La gabbia

LA GABBIA

LA GABBIA 

due atti di 
Alberto Bassetti


Roma, estate - autunno 1994



Personaggi:

L'UOMO
L'ALTRO 

Ambedue tra i quaranta ed i cinquanta anni. Si assomigliano.




"Per me l'arte un'ossessione della vita e poich siamo degli esseri umani, siamo noi il soggetto della nostra ossessione".
Francis Bacon, "La brutalit delle cose".



Si apre il sipario sul buio completo.
Lampi, seguiti da fragorosi tuoni, illuminano a sprazzi l'interno di una villa. Riusciamo a distinguere un ambiente vasto, ben arredato. Avanti, sulla sinistra, una porta a vento. E subito un muro rientra verso l'interno del palcoscenico. Da qui si diparte una scala che percorre, salendo, l'intera parete di fondo, e scompare sulla destra, coperta da un blocco rettangolare a tutta altezza: il vano dell'ascensore. 
Il salone arredato con divani bianchi moderni, tappeti, un mobile basso lineare sul fondo. Molti quadri alle pareti. Vasi con fiori secchi. Piante. Appoggiata al muro che precede l'inizio della scala, un 'console' con telefono e segreteria. 
Sopra il fragore di una pioggia sempre pi torrenziale, percepiamo distintamente dei colpi. Pugni dati con forza contro una parete sottile, forse metallica. 
Urla. Urla di un'unica voce disperata: attutite, come provenienti da uno spazio chiuso, in alto a destra.
Decifriamo finalmente una parola: "Aiuto!", che si ripete pi volte tra brandelli di frasi sbocconcellate, affanni, forte sospiri. Improvvisi attimi di silenzio, rotto da un doloroso ansimare, come un lamento che resta in gola, o al massimo raggiunge le labbra gi spento senza speranza.
Il temporale non accenna a scemare.

VOCE UOMO Aiuto. Per favore. Vi prego. Qualcuno... Lo so, impossibile... Una voce! Una voce in nome di Dio!!! Solo. Sono solo, lo so. Ma c' qualcuno? rumore di pugni Dio, l, mi sentite?! Cristo, ti prego... mormora, come una litania Ho sbagliato. S, ho sbagliato, non dovevo... pi forte Ma dovr pagare con la vita, quest'attimo di... Debolezza... Fisica... Questa gabbia... Scura. Il buio arrivato, nel modo... Che pi temevo AAAAHHH urla C' qualcuno? Mi sentite? piano Lo so che sono solo... Che nessuno torner qui prima di... urla Dieci giorni!!!

Pausa
Sulla sinistra si apre la porta a vento. Buio anche dietro di essa. Solo un istante dopo vediamo farsi largo il fascio di luce di un torcia elettrica, che si muove ad ispezionare lo spazio circostante. Intuiamo una figura maschile reggere l'oggetto luminoso, muovendosi in diverse direzioni, finch urta in qualcosa, divano o tavolino.

VOCE UOMO Eh, ehi, c' qualcuno? Chi ? colpi fortissimi Dio, Cristo santo: c' qualcuno?!


Pausa.
Il fascio di luce raggiunge il luogo di provenienza della voce: l'ascensore. Che ora, per convenzione, si illumina all'interno, pienamente visibile dal pubblico, cui apparir l'Uomo incollato alla parete della 'gabbia'.


L'UOMO C' qualcuno? Aiuto. Vi prego. Io non posso. Soffro. si slaccia il colletto della camicia, si allenta la cravatta E' terribile. Questo cemento. Tutto cos buio. urla Buio! Buio buio buio! piano Una tomba. si rigira, spalle alla parete, guarda in alto togliendo la cravatta che cade in terra. Infila l'impermeabile che scivola gi Giuro. Dio ti giuro. Fammi uscire di qui. Non salir mai pi. Mai pi. Mai... Su uno di questi... Cosi...


L'Uomo riprende ad ansimare, forte. L'Altro continua ad illuminare l'ascensore: il bagliore di un lampo cattura l'immagine del suo viso, senza espressione.


L'ALTRO Che c'?... C' qualcuno, li dentro? Ho sentito bene? L, dentro l'ascensore?... Parli forte: non sento, c' un frastuono infernale. 

L'UOMO illuminandosi S, Cristo santo, s! Grazie al Cielo s!!! Sono qui, dentro questo... Affare. preso da irrefrenabile impulso nervoso a comunicare Io, io che non lo uso mai... risata Sembra impossibile... Io che volevo farlo togliere, quand'abbiamo preso questa casa. E proprio stanotte. Con questo temporale. Dio grazie. Grazie. Anche se non credo in te: grazie per questo miracolo.


L'uomo guarda verso l'alto, schiacciato con la schiena contro la parete. 
L'altro continua a tenere la luce sull'ascensore.


L'ALTRO Ah, ma allora proprio lei, architetto... lei, vero? silenzio S, certo che lei. E' casa sua qui, no? L'indirizzo questo. Per sa, con questo temporale. Chi pu essere sicuro di ritrovare qualcosa? E' gi difficile non perdersi. E poi, tutta la zona in ... Come si dice? 'Black out'. Per fortuna non siamo in mezzo alla citt: chiss che confusione. C' confusione anche di notte, l: e appena scende un po d'acqua... 


Fortissimo un tuono.


L'ALTRO Qui invece bello, architetto. Di giorno, col tempo buono: chiss che spettacolo. Complimenti.


Pausa.
L' Uomo ancora nella stessa posizione. Gli occhi verso l'alto.


L'ALTRO Cosa dice, architetto? Non riesco a sentirla.

L'UOMO Io s. si controlla, assume un tono quasi eccessivamente formale E non sa che gioia possa darmi la sua voce.

L'ALTRO con tono analogo Ah, molto bene. Grazie.

L'UOMO Ora, per favore, mi tiri fuori di qui.

L'ALTRO Una parola... Come si fa? Non si pu!

L'UOMO Non... Si pu?

L'ALTRO S, c' il 'black out'. E magari, finch non finisce il temporale, la corrente non torna.

L'UOMO Lei scherza? O pazzo?

L'ALTRO Pazzo? Per niente! Ma allora mi dica lei cosa devo fare... vuole che vada a chiamare qualcuno?

L'UOMO allarmato No, no, per carit. Resti qui.

L'ALTRO Intendo dire... Esco solo per cercare qualcuno. si guarda attorno e vede il telefono Oppure, ecco: posso telefonare!

L'UOMO Bravo, bravissimo. Chiami chi vuole, ma presto. I vigili del fuoco!

L'ALTRO Toh! E' buffo cerca proprio di loro: vigili del fuoco eh, con questa acqua!
L'Altro va al telefono e solleva la cornetta.

L'UOMO Allora?

L'ALTRO Brutta notizia. Era prevedibile. Anche il telefono, isolato.

L'UOMO Accidenti accidenti accidenti!!!

L'ALTRO Beh, adesso torner.

L'UOMO nervoso Cosa?

L'ALTRO La corrente. O la linea telefonica.

L'UOMO Ah! Ah! Ah! una inattesa risata. Ma sono solo nervi E cosa vuole che faccia: che aspetti qui, tranquillo, fino ad allora? Magari un'ora... batte col capo sulla parete O due... due colpi O tre... tre colpi Oppure una scarica di colpi. Grida. No! Lei mi tirer fuori di qui! Subito!


Pausa.
L'Uomo si gira ed appoggia il peso del corpo sulla fronte addossata alla parete.


L'ALTRO flemmatico Eh, ma non deve scaldarsi cos.

L'UOMO Scaldarmi? No, non mi scaldo!

L'ALTRO E no: se lei fa cos, le persone le fa scappare, da casa sua.


Pausa.


L'UOMO cambia tono Mi perdoni. Gliel'ho detto. Sono... Agitato. 

L'ALTRO Capisco che lei sia... Agitato. D'altra parte, ne avrebbe ogni motivo.. Specie se non fossi qui io. Almeno, per: quelli che sono i fondamenti della buona educazione, vogliamo mantenerli? E' proprio in certe situazioni, che si vede... Ha presente il principe d'Inghilterra? Avr visto, no? Ogni volta che qualcuno cerca di ammazzarlo, lui resta l, impassibile...

L'UOMO Impassibile... E' che a me sembra cos strano... Assurdo. 'Impassibile'. Io non prendo mai l'ascensore.

L'ALTRO Mai... Mai?

L'UOMO Mai!

L'ALTRO Eppure lei, architetto, in un ascensore.

L'UOMO Lo so, maledizione, lo so. E' proprio questo che non capisco. Come ho fatto?!?

L'ALTRO Forse ha premuto il bottone di chiamata, ha atteso qualche istante, poi ha aperto la porta. Eccolo, dentro. breve pausa Mi perdoni lei, ora. Un banale scherzetto.

L'UOMO S, s... scherzi pure, certo. E' che io... io soffro... di claustrofobia: lei sa cos'?

L'ALTRO Ecco: claustrofobia! Certo che lo so. Proprio stamane, ero in bagno, spulciavo le parole crociate. C'era scritto: "Insofferenza morbosa ai luoghi chiusi". Tredici lettere. Ecco: e non mi era mica venuta in mente, oggi!

L'UOMO Lei non lo sa. Non pu saperlo. E' il terrore assoluto. E'... sempre l, mi sente?


L'Altro illumina il divano e vi prende posto, saggiandone la confortevolezza.


L'ALTRO gi seduto Sono qui, architetto. Anzi, posso... posso sedere?

L'UOMO Sedere? Certo, quello che vuole. Tutto! Lei .. Un angelo! 

L'ALTRO si alza di scatto, come sorpreso Un angelo, io? sorride No, architetto. Un angelo, io, no...

L'UOMO S. Lei mi tirer fuori di qui. Deve solo andare gi... Vicino all'ingresso di servizio. Prima si assicuri che la corrente non sia tornata. Provi a riattaccare l'interruttore generale. 

L'ALTRO Inutile. senza muoversi Vedo fuori. Perfino i lampioni della statale, laggi... E' ancora tutto spento.

L'UOMO Quali lampioni? Si sbaglia. Dalla finestra del salone non si vedono i lampioni pubblici...


Pausa.


L'UOMO Comunque, deve solo passare per la porta a vento e fare tutto il corridoio e... Lei lo sa gi, no? Ci sar passato: l, vicino all'ingresso.. Ma lei da dove entrato: da quale parte? Chi ?

L'ALTRO con estrema calma Su, non si agiti... Da dove vuole che sia entrato?...

L'UOMO Cristo! Ah. ride nervosamente Non le ho neanche chiesto: lei chi ? Come ha fatto ad entrare a casa mia?

L'ALTRO Piuttosto semplice. La porta aperta.

L'UOMO Aperta?

L'ALTRO S, aperta. Non ho nemmeno provato a suonare... Non c' corrente.

L'UOMO Vero, gi, vero che era aperta. Stavo caricando in macchina le valigie. Ero risalito a prendere quest'ultima. le d un secco calcio La pi pesante. Piena zeppa di libri. Come un pazzo mi sono fidato... Prendere questo maledetto trabiccolo. ora d un calcio ad una parete.

L'ALTRO S, forse non avrebbe dovuto farlo. 

L'UOMO Ero stanco.

L'ALTRO Questo l'ho capito. Ma tanto pi se era stanco... Io non mi riferisco al fatto di aver preso l'ascensore. improvvisamente animandosi, prende a camminare Questa sua idea, via: partire cos, in piena notte...

L'UOMO Lei che ne sa?

L'ALTRO Che voleva partire in piena notte?... Ma se lei che mi dice che stava caricando...

L'UOMO Avevo le mie ragioni! Lei, che ne sa del perch mi stavo muovendo io?

L'ALTRO Certo non per raggiungere la sua famiglia. 

L'UOMO allarmato La mia famiglia?

L'ALTRO S, troppo lontano... Sono a Saint Moritz, no? Hotel 'Enegadina'.

L'UOMO urla Come lo sa? Chi ?

L'ALTRO No, no, stia calmo. L'educazione, credo di averglielo gi detto: alla base... E poi: o lei si fida, o non si fida ... Si fida?

L'UOMO Ma certo, certo. Di cosa non dovrei fidarmi?

L'ALTRO Ora ragiona. Tutto cos semplice! Io sono qui, una lampada elettrica in mano. L'ho mossa, per caso. Ho visto, appeso sopra al telefono, questo biglietto in evidenza. prende in mano un bigliettino Scritto da mano femminile: Hotel Engadina, Saint Moritz". Segue numero telefonico. Ed un dolcissimo: "Chiamaci spesso. Baci". Non di sua moglie, forse?

L'UOMO S.

L'ALTRO Ecco! Di chi altri avrebbe potuto essere? Perci, vede: tutto torna. 

L'UOMO Ma s, mi scusi. 

L'ALTRO Gran bella donna!

L'UOMO Chi?

L'ALTRO Sua moglie.


Pausa


L'ALTRO Mi scusi lei, stavolta. Proprio qui accanto, come lei sa: c' una foto di lei con sua moglie. Immagino.

L'UOMO Immagina bene.

L'ALTRO Complimenti!

L'UOMO S, s, la ringrazio. Ho capito che ho una bellissima moglie, grazie.

L'ALTRO Non deve mai essere cos affrettato. Non mi ha compreso per niente. D'altronde, io sono un tipo che non ama ripetersi.


Pausa.


L'ALTRO Dicevo a lei... Complimenti, a lei, architetto! Anche lei un bellissimo uomo... Di quando la foto?

L'UOMO Uhm... Due anni fa.

L'ALTRO Ed rimasto uguale?

L'UOMO Certo: due anni...

L'ALTRO Non dica cos, sa? Se penso a cosa sono stati per me questi due ultimi anni... Sapesse come sono cambiato. Dentro, e fuori. Ma lei no, si vede che una persona sana... Mi corregga se sbaglio... prende in mano il portaritratto, osservandolo Lei alto. S, s: circa uno e ottanta... Scuro di capelli... Capigliatura folta... Sempre abbronzato. Ne magro ne grasso: robusto. Sempre elegante, vero? Il contrario di me. S'illumina scherzosamente mentre si descrive. Egli esattamente l'opposto di come si descriver Biondo, biondissimo... Carnagione chiara. Baffi. Piuttosto piccolo di statura e, ahim, piuttosto grassottello... E gi: dovr proprio mettermi a dieta. prende da un vassoio, sul tavolino accanto al divano, un cioccolatino Uno di questi giorni. lo scarta A proposito di mangiare: potrei prendere uno di questi splendidi cioccolatini? lo tiene tra le dita, osservandolo Ma s, se devo restar qui... Se le fa piacere, eh? mangia il cioccolatino.

L'UOMO Prenda quello che vuole. Purch poi...

L'ALTRO lo interrompe Quello che voglio? gi deglutendo il primo cioccolatino, si osserva le dita sporche e le pulisce sul divano lasciandovi una riga scura. Quello che voglio? si guarda attorno. Afferra un altro cioccolatino. Lo scarta, lo mangia, si pulisce nello stesso modo Ci sarebbe l'imbarazzo della scelta, qui... A me, basta un altro cioccolatino.

L'UOMO Darei qualunque cosa, qualunque. Purch mi facesse uscire di qui. Se lei andasse...

L'ALTRO interrompendolo Ah, ma io non accetterei nulla. Ci mancherebbe! Nulla di nulla ! Da quando in qua, per compiere una buona azione, ci vuole una ricompensa? Una motivazione economica, un incentivo, per fare il proprio sacrosanto dovere: aiutare il prossimo!

Recita
"La parte migliore di voi sia per l'amico. 
Se egli deve conoscere il deflusso della vostra marea, 
fate in modo che ne conosca anche il flusso.
Perch cos' il vostro amico, se andate in cerca di lui 
per uccidere il tempo?
Cercatelo invece avendo tempo da vivere."

L'UOMO in allarme Questa una citazione... Proprio il brano che ho usato nel mio ultimo libro!

L'ALTRO Che coincidenza. Lei, scrive?

L'UOMO S, scrivo. 

L'ALTRO E cosa scrive?

L'UOMO Al momento... Principalmente biografie. 

L'ALTRO Bello!

L'UOMO senza entusiasmo s.

L'ALTRO E... le pubblica?

L'UMO Il mio editore. Certo. 

L'ALTRO Vendono bene?

L'UOMO S.

L'ALTRO S, quanto?

L'UOMO Abbastanza.

L'ALTRO Complimenti. Dev'essere molto bello.

L'UOMO sempre con scarsa convinzione . S.

L'ALTRO D'altra parte, per permettersi una casa cos... E poi, la macchina l fuori, proprio una gran macchina!

L'UOMO La casa di mia moglie.

L'ALTRO Ci abitate insieme!

L'UOMO S, s, s, s. Tutto bello. Bellissimo. Sono tanto fortunato. Per sto rinchiuso qui dentro, e nessuno... 

L'ALTRO interrompendolo Proprio fortunato, s. Ed anche il fatto che io sia qui... Via, in fondo, non una fortuna?


Silenzio.


L'ALTRO Avanti, risponda, la prego. 

L'UOMO con sarcasmo S, una fortuna. 

L'ALTRO Davvero lo pensa?

L'UOMO calcando il sarcasmo S. Proprio un giorno fortunato, oggi. 

L'ALTRO muta improvvisamente tono Senta, non sono qui per farle del male. Se vuole, me ne vado. pausa Allora, deciso. La lascio in pace, con se stesso. Non voglio darle fastidio.


Fa dei passi, fino ad aprire la porta a vento.


L'UOMO Cosa vuol fare? Via, la prego. Quale fastidio? Ma dove va? pi forte Cosa vuol fare? pi forte Cosa fa? urla Si fermi! Resti qui, la prego!!!


Pausa. L'Altro si ferma.


L'ALTRO E va bene.

L'UOMO riprendendosi Se non ci fosse almeno lei, credo che sarei gi impazzito.

L'ALTRO Ah, bene. Allora non vuole che vada via?

L'UOMO in allarme Fermo! Sta scherzando, vero?

L'ALTRO Certo che scherzo. Lei un uomo fortunato, gliel'ho detto. 

L'UOMO Gi.

L'ALTRO Lei dev'essere un altro di quegli uomini sempre insoddisfatti, eh?

L'UOMO Ma no... 

L'ALTRO S, s, l'ho capito. Uno di quelli che se non hanno successo, odiano il mondo che non li comprende. Quando poi lo hanno ottenuto, preferiscono credere che avrebbero voluto un altro successo. O magari un insuccesso. Che per gli avrebbe permesso di coltivare i propri desideri pi alti, restando rigorosi, ermetici... Integri! Insomma: dei perfetti sconosciuti!

L'UOMO Forse, cos. So che pu sembrare buffo. Eppure, eccomi qui. La valigia piena di volumi per studiare la storia di un nuovo grande personaggio storico. Che magari detesto.

L'ALTRO Ed invece lei... forse ironico, la voce lanciata verso il 'lirico' La poesia... la sua unica, vera, grande passione. Per la quale non necessitano valigie di libri: basta un foglio di carta, e una penna... estrae dei fogli Poeta, lei, sull'eremo di una cima innevata - meglio se anche tempestosa - a declamare versi ad una fanciulla che sta l a contemplare lei, il Poeta - estasiata...


Pausa. L'Uomo in attesa. L'Altro sta osservando i fogli che ha in mano. 


L'ALTRO Non parla pi? Non risponde?... Non volevo prenderla in giro, sa? Al contrario! E' che ogni tanto, io stesso, butto gi qualche rigo... Dei versi... Vuole sentire? Oh, beh, lo so che se la avessi incontrata per strada, con tutto quello che ha da fare... Neanche si sarebbe fermato a parlarmi: figuriamoci ascoltarmi. Per, ora diverso. 


Poggia gli altri fogli, trattenendone uno dal quale legge. 


L'ALTRO Titolo: (aulico) Il cielo, i tuoi occhi.
(fa una smorfia) "Il cielo, di notte,
mi mostra il tuo viso.
Non vado a cercarvi le stelle
Non il passaggio di alcuna cometa"
(interviene) ... In effetti, sarebbe lunga, l'attesa!
"Non il pallore dell'algida luna"
(interviene) ... 'Algida', magari, sa un po' di stantio!
"Non luci sognanti di satelliti o aerei"
(interviene) ... Perch, poi, sognanti?
"Il buio pi nero, del cielo pi nero, 
io cerco.
Perch una luce gi c', sola per me:
la luce del tuo breve pausa sguardo".

Pausa. L'Uomo ha seguito la lettura in maniera agitata, spostandosi da una parte all'altra. L'Altro estrae di tasca un fazzoletto mostrandosi commosso.


L'UOMO trattenendo la rabbia tra i denti Come si premesso? Quella una mia poesia.

L'ALTRO con voce falsamente piagnucolosa Purtroppo. Lo so... Come vorrei averla scritta io... Se lei potesse vedermi: sono tutto bagnato. Prima la pioggia, fuori. Ora, questa poesia... 

L'UOMO E' come se la vedessi. Lei si sta prendendo gioco di me! 

L'ALTRO Beh, si arrabbia? cambia repentinamente atteggiamento, rimettendo in tasca il fazzoletto Mi scusi, se mi son preso la licenza di scherzarci un po su. 

L'UOMO Me ne frego, di quello che pensa lei delle mie poesie! Lei ha aperto la mia valigia!

L'ALTRO Valigia... sminuendo Valigetta!

L'UOMO Non faccia dello spirito. Lei ha violato una propriet personale.

L'ALTRO Ah, ma quand' cos...


L'Altro appallottola il foglio e lo getta via. Muove alcuni pesanti passi verso la porta. 


L'UOMO Cosa fa? l'Altro si ferma ma non risponde Non faccia scherzi. La prego... Non mi lasci solo. picchia sulle pareti Non vada via. Risponda. urla La prego!!!


Pausa.


L'ALTRO E va bene. Mi fermo. Anzi, sempre col suo permesso, vorrei anche mettermi un po pi comodo. In fondo, ho le scarpe che sono ancora zuppe! siede sul divano togliendo scarpe e calze. Appoggia tutto sul divano Ah, mi prender un bel raffreddore. Beato lei che, almeno, ha potuto evitare di stare fuori, con questo... Nubifragio. lunghissimo bagliore di un lampo Adesso sentir che bel botto. fortissima, la scarica di un tuono Non la prendo in giro, sa? Anzi comprendo il suo disagio. Certo che per, anche starsene in giro con la macchina... Chiss dove voleva andarsene di bello proprio questa notte, cos, quasi 'furtivo fuggitivo' dalla sua stessa casa, ove peraltro era gi solo. Cosa doveva nascondere? Qualcosa, a se stesso? Allora meglio, eh, pi facile, col buio. Magari, raggiungere una focosa amante per trovarne le membra assopite ma gi eccitate dal tepore notturno? Un letto gi caldo, accogliente?... Senza neanche avere la forza, o la possibilit, di attendere la luce del giorno. O almeno che smettesse di piovere. Di piovere cos forte! sembra guardare fuori Ma non finir mai?!? Senta, so che forse sto abusando: devo assolutamente chiederle dov' un asciugacapelli. Non che voglia farmi uno shampoo. Per devo assolutamente asciugare almeno le calze. Senn, come faccio a rimetterle?

L'UOMO Cos' che vuole?

L'ALTRO Un asciugacapelli.

L'UOMO Dio, questa bella! duro E che Cristo se ne deve fare, lei, di un asciugacapelli? Se non c' un filo di corrente in tutta la zona, se... breve pausa Che vuol dire?... Allora la corrente tornata, laggi... Ecco, lei adesso in piena luce, ed io non ne so nulla e sto morendo qui, soffocato nel buio pi scuro e...

L'ALTRO Si calmi, architetto. Le uniche luci che ci sono qui, sono questa mia torcia elettrica, e il bagliore dei lampi ... si fidi. Sa qual il suo problema? Non si fida!

L'UOMO Allora, a cosa le serve un asciugacapelli? 

L'ALTRO Un lapsus. Senta, ragioni: se dentro l'ascensore ancora tutto buio... E' tutto buio, vero?

L'UOMO S. Terribilmente. Dannatamente buio.

L'ALTRO Eccola la prova che la luce non tornata.

L'UOMO Ha ragione, Cristo santo. Ma allora provi, provi! Forse la corrente tornata davvero!

L'ALTRO Con questo temporale?

L'UOMO S. E qui abbiamo quel congegno... Ormai obbligatorio. Norme comunitarie. Per la nostra sicurezza, dicono. Cristo, sembra un'assurdit: il salvavita, lo chiamano.

L'ALTRO Il salvach?

L'UOMO Salvavita. Un congegno che stacca la corrente isolando ogni contatto... Ecco, anche se la corrente fosse tornata, nulla si riaccenderebbe, qui: finch qualcuno non spinge quel pulsante rimettendo in funzione il salvavita. 

L'ALTRO Ho capito. Un'altra fregatura del progresso.

L'UOMO E' possibile. Comunque vada subito a controllare. 

L'ALTRO S. Vado subito a controllare. Dov'?

L'UOMO Mi ascolti bene. Deve passare la porta che c' l, dietro al telefono... Mi segue?

L'ALTRO S.

L'UOMO Percorra tutto il corridoio. Se lo trover proprio davanti.

L'ALTRO Cosa?

L'UOMO L'interruttore generale, perdio! Ma dico: mi ascolta quando parlo, oppure cosa cazzo fa?...


Pausa.


L'UOMO Mi scusi.

L'ALTRO Ah, ecco. Stavo quasi per offendermi...


L'Altro si alza dal divano e si dirige verso la porta.


L'ALTRO Beh, comunque sia, voglio fare questo tentativo. Accontentarla!... Ora sono anche scalzo, sa? Mi verr proprio un bel malanno: tutto per colpa sua!


L'Altro oltrepassa la porta. L'Uomo si lascia cadEre come un sasso sul pavimento. Il rumore costante di pioggia viene rotto per qualche istante dal fracasso proveniente da dietro la porta. Silenzio. L'Uomo, sconcertato, cerca di ascoltare. L'Altro rientra nel salone strisciando, con una smorfia di dolore. Il fascio di luce vaga liberamente seguendo i movimenti della mano che lo contiene. L'Uomo ha ora un orecchio appoggiato alla parete. 


L'UOMO Cos'... cosa succede?


Pausa.


L'UOMO Ehi, risponda! La sento, sa?... Cos'era quel rumore? Sento come... Strisciare! E' cos?... E' lei? E' lei?... Perch striscia?

L'ALTRO Ma chi vuole che sia?

L'UOMO Lei...

L'ALTRO Io.

L'UOMO Lei striscia... Perch?

L'ALTRO Di l... C' un uomo... Sono stato... Aggredito! 

L'UOMO .... A...ggre...dito?

L'ALTRO Oddio, come la sento spaventato. Allora no, se la prende cos, no! Volevo solo farle uno scherzo... Non c nessuno, di l. Solo noi. Di qua!

L'UOMO E allora?

L'ALTRO Mi vergogno un po di dirle... Mi sono fatto male, da solo, come un fesso!

L'UOMO Perch striscia?

L'ALTRO Perch?... Provi lei a fracassarsi una caviglia sbattendola su un dannatissimo inutile mobiletto e rotolare in terra... con voce cattiva Ma non glielo sapeva dire, a quella fottutissima troia di sua moglie, di non rimpinzare di ninnoli e suppellettili almeno il corridoio?!

L'UOMO Che c'entra mia moglie?

L'ALTRO L'avr arredata lei, no, questa cazzo di casa?!... No, architetto?

L'UOMO ringhia, anche lui Perch non la smette di chiamarmi architetto?

L'ALTRO Perch mai dovrei, architetto?

L'UOMO Perch io non sono architetto.


Pausa.


L'ALTRO Ah! risatina Per quello! si rigira, sempre in terra, ponendosi comodamente supino No, no, guardi: che lei lo sia, o no, non ha alcuna importanza. Lei senz'altro laureato.

L'UOMO S. Ma non in architettura.

L'ALTRO Ecco, vede? Lei veramente laureato. E poi ha una bella casa, una bella moglie, una bella auto. Una bella amante, immagino.

L'UOMO La smetta!

L'ALTRO S, s. Avevo gi finito. Stavo solo per aggiungere: lei ha tutto bello!

L'UOMO Ugualmente, non sono architetto!!!

L'ALTRO Oh, ma la smetta. Lei proprio un pignolo. Se non tutto esatto, se non tutto controllato, se lei non pu avere il controllo assoluto di tutto, va in crisi... breve pausa Non pensi sempre a s. Si metta anche nei panni degli altri. Insomma!!!

L'UOMO Cosa intende?

L'ALTRO Ma s, ecco: un povero Cristo che la incontra, e che magari nemmeno sa il suo nome, come la dovrebbe chiamare, se non architetto?!


Pausa.


L'UOMO Ascolti. Anche se io non ci tengo minimamente. Allora, se lei ci tiene: mi chiami 'dottore'.

L'ALTRO con voce forzosamente incredula 'Dottore'?!

L'UOMO Dottore, s: dottore!

L'ALTRO E perch dovrei sminuirla cos?... Lei sa bene che nel nostro paese tutti chiamano tutti 'dottore'. Anche, soprattutto, quelli che non lo sono per niente. Perci, io che la stimo, voglio chiamarla: architetto!

L'UOMO scuote il capo, incredulo e sconfortato Non possibile!

L'ALTRO Invece s. Dottore poco, professore non le si addice, ingegnere figuriamoci... E poi lei, chiss: magari una volta ci avr pure pensato, a divenire architetto!

L'UOMO colpito S, cos... Lei ha ragione! Mi ero anche iscritto... Per fare contento mio padre... Per fortuna ce l'ho fatta a seguire una mia strada, poi... 

L'ALTRO Ecco: lo vede? Lo vede perch la chiamo architetto?! soddisfatto Accidenti: me lo sentivo!

L'UOMO ... La sola volta che ho fatto veramente di testa mia... Senza la solita paura di offendere, deludere qualcun altro!

L'ALTRO Come no? Magari perch suo padre morto. E lei ha cambiato strada. 

L'UOMO No. Non pu essere. Lei chi ? E' incredibile che ancora non me l'abbia detto! Lei non pu farmi credere che non mi conosce.

L'ALTRO Perch?... E vero? Eh, vera anche la storia di suo padre? Ecco: sono un genio, un vero genio! Va bene che non serve essere grandi psicologi... Era facile, in fondo: intuibile! Comincio a capirla, sa?

L'UOMO Cosa ne sa?... Cosa vuol capire, lei! La smetta! Se neanche io stesso... alterandosi Mi capisco... Come tutti! 


Pausa.
L'Uomo risiede, come acquietandosi. L'Altro va sul fondo - cammina benissimo- e guarda placidamente il contenuto degli sportelli del lungo mobile basso.


L'UOMO avvertendo qui rumori, sarcastico Cos, adesso pu camminare?

L'ALTRO Ah, grazie: mi avrebbe preferito su una sedia a rotelle per tutta la vita?


Silenzio.


L'ALTRO Mi parli di suo padre.

L'UOMO Perch?

L'ALTRO Lo ha nominato lei, poco fa...

L'UOMO Mio padre... Cosa vuol sapere?

L'ALTRO Quello che vuole.

L'UOMO Mio padre... Occhi azzurri e brillanti... Mi guardavano con durezza... Sembravano cristalli. Ghiaccio. Invece mi amava! Sapevo che mi amava. Credeva di fare cos il mio bene. Guardandomi sempre in quel modo. Di forgiarmi. Rendermi pi forte... Quando una carezza, un gesto, una parola di elogio... Mi avrebbero reso il bambino pi felice, fiero, sicuro della terra, invece... Quanta insicurezza - il dolore fisico era il meno - da quelle punizioni... Per il minimo errore. A volte, neanche quello. Duro, gi, con la cinghia... Sempre pi duro. Mai un 'bravo', se riuscivo ad essere il primo.

L'ALTRO E ci riusciva?

L'UOMO Quasi sempre.

L'ALTRO Vede che allora, forse, qui metodi non erano poi cos sbagliati?

L'UOMO ride nervosamente Gi, se il risultato ci che conta...

L'ALTRO Non lo ?

L'UOMO si tocca lo stomaco Il vero risultato si vede qui... Dentro... O qui, o qui, qui sfiora varie parti del proprio corpo.

L'ALTRO Mi scusi. Lei dice 'qui, qui, qui'. Ma io, da quaggi, non posso vederla.

L'UOMO Le servirebbe vedere, per capire cosa dico?!

L'ALTRO Potrebbe aiutare... Come a lei, almeno. L'avr aiutata sua madre, no? Se era sempre - o quasi sempre - il primo. Contenta, sua madre, no?... A meno che: ipotesi... Ella non fosse il tipo sempre assente, in disparte Succube.

L'UOMO Assente? Forse. Succube, proprio no... Estraniata, viveva in un mondo suo. Quando tornava, prometteva di portarmi con s. "La prossima volta". Da piccolo ci speravo ancora... Sarei andato via con lei, tra le sue braccia calde, tuffandomi nel suo abbraccio profumato. Invece, mi ritrovavo ogni sera a rendere conto della mia giornata di scuola a occhi nei quali non riuscivo a leggere... E invece del profumo, l'afrore di sigaro o dopobarba, di cognac o... Pap, Cristo Santo: che cosa ti sarebbe costato abbracciarmi, solo per una volta?!


Pausa.


L'ALTRO Su, non si scaldi cos. Magari... Magari suo padre era solo una persona riservata. Forse troppo, ammettiamolo. Per, lei proprio sicuro di essere stato il figlio modello che lei rammenta?

L'UOMO Non ho affatto detto di essere mai stato un figlio modello.

L'ALTRO Per...

L'UOMO interrompendolo Per fermiamoci qui! A me interessa quello che sono ora. Adesso!

L'ALTRO Adesso? Non mi sembra, da quel che mi dice, che lei sia poi tanto cambiato.

L'UOMO con sorriso sprezzante Cosa dice? Io sono uno che si fatto una strada, con le proprie mani, che... Cristo! Adesso non arrivi a farmi dire certe banalit!

L'ALTRO No, no: nessuna banalit. Anzi, voglio azzardare un'ipotesi. Cos, per gioco... Scommetto che lei darebbe... Via, non dico tutto... illumina via via gli oggetti descritti Ma questo bel divano... Il tappeto - stupendo: cos', un 'buchara'?... Almeno un paio di questi bei quadri - ma le piacciono davvero? Anche questo qui? Bah!... Oppure, sia sincero: darebbe via tutti questi oggetti, e chiss quanti altri, per essere un poeta, libero e senza soldi: un giorno, una settimana, un anno della sua vita. E starsene, senza pensieri, in qualche bel posto con la sua segretaria. 

L'UOMO Non per niente cos... Intanto... Io non starei mai un anno in nessun posto, fosse anche il paradiso: un anno senza vedere mia figlia... La piccola, figuriamoci, ne morirebbe... E mia moglie? Crede che rinuncerei mai, a lei? Lei, signore, che non ne sa nulla, d tanta importanza a quella storia... La segretaria, dice?... Vorrei sapere cosa ne sa, lei.

L'ALTRO Suppongo. Uno come lei: a cosa le servirebbe il successo se, via, neanche avesse una collaboratrice sensibile, intelligente, che le togliesse il peso di quelle piccole, noiose, inutili beghe quotidiane...

L'UOMO Ho commesso, s, quest'imprudenza... una ragazza sensibile, cui tanto necessitava una guida... sar qui ancora per poco, massimo tre mesi. La sto aiutando io stesso. Si trasferisce: fuori, all'estero, prender una laurea che conta, negli Stati Uniti! Io non la vedr pi, e gi deciso. 

L'ALTRO Deciso, deciso... poi magari cos, allultimo istante, uno decide di partire anche lui... per lAmerica! ironico Al cuor non si comanda... al cuore. Per non parlare del resto!

L'UOMO Non sia volgare!

L'ALTRO E perch? Non converrebbe, esserlo? Cos: ogni tanto, anche solo per scaricarsi un attimo dell'ipocrisia.

L'UOMO Lei crede che le donne siano dei giocattoli nelle mie mani? Sbaglia! Sono donne pi in gamba di lei, e di me!

L'ALTRO Ammettiamolo.

L'UOMO E', che lei, signore, come mio padre. Tutto doveva filare secondo i suoi piani. Tutto liscio. Tutto come voleva lui. Allora, ha fatto bene mia madre!

L'ALTRO "Ha fatto bene", "mia madre"... Sempre a giustificarla. Povera donna: lei deve proprio odiarla!

L'UOMO Odiarla?

L'ALTRO Ma s, via, lasci stare. Superi la faccenda, non stia a rodersi il fegato, a recriminare: passato tanto tempo.

L'UOMO Io non la odio affatto! Io trovo che...

L'ALTRO Basta basta basta... Non ricominci a sprecare parole! Gliel'ho detto. Non sono e non pretendo di essere uno psicologo. Non sto analizzandola.

L'UOMO S, lei mi dice sempre chi non . Ma chi .

L'ALTRO Non cambi discorso. Affronti il problema. Sia sincero: sono anni che vede sua madre solo il giorno di Natale. Nemmeno per il suo compleanno. E di anni, adesso, comincia ad averne parecchi, sua madre. E chiederebbe solo una vecchiaia un po' pi tranquilla della sua giovinezza, e maturit. Serena, ecco. pausa So, so cosa si sta chiedendo: la solita tiritera. "Come fa a sapere anche questo?"... Niente di pi facile. illumina tutto in giro A parte che non vedo una sola foto di sua madre... Mentre ecco, qui, ecco suo padre... Il che dimostrerebbe che esserci punendo, colpa minore del non esserci. Poi, accanto al telefono, qui, c' la posta. Non che mi sia permesso di guardarla, ma c' questo bigliettino che sbuca mezzo fuori. Cos'? Quello del regalo alla 'adorata nipotina'? Dice che spera di poterla rivedere prima del Natale del prossimo anno...

L'UOMO ...Vorrei poterla odiare! Vorrei poter andare l e dirle tutto quello che mi cova dentro. Invece... Quand' Natale eccola qui con noi, a cena. E il giorno del suo compleanno, anche se non vado: non ho mai dimenticato di mandarle i fiori, mai una volta! Poi, il resto dell'anno non ci sono mai: sempre fuori, sempre via, se chiama lei! Una telefonata ogni tanto, sempre premettendo che ho fretta, che devo lasciarla. Neanche a mia moglie permetto di frequentarla... E' che io non so aggredire nessuno. Detesto l'aggressivit. Paura di non sapermi controllare. Di non controllare qualunque cosa: me, per primo! Come potrei andar l a sputarle in faccia tutto quello che mi ha fatto? O che non mi ha fatto!


L'Altro scatta in piedi. Va a rimestare nella valigetta.


L'ALTRO Voglio proprio vedere se almeno qui, in questo sacrario dove mette ci che vuole sempre avere con s... C' qualche traccia di sua madre.

L'UOMO urla Lasci stare la valigia!

L'ALTRO Va bene, va bene... stia tranquillo. Ma ormai le poesie sono fuori, potr leggere almeno quelle: magari una per sua madre e...

L'UOMO urla picchiando sulla parete Basta! Non legga niente! Non lei! Non adesso!

L'ALTRO sovrapponendosi alla voce dell'Uomo, ad alta voce, ma senza rabbia, aiutandosi anzi ponendo le mani ad imbuto attorno alla bocca Ho capito. D'accordo. Giuro che non le leggo.


Con gesto tranquillo, mentre l'Uomo ancora sfoga la sua rabbia battendo colpi sulla parete, estrae un accendino dalla tasca e d fuoco ai fogli che ha in mano.


L'UOMO Cos, bravo, non legga! Sa cosa potrebbe fare, invece? Andare di l a controllare se tornata la corrente; e le converrebbe farlo anche se si fosse fracassato ambedue le caviglie, e tutt'e due le braccia, o spaccata la testa in mille pezzi!!!


L'Uomo si accascia contro la parete. Con la mano libera, l'Altro butta in terra dei fiori secchi svuotando un vaso. Vi getta dentro le poesie che ormai bruciano completamente. Ne osserva il bagliore. Ne ascolta il crepitio. 


L'ALTRO Ecco. Ora le posso veramente giurare che non le leggo. Non le legger, mai.

L'UOMO ... Mi scusi... So che non aveva nessuna intenzione cattiva... Capisce, per, sono una cosa cos riservata, per me. Non ha mai tentato nemmeno di pubblicarle. Ho paura. Tremo al pensiero di farle leggere. Mi riderebbero in faccia: s, mi troverebbero ridicolo. E poi, perch esporre cos, il proprio mondo? Al ludibrio di alcuni, ai falsi elogi di altri, ai pochi incoraggiamenti di chi crede in me... All'indifferenza dei pi. E, finalmente, saprei che non sono un poeta. Niente pi alibi per la roba che scrivo... Le prime volte che davo a leggere qualcosa di mio, pensavo, non so, che mi avrebbero insultato, detto: "Ma come ti sei premesso? Scrivere questa robaccia! E darla a me, per giunta: farmi sprecare il mio tempo!" Paura... di essere punito? Frustato, magari! Condannato per avere tentato: qualcosa di mio, tutto mio, solo mio.
Cos, mentre consegnavo quei fogli, un insostenibile calore mi avvolgeva le tempie. Un sudore, dapprima lieve, si faceva largo sulla mia fronte, tra i capelli. Fino a sgorgare, gi, come un fiume. E il mio imbarazzo cresceva. Ora mi preoccupavano meno quei fogli. E al mio aspetto che pensavo: "Cosa dir, questo signore? Cosa penser di uno scemo il cui viso avvampa, diviene rosso, di fuoco..." E poi gi, quel sudore disgustoso!!!


Pausa.
L'Altro si sporcato le dita con la cenere, e sta dando qualche personalissimo ritocco ai quadri alle pareti.


L'UOMO Lo ha visto... Quelle poesie non sono nemmeno battute a macchina. Scritte a mano, cos. Le porto sempre con me. L'unica copia che ho. Se muoio io, che so... Mi piacerebbe scomparissero con me.

L'ALTRO Beh, per: almeno una copia, avrebbe dovuto farla! Potrebbe perderle, semplicemente: ed ecco andato, in fumo, tanto del suo lavoro... S, sarebbe veramente un peccato.

L'UOMO Io non so se sarebbe veramente un peccato. Per me, posso dire che equivarrebbe a perdere una parte di me.

L'ALTRO improvvisamente tagliente, la voce quasi arrochita sembra deriderlo "Una parte di me"... Via, non sia pomposo. Quale parte potrebbe perdere, con queste quattro.. Stronzate... Via, mi faccia il piacere. Ringrazi Iddio che ha trovato il modo di guadagnar bene, lei. gli 'aggiustamenti' ai quadri divengono ghirigori sempre pi vorticosi e violenti Remi, remi finch ce la fa... Non stia a sognare... Cazzate, come quando era bambino. si gira, va verso l'ascensore, caricaturalmente imita la voce di un fanciullo "Mamma, mamma, mammina: quando torni, quand' che vieni? Pap mi picchia! Pap, pap: quando torna la mamma? Ahi, no non ricominciare, non ho fatto nulla, ahi, ma perch perch perch?" cambia improvvisamente tono: come un urlo tra il doloroso e l'irrisone Ma come potuto accadere?!?


L'Uomo in preda al massimo allarme. L'Altro comincia a lanciare lamenti da prefica. Parla veloce, ossessivo.


L'ALTRO Ahaa! Ahaaaha! ... Mi perdoni, mi perdoni... Io non avevo capito, che fosse cos importante, per lei. E poi, come potevo sapere, poi? Come avrei potuto? Oddio, oddio, che disastro... Io le avevo qui, davanti a me. Non ho toccato la valigetta, no: Ho mantenuto la mia parola. Ma loro erano qui fuori, le ricorda, le sue poesie... Allora ho pensato quasi di farle un piacere. S, un po' ero irritato perch lei era stato cos brusco, con me che invece son qui, paziente, ad ascoltarla... Ma non volevo. Lo giuro! E' solo che mi ha preso un po di nervoso. Ed io metto sempre una mano in tasca, quando sono nervoso... Perch per ho dovuto trovarci proprio l'accendino, oggi? Proprio io, che poi neanche fumo. Tutta colpa del mio buon cuore. Infatti vede, lo sa? C'era un uomo sotto la pioggia, s, sotto un lampione, prima che tutto si spegnesse. Allora ho avuto pena di questo... Venditore di accendini, tutto bagnato... Ho comprato... Sa cosa? voce roca e cattiva Tanti stronzissimi fazzolettini di carta che non user neanche per nettarmi il didietro... Inutili pupazzetti di finto 'peluche' che ho gettato dal finestrino appena girato l'angolo perch sono cos orrendi che non li augurerei neanche al pi derelitto bambino affamato del Ruanda... E poi... Un'intera scatola di accendini. Colorati. Blu, bianco, rosso... Ecco, questo rosso lo avevo messo in tasca. Forse, chiss, in caso si scaricassero la batterie... Il destino! Lo vede, il destino? ... E' lui che ha fatto s che io prendessi l'accendino - la fiamma apparsa al primo tocco: incredibile, non succede mai! - accostassi la rossa lingua di fuoco al primo foglio e - zac!, anche questo non succede mai - frr frr frr tutto ha cominciato a crepitare era cos bello era cos bello era cos bello... con un'aperta invocazione plateale Mi perdoni, la prego, oppure mi punisca. E non abbia piet di me!


Pausa.
L'Uomo cerca di riprendersi dall'ansimare agitato causatogli da quell'inquietante monologo. Parla con voce piana, troppo calma.


L'UOMO Io?... Perdonare lei? Lei che sta qui ad aiutarmi... con un'alzata di spalle ed un sorriso forzato Bruciando le mie poesie. ride nervoso Ha fatto bene. Grazie. Mi ha liberato da un peso. Enorme. Invece, ora: finito! Tutto maledettamente finito.

L'ALTRO Davvero mi perdona?


Silenzio. L'Uomo ha un lampo negli occhi. Colto da un'idea. 


L'UOMO S. Ma per ottenere il perdono completo deve tirarmi fuori di qui!...Sento che non posso pi restare qui dentro ... Davvero. sospira e si tocca la gola Come da bambino. Non potevo nemmeno giocare a nascondino. Una volta dei miei amici vollero nascondersi in una grande cassa. Io li seguii. Volevo sconfiggere la mia parte debole... Superarmi. Una scommessa: contro me stesso... La paresi. Stavo per morire. Cominciai ad urlare, fummo scoperti. Ed i miei amici, mi picchiarono.

L'ALTRO con voce fievole Per: per un gioco...

L'UOMO Gioco? Niente un gioco. Nulla mai. 

L'ALTRO Perch dice cos?

L'UOMO In ogni singolo episodio che ci accade, c' la chiave di tutto. In quell'eccessivo, assurdo terrore, c'erano gi le mie paure, le mie incapacit: quelle passate, quelle future.

L'ALTRO E' vero, ha ragione... E allora cosa mi ha preso, a me, quale malessere nascondo: per comportarmi come mi sono comportato prima, qui? Dio, Dio come mi vergogno. Ho bruciato le sue poesie, e... Non solo: ho... Ho sporcato il suo divano. Niente di grave, lo so, ma ... Se come dice lei... Ed come dice lei, allora? Cosa significa? Io, io che domattina sarei dovuto venire a prenderla, con l'auto da lei prenotata...

L'UOMO L'auto?

L'ALTRO S, sono l'autista della 'Breath of Heaven'.

L'UOMO Quel nome buffo. S. Ho lasciato la mia solita agenzia, perch quel nome mi ha... incuriosito!

L'ALTRO Tutto calcolato. E lei aveva chiesto un'auto per questa mattina alle nove. 

L'UOMO S... Comunque, quand'ho deciso di partire, ho pensato che avrei potuto chiamare, alle otto, e disdire...

L'ALTRO Sicuro, Non si preoccupi per quello. E' colpa mia. Io son venuto... Beh, dire soltanto, 'troppo presto' sarebbe ridicolo... Non so casa avevo... Non riuscivo a dormire. Sapevo di dovere recarmi qui. Dio, un'altra di queste ville! Zona per ricchi, certo... Solo i ricchi, vado a prendere io: "Buongiorno Signore, dove vuole che la accompagni? S: benissimo". Le mie ore, il mio tempo sprecato per fare largo ai desideri, alle necessit degli altri. E le ore peggiori non sono quelle alla guida. A volta faticoso, s, ma il tempo passa. Quando devo attenderli, per: il tempo non passa pi. Sento la mia pelle che inaridisce, mi sembra di sentirla scricchiolare: s'indurisce, come pergamena. Invecchi. breve pausa Oppure mi guardo gli occhi, giro lo specchietto retrovisore: eccole, le mie palpebre sempre pi pesanti, le rughe ai lati. La vita s'indebolisce. Invecchi, anche lei. Ed io, sempre l ad attendere... Non so quale sia stato l'impulso. Ho sentito che dovevo venire qui, a vedere. Vedere dove vivono i ricchi, I ricchi, quelli che possono disporre del loro tempo. I privilegiati. Che hanno libert di decidere: Saint Moritz coi miei, o... Che so? Londra con la mia 'fidanzatina'. Eh, no: un'occasione troppo ghiotta: proprio la sua auto, sotto il patio, il cofano alzato. E la luce, e la porta aperta... Non ho resistito. Lo so. Senza giustificazioni. s'inginocchia battendosi il petto Mea culpa. Mea culpa. Mea maxima culpa. E qui dentro, poi, tutta questa roba. E lei, che domani mi avrebbe guardato con disprezzo: "Eccolo l", mi son detto. "Almeno per una volta, finalmente uno di loro ha veramente bisogno di me! Perch sono io, il pi forte, E' nelle mie mani, adesso..." forte, con improvviso sbalzo di voce "Quel grandissimo fottutissimo porco. E pezzo di merda!" di nuovo umile, ma concitato Mi perdoni, la prego, se ho anche pensato una cosa cos... Orribile. Perch? dopo una vita onesta.. Tanti anni di servizio. Una famiglia... Ed ora non ho che un timore. Non mi denunci, la prego. Non protesti con la mia ditta. Sar io, col mio sudore, a riga parla di ogni danno subito... Dalla sua casa. breve pausa Per le poesie, purtroppo, tardi!

L'UOMO Gi. E' tardi... Sono bruciate... tutte? l'Altro fa cenno di s, col capo, come se l'Uomo potesse vederlo Ho capito. pausa Il nostro il paese dei poeti... Mancati! Tutti scrivono poesie, nessuno le legge. Nessuno le compra. Tutti, per, amiamo crederci geni, E la fuga dalla realt, a volte, aiuta a sopravvivere. Anch'io, volevo sopravvivere, scrivere qualcosa che restasse, immortale... E non il pi cretino dei pensieri, questo? Cos falso... Lei ha bruciato: ecco, s, un falso! Il pi ipocrita dei miei rifugi. amaramente ironico Dilettevole diletto da dilettante... La poesia non mai stata il mio credo, la mia occasione perduta. Via!!! Il sangue non mi bolle quando leggo poesie... Io prendo un pugno allo stomaco se apro un quotidiano, o un settimanale d'opinione, e rivivo quegli attacchi diretti, duri, senza mezzi termini a chi gioca sulla nostra pelle: politici cialtroni, industriali senza scrupoli, finanzieri corrotti. Non si rifugiano a celebrare illustri personaggi, loro: scrivono dell'oggi, nomi e cognomi... Non sono le mie poesie che dovrebbe leggere... Scrivo pagine di cronaca e di commento cos dure che mi spaventano... S, mi fanno paura. Proprio cos. E infatti non le darei mai a nessun giornale, a nessuna rivista. Strappo quello che ho scritto. Tanto, se non appaiono subito, non hanno pi senso. Ed io non potrei mai riconoscermi in quegli attacchi: starei male, io non potrei sopportare le mia... Aggressivit... Il mio... Coraggio... Se avesse letto quegli articoli avrebbe compreso la mia filosofia. Io la penso come lei. Io sono come lei. Io me ne frego di questa cazzo di villa che neanche volevo, in questo posto irreale ed artefatto con gabbie infernali come questa in cui mi trovo rinchiuso... Solo! E al diavolo le vacanze a Saint Moritz: sono anni che non riesco ad andarci. perch forse non mi va. In mezzo a quegli idioti che sciano col cellulare nella giacca a vento!... Io la comprendo, sa? Lei mio amico.

L'ALTRO Amico? Cosa dice? Quando vedr cosa ho combinato, mi odier!

L'UOMO Al diavolo il divano: quand'esco di qui voglio sedere per terra! Al diavolo quei quadri: ha ragione lei, neanche mi piacciono. Sogno una stanza piena di banalissime riproduzioni di tutti i dipinti preferiti. Il mio vero museo, sarebbe! Se penso che ognuno di qui quasi vale mesi del suo stipendio... Che giustizia e? Lei fa un lavoro certo meno... Piacevole del mio che, piacevole, sotto certi aspetti lo ! Anche se, prima di farcela, ho dovuto lottare... Pi che lottare... Subire... In fondo son stato anche fortunato. Oppure, vero che abbia 'doti naturali', talento, per... Anche io ho dovuto svegliarmi all'alba per accompagnare qualcuno di cui non mi fregava nulla. Che magari: detestavo, sa?... Mi sente? No, dico: ci crede?

L'ALTRO S. Lei generoso, a mettersi nei miei panni. Perch lei sa quanto essi non siano comodi...

L'UOMO Invece, sarei disposto a provarli, sa? Perch potrei scoprire che sono quelli di un amico. Certo, che ci volesse una situazione come questa per... Lo sa che sono anni?... No, credo di non aver mai parlato cos con nessuno. Cos, come con lei. In tutta la vita.


L'Altro ha come una crisi di pianto, ma cerca di trattenerla. Col fazzoletto tenta di ripulire il divano. La pioggia ha assunto un ritmo costante, fitto. Il temporale si allontanato. Primi bagliori di luce naturale.


L'ALTRO come farfugliando Com'ho potuto? Com'ho potuto? forte Lei un vero signore. D'animo. E pi dice cos, pu mi fa sentire un verme... Non mi dica: 'amico'. La prego. E' davvero troppo. Per i miei breve pausa miserrimi meriti. 

L'UOMO No, no: perch? Forse, quello che ci sta succedendo, ha un senso! silenzio E' cos strano... cos incredibile! Io che avevo organizzato tutto cos bene. Come sempre... Poi, una telefonata. "C' il temporale, ho paura. Qui, sola, nel nostro letto" ... La folle idea di mettermi in macchina nonostante tutto. E raggiungerla. come illuminato da un pensiero Lei! Lei si stupir, non vedendomi. E certo verr qui, a cercami. Vedr la mia auto ancora in giardino e... 

L'ALTRO interrompendolo E no, dottore... Architetto: senta, non ci riesco con quel 'dottore'. Io devo chiamarla 'architetto'... La sua auto non ci sar. Perch, vede, col temporale... La mia si fermata. Sono venuto con quella... Personale, un vero ferro vecchio... Allora, naturalmente solo se non le dispiace : mi vedrei costretto a prendere la sua. Non le dispiacer?... Poi, gliela riporto.

L'UOMO terrorizzato Ho capito. Ho capito la sua tattica. Lei vuole fare scomparire ogni traccia di me. Vuole che muoia qui dentro... Ha paura che io la denunci! Ma mi creda: non m'importa delle poesie, della casa, di qualsiasi stramaledettissima co-sa!!! Io voglio uscire di qui. La prego!... inspira profondamente. Sta cercando disperatamente di calmarsi, e giocare una nuova carta Lei , come dire... Soltanto 'caduto in tentazione'. Pu capitarle benissimo. Io la capisco. Non si preoccupi. E' una dinamica comportamentale che pu scattare in situazioni particolari come questa, che ha semplicemente fatto esplodere la sua conflittualit che... usa un tono che non riesce ad apparire sincero.

L'ALTRO La smetta, la smetta: non continui, la prego. La prego. Non ricominci coi suoi sospetti. Lei cos non mi mortifica: mi pugnale!

L'UOMO Scusi, scusi. Ha ragione. E' che io non ce la faccio, qui dentro. Gliel'ho detto. Impazzisco!

L'ALTRO E allora? Anche tutte le sue belle parole, dette finora? 'Amicizia', 'piet', 'dolore'? Poi, invece, se ne esce con certe frasi... Da manuale... La sto capendo. Sempre meglio, ci crede?... cambia tono, esibendo di nuovo sicurezza Lei uno di quei tipi... S.. Sempre indaffarati. Mi permetta di tentare di conoscerla meglio. Ha detto lei che stiamo per diventare amici, no?... Scommetto che lei va sempre di corsa, temendo di perdere qualche appuntamento con la vita. Cos finisce per prenderne troppi, di impegni: e arriva sempre in ritardo! Si agita, guarda l'orologio, maledice il tempo perch ha paura di non fare in tempo. E quand' l, di nuovo sbircia l'orologio preoccupato di non fare in tempo per il prossimo incontro! breve pausa Non vero?

L'UOMO S, mi succede... E' che non riesco a vivere, a godere il presente. Accettarlo. Se leggo un libro, o peggio se lo scrivo: penso gi al prossimo, a quello che non scriver mai. E quando l'ho terminato, cerco subito un altro contratto. 

L'ALTRO Ha paura di restare senza lavoro, proprio lei?

L'UOMO Ho paura di restare solo con me, con la mia vita, i miei pensieri, le mie pagine bianche... Parlare di me, del mio mondo, delle mie cose... A chi pu interessare? Il mondo... Di un incapace. Uno che non sa vivere.

L'ALTRO Incedibile! Se non lo avessi sentito con queste orecchie... Su, facci un bel sorriso: forse un po' esaurito. Stanchezza. Pensi alle sue fortune. Troppe, potrebbe perfino dire qualche maligno! Ed il mondo pieno di gente cattiva, sa?

L'UOMO S.

L'ALTRO E allora! Tenga le sue energie per loro. Combattili, schiacciarli!

L'UOMO Ho sempre avuto paura di vincere... Vincere veramente. 

L'ALTRO Forse, lei semplicemente molto beneducato. 

L'UOMO Non c'entra, l'educazione... Due giorni fa, il mio cane ha quasi sbranato un gattino dei vicini.

L'ALTRO Ah, beh: cane e gatto...

L'UOMO Invece no. Ho sempre voluto che i miei cani ci andassero d'accordo. Basta abituarli, da piccoli... Il gattino siamo riusciti a salvarlo. Ma io, da allora, odio il mio cane. Con lui, grazie a Dio, ci riesco. E gi un successo. Ma solo un cane.

L'ALTRO Gi. Talvolta le sarebbe utile provarci cogli esseri umani.

L'UOMO Trovare il sistema per liberarmi da quel calore alla testa, quel cerchio di fuoco che mi costringe a sudare, qui... si tocca il capo Caldo, come un'esplosione. L'esplosione che non mi riesce di buttare fuori!

L'ALTRO BUM! BUM BUM BUM !!! Lo faccia, ci provi!

L'UOMO Se esplodessi, se perdessi il controllo... Riuscirei ad odiare i miei genitori.

L'ALTRO Ma li lasci in pace! Ci crede, se le dico che io ho avuto un'infanzia... Per molti versi... Identica alla sua? silenzio E allora? Passaggio obbligato, non lo sa? Poi, si comprende... Le storie, risalendo, son sempre uguali. Quasi. Ciascuno di noi avrebbe almeno un buon motivo per odiare i propri genitori. O, al limite: uno dei due. E cos, dai tempi di Edipo. E prima, ancora. ride Ah, pensi, pensi come dovevano essere incazzati i figli di Adamo ed Eva! "Pap, mamma!", gli dicevano: "Se non era per il vostro peccato, ora stavamo anche noi in quel Paradiso!". Ma Adamo ed Eva rispondevano, all'unisono: "Piccoli imbecilletti: se non fosse stato per il nostro peccato, voi oggi non sareste neanche qui, ora, a rompe le scatole a noi!". E allora, gi dubbi insolubili, e conseguenti complessi. Amare chi ci ha dato la vita, od odiare che ha fatto di tutto per rovinarcela? Eterno dilemma! 


L'Uomo si accuccia in terra con la testa tra le mani.


LUOMO Tutto cos incredibile. Io, qui dentro. E lei, tutto il resto... La nostra vita! Tutte, le nostre vite... urla A che cazzo servono? Cos che ha senso? Quale? Per cosa? Perch?! Queste mie mani... Non sono pi: lisce... I miei capelli: cadono... Gli occhi: proprio oggi non son riuscito a leggere da un vecchio libro che... Dovr farmi controllare la vista... E la notte... d un pugno contro la parete Sto invecchiando, santoddio, sto invecchiando. Ricordo che mi dissi: Ora non sbagliare pi. Non sprecare il tuo tempo: met della tua vita, andata. Sono oltre quella soglia. Met delle mia vita, passata. Che devo fare? Star qui? Attendere. Cosa? Cazzo, e qui dentro non posso neanche muovermi, ecco: sto sprecando ore della mia vita. Quante me ne restano, qui dentro, e poi, fuori?! Ho fatto dei calcoli... Una volta li ho fatti: ma si sa, inutile, la vita e insondabile... E questa, gi, la mia morte? Che Cristo: mi sballerebbe tutti i conteggi! Anticipare le ore in cui dovr stare, poi, dentro una cassa, dentro un loculo simile a questo. forte Vogliamo provare a contrarle, eh? pi piano Diciamo... Neanche quei cazzo di computers ci riescono, non cos?1 Come si fa a contare leternit? Vogliamo provare a dire: un miliardo di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi... Uaaauh! un urlo strozzato, poi il tentativo di calmarsi . Lho sparata grossa, eh? Cifra impossibile anche da immaginare. Eppure nulla, rispetto a quello che sar... Eterno? Cristo, e la cosa che pi mi dispera non : morire. Chi se ne frega, di morire nel senso di finire, annullarmi, svanire. Essere solo una goccia che si ricongiunge alloceano. Questo, anzi, lo preferirei. Il mio terrore inverso a quello predominante. Mi atterrisce il solo pensiero che davvero ci sia un aldil. come unincitazione Dio, che almeno non sia quello dei cristiani! Come potrei starmene, fottutissima anima rottainculo, a bearmi della luce di Nostro Signore?! Per quanto? pausa. Come a scacciare il silenzio, comincia a gesticolare, fingendosi festoso Che me ne frega dellinferno? Quale inferno pi grande di unesterna attesa che non potr mai portare a nulla? leva un immaginario calice Brindo al finito! In culo linfinito! recita 
Saltare, ballare e giocare. 
e bere vin bianco e vermiglio;
E non aver altro da fare
Che ridere, e scudi contare!
frenetico A me, per, piace il rosso! Voglio bere: portatemi del buon rosso! Voglio bere, scoppiare: vaffanculo il mi fegato, bleah, mostra la lingua com, bianca? si spalanca gli occhi con le mani Ho le borse, sotto gli occhi? Il fegato, la pelle?!? beve un bicchiere, con gusto Ah, voglio starmene nudo! riprende a spogliarsi Nudo!

LALTRO Cosa fa? Su, la prego. Non si agiti cos.

LUOMO Che vuole, ora fa finta di preoccuparsi, dopo che non ha mosso un dito per liberarmi?! Lei, come tutti gli altri.

LALTRO Ma la prego...

LUOMO Lei non sa cosa vuol dire soffrire di claustrofobia! Lei non lo pu sapere... Altrimenti, non si divertirebbe a prendersi cos gioco di me.

LALTRO Cosa? No, io non mi prendo gioco di lei. E piuttosto il contrario. E lei che sta prendendosi gioco... Di se stesso! Si descrive in un modo... Dice e fa delle cose... Pensi che immagine si sarebbe fatta di lei uno che lavesse ascoltata qui, oggi, per la prima volta. 

LUOMO Proprio questo: non me ne frega pi un cazzo! Per lo dica lei, lei, che impressione le faccio! 

LALTRO Io? Gi, s, io... Forse la prima volta che la ascolto, forse no... Ma tanto io non credo troppo alle parole che vengono dette in certi momenti, certe situazioni.

LUOMO Dovrebbe crederci. Non sono mai stato cos sincero. Vero! 

LALTRO Verom per lei! Affatto diverso dal vero assoluto. 

LUOMO Vero assoluto? Cos il vero assoluto? Dove si compra? Dove sta?

LALTRO Vede? E daccordo, allora, che lei non sta buttando fuori nessuna verit?


LUomo si blocca. Si appoggia alla parete, teso. 


LUOMO Lei chi ? Cosa vuole? Perch si diverte a torturarmi? 

LALTRO E se fossi la sua coscienza?

LUOMO La... che? 

LALTRO S: la sua coscienza. Cosa direbbe?

LUOMO Che una cazzata! E che non siamo in un racconto di Kafka!

LALTRO Ha ragione. Non sono una materializzazione di nulla. Tento meno la voce della sua coscienza. Sono perfettamente reale. In carne ed ossa. E so anche ballare, sa? Ah, potesse vedermi! esegue dei passi di tip tap Ha sentito? Son stato io. Passi di tip tap. Perfetti... Pi o meno. Tanto, lei, non li ha visti. Almeno per questa volta, non potr giudicare. 

LUOMO Se c una cosa che mi astengo dal fare, seminare giudizi. 

LALTRO Sugli altri. 

LUOMO S, giudicare non mi piace.

LALTRO Ma con se stesso? E cos tollerante, con s?

LUOMO No, diverso... Con me! Perch dovrei esserlo? Come si pu essere tolleranti verso se stessi?... Non si deve! Ora fai questo, bambino scostati, soldato lappello, togli le scarpe, il cappello, leggi quel libro, non perdere tempo, la medicina, devi studiare, ci hai messo troppo, saluta tuo zio, fai vedere le mani, tardi, paga lassegno, fermo non guardare. Non guardare... No: non guardare!!! urla Aaaaaaah!


Silenzio.


LALTRO Scusi, mi tolga unaltra curiosit... Cos, che ha visto?

LUOMO agitato Mi sono visto. Io. Cos come sono. Ora. Non il fatto di essere rinchiuso. Ah! riso nervoso Vuol saperlo? Starei bene, ci sto anche bene, qui. Sono al sicuro. Si stringe a uovo Ma passivo: non posso controllare nulla. Non c una maniglia che possa aprire. Nulla. Devo restare cos. Separato dal resto del mondo. Abbandonato.


Pausa.


LALTRO Io non labbandono. Mi sente? Sono qui. pausa Allora, chi che la abbandona? Di cosa ha paura? Chi che lha abbandonata? Ah, aspetti! Questo gi me lha detto: sua madre. 

LUOMO Cazzo vorrei fuggire. Sfuggire a lei, alle sue buone maniere, al suo perbenismo ipocrita, i suoi vestiti di sartoria, i suoi cappellini. Fanculo. Se solo riuscissi a dire: Mamma... Mamma... Vaffanculo mamma! Sono io, tuo figlio. Mamma, ti odio. Fanculo!.

LALTRO applaude Bravo, ha visto? Ce lha fatta. 

LUOMO Vorrei farcela davvero. Forse, poi, smetterei di odiarla. 


LUomo si accascia nuovamente a terra. La testa tra le mani.
LAltro si avvicina di nuovo alla valigetta, frugandovi.


LUOMO Mi scusi... Che spettacolo indecente devo essere, per lei. 

LALTRO Cosa dice?

LUOMO Ma s...

LALTRO Oh, adesso mi pare lei stia proprio a preoccuparsi del meno... Io, poi, qui ci sto volentieri. Anche per me non facile aprirmi. Per chi, lo ? Ed ascoltare... Poi, questambiente mi piace. Mi sento curiosamente a casa. Lei ha tante cose belle estrae una busta dalla valigetta.


Pausa.


LUOMO Perch, lo ha detto con quel tono?... Che c? Cosha trovato? silenzio Me lo dica. Le assicuro che non i arrabbier. Lo giuro.

LALTRO Lo giura?

LUOMO Ma s!

LALTRO Giura giura giura?

LUOMO nervoso s, glielho detto.

LALTRO Eh, no: lei si sta gi arrabbiando... Ripeta, per favore: Giuro giuro giuro che non marrabbier. E le dico cosa sto facendo.

LUOMO Giuro giuro giuro che non marrabbio.

LALTRO Sul serio poi non deve arrabbiarsi!

LUOMO Giuro. Pu stare tranquillo.

LALTRO ... No, cos: ho trovato per caso qualche foto...

LUOMO in allarme Foto?

LALTRO S, foto interessanti. Potrei dire: molto, interessanti... Aiutano a capire. Capire come lei abbia potuto... Come dire... Perderci la testa... Una segretaria - qui proprio il caso di dirlo - particolare... E le assicuro: per niente volgare. Nonostante tutto. Il tutto riferito ad alcune pose quanto meno - posso dirlo? - scollacciate... Eppure non mai volgare. Sa perch? Perch nei suoi occhi c amore. Si vede, che le vuole bene... Mi creda: sono felice per lei... Mi crede? 

LUOMO S, le credo... Vede come son bravo? Non mi sono arrabbiato... Per son foto personali. Nella mia valigetta personale. Perci, la prego, le metta a posto.

LALTRO Certo, s, solo un istante. Anzi, scusi tanto, forse sono indiscreto ma, se lei fosse cos gentile... Di sua moglie, non avrebbe nulla? No, voglio dire. Anche foto meno... Magari al mare, ecco: con due belle tettine di fuori. Tutto qui. Che male c? La cosa pi naturale del mondo. Poi, al giorno doggi! Con tanta confusione che c, con tanto malessere. odio, dolore... Personalmente, ho sempre pensato che la visione di un bel corpo non possa che migliorare la tanto sbandierata, ma sempre disattesa, qualit della vita. E non faccio discriminazioni, sa? Per niente! Anche un buon nudo maschile: gran bello spettacolo. Non daccordo? Dei bei pettorali, qui, in fuori Addominali bene in vista, allenati, tirati: sintomo di forza, benessere Vita sana, dieta ferrea, volont! Ma qualunque altro organo,s: anche i piedi, via! Di uomo, di donna: possono essere talmente belli!... E il posteriore, s, non le sembra che in certe foto... Grandi fotografi, eh? Prenda la pubblicit di modo. O di certi profumi. Ci sono uomini cos ben - fatti - mi lasci dire - , che a paragone il culo - mi perdoni -, di una bella fica - mi perdoni di nuovo, sia gentile -, , non vorrei dire uneresia: quasi meno affascinante. Conturbante... La conturba, a lei? silenzio. Rimira le foto C poco da fare, sa? Questa donna mi eccita. E anche questa. afferra il portaritratti con la foto dellUomo con sua moglie, lo apre estraendone limmagine, la osserva Lei... sua moglie. Ecco strappa la foto a met, gettando via la parte dov lUomo Cos molto meglio. Da sola, da sola affascinante davvero. Gran belle labbra! Che occhi! Dio, come la capisco, sa? E chi saprebbe scegliere, tra questi due doni del Cielo?... Non certo io... Se una non fosse la sua signora. E laltra, beh, diciamo semplicemente: sua... Le confesserei che mi sto eccitando!... Sar anche per via di questi quadri... Ehi, ma chi li ha scelti, questi quadri? Ges, questo quadro qui ha un culo meraviglioso! Ma lei sceglie i quadri per il culo? fa una smorfia, come riflettendo intensamente Non sarebbe una cattiva idea, eh? Ecco: se avessi tanti soldi fonderei un Museo del Culo. O una Galleria, ma suonerebbe equivoco. Si potrebbero intitolare intere collezioni, al culo! Dai classici, fino a Schiele, Picasso, Modigliani. Culi di ogni razza e colore, forma e de-formazione, stile ed inclinazione. Io, personalmente, adoro il culo di Courbet. No, non del pittore, Gustave Courbet. Il culo del suo quadro, quello col pappagallo... Ah, adesso che ci rifletto: la donna ritratta di fronte. Gran bel seno, per. E allora, non pu che avere un retro altrettanto bello. Basta un po' di fantasia. Piuttosto, qualche tempo fa, ad una mostra, mi ero fissato su un culo di Francis Bacon. Tutto deforme, e maschile, per giunta! Che ne pensa: grave? Bah! Oh, non mi dica che lei, in cuor suo, amerebbe quei culi espressionisti, urlanti dolore e sofferenza. No, lei preferisce qualcosa di pi rassicurante! Le andrebbe bene un Felice Casorati? Magari, quello pieno e rotondo di 'Meriggio'? Chiss... mi sta venendo voglia... posso portare le sue foto? Faccio in un attimo. silenzio Bah, se non vuole rispondere, faccia come crede. Capisco che i miei discorsi possano averle dato fastidio. Ma che vuole? Quando ci si apre, ci si apre. Lei si aperto, io mi sono aperto: ci siamo aperti. nel silenzio, osserva le foto. Usa ancora la lampada elettrica, ma il chiarore naturale sta per renderla quasi superflua. La pioggia prosegue fitta ma regolare, quasi un dolce accompagnamento Eh, s. Mi sento proprio eccitato... e, visto che lei non parla, salir un attimo su. Nella sua stanza. Voglio trovare qualcosa di sua moglie... che belle, tutt due! raggiunge la scala. 

LUOMO urla, agitatissimo Il cancello!


LAltro si ferma, rigirandosi verso lascensore.


LALTRO Il cancello, cosa?

LUOMO Il cancello del giardino era certamente chiuso!

LALTRO E allora?

LUOMO ...Se anche il portone di casa era aperto: lei come ha fatto ad essere nel mio giardino?!?


LAltro volta le spalle e prende a salire.


LALTRO Tranquillo, non tarder molto.

LUOMO urla Lei non di nessuna fottutissima agenzia Breath of Heaven! Lei soltanto un ladro, un maledettissimo delinquente entrato qui per rubare! Ma le andata male. Forse credeva che la famiglia fosse tutta in vacanza. Invece no: ci sono io! Io!!! Rimasto a fare da guardia: qui nella mia casa...


LAltro si ferma, appoggiandosi alla spalliera.


LALTRO Ebbene, visto che ormai lha capito. S, nessuna agenzia. O meglio: sono anni che ho dato le mie dimissioni. Ero stufo. Conosco ormai le abitudini di tanta gente ricca... Tante casa, posti. Ho perfino dei doppioni di chiavi di casa. La gente cos fiduciosa, lasciano la roba nella auto: che ci vuole a fare un calco delle chiavi? Ma con lei neanche questo servito. Volevo studiare la situazione. Ogni tanto passo allagenzia, cos, per salutare, e sbircio gli impegni. So di chi parte, dove va, quando bisogner riprenderli... Ma la porta aperta, Dio, che bellinvito!
... Non mi faccia parlare ancora. Mi lasci salire nella vostra stanza. Tempo, ne abbiamo: non crede? 


Riprende a salire e scompare.
LUomo prende a muovere il capo a destra, a sinistra, verso il basso, tuttattorno. 


LUOMO Come un cane. Solo. In gabbia.



FINE PRIMO ATTO.



SECONDO ATTO

La scena la stessa. Lilluminazione potrebbe essere quella del pieno giorno, ma appare eccessiva, irreale: troppo bianca, quasi spettrale. Il disordine e gli sfregi subiti sottolineano il senso di disagio. Lindividuo nellascensore ha indossato limpermeabile. Altri indumenti giacciono ancora a terra sopra la valigia. Lo vediamo seduto, senza scorgere il viso, la schiena appoggiata alla parete frontale.

VOCE Sembrerebbe stranamente quella delluomo. Proviene da una stanza oltre la scala. Basta, basta con le sue domande. La tua sfottuta esigenza di razionalit, di tutto comprendere, spiegare, analizzare. Tu ma s, diamoci del tu dovevi fare il chimico, altroch! Poi dici che tu vuoi scrivere poesie, attacchi feroci al mondo intero! E giusto che tu rimanga ricercatore. Indaga, l, per quelle tue biografie commerciali di merda che fanno schifo per primo a te!


Il viso di un uomo lUomo?! si affaccia oltre la soglia, vistosamente truccato con rossetto, fard, ombretto, eccetera.


LUOMO Oppure crea: liberati, sciogliti, fai quello che ti va. Alla luce del sole!


Luomo s, potrebbe effettivamente essere lui, seppure cos conciato - appare in cima alle scale con un vestito da donna. Scalzo.


L'ALTRO esibendo una parrucca che ha in mano Cosa se ne fa tua moglie, di una parrucca? la indossa A meno che non l'abbia comperata tu, cos: per metterla qualche volta... Lo sai che quest'estate, a Ibiza, ho incontrato il mio commercialista? Quell'omone coi baffi neri, un po calvo... Dai, che lo conosci! Beh, sai una cosa? Portava la gonna! Ed una parrucca come questa. I baffi, per, non li aveva tagliati. Che stravaganza i baffi! scuote il capo ed allarga le braccia. Mah! sospira Tua moglie deve veramente essere una bella donna. Alta, eh? Abbiamo quasi la stessa misura... Le ho preso un abitino. Solo un prestito, beninteso. Non andrei certo in giro conciato cos. Per ogni tanto bello, cambiare. E quest'aria fresca su per le gambe, non male... Su, mi serviva semplicemente qualcosa di asciutto, e pesante. Se vuoi che resti a farti compagnia, dovevo pur cambiarmi! si annusa il vestito Che buon profumo. Proprio una femmina di gran classe. Non per farmi gli affari tuoi: ma come si fa a trascurare una donna del genere? Tradire, una donna del genere... Tu non hai rispetto per la donna, in genere. Sempre colpa di sarcastico 'mamma', no?

LUOMO Sei andato su, prima? Coshai combinato? Vado su a vedere, ma se tu provi a uscire di l giuro sui miei figli che ti sparo!


Luomo prende a scendere le scale. LAltro evidentemente devessere lui sempre immobile, nellascensore.


LUOMO Secondo te, sbaglia pi un genitore, o un figlio? E quando qualcuno sia genitore che figlio: che fa, sbaglia sempre due volte?


E giunto ai piedi delle scale. 


LUOMO Perch non parli pi?... Apriti, su, apriti con me. Vorresti che fossi tua madre? Che ci fosse lei, qui, adesso: quella di venti, trent'anni fa... Avrebbe l'et che ho io, ora.

L'ALTRO Che di tutta la terra fosse proprio lei a salvarmi... Ma s, sempre meglio di te!

L'UOMO Non dire cos. La tua mamma soffre da morire. Credi sia facile, per lei, starti lontano? Sapere che al suo posto vorresti la tua amante, qui. O forse ti accontenteresti di tua moglie: s, sarebbe il male minore si rimira il vestito - devo ammettere che almeno ha buongusto. Peccato, tu non possa vedermi!... Dai, scegli: chi vuoi che ti salvi, delle tre? O magari c' una quarta cosa, che desideri. Chiedi! Io posso essere ci che vuoi. pausa Su, gioca: puoi vincere la tua vita! Ma devi scegliere.


Silenzio.


L'UOMO Non facile, eh?... Madre moglie amanti figlie e sorelle tutte a dire: "Chiamami. Pensami. Vieni. Vieni" Solo al telefono va via mezza giornata! si guarda attorno Che confusione. Aspetta, che la tua... La tua... La tua, ti rimette tutto in ordine. La tua: cosa? Ti vuoi decidere s o no, a dirmi chi sono, io, per te?!

L'ALTRO Tu non sei niente. rabbioso Tu non sei nessuno. urla Tu non esisti. Nulla. Nulla! Io sono solo!!!

L'UOMO Ah, quando cos... cambia tono e toglie la parrucca con gesto stizzito siede sul divano e riprende a parlare allargando pacificamente le braccia Sai come dice mia moglie? "La mia pi grande fortuna, di essere orfana". Rimase senza genitori che era molto piccola.

L'ALTRO S, lo so. 

L'UOMO Lo sai?

L'ALTRO Lo so. 


Silenzio.


L'UOMO Adesso sei tu che stupisci me. pausa Come fai, a saperlo?

L'ALTRO Aveva dieci anni, scommetto. 

L'UOMO Non ricordo breve pausa Credo di s. Pi o meno. 

L'ALTRO Pi o meno. 

L'UOMO S: pi o meno. 

L'ALTRO Incidente, in barca, su un lago, no?

L'UOMO Questo non l' ho mai saputo. Non me ne ha mai voluto parlare... E poi, tu: come faresti a saperlo?


Silenzio.


L'ALTRO Perch questa la storia di mia moglie. Tu, hai citato una frase di mia moglie: e lo sai benissimo... Hai letto un suo diario, su in camera: sicuro! O comunque qualcosa di mia moglie, e dici che successo a tua moglie. Ormai ho capito il gioco.

L'UOMO Lascia stare i giochi. Te l' ho detto: le storie sono spesso simili. La tua, la mia, quella delle nostre mogli... Un giorno lo saranno quelle dei nostri stessi figli.

L'ALTRO Io invece so che le loro saranno diverse. Intanto, da quella di mia moglie: non contiamo di renderli orfani cos presto. E molto dipende da te.

LUOMO Da me? Ma te lho detto. Se solo tornasse la luce, potrei aiutarti!

LALTRO Sicuro che tornata: mentre tu stavi lass, a far chiss cosa Vai a provare linterruttore!

LUOMO Ah, gi! E chi ci pensava pi: ora c una luce cos bella, qui: stirandosi le braccia naturale 


L'Altro improvvisamente ride.


L'UOMO Sei di buonumore? Bene!

L'ALTRO Credo di essere sul punto d'impazzire. Tu, ora, nemmeno fingi pi di volermi aiutare.

LUOMO Non vero.

LATRO Allora perch non vai

LUOMO interrompendolo E lascia stare quello stramaledetto interruttore! Ti prego non parlarmene pi breve pausa Io ti sto aiutando.

LALTRO Lasciandomi morire.Nel terrore .

LUOMO Tu non morirai. Sei forte, sopravvissuto finora

LALTRO Sono sfinito. E devo fare

LUOMO Cosa?

LALTRO Devo bere, bere: ho sete. E devo fare i miei Bisogni! Oh Dio che schifo mi sono gi pisciato addosso questaffare un letamaio impregnato di sudore. Senzaria.

L'UOMO Hai invocato Dio. Vedrai che adesso ci pensa lui.

L'ALTRO Quale Dio? Non c' Dio, non c' amore n amicizia, non c' stima, non c' successo: non c' nulla, nulla! 

L'UOMO Siamo soli. 

L'ALTRO S.


Laltro che sempre rimasto girato di schiena, quasi immobile, si rigira schiacciandosi il viso contro la parete frontale, ancora senza risollevarsi, sulle ginocchia. Ora non c pi alcun dubbio sul fatto che sia proprio lindividuo che nel primo atto era fuori dallascensore.


LALTRO parla con difficolt, le labbra schiacciate contro la parete A te non mai capitato di lasciare solo qualcuno?


Silenzio.


L'ALTRO Solo, s. Qualcuno che avrebbe avuto bisogno di aiuto, o qualcuno che ti amava.

L'UOMO No. Sono sempre gli altri che lasciano me.

L'ALTRO Come la tua amante, per esempio, no? E' lei che ti abbandona, andandosene in America. 

L'UOMO Ah, lo so dove vuoi arrivare. S', sono io a spingerla a partire: con ogni consiglio, ingegnandomi su ogni possibilit che la mia influenza su di lei riesce a scovare.

L'ALTRO Appunto. Cos sarai tu, ancora una volta, ad essere abbandonato.

L'UOMO Mi libero di lei, s! Che devo fare, ho una famiglia, no? Dovrei sfasciarla?

L'ALTRO La prima moglie ti lasci?

L'UOMO S, come ti diverti, eh?... Certo, ho condotto le cose in modo non ne potesse pi.

L'ALTRO Come per quel lavoro che detestavi, tanti anni fa. Hai atteso il licenziamento.

L'UOMO Non avrei lasciato mai quel posto... Se poi non fosse riuscito a farcela? Cos'avrei scritto?

L'ALTRO Cose che non ami, certo: altrimenti rischieresti di vincere!

L'UOMO Io ho vinto! 

L'ALTRO Potevi scegliere quel che volevi. Eri di nuovo libero. 

L'UOMO Gi: ma dovevo comunque mantenerli.

L'ALTRO Chi?

L'UOMO Almeno mio figlio!

L'ALTRO ... Come va con lui?

L'UOMO Bene: per quello che riesco a vederlo.

L'ALTRO Poi, ora grande.

L'UOMO Ho lavorato, tanto. Perci sono arrivato dove sono!

L'ALTRO Dove? 

L'UOMO A fare un vita che detesto!

L'ALTRO Ma va'...

L'UOMO I miei sogni. Rivorrei i miei sogni.

L'ALTRO Quali?

L'UOMO Sogni. Sogni. Ridatemi indietro i miei sogni! Stavolta sapr afferrarli, giuro, tirarli gi, contro il mio petto, stringerli, accarezzarli, farci l'amore. Li scoprir, i miei sogni. Li porter a letto con me, non li abbandoner un istante: e in casa, e fuori, perfino in bagno, e in macchina! Vivr la vita che volevo vivere, me la conquister coi denti, aaaaargghhh, e guai a chi cerca d'impedirmelo!

L'ALTRO Chi?

Pausa. 
L'Uomo prende posto sul divano,seduto compostamente con le due mani sulle ginocchia. Anche quando profferir le parole pi agitate, nel tono pi nervoso, manterr la stessa posizione, lo sguardo fisso in avanti, come al cinema.


L'UOMO Me stesso.


Silenzio.


L'ALTRO Ah!... Cosa farai?

L'UOMO Mi vincer! Comincer col buttare via questo! toglie l'orologio dal poso gettandolo in terra.


L'Altro si pone in all'erta e lascia la sua scomoda posizione alzandosi in piedi ed accostandosi alla parete laterale. Per tutte le battute seguenti dar ogni senso di scomposta inquietudine.


L'ALTRO Che cos'?

L'UOMO Il mio orologio.


L'Altro afferra il proprio orologio e lo scaglia in terra.


L'UOMO Ed anche questi, s: spazza via qualche libro dal tavolino davanti a s legger solo ci che voglio leggere!

L'ALTRO Stai parlando di libri?

L'UOMO S. Di quelli che non amo. Quelli dentro la fottutissima valigia.


L'Altro spalanca la valigia gettandone il contenuto per terra: libri. 


L'UOMO Non far il ricercatore: creer! Lontano dallo scrittorio. Io, una penna, un quaderno. Seduto sui gradini di un palazzo, su una panchina, nel mezzo di un prato, appollaiato su un ramo... Girer il mondo. Far quello che da ragazzo non mi hanno fatto fare... Che non ho saputo fare. Non attender le cose. Le aggredir!


L'Altro si agita e dimena quasi fosse un pugile su un ring


L'ALTRO Bene, cos: grinta!

L'UOMO Le vado a prendere, le cose, io! Quello che mi va, lo afferro! Nessuno mi ferma!

L'ALTRO S, s, s, cos! Lo vedi quel testa di cazzo l? Ti taglia la strada: spaccagli la testa!

L'UOMO Io quello l neanche lo vedo: affanculo! Devo pensare alla mia vita: a viverla, tutta!

L'ALTRO indica Ecco, guarda la: vedi quel pirla sfracellato gi per terra? E' stato investito. Cosa fai? Ti fermi a perder tempo a soccorrerlo?

L'UOMO Cos mi sporco tutta l'auto, mi becco un bel contagio, e se non muore mi tocca pure andarlo a trovare all'ospedale.

L'ALTRO S, tu adori le disgrazie altrui!

L'UOMO Ospedali! Non voglio entrarci mai, in un ospedale. Per gli altri! E per me, meglio farla finita subito, piuttosto! Me ne vado a scalare una vetta impossibile, da lasciarci la pelle. Inviolata e...

L'ALTRO interrompendolo Inviolata? Dove ne trovi pi? Pi difficile che scovare una diciottenne vergine!

L'UOMO Allora andr a fare il giustiziere nel Bronx.

L'ALTRO Una zonaccia! E poi che fai? Di nuovo a sacrificarti per gli altri?

L'UOMO Giusto! Acapulco, aspettami: volo da te. 

L'ALTRO Ci vorranno un sacco di soldi!

L'UOMO Mi far mantenere. Sono un bell'uomo, io!

L'ALTRO Dovrai anche essere carino, e obbediente...

L'UOMO Finch mi fa comodo. Per vivere bene, il segreto fregarsene. Meglio: stare soli. Poi, via!

L'ALTRO Dove?

L'UOMO Sicuramente via. Intanto: da questo paese di merda.

L'ALTRO Credi che altrove sia meglio?

L'UOMO Ne sono certo. E comunque, quando sei immerso, nella merda, non puoi aver paura di uscirne chiedendoti: "Chiss che cosa c', pi in l?!" Intanto, esci! Libero!!!


Meno fragoroso di un tuono, l'acuto trillo del telefono. Durante gli squilli successivi la luce si attenua, fino a scomparire completamente al quinto. Sul buio totale si aziona la segreteria telefonica, il cui minuscolo segnale rosso resta lunica luce..


VOCE DI DONNA Ciao, tesoro. Come stai? Il viaggio andato benissimo. Ci siamo svegliati e c' un gran sole, qui. Ed un mare di neve. Com' laggi? Ancora brutto?... Attendevo una tua chiamata. Immagino che tu sia fuori. Un bacio... Ah, dimenticavo! con voce intima Fai il bravo, eh?


La comunicazione termina. Si sente qualche segnale e la cassetta si riavvolge. Improvvisa torna la luce dellalba e il costante rumore di una pioggia regolare. In scena soltanto lUomo che ora si trova di nuovo nellascensore, come nel primo atto. Lo cogliamo di schiena, in piedi, con addosso limpermeabile.


L'UOMO E tornata. tre colpi sulla parete La corrente, tornata! Il black-out finito. Se mai c' stato. Se non stato proprio lei ad introdursi in casa mia e staccare la corrente. Per imprigionarmi?! 

LALTRO ripete la battuta iniziale del secondo atto, ma ora a parlare l'Altro Basta, basta con le sue domande. La tua fottuta esigenza di razionalit, di tutto comprendere, e spiegare, analizzare. Tu - ma s, diamoci del 'tu' pausa ... il black-out c'era, vero come vero che ci sono io. E ringrazia Iddio, piuttosto, che io ci sia. Chi , secondo te, che andato a riattivare l'interruttore? Che ha schiacciato il bottone del salvavita? Non sono mica restato quass... l'Altro si affaccia col capo alla soglia della stanza del piano superiore. Si sta asciugando il viso. Forse deterge semplicemente il sudore Tutto il tempo. E tu cos'hai fatto? Hai sognato? Immaginando di essere fuori... Magari al mio posto, e poi... 

L'UOMO interrompendolo, concitato Perch non c' luce, qui dentro? Perch l'ascensore non ripartito?!?


L'Uomo si getta su una parete, toccando per trovare la tastiera. Preme disperatamente tutti i pulsanti. L'Altro rientrato nella stanza.


VOCE Forse, penserai pure che io sia salito, prima, in cima al vano ascensore, per toccare qualche filo.


L'Altro esce dalla stanza, discende tranquillamente le scale. Ha in mano una piccola borsa, quasi certamente un beauty-case.


L'UOMO senza pi la forza di agitarsi Perch

L'ALTRO Infatti, vedi? Nessun motivo. Perch diavolo avrei dovuto, quando mi sarebbe bastato non riattivar la corrente? No, proprio il tuo ascensore che un bidone. Dovresti fare causa alla ditta!

L'UOMO piano, snocciola quasi una litania Disgraziato figlio di puttana. Assassino sadico pezzo di merda. Putrido verme di fogna. Stronzo serpe vipera cornuta. breve pausa Scemo.

LALTRO Riprende ad usare il lei Allora immagini non ci sia stato nessun temporale. Nessun black-out. Solo quello che c ora: un guasto allascensore. Lei si agitato, la sua mente surriscaldata. Quel benedetto malessere, l: la claustrofobia. Ora non si preoccupi. Qualcuno arriver Perch non la sua bella? Sar un pensiero: non doveva raggiungerla? Perci, vedr: tutto finir per il meglio. Non si deve preoccupare.


Silenzio. LUomo si pone in ascolto con attenzione ancora maggiore. LAltro rimette le scarpe con la mano libera dal beauty-case. Poi raggiunge la porta a vento e la apre. Avvertendone il rumore, lUomo quasi sobbalza.


LUOMO Va via? Vuole andare, davvero?

LALTRO Non si agiti cos: per si prepari. S, sto andando via.

LUOMO Non ho pi forze neanche per pregarla, ma sforzandosi, quasi un singulto Non pu farlo!

LALTRO Fingendo stupore Non Posso?! Architetto: qui sbaglia lei. Io, io posso farlo!

LUOMO Perch vuol farmi questo? Ho resistito finora, solo grazie a lei.

LALTRO Grazie a me?

LUOMO Si, e son sicuro che come ha detto lei: lascensore rotto. Io ho detto tante brutte cose, a lei. E lei, a me. Ma non importa. La conclusione che lei mi ha aiutato.

LALTRO Ma ora devo andare via. Non posso mica trasferirmi qui!

LUOMO Allora mi faccia una promessa: almeno una.

LALTRO Mi dica.

LUOMO Vada a chiamare qualcuno. I pompieri, s. Subito i pompieri, s, lascensore bloccato. Non le chiedo di telefonare, perch se poi mi dice. No finita! E poi, magari, troverebbe occupato.

LALTRO Occupato, sicuro! Niente funziona in questa marcia citt Due gocce dacqua, e tutto va in tilt. Poi rispunta il sole, e ti accorgi che in tilt lo stesso! Sa com, la nostra citt? Attende Glielo dico io: con una parola. Un suono,,, Bum!!!

LUOMO Si, scoppiata! Batte i pugni sulle pareti Bum!Bum! Bum Bum!!! Buuuuuuuuum perdio! Li vada a chiamare lei, i pompieri. Prenda la mia auto. O almeno mi menta, s: anche una bugia. Mi dica che ci va. Mi attaccher a questo, per sopravvivere. Una speranza, una sola! Che entri qualcuno, qualcuno che voglia aiutarmi. Non un porco come lei. Si blocca, la mano sulla bocca No. No, no, no. Dio, mi scusi.

LALTRO No, niente, si figuri: solo andato in tilt, anche lei. Glielho detto. Tutta colpa della nostra sfottuta citt, non c bisogno di grandi giustificazioni. Tutto marcio. Laria che respiriamo, lacqua che beviamo. Inventarsi delitti, sensi di colpa, persecutori rimandi ancestrali? La nostra colpa gi la vita che facciamo. Semplicemente. Limportanza fondamentale di una pompa di benzina. La smagnetizzazione di una carta di credito. Prodotti triplicati nel prezzo per pagare facce idiote che urlino: Compra! Essere informati: ehi, lora del telegiornale. Ho le batterie scariche. Tre bicchieri di vino e trenta morti in Giordania Quanto costa lorologio che hai al polso? Quattrocentomilioni? Ah, per!. Frequentare chi pu esserci utile Scansare i deboli. Mentire, continuamente, a noi stessi, per sopportare la vita accettare un compromesso peggiore: sposare cose diverse da te. Autodistruggendoti. Scomparendo. Come me, ora. Come lei, forse, tra un po Sorride Ma no, vedr, vedr che tutto le andr bene. Il guasto finir, cos, per incanto: io premer quel bottone e Zac! Lei sar gi al piano terra, bello e pronto per uscire Forse, dovr rifarsi la barba, la doccia. Farsi la barba fondamentale per la convivenza civile! E raggiunger chi le pare. Libero e felice come un uccello saranno felici davvero, gli uccelli?! Certo, se proprio fosse saltato, che so, un fusibile, andato in corto un qualsiasi stupido, esile, miserabile filo! Eh, gli incerti della vita moderna! Allora non potrebbe darsi che io, uscendo, al primo incrocio, trovo uno scemo che non si ferma? Bang! Un botto, e via. Tutto finito. Il mio cranio spiaccicato contro il cristallo. O contro il volante: a scelta. E allora? Devo altres riconoscere che sarebbe una bella sfortuna! Lei, poi, avr lair-bag, no? Vede che bello, il progresso. Tuttal pi sbatto il muso su un palloncino!. Quanto a lei, di sfortuna ne ha avuta gi abbastanza per oggi, no? Le andr tutto bene, vedr. Tutto come prima. Io, qui, non ci sono mai stato. Solo un frutto della sua immaginazione. Prima abbiamo scartato lipotesi ma, creda a me: veramente la pi probabile. Allora, quando sar uscito siamo ottimisti: ci riuscir, vedr! trover tutto come prima. Avr la prova che non successo niente. Solo una notte un po agitata. Il sole splender alto, il suo salotto lindo come sempre. Le sue poesie, e foto, al loro posto. Ed io sar svanito nel nulla, cos come dal nulla sono comparso. Un lampo nella sua mente, il vuoto, corrono i pensieri. Tutto come prima. Anche i suoi bei divani, stia tranquillo. Anche i suoi quadri. Non successo assolutamente nulla. Eppure, nulla pi come prima Eh, architetto?


Esce. LUomo ha il capo tra le mani, ancora seduto a terra. Comincia a piangere. Si sentono dei rumori da dietro, anche lo scatto di un qualcosa, poi lo sbattere di una porta. Squilla il telefono. LUomo non si muove. Come gi prima, la luce comincia a degradare fino a spegnersi completamente con lattivarsi della segreteria. Nel buio, la voce di unaltra donna.


VOCE DI DONNA Perdonami. Non ce la faccio. Ma so che loro sono fuori, via Dovevo chiamarti: dove sei? Che succede? Tesoro, amore mio, perch non sei qui?


La comunicazione termina e si sentono i tipici rumori tecnologici. La lucina rossa riprende a lampeggiare. Si accende la luce allinterno dellascensore, che si muove senza che lUomo sembri quasi avvedersene. Col contraccolpo dellarrivo al pianoterra sembra finalmente smuoversi. Con un braccio, ancora sempre seduto, spalanca la porta. Vediamo la sua ombra allungata sul pavimento. Luce piena nella stanza. Identica a come lAltro lha lasciata: quadri segnati, divani sporchi, valigetta aperta, foto ed altre carte in terra. LUomo lancia un urlo

SIPARIO

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