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LA FUNIVIA

Atto unico

di

Davis Tagliaferro

e

Marco Bartolomucci

Testo protetto da diritti SIAE

PERSONAGGI

BARBONE   Ricco. Nullafacente. Insoddisfatto, decide di sperimentare la vita da povero vivendo da clochard. A volte si perde tra filosofia e poesia. 

AVVOCATO In carriera. Ha scelto di basare la propria vita sull’ascesa sociale ed economica. Spietato, cinico, stratega. Farebbe qualsiasi cosa per raggiungere i propri obiettivi.

VEDOVA  Fragile. Ancora scossa dalla perdita del marito subita poco prima del disastro,  rimane sola nella cittadina in cui i due si erano trasferiti a vivere insieme.


Atto unico

 (Musica. Entrano in scena i personaggi in fuga dal disastro. Il barbone ha solo un carrello vuoto con sé; l'avvocato ha due grandi valigie; la vedova ha una pianta e un trolley di media grandezza. Entrando nella funivia)

BARBONE   (alla vedova)  Si sbrighi, si sbrighi entri… non si preoccupi per gli altri, dietro ci sono altre cabine. Dia a me (posa la valigia nel carrello)

VEDOVA Grazie.

AVVOCATO    (Urtando al barbone con le valigie nella fretta di entrare) Scusi, scusi.

            (Il barbone riconosce l’avvocato. Chiusura delle porte e partenza della funivia)

VEDOVA     (balbettando, tremante) A.. a.a..a. avete un po’ d 'acqua per cortesia?

BARBONE   (le da una bottiglietta d’acqua) Tenga, signora.

VEDOVA   Grazie. (beve) E’ incredibile! Ho fatto appena in tempo a prendere l'indispensabile e mi sono subito precipitata in strada. Ho visto un furgone pieno di gente diretta a  Brev e ci sono salita anch'io…

AVVOVCATO    A Brev?

VEDOVA  Si, la maggior parte diceva che lì il fango non è arrivato, e che fosse più sicuro scendere che salire, altri invece sostenevano con certezza che fosse sicura anche questa via. Eravamo talmente accalcati, agitatati…non riuscivo a capire, a pensare,  a respirare… e così nel panico sono scesa, ma non so se….

AVVOCATO    (alla vedova) Si calmi signora, qui siamo al sicuro.

VEDOVA    Non si è mai al sicuro, mi creda.

AVVOCATO    Io ho preso la macchina pensando di far prima, e invece sono rimasto bloccato per lo straripamento del fiume… ho dovuto abbandonarla qui vicino.

BARBONE   (Con un gemito di sofferenza) Ah… non riesco a togliermi dalla mente quelle urla. Dovevano essere di una bambina. Chissà se si è salvata.

AVVOCATO    Passando ho visto la scuola andare in fiamme.

VEDOVA    (Affermando con certezza) Ci sono state fughe di gas ovunque.

BARBONE   (immerso nelle immagini)

AVVOCATO  Anche la centrale elettrica deve essere saltata. Per fortuna la funivia è alimentata da un impianto alternativo.

VEDOVA    Quanto ci mettiamo ad arrivare a Cavac?

AVVOCATO    Più o meno venti minuti.

VEDOVA     Chissà lìcom’è la situazione.

AVVOCATO  Ho sentito un mio amico che è appena arrivato;  mi ha assicurato che è tutto sotto controllo.

VEDOVA     (al barbone,vedendolo ancora così assorto nelle immagini) E lei come sta? Vuole un po’ d'acqua?

BARBONE   (confuso) Si, si..(la vedova le porge l’acqua) grazie…sto ripensando a mio nonno quando da bambino mi raccontava della guerra. (Risata espressa in un ghigno d’amarezza) Allora pensavo fosse una  favola sciocca o il delirio di un povero malinconico. Solo ora riesco a capire…

VEDOVA  Succede sempre così mi creda...il tempo di chiudere gli occhi e di riaprirli.

BARBONE   Polvere e macerie!

AVVOCATO    Cosa intendete dire?

VEDOVA   (drammatica) Lasci stare…lasci stare..

BARBONE   (si affaccia dal vetro della funivia) Guardate,  si vede la città!

VEDOVA   Oh mio dio!

AVVOCATO    Dov’è il quartiere “Forgen”?

BARBONE   Dovrebbe essere da quelle parti…

VEDOVA    Non c’è…

AVVOCATO    Come non c’è?

VEDOVA   Sarebbe dovuto essere lì, vicino la chiesa.

AVVOCATO    Dove?

VEDOVA   Lo vede il campanile, o meglio, quel che resta del campanile?

AVVOCATO    (realizza) No…no…la mia casa…no…

(Non vedendosi più niente, la vedova si stacca dal vetro e si prende cura della sua pianta,  mettendole un po’ dell'acqua che è avanzata nella bottiglietta e sussurrandole qualcosa di incomprensibile in sottofondo)

BARBONE   (cercando di essere comprensivo) Non si disperi, non manca solo la sua.

AVVOCATO    (con uno scatto improvviso d’ira) Ma a me interessa la mia. Lo sa quanto ho lavorato per comprarmi quella casa? Ah già, ma lei che ne può sapere…

BARBONE   Non lo so, ma immagino che non si sia sforzato molto in tribunale, insieme al dottor Mencuzzi!

AVVOCATO    Ma di cosa sta parlando?

BARBONE   Della causa del marzo scorso. Il processo Diomede.

AVVOCATO    Lei era…

BARBONE  Già, sono io... si ricorderà anche di quella mattina fuori la caffetteria Argò, mentre insieme al suo amicosorseggiavate quell’ottimo drink….come lo chiamò il dottore aspetti….ah,  l’ Aftertrial? (alludendo metaforicamente a uno scambio di soldi) Un sorso a lei e un sorso al dottore, un sorso a lei e un sorso al dottore, un sorso a lei e un sorso al dottore…….

AVVOCATO    Ma che cosa sta dicendo?

BARBONE   Ma che cosa stavo vedendo?!

AVVOCATO    (alzando la voce) Lei non ha…

BARBONE   (bloccandolo) Non si preoccupi, non…..

VEDOVA   Signori vi prego….credo non sia il posto né il momento.

BARBONE   Ha ragione signora. Scusi. (Pausa. Poi alla signora). Lei lavorava nel Bar Target non è vero?

VEDOVA    Si.

BARBONE   Quando faceva il turno di notte ogni tanto mi passava i panini che avanzavano. Si ricorda?

VEDOVA     (riconoscendolo) Ah, si….aveva i capelli lunghi prima?

BARBONE   Beh, li ho tagliati con l’arrivo del caldo. Comunque, più di qualche volta mi ha veramente salvato, ero digiuno da giorni.


VEDOVA    Se non li avessi dati a lei, sarebbero finiti nella spazzatura.

BARBONE   Sa, c'è anche chi preferisce buttarli.

AVVOCATO    (che dopo la discussione si era riaffacciato sperando di vedere qualcosa dal vetro, e poi era rimasto li, a pensare. Disperato) La mia casa...la mia macchina.. (si gira e vede tutto ciò che gli resta) Due valigie!

VEDOVA     Le rimane molto mi creda.

BARBONE   Potrebbe benissimo farne a meno gliel’assicuro.

VEDOVA     Ringrazi il cielo se è ancora in vita.

BARBONE   Non si disperi,  non ha perso niente di rilevante.

AVVOCATO    Tutto ciò che avevo,  non è rilevante?

BARBONE   Tutto ciò che ha un uomo non ha forma né perimetro….non si può toccare, né vedere…si può solo (cercando il termine arriva a un respiro)… respirare! Ci rifletta: che senso avrebbe vivere per accumulare materia? E’ come raccogliere immondizia!

AVVOCATO   Senta,  io ho investito il mio tempo per vivere dignitosamente. Ho studiato, lavorato e sgomitato per crearmi una posizione...(con ira) ed ora mi ritrovo…con due maledette valigie (da un calcio alle valigie)

VEDOVA  Si calmi, anch’io  ho investito il mio tempo per vivere dignitosamente. Sono laureata,  non sono mai riuscita a comprarmi una casa e l’unico posto di lavoro che ho trovato è stato, appunto, in un bar.

BARBONE   La laurea! (parte con un suo pensiero ad alta voce a riguardo) Carta buona per fare stracci da cantina… la cultura è ben altro… (vedendo che gli altri lo guardano, si riprende e torna nel tema della conversazione) non crediate che una laurea garantisca lavoro…

AVVOCATO  (leggermente arrogante) Si punti sulle proprie forze allora se non si può contare sulle amicizie influenti! Bisogna imparare i trucchi del mestiere per fare una buona scalata…

VEDOVA     (non capendo) Scalata? Per arrivare dove?

BARBONE   Sulle vette del potere, evidente! Mi faccia sapere cosa farà quando sarà arrivato in cima…..

AVVOCATO    …. cercherò un parcheggio per il suo carrello…

BARBONE   ….s ono sicuro che diventerà un leggendario politicante televisivo, così potrà “agiatamente”  vivere sulle spalle di chi paga le tasse… ma è giusto… d’altra parte ha studiato per questo…

AVVOCATO  L’unica cosa che può giustificare il suo disprezzo è la sua “insoddisfazione”, a parte la maleducazione di cui si riempie la bocca e l’insolenza che usa sfacciatamente anche davanti alle signore…

BARBONE   Lei parla la lingua delle mosche.

VEDOVA     (alla pianta) Non ti preoccupare, stai tranquilla, va tutto bene.

(Alla vista della donna che parla con la pianta i due interrompono il dialogo e reagiscono. Il barbone sorride; l’avvocato invece ne rimane scosso, stranito. Poi  la vedova apre la valigia e tira fuori alcune foto e un carillon)

VEDOVA     Scusate  (apre il carillon).

BARBONE   (riferendosi al carillon) E’ un regalo di quando era bambina?

VEDOVA    No, me lo ha regalato mio marito poco prima che morisse. Eravamo in viaggio a Parigi. (Porge le foto)

BARBONE   Com’era diversa!

VEDOVA   Ha visto… non avevo neanche una ruga… e pensi che è soltanto un anno fa!

BARBONE   (vedendo un’altra foto) Piazza Mazzini!

VEDOVA  Ah si, questa risale a tre anni fa. Io e mio marito eravamo appena arrivati in città. L’azienda lo aveva trasferirlo qui. 

BARBONE   Questi chi sono invece?

VEDOVA     Sono i miei genitori.

BARBONE   Gran bell’uomo suo padre.

VEDOVA   Da giovane ha lavorato anche nel cinema. Pensi una volta nel film “Quien sabe?” diede una battuta a Gian Maria Volonté.

BARBONE   Ah si?

VEDOVA  Si, ma il suo vero lavoro era con mia madre, avevano un negozio di articoli da regalo.

BARBONE   Anche i miei hanno sempre lavorato insieme. Erano proprietari di una fabbrica di stoffe pregiate. Hanno dedicato la vita ad accumulare denaro e non avendo molto tempo per accudirmi hanno lasciato che mi crescesse mia nonna. Lei non ha mai interferito nella mie scelte, mi ha sempre lasciato libero. E così crescendo iniziai a conoscere la vita, il divertimento, il piacere e iniziai anch’io ad investire….. (scherzoso) ma non come i miei…

VEDOVA    Mio padre invece mi diceva sempre che il senso della misura è una delle poche certezze che abbiamo nella vita.

AVVOCATO   L’unica certezza che abbiamo al giorno d’oggi,  è il denaro! È il denaro che permette di essere liberi.

BARBONE   Il denaro! È solo merce di scambio, non ha nulla a che vedere con la libertà.

AVVOCATO  Cosa vorrebbe dirmi che la libertà sarebbe andare in giro con un carrello a chiedere l’elemosina?

BARBONE   Ma certo che no! (sarcastico) Meglio ostentarla con un Suv in giacca e cravatta! Quello a cui lei punta, io l’ho vissuto fino a qualche anno fa. Ville lussuose, auto fiammanti, belle donne, viaggi esotici, droga… non sapere neanche cosa significa avere fame o fare una fila per reclamare un proprio diritto…

AVVOCATO   Mi spiace contraddirla ma il mio scopo è molto più ambizioso…e poi la sua spicciola filosofia da strada è inappropriata…

BARBONE   (pungente) Capisco! Il politicante televisivo, per lei, non ha nulla di ambizioso… Meglio diventare papa, che ne dice? O forse dittatore?

VEDOVA  Io vorrei diventare una pianta …(parlando alla pianta) vero piccola? Come dici? Terra e libertà! Hai ragione cosa ne sappiamo noi della terra… Tu si che conosci cosa avviene laggiù… lontana dall’avidità,  dalla stupidità,  dalla cattiveria quotidiana…

AVVOCATO  Mi sembra inutile condividere il mio pensiero con voi… scusatemi ma ho bisogno di fare una telefonata… (prova a chiamare ma il telefono non ha copertura. Prende l’i-pod ma non funziona. Tira fuori il portatile ma non si accende)… maledetta tecnologia!!!

BARBONE   Non c’è motivo di prendersela con l’oggetto! Guardi,la luna sembra assistere agli scempi senza smettere di manifestarsi… senza abbandonare il cielo, senza abbandonarlo definitivamente… guardi!

AVVOCATO    E così, dopo la filosofia spicciola la poetica da due soldi…

BARBONE   Da tre…

VEDOVA  (sempre alla pianta) Cosa dici Grace? Non vuoi bere? L’acqua è contaminata?

AVVOCATO  Signora mi scusi, ma crede davvero che la pianta le possa rispondere?

BARBONE   Le piante, come tutti gli esseri viventi, parlano. Ieri per strada un gatto mi ha preannunciato il disastro.

AVVOCATO   Voi siete completamente pazzi! (tra sé ad alta voce) Questo dannato trabiccolo poi,  ci mette un’eternità a salire… mi sembra di vivere il viaggio più lungo della mia vita!

VEDOVA  Come Grace? Non capisci gli esseri umani? Forse nemmeno io. Meno delle piante, questo è certo… (Pausa. Poi gentile, generosa, comprensiva. All’avvocato) Lei si è mai sposato?

AVVOCATO    (duro, secco) Si una volta. Mi sono separato dopo tre mesi. Era una donna ostile alla mia carriera!

BARBONE  (Come per la battuta della laurea. Quasi tra sé ma ad alta voce) Il matrimonio… un contratto seguito da una festa borghese triste e noiosa… (vedendo la reazione dei due che hanno udito) Perdonatemi! Da quando vivo in strada a volte non riesco a contenermi.

AVVOCATO  Ce ne eravamo accorti. Non vorrà continuare così spero. (alla signora) Vede, mia moglie stava a casa e non chiedeva altro che soldi; soldi e tempo da passare insieme a lei a non far nulla… in pratica, tempo e soldi persi…

VEDOVA  Mio marito invece faceva lo scultore. Io ho sempre cercato di rendermi utile, di favorire il suo processo creativo.. (di colpo la donna è in preda ad una crisi momentanea e accenna ad un pianto)

AVVOCATO    Signora, si sente bene?

BARBONE   Che succede?

VEDOVA  (riprendendosi) Va tutto bene, va tutto bene grazie. A volte lo rivedo accasciarsi a terra e diventare da un momento all’altro… immobile (piange)… come le sue opere…. (Si riprende) E’ solo un malessere passeggero, non dura che un istante......il tempo di chiudere gli occhi e….(chiude gli occhi)

AVVOCATO    La prego…

VEDOVA   (riaprendo gli occhi) E’ già passato… mi creda non è facile reagire…

BARBONE   A volte ci si arrampica su specchi infranti e i loro riflessi modificano la realtà…

(L’avvocato lancia un’occhiata al barbone come per fargli capire che la sua uscita ancora una volta è inappropriata. Il barbone fa un gesto come per dimostrare la sua innocenza)

VEDOVA  (che era rimasta sovrappensiero, al barbone) Ha ragione. (Pausa. All’avvocato) Il suo amico le ha detto qualcos’altro sulla situazione a Cavac?

AVVOCATO   Mi ha detto che stavano organizzando gli aiuti per ospitare tutti gli sfollati.

BARBONE   Spero ci sia una minestra e un letto caldo.

VEDOVA    Speriamo che ci sia anche della buona acqua per Grace.

AVVOCATO    (Con la testa tra le mani)

BARBONE   Si sente poco bene?

AVVOCATO   No, è solo un po’ di mal di testa. Ho dimenticato di mettere le medicine in valigia.

VEDOVA  Io ho un sacchetto con del rosmarino… l’infuso di rosmarino è un ottimo rimedio contro il mal di testa… ma non saprei come riscaldare l’acqua…

BARBONE   Lasci fare, le mostro un rimedio che mi ha insegnato mia nonna prima che morisse. (prende un fazzoletto e inizia a legarlo intorno alla fronte dell’avvocato)

AVVOCATO    Cosa fa?

BARBONE   Non si preoccupi… non voglio farle del male…

AVVOCATO    Non avete un normale analgesico?

VEDOVA     Per carità! Lasci fare ai rimedi naturali.

AVVOCATO    Vi ricordo, che siamo vittime della natura.

BARBONE    Ecco fatto… tra poco dovrebbe star meglio…

VEDOVA    La natura non è sempre comprensibile all’essere umano, ma di certo fa meno danni di esso…

BARBONE   Da quando vivo in strada ho scoperto che la natura ogni giorno ha qualcosa da donare. Ieri per esempio mi ha donato un arcobaleno.

AVVOCATO    Io l’arcobaleno l’ho sempre trovato inutile.

BARBONE    Inutile un’armonia di colori che s’accende nel grigiore quotidiano?

AVVOCATO    Inutile!

BARBONE   Armonia!

VEDOVA   Sapete,  state diventando quasi divertenti! Guardate Grace come se la ride.

AVVOCATO   (curioso) Mi perdoni, ma quando porge l’orecchio alle foglie cosa le dicono?

BARBONE   C’è chi riesce a parlare con le piante e chi con gli animali. Ieri in piazza Garibaldi ho incontrato un grosso topo di fogna. Mi ha detto “Attento! Ci sarà la guerra!”

AVVOCATO   (incredulo, sorridente) Ma quante cose le sono successe ieri? Anche i topi parlanti?

VEDOVA    Non glielo so spiegare, è una questione di sensibilità. Le foglie parlano di ciò che vedono, di alchimie, di contrasti…

BARBONE   …di energie anche… di sguardi soprattutto, almeno per me con gli animali. Vi racconto una storia: All’inizio, quando cominciai a stare per strada tra barboni, spacciatori, prostitute,  zingari, tossici, disturbati mentali e chi più ne ha più ne metta, non sapevo cosa significasse vivere ai margini della società. Vivere alla mercé dell’imprevedibile attesa di un pezzo di pane o di uno scambio di parole per scacciar la solitudine. Potrei descrivervi talmente tante persone e raccontare le loro bizzarre storie che la funivia avrebbe il tempo di arrivare su Marte.

AVVOCATO  (ironico) Ne basta una. Su Marte ci andremo il prossimo Capodanno.

VEDOVA     Non interrompa, anche Grace è curiosa di ascoltare…!

AVVOCATO    (alza le mani come a scusarsi)

BARBONE    La notte dello scorso Natale  ero solo, nel parco vicino la stazione e accesi un fuoco per cuocere la carne che mi aveva regalato il macellaio di via Grosz… persona molto gentile… Dopo cinque minuti si sono avvicinati due uomini, una donna, tre cani ed un gatto. Gli uomini avevano vino, la donna frutta, i cani pulci, il gatto solo tanta fame… Dopo aver mangiato, improvvisamente mi accorsi che uno dei due uomini in realtà era un manichino, un manichino che l’altro si portava dietro, attaccato a sé. Non credevo ai miei occhi. L’uomo lo sapeva muovere talmente bene che… lo aveva  fatto parlare, giocare, mi ricordo di averlo visto anche mangiare.Ero attonito.  La donna vedendo la mia reazione scoppiò in una risata plateale; i cani furono travolti da un’ondata di euforia e iniziarono a danzare intorno al fuoco; le pulci, eccitate dalla scena, presero a danzare intorno ai cani. Da quel momento iniziò il nostro vero Natale. Vestimmo il manichino da babbo natale e lo facemmo accomodare nel carrello(indica il carrello); mettemmo in un sacchetto dei piccoli pensierini… cianfrusaglie in fondo… legammo la nostra slitta con delle corde ai tre cani e tutti entusiasti come bambini, inscenammo l’arrivo di babbo natale dall’entrata del parco… Varcato l’ingresso “le renne” cantarono “jingle bell, jingle bell….(canta un pezzo di canzone e poi sfocia in una risata. All’avvocato)... e mi creda, erano intonatissime.

VEDOVA   (ride a crepapelle )

AVVOCATO    E il gatto?

BARBONE   Il gatto all’inizio ne approfittò per accaparrarsi gli avanzi. Poi, sazio, si mise tra le braccia della donna a gustarsi lo spettacolo… e quando gli arrivò il regalo esclamò: “Grazie, buon natale e buona notte a tutti” e si mise a dormire.

(risa generali)

BARBONE   Però in quel momento, quando riconobbi…. l’irrealtà, o la realtà di quel manichino… provai una sensazione di vuoto, di confusione, la stessa che provo ora. È strano, è come se il mio corpo fosse lì sotto le macerie e questa funivia fosse solo un mezzo diretto verso un’altra dimensione. Una specie di barca senza Caronte.

VEDOVA     Forse, perché abbiamo perso ogni certezza!

AVVOCATO    Abbiamo perso anche la semplice quotidianità!

BARBONE   Abbiamo perso noi stessi dietro cumuli di materia in eccesso!(pausa. Girandosi e vedendo ancora il fazzoletto in testa all’avvocato) Come va il suo mal di testa?

AVVOCATO    Ah già…bene…( si toglie il fazzoletto e lo da al barbone) grazie.

BARBONE   Si figuri…..

VEDOVA  Si vede la stazione…guardate quanta gente…hai visto Grace, sono tutti lì per noi.

BARBONE   Ora che scenderemo, ci aspetterà una nuova vita.

AVVOCATO    Lei continuerà a portarsi dietro questo carrello?

BARBONE   Non è più il caso…. in fondo queste vesti, sono state per me solo uno degli innumerevoli sfizi. (guardando nel carrello) E’ ora di iniziare a riempire questo vuoto… E lei invece?

AVVOCATO  Io ripartirò da quello che so fare… la mia professione, ma…. senza più pretese!

VEDOVA   Cosa dici Grace? Domani qualcosa cambierà?

BARBONE  Domani la luce ci sveglierà e restituirà un senso alle voci che affollano questo purgatorio. E nascerà qualcosa…qualcosa che ci prenderà per mano e ci accompagnerà tra le misteriose  linfe della vita.

AVVOCATO   Domani saremo lontani eppur vicini.

(rumore della funivia che rallenta per fermarsi)

VEDOVA    (sicura, decisa, coraggiosa) Domani ci aspetta un nuovo giorno.

(Rumore della funivia che si blocca. Si aprono le porte. Buio)

Fine

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