La magana

LA MAGANA DUE

r

LAMAGANA

DRAMMA FAMILIARE

in

tre atti

di

KramerMoggia

Socio S.I.A.E.: autori n 88397 31/12/ 89 qualit D.O.R. autore parte letteraria

26041 CASALMAGGIORE ( Cremona) Via Cairoli, 93 tel, 0375 41110 cell. 3396821681

Kramer33@alice.i

Ogni riferimento a persone, situazioni familiari, anche se comuni nella terra in cui lazione scenica si svolge, sono puro frutto della fantasia dellautore, senza alcun riferimento alla realt.

Questo copione stato tratto da un breve racconto- dal quale traspira un gran sentimento- con titolo LA MAGANA di Aldo Sarzi Braga. Il racconto reale. Naturalmente per giungere ad un copione teatrale si dovuto ricorrere alla fantasia dellautore, ma molti fatti raccontati sono veramente accaduti. I nomi dei personaggi, molto spesso corrispondono a persone veramente vissute, giusto per dare una parvenza di realt, ma comunque sono da ritenersi impersonali.

PERSONAGGI:

Formis Ennio barcaiolo e sabbiaiolo.

Maria sua moglie

Luigi suo figlio

Emma sua nuora

Poldo suo figlio

Anna sua nuora

Ciro un amico

Olga una amica

LUOGO: citt sulla riva sinistra del Po

EPOCA: Seconda guerra mondiale. Estate 44

SCENOGRAFIA: Cucina rustica: sul fondo credenza.Parete destra: camino e finestra. Parete sinistra: porta. Tavolo con qualche sedia,fascina di legna al lato del camino, porta catino e brocca, specchio sulla destra e appendi tegami, cucina economica, radio.

TRAMA: Questo un fatto reale, accaduto sulle rive del PO nellultima parte della seconda Guerra Mondiale. Dopo tanto desiderare, con il premio ottenuto per il ritrovamento di un teschio preistorico sulla spiaggia del fiume, una famiglia di sabbiaiolipu comperare la Magana che un bombardamento affonda. La famiglia cade nella disperazione. Ogni sogno perduto.

La MAGANA era una barca per il trasporto di sabbia.

I sabbiin sono scomparsi da molti anni,dalla seconda guerra mondiale. Prima di allora, lungo la sponda del nostro Po vi erano tre spiazzi chiamati piarde, usate come deposito della sabbia e ghiaia cavata dal fiume.

Il mezzo principale di questo lavoro era un barcone che serviva per il trasporto del materiale e veniva chiamato MAGANA. La magana era lunga dai 10 ai 15 metri e fonda circa un metro e mezzo. Per la sua fabbricazione si preparava uno scheletro di travetti attorno a cui si erano applicate assi di legno dolce curvate a caldo, tenute ferme con grossi chiodi. Le calafature sul fondo e fra le assi venivano effettuate con pece, stoppe e catrame. Al centro della barca era fissato un palo verticale che serviva perl'alloggio, cio il traino senza carico e contro corrente. Ogni magana, aveva un nome, come cigno, sirena, gioconda,e sul timone era dipinta una figura attinente al nome.

Non tutti i sabbiaroli possedevano un cavallo ed in tal caso il lavoro doveva essere effettuato tutto dagli uomini che, legati a delle corde, trasportavano dalla riva la barca contro corrente, per chilometri fino al giacimento. Arrivavano anche fino a Cremona, dove si procuravano la ghiaia, che aveva un prezzo pi elevato della sabbia.

La sabbia, che si trovava nelle vicinanze, veniva caricata sulla magana, con pale e barelle. Finalmente, prima del ritorno, i sabbiaroli si concedevano un breve e meritato riposo, pranzando con pane o polenta, stracchino, mortadella. Il ritorno alla piarda era svolto da tutto l'equipaggio: la pesante barca, colma di sabbia, doveva essere staccata dalla riva a forza di remi e con l'aiuto di un'altra imbarcazione pi piccola.

Per scaricare il contenuto della magana venivano usate le passerelle su cui i sabbiaroli trasportavano le barelle piene di sabbia e di ghiaia.

Durante la giornata arrivavano i carrettieri per l'acquisto della sabbia e della ghiaia, che venivano riposte in un cassone senza fondo della capacit di 2 metri cubi. Dopo il livellamento, il cassone veniva alzato e spostato per essere nuovamente riempito intanto che i carrettieri riportavano la sabbia sui carri.

A T T O P R I M O

SCENA PRIMA : Maria, Emma.

( mentre Maria sta preparando la colazione per la famiglia entra Emma che va a sedersi, stanca, a tavola. Mentre parlano Maria serve il latte alla nuora ed insieme fanno colazione)

MARIA (rivolta a Emma spiritosa) Oh Come mai ti sei alzata cos presto?

EMMA (stupita) Ma voi, mamma: come riuscite a dormire con questo frastuono?

MARIA Ma che frastuono?

EMMA Beh, ma non aveste sentito Pippo ( aereo militare americano che tutte le notti sorvolava il luogo per bombardare tutte le case che erano distrattamente illuminate) che per tutta la notte non ha fatto che volarci sulla testa?

MARIA Quellaeroplano l, a forza di venire tutte le notti diventato quasi di casa. Ogni notte fa il suo girettomagari a volte vola anche troppo basso. Temo che prima o poi vana a sbattere contro il ponte di ferro della ferrovia.

EMMA Magari!

MARIA Guarda; che quel pilota che guida quellaereo una persona come noi che ha una madre; che ogni istante soffre per la lontananza del figlio che combatte in terre lontane arrischiando la propria vita. Proprio come noi soffriamo per i nostri uomini al fronte.

EMMA (decisa) se proprio non vuole che sua madre soffra se ne vada a casa; anzi che vada a farsi benedire! E mai possibile che tutte le notti venga a tormentarci? Queste notte, .poi, non ha fatto altro che mitragliare, credo, in piazza.

MARIA (polemica) I ricchi della piazza, non riescono a tenere le finestre tappezzate con la carta da zucchero per non far filtrare la luce. Sai non una cosa decorosa per quei sontuosi palazzi.

EMMA Magari in quel momento ci sar stato un tedesco o uno della Milizia che stava accendendo una sigaretta. Di notte anche un fiammifero fa la sua brava figura.

MARIA Che bello se a quei tedeschi venisse la pelagra Perch i piloti nemici non possano individuare il nostro Po irrorano tutta la zona con un fumo puzzolente e cos acre

EMMA Infatti prende anche gli occhi, non solo ma anche i polmoni. Basta vedere come quelle piante e quellerba li attorno sono bruciati per quei fumogeni.

MARIA Pensa se a quei disgraziati che si sono sognati di fare la guerra fosse venuto un accidente.

EMMA Quelli al fronte non ci vanno di sicuro!

MARIA Hai proprio ragione. Guarda che si deve essere proprio dei delinquenti buttare bombette che come le tocchi scoppiano. Senza contare quelli che sembravano giocattoli, che i bambini vanno a cercare per giocare., che poi ci rimangono secchi.

EMMA E Cappelli che li va a cercare per smontarli e vedere come son fatti

MARIA Per quel tale, sullargine, per fare lo stesso ritrovamento ci ha lasciato le penne (cambiando discorso) Cambiando discorso: Sai che quando mi chiami mamma mi fai un gran piacere?Avere una donna in casa con tutti quei i maschi che ho, mi piace proprio. Il mio Luigi ha fatto proprio bene sposandoti.

EMMA Anche Anna, la moglie di vostro figlio Poldo vi chiama mamma. Certo che fra noi donne del bel bagolare ne facciamo

MARIA Puoi proprio dirlo!

EMMA Si vede che la famiglia Formici predilige i maschi, perch anchio vi ho dato Aldo, un nipote maschio.

MARIA Per vorrei tanto che mio nipote non scegliesse il lavoro di sabbiaiolo Questa un attivit che ti rompe la schiena, per poi prendere un soldo da morto di fame.

EMMA (continuando il discorso) Che poi dinverno se non sta su il tempo, non ci sono nemmeno quelli. Meno male che abbiamo il buon senso di non sperperare.

MARIA Certo che quello che ha inventato il libretto di bottega stato proprio un santo. Pensa se quelli che lavorano allo Zuccherificionon potessero pagare il bottegaio ogni quindicina di giorni

EMMA Per se vogliamo dire la verit, non c nessuna che scantona. Magari tirano la cinghia, per quando lora pagano. Chiss se i nostri nipoti saranno cos onesti.

MARIA Ti debbo dire una cosa: la miseria una gran brutta cosa, ma ha il pregio di farti sentire fratello del prossimo. Guarda solo nella nostra strada: ogni tanto litighiamo, e alla fine della suonata ci diamo la mano e ci vogliamo bene. Se c daiutarci vicendevolmente nessuno si rifiuta.

SCENA SECONDA: Maria, Emma, Anna.

(Anna entra insonnolita va a sedersi alla tavola e guarda nella scodella di Emma, prende un pezzo di pane)

MARIA (spiritosa osservando Anna) Eccola qui laltra! Ti sei scordata di svegliarti? Che mi sembri ancora addormentata

ANNA Non ci sarebbe un po di, latte anche per me?

MARIA ( va a prendere il pentolino del latte che sulla stufa e presa la scodella nella credenza versa il latte e lo porge alla nuora) Sai che hai una faccia che sembra che ti abbiano picchiato?

ANNA Proprio no. Ma c mancato poco. Ho trascorso una brutta notte.

MARIA Anche tu?

ANNA Ieri sera sono andata al cinema Sociale. Sapete che ora gestito dalla famiglia Maja, quella della fabbrica del ghiaccio Bene: ho visto due films, uno peggio dellaltro.

EMMA Allora; perch ci sei andata?

ANNA I films non erano brutti, e che facevano paura. Tant che me li sono persin sognati. Mi sono svegliata, spaventata, diverse volte fino a quando poi mi sono alzata.

MARIA Coshai visto?

EMMA Uno era Frankenstein Un cadavere resuscitato da uno scienziato, in quanto gli ha cambiato il cervello con un altro. Solo che quel cervello era di un pazzo, cos il mostro andava in giro ad ammazzare persone.

ANNA (spiritosa) Ma che ridere!

EMMA Lattore interprete era Boris Kristoff Aveva un volto cos brutto da incuter terrore. Eppure uno del pubblico ha detto che se cera una persona buona era proprio Kristoff, che giocava con i bambini.

ANNA E laltro film comera?

EMMA Un film giallo di Carlie Chian quellinvestigatore cinese cos bravo, che ha scoperto il mostro di Londra che andava in giro ad uccidere le persone.

MARIA (riflessiva) Per; diciamolo pure. Con tutti i dispiaceri che ci sovrastano, era proprio necessario andare a programmare quei films? Non sarebbe meglio se programmassero quelle pellicole tipo Sirle Temple quella bambina cos brava?

EMMA Cara la mia mamma; voi siete rimasta ai vecchi tempi. La bambina di cui parlate quella che recitava prima della guerra. Ora dei films americani non se ne vedono pi. Lo conoscete il detto esposto su tutte le bacheche Dio stramaledica gli inglesi

ANNA Quei due films che hai visto non erano stranieri?

EMMA Hai ragione anche tu. Si vede che si sono sbagliati. Per per tirar su di morale hanno poi programmato Ridolini il comico.

ANNA Anche quello americano.

EMMA Si, ma quello fa ridere. (cambiando tono) Quando vado a teatro scelgo sempre un palco; tanto costa uguale. Nel palco reale va sempre il Comandante della Piazza

MARIA Quello te lo consiglio. Quello va in giro a far retate.

EMMA Per, non cera molto pubblico.

ANNA Ora molta gente vive sfollata in paesini sicuri.

MARIA Beati loro che se lo possono permettere. Noi con i pochi soldi che abbiamo non possiamo far ballare nemmeno una scimmia.

EMMA Infatti programmano due film e a volte anche tre, perch altrimenti al cinema non ci va pi nessuno.

MARIA (triste) Chiss quando finir questo calvario!

EMMA (cambiando tono) Non mi hai ancora raccontato della faccenda del tedesco con la signora della fabbrica di ceramiche?...S, insomma, mi hai capito.

ANNA E presto detto. Un tedesco, che tra laltro era un ufficiale addetto ai fumogeni sul Po,un bel giorno si presentato in fabbrica con una scusa qualsiasi. In ufficio cera la moglie del proprietario che tra laltro giovane e bella. Lufficiale quando lha vista si vede che stato preso dalle fregole. Ha cominciato a fare delle avance, e anche sempre pi pesanti.. La signora fino ad un certo punto ha cercato di calmare gli istinti animaleschi delluomo, perch una donna che sa il fatto suo, ma quando la bestia ha cercato di baciarla, lei ha perso il lume della ragione; ha preso un piatto, visto che erano in cucina, e glielha dato in testa. Non gli ha fatto un gran male, ma riuscita a scappare in ufficio, chiudersi dentro, e poi chiamare i carabinieri. Il balordo, forse per non aver fastidi, scappato. Morale: che alla fine della suonata, il bellimbusto il giorno seguente non cera pi. Il suo comandante lha trasferito sui due piedi.

EMMA Certo che quei tedeschi, un po per la divisa, un po per le facce che si ritrovano, un po perch si sentono forti, ogni tanto si sente delle prepotenze che fanno. Secondo me quella brutta gente.

MARIA (raccogliendo le scodelle e portandole nel catino) Non devi dire cos. Tutto il mondo paese. Anche fra loro c brava gente. Nel paese qui vicino, per esempio, ci sono soldati tedeschi, che evidentemente al loro paese sono agricoltori, che danno una mano ai nostri contadini. Certo che c da tenere gli occhi aperti. Quelli che hanno il teschio sul berretto, che per ogni cosa dicono ahi Hitler e battono i tacchi facendo rumore come se avessero delle castagnole, sono fanatici, crudeli, veramente brutta gente.

ANNA Se se ne andassero a casa loro sarebbe una gran bella cosa.

MARIA Mah: chiss quando finir questo tormento.

SCENA TERZA: Ennio, Maria. Emma e Anna ( che poi escono)

ENNIO (entra appende il cappello sullo schienale di una sedia e sedendosi, compiaciuto e spiritoso) Oh, ma se ci sono le mie donne a rapporto. Avete fatto colazione e magari anche una bella bagolata?

EMMA Le tue donne un motivo per fare una bella chiacchierata ce lhanno sempre.

ENNIO Certo. Lo trovano gli uomini, figuriamoci le donne.

ANNA Le donne, per, ci mettono sempre un po di pepe.

ENNIO ( a Anna) Ci credo.

EMMMA (rivolta ad Anna scherzando) Anna: cosa diresti se lasciassimo i due piccioncini soli a tubare?

ENNIO I due piccioncini hanno il becco spuntato purtroppo.

MARIA (rivolta a Ennio e Emma) Oh, ma come siete spiritosi voi due oggi.

ANNA I ricchi hanno lalcool noi poveri abbiamo lo spirito. (cambiando tono rivolta a Emma) Sar meglio che andiamo.

(escono)

MARIA (rivolta al marito) Il medico ti ha ordinato di riposarti e rimanere a letto. Invece, tu sei gi anche uscito.

ENNIO (sedendosi) Secondo te; gente come noi, se la sentono di stare a letto pi del necessario?

MARIA Direi di no. ( cambiando tono) Li hai ancora i capogiri?

ENNIO Quando da seduto mi alzo, mi gira la testa, per, poi, stando fermo un attimo mi passa.

MARIA Speriamo che sia solo un po di cervicale.

ENNIO Speriamo. (dispiaciuto) Io penso ai miei due ragazzi che vanno per Po senza di me. Questo non mi va proprio gi.

MARIA I tuoi figli sono giovani e tu la tua parte lhai gi fatta e anche troppo.

ENNIO Ora che il livello del Po un po alto,e la corrente si fatta pi forte, visto che io non posso aiutare i miei ragazzi,ho pensato di chiedere a Dovara, se poteva prestarmi per qualche ora un suo cavallo, anzi meglio ancora un mulo, per far tirare la magana al posto dei ragazzi.

MARIA E quindi?

ENNIO LAnita, sua moglie mi ha detto che era allosteria. Dato lorario mi sono un po meravigliato,per, visto che davanti ad un bicchierino di grappa si ragiona meglio, in un certo senso, mi ha fatto anche piacere.

MARIA (pungente) Immagino che glielo avr ordinato il medico.

ENNIO Ma dai,

MARIA Morale della favola cosa ti ha detto?

ENNIO Dovara un buon uomo, magari un po avaro. Comunque ci siamo accordarti. Ora per opportuno che senta anche i ragazzi; perch per laria che tira anche un soldo fa difetto.

MARIA Se questo il motivo anche il fornaio mi ha chiesto se poteva tirare la somma sul libretto del negozio.

ENNIO La somma pu anche farla, per chiedigli se pu aspettare ancora qualche giorno, perch Stabili, limprenditore edile, mi ha detto che in settimana aggiustiamo i conti. Ora ho anche pagato laffitto per la barca di Athos.

MARIA Athos non ha poi una gran fretta. Mi sa che la carne di cavallo del suo negozio piaccia molto alla gente.

ENNIO E vero. Ma anche vero che lui la barca lha fatta costruire per guadagnarci un po. Ognuno ha il diritto di fare i propri affari.

MARIA E vero anche questo. (rivolta al cielo) Non arriveremo mai anche noi ad avere una

barca tutta nostra?

ENNIO E inutile che tu ti rivolga al cielo. Gi mi sono rivolto io. Forse quando ho rivolto gli occhi al cielo, ci sar stato nuvolo.

MARIA (cambiando tono) Non ti ho nemmeno chiesto se vuoi fare colazione.

ENNIO Non ti ho gi detto che lho fatta con Dovara?

MARIA Con quello fai poca strada, anche se dubito che sia stato solo un bicchierino.

ENNIO (vago) Uno lho pagato io, per gli altri sono fatti suoi.

MARIA Pensa se lo viene a sapere il medico?

ENNIO Il medico me lo perdona. Abbiamo fatto il militare insieme. Al fronte erano proprio i nostri capi che ci davano la grappa per darci la carica per poi fare la carica. (spiritoso) Lei mi perdoner la ripetizione. ( con il gesto delle dita) Caricacarica.

MARIA Fai anche lo spiritoso. Se tu sapessi quante lacrime ho versato quando non ricevevo posta o anche quando la ricevevo che temevo fosse quella del Ministro

ENNIO Mi andata bene, ringraziando il cielo. Anche perch a forza di domande, visto che ho sempre fatto il sabbiaiolo, mi hanno trasferito nel genio pontieri, anche se il Piave mormor, non passa lo straniero!...

MARIA Si, adesso cantaanche.

ENNIO Senti Maria: non so se ridere o prendercela. Quando le nostre nuore hanno detto: Lasciamo i piccioncini a tubare Ci pensi se hai nostri tempi avremmo potuto usare quella espressione con i nostri vecchi?

MARIA Proprio: no. Proprio con i nostri genitori, che a tavola potevamo parlare solo se i nonni ci autorizzavano. Che poi si scordavano spesso.

ENNIO Certo che al giorno doggi i giovani si prendono certe confidenze che noi, ai nostri tempi, ce li sognavamo.

MARIA Forse, il progresso a volte una fregatura.

ENNIO (cambiando discorso e alludendo) Maria a volte non ti vengono certi pruriti?

MARIA (decisa) Se tu hai dei pruriti particolari: grattati. Lo sai che certi discorsi mi fanno arrossire (pensierosa) Vorrei tanto sapere quanti bicchieri di grappa hai bevuto.

ENNIO Lo sai che in aritmetica non sono forte, forse un po nelle righe.

MARIA S: cambia discorso tu.

ENNIO (preoccupato) A volte mi vien voglia di bere qualche grappino per allontanare certi pensieri.

MARIA Cio?

ENNIO Il lavoro. Non facciamo altro che lavorare, andare per spiagge a riempire barelle di sabbia, portarli in barca per poi scaricarla sulla piarda qui di fronte. Il mucchio di sabbia continua a crescere senza che si riesca a venderne un po. Gli stessi imprenditori si lamentano per il poco lavoro.

MARIA Questi son momenti brutti.

ENNIO Daltra parte come vuoi che la gente voglia costruire quando un qualsiasi bombardamento potrebbe distruggerlo. Ma s, qualche lavoro si riesce a fare, ma la sabbia necessaria assai poca. A volte vorrei tonare alla prima guerra mondiale, quando la gente era presa della smania di costruire. I ricchi hanno costruito in via Martelli che diventata la pi nobile via del paese.

MARIA La sciocchezza peggiore che han fatto stata quella di costruirvi un cinema tutto di legno: lImperiale. Guarda che bella fine ha fatto. Nel 41 non se ne mai saputo il motivo, si e incendiato. Ricordo che sono andata anchio a vedere lincendio.

ENNIO (cambiando tono) Andr in piazza, sperando che qualche costruttore abbia bisogno di un po di sabbia o ghiaia.

MARIA Per il pranzo mi arranger, ma per la cena cosa ti preparo?

ENNIO (serio ma spiritoso) Beh, come antipasto qualche fetta di prosciutto con olive e cipolline in agro dolce. Come primo, direi di fare cappelletti in brodo. Per i ragazzi potresti fare le lasagne. Dei tortelli di zucca non ne hai in casavero? Dallespressione del tuo viso direi di no. Come secondo: bastano qualche fetta di arrosto con verdure. Per quello a cui tengo maggiormente il dolce. Sai che di quello sono goloso. Magari un budino bianco e nero con qualche pasta della pasticceria della piazza. E ovvio che un buon caff ed un mazza caff chiuder la partita. Naturalmente devi preparare in sala da pranzo.

MARIA (stando a gioco) Pur troppo per la sala da pranzo ho qualche problema perch la cameriera, quella sbadata, ha rotto tutti i cristalli, ed anche gli arazzi non sono da vedere. Per la cena, non avrei niente. Magari potrei fare una zuppa con polenta ed un po di lardo. Di pasticceria in casa non ne ho proprio. Dovrai accontentarti di un po di pane biscottato intinto nel vino. Comunque sta tranquillo; la grappa c.

ENNIO Forse hai ragione. Alla sera meglio star leggeri, (esce)

MARIA Sar meglio che vada su a dare una mano a quelle ragazze. ( sta per uscire,quando entra Olga)

SCENA QUINTA: Maria, Olga, Emma.

ANNA (da fuori) C nessuno in casa?

MARIA (a Olga) Entra Olga.

( nel mentre entra anche Emma)

MARIA Che piacere vederti. Siediti.

OLGA (sedendosi, pensierosa) Pensandoci ancora mi vien da ridere.

EMMA ( a Olga) Allora racconta anche a noi che rideremo insieme.

OLGA Ha cominciato col dire che le faceva male unanca, poi un ginocchio, poi si toccata la pancia dicendo: Ho delle fitte anche qui.

EMMA (commentando) Va l

MARIA Quindi?

OLGA Abbiam pensato di portarla allospedale da Piersanti il primario.

EMMA E gi, non cera altro da fare.

OLGA (titubante) Solo che lei non voleva andarci.

EMMA (appoggiandosi al buffet) Perch?

OLGA (vergognandosi) Perch era da un po di giorni che non la lavavamo.

MARIA (curiosa) Perch nel gabinetto non avete la doccia? Ora che c un bel sole che riesce a scaldare lacqua, che c nel lattone sopra il gabinetto in cortile una sciocchezza.

OLGA Infatti. Con uno straccio ed un po di liscivia labbiamo lavata un po.

EMMA Avrei voluto esserci per sentire tutte le imprecazioni che vi ha rivolte.

OLGA (continuando il discorso precedente) Mah Laltro problema stato quello del trasporto.

EMMA Potevate portarla sulla canna della bicicletta.

EMMA Perdinci una vecchia di 89 nove anni pelle ed ossa. Si sarebbe sfasciata, con quelle quattro ossa che si ritrova.

MARIA Potevate prendere una macchina a noleggio, in un attimo facevate.

OLGA Lo sapete che i vecchi son loro a tenere il borsellino dei soldi Avara com

EMMA Vedo che quando c da comperare la macuba per il naso, i soldi ci sono.

OLGA Quindi abbiamo chiesto ad Alberto il marito della Giulia se poteva accompagnarla lui con la carrozza.

EMMA Giulia, che per quella vecchia si farebbe in quattro ha convinto il marito.

OLGA La vecchia si sarebbe vergognata farsi vedere su una carrozza scoperta.

EMMA Certo che quella vecchia un bel tipo.

OLGA Allora la Giulia, che le studia tutte, lha convinta ad indossare la sua pelliccia, come se fosse una signora.

EMMA Ve lo immaginate?

OLGA (continuando) Quando la vecchia si sentita addosso la pelliccia ha cominciato a carezzarla con lespressione della bocca come se volesse darle un bacio. (fa lo stesso gesto) Si fatta intendere che voleva essere anche truccata. Quindi Giulia le ha dipinto le labbra, gli occhi e le ha messo un po di belletto sulle guance. Ve lo immaginate? Si dava delle arie come se fosse stata una nobil donna.

MARIA Ve la immaginate con su la pelliccia?

OLGA Veramente magra com un gran caldo penso che non labbia sofferto. La Giulia che a fatica tratteneva le risate mentre la tinteggiava..

EMMA (curiosa) E allospedale come andata?

OLGA Il medico che aveva capito lantifona.due pennellate, naturalmente date ad una gran dama seguiti da complimenti per la sua eleganza. Penso che la vecchia abbia passato il pi bel momento della sua vita.

MARIA Immagino il medico, simpatico com, quante risate si fatte.

OLGA Morale della favola: abbiam dovuto tornare a casa passando dalla piazza. Lascio immaginare a voi le risate che si son fatte gli avventori del caff Commercio.

MARIA Non c che dire: avete passato un gran bel pomeriggio.

EMMA Lo direi anchio.

MARIA Ora mi scordavoragazze. Ma vero che in questi giorni, come si sul dire, la Lucia ha rotto il pentolino?

EMMA Certo! Quando si vista tutto quel sangue sulle gambe, si messa a piangere come una disperata. Ha chiesto a sua madre: Dov che mi sono tagliata? Allora sua mamma, calma, sapete come si comporta; le dice: Stai calma, figlia mia, che per qualche anno tutti i mesi ti taglierai.

SCENA QUINTA: Maria, Olga, Emma, Anna.

ANNA (entrando e vedendo Olga) Guarda chi ti vedo. Ciao Olga.

OLGA Ciao Anna.

ANNA E tanto che sei qui? (rivolta alle altre) Potevate anche chiamarmi!

OLGA Sono appena venuta.

ANNA Quali sono le ultime novit?

EMMA Ci a raccontato della vecchia che hanno portato allospedale

ANNA (preoccupata) Cosa le successo?

OLGA Ma niente Giulia ha voluto farle passare una bella giornata. Ti racconteranno loro.

ANNA E a me non racconti nulla?

OLGA Cosa vuoi che ti racconti?

ANNA Io non capisco. In questa strada non succede mai nulla. Le avventure migliori avvvengono o in via Baldesio o in piazza.

EMMA In via Baldesio con il palazzo Melzi con tutta la gente che ci abita non si fa fatica a far succedere qualcosa.

ANNA Per anche noi, con la fabbrica del vetro non siamo da meno.

OLGA A proposito della fabbrica del vetro; che continuiamo a dire, ma che ormai non esiste perch sostituita da appartamenti.

MARIA E successo qualche cosa?

OLGA Ma no. Bruno era un po che stava poco bene, anche data let lhanno portato alla casa di riposo

ANNA ( sopra pensiero) Bruno? Chi , che non lho presente?

OLGA Ma sIl fratello di Mina, la moglie di Pino il barbiere.

ANNA Pino il barbiere, lo conoscoPer

EMMA Non ti ricordi quel che successo qualche anno fa? Quando il Fascio era ancora in auge?

ANNA Mah

MARIA Che Pino sempre stato geloso di sua moglie

EMMA Anche perch sua moglie sempre stata un gran bella figliola

MARIA Che lha fatta pedinare dal maresciallo perch tutti i giorni andava con un fagotto nella fabbrica del vetroperch pensava che andasse a far visita al suo amante mentre invece andava a portare da mangiare a suo fratello

OLGA Ma dainon ricordate?

ANNA Cosa?

OLGA Ogni volta che veniva qui da noi, in paese, qualche Gerarca del Fascio in visita ufficiale, tutti i comunisti dovevano stare alla larga perch temevano qualche attentato Bruno che un comunista sfegatato, ogni qual volta cera una visita importante doveva rimanere segregato in casa; e quindi sua sorella doveva portargli il cibo.

MARIA Ora ricordo anchio. Anche il Maresciallo ha avuto problemi con Pino, perch, anche sua moglie andava alla fabbrica del vetro che poi sembra che le corna ci siano state

ANNA Ora ricordo anchio tutta la faccenda. Anzi stata una vicenda cos ridicola che lhanno ricordata anche in una commedia che poi abbiamo visto in teatro.

MARIA A proposito del Fascio Voi non ricordate perch eravate troppo giovani Ma quando qui da noi, perch di passaggio, venuto il Duce. I suoi seguaci han fatto una gran festa. Quando poi il Duce, guardando fra la folla, ha visto un suo compagno di scuola quando frequentava le magistrali a Forl gli andato incontro e lo ha abbracciato. Quando poi il Duce se ne andato, i suoi fedeli camerati hanno fatto una scenata perch risultato che il maestro stato pi importante di loro. E pensare che il maestro per il fascio non impazzisce proprio.

(pausa )

EMMA (molto presa da un pensiero, poi) Visto let, Bruno destinato a morire al ricovero e il suo appartamento

MARIA Direi proprio di: no.

ANNA (anche lei presa da un improvviso pensiero) Impossibile che torni a casa.

EMMA Cos casa sua rimane sfitta.

MARIA Io direi

EMMA (rivolta a Olga) Tu cosa dici?

OLGA Con il desiderio di avere una casa, al giorno doggi, non certo difficile trovare da affittarla.

MARIA Basta pensare quanto tempo che non costruiscono Noi stessi per mancanza di lavoro facciam fatica a tirare avanti la carretta.

(Emma e Anna hanno lo stesso pensiero)

OLGA Sapete quanta gente gi andata a vederla?

EMMA Quante stanze ha?

OLGA Beh, che io sappia: una sala, salotto, una cucina che direi abbastanza grande

ANNA Ha anche il bagno?

OLGA Secondo te: passando dalla fabbrica agli appartamenti hanno pensato anche ai gabinetti? Meglio una camera in pi. Per quei sei o setta appartamenti un gabinetto pi che sufficiente. Non sono appartamenti nobili.

EMMA A che piano ?

OLGA Deve essere al primo piano. Ha anche una cantina ed un sottotetto.

MARIA Sembra una sciocchezza ma a volte una cantina pi utile di una stanza. Puoi metterci un po di tutto, cos tieni in ordine le altre stanze.

ANNA Bruno non ha altri parenti ai quali pu interessare?

OLGA Credo di no.

EMMA Tutta la casa di un unico proprietario?

OLGA I proprietari sono diversi. Quello di Bruno lo ha in affitto.

EMMA Chiss cosa vorranno di affitto

OLGA Sono case popolari, non penso che il canone sia eccessivo.

ANNA Per lumido che da noi esiste, il fatto che sia al primo piano importante.

MARIA Il Po dellumido ce ne porta.

EMMA (rivolta a Olga) Che tu sappia: c gi qualcuno che intende affittarlo?

OLGA Mah Bruno appena andato al ricoveroFra qualche giorno qualcuno spunter di sicuro.

ANNA (fra s) Speriamo di no.

MARIA Cos che dicevi?

ANNA No no niente.

EMMA (fra s, preoccupata) Figuriamoci se non ci sar qualcuno.

MARIA ( a Emma)Stavi dicendo qualcosa?

EMMA Sai quanta gente sta cercando casa?

OLGA (rivolta a tutte) Ragazze, ora prendo i miei stracci e me ne vado. ( sta per uscire)

ANNA (riprendendo il sorriso, rivolto a tutte) Secondo voi, pensate che Olga se ne vada senza dirci pi niente?

OLGA (compiaciuta) Ah giRitornando sui fascisti

MARIA ( soddisfatta)Mi sembrava

OLGA Ritornando alla venuta del Duce, la cosa era talmente importante che la stessa fabbrica del Placcato oro doveva far qualche cosa; per cui hanno pensato di riunire gli operai in una sfilata. E a chi dare il gagliardetto se non ad una bella giovane ed aitante ragazza? Certo: Giulia. Ve la immaginate quante arie si dava? Quando poi il corteo giunto in piazza, dove fra la folla cera la madre della Giulia che come politica era scolorata ma senzaltro non sul nero, vedendo la figlia impettita ha rifilato alla figlia uno occhiata cheAvete presente quando si punge un pallone gonfiato? BehGiulia si sgonfiata cos, pensando a quando fosse tornata a casa. Per le amiche che erano con lei fu una goduria, ma non per la scena, ma per invidia per non essere state scelte loro.

MARIA (sentenziando) Certo che noi donne quando vogliamo vendicarsi non siamo pigre nel farlo.

(pausa breve)

OLGA ( cambiando discorso) Ed ora posso andare?

MARIA Vai con dio che un bravuomo.

(Olga esce)

ANNA (rivolta a Olga) Aspettami, che visto che devo andare il panetteria esco con te.

(Olga e Anna escono)

SCENA SESTA: Maria, Emma.

EMMA Certo che Bruno ha tre camere ed solo. Noi abbiamo una sola camera da letto per ogni famiglia e nostro figlio dorme con noi. Abbiamo una sola cucina in tre famiglie.

MARIA (consapevole) Direi che siamo un po strettini.

EMMA ( un po infastidita) Direi proprio di s.

MARIA Per. Diciamolo pure: con una sola pentola accontentiamo sette bocche. In questi tempi anche un risparmio di spesa.

EMMA Si s. E, che ogni famiglia a tavola non ha la sua intimit, e il men uguale per tutti.

MARIA Ammetterai, per, che una volta accontento voi e unaltra tua cognata. Io cerco di fare quel che posso.

EMMA Non solo la cucina. Una famiglia ha anche bisogno di stare sola. Avere una certa intimit.A volte invidio le mie amichequando mi raccontano che a tavola con i propri mariti fanno delle belle discussioni, magari litigano anche, ma intanto calmano il nervoso accumulato durante il giorno.

MARIA In un certo senso debbo darti ragione. Spesso mi accorgo che qualcuno vorrebbe dire ci che pensa, ma poi per non creare un disaccordo fra tutti ingoia il rospo. Devo dire, per, che avete il buon senso di mantenere una certa armonia.

EMMA Mi accorgo che anche mio figlio avrebbe bisogno di pi spazio.

MARIA Questo dinverno. Destate va con i suoi amici a giocare sullargine. L, lo spazio non manca.

EMMA Speriamo in momenti migliori e che questa stramaledetta guerra finisca.

MARIA Ora sar meglio che vada a sistemare la nostra stanza.

EMMA Ed io, anche.

(escono)

BUIO

SCENA SETTIMA: tutta la famiglia

( E sera. E accesa la luce del lampadario. La cena gi avvenuta e tutta la famiglia riunita. Le donne vicino al camino lavorano a maglia e gli uomini a tavola giocano a terziglio - il terziglio si gioca in tre- Sul tavolo il bottiglione del vino rosso con relativi bicchieri. Ogni tanto si servono e bevono.

LUIGI (Continuando un discorso gi avviato ) Per non nemmeno giusto che dopo aver svuotato il battello della sabbia, si debba anche togliere tutta lacqua.

POLDO Non una novit che se portiamo in battello sabbia bagnata, un po di acqua rimanga.

LUIGI Quante volte portiamo acqua bagnata in battello? Direi quasi mai. Si dovrebbe calafare il battello. Una mano di catrame ci starebbe proprio bene. Orami gi da qualche anno che labbiamo in affitto e finora di manutenzione non ne abbiamo mai fatta.

ENNIO Visto che labbiamo in affitto dovrebbe provvedere il proprietario ad una certa manutenzione. ( pausa) Cari i miei ragazzi; quante volte di notte mi sveglio e penso alla nostra attivit. Sapete quanti soldi dobbiamo dare ad Athos per laffitto. Pensate se il battello fosse nostro, quanti soldi potremmo risparmiare.. Capisco che i momenti non sono favorevoli, per se potessimo racimolare un po di soldi e costruire un battello tutto nostro sarebbe il mio sogno.

POLDO Caro papCredi che non ci abbiamo pensato anche noi? Quante volte i nostri concorrenti, dallalto dei loro battelli, con aria di grandi armatori ci guardano e ci compiangono perch loro sono proprietari dei loro battelli. Il nostro in affitto. Anche se dobbiamo ammettere che Athos una brava persona, e se ritardiamo un poco non ci opprime. Quando ci penso mi rodo il fegato. Eppure anche noi dobbiamo arrivare ad avere un battello tutto nostro.

LUIGI Io vorrei darti ragione. Per la regola come quella degli appartamenti. Il padrone te lo d imbiancato e tu glielo devi tenere in ordine e quando lo restituisci lo devi lasciare come ti stato consegnato, salvo il deterioramento naturale.

ENNIO E anche vero. Daltra parte Athos, anzich spendere intende prenderne.

LUIGI Certo che pagare laffitto ogni mese un bel sacrificio.

POLDO D pure che sulle nostre finanze incide anche troppo. Ora che poi il lavoro si ridotto ad una miseria

ENNIO Dovremmo trovare il sistema di avere un battello tutto nostro. Per, ora, un sogno.

LUIGI Certo che non lo potresti pagare in contanti, dovresti fare il mutuo in banca.

ENNIO E alla banca la garanzia la daresti con le dita negli occhi?

POLDO E notorio che le banche ti danno lombrello quando c il sole. ( deluso) Cari i miei ragazzi Fin tanto che questa guerra non finisce tutto resta un sogno.

ENNIO (cambiando ragionamento) I Bandini, nostri colleghi, per quel tratto di spiaggia vicino allisola?

LUIGI Quella brava gente. Non ne hanno fatto un dramma. Ci hanno detto: Ragazzi, Donzelli, il costruttore ci ha commissionato della ghiaia. Noi andiamo pi avanti, e voi continuate qui. Per lavvenire ci metteremo daccordo. (cambiavano tono) Quella spiaggia l, poi, sembra un cimitero. Guardata cosa abbiamo trovato. E ci fa vedere un teschio di un uomo. Non sembra quello di una scimmia?

POLDO Io losservo e dico: Hai ragione, sembra proprio una scimmia. Sto per restituirgliela e lui. Tenetela pure voi. Noi delle ossa in casa ne abbiamo anche troppi. Nostra nonna sar trenta chili. E tutta pelle ed ossa. Noi il teschio labbiamo lasciato sulla spiaggia.

MARIA (intervenendo nel discorso) Non credo proprio che abbiate fatto una bella cosa. Anche se senza carne sempre una testa di un uomo.

EMMA ( c.s.) Si dovrebbe fare un minimo di cerimonia. Magari portarlo nellossario al cimitero.

ANNA (spiritosa) Visto che non si pu fare del brodo?

MARIA Tu non fare la spiritosa. Pensa se ti sentisse Monsignore.

EMMA Sapete ragazzi che mi venuta in mente una certa cosa? (pensandoci su) Avete detto che il teschio che vi ha lasciato Bandini sembra quella di una scimmia. A scuola non hanno insegnato le Ere della storia? Vi ricordate quando la maestra ci ha raccontato la storia del primo uomo? Che non si sapeva se era un uomo o in scimmiotto? Anzi, sembra che prima fosse un animale tipo scimmia e poi quando ha cominciato a camminare solo sulle gambe lo hanno chiamato Homo erectus

ANNA Hai ragione. Quando il maestro ha fatto la lezione di geografia, non ci ha detto che qui da noi cera il mare? Che poi pian piano se ne andato ed ha lasciato la Pianura padana ?

EMMA E vero. Ce lo ha raccontato anche la nostra maestra. Ma non capisco cosa centra il teschio con la sabbia del Po. E pi logico trovare del pesce, magari delle conchiglie fossili. Ma degli uomini

ANNA Perch una volta non morivano gli uomini e restavano cadaveri li dove hanno tirato le cuoia? Il Po con le sue piene li ha coperti di sabbia fino a quando Bandini ne ha trovato uno. Un uomo della preistoria

EMMA Non credo che si trovi un teschio preistorico ogni giorno.

ANNA E allora?

EMMA Chi non mi dice che quel teschio valga dei soldi? Magari anche molti. C solo da parlare con un ricco che gli pu interessare. (rivolta agli uomini) Non avete detto che vi piacerebbe acquistare un nuovo vostro battello? Quei soldi vi servirebbero alluopo. Chi stato quel tale che trovando un soldo in terra, non essendo uno sciocco lo ha fatto fruttare tanto da diventare un ricco possidente?

LUIGI (pensando) Sapete che potrebbe essere una buona idea.E vero ma a chi lo si pu chiedere?

ENNIO Si potrebbe chiedere a Ponzoni. E un ricco al quale piace molto raccogliere cose antiche, che magari sono anche preziose. Per esempio di libri antichi non ne fa incetta?

LUIGI (spiritoso) E andresti tu a chiederglielo?

ENNIO Certo che no. Io non lho in confidenza. Per ho in confidenza il suo amico Anassimandro. Sapete che uomo . Di lui ci si pu fidare.

LUIGI Di? Sai che quasi quasi io ci provo. Per male che vada

ANNA (cambiando discorso) Scusatemi. Volevo rallegrare un po lambiente, visto che prima si facevano discorsi da pelle doca.

POLDO La mia signora non ha tutti i torti. Vediamo di allietare un po la serata.

ENNIO Hai ragione.

( il racconto deve essere in forma allegra)

LUIGI A proposito Laltra sera si voleva andare allosteria della Papona per bere un goccino, giusto per tirar sera, visto che per tutto il giorno siamo stati a Po a cavar sabbia, quando ci siamo ricordati che da Mangiariso fanno la trippa. Allora siamo andati l.

POLDO (intervenendo) Visto che ci sei: dilla giusta. Siamo andati l perch ogni tanto dalla Papona arrivano dei rompilioni fra contadini, mediatori e anche qualche impiegato che parlano di politica, e visto che noi di politica non ci interessiamo, per non sentire luno che si sente pi furbo dellaltro siamo andati a finire da Mangiariso. Anche perch l ci vediamo con la nostra gente, per cui ci intendiamo meglio.

LUIGI Hai ragione. Quelli colorati in nero vogliono essere i pi furbi. I rossi debbono tacere perch per loro il momento non favorevole e potrebbero rimetterci le penne Beh: lasciamo perdere. (pausa di raccoglimento) Entrano Italo e Mario, con delle espressioni veramente soddisfatte e contente che veniva voglia di abbracciarli, per lallegria che trasmettevano.

(I due fratelli raccontando il fatto che segue,debbono parlare come se fossero gli stessi Italo Mario)

POLDO (Interpretando Mario) Laltra mattina dice Mario Ci siamo accordati per andare a far legna in Po. Siamo partiti presto, prima che altri ci anticipassero.

LUIGI (interpretando Italo, continuando il discorso) Stavamo andando controcorrente a palo dice Italo costeggiando lisola, quando, quasi in mezzo al fiume vediamo lacqua che si increspa, per il poco livello.

POLDO (intervenendo nel discorso) Prima non ci avevamo fatto caso perch il livello era stato alto, ora che si abbassato labbiamo visto. Dice Mario.

LUIGI Di Dico a Mario: Non ti sembra che la sotto ci sia qualche cosa? Dice Italo.

POLDO (c.s.) Direi proprio di: s.

LUIGI Quindi, decisi, i due invertono il senso di marcia a tornano a prendere il battello di Mario. Tornano sul posto che un battello da una parte, un battello dallaltra vanno correre con una cima legata ad un palo sul fondo del fiume quando sentono che la fune tira facendo una specie di V

LUIGI Qui, Mario, qualche cosa abbiamo trovato. Dice Italo. Con i battelli raggiungono il vertice della V Con i remi continuano a puntare nel fondo del fiume fin quando sentono che qualche cosa di grosso cera.

POLDO Era un tronco di pianta piuttosto grande. Abbiamo cercato di smuoverlo perch lacqua ci aiutasse a sollevarlo. Dice Mario. In definitiva dice Italo Dopo penosa malattia il malato ha preso un brodo. Cio siamo riusciti a trascinarlo a riva.

LUIGI Morale della favola, dieci quintali di tonno- diviso in due, terr caldo due famiglie.

POLDO Come lhanno raccontata, con tutte le varianti spiritose aggiunte, sembrava di assistere ad un film di Ridolini tanto che tutti i presenti applaudirono. Sono cos soddisfatto dice Italo che mi vien voglia di offrire da bere a tutti.. Uno del pubblico interviene. Italo: non ti sembra che siamo in troppi? Chi ci guadagna Mangiariso Hai ragione: porter un bottiglione di vino quando ci riuniremo sul battello per fare una bella spaghettata.

LUIGI ( concludendo) Luccello andato sulla vite a la favola gi finita!

SCENA OTTAVA: detti, Ciro.

CIRO ( da fuori scena) Siete ancora l, o vi siete gi ritirati nei vostri ostelli?

MARIA (alzandosi da seduta) Vado io ad aprire. ( va ad aprire)

CIRO (entrando soddisfatto) Oh, che bella gente che vedo! E che bel bottiglione di vino che vedo.

ENNIO ( a Ciro ) Siediti. (spiritoso) se non ti offendi ti verso un bicchiere del rosso.

CIRO Io di fronte ad un bicchiere di vino mi prostro. Se poi sul rosso meglio ancora. Limportante che non sia sul nero.

LUIGI (riferendosi a Ciro) Potete immaginare: che lui non la butti sulla politica.

CIRO A proposito di politica. Vi racconto: ero in caff Commercio quando vedo spuntare da fuori in tre della Milizia, quelli che ogni sera vanno per il paese per vedere se c qualche partigiano in giro da arrestare.

POLDO Quella una cosa che non sopporto.

LUIGI Mi sembra una cosa vergognosa. Andare in giro per arrestare gente del nostro paese. Gente che magari sono cresciuti insieme.

ENNIO Per dobbiamo dire il vero. Non hanno mai arrestato nessuno. Io credo che il capo della Milizia, quando sa di qualcuno di dover arrestare, faccia in modo di farglielo sapere per che non si faccia arrestare.

LUIGI (dubbioso) Speriamo che sia cos.

POLDO (cambiando in tono scherzoso ) Tu. Come ti sei permesso andare nel caff dei ricchi?

CIRO Perch, a volte voglio fare anchio la mia figura. Tanto il caff costa uguale. Io sar anche un nulla tenente, ma nessuno mi pu giudicare. Comunque sono andato al caff Finardi. Ho assistito ad una cosa che mi ha veramente colpito.

ENNIO (curioso) E cosa sarebbe?

(tutti prestano attenzione a ci che sta raccontando Ciro, comprese le donne sedute al camino spento)

CIRO Stavo parlando con Alberto, il mediatore, quando entra uno che come lho visto mi son detto: quello l ha dello stupidone. Sapete che al bancone c un tubo di ottone perch i clienti non sternutino sulle tazzine o bicchieri.

POLDO E vero. Io credo invece che labbiano messo perch qualche ubriaco ci si possa attaccare per non cadere

CIRO Bene. Quel tale, prima ordina un grappino, che beve in un fiato. Poi prende il tubo e lo muove fin quando gli resta in mano. Lo prende e con un colpo secco sul ginocchio, lo spezza in due e lo mette sul bancone. Si guarda attorno compiaciuto e poi se ne va. Dopo poco, entra un altro ancor pi grosso del primo. Anche lui ordina un grappino,anzi due, e vedendo che sul bancone cerano i due pezzi di tubo, li prende e appaiati con un colpo secco sul ginocchio ne fa quattro pezzi. Con disinvoltura li sbatte sul bancone con le arie di Carnera. E in attesa di applausi, non venuti, se ne va Anzi

ENNIO C sempre gente che vuol essere superiore agli altri.

CIRO (continuando) Beh, sapete chi entrato mentre Carnera usciva? Atride, che noto per essere un uomo forte come un toro. Visto che tutti i presenti erano stati attratti da Carnera Si siede su uno sgabello davanti al bancone, ordina un grappino che poi sono diventati tre prende i quattro pezzi di tubo, si guarda attorno per accertarsi che tutti lo stessero osservando e con un colpo secco sul ginocchio trach Si rotto il ginocchio!

EMMA (ingenua e preoccupata) Si fatto male?

LUIGI ( con fare di compatimento) Emma? Ma non hai capito che era una barzelletta?

EMMA (scioccata) Tutte le volte ci cado! E s, dico, sono anni che conosciamo Ciro.

LUIGI Per, ci cadi sempre.

ANNA E: che sa raccontarle cos bene che sembrano vere.

CIRO Perch? Ogni tanto qualche risata non ci sta bene? Dei dispiaceri, in questi tempi ce ne sono anche troppi.

ENNIO (preoccupato) Hai ragione. Speriamo che questa situazione finisca presto. Dicevano che la guerra sarebbe finita dopo qualche mese. Invece, guarda da quanti anni dura. Mentre i nostri ragazzi vanno al fronte a rimetterci la vita. Povera gente!

MARIA Pensate alle loro famiglie

ENNIO Ora poi: hanno richiamato anche la classe del 29. Ragazzi che hanno ancora la bocca umida di latte.

CIRO E stato fortunato Gigi, quello amante dei cani che il militare lui non lha fatto.

LUIGI Cosa centra Gigi?

CIRO Intanto che venivo, sul muro del viottolo, ho visto il volto del Duce disegnato con il gesso da Gigi. Sai che proprio un artisa?

ENNIO E Garibaldi a cavallo non una meraviglia?

MARIA (intervenendo) Ogni tanto sento parlare di lui ma non so chi .

ENNIO Ma dai, Maria Quello che ha la casa sullargine

MARIA Come la casa sullargine?

ENNIO Veramente non proprio una casa.. E una tenda con attorno una quantit di cani randagi, che lui ospita perch non muoiano di fame.

LUIGI Infatti tutti quelli che abitano li vicino , non mancano di dargli un po di avanzi di cucina.

ANNA (spiritosa) Ecco perch sono cos magri.

EMMA Con la tessera dellannonaria non puoi fare certo il nababbo. Ti misurano il pane e la pasta come se fossimo in farmacia.

ANNA Perch il sapone dove lo lasci?

EMMA Ecco perch ci laviamo ogni morte di vescovo.

LUIGI (spiritoso) Ecco perch ogni tanto si sentono certi odorini

MARIA Anche lAnnonaria ci voleva Fortunati quelli che si possono permettere di comprare al mercato nero.

ANNA Noi quel lusso ce lo sogniamo.

ENNIO (cambiando discorso) Per il copri fuoco non temi che ti fermino?

CIRO Beh non ancora lora. Per meglio che vada. Per questa sera vi ho divertito abbastanza.

POLDO A volte qualche risata ci sta bene.

LUIGI Solleva lo spirito.

CIRO E con queste affermazioni: il vostro amico porge i dovuti ossequi. ( esce)

SCENA NONA: tutti, salvo Ciro.

ENNIO Certo che Ciro proprio simpatico. Quando allosteria del Barcaiolo tiene, come si suol dire banco tutti pendoni dalle sua labbra. Intanto che loste gli offre da bere, gli altri avventori lo imitano, cos loste pu fare begli incassi.

(pausa)

POLDO ( pensieroso) Ritornando alla faccenda del battello per sistemarla un poco, occorrono bei soldi Chiedere ad Athos di aiutarci, non mi sembra nemmeno giusto. Sappiamo che quando c da pagare laffitto, se ritardiamo di qualche quindicina di giorni, non se la prende. E poi una spesa che ci compete. Andare per Po con quel battello anche un rischio

ENNIO Finora non possiamo lamentarci. .. A volte esagerate nel carico che non so come facciate a non affondare. (rivolto al Cielo) Signore Perch non possiamo avere un barca tutta nostra?

POLDO Caro il mio babbo. Hai toccato un tasto Se sapessi quante volte ci penso Mi sogno anche di notte.

LUIGI Sabbia sulla piarda dellargine ce ne portiamo, ma con laria che tira, rimane l invenduta anche troppo.

POLDO Ditemi voi; i costruttori che smania possono avere di costruire quando Pippogiunge allimprovviso e bombarda ci che hanno costruito?

ENNIO Purtroppo proprio vero.

LUIGI Laltro giorno ero in caff Commercio; parlavo con Pietro, quando senza volerlo da uno che impiegato allo Zuccherificio sento; che avrebbero un battello nuovo da vendere. Non capisco come mai, visto che non nel loro campo..

POLDO Le vie del Signore sono infinite Forse ce lhanno perch qualche costruttore di barche anzich pagare in contanti ha offerto un battello. Non c da meravigliarsi, dato che gli azionisti hanno le mani in pasta dovunque.

ENNIO Lasciamo stare il motivo Limportante che abbia una barca da vendere.

LUIGI Sembra che non sia un battello con grandi dimensioni, per per noi andrebbe anche bene. Certo che il prezzo per noi alto.

ENNIO (con entusiasmo) Vi immaginate un battello tutto nostro? Non dover pagare pi affitti?

LUIGI Che bellezza sarebbe! Ma la pagheremmo dando le dita negli occhi?

POLDO Certo che un anticipo lo si deve dare pure Poi possiamo accendere un mutuo in banca pagabile a rate ovviamente.

LUIGI E chi garantirebbe per noi? Ponzoni, forse? O meglio ancora quel buon Signore che sta lass? (indica il Cielo)

POLDO Non ha detto che ci darebbe una mano?

ENNIO Non stiamo ad esagerare.

POLDO Non fasciamoci la testa prima di romperla!

ENNIO Sapete cosa vi debbo dire? Che avete trovato la maniera per non farmi dormire questa notte!

CALA LA TELA SUL PRIMO ATTO

ATTO SECONDO

-ATTO SECONDO: La scenografia la stessa Sono passati alcuni giorni. Domenica. E quasi mezzogiorno. La famiglia si dovr mettere a tavola, quindi c da preparare il tavolo. Mentre si svolge le scena, le donne preparano il tavolo. Quando tutta la famiglia sar riunita attorno al tavolo faranno un pasto piuttosto frugale. Potr essere una minestra in brodo, o una trippa, oppure un secondo con polenta. Un pranzo non troppo impegnativo per la recitazione. Le donne preparano il caff che naturalmente deve essere dorzo, tanto che quando lo bevono assumono unespressione come dire: come gramo quanto sarebbe buono il vero caff. Non manca la grappa che versano nella stessa tazzina del caff. Da fuori si sentono i bambini che giocano.

Finito il pranzo, le donne si alzano per liberare il tavolo. Tutti escono meno

SCENA PRIMA: Ennio, Maria.

ENNIO Di la verit Non piacevole la domenica?

MARIA Certo.

ENNIO Ho lavorato tutta la settimana. Il nostro lavoro anche pesante. Un giorno di riposo ci vuole proprio. Vai allosteria ti vedi con gli amici, fai quattro chiacchiere

MARIA (sorniona) Bevi un goccino

ENNIO E vien sera in un baleno.

MARIA Mentre per noi donne che sia domenica o un giorno feriale limpegno sempre lo stesso.

ENNIO Ognuno ha le sue incombenzei suoi fastidi. Il doversi fare la barba tutti i giorni non unabarba?

MARIA E noi donne una volta al mese non abbiamo i nostri impegni ?

ENNIO Tu, quegli impegni non li hai pi.

MARIA ( con sprezzo) Come sei simpatico.

ENNIO (cambiando discorso) Non ti sembra che nelle testa delle tue nuore ci stia girando qualche cosa? Mi sembrano cos circospette C qualcosa che non va?

MARIA Certo. Ne abbiamo gi parlato. Bruno andato al ricovero ed ha lasciato libero il suo appartamento, e le nostre donne sono in lotta perch ognuna vorrebbe andare ad abitare l.

ENNIO Entrambe?

MARIA Cosa dici? Una delle due con la propria famiglia.

ENNIO Perch? Non stanno bene qui Siamo tutta una famiglia.

MARIA Non riesci a comprendere che ognuna vorrebbe avere un po di intimit?

ENNIO Con noi hanno gi lintimit.

MARIA Proprio. E anche troppo!

ENNIO Non sai che bello? Andare ad abitare in un condominio e ogni mattina tua nuora, con il pitale, fermarsi e magari far due chiacchiere entrambi con il vaso da notte in mano

MARIA ( con lespressione appropriata del viso) Ma come sei poetico

ENNIO Questa la realt.

MARIA Proprio tu parli. Quando ci siam sposati la nostra camera da letto era vicina a quella dei tuoi genitori. Quindi tutte le tue smanie dovevano essere contenute per non dare adito a dubbi ai tuoi cari.

ENNIO Lo credo bene. Ci che divideva la nostra stanza dalla loro era una semplice tenda

MARIA Oh se sei stato svelto a cercarti un altro alloggio.

ENNIO Ma certoEra in previsione laumento della nostra famiglia. Non potevamo,certo, stare tutti nella stessa stanza.

MARIA Vedi che i conti tornano?

ENNIO Da noi qui ogni famiglia ha la propria stanza. In paragone con i nostri tempi queste sono regge.

MARIA (sentenziando) E giusto che ogni famiglia abbia la sua vita privata ed indipendente!

ENNIO Hai proprio idee moderne.

MARIA E tu invece?!

ENNIO (cambiando discorso) Bene in definitiva cosa si deve fare?

MARIA Semplice. Si deve cercare di avere quellappartamento in affitto e mandare ad abitare uno dei tuoi figli che credi pi opportuno.

ENNIO Non un problema semplice. Favorendo uno metti a disagio laltro.

MARIA E pur vero. Ora per sar opportuno sapere se la casa da prendere in affitto.

ENNIO Ho sentito che il proprietario intende affittarla. Anzi. Sarebbe intenzionato a darla ad una famiglia che conosce. Penso che a noi l affitterebbe volentieri.

MARIA Quindi tu cerca di avvicinarlo e fattela dare.

ENNIO E per laffitto chi deve pagarlo?

MARIA Quello il meno. Chi landr ad abitare pagher laffitto e penso che lo far anche volentieri. Magari si priveranno di qualche cosa daltro.

ENNIO Hai ragione. Ora, andr a fare quattro passi qui fuori.

SCENA SECONDA. Maria, Emma, Luigi.

EMMA (entrando) Ho sentito una voce maschile ed ho pensato che fosse mio marito.

MARIA No. Ma dovrebbe essere qui fuori da qualche parte. Mentre tu rimani io vado di sopra. (esce)

EMMA ( fra s) Si dovrebbe anche preparare il tavolo.

LUIGI (entra) Sei qui.

EMMA Perch dove pensavi che fossi?

LUIGI Non ti sembra che tu debba toglierti dal viso quella espressione?

EMMA Lo sai il motivo.

LUIGI Non puoi mantenere quel muso anche con tua cognata.

EMMA Sai bene che entrambi desideriamo avere quellappartamento. E non sappiamo chi sar il fortunato.( cambiando discorso) Non sei ancora andato a sentire qualche cosa?

LUIGI Certo.

EMMA Quindi?

LUIGI Il proprietario disposto a darlo a uno dei due. Ha parlato con mio padre e non sa come fare. Io, comunque , non intendo litigare con mio fratello.

EMMA Ma non ce la fai a comprendere che non si pu continuare cos?

LUIGI Non capisco il perch.

EMMA Ma non riesci a capire che non lo facciamo solo per noi? Io lo faccio soprattutto per tuo figlio. Sta crescendo Non puoi pensare di tenerlo sempre nella nostra stanza.

LUIGI Questa una novit. Sai quante famiglie dormono nella stessa stanza?

EMMA Non riesco a comprendere come tu faccia a non avere un poco di ambizione Vivere nel tuo appartamento con un po di libert.

LUIGI E ovvio, che mi farebbe piacere.

EMMA Io non ti capisco. Quando torni casa ed hai certe voglie che mi fai impazzireNon pensi che tuo figlio potrebbe svegliarsi da soprassalto? Ma non ci pensi?

LUIGI (spiritoso) In certi momenti certe cose non le pensi.

EMMA Fai Anche lo spiritoso!

LUIGI Hai ragione anche tu.

EMMA Direi

LUIGI Vado a dare un occhiata sullargine.

EMMA (fra s) Spero che labbia capita.

SCENA TERZA: Emma. Anna, Poldo.

ANNA (entra distesa. Vede Emma e diventa seria) C anche da preparare il tavolo.

EMMA (anche lei fredda) Vado a dar unocchiata di sopra. ( esce)

ANNA ( riferendosi ad Emma) Ma che faccia! Certo che non si pu continuare cos.

POLDO (entrando e vedendo lespressione seria della moglie) E successo qualche cosa?

ANNA Cosa vuoi che sia successo. E sempre lo stesso motivo.

POLDO Vi siete intestardite di voler quellappartamento e andr a finire che litigheremo. Non penso che questi siano momenti adatti.

ANNA Non nemmeno il caso di continuare cos. Una vita privata non lha nessuna delle famiglie.

POLDO Loro hanno un figlio Noi no. E una camera in pi non d fastidio.

ANNA Se lappartamento lo dovessero destinare a noi la nostra stanza potrebbe occuparla tuo fratello

POLDO E la smetteremmo di litigare.

ANNA Non solo la stanza Non vorresti avere una cucina tutta nostra?

POLDO Non detto che salti fuori un altro appartamento Finir pure questa maledetta guerra. Gli edili ricominceranno a costruire. Cos guadagneremo anche noi con il nostro lavoro.

ANNA Comunque quello l dovr decidersi a chi darlo.

POLDO Gli ho parlato e mi ha detto che ha parlato con mio padre e alla fine della suonata non sa ancora a chi assegnarlo.

ANNA Certo che non andar daccordo con mia cognata mi duole molto. Stiamo troppo in poco spazio per tenere il muso.

POLDO Sembra anche a me. Comunque, vedrai, che in una maniera o nellaltra il problema si risolver.

ANNA Speriamo.

SCENA QUARTA:: Ennio, Maria, Luigi Emma, Poldo, Anna.

(entrano insieme Ennio e Luigi)

EMMA (rivolta a tutti) Figuratevi se il mio Aldo poteva stare in casa con tutti i bambini che giocano l fuori. Gli ho gi dato da mangiare e lho lasciato che uscisse a giocare con gli altri bambini.

ENNIO (rivolto a Emma) Sai che mi piace avere con noi a tavola il bambino. Lui poi che ascolta i nostri discorsi a bocca aperta.

EMMA Avete ragione. E che aveva una smania Comunque anche gli altri bambini dovranno pura andare a casa a mangiare.

ENNIO (rivolto ai figli) Domani andate a sabbia o ghiaia?

POLDO Te lo sapremo dire.

LUIGI Poco fa ero sullargine e vi erano i tedeschi indaffarati attorno ai fumogeni e lo sapete che in quei momenti non vogliono nessuno attorno.

ENNIO Forse si staranno preparando perch avran saputo del ritorno degli aerei.

LUIGI Speriamo che non vengano.

ENNIO Non so come facciano a sopportare quella puzza.

LUIGI Hanno le maschere.

ENNIO Anche per gli occhi

POLDO Che bello se andassero a farsi benedire.

ENNIO Magari.

MARIA (riflessiva) E pensare che anche loro hanno le loro famiglie.

ANNA (decisa) Visto che hanno famiglia che tornino a casa loro.

EMMA Tu pensi che non volerebbero a casa?

(pausa)

POLDO Sapete che gi una settimana che mi sto interessando della scimmia?

EMMA Certo che se continui a definirlo Scimmiotto non gli potrai attribuire un gran valore.

POLDO Lo dico perch siamo tra noi.

ANNA Dire con la sua giusta definizione Humus erectus gli attribuisci maggior importanza ed il suo valore aumenta.

POLDO Poco fa ho parlato con Simando per pregarlo di parlarne con il signor Ponzone ma lui mi ha detto: Guarda che Ponzone non solo ricco ma anche nobile, perci se gli devi parlare ben felice di ascoltarti.

LUIGI Allora: ci sei andato?

POLDO Certo. E mi ha ricevuto con tutti gli onori. Quando poi, gli ho fatto vedere il teschio, rimasto allibito. Lo ha preso in mano con tanto controllo che sembrava una reliquia.

ANNA Perch? Cosa dovrebbe essere se non una reliquia. Con tutti i secoli che ha?

LUIGI Mah. Ha capito che il teschio di un uomo della preistoria?

POLDO Certo. Infatti, mi ha fatto notare che proprio le arcate sopraciliari denotano un essere dei primordi dellera preistorica.

ENNIO Anche le scimmie hanno le arcate sopraciliari in fuori..

LUIGI Ma il mento pi accentuato.

EMMA Sapete ragazzi che ascoltandovi sembrate persone erudite in antropologia.

POLDO Queste informazioni le ho avute dal Ponzone.

LUIGI Beh anche noi abbiamo letto qualche cosa.

POLDO (continuando il suo discorso) Mi sentivo on po in imbarazzo. Ho cercato, per, di fargli capire che il nostro scopo quello di prendere un po di soldi per risolvere il problema che abbiamo. Non gli ho detto, per, del battello.

LUIGI Hai fatto bene.

POLDO Gli ho chiesto quanto poteva valere un teschio. E lui mi ha detto, parlando sinceramente, che come ossa vale poco, ma come reperto cos lha definito poteva valer molto.

ANNA (soddisfatta) Mi sembra che la cosa si metta bene.

POLDO Mi ha detto anche, che un reperto cos dato ad un privato un errore. Anche perch una volta comperato lo mette in una bacheca e l rimane, mentre invece dovrebbe essere visto da tutti. Perci, si dovrebbe dare ad un museo archeologico. Qui da noi, qualcuno ha gi cercato di raccogliere qualcosa, specialmente dagli scavi che hanno fatto qui attorno.

EMMA Ah, s?

POLDO Il capo degli archeologi Arcangelo, che ha una smania sorprendente.

ENNIO Forse sarebbe pi opportuno coinvolgere il Comune. Sarebbe una cosa pi ufficiale.

LUIGI Credo,pap, che tu abbia ragione.

POLDO Il signor Ponzone, mi ha anche detto che, conoscendo persone qualificate, potrebbe aiutarci. Naturalmente io lho ringraziato. Confesso che stato cos gentile che non lo avrei mani supposto.

ANNA E proprio vero che da ricco a signore la differenza notevole.

ENNIO Morale della favola: come siete rimasti daccordo?

POLDO Che ci terr aggiornati. Anche Simando mi ha detto che ci aiuter. A quelluomo si dovrebbe fare un monumento. Ho ammucchiato un entusiasmo che non ho potuto fare a meno di andare a bere un bicchierino.

MARIA Puoi immaginare se non doveva andare a finire cos!

POLDO Oh quante storie

ENNIO E quindi? Il bicchierino chiude la storia?

POLDO Sono andato a berlo al caff Finardi..

MARIA Non avevi altro posto?

POLDO Ero talmente contento che mi sentivo un signore. E dove vanno I signori a bere se non in un luogo equipollente?

LUIGI Il signor Ponzone non ti avr anche trasmetto una certa cultura.. direi?

POLDO No. (imbarazzato) Per in caff che ho cominciato a fare stupidaggini.

ENNIO Cio?

POLDO Ho raccontato della cosa a qualcuno che era l.

MARIA Figuriamoci se non riesce a tacere

ENNIO Beh? E allora?

POLDO Naturalmente non ho fatto cenno a Ponzone. Ho solo raccontato che Bandini aveva trovato sulla spiaggia il testone e invece di buttarlo in Po, perch sarebbe stato un sacrilegio, ce lo ha regalato, anche perch ha detto che era talmente brutto che sembrava avesse i lineamenti di uno della sua famiglia.

ANNA Ma che bello spirito

POLDO (rivolto a Anna) Ma non hai capito che scherzava?

ENNIO E allora?

POLDO Allora alloraL cera una della Milizia, che avendo sentito ci che stavo raccontando mi ha obbligato a seguirlo in caserma per chiarimenti. Non so come ho fatto a non farmi venire il cagotto Naturalmente ho dovuto andare con lui.

LUIGI Se avessi taciuto che bella cosa avresti fatto.

POLDO L; hanno cercato di farmi il terzo grado. Han capito subito che quella era una cosa di valore e che per fare un omaggio al partito sarebbe stato opportuno venderlo e lincasso lasciarlo al partito. Io lho buttata sul ridere. Ho detto che ho solo raccontato una barzelletta, che avevo letto sul Popolo dItalia Avevo solo cambiato il soggetto: invece della scimmia era il teschio di Palmiro, il loro antagonista politico. Si son messi a ridere. Sembra che abbiano creduto. Mi hanno lasciato andare. Uscendo, sono corso su un mucchio di letame per scarica le mie emozioni.

ANNA MahSar Ma credo che abbiano creduto un po troppo facilmente

EMMA Daltra parte come si poteva credere che un teschio trovato in spiaggia poteva essere quello di un uomo della preistoria

ENNIO Anche tu, hai ragione

POLDO Infatti, tutti hanno creduto ci che ho detto, ma nessuno ha visto il teschio.

LUIGI Speriamo che sia finita l. Per vediamo di fare le cose un po seriamente.

ANNA Io, dico una cosa: perch non far vedere il teschio ad un veterinario ?

POLDO ( rimproverandola) Ma non ti ancora entrato in testa che quello non una scimmia?

ANNA Quante storie Se il teschio uno di voi, fatelo analizzare da Piersanti, il chirurgo.

LUIGI (offeso) Come sarebbe uno di voi?

ANNA S, insomma,,, un uomo dicevo

EMMA Noi continuiamo a dire un uomo. E se fosse una donna?

POLDO (spiritoso) Starebbe ancora a parlare.

EMMA Spiritoso!

ANNA Io mi sono sempre chiesto perch quando si parla di storia o anche di qualsiasi argomento si dice sempre lUomo mai la donna

POLDO ( tronfio) Perch luomo lessere perfettissimo creato da Dio.

EMMA Ma piantala! E noi cosa siamo: scimmie? Degli stracci?

LUIGI Prima fu creato luomo poi in un momento, quando il Signore ha avuto un momento di superficialit ha fatto la donna.(fra s) Chiss cosa pensava di fare.

ANNA ( indicando il ventre) Se non ci fossero le donne; come, voi uomini, potreste venire al mondo ?

POLDO Voi ci mettete la fabbrica e noi il capitale..

ANNA Ecco perch tante fabbriche sono costrette chiudere.

LUIGI Voi siete nate da una costola dAdamo. Cosa potete pretendere?

POLDO La donna clonata dalluomo.

LUIGI Voi siete solo un manufatto.

EMMA E voi degli sciocchi!

ENNIO (cambiando discorso) Com la faccenda dei ritrovamenti archeologici qui da noi? Questa mattina nellostria del Barcaiolo non si fatto altro che parlare si questo. E proprio vero?

LUIGI Certo.

MARIA (rivolta alle donne) Se noi donne mentre questi qui stanno parlando di cose che a non interessano un gran che, uscissimo per andare a gustarci un gelato in centro?

ANNA Sarebbe una bella idea.

EMMA (che non vorrebbe uscire con Anna) Io non mi sento. Andate voi.

MARIA (che ha capito, con fare deciso di rimprovero) Emma: a te il gelato piace ancora pi di noi.

EMMA (sottomettendosi) Va bene.

(le donne escono)

SCENA QUINTA: Luigi, Poldo, Ennio. Ciro

CIRO ( da fuori) Ragazzi?... Siete in casa? (entra) Certo che ci siete. Incontrando le vostre donne mi hanno detto di venire per un bicchierino di grappa.

LUIGI Oh che bello. Cos abbiamo la scusa di berlo anche noi con un simpatico amico. (si alza va a prendere la bottiglia della grappa nel buffet, i bicchierini e versa)

POLDO Come mai sei qui a questora. Visto che domenica non sei andato a fare un sonnellino?

CIRO Se debbo essere sincero non ho nemmeno fatto il pranzo (correggendosi) il vitto. Mi sembrato che il cibo mi rimanesse sullo stomaco, per la fretta che avevo di venire a raggiungervi.

ENNIO C qualche novit?

CIRO S: e se vogliamo anche grossa: nel bene e nel male.

LUIGI ( preoccupato) Non porterai delle brutte notizie?

CIRO Andiamo per ordine. Quel giorno che tu, Poldo; sei venuto a caff a raccontare la storia del teschio preistorico cero anchio e la sfortuna ha voluto che ci fosse anche quello della Milizia.

POLDO (inquieto) Purtroppo.

CIRO Lo puoi dire.

LUIGI S. Tu; Poldo, ci hai detto che eri riuscito a convincerli che era una burla.

CIRO Lo hai convinto proprio per niente. Quello lo andato a raccontare ai suoi colleghi camerati e quindi come dire E scoppiato il bognone,

ENNIO ( preoccupato ) Come sarebbe?

CIRO Sarebbe che il cervello, si insomma il teschio sarebbe roba loro. Per essere esatti del Demanio.

LUIGI Cosa centra il Demanio con la Milizia?

CIRO In via diretta: .no. Ma per vie traverse:s.

POLDO Come sarebbe?

CIRO Quello della Milizia andato dal capo ufficio del Demanio del Po. Perch fra luno e laltro c poca differenza.

ENNIO Quindi?

CIRO Mi rimasto impresso nella mente ci che ha detto quello del Demanio che vi ripeto parola per parola.

LUIGI Tu, come fai a conoscere tutte queste cose?

CIRO Perch mio cognato, non una novit, che anche lui della Milizia, Ha sentito tutto ed venuto a raccontarmelo. Veramente non proprio cos. Diciamo: che lho circuito fin tanto che sono riuscito a spogliarlo.

ENNIO (impaziente) Vediamo di andare avanti.

CIRO Giusto, giusto cos: Colui che casualmente trova un oggetto perduto o caduto in acqua , non ne acquista affatto la propriet.

POLDO Veramente Bandini lha trovato immerso nella sabbia.

LUIGI Non penso che cambi tanto.

CIRO . Proseguendo: Il legittimo proprietario ha sempre il diritto di rientrare in possesso del proprio bene:

POLDO (spiritoso) Come fa luomo del teschio a rientrare in possesso del suo bene, se sono secoli che morto.

CIRO (riprendendolo) Non diciamo sciocchezze: che una roba seria!

ENNIO (rivolto a Poldo) Non il caso ne il momento di essere spiritosi. E nemmeno prenderla alla leggera.

CIRO E qui viene il brutto1

ENNIO Oddio!

CIRO Ora ve lo racconto con le mie parole, perch quelle che hanno letto sul Codice Civile sono un po difficili.

LUIGI Cio?

CIRO Il Codice ben preciso sullargomento. Chi trova in acque territoriali soggetto a severe sanzioni pecuniarie e non solo, ma anche la prigione. Se ci che ha trovato se l tenuto. Perch risulta un furto ai danni dello Stato

ENNIO (sconfortato) Ma dove abbiamo messo i piedi?

CIRO (continuando) Se il relitto stato prelevato nel territorio demaniale.

(pausa durante la quale tutti pensano intensamente, intanto bevono)

POLDO (cercando di allontanare il pericolo) Veramente noi non abbiamo trovato niente

LUIGI Chi ha trovato il teschio stato Bandini.

ENNIO (rimproverando i figli) Ora che Bandini vi ha regalato la reliquia, che chiss quanto vale, volete scaricare su di lui il tutto?

CIRO Colui che ha trovato il reperto doveva denunciarlo entro tre giorni dal ritrovamento, alla Autorit competente e consegnare loggetto recuperato.

POLDO Ormai altro che tre giorni sono passati.

CIRO Lunica speranza che se il proprietario del reperto non ne chiede la restituzione, di diritto passa al ritrovatore.

LUIGI Questa una buona notizia.

POLDO Non diciamo delle stupidaggini! Con la smania che ha il Demanio di impossessarsene.

CIRO (continuando) Colui che trova il reperto deve conservarlo nel migliore dei modi.

POLDO Se il motivo quello lo abbiamo conservato nei migliori dei modi.

LUIGI (preoccupato) SInfatti lo abbiamo lasciato sulla prua della barca quando poi siam tornati lo abbiamo avvolto in uno straccio che usiamo per pulirci le mani.

POLDO (correggendo) Questo per, loro non lo sanno.

ENNIO E vero anche questo.

CIRO (con un sorrisetto, rivolto a tutti) Dite la verit che siete ben preoccupati?

ENNIO E anche troppo e tu fai lo spiritoso

CIRO (con fare da saputello) Se prediamo una moneta o anche una medaglia , vediamo che entrambi hanno due facce. Noi ora abbiamo visto una faccia. Ora, giriamo la moneta,e vediamo laltra faccia.

ENNIO Speriamo che laltra faccia non sia un faccione.

CIRO (sentenziando, con fare da saputello e ripetendo) Se prediamo una moneta o anche una medaglia , vediamo che entrambi hanno due facce. Noi ora abbiamo visto una faccia. Ora, capovolgiamo la medaglia,e vediamo laltra faccia.

POLDO (preoccupato) Ed il proprietario del bene il Demanio.

LUIGI E siccome il rappresentante del Demanio quello della Milizia Noi di conseguenza: lo prendiamo nelle penne!

CIRO (proseguendo) ) Il premio del ritrovamento non deve superare un quarto del valore del reperto.

LUIGI Figuriamoci se quelli si lasciano scappare di mano un affare come quello.

ENNIO (rincuorando) Non abbiamo detto che del reperto ne abbiamo parlato con Simando e di conseguenza con il signor Ponzone?

POLDO Certo.

ENNIO E state sicuri che quei signori una mano, come daltra parte ci hanno promesso, ce la daranno.

LUIGI ( con seriet) Direi anchio!

CIRO (rivolto a tutti) Ora, cari i miei ragazzi visto che il mio dovere di amico lho fatto vi lascio a godere della restante Domenica.

POLDO ( a Ciro) Te ne vai gi?

CIRO Ora vado da Mangiariso Chiss che non senta qualche altra notizia. Bacio le mani! ( esce)

(pausa)

ENNIO Certo che siamo in debito con Ciro che, da amico, ci venuto a dire tutte queste cose che noi certamente non avremmo saputo.

LUIGI Che potessimo non tenere un teschio di un preistorico cos facilmente era presumibile credere. Ma sperare di avere un quarto del valore del reperto non potevamo certo immaginarlo.

POLDO Se trovi un portafoglio che restituisci non ti danno una ricompensa?

LUIGI S; ma un borsello non un reperto

ENNIO (cambiando discorso) Certo che se riusciamo ad avere un premio qualche cosa a Bandini dovremo pur dareIn fin dei conti a trovarlo stato lui.

LUIGI Vedremo. Magari facciamo a met. E vero che lui lha trovata, ma noi abbiamo trovato quello a cui interessa Se fosse stato per Bandini, quasi quasi la gettava in Po.

SCENA SESTA: Ennio, Luigi, Poldo, Maria, Anna, Emma.

(entrano le donne)

MARIA (entrando) Abbiamo rivisto Ciro che se ne stava tornando a casa. Prima aveva una espressione preoccupata, ora labbiamo trovato disteso.

ENNIO Infatti, ci ha portato una bella notizia. Sembra che dello scimmiotto .si riesca ad avere un bel premio.

MARIA Che bello! E come?

ENNIO Te lo diremo.

ANNA A proposito mi scordavo. Mentre stavamo tornando a casa abbiamo incontrato il signor Simando.

ENNIO Ebbene?...

MARIA Ci ha detto che deve dirvi alcune cose. Se uno di voi va a casa sua gliele dice.

LUIGI (rivolto agli uomini) Chi ci v? Vai tu pap?

ENNIO Perch:.no.

POLDO E meglio che ci vada io. Visto che fin ora gli ho parlato io.

ENNIO Forse meglio.

( Poldo esce)

ANNA Siamo andate, per il gelato, da Bortolotti e li ci venuto da ridere

LUIGI Non credo che per voi sia stata una gran difficolt.

EMMA (criticante) Oh saprai

MARIA Sapete che Bortolotti sotto al naso ha una carne crescente che pende che sembra una goccia.

ENNIO E vero.

MARIA Eravamo l in attesa che venisse il nostro turno per avere il gelato. Prima di noi cerano della signore che, anche loro, volevano il gelato. Quando hanno creduto che la goccia stava cadendo sul cono; una delle signore ha detto: Lasci pure, buon uomo. Ci passata la voglia. Va bene Risponde Bortolotti, Mentre le signore si stavano spostando; quel cono lo ha dato a noi. Quando quelle signore hanno visto il passaggio del gelato han assunto un espressione del viso come se volessero dire. Che schifo! Noi che lavevamo capito ci siam messe a ridere. Loro disgustate se ne sono andate senza indugio.

LUIGI Sai quante volte questa scena si ripetuta?... Ma da farselo togliere non c verso di fargliela capire.

EMMA Poi siamo andati in piazza per vedere se cera un po di gente.

MARIA Da quando c la guerra a passeggiare in piazza non ci va quasi nessuno. A Novembre,prima della guerra, nei giorni di fiera, ci pestavamo i piedi per la ressa. A Novembre non cera nemmeno una giostra. Che desolazione!

EMMA Meno male che abbiamo visto una scena che ci ha fatto ridere.

MARIA (correggendola) Beh ridere

EMMA Cera quello che chiamano Carloccia che dormiva davanti al Municipio con un fiasco di vino in mano. La scena era cos divertente che si fermato un gruppo di gente. Boles, che sappiamo che una ne fa ed unaltra ne combina, andato a casa a prendere un tubo di gomma e infilata nel fiasco lha vuotato. Figuratevi quando Carloccia si svegliato

MARIA (interrompendo) Dilla giusta. La gente presente lha svegliato per gustarne la reazione.

EMMA Carloccia si svegliato ed a visto tutta quella gente che lo stava osservando e che, soprattutto, il fiasco era vuoto ha tirato un rosario che Monsignore sarebbe impallidito.

ENNIO Si pu immaginare.

LUIGI Carloccia,poi, un personaggio simpatico del paese.

LUIGI (cambiando discorso) Ora: care li mie donne, visto che ci avete fatto divertire e che a vostra volta vi siete levata la voglia del gelato: ora, noi, andiamo, a nostra volta, a far visita a Bortolotti ma dalla parte dellosteria.

(gli uomini escono)

SCENA SETTIMA: Maria, Anna, Emma.

ANNA Speriamo che quell Homo erectus ci porti fortuna.

EMMA Io spero. Gli uomini ci hanno detto che possibile prendere un quanto del valore del reperto, Pensate se fosse sufficiente per acquistare anche due case tutte nostre. Anche non tanto grandi.

MARIA Sarebbe un sogno. Per: toglietevela dalla testa che fino a che la guerra sar finita rimarr un sogno.

ANNA (inquieta) S. Ma quando finir? Non sentite il bisogno di avere una casa tutta vostra?

EMMA (decisa) Il bisogno che senti tu la sento anchio. Io, poi ho anche Aldo che sta crescendo.

ANNA (sempre pi risoluta) Comunque questo un problema che si deve risolvere. Anchio vorr avere un figlio.

MARIA Ragazze: stiamo calme! Per litigare c sempre tempo. Non litigando che si risolvono i problemi.

ANNA Io spero che lappartamento la diano a me. Dobbiamo considerare, anche che anzich tre famiglie qui ne rimarrebbero due, perci si respirerebbe meglio.

MARIA Non credo di darvi troppe seccature. Anzi: alla cucina penso io.

EMMA Ma non quello

MARIA Questa casa di nostra propriet. Quando noi due vecchi saremo morti, la casa rimarr a voi.

ANNA (rimproverando) Mamma: per piacere

MARIA E una considerazione. Io penso che chi rimarr qui dopo la nostra morte ne avr la propriet.

EMMA Veramente la casa passerebbe agli eredi, cio ai vostri figli.

MARIA Mi sembra, che chi andr ad abitare in quellappartamento, non dovrebbe avanzare troppe pretese.

ANNA (triste) Mamma: per piacere. Non facciamo discorsi da cimitero.

EMMA ( a Anna) Hai ragione Anna. Lei mamma, cerchi di campare cento anni e poi anche il pap. Voi state aiutando tutti noi con gran cuore.

MARIA (commossa) Care le mie ragazze: se sapeste come vi vuol bene vostra suocera?

ANNA Certo; che se dice suocera Diciamo meglio mamma

EMMA Chiss chi stato ad inventare la parola suocera deve essere stato proprio uno scemo.

ANNA Hai ragione. Come quello che ha inventato la parola figliastro. C una parola pi antipatica?

MARIA S: guerra!

EMMA E proprio vero che ogni discorso va a finire l.

SCENA OTTAVA : Maria, Emma, Anna, Ennio, Luigi, Poldo.

(entrano tutti gli uomini)

MARIA Come mai siete gi di ritorno?

EMMA Siete appena usciti

ANNA (spiritosa) Si vede che avevano voglia di vedere le loro donne. Lo sapete che senza di noi questi uomini si sentono degli stracci

LUIGI Per ogni uso.

ENNIO Stavamo andando anche noi in piazza, quando dalla casa di Simando abbiamo visto uscire Poldo.

LUIGI La smania per sentire le ultime notizie, ci hanno tolto persino la voglia del grappino.

ANNA Raccontateci!

ENNIO Veramente anche noi non ne sappiamo ancora niente. Volevamo sentire le novit, da Poldo, a casa nostra.

MARIA Allora: sedetevi. Io vi offrir un bicchierino di grappa.

(mentre Ennio va ad appoggiarsi al camino gli altri si siedono)

ENNIO Grazie signora. Data lora gradiremmo un bel bicchier di vino bianco. Sempre se non arrechiamo disturbo.

EMMA Non sar meglio che Poldo comincia a riferirci qualche cosa?

POLDO Come sapete abbiamo chiesto a Simando il favore di interessarsi per il teschio. Simando si aggiornato con il signor Ponzonee le novit sono le seguenti.

ENNIO Speriamo in bene.

LUIGI Speriamo.

POLDO La faccenda che quel tale della Milizia, che anche il direttore del Demanio del Po,si sia interessato del reperto ce lo ha gi detto Ciro.

ENNIO E questo lo sappiamo gi.

POLDO Il signor Ponzone, come ci aveva promesso, si interessato. Non solo; ma ne ha anche parlato con quelli dell archeologia. Non solo, ma anche con quelli della provincia di Cremona e Parma.

ENNIO (compiaciuto) Lha presa in grande.

LUIGI Per noi una cosa di rilievo, ma per loro, parlare con persone importanti una cosa da nulla.

ANNA Vai avanti che pendiamo dalle tue labbra.

EMMA Pendiamo

POLDO Tanto quelli delluna citt che dellaltra, quando hanno sentito del teschio della preistoria si sono subito incuriositi.. Naturalmente tutti lo volevano. Ma, immediatamente Ponzone ha riferito che quello della Milizia lo voleva, e che se fosse stato necessario interessava anche i capi della Milizia.

LUIGI E qui la cosa si complica. ..

ENNIO E credo anchio.

POLDO Non detto. In un certo senso stato anche meglio, perch quelli della citt si son subito ritirati per non aver nulla a che fare con la Milizia. Sapete che questi sono momenti particolari. Morale della favola: questo del demanio del Po si dichiarato disponibile a tenerlo loro.

LUIGI S va bene ma per il premio?

POLDO Ha detto che per loro non un problema.

ENNIO Bene. Facciamo come quel chirurgo che quando ha presentato il conto al paziente, che era un politico, mentre quello dava i soldi si sentito dire: Questi sono soldi rubati! ed il dottore: del denaro che ricevo non voglio saperne la provenienza.

(tutti si mettono a ridere meno Maria)

MARIA Voi ridete pure. Ma io non lho capita.

ENNIO Maria: il medico si riferiva ai soldi che il paziente ha dato al medicoLammalato era un politico e quindi il dottore ha detto che il denaro rubato non era quello che voleva lui, per lintervento, ma quello che ha incassato il politico.

MARIA (scoraggiata) Ma che complicazioni!

LUIGI Mamma, bevi un goccino anche tu. Chiss che tu digerisca tutta questa spiegazione.

ENNIO (rivolto a Luigi, rimproverandolo) Luigi vacci piano!

ANNA Ritornando al discorso dellhomo erectus Siamo sicuri che lo ? Che non sia un uomo qualsiasi o addirittura il teschio di una scimmia

POLDO Ormai lo hanno visto in tanti. Labbiamo fatato vedere anche a Piersanti e dei dubbi non ne ha avuti.

LUIGI E, in definitiva; quanti soldi dobbiamo pretendere mi correggo: sperare.

POLDO Questo un problema.

ENNIO Noi non ne dobbiamo fare una speculazione. Non abbiamo detto che volevamo comperare la Magana dello zuccherificio? Sicuramente vorranno una caparra. Noi chiediamo a quello del Demanio del Po, quella cifra, senza sapere quanto vale il teschio. Se il teschio vale di pi, meglio per loro.

LUIGI La faccenda non finisce qui. Poi c da finire di pagarla.

LUIGI Di questo possiamo stare certi.

POLDO Di sicuro.

ENNIO Ora dobbiamo dedicarci allacquisto della magana.

LUIGI E sufficiente chiederlo.

POLDO Che belle scoperte!

LUIGI Io mi intendevo che malauguratamente potrebbero offrirla ad altri per aumentare il prezzo.

ENNIO Non penso che sia molta la gente cui pu interessare. Lunico potrebbe essere Bandini; ma non credo che a loro possa interessare. Ai pescatori, senzaltro:no. Non credo che la societ dello Zuccherificio stia a speculare. Anche se i soldi fan pi gola ai ricchi che ai poveri.

LUIGI Magari ad alcuni abitanti a monte del fiume o a valle.

ENNIO Ascoltatemi. Conosciamo bene Canetta, che sempre stato un amico. Lui non far altro che chiederlo al direttore dello zuccherificio.

POLDO Oggi: no, perch festa. Ma domani senzaltro vado a chiederglielo io. Se tutto va bene facciamo laffare.

ENNIO Se tutto procede bene, la magana di Athos non possiamo tenerla. Non possiamo certo pagare un affitto e la rata,

POLDO La magana di Athos gi vecchia. Degli interventi da fare ce ne sono molti. Athos capir.

LUIGI Non penso che sar un problema.

ENNIO Anche se un amico, non penso che si accontenti di prendere pi niente.

POLDO Direi.

LUIGI Possiamo fargli una proposta. Possiamo chiedergli di lasciarcela, pagando solo quando lusiamo.

ENNIO Pu essere unidea.

LUIGI Questa guerra finir poiIl lavoro comincer a riprendere, e magari sar tanto da aver bisogno di due barconi. Magari dovremo assumere anche qualche dipendente.

POLDO (spiritoso) Mentre stai sognando, sogna anche qualche numero del lotto che cos visto che ci siamo paghiamo la magana senza rate.

ENNIO (cambiando tono) Ora, ragazzi vado a Po, per vedere se sulla piarda tutto in ordine.

LUIGI Veniamo anche noi a vedere il Po

POLDO S, che non labbiano rubato.

LUIGI Lo sai che io sono innamorato del Po.

(i tre uomini escono)

ANNA ( a Emma) Dov Aldo?

EMMA Con i suoi amici andato alloratorio da don Luigi. Sar opportuno che lo vada a prendere, che deve ancora fare i compiti.

ANNA Dimmi tu se c un uomo migliore di don Luigi.

EMMA E un santo. Quando, sotto sera, vado dal fornaio se lo incontro mi ferma per fare quattro chiacchiere. Quasi sempre parliamo di Aldo. Sapete che lui per i bambiniMi dice che quando alloratorio c Aldo, lui organizza sempre qualche gioco nuovo e tutti i barbini lo seguono. Lasciamo stare quando giocano al pallone. Certo che quando torna,del bucato ne devo fare,e magari dare anche qualche punto ai calzoncini. Per, quando va l: mi sento tranquilla.

ANNA Aspetta che vengo anchio.

EMMA (rivolta a Maria) Voi, mamma cosa fate?

MARIA Voi andate. Io, magari preparo la cena.

(Emma e Anna escono. Maria sistema la stanza mentre la scena si fa buia. Pausa per pochi minuti)

(Son passati diversi giorni. E domenica pomeriggio. La magana stata acquistata e perci si festegger. Naturalmente la scena deve far capire che sono passati diversi giorni)

SCENA NONA: Anna, Maria, Emma, Olga.

( Maria, Emma, Anna, mentre discutono preparano il tavolo)

ANNA (un po sostenuta, rivolta a Emma) A me tutte quelle manovre non sono piaciute.

EMMA (non capisce) Perch?

ANNA Sai bene che anchio avevo la smania di avere quelappartamento. Dovevano concordare chi lavrebbe tenuto.

EMMA Io non so! Noi siamo in tre. Un po di spazio in pi ci serve. La nostra camera potevate usarla come tinello. Visto che ora van di moda.

ANNA L o stesso ragionamento vale anche per te. La stanza libera poteva essere occupata dal bambino. Per la gioia dei nonni.

OLGA (intervenendo) Scusatemi donne. Credo che la colpa sia anche mia. Sembra che la padrona dellappartamento labbia destinato a Emma.Ecco perch sono venuta a dirlo.

ANNA ( a Olga) Lo credo. Luigi ha talmente insisto con suo marito

MARIA (riprendendo le nuore) Ragazze. Orami le cose sono andate come son andate. Emma ha gi fatto san Martino. Ormai un discorso inutile.

ANNA Ah certo per chi ci ha rimesso sono stata io.

MARIA Non esagerare.

ANNA Ora poi c unaltra cosa. Siam sempre vissuti insieme e la cassa lha sempre tenuta nostro suocero per tutti. Ora che c da pagare laffitto: chi lo paga?

OLGA Ragazze state parlando di cose private. Non giusto che io sappia i vostri affari.. Io mi sento in imbarazzo.

MARIA Olga: non preoccuparti. Tanto il nostro menage familiare lo conosci e poi tu sei come una della nostra famiglia.

OLGA Sar

EMMA Non credo che sia un problema: il guadagno che si prende si divide fra le tre famiglie, cos io avr modo di pagare laffitto dellappartamento.

ANNA E tu credi che nostro suocero divida la torta in tre, che gi striminzita?

MARIA Vostro suocero ha la testa sulle spalle. Sapr come fare. Ora vediamo di non litigare.

ANNA Supponiamo che si liberi un altro appartamento. S: perch anchio vorrei la mia intimit. Cosa faremmo?

EMMA Semplice: con la tua parte pagherai il tuo affitto.

MARIA Cos, io ed il mio vecchio rimarremo in una casa con due stanze vuote.

OLGA (spiritosa) E tu affittali. Diventerai una possidente.

MARIA Fai la spiritosa, tu!

OLGA Scherzavo, per, potrebbe essere unidea.

MARIA (cambiando discorso, rivolta alle nuore, con gioia) Per. Ragazze, non abbiamo tre uomini meravigliosi? Da quando hanno la magana nuova non stanno pi nella pelle, dalla felicit. Ogni scusa vale per andare a Po a vederla. E lunico motivo dei loro discorsi. Allosteria dalla gioia pagherebbero da bere a tutti per farli partecipi della loro gioia.

EMMA Luigi ne parla con nostro figlio; il quale non capisce, ma gioisce vedendo la felicit di suo padre.

ANNA Mio marito va a Po per vedere se tutto in ordine. Sposta il palo che allontana la barca dalla riva perch non ne soffra.

MARIA Per loro una gran cosa. E da sempre che hanno sperato di possedere una magana. (dispiaciuta) Sono preoccupati per il debito che hanno assunto. Figuratevi vostro suocero.

OLGA (riprendendo il tono precedente) Io ora ho una cosa nuovo da dire.

MARIA Non ci saranno altre novit?

OLGA Alla padrona dellappartamento glielo ha chiesto Quellache abita nella stessa via. Quella che fa un certo lavoro; voi mi avete compreso.

EMMA E quella?

OLGA S, proprio quella.

ANNA Se gi abita l; cosa va a chiedere?

OLGA Vorrebbe mettersi in grande. Aumentare le stanze a disposizione. Cos ogni giorno pretendeva

.ANNA Certo che il condominio non si farebbe una grande reputazione..

OLGA In casa di quella c sempre un viavai di tedeschi e non manca nemmeno qualche italiano. Le famiglie dei condomini non ne possono pi.

MARIA Lo credo. Certi clienti andandoci per la prima volta, spesso sbagliano porta ed entrano in casa di altri inquilini, magari, anche fuori orario.

OLGA Non facile far capire al cliente che si sbagliato.

ANNA Nellappartamento nuovo succederebbe la stessa cosa.

OLGA Naturalmente la signora a detto alla proprietaria che lo chiedeva per una sua parente.

MARIA Immaginati!

OLGA Infatti la padrona non lha bevuta.

EMMA (ironica) Si vede che un lavoro che rende.

OLGA Certo! I tedeschi non vanno solo con danaro, ma anche con vettovaglie. Intanto noi tiriamo la cinghia.

ANNA Con i soldi, al mercato nero, si trova di tutto.

MARIA (disgustata) Certo che una donna ridursi cos

EMMA (chiedendo, riferendosi a Quella) Un parente di Quella non uno di quelli che attendevano il rifornimento bellico dagli aeroplani americani che dovevano paracadutare sullisola?

ANNA Direi di. s.

OLGA E chi non mi dice che qualcuno della Milizia non vada dalla Signora con la scusa di una sveltina ; con lidea di riuscire ad Avere qualche notizia sui partigiani?

ANNA Pu anche darsi.

OLGA E che magari Lei ci cada.

EMMA Sempre che non sia alla rovescia. Che sia lei che mentre il cliente fra le nuvole di Morfeo riesca a cavargli qualche informazione.

MARIA Non penso che abbia quelle qualit

ANNA Quando c nuvolo non manca che piova.

EMMA Sar meglio tenere quella donna l, il pi lontano possibile.

MARIA Perch? Quante volte le abbiamo data confidenza?

EMMA Mai direi.

OLGA Se vogliamoQuella con i bambini sempre stata generosa. Guarda quanti cioccolatini d ai bambini, ed tutta roba che viene dalla caserma tedesca.

MARIA Quella come donna anche una brava donna: il mestiere che fa

NNA Noi le stavamo alla larga anche per non impelagarci, magari, in fatti politici.

OLGA A proposito

MARIA Non ci sar qualche altra brutta notizia?

OLGA No anzi. Laltro giorno sono capitata davanti alla Torre Littoria dove era parcheggiato un camion tedesco..Sulla fiancata cera una fessura dove certi ragazzini andavano ad infilare la mano e ne traevano cioccolato o biscotti. Il mio primo pensiero stato quello che magari lautista del camion fosse un padre di famiglia che si illudeva, compiacendosi,; che quei ragazzini fossero come i suoi figli che da tanto tempo non vedeva.

EMMA Mi sembra che possa essere anche un pensiero giusto. Anche loro desiderano la fine della guerra.

ANNA Infatti, i tedeschi della Wermacht sono soldati come i nostri. Noi abbiamo la Milizia e loro le SS.

MARIA (esplodendo) Pensa se ci venisse un colpo alla guerra e a quelli che lhanno inventata.

SCENA UNDICESIMA: tutti.

( entrano in scena tutti gli uomini)

MARIA (spiritosa) Oh che belloArrivano i padroni di casa. Ragazze: abbiamo finito di star bene. (rivolta a Ennio) Da dove venite?

ENNIO Secondo te?

ANNA (rivolta a Maria) E sufficiente osservare i lo visi.

EMMA Non sembra che abbiano vinto il lotto?

LUIGI Voi fate le spiritose, ma anche voi non mancate di andare a Po per vedere quella meraviglia.

POLDO Non molto grande, ma per noi sufficiente.

CIRO Vi siete impegnati ma alla fine ci siete riusciti.

ENNIO Certo che il direttore del Demanio, con alle spalle la Milizia, pensava di raddrizzare i gobbi.

POLDO (riferendosi al direttore) Se vogliamo ha fatto anche la figura dello sciocco. Ci aveva promesso dei gran soldi e poi quando ne parl con i suoi colleghi ne ebbe un diniego.

LUIGI Secondo me, per non perdere la faccia, ha affermato che avrebbe proseguito, sicuro di convincere i suoi colleghi. Ma non finita cos.

POLDO Certo che quando ci ha restituito il teschio, si subto una bella scornata

ENNIO (rivolto a Poldo) Certo che il signor Panzone stato veramente gentile.

POLDO Veramente prima ho parlato con Simando, e anche lui mi ha detto che in una maniera o dellaltra avremmo risolto tutto.

MARIA Non avevate detto che poteva interessare anche al Demanio di Parma?

ENNIO Questo laveva detto Ponzone, ma poi quando ha capito che poteva interessare Ma: dove metterlo?

ANNA Lo terrebbero nellufficio del direttore. Sai che bello sarebbe stato per quelli che fossero andati in ufficio dire: Questo teschio di un uomo della preistoria che abbiamo trovato nel letto del nostro fiume..

LUIGI Non confondiamo il loro fiume che il Parma con il nostro che il Po.

EMMA Il re dei fiumi dItalia!

ANNA (rivolta a Poldo) Visto che con il Demanio di Parma non si concluso nulla; come andata a finire?

ENNIO Che il signor Ponzone ha telefonato al museo archeologico di Parma. Quando hanno saputo del reperto hanno esultato, ma poi quando hanno appurato che si doveva comprarlo hanno messo la retromarcia. Cos hanno perso una bella occasione.

MARIA E quindi?

POLDO Al signor Ponzone venuta una Ispirazione; di rivolgesi alla banca. Naturalmente abbiamo gi detto che le banche ti danno lombrello quando c il sole.

EMMA E allora?

POLDO Al direttore della banca venuta una bella idea: : Voi signori -che saremmo noi- Offrite in dono al Museo Archeologico questo reperto di gran valore

MARIA Non che si siano molto sbilanciati

POLDO (continuando) ) Anzi date a noi il reperto che noi poi lo passeremo al Museo Archeologico come donazione della banca. Naturalmente noi ci riteniamo debitori nei vostri confronti:

MARIA (spiritosa) Si vede che in cielo cera qualche nuvola a proposito dellombrello.

ENNIO Noi speravamo di incassare, come ci hanno fatto sperare, cio un quanto del valoreMa non andata cos.

POLDO Per quando gli abbiamo prospettato che era nostra intenzione acquistare la magana, ma che di soldi non ce nerano il direttore ci ha risposto: : Niente paura. Certamente noi non possiamo darvi il contributo per il ritrovamento del reperto, ma possiamo comunque accendere un prestito nei vostri confronti a tasso agevolato.

MARIA (spiritosa) Che fatica hanno fatto!

LUIGI (rivolto a Maria) Mamma: se pensi che il teschio piovuto dal cielo Non penso che sia andata proprio male. Certo che lidea di dare qualche cosa a Bandini si sfuma.

ENNIO ( a Luigi) Vedrai che riusciremo a sdebitarci.

OLGA ( intervenendo) Finora ho taciuto perch non volevo interrompere la vostra conversazione, ma se mi permettete di dire la mia Io penso che il direttore della banca non si sia sforzato troppo nel farvi il prestito senza garanzie, sufficiente vedervi in volto per capire con che persone aveva a che fare. Voi siete disposti a vendere lanima pur di fare onore alla parola data.

MARIA (rivolta a Olga un po commossa) Ti ringrazio Olga. Anchio sono orgogliosa della mia famiglia.

POLDO Quando ho riferito a Simando lui mi ha risposto che comunque avrebbe interessato altre persone.

CIRO (intervenendo con battuta spiritosa) E proprio vero che dove ce n ce ne va.

ENNIO Ci detto

CIRO Se mi permettete: La parte finanziaria stata risolta; direi con forma onorevole. Ora vogliamo parlare dellacquisto di quella signora in nero che si sta trastullando nelle sabbiose acque del Po?

ENNIO Ammetterete che siam corsi da Canetta, per firmare il contratto, prima che spuntasse qualche altro acquirente. Anche Canetta ce lha data convinto. Daltra parte siamo cresciuti insieme.

LUIGI Mi sono commosso quando Canettta ci ha detto che ce lavrebbe data a rate,

ENNIO ( intervenendo baldanzoso) Ma noi sicuri abbiamo risposto: La famiglia Formis quando intende acquistare paga solo e sempre in contanti!

CIRO (spiritoso) E se la banca si fosse rifiutata?

ENNIO (sicuro di s) Impossibile! La banca; i soldi in contanti ce li aveva gi dati.

LUIGI Non nemmeno stata necessaria l autentificazione del notaio, perch: Essendo un bene mobile basta un contratto fra le parti.

LUIGI (rivolto a Maria) Mamma, d la verit: quando don Luigi ha benedetto la magana, come ti sei sentita?

MARIA Pensi che sia necessario dirlo? Non avete notato i miei occhi? Non avrei mai creduto di arrivare ad avere una tale fortuna.

POLDO Mamma: che altro nome potevamo dare? Sai come ti vogliono bene i tuoi figli

EMMA e le sue nuore..

ANNA entrambe.

ENNIO E dove lasci tuo marito?

CIRO Ed io e Olga?

POLDO (con finto rimprovero, rivolto a Emma e Anna) Voi non avete avuto altro da scegliere che quella bottiglia? Che avete costretto la mamma a provare diverse volte per romperla sulla colomba della magana?

ENNIO (rivolto a tutti) Sapete ci che mi ha maggiormente commosso? E stata la felicit del bambino quando si accorto di quanto fossimo commossi.

POLDO Aldo ha preso tutta la sensibilit e emotivit della mamma.

EMMA (commossa) E suo padre non da meno.

ENNIO (spiritoso) Ragazzi, vediamo di limitarsi altrimenti andiamo in una valle di lacrime

OLGA Certo che questi son gran bei momenti.

CIRO E cosa ne dite della numerosa presenza dei nostri concittadini? Che non hanno fatto altro che applaudire e con convinzione?

OLGA Perfino Athos compiaciuto. E s, dico: se uno doveva essere contrario era proprio lui.

ENNIO Simando, schiacciandomi locchio mi ha fatto capire che era soddisfatto del risultato.. E stato una specie di augurio.

LUIGI Il signor Ponzone non venuto, anche se lo abbiamo invitato naturalmente.

POLDO Non stiamo esagerando? Forse da ( indicando lalto) avrebbe dovuto fare troppi gradini per raggiungerci qui in basso.

LUIGI Non esageriamo. Certo che una breve presenza la poteva anche fare.

ENNIO Ragazzi: mettetevi nei suoi panni. Quando noi ci troviamo fra i ricchi non ci sentiamo a disagio? Beh, loro si trovano a disagio quando si trovano fra poveri. Magari per non sentirsi superiori e mettere a disagio i presenti.

LUIGI Sar

POLDO Per ha mandato, tramite il suo fattore, un mazzo di fiori alla mamma, che.. dicevano tutto.

ENNIO (rivolto a Emma) E il bambino?

EMMA Lui andato alloratorio a festeggiare con i suoi amici.. Ha voluto che facessi una torta da gustare con i suoi amici. Era pi felice lui di noi tutti insieme. Alla torta ho dato la forma di una barca. Vi immaginate la felicit di quel bambino?

ENNIO ( con forma solenne alzandosi in piedi come tutti gli altri) Bene cari ragazzi. Ed ora, visto che le nostre donne hanno gi preparato per i festeggiamenti invito tutti voi ad un brindisi di augurio, perch Maria che il nome dalla magana ci porti tanto bene.

MARIA E che alla guerra venga un bellaccidente

TUTTI (alzando il bicchiere) Magari anche subito!

CALA IL SIPARIO SUL SECONDO ATTO

TERZO ATTO

TERZO ATTO: E passato diverso tempo. Mattino presto.

SCENA PRIMA: Ennio, Poldo, Luigi.

(sono seduti a tavola in attesa della colazione)

ENNIO (rivolto a Luigi con affetto) Hai cambiano casa ma la colazione la vieni a fere qui.

LUIGI Dobbiamo concordare ci che dobbiamo fare oggi, per cui sono venuto presto.

POLDO Certo che se voi foste rimasti qui a casa avremmo risparmiato dei bei soldi.

LUIGI Evitiamo di fare le solite discussioni. Anche le nostre donne hanno le loro esigenze. Chi quella donna che non vorrebbe avere lintimit dalla famiglia.

POLDO (spiritoso) Pi intimit di quando eravamo ammucchiati qui

ENNIO (cambiando discorso) Certo che possedere la magana tutta nostra, stata una gran cosa ed una bella soddisfazione.

LUIGI Certo che le rate da pagare sembra che scadano da un giorno allaltro

POLDO Mentre il lavoro diminuisce sempre pi.

ENNIO Daltra parte come si pu pretendere che costruiscano quando da un momento allaltro un bombardamento pu distruggere ci che appena stato costruito. (riflessivo) Mi sembra una battuta gi detta.

LUIGI Ora stanno sistemando i silos dello zuccherificio, un po di sabbia per il cemento occorre.

ENNIO Infatti, Donzelli ci ha ordinato un po di sabbia e ghiaia.

POLDO Credo che Canetta abbia messo una bella parola.

ENNIO Lo penso anchio.

LUIGI Ora stanno allungando la diga a monte del fiume. Fra un sasso e laltro occorrer cemento, quindi sabbia.

POLDO Secondo te, vuoi che ordinino a noi della sabbia quando lhanno sotto i piedi?

LUIGI (scusandosi) Avevo voglia di dire una sciocchezza.

ENNIO Certo che i Bandini del lavoro ne hanno sempre pi di noi.

POLDO Loro sono parmigiani ed hanno pi conoscenze verso Parma.

LUIGI Beh noi abbiamo Cremona.

POLDO Che sul Po, e quindi vicino alla spiaggia dove si affaccia molta della nostra concorrenza.

LUIGI Siamo proprio in vena di dire delle sciocchezze. Sar. Forse, la smania di aver del lavoro.

POLDO Hai ragione. Noi abbiamo anche lo svantaggio di dover andare sempre contro corrente, per arrivare alle spiagge. Meno male. Se dovessimo tirare la magana contro corrente sarebbe peggio.

ENNIO Per. Se noi avessimo un asino e meglio ancora un mulo potremmo andare verso valle a prendere sabbia. Sarebbe un bel vantaggio.

LUIGI E per pagare lacquisto di un mulo dove andresti a prendere i soldi?

ENNIO Potremmo prenderlo a noleggio da Dovara. Tanto da provare. ( scoraggiato) Sapete cosa debbo dire? Che abbiamo cos tanta voglia di lavorare che non facciamo altro che dire stupidaggini.

SCENA SECONDA: detti, Anna Emma, Maria.

MARIA (entrando rivolta a tutti) Siete tutti qui!

ENNIO E tu? Da dove vieni?

MARIA Sono andata a prendere il latte.

ENNIO Fino l?

MARIA A volte passa con il bidone del latte sulla bicicletta. Forse oggi ha fatto unaltra strada. (cambiando discorso) Vi debbo preparare la colazione?

LUIGI Mamma: con del latte?

POLDO Forse sarebbe meglio un bel brodo.

MARIA Che non ho.

ENNIO Lo sostituiamo con un bel bianchino.

MARIA ( a se stessa, mentre serve i bicchieri di vino) Figuriamoci se non la buttava di l.

EMMA ( entrando) Ci siam tutti.

LUIGI E il bambino?

EMMA Lho portato a scuola.

LUIGI Non presto?

EMMA Linquilina, di prima che prendessimo lappartamento, mi ha fermato e non mi lasciava pi.

ANNA (entrando, ha sentito lultima battuta di Emma, alla stessa) Forse se ci fossi riuscita avresti fatto anche meglio. Una preoccupazione in meno sulla spesa della famiglia.

EMMA (seria) Dicevo altre cose.

POLDO (cambiando discorso) A proposito di soldiMi scordavo. Il muratore Bigiulen venuto a prendere mezzo metro di sabbia.

ENNIO (spiritoso) Cos tanto?

POLDO Non mi ha detto per cosa gli servisse. Ho capito che era una cosa delicata. Naturalmente ha suscitato la mia curiosit.

LUIGI E allora?

POLDO Quella signora che abita in via Romani , era preoccupata perch era da un po di tempo che i tedeschi vanno nelle case dei ricchi per vedere di requisire qualche cosa. La signora ha dato lincarico a Bigiulen di costruire un muro sullentrata del pollaio .

ENNIO Perch?

POLDO Perch nel pollaio ha nascosto tutti i suoi beni.

ENNIO Quali beni?

POLDO I suoi servizi di sala non sono certo come i nostri.. Quelli oltretutto sono da 24, senza includere le posaste dargento ed il resto.

LUIGI Questo mi ricorda la scoperta di Alberto, che ha coperto la porta di una stanza con un armadio. Visto che per l8 di settembre scappato a casa, se lavessero cercato si sarebbe nascosto in quella stanza.

POLDO Mi vien da ridere. Stando in strada e contando le finestre viene evidente che c una stanza in pi

ENNIO Presi dalla paura non sai quante sciocchezze fai?

EMMA Ci vuole poco a capire che se cerchi qualcuno il primo luogo da vedere casa sua.

LUIGI Infatti. Cos ha pensato di andare a stare in casa della suocera.

ANNA La mamma della Giulia non abita nella strada vicino alla piazza?... Come si chiama?

MARIA Ma s quella dietro la piazza via Pozzi.

POLDO Ho capito. Quella casa l una volta era un convento. Infatti, ci sono ancora portici e pilastri.

EMMA Ma vero?

POLDO Qui da noi un tempo cerano non ricordo se 23 o 43 chiese.

LUIGI Visto che Alberto ha lidea del commerciante, e siccome in quella casa c una signora che legge le carte, un bel giorno arrivando una donna e chiedendo dove abitasse quella signora, Alberto le disse che chi leggeva le carte non era una donna ma un uomo e che quello era lui. Cos le ha letto le carte. Siccome Alberto un maestro per raccontar balle, gliene ha raccontate tante prospettandole un meraviglioso avvenire che lei lo ha pagato con pollo e salami ed altro anche.

ANNA Hai capito?... il furbacchione?

POLDO Lo so anchio. Infatti, poi visto che delle persone ce ne vanno molte, ha usato il sistema di lasciare che attendessero nellanticamera, e siccome le donne sono chiacchierone e amano raccontare i fatti propri; lui dai racconti che sente ne ricava notizie per prospettare un avvenire trionfante.

MARIA Cosa c di meglio che sentire un futuro felice. Magari il giorno dopo hanno il mal di pancia.

ENNIO (cambiando discorso) Dobbiamo decidere di liberare, della sabbia, la piarda

LUIGI Non sarebbe meglio aspettare di venderla prima?

POLDO S: ma quando?

ENNIO Proprio ora lo Zuccherificio doveva fare limpianto per versare la porcheria in Po.

LUIGI Potevamo anche opporci,; ma si doveva discutere con Canetta, e non mi sembra il caso.

POLDO E vero.

ENNIO Certo che ci guadagna il pesce.

ANNA Sempre che non venga bombardato. Perch prima o poi verranno a bombardare il ponte.

POLDO Infatti, sai quanti treni militari passano sul ponte

ENNIO Mi preoccupo per la magana. E a rischio.

POLDO Anche troppo,

LUIGI Potremmo, magari ormeggiarla allidrometro.

POLDO Sempre che non si lamentino i pescatori perch gli riduciamo il posto.

ENNIO Poi c un altro handicap: i fumogeni dei tedeschi.

LUIGI Possiamo accordarci.

POLDO Lunica che potrebbe metterci una buona parola potrebbe essere la signora dalla moralit facile.

MARIA Meglio lasciarla perdere.

EMMA Non impelaghiamoci con quella.

POLDO Era unidea.

LUIGI Laltro giorno ero al Lido di l dal Po con un amico per mangiare un uovo sodo, quando si avvicina uno sconosciuto, che ci ha fatto domande strane. Abbiamo avuto subito la sensazione che fosse una spia. Voleva sapere un po troppo sul ponte. Aveva anche un modo di parlare un po strano.

POLDO Quello di legno?

LUIGI Quello di ferro. Voleva sapere se passavano tanti treni militari, e a che oraSe cera la contraerea,,, i fumogeniInsomma: le domande erano un po inconsuete.

ENNIO E voi credete che gli americani mandino una spia per saper queste poche cose? Con tutte le informazioni che porta loro Pippo?

POLDO Non detto. Magari certe notizie si possono aver da gente come noi.

LUIGI Morale della favola, Visto che vicino a noi cera uno della milizia, ha preso quel tale in disparte non so cosa si siano dettima sono andati via insieme. Il forestiera non voleva andare, ma quello della milizia gli ha puntato la pistola nella schiena fin quando ha dovuto seguirlo.

ENNIO ( cambiando discorso) Certo che la Rosina del Lido alla domenica fa il pieno.

LUIGI Ora poi che a mezzogiorno vanno quelli che stanno girando il film Redenzione .

MARIA Infatti, in piazza, durante la ripresa cinematografia, cera un sacco di gente curiosa. Ad un certo punto arriva una camionetta di fascisti Questi con manganelli vanno a prendere persone che interpretavano la parte dei comunisti.

EMMA Il bello che la faccia da comunista lavevano di pi i fascisti.

LUIGI Hanno poi girato una scena in cui i fascisti dovevamo manganellare i comunisti. Naturalmente i manganelli erano di sacco con segatura. Per ad un certo punto , non so chi abbia sostituito i manganelli finti con quelli veri, cos i comunisti nella parte dei fascisti hanno manganellato i fascisti veri.

MARIA Chi sono gli attori?

LUIGI Tamberlani Aroldo Tieri Mario Ferrari a poi non so. E stato scritto da Farinacci. La trama che un comunista prima di morire, per morire felice ha chiesto la tessera del fascio. Gli stata concessa e lui morto felice.

ENNIO E tutti i santi finiscono in gloria.

POLDO Certo che le osterie hanno fatto dei bei incassi.

SCENA TERZA: detti, Ciro.

(mentre gli uomini parlano, le donne ascoltano commentando con i gesti. )

CIRO (entrando) Sono andato a Po convinto di trovarvi l ad adorare il vostro gioiello invece siete qui.

ENNIO Ora per dobbiamo andare a lavorare. Tu come mai sei qui a questora?

CIRO Semplice: perch ho notizie.

LUIGI Che sarebbero?

CIRO Parlando con un amico che lavora nella vostra banca

POLDO Spiritoso nella vostra banca Magari! La venderei subito per sapere quanto costa.

LUIGI (rivolto a Poldo spiritoso) Voleva dire: la banca dove abbiamo i soldi .

POLDO Correggiti: dove abbiamo i debiti.

CIRO Lamico, che vi dicevo, ha sentito dal direttore del Museo Archeologico che lo diceva al direttore di banca, che del reperto che avete trovato, facendo opportune indagini, anche a livello nazionale, ormai edotto.

ENNIO E cio?

CIRO Sembra che il suo nome sia stato: Paus che vissuto nellera Pleistocene che viveva propria nella pianura padana. E sembra un uomo adulto di circa 30 anni. Quella gente si chiamava: Neandertaliani che erano cacciatori, che morivano verso i quarantanni.

LUIGI Come fanno a sapere tutte quelle cose?

ENNIO C gente che si dedica allo studio della storia.

CIRO Dicono che lepoca stata 2 milioni e 58 mila anni fa. E son vissuti fino a 11.700 anni fa.

POLDO Come fanno, poi a raggiungere qui risultati.

CIRO Sembra che usino il carbone. Lo chiamano prova del carbonio 14 BS Chiss cos?

ENNIO Ora lo sappiamo!

CIRO Non riuscite a capire che una rarit?

LUIGI Certo. E allora?

CIRO Avevate una fortuna fra le mani che neanche sapevate.

POLDO ( incollerito) E noi ci siamo fatti abbindolare per una cantata .

LUIGI Veramente ci hanno garantito la spesa della magana. Loro sapevano, per, di aver in mano un capitale.

POLDO (c.s) Ora, dovremmo avere lardire di farcelo restituire e venderlo al giusto prezzo.

ENNIO Speriamo che Bandini non ne venga a sapere niente.

LUIGI Altrimenti farebbe valere le sue ragioni, magari davanti al pretore.

POLDO Potremmo concordare con la banca. Il valore del reperto uguale allammontare del nostro debito.

ENNIO Pu essere unidea.

LUIGI Pensi che sia una cosa facile? Loro hanno gli avvocati

CIRO Eppure potrebbe essere anche una cosa fattibile.

POLDO Magari loro rispondono: Noi vi restituiamo il reperto e voi ci restituire la magana.

ENNIO Piano. La magana in Po e rimane l.

POLDO E noi come faremmo dimostrare di sapere tutte quelle notizie?

LUIGI Potremmo dir di averle sentite dal signor Ponzone.

ENNIO Lasciamo stare certa gente che noi la forza non labbiamo.

MARIA (intervenendo decisa) Ragazzi: ascoltate. Non voglio essere pi furba di voi. Il reperto varr anche di pi, ma solo per coloro cui interessa, ma se nessuno si fa avanti, il reperto non altro un osso che non nemmeno buono per fare il brodo.

ANNA Ed vero.

EMMA Dio che schifo sentire per il brodo! Ve lo sentite in bocca quel brodo?

MARIA Che schifo!

ENNIO Vediamo di metterci su una pietra.

POLDO Io qualche indagine la farei

ENNIO Per la magana la lasci dove si trova.

CIRO Ragazzi: io lambasciata lho fatta. La patata bollente rimane in mano vostra. E con questo tolgo il disturbo.

ENNIO Ceto che di chiacchiere ne abbiamo fatte, Vediamo di andare a guadagnarci il pane.

POLDO Sar meglio.

LUIGI Mah!

( gli uomini escono)

SCENA QUARTA: Maria, Emma, Anna.

(le donne che fino a quel momento sono state in ascolto, ora alluscita degli uomini liberano il tavolo)

MARIA E ritornata la storia del reperto Se Bandini anzich darlo a noi lavesse buttato in acqua avremmo risolto la faccenda della magana e quel ch peggio il debito in banca.

EMMA Perch dice cos? Non vede la felicit dei nostri uomini? Hanno una magana tutta loro. Il pap sembra lessere pi felice di questa terra.

ANNA La nostra famiglia da una generazione che ha questa impresa. E fino ad ora hanno sempre avuto la magana in affitto. Ora che lhanno se la godano. Ora che abbiamo una barca tutta nostra sapete che invidia avranno i Bandini

MARIA Scusatemi. Avete ragione. Voi non lo crederete, ma sapete quante volte vostro suocero si alza di notte a va a vedere la sua barca? Se fosse possibile se la porterebbe fino a casa per meglio vederla e custodirla.

ANNA I nostri mariti fino a quel punto non ci sono ancora giunti Ma ci manca poco.

EMMA Forse perch essendo giovani non hanno ancora linsicurezza della vecchiaia.

MARIA E proprio vero. Da giovane non ti preoccupi di tante cose Tutte vanno al loro posto. Ma da vecchio, mancandoti le forze per combattere tutto ci che succede sembra una tragedia. Diventare vecchi una bella fregatura. Scusate la parola.

ANNA Stavo pensando al fatto di quel tale del ristorante Lido che stato portato in prigione

EMMA Beh Proprio in prigione?

EMMA Beh in caserma della Milizia. Non penso che l si siano limitati ad accarezzarlo.

MARIA Per Pensate. Ogni notte Pippo viene a mitragliare. Un bombardamento lha gi fatto. Finir che succeder qualche cosa di brutto.

EMMA Mi meraviglio che non siano ancora venuti a bombardare il ponte. Quando bombardano non si sa dove vanno a finire le bombe.

ANNA Speriamo che tengano presente che qui vicino c lospedale. Si dice che anche i nemici un rispetto per lospedale ce labbiano.

MARIA Meno male che sui tetti hanno dipinto in rosso la croce.

EMMA E pur vero che prossimo allospedale c la caserma dei pontieri. E loro sono sempre militari Non escludendo i tedeschi.

MARIA Ho sentito che molte famiglie son rifugiate nei paesi qui attorno.

ANNA Noi questo non ce lo possiamo permettere.

EMMA Gi.

ANNA Noi: come potremmo pagarci un appartamento in quei paesi. E impensabile. Figuriamoci ora con le rate da pagare.

MARIA Speriamo che il buon Dio ci dia un aiuto.

EMMA Io sono preoccupata. Per noi cosa volete? E per mio figlio!

MARIA Sai quante volte ci penso? Per considerando che il bambino va a scuola e la scuola lontana da noi e quindi dal ponte

ANNA Pensate se al momenti giusto avessero bombardato Piazza Venezia a Roma prima che quel signore l dicesse: :LA DICHIARAZIONE DI GUERRA E GIA STATA CONSEGNATA AGLI AMBASCIATORI D INGHILTERRA E FRANCIA!Terminando poi che la battuta cos squallida e come dimostrato senza senso VINCERE!!! E VINCEREMO!! E tutti ad applaudire. Non pensavano i fessi che mariti e figli sarebbero andati al fronte?

EMMA E proprio vero che quando un autorit parla, tutti a bocca aperta ascoltano senza rendersi conto di ci che sta dicendo.

BUIO: durante il buio si sentono bombardamenti che continuano durante tutta la seguente scena,.Naturalmente con suono ridotto per non coprire la recita)

(Stiamo giungendo alla fine della commedia. Le scene che seguono debbono avere un ritmo che progressivamente aumenter per creare il dramma finale)

SCENA QUINTA: sono passati alcuni giorni. Mattino avanzato. La scena deserta. Poi: Emma, Maria, Anna.

(Emma entra. Respirando con affanno va a sedersi accanto al tavolo)

MARIA (entra e nota laffanno di Emma) Emma? Cos successo? Coshai?

EMMA Con una mattinata cos bella sono andata sullargine. Un po per vedere i nostri uomini, che poi mi sono ricordata che sono andati per sabbia, un po per prendere un poco di sole. Sullargine cera molta gente che passeggiava.

MARIA Questi sono momenti dandare a passeggio sullargine?

EMMA Infatti. I militari del Genio Pontieri in trincea sulla riva del Po, presso i fumogeni, quando hanno sentito il sopraggiungere degli aerei han gridato alla gente di scappare, mentre si disponevano alluso dei fumogeni. La puzza era insopportabile, tanto che una signora ha detto ai bambini presenti e non solo, di coprirsi il naso con il fazzoletto e poi scappare a casa. I miei occhi piangevano per il fumo insopportabile. Sono corsa a casa.

MARIA Hai fatto bene. Ora calmati!

(Anna entrando, anche lei nello stesso stato della cognata,va a sedersi nellaltro capo del tavolo senza dire una parola)

MARIA ( avvicinandosi ad Anna) Ma anche tu che faccia hai? Ma sapete che mi spaventate? A te cosa successo?

ANNA Stavo tornando a casa passando a fianco dellargine quando sento un aereo in picchiata, Mi sono buttata in una buca che fortunatamente era l, ed ho visto laeroplano che mitragliava verso il ponte. Ci che mi ha fatto ancor pi impressione stata lombra dellaereo sul muro della chiesa di San Rocco, che sembrava mi venisse addosso.

MARIA Come hai fatto a vederlo se era di qua dallargine.

ANNA Non lo so. La direzione era quella Come ho capito che potevo farcela sono scappata qui a casa.

MARIA (rimproverando) Anche voi andare in giro questi momenti.

ANNA Era una mattina cos bella

EMMA E poi dovremo pure fare le nostre cose.

ANNA Io ero andata in piazza per prendere qualche cosa

MARIA Non avete sentito alla radio che gli americani stavano giungendo per bombardare lungo il Po? E poi le campane che i militari in avvistamento sulla torre del municipio suonavano

EMMA Anche!? Ma proprio oggi? Meno male che il bambino in gita con don Luigi alla Fontana. La Fontana distante dal ponte.

ANNA Un posto sicuro davanti allimmagine della Madonna della Fontana. Se non ci protegge lei

EMMA Io per vedo lora di abbracciarlo, mio figlio.

MARIA Caro il mi bambino

ANNA (cambiando discorso) Dove sono i nostri uomini?

MARIA Sono usciti questa mattina presto. A far sabbia.

EMMA Mio marito si alzato presto.

MARIA Meno male che anche loro sono lontani dal ponte. Certo che trascinare un barcone contro corrente dura.

EMMA Non avevano detto che avrebbero chiesto a Dovara un cavallo?

MARIA Dovara? Allora non ceri Quando laltro giorno stava tornando da Cremona con il carro stato bombardato da un apparecchio, che non era Pippo, ed il suo cavallo stato ucciso. Ve lo immaginate che lui ama pi i suoi cavalli che la moglie?

EMMA Beh proprio sua moglie? Proprio lui ,che quando deve comperare un cavallo mette un palo fra le ruote del carro e lo costringe a tirarlo in salita. Questo ce lo ha raccontato Ciro che sapete che per gli animali ha un adorazione.

ANNA (continuando) Son partiti presto. Penso che ritorneranno presto.

(si sente un gran scoppio. Tutte vanno alla porta per vedere cos successo)

MARIA (ritornando insieme alle altre) Ho un gran brutto presentimento..

BUIO ( si sentono molte altre esplosioni)

SCENA SESTA: dette, Poldo, Luigi. Poi Ennio

MARIA (seduta al tavolo disperata) Dove sono quegli uomini ?

POLDO (entra affannato) Che cose inaudite! Come pu il Signore permettere queste cose? (anche lui si siede)

MARIA (alzandosi, e andando accanto al figlio) Cerchiamo di avere rispetto per il Signore E degli uomini che dobbiamo aver paura.

ANNA Poldo? Cos successo?

EMMA ( a Poldo) Dov Luigi?

POLDO Sta bene.

MARIA (con un gran sospiro) Signore! Ti ringrazio!

POLDO Che brutte cose! Avete sentito il bombardamento che c stato?

ANNA E ce lo chiedi?

POLDO La fabbrica delle scodelle rasa al suolo.

Maria Oddio Signore!

EMMA E quelle persone?

POLDO Almeno come me lhanno raccontata. I figli del proprietario erano sullargine a giocare, quando hanno sentito un aereo che scendeva in picchiata. Anche i soldati gli hanno detto di scappare Son scappati di corsa. Con la loro madre sono andati a ripararsi nella buca che avevano preparato in cortile, in po distante dalla fabbrica. Sembra che si siano salvati, Anzi certo.

MARIA E il loro padre?

POLDO Il ceramista ci ha raccontato che il suo padrone stava tornando a casa dopo il servizio che aveva fatto come avvistatore sulla torre del municipio, si fermato allosteria della Pace. Quando, ad un certo punto, ha sentito bombardare corso in strada ed ha visto che la sua fabbrica era stata bombardata e anche casa sua che un tuttuno con la fabbrica. Si messo a piangere come un bambino. Si persino inginocchiato. Poi facendosi forza corso a casa Dio sia benedetto. Ha provato la pi bella gioia della sua vita. La sua gente era salva! Immaginate la loro felicit?

MARIA Oh se ce limmaginiamo. Anche perch brava gente.

ANNA E la loro casa?

POLDO Distrutta.

EMMA Povera gente. Meno male che han salva la vita.

.

(pausa lunga. Tutti vanno ad abbracciare Poldo. Poldo commosso stringe la mamma al petto)

(Luigi, anche lui entra nelle stesse condizioni del fratello e dopo essere andato ad abbracciare la moglie si siede al tavolo)

EMMA (al marito) Luigi?. Come mi ha fatto star male!

LUIGI (alla moglie) Ed il bambino?

EMMA E alla Fontana con don Luigi.

LUIGI Se tu sapessi quanto ho sofferto mentre tornavamo a casa sulla magana sentendo tutto quel bombardamento

EMMA Il bambino sta bene. Ed e meglio che rimanga alla Fontana.

MARIA Poldo ci ha raccontato ci che successo alla fabbrica

LUIGI Ed io, invece, vi racconto ci che successo alla direzione della Emiliana Elettricit. Sapete di quella bella villa?... Beh ora rimasta una buca che sembra un laghetto. Non sembra nemmeno che l ci sia stata una casa.

ANNA Nooo

LUIGI Tutta la gente che abita l attorno si chiesto della famiglia del direttore

EMMA E allora?

LUIGI Alberto, il marito della Giulia, che un loro dipendente, la prima cosa che ha fatto quando ha sentito il bombardamento da queste parti corso anche lui per informarsiPotete immaginare quando ha visto la buca.

ANNA Ci credo.

LUIGI Poi ha tirato un gran sospiro. Naturalmente tutta la gente che abita l lo hanno avvicinato Sintendevano di chiedergli qualche cosa.

EMMA Che belle scoperte! Lui cosa venuto a fare?

LUIGI Alberto ha fatto un gran respiro. Le case si possono ricostruire.! Ha detto.

ANNA Cosa intendeva dire?

LUIGI Voleva dire che la famiglia del direttore era sfollata nel paese vicino.

MARIA Ringraziamo il signore che fino ad ora abbiamo sentito distruzione di fabbricati, ma che i cristiani sono tutti vivi.

EMMA Meno male!

MARIA (preoccupata) Vostro padre ha deciso di farmi star male! Non capisco dove sia andato a finire.

ENNIO (che ha sentito la battuta della moglie, entrando anche lui distrutto) Tuo marito qui. con tutti i panni addosso.

MARIA Perch hai impiegato tanto a tornare a casa? I tuo figli sono ritornati prima di te.

ENNIO Ho voluto sistemare la magana come intendevo io.

MARIA Perch i tuoi figli non ti hanno aiutato?

ENNIO Certo. Ma io volevo essere pi sicuro. Poi loro erano impazient di vedere le loro mogli.

MARIA ( dispiaciuta) E tu no?

ENNIO Certo! Ma anca la magana

PLODO Io ho riferito della fabbrica della ceramica.

LUIGI Io dellEmiliana.

ENNIO (disperato) Ed io quello del ponte.

POLDO Quello di ferro, praticamente, non stato colpito.

ENNIO Ma quello di legno In riva al Po cera il corpo di un tedesco I militari del genio, fortunatamente si sono riparati sullisola, L delle bombe sono cadute. L ci sono solo alberi. I soldati si sono salvati.

EMMA Meno male. Loro sono dei nostri.

MARIA (correggendo) Non tutti i tedeschi sono fanatici. Anche fra loro ci sono padri di famiglia

ENNIO Uno di loro, mentre sistemavo la barca, si avvicinato e mi ha raccontato tutto ci che successo. E vero che noi eravamo in Po , ma sufficientemente lontani da essere al sicuro e vedere poco di ci che stava accadendo. Il militare mi ha raccontato che tutte le bombe sono andate a finir sul ponte di legno. Quando qualche bomba cadeva in acqua faceva certi spruzzi che arrivavano fino sul traliccio dellEmiliana. Qualche pontile del ponte di legno si e sciolto ed andato in gi. Mi ha detto che linferno era ridicolo in confronto.

POLDO Chiss se in quel momento sul ponte cera qualcuno che lo percorreva.

ENNIO Purtroppo qualcuno cera, I pontieri, infatti. Purtroppo Ercolino ed un suo collega che erano sulla zattera vicino al ponte sono stati colpiti. Proprio una bomba sulla zattera. Meno male che non hanno sofferto. E stata una morte istantanea.

MARIA Certo sentire della nostra gente ci si stringe il cuore. ( esplodendo) Ma quando finir questo Inferno?

(pausa lunga durante la quale ognuno a soggetto esprime a gesti i proprio stato danimo)

MARIA (guardando la sveglia) Abbiamo persino perso la nozione del tempo. Sono quasi le quattro e non ho ancora preparate la tavola.

ENNIO Io non ho proprio voglia di mangiare.

LUIGI Con ci che successo mi ha preso lo stomaco che non riuscirebbe ad andar gi niente.

POLDO E proprio vero.

SCENA SETTIMA: detti, Ciro.

CIRO (entrando) Scusatemi, ragazzi. Sarei stato male se non venivo a sentire come state. Siete sempre in Po. Sappiamo cos accaduto.

ENNIO Puoi proprio dirlo.

LUIGI Stavamo raccontandoci tutti i disastri che son successi.

POLDO Meno male che via Garibaldi stata risparmiata. Anche se siamo molto vicini al ponte.

CIRO Meno male. Purtroppo in piazza non andata cos. Dio Persone di cui non ricordo ne il nome e nemmeno il soprannome, quando hanno avvertito il bombardamento sono corsi sulla torre del municipio ed hanno esposto la bandiera bianca.

MARIA (intervenendo) Scusatemi. Visto che abbiamo un ospite e che non avete ancora mangiato nulla, posso preparare qualche cosa?

LUIGI Per me no. Non mi va gi niente.

POLDO Mamma: se vuoi essere proprio ospitale dacci un bicchiere di vino.

(Maria serve il vino a tutti gli uomini. A gesti chiede alle nuore se vogliono anche loro, ma loro rispondono sempre a gesti di: no)

CIRO (continuando) Mentre i due stavano mettendo fuori la bandiera, dallisola, dove ci sono i tedeschi, che osservavano tutti coloro che facevano vedere la bandiera, loro sparavano con la mitraglia. Oh se sono stati svelti , quei due, a scendere dalla torre.

ENNIO Per io non lo capisco. Se uno espone la bandiera bianca intende dire che chiede una tregua. I tedeschi avrebbero dovuto approfittarne.

CIRO Veramente lho pensato anchio. Per. Ricordate quando nellaltra isola gli americani hanno paracadutato le armi ai partigiani Bene secondo mei tedeschi hanno creduto che le bandiere esposte indicassero il punto in cui gli americani dovevano bombardare.

POLDO Questo non lo capisco. Figuriamoci, se gli americani hanno bisogno di sapere da noi dove bombardare.

LUIGI Hai ragione.

ANNA E la storia di quello che hanno portato in caserma della Milizia? Quello che al Lido dalla Rosina faceva quelle domande?... Non pu darsi che il tutto sia partito da quell informatore?

ENNIO Mah

(mentre si svolgeva questa scena, si sentiva il rombo degli apparecchi americani che sopraggiungevano e nel momento in cui Ennio fa la sua battuta, si sentono grandi scoppi di bombardamenti venire dal Po.Spaventati tutti escono di scena. Le donne fuori scena commentano levento poi rientrano in scena)

MARIA (disperata) Ma non ancor finita?

EMMA Questo bombardamento peggio di quello di questa mattina.

ANNA Ho un gran brutto presentimento!

OLGA (entra agitatissima) Scusatemi ragazzi. Stavo tornando dalla fornaia dove sono andata a prendere un po di pane con i bollini dellAnnonaria, quando ho sentito questo inferno. Sono scappata qui da voi perch ho creduto di esser pi al sicuro.

MARIA Hai fatto bene.

OLGA In via Cairoli cera gente che veniva dal Po, curiosa di vedere tutto quel disastro. Sul ponte di legno ci sono stati dei morti.

ANNA S. Lo sappiamo.

OLGA Fra quelle persone cera anche quella il cui marito morto.

EMMA Non si sa chi ?

OLGA Conosciamo bene Ercolino il fratello di Italo Allaltro danno un certo nome quello non lo conosco. Potete immaginare in che stato era, anzi . Le donne cercavano di calmarla, ma naturalmente stato inutile. Cerano anche quelle che lavorano nella fabbrica della ceramica. Quando han visto che la fabbrica era rasa al suolo, potete immaginare il loro stato. Vuol dire rimanere disoccupate. Non facile trovare giorno doggi un impiego.

MARIA Se non lo sappiamo noi

(Il bombardamento cessato)

ANNA Chiss cosa accaduto poco fa. Ora tutto tace. Prima cera linferno adesso c un silenzio di tomba.

EMMA In nostri uomini come cessato il bombardamento sono scappati via

ANNA Secondo voi dove credete che siano andati?

MARIA A vedere cos accaduto, ancora.

SCENA ULTIMA: dette, poi gli uomini.

(Poldo entra serio, si guarda attorno poi si siede. Non dice una parola. Le donne lo guardano poi con lo sguardo si interrogano. Niente. Anna gli va vicino, non avendo il coraggio di chiedergli cos successo)

LUIGI (entra distrutto) Gli americani hanno finita lopera che hanno cominciato questa mattina.

EMMA (titubante) Cosa Luigi?

LUIGI Il ponte di ferro e fatto su come gomitolo. E a pezzi. Una campata andata a finire sul ponte in legno e lo ha spezzato. Dallacqua spuntano pezzi di ponte tutti raggomitolati. Persino lacqua non sa cosa fare, per andare in gi . Solo i pilastri sono rimasti e sembrano monconi.

POLDO (entra ance lui affranto) I militari del genio non hanno nemmeno potuto fare i fumogeni. Quando hanno cominciato era, ormai, troppo tardi. Il ponte sembrava in mezzo ad una nuvola. Come prima sembrava un inferno, poi si creato un silenzio che ti stracciava il cuore. Un pezzo di ponte andava a sbattere contro la riva. Si moveva un po e poi scendeva a valle. Pareva che volesse andare a cercare un po di pace verso il mare. Sulla riva qualche morto ha trovato la pace. Il fumo dei fumogeni sembrava che volesse coprire tutto quasi in segno di rispetto.

(Entra Ennio con in braccio lo scalmo della magana. Ha un viso distrutto. Vorrebbe con le lacrime avere un ristoro al suo dolore ma nemmeno una lacrima bagna le guance. Ad uno ad uno guarda tutti. Abbassa il capo. Rialza il capo e le sue labbra sembra che vogliano esprimere qualche cosa.

Tutti lo osservano con unespressione di dolore. Si siede ed il suo sguardo v verso linfinito. Il suo viso accenna al pianto. Un pianto che non giunge. Osserva lo scalmo e sembra che lo voglia cullare come se fosse la magana. Un senso di rabbia appare sul suo volto che poi si scioglie nel dolore. Abbassa lo sguardo. Appoggia il capo sullo scalmo e insieme, sedendosi, si appoggia al tavolo. Il suo capo prono trema di pianto.

(Tutti guardano Ennio ne capiscono lo strazio. A soggetto, in assoluto silenzio, si guardano interrogandosi. Rivolgono lo sguardo verso Ennio quasi volessero partecipare al suo dolore)

LUIGI (Con il viso che esprime un gran dolore, parlando molto lentamente ) Della magana non resta nulla. Qualche asse ancora brucia. Alcuni pezzi di corda giocano sul pelo dellacqua. Il fiume il sudario delle nostre speranze.

Questa ultima scena deve essere recitata molto lentamente e con pause,in modo che il pubblico ne sia coinvolto.

CALA LA TELA SU QUESTA ULTIMA SCENA

Casalmaggiore, l 11/ maggio / 2011. ore 19,28 sereno.

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