La medicina dell’amore

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 LA MEDICINA DELL’AMORE

 Commedia in due-tre atti di Pasquale Calvino(Posizione SIAE n. 180531)e Nunzia Schiavano

(Due o tre atti-scena ABB-6/7 uomini+ 5/6 donne-)La commedia si può avere anche con un numero diverso di attori, battute, dialetti… scrivendo a: calvinopasquale@gmail.com

PERSONAGGI:

1m-Dottor Fronti Luciano-protagonista

2m-Dottor Lavi Pierpaolo-amico di Fronti

3m-Comm. Bracco Baldo- Ricco marito cornuto

4m-Colonnello De Gasparri Marco- Donnaiolo

5m-Massimo Lieve- Amico di Fronti, insonne-agitato, un poco balbuziente secondo la fantasia del regista.

6m-Francesco Dormetti-Funzionario dell’Albergo

7m-Augusto Volo-Domestico del dottore.

Angelica Soguai in Fronti- Moglie di Fronti

Signora Hoda Biscotto- madre di Ondina

Ondina Biscotto- Cantante comica

Sidonia Segreti- Accompagnatrice escort

Pia Colomba- Padrona del cane

Cristina Allegretti- La paziente

Il primo atto in casa del dottor Fronti.
Secondo e Terzo atto a Bacoli(Castellammare di Stabia o altra località) al Relais Ortensia

TRAMA- Viene somministrato, per scommessa, ad un amico molto fedele un forte afrodisiaco. Il medicinale funziona e l’uomo tradisce la moglie con una paziente ma la cosa non finisce qui perché il marito della paziente si presenta e pretende di fare con la moglie del medico traditore ciò che lui ha fatto con sua moglie. Il medico traditore vorrebbe far credere che sua moglie sia una escort-accompagnatrice…

ATTO PRIMO

Il gabinetto del Dr. Fronti. In fondo — a sinistra – una porta che si apre sull’anticamera. Più avanti, sempre a sinistra, la porta della camera di Angelica. Dallo stesso lato una finestra, davanti alla quale vi è lo scrittoio del dottore. A destra, in fondo, una porta che conduce in salotto; più avanti, un’altra che conduce ad un salotto più piccolo. Fra le due porte il caminetto. A destra un canapè, posteriormente ad esso, una sedia. Tre poltrone: una davanti allo scrittoio e due ai suoi lati. Un campanello elettrico sullo scrittoio. Altri elementi di arredo(o secondo la fantasia del regista e scenografo)

SCENA I

LUCIANO FRONTI- LA SIGNORA CRISTINA ALLEGRETTI

 (All’alzarsi del sipario la signora è seduta su una poltrona…Fronti scrive voltando le spalle alla finestra).

SIGNORA ALLEGRETTI: … Dottore, ho paura dei tumori…un mio parente per parlare deve usare un apparecchio… sia sincero, nulla di  così grave?

FRONTI: Nulla di grave signora! Una banale irritazione alle corde vocali ecco tutto! Dunque vediamo un po’... Un cucchiaino ogni otto ore (dandole la ricetta) e vedrà che in pochi giorni canterà come un usignolo… Oh è inutile raccomandarle che fino ad allora assoluto riposo: parli poco, non canti, e soprattutto non deve urlare!

SIGNORA ALLEGRETTI:(vivamente) Non urlare?! Ma come non urlare? E’ impossibile dottore ...Lei mi deve lasciare urlare senza infiammare la gola…io non posso fare a meno di urlare...

FRONTI: Come non può non urlare, non può  parlare sottovoce? Non è mica una cantante urlatrice…E se lo fosse dovrebbe riposare e non urlare per almeno un mesetto ...Scommetto che per farsi ubbidire lei urla…lo fa apposta per essere ascoltata…

SIGNORA ALLEGRETTI: (imbarazzata) Oh, non lo faccio apposta...E’ un disturbo nervoso...irrefrenabile…non ne posso fare a meno…

FRONTI: Mi scusi signora: ma quando le succede?

SIGNORA ALLEGRETTI: (sempre più imbarazzata) Oh Dio! Quando...

FRONTI: Quando?

SIGNORA ALLEGRETTI: Dottore...lasci perdere…

FRONTI: Lasciare perdere? Lei è venuta da me per risolvere questo problema, la visito, le prescrivo una cura e lei per tutta risposta mi dice che non può evitare di urlare. Mi scusi ma questo comportamento è davvero bizzarro, il medico è un confessore…mi consideri il suo confessore…Avanti, perché non può evitare di urlare?

SIGNORA ALLEGRETTI: (cogli occhi bassi) Ebbene dottore. . .urlo quando mio marito…

FRONTI: Suo marito? Non mi dica…ho capito… è un violento? La picchia spesso ?

                     

SIGNORA ALLEGRETTI: No, ma cosa ha capito…

  

FRONTI: Non si preoccupi, in questi casi l’unico rimedio è denunciare, altro che urlare…avrà tutto il mio appoggio, non si preoccupi!   Che schifo mi fanno i sadici, gli uomini che picchiano, violentano le donne…non hanno amato nemmeno la loro mamma…cmq bisogna denunciare subito altrimenti(la signora vuole parlare ma non ci riesce, alza anche il dito) si arriva perfino al femminicidio, uxoricidio…Che orrore!

SIGNORA ALLEGRETTI: Dottore, la prego, quale denuncia, non mi fa neanche finire di parlare, le stavo dicendo, che urlo in determinati momenti di intimità con mio marito, ora è chiaro?

FRONTI- Ma allora la picchia per  violentarla quando lei si nega…non si sente…che schifo…(la signora vuole parlare)…che piacere può esserci fare sesso con una persona non consenziente…che ti odia perché la picchi…

SIGNORA ALLEGRETTI- No io sono consenziente…molto consenziente! Nessuno mi picchia…solo baci e tenere carezze…Mi capisce ora?

FRONTI:Cosa dice? …(lunga pausa)Ho capito! (ridendo) Ah! Ah! Divertente! (e io che avevo capito il contrario)…Lei grida per troppo…diciamo… piacere! Divertentissimo…beata lei!

SIGNORA ALLEGRETTI: (ingenua) Mica tanto divertente... Tutte le notti sveglio il caseggiato!

FRONTI: Tutte le notti?! Complimenti signora a suo marito e a lei!

SIGNORA ALLEGRETTI: Lei sta scherzando, in due anni abbiamo traslocato otto volte! Ogni tre mesi regolarmente ci mandano via... per schiamazzi erotici notturni!

FRONTI: Però…notevole…    

SIGNORA ALLEGRETTI: (Cogli occhi bassi) Già!

FRONTI: Adesso mi spiego le condizioni delle sue corde vocali...

SIGNORA ALLEGRETTI: Oh dottore, cosa posso fare per non urlare?

FRONTI: Beh signora… io potrei più facilmente dirle cosa potrebbe non fare! ...dovrebbe astenersi dai rapporti amorosi o sigillare la bocca mentre raggiunge il piacere…l’orgasmo, per intenderci…

SIGNORA ALLEGRETTI: Ah no grazie! ...Preferisco continuare i traslochi!  Io e mio marito adoriamo farlo così …è più eccitante…muto sarebbe deprimente! Lui mi dice tante cose eccitanti…mi ama molto!

FRONTI: Ha perfettamente ragione… La vera, unica, perfetta felicità è l’amore...

SIGNORA ALLEGRETTI: Pienamente d’accordo! Lei è sposato dottore?

FRONTI: Si! ...Da cinque anni, felicemente! Signora mia... gridi finché le pare e svegli il quartiere, svegli il caseggiato, svegli tutta la città! Non le costerà che una laringo-faringite vita natural durante... e naturalmente un abbonamento con un’impresa di traslochi ma sarà felice... sazia(campanello)...Signora la sua ricetta...

SIGNORA ALLEGRETTI: Grazie, grazie ... ripasserò fra otto giorni...

FRONTI: ...Sì...per una visita di controllo! ...No aspetti, dovremmo fare fra tre settimane ...Questa sera parto per Napoli con mia moglie.

SIGNORA ALLEGRETTI: Fra tre settimane allora! Dottore, per il suo disturbo?

FRONTI: Oh! ...Signora ma si figuri. . .faccia lei!

SIGNORA ALLEGRETTI:(tirando fuori un biglietto da venti euro) ... Venti euro vanno bene?

FRONTI: (seguitando) ...faccia lei da cinquanta euro in su!

SIGNORA ALLEGRETTI: (meno male che dovevo fare io) Ah, mi scusi...credevo (riprende i venti euro e ne porgecinquanta) Ecco! -

FRONTI: Grazie!

SIGNORA ALLEGRETTI: Si figuri ...grazie a lei!

FRONTI:(chiamando forte) Augusto? (Entra)

Accompagna la Signora Allegretti!

 (La signora esce dalla comune che è la seconda porta di sinistra).

SCENA 2

LUCIANO FRONTI – ANGELICA SOGUAI — AUGUSTO VOLO

FRONTI:(chiamando) Angelica, Angelica...

ANGELICA:(Entrando dalla prima porta di sinistra) Che vuoi amore?

FRONTI: Vieni qui...ti voglio abbracciare, baciare, accarezzare…

ANGELICA: Sono  tutta tua! (si baciano)

FRONTI: Hai le più dolci labbra d’Europa!

ANGELICA: Le più dolci? ...E come lo sai? Hai provato tutte le altre?!

FRONTI:(Siede vicino allo scrittoio e prende Angelica sulleginocchia) ...Angelica piccola mia!

ANGELICA: Oh, Luciano!

FRONTI: Che bello l’amore, non è vero?

ANGELICA: Peccato che non sia completo!

FRONTI: (imitando la voce dei bambini) Papà!

ANNGELICA: Mamma!

FRONTI: Sì … sì… lo so Angelica .... Un bambino...ci vuole un bebè…

ANGELICA: Potessi avere un bambino e magari che fosse tuo!

FRONTI: Ma come, che fosse mio?  Lo vuoi avere da un altro?

ANGELICA: Ma che dici, non vedo l’ora di essere a Bacoli.

FRONTI: Non essere impaziente!

ANGELICA: L’altro giorno ne parlavano in casa Durante, parlavano d’una signora che è andata a Napoli, in una chiesa dalle parti di Via Toledo, Santa Francesca dalle cinque piaghe…così mi sembra si chiami la santa…e dopo due mesi incinta… un’altra signora è stata quindici anni senza avere figli...dopo essere andata a Bacoli ne ha avuti sei.

FRONTI: (preoccupato) Beh, sei, non esageriamo…

ANGELICA: Ma su non scherzare sempre! Lo so, tu non hai fiducia nelle acque di Bacoli.

FRONTI: Ma no amore, non è che non abbia fiducia... mi mortifica!

ANGELICA: (alzandosi) Che cosa?

FRONTI: (alzandosi). . .che per fare dei bambini si debba bere dell’acqua!

(scherzando) Mi hanno raccontato che li porta la cicogna, o che li trovi sotto il cavolo, ma bere, questa è nuova…

ANGELICA: (ridendo) Oh con te non si può mai parlare seriamente...

(il marito cerca di abbracciarla) ... Lasciami ...devo andare a cambiarmi.

FRONTI: Non prima che tu mi abbia ridato le tue calde labbra… la tua bella bocca…

ANGELICA: Così me la consumi... (Augusto bussa dalla seconda porta di destra — Angelica si ricompone ed esce dalla prima porta di sinistra)

SCENA 3

LUCIANO FRONTI – AUGUSTO VOLO – MASSIMO LIEVE

AUGUSTO: (introducendo Massimo, dalla seconda porta di destra)

Se si vuole accomodare...

MASSIMO: (un poco balbuziente)…Gra…Grazie... (Augusto esce dalla comune)

FRONTI: (Voltandosi) Ah! Sei tu? (Indicandogli il canapè) Mettiti a sedere caro Massimo… Ancora con i tuoi disturbi nervosi?

MASSIMO: (seduto) Sì...Sono sempre a…a…agitato, nervoso e non dormo.

FRONTI: E la medicina che ti ho dato ieri?

MASSIMO: L’ho presa, l’ho presa… sì prima di dormire.

FRONTI: E non hai dormito?

MASSIMO: Macché! Ho contato le pe…pe..ecore, le mu…mucche, le formiche…

FRONTI: Le formiche, stai davvero messo male…Incredibile!  Era un sonniferopiù potente di un barbiturico… così potente da ammazzare un bue!

MASSIMO: (spaventato) Da ammazzare un bue?

FRONTI: Sì… sì... è  una nuova cura... la sto sperimentando su di te!

MASSIMO: Su di me? E perché? Scusa, voi le nuove medicine le sperimentate

sulle persone malate?

FRONTI: (scherzando) Per forza le nuove cure le dobbiamo sperimentare sulle persone sane …Ma secondo te?! Se uno sta bene prende le medicine?… E’ la persona malata che può rispondere positivamente o meno ad una cura, ovviamente ci sono le dovute controindicazioni, i dovuti effetti collaterali, ah, cosa non si fa per la scienza!

MASSIMO: (abbastanza provato) controindicazioni, effetti collaterali…ma di che minchia stai parlando, perché non lo fate su di voi, eh!

FRONTI: Ah! No, no caro...Troppo pericoloso!

MASSIMO: Luciano, te lo dico col cuore, fatti curare, stai proprio messo male…     

FRONTI: Io mi devo far curare, vabbè, lasciamo perdere e veniamo a noi (seduto al tavolino) Fa vedere le mani? Ah sarai giù di nervi ma hai un fisico eccezionale eh!  ...Allora facciamo così, questa sera raddoppia la dose!

MASSIMO: (calmo) raddoppiare, ma per te la posso triplicare o se vuoi quintuplicare…

FRONTI: (serio)No… no, per questa sera raddoppia…se non fa effetto triplichiamo…quadruplichiamo…(F.S. suona il telefono)

MASSIMO: (ormai al limite) No senti, se hai qualche altro esperimento da fare... no… dico… senza complimenti, sono a disposizione, da oggi in poi mi chiamerò l’uomo della scienza…anzi la cavia!

FRONTI: (scrivendo) Grazie… Se ci rimetterai  la pelle avrai sempre il merito di aver servito la scienza! Sarai un eroe!

SCENA 4

AUGUSTO VOLO e detti


AUGUSTO:(entrando dalla comune) Signor dottore...

FRONTI: Si che c’è?

AUGUSTO: E’ il dottor Letrucchi, mi ha detto di dirle che la stanno aspettando…

FRONTI: Sì sì…ritelefona e digli che sarò da loro a breve...

Ah, un’altra cosa, puoi dire alla signora Angelica di venire qui?

AUGUSTO: Cero signor dottore! (esce dalla comune)

FRONTI: Oh Massimo scusa, è qui a due passi, vado e torno...ti terrà compagnia mia moglie.

MASSIMO: Non vorrei disturbarla!

FRONTI: Oh ma figurati, Angelica ne sarà felice.

MASSIMO: Vai per un consulto?

FRONTI: No no…un collega sta sperimentando una medicina su una vecchia marchesa... ed invita gli amici a verificarne gli effetti deleteri! Ciao ciao... (Esce dalla comune)

SCENA 5

MASSIMO LIEVE poi ANGELICA SOGUAI

ANGELICA:(entrando dalla prima porta di sinistra e credendo dirivolgersial marito) Vuoi le mie labbra, amore?

MASSIMO: (con entusiasmo) Sì!

ANGELICA:(fermandosi stupefatta) Eh? Il signor Massimo Lieve?

MASSIMO: In persona!

ANGELICA: Credevo fosse mio marito...

MASSIMO: No, la prego continui! Mi lasci l’illusione...

ANGELICA:(ridendo) Mio marito dov’è?

MASSIMO: E’ andato a spedire all’altro mondo una vecchia marchesa...

Signora? Visto che in questo momento siamo da soli, mi consenta di dirle le parole che da tempo bruciano qui sulle mie labbra: io l’amo!(cade in ginocchio)

ANGELICA:(non sapendo se deve ridere o inquietarsi) Ma che cosa fa? Ma si rialzi, andiamo: si ricomponga! Che stupidaggine!

MASSIMO:(seguendola senza rialzarsi) Signora, ma lo sa che io ogni giorno per amor suo rischio la vita?

ANGELICA: (stupefatta) Lei rischia la vita per me?

MASSIMO: Sì, facendomi curare da suo marito per una malattia che non ho!

ANGELICA: Un esaurimento nervoso ribelle dunque...

MASSIMO: Uno strattagemma per venire qui tutti i giorni.

ANGELICA: (indignata) Inaudito!

MASSIMO: E se ancora non sono rimasto vittima dei diversi veleni che mi somministra ... è solamente perché non li prendo!

ANGELICA:(c.s.) Che commedia!

MASSIMO: Signora io l’amo...

ANGELICA: Ma io non l’amo!

MASSIMO: Oggi! Ma domani?

ANGELICA: Né oggi né domani, né mai...Amo mio marito.

MASSIMO: Ma non è una buona ragione…può amare entrambi!

ANGELICA: Le darò un’altra ragione ancora più buona.

MASSIMO:(calmo) Sentiamo!

ANGELICA: La trovo brutto!

MASSIMO: quisquiglie…Totò era brutto e tutte le donne si innamoravano di lui…aveva come me altre qualità…(ride)Cosa mi dice?

ANGELICA: La trovo anche stupido.

MASSIMO:(c.s.) E poi?

ANGELICA: Vanitoso e ridicolo...Insomma lei non mi piace affatto!

MASSIMO: Non ci credo!

ANGELICA: (esasperata) No, no, è la pura verità!

MASSIMO: Signora, tutte le donne sposate a cui un uomo fa la corte attraversano tre fasi ...come la luna. Prima fase: la signora si irrita, s’indigna, dice cose che non è consenziente ... è la fase attuale. Seconda fase: la signora si commuove di fronte a un amore così immenso e sincero...

ANGELICA: Terza fase: la Signora si arrende. . .rimpiangendo poi amara­mente di non essersi arresa prima!

MASSIMO: Sì! Le consiglierei di arrendersi subito così si risparmierebbe il pentimento postumo….Dia subito la fe…felicità a un uomo che l’ama e la desidera …sarà anche la sua fe…felicità!

ANGELICA: Guardi che mi sta seccando.

MASSIMO: E’ nel suo diritto...sta attraversando la prima fase.

ANGELICA: ma lei è pazzo? preferisco ridere.

MASSIMO: Liberissima! (sedendo) Io aspetto la terza!... (Angelica vaverso la sua camera) Ma dove va?

ANGELICA: Non ho intenzione d’aspettare la terza fase insieme a lei! Vado a finire di fare le valigie.

MASSIMO: Parte? ...Per dove?

ANGELICA: Per Bacoli, con mio marito.

MASSIMO: Per Bacoli?

ANGELICA: Vado a passare le acque. Arrivederla!  (esce ridendo)

SCENA 6

MASSIMO LIEVE poi AUGUSTO VOLO

MASSIMO: (solo) A Bacoli?!...Che cosa andranno a fare tutti e due? ... Ma ci andrò anch’io! (chiama Augusto) … Augusto? (suona ilcampanello) ... e sarà il marito a mandarmici ... E già...ma per che diavolo di accidente a Bacoli? … (risuona il campanello) ... il domestico…. già il domestico di un medico deve saperlo...

AUGUSTO:(entrando dalla comune) Desidera signore?

MASSIMO: Caro Volo... Lei è da molto tempo al servizio del dottor Fronti vero?

AUGUSTO: Dal suo esordio.

MASSIMO: E quindi è avvezzo di medicina?

AUGUSTO: Ho letto tutti i libri del dottore.

MASSIMO: Molto bene!  Qui ci sono dieci euro (glieli dà) ...mi dica un po’…

AUGUSTO: Scusi, ma sono venti euro! Prendo meno della metà  della parcella del dott.Fonti, che è 50 o più euro.

MASSIMO: Ah, mi scusi...non sapevo...eccone altri dieci... (glieli dà)

AUGUSTO: Grazie...Non èper vantarmi...ma ho salvato un sacco di persone malate che il dottore curava senza interesse!

MASSIMO: (stupito) Ah davvero?

AUGUSTO: (tastandogli il polso) In che parte del corpo è malato?

MASSIMO: No, no...non è per una visita...

AUGUSTO: E allora che vuole?

MASSIMO: Un’ informazione! ...Lei conosce le acque di Bacoli?

AUGUSTO: Certo! Acque sodiche, iodiche, leggermente fangose...

MASSIMO: E che malattie curano?

AUGUSTO: Si ottengono buoni risultati per le gastriti, artriti, obesità e sterilità...

MASSIMO: Sterilità!?(campanello esterno)

AUGUSTO: Le occorre altro signore?

MASSIMO: No grazie. Più che sufficiente.

(Augusto fa per uscire dalla comune).

SCENA 7

BALDO BRACCO e detti

BRACCO:(entra vivamente dalla comune mentre Augusto cerca di impedirglielo. Tipo e accento siciliano).  Dico che voglio entrare!

AUGUSTO: Un momento! Deve aspettare, c’è gente. Prego, si accomodi in sala d’attesa.

BRACCO:(calmo, freddo) Io sono siciliano: non amo aspettare! (rivolto a Massimo) Ho l’onore di parlare col dottor Fronti?

MASSIMO:(fra sé, guardando Bracco) No no, io sono un amico del dottor Fronti ...un amico pa…paziente…cioè un paziente amico...

AUGUSTO: Il dottore è uscito...

BRACCO: Uscito?

MASSIMO: Sì, ma nel frattempo può consultare vantaggiosamente il suo domestico.

BRACCO: No.

MASSIMO: E ha torto! Le costerebbe la metà.

BRACCO: Io dico no!

MASSIMO: Come crede, io vado...arrivederla. Beh, salve Augusto e grazie!    (Esce dalla comune)

AUGUSTO: Non c’è di che!   Buongiorno signore.

SCENA 8

BALDO BRACCO, AUGUSTO VOLO

BRACCO: (fra sé) Vèniccà(forte) “Vèniccà”

AUGUSTO: Desidera?

BRACCO: Nun mi capisci? Ho detto:Vèniccà(levando un bigliettodal portafoglio) Questi sono 100 euro...

AUGUSTO: 100 euro?! Mi dispiace ma non ho il resto signore.

BRACCO: Baldo Bracco di Siracusa possiede più euri nelle sue tasche che tu capelli sulla tua testa e su tutte le teste di Roma.

AUGUSTO: Miliardario?

BRACCO: Assáiri più! (molto di più)

AUGUSTO: (fra sé, entusiasta) Ho un cliente miliardario. . .non capisco nulla di quello che dice ma vuoi mettere: MILIARDARIO! (forte,indicando il canapè) Prego...si accomodi.

BRACCO:Io non ho tempo.

AUGUSTO: In che parte del corpo è malato?

BRACCO:Ntaanuri. (nell’onore)      .

AUGUSTO: Prego?

BACCO: (tira fuori un taccuino pronto a scrivere) E ùaravuatridiciti (E ora voi parlate).

AUGUSTO: (frastornato) Sissignore.

BRACCO: U dutturi Fronti havi'namugghìeri? (Il dottor Fronti ha una moglie?)

AUGUSTO: (fra sé) proprio non lo capisco…Sì da cinque anni.

BRACCO: (scrivendo) jègiovane?

AUGUSTO: scusi? Sì ...giovane.

BRACCO: jèbìedda? (è bella?)

AUGUSTO: Una Venere, la Venere di Milo!

BRACCO: megghiu, amu i veneri…(chiudendo il taccuino) Intanto basta… Ritornudùoppu! (ritorno dopo)

AUGUSTO: Il dottore non può tardare.

BRACCO: Baldo Bracco di Siracusa non ama aspettare... Businesseisbusinesse, come dicono in America.

AUGUSTO: Devo dire qualche cosa al dottore?

BRACCO: (minaccioso) No! Nun 'napalora (Non una parola) (va alla seconda porta di destra e l’apre)

AUGUSTO: No...Non si passa di lì...prego...

SCENA 9

COLONNELLO DE GASPARRI MARCO e detti

DE GASPARRI: (Entrando dalla seconda porta di destra)

Oh finalmente! Tocca a me!

(si avvicina a Bracco scambiandolo per il dottore)

Ho l’onore di parlare col dottor Fronti?

BRACCO: No. (presentandosi) Baldo Bracco di Siracusa.

AUGUSTO: (a De Gasparri) Miliardario.

DE GASPARRI: Fortunatissimo.

BRACCO: Salutiamo! (Esce dalla comune)

SCENA 10

MARCO DE GASPARRI, AUGUSTO VOLO poi LUCIANO FRONTI

AUGUSTO: Se vuol aspettare in salotto, l’avvertirò appena il dottore rientra.

DE GASPARRI: Aspettare? Ancora aspettare? Ma sono due ore che aspetto!(rassegnandosi) Appena arriva il dottor Fronti annunzi il colonnello Marco De Gasparri (si dirige verso la seconda porta di destra)

AUGUSTO:(sorridente) Siciliano, immagino?

DE GASPARRI:(furibondo) Perché?

AUGUSTO: Il suo nome…

DE GASPARRI: Io sono di Padova, dipartimento del Nord...capito animale?

AUGUSTO: Scusi...non volevo...

DE GASPARRI: E’ incredibile che non si possa dire De Gasparri senza sentirsi rispondere: “lei è siciliano”

AUGUSTO: Viene istintivo...è un nome così meridionale!

DE GASPARRI: E invece sono settentrionale!

FRONTI:(Entrando dalla prima porta di destra e parlando col fuoriscena) Hai già fatto le valigie tesoro?

AUGUSTO: Oh ecco il dottore.

DE GASPARRI: (fra sé) Oh, era ora finalmente! (Va a posare il cappello sulcaminetto)

FRONTI: Il signor Lieve se n’è andato?

AUGUSTO: Sì dottore (indicando De Gasparri) Il signore è un paziente.

FRONTI: Mi scusi ma sono stato trattenuto al capezzale di una vecchia marchesa ... (Augusto esce)

SCENA 11

LUCIANO FRONTI e MARCO DE GASPARRI

DE GASPARRI: (guardando attentamente Fronti) Che somiglianza... è incredibile, siete identici!

FRONTI:(sorpreso) Alla vecchia marchesa?

DE GASPARRI: No…al colonnello Fronti, suo zio.

FRONTI: Ah, lei ha conosciuto mio zio?

DE GASPARRI: E come no! All’accademia ...poi ci siamo rivisti in Tonchino. (Presentandosi) Marco De Gasparri colonnello di fanteria. 

FRONTI: De Gasparri? ... Siciliano suppongo!

DE GASPARRI:     arreso) Incredibile! Questa spada di Damocle mi perseguita da cinquant’anni!

FRONTI: Ma quale spada di Damocle, colonnello?

DE GASPARRI: Pe l’ennesima volta, io sono nato a Padova, dipartimento del Nord! Eppure tutti come sentono DeGaparri...

FRONTI: Mi perdoni ...no ... io non intendevo ...per carità!

DE GASPARRI: Non ne parliamo più...ma ritorniamo piuttosto a suo

zio ...Una delle ultime volte che c’incontrammo mi disse: “De Gaparri, se un giorno la tua vecchia carcassa si dovesse arrugginire, passa da Roma e vai a trovare mio nipote, il dottor Luciano Fronti”

FRONTI: Ah, ho capito! E la sua vecchia carcassa si è...cioè... chiedo scusa...si accomodi colonnello.

DE GASPARRI: Grazie.

FRONTI: Che cosa c’è che non va colonnello? ...Lo stomaco?

DE GASPARRI: Lo stomaco? ... Io divoro le ostriche col guscio intero.

FRONTI: Allora, un po’ di gotta ... non so ... reumatismi?

DE GASPARRI: No, mai conosciuto simili porcherie.

FRONTI: E allora?

DE GASPARRI: E allora… non sono più il baldo combattente d’una volta.

FRONTI: Sarebbe a dire?

DE GASPARRI: Un tempo...a Brest, a Cherbourg, a Tolone, a Algeri, a Saigon ...e in tante altre guarnigioni...tutto quel che c’era di papabile in fatto di donne, io le passavo in rassegna ...tutte!

FRONTI: Tutte?

DE GASPARRI: Tutte! ... Ogni giorno, i miei commilitoni tracannavano tre litri di cognac, per non pensare... A me bastava avere tre femmine!

FRONTI: Tutti i giorni?

DE GASPARRI: Tranne la domenica.

FRONTI: Ah beh! La domenica riposo?

DE GASPARRI: Riposo?! La domenica si raddoppiava!

FRQNTI: (con ammirazione) Perbacco!

DE GASPARRI: La domenica e le feste comandate si capisce! Ora, da qualche tempo non so che cos’abbia. Al primo assalto passo di carica...al secondo passo normale...al terzo...la guarnigione ammaina bandiera!

FRONTI: Eh, beh...la guarnigione non è eterna colonnello!

DE GASPARRI: (alzandosi) Dottore ... guardiamoci negli occhi...sono un uomo finito?

FRONTI:(alzandosi) Ma no... la guarnigione ha bisogno diriposo! Ecco tutto...Si accomodi...si tolga la giacca…. dia a me....

DE GASPARRI: Mi metto sul lettino?

FRONTI: Sul lettino grazie... Perfetto...eccoci qua...Quanti anni di servizio ha la guarnigione? Da quanto tempo combatte?

DE GASPARRI: Avevo una decina d’anni quando ho sentito molto interesse per le donne…diciamo che combatte da una quarantina d’anni ...Sempre molti attacchi giornalieri…

FRONTI: Quaranta?!...Complimenti colonnello…La guardia muore ma non si arrende, non è vero?

DE GASPARRI: Lo era, che cosa posso fare dottore?

FRONTI: Eh riposo ...sottrarsi dalle tentazioni ... Parta, vada a fare un viaggio...una cura...

DE GASPARRI: Una cura? E dove?

FRONTI: A Ischia...sì a Ischia ...acque rinforzanti oligo-ferrose...

DE GASPARRI: E lei crede che questa sorgente possa giovarmi?

FRONTI: Ah senz’altro! Lei provi e vedrà!

DE GASPARRI:(prendendo il cappello) E va bene...andrò a Ischia...Solo che il 14 luglio è il mio compleanno...potrei portare con me una donna…una  femmina?

FRONTI: Ah! No! No, niente festeggiamenti!

DE GASPARRI: Ma come? ...Dovrei passare il mio compleanno in isolamento?

FRONTI: La guarnigione ha bisogno di riposo,abbiamo detto...

DE GASPARRI: E già...giusto, giusto...

FRONTI: Porti con sé un parente...non so...un nipote, un cugino...

DE GASPARRI: Non ho né nipoti né cugini...nessuno! Ah sì...forse… forse ho solo una figlia.

FRONTI: Come forse? Non ne è sicuro?

DE GASPARRI: Venti anni fa a Napoli conobbi una donna splendida. Si esibiva in un cabaret non di prim’ordine...si chiamava Zozò...Mi sembra ancora di rivederla...Che occhi! che temperamento! Cantare… cantava da cane, ma a letto come suonava!...Scusi il bisticcio!...

FRONTI: No no… le pare colonnello.

DE GASPARRI: Dopo tre mesi di furibonda passione reciproca, disturbata soltanto da qualche schiaffo per comprensibile gelosia, io partii per il Tonchino. Ivi combattei nove mesi. Una bella mattina un telegramma:

“Rimpatria subito, sei padre di una bellissima bambina”. Aveva delle idee tutte sue quella donna...”Rimpatria subito”...Le risposi: “Rimpatrierò quando potrò”... Dal Tonchino fui mandato nel Madagascar, dal Madagascar nel Senegal…Sono stato rimpatriato vent’anni dopo…

FRONTI: . . .e Zozà se l’era dimenticata!

DE GASPARRI: Zozò…Se le dicessi il contrario lei non ci crederebbe...L’anno scorso mentre sonnecchiavo sul direttissimo...A un tratto sento: Napoli! A quel nome mi si ridestò il ricordo, rividi il cabaret, mi sortì un grido dall’anima: “Figlia mia!” Scesi dal treno, uscii dalla stazione…Il cabaret non c’era più…si era trasformato in una casa di cinque piani… non sono più riuscito a sapere che fine abbia fatto Zozò...Dottore mi debbo affliggere o mi devo rallegrare?

FRONTI: E chi lo sa colonnello...Faccia lei!

SCENA 12

AUGUSTO VOLO e detti

AUGUSTO:(entrando dalla comune) Scusi dottore!

FRONTI: Sì...che c’è?

AUGUSTO: Il dottor Lavi...

FRONTI: Ah sì, sì, Lavi...fallo accomodare in salotto...

C’è ancora gente?

AUGUSTO: Sì, due signore arrivate poco fa...

FRONTI: Bene.Va pure.

(Augusto esce dalla comune)

DE GASPARRI: E io scappo dottore...L’ho annoiato anche troppo con tutte le mie storie...

FRONTI: No, tutt’altro colonnello...

DE GASPARRI: Allora...a Ischia?

FRONTI: Esatto, a Ischia!

DE GASPARRI: Parto domani. Il suo disturbo dottore?

FRONTI: Un compagno d’armi di mio zio? Ma vuole scherzare? Una bella stretta di mano!

(stringendosi la mano)

DE GASPARRI: Caro dottor Fronti!

FRONTI: E quando torna da Ischia venga a trovarmi...le presenterò mia moglie...

DE GASPARRI: Sarà un onore per me!

FRONTI: Mi raccomando ... niente scappatelle … ne va della sua guarnigione.

DE GASPARRI: Ci proverò!

FRONTI:(accompagnandolo alla porta della comune) Di nuovo colonnello...

SCENA 13

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLOLAVI

FRONTI: (va alla seconda porta di destra e chiama) Giampaolo…

LAVI:(entrando) Luciano carissimo ciao.

FRONTI: Cosa c’è, un consulto?

LAVI: No…no... La nostra solita cena sociale, stasera offro io a tutti i colleghi...

FRONTI: Oh no! Proprio stasera! Non si può rimandare?

LAVI: Impossibile. Subito dopo, alle undici, parto per Ischia.

FRONTI: E io alle sei parto per Bacoli con mia moglie.

LAVI: Alle sei? 0h nooo, non dirmi così!

FRONTI: Per una volta pranzerete senza di me.                                  

LAVI: Non si può…il festeggiato sei tu!

FRONTI: Io?! E a che titolo?

LAVI: di essere il marito più fedele che sia mai comparso sulla faccia della terra.

FRONTI: Beh?!...E che storia sarebbe questa?

LAVI: La storia di una scommessa che ho perso...

FRONTI: Una scommessa? (siedono entrambi)

LAVI: Avevo scommesso che sarei riuscito a farti tradire tua moglie, tu marito fedele, unico esemplare... E così un mese fa, in occasione della solita cena, ho sciolto nel tuo bicchiere di champagne, una pillola da me inventata contenente sidenafil+ sostanze afrodisiache…ginseng, ginkgo biloba, yohimbina…e tante altre… una pillola afrodisiaca di mia composizione…l’ho chiamata la pillola ROMA…cioè la pillola per fare l’AMOR-…Roma, amor…capisci? Un nome facile da ricordare…uno va in farmacia e chiede: ”Uno scatolo di pillole Roma”…sarà molto semplice!

FRONTI: Una pillola ROMA?!... Ma che roba è?

LAVI: Un nuovo ritrovato del tuo umilissimo collega…il nome è già una garanzia! (Conentusiasmo) Uomini sessualmente sfiduciati, la pillola ROMA- amor è per voi! ...In due minuti il sangue vi ribollirà nelle arterie, la primavera e l’amore esploderanno nelle vene! Sentirete di avere di nuovo vent’anni! Sto già studiando la versione femminile…

FRONTI:(fra sé) Oh! Mio Dio!

LAVI: Non avevi ancora finito di bere lo champagne che diventasti tutto rosso, paonazzo come un galletto. L’occhio ti si fece voglioso e ci piantasti tutti in asso con un falso pretesto di una chiamata d’urgenza...

FRONTI: (alzandosi agitato) Ecco che cos’ era! Ecco che cos’era!

LAVI: Ho pensato: è fatta! Ora esce, si mette a seguire la prima bella donnina che incontra e il dado è tratto, invece niente: hai preso una carrozza e sei filato dritto a casa!

FRONTI:(prendendolo per il collo) Ah! Miserabile! Mascalzone!

LAVI: Che ti prende?! ...Che ti prende, scusa? Ma nonsei volato fra le braccia di tua moglie?

FRONTI: Ma quale moglie, quale moglie!

LAVI: (esterrefatto) Come… come?!?

FRONTI: lurido verme, la scommessa l’hai vinta tu!

LAVI: No!!?

FRONTI: Sì sì sì! Rientrai a casa e trovai una telefonata del Grand Hotel, una signora siciliana che lamentava disturbi neurovegetativi...Cosa potevo fare? Potevo rifiutare? No! Allora rimonto in carrozza...Il sangue mi bolliva nelle vene...arrivo al Grand Hotel e cosa ci trovo? La siciliana in déshabillé distesa sul sofà...e io...

LAVI: E tu...eh?!

FRONTI: Io...io...Non so...non so! Quello che so è che dopo dieci minuti l’americana esclamava: “Ah ecco finalmente un medico che sa curare le signore”

LAVI: Ma questa è bella...questa è davvero bella! (ridendo) Ah questa sì che è bella!

FRONTI: Finiscila, cosa ci trovi di bello?

LAVI: Caspita! Ho vinto la scommessa allora!

FRONTI: E non senti il rimorso?

LAVI: Per una volta!

FRONTI: Ma avevo giurato di non tradirla mai! E per quella tua droga infame...

LAVI: Sei un ingrato!

FRONTI: Pure! (minaccioso)…non so chi mi trattenga dal riempirti di pugni!

LAVI: Tua moglie in fin dei conti non ha saputo niente!

FRONTI: No no...per fortuna! Chissà cosa avrei dovuto inventare...

LAVI: E la siciliana non l’hai più vista? (Campanello esterno)

FRONTI: No, per fortuna!

LAVI: E allora! dai, scampato pericolo…

SCENA 15

AUGUSTO VOLO, BALDO BRACCO e detti

(La scena si svolge nell’atrio della comune con Augusto che cerca di trattenere Bracco)

 BRACCO: Io voglio entrare! Un Siciliano non ama aspettare…Mi chiamo Baldo Bracco di Siracusa

FRONTI: Baldo Bracco?!Questo nome non mi è nuovo!

BRACCO: (sempre nell’atrio) E a seconda vùotacavegnupiincontrare u dutturi (E’ la seconda volta che vengo per incontrare il dottore!)

FRONTI: (a Lavi, con un grido) Bracco! E’ lui!

LAVI: Lui chi?

FRONTI:(Accasciandosi su una poltrona) Il marito della siciliana! Sa tutto...sa...!

LAVI: Perché il marito? Potrebbe essere il padre...Magari viene per pagarti la visita...

FRONTI:(rasserenato) Ah già...è vero! Scusa.

LAVI: Calmati e stai tranquillo! Mettiti qua...anzi no, mettiti qui, leggi il giornale e fai finta di niente. Io ti aspetto. Vado di là nel salottino e poi mi racconti tutto. E sorridi, sorridi ...vedrai che non è niente!

FRONTI:(agitatissimo) Sì...sì...

(Lavi esce dalla prima porta di destra)

AUGUSTO: (sempre nell’atrio a Bracco) Ma le dico che non si può entrare...

SCENA 16

LUCIANO FRONTI — BALDO BRACCO

BRACCO:(Entrando dalla comune) Siete voi il dottore Luciano Fronti?

FRONTI: (inchinandosi)Sì, in che posso esserle utile?

BRACCO: Bene... Sono Baldo Bracco Di Siracusa

FRONTI: Prego... Prego si accomodi. Si sieda… Allora a che debbo l’onore della sua visita?

BRACCO: (tirando fuori il taccuino) Oh...giorno 28 di giugno, ore 9,45 della sera, Grand Hotel vi ha chiamato per curare la signora Bracco, mia consorte…

FRONTI: Ah! Sì… sì… ebbi l’onore! Immagino lei sia qui per...

BRACCO: Iusugnuccapiaggiustaria situazione (Io sono qui per sistemare la sitazione)

FRONTI: Oh non c’era bisogno...comunque visto che è qui, fa 50 euro...

BRACCO: 50 euro?!...

FRONTI: Sì...di solito per le visite a domicilio il mio disturbo e di 150 euro ma data la simpatia che nutro per la Sicilia...allora va bene solo 50 euro.

BRACCO: Cioè?!...Nel Continente bisogna paari 10 euripièssiricurnutu?

FRONTI: Sì…cioè… Cosa?!...

BRACCO: Cornuto, becco...come dite? Mi aviti disanuratu!

FRONTI: Io?! Io non capisco, signore!

BRACCO: E tirituppiti e tiritappiti! (BLA, BLA BLA) La Cameriera che io pago per sorvegliare la sua padrona, ha visto ogni cosa dal buco della serratura.

FRONTI: Visto dal buco della serratura?!...

BRACCO: Oh! Non negate più? Bene! (gli porge 50 euro)

50 euro! Rispettiamo gli usi del Continente!

FRONTI: Signor Bracco ma io non posso...Glielo giuro sono innocente...Avevo preso una pillola...la pillola ROMA-AMOR!

BRACCO: Stai babìannu? (stai scherzando?)chista scusa nun ti salverà… è già successo, so cosa devo fare!

FRONTI: Gia successo? Perché non é la prima volta?

BRACCO: Io sono miliardario ma u cchiùcurnutu di la Sicilia!

FRONTI: Oh oh, complimenti! Come si suol dire cornuto e contento!

BRACCO: Grazie! (con fierezza)

FRONTI: (fra sé) Per fortuna prende le cose con spirito!

BRACCO: Noi faremo così! Vuatri mi aviti fattucurnutuiu farò curnutuvuatri  (Voi mi avete fatto me un cornuto...io farò cornuto voi!)

FRONTI: Eh?

BRACCO: Mi presenterete la signora Fronti.

FRONTI: Ma lei crede che mia moglie acconsentirà?

BRACCO:(calmissimo) Se no...Iuammazzarivuatri!

FRONTI: No, no! La prego signor Bracco...

BRACCO:(calmo) O becco o morto!

FRONTI: Ma lasci che le spieghi...

BRACCO: (gridando) O becco o morto!

FRONTI: Non gridi così, perbacco!

BRACCO: (sorridente, a voce più bassa) Morto o becco!

FRONTI: Senta...ragioniamo eh!? una volta più una volta meno, cosa cambia per lei, sempre becco è...

BRACCO: Niente affatto! Io sono recordman dei cornuti ma io sono siciliano...devo vendicare il mio onore! In Sicilia occhio per occhio!

FRONTI: Benissimo: le darò soddisfazione...in qualche modo. Duello?

BRACCO: Oh, no duello. (Ridendo) Cornuto e in più devo rischiare anche la pelle? (Ride con maggiore intensità).

FRONTI: Ma insomma...

BRACCO: Insomma! Solo cincu giorni (Tira fuori una pistola) o si morto!

FRONTI: Queste, sono cose che non si fanno...

BRACCO     : Sono le cinque, alle sei ritorno per conoscere tua moglie

FRONTI: Cosa ha detto?

BRACCO:Si surdu? tornerò alle sei per conoscere la signora Fronti...

FRONTI: Ma signor Bracco...

BRACCO: Baciamo le mani! (Esce dalla comune)

FRONTI:(solo) Ah! Ah! Se crede che alle sei lo presenti ad Angelica sta fresco!

BRACCO:(rientrando) Nun 'mbrugghiari…

FRONTIGNAN: No, ovviamente!

BRACCO: Due picciottiseguiranno ogni tua mossa...apri gli ùocchi.

FRONTI: (spaventato) Ma questa è una violenza inaudita!

SCENA 17

 LUCIANO FRONTI e GIAMPAOLO LAVI

FRONTI: Tutta colpa di quell’animale di Lavi e della sua stramaledetta pillola! (aprendo la prima porta di destra) Entra, disgraziato!

LAVI: Eccomi qua!

FRONTI: Adesso sentirai...

LAVI: Ho sentito tutto!

FRONTI: Hai sentito tutto? Bene! bravo! Ecco il risultato della tua scommessa idiota...

LAVI: Sta tranquillo...non ti ucciderà!

FRONTI: Ah! Beh! Allora diventerò becco!

LAVI: Becco...ma...ma...senza esserlo!

FRONTI: O lo si è o non lo si è...Non ci sono vie di mezzo!

LAVI: Sta a sentire...

FRONTI: Ma come? Come?

LAVI: Come, come! Prima di tutto, bisogna mettere in salvo tua moglie.

FRONTI: Sì sì...ma come? Come?

LAVI: La finisci di dire solo come, come…Allora... tua moglie dovrà andare a Bacoli da sola!

FRONTI: Figurati, non vorrà andarci da sola...

LAVI:Ma scusa, perché andate a Bacoli voi due?

FRONTI: E’ un’idea sua… siamo sposati da cinque anni esinora niente. . .

LAVI: Niente cosa? Cosa niente?

FRONTI: Niente prole...

LAVI: Ah! Niente prole?! Stupendo! Allora andrà a Bacoli da sola.

ANGELICA : (F.S., dalla sua camera) Amore?! Amore, amore?!

FRONTI: Zitto, zitto... sta arrivando!

LAVI: Assecondami...garantisco il successo!

SCENA 18

ANGELICA SOGUAI e detti

ANGELICA:(entra dalla prima porta di sinistra dicendo) Vuoi le mie labbra amore? (vedendo Lavi) Oh! Dottor Lavi scusate, credevo …disturbo?

LAVI: Tutt’altro, signora! Sono felicissimo di ossequiarla e di augurarle buon viaggio...e buona cura con l’esito desiderato.

ANGELICA: Luciano le ha detto...

LAVI: Luciano mi ha detto!

FRONTI: Sì...io gli ho detto...

LAVI: ho studiato a lungo le acque di Bacoli e proprio analizzando questo problema ...Vero Luciano?

FRONTI: Già...sì...ha studiato molto...

ANGELICA: E cosa mi dice dottore, sono davvero miracolose?

LAVI: Sono miracolose! Assolutamente miracolosissimissime!

ANGELICA: (trionfante, a Fronti) Visto? Tu non ci credevi...

LAVI: Se tutte le donne senza bambini andassero a Bacoli, innove mesi tutte, anche le nubili diventerebbero madri!

AMGELICA: Oh! Non può immaginare, dottore, la gioia che mi dà...

LAVI: (a Fronti, con disinvoltura) E mentre tua moglie è a Bacoli, tu Luciano cosa fai? Cosa fai? Dove Vai?!

FRONTI: (sorpreso) Dove vado?

ANGELICA                   : Ma viene anche lui, non ci lasciamo mai.

LAVI: Ah! Perché voi due andate insieme? Mi dispiace maallora io non garantisco più niente.

ANGELICA: Come? Come dice dottore?

LAVI: Perché la cura abbia effetto, bisogna che per i ventunogiorni di durata...eh...niente……astinenza assoluta!

ANGELCA: E va bene! Vuol dire che staremo buoni ventuno giorni...

LAVI: Cose che si dicono signora mia! E’ indispensabile l’assenza completa di qualsivoglia rapporto...del resto le statistiche parlano chiaro:su mille donne andate a Bacoli, da me osservate, quelle andate col marito non hanno ottenuto nessun risultato. Quelle andate da sole, tutte,tutte senza eccezione, sono tornate incinte!

ANGELICA: Così per avere un bambino!?

LAVI: Non bisogna vedere il marito per ventuno giorni.Lei andrà a Bacoli e Luciano lo porterò con me a Ischia.

ANGELICA:(Nelle braccia di Luciano) Lasciare Luciano? Ah! No non é possibile! Piuttosto rinunzio al bambino!

FRONTI: (commosso) Angelica...piccola mia...

LAVI: Andiamo,ventun giorni passano presto!

ANGELICA: Presto? Senza mio marito?

FRONTI: senza mia moglie?

LAVI: Ma non pensate al momentaneo distacco...pensate al dopo, a quando avrete la casa piena di bimbetti rosei, gaia di risate infantili,di vocine gioconde...

ANGELICA:(sospirando) Sì! Ma non lo lasci solo a Ischia.

LAVI: Lo curerò come una madre!

FRONTI: (fra sé) E’ andata!

SCENA 19

AUGUSTO VOLO e detti

AUGUSTO:(dalla prima porta di sinistra) Signora, allora mando le valigie in stazione?

ANGELICA:(con tristezza) No no...bisogna disfarle e togliere la roba del dottore e metterla in un’altra valigia.

AUGUSTO: Ah bene vado subito signora (Esce prima porta sinistra)

ANGELICA: E’ la prima volta che ci lasciamo Luciano...

FRONTI: Sì, lo so Angelica ma è per avere un bambino.

ANGELICA: (Esce dalla prima porta di sinistra)

SCENA 20

LUCIANO FRONTI e GIAMPAOLO LAVI

LAVI: Visto? E’ fatta! E’ fatta! Adesso dobbiamo solo trovarti una moglie per cinquegiorni! (Prendendo il cappello)

FRONTI: Una moglie?! Ma come? Ma Lavi cosa dici?!

LAVI: Sì… una moglie credibile, belloccia…e facile. Parte con te per Ischia, i picciotti ti seguono, telefonanoal siciliano, lui ti raggiunge, tu lasci che abbordi quella che lui crede tua moglie…e il gioco é fatto!

FRONTI: Ma io mi rifiuto... andiamo!

LAVI: Ma perché?

FRONTI: Come perché?  Imbecille, il siciliano dirà ai quattro venti di essere stato l’amante della Fronti e tutti ci crederanno!

LAVI: Lo crederanno n Sicilia! Che t’importa?

FRONTI: Non se ne parla!

LAVI: Come credi! Se preferisci farti ammazzare fa pure! Io ti saluto.

FRONTI: No no, Lavi! Ti prego non mi abbandonare!

LAVI: Ingenuo, come vuoi che vada a raccontare che si è vendicato di te,se per raccontarlo dovrà prima di tutto confessare che tu sei stato l’amante di sua moglie!

FRONTI: (riflettendo) E già...è vero...

LAVI: Oh lasciami fare...Tua moglie va a Bacoli e noi due a Ischia ci giochiamo Bracco e l’affare è fatto!

FRONTI: (arrendendosi) Purtroppo non c’è altra via.

LAVI: Ora cominci a ragionare! Senti tu adesso stai qui e io vado a cercarti questa moglie!

(Esce dalla comune)

SCENA 21

LUCIANO FRONTI, poi la signora HODA BISCOTTO e ONDINA BISCOTTO

FRONTI: (solo, guardando l’orologio) Le cinque e un quarto...

Riceviamo ancora un paio di clienti e poi...(aprendo la seconda porta didestra)...S’accomodi signora...

BISCOTTO: (entrando) Dottore...finalmente! Vieni, vieni Ondina.

ONDINA: Eccomi, mammà...

FRONTI: Scusino il ritardo e si siedano(seggono entrambe. Ondina in mezzo alla scena)

FRONTI: Allora?

BISCOTTO: Dottore, non mi riconosce?

FRONTI:(seduto a sinistra) No! Veramente no, signora...

BISCOTTO:La vedova Biscotto...custode, dove lei è in servizio una volta al mese.

FRONTI: Ah, sì! Ora che me lo dice… sì sì...

BISCOTTO: Mi sono permessa signor Dottore di portare qui mia figlia, è allieva del Conservatorio.

FRONTI: Ah! La ragazza studia musica?

BISCOTTO: No no ...Canto, canto...opera lirica...

FRONTI: Ah! me ne rallegro...E...che cosa le succede?

BISCOTTO: Ah! Non può immaginare dottore i sacrifici che ho fatto per tirare su questa bambina...Tutti i risparmi accumulati durante una lunga carriera…

FRONTI: Che carriera?

BISCOTTO: Cantavo! ...cantavo anch’io prima di diventarne custode. Nell’85, sono stata io a lanciare una canzone dì grande successo...

FRONTI: Ah sì?

BISCOTTO:(ripete le parole della canzone) Vuoi assaggiare il mio ponpon? (ildottore non capisce) Vuoi assaggiare il mio ponpon?

FRONTI: Io assaggiare il suo ponpon? Ma cosa dice?

BISCOTTO: Ma cosa ha capito?! E’ il titolo della canzone...

FRONTI: Ah! Il titolo della...

BISCOTTO: Faceva così... (canta alzandosi — scena a soggetto) Vuoi assaggiare il mio ponpon? Quant’è dolce, quant’è buon? Vuoi assaggiare il mio ponpon? Quant’è dolce, quant’è buon? Più di mille persone tutte dietro il mio ponpon, il mio ponpon, il mio ponpon, il mio ponpon!”

(rimettendosi a sedere)...Ah! Che tempi dottore che tempi. Ma lasciamo correre, come diceva mia zia... Dunque...questa ragazza...

FRONTI: Ecco appunto...Che cosa le succede signorina?

ONDINA: Ho...Ho perso il do di petto!

FRONTI: Il do di petto!?! E come mai l’ha perso?

BISCOTTO:(alzandosi) Eh! Come mai?! Abbassa pure la fronte, svergognata, ne hai di che! (Ondina abbassa la testa) (a Fronti) L’ha perso in seguito ad uno spavento... Si è fattasorprendere assieme a un suo compagno... un tenorino da quattro soldi...

FRONTI: Sorprendere da lei?

BISCOTTO: Oh! L’avessi sorpresa io sarebbe stato niente...L’ha sorpresa il signor Conte...Un signore per bene sa... “Signora Biscotto” mi diceva “se sua figlia mi sarà fedele,il suo avvenire sarà assicurato!” E invece questa scema,(rivolta a Ondina, con climax ascendente) scema, scema, scema! Ah, quando ci penso mi ribolle il sangue!

FRONTI: Si calmi…si calmi signora...il conte perdonerà...

BISCOTTO:Difficile dottore...Sono già cinque volte che perdona!

FRONTI: Cinque volte? Davvero?

BISCOTTO: Sì...é già la sesta volta che questa disgraziata mi perde il do di petto...è sempre per uno diverso...Capirà che il signor Conte ne ha fin sopra i capelli: “Signora -mi ha detto- mi sembra che sua figlia abusi della mia magnanimità!” Ed è partito!

ONDINA: E che colpa ne ho io? Lo sai mammà che io non posso restare fedele! Non lo faccio apposta...non ho mai potuto...se qualcuno mi piace è più forte di me...

FRONTI: (fra sé) Senti, senti...

BISCOTTO: Cosa ne dice, eh…dottore? Bella disgrazia per una madre...basta che uno le faccia la corte sa...il primo scalzacane e lei subito...

FRONTI: perde il do di petto! (fra sé) Una donna che non possa essere fedele...Ma è quello che ci vuole per me!

BISCOTTO: Dottore lasciamo correre...come diceva mia zia... Dunque cosa si può fare per il do di petto?

FRONTI:(soprapensiero) Per il...Ah! Beh! Si tranquillizzi signora...il do di petto lo ritroveremo...probabilmente non si tratta che di un fenomeno nervoso.

ONDINA: Vedi mammà...te l’avevo detto!

BISCOTTO: Stai zitta! Dottore mi dica, cosa si fa?

FRONTI: Cosa si fa? Rinforziamo il corpo e i nervi si calmeranno. Ad esempio Ischia! Sì, Ischia, stazione termale molto adatta al caso nostro...Io consiglierei di partire questa sera stessa.

ONDINA: Per Ischia?

FRONTI: Precisamente!

BISCOTTO: E come si fa? Il Conte ci ha piantato in asso...senza il becco di un quattrino.

FRONTI: Questo non é un problema! Combinazione parto anch’io per Ischia per qualche giorno e, (rivolto alla madre) con il vostro permesso, potrei portare con me la signorina...

ONDINA: Eh?

BISCOTTO: Cosa?!

FRONTI: (Assumendo un’aria grave e distaccata) La mia proposta non è generosità ma interesse strettamente scientifico. Il caso della signorina è molto interessante e si sa che la costante osservazione del fenomeno è basilare nella conoscenza medica……ma …ad una condizione!

BISCOTTO: (subito)...L’accettiamo!

FRONTI: La signorina, davanti a tutti deve passare per mia moglie.

BISCOTTO: Certo...certo...Del resto anche quando eravamo in viaggio col signor Conte, passavamo sempre per la signora contessa e mammà. Dottore vedrà che Ondina le farà onore...Non è vero Fifina?

ONDINA: Certo mammà.

FRONTI: Beh!  Il vaporetto per Ischia parte alle undici...(a Ondina) Io direi di trovarci al porto  alle dieci e trenta...

ONDINA: Alle dieci e trenta va bene.

FRONTI: (apre il cassetto dello scrittoio e le porge dei soldi) Eccole trecento euro...per le prime spese.

BISCOTTO: (anticipando con velocità Ondina) Grazie! Incasso io...

FRONTI: Ah! Incassa lei signora?

ONDINA: (con intenzione)Ma sono io che ringrazio!

FRONTI: Benissimo. Arrivederci.

ONDINA: Arrivederci al molo... maritino!

FRONTI: (spaventato) No no...qui no...me lo dirà laggiù...laggiù.

ONDINA: (piano, uscendo) Mica male questo dottore. (Escono dalla comune)

SCENA 21

LUCIANO FRONTI, poi MASSIMO LIEVE, poi AUGUSTO VOLO

FRONTI: (Solo) Ecco trovata una moglie per cinque giorni e una moglie che non dice mai di no...Ah! Povera Angelica, povera piccola mia se penso che tu sei sola a Bacoli!

MASSIMO: (entrando dalla comune) Permesso?  Sei solo?

FRONTI: Oh! Ancora tu?

MASSIMO: Sì, appena uscito sono stato colto da dolori terribili.

FRONTI:Dove?                              

MASSIMO: In Via Condotti.

FRONTI: si, buonanotte…Non la via, deficiente… quale parte del corpo!

MASSIMO: Ah! Qui, qui allo Stomaco...Sono entrato in farmacia... il farmacista m’ha dato da bere una roba amara...e mi ha detto: “Lei però dovrebbe andare a passare le acque a Bacoli”.

FRONTI: (fra sé) A Bacoli? Ma certo! E’ un’idea! (forte)

Male non ti farebbero di certo.

MASSIMO: Dici davvero?

FRONTI: Sì sì…Senz’altro, senz’altro! ...E mentre sei a Bacoli...

MASSIMO: Faccio la cura?

FRONTI: Sì…sì, va bene fai la cura...ma… soprattutto darai un’occhiata a mia moglie.

MASSIMO: A tua moglie?

FRONTI: Sì...sarebbe troppo lungo da spiegare...io devo andare a Ischia...

MASSIMO: Allora tua moglie va a Bacoli?

FRONTI: Ci va da sola…

MASSIMO:(con gioia) Sta tranquillo...non farò altro!

FRONTI: Ecco bene...Se volesse raggiungermi, tu avvisami subito con una telefonata all’Hotel Ischia.

MASSIMO: Una telefonata all’Hotel Ischia...contaci!

FRONTI: Bene…bravo… (stringendogli la mano) Non puoi immaginare il favore che mi fai...

MASSIMO: Tu non sai il piacere che fai a me...

FRONTI: Il piacere?

MASSIMO: Sì! Il piacere di farti...un piacere!

FRONTI: Sei una perla! D’ora in poi mi darai solo la metà ad ogni visita.

MASSIMO: Grazie! Ora...vado a fare le valigie...

FRONTI: Sì…sì! A presto! (Massimo esce dalla comune)... Tutto procede a meraviglia!

AUGUSTO: (dalla seconda porta di destra) Il dottor Lavi.

FRONTI: Lavi? Ah benissimo ora gli annuncio che ho trovato moglie (Augusto attraversa la scena ed esce dalla comune)

SCENA 23

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLO LAVI, SIDONIA SEGRETI

FRONTI:(Apre la seconda porta di destra e chiama) Caro Lavi!

LAVI: (Entrando) Caro Luciano...aspetta! (chiama F.S.) Vieni avanti passerotto!

SIDONIA:(entrando) E’ permesso?

FRONTI:(sorpreso) Passerotto?! Oh! Ma che scherzi sono?

LAVI: Ecco tua moglie...Credibile, belloccia e facile!

FRONTI: Eh!?

LAVI: Sidonia Segreti...una delle mie più amabili pazienti.... Il dottor Fronti...

SIDONIA:(a Fronti) Piacere! Bel simpaticone!

FRONTI:(a Lavi) Ma come? Questa sarebbe...

LAVI: Una di quelle!          

FRONTI: La signorina non deve disturbarsi...Ne ho già trovata una.

SIDONIA: Ehi! Un momento...Non me ne vado così io! C’è un accordo e va rispettato!

A me è stato promesso un viaggio a Ischia...più mille euro! (Si sente la vocedi Angelica da fuori) Come la mettiamo?

FRONTI:(spaventatissimo) Cielo, mia moglie!

LAVI: E ora come si fa?

FRONTI:(prendendo per la mano Sidonia e facendola entrare nellaprima porta di destra) Entri lì!

SIDONIA: Sì, ma voglio andare a Ischia!

FRONTI: Sì...ne parliamo dopo! Entri lì!

SCENA 24

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLO LAVI, ANGELICA SOGUAI

FRONTI:(a Lavi) Non posso mica dire a Bracco che ho due mogli!

ANGELICA:( F.S.parlando e piangendo con Augusto) Augusto mettete le valigie in carrozza. (Entra)

FRONTI: Amore è già ora?

LAVI: Sì, sono le cinque e trenta.

ANGELICA: E il treno parte alle sei!

FRONTI:(commosso) Angelica! Piccola mia!

ANGELICA: Luciano! Luciano mio! (si abbracciano teneramente)

FRONTI:(piangendo) Se penso che per ventun giorni non bacerò queste labbra!

ANGELICA:(piangendo) Rinunciamo al bambino.

FRONTI:(vivamente) No! Il bambino no!

LAVI: Rinunciare? Perché mai?

FRONTI: Lavi ha ragione! Con che diritto?

LAVI: Se non lo volete fare per voi, fatelo per la nazione!

LAVI: Via via signora…freni questo fiume di lacrime...coraggio!

ANGELICA: Andrò via senza voltarmi...(con un ultimo bacio)Addio! (Esce precipitosamente).

SCENA 25

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLO LAVI, poiMARCO DE GASPARRI, SIDONIA SEGRETI

FRONTI:(accasciandosi sulla poltrona) E’ partita!  Cosa mi tocca fare!

LAVI: Quell’altra adesso?

FRONTI: Ma che ne so?! Le darò venti euro per il disturbo!

LAVI: Quella vuole andare a Ischia!

FRONTI: Ma non posso portarla a Ischia...Ho quell’altra, come faccio?

DE GASPARRI:(Entrando dalla comune) Dottore? Permesso? La porta era aperta...

FRONTI: Sì...e allora?

­

DE GASPARRI: Soltanto una parola... se io promettessi di contenere i miei slanci patriottici il giorno del mio compleanno, lei mi permetterebbe di portare una femmina per il puro godimento dello spirito?

FRONTI: Dello spirito? Non solo glielo permetto colonnello...ma glielo ordino!

DE GASPARRI: Grazie! Poco fa, uscendo di qui, ho conosciuto una bruna dirompente.

FRONTI: No, no no! Troppo debilitanti le brune...le posso permettere soltanto una bionda.

DE GASPARRI: io ...al momento non ho nessuna bionda sottomano, dove la trovo, ai grandi magazzini?

FRONTI: Oh! Ma non c’è problema...L’abbiamo noi! Non è vero Giampaolo?

DE GASPARRI: Come?!

FRONTI: SidoniaSegreti…una biondina deliziosa...

LAVI: Un vitino così...due fianchi così…due…Partendo da Ischia lei le darà mille euro.

DE GASPARRI: (fra sé, stupefatto) Un medico che fornisce le donne?!

FRONTI: (aprendo la prima porta di destra) Venga pure signorina...

SIDONIA: (entrando) Io voglio andare a Ischia.

FRONTI: E a Ischia andrai!

LAVI: Ci andrai col signore.

SIDONIA: Per me fa lo stesso...basta andarci!

LAVI: (a De Gasparri) Ecco la Venere!

FRONTI:(presentando) SidoniaSegreti…

DE GASPARRI:(salutando militarmente) Signorina... Permette?

SIDONIA: Piacere!  Aspetti un momento che mi inciprio il naso.

FRONTI:(a Lavi) Se Angelica lo sapesse! (Escono)

FINE PRIMO ATTO

SECONDO ATTO

La hall dell’hotel Mare Blu. In fondo sulla sinistra vi è una grande arcata che si apre sul parco.In fondo a destra una scala.

Dietro la scala una porta recante la scritta “SEGRETERIA” Due camere e a sinistra: n.18 e n. 19.  Due camere a destra: n.20 e n. 21. Un canapè di giunco, una tavola con due sedie ai lati. Un tavolino fra i nn.18 e 19.

Palme, sedie, poltrone, arredo vario.Sulla tavola, giornali e riviste.

SCENA I

FRANCESCO DORMETTI, poi PIA COLOMBA, poi GIAMPAOLO LAVI

FRANCESCO:(all’alzarsi del sipario mette i giornali sul tavolo. Si siede suuna poltrona e ne apre uno) Guardiamo un po’ che cosa dicono di noi i giornali di Roma. (Legge) “Mai tanta animazione s’èvista in questa piccola stazione termale... (intanto entra Colomba,tipo di vecchia zitella,che porta alguinzaglio un cagnolino) Animazione?!Solo in quest’albergo non si vede mai un cane... (il cane di Colomba abbaia) Eccone almeno uno!

COLOMBA: Andiamo Kiss, vieni con la mamma...

FRANCESCO:(in piedi) Buongiorno signorina Colomba, come va?

COLOMBA Buongiorno signor Francesco…Oh! Va bene grazie...Ma

È lui (indica il cane) che.....come le sembra che stia?

FRANCESCO: Perché? E’ malato il suo cagnolino?

COLOMBA: Certo povero amore! Di nevrastenia!

FRANCESCO:Anche lui?

COLOMBA: cosa vuole...dispiaceri d’amore! E’ per causa sua sa che sono qui a Ischia...

FRANCESCO: (ridendo) ppechistucanè, signò?(il cane abbaia)

COLOMBA:(indignata) Cero, per il mio cane! Andiamo tesoro,vieni con la mamma… Andiamo,vieni tesoro a bere il tuo bicchier d’acqua...

(a Francesco) Ma che modi! Andiamo tesoro...(esce dal fondo)

FRANCESCO: Zitelle! Ah! Scordavo di portare un pacco per il 20, il quarto da questa mattina! (Prende il pacco e legge la fattura) E che conto! ...Latte d’Iris, Crema di Venere ecc. 180 euro! ...Ci dà dentro la signora Biscotto,180 euro             di profumeria (Bussa ed entra alla camera n. 20 e quasisubito riesce. Nel frattempo dalla camera 21 entra in scena il dottor Lavi) Oh! Ecco il dottor Lavi!

LAVI: Buongiorno Francesco.

FRANCESCO: Dormito bene?

LAVI: Ottimamente Francesco...oh! dite un po’ il mio illustre collega Fronti non si è ancora visto?

FRANCESCO:Non ancora dottore!

SCENA 2

LUCIANO FRONTI, GAMPAOLO LAVI, FRANCESCO DORMETTI

FRONTI:(Entra in scena dalla camera n18)Buongiorno.

LAVI: Lupus in fabula….

FRANCESCO: Buongiorno dottor Fronti, dormito bene?

FRONTI:Figuriamoci...non ho chiuso occhio!

LAVI: E perché mai?

FRONTI:Ho pensato tutta la notte a mia moglie.

LAVI:(tossendo per farlo tacere) Hem!

FRONTI:(senza capire i cenni di Lavi) Se penso che da ieri io sono qui...e lei a Bacoli da sola!

FRANCESCO:(attonito) A Bacoli?!

LAVI: (tirandolo per la giacca) Ma che cosa stai dicendo?! Davvero hai dormito malissimo, tua moglie è qui a Ischia!

FRONTI:(che finalmente ha capito) E già...e già è vero! Mia moglie è qui a Ischia (a Francesco) Capito? Mia moglie è a Ischia con me...ha la camera diciannove...

FRANCESCO: Sissignore. . .e lei invece ha la diciotto...

FRANTI: e io invece ho la diciotto!

LAVI: E dite un po’ Francesco, è annunciato per oggi l’arrivodi qualche ospite particolare...importante?

FRANCESCO: Sissignore.

FRONTI e LAVI:(insieme) Ah!

FRANCESCO: Un siciliano, buffo ma ricchissimo.

FRONTI e LAVI: (insieme) Un siciliano?

FRANCESCO: Il signor Baldo Bracco, già il suo nome, per fortuna non si chiama Bracco Baldo...sarebbe davvero un cartone, il suo linguaggio stranissimo, un po’ siciliano, un po’ italiano…insomma davvèrcuriòsassaì…

FRONTI: (fra sé) senti chi parla…

LAVI: E a che ora dovrebbe arrivare?

FRANCESCO: Stamattina con il treno speciale delle nove e quarantacinque.

FRONTI: Bene, grazie! E non dimenticate Francesco che laSignora Frontié qui a Ischia!

FRANCESCO: Certo signore.                                                                 

LAVI: Con suo marito.

FRANCESCO: Alla camera diciannove.

FRONTI: Alla camera diciannove, bravo! Tenete cinque euro.

FRANCESCO: Grazie, signore. (fra sé) Gente strana…

SCENA 3

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLO LAVI

FRONTI: Fra un’ora sarà qui.

LAVI: Se non ci fossi stato io, ti saresti tradito col portiere.

FRONTI: Sì...lo so, lo so...ma non faccio che pensare ad Angelica.

LAVI: Non devi pensare ad Angelica...ssst(mentre entra in scenaFrancesco, dopo averli guardati, entra nella camera 20)

FRONTI: E’ la coscienza che non mi lascia tranquillo!

LAVI: Ma non ha niente da rimproverarsi la tua coscienza...mica ci devi andare a letto! Non sei venuto qui con una donna per divertirti... il tuo scopo é più nobile...Sei qui per diventare becco!

FRONTI: Ti prego, non pronunciare più quella parola anche se le corna saranno finte.

LAVI: Non ci pensare…fra quarantotto ore tu sarai lontano da Ischia .     

FR0NTI: Che Dio lo voglia!

LAVI: E lontano, fra l’altro, da quella deliziosa Ondina.

FRONTI: E lontano anche dalla madre che ha voluto a tutti i costi seguire la figlia...La vedova Biscotto!

LAVI: Colpa tua! Io ti avevo trovato una moglie senza madre e molto più contenuta nelle spese!

FRONTI: Io sono continuamente sulle spine capisci? Ho semprepaura di incontrare qualcuno che mi conosca...e lei per ammazzare il tempo manda a comprare di tutto...Ho persino pagato trecento euro di massaggi!

LAVI: Indubbiamente esagera!

FRANCESCO:(Entrando in scena dalla camera 20, a Fronti) La suocera del dottore prega il dottore di pagare questo conto.

FRONTI: Ancora? (controlla il conto) Centottanta euro  fra creme e profumi!...

LAVI: Cosa fa? li mangia?

FRONTI: Hai centottanta euro?

LAVI: Centottanta? (dandogli due big1ietti) Ne ho duecento!

FRONTI: (dandoli a Francesco) Ecco ...Tenete pure il resto.

FRANCESCO: Grazie signor dottore... (fra sé) sono strani ma a mance… (Esce dal fondo)

SCENA 4

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLO LAVI, poi LA SIGNORA HODA BISCOTTO

LAVI:(ironico) Come sei generoso! Ma guarda che mi devi duecento franchi!

FRONTI: E no caro, io non ti devo niente...La causa di tutto questo ambaradan è solo tua, per quella tua dannata pillola! E’ giusto che anche tu partecipi alle spese.

LAVI:(protestando) Ah no, amico mio! Non ti credere di fare il magnanimo col mio portafogli!

SIGNORA BISCOTTO:(F.S.) Genero mio? 

LAVI: Lupa in fabula...

FR0NTI: Chissà come si sarà conciata! Senti fammi un piacere!

LAVI: (pronto) Non ho più soldi…la banca è fallita…

FRONTI:Non si tratta di soldi.

LAVI: Allora sentiamo.

FRONTI: Portami via la suocera!

LAVI: E dove vuoi che laporti?

FRONTI: Ma dove ti pare! Basta che non l’abbia tutto il giorno fra i piedi.

LAVI: La fretta che avevi di trovare una moglie mentre io l’avevo trovata senza madre e a soli 1000 euro…

BISCOTTO:(entra in scena dal n. 20 vestita in modo ridicolo) Genero mio...

FRONTI:( ironico) Che bel vestito! Che bei colori! Di una sobrietà, complimenti!

LAVI: (ironico)Che bel cappellino!

BISCOTTO: Cosa ve ne pare?  Voglio farle fare una bella figura.

FRONTI: Ah sì si! (sempre ironico) ma quale bella figura! Di più, con lei accanto farò un figurone!

LAVI: Signora Biscotto...quella toilette la ringiovanisce di almeno cinquant’anni.

BISCOTTO:(impermalita) Ma se ne ho quarantotto!

FRONTI: Appunto... è un complimento, le dà un’aria così giovanile da non sembrare neppure nata!

SCENA 5

ONDINA BISCOTTO e detti

ONDINA: (Entra in scena dal n.19) Buongiorno mammà.

BISCOTTO: Buongiorno Fifina.

ONDINA: Dottor Lavi...(gli tende la mano)

LAVI: Omaggi signora!

ONDINA: Dottor Fronti...

FRONTI: No... no…non dottor Fronti. . .marito, maritino mio!

Se passa qualcuno...

BISCOTTP: Ma te lo sei scordato Fifina?

ONDINA:(a Fronti) Buongiorno maritino mio...

FRONTI: Così va bene...(Francesco rientra dal fondo e viene a prendere un giornale dal tavolo)

ONDINA: Dormito bene passerotto?

FRONTI: E tu colombella?

ONDINA: Come un ghiro piccioncino.

FRONTI: Mi fa piacere micia!

BISCOTTO:(commossa) Ah! Com’è bello il linguaggio dell’amore!

FRONTI:(fra sé) Perdonami Angelica!

BISCOTTO:(che si è un po’ appartata) Ah! Fifina...ho uno spillo che mi punge sulla schiena…guarda se riesci a togliermelo! I signori permettono, vero? 

(Ondina va verso la madre e mentre la figlia finge di cercare lo spillo, ha con lei, a voce bassa, lo scambio di battute che seguono.

Anche Fronti e Lavi parlano sottovoce per non farsi capire dalle due)

FRONTI: (a Lavi) Dunque? Che cosa aspetti a portarmi via la suocera?

LAVI: Dove vuoi che la porti?

FRONTI: Ma dove ti pare...in cima ad una montagna e tornate a mezzanotte quando tutti dormono...così nessuno la vede…

LAVI: Impossibile! Io sono venuto a Ischia anche per fare la cura delle acque!

BISCOTTO: Stanotte non ha tentato nemmeno di entrare in camera tua?

ONDINA: Macché! Eppure avevo lasciato la porta socchiusa.

BISCOTTO: Ma… allora, è un pezzo di legno!

ONDINA: Prova a lasciarmi sola con lui!

BISCOTTO: Provvedo io! (a voce alta, rivolta a Lavi) E allora? Dove si va di bello questa mattina bel giovanotto?

LAVI: Io?! Ho un’idea! Che ne dice di andare a fare una bella passeggiata a dorso del somarello?

BISCOTTO: Io e lei?

LAVI: (scherzando) No, lei ed io!

BISCOTTO: (ridendo sguaiatamente), pure spiritoso,la trovo un’idea deliziosa!

FRONTI: (infastidito, che avrà da ridere in questo modo) Vada sul somarello e buona passeggiata!

LAVI: Allora si va bella signora?

BISCOTTO: Sono tutta per lei! (Canta mentreescono dal fondo)”Vuoi assaggiare il mio pompon, quant’é dolce, quant’è buon”.

LAVI: (imbarazzato, vorrei sprofondare)

SCENA 6

LUCIANO FRONTI, ONDINA BISCOTTO

ONDINA (fra sé) Ora vedremo se è di legno.

FRONTI:(seduto sul canapè) Per favore...ecco si sieda qui... Ho alcune cosette da dirle.

0NDINA: Volentieri signor Fron…ti

FRONTI:(interrompendola) Eh? No no!

ONDINA: Maritino mio… ne approfitto per ringraziarla

FR0NTI: Per carità, non ne parliamo...

ONDINA: Sì, invece parliamone. Lei mi ha portato a Ischia per farmi ritrovare il do di petto...

FRONTI: Per puro interesse scientifico!

ONDINA:(civettuola) Proprio...solo scientifico?

FRONTI: Solo scientifico!

ONDINA: Sarà!

FRONTI: Il suo è un caso singolare, direi unico e desidero seguire personalmente tutte le fasi della cura.

ONDINA: E’ per seguire le fasi della cura che mi ha preso una camera accanto alla sua?

FRONTI: Certo!

ONDINA: e anche di chiamarla marito e a mia madre di chiamarla genero?

FRONTI: Sicuro...per evitare pettegolezzi.

ONDINA: Ed è per la stessa ragione che quando non siamo soli vuole che le dia del tu?

FRONTI: Per la stessa ragione. Prova ne sia che se qualcuno tentasse di corteggiarla...

ONDINA: Se qualcuno tentasse?

FRONTI: Se qualcuno tentasse o tenterà...ovviamente lo dovrà permettere, non voglio ostacolare il suo avvenire...la prego pure di agire liberamente... di non avere tentennamenti...anzi...

ONDINA:(malinconica) Ho capito...non le piaccio...

FRONTI: Sì che mi piace...ma... non come intende lei, solo da un punto di vista scientifico, sono un uomo di scienza!

ONDINA: E se la guardassi negli occhi così? gliel’ho detto: se qualcuno mi piace…è più forte di me!

FRONTI: Le ripeto: sono un uomo di scienza!

ONDINA:(accalorandosi) Uomo di scienza, uomo di scienza! E’ un uomo di scienza con tutte le donne?

FRONTI: Con tutte le donne. Ci siamo capiti?

ONDINA: (Incredula) Ah!

FRONTI:Un’altra cosa! Questa mattina aspetto un siciliano…un certo BaldoBracco...l’uomo più ricco della Sicilia e ve lo presenterò. La prego di accoglierlo con simpatia…mooolta simpatia.

ONDINA: (sostenuta) Farò come mio marito desidera. (fa per andarsene)

FRONTI: Ma dove va ora?

ONDINA: A bere il mio primo bicchier d’acqua…. (esce dal fondo)

SCENA7

LUCIANO FRONTI, FRANCESCO DORMETTI, MARCO DE GASPARRI, SIDONIA SEGRETI

FRONTI:(solo) Ah, no mia cara, non illuderti…Ho tradito mia moglie una volta sola e irresponsabilmente a causa di una droga dannata…ma il solo pensiero di tradirla un’altra volta (sente il suono di una campana. Francesco che entra) Che c’è?

FRANCESCO: L’omnibus in arrivo dalla stazione.

FRONTI: E’ arrivato il treno speciale?

FRANCESCO: No signore, questo è il diretto delle nove e trenta. Il treno speciale arriverà tra un quarto d’ora.

FRONTI: (guardando l’orologio dal taschino) Fra un quarto d’ora. Grazie.

FRANCESCO:(A De Gasparri e Sidonia che entrano) Prego signori da questa parte.

DE GASPARRI: Vieni, vieni…

SIDONIA:(stanca, affannata) Vengo…ma non ne posso più…

FRONTI:(fra sé) Il colonnello!

DE GASPARRI:(indicando a Simonia una sedia) siediti…(fra sé) E’ deliziosa, ma è delicata…(Vede Fronti)Dottor Fronti! (stretta di mano)

SIDONIA: (seduta)Ah…il dottore…salve!

DE GASPARRI: Lei a Ischia?

FRONTI: Sì...da ieri.

DE GASPARRI: Ma non mi aveva detto?

FRONTI:(imbarazzato) E’ stata una decisione improvvisa, un cambio di programma…

DE GASPARRI: Ed è qui con sua moglie?   

FRONTI: No. (poi vedendo Francesco che ascolta) Cioè sì. Sì... sono qui con mia moglie.

FRANCESCO: Il signore ha la camera diciotto e la signora Fronti la diciannove.

DE GASPARRI: Come? Alla vostra età...già in camere separate?

FRONTI: Ma solo quando viaggiamo… é un’abitudine.

SIDONIA: (fra sé) Camere separate! Beati voi...(si addormenta)

DE GASPARRI: Mah! . . .Contenti voi...

FRONTI:(fra sé) Ho sbagliato a farlo venire ad Ischia.

DE GASPARRI:(a Francesco che consulta il libro prenotazioni) Allora? C’è una camera libera?

FRANCESCO: Sì signore...Avremmo la trentuno, al secondo piano...splendido panorama sulla montagna...due letti...

DE GASPARRI: Due letti?!...Due letti separati a me quando viaggio con una donna? No dico, mi ha guardato in faccia?

FRANCESCO: Sì, ma...

DE GASPARRI: Letto unico, giovanotto...e non troppo largo, alla francese per intenderci!

FRANCESCO: Allora la trentatré...sempre al secondo piano ma senza panorama...

DE GASPARRI: Cosa me ne importa del panorama...al panorama ci penso io! (A Sidonia) Non è vero Sidonia? (Sidonia che dorme non risponde)

(urlando)Sidonia?

SIDONIA:(di soprassalto) Sì sì...0h poveretta me!

FRANCESCO:( a De Gasparri) Vuole favorirmi il suo nome?

DE GASPARRI: Colonnello Marco De Gasparri...

FRANCESCO: (scrivendo) De Gasparri? Siciliano!

DE GASPARRI: Senti giovanotto e avverti anche i tuoi colleghi...il primo che dice ancora che sono siciliano si becca come mancia un bel pugno nello stomaco e non scherzo

.

FRANCESCO: Come signore?

DE GASPARRI: (gridando) Io sono di Padova, dipartimento del Nord…

Capitoooo? Dietro front! (Francesco esce)

SCENA 8

LUCIANO FRONTI, MARCO DE GASPARRI, SIDONIA SEGRETI

DE GASPARRI: (furibondo) Siciliano! E mi propone letti separati...imbecille!

FRONTI: Si ricordi,non esageri con la guarnigione colonnello, ci siamo intesi?

DE GASPARRI: La guarnigione? Tirerà finché avrà polvere la guarnigione…

FRONTI: Come?

DE GASPARRI: Sì...ci ho pensato a lungo dottore dopo la sua visita...In fondo io sono solo, non faccio torto a nessuno...e allora...Viva l’amore! E aprésmoi le déluge!

FRONTI: La vedo deciso, bravo!

                                                                                                                                                            

DE GASPARRI: Io non ammaino bandiera! Se avessi ritrovato mia figlia mi sarei dedicato completamente a lei...Ma il cielo non ha voluto...e allora godiamo!

FRONTI: Viste le sue intenzioni, trovo inutile Ischia... Lo sa che qui ci si annoia mortalmente?

DE GASPARRI: Infatti se ci rimarrò non sarà certo per me...ma per lei!

(indicando Sidonia che dorme)

FRONTI: Per lei?

DE GASPARRI: Questa ragazza è anemica, é giù di pressione...una sola notte di intimità in vagone letto e lei...guardi, guardi com’è ridotta! Ma che cos’ha questa ragazza, dottore?

FRONTI: Ma cosa vuole che ne sappia io? Colonnello andiamo...

DE GASPARRI: E’ lei che me l’ha buttata fra le braccia!

FRONTI: Ah sì...Cioè, sì...so benissimo che cos’ha ma è come se non lo sapessi...il segreto professionale!

DE GASPARRI: Ah sì giusto! Non ci avevo pensato...E’ vero, mi scusi (aSidonia, svegliandola) Sidonia! Sidonia!

SID0NIA: Sì...dopo Marco...dopo… adesso lasciami dormire...

DE GASPARRI: Ma vai in camera a dormire, è la trentacinque.

SIDONIA:(alzandosi) La trentacinque, sì...(fra sé) Certo che imilitari... (forte) Mi fai portare un uovo sbattuto, tesoro. Vuoi?

DE GASPARRI: Sì, te lo porto io...vengo subito anch’io.

SIDONIA: No! No tu no...non c’è fretta…dopo...(sale le scale)

DE GASPARRI: Posso avere l’onore di essere presentato alla signora Fronti?

FRONTI: (fra sé) Oh cielo!

DE GASPARRI: E’ da tempo che desideravo conoscerla...(rientra Francescodal fondo) Cameriere, (forte) cameriere…  Ma è sordo? (correndogli dietro) Fate portare un uovo sbattuto alla trentacinque.

FRANCESCO: Subito signore!                                                                

(De Gasparri esce a passo svelto)

SCENA 9

LUCIANO FRONTI, FRANCESCO DORMETTI poi BALDO BRACCO

FRONTI: (si sente la campana degli arrivi — guardando l’orologio —e rivolgendosi a Francesco) E’ l’omnibus del treno speciale?

FRANCESCO: Sissignore...quello col sig. Bracco, il siciliano!

FRONTI: Bene bene...Tenete altri cinqueeuro...

FRANCESCO: Grazie.

FRONTI: E ricordate che io sono qui con mia moglie!

FRANCESCO: Ma certo! (Fra sé, uscendo dal fondo) Pagherei io per sapere che cos’ha!

FRONTI: (solo) Finalmente ci siamo! (prendendo un giornalee sedendo ad un tavolo) Angelica piccola mia!...Se sapessi cosa sta per succedere...(si mette a leggere in modo da non essere visto dai personaggi cheentrano —Entra Francesco con le valigie, precedendo Bracco) Prego...da questa parte.

BRACCO: piapprimacùosa...‘napalora...sta cca il dottor Fronti? (porge 20 euro)

FRANCESCO: (fra sé) ho capito solo dott Fronti… Sissignore, grazie.

BRACCO: E bravu…  E la signora Fronti sta cca? (porge altri 20 euro)

FRANCESCO: Sissignore: ha la camera diciannove...Grazie!

BRACCO:E bravu u carusu!

FRANCESCO: C’è anche la suocera del dottore: la signora Biscotto!


BRACCO: Nun me ni frega nenti di la soggira! Haju prenotato a suite,jè pronta?


FRANCESCO: Sissignore. Immagino che il signore si fermerà i ventun giorni della cura naturalmente?


BRACCO: Ventun giorno? No! Soltanto cincu…(vedendo Fronti che finge di leggere) Oh! Vitti u'meomu!

FR0NTI: (fra sé) Ora fingiamo sorpresa...no spavento, no spavento!


BRACCO:(fra sé) Ah! Vulirifuirisinni! (forte con un pugnosul tavolo) Buongiorno!

FRONTI: (alzandosi, mostrandosi sorpreso e spaventato) No! Che dice!

BRACCO:(trionfante) Non mi stavi aspettando,nunjèvìeru?

FRONTI: Qui di sicuro no. . . veramente…non so che dire!

BRACCO: Si ccapifuirisinni a la meo raggia!

FRONTI: Ma come? Perché voi pensate ancora…(ho capito solo rabbia)

BRACCO: Si iupinsariancùora? Oh oh! Chiammaùora, to mugghìeri,lestu…

FRONTI: (fingendosi turbato) Mia moglie non è qui. Io sono venuto a Ischia da solo.

BRACCO:(con una spallata) Da solo? (a Francesco che rientra)

Portiere, cu alloggia nacàmiradiciannove?

FRANCESCO: La signora Fronti.

FRONTI:(simulando) Oh,Dio!

BRACCO:(a Francesco)Bravucarusu, dite alla signora Fronti, rivìeniriccaùora…

FRANCESCO: La signora é nel parco, vado a dirglielo (Esce dal fondo)

BRACCO: (trionfante) Qui solo a Ischia eh?!nun si assáifurbu…

FRONTI: (fra sé) meno male che ho vissuto qualche anno a Siracusa, ma questo non sa parlare neanche il sicilaino, è strano il suo dialetto, boh…

(rivolgendosi a Bracco) Ahimé! Non abbastanza furbo…

SCENA 1°

LUCIANO FRONTI, BALDO BRACCO, ONDINA BISCOTTO

ONDINA: (entrando dal fondo) M’hai fatto chiamare caro?

FRONTI: Sì amore... (piano a Bracco) Per l’ultima volta, pietà, in nome di Santa Lucia…

BRACCO: No.Lassa stari Santa Lucia...

FRONTI: E sia! (forte) Permetti cara, ti presento un mio illustre amico, il signor Baldo Bracco...

BRACCO: Di Siracusa...piacìri…

FRONTI: L’uomo più ricco di Siracusa, che dico della Sicilia...Mia moglie.

ONDINA: (molto amabile) Fortunatissima...

BRACCO: Sunnuassáifilici,Iu e to' maritusiamuassái amici, assái intimi…

ODETTE: Un suo paziente, immagino?

BRACCO: 'n particolare malatu…

FRONTI: Sì sì...particolarissimo.

BRACCO: (piano a Fronti) Voi andate...io comincio...

FRONTI: (piano) E sia! (forte) Permette signor Bracco, avrei della corrispondenza da sbrigare...la lascio in compagnia della mia adorata moglie…

BRACCO: Oh si…

FRONTI: (entrando al n18) (fra sé) Fate o numi che quella donna gli ceda al più presto!

SCENA 11

BRANDO BRACCHI, ONDINA BISCOTTO poi FRANCESCO DORMETTI poi GIAMPAOLO LAVI

BRACCO:(suona, poi guarda Ondina che si é seduta vicino al tavolo) (a Francesco che sta rientrando in segreteria) Cameriere, champagne!

FRANCESCO: Subito signore (Esce) 

BRACCO: (a Ondina) U sai perché u champagne?

ONDINA: Avrà sete immagino!

BRACCO: Oh no! Noi sicilianiquannufacìemu a corte a 'nafìmmina ordiniamo u champagne…

ONDINA: E a chi volete fare la corte?

BRACCO: A tia!

ONDINA: A me?

BRACCO: dùoppudùoppu u champagne…

ONDINA: Lei é un bel tipo! Ma scusi...

BRACCO: hajurittudùoppu… dopo… chiaro? (siede dall’altra parte del tavolo)

ONDINA: Aspettiamo!

BRACCO: (si mette a fischiare — lunga pausa — poi smettendo difischiare a un tratto) ma cùosa fa chistucammarìeri? (suona e grida) Cameriere! Cameriere!

FRANCESCO: (rientrando con bottiglia di champagne e due bicchieri su di un vassoio) Eccomi…subito pronto!

BRACCO: Presto...presto...Ho fretta!

FRANCESCO: Eccovi servito! (Appoggia sul tavolo il vassoio ed esce)

BRACCO: (Bracco beve silenziosamente diversi bicchieri dichampagne)

ONDINA: (fra sé guardandolo) Si scola tutta la bottiglia! E a me niente?

BRACCO: Ùarastaiu beni! Signora, io l’amo, signora io amo voi!

ONDINA: (ridendo) Di già?

BRACCO: Do'primumomentuca vi haju vista mi sunnu innamorato…

ONDINA: (fra sé) Oh mio Dio questo non è come Fronti!


BRACCO: Se fossi del continente io parlerei di fiorellini, di uccellini, di sole, di luna, di stelle, di mille altre stupide inutili cose...ma io sono siciliano e la mia poesia sono gli euri… Prego accettate questo! (le dà un astuccio)

ONDINA: (aprendolo) Oh! Che magnifico anello. E’ per me?

BRACCO:Yes!(si leva dalla tasca un altro astuccio) E anche questo,pitia?(Lo apre e lo porge aperto a Ondina)

ONDINA: Oh una collana di perle?

BRACCO: Si miuamuri!

ONDINA: Oh, Marco!

BRACCO: (fra sé) Mi chiama già per nome? BENE!

ONDINA: Ma allora é vero? Lei mi ama?

BRACCO: D ubbia avisti?

ONDINA: Questi gioielli non me li offre in nome della scienza?

BRACCO: (sorpreso) In nome di chi? Nuncapisciu.

ONDINA: Niente...mi capisco io...Me li offre in nome dell’amore?

BRACCO: Cìertu! E ne ho altri molto più belli...Na meo càmira, VIENI!

ONDINA: Oh! Nella sua camera?

(Lavi entra dal fondo e si nasconde vedendo Ondina e Bracco)

BRACCO: Vènina meo càmira?

ONDINA: Oh! Ma signor Bracco...Non dico di no...forse

BRACCO: Nundiripoìessiri...

ONDINA: Ebbene...sì…

BRACCO: Brava! e quannuvèni?Stainnata…Ùara…Subbito?

ONDINA: Non so...prima devo...(dà un’occhiata verso la camera di Fronti)

BRACCO: Prima che cosa?

ONDINA: Niente, niente...Verrò, ve lo prometto.

BRACCO: Sunnuassáifilici!

ONDINA: Sì bravo...prego...

BRACCO: Nunviriul’ùara! (sale la scala)

SCENA 12

GIAMPAOLO LAVI, ONDINA BISCOTTO

LAVI: (fra sé) Prima deve fare che cosa? (viene avanti)

ONDINA: (vedendolo) Oh! Dottore era qui?

LAVI: Sì, ero qui combinazione e ho sentito tutto...Ah complimenti...una bella conquista un uomo come Baldo Bracco!

ONDINA: Almeno non è un uomo di scienza come il suo amico Fronti!

LAVI: E’ un miliardario, molto meglio...Brava,brava,brava...mica poco essere l’amante di un miliardario!

ONDINA: L’amante? Un momento! Non ancora, prima devo regolare un conto col suo amico Fronti.

LAVI: Un conto? Ma si è forse comportato male?

ONDINA: In modo semplicemente terribile!

LAVI: Fronti?

ONDINA: Quando un uomo parte solo con una donna, beh... si sa dove vuole arrivare! Ebbene lui...niente! Un’indifferenza, una freddezza umiliante. Ho pensato: sarà timido...incoraggiamolo e ieri notte ho fatto portare in camera sua dello champagne... ho lasciato aperta la porta comunicante che divide le nostre due camere...mi è sembrato un pensiero gentile, e lui…

LAVI: Senza dubbio e lui?

ONDINA: Un pensiero delicato...Lo sa lui che ha fatto?  Ha chiuso la porta!

LAVI: No!

ONDINA: A chiave, per giunta! E’ la prima volta che mi succede!

LAVI: Non deve prendersela...dopo tutto è un uomo di scienza.

ONDINA: Oh! Conosco uomini di scienza focosissimi! Io non posso subire un affronto simile!

LAVI: Ma lei ha la vendetta a portata di mano...Bracco!

ONDINA: No! Io voglio Fronti, solo Fronti e nient’altro che Fronti...e non c’è Bracco che tenga!

LAVI: Cosa, che cosa?  Ma...non dirà mica sul serio?

ONDINA: Ma certo! Dico sul serio! Si tratta della mia reputazione, del mio onore…

LAVI: Ma che c’entra la reputazione, l’onore?

ONDINA: C’entra! Se si venisse a sapere in giro sarei disonorata!

LAVI: Non esageriamo adesso!

ONDINA: Su certi principi non ammetto cedimenti! Io sono stata disonorata dal suo amico e il suo amico dovrà riparare e di persona, solo lui e nient’altri che lui!

LAVI: Proprio lui?

ONDINA: Nient’altri che lui! E finché non avrò raggiunto il mio scopo…più niente da fare per nessuno!  Lo può dire ad amici e conoscenti!

LAVI: Ma lei è impazzita?

ONDINA: Può darsi...ma ho deciso così!

LAVI: (fra sé) Che bell’imbroglio!

SCENA 13

GIAMPAOLO LAVI, poi LUCIANO FRONTI, poi FRANCESCO DORMETTI

LAVI: (solo) Non c’è via di scampo...Fronti deve sacrificarsi!

(apre la porta n18 e chiama) Luciano,Luciano!...Ma  che fai?...Vieni qui.


FRONTI:(entrando) Sono andati via?


LAVI: Sì.


FRONTI: E’ fatta?


LAVI: No, no no...per niente, anzi...Dipende solo da te!


FRONTI: Da me?!...Eccomi qui...Che cosa devo fare?                                                                            

LAVI: Riabilitare quella ragazza!

FRONTI: Riabilitare, vale a dire?

LAVI: Io ho cercato di farla ragionare...ma è fiato sprecato non lo fa per denaro, quella.

FRONTI: Ma di chi stai parlando?

LAVI: Luciano, di chi vuoi che parli? Di Ondina. Si è offesa della tua indifferenza...e s’è messa in testa che finché tu... (gli parla all’orecchio) Insomma l’hai disonorata!

FRONTI:(Incredulo) No! Ma...ma vada a farselo restituire da un altro l’onore! Ma siamo al paradosso…l’onore al contrario!

LAVI: No...Glielo devi restituire tu!

FRONTI: Ah! Mi rifiuto! Dovrei tradire un’altra volta Angelica! Dico, siamo matti?

LAVI: Luciano...sarebbe solo la seconda volta!

FRONTI: No no no...non è possibile.

LAVI: Pensa che sia una medicina...Chiudi gli occhi...è questione di poco...

FRONTI: Il medico sono io...e le medicine le faccio prendere agli altri.

LAVI: Oltre tutto sei stupido! Una ragazza come Ondina, così carina!

FRONTI: Al mondo c’è una sola donna carina: mia moglie!

LAVI: Ma benedetto uomo! vuoi diventare becco, sì ono?

FRONTI: Ah! Sinceramente non avrei mai creduto che fossetanto difficile...No no...trova un altro sistema.

LAVI: Io?!

FRONTI: Sì, tu! Tu sei stato a ficcarmi in questo pasticcio e tu mi toglierai!

LAVI: Io il sistema ce l’ho...Sei tu che non lo vuoi mettere in pratica…

FRONTI: Se ho tradito una volta mia moglie, la mia piccola moglieadorata, è stato solo… per colpa delle tue maledette pillole…Ora tradirla una seconda volta...a freddo…così...

LAVI: A freddo? Ma a caldo! (colpito da un’idea — fortecome spaventato) Luciano?! Ma che cos’hai? Ma ti senti male?

FRONTI: Come?! Io?! Perché?

LAVI: Ti sei fatto tutto pallido come un cencio!

FRONTI:(spaventato) Pallido?!...Tu dici?

LAVI: Hai le labbra esangui...Stai svenendo!

FRONTI: no?

LAVI: Si, mettiti a sedereper carità! (Lo fa sedere a forza sul canapè)

FRONTI: E’ strano...non mi sento niente...

LAVI: Dovresti bere qualcosa...guarda...qui c’è giusto dello champagne...Benissimo! (leva una scatola di tasca, mette una pillola nel bicchiere e versa lo champagne).

FRONTI:(che non ha visto nulla, tastandosi il polso) Il polso è normale.

LAVI: (presentandogli il bicchiere) Bevi, bevi Luciano...ecco qua!

FRONTI: Che cos’é?

LAVI: E’ champagne...Ti farà bene.

FRONTI:(dopo aver bevuto) Sono sempre pallido? Chissà cosa sarà stato...Forse il pensiero di dover tradire un’altra volta mia moglie.

LAVI: (rimettendo il bicchiere a posto) Meno…Sì sì...già…appunto (A Francesco che rientra) Ah Francesco bravo...portate pure via (piano) e pregate la signora Fronti di venire qui subito.

FRANCESCO: Sissignore! (Esce dal fondo)

SCENA 14

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLO LAVI poi PIA COLOMBA

FRONTI:(tastandosi il polso) Che strano? Il polso è normalissimo.

LAVI: Tutto passato! Hai anche ripreso il tuo colore...Puoi alzarti adesso...su...

FRONTI: Ma che strano però…Non ti sembra che faccia un po’ caldo?

LAVI: E’ il sangue che ricomincia a circolare.

FRONTI: Già...può darsi...Sono tutto un calore... Che cos’ho?

LAVI: (fra sé) La pillola inizia a fare effetto!

FRONTI: Sai che questa sensazione non mi ènuova? Mi sembra come (con un grido) Ah!!! Che cosa mi hai dato da bere in quella coppa?

LAVI: (allegramente) Una pillola AMORE

FRONTI: La tua stramaledetta  pillola?

LAVI: E adesso caro mio che tu lo voglia o no...

FRONTI: Ah! Miserabile! Mascalzone! Ah, vuoi farmi tradire mia moglie per forza?

LAVI: E’ necessario!

FRONTI: Ma non ci riuscirai! Io ti strozzo...La tua maledetta droga non servirà a nulla...Mi rinchiudo in camera…butto la chiave dalla finestra...e sfido il cielo a...(si dirige verso la camera 18)

COLOMBA: (Entrando dal fondo e parlando al cane che tienein braccio) Vieni amorino,tesoro della mamma...

FRONTI:(fermandosi sulla porta) Cielo...Una donna? Vieni qui bellezza... ( Si precipita improvvisamente su Colomba l’abbraccia e la bacia furiosamente. Colomba strilla, il cagnolino abbaia).

COLOMBA: Aiuto!Soccorso!

LAVI:(alzandosi) Ma no...quella no(tirando Colomba) Vada via lei...Vada via…

(Colomba riesce a sfuggire a Fronti e scappa intorno al tavolo. Ma Fronti le corre dietro e la riprende, cerca di baciarla e la palpeggia. Colomba grida. Altra lotta Fra Fronti che la tiene e Lavi che la vuol liberare. Finalmente Lavi riesce ad allontanare Colomba da Fronti)

COLOMBA:(strapazzata) E’ una VIOLENZA! Andrò a denunciarla!

LAVI: (spingendola fuori) Vada via, si salvi! (Colomba esce dal fondo)

FRONTI: (con enfasi) Addio, mia Venere!

LAVI: (fra sé) E quell’altra che non viene!

FRONTI: Una donna! Una donna! Il mio regno per una donna!

SCENA 15

ONDINA BISCOTTO e detti

ONDINA:(Entrando dal fondo) Eccomi!

FRONTI: Ondina?

LAVI: (fra sé) Finalmente!

ONDINA: Cosa desideri maritino mio?

FRONTI: Dico che sei deliziosa, adorabile!

ONDINA: Come dici?

FRONTI: Sono stato un vero cretino ieri sera a chiudere la porta della mia camera.

ONDINA: E’ l’uomo di scienza dov’è finito?

FRONTI: Ma che uomo di scienza e uomo di scienza...Vieni quaamore mio…vieni...Qui c’è l’uomo delle caverne, l’uomo che ti ama, ti adora, ti desidera...

ONDINA: (gioiosa) Che mi desidera!? Ma la scienza?

FRONTI: Ancora con la scienza! Vieni,vieni...(la conducepresso la porta n19)

ONDINA: (felice) Ma questa è la tua camera!

FRONTI: Non mia...la nostra camera! Amore vieni, vieni...(Entrano)

ONDINA: (riuscendo) Ah! Come sarà contenta mammà. (Fronti la tira dentro)

SCENA 16

GIAMPAOLO LAVI, FRANCESCO DORMETTI, poi ANGELICA SOGUAI, poi BALDO BRACCO

FRANCESCO: (Entrando dal fondo) Prego signora,da questa parte.

ANGELICA: Scusate, il dottor Fronti?

LAVI: (cerca di non farsi vedere — fra sé) Dio, la moglie! E’ la fine!

FRANCESCO: Sta facendo un po’ di ginnastica...Sa, prima di colazione...

ANGELICA: Ginnastica?

FRANCESCO: ...con...

LAVI: (intervenendo in tempo) La signora Angelica!

ANGELICA: Oh! Il dottor Lavi! Che c’è dottore? Ha visto un fantasma?

LAVI: Ehm...Ehm...Chiedo scusa signora ma non mi aspettavo proprio di vederla qui a Ischia e allora...

FRANCESCO: La signora desidera?

LAVI:(per tagliar corto) La signora non desidera Francesco...Potete andare!

FRANCESCO: Per le valigie?

LAVI: V’ho detto di andare! (piano) Cretino!! (gli prende la valigiadi mano)

FRANCESCO: Bene, vado, vado! (fra sé uscendo) Gente strana, sempre più strana!

ANGELICA: (Riprende la valigia e risiede sul canapè) E mio marito dov’é?

LAVI: Suo marito è lontano...molto lontano...è in montagna...

ANGELICA: Ah! Sta facendo ginnastica in montagna?

LAVI: In montagna è più salutare...Sì, ma lei cosa e venuta a fare qui a Ischia?

ANGELICA: A rivedere Luciano…Cosa vuole dottore, avevo contato troppo sulle mie forze. Ieri sera non ho retto, non ne potevo più e così ho preso il primo treno...

LAVI: Ma il bambino?

ANGELICA: Oh! Ne faremo a meno, cosa vuole! Oltre tutto ero perseguitata dalla corte di un vero imbecille!

LAVI: Di un imbecille?

ANGELICA: Sì! Se mi indica la camera di mio marito, vado ad aspettarlo lì.

LAVI: In camera sua no...Non è possibile!

ANGELICA: Perché?

LAVI: Perché…perché l’ha disdetta la camera...e anch’io l’ho disdetta! In questo albergo si sta malissimo...il vitto è immangiabile... la clientela frivola...Si figuri che la vedova Biscotto canta canzonette oscene a tavola.

ANGELICA: (ridendo) E chi è la vedova Biscotto?

LAVI: E’ una pazza...Conviene anzi che ci trasferiamo subito...

ANGELICA: E dove andiamo?

LAVI: A cercare un altro albergo. Ero d’accordo con Luciano che ci avrei pensato io...

ANGELICA: E le valigie?

LAVI: Le sue valigie le manderemo a prendere. (Bracco è comparso in cima alla scala)

ANGELICA: Andiamo.(Escono entrambi dal fondo)

BRACCO:(scendendo e scorgendo Angelica che sta uscendo) Molto, molto donnina attraente...

ANGELICA:(F.S.) Ah! Ho dimenticato la borsa...

LAVI: (F.S.) La vado a prendere! (Rientra, prende la borsa, poi vedeBracco. Fra sé)Il siciliano!

BRACCO: Prego, ccu cu haju l'onore riparrari?

LAVI: Dottor Lavi.

BRACCO: (stringendo forte la mano) BALDO BRACCO! Volete voi dire me chi è la signora che parlava con voi?

LAVI: La signora...è…è mia sorella!

SCENA I7

BALDO BRACCO, poi FRANCESCO DORMETTI, poi la signora HODA BISCOTTO

BALDO BRACCO: Asoru?!

FRANCESCO: (entrando dal fondo) Piano, piano per carità.(Entra la signora Biscotto sorretta da Francesco. Ha il cappello sulle spalle e il vestito strappato)

BISCOTTO: Oh che male! Oh Dio che male …Ohi…Ohi che male…Non mi toccate il braccio per carità!

BRACCO:Cu jèchidda?

FRANCESCO: E’ la suocera del dottor Fronti, caduta dall’ asino.

BRACCO: (Uscendo dal fondo) Assáibìedda a soru.

SCENA 18

FRANCESCO DORMETTI, la signora HODA BISCOTTO, poi MARCO DE GASPARRI

BISCOTTO: Ah! Che bestia! che bestia! Ma dov’ è quel disgraziato del dottor Lavi! Mi ha lasciato sola sul somaro...credevo di morire!

DE GASPARRI: (Entrando dal fondo) Che c’é?

FRANCESCO: E’ una signora che è caduta dall’asino.

DE GASPARRI: Oh! Poverina! (si avvicina e lancia un grido) Ah!.. Ma quella è Zozo...E’ Zozo, non m’inganno! (a Francesco) Chi è quella signora?

FRANCESCO: E’ la suocera del dottor Fronti.

DE GASPARRI: (stupefatto)La suocera?Ma non è possibile!(forte) Mi scusi signora...

BISCOTTO: (con un grido) Marco!

DE GASPARRI: (cantando)Vuoi assaggiare il mio ponpon?

BISCOTTO: (cantando) Quant’é dolce, quant’é buon?

DE GASPARRI: Sei tu?

BISCOTTO: Marco!

FRANCESCO: (uscendo dal fondo) Toh! Si conoscono!

SCENA 19

MARCO DEGASPARRI, HODA BISCOTTO, poi FRANCESCO DORMETTI

DE GASPARRI: Zozo!   Dio mio! Come ti sei ridotta!

BISCOTTO: Tu! vent’anni anni dopo!

DE GASPARRI: Non ho potuto prima...E mia figlia? Dimmi di mia figlia!

BISCOTTO: Quale figlia?

DE GASPARRI: (con emozione) Quando ricevetti il tuo telegramma laggiù:

“Rimpatria subito, sei padre di una bambina!” Dio che emozione Zozo!

BISCOTTO: (fra sé) Oh Dio! Ho mandato il telegramma anche a lui!

DE GASPARRI: La mia bambina! Dimmi, è felice? Suo marito èbuono con lei?

BISCOTTO: (frastornata) Suo marito?

DE GASPARRI: Certo, non solo ho avuto la gioia di ritrovare mia figlia, ma ho avuto la gioia anche di sapere che ha sposato il nipote di un mio compagno d’armi.

BISCOTTO: Ah! E chi è?

DE GASPARRI: Come ci è? Il dottor Fronti...un uomo che conosco e che stimo...

BISCOTTO: Sì...però vedi...

DE GASPARRI: Ha fatto un’ottima scelta...

BISCOTTO: Sì...però devi sapere...

DE GASPARRI: Dio ti ricompenserà d’aver cresciuto nostra figlia nell’onestà...Io sono ricco...

BISCOTTO: Sei ricco?

DE GASPARRI: Sì, molto ricco.

BISCOTTO: (fra sé) Allora silenzio!

DE GASPARRI: E ora so qual’è il mio dovere! Ma parlami di lei! Dov’è? Quando posso abbracciarla?

BISCOTTO: Non lo so...forse nel parco...

DE GASPARRI: Nel parco? Vado, corro da lei, voglio stringerla forte al mio cuore!

BISCOTTO: No no...Marco aspetta...vado io! Vado IO!

DE GASPARRI: Aspettare per abbracciare mia figlia? Non è possibile!(esce dal fondo correndo)

BISCOTTO: Mario...Mario...Mario aspetta! (sola) E Fronti che non sa nulla...Qui finisce male... (correndogli dietro) Marco! (mentre esce si apre la porta n.19. Entra in scena Fronti)

SCENA 20

LUCIANO FRONTI, poi ONDINA BISCOTTO, poi FRANCESCO DORMETTI

FRONTI: (solo) Perdonami Angelica...tu sai che io non l’ho fatto apposta! Cioè…cioè tu non lo sai...e non lo dovrai mai sapere...

ONDINA:(F:S: invitante)  Luciano!

FR0NTI: Ah! No basta! E’ stata la pazzia di un momento, adesso basta!

ONDINA: (entra in scena dalla camera 19. E’ in veste da camera ed hauna lettera in mano) Ah! Sei qui tesoro?

FRONTI: Sì...amore…

ONDINA: (con passione) Ah! Amore mio…Se tu sapessi. . .No, dopo…prima devo mandare una lettera. . . (suona)

FRONTI: Una lettera? Che lettera?

ONDINA: Sì...al signor Bracco.

FR0NTI: Ah! Finalmente!

ONDINA: Sapessi...prima, quando siamo rimasti soli...mi ha proposto di diventare la sua amante.

FRONTI: Ma no?!

0NDINA: Sì!

FRONTI: E tu?

FRANCESCO:(entrando dal fondo) Il signor dottore ha chiamato?

ONDINA: Sì Francesco, l’ho chiamata io...Portate questa lettera con questo pacchetto al signor Bracco (Francesco esce dal fondo)

FRONTI: (fregandosi le mani) Gli ha fissato l’appuntamento.

ONDINA: Ah! Se tu sapessi come mi sento felice frou frou! Finora avevo sempre tradito i miei amanti perché non sapevo cosa fosse l’amore capisci? Ignoravo cosa significasse essere veramente amata…

FRONTI: (inquieto) Ah!

ONDINA: Ma ora lo so!Ora… ora… ora che m’hai stretta fra le tue braccia...ora che ho sentito le tue labbra sulle mie…Le tue abili mani sul mio corpo…La tua stupenda bocca sul mio corpo…(Front fa segno che basta)…Ora mi sento un’altra...per la prima volta il mio cuore ama e ama te!

FRONTI: (fra sé, spaventato) Oh Dio!

ONDINA: Il passato è morto...il tuo amore mi ha redento... D’ora in poi non avrai più nulla da rimproverarmi, amore...ti sarò fedelissima!

FRONTI: (fra sé) Figuriamoci non ci mancava che questo! Bene bene...sì sì...Ora siamo a posto!

ONDINA: Ho rimandato al siciliano tutti i suoi gioielli...

FRONTI: Cosa?

ONDINA: Sì, con queste semplici e nobili parole: “Si riprenda il prezzo del disonore...io non tradirò mai il mio vero ed unico amore...piuttosto la morte!”

FRONTI: (fra sé affranto) Sono rovinato!

ONDINA: Non mi sembri felice!

FRONTI: No io? No figurati amore! Io sono felice!

ONDINA: Oppure non sei libero? Oddio, non sarai mica sposato?!

FRONTI: Sposato!? Io sposato?! Ma io sono libero come l’aria!

ONDINA: Dunque non ci lasceremo mai?

FRONTI: Lasciarci? Io e te? Mai! (fra sé) Eppure devo levarmela dai piedi al più presto.

ONDINA: Staremo tutti e tre insieme...io, te e mammà.

FRONTI: (prendendole le mani e facendola sedere) No... no...no!

ONDINA: (spaventata) Che ti succede?

FRONTI: Mi succede che io non ho il diritto di dividere con te la mia vita...io non sono degno di te!

ONDINA: (stupefatta) Non sei degno di me?

FRONTI: Sì...Sono pieno di debiti...vivo di raggiri, di ripieghi… e diche ripieghi!

ONDINA: Ma come?

FRONTI: E Sì...Sono perseguitato dagli strozzini...dai pignoramenti…presto sarà lafine, la miseria più squallida e nera!

ONDINA: e credi che questo mi faccia desistere?! Ma la miseria con te sarà felicità! Il grande Vasco Rossi dice…(canta): “Voglio una vita piana di guai”

FRONTI: Lo escludo…i guai non mi piacciono!

ONDINA: Vedrai, lavorerò, comprerò una macchina da cucire.

FRONT: Una macchina da cucire? ma non fare sogni impossibili!

ONDINA: Poi...sei medico...avrai sempre dei pazienti...

FRONTI:(Sinistramente) Ah, ah, ah! Medico io?!  Anche tu ci sei cascata povera vittima...Sappilo sciagurata: non sono nemmeno infermiere!

ONDINA: Come?

FRONTI: Verrò arrestato da un momento all’altro per esercizio abusivo della professione ecco! Sarà la vergogna, il disonore,il carcere.

ONDINA: Il carcere? (con enfasi) Ebbene amore mio,verrò con te!

FRONTI:(disperato) Ondina! (fra sé, disperatissimo) E’ la fine!

ONDINA: (saltandogli al collo) Ora credi al mio amore, frou frou?

FRONTI: Sono annientato! Vai in camera...

ONDINA: Perché?

FRONTI: Perché, perché...Voglio avvertire che non faremo colazione in sala...

ONDINA: Pranzeremo in camera?

FRONTI: Sì, in camera.

ONDINA: Sì, come due innamorati...Oh gioia mia! Ti aspetto in camera. (Sulla soglia della camera 19) Frou frou...sarò solo tua per sempre! (entra in camera)

SCENA 21

LUCIANO FRONTI poi MARCO DE GASPARRI

FRONTI: (solo ed esasperato) Ah Lavi!

DE GASPARRI: (entrando dal fondo, fra sé) Nel parco non ci sono...

FRONTI: (fra sé) Non c’è che una soluzione: scappare!(vaverso il fondo)

DE GASPARRI: Lui! Fronti!

FRONTI:(volendo passare) Mi scusi colonnello ma ho fretta...

DE GASPARRI: Fermati!

FRONTI: (sorpreso) Mi dà del tu?

DE GASPARRI: Ne ho il diritto!

FRONTI: Il diritto?

DE GASPARRI:(commosso) Sto per darti una grande notizia…una gioia immensa...

FRONTI: Sì? Quale gioia?

DE GASPARRI: Ho ritrovato mia figlia!

FRONTI:(volendo passare) Ah mi rallegro con lei colonnello...ma io...

DE GASPARRI:(trattenendolo) Ma come? Non hai ancora capito? Mia figlia è  tua moglie!

FRONTI:(che non capisce ancora) E’ mia moglie ?!

DE GASPARRI: La Zozo di cui ti ho parlato...La Zozo del cabaret è la signora Biscotto!

FRONTI: (cadendo a sedere sul canapé) Eterni numi!

DE GASPARRI: (continuando) ...é tua suocera!

FRONTI: Non é possibile...io sto sognando! (fra sé) è un incubo!

DE GASPARRI: No, non stai sognando...sono tuo suocero!

FRONTI: (fra sé) Il padre di Ondina! Ora gli dico tutto!

DE GASPARRI: (sedendo accanto a lui) Ascoltami...

FRONTI: Prima mi ascolti lei...

DE GASPARRI: Niente affatto, ascoltami tu... Dunque io ammaino la bandiera...

FRONTI: Come crede

DE GASPARRI: Il dovere innanzi tutto! Entro un’ora liquiderò Sidonia ed entro un mese sposerò Zozo.

FRONTI:A me non interessa colonnello.

DE GASPARRI: Ma come? Non ti interessa che io viva in concubinaggio con la madre di tua moglie?

FRONTI: Senta...mi stia a sentire...

DE GASPARRI: (indignato, senza lasciarlo parlare) Caro Fronti, io ti conosco da pochi giorni ma quanto all’amore tu hai delle idee davvero bizzarre.

FRONTI: Ma perché lei non sa...

DE GASPARRI:(severo) e non mi piacciono affatto!

FRONTI: (ribellandosi) Ma insomma...

DE GASPARRI:(c.s.) Con certe idee si fa infelice la moglie e si finisce per tradirla!

FRONTI:Ma porco diavolo!

DE GASPARRI: Non c’è diavolo che tenga! Qui c’é un suocero che parla al genero e gli dice: io ho una figlia... tu l’hai sposata...e le devi fedeltà...se vengo a sapere che la tradisci...

FRONTI: Ma lei non c’entra colonnello...

DE GASPARRI: Io ti schiaccio come un verme! E ora parla!

FRONTI:(fra sé) Anche questo mi vuole ammazzare! (fra sé) fossi matto!

DE GASPARRI: Niente da dire? Me lo immaginavo (battendogli la spalla) Lo sai che cosa ci vuole per te? Un suocero che ti faccia rigare diritto.

FRONTI: Ha ragione.

DE GASPARRI: Benissimo...e adesso dammi del tu.

FRONTI: Ecco...giusto volevo chiederle questo onore.

DE GASPARRI: Bene...vai a cercare mia figlia...la voglio abbracciare.

FRONTI: Adesso non è possibile, è nel bagno.

DE GASPARRI: E allora ne approfitto per andare a liquidare Sidonia.

FRONTI: Sì bravo!

DE GASPARRI: A dopo...ricordati:come un verme! (Esce)

SCENA 22

LUCIANO FRONTI, poi GFIAMPAOLO LAVI

FRONTI: Oh! Devo andarmene subito!

(Entra dal fondo Lavi)

LAVI: Luciano, Luciano... finalmente!

FRONTI: Ah! Sei qui… sei qui, brutto verme, inventore dei mei stivali, le pillole d’Ercole, che nome, solo tu potevi avere questa idea!

LAVI: Cosa c’è?(sorpreso) Fiasco?

FRONTI: No...anzi adesso mi adora...Vuole comprare una macchina da cucire ed è diventata la figlia di De Gasparri!

LAVI: Eh?

FRONTI: (coi pugni chiusi) Tutto per colpa tua!

LAVI: Senti Luciano...

FRONTI: Non venirmi più fra i piedi! (lo prende per il colletto e lo scuote)

LAVI: Luciano, per favore!

FRONTI: Mai più...capisci? Hai rovinato la mia vita, il mio matrimonio tutto insomma!

LAVI: Luciano, ascoltami prima di mandarmi al creatore, abbiamo un altro guaio…

FRONTIGNAN: (scuotendolo) Che c’é? Ancora una cattiva notizia?

LAVI: (mezzo strangolato e ironicamente) No...no...una buonissima notizia!

FRONTI: (lasciandolo un po’ rassicurato) Sia ringraziato Iddio! Fuori la notizia!

LAVI: (ritirandosi prudentemente dietro il canapè) Tua moglie...é qui!

FRONTI: Che cosa dici? Che cosa hai detto? E questa è una bella notizia? (rincorre Lavi)

LAVI:(scappando di corsa attorno al tavolo) Non mi facevi parlare…Ho dovuto mentire…E’ arrivata col treno da Bacoli...alloggia al Metropol

FRONTI:(Fuori di sé) E’ uno scherzo! Dimmi che è uno scherzo!

                                                                                                                                                         •             55

LAVI: (sempre correndo) No, non è uno scherzo...Lontano da te si annoiava ed era anche perseguitata dalla corte di un imbecille.

FRONTI:(sempre inseguendolo) Mia moglie a Ischia! e Massimo che non mi ha avvisato!

SCENA 25

MASSIMO LIEVI e detti

MASSIMO: (entrando dal fondo) L’albergo dev’essere questo...

FRONTI:(fermandosi) Eccolo!

LAVI: Lievi!

MASSIMO: Luciano!

FRONTI: (furibondo) Tu! tu!

MASSIMO: Arrivo adesso di corsa dalla stazione. Tua moglie è fuggita da Bacoli e non so più dove sia!

FRONTIG: Ah! Non sai dov’è? (a Lavi) Non sa dov’è?

MASSIMO: (attonito) No...non lo so!

FRONTI: Te lo dico io dov’è...Mia moglie è qui!

MASSIMO:A Ischia?

LAVI:A Ischia!

FRONTI: E’ così che hai mantenuto la promessa di avvertirmi?
E’ così? E’ così che l’hai sorvegliata? Hai permesso che
persino un imbecille le facesse la corte!

MASSIMO: (offeso) Un imbecille? E no,scusa…

LAVI: L’ha detto lei!

MASSIMO: (umiliato) Ah!

FRONTI: E adesso la paghi! (gli dà due schiaffi)

MASSIMO: (arrabbiatissimo) Luciano, io ti ucciderò!


FRONTI: Oh! Fai pure...Aggiungiti alla lista....


MASSIMO: (mentre esce dal fondo) E ti manderò i miei padrini!

FRONTI: Già...Se crede che li aspetti qui...

SCENA 24

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLO LAVI

LAVI: Luciano che intenzioni hai?

FRONTI: Una sola...quella di scappare e di volata! Vai a prendere mia moglie, portala alla stazione...Partiamo per Milano col primo treno.

LAVI: Va bene, d’accordo...(va verso il fondo)

FRONTI: Paga il conto e procurami una carrozza...una carrozza chiusa!

LAVI: (tornando indietro) Ah Luciano...Luciano dimenticavo, guarda che ho detto a Bracco che Angelica che è mia sorella...

FRONTI: Chi?

LAVI: Lei...cioè… tua moglie! (Esce dal fondo)

SCENA 25

LUCIANO FRONTI, poi ANGELICA SOGUAI, poi BALDO BRACCO

FRONTI: Mia moglie è sua sorella!? Ma perché?

ANGELICA: (entrando dal fondo) Decisamente mio marito è
introvabile!

FRONTI: (atterrito)(fra sé) Dio! Mia moglie!

ANGELICA: Oh Luciano...(si precipita nelle sue braccia)

FRONTI: Angelica!

ANGELICA: Ah! Amore mio, vita mia, tesoro mio, non mi sgridare
se ho lasciato Bacoli...ero così infelice lontano da te...

FRONTI: Sì...sì...lo so...Lavi mi ha detto tutto...

ANGELICA:E senza di me eri felice?

FRONTI:Felice? Io? Ah! Non so come si possa essere felici
qui a Bacoli...Angelica non ne potevo più...Su...su...adesso ritorna al Metropol e rifai le valigie...a mezzogiorno si parte.


ANGELICA: Per Roma?

FRONTI: No, per Milano...e poi per la Francia.

ANGELICA: (con gioia) Per la Francia?


FRONTI: Ho sempre promesso di portartici.

ANGELICA: Ah! Che gioia!

FRONTI: Ci fermeremo un mese...due ...tre mesi.

ANGELICA: Sì...finché vorrai...basta che tu non mi lasci più!
(dal fondo, non visto, compare Bracco che osserva)...Ti voglio tanto bene!

FRONTI: Ma io te ne voglio di più (si abbracciano).

BRACCO: (osserva stupefatto) Oh!

ANGELICA: No...te ne voglio più io!

FRONTI: Angelica ce ne vogliamo di più tutti e due!

BRACCO: (fra sé) Nunjè a soruri Lavi?

ANGELICA: Allora vado al Metropol!


FRONTI: Cinque minuti e ti raggiungo.

ANGELICA:(uscendo dal fondo e mandandogli baci) Tieni! Tieni! amore mio...

BRACCO: (fra sé) E’ l’amante!

SCENA 26

LUCIANO FR0NTI, poi BALDO BRACCO, poi MARCO DE GASPARRI, poi ONDINA BISCOTTO, la signora BISCOTTO, poi PIA COLOMBA, poi FRANCESCO DORMETTI

BRACCO: fra sé, guardando Angelica che esce) Buongiorno! jèassáicchiùbìeddari

to mugghìeri…

FRONTI: (fra sé, spaventato) Oh, caro Bracco!

BRACCO: (tranquillo) La signora che voi stavate abbracciando è vostra amante?

FRONTI: La signora... (fra sé) Oh Dio che umiliazione! (forte)

Sì...è la mia amante...

BRACCO: Bene! Vogghiucanciarifìmmina, vogghiu Angelica!

FRONTI: (Infelice) Cosa? Davvero? Ah! Non è possibile signor Bracco...


DE GASPARRI: (Entrando) Sidonia èliquidata...


BRACCO: (forte) Allura, vogghiu Angelica!


FRONTI: Mai!

DE GASPARRI: (avvicinandosi precipitosamente) Tu hai un’amante?
(lo prende per il colletto)

FRONTI: No...no...no...


BRACCO: (a De Gasparri) Lassatilu!Staiuparrannuiuccu u dutturi! 

DE GASPARRI: (scostando Bracco e scuotendo Fronti) Zitto lei...
Io sono il suocero.

FRONTI: Ma lasciami andare insomma!


ONDINA: (uscendo dal n.19) Che cosa c’è?

DE GASPARRI: (scuotendo sempre) Ah! Fronti...Tu ti permetti
d’avere un’amante?

BRACCO: Sì!


ONDINA:Ma cosa c’entra lei scusi?

BRACCO: E' a soruri Lavi?


ONDINA: (con un grido) Ah! (sviene)

BISCOTTO: (entrando dal fondo e precipitandosi verso Ondina)
Figlia, figlia mia!

FRONTI: (urlando) Ma lasciatemi stare perbacco!


DE GASPARRI: (scuotendolo) Ti schiaccerò come un verme!

BRACKSON: Dùoppuri mia!


FRONTI: (furibondo) Mi avete seccato tutti e due...e se lo
volete sapere...

COLOMBA: (entra dal fondo con Francesco) Signor Francesco, ecco l’uomo che ha cercato di violentarmi!

TUTTI: (indignati) Eh? Oh!

FRANCESCO: Vi farò arrestare!

FRONTI: Signori, sono innocente...Non sono stato io...E’ stato Ercole, le pillole di Ercole!

FRANCESCO: Silenzio! Portiamolo in gendarmeria!

(Tutti si precipitano su Fronti che si dibatte come un ossesso. Bracco e De Gasparri non lo vogliono lasciare. La signora Biscotto da schiaffetti sulla faccia di Ondina svenuta. Kiss, il cagnolino di Colomba abbaia furiosamente).

DISSOLVENZA INCROCIATA DI CHIUSURA_BUIO_ APERTURA LUCI 

OPPURE FINE SECONDO  ATTO

Stessa scena del secondo atto.

SCENA I

ONDINA BISCOTTO, la signora HODA BISCOTTO

BISCOTTO: (mentre Ondina è sempre svenuta e la signora Biscotto le dà schiaffetti sulla faccia) ...Fifina dì qualcosa…Fifina? Proprio oggi doveva svenire...Fifina? Proprio oggi che abbiamo trovato il padre! Oh Dio, dovrò metterla al corrente della situazione prima che Mario la veda…Fifina? (Ondina lentamente rinviene) Oh finalmente...

ONDINA: (aprendo gli occhi) Dove sono? Che cos’è stato? Frou frou...

BISCOTTO :Fifina...

ONDINA: (con un grido) Ah! Un’amante! Froufrou ha un’amante!

BISCOTTO: Senti...

ONDINA: E aveva giurato di amarmi!

BISCOTTO: Fifina sta a sentire...

ONDINA: La sorella di Lavi èla sua amante!

BISCOTTO: Fifina!

ONDINA: Ecco perché Lavi voleva mettermi con lil siciliano! Temeva che soffiassi l’amante a sua sorella...Che mascalzone quel Lavi!

BISCOTTO: Fifìna, mi vuoi ascoltare sì o no?

ONDINA: Cosa vuoi?

BISCOTTO: Fifina ho ritrovato un caro amico di venti anni fa...Il colonnello De Gasparri!

ONDINA: (seduta) Me ne infischio io!

BISCOTTO: Però senti tesoro, lui crede di essere tuo padre!

ONDINA: Ma no! Allora è un cretino!

BISCOTTO: Ma è un cretino ricco che mi vuole sposare...

ONDINA: Mammà, non raccontare le solite balle!

BISCOTTO: Ma scusa, se ti crede sua figlia...”Zozo,mi ha detto, farò il mio dovere!” Allora, ti prego, appena lo vedi buttagli le braccia al collo esclamando commossa: “Cielo,mio padre!”

ONDINA: Sì sì...un’altra volta però...

BISCOTTO: Ehi? dico ma vuoi scherzare eh?

ONDINA: Mammà non seccarmi!

BISCOTTO: Allora sai cosa ti dico? Quando una ragazza come te a vent’anni non si èancora fatta una posizione (con le lacrime nella voce) non ha diritto di impedire a sua madre di prendere marito a quarantotto…Cosa fai adesso? (Ondina si alza di scatto)

ONDINA: Se ne accorgerà il caro dottor Fronti!

BISCOTTO: (cercando di trattenerla) Non buttare via la nostra fortuna… corno più, corno meno…

ONDINA: La vedremo! (esce nella camera19)

BISCOTTO: (seguendola) Fifina aspetta, non andare...

SCENA 2

GIAMPAOLO LAVI, poi ANGELICA SOGUAI, poi FRANCESCO DORMETTI

LAVI:(entrando dal fondo con Francesco) Scusi Francesco...

FRANCESCO: Dica dottor Lavi.

LAVI: Ha visto il dottor Fronti?

FRANCESCO: Fronti lo hanno arrestato quindici minuti fa!

LAVIFronti arrestato?!

FRANCESCO: Sì...per oltraggio al pudore della signorina Colomba!

LAVI: La signorina Colomba!?...Quella cosa con quel cagnolino...

FRANCESCO: Proprio così! Che scandalo per il nostro albergo!

LAVI: Povero Luciano, bisogna liberarlo!

ANGELICA:(Entrando dal fondo) Ma dov’è mio marito?

LAVI:(fra sé) Oh la signora Angelica!

ANGELICA:(a Francesco) Scusi il dottor Fronti?

FRANCESCO: E’ in carcere signora!

ANGELICA: In carcere?!

FRANCESCO: Sì, signora(esce)

LAVI: (intervenendo)...ma per visitare un malato!

ANGELICA: Oh! per visitare un malato! Che spavento! Credevo che l’avessero arrestato!

LAVI: Oh arrestato? Perché mai?

ANGELICA: Non sarebbe la prima volta che arrestano uno senza motivo.

LAVI: In città...ma in provincia certe cose non capitano! Dunque signora Angelica adesso lei se ne ritorna in stazione e io vado a raggiungere Luciano.

ANGELICA: Ma il treno é ormai partito...e non ce ne sono altri prima di sera...vengo con lei...

LAVI: No! Suo marito non approverebbe...Il carcere non è luogo per una signora dabbene! 

ANGELICA: Aspetterò qui.,. nella hall.

LAVI: No, qui no per carità!

ANGELICA: E perché no?

LAVI: Perché questo è un albergo malfamato...vada in camera mia al ventuno ...ecco guardi ho qui la chiave...tenga, tenga...

ANGELICA: In camera sua?

LAVI: Sì sì...è molto meglio...molto meglio. (fra sé) Povero Luciano! (esce dal fondo)

ANGELICA: No! Andare nella camera di uno scapolo non mi sembra davvero conveniente. (prende un giornale dalla tavola e va a sedersi sul canapè).

SCENA 3

ANGELICA SOGUAI poi BALDO BRACCO, poi FRANCESCO DORMETTI

BRACCO:(entrando) Nun mi voli far canùsciri a carusa,allura, u fazzuiu(vedendo Angelica) (forte) Cameriere...cameriere! (entra Francesco) Champagne!

FRANCESCO: Benissimo!

BRACCO: (avvicinandosi ad Angelica) Signora voi scusate me... (presentandosi) Baldo Bracco di Siracusa! Angelica si alza spaventata) Voi state andando via?

ANGELICA: (allontanandosi) Signore...io non la conosco...

BRACCO: Ma...io sono un amico del dottor Fronti...

ANGELICA: (fermandosi) Un amico del dottor Fronti?

BRACCO: Certo!

ANGELICA: Oh ma perché non dirlo subito? Prego...(invitandolo asedere) sono pronta ad ascoltarla (siede)

BRACCO: No...veramente ....Aspettiamo lo champagne…

ANGELICA: (sorpresa) Champagne?

BRACCO: Sì.

ANGELICA: Ma io non ho sete!

BRACCO: Neanche io!

ANGELICA: Allora?

FRANCESCO: (entrando con bottiglia e bicchiere) Ecco il suo champagne,signore.

BRACCO: Oh molto bene...Via! (a Francesco che esce) (poi beve parecchie bicchieri di champagne)

ANGELICA:(fra sé) Strano tipo! Fortuna che non aveva sete!

BRACCO: Megghiu! Iu vi amu...

ANGELICA: (stupita) Eh? Non la capisco…

BRACCO: Vi amo, con tutto il mio cuore...

ANGELICA: fra sé) Oh Dio mio! E’ ubriaco!

BRACCO: (con passione) Sunnuassáiriccu…Ti vogghiucomu AMANTE!

ANGELICA: (alzandosi indignata) La sua.amante?

BRACCO: Tutto quello che voi vorrete sarà vostro! Anche la luna io posso! Pozzututtu..

ANGELICA:(fra sé) Me l’avevano detto che quest’albergo era mal frequentato, ma non credevo fino a tal punto!

BRACCO: Prego?

ANGELICA: Basta signore…Non una parola di più... Lei non sa con chi sta parlando: io sono una donna onesta...

BRACCO: (tossendo, sorridente) Oh! no!

ANGELICA: Come no?

BRACCO: Voi siete l’AMANTE del dottor Fronti!

ANGELICA: Amante!?

BRACCO: Si… parolido'dutturi Fronti!

ANGELICA: Il dottor Fronti le ha detto che io sono la sua amante?

BRACCO: Certamente.

ANGELICA: Ma è inaudito!

BRACCO: Basta parlare(fa per abbracciarla)

ANGELICA: (inviperita) Stia fermo sa...

BRACCO:(insistendo) Vieni in camera mia?

ANGELICA:(difendendosi) Ma stia fermo!

SCENA 4

MARCO DE GASPARRI e detti

MARCO DE GASPARRI: (entrando dal fondo, fra sé) Per fortuna che il giudice mi ha strappato di mano Fronti perché se no...

ANGELICA: (liberandosi da Bracco e correndo da De Gasparri) Signore, mi aiuti! signore io non ho il piacere di conoscerla ma la prego mi aiuti!

DE GASPARRI: Sono a sua disposizione, signora con chi ho l’onore di parlare?

BRACCO: (con disprezzo) Con l’amante del dottor Fronti...

DE GASPARRI: (fra sé) La sorella di Lavi!

ANGELICA: Da dieci minuti questo signore mi importuna...

DE GASPARRI: Mi scusi, lei sta aspettando il dottor Fronti?

ANGELICA: Per l’appunto!

DE GASPARRI: (arrabbiandosi) E lo cerca proprio qui?

ANGELICA: Scusi?

DE GASPARRI: (fra sé) Io devo liberare da questa femmina! (a Bracco) La prego di lasciarmi solo con questa donna!

BRACCO: (furioso) Oh no!

DE GASPARRI: Signore, lei sta parlando con il colonnello Marco De Gasparri!

BRACKSON: Siciliano?

DE GASPARRI: (furibondo) Ah no eh! (Gli dà uno schiaffo)

BRACCO: Comu, unutumpulata a mia?

DE GASPARRI: (sollevato) Ah! erano cinquant’anni che mi prudevano le mani! (gridando) Io sono di Padova! Sono settentrionale capito? (andandogli sotto il naso) E adesso mi lascia solo con questa donna?

BRACCO:(calmo) Sìiii! Perché i settentrionali sono meglio dei siculi? (gli dà un pugno sulla faccia)

DE GASPARRI: Accidenti!

ANGELICA: Oh!

DE GASPARRI: Noi ci rivedremo signore!

BRACCO: Quannuvvoi…Iusugnuccà!  Esce tranquillissimo)

SCENA 5

MARCO DE GASPARRI, ANGELICA SOGUAI

DE GASPARRI: (si lancia dietro Bracco, poi si ravvede e tornaindietro) E ringrazi Dio che adesso non ho tempo! (stropicciandosi un occhio) Ah, che male!

ANGELICA: Mi dispiace di essere stata la causa involontaria di tutto...

DE GASPARRI: Non importa...non importa...E adesso (sedendo efacendola sedere) mettiamo le carte in tavola. Dunque quanto vuole?

ANGELICA: Chi?

DE GASPARRI: Lei! Per rinunciare a lui!

ANGELICA: A chi?

DE GASPARRI: A Fronti!

ANGELICA: Ma cosa dice?

DE GASPARRI: Si, capisco! Anch’io sono un uomo di mondo...forse lei è innamorata...forse sperava di non lasciarlo più…

ANGELICA: Ma come di non lasciarlo più?!

DE GASPARRI: Avrebbe dovuto pensarci prima mia cara sapendo di iniziare una relazione con un uomo sposato...

ANGELICA: Sposato?!

DE GASPARRI: Eh sì! Forse glielo aveva nascosto...Fronti è sposato ed è qui con sua moglie, da ieri…

ANGELICA:(sempre più stupita) Da ieri?

DE GASPARRI: Ed ora capirà che se quella disgraziata venisse a sapere...

ANGELICA: Dunque è venuto qui a Ischia con una donna...ed io devo passare per la sua amante!

DE GASPARRI: Come passare? Perché lei non è?

ANGELICA: L’amante del dottor Fronti? No signore...non ho questo disonore...

DE GASPARRI: quell’imbecille che mi aveva detto...E allora lei chi è?

ANGELICA: Chi sono? La moglie! Sono la sua legittima moglie!

DE GASPARRI: Oh Dio!

ANGELICA: (piangendo) Sono la signora Fronti, tanto ingenua, tanto cretina da credere di aver sposato un uomo diverso dagli altri...

DE GASPARRI:(si sente svenire) Cielo...Allora è mia figlia!

ANGELICA: Benedico il caso che mi ha aperto gli occhi... Finalmente ho capito quanto vale quel miserabile!

DE GASPARRI: Io non sapevo nulla...e io senza volerlo...

ANGELICA: (cadendo a sedere e scoppiando a piangere) Ah! Lei mi ha spezzato il cuore!

DE GASPARRI: (sul canapè piangendo) No...non dire così bambina mia!

ANGELICA: (piangendo) Oh sì, per me tutto è finito!

DE GASPARRI: (fra sé, singhiozzando) Ah che destino crudele! Vent’anni per ritrovare una figlia e spezzarle la vita al primo incontro! Oh Dio… Dio… Dio!

ANGELICA:(fra sé) Ma perché piange anche lui?

DE GASPARRI: (disperato) Oh mio Dio! Mio Dio!

ANGELICA: Lei é un uomo religioso, credente?

DE GASPARRI: (c.s.) E adesso come faccio a dirle che sono il suo papà!

ANGELICA: (fra sé, guardandolo) Soffre davvero!

DE GASPARRI: (fra sé) Più la guardo e più mi accorgo che mi assomiglia! (singhiozza)

ANGELICA: (avvicinandosi a lui) Su non faccia così...in fondo non è colpa sua...

DE GASPARRI:(prendendole le mani) Oh grazie...grazie bambina mia! Tu mi restituisci la vita...Lascia...lascia ancora la tua mano nella mia e dimmi:la tua mamma non ti ha mai fatto il nome di Marco De Gasparri?

ANGELICA: Siciliano?

DE GASPARRI:(sconsolato) Di Padova, dipartimento del Nord...(con ansia)ma dimmi, ti ha mai fatto questo nome: De-Ga-spar-ri?

ANGELICA: No mai!

DE GASPARRI: Non ti ha parlato dunque mai del tuo papà?

ANGELICA: Oh di papa sì...

DE GASPARRI: Sì? Spesso?

ANGELICA: Tutte le volte che viene a Roma senza di lui...

DE GASPARRI: Come...tutte le volte!? Ma dico bambina, guardiamoci negli occhi...Sei veramente la signora Fronti? La moglie legittima del dottor Fronti?

ANGELICA: (piangendo) Purtroppo!

DE GASPARRI: E tuo padre è colonnello d’artiglieria?

ANGELICA: Sì.

DE GASPARRI: E allora chi sono io?Zozo non me l’ha raccontata giusta!

ANGELICA: Chi è Zozo?

DE GASPARRI: E io che ho liquidato Sidonia per consacrarmi a mia figlia!

SCENA 6

SIDONIA SEGRETI e detti, poi FRANCESCO DORMETTI

SIDONIA:(Entra seguita da Francesco che porta le valigie) (rivolta aFrancesco)Fate portare i miei bagagli all’Hotel Metropolis.

DE GASPARRI: Sidonia!

SIDONIA: Addio mio buon Marco...

DE GASPARRI:Addio un bel niente...(a Francesco) Fate riportare tutta quella roba nella camera della signora...

SIDONIA:Perché?  (Francesco esce con bagagli)

DE GASPARRI: Perché non ho più motivo d’ammainare la bandiera!

SIDONIA: E tutto quello che mi avevi detto?

DE GASPARRI: Non era vero niente! Suo padre è in artiglieria!

SIDONIA:(trionfante) Allora resto! Colonnello...carica!(si avvia verso la sua camera)

DE GASPARRI: (guardando Sidonia con intenzione, intona la carica)

ANGELICA: (stupefatta) Colonnello? Colonnello scusi,potrebbe spiegarmi che cosa c’entra mio padre?

LACANAPIER:(ricomponendosi) Sono cose che non la riguardano più signora…Chiaro? Chiuso!Pardon…(esce di corsa , dietro a Sidonia)

SCENA 7

ANGELICA SOGUAI, poi FRANCESCO DORMETTI, poi ONDINA BISCOTTO

ANGELICA:(sola) Tipo curioso! Poco fa si disperava per me, adesso perché ha saputo che mio papà èin artiglieria e non in fanteria…Cameriere?

ANGELICA: Una carrozza Presto! (Francesco esce portando via lochampagne)Visto che il mio signor marito non torna andrò io a cercarlo in carcere. . . Due paroline e lo sistemo a dovere...

ONDINA: (Esce dalla camera dicendo) No mamma non importa, vado a trovarla! (si mette i guanti)Non vedo l’ora di avere una spiegazione...

FRANCESCO:(dal fondo) La carrozza per la signora Fronti è pronta!

ANGELICA e ONDINA:(insieme) Grazie! (Francesco esce. Le due donne risalgono la scena e si incontrano alla porta di fondo)

ANGELICA:(amabilissima) Scusi, signora, deve esserci un errore...la carrozza è per me...

ONDINA: (non meno amabile) E no scusi...élei in errore...Forse non ha sentito bene, quello che il portiere ha detto: “...la carrozza della signora Fronti...”

ANGELICA: Appunto...

ONDINA: E la signora Fronti sono io!

ANGELICA: Ah! La signora Fronti è lei?

ONDINA: Sissignora.

ANGELICA: La moglie del dottor Fronti arrivata qui ieri mattina?

ONDINA: Con mio marito appunto!

ANGELICA: (fra sé) Eccola qua la signora Fronti!

ONDINA: Ma scusi signora, perché mi chiedeva...

ANGELICA: Perché?


ONDINA: Indovinato! Lei è la sua amante!

ANGELICA: Eh già...se lei è la moglie, chi vuole che io sia? Non posso che essere l’amante.

ONDINA: E allora signorina arriva a proposito! Stavo andando appunto a cercare lei!


ANGELICA: Oh sono felicissima di averle risparmiato la passeggiata!

ONDINA: Se è lecito, da quanto tempo lei è l’amante di mio marito?

ANGELICA: E lei, se è lecito, da quanto tempo è la moglie del mio amante?

ONDINA: Ma come si permette! Osa chiedermi da quanto tempo sono sposata? Le consiglio di mantenere le distanze! Si ricordi che sono la signora Fronti.

ANGELICA: Infatti me l’ero dimenticato. Le faccio le più umili scuse (ma cosa mi tocca dire)

ONDINA: Mi accorgo che l’audacia di certe signorine non conosce limiti. Non soltanto ci portano via i mariti... ma ce li contendono a viso aperto!

ANGELICA: No signora! Stia tranquilla…non ho affatto questa intenzione.

ONDINA: E allora perché è qui?

ANGELICA: Non sapevo che avesse moglie...

ONDINA: E ora che lo sa?

ANGELICA. Non mi permetterò mai più di turbare la vostra pace coniugale. Se lo può tenere tutto per sé!

ONDINA: Davvero?

ANGELICA: Così vero che mentre lei voleva venire a cercare me, io andavo a cercare il dottor Fronti per rendergli la sua libertà!

ONDINA: Oh...ma allora non l’ama?

ANGELICA: Non più!

ONDINA: Da quando?

ANGELICA: Da quando ho saputo che lei èsua moglie, non mi piacciono i maritidelle altre…

ONDINA: Ed ha ragione sa...procurano un mucchio di fastidi...

ANGELICA: Molto più di quanto lei possa immaginare.

ONDINA: E poi di uomini ce ne sono tanti...una bella donna come lei...

ANGELICA: Oh...

ONDINA: No no, non sia modesta...Anzi le posso dare una buona notizia, qui in albergo c’è un siciliano ricchissimo...

ANGELICA:Grazie...Mi ha già adocchiato!

SCENA 8

LUCIANO FRONTI e dette

Fronti entra dal fondo e vedendo Ondina e Angelica si ferma.

FRONTI: (sorpreso) Angelica e Ondina insieme?!

ONDINA: (vedendolo) Froufrou!

ANGELICA: Eccolo qui! (piano a Ondina) Mi lasci sola con lui un momento...

ONDINA: (piano ad Angelica) Per liquidarlo?

ANGELICA: Naturalmente!

ONDINA: (a Fronti passandole vicino e rientrando nellacamera 19) Ciao froufrou...

FRONTI : Eh?! Macchè froufrou

SCENA 9

LUCIANO FRONTI, ANGELICA SOGUAI, poi FRANCESCO DORMETTI

FRONTI: Angelica...piccola mia!

ANGELICA: Attento froufrou...Vostra moglie potrebbe sentirvi!

FRONTI: Ma sei tu mia moglie! La mia mogliettina adorata!

ANGELICA: Ma volete scherzare? Vostra moglie è entrata adesso nella vostra camera.

FRONTI: (allibito) Angelica…scusami!

ANGELICA: No! Se qualcuno deve scusarsi qui non siete voi, bensì io!

FRONTI: Tu?! (è impazzita)

ANGELICA: Non sono forse venuta qui, non chiamata, a turbare la vostra pace coniugale? Ma non vi preoccupate, dottor Fronti: non sarò un’amante invadente ...Ho promesso alla signora Fronti di troncare la nostra relazione...e manterrò la promessa.

FRONTI: Ti prego smettila...Tu credi di saper tutto e invece non sai niente...Se sono venuto qui con un’altra donna é perché sono un marito fedele!

ANGELICA: Oh caro amico mio...di meglio in peggio…non è a me che dovete delle spiegazioni...Semmai alla signora Fronti!

FRONTI: La signora Fronti sei tu. . .tu sola!

ANGELICA: (assumendo un atteggiamento provocante si porta allelabbra una sigaretta) Avete del fuoco?

FRONTI: (istintivamente fa per accendere) Macché fuoco!

ANGELICA: Caro amico, dovete curarvi, voi siete malato…Non potete passare la vita a confondere la moglie con l’amante!

FRONTI: Ma io non ho mai avuto amanti!

ANGELICA: No?!...E io chi sono?

FRONTI: Tu sei la mia mogliettina adorata! No?!

ANGELICA: No! Io sono una prostituta (fa un gesto provocante)

FRONTI: Angelica!

ANGELICA: (A Francesco che entra dal fondo) Cameriere?

Cameriere ho sete portatemi qualcosa da bere... qualcosa di adatto ad una prostituta!

FRONTI: Angelica!

FRANCESCO: (imbarazzato) Ma signora...

ANGELICA: Niente signora...Cosa bevono le “signorine” quando vengono qui?

FRANCESCO: Coppe di champagne, signora...

ANGELICA: Benissimo! Portatemi una coppa di champagne.

FRONTI: Niente affatto! Francesco portatele un’orzata!

ANGELICA: Orzata a me? Ad una donna come me? Champagne!

FRONTI:Un’ orzata!

FRANCESCO: Orzata o champagne?

ANGELICA: Che cosa state aspettando? Champagne, presto!

FRANCESCO: Sissignora... (esce)

FRONTI: Angelica ti prego, calmati e ascoltami.

ANGELICA: Io vi rendo la libertà e mi riprendo la mia... Mi sembra che non ci sia più niente da dire...

SCENA IO

 LUCIANO FRONTI, ANGELICA SOGUAI, MASSIMO LIEVE

MASSIMO: (Entrando dal fondo a Fronti) I miei padrini...i miei padrini sono pronti!

ANGELICA: (con gioia) Caro amico!

FRONTI: Caro amico?!

ANGELICA: (a Fronti) Il caro Lieve, da settimane è innamorato di me...(a Massimo) Lo siete ancora?

FRONTI: L’imbecille era lui!

MASSIMO: (imbarazzato) Ma signora...qui di fronte a vostro marito….

ANGELICA: Mio marito? E dov’è?

MASSIMO: Come dov’è?! E lui chi è?

ANGELICA: Ah no! Questo non è mio marito...E’ stato solo il mio amante!

MASSIMO: Come, come?

FRONTI: Angelica ti prego...

ANGELICA: (senza ascoltarlo) Sì ma adesso non lo è più...Sono libera...liberissima e voi Massimo, siete sempre disposto a….

MASSIMO: potete dubitarne, signora?

FRONTI: Signor Lieve, le proibisco di credere alla signora!

ANGELICA: A che albergo alloggia Massimo?

MASSIMO: All’Arca dell’Isola.

FRONTI: Angelica ti prego!

ANGELICA: Massimo, andate pure avanti, precedetemi, vi raggiungo subito

MASSIMO: (avviandosi, agitato) Oui, ma cherie, a bientot (Fronti cerca di fermarlo) Signor Fronti io non prendo ordini da lei! (Esce dal fondo)

ANGELICA: (mandando baci a Massimo)Apresto, monamour!

SCENA 11

LUCIANO FRONTI, ANGELICA SOGUAI, BALDO BRACCO

FRONTI: Angelica...in nome del cielo...Tu non puoi condannarmi senza prima sentirmi...Tre giorni fa... (compare Bracco dal fondo)

ANGELICA: Ecco l’americano!

FRONTI: Bracco!

ANGELICA: (a Fronti) E’ già qui anche lui…Poco fa  mi ha offerto la luna se fossi diventata la sua amante.

BRACCO: Oh yes!

ANGELICA: Bene...accetto la luna!

FRONTI: Non l’ascolti! Le ordino di non ascoltarla!

BRACCO: (alzando la voce) sulu tri...s et t i m a n e…sunnu passati…e tu mi facisticornutu…

ANGELICA: (stupita) Come dice scusi?

BRACCO: (ad Angelica) si ccu meo mugghìeri!

ANGELICA: Vero tombeur de femmes, questo dottor Fronti!

FRONTI: (ad Angelica) Angelica lascia che ti spieghi...

BRACCO: Schifusu!

FRONTI: Sì...ma perché sono un marito fedele!

ANGELICA: (a Bracco) Il numero della sua camera per favore!

BRACCO: Trentotto.

ANGELICA: Fra un’ora sarò lì.

FRONTI: No!

BRACCO: No? Si…cornutu!

ANGELICA: Non ascoltarlo bel biondone...Va in camera ad aspettarmi!

BRACCO: Ah, finalmente!(Esce)

ANGELICA: A fra poco, bye bye...

SCENA 12

FRANCESCO DORMETTI, LUCIANO FRONTI,ANGELICA SOGUAI

(Francesco entra dal fondo)

FRANCESCO: Signori, vi chiedo cortesemente di abbassare la voce…

FRONTI: (al colmo dell’ira) Ma vada via anche lei se no non rispondo più delle mie azioni!

FRANCESCO: Il giudice non avrebbe dovuto rimetterla in libertà!

ANGELICA: E’ stato rimesso in libertà?!

FRONTIGNAN: (furibondoa Francesco Vada fuori…

FRANCESCO: (ad Angelica) Certo...è stato arrestato per aver oltraggiato il pudore della signorina Colomba! (Fronti afferra una sediae la scaglia contro Francesco il quale fugge precipitosamente)

ANGELICA: Oh siamo al colmo! Non c’è limite alla miseria umana!

FRONTI: Ma sempre perché sono un marito fedele!

ANGELICA: Basta! Basta! Non offendere più la mia intelligenza…Insomma si può sapere che razza di uomo sei?

FRONTI: che razza di uomo sono io?!  Sono un uomo innocente che una serie di disavventure lo fanno sembrare colpevole!

ANGELICA: Ah, così non siete voi ad essere venuto qui con una donna, ad avere avuto rapporti con la moglie del siciliano, non siete voi ad aver oltraggiato il pudore di una colomba?

FRONTI: Ma certo che sono io!

ANGELICA: (trionfante) Ah!

FRONTI: Ah! Ma nello stesso tempo non sono io!

ANGELICA: Ah no davvero? Comodo, e chi sarebbe, allora?

FRONTI: Non è stato l’ “io” che ti sta parlando in questo momento….è stato un “io” irresponsabile, letteralmente plagiato dalle maledettissime pillole d’Ercole!!!

ANGELICA: Le pillole d’Ercole?! Guarda, guarda...

FRONTI: Sì sì...un’invenzione diabolica di Lavi, una droga infernale che mi ha fatto prendere a mia insaputa...una droga che eccita, ubriaca e che fa perdere la ragione...Ia mente si ottenebra e....viene fuori la bestia.

ANGELICA: Ma la bestia si può domare...

FRONTI: Sì...le bestie vere ma non l’uomo!

ANGELICA: Non vi illuderete che io mi lasci incantare dalla storia delle pillole dell’amore?! Sono favole per incantare i bambini!

FRONTI: Ah! purtroppo è roba davvero potente, non hai più il controllo!

ANGELICA: (alzando le spalle) Andate a raccontarlo altrove!

FRONTI: Non ci credi?

ANGELICA: Ci crederà la signora Fronti...quanto a me... addio! (Esce verso la camera n.21)

FRONTI: Addio?! Non vuole credermi...é impazzita...e tutto per colpa di... (vedendo entrate dal fondo Lavi)

SCENA 15

LUCIANO FRONTI, GIAMPAOLO LAVI, poi ANGELICA SOGUAI, poi FRANCESCO DORMETTI

FRONTI: Lavi!

LAVI: Luciano?!

FRONTI: Eccoti qua!

LAVI: Ti prego non ricominciare!

FRONTI: (contenendosi appena) Oh! Sta tranquillo...

LAVI: (con timore) Che cosa c’è di nuovo?

FRONTI: C’è...che mia moglie sa tutto?

LAVI: Sa tutto?!

FONTI: E tu credi di cavartela così? (stringendolo al collo) io ti ammazzo, ti distruggo, ti anniento!

LAVI: Aspetta, calmati (cercando di districarsi) vado da lei e le spiego ogni cosa...

FPONTI: Ecco bravo! Ma se entro un quarto d’ora non l’hai convinta della mia innocenza, non uscirai vivo da quest’albergo!

LAVI: D’accordo, d’accordo...un quarto d’ora...

FRONTI: Io aspetterò fuori e se fra un quarto d’ora...

LAVI: Sta tranquillo...un quarto d’ora...(Fronti esce dal fondo) (Lavi bussa alla porta n. 21)

ANGELICA: ( F.S.) Chi è?

LAVI: Sono io Giampaolo...

ANGELICA: (esce) Proprio lei mascalzone...

LAVI: Signora...signora suo marito non é responsabile delle sue azioni, glielo giuro...il solo responsabile, la causa di tutto sono io!

ANGELICA: Sì lei...lei e le sue maledettissime pillole dell’amore!

LAVI: Forse lei non ci crederà, ma è così signora Angelica! Ho unito il sidenafil con la papaverina, yohimbina, ginseng e tanti altri…una vera bomba afrodisiaca!

ANGELICA: Ma per chi mi sta prendendo? Per chi mi state prendendo tutti e due?

LAVI:(guardando l’orologio — fra sé) Dodici minuti.... Signora i minuti sono preziosi...La prego, la supplico, la scongiuro mi creda!

ANGELICA: Ma come posso crederle? A lei… che mi ha raccontato tante storielle: una corsa in montagna, il consulto in carcere …

LAVI: E come potevo pensare che lei avrebbe scoperto tutto!

ANGELICA: Appunto!

LAVI: (guardando di nuovo l’orologio - fra sé) Undici minuti! Signora, la prego,il tempo passa...

ANGELICA: E la smetta! Che lei voglia salvare il suo amico è comprensibile, però usi un sistema più plausibile... Questo delle pillole non lo bevo!

LAVI: (ha un’idea, fra sé) Pillole?!...Ma perché no?

FRANCESCO: (entrando dal fondo con una coppa di champagne su un vassoio, seguito e disturbato da Fronti) Ecco il suo champagne, signora!

ANGELICA: Grazie! (Francesco esce)

FRONTI: Angelica non bere quella roba! (e la trascinalontano dal tavolo)

ANGELICA: Perché...

FRONTI: Perché avevo detto orzata e non champagne.

LAVI: (nel frattempo tira fuori la scatola delle pillole e senza essere visto mette una pillola nel bicchiere.)

ANGELICA: (avvicinandosi al tavolo) Ah sì?! (beve d’un fiato)

FRONTI:(a Lavi) Lavi! mancano sette minuti! (Esce)

LAVI: (tranquillo) Me ne bastano cinque!

ANGELICA: (ridendo) Cinque? E crede di convincermi in cinque minuti?

SCENA 14

ANGELICA SOGUAI, GIAMPAOLO LAVI, poi FRANCESCO DORMETTI

LAVI: (sorridente) Cara signora, senza smentita di sorta!

ANGELICA: (sedendo) Allora stiamo a sentire cos’ha da raccontarmi!

LAVI: Io assolutamente niente, dobbiamo solo aspettare!

ANGELICA: Niente, proprio niente? Aspettare? Allora, sa che le dico, la saluto…

LAVI: Come mi saluta? Dove va?

ANGELICA: Massimo Lieve mi sta aspettando...

LAVI: (spaventato la ferma) Eh?! Lei non uscirà di qui... Glielo impedisco con tutte le mie...

ANGELICA: Ah si?! Econ che diritto?

LAVI: ma scelga lei quello che vuole!

ANGELICA: (comincia l’effetto della pillola) Che strano... Lei...lei non sente caldo?

LAVI: Caldo?! Sì un po’ ma( fra sé) Oh Dio dov’è Fronti? Ha visto suo marito?

ANGELICA: Che m’importa di mio marito! Ho un gran caldo!

LAVI: Dio mio! (chiama) Luciano? Luciano? Ma dov’è andato quel cretino! Francesco? Francesco?(Francesco entra dal fondo)

FRANCESCO: Dica?

LAVI: Correte dietro al dottor Fronti!

FRANCESCO: Ma dov’è?

LAVI: Non lo so ma dovrebbe essere qui...presto portatelo qui vivo e morto entro tre minuti...Vi darò...vi darò...IOO... 2OO euro!

FRANCESCO: Corro! (esce correndo dal fondo)

SCENA 15

GIAMPAOLO LAVI, ANGELICA SOGUAI

ANGELICA: (ridendo) Ma...ma fa sempre più caldo non le sembra?

LAVI: No...cioè...beh sì...effettivamente...

ANGELICA: C’è qualcosa nell’aria...

LAVI: (fra sé) Oh se Luciano non torna!

ANGELICA: (avvicinandosi provocante a Lavi) Dicevamo?

LAVI: (indietreggiando) Ah niente...niente!

ANGELICA: Ma che cos’ho?  Forse è lo champagne.

LAVI:  Si …gli alcolici provocano aumento della temperatura corporea…(fra sé) Ma dove sarà andato?

ANGELICA: Mi sento tutta...

LAVI: Già...è lo champagne...si calmi...si metta lì tranquilla.

ANGELICA: Ma sa che lei è un gran bel ragazzo!

LAVI: Ma no signora...non è vero...io sono brutto, sono bruttissimo...mi guardi bene!

ANGELICA: (alzandosi ed andando da lui) Lei è proprio carino sa?

LAVI: (mettendosi una sedia davanti) Non mi tocchi eh?! Signora non mi tocchi! Sono anche infetto…posso contagiarla!

SCENA16

LUCIANO FRONTI, FRANCESCO DORMETTI e detti

FRANCESCO: (conducendo a forza Fronti) Eccolo dottore!

LAVI: (sollevato) Ah finalmente!

FRONTI: Adesso mi spiegherete questa furia eh?

LAVI: (a Francesco) Andate! (esce) ... (a Fronti) Luciano resta li con tua moglie...e non lasciarla per nessun motivo!

FRONTI:(con gioia) L’hai convinta?

LAVI: Ti ho detto di restare qui...(fra sé) Uff! (esce dal fondo dietroa Francesco)

SCENA 17

LUCIANO FRONTI, ANGELICA SOGUAI

FRONTI: Ti sei convinta finalmente?

ANGELICA: Convinta? Neanche per idea!

FRONTI: Ma come no?

ANGELICA: E vi prego di non seccarmi...(tenera ad un tratto) Amore!

FPONTI: Angelica…

ANGELICA: (sforzandosi di resistere) No...no...niente amore, non voglio!

FRONTI: Angelica, che hai?

ANGELICA: Ti odio…ti detesto…eppure se tu mi baciassi amore!

FRONTI: Eh?

ANGELICA: Oh! Non è lo champagne, é qualcosa di più…è..

FRONTI: (fra sé) Che le abbia fatto prendere...

ANGELICA: Senti...senti come fa caldo Luciano!

FRONTI: (fra sé) Ah non c ‘è più dubbio!

ANGELICA: (tenera) Mostro! perché m’hai tradito?

FRONTI: (abbracciandola) Ma non l’ho fatto apposta! Non ho saputo resistere come in questo momento non sai resistere tu!

ANGELICA: Ma che dici? Non so resistere io? (Scappa)

FRONTI: (inseguendola) Proprio...perché Lavi ha datoanche a te...

ANGELICA: Le pillole dell’amore?

FRONTI: Certo!

ANGELICA: (con calore) Oh!

FRONTI: Adesso mi crederai finalmente?

ANGELICA: Neanche per idea!

FRONTI: Ma come no?

ANGELICA: Ti dimostrerò che, nonostante le pillole, si può resistere...la bestia, la si può domare...

FRONTI: Sì, ma in che modo?

ANGELICA: Scappando e chiudendomi in camera! (Entra nella cameradi Lavi la n. 21 e si chiude a chiave)

SCENA 18

LUCIANO FRONTI, poi GIAMPAOLO LAVI

FRONTI: (alla porta, con voce suadente) Angelica…

LAVI: (dal fondo) Che cosa fai qui solo?

FRONTI: E’ entrata nella tua camera e si è chiusa a chiave...

LAVI: E tu fa il giro…ed entra dalla finestra, imbecille!

FRONTI: Già… èvero…dalla finestra! Volo…corro! (Escedal fondo)

SCENA 19

GIAMPAOLO LAVI, ONDINA BISCOTTO

LAVI: Ah! Se non ci fossi io!

ONDINA: (esce dal n.19) A quest’ora l’avrà liquidato, speriamo...(vede Lavi) Ah è lei? E sua sorella?

LAVI: (che origlia alla porta 21) Un momento...

ONDINA: Come un momento? (si sente di fuori il rumore di un vetro che si rompe e un grido d’Angelica)

LAVI: Ecco fatto! Niente di grave!

ONDINA: Fatto cosa? E cosa è stato? Tutto questo baccano…

LAVI: E’ nelle braccia di suo marito!

ONDINA: Sua sorella ha un marito?

LAVI: Sì...Il dottor Fronti!

ONDINA: (con un grido) Eh?

LAVI: E’ in questo momento lo sta perdonando!

ONDINA: Come? Froufrou ha moglie? E sua moglie è? Ma allora ha preso in giro me?

LAVI: Ma no...

ONDINA: Mi vendicherò!

LAVI: Ma di che cosa? Non vede...Voleva che la riabilitasse e l’ha riabilitata...quindi può ritornare a Parigi a testa alta...

ONDINA: E il mio do di petto chi me lo rida?

LAVI: Ma ci penso mi!

ONDINA: (abbracciandolo) Lei? Ah, mascalzone, così sia!

SCENA 20

ONDINA BISCOTTO, SIGNORA BISCOTTO, MARCO DE GASPARRI,BALDOBRACCO, LUCIANO FRONTI, ANGELICA SOGUAI

BISCOTTO:(entrando dal n.19) Fifina! Fifina...

ONDINA: Che c’è?

BISCOTTO:Sta arrivando il colonnello...L’ho visto dalla finestra.

DE GASPARRI:(F.S.) Signora Biscotto!

BISCOTTO: Mi raccomando...appena lo vedi buttati nelle sue braccia...

ONDINA: sì…sì...ho capito:”Cielo, mio padre!”

DE GASPARRI:(entrando dal fondo) Ah! Eccola!

BISCOTTO: Marco...tu cerchi tua figlia!

ONDINA: Cielo...

DE GASPARRI: Silenzio! Signora lei ha trattato il colonnello Marco De Gasparri come un semplice coscritto!

BISCOTTO: Io?

DE GASPARRI: So tutta la verità!

BISCOTTO: (fra sé) Oh Dio!

DE GASPARRI: Suo padre è un colonnello d’artiglieria!

BISCOTTO: No, è un caporale dei granatieri!

DE GASPARRI: (disorientato) Oh, qui i padri cominciano ad essere troppi!

BISCOTTO: (piangendo) Allora non mi sposi più?

DE GASPARRI: Vada a farsi sposare dal ministro della difesa!Esce dal fondo seguito da Biscotto)

BRACCO: (entrando dal fondo con un telegramma in mano) Dottor Lavi! Dottor Lavi! Dov’ è questo dottor Lavi? Dutturi?

LAVI: Eccomi qua!

BRACCO: Lei è inventore delle pillole dell’amore?

LAVI: Sissignore!


BRACCO: Bene! hajuavutuchistainformazione…Le pillole dell’amore…Bene, chiudiamo l’affare, le offro un milione di euri!

LAVI: Ed io li prendo! ma ad un patto!

FRONTI: (uscendo dal n21 con Angelica) Sì, amore mio, partiremo stasera per Bacoli!

BRACCO:(a Fronti) Lei parte?Riurda!

LAVI: (intervenendo) Un momento! Accetto, dicevo, la suaofferta a condizione che lei rinunci a vendicarsi di Fronti.

BRACCO: Impossibile!

LAVI: Allora rifiuta?

BRACCO: (riflettendo un attimo) No...accetto! Gli affari sono affari!

FRONTI: (toccandosi la fronte) Sono salvo finalmente...(ad Angelica) e se fra nove mesi avremo un bambino lo chiameremo, come lo chiameremo?Amore…Amorino o Amorina…in breve Rino o Rina!             FINE DELLA COMMEDIA

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