La gondola fantasma

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LA GONDOLA FANTASMA

                       

Riduzione teatrale di Renato Gorfer

da un racconto di Gianni Rodari

ARLECCHINO.......................................

PULCINELLA.......................................

PINA..............................donna veneziana

ROSETTA...........................donna veneziana

PANTALON DE' BISOGNOSI...........nobile veneziano

COLOMBINA......................serva di Pantalone

PIA LAGRIMOSA.................nipote di Pantalone

CAPITAN TARTAGLIA............comandante veneziano

GENOVEFFO.....................suo cuoco personale

MAGNAPAN....................................mozzo

GOVERNATORE DONA'..........governatore dei Piombi

ALI' BADALUC................comandante nave araba

OMAR BACUC..........................suo astrologo

ALI' MUSTAFA'................principe, figlio del                                                                      califfo di Bagdad

CARCERIERI, PIRATI, MARINAI

ATTO I  scena: esterno Venezia

ENTRANO DUE COMARI IN SCENA; SI SIEDONO E FACENDO MERLETTI, RACCONTANO. E' INVERNO.

PINA             Che barba, in sta' Venezia freda che non sucede gnente.

CARMEN     E si, siora Pina, sa ingiassa' tuto, anca le ciacole!

PINA             De'diana, siora Carmen le ciacole no! Volla che no' bastén noialtre, par tegnerle vive.

                                                                                                            ENTRA ARLECCHINO

CARMEN     Varda, varda Arlechin, sempre piu' magro. E sempresensa schéi...

PINA             De'diana...Ve ricorde'la storia déla gondola...

ARLECCH.   ...Fantasma...

CARMEN     Si, l'era tempo de inverno, poco prima de Nadal. Chéla si, l'é sta' na storia...

ARLECCH.   ...Alégra...

PINA             E se calcheduni no' la sa'...

CARMEN     Siora Carmen e siora Pina, la ve le contara'! Alora..

                                                                                    RIMANGONO IN SCENA, AL BUIO

ARLECCH.   Se passa un di' che no' magno, me vien de chei pensieri....Che me sé scrioltola el stomego come n'anguila. Vardé i piccioni lassu', sul campanil de San Marco...Che sgrasséti, uno al di', me bastaria....Alora, un, do, tri, tiremo fin a mercoldi'; quatro, sinque, sié, fin de sabo resto in pie'; sete, oto e nove; e vago avanti..Finché no' piove!

Aqua, aqua che con tuto sto' magnare, mé vegnuo na séte...

                                                                                                            BEVE NEL CANALE 

Glu...Glu...Varde'! Na' gondola sensa gondolier..Glu..Glu..E come la fila...Maria Vergine, che la sia fantasma?

                                                ENTRA PANTALONE NASCOSTO DA UN MANTELLO

PANTALONE           Gondolier..(ad Arlecchino) Ve spussaréa guadagnar cento ducati?

ARLECCH:   Sénto ducati, no' i spussa de sicuro!

PANTALONE           Allora su, in gondola che ciapémo...Quela la'!

ARLECCH:   Saria mato dirghe che no' son gondolier, par sénto ducati coraria anca sul'acqua...'Ndemo, andemo.

                                    ESCONO, ENTRA CAPITAN TARTAGLIA E GENOVEFFO

TARTAGLIA              No...No..

GENOVEFFO           No, no? Si, si! L'ho vista si, na gondola sensa gondolier che la fila in canal grande...

TARTAGLIA              Ma...Ma..

GENOVEFFO           Mah!...Penso anca mi, come la fa?

TARTAGLIA              Ne...Nem..          

GENOVEFFO           Si, Capitan. Némo a casa (lo tira, lui non vuole)

Quando el beve un'ombra, bisogna sempre far quel che'l vole lu!

                                                ESCONO; RIENTRANO PANTALONE E ARLECCHINO

PANTALONE           Gondolier de le buganse, no' podevi andar piu' svelto?(vede che e'Arlecchino) No!...Arlechin? No' podeva capitarme peggio!

ARLECCH:   (tra se)Pantalon? Addio ducati...(a Pantalone)Sior Pantalon, no' vedo parche' de tanta maravegia, uno quando el scomissia un mestier el gavara' bisogno de imparar, o no?

PANTALONE           Ma, l'avemo perso...

ARLECCH:   Mi no' vogio saver gnente, i é fatti vostri...Adeso

pero' dasime i ducati che questi i é fatti méi...

PANTALONE           Pagarte? Si, con quatro legnade! Bastava un po' piu' de muscolo e no' l'avaressimo perso in canal, el principe.

ARLECCH:   Principe?

PANTALONE           Si, Ali'Mustafa': il figlio del Califfo di Bagdad.

Mi' l'ho fatto scappar dalla preson, dai Piombi; e dovevo consegnarlo al pirata Badaluc che lo riportava in patria per na modesta ricompensa de mille zecchini d'oro...Persi! Par colpa tua...Gondolier sensa patente!(uscendo)..E no vegnerme drio. Altro che ducati...Legnade!..Sul gropon!                                     ESCE

ARLECCH.   Se nol me li da', ghe penso mi...Vago a tormeli!

                                                                                                                                        ESCE

ATTO I  scena: casa di Pantalone

ENTRA COLOMBINA CON PIA LAGRIMOSA, due sedie in un angolo, un grosso baule in fianco alla quinta.

                                                                                                   ARLECCHINO DA FUORI

ARLECCH.   (bussa) Colombina, son Arlechin!

COLOMBINA        Ssst...

ARLECCH.   (ribussa) Colombina, lo so' che nol ghe' Pantalon, l'ho visto andar fora...Verseme!

COLOMBINA        Ssst...

ARLECCH.   Versi Colombina, son ingrotolio de fredo come 'na gondoléta in laguna, de inverno, co' la calinverna taca', bianca incalcagna'...Son Arlechin Batocio...In giassa' come un piocio!

                                                                                         COLOMBINA VA AD APRIRE

COLOMBINA        (aprendo la travolge) Eh, sensa creansa! No posso farte entrar qua, se l'ne vede Pantalon...

ARLECCH.   Ah, desgrassia', proprio lu' el me deve cento ducati e se no'l me paga, campo drento in casa sua par cento giorni, piu' altri cento de interessi!

COLOMBINA        Va la', Arlecchin; ciapa un caffe' e tasi, che ghe chi sta' pegio de ti'..

ARLECCH.   Pia Lagrimosa, che alegria...Quando la vedo, me par sempre Quaresima!

COLOMBINA        Finissela de schersar, poveretta, se non ghero mi la finiva negada in laguna...

PIA LAGR.   Mio zio non vuole pagarmi la dote per sposarmi..

COLOMBINA        E alora, volevito fargheli risparmiar tutti? Insemenia, buttarse in mar, se ciapa solo acqua! E se no' te ciapavo dal copin....

PIA LAGR.   Di' piuttosto che mi sono impressionata alla vista dell'annegato. Era cosi' inzuppato che solo a vederlo mi e' venuto il raffreddore...

ARLECCH.   Un annegato?

COLOMBINA        Annegato proprio, no. Un povereto, atacca' na gondola, méso morto; sémo pena arivade in tempo a tirarlo su'.

ARLECCH.   E..Adesso...Dov'elo...(inchinandosi)Di grazia?

PIA LAGR.   L'abbiamo nascosto dallo zio...

ARLECCH.   Ma..Adesso...Dov'elo...(impaziente)Desgrassia...

PIA LAGR:   E' la, in quella grande cassa...

ARLECCH.   Salta moléta che vegno!(salta a cavallo della cassa)

COLOMBINA        Ahoo! Sito mato?

ARLECCH.   Mato si! Senta' su'n tesoro.

COLOMBINA        ..Ma ta' ciapa' la testa? Ansi, chi ta' messo in testa sta' storia?

ARLECCH.   Proprio lu',Pantalon! Senti, senti: stasera l'ha fatto scappar dai Piombi...Un Principe! El me l'a dito lu'! Per una nobile causa...Mille zecchini d'oro. E questo l'e'(battendo la cassa) Il signor Principe!

PIA LAGR.   Un lamento...Che sia morto adesso? Presto apriamo..

COLOMBINA        Varde', che vestiti porta?

ARLECCH.   Da Principe!

PIA LAGR.   Da carcerato...

COLOMBINA        Giusto, da carcerato, ma se la storia l'e' vera...

ARLECCH.   Che idea...Che idea! Ascolte': domani la nave S.Marco

di Capitan Tartaglia partira' per la Siria; salperemo con il Principe.

PIA LAGR.   E se lo vedono, andiamo in galera anche noi!

ARLECCH.   Nessuno verara' niente perche' viaggera' nella cassa. Sara' il nostro bagaglio. Semo noialtri adesso, i salvatori e ci ubbidira'; anzi sara' lui stesso a presentarci al Califfo per la ricompensa.

COLOMBINA        Mi da Venezia non me muovo; no se sa' mai.

PIA LAGR.   Io vado con lui. Sai, per la dote...

                                                                                                                                    ESCONO

 

PINA             Nelo stesso momento, fora della laguna de Venezia

il comandante Ali'Badaluc e Omar Bacuc suo astrologo...

CARMEN     ..Erano sulla nave pirata "La Barba del Sultano" e

aspettavano due persone di riguardo...

ATTO I  scena: sulla Nave Pirata

                                                OMAR GUARDA LE STELLE CON UN CANNOCCHIALE

OMAR                      Come potete vedere, mio signore, le stelle non ci hanno mentito; la felice congiunzione di Venere con Saturno, da me osservata e studiata secondo i vostri ordini, ci ha evitato

ogni spiacevole incontro con le navi della Serenissima.

BADALUC   Buon per te! Altrimenti la tua mano destra avrebbe ora, un dito in meno!

OMAR                      Per Allah, tra poco non mi basteranno le due mani per sommare cinque dita! Con questo, non mi lamento del vostro buon cuore; ma consultare le stelle prima di ogni decisione importante e' forse eccessivo...Visto che poi a rimetterci sono le mie dita.

BADALUC   Le stelle fanno la loro parte; adesso resta da vedere se quel maledetto mercante veneziano...Pantalon De Bisognosi fara' quanto ci ha promesso...

OMAR                      (nascondendo le mani) Le stelle non sbaglieranno!

BADALUC   Speriamo perche'gli ho gia' anticipato mille zecchini

promettendone poi altri quattromila per liberare il Principe dalle prigioni di Venezia: I Piombi.

OMAR                      Per Allah, signore; dicono che i Piombi sono le piu' terribili del mondo! Chissa' quanto avra' sofferto il nobile Mustafa' in questi due anni...

BADALUC   Pantalone mi ha giurato che corrompendo il capo delle

guardie riuscira' a far evadere il Principe portandolo qui' da noi con una gondola, pensando ricevere il resto del premio...

OMAR                      Pensando? Mio signore?

BADALUC   Pensando e niente piu'! Perche' invece ricevera' un paio di catene e se vorra' tornare a Venezia dovra' sborsare

dieci volte i mille zecchini di anticipo.

OMAR                      (che sta guardando con il cannocchiale) Ecco, eccoli

la'...Vedo una luce...

BADALUC   Dimmi Astrologo; non sara' una stella...

OMAR                      Nave...Veneziana...Alla dritta...Qua.

BADALUC   Nave?..Veneziana?..Alla dritta qua? Ma le tue stelle

non avevano detto...                                                     (si rincorrono)

OMAR                      Sara' Pantalone, con Ali' Mustafa'.

BADALUC   Si, su una gondola con vele e cannoni! Prepariamoci all'arrembaggio...Uomini, affilate le scimitarre, fate roteare gli uncini e ammainate la vela grande di la'; seguite il mio dito (indicando)..Che al tuo..(a Omar) Ci pensero' dopo!

                                                                                     LUCE SOLO SULLE DUE DONNE

PINA             Pantalone non sapeva che per lui, si preparava un brutto guaio e anche Capitan Tartaglia avrebbe passato dei brutti momenti...

CARMEN     Per colpa di chi? Indovinate un po'...Intanto nel porto di Venezia una nave tentava di salpare per la Siria.

Atto I  scena: sulla nave di Capitan Tartaglia

            TARTAGLIA SUL CASSERO IMPARTISCE GLI ORDINI ALLA CIURMA

TARTAGLIA              Sa...Sa...Sa...

GENOVEFFO           ..Salame?...Sardina?...Sant'Antonio!

TARTAGLIA              No!...Sal...Sal...

GENOVEFFO           Salmone?...Sale?...SalSignor cosa'l vol dir!

TARTAGLIA              No! Salp..Salpate le a..An...

GENOVEFFO           ..Anguille!

TARTAGLIA              Ancore! E' co..cosi' diff..ficile?

GENOVEFFO           A partir ghe l'emo fatta...Vedaremo come se fara' a frenar...

TARTAGLIA              (parla tra se)Strani quei passeggeri, uno non lo conosco ma l'altro si; E' Arlecchino! Un disgraziato che non ha mai visto mezzo ducato, vediamo come fara' a darmene cento per il viaggio! Per tutte le anguille dei Sargassi, se non mi pagano li vendero' ai turchi cosi' non ci rimetto.(pausa) E in

quella cassa cosi' pesante cosa ci sara? Mercanzie...Stoffe...

Gioielli? Sara' meglio che li faccia guardare dal mio mozzo:

Magnapan.(chiama) Ma...Magn...                            

                                                                                                               ENTRA MAGNAPAN

MAGNAPAN         ...Magnapan!

TARTAGLIA            Cer...Cerca di...

MAGNAPAN         ..Go' capio Capitano! Cerca di sapere cosa c'e' nella cassa di quei due mercanti Veneziani...

TARTAGLIA            Br...Bra...

MAGNAPAN         ..Bravo?

TARTAGLIA            Bravo!

Magnapan Savi' cossa ve digo Capitan? Mi..O' gia' visto tutto quel'che ghera da veder...

TARTAGLIA            Sa...Sa...

MAGNAPAN         ..Sassi? Nooo! Questi ie' furbi; no i porta sassi nel baul come certi siorotti de na'olta, par farse veder ricchi, no! Dentro la cassa ghe' un morto! Un bel morto secco!

TARTAGLIA            E chi...Chi...

MAGNAPAN         ..Chi e'? Al morto mi no ghe domando! Ma quei due

ie' de sicuro, du' assassini!

TARTAGLIA            Ass..Sassini? Mariaverginesantissimaorapronobis!

La mia nave non l'e' un cimitero! Morti, vol dir sf..Sfortuna!

MAGNAPAN         Capitan...Che nave l'e'...Quela?

TARTAGLIA            (guarda lontano) Pirati!...Pirati arabi...

MAGNAPAN         Caca'...

TARTAGLIA            Ca..Caspita?

MAGNAPAN         (con una mano didietro)..Ghelo digo dopo...

                                                                                    LUCE SOLO SULLE DUE DONNE

PINA             De'diana, no ghe gnente de peggio de 'na nave turca

piena de pirati...Tuti rabie', da capo a pie'!

CARMEN     ..Che quando i vede la San Marco arivar, Povareti!

No ghe scampo par la nave....No ghe scampo par i marinai...

PINA/CARMEN    No ghe scampo che scampi all'arrembaggio!

SULLA NAVE DI TARTAGLIA: TARTAGLIA, PIA LAGRIMOSA, GENOVEFFO E

MAGNAPAN SONO LEGATI E TENUTI PRIGIONIERI.

                                                                                                            ENTRANO I PIRATI

BADALUC   Le stelle vi hanno messo sulla mia strada Capitano, e alle stelle non si comanda. Ora i miei uomini trasporteranno il vostro carico sulla mia nave, la Barba del Sultano; poi vi

faro' tagliare gli orecchi, uno lo daro' ai pesci e l'altro lo terro' come ricordo!

TARTAGLIA            Ar...Ar...

MAGNAPAN         Arrogante turco di Bagdad!

TARTAGLIA            No!..Arle...Lee...

MAGNAPAN         Lercio e spussolente come na' scoresa in acqua!

TARTAGLIA            Nooo! Mo...Mor...

MAGNAPAN         (sottovoce) Capitan! Se ghe digo morto de fame, questoqua' forse, el se rabbia!

OMAR                      Smettetela o l'eccellentissimo (fa'vedere le dita)vi

tagliera' anche le mani...     

                                                                           CON UN SALTO ENTRA ARLECCHINO

ARLECCH:   Non si puo'!

OMAR                      Chi e' questo?

ARLECCH.   Arlecchin Ali' Batocio...(a Badaluc) Sua eccellensia

Ali', la pace sia con ti'...Go 'na sorpresa....

BADALUC   Anch'io...Incatenatelo!

ARLECCH.   Sua squisitessa...Vi porto notissie del principe...

BADALUC   Se menti ti faccio tagliare il naso! Avanti, parla; dov'e' Ali' Mustafa?

ARLECCH.   Ali' Mustafa? Ali' Mustafa'....Sta' qua!

OMAR                      Se dici il vero, sarai ricompensato.

                        ARLECCHINO PRENDE LA CASSA E LA APRE, ESCE PULCINELLA

ARLECCH.   Il Principe Ali'...

OMAR                      Il principe Ali'?

BADALUC   E questo sarebbe il principe?

PULCINE.    Ohine'...Chi ha acceso 'a luce?

ARLECCH.   Ma tu...Chi sei?

PULCINE.    Io? E chi dovrei essere? Sono Pulcinella, figlio di Pulcinella; napoletano dalla testa ai piedi e viceversa!

BADALUC   Facciamola finita! Tagliate la testa a tutti quanti!

OMAR                      Onorabilissimo Capitano, se prima di tagliare la testa a Pulcinella ascoltassimo quello che ha da raccontarci? Avanti tu, hai due minuti di tempo per parlarci del Principe!

PULCINE.    Distintissima persona, aggi'avuto il piaciere di conoscerlo dieci mesi or sono nelle carceri dei Piombi. Persona sensibilissima; figuratevi che una notte egli non pote' dormire perche' sotto al suo letto c'era un topolino morto. Chiamo' le guardie e lo fece portare via assicurandosi che gli facessero un bel funerale; soltanto allora sua eccellenza si mise a dormire.

BADALUC   Insomma concludi, o la fine la racconterai ai pesci!

PULCINE.    (mimando)Allora finisco subito: tutto successe ieri notte. La guardia corrotta da Pantalone apre la cella e il prigioniero scivola fuori, scende dal ponte dei Sospiri direttamente in acqua dove una gondola lo attende. E' andato tutto cussi'!

OMAR                      Ma allora, dov'e' il figlio del Califfo?

PULCINE.    E'...In prigione...

OMAR                      Perche' mai, in nome di Maometto!

PULCINE.    Perche' e' troppo bene educato; prima di fuggire pretendeva di fare visita al Governatore dei Piombi per ringraziarlo dell'ospitalita'. Sarei un villano, disse, se mi allontanassi senza salutare il padrone di casa, piuttosto rimango qui'! Allora gli ho chiesto se poteva lasciare il posto a me che invece sono un po' maleducato...

OMAR                      E poi?

PULCINE.    ..Sotto la gondola ho nuotato come u' pazz'! Ero cosi' sfinito che sarei annegato se questi signori non mi avessero aiutato e messo in questa cassa, un po' stretta ma sempre meglio di una cassa da morto!

BADALUC   Non troveremo mai un modo per farlo fuggire che sia onorabile!

ARLECCH.   Un modo forse c'e'...

BADALUC   Bada a come parli o ti faccio tagliare la lingua...

ARLECC.      Eminentissimo Ali'Badaluc, la paura che go' ciapa' nel veder sto falso principe l'a ma' 'lumina' el sarvelo! Alora, se rapissimo Pantalon de Bisognosi, nobile veneziano prendendolo in ostaggio...Podaressimo chieder in cambio chi? Il nobilissimo Principe.

BADALUC   E chi lo rapirebbe?

ARLECCH.   Io, ed il mozzo Magnapan!

BADALUC   Mi credi proprio una testa d'arabo? Pensi che non abbia capito che e' una scusa per fuggire?

ARLECCH.   Ma arabissimo, ve lassemo de garanzia Capitan Tartaglia. Se non tornemo prima che sia giorno, ghe taie' la lengua!

TARTAGLIA            Desgrassia'!

ARLECCH.   Varde' come el parla dritto!

BADALUC   Va bene,(scrive una lettera) Voglio fidarmi...Ecco la lettera per il governatore dei Piombi...

Atto I  scena: esterno a Venezia

PINA             Intanto a Venezia ghera un santo omo che no'se dava pace, e che Colombina sercava de consolar...

CARMEN     ...Ma le' fadiga consolar chi resta senza guadagni; l'era cosi' rabia' de aver perso nevoda e Principe...Ma piu' de tutto, i zecchini de la ricompensa!

COLOMBINA E PANTALONE STANNO TORNANDO DAL MERCATO, LUI DAVANTI E LEI DIETRO, CON DUE GROSSE BORSE.

PANTALONE         Il mio e' un destino cosi'...Avaro! Tutte le volte che spendo dei soldi per qualcuno...Li perdo! Vedi mia nevoda Pia, che l'e' scappa' de casa. Vedi il Principe Mustafa' che ho fatto scappare cosi' bene...Da perderne perfino le tracce!

E dopo i me dise a mi', che son un taccagno...Parforsa!

COLOMBINA        Su, su Pantalone, non pense' a ste'robe; alla vostra eta', dovi' pensar alla salute che quelo l'e' el tesoro! Vostra nevoda l'e' giovane ma la sa' amministrarse, vedari' che tra qualche giorno la torna. El pricipe l'e' partio...

PANTALONE         ..Ma seto qualcosa? (sospettoso)

COLOMBINA        ..No, no. Quel che sento dir da vu...Come la storia de la gondola...Fantasma; no me l'avi'..Dito vu?

PANTALONE         Si, l'e' vero...

COLOMBINA        Ecco, adesso el vaga a far el so' giretto preferito

Leggere il Gazetin in ostaria e vedér...Quei che magna le paste!

PANTALONE         Si, si. Vado(esce ma rientra subito) La..La gondola fantasma...E' la'(esce chiamando)Fermo, fermatevi...Eccellenza!

              COLOMBINA RIMANE IN SCENA: I DIALOGHI SONO FUORI SCENA

PANTALONE         Aiuto, aiuto mi...

ARLECCH.   Tienmelo fermo, sto' bisso...

MAGNAPAN         To' la corda e liga stretto...

COLOMBINA        (in scena guarda fuori) Aiuto...Assassini vogliono uccidere il mio padrone...

MAGNAPAN         (sbucando dalla quinta) Non si spaventi, no volemo farghe del mal...E legga questo scritto...

COLOMBINA        (legge)Per ordine del pirata turco Ali' Badaluc, il nobile Pantalon de Bisognosi viene catturato in ostaggio. Sara' lasciato libero solo se la Repubblica di Venezia ci consegnera'

il figlio del Califfo di Bagdad, detenuto nelle prigioni dei Piombi. Aspetteremo la risposta entro domani, altrimenti al prigioniero verra' tagliata la testa.

(pausa)Lo portero' al Governatore Dona', direttor dei Piombi, lu' el me aiutara'.

Atto II  scena: ufficio del Governatore

                                                                        IL GOVERNATORE E' SOLO IN UFFICIO

DONA'         E' dall'ultimo venerdi' 17, che non mi capitava una cosa simile: oggi ho ben 13 carcerieri ammalati, hanno tolto la luce 7 volte e non ho bevuto il caffe' perche' il cuoco manca anche lui: gli e' morto il gatto! Nero!(pausa) Che jella...  (si guarda intorno)Che sia un'epidemia? (pausa) Si,di sfortuna!

Che jella...(preoccupato) Da quando e' arrivato quel principe arabo, ne sono successe di tutti i colori! Che sia un mago? Si!

...Di sfortuna...Che jella...

COLOMBINA        (bussando)Sono Colombina, la serva di Pantalone...

                                                                                                                                    LUI APRE

Governatore Dona', ho notizie terribili! Hanno rapito Pantalone!  (pausa)..E vogliono in cambio, il Principe arabo che tenete prigioniero...

DONA'         Ali' Mustafa', il figlio del Califfo di Bagdad?

COLOMBINA        Proprio lui, leggete qua!

DONA'         (legge)Bene, risolviamo subito la questione (tra se')

Era ora che qualcuno mi togliesse di mezzo sto' portasfortune!

(a voce alta) Portatemi il principe Ali'...

                                                                ENTRA UNA GUARDIA CON IL PRINCIPE

COLOMBINA        Principe? Questo e' il Principe?...Candaloca!

DONA'         (a Colombina) Lo conoscete?

ALI'                Governatore, permetta che mi presenti. Signorina, io sono Moahammed Ali'Mustafa', figlio di Abdul Moahammed Ali'

della tribu' di Ben Kali Moahammed Pascia' padrone di tutte le oasi dal mare ai monti della Siria, servo di Maometto per servirla.(si inchina molto cerimonioso)

DONA'         Su, su Principe(lo tira su) Caro Principe, un vostro compaesano, il pirata Ali' Badaluc, ha rapito un nobile veneziano: Pantalon de Bisognosi, volendo in cambio la vostra liberazione. Io non ho l'autorita' di farlo e dovrei chiedere udienza al Doge, ma, l'urgenza di avere salva la vita di Pantalone mi consiglia di...Lasciarvi andare...Principe Ali' eccetera, eccetera...

ALI'               Eccetera eccetera? Io non ho mai portato un nome simile; io mi chiamo Moahammed Ali'Mustafa', Figlio di..(ripete tutti i nomi)...Servo di Maometto per servirla.

DONA'         Fuori. Fuori di qua...

ALI'                Non ci penso nemmeno! Io tengo molto alla liberta' ma non accettero' mai uno scambio con uno sconosciuto!

DONA'         Preferite...Restare prigioniero?

ALI'                Gia', non voglio che il mio nome venga messo sulla stessa bilancia di un Pantalone qualsiasi, sono offeso. Torno nella mia cella!

                                                                                      LUCE SOLO SULLE DUE DONNE

PINA             Eh, nol schersava mia tanto el Principe Ali'. Che caraterin...Cosi' el Governator nol savea piu' cosa far per salvarghe la testa a Pantalon...

CARMEN     De'diana, me lo figuro: Pantalon sulla nave pirata che'l pianse, el se dispera...In senocion chel domandava pieta'

par averghe salva la vita!

Atto II  scena: sulla nave pirata 

                                                                                       TUTTI I VENEZIANI LEGATI

PANTALONE         Ben ti sta', Pia Lagrimosa. Imparerai a fuggir di casa! E pensar che to' tira' su come 'na fiola...

PIA                 Si, a suon di sculacciate!

PANTALONE         Te n'ho date troppo poche! Varda con che gente ti sei messa(guarda Arlecchino)Anzi, sai che faccio? Ti diseredo.

GENOVEFFO         Ecco carta e penna, posso scrivere io?

PANTALONE         Bravo, scrivi tu. Io, Pantalon de Bisognosi, Cavaliere Veneziano, essendo caduto nelle mani dei pirati e certo oramai della mia morte , lascio a...Come ti chiami?

GENOVEFFO         Genoveffo!

PANTALONE         Bravo...Allora scrivi: lascio al qui' presente Genoveffo...

GENOVEFFO         Cosa mi lasciate?

PANTALONE         Fammi pensare; potrei lasciarti dei ducati d'argento ma sarebbe una tentazione troppo forte, prenderesti troppi vizi! Vediamo, potrei lasciarti la casa...No, la casa no; ci son troppe tasse da pagare! Ah...Ecco si, ci sarebbe la gondola che mi hanno rubato; posso lassarte quela!

ARLECCH.   Che emozion, che dimostrasion del so' buon cuor, Pantalon...Dei piocciosi!

BADALUC   Spero che tu rimanga di buonumore, Arlecchino.Perche' se la lettera che e' appena arrivata dice che a Venezia non si accétta...La tua testa assaggera' la mia accetta! Zac!

OMAR                      (legge)Il Governatore dei Piombi ed il consiglio dei dieci ha deciso...Che accéttera' le vostre condizioni liberando il Principe Ali'. Pero' il nobile prigioniero non ha intenzione di essere scambiato con Pantalone, ma con il campanile di San Marcoritenuto alla sua altezza..(si guardano allibiti) Che vi sara' consegnato e che voi ci restituirete dopo la sua

liberazione, con il nobile Pantalone.

BADALUC   Ora sarai contento Arlecchino: mozzategli la testa!

PULCINE.    Mi dispiace o Badaluc, che tutto vada cosi',a rotoli!

BADALUC   ..Come la sua testa, eh? (indicando Arlecchino)

PULCINE.    No, vedere macchiato il vostro sacro onore e quello di vostro padre, di vostro nonno, di vostro bisnonno...

BADALUC   Basta! Che c'entra il mio onore?

PULCINE.    C'entra si! Avevate promesso che Arlecchino sarebbe stato salvo se avessero accettato la sua proposta; ora che accettano veramente, siete voi che non siete d'accordo. Per carita', avrete i vostri motivi ma a questo punto, Arlecchino e' salvo! Se vi volete vendicare siete "o bello fesso"

BADALUC   (a Omar) Cosa sarei? Non ho capito.

OMAR                      Eminentissimo, "o bello fesso" e' una stella che si vede a...

PULCINE.    ..A Napoli e dintorni...

OMAR                      ..Si, Pulcinella voleva dire che siete come quella stella, luminoso nella giustizia e grandioso nella generosita'.

BADALUC   (pavoneggiandosi) Si?

TUTTI            Si!

BADALUC   Pirati!(entrano dei pirati) Caricate tutti quanti sulla nave di Capitan Tartaglia, recuperate l'ancora e lasciateli andare alla deriva.                                        

                                                                                       QUANDO SONO USCITI TUTTI 

OMAR                      Che intendete fare?

BADALUC   Risolvere la cosa a modo mio! Stanotte tu ed  io andremo a Venezia per prenderci il Principe Ali'. Ma ricordati di scrutare il cielo e chiedere consiglio alle stelle; soprattutto a quella stella che mi somiglia tanto...

OMAR                      (con timore) ..O bello fesso?

BADALUC   ..Siiiii

                                                                                                                                    ESCONO

                                                                                       LUCE SOLO SULLE DONNE           

PINA             Quelo che'l pirata nol saveva l'e' che con loro, a Venezia, i a' porta' anca due passeggeri scomodi: Arlecchin e Pulcinella, rampeghe' come du' simioti de scondon sul'ancora!

Piu' scomodi de cosi'...

CARMEN     Cosi' scomodi che apena i e' arrive' in laguna i se butta in acqua; e chi te incontra?  (al pubblico) Dai, chi indovina?...Bravo! L'era facile pero'!...Quelo che tutti no i saveva, manco che lu'(indica nel pubblico) l'e' che incontrarono la gondola fantasma e anche lu': il fantasma!  Perche?...Chi l'e'?...Lo savare', lo savare'!

Atto II  scena: ufficio del Governatore

IL GOVERNATORE E' APPOGGIATO AD UNA QUINTA COME SE FOSSE UNAPORTA APERTA EPARLA COME CHI STA' COMBINANDO UN GUAIO.

DONA'         ..Adesso nella gondola....Piano! E' mezzanotte, vuoi farti sentire da tutti? No, non cosi'! (pausa) Ecco...Mettilo sotto...La cassa, si'...Dai, vai! Portalo fin a San Servolo e mollalo li'. Dopo va' a casa...(si rilassa) Finalmente un po' di tranquillita', adesso torno a casa mia...

                                                                                                                                                                                BUSSANO

COLOMBINA        Governatore, sono Colombina,aprite...

DONA'         Colombina, a quest'ora? Vengo...Vengo subito.

                                                                                                                                                                VA AD APRIRE

COLOMBINA        Lo so', l'e' mezzanotte, ma no' riuscivo a dormir. Ero in pensier...(entra con l'ombrello)

DONA'         ..Per Pantalone, hai notizie?

COLOMBINA        No, per il Principe! L'altra volta l'era cosi' offeso che...(pausa) no' voria la fosse sta' colpa mia e alora son vegnuda a farghe visita...Posso vedarlo?

DONA'         (seccato) No! (piu' dolce) No, perche' e'...Fuori!

COLOMBINA        Mariavergine, co' sto' tempo de piova...

DONA'         E'..Sul tetto... A cambiar le tegole!

COLOMBINA        Un principe a cambiar le tegole?

DONA?        E'...Una punizione...Adatta a Sua Altezza! Non potevo certo farlo frustare o mettere a pane e acqua come un volgare ladro...

COLOMBINA        Giusto, ben vala', vegnaro' doman.(esce senza ombr.)

DONA'         Non serve, ti assicuro che non serve. Ma adesso...A casa. Sai ho avuto una giornata nera...Che jella...

     ESCONO INSIEME. COLOMBINA TORNA A RIPRENDERSI L'OMBRELLO

COLOMBINA        ..Eccolo.

                                                                   SENTE DEI RUMORI DA FUORI E SI NASCONDE

OMAR                      Entrate mio signore, e' tutto a posto...

BADALUC   Si? Ma vai avanti tu che hai visto le stelle e...

COLOMBINA        Varde' questa...

                                                                                                  COLOMBINA GLI DA UN'OMBRELLATA

OMAR                      Ahi..Ahi, che stellon...

BACUC         Non si ha mai imparato abbastanza, i veneziani usano le donne come cani da guardia; lo diro' al Califfo di Bagdad cosi' non dovra' piu' preoccuparsi se mancano i soldati, nel suo harem ha piu' di cento mogli...

COLOMBINA        O straniero, scusatemi; non volevo rovinare il vostro turbante, ma ho avuto paura...

OMAR                      Vi difendete bene, (toccandosi la testa) sento!

BADALUC   Noi siamo venuti per il principe Ali'...

COLOMBINA        Mi dispiace ma non e' in cella...

BADALUC   Oh, si...E' uscito a prendere un the'?

COLOMBINA        No, tegole...E' sul tetto. Il Governatore gli ha dato una punizione adatta "a sua altezza".

OMAR                      Ma ora piove, prendera' un raffreddore...

COLOMBINA        Fa meno male delle legnate!

BADALUC   Basta, andiamo a tirarlo giu'. Prima ci imbarchiamo, meglio e'!

COLOMBINA        Ma, elo matto?

OMAR                      No, (pausa) E' bello fesso!      

                                                                                                                                      ESCONO

COLOMBINA STA' USCENDO QUANDO ENTRA IL PRINCIPE TUTTO BAGNATO

ALI'                Fatemi tornare in prigione!

COLOMBINA        Principe, per carita' andate sul tetto...

ALI'                Ma, sono tutto bagnato...

COLOMBINA        Lo credo, la sta' vegnendo a séci roérsi...

ALI'                Dov'e' il Governatore?

COLOMBINA        Il Governatore e' andato a letto, ha avuto una brutta giornata...

ALI'                E io no? Ma lo sapete che mi ha cacciato la' fuori?

COLOMBINA        Si, e siete fortunato che no'l ve bastona! Su da bravo...Mettar a posto du' coppi, no' sara' mia la morte!

A proposito, vo' manda' su', due aiutanti...Vestidi come vu'..

Secondo mi', i'e' parenti vostri! Buonanotte...

                                                   ESCE CON L'OMBRELLO, IL PRINCIPE RIMANE

ALI'                Che io sappia, non dovevo ricevere visite oggi. Mah!

(parlando fuori) Allora, voi due...Venite o no?

ENTRANO PULCINELLA ED ARLECCHINO SPINGENDOSI UNO AVANTI L'ALTRO

PULCINE.    Scusateci Principe, ma tornare qui dentro, ci congela il sangue...

ALI'                Lo so, e sarete ricompensati per l'aiuto che mi avete promesso. A questi nobili, dobbiamo dare una lezione.

ARLECCH.   Sicuro, ghe demo na' rua de botte che i se le ricorda fin a Pasqua!

ALI'                No. Se facciamo cosi', ci mettono in prigione.

PULCINE.    Beh, ecche' ci vuole, ci siamo gia'...

ALI'                Quello che faremo, deve riuscire bene...Venite, ci prepariamo...

sistemano quattro sedie con lo schienale rivolto verso il pubblico mettendogli sopra un telo bianco. Il principe si stende dietro e una luce bianca sempre da dietro mostra agli spettatori la sua sagoma. In pratica fa' il morto. Arlecchino si mette un lungo mantello nero e prepara due ceri.

PULCINE.    Mamma mia bella, fate impressione...

ALI'                Adesso vai a prepararti, ti chiamera' Arlecchino quando sara' ora.   

                                                                                                LUCE SOLO SULLE DONNE

PINA             Avio senti' stanotte che piova? Che burasca! Siora Carmen elo vera quel che i dise , che la nave de Tartaglia stamatina presto l'era colega' in piassa San Marco?

CARMEN     Si, e ghe diro' de piu': Pantalon e quei che ghera insima, i sta' vegnendo proprio qua', ai Piombi...

PINA             A fare che?

CARMEN     ..A far giustizia, i ghe la' col Governator...

PINA             ..Sa alo fato che'...

CARMEN   Eccoli! Tirete in parte, vuto che i te schissa i pie'?                     

PANTALONE         Governator, Governator Dona'...

ARLECCH.   Requiem eterna...

TARTAGLIA            Or..Ora...

ARLECCH.   ..Ora pro nobis (piu'forte) Peccatorum!

MAGNAPAN         ..Eccolo el morto...

ARLECCH.   Requiem e scampi im pace...

OMAR                      ..Ali'...

BADALUC   ..Ali'...

ARLECCH.   (forte) Amen!

                                                                                                                ARRIVANO TUTTI      

DONA'         Cosa e' successo...Chi e'(si avvicina) O no!

ARLECCH.   Il principe Moahammed Ali' Mustafa', e' morto cadendo dal tetto delle prigioni. Io sono l'unico testimone.

DONA'         Ma...Non e' possibile, io...No.

BADALUC   Invece si! Tu lo hai mandato sul tetto percio' ne sei responsabile. Ti taglio' la testa! (lo rincorre)

ARLECCH.   Requiem eterna...

PANTALONE         Fermi, troviamo una soluzione...

BADALUC   Si! Ti taglio la pancia!

ARLECCH.   ..Ora pro nobis (piu'forte) Peccatorum!

TARTAGLIA            Re..Re..(volendo intervenire)

GENOVEFFO         (lo blocca) Restemo fermi, Capitan!

COLOMBINA        Pieta', ve prego...(si avvicina al morto e per questo si accorge che e' vivo, guarda Arlecchino; che con sguardi espliciti gli fa capire di non dirlo)

OMAR                      (a Colombina) Lei, e' stata lei a dirci che avremo trovato sul tetto il nostro amato Principe...

COLOMBINA        (guardando sempre il morto)..Si, il Governatore mi aveva detto cosi'...

BADALUC   Ah, maledetto...(lo rincorre ancora)

ARLECCH.   ..Sperem che'l scampi in pace, amen.

PANTALONE         Come faremo, adesso? Cosa diremo al Califfo di

Bagdad; che suo figlio e' morto cadendo dal tetto della

prigione?

OMAR                     No! Vi prego. Manderebbe il suo esercito a bruciare Venezia e a tagliare la testa a tutti i veneziani. E anche a  noi!

COLOMBINA  Adesso si' preoccupe' par le vostre teste, ma prima, quando la testa in question l'era del Principe...No ve la tolevi tanto...Mastegaciodi a tradimento!

DONA'         Io, non ho mai mandato Ali' sul tetto. E' una bugia. 

La verita' e' che l'ho scacciato di prigione; pensavo che cosi' sarebbero finite le mie maledizioni...Invece...

ARLECCH.   Requiam eterna...

TUTTI            Requiam eterna...

ARLECCH.   Ora pro nobis, peccatorum...

TUTTI            Ora pro nobis, peccatorum...

ARLECCH.   ..Adesso che si' convinti de essar peccatori, ciamemo Fra' Pulcino che el ve benedira' e forse el fara' el miracolo..

Frate, porte' del ben in questo nido de bissie...

                                                                        ENTRA PULCINELLA VESTITO DA FRATE

PULCINE.    Salve...

GENOVEFFO         Ma che frate e'? Non dice "sia lodato Gesu' Cristo?"

PULCINE:    E' per rispetto a questi signori (indica gli arabi)

Che sono di un'altra religgione...

PANTALONE         Frate, qui la questione e' seria, questo morto non dovrebbe essere morto. Potete fare qualcosa?

PULCINE.    (al morto) Io ti benedico nel nome del Pa...

ARLECCH.   Fra' Pulcino, serve qualcosa de piu'...Energico.

PULCINE.    (tira su' le maniche e fa' per dare una sberla al morto ma e' fermato da Badaluc) Adesso ti benedico...

BADALUC   Non toccatelo o vi taglio la mano. Se siete cosi' speciale, fatelo resuscitare!

PULCINE.    Posso provare, ma mi manca la concentrazione...(mette la testa tra le mani pregando a bassa voce)

ARLECCH.   Mi', che lo conosso ben el ga' bisogno de..Stimoli!

TARTAGLIA            Che...Che sti...

GENOVEFFO         Che stimoli?

ARLECCH.   Ducati! Cento ducati i podaria bastar...A testa!

DONA'         Sarebbe ben poco se riuscisse a ritornar in vita.

COLOMBINA        Signori, di fronte alla morte (pausa) Non fate i piocciosi...

                        PARLANO FRA LORO E FANNO COLLETTA, LA DANNO AL FRATE.

PULCINE.    Oh, energia, energia vitale.(intasca) Vi ringraziano tutti i frati e il frate confessore...(si avvicina al morto e canta una tarantella)

SE TU VUOI TORNAR IN VITA, NON CI VUOL LA CALAMITA

UN RIMEDIO SOLO C'E', FRA' PULCINO E' QUI' PER TE

                        IL NOSTRO CORPO E' COME UN MONASTERO

                        DOVE E' RACCHIUSO DI DENTRO UN MONDO INTERO

            FRA' MARTINO, FA' MUOVER IL SUO PIEDINO

            FRA' CARAMBA, FAGLI CALCIAR LA GAMBA

            FRA' CELESTINO, MASSAGGIA L'INTESTINO

            FRA' MENELAO, FA' CHE LA MANO SI ALZI E FACCIA CIAO

FRATELLI TUTTI E FRATE SUPERIORE,

PREGATE FORTE E RINASCERA' IL SUO CUORE.

Il Principe, man mano che Pulcinella canta si muove, quando smette si alza.

ALI'                Ho fatto un brutto sogno, dove tutti mi cercavano sul tetto ed invece io stavo sott'acqua, morto. (pausa) Erano preoccupati di me? No. Chi mi cercava lo faceva per guadagnar qualcosa con la mia sventura; e non saprei dirvi se erano veneziani o arabi, non ricordo, ma sono sicuro che erano di un'unica razza; erano approfittatori, come ce ne sono tanti. Agiscono in molti modi sfruttando l'ignoranza, la poverta', la falsita', l'innocenza. Lo fanno per arricchirsi(guarda Pantal.) o per farsi lodare(guarda Badaluc) o per dimostrarsi potenti (guarda Dona'). Signori, voi meritereste di sparire dalla faccia della terra per quello che fate, ma io non sono giudice e per questo vado via (pausa)senza darvi la soddisfazione di un gran guadagno(a Pantalone), di un rimprovero(a Badaluc), o di un bel ceffone!(a Dona') Ah, pero' una cosa vi lascio: la vergogna. La vergogna del mio perdono.

Esce lasciando tutti in silenzio. Si fa' buio, solo Colombina e' in luce.

Arrivano le comari che si siedono a fare merletti.

COLOMBINA        Che barba in sta' Venezia freda che no' sucede  gnente.

CARMEN     Eh si' Colombina, sa ingiassa' tuto, anca le ciacole!

COLOMBINA        De'diana, siora Carmen le ciacole no! Volla che no' bastén noialtre, par tegnerle vive!

PINA             Varda, varda Arlechin, sempre piu' magro. E sempre sensa schéi. Ma, e i ducati del Principe?

ARLECCH. Voladi...

TUTTE           Voladi?

ARLECCH.   Voladi via con Fra' Pulcino...El gavea de chéle ale!

Cosi' anca sta volta son resta' 'suto...

COLOMBINA        ..Te pol sempre vegnar da mi, go na fetina de torta

e no sta' pensar ancora ala gondola fantasma, parche' non la ghe piu'...

    Arlecchino e Colombina escono a braccetto ma rientrano subito impauriti.

ARLECCH.   Le..Le gondole...La'..

COLOMBINA        Due gondole fantasma, no ghe bastava una?

ARLECCH.   Speta speta; fioi de cani! Quel li' l'e' Pantalon e quell'altro l'e' el Governator...Che dalla vergogna no i se fa piu' vedar in giro...

COLOMBINA        ..E alora i va' piu' in gondola de sora ma de sotto!

Dai, tiremoghe i sassi...

                            Tirano al pubblico delle caramelle, escono.Luce sulle donne

PINA             Cosi' la storia la finisse

                        storia de arabi e veneziani

                        che come tutti i popoli del mondo

                        quando ghe' de meso l'interesse

                        no' i vol capir, che in fondo

                        a volerse ben, se campa sénto ani

CARMEN     Ma se un giorno a Venezia fe' un giretto

                        varde', ma varde' ben se in canal grande

                        viaggia una gondola sensa gondolier.

                        Eh, nessuna paura, parche' a ocio,

                        o l'e' Pantalon de Bisognosi

                        o l'e' Arlecchin Batocio

                        che se anca el tempo l'e' finio

                        i ga ancora el boresso, de corerse 'drio!

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