La macchia

LA MACCHIA

Commedia in due atti

di Moreno Catozzi


Personaggi:

Efisio

Ampelio

Bagonda

Lidia

Glauco

Dumitru

Ester

Voci fuori campo:

Roberto

Anselma


PRIMO ATTO.......................................... 4

SCENA 1........................................... 4

SCENA 2........................................... 4

SCENA 3........................................... 6

SCENA 4.......................................... 12

SCENA 5.......................................... 16

SCENA 6.......................................... 17

SCENA 7.......................................... 22

SCENA 8.......................................... 28

SCENA 9.......................................... 36

SECONDO ATTO....................................... 44

SCENA 1.......................................... 44

SCENA 2.......................................... 50

SCENA 3.......................................... 53

SCENA 4.......................................... 61

SCENA 5.......................................... 66

SCENA 6.......................................... 70

SCENA 7.......................................... 74

SCENA 8.......................................... 79


PRIMO ATTO

SCENA 1

La sala immersa nel buio totale. Si sente una voce femminile, che poi scopriremo essere quella di Bagonda, che recita una misteriosa litania in lingua romena.

Bagonda (voce): Născătoare de Dumnezeu, Fecioară, bucură-te cea plină de har, Marie, Domnul este cu tine. Binecuvntată eşti tu ntre femei şi binecuvntat este rodul pntecelui tău, că ai născut pe Christos, Mntuitorul sufletelor noastre. Preasfntă Marie, Maica lui Dumnezeu, roagă-te pentru noi, păcătoşii, acum şi n ora morţii noastre. Amin

NOTA: il testo dellAve Maria in romeno.

SCENA 2

La sala ora nella penombra. Si distinguono i contorni di un piccolo appartamento sobrio e ordinato: c un divano, una TV, uno specchio, un tavolino con sopra un computer portatile e un angolo cottura. la casa di Efisio.

notte fonda e dal piano di sopra si sentono provenire le grida dei vicini di casa: Ampelio, la moglie Ester e la figlia Lidia. Stanno litigando furiosamente perch la ragazza tornata a casa molto tardi.

Ampelio (voce): Io vorrei sap chi sono quegli sfaticati che il martedi tornano a casa alle cinque del mattino!

Lidia (voce): Il concerto finito tardi e abbiamo dovuto mettere a posto tutta lattrezzatura

Ampelio (voce): Thanno pagato stavolta almeno?

Lidia (voce): Il padrone del locale ha detto che oggi non ce li aveva. Ce li d la prossima volta

Ampelio (voce): Chai quasi ventanni e stai ancora a non fa un cazzo! Sei solo brava a sta in giro tutte le notti cogli amici tuoi!

Ester (voce): Schhhh svegliate a gente. Amp vieni a dorm

Lidia (voce): Ma guarda che non stavo a spasso, per me un lavoro

Ampelio (voce): Un lavoro quando vieni pagata!

Lidia (voce): E te allora? Che lavoro chai?

Ampelio (voce): Oh, non ti permettere

Lidia (voce): Hai cominciato te

Ampelio (voce): E senti che alito che tieni, hai pure bevuto?

Lidia (voce): Un cocktail. Ma guarda che so maggiorenne!

Ampelio (voce): Non sei maggiorenne dentro la testa!

Lidia (voce): E te invece sei esaurito nella testa. La notte non dormi e poi te la prendi con me e con mamma. Ma va al manicomio va!

Ester (voce): Aho, ma cos se parla a tu padre?

Lidia (voce): Mi padre un fallito!

Ampelio (voce): E te sei una puttanella!

Si sente il rumore di uno schiaffo.

Ester (voce): Amp, puttana a tu fija

Lidia (voce rotta dal pianto): Ho lavorato tutta la notte e poi me devo pure prende gli schiaffi io te denuncio

Ampelio (voce): Non mi devi chiam fallito

Lidia (voce rotta dal pianto): Mammaaaa, non ce la faccio pi voglio and via de casa

SCENA 3

mattina. Lappartamento adesso illuminato. Efisio esce dalla camera da letto, sbadigliando. un uomo sui 35-40 anni, di gradevole aspetto. Indossa una maglietta e un paio di pantaloncini, con cui ha dormito. Ha laria molto sbattuta e zoppica vistosamente dalla caviglia sinistra.

Si mette a preparare il caff con la moka, e nellattesa del caff prende il cellulare e telefona al suo collega Roberto.

Efisio: Pronto Robb

Roberto (voce): Ciao Efisio

Efisio: Come stai messo?

Roberto (voce): Bene, e tu?

Efisio: Insomma. Ieri mi son preso una storta a calcetto e cho una caviglia che sembra un melone

Roberto (voce): Non chai pi let

Efisio: Eh, mi sa che hai ragione. Oggi lavoro da casa, lho gi scritto al capo, tanto uguale. Come sei messo con il business plan?

Roberto (voce): Abbastanza bene. Penso che oggi completer le stime dei clienti e ricavi. Poi per tutto il resto della settimana mi dedicher solamente ai grafici

Efisio: Oh mi raccomando

Roberto (voce): S lo so. Belli, colorati, psichedelici, come piacciono a te

Efisio: No, pi che altro come piacciono allamministratore delegato. Comunque, lo sai che della parte di economics non ci ho mai capito un cavolo. Sono nelle tue mani

Roberto (voce): Abbi fede

Efisio: So che non mi deluder aaa (molla un enorme sbadiglio). Madonna che sonno

Roberto (voce): Che hai fatto, le ore piccole?

Efisio: Macch. I vicini di casa, quelli che stanno al piano di sopra, si son messi a litigare come pazzi, che saranno state le quattro e mezza dal mattino. Mi hanno svegliato e non ho ripreso pi sonno. Ma sentissi che roba: urla, schiaffi, penso che fra un po si sparano coi kalashnikov

Roberto (voce): La famiglia media italiana

Efisio: Adesso mi faccio un litro di caff

Roberto (voce): Va bene, allora buon lavoro

Roberto (voce): Grazie, buon lavoro anche a te

Efisio si versa il caff nella tazza, a cui aggiunge un po di latte. Prende un pacchetto di merendine e si siede al tavolo di fronte al PC, addentando una brioche e dando un sorso alla tazza di caffelatte. Con una smorfia di disgusto, guarda la brioche morsicata.

Efisio: Nooo ho preso le brioche con luvetta

A un tratto, si sente una chiave che gira nella porta di casa. Efisio sorpreso.

Efisio: Chi ?

La porta si apre, ed entra Bagonda, una donna sui trentacinque anni, piuttosto di bellaspetto. vestita in maniera semplice con un giacchino di cotone, leggins e ciabatte.

Bagonda: Oh, mi scusi, pensavo no ci fosse nessuno. Lei signor Efisio?

Bagonda parla con un forte accento romeno.

Efisio: S, piacere, e lei?

Lui si alza per darle la mano, zoppicando e con una smorfia per via della caviglia dolorante.

Bagonda: Piacere Bagonda, io cugina di Georgia. Lei oggi no pu venire perch ha corso di parrucchiera e io venuta posto suo fare pulizie, ma non sapevo che lei era a casa

Efisio: A gi, oggi era il giorno di Georgia, non ci avevo pensato

Bagonda: No problema, io vado via e torno altro giorno se vuole

Efisio: Ma no dai, resta. solo che oggi devo lavorare da casa. Cercheremo di non darci troppo fastidio a vicenda, ok?

Bagonda: No problema, io faccio veloce e noi di sicuro non dare fastidio

Efisio: Perfetto. Io intanto finisco la colazione

Efisio si risiede al tavolo e riprende a sorseggiare il caffelatte e morsicare svogliatamente la merendina, rimuovendo luvetta. Intanto Bagonda sposta un tappeto e lattaccapanni, quindi accende laspirapolvere, facendo molto rumore.

Bagonda: Ah, scusi. Io adesso do aspirapolvere

Efisio: (sorridendo) Lavevo capito

Bagonda: E poi do straccio qui in salotto

Efisio ripone la tazza nel lavandino.

Efisio: Allora io vado a lavorare in camera da letto e quando tu hai finito qui, passo in salotto e tu pulisci la camera, cos non ci diamo fastidio. Ok?

Bagonda: Perfetto!

Efisio prende il Pc e se ne va in camera da letto.

Bagonda tira fuori dalla borsetta una piccola radiolina, lappoggia sul tavolino e laccende, sintonizzandosi su un canale di musica leggera italiana, e canticchiando riaccende laspirapolvere.

Bagonda (cantando): ma ma ma mamma Maria ma, ma ma ma mamma Maria ma, ma ma ma mamma Maria ma

A un tratto, Efisio si fionda fuori dalla camera da letto, tutto agitato, sembra scappare. Bagonda spegne laspirapolvere.

Bagonda: Cosa successo?

Efisio: C un calabrone. enorme!

In effetti si sente un cupo ronzio. Efisio segue con gli occhi la traiettoria dellinsetto, preoccupatissimo. Si protegge la testa. Nello scappare, urta contro un barattolino pieno di penne che era appoggiato sul tavolino, facendone cadere tutto il contenuto per terra.

Bagonda invece non si scompone per niente. Anzi, apre la finestra, e prova a scacciare via il calabrone con le mani.

Efisio: Ma con le mani? Sta attenta, pericoloso!

Lei allora si toglie il giacchino, rimanendo in canottiera, e usando labito come straccio riesce a scacciare via linsetto, richiudendo poi subito la finestra.

Efisio: Brava!

Bagonda: Mio padre a mio paese in Romania li schiacciava con pollicione (mima il gesto)

Efisio: Ah, io invece son terrorizzato. Forse perch non mi hanno mai punto. Che vergogna

Efisio ha ancora il fiatone ma, per la prima volta da quando entrata, sembra accorgersi che Bagonda una donna attraente, soffermandosi con lo sguardo sulle sue forme per un po pi del dovuto. Lei se ne accorge e tradisce un lieve imbarazzo.

Bagonda: Tu molto pallido, beve bicchiere dacqua!

Efisio: S, meglio

Efisio va in cucina a versarsi un bicchiere dacqua dal rubinetto. Punta sulla vanit, Bagonda approfitta per guardarsi allo specchio e sistemarsi un po per sembrare pi carina.

Efisio (dalla cucina): Proprio qualche giorno fa ho visto un documentario alla televisione. C una nuova specie di calabroni giganti che vengono dalla Cina. Sono molto aggressivi e la loro puntura pu essere mortale

Bagonda non sembra prestargli troppo ascolto e si china per raccogliere il contenuto del barattolino caduto sul pavimento. Oltre alle varie penne e matite, c anche un tagliacarte che desta la sua curiosit, forse perch non sa di che oggetto si tratti.

Mentre allunga la mano per raggiungere una penna finita sotto il divano, sente Efisio lamentarsi dalla cucina.

Efisio (dalla cucina): Noooooo

Bagonda: Cosa c adesso?

Efisio: (uscendo dalla cucina) Sulla parete della cucina c una macchia di umidit enorme, me ne sono accorto solo adesso. Vieni a vedere

Bagonda lo raggiunge in cucina. Dopo poco entrambi rientrano in salotto.

Efisio: Ci devessere stata una perdita dacqua. Il guaio che credo che provenga dal piano di sopra. Il padrone di casa non lo conosco, ma non mi sembra un tipo per niente simpatico. Ma mi tocca andare a parlarci, chiss se lo trovo in casa. Io salgo un attimo

Bagonda: Ok, io intanto finisco qui

Bagonda si china di nuovo per finire di raccogliere le penne. Ma a un tratto si blocca, come se avesse avuto unimprovvisa illuminazione.

Si alza e torna per un attimo in cucina. Poi prende la borsetta e ne tira fuori un piccolo santino. Guardandolo, si porta una mano sulla bocca e scoppia a piangere.

SCENA 4

Efisio e Ampelio entrano in casa. Il vicino di casa un uomo sui 45 anni, piuttosto basso e tarchiato, con la barba, dallaspetto un po rozzo.

I due si dirigono verso la cucina, ignorando Bagonda, che si sta ancora asciugando le lacrime con un fazzoletto.

Efisio (dalla cucina): Ecco qua

Ampelio (dalla cucina): Mannaggia, ci devessere una perdita dalla lavatrice, mo la riparo

I due rientrano in salotto.

Efisio: E la macchia io come la tolgo?

Ampelio: Mah, basta dare na strofinata con un po di detergente, dovrebbe andare via

Bagonda: No, voi non strofinate niente!

Ampelio: Che c?

Efisio: Ah lei

Bagonda: Bagonda

Efisio: Bagonda, mi aiuta con le pulizie

Ampelio: (porgendo la mano) Piacere, Ampelio

Bagonda: (rifiutando la stretta) Voi promettete che non cancellate macchia, quella non macchia normale!

Efisio: Perch?

Bagonda mostra loro il santino che aveva nella borsa.

Bagonda: Guardate bene

Ampelio: la madonna

Efisio: Bagonda, non ti capiamo

Bagonda: Non vedete voi che macchia tale e quale? Lei apparsa noi! Născătoare de Dumnezeu!

Efisio: Cio, tu ci stai dicendo che quella macchia non si pu cancellare perch assomiglia alla Madonna? Scusa ma ridicolo

Bagonda: Ma no ridicolo, perch tu non hai fede. Io un mese che prega lei tutti i giorni a comunit ortodossa. E io so che lei apparsa, lei dato noi messaggio!

Efisio: Che messaggio?

Ampelio: Dai, ricontrolliamo un attimo

I tre vanno di nuovo in cucina.

Ampelio (dalla cucina): S, in effetti una certa somiglianza c

Efisio (dalla cucina): Ma dai, non ti ci mettere anche tu

Bagonda (dalla cucina): Ma tu perch no vuoi credere?

I tre ritornano in salotto. Ampelio in particolare sembra piuttosto pensieroso, come se stesso escogitando qualcosa.

Ampelio: Sentite, io avrei un caro amico vescovo. Adesso lo chiamo e gli dico se pu venire a dare unocchiata, cos ci toglie il dubbio, ok?

Efisio: Mo pure er vescovo, a casa mia

Bagonda: S s, tu chiama lui, per favore!

Ampelio prende il cellulare e chiama. Dopo qualche secondo il vescovo, Monsignor Glauco, risponde

Glauco (voce): S?

Ampelio: (con tono molto ossequioso) Pronto, monsignore, sono Ampelio, il marito di Ester, la sarta

Glauco: Ah Ampelio! S, scusami, non ho ancora sentito il direttore sanitario

Ampelio: No no, non si preoccupi, non chiamo per quella cosa. per un altro motivo. Sono qui a casa di un mio vicino e insomma, apparsa la madonna!

Glauco: Come?

Ampelio: Allora, le spiego meglio in cucina, c una parete di cartongesso, e si formata una grossa macchia di umidit che tale e quale alla madonna. Noi le volevamo chiedere un parere da esperto, cio se pu venire qui un attimo, quando ha tempo, cos ci dice se effettivamente si tratta di un miracolo

Glauco: Ampelio, ma mi stai prendendo in giro?

Ampelio: (agli altri due) Non ci crede!

Bagonda prende il telefono.

Bagonda: (ancora in lacrime) Monsignore, creda a me, no scherzo! Io sono donna romena di fede e prega lei tutti i giorni e lei apparsa me, sono sicura. Venga qua a vedere per favore!

Glauco: Va bene, ripassami Ampelio

Bagonda ripassa il telefono ad Ampelio.

Ampelio: la donna delle pulizie. Ci scusi, un po agitata

Glauco: Senti, io dopo pranzo ce li ho dieci minuti. Potrei fare un salto verso le due, va bene?

Ampelio: Verso le due va benissimo, grazie monsignore!

Efisio: Oh, ma il mio parere non conta niente? casa mia!

Ampelio: Eeeeh, son dieci minuti! (rivolto al vescovo) Allora lindirizzo lei se lo ricorda, monsignore, vero?

Glauco: S certo, me lo ricordo

Ampelio: Allora passi prima da casa mia, cos magari parliamo un attimo anche di quellaltra cosa E poi scendiamo dal vicino

Glauco: Va bene, a dopo

Ampelio: Grazie di nuovo, monsignore!

Ampelio chiude la telefonata.

Ampelio: Allora alle due puntuali, qui

Bagonda: (prendendogli la mano) Grazie! (poi si rivolge a Efisio) E grazie anche a te!

Efisio: Io veramente cavevo un mucchio di lavoro da fare

Ampelio: Guarda che ho sentito che con questi miracoli, si pu fare anche qualche soldino. Tu lascia fare a me, metti che vero E poi il vescovo mi deve un sacco di favori, s fatto rifare praticamente tutto il guardaroba gratis da mia moglie! Allora, ci vediamo alle due, buon pranzo

Bagonda: (ancora singhiozzando, gli prende la mano) Grazie, ancora

Ampelio: (a Efisio) E consola sta ragazza, e che cavolo!

Ampelio esce di casa.

SCENA 5

Ampelio appena uscito. Efisio e Bagonda si guardano un poimbarazzati.

Efisio: Bagonda, penso che oggi per le pulizie puoi anche (le fa cenno che pu uscire)

Bagonda: Ma io voglio essere qui quando vescovo vede macchia!

Efisio: Ah, certo. E allora, ci vediamo qui alle due

Bagonda: Tu no pranza? Tu che programmi hai per pranzo?

Efisio: Bah, penso che andr alla tavola calda qui di fronte

Bagonda: Tu no cucina?

Efisio: No, quasi mai. Non sono capace

Bagonda: Se vuoi mangiamo insieme, io preparo piatto tipico rumeno

Efisio: (tra s) Pure il piatto romeno

Bagonda: Tu conosce cucina rumena?

Efisio: No, ma sono curioso

Bagonda: Io preparo sarmale. Sono involtini di verza con riso e carne macinata. Tu fidati. Io vado a fare spesa a supermercato e torna subito

Bagonda prende la borsetta, poi saluta Efisio abbracciandolo. Sembra euforica.

Bagonda: Torno presto, tu intanto continua a lavorare. Ciao

Efisio: A dopo

Bagonda esce di casa. Efisio rimane pensieroso.

BUIO IN SALA

SCENA 6

Efisio e Bagonda sono a tavola e stanno mangiando e bevendo vino. C una musica soft di sottofondo che proviene dal computer.

Efisio: Ma lo sai che proprio buono questo sormale, complimenti

Bagonda: Sarmale. piatto principale rumeno. Noi fare sempre a giorni di festa

Efisio: E dunque oggi un giorno di festa?

Bagonda: Per me s. Perch Madonna apparsa tra noi

Efisio: Ah gi. E Lady Gaga invece quando arriva?

Bagonda: Eh?

Efisio: (sorride) Niente, niente

Bagonda: Tu no credente, vero?

Efisio: Francamente no, per me sono tutte superstizioni. Ma io rispetto la tua fede

Bagonda: E tu che lavoro fai?

Efisio: Lavoro per una grossa societ di ingegneria

Bagonda: Societ di ingegneria? E quindi tu cosa fa esattamente?

Efisio: Mah, progetti, studi Adesso per esempio sto lavorando a un progetto che utilizza una flotta di droni per monitorare la sicurezza di una centrale idroelettrica. E venerdi lo devo presentare allamministratore delegato, per questo ho tanto da fare

Bagonda: Troni? Cosa troni?

Efisio: Droni. Sono delle macchine volanti, telecomandate. Una sorta di elicotterini. Anzi tipo il calabrone che entrato prima. Un po pi grandi, ma neanche tanto

Bagonda: Scusa ma io no capisce niente queste cose. Tu sposato, fidanzato?

Lui abbassa la testa, si capisce che non ha troppa voglia di parlarne.

Efisio: No

Bagonda: Divorziato?

Efisio: No, neanche. Cio, a dire il vero avrei una compagna, ma ci stiamo per lasciare. Anzi, direi che ormai mi ha proprio lasciato

Bagonda: Perch lei lasciato te?

Efisio: Mah, dice che sono troppo razionale, testardo, irremovibile, e che penso solo a me stesso

Bagonda: Per me donne italiane hanno troppe pretese. Se tu trovi uomo bello, onesto e lavoratore, tu no deve lasciare scappare

Efisio: (ride) Grazie. E tu, come sei messa?

Bagonda: Mio marito lasciato me

Efisio: Ah

Bagonda si alza a riporre i piatti nel lavandino, forse per sviare il discorso.

Bagonda: Lui tornato a Romania due mesi fa. Dice che non piace vivere a Italia

Efisio: Non ha tutti i torti

Efisio si alza e si porta una mano alla testa, come se avesse avuto uno svarione.

Efisio: Non dovrei bere vino a pranzo

Quindi si avvia zoppicando verso il divano, si siede e appoggia la gamba dolorante sul tavolino.

Efisio: (con una smorfia di dolore) Ohuuu

Bagonda: Tu cosa ha fatto a piede?

Efisio: Mi sono slogato una caviglia giocando a calcetto. sempre pi gonfia, mi sa che devo andare dal dottore

Bagonda: Tu fa vedere

Bagonda si sposta dal lavandino al divano, e si inginocchia davanti a Efisio prendendogli delicatamente la caviglia tra le mani.

Efisio: Ohuu attenta!

Bagonda: Tu un po fifone, vero?

Lei inizia a massaggiargli la caviglia delicatamente.

Bagonda: Cos melio?

Efisio: (con unespressione di sollievo) Aahhh S, che bello

Bagonda: Io mi occupa di signore di ottantacinque anni e lui fa sempre massaggiare me sue gambe gonfie

Efisio: Ah, fai anche la badante?

Bagonda: S, e lui vuole sempre che io massaggia gambe, spalle, pancia insomma lui vecchio porco!

Efisio: Ah, allora anchio sono un vecchio porco?

Bagonda: No, tu giovane uomo affascinante. Vuoi che massaggia anche spalle?

Efisio: E come no?

Bagonda si porta dietro di lui e inizia a massaggiarlo alla base del collo. Efisio chiude gli occhi e va come in estasi.

Bagonda: Ma tu come passa tuo tempo libero, ha tanti amici?

Efisio: Bah, lavoro tanto. Il mio migliore amico credo che sia un collega che si chiama Roberto, ma lui vive a Torino.

Bagonda: E tu cosa fa con Roberto?

Efisio: Lavoriamo sempre insieme, siamo una squadra affiatata. Io mi occupo della parte pi tecnica, progettuale, e lui del business plan

Bagonda: Business

Efisio: Cio la parte economica, le stime di costi e ricavi, il numero di clienti potenziali, queste cose qui

Bagonda: Ma tu cosa fai con lui in tempo libero?

Efisio: Qualche volta la sera videogiochiamo. Perch si pu giocare anche a distanza, in cloud, cio io a Roma e lui a Torino, ci facciamo le sfide

Bagonda: Che strano

Efisio: (sospira di piacere) Aahhh ma tu chai proprio le mani doro. Cucini bene, massaggi bene

Bagonda: Grazie

Efisio: Io le mani le so usare praticamente solo per battere su una tastiera del computer

Bagonda: Io ti assicuro, se tu impara a fare massaggio come questo a una donna, nessuna ti lascer pi

Efisio: Davvero?

Bagonda: Vuoi provare con me?

Efisio: E proviamo

I due si scambiano di posto. Lei seduta sul divano e lui dietro. Inizia a massaggiarle il collo, ma pare un po impacciato.

Bagonda: Un po pi gi

Efisio: (sposta le mani) Cos?

Bagonda: S ma, un po pi forte!

Efisio: Non vorrei farti male

Bagonda: Tu no fa male, io no sento niente

Efisio: (premendo un po di pi) Cos?

Bagonda: Ah s bravo. Adesso tu trova il ritmo Bravo cos. Aahh! (sospira), visto anche tu sa usare mani, no difficile

La musica in sottofondo si fa sempre pi ammaliante. Efisio le scosta le spalline della canottiera per massaggiarla meglio sulla pelle nuda.

Alla fine prende coraggio, si china su di lei e la bacia delicatamente sul collo. Lei non dice nulla, allora lui insiste e da dietro la abbraccia e le mette le mani sui seni.

SCENA 7

Improvvisamente entra il vescovo, Glauco, e li coglie sul fatto mentre amoreggiano sul divano. un uomo sui 55 anni, basso e bruttino.

Glauco: (rivolgendosi allindietro) Eh, te lavevo detto che era meglio bussare

Lo segue Ampelio. Efisio e Bagonda si ricompongono velocemente, molto imbarazzati.

Ampelio: Scusate, ma abbiamo trovato la chiave sulla porta e pensavo che ci stavate aspettando

Efisio: (dando unocchiataccia a Bagonda) Hai lasciato la chiave sulla porta?

I due si alzano in piedi per salutare il vescovo.

Ampelio: Vi presento il vescovo, monsignor Glauco

Glauco porge la mano a Bagonda, Ampelio con un cenno le fa capire che deve baciarla.

Bagonda: Piacere

Lei si china e sfiora con la bocca la mano del vescovo, ossequiosa. Quindi Glauco porge la mano a Efisio, ma lui gliela stringe virilmente senza baciarla.

Efisio: Piacere monsignore

Ampelio lo guarda male.

Ampelio: Dunque eminenza, la macchia di cui le parlavo di l in cucina. Col suo permesso, laccompagno

Tutti entrano in cucina eccetto Bagonda, che rimane in salotto, ansiosa, ad aspettare. I tre rientrano in salotto poco dopo. Il vescovo sembra piuttosto perplesso.

Glauco: S, in effetti devo ammettere che c una certa somiglianza. Per, francamente a me pare pi frutto del caso, e definirei piuttosto azzardato gridare al miracolo

Efisio: Ah, finalmente uno che ragiona. Grazie monsignore!

Bagonda per prende il santino e lo mostra al vescovo.

Bagonda: Monsignore, deve fidare me quando io dico che lei. Lo sento! Guardi, identica a nostra Madonna di comunit ortodossa!

Glauco: Ah, lei della comunit ortodossa?

Ampelio: (rivolto a Efisio) Ma che , unaltra religione?

Efisio: S, ma quasi uguale alla nostra, almeno credo

Glauco: Beh, figlia mia. Devo ammettere che la tua fede ammirevole. Perch in realt Dio ovunque, per chi ha il cuore per accorgersene. nel sole, nella natura, nel sorriso della gente ci circonda. E allora tu puoi vederlo anche in questo divano, nel tavolino, e perfino in una macchia di umidit sulla parete, ma perch in realt Egli dentro di te!

Ampelio: S ma allora, in concreto come procediamo?

Glauco: Io direi che siccome la figliola di fede ortodossa, pu mostrare la macchia allarchimandrita della sua comunit e chiedere a lui un parere

Ampelio: (verso Efisio) A chi?

Efisio: (con sguardo perplesso) Boh

Glauco: Ora mi dispiace ma, come vi dicevo, purtroppo da quando sono vescovo ho mille impegni e non posso trattenermi con voi ulteriormente

Glauco si avvia verso la porta.

Ampelio: S per monsignore mi fa sapere per quella cosa

Glauco: Quale?

Ampelio: Per il posto di portantino al Bambin Ges. Gliene ho parlato anche prima (a Efisio, sottovoce) Questo fa sempre il finto tonto

Glauco: Ma s certo, come ti ho detto, appena mi possibile ne parler col direttore sanitario, che un mio caro amico. Ma anche lui ha unagenda assai affollata, sai com

Ampelio: Allora io aspetto con grande fede, lei lo sa monsignore!

Glauco: Bravo! Allora vi saluto, cari fedeli!

Efisio: Ma fedele a chi?

Glauco arrivato alluscita quando sulla porta incrocia una ragazza. Lidia, la figlia di Ampelio. Ha sui 18-20 anni ed molto carina. vestita leggera con una canottiera e pantaloncini corti.

Lidia: (sorpresa dalla presenza del vescovo) Mi scusi, Don Pap, mi servirebbe la macchina, le chiavi ce le hai tu?

Ampelio: Ma che Don! Questo il vescovo, monsignor Glauco. lui che ti ha battezzata e ha pure sposato mamma e pap, quando era ancora sacerdote

Lidia: Ah piacere

Lidia porge la mano al vescovo.

Ampelio: No! Sei tu che devi baciare la mano a lui

Lidia: Ah

Il vescovo le porge la mano e lei si china un po goffamente per baciargliela.

Glauco: (ad Ampelio) E dunque questa bella ragazza sarebbe tua figlia?

Ampelio: S, lei Lidia. Ma penso che non la vede dai tempi della cresima. Non viene mai in chiesa, mannaggia (alla figlia) Ma poi, come ti sei vestita, davanti al monsignore!

Lidia: Ma pap, che ne sapevo io, e poi fuori ci saranno trenta gradi!

Glauco: E che cosa fai nella vita, Lidia, studi?

Ampelio: Macch, questa non studia, non lavora, unaltra che mi fa disperare

Lidia: Come, non studio, non lavoro! Faccio la musicista, la cantante

Ampelio: S, la cantante Sta in giro tutte le notti, si ubriaca, e non porta a casa una lira

Lidia: Perch sono agli inizi! E poi non vero, io non mi ubriaco

Ampelio: Lei pensi, monsignore, che per un po ha lavorato da Fouad, il pizzaiolo egiziano qua di fronte. Guardi quant carina, la pizzeria era sempre piena cos, ma poi ha lasciato perch dice che non aveva il tempo di prepararsi per i concerti

Lidia: Sfornale tu duecento pizze tonde al giorno, cinquecento pezzi al taglio. Poi voglio vedere se ti reggi in piedi

Ampelio: Si chiama lavoro. A tutti ne tocca uno!

Lidia: E a te, allora?

Ampelio: Non ricominciare, porta rispetto a tuo padre!

Glauco: Calma! S, in effetti, Lidia, sei molto carina

Le mette una mano sotto il mento sollevandole il viso. Lei sorride un po imbarazzata.

Glauco: E se davvero sei anche una brava cantante, stavo pensando che ho un caro amico alla RAI, che fa il direttore artistico per un programma del mattino, e mi pare che stia cercando delle coriste. Ti potrebbe interessare?

Lidia: Ma certo monsignore, lei mi pu aiutare?

Glauco: S, ma ripeto, un programma mattutino, bisogna alzarsi presto!

Lidia: Non un problema, monsignore!

Glauco: Allora chiamer il mio amico e penso che nel giro di qualche giorno non ci siano problemi a farti avere un provino

Lidia: Ma bellissimo! Grazie!

Lidia si getta addosso al vescovo e lo abbraccia.

Ampelio: Lidia, ma che fai, col monsignore!

Glauco: Ma no, lasciala fare, che meravigliosa spontaneit!

Il vescovo sembra non volersi staccare, prolunga labbraccio e accarezza i capelli della ragazza.

Efisio: Ma non doveva and via?

Ampelio: Monsignore invece, per la faccenda della macchia, lei dice che proprio

Lidia: (ancora abbracciata al vescovo) Che macchia?

Glauco: Beh, per la macchia direi che forse si pu fare un tentativo. Per fugare ogni dubbio mi far personalmente promotore di una inchiesta diocesana, e il caso sar sottoposto al sommo Congresso dei Teologi, che poi dovr pronunciarsi sullautenticit del miracolo. E se il miracolo autentico, sar Dio a dircelo!

Ampelio: Ma lei un santo, monsignore!

Anche Ampelio vuole abbracciare il vescovo. Ma lui con le mani gli fa cenno di stare indietro.

Glauco: (a Lidia) Noi ci sentiamo per il provino, mandami il tuo numero di telefono, il mio te lo d tuo padre Arrivederci!

Glauco si avvia verso la porta.

Ampelio: Senta monsignore, le volevo chiedere unultima cosa. Se per la macchia poi si trattasse di fare un po di pubblicit, non so, qualche servizio in televisione, qualche santino da stampare, come funziona poi per (con le dita mima il gesto dei soldi). No, perch la casa sua (indica Efisio), ma la macchia stata generata dallacqua che proveniva dalla mia lavatrice, al piano di sopra

Efisio: Vuole sapere a chi appartengono i diritti di immagine del miracolo

Glauco: Ah, in tal caso, direi in aequas partes! Arrivederci!

Il vescovo esce.

Ampelio: Che ha detto?

Efisio: Credo che abbia detto met e met

Ampelio: Perfetto, allora siamo soci in affari, sei contento?

Ampelio gli porge la mano.

Efisio: Guarda, francamente, preferivo che sulla casa mi fosse cascato un meteorite!

Ampelio: Grazie!

Visto che Efisio non gli porge la mano, Ampelio gliele prende entrambe scuotendole vigorosamente.

SCENA 8

sera. Efisio rientra in casa con un cartone di pizza e una birra da 66cl.,pronto per una cena da scapolo.

Si piazza davanti alla TV e la accende col telecomando. C una partita di Champions League, Juventus contro Bayern Monaco.

A un tratto per suonano il campanello. Va ad aprire.

Efisio: Chi ?

Ampelio: Ampelio

Efisio sbuffa ma apre la porta. Ampelio entra con in mano due magliette.

Ampelio: Senti, visto che in affari siamo fifty fifty, o, come diceva il vescovo? Equam

Efisio: Aequas partes

Ampelio: Ecco, s, ti volevo chiedere quale tipo di maglietta preferisci, questa o questa?

Gli mostra le magliette. Una delle due rappresenta la macchia di umidit cos com, nellaltra riprodotta con uno stile grafico che ricorda le serigrafie di Andy Warhol.

Ampelio: Questa, mi hanno detto che fatta con lo stile di un artista un certo Uendi Uou

Efisio: Andy Warhol

Ampelio: Ecco s, la mia preferita, tu che dici?

Efisio: Anche la mia, per anche quella semplice ha il suo perch

Ampelio: Io per volevo pensare anche a qualche frase da scriverci sopra, tipo, mi suggeriva mia figlia (prende un foglietto dalla tasca) keep calm and pray Madonna. Ci volevo ragionare un po con te, che sei uno che ha studiato. Che dici, mi aiuti?

Efisio: (indicando la TV) Ma stavo mangiando e c la partita!

Ampelio: Ma che sei pure juventino?

Efisio: S

Ampelio: Annamo bene

Efisio: E tu?

Ampelio: (alzando i pugni) Napoli! Napoli! Vabb, soprassediamo. Comunque, ti volevo anche dire che sabato viene qui una troupe televisiva, per fare un servizio sulla macchia

Efisio: Una troupe televisiva? Ma gli hai dato il permesso senza consultarmi?

Ampelio: Eh, te lo sto dicendo adesso!

Efisio: E di che canale? La RAI?

Ampelio: No una tv locale di qui del litorale, si chiama TeleOstia, e approfittando del nome si concentra molto sulle tematiche religiose. Comunque, gli dobbiamo raccontare come abbiamo scoperto la macchia e sarebbe meglio che ci fosse qui anche cosa come si chiama la donna delle pulizie

Efisio: Bagonda

Ampelio: S Bagonda. Ma che nome del cazzo

Efisio: Eh gi

Suonano di nuovo il campanello.

Efisio: (sbuffa) E adesso chi ?

Si avvicina al citofono.

Efisio: Chi ?

Bagonda: Bagonda!

Efisio: (rivolto ad Ampelio) Oh, parli del diavolo (al citofono) Prego entra!

Bagonda entra in casa, ma non sola. Con lui c un uomo giovane sui trentanni, atletico e di bellaspetto. suo cugino Dumitru.

Bagonda: Efisio, io venuta qui con Dumitru, mio cugino. Anche lui fa parte di nostra comunit ortodossa, anzi lui uno di grandi leader

Dumitru: (d la mano a Efisio) Piacere, Bagonda ha parlato molto bene di lei

Poi la porge ad Ampelio.

Ampelio: E di me invece? Io suo socio fifty fifty, capito?

Dumitru: Capito, capito. Potrei vedere macchia?

Efisio: Certo

Bagonda: Accompagno io

Efisio: Ok

Bagonda porta Dumitru in cucina.

Dumitru (dalla cucina): Oh! Născătoare de Dumnezeu!

Dalla cucina si sentono Dumitru e Bagonda che pregano in rumeno.

Dumitru e Bagonda (dalla cucina): Fecioară, bucură-te cea plină de har, Marie, Domnul este cu tine. Binecuvntată eşti tu ntre femei şi binecuvntat este rodul pntecelui tău, că ai născut pe Christos, Mntuitorul sufletelor noastre

Ampelio: Ma che ?

Efisio: Sar una preghiera

Ampelio: Inquietante

Dumitru e Bagonda (dalla cucina): Preasfntă Marie, Maica lui Dumnezeu, roagă-te pentru noi, păcătoşii, acum şi n ora morţii noastre. Amin

Efisio: Sembra finita

Ampelio: Meno male

Dumitru e Bagonda riescono dalla cucina. Entrambi sono quasi in lacrime.

Dumitru: Il motivo che io sono qui, che secondo noi ci pare che in vostri affari no abbiate tenuto in considerazione anche diritti di nostra comunit ortodossa

Ampelio: Che diritti?

Dumitru: Macchia si rivelata per prima a Bagonda, che donna di fede ortodossa, e non a voi. E poi ricorda tale e quale icona di madonna presente in chiesa di nostra comunit

Mostra a Efisio e Ampelio il santino.

Ampelio: Vabb, questo labbiamo visto tante volte

Dumitru: Noi pensare che posto giusto per macchia chiesa di nostra comunit

Ampelio: Cio?

Efisio: Tu vorresti staccare la parete e portarla via da qui?

Dumitru: Io visto, macchia su pannello di cartongesso. facile da staccare, basta svitare, si porta via come quadro

Efisio: Ma magari! Basta che poi mi date una ripittata alla parete

Dumitru: No problema, io so fare

Ampelio: Ma che dici? Dovrete passare sul mio cadavere! La macchia appartiene a me e a lui fifty fifty, lha detto il vescovo e fino a prova contraria cos

Dumitru: Lha detto vostro vescovo cattolico, lui no tenuto conto di interessi di nostra comunit

Ampelio: (rabbioso) Senti, io facevo il riparatore di elettrodomestici e ho perso il lavoro proprio per colpa di quelli come voi, che non siete nati in Italia e avete invaso il mercato di schiavi che lavorano per un tozzo di pane, senza un minimo di dignit. E mia moglie, che non trova neanche un vecchio a cui fare da badante perch tutti preferiscono le p pp puttanelle come (sembra accennare a Bagonda)

Dumitru: Tu non ti permettere!

Efisio: Stai esagerando

Ampelio: Macch esagerando, voi intellettuali di sinistra state sempre l a difenderli

Efisio: Perch intellettuale di sinistra?

Ampelio: Perch si vede. E mia figlia, che va a cantare gratis nei locali gestiti dai Casamonica e ha come migliore prospettiva lavorativa quella di andare a sfornare pizze per un padrone egiziano!

Dumitru: Ma che centra noi con Casamonica e con egiziani?

Ampelio: Voi venite qui e ci volete rubare tutto, adesso anche le reliquie religiose!

Dumitru: Noi non rubare nulla, solo volere ci che ci spetta

Ampelio: Per quanto mi riguarda, vi spetta solo un gran calcio in culo!

Ampelio e Dumitru stanno per venire alle mani, ma Efisio e Bagonda si interpongono tra i due.

Efisio: Calma! Allora, sentite. Io di questa macchia ho gi le tasche piene. Non mi interessa, non ci credo, e rinuncio anche al mio cinquanta per cento di diritti di sfruttamento dellimmagine. Ampelio, tutta tua. La puoi staccare e te la vedi tu con loro

Ampelio: Ah, grazie. Per dimentichi il servizio di TeleOstia

Efisio: Perch?

Ampelio: Eh certo, dobbiamo raccontargli come comparsa la macchia, in che modo. Che gli mostro, un pezzo di parete staccata?

Efisio: E quand che vengono?

Ampelio: Sabato, te lho detto

Efisio: Ok, allora aspettiamo fino a sabato, facciamo sto cavolo di servizio, dopodich la macchia sar staccata e consegnata a Ampelio, che per i diritti se la vedr con voi

Ampelio: E voi non la vedrete mai!

Bagonda: Efisio, ti prego. Consenti a noi di portare nostri amici di comunit qui a vedere la macchia

Efisio: I vostri amici, e quanti sono?

Dumitru: Bah, trentacinque, quaranta

Ampelio: Cio vogliono fare un pellegrinaggio di romeni a casa tua? Allora, in qualit di detentore dei diritti della macchia, dico che devono pagare un biglietto

Efisio: Cio, devo trasformare casa mia in un museo?

Ampelio: Ma per un giorno, mamma mia, quanto sei rigido

Efisio: Allora, sabato facciamo il servizio per la TV. Domenica, se vogliono, i vostri amici possono venire qui a vedere la macchia, ma solo domenica, e gratis

Bagonda: Tu tanto buono!

Dumitru: S, lui buono, avevi ragione

Efisio: Poi per, come dicevo, la macchia sar staccata e consegnata ad Ampelio, cos io non ci avr pi nulla a che vedere, se Dio vuole. Ok?

Ampelio: Perch hai detto se Dio vuole?

Efisio: Non lo so, era un modo di dire. In effetti non lo uso mai. Perch?

Ampelio si fatto insolitamente pensieroso. Gli altri tre lo guardano perplessi.

Ampelio: Infatti mi suonato strano, boh. Allora, ci vediamo sabato per lintervista. E voi (rivolto a Dumitru e Bagonda) mi raccomando niente scherzi, non sapete con chi ci avete a che fare!

Dumitru: Nemmeno tu!

Ampelio: In campana!

Ampelio esce.

BUIO IN SALA

SUONO DI CAMPANE, CHE LENTAMENTE SFUMA

SCENA 9

Siamo in sacrestia. Un ambiente spartano con un tavolino, due sedie e un vecchio confessionale.

Entrano Glauco e Lidia.

Lidia: la prima volta che faccio un provino in una sacrestia

Glauco: Ma, non proprio un provino ufficiale. Me lha chiesto il direttore di vederci qua, cos stiamo pi tranquilli. Lui un grande frequentatore della chiesa, ha detto che arriver a minuti

Lidia: Ok

Lidia e Glauco si siedono. Lei sembra un po a disagio, si guarda intorno.

Glauco: Sei nervosa?

Lidia: S, un po

Glauco: Ti posso offrire un po di vino?

Lidia: Vino?

Glauco: S, cos ti rilassi. Ma senza esagerare

Lidia: Ok grazie, vada per il vino

Glauco prende una caraffa di vino rosso e due bicchieri da una credenza. Dopo aver riempito a met i due bicchieri, ne porge uno alla ragazza.

I due iniziano a sorseggiare la bevanda.

Glauco: Non male, vero?

Lidia: No, per io non me ne intendo, il vino lo bevo molto di rado

Glauco: quello per le sacre funzioni

Lidia: Cio il vino della messa, macch davero? (ride)

Glauco: S, ma devo ancora benedirlo, quindi lo possiamo bere anche cos

Lidia: Se lo dice lei io mi fido

Glauco: Allora, in attesa che arrivi il direttore, mi fai ascoltare qualcosa?

Lidia: Volentieri! Ce lha un microfono?

Glauco: Credo di s

Il vescovo si rialza e dalla stessa credenza prende un microfono e lo porge a Lidia.

Glauco: Ecco

Lidia: quello per la messa, giusto?

Glauco: Certo, lo vuoi collegare?

Lidia: No, no, non c bisogno, mi serve solo per fare il gesto (si porta il microfono alla bocca). Le piace Amy Whinehouse?

Glauco: Credo di non sapere chi sia

Lidia: Allora le faccio sentire qualcosa. Un attimo che trovo la base su Youtube

Lidia prende il cellulare e avvia la base di una celebre canzone di Amy Whinehouse, e inizia a cantare:

Lidia: (cantando) For you I was a flame, Love is a losing game, Five story fire as you came, Love is a losing game, Why do I wish I never played, Oh what a mess we made

A un tratto per distratta da uno squillino sul cellulare, che interrompe la base musicale.

Glauco: Guarda, guarda pure

Lidia controlla il messaggio, e subito sbotta.

Lidia: Ma che stronza!

Glauco: Ah, ah, ah!

Lidia: Oh, mi scusi

Glauco: Che successo?

Lidia: No, guardi, lasciamo perdere. proprio scandalosa

Glauco: Ma chi?

Lidia: Guardi, non il caso

Glauco: Ma su, raccontami. Qualche scaramuccia tra adolescenti?

Lidia: (sospira) La bassista

Glauco: La bassista?

Lidia: S. Ecco vede, io suono in un gruppetto e siamo in quattro, due ragazze e due ragazzi

Glauco: Ah, situazione pericolosa Dimmi, dimmi

Lidia: S perch, allora c un chitarrista e un batterista. Poi ci sono io che canto e suono la tastiera e questaltra ragazza che canta e suona il basso. Al canto ci alterniamo

Glauco: E con lei non vai daccordo, giusto?

Lidia: No, perch, a parte che secondo me anche una bassista pessima, io ho un repertorio del tipo Amy Whinehouse, Janis Joplin, Tori Amos e lei invece Lady Gaga, Rihanna, Miley Cirus! (su questultima enfatizza molto)

Glauco: Mi dispiace ma non ho idea di chi siano queste persone

Lidia: Miley Cirus quella che fa (cantando) I came in like a wrecking ball, I never hit so hard in love

Lidia nel cantare accenna a ballare il celebre twerking, che una danza che si fa dimenando le natiche in maniera sensuale.

Glauco: (ride) Ah ah ah, carino per

Lidia: S, ma un gruppo non pu fare prima una canzone di Whinehouse e poi una di Miley Cirus. Insomma, litighiamo sempre per il repertorio

Glauco: Solo per il repertorio?

Lidia: No

Glauco: Anche per gli altri due ragazzi, vero?

Lidia: (sorride) Ecco, dunque. C il chitarrista che caruccio ma molto timido, invece il batterista come dire

Glauco: Come dite voi? Un figo della madonna?

Lidia: Ecco, bravo! Ma che ha bestemmiato?

Glauco: No, io posso!

Lidia: E allora, martedi scorso mi hanno fatto incazz re

Glauco: Perch?

Lidia: Abbiamo fatto un concerto in un locale, e lui mi aveva detto che al ritorno mi avrebbe riaccompagnato a casa con la sua macchina. Ma aveva un posto solo perch dietro cera tutta lattrezzatura, ma mi aveva garantito che avrebbe riportato me e non lei

Glauco: Invece

Lidia: Invece, non lo so. Allultimo mi hanno detto che cera stato un malinteso e mi hanno lasciata a piedi. Prendi un taxi, mhanno detto

Glauco: E allora, sei tornata col taxi?

Lidia: No, mi ha dato un passaggio il proprietario del locale, dopo la chiusura, ma sono tornata a casa alle cinque del mattino, e mio padre s infuriato. E adesso lei mi manda i selfie sorridente col batterista. Mi provoca, sta bastarda!

Glauco: Ah!

Lidia: Scusi

I due restano per un po in silenzio.

Glauco: Eh, sicch sei tornata col proprietario

Lidia: (un po in imbarazzo) S

Glauco: E la storia finisce qui?

Lidia: Come?

Glauco: No, perch ho limpressione che hai qualcosaltro da confessare

Lidia: Oh, ma lei proprio un prete!

Glauco: Beh, un po di esperienza con le persone ce lho. Raccontami pure se vuoi

Lidia: No, un po imbarazzante

Glauco: Se vuoi andiamo nel confessionale. Cos poi ti assolvo

Lidia: Io veramente non mi confesso da una vita

Glauco: Da quando hai fatto la cresima, vero?

Lidia: Eh gi

Il vescovo si alza e fa cenno alla ragazza di seguirlo nel confessionale.

Glauco: E allora rimediamo. Dai, coraggio

La ragazza lo segue e si siede. Il vescovo si siede dentro il confessionale e non pi visibile.

Glauco: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Lidia: Amen

Glauco: Il Signore, che illumina con la fede i nostri cuori, ti dia una vera conoscenza dei tuoi peccati e della sua misericordia. Prego, figliola. Ti ascolto

Lidia: Dunque, alla fine nel locale siamo rimasti soli io e il proprietario. Lui avr avuto trentanni. E insomma, era un belluomo, e mi ha detto che prima di riaccompagnarmi doveva rimettere un po a posto le sedie, e dare una spazzata. Allora mi fa sedere al bancone e mi offre un cocktail. Ne aveva gi offerto uno a tutto il gruppo, come pagamento per il concerto. Insomma ero gi mezza brilla, ma quel secondo cocktail mi ha proprio stesa e, non lo so, forse ci aveva messo anche qualcosa dentro. Insomma io sono l al bancone e non capisco pi niente, mi gira la testa. Eravamo soli, lui a un tratto si seduto di fianco me e

Glauco: Eh?

Lidia: Eeeeh! (come a dire che era evidente ci che era successo)

Glauco: Ci ha provato?

Lidia: S!

Glauco: E tu ci sei stata?

Lidia: S

Glauco: Eh come ci ha provato?

Lidia: In che senso?

Glauco: Come ha tentato lapproccio, ti ha baciata?

Lidia: No, dicevo, si seduto di fianco a me. Ci siamo messi a chiacchierare, e a un certo punto ricordo che mi ha posato una mano sulla gamba. Poi, non so bene ripeto, ero ubriaca

Glauco: E la gamba era nuda?

Lidia: Come?

Glauco: Cio, come eri vestita? Indossavi una minigonna, dei pantaloncini corti?

Lidia: Ma no, un paio di jeans, come questi!

Glauco: (ansimando) E poi? Te li ha tolti? O te li sei tolta da sola? Vi siete spogliati insieme?

Lidia: Ma io ma che cos la confessione? Senta scusi, forse meglio se interrompiamo

Glauco: (ansimando ancora di pi) No, no, ti prego! E poi avete scopato? Gli hai fatto un pompino?

Lidia si rende conto che il vescovo si sta masturbando nel confessionale.

Lidia: Monsignore, io vado!

Glauco: (urlando) S, va via. Vai via, per favore!

La ragazza, atterrita, si alza e scappa via.

BUIO IN SALA

FINE PRIMO ATTO


SECONDO ATTO

SCENA 1

Appartamento di Efisio. notte fonda. Si sente il russare di Efisio provenire dalla camera da letto. Un uomo vestito di nero forza delicatamente la finestra che d sul salone ed entra in casa.

Dumitru. Dalla tasca del giubbotto estrae un panno ripiegato e una boccetta di cloroformio, e lentamente, cercando di non fare rumore, entra nella stanza di Efisio.

Il russamento per un attimo ha una interruzione, cambia ritmo, poi riprende.

Dumitru esce dalla stanza ed entra in cucina e, dai rumori che fa, si intuisce che sta smontando il pannello di cartongesso contenente la macchia.

Infatti, dopo un po ritorna nel salone tenendo il pannello sottobraccio come se fosse un quadro. Si avvia lentamente verso il portone di casa, lo apre, ma proprio sul momento di uscire gli si fa incontro Ampelio, che lo affronta a brutto muso.

in pigiama, ma sotto la manica tiene un oggetto oblungo che potrebbe essere una pistola.

Ampelio: Fermo l, o ti faccio saltare le cervella!

Dumitru: Il cervello

Ampelio: Nei film dicono sempre le cervella. Boh, forse sono unaltra parte del corpo. Comunque, sta fermo l senn tammazzo come un cane, meglio? Posa la macchia, lentamente

Dumitru obbedisce. Nel frattempo dalla porta principale entra anche Bagonda. sconvolta.

Bagonda: Dumitru tu perch qui, tu cosa ha fatto?

Ampelio: Ah siete venuti in forze, tutta una famiglia. Lo sai bene cosa ha fatto, si chiama furto con scasso. Gli daranno almeno dieci anni, spero col rimpatrio in Romania

Dumitru: Io no torno in Romania

Bagonda: Tu avevi promesso me di no fare pi questo

Ampelio: Ah, allora sei un esperto! Sei un ladro dappartamenti di professione. Cera da immaginarselo, quelli della vostra razza non sanno fare altro

Dumitru: Tu smettila di insultare romeni. Io no ladro, io adesso ho lavoro onesto

Bagonda: S, lui lavora da commercialista. Lui ha gran testa, genio coi numeri

Ampelio: Se sapessero, quelli che ti fanno trattare i loro soldi, che sono nelle mani di un topo dappartamento, di un criminale di professione!

Dumitru: Io ti assicuro che pi grandi ladri sono proprio gli italiani!

Ampelio: Stasera non si direbbe proprio. Comunque, fermi tutti e due. Non muovete un muscolo, che adesso chiamo la polizia

Dumitru: (a Bagonda) Ma tu perch venuta? Come hai fatto a sapere che ero qui?

Bagonda: Perch tu ieri mi ha chiesto se avevo chiavi di appartamento di Efisio e io stanotte ripensato e mi sono insospettita. Ho provato a richiamare te ma tu non rispondevi e allora ho pensato che tu potevi gi essere venuto qui. Ma dov Efisio?

Dumitru: Tranquilla, in camera sua che dorme

Ampelio: Ammazza per, cha il sonno pesante!

Bagonda: Tu dato lui cloroformio, vero?

Dumitru: (china la testa) S, non si sveglier per almeno dieci ore

Si sente un grande sbadiglio. Efisio esce dalla sua stanza, sembra molto stordito.

Efisio: Ma un incubo o per davvero siete piombati tutti dentro casa mia nel cuore della notte?

Dumitru si prende la boccetta dalla tasca e la osserva.

Dumitru: Mio cloroformio devessere scaduto. davvero tanto che no usava

Ampelio: Questo delinquente si intrufolato qui dentro di soppiatto, ti ha drogato e voleva portarsi via la macchia, il nostro capitale!

Ampelio indica il pannello, che appoggiato per terra sul divano.

Efisio: (guardando Dumitru) Davvero hai fatto questo?

Dumitru china la testa.

Ampelio: Dai, aiutami a non farli scappare. Adesso chiamiamo la polizia e li facciamo sbattere in galera tutti e due. Anche lei, che fa tanto la buona ma di sicuro complice

Efisio: Ma che hai sotto la manica?

Dumitru: Tutto tranne che pistola

Ampelio sbuffa, e da sotto la manica estrae una bambolina.

Ampelio: Scusate, ma non avevo pistole giocattolo, ho avuto solo una figlia femmina

Efisio: Ma tu come hai fatto ad accorgerti che mi erano entrati in casa. Te ne stavi accampato qua davanti?

Ampelio: No ti ho messo in cucina una microcamera con sensore di movimento

Efisio: Cio, tu mi hai messo una microspia dentro casa senza dirmi niente?

Ampelio: Perch lo sapevo che non avresti approvato. Ma era per proteggere il nostro capitale, visto che tu te ne freghi!

Efisio: Ma io la polizia dovrei chiamarla anche per te, altro che!

Ampelio: Ma se non era per me avremmo perso la macchia

Efisio: Magari!

Ampelio: Ma guarda che socio

Efisio: Sentite, io non ho la minima voglia di passare il resto della nottata in commissariato. Non chiamer la polizia, (rivolgendosi a Dumitru) se tu mi prometti che non ci proverai pi, ok?

Bagonda: Tu tanto buono, grazie!

Ampelio: Eccoli, i buoni, sono la rovina di questo paese!

Efisio: E se tu togli immediatamente quella telecamerina del cazzo dalla mia cucina, ovunque tu labbia messa!

Ampelio: Io volevo solo proteggere ci che nostro. Mass invece, lasciamoli fare, facciamo tutti come te. Poverini, channo bisogno, dite voi, e intanto questi zitti zitti si prendono tutto, si diffondono ovunque come un cancro!

Dumitru: Tu non ti permettere di dire questo!

I due si avvicinano a brutto muso, stanno per picchiarsi. Efisio si interpone.

Efisio: Fermi! O se proprio volete picchiarvi, andate a farlo fuori. Io voglio solo tornare a dormire, domani ho un sacco di lavoro da fare

Ampelio: Tanto la chiamo io la polizia. Li denuncio io, furto con scasso

Efisio: E allora io dir che non c stato nessun furto e nessuno scasso. La macchia ancora l (la indica)

Dumitru: Ma tu domenica darai la macchia a lui come hai detto?

Efisio: Non lo so, fatemi pensare, fatemici dormire sopra

Dumitru: Lui non merita macchia, non ha nessuna fede religiosa. Vuole solo per fare soldi!

Efisio: Francamente, non sono un grande intenditore di fedi religiose, ma ho il sospetto che anche tu la voglia solo per prenderti una rivincita contro gli italiani

Dumitru non risponde.

Efisio: Adesso per favore, tornate tutti a casa, fatemi riposare

Bagonda abbraccia Efisio.

Bagonda: Grazie

Dumitru e Bagonda escono.

Ampelio: Io per prima di andare la voglio rimontare al suo posto

Efisio: Bravo, ma cerca di non fare rumore, e togli la telecamerina

Ampelio entra in cucina e dai rumori si capisce che sta rimontando il pannello.

Ampelio: (dalla cucina) Sai, non era una brutta idea quella cosa che hai detto

Efisio: Cosa?

Ampelio: Lidea di accamparsi qui. Possiamo fare dei turni di guardia per proteggere la macchia. Dormiamo un po per uno

Efisio: Bravo, per il primo turno lo fai tu

Ampelio: Posso stare sul divano?

Efisio: Dove ti pare

Efisio si avvia in camera.

Efisio: Buona notte

Ampelio: Quanto lo facciamo durare il primo turno?

Efisio: Direi fino a domattina alle nove, almeno

Ampelio: (smoccolando dalla cucina perch non riesce a rimontare il pannello) Mannaggia a sto romeno di merda

Efisio: E cerca di fare piano, ci sono i vicini che dormono. Buonanotte!

Ampelio: Buona notte, socio

SCENA 2

Mattino, Efisio a casa sua. Ha una tazza in mano, si siede sul divano, prende il telefono e chiama il suo amico Roberto.

Roberto (voce): Pronto

Efisio: Pronto Robb, come va?

Roberto (voce): Bene, e tu? Hai finito il documento?

Efisio: Quasi, tra un po te lo mando. Senti per, ti volevo dire ho un problema

Roberto (voce): Dimmi

Efisio: Una macchia di umidit

Roberto (voce): Una macchia di umidit? Dove?

Efisio: In cucina, su un pannello di cartongesso

Roberto (voce): Ma, ci sar una perdita dacqua. E comunque di solito basta strofinarla con un po di detergente

Efisio: No, no, non hai capito, non quello il problema. che la macchia assomiglia alla Madonna

Roberto (voce): Alla Madonna?

Efisio: S, per non si capisce se una Madonna cattolica o ortodossa. Perch la mia donna delle pulizie, che romena, dice che tale e quale a unicona della Madonna che si trova nella chiesa che lei frequenta abitualmente. Poi per c il vicino di casa, che colui dalla cui lavatrice si generata la perdita dacqua che ha creato la macchia. E lui sostiene che la macchia per met sua e mia, e che dunque una macchia cattolica

Roberto (voce): Senti, ma di che ti sei fatto stamattina?

Efisio: Lo so, sembra una cosa pazzesca, ma tutto vero. I romeni vogliono la macchia per loro, e mi sono gi entrati in casa la notte per tentare di rubarla. E io gliela darei pure, perch a me di quella macchia non me ne importa nulla. Solo che il vicino la vuole per s perch pensa di poterci fare i soldi, con magliette, servizi televisivi, biglietti di ingresso, eccetera

Roberto (voce): Ma tu sei sicuro che non ci si pu guadagnare?

Efisio: S, ma non quello il punto. Per me solo una scocciatura in pi da gestire e io non la voglio. Perch, se d la macchia al vicino, rischio di subire la rappresaglia dei rumeni. Sai, questi spaco botilia, amazo familia. Poi ci sarebbe anche la donna delle pulizie che ha le chiavi di casa e dovrei come minimo cambiare la serratura. E, detto tra noi, lei non neanche male e un giorno me la stava quasi per dare e possibilmente vorrei concludere. Poi per c il vicino di casa, che un bruto, ancora pi cattivo dei romeni. Credo che picchi la moglie e la figlia, e se d la macchia ai romeni chiss che mi fa. Magari mi taglia le gomme della macchina o mi infama alle riunioni di condominio, a cui peraltro non vado mai. Daltra parte, se invece non faccio nulla e mi tengo la macchia in casa, casa mia diventa una specie di Gerusalemme, una meta di pellegrinaggio di cattolici e ortodossi. Insomma, tu che mi consigli?

Roberto (voce): Scusa, ma sei sicuro che la macchia per met del vicino? A me pare un po strano

Efisio: S, lha detto il vescovo

Roberto (voce): Ah, c pure un vescovo?

Efisio: S, stato qui, ha visto la macchia e ha detto che si deve riunire il collegio dei saggi o qualcosa del genere, per stabilire se si tratta di un vero miracolo. Nel frattempo i diritti di sfruttamento della macchia vanno ripartiti in aequas partes, cio met e met, tra me e il vicino. Dai, dammi un consiglio

Roberto (voce): Dunque ammesso che tu non ti sia fatto di crack per colazione e ammesso che, come dici tu, non ci sia siano reali possibilit di guadagnarci qualcosa. Per, premetto che, se mi dai un po di tempo per ragionarci sopra, potrei ipotizzare unanalisi di costi e ricavi e fare una stima di payback

Efisio: No, no. Per carit lascia perdere!

Roberto (voce): Ok. Quindi, come giustamente hai spiegato, i casi possibili sono tre. Caso uno: dai la macchia ai romeni, ma con ci ti attiri la rappresaglia del vicino. Caso due: dai la macchia al vicino, ma con ci ti attiri la rappresaglia dei romeni. Caso tre: ti tieni la macchia, ma poi casa tua diventa come Gerusalemme. Giusto?

Efisio: Perfetto

Roberto (voce): Allora direi distruggi la macchia!

Efisio: La distruggo?

Roberto (voce): S, fai il pazzo. Fai finta di andare in estasi, dici che stata la Madonna stessa a comandarti di distruggerla, che ha deciso di sacrificarsi per porre fine ai contrasti tra romeni, cattolici, vescovi, donne delle pulizie e via dicendo. Mi sembra una cosa molto cristiana, che dici?

Efisio: E come la distruggo?

Roberto (voce): Non lo so, in un modo qualsiasi. Passaci sopra una mano di vernice, fagli esplodere vicino la pentola a pressione! Limportante che devi essere convincente, devi fare il pazzo, come rapito da una sorta di estasi mistica, una specie di kamikaze

Efisio: Ma mi ci vedi a me a andare in estasi mistica?

Roberto (voce): No, per niente, ma devi farlo, recita bene

Efisio: Potrei tirargli addosso la candeggina, un flacone intero di candeggina. Dovrebbe cancellarsi

Roberto: S, con la candeggina dovrebbe funzionare

Si sente bussare alla porta.

Efisio: Chi ?

Ampelio: Ampelio!

Efisio: arrivato il vicino. Ti saluto Roberto, grazie dei consigli. Allora io faccio il pazzo, eh?

Roberto (voce): Pazzo furioso, vai!

Efisio: Vado!

Roberto: In bocca al lupo

Efisio: Crepi

SCENA 3

Efisio si prepara a ricevere Ampelio.

Efisio (tra s): Ok, allora faccio il pazzo La candeggina, dov

Va in cucina a controllare che ci sia la candeggina.

Efisio (tra s): Perfetto, sotto il lavello. Appena il momento, vado in cucina e la tiro addosso alla macchia

Il campanello suona di nuovo, Ampelio impaziente.

Efisio: E arrivo!

Efisio si avvia verso la porta per aprire.

Efisio (tra s): Faccio il pazzo, faccio il pazzo

Apre la porta. Entrano Ampelio e sua moglie Ester. una donna sui quaranta, tozza e corpulenta, aspetto da popolana.

Ampelio: Buongiorno Efisio, lei mia moglie, Ester

Ester: (porgendo la mano) Piacere

Efisio: Benvenuti in questa casa benedetta dal signore

Ampelio e Ester si guardano perplessi.

Ampelio: Allora senti, ho portato lei perch dovr fare la parte della donna delle pulizie, come si chiama

Efisio: Bagonda

Ampelio: Bagonda, s. Perch io, dopo quello che successo laltra notte, coi romeni non ci voglio pi avere niente a che fare. Raccontiamo che era lei qui a fare le pulizie, e che stata lei a scoprire per prima la macchia. Ok?

Efisio: La letizia scesa miracolosamente in questa casa e mi fa piacere che a beneficiare di questa buona novella siano quante pi persone possibili

Ampelio rimane basito.

Ester: (al marito) O, mavevi detto chera un po scorbutico, ma questo me pare che non ce sta proprio con la testa

Ampelio: Allora Efisio, mhanno detto alla TV che, per rendere pi interessante il servizio, non possiamo raccontargli la storia semplice cos com, che la dobbiamo colorire un po. Cio, ci dobbiamo inventare qualche altro miracolo, tipo qualche guarigione miracolosa compiuta dalla macchia, un po come a Lourdes. Ti viene in mente qualcosa?

Efisio: Mmm ma non c niente da inventarci. Guarda me, per esempio. Ero uno storpio, con la caviglia maciullata

Ampelio: Ma parli della storta che ti sei preso a calcetto?

Efisio: Avevo quasi perso luso della gamba. I medici mi avevano detto che non avrei pi potuto camminare in maniera normale, e avrei vagato per il resto della mia vita col bastone, come un mendicante e chiedendo lelemosina, e invece guarda adesso, la mia gamba come nuova!

Per dimostrare la guarigione batte forte il piede sul pavimento, ma fa subito una smorfia di dolore.

Efisio: Ou!

Ampelio: Ah bravo, a parte il mendicante forse e io invece?

Efisio: Tu non so, avevi forse qualche problema di salute?

Ampelio: Io no, sano come un pesce!

Efisio: Qualche preoccupazione che ti attanaglia?

Ester: A tenaglia? Che centra?

Ampelio: Ah, per ripensandoci ho fatto le analisi del sangue tre mesi fa e cera un dato un po alto, mi pare le transaminasi

Efisio: Le transaminasi dunque il fegato. Allora s lo vedo tu eri una vittima dellalcoolismo, disperato per la tua condizione di disoccupato, vagavi sotto i ponti senza una speranza

Ampelio: Vagavo, pure io?

Efisio: S, vagavi senza una meta, come un barbone, con un male che ti divorava dentro. Perch a causa dellalcolismo avevi sviluppato una grave forma di cirrosi epatica. Ma da quando apparsa Lei, il male miracolosamente guarito, e adesso sei un uomo nuovo, splendente!

Ester: Ensomma

Efisio: Grazie a Lei sei ritornata una persona piena di salute, speranza e gioia di vivere!

Ampelio: Bravo! Oggi sei particolarmente collaborativo. E lei? (indica la moglie) Ce lhai un miracolino anche per lei?

Ester: O a me mhanno portato quindici magliette da calcio della squadra de qui, de Primavalle, ce devo cuc sopra la toppa con lo sponsor. Se ce po pens la Madonna, me fa solo che piacere

Efisio: Ma allora perch non citare anche Lidia, vostra figlia? Una ragazza con il sogno di diventare una cantante, aveva visto spazzare via ogni sua speranza da una tremenda malattia un polipo alle corde vocali

Ampelio: Un polipo?

Ester: Na piovra? Na piovra sopra le corde vocali?

Efisio: Una malattia che laveva resa muta, privata della qualit che la rendeva pi speciale, un usignolo senza pi il suo canto. Invece adesso, grazie a Lei, ha recuperato la voce, pi bella di prima, ed entrer a far parte del coro dellorchestra polifonica della RAI!

Ampelio: A proposito, chiss come andato il provino. Il vescovo, sono tre giorni che lo chiamo e non mi risponde. Forse lha fatto arrabbiare Allora, tu che dici, facciamo partecipare anche Lidia allintervista con TeleOstia?

Efisio: Certamente, se il miracolo c stato

Ampelio prende il telefono e chiama Lidia.

Ampelio (al telefono): Pronto, Lidia, puoi scendere qui un attimo da Efisio, il vicino di casa? urgente (chiude) Dice che arriva subito

Ester: Ah, ma la fate ved anche a me sta macchia, che nun lho ancora vista. ndo sta, l un cucina? (a Efisio) Posso?

Efisio: Certo

Ester va in cucina.

Ampelio: Il vescovo non mi ha fatto sapere pi niente. Si doveva riunire quel consiglio come si chiama?

Efisio: Il Congresso dei Teologi

Suona il campanello. Ampelio apre, entra Lidia.

Ampelio: Lidia, come andato il provino con la RAI?

Lidia: Ah e, non so, credo che in realt cercassero qualcosaltro

Ampelio: Ma che canzoni gli hai fatto? Quelle cantanti drogate che piacciono a te? Senti, comunque abbiamo deciso che anche tu parteciperai allintervista con TeleOstia, quella sul miracolo

Ester (dalla cucina): Ah, ma io mica la vedo sta madonna, vedo solo na cosa brutta, nera

Ampelio: (alla moglie) Ma no, guarda bene, tale e quale, si vedono il viso, il velo

Ester: Io nun vedo gnente

Ampelio sbuffa e va in cucina. Lidia e Efisio per un attimo rimangono soli.

Lidia: (bisbigliando) Il vescovo (scuote la testa)

Efisio: Cosa?

Lidia: un porco

Efisio: Ah

Ampelio (dalla cucina, urlando): Efisio!

Efisio: Che c?

Ampelio: Vieni!

Efisio e Lidia vanno in cucina.

Ampelio: Cha ragione, la macchia s cancellata, non si vede pi!

Efisio: Non s cancellata, s allargata, pi grossa, pi scura, non me ne ero accorto. Io non gli ho fatto niente, giuro!

Ampelio: Ester, per caso hai attaccato la lavatrice?

Ester esce dalla cucina, a testa bassa, dopo di lei tutti gli altri.

Ampelio: D la verit, hai attaccato la lavatrice. Tavevo detto di non farlo, finch non la riparavo, non mera ancora arrivato il pezzo!

Ester: E, nun cho pensato!

Ampelio: Ma porca puttana!

Ester: Mhanno portato ste quindici magliette, ancora tutte zozze, puzzolenti. A mezzanotte, nun ce vedevo pi dal sonno, lho buttate in lavatrice senza pensacce

Ampelio: Ma perch non mi stai mai a sentire, non mi sta mai a sentire nessuno in quella casa! Sei la rovina mia, (si porta i pugni alla testa, alza ancora la voce), siete la rovina mia!

Si avvicina alla moglie con fare minaccioso.

Ester: No, adesso ricomincia, io non ce la faccio pi!

Ester esce di casa, piangendo. Ampelio fa per inseguirla ma viene bloccato da Efisio e Lidia.

Lidia: Pap, datti una calmata!

Ampelio: Una buona non me la fate fare, mai!

Lidia: Pap, ti devo d na cosa

Ampelio: Cosa, adesso? Che hai combinato?

Lidia: Ho parlato con Fouad, il pizzaiolo

Ampelio: Ah

Lidia: Torno a lavorare da lui mezza giornata

Ampelio: Ah!

Lidia: S, per nel frattempo continuo a suonare, e a fare i concerti la sera, e torno a casa quando mi pare, ok?

Ampelio: (china la testa) Eehh vabbene

Lidia: E tu per non ti azzardare pi ad alzare una mano su di me o sulla mamma, senn ce ne andiamo via di casa tutte e due, e ti denuncio. Tu devi capire che ci siamo noi. Io lavoro, mamma pure, la sarta pi brava del mondo, lo sai. Qualche soldo a casa lo portiamo e tu hai tutto il tempo per cercarti un lavoro. Non ti devi assillare, non sei il capofamiglia, non pi come cinquantanni fa. Non devi pensare che ti porti tutto sulle spalle. Siamo una squadra, ok?

Ampelio: Siamo una squadra ma io mi sa che sono il pi brocco

Lidia: E dai, diciamo che sei un po fuori forma

Ampelio: (a Efisio) Forte, vero?

Efisio: Non credevi?

Ampelio: Scusami Efisio se ti ho invaso la casa, in questi giorni. Non ci stavo con la testa

Efisio: Figurati

Ampelio: (alla figlia) Andiamo a chiedere scusa alla mamma

I due si abbracciano, ed escono di casa.

Efisio: Oi, per ripara la lavatrice

Ampelio: Certo, quando mi arriva il pezzo

Efisio: Ah e TeleOstia?

Ampelio: Boh, li chiamo e gli dico che abbiamo avuto tutti unallucinazione, che siamo un branco di drogati. Non so, qualcosa mi invento

Efisio: Buona serata

Ampelio: Buona serata Efisio, stammi bene

Lidia: Ciao!

Efisio sembra un po dispiaciuto dalluscita dei due. Il gioco finito.

SCENA 4

Dopo qualche ora, a casa di Efisio arriva Bagonda. vestita elegante, in nero, con una camicetta, una gonna corta e degli stivali. Con s ha anche un pacco.

Bagonda: Ciao, Efisio

Efisio: Wow, che eleganza!

Bagonda: Tu vista me sempre vestita da donna di casa. Per una volta

Efisio: Stai benissimo

Bagonda: Grazie. Io portato pensierino per te

Gli porge il pacco.

Efisio: Cos? (annusa il pacco) Che profumo!

Bagonda: Fatto dolce rumeno, prajitura cu stafide

Efisio: Ah, sarebbe?

Bagonda: Ciambellone con uva passa. Tu piace uva passa, vero?

Efisio non risponde. Posa il dolce sul tavolo.

Efisio: Prendi qualcosa da bere?

Bagonda: Un bicchiere dacqua

Efisio: Solo?

Bagonda: S, solo. Grazie

Efisio va in cucina e dopo poco rientra con il bicchiere in mano, lo porge a Bagonda che nel frattempo si seduta sul divano. Lei sembra molto felice, eccitata, come in attesa di qualche bella notizia.

Efisio: Ecco qua

Bagonda: Grazie

Lei d un breve sorso al bicchiere, poi i due rimangono un po in silenzio, in una fase interlocutoria.

Bagonda: E dunque

Efisio: Ti ho chiamata perch volevo farti vedere una cosa

Bagonda: Cosa?

Efisio: Vieni

Efisio la porta in cucina.

Efisio (dalla cucina): Guarda

Bagonda (dalla cucina): Ma, cosa successo a macchia?

Efisio (dalla cucina): La moglie di Ampelio per sbaglio ha riacceso la lavatrice, c stata unaltra perdita dacqua e la macchia si sformata

Bagonda esce dalla cucina, triste, a capo chino. Efisio dietro di lei.

Bagonda: Ma no possibile!

Efisio: Era solo una macchia di umidit

Bagonda: Tu vuoi dire che io sono cretina. Tu pensato sempre questo di me!

Efisio: No, solo che avevi trovato una speranza irrazionale a cui aggrapparti. Pu capitare in certi momenti della vita

Bagonda: Perch tu no hai sentimento. Io sicura che lei comparsa, e adesso andata via perch noi comportati male, stati cattivi!

Efisio: Ma insomma, ma vuoi ragionare un po?

Bagonda: Ma perch tu deve sempre ragionare su tutto e no avere mai fede in niente?

Efisio: Perch ho fede nella mia ragione, tutto ci che abbiamo. Quella era solo una macchia dumidit che per puro caso assomigliava alla Madonna, e nemmeno tanto, direi. Era uno scherzo del destino

Bagonda: Era un segno del destino!

Efisio: Maddai!

Bagonda: Quindi tu no prova niente per me?

Efisio: Che dici?

Bagonda: Allora tu ragione, io proprio sbaliata

Efisio: Che stai dicendo?

Bagonda: Io ti ho spiegato che mio marito lasciato me sola con due filie e tornato in Romania. Io pregato tutti i giorni madonna perch lei facesse trovare me uomo a posto, onesto, affidabile. E siccome lei comparsa qui, pensavo che mi aveva risposto

Efisio: Cio allora gli involtini, il massaggio, il dolce con luvetta, erano solo per quello. Mi volevi accalappiare?

Bagonda: Cosa accalappiare?

Efisio: Ero io il segno del destino? Pensavi che potevo prendere il posto di tuo marito?

Bagonda tace. Efisio per un attimo scoppia a ridere.

Bagonda: Io grande stupida, tu fai bene ridere di me. Ma io fatto tutte quelle cose con piacere, ma perch credevo erano cose giuste, che io no stavo perdendo tempo, perch madonna mi aveva indicato che cera un senso

Efisio: Ma guarda che non c mai nessun senso. Perch non ci liberiamo una buona volta di questa idea che ci sia un destino, un ordine superiore? Un uomo ti piace, ci vai a cena, vi massaggiate, scopate, state bene. Basta, finisce l

Bagonda: Cio, noi come animali?

Efisio: Ma quali animali, noi siamo esseri pensanti! E, mi dispiace dirtelo, lunica cosa in cui puoi credere sei tu. Te stessa. Tuoi marito ti ha lasciata? E sti cazzi, non startene l a piangere, tira fuori le palle, datti da fare, sei una donna del duemilesedici, per Dio!

Bagonda lo guarda male.

Efisio: Scusa

Bagonda: Tu ha ragione, io devo imparare a essere pi razionale

Efisio: Brava!

Bagonda: Ah, senti. Georgia ha finito suo corso di parrucchiera. Mi ha detto che da prossima settimana pu tornare lei a fare pulizie. Per te va bene?

Efisio: Se per voi ok, anche per me. Allora non ci vediamo pi?

Bagonda: No, se fa piacere possiamo vederci

Efisio le prende una mano, e lentamente si avvicina, provando a baciarla sulla bocca. Lei lo respinge.

Bagonda: No

Efisio: Scusa

Bagonda: Io vado adesso

Efisio: Non abbiamo neanche assaggiato il dolce!

Bagonda: Io mangiato tante volte. Meglio se vado a casa, grazie

Bagonda si avvia verso la porta.

Efisio: Per qualsiasi cosa, se hai bisogno, se ti vuoi sfogare, chiamami, anche stasera!

Bagonda: S, tu molto gentile

Efisio: Ciao

Bagonda: Ciao!

Bagonda lo saluta agitando la mano, come se fosse un saluto definitivo, quindi esce.

SCENA 5

passato qualche giorno. Efisio a casa da solo, seduto sul divano, sembra molto annoiato. Col cellulare attiva un piccolo drone che dal pavimento si alza in volo, ronzando come una grossa zanzara.

Lo fa svolazzare un po nella stanza con fare indolente. A un tratto per, pi o meno volontariamente, ne perde il controllo e lo manda a sbattere contro il muro. Il drone cade pesantemente a terra. Efisio sbuffa, sembra non avere alcuna voglia di rimettersi a giocare.

Allora fa una telefonata.

Roberto (al telefono): Pronto

Efisio: Pronto Rob, come va?

Roberto (al telefono): Alla grande, ti arrivato il minidrone?

Efisio: S

Roberto (al telefono): una figata vero? tutta la mattina che ci gioco

Efisio: Anchio

Roberto (al telefono): Sono stati carini a regalarcelo

Efisio: S, senti, allora stasera c il torneo di Dangerous City, che facciamo, partecipiamo?

Roberto (al telefono): No, stasera veramente ho un altro impegno, mi dispiace

Efisio: Aaahh e che impegno, qualche figa per le mani?

Roberto (al telefono): No vado a una conferenza sugli arcani maggiori

Efisio: Su che?

Roberto (al telefono): Sui tarocchi. C unassociazione culturale che frequento da un po di tempo, facciamo I Ching, yoga, biodanza e oggi c una serata speciale dedicata ai tarocchi

Efisio: Ma pure tu ti sei messo a fa ste cose? Non mi sembravi proprio il tipo

Roberto (al telefono): S guarda, anchio ero scettico, ma i tarocchi se li sai interrogare bene ti dicono tutto, ma proprio tutto. Guarda, ti confesso, che ci ho anche ricavato le analisi di costi e ricavi per il progetto sui droni

Efisio: Che? Cio, tu mi stai dicendo che tre giorni fa abbiamo presentato al nostro amministratore delegato un progetto per milioni di euro, con le stime di costi e ricavi fatte interrogando i tarocchi?

Roberto (al telefono): Ma te lho detto che dicono tutto. E poi, parliamoci chiaro, le cifre dei piani di business sono sempre ricavate a cazzo di cane. Nessuno in grado di prevederle. molto pi serio ottenerle cos, credimi

Efisio: Vabb, limportante che il progetto sia stato approvato. Allora divertiti coi tuoi tarocchi

Roberto (al telefono): Ma ci sar anche a Roma qualche associazione dove li studiano. Prova

Efisio: Senzaltro, ciao

Efisio chiude la telefonata. Sembra ancora abbattuto. Si alza e va verso la scrivania, dove si siede e accende il computer. Dal computer si sentono provenire ansimi e grida di piacere, si deduce che si messo a guardare un video porno.

Rimane assorto sullo schermo per un po, ma poi si rialza di scatto come se avesse avuto unidea. Decide di fare una telefonata alla sua ex, Anselma.

Anselma (al telefono): Pronto

Efisio: Pronto Anselma, come va?

Anselma (al telefono): Bene, e tu?

Efisio: un po che non ci vediamo

Anselma (al telefono): E gi

Efisio: Mi domandavo che programmi hai per stasera

Anselma (al telefono): Non lo so, e tu?

Efisio: Boh, magari potremmo vederci una pizza, un cinemino

Anselma (al telefono): Che per caso uscito un altro film coi supereroi?

Efisio: Veramente s, ci sarebbe Terminator contro lIncredibile Hulk, ti interessa?

Anselma (al telefono): Tu che dici?

Efisio: Ma possiamo anche vederne un altro, scegli tu

Anselma (al telefono): Guarda inutile, sui film ormai lo abbiamo capito, se piacciono a te non piacciono a me, e viceversa

Efisio: E allora facciamo qualcosaltro

Anselma (al telefono): Tipo?

Efisio: Mmm ti voglio stupire. Ti invito a cena a casa mia, e cucino io

Anselma (al telefono): Ma se non hai mai cucinato in vita tua!

Efisio: Lo so ma adesso ho imparato una ricetta. Me lha insegnata la mia donna delle pulizie, un piatto romeno, ma ti assicuro che buonissimo

Anselma (al telefono): Tu che cucini un piatto romeno, non ci voglio pensare

Efisio: E dai, dammi questa chance. Fidati, vieni, facciamo stasera alle otto e mezza?

Anselma (al telefono): Alle nove

Efisio: Ok, alle nove. Fidati, a dopo

Anselma (al telefono): Il dolce lo porto io, a dopo

Terminata la telefonata con Anselma, Efisio sembra molto ringalluzzito. Telefona subito a Bagonda.

Bagonda (al telefono, si sente un brusio di gente): Pronto

Efisio: Pronto Bagonda, come stai? Che fai?

Bagonda (al telefono): Bene, sono a farmacia, poi vado da signore ottantacinquenne

Efisio: Senti, ti volevo chiedere un favore, se mi dai la ricetta di quel piatto romeno, come si chiama, sormale, sarmale

Bagonda (al telefono): Ricetta? Tu lo vuoi preparare?

Efisio: S, stasera

Bagonda (al telefono): Tu detto che no cucina

Efisio: S, ma stasera ho invitato a cena la mia ex, e lei mi diceva sempre che mi rifiutavo di cucinare perch ero un vecchio maschio tradizionalista, insomma vorrei darle una prova che sono cambiato

Bagonda (al telefono): Ma sarmale no tanto facile da cucinare, tu no puoi fare bella figura a primo tentativo

Efisio: E allora?

Bagonda (al telefono): Io adesso a farmacia, stasero vado da vecchio signore, ma prima posso venire a casa tua e aiuta a preparare sarmale. Poi vado via e tu deve solo mettere in forno

Efisio: Davvero, lo faresti?

Bagonda (al telefono): Certo, no problema. Tu stato molto buono con me

Efisio: Sei troppo gentile

Bagonda (al telefono): Allora io dopo farmacia passa a supermercato a comprare ingredienti, poi vengo a casa tua, va bene?

Efisio: Perfetto, a dopo!

Bagonda (al telefono): A dopo!

SCENA 6

Passano un paio dore. Efisio apre la porta. Bagonda.

Efisio: Ciao cara

Bagonda: Ciao

I due si salutano con dei casti bacini sulle guance. Lei vestita in maniera semplice e porta un paio di borse della spesa, che appoggia sul tavolo.

Bagonda: Io portato tutti ingredienti

Efisio: Brava

Lei inizia a tirare fuori gli ingredienti dalla borsa e a riporli in cucina.

Efisio: Allora, come vanno le cose?

Bagonda: Mmm abbastanza bene

Efisio: E Dumitru come sta?

Bagonda: un po che non vede lui. Io va poco a comunit ortodossa ultimamente

Efisio: Come mai?

Bagonda: Posso aprire finestra?

Efisio: Certo

Bagonda apre la finestra.

Bagonda: Io adesso va a corso di web designer, organizzato da comune

Efisio: (sorridendo con sorpresa) Web designer?

Bagonda: S, io volio imparare a fare bei siti internet. Cos faccio qualche soldino

Efisio: Brava, potresti aprire un blog sulla cucina rumena

Bagonda: Anche, perch no

Efisio: Ma insomma, mi fai vedere come si prepara sto sarmale, o vuoi fare tutto tu?

Bagonda: Certo. Vieni qui

Efisio si avvicina.

Bagonda: Io adesso scaldo olio e cipolla dentro pentola per soffritto. Tu prende verza e carne macinata che insegno a fare involtini

Efisio infila le mani in una delle borse della spesa, e intanto osserva Bagonda che prepara il soffritto

Efisio: Ma dunque, la carne prima va soffritt aaahh! (grido di dolore)

Si sente un cupo ronzio. Efisio si prende una mano con laltra.

Bagonda: Che cosa successo?

Efisio: Cera un calabrone nella carne macinata, mi ha punto. Che dolore

Bagonda: Tu sta calmo che adesso dolore passa presto

Efisio: S, passa presto. Devo solo stare calmo

Sempre tenendosi la mano, Efisio va verso il divano, cercando di sedersi. Sembra soffrire molto, respira pesantamene.

Efisio: Passa subito, passa subito

Bagonda: Efisio, tu sta bene?

Efisio inizia a tossire, ma la sua tosse si trasforma rapidamente in convulsioni. Si siede sul divano, respira sempre pi a fatica, non riesce a controllarsi. Si porta le mani alla gola.

Efisio: (con voce strozzata) Chiama qualcun

Bagonda: Efisio?

Efisio infine si accascia sul divano, svenuto.

Bagonda nel panico. Esce di corsa sul pianerottolo e inizia a strillare.

Bagonda: Ampelio! Ampelio!

Poi suona il campanello.

Bagonda: (al campanello) Efisio sta male, lui svenuto sul divano! Tu scende, per favore!

Bagonda si siede sul divano di fianco a Efisio, che non d segni di vita, e prova a rianimarlo con degli schiaffetti sulle guance.

Bagonda: Efisio, Efisio!

Ampelio arriva subito.

Ampelio: Che cosa successo?

Efisio: Lui punto da calabrone e poi sta male

Ampelio: Shock anafilattico!

Ampelio si siede di fianco a lui sul divano. Gli tocca il collo con le due dita, e poi gli apre gli occhi.

Ampelio: in arresto cardiaco. Aiutami a stenderlo.

I due stendono Efisio sul pavimento. Ampelio inizia a praticargli un massaggio cardiaco.

Ampelio: Chiama il 118

Bagonda prende il cellulare e compone il numero.

Bagonda: Pronto, serve ambulanza. Uomo punto da calabrone, adesso in arresto cardiaco. La via? Come si chiama questa via?

Ampelio: Via Giuseppe Cenciarelli 11

Bagonda: Via Giuseppe Cen cia?

Ampelio: Cenciarelli!

Bagonda: Cenciarelli 11. Va bene sbrigatevi per favore! (ad Ampelio) Dice che ambulanza arriva subito

Ampelio: Speriamo

Ampelio continua a praticare il massaggio cardiaco a Efisio, alternandolo con delle soffiate in bocca.

Bagonda: (disperata) Come sta?

Ampelio: Non si rianima

Bagonda: Io posso aiutare?

Ampelio non risponde.

Bagonda: Ampelio, io cosa posso fare adesso?

Ampelio: (spazientito) D lAve Maria!

Bagonda si zittisce. Ampelio continua forsennatamente a tentare di rianimare Efisio.

BUIO IN SALA

SCENA 7

Lappartamento ora vuoto. Efisio entra in casa. vestito in tuta da ginnastica e ha una borsa da palestra che molla pesantamente sul pavimento. Zoppica e pare molto affaticato. Sbuffando, si affossa sul divano.

Efisio: Non cho pi let per queste cose. Uff sono morto

Improvvisamente, entra in casa il vescovo, vestito di tutto punto, con labito talare.

Glauco: Pace a questa casa e ai suoi abitanti

Il vescovo inizia a benedire la casa con laspersorio.

Efisio: Ma scusi lei che ci fa qui? gi periodo di benedizione pasquale?

Glauco: (con tono grave) No figliolo, questa non la benedizione pasquale. Sono venuto qui per darti lestrema unzione

Il vescovo estrae una boccetta dolio da sotto la tonaca e prova a fare il segno della croce sulla fronte di Efisio, ma lui lo respinge.

Efisio: Ma come sarebbe lestrema unzione, impazzito?

Glauco: Lhai detto anche tu che sei morto

Efisio: Ma era un modo di dire!

Glauco: No, non era un modo di dire. Guarda

Il vescovo indica a Efisio lingresso della cucina. Da dove prima cera la macchia, ora proviene una luce fortissima, una sorta di tunnel luminoso. Efisio lo fissa e rimane come in trance.

Efisio: Grazie adesso ci credo

Il vescovo inizia a benedire la fronte di Efisio con lolio santo, formulando il rito della estrema unzione.

Glauco: Per questa santa unzione e per la sua piissima misericordia, ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo e, liberandoti dai peccati

Improvvisamente entra in casa Ester, la moglie di Ampelio. Ha in mano una tonaca rossa sgargiante.

Ester: Monsign, scusi il disturbo, come li vole i bottoni?

Il vescovo interrompe lestrema unzione e si avvicina a Ester, che gli mostra alcuni tipi di bottone che ha sul palmo della mano.

Glauco: Mmm vediamo, questi non mi dispiacciono. Ma lei che dice, saranno forse un po troppo appariscenti?

Ester: Ma no, per me con questi ce fa un figurone

Glauco: Per anche questo modello, guardando bene, devo dire

Efisio: Monsignore, ma le pare il caso di interrompere unestrema unzione per scegliersi dei bottoni?

Glauco: Eeeh un attimo! Tanto poi cavrai tutta leternit! (indica il tunnel)

Ester: Io glie devo prepar la tonaca per la pentecoste, senn nun faccio in tempo!

Glauco: Eh!

Efisio: E vabb

A un tratto dal bagno esce Lidia, coperta solo da un asciugamano intorno al corpo.

Lidia: M, ma accesa la caldaia?

Ester: Ma ndo vai cos, o svergognata, nun lo vedi che c er monsignore?

Glauco: Ma no, che male c. Beata la freschezza e la spontaneit di queste giovani creature. Lidia, gi che sei qui, perch non ci canti una delle tue canzoncine?

Lidia: Volentieri, che le faccio, Amy Whinehouse? (Inizia a cantare mimando di avere un microfono in mano) They tried to make me go to rehab but I said 'no, no, no'

Il vescovo sembra essersi dimenticato della tonaca e ora applaude, sorridente.

Glauco: Brava, brava!

Efisio: Ma monsignore, io che faccio intanto, vado? (indica il tunnel)

Glauco: Eh un attimo, ma quanta impazienza, pure in punto di morte! Falle almeno finire la canzone!

Qualcuno bussa alla finestra.

Efisio: Chi ?

Dumitru, che senza attendere il permesso apre la finestra ed entra in casa. Dietro di lui, sempre passando dalla finestra, entra Bagonda.

Efisio: Unaltra volta!

Dumitru: Io venuto qui per salvare te! (rivolgendosi al vescovo). Lei non pu dare lui estrema unzione cattolica, quello tunnel ortodosso!

Efisio: Ancora con sta storia!

Dumitru: L cera macchia di madonna ortodossa, e quello tunnel di religione ortodossa che porta a paradiso ortodosso. Lei non pu benedire lui!

Bagonda (a Efisio): Paradiso ortodosso melio, fidati!

Efisio (al vescovo): Lei che dice, vero?

Glauco: Ah, non saprei, la mia giurisdizione finisce qui. E poi anche sul paradiso io non che possa garantire

Efisio: Ah, dunque potrei andare anche allinferno?

Glauco: Insomma questa estrema unzione la vuoi o non la vuoi? Non farmi perdere tempo che devo scegliere i bottoni, poi ho un battesimo, poi

A un tratto entra in casa Ampelio, inferocito.

Ampelio: Ancora qui? Sempre a prendervi quello che nostro, pure il tunnel di luce!

Dumitru: Quello tunnel ortodosso!

Ampelio: Risolviamola da uomini, una volta per tutte!

Dumitru: S, una volta per tutte!

Dumitru estrae dalla tasca un coltello a serramanico e minaccia Ampelio.

Le donne urlano.

Ampelio si guarda intorno alla ricerca anche lui di unarma. Sfila il tagliacarte dal portapenne che si trova sul tavolo, e lo impugna a mo di coltello. I due si studiano per un po, brandendo le rispettive armi.

A un tratto Ampelio sferra il primo colpo, ma Dumitru agilmente lo evita.

Bagonda: Născătoare de Dumnezeu!

Dumitru prova a colpire, ma Ampelio gli blocca la mano. Il romeno riesce a liberarsi e indietreggia.

Ester: Oh mamma mia, sta attento!

Ampelio e Dumitru si studiano ancora, in attesa di un altro attacco. Ma Efisio decide di interporsi tra i due.

Efisio: Non voglio spargimenti di sangue in casa mi

Troppo tardi. Ampelio ha gi sferrato il suo colpo e per errore colpisce Efisio su una natica.

Efisio:(grido di dolore) Aaaaaaahhhh!

Efisio si accascia terra, gli altri gli si fanno intorno.

BUIO IN SALA

SCENA 8

Efisio seduto sul divano, in mezzo ad Ampelio e Bagonda. Ampelio gli d degli schiaffetti sulle guance.

Bagonda: Come sta?

Ampelio: fuori pericolo, tranquilla

Bagonda: Efisio, come stai?

Efisio: Cosa successo?

Bagonda: Parla!

Ampelio: Sei stato punto da un calabrone, e hai avuto uno shock anafilattico

Efisio: Sono svenuto?

Ampelio: S. Abbiamo pure chiamato lambulanza, (si guarda lorologio) pi o meno trentacinque minuti fa

Bagonda: Tu deve ringraziare lui, lui ti ha salvato vita. Ha fatto massaggio cardiaco e respirazione bocca bocca!

Efisio: La respirazione bocca bocca?

Ampelio: S. Ma in realt se non era per lei non ti avevamo salvato

Efisio: Per Bagonda?

Ampelio: Raccontagli

Bagonda: Lui era l con te che tentava rianimarti, ma tu non svegliava e allora io chiesto lui, cosa posso fare? E lui mi ha risposto prega Ave Maria! E allora io pensato Ave Maria, Ave Maria Adre nalina! Mi venuto in mente che avevo questo in borsa!

Bagonda mostra a Efisio una siringa di adrenalina autoiniettante.

Bagonda: Io oggi stata farmacia per vecchio signore, e lui ha terrore di attacchi cardiaci perch gi avuto uno e allora mi ha fatto comprare questa, ma io non ricordava che aveva in borsa!

Efisio: Dunque, mi avete fatto una puntura di adrenalina? Sul cuore, come in Pulp Fiction?

Ampelio: No, sulla chiappa

Efisio si tocca la natica, ancora dolorante, quella che nel suo sogno pre-morte era stata infilzata dal tagliacarte.

Efisio: Ah gi, sulla chiappa

Bagonda: stato proprio un miracolo

Efisio: Un miracolo?

Ampelio: E chi lo sa?

Efisio: Abito in questa casa da dieci anni, e fino a una settimana fa non avevo ancora mai rivolto parola al mio vicino di casa, e neanche alla mia donna delle pulizie. E adesso mi hanno salvato la vita. S, possiamo definirlo un miracolo

Squilla il cellulare di Efisio. un messaggio.

Efisio (a Bagonda): Mi prendi il cellulare, per favore?

Bagonda si alza e prende il cellulare, porgendolo a Efisio. Efisio legge il messaggio.

Efisio: Anselma. Scusami ma il mio capo mi ha incastrato allultimo con una presentazione urgente e stasera devo lavorare, sar per unaltra volta! (posando il cellulare) Deve lavorare

Ampelio: Di sabato sera?

Efisio: Sempre che sia vero Che facciamo, ceniamo insieme stasera? Abbiamo un piatto romeno buonissimo, sormale, sarmale

Ampelio: E che roba ?

Bagonda: Involtini di verza con riso e carne macinata

Ampelio: Ok, ma per primo come li vedete anche due spaghettini cacio e pepe?

Efisio: E perch no

Ampelio: Dai, saliamo da me, che io li faccio speciali. Tanto ormai stai bene

I tre si alzano e si avviano verso la porta. Ampelio sorregge Efisio per un braccio.

Efisio: E lambulanza?

Ampelio: Quando arrivano, se ci avanzato un po di sormale glielo offriamo pure a loro

Efisio: Prendi tu la roba Bagonda?

Bagonda: S

Bagonda prende la pentola con il soffritto e le borse della spesa. Gli altri due sono gi usciti. Sulla porta, rivolge uno sguardo verso la parete dove si trovava la macchia, e ha un breve cenno del capo, come un sommesso ringraziamento, quindi esce e chiude la porta.

La casa rimasta nel buio. A un tratto il tunnel di luce si illumina, come nel sogno. Si sente una MUSICA CELESTIALE.

FINE


NOTA: Nel 2005, a Chicago, in un sottopassaggio, comparsa una macchia di umidit somigliante alla Madonna. La voce ha cominciato a circolare in citt e del caso si occupata anche una televisione locale. Questo ha generato un vero pellegrinaggio da parte di curiosi e fedeli, tanto che la polizia dovuta intervenire per regolare con transenne l'afflusso di persone che portavano candele e fiori a quella che stata battezzata La Vergine del Sottopassaggio.