La lettera anonima

LA LETTERA ANONIMA

di Aldo e Carlo Giuffr

Personaggi:

ANDREA

ANTONIO

CATERINA, moglie di Andrea

ATTO UNICO

In scena c Andrea che sta parlando a telefono con Antonio. Antonio ha rimorchiato due ragazze che sono disposte ad uscire con loro e d appuntamento ad Andrea a casa sua. Andrea riattacca il telefono. Entra la moglie.

CATERINA - Caro sei pronto, dobbiamo andare a teatro.

ANDREA - A teatro? Ma non possibile! Me ne sono dimenticato.

CATERINA - Ma come io due settimane fa ho comprato i biglietti per la prima alla Scala, e tu te ne dimentichi?

ANDREA - E che ci posso fare, amoruccio mio, mi sono proprio dimenticato ormai!

CATERINA - Comunque non tardi, se ti vesti ce la facciamo abbondantemente.

ANDREA - S, ma non ci posso venire.

CATERINA - E perch?

ANDREA - Perch mi sono dimenticato s, di prendere lo smoking in lavanderia, e non vorrai che vada alla scala come uno straccione!

CATERINA - Amoruccio mio, la tua mogliettina sai cosa ha fatto sta mattina? andata a fare la spesa, passata in lavanderia e ha ritirato il tuo smoking.

ANDREA - E se lo hai ritirato ah, ecco, non possiamo andare perch ho la macchina dal meccanico.

CATERINA - Amoruccio mio, la tua mogliettina sai cosa ha fatto sta mattina? andata a fare la spesa, passata dal meccanico e ha ritirato anche lauto.

ANDREA - Ma tu la spesa come la fanno le altre non la sai fare? S, ma tu non hai proprio cuore! Ma come puoi andare a Teatro quando il nostro gattino, Puffi, non ancora rientrato! Chiss dove sar adesso

CATERINA - Amoruccio mio, ma tu non sai che Puffi stava in calore, uscito ha consumato ed rientrato.

ANDREA - Quello non un gatto, un coniglio.

CATERINA - Vabb amoruccio, niente scuse Adesso io ti vado a fare dei servizi e ti preparo un bel caff, cos tu nel frattempo ti prepari, e al mio ritorno ti fai trovare pronto. (Caterina esce. Andrea parla da solo e aspetta Antonio pensando a come risolvere il problema. Bussano alla porta)

ANDREA - Vieni avanti, cretino.

ANTONIO - Buona sera, forza dai muoviti, ci sono quelle due che ci aspettano dentro il Merdeces.

ANDREA - Dentro a cosa?

ANTONIO - Nel Merdeces.

ANDREA - E che ?

ANTONIO - Quello con quattro ruote, il volante e il mirino avanti.

ANDREA - Il Mercedes, si dice Mercedes.

ANTONIO - Vabb, non so mai stato bravo in inglese, comunque ci aspettano.

ANDREA - E non possibile.

ANTONIO - Uomo di poca fede, te lo dico io, ci aspettano gi nella Mercentes.

ANDREA - Mercedes, Mercedes! Comunque, dicevo, non possibile, perch mia moglie vuole andare a teatro.

ANTONIO - E falla andare.

ANDREA - Cretino, vuole che ci vada pure io.

ANTONIO - Ah, ma allora un problema! Vuol dire che mi sacrificher per te, con tutte e due nel Merce Mercien Merden dinta machina.

ANDREA - Bel sacrificio! Ma no, ci voglio venire pure io. Qui bisogna trovare un escamotage, aiutami. (Antonio mima come se chiamasse un gatto) Ma dove lo cerchi, per terra?

ANTONIO - Ah, un uccello pio, pio, pio.

ANDREA - Cretino, non sai che cos uno escamotage? Lescamotage una scusa.

ANTONIO - E parla italiano, dici scusa, scusa.

ANDREA - Ecco ho trovato, scriviamo una lettera anonima.

ANTONIO - Ma come? Con le ragazze in macchina, tu scrivi una lettera anonima? Che poi chi questanonimo?

ANDREA - La lettera anonima una lettera che non si firma.

ANTONIO - E che la si scrive a fare?

ANDREA - Io nella lettera scriver che mia moglie mi tradisce.

ANTONIO - Poverino, mi dispiace, e quando stato?

ANDREA - Ma no, uno scherzo.

ANTONIO - Ah, uno scherzo? Per stai attento quando passi sotto le porte, non si sa mai. (segno delle corna)

ANDREA - Fidati, e non perdiamo tempo, prendi carta e penna e scrivi. (Antonio prende la carta e la penna e butta tutto ci che sul tavolo per terra, inizia la lettera)

ANDREA - La data.

ANTONIO - Quando?

ANDREA - Oggi.

ANTONIO - Sei un cornuto fresco.

ANDREA - Oggi, 12/6/99.

ANTONIO - Cornuto e preciso.

ANDREA - Mio caro amico

ANTONIO - Bello questinizio.

ANDREA - No, forse meglio Amico mio caro

ANTONIO - S, pure questo bello.

ANDREA - No, Caro amico, e il mio dove lo metto?

ANTONIO - Lo so io dove te lo devi mettere.

ANDREA - Cretino, scrivi: Ti informo

ANTONIO - Ti inforno

ANDREA - Ti informo.

ANTONIO - Ti inforno

ANDREA - Ti informo, non come infornare un pollo, informo, con tre gambe.

ANTONIO - Ah, un pollo e mezzo.

ANDREA - Ti informo che tua moglie

ANTONIO - Che tua moie.

ANDREA - Che tua moglie.

ANTONIO - Che tua moie.

ANDREA - Tua moglie col GL.

ANTONIO - Ha cambiato macchina?

ANDREA - Ti tradisce

ANTONIO - Bella puttana!

ANDREA - Cretino, per finta.

ANTONIO - Dicono tutti cos.

ANDREA - Adesso ci vuole una parola chiave, una parola che faccia colpo.

ANTONIO - Bomba!

ANDREA - Ma no, una parola che faccia breccia.

ANTONIO - Porta Pia.

ANDREA - Ma no, una parola che faccia effetto.

ANTONIO - Falqui.

ANDREA - E che centra?

ANTONIO - Fa effetto, fa effetto.

ANDREA - Ignomignosamente. (pausa) Ignomignosamente. (Antonio immobile) Ignomignosa ma lo sai scrivere?

ANTONIO - Insomma

ANDREA - Vabbe, te lo detto io, scrivi: i-gno-mi-gno

ANTONIO - tta.

ANDREA - Ma no, i-gno-mi-gno

ANTONIO - tta.

ANDREA - Ma no, ma che dici!

ANTONIO - Sai, pensavo a tua moglie

ANDREA - Non pensare scrivi: i-gno-migno-tta ma cosa mi fai dire!

ANTONIO - Hai pensato a tua moglie.

ANDREA - Scrivi, ignomigno senza tta, samente lo sai scrivere?

ANTONIO - Basta che ti guardo.

ANDREA - Cretino, scrivi: Con un altro uomo.

ANTONIO - Con un altro uomo.

ANDREA - Con un altro uomo.

ANTONIO - Due!

ANDREA - Con un altro uomo.

ANTONIO - Un altro, tre.

ANDREA - Con un altro uomo.

ANTONIO - Quattro, ma che faceva, le orgiate tua moglie?

ANDREA - Ma quali quattro, uno solo.

ANTONIO - Uno solo quattro volte, non ci sembra tua moglie.

ANDREA - Ma che dici, pezzo dimbecille. Andiamo avanti, scusa

ANTONIO - No, non esiste, mi sono offeso.

ANDREA - Scusa.

ANTONIO - Ti ho detto di no.

ANDREA - Scusa.

ANTONIO - Non accetto le tue scuse, io quando sono offeso, sono offeso.

ANDREA - Cretino, lo devi scrivere, Scusa.

ANTONIO - Ah, ma una scusa letteraria.

ANDREA - Eh gi, io poi chiedevo scusa a te.

ANTONIO - Ma io che ne so

ANDREA - Scusa se non mi firmo, ma intendo mantenere lanonimato.

ANTONIO - Mantenere lano (pernacchia)

ANDREA - E cos questo?

ANTONIO - Lano-animato.

ANDREA - Cretino tutto attaccato.

ANTONIO - (smorfia di sforzo) Tutto attaccato non mi viene.

ANDREA - Imbecille, scrivi: anonimato.

ANTONIO - Anomalato.

ANDREA - Neanche questo sai scrivere! Ti detto, scrivi: a-no

ANTONIO - E dove devo scrivere?

ANDREA - Qua. (indicando il foglio)

ANTONIO - Va bene.

ANDREA - A-no

ANDREA - E due (continuano a soggetto per minimo tre volte)

ANDREA - Guarda che sei proprio beota.

ANTONIO - Beota, a me, non me lha mai detto nessuno. Guarda, io adesso mi informo, lo vado a leggere sulla Enciclopidia, ma se quello che penso io, non rispondo dei miei nervi e mi arrabbio.

ANDREA - Hai finito?

ANTONIO - S.

ANDREA - Continuiamo che meglio. Scrivi: Firmato un amico.

ANTONIO - Firmato Raffaele.

ANDREA - E chi ?

ANTONIO - Un mio amico.

ANDREA - Ma no, firmato un amico che non conosci.

ANTONIO - Firmato Pasquale.

ANDREA - E chi ?

ANTONIO - E chi lo conosce.

ANDREA - Sei proprio un cretino, almeno cos non ti offendi. Comunque, prendi questa lettera e mettitela

ANTONIO - No, no te la metti tu in quel posto.

ANDREA - Ma no, intendevo dire in un posto sicuro, mo adesso tu ti vai a nascondere di l. Eh s, per ci vorrebbe un parola chiave, aiutami a trovare la chiave.

ANTONIO - Ma che testa che hai, perdi sempre tutto.

ANDREA - Ma no, ho trovato: tu adesso vai di l, poi viene mia moglie, che nel frattempo mi avr portato il caff, e io nellassaggiarlo dir: Ah, come buono questo caff. Tu entri e dici: C una lettera anonima per te! Hai capito?

ANTONIO - Non c male.

ANDREA - Entra mia moglie, assaggio, ah come buono questo caff e tu: c una lettera anonima per te.

ANTONIO - Va bene. (non convinto)

ANDREA - Ecco mia moglie, vai. (Entra Caterina con la tazzina di caff)

CATERINA - Amoruucio, il caff.

ANDREA - Grazie amore. (assaggia) Come buono questo caff! (Antonio non entra) Quant buono questo caff! (questa scena va avanti a soggetto fino a che Andrea non va a picchiare Antonio che nascosto. Antonio entra e dimenticandosi della lettera saluta Caterina. Andrea riprende) Come buono questo caff!

ANTONIO - Ah, buono?

ANDREA - S, proprio buono.

ANTONIO - E fammelo assaggiare.

ANDREA - (bisbigliando) Cretino, la lettera.

ANTONIO - Ah s! (sorpreso) Oh, che strano, c una lettera anomala per te.

ANDREA - Anonima, una lettera anonima!!! E chi lavr mai scritta?

ANTONIO - Io, poco fa.

ANDREA - (tappando la bocca ad Antonio) Sar sicuramente un amico (a parte) Anche se ancora per poco. (legge la lettera) La data, oggi 12/6/99 un cornuto fresco e preciso. Mio caro amico, amico mio caro, caro amico, e il mio dove lo metto? Ti inforno un pollo e mezzo che tua moglie col GL perch ha cambiato macchina ti tradisce. Tu mi tradisci?

CATERINA - No, mai

ANDREA - Oh, perch rompesti il talamo nuziale!

ANTONIO - Perch rompesti le tavole di Nunziata.

ANDREA - Tu, donna indegna!

ANTONIO - Tu donna, insegni? Fai a maestra?

ANDREA - Tu donna fedifraga e concubina.

ANTONIO - Tu, donna frigorifero di una cucina.

ANDREA - Io ti credevo Cornelia la madre dei Gracchi.

ANTONIO - Io ti credevo Carmela la madre di Craxi.

ANDREA - Invece non sei neanche Messalina.

ANTONIO - Invece non sei neanche Cicciolina.

ANDREA - Altro dirti non posso, perch ho un nodo nella strozza.

ANTONIO - Altro dirti non pozzo, perch sei una stronza.

ANDREA - Tu mi hai tradito?

CATERINA - No.

ANDREA - S.

CATERINA - No.

ANDREA - S.

CATERINA - S, ma una volta sola.

ANDREA - Tu davvero mi hai tradito?

CATERINA - S.

ANDREA - E con chi?

CATERINA - Con lui. (indicando Antonio)

SIPARIO

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