La fortuna in 3D

La fortuna in 3D

Commedia in due atti

di Luca Guccio Roncoletta


Personaggi:

Gioacchino de Probis

professore

Sergio

impiegato comunale

Sonia

impiegata comunale

Carlo

piastrellista

Beatrice Franco

Notaia

Emilia

mamma di Romina

Romina

figlia di Emilia

Luigina

fidanzata di Adelmo

Adelmo Tarozzi

fidanzato di Luigina

Vittorio

Barista-ristoratore

La scena uno spazio fatiscente, adibito a ufficio comunale, con un paio di scrivanie, una a destra e una a sinistra del proscenio, corredate di pc, scartoffie varie, sedia per limpiegato dal lato tastiera e per il cittadino dal lato opposto.
Sulla parete di fondo:
pi o meno al centro, unuscita (senza porta), che si immagina prosegua con un corridoio che porta allaccesso allappartamento. Vicino, un interruttore della luce che verr usato, in sincrono col mixer luci di scena, a ogni inizio e fine atto. Lungo molta parte del muro, appeso in alto e ben visibile, un grande cartello con la scritta, nero su chiaro:
SERVIZI SOCIALI
SEDE COMUNALE DISTACCATA.
Si deve intravedere appena il segno di una lunga diagonale di scalini murati, che scende da destra verso sinistra, che faccia immaginare, a chi ne continui il percorso, di terminare al piano inferiore, sotto il bagno.
Sulla parete laterale sinistra:
oltre a polverosi arredamenti vari, un quadro appeso in maniera che a un tentativo di raddrizzarlo rimanga storto e unuscita che si immagina porti verso il bagno.
Sulla parete di destra:
altri arredamenti vari, pi unuscita (magari ad arco), che si immagina porti alle altre stanze dellappartamento.
Sul pavimento, un paio di scatoloni di effetti personali.
Su tutto lo spazio, arredamento per ufficio a piacere e rovine sui muri, qui e l.
Sulla scrivania di sinistra, tra i vari fogli, ce ne sar uno diverso, colorato in giallo, in cui si immagina ci siano scritti gli estremi per la futura asta per la compravendita della casa. Il documento verr visionato da pi personaggi e, grazie al colore diverso dagli altri, il pubblico capir cosa stia leggendo il personaggio.

Nel copione, per sinteticit, indicher le entrate/uscite cos:
la porta che va verso il bagno: entrata da-uscita a sinistra
la porta che va verso le altre stanze: entrata da-uscita a destra
la porta che va verso lentrata dellappartamento: entrata da-uscita dal fondo
Nota tecnica:
quando faccio terminare la battuta di un personaggio con una parola seguita da un trattino (es. abbo- con significato di abbondante, ma anche carino-, se il contesto prevede che il dialogo abbia una logica continuazione), voglio intendere che latto successivo (battuta/gesto/rumore/altro.) deve far interrompere la battuta in quel momento.
A giustificazione di una battuta, importante che Luigina vesta dei pantaloni e non una gonna.

Primo atto

Scena 1 (Sergio, Sonia)

Sergio e Sonia entrano in scena. lultima mattina in cui presteranno servizio in questo appartamento, adattato a sede comunale distaccata. Sonia accende le luci.

Sergio (Malinconico) Ne abbiam viste di disgrazie, qui dentro. Sai chi mi rimarr nei ricordi? Coso come si chiamava?

Sonia (Aspettando un po) Fortuna che ti rimarr nei ricordi!

Sergio Dai il mezzo delinquentello.

Sonia Met della gente, qui, era cos. Ti ricordi almeno perch non te lo dimenticherai?

Sergio (Pensandoci e poi, amareggiato) No. Mi verr in mente. Il fatto di andarcene mi ha messo un po in confusione. Ci divideranno da luned, lo sapevi?

Sonia (sorpresa e dispiaciuta)E perch? Abbiamo lavorato bene insieme.

Sergio proprio per questo: per un po dovremo addestrare due nuovi.

Sonia Speriamo che non siano due ebeti.

Sergio Tranquilla: giusto per il tempo di farli camminare con le loro gambe. Poi, la squadra (e indica entrambi) si riunir per nuove battaglie. (Mentre Sonia parla, Sergio prende il cellulare e fa un numero)

Sonia Prima di andarcene, devo farti vedere una cosa: ho combinato un pasticcio.

Sergio (Al telefono) Pronto? Ciao, sono Sergio. () Quando andiamo via, lasciamo le chiavi sul tavolo, giusto? () Perfetto. Allora, ci vediamo luned. (Ascolta e poi tappa la cornetta e riferisce a Sonia) confermato. Ci hanno assegnato le due new entry. Io devo insegnare a una ragazza e tu a un ragazzo.

Sonia (Bisbigliandoglielo) Fatti dire se sono persone intelligenti e affidabili. Mi basterebbe anche simpatiche. Dai, che importante!

Sergio (A Sonia, interessato) Brava. (Al telefono) Una cosa importante: com la mia? (Con tono di supplica) Dimmi che gnocca!

Sonia (Gli si para davanti arrabbiata) Sei sposato!

Sergio (La prima risposta delude Sergio) Na carciofa? (Sonia gli fa gesti affinch Sergio chieda la stessa cosa anche per lei) E quello di Sonia? (Sergio, affranto, fa gesti a Sonia che il suo ancora pi brutto) Ma proprio due cessi cessi? (Anche la seconda risposta delude Sergio, che tappa la cornetta e parla a Sonia, deluso) Dice che, per, sono intelligenti, affidabili e anche simpatici.

Sonia (Delusa, con tono polemico) Sai che bello!

Sergio (Alla cornetta) E va be! Qui? Cosa vuoi stato difficile. Situazioni delicate. Non era solo il dargli un lavoro; abbiamo dovuto anche essere amici, preziosi consiglieri. Cosa gli dici a uno che ha perso la via ed finito in un vicolo cieco a fare lelemosina? (Sergio fa un sorrisone, perch sta per fare una battuta) Che ha sbagliato qualcosa.

Sonia (Vedendone il sorriso, intuisce che) Battuta in arrivo. (Si ferma, incuriosita, per sentire la battuta)

Sergio (Guardando simpaticamente male Sonia) Ma mi credi cos prevedibile? (Sonia annuisce; Sergio, al telefono) Lelemosina in un vicolo cieco? (Si ferma indispettito e parlando al telefono) Ma chi ve lha detto che sto per fare una battuta? () Ok. (Col sorriso in canna e facendo spallucce) Una buona elemosina la devi fare nelle vie del centrocitt. lABC dellaccattonaggio. Ah, ah! (N da Sonia n dallaltro capo del telefono arrivano risate)

Sonia Hai fatto di meglio. (Mentre Sergio parler, Sonia andr a raccogliere uno scatolone per portarlo in macchina)

Sergio (Stizzito, a Sonia) Per forza! Avete continuato a interrompermi! (Al telefono) Per, una cosa va detta: qui, con drogati, ubriachi, scommettitori compulsivi e derelitti vari, si instaurata una buona empatia. Sono persone da cui imparare molto: vuoi della polverina pura e a buon mercato? Il tuo amico Sergio (e si indica, pavoneggiandosi)ha gli agganci. Sei stufo delle angherie di tua suocera e vuoi spaventarla? Ho lamico che fa per te! (Ascolta il telefono e poi, contrariato) ovvio che sto scherzando! (Tappa la cornetta, la indica come a indicare linterlocutore con cui al telefono e parla a Sonia ) Spero che questo sia distante dalla mia scrivania. Senso dellhumour zero! (Alla cornetta) Io, comunque, con mia suocera il pensierino ce lho fatto! Va be! Oh, mi raccomando: non che arriviamo l e ci tocca lavorare come nel privato! (Sonia si ferma e attende la risposta; Sergio si sente risollevato e rivolge a Sonia un no con la testa; Sonia tira un sospiro di sollievo; Sergio si avvicina al quadro storto e lo raddrizza un paio di volte, ma il quadro ritorna storto). Ciao, allora, e a luned. (E chiude la chiamata)

Sonia Questo posto ci mancher.

Sergio (D due amichevoli pacche alla parete e parlando alle mura dellappartamento come a un amico) Eh, s! Ci mancherete (Al secondo colpo, c un rumore fuori scena di calcinacci che cadono)Azz! Ma cade veramente a pezzi! (Sergio esce dalla porta che va verso il bagno)

Scena 2 (Sonia)

Sonia (Sonia si guarda in giro e poi, improvvisamente ricordando che nel bagno c un buco, tenta invano di avvisare Sergio; si ferma sulla porta e, urlando)No, Sergio! (Si sente il rumore di una caduta e delle imprecazioni; Sonia dice, fra s) Il pavimento del bagno ha un buco. (Uscendo a sinistra per raggiungerlo ) Ti sei fatto male?

Scena 3 (Vittorio)

Con tanto di grembiule, entra in scena Vittorio, proprietario del bar-ristorante. Nonostante sia venuto a ricordare di pagare il debito al bar, amico dei due impiegati.

Vittorio C nessuno? Sonia? Sergio? Impiegati pubblici pagati con le nostre tasse? Niente! Ufficio comunale in piena regola! (Si avvicina alla scrivania di sinistra e guarda un paio di documenti; prende in mano il foglio giallo e lo terr fino a un certo punto della prossima scena; parla, divertito) Non ci posso credere!

Sergio e Sonia rientrano dal bagno. Sergio dolorante e zoppica vistosamente. Sonia ha lo sguardo affranto.

Scena 4 (Sergio, Sonia, Vittorio)

Vittorio (Si avvicina a Sonia e la prende sottobraccio, come per aiutarla) Ehi, Sonia, che viso triste.

Sonia (Lascia il braccio di Sergio e si riassetta) perch colpa mia. Ieri, ho rotto una piastrella del bagno e oggi Sergio ci inciampato. A momenti, cado anchio.

Vittorio Sapete che nessuno sa cosa ci sia l sotto? murato da chiss quanti anni!

Sonia A giudicare dalla polvere sembrerebbero secoli!

Sergio (Sergio, che li ha ascoltati in silenzio, incredulo, si offeso) Tranquilli, non ci sono fratture! A volte, mi piace camminare cos!

Vittorio Ragazzi, visto che oggi lultimo giorno, che ne dite di pagarmi il conto?

Sergio (Ironico) Lo mettiamo ai voti? Siamo tre. Chi a contrario a pagare il conto al nostro Vittorio? (Sergio e Sonia alzano la mano)

Sonia (Scherzosa) Dovresti ringraziarci per tutta la clientela che ti abbiamo procurato, altroch.

Vittorio Ho due domande: (Sventola il documento che ha mantenuto in mano) Ma c veramente qualche pazzo disposto a buttare via (E ricontrolla il documento) 80.000 euro per questa catapecchia?

Sonia (Attende che Vittorio formuli la seconda domanda, che non viene; dopo un po)E la seconda?

Vittorio Ah, s: ma c veramente qualche pazzo disposto a buttare via 80.000 euro per questa catapecchia?

Sergio Ma la stessa domanda!

Vittorio S, ma se non sento la risposta almeno due volte, non ci credo!

Sergio Eppure, oggi la catapecchia verr venduta

Vittorio O demolita (e gli sventola ancora il documento). tutto scritto qui.

Sonia Sempre se prima non cade a pezzi da sola (e i tre ridono).

Sergio Be, dai non mi fa pi male.

Sonia Vedi, Vittorio? Non tutti i dipendenti comunali sono approfittatori. Un altro ci avrebbe marciato su, con infortunio sul lavoro e indennizzi vari, invece lui (e indica Sergio, che ha ascoltato e, con espressione furba, fa capire al pubblico che, lidea dellinfortunio non affatto male) stato onesto. (A Sergio) Sergio, dove lo troviamo un come si chiamano quelli che sistemano i buchi nei pavimenti?

Sergio (Ricomincia a zoppicare, fingendo ancora un dolorino) Prima di avventurarci in territori sconosciuti a chi spetta pagare il danno?

Sonia A me. giusto lasciare come abbiamo trovato.

Sergio Quando dici me, intendi me, la cittadina privata, o me, io che ho libert assoluta sulla gestione dei fondi di questa sede comunale staccata?

Sonia (Intuendo) Me, io: tu! E tutta quella roba l sulla gestione dei fondi! Non ci piove!

Vittorio Ma cosa centra il Comune se il danno lo ha fatto Sonia?

Sonia (Minacciosa) Vuoi che te lo paghiamo il conto o no?

Sergio (Continuando la frase di Sonia e sottolineando che anche il conto potrebbe rientrare nelle spese comunali) Io, che ho libert assoluta sulla gestione dei fondi di questa sede comunale staccata?

Vittorio S, s. Basta che mi paghiate. Chiamate un piastrellista. Per il bagno, dico.

Sergio Ok, grazie. Sonia, te ne occupi tu? Io devo prendere una cosa (e si incammina verso la porta di destra, tramite cui si accede ad alcune stanze dellappartamento)

Sonia Ok. (Sonia fa una ricerca col cellulare)

Sergio (A Vittorio, continuando la conversazione)Comunque, c una coppia intenzionata allacquisto.

Sergio esce da destra.

Scena 5 (Sonia, Vittorio)

Vittorio Il mondo pieno di matti.

Sonia (Continuando a guardare il display del cellulare e, progressivamente, aumentando il volume della voce per farsi sentire da Sergio che nel frattempo uscito) Ne ho trovato uno solo, qui vicino!Sembra pi un artista, per. (A Vittorio, a volume normale) Fa disegni in 3D. Ed anche bravo. Ne hai mai visti? (E mostra a Vittorio il display)

Vittorio (Guardando) Che storia! (Indica qualcosa sul display) Zooma su questo. (Sonia con le dita fa il gesto di zoomare) Un muro squarciato e, fuori, un bosco innevato. D proprio lidea che si possa passare attraverso lo squarcio.

Sonia Immaginatelo sopra la testata del letto. Ti fa quasi venir freddo (Scorre il display) E ci sono anche quelli su piano orizzontale. Pazzesco. (Indicando il display) Quella l sembra una voragine che scende dentro la terra!

Vittorio Ma guarda anche solo quelle scarpe! (Fa il gesto di prenderle) Sembra di averle davanti.

Scena 6 (Sergio, Sonia, Vittorio)

Sergio rientra con un martello in mano e va dietro le spalle di Sonia.

Sonia (Mostrando il display a Sergio) Va che roba! Non sono fantastici?

Sergio Li ha fatti lui?

Sonia Qui c scritto cos.

Sergio Disegna anche serpenti?

Sonia (Spulciando sul display) Non ne ho visti, ma, se aspetti un attimo qualcuno lo trovo.

Sergio Comunque, se fa anche il piastrellista, ci va bene.

Sonia (Mostrando il display a Sergio e Vittorio) Ecco qua.

Vittorio Certa gente proprio brava!

Sergio Ma sai, Vittorio, che m venuta unidea avveniristica per il tuo bar?

Vittorio Ristorante!

Sergio Quello che . Disegni in 3d su tovaglie.

Sonia (Con sguardo polemico e indicando a Vittorio unimmagine sul display) Vediamo se indovino: tovaglie con pizze e birre che sembrano veramente sul tavolo.

Vittorio (Indicando il display, anchegli polemico) Cio, la terza foto dal basso!

Sergio (Offeso) Sbagliato! Simile alla foto, ma con portate di grigliata mista e bottiglie di vino! (Alza il martello, con fare scherzosamente minaccioso) Qualcuno osa dire che lidea non mia?

Vittorio Ok, mi piace.

Sonia Intanto, lo chiamo in veste di piastrellista. Posso usare il fisso del bar?

Vittorio (Polemico) Del?

Sonia Del bar-ristorante? Poi, ce lo metti sul conto. (A Sergio, indicando il martello che ha in mano) A cosa ti serve quello? (Ascolta la risposta mentre sta per uscire)

Sergio (A Sonia, mentre esce dalla porta sul fondale) Voglio raddrizzare quel quadro!

Sonia Ma lascialo cos! Proprio lultimo giorno ti metti a fare queste cose? Va be! Operazione piastrellista, arrivo.

Sonia esce dalla porta sul fondale.

Scena 7 (Sergio, Vittorio)

Sergio (A Vittorio)Oggi, qui ci sar un po di viavai. Se a qualcuno servisse il bagno, potremmo mandartelo gi. Si piglia un caff e usufruisce dei servizi. Che ne dici?

Vittorio Direi che un ottimo affare. Senti, Sergio per quel disegno sulla tovaglia... non che tu che hai libert assoluta sulla gestione dei fondi di questa sede comunale staccata?

Sergio Ma per chi mi hai preso? Per uno che fa le cose senza tornaconto? Proponimi un benefit convincente!

Vittorio (Con dolcezza carognesca) Altrimenti spiffero tutto ai vostri superiori?

Sergio (Ci pensa un attimo e poi) Visto? Non era difficile!

Vittorio Be, buona ultima giornata. E ricordati di passare per

Sergio (Interrompendolo e scherzosamente minacciandolo col martello) per il conto del bar. Ho capito!

Vittorio (Puntualizzando) Bar e ristorante.

Sergio (con confidenza) Dai, Cammina!

Vittorio esce dal fondo.

Scena 8 (Sergio)

Sergio Sonia ha ragione Sonia: con un buchetto nel bagno e uninciampata lieve non ci sono gli estremi per un infortunio. Ma con due smartellate per ampliarlo e una zoppicata da premio oscar s, per!

Sergio esce dalla porta che va al bagno. Si sentono rumori di martello, frantumazioni varie e imprecazioni fuori scena palesemente finte. Nel frattempo

Scena 9 (Gioacchino)

Entra in scena, dal fondo, Gioacchino de Probis. Impugna un bastone da passeggio. Si guarda intorno, consulta lorologio, sembra spazientito. Legge idealmente la scritta sopra la porta sul fondo, sottolineandola col bastone. Poi, si gira verso il pubblico.

Gioacchino (Fra s) Non voglio pensare ad assenteismo in ufficio comunale. Sarebbe troppo scontato. Si ferma al centro della scena, si asciuga il sudore della fronte e batte il bastone per terra ma con fare cortese, per avvisare del suo arrivo. Sergio rientra.

Scena 10 (Sergio, Gioacchino)

Sergio (Accorgendosi del nuovo arrivato, inizia a fingere la zoppicata) Aspetti un attimo. (Alza il martello) Lo porto nellaltra stanza e arrivo.

Sergio esce a destra, sempre zoppicando.

Scena 11 (Gioacchino)

Gioacchino (Prende il flacone delle pillole da una delle tasche e lo scuote per controllare che ce ne sia qualcuna, poi lo rimette in tasca). S, dai: una per lora di pranzo ce lho.

Scena 12 (Sergio, Gioacchino)

Sergio rientra dimenticandosi di zoppicare.

Sergio Desidera?

Gioacchino Sono stato chiamato per (Sergio cammina per la scena, zoppicando e Gioacchino si ferma, incuriosito) Come mai finge di zoppicare? (Cordiale, indicandolo)

Sergio (Irritato) Primo, non fingo! E, secondo, ok: fingo, ma ho i miei buoni motivi.

Gioacchino Voglio credere che non stia inscenando un finto infortunio.

Sergio E io voglio credere che sapr sistemarci il bagno! (Squadrandolo da capo a piedi) Come artista, ce la vedo, ma davvero lei anche un piastrellista? (Sergio, durante la scena e fino a quando non verr redarguito da Gioacchino, si muover zoppicando, poi camminando bene, poi ancora zoppicando; il tutto senza grandi accenti)

Gioacchino Oddio, non lho mai fatto, ma imparo in fretta. E mi adatto a tutto.

Sergio Si adatta? Capisco che c la crisi, ma spacciarsi per piastrellisti, quando si capaci solo di fare quattro disegni in 3D (concedendo la bravura), per quanto notevoli, non mi sembra il massimo dellonest. A proposito, fa anche serpenti?

Gioacchino Non so di cosa stia parlando. (Camminando, raggiunge la scrivania di sinistra, si siede su una delle sedie per lospite e sfoglia qualche foglietto sulla scrivania)Sullonest, non deve insegnarmi niente nessuno. Casomai, lei si decida: o zoppica o non zoppica.

Sergio Ah, giusto! (E si siede alla scrivania, dal lato tastiera)

Scena 13 (Gioacchino, Sergio, Luigina, Adelmo)

Entrano Luigina e Adelmo. Luigina si dirige verso Gioacchino.

Adelmo (A Luigina) Dai, carino! (Agli altri) Salve, siamo venuti prima, per dare unocchiata allappartamento. Ma vedo che c gi il notaio. (A Gioacchino) lei, giusto?

Gioacchino (Senza scomporsi)Mai fatto neanche questo, ma se mi richiesto nessun problema.

Luigina (Ad Adelmo) Ma tu proprio una noce, invece del cervello!

Adelmo Ma, cara

Luigina (Ad Adelmo) Noi stiamo aspettando una notaia donna.

Adelmo E da quando in qua, uno che si chiama Franco donna?

Luigina Perch Franco il cognome! C scritto Notaia, sulla pratica! Notai-! Beatrice Franco!

Adelmo Ahn! (Capendo) Beatrice di nome va be, dai, avevo cinquanta e cinquanta.

Sergio (A Gioacchino) Ma si pu sapere chi diamine lei?

Adelmo (Guardando Gioacchino e)Un momento io la conosco! Era il mio pro- (qui, Sonia, entrando, dovrebbe interromperlo, ma, se non ci fosse la corretta tempestivit, Adelmo continuer, per dar modo a Sonia di interromperlo mentre parla, dicendo: Era il mio professore alluniversit)

Scena 14 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Vittorio, Luigina, Adelmo)

Mentre Sergio attende la rivelazione, entrano Vittorio e Sonia, questultima interrompendo Adelmo. Sergio impreca silenziosamente.

Sonia Sergio, mi sono dimenticata di dirti (si accorge che lufficio pieno; il resto della frase rallentato) che c un ultimo cliente... Che succede?

Sergio Succede che non sappiamo chi sia questo signore.

Gioacchino Se volete, mi presento.

Sergio (Arrabbiato)Ecco, bravo! Faccia la cortesia. (Minaccioso) E dopo tocca a voi! (Indicando i nuovi arrivati) Non che qua si va e si viene come (indicando Vittorio col pollice) al bar!

Vittorio (Allusivo, a tutti, affinch facciano tesoro dellinformazione) Bar e ristorante.

Luigina (Ad Adelmo, piano e incollerita) Ma non hai avvisato che venivamo?

Adelmo Doveva pensarci il notaio- (Si accorge dellerrore) ! La notai-! Comunque, mi presento. Sono

Sergio Fermo! Prima questo! (Indicando Gioacchino, come se volesse mangiarselo)

Scena 15 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo)

Entra Carlo, il piastrellista, tutto pimpante.

Carlo Buon giorno, signori. (Si accorge di Sonia) Buon giorno, bella ragazza! Se non fosse gi sposata, la inviterei a cena!

Sonia (Colpita dalla personalit di Carlo, risponde un po sorpresa) Ma non sono sposata.

Carlo Perfetto. Posso sperarlo come un s?

Sonia Magari, prima dovrei sapere anche altro su di lei, tipo chi !

Carlo Io riconosco la sua voce. Sono Carlo, quello che avete chiamato per una piastrella rotta. Dov il danno? Ma, prima ancora: chi caccia la grana? (E si dirige veloce verso Gioacchino) Eccolo, qui. Devessere questo signore dallaria distinta. Il signor Sergio? (Gli tende la mano, che Gioacchino stringe)

Sergio sconfortato. Non riesce proprio a farsi dire il nome da Gioacchino. Agita in alto la mano, per far capire a Carlo che Sergio lui, ma Carlo guarda Gioacchino che fa no con la testa. Sergio, sconfortato, lo manda a gesti a quel paese.

Gioacchino Mi spiace deluderla. Io sono il cliente che questo ufficio stava aspettando. Lultimo, se non ho capito male.

Sonia Dunque lei lillustrissimo Gioacchino de Probis?

Adelmo Esatto! Avevo ragione! (Va verso Gioacchino) Mi permetta di stringerle la mano. Adelmo Tarozzi, ho fatto un esame con lei sulla pavimentazione medievale (pensieroso) ma non ricordo com andata.

Gioacchino (Facendo il pressappoco con una mano) Dieci anni fa o gi di l? (Adelmo ripete il gesto annuendo una conferma)

Sonia Sono curiosa. Come mai finito qui da noi? Voglio sapere tutto.

Carlo Un momento! Quel de Probis? Lo storico dellarte?

Vittorio vero! proprio lui!

Sergio (Sconsolato) Si, va be! Adesso lo conoscevate tutti!

Carlo Sa? un piacere. Io sono un artista. Pi tardi le faccio vedere i miei disegni. Mi dir cosa ne pensa, ok?

Vittorio (A Carlo) E lei il disegnatore in 3D?

Carlo (Atteggiandosi) Be, non ho la stessa fama del maestro, qui (e indica Gioacchino), per, sono conosciutello, va!

Vittorio Prima di andarsene, scenda da me. il ristorante-

Sergio (A Vittorio) Baretto, dai!

Vittorio (Guardando Sergio con sufficienza e continuando con Carlo) Siamo qui di fronte.

Scena 16 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Entrano anche la notaia Beatrice Franco, Romina ed Emilia. La notaia, a voce alta, alle sue accompagnatrici

Notaia In teoria, dovrebbero gi essere qui. (A tutti) Signori, cerco i clienti della notaia Franco. (Va subito da Gioacchino, indicandolo) Il padrone di casa?

Gioacchino No. Sono nuovo di qui.

Carlo Chi Sergio?

La notaia, domanda a Gioacchino, semplicemente indicandolo se sia lui. Gioacchino fa cenno di no. Sergio si alza e gli va incontro senza zoppicare. Gioacchino glielo segnala e Sergio, ringraziandolo, zoppica fino a raggiungere Carlo.

Sergio Sono io. Il bagno di l.

Sonia (Vedendolo zoppicare) Ma non ti era passato?

Sergio E adesso mi tornato! (Con tono arrabbiato, che manterr per tutta la scena) Facciamo ordine: (indica la coppia) Voi chi siete?

Adelmo Siamo i clienti della notaia Franco.

Sergio Notaio

Adelmo (A Luigina, puntiglioso) Hai visto che la cosa confonde?

Luigina (A Sergio) Franco il cognome. Capisco che ci si possa sbagliare.

Adelmo (Contrariato, a Luigina) A me hai detto ben altro!

Sergio La notaia Franco si faccia immediatamente riconoscere!

Notaia (Alzando la mano) Presente. Le signore sono con me. (Indicando la signora Emilia e la figlia Romina)

Sergio E siete qui per?

Notaia La vendita della casa. Oggi ci sar lasta giudiziaria. Non ve lhanno comunicato?

Sergio Le domande le faccio io! (Indicando Emilia e Romina) Le signore sono le acquirenti?

Emilia Sta baracca? Vorr mica scherzare!

Luigina (Ad Adelmo) Hai visto? Stiamo per buttare via i soldi.

Romina (A Sergio) Noi dobbiamo discutere con la notaia una questione di eredit di famiglia.

Notaia Ma ho chiesto loro di seguirmi qui, perch prima avevo questo appuntamento. (A Romina) Ma mi sbrigo subito, signorina, e poi andiamo nel mio studio e facciamo le scarpe ai vostri parenti, ok?

Sergio Riassumendo (e li indica uno a uno; qui indica Adelmo e Luigina) i due che acquistano la casa.

Adelmo (Felice) S.

Luigina (Contrariata) tutto da vedere.

Sergio (Qui, indica Romina ed Emilia) mamma e figlia che si scanneranno coi parenti.

Emilia Ci pu scommettere!

Romina (Rimproverandola) Mamma! Cos, sembriamo due carogne!

Emilia (Con tono fintamente dimesso) Hai ragione, tesoro. (Con impeto di vendetta) Le carogne dovranno essere quelle dei nostri parenti! E noi gli avvoltoi che le ridurranno in carcasse!

Notaia (Cercando di calmare i toni) Sono certa che troveremo una soluzione pacifica.

Emilia (Minacciosa) Se per soluzione pacifica intende lannientamento, ci potrei anche stare!

Romina Mamma!

Emilia (Infastidita) Ma cosa ho detto di male? (Romina sconcertata)

Sergio (Qui, indica Carlo, il piastrellista) Lei? Si riqualifichi!

Carlo (impaurito) Io sono il piastrellista!

Sergio Be? Non inizia? Vada, vada! E anche gli altri! Ognuno ha il suo da fare. Sci! Nelle altre stanze, che qui si deve lavorare!

Vittorio (A Carlo) Allora, siamo intesi. Finito il lavoro, passi da me.

Carlo Agli ordini.

Vittorio esce.

Scena 17 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Adelmo Notaia, ci fa vedere le altre stanze, che magari la signorina (indicando Luigina) si convince?

Notaia (Invitando Adelmo, Luigina, Romina ed Emilia ad attraversare il salotto e a seguirla nelle altre stanze) Venite per di qua. Ora lasciamo questo ampio e importante salone

Luigina che cade a pezzi!

Adelmo (A Luigina) Non partire prevenuta.

Luigina Se sapevo che era cos, non partivo neanche!

Sergio BelleSignore! I litigi di l!

Adelmo Ehi, ci sono anchio. corretto sign-r, non sign-r!

Luigina Vuoi stare qui coi maschietti? Tanto lo sai che poi decido io!

Adelmo No! Non in una decisione come questa. Andiamo.

Notaia Coraggio, signore. (E Adelmo fa un gesto di disappunto) Visitiamo il resto. Per i muri un color salmone?

Luigina Dovrebbero passare sul mio cadavere.

Notaia Un pesca?

I cinque escono dalla porta di destra. Ogni tanto, si sentiranno qualche calcinaccio che cade e delle imprecazioni.

Scena 18 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Carlo)

In scena, rimangono Sergio, Sonia, Carlo e Gioacchino. Adesso, Sergio ha un atteggiamento pi rilassato.

Sonia (Curiosa, a Gioacchino) Allora, cosa successo, per costringerla a- (si ferma, perch Sergio le intima di fermarsi)

Sergio (Si avvicina intimidatorio a Carlo, inizialmente senza zoppicare, ma poi accorgendosene e correggendosi) Di grazia, sta aspettando che cosa, esattamente?

Carlo Ero curioso.

Sergio (A Sonia e Gioacchino, ironicamente) Che ne dite: andiamo a parlare in bagno, cos il nostro piastrellista di fiducia prova a sistemare il buco?

Carlo Capito il messaggio. Signorina?

Sonia (Civettandosi) Sonia.

Carlo Magari, dopo posso offrirle un caff e mi racconta del nostro celebre amico?

Sonia (Entusiasta) E lei mi fa vedere i suoi disegni? (Contenendosi) Intanto, sistemi il bagno.

Carlo (Smargiasso) Se ha bisogno, sono di l. Faccio un saltino qui ogni tanto. (Carlo raggiunge luscita di sinistra e si ferma sullo stipite)

Sergio Ti ricordo, Sonia, che sei sul lavoro. Seriet!

Sonia (Ricomponendosi e andando a sedersi alla scrivania, lato tastiera, di fronte e a Gioacchino) Bene. Ci racconti tutto.

Gioacchino (Indicando a Sergio che Carlo si fermato a origliare) Per me, pu restare, ma mi pare di capire che abbia del lavoro da fare.

Sergio guarda male Carlo e, con due battiti di mano e un messaggio non verbale, gli impone di darsi una mossa; Carlo esce; Sergio raggiunge gli altri due e si siede sul ripiano della scrivania.

Scena 19 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Adelmo)

Adelmo rientra da destra, raggiungendo il gruppo alla scrivania di sinistra.

Adelmo (Con fare da duro sprezzante) Troppo donnume!... (ammansuendosi) cos la mia Luigina mi ha lasciato venire di qui.

Sergio (A Gioacchino) Lo sa? Lei il nostro ultimo cliente. Pu scegliere il lavoro che vuole. Scelga e inizi pure subito, che qui dobbiamo sbaraccare.

Sonia Un attimo, Sergio. Voglio sapere come mai finito qui.

Carlo fuori scena(Dal bagno, fuori scena, cercando di farsi sentire) Anchio! (Sergio lo maledice a gesti, mentre Sonia divertita)

Gioacchino Vuole sapere delle accuse infondate che mi hanno fatto perdere il posto?

Sonia S. Ho letto sul giornale che stato indagato con laccusa di aver trafugato opere darte dal nostro Museo Civico.

Gioacchino Quadri, icone, libri sacri carta igienica! Tutto quello che mancava, secondo lassessore ai beni culturali, lavevo rubato io!

Sonia Ho letto anche che con quellassessore siete rivali sin dai tempi delluniversit.

Gioacchino Esatto. Facevamo la corte alle stesse ragazze, ma poi sceglievano me e lui rimaneva in braghe di tela; la cattedra di architettura medievale lhanno assegnata a me e lui rimasto in braghe di tela; il posto da direttore del museo, seppur qualificati entrambi, lo hanno dato a me.

Sergio E lui rimasto in braghe di tela. Ne deve avere una bella collezione!

Gioacchino Immagino che anche quando si liberato il posto da assessore se la sia fatta nei pantaloni.

Sergio (A Sonia, con faccia schifata) La tela lascia colare? (Sonia gli d un buffetto sul braccio)

Gioacchino (Gli compare una faccia dispiaciuta) Nonostante il processo mi abbia scagionato, mi ha assolto dallincarico perch - mi ha detto con ghigno vendicativo - non cerano pi le premesse per una gestione in fiducia.

Sergio Non capisco per cosa centriamo noi? Se non ha ricevuto nessuna pena

Carlo fuori scena(Di nuovo, dal bagno, fuori scena, cercando di farsi sentire) Gli dia il tempo! (Di nuovo, Sergio lo maledice a gesti, mentre Sonia divertita)

Gioacchino Ha ragione! Il giorno in cui lassessore si trovava al museo per la nomina del nuovo direttore, mi sono appostato al bar di fronte. Quando uscito, lho raggiunto alla macchina.

Sergio (Speranzoso) E gli ha fatto pip sulle ruote! Mi dica che andata cos.

Gioacchino No. Gli ho tolto gli occhiali, glieli ho gettati per terra

Sergio (Interrompendolo) Glieli ha calpestati e gli ha mollato un gancio da paura!

Carlo fuori scena(Di nuovo, dal bagno, fuori scena, cercando di farsi sentire, minaccioso) Guardi che se lo interrompe ancora non aggiusto il bagno!

Sergio (Spazientito, a Carlo) Ho capito! (A scusante) Ci sta mettendo una vita! (Fa cenno a Gioacchino di proseguire e promette di stare calmo) Comunque

Gioacchino Quando lui si chinato per raccoglierli pum

Sergio (Preoccupato) Gli ha sparato?

Sonia Il giornale diceva che gli ha dato un calcio nel sedere. vero?

Gioacchino S. Potrei averglielo dato.

Sergio (Deluso) Va be! Meglio di niente!

Gioacchino Comunque, non ricordo molto di pi perch (si ferma, assortito)

Sonia (Comprensiva) Se non se la sente, lasciamo stare.

Gioacchino Be, le accuse, il licenziamento, la solitudine insomma, ero andato un po gi. Sono arrivato anche ad avere delle allucinazioni.

Sergio Direi che era andato un bel po gi.

Gioacchino Mi hanno dato da prendere delle medicine abbastanza pesanti e le allucinazioni sono diminuite, ma ho cominciato a perdere colpi con la memoria. E anche il gusto se n andato in ferie.

Sergio Il gusto?

Gioacchino S. Un effetto collaterale. Carbonara o tiramis nessuna differenza. Ormai, sto meglio e fra poco mi sar concesso di interrompere.

Sergio E allora carbonare a nastro!

Gioacchino (Sorridendo) Per farla breve, quel giorno, mentre aspettavo al bar, ho bevuto una birra dimenticandomi che avevo gi preso (prende in mano il flacone delle medicine) una di queste maledette. Le mie facolt logiche si sono rimbecillite e poi successo quel che successo: aggressione, denuncia e condanna a un lavoro socialmente utile per un periodo di tre mesi.

Carlo fuori scena(Di nuovo, dal bagno, fuori scena, curioso)E riguardo alla guardia giurata? Chiedetegli.

Sergio, Sonia e Adelmo, dopo aver ascoltato la voce dal bagno, guardano Gioacchino e aspettano una sua risposta. Gioacchino li guarda tutti e tre.

Gioacchino (Scuotendo la testa) Non ne voglio parlare. Scontata questa pena, con le mie competenze, spero di trovare qualcuno che mi dia un lavoro.

Sonia Di allucinazioni ne ha ancora?

Gioacchino Qualcosina. Mi succede quando sale lansia. Ma coi farmaci mi passa.

Sergio Cosa sono? Antidolorifici?

Carlo fuori scena(Di nuovo, dal bagno, fuori scena, sdegnato)Anti-psicotici!

Sonia (A Sergio, contrariata) Scusa, ma tu, se avessi momenti di svalvolo, prenderesti la pilloletta per il mal di stomaco?

Sergio (A Sonia, ironico) Un paio di birre e una partita in TV: passa tutto. E poi io, al massimo, arrivo a essere arrabbiatissimo!

Carlo fuori scena(Di nuovo, dal bagno, fuori scena)Io mi calmo disegnando.

Sonia Io, quando sono furiosa, vado a fare shopping.

Adelmo A Luigina, invece, ci vorrebbe direttamente lesorcista!

Gioacchino Tornando a oggi, eccomi qua. Ditemi voi cosa fare.

Scena 20 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Carlo, Adelmo)

Carlo rientra in scena. Intanto, Sergio usa il cellulare per una ricerca.

Carlo Per il signore ci vorrebbe qualcosa che abbia a che fare con larte. Devo scendere in macchina a prendere la cassetta degli attrezzi. (Ma, rimane ancora un attimo ad ascoltare Sergio)

Sergio (Leggendo dal cellulare) Dunque, vediamo storico dellarte, professore universitario

Adelmo (Alzando la mano, contento) Io ho fatto un esame con lui.

Sergio (Ad Adelmo) Sui pavimenti, abbiamo capito!

Adelmo (Correggendolo) Medievali (con lo stesso atteggiamento pensieroso della volta precedente) ma non ricordo com andata.

Sergio Va be.Plurilaureato, responsabile del Museo dellArte della nostra citt anche scultore, vedo.

Carlo E che scultore!

Sergio (Dopo aver valutato) Le andrebbe bene raccogliere le foglie?

Sonia (Con tono di rimprovero) Sergio!

Carlo (Stesso tono, quasi incalzando Sonia) Sergio!

Adelmo (Stesso tono, quasi incalzando Carlo) Sergio!

Sergio (Arrabbiato) Signori! Questo il meglio che rimasto. (A Gioacchino) Prendere o lasciare.

Gioacchino Prendo. La trovo una cosa molto dignitosa.

Sergio (A Carlo) Carlo, vero? (Vorrebbe dirgli di continuare il lavoro in bagno, ma non fa in tempo, perch Carlo si rivolge a Sonia. Intanto, la notaia, Emilia, Romina e Luigina rientrano e si dispongono nella zona di destra, abbastanza vicine alla porta e in maniera da essere tutte visibili, ad ascoltare linvito che Carlo fa a Sonia)

Scena 21 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Carlo (A Sergio) S. (A Sonia) Scende a prendersi quel caff?

Sergio (Prima che Sonia intervenga) Ci andrete dopo. Il bagno deve essere a posto entro le 16. Ce la fa?

Carlo (Sempre smargiasso) Be, se alle 16,05 bevessi un caff con chi dico io ce la farei s!

Sergio (Determinato) Perfetto. Ti abbiamo in pugno. Sonia, accetta linvito.

Sonia Ma sar ben io a decidere?

Emilia Lo prenda al volo, signorina, che senn mi finisce come questa qui! (E indica sua figlia)

Romina Lo sai, mamma, che prima mi voglio laureare!

Emilia (Polemica) Ma un giro in giostra ogni tanto, figlia mia!

Romina (Infastidita con la madre, ma cortese con gli altri) Io dovrei andare in bagno.

Sergio Se il signore, qui presente, vuole ragguagliarci. Fra quanto si pu?

Carlo Non a breve. Mi spiace.

Sergio (A Sonia) Lo sai che se non finisce per le 16, non possiamo pagare il danno coi soldi del comune? Pensa a chi dovrebbe dunque pagarlo. (E la indica)

Sonia (Capendo dove vuole arrivare Sergio) Carlo, per quel caff facciamo alle 15? Ma solo se ha finito, naturalmente.

Carlo Alle 15 sar a posto!

Sergio (A Romina) Per oggi, sono daccordo con quelli del bar di fronte. Potete usare il loro.

Romina Ok. Mamma, vieni?

Emilia Andiamo, triste tesoro laureando.

Notaia Aspettatemi, vengo anchio.

Luigina (Ad Anselmo) Io vado con loro. Vieni?

Tutte fanno per uscire, ma si fermano e aspettano che si aggiunga anche Adelmo, che ormai fa parte del loro gruppo.

Adelmo E che cazzecco io? Non ho la preparazione. Io mi fermo al rosa, arancione, marrone! Di l (indicando luscita di destra) avete parlato per venti minuti se per i muri sia meglio tinteggiare di pesca o di salmone!

Emilia Io no! Lho detto subito che per me qua cade tutto! (E fa il segno dellappartamento che sprofonda)

Adelmo Andate, andate. Io sto meglio tra maschi. Birre, risate, stupidaggini ne sento il bisogno! Noi, al massimo, del salmone si pu andare a pesca.

Carlo Aspettatemi, signore. Scendo anchio a prendere una cassetta.

La notaia, Emilia, Romina, Luigina e Carlo escono.

Scena 22 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Adelmo)

Sergio (Ad Adelmo) Fi!!! Grintosa la sua fidanzata! Ha anche qualche gonna nellarmadio? (A tutti) Non male lidea del signore. Ci facciamo portare delle birre?

Gioacchino Per me meglio di no, visto com andata lultima volta. Qualche flash di ricordi mi fa sospettare di averne sparate di grosse, sia verso lassessore che verso i miei vecchi colleghi.

Sonia Forse era giusto cos. Le hanno voltato le spalle.

Gioacchino Fatto sta che mi sono fatto un sacco di nemici.

Sergio Tanti nemici, tanto onore!

Gioacchino S, ma sono stato denunciato!

Sonia E va be, sono stati un po severi. A uno, nella collera, pu anche partire un calcetto a un assessore invidioso.

Adelmo Eh, no! (A Sonia) Sul giornale non cera, ma un mio amico ha letto i verbali del processo. Dice che cera scritto che ha preso a calci, pugni e bastonate tutti quelli che lhanno accusato. (A Gioacchino) Lo ha fatto davvero?

Gioacchino (Con indifferenza e tranquillit) Be, potrebbe essere andata cos.

Sergio Ammazza! Mi deve dare la marca delle pillole!

Gioacchino Non ne vado fiero. Comunque, acqua passata.

Sonia (A Gioacchino) Bene, allora, le va bene raccogliere le foglie?

Gioacchino Volentieri.

Sergio (Ad Adelmo) Lei veramente intenzionato a comprare questa casa?

Adelmo Assolutamente s! Ma tanto decider la tigre! (Indicando luscita del fondo)

Sergio (Ad Adelmo) Amico, non deve farsi mettere i piedi in testa.

Scena 23 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Rientrano la notaia, Emilia, Romina e Luigina.

Notaia (Alludendo alle proprie scarpe e facendole notare a Emilia) Le ho pagate una sciocchezza. Dopo le do lindirizzo.

Adelmo (Continuando, quasi in sincrono, il dialogo con Sergio e non accorgendosi dellentrata delle signore) Ha ragione! Io voglio poter dire la mia!

Luigina Cos che vuoi dire, tu?

Adelmo (Sommesso) Era una stupidaggine. Sai, fra maschi, si usa mandare tutto in vacca!

Luigina (Ad Adelmo) La notaia si ricordata un particolare.

Notaia (Ad Adelmo) S, ve lavrei detto fra poco. Come ho gi detto a (e guarda Luigina, per farsi suggerire il nome)

Luigina Luigina.

Notaia ...a Luigina, limmobile comprende anche lo spazio sottostante. Nelle vostre valutazioni, mi sembra un dato importante.

Adelmo (Con entusiasmo) Be, direi che una notizia fantastica.

Luigina (Con disprezzo, ad Adelmo) Ma fantastica cosa? Queste quaggi - mi corregga, signora - sono caverne! (E la notaia annuisce, a confermare) Speravo di essere tra i normali che si fanno la T-averna, con la T, non tra i balba di turno che si fanno la C-averna. Ratti, pipistrelli, serpenti hai presente?

Adelmo (Sconsolato per la negativit di Luigina) Hai dimenticato lo Yeti! E poi, se ci fossero, i serpenti mangerebbero i topi. (Luigina lo manda a quel paese)

Notaia (Ai due) Era mio dovere avvisarvi. (A Sonia) Gentilmente, signorina, posso usare quella scrivania(e indica la scrivania di destra)

Sonia Certo.

Romina Per cosa?

Notaia (sorridendo e facendole locchiolino) Top-secret.

Tutte le donne, compresa Sonia, si avvicinano alla scrivania e guardano la notaia che tira fuori e appoggia sulla scrivania delle buste, dei contratti, altro materiale che le servir per lasta giudiziaria delle ore 16.

Sonia Sento vibrare la mia curiosit.

Sergio (A Sonia) Ti credo! (Alludendo alla concentrazione di femmine) Sei entrata in una zona ad alta concentrazione. Le vostre curiosit vibrano per propagazione donda. Sbaglio, signori?

Adelmo Qua, infatti, (indicando il gruppo maschi) non ce ne frega una mazza! (I maschi ridono; Sergio e Adelmo si battono il cinque; Luigina fulmina Adelmo, che le risponde, imbarazzato e ritornando a un contegno sommesso) Sono le stupidaggini di cui ti dicevo prima.

Sonia (Alle donne) Non calcolateli. (Alla notaia) Mi spiega il discorso dellasta giudiziaria?

Notaia Certo. (Mostrando delle buste e facendo vedere che allinterno hanno un foglio) Queste sono buste al cui interno c un modulo per lofferta. Lasta aperta a chiunque. Chi ne far una, dovr poi chiudere la busta e consegnarla entro lorario prestabilito. Alla fine, se ce ne saranno, le buste verranno aperte e chi avr messo la cifra pi alta diventer proprietario di questappartamento.

Luigina Quindi, teoricamente, se io mettessi che ne so 1000 euro

Adelmo (Dal lato opposto, improvvisamente animato) e fossimo gli unici offerenti Hai ragione! Ci compreremmo limmobile con uno sputo.

Emilia (Acida) Immobile? Ma se trema tutto!

Notaia Oddio, consideri che poi c tutto un lavoro di restauro.

Emilia Pi che restauro, lo chiamerei buttarlo completamente gi e(si guarda in giro; sta per fare un gesto che simuli il rialzare le mura, ma poi ci ripensa) e basta! (Fa un gesto come a dire ma siamo matti) Ma sai quanto ci vuole a ritirar su tutto!

Adelmo E va be, ma se per averla sufficiente uno sputo

Emilia (Ancor pi convinta) Questa va gi anche con uno sputo!

Carlo rientra, ascoltando il cellulare, e sente le parole di Sergio.

Scena 24 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Sergio (Indicando le mura che li circondano) Anche perch sar il suo destino. Se nessuno dovesse acquistarla, verr demolita.

Carlo (Al cellulare) Scusa (A Sergio, lamentandosi) Ma, allora, non era meglio aspettare per fare il lavoro in bagno?

Sergio In effetti

Sonia (Avvicinandosi a Sergio, ma parlando a Carlo) Eh, No! Il lavoro va fatto prima di riconsegnare lappartamento. Questa, aiutami Sergio, una spesa che dobbiamo sostenere noi del Comune (indicando s e Sergio; poi, a Sergio, confidenzialmente, quasi allorecchio e storpiando appena le parole, per avere la conferma che la spesa uscir dalle casse del Comune)Noi, dove tu hai la libert assoluta sulla gestione dei fondi di questa sede comunale staccata. (Per mimica, Gioacchino dovr accentuare che ha ascoltato, ma non del tutto capito il giochetto del pagamento)

Carlo (Smargiasso) Se il desiderio il suo, signorina, non la deluder.

Sonia (A Carlo, con sensualit) Prima finisce, prima beviamo quel caff.

Carlo(Fa un sorrisone largo, a Sonia, poi, tornando a parlare al cellulare, esce a sinistra) Su Radio3D? E chi se la perde? Alle 13.05, ho capito (Fin qui, si deve sentire; il resto a sfumare, uscendo) Sai che anchio, una volta, sono stato intervistato?

Scena 25 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Gioacchino (con aria da professore) Tarozzi: ha notato le tracce di basolato medievale su questo pavimento?

Adelmo Basolato medievale? Dove?

Gioacchino (Si alza e indica alcuni posti sul pavimento) Qui, qui e l. (Il gruppo femminile e Adelmo, incuriositi, vanno subito in cerca; anche Sergio fa per raggiungerli, ma Gioacchino lo tira da una parte e, confidenzialmente) Ma perch la sua collega(attendendo che Sergio gli ricordi il nome)

Sergio Sonia.

Gioacchino Sonia ci tiene tanto che il bagno venga sistemato oggi?

Sergio Mi promette di stare zitto? (Gioacchino fa il gesto plateale di tenere la bocca cucita) Be, il danno lo ha fatto lei e dovrebbe pagare di tasca sua, ma io ho trovato la maniera per (gli strizza locchio e fa qualche gesto di ammiccamento) insomma dai, che ha capito.

Gioacchino (Fintamente ingenuo, per farlo simpaticamente ammettere a Sergio) No che non ho capito.

Sergio Praticamente, la gestione delle budget, ce lho io e diciamo che far rientrare il danno nelle spese del Comune. Ma, stasera, mi scade il mandato e non ho pi lautorizzazione. Ecco.

Gioacchino (Sorridendo e scuotendo la testa) Non vi si deve insegnare niente.

Sergio (A Gioacchino, velatamente minaccioso) Guardi che oltre le foglie, abbiamo anche le fogne!

Gioacchino (Gioacchino alza le spalle e inizia a parlare, mentre va verso il muro di fondo; col bastone, poi, indica gli scalini sul muro) Ed ecco unaltra cosa interessante: questa la traccia di unantica scala, anchessa (si avvicina e guarda quasi a palmo di naso) medievale, che scende da qui (e indica il pi alto dei gradini) e, probabilmente, finisce l (e indica sotto il bagno), sotto il bagno. Le fondamenta di questo posto devono avere almeno 800 anni. (Pian piano, guardandosi in giro, Gioacchino torna a sedersi al posto dovera seduto precedentemente, alla scrivania di sinistra)

Mentre gli altri parlano,Adelmo passa vicino a Luigina e le indica le mura tuttattorno e le fa segno che a lui la casa piace; Luigina gli risponde a segni con un lampante A me no!;mentre Emilia e la figlia parlano, Adelmo proceder verso, e raggiunger, la scrivania dov seduto Gioacchino.

Romina(Allarmata) Hai sentito, mamma? 800 anni! Avevi ragione: qui manca poco al crollo. Vieni, andiamo via.

Adelmo, avendo sentito il commento, allarga le braccia sconsolato.

Emilia Questa casa avr la cortesia di aspettare che ce ne andiamo. (Alla notaia) Signora notaia, le ci vuole ancora molto con i fidanzatini?

Notaia Portate ancora un po di pazienza. Che ore sono?

Sonia Manca poco a mezzogiorno e io dovrei proprio andare in bagno.

Sergio (Sergio le indica la porta duscita, perentorio e nervoso) Bar!

Sonia Ci pensi tu a loro?

Sergio (Sempre contrariato) Se ti dico di no, rimani qui e ti trattieni fino a ora di chiusura? Vai dai, che ci penso io. (Sonia fa per uscire) Ah, Sonietta

Sonia (Si gira, capendo lintenzione di Sergio) No! La birra media non te la porto!

Sergio (Allorecchio, ad Adelmo, girando le spalle a Sonia) Ma sono cos prevedibile?

Sonia Sono sicura che gli hai appena chiesto: (facendogli il verso) Ma sono cos prevedibile? (Adelmo, ridendo, annuisce in maniera accentata) Quindi: s, sei cos prevedibile.

Gioacchino (Confidenziale, a Sergio) La minacci con la questione del pagamento del bagno.

Sergio Ah, giusto. (Sorride e gli fa locchiolino; a Sonia, minaccioso) Devo ricordarti chi ha la gestione-

Sonia (Sconfitta) Ok, Ok! (Sta per uscire, ma)

Gioacchino(A Sergio) Anche unacqua naturale.

Sergio Sonietta (Sonia ringhia) anche unacqua naturale.

Adelmo (Confidenziale, a Sergio) E unaltra media.

Sergio E unaltra media.

Luigina (Ad Adelmo) Guai a te se poi straparli!

Sonia (A tutti) Qualcun altro? Un caff, una tisana, una fetta di torna ai pinoli?

Carlo fuori scena Un toast? possibile?

Esce, infuriata, mandando Sergio a quel paese.

Scena 26 (Gioacchino, Sergio, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Romina (Bisbigliando alla mamma) Ma secondo te, un tipo come quello(e indica Adelmo) come glielavr chiesto alla tipa(e indica Luigina) di sposarlo?

Emilia Secondo me, glielha ordinato lei! (Mamma e figlia ridono)

Scena 27 (Gioacchino, Sergio, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Carlo rientra dal bagno.

Carlo Ho dimenticato in macchina un altro arnese. Scendo a prenderlo, cos il toast lo mangio gi, dai. (Fa per uscire)

Sergio Ehi! Sta distante da Sonia. Alle 15, se hai messo a posto il bagno, te la diamo!

Carlo esce contento.

Scena 28 (Gioacchino, Sergio, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Romina (Ripetendo, sconcertata) Te la diamo? Mamma, non ti pare che usino quella povera ragazza come un oggetto? Io lo trovo sbagliato.

Emilia Hai ragione, cara. sbagliato: non saranno loro a dargliela! (Tutti ridono, tranne Romina; Emilia, rivolgendosi agli altri allibita e indicando Romina) Non lha mica capita!

Notaia Onestamente, un po di maschilismo io ce lo vedo

Emilia Del resto, avere un uomo che ti fa la corte gi una gran cosa.

Romina Mi sembra che quel ragazzo(alludendo a Carlo) sia stato un gentiluomo. (Sospira) Una donna fa sempre fatica a capire come far perdere la testa a un uomo.

Gioacchino Per far perdere la testa a un uomo servono due cose: accettarlo nel bene e nel male e riderci insieme.

Romina (Bisbigliando alla mamma) Che sarebbero tre: (e le enumera con le dita) bene, male e riderci.

Emilia (Mandando la figlia a quel paese e, invece, applaudendo a Gioacchino, convinta) Belle parole, professore. Il fatto che gli uomini accettabili sono rari.

Notaia Eh, non ci son pi i cavalieri di un tempo.

Sergio (Ridendo per la battuta) Saran ben tutti morti!

Emilia (Alla figlia) Romina, una bella chat di incontri? Se dici, ti iscrivo io!

Romina Non me la sento.

Emilia E ci credo, che non te la senti! Non la usi mai! Si sar anestetizzata!

Sergio (A Romina, con simpatia) Signorina, carina. Non dovrebbe avere problemi, quando decidesse di mettersi sul mercato.

Romina Ma lo senti, mamma? Ma cosa sono? Merce da vendere al banco?

Emilia(Provando un po di tenerezza) Dai, tesoro. Voleva dire che quando deciderai, non avrai difficolt a trovare un uomo. (A Sergio, curiosa) Lei single?

Sergio (Mostrando lanello) Carcerato! Sulla cancellata di casa, c il cartello: ATTENTI ALLA SUOCERA! (Ridono tutti; Sergio, dicendolo a se stesso) Vedi? Se non mi interrompono, mi escono lisce! (Compiacendosi per la battuta precedente)

Scena 29 (Gioacchino, Sergio, Vittorio, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Entra Vittorio, con il vassoio delle consumazioni in mano. Sul vassoio ci sono tre bicchieri: uno pieno dacqua e due di birra. La notaia va alla scrivania di destra e tutte le femmine in scena si posizionano in quella zona, in modo da formare due gruppi visibili: maschi a sinistra e femmine a destra.

Vittorio Ecco le consumazioni. (A Sergio) Dove le metto?

Sergio (Sbattendo la mano sulla scrivania maschi) Qua, che abbiamo sete!

Vittorio (Appoggiando il vassoio sulla scrivania e poi raggiungendo il centro) Vorrei cogliere loccasione per ricordare a lor signori che oggi gi abbiamo prezzi speciali. (A Sergio) Lartista in 3D in bagno? Volevo sentire se riesce a realizzare la mia idea.

Sergio sceso, ma appena rientra giuro che lo chiudo in bagno e non lo faccio uscire se non ha finito.

Vittorio (A Sergio) Sergio, posso chiedere alle signore cosa ne pensano sul disegno che ho in mente?

Sergio (Sergio prende una delle due birre e, durante la scena, la berr, un po alla volta) Allora, signore il nostro Carlo anche un bravo disegnatore. Quante di voi sanno cos un disegno in 3D? (Alzano tutte la mano, tranne Romina; sua mamma le d una gomitata)

Romina Ahia! (Giustificandosi) Insomma, se non lo so

Emilia E, secondo te, tua mamma lo sa? Alza e fa finta! (Poi, Emilia scuote la testa; Romina alza la mano, quasi tremolante per la paura di dire una bugia)

Adelmo prende laltra bottiglia di birra e fa per berla, ma prima guarda Luigina. Lei, con sguardo e linguaggio corporeo, lo minaccia. Adelmo, timoroso, rimette la birra sul vassoio.

Sergio In sostanza, un disegno che sembra (e fa un gesto come a plasmare una forma) avere una corporeit.

Luigina Aspetta. Ti ricordi, Adelmo, quellartista che aveva fatto quel disegno sulla strada? Credo fosse in gesso.

Adelmo Quello che sembrava di essere sul tetto di un grattacielo e gi cera la metropoli?

Luigina Esatto. Be, io soffro di vertigini e giuro che un giramento mi venuto da tanto sembrava unaltezza reale.

Notaia Che cosa particolare. Mai visti.

Emilia (Alla figlia, confidenziale) Hai visto? Neanche lei lo sapeva, eppure ha alzato la mano!

Vittorio Be, signore, tornando alla mia idea, pensavo di far disegnare sulle tovaglie giganteschi boccali gocciolanti di birra! (Entusiasta, guarda le femmine in cerca di consenso, ma vede solo smorfie di poco gradimento; si gira verso i maschi; Adelmo e Sergio hanno il pollice alzato e commosso, mentre Gioacchino manifesta il suo benestare in maniera pi sommessa, magari con un piccolo applauso) Va be, ci penser. Torno gi, sempre ricordando che-

Sergio Abbiamo capito. (A tutti) Per chi lo desideri, gi c il bar!

Vittorio (Contrariato) Ma no!

Sergio (Ridendo) Dai, che scherzavo. Oggi, al ristorante del nostro Vittorio, prezzi speciali per tutti voi. Venite numerosi.

Vittorio esce.

Scena 30 (Gioacchino, Sergio, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Gioacchino Tarozzi! Non se nera proprio accorto del basolato?

Adelmo No.

Gioacchino E degli scalini medievali?

Adelmo No, professore.

Gioacchino Quando le ho dato allesame?

Adelmo (in imbarazzo) Adesso, mi venuto in mente: mi ha bocciato.

Gioacchino (Sentendosi sollevato) Ahn, ecco. Spero per lei che abbia preso altre strade. Cosa fa di bello?

Adelmo Faccio il vete-

Gioacchino (Interrompendolo, senza sapere cosa faccia) sicuramente pi adatto!

Adelmo (Mortificato) Comunque era il veterinario.

Scena 31 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Rientrano anche Carlo, con in mano gli auricolari da cellulare, e Sonia.

Sonia (Titubante) un tatuaggio in 3D sulla schiena, sei sicuro?

Carlo (Smargiasso) Sonia, ti ho mai detto una bugia?

Sergio (Ironico) Ne avresti avuto il tempo, visto che la conosci da praticamente mai? Mi spieghi coshai preso in macchina, che sei salito con niente?

Carlo (Mostrandogli gli auricolari da cellulare) Pi tardi c una trasmissione alla radio che minteressa. Vado in bagno, che per le 15 devo aver finito. (Fa locchiolino a Sonia ed esce a sinistra, dalluscita verso bagno)

Scena 32 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Emilia (A Romina) Romina, tu non hai fame?

Romina Comincio.

Emilia (Alla notaia) Senta, signora faccia con comodo. Io e mia figlia scendiamo a mangiare qualcosa e ci riaggiorniamo a dopo.

Notaia Quasi quasi (a Luigina) Cosa dice se ci aggreghiamo a loro?

Luigina Adelmo, vieni che scendiamo a mangiare.

Adelmo Non posso stare con i maschi?

Luigina inizia a contare con le dita; non arriva al 2, perch Adelmo la raggiunge.

Sergio Sonia, tu ad appetito come sei messa?

Sonia (Annuisce) Insomma! Ce n!

Sergio(A Gioacchino) E lei?

Gioacchino Grazie, vi aspetto qui. Lacqua mi sar sufficiente.

Sonia Ci permetta di offrirle il pranzo! (E a Sergio) Sempre grazie a te che (e fa il gesto a far capire che potrebbero usare il budget del Comune)

Gioacchino (A Sonia) Siete molto gentili, ma ricorda che vi ho detto che le pillole che sto prendendo inibiscono la percezione dei sapori?

Sergio Ah, s. Praticamente, potrebbe mangiare pizza ai canditi e non provare ribrezzo, giusto?

Gioacchino Per fortuna, ne ho ancora per pochi giorni.

Sonia (Con tono dolce) Per la compagnia?

Gioacchino Se non vi dispiace, rimango qui a rilassarmi. Devo prendere la pillola e quando la pillola far effetto diventer un po assente.

Sergio A meno che non ci beva dietro una birra, che allora si scatena la belva! (Sergio e Adelmo ridono)

Gioacchino Magari, do uno sguardo alla casa: c qualcosa che non mi torna.

Sergio Faccia come vuole. (A tutti gli altri) Signore, un attimo di attenzione!

Adelmo (inviperito, perch colpito nella sua virilit: sono tutte femmine, ma lui maschio, quindi Sergio, rivolgendosi al gruppo con SIGNORE, non gliene sta riconoscendo il ruolo) SI-GNO-RI!!! Ci sono anchio.

Sergio (Sgridandolo) Qui c ancora la sua birra! Lei non lha bevuta per quieto vivere. Se si vuole essere chiamati SIGNORI, bisogna far valere i propri diritti. Non si fa cos con le birre!

Adelmo (Insorgendo contro Luigina) Ha ragione! Da domani, bevo quello che voglio.

Luigina (Accarezzandolo, come si ammansisce un cucciolo che non fa nessuna paura) Certo, caro. Da domani.

Sergio (A tutti, tranne Gioacchino) Adelmo e signore cosa dite se facciamo ununica grande tavolata, tutti insieme? Tanto, poi, dobbiamo tornare tutti qui.

Notaia Per me non ci sono problemi.

Romina Volentieri! (Alla madre, cercando il suo assenso) Ho finto bene, mamma?

Emilia (Confidenziale) Siediti vicina a quello l (e col mento indica Sergio)

Romina Ma mamma! sposato!

Emilia (Mandandola a quel paese) Ma era solo per fare pratica di chiacchiere!

Sergio Allora, siamo tutti daccordo?

Carlo fuori scena(Da fuori scena) Io prenoto un posto vicino a Sonia! (Sonia si compiace)

Sergio Tu devi fini-

Sonia (Tappandogli la bocca, e con confidenziale dolcezza) Mi farebbe piacere che venisse. Vedrai che per le 15 avr finito.

Sergio Ok, Carlo. (Guarda Sonia, per farle vedere che carino con lui per far piacere a lei) Intanto ci incamminiamo. (A tutti) Carovana, ndale! (A Gioacchino) Linvito ancora valido.

Carlo fuori scena(Da fuori scena) Te lo porto io! Vedrai.

Tutti si dirigono verso luscita dal fondo e, man mano, escono, mentre Sergio dice la prossima battuta.

Sergio(Scuotendo la testa, divertito da Carlo; poi, gli urla) Le luci sono vicino alla porta duscita, a sinistra.

A un cenno di assenso di Gioacchino, Sergio esce di scena, per ultimo.

Scena 33 (Gioacchino, Carlo)

Carlo rientra dal bagno e si siede alla scrivania di sinistra, lato tastiera. Gioacchino prende il flacone di pillole dal taschino e se ne versa una sul palmo.

Carlo Professore, dai, si aggiunga a noi. Le far bene.

Gioacchino Non so se sia una cosa buona. Queste mi stordiscono. (Ingoia la pillola insieme al bicchiere dacqua) Non sarei molto di compagnia.

Carlo (Confidenziale e divertito) Posso dirle una cosa? In bagno non ho ancora fatto niente, tanto Sonia mi ha detto che mi pagheranno coi soldi del Comune.

Gioacchino Cerchi di finire in tempo, mi raccomando, senn si gioca la (fa un gesto come a dire che non c bisogno di specificare cosa)

Carlo La?

Gioacchino Non c bisogno che le spieghi! Quello a cui un uomo dovrebbe tenere pi che al resto!

Carlo Dice che se non finisco in tempo mi gioco la (e accenna appena al gesto di portare avanti il pugno chiuso, ma quasi ritraendolo subito per decoro) picconata?

Gioacchino Volevo dire lareputazione, ma suppongo che neanche il suo concetto sia sbagliato.

Carlo Purtroppo, in bagno, c pi lavoro di quello che credevo. Intanto, ho allargato il buco per lavorare meglio, ma una parte del lavoro dovr essere fatta luned. Al momento, si rischia di cadere gi per la scala che va di sotto.

Gioacchino (Giacchino si volta verso gli scalini del muro di fondo e segue con lo sguardo la loro discesa) Quindi c una scala

Carlo (Con indifferenza) S, tutta polverosa. Da quel che si vede - non un granch la caverna potrebbe essere stata un archivio contabile, perch si intravedono libroni e scaffali. In ogni caso, non ci scenderei manco morto! Penso che oggi coprir soltanto il buco con un assito di legno e magari ci faccio uno dei miei disegni - ho in mente una cosa tutta medievale e luned torno col muratore, chiudiamo e rifaccio il piano di piastrelle. (Triste) Solo, ho un dubbio di coscienza.

Gioacchino (Gioacchino lo ascolta a malapena e gli chiede) E ci sono degli scaffali?

Carlo (Anche Carlo lo ascolta poco) Capisce? Non finir il lavoro, perci il caff con Sonia potrebbe venire annullato. Quindi, cosa faccio? Sto zitto, cos non mi gioco la (fa dei gesti come a far intuire lovvio a Gioacchino)

Gioacchino (Tornando a dargli bado) La?

Carlo Professore, insomma, dai: non mi faccia dire tutto.

Gioacchino La reputazione?

Carlo Ma no! La picconata.

Gioacchino Quindi non sa se tacere per non giocarsi la sappiamo cosa oppure?

Carlo (Pensandoci) Oppure le dico una bugia?

Gioacchino (Simpaticamente contrariato) Ahn, tacere o dirle una bugia, sempre per non giocarsi la sappiamo cosa?

Carlo Esatto.

Gioacchino (Con intenzione canzonatoria) un bel dilemma, ma sono certo che sapr operare la scelta migliore.

Carlo (Mentre parla a Gioacchino, Carlo sfoglia il foglio giallo [il documento con gli estremi per la futura asta per la compravendita della casa])Ci penser. E lei, pillola o non pillola, viene con noi. (Sventolando il foglio) Ma ha visto che roba? 80.000 euro per questa bettola?

Gioacchino Certo, prima di dire che non li vale, per scrupolo, dovrei vedere anche quelle stanze (e indica quelle di destra) e le caverne qui sotto - chiss mai che siano in oro! -, ma se tanto mi d tanto Senta, le spiace se do unocchiata al bagno?

Carlo Solo se poi viene gi a mangiare con noi.

Gioacchino E sia. (Mentre pronuncia la frase, prende una pillola dal flaconcino e la ingerisce) Se accettate uno zombie. Ci metto solo un attimo.

Carlo Se non mi vede qui, mi aspetti perch vuol dire che sono andato (indicando luscita di destra) di l a controllare se c delloro.

Gioacchino Non deve ascoltare una trasmissione alla radio? Sono le 13.

Carlo Radio 3D, vero! Grazie, professore. (Gioacchino si alza e va verso gli scalini murati. Si trova vicino allinterruttore) Ricordiamoci di chiudere le luci.

Gioacchino (Indicandole col bastone) Queste? Ok.

Seguendo idealmente la linea della scala, Gioacchino esce verso il bagno.

Scena 34 (Carlo)

Carlo (Carlo si aggiusta le cuffie sulle orecchie e sintonizza una stazione radio; la frase seguente va pronunciata a volume alto, quasi che Carlo voglia sentire la propria voce oltre lo schermo naturale degli auricolari) Eccola! iniziata. (Si tiene gli auricolari con le dita, isolandosi dai rumori esterni; si alza e si dirige alluscita di destra, con lidea di curiosare nelle altre stanze dellappartamento e sempre parlando a volume esagerato) 80 mila euro? Boh, vediamo se c loro.

Carlo esce.

Scena 35 (Gioacchino)

Gioacchino (Entra da sinistra, meravigliato dalla scoperta di cui riferir; si ferma a respirare affannosamente; arranca fino alla scrivania di sinistra e si appoggia, rimanendo in piedi; tende un braccio a valutare se tremola; si d uno schiaffetto per sentire se presente a se stesso; ansima e, con un dito, indica ripetutamente il bagno) Quella una gigantesca (si siede) biblioteca di incuna boli. (Si alza in piedi, ma barcolla; si aiuta col bastone, ma deambula) Quaggi, c una fortuna. (Per cercare di calmarsi, si siede) Calmo, respira piano. (Qualche ansimo e pausa per prendere respiro) Era come sospettavo: quella scala conduce a una biblioteca sotterranea, colma di antichi e preziosissimi incunaboli medievali. Una scoperta di valore inestimabile. (Chiude gli occhi per cercare di ritrovare le forze che lo stanno visibilmente abbandonato) Dobbiamo fare una societ. (Prende il flaconcino delle pillole, ne mette una sul palmo e con un colpo secco porta il palmo alla bocca e ingoia la pillola)

Scena 36 (Gioacchino, Carlo)

Carlo rientra da destra.

Carlo (Vede Gioacchino che prende la pillola, pallido e sfinito; si sfila gli auricolari e lo raggiunge alla scrivania, sedendosi accanto a lui) Professore, si sente bene?

Gioacchino leffetto della pillola. Mi passa da bere? (Carlo gli porge il bicchiere di birra e Gioacchino la trangugia con avidit e poi) Ancora.

Carlo rimasta solo acqua. La vuole?

Gioacchino Oddio! E allora cos che ho appe (singhiozza) na bevuto?

Carlo Birra. (Prende il bicchiere dacqua e glielo porge) Ecco. Beva. Non vorr mica morirmi qui. Ma non laveva gi presa la pillola?

Gioacchino (Iniziando, lievemente, a rinvigorirsi, ma anche a sentirsi ubriaco) Due pi (singhiozza) llole? No Se avessi davve (singhiozza) ro preso due pi (singhiozza) llole, adesso starei singhiozzaaaa. (singhiozza) ndo. Sto singhiozzaaaa (singhiozza) ndo? No!

Carlo Comunque, mi sembra che abbia ripreso colorito. (Gioacchino annuisce con un gesto secco e singhiozzando) Bene. E quando ci manger su, si sentir ancora meglio. Andiamo, che la ciurma ci aspetta.

I due si incamminano verso luscita. Gioacchino ha bisogno del bastone e di appoggiarsi a Carlo.

Gioacchino Dobbia (singhiozza) mo fare socie (singhiozza) t. E se le dice (singhiozza) ssi che questo appartamento vale o (singhiozza) ro?

Carlo Naaa!!! Ho visto le altre stanze. Una vera schifezza.

Gioacchino E mi be (singhiozza) vo una birra! Dobbia (singhiozza) mo fe (singhiozza) fe (singhiozza) fe (singhiozza)

Carlo Fe?

Gioacchino Fe (singhiozza) ste (singhiozza)

Carlo Festeggiare? (Gioacchino annuisce marcatamente) E cosa?

Gioacchino (Fa per parlare, ma non ricorda pi il perch) Perch ehm perch dopo mi vie (singhiozza)

Carlo Le viene in mente. Ok. Le due pillole le stanno giocando uno strano effetto.

Gioacchino (Si incurva sulla sua mano che con vigore segna 1, come a sottolineare che, secondo lui, ha preso una sola pillola) Ma non sto sin (singhiozza) ghioz (singhiozza) ...zando!

Carlo Niente birra!Lei si prende un the caldo, glielo dico io. Mi racconta della guardia giurata?

Gioacchino Ho gi de-de-tto che noooon ne vo-vo- (qui ha un intoppo di singhiozzo)

I due escono esaurendo parzialmente la prossima battuta di Carlo. Gioacchino spegner le luci con un plateale salto e colpetto di bastone allinterruttore.

Carlo Ok. Non ne vuole parlare. Vuole che le spieghi il mio disegno?

Fine primo atto


Secondo atto

Scena 1 (Vittorio, Carlo)

Entrano Carlo e Vittorio. Carlo sta trasportando una tela 70x110, avvolta in una coperta.

Carlo (A Vittorio) Ed ecco lopera finita. E voil! (Il soggetto della tela rivolto verso il fondale, apposta perch il pubblico non lo possa vedere; Carlo toglie la coperta; Vittorio gira la testa un po di volte, come per cercare langolazione giusta) Devi immaginartela stesa. Facciamo cos. Vado di l, la posiziono e tu vieni a vederla. E poi mi dici.

Vittorio Ok. Se mi piace, riesci a fare anche il mio per oggi? Dai, ti prego.

Carlo Tu sei etero?

Vittorio Oddio, mi scuso se ti ho dato limpressione che ci stessi provando. Sono sposatissimo!

Carlo E allora capirai perch ti dar buca: ho un caff con Sonia. C in gioco la (vorrebbe dire picconata, ma fa il gesto della sinuosit di un corpo femminile) reputazione.

Vittorio (Non capendo) La reputazione? Sembrava pi che volessi dire picconata.

Carlo Infatti, ma va a spiegarlo al professore! Aspettami qui, poso la tela e ti chiamo.

Vittorio Ok.

Carlo esce a sinistra e, contemporaneamente, dal fondo, rientrano tutti gli altri. La combriccola molto allegra. Il pranzo stato divertente anche grazie al brio di Gioacchino, a cui leffetto pillole+birra ha dato una carica di simpatia e maggior vigore. Sono tutti stupiti della sua trasformazione. Mentre Vittorio parla, Gioacchino va alla scrivania e si siede, appoggiando il bastone.

Scena 2 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Vittorio, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Vittorio (A tutti) Eccoli qui! I miei clienti preferiti.

Sergio (Facendo a Vittorio il segno dei soldi strusciando pollice e indice) Noi siamo a posto con tutti i conti.

Vittorio (Amichevolmente polemico, a Sergio) C il conticino del bar.

Sergio (Fintamente smemorato) Ah, gi. Dimenticavo.

Sonia (A Vittorio, facendo gesti di ammiccamento) Tranquillo. (A Sergio, per avere conferma) Vero, Sergio? (Sergio annuisce e le fa cenno di non preoccuparsi)

Notaia Bene, al lavoro! (Ad Adelmo e Luigina) Avete pensato se fare unofferta? Io devo per forza preparare tutto per lasta. Affinch non sbagliate, ve lo ripeto: dovete compilare il documento dentro la busta coi dati anagrafici e lofferta che intendete fare. Poi, (fa il gesto di leccare la busta) la chiudete bene - mi raccomando, che senn non posso ritenerla valida e la lasciate sulla scrivania. Alle 16 precise, prender le buste - (da unocchiata in giro, un po perplessa) ammesso che ce ne siano e le aprir e vedremo se ci sar un proprietario o se dovranno buttare gi tutto. (La notaia si ferma alla scrivania di destra, appoggia la borsa e tira fuori dei fogli e delle buste, poi chiude la borsa, prende in mano tutto il fogliame e si dirige verso luscita di destra)

Adelmo (A Luigina) Mah! Io, per unofferta bassina la comprerei.

Luigina Ma hai pensato a quanto ci costerebbe risistemarla? Non abbiamo tutto quel denaro.

Carlo fuori scena(Da fuori scena, a Vittorio) Vittorio! Vieni, dai!

Vittorio (A tutti) Va be. Per chi vuole, gi c un limoncino offerto. (A Carlo) Arrivo.

Notaia (A tutti) Faccio in un attimo anchio.

Vittorio esce a sinistra e la notaia a destra con buste e materiale vario in mano.

Scena 3 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Luigina, Adelmo, Emilia, Romina)

Sonia (A Sergio) Sei stato gentile a far rientrare tutto nel budget comunale. Ne rimasto per il bagno, vero?

Sergio Donna! Rubo sul budget mica da ieri! Li abbiamo i quattrini per il bagno. E anche per il nostro conto personale al bar. (Dopo una piccola pausa di riflessione) E anche qualcosa per degli sfizi dellultimo minuto. (A tutti, cerimonioso) Volevo ringraziare tutti. stato un pranzo riuscito proprio bene. Dovremo farlo ancora.

Emilia (A Sergio, divertita) Un Comune che spenda per i suoi cittadini va premiato. La prossima volta, mi prendo anche il dolce.

Scena 4 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, Emilia, Romina)

Carlo e Vittorio rientrano.

Vittorio fantastico. Oggi, ti concedo la precedenza alla... reputazione, (Carlo fa locchiolino a Sonia, che risponde con sguardo interrogativo) ma luned vieni qui e lo cominci subito!

Carlo (A Vittorio) Ho sentito parlare di limoncino offerto.

Vittorio Certo che da quel bagno si sente tutto. Vieni. Te lo meriti. (Indicando il bagno e alludendo al disegno) Oh, Una cosa fantastica! Perch lhai coperta?

Carlo (A Vittorio) Zitto! Non ancora il momento. (A Sonia) Arrivo fra poco.

Sonia Sbrigati, per, che dopo (e gli fa un gesto ammiccante)

Vittorio Uillah!(A Sonia) Cos, gli fai salire la temperatura! (A Carlo) Mi sa che oggi vai di doppia (tutti lo guardano straniti) reputazione, intendo. Credo che nemmeno il bromuro ti terrebbe a freno!

Carlo e Vittorio escono. Rientra la notaia

Scena 5 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Sonia (Alla notaia, indicandole le scarpe) Dopo, signora, mi deve assolutamente dare lindirizzo del negozio. (A Sergio, indicando le scarpe della notaia e strusciando pollice-indice a indicare i soldi [questultimo gesto va ripetuto uguale fra qualche battuta]) L, il Comune pu far qualcosa?

Sergio (Indispettito) Sonia, contieniti! Se le comprassi solo a te, cosa direbbero le altre? Che usiamo i soldi per scopi personali! Per sfizi dellultimo minuto intendevo che ne sola nuova playstation!

Romina Cos il bromuro?

Emilia una sostanza che abbassa il desiderio sessuale. Tu sembreresti portatrice sana!

Notaia Signore, la vogliamo fare una cosa? Perch non ci troviamo tutte, un pomeriggio, e si fa shopping sfrenato?

Sonia (A Sergio, ripetendo come poco fa lo struscio fra pollice-indice) Qui, il Comune?

Sergio Shopping sfrenato di cinque donne? Non basterebbe il fatturato della Provincia!

Luigina (Ad Adelmo, pi rilassata) Se compriamo la catapecchia, in cambio, io voglio carta bianca per un sacco di altre spesucce.

Adelmo (Impaurito) Spesucce, tipo? (Adelmo ascolter le signore che parlano e ingoier unaccennata paura)

Luigina (Si guarda le mani) Unghie, (indica col mento le scarpe della notaia) scarpe, lezioni di ballo

Emilia Cineforum, scarpe, massaggi

Romina Musei, viaggi, (tutte la guardano, impaurite; lei se ne accorge e si affretta a finire, ammettendo convinta) e scarpe!

Gioacchino (Gioacchino si alza, rilassato e divertito. Il bastone e rimarr sempre alla scrivania) Ah, ah! A proposito di scarpe, non mi divertivo tanto da quando mi sono iscritto alla chat Cuori Solitari di incontri online. Ero Wilma71.

Romina (Incredibilmente sorpresa da un Gioacchino in versione Wilma71 , ma poi, ripensandoci) Cosa centrano le scarpe?

Sergio unassociazione mentale: scarpa-donna, miele-orso, sesso-chi lha pi fatto

Romina (A Gioacchino)Ma ho capito bene? Lei si spacciava come Wilma? 71? In una chat di cuori solitari??? (Romina, prima che Gioacchino risponda, cambia la domanda, perch questa le interessa di pi) No, no! Anzi, anzi: si cucca?

Emilia (Con disinvoltura) Abbastanza! (Avanzando verso Gioacchino) Piacere. Emi88. Non credo che ci siamo mai scambiati messaggi.

Romina (Ancor pi sorpresa, alla madre) Tu in una chat di incontri? Ma poi Emi88? Non hai 88 anni! Chi ti si fila cos?

Emilia 88 sarebbe (con un po imbarazza) lanno di nascita.

Romina Ma falso! Tu sei del-

Emilia Non credo che sia rilevante! E poi, ti pare che Wilma (indicando col mento Gioacchino) sia del 71? (A Gioacchino) Scusi, eh, professore. Con tutto il rispetto.

Gioacchino 71, lanno scorso, era la mia et. Sono entrato perch avevo scoperto che era in quella chat che qualcuno del Museo si accordava col suo ricettatore. Non avete idea di cosa scrivano i maschi per ottenere un appuntamento.

Emilia (A Gioacchino) Io s. E siete una banda di maniaci!

Romina (Fra s, indagando sulla faccia di sua madre) Mi sa che si cucca! (Alla madre) E tu, mamma, sei uscita con qualcuno?

Emilia Ce nerano molti di intriganti: Manzo93, Ciccio21- (Romina sgrana gli occhi e Emilia la ferma) 21 non let e Ciccio non il diminutivo di Francesco! (A tutti, tranne che a Romina) Bisogna spiegargliele certe sfumature.

Notaia (Sincera) Be, un 21 quantomeno un sopralluogo

Romina (Alla madre) Insomma, ci sei uscita o no?

Emilia Ma no. Io lo facevo per te. Volevo trovarti degli appuntamenti, ma ti conosco: non ti saresti trovata bene con un Ciccio21, anche se stato molto galante.

Luigina Magari con un Bega18, come inizio (Si mettono tutti a ridere, poi ad Adelmo, con dolcezza) Comunque, anche in te c il vino buono, Adelmo13! (Altre risate; Luigina, divertita, si tira Adelmo a s). Amore! Piccolo lui!

Adelmo (Offeso, cerca di divincolarsi, ma poi cede alle coccole di Luigina e riconquistando il sorriso) Professore, Allora possiamo chiamarla Wilma?

Gioacchino E noi possiamo chiamarla Adelmo13? (Sottolineando il nome)

Adelmo Nonostante mi abbia bocciato, va ammesso che lei si rivelato incredibilmente simpatico. Facciamo cos: proviamo a lasciarci i rancori di quellesame alle spalle?

Gioacchino (Ironico, ad Adelmo) Come lavessi sempre fatto. Comunque, come Wilma71, non ho trovato quello che cercavo-

Sergio Cio, lammre? (Pronunciato con la aperta)

Gioacchino (A Sergio) No, intendevo dire che non ho scoperto quale collega fosse il traditore. (A tutti) E comunque, come Wilma71, devo dire che ho ottenuto un certo successo. (A Emilia) E Ciccio21 era davvero galante!

Romina (Ormai incuriosita) Be, insomma, mamma: possiamo contattarlo? Quello del ciccio? Il 21, l!

Notaia (Alzando la mano, quasi in disparte) Interesserebbe anche a me.

Romina (Decisa) Dopo, mi dai le password e io e la notaia entriamo col tuo profilo!

Emilia Mi spiace. Hanno chiuso il sito. Vero, professore?

Gioacchino S. Lasciatemi finire. Non trovando colleghi maschi, ho continuato la ricerca con le colleghe femmine e mi sono iscritto come Gio71.

Emilia (Pensandoci) Gio71 (Venendole in mente un ricordo) Professore, ma era lei? Una certa LizzyIapo, ha mandato dei messaggi a me e ad altre amiche, chiedendoci se avessimo avuto contatti. Ci ha avvisate che era un contatto pericoloso.

Romina In effetti, 71 non fisicamente sostenibile.

Gioacchino Infatti, quando sono venuto in contatto con LizzyJapo, ho sondato se dietro ci fosse una collega. Dalle sue risposte, ho immaginato che o era una collega o un ricettatore. Sentivo di aver trovato la falla. Cos, le ho dato un appuntamento. (Si ferma, dispiaciuto; comincia anche ad accusare un po di stanchezza, post effetto birre pi pillola)

Sergio (Dopo aver atteso) E?

Luigina E ad aspettarlo cera la Polizia. Dai! (Pronunciandola per favorire la comprensione del pubblico) L-zz- I-p L-zz- I--P-l-z-.

Adelmo (A tutti, soddisfatto) Capito, la mia Luigina?

Gioacchino (Aumentando laffanno, nel muoversi, nel respirare) E io non cero arrivato. (Si passa una mano sulla fronte) Mamma mia, mi sento a pezzi. (Ripensandoci) L-zz- I-p P-l-z-: era cos semplice. Comunque, mi hanno accusato dei furti e c voluto un po perch mi scagionassero. Ma il posto lho perso lo stesso.

Sergio Perde il posto, pugni e morsi a destra e a manca e condanna a un lavoro socialmente utile. Non fa una piega.

Gioacchino Esatto. (Gioacchino, ora, visibilmente stanco)

Notaia Ho una curiosit. Durante il pranzo, continuava a insistere sul fare una societ.

Gioacchino (Fa talmente fatica a stare in piedi e parlare che quasi barcolla) S, per lacquisto della casa. Ma vi invito a valutare seriamente. Diventare ricchi di colpo non cosa per tutti, ma, se ve la sentite Io, per me, so cosa far. Vi pregherei di accettare questa condizione: 55 a me e 45 agli altri. E adesso scusa-

Notaia (Interrompendolo) Mi piacerebbe capire meglio.

Luigina (Alla notaia) Non mi pare in condizione.

Sonia (Avvicinandosi a Gioacchino, prendendolo sotto braccio e accompagnandolo verso luscita di destra) Professore, intanto, si stenda dieci minuti, che non la vedo mica bene. Di qui c un letto.

Gioacchino S, buona idea. Mi sta passando leffetto delladrenalina. (A Sonia, con gentilezza) Grazie (cercando di ricordarne il nome) Sonia, giusto? (Sonia, sorridendo, annuisce) Riesco a fare da solo (Raggiunge luscita di destra e si gira un attimo) Adelmo gli incunaboli: glieli avevo chiesti allesame?

Adelmo (Arrabbiato perch avrebbe saputo la risposta) Magari, caro mio! Magari lavesse fatto! Invece, no!

Gioacchino esce da destra, scuotendo la testa.

Scena 6 (Sergio, Sonia, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Sergio Che ne pensate di questa storia? (Con innocenza) Chi sa cosa siano gli incunaboli? (Tutte le femmine alzano la mano; Adelmo prende in mano il cellulare e fa una ricerca; Sergio, rendendosi conto che lalzata di mano delle signore fatta per non fare brutta figura e non per reale conoscenza, atteggiandosi a professore) Sentiamo Romina, vuole dircelo lei?

Romina (Rammaricata) Che figuraccia! (Guardando la mamma con odio) Grazie, sai, mamma! (A Sergio) Se sapevo che interrogava, non alzavo la mano.

Adelmo Con il termine incunabolo - o incunabulo - si definisce convenzionalmente un libro stampato con la tecnica a caratteri mobili e realizzato tra la met del XV secolo e l'anno 1500 incluso.

(Tutti lo guardano, allibiti)

Sergio Chi ha capito qualcosa? (Tutte alzano la mano, compresa Romina, che per, dopo unesitazione, la abbassa; Sergio si rivolge ad Adelmo)Adelmo, ce lo pu ripetere senza leggere da wikipedia?

Adelmo No caro! (Mostrando il cellulare a Sergio) Stavo rispondendo a un messaggio. Degli incunaboli, la sapevo di mio. S, perch Wilma, lo stronzetto (e col pollice indica luscita dal fondo, alludendo al professore) mi ha bocciato, ma io ero pr-p-r-tssimo!

Notaia Il punto : il professore ha detto la verit o no? Questa biblioteca c o non c?

Emilia Sembra un uomo sincero.

Adelmo (Col dente avvelenato) Un uomo che si spacci per Wilma71 non so quanto possa essere sincero e obiettivo, se non altro nei voti!

Emilia In effetti, le persone, poi, bisogna conoscerle.

Sonia Tra un farfuglio e laltro, parlava di formare questa societ noi, quelli del pranzo.

Sergio Ecco, brava. Se non ho inteso male, secondo lui, qui, da qualche parte c unimmensa ricchezza.

Tutti si guardano attorno e poi luno con laltro con unespressione sul viso che dica: E dove sarebbe???

Sonia Non il fatto della ricchezza, Sergio. il tipo di ricchezza. La sua preoccupazione quella che questa casa non venga demolita, altrimenti, assieme a essa, verrebbe distrutto un patrimonio dellumanit.

Luigina (Scettica) Io non ci vedo tutto sto patrimonio dellumanit. Quattro scalini murati (e indica la parete di fondo) e due crepe nel pavimento.

Adelmo Per sono basoli. Pieno medioevo. Su questo ha ragione.

Di nuovo, tutti si guardano attorno e poi luno con laltro con unespressione sul viso che dica: E dove sarebbe questo patrimonio???

Emilia Comunque, anchio lho capita come Sonia. A lui interessa che la casa rimanga in piedi, in maniera che questo patrimonio (e si guardano ancora tutti in giro)

Sergio Ben nascosto!!!

Emilia possa essere reso pubblico.

Luigina Riassumendo: societ (e fa un gesto a raggruppare le persone in un insieme), compriamo la casa e poi?

Sergio Vendita, sperticato guadagno, (Si indica a far capire che la frase successiva riguarda solo lui) acquisto di atollo nel Pacifico per moglie e suocera e ce le piazzo l! Altrimenti, chi ce lo farebbe fare?

Notaia E qui c anche qualcosaltro che non capisco. Il professore proponeva un 55 percento per s e il restante 45 da dividerci fra noi 9.

Emilia Facendo due conti, se la casa valesse un miliardo di euro - ma la sto dicendo grossa -, 550 andrebbero a lui e 450 a noi, che diviso nove farebbe 50 milioni a testa.

Sergio Io ho bisogno dellatollo. 50 milioni non mi bastano.

Notaia E poi, scusate, ma perch a lui cos tanto?

Sonia Lo ha detto prima di uscire: ha paura che diventare troppo ricchi potrebbe essere pericoloso.

Luigina (Scocciata) E per lui non vale questa regola? Non mi torna il conto!

Adelmo (Un po velenoso) Da gente che d voti senza pensare cosa ti puoi aspettare?

Sonia C una cosa che fila: se la casa valesse un milione di euro e fosse comprata da uno solo di noi, effettivamente, [costui] farebbe un cambio di vita drastico e, per certi versi, pericoloso; un acquisto in societ, invece, farebbe dividere per dieci.

Notaia Per dieci una mazza! La sua societ sarebbe 55 a lui e 45 agli altri nove. E 45 diviso 9 fa 5. A ognuno di noi spetterebbe un 5 percento.

Emilia (Battagliera) Be, mica il nostro capo!

Sergio Buone, buone.

Adelmo Bu-n! Bu- (Indicandosi veementemente) n!

Sergio La signora notaia ha ragione su una cosa: se c una ricchezza da dividere, meglio farlo fra i pochi presenti.

Notaia Veramente, non lavevo detto.

Sergio Ma sottoscrive! (La notaia da cenni di ammissione)

Notaia E come facciamo a scoprire se vale cento o mille?

Sergio Cento o mille, ne voglio il pi possibile!

Sonia Ma per fartene che, Sergio? Quando hai una casa, una famiglia e qualche soldo messo via per la vecchiaia

Sergio Ti dico solo una cosa: scarpe.

Emilia (Fra s, ma a favore di tutti) A volont. (Tutte le donne annuiscono, fantasticando)

Luigina E settimane bianche, azzurre, rosa di tutti i colori.

Sergio Comunque, io rimarrei ancorato alla realt. Lavoro qui da sei mesi. Credo che mi sarei accorto se ci fosse stato qualcosa. Non vi pare?

Adelmo In effetti, sarebbe troppo bello.

Romina (Tirando fuori il cellulare) Io mi chiamo fuori. (Alla mamma, bisbigliandoglielo decisa) Dammi le password!

Mentre gli altri parleranno, Emilia prender un foglietto dalla borsa e lo dar a Romina che, soddisfatta, lo ontroller.

Luigina Adelmo, per due lire, unofferta la facciamo!

Notaia (Competitiva) Ah, adesso la vuole acquistare, vero? Be, forse anchio!

Romina (Alla mamma) Ma il suo numero di cellulare?

Emilia S. (Poi, bloccandone le reazioni con un gesto perentorio...) Non fare domande!

Sonia (Improvvisamente, capendo) E c unaltra cosa che il fare societ garantirebbe! (E si ferma, rapita di suoi ragionamenti. Tutti aspettano)

Sergio (Ironicamente dolce) Ti va di condividerla con noi?

Sonia (Quasi cadendo dalle nuvole) Oh, s. Certo. (Iniziando a spiegare) Se la casa vale tanto, chiunque potrebbe comprarla da solo, visto che lacquisto a buste chiuse. A quel punto, la domanda diventerebbe: quanto metto? Tutto quello che ho, basteranno cinquemila euro? Diecimila, ottantamila? Perch, se davvero qui ci fosse una fortuna, varrebbe la pena mettere tutto quello che si ha. (E si ferma come se la spiegazione fosse sufficiente)

Coro Sergio EmiliaE dunque?

Sonia Il professore vorrebbe che questa ricchezza-

Sergio Sempre che ci sia, perch qui, non che (e si guarda in giro, scettico)

Sonia be, se ci fosse, naturalmente, vorrebbe che diventasse patrimonio pubblico. Ma chi gli garantirebbe che lacquirente non vendesse tutto - che ne so - a uno sceicco arabo?

Notaia (Continuando il ragionamento) Quindi, lei dice: se io, professore, mettessi unofferta inferiore a quella di altri, non sarei sicuro di quale destino potrebbe avere questo patrimonio.

Sergio Che poi, unantica biblioteca non saprei neanche a chi venderla.

Notaia Allo Stato! E in cambio di gran bei quattrini, per via di quello!

Sergio (A Sonia) Sonia, tu credi davvero che se ci fosse stato qualcosa, non ce ne saremmo accorti? Dove sarebbe questa preziosa biblioteca?

Adelmo Prima del pranzo, ci aveva indicato una scala, che ipoteticamente, scendeva sotto il bagno.

Scena 7 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Gioacchino rientra da destra. La notaia fa a tutti il cenno del silenzio.

Gioacchino Sto un po meglio. stato solo un calo. Un caff doppio mi rimetter in sesto. Dobbiamo essere tutti in forma per le 16.

Gioacchino si dirige verso il fondo, Non ancora del tutto a posto. Barcolla leggermente,

Luigina (Autoritaria) Adelmo, accompagna il professore!

Adelmo (Con fare bambinesco, a Luigina) Ma lui mi ha bocciato!

Gioacchino Ce la faccio anche da solo.

Luigina (Incollerita) Adelmo!

Adelmo (Dandosi una svegliata, ma ancora rancoroso) Venga, professore. (E lo prende sottobraccio; poi, polemico) Comunque, ero preparatissimo!

Gioacchino Ma non dovevamo lasciarci alle spalle gli antichi rancori?

Adelmo (Un po litigioso) Ho detto Proviamo!!! Lei ha fatto la carogna! Lo ammetta!

Gioacchino e Adelmo escono dal fondo.

Scena 8 (Sergio, Sonia, Luigina, notaia, Emilia, Romina)

Sergio (Guardando il muro di fondo e indicando gli scalini murati) Effettivamente, la traccia degli scalini che scendono c.

Sonia S, ma se ci fosse stata una scala che andava di sotto, non credete che Carlo se ne sarebbe accorto?

Romina (Mentre fa il numero del cellulare, a tutti) E andate a vedere, no? (Poi, al cellulare, imbarazzata) Pronto? Parlo con Ciccio21? (Lisciandosi i capelli) Ciao, sono ehm Romi99 (Tutti fanno gesti a smentire let; Romina fa gesti di non rompere; non sa cosaltro dire) e volevo dirti che (la frase seguente verr pronunciata tutta di fila, avvicinandosi alla Notaia e passandole il cellulare senza chiederle il permesso)ti passo una mia amica che ti vuole conoscere. (Alla notaia) Tenga!

Notaia (Tappando il cellulare e rivolgendosi a tutti) Io me la sbrigo subito. (Al cellulare, con fare deciso) Mi scusi, ma non il mome- (Viene interrotta) Dici che ho una voce sensuale? (Emozionata) Ma che galante. (Tappa la cornetta) Sergio, va lei a vedere? (La notaia, ascoltando una domanda dal cellulare mentre si avvia verso destra e rispondendo) 29 da poco. (Giocando coi capelli)

Sergio Ma perch io? (Si guarda intorno: sono tutte femmine) Questo (un po contrariato) femminismo!

Sonia Ho capito, va! Vado io.

Sonia esce a sinistra e la notaia esce a destra.

Scena 9 (Sergio, Luigina, Emilia, Romina)

Sergio (A Romina) Allora, (allusivo) Romi99, si iscriver a qualche chat?

Romina (A Sergio, sincera) No! (Alla mamma, romantica) Sai, mamma, io non voglio cercare. Voglio essere trovata, perch cos che mi sento: un tesoro nascosto per il pi coraggioso degli avventurieri!

Emilia (Fa una pausa comica, guarda Sonia e, alludendo al romanticismo della figlia) Ma cosa ho fatto di male?

Sergio Sono figli. Vanno amati cos. Ognuno ha il suo modo di essere. Romina, con queste sue parole sincere

Emilia Si sta scavando la fossa!

Romina (Contrariata) Eee, addirittura?

Sergio (Dando ragione alla madre) Emb, cara signorina, se il suo tesoro lo tiene nascosto

Emilia Ci si fanno le ragnatele!

Scena 10 (Sergio, Sonia, Luigina, notaia, Emilia, Romina)

Rientrano la notaia da destra e Sonia da sinistra.

Sonia (Piuttosto confusa) Cera una grande coperta che copriva tutto il bagno. Io lho sfilata e lho vista. Il professore aveva ragione! C una scala medievale che scende. Sono rimasta talmente sorpresa che stavo quasi per cadere.

Luigina Stava per cadere di sotto?

Sonia Oh, no! Ho avuto un giramento. Mi sono tenuta a distanza. (A Luigina) Sa, Luigina, per via della storia dei ratti, pipistrelli, serpenti

Notaia (A Romina, porgendole il cellulare) Tenga, Romina. Questo suo e le devo una pizza! (Romina sorride, la notaia le fa locchiolino e poi riprende in mano la situazione e, a Sonia) Signorina, sicura di quello che ha visto?

Sonia Vuole venire a vedere anche lei?

Notaia (Ironica) Brava! Cos, mentre siamo in bagno, chiunque pu andare di l (e indica luscita di destra) e mettere la sua offerta dentro la busta!

Luigina (Alla notaia) Noi possiamo, per, vero?

Emilia (A Luigina, in tono da vipera) Tesoro, anchio posso!

Sergio Guardi che non siamo tutti interessati. Che ore sono?

Sonia Sono le 73 minuti allasta!

Luigina (Lamentandosi) Ecco, vedi, prima interessava solo a me e adesso la volete tutti!

Romina Mi sembrava che non fosse cos convinta, prima di sapere della scoperta.

Notaia (Professionale e pensierosa) Gi: prima di sapere che camminiamo sulloro. (Guarda tutti) Devo farvi una confessione: questa casa non protetta da assicurazione. Cosa vuol dire? Che, se dovesse cadere, i danni privati sarebbero a carico del proprietario.

Luigina (Arrabbiata) E me lo dice solo adesso? Ma che razza di notaia ?

Notaia (A Luigina) Ve lavrei detto solo se foste stati interessati e prima che formulaste unofferta. Per, intervenuto questo fatto. Se il professore avesse ragione

Sergio (Polemico) Ce lha, Ce lha! Non venga a menarcela!

Sonia (Rimproverandolo bonariamente) Dai, lasciala finire.

(Sergio accetta e fa un gesto come a dire: che quando mi girano mi girano)

Notaia Avrei una proposta! E se (Si ferma e li squadra tutti e, con fare autoritario) sia chiaro: solo noi in questa stanza!

A soggetto, tutti annuiscono e fanno gesti di assenso.

Sergio Ci mancherebbe! Gli altri sono il nulla!

Sonia (Indicando Luigina) E il suo Adelmo.

Luigina (Facendole un gesto di gratitudine) Me ne stavo scordando!

Sergio (A Sonia, nellorecchio) Un Adelmo13 si scorda facilmente! (Sonia sorride e gli d una gomitata; Sergio, alla notaia) Si fermata su E se. C anche un seguito?

Notaia (Con lo sguardo di chi stia elaborando un piano) E se agissimo senza ladeguata protezione?

Sergio Oddio: (Sorridente perch sta per fare una battuta) lultima volta, in piscina, senza protezione mi sono bruciato la schiena! (E ride)

Emilia A me, invece, nata Romina.

Sergio Bella que- (Sergio inizia a ridere, ma si ferma, capendo che la verit) sta.

Romina (Contrariata) Grazie, mamma.

Notaia Lofferta libera. Se noi facessimo come diceva il professore? Se ci mettessimo in societ e facessimo unofferta di 1000 euro?

Romina Veramente, il professore parlava di una societ di tutti. Ne lasceremmo fuori tre.

Sergio E dov la difficolt? Io mi sento gi ricco.

La notaia raggiunge la scrivania di destra e, per un po, sar indaffarata a scrivere, immaginiamoci che stili latto di formazione della societ, con lelenco dei nomi dei soci).

Emilia E se il professore sale e scopre che la societ siamo solo noi? una possibilit. Si metterebbe in competizione e vorrebbe fare a sua volta unofferta. Possiamo impedire a un libero cittadino di esercitare questo suo diritto?

Romina (Dopo un attimo di silenzio) Basta farlo bere! (Tutti si girano verso di lei con sincera ammirazione; Romina scrolla le spalle, divertita) A sto punto!

Sonia C anche Carlo. Ce lha avuta sotto il naso tutto il giorno. Magari sta nascondendoci le sue vere intenzioni. (Riflettendoci e proseguendo con tono allarmato) E il suo corteggiamento tutta una finzione! Oddio, no!

Sergio S. C anche Carlo. Per (Sergio guarda Sonia, sperando che intuisca da sola il suo pensiero)

Notaia (Interrompendo la sua scrittura e guardando Sonia con la stessa intenzione) Esatto.

Sonia (Capendo perch la guardano) Ehi, cosa sta succedendo?

Sergio Carlo va tenuto lontano. (Un attimo di silenzio e poi) Ti sacrificheresti per i tuoi soci?

Sonia Non starete chiedendomi di tenerlo a bada col

Romina (Con aria emancipata) Col sesso, bella! Col sesso! (Sonia esterrefatta)

Emilia E ci sarebbe anche Vittorio!

Sonia (Non credendo alle sue orecchie) Cio un triangolo? Ma vergo-

Sergio (Conciliante) Ma dai, si tratta solo di controllare che non salgano, almeno fino alle 16.

Sonia Solo dialoghi? Nientaltro?

Notaia (Battendo la mano sulla scrivania, a sancire il fatto che ha finito di stilare latto) Ecco qui, lofferta - lho fatta di 700 euro, visto che siamo sette - e latto di formazione della societ.(A Sonia) Signorina, qui la posta grossa e richiede sacrifici adeguati. Se la sente o no?

Romina (Eroica) Mi immolo io!

Sonia Eh, no! Amica. Carlo mio.

Romina (Intrigata) Lei Carlo e io Vittorio. Svendiamoci!

Sonia (Aggiustandole i capelli e facendo in maniera che il dcollet sia provocatorio) Che grinta. Mi sento uneroina.

Si prendono per mano ed escono con camminata sensuale atteggiandosi a modelle.

Scena 11 (Sergio, Luigina, notaia, Emilia)

Notaia Forza, soci. Tutti qui a firmare.

(Tutti si avvicinano alla scrivania, ma si fermano, prima di firmare)

Sergio Ma manca Sonia!

Emilia E mia figlia!

Luigina E Adelmo.

Notaia (Con indifferenza) A qualcuno farebbe specie se chi c firmasse per gli assenti?

Giusto un attimo di esitazione e poi c una decisa autorizzazione di gruppo e tutti si planano sui documenti per firmare.

Scena 12 (Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Mentre Sergio consegna alla notaia il foglio e la notaia lo mette nella busta, Carlo, Vittorio, Adelmo, Sonia e Romina rientrano. Sonia, imbarazzata, anticipa con gesti e occhiate quello che sta per dire, mentre Romina si lamenta a gesti per la sfortuna di non essersi potuta svendere. Adelmo raggiunge Luigina.

Sonia Li abbiamo trovati qui. Abbiamo cercato, ma

Romina (Fra s) Maledizione!

Adelmo Luigina, cosa abbiamo deciso? Lasciamo perdere?

Luigina Riesci a stare zitto fino alle 16? Dobbiamo pensare?

Adelmo Dobbiamo tu e chi?

Sergio (Infastidito) Ma non le ha appena detto di stare zitto?

Vittorio (Accorgendosi della tensione nellaria) Che tensione! Se volete, gi abbiamo una gran variet di tisane. Ce n per tutti i nervosismi.

Romina A me servirebbe una tisana al bromuro! (E si fa aria, per raffreddarsi)

Vittorio E il professore? Prima era tutto intento a smanettare sul telefonino. Non ancora salito?

Notaia (Sempre pensierosa, ad Adelmo) Adelmo, dov il professore. (Adelmo fa segno che non pu parlare; la notaia, a Luigina, indicando Adelmo) Gli pu sciogliere il voto del silenzio?

Luigina (Ad Adelmo, schioccando le dita) Rispondi alla signora.

Adelmo (Contento) Ok. Il professore fuori dal bar a gode-

Vittorio (Interrompendolo) e ristorante!

Adelmo (A Vittorio) Mangiato benissimo, vero. A gode-

Sergio (Interrompendolo) Gratis tutto pi buono!

Adelmo (Un po spazientito per il continuo essere interrotto e pronunciando godersi pi lentamente e pretendendo di finire la frase) a godersi un po daria. Si ripreso. convinto che qui ci sia una ricchezza imme-

Luigina (Interrompendolo) Adesso ritci!

Adelmo (Lamentandosi e facendo con la mano il numero uno) Me ne aveste lasciata finire u- (Gli occhi di Luigina lo interrompono autoritari; Adelmo fa un gesto di rassegnato assenso e, fra s) na.

Notaia Non c quasi pi tempo. Porto di l lofferta.

Carlo Che offerta?

Luigina (Rapidissima nella risposta) La nostra!

Vittorio (Sospettoso per il fatto che la notaia ha una busta in mano e, quando sono entrati, cera un assembramento vicino alla scrivania di destra) Vostra di chi?

Notaia (Mettendo fine ai sospetti e decisa a prendere il male minore) Ok. Le cose stanno cos. Questa casa vale oro. Noi abbiamo fatto una societ e intendiamo acquistarla. (A tutti, tranne Vittorio e Carlo) Ce n per tutti. Li facciamo entrare in societ?

Sergio (A Carlo e Vittorio, combattivo) Mi spiace. Siete arrivati tardi.

Notaia Il rischio che mettano anche loro una busta con unofferta superiore alla nostra.

Sergio (A Carlo e Vittorio, gentile) Benvenuti, ragazzi. Vi troverete bene con noi.

Notaia (La notaia apre la busta con il foglio dellofferta, che riporta i nomi dei soci e lo porge a Carlo) Ecco. Aggiungete i vostri nomi. In fretta. Manca un minuto alle 16.

Carlo si fa dare la schiena da Vittorio e ci si appoggia per scrivere; poi fanno cambio.

Carlo Siamo arrivati in tempo.

Vittorio E, a quanto pare, saremo ricchi. Quanto dobbiamo mettere a testa? (Vittorio Porge il foglio alla notaia) Fatto.

La notaia lo prende al volo, lo infila nella busta, che liscia con la lingua sul bordo, per sigillarla; infine esce verso destra.

Scena 13 ( Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, Emilia, Romina)

Emilia Sono 700 euro da dividere in

Sergio Nove. Siamo nove.

Carlo (Urlando verso luscita di destra) Non si pu fare 900? Cos il conto pi facile.

Scena 14 (Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

La notaia rientra.

Emilia Manca una manciata di secondi. Senza la scala, lacquisto di questa baracca sarebbe stato un vero debito! Avete idea di cosa ci costerebbe se crollasse? Ma anche solo a risistemarla?

Carlo Un momento. Quale scala?

Coro (In maniera entusiastica) Cinque!

Carlo Ragazzi, quale scala!?!

Coro (In maniera entusiastica) Quattro!

Notaia La scala medievale che-

Coro (In maniera entusiastica) Tre!

Notaia -che aveva sotto il naso! Non se nera accorto?

Coro (In maniera entusiastica) Due!

Carlo (Impaurito) Non una vera scala.

Coro (Sorpresi per la rivelazione e pronunciando uno, titubanti) Uno!

Carlo (Pronunciando la frase molto velocemente per cercare di dirla in tempo) una scala in 3D! Lho fatta io!

Coro (Sorpresi per la rivelazione e guardando Carlo allarmati) Zero.

Carlo (Sconsolato) Quei disegni li vendo a 30 euro.

C un momento di silenzio. Tutti si guardano negli occhi.

Notaia (Preoccupata) Lasta scaduta.

Romina Se fossimo tutti daccordo, sarebbe legale una proroga di un minuto?

Notaia (Pensandoci) Durante la quale vado di l e straccio lofferta? (Tutti annuiscono)

La notaia esce a destra.

Scena 15 (Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, Emilia, Romina)

Carlo (A tutti) Certo che riuscire ad ingannare il professore non voglio esagerare, ma un centone a partire dai prossimi disegni ci sta tutto!

Vittorio Dai prossimi dopo me, vero?

Sergio (A Carlo) Sapresti fare un serpente a sonagli? Vorrei lasciarlo sul letto a mia suocera! (A tutti) Secondo voi, da una morte per spavento si pu risalire a un responsabile?

Scena 16 (Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

La notaia rientra da destra.

Notaia (Strappando la busta) E adesso, pu pure crollare.

Sergio (Alla notaia) Anche la societ non esiste pi, vero?

Notaia Lunica cosa legale che possiamo fare insieme e andare a mangiarci una pizza.

Vittorio (Con compiacente smargiasseria) Che noi facciamo il gioved!

Sergio (A tutti) Anche se stato per poco, siete stati dei soci fantastici. Per fortuna finita bene, altrimenti sarebbe stata una catastrofe economica.

Emilia Questa casa non mi piaciuta fin da subito.

Notaia Va be. Qui lasta non ha visto acquirenti. Chiss, com andata la vendita online.

Luigina Ah, perch si poteva anche fare unofferta online?

Notaia S, se la casa fosse stata veramente su una miniera, avremmo dovuto sperare che nessun altro, online, la facesse pi alta. Ve lavrei detto solo se foste stati interessati-

Adelmo (Facendole il verso) e prima che formulaste unofferta.

Notaia (Imbarazzata) Esatto. cos per tutte le aste (La notaia consulta il cellulare) In questo caso, per, era una notizia inutile. Chi poteva sapere che oggi sarebbe stata messa allasta questa casa?

Luigina (Scocciata, parla mentre si avvicina alla scrivania di destra; prende un modulo e poi, digita qualcosa sul cellulare) Si, vabb! C altro che dobbiamo sapere?

Notaia No. proprio tutto.

Luigina Sapete che c stata una? (E si ferma apposta, per ottenere la reazione della notaia)

Notaia Sapete che c stata una e poi?

Luigina E poi basta! Glielavrei detto solo se fosse stata veramente interessata (facendole il verso) e prima che formulasse unofferta.

Adelmo (Fiero della sua Luigina) Brava, amore!

Notaia E allora, vi aggiungo lultima: qui cera da finire di pagare il mutuo!

Romina (Alla mamma) Ma sei sicura che questa non ci far perdere leredit? Gi, ci stava trascinando in un rischio enorme.

Emilia (Alla figlia) Questa e questa dobbiamo tenerci.

Sonia (Con rammarico) Per, sarebbe stato bello diventare ricca. Anche se forse il professore ha ragione: troppi soldi e tutti di colpo potrebbero dare alla testa.

Sergio E perch? Basta metterli in banca e spenderli un po alla volta. C n di roba da fare!

Notaia Consideri che poi avrebbe un funzionario di banca che la chiama ogni cinque minuti per farle investire soldi.

Emilia Per non parlare di nuovi parenti che sbucherebbero allimprovviso!

Sonia E magari finisce che ti rapiscono anche!

Carlo Ragazzi, non la stiamo facendo un po tetra? Se hai bisogno del dentista, due soldi di risparmio fanno comodo.

Romina E poi, vuoi mettere? Voglio andare a New York proprio adesso? Ci vado! Punto!

Adelmo Io aprirei una clinica. (Luigina lo guarda male e lui aggiunge) Ma prima, comprerei la casa dei nostri sogni.

Sonia tutto vero. Tanti soldi portano tanti sogni, ma anche tanti problemi.

Vittorio Sembrerebbe una formula matematica: il bisogno di soldi uguale ai sogni meno i problemi. Se il risultato positivo, allora sei disposto a diventare ricco.

Sergio Alzi la mano chi ha capito qualcosa. (Romina alza la mano decisa e sorridente, sperando di essere interrogata) Sentiamo la nostra Romina.

Romina Il signor Vittorio voleva dire che, da un punto di vista filosofico, se sei disposto a prenderti in carico i tanti problemi che una grande ricchezza economica porta con s, perch i sogni che la stessa esaudirebbe hanno una valenza superiore.

Tutti guardano Vittorio, titubanti, come a chiedergli conferma che Romina abbia ragione.

Vittorio (Fingendo di aver voluto dire tutta quella cosa profonda) S, pi o meno

Sergio In sostanza, se i soldi che ho sono sufficienti a uccidere mia suocera, non ho bisogno di altro. cos?

Vittorio Se fosse lunico sogno che hai s. Dobbiamo pensare che tutti noi abbiamo una vita che si incanalata in una certa direzione e il solo fatto che la stiamo percorrendo significa che la via che abbiamo accettato di seguire.

Romina (Atteggiandosi a professoressa) Cio quella che ci fa pensare che ci porter alla fine del nostro cammino di felicit!

Emilia (A Romina) E se prendiamo il cammino verso casa?

Romina E non salutiamo il professore?

Scena 17 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Entra Gioacchino.

Gioacchino Chi che mi vuole salutare?

Emilia Noi, professore. Ce ne andiamo.

Gioacchino E la casa? La societ?

Notaia Questa topaia non stata venduta.

Luigina (Alla notaia, ma parlando a favore di tutti) Si sbaglia. (A Gioacchino) Professore, sa una cosa? (E poi si ferma, pensosa. Tutti attendono che vada avanti)

Notaia (Disgustata) Ma non vorr mica rifare il giochetto col professore!

Luigina (Alla notaia e poi a tutti) No. Qualcuno, online, ha comprato questa casa. (A Gioacchino) Non mi dica che stato lei.

Gioacchino (Rammaricato, a Luigina, ma rivolgendosi a tutti, scuotendo la testa) E invece s. Lho fatta io lofferta online. Non potevo rischiare che lantica biblioteca venisse demolita. Perch non mi avete creduto? (Tutti tacciono, imbarazzati) Comunque, fa niente: ci siamo riusciti.

Sergio (A Gioacchino) In che senso ci siamo?

Notaia (A Gioacchino) Non mi sembra latteggiamento di uno, che - a sentir lei appena diventato proprietario di unimmensa ricchezza. Ci nasconde qualcosa?

Luigina (Alla notaia) Senti chi parla! (La notaia guarda male Luigina)

Sergio (Ansioso, a Gioacchino) Professore, vada al ci siamo.

Gioacchino Ci siamo riusciti. Saremo i nuovi proprietari. Io non mi rimangio la parola. Lho comprata io, ma ho lintenzione di fare la societ come vi ho spiegato: 55 a me e 45 a voi. Siete ricchi. Solo, non capisco come mai non abbiate fatto lofferta in societ.

Notaia Perch si sbagliava. Qui non c nessuna ricchezza!

Gioacchino (Li passa in rassegna tutti, sempre scuotendo la testa, incredulo) Evidentemente, o non lavete vista o nemmeno laverla vista di persona, deve avervi convinti. Ammetto che era difficile, per uno che non sia del mestiere, riuscire a capire il grande valore che si nasconde scendendo quella scala ripida, tra ragnatele e polvere (e indica luscita di sinistra). Comunque, fidatevi di me: potete cominciare a fare salti di gioia!

Emilia Non tutti insieme, per carit, che qui va gi tutto!

Gioacchino Dobbiamo solo formalizzare la societ. Volevo la maggioranza assoluta per essere sicuro di far finire i proventi della vendita della biblioteca nelle mani giuste.

Notaia Che per sarebbero le sue! Non per fare polemica, ma questa cosa gliela devo proprio chiedere: con quale diritto lei si sarebbe attribuito il 55 percento della ricchezza?

Emilia (Alla notaia) Lasci perdere, tanto qui non si realizza niente! (A Gioacchino) Per, professore, il 55 a lei e il 45 a noi dov la democrazia?

Gioacchino Fermo restando che il 5 percento di questo patrimonio, credetemi, una bella somma, io ho fatto una scelta personale e capisco che non riscatter ai vostri occhi ci a cui tengo di pi e cio la mia reputazione.

Carlo (Smargiasso, a Sonia) A proposito di reputazione, noi abbiamo un caff in sospeso.

Sonia (Contenta) Ok. (Dubbiosa) Cosa centra con la reputazione?

Carlo (Nuovamente smargiasso, a Sonia) Centra, centra.

Notaia Va be. Tirando le somme, non ci sar nessuna societ. Temo, anzi, che lei stia per diventare un uomo, come dire

Emilia Sul lastrico!

Sonia Professore, mi dispiace, io credo alla sua buona fede, ma non posso proprio aiutarla. Il debito che si preso troppo oneroso.

Gioacchino Debito oneroso?

Romina Povero professore.

Notaia Va be. Arrivederci a tutti. (A Gioacchino, consegnandogli un foglio) E questi sono gli arretrati delle spese condominiali.

Luigina Pure!

Romina (Alla mamma) Questa ci fa perdere, te lo dico io!

Sergio (A Gioacchino, dandogli le chiavi) Queste, a quanto pare, adesso sono sue.

Vittorio Professore, ho paura che avr problemi ben pi grossi delle foglie da raccogliere.

Carlo A proposito, mi fa piacere che la mia scala le sia piaciuta cos tanto, per, ci ha fatto prendere un rischio

Gioacchino Di quale sua scala sta parlando? E poi, non capisco come possiate rifiutare una ricchezza come quella che vi sto offrendo.

Adelmo (Infastidito) Perch ci sta offrendo un debito colossale! Sa cosa le dico? Che sono io che la boccio!

Gioacchino Se cos che la pensate, non posso trattenervi. Devolver la vostra parte al Museo.

Emilia Professore, non c nessuna parte.

Gioacchino Ma io sono sicuro che di l-

Carlo (Interrompendolo) Aspetti.

Carlo esce a sinistra.

Scena 18 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Vittorio, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Tutti, man mano che si accomiateranno da Gioacchino, andranno verso luscita di fondo, ma non usciranno.

Notaia (A Emilia e Romina) Andiamo anche noi?

Emilia (A Gioacchino) Vorrei credere che lei sia stato sincero, ma faccio fatica. Addio, professore.

Luigina (Ad Adelmo) Vieni, Adelmo. Questo posto mi mette di cattivo umore.

Adelmo (A Gioacchino, scuotendo la testa) Non me lo sarei mai aspettato da lei.

Sergio (A Sonia) Tu che fai?

Sonia (Indicando luscita di sinistra e bisbigliandoglielo) Ho un caff in sospeso.

Scena 19 (Gioacchino, Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Rientra Carlo, portando davanti a Gioacchino la tela con la scala in 3D raffigurata, ma in maniera che il pubblico veda il retro. Poi la poggia a terra.

Carlo Ecco qui. Questa la scala che lha ingannata. Vede? Ci sono anche i libroni rossi.

Gioacchino (Gioacchino comincia a barcollare e a sudare. Mette mano al flaconcino delle pillole e ne prende in mano una. Sta per mandarla gi) Allora, mi sono sbagliato (Guardando la scala) davvero bella.

Carlo Grazie, prof. (Fra s) 200 euro! Minimo 200 euro! Non una copia perfetta?

Sergio (Con espressione di allarmato ragionamento) Una copia di che?

Notaia Be, noi togliamo il disturbo. (A Emilia e Romina, invitandole a seguirla) Signore

Emilia (Alla notaia) Adesso ci dedica il tempo per riuscire a farci mangiare la carne dei nostri parenti?

Notaia Potete gi comprare il barbecue.

Luigina (A tutti) Andiamo anche noi. Vieni, Adelmo. Arrivederci a tutti.

Sonia (A tutti) Una delle prossime sere si potrebbe fare una cena tutti insieme. In fondo, stavamo per diventare soci. Che ne dite?

Vittorio (Cercando conferma) Si fa da me, vero?

Luigina (Scettica) Se per una cena, ci stiamo.

Adelmo (A Luigina, scocciato) Almeno, potresti chiedermelo?

Luigina (Ad Adelmo, gentile) Vorresti comandare un po anche tu?

Adelmo (Confessandolo come fosse un bimbo) Un pochino s.

Luigina (Con tono autoritario) E allora comandati di venire! (A tutti, gentilmente) Per la cena, Adelmo ha detto di s! (Ad Adelmo) Cos va meglio? Di s, tesoro.

Adelmo (A comando, come un soldato) S, tesoro. Ma cos mi confondi! Non so pi quando sono io a decidere.

Luigina Tranquillo: sei tu. E adesso, di Ciao a tutti, Adelmo.

Adelmo (Sempre, a comando) Ciao a tutti, Adelmo. (Tutti ridono e Adelmo, sbottando) Lo vedi? Sono confuso!

Sonia (A Carlo) E noi? Che sia ora di quel caff?

Carlo Tu mi fai felice, donna! (A Vittorio) Ci dai un tavolino tranquillo?

Vittorio Ho quello che fa per voi. Dai, scendiamo che ti faccio vedere dove voglio il disegno in 3D. (A Gioacchino) Professore, per lei, il mio bar-ristorante (a tutti) con tartine tra le migliori della citt (a Gioacchino) sar sempre aperto.

Notaia (A tutti) Arrivederci a tutti, allora.

Tutti, tranne Gioacchino e Sergio, fanno per andarsene, ma Sergio richiama ancora la loro attenzione.

Sergio Aspettate ancora un secondo. (A Gioacchino) Mi dica una cosa? Le avrebbe cambiato la vita essere lo scopritore di una biblioteca di incunaboli medievali?

Gioacchino Che ci crediate o no, non me lavrebbe cambiata - sotto laspetto economico quantomeno. Fosse stato solo per me, avrei donato tutto al museo. Combattere per difendere la mia dignit di persona, per quanto sia importante, stato pur sempre un combattere. E, alla fine, mi ha intristito. Una donazione come questa mi avrebbe fatto riottenere il rispetto. Non ne avrei ricavato ricchezza, ma avrei recuperato la mia serenit. Alla fine, dovrebbe essere quello che conta.

Sergio (Anticipando il ma che tutti si attendono da Gioacchino) Ma?

Gioacchino Ma quando sei sicuro di aver per le mani cos tanto denaro (e indica luscita di sinistra), di colpo capisci che c davvero qualcosa di assoluto che puoi fare. Ed come se quella dignit, che nessuno ha pi voluto riconoscerti e che ora potresti ricomprare, ti strizzasse locchio per dirti che non importa e si facesse da parte come segno di approvazione.

Romina (Conquistata, alzando convinta la mano) Questo pensiero va dritto al cuore e io lho capito!

Tutti alzano la mano, timidamente e c un momento di silenzio; poi tutti labbassano quando Sergio inizia a parlare.

Sergio E perch voleva che facessimo societ? Voleva regalarci un bel sogno? (A tutti) Vorrei che ascoltaste la risposta. Vedete: se io avessi saputo questa cosa, avrei cercato di accaparrarmela tutta.

Sonia (Arrabbiata) Grazie!

Sergio (A Sonia) Poi, te ne avrei regalata un po. Mi conosci. (Agli altri) Ma a voi no! Quello che voglio dire che questuomo, nel bene o nel male, davvero non interessato alla ricchezza materiale. (A Gioacchino) Mi tolga unultima curiosit: se la ricchezza fosse stata tutta sua?

Gioacchino Senza doverla dividere, vuol dire?

Sergio S.

Notaia (A Sergio) Perch ci ha chiesto di aspettare?

Sergio (Alla notaia) Ancora un attimo. (A Gioacchino) Allora?

Gioacchino (Fantasticando) Allora, sarei stato un uomo doppiamente felice perch il rimanente 45 percento lo avrei donato al museo, avrei riconquistato la mia reputazione (Carlo, smargiasso, fa un gesto a Sonia come a dirle: Non sai cosa ti aspetta) e messo fine a un conflitto interiore che mi sta estenuando.

Sergio (Alla notaia) Vengo al dunque. (A tutti) Quando prima Carlo ha parlato di una copia (si avvicina alla tela con la scala rappresentata), mi si accesa la lampadina. (Contemplando lopera e indicandola) impressionante: sembra di caderci dentro.

Carlo (Soddisfatto e con piglio deciso) 300 euro! Sono bravo? Paghi!

Gioacchino Non lo dica a me. Anche se non dentro, ci sono cascato come un pero.

Sergio E se vi dicessi che (Sergio, mentre pronuncer la prossima battuta, si muover abbastanza freneticamente verso tutte le possibili entrate per controllare che nessuno stia origliando, fino a fermarsi quando chieder a Gioacchino se lo sta seguendo) credo che sia sfuggito a tutti un particolare? Mi seguite?

Emilia Se sta fermo un attimo, forse ci riusciamo!

Sergio (A Carlo) Carlo, quando ha disegnato la scala?

Carlo Durante il pranzo.

Sergio (A Gioacchino) Ma lei non ha forse raccontato a tutti di aver preso la pillola prima del pranzo? E proprio a causa di quello che aveva scoperto?

Gioacchino (Improvvisamente rianimato dalla speranza) Aspetta un attimo. Ma certo! La biblioteca lho vista quando Carlo ancora non aveva fatto il disegno!

Carlo Infatti, lho fatto ma allora quella cosa a cui mi sono ispirato

Sergio Esatto.Quando ho sentito che il disegno era una copia di qualcosa, ho capito cosera che non mi era tornato fin da subito.

Gioacchino (Quasi diffidente al crederci) Allora tutto vero?

Sergio La sua dignit in una botte di ferro. E io-

Gioacchino (Interrompendolo) Mi sta suggerendo di (meditando la strategia) oliare il sindaco per far cadere la testa dellassessore (su oliare struscia pollice e indice nel gesto di denaro) e poi comprare il mio vecchio museo e licenziare tutta la banda di voltagabbana?

Sergio Veramente, no, per, vista cos (fa un cenno di approvazione)

Emilia Vedo che ancora apprezzata un po di benedetta bastardaggine.

Gioacchino (Sorridendo e scuotendo il capo) Lassessore faceva solo il suo lavoro. necessario che io gliene renda atto.

Notaia Senta, professore. Io le devo delle scuse. Ho pensato male di lei. Adesso sappiamo che la ricchezza c. Per la societ ancora intenzionato?

Gioacchino (A Carlo) Stamane, mi ha chiesto riguardo alla guardia giurata.

Sonia vero. Non lo ricordavo pi. Era lui il ladro, alla fine, giusto?

Carlo Volevo sentire com andata. A causa di quelluomo, lei ha perso il lavoro e rispetto.

Gioacchino Quando quelluomo mi ha supplicato, sono andato a trovarlo in carcere. Voleva chiedermi perdono. Non voglio farvela lunga. (Fa una pausa per far concentrare lattenzione sulla continuazione del discorso) Andrea. Potrebbe essere il nome di un qualsiasi figlio. il nome del figlio di quella guardia giurata. In questi dieci anni, tutto quello che ha rubato gli servito per sostenere le cure per suo figlio. SENSIBILIT CHIMICA MULTIPLA.

Adelmo Ne ho sentito parlare: una malattia terribile e che purtroppo non riconosciuta. La curano solo a Londra, se non sbaglio.

Gioacchino (Annuendo e continuando) Cicli di cure costosissimi. Pensatela come volete: giusto o sbagliato che sia, io non mi sento di giudicarlo. Ha fatto quello che poteva per allungare la vita a un figlio.

Sergio E, adesso, che ne sar di lui?

Il silenzio invade lambiente. Poi, Gioacchino, riprende a parlare.

Gioacchino Andrea fortunato. Perch ha un pap che ha lottato con le unghie per portarlo fino a oggi. E, oggi, unantica biblioteca medievale, ha bussato alla mia porta. Adesso, sapete a chi andr il mio 55 percento. E voglia la buona sorte che Andrea, un giorno, possa venire a dirmi grazie. Ma, mi auguro, il pi tardi possibile. (Alla notaia) Mi ha chiesto della societ. Avevo scelto di non riacquistare la mia reputazione. (Gioacchino fa una breve pausa, durante la quale tutti guardano Carlo, aspettando il suo gesto verso Sonia, ma lui fa no con la testa, come a dire che non il caso) per regalare a voi un po di ricchezza. Ora, non ne sono pi tanto convinto. Vi avviso: diventare ricchi di colpo potrebbe essere difficile da gestire. La scelta sta a voi. Io vado unultima volta a guardare lopera darte che si nascosta l sotto (e indica luscita di sinistra). Se, al mio ritorno, tutti o alcuni di voi saranno ancora qui, si divideranno il 45 percento, altrimenti, lasciate la casa. Sapr cosa fare?

Gioacchino esce da sinistra.

Scena 20 (Sergio, Sonia, Vittorio, Carlo, Luigina, Adelmo, notaia, Emilia, Romina)

Nel silenzio, tutti si guardano. Sembra che nessuno si decida. Vittorio guarda tutti e, in silenzio, esce. Lo seguono a ruota, la notaia, Emilia e Romina. Sonia guarda Carlo per cercare di capire le sue intenzioni. Carlo le porge la mano, Sonia la afferra e i due escono. Luigina prende sottobraccio Adelmo e gli carezza il braccio. Gli fa un cenno come a chiedere cosa devono fare. Adelmo fa no con la testa, le prende la mano con la fermezza del comando la conduce fuori. Sergio raggiunge la scrivania e si siede, dal lato tastiera e giochicchia col bastone.

Scena 21 (Gioacchino, Sergio)

Entra Gioacchino. Sergio accenna a girare la testa verso di lui e gli viene un sorriso amichevole.

Gioacchino (A Sergio) Quindi, ha scelto la ricchezza. E cosa se ne far di tutto questo?

Sergio Niente. Quella cosa (e indica luscita di sinistra) ha un valore inestimabile, come la vita di Andrea. E come la sua reputazione (Gli mostra il bastone e tenendolo il mano, si alza. Poi lo prende sottobraccio - Sergio a sinistra di chi guarda e Gioacchino a destra e si dirigono verso luscita ) Lho aspettata solo per dirle che, se fossi una foglia, sarei onorato di essere raccolto da lei. (Col bastone, Sergio spegne le luci)

Fine

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