La fortuna è cieca… ma la sfiga ci vede benissimo!

LA FORTUNA E CIECA MA LA SFIGA CI VEDE BENISSIMO

commedia in due atti

di Mimmo Tutibante

Trama

Leo Bartolo, proprietario di una fabbrica di mobili, un uomo normale che conduce una vita normale con una famiglia quasi normale. Monique, sua moglie, una donna moderna dinamica, carina, intelligente, poco incline a credere a qualunque segno che la sfortuna manda. Figlia di una francese, ottima cuoca appassionata di Soap opera e serial televisivi . La figlia Giulia a Parigi per studio e lasciato in eredit, a casa dei suoi, il suo fidanzato Lillo (che Leo mal sopporta) che studia filosofia, un po fesso e non se ne vuole andare. In casa c anche la colf Ottavia, accento romanesco, fervente appassionata di Trilussa, da sempre a casa Bartolo. Tutto normale fino a quando un nuovo inquilino-dirimpettaio si presenta a casa Bartolo: Antongiulio Frediano, agente di pompe funebri. Bartolo che fortemente superstizioso, subisce una serie di sfortunati incidenti sospetti e, dopo qualche ragionamento neanche troppo profondo, conclude che larrivo del nuovo vicino la fonte di tutte le sue disgrazie. Cos anche Monique, inizialmente indifferente, consiglia al marito di rivolgersi alla colf Ottavia, praticante di robe di malocchio. Se si aggiunge un commissario di polizia inizialmente scettico che poi diventa il maggior sostenitore della magia nera, la commedia si anima in un crescendo di situazioni fino alla scena finale: una cena grottesca e demenziale dove lospite donore sar proprio Antongiulio Frediano.


*Interpreti*

LEO: Pap

MONIQUE: Moglie di Leo

LILLO: Fidanzato di Giulia (figlia di Leo)

OTTAVIA: Colf

Frediano: Impresario pompe funebri

Caputo: Commissario

Atto primo

Scena 1

Luce interno appartamento. Ripetuto suono di campanello. Silenzio. Dopo un po entra Leo con le chiavi incastrate nella fodera della tasca della giacca. E mentre distratto a liberare le chiavi, inciampa su qualcosa e sta per cadere.

Leo: (Strilla) Accidenti! C nessuno? Monique! Ottavia?

Nessuno risponde

Leo: Ci mancava pure la tasca bucata !

Leo si mette seduto cercando di disincastrare il portachiavi ed alla fine strappa tutto.

Leo: La multa, lascensore guasto otto piani a piedi e mo il buco nella tasca! Che giornata! Monique, Ottavia?

Entra in soggiorno. Monique di spalle e sta guardando il televisore.

Leo: Ciao Monique!

Monique: E troppo tardi troppo tardi

Leo: Lo so, lo so che tardi, ma in ufficio oggi ho avuto un sacco di rogne e poi non sono riuscito a prendere lascensore. Dieci piani a piedi! La ditta di traslochi lo tiene occupato. Si pu?

Monique: cera da immaginarlo.

Leo: Hai visto pure tu che stanno scaricando mobili sul pianerottolo? Il professore deve aver venduto.

Monique: ..che mascalzone!

Leo: E figlio di.boccaccia mia stai zitta! Non ci posso credere! Mi aveva assicurato che sarei stato il primo a saperlo se lo avesse venduto e ceravamo pure messi daccordo sul prezzo!

Monique: ..lasciarla cos senza dire niente.

Leo: Infatti! Come se i miei soldi gli facessero schifo. Cavolo, se voleva di pi bastava chiedere. Vabb,magari se ne libera un altro!

Monique: .vigliacco! Non lo dovevi lasciar andare via!

Leo: Che facevo, gli puntavo una pistola alla tempia? Ora non ne facciamo un dramma, Monique! Tanto Giulia prima che si sposase si sposa!!!!

Monique: .magari guarito.che poteva pure guarire!

Leo: Io lo facevo in ospedale. S, forse guarito, o forse lo hanno trasferito in una lungo degenza, o forse si voluto sbarazzare in fretta dellappartamento. Vallo a sapere.

Monique: .questa stata una cattiveria, George!

Leo: Che ci vuoi fare? A una certa et ..!!!!! George??!!!!

Leo, gira intorno al divano, guarda Monique che ha le cuffie nelle orecchie, vede la tv accesa. Le stacca un auricolare dallorecchio.

Leo: Ges mio, sto parlando da solo come gli scemi ! Non ce la posso fa

Monique: Schhhhh.. Un posto in cima al mondo . Lasciami finire, manca pochissimo.

Leo: A te ci vorrebbe un posto, ma in manicomio!

Monique: (Infastidita) Chri, subuonino..sta per finire! Cinque minutini e sono da te.

Entra Lillo con gli auricolari, parla al telefono, mangia un panino e ha un libro in mano. Leo gli fa cenno di togliersi le cuffie.

Lillo: Ciao papi, che c?

Leo: Non chiamarmi papi che m incazzo subito. Hai idea di dove sia Ottavia:?

Lillo: Ottavia, Ottavia (si guarda attorno), mi dispiace non lho vista. Scusa papi, signore.sono al telefono con Giulia, mi sta spiegando la teoria sulla rassomiglianza dei generi.

Leo: D a Giulia che sbagliata. Io e te, per esempio, non siamo nemmeno dello stesso genere.. umano.

Lillo: Amore, arrivato tuo padre. Ti saluta. Si certo, non appena attacco gli do un bacio grande grande anche da parte tua.

Leo: Non ci provare.

Leo si dirige verso il bagno, prova ad aprire la porta e la trova chiusa.

Leo: Chi c qua dentro?

Voce: Ottavia!

Leo: Esiste un bagno di servizio.

Si affaccia Ottavia, la donna delle pulizie con la cuffia della doccia in testa.

Ottavia: E allora?

Leo: Se questo bagno si chiama PADRONALE , qualcosa vorr dire..o no?!

Ottavia: S, ma un ber pezzo che finito er tempo de li schiavi . Anchio ne vojo uno come se deve.

Leo: Ma..ma

Ottavia: Si, con la vasca grande, er miscelatore e la doccia idromassaggio.

Leo: .. e coi rubinetti doro!

Ottavia: A dott finito er tempo de li schiavi!

Leo: Ma smettila di dire scemenze e spicciati a liberare sto bagno!

Ottavia: Si cha urgenza ce sta puro quellartro.

Leo: Co.cosa?

Ottavia: Perch, come dice er sommo poeta: N giusto chio stia fra la monnezza dun cortile, ma sarebbe pi comodo e pi bello, de vive ner medesimo livello. (Rientra e chiude)

Leo: Questa non una casa, ma na gabbia di matti!

Lillo: Allora amore ci sentiamo dopo. Va bene, lo far. Ti amo. Ciao, ciao, ciao

Leo fissa il ragazzo seduto sul divano. Lillo se ne accorge e sfodera il suo miglior sorriso.

Lillo: Com andata la giornata, papi?

Leo: Ti ho detto di non chiamarmi papi

Lillo: Ai suoi ordini comandante!

Leo: E sei pregato di non prendermi per il culo. Senti.. a cometichiami, ma perch non ti trovi qualcosa da fare, invece di stare a ciondolare qui dalla mattina alla sera?

Lillo: Perch amo sua figlia.

Leo: Si, ma Giulia studia a Parigi con lErasmus. E allora, mi spieghi perch se Giulia a Parigi, tu sei a casa di Giulia , o meglio ancora, a casa mia?

Lillo: Perch Giulia mi ha detto che potevo restare anche quando sarebbe partita.

Leo: Giulia lha detto! Hai mai pensato che io potevo non essere daccordo?

Lillo: Ma la condivisione con il prossimo del pi a favore del meglio rende luomo beato.

Leo: A beato, ma perch non ti trovi unoccupazione?

Monique: Leo, lascia stare Lillo.

Leo: Eccola l! Ma non eri sorda?

Lillo: (Piagnucolando a voce alta) Non colpa mia se la sua generazione ha fallito, se la globalizzazione ci ha tradito, se il costo della vita raddoppiato in meno di dieci anni e se e per noi giovani non c pi un futuro!

Leo: Senti , giovane incompreso, a parte il fatto che non mi sento un fallito, mi dici cosa centra la beatidutine con il fatto che TU hai messo le radici in questa casa?

Lillo: E proprio vero! Gli adulti non riescono pi a comunicare con noi.

Leo: Se ti riferisci al nostro caso specifico, allora penso che io e te saremo perennemente incomunicabili.

Lillo prende un pacco di biscotti, si va a mettere seduto sul divano vicino a Monique. Leo va in bagno, Ottavia esce dalla doccia. Leo ritorna subito dopo con laria stranita.

Leo: Lillo, hai usato tu il bagno di la?

Lillo: S perch ?

Leo: E che cavolo ti sei mangiato?

Lillo: Questi! Biscotti alla crusca.. vuole?

Glieli sfila dalle mani.

Leo: A quanto pare ti fanno male.e tanto

Lillo: Cosa dice? Io ho uno stomaco di ferro, digerisco tutto!

Leo: E me ne sono accorto.

In quel momento arriva Ottavia.

Leo:Da oggi a Lillo solo riso in bianco STRINGE!!!

Ottavia: Che successo dott?

Leo: Il solito. Ha usato il bagnodi lae la crusca ha fatto il suo dovere

Ottavia: Daje!

Leo: Lo so.. che devo fa?

Ottavia: No che devo fa io! Disse er poeta. Pe' cento lire ar mese che me dnno, io je lavo, je stiro, je cucino, scopo, spiccio, sporvero e strufino, che quanno ch' sera ci l'affanno

Leo Cento liremagari! Milleduecento euro al mese mi costi, pi contributi. Piuttosto hai un rimedio efficace?

Ottavia: Acido muriatico, dott! Vado.

Ottavia esce di scena. Monique si toglie le cuffie.

Monique: Che succede?

Leo: Fine della puntata . Bentornata tra noi, Monique.

Monique: Allora come stai, mon chri?

Leo: Meglio sorvolare.

Monique: Per che faccia cadaverica amore.

Leo: (Guarda Lillo) Un attacco di nausea

Monique: Hai preso la pasticca per la pressione?

Leo Mi ci vorrebbe una scatola al giorno in questa casa! Ma non si mangia stasera?

Monique: Ho preparato una quiche e una torta di mele.

Lillo entra col cappotto.

Lillo: Mamy, mi dispiace tanto, ma stasera vado a studiare da Lorenzo.

Monique: Non preoccuparti caro , ti metto da parte una fetta di torta per domani mattina.

Lillo: Grazie mamy. Signore, questa sera non mi serve la macchina, grazie.

Leo: Prego, tanto non te lavrei data. Da oggi, lunghe e sane passeggiate a piedi.

Lillo: Mi dispiace per laltro giorno, ma non avevo trovato un buco dove parcheggiare.

Leo: Infatti lhai parcheggiata in un posto per disabili con tanto di cartello e strisce gialle.

Lillo: Certo che se avessimo un posto macchina!

Leo: Avessimo chi? Abbiamo qualche vincolo che ci lega?

Monique: Lillo ha ragione chri! Non si trova mai un parcheggio sotto casa.

Leo: E che problema c? Parcheggiamo dove capita, alla selvaggia, tanto c il sottoscritto che provvede. IOe sottolineo IO.un intera mattinata passata al deposito giudiziario per riprenderla e senza considerare la multa!

Lillo: La metta da parte papi, la pagher io, promesso!

Leo: E come? Hai deciso di rapinare una banca?

Lillo: Va bene, mi dispiace, le chiedo scusa.

Leo: Scusa un corno! Tanto il sottoscritto che paga !

Monique: Adesso basta amore, sono cose che capitano!

Leo: Solo ai deficienti.

Lillo: Il conflitto la base di un sistema socio-familiare.

Leo: Senti.ma perch non vai a lavorare?

Lillo: (Guarda in aria pensieroso) Perch non vado a lavorare?

Leo: Ecco perch?

Lillo guarda per aria, ci pensa un attimo e poi ripete cadenzato come se stesse rispondendo ad una interrogazione.

Lillo: Perch il lavoro un mezzo per migliorare la propria esistenza e non la personalit.

Monique: (Applauso) Bravo!

Lillo: Ed io in questo momento mi sto concentrando sulla personalit.

Leo: Ma con il lavoro si pagano le multe!

Lillo: E meglio andare. Buonasera!

Monique: Ciao caro, non fare tardi mi raccomando!

Lillo esce dalla stanza.

Leo: (Facendo il verso) Caro, non fare tardi, mi raccomando. Solo io so quant caro! Con quello che si mangia!

Monique: Sei troppo severo con quel ragazzo!

Leo: Primo, quello che chiami ragazzo ha ventiquattro anni suonati ed io allet sua gi lavoravo da un pezzo, secondo, ma perch non va vivere a casa sua? Giulia fuori da sei mesi e lui perch non se ne va?

Monique: Perch Lillo abita a Perugia e studia a Roma.

Leo: Filosofia! Facolt di Filosofia! Cosa pensi combiner mai nella vita?

Monique: Non possiamo buttarlo fuori di casa . Cosa direbbe Giulia?

Leo: Prima o poi se ne farebbe una ragione. Si sincera Monique, ti sembra luomo adatto per nostra figlia?

Monique: La letteratura piena di gente non adatta che per sta insieme. Guarda Romeo e Giulietta!

Leo: Si Cip e Ciop! Infatti, guarda che una brutta fine hanno fatto! E poi quasi un anno che deve dare la tesi. Cosa aspetta?!

Monique: Gli hanno affidato una tesi molto difficile. Deve elaborare una nuova teoria.

Leo: Una nuova cosa?

Monique: Sessualit intesa in senso ludico e ricreativo. Giulia gli da una mano.

Leo la guarda con sguardo interrogativo.

Leo: Cosa?

Monique:: In senso strettamente intellettuale.

Leo: Ahbene!

Monique: E in ogni caso sta cercando lavoro.

Leo: Dove allo zoo? Ha chiesto se c un posto come acchiappafarfalle? Con la testa che si ritrova!

Monique: Vuoi che gli prepari un sacco a pelo e lo faccio dormire sul terrazzo?

Leo: Non sarebbe una cattiva idea.

Monique: Smettila di dire stupidaggini. Perch invece non gli trovi un posto nella tua fabbrica?

Leo: Un filosofo nella mia fabbrica? Giammai!

Monique: Sempre il solito esagerato.

Leo: Uno cos non abbraccer mai la teoria della fatica. E un concetto troppo volgare! E poi lo sai Monique, chri , quello mi sta proprio qui.

Scena 2

Musica. Luce interno appartamento. Leo seduto sul divano a leggere il giornale. Campanello. Niente. Campanello. Leo alza gli occhi . Campanello.

Leo: UNO.

Voce Monique: Hanno suonato!

Leo: DUE

Voce Ottavia: Chi va ad aprire?

Leo: TRE

Voce Lillo: Qualcuno apre la porta?

Leo: (Appallottola i fogli di giornale con gesti nervoso e li getta via ) VADO IO AD APRIRE !

Leo si alza e va ad aprire la porta. Tuono ( che accompagner ogni entrata di Frediano)

Frediano: Buongiorno.

Leo: Buongiorno! Con chi ho il piacere?

Frediano: Sono il suo nuovo vicino di casa. Mi scusi per il disturbo.

Leo: Affittuario?

Frediano: Proprietario.

Leo: Ah, quindi lei che ha comprato lappartamento qui di fronte!

Frediano: Si.

Leo: Gi! Abbiamo visto gli addetti al trasloco e appunto ci chiedevamo chi lavesse preso. Sa, ero in trattative anche io per lacquisto. Stavo aspettando che il professore uscisse dallospedale per

Frediano: Il professore ci ha lasciati.

Leo: Lungodegenza?

Frediano: Definitivamente.

Leo: Espatriato?

Tuono terrificante

Frediano: Morto.

Leo: Ogges!!!

Frediano: Non lo sapeva?

Leo: No! Lei un parente?

Frediano: Non lho mai conosciuto..in vita.

Leo: Scusi, ma per lappartamento come ha fatto a.?!

Frediano: Suo figlio Mimmo.

Leo: Quello che vive in America?

Frediano: Era tornato per il funerale. Ci siamo incontrati in quelloccasione.

Leo: Al funerale!

Frediano: Sa come succede? E tra una parola di conforto e laltra mi ha raccontato dellappartamento del padre. Lui voleva concludere subito ed io ne cercavo proprio uno da queste parti. Come si dice: La fortuna.

Leo: Pensi che gli avevo offerto quattrocentomila euro in contanti.

Frediano: Perbacco!

Leo: Lei lavr pagato quattro e cinquanta, quattro e ottanta..

Frediano: Trecentomila!

Leo: NO!

Frediano: Ne un soldo di pi, ne un soldo di meno. Un vero affare!

Leo: Che cu.che .fortuna.

Frediano: Ma , che cafone..

Leo: Mi scusi!

Frediano: Non a leia me.che ancora non mi sono ancora presentato. Antonino Frediano.

Leo: Antonino

Frediano: Il nome, Frediano il cognome.

Leo: Leo Bartolo, Leo il nome.

Si stringono la mano.

Frediano: Volevo chiederle se poteva prestarmi un po di sale. Sa, nella confusione del trasloco me ne sono completamente dimenticato.

Leo: Succede. Vado a prenderlo.

Frediano: Mi scusi ancora.

Leo: Si figuri, per cos poco!

Leo si dirige verso la cucina dove Ottavia sta facendo ordine e parla tra se e se.

Leo: Non possibile.morto!

Ottavia: Chi morto dott!

Leo: Il professore!

Ottavia: E morto? Ommioddio !

Leo: B aveva novantasei anni, cera da aspettarselo che prima o poi..

Ottavia: Che disgrazia!

Leo: La mia, che non ho fatto in tempo a comprarmi il suo appartamento.

Ottavia: E quann successo?

Leo: Vallo a sap!

Ottavia: Io ce chiacchieravo sempre.

Leo: Sar morto per questo.

Ottavia: Na brava persona! Poi s ammalato de brutto. Io pensavo che li medici sapienti potessero fa quarcosa e nvece! Poroporo professore!

Leo: Poro professore un corno! (Ottavia lo guarda con aria di rimprovero) Io dico, ma non poteva vendermi casa prima che morisse? Gli avevo offerto anche lacquisto della nuda propriet e invece arriva un tizio qualunque, con la faccia da con la faccia da (Ottavia fa un gesto come per dire che faccia cha)..da stronzo e se lo compra a trecentomila euro da quellaltro rincoglionito del figlio americano. E poi me lo viene pure a raccontare. Hai capito che roba!

Ottavia: A dott state sempre a pensa a li sordi! Nun varabbiate che gi cavete la pressione arta e poi o sapete come succede, no? A uno je pija er coccolone e tanti cari saluti!

Leo: (Fa il segno delle corna) Ti ! Continua a fare quello che stai facendoe cerca di guadagnarti lo stipendio che sta casa sembra una stalla !

Ottavia: Come diceva er poeta. La strada lunga, ma er deppil'ho fatto, so ind arivo e nun me pijo pena.

Leo torna da Frediano e lo trova a chiacchierare con la moglie che nel frattempo stava rientrando con le buste della spesa.

Monique: non mi dica, anche sua madre era francese! Come piccolo il mondo! E da dove veniva?

Frediano: Dalla Provence! Sa, io amo la cucina francese. Mia madre era una grande cuoca. Non sa quanto mi ha viziato! Ma anche lei ha laspetto di una grande gourmet!

Monique: Jadore ! Una sera di queste la invito ad una delle mie cene con le amiche.

Frediano: Con grande piacere! Tranne il luned! Sa, non perdo una puntata di Greys Anathomy da sei anni.

Monique: Non mi dica! La mia serie televisiva preferita!!

Leo: Che coincidenza! Vedo che avete gi fatto conoscenza.

Frediano: Secondo le regole del buon vicinato.

Monique: Sai, sua madre era francese proprio come mia madre.

Leo: Sono contento per lui ! Ecco il sale.

Leo lo porge a Frediano, ma il sale cade per terra. Tutti e due si abbassano per raccogliere la scatola.

Leo: Accitu.accidenti ! Il sale no!

Frediano: E superstizioso?

Leo: Io? Nooo!!!!

Prende una manciata di sale e la butta con noncuranza alle spalle cogliendo la moglie in pieno. Monique si spolvera indispettita.

Frediano: Volevo ben dire, un uomo per bene come lei. Mi spiace per il sale.

Monique: Di cosa? Non si preoccupi, adesso ci pensa Ottavia. Ottavia puoi venire un attimo?

Voce Ottavia: Che c sign?

Monique: Vieni qui con la scopa.

Entra Ottavia con la scopa e cantando.

Ottavia: Er barcarolo va contro corente e quanno cala leco sarisenne.

Leo: Ottavia, la nostra governante.

Frediano: Bella voce.

Leo: Studia.

Frediano: Cosa?

Leo: Canti popolari. Mezzo soprano.

Ottavia: Ma che successo, dott?

Leo: Niente, caduto un po di sale.

Ottavia: NO!!!!

Frediano: Che si sente male?

Monique: (Si affretta a correggere il tiro) Ma nientestupide superstizioni popolari. La prego, si accomodi, signor Frediano.

Frediano: Mi rincresce per linconveniente e non vorrei disturbare ulteriormente.

Monique: Non disturba affatto, si accomodi.

Frediano si mette seduto sul divano, imitato da Monique e danno le spalle ad Ottavia che nel frattempo, sotto gli occhi atterriti di Leo, esamina la scena di un crimine.

Ottavia: Nun vanun vaproprio nun va

Leo: Che c che NUN VA?

Ottavia: Ber problema, dott! Er sale porta sfiga! E poi lo vede? S messo a cerchio e st faccenda nun m chiara.

Leo: Cerchio.

Ottavia: Er disegno finale. O vedete?

Leo: Vedoma.che

Ottavia: Guai in arivo! Mo si ve scansate nattimo, pulisco.

Leo: Spicciati.

Ottavia: E lui che s comprato la casa der professore?

Leo: Pare di s.

Ottavia: Mi stia a sent dott! Quello che successo qui na cosa potente. Er segno inconfondibile der malvagio! Ai segni bisogna daje retta artrimenti

Leo: Altrimenti?

Ottavia: Te se ritorcono contro ed la fine.

Leo fa a Ottavia il gesto delle corna e sottovoce mentre si allontana.

Leo: (Corna) E vattene.sta portajella

Raggiunge la moglie e lospite sul divano. Ottavia prima di scopare per terra, recita dei versi a voce bassa ed ogni tanto si fa il segno della croce e scongiuri di ogni genere. Monique la vede e guarda Leo con fare interrogatorio, mentre cerca di distrarre Frediano.

Monique: Gradisce un caff, un brandy, un succo di frutta.

Frediano: Brandy, grazie! E bella la vostra casa! Un arredamento cos curato nei particolari.

Monique: (Versa il brandy) Mio marito!

Frediano: Ah s? Di cosa si occupa, dottor Bartolo?

Leo: Ho una fabbrica di mobili.

Monique: Sa, Leo un valente architetto! Disegna lui tutti i suoi mobili.

Frediano: Complimenti! Arredamenti dinterni?

Leo: Un po di tutto. Case, uffici, negozi.

Frediano: Allora sono fortunato! Lho incontrata proprio al momento giusto.

Leo: Deve arredare casa?

Frediano: La mia agenzia. (Tira fuori il portafoglio dalla giacca) Questo il mio biglietto da visita.

Leo: (Lo prende senza guardarlo) Le mander un esperto. Mi dica solo quando le fa pi comodo.

Frediano: Ora che ho avuto la fortuna di conoscerla, vorrei illustrarle personalmente il progetto. Il mio un arredamento particolare.

Leo: Non si offenda signor Frediano, ma di solito non sono io che vado a prendere le misure in giro. Quando avremo tutti gli elementi, allora ne riparleremo insieme.

Frediano: Almeno un consiglio, me lo pu dare?

Leo: Mi scusima

Frediano: Il mio ufficio proprio qui vicino, a due isolati di distanza.

Leo: Io non

Frediano: Il tempo di prenderci un caff!

Monique: Chri, non essere scortese con il nostro ospite.

Leo: Ok.ok.domani mattina va bene? Faccio un salto da lei prima di andare in banca e cos vediamo di che si tratta.

Frediano: Perfetto. Adesso vado.

Si alzano

Monique: Lei, signor Frediano, sposato?

Frediano: Sono ancora alla ricerca dellanima gemella.

Monique: Non posso credere che un uomo come lei, non sia ancora coniugato!

Frediano: Purtroppo cos! Forse colpa del mio carattere un po introverso. Sono un po un orso. Riesco ad arrivare al primo appuntamento e basta. Evidentemente gioco male le mie carte. Chiacchiero, mi racconto, provo ad entrare in confidenza con le donne, ma poi tutte spariscono come se avessi la peste.

Monique: La sua mamma francese non le ha insegnato larte della seduzione?

Frediano: Mamy mi ha insegnato a ballare. Ho frequentato corsi e balere. ma alla fine ero lunico a restare senza partner e ci ho rinunciato.

Nel frattempo Ottavia ha finito di pulire.

Ottavia: Io ho fatto. Se volete potete pass. (A Leo) Dott, er danno visibile cancellato, ma resta er presagio!

Leo: Te possino ammazz a te e il presagio!! (Fa per correrle dietro, lei scappa via).

Frediano si alza come per accomiatarsi.

Frediano: Ora devo proprio andare. Sono veramente contento di avervi conosciuto . Siete proprio dei vicini simpatici.

Monique: Grazie.

Frediano: E poi il mio nuovo appartamento bellissimo. Pensi che il professore laveva appena finito di ristrutturare.

Leo: Pensa Monique, un affare! Trecentomila euro chiavi in mano!

Frediano: Sa cosa, alla fine, mi ha fatto decidere a prenderlo?

Leo: Ah perch ci ha dovuto pure pensare?

Frediano: Tubature ed impianto termico. Praticamente nuovi di zecca.

Monique: Perbacco!

Frediano: Sono importanti sa? Se per disgrazia si rompe un tubo, per trovare il guasto bisogna sfasciare mezzo appartamento.

Monique: Per carit, non mi ci faccia pensare.

In quel momento si sente la voce di Ottavia.

Voce Ottavia: Aiuto! Aiutooooo! Er cesso s intasato, c acqua dappertutto e e non solo..

Leo: Cosa?

Voce Ottavia: Me sa che er tubo s sfranto, dott! Corete

Leo: Il sale

Frediano: Cosa dice?

Leo: Sale la mia pressione!

Ottavia: Ce v lo stagnaro e de corsa!

Frediano: Stagnaro?

Monique: Sta per idraulico. Gergo popolare!

Leo: (Immobile) Il presagio

Entra Ottavia in assetto di guerra con mascera subaquea sul viso e sturalavandini a mo di ascia

Ottavia:Sar stato lacido muriatico, dott? Un macello je dico, non so come ferm lacqua ..e il resto. No tsunami!! Il segno del malvagio!

Leo si ridesta.

Leo: Bisogna chiudere il rubinetto centrale dellacqua del bagno, SUBITO! Monique, ci pensi tu? E sotto il lavandino!

Monique: Signor Frediano mi scusi, ma la devo proprio lasciare!

Frediano: Certocertomi rendo conto.

Monique: Ma venga a trovarci quando vuole.

Frediano: Non mancher. (Uscendo) . Signor Bartolo laspetto in ufficio. Non si dimentichi!

Leo: S.ci vediamo domani.

Frediano: (Saluta e sta per uscire) Per caso gioca a golf ? Sa, sono socio del circolo Green House.

Si sentono urla soffocate. Leo taglia corto

Leo: No, mi dispiace. Solo biliardo, biliardino alla bisca.qua sotto.

Frediano: Peccato potevamo vederci pi spesso.

Leo:Certocerto

Frediano: (Ormai oltre la porta) E grazie del sale!

Chiude la porta, fa le corna con le mani e va a toccare ferro.

Leo: Taccitua!! Grazie del sale ma va a moriammazzato !

Entra Ottavia.

Ottavia: A dotto, qua se mette male! Bisogna chiam no stagnaro prima de subbito.che se sta a fracic tutto er parchette!!!

Leo: Er parchette si chiama parquet e l IDRAULICO si chiama, I-DRA-U-LICO!

Ottavia: Si, ma il signor idraulico che mestiere fa? Lo stagnaro, no? Senn che lo chiamamo a fa lo stagnaro?

Leo: Lo stagnaro in italiano si dice IDRAULICO!!

Ottavia: Ah, mo ho capito. Scusi sa, ma so un tantino verace

Leo: S, come le vongole!

Ottavia: (Piagnucolando) Voi m offennete sempre. Solo perch non cho avuto la fortuna de istruimmee perch so figlia di NN

Leo: Io lo so io di chi sei figlia tu. Va a pulire il bagno che meglio.

Ottavia: Ammazza dott, e che ve sete bevuto oggi ? Un fiasco daceto?

Ottavia esce. Leo la guarda disgustato.

Leo: Ah..la rivolta degli schiavi!

Monique: Basta Leoti prego

Leo: E di unignoranza che fa paura!

Monique: Per il suo lavoro lo sa fare.

Leo: Con quello che ci costa!

Monique: E che ultimamente un po depressa.

Leo: Sapessi quanto mi deprimo io a vedermela sempre davanti!

Monique: Smettila! Ha scoperto che il suo fidanzato la tradisce.

Leo: Non un problema mio!

Squillo di telefono.

Voce Ottavia: Risponno io?

Leo: No continua di l. Tu Monique, prendi il cellulare e chiama subito il pronto intervento ! (Leo risponde al telefono). Pronto. Si, sono io. Salve signor De Luca, mi dica. Ah s, la commissione Morosini. (Pausa) Come annullata! E deceduto? Pure lui! Bloccate immediatamente la spedizione del materiale. Come? E gi arrivato? Ma porca miseria zozza! Fatelo rientrare immediatamente in magazzino, bisogner stornare la fattura! Faccia un appunto che quando vengo cerco di sistemare in qualche maniera.

Riaggancia il telefono.

Leo: Duecentomila euro di legno! E adesso che cavolo ci faccio?

Monique rientra col telefono in mano.

Monique: Dice il signor idraulico che non potr essere qui prima di domani.

Leo: Ma non hai chiamato il Pronto intervento ?

Monique: E quello che gli ho detto anchio, ma lui sostiene che pronto a intervenire, ma appena possibile! ORA NO.

Leo: E adesso come facciamo?

Monique: Usiamo gli altri bagni. Ora fanno la puntata di Medical center che non posso assolutamente perdere e poi ce ne andiamo a mangiare fuori.

Leo: Ma porca miseria ladra! E mai possibile che pensi solo a questa benedetta Tv?

Monique: Non ti arrabbiare che ti sale la pressione e poi fai la fine di Andy.

Leo: Chi Andy

Monique: Amore..Mistery.

Leo: Mistery?!Che.

Monique: Ma s! 57ma puntata, quinta serie . Si era arrabbiato cos tanto che il suo cuore non ha retto! Boom! Infarto secco!

Leo: (Corna) Ti!

Monique si rinfilata le cuffie e si messa seduta.

Leo: Che giornata! Un incubo! Non ne andata dritta una. (Guarda Monique) Ma a chi parlo, tanto non mi ascolta nessuno. Vuoi vedere che lunica cosa positiva proprio il tizio che venuto ad abitare qui di fronte? Un negozio da rinnovare completamente un ottimo lavoro. Chiss che cosa vende!

Tira fuori il bigliettino da visita dalla tasca, lo guarda, bianca inorridito. Mani sulla patta dei pantaloni

Leo: NOOOOOO!

Leo si accascia .

Buio.

Scena 3

Luce interno appartamento. Leo entra in salone e va ad aprire la porta del bagno, ma la trova chiusa.

Leo: Monique in cucina, Ottavia non ancora arrivata indovina indovinello?

Tamburella sulla porta del bagno mentre si sente un rumore di scarico, esce Lillo con un asciugamano in vita, la faccia sporca di schiuma ed un rasoio in mano.

Leo: E chi poteva essere? Buongiorno Lillo, tutto a posto?

Lillo: Mi dispiace papi cio signore il bagno di l si rotto

Leo: Non credo si sia rotto da solo. E mettiti qualcosa addosso che non siamo sulla spiaggia di Haiti ! Ma....maquello cos?!

Lo sguardo si ferma sul rasoio che ha in mano Lillo. Lillo si guarda la mano e guarda Leo.

Lillo: Questo?

Leo: Quello si

Lillo: Un rasoio.

Leo: Quello non un rasoio qualunque! E IL MIO RASOIO .

Lillo: Stava nell armadietto.

Leo: IL MIO. Ora ho capito perch lo trovo sempre con la lama sporca ed ho dato la colpa a quella poveraccia di Monique . Pensavo che ci si depilasse!

Lillo: Papi le do un consiglio. Compri quelli usa e getta, sono molto pi pratici.

Leo: Primo: Ti ho detto mille volte che non mi devi chiamare papi. Secondo: odio i rasoi usa e getta. Terzo: non ti permettere pi di scarnificare i peli della tua faccia da sedere col mio rasoio.

Lillo: Questo non solo un rasoio.

Leo: Ah s? E come lo chiami?

Lillo: Questoggetto dallapparenza insignificante rappresenta, in linea teorico-pratica, il simbolo della condivisione umana.

Leo Ma falla finita. Quello il miorasoio che non condivido manco col padreterno.

Lillo: Papi, ci rifletta un attimo! Lindebolimento della solidariet sociale una drammatica realt. Ciascuno percepisce in maniera agnostica il proprio io..

Leo: Ma davvero?

Lillo: E lei non vorr mica perdere la percezione globale e intraprendere un percorso strettamente egoistico?Sarebbe un errore di prospettiva.

Leo: No, io sto per intraprendere una dottrina strettamente materialista !

Lillo: In che senso papi?

Leo: Che se tocchi unaltra volta i mio rasoio, esso diventer, in linea strettamente pratica, larma di un delitto efferato che verr consumato in questa casa.

Lillo: Ma papi

Leo: Sparisci o ti ritrovi il protagonista assoluto della scena del crimine!

Lillo: Ok, vado.

Lillo si dilegua, Leo entra in bagno e ne esce con una scatola in mano. Si guarda intorno, si siede, apre la scatola e comincia a tirare fuori degli amuleti.

Leo: Allora procediamo. Madonna di Capua e Madonna di Loreto, rendete potente questo amuleto. Ferro di cavallo e corno sul cuore, proteggi questuomo dallo iettatore. Gobba di gobbo insieme al sale fino, tiratemi fuori da questo casino.

Entra Monique col cellulare allorecchio. Da unocchiata al marito senza badare troppo a cosa sta facendo.

Monique: (Al telefono) Oh, ma terribile, cara.

Leo: Chi ?

Monique: E Ottavia.

Leo: E morta?

Monique: Come fa ad esserlo? Parla al telefono con me?

Leo: Le ultime disposizioni dello spirito prima del trapasso.

Monique: (Continuando a parlare al cellulare) Vuoi che venga da te per darti una mano?

Leo: Chiedigli dodici euro lora.

Monique: Cherie, non preoccuparti per noi, cerca di rimetterti presto. Ci sentiamo domani, Ciao Ottavina. (Spegne il cellulare).

Leo: Ottavina! Sopravviver?

Monique: Ieri sera scivolata per le scale e si slogata una caviglia.

Leo: Solo? Intanto sostituiamola.poi.

Monique: Niente di grave. Un paio di giorni di riposo e torner come nuova .

Leo: Peccato!

Monique:: Dice che ti ha mandato una mail e un twitter. Non li hai visti?

Leo Cosa? Fammi capire! Ottavia mi segue su twitter??

Monique: Sempre.

Leo: E terribile! Devo stare attento a quello che scrivo.

Monique: Dice che seguendoti su twitter sa di che umore sei quando rientri a casa la sera.

Leo: Ma come possibile?

Monique: La sottovaluti troppo!

Leo: Infatti! Quella donna riesce a stupirmi come nessun altro al mondo! Parla con il gatto sostenendo che sia la rincarnazione della sua povera matrigna, discute di filosofia con Lillo senza sapere cos la filosofia, gioca a RUZZLE e stravince con Giulia pure se non parla litaliano, twitta, scrive mail e a malapena sa leggere e chiss se gioca pure a biliardo!

Monique: E speciale

Leo: E inquietante!

Monique:: Che esagerato!

Leo: Alterna comportamenti moderni ad altri bizzarri! Ieri, per esempio, ha cercato di infilare la spina del nuovo aspirapolvere nella presa sul muro e siccome non entrava, perch ci voleva un riduttore, cosa che sanno pure i bambini dellasilo, ha usato un martello.

Monique: E laspirapolvere si acceso.

Leo: S, ma ha sfondato la presa, la spina si incastrata e laspirapolvere rimasto li come una statuina del presepe. Se ci metto vicino il battitappeto e la scopra elettrica facciamo i tre re Magi. Cos oltre allidraulico , servir anche un elettricista.

Monique: Coshai in mano?

Leo: Lo sai che giorno oggi?

Monique:: Venerd.

Leo: Non un venerd qualunque cheri oggi venerd diciassette!

Monique: Leo, per favore.

Leo: Da quando nella nostra vita apparso linnominato si sono verificate cose strane. Molto strane! Ed oggi c pure laggravante della data.

Monique: Di chi parli?

Leo: Il nostro vicino di casa!

Monique: Il signor Frediano?

Tuono

Leo: Schhhh meglio non pronunciare il suo nome! (Tocca gli amuleti)

Monique: Hai preso la terapia?

Leo: Certo! Prima il bagno, poi lordine del legno cancellato per decesso, poi il piede di Ottavia

Monique: Che male potr mai fare un omino cos innocuo e gentile

Leo: Innocuo? Lo sai di cosa si occupa? Di pompe funebri . (Tira fuori il bigliettino da visita e glielo porge) Ecco, qua: Agenzia funebre LOASI . Ecco perch tutti lo evitano come la peste.

Monique: Un nome azzeccato. Dcome dire un senso di pace.

Leo: S eterna. Dico amore, tutto qui quello che hai da dire?

Monique: Ok, un nuovo inquilino ha unagenzia funebre. Allora secondo te cosa dovremmo fare ora , cambiare casa?

Leo: Forse! Sono sicuro che non dormir pi tranquillo. Capisci che da ora in poi avr paura ad entrare ed uscire ? Metti che per esempio lincontro per le scale e devo prendere lascensore!

Monique: Smettila di dire sciocchezze!

Leo: Lo sai che ho la fobia per queste cose.

Monique: Cos ti rendi ridicolo.

Leo: Ridicolo? E quella volta che mi passato davanti un carro funebre e dopo qualche metro mi hanno sfondato la macchina nuova di zecca?

Monique: Come si pu scordare una cosa del genere?

Leo: Ho dovuto portare tre mesi di collare per il colpo di frusta.

Monique: Colpa tua.

Leo: E lui che non ha rispettato la distanza, che pure lassicurazione mi diede ragione.

Monique: Dilla tutta. Hai inchiodato di botto e quel poveraccio che ti stava dietro non ha fatto in tempo a frenare.

Leo: Mi sono dovuto fermare per forza, cos qualche altro passava e si beccava la sfiga.

Monique: E vogliamo parlare di quella volta che quel gatto ti ha attraversato la strada e ti sei gettato con la moto nella cunetta?

Leo: Quello non era un gatto normale, era nero nero, ma talmente nero, che faceva tutt uno con lasfalto.

Monique: Una povera bestia non pu portare jella.

Leo: E infatti due giorni fa un altro gatto nero mi ha attraversato la strada, ho bucato due volte la macchina e tutte e due le volte alla stessa ruota.

Monique: Solo casualit e poi i gatti a pelo nero sono bellissimi!

Leo: E allora, quel venerd 17 che ho perso in borsa, che mi dici?

Monique: Tu perdi abbastanza spesso in borsa e non quasi mai di venerd 17.

Leo: Io invece sono convinto che non sono semplici coincidenze.

Monique: Pensala come vuoi, ma ti prego, ora non cominciare a crocifiggere quel poveraccio che ci abita di fronte!

Leo: Invece bisogna avere rispetto dei segni premonitori.

Monique: Sei incorreggibile.

Leo: Lo sai cosa vuol dire avere sullo stesso pianerottolo uno come quello? Una catastrofe, una sciagura, iella no-limits.

Monique: Scusa?

Leo: Ventiquattrore su ventiquattro. Capisci che ora abbiamo il male oscuro dietro questo muro?

Monique: Se blindiamo casa, giriamo con lo scafandro e mettiamo alla porta due guardie del corpo sopravviveremo?

Leo: Molto spiritosa! Io cerco solo di difendere me stesso e tutti voi!

Monique: Smettila e getta via quelle cianfrusaglie.

Leo: Cianfrusaglie dici?

Monique: Inutili oggetti che non servono ad un bel niente.

Leo: Scherzi? Questi sono i miei salvavita!

Monique: Guarda che la tua vita dipende da tutt altro.

Leo: La jella esiste, eccome!

Monique: Va bene, ora sbrigati o farai tardi.

Leo: Ecco qui. Un cornetto lo appendiamo qui, il gobbo nel divano, un po di sale nella tasca destra, la collana col cornetto di corallo rosso a te, un ferro di cavallo nella tua stanza e uno nella mia, e un altro in quello di Giulia. Anzi in quella di Giulia assolutamente niente! Hai visto mai riuscissimo a sbarazzarci di Lillo il parassita? E poi dovremmo essere a posto. (Si rivolge alla moglie che lo guarda) E non azzardarti a rimuoverli!

Monique: Non possibile!

Leo: E per me! (Apre la mano) Ecco qua! Anello con cornetto attaccato. Sempre a portata di mano e buono per tutte le occasioni. Che robetta! Dovr brevettarlo! Iettatore re dei fetenti, hai trovato pane per i tuoi denti!

Si guarda compiaciuto. Risata sarcastica.

Monique: Tu non sei normale !

Buio.

Scena quattro

Luce. Tuono fragoroso e rumore di pioggia. Interno agenzia di pompe funebri. Entra Leo, Frediano lo accoglie.

Frediano: Si accomodi. E un piacere rivederla.

Leo risponde a mezza bocca e si mette seduto. Tuono.

Leo: Salve. Giornataccia, eh? (Mentre chiude lombrello fradicio) Piove a secchi. Non so perch ma me laspettavo.

Frediano: Piove davvero? Non me ne ero accorto! E stata una mattinata molto movimentata.

Leo: Affari?

Frediano: Non mi posso lamentare! La crisi si fa sentire anche nel nostro lavoro, ma al contrario. Detto tra noi, in questo ultimo anno c stato un incremento di decessi del venti-trenta per cento.

Leo: Non me lo dica.

Frediano: Per lo pi infarti.

Leo: (Fa gli scongiuri) Quando parlano delleconomia quasi immobile. Quel quasi riferito a lei.

Frediano: Ma c anche tanta di quella concorrenza! Questa citt piena di agenzie funebri.

Leo: Ha ragione, aprono come i discount..

Frediano: Per cui bisogna essere sempre allavanguardia.

Leo: Allavanguardia!

Frediano: (Prende una foto) Guardi, guardi questa foto. E lultimo campo OASI che ho finito di allestire. Le piace?

Leo: Bellissimo.

Frediano: C proprio tutto il necessario! Tombe di famiglia, fontane, statue, sarcofagi e lultimissima generazione di tombe, modestamente di mia invenzione. Sono tutte dotate di un monitor per le foto e filmati del defunto con musica di sottofondo a scelta dei parenti.

Leo: Che bella idea!

Frediano: Modestamente! Eh, la tecnologia fa passi da gigante ! E guardi, tutte le costruzioni presenti sulla nostra area sono monocromatiche e danno una meravigliosa sensazione di pace ed equit. Non trova?

Leo: Come no? Va di moda.

Frediano: Cosa?

Leo: Lequit, no? Il comunismo dellaldil.

Frediano: Il comunismo dellaldil. Bella questa, le dispiace se me lappunto?

Leo: Si figuri! Mi scusi la sincerit, ma io proprio non riesco a capire le persone che si scelgono una sistemazione confortevole per il dopo.

Frediano: Non tutti sono come lei.

Leo: Amore, oggi dove mi porti? Ah oggi un giorno speciale! Ci facciamo una bella scampagnata al cimitero e ci scegliamo un bel posto per quando saremo morti. Manco fosse la casa per la villeggiatura. Tesoro ti piace questa tomba? No troppo in basso, mi potrebbe mancare laria. Andiamo su!

Frediano: (Ride) In effetti !

Leo: Pensi che quandero bambino una sera mio nonno venne a casa e disse. Ragazzi ho fatto un regalo a tutta la famiglia. Ho comprato una cappella al cimitero comunale cos quando sar il momento, ci ritroveremo tutti insieme. Mi sono beccato da mio padre il primo e lunico ceffone della mia vita perch, non solo sono scoppiato a ridere, ma ho chiesto al nonno se poteva convertire il valore del mio posto in soldi e darmeli prima.

Frediano: Lei molto simpatico, sa?

Frediano, dicendo questo, da una botta sulla mano di Leo poggiata sulla scrivania. Leo fa un urlo di dolore. Il cornetto infilato nellanello gli si piantato nella mano.

Frediano: Le ho fatto male?

Leo: Lanello con il corno (tra i denti)

Frediano: Faccia vedere.

Cerca di prendergli la mano, ma lui la mette subito gi e si stacca il cornetto infilato nel palmo.

Leo: Non niente, una vecchia frattura che mi fa male. Sa, con questo tempo.

Frediano: E non vorrei rubargliene altro.

Leo: Anchio andrei un po di fretta.

Frediano prende una cassetta e la porge a Leo.

Frediano: La guardi bene.

Leo: Che che cos?

Frediano: Unurna.

Leo: Un unurna (Frediano: annuisce) ci cineraria? (Frediano continua ad annuire ). Grazie ma non mi serve, almeno per il momento.

Frediano: E naturale! Osservi attentamente il legno.

Leo: Mogano?

Frediano: Bravo! Mogano cubano di qualit superiore. Un legno pregiato caldo.

Leo: Per via delle ceneri?

Frediana: Ma che.che..

Leo: Cos si i mantengono fumanti.

Frediano: Bella battuta! Invece importante sa?

Leo: Lei dice?

Frediano: Il mogano che proviene dall'Africa e dalle Filippine senza dubbio meno costoso, di una qualit inferiore... freddo.

Leo: Io credevo che il freddo mantenesse meglio.

Frediano: Questo mogano pi duro e pi compatto, con una buona riuscita di lavorazione ed resistente alla ruggine e ai tarli . Bare e urne fatte con questo materiale durano uneternit.

Leo Un eternit! Certo! Se no che le facciamo a fare?!

Frediano: E poi mi vanno via come il pane.

Leo: Come il pane!

Frediano: E siccome ho lesclusiva sullimportazione di questo legno.

Leo: Accidenti!

Frediano: Lei realizzer per me le bare e le urne cinerarie !

Leo: Come?

Frediano: Naturalmente il designer della collezione sar lei!

Leo: Si rende conto di quello che mi sta chiedendo?

Frediano: Le lascio carta bianca, pu fare quello che vuole. Ho deciso! Lei sar lartefice della mia nuova griffe.che naturalmente brevetteremo. Gi ho pensato alla pubblicit : Oasi, cose buone per laltro mondo. Le piace?

Leo: Ma certo! Faremo bare multicolore con ogni confort, urne a forma di pallone di calcio o di rugby, sa per gli appassionati, oppure con la forma di un casco da motociclista, o di un boccale di birra o di un modello in scala di una Ferrari rossa. Tutte accompagnate da gadget come laccendino a forma di bara con su scritto fuma, fuma

Frediano: Grande idea! La sua sar unoperazione di sdoganamento della morte. Pi nessun tab. Molto geniale! L ho capito subito che avevo a che fare con la persona giusta, appena lho vista.

Leo: Ma, mi dispiace deluderla, nella mia fabbrica costruiamo solo mobili su misura.

Frediano: Ma pu organizzarsi, le lascio tutto il tempo che vuole.

Leo: Io non credo sia una buona idea.

Tuono.

Frediano: (Pausa) A lei la crisi non lha colpita? Pare che il prossimo anno sar peggiore di questo.

Leo: Dice?

Frediano: Se pensa che nellultimo anno in Italia hanno chiuso tre aziende al giorno.

Leo: (Si tocca in basso) Azzz mi ci faccia pensare.

Frediano: Valuti bene. E un grande bussines.

Leo: Comunque, se accettassi, unoperazione che le coster parecchio, soprattutto perch dovr prendere degli artigiani per lincisione del legno ecc

Frediano: Non minteressa dei costi, voglio solo che sia un bel lavoro. Mi fido di lei!

Leo: Che fortuna averla conosciuta!

Frediano prende una cartella e gliela porge.

Frediano: C poi tutto il piano di sotto da arredare. Parliamo di cinquecento metri quadri di esposizione e passa.

Leo: Un supermercato funebre.

Frediano: (Sorride) Che simpatico!

Gli da unaltra pacca sulla mano . Altro urlo di dolore

Frediano: Mi scusi mi scusi tanto.

Leo: Niente. Sempre la ferita di prima

Frediano: Se ha un po di tempo glielo mostro.

Leo: Unaltra volta. (Guarda lorologio )

Frediano: Va di fretta?

Leo: Ho un appuntamento in banca.

Frediano: Lagenzia qui allangolo?

Leo: (Scongiuri) No pi lontano molto pi lontano

Frediano: E che banca ?

Leo: Una piccola banca (fa di tutto per non pronunciare il nome)

Frediano: Scommetto La banca commerciale di Sora! (Frediano azzecca al primo colpo)

Tuono.

Leo: Lei un cecchino!

Frediano: Modestamente! Attenzione alle piccole banche private, a volte riservano delle brutte sorprese.

Leo: (Altro scongiuro) Lei dice?

Frediano: Stia attento.

Leo: Di solito sono molto prudenti. Pensi che ho anche una cass.(la notizia gli esce ma gli si strozza in gola)

Frediano: (Sorride)Cassetta di sicurezza? Bravo, fa bene! Bisogna stare attenti agli investimenti. Caro Bartoli, con i tempi che corrono, non sono tutte rose e fiori.

Leo: Crisantemi, nel suo caso.

Frediano: Ma che simpatico!

Fa per dare unaltra pacca sulla mano di Leo, ma lui questa volta la toglie.

Leo: LISCIO! (Si alza) Le far avere un preventivo in breve tempo.

Frediano: Ci conto.

Frediano si alza , prende lurna e gliela porge.

Frediano: La prenda.

Leo, come se avesse in mano una pentola bollente, la posa sul tavolo.

Leo: No.e che ci faccio?

Frediano: Le servir come campione per il legno.

Leo: Mi basta una fotoe poi le devo dare ancora fare il preventivo

Frediano: Vedr che troveremo un accordo. Lurna la consideri un regalo. Magari primo o poi le servir

Leo: (Si tocca) Dice?

Frediano: Mai dire mai.

Leo: Acci tugrazie del pensiero. Non doveva sa!

Frediano: Ci tengo.

Buio

Scena cinque

Luce interno appartamento. Entra Leo completamente stravolto, capelli in disordine con lurna in mano. Monique: e Lillo: sono seduti davanti alla TV. lo guarda.

Monique: Come mai cos tardi, chri (si gira a guardarlo). Dio mio, che ti successo?

Leo: Un disastro. La banca.

Monique: Ti hanno rapinato?

Leo: I ladri sono riusciti ad entrare nel caveau della banca, ma sono stati disturbati dallarrivo della polizia e sono scappati via.

Monique: Ah. meno male!

Leo: Ma sono riusciti ad aprire SOLO UNA CASSETTA DI SICUREZZA prima che lallarme scattasse.

Monique: Una sola?

Leo: La numero centocinquantasette.

Monique: La nostra!!

Lillo: Che sfiga, papi!

Leo: Tutto si sono portati via: contanti e valorituttotutto..siamo rovinati..

Monique: I miei gioielli.

Leo: La jella pi nera incombe su di noi.

Monique: Basta con queste storie, non ne posso pi.

Leo: Pensa io!

Monique: C lassicurazione per queste cose, ci rimborser tutto.

Lillo: Se mi permette, papi, in questi casi solo lironia pu essere daiuto. Lironia la strada maestra per ritrovare lautenticit. Sorrida!

Leo: Dici? E se sorridendo allegramente ti prendo a calci in culo, pensi che mi aiuter a sollevarmi il morale?

Lillo scappa e Leo gli corre dietro.

Lillo: Io sono per la non violenza.

Leo: Io no

Monique: Ora che centra Lillo?

Leo: Lillo centra SEMPRE! Non colpa mia se me lo trovo sempre in mezzo ai piedi. Lillo, ma perch non raggiungi Giulia a Parigi?

Monique: Ne abbiamo parlato mille volte, non puoi continuare allinfinito.

Lillo: Veramente glielho chiesto a Giulia.

Leo: Bravo, insisti che prima o poi.

Lillo: Le ho detto che se andavo a Parigi mi avrebbe potuto aiutare meglio alla stesura della mia tesi sulla teoria della sessualit in senso ludico e ricreativo.

Leo: Tu non vai da nessuna parte! Stai qui!

Monique: Cheri!

Leo: Lunica cosa che mi consola che se vive qui sotto attacco della sfiga pure lui.

Monique: Nessuno in pericolo in questa casa!

Leo: Monique, tu proprio non capisci quanto grave la situazione?

Monique: No!

Leo: Quanto possiamo resistere ancora? Non possiamo svegliarci ogni mattina sapendo che la sfiga dietro questo muro. Oggi che ci succeder? Ah meno male, andata bene, c solo saltato in aria il microonde! Ti rendi conto che non possibile? Ah, ma io lo so di chi la colpa.

Monique: Non ti fissare, chri! Io sono una persona illuminata e non credo a queste storie.

Leo: Beata te.

Monique: Ho provato pure a chiamarti , ma il tuo cellulare era sempre irraggiungibile.

Leo: Per forza, sono svenuto sulle scale della banca e mi hanno portato al Pronto Soccorso in codice rosso!

Monique: Ohamore, potevi avvisarmi!

Leo E come facevo? Sono caduto di peso sul cellulare che si disintegrato! E poi non volevo farti stare in pensiero.

Monique:: Ma almeno ti venivo a prendere.

Leo: Ho preso un taxi, ma rimasto paralizzato in mezzo al traffico e sono tornato con la metropolitana.con la paura che deragliasse.

Monique: (Gli si avvicina premurosa) Ora come ti senti?

Leo: Pressione , elettrocardiogramma nella norma. Comunque volevano ricoverarmi per altri accertamenti, ma ho firmato e sono uscito.

Monique: Hai fatto male.

Leo: In ospedale e di venerd 17? Sei matta! Come minimo mi beccavo qualche malattia infettiva.

Monique: Beh.ora ti senti bene?

Lillo: Povero papi. (Fa per andargli a sentire la fronte)

Leo: Non mi toccare e non chiamarmi papi che ti stendo con un cazzotto.

Monique: Amorebasta cos!

Lillo: Vado a farle una camomilla?

Leo: Non mi piace la camomilla.

Monique: Falla che gli far bene.

Lillo esce dalla stanza.

Leo: Che volevi dirmi al cellulare?

Monique: Tresor un po di calma. Senti, perch non ti siedi?

Leo: Perch dovrei sedermi?

Monique lo fa sedere sul divano

Monique: Ti avevo chiamato per dirti una cosa molto delicata.

Leo: Nostra figlia incinta? Lo strozzolo smolecolo

Monique: Macch! Ha chiamato la tua segretaria

Leo: E allora?

Monique: In fabbrica sono venuti i finanzieri

In quel momento entra Ottavia che comincia a spolverare.

Leo: Bella notizia, quella gente che non bada a spese.

Monique: Sto parlando delle Fiamme gialle.

Leo: Pompieri?

Monique: Amore? Finanza. tributaria..

Leo: OH MIO DIO!! E che successo?

Monique: Per favore, non ti agitare e prendi una di queste (gli porge una pasticca per la pressione con un bicchiere dacqua). Hanno messo momentaneamente sotto sequestro il legno di Morosini. Stanno indagando su un commercio illegale di legno con lEstonia e, siccome la fattura stata annullata capisci?

Leo: LEstonia? Ma io non so nemmeno dov lEstonia! Con quelli non si scherza, si rischia la galera per frode ! Madonna di Pratomi serve un avvocato!

Ottavia, che non si persa mezza battuta.

Ottavia: Le Mantellate so delle sore, ma a Roma so sortanto celle scure

Leo: Che fa, sfotte?

Monique: Ottavia, non il momento, per favore !

Ottavia: Era tanto p sdrammatizz.

Leo E invece io oggi voglio drammatizzare e ti licenzio.

Ottavia: Ciao core! Volevo solo d che ho finito e me ne vado. La cena pronta di la.

Leo: No, puoi togliere tutto. Non mangio niente, ho il bruciore di stomaco.

Ottavia: Io glielo dico sempre. Lei sincazza troppo e un giorno lartro sentimo la novit

Leo: No.. sei tu che mi fai incazzare e tante volte mi domando perch ti devo dare uno stipendio pi i contributi pe famme incazz !

Monique: Amore!

Leo: Eh.cara mia!

Ottavia: Come diceva er Trilussa: Conosco un nobbile romano che a casa se d laria dun sovrano, ma se je serve la democrazzia, lassa er palazzo e corre allosteria.

Leo: Tu lo capisci che mi hai fatto odiare Trilussa.

Monique: Cherie, non puoi prendertela con la povera Ottavia adesso.

Leo: E invece me la prendo e la strozzo.

Fa per fare il gesto. Ottavia vede il pacchetto sul tavolo.

Ottavia: E questa che ?!

Monique: E quello che penso io?!

Leo: Linnominato! Non c stato verso, ha insistito e ho dovuto prendere un campione per il legno.

Ottavia: Ammazza quant bella. Che , un porta gioie?

Leo: No un porta cenere!

Ottavia: Peccato che non fumo.

Leo: Senti, se ti piace tanto te la regalo.

Ottavia: No dott, non posso accett! Ne ho vista una uguale a Porta Portese e mhanno chiesto cento euri. Dice che era pure usata!

Leo: Usata?

Monique: La prenda Ottavia , Leo gliela regala volentieri.

Leo: (Sfinito) S, star meglio a casa sua.

Ottavia: Ce metto le collane.

Leo: (Guardando Monique) Intanto ci mette le collane e poi quando sar!

Ottavia: Grazie dott, lei davvero na brava persona.

Leo: La porti via e la incarti per bene non vorrei che la vedesse linnom qualcuno.

Ottavia: Dice che i ladri sattaccano pure a questa?

Leo: EEEhhh E di mogano cubano. Un legno molto pregiato. Ora vada che tardi.

Ottavia: Che bello, un cubano de mogano me mancava.

Ottavia prende lurna ed esce.

Monique: Da te non me laspettavo. Sei una persona colta e intelligente.. non puoi farti suggestionare cos. Porta sfiga essere superstiziosi non lo sai?

Leo: E tutto quello che ci sta accadendo?

Monique: Sono cose che succedono.

Leo: Tutte insieme?!

Monique: Cerchiamo di stare con i piedi per terra e si risolver tutto.

Entra Lillo con un vassoio. La camomilla non una vera camomilla, ma una mistura drogata.

Lillo Ecco, questo laiuter una camomilla speciale che mi ha riportato un mio amico dalla Giamaica

Leo Una camomilla giamaicana...? Mai sentita (comincia a bere)

Monique Cerchiamo di stare con i piedi per terra e si risolver tutto.

Leo No, fino a quando su questa casa alegger unaura malefica (intanto beve).

Monique E questo sarebbe stare con i piedi per terra? Non puoi fissarti con queste idiozie .

Leo Facciamo il punto della situazione Lillo vieni qua bona sta camomilla! Bravo. Cha un sapore che per mi sento meglio sollevato! Bravo Lillo!

Lillo Visto?

LeoAllora dicevo, ieri linnominato entra qui, mi butta il sale per terra, si beve un brandy, sparge la sfiga ovunque nella casa, fa per andarsene e SDARADA il bagno si ottura e mi toccher sfasciare mezza casa. Lillo, mi gira un po la testa ma che c dentro sta camomilla mette allegria dammene un altro po, bona!

Lillo prontamente gli porge unaltra tazza e Leo comincia a ridere.

Leo: Dovero ah s, oggi passo nella sua agenzia funebre maledetto me, parliamo di affari, esco, e quando vado in banca SDARADA mi dicono che hanno avuto i ladri e lunica cosa che sono riusciti a prendere stata la mia cassetta di sicurezza, la mia!

Lillo ride a crepapelle accompagnato da Leo. Ia camomilla drogata ha fatto effetto.

Leo: Svengo, sfascio il telefono, mi portano allospedale, torno a casa e cosa vengo a sapere?

Lillo: SDARADA

Leo: (Ride) Che la finanza entrata in fabbrica e sicuramente mi faranno un mazzo cos. Dici che un caso fortuito? (ormai ridono senza ritegno)

Monique Coincidenze

Leo Coincidenze?!! Coincidenze dice (ridendo rivolto a Lillo che ora lo sostiene)

Lillo C una teoria che spiega tutto questo: lei, Papi, ha scambiato una serie di sventure casuali con quella che lei definisce la sfiga

Rumore come di una bomba. Si buttano per terra.

Leo State gi, una bomba!

Sollevano la testa contemporaneamente.

Lillo Papi, mi sa che mi sono scordato il bollitore sul fuoco!!

Buio.

Secondo atto

Atto secondo

Scena sei

Luce interno ufficio commissario Caputo:.

Leo: Buon giorno dottor Caputo:

Caputo: Si accomodi.

Leo si mette seduto

Caputo: Allora, mi dica architetto Bartolo (mentre legge il biglietto da visita), come posso esserle utile?

Leo: Devo sporgere una denuncia.

Caputo: Per cosa?

Leo: Per aggressione.

Caputo: Chi laggredito?

Leo: Io sfortunatamente.

Caputo: Mi dispiace, intanto mi dia un suo documento .

Leo gli porge il documento. Caputo lo guarda e digita sulla tastiera.

Caputo: Quand successo.

Leo: Cosa?

Caputo: Laggressione

Leo: Ieri.

Caputo: Allora, in data 7 ottobre del. il signor Leo Bartolo abitante in Roma, via dichiara che alle ore (Pausa)

Leo: Alle cosa?

Caputo: Ora e luogo dellaggressione!

Leo: In casa, pi o meno le quattordici.

Caputo: (Scrive) Presso la mia residenza alle ore quattordici circa venivo aggredito.da?

Leo: Da che?

Caputo: Chi lha aggredita? Lo conosceva? Ha visto in faccia laggressore? Pu descriverlo?

Leo: So chi mi abita di fronte.

Caputo: Sta dicendo che il suo dirimpettaio lha aggredita?

Leo: In un certo qual modo.

Caputo: Scusi Bartolo, lha aggredita o no?

Leo: Mi faccia prima spiegare.

Caputo: Risponda alla mia domanda: il vicino di casa lha aggredita?

Leo: S.

Caputo: Bene. Trattasi di aggressione verbale o fisica?

Leo: Trattasi di aggressione verbale che poi diventata fisica

Caputo: Quindi lei sta affermando che laggressore dalle parole passato ai fatti!

Leo: Pi o meno.

Caputo: O pi o meno! Lei deve essere chiaro e coinciso. La legge non ammette ignoranza. Le faccio presente che in materia di aggressione andiamo sul penale.

Leo: E una faccenda un po pi complicata.

Caputo: Lei non si preoccupi e mi esponga i fatti cos come sono avvenuti. Guardi signor Bartolo che di beghe condominiali che sfociano in rissa, ho qui una cartella piena.

Leo: Niente rissa.

Caputo: Allora la cosa pi semplice.

Leo: Sono stato assalito dalla iella quella pi nera.

Caputo: Cosa?

Leo: Il mio nuovo dirimpettaio uno iettatore

Caputo: E questa il motivo della sua denuncia?

Leo: Guardi che stiamo parlando di uno iettatore accreditato.

Caputo: In che senso scusi?

Leo: Fa limpresario funebre.

Caputo: E allora? Che facciamo, quereliamo le persone perch non ci piace il lavoro che fanno?

Caputo si alza in piedi come per invitarlo ad andarsene.

Leo: Perch no?

Caputo: Mi faccia il piacere.che gi ho tanto da fare!

Leo: Anche se la persona emana influenze malefiche?

Caputo: Ma quali influenze!

Leo: Guardi che il mio vicino micidiale. Mi successo di tutto!

Caputo: Signor Bartolo, siamo nel 2000, queste cose accadevano nel medioevo.

Leo: E questo che mi preoccupa commissario! Siamo nel 2013 e succedono ancora.

Caputo: Mi faccia il piacere.

Leo: No, il piacere lei che lo deve fare a me.

Caputo: Senta, Bartolo, forse sta attraversando un momento difficile, ma le faccio presente che stiamo in un commissariato di polizia non dallo psicologo.

Leo: Appunto. Sto parlando con un tutore della legge?

Caputo: E allora?.

Leo: Io sono un cittadino che paga le tasse e ho il diritto di essere tutelato.

Caputo: Sono contento che le paga, ma non esiste una legge che configura il reato di iella. In fatto di reati di questo genere.. al massimo arriviamo alla calunnia.

Leo: Calunnia o iella, basta che larresta.

Caputo: S.e con quali prove?

Leo: Gliele posso fornire tutte e nei minimi dettagli.

Caputo: Senta, io tratto faccende di tutt altro genere, reati inconfutabili!

Leo: E a chi mi devo rivolgere.al droghiere?

Caputo: Non certo alla forza pubblica!

Leo: Voi avete il dovere di difendere un cittadino onesto che si trova in brutto guaio. Io voglio denunciare il fatto, in modo che se mi dovesse succede qualcosa di grave, voi sapete da chi dovete andare.

Caputo: Lei sta perdendo il suo tempo.

Leo: Non si preoccupi ! Scriva.metta agli atti!

Caputo si rimette seduto

Caputo: Va bene, come vuole, facciamo pure questa denuncia. Intanto mi dica chi questo, questo pseudo - aggressore.

Leo: Glielho gi detto!

Caputo: Veramente non me lha ancora detto!

Leo: Abita sul pianerottolo di casa mia. Se lei volesse sarebbe semplice, viene, larresta e la storia finisce l.

Caputo: (Faccia scocciata) Le sto chiedendo un nome ed un cognome!

Leo: Se facciamo una denuncia contro ignoto?

Caputo: Guardi che se conosce le generalit, lei obbligato a fornirle.

Leo: Poi la iella cadr pure su di lei. Non vorrei una responsabilit simile.

Caputo: La iella non esiste, se lo deve mettere bene in testa.

Leo: Lei vuol dire che quando vede una scala aperta ci passa tranquillamente sotto o quando vede un carro funebre vuoto fa finta di niente?

Caputo: Che centro io, stiamo parlando di lei, mi dica il nome del suo dirimpettaio se viole chiudere sta benedetta pratica.

Leo: Senta (mentre tira fuori una serie di amuleti contro la sfiga), lo so che non mi crede, ma io preferisco prendere tutte le precauzioni del caso. Si tratta dei miei salvavita. Il corno, il gobbo, il ferro di cavallo

Caputo: Ma cocosa.

Leo: Guardi, guardi purepu toccare se vuole

Caputo: Non vedo e tocco niente. Metta via quella roba.

Leo: Ne va della mia vita.

Caputo: Di che cosa ha paura, signor Bartolo? Siamo in questura, ci sono centinaia di poliziotti, le finestre sono provviste di inferriate, le mura sono in cemento armato (lo guarda spazientito)

Leo: Guardi che quello (si guarda intorno) non lo ferma niente e nessuno. E un super-iettatore con lui non esiste antidoto!

Caputo: Ha provato con la kryptonite verde?

Leo: Scherzi, scherzi pure

Caputo: Mi scusi ma lei per se le cerca

Leo: Lei sta sottovalutando il caso.

Caputo: Ma quale caso? Senta Bartolo, o mi dice il nome, oppure quella la porta.

Leo: Commissario la prego, non me lo faccia dire soffro pure di pressione alta.

Caputo: Mi dispiace, per lei ma.

Leo: Sto sudando senta la mia fronte, tocchi pure (si avvicina al Caputo) Constati personalmente cosa mi succede ogni volta che ne parlo

Caputo: Che fa? (Faccia schifata) Torni al posto suo o la sbatto dentro per oltraggio a pubblico ufficiale.

Caputo tira fuori un fazzoletto e si pulisce dappertutto.

Leo: Almeno prenda questo (Tira fuori un amuleto).

Caputo: Che cos?

Leo: E scientificamente provato che il gobbo maschio porta bene mentre la gobba femmina porta iella. Io nel frattempo prendo il corno, il cornetto e il ferro di cavallo.

Caputo: Mi dica il nome o la sbatto fuori!

Leo: Io lo faccio, ma lei prenda in mano lantidoto.

Caputo: Non prendo un bel niente

Leo: Ma poi lavviso, per la propriet transitiva la iella passer da me a lei

Caputo: (Batte le mani sulla scrivania) BASTA! MI DICA IL NOME !!!

Leo: Allora vado

Caputo: S

Leo: (Si prende la testa tra le mani) ANTONINO FREDIANO.

Rumore di frenata col botto finale.

Caputo: Che succede veniva dal parcheggio qui sotto.

Leo: Lavevo detto io

Il Caputo si precipita verso il proscenio e fa finta di guardare di fuori. Fa una faccia sconvolta.

Caputo: MAMMAMIA! La macchina la mia macchina (Strilla) Appuntato! Appuntato!

Leo: E menomale che avevo portato sta roba, se no ci veniva addosso tutto il palazzo.

Caputo: (Barcollando) Ges mio, lavevo appena ritirata dal carrozziere!

Leo: E io l avevo appena avvisata!

Caputo: Vada via!

Leo: Un momento la denuncia?

Caputo: Niente denuncia la vada a fare dai carabinieri e porti via tutta questa roba

Leo comincia a mettere i suoi amuleti nella borsa.

Leo: Dottor Caputo:.

Caputo: Le ho detto di uscire immediatamente.

Leo: Senta le lascio qualche cornetto? Ho paura che ormai il contagio ci sia stato

Caputo: FUORI!!!

Leo esce. Sbattendo la porta. Caputo si precipita alla porta.

Caputo: Diotisalvivenga su..emergenza.emergenza..

Buio.

Scena sette

Luce interno appartamento. Monique: entra in casa con il figlio. Lillo: seduto sul divano e piange. Monique: si precipita.

Monique: Cosa successo?

Lillo: Non lo so

Monique: E successo qualcosa a Giulia?

Lillo: Oh Giulia (piange incontenibilmente) la mia Giulia

Leo: Smettila di frignare e rispondi, per favore

Lillo: Mi ha lasciata!

Leo: Alleluja!

Monique: Come ti ha lasciato! Se non vi vedete da due mesi!

Lillo: Via skype! Ha detto che sono troppo apprensivo e che mi accollo troppo.

Leo: La mia bambina una ragazza intelligente

Lillo: Ha detto che non mi sopporta pi.

Leo: AHse per questo!

Monique: Vedrai, tesoro, sar solo un momento di crisi. Giulia fuori casa da qualche mese, sola, ha molto da studiare, deve affrontare un sacco di esami. E un momento difficile per lei !

Lillo: Dice che non combiner mai niente, che non sono una persona concreta e che in questo momento non pu pensare a tutti e due.

Leo: Musica per le mie orecchie.

Monique: Dovrai convincerla che non cos e vedrai che torner sui suoi passi.

Leo: Vabb, nel frattempo ti aiuto a fare le valige, cos

Monique: Leo! Non dargli retta, Lillo! Leo scherza (rivolta a Leo) Ti sembra il momento?

Leo: E perfetto!

Lillo: La felicit si trova dallaltro lato della disperazione

Leo: Senti Lillo, ho gi tanti di quei problemi !

Lillo: Non ho fatto in tempo a dirle quanto era bella ha chiuso il collegamento. E proprio vero che internet sta cambiando la comunicazione.

Leo: Non sempre in peggio!

Lillo: Non posso vivere senza di lei non posso farcela

Leo: Dicono tutti cos, ma dopo se ne fanno una ragione. Suvaivai

Lillo scoppia a piangere.

Lillo: Voglio morire!

Monique: Hai visto cosa hai fatto?

Lillo, si soffia il naso, molto sonoramente.

Leo: Io non ho fatto niente.

Monique: Come puoi essere cos insensibile? Non vedi quanto soffre? E se gli viene la febbre da stress?

Leo: Ma di che parli?

Monique: Amore, cerca di capire! Tra noi e loro ci passa unintera generazione.

Leo: Nella mia generazione , allet sua, si lavorava e si metteva su famiglia.

Monique:: Ma il mondo cambiato.

Leo: E solo perch il mondo cambiato, mi devo tenere in casa un nullafacente che, mangia a sbafo, si fa fuori due bistecche a pranzo e mezzo chilo di prosciutto a cena. Pure il mio rasoio si fregatoma tu. come se niente fosse. Mai una volta che gli avessi detto qualcosa. Gli dai pure manforte.

Lillo: Mamy cosa posso fare? (Piagnucolando)

Leo: Mamy, Papi non mi ricordo di averlo adottato

Monique: Bisogna tenerlo sotto controllo potrebbe fare una pazzia

Leo: Possiamo favorirlo in qualche modo?

Monique: Quasi, quasi chiamo il medico o lambulanza.

Leo: Se non si toglie dai piedi, ne avr bisogno molto presto!

Monique: In che senso?

Leo: Se davvero finita con Giulia , e non sai quanto me lo auguro , lui deve liberare la stanza entro poche ore. E un ultimatum!

Monique: Non possiamo buttarlo fuori casa proprio ora! E troppo sconvolto.

Leo: Chi paga decide.

Monique: Lillo, vieni. andiamo a fare una torta in cucina!

Leo: Guarda che non scherzo! Non mi lascio scappare unoccasione come questa.

Lillo: Facciamo la torta preferita di Giulia? Che bello

Leo: E un deficiente! Ti avverto, Monique, non lo sopporto pi! E lui la vera iella vera in questa casa!

Monique: Calmati tresor (aiuta Lillo ad alzarsi dal divano)

Leo ha un giramento di testa. Si mette a sedere sul divano.

Monique: Lo vedi che ti fa male arrabbiarti

Leo: E solo un giramento di testa. La colpa di questa sfortuna che continua a perseguitarci.

Monique: Che palle tresor!

Leo: La bomba di Hiroshima un petardo di fronte alla disgrazia nostra. AhMonique dammi qualcosa.

Monique: Cosa vuoi?

Leo: Un tranquillante.uno qualsiasi.

Monique: Prendi subito le tue pasticche, sono l sopra

Leo: E gi passato.

Monique: Lillo, vai a prendere le pasticche di papi

Lillo: Non sarebbero meglio i miei fiori di Bach?

Leo: Con quelli strozzatici tu

Lillo: Non so dove sono

Leo: Chiedete a Ottavia dove le ha messe

Monique: E uscita a fare la spesa. Guarda nel cassetto dove tiene tutte le sue cose, forse sono l.

Lillo: va ad aprire un cassetto, rovista e tira fuori una bambola di pezza.

Lillo: E questa cos? E una bambola di Giulia?

Leo: (Si alza e lo raggiunge) Fa vedere! Porca miseria

Prende in mano il pupazzo pieno di spilli. Rovista nel cassetto e ne tira fuori un libretto nero.

Leo: Trattato di magia nera, edizioni Nostradamus. (Apre il libro dove c un segnalibro, legge). COME REALIZZARE LA FATTURA PERFETTA Oh mio Dio!! Ecco perch questo sono io! Lei ha fatto questo a me

Monique: Non precipitiamo.

Leo: No, sono io che sto precipitando nel buco nero della iattura! Perch io la maltratto sempre e quella maledetta mi ha scatenato contro il malocchio. Tutte quelle sciagure una dopo laltra! Guarda, guarda questo feticcio puzzolente.

Monique: Vedo.

Leo: Ora tutto chiaro! Questa cosa imonda rappresenta me e questi spilloni sono le mie disgrazie!

Leo strappa la pagina e laccartoccia con rabbia

Monique: Non possibile!

Leo: Ottavia mi ha fatto una fattura, le pigliasse un colpo.

Butta il pupazzo per terra e comincia a calpestarlo.

Lillo: Io non lo farei

Leo: Ed io che me la sono presa con quel disgraziato che mi abita di fronte. Una serpe in seno ecco cos! Ma io la distruggo, la disintegro, la rovino!

Lillo: La pulsione di morte compromette la salute mentale, papi!

Leo: Cos ho le attenuanti e non mi danno nemmeno lergastolo!

Leo si accascia sul divano. In quel momento si sente aprire la porta di casa. Entra Ottavia canticchiando, guarda dentro, ma le si spegne il motivetto sulle labbra. Monique e Leo le vanno incontro.

Ottavia: Che succede?

Leo: Eccola qua l irriconoscentela disgraziata.la.la.lassassina

Ottavia: (Si guarda alle spalle) Con chi ce lha dott?!

Monique: Ottavia, abbiamo bisogno di una spiegazione! E tua questa? (Indicando la bambola ancora a terra)

Ottavia: Certo sign perch?

Leo: (Si alza prende il pupazzo da per terra) Questo pupazzo con gli spilloni conficcati dappertutto, pure sulle chiappe. sono io??

Ottavia: (Stupita) Nun je somija affatto, dott!

Leo: Non mi prendere in giro, ho letto il tuo libro nero! La fattura era destinata a me, vero?

Ottavia: Lei moffende! Io vojo bene a sta famiglia e pure a lei e poi perch lo dovrei fa? Ce deve esse un motivo, ma nun c!

Leo: E allora?

Ottavia: (Si va a mettere seduta) Ora ve spiego! Io sta fattura lho fatta ad Alfredo!

Monique: Alfredo?

Ottavia: Mha lasciato. Mha detto che me vede come namica cara. Ma io lo so perch lha fatto c una ar bingo che je faceva er filo da mo e secondo me lui sa fa co lei da n ber pezzo. Le donne certe cose se le sentono. E allora io

Monique: Ottavia, non siamo nel medioevo

Ottavia: Volevo fallo soffr come lui ha fatto soffr a me. E ce stavo pure a riusc

Leo: Cio?

Ottavia: Stamattina caduto ca moto e s cioncato na gamba

Monique: Cioncato?

Lillo: Sta per rotto!

Leo: Davvero?? (Interessato)

Lillo: Io sono un sostenitore della non violenza!

Leo: Zitto tu!

Ottavia: E mo con chi cavolo vado a ball? Quanto so sfigata, signora mia quanto so sfigata!

Monique: Tra i due, mi sembra pi sfigato lui!

Ottavia: E nun j ho ancora raccontato er seguito

Monique: Cosaltro successo?

Leo: Cosaltro pu succedere?

Ottavia: Beh, lamica mia me dice che lambulanza ha sbandato e

Leo: .e?

Ottavia: E andata a sbatte contro narbero e Alfredo s cioncato puro quellartra.

Lillo: Micidiale

Monique: Potente!

Leo: Una strega!!

Lillo: Malgrado stia lavorando alla teoria del rifiuto delle leggende popolari ho paura, tanta! Mamy.(si rifugia tra le braccia di Monique)

Ottavia: Manco pi a la gara mo me posso presenta.

Leo: Che gara?

Monique: Velletri. Campionato regionale di liscio . Si era iscritta col suo uomo.

Leo: Che faceva? Ballando sotto le stalle?

Monique: Smettila. Dai Ottavia, troverai un altro cavaliere.

Leo: Si, Lancillotto.

Ottavia: Ma chi me se pija sign?

Leo: Su questo ha perfettamente ragione.

Ottavia: Cosa devo fare? Che so gi na pora disgraziata figlia di Nn!!!! (Piange di nuovo). Vojo morla vojo fa finita co sta vita..dateme na lametta che me taglio le vene.

Corre verso il bagno. Monique fa uno strillo disumano.

Monique: Bastaaaaaa!

Tutti si fermano a guardarla. Monique come fosse in una tragedia greca si mette una mano sulla fronte.

Monique: La sventura si abbattuta su questa casa come nella duecentesima puntata di Tempesta damore .

Leo: Ah.e ti ci sono volute duecento puntate di come cazzo si chiama, per capire tutta la iella di questa casa?

Monique: Io non sono sicura se la iella esiste, ma devo ammettere che questa casa sta andando a rotoli porca zozza..

Leo: Amore!

Monique: E quando ce vo, ce vo!

Ottavia: Si la sfiga nera dentro na casa entrata, quarcheduno ce la deve av portata.

Leo: Trilussa?

Ottavia: Mia! Scrivo poesie e le rime mescono fori de getto

Leo: Quindi se questo pupazzo non centra niente

Ottavia: Chi sar stato, dott?

Leo: Il nuovo coinquilino.

Ottavia: Ma chi, er sor

Leo/Monique: Non lo nominare! (Urlano scomposti)

Ottavia: Me sembra na personcina tanto per bene.

Leo: No un porta jella di quelli pesanti!

Lillo: Ha ragione papi!

Monique: Che si pu fare

Ottavia: Bisogna lev er malocchio a sta casa e poi tutto aritorner come prima

Leo: Perch, oltre a farlo, lo puoi anche togliere?

Ottavia: Scherza dott? Come se mette se rileva

Leo: Allora, damose da fa!

Lillo: (Faccia truce) Siiiiiiiii!!!! Bisogner farlo tacere e per sempre.

Leo: Che faccia! E chi seiun killer?

Lillo: S papi.distruggiamolo e ricacciamolo nella sua fosca agenzia.

Tutti si voltano a guardare Lillo che sembra invasato.

Buio.

Scena otto

Interno appartamento. Tavola apparecchiata. Leo intento ad accendere bastoncini di ogni tipo. Ogni tanto prende una manciata di sale dalla tasca , se lo lancia alle spalle e recita.

Leo: Olio, incenso, e sale, portate fuori tutto il male. Corno di bue, gobbo e peperoncino tirateci fuori da questo casino.

Entrano Monique e Ottavia e Lillo.

Lillo: Che combini papi?

Leo: Sto preparando lo scenario dellagguato.

Monique: Come in N.C.I.S .ma cos questodore?

Leo: Bastoncini di incenso, 13 fragranze diverse. Dicono che sono molto efficaci contro il malocchio.

Monique: E terribile! Ma chi te lha detto?

Leo: Internet. la maga Ofelia.

Lillo: Lei sicuro papi?

Leo: Sicuro o nose lo dice la maga Ofelia!

Ottavia: Ma quale Ofelia e Ofelia che co sta cenere me sta a inzozza tutto er pavimento e mo me tocca aripul tutto!

Leo: Stai tranquilla, oggi sei esentata.

Ottavia: E che v d!

Leo: Esentata.vuol dire..lasciamo stare le pulizie e concentriamoci sulla jella.

Ottavia: A dott, e parlate come magnate

Leo: Ottavia mia, bisogna che te ne fai capace! Io e te magnamo diversamente.

Ottavia: S per so io che ripulisco!

Leo Bando alle ciance: facciamo il punto della situazione.

Ottavia Ancora? Ma la quinta volta da stamattina, dott

Monique Ottavia ha ragione. Amore, non sarai un tantino ossessivo

Leo Non possiamo sbagliare. Il pi piccolo errore potrebbe essere fatale. Lillo hai preso il sonnifero?

Lillo Eccolo.

Leo Qual la dose massima consigliata?

Lillo: Bamba dice di usare al massimo mezzo flacone sciolto in un litro di liquido. Oltre rischioso.

Lillo/Monique: Bamba?

Lillo: Il mio amico che sta al terzo anno di farmacia. Se volete lo chiamo per un ulteriore consulto

Leo: Uno con un nome cos una sicurezza

Monique: Ti sembra che stiamo facendo la cosa giusta?

Leo: Amore mio: La guerra guerra!

Ottavia: S, ma la galera la galerae io ci abito pure vicino a Regina Coeli. Ce far casa e bottega.

Leo: Non preoccupatevi andr tutto bene

Monique: Ho paura Leo. E se poi ci succede una disgrazia come a Sally Spectra in Beautiful nella novantesima puntata

Leo: Monique, ti risponder come Eric Forrester nella novantunesima puntata,: Andremo avanti sino alla morte . Fine della puntata. Ottavia passami ste bottiglie.

Ottavia gli passa alcune bottiglie corredate da imbuto.

Lillo: Cavolo, papi come in C.S.I.

Leo: No, come B.d.B

Lillo: Mai sentito

Leo: Banda dei Bartolo.

Lillo: Fico papi!

Leo: Procediamo con il metodo Bamba.

Lillo gli passa il flacone di sonnifero. Leo lascia cadere dentro le bottiglie del sonnifero. Lillo nel frattempo scatta alcune foto con il telefonino.

Leo Lillo cosa stai facendo?!

Lillo Immortalo la scena del crimine!

Leo (Rivolto a Monique) Questo proprio demente! Non c speranza!

Monique (Prontamente a Lillo) Lillo, meglio di no!

Ottavia Je baster dott?

Leo Dici che poco?

Ottavia A boh!

Leo E vabb un po di pi non gli far male

Rovescia tutto il contenuto del flacone.

Monique: Che fai?

Leo: Ma s..Melius abundare quam deficere.

Ottavia Che vor d, dott? Io collinglese nun ce faccio proprio.

Leo: Se per questo manco con litaliano. Allora, ricapitoliamo. Piano A : Tavola apparecchiata?

Monique: Apparecchiata.

Leo: Antipasto. primo, secondo,dolce , frutta, pronti?

Ottavia: Tutto a posto dott.

Leo: Vino e acqua?

Lillo: A tavola.

Leo: Allora venite qui.

Monique, Lillo e Ottavia si avvicinano.

Leo: Siete connesse?

Monique: Parla.

Leo: Sia se sceglie vino rosso o vino bianco o acqua noi naturalmente.

Monique: Io acqua di rubinetto.

Lillo: Io coca cola.

Ottavia: Io sto in cucina e nun bevome possino cecamme!

Leo: Perfetto. Poi si passa al piano B. E qui entra in ballo Ottavia.

Ottavia: Piano B , so pronta!

Leo: Abbiamo preparato tutto loccorrente?

Monique: Me pare che nun manca niente.

Leo: Okallora aspettiamo che arriva e mi raccomando.calma e sangue freddo.

Campanello.

Leo. Madonna di Forl, gi sta qui?

Monique: E lui.

Lillo: Ho paura papi.

Leo: Calmi.calmi! Non ci facciamo prendere dal panico. Contegno! Ottavia, va ad aprire e sii naturale.

Ottavia: Er core de latta c avete!

Ottavia, quando tutti si sono sistemati, va ad aprire. Compare il commissario Caputo mimetizzato da una sciarpa avvolta intorno al viso ed un gambaletto gessato in bellevidenza. Si guarda in giro sospettoso.

Ottavia Bonasera, desidera? Scusi ma lei chi ?

Caputo Lei chi?

Ottavia Lei lei!

Caputo: Io?

Ottavia: Perch ce ne so artri?

Caputo Commissario Caputo, buonasera.

Ottavia C il commissario Caputo: che faccio, aggiungo un posto a tavola o se li porta via tutti?

Caputo: Scchhh.sono in incognito.

Ottavia: Ce sta ma come se nun ce fosse.

Leo: Caputo?!

Monique: E chi ?

Leo: Il commissario.

Monique: E venuto per arrestarci!? Lo sapevo.finir in galera come Cristiana in Centovetrine.

Ottavia: E co ch accusa? Cena nun autorizzata?

Leo raggiunge Caputo sulla porta.

Leo: Buonasera commissario, prego s accomodi. A cosa devo questa visita?

Caputo: Bartolo io sono venuto a.

Leo: Lo so! Mi consegno, commissario. Dica la verit.avete piazzato delle cimici in giro?

Ottavia: Ma quale cimici a dott. Su sto pavimento ce se potrebbe mangn

Leo: Non quelle che pensi tu.per favore!

Lillo: Papi, non la lascio da solo. Arresti pure me!

Caputo Cosa sta succedendo qua? Devo aprire unindagine, Bartolo?

Leo: No! Ancora non successo ma si accomodi, prego.

Caputo: Cosa deve succedere?

Leo: Gicosa? Se ancora non..ma si accomodi .

Caputo entra zoppicando e si mette seduto.

Caputo: Cominciamo dallinizio

Leo: Sono pronto.

Caputo: Per cosa?

Leo: Per linterrogatorio.

Caputo: Ma che dice?

Leo: Ma commissario.non mi deve

Caputo: Niente commissario, sono in veste privata e non devo interrogare nessuno. (Guarda la tavola) Forse ho sbagliato momento.

Leo: Che le successo al piede?

Caputo: Ora le racconto, ma prima ..(tira fuori un corno dalla tasca) tenga, le ho portato questo. Eun corno davorio.. speciale.

Leo: Proprio lei.

Caputo: Ebbene s sono superstizioso dalla cima dei capelli sino alla punta dei piedi. Io alla jella ci credo..e come se ci credo..

Leo: Ma come, sono stato quattro ore dentro il commissariato per farglielo capire..ma lei.E tocchiamotocchiamo (tocca il corno di Caputo) . Siamo nel 2000 e..?

Caputo: Le chiedo scusa. Lei aveva ragione, ed ora la iella si riversata pure su di me.

Leo: Per via della sua auto?

Caputo: A parte quella.che non sarebbe niente..cinquemila euro di danno.

Leo: C lassicurazione.

Caputo: Manco per niente! Il guidatore della macchina che ha travolto la mia era ubriaco, viaggiava con la polizza scaduta , disoccupato, niente rimborso, ma solo denuncia a piede libero. E questo niente in confronto a quello che successo dopo.

Leo: Dopo?

Caputo: Scusate, posso prendere un po dacqua? (Prende la bottiglia dellacqua )

Tutti: QUESTA NO!

Leo: Acqua di rubinetto o coca cola.

Caputo: (Li guarda esterrefatto) Ok.acqua..di rubinetto

Leo: Che successo.

Caputo: Non passano manco venti minuti e mi chiamano i pompieri per dirmi che il mio appartamento era completamente allagato.

Tutti: No!!!!

Caputo: Devo aver lasciato qualche rubinetto aperto. Per farla breve, il parquet saltato, i mobili rovinati, lacqua filtrata pure al piano di sotto e dovr pagare i danni. Ma non finita qui.

Leo: C altro?

Caputo: Esco di casa per prendermi qualcosa da bere, mi passa un Tir sul piede e finisco allospedale.

Tutti: No!!!!

Caputo alza la gamba ma fa una smorfia di dolore. Ottavia corre a mettergli un banchetto sotto.

Monique Ma terribile

Caputo: Da quando lei uscito dal mio ufficio, una maledizione mi circonda a trecento sessanta gradi ed ho paura di quello che ancora mi potr accadere . Non mi sento pi al sicuro Bartolo!

Leo: Io glielho detto, non mi faccia dire il nome, ma lei ha insistito..

Caputo: Ed oramai sono coinvolto. Bisogner fare un esorcismo, cercare un bravo sciamano.non bado a spese. Caro mio, siamo nei guai!

Leo: Siamo?

Caputo: Senta Bartolo, se le parlo da cittadino , le dico che mi ha messo nei pasticci e mi deve aiutare ad uscirne fuori, se per mi incavolo e le parlo da commissario, trovo una scusa , la faccio arrestare e butto via la chiave della sua cella. Intanto mi parli di questo innominato!

Lillo Ho tanta paura mi sa che vado via da questa casa

Leo (Distratto si rivolge a Monique) Che ha detto il filosofo?

Monique Dice che vuole andare via da questa casa

Leo E cha ragione! Lillo, tu devi andare via di qui! E pericolosovero che pericoloso? (Rivolto a Caputo che annuisce) Per favore VAI!!!

Lillo Ho detto mi sa non sono mica sicuro e poi NO, non la lascio da solo papi!

Ottavia Il grande maleficio s annidato a dott, me sa che nun so in grado!

Monique Ottavia, tu ce la farai ce la devi fare!!

Caputo: Che deve fare?

Caputo: Ora le spiego.

Campanello.

Leo: E lui.

Caputo: Chi?

Leo: L innominato! Quello che sta suonando alla porta.

Caputo scatta in piedi.

Caputo Allora siamo spacciati!! (tira fuori il corno e lo punta verso la porta come fosse una pistola).

Leo Niente paura. Rimetta quel corno in tasca e lo tenga a portata di mano.

Caputo Scusi, ma come fa a sapere che linnominato?

Leo Questa cena labbiamo organizzata per lui, ma le spiegher tutto man mano. Lei stasera nostro ospite. E mi raccomando, qualunque cosa accada, non beva quello che c a tavola!!

Caputo Cosa?

Leo: Si fidi di me. Amico mio, siamo in guerra!! Ottavia procedi

Leo e Caputo si piazzano da una porta con i corni in mano. Ottavia apre la porta e sulluscio appare Frediano con un mazzo di fiori in mano. Tuono. BUIO.

Scena nove

Luce interno appartamento. Ogni tanto si sente un tuono cupo. I commensali sono a tavola.

Frediano Ottima cena, tutto squisito. I miei complimenti alla cuoca.

Ottavia: La ringrazzio dott!

Freidiamo Sbaglio o i miei commensali non hanno toccato vino.

Leo Io non posso, ho preso la pasticca per la pressione.

Monique Io sono astemia.

Lillo Solo acqua

Frediano E lei Caputo?

Caputo Io dopo le 18.45 non bevo!

Frediano Che peccato, un Chianti dannata ottima scelta!

Leo Allora beva, beva altrimenti va sprecato (gliene versa un altro bicchiere)

Frediano Grazie. Anche se chi non beve in compagnia

Caputo o un ladro o una sp (viene interrotto bruscamente da Frediano)

Frediano No! Cattiva sorte se lo porta via!

Tutti istintivamente porgono il proprio calice. Mentre Ottavia fa la corna.

Frediano Bene! Un bicchiere di vino non ha mai fatto male a nessuno (mentre Frediano versa il vino ai commensali) e lei Ottavia non beve?

Ottavia Sono in servizio!

Frediano Giusto, allora brindo ai migliori vicini di casa che potessi incontrare. Che sia linizio di una lunga amicizia

Tuono. Frediano beve mentre tutti allunisono versano il vino in una grossa zuppiera che troneggia al centro tavolo.

Monique Mi fa davvero piacere che lei abbia accettato il nostro invito. Spero che stia bene

Frediano Benissimo! Erano anni che non mi sentivo cos benee pensare che in questi ultimi tempi ho come avuto limpressione che voleste evitarmi.

Coro: Noooooooo.

Leo si volta minaccioso verso Lillo.

Frediano Lei Lillo studia filosofia interessante. E la sua tesi come va?

Lillo La prego non si accanisca vivo in questa casa, ma non sono della famiglia! Mi lasci stare.

Leo Codardo

Monique Lillo! Non badi al ragazzo molto provato Giulia lo ha lasciato un paio di giorni fa.

Frediano Cose da ragazzi non si preoccupi, tutto si aggiuster: la fortuna nelle sue mani

Lillo: (Piangendo) No. che le ho fatto di male? La prego mi risparmi

Frediano: E lei Bartolo, ho visto che le quotazioni in borsa del legno sono crollate non preoccupato?

Leo Fino ad un minuto fa no

Caputo nel frattempo ha fatto cadere di proposito il tovagliolo per terra e fa finta di raccoglierlo per nascondersi.

Frediano Non voglio essere indiscreto ma lei, signor Caputosignor Caputo?

Caputo: (Fa capolino, vocina) Ce lha con me?

Frediano: Mi stavo chiedendo cosa ha fatto al piede.

Caputo: Un incidente.

Frediano: Sul lavoro?

Caputo: No una piccola disattenzione.

Frediano: Il suo un mestiere pericoloso, vero? Con tutti i criminali che ci sono in giro la morte sempre dietro langolo

Caputo: (Guarda Leo) Sono spacciato

Frediano: Scusi?

Caputo: (Strofina il corno che ha in mano) No, dicevo.ci sono spacciatori in giro che non ci pensano un attimo a darti una cortellata.

Frediano: Eh giun lavoro pericoloso. Sapesse quanti suoi colleghi ho visti passare nella mia agenzia

Caputo Aiuto (con un filo di voce)

Monique: Basta parlare di lavoro! Durante una cena poi, la conversazione diventa cos noiosa

Frediano: Ha ragione, niente lavoro. Che bello stare qui con voi. Mi sento come in famiglia. E pensare che in questi ultimi tempi ho avuto come limpressione che mi stavate evitando.

Maura: No.che dice signor Frediano!

Leo: Anzi io e mia moglie proprio laltro giorno parlando di lei e si diceva quanto siamo stati fortunati ad aver trovato un vicino cos simpatico.

Frediano: Sar stata solo una sensazione.

Leo: Certo, sono successe una serie di disgrazie appressa allaltra che non ci hanno dato il tempo di incontrarci di nuovo.

Frediano: Spero niente di grave.

Leo: Se tutto va come deve andare , fra poco ci mettiamo sopra una bella pietra tombale

Maura che sta bevendo, a momenti si strozza.

Maura: Scusate

Frediano: Stia attenta che lacqua quando entra nelle vie aeree micidiale.

Lillo: Mami, non morireti scongiuro !

Maura: Per carit. passata.

Frediano: Insomma, avete avuto qualche problemino.

Monique: (Monique versa il vino a tutti).Facciamo un altro brindisi! A Ottavia, una cuoca meravigliosa!

Mentre Frediano bene lennesimo bicchiere, tutti allunisono versano il proprio nella zuppiera al centro della tavola.

Ottavia Nun senti che te gira la capoccia, Fred?

Frediano Grazie Ottavia per il pensiero ma il vino lo reggo benissimo

Leo Lo regge benissimo

Frediano Ottavia, questa zuppa divina, posso averne ancora un po?

Tutti No!

Monique C il dolce, lasci un po di posto per il dolce

Ottavia Ma quale dolce?

Monique Una sorpresa! Ci ho pensato io

Ottavia Io ero convinta che al dolce nun ce sarebbe arrivato

Monique: Monique (sottovoce) Anche io!

Frediano resta immobilizzato. Forse il vino sta facendo effetto.

Caputo Bartolo guardi! Forse il vino ha fatto effetto

Tutti fissano Frediano. Pausa.

Frediano Stavo pensando

Spavento generale

Frediano prossima domenica a cena da me?

Tutti No!

Tutti contemporaneamente.

Caputo Io sono di servizio, mi dispiace.

Leo Io sono in Cina per lavoro.

Lillo Io mi sa che torno a Perugia

Monique io devo stendere i lampadari!

Frediano: (Sbadiglio) Di che stavamo parlando?

Caputo: Della vostra fortuna di essere venuto ad abitare qui.

Frediano: Lo sapevo che prima o poi avrei trovato la mia isola giustae, chiss come, ma me limmaginavo.

Leo: Sapesse noi.

Frediano: Sono anche un p sensisitivo sa?

Caputo: Davvero?

Frediano: Molte volte riesco a prevedere le cose prima che accadano.

Leo: Ma va?!

Frediano: Questo mi ricorda un episodio. Ero sullautostrada Roma-Napoli , una macchina mi sorpassa ed io penso, se quello continua a correre cos, va a finire che alla prima curva si va ad ammazzare. Lei non ci crederma imboccata la curva

Caputo: Si spiaccicato.

Frediano: Lo vedo volare (sbadiglia) gi dalla scarpata. Che brutta fine! E potrei citarne ancora.

Caputo: Le crediamo sulla parola.

Frediano: Ma sicuramente sono solo casi, coincidenze!

Leo: Si casicoincidenze.

Frediano resta catatonico di nuovo.

Leo (rivolgendosi a Ottavia) E andato?

Ottavia passa una mano davanti al viso di Frediano un paio di volte. poi gli da un colpetto. Frediano cade con la faccia nel piatto.

Ottavia E annato dotto (tutti che finalmente tirano un sospiro di sollievo).

Monique Oddio e adesso che succede?!

Leo Non sar mica morto?

Caputo Morto! Come morto? Vi arresto tutti!

Leo Guardi che lei un complice!

Caputo Mamma mia!

Lillo La differenza tra i coraggiosi e i vigliacchi questa: i primi riconoscono il pericolo e non provano paura, i secondi provano paura senza riconoscere il pericolo. Voi da che parte state?

Tutti CORAGGIOSI!!

Lillo Allora: Ottavia, mamy, papy, commi ora di mettere in atto il piano!

Caputo Ma quale piano?

Leo Lei non si preoccupi, poi le spiego mi aiuti!

Scena nove

Interno appartamento. Tutto pronto per lesorcismo. Controluce sul divano dove dorme e russa Frediano. Tutti prendono una sedia e si mettono seduti in semicerchio . Entra Ottavia con un abito lungo modello sciamano, Lillo la segue con una bacinella in mano.

Leo: Guarda come s conciata

Monique: Le serve per entrare nella parte.

Leo: Sembra proprio una maga vera !!!

Caputo: Vera o no, basta che funziona.

Leo: Tu guarda se il nostro futuro doveva dipendere dalla colf.

Monique: Ce la far sono sicuro che ce la far.

Leo: O la licenzio.

Caputo: Piuttosto speriamo che Frediano non si svegli.

Leo: Non succeder, con tutto il sonnifero che si cuccato. Senti come russa! E poi se si sveglia gli spari! Io le faccio da testimone e dico che stato per legittima difesa.

Caputo: La smetta.

Leo: Questo peggio di un cecchino !

Monique: Schhhh.sta cominciando la cerimonia.

Ottavia fa dei gesti nellaria, poi prende un libretto e legge.

Ottavia: Forze occulte del bene, accettate la nostra supplica. Ripetete con me: Ci appelliamo alla vostra infinita bont affinch possiate inter..inter.

Leo: E Juventus!

Ottavia: .intercedere per noi. Ripetete..

Coro: Ci appelliamo alla vostra infinita bont affinch possiate intercedere per noi.

Ottavia: Ragazzo , ce labbiamo il piatto con lacqua?

Lillo: Abbiamo il piatto con lacqua

Ottavia: Daje.passame lolio.

Ottavia prende alcune gocce dolio e le getta nellacqua.

Ottavia: Ragazzo, osserva le gocce. Sono chiuse o sono aperte ?

Lillo: Non ho messo le lenti a contatto.

Leo: Allora stamo a posto

Ottavia: Ce guardo io.e stamose zitti, se no nun funziona.

Caputo: Stia zitto o larresto.

Ottavia osserva attentamente nel piatto

Ottavia: So aperte. Allora er malocchio entrato dentro sta casa ed sopra de noi.

Leo: Lo sapevo iolo sapevo..

Ottavia: Stamose zitti, che il momento tragico

Caputo: La prossima volta che interrompe tiro fuori la pistola dordinanza e giuro che le sparo.

Ottavia si fa tre volte il segno della croce e poi tocca Frediano un paio di volte prima su una spalla poi sullaltra e sulla fronte muovendo le labbra e recita.

Ottavia cumba-ma cumba-ma

quel che stato non sar

cumba-ma cumba-ma

devi usc da questo qua

cumba-ma cumba-ma

trullallero trullal I dubbi serpeggiano nella platea impotente

cumba-ma cumba-ma

ma che me so messa a fa

cumba-me cumba-me

perdo er posto voi ved

cumba-mi cumba-mi

magari cecasca questo qui Ottavia si blocca. La musica cresce.

CODA DI ROSPO, OCCHIO BENDATO FATE SPARI LINNOMINATO!

Non appena Ottavia pronuncia le parole, si sente un grande tuono e Buio. Qualche secondo la luce si riaccende ma il corpo di Frediano e sparito.

Ottavia ndo lavete messo?

Leo Noi?

Ottavia Vole d che so stata io? (guarda con ammirazione la bacchetta magica e la prova ad agitare di nuovo)

Leo Bona co sta bacchetta!! (le ferma la mano)

Monique Ottavia, la prego non scherzi: che fine ha fatto il nostro ospite? (tutti gi lo cercano in giro per la stanza)

Ottavia Non lo so, giuro! Dopo che ho detto: Coda di rospo, occhio bendato fate spari linnominato..! andata via la luce e poi non lo so che successo se ne sar annato! (Lillo esce dalla porta di casa)

Leo Ma dove, Ottavia?!! Un uomo con in corpo una boccetta di sonnifero non pu andare da nessuna parte!

Caputo Una boccetta??

Leo Lei non si preoccupi, poi le racconto

Caputo Non c pi tempo, Bartolo! Mi dica almeno cosa succede adesso!

Leo Ecco non lo so! (disperato)

Lillo (Rientra Lillo trafelato) Non c nemmeno a casa sua!

Caputo Il corpo del reato svanito

Monique E quindi?

Caputo (gli si illuminano gli occhi) Dove non c il corpo del reato, non c reato!

Leo Caputo, non dica stupidaggini Era qui un attimo fa non possibile che sia sparito!

Monique Era seduto accanto a me

Lillo Posso testimoniare

Ottavia E se Frediano non fosse scomparso?

Leo E, mi scusi, dov quellomino che ha cenato con noi questa sera?

Ottavia Ehmm BOH!

TUONO

Scena dieci

Qualche giorno dopo. Interno giorno appartamento dei Bartolo. La tavola apparecchiata a festa. Monique davanti alla televisione. Suona il campanello. Lei si alza e va ad aprire.

Monique Ciao Cherie, com andata oggi?

Leo Benissimo, abbiamo chiuso una commessa con il Giappone e avremo da lavorare per mesi!

Monique Che bello vederti finalmente rilassato e felice

Leo Oggi davvero una bella giornata! (bacia la moglie felice)

Appare Lillo con le cuffiette che parla al telefono.

Lillo Dimmi che mi ami? Ancora? E davvero non mi lascerai pi? Sono stato malissimo, non puoi nemmeno immaginare... Non lo fare mai pi, giura!

Leo batte sulla spalla di Lillo.

Lillo Ciao papi, sono al telefono con Giulia!

Leo Dalle un bacio da parte mia.

Lillo Arriva domani da Parigi con il volo delle 16.00.

Leo Che bello! Prendi pure la mia macchina per andare allaeroporto.

Lillo Grazie Signore!

Leo Chiamami Papi.

Lillo Grazie Papi

Leo (rivolto a Monique) Sai che alla fine non sono nemmeno una brutta coppia?

Monique Che ti dicevo

Leo Peccato

Monique In che senso?

Leo Il portiere mi ha detto che proprio la scorsa settimana hanno venduto lappartamento al piano di sotto. Peccato non averlo saputo prima. Per Giulia e Lillo sarebbe andato a pennello se decidessero di.

Monique Non ho visto il cartello

Leo Perch non lo hanno messo. Nemmeno il portiere sapeva nulla. Dice che hanno gi traslocato

Monique Un vero peccato

Lillo Non si preoccupi, Papi, mi hanno dato un anticipo per la pubblicazione della mia tesi e ho visto una casetta proprio qui vicino

Monique Ma che bello!

Lillo Domani la porto a far vedere a Giulia.

Leo Se ne va? (a Monique che annuisce felice) Oh mio Dio, non ci posso credere

Lillo Le dispiace papi?

Leo No, no, no! Ai mobili, ovviamente, ci penso io!

Lillo si va a sedere sul divano. Entra Ottavia, abbigliamento perfetto, ha in mano un vassoio con le ultime cose da portare in tavola.

Ottavia Buongiorno dottore, il sole che risplende gioioso nel cielo azzurro ha influenzato positivamente la sua giornata lavorativa?

Leo rivolge uno sguardo interrogativo a Monique.

Monique Sta studiando dizione con un gruppo teatrale

Leo Si, grazie Ottavia. Giornata magnifica

Ottavia Ho percorso abissi del tempo, ho attraversato giorni uguali ma ahim col cuore stento e nun ho ancora messo le ali

Leo Sul finale un po si perde ma linizio non male.

Suona il campanello. Con passi cadenzati come se stesse recitando , Ottavia va verso la porta.

Ottavia Ohvado io.

Caputo sulla porta con in mano un mazzo di fiori e una bottiglia di vino.

Caputo Buonasera a tutti!

Leo Buonasera Caputo, come sta?

Monique Ma che splendidi fiori! Grazie.

Caputo Mi dia del tu, Bartolo. Vincenzo, per gli amici

Leo (Gli stringe la mano) Bene, Vincenzo! Prego, accomodati, vedo che ti sei rimesso perfettamente. Ti fa ancora male la gamba?

Caputo Sto benissimo e ho avuto anche una promozione!

Monique Allora bisogna assolutamente festeggiare!

Leo Mi sembra il minimo

Monique Lillo ti va di aprire una bottiglia di vino?

Lillo Certo mami!

Monique Ha fatto pace con Giulia ed al settimo cielo

Caputo Mi sembra una bella notizia!

Ottavia Se io potr impedire a un cuore di spezzarsi non avr vissuto invano

Leo E sua?

Ottavia No, di Alfredo! Era ner biglietto de le rose che mha mannato dallospedale

Monique Ma che bello, Ottavia, anche lei si riconciliata

Lillo Un brindisi alla pace ritrovata!

Tutti brindano. Suona il campanello.

Leo Aspettiamo qualcuno?

Monique Credo di no.

Ottavia Devo accingermi ad aprire la porta?

Leo Prego. Si accinga Non star esagerando?

Monique C sempre tempo per tornare indietro

Ottavia apre la porta e sulluscio appare Frediano.

Frediano Buonasera (tuono), avreste da prestarmi un po di sale?

TUONO. BUIO.

F I N E

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