a provassi un vestito!

Luisa: Ora ve lo fo io un vestito a tutti e due!

Carlo: Zitta , per lamor del cielo!

(esce la contessa)

Contessa: Signor Carlo,grazie, va tutto bene, e tolgo il disturbo io

(esce velocemente guardandosi da Luisa)

Luisa: Ora ti sistemo io, brutto traditore!! A lei ci pensa i su marito , ma a te ci penso io

Carlo: Traditore io?!? ma di che? Te tu se ammattita! Te, piuttosto, con que mazzi di fiori!

Luisa: Che fiori? Io un so nulla !

(voce fuori campo:urlando) Carlo, oh Carlo!

Carlo: Chi ?

(si avvicina allentrata

(voce fuori campo): i fioraio

Carlo: Icch c? (uscendo)

Voce fuori campo: un mazzo di fiori,

Carlo Luisa: un altro????

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Luisa. (sola in scena) : Accidenti alla Gigliola e a tutte le telenovelle, sera detto un mazzo di fiori e quella se un la fermano e pela Pescia e tutta San Remo!

Carlo( rientra con i fiori): llora? Questi chi gli manda?!? Un tu parli pi ora eh?leggiamo un po (Luisa si batte sulla fronte) per Adalberto? O chi manda i fiori a i mi fratello?

Luisa: Che ha visto? E ora icch tu dici? Nulla! Aahhh, ma io voglio i divorzio!

(corre verso luscita)

Carlo: Ma divorzio di che??? Vien qua giuccarella!!!

(Carlo insegue Luisa e la bottega rimane vuota)

arrivano Adalberto e il conte euforici

Adalberto: Gente! Ha vinto Rigoletto! Occh un c nessuno? (si affaccia sul retro)

Carlo! Carlo! Macch un c nessuno davvero?

Conte: Mah! Arriveranno.. dove vuoi che siano?

Adalberto: Badate qua che lavoro di fiori! O chi si sposa?

(entra Loredana di corsa)

Loredana: Adalberto, che ha visto Carlo e la Luisa

Adalberto: No, perch? Vieni, si festeggia, glha vinto i cavallo di conte!

Conte: Eh! Che ti avevo detto!

Adalberto: Ma icch tu vo dire te, un tu riconosci un cavallo da una capra!

Conte: Senti , io vado a prepararmi per la festa, altrimenti faccio tardi! Ci vediamo dopo.

(il conte esce salutando)

Loredana: O come tu lo tratti? In fin deconti, gli sempre un nobile!

Adalberto: S! Di Montepulciano! I conte Seccabotti Fiaschi della Sbornia! Piuttosto, icch tu volevi da i mi fratello e la mi cognata.

Loredana: Nulla nulla, ora arrivo a casa, un ti preoccupare, ciao!

(esce)

Adalberto: Badate che casino! Quando c loro a bottega l sempre la solita ( inizia a sistemare quando trova il biglietto) Per me?!? Fammi vedere (legge) nono unn

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possibile, questo gli uno scherzo da prete, ma se trovo chi gli, gli passa la voglia!..

Certo per.(pensa silenzioso) .. Ma no, via, un po essere! Magari fosse vero La contessina Monique be tempi, sera ragazzi.. quella lera una donna, vedi, no mica questi quattro campanacci che ho dintorno! La mi dette un bacio e io via, dietro pi dun anno! Ma lei nulla, la mi scappava e poi la maspettava. Poi una sera mi disse: stasera taspetto in camera mia, io pensai la scherzasse, ma andai lo stesso. Era Maggio, piovea a dirotto marrampicai su pe i canale come un gatto se mi vedea i conte, con qui canne mozze. La maspettava davvero profumava di pesche con una bottiglia di vin bianco.. che donna, che classese avessi saputo perch!.. era promessa a un nobile in Argentina, ricco sfondato i su babbo me la vendette come una cavalla, cos lui rimise a posto i conti, e lei , poerina, i giorno dopo part e un lho pi rivista! Gli scrissi anche una poesia (Carlo fa capolino) Spesso parlo con me stesso. Sorpreso sulla soglia di questaltra estate meditai lungo non farmi

male io da solo,poich nessuno mai bramai ventisette lune. Ma vita partorisce sapienza, e adesso so.Fosse unora, fosse un giorno , fosse anche un secolo io son capace soltanto di passione. Non la furia del mare che dona la pace, ma il silenzio, quando fuori piove tranquillo come un bimbo nel materno grembo.E la pioggia di Maggio profuma di pesche e di vino.

(Carlo esce fuori di soppiatto dopo aver ascoltato e alle spalle del fratello esclama)

Carlo: Minchia!

Adalberto: Ohhh, ci volea una citazione pirandelliana, un momento di cultura! (Carlo avanza stupito e si ferma davanti al fratello faccia a faccia) icch tu mi guardi con codesta faccia, tu sembri una mucca quando passa i treno!

Carlo: Me ne scrivi una anche a me?

Adalbeto: Io?!? A te? Ma vaiaa

Carlo: Ma no a me per me! A me per la mi moglie!

Adalberto: A te.. per la tu moglie? Ma falla finita, che a scuola la maestra la ti domand chi era Leopardi e tu gli rispondesti che lera una specie di lupo a pallini!

FINE SECONDO ATTO

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Terzo atto.

Si apre il sipario e la nonna sola dentro la bottega, va avanti e indietro con le mani dietro la schiena.

Iolanda: Qui se un ci metto mano io, la situazione un si risolve e bisogna fare anche di molto alla svelta,senn a forza di bischerate da un bruscolo diventa una trave

(pausa, riflette) ora ci penso io (esce e poco dopo rientra con Tirella)

Tirella: La mi dica, sora Iolanda

Iolanda: Stammi bene a sentire, ora tu vai davanti alla chiesa e tu cerchi la mi nora, la

Gigliola e la Loredana, tanto le son l davanti a ciacciare di sicuro, tu pigli e tu me le porti qui, ma tira via, va bene?

Tirella: Perch, icch gli successo?

Iolanda: Te non te ne incaricare, vai e portamele qui

Tirella: Ma dopo vu la fate la pastasciutta vero?

Iolanda: Moviti, pastasciutta, pena poco!

Tirella: E vo, e vo la un si scaldi. (esce)

Iolanda: Loro e credano di fammela a m, ma poere bischere, ehhhh, ma ora quande larriano e si fa i conti (la nonna prepara tre sedie in fila e si siede su una a aspettare finch non entrano le tre donne e Tirella)

Luisa: Eccoci, che ci volea davvero?

Iolanda: Noo, vi voleo pe finta.. venite, venite, sedete..

Gigliola: Qui? (indicando le sedie)

Iolanda: Se vu vi volee sedere pe terra.sedete! Te Tirella, tu po andare, i tu lavoro gli finito, grazie mille

Tirella: Ma dopo si mangia la pastasciutta vero?

Iolanda: Vaiiiiiii! Moviti! Pedala!

(Tirella esce e la nonna osserva le te sedute) Belline s, vu mi sembrate le civette su i com..

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Loredana: Si po sapere peicch la cha fatto chiamare? La si sbrighi, si perde tutta la festa

Iolanda: La festa ve la fo io, secondo come. Sentite un po, che vi paio grulla?

Luisa. Insomma, icch la volea?

Iolanda: Ora ve lo fo vedere io, se i brodo pecora! Intanto vu mi spiegate tutta quella manfrina de mazzi di fiori perch a me un vu mi mettete in mezzo

Tutte: Noi un se ne sa nulla!

Iolanda: No eh? Date retta, e ve lho belle detto, un son grulla! Sono andata da i fioraio e gli ho chiesto chi lera che mandava i fiori

Luisa: E allora?

Iolanda: Un me lo voleva dire, diceva che c i segreto professionale e che un se ne ricordava, ma con una pedata in uno stinco gli tornata subito la memoria.

Tutte: vai.(le tre si guardano)

Iolanda: Allora? Nulla da dichiarare? Tutte zitte? Ora vu mi raccontate tutto dalla a alla z senn quant vero Iddio (brandendo il metro di legno) vi piglio a metrate ni groppone finch un vi ci rimane i centimetri stampati!

Luisa. No ecco, vede.. siccome a un certo punto o come fo a spiegaglielo?

Gigliola: S fatto pe i su bene

Iolanda : Alla faccia! Vu la fate divorziare!

Gigliola: Vede, la Luisa crede che Carlo un gli voglia pi bene e allora pe fallo ingelosire s fatto tutto icch s fatto

Iolanda: Vu avete fatto arriare tutti i fiori, tutte quelle riunioni.. Allora anche quando tu telefonavi tu parlavi con loro

Luisa. S.la Lory lo controllava.. la sta qui davanti e mi chiamava per dirmi chi entrava e usciva di bottega.

Iolanda: Senti che branco dimbecilli se fosse un processo vi dovrei condannare per associazione a dementere! Un so se chiamare i manicomio o prendevvi a ceffoni!

Loredana.: A ceffoni e dovrebbe prendere i su figliolo, che fa i mandrillo con quellaltre

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donne! I fiori lerano finti ma con la contessa e cera pe davvero

Iolanda: Che ti cheti, rintronata! Fosse stato quellaltro, anche anche, ma Carlo no di sicuro!

Luisa: Io per si , insomma. Io lho colto su i fatto

Iolanda: Ma su i fatto di che? Icch successo? Racconta!

Luisa. Ecco, ero a caso quando la mha telefonato la Lory, per dirmi che una donna era a bottega e io mi son precipitata qui.

Iolanda: E allora? Seguita!

Luisa: Sono entrata dentro e non cera nessuno poi dal retro ho sentito dei rumori e Carlo

che diceva arriva la mi moglie la la faccia finita e gli sortito fori tutto scarruffato, sono andata didietro e lei lera mezza svestita.. icch doveo pensare?

Gigliola: Lha sentito la signorona? Quella tutta perbenino? (invidiosa)

Iolanda : Ecco la fioraia. Che ti voi chetare! Che ti pare davenne fatta poca di confusione? Qui bisogna capire icch successo perch come vu l avete messa voi unn possibile

Luisa: Pi chiaro di cos..

Iolanda: Senti bambina, io Carlo lho partorito e cresciuto e a essere sincere, ho avuto anche paura che un trovasse moglie,ora vu mi volete raccontare che gli diventato uno sciupafemmine? La cosa un quadra. Come tha detto prima? Icch gli successo?

Luisa: Sono arrivata a bottega e un cera nessuno poi da i retro ho sentito dei rumori e Carlo che diceva arriva la mi moglie, la faccia finita e uscito di corsa, tutto scarruffato

Gigliola e Loredana: Sentito? indifendibile

Iolanda: Chetatevi vo due, di du cervelli un se ne fa uno semifunzionante (pensa..) tha detto davere sentito dire arriva la mi moglie, LA FACCIA FINITA

Luisa: Testuali parole

Iolanda: E lei, lera mezza svestita, ma lui no per, era solo scarruffato e uscito a corsa

Luisa: S, appena mha sentito

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Iolanda: E secondo te , se lui era ind tu pensi te, gli dava di lei? LA FACCIA FINITA ha detto no?

Luisa: S..

Iolanda: E gli uscito di corsa scarruffato!

Luisa: S

Iolanda: Ma vestito per! Lei lera mezza svestita!

Luisa: A dire i vero l proprio cos..

Iolanda: Lui scappava!!!! Che d, lo conoscer i mi figliolo! Sentite, un vi confondete, il perch e il percome io un lo so ma l andata cos. Ci gioco la pensione!

( le tre donne si guardano e confabulano tra loro) Che roba (rivolta al pubblico), a me

Perry Mason maccende le sigarette!!!

Luisa: Nonna.. pu darsi che sia andata cos

Iolanda: No pu darsi, l andata di sicuro cos! E ora un ci rimane che una cosa da fare,

signore, circolare! Via, su, andate a vedere la festa c i mago Silver, i cantante,

i fochi (invita Gigliola e Loredana a uscire) te Luisina aspetta qui, te lo mando , cos vu vi chiarite perbenino. (Luisa rimane sola)

Luisa: Certo che se fosse vero.. a ripensacci bene, tutto torna..(pausa per pensare)

Nono, ha ragione la mi socera, lui scappava di sicuro! O io come feci? Mi tocc a

baciallo a me, senn li un si decideva mica! Madonnina mia, st a vedere te, s

fatto tutto questo casino per nulla, accidenta me e a quellaltre du citrulle, e ora icch gli racconto? Stavolta un mi salva nemmen la pennicellina!

(arriva Carlo a testa bassa e impacciato)

Carlo : Luisa: .

Luisa: Carlo..

Carlo : Luisa: .( non sanno come iniziare la nonna fa capolino dalla porta e ascolta)

Mha detto la mamma che tu eri qui e tu mi volevi parlare. Guarda, io te lo ripeto,

con la contessa un centro nulla, lha fatto tutto da s e ti giuro che un c stato nulla, quando tu se entrata, stavo scappando.

Luisa: E come mai lavrebbe fatto?

Carlo: Ma che ne so, l arrivata, lha iniziato a fare un monte di discorsi strani, (inizia a imitarla) ho caldo, (si sventola) la ciccia su fianchi ( si passa le mani su fianchi) e poi, la mha agguantato e mha strascicato n retro..con la forza! Luisa, io un so se l

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ammattita, drogata, o se lha iniziato a bere come i su marito, ma unnera lei! La sembrava indiavolata!

Luisa. Allora te lamante, un tu ce lhai.

Carlo: Ma che se ammattita! Io lamante un ce lho! IO!

Luisa: Perch? Icch tu vorresti dire

Carlo: Voglio dire: chill che ti manda i fiori? Che lo conosci? E que biglietti?

Luisa: Senti Carlo, io tho da fare una confessione, vedi io pensavo che un tu mi volessi pi bene, mi sono confidata con le mie amiche e accidenta me, mi son fatta convncere

Carlo: A fare icch?

Luisa: Carlino, un tarrabbiare per, promettimelo

Carlo: Parla! Un marrabbio! (arrabbiato)

Luisa: S messo su un piano per controllarti e farti ingelosire, la Lory la ti controllava.

Carlo: Da dietro la persiana, lo so.. ma io credevo la puntasse Adalberto

Luisa: Anche, ma ti controllava e la Gigliola la mi mandava i fiori

Carlo: Senti che ginepraio e i biglietti?

Luisa: Li scriveva la Gigliola

Carlo: Me lo doveo immaginare, lerano tutti uguali..

Luisa. Carlo..

Carlo : Luisa: .

Luisa: Carlo..

Carlo : Luisa:

Luisa: Ho capito via.( lo abbraccia e lo bacia lei, la nonna sulla porta esulta pugni al cielo e appena i due si staccano, entra)

Iolanda: Ovvai, tutti assolti! Vo due per non aver commesso i fatto, quellaltre perch incapaci dintendere e volere, si pu iniziare i festeggiamenti! Sapete ora icch vu avete a fare?

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Carlo e Luisa: No..

Iolanda: Andate a fare una girata, godetevi la festa.

Carlo: E te un tu vieni, mamma?

Iolanda: No, io aspetto qui, esco per vedere i fochi. Sai, io sono anziana. Un mi devo affaticare via andate, ci si vede dopo i fochi e portate la roba per fare la pastasciutta.

(i due escono a braccetto e la nonna si siede e inizia a parlare alla foto del marito)

Ha visto te? Poerini noi per son stata brava, d la verit.. e i tu figlioli vorrebbero che stessi a casa, perch senn maffatico, lasma, la circolazione.. se unnavessero questa rimbambita(arriva Franchino)

Franchino: Nonna, ma Massimo che qui?

Iolanda: No davvero, io credevo vu fossi a giro insieme

Franchino: Macch, l tutta la sera che lo cerco.. sera detto dandare a ballare, ma un lo trovo

Iolanda: Ma che ha guardato perbene?

Franchino: Di certo, l du ore che lo cerco! I telefonino staccatoniente ,gli sparito.

Iolanda: Vedrai che sorte fori, o ind tu voi che sia, se ne sar scordato, eppoi tra poco c i fochi, di sicuro dopo arriva a bottega per la pastasciutta

Franchino: Mah io vo a fare un altro giro, magari ripasso dopo

Iolanda: Bravo, ripassa dopo bellino (esce Franchino). O doe sar qui bischero? Ora che ci ripenso ma anche Adalberto un lho mica rivisto, con tutto questo baccano un cho capito pi nulla. Corri di qua , corri di l, come tu fai a stare dietro a tutti (arrivano Gigliola e Loredana)

Gigliola: Allora? Com andata?

Iolanda: Dipende

Loredana: Dipende da icch?

Iolanda: Se vu gli volevate fare separare , gli andata male

Loredana: Ma icch la dice, noi un si voleva mica farli separare

Gigliola: Sentite che discorsi, noi un si voleva falli separare, o per chi cha prese?

Iolanda : Prese vu andreste presema a granatate! E da qui in avanti, ricordate: tra

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moglie e marito non mettere il dito, e ora forza, tornate a vedere la festa.

Gigliola: Allora, noi si va

Iolanda: Andate andate, a proposito ma che avete visto i mi nipote e Adalberto a giro?

Loredana: No, Massimo no, Adalberto lho visto prima, l tornato insieme a i conte, ma poi un lho pi rivisto.

Iolanda: Ecco un caso indove vu potete indagare, andate a vedere se vu gli trovate e fatemi sapere

Gigliola: Va bene, allora si va

Loredana: A dopo

(escono)

Iolanda: Via, ora ho scatenato il servizio segreto, se un gli trovano loro, c da preoccuparsi davvero. Ora mavvio, aimmeno i fochi gli voglio vedere. (la nonna

esce, la scena rimane vuota, si spengono le luci, il palco buio, e si sentono i botti dei fuochi dartificio, le luci si riaccendono e la nonna rientra in scena)

Iolanda: Accidenti che affari! Certo per i fochi un si son mai fatti ride dietro da nessuno, ma come stavolta un glavevan mai fatti, che colori, eppoi son durati un monte, un finivano pi (rientra Tirella)

Tirella: Sora Iolanda, allora? Che si fa la pastasciutta?

Iolanda: O che sei di gi qui?

Tirella: O un sera detto dopo i fochi?

Iolanda: Accidenti, un son neancora finiti e tu sei belle pronto co i tovagliolo ai collo dacci tempo! Piuttosto, un tu hai mica visto Massimo e Adalberto a giro per la festa?

Tirella: No un glho visti

Iolanda: O ndoe si saranno infilati

Tirella: Sora Iolanda la un si preoccupi, vedr che appena sentano i profumo gli arrivano subito (la nonna scuote il capo e arrivano Gigliola e Loredana)

Gigliola: Permesso?

Loredana: Siamo tornate

Iolanda: Venite, venite avanti

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Fabrizio Guerrisi

Loredana: O che ci sei anche te, Tirella?

Gigliola: Come c anche lui? L tutto i giorno che l dintorno alla bottega, i fochi gli ha visti appoggiato alla porta, ha montato la guardia pare un corazziere

Iolanda: State zitte, bambine (sconsolata) piuttosto che lavete visti que due? Perch io incomincio a preoccuparmi

Loredana: Macch essai, s guardato dappertutto, ma nemmen lombra ( arriva anche Franchino)

Franchino: Permesso? Che s visto Massimo? Io un lo trovo

Iolanda: Macch

Franchino: Boh.. ho domandato a tutti, nulla da fare , gli sparito

Iolanda: Figlioli, io mincominco a preoccupare ( la nonna si siede preoccupata e tutti gli vanno attorno per consolarla nel frattempo entrano in scena Carlo e Luisa, uno con una pentola e laltra con una padella)

Carlo: Gente eccoci! E arrivata la pappa, si festeggia!Ma icch succede? Icch vi piglia?

Luisa: Icch gli successo?

Iolanda: Gli successo che Massimo e Adalberto un si son visti per tutta la sera e io comincio a preoccuparmi.

Luisa: Arriveranno, sono a giro per la festa

Gigliola: si son cercati dappertutto, niente da fare

Carlo : Essai, se un gli hanno trovati loro due c da preoccuparsi davvero, eh signore?(avvicinandosi a Gigliola e Loredana che arretrano)

Luisa: E ora icch si fa? Carlo a dire i vero l quasi i tocco, inizio a preoccuparmi anche io

Carlo: Calma, calma, in paese un s sentito nulla, ambulanze un ce n state, confusione nemmeno, state calmi

Iolanda: Si fa presto a dire state calmi, Massimo poi, con quella macchina l sempre a tutta

Loredana: Perch un vu telefonate a i maresciallo? Lui, se successo qualcosa lo sa di sicuro.

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Fabrizio Guerrisi

Gigliola: Gi, gli vero! Lui lo sa di sicuro se gli successo qualcosa

Iolanda: Sentite queste du cornacchie (facendo le corna) chetatevi vu portate male come un infarto!

Luisa: Per lhanno ragione, via gi Carlo , telefona

Carlo: Mahtelefoniamo(telefona) pronto maresciallo? Sono Carlo, senta.s, siamo qua a bottega, la spaghettata? No ancora la un s fatta.Come? lei la un pu venire? Ha un problema? Vede, sha anche noi, anzi due: un si ritrova n Adalberto e n Massimo.. ma che sa nulla lei? No? Non c stato nessun incidente a giro? No..no..no va bene, scusi i disturbo, allora a domani (riattacca) macch, niente, comunque a giro unn successo nulla, tutto tranquillo.

Iolanda: Aimmeno quello(un attimo di silenzio e si sente gente arrivare) eccoli! Son loro! (entrano il conte e la contessa) meglio! (il conte visibilmente avvinazzato e la contessa gli sta alle spalle, Luisa viene trattenuta a stento da Carlo)

Conte: Salve gente! Che festa! Dov il mio caro amico Adalberto? Ma che mortorio, animo, la festa grossa!

Carlo: La senta conte, labbia pazienza ma unn serata, e poi Adalberto un c nemmeno

Conte: Ma come, e la spaghettata?

Luisa: Niente! La un si fa! Sicch la pole andare a letto, e la si porti dietro anche quella sfacciata della su signora! (Carlo e Tirella la trattengono)

Loredana: Brava!

Conte: Sfacciata la mia signora? non capisco

Luisa: La se ne faccia spiegare da lei, se la un capisce

Conte: Cara, ma cosa stanno dicendo?

Contessa: (dopo un attimo di titubanza) Ebbene s, dicono la verit, io lo amo!

Conte: Ma chi?

Contessa: Carlo! Lo amo con tutta me stessa, lho sempre amato!

Carlo: Nooooo! Lei la un mama, la un mi deve amare! (zuffa generale, Luisa trattenuta mentre agita la padella)

Luisa: La insiste anche! Portatela via o gli strappo tutti i capelli!

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Fabrizio Guerrisi

Contessa: Carlo!!

Conte: Fedifraga e concubina! Ti lasciai Giulietta e ti ritrovo Messalina, ma non finisce qua!

Lei ha insidiato la mia signora (indicando Carlo) , voglio soddisfazione! (singhiozzando per la sbornia ) la sfido a duello!

Iolanda: Aahhh, la lo sfida a duello eh? E come la lo sfida? A chi secca prima una damigiana? Ma mi faccia il piacere, la vada a letto, bisolfitico! (nel frattempo entrato il mago Silver che ha seguito le ultime scene)

Mago: Signori, scusate se mi intrometto, forse sono arrivato nel momento sbagliato, ero stato invitato alla spaghettata, ma credo proprio sia il caso di salutare e andarmene.grazie ancora per oggi signor Carlo, arrivederci

Carlo: La ci scusi, ma c stato un problema, mi scuso anche per la mi signora (la indica e Luisa continua a agitare la padella trattenuta)

Mago. Come? (il mago frastornato si rende conto che Luisa la moglie di Carlo) ma allorano calma, signori ferma, c stato un equivoco, dunque sua moglie non questa (indica la contessa)

Carlo: No davvero, la mi moglie l questa

Mago: Fermi, fermi tutti! (tutti si fermano il mago va davanti alla contessa e estrae lorologio) non preoccupatevi, tutto si risolve, basta solo un attimo di pazienza. Signora la prego, mi guardi attentamente, si rilassi ( il mago ripete la procedura e ipnotizza la contessa) ricorda cosa le ho detto oggi?

Contessa:: Si.

Mago: Al mio 3 lei si sveglier e non ricorder pi nulla, uno due.. tre!

Contessa: (frastornata) Ma cosa successo?

Conte: Boh! Ah s, mi sfido a duello

Carlo: (al mago) Ma mi spiega icch gli successo?

Mago: Vede, lei oggi stato tanto gentile con me, poi mi ha confessato i suoi problemi con sua moglie

Carlo: Si, e allora?

Mago: Allora quando entrata questa signora e mi ha detto di essere la signora del conte , ho pensato bene di ipnotizzarla per renderla follemente innamorata di lei

Carlo: Ma icch lha capito, quella l la signora del conte, la moglie d conte, la mi moglie

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Fabrizio Guerrisi

l questa

Mago: Adesso lho capito, comunque tutto rislto , la signora libera

Conte: Allora lo faccio con lui , il duello? (al mago)

Contessa: Allora funziona davvero, sono confusa, cosa ho fatto? (disperata)

Luisa. Un casino, lha fatto!! Allora l tutta colpa sua! (indicando il mago) figlio dun cane ora laccomodo io! (lo insegue con la padella ma il mago fugge)

Mago: Scusate! ( fugge)

Gigliola: Che storia.

Loredana: O chi se lo poteva immaginare

Contessa: Insomma ma cosa ho fatto?

(si sente la voce del maresciallo fuori)

Iolanda: Ecco i maresciallo, madonnina mia, successo qualcosa, me lo sento!

(entra il maresciallo con Massimo)

Maresciallo: Cammina furfante!

Luisa: Eccolo! Maresciallo, icch gli ha combinato? Ora ce n anche per te! (gli misura la

padella)

Massimo: Ma io unnho fatto nulla!

Carlo : Maresciallo, icch ha fatto? Stavolta ti spello!

Maresciallo: Ve lo dico io cosa ha fatto (tutti ascoltano in silenzio) ero di pattuglia, quando a un tratto ho notato unauto in posizione sospetta gi al campo sportivo, mi sono avvicinato e ho riconosciuto la macchina di Massimo, e siccome lo cercavate, ho controllato.

Iolanda: E allora?

Maresciallo: Lho colto in flagranza di reato!

Gigliola: Si drogava!?!

Maresciallo: Macch , era con una ragazza!

Luisa. E allora?

Maresciallo: Si baciavano!

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Tutti: E allora?

Maresciallo: Come allora? Ci sono gli estremi per atti osceni in luogo pubblico!

Carlo: Maresciallo va bene essere rigidi.. ma il luogo unnera tanto pubblico

Eppoi si baciavano e basta

Maresciallo: E gli sembra poco? (arrabbiato)

Carlo: Su, la un si riscaldi, via, nemmen la fosse stata la sua di figliole..

(Massimo si gratta la testa, il maresciallo si toglie il cappello e lo imita)

Maresciallo : Veramente

Franchino: Io vo via, tolgo il disturbo, buonanotte! ( batte una pacca sulla spalla di Massimo) auguri!

Massimo : Babbo, ecco..

Loredana: Noooo! Lera la Simona?

Gigliola: Badate quantaffari stanotte

Iolanda: Le si fanno doro!

Carlo: Maresciallo io un so icch dirgli.

Massimo: Nemmenio

Luisa: Senta, ma se questi du ragazzi si voglian bene, alla fine son du bravi ragazzi, la si calmi ( il maresciallo rimane in silenzio scuro in volto) La ci dorma sopra, vedr che domani, a mente fredda, la cosa la gli sembrer diversa

Maresciallo: Mah

Luisa: Eppoi noi siamo tutti sottosopra, Massimo l tornato, ma l quasi le tre , e Adalberto un si vede

Maresciallo: Va bene, domani ne riparliamo, adesso vado in caserma, se ci sono novit vi avverto

(esce)

Contessa: Signori non so , non vorrei apparire scortese, ma lora tarda e noi andremmo.. per Adalberto non so che dirvi, ma avete provato al cellulare?

Iolanda: Un ce l ha, un lha mai voluto

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Conte: (ridacchiando) Per lui non vi preoccupate, lo so io dove

Carlo: Ma icch dice?

Contessa: Signori scusatelo, avanti, andiamo a casa , appena arriviamo facciamo i conti, signor conte (escono il conte si ferma sulla porta, mentre la moglie lo tira per un braccio)

Conte: Vi dico di non preoccuparvi.. (ride e escono)

Iolanda: Ma icch avr voluto dire?

Luisa: Ma che volete che dica, briao fradicio

Gigliola: Il proverbio dice se volete sapere la verit o da un bambino o da un briao

Loredana: Gi. L vero

Iolanda: Ora lhanno anche i proverbi,( si sentono dei passi tutti si fanno gesti e sulla porta compare Adalberto)

Adalberto: Bada quanta gente, o icch vu ci fate tutti qui a questora?

Iolanda: Si giocava a tombola!

Adalberto: Ma icch gli successo?

Gigliola: Tu sapessi!

Adalberto: E allora ditemelo no? Vu mi fate preoccupare!

Iolanda: Noi ti si fa preoccupare? Si pu sapere indo tu sei stato finora?

Adalberto: A giro, e poi unora fori a sedere in giardino

Carlo: L unora che tu se fori a sedere in giardino?!?

Iolanda: A fare icch?

Adalberto: ( estasiato) ad ascoltare il canto del vento, e a guardare le stelle

Iolanda: (strappa la padella di mano a Luisa) Dammi un po qua! Ora te le fo vedere io le stelle , pezzo dimbecille

Carlo: Mamma , st calma, anche te per . tu se sparito, l tutta la sera che ti si cerca

Adalberto: Io continuo a un capicci nulla

Carlo: Lascia perdere, oggi n successe di tutti i colori

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Fabrizio Guerrisi

Gigliola: Davvero! Te e Massimo vu siete spariti, e poi un casino, i mago ha cosato la contessa, che voleva cosare i tu fratello!

Loredana: Tu vedessi come lera arrabbiato i conte

Gigliola: Come glha detto?

Loredana: Aspetta.. un me ne ricordo ah s frigorifera e contadina, ti lascia in lambretta e .. macch.. un me ne ricordo pi!

Luisa: Meglio palaia!

Adalberto: O queste chi lha sciolte?

Iolanda: Lhanno mangiato la fune! Sentite, io vo a letto

Luisa: Che nottata, via gi andiamo a letto davvero

Loredana: Si si, andiamo

Tirella: Ma la pastasciutta?

Tutti: Andiamoooo!

Gigliola: Allora buonanotte a tutti ( tutti si avviano verso luscita)

Carlo: Te un tu vieni, Adalberto?

Adalberto: Andate, andate, io mi fermo 5 minuti (rimane solo) che nottata. Un lavrei mai pensato, che sorpresa, e il conte zitto. E proprio vero, mai dire mai. Certo quando ho visto i fiori e qui biglietto, un ci volevo credere , e invece lera vero, la contessina l tornata a casa, qui bischero un me lavea mica detto che sei mesi fa lera rimasta vedova e nemmeno che lavea deciso di tornare a casa, anche se ormai i meglanni son passati ma chi se ne importa ( savvicina alla finestra, sposta la tenda e guarda fuori) tra poco albeggia, che nottatami par desser tornato a ventanni.

Cosa canta il vento? Costatar che il tempo passa come un dito puntato al cuore, preme, infligge dolore..

lallevia solo il sorrider dei ricordi belli.

Cipressi disegnati nella celeste sera, di chiazze grigie e blu dipinta come unacquerello, il coro dei grilli non copre lusignolo che musica la notte.

ubriaco del profumo di una rosa si disseta con le goccie di rugiada sopra i petali

e il vento canta.

I percorsi tracciati nel buio da lontani bracconieri sugli Appennini .

Caricano le loro trappole.. torneranno allalba, con un brivido in carniera.

Il candido volo del rapace notturno sfiora le piante cerca la carne, leggerezza mortale.

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Fabrizio Guerrisi

E andata la luna ruffiana maitresse con le stelle sue protette

Lo schiamazzo dei merli ha preso il posto allusignolo

Il crepuscolo passeggia sopra i monti..

E io, voglio il vento sulla faccia e stelle da guardare. Notti destate , pomeriggi dautunno. Voglio ancora vita perch nessuna stagione brutta, basta saperla vivere.

fine

Fabrizio Guerrisi

La festa grossa 40

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