La guerra delle mogli
Commedia in tre atti
di
Aurelio Ungaro
Personaggi
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Gianni De Bury |
Albergatore |
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Adele |
Sua moglie |
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Luigi |
Ingegnere, amico di famiglia |
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Marcella |
Moglie di Luigi |
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Carlo |
Psichiatra, amico di famiglia |
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Ilaria |
Moglie di Carlo |
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Carolina |
Governante di Gianni De Bury |
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Attilio |
Vicino di casa |
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Don Vittorio |
Parroco, zio di Adele |
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Leone |
Garzone di pizzeria |
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Colonnello Petrarca |
Vicino di casa |
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Ellen |
Pittrice, ospite sfrattata dellalbergo di Gianni |
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Ulisse |
Operaio dei telefoni |
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Il Barone |
Boockmaker |
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Isabella |
Massaggiatrice |
|
Alessandra |
Infermiera |
Aurelio Ungaro
Via L. Bianchi, 13/e
80131 Napoli
Tel. 392 6744066
aurelio.ungaro@fastwebnet.it
La guerra delle mogli
ATTO PRIMO
La Scena il salone dingresso in casa di Gianni De Bury, sul fondo, a destra, la porta dingresso, a sinistra la vetrata che d sul giardino. Sulla quinta di sinistra, in prima una porta, in seconda la porta della cucina. Sulla quinta di destra, in prima la porta della camera degli ospiti, in seconda la comune. Sabato, appena finito il pranzo serale, che, come al solito, vede riunite le tre coppie di amici per il Week End, ultimo brindisi, indi il caff, che gli uomini prendono sul divano, mentre le donne, preferiscono sorbirlo in giardino, visto il clima primaverile che gi si fa sentire.
Scena prima
Gianni e Adele, Luigi e Marcella, Carlo e Ilaria, indi Carolina
LUIGI Ottimo oggi stato pi squisito del solito
CARLO Ci dici il trucco?
ADELE Tutto merito di Carolina
MARCELLA Carolina ecco il trucco!
ILARIA Gi! Una governante del genere, che sappia anche cucinare dove la trovi?
GIANNI Io direi che il merito, pi che di Carolina sia di don Vittorio, lo zio di Adele
MARCELLA Don Vittorio?
ILARIA E cosa centra un prete con una cameriera?
GIANNI E stato lui a presentarcela
LUIGI Si occupa di collocamento adesso?
GIANNI Ma no, ma no la ragazza aveva bisogno di lavorare e noi labbiamo assunta, tutto qui!
MARCELLA Tutto qui? Tutto qui dice
ILARIA Be, ammetterai che stata una bella fortuna
CARLO La fortuna avere uno zio prete! (tutti ridono)
CAROLINA (entrando per sparecchiare) Il caff quasi pronto
ADELE A noi lo servirai in giardino
CAROLINA Come desidera (raccoglie dei piatti ed esce)
ADELE (alle amiche) Andiamo a prendere un po daria una magnifica serata, come non se ne vedevano da anni in primavera (esce)
ILARIA Certo cara (la segue)
MARCELLA E una magnifica idea vengo (posa il tovagliolo ed esce anchessa)
Scena seconda
Gianni, Luigi, Carlo, indi Carolina, indi Marcella
CAROLINA (rientra ed esce per finire di sparecchiare) Ai signori il caff dove lo servo?
GIANNI Ma qua, naturalmente
LUIGI Il giardino gi troppo affollato
CAROLINA Come desiderano (esce)
CARLO (a Gianni) Nulla in contrario se lo vado a prendere in cucina
LUIGI Vengo anchio!
GIANNI Per favore, per favore! Siate seri avete pure una certa et!
CARLO Sentilo lalbergatore stanco!
LUIGI (gli lancia un cuscino prendendolo dal divano) Dimmi che non lhai gi pensato?
GIANNI Ma che cosa? State buoni
CARLO (un altro cuscino) Sentito linnocente?
LUIGI Ma fammi il piacere (ancora un cuscino)
GIANNI Ma insomma! A vulite fern? Me pare che tenite dieci anne per uno! Vergognatevi, un medico e un ingegnere che pareno dduje collegiali
LUIGI (ironico) Pap! Vu ved, se zi prevete ne tiene unaltra come questa?
CARLO Vedi se te ne d due
GIANNI Si, mo arapimme a concessionaria! Ma che aggia sent!
LUIGI Lidea non male con quella carrozzeria, andrebbero a ruba!
CARLO Lasciatelo dire da uno che se ne intende qua non solo questione di carrozzeria, e gli optional? Dove li mettiamo gli optional?
LUIGI E gi! Gli optional li hai visti?
GIANNI Prima di voi
CARLO (a Luigi) Allora non perso! E ancora dei nostri
LUIGI Evviva!
GIANNI Finitela se ci sente qualcuno facciamo una brutta figura anche con lo zio prete
LUIGI E da quanto in qua ti preoccupi di un prete?
CARLO (vedendo arrivare la moglie di Luigi, cambia ma non dice niente agli altri) Per quanto mi riguarda basta! Adesso faccio il serio
GIANNI Oh finalmente!
LUIGI Ma che serio e serio come si fa a fare il serio con una belva come Carolina per casa?
MARCELLA (entrando ha sentito tutto) Anchio ho un animale per casa una Jena!
LUIGI Marcella
GIANNI (cercando di porre rimedio) Non fraintendere, si scherzava
MARCELLA Io invece facevo sul serio! (prende il fazzoletto dalla sua borsa, si soffia il naso, in modo assai gentile, quindi lo riposa ed esce, il tutto con modo elegante e naturale, mentre gli altri la stanno a guardare in silenzio, agghiacciati)
GIANNI Che vi avevo detto?
LUIGI (guarda Carlo che sorride di nascosto, e con livore cerca di rimproverarlo) Tu? Tu! Tu
GIANNI Rifai il numero, occupato!
CARLO (scoppia a ridere) Ah, ah, ah altro che jena! Sembravi un cucciolotto impaurito! (lo imita) Marcella
LUIGI (gli lancia un cuscino) Ma sei proprio un bastardo!
GIANNI Carl, me pare che tene ragione! Che scherzi da prete sono questi?
CARLO (sempre ridendo) Come quelli che fa don Vittorio
GIANNI Don Vittorio? E che centra mo?
CARLO Mo niente ma dopo, te ne accorgerai, con quella dentro casa! Ah, ah, ah
LUIGI Carl, mo basta! Giov, ma dimme na cosa come hai fatto a convincere tua moglie?
GIANNI Oh, ha fatto tutto lo zio poi bastato che io dicessi che non la volevo... che gi bastava mia moglie per casa come donna, e non volevo una sua alleata e il gioco fu fatto!
CARLO Tua moglie, pur di farti dispetto per! Degno di Machiavelli complimenti! Io so nu psichiatra, ma al tuo confronto, me sento nu dilettante!
LUIGI Hai capito! Io sar una jena ma tu si na volpe!
CAROLINA (entra con il carrello con su il vassoio dei caff) Prego quanto zucchero?
CARLO Oh cara, come sei dolce poco, poco, se no va a fin che tra tanto dolciume mi viene il diabete
LUIGI E vide si a finisce! A me uno grazie
GIANNI Uno pure per me
CAROLINA Prego vado dalle signore
GIANNI Vai, vai meglio
CARLO A quando il primo assalto?
GIANNI Va a fini, che non vi invito pi! O sar costretto a cambiare cameriera
LUIGI No! Non puoi farlo
CARLO Pensa allo zio prete che direbbe?
LUIGI E po vu mettere questa degna dun barone!
GIANNI O barone! Accidenti mo me scurdavo!
CARLO (a Luigi) Nun te faje maje e fatte tuoje!
GIANNI (va verso il telefono) Devo assolutamente telefonarlo
CARLO O sapevo! Mo cappizzamme quacchata cosa e solde!
LUIGI O barone tha dato qualche dritta?
CARLO O barone? Chillo nun ta da dritta, manco si a tira cu na riga!
GIANNI (compone un numero al telefono) Pronto il barone? Sono Gianni come chi Gianni Gianni De Bury! Oh, bene, sei pronto? Allora scrivi (mentre detta scrive anchegli meccanicamente su un foglietto di carta) Olympia O. il numero otto nella decima corsa, puntaci 1.500.000 lire vincente! Comm chi mo fa fa? E nu ciuccio? Tu non ti preoccupare, fa a puntata e basta, ho i miei informatori quanne te vu giuc che vence? Comme? Si vulisse scummettere cu tutte jucature stisse frisco? Tu staje l apposta pe pigli e giocate Aje ragione pure tu! Allora prendi la giocata e non discutere! (posa il telefono) Oh! Benedetto nostro Signore, mo purisso se mette a fa lintenditore
CARLO Allora? Quanto ti dobbiamo dare?
GIANNI Mica ho detto che dovevamo giocare assieme?
LUIGI E gi giochiamo quando perdiamo, figurati adesso ti ho visto troppo deciso!
CARLO Facciamo diviso tre
GIANNI Se volete per io non centro niente! (squilla il telefono)
LUIGI Mi raccomando per, acqua in bocca
GIANNI Che lo dici a fare (bussano alla porta, Attilio) scusa, apro
LUIGI Fai, fai
Scena terza
Attilio e detti
ATTILIO (entrando come una furia si dirige verso Luigi) Oh meno male che siete in casa mi si allaga tutto
LUIGI (guarda Gianni quasi sorridendo) Tiene qualche pannolino?
GIANNI Mica abbiamo bambini
ATTILIO Sono tutta bagnata
CARLO (c.s.) Problemi di incontinenza?
ATTILIO Ma no, ma no! Stavo facendo la doccia quando allimprovviso mi scivolato il sapone nella vasca
LUIGI Cera nessuno?
ATTILIO Perch?
LUIGI (si trattiene a stento dal ridere) No, chiedevo
ATTILIO Nessuno, nessuno, chi ci doveva essere, ma vi prego fatemi usare il telefono.
GIANNI Il telefono?
LUIGI E vorr chiamare qualcuno, prima che si consumi il sapone!
ATTILIO Lidraulico!
CARLO Vi piace?
ATTILIO Mi serve! E urgente!
GIANNI La! Il telefono l fai con comodo
ATTILIO (precipitandosi al telefono) Grazie, grazie, grazie
LUIGI Ma lui non lha il telefono?
GIANNI Che ne so, gli sar scivolato pure lui nella vasca
ATTILIO (compone il numero) Pronto Amilcare mi allago tutta scusate, lidraulico? E come vi permettete? Non mi serve il pannolone! Scostumato! (a Gianni) Ho sbagliato numero posso riprovare?
GIANNI Fai come a casa tua
ATTILIO (c.s.) Pronto Sono con lacqua alla gola ma non Amilcare? I gargarismi li fai fare a tua sorella! Hai capito? Idiota (guarda Gianni)
GIANNI Ritenta vedrai che prima o poi vincerai!
LUIGI (si scompiscia sul divano) Ah, ah, ah
ATTILIO (c.s.) Pronto parlo con Amilcare? Oh, finalmente correte mi sto allagando! Come calma io sto con lacqua quasi alle ginocchia dovete fare presto! Ma quale calma e calma mi scivolato il sapone nella doccia e si otturato lo scarico come? Non si scioglie proprio niente, la pietra di sapone era nuova e ha ancora la carta attorno ma insomma vi volete sbrigare, siete ancora li? (arrabbiato) Ancora cu sta calma? Come? Ah gi, non vi ho detto chi sono! Attilio qua Regolo, ho capito avete voglia di scherzare Attilio Frate si, quello del N 85 del parco dei Tigli, perfetto! Venite subito? Il tempo di arrivare (posa il telefono e si alza, agitatissimo) Il tempo di arrivare!
GIANNI Che ha detto?
ATTILIO Il tempo di arrivare!
LUIGI (si rotola sopra al divano dalle risate, ma un riso soffocato, per non farsi vedere)
GIANNI E dove st stidraulico?
ATTILIO Abita in Via Camillo Benzo
CARLO O conte e Cavour?
ATTILIO Precisamente
GIANNI E meglio che chiamamme e pumpiere! (a Luigi) St a chellata parte da citt, pe tramente arriva, s allagato o quartiere!
LUIGI (c.s. cerca di trattenersi)
Scena quarta
Don Vittorio e detti
D. VITTORIO (entra dalla porta socchiusa) E permesso?
GIANNI Don Vittorio carissimo accomodatevi
D. VITTORIO Come mai la porta era aperta?
GIANNI Oh, un emergenza lho lasciata io socchiusa
D. VITTORIO (spaventato) Unemergenza? E successo qualcosa?
CARLO No, non vi preoccupate caduta una pietra di sapone (sorride)
D. VITTORIO Non capisco
GIANNI Conoscete Attilio?
D. VITTORIO Certo, uno dei miei pi assidui parrocchiani ma continuo a non capire
LUIGI A Frate Attilio qua, cascata la pietra del sapone mentre si faceva la doccia
GIANNI Si, e questo, gli ha procurato lotturazione dello scarico
LUIGI Cos, mentre e venuto qua per telefonare (ride) gli si sta allagando la casa!
D. VITTORIO Dio buono e non poteva chiudere lacqua?
ATTILIO (gridando) Mamma mia! E chi cha penzato! Don Vitt vhanna fa Santo! (scappa via)
LUIGI (scoppia a ridere) Nun ce a faccio cchi
GIANNI A vu fern? (ride pure lui)
D. VITTORIO E pure era tanto semplice!
GIANNI E, ma quello Attilio un bambinone
LUIGI Vu scummettere che mo pe chiudere lacqua, scivola e se fa male?
CARLO No, fino a chistu punto?
LUIGI Quanno te juoche?
GIANNI Centomila lire
LUIGI Andata!
CARLO Ci st!
D. VITTORIO (in tono di rimprovero) Figlioli! Vi sembra na bella cosa quella che state facendo?
GIANNI Era cos, per scherzare
LUIGI No, no, che vu scherz quello che detto detto!
D. VITTORIO (mentre Gianni gli fa cenno di tacere) Vergognatevi! Alla vostra et quando metterete un po di giudizio? (bussano alla porta)
GIANNI (va ad aprire) Si
Scena quinta
Leone e detti
LEONE (Con dei cartoni delle pizze in mano) Mi dovete scusare per il ritardo, ma cera un po di traffico Gueh signor Gianni e ce state pure vuje signor Carlo, signor Luigi
GIANNI E tu che faje? Il barone ti dava poco?
LEONE No, no, sapete per arrotondare la pizzeria di mio fratello
LUIGI (a Gianni) Comunque hai avuto un a bella idea
CARLO Peccato che gi si mangiato!
GIANNI Ma chi ha ordinato?
LUIGI Perch, non sei stato tu?
GIANNI Io? Ma quanno maje!
LEONE Volete dire che non siete stato voi ad ordinare le pizze?
GIANNI Ma quali pizze
LEONE Avete voglia di scherzare, ove?
GIANNI Mai stato pi serio in vita mia
LEONE (arrabbiato) Allora chi lha ordinate sti pizze?
GIANNI E lo volete sapere da me? Ma guarda un poco!
LEONE E io mo a chi e porto?
GIANNI A chi le ha ordinate ovvio
LEONE Ma se mi dite che non siete stato voi?!
CARLO Ma perch scusate, esiste sulisso?
LEONE Allora siete stato voi?
CARLO Ma se stiamo assieme?
LEONE Nun credo che o signor Gianni se mangiava otto pizze da solo no?
CARLO Oh siente!
GIANNI Comunque, noi non abbiamo ordinato niente, se ci fai il piacere (apre la porta)
LEONE (Mentre va alluscio si scontra con il colonnello) E io mo a chi e porto
Scena sesta
Colonnello e detti
COLONNELLO (entra precipitosamente e scontrandosi con Leone, gli manda allaria i cartoni con le pizze) Cribbio presto correte il nostro vicino
LEONE Ma guardate dove andate!
COLONNELLO Ma che guardate e guardate un emergenza!
LUIGI Ohi! Che ti dicevo?
GIANNI Aspetta nun he ancora vinto! Colonn, qua vicino?
COLONNELLO Come quale vicino? Cribbio Attilio! E scivolato in casa e si deve essere rotto un braccio, io ho sentito gridare sono accorso lho trovato per terra in salotto, in un mare dacqua! Presto, serve una macchina per trasportarlo in ospedale!
D. VITTORIO Non sarebbe meglio chiamare unambulanza?
CARLO Certo! Se c una frattura, non consigliabile muoverlo
GIANNI Adesso provvedo io
D. VITTORIO Andiamo di la a vedere che s fatto
LUIGI Vengo anche io
COLONNELLO Fate presto Gianni ci pensate voi allambulanza?
GIANNI Si, si, avviatevi adesso chiamo lambulanza e vengo a vedere pure io
LUIGI (mentre esce, torna da Gianni) Centomila che frattura o me ne dai duecento, o siamo pari!
GIANNI Ci st! (dopo aver stretto la mano a Luigi per sugellare il patto, compone il numero, Luigi esce) Ma purtasse jella? Pronto no, non dicevo a voi per favore unambulanza al parco dei Tigli, al n 85,
LEONE (che nel frattempo aveva raccolto le pizze) Ma scusate, non parco dei Gigli questo?
GIANNI Ma che parco dei Gigli come? No, no, parlavo con non ha importanza, parco dei Tigli non parco dei Gigli
LEONE Siete sicuro?
GIANNI Vuoi che non sappia deve abito? (allapparecchio) Non ho capito? Io lo s dove abito! Mi devo decidere? Ma di che cosa? Ma qua parco dei ve lho detto parco dei Gigli
LEONE O bb che tenevo ragione!
GIANNI Scusate un attimo (a Leone) Mo si nun te ne vaje! (al telefono) Pronto! Ah, allora parco dei Tigli comme finalmente me so deciso? E mezora che ve lo sto dicendo! Pronto tra un mese, in Polinesia? Si, mo o purtamme a Polinesia pe fa ven lambulanza! Ma perch, qua non pu venire? Ah non dicevate a me? Parlavate con la vostra collega il vostro piano per le vacanze! Scusate ma qui c un uomo be, insomma, una persona che caduta e non sappiamo se ci sia qualche fratturae vuje penzate a Polinesia? Come e dove dovete andare? (chiama) Carolina! (al telefono) Ringraziate che sono un signore! (chiama) Carolina! (al telefono) Fate presto piuttosto Comme? E inutile che chiamo rinforzi? Chi sta Carulina non sono affari che vi interessano pensate a fare presto! Daccordo, vi aspettiamo! (attacca ed esce di corsa) A Polinesia ma va fan
LEONE Vi siete deciso?
GIANNI A che?
LEONE Che stramaledetto e parco chisto?
GIANNI Uh! Pe favore si! Staie ancora cc!
CAROLINA Comandate
GIANNI Io vado insieme agli altri a vedere Attilio cosa si fatto deve essere caduto
CAROLINA Oh, Madonna! Speriamo non sia niente di grave
GIANNI E speriamo di no se no perdo duecentomila lire! (esce)
LEONE (seguendolo) Ma scusate sti pizze mo ce lascio cc, pu darse che doppe le vene famme po torno po cunto!
Scena settima
Adele, Marcella, Ilaria e Carolina
MARCELLA Ma chi era che gridava?
ADELE Non saprei! (vedendo Carolina) Carolina e gli altri?
CAROLINA Sono accorsi a vedere il signor Attilio cosa s fatto
ADELE Perch? Che si fatto?
CAROLINA Sar caduto stando a quello che mha detto il signore vostro marito
ILARIA Per la miseria di sabato pomeriggio?
ADELE Mo so sceglieva o mumento!
MARCELLA Ma che dici Il! Se caduto, caduto
ILARIA Ma io volevo dire, va a succedere proprio, di sabato
MARCELLA E se successo mo, cu chi tha vu pigli? Pensa piuttosto a quel poveretto
ADELE Gi, lui che deve dire
MARCELLA Non sarebbe il caso di andare a vedere?
ADELE No, meglio di no! Gi ci sono loro, troppa confusione peggio
MARCELLA Hai ragione! Speriamo non sia niente di grave
CAROLINA Speriamo di no se no il padrone perde duecentomila lire.
ADELE Come, come?
CAROLINA Cos ha detto uscendo
MARCELLA Che avr voluto dire?
ILARIA Secondo me si sono giocati qualcosa di soldi ma mi sfugge il motivo!
ADELE (intuendo la seriet del discorso, licenzia Carolina) Carolina puoi anche andare, grazie dellinformazione!
CAROLINA Con permesso (esce)
ADELE Una scommessa tu dici?
ILARIA Non c altra spiegazione
MARCELLA E gi, perch dovrebbe perdere duecentomila lire
ILARIA Se non si fatto niente ma se si fatto male, invece
ADELE Ges! Hanno scommesso sullinfortunio di quel poveretto ma, sono delle bestie!
MARCELLA Cosa credevi? Che il tuo era diverso? Gli uomini mia cara, sono tutti uguali! Ti stai rendendo conto che razza di maiale hai sposato
ILARIA Cinici! Perversi! Donnaioli, giocatori, e chi pi ne ha, pi ne metta!
ADELE Mio Dio! Cosa fare cosa?
MARCELLA La guerra!
ADELE La guerra? Che guerra? Come?
MARCELLA Oh, vedrai, ti istruiamo noi, che gi siamo in guerra da un bel po! Dopo la battaglia, sarete pi uniti di prima noi dobbiamo fare fronte unito dobbiamo lottare per un unico scopo piegare i nostri mariti alle nostre volont!
ADELE Ma che penzato che putimme abbusc?
MARCELLA Non ci sono guerre, senza vittime, mia cara
ILARIA Ogni battaglia impone i suoi sacrifici il rischio fa parte del gioco!
ADELE Non vi riconosco! (suonano alla porta, Adele apre.)
MARCELLA Non ti preoccupare, qualche nostro consiglio, e non ti riconoscerai nemmeno tu!
Scena ottava
Gianni, Luigi, Carlo, Colonnello e dette indi don Vittorio
GIANNI Prego entrate
ADELE Ma che succede, cosa successo ad Attilio?
LUIGI E scivolato e si deve essere rotto un braccio (a Gianni) A proposito mi devi duecentomila lire
GIANNI (facendo segno) Ssst! Zitto dopo te le do!
MARCELLA Poverino, si fatto male?
COLONNELLO (tutti la guardano) Cribbio signora secondo voi, si fatto bene?
LUIGI Cosa dici cara certo che si fatto male una frattura sempre una frattura!
ADELE Qual il braccio interessato?
GIANNI Il sinistro
ILARIA Che fortuna! Il destro salvo!
D. VITTORIO (entrando di corsa) Ci vuole qualcuno che lo accompagni, il poverino solo
COLONNELLO Io, non posso cribbio! Aspetto mia figlia da un momento allaltro e non ha le chiavi di casa
GIANNI Per la miseria, nella foga mi devo essere perso un gemello, vado a vedere (esce)
CARLO (si avvicina al telefono) Dimenticavo di telefonare allospedale per dare disposizioni per il turno di guardia per questa notte
LUIGI Per la miseria Marcella, tua cugina gi sar arrivata alla stazione!
MARCELLA Mia cugina? Ma
D. VITTORIO Ho capito, ci vado io!
ILARIA Meno male!
ADELE Bravo! E una questione dumanit qualcuno si deve pur sacrificare
D. VITTORIO Ci sono io, no?
CLONNELLO Chi meglio di voi
D. VITTORIO E giusto! Quel poveretto mi voleva Santo vuje me vulite martire cos per lo meno, spero di diventare Beato!
GIANNI (rientra mentre D. Vittorio esce) Allora, chi ci va?
D. VITTORIO Il Beato Vittorio! Trovato il gemello?
GIANNI Ma che
D. VITTORIO (ironicamente, prendendogli il braccio con al polso il gemello) ) Secondo me, deve essere figlio unico (esce)
COLONNELLO Allora io andreimia figlia sta per tornare
GIANNI E non ha le chiavi di casa andate pure, e grazie anche a nome di Attilio
COLONNELLO Per carit era il minimo che si potesse fare speriamo si rimetta presto. (saluta le signore con un baciamano mettendosi sullattenti, e gli uomini con un attenti e chinando il capo) Signora Adele (a Marcella) signora Ilaria signora Marcella
MARCELLA (provando piacere) Oh
COLONNELLO (c.s.) Signor Gianni (a Carlo,vedendolo distratto, lo chiama) Signore
CARLO (distrattamente, mentre tenta di telefonare) Carlo, Carlo
COLONNELLO Lo so! Signor Carlo, Carlo di nuovo a tutti (va via)
MARCELLA Accidenti, che galantuomo
ADELE Capirai, un ex colonnello dellesercito un uomo allantica, tutto dun pezzo
MARCELLA (allusiva) Non come certi tipi che ci sono oggi
LUIGI Alludi?
GIANNI (a Luigi) (duecentomila che lha con te)
LUIGI (non t bastato per oggi?)
GIANNI (Mi devo rifare!)
ADELE Mi dispiace per Attilio accidenti, avrei voluto uscire, ma adesso non mi va pi! Che facciamo?
MARCELLA (ad Adele) Che ne dici di un giro di canasta?
ILARIA Si, si buona idea
ADELE Si ma solo un giro magari in giardino, col fresco
MARCELLA Ottimo! Mi avvio (esce)
ILARIA Vengo con te (esce)
ADELE (prende le carte dal cassetto della credenza e si avvia in giardino) Noi siamo di la
GIANNI Andate, andate (squilla il telefono)
Scena nona
Gianni, Luigi, Carlo indi Carolina
LUIGI Non rispondi?
GIANNI (distrattamente) Come? Ah, si(risponde) Pronto ah, sei tu, ch successo? Come? Piano, piano, non ho capito niente (pausa) come ha detto che se ne va, se non gli diamo una camera.. e dategli una camera! Se ce ne fossero ma pecch, gi so tutte santi numi, mo comme se fa? Ma che stai scherzando, allonorevole nun ce damme na camera? A costo di buttare qualcuno fuori comme a chi? Nun ce sta nisciuno che possiamo sistemare diversamente? A nipote e lambasciatore no, no cavimma fa nascere nincidente diplomatico? No, no nisciunata? A principessa? Ma tu si pazzo?! No, no truvammene nata comme? So tutte chistu calibro? Mannaggia a mme e quanne me vulette arap lalbergo e lusso! Ci sarebbe, o c? A c.. e chi? A pittrice che vene a Londra pe ritir o premio miglior pittore dellanno? E proviamo con lei trovagli una stanza da unaltra parte come hai gi provato in tutti gli alberghi emb? Niente! E io o sapevo! Va be mo vengo io cerca di trattene lonorevole
CARLO Una pittrice? Com?
LUIGI Unartista non mi mai capitata
GIANNI (facendogli segno di stare zitti) A sta caspita e pittrice digli che le troviamo una sistemazione migliore e o saccio purio che non esiste ho capito, sto venendo! A costo e mha purt a casa mia! Nun fa movere a nisciuno! Comme? Ma che vu leg! Trattienili, arrivo (posa) E vo leg chisto pur scemo!
CARLO C qualche problema?
GIANNI Allalbergo devo andare a risolvere na scocciatura! (chiamando) Carolina!
LUIGI Mica tha puorte veramente a casa?
GIANNI Ma che si pazzo! Stesseme frische si tutt proprietari dalbergo se vulessero purt e cliente a casa
CARLO E dipende dai clienti! Ma chi sta pittrice?
GIANNI E na vecchia scuffata, che ha vinto un premio ninglese, tenarr na settantina danne abbiate pazienza, vado, la sistemo un attimo e torno (chiamando) Carolina!
LUIGI E chi te lascia!
CARLO Noi veniamo con te! Ci pu essere bisogno duna mano a sistemarla
GIANNI Ma che state dicenno? E questione di pochi minuti
LUIGI Appunto tu ti puoi incavolare, cu na settantenne noi ti manteniamo calmo!
CARLO Se capisce
CAROLINA (entrando) Avete chiamato?
GIANNI Carol, debbo assentarmi un attimo un problema allalbergo, avvisa mia moglie, dille che torno subito
CARLO Torniamo subito di alle signore che noi lo abbiamo accompagnato
CAROLINA Come desidera
LUIGI Tutti per uno
GIANNI E arrivato Dartagnan! Che pacienza che ce vo cu vuje! (rassegnato) Andiamo
CARLO Na pittrice e sittantanne e chi te crede!
LUIGI Manco si a veco cu luocchie mieje! Andiamo, andiamo (lo spinge fuori seguendolo)
GIANNI (uscendo) Oh, ma vuje site cose e pazze!
CAROLINA (richiude la porta, prende le tazze le poggia nel vassoio)
Scena dieci
Carolina, Adele, Marcella, Ilaria
ADELE (rientrando) Carolina, fuori non si pu pi stare rientriamo ma dove sono tutti
CAROLINA Adesso sarei venuta ad avvisarvi il signore ha avuto un problema allalbergo, e si dovuto assentare ma dice che subito torna
MARCELLA E gli altri?
CAROLINA Lo hanno accompagnato
MARCELLA Che tipo di problema pu essere?
CAROLINA Se non ho capito male una pittrice!
ADELE Una pittrice?
ILARIA E che problema sarebbe?
MARCELLA Un problema di donne non avete ancora capito?
CAROLINA No, se mi permettete, fossi in voi non mi preoccuperei ho sentito dire che tiene settantanni
ADELE Chi lo ha detto?
CAROLINA Il signore vostro marito
MARCELLA Allora ne tene al massimo venticinque!
ILARIA Ventotto va
ADELE Io lammazzo! Hai sentito nientaltro?
CAROLINA No solo il signor Luigi che gridava, tutti per uno. poi sono usciti!
ADELE Tutti per uno?
MARCELLA So arrivate e tre moschettieri!
ILARIA Ma nun erano quatte?
ADELE (nervosa) O quarto a pittrice!
CAROLINA Ma femmina
ADELE Appunto! Se era uomo, manco se fossero muosse! Va be, grazie Carol puoi andare!
CAROLINA Con permesso (esce)
ADELE (avvicinandosi al telefono) Allora overo vo a guerra! Ora chiamo lalbergo e minformo
MARCELLA Tempo sprecato
ADELE (saccorge del biglietto scritto da Gianni) E questo? Che diavolo sarebbe?
ILARIA Fa vedere (prende il biglietto dal tavolo e lo legge) Olympia, 0810150000 perbacco! Un nome e un numero
ADELE Porco, porco, porco!
ILARIA Bastava dire marito!
ADELE Una pittrice di settantanni eh? Bastardo!
MARCELLA (prende il biglietto) Prova a fare il numero
ADELE Ma
ILARIA Dai, prova!
ADELE (Prende il telefono sta per comporre il numero ma riattacca) Non ci riesco
MARCELLA (togliendole la cornetta da mano compone il numero) Da qua! 08101..500000, adesso vedrai (alla risposta) pronto? (E una voce di donna!) Con chi parlo? Come? Agenzia di massaggi Long - life? (guarda Adele che rimane sorpresa) Fate anche servizio a domicilio? Si? Allora vorrei fissare un appuntamento si pronta? Adele De Bury.
ADELE (forsennatamente anche con le mani) No, no, no ,no!
MARCELLA (continuando) Parco dei Tigli, 84 scritto?
ADELE (c.s.) No, no, no!
MARCELLA Come? Ah, giusto, il giorno (ad Adele) Quando pu venire?
ADELE (con fermezza) Tu sei pazza!
ILARIA Dai, dille quando
MARCELLA Quando pu venire? Dai!
ADELE (rassegnata) Domani
MARCELLA Oh! (ancora al telefono) Va bene domani, (ad Adele) come,mattina o pomeriggio?
ILARIA (incalzando) Mattina o pomeriggio?
ADELE Mattina
MARCELLA E possibile in mattinata? Allora la mattina va benissimo alle dieci?
ADELE (fa cenno di si)
MARCELLA Va bene, va bene alle dieci, laspetto buongiorno. (riaggancia)
ADELE Tu sei completamente uscita di senno!
ILARIA Che forza!
MARCELLA Lascia fare a una che se ne intende come vuoi sconfiggere il nemico, se nemmeno lo conosci?
ADELE Si, ma che le dico?
MARCELLA Niente!
ADELE Come niente?
ILARIA Perfettamente niente tu devi osservare, ascoltare, cogliere anche il minimo segno vedrai, queste massaggiatrici, parlano sempre loro tu la devi solo invogliare a parlare fatti fare le unghie
ADELE Le ho fatte da poco
MARCELLA Fatti fare le ciglia
ADELE Le ho fatte da poco
ILARIA E allora fatti depilare, fatti fare dei massaggi a calli e duroni come stiamo?
ADELE Oh ma insomma
MARCELLA Ma che insomma allora non hai capito? Il matrimonio una guerra continua e tu, ne hai appena dichiarata una!
ADELE Ma a me non va di fare la guerra.
MARCELLA Devi! Senn soccomberai, e sulla tua tomba scriveranno, milite ignoto! Vuoi cos?
ADELE No, ma nemmeno che scrivano ammazzata dal marito, perch fissata di avere le corna!
ILARIA Ma che fissata, e fissata tu ti devi convincere che le hai!
ADELE Ma guarda un po che tipe! E sicuro insomma
MARCELLA Su, su ripeti appresso a me io ho le corna e dobbiamo fare la guerra
ADELE Ma si tu tiene e corne, perch la guerra la devo fare pure io?
ILARIA (a Marcella) Non vuol capire
ADELE Ma che ce sta a cap? Vuje nun state bone io lo dico!
MARCELLA E vero casco dal sonno quasi quasi, vado a dormire
ILARIA Di gi?
MARCELLA Chi sa a che ora torneranno
ADELE No! Io laccide!
ILARIA Allora quand cos, vado pure io
ADELE Paura del sangue?
MARCELLA Ma cosa dici niente sangue, la nostra una guerra molto pi sottile
ILARIA Gi! Psicologica ciao cara (esce)
MARCELLA A chi dura di pi! (la segue)
ADELE (chiudendo la porta) Io gi nun cha faccio cchi!
CAROLINA (entrando) Le signore sono gi andate via?
ADELE Si s fatto tardi, tornano domani mattina adesso mentre aspetto il signor Gianni, vado a sedermi un po in giardino! Dopo che hai messo un po in ordine, chiudi tutto e vatti a coricare
CAROLINA Oh, non vi preoccupate, tanto sto in cucina a preparare i tagliolini per domani e se non finisco non mi posso andare a coricare
ADELE Tagliolini? Tu ci vizi! Ma me fa piacere da quanto non li mangiavo fatti in casa visto che ti trovi, fanne un po di pi, non si sa mai con gli amici che abbiamo, pu darsi che allultimo momento qualcuno si aggrega
CAROLINA Non vi preoccupate, gi lavevo pensato
ADELE Sei perfetta! Allora io vado (esce in giardino)
CAROLINA Grazie, (mette un po in ordine i vari cuscini del divano, il copri tavolo e si avvia in cucina, spegnendo la luce)
Scena undici
Gianni e Ellen
GIANNI (entra di soppiatto, ripone le chiavi, si guarda intorno, indi fa entrare Ellen, e parla a bassa voce per non essere sentito dagli altri in casa) Signorina, entrate svelta date a me (prende la valigia che Ellen portava e appena entrata chiude la porta) Pa miseria! Ma che ci tenete qua dentro?
ELLEN What?
GIANNI Shhh! Non gridate ho chiesto nella valigia, che ci tenete?
ELLEN What?
GIANNI Eh, e nove! Vi ho detto che non dovete gridare voi mi capite quando parlo, si?
ELLEN Io, essere poco, capisciare
GIANNI Meno male cos state a posto per la notte!
ELLEN Se voi parlare piano, io capisciare di pi
GIANNI Certo, certo e piano dobbiamo parlare, se no ce senteno (cercando di farsi capire scandendo bene le parole e aiutandosi con un po di mimica) allora, voi ascoltare me, stanotte, stare qui, come io promesso, (ogni promessa debito) ma domani mattina presto, fare giro e andare albergo Europa Capisci me?
ELLEN Si domani fare giro Europa
GIANNI Si o tour de France!
ELLEN What?
GIANNI Dalle! Io domani mattina tomorrow morning, compr?
ELLEN Yes
GIANNI Presto, molto presto, prima che svegliare mia moglie accompagnare albergo Europa
ELLEN Mo-gl-ie I dont understand
GIANNI Moglie, moglie... my wife understand?
ELLEN Yes, your wife accompagnare, al-ber-go Europe
GIANNI No, no! Io accompagnare albergo Europa! My wife dormire to sleep! Speriamo!
ELLEN Oh, yes, I understand, io capisciato!
GIANNI Capito!
ELLEN Capit...
GIANNI Eh, anguillle fritte se dice capito! (E che sudata!) Albergo Europa, camera, dare alle nove none o clock io svegliare alle sei, tu fare prima giro per citt, poi andare in camera ok?
ELLEN Ok, ok andare! (lo prende per un braccio e va verso la porta)
GIANNI Ma ch capito? Domani, tomorrow fare giro mo jammece a curc!
ELLEN Oh, yes meglio! Jammece a curc, tengo suonno!
GIANNI (rimanendo si stucco) Mo bbu dicere che capisce o napulitano? Io me sto seccanno a gola pe te fa cap ddoje parole in italiano, e tu parle o napulitano
ELLEN Oh scusa me miei genitori origine napulitana e lloro mparato me napulitano
GIANNI Thanna accidere, a te e a lloro!
ELLEN Oh, lloro gi fatto!
GIANNI Lhanne accise?
ELLEN No, no morti ansiet
GIANNI Eh! E tu pure a me me faje mur, pe lanziet che c acchiappa my wife!
ELLEN Oh, no, no ansiet come dire vecchio?
GIANNI Anzianit! Che thanna appennere
ELLEN E pecch?
GIANNI No, cose mie! Vieni, ti accompagno nella camera di Silvia
ELLEN Silvia? No, no io non disturbare
GIANNI Nun te preoccup, non c nessuno mia moglie avrebbe voluto una figlia femmina che non mai arrivata serve alloccorrenza
ELLEN What?
GIANNI No, sempe, cose mie viene, viene ma chi me lha fatto fa! (apre la porta della camera e da fuori, senza entrare) E questa fate quello che credete pi opportuno ma mi raccomando, in silenzio!
ELLEN What?
GIANNI Dalle! Fa chelle che vu ma statte zitta!
ELLEN Ok! Ma nun allucc! Aggio capito!
GIANNI (la guarda fisso, indi chiude la porta) Meno male! (si avvicina al telefono e cerca di telefonare) 08133..21.. ma che d? (riprova a fare il numero) 081.. Ahe! Nun riesco a fa nemmeno e primme tre nummeri che me da occupato! (riprova) Mannaggia a miseria, mo che sta succedenno? Nun ce sta cchi linea! (batte pi volte sui tasi della linea) Niente! Oh nun da cchi segne e vita! (riprova ancora un ultima volta) Muorto! (si siede sul divano quasi in trance) Ch potute succedere?(bussano alla porta) E chi po essere?
LEONE (si affaccia alluscio) Erano buone le pizze?
GIANNI (sbattendogli la porta in faccia) Uh! Che rompiscatole!
LEONE (da fuori) Va be ripasso
GIANNI (vedendo le pizze sulla tavola corre alla porta, ma Leone gi andato) Voi, sentite andato! Ho capito meglio che vado pure iofammj a bere nu bicchiere dacqua e po cerco e maddurm! Cerco (esce dalla cucina, spegnendo la luce)
Scena dodici
Ellen, voce fuori scena di Gianni, indi Carolina, indi Adele
ELLEN (entra con una pila in mano) Merda! Comm scuro cc! (accende la luce) Oh finalmente io tengo sete dove cacchio st a cucina?
GIANNI (grida dalla cucina) Ahhhh!!! Mamma do Carmeno! Che dulore
ELLEN (spaventata si avvicina alla porta della sua camera) Madonna!
GIANNI (smpre gridando) Che dulore, che dulore
ADELE (entrando dal giardino) Ma che cavolo sta succedenno?
ELLEN (vedendo Adele si ritira in fretta) God!
CAROLINA (uscendo dalla cucina) Signora Adele il padrone
ADELE Che succieso, parla!
CAROLINA Allimprovviso nu dulore arete a schiena nun riesce cchi a cammin!
ADELE Tu che dice?! Fammj a ved v (esce)
CAROLINA Si, si venite (esce)
ELLEN (si affaccia alla porta) Ma che cacchio sta succedenno? Io domani alzare presto (si avvicina alla porta della cucina) Io dormire!
GIANNI (sempre gridando) Ahhh ma che faje? Me fa male non riesco ad alzarmi
ELLEN No! Io reclamare (suona alla porta) Oh insomma vero io arrangiare, ma adesso essere troppo! (sentendo Carolina aprire la porta fugge in camera)
CAROLINA Chi cavolo a questora? (apre)
COLONNELLO (entrando) Cribbio!
ADELE (entrando) Chi ?
CAROLINA Il signor colonnello
COLONNELLO Ho sentito gridare il signor Gianni
ADELE Colonn, vuje state sempe che recchie appezzate?
COLONNELLO Quando c unemergenza il colonnello Petrarca, sempre pronto allevenienza! Ho sentito un urlo disumano
ADELE E stato Gianni, visto che ci siete chiamate unambulanza (riesce di corsa)
COLONNELLO Subito! (a Carolina) Avete visto? Non mi sbagliavo? Quando corro io c sempre qualcosa di grave!
CAROLINA E non correte pi, per favore!
COLONNELLO A proposito che successo?
CAROLINA E che ne so! Potete aspettare un poco, io vado di la?
COLONNELLO Ma figuratevi anzi nel frattempo chiamo lambulanza (alza il ricevitore)
Scena tredici
Luigi e Colonnello, indi Carlo
LUIGI (entrando dalla porta semiaperta) E inutile colonn, non funziona!
COLONNELLO Nemmeno questo? Strano nemmeno il mio ho provato ha chiamare subito il 118, ma lapparecchio era muto come un pesce
LUIGI Avete provato a chiamare il 118?
COLONNELLO Appena sentito lurlo la velocit in certi casi fondamentale!
LUIGI Ma ditemi una cosa avete chiamato il 118 pure con Attilio?
COLONNELLO Anche
LUIGI (Purtasse scarogna?) Va be, io vado a vedere, voi intanto, presiedete la zona (esce)
COLONNELLO Non dubitate
CARLO (entrando dalla porta che era rimasta aperta) Ehi, di casa
COLONNELLO Chi va l?
CARLO Io! Ho sentito Gianni gridare?
COLONNELLO Oh signor, signor?
CARLO Carlo Pazzi, lo psichiatra che abita pi avan
COLONNELLO Pazzi?
CARLO Carlo
COLONNELLO Psichiatra?
CARLO Psichiatra, perch, non si pu?
COLONNELLO No, no, anzi con quel cognome, che potevate fare daltro!
CARLO (irretito) E voi allora, vi chiamate Petrarca, e non siete poeta, come mai colonn? Piuttosto che successo? Dove sono?
COLONNELLO Di l, il signor Gianni deve essersi fatto molto male, a giudicare dallurlo che ha lanciato, e che mi ha fatto accorrere in men che non si dica
LUIGI (rientrando di corsa) Carl, comme te truove cc?
CARLO Ho sentito gridare dalla casa e mi sono preoccupato
COLONNELLO Si, si stato il signor Gianni a gridare!
LUIGI Vieni d tu un occhiata a Gianni me pare paralizzato
CARLO Che stai dicendo?
COLONNELLO Io lo dicevo che era grave
LUIGI Colonn, ancora non lo sappiamo (fa le corna ed esce)
CARLO Voi permettete (quasi impaurito) vado a dare uno sguardo ma cos, per curiosit
COLONNELLO Prego, ci mancherebbe tanto pi, che la vostra pu essere solo curiosit essendo uno psichiatra, non siete nemmeno un medico
CARLO No songhe ningegnere (Emb, chisto m antipatico!)
COLONNELLO Giusto! Questa la definizione pi giusta che abbia mai sentito uningegnere, infatti, voi riparate, (con sufficienza) o per lo meno, tentate di riparare il meccanismo che regola la psiche umana il congegno che vi alberga ma, diciamolo chiaramente non ci capite niente nemmeno voi!
CARLO (No, chisto, m decisamente antipatico!!!) Va be, Capit, dopo ne riparliamo (esce)
COLONNELLO Colonnello, prego colonnello! Io , il grado ce lho! Cribbio!
Scena quattordici
Carolina, Colonnello indi Luigi
CAROLINA (entrando, affranta) Oh signor colonnello
COLONNELLO (sdolcinato) Signorina! Per voi, solo colonnello
CAROLINA Colonn che disgrazia
COLONNELLO Su, su vedrete che non niente a proposito cosa gli successo?
CAROLINA Mah non si capito devessere caduto con la schiena per terra, dice che non riesce a muoversi
COLONNELLO Prima Attilio, ora il signor Gianni, mi pare, dalle vostre parole, che dubitiate del fatto
CAROLINA Oh, che volete, colonnello quando parlano gli uomini, io dubito sempre
COLONNELLO Alquanto sveglia, vedo e fate bene! Oggi non ci si pu pi fidare di nessuno, mia cara lo dico sempre anche a mia figlia.
LUIGI (entrando) Colonn, credo che fareste meglio a ritornare a casa, tanto adesso ci pensa Carlo nel caso servisse qualcosa a Gianni
COLONNELLO E quello, che mi preoccupa! Come sta?
LUIGI Labbiamo messo a letto, ma ancora non si capito cosa possa avere deve fare degli accertamenti delle lastre
COLONNELLO Se posso essere daiuto disponete pure di me
LUIGI Vi ringrazio sicuramente il nostro amico Carlo, gli dar una mano sul da farsi
COLONNELLO Allora io vado
LUIGI Si, tanto
COLONNELLO (saluta ed esce) Signor Luigi, Luigi
LUIGI Luigi, Luigi mah!
Scena quindici
Adele, Luigi, indi Carlo
ADELE (entrando a Luigi) Pare che stia riposando
LUIGI Meglio cos, speriamo che sia tutto un brutto sogno
ADELE Carlo gli ha fatto una iniezione di anfetaminico
CARLO (entrando) Antidolorifico, Ad, antidolorifico non confondiamo! Comunque deve fare degli accertamenti adesso meglio che lo lasciamo riposare, domani se ne parla verr qui di primo mattino mi raccomando, se durante la nottata dovessero esserci dei problemi, non esitare a venirmi a bussarenon ti fare scrupoli allora gli amici che ci sono a fare?
LUIGI No, ma che scrupoli (a Adele) Gu, mi raccomando
ADELE Vi ringrazio ma spero non ce ne sia bisogno vi accompagno
CARLO Ma che accompagni, noi siamo di casa
LUIGI Giusto, va vicino a tuo marito ci vediamo domani
ADELE Allora io vado a domani, e grazie (esce)
ELLEN (voce fuori campo) Curse! Malediction!
CARLO (a Luigi mentre escono) Mahe ntise?
LUIGI (spingendolo fuori) No! nun haggio ntiso niente meglio che ce ne jamme! (chiude)
ELLEN (entrando) Mo comme cacchio se po durm, dinta sta casa? Dimane te faccio sentere! (esce sbattendosi la porta alle spalle)
SIPARIO
Fine Primo Atto
SECONDO ATTO
La scena la stessa del primo atto. Il giorno dopo, la domenica mattina. Allaprirsi del sipario la scena vuota. Subito bussano alla porta, la governante esce e va ad aprire.
Scena prima
Carolina e operaio, indi Ellen, indi Attilio
CAROLINA Desidera?
OPERAIO Sono loperaio dei telefoni, stiamo verificando in zona, dopo il guasto di ieri, e stiamo controllando tutti gli apparecchi del quartiere il vostro funziona?
CAROLINA Non so
OPERAIO Posso controllare?
CAROLINA Veramente i padroni non sono in casa
OPERAIO Ci vuole un attimo
CAROLINA Va bene, lapparecchio la (fa cenno al telefono, e rimane vicino alla porta)
OPERAIO (si avvicina al telefono, alza il ricevitore, e accortosi che non va, ne svita il coperchio dei microfoni sostituendoli) No devo verificare in cabina (rif loperazione inversa)
CAROLINA Uh! Scusate un attimo ho della roba sui fornelli, vado a spegnere (esce)
OPERAIO Vedite che dummeneca che sto passanno! Hanno raggione che c bisogno e nu poco e straordinario, fa sempe comodo!
ELLEN (entrando) Malediction! Its ten o clock, nessuno mi ha scetata!
OPERAIO (la guarda con sorpresa) Non guardate me, io adesso sono arrivato!
ELLEN Perch, nessuno scetare me? Mannaggia a morte! Adesso fare tardi per avere premio
OPERAIO Oh ma ci sono qua io il vostro premio!
ELLEN Yes! Mio premio voi accompagnare?
OPERAIO Sicuro! Comme accompagnare? Ma add?
ELLEN Oh grazie, io andare, e cambiare (esce)
OPERAIO No! Pecch? Non cambiaremi piacete cos! Mannaggia
CAROLINA (entrando) Allora trovato il guasto?
OPERAIO No! Comunque, mo aspetto la signora e poi vado
CAROLINA La signora? Quale signora? Vi ho detto che non c nessuno in casa!
OPERAIO Come nessuno! La signora quella che parla inglese
CAROLINA Inglese? Ho capito (si avvicina alla porta)
OPERAIO Ho capito anchio! Aspetto fuori, comunque, dica ai suoi padroni che sicuramente dovr tornare
CAROLINA Non mancher prego!
OPERAIO (provandoci) Io sto sempre in zona, mi chiamo Ulisse
CAROLINA Piacere Penelope! (spalancando la porta)
OPERAIO (capendo) Seh ce vedimme a Itaca!
CAROLONA Buon Viaggio! (mentre loperaio esce, si scontra con Attilio che, avendo il braccio ingessato in orizzontale alto, lo prende giusto al volto)
ATTILIO Uh! Chiedo scusa (cercando di dargli una mano lo colpisce di nuovo) Uh scusate, scusate non volevo!
OPERAIO Ma ce lavisseve cu me?
ATTILIO Mi dovete scusare purtroppo questo braccio
OPERAIO (riuscendo ad uscire) Ih che dummeneca!
ATTILIO Povero Ulisse io non volevo
CAROLINA Sapete come si chiama
ATTILIO Altro ch, vecchio della zona pure i cani delle ville lo conoscono, non abbaiano
CAROLINA E chillo sar stato Argo a spannere a voce!
ATTILIO Argo?
CAROLINA (aiutandosi con la mano, pollice e indice aperti) Argo Ulisse
ATTILIO (non capisce) Argo, Ulisse
CAROLINA (con calma ma seria) Va be come mai qua?
ATTILIO Oh, volevo sapere del signor Gianni, come st? Si saputo qualcosa?
CAROLINA Non ancora sto aspettando che tornino da un momento allaltro
ELLEN (uscendo con la valigia) Dove essere, uomo con tuta
CAROLINA Uh, Madonna! E mo chesta chi ?
ELLEN (ad Attilio) Voi volere dare me una mano con valigia?
ATTILIO Io una ne tengo se ci riesco, perch no (cerca goffamente di prendere la valigia)
CAROLINA Scusate ma voi chi siete, da dove state uscendo?
ELLEN Io? Ospite albergo signor Gianni poi ospite casa signor Gianni ma signor Gianni avere dimenticato me io andare albergo Europa io stufa signor Gianni! Lui poco corretto lui avere promesso me, che accompagnare in camera albergo Europa, e invece io non pi visto, dopo questa notte!
CAROLINA (trasalendo) Ma che sta dicenne!
ATTILIO Per me chiaro!
CAROLINA Ma qua chiaro! Accumpagnala fore vide che vo fa, primma che torna a signora
ATTILIO Accumpn fore, accumpagno ma p o riesto?
CAROLINA Ce pensa Ulisse puortele sulo a valigia fore vuje vedite nu poco!
ATTILIO E sissignore (a Ellen) andiamo fuori c Ulisse (esce con la valigia)
CAROLINA Va va fa ambressa, primma che arriva o ciclope e te magna!
ELLEN Wath? Ciclopo? Cosa ciclopo?
CAROLINA Cosa ciclopo? Tiene presente Odissea? Gigante con occhio solo?
ELLEN Yes, e allora?
CAROLINA E allora? Si vene a signora, altro che occhio solo chella te ceca tutte dduje!
ELLEN Wath?
CAROLINA No, no, qua otto quatte duje a te e duje o signor Gianni! Mo vattenne
ELLEN Ok, io andare, non mettere pi piede qua! (esce)
CAROLINA Faje buono! Si te serveno, e meglio che cca nun ce miette cchi! A signora te spezza pure chille! Ma vuje vedite nu poco e bravo o padrone!
Scena seconda
Carolina, Attilio
ATTILIO (rientrando) E andata! Che disdetta, che disdetta ieri stata una giornata maledetta un sabato da dimenticare! Prima io, poi il signor Gianni, po chesta come se fosse passato un ciclone sul quartiere
CAROLINA Eh! Un ciclone con le mani e pure lunghe!
ATTILIO Come sarebbe
CAROLINA Att, a te lo posso dire sei un uomo serio
ATTILIO (sirrigidisce)
CAROLINA Insomma, una persona seria al signor Gianni lho mandato io in ospedale!
ATTILIO Come sarebbe?
CAROLINA (quasi piangendo) Ieri sera, prima di uscire venuto in cucina per bere un bicchiere dacqua quando allimprovviso, mha messo una mano sul sedere
ATTILIO Per bacco e tu?
CAROLINA Io stavo stendendo la pasta per i tagliolini di oggi (scoppia a piangere)
ATTILIO Su, su non fare cos
CAROLINA Me so girata cu o Mattascione che stevo stennene a pettola, e pah! Laggio date na mazzata e chelle!
ATTILIO (facendo la smorfia del dolore) Fhh! Mamma do Carmeno!
CAROLINA Eh capito?
ATTILIO Va be, vuol dire che se lhe meritato! Mo furniscela mica stata colpa toja
CAROLINA Si, si stata colpa mia, colpa mia!
ATTILIO No, no isso pecch nun s stato o posto suojo?
CAROLINA Chillo padrone e padrune ce provano tutte quante!
ATTILIO Je cammarere se difendono state pace! Mo statte zitta, stu fatto nun lhadda sap nisciuno se no, pu passa nu guaio!
CAROLINA No, no e chi parla ma o padrone?
ATTILIO Chillo nun parla e sicuro! Se no nata mazzata sacchiappa da mugliera e nun saccio si le cunviene
CAROLINA Giusto, giusto allora Acqua in bocca?
ATTILIO Se capisce (bussano alla porta) Sttt! Zitta, vide chi
Scena terza
Carolina, Attilio e colonnello
CAROLINA (aprendo la porta) Colonnello
COLONNELLO Allora? Ancora niente?
CAROLINA E a momenti
ATTILIO Questo stavamo dicendo che giornata ieri
COLONNELLO Che volete farci speriamo solo, non sia niente di grave
ATTILIO Colonn! E speriamo che non sia niente di grave
COLONNELLO Ohib, e io che cosa ho detto?
CAROLINA Nel frattempo vi porto un caff?
COLONNELLO Grazie, ben volentieri
CAROLINA Solo un minuto (esce)
ATTILIO (dopo una breve pausa) Accomodatevi
COLONNELLO Con questa gamba?
ATTILIO Con tutte due
COLONNELLO Dicevo, con questa gamba non posso
ATTILIO Vi fa molto male?
COLONNELLO Non pi!
ATTILIO E allora? Accomodatevi
COLONNELLO Non insistete vi prego da quando lei mi ha lasciato, mi difficile fare certe cose o perlomeno, non le posso fare pi come le facevo prima
ATTILIO Addirittura? E che sar mai! Mica era lunica e poi, ci sono tanti modi
COLONNELLO Questo vero! Per fortuna cera laltra se no!
ATTILIO Ah, cera laltra?
COLONNELLO E meno male! Laltra, fortunatamente lho mantenuta perch, per un po stata a rischio anche quella.
ATTILIO Pure! E colonnello mio (fa gli scongiuri)
COLONNELLO Chi avrebbe mai pensato che una granatina
ATTILIO Allora stata unindigestione, in ambo i casi?
COLONNELLO Si! Di piombo e polvere da sparo!
ATTILIO E nemmeno ate cagnato? Ma chi stu gelataio?
CAROLINA (rientra coi caff) Ecco qua
ATTILIO Oh grazie
COLONNELLO Ci voleva proprio
CAROLINA Ma accomodatevi
ATTILIO E non pu pe via e nindigestione, una lha lassato, nata viva pe miracolo, e lui pe disperazione nun sassetta manco cchi!
COLONNELLO (mentre beve, colto da sorpresa, spruzza il caffe)
CAROLINA Ma?. (bussano alla porta)
Scena quarta
Adele, Gianni, Carlo e detti
ADELE (entrando) Carolina, il letto del padrone pronto?
CAROLINA Come no! Lho fatto per primo apposta
ATTILIO Signora Adele allora come sta?
COLONNELLO Il signor Gianni come st?
ADELE Uh, buongiorno, mi devi scusare
ATTILIO Per carit, non lo dite nemmeno
COLONNELLO Dovete voi scusare noi, ma siamo venuti per vedere come stava il signor Gianni
ADELE Apparentemente sta bene, comunque, gli hanno prescritto un periodo di riposo assoluto quando non vuole stare a letto, deve farsi portare con la carrozzella almeno fino al nuovo controllo fissato per fine mese
CAROLINA Addirittura
ADELE Il tempo della cura che gli hanno dato da fare
ATTILIO E adesso dov?
ADELE C il dottor Carlo che lo sta aiutando a scendere dalla macchina, e a farlo salire sulla carrozzella ma tu vedi un poco, che va a succedere
COLONNELLO Il dottor Carlo lo psichiatra? Io non mi fiderei tanto
ADELE Ma cosa dite, colonn? Se non era per lui sapete quanto ci voleva a fare tutto?
CAROLINA (scoppia a piangere e scappa in cucina)
ATTILIO Carolina!
ADELE E che gli preso? Non dico niente io
ATTILIO E una ragazza sensibile, gli dispiace per quello che successo
COLONNELLO Si, molto buona si vede quanto buona!
GIANNI (viene spinto su di una sedia a rotelle da Carlo) Piano, fai piano.
ADELE (ad Attilio) Gli date voi una mano? Vado a vedere se tutto a posto in camera... (esce)
Scena quinta
Attilio, Gianni e Carlo
ATTILIO Ci mancherebbe
COLONNELLO Volentieri
GIANNI (sbatte con un piede nella porta) Ahhh! E ti ho detto fai piano!
CARLO Nun te preoccup vuoi che non sappia come si spinge una sedia a rotelle?
GIANNI A giudicare dal tratto che abbiamo fatto, dalla macchina a qua, direi proprio di no
CARLO Pecch che tiene a dicere?
GIANNI Dieci metri e vialetto tutta zig, zag me pare ca sto mbriaco
CARLO Esagerato! Io lho fatto per scansare le pietre per non farti prendere sobbalzi
ATTILIO Signor Gianni
COLONNELLO Allora, com andata?
GIANNI Gu, Att Colonn, pure voi? E poteva andare meglio se lautista sapeva guidare
CARLO A prossima vota guida tu!
ATTILIO Io chiedevo allospedale, com andata
CARLO Bene, bene, nun tene niente
GIANNI Niente? Io nun me fido manco e sta allerta!
CARLO Tutta esagerazione io dico che un trauma solo psichico!
ATTILIO Che vuol dire?
COLONNELLO Che da uno psichiatra, ci si pu aspettare solo quel tipo di diagnosi! E lunico termine che conoscono
CARLO Ma siete venuto o vi hanno chiamato?
ATTILIO Colonn, e per favore! Dottor Carlo che significa?
CARLO Che lui crede di non poter camminare, ma non vero!
GIANNI Non vero? Non vero? Ma che ne saje tu! Io me paro na pera fraceta appena tento di mettermi sulle gambe, cado come un frutto maturo
COLONNELLO O bb!
CARLO (spazientito) Lhai detto! Te staje facenne viecchio e nun o vu ammettere da retta a me, tutta na suggestione!
ATTILIO Il signor Gianni vecchio? Un belluomo di questa posta? (lo accarezza sulla guancia)
GIANNI Gu! Se il mio amico Carlo dice che mi sto facendo vecchio, vuol dire che vero!
CARLO (sorridendo) Oh! Finalmente mi dai ragione
GIANNI Nun tilludere! E stata na ragione tattica!
COLONNELLO Poveretto! Devessere impazzito!
Scena sesta
Adele e detti, indi Carolina
ADELE (rientrando) Di la quasi tutto apposto se ti vuoi andare a stendere sul letto, approfitta che c Carlo, ti pu dare una mano
CARLO Pronto
GIANNI No, no lui pure avr le sue cose da fare no?
ADELE E allora il colonnello
COLONNELLO Sarei ben lieto, di offrire il mio contributo
GIANNI Grazie colonn, gi avete fatto abbastanza!
ADELE E allora Attilio? Ti pu stendere lui sul letto
ATTILIO Ma con vero piacere!
GIANNI (repentino) Carl, damme na mano!
ADELE Piuttosto adesso come farai, con il lavoro?
GIANNI Fin quando non sono guarito, ci penserai tu
ADELE Io? Ma non ci capisco niente
CARLO Oh, non ti preoccupare nemmeno lui!
GIANNI Stamattina, tiene genio e pazzi eh?
ATTILIO Allora se non posso essere daiuto, io andrei magari torno pi tardi
COLONNELLO Vado anchio adesso meglio che lo lasciamo riposare
ADELE Grazie dellinteressamento, vi accompagno
GIANNI Si, tornate pi tardi grazie di tutto
COLONNELLO E di che cosa? (esce)
ATTILIO A pi tardi (esce)
CARLO Dopo passo per lospedale, vedo di mandarti uninfermiera, in modo che qualora Adele deve lasciarti in casa, c chi ti pu dare una mano
ADELE Uninfermiera? Mo ti ci metti pure tu?
CARLO (ad Adele) (Nun te preoccup, quella a cui sto pensando, tene sissantanne e me pare na befana) Vedrai che pazienza che tiene
GIANNI (illuminato) Chesta na bona idea! Grazie Carl, non so come ringraziarti
CARLO Oh nun o caso e ringrazi! Non Ancora
CAROLINA (entrando) Signora Adele ho finito di preparare, se il signor Gianni si vuole accomodare?
CARLO (vedendola molto succinta, lancia un urlo dapprovazione) Mamma do Carmeno!
ADELE Carl, che stato?
GIANNI (camuffando) No, niente girandomi con la carrozzella, gli sono finito su un piede
CARLO Come soffro
ADELE E che sar mai?
CARLO Lascia perdere na sofferenza atroce! Non puoi capire
ADELE Pe nu piede!
CARLO Sulo o piede? E tutto riesto?
ADELE Va be io mi vado a cambiare gli dai tu una mano? Ce la fai?
CARLO Se ce la faccio? (guarda Carolina) Bella domandaper farcela, ce la farei (certo che ll na mano ce vo!)
ADELE Carolina accompagnami, andiamo, al padrone ci pensa il signor Carlo (escono)
GIANNI (ridendo, si passa una mano tra i capelli) A vu fern mi stai sbavando addosso! (bussano alla porta e Gianni chiama) Carolina
CARLO Giov quella pericolosa! La dovrebbero richiudere, una mina vagante!
GIANNI (ridendo) A vuo fern! (richiama) Carolina!
CAROLINA (entrando) Comandate
GIANNI Hanno bussato, vedi chi
CARLO (vedendo di nuovo Carolina ha un sussulto) Tu si un assassino!
CAROLINA (apre la porta il barone) Prego
IL BARONE (da fuori la porta) C il signor Gianni De Bury?
GIANNI (sentendo la voce del barone, affretta) Accompagnami di la fa ambressa! (econo)
Scena settima
Carolina, il barone, indi Luigi, indi Carlo
CAROLINA Chi devo annunciare?
IL BARONE Lui mi conosce bene dategli questo (la bolletta di una giocata)
CAROLINA Attenda un attimo (esce)
IL BARONE Fate con comodo, non mi muovo da qui (bussata di porta, Luigi, il barone prima esita un poco, poi apre) Gu! Guarda chi c
LUIGI Bar! E che ci fai qua?
IL BARONE Passavo
LUIGI Capisco io avrei preferito un infinito presente allimperfetto
IL BARONE Come? Non ho capito
LUIGI Mi sarei meravigliato del contrario avrei preferito il verbo passare, al passavo
IL BARONE Continuo a non capire
LUIGI Bar, tu devi, PASSARE, tanti guai pe tutt solde che te staje facenne ncuollo a nuje
IL BARONE Ma chi vi dice di scommettere!
LUIGI No, non questo il problema CHI, ci dice quello che dobbiamo scommettere
IL BARONE Ges se uno vi dice buttatevi abbasso, voi lo fate?
LUIGI Bar ringrazia che siamo in casa daltri! Se uno mi dice di buttarmi abbasso, io non lo faccio, perch conosco le conseguenze che ci provocherebbe ma siccome i cavalli che corrono non li conosco, ecco perch uno si affida a un esperto (lo guarda) esperto? Tu secondo me, nun saje manco nu cavallo quanta zampe tene!
CARLO (entrando, ovviamente simula) Gu, gu! Ma ve vulite sta zitti quel poveraccio ha fatto tanto pe saddurm nu poco, lo vogliamo svegliare?
IL BARONE (vedendo Carlo) A quanto vedo c riunione!
CARLO Bar e che ce faje cc?
LUIGI Indovina? Passava
IL BARONE Precisamente, passavo non si pu?
CARLO Come no tu puoi passare quando vuoi e come vuoi centomila guai
IL BARONE Pe tutte solde che te staje facenno ncuollo a nuje! Vate mparata pe canzone?
CARLO (rimane spiazzato e guarda Luigi) Ma
LUIGI Gi ce laggio ditte io
IL BARONE (con calma irritante) Quando uno non sa giocare non deve scommettere! Pigliate a Gianni, per esempio
LUIGI Per te, il signor Gianni!
IL BARONE (con sufficienza) E va bene il signor Gianni, ha scommesso un milione e mezzo su un ciuccio e dire che io glie lho pure detto, ma lui niente, si messo a fare lintenditore e adesso mi deve pagare se no, io come pago le vincite?
CARLO Gianni ha scommesso un milione e mezzo su un ciuccio? No noi abbiamo scommesso!
IL BARONE E quello che ho detto comme noi?
LUIGI Bar la giocata labbiamo fatta in tre vu ved che stai aspettando il milione e mezzo di Gianni pe pag e vincite?
IL BARONE No, in questo caso solo cinquecento mila gli altri me li dovete voi!
CARLO Io o sapevo che cappizzavamo ati solde!
IL BARONE Capirete devo raccogliere per poi pagare come vi pare?
LUIGI Mi pare che si na bella carogna!
CARLO Comunque, Gianni, ieri sera ha avuto un incidente, e certamente mo nun tene manco a capa e penz a te in quanto a noi, devi ripassare, siamo usciti senza contanti
IL BARONE Quanno se tratta e giuc, per, me penza? E va bene comunque, per farvi vedere come la intendo io, vuol dire che ritorno quando si rimesso cos non si pu dire che il barone succhia il sangue della gente! (mentre si congeda) A proposito fategli tanti auguri di una pronta guarigione da parte mia arrivederci, e buona domenica! (esce)
CARLO Per, che tipo
LUIGI Un signore, non c che dire!
CAROLINA (entrando con il biglietto) Il padrone riposa,ma?
CARLO (alludemdo al biglietto) Quello conservatelo glielo darete quando si sveglia
CAROLINA Come dite voi (esce)
CARLO Mo vado anche io, tengo da fare in ospedale devo cercare linfermiera per Gianni se no va a finire che non la trovo per parlargli
LUIGI Uninfermiera? Allora serio o fatto!
CARLO Ma che! E pi un fatto psicologico che fisico apposta gli mando linfermiera, cos si sente pi tranquillo, e reagisce meglio
LUIGI Fammi capire nun tene niente?
CARLO Non ho detto questo si, fisicamente ha un grosso livido alla schiena, ma dagli esami, non risulta nessuna lesione come se avesse avuto un blocco, causato da una reazione negativa, che lui non saspettava
LUIGI E quindi?
CARLO E quindi, ha deciso di non poter camminare, quasi come se volesse essere compiatito, coccolato come un bambino che non riesce a farsi capire, e cerca di impietosire per attirare su di se tutte le attenzioni
LUIGI Cose da pazzi
CARLO No, no cose da persone normali i pazzi, per attirare lattenzione, non cercano di impietosirti, ma al contrario si mettono in mostra si arrabbiano, si strappano i panni di dosso, fanno i Napoleone, i Garibaldi uno capisce con chi ha a che fare, e lascia perdere ma con le persone normali, devi stare attento, timpietosisci, tintenerisci, provi quasi piet, e quando meno te lo aspetti, zac tarriva la mazzata!
LUIGI Caspita!
CARLO Mo e meglio che vada ci vediamo pi tardi (esce)
LUIGI Ma che ha passato stu Giuvanne?
Scena ottava
Adele e detto
ADELE (entrando) Luigi che piacere vederti da quando sei qui?
LUIGI Da poco, giusto il tempo di scambiare qualche chiacchiera con Carlo
ADELE Eh, se non ceravate voi
LUIGI Non devi dirlo nemmeno siamo o non siamo tutti amici?
ADELE Scusa un momentaccio ma mi fa piacere che stai qua anzi, va a prendere Marcella, oggi siete nostri ospiti volevo invitare pure Carlo, ma vedo che gi andato via
LUIGI Non so se sia il caso
ADELE Per Gianni? Anzi, proprio per lui, ha bisogno di avere delle persone amiche intorno, soprattutto oggi che domenica
LUIGI Capisco forse hai ragione allora visto che sta riposando meglio non disturbarlo torno pi tardi con Marcella, cos oggi lo facciamo stare un po pi in armonia
ADELE Vi aspetto per ora di pranzo spero che per quellora si sar svegliato
LUIGI Sicuramente! Quando ora di pranzo, si svegliano tutti cio, volevo dire
ADELE Ho capito, ho capito
LUIGI Be, allora vado! (esce)
ADELE A dopo (chiude la porta e chiama) Carolina, Carol
Scena nona
Adele, Carolina, Isabella, indi operaio dei telefoni
CAROLINA Mi avete chiamato?
ADELE Gianni riposa per il momento non c niente da fare qui, vado un poin giardino a sistemare i fiori, tu metti un po dordine che oggi abbiamo ospiti
CAROLINA Come volete forse, per il signor Gianni meglio un po di compagnia!
ADELE Appunto ho invitato i suoi pi cari amici, il signor Luigi e il signor Carlo allora vado mi raccomando (esce)
CAROLINA State senza pensiero (mentre mette un po in ordine la stanza, bussano alla porta) Ma che d ogge! (va ad aprire)
ISABELLA E qui che abita la signora Adele De Bury?
CAROLINA Si, chi devo annunciare?
ISABELLA Isabella la massaggiatrice
CAROLINA Massaggiatrice?
ISABELLA Eh! Massaggiatrice mica una brutta parola!
CAROLINA (illuminandosi come chi ha unispirazione) Ma di che si tratta?
ISABELLA Non lhai ancora capito? Massaggi, mia cara massaggi rigeneranti!
CAROLINA E fanno bene?
ISABELLA Fanno bene? (ride) Ah, ah, ah
CAROLINA (Che ha passato?)
ISABELLA Certo che fanno bene! Fanno rinascere, mia cara, rinascere
CAROLINA A tutti?
ISABELLA A tutti? (ride c.s.) Ah, ah, ah
CAROLINA (Chest scema!)
ISABELLA Fanno resuscitare i morti, ragionare i deficienti, rilassare chi troppo teso e tendere chi troppo rilassato, insomma fanno ricamminare pure i paralitici!
CAROLINA (a queste ultime parole ha unidea) La padrona non c, ma ci sarebbe il paraliti il padrone potete farli a lui? E la stessa cosa?
ISABELLA Io avevo appuntamento con la signora , veramente
CAROLINA Vi prego, li potreste fare al padrone?
ISABELLA Che direse ne sente il bisogno! Ne sente il bisogno?
CAROLINA Io, non lo so ma credo di si prima, ieri sera, era troppo teso, poi si rilassato, ma diciamo un po troppo, ora addirittura non cammina
ISABELLA Che strano comunque, non c problema se vuole, lo rimetto in sesto io!
CAROLINA Se ci riuscite vi do un premio extra
ISABELLA Hai molto a cuore la salute del tuo padrone deve essere una persona speciale
CAROLINA Molto! Ma penso alla padrona
ISABELLA Alla padrona?
CAROLINA Certo! Un marito cos rilassato, troppo!
ISABELLA (ride c.s.) Ah, ah, ah
CAROLINA (Chesta, secondo me, nun normale!)
ISABELLA Chiamatelo!
CAROLINA Veramente, sta dormendo
ISABELLA Alle dieci e mezzo di mattina? Cos, si finisce di rilassare! Accompagnatemi da lui!
CAROLINA Non so se posso (bussano alla porta) aspettate un momento, vedo chi ?
ISABELLA Sciocchezze! Ditemi qual la camera da letto
CAROLINA (istintivamente) La prima a destra
ISABELLA (con le braccia protese in su) A noi due (esce)
CAROLINA Uh, mamma do Carmeno (va ad aprire, loperaio dei telefoni)
OPERAIO (con fare baldanzoso prima, quindi sdolcinato) Salve! Sono Ulisse, vi ricordate di me? Sono ritornato, avete visto?
CAROLINA (Ironica, e frettolosa) Meno male nun ce a facevo cchi cu chella tela cuse e scuse, cuse e scuse (seria) Il telefono sempe ll bentornato a Itaca! (esce, per andare dal padrone prima che lo raggiunga la massaggiatrice)
OPERAIO (raggelato) Gi! Ma che stamme, o polo nord? E che friddo che aggio ntise! O chesta tosta sa! (si avvicina allapparecchio ed esegue le manovre gi eseguite primapoi fa una verifica del cavo lungo la stanza) Ma add cacchio st? Eh, ma ti trover, vedrai se ti trover! Po essere ca si lunico do quartiere a nun funzion cch? (bussano alla porta proprio mentre egli ha in mano il filo del campanello, questo gli procura una scossa, incavolato apre la porta, senza lasciare il filo) Madonna! Ma chi cacchi stato!
Scena dieci
Infermiera e detti, indi Silvia
INFERMIERA Cominciamo bene accogliete tutti cos?
OPERAIO (vedendo la ragazza, cambia espressione) Mi dovete scusare ho preso una scossa
INFERMIERA Una scossa, fate vedere
OPERAIO (romantico) Lho presa nel momento in cui siete comparsa voi!
INFERMIERA Ricominciamo! (riesce e ribussa il campanello, e questo procura una nuova scossa alloperaio, che lascia il filo)
OPERAIO Ahio mamma!
INFERMIERA Sono linfermiera venuta per il signor De Bury siete voi?
OPERAIO No! Ma si continuamme chistu passo, ne avr bisogno pure io!
INFERMIERA Allora me lo potreste chiamare?
OPERAIO Io veramente sono qui per riparare il telefono adesso vi chiamo la governante
CAROLINA (entrando) Ma che diavolo sta succedendo?
OPERAIO C la signora Volts che vi vuole!
INFERMIERA Siete la governante del signor De Bury?
CAROLINA Voi chi siete?
INFERMIERA Linfermiera mandata dal dottor Carlo Pazzi
OPERAIO (ancora scuotendosi la mano) A faccia do
INFERMIERA (prende il filo e minaccia) Non ne avete avuto abbastanza?
OPERAIO No, no! Pe carit
INFERMIERA E allora state al posto vostro, e fate il vostro lavoro!
CAROLINA Scusate, ho il caff sul fuoco, dopo vado ad avvisare il signor De Bury (esce)
OPERAIO Penso che vi far chiamare lui
INFERMIERA E va bene, aspettiamo la chiamata.
OPERAIO Ecco, brava! Aspettate la chiamata, accuss ve facite monaca, e nun ce pensate cchi!
INFERMIERA Quanta confidenza! Ma add so capitata!
Scena undici
Operaio, Infermiera, voci fuori scena di Gianni e Isabella, indi Carolina, indi Isabella
(mentre linfermiera aspetta e loperaio intento a montare e smontare prese, si ode la voce di Gianni, fuori scena, che grida, sono gli effetti dei massaggi che le sta praticando Isabella)
GIANNI (f.s.) Ma chi siete? Che ci fate in camera mia? Aho!!!! Ahioaho!!! No, no accuss no! Me faccio male! Uahoah!
OPERAIO (guarda linfermiera che guarda lui, poi cerca di sembrare indifferente, ma accellera visivamente quello che sta facendo) Be meno male che ho quasi finito oggi stata una giornataccia!
INFERMIERA E stata? Chella appena accumminciata!
OPERAIO (velocizza ancora di pi il lavoro)
GIANNI (c.s.) No, no, no chesto no pe fav AHIO-AIAOH!!! MADONNA!!!!
OPERAIO (comincia a sudare freddo ostentando indifferenza, fischia, e ogni tanto si asciuga il sudore, ma a questo punto, gli comincia a cadere la roba di mano) Fiuh, fiuh
INFERMIERA (comincia ad agitarsi, si alza dal divano e si avvicina alla porta dingresso) Devo pure andare a fare la spesa
OPERAIO Non dovete lavorare?
INFERMIERA Ma, non so
ISABELLA (f.s.) Ma da quanto tempo non facevate una cosa del genere?
GIANNI (c.s.) Veramente, mai fatto in vita mia! Ma chi siete? Basta, nun ce a faccio cchi!
ISABELLA (c.s.) Ma che dite? State ancora tutto irrigidito lasciatemi fare!
GIANNI (c.s.) No, no, no chesto no! AHIO-MAMMA-AHO!!!
OPERAIO (lasciandosi scappare una pinza di mano) Mannaggia a miseria!
INFERMIERA (con un balzo apre la porta per scappare, in quellistante entra Isabella)
ISABELLA (con fare frettoloso, sembra sconvolta si siede sul divano per riposare un po, apre la borsa, prende una tovaglia col quale si asciuga il sudore) Per la miseria mai visto uno tanto rigido!
OPERAIO E si che ci state dando dentro!
ISABELLA Lo puoi dire forte, caro mio con me, o ci si rilassa, o ci si spezza!
INFERMIERA E ancora vivo?
ISABELLA Cosa dici?!
INFERMIERA A giudicare dalle urla che abbiamo sentito
ISABELLA (ride) Ah, ah, ah (ritorna dentro) A noi due!
OPERAIO E ancora vivo!
INFERMIERA No, io me ne vado! (riapre la porta dingresso e sosta nei paraggi)
OPERAIO Biate a vuje che lo potete fare io tengo ancora da sistemare i fili!
CAROLINA (entra con un vassoio allinterno del quale una brocca con del caff e delle tazzine) Il caff prego, vado dal signor De Bury
OPERAIO (rialzandosi va verso il caff) Ammesso che n rimasto quaccosa!
CAROLINA (mentre versa il caff) Come dite?
INFERMIERA No, che si sta facendo tardi e ancora devo fare la spesa si potrebbe sollecitare un pochino?
CAROLINA Sto andando
OPERAIO (dopo aver girato lo zucchero nella tazzina, mostra il cucchiaino) Portatevi questo
CAROLINA A che mi dovrebbe servire?
OPERAIO Per il vostro padrone, non si sa mai!
CAROLINA Che sciocchezza! (esce)
ISABELLA (entra contemporaneamente con la sedia a rotelle che poggia a ridosso di una parete, le dita delle mani incrociate a stiracchiarle) Questa non serve pi! Cosa vi dicevo? Con me o ci si rilassa, o ci si spezza!
OPERAIO S spezzato!
INFERMIERA Me ne avete lasciato un pochino? Sapete com sono qui, apposta per lavorare!
OPERAIO (Manco pe pollice dinte panne e chillu poverommo!)
Scena dodici
Colonnello e detti
COLONNELLO (entrando dalla porta che linfermiera mantiene aperta) Cribbio! Cos stato? Ho sentito Gianni gridare voi chi siete? Cosa ci fate in casa del mio amico De Bury?
INFERMIERA Sono linfermiera che lo dovrebbe assistere
COLONNELLO Dovrebbe?
OPERAIO (guarda Isabella) Se riuscito ad uscire da sotto alle mazzate
COLONNELLO (scorciandosi le maniche, pronto a dare man forte) Mazzate? Che mazzate? Chi osa malmenare il mio amico?
ISABELLA (mentre si asciuga, ride, poi prende il caff) Ah, ah, ah
COLONNELLO (si gira di scatto, spaventato) Chi ?!
INFERMIERA (avvicinandosi al colonnello) (Non s capito se la moglie, oh)
OPERAIO (che si era avvicinato pure lui al colonnello) (Oh!)
COLONNELLO (i tre la guardano) (Ma che moglie, e moglie! )
INFERMIERA (Volete dire che la signora)
COLONNELLO (Conoscer bene sua moglie vi dico che non lei!)
OPERAIO Che vi avevo detto? Oh
COLONNELLO Vado a vedere! (si accinge ad uscire, quando viene trattenuto dall operaio)
OPERAIO (Credo sia meglio non intervenire)
COLONNELLO (Dite?)
INFERMIERA (A giudicare dalle urla di prima)
OPERAIO (lo guarda) (E considerate che il signore, il doppio di voi!)
COLONNELLO E sia! (timidamente a Isabella ) Ma voi chi siete?
ISABELLA (posando il piattino con la tazza) Isabella! Massaggiatrice, fisioterapista
COLONNELLO Cribbio! E come ci siete capitata qui?
ISABELLA Veramente avevo appuntamento con la signora, ma siccome non cera
OPERAIO S arrangiate cu o marito! Cosicch, siete una massaggiatrice?
ISABELLA E io che ho detto
INFERMIERA (guarda loperaio) (lhann accidere!) Se scuagliato o sanghe a cuorpo!
COLONNELLO Una masseuse, Cribbio! Ma Carolina? Che fine ha fatto?
INFERMIERA Se la governante andata di la a prendere il padrone
COLONNELLO Cos? (accennando alla sedia a rotelle) Senza niente?
OPERAIO No, gli ho dato un cucchiaino, eventualmente cera da raccogliere ancora qualcosa
ISABELLA (ride) Ah, ah, ah
OPERAIO (Chesta scema?) Scusate, ma che c da ridere? Nuje hamme svermenato da paura!
ISABELLA (ride ancora) E perch?
INFERMIERA Cu tutte chelli strille!
ISABELLA (ride di nuovo) Ah,ah,ah Quali strille?
COLONNELLO Come quali strilli? Cribbio! S sentito per tutto il parco pensavo stessere ammazzando qualcuno!
Scena tredici
Gianni, Carolina e detti
GIANNI (entra sorretto da Carolina, si trascina, quasi distrutto) C mancato poco!
COLONNELLO (correndogli incontro, da una mano a Carolina a farlo sedere sul divano) Signor Gianni allora qualche giovamento
GIANNI Giovamento? Ma chi lha mannata a chesta?!
ISABELLA (ride ancora) ah, ah,ah
INFERMIERA Emb, chesta me sposta a nervatura!
CAROLINA Veramente sono stata io
GIANNI (guardandola) Me vulive d o colpo e grazia?
COLONNELLO Si, ma voi camminate da solo quindi
GIANNI Da solo?
COLONNELLO Be quasi! (lo poggiano sul divano)
INFERMIERA (avvicinandosi) Questo vuol dire che non avete pi bisogno di me?
GIANNI (la guarda) Ah! Per e voi chi siete?
CAROLINA E linfermiera che vi ha mandato il vostro amico, il dottor Carlo
GIANNI Ah! Non ho bisogno di voi? (scandendo) Non ho bisogno di voi? (tirandola a se, le poggia una guancia sulladdome, abbracciandola) Oh, cara adesso pi di prima
INFERMIERA (staccandosi) Ma cosavete?
GIANNI Tutto! Tutto e questi mi vogliono ammazzare!
ISABELLA (ride) Ah, ah, ah su, su siate uomo! Per qualche pacca sulla schiena
OPERAIO (si rialza e si mantiene la schiena) Ecco, io avrei finito nel giro di poco dovreste riavere la linea
ISABELLA Giovanotto ma voi, avreste bisogno di qualche massaggio!
OPERAIO (affrettandosi a chiudere la borsa) La prossima delusione damore che decido per il suicidio, vi chiamo arrivederci! (Esce)
COLONNELLO Be, visto si trattato dun falso allarme, andrei pure io vuol dire che questa la annoter nel libretto delle esercitazioni statemi bene (esce)
CAROLINA (dopo aver chiuso la porta, la riapre per fare uscire il colonnello) Arrivederci
GIANNI Arrivederci
ISABELLA (ancora ride) Ah, ah, ah
INFERMIERA (a Isabella) Non che dovete andare pure voi?
ISABELLA Veramente, sto aspettando mio marito che mi passi a prendere (a Gianni) comunque, sarebbero cinquantamila!
GIANNI Che cosa? Dovrei pagare il mio carnefice? Dovreste pagare voi, che vaggio fatta allen!
CAROLINA (la prende in disparte) (Ve li do io ma, sicuro che st bene?) (le da i soldi)
ISABELLA (Sicuro sicuro solo una cosa comunque, gia pare che va molto meglio)
INFERMIERA (a Gianni) Volete stare li, o preferite la sedia?
GIANNI Se state pure voi qua, (con la mano da una pacca sul divano) preferisco
INFERMIERA (sedendo) E va bene per, le mani a posto se no me ne vado
GIANNI Si, si le mani al posto giusto al posto giusto (una mano sul ginocchio)
INFERMIERA Incominciamo?
ISABELLA (c.s. ride) Ah, ah, ah ( a Carolina) vedete e ditemi che non sta meglio!
CAROLINA Dio ti ringrazio!
INFERMIERA Voi lo appoggiate?
CAROLINA Io? Voi piuttosto subito vi siete seduta accanto
INFERMIERA Io? E il mio lavoro io curo gli ammalati, io, mia cara
GIANNI Si, si sono tanto malato! (la tira per un braccio e la costringe a sedere di nuovo)
CAROLINA Vedete? Li curate in modo assai strano
INFERMIERA (rialzandosi) Ma cosa vorreste insinuare?
GIANNI (a Carolina, irato) Gue! Ma te ffaje e fatte tuoje, si o no? (siede linfermiera sulle sue ginocchia) Io sto poco bene
CAROLINA (vede rosso) E ricordatevi per mezzo di chi! (indispettita, esce)
GIANNI (mentre Isabella continua a ridere, si ricorda e alzandosi fa cascare linfermiera per terra) Ma fa overo?!
INFERMIERA Ahia! Ma che vi prende?
GIANNI Uh, scusate, non lho fatto apposta! (a Isabella) Datemi una mano
ISABELLA (gli da una mano a rialzare linfermiera) Vedo che state molto meglio
GIANNI Eh come? (si risiede di scatto) Ma cosa dite io non mi reggo allimpiedi!
ISABELLA (c.s.) Ah, ah scommetto che perch ci siamo noi, se no gi le avreste corso dietro!
INFERMIERA Signora! Mi meraviglio di voi fare delle scommesse, voi, una donna
GIANNI Si, si una vergogna! Ma che sono queste scommesse?! Che schifo!
ISABELLA (c.s.) Ah, ah, ah
GIANNI (a Isabella) Vi potete avvicinare
ISABELLA (esegue) Prego
GIANNI (allorecchio) Scommessa per scommessa quando volete scommettere che se non ve ne andate entro cinque minuti, piglio na mazza e ve ne caccio io?
ISABELLA (prima meravigliata, poi guarda linfermiera e ride ancora) Ma sono stupita! Ah ho capito! Ah, ah, ah sapevo di essere brava, ma non fino a questo punto vi ho sciolto per bene, a quanto vedo!
GIANNI Stupitevi ancora di pi! Oltre che brava, pure intelligente! Mi meraviglio di voi?!
ISABELLA (mentre esce) Questa non lho capita
GIANNI (ride forzatamente) Ah, ah, ah poi ve la spiego (un clacson di macchina)
ISABELLA Deve essere mio marito tolgo il disturbo(ride) ah, ah, ah
GIANNI Ah, ah (fatte nata risata)
ISABELLA Arrivederci ah, ah, ah (esce, ridendo scontrandosi quasi con Ilaria)
Scena quattordici
Ilaria e detti
ILARIA (entrando, si volta e d uno sguardo a Isabella) Ma chi era?
GIANNI Oh, unenergumena!
INFERMIERA Si una pazza!
ILARIA E, voi?
INFERMIERA Dalle! Sono linfermiera mandata dal dottor Carlo Pazzi per assistere il signore qua presente
ILARIA Mio marito!
INFERMIERA Ah, vostro marito? Molto piacere
ILARIA Per devo riconoscere che mio marito ha gusto, nella scelta del personale!
INFERMIERA Ah, no, no capitato
ILARIA Allora culo!
GIANNI Ilaria!
ILARIA Come diresti di una persona che non si sceglie il personale e gli capita un po po dinfermiera come la signorina qua presente?
GIANNI (guarda linfermiera) Che culo!
INFERMIERA Vi ringrazio ma credo ci sia un equivoco
ILARIA Si capisce c sempre un equivoco alla base del matrimonio!
GIANNI Ti prego, Ilaria
INFERMIERA Forse, non sono stata chiara
ILARIA Ah, no, no! E tutto chiarissimo! A mio marito serviva uninfermiera, e siete arrivata voi stato un concorso? Una chiamata diretta? Una raccomandazione, o che?
INFERMIERA La prego! Mia zia
ILARIA La zia. questa mi giunge nuova! Brava! E la prima volta che la sento
GIANNI E lasciala parlare
ILARIA Perch? Non sai gi come finisce?
GIANNI Sono curioso
ILARIA E allora continuate pure
INFERMIERA Grazie! Stavo dicendo, che mia zia si ammalata allimprovviso, e ho dovuto sostituirla io per il lavoro lui non ne sa proprio niente!
ILARIA E che vuole che interessi a lui luna vale laltra
GIANNI Come luna vale laltra? Nu mumento
INFERMIERA Intendevo, il dottore non sa niente
ILARIA E lo stesso nel cambio ci ha guadagnato!
GIANNI Aspetta, aspetta cosicch, non eravate voi la prescelta
INFERMIERA Doveva essere mia zia
ILARIA Ma voi sicuramente lavorate meglio, e di pi!
INFERMIERA Ma cosa dite! Mia zia molto pi esperta di me lavora da venticinque anni! Io sono al primo incarico! Comunque, vi assicuro che gi so il fatto mio!
ILARIA Sfido! Con uninsegnante del genere.
INFERMIERA Cosa volete insinuare?
GIANNI Il forse comincio a capire secondo me, stai prendendo un granchio!
ILARIA Io? Certo, tu mica potevi dare ragione a me con questa questa infermiera che tha mandato mio marito.
INFERMIERA Perch, vostro marito non lui? (alludendo a Gianni)
ILARIA Lui? Ma cosa dite mio marito il dottor Carlo Pazzi!
GIANNI Il la signorina stava cercando di dire, (allinfermiera) correggietemi se sbaglio che ad accudire me, doveva venire la zia solo che sfortunatamente s ammalata, ed ha chiesto a lei se poteva sostituirla (allinfermiera) dico bene?
INEFRMIERA Proprio cos! Ma non mi si lascia parlare
ILARIA Quand cos vi domando scusa del malinteso ma allora (a Gianni) chi ci ha guadagnato nel cambio saresti solo tu?
GIANNI Dalle! Se ti dispiace, dopo la passo alle dipendenze di tuo marito, va bene?
INFERMIERA Va bene un corno! Ma per cosa mi avete preso
ILARIA (cercando di sdrammatizzare, la prende sottobraccio) Ci scusi, ci scusi, mia cara ma (a Gianni) tua moglie lha vista?
GIANNI Ilaria non mi dirai che
ILARIA Devo presupporre che Adele non ne sa niente?
GIANNI Non mi farai questo
ILARIA (lasciando la ragazza si avvia alla cucina) Non sa niente! Come supponevo
GIANNI No! Ilaria cosa vuoi fare? (si alza cercando di fermarla)
ILARIA (vedendolo in piedi) Ma bravo... di bene in meglio! (esce di corsa)
GIANNI (le sfugge) Che carogna!
INFERMIERA Be, non pensavate che vostra moglie non mavesse mai visto?
GIANNI Speravo di no
INFERMIERA E come? Facendomi diventare trasparente quando cera lei?
GIANNI Be, una soluzione si trovava
INFERMIERA A che pro scusate? Devo o non devo occuparmi di voi? Sono uninfermiera! (riflettendo) Ma comincio a capire che forse, non ce n bisogno
GIANNI E allora, cominciate a chiamare unambulanza!
INFERMIERA Perch?
GIANNI Mo che mia moglie vi vede se crede che me so miso daccordo cu Carluccio!
INFERMIERA Ma cosa dite (bussano alla porta, Carlo)
GIANNI Voi non la conoscete ce manna o spitale a tutte dduje! (linfermiera apre)
INMFERMIERA (aprendo la porta) E che centro io
Scena quindici
Carlo e detti
CARLO (entrando) Allora come va il nostro paziente, eh, come va? (guardando linfermiera) Ma pensavo fosse Carolina
GIANNI Mi correggo a tutte tre!
CARLO Sempre pieno di belle donne eh? Ma dove le prendi, dico io
GIANNI E linfermiera me lhe mannata tu!
CARLO (titubante) Io? Ma cosa dici se avessi avuto uninfermiera del genere, non lavrei mica mandata da te e poi, me la sarei ricordata non ti pare!
GIANNI Aspetta che arrivi tua moglie con la mia, e si ricorderanno loro di noi! Sai che articolo sul giornale di domani infermiera al suo primo incarico, perde paziente e datore di lavoro contemporaneamente! Roba da guinnes dei primati
CARLO Mia moglie? Ma perche? Sta cc?
Scena sedici
Adele, Ilaria e detti
ADELE (mentre entra da fuori la porta, gridando) Cosicch, fa il paralitico eh?
ILARIA Cosicch, fa il medico eh?
CARLO (cercando di nascondersi) St cc! (cerca di nascondersi in vari posti, senza riuscirvi, alla fine viene sorpreso dallingresso delle due, mentre cerca di aprire la porta dingresso)
ILARIA (entrando) Altol! Ti ho visto!
CARLO (si ferma e con rassegnazione si gira lentamente, rimanendo sul posto) Beccato!
ADELE (entrando) E tutto inutile ogni tentativo di difesa vano!
GIANNI (allinfermiera) Si metta in salvo almeno lei cos giovane!
INFERMIERA (cerca di uscire, ma viene bloccata da Adele) Ma mi lasci
ADELE Si? E dove vuoi andare? Olympia, cara!
INFERMIERA (e tutti, con meraviglia) Olympia?
ADELE Si, si Olympia, avete capito bene (al marito) puoi ingannare loro, ma non me!
GIANNI Ma che stai
ADELE (fortemente) Statte zitto! (prende per un braccio la ragazza e la spinge sul divano affianco al marito) Olympia! 081 01 15 00 00
GIANNI Mo accummencie pure a dd e nummere!
INFERMIERA Ma quale Olympia?
ILARIA (minacciosa) Ti conviene stare zitta, hai capito?
CARLO Ma si pu sapere che state dicendo?
INFERMIERA Io mi chiamo Alessandra, e non Olympia! Sono linfermiera che venuta per accudire il signor De bury
CARLO Ma allora overo?
ADELE Tu, non parlare proprio! E questa sarebbe la sessantenne? A befana che fine ha fatto?
GIANNI E ancora ampressa po sei Gennaio!
ADELE Pure San Lorenzo gi passato ma stelle te faccio vede o stesso! (gli molla uno schiaffo) Tieh! Olympia che fine ha fatto?
GIANNI Mamma do Carmeno s fissata! (tenendosi la guancia) Ma chi stOlympia?
CARLO Ad, e per favore
ILARIA Tu, nun parl (minacciosa) che a notte e San Lorenzo nun ancora fernuta!
INFERMIERA Va be mentre voi vi guardate le stelle cadenti, io me vado a curc (in punta di piedi apre la porta proprio mentre ne entra Luigi)
Scena diciassette
Luigi e detti, indi Marcella
ADELE Add vaje? (la rincorre cercando di darle uno schiaffo che lei abbassandosi fa ricevere a Luigi)
LUIGI (entrando) Ah! Vedo che state in forza?
INFERMIERA (divincolandosi riesce ad uscire e va via) Scusate, vado di fretta!
LUIGI E vi capisco ca volano pacchere!
ADELE Aggio pacienza nun era diretto a te
LUIGI Peccato da comme m cugliuto, avisse fatto o massimo de punte!
GIANNI Lu tu a che staje cu o calendario?
CARLO Si, pecch cc, stamme ferme a San Lorenzo!
LUIGI San Lorenzo?
ILARIA Entra, entra pure tu ( ad Adele) Te pare che nun arrivava nato cumpare?
ADELE (mostrando la mano) E si cumpare, ha avuto purisso a bumbuniera!
LUIGI Speriamo che nun arrivano pure cunfiette! Ma se p sap, che sta succedenno?
ADELE Ma come non ti congratuli con il tuo amico?
LUIGI Mi devo congratulare?
ADELE E certo! Nun o vide che sta allerta
LUIGI Ah, overo! Caro Gianni che piacere (lo abbraccia) (po me spieghi?)
GIANNI Che cosa?
ILARIA E Marcella dov?
LUIGI Pecch? A nuje, na bumbuniera sola, abbasta!
ADELE E lei che deve portare i confetti!
LUIGI A si? Vuje che state dicenne?
CARLO Che staje ancora ntiempo (bussano alla porta) Aggio pazziate!
Scena diciotto
Marcella e detti, indi Carolina
MARCELLA (entrando) Finalmente sono riuscita a libe rarmi ma che sta succedenno?
ADELE Che avevi ragione!
MARCELLA Ragione? A proposito di che?
ILARIA Sei arrivata in piena battaglia
ADELE Ho deciso di dichiarare guerra!
GIANNI Guerra? Cos?
CARLO E ma non vale
LUIGI Prima si da un ultimatum!
MARCELLA Quello, si da ai nemici seri!
ILARIA Altroch!
GIANNI Nemici? Ma qua nemici? Ma se po sap
ADELE (gli molla un calcio) Tieni ancora il coraggio di chiedere qualcosa?
CARLO Ad, ma nun te pare
ILARIA Tu stai zitto!
ADELE Brava! (a Carlo) A sessantenne laggio vista a sessantenne!
LUIGI Qua sessantenne?
ADELE Chella che aveva par na befana! Linfermiera (a Carlo) ve site mise daccordo primma ov?
GIANNI Ma che staie dicenne
CARLO Ad, ti giuro
MARCELLA Tene pure o curaggio e giur! Lavimme vista a befana cosa che babbo natale, nun ce a facesse manco cu o viagra!
ILARIA Marcella, non trascendere
ADELE Ha ragione non ne vale la pena!
LUIGI Appunto, non ne vale la pena
GIANNI Ma tu cu chi staje?
LUIGI Facevo cos, per sdrammatizzare
CAROLINA (entrando) Signora Adele vi prego, sente tutto il parco
ADELE Oh, non ti preoccupare abbiamo finito
GIANNI Meno male
CAROLINA (vedendolo in piedi) Oh signor Gianni, allora state meglio?
ADELE Si, guarito!
CAROLINA Allora i massaggi di Isabella, vi hanno fatto bene!
GIANNI (facendole segno di zittire) Ehm ma che dici
ADELE I massaggi? Isabella?
CAROLINA Certo, la massaggiatrice che venuta quando voi eravate in giardino
ADELE A si?
CARLO (Mo accuminciamme do capo!)
CAROLINA Oh come sono felice, bastata na mezzoretta e massaggi, e guardate che risultato il signor Gianni sembra rinato.
GIANNI Ma te ne vaje o no?!
CARLO (a Gianni) Si potrebbe avere il numero di telefono?
MARCELLA (ricordando) Olympia, certo! Isabella Olympia!
ILARIA (ad Adele) Ma non doveva venire per te?
ADELE E si vede che ha trovato di meglio
CAROLINA Oh, lei lha detto che teneva appuntamento con voi, ma siccome il padrone ne aveva pi bisogno, io gli ho chiesto se gli poteva dare una mano
GIANNI Nun te fa e fatte tuoje, no?
LUIGI Carolina allora la colpa tua?
CAROLINA La colpa? Quale colpa? Il signor Gianni sta na bellezza anzi sono felice perch non gli ho fatto niente (a Gianni) sapete cosa vi dico signor Gianni? La prossima volta che mi volete dare una pacca io non dico pi niente (accortasi) Uh scusate!
GIANNI Bonanotte!
CARLO Una pacca?
LUIGI Che pacca?
MARCELLA Quale pacca?
ILARIA Add?
ADELE (mestamente, covando rabbia, ma dentro di se) Ma veramente fate finta di non capire
CAROLINA Scusate signor Gianni, m scappato (bussano alla porta)
GIANNI (ormai rassegnato alle conseguenze) Non ti preoccupare tanto ormai, che altro
CAROLINA (aprendo la porta) Uh!
Scena diciannove
Detti, indi operaio, indi Ellen, indi Leone
ELLEN (entrando seguita dalloperaio) My God!
OPERAIO Scusate, scusate, mi dovete scusare ma, io non riesco pi a togliermela di torno ve la riconsegno cos come me lavete data cc sta a valigia,
ADELE E chestata mo chi ?
ELLEN Oh Gianni! Albergo Europa non avere voluto dare me camera dire che essere prenotata a nome di Gianni De Bury io spiegare che tu prenotata per me, ma loro non aver voluto sentire come si dice?
GIANNI (mestamente rassegnato) Ragione
ELLEN Yes! Loro, non avere voluto sentire ragione..
LEONE (entra dalla porta aperta e si blocca ad assistere la scena)
ADELE (tra lo stupore di tutti) Tu vide si riesce a sent chisto! (gli molla uno schiaffo, e va via) Carolina, andiamo!
CAROLINA (seguendola) Si signora (esce)
CARLO Pa miseria!
LEONE Fa male?
GIANNI (mantenendosi la faccia) Noo ormaje! Ma voi, che volete?
LEONE (defilandosi) Ero venuto per quel conticino in sospeso ma vedo che non aria, ripasser in un altro momento (esce)
LUIGI Ecco, bravo, ripassate!
MARCELLA Il, vieni andiamo da Adele qua credo non ci sia pi niente da dire (esce)
ILARIA Signori se non lavete capito, questo, uno stato di guerra ritenetevi nostri nemici!
OPERAIO Ho fatto qualcosa che non va?
GIANNI State senza pensiero era nellaria!
CARLO Ges, Ges e che cazzeccammo nuje?
LUIGI Carl, se tutti gli italiani fossero uniti come le nostre mogli, cc nisciuno putesse cchiu fa e fatte suoje, soprattutto a livello politico!
OPERAIO Be allora, io andrei sto fuori casa da stammattina
ELLEN You sposato?
OPERAIO No, no furtunatamente no!
GIANNI E non ti sposare! Se no, prima o poi, ti tocca andare in guerra
OPERAIO Ma qua guerra, io non ho fatto nemmeno il militare! Arrivederci (esce)
ELLEN (a Gianni) You fatto molto male?
GIANNI No, no tanto me lo dovevo aspettare
ELLEN Colpa mia?
CARLO Be certo signorina se non ci foste capitata qui tra capo e collo
ELLEN Wath? Capocollo?
LUIGI Eh! Suppressate! Ma non dovevate ritirare un premio?
ELLEN Yes domani!
GIANNI Domani?
ELLEN Yes, domani avere premiazione
CARLO Ma comme e luned?
LUIGI E mo chesta che fine fa?
CARLO Nun guard a mme! Io nemmeno la conosco
LUIGI (guarda Gianni) Giov che fine fa?
GIANNI (con gli occhi del pazzo, lagguanta per il collo) O saccio io, che fine fa! O saccio io!
ELLEN (gridando) Oh! You pazzo!
CARLO (cercando di trattenerlo) Ma che si scemo! Lascia!
LUIGI (cerca di fargli mollare la presa) Giuv, tu te nguaje!
GIANNI Chi nguajato e chesto! (con il collo di Ellen che grida, tra le mani, la sbronzola di qua e di la, mentre gli altri cercano di farlo ragionare)
SIPARIO
Fine Secondo Atto
ATTO TERZO
La scena la stessa dei due atti precedenti. Allapertura del sipario vuota subito ne esce Adele con passo militaresco seguita da Carolina che porta una valigia molto pesante. Gianni, rientra in quel momento.
Scena prima
Gianni, Adele e Carolina
GIANNI (entrando, alla moglie) Parti?
ADELE Io? No!
GIANNI E allora? Questa valigia?
ADELE E la tua, sei tu che parti! (a Carolina) Prendi la tua borsa
CAROLINA Subito
GIANNI Io? E dove andrei?
ADELE Ah, dove vuoi basta sia il pi lontano da qui!
GIANNI Ad, non scherziamo
ADELE E chi scherza! Mai stata pi seria in vita mia
CAROLINA Sono pronta
GIANNI Ma che state facenno
ADELE Quello che avrei dovuto fare gi da tempo
GIANNI Ma che cosa?
ADELE Se non lhai capito siamo in guerra mio caro!
GIANNI Dalle cu sta guerra! Ad, non mi puoi cacciare fuori
ADELE Scherzi? Questa casa mia! Ricordi?
GIANNI Si ma, add vaco
ADELE Fatti tuoi non possiedi un albergo?
GIANNI Si ma, in questo periodo tutto pieno non hai capito
ADELE Prova allalbergo Europa, dovrebbero avere ancora una camera prenotata a tuo nome
CAROLINA Chella da pittrice
GIANNI Azzo, ma fatte tuoje nun te faje eh?
ADELE Carolina, prendi la valigia e sbattila fuori! (a Gianni) Noi usciamo, fa che quado ritorni non ti trovi (si gira ed esce)
GIANNI Ma fosse mpazzuta? Devo chiamare Carlo!
CAROLINA Io non lo farei! Ricordate linfermiera che vi ha mandato?
GIANNI E che centra?
CAROLINA E stata larma che ha fatto aprire le ostilit!
GIANNI Ma so fissate cu sta guerra! Pecch nun sarruolano dinta lesercito?
CAROLINA A che scopo? Si addestrano pure a casa! Adesso meglio che andate e prendetevi la valigia pecch pesa!
GIANNI Bella riconoscenza verso chi ti ha allungato una mano
CAROLINA E meno male che vi ho fermato in tempose no lavisseve allungate tutte doje!
GIANNI (arrabbiato) Come tutti sempre dalla parte del pi forte!
CAROLINA Su, su, vedrete un po di tempo, le passa, e tutto torna come prima
GIANNI Si nun maccide primma visto che stamme in guerra!
ADELE (da fuori, gridando) Carolina!
CAROLINA (affrettando) Non vi dimenticate di farmi avere il vostro nuovo recapito
GIANNI E si accuss o nemico sape pure addo madda ven a burband!
CAROLINA Come volete (esce e chiude la porta)
Scena seconda
Gianni, indi Luigi, indi Carlo
GIANNI Ma vuje vedite che se passa (sente bussare alla porta che d sul giardino) Ma, chi
LUIGI (entra con una valigia in mano) Giann, ho bisogno di una mano
GIANNI E comme te truove lloco ffora?
LUIGI Mentre mi accingevo ad entrare nel vialetto, ho visto tua moglie uscire, cos, ho scavalcato per non essere notato tu mi devi aiutare! (nel girarsi, quasi inciampa nella valigia)
GIANNI Figurati, se posso
LUIGI (alzando la valigia di Gianni) Come non detto!
GIANNI Oh, quella? Vado in alta Italia mi hanno proposto un albergo
LUIGI E comodo?
GIANNI Non lo so ancora
LUIGI (timoroso) Niente in contrario se vengo anchio?
GIANNI (dopo una breve pausa) Pure tu, hai avuto lo sfratto?
LUIGI Maledetta guerra! Pensavo di chiederti ospitalit per un poco
GIANNI E caschi male!
LUIGI E mo?
GIANNI Niente panico proviamo da Carlo
LUIGI Giusto! Non ci pu negare un po daiuto in fondo, cosa chiediamo?
GIANNI Solo un poco di ospitalit, finche non finisce la guerra (prendono le valigie e si avviano alla porta, la aprono e trovano Carlo fuori)
CARLO ( fermo con una valigia in mano e il dito quasi sul campanello)
LUIGI A quanto pare, abbiamo avuto la stessa idea!
CARLO (vedendo le valigie ai due) Ah! Pure voi?
GIANNI Eh caro mio la guerra, una cosa che non colpisce mai una persona sola!
LUIGI Si, ma cc stamme addeventanne na folla!
CARLO Solo tu ce pu aiut!
GIANNI E come? Non lhai capito che stiamo nella stessa barca!
LUIGI Lalbergo?
GIANNI E pieno avete dimenticato quello che successo?
CARLO Allora siamo rovinati? (bussano alla porta)
GIANNI Non ancora detta lultima parola
Scena terza
Leone, barone e detti
GIANNI (apre la porta) Ecco adesso siamo rovinati!
BARONE (entrando di getto) State tutti qua? Meglio accuss! Salute a tutti
LUIGI Che piacere
CARLO Bar? Noi proprio a voi stavamo pensando
BARONE (facendo cenno alle valigie) Ce credo, ce credo!
GIANNI (a Leone) E tu? Che ce faje cc?
LEONE Veramente sono venuto per quel piccolo sospeso
LUIGI Pe quatte solde, t purtato chistaiuto?
GIANNI Esaggerato! Ma quanndo devi avere?
BARONE Un milione e cinquecentodieci mila lire!
GIANNI Un milione
CARLO Pe ddoje pizze? Ce lavesseme almeno mangiate
LUIGI Ma che ce mise?
LEONE Veramente, e pizze vengono diecimila lire
BARONE Gi laltro milione e mezzo per una scommessa che ancora non mi avete saldato!
LUIGI Olympia!
CARLO Sthh!
GIANNI No! Non nomimate quel nome! (bussano alla porta)
CARLO Vedo io
GIANNI No! Non aprire pu essere Adele!
CARLO Ma perch, non tiene le chiavi? (apre)
Scena quarta
Operaio e detti
OPERAIO (entrando) Salve a tutti
CARLO Prego?
OPERAIO (dirigendosi verso Gianni) Finalmente giusto voi!
BARONE (interponendosi) A voi pure deve dei soldi?
OPERAIO A me? No, una firma
BARONE Allora se permettete, ci sono prima io! (prende la mano sinistra e gli storce le dita)
GIANNI AH, AHH, AHHH (per il dolore)
LUIGI Ma insomma! (si fa avanti ma subito indietreggia)
CARLO (come Luigi) Questo un abuso!
LEONE Bar calma, non mi sembra il caso
BARONE A no?
OPERAIO (a Gianni) Siete mancino?
GIANNI No perch? (mentre il barone gli continua a stringere le dita cercando di afferrare laltra mano che per Gianni divincola)
OPERAIO (a Gianni) Allora se mi fate la gentilezza di firmare, per lintervento al telefono di domenica, sapete, per lo straordinario (guarda il barone) avrei una certa urgenza!
GIANNI (firma) AH, AHH, AHHH
GIANNI (mentre il barone continua a stringergli le dita con laltra mano firma) Con tento?
OPERAIO Si grazie allora ci si rivede eh? Per qualunque guasto Ulisse a disposizione tranne che per quelli alle ossa, naturalmente (esce di corsa)
GIANNI Arri ve.. derci (riuscendo a liberarsi) Bar, ma insomma! E qui mi pare che si stia esagerando! Sono mai venuto meno ai miei obblighi? No! E allora?
BARONE (facendo segno alle valigie) Nun vulesse che si comincerebbe proprio adesso!
LUIGI Ma che state dicendo?
CARLO Se alludete alle valigie, siete in errore
GIANNI Ma secondo voi, io, pe nu milione e miezo me ne fujeve allestero? (prende il blocchetto degli assegni e ne scrive uno dandolo al barone) Ecco qua! Cos, chiudiamo questa faccendauna volta per tutte!
BARONE (prende lassegno, lo legge) Un milione e cinquecentomila tutto a posto!
LEONE Ma che tutto a posto! E le diecimila lire?
LUIGI Uhhh!
CARLO Ca stamme in piena guerra, (alludendo al barone) abbiamo scampato un massacro pe poco e chisto, penza e diecimila lire!
LEONE E secondo voi?
GIANNI Va be, (frugandosi in tasca) Tecchete sti diecimila lire, enun ne parlamme cchi...
BARONE Allora, io andrei scusate per il disturbo (si avvia)
CARLO (corre ad aprire la porta al barone) Arrivederci bar a mai pi!
LUIGI (da la mano a Leone e lo avvicina alla porta) E grazie di tutto
GIANNI (dopo essersi frugato nelle tasche, da la mano a Leone e con laltra sulla spalla lo accompagna fuori) Alla prossima volta
LEONE Ma
GIANNI (chiude tra le proteste di Leone) Uff! Anche questa fatta!
Scena quinta
Gianni, Carlo, Luigi, indi Carolina
CARLO Gi ma mo, ce rimane o problema cchi gruosso!
LUIGI Come risolverlo?
GIANNI Ci rimane solo una cosa da fare
CARLO E sarebbe?
LUIGI Trovare un albergo libero!
GIANNI Nun pazzi! Ho avuto unidea
LUIGI E chello, che me preoccupa!
CARLO Quale sarebbe questa idea?
GIANNI Tu Carl, trova linfermiera e portala qui tu Lu, invece, cerca la massagiatrice e convincila a venire, magari fissale un appuntamento
LUIGI Ah, bella idea! Unorgia?
CARLO No, no io non tengo genio.
GIANNI Ma che hate capito! Bestie! Le faremo parlare con le nostre mogli
LUIGI Ancora meglio!
CARLO Na paliata nun ce a leva nisciuno!
GIANNI Ma no, ma no gli faremo dire come sono andati i fatti! Saranno la nostra difesa
CARLO E tu?
GIANNI Io cerchero di trovare la pittrice, dovrebbe essere allalbergo Europa, oggi doveva ritirare il premio, quindi ancora in citt..
LUIGI Nun me piace tanto comme idea, ma ti voglio ascoltare
CARLO Potrebbe anche funzionare
GIANNI Funziona, ne so sicuro! Andiamo
LUIGI E andiamo
CARLO Proviamo anche questa, tanto zitti, zitti!
LUIGI Ma chi
GIANNI Shhh!
CAROLINA (apre la porta con le chiavi) Ma
GIANNI Carol, si tu?
CAROLINA Signor Gianni? Mavete messo paura! Sta venendo pure vostra moglie, se vi scopre ancora qua, succede il finimondo!
LUIGI Non ti preoccupare stavamo andando
CAROLINA Signor Luigi! Insieme alla signora Adele c anche vostra moglie
LUIGI Sacripante!
CARLO Me salvo sulio!
CAROLINA E mica tanto vostra moglie sta insieme a loro
CARLO Ma che d na riunione e Stato Maggiore?
GIANNI Credo che ci convenga andare (scattando) via! (esce)
CARLO Ti seguo (esce)
LUIGI E che so fesso io? (esce)
Scena sesta
Carolina, indi Adele, Ilaria e Marcella
CAROLINA (posa la borsetta e le borse con la spesa indi toglie i guanti) E chi o sape! (Mette a posto in salone, toglie alcune buste di carta dalla borsa e le poggia sul tavolo, indi un paio alla volta le porta in cucina riuscendone subito e portandone altre due)
ADELE (apre la porta ed entra insieme a Marcella e Ilaria) Adesso vedremo Carolina
MARCELLA Una lezione ci voleva
ILARIA Non vorrei che fossimo state troppo dure
MARCELLA Ma che dure
ADELE Certo, il rischio c, ma il gioco vale la candela adesso sapremo se hanno intenzione di cambiare seriamente o ci stanno solo prendendo in giro
CAROLINA La spesa sistemata
MARCELLA (ridendo) Anche i nostri mariti!
ILARIA (in tono di richiamo) Marc!
CAROLINA Ditemi quando devo apparecchiare?
ADELE E ancora presto pi tardi se ne parla, noi usciamo un poco in giardino (esce)
ILARIA Si va a fare quattro chiacchiere (la segue)
MARCELLA Magari, se non ti dispiace, ci porti qualche bevanda (esce)
CAROLINA Certamente la preparo subito (chiude limposta, sistema il soprabito sopra lattaccapanni e mentre sta per andare in cucina suona la porta) E mo chi ? (apre)
Scena settima
Carolina e Operaio
OPERAIO (appena la vede) Buonasera
CAROLINA E fernuta stodissea?
OPERAIO Si! Ho scoperto la causa tutta colpa di un arco
CAROLINA Ci siete arrivato finalmente? Non lo sapevate che la colpa era dei Proci?
OPERAIO E voi come lo sapete che la colpa stata di Attilio?
CAROLINA Proci, con la P di Palermo! E po che cazzecca Attilio?
OPERAIO E si! Tutta quellacqua in casa sua, ha creato un arco voltaico, e sono saltate le linee insomma, un grosso corto circuito, alla bassa frequenza della rete telefonica oh, sia ben inteso, niente, in confronto a quello che ho provato io la prima volta che vi ho vista
CAROLINA E nemmeno in confronto a quello che proverete se non la finite! Che volete?
OPERAIO Seh! Il titolare della linea mi dovrebbe rifirmare la cartella dellintervento se no, non ricevo lo straordinario, lo potete avvisare?
CAROLINA Non posso, partito, colpa della guerra
OPERAIO (stupito) E scuppiata a guerra? E quanno?
CAROLINA Ieri
OPERAIO Mamma do Carmeno! O telegiornale nun ha ditto niente!
CAROLINA Ma che avete capito? Tra lui e la moglie scoppiata la guerra, ed stato costretto ad abbandonare il campo
OPERAIO Vhanna mpennere! Sera scuagliato o sanghe ncuorpe!
CAROLINA (ridendo) Ma vuje o sapite ca site proprio nu tipo curiuso?
OPERAIO Io so curiuso? Ma vedite nu poco! Cu chello che succede dinte a sta casa, mo vu ved ca o curiuso fossio?
CAROLINA (ridendo) Uah! Avite fatte nu pare duocchie tante!
OPERAIO E pe forza io ho penzato vu vede che maggio scanzato e fa o surdato, e mo vaco a fa a guerra?
CAROLINA (c.s.) Ah, ah, ah Che faccia.
OPERAIO Se pazziate intanto o padrone vuosto s ritirato e io mo comme faccio
CAROLINA C sempre la padrona
OPERAIO E non possibile la cartella la deve firmare lintestatario della linea telefonica
CAROLINA E che vi posso dire provate a passare quanno fernuta a guerra
OPERAIO Ma vuje o sapite ca ce so state guerre che so durate cientanne?
CAROLINA (ironica) Addirittura?
OPERAIO Secondo voi, io fra cientanne, tengo a forza e ven a recogliere na firma, pe me fa pav o straordinario fatte cientanne primma?
CAROLINA (sorridendo) E vi fate accompagnare
OPERAIO Non scherziamo! Chi o sape fra cientanne add stonghe
CAROLINA Se continuiamo di questo passo, ancora cc!
OPERAIO Pare fosse colpa mia io ero pure riuscito a farlo firmare, ma guardate cc comme ha firmato
CAROLINA E comme ha firmato? (prende il foglio e legge) AHIO MAMMA! E che vuol dire?
OPERAIO Lo sapete voi? Comunque, mo vi lascio il mio recapito, nel caso avesse da scuppi a pace allimprovviso, mi avvisate
CAROLINA Date qua ci penso io (lo accompagna alla porta)
OPERAIO Grazie, grazie assaje (mentre esce incrocia Gianni, che entra)
Scena ottava
Gianni e detti
OPERAIO Ah! Giusto voi
GIANNI (trafelato, con la valigia in mano, lasciando la porta semiapreta) Dopo, dopo! Carul, viene fa ambressa
CAROLINA Ma che fate qua? Vostra moglie di la in giardino
GIANNI Lo so! Per questo sono entrato dalla porta
CAROLINA Che significa
OPERAIO Che il nemico si sconfigge con la sorpresa!
GIANNI Qua surpresa?
OPERAIO A vostra moglie
GIANNI Si! Facevo a surpresa a mia moglie! (prende il gomito con laltra mano a voler imitare il pachiochio) Non dite scemenze! Avevo dimenticato il portafoglio, cos, volevo scavalcare il muretto del giardino ed entrare dal balcone, per non essere notato, poi le ho viste uscire e nel ritirarmi in fretta, allungando la gamba mi si strappato tutto il pantalone! I miei abiti sono tutti in valigia?
CAROLINA Tutti!
OPERAIO Pochini
GIANNI Ma che dite il resto del mio guardaroba, in albergo
CAROLINA E non potevate andare l?
GIANNI Cos conciato? (mostra la gamba del pantalone squarciata)
OPERAIO Prendevate un poco daria
GIANNI (a Carolina) Ma chisto che ce fa cc?
OPERAIO E sempre per quella famosa firma
GIANNI E non ve lho gi messa?
OPERAIO Si? Guardate cc! (gli mostra la ricevuta di prima)
GIANNI AHIO MAMMAE chesta nun a firma mia!
OPERAIO Bella scuperta!
GIANNI Va bu, Carol, prendimi un pantalone da dentro alla valigia, che mi devo cambiaree poi metti gli abiti a posto loro, ho un piano per fare pace! (alloperaio) E voi, la volete quella firma?
OPERAIO Ges! Io sto qua apposta
GIANNI Allora datele una mano a purt a valigia, pesante! E fate presto nun vulesse che mia moglie macchiappa primme che metto in atto il piano
CAROLINA Madonna! Facciamo presto ( Gianni) e voi? Non venite a cambiarvi?
GIANNI E gi! Cos se mia moglie macchiappa in camera, mentre mi cambio, mi preclusa ogni via di fuga va, va e portami il pantalone, io aspetto qua!
OPERAIO Ma che lhate fatta che sta accuss agguerrita?
GIANNI Io? Niente e poi sono fatti che a voi non interessano a vulite a firma?
OPERAIO (capendo, prende la valigia e segue Carolina) Ma cose pazze! Che sadda fa, pe nu poco straordinario!
GIANNI (rimasto solo, mentre sbircia il balcone, comincia a togliersi il pantalone) Io, vulesse sap chi cha mise ncapa stidea da guerra ma dico io na tipa sempre calma, mai sopra le righe, mai na vota che se fosse arraggiata faje pe sino parte e lesercito da salvezza? E mo? A me, chi me salv?
Scena nona
Isabella e Gianni, indi Carolina e operaio
ISABELLA (Bussa ed entra subito, ma con fare cauto) E permesso? Si pu?
GIANNI (colto di sorpresa, siede in fretta sul divano e si copre con un telo) Chi chi, ?
ISABELLA Sono io ma avete avuto una ricaduta?
GIANNI Non proprio diciamo che sono in attesa
ISABELLA E di che cosa?
GIANNI Di una cosa che mi serve per potermi rialzare
ISABELLA Perci mi avete fatto chiamare? Ma adesso, non dovete pi preoccuparvi...
GIANNI E chi se preoccupa (chiama, con voce flebile per paura di essere sentito) Carolina!
ISABELLA Perch scomodare la governante? Ci sono qua io no? Mi avete chiamato apposta
GIANNI Appunto (richiama c.s. ma un poco pi forte) Carolina!
ISABELLA Su, su adesso tutto passer (posa la borsa, la apre e ne estrae dellunguento)
GIANNI (c.s. ma ancora pi forte) Carolina!
ISABELLA Abbassate i pantaloni e tirate su la camicia e la maglia intima
CAROLINA (entrando) Zitte! Ve vulite fa sent da vostra moglie? (accortasi) Ah! E voi?
OPERAIO (entrando insieme a Carolina) A pazza! Nata vota?
ISABELLA Ma che dite?
OPERAIO No, volevo dire nata vota cc?
ISABELLA Giovanotto pare che ve dispiace? Io vado dove mi chiamano e dove mi chiamano sempre perch c bisogno di me, della mia opera, dei miei massaggi
GIANNI O cazone (cerca di appoggiarsi a Carolina per alzarsi)
CAROLINA Credo che stavolta, meglio lasciar perdere
OPERAIO Sta vota il signore non ne ha bisogno
ISABELLA (scostandoli da vicino a Gianni, che ricade sul divano) Lo dite voi? Guardate in che condizioni lho trovato di nuovo che non si regge in piedi! Lultima volta gli ho fatto uno di quei trattamenti, che sembrava ringiovanito di parecchi anni e mo?
OPERAIO E talmente ringiovanito, che lhanno richiamato! Questi so gli effetti da guerra
CAROLINA Comunque, sbrighiamoci
OPERAIO Si, si, facimme ambressa
GIANNI (rialzandosi) Damme o cazone
ISABELLA Ma cosa fate? (lo spinge a sedere) Pu essere pericoloso! I muscoli vanno sciolti prima poi, potete tentare di alzarvi
CAROLINA E meglio che o facite mettere o cazone si arriva a signora, e muscoli ce scioglie a tutte quante, e doppe, nun ce aizamme cchi nisciuno!
GIANNI (prende il pantalone dalle mani di Carolina) Oh! Finalmente
ISABELLA (strappando il pantalone da mano a Gianni) Ma che cosa dite? Va b, se proprio ci tenete, lasciate fare a me, so io come trattare gli infermi di questo tipo date qua! Ce o metto io o cazone contenti?
GIANNI (frettolosamente, sempre guardando il balcone) Abbasta che ce muvimme
CAROLINA E grazie (rassegnata)
ISABELLA State calmo, adesso statemi a sentire alzate un piede alla volta, poi dopo che abbiamo fatto entrare i piedi, piano, piano, tenterete di alzarvi, e tireremo su il resto
GIANNI Maggia mpar pure comme se mette nu cazone!
ISABELLA (pensandoci si ferma) Ma scusate e i massaggi? Quando li facciamo?
GIANNI Dopo, dopo magari andiamo di la eh? Mo sbrighiamoci
Scena dieci
Infermiera e detti, indi colonnello
INFERMIERA (entrando dalla porta lasciata sempre semi aperta) Si pu? Ma.
GIANNI (alzatosi in piedi) Ma che d ogge?
ISABELLA ( davanti a Gianni, piegata nel tentativo di tirargli sui i pantaloni, sentendo la voce, li lascia, e questi ricascano gi) Che diavolo
OPERAIO (gli corre incontro, nel tentativo di spiegare) Ma chist nincubo! Signorina non come pensate non fraintendete
INFERMIERA Porci!
GIANNI (si alza nel tentativo di raggiungerla, ma inciampa nei pantaloni abbassati) Tacete
ISABELLA (lo aiuta e lo siede letteralmente sul divano) Ma cosa fate? Pu essere dannoso!
CAROLINA Per lamor di Dio! Non gridate possiamo essere scoperti!
INFERMIERA Dite? E spero proprio di si! Anzi, adesso ci penso io! Depravati! (fa per uscire)
OPERAIO Add jate? (la tira dentro coprendole la bocca) Ma che avete capito?
GIANNI Ma che ha capito chesta?
INFERMIERA (per divincolarsi, morde loperaio che lascia la presa) Madonna!
OPERAIO AHHH! (reggendosi la mano)
INFERMIERA (appena libera, cerca di raggiungere la porta, che apre) Ma chiste so pazze!
COLONNELLO (entra nel momento) Cribbio! In piena orgia!
OPERAIO (cerca di fermarla) Ma che cacchio state facenno!
GIANNI (spinge a lato isabella e si alza c.s., ma inciampa di nuovo, allora si gira per alzarsi i pantaloni, dando la schiena allinfermiera) Signorina, vi prego! Stu caspito e cazone
INFERMIERA (presa di nuovo, si dibatte e colpisce Gianni al sedere con un calcio) Lasciatemi! Ho detto lasciatemi aiuto!
GIANNI (che cercava di tirarsi su i pantaloni, si ritrova sul divano) Ahh! Oh nun so capace e malluntan a stu divano sa?
COLONNELLO Evidentemente, non ci mettete abbastanza forza di volont!
ISABELLA Ma che ha capito?
OPERAIO (a Isabella) Vi prego intervenite voi!
ISABELLA (ridendo) Ah, ah, ah con vero piacere! (la prende per le spalle e la trascina sul divano, affianco a Gianni) Adesso ve ne state buona qua, e ci fate parlare
GIANNI (si rialza e si ritrova davanti allinfermiera con i pantaloni ancora abbassatii) E vi prego fateci parlare! Che diamine
Scena undici
don Vittorio e detti
D. VITTORIO La porta aperta ma che sta succedenno?
GIANNI Se, se! Ce mancava pure don Vittorio! (mentre cerca di tirare su i pantaloni)
ISABELLA Ah, ah, ah prego, accomodatevi (da uno spintone a Gianni e lo costringe a sedere, al fianco dellinfermiera) E voi? Vi ho detto che pu essere dannoso state seduto!
D. VITTORIO Carolina! Esci immediatamente da questo covo di lussuriosi!
CAROLINA Ma che dite don Vitt?
D. VITTORIO Che vi dovreste vergognare vergognare e pentire! Colonn, mi meraviglio di voi? Un pluridecorato allonore, che sguazza in questa bolgia! E lonore? Colonn, lonore?
COLONNELLO Ma quale onore! Io non lo sapevo! Sono arrivato a giochi gi iniziati! Non ho potuto fare niente
D. VITTORIO Hate fatto tarde? (agli altri) Perch non lo avete avvisato in tempo?
COLONNELLO Cosa dite? Io sono sempre stato puntuale nelle battaglie!
D. VITTORIO E sta vota, vate perzoo meglio!
GIANNI (tentando una spiegazione) Guardate, che non come sembra
D. VITTORIO No? E com?
OPERAIO E peggio!
INFERMIERA Ma che dite? Quello, chi sa che si pu credere gu, io non centro niente me ne stavo andando sono stata trattenuta!
D. VITTORIO (sottolineando) Quello. crede a quello che vede! Quello
OPERAIO Meno male e vuje?
D. VOTTORIO Che solo il pentimento, vi potr aiutare
CAROLINA Ma che pentimento!
GIANNI Ha ragione chisto nu patimento!
ISABELLA Ah, ah, ah il pentimento pu aspettare, prima, lo devo massaggiare!
COLONNELLO Ancora? Non vi bastato?
D. VITTORIO Ma cheste so cose pazze! E scommetto che mia nipote, nun sape manco niente!
CAROLINA Pe carit! Ce mancasse sulo chesto anzi vado a vedere se hanno bisogno di qualcosa, se il caso vi avviso (esce)
D. VITTORIO Anatema! Ti hanno trasformata in un mostro!
GIANNI Ma qua mostro
ISABELLA Ah, ah, ah, lhate fernuta cu sta predica nuje tenimme che ff!
COLONNELLO Ma cosa dite?
D. VITTORIO Basta! Vade retro.
ISABELLA Ho capito! (prendendo la sua borsa, si avvia) Ogge nun se ne fa niente ci si vede!
GIANNI Meglio accuss!
D. VITTORIO Sicuramente meglio! Che vuleve fa? Per fortuna che sono giunto in tempo, ho evitato che si compisse lignominia di un sacrilegio! (con calma e le mani congiunte a redarguire) Tu si spusatote lo ricordi?
GIANNI E comme mo scorde!
INFERMIERA (a voler uscire scosta il prete) Scusate vado un po di fretta.
D. VITTORIO (spaventato, balza in avanti girandosi) Madonna! (si fa il segno della croce)
INFERMIERA (anchessa spaventata fa un balzo indietro) Mamma do Carmeno!
D. VITTORIO I tuoi occhi!
INFERMIERA (spaventata, prima li tocca poi si rivolge alloperaio) Che ho agli occhi? Ditemi, che tengo agli occhi?
OPERAIO Nun veco niente
D. VITTORIO Le fiamme le fiamme degli inferi vi si vedono!
INFERMIERA Ihh! Arriseca e me fa squagli o sanghe ncuorpo!
GIANNI Don Vitt, e vuje sti paure nun ce lhavita fa pigli!
COLONNELLO E che diamine
D. VITTORIO (minaccioso) In tutti gli occhi, vedo la lussuria, il peccato il godimento!
OPERAIO Magari!
D. VITTORIO (repentino, alloperaio) Pentiti!
OPERAIO Ma, e che cosa? Io nun aggio fatte niente
D. VITTORIO Ma avresti voluto? Dillo che avresti voluto!
OPERAIO E se proprio insistete linfermiera non mi dispiace
INFERMIERA Ma come vi permettete?
D. VITTORIO Anatema!
GIANNI Dalle! (alloperaio) On proc ve ne jate o no?
OPERAIO Non posso
D. VITTORIO E certo il demonio che lo trattiene sul luogo del peccato!
OPERAIO (allunendo a Gianni) Veramente lui
D. VITTORIO E quel che ho detto! Infatti, il demonio si impossessato di lui ( lo prende per le spalle e lo scuote) Vieni fuori! Fuori ho detto
GIANNI Ma io sto accussi bello dinte don Vitt, e lassate! Oh nun abbasta a guerra cu muglierema, ce vuleve pure a guerra Santa! Mi state mandando a monte il piano! (alloperaio) Che vi devo firmare? J, vedimme e ce movere, accuss a fernimme, cu sti tarantelle (riuscendo a tirare su i pantaloni)
OPERAIO (prendendo il foglio dalla tasca) Ecco qua finalmente
D. VITTORIO Il Piano? Che piano? (toglie il foglio da mano a Gianni) Sacrilegio! Non vi lascer sugellare il patto! (lo strappa)
OPERAIO Ma che hate fatto? Sto sparpetianno a tre ghiuorne pe chella firma!
D. VITTORIO Con quella firma vendevi lanima al diavolo!
OPERAIO Mo invece, maggia vennere e mobile o monte e piet! Addio straordinario e addio solde! (si toglie il berretto e lo morde) Ahh! Ma comme ce so capitato dinta stu manicomio (esce)
COLONNELLO Aspettatevengo anchio, non vorrei essere scampato alla campagna dAfrica, per perire da stupido, in un baccanale, alla quale non sono nemmeno riuscito a predere parte! (esce)
Scena dodici
Adele, Marcella, Ilaria, Attilio e detti
CAROLINA (entrando di corsa) Signor Gianni a signora
GIANNI Mia moglie? Fuimme (non fa in tempo)
ADELE (entrando, ride insieme alle amiche, ma subito la risata gli si smorza) Ma e voi che ci fate qua? Che sta succedenno?
D. VITTORIO Sono arrivato giusto in tempo per evitare il peggio! E stata la mano del Signore
ATTILIO (entra di soppiatto, e poggiandogli una mano sulla spalla) Sentite
D. VITTORIO (ha un sobbalzo, cos tutti) Madonna!
ATTILIO (spaventato) Ch stato?
D. VITTORIO Me vu fa mur? Stavo parlando della mano del signore, e mi sento toccare
ATTILIO Vi ringrazio del signore anche se avrei preferito signora
D. VITTORIO Ma che vu?
ADELE Ma insomma! Che sta succedendo in casa mia?
INFERMIERA Casa? Ma qua casa! Chiste me pare nu manicomio io me ne vado! (esce)
GIANNI Satte buono! E fallito pure lultimo tentativo
ILARIA Lultimo tentativo?
MARCELLA Che forse, vi abbiamo rotto le uova nel paniere?
ADELE Che paniere?
GIANNI Chillo da so (coprendosi la bocca con le mani) mhhhh
D. VITTORIO E pe favore tu gi staje nguajato
ADELE (gli molla uno schiaffo) Ti avevo detto che te ne dovevi andare
D. VITTORIO Tavevo avvisato! Pentiti, solo cos ti potrai salvare dalla mano del Signore
GIANNI (tenendosi la guancia) E de soje chi me salva, don Vitt?
ATTILIO Signora Adele, cercate di calmarvi (va vicino a Gianni nel tentativo di consolarlo)
CAROLINA Signora Ad, state calma
ADELE Calmarmi? Calmarmi?? (reprimendosi) E va bene sar calma
Scena tredici
Carlo, Luigi e detti
CARLO E arriva ah! Marcella Ilaria
LUIGI (che lo segue) Marcella? Io vado!
CARLO (lo prende per un braccio, e lo tira dentro) Add vaie tu!
ILARIA Ah, ahij che nzalata!
MARCELLA (ad Adele) E rinforze!
GIANNI (a Carlo) A nzalata e rinforzo?
CARLO Qua nzalata?
ADELE Adesso, stiamo al completo!
LUIGI Si, si, nun me va proprio sta nzalata
MARCELLA (mollandogli uno schiaffo) E de sta papaccella che ne faccio?
LUIGI Ahh! (a Carlo) A papaccella?
CARLO Sai, quella piccante?
LUIGI Ah! E va be tenevo nato poco e spazio ma mo, nun ce trase niente cchi eh!
ATTILIO Uffa! Ma basta con queste mani Gianni andiamo?
GIANNI Aspetta tesoro, vengo subito sentite, io me so scucciato di questa guerra continua (tra lo stupore generale) se qualcuno ci vuole, provasse a casa di Attilio o allalbergo signori! (prende Attilio sotto braccio ed escono, gli altri stanno in silenzio e li guardano. Dopo usciti ancora fissano la porta per un po, poi si girano e si guardano stupefatti)
Scena quattordici
Adele, Ilaria, Marcella, Luigi, Carlo, don Vittorio e Carolina
ADELE Ma.
ILARIA (a Marcella) Hai visto pure tu quello che ho visto io?
MARCELLA Non ne sono sicura
D. VITTORIO Io lho detto che lo perdavamo.
CARLO (a Luigi) Stu figlio e cantaro
LUIGI Chillo, lha ditto che teneva nidea
ADELE (scoppia a piangere) Ditemi che non vero! Che ho sognato
CAROLINA Signora Ad. (le si fa vicino e le prende la testa sulle spalle)
ADELE Non possibile! Non possibile
D. VITTORIO Fatti coraggio mia cara
CARLO Sar stata colpa dello stress
LUIGI Ah, sicuramente
CAROLINA (avvicinandosi a Carlo) Dott, ma allora, quanno mha toccato add sapete voi?
CARLO (con aria da sapiente) E si vede, che ancora non era stressato
CAROLINA Possono essere stati i massaggi?
CARLO Certamente! Non solo lo hanno minato nel fisico, ma anche nella psiche! Lhanno cos turbato, che inconsciamente, ha visto un nemico nellaltro sesso il quale, gli aveva provocato un s forte dolore
LUIGI Quale sesso?
CARLO Oh bella! Laltro
CAROLINA Ma pecch, secondo voi, a massaggiatrice a che sesso appartiene?
CARLO Allaltro, appunto!
LUIGI Allaltro di chi?
CAROLINA E Attilio?
CARLO (imbarazzato) Ancora a un altro (ma ve state nu poco zitta dopo vi spiego!) (siede)
ADELE (intanto continua a piangere) Colpa mia colpa mia!
ILARIA Ma che dici? Se Marcella non si fosse intestardita a voler chiamare quel numero tutto questo non sarebbe successo!
MARCELLA Io? E voi allora? Subito pronte a sparare a zero, e a darmi una mano?
ILARIA Marc, pe favore sei tu che si fissata cu sta maledetta guerra!
ADELE (sempre con le parole rotte dal pianto) E overo! E corna, a tomba o milite ignoto
D. VITTORIO Mo accummncie pure delir! Su, su finiscila a tutto c rimedio
ADELE E quale? Ihh, ihh, ihh.
MARCELLA La corte marziale!
ILARIA Ih! E pe favore ancora cu sta storia?
MARCELLA Cosa c di meglio per un fedigrafo, giocatore e pure gay?
(buio, con un faretto sui due, gli altri fermi)
LUIGI (che nel frattempo seduto sul divano, osserva la scena, si rivolge a Carlo) Ma Carl secondo te mia moglie, a che sesso appartiene?
CARLO (che come Luigi, assiste la scena) Come medico, o come amico?
LUIGI Come medico, come medico
CARLO B, il caso e complesso andrebbe studiato ci vorrebbero pi informazioni di quelle che posseggo in qualit di amico se fosse possibile dei documenti
LUIGI Per esempio?
CARLO Per esempio chi erano i suoi genitori, dove abitavano, cosa facevano,
LUIGI O stato e famiglia, insomma!
CARLO Ma no, documenti sul loro reddito, se era una famigia agiata oppure no, su eventuali malattie che hanno avuto i suoi avi, e magari lei come ha trascorso la sua infanzia, dove ha vissuto, la vostra vita matrimoniale fino ad oggi com stata,
LUIGI Ma tutto questo sempre come medico?
CARLO Sempre come medico
LUIGI No, pecch, me pareno domande da esattore delle tasse!
CARLO Ma che dici per esempio, non so quante volte fate lamore in una settimana?
LUIGI (interrompendolo) Ehmm e come amico?
CARLO Come amico che cosa?
LUIGI Come amico, secondo te, a che sesso appartiene?
CARLO Ti posso dare solo una sensazione
LUIGI E sarebbe?
CARLO Staje nguaiato!!!
(di nuovo luce sulla scena che riprende vita)
ADELE (continua a piangere) Don Vitt, vi prego aiutatemi voi
CAROLINA Dategli un cosiglio
D. VITTORIO Figlia mia che dire? C solo una soluzione
ILARIA E sarebbe?
MARCELLA A fucilazione!
(c.s.)
LUIGI Forse, qualche documento devo averlo
CARLO Che documento?
LUIGI Sulle sue origini credo di avere ancora, qualche sua foto di quando andava al ginnasio
CARLO Scattate a Casablanca?
LUIGI Ma no a Cercola
CARLO Hai notato se teneva i baffi?
(c.s.)
ILARIA O bi che si fissata?
D. VITTORIO Ma la volete finire?
MARCELLA Era un consiglio
CAROLINA La signora Adele, da adesso, i consigli, li accetta solo da don Vittorio
MARCELLA Quand cos
ADELE Don Vitt
D. VITTORIO Lunica che ti rimane, il perdono!
ADELE Il perdono?
MARCELLA Ma che dite!
ILARIA E lascialo parlare
D. VITTORIO Solo con il perdono, puoi sperare di recuperarlo e come marito, e come uomo
MARCELLA Forse come marito
LUIGI (a questo punto si alza, e serio) Adesso basta Marc! Ha ragione don Vittorio, con le guerre non si arriva da nessuna parte, e quando sono finite, non ci sono ne vincitori, ne vinti! Ma solo un cumulo di macerie, dalle quali si possono solo estrarre corpi che qualcuno pianger! Ma non ti accorgi che nella tua ostinazione, sei rimasta sola?
CARLO (Uh aneme da miseria, ma chi Benedetto Croce vicino a te?)
LUIGI (Famme fa!) Se tutti si fosse un popi un po pi.
CARLO Umani, buoni, elastici, meno egocentrici,
LUIGI Ecco, meno egocentrici, grazie
CARLO Prego
LUIGI Non si vedrebbe in giro quello che si vede
CAROLINA Che si vede?
LUIGI Taggia dicere io? Tu non lo vedi lo scempio che c in giro proprio perch, non c pi umanit, carit, altruismo, perdno? Si perdno, perch molto pi difficile perdonare che condannare e quindi, pi facile condannare che
CARLO Perdonare! (toccandolo col gomito) Gi lhe ditto, passappriesso
LUIGI Isomma ogni individuo, dovrebbe provare a riconquistare quella libert di ragionamento, che in origine gli fu data, e , che con continui atti di sottomissione, a volte dettati dalla necessit
CARLO Pe manten o carro pa scesa insomma
LUIGI Che carro pa scesa! Come dicevo, libert che abbiamo perso quella libert, che indurrebbe lindividuo
CARLO Quale?
LUIGI Si me faje fern?! Come dicevo, indurrebbe ogni individuo a ben altri comportamenti, senza condizionamenti esterni, senza la paura del giudizio degli altri, e soprattutto
CARLO Avvoc, cercamme e stregnere ca se fa tarde!
LUIGI Si me faie parl! Dicevo, soprattutto, che lo esenterebbero dalla mania sbagliata, di chiedere il giudizio degli altri (sodisfatto) Ho finito!
CARLO Bravo bene. (batte le mani, tra lo stupore degli altri, che rimangono a bocca aperta)
CAROLINA (istintivamente lo imita) Nun aggio capito niente, per stato bravo
D. VITTORIO (anchegli, istintivamente comincia a battere le mani, indi rallentando, piano, piano si ferma e tossisce) Bravo Ehmmm Insomma, a parte o cumizio (ad Adele) tu che vu fa? Vu continu a faa guerra, e faje cuntenta allamica toja, o vu perdon a mariteto, e faje cuntente a tutti quanti? E soprattutto a isso e pure a te?
MARCELLA On Vitt, messa cos, mo a colpa fosse sulo a mia!
ILARIA E di chi ? Tu he fatte pass sta puvurella, dallesercito da salvezza, al corpo de Marines!
ADELE (riprendendosi) Pe favore, pe favore! Basta! Ho riflettutto su tutto Luigi, a modo suo, mi ha aperto gli occhi
MARCELLA E mo che ghiamme ha casa, io ce chiurre a isso!
LUIGI E chi vene vado pure io da Attilio Salto il fosso!
MARCELLA Sto scherzando non potresti mai cambiare come cambiato Gianni
ADELE Oh, cara mia Gianni non affatto cambiato, te lo assicuro io!
ILARIA Tu dici che
ADELE Che se non avesse fatto questa messa in scena, non avremmo mai riflettuto sulla faccenda, come si conveniva!
D. VITTORIO Ma allora, tu dici che ci ha preso in giro? A tutti quanti?
CARLO (a Luigi) E stato scoperto! Lhanno capito
LUIGI Meglio! Cos si tira questo capo in terra come si suol dire
ADELE Non ci ha preso in giro ci ha solamente voluto far aprire gli occhi
MARCELLA Andando via con Attilio?
ILARIA Allora non hai capito che era tutta una finzione? Un piano gi studiato nei minimi particolari e al quale, abbiamo abboccato tutti!
MARCELLA Non possibile!
ADELE Eh, cara mia, dovresti prendere lezioni di tatticismo, se vuoi continuare a fare il soldato!
MARCELLA (risentita) Ma che soldato io mi divertivo Luigi, andiamo, sono stanca
LUIGI Certo cara (fa strada) Perdonate pu darsi che rifletta pure lei arrivederci! (escono)
Scena quindici
Detti meno Marcella e Luigi
ILARIA Te lo auguriamo di cuore certo che divertirsi, quando sono gli altri a rischiare
D. VITTORIO Mo capisco, a telefonata anonima che mi ha fatto correre
ADELE Per! Carl, lhavete messo su bene il complotto
CARLO Ah, no, no noi, nemmeno sapevamo niente
CAROLINA Volete dire che voi e il signor Luigi
CARLO Noi avevamo il compito di condurre qui, lnfermiera e la massaggiatrice affinch, potessero parlare con Adele e spiegare laccaduto, un normale be, mica tanto, equivoco, nato da alcune circostanze, che si sono combinate
ADELE Quindi il resto, stata opera della sua mente?
CARLO Addirittura, allucinante per certi versi mi domando come abbia potuto prevedere lo svolgersi dei fatti, esattamente come si sono svolti
D. VITTORIO Quasi diabolico! Ad, domani vedi di portarmelo in canonica dobbiamo fare quattro chiacchiere, non si pu mai dire
CARLO Ma qua diabolico, don Vitt! C solo lintelligenza di una persona, che si vista costretta a diefendere il suo patrimonio, cio la famiglia in questo caso, dagli attacchi che gli venivano portati da gente estranea e ha usato quello che dovremmo usare un po di pi tutti quanti, il cervello anzich la forza, che non serve a niente
ILARIA E considerare che noi, in qualit di amici, dopo la sua disponibilit, la sua sensibilit, siamo stati gli artefici di quegli attacchi! Quasi me ne vergogno
ADELE Su, su adesso che tutto chiaro, finalmente, non il caso di drammatizzare, poi, stata Marcella con la sua esuberanza, che ci ha coinvolto ma parliamoci francamente, noi, ci siamo lasciati coinvolgere! (bussano alla porta)
Scena sedici
Colonnello, Gianni e detti
CAROLINA (apre la porta) Signor colonnello!
COLONNELLO (entrando) Signore, vi prego di ricordare che io sono un invalido della grande guerra, perci, come si dice, non sparate sulla croce rossa! (si gira) Signor Gianni, prego
GIANNI (entrando con una bandiera bianca in mano) Si pu?
ADELE (con felice stupore) Gianni
D. VITTORIO Giusto te, figliolo
GIANNI Dopo, dopo, magari vengo domani in chiesa eh?
CARLO Ma che staje pensamnno mo
GIANNI No, niente the piaciuta?
CARLO Pa miseria! Mi s, che devo rimettermni sotto a studiare nun aggio capito niente
GIANNI E voi niente dovevate capire, se no finiva la reazione spontanea mi capisci?
ADELE Gianni abbiamo capito tutti vieni, vieni avanti
ILARIA Eh che ce tieni! Sta capa nu vulcano
COLONNELLO Tutto bene, quel che finisce bene
D. VITTORIO Ma mo, che intenzioni tieni?
GIANNI Intenzioni? Nessuna! Mo mangiatevi sti pizze, dobbiamo brindare alla fine delle ostilit, alla fine della guerra
COLONNELLO Che per fortuna, non ha mietuto vittime
ADELE Quali pizze?
Scena diciassette
Leone e detti
LEONE (Entrando con dei crtoni di pizza in mano) Ecco qua, signor Gianni, come avete ordinato, belle calde calde
CARLO Chesta si ch na bella idea
ILARIA O saje che ce vuleva proprio
D. VITTORIO Se proprio insistete
ADELE Carolina, apparecchia subito la tavola.
CAROLINA Certamente fatto
LEONE Aspettate vi d una mano (laiuta a prendere la tovaglia ed il resto dalla credenza, indi vanno in cucina mentre gli altri parlano tra loro) Poi, facciamo tutto un conto
GIANNI (tra lo stupore di tutti) Allora se permettete, io vado
ADELE Add vaje? (meravigliata)
ILARIA Ma
CARLO Comme sarebbe?
D. VITTORIO Figliolo, non capisco
COLONNELLO Abbandonare il campo di battaglia dopo la firma dellarmistizio, un errore grave giovanotto vi invito a rifletterci!
GIANNI Gi fatto colonn calma, calma, avevo dato la mia parola ad Attilio di portarlo a teatro se mi aiutava non posso esimermi ogni promessa debito! A pi tardi (esce)
COLONNELLO Allora cambia tutto, la parola sacra per un gentiluomo
Scena diciotto
detti, meno Gianni
(tutti corrono alla porta e guardano fuori)
ILARIA Carl, ma secondo te.
CARLO Non so che dire
ADELE Zio Vitt?
D. VITTORIO Che vuoi che dica. le vie del Signore, sono infinite e misteriose
CAROLINA (rientrando va anchessa alla porta) Me pare strano
LEONE (seguendo Carolina) Ges, Ges, Ges e chi saspettava!
ADELE Che sia stato tutto un piano s capito
ILARIA Che abbia unintelligenza fuori dal comune siamo daccordo
ADELE Che ci ha saputo ingannare tutti quanti passi
ILARIA Che ha promesso di portarlo a teatro
CARLO Potrei anche capire
COLONNELLO La parola, sacra, ma cribbio!
ADELE Che necessit c di camminare mano nella mano cu Attilio?
(tutti si guardano a bocca aperta)
Cala il sipario
FINE


