LA LOCANDA DI DON JUAN
DI Marco Paoli
Personaggi
Don Juan
Donna Elvira
Sganarello
Gusman
Mirandolina
Fabrizio
PRIMO TEMPO
DONNA ELVIRA (sola, piangente)
Sia maledetto il giorno che i miei occhi innocenti incrociarono lo sguardo diabolico di quelluomo. Io, fiore allocchiello della mia nobile famiglia! Destinata a diventar serva del signore, rovinata a causa di un diavolo di uomo. Come potr ancora guardare il mio volto riflesso in uno specchio? Rovinata a causaa causatua! Don Juan! Che tu possa morire tra le fiamme dellinferno. Maledetto seduttore. Eppure(entra Gusman, servitore di donna Elvira, lei presa dalla foga si rivolge a lui come fosse Don Juan) eppure io tamo! Tamo dun amore folle, incondizionato. Amo te scellerato amante da strapazzo, che passi da unalcova ad unaltra lasciando solo macerie! Osceno libertino! Tu che mi hai trascinato fuori dal convento per sposarmi, cos dicevi!! Tu!
GUSMAN
Signoraio?
DONNA ELVIRA
Gusman servitore mentecatto, che fai qui?
GUSMAN
Voi mi avete chiamato. Prima, a gran voce.
DONNA ELVIRA
Io non ho chiamato nessuno, e toglimi le tue viscide mani dalle natiche.
GUSMAN
Signora, voi le avete messe li
DONNA ELVIRA
Non erano le tue!
GUSMAN
Ah no? E di grazia, signora, di chi erano?
DONNA ELVIRA
Erano.eranoNon ti riguarda, servo insolente! Vai piuttosto a vedere se riesci a trovare Sganarello.
GUSMAN
Sganarello?
DONNA ELVIRA
Si il servitore di Don Juan. Per questo siamo venuti a Firenze, non ricordi? Vai, e guai a te se provi ancora a mettere i tuoi artigli sulla mia persona!
GUSMAN
Signora, ripeto, voi avete posto
DONNA ELVIRA
Non proferire altra parola se non vuoi che ti cacci dal mio servizio!
GUSMAN
No, donna Elvira, vi prego, non mandatemi via, far qualsiasi cosa voi mi chiediate!
DONNA ELVIRA
Taci, vai, altro non proferire, lasciami sola (Gusman esce) Che tu sia ancora una volta maledetto, Don Juan, ma la storia non finisce qui, ti trover e allora dovrai guardarmi dritta negli occhi e sostenere il mio sguardo pieno damore per te! A noi, seduttore da strapazzo! (Esce)
BUIO
Entrano Gusman e Sganarello servitore di Don Juan, hanno con se un piccolo baule da viaggio un bastone e uno sgabello da riposo.
GUSMAN
e cos, lha convinta ad uscire dal convento e se l sposata!
SGANARELLO
Ancoraunaltra!
GUSMAN
Come unaltra. Quante ne ha?
SGANARELLO
Un esercito, una fila interminabile di dame piangenti e supplicanti, una fiumana di lacrime damore lo insegue lo raggiunge e lo sopravanza
GUSMAN
Davvero? E quante saranno, quante?
SGANARELLO
Quante? Suona.
GUSMAN
Come, suona?
SGANARELLO
Non far domande, suona e basta. Musica maestro!(Canticchiando) in Germania 650, in Italia 340, e in Ispagna son gi 1300!
GUSMAN
Come sarebbe a dire. Ma non si pu sposare a proprio piacimento! E un ministero divino!
SGANARELLO
Credimi, avrebbe fatto ben altro per la sua passione, per possederla avrebbe sposato lei, il suo cane, il suo gatto e pure il topo.
GUSMAN
Un topo! Che uomo! Ma comepossibile! Avresti dovuto vedere con quanto ardore egli parlava alla mia padrona! Quanti languidi sguardi e sospiri amorosi le indirizzava per convincerla ad uscire dal convento e sposarla!
SGANARELLO
(Imitando Don Juan) Voi, madama mi avete rapito il cuoresenza di voi la mia vita non ha sensoogni mio attimo e pervaso dalla vostra persona
GUSMAN
Ma come fai a sapere che le diceva proprio queste parole
SGANARELLO
Come faccio a saperlo? Come faccio a saperlo? Ma lui dice a tutte cos! Te lho gi detto, lui le vuol sposare per poterle possedere. Un matrimonio per lui uno scherzo, non ha bisogno daltro per sedurre le sue belle: uno sposatore a tutto spiano. Dame, damigelle, borghesi, paesane, per lui vanno bene tutte;
GUSMAN
Come si pu solamente pensare di ingannare una donna come la mia padrona. E ora che gli racconto! pazza di dolore, mi ha costretto ad accompagnarla qua in Firenze! convinta che Don Juan sia in questa citt perch attratto da un nuovo amore!
SGANARELLO
Probabile.
GUSMAN
Che la peste lo colga! Come possibile che neanche il cielo intimorisca quelluomo. Uno che va in giro a sedurre ed umiliare signore come la mia padrona!
SGANARELLO
Se ti dovessi fare la lista dei nomi di tutte quelle che ha sposato...ma non temere un giorno o laltro lo sdegno del Cielo accopper Don Juan.
GUSMAN
E quello che si merita. Sar meglio che vada in cerca della mia signora, spero che ti sbagli sul conto del tuo padrone!
SGANARELLO
Magari mi sbagliassi! So bene quel che dico. Un grande signore, ma uomo cattivo una cosa terribile, si comporta in modo indegno, un manigoldo. Ed io
Entra Don Juan
DON JUAN
Di chi stai parlando?
SGANARELLO
Io! Di nessuno!
DON JUAN
Sicuro? Bada a te Sganarello! Chi era quello con cui stavi discutendo? Ha tutto laspetto, mi pare, di Gusman
SGANARELLO
Pi o meno.
DON JUAN
Ah, era lui?
SGANARELLO
Si .
DON JUAN
E da quando qui a Firenze?
SGANARELLO
Da ieri sera.
DON JUAN
E per quale motivo qui?
SGANARELLO
Credo, signore, che lo sappiate bene.
DON JUAN
La nostra repentina partenza dalla Spagna, immagino.
SGANARELLO
Esatto. Il buon uomo ne molto dispiaciuto, e non solo lui e ne chiedeva la ragione.
DON JUAN
E tu che gli hai risposto?
SGANARELLO
Che voi non mi avete detto nulla.
DON JUAN
E tu, cosa ne pensi di questa faccenda?
SGANARELLO
Io credo, senza offesa, che abbiate qualche nuovo amore per la testa.
DON JUAN
Lo credi davvero?
SGANARELLO
S.
DON JUAN
Bravo! Non ti sbagli. Ti devo confessare che unaltra donna ha scacciato Elvira dai miei pensieri.
SGANARELLO
Eh mio Dio, Don Juan, vi conosco bene! Il vostro cuore il pi grande donnaiolo del mondo; volate da una relazione allaltra, senza sosta.
DONJUAN
E non ti pare chio faccia bene?
SGANARELLO
Ah. Sicuramente avete ragione, se cos volete; chi vi si pu dar torto? Certo, se non fosse vostro desiderio la cosa sarebbe, diversa.
DON JUAN
Ah s? Non ho ben capito il tuo ragionamento, avanti spiegati meglio, ti do la libert di parlare e dirmi cosa pensi.
SGANARELLO
In questo caso, Signore, vi dir francamente che... che non approvo il vostro metodo, per nulla. E che trovo bruttissimo sedurre ovunque come fate voi.
DON JUAN
Cosa? Tu vorresti che ci si fermasse alla prima conquista, che per lei ci si chiudesse al mondo, che non si avessero pi occhi per nessun altra creatura? Bella cosa il falso onore della fedelt. La bellezza mi rapisce ovunque io la scorga. Posso essere impegnato quanto vuoi, lamore per una bella non costringe affatto la mia anima a commettere uningiustizia verso tutte le altre. Porgo a ciascuna gli omaggi e i tributi a cui la natura ci obbliga. Le nuove attrazioni, in fondo, hanno un fascino particolare e tutto il piacere dellamore sta nel cambiamento. Che estrema eccitazione vincere, dopo cento omaggi, il cuore di una giovane bellezza, vedere giorno dopo giorno i piccoli progressi che si fanno, combattere con lusinghe, lacrime, sospiri, linnocente pudore di unanima che non vuole cedere le armi. Ma una volta conquistata, non c pi niente da dire, niente da volere. Insomma, non c niente di pi dolce che trionfare sulla resistenza di una bella creatura. Non c niente che possa fermare limpetuosit dei miei desideri. Sento battere in me un cuore che potrebbe amare il mondo intero e come Alessandro vorrei che esistessero altri mondi per poterci estendere le mie conquiste amorose.
SGANARELLO
Per tutti i Santi! Sembra che la sappiate a memoria, parlate come se leggeste un copione scritto.
DON JUAN
Hai qualcosa da dire a proposito?
SGANARELLO
A dire il vero... avrei da dire... che non so che dire. Perch voi la rigirate in un modo che sembra quasi abbiate ragione e invece non ce lavete affatto. Avevo i pi bei pensieri del mondo e il vostro monologo me lha tutti imbrogliati. Lasciate fare, unaltra volta mi scrivo tutto quello che voglio dire cos discuteremo, a dire il vero, sono un p, un pochino, scandalizzato dalla vita che conducete?
DON JUAN
Perch, che vita conduco io?
SGANARELLO
Ottima! Ma, per esempio, vedervi cambiar donna tutti i mesi cos come fate...
DON JUAN
Esiste nulla di pi gradevole?
SGANARELLO
vero. Riconosco che questo gradevolissimo e sarei pure daccordo se non ci fosse nulla di male, ma signore, burlarsi cos di un ministero sacro...
DON JUAN
Va bene, va bene, un affare fra il Cielo e me, e ce la sbrigheremo da soli, non ti impicciare.
SGANARELLO
Per la verit, signore, ho sempre sentito dire che un pessimo affare prendersi gioco del Cielo e che i libertini fanno sempre una brutta fine e che
DON JUAN
Fermo! Hai finito di rompere! Sai bene che non lo sopporto.
SGANARELLO
Non dico mica a voi, Dio me ne guardi. Voi sapete bene come vivere, voi. E se non credete in niente, avrete i vostri buoni motivi, voi; ma ci sono certi piccoli impertinenti che sono libertini senza sapere perch, che fanno gli spacconi cos si credono grandi; se avessi un padrone cos gli direi sul muso: Come osate prendervi gioco del Cielo? Non tremate a beffarvi delle cose pi sante? Credete che spetti a voi, vermiciattolo fangoso, piccolo nanerottolo che non siete altro - ma non dico a voi, dico a quellaltro -, che spetti a voi tramutare in sghignazzo ci che tutti riveriscono? Pensate che per essere nobile, per avere un abito ben rifinito, di essere pi bravo degli altri, che nessuno osi dirvi la verit? - ma non dico a voi, dico a quellaltro - Imparate da me che sono vostro servitore, che il Cielo prima o poi punisce gli empi, che una vita cattiva porta a una morte cattiva, e che...
DON JUAN
Hai finito?
SGANARELLO
Dicevate?
DON JUAN
Dicevo che una bellezza mi ha preso il cuore e che ammaliato dalle sue grazie, lho seguita fino a questa citt.
SGANARELLO
A proposito, Signore, mi permetto di ricordavi che non pi di sei mesi fa, proprio in questa citt, voi, in duello, uccideste quel certo commendatore
DON JUAN
Certo che lo ricordo, fu un duello memorabile!
SGANARELLO
E non avete dunque paura?
DON JUAN
Paura? E di che? Non lho forse ucciso ben benino?
SGANARELLO
Benissimo, stecchito proprio, non avrebbe avuto di che lamentarsi
DON JUAN
E poi non mi seccare, io da quella vicenda son stato graziato.
SGANARELLO
Certo. Ma chiss cosa pensano gli amici, i parenti di quelluomo!
DON JUAN
I parenti? I parenti in quanto parenti avranno festeggiato il giorno appresso la dipartita del parente, altrimenti che parenti sarebbero? E comunque mi hai seccato! Ti dicevo mio buon servitore, che son giunto in questa citt al seguito di quella compagnia di ballerine di Flemenco. Le danzatrici erano tutte assai belle. Ma fra tutte ce nera una che aveva un duendeun duende (si mette a ballare il Flamenco e non vista entra Donna Elvira. Dopo qualche istante di buffa danza la scorge)Ah! incontro maledetto. Traditore, non mi avevi detto che anche lei era qui.
SGANARELLO
Signore, non me lo avete domandato.
DON JUAN
Che tu sia maledetto!
DONNA ELVIRA
Mi farete la grazia, Don Juan, di volermi guardare?
SGANARELLO
Dice a voi.
DONNA ELVIRA
Si dico a voi, signore. Posso almeno sperare che vi degnate di girare lo sguardo da questa parte?
DON JUAN
Donna Elvira! Signora vi confesso che sono sorpreso, e che non vi attendevo qui.
DONNA ELVIRA
Vedo bene che non mi attendevate; e che sicuramente siete sorpreso; e il modo come recitate mi persuade pienamente su ci che non volevo credere. Mi meraviglio della mia ingenuit e della debolezza della mia anima a dubitare del tradimento confermato da cos tante apparenze. Sono stata troppo buona, o piuttosto troppo sciocca, fino ad ingannarmi con le mie stesse mani. Ma la maschera con cui mi avete accolta mi fa capire tante pi cose di quante avrei voluto. Mi piacerebbe per sentire dalle vostre labbra la ragione della vostra partenza. Parlate, Don Giovanni, vi prego, vediamo come sapete giustificarvi.
DON JUAN
Signora
DONNA ELVIRA
Si.
DON JUAN
Signora
DONNA ELVIRA
Dite.
DON JUAN
Ecco Sganarello che sa il motivo della mia partenza.
SGANARELLO
Io Signore? Io non so un bel niente!
DONNA ELVIRA
Allora? Sganarello parlate!
DON JUAN
Su svelto, riferisci dunque alla signora.
SGANARELLO
Ma che volete che dica?
DONNA ELVIRA
Ditemi le cause della vostra partenza.
DON JUAN
Che fai non parli?
SGANARELLO
Ma io, ionon so che dire.
DON JUAN
Vuoi rispondere, ti dico?
DONNA ELVIRA
Insomma!
SGANARELLO
Signora, i conquistatori, Alessandro e gli altri mondi... sono la causa della nostra partenza (Don Juan non resiste e scoppia a ridere)
DONNA ELVIRA
Vi dispiacerebbe, Don Giovanni, chiarirmi questo mistero?
DON JUAN
Don Juan non sapendo bene cosa rispondere comincia a gesticolare come a dire che e una cosa terribile, chiama in soccorso Sganarello che si avvicina Un terribile incidenteun mare di sangue! Morti ovunque, quanti saranno stati Sganarello?? Quanti? Trecentono quattrocento
SGANARELLO
Piangendo a dirottomille, duemila!
DONNA ELVIRA
Basta!!! Certo che vi difendete assai male per essere un uomo di mondo, e che dovrebbe essere abituato a certe cose.
DON JUAN
E colpa di Sganarello che non ricorda la parte!
SGANARELLO
Io!!
DONNA ELVIRA
Mi fate pena cos confuso. Perch non mi giurate che i vostri sentimenti verso di me non sono cambiati, che mi amate sempre con un ardore senza eguali, che nulla saprebbe staccarvi da me se non con la morte?
DON JUAN
Vi confesso, signora, che non possiedo il talento di mentire, perch la mia unanima esincera. Non vi dir che i miei sentimenti per voi sono sempre gli stessi , perch insomma vero che sono partito, ma lho fatto per un puro scrupolo di coscienza, perch credo di non poter vivere accanto a voi se non nel peccato. Mi son venuti certi scrupoli, signora, e ho aperto gli occhi dellanima su ci che stavo facendo. Ho riflettuto sul fatto che per sposarvi vi ho rapito alla clausura di un convento... Il pentimento mi preso e ho temuto la collera celeste... Vi dovevo dimenticare per permettervi di tornare ai vostri primi legami. Vorreste, signora, contrapporvi ad un pensiero cos santo?
DONNA ELVIRA
Ah scellerato! adesso che ti conosco tutto intero. Ma sappi che la tua colpa non rester impunita, a vendicarmi della tua perfidia sar proprio il Cielo!
DON JUAN
Il Cielo! Sganarello!
SGANARELLO
Capirai, ci fa un baffo, a noi, il Cielo!
DON JUAN
Signora...
DONNA ELVIRA
Basta. Non voglio pi ascoltarvi, gi non mi perdono di averlo fatto fin qui. E da vili farsi ricordare troppo a lungo la propria vergogna! Te lo ripeto ancora, per questo oltraggio ti punir il cielo!(esce)
DON JUAN
Sganarello
SGANARELLO
Signore?
DON JUAN
Mio fedele servitore, non mi sento bene.
SGANARELLO
Che si stia pentendo? (a parte)
DON JUAN
(Dopo una pausa, di scatto) Sganarello andiamo a mettere in scena la nostra impresa, la nostra vita!
SGANARELLO
Che signore abominevole sono obbligato a servire.
DON JUAN
Avanti ripassiamo le nostre scene.
SGANARELLO
Ancora!
DON JUAN
S, ancora.
SGANARELLO
Ma, signore, siete sicuro che non faremo torto al Cielo?
DON JUAN
Lascia al Cielo le cose del Cielo, qui si parla di cose terrene.
SGANARELLO
Vi siete burlato di un povero mendicante, e di Ser Domenica, cos impunemente e tutti i giorni e volete ripetere queste scene, cos, per finta, come fosse un teatro.
DON JUAN
E tu saresti in grado di dire dove sta la finzione e dove la realt? Tutto finzione, tutto realt, la nostra. Comincia se non vuoi assaggiare il bastone!.
SGANARELLO
Facciamo solo un ripasso di memoriasenza stancarci troppo?
DON JUAN
Bestia di un servo! Non hai capito che non si pu recitare la vita senza stancarsi. Si pu al limite vivere senza stancarsi, ma mai recitare! Larte vuole fatica, il teatro vive di sudore!
SGANARELLO
Con tutto il rispetto, signore, a me piacerebbe stancarmi di meno!
DON JUAN
Non hai ancora capito che tutta qui la nostra vita: una recita, un gioco, la seduzione di unanima. Comincia! Comincia dal mendicante. E con impegno!
(Sganarello impersona il povero e poi gli altri personaggi)
SGANARELLO POVERO
(Svogliatamente) Poveruomo, come si arriva in citt?
DON JUAN
Con impegno ho detto, bestia di un servitore?
SGANARELLO POVERO
Non dovete far altro che seguire questa strada, signori, e girare a destra quando sarete alla fine della foresta. Per fate attenzione perch da un po di tempo ci sono dei ladri qui in giro.
DON JUAN
Ti sono obbligato, amico mio, e ti ringrazio con tutto il cuore.
SGANARELLO
Se voleste, signore, farmi un po di carit.
DON JUAN
Ah, ah, il tuo consiglio interessato, a quel che vedo.
SGANARELLO
Sono un poveruomo, signore, che vive in solitudine in questo bosco, e non mancher di pregare il Cielo perch vi porti ogni bene possibile.
DON JUAN
Il Cielo? Pregalo che ti dia un abito, senza impicciarti degli affari altrui. E dimmi buon uomo, che combini fra questi alberi?
SGANARELLO
Prego il Cielo tutto il giorno per la prosperit della brava gente che mi d qualche cosa.
DON JUAN
evidente, allora, che non ti manca nulla.
SGANARELLO
Ahim, signore! Mi trovo in grande necessit.
DON JUAN
Scherzi! Un uomo che prega il Cielo tutto il giorno non pu che fare grandi affari.
SGANARELLO
Vi assicuro, signore, che il pi delle volte non ho un pezzo di pane da mettere sotto i denti.
DON JUAN
Ma che strano! Sei cos mal ricompensato per le tue preghiere? Ah, Ah, ti voglio dare subito un Luigi doro.... basta che dica una bestemmia.
SGANARELLO
Signore, vorreste che commettessi un tale peccato?
DON JUAN
Devi solo decidere se ti vuoi guadagnare un Luigi doro o no. Eccolo qui, te lo do, se bestemmi. Devi bestemmiare.
SGANARELLO
Signore!
DON JUAN
Se non bestemmi, non lo avrai. Prendilo ti dico... basta una bestemmia.
SGANARELLO
No, signore, meglio morire di fame.
DON JUAN
Vai, vai, mi fai pena, te lo do per amore dellumanit. (d il Luigi doro a Sganarello travestito da povero, poi se lo riprende)Fermo, dove vai, vieni qua.. Questo serve per la prova di domani. Ci provi tutti i giorni ad intascartelo E ora, Ser Domenica.
SGANARELLO
Uffa!
DON JUAN
E ora Ser Domenica! E mettici un p dimpegno, guitto dun servo.
SGANARELLO
Chi , lo capisce bravo.
SGANARELLO
(Sganarello mentre si traveste da Ser Domenica) Signore, c qui Ser Domenica, il vostro fornitore, che chiede di parlarvi.
DON JUAN
Ho detto con impegno, con impegno! Bene, ci mancava solo questo, la visita di un creditore. Come pu solo pensare di chiederci del denaro.
SER DOMENICA
(buttando via la battuta)Lo mando via?
DON JUAN
Eh?
SER DOMENICA
(un po meglio)Lo mando via?
DON JUAN
Dilla bene!
SER DOMENICA
(Forbitissimo) Lo mando via?
DON JUAN
No, fallo entrare. Non bene nascondersi ai creditori. Bisogna sempre dargli qualcosa, conosco il segreto per rimandarli via soddisfatti senza dar loro un centesimo. (fa finta di scorgere ser Domenica) Ah, Ser Domenica, venite, venite. Sono estremamente felice di vedervi e sono costernato che la servit non vi abbia fatto entrare subito. Avevo dato ordine che non volevo parlare con nessuno; ma questordine non per voi. Voi avete il diritto di trovare sempre le porte spalancate a casa mia.
SER DOMENICA
Signore, le sono davvero obbligato.
DON JUAN
Come? Farmi negare a Ser Domenica, al migliore dei miei amici?
SER DOMENICA
Signore, servo vostro. Ero venuto...
DON JUAN
Su svelti una seggiola per Ser Domenica.
SER DOMENICA
Signore, sono comodo cos.
DON JUAN
Niente affatto. Desidero che vi sediate di fronte a me.
SER DOMENICA
Non necessario, davvero.
DON JUAN
No, no, so quel che vi devo e non voglio che vi siano differenze fra di noi.
SER DOMENICA
Signore...
DON JUAN
Su, sedetevi.
SER DOMENICA
Non c bisogno, signore, vorrei solo dirvi una parola. Ero...
DON JUAN
Sedetevi, vi dico.
SER DOMENICA
No, signore, sto bene. Sono venuto per...
DON JUAN
No, non vi ascolter se non sedete.
SER DOMENICA
Come vostra signoria comanda. (a terra)Io...
DON JUAN
Perbacco! Ser Domenica vi vedo bene.
SER DOMENICA
S, signore, per servirvi. Ero venuto...
DON JUAN
E come sta la signora Domenica, vostra sposa?
SER DOMENICA
Molto bene, signore, ringraziando Dio.
DON JUAN
una brava donna.
SER DOMENICA
Serva vostra, signore. Ero venuto...
DON JUAN
E la vostra figlioletta, Nicoletta
SER DOMENICA
Claudietta
DON JUAN
Claudietta, come sta, come sta?
SER DOMENICA
A meraviglia.
DON JUAN
Quanto carina! Le voglio un bene immenso.
SER DOMENICA
Le fate troppo onore, signore. Ero...
DON JUAN
E il piccolo Claudietto
SER DOMENICA
Nicoletto
DON JUAN
Nicoletto! Fa sempre tutto quel frastuono col tamburo?
SER DOMENICA
Come sempre, signore. Io...
DON JUAN
E il cagnoletto, come che si chiama?
SER DOMENICA
Bricioletto
DON JUAN
Bricioletto.. ringhia sempre cos forte? E azzanna sempre le gambe di chi vi viene a trovare?
SER DOMENICA
Pi che mai, signore, non c verso di farlo ubbidire.
DON JUAN
Non stupitevi se vi chiedo notizie di tutta la famiglia, animali compresi, ma mi state tutti molto a cuore.
SER DOMENICA
Ve ne siamo, signore, infinitamente obbligati. Io...
DON JUAN
Non c nulla che non farei per voi.
SER DOMENICA
Certamente non merito tanta grazia. Ma signore ero venuto per...
DON JUAN
Su, Ser Domenica, senza complimenti, volete restare a cena con me?
SER DOMENICA
No, signore, devo tornare al pi presto. Io...
DON JUAN
(alzandosi) Allora, svelti, una fiaccola per accompagnare Ser Domenica e che quattro o cinque servitori prendano i moschetti per fargli da scorta.
SER DOMENICA
(si alza anche lui)Signore, non necessario, andr via solo. Ma...
DON JUAN
Ci mancherebbe. Voglio che siate scortato, mi siete troppo caro. Servo vostro e vostro debitore.
SER DOMENICA
A proposito signore...
DON JUAN
una cosa che non nascondo, lo dico a tutti.
SER DOMENICA
Se...
DON JUAN
Volete che vi accompagni?
SER DOMENICA
Ah signore, vi prendete gioco di me. Signore...
DON JUAN
Non c cosa che non farei per voi. (mentre lo spinge) Siete sicuro che non volete restare a cena?
SER DOMENICA
(tentando di resistere) No, signore, devo proprio andare. Don Juan lo spinge fuori scena a forza e lo richiama immediatamente
DON JUAN
Ed adesso proviamo la scena di mio padre.
SGANARELLO
Quale, mio signore?
DON JUAN
Quella del mio pentimento.
SGANARELLO
No. Quella no!
DON JUAN
Ho detto, la scena del pentimento!
SGANARELLO
No, quella no. Neanche se mi prenderete a nerbate offender con quella recita quel santuomo!
DON JUAN
E ora mio padre, e con impegno!
SGANARELLO
Cominciamo? (recita la parte del padre Don Luigi, va verso il baule e prende una maschera particolarmente ridicola ed inadeguata, Don Juan piange per finta in disparte e non lo vede
SGANARELLO
Ah figlio mio, davvero possibile che la bont del Cielo abbia esaudito le mie preghiere? Quello che mi dite proprio vero?
DON JUAN
(Si volta)Ma come ti sei conciato?
SGANARELLO
Prego?
DON JUAN
Guardati.
SGANARELLO
Ah! Ho sbagliato
DON JUAN
laltrama guarda con chi devo recitare. Incapace.
SGANARELLO
Sganarello cambia maschera e ricomincia.non ingannatemi con una falsa speranza, posso fare affidamento sulla sorprendente novit di una tale conversione?
DON JUAN
(facendo lipocrita)S, mi vedete ravveduto da tutti i miei errori, non sono pi lo stesso di ieri sera, e il Cielo tutto dun colpo ha prodotto in me un cambiamento che sorprender il mondo intero. Mi ha toccato lanima e aperto gli occhi. Ora desidero tentare una piena remissione dal Cielo.
SGANARELLO
Ah figlio mio, come lamore di un padre si rianima facilmente e come le offese di un figlio svaniscono veloci alla prima parola di pentimento. Tutti i miei desideri sono soddisfatti e non ho pi niente da domandare al Cielo. Abbracciatemi figlio mio, e persistete, vi scongiuro
SGANARELLO
(si toglie la maschera)Ah signore che gioia vedervi convertito! Quant che aspettavo questo momento.
DON JUAN
Che la peste ti colga, babbeo!
SGANARELLO
Come babbeo?
DON JUAN
Si babbeo, babbeo! (gli strappa di mano la maschera)
SGANARELLO
A gi, era una recita. Eppure mi era sembrato cos sincero.
DON JUAN
Cosa? Prendi per oro colato quel che ho appena detto? Credevi che la mia bocca fosse daccordo con il cuore? No, no, no. Non sono cambiato, i miei sentimenti sono sempre gli stessi. Lho fatto solo per pura necessit, per farmi credere quel che non sono.
SGANARELLO
Come? Non credete a niente e ciononostante vi farete passare per un santuomo?
DON JUAN
E perch no? Ce ne sono tanti che si comportano cos e che si servono della stessa maschera per abusare del mondo.
SGANARELLO
Ah che uomo! Ma non si vergogna!
DON JUAN
No, oggi non c pi bisogno di vergognarsi di mentire: lipocrisia un vizio alla moda, e tutti i vizi alla moda passano per virt. Il personaggio del santuomo il migliore dei personaggi che si possono recitare oggi. La professione dellipocrita porta con se vantaggi straordinari. Tutti gli altri vizi umani sono esposti alla censura e ciascuno libero di attaccarli apertamente. Lipocrisia un vizio privilegiato, che di suo pugno, chiude la bocca a tutto il mondo e gode di una impunit sovrana. Quanti credi ne conosca che, con questo trucco, si sono cambiati il costume cancellando i disordini della loro giovent, che si sono fatti scudo con il mantello della religione e, sotto questabito rispettato, hanno licenza di essere gli uomini peggiori del mondo. sotto questo riparo favorevole che voglio rifugiarmi, mettere al sicuro i miei interessi. Non abbandoner affatto le mie dolci abitudini. Mi travestir e mi divertir di nascosto. Questo lunico modo per fare impunemente tutto quel che vorr.
SGANARELLO
Signore, questa volta parler chiaro. Fatemi tutto quel che volete, battetemi, uccidetemi, se volete: un conto fare lattore per burla, tuttaltro fare lipocrita nella vita.
DON JUAN
Te lho gi detto: questa la mia vita!
SGANARELLO
Sappiate dunque signore, che tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino e come dice benissimo quellautore che non conosco, luomo sta sulla terra come luccello sul ramo; il ramo attaccato allalbero; chi si attacca allalbero segue buoni precetti; i buoni precetti valgono pi delle belle parole; le belle parole si ascoltano a corte; a corte ci sono i cortigiani; i cortigiani seguono la moda; la moda viene dalla fantasia; la fantasia una facolt dellanima; Lanima ci d la vita; la vita finisce con la morte; la morte ci fa pensare al Cielo; il cielo sta sopra la terra; la terra non il mare; il mare spesso in tempesta; la tempesta un pericolo per i vascelli; i vascelli hanno bisogno di un buon pilota; un buon pilota deve avere prudenza; la prudenza non dei giovani; i giovani devono obbedire ai vecchi; i vecchi sono legati al denaro; il denaro fa gli uomini ricchi; i ricchi non sono poveri; i poveri vivono in necessit; necessit non ha legge; chi non ha legge vive come una bestia bruta; e per conseguenza, voi, finirete, allinferno:
DON JUAN
Bel ragionamento!
SGANARELLO
E allora fate un p come vi pare.
DON JUAN
Si, voglio fare proprio come mi pare! Anzi lasciami solo, intrigante di un servo. Non ti sopporto quando mi fai la morale, vattene!
SGANARELLO
Ma signore
DON JUAN
Ho detto fuori! Sei diventato sordo? (Sganarello mestamente esce di scena)
DON JUAN
Che sia maledetto quel petulante servo.sempre a predicare, a rintuzzare a consigliareche la peste lo colgaio sono Don Juan e non voglio sentir ronzare nelle orecchie le prediche(entra Gusman)
GUSMAN
Signore
DON JUAN
parole, parole
GUSMAN
Signore
DON JUAN
Prediche e giudizi
GUSMAN
Signore
DON JUAN
Che diavolo vuoi maledetto servodiavolo di un predicatoreGusman! Che diavolo ci fai qui?
GUSMAN
Ecco Signore, volevo dirvi che la mia padrona molto triste a causa del vostro comportamento
DON JUAN
Su una gamba
GUSMAN
Prego?
DON JUAN
Ho detto su una gamba
GUSMAN
Cosa?
DON JUAN
Se vuoi parlare con me devi farlo su una gamba.
GUSMAN
Ma signore, perch volete farmi questo?
DON JUAN
Vuoi parlare con me?
GUSMAN
Si, lo voglio.
DON JUAN
E allora su la zampa! (Gusman esegue) Bravo Gusman, avanti parla.
GUSMAN
Ecco, dicevo che la mia padrona, sconvolta dalla vostra partenza si trova in uno stato
DON JUAN
Saltella.
GUSMAN
Eh?
DON JUAN
Saltella su una gamba. (Gusman esegue) Bravo, perfetto. Dicevi?
GUSMAN
Dicevo, signore che la mia padrona, afflitta, sconvolta dal vostro
DON JUAN
Canta.
GUSMAN
Come?
DON JUAN
Canta, dimmelo cantando! (Esegue)
GUSMAN
La mia padrona sconvolta a causa del vostro contegno con ella
DON JUAN
Basta ti prego, mi stai straziando ludito!
GUSMAN
Con il vostro permesso, non sono un cantastorie!
DON JUAN
Non occorre che tu lo dica, sei stonato come le campane del vecchio campanile di Saragozza.
GUSMAN
Voi non avete rispetto per nessuno. Come si fa a trattare a quel modo una donna come la mia padrona, voi andrete a finire male, voi finirete
DON JUAN
Anche tu, basta!!
GUSMAN
Eh no, caro Don Juan, ora voi mi ascolterete! Voi non avete il diritto di trattare cosi una signora come la mia padrona, voi siete un ignobile persona, la vostra anima del colore della notte, una notte senza lunavoi siete un uomo senza sole, voi siete un prato senza vento, il vostro cuore arido come il deserto (Don Juan in silenzio se ne va) il sole vi brucer, voi arderete nelle fiamme dellinfernovoi sarete arso da fiamme dolorose ed eterne, le vostre carni saranno trafitte da mille spade, per leternit, e avrete davanti agli occhi perennemente spalancati il volto pieno di rimprovero della mia padrona(entra non visto Sganarello)la mia padrona, la donna
che amo, che ho sempre segretamente amato! La donna che io sogno ed agogno, che tu sia maledetto verme schifoso, putrido topo di fogna! Animale!!
SGANARELLO
Ohhh!! Ma con chi ce lhai??
GUSMAN
Con lui! (indica dietro di se)
SGANARELLO
Lui chi?
GUSMAN
Lui, Don Juan.
SGANARELLO
Ma qui non c nessuno!
GUSMAN
Ma era qui, e gliene ho cantate quattro!
SGANARELLO
Tu credi? Secondo me non ha sentito una parola.
GUSMAN
Ma come fai a stare a servizio di un uomo come quello?
SGANARELLO
Eh, caro Gusman, nella vita c chi nasce signore, chi servo, io lo nacqui servo, come te.
GUSMAN
Cavevo messo tutto il mio impegno! Vado, la mia padrona, la mia amata padrona avr certamente bisogno di me.vado.
SGANARELLO
Va va. Povero Gusman, e povero me servitore di si indegno padrone.
DON JUAN
Dicevi?
SGANARELLO
Io, nulla, dicevo che voi siete un nobil uomo e che ogni servo vorrebbe avere un padrone come voi
DON JUAN
Attento a te Sganarello, attento a te. Uno di questi giorni liscer la tua schiena con tante di quelle bastonate cheOH! Cielo, di nuovo Donna Elvira!
DONNA ELVIRA
Non siate sorpreso, Don Giovanni, di vedermi a questora. Non sono venuta piena di rancore come ho fatto prima.
DON JUAN
Voglia il cielo!
DONNA ELVIRA
Come avete detto? Abbiate il coraggio di parlare ad alta voce e non bisbigliare come un ladro.
DON JUAN
Ho detto che vi ascolto con devozione.
DONNA ELVIRA
Volevo dirvi che non rimasta nel mio cuore che una fiamma pura nei vostri confronti, senza pi alcun interesse sensuale; (Sganarello comincia sommessamente a piangere di commozione) un affetto santo, un amore distaccato da tutto, senza fini egoistici, che si preoccupa esclusivamente di voi.
DON JUAN
(a Sganarello) Che fai piangi?
SGANARELLO
Perdonatemi.
DONNA ELVIRA
Questo amore puro e perfetto mi conduce qui per il vostro bene, per avvisarvi di un monito del cielo, per tentare di strapparvi al precipizio dove vi trovate. La sua collera terribile pronta ad abbattersi su voi; sta a voi evitarlo con un pronto pentimento. Di grazia, Don Giovanni, accordatemi questultimo favore, questa dolce consolazione; non rifiutatemi la vostra salvezza che vi domando con le lacrime. Me ne vado, non avevo altro da dirvi.
DON JUAN
Signora, tardi, rimanete: vi ospiteremo il meglio possibile.
DONNA ELVIRA
No, Don Giovanni, non trattenetemi oltre... pensate solamente a mettere a frutto il mio avvertimento. (esce)
DON JUAN
Ma lo sai che ho sentito ancora un p di attrazione nei suoi confronti, ho trovato un non so che in questa strana novit, il suo aspetto languido, le sue lacrime...
SGANARELLO
In pratica le sue parole non hanno avuto alcun effetto.
DON JUAN
Sganarello
SGANARELLO
Si, signore.
DON JUAN
Sganarellobisogna pensare ad emendarsi..
SGANARELLO
Si!
DON JUAN
Si, bisogna emendarsi.
SGANARELLO
Oh, finalmente!
DON JUAN
Ancora venti o trentanni di questa vita e poi penseremo a noi. (ride)
SGANARELLO
Signore!
DON JUAN
Su, che il Cielo non cos puntuale come credi Sganarello. Se ogni volta che noi uomini...e ora la morte.
SGANARELLO
No, la morte no! (facendo gli scongiuri)
DON JUAN
Ho detto la morte, la mia morte, la scena piu bella. Dio, io!
VOCE DIO FATTA DA DON JUAN
Don Juan!!!!
SGANARELLO
Ecco,signore, un avvertimento del cielo!
VOCE DIO FATTA DA DON JUAN
Don Giovanni pentiti. Non hai pi tempo.
SGANARELLO
Avete sentito signore?
DON JUAN
Chi osa parlarmi in questo modo? Spettro, fantasma o diavolo, fatti riconoscere.
SGANARELLO
Pentitevi, signore, pentitevi.
DON JUAN
Mai!
VOCE DIO FATTA DA DON JUAN
Perdurare nel peccato conduce a morte funesta. Respingere la misericordia del Cielo scatena le fiamme eterne.
DON JUAN
Mio Dio! Cos questo fuoco che mi pervade? Non resisto. il mio corpo un bracere ardente! La scena deve risultare molto realistica, poi improvvisamente cambia in una risata. Sganarello! (esce quasi in preda a una crisi di riso isterica poi rientra calmissimo) Sganarello, la locanda?
SGANARELLO
Che locanda?
DON JUAN
No, dico, in Firenze, la locanda lhai prenotata?
SGANARELLO
La locandaah si, la locanda..tutto a posto.
DON JUAN
E allora andiamo alla locanda!
SGANARELLO
E andiamo alla locanda, andiamo alla locanda (imitando Don Juan) Braciere ardente!!
Fine primo Atto
SECONDO ATTO
Scena prima:
SGANARELLO
(ride, al pubblico)Perch rido? Mi sa che stavolta il mio padrone ha trovato pane per i sui denti. Non lo avevo mai visto in queste condizioniinquieto, irascibile..irriconoscibile. Questa donna, la padrona della locanda, bella donna eh, non una di quelle che di solito piacciono a lui, lo ha rincitrullito. Lui non lo ammette, ma io lo conosco bene. Molto benene vedremo delle belle!
DON JUAN
(entra ridendo, a Sganarello)Sganarello, perch rido? Quella donna, la padrona della locanda fa perdere la testa a tutti! Il conte, il marchese, litigano, per quella donna. Io di certo non c pericolo che per le donne litighi con qualcuno. Io le donne le seduco, mi prendo il piacere, e poi puffniente pi.
SGANARELLO
Eh gia. Voi si che ci sapete fare
DON JUAN
Son fatto cosi. E loro, i signori, la trovano inarrivabile, si accapigliano, discutono. Per le sue grazie, le sue maniere... dicono che non lho veduta bene! Lho vista benissimo. E una donna come le altre.
SGANARELLO
Oddio, come le altre
DON JUAN
Si, va bene, e bella, ha un gran carattere ma loro dicono che inarrivabile, che incanta tutti. Gliela lascio, fosse pi bella di Venere.(entra Mirandolina) Ah, eccola qua, Sganarello, guarda ed impara padrona, la biancheria che mi avete dato, non mi piace. Se non ne avete niente di pi bello, provveder per me Sganarello.(a Sganarello) Cho fatto la rima(ride)
MIRANDOLINA
Signore, ne avrete di meglio, ma potreste chiederla con un po pi di gentilezza?
DON JUAN
Dove spendo il mio denaro, non son tenuto a far complimenti.
MIRANDOLINA
Povere donne, che cosa le hanno fatto? Perch siete cos crudele con noi, signore?
DON JUAN
Basta cos, non vi prendete confidenza con me. Cambiatemi la biancheria. Mi perdoni, devo lasciarla. Sganarello, che hai da guardare?
SGANARELLO
Niente, ero soprappensiero..
DON JUAN
Si, soprappensiero! Va, va via, servo! (a mirandolina) Servo vostro signora. (esce)
MIRANDOLINA
Che ha detto! Roba da matti. Tutti, tutti spasimano per me. Poco fa, il signor marchese ha detto che mi sposerebbe? Se anche fosse ci sarebbe una piccola difficolt. Io non lo vorrei. Mi piace larrosto, del fumo non so che farmene. Se avessi sposato tutti quelli che hanno detto di volermi, oh, ne avrei di mariti! Quanti arrivano a questa locanda, tutti di me sinnamorano, mi fanno i cascamorti, e dicono addirittura di volermi sposare. E questo Don Juan, invece mi tratta da villano? il primo uomo che capita alla mia locanda che non ha piacere a trattar con me. nemico delle donne? Povero pazzo! Non avr trovato ancora quella che ci sappia fare. Ma la trover, la trover. E chiss che non labbia gi trovata! Con questo, mi ci metto dimpegno. Quelli che mi corron dietro dopo un po mi annoiano. La nobilt non fa per me, la ricchezza la stimo e non la stimo. A maritarmi non ci penso nemmeno, vivo onestamente, godo la mia libert. Tratto con tutti, ma non minnamoro mai di nessuno. Voglio usare tutta larte mia per vincere, abbattere, sconquassare quei cuori barbari che son nemici di noi, che siamo la miglior cosa che madre natura abbia prodotto.
FABRIZIO
Ehi, padrona.
MIRANDOLINA
Che c?
FABRIZIO
Iospite che alloggiato nella camera di mezzo, grida della biancheria, dice che non la vuole.
MIRANDOLINA
Lo so, lo so, andate, andate che gliela cambier io.
FABRIZIO
Gliela portate voi?
MIRANDOLINA
S, io.
FABRIZIO
Vi deve premere molto questospite.
MIRANDOLINA
Tutti mi premono.
FABRIZIO
Si sempre detto che gli ospiti li serva io.
MIRANDOLINA
Tu con gli ospiti sei un po troppo ruvido.
FABRIZIO
E voi siete un po troppo gentile.
MIRANDOLINA
Io so quel che faccio.
FABRIZIO
Bene. Cercate un altro cameriere.
MIRANDOLINA
Perch Fabrizio?
FABRIZIO
Vi ricordate cosa ha detto a noi due vostro padre prima di morire?
MIRANDOLINA
Quando mi vorr maritare ricorder di quello che ha detto mio padre.
FABRIZIO
Ma io son delicato di pelle, certe cose non le posso soffrire.
MIRANDOLINA
Ma cosa credi che io sia? Una civetta? Una pazza? Mi meraviglio di te. Cosa voglio fare con i miei ospiti? Se li tratto bene lo fo per mio interesse. Di regali non ne ho bisogno. Per fare allamore uno mi basta, e questo non mi manca. E quando vorr maritarmi mi ricorder di mio padre. E chi mi avr servito bene non avr di che lagnarsi. Son grata. Io. Basta, Fabrizio intendimi, se puoi.(esce)
FABRIZIO
Chi pu mai intenderla. Ora sembra che la mi voglia, ora che la non mi voglia. Vuol fare tutto a modo suo. Ella mi piace, le voglio bene, con lei metterei a posto i miei interessi per tutta la vita. Bisogner chiudere un occhio e lasciar correre. Dopotutto i forestieri vanno e vengono. Io resto sempre. Il meglio sar sempre per me.(esce)
BUIO
DON JUAN
(entrando) Sganarello, voglio provare la scena di Donna Elvira.
SGANARELLO
Quale?
DON JUAN
Quella delladdio.
SGANARELLO
No, quella no!
DON JUAN
Ho detto la scena delladdio di donna Elvira! Mi piace quella scena, una donna piangente in ginocchio ai miei piedi, sottomessaavanti metti la veletta. Battute.
SGANARELLO
Di grazia Don Giovanni
DON JUAN
una donna! E poi Don Juan!
SGANARELLO
(con voce femminile mentre non vista entra Mirandolina) Di grazia Don Juan, accordatemi questultimo favore, questa dolce consolazione; non rifiutatemi la vostra salvezza che vi domando con le lacrime. Me ne vado, non avevo altro da dirvi.
DON JUAN
Donna Elvira, restate, tardi, vi ospiteremo il meglio possibile..
MIRANDOLINA
Permette, signore?
DON JUAN
(preso di sorpresa in posizione ambigua) Cosa volete?
MIRANDOLINA
Ecco qui la biancheria.
DON JUAN
(a Sganarello) prendi la biancheria, leva la veletta!
MIRANDOLINA
La prego almeno di vedere se di suo gradimento.
DON JUAN
Che roba ?
MIRANDOLINA
Le lenzuola son di seta.
DON JUAN
Seta? Oh, questi tessuti quando si lavano perdono assai. Non c bisogno che le insudiciate per me.
MIRANDOLINA
Per un signore come lei, non guardo a queste piccolezze.
DON JUAN
Non c bisogno che vincomodiate.
MIRANDOLINA
Io non mi incomodo mai quando servo signori come lei. Le metter sul vostro letto.
DON JUAN
Sganarello, che fai li, prendi la biancheria e vattene, servo! (esce Sganarello)
MIRANDOLINA
A pranzo cosa comanda?
DON JUAN
Manger quel che vi sar
MIRANDOLINA
Vorrei pur sapere cosa le va pi a genio. Se le piace una cosa pi dellaltra lo dica pure.
DON JUAN
Se volessi questo o quello non melo farei far da voi, ma piuttosto da Sganarello! E cho fatto anche la rima..
MIRANDOLINA
Ah! Eh ma in queste cose gli uomini non hanno la stessa attenzione di noi donne. Se gradisse qualche intingoletto, qualche salsetta, favorisca di dirlo a me.
DON JUAN
Vi ringrazio, ma vi avverto che neanche in questo modo riuscirete a fare con me quello che avete fatto con gli altri ospiti.
MIRANDOLINA
Che dite della debolezza di quei due signori? Vengono qui per alloggiare e si mettono a fare la corte alla locandiera. Io cerco di fare il mio interesse, se do loro delle buone parole, lo faccio per non perdere clienti, e poi io personalmente quando vedo che si lusingano, rido come una pazza.
DON JUAN
Brava, mi piace la vostra sincerit.
MIRANDOLINA
Oh, non ho altro di buono io, che la sincerit.
DON JUAN
Per con chi vi fa la corte, sapete ben fingere.
MIRANDOLINA
Fingere, io? Me ne guardi il cielo! Domandi un po a loro se gli ho mai dato un segno di affetto. Se ho mai scherzato con loro. Non li tratto male perch non mi conviene. Gli uomini effeminati non mi interessano. E neanche le donne che corrono dietro agli uomini. Vede io non sono una ragazza, ho qualche annetto, non sono bella, ma ho avuto delle buone occasioni, eppure non ho mai voluto maritarmi; e sapete perch? Io amo infinitamente la mia libert.
DON JUAN
Oh s, la libert un gran tesoro.
MIRANDOLINA
E tanti la perdono scioccamente.
DON JUAN
Siete la prima donna che sento parlare cos.
MIRANDOLINA
Noi locandiere vediamo e sentiamo molte cose in verit io compatisco gli uomini che hanno timore del nostro sesso. Con permesso. (fa per andare)
DON JUAN
Dovete partire?
MIRANDOLINA
Non vorrei importunarla.
DON JUAN
No, mi fate piacere, vi voglio dire, ora che siamo soli, come dire, tet a tet(rientra Sganarello, DonJjuan lo vede e cambia tono) vi dico chevoi mi divertite.
MIRANDOLINA
Vede signore? Cos fo con gli altri. Mi trattengo qualche attimo, sono allegra, dico delle barzellette per divertirli e loro fanno i cascamorti.
DON JUAN
Questo perch ci sapete fare. Ed essi sinnamorano.
MIRANDOLINA
Che debolezza! Innamorarsi subito di una donna!
DON JUAN
Questa io non lho mai potuta capire.
MIRANDOLINA
Questo il vero pensare di un uomo. Mi porga la mano.
DON JUAN
(a Sganarello) Il bastone!
SGANARELLO
Prego?
DON JUAN
Ho detto il bastone, voglio uscire a passeggio! Non fare domande, Servo! (esce Sganarello)Perch volete la mia mano?
MIRANDOLINA
Favorisca, si degni, sono pulita.(le d la mano) Questa la prima volta che ho lonore davere per la mano un uomo che pensa veramente da uomo.
DON JUAN
Via , basta cos.
MIRANDOLINA
Perdonate la mia impertinenza, ma dove posso servirla, comandi pure, e avr per voi quellattenzione che non ho mai avuto per nessuno.
DON JUAN
Perch tutto questo per me?
MIRANDOLINA
Perch con lei sono sicura di poter trattare con libert, senza il sospetto che voglia fare cattivo uso delle mie attenzioni, che mi tenga in qualit di serva, senza tormentarmi con ridicole pretese. Signore, vado a far quel che devo. Questi sono i miei amori, i miei passatempi. Se comander qualche cosa mander il cameriere.
DON JUAN
Benese qualche volta verrete anche voi, (sottovoce) vi vedr volentieri.
MIRANDOLINA
Eh?
DON JUAN
Vi vedr volentieri
MIRANDOLINA
Eh?
DON JUAN
(urlando) Vi vedr volentieri!
MIRANDOLINA
Io veramente non vado nelle camere degli ospiti, ma da lei ci verr qualche volta.
DON JUAN
Perch da me s?
MIRANDOLINA
Perch, signore, voi mi piacete.
DON JUAN
Vi piaccio io?
MIRANDOLINA
Mi piacete perch non siete effeminato, perch non siete di quelli che sinnamorano. (A parte) Mi caschi il naso se non lo faccio innamorare.(Esce)
DON JUAN
Alla larga. Lei mi imbarazza. Quella sincerit cosa poco comune. Ha un non so che di straordinario ma non per questo me ne innamorerei. Per divertirmi un po mi fermerei con lei piuttosto che con unaltra, ma per perdere la libert, non vi pericolo. Pazzi, pazzi quelli che si innamorano delle donne. (esce)
BUIO
MIRANDOLINA
(entrando) Grazie signor conte! E anche voi, signor marchese, grazie, grazie mille! Il conte e il marchese, non li sopporto pi. Mi tocca esser gentile, sono buoni clienti...ma che fatica! Mi stanno sempre intorno, non mi danno pace. Sempre ad adularmi a rincorrermi a regalarmi. Con tutte le loro ricchezze, con i loro regali, non arriveranno mai a farmi innamorare. Quel che voglio fare innamorare questo Don Juan e non darei questo piacere per nessun gioiello al mondo. Possibile che non ceda? Chi quello che pu resistere ad una donna quando le d il tempo di usare larte sua? Chi fugge non pu temere di esser vinto, ma chi si ferma, chi ascolta , chi indugia e se ne compiace, deve, o presto o tardi a suo dispetto cadere.(esce)
BUIO
FABRIZIO
(cantando)E scabroso le donne studiar, son delluomo la disperazion
SGANARELLO
bionde brune turchine si sa, luomo sempre fregato sar donne donne donne donne donne donne ahhhhh..
FABRIZIO
Dite al vostro padrone, che se vuole, il pranzo in tavola
SGANARELLO
Glielo potete dire anche voi.
FABRIZIO
E cos stravagante, che non gli parlo volentieri.
SGANARELLO
Eh, questa locanda gli fa uno strano effetto.
FABRIZIO
Sarebbe a dire?
SGANARELLO
La locandiera
FABRIZIO
Ebbene?
SGANARELLO
Ebbene, quella donna lo altera, voglio dire, di solito lui a condurre le danze ma con lei non ci riesce, non sa venirne a capo.
FABRIZIO
Quel che dici non mi piace e ancor meno mi piace il tuo padrone, sar meglio che me
ne vada!
DON JUAN
(entra cantando) donne donne donne donne doon donne ah! questa mattina mi pare si mangi prima del solito.
SGANARELLO
Questa camera stata servita prima di tutte.
DON JUAN
A proposito di donne, dove si esibisce domani la compagnia di flamenco?
SGANARELLO
A Livorno.
DON JUAN
Livorno, bella citt, citt di mare, porto di mare, dove ci sono i marinai ci son le donne! E come mai si dato in tavola prima a me?
SGANARELLO
Il signor conte strepitava che voleva essere servito il primo, ma la padrona ha voluto che si desse in tavola prima a voi.
DON JUAN
Bene.
SGANARELLO
E una donna assai compita.
DON JUAN
Ti piace, eh?
SGANARELLO
Una donna di questa sorta, la vorrei servire come un cagnolino. Don Juan per sfottere il servo fa il verso di un cane, Scanarello lo ripete e tra i due nasce una cagnara. Scanarello esce per una portata)
DON JUAN
Cavolo! Incanta tutti. Sarebbe da ridere se incantasse anche me. Domani a Livorno. Dalle ballerine di flamenco(si mette a ballare in modo buffo tanto da sembrare una gallina entra non visto Sganarello che osserva per un attimo il padrone
SGANARELLO
Ha detto la padrona che se non le piacesse il pollastro, le mander un piccione.
DON JUAN
Mi piace tutto, cappone! E questo cos?
SGANARELLO
Dice la padrona, se le piace questa salsa, che ha fatta colle sue mani.
DON JUAN
(lassaggia) Buona. Dille che mi piace, che la ringrazio.
SGANARELLO
Glielo dir.
DON JUAN
E vaglielo a dire subito.
SGANARELLO
Subito.(tra se) Le manda un complimento. (esce)
DON JUAN
Squisita. Di certo, se Mirandolina fa cos, avr sempre Ospiti. Buona tavola, buona biancheria. Ed gentile, garbata, sincera
SGANARELLO
Vi ringrazia. Ora sta facendo colle sue mani un altro piatto.
DON JUAN
Sta facendo ?
SGANARELLO
Si, signore.
DON JUAN
Dammi da bere.
SGANARELLO
La servo.
DON JUAN
Ah, mi venuta voglia di provare la scena della cameriera.
SGANARELLO
Quale?
DON JUAN
Ma quella di Parigi, naturalmente! Montparnase. Cameriera, da bere!
SGANARELLO
(Con voce femminile)Vuole del Bordeaux? (entra non vista Mirandolina)
DON JUAN
Mais oui, mais oui madamoiselle! E ditemi, questo vino corposo, caldo, cos come lo sietet voi ?
MIRANDOLINA
E permesso?
DON JUAN
(Preso di sorpresa)Leva l quel piatto di mano.
MIRANDOLINA
Perdoni. Lasci chio abbia lonore di metterlo in tavola colle mie mani.
DON JUAN
Questo non compito vostro.
MIRANDOLINA
Oh signore, chi son io ? Una qualche signora? Sono una serva, di chi favorisce venire alla mia locanda.
DON JUAN
Vi ringrazio. Che cos?
MIRANDOLINA
Egli un intingoletto fatto con le mie mani.
DON JUAN
Allora sar buono di certo.
MIRANDOLINA
Troppa bont, signore. Io non so far niente; ma mi piacerebbe saper fare, per piacere ad un signore come voi.
DON JUAN
Domani a Livorno(tra se). Se avete da fare, non state qua per me.
MIRANDOLINA
Ma se le piacesse qualcosa, lo dica pure a me.
DON JUAN
Se mi piacesse una cosa pi di unaltra me la farei fare da Sganarello.
MIRANDOLINA
Ah, ho visto.
DON JUAN
No, quello era teatro, a noi ci garba fare delle scene, e Sganarello fa sempre la donna!
MIRANDOLINA
Avrei piacere di sentire se le piace quel piatto.
DON JUAN
Volentieri, subito. (lo assaggia) Buono. Che sapore! Che cos?
MIRANDOLINA
Eh, signore, ho dei segreti particolari. Queste mani sanno fare delle belle cose!
DON JUAN
Da bere!
MIRANDOLINA
Dietro quel piatto bisogna berlo buono.
SGANARELLO
(con voce da donna) Vuole del Bordeaux?
DON JUAN
No, voglio il Borgogna! Non fare lo scemo!
MIRANDOLINA
Bravissimo. Il Borgogna secondo me il miglior vino che esiste.
DON JUAN
Voi siete di buon gusto in tutto.
MIRANDOLINA
In verit, poche volte minganno.
DON JUAN
Questa volta vingannate.
MIRANDOLINA
In che, signore ?
DON JUAN
Nel credere che io meriti di essere da voi distinto.
MIRANDOLINA
Eh, signore mio(sospirando)
DON JUAN
Cosa c? Cosa sono questi sospiri?
MIRANDOLINA
Le dir: io di attenzioni ne uso a tutti, e a volte penso che non vi sono che ingrati.
DON JUAN
Io non vi sar ingrato.
MIRANDOLINA
Con lei non pretendo di acquistar merito, facendo unicamente il mio dovere.(arriva Sganarello che si mette in mezzo ai due)
DON JUAN
Alla vostra salute. (ad alta voce scacciando Sganarello)
MIRANDOLINA
Mi onora troppo.
DON JUAN
Questo vino buono.
MIRANDOLINA
Il Borgogna la mia passione.
DON JUAN
Ne volete un po? Ve lo do volentieri.
MIRANDOLINA
Non so che dire. Grazie.
DON JUAN
(A sganarello) Un bicchiere!
MIRANDOLINA
No, no, se mi permette; prender questo.
DON JUAN
Me ne sono servito io.
MIRANDOLINA
Vorr dire che berr le sue bellezze.(ride)
DON JUAN
Galeotta! (Mirandolina finge di sentirsi a disagio) Voi siete a disagio, volete sedervi?
MIRANDOLINA
Se lo sapessero gli altri ospiti, povera me!
DON UAN
E perch mai?
MIRANDOLINA
Cento volte mi hanno invitato a mangiare o bere qualcosa con loro e io non lho mai fatto.
DON JUAN
Accomodatevi.
MIRANDOLINA
Per obbedirla. Alla salute di tutto quello che fa piacere al signore!
DON JUAN
Vi ringrazio. (al servitore)Ehi tu, fammi preparare due uova e quando sono cotte portamele.
SGANARELLO
Come le comanda le ova?
DON JUAN
Alla couchue!
SGANARELLO
Il padrone si va riscaldando! (tra se ed esce)
DON JUAN
Mirandolina, voglio dirvi una cosa vera, verissima.
MIRANDOLINA
La sentir molto volentieri.
DON JUAN
Le uova alla couque mi fanno impazzire!
MIRANDOLINA
Eh?
DON JUAN
Ah, ah ah! Vi avete creduto! Mirandolina, voi siete la prima donna con cui ho la sofferenza di trattar volentieri.
MIRANDOLINA
Le dir signore, le uova alla couque garbano anche a me.
DON JUAN
Eh?
MIRANDOLINA
Ah, ah, ah vi avete creduto. Questa simpatia, pu nascere anche fra persone che non si conoscono. Anchio provo per lei quello che non ho sentito per nessuno.
DON JUAN
Mirandolina, ho paura che voi mi vogliate mangiar le mie ovavogliate farmi perdere la quiete.
MIRANDOLINA
Oh, signore se lei un uomo savio, si comporti da tale. In verit, se me ne accorgo qui non ci vengo pi. Anchio sento un non so che dentro, ma non voglio impazzir per gli uomini, tanto meno per uno che odia le donne. Signore, mi favorisca un altro po di Borgogna.
DON JUAN
Tenete.
MIRANDOLINA
Ma ella non ne beve?
DON JUAN
S, ne berr, sarebbe meglio chio mubriacassi; un diavolo scaccerebbe laltro.
MIRANDOLINA
Signoretocchi (brindano) che vivano sempre i buoni amici.
DON JUAN
Che vivano!
MIRANDOLINA
Viva chi si vuol bene senza malizia.
DON JUAN
Evviva
MIRANDOLINA
Faccio un brindisi che mi ha insegnato mia nonna.
Viva Bacco e viva amore:
Luno e laltro ci consola
Uno passa per la gola,
laltro va dagli occhi al cuore.
Bevo il vin, con gli occhi poi
Faccio quel che fate voi.(esce)
DON JUAN
Bravissima, venite qui, sentite. Malandrina, se n fuggita, e mha lasciato cento diavoli che mi tormentano.
SGANARELLO
Comanda le frutta in tavola?
DON JUAN
Va al diavolo anche tu.(esce il servitore) Bevo il vin, con gli occhi poi, faccio quel che fate voi? Che brindisi misterioso. Ah maledetta! Ti conosco, mi vuoi abbattere, mi vuoi assassinare. Ma lo fa con tanta grazia. Andr a Livorno! Non la voglio pi vedere. Che non mi venga pi tra i piedi. Maledettissima donna! Sganarello! Presto, fa che da qui a due ore siano pronti i bagagli.
SGANARELLO
Vuol forse partire?
DON JUAN
Si, fammi preparare il conto.(esce il Servitore). Eppure vero. Sento nel partire un dispiacere nuovo. Tanto peggio per me se restassi.
FABRIZIO
E vero, signore, che vuole il conto?
DON JUAN
Si, lavete portato?
FABRIZIO
Adesso la padrona lo fa. Ma vuole andar via cos presto?
DON JUAN
Cos vogliono i miei affari.
FABRIZIO
Lo vuole qui il conto?
DON JUAN
Si. Non vado in camera.
FABRIZIO
Fa bene; in camera sua c quel seccatore del Marchese. Carino! Fa linnamorato della padrona; ma pu leccarsi le dita. Mirandolina mia.
DON JUAN
Il conto.
FABRIZIO
La servo. (esce)
DON JUAN
Tutti sono invaghiti di Mirandolina. Non meraviglia se anche io cominciavo a sentirmi accendere. Andr via. (vedendola) Mirandolina?
MIRANDOLINA
Signore.
DON JUAN
Che c , Mirandolina?
MIRANDOLINA
Ha domandato il suo conto; lho servita.
DON JUAN
Date qui.
MIRANDOLINA
Eccolo.
DON JUAN
Che avete ? Piangete?
MIRANDOLINA
Niente, signore, mi andato del fumo negli occhi.
DON JUAN
Del fumo negli occhi? Eh, bastaquanto il conto?(legge) Venti lire? In quattro giorni un trattamento si generoso: venti lire?
MIRANDOLINA
Quello il suo conto.
DON JUAN
E i due piatti particolari che mi avete dato questa mattina, non ci sono nel conto?
MIRANDOLINA
Perdoni. Quello che dono, non lo metto in conto.
DON JUAN
Me li avete regalati?
MIRANDOLINA
(si copre, fingendo di piangere)
DON JUAN
Ma che avete?
MIRANDOLINA
Non so forse il fumo della stireria.
DON JUAN
Eh, se non vado via!(tra se). Tenete. Questi soldi. Godeteli per amor mioe compatitemi. (fa per andare)
MIRANDOLINA
Ah!(sviene)
DON JUAN
Mirandolina! Mirandolina. E svenuta. Che fosse innamorata di me? Ma cos presto? E perch no? Non sono io innamorato di lei? Cara MirandolinaCara? Io cara ad una donna come lei? Come sei bella! Avessi qualche cosa per farla rinvenire. Chi di l? Vi nessuno? Andr io. Poverina! E svenuta, per me, una donna cos.
MIRANDOLINA
Il colpo di riserva sicurissimo uno svenimento. Torna, torna.
DON JUAN
Eccomi, eccomi. Non ancora rinvenuta. Son qui, cara. Non partir pi per ora.
SGANARELLO
Ecco il bastone.
DON JUAN
Va via.
SGANARELLO
Il cappello
DON JUAN
Va via, che tu sia maledetto.
SGANARELLO
Mirandolina
DON JUAN
Va, che ti spacco la testa.(esce il servitore) E non rinviene ancora! Servitore dove sei, che tu sia maledetto, dove sei?.
MIRANDOLINA
Limpresa fatta. Il suo cuore in fuoco, in fiamme, in cenere. Mi resta solo, per compiere la mia vittoria, che si renda pubblico il mio trionfo, a scorno degli uomini presuntuosi, e ad onore del nostro sesso. (esce)
CAMBIO SCENA
MIRANDOLINA
Lora del divertimento passata. Voglio ora badare ai fatti miei. Ehi, Fabrizio.
FABRIZIO
Signora.
MIRANDOLINA
Fammi un piacere. Portatami il ferro caldo.
FABRIZIO
Signora si. (fa per uscire)
MIRANDOLINA
Scusate, se do a voi questo disturbo.
FABRIZIO
Niente, signora. Finch mangio il vostro pane, sono obbligato a servirvi.(fa per uscire)
MIRANDOLINA
Non sei obbligato, ma so che per me lo fai volentieri, ed iobasta, non dico altro.
FABRIZIO
Per me vi porterei lacqua con le orecchie. Ma vedo che tutto gettato via.
MIRANDOLINA
Perch gettato via? Sono forse un ingrata?
FABRIZIO
Voi non degnate i poveri uomini. Vi piace troppo la nobilt.
MIRANDOLINA
Povero pazzo! Se ti potessi dire tutto! Vai a pigliare il ferro.
FABRIZIO
Vado, vado, vi servir, ma per poco.(andando)
MIRANDOLINA
Con questi uomini, pi loro si vuole bene, pi si fa peggio.
FABRIZIO
Che cosa avete detto?(tornando indietro)
MIRANDOLINA
Via , mi porti questo ferro?
FABRIZIO
Si, ve lo porto. (tra se)Non so niente. Ora mi tirate su, ora mi buttate gi. Non so niente.(esce)
MIRANDOLINA
Povero sciocco! Mi ha da servire, a suo dispetto. E questo Don Juan,? Ora, se volessi, potrei fargli fare qualunque cosa.
SGANARELLO
Signora Mirandolina.
MIRANDOLINA
Che c, amico?
SGANARELLO
Il mio padrone mi manda a vedere come sta.
MIRANDOLINA
Ditegli che sto benissimo.
SGANARELLO
Dice che beva un poco di questo, che le far assai bene.
MIRANDOLINA
E doro questa boccetta?
SGANARELLO
Si signora, doro.
MIRANDOLINA
Perch non me lo ha mandato quando mi venuto quellorribile svenimento?
SGANARELLO
Allora quella boccetta non laveva.
MIRANDOLINA
E come lha avuta?
SGANARELLO
In confidenza. Mi ha mandato a chiamare un orefice, lha comprata, lha pagata 120 lire; poi ha mandato dallo speziale lelisir?
MIRANDOLINA
Mi manda la medicina, dopo che sono guarita dal male.
SGANARELLO
Sar buono per unaltra volta
MIRANDOLINA
(beve) Tenete.
SGANARELLO
La boccetta vostra
MIRANDOLINA
Portategli la boccetta, e ditegli che lo ringrazio.
SGANARELLO
Via
MIRANDOLINA
Vi dico che gliela portiate, che non la voglio.
SGANARELLO
Non gli farete questaffronto?
MIRANDOLINA
Meno ciarle. Fate il vostro dovere. Tenete
SGANARELLO
Gliela porter. E mi picchier, mi bastoner, e sa dove me le dar, me le dar qui, mele dar qui Fabrizioooo!(esce)
FABRIZIO
Ecco qui il ferro.(sostenuto)
MIRANDOLINA
E ben caldo.
FABRIZIO
E caldo, si. Cos fossi io bruciato.
MIRANDOLINA
Che cosa vi di nuovo?
FABRIZIO
Questo Don Juan manda le ambasciate, manda i regali. Il servitore me lha detto.
MIRANDOLINA
Signor si, mi ha mandato una boccettina doro. Ed io glielho rimandata indietro.
FABRIZIO
Gliela avete rimandata indietro?
MIRANDOLINA
Sissignore. Domandatelo al servitore.
FABRIZIO
E perch gliela avete rimandata indietro?
MIRANDOLINA
PerchFabrizionon dica basta cos.
FABRIZIO
Cara Mirandolina.
MIRANDOLINA
Via, lasciami stirare.
FABRIZIO
Io non ve lo impedisco!
MIRANDOLINA
Vai a preparare un altro ferro, e quando caldo, portalo.
FABRIZIO
Si, vado. Credetemi, che se parlo
MIRANDOLINA
Non dite altro se no mi arrabbio.
FABRIZIO
Sto zitto.(tra se) fate sempre a modo vostro, ma vi voglio bene, io!(esce)
MIRANDOLINA
Anche questa buona. Mi faccio merito con Fabrizio daver rifiutata la boccetta doro di Don Juan. Questo vuol dire saper vivere, saper fare, saper profittare di tutto, con buona grazia, con pulizia, con un poco di disinvoltura.
DON JUAN
Mirandolina?
MIRANDOLINA
Oh, signore. Serva vostra.
DON JUAN
Come state?
MIRANDOLINA
Benissimo, per servirla.
DON JUAN
Sono arrabbiato con voi.
MIRANDOLINA
Perch, signore?
DON JUAN
Perch avete rifiutato una piccola boccetta, che vi ho mandato.
MIRANDOLINA
Che voleva che io ne facessi?
DON JUAN
Servirvene nelle occorrenze.
MIRANDOLINA
Per grazia del cielo, non sono soggetta a svenimenti. Mi accaduto oggi quello che non mi accadr mai pi.
DON JUAN
Cara Mirandolinanon vorrei essere stato io motivo di quello svenimento.
MIRANDOLINA
Eh si, credo proprio di si.
DON JUAN
Io? Davvero?(con passione)
MIRANDOLINA
Mi ha fatto bere quel maledetto vino di Borgogna, e mi ha fatto male.
DON JUAN
Come?
MIRANDOLINA
E cos senzaltro. In camera sua non ci vengo mai pi.
DON JUAN
Non ci verrete pi? Capisco il mistero. Ma veniteci , cara, e ne sarete contenta.
MIRANDOLINA
Ehi; Fabrizio? Se laltro ferro caldo, portatelo.
DON JUAN
Fatemi questa grazia, tenete questa boccetta.
MIRANDOLINA
Ho detto che non la voglio.
DON JUAN
E vorreste fare questo torto a me, a Don Juan?
MIRANDOLINA
(ride)
DON JUAN
Ridete?
MIRANDOLINA
Mi burla, e non vuole che io rida?
DON JUAN
Vi burlo eh? Via, prendete la boccetta.
MIRANDOLINA
No
DON JUAN
Prendetela o mi farete arrabbiare.
MIRANDOLINA
Fabrizio, il ferro.
DON JUAN
Insomma prendetela!(alterato)
MIRANDOLINA
Basta. (la prende gettandola nella biancheria)
DON JUAN
La gettate cos, la boccetta di Don Juan?
MIRANDOLINA
Fabrizio!
FABRIZIO
Son qua.
MIRANDOLINA
E caldo bene?
FABRIZIO
Signora si.(sostenuto)
MIRANDOLINA
Che avete? Mi sembri turbato?
FABRIZIO
Niente padrona, niente.
MIRANDOLINA
Stai male?
FABRIZIO
Datemi laltro ferro, se volete che lo metta nel fuoco.
MIRANDOLINA
A dire il vero, ho paura che tu stia male.
DON JUAN
Dategli il ferro, e che se ne vada.
MIRANDOLINA
Gli voglio bene, sa? E il mio cameriere fidato.(al Cavaliere)
DON JUAN
(tra se) Non posso pi.
MIRANDOLINA
Tenete, caro, scaldatelo.(d il ferro a Fabrizio)
FABRIZIO
Signora padrona
MIRANDOLINA
Via, via, presto.
FABRIZIO
(tra se) Che vivere questo. Non ne posso pi. (esce)
DON JUAN
Gran finezze, signora, al suo cameriere! Si vede che ne siete invaghita.
MIRANDOLINA
Io innamorata di un cameriere? Non sono di cattivo gusto io. Quando volessi amare, non perderei il mio tempo cos.
DON JUAN
Voi meritereste lamore di un re.
MIRANDOLINA
Del re di spade, o del re di coppe?
DON JUAN
Parliamo sul serio.
MIRANDOLINA
Parli pure, che io lascolto.
DON JUAN
Non potreste smettere di stirare?
MIRANDOLINA
Mi preme preparare questa biancheria per domani.
DON JUAN
Vi preme dunque la biancheria pi di me?
MIRANDOLINA
Certo. Questa biancheria mi serve, e di lei non so che farmene.
DON JUAN
Vi premono dunque quattro stracci pi di Don Juan?.
MIRANDOLINA
(ride)
DON JUAN
Ridete?
MIRANDOLINA
Rido, perch mi burla.
DON JUAN
Non mi trattate male. Credetemi, voi siete la prima donna del vostro genere.(lo scotta col ferro) Ahi!
MIRANDOLINA
Perdoni: non lho fatto apposta.
DON JUAN
Mi avete fatto una scottatura pi grande.
MIRANDOLINA
Dove, signore?
DON JUAN
Nel cuore.
MIRANDOLINA
Fabrizio.
DON JUAN
Per carit, non lo chiamate.
MIRANDOLINA
Ma se ho bisogno dellaltro ferro.
DON JUAN
Aspettateno, chiamer il mio servitore.
MIRANDOLINA
Eh! Fabrizio
DON JUAN
Giuro al cielo, se viene colui, gli spacco la testa.
MIRANDOLINA
Questa bella! Non mi potr servire della mia gente?
DON JUAN
Chiamate un altro; lui non lo posso vedere.
MIRANDOLINA
Ma signor Cavaliere!
DON JUAN
Sono fuori di me. Lo confesso. Sono geloso di lui.
MIRANDOLINA
Cosa vuole da me?
DON JUAN
Amore, compassione, piet.
MIRANDOLINA
Un uomo come voi che chiede a me amore e piet? Non gli bado, non pu essere, non gli credo.(tra se) Crepa, schiatta, impara a disprezzare le donne.(esce)
DON JUAN
Maledetto il punto in cui ho cominciato a mirare costei! Sono caduto nel laccio, e non vi pi rimedio. Io, il pi grande seduttore della storia, ingannato sedotto ed umiliato da una cameriera! Non finir cos, parola di Don Juan!
BUIO
MIRANDOLINA
Oh, povera me. Sono nei guai. Comincio quasi a pentirmi di quel che ho fatto. E vero che mi sono assai divertita nel farmi correre dietro, ma ora vedo in pericolo la mia reputazione, e la mia vita. Qui mi conviene risolvere con qualche cosa di grande. Fabriziogli prometter di sposarlomaprometti promettisarebbe quasi meglio chio lo sposassi davvero. Con un tal matrimonio posso sperare di mettere al sicuro la mia reputazione e il mio interesse, senza pregiudicare la mia libert.
DON JUAN
(bussa)
MIRANDOLINA
Chi ?
DON JUAN
Mirandolina. Venite nella mia camera.
MIRANDOLINA
Che vuole?
DON JUAN
Venite.
MIRANDOLINA
Favorisca di aspettarmi, che arrivo.
DON JUAN
Vi aspetto: se non venite, povera voi.
MIRANDOLINA
Povera me, se vi andassi. La cosa va sempre peggio. Mi aspetta in camera.. Ehi? Fabrizio. Sarebbe bella che ora Fabrizio si vendicasse di me, e non volesseNon vi pericolo. Ho io certe manierine, certe smorfiette che bisogna che caschino, fossero di macigno. Fabrizio.
FABRIZIO
Avete chiamato ? (entrando)
MIRANDOLINA
Venite qui; voglio farvi una confidenza: il cavaliere di Ripafratta si innamorato di me.
FABRIZIO
Eh, me ne sono accorto.
MIRANDOLINA
Si? Ve ne siete accorto? Io in verit non me ne sono mai avveduta.
FABRIZIO
Non ve ne siete accorta! Non avete veduto, quando stiravate col ferro, le smorfie che vi faceva? La gelosia che aveva di me?
MIRANDOLINA
Io che opero senza malizia, prendo le cose con indifferenza.
FABRIZIO
Questo succede perch siete una giovane sola, senza padre, senza madre, senza nessuno. Se foste sposata, non andrebbe cos.
MIRANDOLINA
Va bene, ho pensato di maritarmi.
FABRIZIO
Ricordatevi di vostro padre.
MIRANDOLINA
Si, me ne ricordo.
DON JUAN
(Entrando) Ah eccovi qua!
MIRANDOLINA
Si son qua, e allora?
DON JUAN
Ah, ancora in compagnia di questo giovanotto!
FABRIZIO
Che comanda, signore? Cos questo tono? Non che vi siete innamorato di Mirandolina?
MIRANDOLINA
Oh, il signor Cavaliere non sinnamora. Conosce larte. Sa la furberia delle donne: alle parole non crede; delle lacrime non si fida. Degli svenimenti ne ride.
DON JUAN
Erano finte le lacrime, falso lo svenimento?
MIRANDOLINA
Come? Non lo sa, o finge di non saperlo?
DON JUAN
Una tale finzione meriterebbe un pugnale nel cuore.
MIRANDOLINA
Signor Cavaliere, non si riscaldi, perch Fabrizio creder che innamorato davvero.
FABRIZIO
Lo , si vede dagli occhi
MIRANDOLINA
No, non innamorato. Lo dico, lo sostengo e sono pronta a provarlo. Si fermi, signor Cavaliere, Fabrizio crede chella sia innamorato; bisogna disingannarlo.
DON JUAN
Non vi questo bisogno.
MIRANDOLINA
Si, c, eccome. Il pi certo segno damore quello della gelosia, e chi non sente la gelosia, certamente non ama. Se il signore mi amasse, non potrebbe soffrire chio fossi di un altro.
DON JUAN
Di chi volete voi essere?
MIRANDOLINA
Di quello a cui mi ha destinato mio padre.
FABRIZIO
Parlate forse di me?
MIRANDOLINA
Si, caro Fabrizio, a voi in voglio dare la mano di sposa.
DON JUAN
Si, maledetta, sposati a chi vuoi. So che tu mingannasti, so che trionfi dentro di te davermi avvilito. Meriteresti che io pagassi i tuoi inganni con un pugnale nel seno; meriteresti che io ti strappassi il cuore, e lo recassi in mostra alle femmine lusinghiere, alle femmine ingannatrici. Ma ci sarebbe un doppiamente avvilirmi. Fuggo dagli occhi tuoi: maledico le tue lusinghe, le tue lagrime, le tue finzioni; tu mi hai fatto conoscere quale infausto potere abbiano sopra di me, su Don Juan, le donne come te. (esce)
MIRANDOLINA
E andato via, e se no torna, posso dire di essere fortunata. Fabrizio, vieni qui, dammi la mano.
FABRIZIO
Piano, signora. Vi dilettate di innamorare la gente, e credete che io vi voglia sposare.
MIRANDOLINA
Eh via, pazzo. E stato uno scherzo, una bizzarria, un puntiglio. Non avevo nessuno che mi comandasse. Quando sar maritata, so io quello che far.
FABRIZIO
Vorrei che facessimo prima i nostri patti.
MIRANDOLINA
Il patto questo: o dammi la mano, o vattene al tuo paese.
FABRIZIO
Vi dar la mano; ma poi
MIRANDOLINA
Ma poi, si, caro, sar tutta tua; non dubitare di me, ti amer sempre, sarai lanima mia.
FABRIZIO
Tenete, non posso pi.
MIRANDOLINA
Cambiando stato, voglio cambiar costume; e voi signori approfittate di quanto avete visto, in vantaggio e sicurezza del vostro cuore; e quando vi trovaste a sedurre, ingannare ed umiliare una donna pensate alle malizie imparate, e ricordatevi della Locandiera.
FINE
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