La fondazione della signora Fumantini

LA FONDAZIONE DELLA SIGNORA FUMANTINI



Commedia in tre atti

Di

Angelo Alfieri

Personaggi

Signora Fumantini: (Presidentessa fondazione Gatti di paese)

Armando: (Collaboratore)

Luca: (Collaboratore)

Lucia: (Amica e vice presidentessa)

Lucio Stracchini: (Inventore di giochi per gatti)

Domestica: (Della quale si ignora il nome)

De Ruspanti: (Chef per gatti)

Maria Giovanna Anselma: (Ex nobile, ricca)

Mario Giovanni Anselmo: (Ex nobile e marito di Maria G.)

Rubino: (Ideologo, tanto per non lavorare)

Bernardo: (Avventuriero, dice lui)

Una comparsa (Nipote della Fumantini)

Una comparsa (Signora che entra in ambulatorio)

La scena: il salotto della signora presidentessa della fondazione Gatti di paese. Arredamento elegante. Tre porte che danno accesso ai locali della casa. Una porta finestra che da sul terrazzo. Al centro della stanza unottomana piuttosto antica, una di quelle che andavano di moda negli anni cinquanta del ventesimo secolo. La signora Fumantini una donna sulla sessantina. Vive in compagnia di una domestica e di una gatta ormai quindicenne, lultima di una lunga serie di felini che hanno rallegrato la sua vita.

Tutte le commedie di questo autore sono tutelate dalla S.I.A.E.

ATTO PRIMO


Scena prima

Tarda mattinata

Domes: (Campanello insistente, esce della cucina,si sofferma un attimo in mezzo alla stanza). Eh che diamine, un po di creanza. Hanno premura di venire per discutere di nulla tutto il santo giorno arrivo rompi scatole mi vien voglia di lasciarlo fuori. (Al pubblico). Qualche giorno lo faccio davvero. Chi sar? (Guarda nello spioncino). Ecco, mi pareva strano. Branco di fannulloni. Questo poi ve lo raccomando. Fa lavventuriero esplorando il salotto di casa. Se capissi almeno il motivo per cui viene potrei cambiare opinione ma finch non trovo appigli rimango della mia idea Prego saccomodi signor Bernardo: in anticipo laspettavamo solo per domani c qualche disturbo meteorologico in giro per il mondo che lha costretta a rifugiarsi qui?

Bernardo: Pu darsi ma cosa dice non ha niente da fare?

Domes: Io non ho niente da fare vuole essere annunciato con particolari strumenti a fiato? Con quale nome preferisce: di battesimo o quello in uso presso qualche strano popolo che visita per professione? Se lo visita. (Tra s).

Bernardo: Cosa le prende stamattina? Il t ha lasciato strascichi di affumicamento neuronale?

Domes: (Tra s). Il mio no ma il tuo era pieno di fuliggine. (Sparisce infilandosi in una porta per riapparire subito con la signora). La signora Pier Ludovica Fumantini presidentessa della foundation randagian Cat company limited

Fuman: Demente! (Alla domes.) Bernardo amico mio quanto tempo passato? (Convenevoli).

Domes: (Al pubblico). venuto ieri

Bernardo: Sapessi cara Pier Ludovica. Il mondo diventato insicuro.

Fuman: Ti prego chiamami solo Piera. Tu, prepara del t in fretta e furia. Dimmi? Qualche novit?

Bernardo: Ti dir

Fuman: Lo voglio sapere adesso, quindi dimmi!

Bernardo: Ti dir una figura retorica. (La domestica entra col vassoio).

Fuman: Che fulmine di cameriera lascia, ci penso io (Versa il t). Ma acqua calda

Domes: Ha detto in fretta e furia eh! Alle undici di mattina beve il t. (Tra s. Esce).

Fuman: Ma vai al diavolo scema come non detto. Mancata infusione.Capita. (Accantona il vassoio). Sto aspettando le novit!

Bernardo: Giusto (Si siede accanto alla donna). Proprio ieri ho avuto una confessione da parte del nostro amico Armando.

Fuman: Che giorno oggi: pari o dispari?

Bernardo: Il ventidue.

Fuman: Oggi viene. Continua.

Bernardo: Dimenticavo che viene solo nei giorni pari per via della moglie che lo tiene a digiuno. Ebbene, mi ha confessato che non so nemmeno se faccio bene

Fuman: Aspetta! Cameriera! unimpicciona scendi a comprare la verdura.

Domes: (Al pubblico). Ne ho un cassonetto pieno sul terrazzo. Ogni volta che viene qualcuno mi fa scendere. Esco subito! (Rientra con una sporta). I carciofi vanno bene? (Sulla porta). Prego in casa C mister pet food. (Entra Armando).

Fuman: Eccolo qui addio confessione sar per unaltra volta Bernardo.

Armando: Che splendida giornata!

Bernardo: Piove! Che splendida giornata perch sei qui! La moglie ha firmato il lasciapassare?

Armando: Eh che tempi. Quando una persona arida tutto diventa pesante. Ha deciso di farmi mangiare solo nei giorni dispari e di conseguenza sono costretto a rifugiarmi qui da Piera di tanto in tanto per sopperire alla carenza. E tutto questo per punirmi. Come si fa a odiare i gatti in quel modo? Cos cari, mansueti, adorabili

Fuman: C perfino gente che li uccide se non ci fossi io in questo luogo non so come farebbero a sopravvivere. Fortunatamente ho chi mi sovvenziona parte del fabbisogno che aumenta sempre pi altrimenti assisteremmo ad unimpiccagione di massa.

Armando: E io sono tra quelli che ti sostiene, anche se in un modo indiretto, mentre lamico Bernardo a quanto ne so piuttosto restio nellelargire (allusivo).

Bernardo: (Evasivo). Sai benissimo che non ho fissa dimora, nel senso che il lavoro mi porta ovunque, pertanto do quando posso. Alle volte rimango senza denaro come potrei sovvenzionare lassociazione di Piera.

Fuman: Ti prego di chiamarmi Ludovica. (Bernardo rimane perplesso). Prego, raccontatemi.

Armando: Ecco (Bernardo tenta di sovrapporsi). Esponi prima tu ho tempo!

Bernardo: Sono venuto per una confessione, ma sei arrivato appena stavo per iniziare e di conseguenza esporr. (Lascia ad intendere).

Armando: Non si va pi un chiesa per certe cose? Oggi il mio giorno Piera metti ordine nelle visite non lasciare al caso

Fuman: Bernardo ha lingresso libero viene quando c.

Armando: Caspita che arguzia Ludovica sono in soggezione. Lo sai Bernardo che mi hai fatto arrabbiare e se non fosse per la mia lucidit mi scorderei il motivo della visita, dico visita. (Bernardo gli fa cenno di sorvolare).

Fuman: Com possibile? Lo so io! Sei qui per la degustazione del nuovo intingolo del signor De Ruspanti.

Armando: Appunto! La leccornia. Chiss quale specialit ha messo in campo?

Fuman: Parlava di interiora di lama ribollite in salsa splash: una raffinatezza che non vi dico.

Bernardo: Per carit, non lo dire. (Rientra la domestica). Che bella verdura!

Domes: Ha visto! C anche un coniglio vivo incorporato che la sta mangiando.

Fuman: Idiota! Riporta subito quellanimale a chi te lo ha dato! Potrebbe essere un gatto. Vediamo.

Armando: Fai vedere le orecchie! un coniglio e anche di prima qualit. Dallo a me.

Bernardo: Dallo a me piuttosto sono un appassionato di conigli. Anche di gatti cara (Non sa pi come chiamarla). Cara?

Fuman: Signora Fumantini.

Bernardo: Ecco appunto. Lo stavo per dire ma ho avuto un attimo di esitazione.

Domes: Sar la presenza del coniglio lo vado a mettere nel frigorifero.

Armando: Lo metti in frigo da vivo?

Domes: Lo teniamo spento pi che altro un oggetto darredamento post bellico da mostrare agli avventori pi curiosi.

Fuman: Loro non lo sono quindi ritirati in cucina ad oltranza. Mi raccomando: le frattaglie frullale a modo, non vorrei che la mia miciona si strozzasse.

Bernardo: Il coniglio per il gatto?

Armando: Cosa credevi che lo cucinasse per lei? La nostra Piera vegetariana da anni. Non tocca carne nemmeno morta.

Bernardo: Se viva per fortuna vieni nei giorni pari. Alle volte mi sorgono dubbi amletici tanto da porre in discussione la tua integ ...

Domes: C tra i presenti un volontario che mi recupera lanimale finito sul terrazzo della vicina?

Fuman: Sei una cretina scema (Telefona alla vicina). Lucia adorata, amica di tutti i giorni una confessione da farmi? giornata di penitenza oggi ti voglio confessare io qualcosa prima io mi getteresti il coniglio che si aggira sul tuo terrazzo qui sul mio! la prima volta che capita (Si gira verso la domestica) ho capito questa settimana la prima volta una cosa ricorrente grazie per la comprensione a presto . Idiota: legalo al tavolo prima di accoltellarlo.

Domes: Mi sembra troppo crudele legarlo, si sentirebbe in trappola. Preferisco prenderlo di sorpresa mentre gli canticchio una canzoncina.

Armando: Che animo nobile.

Fuman: Adesso capisco tutti quei tagli sul tavolo: sono i segni delle coltellate che vanno a vuoto. Uccidi gli animali come si deve.

Bernardo: Non vorrei che con un fendente ti prendesse il gatto per sbaglio.

Fuman: Non passerebbe la nottata (Campanello). Lucia! Avanti cara.

De Rus: (Da fuori). Dov la mia benefattrice felina: la leggendaria signora Fumantini Pier Ludovica Amelia Santina Maria.

Domes: (Tra s). Quanto la fa lunga sto cicisbeo. Chef per gatti dove andremo a finire di questo passo al manicomio! Prego chef. (Senza volerlo gli assesta uno strofinaccio sulla spalla).

De Rus: (Entra, lancia loggetto su di una statua femminile tanto da coprirle il volto). Sei in compagnia vedo.

Domes: (Tra s). Ed anche arguto.

De Rus: Chi di voi lassaggiatore ufficiale?

Armando: Io! Oggi tocca a me! Giorni pari. Lui avventizio.

De Rus: vero! Lho presa per un miserabile. A volte stento a riconoscerla.

Bernardo: appunto di stenti che stavamo parlando

De Rus: Prego (Estrae una specie di ciotola da un contenitore e due bottiglie). Cara Piera ho preparato una leccornia da leccarsi i baffi i tuoi gatti combatteranno per divorarla. Queste mettile in frigo, sono per Luca. (D alla domestica le due bottiglie. Armando mangia avidamente, usa lo strofinaccio per pulirsi la bocca e lo rimette come prima). Manca sale per caso? (La Fumantini guarda la scena con stupore).

Armando: Per niente: perfetto ottimo stuzzichino. De Ruspanti, si superato. (Rivolgendosi al pubblico). Per oggi sono a posto. Bene il mio compito finito tutto ok mettetelo in produzione a quando la prossima scorpacciata?

De Rus: Settimana prossima. Preferisce che gli lasci dei croccantini come dessert da spiluccare quando viene nei giorni fuori test?

Armando: Se non sono troppo secchi li lasci. Con permesso. (Esce).

Fuman: Che bello vederlo andar via soddisfatto: che assaggiatore! il preparato a base di lama?

Se Rus: No scherzi? Ho usato carni alternative raccolgo gli scarti di animali usati per la lavorazione di alcuni accessori femminili che non vi sto a descrivere nello specifico ma tra qualche mese avr a disposizione anche il coccodrillo che viene usato per le borsette. (Sottovoce).

Domes: Lei un raffinato. Lho capito subito appena lho vista.

Bernardo: Secondo me il pi raffinato Armando e poi a seguire Luca. Quello dei giorni dispari.

Fuman: Il gatto un animale sacro, va trattato come si deve.

Domes: (Sulla porta della cucina). Parla del suo o dei gatti in generale?

Fuman: Perch ti intrometti? Vai in cucina il coniglio sar gi tornato da un pezzo. (Toglie loggetto dalla statua).

Bernardo: Bene devo proprio scappare Pier Ludovica Fumantini.

Fuman: Chiamami pure Fumantini.

Bernardo: Scusa come vuoi. Arrivederci. (Esce).

Se Rus: un seccatore?

Fuman: E chi lo sa viene quando da queste parti, vale a dire quasi sempre. A me sta bene perch porta la spazzatura nel cassonetto, per il resto potrei farne a meno ma dice che ama frequentare casa mia prova a guardare dalla finestra?!

De Rus: Lo fa lo fa diligente.

Fuman: Peccato che viene in modo irregolare capisci che la vado a buttare di persona quella di l non si degna unattivit fuori contratto. (Campanello). Stamattina un viavai di personaggi. Avanti! Lucia cara vi conoscete? Lucia sarebbe la vice presidentessa, anche se non sembra. Ti presento lo chef pi illustre della nazione. (Lucia molto appariscente).

De Rus: Incantato signora Chiamer Lucia la prossima pietanza che ho in mente di preparare. Tenga presente che ultimamente preparo solo leccornie di alto profilo.

Lucia: Che gentile che onore soprattutto pensi che ci sono mariti cos ingrati da pretendere qualsiasi cosa senza dare nulla in cambio non ci concedono nemmeno la gioia di vederli spadellare per preparaci un pranzetto di bassa manovalanza.

De Rus: Parla di suo marito immagino?

Fuman: Lucia non sposata noi siamo due donne sole che amano circondarsi di mici.

Lucia: Insomma solo di mici vacci piano vero che sono la vice presidentessa ma c gatto e gatto. Non so se mi sono spiegata.

Se Rus: Benissimo! Anchio vivo solo benestante e solo. Mia moglie mi ha lasciato nella tristezza pi totale. Non gradiva pi le mie specialit.

Fuman: Che stupida!

Lucia: Un tipo come lei vive da solo? Uno chef che dedica leccornie alla prima venuta senza nemmeno batter ciglio da prendere al volo.

De Rus: Mi prenda lei al volo!

Domes: (Ha sentito le ultime parole). Si faccia regalare una pelliccia di visone piuttosto e pi avanti una bella borsetta di (Imita lo strisciare del serpente).

Fuman: Sei inaffidabile non portare a casa porcherie che domestica eh? Larroganza fatta persona. Non fa altro che origliare.

Lucia: Vedi di mettere una rete sulla ringhiera per favore. Il mio Sergio si spaventa.

De Rus: Ha detto che vive sola?! Ahhhh Sergio: il gatto immagino?

Lucia: Venga di l glielo presento! Gatti cos non se ne vedono tanto facilmente. Nel frattempo mi cucina qualcosa.

Se Rus: Mah io veramente ecco (Guarda la Fumantini).

Fuman: Non la vorrai deludere Lucia unottima forchetta. E non si accontenta tanto facilmente, quindi trova qualche ingrediente straordinario da farfugliare nel minestrone.

Lucia: Mi spiace di aver restituito il coniglio mi segua. (Esce).

De Rus: pericolosa?

Fuman: Di giorno no! Vai vai chiudi la porta! Non si pu nemmeno dire che la giornata sia del tutto insignificante. Sono circondata da seccatori inveterati. Beatrice vieni dalla mamma su dov finita. Sar sul letto a sonnecchiare. Dio quanto ladoro. Se mi venisse meno impazzirei. (Esce).

Scena seconda

Nel pomeriggio

Domes: (Campanello). Sentiamo un po persona educata. Devessere uno sconosciuto o un venditore o uno che ha sbagliato piano. Che faccia da scemo! Il prototipo proprio. Buongiorno.

Lucio: Buongiorno. Mi presento: sono Lucio Stracchini fabbricante di oggetti per felini stressati.

Domes: Ma pensa?! Alle volte una si fa dei preconcetti e invece niente!

Lucio: Posso? (Deposita la valigia sul tavolo. La domestica toglie la tovaglia e lappoggia sulla statua. Ora sembra Iside).

Domes: Prego vado a chiamare la patrona dei felini: Santa Fumantini da quel paese e dintorni.

Lucio: La conosco di fama intendo! Unassociazione meritevole la sua.

Domes: A voglia: molto di pi. I gatti fanno la fila per poter far parte. Non tocchi niente. Sbirci ma non tocchi niente! Mettere le mani qua e l aumenta il rischio di mah, questo qui per me. (Tra s).

Lucio: Speriamo bene. Se ha unassociazione avr anche chi la sovvenziona e chi sovvenziona ha soldi da buttare e in genere chi ha soldi da buttare un gattofilo e andr nei negozi per animali dove poter gettare alle ortiche i risparmi per far divertire i loro adirati micetti. Ecco che a questo punto si rende necessario il mio intervento: proporre giochi per gatti alla signora che avr agganci con fornitori dogni sorta. (Arriva la signora). Signora Passerini buongiorno.

Fuman: Passerini lo dice a qualcunaltra. Cosa vuole da me? ( altezzosa, vede la statua, fa un sobbalzo). Idiota! (Riferendosi alla domestica).

Lucio: Piacere: Stracchini! Io sono specializzato in oggettistica per felini domestici. Le mostro il catalogo Ho di tutto, sono in grado di far divertire qualsiasi gatto della sua associazione. (La Fumantini si avvicina per curiosare). Guardi questa. Novit assoluta: un prototipo.

Fuman: A cosa serve? (Lucio le sussurra qualcosa). Interessante il gatto in grado di usarla?

Lucio: Con un po di addestramento s.

Fuman: Si accomodi tu (Arriva la domestica) leva il drappo alla nonna e prepara del t con calma. scema! (Tra s).

Lucio: La chiama solo Tu?

Fuman: Non so come si chiama, non lo vuol dire mi creda: tu finch mai! Li produce lei questi amenicoli?

Lucio: Ho una fabbrica dedicata. La felix on the road.

Fuman: Ne ho sentito parlare. Lei il proprietario. Pensavo che fosse di un cretino e invece

Lucio: Invece mia! Lei in contatto con qualche catena di negozi per animali?

Fuman: Personalmente no ma conosco chi addentro al discorso. Il conte Anselmo e la moglie Anselma.

Lucio: Hanno lo stesso nome?

Fuman: Sono di due casati diversi. Gli Anselmo e gli Anselma. Non le sto a raccontare le origini perch immagino che abbia da fare Venti negozi!

Lucio: Mi metta in contatto coi signori per lei il dieci per cento sui ricavi.

Fuman: Guardi, c gente che mi d il venti. (Domes. Entra col t). Lascia, faccio io gradisce una tazza? Aspetti s lasciaci soli e sbarra la porta della cucina. Ficcanaso!

Lucio: Se dovessi trattare cos la mia domestica finirei appeso a testa in gi.

Fuman: Le voglio bene, non creda alle apparenze. La tengo per via del fatto che sa accoppare i conigli non si allarmi: sono per la gatta. Ultimamente mi diventata schizzinosa: se non ha il coniglio tritato fa storie.

Lucio: Ma guardi che gatti il mio pi tradizionalista. Si accontenta. Bene signora

Fuman: Fumantini Pier Ludovica.

Lucio: Che nome altisonante

Fuman: Lo so quello ho E pensi che solo la met. Non lo uso mai intero per modestia. Ha altro da mostrarmi?

Lucio: (Sorseggia il t in fretta). Le lascio tutto il campionario, faccia con comodo. Mi tenga aggiornato ... le sar grato. Devo fuggire di corsa per impegni pressanti. Il mio biglietto da visita, prego!

Fuman: Fugga fugga. Non la trattengo.

Lucio: Ogni oggetto corredato di istruzioni. Deve solo dedurre. (Esce).

Fuman: A ben vederla signor Taleggio. Cianfrusaglie inutili. Hanno preso casa mia per un deposito sentiamo la socialista. Faccendiera, sbuca dal magazzino. Forza, sentiamo il giudizio critico.

Domes: Mi spiace: ho il cassonetto pieno. (Porta via il vassoio).

Fuman: Minorata! (Escono).

Scena terza

Il giorno dopo

Domes: (Campanello). Prima o poi lo disattivo, parola mia. (Guarda dallo spioncino come sempre). Oh porca miseria i conti cosa ho fatto di male. Chi li tiene questi scemi. Vorranno bere qualcosa che non ho in casa. Stavolta glielo preparo io no c quello dello chef. Prego signori ben arrivati: siete attesi! La vado a chiamare: si sta trastullando con Beatrice da ore.

Mario G.: Ma prego. Alla sua et si trastulla. Chiss cosa avr mai da proporre stavolta. (Ridacchia).

Maria G.: Laltra volta era per gli acconciatori elettronici se non erro. Il casco era un disastro. Trasformava il gatto in un palla di peluche con la permanente.

Mario G.: Non erri! Cara, la senti questa puzza di marcio?

Maria G.: No! Per ora no! (Annusa). Ora s! Che sia in decomposizione?

Mario G.: Non morta! Si sta trastullando! (Ridacchiano stupidamente).

Maria G.: Gli animali domestici devono essere una fonte di guadagno e non un passatempo. (Annusa di nuovo). Come si chiama quello chef che prepara manicaretti?

Mario G.: Lasciano questo odore? Che preparati sono? Scarti di macelleria di paese? Che schifo! Cara Piera fatti abbracciare finalmente ci incontriamo. Quanto tempo passato? Secoli! (Convenevoli).

Fuman: Cari Maria Giovanna sapessi come sono contenta che siete venuti. Tu! La cameriera sorda! Desiderate qualcosa?

Maria G.: Un bourbon seash grazie. Anche per te?

Fuman: Porta due barboni secchi.

Domes: Secchi! Subito! Stavolta vi sistemo per bene! (Mentre esce).

Fuman: Vi ho fatti venire perch ieri passato un venditore di oggetti innovativi per gatti, e voi sapete che quando ci sono di mezzo i gatti io stravedo. Del resto ho una fondazione. Guardate voi stessi (Apre la valigia). Mi chiedevo se fosse il caso di metterli in vendita nei vostri negozi.

Mario G.: Per gatti stressati ... perbacco innovativi davvero. Ne prendo! Chiamalo, fallo venire qui. Oggi la gente crede a tutto non lontano il giorno in cui si porteranno gli animaletti dallo psicologo noi anticipiamo il fenomeno con gli aiutini anzi, procuriamoci qualche specialista con una mentalit aperta che faccia da apripista.

Maria G.. Sei sempre avanti un passo agli altri Mario Giovanni.

Mario G.: Certo Maria Giovanna. (Si lascino andare a effusioni ingenue).

Domes: (Entra vede la scena). Pensavo peggio. Non saranno in forma.I vostri questi! Lascio o servo io? (Lascia la bottiglia nelle mani della statua).

Fuman: Vattene! Prego. (Rimette la bottiglia tra le mani della statua).

Mario G.: Che gustoso che cameriera hai? Una barista eccezionale! Chiamala!

Fuman: (Fischia). Senti un po il conte cosha da dirti.

Mario G.: Con quale ingrediente lha preparato?

Domes: E lo vengo a dire a lei un segreto.

Maria G.: Villana! Pier Ludovica, se fossi in te la caccerei, arrogante! (Campanello). Attendi ospiti?

Fuman: Abbiamo ospiti?

Domes: Troppi! Avanti.

Rubino: Eccomi qui a tua completa disposizione Pier Lud. Amici? Colleghi?

Fuman: Il signor Rubino un ideologo, preferisce pensare che agire

Maria G.: Filosofo?

Domes: Molto di pi! Con permesso ho il frigo acceso, non vorrei che si raffreddasse la casa. Non si chiude!

Rubino: Hai una domestica sconveniente Pier Lud. Mandala a lavorare tra i gatti della fondazione.

Fuman: Purtroppo serve qui. Questione strategica.

Rubino: Contenta tu. Hai in mente qualcosa riguardo al centro raccolta felini e vuoi che escogiti qualche trovata per alleviarti la sofferenza o ci hai gi pensato tu?

Fuman: Teorizza luso di questi oggetti innovativi. Spazzola per coda di gatto. Qui devi trovare una logica perch francamente non la vedo. Topo parlante, questo ha una funzione terapeutica, mette il felino in condizione di impietosirsi prima di mangiarselo e poi c questo lecca lecca che non si consuma mai.

Mario G.: Un momento, se non si consuma mai cosa vendo ... un pezzo allanno? Lo scartiamo questo. Lamore per il gatto una cosa il lavoro unaltra.

Rubino: Concordo! Non confondiamo i sentimenti. Il mio modo di vedere, che rivolto al benessere esclusivo dellassociazione, contempla anche la non trascurabile possibilit di potersi arricchire con i suddetti animali.

Mario G.: Concordo pienamente.

Fuman: Sottoscrivo il concordato. Bene vi metter in contatto con questo artigiano cercando di non cadere nel puro utilitarismo.

Rubino: Salviamo almeno le apparenze. Cosa state bevendo?

Mario G.: Un come definire bourbon seash preparato della cameriera. Lo assaggi! Chieda alla statua di versargliene.

Rubino: Un elisir? Speriamo che sia di lunga vita almeno (Lo assaggia).

Maria G.: Che lavoro fa?

Fuman: Molti e nessuno. Si occupa dellassociazione a vario titolo diciamo.

Rubino: Il mio ruolo di supervisore.

Fuman: Esatto! Allora siamo daccordo: chiamo quel tipo. A presto! Non vi ho presentati, che sciocca. I conti Anselmi.

Mario G.: Non esatto: i conti Anselmo e Anselma. Due casati diversi. Veda io discendo dallillustre casato degli Hans-hel-mut mentre la mia signora dai Hans-hel-mat

Rubino: Sono commosso!

Fuman: Approfondisci unaltra volta conte. Sto attendendo il dottore. Beatrice sta male.

Maria G.: Capisco! A presto. (Escono).

Rubino:Li hai praticamente cacciati.

Fuman: Mi stanno sullanima. Sono dei pagliacci arricchiti.

Rubino: Sono passato per salutarti hai delle novit?

Fuman: Ne ho ma con te inutile parlarne: sei uno scansafatiche.

Rubino: Zia Piera i tempi sono difficili uno nella mia posizione non si pu adeguare. Che senso avrebbe adeguarsi dopo ventanni di studi.

Fuman: Hai ragione: portami gi i sacchi della spazzatura. Bernardo non passato!

Rubino: Mi tratti come uno sguattero. Me ne vado seccato! (Esce).

Fuman: Vai come ti pare Beatrice diventa pigra sta gatta non sar il coniglio di quella demente che non digerisce bene?! Bracconiera! Cosa dai da mangiare alla micia? (Rimette la bottiglia sulla statua).

Domes: (Entra). Il solito Lapin alla passatella, lapin alla cacciatora, lapin di lapin in agro dolce

Fuman: Non che lo mangi tu il Lapin e a lei dai solo le frattaglie?

Domes: Non mi piace il coniglio lo odio! Se non deve venire pi nessuno andrei a casa della vicina da ieri non si presenta al suono del campanello e la cosa grave perch non apre nemmeno al miagolio che faccio per attirarla fingendomi Sergio.

Fuman: Che sia trapassata? Vecchia puzzolente duna gattara la chiamo! (Telefona). Non risponde vai a vedere prova a ruggire! (La domes. esce). Viene tutti i giorni per fesserie e adesso non risponde al telefono vecchia! Le tolgo la nomina. La degrado a sotto portinaia disabile mentale che non altro.

Domes: (Rientra seguita da Lucia e De Ruspanti). Non morta sta ricuperando il tempo perduto. Prego entrate madame era in ansia.

Lucia: Perch mai che puzza qua dentro, cosa mangiate: carogne?

Domes. Quelle sono appena uscite. (Va in cucina).

De Rus: Abbiamo avuto un, come si dice, scambio di vedute culinarie.

Lucia: Non ho mai mangiato cos bene in vita mia. Sapori deliziosi. Quante stelle hai?

Se Rus: Chi dice tre, chi quattro limportante soddisfare lignaro cliente diciamo tutto il resto chiacchiera. (Guarda la Fumantini).

Fuman: Ti ha fatto assaggiare il pat di musmuris da leccarsi i baffi. Pensa che il mio chef preferito ormai.

Domes: (Appare sulla porta della cucina). Vi fermate a pranzo? Ho una ribollita di lepre da tetto catturata nottetempo.

De Rus: Beh ecco veramente siamo sazi (ridacchia). Io andrei. Grazie cara: ho passato una nottata fantastica. Quando ti senti sola fai un fischio. (Esce).

Lucia: (Come esce fischia).

De Rus: Hai bisogno?

Domes: Sta facendo le prove di richiamo. Ha sbagliato uccello.

Lucia: Villana! (Si siede sul divano). Vai pure caro. E domani porta quello stuzzichino che hai promesso.

De Rus: (Da fuori). Daccordo!

Fuman: Siete una bella coppia, perdinci. Avete intenzione di basare il vostro rapporto esclusivamente sul mangiare, diciamo alternativo?

Lucia: Sei invidiosa per caso? Sono pur sempre la vice presidentessa del circolo Gatti di paese nonch tua amica da anni e sostenitrice del progetto gatti felici sui tetti.

Fuman: Hai detto fino a ieri che gli uomini non ti interessavano e improvvisamente ne tieni uno in salotto.

Lucia: Sei invidiosa anche se dovessi mangiare cibo in scatola per il resto della vita lo terrei.

Domes: In fatto di scatolette quello non lo batte nessuno. Esco: la pappa pronta!

Fuman: Beatrice su salta fuori

Lucia: Hai ancora Beatrice? Passa il secolo ormai. Con tutti quelli che abbiamo gi al centro ti ostini con quella vecchietta.

Fuman: Quando si ama si ama! Torna a casa tua.

Lucia: Burbera! Gattara da strapazzo. (Escono).


Scena quarta

Verso sera

Domes: (Sta finendo di rassettare). Mi chiedo che fine ha fatto quella gatta ... da ieri mattina che non si sente miagolare che il fenomeno sia da associare alla puzza crescente che pervade la casa o dovuta al frigorifero di fine ottocento che sta esalando gli ultimi respiri tossici? (Va verso la cucina, si ferma). Che strano. Non si visto Luca, quello dei giorni dispari. Lavr avvelenato glielho fatto bere a quei tre stamattina stiamo andando fuori controllo lo butto nel lavandino.Mamma mia che idee mi passano per la testa fa che non siano in ospedale. (Cerca il gatto sotto i mobili). Salta fuori deficiente

Fuman: (Entra). Cosa stai cercando, banconote? Lo sai che i risparmi finiscono nellassociazione.

Domes: Oh! Sto pulendo di fino.

Fuman: Di sera? (Campanello). Vai a vedere.

Domes: Non c nessuno torni domani.

Luca: Sono in ritardo mi apra. (Da fuori).

Domes: Menomale: vivo!

Fuman: Come ti sei ridotto? In che stato ti presenti?

Luca: Pier Ludovica perdonami ho avuto un contenzioso con un barista. Non mi voleva servire un drink.

Domes: (Al pubblico). Tracanna dalla mattina alla sera e non paga mai.

Fuman: Tu! Servi il beveraggio al (Indugia) signore.

Domes: Quale beveraggio?

Fuman: Quello di De Ruspanti, idiota! Mi ha detto di centellinarlo.

Domes: Ah quello! Non vorrei che fosse andato a male il frigorifero quello che vado. Proprio quello? S! Cosa gli do? Ah! C laltra. (Mentre esce).

Fuman: Si pu avere una domestica cos scema?

Luca: Non lo so si pu! Ho una sete che berrei anche alcool puro.

Fuman: De Ruspanti non prepara bevande alcooliche, solo rosoli.

Domes: (Rientra con una bottiglia). Spero che abbia un sapore accettabile. Ecco a lei la sostanza magica (Luca beve avidamente). Per la miseria: che buono.

Fuman: Dimmi: com?

Luca: Pastoso dolce ammoniacale (Domes. guarda il pubblico). Una miscellanea perfetta direi.

Domes: (Guarda la bottiglia). Posso rimetterla in frigo o ne gradisce ancora?

Fuman: Dagliela da portare a casa e chi se ne frega di De Ruspanti. Centellinala. allora dico di mettere in produzione?

Luca: Direi di s! Ti prego fammene avere una cassa.

Domes: Questo riserva, non lo ceder tanto facilmente. Che sapore ha?

Luca: Ammoniacale!

Domes: Ci credo state bene, dico: niente disturbi

Fuman: Demente: taci! Far pressione Luca vai che tardi. (Luca esce). Mi domando come possano assaggiare tutto senza batter ciglio porta qui unaltra bottiglia Beatrice su fatti vedere. (Prende dalla valigia quel topolino parlante). On! acceso! (Voce del topo). - Ciao micetto, non mi divorare subito, rifletti, prendimi se sei capace. - Che invenzione! Non vorrei che mettesse dei dubbi in quella testolina. Ahhhh, al contrario: li deve mettere per poi portarlo dallo psicologo. Non mi anticipate. Lo psicologo me lo invento io per prima. Ho un nipote nullafacente, per giunta istruito, che non aspetta altro che lavorare questo lo dico io lui dice altro.

Domes: Provi lei stessa.

Fuman: Siamo sicuri che quella?! Sa di aranciata.

Domes: Ma guarda?! Mi dia vero: il retrogusto di aranciata il resto indefinibile. E poi se piace al gatto che problema c?

Fuman: Pastosa, dammene ancora beh! Tutto sommato accettabile. Dir a De Ruspanti di mettere meno zucchero. (Esce).

Domes: (Mentre esce). Gli dica anche qualcosaltro. Ho indovinato la formula si vede. (Sostituisce la bottiglia che c sulla statua con quella che ha in mano). Questa, per sicurezza, finisce nel lavandino.

FINE ATTO PRIMO

ATTO SECONDO

Scena prima

Il giorno dopo



Fuman: (Sta cercando di scrivere il discorso che far in occasione dellanniversario della fondazione del centro). Qui voglio essere pi incisiva: grazie a voi cari amici no ma quali cari ...Vi devo ringraziare a nome dei micetti no i mici non parlano cosa scrivo La solita scemenza per far piangere la gente. Certo che si commuovono per niente. Che stupida: mi sto a scervellare quando ho un nipote improduttivo che dilapida risorse alle spalle. Pronto, parlo con quellimbecille di mio nipote ah, non sei imbecille dimmi tu cosa sei vieni subito, non ti sembrer vero ma ho bisogno di te. Cameriera!

Domes: Desidera? (Campanello). Vuole andare di l per rientrare in modo trionfale o faccio entrare subito il malcapitato?

Fuman: Vado di l perch ho unurgenza idrica scema! Nascondi la valigia sotto al mobile.

Domes: (Esegue). Avanti. Altro vaniloquio salve Bernardo, mattiniero oggi.

Bernardo: Quello che sono io non la riguarda. Si astenga dal farneticare. Un uomo nella mia posizione non si fa sbeffeggiare da unanonima cameriera.

Domes: La signora non c! (Si vendica).

Bernardo: Laspetto. Che sar mai un quarto dora!

Domes: Non si tratta di un quarto dora andata alla fondazione e ne avr fino a notte fonda. (Campanello). Noooo la prego li accolga lei, si inventi qualche favola vado di l perch mi si attacca il coniglio alla pentola a pressione.

Bernardo: Mah Avanti! Armando sei tu! Non c, ripassa. Non credo che ci sia qualcosa per te De Ruspanti si fa vedere una volta alla settimana.

Armando: Lo so. Perch non c? Senti, dille che sono passato e ripasser.

Bernardo: Le dico tutto io sei sicuro che non hai niente da confessare oggi?

Armando: A dire il vero s. Assumi un atteggiamento ecclesiastico almeno: eh!

Bernardo: Parla! (Armando sussurra per una trentina di secondi). impossibile no no, non riferire a me queste cose perch non sono avvezzo alla delazione. Prendi liniziativa, parlale personalmente. Io sono un avventuriero, oggi sono qui domani chiss. Di certe cose non mi impiccio. Capisco anche i tuoi timori ma vedremo dai. (Campanello). un vizio allora! Avanti! Eccolo il nostro filosofo. Non c.

Rubino: (Annusa). Che puzza! Avete approfittato dellassenza della signora per dar sfogo alle retro valvole?

Bernardo: Pagliaccio ti prenderei a schiaffi se fossi in casa mia.

Armando: Un po lo sei: sei sempre qui.

Lucia: Posso? Buongiorno siete in subaffitto? Non caspico se abitate qui o Avete fatto il trasloco senza spostare i mobili?

Bernardo: Cara Lucia ci sono troppe cose che non capisce.

Lucia: Ne basta uno per quartiere di super uomo. Il signor De Ruspanti non passa?

Bernardo: difficile. Che giorno ?

Lucia: Il ventiquattro.

Armando: Passa una volta alla settimana ufficialmente. Diciamo che porta i viveri di prima necessit pane e acqua. Qualche galletta.

Lucia: Lo so che un grande chef. Ho assaggiato i suoi manicaretti.

Bernardo: Ah, li ha assaggiati e comerano, saporiti? (Ridacchia).

Lucia: Direi di s. So che fa anche liquori.

Armando: Parli con Luca, lui lassaggiatore ufficiale. Io ho i giorni pari per i solidi, e lui quelli dispari per i liquidi.

Lucia: Va bene in sostanza mi state dicendo che sono passata per niente?

Rubino: Cara Lucia lei sempre la benvenuta permettetemi di fare gli onori di casa, in fin dei conti sono la persona pi accreditata dopo Pier Ludovica.

Bernardo: E da quando? Tiene in maggior considerazione il gatto di te.

Armando: Ero passato giustappunto per la questione gatti ma non essendoci vorr dire che torner. Arrivederci.

De Rus: (Da fuori). Pier Ludovica Amelia Santina Maria, posso?

Rubino: Sta sfogliando lelenco del telefono? Entri.

Armando: Ha visto: passa!

Se Rus: Eccomi. (Ha un vistoso pacco). Primizie per gli amati (Vede Lucia). Cara Lucia. Che sorpresa mai questa? Appoggio qui? S!

Lucia: Vieni di l ve lo rubo un attimo.

De Rus: Mi ruba! (Escono).

Armando: (Si avvicina al pacco). Apro? giorno pari dopotutto.

Bernardo: Avido! Mangia a casa tua invece di scroccarlo ai felini. scusa.

Rubino: Questa faccenda non lho ben chiara. Stabilite voi i sapori per i gatti. Su quali basi scientifiche un uomo pu indirizzare il gusto di un animaletto domestico?

Bernardo: Se piace a lui figurati ad un gattone di casa Pier Ludovica sa quello che fa.

Armando: Altroch. Posso prelevare qualcosa o mi devo astenere? (La porta rimasta aperta). arrivato lastemio. Vacci piano col rosolio. Ho capito: vado! (Esce). Come ti sei ridotto?

Luca: (Entra ubriaco, non si regge in piedi, si accascia sul divano). Datemene ancora il nettare cameriera! (Bernardo fruga nel pacco e ne prende una bottiglia).

Bernardo: questa?

Luca: Anche se non lo fosse mi accontento. Non so che mi ha preso. Da quando ho iniziato il turbinio di beveraggi del De Ruspanti stento a reggermi in piedi e agogno il raggiungimento della meta, qui insomma, come una necessit primaria.

Rubino: Che schifo. E no eh! Ditemi che non come penso perch lho assaggiato pure io! Che orrore!

Bernardo: semplicemente un ubriacone. Forza alzati. Che figura faresti in presenza di Pier Ludovica?

Luca: Scusi signora. (Parla alla statua, sostituisce la bottiglia con quella che ha in mano).

Fuman: (Entra allimprovviso). Beh? Chi schiamazza? Luca? Smettila di fingerti ubriaco.

Bernardo: Quellimbecille ha detto che non ceri.

Fuman: Quale dei tanti? Ho capito: la migliore!

De Rus: (Rientra con Lucia, sono felici). La nostra Pier eccetera.

Lucia: Mio Dio che uomo spassoso e che chef: sublime. Che stagione brillante si prospetta.

Rubino: Presidentessa il soggetto presenta sintomi di annebbiamento cognitivo: penso che sia dovuto alleccessiva assunzione di liquame del signor.

De Rus: Dov la bottiglia che cera qui? Interpellatemi prima di versare. (Gliela porta via di mano, la bottiglia di aranciata).

Lucia: Mitico ci sentiamo poi ho da fare con Sergio.

De Rus: Superba: a dopo! Che femmina!

Fuman: (Lo guarda sorpresa). Le hai fatto assaggiare il tuo aperitivo per caso? da un po di giorni che si comporta in modo strano.

De Rus: Lucia una buongustaia mi apprezza per quello che sono.

Rubino: Uno chef per gatti randagi. (De Ruspanti rimette nel pacco la bottiglia).

Fuman: Chiedi scusa allamico De Ruspanti con i suoi manicaretti ci sta proiettando nel futuro.

Bernardo: Che spero roseo dico: per i destinatari futuri.

Fuman: Appunto. (Annusa). La vostra presenza massiccia sta odorando la stanza in modo disgustoso vi prego lasciatemi sola con De Ruspanti. Tu assaggiatore dei miei stivali torna quando sarai lucido.

Luca: Non si potrebbero incrementare le visite? De Ruspanti metti meno alcool. I gatti non protestano ma io s. Piera mi ospiteresti gi in cantina mia moglie mi ha sfrattato senza motivo.

Fuman: (Fischia). Dagli le chiavi del ripostiglio. (Alla cameriera).

Bernardo: Lo ospito io vieni.

Luca: Sei da queste parti oggi?

Domes: Non solo oggi! Professore vuole la bottiglia in omaggio? (A Rubino).

De Rus: No! Questa no! ancora in via sperimentale.

Rubino: Me ne vado rammaricato. Mi hai convocato per nulla.

Fuman: Passa pi tardi ho del lavoro da sbrigare e lo voglio assegnare a te. E non mi guardare di traverso e quando esci getta la spazzatura.

Bernardo: Mi sollevi dallincarico? Bene! Forza Luca seguimi. Molleggi bene accidenti. Hai un senso spiccato del ritmo. Sembri una ballerina. (Escono i tre).

Fuman: Si vede che sta cambiando parrocchia. Vieni di l tu sparisci. (Alla domestica).

Domes: Affari di stato. Beatrice esci dalla stufa, ormai sar bollente.

Fuman: Imbecille! Metto te nella stufa. (Escono i due).

Domes: (Mette il pacco sotto il mobile).Tutto qui lasciano.

Scena seconda

La sera



Rubino: Zia Piera? (Da fuori).

Domes: Zia Piera? Mah da quando ha un nipote sta befana? Le staranno portando qualche gatto e per farle una sorpresa fingono di parlare al posto del felino dio che manica di scemi non un gatto. proprio uno scemo. Entri!

Rubino: La signora? Impegni?

Domes: impegnata ma non so in che cosa. Attenda! (Riappare poco dopo). La raggiunga in camera. Non la calpesti, sta cercando Beatrice sotto i mobili. Vai vai: nipote! Mah, che mondo. Per completare lopera mancano solo quei due decelebrati. (Campanello). Perfetto! il gatto - giocattoliere: a questora? Prego!

Lucio: Sono stato convocato. Non vedo il mio campionario?

Domes: Lha infilato sotto al mobile. (Lo recupera). intatto.

Lucio: Non tiene molto in considerazione i fornitori.

Domes: Si sbaglia quando si comporta cos vuol dire che apprezza moltissimo. Provo a chiamarla. Attenda. (Rientra poco dopo). Si accomodi! Stanno arrivando i conti: purtroppo. Gradisce un meglio di no! (Guarda la statua, non sa della sostituzione).

Lucio: Un liquorino quello cos?

Domes: Quello, fa parte della scultura. la nonna della signora lhanno imbalsamata lhanno immortalata nelle sembianze di Iside. Difatti a volte velata. Con permesso. (Esce).

Lucio: Iside o no io ho sete. (Si avvicina alla statua). Scusa nonna ma ho sete (Beve un sorso. Annusa). Dio mio che porcheria! Non capisco se il liquore o lambiente. Lasciamo perdere. Per carit! Limportante vendere i giochini arriva! Signora Serpentini, buonasera.

Fuman: Serpentini lo dice a sua sorella ha capito!

Rubino: Ci conosciamo o mi sbaglio? No no, lho presa per un altro. Bene signora far come mi ha suggerito sono il suo consulente, mi interesso della fondazione. Quando ho tempo sintende.

Fuman: Sapesse com indaffarato.

Lucio: Capisco. Io sono il proprietario della Cat toys star e della Felix on the road fabbrico giochi per gatti sia felici che stressati.

Rubino: E io sar il loro psicologo dico dei gatti. A ben vederla. (Esce).

Lucio: Che tipo curioso.

Domes: (Passa). Lui! Vado da Lucia!

Fuman: Non tornare pi sto scherzando: siamo inseparabili. (Campanello). Ecco i suoi acquirenti. Avanti.

Mario G.: Buonasera cara non ti intrattenere con la domestica: puzza di gatto. il signor?

Lucio: Stracchini!

Mario G.: Che nome illustre.

Fuman: Ma scherziamo celeberrimo. Cerchiamo di concludere in fretta non vorrei che mi piombassero in casa individui come dire: scostanti.

Maria G.: Che simpatica quella insopportabile! Adorata Pier Ludovica chi questo simpatico giovane?

Fuman: E chi lo sa il venditore.

Lucio: Avete visionato il campionario?

Mario G.: S prendo tutto tranne i lecca lecca.

Lucio: Quali lecca lecca? Ecco dovera finito. Questo non da mangiare. un anestetico per le piccole operazioni feline che si possono fare in casa come ad esempio curare i graffi o altre piccole lesioni. Serve per tenere buono il gatto mentre lo si maneggia. In verit erano due. (Lo mette in tasca).

Mario G.: Davvero? Non lo dia a nessuno. Compro tutto. Mi dica quanto vuole per i diritti non faccia la fesseria di venderlo ai veterinari eh li vendo io!

Maria G.: Sei sempre un passo avanti Giovanni Maria.

Mario G.: Lo so cara. (Solite effusioni demenziali).

Domes: (Rientra vede la scena). Divorziano tutti ma questi che ne avrebbero bisogno: niente! Mi ritiro o? Mi ritiro!

Fuman: Si sente bene Formaggini? Ha toccato qualche cosa per caso?

Lucio: No! Sono spavaldo di natura. Bene, allora mi prendete tutto il campionario? Ah ah ah ah: Ahhhh. Sono percorso da un fremito. Una sensazione nuova. (Gag a piacere). Tatatatata.

Mario G.: Trattare con noi fa questo effetto, vero cara?

Maria G.. Di solito no ma a quanto pare il profumo dei soldi che incasser gli d quel senso di ebbrezza tienilo, non vorrei che finisse sul terrazzo. Pier Ludovica?

Fuman: Quando venuto laltro giorno stentava a parlare. Sar come dici tu.

Lucio: passato ebbrezza giovanile. Oh Ohhhh (Guarda la bottiglia). Ho capito stata niente. S, per i diritti potremmo fare a met. Ve li do in franchising. Esclusivo! (Si gratta).

Mario G.: Daccordo! Venga nel mio negozio in citt, che anche la sede ufficiale dellazienda e sistemiamo il contratto. Come si dice: do ut des! Pier Ludovica tira fuori qualcosa di speciale per brindare.

Lucio: Quella no! Ne prenda unaltra. Fa lo stesso signora, sar per la prossima volta. Bsssssh! Ta ta! Ta at at Ta Ta. (Ha un altro fremito. Esce).

Mario G.: Sono soddisfatto si prospetta un buon affare. Servi pure lo spumante.

Fuman: Tu! Porta tre bicchieri.

Domes: Volete bere quello praticamente aranciata. (Tra s, un attimo dopo). Ecco a voi tre calici. E i gatti si attacchino al tram.

Maria G.: Non essere avido amaro per: che annata ?

Fuman: Brrrrr che freddo dolce e amaro nello stesso tempo. Lo conservo per unamica che abita di l. Riteniamoci soddisfatti via eh eh ehhh che strano effetto. (Nitrisce).

Mario G.: simile a quello dello Stracchini eh eh ehhh che bello. Ta Ta! (Gag a piacere).

Domes: (Appare sulla porta della cucina,i tre si agitano). Che aranciata mi ha venduto? Per la miseria (Annusa ). Questo petrolio. C scritto qualcosa sotto cardiotonico per equini traumatizzati non ingerire. Signori si chiude bottega, smammare scio! La stalla sotto.

Fuman: (Ormai fuori controllo). La libert la libert evviva i gatti di paese. Conte sputami in faccia che bello. Bsssssh! Tata!

Mario G.: Ebbene s! Vieni Maria Giovanna, andiamo a folleggiare evviva i felini di casa Fumantini. Evviva anche i quattrini. (Escono in preda al delirio).

Domes: Chiamo lambulanza o il manicomio? Laccompagno a letto?

Fuman: Esco! Vado da De Ruspanti: ho bisogno di mangiare qualcosina di forte.

Domes: Non so che dire. Se avere una fondazione per gatti vuol dire tutto questo vorr dire che ne fonder una per cani. Un lecca lecca. Lo mangio dopo. (Esce).

Scena terza

Il giorno dopo

Armando: (Entra piuttosto nervoso). E ma questa storia deve finire. I gatti i mangiarini le bibite i giochini e quelli si mangeranno le leccornie!. E Bernardo sa ma finge di non sapere perch se madame lo scoprisse perderebbe i favori di cui gode. Forse Rubino potrebbe intervenire comodo avere una fondazione per felini abbandonati come paravento: fanno soldi a palate tutti quanti. Luca forse se fosse lucido ma non lo pi.

Fuman: (Entra). Armando sei fuori tempo! De Ruspanti sta passando un momento critico e non capisco il perch ieri sera mi ha cacciato di casa senza motivo. Sono passata per un drink e mi sono ritrovata per strada fra decine di gatti credo che mi abbiano seguita.

Armando: Sei famosa nellambiente appena un gatto viene a sapere che vagabondi per strada si incolla alla caviglia. Senti Pier Ludovica ora (Campanello). Ecco perfetto!

Fuman: Avanti! Bernardo che sorpresa. Non sei solo c anche la vedova allegra. Hai rovistato nel cassonetto dellusato?

Lucia: Cara, questo abito te lo sogni un regalo.

Bernardo: E che regalo! Vi sono rappresentate tutte le razze.

Fuman: Vedo! Ne manca una. Bernardo, quella confessione che fine ha fatto?

Armando: Pu attendere, per ora.

Bernardo: Ti dir! Ti dir! Ti diremo!

Domes: (Ha sentito le ultime parole). Il desiderio di tornare tra i banchi di scuola ha avuto il sopravvento? (Sta rosicchiando il lecca lecca).

Fuman: Squilibrata prepara un drink. (Domes. da segni di cedimento). E vedi di dormire la notte.

Lucia: E i conigli legali. (Domes. non si regge in piedi e si accascia sul divano). Cosa fate di notte: le feste? Ora capisco tutti quei rumori!

Fuman: Sono le coltellate che vanno a vuoto. Svampita.

Bernardo: Fate largo in fin dei conti sono un dottore. State indietro: potrebbe avere un male incurabile. Pupilla dilatata, polso regolare apri la bocca alito al cloroformio non capisco. Sembra sotto narcosi. tornato di moda?

Fuman: Chiamate De Ruspanti, un rimedio lo trova.

Lucia: Lo chiamo io. Vincenzo sono io, la tua micina s s s, quando ci vediamo? Stai arrivando ciao! (Svanita).

Armando: Allora?

Lucia: Arriva chiss cosa dir dellabito?

Bernardo: Su, riprenditi domestica fatti dire il nome per favore.

Fuman: Fattelo dire tu! Alzati fannullona prendi la bottiglia dellaceto invece di volteggiare come una trottola.

Lucia: Non mi dare ordini! Sessantenne!

Fuman: Non alzare la cresta settantenne. Mi sono giocata la domestica. Alzati deficiente. (Campanello). Finalmente uno che ci capisce! Avanti!

De Rus: Ho bussato di l ma sei qui! Che ha?

Fuman: Il dottore dice che , come dire, sedata.

Lucia: A me pare seduta Vincenzo sbriga la faccenda e raggiungimi. Ciao ciao.

Se Rus: Adorabile femmina. Chi sarebbe il dottore?

Bernardo: Io! Fuori esercizio ma pur sempre un medico.

Armando: Ti sapevo avventuriero da strapazzo tra laltro. Che non confessa.

Bernardo: Confesser a tempo debito.

De Rus: Avete visto che bellabito un mio regalo modestamente.

Fuman: Non cera bisogno di dirlo: si intuisce! Perch mi hai buttata per strada laltra notte?

De Rus: Non so se il caso diciamo che eri un tantino su di giri. Si sta riprendendo certe cose non le mangiare: sono pesanti alla sera. Controllala.

Domes: Che sonno cos allimprovviso scusate, torno di l. (Rimette in bocca il lecca lecca).

Fuman: Buttalo quel (Si sente un tonfo). Se torna lo strozzo. Avevo messo da parte un liquorino speciale ma la domestica lo ha nascosto e ora non in grado di parlare sar per unaltra volta.

De Rus: Laltro giorno ho lasciato un pacco contenete delle sostanze sperimentali ed ora non lo vedo. Sai che fine ha fatto?

Fuman: quello sotto il mobile per caso? Chi vuole assaggiare di voi?

Armando: Se non viene Luca.

De Rus: No no non era destinato a voi: per unaltra associazione. La porto via. Sono venuto per questo. Bene, alla prossima volta: vado da Lucia.

Bernardo: Mi raccomando: stai leggero. Vado a vedere la domestica. Eccola! Per favore ci puoi dire come ti chiami?

Domes: Pier Federica Maria Amelia Santina Incoronata Assunta.

Bernardo: Lascia perdere, facciamo finta di niente. No perch c il rischio che chiamando una risponda laltra. Stiamo scherzando?!

Fuman: La presidentessa sono io per. Lasciamo perdere. Allora Armando cosa mi stavi per dire?

Armando: Tu, vai di l. Si fa prima cos. Tu e finisce li. Io sono stanco di questa situazione Piera.

Fuman: Non vuoi pi fare lassaggiatore? Dillo! Sai quanti ne trovo di disperati: decine!

Bernardo: Vedi Pier Ludovica il discorso un altro bisogna vedere le cose da molti punti di vista. vero che la tua attivit meritevole, per carit, ma ci sono aspetti drammatici che riguardano altri settori della societ ... per esempio (Campanello). Ecco! Armando, non mi criticare perch saresti ingiusto.

Fuman: State inscenando una commedia? Lo sapete bene quanto sia importante la fondazione per me. Avanti. Vi pregherei di lasciarmi sola con il pensatore. Stiamo mettendo a punto una strategia.

Bernardo: Ci mancherebbe. Vieni Armando vedrai che prima o poi la facciamo traballare. (Escono).

Rubino: Questo il discorso e questo il programma psicoterapeutico. Mi sono scervellato.

Fuman: Per cos poco? Lo specialista, cio tu, dovr operare nellambito della fondazione. La gente deve portare i gatti al centro. Cosa pensi di chiedere?

Rubino: Mi affidi questo incarico? Sinceramente zia non saprei come muovermi.

Fuman: Perch i gatti s? Inventa, metti un camice con qualche coccarda, fatti preparare un diploma in veterinaria sperimentale. Che ne so, Master in agriturismo. Limportante rimanere solo col gatto da psico-cosare. Il padrone deve stare fuori dallambulatorio, se cos lo possiamo definire. Venti euro a visita.

Rubino: Ah beh allora si potrebbe fare trenta!

Fuman: Tu sei un esoso. Questa uniniziativa personale messa in campo per sterilizzare la concorrenza. Non vorrai che quel cretino di conte ci scavalchi?

Rubino: A questo punto non mi resta che comprare il camice.

Fuman: (Tra s). Che nipote cretino. Cameriera! (Entra traballante). Invece di succhiare il lecca lecca, metti in bocca il pollice.

Domes: inebriante: glielo consiglio!

Rubino: Posso averne?

Fuman: (Lo guarda). Te li faccio avere se mi prometti che li succhi al mattino quando ti alzi.

Rubino: Promesso!

Fuman: Chi deve venire ora? Nessuno! Vado alla ricerca della gatta. (Si gira verso la domes.) Se non la trovo ti ritengo responsabile di furto aggravato Amore vieni dalla mamma. (Esce).

Rubino: Che passione!

Domes: Per i gatti o per i soldi?

Rubino: Insinui? Non la vedi se le dovesse morire un gatto finirebbe la vita in totale depressione. Povera donna.

Domes: Vuole dare una leccata anche lei non si consuma mai.

Rubino: E si riaddormenta. Ehi sveglia! Che nottate passano queste due? Speriamo bene! Venti euro a visita da psicologo e venti li potrei guadagnare da veterinario accreditato e il futuro assicurato. E questa dorme. (Esce).

Fuman: Mi venuta unidea dov lo psicologo ancora sto lecca lecca tu. (Sta per uscire, pensa, si ferma). Svegliati tabaccaia.

Domes: Soffro di narcolessia.

Fuman: Non narcolessia idiota: questo! (Pensa). Lo dar in omaggio ai visitatori del centro. S! Ci siamo! Urge un veterinario convenzionato. Mio nipote! D un po, quanto dura leffetto notte?

Domes: Un paio di minuti.

Fuman: Ottimo! Quanto pesi?

Domes: Cinquantacinque.

Fuman: Grassona altro che il coniglio ti mangi.

FINE ATTO SECONDO

ATTO TERZO

Scena prima

Una settimana dopo

Rubino: Zia Ludovica aperto zia?! Il puzzo aumenta sempre pi. Non apre mai. (Si leva limpermeabile e rimane in camice). Mi sta anche bene (Si applica un paio di baffi). Sono praticamente irriconoscibile. (Campanello). Entri.

Mario G.: La signora si trasferita? Maria Giovanna ora come facciamo?

Maria G.: Mario Giovanni un guaio. Abbiamo un appuntamento col signor Stracchini per gli ordinativi e per il cognac che quello che cera sulla statua.

Rubino: Io sono un medico psicologo felino. (Altezzoso)

Mario G.: Che combinazione, ne stavamo cercando uno pure noi da affiancare al veterinario che abbiamo qui in citt. Non dica niente! Sto avviando uno studio psicoveterianrio per piccoli animali domestici. Non vorremmo che altri ci possano scavalcare. Abbiamo gi individuato loggettistica idonea.

Rubino: Lo so! Prendete me! Orario part-time. Solo al mattino.

Maria G.: Perfetto dottore. Quante onorificenze su quel petto.

Rubino: Beh sa conferite sul campo diciamo. Incontriamoci al pi presto.

Mario G.: Oggi stesso. La signora?

Rubino: C c fuori casa.

Mario G.: Non la informi la prego.

Rubino: Me ne guarderei bene. Arrivederci. Che fessacchiotti.

Fuman: (Entra). Hai sentito cosa ti dicevo?

Rubino: Hai sentito tutto che fesso. (Si siede sconfortato).

Fuman: Menomale che lo riconosci. Vieni l che ti spiego buono a nulla. Nemmeno a fingere sei capace.

Domes: (Campanello insistente). Lo scemo del villaggio. Ah no! il giocattolaio. Ben arrivato.

Lucio: Signorina, per caso, ha visto un lecca lecca?

Domes: Era suo ... beh, la capisco: dorme poco la notte.

Lucio: Non proprio. Lha assaggiato? E come : dolce, salato?

Domes: Non si fa in tempo a degustarlo perch crea una specie di torpore. Come un offuscamento. Lei come li trova?

Lucio: Ma non saprei: ibridi. I conti sono gi passati?

Domes: Chiedo alla befana alla signora! Non tocchi niente.

Lucio: Per carit, non ho voglia di lasciarci le penne. Benone. Mi comprano tutto. Quando si ha a che fare con delle persone serie il guadagno assicurato. Sono un pioniere in fatto di felini e affini. (Sopraffatto dalla contentezza estrae dalla tasca il lecca lecca e inizia a succhiarlo). Quando si hanno le idee giuste.Dovr mettere in produzione (Si addormenta).

Fuman: Guarda un po chi c? Mister lecca lecca!

Rubino: Hanno tutti sonno in questo periodo.

Domes: (Entra, vede Rubino vestito da dottore, ha un sobbalzo). Mamma mia, sono stata via dieci secondi venuto per la gatta? Allora morta!

Lucio: (Si riprende). Mi ha colto un torpore improvviso. Dottore mi visiti la prego. Quante coccarde.

Fuman: Una per specialit.

Lucio: Esco per una boccata daria?

Domes: meglio!

Fuman: Butti via il lecca lecca. (Tonfo sulle scale). Chiss chi il pi idiota?

Domes: Da dove entrato dottore? Signora malata? grave?

Fuman: Non come te! (Bussano). Vai a spiare.

Domes: Sono gli assaggiatori.

Fuman: Nasconditi! Avanti! Venite in coppia adesso? Il profumo delle leccornie si propaga vedo. (La domestica cerca di capire dove sia finito il medico ma soprassiede).

Armando: Ti dobbiamo parlare a proposito della fondazione. (Si fa altezzoso).

Luca: Esatto! Ritienimi licenziato. Non sono pi in grado di sopportare i beveraggi. Ho gi i miei da degustare.

Fuman: Daccordo! tutto?

Armando: No! Sono qui per parlare di un urgenza umanitaria. Ci sono persone che (Entra Bernardo). Diglielo tu!

Bernardo: Eh? Ah! Confesser, come ti avevo promesso. Mi sia concesso di parlare in modo del tutto sincero. mia consuetudine parlare fuor di metafora e tu lo sai capisco la passione per il mondo animale tesa alla salvaguardia del patrimonio planetario ma ci sono atteggiamenti che vanno oltre la legittima presunzione di zoofilia spassionata. Qui si esagera nellesasperare tale propensione tanto da sconfinare nel pericolo di intossicazione alimentare mettendo in condizione questi amici di preoccuparsi per la salute. tempo che si ponga fine allo sfruttamento umano a scopo industriale. Ho finito! (Enfatico).

Fuman: Dov il lecca lecca?

Armando: Questa solo una parte del discorso.

Luca: Esatto! Una parte. (Campanello).

Fuman: Chi ?

De Rus: Pier Ludovica Maria Amelia Fumantini. Posso?

Domes: arrivato a proposito. Quanta roba natale?

De Rus: Ultimi ritrovati per leccellente raffinato gusto dei miei amici: umani ovvio. per noi insomma.

Fuman: Sono in sciopero. Non i gatti: loro! Vogliono laumento sindacale.

De Rus: Beh, a questo punto, ci devi pensare tu. Ho sempre creduto che venissero per via del fatto che sono degli spiantati morti di fame.

Armando: Infatti cos ma ora basta.

Luca: Esatto: basta!

De Rus: Peccato! Ho portato delle raffinatezze fuori programma niente, le rimetto nella scatola.

Bernardo: Che profumo . invitante. Apri un po il contenitore porca miseria. Che carne ?

De Rus: Ah, questa una specialit daltri tempi carni ormai cadute in disuso a causa degli animalisti.

Fuman: Sei il poeta della scatoletta. Tu, prendi delle forchette. (Esce).

Rubino: (Rientra col camice in mano). Chi si festeggia?

Domes: (Sulla porta della cucina). I tempi passati! Il bere c o lo prendo di l?

De Rus: C c! Mi raccomando Piera non ti lasciar travolgere dallebbrezza.

Fuman: Quale ebbrezza? Sono astemia. Chiamo la tua spasimante o preferisci un tȇte--tȇte?

De Rus: Sta gi pranzando beatamente.

Lucia: (Entra). Guarda che non mi piaciuta affatto quella specialit caro Vincenzo. Come hai detto si chiama il tuo ristorante?

Domes: Il gatto doro il merlo doro (Porta le forchette). Prego a voi!

Rubino: (Assaggiano tutti tranne la domestica Lucia e Rubino). Sei sicura che debba fate lo psicologo per felini?

Fuman: Vattene! Allora devo considerare lo sciopero rientrato o si protrae ad oltranza?

Luca: Rientrato.

Armando: Per ora, vero Bernardo?

Bernardo: Vedremo!

De Rus: Gustoso eh? Filetto di camoscio in agro dolce.

Fuman: Lucia lasciatelo dire: hai le papille gustative devastate. Non distingui le leccornie dalle leccornie. (Bussano). Guarda un po.

Domes: il giocattolaio. Si vuol unire a noi per un brindisi.

Lucio: (Rientra). Per carit! I vostri liquorini fanno stravedere.

Fuman: Mentre i suoi lecca lecca no!

Luca: Esatto, stravedere!

Lucio: I signori miei acquirenti non si sono visti? Peccato!

Rubino: Si potrebbe avere un lecca lecca come quello che ha sgranocchiato la domestica?

Lucio: Quello dice? Meglio di no! Distrattamente ne ho inalati i vapori.

Fuman: Amici stato bello ma ora giunto il momento di ritirarsi. Gli impegni sono tanti e devo pensare come risolvere un problema ingarbugliato che mi assilla prego. (Escono). Arrivederci!

De Rus: Passo da te?

Lucia: Ora no. ma domani voglio che mi racconti di quella notte brava che hai passato con lavventuriera in minigonna. Spero per te che si tratti di una ragazza giovane.

Fuman: Idiota!Lei resti un momento. (Lucio). Venga di l. Tu, non far passare nessuno.

Scena seconda

Poco dopo

Lucio: Bene signora: dieci scatole di lecca lecca assortiti mi perdoni! Cosa se ne fa di dieci scatole?

Fuman: Lei pensi a fornirle al resto ci penso io. Sono o non sono la presidentessa della fondazione? Eh!

Lucio: E che presidentessa. Per quel che riguarda i giochini passer direttamente dal conte.

Fuman: Se li faccia pagare il doppio. Mi ha promesso il trenta per cento si ricorda?

Lucio: Veramente il dieci. Signora, la domestica sembra sullorlo di un precipizio, penso abbia qualcosa di grave da raccontare.

Domes: Avete finito la trattativa? Venga di l che c una sorpresa.

Fuman: Arrivederla. Cosa vuoi truffaldina. Ti scappato nuovamente il coniglio?

Domes: Magari fosse il coniglio.

Fuman: Stai attenta a quello che fai perch ti licenzio. (Va nella sua camera).

Domes: Come glielo dico che la gatta stecchita. (Si siede affranta). D la colpa a me per piccole stupidaggini figuriamoci per un evento di quella portata.

Fuman: Esco! inutile che frigni stavo scherzando sciocca. Cosa sarei senza di te? Appunto cosa sarei? Non me lo sono mai chiesto!

Domes: Se lo chieda fra trentanni.

Fuman: Se dovessero passare quei due rigattieri non farli attendere. Dici che Guido apprezzer? In fin dei conti una del De Ruspanti. Lavevo messa al riparo da gole assetate. (Ha una bottiglia).

Domes: Faccia vedere? Se non apprezza questa un cretino. Se non mi licenzia lei me ne vado da sola. Va bene. Spero che riescano a comporre il centodiciotto dopo la libagione. (Bussano). E ora chi ? Noooo i rigattieri! Prego! Non c!

Mario G.: Non importa mi posso fidare di lei?

Domes: (Esita ). Cosa le devo dire: si fidi!

Maria G.: Abbiamo bisogno di parlare col dottore urgentemente.

Domes: Vi posso dare il numero di telefono. Eccolo!

Mario G.: Lo chiamo subito! Pronto dottor psico Carmelo sei tu? il mio medico.

Domes: Lo anche della signora.

Mario G.: Io voglio parlare col medico che cera qui: lo psicologo!

Domes: Ah, quello che cera qui. In effetti un medico cera uno coi baffi. (Pensa). Ho capito: non c!

Maria G.: Se lo dovesse incrociare ci avvisi e mantenga il segreto. Puntiamo su di lui per il futuro. Mi perdoni lardire, ma quella specie di cognac che la statua reggeva tra le mani finito chi ve lo fornisce?

Domes: Quello che avete assaggiato laltro giorno? Finito!

Maria G.: Peccato! Dava un senso alla vita monotona allora intesi: segreto. (Escono).

Domes: Dunque sono entrata e cera un dottore poi andato di l e non si pi visto poi uscito Rubino con un camice sotto il braccio. Cosicch per oziare si mette un camice, il pensatore! Non si pu nemmeno dire che ci sia qualcosa di losco perch chiunque potrebbe mettersi un camice bianco anche se non carnevale. E quei due lo vogliono come medico per chiss cosa e la signora presidentessa non ne deve sapere niente la gatta morta questa se ne va col liquorino dello chef, quella di l andata in tilt, lavventuriero si fa mantenere e tutti vivono grazie ai gatti randagi. Meglio di cos.

Armando: (Ha sentito il ragionamento). E non solo. Le leccornie che porta non saranno destinate ai felini ma agli immigrati, quelli dei barconi. Hanno intenzione di alimentarli con questi preparati finch rimangono nei centri di prima accoglienza. Ecco perch li fanno assaggiare a noi.

Domes: Hai capito la Fumantini che affarista i gatti i gatti e invece sono tutti in combutta allora?

Armando: Non tutti, Bernardo e Luca no! Ma non hanno il coraggio di parlare. Sono ritornato perch ho visto Piera uscire e ti volevo mettere al corrente.

Domes: Ora il fatto pi preoccupante che Beatrice morta, si incastrata sotto un mobile del ripostiglio e non pi riuscita a liberarsi data la paffutaggine.

Armando: E adesso che fai scappi di casa?

Domes: Mi conviene! Perch non ne prendi uno della fondazione e lo porti qui di nascosto. Una soriana bella grassa

Armando: Ma s non se ne accorge nemmeno. Sai che penso? Che in fondo non ha nessun interesse per i gatti. Vado e torno.


Scena terza

Una settimana dopo

Fuman: (Entra con Rubino). Per ora riceverai sul terrazzo. Lho fatto adeguare allo scopo, usiamo laltra uscita per landirivieni. E sia chiara una cosa: quei due non li devi assecondare.

Rubino: Daccordo zia. Se mi dovessero chiedere aiuto glielo negher. Sono un filosofo dopotutto.

Fuman: Esatto: dopo tutto! Mi raccomando, ad ogni cliente regalerai un lecca lecca innovativo. Vado in camera mia alla ricerca di Beatrice.

Rubino: Chiss che avranno mai di speciale li assagger.

Bernardo: permesso? Ho visto la metamorfosi del terrazzo ha intenzione di adibirlo a giardino dinverno?

Rubino: No caro Bernardo uno studio medico psicoveterinario. Curiamo i gatti qui anzich portarli altrove.

Bernardo: E a chi affidereste un cos importante incarico?

Rubino: Uno specialista pluri laureato.

Bernardo: La mente di un felino estremamente complessa, non basta un semplice dottorino di primo pelo. Piera?

Domes: (Esce dalla cucina). Sta spupazzando la gatta si diverte al di l di tutti i miei timori. Esco per la spesa.

Bernardo: Il solito coniglio?

Domes: Improvvisamente ha cambiato gusti forse let.

Rubino: Finch c De Ruspanti rivolgiti a lui. (Campanello). Avanti! Si parlava di lei

De Rus: Eccomi qui puntuale il degustatore? giorno pari quindi le bottiglie mettile in frigo quando passa se le ritrova fresche.

Bernardo: Tutte queste leccornie che fine fanno?

De Rus: Le ricette vengono affidate allazienda specializzata per la quale lavoro che mette in produzione le migliori: le mie passano tutte lesame. Mi diceva Pier Maria Ludovica che la micia rifiuta il coniglio prover con questa chiamala!

Fuman: (Entra). cos volubile in questi ultimi giorni che stento a riconoscerla.

Domes: (Tra s). Ci credo unaltra. Esco!

Armando: Sono in ritardo? No! Caro Bernardo caro Bernardo

Bernardo: Sono dalla tua parte, anche se non sembra.

Fuman: Vuoi fare lassaggiatore?

Bernardo: (Colto da imbarazzo). Sono venuto per questo motivo oggi. Servitemi il pranzetto.

De Rus: Prego: un parere diverso fa sempre piacere.

Rubino: Posso odorare?

Fuman: Al primo tentativo difficile apprezzare appieno il retrogusto

Armando: E dopo invece (Bernardo assaggia).

De Rus: (Porta la Fumantini in disparte). Dimmi dove hai trovato quel liquorino che ti ha mandato in estasi quella sera?

Fuman: (Sotto voce). Quello dici? Di la verit, ti ho messo sotto sopra fallo assaggiare alla tua amichetta di l la chiamo? Pronto, parlo con la vice presidentessa hai un fantasma per casa sei sicura di non essere tu? Il tuo Vincenzo qui.

Lucia: (Si precipita dentro). Eccomi!

Rubino: Che fantasma! Poi dicono che non volano.

Lucia: Sei venuto senza avvisarmi birbantello.

De Rus: Ma no sono qui per lavoro ci sono gli amici

Lucia: Vedo vedo pensavo che riservassi le tue specialit a me mentre le trovo tra le mani di impreparati commensali.

Fuman: Impreparati? Ne sanno pi loro di tutti i Vincenzo riportala nel suo alloggio, qui ce la sbrighiamo da soli.

Lucia: Mi sta cacciando via ti rendi conto. (Da fuori). Mi dimetto!

Rubino: Allora signora ci vediamo domani salve! (Esce).

Armando: Comera: buono?

Bernardo: Non so come fai a digerirle ste schifezze. Vedi di ristabilite i rapporti con tua moglie se non vuoi finire in ospedale.

Fuman: Presto li assaggeranno altri non avremo pi bisogno di cavie. Abbiamo una batteria di gatti stranieri sotto contratto che non aspettano altro. E con questo tutto. Se permettere ora mi dedico alla gatta. (Esce).

Armando: Hai sentito: gatti stranieri li chiama.

Bernardo: Sar anche uno scavezzacollo ma questa mi supera di gran lunga.

Armando: Non sei un avventuriero?

Bernardo: Per dire no prendi tutto alla lettera? Avvertiamo Luca piuttosto.

Armando: Ha mal di stomaco. fuori gioco.


Scena quarta

Il giorno dopo

Fuman: (Apre la porta finestra che d sul terrazzo, si intravede una scrivania e degli oggetti). Ecco fatto. Speriamo bene! Il nipote pi imbecille dei suoi pazienti. Le scatole di lecca lecca un gatto un lecca lecca. Questa bella: mangiano ogni cinque minuti. Dice sgranocchiare lontano dai pasti. Limportante che si addormentino quel tanto che basta per riportarli qui dopo qualche giorno di incomprensibile torpore. Che bello avere una fondazione per gatti randagi. Chi viene al centro alla ricerca del compagno di giochi se ne va con un gatto gratis. Assolutamente gratuito e mantenerlo sono costi Beatrice su ubbidisce poco ultimamente. Quelle scatolette di De Ruspanti hanno qualcosa di strano. Era meglio il coniglio. Beatrice? Manco morta si fa viva. Tu! La vedi quella porta: deve restare chiusa.

Domes: Non pensavo che nelle serre ci fosse bisogno di una scrivania.

Fuman: Quale serra? Imbecille uno studio medico per gatti. Esclusivamente per gatti. Tra un po arriva il dottore, vedi di non insultarlo.

Domes: un volto conosciuto?

Fuman: Dipende. Ha i baffi lunghi. Una specie di simbiosi diciamo. (Esce la domes. Va in cucina).

Rubino: (Entra spavaldo). Cara zia sono pronto. (Ha gi messo i baffi, ora si mette il camice). Hai visto che meraviglia di coccarde?

Fuman: Imbecille: sono quelle che danno ai concorsi canini. Una giusta la farai o no? (Esce).

Rubino: Perbacco non sapevo che ci fosse differenza. (Suona un altro campanello). Eccomi. (Esce. Chiude la porta finestra dietro di s. Si vede entrare una comparsa, confabulano, sembra competente e alla fine della visita gli rifila uno di quei lecca lecca, si siede e si mette a sgranocchiarne uno pure lui, ritorna in scena). Che sapore strano salmone affumicato (Entrano i conti, Rubino sembra ubriaco fradicio). Amici che esperienza.

Mario G.: Ma come, le ho detto di tenere segreto il movimento e si fa cogliere in camice qui da Piera?

Rubino: Non lo sa iniziativa pers . ..

Maria G.: Te lho detto che era inaffidabile. Guarda Mario, ha tutta laria di essere uno studio veterinario.

Mario G.: vero! Ci ha preceduti? colpa di questo scemo. Che furba la gattara. Ci siamo fatti giocare. (Inavvertitamente prende un lecca lecca). Cara, ne vuoi uno?

Maria G.: Perch no! (Rubino ormai si addormentato). Sa di pesce marcio.

Mario G.: In effetti. Vedi un po se trovi quel liquore. (Non fanno in tempo. Crollano addormentati).

Domes: (Entra).Oh mamma mia che strage. Signora! Hanno leccato gli affari qui.

Fuman. Presto leva il camice a quel deficiente e mettilo a quellaltro scemo. (Eseguono). Speriamo che non entri nessuno senn (Campanello).

Lucio: (Entra con De Ruspanti, Lucia e Bernardo). Per la miseria: una strage. Non sapevo che il signore fosse un dottore.

Fuman: Nemmeno noi si presentato con queste credenziali un attimo fa.

Bernardo. Sono vivi si svegliano. Che mania hanno di assumere stupefacenti fuori orario?

Lucio: Ho capito! Non sono stupefacenti sono troppo colorati. Attirano la curiosit.

Lucia: Giacch mi trovo mi faccio dare unocchiata a questa mano. Dottore ah, ma c lo studio annesso che bello! Piera fai le cose senza dire niente? Quanti lecca lecca

Mario G.: Sono leggermente confuso chi tocca? Prego!

Domes: Fermatelo.

De Rus: Lucia ti fidi? Rubino, che bei baffi! Gli sono cresciuti in fretta. Dorme della grossa.

Fuman: Ormoni felini. (Entra Luca. ubriaco).

Luca: Salve amici sono qui! De Ruspanti prepara la medicina. (Mario e Lucia sono nellambulatorio che ridono come matti, Luca finisce tra le mani della statua).

Fuman: Lecca uno di questi. (Esegue).

Luca: (La sbronza gli passa subito). Per che portento! Beh, che ci fate tutti qui guarda che i tuoi beveraggi non li assaggio pi falli bere a qualcun altro.

Lucio: Per la miseria che effetto.

Domes: Veramente! Li porti in farmacia. Sono un anti sbronza formidabile.

Bernardo: Io mi accerterei delle condizioni di quei due. Se si sveglia anche la moglie finisce male per tutti.

Fuman: Non molestare il can che dorme voglio dire il gatto che dorme. Rubino sveglia!

Rubino: ( intontito, si crede un medico). Bene, chi il primo c il sostituto vedo. Lei con quella faccia mi piace poco. Ho perso il camice: chi sono? (Infila la porta dingresso ed esce).

Fuman. Uno scemo!

Maria G.: Caro Mario Giovanni veniamo pi spesso in questa casa perch passiamo delle mezzore da Dio. (Prende Bernardo per il marito).

Bernardo: Certo cara andiamo di l. Mi sembra strafatta.

De Rus: Se avessi saputo avrei portato un preparato di mia invenzione.

Lucio: Per carit, lasci perdere, se come quello che aveva in mano la statua poveri noi.

Fuman: Lascia il segno.

De Rus: (A parte). Dimmi la verit: lhai assaggiato? Sei venuta a trovarmi in preda al delirio.

Fuman: Delirio? Io in delirio? Ci vado solo per i gatti.

Lucio: Sono passato per un chiarimento riguardo i giochini ma i signori sono ben lontani dallessere persone affidabili.

Fuman: I conti? Non si preoccupi, appena si riprendono vedr che affari. Lasci parlare me.

Domes: Sanno fare di meglio. I conti! Guardi un po.

Mario G.: (Rientra con Lucia). Mia moglie? Eppure era con me quando sono entrato e come mai mi ritrovo in ambulatorio? Esattamente chi sono?

Domes: Ha visto? Presidente come sta?

Mario G.. Bene grazie e lei? Ho appena riunito il gabinetto.

Bernardo: (Rientra). Sta meglio? Ecco suo marito

Maria G.: Quale marito? Non vieni di l che continuiamo il discorso.

Bernardo: Un attimo di pazienza le spiego le cose come stanno e la riporto.

Maria G.: Cosa vuoi spiegare. (Lo trascina di l).

Mario G.: Ma cara non lho mai vista cos!

Fuman: Forse ci vedi poco! Valla a riprendere e sparite.

Lucia: Vincenzo accompagnami a casa mi venuto un languirono.

De Rus: Certo adorata non ho niente. Faccio un salto in laboratorio? Perdonateci. (Escono).

Fuman: Bernardo se non hai altro che ti trattiene.

Bernardo: Ho capito stata una mattinata movimentata vero Luca.

Luca: Mah, ti dir non so. Sono passato da uno stato allaltro senza capire perfettamente come sia potuto avvenire.

Fuman: Lo capirai. Adesso andate a riflettere. La spazzatura!

Bernardo: Uno nella mia posizione capisci. Mi usa come netturbino.

Luca: Ti mantiene. (Escono).

Fuman: Che branco di idioti. Anselmidi: uscite allo scoperto.


Scena quinta

Qualche giorno dopo



Fuman: (Entra con De Ruspanti). Cosa pensi di tutto il meccanismo che abbiamo messo in azione?

De Rus: Direi di fermarlo per un po. Tutte queste attivit collaterali finiranno per danneggiare qualcuno. Temono controlli.

Fuman: Ci sono centinaia di sperimentatori pronti ad avventarsi sui manicaretti. C tanta di quella carne inutilizzata al mondo da far paura: o la getti o la riutilizzi. Vedrai che andr bene!

Rubino: Eccomi De Ruspanti altre sorpresine sfiziose?

De Rus: No oggi: no! Attivit sospesa. E cos hai trovato unoccupazione a tempo pieno?

Rubino: Beh insomma: finch dura. Non mi piace strafare.

Fuman: Con te non c pericolo. Se ho pensato di allestire uno studio stato solo per impedire a quei due mercanti di avere un vantaggio su di noi. Gi si voleva impossessare del brevetto dei lecca gatti e invece lha ceduto a me.

De Rus: Come mai?

Fuman: Gli ho promesso in sposa una mia nipote top model degli anni novanta.

Rubino: Gli hai detto proprio Top model? Si accontenta di poco pi vecchia di me.

Fuman: Una donna non mai vecchia.

De Rus: Esatto! (Campanello).

Fuman: lo Stracchini: silenzio! Avanti.

Lucio: (Timido). Buongiorno tutto a posto! Hanno comperato lintero campionario e le spiegazioni eccetera.

Fuman: Immagino sia passato per conoscere la fidanzata futura dovrebbe arrivare a momenti mi ha telefonato: non ho capito se aveva il mezzo in panne o lo era lei. Spero le piaccia.

Lucio: Certo! Sono di bocca buona. Attendo.

Rubino: Gradisce qualcosa?

Lucio: No! Non vorrei surriscaldarmi troppo.

Fuman: Alle volte meglio. (Guarda De Ruspanti).

De Rus: Se il surriscaldamento moderato .

Fuman: Sto attendendo anchio la domestica. uscita con la gatta e tarda a rientrare. Si comporta in modo strano da un po di giorni.

Lucio: La gatta o la cameriera?

Fuman: A dire la verit tutte e due. Da quando hanno smesso di mangiare il coniglio sono cambiate.

De Rus: Lo condividevano?

Fuman: S una spesa sola.

Lucia: Si pu?

De Rus: Non la voglio vedere mi assilla vado di l.

Fuman: Entra vice ma quanto sei ringiovanita ultimamente?

Lucia: Il mangiare cara hai visto il mio Sergio per caso? Pensavo che fosse sul tuo terrazzo ma poi mi sono ricordata che ora uno studio medico.

Fuman: Vai po a vedere se per caso si intrufolato.

Rubino: Certo! (Va sul terrazzo, rientra quasi subito. Il gatto stecchito). Non c.

Lucia: Mi sembri turbato!

Lucio: Avr visto qualche poster di donne nude.

Fuman: Si turba anche con meno. (Rumori di chiavi alla porta dingresso). arrivata la gatta. Tutto bene? Come si comportata?

Domes: Bene, come sempre. La porto di l perch stanca.

Rubino: Povera bestia voglio dire nel senso del non proprio vispo. (Fa un gesto, coma a dire: lungo e disteso). L! Tac!

Lucio e Fuman: Una altra volta il lecca lecca?

Rubino: Temo che abbia superato le dosi consigliate.

Lucia: Visto che non c Vincenzo passa?

Fuman: Non credo abbiamo dei contrattempi.

Lucia: Forse meglio non molto affidabile frequenta una minorenne di sessantanni in mini gonna e non si vergogna: lui.

Lucio: Sa chi ?

Lucia: Una alla quale morto il gatto.

Fuman: Se alludi a me ti sbagli: la mia viva e vegeta. (Appare sulla porta della cucina la domestica). Diglielo.

Domes: Glielho detto. Dorme! Di sua spontanea volont. Per pranzo cosa desidera? Ho lultima novit di De Ruspanti.

Fuman: Dalle quella.

Lucia: Gliela dai alla gatta?

Domes: E a chi se no no per me!

Lucia: Volevo ben dire.

Lucio: Ma questa sua nipote in ritardo! ( piuttosto nervoso, distrattamente estrae un lecca lecca dalla tasca e sta per scartarlo).

Fuman: Non vorr succhiarlo proprio adesso che sta arrivando miss universo.

Lucio: Che stupido: ci stavo ricascando.

Rubino: Vuoi che esca per controllare? qui fuori. Petronilla perch non entri? timida. (Entra la nipote, uno sgorbio).

Lucio: (Si alza di scatto). Beh, signora Fumantini non le sembra di esagerare. Top model mi dice, ma di quale razza? Non fa niente, sar per un altra volta. (Estrae un lecca lecca e lo succhia senza scartarlo. Esce sconvolto).

Fuman: Corrigli dietro befana tieni uno di questi. (Il lecca lecca. Si sente uno starnuto provenire dalla camera della Fuman.)

Lucia: Nascondi il gattone di l eh voglio vedere fino a che punto (Rientra con De Ruspanti che ha tra le braccia un gatto, consiglierei di peluche). Eccolo il fornicatore.

De Rus: Dimenticavo che sono allergico al pelo di gatto.

Fuman: Dammi Beatrice. Vieni dalla mamma tesorino, sei tanto sola. Mangi troppe leccornie? Mah ha qualcosa di troppo sta gatta questa era Beatrice ridammi la mia: Tu non fare scherzi perch ti faccio sospendere dallordine delle cameriere!

Domes: Beatrice mi creda! Saranno le sue pietanze che agiscono sul patrimonio genetico si tramutata in maschio.

De Rus: Ueil siamo andati oltre confine.

Lucia: Cosa stai pensando?

De Rus: Sono un tantino confuso.

Rubino: In cos pochi giorni si tramutata?

Fuman: (Ridacchia). Lucia fatti controllare non si sa mai. (Entrano Armando, Luca e Bernardo). E pure voi.

Bernardo: Novit?

Fuman: Troppe! E non proprio simpatiche. Pare che le pietanze di De Ruspanti facciano cambiare sesso. (Guarda la domestica. Gag a piacere).

Armando: (In un primo momento teme davvero il fatto sentendo le parole della Fumantini ma poi ). Ahhhh, beh (Si gratta i capelli tra s). Devo aver sbagliato gabbia accidenti!

La nipote: (Rientra, triste). Non mi vuole!

Fuman: De Ruspanti, dai un sorso di rosolio a tutti e due!

FINE

I fatti, i personaggi e la situazione sono del tutto immaginari pertanto ogni riferimento alla realt del tutto casuale.

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