La magica lampada di Aladino

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La magica lampada di Aladino

Favola in un atto

tratta da “Le mille e una notte”

Adattamento teatrale di Turi Giordano

Personaggi:

Aladino

Genio

Badrul

Nadir

Sultano

Madre di Aladino

Narratore

Guardie – Mercanti – Ancelle – Popolani – etc. etc.

In un paese immaginario dell’estremo oriente…….all’epoca delle fiabe….

Dal sipario chiuso esce un Narratore

Narratore: Nella capitale d’un regno della Cina, chiamata Kambrà, viveva un sarto che si chiamava Mustafà. Era molto povero, e il suo lavoro gli procurava appena quanto era necessario per mantenere se stesso, sua moglie e un figliuolo che il Cielo gli aveva dato. Il figliuolo, che si chiamava Aladino, era stato allevato senza cura e aveva contratte delle abitudini viziose. Era cattivo, ostinato, disobbediente a suo padre e a sua madre. Non appena fu un po’ cresciuto, i suoi genitori non riuscirono più a tenerlo a casa; usciva fin dal mattino e passava il tempo a giocare per strada o nelle piazze, con piccoli vagabondi, discoli al par di lui. Addirittura nel mercato della capitale era conosciuto come ladruncolo……

Dalla sala si sente un vocio. Alcune guardie rincorrono Aladino che tiene una forma di pane in mano.

Guardia: Fermati brutto ladro….

Aladino: Come dici?

Guardia: Ti farò tagliare le mani una volta per tutte, straccione….

Aladino: Eh, quante storie per un pezzo di pane…

Guardia: Eccolo laggiù…Non ti sarà facile sfuggirci…

Aladino: E me lo chiami facile?

Guardia: Tu da quella parte, e tu dall’altra…Lo prenderemo per la barba del profeta.

Aladino: (salutando l’imbonitrice) Buongiorno signora!

Mercantessa: Già nei guai di prima mattina oggi eh? Non è un po’ presto Aladino?

Aladino: Nei guai? Ma chè? Uno è nei guai solo se lo prendono….

Guardia: Preso…..

Aladino: Ecco appunto….

Guardia: E questa volta….

Aladino: (si svincola e scappa) Ancora no….sarà per un'altra volta…..

 E ora eccellenza illustrissima si mangia, tieni coraggio prendilo.(da il pezzo di pane ad un bambino in sala)Un giorno le cose cambieranno, sarò ricco, vivrò in un palazzo e non avrò un solo problema al mondo…..

Narratore: Continuò questa vita fino a quindici anni, senza dimostrare interesse per nessuna cosa.

Entra in scena Nadir

Nadir: (scrutando l’anello del Sultano) Idoli della sabbia del tempo…..rivelatemi colui che può avere accesso alla caverna dov’è custodita la lampada magica…(si sente una voce strana)….Sì, sì eccolo lì…lo vedo…lo vedo il mio diamante allo stato grezzo….Si chiama Aladino! Ed è l’unico che può entrare nella caverna e prendere la lampada magica….

Casa di Aladino

Nadir: Mia cara cognata non vi stupite di non avermi veduto per tutto il tempo in cui foste maritata con mio fratello Mustafà. Sono partito quarant’anni fa da questo paese, e dopo aver viaggiato e soggiornato nelle più belle città del mondo sono diventato il Gran Visir di questo paese, e volendo aiutare mio fratello sono venuto a trovarlo, ma dato che lui è morto voglio occuparmi dell’educazione di Aladino. Aiuterò lui.

Madre: Grazie cognato, Aladino è uno sfaccendato. Suo padre ha fatto tutto il possibile per insegnargli il suo mestiere, ma non è mai riuscito nell’intento e, dacchè è morto, nonostante tutto quello che io gli ho potuto dire, e che giornalmente gli ripeto, non fa altro mestiere che quello del vagabondo, occupando tutto il suo tempo a giocare con dei fanciulli.

Nadir: Se Aladino mi ubbidirà, diventerà un uomo saggio e pieno di denari.

La scena si trasforma in un mercato

Voci delle venditrici: A ccu voli cacocciuli di ciurera!…… Haju cipuddi di calabbria veri russi……..La marva, la cartedda, la cartedda tennira…..Meli su sti favi, ca scuagghiunu ‘nta vucca…..L’haju russi e nivuri oh friitavilli sti mulincianeddi….

A ccui s’ha fari astrattu, pummaroru veri russi…..Amarena ch’è cirasa chi l’haju bedda niura niura….Haju li cosa duci, haju li cunfetti di l’arvulu veru, vardati chi mustazzola…..Haju vasteddi cauri ccu la meusa, la frittula e la ricotta caura!!!!!

1a : Non è mela non è pera / ha la forma d’una sfera

      il suo succo nutriente / è una bibita eccellente

      non procura mal di pancia / è tanto buona ed è…….(ai bimbi)……l’arancia.

      Accattativi aranci, chi su belli, da chiana ‘i Catania….aranci….

2a : Son verdi e piccini / son fatti a pallini

      stan dentro una buccia / verdina verduccia

      son tutti fratelli / si chiaman………(ai bimbi)…….piselli.

      A pusedda…e chi è….non si po’ livari da vucca….pusedda….

3a : E’ dura, tondetta, colore caffè / sta chiusa in un riccio

      ma non per capriccio / si trova in montagna

      si chiama……(ai bimbi)…….castagna.

      A castagna ch’è bella….a castagna da muntagna….accattativilla….

4a : E’ a chicchi di forma bislunga / e a grappoli pieni così

      la rima è difficile sì / ma puoi capirlo, su và….

      È il grappolo……(ai bimbi) …..d’uva.

      A racina…muscatedda, nzolia, catarattu….e chi è pasta riali…..

Mercantessa 1 : Provate queste mele e le vostre papille gustative canteranno…

Aladino: (fa per rubargli una mela)

Mercantessa 1 : Ehi, giù le zampe dalla mia merce…..ma come osi….vattene via brutto scansafatiche…..schifoso….

Aladino: (riesce a rubargli una mela) E per oggi la colazione è servita…

Arriva, travestita, Badrul al mercato

Mercantessa 2: Bella signora compra un vaso, abbiamo i più bei vasi d’ottone e d’argento di tutta la città….

Mercantessa 3: Datteri squisiti…datteri squisiti e fichi….datteri squisiti e pistacchi..

Mercantessa 4: La signora vuole una collana? Una bella collana per una bella signora…

Mercantessa 1: Mele…mele raccolte con le mie mani….compratele…

Badrul: Oh, no grazie…..(urta contro una mercantessa) Oh…scusatemi, sono desolata signora….

Aladino: (vedendo Badrul, rimane incantato) Uauuu!!!

Badrul: (prende una mela e la da ad un bambino in sala) Tieni prendi a te piacerà di sicuro….

Mercantessa 1: Guarda che devi pagarmela quella mela….

Badrul: Pagare?

Mercantessa 1: Nessuno ruba dalla mia cesta…

Badrul: Vi chiedo scusa….io…io…non ho nemmeno un soldo…

Mercantessa 1: Ladra!

Mercantesse 2 e 3 e 4: C’è una ladra, c’è una ladra al mercato (bloccano Badrul)

Badrul: Vi prego se mi lasciate andare a palazzo….li chiederò al Sultano….

Mercantesse: Ma tu lo sai qual è la punizione per chi ruba?

Badrul: No…no…vi supplico….

Aladino: (intervenendo) Oh, grazie gentili signore….meno male che l’avete trovata voi…(a Badrul) Ti ho cercata dapertutto lo sai?

Badrul: (che non capisce) Ma cosa dici?

Aladino: (piano) Tu stai al gioco…

Mercantesse: Tu….la conosci questa ragazza?

Aladino: Eh…purtroppo sì….è mia sorella…e pure è un po’ matta…

Mercantessa 1: Ha detto che conosce il Sultano…

Aladino: Lei crede che io sono il Sultano…..

Badrul: (stando al gioco) Oh saggio Sultano in che modo posso servirti?

Aladino: (alle mercantesse) Una tragedia vero? Ma non è successo niente….Su vieni sorellina dobbiamo andare dal dottore….

Badrul: (rivolta ad una mercantessa) Oh salve dottore, come state?

Aladino: No…no…non è quello il dottore…..andiamo….(fanno per andare)

Mercantesse: Tornate subito qui, brutti ladruncoli…..

Aladino: Andiamo….scappiamo…..

Succede un bailamme. I due fuggono inseguiti dalle mercantesse…..

Aladino e Badrul entrano in scena sicuri di non essere più inseguiti.

Aladino: Li abbiamo seminati, qui non ci troverà nessuno….

Badrul: Voglio ringraziarti per ever fermato quelle donne…..

Aladino: Ah…figurati…..Allora è la prima volta che vieni al mercato, eh?

Badrul: E’ così evidente…

Aladino: beh, diciamo che sei una che si nota….Cioè…sembra che tu non sappia quanto è pericolosa Kambrà….

Badrul: Ma imparo in fretta…

Aladino: Già….Vieni da questa parte…sta attenta….

Badrul: E’ qui che vivi?

Aladino: Indovinato! Sono solo per adesso, mia madre è andata a trovare un parente ammalato in un’altra città, e mi godo la libertà, vado e vivo come mi pare….

Badrul: Beato tu!

Aladino: Beh…non è un granchè, però la vista è speciale….guarda….da qui si vede il palazzo del Sultano….che ne dici….ti piace….

Badrul: (delusa) Oh sì…..è bellissimo….

Aladino: Chi sa come dev’essere vivere lì…..e avere servitori e camerieri….

Badrul: Già….gente che ti dice dove devi andare….come ti devi vestire….

Aladino: Beh….sempre meglio che qui…..ad arabattarsi per un tozzo di pane con le guardie alle calcagna….

Badrul: (continuando il discorso di prima)…..senza mai poter fare le tue scelte…

Aladino: …..a volte ti senti così…..

Badrul: ……ti senti così…..

Aladino e Badrul: …..in trappola…..

Aladino: Allora, da dove vieni?

Badrul: Che importanza ha? Sono fuggita e non intendo tornare indietro….

Aladino: Davvero? Perché?

Badrul: Ah…..mio padre vuole costringermi a sposarmi….

Aladino: Oh….ma……ma è terribile, non è giusto…..Vorrei fare qualcosa per aiutarti….

Badrul: Sei molto gentile…..(fanno per baciarsi)

Irrompono le guardie

Guardie: (ad Aladino) Ah….eccoti qui…

Aladino e Badrul: Cercano me! (poi guardandosi) Cercano te?

Badrul: Mio padre deve averli mandati per….

Aladino: Ti fidi di me?…

Badrul: Cosa?

Aladino: Ti fidi di me?

Guardie: Fermi dove siete…..

Badrul: Sì!

Aladino: Allora seguimi….(scappano in sala ma Aladino viene afferrato da una guardia)

Guardia: Ma guarda un po’ come è piccolo il mondo…..non è vero straccione?

Aladino: (svincolandosi a Badrul) Corri…..

Badrul: Ma cosa fai?

Aladino: Forza andiamocene da qui…(scappano)

Guardia: Stavolta finisci dritto in prigione….(lo acchiappa)

Aladino: Lasciami stare….

Badrul: Lascialo andare….

Guardia: Guardate un po’ ragazzi, lo straccione ha un’amichetta…ah..ah..ah..

Badrul: Liberatelo, è la principessa che ve lo ordina…(si toglie la veletta)

Guardie: Principessa Badrul?……

Aladino: La principessa?

Guardia: ……ma che cosa ci fate fuori dal palazzo e con questo straccione?

Badrul: La cosa non ti riguarda. Fa come ti ho ordinato….liberalo!

Guardia: Vorrei farlo….principessa….ma l’ordine mi è stato dato da Nadir! Dovreste chiederlo a lui.

Badrul: Lo farò…..non temere!

Guardie: (trascinando Aladino) Intanto tu vieni con noi, straccione…(portano via Aladino)

Sul palco si è formata una sala del palazzo del Sultano.

Badrul: (salendo sul palco) Nadir!

Nadir: (entrando in scena) Principessa…..in che cosa posso servirvi…altezza?

Badrul: Le guardie hanno appena arrestato al mercato un ragazzo per ordine tuo…

Nadir: Oh….vostro padre mi ha incaricato di mantenere la pace ad Kambrà…..quel ragazzo è un criminale….

Badrul: Quale crimine ha commesso?

Nadir: Ha rapito la principessa…..naturalmente!

Badrul: Non mi ha affatto rapita….sono fuggita da sola!

Nadir: Oh…altezza…..oh che equivoco…..mostruoso…..se solo avessi saputo…

Badrul: Che cosa vuoi dire?

Nadir: Purtroppo la sentenza del ragazzo è già stata ordinata.

Badrul: Quale sentenza?

Nadir: Di morte!

Badrul: (addolorata) Ah!

Nadir: Per decapitazione! Zac!

Badrul: No!

Nadir: Sono enormemente dispiaciuto principessa!

Badrul: (piangendo) Come hai potuto? Vattene via…non voglio più vederti….

Nadir: Come comanda vostra altezza…..(va via)

Badrul: (piange fortemente) E’ tutta colpa mia…..non so neanche il suo nome…..

(va via piangendo)

Carcere

Aladino: Era la principessa…..ancora non ci credo…..quanto devo esserle sembrato stupido……non la rivedrò più…..io sono uno straccione è vero e la legge parla chiaro….lei deve sposare un principe…..e lo merita un principe…..e io sono uno stupido….uno stupido….

Nadir: (travestito da vecchio galeotto) Sì….uno stupido solo se ti arrendi figliuolo….

Aladino: (sorpreso) E tu chi sei?

Nadir: Sono tuo zio, venuto a salvarti. Per questo mi sono travestito da galeotto. Vuoi ascoltarmi?

Aladino: Sono tutto orecchie!

Nadir: C’è una caverna, figliuolo, la caverna delle meraviglie, piena di tesori….al di là di qualsiasi immaginazione; scommetto che lascerebbero a bocca aperta per fino la tua giovane principessa…..

Aladino: Ma la legge dice che solo un principe può sposare…….

Nadir: Allora non conosci la legge numero uno: “Colui che ha l’oro….delle leggi se infischia” Ah, ah, ah, ah!!!

Aladino: E perché dovresti dividere questi meravigliosi tesori con me?

Nadir: Mi servono un paio di gambe giovani e una schiena robusta per andare a prenderli….

Aladino: Ah……c’è un problema…..la caverna è fuori….noi siamo dentro!

Nadir: Ih,ih,ih,ih!!!!Non sempre le cose sono quello che sembrano….(apre un passaggio segreto) Allora…..affare fatto?

Aladino: (convinto) Affare fatto! (i due si stringono la mano e scappano dal carcere)

I due adesso sono in un angolo del palcoscenico appena appena illuminati.

Nadir: Eccoci arrivati all’ingresso della caverna magica.Bada! Appena ti sarai calato nella caverna, vedrai davanti a te una scaletta in marmo. In fondo a quella è una porta che immette a caverne di maggior vastità. Entrerai. Nella prima di esse scorgerai grandi vasi colmi d’oro; nella seconda cumuli di diamanti ti illumineranno la strada; nella terza, a destra e a sinistra, ti appariranno quattro recipienti di bronzo, pur essi colmi d’oro e di gemme. Osserva tutto, ma non toccare. Bada, anzi, che la tua veste non sfiori le pareti del sotterraneo perché ne morresti. Giungerai ad un giardino piantato di bellissimi alberi carichi di frutta, frutta particolare formata da pietre preziose. Attraversalo, camminando dritto, fino a quando non sarai arrivato ad una scala di cinquanta gradini che mette ad una terrazza. Salirai lassù e vedrai di fronte a te una nicchia ov’è una lampada. Stacca la lampada, e portamela. Ricordati che non toccherai altro che la lampada, tutto il resto puoi solo guardarlo. Portami la lampada e poi ti darò la tua ricompensa. Vai…..

Aladino: Prendo solo la lampada, zio, te la porto e poi mi darai quello che mi spetta! Vado!

La scena si trasforma in una caverna luccicante e piena di tesori. Delle comparse a forma di alberi di gioielli vi si muoveranno all’interno e con far da sirene chiameranno Aladino invogliandolo a raccogliere i propri frutti.

Aladino: (entra nella caverna) Mamma mia…guarda che roba….Una manciata di queste pietruzze basterebbe a farmi diventare più ricco del Sultano….

Albero 1: Aladino vieni qui, raccogli questi bei frutti….

Albero 2: Prendi tutti i frutti che vuoi, sono tutti tuoi…

Albero 3: Dai, fattene una bella scorpacciata, riempiti le tasche….

Albero 4: Non sono meravigliose queste delizie? Cosa aspetti ad approfittarne?

 

Aladino: Non devo ascoltarli, può essere pericoloso…..mi devo concentrare a pensare solo alla lampada…..Non posso toccare niente….ne andrebbe della mia vita….posso toccare solo la lampada….ma dove sarà? Devo cercare in ogni dove…(vede la lampada) Ah…eccola lì finalmente…(la prende ma rimane deluso) Tutto qui? Una lampada arrugginita di nessun valore. E’ per questa che son venuto fin qua giù? Usciamo adeso da questa caverna…Adesso devo uscire dalla caverna. Ehi amico dammi  una mano perché possa uscire da qui. Ho preso la lampada, su aiutami ad uscire, non ce la faccio più….

Nadir: Buttami la lampada.

Aladino: Dammi la mano…

Nadir: Prima dammi la lampada…

Aladino: Eccola….(gliela porge)

Nadir: (prendendo la lampada) Sì…finalmente mia…..ah, ah, ah, ah……

Aladino: Fammi uscire adesso.

Nadir: Afferra la mano…(cerca di spingerlo nella caverna)

Aladino: (che cerca di uscire ma non può) Ma che cosa fai?

Nadir: Ti do la tua ricompensa, la tua ricompensa eterna…..(breve colluttazione fra i due, Nadir fa cadere nella caverna Aladino che nel frattempo all’insaputa di Nadir gli ha preso la lampada) Ah, ah, ah, ah…..la lampada è mia…è tutta mia.

Aladino: Ma zio, perché mi abbandoni in questa caverna?

Nadir: Perché non sono tuo zio….ah, ah, ah!…E ora…(cerca la lampada, ma non la trova) Ma dov’è?…Dov’è la lampada?

Aladino: Ce l’ho io…..te la darò solo quando mi farai uscire da qui….

Nadir: (andando via scornato) No…no…no…!!!!!

Aladino: (rimasto solo nella caverna) Ah, la mia testa…..Ma sono in trappola…Quel traditore vigliacco, figlio di uno sciacallo voleva fregarmi….Comunque…chiunque egli fosse ormai è sparito…..sono rimasto solo….solo com questa lampada di nessun valore, tutta arrugginita e impolverata….(la guarda meglio) Ehi, qui c’è scritto qualcosa….ma non….non si legge bene….(levandogli la polvere la strofina)

Genio: (sbuca da una parte della caverna fra lampi e fumi) Era ora….dopo diecimila anni lì dentro uno si ritrova col collo tutto incriccato….(si aggiusta) Che favola essere di nuovo fuori….ragazzi….Eh, via via….Signore e Signori, benvenuti al nostro show..Salve, tu da dove chiami? Come ti chiami?…..

Aladino: (meravigliato e stupito) Oh….Aladino.

Genio: Oh….Aladino….nome di battesimo o nome d’arte? Ti possiamo chiamare Al o magari solo Dino? Che ne dici di Paladino come l’eroico guerriero dei pupi siciliani? (mimando i pupi) Viriti quantu po’ npilu di fimmina, dù paladini ca su dù pileri, ppi causanza di la bella Angelica, su addivintati dù nimici feri!..Ah, ah, ah!! Io sono il Genio della lampada, ma tu mi puoi chiamare Eugenio, ti piaccio?

Aladino: (stranito) Mamma aiutami…ho sbattuto la testa più forte di quanto pensassi, c’è un matto davanti a me….

Genio: Ehi, tu sei molto più piccolo del mio ultimo padrone, o sono io che sono più grosso? Guardami un po’ di profilo….mi trovi cresciuto? Sai dalle mie parti non esistono diete capaci di farmi diventare più piccolo del mio padrone e quindi devo accettarmi così come sono con tutti i miei pregi ma soprattutto con tutti i miei difetti che ci vuoi fare questa è la vita e bisogna accettarla così come viene…..

Aladino: (interrompendo questo fiume di parole) Ehi ehi ehi….fermati, aspetta un momento. Non parlare più perché non ho capito niente….anzi ho capito solo una parola…”.padrone “,….Io sarei il tuo padrone?

Genio: Esatto! È furbo il giovanotto. Che desideri vuoi chiedermi?

Aladino: Come? Come? Un momento! Ma quali desideri?

Genio: Tre desideri, solo tre e basta! E se vuoi usarne uno per chiederne altri la risposta è lì, solo tre….Solo tre, una volta usciti dal negozio la merce non si cambia….

Aladino: Io sto proprio sognando…..

Genio: Padrone, secondo me non hai ancora realizzato di che si tratta.

Aladino: Posso chiedere tre desideri?

Genio: Ah….ah…beh…ecco….ci sarebbe qualche piccola clausola….come dire un paio di postille….

Aladino: E cioè?

Genio: Regola numero uno……io non ammazzo, quindi non chiederlo. Regola numero due….non possso fare innamorare qualcuno di qualc’un altro…(lo bacia) Mmuah! Bello il mio romanticone…..Regola numero tre…..non posso assolutamente far risuscitere i morti…..intanto non sono un bello spettacolo e mi fanno anche un po’ schifo……A parte questo….chiedi pure….

Aladino: Hai detto clausole….vuoi dire limitazioni ai desideri? Ah…bel Genio che mi sono trovato….non sei nemmeno capace di far risuscitare i morti. Sai che ti dico? Secondo me non sei capace neanche di farmi uscire di qui……Sarà meglio che mi darò da fare da solo…..

Genio: Ehi scusa un momento, no dico, ce l’avessi con me? Mi hai strofinato la lampada? Mi sei venuto a svegliare? Mi hai portato qui? E adesso mi vorresti piantare in asso? Ma io non credo proprio….te lo puoi scordare. Io esaudisco i tuoi desideri…

In caso d’emergemza le uscite sono, qui, qui, qui, qui e qui….dovunque. Salimi in groppa ragazzo…(Aladino sale sulle spalle del Genio) I signori passeggeri sono pregati di allacciarsi le cinture di sicurezza e tenersi stretti…..Si parte…..

(il Genio, con in groppa Aladino, a mò di aereo esce dalla caverna)

Palazzo del Sultano

Badrul piange mentre il Sultano la consola

Sultano: Badrul, anima mia…..che cosa è successo?

Badrul: Nadir….ha fatto….una cosa….orribile….

Sultano: Su, su, non farecosì mia cara….Da brava, troveremo una soluzione.. Coraggio……..raccontami tutti

Badrul: Il tuo fido Nadir ha fatto condannare a morte un povero ragazzo innocente.

Sultano: Un innocente a morte? Questo non è mai successo nel mio reame, e mai dovrà succedere! (chiamando) Nadir…Nadir….

Nadir: (comparendo sinistramente) Maestà?

Sultano: Nadir questo è un oltraggio….Se non fosse per tutti i tuoi anni di fedele servizio…..D’ora in avanti esigo che tu discuta le condanne dei prigionieri con me….

prima…di farli decapitare.

Nadir: Le assicuro Maestà che non succederà più.

Sultano: Badrul….Nadir….su su miei diletti…dimentichiamo tutta questa sciagurata vicenda…per favore…. fate pace!

Nadir: Le mie più servili e umili scuse anche a voi oh mia principessa.

Badrul: Se non altro queste nozze forzate porteranno qualcosa di buono. Quando sarò regina avrò finalmente il potere di sbarazzarmi di te.

Nadir: (ride) Ah, ah, ah, ah!!!!

Sultano: Ora siamo daccordo. Bravi, è tutto sistemato. Badrul tornando alla questione dei pretendenti……..Badrul?

Badrul: (va via di corsa senza dargli retta)

Sultano: Badrul…..(la rincorre ed esce di scena)

Nadir: Ah! Se fossi riuscito a prendere la lampada…..Ma, sì, certo. Sposerò la principessa, e di conseguenza diventerò Sultano….

Da una parte della scena trasformata in oasi arriva il Genio con addosso Aladino

Genio: Grazie per aver scelto il Genio per i vostri spostamenti….siete pregati di scendere lentamente e appressarvi verso il deposito bagagli!

 

Aladino: Grazie Eugenio, sei veramente un Genio!

Genio: Bene, sentiamo che cosa ha da dire ora il nostro scettico blu!?

Aladino: Oh, beh….mi hai convinto! Ed ora tornando ai miei tre desideri….

Genio: Che cosa odono le mie orecchie? Tre! Tu avere già consumato uno! Javul?

Aladino: Eh no! Io non ho espresso il desiderio di uscire dalla caverna, eh….hai fatto tutto da solo….

Genio: Ah! E così mi hai fregato….E va bene, che bestia che sono stato. Però niente più extra, né?

Aladino: Ok, ci sto. Allora…tre desideri….(pensa quale chiedere) ….voglio azzeccare quelli giusti……Tu che cosa chiederesti?

Genio: (preso in contropiede) Io?….Nessuno me l’aveva mai chiesto prima….Beh nel mio caso…..Oh, lascia perdere….

Aladino: Forza…

Genio: No…..non te lo posso dire….

Aladino: Avanti dimmelo….

Genio: (dopo una piroetta e un volo d’uccello) La libertà!

Aladino: Sei prigioniero?

Genio: E’ un mestieraccio sai quello del Genio! “Fenomenali poteri cosmici….nel minomo spazio vitale”. Cioè dentro la lampada.

Aladino: Oh, Genio, ma è terribile.

Genio: Ma oh….essere libero…..non dovere più “comanda padrone – comanda padrone – comanda padrone” Essere padrone di me stesso! Oooohhhh, questa sarebbe una cosa più preziosa di tutte le magie di tutti i tesori di tutto il mondo….Ma che cosa sto sognando……Torniamo alla realtà…..Non potrà succedere mai…..Sveglia Genio che la guerra è finita….

Aladino: Ma perché? Scusa?

Genio: L’unico che potrebbe liberarmi sarebbe il mio padrone usando uno dei suoi tre desideri! Eh, ma te lo immagini quante volte è successo?

Aladino: Lo faccio io. Ti darò la libertà!

Genio: Eh eh….come no….!!!

Aladino: No, davvero, te lo prometto! Quando avrai esaudito i miei primi due desideri, userò il terzo per liberarti. (gli tende la mano)

Genio: (non convinto) Beh….hai visto mai….(gli stringe la mano) D’accordo! E adesso sotto con la magia giovanotto. Dai spara….qual è la cosa che desideri di più?

Aladino: Beh…ci sarebbe una ragazza…..

Genio: Errore!!! Non posso fare innamorare nessuno! Te ne sei dimenticato?

Aladino: No….ma Genio….lei è intelligente, è spiritosa, è…..

Genio: ….carina?

Aladino: …..strupenda! Ha due occhi che sembrano…..e i capelli…..Uauh! E il sorriso….Oohhhhh!!!!

Genio: Amico…questo si chiama AMORE!

Aladino: Ma è una principessa. Per avere una possibilità dovrei essere….(avendo una idea) Ehi…puoi farmi diventare un principe?

Genio: Ho tutte le ricette in questo libro…(prende un libro e lo sfoglia) Re del pollaio…..No….Granchio reale in umido….No….Salsa cesare…..No….Ah ecco qua: per fare un principe. C’è tutta la ricetta….Ma se è un desiderio serio, dimmi le parole magiche….

Aladino: Genio, voglio che tu mi faccia diventare un principe!

Genio: (contento più che mai) Agli ordini padrone…..adesso ci penso io…vieni con me….. E ti procurerò pure un cavallo…con una vistosa criniera e un bel pennacchio in testa……Che si avanzi il cavallo per il nostro principe….(viene portato in scena un cavallo finto) Beh…..si può sempre migliorare…..col tempo chi lo sa?!

Aladino: (vedendo il cavallo) Bellissimo…..(sale sul cavallo)

Genio: Bene, reggiti forte ragazzino…stai per diventare una STAR!!!! (via)

Palazzo del Sultano

Nadir: Sire, ho trovato la soluzione al problema di vostra figlia….

Sultano: Oh oh, dici davvero?

Nadir: E’ scritto qui….(prende il libro dei regolamenti e legge) “Se la principessa non avrà scelto un marito entro il termine stabilito, allora dovrà essere il Sultano a scegliere per lei.”

Sultano: Ma….Badrul odiava tutti quei pretendenti. Come potrei scegliere qualcuno che lei odia?

Nadir: Non vi preoccupate mio sovrano c’è dell’altro…..(legge) “Nel caso in cui non fosse possibile trovare un principe adatto, la principessa dovrà andare in sposa a…”

Eh…eh….interessante…..

Sultano: Continua, a chi?…..

Nadir: (leggendo) “Al Gran Visir.” Ma allora si tratta…..di me!?

Sultano: Ma io credevo che la legge dicesse che solo un principe può sposare la principessa. Sono sicurissimo che è stato…..

Nadir: (ipnotizzando il Sultano) A mali estremi, estremi rimedi, oh mio Signore…..

Sultano: (ipnotizzato) Certo, estremi rimedi…..

Nadir: Voi ordinerete alla principessa di sposare me….

Sultano: Io ordinerò….alla principessa…..di…..(distogliendosi dall’ipnosi)…..Ma che dici! Tu sei vecchio!

Nadir: (ipnotizzandolo) La principessa deve sposare me….

Sultano: (ipnotizzato) La principessa…. .deve sposare…..(un suono di trombe e di festa lo sveglia dall’ipnosi) Ma, che cos’è?…..(va a vedere) Ah, ah, ah….Nadir corri, vieni a vedere….

Entra Aladino seguito dal Genio

Coro

Largo a sua maestà / largo al grande Alì

Genio

Voi proprio voi, via da quel bazar

Ei tu, proprio tu, c’è una grande Star

Che il fato vorrà il suo sguardo chi incontrerà

Campane suonate, tamburi rullate

Guardate è proprio là

Grande Alì, principe Alì, Alì Bambuà

Faccia in giù, sempre più in giù, con umiltà

Se il posto non perderai, in prima fila sarai

È uno spettacolo che mai più tornerà

Grande Alì, eccolo lì, Alì Bambuà

Gustoso, vermiglioso, vale per tre!

-Ci piace a sua signoria?

-È più di quella follia

-È un’altra categoria

-Il grande Alì!

Coro

Sono d’oro i suoi cammelli / e i pavoni color viola e blu

Le sue bestie son veri gioielli / è un serraglio di sangue blu

È davvero affascinante / sempre in moda sempre seducente

Genio

Oh mio Alì, che pedigree, Alì Bambuà

Che fisic, radical chic, è proprio chic

Coro

Grande Alì, grande Alì, bello così

Genio

Lui lo sa che la sua sposa è già qui

Per questo viene tra voi / più bello di tutti i playboy

E tutti cantano in cor…..

Tutti

Alì…Alì….Alì….Alì…..

Sultano: (applaudendo) Splendido,assolutamente meraviglioso….

Aladino: (scendendo da cavallo,lo da alle ancelle che escono assieme al Genio) Maestà, sono il Principe Alì Bambuà e vengo da molto lontano e chiedo la mano di vostra figlia!

Sultano: Principe Alì Bambuà benvenuto……E’ un vero piacere conoscervi,eh! Questo è il mio Gran Visir Nadir. Felice anche lui di conoscervi!

Nadir: Estasiato! Temo però mio caro principe Abubù…..

Aladino: Bambuà!

Nadir: Quello che sia…..Non ci si può presentare a palazzo senza invito e aspettarsi di essere…..

Sultano: Nadir non sottilizziamo….

Nadir: Scusate……da dove avete detto che venite, di grazia?

Aladino: Oh….beh….da un paese troppo lontano perché voi possiate conoscerlo….

Nadir: Non è detto!

Sultano: Ecco qui un giovane veramente straordinario, ed è anche un principe, pensa. (sottovoce a Nadir) Se siamo fortunati forse non sarai costretto a sposare Badrul.

Nadir: Non mi fido di lui, Sire!

Sultano: Oh…sciocchezze. Una cosa di cui vado fiero Nadir è che mi basta un’occhiata per giudicare una persona…..

Nadir: Oh sì, a lui basta un’occhiata, come no, è certo…..

Sultano: Ah, ah….Badrul sarà entusiasta di voi.

Aladino: Credo che anch’io sarò entusiasta della principessa.

Nadir: No, Sire, no! Devo intromettermi per il bene di Badrul. Questo giovanotto non è diverso dagli altri. Che cosa gli fa credere di essere degno della principessa?

Aladino: Maestà, io sono il principe Alì Bambuà, lasciate che la incontri….vedrete che saprò conquistarla.

Badrul: (entrando) Come vi permettete tutti voi?

Sultano: Oh!

Badrul: Ve ne state lì a decidere del mio futuro.

Sultano: Ma io……

Badrul: Io non sono un trofeo da vincere. (se ne va su tutte le furie)

Sultano: Oh cielo. Non vi preoccupate principe Alì, datele soltanto il tempo di calmarsi e vedrete che……(si avvia parlottando con Aladino)

Nadir: (rimasto solo) Credo sia il momento di dire addio al principe Abubù! (via)

Aladino col Genio

Aladino: Che cosa devo fare? Badrul non vuole neanche parlarmi. Lo sapevo che non avrei concluso niente con questa messinscena del principe. Genio ho bisogno di aiuto….

Genio: Ascolta cocco. Le chiacchiere stanno a zero. Se vuoi rimorchiare la ragazzina, l’unica cosa che ti resta da fare è scoprire le tue carte….

Aladino: E cioè?

Genio: Dille tutta la VE – RI – TA’…….

Aladino: Ma sei matto? Se Badrul scoprisse che in realtà sono un….uno straccione da quattro soldi….riderebbe di me!

Genio: Le donne adorano un’uomo che le fa ridere…..Senti…scherzi a parte….Devi essere te stesso.

Aladino: Beh….l’ultima cosa che voglio essere…..OK , io vado a trovarla. Devo…devo essere garbato, audace, sicuro di me! Come stò?

Genio: Come…..come un principe!

Camera della principessa

Badrul: (si sta pettinando)

Aladino: (facendo capolino) Principessa Badrul?

Badrul: Chi è?

Aladino: Sono io, il principe Alì….ehm…ehm…Principe Alì Bambuà!

Badrul: Andatevene, non voglio vedervi.

Aladino: No, no….vi prego…vi prego principessa. Datemi una possibilità….

Badrul: Lasciatemi in pace….

Genio: (a parte) Se la cava bene il nostro cicisbeo….

Badrul: Ma un momento, noi due non ci conosciamo?

Aladino: Ehm….no,no!

Badrul: Voi mi ricordate qualcuno che ho incontrato al mercato.

Aladino: Al mercato, principessa? Ah….io ci mando i miei servitori al mercato. Amzi ho perfino dei servitori che vanno al mercato per i miei servitori, quindi non potete avermi incontrato lì…..

Badrul: No!….Evidentemente no.

Genio: (parlando piano ad Aladino) Ora basta parlare di te Casanova….parla di lei.

Aladino: E cosa le dico?

Genio: Che è intelligente, spiritosa……i capelli…..gli occhi….quello che vuoi….ma datti da fare.

Aladino: Uhm….Principessa Badrul….voi siete….

Genio: (suggerendo) Meravigliosa, spiritosa, affascinante, coscienziosa, puntuale….

Aladino: ….Puntuale!

Badrul: Puntuale?

Genio: Oh, pardon!

Aladino: Cioè….bellissima.

Genio: Questa è meglio….

Badrul: Sono anche ricca, lo sapete?

Aladino: Sì!

Badrul: Sono la figlia del Sultano.

Aladino: Lo so!

Badrul: E sono un ottimo partito per qualsiasi principe….Mi spiego?

Aladino: Ah, certo, naturale….Un principe come me! (fanno per baciarsi)

Genio: Allarme rosso!!!!

Badrul: Certo, un principe come te. E come tutti gli altri presuntuosi palloni gonfiati che ho conosciuto. (si allontana)

Genio: My day, my day…..

Aladino: Aspetta….

Badrul: Vattene….sparisci dalla mia vista…..(fa per andare)

Aladino: Che cosa?

Genio: Fermala, fermala! Vuoi che la chiami?

Aladino: (al Genio) Smamma!

Genio: OK, agli ordini, ma ricordati….sii te stesso.

Aladino: (al Genio) Sì,d’accordo!

Badrul: (credendo che parlasse con lei) Che cosa?

Aladino: Ehm….ehm…..è giusto…..ehm…E’ vero tu non sei soltanto un premio da vincere. Dovresti essere libera di scegliere da sola. Hai ragione….vado..(fa per andare)

Badrul: No!

Aladino: Cosa….come hai detto?

Badrul: Non andare!

Aladino: (si avvicina a Badrul come un plyboy) Non…non ti andrebbe di fare un giro con me? Potremmo uscire dal palazzo…vedere il mondo…

Badrul: Posso stare tranquilla?

Aladino: Certo. Ti fidi di me?

Badrul: (che ha già sentito questa frase) Come?

Aladino: Ti fidi di me?

Badrul: (adesso è certa che il principe è lo straccione del mercato) Sì!

I due viaggiano in giro nella sala accompagnati dal Genio che gli illustra i vari paesi del mondo che vanno girando, alla fine salgono sul palco

 Canzone del viaggio

 

Aladino: Ora vieni con me / verso un mondo d’incanto

                Principessa è tanto che il tuo cuore aspetta un sì

                Quello che scoprirai / è davvero importante

                 Il Genio volante ci accompagna proprio lì

                 Il mondo è tuo, con quelle stelle puoi giocar

                 Nessuno ti dirà, che non si fa, è un mondo tuo per sempre.

Badrul:    Il mondo è mio, è sorprendente accanto a te

                 Se salgo fin lassù, poi guardo in giù

                 Che dolce sensazione nasce in me.

Aladino:   C’è una sensazione dolce in te.

Badrul:     D’ogni cosa che ho, anche quella più bella

                  No, non vale la stella che fra poco toccherò

                   Il mondo è mio….

Aladino:    Apri gli occhi e vedrai…

Badrul:    Fra mille diamanti correrò

Aladino:   La tua notte più bella

Badrul:     Con un pò di follia, e di magia…….nelle comete volerò

Aladino:   Il mondo è tuo

Badrul:     Un corpo celeste sarò……

Aladino:    La nostra favola sarà

Badrul:     Ma se questo bel sogno

Assieme:  Non tornerò mai più, mai più laggiù

                  È un mondo che appartiene a noi……..

Aladino:  Soltanto a noi

Badrul:   Solo per te

Aladino:  Ci aiuterà

Badrul:   Non svanirà

Aladino:  Solo per noi

Badrul:   Solo per noi

Assieme: Per te, per me.

Badrul: Tu sei il ragazzo del mercato…..lo sapevo. Perché mi hai mentito?

Aladino: Badrul, mi dispiace.

Badrul: Mi hai preso per una stupida?

Aladino: No!

Badrul: Credevi che non l’avrei capito?

Aladino: No…cioè….ecco…..Speravo di no! ….Non volevo dire questo….

Badrul: Insomma….chi sei? Dimmi la verità.

Aladino: La verità? La verità….ehm….La verità è che….che….A volte mi mescolo alla gente comune….per sfuggire alle pressioni della vita di palazzo….Ma in realtà sono un principe…..

Badrul: Perché non me l’hai detto subito?

Aladino: Beh…sai com’è?….ehm…ehm, un principe che si traveste da straccione per andarsene in giro per la città….può sembrare un po’ strano…Non trovi?

Badrul: Uhm…..Non così tanto…..(si abbracciano) Buona notte, mio bel principe.

Aladino: Sogni d’oro principessa. (si baciano)

Badrul: (va via, salutandolo)

Aladino: (con un salto di gioia) Sì!!!!! Per la prima volta in vita mia le cose vanno per il verso giusto…Sono felice, felice felice……

Genio: Sono felice anch’io

Guardie: (entrano in scena e arrestano Aladino) Eccoti servito. Tenetelo, tenetelo fermo.

Nadir: (entrando subdolamente) Temo che il vostro soggiorno tra noi sia terminato….principe Abubù! Fate in modo che non sia mai ritrovato. Buttatelo in fondo alla prigione sotterranea di palazzo: principe Abubù…lì ti faranno la bubù…..Ah…ah…ah….ah…

Guardie: (trascinando Aladino) Ah…ah…ah…ah…

Aladino è in un angolo della scena, legato e imbavagliato.

Genio: Ehi, mi senti? Dai svegliati….il regolamento parla chiaro…..io non posso aiutarti se non esprimi un desiderio…..Devi dire….”Genio voglio che mi salvi la vita.” Hai capito? Va bene? Aladino forza……

Aladino: (non può parlare, muove appena la testa)

Genio: Lo prenderò per un sì…..(lo slega e lo rimette in sesto) Ah….m’hai fatto quasi prendere un colpo….

Aladino: Genio….io…io….Grazie Genio…..(lo abbraccia)

Genio: (commosso) Ah Aladino, mi sto affezzionando lo sai? Basta che non ti metti in testa strane idee, eh?

Aladino: Ti voglio bene come un fratellone….

Genio: Ed io come un fratellino, anche se non è consentito ai Geni essere troppo in confidenza coi propri padroni…..

Aladino: Tu non sei il mio schiavo, sei il mio migliore amico…

Genio: Non me l’aveva detto mai nessuno….guarda sto diventando rosso….

Aladino: Ed ora che si fa?

Genio: Questo lo devi sapere tu!

Aladino: Giusto….allora….allora…Andiamo via da qui….m’è venuta un’idea…

Genio: Speriamo che non ti metta nei guai….

Aladino: In ogni caso ci sarai tu a salvarmi…..

Genio: Lo sapevo, lui si mette nei pasticci ed io lo devo tirare fuori…….Ma che vita è questa del Genio che devo aiutare sempre gli altri e mai me stesso? Non si può cambiare questa legge? Vorrei conoscere chi l’ha fatta, vorrei proprio vederlo in faccia, così gli potrò dire quello che penso di questa regola assurda……

Aladino: (interrompendolo) La vuioi smettere di lamentarti? Seguimi piuttosto….

Genio: Hai ragione padrone…..Non mi lamenterò mai più…..(mentre va via con Aladino continua a lamentarsi) Però volendoci pensare bene, non è giusto che un tipo grande e grosso come me, deve prendere ordini da……Non parlo più, non parlo più, non parlo p………(Aladino da dietro le quinte lo avrà zittito con una mano in bocca)

Camera della principessa

Badrul: (canticchia)

Canzone di Badrul

Il cuore mi fa pim pum pà

Più ardente di un grande falò

Son piena di felicità

Frenarmi di gioia non so

Trovato ho l’amore di già

Che messo mi ha kappaò

Che bello sentirsi così

Un magico suon di cidì!

Drin drin io amo Aladin….

Toc toc vederlo è uno shoch…..

Bum bum il cuore è un tambur…..

Patapunfete tunfete-tì….

Io mo sento così!!

Sultano: (chiamandola) Badrul…..

Badrul: Oh padre…padre, se sapessi quanto mi sono divertita….Sono così felice….

Sultano: E fai bene ad esserlo Badrul…..Tuo padre ha appena scelto un marito per te

Badrul: Che cosa?

Sultano: Tu sposerai Nadir….

Badrul: Ah!

Nadir: (comparendo all’improvviso) Siete senza parole vedo. Qualità apprezzabile in una moglie.

Badrul: Non acconsentirò mai a sposarti. Padre io ho scelto il principe Alì….

Nadir: Il principe Alì se n’è andato……

Aladino: (comparendo come per incanto) Comprati un’altra palla di cristallo, Nadir.

Badrul: (contenta) Principe Alì?!

Mufà: (incredulo) Ma…ma….ma….ma come cavolo ha fatto?

Aladino: Perché non racconti la verità, Nadir? Tu hai cercato di farmi uccidere….

Nadir: Oh, ma che ridicole sciocchezze mio sovrano……Ah, ah, ah….(ipnotizza il Sultano) E’ ovvio che mente…..

Sultano: (ipnotizzato) E’ ovvio che…..mente….

Badrul: Padre ma che cosa ti succede?

Aladino: Lo so io cosa gli succede…..(Toglie dalle mani di Nadir il bastone ipnotico e lo spezza)

Nadir: (sorpreso) Oh!

Sultano: (ritornando in se) Oh, oh cielo….

Aladino: Maestà…..Nadir vi teneva sotto controllo con questo…(mostra il bastone)

Sultano: Che…che…cosa? Nadir sei un….vile traditore.

Nadir: Calmatevi Maestà, posso spiegarvi tutto….sapete…..

Sultano: (chiamando) Guardie…..

Nadir: Sapete che….

Sultano: Guardie, arrestate quell’impostore…..

Guardie: (vanno verso Nadir)

Nadir: Non hai ancora vinto ragazzino….tieni….(con un sortilegio svanisce nel nulla)

Guardie: Dov’è andato? E’ sparito….Ma non lo stavi tenendo tu? Veramente io credevo che lo tenessi tu….In effetti l’avevo fra le mani, ma pensavo che lo tenessi tu….E’ tutta colpa tua…..La colpa è tua perché sei un mio superiore…..Tu sei inferiore! Inferiore anche di cervello….Non insultarmi……Io non insulto dico la verità….La verità è che non sai fare il tuo dovere…..Io so quello che faccio….Tu non sai proprio niente….Incapace…..Buono a nulla…..Scemo…..Imbecille….Scansa fatiche……(le guardie litigano e si bisticciano)

Sultano: Ma finitela….Così mettete  ordine nel mio regno? Trovate Nadir piuttosto, e cercatelo dappertutto…..se nò vi faccio tagliare la testa….Stupidi!!!!

Guardie: Sì sì, andiamo a cercarlo……..Ma dove?….

Sultano: Di qua, di la, ovunque….asini!

Guardie: Di qua, di la, ovunque…..Boh!? (vanno via da diverse parti)

Aladino: Badrul stai bene?

Badrul: Sì!

Sultano: Nadir, il mio più fidato consigliere che tramava nell’ombra contro di me…. ….Che cosa orribile….come potrò mai…….

Aladino e Badrul si baciano

Sultano: Eh? Cosa?….Non credo ai miei occhi, mia figlia ha finalmente scelto un pretendente…..

Badrul: Sì….sì…..

Sultano: Ah, ah, sia lode ad Allah! Oh, sei proprio un ragazzo in gamba! Ti darei un bacio, ma no, sarà meglio che te lo dia mia figlia………Ma voi due dovete sposarvi immediatamente, sì sì…….e vivrete felici e contenti. E poi tu ragazzo mio diventerai sultano!

Aladino: Sultano?

Sultano: Certo. Un giovane retto e coraggioso come te, una persona della tua dirittura morale è proprio quello di cui ha bisogno questo regno….Vieni Badrul, pensiamo ai preparativi…..

Badrul: Sì padre….(vanno via)

Aladino: (rimasto solo salta di gioia) Iauh! Sultano!!!Voglione che diventi Sultano.

Genio: (comparendo) Urrà!!! Sia lode all’eroe trionfatore……(canta e balla in maniera spropositata ma divertente)

Aladino: Smettila…..

Genio: Aladino hai conquistato il cuore della principessa…..Parlaci dei tuoi futuri progetti….

Aladino: Non so che dire…..

Genio: Pss….La tua battuta è: “Per prima cosa farò questo, libererò il Genio.” Quando vuoi…

Aladino: Genio……Non posso….

Genio: Ma certo che puoi…..basta che tu dica: “Genio voglio che tu sia un uomo libero.” Dai……E’ una frase molto semplice…..

Aladino: Dico sul serio…..Non posso. Senti mi dispiace, ti giuro che mi dispiace. Ma voglione che diventi Sultano, cioè vogliono - che il principe Alì – diventi Sultano…

E senza di te, io sono solo il povero Aladino….

Genio: Aladino, ma tu hai vinto…..

Aladino: Ho vinto grazie a te. Che succede se scoprono che non sono un principe? E se lo scoprisse Badrul? La perderei. Genio, non posso reggere la situazione da solo….io non ti posso liberare….

Genio: (deluso) Certo…..capisco…dopo tutto hai mentito a tutti gli altri, perché a me no?…..Cominciavo a sentirmi escluso. E adesso se vuoi scusarm padrone…(va via)

Aladino: Genio mi dispiace tanto….

Genio: (gli fa una pernacchia)

Aladino: Ah sì, va bene! Allora resta lì dentro. (Mette la lampada sotto un cuscino, poi al pubblico) Che avete da guardare voi? A me dispiace…non volevo…Ma cosa sto facendo…Il Genio ha ragione…io…io, io devo riuscire a dire a Badrul tutta la verità…Gliela vado a dire, sì sì…Badrul Badrul…..(va via)

Entra Nadir

Nadir: Il principe Alì non è che quel piccolo straccione di Aladino.Ha lui la lampada magica……dove la trovo? Chi può darmi una mano? Ma certo voi, voi che state in sala sicuramente avete visto dove Aladino ha nascosto la lampada…..Me lo dite per favore….su da bravi ditemelo…. ….Tu mi sai dire dov’è la lampada?  E va bene….mi affiderò al mio fiuto….(cerca fiutando come un cane) Qui non c’è….qui nemmeno….qua neppure…..Un momento….la sento….deve essere da queste parti….sì sono sicuro…deve essere qua….(la scopre) Eccola….Evviva….lo sapervo che il mio fiuto non mi avrebbe tradito. (al pubblico) Comunque grazie lo stesso….siete stati di grande aiuto….(esce ballando come un forsennato)

Piazza di Kambrà

Sultano: (parlando al popolo) Popolo di Kambrà, mia figlia ha finalmente scelto il suo sposo…..E’ un giovane di grande integrità….un giovane che è esattamente quello che appare. Quindi mie cari sudditi, permettetemi di presentarvi a tutti voi il principe Alì Bambuà…..

Aladino: (parlando con Badrul a parte) Badrul c’ è una cosa che devo dirti…

Badrul: Tutto il popolo si è radunato per l’annuncio di mio padre…Adesso tocca a te…

Aladino: Tu non capisci, ma io non sono….

Sultano: Ecco a voi il principe Alì Bambuà….

Badrul: Dai…tocca a te adesso…(spinge Aladino a farsi vedere dal popolo)

Aladino: (presentandosi) Eccomi…..

Popolo: (inneggia con frasi di esultanza) Che beddu….Evviva….Viva u principi…Bravu Alì….Sì ‘na meravigghia….E brava a Badrul….Tu sapisti scegghiri veramenti beddu….Evviva gli sposi…..Auguri e figghi masculi…..etc. etc…..

Nadir: (sfrega la lampada, esce il Genio)

Genio: (non si è accorto del suo nuovo padrone, convinto di parlare ad Aladino) Senti Aladino io adesso comincio proprio a…..(vedendo Nadir) Ih….come sei cambiato….sembri un altro….cos’è abbiamo cambiato favola? Aladino è impersonato da Nadir?….

Nadir: Taglia corto, Genio….Adesso sono io il tuo padrone…..

Genio: Era quello che temevo…..

Nadir: Genio, esaudisci il mio primo desiderio…..Voglio essere trasformato in un Sultano……

Genio: (a malincuore) Come comanda padrone…..

Due servitori spogliano il Sultano dai propri vestiti, lasciandolo in mutande, e vestono, da Sultano, Nadir…..(nel frattempo il popolo ha portato via con gioia Aladino e Badrul)

Sultano: (vedendosi spogliare) Ma…ma che cos’è? Che cosa succede si può sapere? Ma cosa sta succedendo?….Ma…ma….

Nadir: (ride)

Sultano: (dinanzi a Nadir vestito da Sultano) Nadir, tu, vile traditore….

Nadir: Da oggi questo vile traditore sarà Sultano e tu solamente un uomo in mutande. Ih…ih…ih.....

Aladino: (rientrando) Ah sì, questo è tutto da vedere…..(cerca la lampada, ma non la trova) La lampada….non ce l’ho più….

Nadir: (ridendo) Chi va a Roma perde la poltrona…Abubù….

Aladino: Genio fai qualcosa….

Genio: Mi dispiace ragazzo, ho un nuovo padrone adesso….

Sultano: (comicamente) Nadir ti ordino di smetterla….

Nadir: C’è un nuovo ordine adesso….Il mio di Re….Finalmente sarete voi che vi inchinerete a me…..

Badrul: Noi non ci inchineremo mai a te, Nadir…..

Nadir: Se non vi volete inginocchiare di fronte al nuovo Sultano, allora vi dovrete inginocchiare di fronte allo stregone. Genio, il secondo desiderio……Voglio diventare lo stregone più potente di tutto il mondo……Ah, ah, ah…..

Aladino: Genio…..fermati….

Genio: Gentili Signore e Signori…la città di Kambrà dà il più caloroso benvenuto allo stregone Nadir……(spruzzi di fumo avvolgono Nadir che si trasforma in stregone)

Nadir: (strasformato in stregone) Allora dove eravamo rimasti? Ah sì….ricambiare le umiliazioni…..(con la sua forza magnetica fa inginocchiare Badrul e il Sultano)

Badrul: Ah!

Sultano: Oh!

Nadir: Principessa sto morendo dalla voglia di presentarvi qualcuno…..

Aladino: Nadir, non la toccare…..

Nadir: (canta)  E così principe Alì ormai è finita

                        La realtà è questa qua, dà retta a me

                        Le tue menzogne oramai

                        Ti han cacciato nei guai

                        Dite addio al principe Alì……(crea una magia)

Entrano in scena due servitori che svestono Aladino da principe e lo vestono da straccione

Mufà: Principe Alì? Oppure dovremmo dire Aladino?!

Badrul: (preoccupata) Alì?!

Aladino: Badrul…..io ho cercato di dirtelo…che sono soltanto….

Nadir: Addio….Alì…..(ride)

Badrul: Nadir…..lascialo in pace…..

Nadir: Mi duole vedervi ridotta così, Badrul. Un così bel fiore del deserto dovrebbe essere al fianco dell’uomo più grande e potente della terra. Che cosa rispondete, mia cara? Pensate, con voi come regina…..

Badrul: Mai! (gli dà una pedata)

Nadir: Ahia! Ti insegno io un po’ di rispetto! (la minaccia) Anzi nò! Genio ho deciso di esprimere il mio ultimo desiderio! Voglio che la principessa Badrul si innamori perdutamente e follemente di me.

Aladino: Nadir, lascia stare la principessa….

Nadir: Senza il Genio, mio caro, non sei più niente….

Aladino: (gli viene una idea) Il Genio….il Genio!!! Il Genio sarà sempre più potente di te, Nadir!

Nadir: Che cosa?

Aladino: Lui ti ha dato i poteri che hai, e lui può riprenderseli…

Genio: Al che mi combini? Perché mi tiri in ballo adesso?

Aladino: Rassegnati Nadir, tu sei e sarai sempre il numero due.

Nadir: Hai ragione, i suoi poteri sono superiori ai miei. Ma non per molto. (minaccia il Genio)

Genio: Ah, ah…il ragazzo scherza…non gli funziona il cervello….ha preso troppe botte in testa….

Nadir: Genio…esaudisci il mio terzo ed ultimo desiderio….voglio essere trasformato in un Genio Onnipotente….

Genio: E va bene, ogni tuo desiderio è un ordine….(ad Aladino) Complimenti ragazzo!   (trasformazione di Nadir)

Nadir: (contento) Sì, sì…ora ho il potere…ho il potere asoluto….l’Universo è nelle mie mani, ormai ce l’ho in pugno…..

Aladino: Io dico che corri troppo, Nadir, non ti stai dimenticando qualcosa?

Nadir: Che cosa?

Aladino: Non volevi essere un Genio? Bene ora lo sei, con tutti i pro e i contro…Quindi come Genio sarai costretto a vivere per l’eternità all’interno di questa lampada……Ti saluto…..

Nadir: No…no….no….(del fumo avvolge Nadir, che si suppone si sia trasferito dentro la lampada, e scompare)

Aladino: Nadir, come ti è finita….I tuoi grandi poteri cosmici, in un minuscolo spazio vitale….(prende la lampada)

Genio: Al…sei un vero genietto, lo sai? (prendendo la lampada) E questa lampada, buttiamola via…(la butta)

Badrul: (ridiventando di carne ed ossa, va ad abbracciare Aladino) Grazie Aladino…

Aladino: Badrul, mi dispiace di averti fatto credere che ero un principe…

Badrul: Io lo so perché lo hai fatto….

Aladino: Beh…allora…dobbiamo dirci addio….

Badrul: Oh…quella stupida legge…non è giusto però….io ti amo….

Genio: Al…non c’è il problema….ti resta ancora un desiderio…..devi solo chiedere e sarai di nuovo principe.

Aladino: Ma Genio, e allora la tua libertà?

Genio: Eh….in fondo è solo una schiavitù eterna. Ma questo è amore Al….Non troverai un’altra ragazza come lei, campassi un milione di anni. Dà retta, parlo per esperienza personale….

Aladino: Badrul, anch’io ti amo…..ma….non posso più fingere di essere qualcosa che non sono…..

Badrul: Sì…..lo capisco….

Aladino: Genio voglio che tu sia libero….

Genio: (che ancora non ha capito) Eh? come?

Aladino: Genio, sei libero!

Genio: (al massimo della contentezza) Eh..eh…sono libero….sono libero….Presto dai, chiedi una cosa assurda…..dai, dai, dai….Chiedi un aereoplano supersonico…. Dimmi che vuoi un aereoplano supersonico….prova….

Aladino: Ehm….voglio un aereoplano supersonico….

Genio: Col cavolo…..Ah…ah…ah….Che sensazione stupenda….sono

libero….sono finalmente libero….

 Genio – Viva la libertà

Son libero, son libero / chi lo doveva dire

Mi sento tutto un altro / ho voglia di gioire

Mi viene di saltare / cantare e poi ballare

Ho voglia di suonare / e tanta cose fare

Millenni tristi e bui / là dentro sono stato

In quella brutta lampada / un Genio incatenato

Ma grazie ad Aladino / mi sono liberato

E come in una favola / ho già cambiato stato

Son libero, son libero / che grande novità
 

E tutt’un’altra cosa / aver la libertà

Io alzo i tacchi ragazzi e vado in vacanza…..vado alle Maldive…anzi ad Ognina…

Sono un libero turista del mondo….(poi guarda Aladino)

Aladino: Genio….io credo….credo che mi mancherai….

Genio: (commosso) Anche tu Al…..E qualunque cosa possano dire gli altri….tu…tu per me sarai sempre un principe…(si abbracciano)

Sultano: (intervenendo dalla sua posizione di catalessi) Sì, giusto, il tuo valore ce lo hai dimostrato, questo è più che certo….E’ quella legge il vero problema….

Badrul: Padre…

Sultano: Beh….ma insomma, sono o non sono il Sultano? Da questo momento in poi la principessa potrà sposare chiunque ella riterrà degno della sua mano….

Jasmin: Lui…..(va da Aladino) Io scelgo….io scelgo te Aladino.

Aladino: Eh…eh…chiamami Al….(si baciano)

Genio: Oh oh….venite,venite qui tutti quanti, qui ci vuole un abbraccio collettivo….

(tutti si abbracciano, compresi gli altri della compagnia) Beh…che dire…io non so più che fare da queste parti, perciò io taglio la corda….Vi saluto ehi diletti…ciao…

Fine della favola….ehi ragazzi fate un po’ voi….io me ne vado…..sono libero….

Canzone finale

Finisce qua, finisce qua  -  la fiaba di Aladino

Che tutti voi saluta  - col caro suo amorino

E il Genio liberato  -  che tutto ha sistemato

Assieme col Sultano  -  vi stringono la mano

Nadir ch’è lo sconfitto  -  pentito è di già

E chiede il perdono  - per le malvagità

Le guardie ed i mercanti  -  e il popolo di qua

Un ciao a tutti dicono  -  con gran felicità.

La favola è finita  - com’è che giusto sia

Abbracci e pace fatta  -  con vivid’allagria

In fondo è molto semplice  -  è questa la morale

Nel mondo è sempre giusto -  che il Bene vinca il Male!!

Fine della favola

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