La leggenda del Santo bevitore
e le favolette con la morale
da un racconto di Joseph Roth,
La leggenda del Santo bevitore
e da
Favolette con la morale
di Mario Fabbri
(La scena completata solo nella
parte di fondo; il resto buttato per terra - compresi i praticabili. I commedianti entrano con la loro attrezzatura, i loro
vestiti, scene, fari, strumenti musicali. Scendono, allegri, brillanti e mentre
preparano la scena danno inizio al racconto, rivolgendosi al pubblico quando
devono pronunciare una battuta. E tutto concitato, allegro, ognuno sta facendo
qualche cosa; si intona una canzone.)
Primo tempo
1 Forza ragazzi, fra poco dovrebbe arrivare un po di pubblico
2 Su sbrighiamoci a preparare la scena e facciamo almeno una piccola prova
3 La scena, oggi, cosa rappresenta ?
4 Beh, non so, mettiamo la solita scena che va bene per ogni cosa
3 Scusa, allora cosa preparo, si fa il solito spettacolo o si inventa qualche cosa nuova anche stasera ?
5 Questa sera vorrei raccontare qualche storiella
3 Si ho capito, ma intanto io cosa preparo ?
5 Senti, qualche giorno fa ho letto delle favolette divertenti e tutte quante chiudevano con una morale
2 Le favole hanno tutte una morale, no ?
5 Si, per queste sono originali e sai con chi se la prendono ?
2 Di solito le favole ce lhanno con i potenti e quelle storie l
5 Queste invece sono favolette dedicate a Madonna Ipocrisia
2 Anche questo non molto originale ... potere, ipocrisia... sempre la solita storia . Il potere ha bisogno anche dellipocrisia
5 No, vedi, in queste favole lAutore finge di prendersela con lipocrisia ma in realt la rispetta e la stima come la pi grande benefattrice dellumanit
2 Questa mi pare proprio una bel modo di fare morale... comunque... se vuoi raccontare qualche favoletta, fallo pure, ma mi raccomando, non dobbiamo annoiare il pubblico con la morale... noi siamo dei comici ... anzi dei clown
Ehi voi due, a proposito di comici, lavete provato il duello western ?
6 Lo abbiamo provato, per, scusa, lui non capisce niente e mi gonfia di sberle ogni volta ... io voglio cambiare partner
2 Forza, riprovate !
(8 e 9 iniziano a provare il duello Western - una cosa da clown: 8 (B) buono e 9 (C) cattivo )
Azione (la scena presentata completa ma le prove si fanno solo sulla parte delle sberle):
5 Hai ragione sui comici per io non ci tengo ad essere sempre comico
2 La gente viene a vederci per divertirsi quindi non dobbiamo imbarcarci troppo in faccende che fanno pensare e magari ti fanno anche star male, la gente, di favole ne ha sentite anche troppe e non ci crede pi !(esce)
5 Ma la vita anche questo; e poi bisogna aver fiducia nella gente .....
7 Senti, raccontane una a me di queste favole, mi piacerebbe ascoltarne una ...
2 Meno male, a qualcuno piacciono ancora le favole ... non ci speravo pi !
3 Ragazzi, come al solito, lavorano sempre gli stessi, e gli altri fanno finta di discutere ...
7 E smettila ! Allora ?
5 Ti racconto la favola del topo pessimista.
Cera una volta un topo pessimista. Un giorno che era molto depresso and a trovare un elefante suo amico.
Sono proprio disgraziato - gli disse - tutto il giorno in ansia per trovare il cibo per me e la mia famiglia, e poi sempre in pericolo di finire io stesso sotto i denti di qualcuno pi forte e veloce, e se anche riuscir a tirare avanti per un po, eco che gi arriva la vecchiaia, colma di acciacchi e di malanni. Ma non giusto ! Tu che sei tanto pi fortunato di me, fa qualcosa per risolvere i miei problemi.
Allora lelefante alz una zampa e spiaccic il topo sul terreno.
(mentre racconta, gli altri si fermano e ascoltano, anche 2 ascolta)
Allora, ti piaciuta ?
7 E finita ? Beh, si (titubante) direi di s. Per lo meno lhai raccontata bene.
5 E questa sarebbe una favola con la morale, ma non farmi ridere. Dove sta la morale in questa favola ?
2 La morale della favola che non bisogna essere sempre pessimisti perch se la vita dura, purtroppo, anche breve.
5 Gi, vero, non ci avevo pensato...infatti adesso io vorrei ammazzarti...te ne racconto io una favola sui topi, vediamo se la conosci.
Questa la storia di un topolino veramente minuscolo, cos minuscolo da non dover patire le ansie e gli affanni di tutti gli altri topi: un pezzettino di formaggio gli bastava per giorni e giorni ed un qualsiasi buchetto era per lui una dimora comoda ed accogliente.
Ma un giorno un gatto dalla vista molto acuta lo sorprese allo scoperto e lo strinse in un angolo senza scampo.
7 Posso fare il topo ?
(ripete le parole)
5 Signor gatto - gemette il miserello - lasciatemi andare. Cos minuto e piccino non valgo neanche la pena di una masticatina
Ma il gatto, che era di umore pessimo perch un grosso rivale nero gli aveva appena soffiato lamica, ribatt:
Io sono gatto e tu sei topo. Questi sono i ruoli e dobbiamo rispettarli a prescindere dallinteresse materiale
Ci detto luccise con una unghiata e poi lo gett via dicendo: Cos farei a te, gattaccio nero maledetto.
(verso 2) Allora che ne dici? Ti piaciuta ?
4 A me non piaciuta per niente! Perch quel gattone se l presa con un topolino minuscolo che non faceva male a nessuno ?
8 Io credo di aver capito cosa vuol dire... succede spesso, purtroppo, ... la morale della favola che quando per nuocere al prossimo ci vengono meno gli argomenti razionali, allora bene ricorrere alle questioni di principio.
2 Hai ragione, proprio cos, pertanto, visto che noi siamo dei comici, io dico che non dobbiamo raccontare stupide storie ..con la morale !
Allora che cosa presentiamo oggi al nostro pubblico ?
5 Per una volta tanto, dimentichiamo i principi e, poich oggi abbiamo iniziato con le favole e il pubblico sta arrivando (guarda e dice Buonasera !!!) anzi c gi, raccontiamo una bella storia, la storia di un santo bevitore ...
3 Una storia ?
4 una storia vera
5 anche se sembra inventata.
7 Una parabola.
Tutti La leggenda del Santo bevitore.
8 Una leggenda graziosa e allegra,
9 fresca e profumata,
10 piacevolissima.
11 La parabola di un clochard, come noi.
6 Signore e signori .... Les clochards (con voce forte, presentando i commedianti in fila - MUSICA CAN CAN e ballo e poi risate - CLOWNERIE e CANZONE).
12 E prima o poi lo diventiamo tutti.
2 la leggenda di un barbone, come si dice da noi.
(Si prepara la scena delle rive della Senna mentre si canta la canzone, gli attori con le valigie o borse dei loro costumi si dispongono sulla scena.).
(Il numero 1 diventa Andreas: dalla sua valigia estrae una giacca che si infila, berretto a cencio, sciarpa. Cos il numero 2 indosser il suo vestito elegante: gil, doppiopetto, farfallina, bombetta ..)
SCENA: fondale Parigi di giorno illuminato a sera - ponte illuminato
6 Una sera di primavera dellanno 1934,
7 un signore, di et maturo e ben vestito,
8 scendeva gli scalini di pietra che da uno dei ponti della Senna conducono alla riva del fiume.
3 L, ancora oggi, sono soliti dormire,
11 o meglio accasarsi,
3 i vagabondi di Parigi, les clochards.
6 Uno di questi vagabondi, dallaspetto pietoso e malconcio,
11 come tutti gli altri di cui condivideva la sorte,
6 venne incontro a quel signore, maturo e ben vestito.
(si incontrano sul proscenio)
Sulle rive della Senna
Andreas (barcolla e canticchia) la, la ....
Il Signore (avanza dalla parte opposta, cammina diritto e con passo sicuro, gli sbarra la strada)
Dove vai fratello ?
Andreas (lo guarda un momento) Non sapevo di avere un fratello, e nemmeno so dove mi portano le gambe ... Vado !
Il Signore Le indicher io la via. La prego di un favore, un insolito favore. Ma per questo non si inquieti con me ..
Andreas Oh no, non sono il tipo. Sono pronto ad ogni servizio, anche se ..
Il Signore Vedo bene che ha qualche difetto; chi non ne ha ? Ma Dio a metterla sul mio cammino .. Lei sicuramente ha bisogno di soldi !
Andreas (lo guarda sorpreso e meravigliato)
Il Signore Non se la prenda a male per queste mie parole ! Io ne ho troppi. Lei, mi pu dire francamente di quanto a bisogno in questo momento ?
Andreas (ci pensa un istante) Di venti franchi.
Il Signore Ma nooo ! E troppo poco. Gliene occorreranno almeno duecento.
3 (descrivendo) Il vagabondo indietreggia di un passo.
5 Pare sul punto di cadere
6 No ! Meno male, riesce ancora a stare in piedi.
Andreas E chiaro che preferisco duecento franchi a venti... Ma io sono un uomo donore... E pare che lei non capisca (convinto) Il denaro che mi offre non posso accettarlo ... perch non ho il piacere di conoscerla; perch non so come e quando potr restituirglielo; perch non potrebbe sollecitarne la restituzione. Io non ho un indirizzo. Sto sotto un ponte o laltro. Ma ... sono un uomo donore anche se non ho indirizzo.
Il Signore Come lei, anchio non ho indirizzo. Vivo anchio, ogni giorno, sotto un ponte o laltro. Ma, la prego, accetti da un amico i duecento franchi. E una somma ridicola. Per quanto riguarda la restituzione, le faccio un discorso pi lungo.
Deve sapere che mi sono fatto cristiano dopo avere letto la storia della piccola Teresa di Lisieux. E adesso sono devoto a quella statuetta della Santa che nella cappella di Santa Maria di Batignolles, e che lei non avr difficolt a trovare. Non appena avr i miseri duecento franchi, se la sua coscienza la spinger a non rimanere in debito di questa somma ridicola, vada, la prego, nella Chiesa di Santa Maria di Batignolles e la depositi l, nelle mani di un prete che avr finito di dire la Messa. Perch se lei devoto di qualcuno, questi non po essere che la piccola Teresa di Lisieux. Ma... non dimentichi: nella Chiesa di Santa Maria di Batignolles.
Andreas Vedo che lei ha compreso benissimo la mia onest. Le do la mia parola e le prometto che la manterr. Ma le preciso che posso andare alla Messa solo la Domenica.
Il Signore Va bene, di domenica (toglie 200 franchi da portafoglio, li d al vagabondo). La ringrazio.
Andreas Per me stato un piacere !
(Si abbassano le luci completamente, a parte il proscenio)
9 E svan nel buoi profondo.
8 Infatti sera fatto scuro.
9 Anche il signore ben vestito spar.
10 Per un miracolo si era convertito..
6 e aveva deciso di condurre la vita dei pi poveri,
11 sotto i ponti della Senna.
8 Ma,
9 tornando allaltro,
8 costui era un bevitore,
9 anzi un ubriacone.
6 Si chiamava Andreas.
SCENA: luce pi serale - Andreas sul ponte illuminato
3 Viveva alla giornata come altri bevitori.
4 Andreas,
5 giunto sotto il fioco chiarore di uno dei lampioni che erano sulla riva del fiume,
4 tir fuori un pezzo di carta e un mozzicone di matita.
5 Vi scrisse sopra lindirizzo della piccola santa e la somma di duecento franchi.
6 Sal poi per una delle scale che portano al lungofiume.
7 Cera un ristorante (tutti pregustano il pranzo. Mimando la scena con dei camerieri)
8 Entr (Andreas esce).
9 Mangi.
10 Bevve in abbondanza, spendendo molti soldi.
6 Si port via anche una bottiglia e un giornale (Andreas rientra in scena canticchiando con una bottiglia e un giornale - si sistema per dormire sotto il giornale)
7 i giornali tengono caldo, come sanno tutti i vagabondi.
(Cantano: Sopra di noi , il cielo + CLOWNERIE)
Tutti Sopra di noi il cielo, ci copre con amore.
Dietro una stella noi tutti camminiamo,
in cerca della casa che non abbiamo.
Traballo, inciampo, cado e maddormento,
per strada o in prato, in piazza Duomo o sotto i ponti.
4 La mattina seguente si alz prima del solito.
5 Aveva dormito stranamente bene.
(3 si prepara a indossare il costume, a rappresentare il GRASSONE).
6 Si ricord che il giorno prima aveva avuto un miracolo.
7 Un vero miracolo.
8 Decise anche di lavarsi
6 Cosa che non faceva da mesi
(Andreas prima si toglie i vestiti, si tocca nella tasca interna della giacca, cerca un posto appartato per lavarsi viso e collo, ma poi, per diffidenza, rinuncia e si lava solo le mani, si rimette la giacca, tocca la tasca interna della giacca -MIMICA da parte dei CLOWN - si avvia)
5 Per festeggiare, and tutto fiero, nonostante il suo vestito malconcio, prima a comperarsi un portafoglio,
8 di seconda mano, naturalmente,
5 e poi in un bistr per bene.
Al caf Tari-Bari
SCENA: caffe Tari-Bari - luce su tenda - sedie - specchio - insegna luminosa - altri clienti
9 Si sedette al tavolo.
10 Lui che da tempo era abituato solo al banco in piedi.
11 Anzi appoggiato.
12 Davanti a lui cera uno specchio (specchio retto da clown).
(Andreas non pu evitare di guardare nello specchio, stupito, si tocca il viso, la barba, si confronta con gli altri al tavolo e si spaventa)
2 Finalmente non puoi evitare di guardarti in faccia.
6 Devi far conoscenza con te stesso.
7 Non puoi scappare !
Andreas Che spavento ! Che mostro !
8 Per questo, da anni, hai temuto gli specchi.
9 Non bello vedere con i propri occhi la propria rovina.
10 Confrontati pure con gli altri che ti stanno accanto.
(Andreas si pettina alla meglio, si mette in ordine, ordina un caff)
Andreas Caf, arros Rhum (il cameriere lo serve, lui si sente importante, guarda il signore grasso che gli sta accanto e legge il giornale)
Il Grassone Vuole guadagnarsi un po di soldi ? Venga a lavorare con me. Domani devo traslocare. Potrebbe aiutare mia moglie e anche gli imballatori. Lo vuol fare o no ?
Andreas Certo che lo voglio.
Il Grassone E quanto chiede per un lavoro di due giorni ? Per domani e sabato ?
Andreas Ci sto per ... duecento franchi.
Il Grassone Daccordo. E ora si beve qualcosa ? (al barista) Due pernod.
Andreas (brindando) Cul-blanc! (bevono con piacere e dun fiato)
Il Grassone Ne beviamo ancora uno ?
Andreas Si, questa volta pago io. Perch lei non mi conosce: sono un uomo donore io, un lavoratore onesto. Guardi le mie mani. Sono sporche, callose, ma oneste: mani i lavoratore.
Il Grassone Questo mi piace. (tira fuori il suo biglietto da visita e una banconota da cento franchi, e li porge ad Andreas). Indirizzo e caparra. Cos domani verr di sicuro. Non si dimentichi. Ricever il resto. E, finito il lavoro, si berr di nuovo. (escono)
(i CLOWN mimano la scena seguente, del trasloco - Andreas non presente)
1 Il mattino dopo and al lavoro da quel grasso signore.
2 E lavoro tutto il giorno agli ordini della padrona.
1 Cos fece il giorno seguente
3 Alla fine, quel signore grasso e gentile gli pag lo stipendio promesso.
4 Ecco una mancia !
3 Aggiunse la signora
4 Ma non se la beva tutta dun colpo.
1 Andreas ringrazi e se ne and via
2 Si bevve tutta la mancia e ... qualche cosa di pi. (fine mimica)
5 Fece per attenzione a non spendere troppo quella sera, perch lindomani voleva andare a pagare alla piccola Teresa una parte almeno del suo debito.
6 Ci nonostante bevve tanto che non riusc a trovare lalbergo pi economico del quartiere, e dovette accontentarsi di uno un po pi caro.
7 L pag in anticipo per via degli abiti logori e sporchi e perch non aveva bagaglio.
(sulla chitarra suonano una serenata che sallontana e viene ripresa dal suono di campane in crescendo)
SCENA: solo ponte illuminato - gente che va verso Andreas
2 Si ricord che era domenica.
1 Anche della promessa si ricord
3 In un attimo infil i suoi vestiti.
6 e, a passi veloci, si avvi verso la chiesa.
7 non giunse in tempo per la messa delle 10
8 Si vide venire incontro il fiume di gente che usciva dalla chiesa.
9 E si sent a disagio.
Andreas Quando incomincia la prossima Messa ?
6 A mezzogiorno
5 (si veste da cameriere del bistr).
8 Gli restava unora di tempo. Non voglio passarla per strada.
10 Si guard intorno.
11 A destra, quasi di fronte alla cappella, vide un bistr.
12 Si avvicin.
2 Vi entr.
Nel bistr
SCENA: bistr - tenda illuminata - tavoli disposti diversamente da prima - finestra.
Andreas Un pernod !
2 E lo bevve con la sicurezza di chi ne ha gi bevuti molti nella vita.
Andreas Un altro !
3 E lo bevve con la sicurezza di chi sa di avere molti soldi in tasca.
Andreas Ancora uno.
4 E lo bevve per dimenticare una vecchia storia damore. (si trucca per entrare in scena come Caroline).
Andreas Cameriere, per favore, lultimo ...
7 Era il quarto: ormai non sapeva pi se ne aveva bevuti 2, cinque o sei.
Andreas Io sono un uomo donore.. e oggi ha un impegno da adempiere (fa per uscire)
Caroline Andreas !
Andreas Caroline (si butta nelle braccia che Caroline gli ha tese).
Caroline Sei solo ?
Andreas Si, sono solo.
Caroline Vieni, dobbiamo parlarci.
Andreas Si, ma ho un appuntamento.
Caroline Con una donna ?
Andreas (timoroso) Si.
Caroline Con chi ?
Andreas Con la piccola Teresa.
Caroline Ma quella non ha nessuna importanza..
(rientrano nel bistr, si siedono al tavolo, ordinarono una colazione)
Caroline Ordino anche per te ? Dove sei stato tutto questo tempo ?
Andreas Dappertutto e da nessuna parte. Sono due giorni che ho ripreso a lavorare. Per tutto il tempo, da quando ci siamo lasciati, ho bevuto e dormito sotto i ponti. Tu hai vissuto meglio, immagino. Con uomini, probabilmente.
Caroline E tu ? Anche se te ne stai ubriaco e senza lavoro e dormi sotto i ponti, hai avuto il tempo e lopportunit di fare conoscenza con una Teresa. E se, per puro caso, non fossi arrivata io, saresti davvero andato da lei.
Andreas Si, penso di si. (ha paura Andreas e vuole sfuggire). Cameriere, il conto !
Caroline Veramente ti ho invitato io.
Andreas (Paga, tirando fuori tutti i soldi e constata che non ha pi i soldi per pagare la piccola Teresa)
Caroline Ma allora sei ricco ! E ti fai pure mantenere dalla piccola Teresa.
Andreas Di questi tempi mi succedono tanti miracoli, uno dopo laltro.
(Un motivo di fisarmonica, si inizia a ballare; Andreas e Caroline ballano un po, poi..)
Andreas Lo sai che non so ballare
Caroline Non hai pi ballato da allora ?
8 Era passato tanto tempo da quando aveva ballato lultima volta.
9 Caroline ball con altri.
10 Lui stava al tavolo.
6 Solo
11 Di nuovo beveva pernod.
12 Solo, sempre pi solo.
10 Allimprovviso la strapp via.
11 Con violenza.
12 La strapp dalle mani di un ballerino.
Andreas Si va a casa !
SCENA: la musica continua sempre pi lenta - la luce scende - la scena si trasforma in una camera da letto molto povera)
2 E cos tutto era tornato come ai vecchi tempi.
3 Ai tempi della prigione.
1 La mattina presto si svegli.
2 Caroline dormiva ancora.
1 Andreas dun tratto, si volt, la vide, la osserv.
2 Not che si era fatta vecchia,
4 piena di rughe.
Andreas (pensieroso e triste) Il tempo ci cambia.
7 (avvicinandosi ad Andreas) E passato anche per te, Andreas !
8 (si avvicina) Anche tu sei cambiato.
9 Si alz di colpo e in fretta si vest.
10 E se ne and.
Andreas (si sposta sullaltro lato della scena - luce solo su di lui - tocca la tasca sinistra, dove solito tenere i soldi - Caroline si cambia ed entra nel gruppo)
2 Quanto ti rimasto ?
Andreas (scanzonato) Cinquanta franchi e pochi spiccioli.
3 Ti spaventa il vuoto ..
6 Dimprovvisi sei tornato povero e miserabile.
Andreas Sono diventato ridicolo...Un uomo del mio valore !
7 Pensaci, Andreas...
Andreas (deciso) Si, in pace davanti ad un bicchiere di pernod! (Guarda i documenti che aveva estratti dalla tasca con i soldi).
8 Sei a Parigi senza un permesso di soggiorno, anzi con il foglio di via...
9 Guardali bene questi documenti...
8 Sei un polacco, emigrato in Francia come minatore.
9 Poi...non ricordi? Un giorno, per difendere una donna, Caroline, da suo marito, lhai picchiato a morte.
10 Ti hanno messo in galera per due anni.
11 Ti hanno espulso dalla Francia, e per sempre.
12 Tu invece sei ancora qui.
Andreas (continua a leggere i suoi documenti e scopre il suo cognome)
Kartak ? (ripensando) Si, si, Kartak. Andreas Kartak. Sono Andreas Kartak !
10 Contento di questa scoperta, torn di nuovo sulle rive della Senna.
11 Sotto i ponti.
12 Ma quella note sogn.
(CLOWNERIE)
SCENA: luce lunare - Parigi by night - Andreas dorme sotto i giornali, sotto il ponte della Senna
Sotto il ponte
Teresa (voce f.c.) Perch domenica non sei venuto da me ?
Andreas (non accetta osservazioni n rimproveri) Ma come mi parli ? Hai dimenticato che sono tuo padre?
Teresa (voce f.c.) Padre mio, perdonami. Ma fammi questo piacere: domenica mattina vieni da me a Santa Maria di Batignolles !
Andreas Si, bambina mia, te lo prometto. Tuo padre uomo donore e di parola ! Sempre giovane di spirito, ma stanco nella carne.
(Albeggia, Andreas si sveglia. E di buon umore, allegro, fresco) Miracolo! Un nuovo miracolo !
(Va verso il fiume per lavarsi. Prima di togliersi la giacca, affonda la mano in una tasca e vi trova il portafoglio che aveva comperato di seconda mano).
Un portafoglio ? Gi usato ? Chiss da quanti gi stato barattato . E di cuoio o d vacchetta ? Non certo coccodrillo. Come mai ce ,ho io ?Ah, ora ricordo, lho comprato in occasione del primo miracolo, quando mi sono preso limpegno. Ma per un clochard il portafoglio un oggetto superfluo, inutile... (lo apre) Una banconota ? Mille franchi !
2 Con allegria mise i mille franchi nella tasca dei pantaloni.
3 And al fiume...
4 .. E si lav perfino il collo.
5 Poi incominci la sua giornata in una tabaccheria.
7 Intu che agli occhi della gente
8 della gente che conta,
7 il suo abito da barbone era in contrasto con una banconota da mille franchi
8 Ma il miracolo gli ha dato coraggio
Andreas Per favore, mi farebbe comodo cambiare mille franchi; ma se non pu ho anche degli spiccioli
2 Con stupore di Andreas,
3 Il proprietario gli cambi la banconota
11 Allora Andreas bevve tre bicchieri di vino bianco, quasi per riconoscenza verso la Provvidenza
12 O verso il destino, direbbero le persone meno credenti.
(Andreas intona una canzone)
(Mentre canta Andreas vede appeso al muro centrale un disegno che gli ricorda un vecchio compagno di scuola)
Andreas Chi quello ? Mi par di conoscerlo
Tutti (Ridono) Ah, Ah....
Cameriere Come, non lo conosci ?
9 E Kaniak
10 Il grande calciatore oriundo dalla Slesia.
Andreas Certo che lo conosco. Anzi, un mio amico: Ma il disegno non ben riuscito.
11 Poi pag in fretta e se ne and.
12 Impiegher un quarto dora a raggiungere Kaniak allHotel dei calciatori.
3 Il tempo giusto di un intervallo.
2 Cameriere, un pernod per tutti (Indica il pubblico)
3 E...via con lintervallo musicale!
(Fine del primo tempo)
Secondo tempo
Tutti (davanti al siparietto - canzone )
Vagabondo e uomo saggio,
signorina e donna madre,
vecchi e bambini, poveri e ricchi;
il peccato pi grosso di tutti
e non vedere che ci sono anche gli altri;
non capire quel che avviene intorno a noi.
E la gioia pi grande di tutte
godere del bene che abbiamo veduto,
vedere il miracolo grande
che la vita di ognuno.
1 Entr in un albergo dei Champs-Elyses, dove alloggiano, di solito, calciatori e pugili.
2 lelite dei giorni nostri.
3 Andreas, nella hall, si sent fuori posto.
5 Kaniak in casa
4 gli risposero alla sua domanda.
Nellalbergo dei Champs-Elyses
(si apre il siparietto sulla hall dellalbergo)
2 (descrivendo) Dopo pochi minuti i due si incontrano.
6 Si riconoscono.
3 Si scambiano ricordi.
Kaniak Come mai hai un aspetto cos trasandato, e che cosa sono questi stracci che hai addosso ?
Andreas Sarebbe triste raccontarti tutto. La nostra gioia diventerebbe angoscia. Non pensiamoci. Parliamo di cose allegre.
Kaniak Ma io ho tanti vestiti. E sar una gioia donartene qualcuno. Sei stato il mio compagno di banco e mi ha fatto sempre copiare. Devo ripagarti. Dove te li posso mandare ?
Andreas Non me li mandare. La mia casa non ha indirizzo. Da tempo vivo sotto i ponti della Senna.
Kaniak Non sia mai!. Affitter una camera per te, anche solo per poterti regalare un abito. Vieni.
8 Subito lamico affitt una camera.
9 per 25 franchi al giorno.
10 era al quinto piano, al numero ottantanove.
11 Andreas non aveva bagagli.
12 Ma nessuno del personale se ne stup.
6 era un miracolo,
8 e dentro il miracolo non c nulla di cui ci si possa stupire.
Kaniak Ti serve del sapone ?
Andreas La gente come me sa vivere anche senza sapone; mi laver lo stesso. Piuttosto vorrei ordinare qualcosa da bere in onore della camera nuova.
Kaniak Cameriere, una bottiglia di cognac,
(si chiude il siparietto)
12 e insieme la bevvero fino allultimo goccio.
11 Poi Andreas accompagn lamico al piano terra.
10 Lo salut.
9 Rientrando, per, sbagli numero e fin allottantasette.
Al numero ottantasette
(Si apre il siparietto. In scena la stanza n. 87 dellalbergo. Gabby distesa sul divano. Legge un giallo)
Andreas (entrando) Oh! Meravigliosa ! Unapparizione ! Ma come bella!
Gabby Anche lei mi piace.
Andreas Cercavo amor e amor trovai.
Gabby Ma che cosa desidera ?
Andreas (le si avvicina) Che cosa sta leggendo ?
Le dico francamente che a me i libri non interessano.
Gabby Sono qui di passaggio. Rimango fino a domenica. Da luned, infatti, devo tornare in scena a Cannes.
Andreas E che cosa fa?
Gabby Sono ballerina al Casin. Mi chiamo Gabby. Non ha mai sentito il mio nome?
Andreas Si,Si, lo conosco dai giornali ... (sottovoce) che mi servono di coperta la notte (si siede accanto a Gabby)
9 Andreas si sedette sulla sponda del divano.(poi si alza e le accarezza la testa e le spalle)
10 La ragazza non ebbe nulla in contrario.
9 E Andreas rimase fino al mattino in camera numero ottantasette.
(si abbassano le luci. Siparietto)
2 La mattina di sabato Andreas si svegli con il proposito di non separarsi mai pi dalla bella ragazza.
3 In taxi andarono fino a Fontainbleau...
4 In un bel ristorante...
5 La sera tornarono a Parigi.
6 Ma non sapevano che fare.
7 Questo succede alle persone che non hanno nulla in comune e che si sono incontrate per caso.
6 Decisero di ricorrere alla risorsa del nostro tempo, quando uno non sa cosa fare: il cinema.
12 Ma non li interess.
11 A met tempo, con una certa oppressione, tornarono allalbergo.
10 La mattina dopo era domenica.
Ancora al numero ottantasette
(Si apre il siparietto. La scena ancora il numero ottantasette)
Andreas (Si sveglia, si ricorda, si alza)
12 Andreas si sveglia.
11 Si ricorda del suo impegno.
10 Si alza in fretta...
Gabby Perch tanta fretta, Andreas ?
Andreas Devo pagare un debito.
Gabby Come, oggi, di domenica ?
Andreas Si, proprio oggi, di domenica.
Gabby A chi li devi questi soldi, a una donna o a un uomo ?
Andreas A una donna.
Gabby Come si chiama ?
Andreas Teresa.
Gabby (salta in piedi e con pugni colpisce Andreas al viso)
Andreas (fugge dalla camera)
2 E lui fugg dalla camera (smontano la scena precedente).
3 Lasci lalbergo.
4 Senza guardarsi intorno.
5 Per paura e per vergogna.
3 Si avvi verso Santa Maria.
6 Bene, Andreas.
2 Bravo Andreas, finalmente oggi potrai rendere i duecento franchi alla piccola Teresa.
6 Cammina, Andreas.
7 Non lasciarti sviare dai pernod, dalle donne, n dagli amici.
9 Una cosa sola devi fare,
10 rendere i soldi alla piccola Teresa.
2 Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi...
3 E la Provvidenza volle,
4 o il caso, direbbero i non credenti,
3 che ancora una volta Andreas arrivasse appena dopo la Messa delle dieci.
Tutti Peccato !
1 E s che la buona volont non mi mancata.
6 Cos entr di nuovo nel bistr aperto di fronte alla chiesa (entra nel bistr).
2 Ordin da bere.
3 Ma cauto, come sono tutti i poveri del mondo, anche se hanno vissuto miracoli su miracoli.
4 Guard per prima cosa se aveva denari abbastanza.
5 Non ti rimasto quasi pi nulla dei novecentottanta franchi !
7 La bella ragazza ti ha preso i soldi...
6 Te ne restano soltanto 250.
1 E naturale, ogni piacere bisogna pagarlo...
6 o prima o poi.
9 E senza preoccuparsi affatto, ordin da bere.
10 Bevve.
11 Ti fa male, Andreas...
1 Fa male a chi non beve!
6 Le campane!
2 Ti invitano alla Messa.
1 Cameriere, vorrei pagare!
3 Pag.
9 (Si veste da barbone per la sua comparsa)
12 Si alz.
11 Usc fuori,
10 e subito, davanti alla porta,
8 si scontr con un uomo enorme, dalle spalle molto larghe.
Andreas (con meraviglia) Wojtech.
Wojtech (con gioia) Andreas ! (si gettano luno nelle braccia dellaltro). Anche tu hai lasciato la miniera?
Andreas Si, ma ti dir,. Aspettami qui, se vuoi, solo venti minuti, il tempo della Messa, non un minuto in pi!
Wojtech Questa poi no! Da quand che vai a Messa ? io non sopporto i preti, e tanto meno la gente che va dai preti.
Andreas Ma io vado dalla piccola Teresa, le devo dei soldi.
Wojtech Vuoi dire la piccola Santa Teresa ?
Andreas Si, proprio lei.
Wojtech Quanto le devi ?
Andreas 200 franchi.
Wojtech Allora ti accompagno.
Andreas Senti le campane, come ti chiamano!
Nella chiesa di Santa Maria
(Si apre il siparietto e appare linterno della chiesa - i ponte funge da inginocchiatoio))
2 La Messa incominciava...
3 Insieme la gente si confessava al Padre.
4 Anche Andreas
6 E si mise a ripetere quellunica preghiera che mai aveva dimenticato.
Andreas O Dio, abbi piet di me peccatore !
Il Sacerdote (v.f.c.) Il Signore sia con voi.
Tutti E con il tuo spirito.
Il Sacerdote (v.f.c. al microfono) Dal Vangelo secondo Matteo.
Tutti Gloria a te signore.
Il Sacerdote (c.s.) ... Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente, ma io vi dico: se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche laltra; e a chi ti toglie la tunica, tu lascia anche il mantello.
D a chi ti domanda, a a che desidera da te un prestito non volgere le spalle...
Woitech (bisbigliando) Andreas, dammi subito cento franchi! Mi viene in mente ora che fuori c uno che mi aspetta. Altrimenti vado a finire in prigione !
Andreas (senza esitare) Te ne do 200.
Woitech (prende e va)
Andreas E vengo subito anchio. Non ha senso rimanere fino alla fine, ora che non ho il denaro da restituire alla piccola Teresa. Beh! Aspetto qualche minuto...
(Scena nel bistr)
10 Poi usc.
11 And dallaltra parte della piazza, nel bistr dove Woitech aspettava.
12 Dei due biglietti, Woitech, uno lo nascose con cura nel fazzoletto e ci fece un nodo.
8 Con laltro invit Andreas a bere.
7 E ancora a bere...
5 Si lasciarono a tarda sera.
2 Era una sera piovosa.
3 E pioveva cos fitto, che un attimo dopo Woitech era addirittura sparito.
4 O almeno cos parve ad Andreas.
5 Gli parve di aver perduto quel suo amico nella pioggia.
6 Per caso.
7 Come lo aveva incontrato.
8 In tasca non aveva pi soldi, a parte 35 franchi.
9 Convinto di esser viziato dalla Provvidenza,
10 e sicuro dei miracoli che gli sarebbero ancora capitati,
11 decise (si prepara ad entrare in scena come Anziano)
10 come fanno tutti i poveri,
12 e i bevitori impenitenti come lui,
Tutti di affidarsi di nuovo a Dio,
6 allunico in cui credeva.
Sulle rive della Senna
(Scena come il I quadro).
8 Ritorn poi alla Senna.
9 Scese la solita scala che conduce alla casa dei vagabondi.
Andreas Buona sera.
LAnziano Ha bisogno di soldi, signore ?
Andreas Ricordo bene di essere ancora indebito con lei, dovevo restituire ild enaro alla Santa Teresa. Ma sa, nel frattempo, mi sono successe mille cose, e gi tre volte mi stato impossibile restituirlo.
LAnziano Ma lei si sbaglia! Io non ho lonore di conoscerla. Evidentemente mi scambia per un altro... Comunque mi pare che lei sia in difficolt. E riguardo alla santa di cui lei mi ha parlato, io pure le sono affezionato. Per questo le voglio anticipare il denaro che lei deve alla piccola Santa. Di quanto si tratta ?
Andreas Di duecento franchi. Ma scusi, lei non mi conosce neppure! Io sono un uomo donore, per lei non avr la possibilit di sollecitarmi la restituzione perch ... io... non ho indirizzo. Dormo sotto i ponti.
LAnziano Anchio ci dormo, di solito. E lei, accettando questi soldi, mi fa un piacere davvero... e non le sar mai grato abbastanza. Anchio devo tanto alla piccola Teresa.
Andreas Allora. Sono a sua disposizione.
2 Prese i soldi,
3 aspett che il signore fosse salito sugli scalini,
4 e sal anche lui.
(SCENA = Tari Bari)
5 Si rec al suo vecchio ristorante russo-armeno, al Tari-Bari.
6 Era pieno di gente.
Tutti (Cantano Chevaliers)
Chevaliers de la table ronde, dites-moi si le vin est bon (bis)
Dites-moi - oui, oui, oui - dites-moi - non, non, non -
dites-moi se le vin est bon (bis).
Sil est bon, sil est agreable, jen boirai jusqu mon plasir (bis)
Jen boirai - oui, oui, oui - jen boirai - non, non, non -
jen boirai jusqu mon plasir (bis).
Et le pieds contre la muraille, et le tete sous le robinet (bis)
Jen boirai - oui, oui, oui ...
Quand je meurs je veux quon menterre, dans une cave o il y a du bon vin (bis)
Jen boirai - oui, oui, oui ...
Et les quatre plus grands ivrognes, porteront les coin du drap (bis)
Jen boirai - oui, oui, oui...
Sur ma tombe je veux quon inscrive: Ici git le roi de buveurs.
Diets-moi - oui. oui. oui (bis)
11 Vi rimase tutta la notte.
(Cambi scena con luci in proscenio, di taglio)
12 Si alz prestissimo la domenica.
10 Non tanto per paura di perdere la Messa,
9 quanto perch temeva che il padrone gli avrebbe fatto pagare le bevande, vitto e alloggio dei giorni passati.
8 Ma il padrone era gi alzato.
11 E il nostro amico fu obbligato a pagare profumatamente.
12 Il padrone sapeva distinguere quali dei suoi clienti erano bravi a far di conto e quali no.
6 Andreas apparteneva ai non bravi.
2 Sbors il denaro.
3 E si avvio verso Santa Maria de Batignolles.
4 Sapeva bene di non avere soldi abbastanza per saldare il suo vecchio debito.
12 (si veste da poliziotto).
5 Arriv davanti alla cappella.
7 La Messa era gi finita.
6 Ancora una volta gli veniva incontro il fiume della gente (gente che passa).
8 E come per abitudine riprese la via del bistr.
Poliziotto Andreas (lo afferra per una spalla).
Andreas (si volta) Buon giorno ... mi ha chiamato per nome ?
Poliziotto Lei Andreas..
Andreas (si spaventa: non ha documenti validi; si tocca in tasca per dare limpressione di averli)
Poliziotto So cosa sta cercando: il suo portafoglio.. che ha perduto appena adesso. E inutile che lo cerchi in tasca, eccola qua! E questo succede (scherzando) quando la domenica, gi prima di mattina, si sono bevuti gi tanti bianchini ...
Andreas (afferra il portafoglio) Grazie. (sollevando un po il cappello. Va diritto al bistr di fronte alla chiesa).
Nel bistr
(Il siparietto si apre sul bistr, gi allestito nel terzo quadro).
Woitech Andreas !
Andreas Oh, ciao, Woitech ! Ti ho fatto attendere !
Woitech Ma no per niente. Che cosa prendi ?
Andreas Non sia mai... pago io questa volta.
Woitech Il primo giro mio... e poi io ti sono debitore.
Andreas Sediamoci l.
Woitech A te il posto donore (si siede di fronte ad Andreas)
Andreas Questa mattina solo pernod.
Woitech Cameriere, pernod per noi due ...
Andreas Mi di nuovo successo un fatto straordinario. Ascolta. Mentre sto per venire qui al nostro appuntamento, un poliziotto mi mette la mano sulla spalla e mi dice: Ha perduto il suo portafoglio. E me ne d uno che non affatto mio; io me lo metto in tasca, e adesso voglio vedere di che si tratta.
(Tira fuori il portafoglio. Guarda. Ci sono alcune carte e del denaro. Conta le banconote: sono esattamente duecento franchi.)
Vedi ! E un segno di Dio. Ora attraverso la piazza e pago finalmente il mio debito.
6 (Veste un abito blu per interpretare Teresa)
Woitech Ma hai ancora tempo per farlo fino a che finisce la Messa. Che bisogno hai della Messa ? Durante la Messa non lo puoi restituire. Dopo andrai in sacrestia. Nel frattempo beviamo.
Andreas Si certo, come vuoi tu.
Teresa (entra e si siede di fronte ad Andreas)
Andreas (avverte un terribile dolore al cuore e debolezza al capo. Si avvicina con fatica a Teresa) Ragazzina ! Come sei giovane ! prima di te non ho mai vista una ragazza cos giovane in un posto cos. Ma che fai qui ?
Teresa Aspetto i miei genitori che escono ora dalla Messa; vengono a prendermi qui. E questo succede ogni quattro domeniche ( intimidita, ha quasi paura)
Andreas Come ti chiami ?
Teresa Teresa.
Andreas Ah, ma questo bellissimo ! Non avrei mai pensato che una cos grande, una cos piccola santa, una cos grande e cos piccola creditrice, mi concedesse lonore di venirmi a trovare in un bistr, dopo che io ho aspettato tanto tempo per andare da lei .
Teresa Non capisco le sue parole.
Andreas Solo tu sei capace di tanta delicatezza. Sei solo dolcezza... ma la so apprezzare anchio, sai. Da tanto tempo io ti devo duecento franchi, e non mi pi riuscito di restituirli, signorina santa.
Teresa Lei non mi deve affatto dei soldi, ma io ne ho nel borsellino, li prenda e vada via, che stanno per arrivare i miei genitori (toglie cento franchi e glieli d)
Woitech (ha visto la scena nello specchio. Si alza barcollante, Ordina due pernod)
Andreas, vieni e beviamo alla tua bambina.
Andreas (sta per avvicinarsi al banco, ma cade a terra di schianto. Tutti si spaventano).
Woitech Un medico, chiamate un medico. Non c. E una farmacia non ci sta nei pressi ?
Cameriere Portiamolo in chiesa, se non ci sono medici.
Teresa L ci sono i preti, loro qualcosa capiscono di chi sta per morire.
(si chiude il siparietto)
2 Tutti lo accompagnano.
3 Ci vanno pure i camerieri miscredenti.
7 Anche la piccola Teresa gli sta accanto.
8 Andreas non riesce pi a parlare.
9 Fa solo un movimento.
10 Si tocca nella tasca interna sinistra della giacca.
11 Estrae il denaro.
12 Duecento franchi.
Andreas Signorina Teresa!.
4 E respira per lultima volta!
Tutti Conceda Dio a tutti noi,
1 a noi bevitori,
Tutti una morte cos facile e bella !
(Intonano la canzone finale E allora saremo lamore)
Teresa E allora saremo lamore.
Tutti Anche per noi le nuvole
vengono e vanno,
ma un giorno per sempre cadranno,
e allora saremo lamore.
Miracolo il sole
che torna a risplenderci addosso
tra nebbie angoscianti
che ci offuscano i passi sullorlo del fiume.
Nellultimo atto di ogni leggenda vissuta
fuggire far questa notte, per sempre.
Potremo, liberi, insieme
salire sul monte
e toccare le stelle
e vivere, vivere sempre damore.
Non avremo pi altro dovere,
non avremo pi altro lavoro
che quello damare.
E allora saremo lamore.
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