La goccia ribelle

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LA GOCCIA RIBELLE

LA GOCCIA RIBELLE

Atto teatrale unico

di

Franco Zaffanella

Castellucchio – Gabbiana - Goito

2004

I PERSONAGGI

La grande montagna MONVISO

La piccola montagna CROSTA DI FORMAGGIO

Trota CAMILLA

Pesce gatto BAFFINO

Pesce gatto BAFFINA

Primo ambasciatore MARCO

Secondo ambasciatore MATTEO

La goccia MARTINA

La goccia SILVIA

La goccia MICHELE

La goccia MELANIA

La goccia GIACOMO

La goccia ELEONORA

La goccia NORA

E tante altre gocce

La scenografia deve riprodurre una zona di alta montagna

* * *

Narratrice

In cima ad una grande montagna dove nasce un grande fiume si formano

 ogni giorno milioni e milioni di gocce

pronte a scendere a valle con frenesia ed entusiasmo preparandosi

ad affrontare il lungo meraviglioso viaggio che le porterà al mare.

MUSICA

G.M. MONVISO – Sono la Grande Montagna, il mio nome è Monviso, qui io creo le gocce,do a loro un nome, e le mando nella valle a formare un grande fiume.( Quindi inizia a chiamare e ad assegnare un nome, le gocce ad una ad una entrano in scena ) Goccia Melania,Goccia Giacomo, Goccia Nora, Goccia Martina, Goccia Michele,Goccia Eleonora, Goccia Martina,ecc, ( La grande montagna piano piano rallenta le sue chiamate fino ad assopirsi. Una piccola montagna li vicino cerca di svegliare la grande montagna richiamandola al suo lavoro )

P.M. CROSTA DI FORMAGGIO – Ehi Grande Montagna! Grande Montagna!

G. M. MONVISO – Chi è che mi chiama?

P. M. CROSTA DI FORMAGGIO – Sono io,Crosta di Formaggio

G.M. MONVISO – Tu? Come ti permetti di chiamarmi? Non vedi che sei alto come un crosta di formaggio, solo capace di fare poche gocce.

P.M. CROSTA DI FORMAGGIO – Beh cosa vuol dire?

G.M. MONVISO - Cosa vuol dire? Io cara la mia montagnina sono alto ben 3841 metri!

P.M. CROSTA DI FORMAGGIO – Si però io non mi addormento sul lavoro!

G.M. MONVISO – E chi si addormenta! In realtà ho solo deciso che per oggi può bastare. Queste gocce sono più che sufficienti.

Quindi gocce potete andare! Partite!Via!

MUSICA 1

( Al ritmo della musica le gocce create iniziano a muoversi pronte per scendere dalla montagna )

G. MARTINA – Si parte! Evviva!

G. MELANIA – Finalmente!

G. SILVIA – Andiamo sono curiosa di vedere dove andremo.

G. GIACOMO – Io però ho un po paura,come faremo a fermarci?

G. MICHELE – Ma che ci fermiamo a fare? E’ bello correre tutti insieme!

MUSICA

( Gocce in movimento verso la pianura )

G. ELEONORA – Guardate ci stiamo allontanando sempre di più dalla montagna.

G. NORA – E’ vero stiamo scendendo a valle.

G. MELANIA – Chissà dove ci porterà la corrente?

G. SILVIA – Ma che importa dove ci porterà,noi siamo gocce fresche,pulite e piene di vita,pronte a conquistare il mondo!

MUSICA

(Gocce in movimento )

Narratrice

Tutte le gocce con grande entusiasmo scendono velocemente dalla montagna. E nel loro percorso si ingrossano,cambiano di posizione,ma tutte rimangono costantemente unite,senza possibilità di separarsi le une dalla altre.

( In scena improvvisamente s’incunea fra le gocce una grossa trota )

G. MARTINA – Ehi!

G. GIACOMO – Guardate cos’è questa cosa?

G. ELEONORA – Che strano essere.

TROTA CAMILLA – Cosa avete da guardare non avete mai visto un pesce?

TUTTE LE GOCCE – Un pesce!?

TROTA CAMILLA – Si un pesce,sono una trota,trota Camilla.

G. NORA – Senti Trota Camilla,ma tu vivi nell’acqua?

TROTA CAMILLA – Certo che vivo nell’acqua,fuori morirei subito, e solo nell’acqua pulita.

G. SILVIA – E noi siamo gocce pulite.

G. ELEONORA – Avete visto? La trota vive grazie a noi.

G. MARTINA – Grazie alla nostra limpidezza e freschezza.

TROTA CAMILLA – Si ma non lo sarete ancora per molto,addio!

( Così dicendo la trota velocemente si allontana lasciando le gocce perplesse e un po preoccupate )

G. NORA – Che cosa?

G. GIACOMO – Già,perché ha detto che non lo saremo ancora per molto?

G. MELANIA – Chissà cosa avrà voluto dire.

G. MICHELE – Ma di cosa ci dobbiamo preoccupare,quella trota è solo gelosa perché lei deve rimanere qui mentre noi andiamo avanti.

G. SILVIA – Allora andiamo!

MUSICA

( Gocce in movimento )

G. MICHELE – Ormai siamo scesi dalla montagna.

G. NORA – Adesso siamo nella pianura.

G- ELEONORA – Infatti non andiamo più forte come prima.

G. MARTINA – Si e il paesaggio è anche cambiato molto,non si vedono che strade e case.

G. MELANIA – A me è venuto un leggero mal di testa.

G. GIACOMO – Invece a me ha preso un gran mal di stomaco.

G. NORA – Che strano anche a me è venuto il mal di stomaco.

G. SILVIA – A me mi si è annebbiata la vista,mi sa che avrò bisogno di occhiali.

G. MICHELE – ( Tossendo ) Ma che ci sta succedendo a tutti?

( Entrano in scena due pesci gatti )

G. ELEONORA – Guardate ci sono altri pesci.

G. MARTINA – Ma questi sono diversi dalla trota,hanno i baffi.

P.G. BAFFINO – Per forza noi siamo pesci gatti,io sono Pesce Gatto Baffino,lei è mia moglie Pesce Gatto Baffina.

G. GIACOMO – Mezzo pesce e mezzo gatto?

P.G. BAFFINA – No siamo pesci,solo che abbiamo i baffi.

G. SILVIA – Pesci con i baffi,che buffo. ( E ride seguita dalla altre gocce )

P.G. BAFFINO – Ma che c’è da ridere?

P.G. BAFFINA – Se fossi in voi non riderei così,visto la fine che vi aspetta.

G. NORA – E quale fine dovrebbe aspettarci?

P.G. BAFFINO – La fine che fanno tutte le gocce del fiume,muoiono.

TUTTE LE GOCCE – Muiono!?

G. MARTINA – Ma io non voglio morire!

G. ELEONORA – Neanche io voglio morire!

G. GIACOMO – Che paura! Non voglio morire sono così giovane!

G. NORA – Ecco perché tutti abbiamo iniziato a stare male.

P.G. BAFFINA – Ma questo è niente,vedrete più avanti.

G. MELANIA – Ma chi può volerci così male? Noi siamo gocce d’acqua vitali per questo mondo.

P.G. BAFFINO – Sono gli uomini,sono talmente stupidi che continuano ad avvelenare il fiume,e così l’inquinamento uccide tutto,compreso purtroppo anche noi pesci.

G. NORA – Gli uomini? Come possono farci questo?

G. SILVIA – Noi che per loro produciamo energia,dissetiamo la terra,facciamo crescere le piante.

P.G. BAFFINO – Eppure è così,ora vi salutiamo addio.

P.G. BAFFINA – Ciao.

( Malinconicamente le gocce salutano i pesci gatto,mentre tutte continuano a sentirsi sempre più male )

G. MICHELE – Come mi sento male,forse sto già morendo.

G. MELANIA – Anch’io sto morendo,sto malissimo. ( E tossisce seguito dagli altri )

G. ELEONORA – Guardate stiamo anche cambiando colore.

G. MICHELE – Si stiamo diventando più scure, sarà l’effetto dell’inquinamento. ( E tossisce )

G. GIACOMO – Dio mio! Ero così limpida e chiara!

G. NORA – Io non voglio fare questa fine! Qualcosa Ci deve pur essere per evitare di morire avvelenate!

G. GIACOMO – Ma cosa possiamo fare? E’ impossibile fermare il fiume,e più andiamo avanti più l’inquinamento aumenta.

G. NORA – Allora io torno indietro!

TUTTE LE GOCCE – Torni indietro!?

G. MARTINA – Ma è impossibile! Non puoi ribellarti alla legge del grande fiume!

G. SILVIA – Già,nessuno è mai tornato indietro!

G. NORA – Prima o poi qualcuno lo doveva fare,e io sarò quel qualcuno!

G. MELANIA – Sappiamo che tu sei forte,ma andare contro corrente ti potresti spezzare! Frantumare!

G. NORA – Ormai ho deciso,andrò contro corrente e salirò fino alla grande montagna,costi quel che costi!

G. ELEONORA – E poi? Che farai quando sarai arrivato?

G. NORA – Parlerò alla grande montagna e le spiegherò quello che succede al fiume qui nella valle.

G. GIACOMO – Allora buona fortuna!

G. MICHELE – Buona fortuna!

G. NORA – Buona fortuna anche a voi,spero che un giorno ci possiamo rincontrare.

G. MARTINA – Ci contiamo tutti,ciao!

MUSICA

( Tutti salutano goccia Nora che con grande forza di volontà inizia a risalire il fiume )

Narratrice

Così Goccia Nora iniziò quella che era sempre stata considerata un impresa impossibile, risalire la Grande Montagna. Faticava enormemente,ed a volte nonostante la sua grande forza veniva riportato indietro dalla corrente. Ma la sua grande volontà le faceva superare tutte le difficoltà.

MUSICA

Dopo tanti giorni finalmente la goccia stremata arrivò dove era nata,li sulla grande montagna. La grande montagna come sempre era intenta a creare nuove gocce.

MUSICA

G.M. MONVISO - . . .Goccia Patrizia,Goccia Giorgio,Goccia Franco

G. NORA – Grande Montagna! Grande Montagna!

( Non udendo la grande montagna continua a chiamare nuove gocce,allora la Piccola Montagna sempre attenta aiuta la Goccia Nora chiamando più forte )

G.M. CROSTA DI FORMAGGIO – Grande Montagna! Grande Montagna!

G.M. MONVISO – Che c’è, chi mi chiama?

P.M. CROSTA DI FORMAGGIO – C’è una goccia li che ti sta chiamando.

G.M. MONVISO – Una goccia? Nessuna goccia mi ha mai chiamato! Dov’è questa goccia?

G. NORA – Sono qua.

G.M. MONVISO – Chi sei tu?

G. NORA – Mi chiamo Goccia Nora,tu mi hai creato un mese fa.

G. MONTAGNA – Un mese fa? E sei ancora qui? Cosa aspetti a partire?

G. NORA – Ma io ero partita,adesso sono tornata indietro.

G.M. MONVISO – Sei tornata indietro? Impossibile! Nessuno è mai tornata indietro! Sei solo una grande bugiarda!

G. NORA – No non sono una bugiarda! E’ la verità! Sono tornata indietro per dirti una cosa importante!

G. MONTAGNA – E cosa sarebbe questa cosa importante?

G. NORA – Le gocce, le gocce che tu fai nascere con tanto amore,quando poi scendono a valle piano piano si ammalano e muoiono.

G.M. MONVISO – Che cosa?! Muoiono!? Le mie gocce muoiono!? Chi osa farle morire?

G. NORA – Sono gli uomini,sono loro che avvelenano il fiume.

G.M. MONVISO . Gli uomini! Ah si! Allora adesso fermo tutto! Non farò nascere più una goccia!

G. NORA – Ma il fiume si asciugherà?

G.M. MONVISO – Certo, è quello che voglio! Da questo momento dalla montagna non scenderà più una goccia! Fino a quando gli uomini non smetteranno di avvelenare il fiume!

G. NORA – Ed io?

G. M. MONVISO – Tu per avermi portato questo messaggio rimarrai qui con me, in attesa di tempi migliori.

MUSICA

Narratrice

Da quel momento la Grande Montagna non fece più scendere una goccia,e il fiume in poco tempo si asciugò con grande disperazione degli uomini che dell’acqua avevano enormemente bisogno. Fu così che decisero di recarsi dalla Grande Montagna per sapere come mai nel fiume non scorreva più acqua.

MUSICA

(Entrano in scena i due personaggi che interpretano i due ambasciatori degli uomini,avvicinandosi alla Grande Montagna )

A. MARCO – Grande Montagna!

A. MATTEO – Grande Montagna! Grande Montagna!

P. M. CROSTA DI FORMAGGIO – Grande Montagna ti stanno chiamando!

G. M. MONVISO – Chi mi chiama? Stavo dormendo.

G. NORA – Sono gli uomini! Gli uomini sono venuti fino qui!

G. M. MONVISO – Gli uomini hanno osato venire fino a me! Ehi voi due parlate cosa volete dalla Grande Montagna?

A. MATTEO – Gli uomini ci hanno mandato come ambasciatori,perché vogliono sapere come mai dalla Grande Montagna non scende più acqua?

G. M. MONVISO – Bel coraggio che avete! Come posso far scendere l’acqua quando poi voi a valle l’avvelenate e fate morire ogni cosa.

A. MARCO – Ma . . . ma non è colpa nostra.

G. M. MONVISO – Non è colpa vostra!? Bugiardi!? La natura non crea inquinamento! Siete voi uomini!

Talmente stolti e ciechi da non vedere quello che state facendo!

Ed ora andate via da qui, se non volete assaggiare qualche mia roccia!

A. MARCO – Ma possiamo pagare tutto quello che vuoi!

A. MATTEO – Si abbiamo tanti soldi!

G. M. MONVISO – Dei vostri soldi non so proprio che farmene,la natura non si può comprare! Perché non c’è denaro al mondo che possa avere il suo valore!

A. MARCO – Allora cosa possiamo fare?

G. M. MONVISO – Solo una cosa potete fare, smetterla di inquinare,dovete impedire che l’acqua e la terra vengano continuamente avvelenate dalle vostre maledette invenzioni!

Se avete trovato il modo per inquinare,ora dovete trovare il modo per smettere.

A. MATTEO – Ma non possiamo fermare il progresso.

G. M. MONVISO – E questo voi lo chiamate progresso? Mi sembra piuttosto che sia regresso! Voi avete sbagliato e ora voi dovete riparare. Quando avrete fatto quanto vi ho detto io riprenderò a creare nuove gocce, e di nuovo il fiume scorrerà nella valle.

G. NORA – Ben detto Grande Montagna!

G. M. MONVISO – Grazie Goccia Nora, ed ora voi andate e consegnate il mio messaggio a tutti gli uomini!

MUSICA

Narratrice

Gli ambasciatore riferirono quanto la grande montagna aveva loro detto,e quindi gli uomini furono costretti a trovare tutte le soluzioni possibili per evitare l’inquinamento. Fra le tante cose che vennero attuate,furono aboliti tutti i prodotti nocivi e si iniziò ad usare solo prodotti naturali. Inoltre nessuno gettava più rifiuti dentro il fiume e in poco tempo l’inquinamento rimase solo un brutto ricordo.

La grande montagna saputo quanto gli uomini avevano fatto si decise di riprendere il suo lavoro.

MUSICA

G. M. MONVISO - Considerato quello che gli uomini hanno fatto, credo che sia arrivato il momento di riprendere a creare nuove gocce. Tu Goccia Nora sarai a capo di tutte e le guiderai verso

il mare.

G. NORA – Io? grazie per avermi dato questo compito. Ma che viaggio sarà?

G. M. MONVISO – Sarà bellissimo perché finalmente non troverete più inquinamento e vivrete per sempre sulla terra.

( La grande montagna inizia a chiamare nuove gocce che entrano in scena ad una ad una )

MUSICA

Narratrice

Per la prima volta la natura si era ribellata all’uomo, costretto

a correre al riparo dai danni che inconsciamente aveva

lui stesso causato.

Le nuove gocce create dalla Grande Montagna iniziano il loro viaggio guidate da Goccia Nora. Nel loro percorso non trovarono più inquinamento e finalmente poterono arrivare al mare ancora integre e in ottima salute. Quella che sembrava una cosa irrealizzabile si riuscì ad attuare grazie solo alla buona volontà, buona volontà che per una buona volta lasciò da parte i suoi nemici storici: l’egoismo e gli interessi economici.

MUSICA

( Le gocce felici scendono a valle al suono della musica )

FINE

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