La guerra di Lina

LA GUERRA di LINA

Atto unico commedia

Attori 3

Attrici 5

LA GUERRA di LINA

Omaggio a Lina Merlin

Di

Ombretta De Biase

La pice si ispira al libro La mia vita in cui Lina Merlin (1887-1979), prima senatrice della Repubblica, rievoca con lucido e impietoso realismo, alto senso della storia e profonda passione civile e politica, lItalia del Fascismo, unItalia in nero, stolida e conformista, che impressiona per la somiglianza con quella dei nostri giorni, e lItalia del dopoguerra, confusa e affollata di corrotti e opportunisti di ogni genere. Pertanto, in un susseguirsi ritmico di narrazione e di flash-back, lopera ripercorre, nella lingua del teatro, gli anni della sua giovinezza, con ladesione al Partito socialista e lirriducibile lotta contro il fascismo che le cost la perdita del lavoro, la prigione e il confino, e gli anni della maturit, successivi alla caduta del fascismo, in cui, da senatrice, continu la sua guerra lottando senza mai arrendersi contro lostilit persino della sua stessa parte politica, per far approvare leggi in difesa della dignit delle donne e dei lavoratori. Nellineludibile rispetto per la verit storica, la pice intende quindi non solo rendere omaggio e merito a una donna di grande valore ma accantonata dalla storiografia ufficiale perch scomoda, ma anche far riemergere alla nostra memoria un passato di tragici errori e orrori perch siano di monito e insegnamento per il presente e il futuro.

Rappresentazioni: Milano 2010, Biblioteca Centrale Comunale di palazzo Sormani, sala del Grechetto, con Elena Colella, Annamaria Indinimeo, Cristina Filippini, Serena Fuart, Raffaella Gallerati, Donatella Massara, Laura Modini, regia dellautrice; Busto Arsizio 2011, circolo ANPI; Milano 2011, Libreria delle Donne

Recensione

Dell'onorevole Lina Merlin s' sempre parlato a casa mia: era un'amica del nonno, laico e socialista e un'eroina per la mia famiglia "avanzata". E' stato quindi un  onore, oltre che un piacere, assistere al lavoro che su questo personaggio ha fatto la commediografa-regista Ombretta De Biase.  A suo merito va ascritta l'ottica e la modalit di rappresentazione di Wonder Lina, sganciata dall'icona volgarizzata di Liqidatrice delle Case Chiuse. Il suo spettacolo ha sobriamente scandito la lunga esistenza battagliera di una Maga della Libert. Il pubblico ha cos brechtianamente partecipato, capito, approvato, fuor d'ogni liturgia ancorch progressista che a noi laici, in quanto tali, non garba punto.  Il sortilegio teatrale ha, ancora una volta, funzionato, bypassando il docudrama a favore dell'emozione intelligente. Sebastian Caleffi, Hystrio 2011

PERSONAGGI

Lina anziana narratrice

Lina giovane

vescovo

Superiora

Giovanni un compagno di studi di Lina

Stefanolamore di giovent

Anna unamica e confidente di Lina

Un funzionario fascista

Unoperaia

Unallieva

Narratrice storica

Nota di regia.La scena divisa in due zone: il proscenio, abitato da Lina-anziana e narratrice, e il centro, in cui vediamo, in flash-back, agire Lina-giovane e gli altri personaggi in abiti del primo novecento.

NotaNella pice, personaggi e dialoghi sono dinvenzione, mentre episodi storici e date sono tratti dal libro: La mia vita, Giunti, Firenze 1989.Il libro nasce intorno al 1970 per merito della nipote, Franca Cuonzo Zanibon, che insiste con tenacia affinch Lina, ormai quasi ottantenne, le detti la sua biografia.

PROLOGO

In proscenio, una ragazza vestita da collegiale dei primi anni del 900, rigida e tremante, osservata da un prete e una suora dietro di lei

Ragazza (rigida, intimorita, con la voce tremante) Io non sono una burattina!

La ragazza indietreggia sul fondo della scena. Il vescovo si rivolge molto contrariato alla suora

Vescovo (vendicativo) Superiora, come si chiama quella allieva?

Superiora (imbarazzata) Eminenza, si chiama Lina, ehm, Angelina Merlin. A nome suo vi chiedo perdono per il suo comportamen..

VescovoInconcepibile, inaudito!

SuperioraEminenza, avete ragione ma la nostra Angelina fatta cos, impulsiva, orgogliosa, testarda ma una brava ragazza. Non per scusarla ma, poich le sue compagne lavevano incaricata di parlare a loro nome davanti a voi, lei, presa dalla passione, si sar sentita in dovere, non so come dire, perdonatela

Vescovo Be, be, io la perdono ma questa ragazza va espulsa dal collegio

Superiora ( sbotta)Eminenza una punizione troppo severa, scusatemi

Vescovo E ci che merita. Lerba cattiva va estirpata. Mentre esortavo le ragazze al perdono, allumilt, allobbedienza, quella che fa?, risponde che lei non una burattina, vogliamo scherzare?, via, superiora!, E giusto che sia espulsa dal collegio, questa Angelina una ribelle. E un pessimo esempio per le altre

SuperioraMa espellendola la bolliamo per sempre. Certo, ora tutti saprebbero il perch stata espulsa ma fra qualche tempo? Chiss cosa potrebbero inventare le malelingue su una ragazza espulsa dal collegio. Per carit, non bolliamola

Vescovo Mi meraviglio di voi, superiora! Il suo comportamento era diretto contro la chiesa e contro i suoi, i nostri insegnamenti

SuperioraMa sua nonna, sua madre, sua zia, tutte le ragazze della sua famiglia sono state nostre allieve e

Vescovo Gi, gi, capisco. Il buon nome della famiglia, dellistituto, certo. Ehm, pure le va impartita una lezione, per il suo bene, superiora, esclusivamente per il suo bene. Ehm, dite, questa Angelina poco angelica, questa pecora nera, stata mai iscritta nellalbo donore?

SuperioraOgni mese, eminenza! Ha i voti pi alti, la prima in tutte le materie

VescovoBene, non espelliamola ma dovr essere cancellata per sempre dallalbo donore

Superiora (con sollievo) E lo sar non dubitate, grazie eminenza

Semibuio

SCENA I

In proscenio una donna molto anziana parla al pubblico

Lina anziana Fu cos che imparai da quella umile, grande suora che nella vita non si deve mai bollare nessuno. Naturalmente continuai ad apparire nellalbo donore. Avevo circa tredici anni allora, oggi ne ho quasi ottanta e quel ricordo ancora mi fa ancora battere il cuore. Ma voi volete che vi racconti la mia vita e dunque cominciamo dallinizio. Sono nata, pensate, nel diciannovesimo secolo!, il 15 ottobre del 1887 a Pozzonovo, un piccolo paese in provincia di Padova. Subito dopo fui portata a Chioggia in casa dei nonni e con loro passai gli anni sereni della mia infanzia e delladolescenza. Mio nonno era un bel signore alto con una lunga barba bianca a cui per giocare facevo le treccine, e mia nonna era una donna dolce, affettuosa che mi sedeva sulle sue ginocchia e mi raccontava le antiche storie degli antenati, di quelli che combattevano per Garibaldi e di altri per il re. Dopo la morte del nonno mi trasferii a Padova con la mia famiglia e l continuai gli studi

Flash back

Un gruppetto di tre giovani, Anna, Giovanni e Stefano, in abiti degli inizi del 900 con dei libri sotto il braccio chiacchierano fra loro in strada. Giovanni e Anna sono abbracciati

Giovanni Lina si fa aspettare. Stefano, al tuo posto indagherei

Anna Giovanni, che ti salta in mente? Tu non conosci Lina. Lina il tradimento non lo concepisce nemmeno. Sei uno sciocco

Stefano Non litigate adesso! Lina arriva sempre in ritardo

Giovanni Io non volevo insinuare niente, volevo solo dire che Lina molto bella e molti di noi le fanno la corte

Anna Anche tu una volta, mi pare

Giovanni Che centra? Era prima di conoscerti

StefanoLina non mi tradirebbe mai, ma mi secca che sia sempre in ritardo. Ha sempre mille cose da fare

Anna Bravo Stefano, difendila, Lina una brava ragazza, sincera, leale, onesta

Da sinistra entra Lina in bicicletta, trafelata. Si ferma davanti al gruppetto, da un bacio a Stefano

Lina Ragazzi, scusate, ho fatto tardi. Giorgino mi fa dannare. Lui proprio non ce la fa con laritmetica, gliela spieghi e rispieghi in mille modi ma lui niente, duro come un sasso

StefanoLina, rassegnati! Quei tuoi ragazzini testoni impareranno prima o poi, sei tu che te la prendi troppo a cuore

LinaIl giusto!, n poco n troppo. Io, ai miei ragazzini testoni, come li chiami, gli voglio bene, ci tengo che facciano bene a scuola, che imparino ad acquistare fiducia nelle loro capacit

Stefano E a me non pensi mai? Fra le ripetizioni e gli orari che ti impongono i tuoi, arrivi sempre in ritardo e poi devi scappare a casa

Giovanni Abbiamo capito, ragazzi. Io e Anna ce ne andiamo. Togliamo il disturbo

I due ragazzi se ne vanno. Lina e Stefano rimangono soli. Lina appoggia la bici a un muro e i due si siedono su una panchina

Stefano Vieni qui, non litighiamo

Lina Lo sai che devo dare ripetizioni per pagare le tasse scolastiche, i miei non ce la fanno se no. Se fossi tu ad arrivare in ritardo io non mi arrabbierei, non vorrei farti trascurare i tuoi scolari per stare pi tempo con me. Se lo facessi, sentirei di, di pesarti addosso, di costringerti, mi sentirei unegoista. Sono felice di dare ripetizioni perch mi piace insegnare e poi grazie a loro, ai miei ragazzini testoni, che posso studiare alluniversit. A volte ho limpressione che tu non mi voglia bene davvero

Stefano Esageri sempre!

Lina No. Io credo che uno ama davvero quando felice della felicit dellaltro, senza mercanteggiare, senza pretendere

Stefano Lina, lamore un bisogno delluomo

LinaDelluomo?

Stefano E della donna, per carit non cominciare con le polemiche maschio-femmina

LinaSpiegati meglio. Che vuoi dire quando dici che lamore un bisogno?

StefanoChe c poco da teorizzare. Luomo, e la donna, si cercano per un impulso della natura. Quando amiamo una persona, vogliamo starle accanto fisicamente, sentire il suo profumo, toccare la sua mano, abbracciarla

LinaE poi?

StefanoChe altro?

LinaQuindi per te lamore solo attrazione fisica

Stefano Semplificando, s

LinaNon sono daccordo. Per me un sentimento profondo che ti fa sentire che, vicini o lontani, si sempre insieme, si resta uniti con la testa e con il cuore

Stefano Gi, come le due parti della mela. Per favore, Lina! Quello che dici ha un senso solo se costruisci laltro a tua immagine, come lo vorresti tu, non com lui, o lei, realmente. In pratica devo pensare che quando dici che mi ami come se mi avessi messo su un piedistallo e cos dovrei sempre temere di deluderti

Lina (dubbiosa) Sei bravo a cambiare le carte in tavolaPer un po hai ragione. Sento che se tu mi deludessi smetterei di amarti allistante, anche volendo, non potrei pi

Stefano Vedi?! Questa mia bella testolina pensa, idealizza troppo, ho i brividi. Mi ci vedo gi fare un bel ruzzolone da quel piedistallo! Andiamo, si fatto gi buio

A queste parole, Stefano si alza dalla panchina fingendo di zoppicare e i due escono di scena ridendo.

in proscenio

Lina anzianaEro giovane e allora e molto corteggiata, ma non ci badavo, o almeno non quanto ci badavano le mie coetanee, e, quando il mio primo amore mi deluse, non ne volli pi sapere di innamoramenti e innamorati. Intanto stava per piombarci addosso la prima guerra mondiale

In sottofondo i rumori di colpi di cannone. E la fine della guerra 15-18. sul fondo possono essere proiettate foto o filmati della grande guerra

Le citt di Trento e Trieste erano nostre ma in cambio di seicentocinquantamila morti e altrettanti mutilati e invalidi. Ne era valsa la pena? Distruzione, orrore, vite spezzate, famiglie distrutte. Tragedie, senza fine. I miei fratelli, Mario, il mio bellissimo Mario, colto intelligente, pieno di vita, fatto a pezzi dal cannone sulla Bainsizza, e quel tesoro di Carluccio, ucciso dai gas asfissianti. Fu da allora che odiai la guerra con tutta me stessa. Vedevo sfilare per le strade le lunghe, interminabili colonne di soldati feriti, mutilati, coperti di stracci, pieni di pidocchi e di malattie...

Narratrice storica Tornavano a casa sperando che, in cambio del loro sangue, di un braccio o di una gamba, il governo avrebbe mantenuto le promesse ma si illudevano. Anzi videro peggiorare le loro condizioni a causa degli sfruttatori, latifondisti e industriali, che speculavano e si arricchivano sulla loro pelle.

Lina anzianaDa quel momento decisi che avrei dedicato la mia vita a lottare contro tutti coloro che fanno soffrire gli altri. Sarebbe stata questa la mia guerra, la guerra personale di Lina Merlin.

Flash back

Seduti intorno ad un tavolo, Lina e i due amici Giovanni e Anna, stanno discutendo della situazione politica. Giovanni cercher di convincerla ad iscriversi al cosiddetto primo fascio di combattimento nato a Padova nel 1919

Giovanni Dai, Lina! Tu li vuoi giustificare a ogni costo

Lina Non vero. Non sopporto la vista del sangue, non potr mai ammettere luso dela violenza!, ma devo, ho bisogno di capire che cosa sta succedendo in questo paese, con lucidit e amore, amore per la verit

Anna Mio padre dice che la colpa dei rossi, dei bolscevichi. Sono loro che organizzano gli scioperi e aizzano contadini e braccianti

LinaStupidaggini. La verit che la colpa delle cose terribili che succedono della guerra. Io odio la guerra e sempre la odier sopra ogni cosa. E stata la guerra che ci ha distrutto. Il nostro Paese in ginocchio, i prezzi sono saliti alle stelle mentre gli speculatori fanno soldi a palate. Non c lavoro e i disoccupati non sanno come sfamare se stessi e le famiglie. Chi ha fame non pu aspettare

Giovanni (sarcastico) E per questo che sputano addosso agli ufficiali e insozzano la bandiera? Dai, Lina!

AnnaLina, io sono con te, ma laltra mattina davanti alla fabbrica di mio padre un gruppetto di scioperanti urlavano che lui uno sfruttatore, un affamatore del popolo. Ho avuto paura che mi riconoscessero e mi picchiassero. Lui lavora dalla mattina alla sera per la fabbrica, per i suoi operai, insieme ai suoi operai. I veri affamatori, i veri colpevoli sono gli agrari, i latifondisti che non vogliono rinunciare ai loro profitti, ai loro privilegi e sfruttano fino allosso i contadini e i braccianti

Lina Sono colpevoli tutti quanti, Anna, agrari e industriali! I capitalisti vogliono solo continuare ad accumulare denari sfruttando allosso il proletariato

GiovanniI tuoi proletari, cara Lina, vogliono buttare lItalia in braccio ai rossi, in braccio a Stalin. La verit che i veri socialisti siamo noi

Lina Noi chi?

GiovanniNoi fascisti

Lina Allora cos? Anche tu vai dietro a quellistrione di Benito Mussolini che sta con i capitalisti

Anna Perch ne sei cos sicura ? Da come parla, Mussolini contro i capitalisti

Giovanni prende un foglio dal giornale appoggiato sul tavolo

Giovanni Sicuro! Ma lhai letto il proclama di San Sepolcro? Leggilo, almeno! (legge)

v.f.c Mussolini Per il problema politico noi vogliamo: suffragio universale con voto ed eleggibilit per le donne. Una legge dello Stato che sancisca per tutti i lavoratori la giornata di otto ore di lavoro, la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori agli utili dell'industria. Per il problema finanziario noi vogliamo:  una forte imposta straordinaria sul capitale a carattere progressivo, che abbia forma di vera espropriazione parziale di tutte le ricchezze. La confisca di tutti i beni delle congregazioni religiose e l'abolizione di tutte le mense vescovili che costituiscono una enorme passivit per la Nazione e un privilegio di pochi. Per il problema . (sfuma)

Lina Sveglia,Giovanni! Lui il lupo, non cappuccetto rosso. Il vostro Mussolini un infame bugiardo, vi infinocchia tutti. Promette cose che sa bene che non far e non vorr mai fare

Anna Forse sei un po prevenuta contro di lui

Lina Ah s? Allora dimmi come possibile che i capitalisti gli abbiano permesso di lanciare i suoi proclami proprio dal circolo industriali di Milano. E dai, ragazzi!

GiovanniTu parli cos perch non capisci la politica

Lina Vedremo chi che non capisce.Basta non ne parliamo pi o roviniamo la nostra amicizia

GiovanniSpero di no, anzi, Lina io ho una missione. I camerati mi hanno chiesto di domandarti se vuoi iscriverti al fascio. La nostra la prima sezione qui a Padova. Tu potresti organizzare le donne, sei colta, parli bene. Ti accoglieremmo con tutti gli onori. Appartieni a una famiglia che ha onorato la patria, hai un fratello medaglia doro, per noi saresti un elemento prezioso, anche con le tue critiche, avresti pure uno stipendio

LinaAh, dunque per questo che sei venuto qui? In missione? Allora dimmi chi sono quelli che aderiscono al tuo fascio

Giovanni tira fuori dalla tasca della giacca un foglio di carta e glielo da

GiovanniQuesta la lista completa. Leggi

Lina legge la lista e dopo un attimo gliela restituisce sdegnata

Lina E tu vieni a propormi di lavorare con questi delinquenti?

Giovanni Ma Lina!, sono i nomi delle migliori famiglie di Padova

LinaDei pi ignobili sfruttatori, vorrai dire. E tu puoi credere davvero che questi galantuomini intendano realizzare il socialismo?

Anna Giovanni, Lina ha ragione. Non credibile

Lina Anna, meno male!, ti sta tornando il senno. Mussolini vi inganna tutti, viene dal socialismo, conosce le masse, sa come parlarci, come manovrarle, non come quellaristocratico buono a nulla di DAnnunzio. E poi io so gi a quale partito iscrivermi

GiovanniNon parlerai del partito socialista? Ormai finito. Ci siamo noi al suo posto

LinaNon dire sciocchezze, ti facevo pi intelligente

Giovanni Ma perch vuoi andare con quei vecchi parrucconi dei socialisti?

Lina Mi unir a loroperch solo loro si sono opposti alla guerra mentre quel tuo Mussolini li tradiva e scopriva di essere diventato interventista perch i francesi gli avevano dato sottobanco un milione di lire per frsi guardare alle spalle sulle Alpi dagli italiani

Giovanni E una calunnia ignobile

LinaVa al diavolo, Giovanni, tu e i tuoi fascisti. Non voglio pi parlare con te

Lina gira le spalle allamico mentre Giovanni, rassegnato, esce senza salutare e dopo aver raccolto il suo foglio

in proscenio

Lina anziana E cos finirono per sempre molte vecchie amicizie di giovent. Nel 19 decisi di iscrivermi al partito socialista italiano anche se non avevo mai letto Marx. I dirigenti mi accolsero bene ma dovete considerare che, in quei tempi, una donna che militava in un partito perdeva la reputazione persino fra i compagni, non tutti, naturalmente. In provincia il partito socialista era rimasto gretto, maschilista. Ma io non mi lasciai scoraggiare, tenni duro, mi resi letteralmente inattaccabile. Marx lo studiai in seguito ma sono rimasta sempre convinta che si pu conoscere Marx senza essere socialisti, e essere socialisti senza conoscere Marx. Mi misero a scrivere articoli per il giornale Leco dei lavoratori e poi a dirigere il periodico La difesa delle lavoratrici in cui io e Anna Kuliscioff non ci stancavamo di denunciare lo sfruttamento ignobile subito dalle lavoratrici, di gran lunga superiore a quello subito dagli uomini.

Narratrice storica Nel Polesine e nel Chioggiotto, terre di malaria e di povert totale, molte donne erano costrette a prostituirsi ai padroni delle terre, pur di sfamare i figli e se stesse. Nel 1921 i fascisti scatenarono la loro violenza soprattutto nelle zone in cui i socialisti erano pi forti. Non mancava giorno che non ci fossero spedizioni punitive contro chiunque fosse solo vagamente sospettato di simpatie socialiste. Purtroppo il 1921 era cominciato molto male. Era il 21 gennaio e a Livorno

Flash-back

Anna seduta ad un bar e guarda lorologio. Lina arriva trafelata. E di ritorno dal XVII Congresso nazionale socialista, avvenuto a Livorno il 21 gennaio del 1921. E vestita con cura e indossa un grazioso cappellino

Anna Lina, finalmente! Ti aspetto da ore! Mi sto congelando. Il treno da Livorno ha fatto ritardo?

Lina Sono sfinita. Ho bisogno di bere un caff bollente, poi ti racconto

AnnaChe faccia scura! Ma, siediti e raccontami del Congresso, cerano tutti i pezzi grossi del partito, immagino

LinaCerano, cerano..

Anna Perch lo dici con quel tono?

LinaPerch, dopo che, tutti concordi, avevamo parlato della crisi istituzionale e della violenza fascista, indovina che succede?

Anna Dai, parla

Lina Gramsci, Terracini, Bordiga e tutti quelli della sezione italiana della III internazionale, se ne vanno perch avevano gi deciso di fondare un nuovo partito che si chiamer: partito comunista dItalia

Anna E voi altri?

Lina Noi altri?! Come se non bastasse, noi socialisti ci siamo divisi fra riformisti, quelli che stanno con Turati, e massimalisti, quelli che stanno con Serrati e Labriola, se non un disastro questo

AnnaCompleto. E tu con chi stai?

Lina Che vuoi che ti dica? Io non amo le diatribe, non mi sento preparata a sufficienza e poi, in un momento difficile come questo, dividersi era lultima cosa che bisognava fare

AnnaE adesso che succeder?

Lina Non lo so. Di sicuro adesso i fascisti non li ferma pi nessuno. La propaganda imbottisce i cervelli soprattutto dei giovani. Tutti quei ragazzi che incendiano, picchiano, uccidono e poi sfilano nelle vie inneggiando alla bella morte! Alla loro et si dovrebbe inneggiare alla vita, non alla morte. A vederli, mi piange il cuore, Anna!

AnnaIo ho fiducia in Giacomo Matteotti e nei nostri deputati socialisti. Loro si faranno sentire in parlamento

LinaVuoi che non lo sappia?, sono io che spedisco a Matteotti fascicoli interi di prove documentate perch denunci i fatti in parlamento, ma

Anna Ma?

Lina Lui un uomo eccezionale, con un coraggio incredibile, rischia ogni giorno la vita ma temo che si stia sbagliando

Anna(quasi scandalizzata)Matteotti? Come fai a dire questa, questa assurdit?

LinaS, e te lo ripeto. Lui si sta sbagliando perch crede che il fascismo sia un fenomeno passeggero. Quindi, con questidea, questa speranza, ci raccomanda di non reagire, di non rispondere alle provocazioni

AnnaE ha perfettamente ragione, Lina! Questa volta non ti seguo. Tu, dunque te la sentiresti di rischiare la vita di tanticompagni per..per unipotesi,funesta quanto vuoi, ma pur sempre un'ipotesi?

Lina (irritata) Ma non questo il punto. Se non reagiamo in qualche modo finisce che i fascisti sisentono liberi di torturare, ammazzare, incendiare come gli pare e piace!, E quando loro avranno messo le mani su tutto non riusciremo pi a liberarcene chiss per quanto tempo ancora, altro che fenomeno passeggero, durer anni e anni!

in proscenio

Lina anzianaE purtropo fu cos. Certo, Matteotti, Gallani, Romita e molti altri compagni avevano un grande coraggio, per erano capaci di rischiare la propria vita ma si rifiutavano di rischiare quella degli altri. Intanto i fascisti reclutavano i soggetti pi violenti proprio fra quei proletari che noi volevamo difendere. Sar stato per la fame, la disoccupazione, la guerra, per tutto questo messo insieme...

Narratrice storica Anche il sindacato commise un errore fatale perch si spost dallidea socialista come somma di principi etici e morali alle rivendicazioni salariali e corporative. Si era creata una situazione rivoltosa, non rivoluzionaria. Nelle campagne si moriva di fame, di tubercolosi, di malaria, di pellagra sotto loppressione feroce degli agrari, e in pi ci fu lepidemia di spagnola che fece migliaia di morti mentre le squadracce fasciste diventavano sempre pi armate e numerose. Moriva il sindaco di campagna, il capolega, il deputato del parlamento...

Lina anzianaNonostante tutto ci, noi della federazione di Padova continuavamo a lavorare per istruire i ceti pi bassi della popolazione, creare in loro una coscienza civile. Mettemmo su una scuola serale per lavoratori, una biblioteca per adulti e ragazzi, un teatro e una scuola festiva per le donne. Ho sempre lavorato per leducazione soprattutto dei giovani e delle donne. Quelli erano anni in cui le donne erano tenute in una condizione di totale soggezione e dipendenza dagli uomini e questo era un ostacolo durissimo da superare

Flash back

Lina sta parlando ad unassemblea di partito

LinaCompagni, io mi rendo conto che a volte non mi comprendete. Spesso mi accorgo di essere ascoltata da voi con sufficienza e persino con diffidenza e sottolineo diffidenza Il perch semplice, perch io sono solo una donna! Molti di voi, anche se non vorrebbero ammetterlo, intimamente sono convinti che sia disdicevole che una donna si impicci, che voglia impegnarsi in politica. Per molti di voi riprovevole che una donna si interessi a qualcosaltro che non siano i vestiti, i cappellini, le scarpette E cos, compagni, non negatelo! Bene!, se questo come , io vi dico che dovete stare molto attenti. E un problema di coerenza. Il partito, se vuole essere coerente con se stesso, deve promuovere, favorire in ogni modo e con piena convinzione la nascita di una coscienza politica nelle donne a iniziare proprio dalle lavoratrici, doppiamente schiave perch soggette allarbitrio degli uomini, in famiglia e anche sul lavoro. Compagni, nostro dovere avvicinarle alla politica, creare in loro la consapevolezza che solo impegnandosi in prima persona in politica, potranno agire per il bene loro e dei figli, il nostro futuro. Vi garantisco che ne conosco personalmente molte che parteciperebbero volentieri se gli uomini non le ostacolassero costantemente facendole persino sentire colpevoli

in proscenio

Lina anzianaQuei pregiudizi erano la regola, in quei tempi lontani. Per fortuna, almeno nel partito socialista, non furono mai vincenti. Intanto, nel 1922, la violenza dei fascisti si scaten finch, il 30 ottobre, con quella carnevalata della marcia su Roma, riuscirono ad arraffare il potere per colpa del re che, invece di dichiarare lo stato dassedio, come avrebbe dovuto fare, si spavent e diede lincarico a Benito Mussolini di formare il nuovo governo. In pratica mise il lupo a guardia degli agnelli.

Narratrice storica Nel 1924, Mussolini, che voleva stravincere e dare una parvenza di legalit al suo governo, indisse le elezioni politiche, ma ormai persinole province pi rosse, quelle di Reggio Emilia e di Rovigo, erano in mano ai suoi.

Lina anzianaFiguratevi in che condizioni noi socialisti riuscimmo a fare la campagna elettorale! Eppure ci riuscimmo. In quel momento cruciale io feci la campagna elettorale nel mio Veneto, spostandomi da un paese allaltro con i compagni pi giovani e coraggiosi. A Thiene corsi il rischio di essere bruciata viva, fui salvata dai carabinieri che mi fecero salire quasi al volo su un treno in partenza. Comera prevedibile, perdemmo le elezioni. Intanto il tempo passava velocemente e io vedevo che persino nei nuovi programmi scolastici, ispirati dallideologia fascista, aleggiava qualcosa di oscuro, di torbido e ne soffrivo perch amavo con tutta me stessa fare la maestra, amavo i miei piccoli scolari, lunico nostro patrimonio, il nostro futuro

Flash-back

Lina parla a un gruppo di colleghi delle scuole elementari di Padova

Lina Colleghi, mi avete incaricata di scrivere un commento sui nuovi testi per le scuole elementari e io lho fatto (mostra il suo foglio). Ve lo voglio sintetizzare a voce perch temo che, vista la situazione attuale, nessuno lo approver ma non potevo esimermi dallo scrivere ci che penso. Nei nuovi testi scopro che non si vuole insegnare ai bambini il rifiuto della violenza e della guerra, ma anzi si vuole instillare nelle loro giovani intelligenze un fervore, unesaltazione del dolore e della morte che per loro diventa come una droga, un allucinogeno. Questa unepoca torbida in cui nessuno pi ragiona e sente normalmente ma sembra che tutti dobbiamo agire in uno stato perpetuo di ebbrezza, di esaltazione fanatica se vogliamo essere considerati cittadini rispettabili. La guerra finita gi da sei anni ma nelle nostre scuole viene fatto aleggiare uno spirito bellico, unesaltazione della cosiddetta bella morte raccapricciante. Colleghi, noi che amiamo profondamente i nostri bambini, e vogliamo salvaguardare il loro futuro, abbiamo il dovere di ostacolare questo spirito distruttivo e malsano, dobbiamo proteggere i nostri scolari ed educarli ai veri sentimenti umani.Allamore per la libert, per la verit, per la pace

in proscenio

Lina anziana Naturalmente quel documento non arriv mai alla direzione scolastica. Intanto stava per piombarci addosso quel fatale 13 giugno del 1924. A Padova, ci riunivamo sempre il giorno di S Antonio, quando la folla di pellegrini che giungevano da ogni parte dItalia ci permetteva di passare inosservati. Eravamo riuniti segretamente in un locale del ghetto, quando qualcuno ci avvert che Matteotti era stato rapito. Non volevamo crederci. Dante Gallani provava a rassicurarci dicendoci che s, Matteotti aveva pronunciato un discorso molto coraggioso in parlamento, ma non cera da preoccuparsi perch non era tipo da farsi cogliere di sorpresa, che forse si era gi messo in salvo. Eravamo ancora riuniti quando qualcuno spalanc la porta del nostro rifugio e grid Matteotti stato ucciso a Roma!

Flash back

Anna e Lina sono insieme, a casa di Anna. Lina nervosa e cammina su e gi per la stanza. Anna legge un giornale. Sembrano molto preoccupate

Anna Lina, per favore, siedi, mi fai girare la testa

LinaE inutile che tu legga, tanto finita. Possiamo mettere una pietra tombale sullultima speranza che ci era rimasta. Ascolta che cosa qullistrione ha avuto il coraggio di dire

Lina legge alcune frasi del discorso di Mussolini alla camera dei deputati, il 3 gennaio 1925

v.f.c. Mussolini Signori, il mio discorso sar chiarissimo e tale da determinare una chiarificazione assoluta. Si dice: il fascismo un'orda di barbari accampati nella nazione; un movimento di banditi e di predoni! Si inscena la questione morale. Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilit politica, morale, storica di tutto quanto avvenuto. Se il fascismo non stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore giovent italiana, a me la colpa!  Se il fascismo stato un'associazione a delinque

Lina Anna, hai capito?

Anna (risentita)Certo che s , so leggere

Lina No che non hai capito! Lui lha ammesso! Lha dichiarato! Non stato altro che..Quindi s, il fascismo stato anche olio di ricino, manganello.. Te ne rendi conto? Sarebbe stato sufficiente che qualcuno, a questo punto, si fosse espresso, non dico in favore dellincriminazione di un reo confesso, ma sottolineando, rilevando queste parole chiare di autoaccusa

Anna (protesta) Lina, a parte il fatto che questo qualcuno, tempo poche ore, e sarebbe stato trovato ammazzato in un fosso, cosa credi che sarebbe successo dopo? Niente. sarebbe stato un sacrificio inutile, pensaci bene!.

Lina (sarcastica) Mentre stata molto utile quella buffonata della cosiddetta secessione dellAventino!.

AnnaNon voglio dire questo!...(riflette) certo vero che i parlamentari dellopposizione potevano inventarsi qualcosa di meglio che rinchiudersi  per quaranta giorni in una stanza del Parlamento

Lina Gi, si sono messi in castigo da soli!.. Ehm, scusa, sono sconvolta. Lo so, cera il rischio concreto di scatenare una guerra civile, ma sono convinta che, comunque, bisognava approfittare del sacrificio di Matteotti, bisognava osare di pi

AnnaSono d'accordo, bisognava reagire subito e con decisione,invece si perso tempo. Ma tu hai coraggio, sei sempre pronta a rischiare il tutto per tutto, per siamo in pochi a essere come te. Alla fine, nelle persone, vince sempre la prudenza, s, insomma, la paura del poi

Lina E con la pauradel poi non si va da nessuna parte. Se hai fortuna puoi solo rimanere dove sei, altrimenti fai come i gamberi, torni indietro e stai peggio di prima

in proscenio

Lina anziana La paura una pessima consigliera. In quel momento le condizioni per buttare fuori dal governo i fascisti cerano, il popolo ci avrebbe appoggiato, bisognava approfittarne. Ricordo che, dopo un mese dallomicidio, avevamo indetto a Padova una manifestazione di protesta a cui aveva partecipato tutta la citt in massa. Cera una folla enorme e solo un gruppetto di camicie nere, impaurite e con la coda fra le gambe. In verit, subito dopo lassassinio di Matteotti, alcuni nostri deputati di Milano andarono a Roma per organizzare la rivolta ma tornarono dopo qualche giorno desolati per linerzia e la confusione che regnava nelle file dellantifascismo romano.

Narratrice storica Nessuno fu in grado di prendere uniniziativa che avesse una qualche efficacia. Dopo poco furono eliminati i partiti, abolita la libert di stampa, di associazione e furono istituiti i tribunali speciali che potevano condannare a morte i sovversivi.

Lina anziana Noi per non ci arrendemmo, continuammo a lavorare segretamente. Io cercavo di creare, soprattutto nelle donne, una coscienza politica e di riconquistare quei giovani che si erano allontanati da noi, dopo il congresso di Livorno. Ovviamente tutti noi eravamo schedati, controllati ad ogni passo. Seppi, dopo la liberazione che, in un rapporto della questura di Padova, cera scritto che io ero una donna istruita ma violenta, proprio cos violenta, una maestra capace ma con frequentazioni e contatti con gli ambientisovversivi. In soli due anni fui convocata in questura decine di volte finch, nel marzo del 1926, fui cacciata dalla scuola.

Flash-back

Lina, sempre vestita con cura e con un cappellino in testa, davanti a un funzionario fascista

Funzionario fascista Vi presenterete in Comune domani per prestare il giuramento di fedelt al governo

Lina Non intendo presentarmi

Funzionario fascista Siete obbligata, siete un insegnante della scuola pubblica

Lina Rifiuto di prestare il giuramento

Funzionario fascista Perch?

LinaLa formula del giuramento ci impone di giurare di non commettere atti incompatibili con le direttive politiche di questo governo

Funzionario fascista Esatto.Tutti i dipendenti pubblici debbono farlo e lo fanno

LinaSenta, la ragione per cui non intendo giurare semplice. Ho lonore di appartenere al Partito socialista dal 1919 e ho la volont di rimanervi, convinta della nobilt del mio ideale. In ci non vedo nessuna incompatibilit con il mio lavoro di insegnante ed educatrice. Ma giurer solo se mi permetterete di farlo con queste parole giuro che non appartengo n mai apparterr ad associazioni o Partiti politici la cui attivit non si concilii con i doveri del mio ufficio

Funzionario fascista Perderete il lavoro, sarete cacciata dalla scuola

LinaLo so ma devo, non posso non obbedire alla mia coscienza

in proscenio

Lina anziana Quasi tuttii colleghi giurarono ma molti lo fecero perch avevano una famiglia, dei figli da mantenere. Io ero sola, in buona salute e non avevo figli. E cos rimasi senza lavoro e senza denaro. Alla mia famiglia non potevo chiedere aiuto perch, a parte i parenti che mi avevano rinnegata, i miei erano economicamente rovinati perch avevano subto le conseguenze di essere imparentati con quella tremenda sovversiva che ero io. Mi arrangiai come potei dando lezioni private qua l, in giro per la citt, almeno per racimolare il minimo per vivere. Una domenica, non lo dimenticher mai, era il 30 ottobre del 1926, me ne stavo tranquilla a casa quando alla radio annunciarono la notizia dellattentato di Bologna contro Mussolini fatto da un tale Vito Zaniboni. Ora avevo chiaro che su noi si sarebbe stretto un ancora pi pesante giro di vite

Flash-back

Anna in casa stesa su una dormeuse. Si sente lo squillo di un campanello ed entra Lina fradicia di pioggia

Anna Lina, che ci fai qui a questora? Entra, sei fradicia di pioggia!

Lina Scusa Anna se ti piombo in casa a questora ma sono scappata da casa e non sapevo dove andare

AnnaHai fatto benissimo, ma siedi, ti prendo una salvietta, asciugati almeno i capelli

Lina Ci stanno dando la caccia, vogliono ammazzarci tutti

Anna Lo so, ho visto i manifesti con i nomi dei condannati a morte e ci sei anche tu, ma perch sei scappata di casa?

LinaLo zio rientrato molto agitato. Un suo amico laveva avvertito che i fascisti sarebbero venuti ad arrestarmi stanotte. Dovevo fuggire, subito

AnnaIn pratica, lamico gli ha consigliato di liberarsi di te

Lina Ma no! Gli zii non volevano. Sono stata io. Non potevo permettere che loro pagassero le conseguenze delle mie scelte

AnnaAnche tu, per!Sei stata troppo imprudente. Ti sei esposta in un modo..

Lina Non perdiamo tempo, adesso. Devo andarmene di qui, altrimenti metto in pericolo anche te e i tuoi che non mi amano molto, lo sai, che mi considerano unamicizia pericolosa per te

Anna Aspetta, c tempo, per ora non arrivano, sono andati a un concerto a santa Giustina. Ma togliti questi vestiti bagnati!

LinaHo pensato di andare in stazione e salire sul primo treno

AnnaPer dove? Sta diluviando

Lina Meglio, mi cercheranno con pi fatica. Devo salire su un treno qualsiasi e poi si vedr. Intanto mi basta uscire dalla citt. Se resto sono morta

Anna Hai ragione. Metti questi. E roba della mamma. (Anna prende un vecchio cappotto di sua madre e uno scialle e li fa indossare a Lina) Nessuno ti riconoscer conciata cos. Ma sta attenta

Lina Non mi prenderanno, stai tranquilla

in proscenio

Lina anziana Fu cos che presi il primo treno che portava in una stazioncina secondaria e di l partii per Milano dove non ero conosciuta come a Padova e poi avevo amici fra cui Filippo Turati, Anna Kulishoff e altri compagni. A Milano trovai quasi subito un lavoro anche se precario e malpagato in alcuni istituti privati. Il giorno dopo fui arrestata e incarcerata a San Vittore. Vi rimasi una settimana e poi fui rimandata a Padova con il foglio di via. Qui mi aspettavano altri giorni di prigione, fui rinchiusa in quellorribile Paolotti e, alla fine, mi comunicarono che ero stata condannata a cinque anni di confino, il massimo della pena. Ricordo che mio padre and a parlare con il commissario di polizia e gli chiese quali terribili delitti avessi commesso per meritare una pena tanto severa e lui gli rispose che avevano provato in tutti i modi a convincermi ma che io ero un irriducibile . Sono certa che quella frase e soprattutto quella parola, irriducibile, lo riemp di orgoglio anche se lui non fu mai socialista

Flash-back

Una donna anziana vestita con abiti del primo Novecento legge una lettera di Lina

La madre Cara mamma, il confino peggio di una prigione. Senza aver commesso delitti siamo trattati peggio dei delinquenti comuni, siamo strettamente sorvegliati, non possiamo ricevere giornali n libri. Orune un paese di banditi, ma il bandito sardo non un comune malfattore, il prodotto di una civilt primitiva dove ci si fa giustizia da s. Pensa che alcuni paesani, temendo che, se ci fosse stato un altro attentato a Mussolini, noi confinati saremmo stati uccisi, ci hanno proposto di metterci sotto la protezione dei banditi. Ho rifiutato, naturalmente. Non riesco nemmeno a pensare di vivere su una montagna brulla, dormire su una stuoia, mangiare latte cagliato, non potermi lavare e, soprattutto, rinunciare alle vostre lettere, che pure censurate, mi danno una forza e una consolazione che mi permette di continuare a voler stare al mondo. Sono rimasta lunica confinata della provincia di Nuoro. Purtroppo vedo segni di debolezza anche nei compagni pi forti. Fra noi c chi ha paura e si fa rilasciare con la promessa di astenersi dall attivit politica e poi fugge allestero. Adesso c il pericolo che mi trasferiscano a Isili, un paese di malaria e di coatti. Mi hanno consigliato di darmi malata ma non lo far. Scriver invece al prefetto per protestare per questo trattamento inumano. Ti abbraccio con tutto il mio affetto. Lina

La madre esce di scena. Sul fondo vediamo Lina, vestita con un bellabito bianco e un cappellino grazioso, davanti al funzionario fascista seduto ad un tavolino.

Il Funzionario fascista Non credo ai miei occhi, ma siete proprio voi? Siete voi l irriducibile Lina Merlin?

LinaS, perch? Chi vi aspettavate di vedere? Forse una donna sciatta e malvestita?

Il Funzionario fascistaEhmMa, accomodatevi, ditemi pure. Mi avete scritto lamentando di essere sottoposta a un trattamento inumano

Lina Vengo trasferita continuamente e non capisco perch, non ho mai trasgredito alle vostre regole per i confinati politici

Il Funzionario fascista Toglietemi una curiosit, signora. Perch vi ostinate in questo modo? Basterebbe che voi scriveste una semplice lettera chiedendo di essere liberata e..

LinaSignor prefetto, qui vi sono tanti uomini che lo hanno fatto e con ci hanno dimenticato la loro dignit. So e sento di poterli scusare. Ma bene che si sappia che in mezzo a tanti uomini che hanno poco coraggio, vi una donna che ne ha per s e anche per loro

Il Funzionario fascista Ho capito, ma mi avete chiesto il perch vi trasferiamo da un posto allaltro della provincia di Nuoro bench non abbiate trasgredito alla regole del confino. Il motivo semplice. Intorno a voi create consenso e questo, voi capite..

Lina Io non faccio propaganda, la propaganda sono io stessa, con la mia persona e se voi avete paura di questo, abbiate almeno il coraggio di sopprimermi

Il Funzionario fascista Verrete a Nuoro se lo desiderate, ma state attenta perch la citt grande a si fa presto a crearsi nemici, quindi se qualcuno dovesse accusarvi di fare propaganda

Lina Non accadr

Lina si alza per uscire

Il Funzionario fascista Ancora un momento. Ditemi che cosa sperate comportandovi cos ostinatamente

Lina Il fascismo finir, non so quando, ma accadr

Il Funzionario fascistaVi illudete

LinaSe il fascismo vitale, come voi credete, continuer anche dopo Mussolini e avrete avuto ragione voi, ma se un fenomeno transitorio, come credo io, finir e a Mussolini potrebbe capitare una brutta fine

Il Funzionario fascistaE dunque sperate nella gloria

Lina Niente affatto, anzi vi dico che se voi mi avete condannato al confino, i miei amici, quando prenderanno il potere, mi impiccheranno

in proscenio

Lina anziana Be, la storia mi ha dato ragione. Mussolini finito come sappiamo e i miei amici, se non mi hanno impiccato, ci sono andati vicino... Purtroppo devo riconoscere che il fascismo come malcostume continuato anche dopo, ben presente persino nei partiti antifascisti. Ma non perdiamo il filo. Torniamo al 1930. Quel prefetto aveva visto giusto. Ebbi seri problemi anche a Nuoro. Un prete, un insegnante del ginnasio, mi aveva denunciato per propaganda sovversiva. Per fortuna non fui deferita al tribunale speciale e cos potei difendermi e fin che quel prete fu trasferito in unaltra citt. Nel frattempo seppi che potevo usufruire di una legge per cui i giorni di carcere contavano per tre giorni di confino, quindi, contando i miei giorni passati in prigione a San Vittore e al Paolotti, potevo gi essere rilasciata. Mi presentai quindi con la mia dichiarazione gi perfettamente compilata

Flash-back

Lina nuovamente dinanzi a un funzionario fascista

Lina Sono qui per far valere il mio diritto

Il Funzionario fascista Quale?

LinaSentite, la nuova legge lo dice chiaro. Ho gi finito di scontare la pena perch, contando i giorni che ho fatto in carcere, ho matur..

Il Funzionario fascista Conosco la legge e qui nessuno ve lo nega il vostro diritto, ma dovete presentare una dichiarazione, ehm, una domanda

Lina (estrae dalla borsetta una lettera) Eccola, lho gi compilata

Il Funzionario fascista (apre il foglio) Non va bene cos!

LinaNon vero. Leggete bene. C tutto, specificato tutto, date, giorni

Il Funzionario fascista S, s, non per questo

LinaCos dunque?

Il Funzionario fascista La domanda va indirizzata a sua eccellenza Benito Mussolini, capo del Governo e duce del fascismo

Lina Ehm, ho capito. Potete ridarmela gentilmente per un momento?

Lina riprende il foglio in mano e con calma lo straccia in quattro pezzi

Il Funzionario fascista Perch lavete stracciata? Bastava scriverci sopra

Lina Io non ho nulla da chiedere a Benito Mussolini

in proscenio

Lina anziana Tornai a casa nel 1930. Dopo cinque anni di confino passati alloscuro di tutto, privata di contatti e di notizie, mi ritrovai a Milano senza sapere nemmeno dove andare, non avevo un soldo n una casa. Avrei potuto riavere il mio posto dinsegnante, anzi, avrei avuto persino un avanzamento di carriera se avessi giurato fedelt al regime, sia pure in ritardo. I fascisti sapevano bene come speculare sulle debolezze umane e non so nemmeno quante volte ci hanno provato ma non ho mai ceduto. Per fortuna mi trovai a Milano e oggi vorrei che sulla mia tomba fosse scritto, qui giace Merlin Angela, milanese! Milanese perch sono grata a quella citt che mi permise di reinserirmi nella vita quando pareva che dovessi affogare. Trovai lavoro in alcune scuole private, un lavoro incerto, malpagato e molto faticoso ma che mi permetteva di sopravvivere.

Narratrice storica Nel 32 Lina Merlin spos lex-onorevole socialista Dante Gallani, un medico, un uomo di grande valore. Avevano sperato che nella grande citt ci fosse unorganizzazione socialista clandestina ben organizzata e attiva ma furono presto delusi.

Lina anziana Certo, fra noi ci si aiutava moralmente e anche finanziariamente ma politicamente era il vuoto. I contatti con la classe operaia si erano spezzati e nelle nostre riunioni segrete, nel retro della farmacia Agostini, ci si perdeva in chiacchiere, si metteva a posto lEuropa con lunghi discorsi fumosi, inutili.

Narratrice storica I comunisti invece erano molto efficienti e organizzati. Il partito comunista era ancora giovane, ma stava creando lossatura di unorganizzazione in grado di agire al momento opportuno.

Lina anziana Loro per avevano possibilit finanziarie superiori alle nostre grazie ai finanziamenti che arrivavano dalla Russia di Stalin. Lavorai molto e bene con loro in quel periodo, tanto che mi offrirono la tessera del Partito. Risposi che sarei stata una pessima comunista perch non sopporto la soggezione, voglio poter ragionare e discutere con la mia testa, liberamente. In quegli anni terribili eravamo noi compagne socialiste a muoverci meglio e con buoni risultati. Cercavamo soprattutto di coinvolgere le lavoratrici delle fabbriche

Flash back

Lina e alcune compagne socialiste appoggiano la dura protesta delle operaie di una piccola fabbrica manifatturiera lombarda

Unoperaia Lina,molte di noi cominciano ad aver paura

Lina Lo capisco, Cecchina, ma non il momento di abbandonare la lotta. Qualcosa si sta gi muovendo, hanno detto che vi ridurranno i turni, certo non molto

Unoperaia E vero ma io non me la sento pi di insistere con le altre. Il problema che siamo tutte spaventate, oltre alle pressioni in famiglia c il pericolo che intervenga pure la milizia! Lina, devi capire che se io non ho un marito a cui rendere conto, le altre, poveracce..

LinaPer questo dobbiamo aiutarle a non cedere perch alla fine riusciremo a spuntarla. Basta con la paura!, noi donne dobbiamo imparare a non aver pi paura. E difficile perch ci portiamo addosso secoli e secoli di prevaricazioni, violenze fisiche e psichiche che hanno incistato questa paura nel nostro cervello come un tumore maligno. Proletarie e no, siamo tutte in queste condizioni

Unoperaia Tu hai ragione ma come si fa? Nessuna di noi operaie sa niente di politica e quasi tutte sappiamo appena leggere e scrivere. Noi qui dentro sappiamo solo che dobbiamo portare il pane a casa e c il pericolo che il padrone ci licenzi tutte

Lina Coraggio, Cecchina! E adesso che dobbiamo trattare con i padroni, non domani. Per favore, dimmi che non ti tiri indietro!

Unoperaia Uhm..non so, troppo rischioso. Domani vedrai che qualcuna di noi arriver con un occhio nero e..

LinaE noi saremo qui a confortarla, a darle coraggio, io e le mie compagne vi sosterremo fino alla fine, staremo con voi finch il padrone non avr ceduto. Ma sai quanto gli costa a quello sfruttatore un solo giorno con le macchine ferme? Ceder, ceder presto, e d alle altre di stare tranquille. La milizia se ne star buona per ora perch quel furbone di Mussolini sta cercando di accordarsi con qualcuno del nostro partito e, purtroppo, sembra pure che qualche sindacalista ci stia cascando. Noi avremo successo, te lo garantisco

in proscenio

Lina anziana I fatti mi diedero ragione. Intanto, nel 36, mio marito, Dante Gallani, mor stroncato dalle persecuzioni subite da lui e da tutta la sua famiglia. Un matrimonio felice durato solo sei anni. Ero di nuovo sola, povera in canna e sorvegliata a vista. In quel momento non mancarono i soliti allettamenti pelosi dei fascisti, ma ci che pi mi fece male furono le critiche di alcuni compagni che mi rimproveravano di essere troppo intransigente, troppo testarda nel rifiutare aiuti che venivano da quella parte. Ma come avrei potuto? Lunico che mi cap e mi approv fu Alcide De Gasperi quando venne a Milano per portarmi le sue condoglianze. Per sopravvivere mi ammazzavo di lavoro, davo lezioni quando e come potevo ma deperivo giorno dopo giorno

Flash back

Lina e unalunna sono sedute ad un piccolo tavolino. Lina sembra sofferente, parla a fatica

LinaDevi studiare di pi, cara. Impara questo canto della Divina Commedia. Rileggilo e poi lo commenteremo insieme, bellissimo, vedrai

Alunna Signora, scusatemi se mi permetto, ma da parecchi giorni mi sono accorta che siete molto affaticata, scusate se mi permetto, ma vi vedo cos smagrita, pallida... Le vostre braccia sono piene di ematomiehm, scusate

Lina (sdrammatizza) Ah, s le mie braccia, ma non nulla!, solo perch il dottore fa fatica a trovare le vene per farmi le iniezioni, ma ti ringrazio per la tua sollecitudine. Il fatto che ultimamente mi sono molto affaticata e..

AlunnaPosso aiutarvi in qualche modo?

Lina (sorride stancamente) Volesse il cielo che tu o qualcun altro potesse! Purtroppo la situazione quella che , e, per il momento

AlunnaIo ho capito il vostro dramma, il motivo che voi non volete piegarvi come fanno tutti

Lina Questa la mia vita, cara. Sai che non amo parlare di politica. Non sta bene che un insegnante influenzi gli allievi con le sue idee. Lo scopo del mio lavoro quello di aprire le vostre giovani coscienze allamore per la verit, per la libert, educarvi a non ridurvi mai come schiavi

AlunnaSignora, ve lo voglio proprio dire, studiare con voi mi ha reso felice! Voi mi avete aperto un mondo!

in proscenio

Lina anzianaDisse proprio queste parole! Parole che furono un balsamo per il mio spirito. Intanto era fin troppo chiaro che il fascismo annaspava fra le incognite della politica interna e internazionale. Mentre un tragico e ottuso conformismo attraversava la societ italiana e la propaganda esaltava l Impero tornato sui Colli fatali di Roma e la vittoria nella guerra di Spagna, noi sentivamo che qualcosa di terribile stava maturando.

Narratrice storica Era alle porte la tragedia di una nuova guerra mondiale. Nel 38 ci fu l infamia indelebile delle leggi razziali. Nel 39, mentre si inneggiava a Mussolini-uomo-della-pace, la guerra era gi in atto e si sentivano ripetere le deliranti assurdit degli inizi della prima guerra mondiale. Intanto il giro di vite sugli oppositori al regime diventava sempre pi stretto.

Lina anzianaNel maggio del 1940 corsi il rischio di essere di nuovo mandata al confino, ma stavolta non sarei sopravvissuta perch ero in gravi condizioni di salute. Quando mi convocarono per lennesima volta in questura, gli amici mi consigliarono di darmi malata ma io non volli, temevo che avrebbero pensato a uno stratagemma

semibuio

Flash-back

Lina molto debole, ha le braccia fasciate, si tiene a stento in piedi davanti a un tavolino dietro cui seduto un funzionario fascista

Funzionario fascista Che cosa avete fatto alle braccia?

LinaNiente. Il dottore non riesce a trovare le vene

Funzionario fascista Sapete perch siete stata convocata?

Lina No ma lo posso immaginare, non passa mese che non mi convochiate ma io non sono una cospiratrice, fatevelo dire dal vostro poliziotto che viene in casa mia ogni giorno con la scusa delle lezioni ditaliano

Funzionario fascista Siamo in guerra e dobbiamo intensificare i controlli. Voi siete nella lista di quelli che dovrei proporre per il confino

Lina (con un filo di voce) Ho gi scontato cinque anni

Funzionario fascista Lo sappiamo

Lina ha un piccolo cedimento, stare in piedi laffatica molto. Il funzionario si alza e cerca di sorreggerla. Lina lo allontana

Lina Grazie, non vi preoccupate. Sto bene

Funzionario fascista Perch rifiutate di prendere la tessera del partito?

LinaSapete la data esatta della fondazione del fascismo? Ve la dico io. Era il 23 marzo del 1919, da allora sono passati pi di ventanni e se non mi sono iscritta finora perch non sono e non sar mai fascista

Funzionario fascista Potreste diventarlo

LinaIndipendentemente dalle mie idee socialiste, fra me e voi c la vita di mio marito. Voi siete fascista e quindi, visto che il fascismo si puntella sulla Chiesa, credete nellaldil. Quindi cosa direste se dallaldil vedeste vostra moglie che si messa dalla parte di chi vi ha perseguitato e ucciso?

Funzionario fascista (stufo) Sentite, dovrei fare il rapporto, scrivete voi, siete una donna colta

LinaNo, scrivete voi, secondo la vostra coscienza

in proscenio

Lina anziana Quante sofferenze, quanti sacrifici e quante umiliazioni! A volte non se ne parla per pudore. Controlli e perquisizioni in casa mia avvenivano pi volte e allimprovviso. Ma io, non so come, riuscivo a tenerli a bada. Mi aiutava moltissimo il mio proverbiale sangue freddo. Con la guerra rischiavo ogni volta la fucilazione.

Narratrice storica Fortunatamente per il mondo intero, i nazisti stavano soccombendo. Dopo la famosa notte del gran Consiglio, il 25 luglio del 1943, Mussolini fu costretto a dimettersi. Ormai non cerano pi dubbi sullesito della guerra. Si andavano formando sempre nuovi gruppi, alcuni di questi avevano denaro e armi perch erano foraggiati da ex-gerarchi del regime e da grossi capitalisti che, vista la situazione, volevano rifarsi una verginit.

Lina anzianaA molti di noi, invece, mancavano persino i mezzi per vivere. Fu in quel periodo che dovetti vendere le tre medagliette doro di parlamentare che mio marito mi aveva lasciato prima di morire con la promessa che, in caso di bisogno, le avrei vendute e usate per la causa.

Narratrice storica Con l8 settembre, cominci loccupazione tedesca. Il 9 settembre alla Camera del Lavoro di Milano, alcuni volevano organizzare la resistenza armata contro i tedeschi ma i soliti cuor di leone frenavano per paura, durer due mesi, inutile spargere sangue!, dicevano.

Lina anzianaIo gridai inutilmente Altro che due mesi, due anni durer!. E anche stavolta, purtroppo, vidi giusto.

Flash back

Lina e Anna si incontrano, sembra che si debbano scambiare in fretta e di nascosto qualcosa

Lina Sbrighiamoci, dammi la lista

Anna Eccola, poi ti aiuto a portare tutto a casa del professor Banfi

Lina No, no. Stavolta portiamo tutto a casa mia

Anna Sei impazzita? Vuoi fare la martire? Sei la pi controllata di tutti noi

Lina Non ho intenzione di farmi ammazzare ma nessuno se la sente pi di tenere in casa tutta quella roba, i controlli sono aumentati moltissimo, hanno paura

Anna Tu no, invece

Lina Non discutiamo adesso. Da me sono venuti ieri, non torneranno domani. Giorni fa mi sono salvata per un pelo. Quel maresciallo si era finto antifascista e si era messo a ispezionare la casa. In camera da letto avevo addossato a una parete il rifornimento di vestiario, scarpe chiodate, medicine, cibo.. Se quello lavesse visto, ero spacciata

Anna Come hai fatto a cavartela?

Lina Ho giocato il tutto per tutto. Gli ho spalancato la porta. Lui ha dato unocchiata ma di fronte a s per fortuna vedeva solo la parete vuota e cos non entrato nella stanza e se n andato

Anna Io non ce lavrei fatta a mantenermi calma

Lina Ma dentro ero terrorizzata.S, ma questo niente in confronto a quello che provai in treno con il pacco di dinamite appoggiato sulle gambe mentre i nazisti perquisivano i passeggeri. Quello fu terrore puro. Riuscii a rimanere immobile, con il pacco appoggiato in bella vista e il nazista pass oltre

Anna Solo pensarci mi fa venire la pelle doca.Mi chiedo come fai a mantenere sempre il sangue freddo

in proscenio

Lina anziana Gi, il mio proverbiale sangue freddo mi ha salvato la vita non so quante volte! (riprende il racconto)

Narratrice storica Nel novembre del 43 Lina Merlin, con Giovanna Barcellona, Giulietta Fibbi, Laura Conti, Elena Drehr, Ada Gobetti e Rina Picconato, cre i "Gruppi di difesa della Donna che miravano a coinvolgere tutte le donne di ogni ceto perch i momenti davvero duri dovevano ancora arrivare. Avere coraggio in tempi eccezionali difficile ma lo ancora di pi dopo, quando bisogna rimediare allo sfacelo e occoreva contare nella forza delle donne per ricostruire la societ.

Lina anzianaIn pochi mesi arrivammo a coinvolgere, pensate, ben settantamila donne! Finalmente il 25 aprile del 45 ci fu la Liberazione ma lItalia era distrutta. Fui nominata vice-commissaria allistruzione per la Lombardia. In quei tempi, tenendo a mente linsegnamento della superiora, cercai di aiutare chi si era compromesso con il fascismo per stupidit o per vigliaccheria o addirittura per amore, come nel caso di quella professoressa che era stata cacciata dalla scuola perch, mi confess, si era innamorata del duce. Io le feci ottenere il trasferimento e cos lei pot continuare a insegnare. Oppure nel caso delle povere cuoche dellOpera nazionale balilla, lasciate senza una lira dai loro capi. Certo non avevamo pratica di governo ma cercammo di fare del nostro meglio. Alla fine di agosto, quando i ministeri furono trasferiti a Roma, dovetti lasciare Milano. Ero membro della Direzione del partito e facevo parte dellAssemblea Costituente

Flash back

Lina e lamica Anna stanno bevendo il the sedute tranquillamente in casa di Anna, a Milano

AnnaCome stai? Non mi sembri tanto contenta di essere andata a Roma

LinaB, in effetti, vedo troppe cose che non mi piaccion. Intanto chiaro che non tutti sono contenti di avermi fra i piedi. Sono una delle poche persone del Consiglio nazionale che non mai stata fascista e poi io sono precisa, ordinata, rigorosa mentre in quegli uffici romani diciamo che queste cose non sono molto apprezzate

Anna Ma ci sono sempre i nostri vecchi compagni, Sandro per esempio, lui certo..

Lina Lasciamo perdere. Te ne racconto una. A Roma si pubblica il giornale Lettera alla donna che, prima che io arrivassi, era diretto da unaltra compagna. Come responsabile della Commissione femminile dovevo automaticamente subentrare io ma quella che fa? Va a protestare dal segretario del partito, proprio da Sandro Pertini

Anna E lui?

Lina Ha tergiversato e io ho capito che era meglio lasciar perdere. Era chiaro che quella Commissione romana era salottiera pi che politica. Ma non vale la pena parlarne, invece ti voglio raccontare di Padova. I vecchi compagni mi hanno accolta con un affetto incredibile, non li vedevo da anni. Pensa, mi hanno persino detto Lina, dopo tanti anni di vita politica, sei sempre la stessa con il tuo caratterino e sei ancora una gran bella donna

Anna E la verit

Lina Grazie cara, bella non so, ma lo sai che, anche nei momenti pi drammatici, ho sempre tenuto a curare la mia persona. Chiss perch tutti pensano che una donna che fa politica devessere per forza sciatta

Anna Dove andrai ora?

Lina I miei nuovi compagni di partito hanno deciso di farmi girare come una trottola per tutta la penisola da nord a sud e ritorno per mandarmi fuori dai piedi. Viaggio in treni che sono peggio delle tradotte militari e in automobili scassate... ma non mi risparmio. E ti dir, sono pi contenta cos. Intanto conosco posti che non conoscevo e poi se tu sapessi lamore, laffetto con cui mi accoglie la gente! Il loro entusiasmo mi ripaga di ogni fatica

Anna Per c qualcosa che non va, quasi non ti riconosco, sei infelice

Lina Non questo, che mi accorgo che sto diventando insofferente, pessimista. Vedo troppi arrivisti, troppi neofiti che senza sapere nulla, credono di essere i nuovi maestri del socialismo, e poi, quanti trasformisti! Tutta gente senza altra capacit politica che servire i capi, mutare orientamento a seconda del vento. Pensa, una volta eravamo riuniti per decidere i collegi elettorali, ad un tratto entra di colpo una compagna e dice compagni, voglio un collegio elettorale, voglio diventare ministro!

Anna Per, che coraggio!

Lina Certo. E qualcuno, impressionato da tanta decisa volont, ci sarebbe anche cascato se non fosse stato per il fatto che, fra quelli della commissione elettorale, ce nera uno che si ricordava che proprio quella donna era stata una fervente fascista fino a poco prima della liberazione

in proscenio

Lina anziana Eh,gi, trasformismi e trasformisti a iosa. Dopo la caduta del fascismo, ho sentito certi pezzi grossi dire che s, avevano aderito al fascismo, ma solo per condizionarlo. Non vi fa ridere una frase del genere? Lavversario non si condiziona, si combatte per giorni, per mesi, per anni. Non ci si piega al tiranno, non lo si applaude e gli si gettano rose fino allultimo, come fecero loro nel novembre del 1944 per poi sputacchiarne il cadavere a piazzale Loreto dopo pochi mesi.

Narratrice storica Nel dopoguerra il partito comunista, che aveva fin dalla fondazione il mito del numero, ereditato dal fascismo, si riemp di nuovi iscritti, perlopi ex-fascisti, e anche il partito socialista si lasci contagiare dal mito del numero, nonostante, per tradizione, fosse stato sempre molto attento nellaccettare nuovi iscritti da cui si pretendeva rettitudine, coerenza e un minimo di competenza.

Lina anziana Fin che la mia personale guerra contro le ingiustizie continu e, anzi, per certi versi, divenne ancora pi complicata perch spesso io e altri compagni dalla fedina pulita dovevamo combattere contro quei colpi bassi sferrati per eliminarci dal partito. Noi, vecchi socialisti davamo troppo fastidio

Flash-back

Anna e Lina, ormai gi anziane, chiacchierano fra loro

Anna Lina, raccontami cosa sta succedendo. Se ne sentono di tutti i colori. Anche i giornali non ti trattano molto bene, non capisco

Lina E semplice. Una grossa fetta del partito ha deciso di eliminarmi, ci stanno eliminando tutti, dicono che siamo vecchi in realt gli diamo troppo fastidio a questi cosiddetti giovani e ai fascisti riciclati

Anna Impossibile. Non potrebbero mai liberarsi anche di te, con il tuo nome, la tua storia, non ci posso credere

Lina Mi hanno teso un tranello. Sempre quella fazione di cui ti accennavo per far posto a uno di loro, un personaggio ignobile, un ex-gerarchetto di provincia ignorante e arrivista, ha deciso che mi sarei presentata alla elezioni solo in un collegio, quello di Rovigo, sperando di farmi fuori dal Parlamento, come avevano gi fatto con Giancarlo Matteotti, Gastone Costa e altri. Sono stata eletta grazie al voto di gente estranea al Partito

Anna Meno male

Lina Ed per questo che non mi sono dimessa, il posto in Parlamento non lo devo al partito, ma dora in poi star pi attenta, non posso permettere a gerarchi e gerarchetti, rigurgito di tempi che la mia coscienza non pu tollerare, di giocarmi come una scartina qualsiasi. Ma non finita

Anna Che cosa hanno fatto ancora?

Lina Hanno provato a farmi fuori anche fisicamente imponendomi fatiche che stroncherebbero un uomo giovane e forte

Anna Perch non hai rifiutato? Hai pi di sessantanni, alla tua et non ci si pu pi sottoporre a certe fatiche

Lina Come avrei potuto rifiutare? Per la mia fedelt al Partito, al mio credo socialista, sentivo il bisogno di essere vicina alla mia gente del Polesine. Pensa, quelle popolazioni hanno subito ben diciassette alluvioni, in alcuni posti lacqua salita fin quasi a tredici metri. Morti, feriti, case sommerse, migliaia di senzatetto Sullargine con il freddo e la nebbia, sono pure caduta in acqua, potevo morire. Ho avuto un collasso. Per fortuna ho il cuore ancora buono

in proscenio

Lina anzianaAmmetto, ero convinta che la nobile storia, la tradizione, lidea socialista, avrebbero inciso nelle coscienze dei nuovi dirigenti del Partito, ma i fatti dovevano insegnarmi che mi ero illusa. Eppure mai ho pensato di rinunciare a combattere dai banchi del parlamento e del Senato della Repubblica, dove nel 1948 fui la prima donna ad essere eletta senatrice. Tante battaglie, tante diverse guerre, alcune vinte altre perse, non desidero elencarle, non voglio ostentare un medagliere. Sappiate solo che ho sempre combattuto con tutti i mezzi e le forze che avevo per i pi deboli, per tutti quelli che soffrivano per le ingiustizie e le prepotenze dei potenti e per le donne di questo nostro martoriato Paese, per i loro sacrosanti diritti, per la loro educazione e la loro crescita politica.

Narratrice storicaLina Merlin fece aggiungere, nellarticolo 3 della Costituzione che recita Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzioni di razza e di religione.., le parole senza distinzione di sesso che sancirono la parit di diritti tra uomo e donna. Feceadeguare la legislazione sul diritto di sciopero, abolire linfamante dicitura sui certificati di figlio di N.N., ottenni le bonifiche e i risarcimenti per gli alluvionati del Polesine, si batt contro le spese per gli armamenti, per labolizione del licenziamento dai posti di lavoro delle donne che si sposavano, per la pensione alle vedove di guerra, per i diritti delle carcerate e dei loro bambini nati in carcere. Ottenne risultati che potevano, a prima vista, sembrare utopistici, impossibili da raggiungere

Lina anzianaCome labolizione di quella vergogna nazionale che erano le case chiuse, anzi direi che, bench mi fosse costata ben dieci anni di lotta e insulti e offese oscene di ogni genere, non fu quello il risultato che ritengo in assoluto il pi importante. E potrei andare ancora avanti ma non voglio esibirvi una sorta di medagliere. Indubbiamente lepilogo della mia vita politica non fu felice ma a un certo punto, lo confesso, non ne potei davvero pi di fascisti rilegittimati, analfabeti politici e servitorelli dello stalinismo

Flash back

Vediamo Lina che scrive una lettera allamico Bertelli, operaio e membro della Direzione del PSI

v.f.c Lina Roma 8/11/ 1961, Caro Bertelli, nella tua lettera esprimi il tuo rammarico perch ho restituito la tessera del partito. Non pensare che la tua lettera mi abbia addolorato, anzi mi ha confortato perch ho sentito che tu e altri compagni mi siete vicini in questo momento tanto doloroso. Ho dovuto prendere questa decisione perch non mi stato permesso di fare diversamente. Sono stati dieci anni di umiliazioni inflittemi da un partito che dice di essersi data unorganizzazione moderna ma che in realt ha ereditato dal fascismo. Avevo convinto la nostra Direzione a liberare il Polesine da quel gerarchetto che aveva militato fra le guardie nere della repubblica di Sal fino al 1945, e dopo essere stato nel PCI, era stato introdotto nel nostro per qualche malsano giochetto di potere. Non se ne fece nulla. Ma io non restituii la tessera nemmeno quando quella sporca canaglia, che andava dicendo: Ma quando xe che la more?!, mi sottopose a fatiche tali che mi portarono e quasi a morire. A questo punto mi limitai a rompere i contatti con la federazione del Polesine, per legittima difesa. Ma non era finita. Come sai, con queste le elezioni abbiamo perso ben dodicimila voti, cosa gravissima per un partito che ha sempre lottato per ilavoratori. Decisi cos di scrivere una lettera alla Direzione in cui analizzavo i veri motivi di questa sconfitta che si voleva attribuire tartufescamente allemigrazione. Per tutta risposta la Federazione che fece? Mi defer ai probiviri! Come potevo risparmiare a me stessa questa umiliazione e al partito la vergogna di porre sotto giudizio una persona che aveva dato oltre quarantadue anni di vita al socialismo? Per dissuadermi a restituire la tessera hanno creduto che sarebbe bastata qualche affettuosa frasetta di Nenni. Hanno cercato di far passare la mia ribellione per un capriccio, per una lite personale con un cialtroncello ignorante, per un dissidio fra vecchi e giovani. Ma sono unadolescente isterica io? Io, Lina Merlin, educatrice e madre per vocazione, contro i giovani? E infine lultimo oltraggio. Sono scesi al punto di offrirmi un collegio elettorale, ma fuori della provincia di Rovigo. Volevano allontanarmi dalla terra dei miei avi, di mio marito e dei suoi tre figli vittime del fascismo, la terra per cui ho lottato per anni, la terra dove si invocava la mia presenza e il mio prestigio per guidare i tanti scioperi male impostati e peggio condotti. Avrei voluto schiaffeggiare chi mi proponeva questo ignobile mercato. Sono nel partito dal 1919 e non mi sono mai venduta. Caro Bertelli, le idee camminano con i piedi degli uomini e se gli uomini sono dei gamberi io non sono una gamberessa e nemmeno una schiavetta. Ecco perch sono stata costretta, ho dovuto restituire la tessera. Fraternamente di saluto Lina

In proscenio

Lina anziana Da quando restituii la tessera nel 1961, molti insistettero per rivedermi candidata nelle elezioni del 1963 come indipendente, ma la mia decisione di ritirarmi dalla vita politica era irrevocabile. Sono stata coerente con la mia decisione, non ho accolto inviti n da sinistra n da destra, ho rifiutato interviste che avrebbero dato a un fatto serio e doloroso l'aspetto del pettegolezzo dal quale rifuggo o di una meschina vendetta derivante da un astio che non sento. Bene, ora vi saluto, vi ho raccontato tutto o quasi della mia vita. E stato faticoso e anche doloroso ma lho fatto con piacere, ora se permettete, vorrei riposare un po, sapete, sono vecchia

Buio

luci

Lina giovaneLa mia lunga vita fin a Padova, il 16 agosto del 1979, avevo ottantanove anni e morivo contenta perch sapevo che non lavevo buttata via.

FINE