La licenza di Natale
Sottotitolo: Ma quale miracolo?
Commedia in due atti di Carmelo Gaudiano
(Versione in lingua italiana)
Personaggi:
1) San Giuseppe Artigiano;
2) Peppino Cardiano, il padrone di casa;
3) Nannina, sua moglie;
4) Franceschino, (detto Checchino) il loro figlio ritardato;
5) Angelina, la figlia;
6) Saverio, marito di Angelina;
7) Don Oronzo Stronzillo, padre di Saverio;
8) Donna Rosaria, sua moglie;
9) Michelino, fratello di Peppino Cardiano;
10) Dott.ssa Tuttunpezzo, medico della famiglia Cardiano;
11) Comare Caterina;
12) Vincenzo, lamante di Angelina;
13) Donna Titina, la vicina di casa;
14) Peppinello, (il bambolotto) figlio di Angelina e di?
N.B. Il linguaggio utilizzato nel testo - un italiano semplice e spesso sgrammaticato in uso nei primi anni 50 - quello che meglio si presta, anche per naturale cadenza, alla trasposizione in vernacolo.
Premessa
Questa storia comincia laddove termina funestamente Natale in casa Cupiello del grande Eduardo, e vuol essere un omaggio tangibile al nobile pensiero che innalza tutti i suoi capolavori teatrali. Le vicende qui narrate, pertanto, evolveranno in situazioni tragi-comiche anche soprannaturali, di assoluta ed originale fantasia.
LA TRAMA
La storia si svolge in una casa di un artigiano di Matera, nei primi anni 50.
In Natale in casa Cupiello il protagonista napoletano Lucariello, venuto fortuitamente a conoscenza della infelicit coniugale della figlia, verr prostrato da un ineffabile malore psico-fisico che lo porter alla paralisi
Eduardo non sancir esplicitamente la sua morte, ma quando il medico visiter Lucariello nel tragico epilogo, cos sentenzier gravemente verso i familiari: solo un miracolo.
Da detta frase scaturita una domanda: a Chi poteva stare a cuore la vicenda umana di Peppino Cardiano, il nostro nuovo protagonista materano?
Egli un attempato falegname analfabeta che ha sempre condotto, insieme alla propria famiglia, una vita improntata allonest e a sani principi morali.
Nel tempo libero, la principale occupazione di Peppino quella di adoperarsi continuamente nel perfezionare il Presepe di Natale antica tradizione di famiglia - per testimoniare la grande devozione nei confronti del Santo Protettore degli artigiani.
Di conseguenza, ad accollarsi tutti gli onerosi affari di famiglia sempre stata sua moglie Nannina; oltre al matrimonio sbagliato della figlia Angelina, cera da gestire la delicata situazione relativa al ritardo mentale dellaltro figlio Checchino, nonch la problematica, sconveniente presenza in casa del cognato Michele, fratello scapolo del marito.
Ma solo quando Peppino si trover in bilico tra la vita e la morte, comprender le proprie umane manchevolezze e vorr porvi rimedio. Se solo potesse tornare indietro
Da qui la risposta al quesito formulato e la nascita della nuova storia: sar proprio San Giuseppe a venire in soccorso di Peppino, ritenuto meritevole in virt del suo Credo, di godere di una licenza speciale che gli permetter di sanare le situazioni terrene irrisolte e prepararsi ad un pi sereno e degno distacco.
Cos la Fede lo salver
Lautore
PRIMO ATTO
E il 28 dicembre 1950.
La scena ambientata nel salotto della casa di Peppino e Nannina, dove per loccasione stato montato un letto singolo per Peppino ed stato adagiato per terra un materasso sul quale dorme Checchino, il figlio ritardato dei coniugi Cardiano.
La scenografia vista dal pubblico, presenta al centro una finestra con veduta sulla cattedrale (o sulla citt vecchia), mentre sul centro destra esiste un pannello/disimpegno che porta allingresso della casa, nascosto alla vista. Da una quinta sul lato destro della scena, si accede alla cucina e agli altri vani interni, mentre dal lato sinistro si accede alla cameretta di Michelino, fratello scapolo di Peppino. Inoltre, nello spazio libero a sinistra verr posizionato un bel Presepe appoggiato su dei mobili bassi o su cavalletti.
PRIMA SCENA
Da poco si fatta lalba. Il nostro Peppino, avendo reso lanima a Dio nella nottata, gi vestito da morto. Nella stanza ci sono la moglie Nannina, il figlio che dorme, il fratello e i vicini di casa che fanno la veglia funebre; qualcuno parla e altri dormono sulla sedia.
DONNA TITINA Eh, Nannina mia, brutto a prendersi veleno! Cos morse (mor) mio padre. Quando gli dicemmo che Serafina (se ne) era scappata, crep in corpo e addio
NANNINA Ah!... Tenevi una sorella che scapp col zito (fidanzato)?
TITINA Ma che hai capito Nann? (ride) Serafina era una pecora!!!
NANNINA Come? Tuo padre morse per una pecora?...
TITINA Per forza Nann! Che mio padre solo quella teneva! La cresceva dentro casa
NANNINA Poveretto! Si vede che a quella povera bestia, la voleva bene come una figlia.
TITINA Come una figlia! La cresceva per cucinare la pignata a Natale (piatto a base di pecora). La pecora spar, lui mor, e noi ci mangiammo solo pane e cipolla
NANNINA W, che peccato!... Invece Peppino mio caduto malato per mia figlia Angelina; ma pure lui si prendeva veleno per le pecore
TITINA Per le pecore? Ma tuo marito era falegname, mica faceva il pastore
NANNINA Tit, ma non le pecore vere: quelle che stanno nel presepio suo (lo indica)
TITINA Quelle pecore di creta? Nann, per tuo marito era proprio come un criaturo
NANNINA Si, come un bambino! Mio figlio Checchino lo faceva disperare e lui fino allaltro giorno si svegliava colla fissazione: se le pecore non erano 18, succedeva il macello
Ad un tratto nella stanza entra qualcuno illuminato da una Luce; ma i vivi non lo vedono e vengono oscurati; entrato San Giuseppe che si pone al centro della scena.
Per creare unatmosfera particolare, se possibile, il Santo indosser una lunga tunica bianca con dei drappi colorati posti di traverso, ed avr unaureola in testa. Inoltre, San Giuseppe dovr essere abbastanza alto ed avr una voce imponente, con capelli lunghi e barba scura.
SAN GIUSEPPE Tu che puoi sentire la mia voce, alzati e vieni al mio cospetto
PEPPINO (si sveglia dal letto di morte, invisibile per gli altri presenti, e, seguito anchegli da una Luce, si avvicina a S. Giuseppe) Sto qua! Ma lei chi siete?
SAN GIUSEPPECome chi sono? Possibile che non mi riconosci?
PEPPINO Ma io non vi ho visto mai! Mica vi devo conoscere per forza?
SAN GIUSEPPE Come? Proprio tu non sai chi sono?... Io sono San Giuseppe
PEPPINO E io sono il Re Maggio! Ma non dite fesserie: lo volete dire proprio a me? San Giuseppe un vecchio col bastone e pure un poco di gobba; e poi ci i capelli e la barba bianca
S. GIUSEPPE Leggende popolari! Cos mi raffigurate nel Presepe, ma in realt io sono cos. Vediamo se ti convinco: tu sei Giuseppe Cardiano detto Peppino e fai il Presepe da 50 anni, da quando mor tuo padre Checchino, anche lui mio devoto. Tuo figlio lo hai chiamato pure Checchino, ma tu non gli hai ancora insegnato a fare il Presepe Qui rischiamo di interrompere la tradizione, e questo non deve mai succedere!!!
PEPPINO San Giuseppe mio (si inginocchia), adesso vi credo! Per S. Giuseppe, voi lo sapete che mio figlio sta malato: quante volte vi ho chiesto la Grazia? Se quello non ci la testa di fare il Presepe, mica colpa mia!
SAN GIUSEPPE Be, non hai tutti i torti! Ma adesso alzati e veniamo a noi: (prende un foglio e controlla)Giuseppe Cardiano di Matera, Giuseppe Cardiano di Matera Niente! Ti comunico che c stato un errore: tu non ci sei in questo elenco
PEPPINO - Che orroro? Che alenco? Scusatemi S. Giuseppe, ma io non vi capisco! (tra s) Ma sono cose dellaltro mondo
SAN GIUSEPPE Proprio cos: sono cose dellaltro mondo! Questo lelenco dei Giuseppe scaduti che ho chiamato oggi e tu non ci sei
PEPPINO Non ci sto? Allora so morto per sbaglio?
SAN GIUSEPPE Oppure per scherzo! Questo il tipico scherzo da prete
PEPPINO Da preto? Qua stato qualche figlio di buona donna, altro che storie S. Giuseppe, io mi credevo che almeno l sopra facevate le cose giuste
S. GIUSEPPE Infatti! Appena lho saputo sono sceso di corsa ad avvisarti. Perci adesso non te la prendere con me
PEPPINO Io vi ringrazio S. Giuseppe mio, ma mettetevi nelle mie panne: con chi me la devo prendere io poveretto?
S. GIUSEPPE Con me non di certo! La colpa di quei due preti che stanno allUfficio Assunzioni: hanno sempre la testa fra le nuvole
PEPPINO LOfficio Assonzione? Se come a quello di Matera, sto a posto!... Voi vi dovete spicciare S. Giuseppe, che qui dentro si comincia gi a sentire una puzza di cane morto (di catavere)
SAN GIUSEPPE (annusa) E vero: faccio subito! Ma prima devi sapere che quelli di nome Giuseppe li chiamo solo io e li chiamo al momento giusto; ma se tu muori oggi, solo Dio lo sa come va a finire!!! Figlio mio, tu stai proprio inguaiato
PEPPINO Naaaa! S. Giuseppe, non basta che so morto per sbaglio?M sto pure nguaiato? Ma perch, che ho fatto?
S. GIUSEPPE Che hai fatto? Ma lo sai in che condizioni lasci la tua famiglia? E pur vero che si occupava di tutto tua moglie Nannina, ma almeno prima quella poveretta aveva un marito; adesso rimasta vedova e con tutti quei problemi vostri
PEPPINO E vero: adesso lho capito! Adesso che sono morto! Povera Nannina... S. Gius, la sincera verit: io quando ero vivo li scansavo i problemi, non li volevo vedere
S. GIUSEPPE Perch avevi gli occhi chiusi! Adesso ti faccio vedere
PEPPINO No, no: io ci vedevo bene S. Gius! Ma che vi state a sbagliare pure lei?
S. GIUSEPPE Peppino! Non dire eresie!... Adesso ascoltami: dato che sei pentito e comunque sei stato sempre un mio devoto, ti meriti una licenza! Ti concedo un anno di tempo per soccorrere la tua famiglia... Fino a Natale dellanno venturo (fa per andarsene)
PEPPINO (non capisce) Fino il Natale se lhanno venduto?
S. GIUSEPPE (torna indietro e si spiega in dialetto) Non hai capito niente! Ci vediamo il prossimo Natale! Come te lo devo dire figlio mio (continua in italiano) Tu vivi ancora allo stato brado, tu stai proprio ucciso con litaliano
PEPPINO Si, S. Gius, quello stato il brodo che fa mia moglie che mi ha ucciso
S. GIUSEPPE (ancora in dialetto) Ma che stai dicendo Pepp! W, per sei proprio ignorante Va bene, ho capito! Con litaliano, al momento opportuno una mano te la dar io, ma fra un anno, al prossimo Natale, torner a riprenderti!
PEPPINO Un anno? S. Giuseppe, non credo che mi basta: tu lo sai che (in questa casa) stiamo pieni di guai e io so fare solo il presepio a te
SAN GIUSEPPE E io che ci sto a fare Pepp?... Aiutati che il ciel ti aiuta!
(mentre esce, la Luce resta solo su Peppino e laccompagner finch torna sul letto)
PEPPINO Aiutati che il cielo ti aiuta? La licenza di un anno? Ma che vuol dire?... Boh?... (Si mette a letto per pochi secondi; torna la luce di scena generale. Quindi Peppino si sveglia di colpo, rialza il busto e alla vista delle persone intorno si spaventer)
PEPPINO Madonna del Carmine!... (Tutti, terrorizzati, si alzano di scatto dalle sedie e si allontanano da lui facendosi la croce) W, w, che volete da me? Che fate tutti quanti qua? Che successo? Che facce da catavere che teneteW, parlate e finitela di farvi la croce Andate via da casa mia Nannina, ma che vogliono queste persone?... E pure tu: smettila di farti la croce e spiegami
NANNINA (si fa coraggio) Peppino, Peppino mio: ti sei svegliato!!!... Miracolo miracolo E come ti senti?... (tremante gli va vicino e gli tasta la fronte)... Marito mio, tu stai impetrato come un pezzo di ghiaccio
PEPPINO Per forza, qua si muore di freddo Nann, mettimi 3-4 coperte addosso e metti due leoni nel camino: e che stiamo al Pollo Morto? E poi caccia a questi cristiani, ch non si va in casa delle persone quando stanno coricati (mentre la moglie gli mette addosso alcune coperte, si guarda addosso e scopre di essere vestito a festa)
Vedi come stavo stonato ieri sera che mi sono coricato tutto vestito
MICHELINO - Fratello mio... e come non lo sai perch stiamo tutti qua? Oggi 28 dicembre, tre giorni dopo Natale... L sta ancora il presepio che hai fatto tu
PEPPINO - Il presepio mio?... (si gira e lo vede) Ancora l sta?... Quand bell!... Nann, ma lhai controllate le pecore?
NANNINA (lo tranquillizza) S, lho contate stanotte: so sempre 18
PEPPINO Meno male!... W, mi sento la testa che mi scoppia, come se uno mi ha dato tante botte E poi sto morendo di fame: Nann, portami due biscotti
CHECCHINO (quando si tratta di mangiare) E io voglio pane e pommodoro!...
NANNINA E ancora presto a mamma, dormi un altro poco
CHECCHINO E che so pi fesso di pap? (grida) Voglio pane e pommodoro!
PEPPINO Nann, ci un mal di testa che non lo voglio sentire! Per piacere, fai pane e pommodoro a tutti e due e portami pure una bella cammomilla scallente (bollente)
NANNINA Ma certo marito mio! (rivolgendosi agli astanti) Per favore tornate alle case vostre... Grazie assai... Ora devo chiamare subito alla dottoressa... Michel, per piacere, scappa alla dottoressa dilla che Peppino sha svegliato e dilla di correre urgenza al suo capzzolo
PEPPINO Si, Michel! Devi vedere come deve correre. Anzi, dilla che a Peppino stanotte gli sono cresciute le menne (i seni); deve correre a capa e noce di collo Nann, si dice capezzlo (e non capzzolo); quando ti devi inzegnare? Mai!
NANNINA E va bene, ho sbagliato un poco laccenda, lissenziale che si capisce
PEPPINO - Ma poi Nann, fammi sentire: per chi deve venire la dottoressa?... Per me?... Ma io sto bene!... Devo solo mangiare qualche cosa e farmi passare questo dolore di testa
MICHELINO - Fratello mio, allora non ti ricordi avveramente? (di nuovo ai vicini che non se ne vogliono andare) Per piacere, ve lha detto pure mia cognata: ve ne volete andare alle case vostre che teniamo da fare i cappri nostri?
NANNINA - (sollevata) Grazie, grazie assai per essere svegliata con me pure stanotte. Voi state stanchi come a me, ma se penso accome stava Peppino, mi passa tutta la debolezza (sottovoce ad una vicina) La Madonna della Bruna (di Matera) mi ha fatto la Grazia
DONNA TITINA Nannina hai ragione: ce ne andiamo subito! Stiamo proprio contenti! Beh! Come si dice: tutto bene ci che finisce bene. Comb Pepp Mantenetevi forte forte! La Madonna vi accompagna! (escono tutti salutando; adesso che si liberata, Nannina va in cucina a preparare la colazione)
SECONDA SCENA
PEPPINO Senti fratello mio, che cosa voleva dire comm Titina quando ha detto tutto bene ci che finisce bene? Ma perch le cose potevano finire pure malamente? Si pu sapere perch stavate tutti seduti intorno intorno a me?
MICHELINO - (riprendendo il discorso) Fratello mio, tu sei stato per tre giorni in agonia, e stanotte (fa il segno solito con le tre dita in circolo) Ieri sera venne per lultima volta la dottoressa e dopo un poco venne pure il prete. (Peppino tira fuori le braccia, fa le corna per scaramanzia e tocca ferro sotto le coperte) Ecco: vedi come ti muovi bene?... Tu ieri stavi quasi tutto palarizzato (paralizzato), tenevi la bocca storta e non riuscivi neanche a ingoiare un poco di brodo caldo che ti voleva dare tua moglie...
PEPPINO - (in preda ad una amnesia confusionale) Michel, questa lunica cosa che mi ricordo Quel brodo mi finisce di uccidere: il brodo che fa Nannina come al pisciaturo; w, tu te lo bevi da sopra e quello se ne esce subito da sotto Boh! Fratello mio, che ti devo dire: io ci la testa come un piombo e non mi ricordo niente
(Nannina rientra portando su la colazione su due piatti)
CHECCHINO Mamma, ha ragione pap: meglio quando fai la carne e no quando fai il brodo a pisciaturo
NANNINA - (mentre porta la colazione a Peppino) Cos ha detto tuo padre? Lo sai come dico io? Accontentatevi del brodo che la carne va cara Ecco la cammomilla scallente e pane e pommodoro al signore grande (poi andando verso il figlio) ed ecco il pane e pommodoro al signore piccolo....
PEPPINO - (sorseggia la camomilla e la sputa) Nann... che cos questa porcheria? Brodo di cicoria?... E il zucchero te lhai scordato?
NANNINA No, s proprio finito!
PEPPINO W, ma perch non me lhai detto prima! Ho capito: vuol dire che oggi la cammomilla me la piglio al bar (si siede sul letto e comincia ad addentare il pane)
NANNINA E come, marito mio: davvero ti senti di andare al bar?... Tu non ci andavi mai che ti mettevi vergogna Benedetto Iddio: s alzato con unaltra testa! (si mette in ginocchio di fronte alla Madonnina che ha sul com) Grazie Madonna mia, grazie a te ed a tutti i Santi del Paradiso (a queste parole Santi del Paradiso, il nostro Peppino ha un sobbalzo e si batte la mano sulla fronte; la nebbia della confusione si dirada e dice)
PEPPINO I Santi del Paradiso?... I Santi del Paradiso? S... Ora mi ricordo tutto!... Si S. Giuseppe mio! Michel, fammi un piacere, portati un poco a passeggio a Checchino che devo dire una cosa importante a Nannina
(il figlio fa una domanda, perch ha sottratto degli oggetti al padre che era ammalato)
CHECCHINO Ma come! Ma se ieri tutti quanti dicevano: E difficile che Peppino si salva Se tutto va bene rimane palarizzato nel letto
NANNINA Neee, cos si dice a tuo padre? Tu devi contare fino a tre prima di parlare! Disonesto! (poi al cognato) Michel portatelo, e dopo che hai chiamato la dottoressa Tuttunpezzo vai pure a chiamare a mia figlia, che quella la capisce bene quando parla(la dottoressa)
MICHELINO Va bene! Checch, m lascia il pane e vestiti
CHECCHINO Uffaaa! (Checchino poggia la fetta di pane e si veste in pochi secondi)
PEPPINO - Nannina mia, stato davvero un miracolo!... Non c bisogno che viene la dottoressa, te lo dico io!... E poi, non stata la Madonna a farmi la grazia: stato San Giuseppe il marito (guarda il Presepe)
NANNINA - Pepp, ma che te lo sei sognato? Ma sei sicuro che ti senti bene?
PEPPINO Sicuro? Sicurissimo Nann! Aspetta che m ti racconto tutto(bisbiglia) Io ho parlato proprio con San Giuseppe, vivo in persona!!!...
Checchino pronto per uscire; si riprende il pane e lo addenta, ma afferrate le ultime parole del padre gli si avvicina incuriosito. Zio Michelino, quindi, costretto a trascinarlo con la forza
MICHELINO - Andiamo Checchino (gli prende la mano e lo tira)
CHECCHINO (parla con la bocca piena) E aspetta un poco che voglio sentire.
MICHELINO - Dobbiamo chiamare la dottoressa e tua sorella (lo spinge dalle spalle)
NANNINA Fai il bravo che quando torni ti do un mozzico (un po) di pane e zucchero
CHECCHINO Ma che so fesso? Zucchero non ce n pi!
MICHELINO Lo compriamo noi e torniamo presto presto! (escono di scena)
TERZA SCENA
PEPPINO (appena soli) Allora, ti stavo dicendo Nann, io so sicuro al 100 per mille! M ho capito che facevano qua tutte quelle persone... E vero! Io stanotte me ne sono andato allaltro mondo Nann... (con enfasi) successo un miracolo
NANNINA - Peppino mio, non mi fare stare dentro alle spine. Che centra S. Giuseppe?... Per piacere raccontami il fatto...
PEPPINO M ti racconto: quando ho stennuto i piedi, mi so sentito leggero leggero, come se ero una foglia. Ho lasciato il corpo mio sul letto e mi sono messo a volare in questa stanza. Nann, mentre mi stavi vestendo io ti guardavo da sopra: ho dato un bacio a te e a Checchino e me ne sono andato. Poi soentrato in un tubo lungo lungo, nero nero, che si vedeva solo un puntino chiaro chiaro alluscita... Quel puntino chiaro era il Paradiso!... Si, era il Paradiso!...Il puntino diventava grande, sempre pi grande, pi grande, fino a quando, volando volando sono arrivato in un terreno che non finiva mai...
NANNINA - Come le terre di Manfredi? (ricchissimo proprietario terriero del luogo)
PEPPINO - Di pi, assai di pi
NANNINA - Come le terre di Manfredi pi quelle di Malvezzi? (idem)
PEPPINO - Di pi, ancora di pi Era una terra pi grande del mare e piena di fiori colorati. L stavano migliaia, che dico a migliaia? A miliardi! Che dico a miliardi? A milioni di cristiani che mi guardavano... e io guardavo a loro con la bocca aperta... Ci stava una luce troppo forta che qua non lho vista mai: la luce di mille Soli tutti insieme Nann, io lo sapevo che ero morto, ma non me ne frecava proprio niente. E poi ho sentito una voce che mha chiamato.
NANNINA E chi era?...
PEPPINO Era S. Giuseppe che mi ha detto: tu che puoi sentire la mia voce, alzati e vieni vicino a me
NANNINA Alzati? E come, prima hai detto che stavi volando?
PEPPINO Prima volavo, ma dopo mi trovavo di nuovo sopra il letto. Mi sono alzato e mi sono messo di faccia a lui: se lo vedevi Nann, un pezzo di cristiano alto, giovane e forte
NANNINA E come, dentro al presepio non ci pare proprio? (non ha quellaspetto)
PEPPINO Dentro al presepio! Ma se lo vedi da vivo Nann, ti fa presciare quand bell
NANNINA Avveramende?.... E che gli hai detto?
PEPPINO Lho detto: ma lei chi siete? Perch non lero conosciuto L ho fatto una figura di merda Nann, non ne parliamo Poi S. Giuseppe ha preso un foglio di carta e mi ha detto (con enfasi): Chi ti ha chiamato? Qua sta un orrore. Tu non stai nellalenco dei Giuseppe che scadono oggi Per tutti quelli che si chiamano Giuseppe come a te, me la vedo io; non si fanno questi scherzi da preto
NANNINA Che sono questi scherzi da preto?
PEPPINO Questa cosa non lho capita nemmeno io Nann; m fammi raccontare il fatto prima che mi scordo
NANNINA E dici, dici
PEPPINO Mi ha detto: Proprio a te ti hanno chiamato che fai il presepio da 50 anni, tutti gli anni No, non il momento; hai lasciato a quella poveretta di tua moglie sola sola con questi guai grossi che tenete Sono venuto per darti una licenza perch dovete mettere tutte le cose a posto Ci vediamo lanno prossimo a Natale Inzomma Nann, mi ha dato un anno di licenza (fino a Natale dellanno che viene)
NANNINA Un anno di licenza? E tu non lo potevi tirare (contrattare) un altro poco?
PEPPINO A San Giuseppe? Che cosa gli dovevo tirare? La barba?
NANNINA Ma un anno troppo poco: che dobbiamo fare, il brodo? Qua il danno assai: tu al minimo problema ti butti a terra, come dobbiamo fare marito mio?
PEPPINO Lo so, hai ragione! Per S. Giuseppe mi ha detto pure: non ti proccupare: tu aiutati (da sotto) che il cielo ti aiuta (da sopra) Boh Che voleva dire?
NANNIN E che voleva dire? (pausa) Quello, S. Giuseppe sa gi tutto: lo sa che Angelina non va daccordo col marito; lo sa che tuo fratello si piazzato in casa nostra e non se ne vuole andare pi; lo sa che Checchino, quel figlio, se ne va col ritardo ( ritardato) Vuol dire che noi dobbiamo fare quello che possiamo e dove non arriviamo noi, deve vedere Lui come deve fare
PEPPINO Brava Nann, questo mi voleva dire! E poi ci sta unaltra cosa: mi ricordo che quando ero morto stavo dispiaciuto per una cosa che non ti ero detto mai: mi dispiaceva di morire senza nemmeno un nipotino che si chiamava come a me
NANNINA Neee pure io ogni tanto faccio lo stesso pensiero Pepp; ma se quella povera Angelina sta a tocco di sangue (si odia) col marito (Saverio), meglio che stanno senza figli e poi sopra a Checchino non ne possiamo fare affidamento
PEPPINO Hai ragione: ci un dolore al cuore per quel figlio (si gira verso S. Giuseppe) Nann, mi stavo scordando: S. Giuseppe stava un poco arrabbiato con me perch se io muoio, qua nessuno sa fare il presepio. Anzi, Checchino lo schifa proprio
NANNINA Ma quello dice cos perch non ci la testa, lascialo in pace a quel figlio
PEPPINO Allora chi rimane?... Solo tu!
NANNINA Io? Io non ci tempo manco per respirare; m mi metto a fare il presepio
PEPPINO Allora faccio la prova a convincere a Michelino
NANNINA Ah! Se muori tu quello deve stare qui per fare il presepio? Cos devo dire alle persone?... Tuo fratello se ne deve andare di qua, hai capito?
PEPPINO Hai ragione Nann! Non c niente da fare! (pensa) Perci m devo uscire: devo andare da Mastro Pentassuglia a comprare un quadro di S. Giuseppe bello grande; almeno quello deve stare appeso in casa nostra tutto lanno...
NANNINA Pepp, ma dove devi andare tu, solo solo? Aspetta almeno che viene la dottoressa: sentiamo che dice lei (la moglie non crede del tutto al marito; lo asseconda, ma se fosse stato solo un sogno?... La dottoressa doveva dirlo!... Nel mentre bussano alla porta: proprio la dottoressa accompagnata da Michelino e da Checchino. Peppino si mette subito a letto vestito comera, mentre Nannina nasconde il materasso di Checchino)
(A Matera, allepoca, la porta dingresso era sempre aperta o con le chiavi nella toppa; pertanto chi bussa o suona, lo fa per annunciarsi ed entra senza attendere che aprano)
QUARTA SCENA
DR.SSA TUTTUNPEZZO Buon giorno signora Nannina. Vostro cognato mi ha detto di Peppino e dei progressi che avete riscontrato, ma pu essere pure una leggera miglioria (guardando Michelino, dice piano con tono funereo): prima della morte... (poi, comincia a togliersi il palt e ad aprire la borsa). Come vi sentite Peppino?
PEPPINO Bene!... Ma non ho capito ci che siete detta zitta zitta a mio fratello
NANNINA - Pure io non ho capito dottoressa... Questa non na leggera miglioria... Ieri sera non ci stavano pi speranze e mi avete detta solo un miracolo Nannina Ma lui gi stamattina dice che si sente bene: il braccio che teneva accinquato (paralizzato) adesso lo muove bene; la faccia che teneva sciancata (storta) adesso sta di nuovo dritta come prima; l passato pure la febbra... e sha mangiato una bella fetta di pane e pommodoro... Io, una guarita cos non lho vista mai! Per noi stato avveramende un miracolo!
CHECCHINO - (la solita spia, stavolta conta fino a tre e dice) Uno, Due e Tre La dottoressa prima ha detto: (imitando lo stesso tono funereo) una miglioria prima della morta (Peppino fa le corna e tocca ferro sotto le coperte)
NANNINA Neee, Cristo mio! Checchino a mamma, perch ti ho detto di contare fino a 3?... Perch poi ti devi stare zitto!!!
CHECCHINO E se mi sto zitto, mammina, poi mi dai un mozzico di pane e zucchero?
NANNINA Sine, basta che la finisci, ch m dobbiamo sentire la dottoressa
DOTTORESSA Signora Nannina, Peppino ha avuto una bella batosta, ma in alcuni casi il fenomeno si risolve positivamente... Adesso lo visito per bene e poi posso provare a dirvi qualcosa di pi preciso... (Nannina, Michelino e Checchino, si dispongono sul lato lungo del letto di fronte al dottoressa, ansiosi di capire landamento della visita; la dottoressa dir) POLSO? (conta le pulsazioni di Peppino mentre questi cerca di nascondere la giacca)
NANNINA, MICHELINO E CHECCHINO (N. M. e C. ripetono in dialetto) U Pilz?
DOTTORESSA - BUONO!
N.-M. e C. (i tre assistenti, sempre allunisono ed in dialetto) V bun!
DOTTORESSA PUPILLE? (controlla gli occhi dilatando le palpebre di Peppino)
N.-M. e C. - Pupull?
DOTTORESSA NORMALI!
N.- M. e C. - Normel!
DOTTORESSA LINGUA? (Peppino tira fuori la lingua al massimo)
N. - M. e C. (Anche loro la tirano fuori e parlano con la lingua tra i denti) La langhu?
DOTTORESSA BUONA!
N. M. e C. St ban! (sempre con la lingua tra i denti)
DOTTORESSA POLMONI?... (si appresta ad auscultarlo e tirer gi le coperte)
N. M. e C. U Plmjn?
DOTTORESSA Madonna Santa che impressione! Chi ti ha vestito da morto?
NANNINA Da morto? Peppino sta vestito coi panni nuovi perch vuole uscire
DOTTORESSA Vuole uscire? (a Peppino) Ma che siete uscito pazzo? Ve lo devo dire io quando siete guaritoMa cose da pazzi!... ADESSO DITE 33!
NANNINA, MICHELINO e CHECCHINO (sempre insieme) Trentatr!
DOTTORESSA (arrabbiata) E che facciamo una visita di gruppo? Ho detto 33! Mica 99! Deve rispondere solo Peppino!
NANNINA Scusate dottoressa non avavamo capito Noi vi volesse aiutare
DOTTORESSA Mi aiutate solo se state zitti! (ora da del tu a Peppino)DICI 33!
PEPPINO Trentatr!
DOTTORESSA VA BENE!
N. M. e C. V di luss! (vadi lusso)
DOTTORESSA CUORE? (lo ausculta sul cuore)
N. M. e C. U char?
DOTTORESSA VA BENONE!
N. M. e C. - (contenti) St bun prepj! (sta proprio bene)
DOTTORESSA BRACCIA? (gliele fa muovere e le tasta)...
N. M. e C. U vrozzr? (istintivamente le muovono anche loro)
DOTTORESSA SONO MOBILI!
N. M. e C. Movibili!
DOTTORESSA GAMBE? (gliele fa muovere e le tasta)...
N. M.e C. (come sopra, le muovono anchessi)U iomm?
DOTTORESSA ANCHE!
PEPPINO (equivoca) Dottoressa, io ci le anche anchilessate da quando ero giovane; figuriamo adesso!
DOTTORESSA E che me ne importa delle anche? Avete capito male! Volevo dire che muovete le gambe come anche le braccia benedetta ignoranza
CHECCHINO - ... (conta fino a tre e dice) 1, 2 e 3: Maledetta gnoranza pap
NANNINA Checch, m devi aspettare a mangiare: tieni la testa dura come una pietra!
CHECCHINO Mammina, ma io tengo fame!!!
NANNINA E allora mettiti un tappo in bocca! (Checchino mogio mogio va in cucina)
DOTTORESSA (guarda i tre accigliata) Meno male che abbiamo finitoPIEDI?
(Glieli tasta per bene)
NANNINA E MICHELINO - U pjt?
DOTTORESSA - (rilassata per il buon esito della visita)... Giustizia vi vuole venire Peppino: (questi piedi) puzzano di cane morto!!!
NANNINA E vero Pepp: afetano (puzzano) di fognatura...
PEPPINO - (ridendo di scherno e mostrando le calze sporche) Ah... Ah... Ah... Volevo vedere a voi al posto mio... dopo 3 giorni in un fondo di letto... E va bene! (guardando il Presepio) S. Giuseppe, dammela tu la pazienza
DOTTORESSA Copritevi Peppino, vi faccio i migliori auguri... Ritenetevi un uomo fortunato... Questa volta il cuore ha retto bene, ma non cantate vittoria. (a Nannina) Signora, stato un piccolo infarto ma adesso il suo cuore si messo di nuovo a battere come un orologio svizzero e questo spiega la ripresa funzionalit motoria...
NANNINA - (dispiaciuta) Dottoressa, che peccato!... E noi che ci credevamo che era stato un miracolo di S. Giuseppe e della Madonna della Bruna
DOTTORESSA - (guardando Peppino e Nannina)... Ma quale miracolo!... Per Peppino si verificata una cosa rara ma non impossibile per la scienza medica... I miracoli io non li ho visti mai... Ma se a voi fa piacere di pensare ad un miracolo... fatelo pure!... Ognuno libero di vederla come crede: tanto non costa niente... N io ci tengo a farvi cambiare parere
NANNINA - Ma allora voi dottoressa... non credete al Paradiso!... Non credete ai Santi... Non credete a quellaltro mondo?
DOTTORESSA - I Santi?... Il Paradiso?... Laltro mondo?... Ah... Ah... Ah... Cose dellaltro mondo veramente!... Roba da sprovveduti! ... SePeppino guarito perch dispone ancora di un fisico forte... Adesso vi faccio un esempio: Peppino fa il falegname; se fosse incorso in un brutto incidente sul lavoro e avesse perduta una mano... e quella mano fosse ricresciuta durante la notte... allora... io per prima avrei gridato al miracolo... Niente e nessuno ci avrebbe potuto smentire... Avete capito adesso?
(A questo punto Peppino, illuminato da lieve luce celeste, sente di dover rispondere)
PEPPINO Ho capito Dottoressa: che bellesempio che ci avete fatto... Perch la mano una cosa materiale... la vediamo, la tocchiamo (lo fa) e tutti sanno che non pu mai ricrescere... Io ho ascoltato il vostro parero e. il ragionamento fila che na bellezza. Adesso per, se permettete dottoressa sentite la mia piniona... (opinione)
Secondo me ci sono 2 specie di persone: quelli che cianno la Fede e quelli che non ce lhanno... Ma la Fede non una cosa che si pu toccare con le mani... sta nella testa dei cristiani... sta dentro al cuore
La Fede un segreto (mistero) di Dio... e Lui non le fa (ri)crescere le mani... perch ci ha lasciato la libert di credere o non credere (in Lui) Se faceva crescere le mani... (e Lui lo pu fare)... noi dovevamo essere dei pupazzi tutti uguali, tutti quanti pieni di Fede... (senza poter scegliere, senza libero arbitrio) Che mondo doveva essere?
Dovevamo essere tutti devoti! Senza bene e senza male, senza bianco e senza nero, senza verit e senza bugia
Sapete che differenza ci passa tra uno che crede a Dio e uno che non Lo crede?...
M, dottoressa vi faccio pure io lesempio...
Chi crede a Dio... spera sempre che gli ricresce la mano... o su questa terra oppure allaltro mondo!...
Chi non crede a Dio... si condannato a rimanere invalido... (senza mano) sia su questa terra che pure allaltro mondo! . E io ci tengo che dovete credere pure voi dottoressa! Questo il mio dovere di Cristiano!
DOTTORESSA - (meravigliata) E bravo Peppino!Complimenti! Pure voi avete fatto unbellesempio; ma io rimango del mio parere, anche se rispetto il vostro punto di vista... Comunque vi raccomando: riposo assoluto e niente sforzi particolari... Adesso devo proprio andare... Signora Nannina, continuate a dargli quelle gocce...
NANNINA - Grazie Dottoressa!... Se ho di bisogno vi chiamo (porge il palt alla dottoressa e questa esce)...
QUINTA SCENA
CHECCHINO - (esce dalla cucina con un tappo di sughero in bocca (o nellorecchio) e un coltello nella mano destra per fare uno scherzo alla mamma; le far credere di essersi tagliato una mano, ritirando la mano sinistra allinterno della manica della giacca) 1, 2 e 3 Mamma! Mamma! Mi so tagliato una mano!... Che dici? Mi crescer di nuovo?
NANNINA Madonna Santa! (poi accorgendosi della finzione) Questo mi far morire di crapacuoro ... Giustizia ti deve venire!
MICHELINO - (a Checchino) La vuoi finire, stubbito ribbambito! Dopo tuo padre, vuoi vedere morta pure a tua madre?... Bah
NANNINA Checch, vai a lasciare quel cortello in cucina, sen oggi facciamo diggiuno
CHECCHINO - (mentre esegue avvilito) W, uno fa uno scherzo e questi pensano alla morta e a fare diggiuno
NANNINA - Peppino mio, io mi faccio ammeraviglia dei ragionamenti che hai fatto... parlavi a pari a pari con la dottoressa, anzi secondo me lhai messa a cappotto...(K.O.)
CHECCHINO - (distratto, mentre rientra dalla cucina)Pap, io il cappotto non lho toccato...... E stato zio Michelino! Quel mariulo appatendato (ladro patentato)
NANNINA - Che centra il cappotto adesso? Quello sta appeso allattaccapanno! Ma che tieni la coda di paglia?...
PEPPINO (si alza dal letto) Dimmi che hai fatto che non ti faccio niente
NANNINA (protegge il figlio) Non ti preoccupare, m me la vedo io con lui
MICHELINOFratello mio, pure io me ne sono accorto! Prima hai parlato come un professore!... Dicevi certe parole che non lhai detto mai... Come se ti suggerisce qualcuno!... (Come se qualcuno ti mette in bocca le parole)
PEPPINO Veramende? (ha capito e guarda il presepe) Boh? Io manco mi ricordo che ho detto W, non mi fate perdere tempo che devo andare a trovare a Mastro Pentassuglia
MICHELINO Pepp, ma dove devi andare tu? Lhai sentita alla dottoressa?... (anche lui ha la coda di paglia)...
NANNINA E vero Pepp! La dottoressa non vuole che esci. Fa freddo e piove pure
PEPPINO (deciso) Nann, m la dottoressa capisce pi di S. Giuseppe? Io devo uscire per forza! Michel, vieni con me che andiamo a vedere quella casetta (che si affitta) in Via Fiorentini. M mi prendo il cappello e lombrello e usciamo... (va verso lattaccapanni, guarda nel porta ombrelli e non trova n uno e n laltro)
NANNINA Pepp, hai bisogno di aiuto? Non trovi qualche cosa?...
PEPPINO Qualche cosa?... Qua non si trova un cappro di niente!... (guarda Michelino e Checchino) Adesso voi due dovete buttare il veleno... (dovete dire la verit)
MICHELINO - Fratello mio: quando fai cos mi spezzi le braccia! (indicando Checchino) Lo sai chi le fa sparire le cose in questa casa...
CHECCHINO W, w, non cominciate a guardare a me: io non mi soarrubbato niente!...
NANNINA Ho capito Pepp! M vado a vedere ancora per caso nella stanza di tuo fratello trovo qualche cosa (va e torna in un baleno)
PEPPINO Vai a vedere, non si sa mai, certe volte
MICHELINO Certe volte Pepp, lo sai che mi manca in questa casa?...
PEPPINO Sentiamo, che ti manca?
MICHELINO Mi manca la fiducia!
NANNINA Cappello niente, ma qua sta limbrello tuo (lo porge al marito)
PEPPINO Michel, lo sai perch ti manca la fiducia? Perch e a me mi mancava questo ombrello!... Ma possibile che dentro casa tua, uno appena si gira di spalle gli sparisce tutto!... E m mi manca il cappello... M deve uscire il cappello!
CHECCHINO (furbo come al solito) 1, 2 e 3 Pap, ti ha detto la dottoressa che non ti devi annatarare (arrabbiare) ancora ti prende un colpo E poi questi giorni mentre stavi morendo, in questa casa sono entrati cani e porci
MICHELINO Sta volta ha ragione Checchino. Pepp, credimi: lombrello tuo lho solo nascosto per evitare che se lo frecava qualche ficcanaso... Ma ti giuro che il cappello tuo non lho proprio visto!..
PEPPINO (alla moglie) Nann, dove lo hai trovato lombrello?
NANNINA - Stava nascosto dentro alla fodera del pastrano... Michel, ma che ti credi che siamo scemi? Tu ti devi sloggiare a unaltra parte!.... Voglio dire: e se Peppino moriva? Tu che dovevi fare in questa casa con me che ti sono canata?...(cognata) Ma ci pensi alle malelingue?
CHECCHINO Ziz, i canati non possono stare insieme!... Te ne devi sloggiare subbito, perchstanno le malalingue
MICHELINO - Hai ragione, Nann: ti giuro che prima che muore Peppino, di qua me ne vado
CHECCHINO (spontaneo come al solito) Ziz, e se muori prima tu? (lo zio fa le corna)
NANNINA Zitto tu a mamma! Michel, te ne devi andare adesso che stiamo vivi tutti quanti... Che vuoi qualche mese di tempo? Vuoi due mesi? O ti basta un mese solamente?...
MICHELINO Nann, ma non ti basta quello che ti ho giurato? Vuoi la scadenza? E va bene! Me ne vado la settimana prima che muore (lui) (guarda Peppino che fa le corna)
PEPPINO - Neeee! E mica capisce!!!Michel, ma tu che vuoi per andartene? La buona uscita? Niente di meno, vuoi che ti avviso una settimana prima che muoio... E se io schiatto allimprovviso, come stanotte, come devo fare?
MICHELINO Va be Pepp, ma tu mica sei morto! Tu camperai centanni! (ironico) E poi lo sai che tuo figlio ti mette nella letterina di Natale?
PEPPINO E tu pensi ancora alla lettera di Checchino? Uffa, Michel, mi so stancato; lultima volta che ti avviso: trovati unaltra casa che qua non ci puoi stare pi!.... Anzi, usciamo e andiamola a cercare insieme (escono)
SESTA SCENA
NANNINA (commenta) W, se lo racconto a qualcuno non mi crede! (poi al figlio) Ecom che non viene tua sorella Angelina? Siete andati a casa sua?
CHECCHINO (profittatore) E se te lo dico, me la dai una fetta di pane e zucchero?
NANNINA Figlio mio, che quant che ti sei mangiato pane e pommodoro? (rivolgendosi al pubblico) Questo figlio mio se ragionava come mangia, doveva essere uno scienziatoSe vuoi il pane rispondi: lavete chiamata a Angelina?
CHECCHINO - Non ci stava a casa. Perci mentre zio Michelino andato a fare la pip dietro al muro, si affacciata comm Catarina e mi ha chiesto a che ora stava il funerale a pap. Ma io lho detto che pap sha sognato a S. Giuseppe ed imbevisciuto... (resuscitato)
NANNINA Cos hai detto? Disonesto! Che ciai in testa, la caniglia? (crusca) Dovevi dire che ha guarito!!! (poi verso il pubblico) Ma perch lo sgrido? Lui non ne tiene colpa: diventato cos per uno spavento forte. Quando aveva 10 anni teneva un bel cane grande che si chiamava Billy. Checchino gli voleva bene, ma il cane un giorno impazz e lo mozziqu alla gamba: non lo lasciava pi: tutto il sangue Mentre Checchino gridava disperato, Peppino che non lo riusciva a liberare dai denti dellanimale, fu costretto a prendere il fucile da caccia e a sparare sul cane. Cos Checchino rimase scioccato dal dolore e dalla paura... E stata la sfortuna maledetta; quanto dispiacere, quanti pianti ci siamo fatti... La colpa non di questo figlio... del destino disgraziato!
CHECCHINO (impassibile) Mamma, m te lho detto: voglio pane e zucchero!
NANNINA Checch, e aspetta un altro poco a mamma: m ti finirai tutto il pane e a mezzogiorno che ci mangeremo? (poi continua il discorso di prima riferito al figlio sfortunato) Eh, lo so io quanti dottori lo hanno visitato a Checchino mio; tutti che dicevano: il cervello fa questi scherzi; chi lo sa? Un domani, forse. So passati pi di ventanni da allora, ma Checchino tiene sempre 10 anni e non pi tornato normale!... Ma io e Peppino non ci rassegnamo mai: io prego alla Madonna e lui prega a S. Giuseppe
BUSSANO ALLA PORTA (entra Titina la vicina)
SETTIMA SCENA
TITINA C permesso comm Nann? (reca un manufatto cilindrico di argilla cotta)
NANNINA Avanti avanti
TITINA Commara mia, la pulizia pulizia! Lo vedi questo quandro? Qui dentro abbiamo fatto i fatti nostri (cagato) per 30 anni, ma dazz (dato) che non tenevo pi recipienti, ho cucinato un bel brodo vegetale per tuo marito che sta convalescenza e lho messo qua; senti com profumato! (nel quandro si sono depositati i bisogni corporali delle famiglie materane fino al dopoguerra avanzato, quando si abbandonarono i Sassi)
NANNINA W, grazie assai comm Titina, ma purtatillo (portatelo) di nuovo a casa tua, ch oggi per noi festa e ci mangeremo la carne, alla faccia dei soldi e di chi li conta
TITINA Ah, vi mangiate la carne? Per festeggiare a Peppino che imbivisciuto? (resuscitato)
NANNINA Che imbivisciuto? Ha guarito! Lha detto pure la dottoressa. W, non lo dire a nessuno (che imbivisciuto), sen m tutti i cristiani faranno la processione a casa mia
TITINA Nann, ma se a tuo marito stanotte lhai pure vestito che stava morto
NANNINA Chi lha detto che stava morto? Quello dormiva a sonno pieno! Siccome lo tenevo da cambiare lunico pigiamo che puzzava, allora lho messo i panni nuovi
TITINA Boh! Io non capisco pi niente!... Allora non ne vuoi brodo comm?... Allora ce lo mangiamo noi!... Tante belle cose (esce)
NANNINA Tante belle cose e grazie assai per il pensiero (pausa) Ma cosa da pazzi: si pu portare il brodo a casa delle persone dentro il quandro! Poi si sente di fottere che la chiamano Titina la sporcacciona (soprannome di Titina)
SUONA IL CAMPANELLO (E Angelina con comare Caterina)
CATERINAC permesso comm Nann? Che do fastidio?
NANNINA Ma che fastidio e fastidio! Avanti avanti Figlia mia, finalmente
ANGELINA (ha una mano fasciata e qualche cerotto) E Pap?... (guarda verso il letto e vede che vuoto) Mamma, allora vero quello che ha detto Checchino alla commara!... Pap sta bene!...
NANNINA Si figlia mia: pap sta bene!... Stamattina presto ha guarito tutta una volta Ci ha fatto pigliare na joccia(una paura)
CATERINA Comm Nann, non che mi voglio fare i fatti vostri, ma Checchino mi ha detto che Peppino s sognato a San Giuseppe
NANNINA A San Giuseppe? (pensa) Nooo; quello mio figlio non si saputo spiegare: Peppino s sognato la sar d Gjsepp (la sorella di Giuseppe), no a San Giuseppe
CATERINA Ahhh! La sar d Gsepp, no a San Giuseppe. Ma chi la sorella di Giuseppe?
NANNINA Non li conosci comm: so forestieri
CATERINA Ah, so forestieri... E strano per che ha guarito cos, perch stamattina presto al mercato ho incontrato a comm Titina, e mi ha detto che Peppino stanotte alle 3 era morto, tanto vero che tu gli hai messo pure i panni nuovi
NANNINA - Si, ma io lho vestito perch mi ho sbagliata; Peppino non stava morto, quello dormiva (a sonno pieno), ma io che ne sapevo? Mica so andata alla scuola? Perci dopo ho chiamato la dottoressa che accertato la guaritura
ANGELINA Mamma, non ci posso credere, ieri sera pap stava pi morto che vivo: sono cos contenta Questo stato un miracolo.
NANNINA Miracolo o non miracolo, limportanza che tuo padre sta bene, e poi, ognuno come la pensa
CATERINA Be Nann, meno male come t andata Eh, io lo so che cosa vuol dire a stare vedova. La verit, mi ero gi organizzata per portarti il conzo, come hai fatto tu quando mor la buonanima di Rocchino mio; che me lo sono scordata quello che mi hai portato a casa per un mese? (il conzo, ovvero il conslo: pranzo per i parenti del morto)
NANNINA Il dovere dovere, e speriamo che non mi ricambi mai commara mia (adesso guarda bene la figlia) Ma tu tieni la faccia tutta gonfiata figlia mia, tu stai piena di cerotti e di lividi, la mano affasciata (fasciata): ma che hai caduta dalle scale?
CATERINA Altro che scale, comm. Tu lo sai quanto ci tengo a tua figlia: io lho battezzata e la voglio bene da quando nata. Per questo mi dispiace che le persone la giudicano male. Angelina mi ha detto tutto: la colpa tutta di quel disgraziato del marito
NANNINA Che brutto guaio dovevamo capitare; perci stava morendo Peppino. Io mi credevo che mio genero Saverio era un bravo ragazzo, di buona famiglia
CATERINA Comm, io tengo un peso sulla coscienza; non ti volevo dire niente per non trovarmi in mezzo, ma visto che le cose stanno malamente per Angelina e Peppino stava crepando per lo stesso motivo, te lo devo dire Io a donna Rosaria, la mamma di Saverio, la tengo sullo stomaco Eh, come si diverte il diavolo: quella abita proprio affianco a me A me non mi dice niente, ma va sparlando assai sopra a tua figlia e va dicendo che voi siete una brutta famiglia
NANNINA E falla parlare, che posso fare io poveretta? Come stanno adesso le cose non la posso rispondere. Comm, a noi ci conoscono tutti quanti Angelina deve mettere la capa a posto e a me e a Peppino non ci pu dire niente nessuno
CATERINA Lo so Nannina Noi ci siamo sempre rispettati, ecco perch mi sento di rabbia Perci da un poco di tempo la tengo sotto controllo a lei e al marito don Oronzo Da quando s sposato Saverio e sono rimasti soli soli a casa, non vanno pi daccordo: si sono ribbusciati tutti e due (trascurati, lasciati andare)
NANNINA S so rjbbusciet?... E come lo sai?
CATERINA Da casa mia quando fanno questione si sente tutto Prima don Oronzo se ne andava 2 o 3 giorni a settimana alla masseria che tiene (sulla via di Miglionico) e tornava a casa al tramonto, m se ne va in campagna tutti i giorni e certe sere non si ritira proprio. Ma pure che torna a casa non mangia pi con la moglie, nooo: si va a fare un boccone ( u mzzqujcchj) con gli amici alla cantina di Pancia a Credito (Ponz a Crdenz). Questo fatto lo so sicuro perch in questa bella compagnia ci sta pure quel disgraziato di mio fratello Tonino, lo scapolone. Don Oronzo si ubriaca spesso e cos inizia a sparlare della moglie che non lo tratta pi da marito. Allora gli amici se lo portano a leggere il giornale (capisci a me) da Matrona Cesira, in quella casa dove stanno quelle l, non sai?... (le prostitute)
NANNINA Neee!...Cristo mio!!! Il padre ha preso gli stessi vizi del figlio!!!
ANGELINA (piena di livore) Che peccato che non le abbotta (gonfia) gli occhi a donna Rosaria, cos mi doveva capire la signora quello che passo io col figlio
CATERINA Magari! Ma tua suocera furba assai; don Oronzo, dopo che stato siddignato (sdegnato) da lei, agli occhi dei cristiani s messo pure dalla parte del torto
NANNINA Per forza tiene torto! Stanno sposati da 30 anni: che vuole fare sempre lo sposino nnammorato?... A una certa et si diventa come fratelli e sorelle
CATERINA Ma fratelli e sorelle si vogliono bene lo stesso Nann; allora non hai capito niente! La signora Rosaria al marito lo caccia perch lo tradisce
(in dialetto: lu matt u chern - gli fa le corna)
NANNINA Lu matt u chern?... Madonna Santa! E a chi si tiene? (chi lamante?)
CATERINA Si tiene a Gioacchino il vicciro! (il macellaio)
NANNINA Giuacchjn u zambr (il caprone)? E la signora tiene lo stomaco di avvicinarsi a quel vecchio porco cinghialo!
CATERINA Sine Nann! A quella scostumata lho vista con gli occhi miei!!! Quando avr il tempo ti racconter tutti i particolari. Per piacere comm, non farmi trovare in mezzo Ma quella la, la deve smettere di dire che Angelina una ragazza di strada
NANNINA Quella brutta disonesta! Angelina piccolina e ingenua, ma Rosaria tiene 50 anni e non deve fare la professoressa del cavolo davanti a me. Comm grazie per la notizia, puoi stare sicura che non ti devo mai nominare Questo fatto di Angelina lo devo sistemare e devo sistemare pure a quella linguacciuta di donna Rosaria
CATERINA Ahhh! Mi sono tolta un peso dallo stomaco W, m me ne devo scappare che ci da fare La Madonna vi accompagna buona giornata
NANNINA Grazie comm (poi alla figlia) Hai sentito che va dicendo tua suocera?
ANGELINA Mamma, a me dei miei suoceri non mimporta niente. Ieri sera Saverio mi ha picchiata di nuovo!... Ma mi pu anche ammazzare: non otterr niente da me: io non lo voglio pi!...
NANNINA - Tutto per colpa di quel disgraziato che ti ha fatto perdere la testa! Tu devi pensare a fare la pace con tuo marito e a quel Vincenzo non lo devi vedere pi! Hai capito?
ANGELINA Infatti, Vincenzo ieri sera se n andato e non torner mai pi, grazie a tutti voi che non volete comprendermi... Mamma, ti vuoi convincere che quando mi sono sposata ero troppo giovane e non capivo quello che facevo? Avevo 19 anni, ero ancora una bambina ed io lamore vero non sapevo cosa fosse... Chi pu dire let giusta per incontrare il vero amore? C chi lincontra a 15 anni, chi a 30, chi a 50 e chi lo cerca per tutta la vita e non lo trova mai. Voi mi avete obbligato a sposarmi con Saverio perch di famiglia ricca ed io non sapendo a cosa andavo incontro ho accettato, povera stupida...
E adesso, dovrei subire tutta la vita per quellerrore?... Da quando sono sua moglie, mai una parola affettuosa, mai un gesto gentile, mai un fiore E poi, lui non ha mai smesso di ubriacarsi e di frequentare quelle donne di malaffare... Molte mogli chiudono gli occhi ma io no! Adesso ho detto basta... ho detto ba-sta!
NANNINA - Figlia mia, qua succede un terremoto Che diranno i cristiani se ti lasci con tuo marito?
(arriva Peppino che sente le parole della figlia e posa un quadro di S. Giuseppe sul tavolo)
ANGELINA Mamma, non me ne importa niente della gente!... Anche se ci lasciamo, meglio sola che con quel marito ubriacone, violento e infedele
(Angelina appena vede suo padre gli corre incontro piangendo e lo abbraccia)
ANGELINA - Pap, pap mio sia ringraziato il Cielo!
PEPPINO - Figlia mia, non piangere... Da oggi le cose devono cambiare!... Non parlare pi: mi sono bastate quelle poche parole che ho sentito... (le guarda la mano e i lividi in faccia) e quello che sto vedendo adesso (rimane cos a consolarla carezzandole i capelli).
NANNINA - (previdente, si apparta col figlio per scoprire la verit sul cappello di Peppino ed evitare che questi si arrabbi di nuovo) Figlio mio, adesso che non ci sentono d a mammina tua: lhai preso tu il cappello di pap?... (Il figlio non risponde) E se ti do una bella fetta di pane, me lo dici? (Checchino si guarda intorno e dato che gli altri non guardano, fa cenno di s con la testa; cos Nannina continua) E allora dimmelo!
CHECCHINO (memore della fregatura precedente) No!!! Prima voglio il pane!
NANNINA (corre alla dispensa e gli porta una fetta di pane) Tieni, adesso parla!
CHECCHINO (addenta il pane, va verso luscita e si ferma; poi grida per farsi sentire da tutti) Il cappello di pap me lo so venduto! (scappa fuori scena)
NANNINA (lo rincorre arrabbiata) Giustizia ti deve venire, questo brutto animalaccio
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
Il 2 atto riprender a distanza di un anno, proprio il giorno di Natale del 1951. Siamo nel corso della mattinata in attesa che tutta la famiglia Cardiano si ricomponga per il rituale pranzo Natalizio.
Michelino alloggia sempre in casa di Peppino; Angelina vive ancora insieme al marito, grazie alle intermediazioni di Peppino e Nannina che sperano nella loro riappacificazione.
Inoltre Angelina ha partorito un bambino che si chiama come suo padre, Peppinello; poi capiremo il perch. Il bambino ha tre mesi poich fu concepito proprio a Natale dellanno prima. Tutti pensano o credono di sapere, ovviamente, che sia figlio di Saverio ma solo Angelina e lo stesso Saverio sanno con sicurezza che non vero. La lontananza di Vincenzo, che stato per breve tempo lamante di Angelina, rende sopportabile la rabbia di Saverio che resta con la moglie solo per salvare le apparenze. Tuttavia, continua ad annegare sempre pi la propria insoddisfazione nellalcool. Di conseguenza continua a picchiare la povera Angelina, la quale, dopo avergli dato diverse possibilit di riscatto, decide di scrivere un telegramma a Vincenzo per informarlo in merito al figlio
La scenografia praticamente la stessa; viene rimosso il letto di Peppino e si predispone un tavolo per il pranzo natalizio di 7 persone. Inoltre, ci sar un divano, una poltrona e un tavolinetto.
Nannina, come di consueto alle prese con i fornelli; Peppino alle prese con gli ultimi ritocchi al Presepe, mentre Checchino e Michelino litigano di continuo poich alle prese con accese partite di scopa napoletana
OTTAVA SCENA
CHECCHINO Butta a terra ziz, che ciai disparo in mano! (e raccoglie tutte le carte dal tavolo a fine partita)
MICHELINO Porca miseria ladra! (si accinge a contare le poche carte)
CHECCHINO (sfottente) Che conti ziz? Le carte a bastona? (mostrando le tante carte prese) I quattro punti stanno tutti qua (ride) E con questa so 10 partite
MICHELINO Mannaggia alla morte! Ridi, ridi cretino! Ch fra poco ti faccio piangere
PEPPINO (si avvicina) Ma dico io, Michelino, oggi il Santo Natale E possibile che ti devi avvelenare cos? Vince sempre lui! Ci le mani cos svelte che non ti fa capire niente. Questa lunica cosa che sa fare: la scopa napoletana
CHECCHINO E tu il presepio!!! Io almeno mi faccio una cosa di soldi, e tu?
MICHELINO E svelto a fare il mariulo Pepp! (mima il gesto del rubare) Piglia le carte dal tavolo a 4 a 4, e se voglio controllare si offende e non gioca pi! E poi, cos questa regola che fa carte sempre lui? Mha frecato 10 partite, a 10 lira luna, sono 100 lire Ma adesso mi devo rifare! Per forza! Mi devo rifare!
CHECCHINO E come no! Ma se vuoi la rivincita, caccia le prime 100 lire che hai perduto e dalle in mano a pap
MICHELINO (al fratello) Chiamalo fesso a tuo figlio (al nipote) Alla fine, se perdo ti pago: tuo padre testimonio (al fratello) Hai capito: non si fida di me!
CHECCHINO No, non mi fito di te! Che so cretino?... Se questa era casa mia, io ti avevo gi cacciato
MICHELINO Ah, disonesto! (sorvolando sulla faccenda della casa) E come, io mi devo fidare e tu no? E va bene imbroglione: Pepp, tieni le 100 lire che ho perso, per io a questo figlio tuo lo devo addrizzare (leggi: devo metterlo in riga) Adesso per mi devi fare un piacere, almeno per una partita: mettiti dietro a Checchino e controllalo mentre da le carte. W, il settebello non lho visto neanche una volta cecata
PEPPINO Neanche na volta? Pu essere? Checchino, basta a mischiare e dai le carte
CHECCHINO (sentendosi braccato, si inventa una scusa) Ehm, ehm W, mi so ricordato che devo comprare una cosa di Natale a mamma! Pap, dammi le 100 lire che ha perso zio Michelino, che io non tengo manco gli occhi per piangere
MICHELINO (inviperito) Ah!!! Furfanto! Allora tieni proprio la faccia della pip씅 Stavi pure senza soldi, busciardo!... E se perdevi come mi dovevi pagare?
CHECCHINO E come faccio a perdere con te? Con te vinco pure con le mani attaccate Tu giochi proprio come un ciuccio (e raglia) i-oh i-oh
MICHELINO (offeso) Checch, te lo dico davanti a tuo padre proprio il giorno di Natale: io ti faccio scontare tutte le botte che non ti ha dato lui Checch, io ti devo addrizzare le spalle (e poi al fratello) Tuo figlio non mi rispetta! Mi fa salire il sangue al cervello!
PEPPINO Michel! Ma perch ti arrabbi cos? Ti metti a pari a pari con tuo nipote, come se non lo conosci. Se non lo sopporti pi, vattene! Inzomma, perch non te la trovi unaltra camera a pensiona! M se ne viene il ragionamento di Checchino: che mi prendi per il fondello?
CHECCHINO Pap, questo non se ne vuole andare! Questo morir in casa nostra! (poi continua piagnucolando) E io non lo voglio vedere il tavuto (la bara) in casa nostra per colpa sua
PEPPINO E m finiscila a pap! Sempre a ricordargli che deve morire! E che tirapiedi che sei (la mette sullo scherzoso) A proposito: lhai messo oggi a zio Michelino nella lettera che fai tutti gli anni a Natale?
CHECCHINO Perch? Quella solo per la famiglia nostra. Zio Michelino ospito, e lospito dopo 3 giorni puzza. Lui so 3 anni che sta dentro a quella stanza. La puzza che non si pu entrare! E che tiene, il colero?
MICHELINO Pure questo mi hai detto? Farabbutto! Io pago la fittanza e non puzzo! Io pago prefumatamente e perci. addoro!!! (profumo)
PEPPINO Michel: laddoro che si sente lagnello colle patate che sta facendo Nannina! Addora lui! Che paghi? Quattro soldi, sen te la trovavi una stanzetta per conto tuo E che ti conviene, ecco perci...
MICHELINO Che parenti fetenti: sempre a rinfacciare, sempre a rinfacciare! (si avvicina al quadro di S. Giuseppe) Ahhh! Ma se San Giuseppe mio mi fa quella grazia
CHECCHINO Tu sei scemo! Questo S. Giuseppe nostro e tu qua non centri niente...
MICHELINO (al fratello) M hai sentito che ha detto? Adesso non sono padrone neanche di chiedere una grazia a S. Giuseppe, che devo domandare il permesso a lui!
(Troisi, in un celebre film cit la lettera di Tot; qui vorrei umilmente citare Troisi)
PEPPINO A lui no! Ma a me si! M ha ragione Checchino. Questo S. Giuseppe tiene da aggiustare i fatti di casa mia
MICHELINO Boh! Io so che i Santi appartengono a tutti quanti! Comunque, visto che sei geloso del Santo tuo far cos: siccome ogni domenica vado alla Chiesa di S. Giuseppe, Gli chieder la grazia di farmi fare un bel terno al lotto per salvarmi dallo sfratto vostro
CHECCHINO Ziz, bugia che vai a San Giuseppe: la domenica tu vai sempre alla Chiesa di San Domenico (rivolgendosi al quadro di S. Giuseppe) San Giuseppe, non li dare i numeri a questo busciardo, che questo sta votato (devoto) a San Domenico!
MICHELINO (con le mani giunte, sempre guardando il quadro) E falso! S. Giuseppe, non lo (gli) credere a questo disonesto! Se dico la bugia, voglio andare sopra una sedia a rotelle!
CHECCHINO S. Giuseppe, hai sentito che vuole? E falla questa grazia: fallo andare sopra una sedia a rotelle, che poi lo faccio ruzzolare tutte le scale
PEPPINO Checchino, m basta! M hai passato il limite! (guardando il pubblico, prende il fazzoletto dalla tasca e si asciuga il sudore dalla fronte) Quando si mettono a goccia di sangue non li puoi mantenere... Weh! Tengo la camicia un pezzo di sudore (di nuovo verso i due litiganti) Ma la volete finire? Che vi siete mangiato il culo della gallina a colaziona. Pure tu Michelino, ma che ti credi che i Santi si possono ascomotare per queste fesserie? Per i numeri del lotto? Ma cose da pazzi! (entra Angelina con il figlio nella carrozzella; nonna Nannina e nonno Peppino corrono verso il nipotino e lo prendono in braccio: hanno gli occhi solo per lui e passano inosservati pure i soliti lividi che Angelina porta sul corpo)
(In questa scena, se possibile, si mostrer per pochi secondi un vero bambino di circa tre mesi per poi sostituirlo con un bambolotto. Cos facendo, nella scena finaleindurremo il pubblico a pensare che si tratti del vero bambino mostrato in questa occasione)
NONA SCENA
NANNINA (esce dalla cucina) E arrivato la gioia nostra il passerotto mio, il bello di nonna sua Ma che sta dormendo? (guarda dentro la carrozzella e vede che sveglio) No, sta sveglio: lo voglio prendere in braccio (lo prende)
PEPPINO (sorridente) Nannina, se permetti questo il passerotto mio, perch si chiama Peppinello come (a) me; e chi lo doveva dire che al primo colpo sono stato chiamato. Non lha fatto il figlio maschio, ma lha fatto la figlia femmina! E proprio vero che se Cristo ti toglie qualcosa con una mano, poi te la d con laltra mano Nann, vai a cucinare tu e lasciami il bello mio (Nannina, lascia il bambino in braccio al marito e guarda la figlia accorgendosi dei nuovi lividi)
NANNINA Angelina! Di nuovo? Tieni la faccia colorata come un pagliaccio! Ma inzomma, pure il giorno di Natale devi andare in giro come un carnevale? Povera figlia mia; a forza di piangere tieni due occhi rossi rossi come il fuoco Peppino, ma lhai vista a tua figlia? (Nannina prende il bambino dalle braccia di Peppino, lo mette nella carrozzina e Angelina lo porta in cucina dove il bambino verr sostituito da un bambolotto. Michelino, vista la situazione delicata, prende Checchino e se lo porta fuori di casa)
MICHELINO Noi meglio che usciamo. Vieni a zio che ti porto al circolo equestro a vedere gli altri animali; (tra s) capace che fai amicizia e ti rimani con loro (escono)
PEPPINO Nann, lho vista a mia figlia! Ma quella sposata e mica ci possiamo coricare con loro? Lo sai come diceva mio padre?: U finn d la caller la sep schutt la chcchier (ovvero:solo il mestolo conosce il fondo del pentolone, per dire che solo i coniugi possono sapere quello che succede tra le loro mura domestiche) Ma questi da quando si sono sposati stanno nellinferno. Che posso fare io? Mi devo compromettere con Saverio e la sua famiglia? Dimmi tu
NANNINA Allora come lo vuoi risolvere il problema? Fammi sentire!!! Perch tua figlia non pu continuare a prendere botte un giorno s, e laltro pure!
PEPPINO Ma vedi che situazione! Io mi mangio la testa Nann, non so proprio come mi devo comportare: Saverio ci un brutto carattere vero, ma tua figlia ha tenuto pure lamante. Diciamo le cose come sono Nann: pure Angelina ha sbagliato
NANNINA Va bene, ha sbagliato! Ma lo sai come la penso io? Se tu la notte ti ritiravi ubriaco e mi davi botte senza ragione, pure io mi potevo sbagliare come a lei caro Peppino!
PEPPINO - Hai fatto bene a dirmelo Nann: da oggi massimo un bicchiere e poi basta
(a questo punto Angelina esce dalla cucina)
ANGELINA ( il momento giusto per parlare ai genitori) Pap, mamma, vi devo parlare di una cosa importantissima! Promettetemi di non interrompermi e di non agitarvi; sedetevi, state calmi ed ascoltatemi. Sapete che non vorrei mai causarvi dolore: quante volte per non farvi soffrire ho chiuso gli occhi, ho represso il mio orgoglio, il mio amore e sono andata avanti per quieto vivere. Ma adesso basta, adesso ba-sta. Vedete questi lividi? Sono di 5 giorni fa. Ma adesso non per me che ho paura: ho paura per il bambino Pap, lo sai perch mio figlio si chiama come te?
PEPPINO Ecco, veramende (Peppino accenna a rispondere ma Angelina non lo fa parlare e continua come un treno)
ANGELINA No, non stato un regalo di Saverio. Pap, forse non ti ricordi, ma a Natale di un anno fa, quella sera che eri moribondo, mi chiedesti di salvare il mio matrimonio e Vincenzo era l a sentire. Quella sera lui rispett la tua volont e se ne and per sempre col rimorso di aver causato la tua morte. Prima di andarsene mi accompagn sotto casa. Ma a casa mi aspettava Saverio come sempre ubriaco. Appena entrai mi picchi ancora e scapp. Vincenzo mi sent gridare e quando vide fuggire Saverio, pens al peggio e venne a soccorrermi. Ci amammo per la prima e ultima volta e ci dicemmo addio! Vincenzo non sapeva che avevamo concepito il nostro bambino
(A questo punto Peppino e Nannina che stavano seduti e zitti ad ascoltare, portano il capo allindietro e le mani sul cuore. Angelina, previdente, corre subito a chiamare la dottoressa che aveva portata con s ed aveva pregato di aspettare nel pianerottolo)
DECIMA SCENA
ANGELINA - Presto dottoressa, arrivato il momento, entrate, presto: i sali (la dottoressa entra velocemente con i sali nelle mani)
DOTTORESSA (mentre fa annusare i sali a Nannina e Peppino, dice) Angelina, nelle tasche ho due boccettine gi preparate: prendile ed agitale un po: devono berle subito!.....
(la dott.ssa lascia i sali e stappa le boccettine. Una di esse la porge ad Angelina) Questa falla bere a tuo padre (la dottoressa, dopo aver fatto bere il contenuto della boccettina a Nannina, le guarda le pupille, le tasta la giugulare, le d qualche schiaffetto perch si riprenda dal torpore) Signora Nannina forza dai... dai... dai... sveglia... sveglia... riprenditi....... dai... dai coraggio respira forte si cos cos va bene!
ANGELINA (imita il dottoressa adoperandosi verso il padre: gli guarda le pupille, gli tasta la giugulare senza sapere esattamente cosa fare e lo schiaffeggia con discreta energia, pensando di sortire prima leffetto voluto) Pap dai... dai... dai... sveglia... sveglia... riprenditi... dai... dai... coraggio respira forte. si cos cos va bene! (sempre schiaffeggiandolo)..
NANNINA (Seguono secondi convulsi in cui la dottoressa va da Nannina a Peppino; poi Nannina ricomincia a parlare dando i primi segni di ripresa grazie alle cure immediate) M devo morire di crapacuoro. Che peccato ho fatto io per meritarmi questo brutto guaio?
PEPPINO (anche lui dopo la crisi, sembra riprendersi) Nann non bastava la bella notizia? No! Mi hanno fatto pure una faccia di schiaffi Da sopra pure M muoio! Madonna santa, quant amara questa mistura (la pozione di coramina, notoriamente acre)
NANNINA Dottoressa, che cosa ci avete fatto bere? Il fielo che dettero a Ges sulla Croce?(piagnucola) Peppino mio, Angelina sta inguaiata! Noi dobbiamo aiutare a lei e pure a quellanima innocente di Peppinello E chi ce lo dice che Saverio non se la prender pure col criaturo?
ANGELINA (continua con calma sperando che, superato il momento critico, possa terminare di parlare) Saverio lo sa bene che Peppinello figlio di Vincenzo e perci lo odia! Laltro giorno, quando mi ha picchiata, io tenevo il bambino in braccio e non lo so chi Santo lo ha salvato! (Peppino e Nannina girano lentamente la testa verso il quadro di S. Giuseppe e si fanno tre volte la croce) Pap, quante botte mi sono presa quando mi impuntai per chiamare il bambino come te! Dottoressa, posso? (guarda la dottoressa chiedendole se pu continuare; quindi la dottoressa fa un cenno affermativo col capo ) Adesso tenetevi forte: devo dirvi unultima cosa
NANNINA (non perdendosi mai di spirito) Dottoressa, quanto dura laffetto di questa medicina che ci avete dato?
DOTTORESSA E chi lo sa?... Dipende (ad Angelina) Angelina, non abusare
PEPPINO Vai avanti a pap, stiamo pronti a tutto ormai. Meglio saperle adesso le cose che sta la dottoressa (prima che scade laffetto della medicina) E poi, io e tua madre stiamo nelle mani di S. Giuseppe: Lui ci deve dare la forza!
ANGELINA Sappiate che (5 giorni fa) dopo lultimo litigio con Saverio, ho fatto un telegramma a Vincenzo dicendogli del nostro bambino e di te pap, che hai superato quellinfarto dellanno scorso
PEPPINO Dellanno scorso? E quello di adesso che cos?
ANGELINA (continua inflessibile) Vincenzo mi ha risposto subito dicendomi di essere felicissimo del bambino e mi preannunciava il suo arrivo qui a Natale per vederlo. Lui mi ama ancora pi di prima e non ha mai smesso di pensarmi E poi felice per te pap, perch viveva col rimorso di aver causato la tua morte (Peppino, quando sente quella parola fa istintivamente le corna) Verr qui anche per farvi gli auguri di Natale e farsi perdonare da te e da mamma
PEPPINO (sussulta e si alza in piedi) Madonna del Carmine! E che deve succedere se incontra qua a tuo marito? Succeder un terremoto di quarantotto!
NANNINA (anche lei si rialza, punta da una tarantola) E succedesse quello che deve succedere. Peppino, m non ce la faccio pi! Noi stiamo in casa nostra e se qualcuno si sente di pi (di troppo), che se ne andasse e facciamola finita una buona volta con questa commedia!
PEPPINO Hai ragione Nannina, m ho capito come mi devo comportare: da uomo abbasato (di polso, equilibrato) E S. Giuseppe mi deve guidare da sopra (dal cielo)!!!
DOTTORESSA Parole sante Ehm scusate, ma vedo che vi siete ripresi bene, perci me ne vado. Oggi Natale: vedo che avete gi la tavola apparecchiata Angelina, spero che non ce ne sia bisogno ma per qualsiasi cosa mi trovi a casa mia, se non sto ancora da zia Teresina quella trattoria che sta in via Ospedale Vecchio Vi faccio tanti auguri!
ANGELINA (riconoscente, mentre Nannina e Peppino si mostrano daccordo) Dottoressa, rimanete con noi a pranzo! Non ve ne andate in quella trattoria sola sola anche oggi che Natale. Vi vogliamo ringraziare per quello che avete fatto per noi!
NANNINA E vero dottoressa! Fateci questo onore: rimanete con noi. (la dottoressa ancora indecisa; sentito quello che potrebbe accadere vorrebbe andarsene) Se ve ne andate mi fate rimanere con la bocca amara
PEPPINO Dottoressa, e fateci stare contenti
DOTTORESSA Be, se proprio insistete
PEPPINO Oh, che bella cosa! Nannina, giacch tengo pure io la bocca amara amara, prendi due bicchierini e quel rosolio di lusso che fai tu che voglio fare un brindisi con la dottoressa per la giornata speciale di oggi (Nannina esegue)
ANGELINA - Dottoressa, datemi il cappotto e la borsa, mettetevi comoda
Nannina apre la bottiglia e versa il rosolio
PEPPINO (pensa alla rima da fare) Vediamo: alla salute del dottore, che ha salvato il nostro cuore (ridono insieme e bevono un sorso, ma Peppino ha un altro brindisi)
Con il sale (i sali) e la mistura, c passata la paura (bevono ancora facendo cin-cin)
Bussano alla porta: Michelino con Checchino di ritorno dalla passeggiata)
UNDICESIMA SCENA
CHECCHINO (corre dal nipotino come ha visto fare dai genitori) Dove sta Peppinello, il passerotto bello di ziz, che lo voglio prendere in braccio
ANGELINA Checchino, lo sai che ho paura e non voglio che lo prendi in braccio! Per sveglialo che lora della pappa. Quando stai vicino tu, mangia che una bellezza
NANNINA Che quello il bambino piccolo, ma mica scemo! Lo sa che se non si sbriga a mangiare il semolino, se lo pappa tutto zio Checchino
MICHELINO Dottoressa buon giorno. Ma poi siete entrata in casa? Io dicevo: perch la dottoressa non entra con Angelina e aspetta sul pianerotto (pianerottolo)
PEPPINO (per nascondergli i fatti precedenti) Per forza! Lavevamo invitata a mangiare qua, ma lei si credeva che era arrivata troppo presto e stava fuori ad aspettare non vero dottoressa?
DOTTORESSA (complice) Certo, certo E poi dicono che i dottori non vogliono mai andare a casa dei pazienti e se ci vanno, arrivano sempre in ritardo
PEPPINO (approfitta per far visionare il Presepe alla dottoressa; ai due si accoda Michelino) Dottoressa venite a vedere; giacch voi conoscete le case di tutti, avete mai visto una bellezza del genere? Questa la passione mia da quando avevo 8 anni; prima aiutavo mio padre e quando lui morto io ho continuato la tradizione di famiglia; vero Michelino? Lui lo sa (Michelino fa segno di s con la testa e lui continua) Un pensiero che ci sempre proprio questo: quando morir io, chi la continuer la tradizione? Mio fratello Michelino proprio annegato (negato)
MICHELINO E vero dottoressa, che ci posso fare? Io sono proprio annecato per il Presepio
CHECCHINO (che dalla cucina ascoltava) Io pure sto annecato! Pap, a me il presepio tuo mi fa schifo! (e rientra in cucina)
PEPPINO Zitto tu, parlaquando piscia la gallina (si rivolge al quadro) S. Giuseppe, quando gli devi aggiustare la capa a quello? Come faccio a impararlo a fare il presepio? (alla dr.ssa) Ecco quello laltro dispiacere mio: bravissimo quando vuole, ma che volete: voi lo sapete che un poco ritardivo Ma per non gli sfugge niente!
NANNINA Non sfugge niente! Come si diceSfriscj u pascj j ten a mend alla jott (frigge il pesce e tiene a bada il gatto)
DOTTORESSA E cos espansivo! (poi, riferendosi al Presepe) Caro Peppino, che gran bel Presepe! Non ho mai visto niente di pi affascinante! Sei un vero artista, non c che dire Ti ammiro per questo, Peppino: tu hai Fede e lo dimostri in tutto quello che fai... E poi devo confessarti una cosa: in questo anno, dopo quella improvvisa guarigione ho pensato spesso a quello che mi dicesti Ti ho osservato con attenzione ed ho visto che sei veramente cambiato... Tu che eri cos infantile, adesso sei un uomo con la testa sulle spalle Quasi quasi comincio a credere anchio nei miracoli
PEPPINO (estasiato e commosso) Dottoressa, mi dovete credere: siete la prima persona in 50 anni che mi ha apprezzato in questa maniera Sono proprio contento!... E anche se siete esagerata un poco, io vi ringrazio lo stesso Certe volte, a dare soddisfazione a una persona che te la chiede, unopera buona S. Giuseppe vi deve ricambiare!
Suona il campanello. Dato che non entrano subito segno che sia gente non di casa. Nannina ha timore che sia lamante di Angelina, cos va a guardare dallo spioncino; quindi avvisa che invece si tratta dei consuoceri (don Oronzo e Rosaria). Pertanto Angelina se ne va in cucina con la carrozzina, seguita dalla dottoressa, da Michelino e da Checchino. Quindi Nannina va a ricevere gli ospiti
DODICESIMA SCENA
NANNINA (gentile, nonostante tutto) Avanti don Oronzo, signora Rosaria, avanti
DON ORONZO C permesso? Buon giorno! Siamo passati per vedere se nostro figlio Saverio sta qui; sapete, stanotte lui ha dormito a casa nostra, ma stamattina uscito cos presto che non ci siamo potuti fare manco gli auguri di Natale
PEPPINO Al proposito, tanti Auguri a voi
(si scambiano gli auguri, ma donna Rosaria si mostra scostante)
NANNINA Pure noi lo stiamo aspettando a Saverio per il pranzo di Natale
ROSARIA (al marito) Che ti avevo detto? Saverio non ci sta! Che siamo venuti a fare?
NANNINA Invece avete fatto bene, non ci vediamo da tanto tempo; loccasione buona per parlare un poco dei nostri figli
ROSARIA Di che cosa dobbiamo parlare? Sappiate che noi siamo arrabbiati e delusi per come vanno le cose Saverio stato preso per fesso e anche noi ci sentiamo presi in giro da voi e da tutte le malelingue
DON ORONZO Mia moglie ha ragione! Questo non lo potete negare! Lultima cosa stata quando Saverio mi ha chiesto di dare un nome moderno al bambino; visto che ho altri 2 nipoti che si chiamano Oronzo, ho acconsentito sperando che lui ed Angelina, decidendo insieme il nome del bambino, avrebbero cominciato ad andare daccordo. (guardando Peppino) Quando poi sapemmo che lavevano chiamato Peppino come a voi, io mi sono offeso. Per forza, io pensavo ad un nome moderno, che ne so: Massimo, Silvio, Azeglio, Giulio Che figura ci fatto io e tutta la famiglia Stronzillo? Eccome, mi nato un nipotino maschio, da mio figlio maschio, e lo hanno chiamato come il padre della mamma, Giuseppe. E questo sarebbe il nome moderno? Se per questo pi bello e moderno Oronzo
PEPPINO (ispirato) Su questa cosa vi do ragione, don Oronzo: il nome spettava a voi. Per me stata una sorpresa e una gioia che non mi aspettavo Ma non mi dite che Giuseppe non un bel nome e non mi dite che Oronzo un nome modernoMa inzomma, pensate al bene di vostro nipote; pensate a quando il bambino crescer e gli altri bambini lo vorranno sfottere!... Quello gi fa Stronzillo; e non solo: Oronzo fa pure la rima con (stronzo) Ecco, io non lho detto, ma tutti quanti lhanno pensato
Perch i bambini so sensibili don Oro Comunque, ognuno come la pensa
NANNINA - Ma adesso non pensiamo al nome, pensiamo alle cose serie. Questi figli nostri ci stanno dando un sacco di pensieri Diciamo le cose come sono: Saverio beve, beve assai e le spese le fa Angelina La dovete vedere come la sconcia a quella povera figlia
SIGNORA ROSARIA Saverio fa bene, perch tua figlia gli metteva le corna
NANNINA Veramente Saverio lha sfrecata senza ragione dal giorno che si sono sposati. Uno che prende le botte senza motivo, poi se lo cerca il motivo
ROSARIA E si trovata lamante per dispetto!
NANNINA Per dispetto? Io invece dico per disperazione!!! Ma voi lo sapete che passa per la testa a una persona che invece di ricevere un bacio riceve uno schiaffo?
ROSARIA Non lo so e non lo voglio sapere!!!
NANNINA E io si!... E vero: Angelina presa un poco una sbendata, ma Saverio vostro prima disse che la perdonava e poi invece ha continuato a maltrattarla E pure adesso continua pure adesso che c unanima innocente in mezzo!...
PEPPINO Pure Saverio ha sbagliato! Perch la deve finire di essere manesco, altrimenti meglio che si lasciano
SIGNORA ROSARIA Meglio che si lasciano? M stanno sposati e non si possono lasciare pi, non vuole Ges, sen vanno allinverno
NANNINA Pi inferno di adesso? Ma secondo voi il Padre Eterno vuole che marito e moglie stanno insieme a queste condizioni? Che il marito alla moglie (sia che sbaglia, sia che non sbaglia) gli deve dare ogni giorno mazzate di cecati?
ROSARIA - Quello che fa mio figlio sta ben fatto!!! La colpa tutta vostra e pure di mio marito che non mi ha voluto sentire: io non volevo che Saverio si prendeva a quella svergognata di vostra figlia
PEPPINO Mia figlia non (affatto) svergognata, signora mia, e la colpa solo mia che non ho pensato alla cosa principale: invece di pensare allinteresse, dovevo pensare se i giovani si volevano bene veramente I problemi dentro la casa si risolvono soltanto se ci sta lamore
NANNINA Angelina stata sempre una ragazzina brava e ingenua; si sposata a 19 anni e fino ad allora era stata sempre a casa con me. Se ha sbagliato perch labbiamo costretta a sposarsi a vostro figlio Noi non lo sapevamo che Saverio teneva questi brutti vizi, altrimenti non lo facevo sposare a mia figlia
ROSARIA Mia figlia, mia figlia! Per voi un onore a tenere a Saverio per genero; la famiglia vostra state inguaiati di problemi: avete pure un figlio scemo che va dicendo che tenete a San Giuseppe tutto a disposizione vostra
PEPPINO (si alza e va da S. Giuseppe) S. Giuseppe, hai sentito? La prossima volta fai quello che devi fare e non dire niente a nessuno, neanche a me, che questi ci prendono a caricatura Ti prego, adesso fai un miracolo zitto zitto (alla ciutt alla ciutt) per esempio, se tu a Saverio gli fai perdere quei brutti vizi che tiene
DON ORONZO Ma insomma, adesso finiamola con queste scuse! Lo volete capire che nessuno perfetto? Se mio figlio non ci aveva qualche difettuccio, mica si prendeva a vostra figlia con quella dote di morta di fame
ROSARIA (rincara) E pure zoccola!
NANNINA (alterata) W Rosaria, m basta! M ti devo cantare il Santo Rosario veramente. Non dire pi quelle parole su mia figlia, perch io non tengo da stendere fazzoletti gialli e quando mi serve il porco (o la salsiccia) io vado direttamente alla macelleria. E m finiscila di sparlare di mia figlia che io sono capace di trombarti (impastarti) come il pane (le va vicino minacciosa)
SIGNORA ROSARIA (arretra) W, non mi toccate! Oronzo, andiamocene di qua questa pazza io qua non ci vengo mai pi
DON ORONZO (alla moglie) Che cos questo fazzoletto, che centra la macelleria?
SIGNORA ROSARIA Andiamocene!!! (escono di corsa)
NANNINA Si, andatevene che meglio! (piccola pausa) Attenzione allo scalino!!! (infatti si sente rumore per le scale e una voce di donna che si lamenta; allora Nannina dice) Bene! Cos ti inzegni!!! (Bravo S. Giuseppe)
PEPPINO (con ironia) W, dico sempre che lo devo aggiustare quello scalino Bah!... Nann, ma che lhai detto a quella che se n scappata tutta una volta col pepe in culo?
NANNINA Non hai capito? La signora, quando tiene i vermi, stende al balcone un fazzoletto giallo, per dire al vicciro (macellaio) portami la salciccia (o carne). Si crede che le persone sono tutte cretine. Lho saputo sicuro da comm Caterina che abita vicino a lei e vede il vaevieni del vicciro (viavai del macellaio)
PEPPINO Ah, la disonesta! Nann, si vede proprio che tiene la coda di paglia, anzi di scrofa (o salciccia)
NANNINA - Hai capito! Quella che si mette paura dellinverno
PEPPINO Dellinferno? Nann, quella ci paura solo delle mazzate del marito.
TREDICESIMA SCENA
ANGELINA (esce dalla cucina con gli altri) Pap, mamma, grazie per avermi difesa
PEPPINO Figlia mia, noi la siamo imbrogliata la matassa e noi laviamo a stricchiolare...
NANNINA Scusate dottoressa se vi abbiamo fatto sentire questi discorsi brutti ma adesso ora di mangiare: chi sta sta
CHECCHINO Chi sta sta mamma, anzi se Saverio non viene meglio, cos mi freco pure il piatto suo (vorrebbe fare il bis)
PEPPINO Dottor, mio figlio vede sempre il mezzo bicchiere pieno, vero o no?
(Checchino prende una lettera e la va a mettere sotto il piatto del padre)
SUONANO ALLA PORTA
CHECCHINO (il bis sfumato) Questo cavolo di campanello lo devo sfasciare
NANNINA Cristo mio, speriamo che non facciamo peccato (entra Saverio)
QUATTORDICESIMA SCENA
SAVERIO (entra barcollante perch alticcio; inoltre, dimostra di essere alquanto seccato di dover presenziare al solito pranzo natalizio) Buon giorno
(Nannina gli passa vicino e sente puzza di alcool; cos lo comunica a gesti al marito)
PEPPINO (capisce e lo avvicina) Buon giorno, Saverio (lo annusa mentre Saverio si toglie la giacca) e Buon Natale (quindi, pensa a voce alta, rivolgendosi al pubblico) Questo alza il gomito di prima mattina (alza a sua volta il gomito e mette il pollice in bocca)
SAVERIO (capta il brusio) Avete detto qualcosa?
PEPPINO (per metterci una pezza) Ah, ho detto che a prima mattina mi faceva cos male il braccio, che non potevo alzare il gomito Ma adesso va meglio (fa qualche movimento col braccio) Caro Saverio, aspettavamo a te per cominciare! C pure la dottoressa con noi Oggi ci fa lonore di essere nostra ospita Accomodiamoci
SAVERIO (risponde ironico, farfugliando un po le parole) Oh, la dottoressa; anche voi ospita al pranzo di Natale in casa Cardiano? Potr raccontarlo in giro, un giorno E sentiamo: il padrone di casa vi ha gi mostrato il suo presepe speciale?
DOTTORESSA Certamente! Io lo trovo davvero speciale, voi no?
NANNINA (per troncare la risposta di Saverio) Allora, io comincio a portare i tegamini di orecchiette al rag! Angelina, se hai finito di far mangiare il bambino, mettilo nella carrozzella e lascialo in cucina, cos si addormenta
CHECCHINO (in vena di esternazioni) Pap, io e zio Michelino non ci sposeremo mai perch le femmine ci fanno schifo!
MICHELINO (stando allo scherzo) Unaltra novit adesso! A me le femmine non mi fanno schifo; Checchino, parla per conto tuo Ma lo sai quante fidanzate tenevo allet tua? Io non mi voglio sposare proprio!
PEPPINO (ad alimentare lallegra discussione) E si: quando la volpe non arriva alluva dice che acerba, non vero Michelino? E tu, Checchino ce lhai la fidanzata?
CHECCHINO No, io non mi voglio prendere veleno tutti i giorni!Muuuhhh! (fa il verso del bue e, con le mani, si pone le corna in testa, mentre Saverio ha un primo gesto di stizza) Pap, ma se Angelina muore, andiamo noi a casa sua, o viene lei a casa nostra? (Saverio ha un altro gesto di stizza)
PEPPINO Ma che dici Checchino Ma come ti vengono in testa certi pensieri Tua sorella pi giovane di te e tiene una salute di ferro E fai un discorso pi allegro che oggi Natale
CHECCHINO (pensa un attimo e poi dice) Pap, Peppino piccolino ha preso da me: mangia e dorme sempre (altro gesto di stizza di Saverio)
PEPPINO (rivolgendosi alla dottoressa) Che vi avevo detto? E potente. Non gli sfugge niente. Non ha il pelo sulla lingua. (poi al figlio) E vero a pap: come a te, ma non te ne presciare (rallegrare), ch per un bambino di tre mesi normale ma per te no!
(intanto il tegamino finalmente davanti a tutti. Dicono buon appetito e cominciano a mangiare Peppino e Nannina si fanno la croce e si raccomandano a S. Giuseppe)
(Intanto il tegamino finalmente davanti a tutti. Peppino e Nannina si fanno la croce e dicono la consueta preghiera con il capo abbassato)
PEPPINO(terminata la preghiera, rialza la testa insieme con Nannina) Buon appetito!
TUTTI Uhm, Uhm(annuiscono ma non rispondono perch hanno la bocca piena)
NANNINABuon appetito? Questi mo se lo finiscono il tecamino!!!
PEPPINO(non sapendo chi rimproverare) Miche, lhai ringraziato a Ges che ti fa mangiare di nuovo pure la giornata di oggi?
MICHELINO (deglutisce) Eccome no! Ho detto un Gloria Patre (rimangia veloce)
CHECCHINO Eh si, cos si spiccia subbito
PEPPINOE che dobbiamo (stiamo facendo) fare la corsa?
NANNINA Ancora passa il cammeriere e si prende il tegamino suo!... Bah
PEPPINO Ma vedi se normale!... (borbotta, poi alza il piatto) Ah, vedi che sta qua! La letterina di Natale di Checchino! Bravo quel figlio! M a pap, la devi leggere
CHECCHINO (fa il ritroso) Ma che la debbo leggere davanti a tutti quanti? (tutti i presenti dicono di s, meno Saverio) E quanto mi dai?
PEPPINO 10 lire! (comincia la solita divertente trattativa)
CHECCHINO 10 lire? E che a Natale si mangia il brodo? Voglio 100 lire!
PEPPINO E assai! Ti do 20 lire a pap
CHECCHINO 80!
PEPPINO 30!
CHECCHINO 70!
PEPPINO 40!
CHECCHINO 60!
PEPPINO 50 lire e non se ne parla pi!
CHECCHINO 50 lire? E va bene! (prende la letterina dal padre e la legge)
(sale in piedi sulla sedia) Letterina di Natale
Caro pap e cara mamma questanno a Natale nato di nuovo Ges Bambino anche se la pancia della Madonna non era grossa e tonda come a quella di Angelina Perch? Boh? Questanno che viene vi prometto che far il bravo e perci voi mi dovete promettere di farmi mangiare tutte le volte che tengo fame E finita!
PEPPINO (battimani) Bravo Checchino a pap Beh, adesso facci sentire la Poesia
CHECCHINO W, quando si mette allorecchio. Dammi prima i soldi (li va a prendere)
PEPPINO Come no, io ci solo una parola (gli da una banconota da 50 lire)
CHECCHINO (risale in piedi sulla sedia e legge)
Poesia:
Ma quant facile questanno la poesia
stiamo solo io, Peppinello e mammina mia
Perci Ges Bambino, senza che ti danni
solo a noi tre ci farai campare centanni
e degli altri che me ne importa?
Pap tiene la licenza di Natale
ma gi vecchio: quanto pu campare?
Angelina piange dalla sera alla mattina
e so sicuro che far una brutta fina!
(altro gesto insofferente di Saverio che sbatte il tovagliolo sul tavolo)
Per il resto fai quello che vuoi fare
basta che io ci sempre da mangiare.
finita! (battimani)
MICHELINO Ecco, lo sapevo io: a zio Michelino non lo metti mai! E vero?
CHECCHINO No! Questanno mi so ricordato: stai allaltra pagina (gira pagina)
E poi, affallo campare un altro poco a zio Michelino
perch io lo voglio spennare come un pulcino
M finita veramente!
(si ride di zio Michelino, sorvolando sulle altre cose dette)
MICHELINO (sarcastico) Grazie nipote mio, che begli auguri che ci fai a tutti quanti. Ma hai fatto male i conti, imbroglione! Io con te alla scopa non ci gioco pi!
CHECCHINO (arrabbiato) Peggio per te! E io ti scancello proprio dalla poesia (strappa il foglio) Muori fino a stasera, vaffangurp!... Cos ti inzegni pure tu
NANNINA Checchino a mamma, m sei grande: questo lultimo anno che fai la poisia. Addove si visto mai un bacchettone di questa fatta che fa ancora la letterina di Natale?
PEPPINO - Nann, non fa mai niente il ragazzo; se c una cosa che vuole fare, e teniamolo contento Ha promesso pure che far il bravo lanno che viene (prossimo): vero o no?
CHECCHINO Lanno che viene si pensa! Adesso ci fame (si butta sul tegame)
SAVERIO (acido) Allora pensa a mangiare, ch non sei capace di fare altro
(A questo punto Checchino ha una innocente intuizione che innesca dei ragionevoli dubbi. La battuta sul colore dei capelli di Angelina, Saverio e il bambino, se non risulti attuabile, verr sostituita dallanaloga battuta riferita al colore degli occhi dei citati interpreti).
CHECCHINO Mamma, ma perch Angelina e Saverio hanno i capelli neri neri (o gli occhi castagna), mentre Peppinello ha i capelli chiari chiari ? (o gli occhi celesti)
Insinua il dubbio che il bambino somigli ad una terza persona, ovvero a Vincenzo
(Saverio si alza in piedi, si toglie il tovagliolo e lo sbatte sul tavolo Vorrebbe dire qualcosa ma poi ci ripensa e si risiede)
NANNINA Checchino, m basta a domandare, perch quando si mangia non si parla, ch uno si pu affocuare! (affogare) Adesso stai zitto e mangia!
Suona il campanello Tutti si guardano in faccia; quelli che sanno rabbrividiscono al pensiero che possa essere Vincenzo.
QUINDICESIMA SCENA
PEPPINO (risoluto) Vado io (E proprio Vincenzo. Peppino gli chieder di salutare ed andarsene subito perch Saverio cerca pretesti per esplodere; poi rientra sorridente con lui e dice) Scusate, Vincenzo di passaggio ed ha fretta di ripartire: salito solo per farci gli auguri vero?
VINCENZO Proprio cos: auguri di buon Natale e buon pranzo a tutti! (Si gira per andarsene. Spera di vedere suo figlio ed Angelina in un momento migliore)
SAVERIO (parla da guappo, ma il vino gli fa biascicare le parole) Don Vincenzo non fate la scena: avete una bella faccia tosta per tornare a Matera; ed io che mi credevo che ve ne foste andato per sempre A chi volete prendere per culo? (fesso) Se siete venuto qui per un preciso motivo che sappiamo tutti e due, anzi, io tu e Angelina Si, Angelina! Sei stata tu! (a farlo tornare qui) Ti ho seguita laltro giorno, quando dopo lultimo litigio sei corsa allUfficio Postale (urla minaccioso) Con te facciamo i conti a casa! Stavolta ti faccio tutti e due gli occhi neri!!!
PEPPINO (risoluto ed illuminato) E no, m basta! Caro Saverio, adesso sei tu che devi fare i conti con me. E gi! Quel suocero fesso, che si occupava solo di fare il Presepio, morto e seppellito Peppino Cardiano adesso un altro! Quanto ha dovuto piangere, quanto ha dovuto sopportare Angelina per farmelo capire Lo ammetto: io per primo ho sbagliato obbligandola a sposarti perch eri ricco, (eri) un buon partito Tu dicevi di amarla e ci avevi promesso di renderla felice Ma lamore non viene a comando: bisogna coltivarlo giorno dopo giorno. Io non lo so se mai vi siete voluti veramente bene, anche solo per un giorno: so solo che adesso vi odiate e vi vorreste distruggere a vicenda Che senso ha rovinarvi la vita cos? Siete giovani ancora: avete una vita davanti! Non fatevi pi del male e non fate soffrire quelli che vi stanno vicino!
SAVERIO (sprezzante) Caro suocero, non so che farmene delle tue prediche Lho sempre saputo: siete tutti daccordo contro di me. Per conto mio puoi continuare a dedicarti al tuo presepio e alle tue fissazioni, ma non ti intromettere nel mio matrimonio (rivolto a Angelina) Prendi subito il bambino ed andiamocene. Io in questa casa di infami non ci metto pi piede
NANNINA Saverio, tu stai ubriaco e finch non ti passa, mia figlia e mio nipote non si muovono da qui E ti avviso: non fare pi del male a mia figlia, e non ti permettere di torcere un capello a quella creatura innocente di mio nipote, sen farai i conti con noi
SAVERIO (Va verso Angelina e le stringe un braccio) Andiamo!!!
ANGELINA Lasciami! Mi stai facendo male!
SAVERIO Questo non niente: vedrai a casa che ti succede oggi!!! Muoviti, andiamo a casa sgualdrina, obbedisci a tuo marito (ora la prende per i capelli)
PEPPINO (corre in difesa della figlia mentre gli altri restano a guardare sbigottiti) Lasciala! Ti ho detto lasciala stare! Adesso vai via da questa casa prima che chiamo i Carabinieri
SAVERIO (corre veloce in cucina e prende in braccio il bambolotto avvolto nella coperta)
Peppino e gli altri lo seguono, ma sono costretti a fermarsi allorch Saverio ricompare uscendo dalla cucina; egli si fa scudo col bambino ed impugna un coltello Tutti indietreggiano verso la tavola e gli si mettono di fronte a distanza di sicurezza temendo per il bambino e per se stessi Saverio fermo davanti alla porta della cucina e rotea il coltello in segno di sfida. Peppino vorrebbe affrontarlo ma la moglie lo trattiene, cos come Michelino trattiene Vincenzo, il quale, da padre disperato prende anchegli un coltello dalla tavola, con lintento di mettersi in pari col rivale.
(Gesto estremo che, al fine di incutere timore in Saverio, potrebbe essere imitato anche dagli altri uomini ma non da Checchino che appare inerme
ANGELINA - (piange disperata) Saverio no, non lo fare! La colpa mia, non del bambino! E me che devi uccidere Io verr con te, ma lascia qui il bambino, ti scongiuro
SAVERIO (fuori di s) Che me ne faccio di te, lurida! Adesso ho di meglio fra le mani! Per te la vita di questo bambino vale pi della tua ma non valete niente per me!!!
PEPPINO (lo interrompe) Lascia il bambino! Non fargli del male! Lascia il bambino... e poi vattene (per sempre) da questa casa
VINCENZO (con il coraggio e la decisione di chi difende un figlio da uno squilibrato)... Pensa a quello che fai noi dopo ti faremmo a pezzi! Lascia il bambino e ti lasceremo andare!
SAVERIO - (vistosi perduto) Questo non figlio mio!!! (allo stesso tempo, con un gesto disperato e squilibrato prende il bambolotto e lo lancia in aria, nellunico angolo libero della sala, ovvero verso il lato sinistro dove situata la camera di Michelino)
Mentre tutti sono bloccati dallo spavento, Checchino, con intuito e prontezza unica, si lancia verso il bambolotto con le braccia protese per prenderlo al volo...
ANGELINA E GLI ALTRI (gridano insieme mentre capiscono che Saverio sta per lanciare in aria il bambino)No No No (guardano terrorizzati ed impotenti il bambolotto in volo, ma poi si rendono conto che Checchino si lanciato per tempo al recupero del nipote) S Checchino bravo
(Angelina corre a prendereil figlio dalle braccia di Checchino)
ANGELINA - Figlio mio... figlio mio bello... Sei salvo!... Sei salvo!...
Saverio consapevole di aver fallito; ormai ha perso la moglie ed anche la faccia. Stranamente nessuno lo degna di uno sguardo n cerca la vendetta; sono tutti intorno al bambino per accertarsi che sia incolume Per fortuna il bambolotto sta bene: i gesti a soggetto dei personaggi non lasciano dubbi. Cos Saverio, senza che nessuno gli sbarri la strada, brandendo il suo coltello si d alla fuga, gridando:
SAVERIO - Me ne vado per sempre non mi vedrete mai pi finita finita!!!
(Peppino, dopo aver visto salvare il nipotino e fuggire Saverio, al termine dello stato di grandissima tensione emotiva, ha un altro malore e si abbandona privo di forze sul pavimento La dottoressa la prima ad accorgersene insieme a Michelino. Nel frattempo Angelina, che ha in braccio il bambolotto, mentre il pubblico distratto dalla confusione per il malore di Peppino, entrer in una quinta per una manciata di secondi e far il cambio col bambino vero, che terr in braccio per le brevi fasi finali...
In questi secondi convulsi, si recita ancora a soggetto e le parole lasciano il passo ai gesti ed alle occhiate di intesa sul da farsi
Michelino e Vincenzo, aiutati da Checchino, sollevano Peppino e lo adagiano sul divano vicino La dottoressa si prodiga come prima, con sali e coramina, ma la situazione disperata; lemozione stata troppo forte per Peppino che fatica a respirare e si porta la mano sul cuore. La dottoressa scuote la testa facendo capire che ormai non c pi nulla da fare. Tutti si portano le mani nei capelli per lepilogo atroce che si sta consumando ai danni di Peppino Cardiano. Nannina e Checchino che erano abbracciati, arretrata la dottoressa, vanno ad abbracciare Peppino, il quale sembra parlare con S. Giuseppe)
PEPPINO (con voce debole, illuminato dalla luce) S. Giuseppe, Natale sono pronto Nannina muoio contento quel prato Non piangere... (sorride) Peppinello salvo! AngelinaVincenzo
ANGELINA (Gli prende laltra mano) Pap, pap mio (piange e non riesce a parlare)
VINCENZO - Si, non sforzatevi: la render felice
PEPPINO (poi al fratello) Micheltu a Checchino Prometti
MICHELINO (con commozione e fermezza) Si te lo prometto! Te lo giuro su nostro padre: Checchino sar come un figlio per me
CHECCHINO (stava inginocchiato vicino al padre e alla madre, ma a queste parole si alza e abbraccia lo zio) Zio Michelino, anchio ti vorr bene come un figlio (poi rivolto al padre) Pap, io continuer la tradizione: il presepio lo far tutti gli anni per te per te
(Questo non da Checchino; tutti si meraviglieranno del prodigioso cambiamento)
ANGELINA (per dargli lultima, grande consolazione) Pap, lo hai sentito? Checchino ritornato normale ( tornato s stesso)
NANNINA (lascia il marito, abbraccia il figlio e lo bacia) Figlio mio bello! (poi corre ad inginocchiarsi sotto il quadro di S. Giuseppe: deve fare lestremo tentativo)
A questo punto, come nella scena iniziale, la Luce si sposter su Nannina, mentre gli altri rimangono fermi in penombra.
(Nannina implorer il Santo)
San Giuseppe, perdonami se non ti ho pregato mai! La tua mano stata grande; io ti ringrazioper tutto quello che hai fatto per la mia casa Ma adesso ti prego forte forte: salva a Peppino mio Non ti prendere a lui; lui tanto buono e ti ama veramente (piange disperata)
Prenditi a me al posto suo, si, prenditi a me!!!
E se muore lui, chi lo deve imparare a Checchino a fare il Presepio?
La risposta silenziosa di S. Giuseppe non si far attendere
Adesso La Luce, lentamente, si sposter e si concentrer su Peppino che si trova disteso sul divano.
PEPPINO (rialza piano il busto) Dottoressa, ma lo sapete che questa medicina vostra miracolosa? (si alza in piedi) Mi ha fatta di nuovo effetta: io sto di nuovo bene!!! Sto benone!!!
(non sa ancora che S. Giuseppe ha ascoltato la preghiera di Nannina alla ciutt alla ciutt, silenziosamente, come lui Gli aveva chiesto precedentemente)
Esplode lentusiasmo. Al suono di una musica allegra Nannina baller con Peppino e Checchino, Vincenzo baller con Angelina ed il figlio, Michelino baller con la dottoressa.
FINE
Il sipario si chiude, ma
LA LICENZA CONTINUA
Breve nota finale
Non vorrei ripetermi: il messaggio chiarissimo.
Verso la fine degli anni 80 un giornalista chiese ad Andreotti:
Presidente, non crede che la Democrazia Cristiana dopo 40 anni di potere sia ormai logora?
Egli rispose: Il potere logora chi non ce lha!
Stesso discorso per la Fede!.
Per ogni necessit contattare lAutore al seguente recapito:
Gaudiano dott. Carmelo
Piazzetta Ignazio Silone, 4
75100 MATERA
Cell. 3471194351
e-mail: gaudianocarmelo@alice.it
Tutela SIAE
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