LA MASCHERA
Una scena
di C. ANTONA TRAVERSI
PERSONAGGI
ENRICHETTA LEBAS
ANNETTA
LA MASCHERA
UNA VOCE FRA LE QUINTE
Commedia formattata da
Camera da letto signorile. La signora Lebas (giovane donna di 27 anni) ha quasi terminato di abbigliarsi per uscir mascherata da Pierrot. Lebas, suo marito, si dispone, a coricarsi.
Lebas - (spogliandosi) Che brutta idea, Enrichetta mia mai quella di voler andare al ballo mascherato con un tempaccio simile'... Piove... nevica... e soffia un vento indiavolato!
Enrichetta - Compiangimi pure, se ti fa piacere!... Per conto mio, sono sicura di divertirmi un mondo al ballo mascherato del Continentale... Ci sar folla... Tutte le mie amiche mi hanno dato convegno... (Dopo esserci contemplata nello specchio) Come ti sembro vestita da Pierrot?
Lebas - (borbottando) Ma!... Non c' malaccio!
Enrichetta - (adirandosi) Non c' malaccio!... Ecco tutti i tuoi complimenti... uomo selvatico!... Non bene, tu volevi dire!... Infatti, col poco danaro che tu mi passi per le mie toilettes, io non posso certo gareggiare con le mie amiche... le quali hanno i mezzi per comperarsi i vestiti da Paquin... e i cappelli da Reboux.
Lebas - (con, ironia) Cosa vuoi?... Non ho ancora messo insieme la sostanza di un Rothschild... Ma col tempo!
Enrichetta - Con tutti gli affari sporchi nei quali diguazzi... e io ne so quanto basta... tu dovresti essere in grado di adornare un po' meglio la tua povera moglie... Ma tu sei un bell'egoista!... Non pensi che a te!
Lebas - Come puoi dirlo?
Enrichetta - Senza le mie piccole economie, questa sera non avrei neanche questo meschino Pierrot, per non fare la pi triste figura a fianco delle mie amiche, assai pi fortunate di me... perch i loro mariti non ti somigliano
punto!
Lebas - (sogghignando) Non dovevi sposarmi!
Enrichetta - Che ne sapevo, io? E' stata la mamma che mi gett fra le perch diceva - poveraccia! Che avevi un grande avvenire davanti a te!...Ah! se potessi tornare indietro!
Lebas - (seccato) Bada, carina, che tu ripeti sempre la stessa canzone... e io la so a memoria!
Enrichetta - (che pronta) Tu, davvero compassione!... Arrivederci.
Lebas - Arrivederci, carina!... Divertiti pi che puoi... e cerca d non pestare la neve... Piglia un tassametro... e non rincasare troppo
tardi.
Enrichetta - (sulle furie, sbattendo la porta) Oh, che uomo!... Che uomo! (Esce dalla destra).
Lebas - (terminando di spogliarsi) Va', va', pazzerella!... (Ridendo) Se sapesse che, in questi ultimi tempi, con i miei affari sporchi, come li chiama lei... ho messo assieme un buon gruzzoletto, che potrebbe pagarle le pi ricche toilettes e costellarla di bei brillanti... resterebbe a bocca aperta... a bocca aperta dalla gioia... credo!... (in mutande) E pensare che, a quest'ora, ci sono tante persone, le quali vanno al ballo mascherato!... Oh, che bei pazzi!... (Ein camicia e va verso il letto per coricarsi) Io passer una notte deliziosa al caldo... mentre fuori, fa un freddo da lupi... Divertitevi bene, graziose Pierrottine... io scappo nel mio letto! (Si corica; si ode immediatamente stridere il chiavistello della porta dell'anticamera) Oh!... Con questo tempo... e a quest'ora!... Chi pu essere? (Si ode aprire la porta dell'anticamera e un mormorio interno di voci. Lebas si rizza, posando le ginocchia sulla sponda del letto).
Annetta - (dietro la porta, con voce affannosa) Signore!... C' qui una maschera che domanda di lei.
Lebas - (sorpreso) Una maschera ?!
Annetta - Sissignore!... Vuol parlarle.
Lebas - Vieni dentro... (Annetta entra; essa tutta sconvolta) Che diavolo mi racconti?... Una maschera?...
Annetta - E' proprio cos!... Oh!... Mi ha fatto una paura maledetta!... E un pezzo uomo che spaventa.
Lebas - (sgomentato) Che cosa pu volere da me? (Facendosi coraggio) Qualche burla di carnevale, non vero? (Annetta non risponde: Lebas e la fantesca si guardano lungamente a faccia a faccia atterriti) Allora... digli... che dormo... (Fa per ricoricarsi).
Annetta - (tutta tremante) No, per carit!... Lo riceva, signore!... Non torni a coricarsi... Io ho troppa paura!
Lebas - (dopo un momento d'incertezza, salta gi dal letto, s'infila la veste da camera e le pantofole, e si dirige verso la porta a destra, sforzandosi a parer disinvolto, mentre Annetta scappa dalla sinistra) Entrate, signore... Vogliate scusarmi... se vi ricevo in questo abbigliamento... ma mi disponevo a coricarmi... e, per dire la verit, non riesco a spiegarmi il motivo della vostra visita... a un'ora cos inoltrata .
La Maschera - (entra. Senza dir niente, va a sedersi pacificamente in una poltrona a sinistra. E' un pezzo d'accidente mascherato da Moschettiere: cappello di feltro grigio e mantello rosso; ha la faccia nascosta da una mezza maschera di velluto nero, fuori dalla quale spuntano due lunghi baffi; tiene le gambe calzate di alti stivali flosci, accavallate alla buona, e accende una sigaretta).
Lebas - (inquieto, agitato, sforzandosi di nascondere la paura che lo pervade) E a chi ho l'onore di...
La Maschera - (con voce sonora) Sono felicissimo, caro signor Lebas, di fare la vostra conoscenza!... Via, datevi la pena di sedere.
Lebas - Ma, signor... dir cos... Porthos... sono io che...
La Maschera - Ma s: siete voi che dovete sedere... Io sono gi seduto... Accomodatevi, perdinci!
Lebas - (sedendogli di faccia. Fra se) Chi diavolo sar mai questo colosso? E che cosa vie. ne a fare in casa mia di notte?
La Maschera - Io non vi disturbo, non vero'i... Con questo tempo infernale di bufera si sta cos bene in casa, quando si ha una buona camera ben riscaldata... a far quattro chiacchiere con gli amici... (Breve pausa. Occhiata alla camera) Quella squisita pittura Luigi XI... proprio quella che voi avete sottratta alla successione di vostro zio Belhugot... Vale, a dir poco, 200 luigi quel Luigi XI!
Lebas - (sussulta, come se fosse stato colto sul fatto, e volge verso l'Incognito le pupille dilatate).
La Maschera - (noncurante e con naturalezza) S... un bel capo... Siete di buon gusto, signor Lebas!
Lebas - (interdetto) Signore... io non capisco...
La Maschera - (osservando, senza rispondergli, un arazzo che adorna la parete) 0 guarda!... Quell'arazzo proprio quello che apparteneva ad una vecchia del vostro paese, la quale, caduta nella pi spaventosa miseria, vi offr di cedervelo!... Quella poveraccia non ne supponeva il valore... ma voi, signor Lebas, voi lo conoscevate... perch non v'ingannaste nel giudicarlo a primo aspetto un Beauvais dell'epoca migliore... e ne avete subito offerto 50 franchi, che la vecchietta accett con riconoscenza... Ella benedisse la vostra generosit... e la stessa sera voi avete scritto nel vostro libro conti: Guadagnati, oggi, 10 mila franchi!.... Ecco che cosa significa aver buon gusto... Vi faccio i miei complimenti!
Lebas - (sbigottito, sforzandosi a mostrarsi forte) Signore, io non so chi siate... e che cosa siete venuto a fare in casa mia... Che volete da me?
La Maschera - (sempre sorridente, con un gesto grazioso) Ve lo dir a momenti...
Lebas - Voi vi siete introdotto di sorpresa in casa mia...
La Maschera - (c. s.) Oh! Di sorpresa, poi!
Lebas - Di sorpresa, precisamente... E mi tenete discorsi che mi offendono... Vi prego di scoprirvi il volto e dirmi il vostro nome.
La Maschera - (calma) A che servirebbe?... Voi non ne raccapezzereste nulla lo stesso, perch non mi conoscete.
Lebas - Allora, vi pregher di andarvene.
La Maschera - (c. s.; pi col gesto che con la voce) No.
Lebas - (sulle furie) No?... Mi costringerete a cacciarvi fuori!
La Maschera - (alzandosi e raddrizzando quanto pi pu la sua elevata statura) Provate!... (Pausa)... Via!... Non v'inquietate!... Riflettete piuttosto che c' qualche merito nel venire a farvi visita con un tempo cos orribile!... Andiamo!... Offritemi un bicchierino di quell'acquavite sopraffina, che vi siete procurata la settimana scorsa... e per la quale avete con tanta abilit frodato il dazio.
Lebas - (perdendosi d'animo, fra i denti) Come?... Sa anche...?
La Maschera - (sempre sorridendo) Eh!... Non c' che dire!... Voi siete un furbaccio, signor Lebas!
Lebas - Cio?.,. Che cosa intendete con questo?... Insomma, chi siete?
La Maschera - (piegandosi verso di lui, e strizzando l'occhio, gli mormora dolcemente alVo. recchio) Oh!... E il colpo delle tre casse che si erano smarrite? (La luce scema improvvisamente; la stanza resta quasi al buio. Lebas spalanca gli occhi spaventati e indietreggia terrorizzato. La maschera gli si avvicina e continua) Gi!... Tre casse si erano avvedutamente smarrite... La prima conteneva argenteria... sabbia la seconda... e la terza...
Lebas - (che sta quasi per venir meno) Tacete! Tacete!
La Maschera - Ma davvero... (con un sogghigno diabolico) caro signor Lebas, quest'antica storia vi riesce sgradita?... Benissimo!,.. Io non insister a ricordarvela... Allora, parleremo... se pi vi piace... della faccenda del nastrino rosso.
Lebas - (livido) No, no! Ve ne supplico!
La Maschera - Neanche questa vi piace?... Eppure, assai divertente quell'avventura, che vi fece versare 3000 franchi, a un amabile gentiluomo, perch facesse fiorire le palme accademiche all'occhiello del vostro vestito... ed egli v'invi... che cosa?... un sacco di datteri... Ecco una graziosa storiella da raccontare al circolo, fra amici... Perch l'avete sempre tenuta gelosamente nascosta?,.. Avevate paura che i burlassero di voi... o che venissero ad arrestarvi?... Ecco dove conduce l'ambizione!... Oh, che bel tipo siete mai!... (Lascia andare un colpo di mano formidabile sulla spalla di Lebas, il quale traballa e sta per cadere; ma l'incognito lo regge e lo rimette per forza a sedere) Fortunatamente voi avete altre frecce nel vostro arco; e, poco tempo dopo, trovaste il modo di riagguantare il vostro danaro... e relativi interessi... nella Lotteria delle Arti riunite, quando, a un biglietto che possedeva vostro fratello, e che vinceva 5000 franchi, avete con tanta destrezza sostituito uno dei vostri... Ah! Ah!... E' qui, signor Lebas, che vi siete rivelato un vero maestro!... Era di notte, non vero?... Proprio a quest'ora... Avevate finito di leggere nel giornale la lista dei numeri vincenti: vostro fratello dormiva nella stanza accanto.., i biglietti della lotteria erano nel suo portafogli... (Lebas si rizza in preda ad un terrore indici' bile: i suoi sguardi sono smarriti, le sue membra tremano a verga: egli indietreggia verso la parete sinistra. La maschera, alzandosi anch'essa, lo prende famigliarmente sotto il. braccio) E, il domani, vostro fratello vi disse: E' incredibile!... Tu hai sempre avuto fortuna... e io mai!... . Allora, per festeggiare la vostra vincita, lo avete condotto a pranzo in una taverna... Glielo dovevate quel pranzetto da 30 soldi!
Lebas - (allucinato) Andate via!... Andate via!... Chi siete?.., Io non vi conosco!... (Con le mani alla fronte) Che cos' quest'incubo atroce?... Io sono lo zimbello di un'allucinazione... la vittima della febbre!... Chi siete voi?... Chi siete? (Si svincola e passa a sinistra).
La Maschera - Non lo vedete?... Una maschera.
Lebas - (quasi vaneggiando) Una maschera?... Ah!... gi... La maschera!... E' vero, vero!
Li Maschera - (con seriet) E ora dovr parlarvi dell'affare Ollivier?
Lebas - (con un grido) Ollivier?... No!... No!... Tacete!... Non voglio!
La Maschera - Del vecchio Colombes, del quale amministravate la sostanza... Che cosa successo di quella sostanza?
Lebas - (smarrito) Io... io non so niente!... Egli non aveva nessuna sostanza... Non si trovato nulla...
La Maschera - Perch voi lo avevate derubato, dopo...
Lebas - Silenzio!.,. Non vero! Non vero?... Io vi dico che lo avete spogliato di tutto il suo, dopo aver-lo soffocato nel proprio letto.
Lebas - (urlando) Non vero!... Tu mentisci... (L'Incognito lo fulmina con un'occhiaia: egli indietreggia umilmente) S, si!... E' vero!... Ma tu... come lo sai?... Ah, capisco!... Tu sei la mia coscienza, che, prendendo forma umana, ti rizzi davanti a me, per schiacciarmi sotto il peso dei rimorsi!... Ma perch ti sei mascherata da Moschettiere?... A quale scopo?... Io non ho paura di te!... Tu non sei che un'ombra!... Tu non puoi nulla contro di me!... (Avanzandosi).
La Maschera - (terribile, abbassa sopra di lui il suo implacabile sorriso: Lebas d indietro e si aggrappa con le mani alla parete) S!... Sono la tua coscienza... e so tutto!... Tutto!... Tu non sei altro che un furfante... falsario... ladro... assassino! (Investendolo).
Lebas - (tremando da capo a piedi) Oh, che orribile fantasma!... Io mi sento soffocare... io divento pazzo! (Suonano le undici. La Maschera si scosta subito da lui).
La Maschera - Gi le undici?... Come passa il tempo in buona compagnia!... (Si riaggiusta il mantello sulle spalle e rif la punta dei suoi lunghi baffi) Vogliate scusarmi... ma bisogna che vi auguri la buona notte... perch sono atteso dai miei amici al ballo mascherato del Continentale... (Avviandosi verso la destra).
Lebas - (sempre appiccicato alla parete) Ma, in nome di Dio, chi siete voi, che conoscete tutti i segreti della mia vita?
La Maschera - (sulla soglia, voltandosi) Ah, sicuro!... Vi domando scusa... mi ero dimenticato di presentarmi... (Con una dignitosa e graziosa riverenza) Carissimo signor Lebas, io sono... o, meglio, mi credevo... l'unico amante di vostra moglie ..e l'aspettavo questa sera all'angolo della via di contro, sapendo che doveva recarsi a un ballo mascherato, per farle la gradita sorpresa d accompagnarvela... ma ebbi la sorpresa... poco gradita... di vederla salire in una automobile... con un altro... e allora... sono venuto a passare la serata con voi!
Lebas - Non vero!... Siete un bugiardo!... Mia moglie?... Voi mentite!
La Maschera - E sono anche qualche altra cosa... e ho l'onore di ripresentarmi... (Si smaschera) Vilbert, Capo della brigata centrale delle indagini...
Lebas - (con un grido) Vilbert?!
La Maschera - ...che viene ad arrestarvi, signor assassino!
Lebas - (ruggendo) Arrestar me... me?!... (Si accosta all'uscio di sinistra)
La Maschera - E subito!
Lebas - (apre la porta e fugge, gridando) Non ancora!
La Maschera - (spalanca la finestra e grida) Attenti voialtri!... Fugge dalla scala di servizio...
Una Voce - (di dentro) Lo aspettiamo! (Breve pausa: un colpo di rivoltlla a distanza).
La Maschera - Ah, meglio cos!... (Gridando, alla finestra) Ebbene, Morin?
La Voce - Spacciato, principale!... Non si sbagliato!
Enrichetta - (entrando, seguita da Annetta) Voi qui, Alberto?... (Sgomenta) Ma che cosa succede?
La Maschera - Oh!... Avete lasciato cos presto il vostro nuovo amante?
Enrichetta - (c. s.) Che cosa dite?... Ero andata al Continentale, sebbene mi sentissi indisposta, dov'ero attesa dalle mie amiche... ma ho dovuto venirmene via... perch mi sento davvero poco bene.
La Maschera - Bugiarda!... Io vi ho veduta salire in automobile con un altro... e prendere una direzione opposta... Un marito lo si pu ingannare facilmente... ma un amante... difficile.
Enrichetta - (agitata, confusa, guardando intorno) Ma mio marito dov'?
La Maschera - Il vostro degno marito nella strada... con la testa fracassata da una palla di rivoltella... Voi potete abbandonarvi liberamente a molteplici amori... Siete vedova! (Enrichetta getta un grido e cade riversa: Annetta, tremante, si curva a sorreggerla: la Maschera sghignazza).
FINE
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