La melanzana impazzita

LA MELANZANA IMPAZZITA

(Commedia "giallo-brillante")

di Francesco Firpo

Musica introduttiva. Moto, auto, camion, traffico.

Gli attori/ moto, o camion, ecc. rombano e zompano nel traffico.

Le scale del civico 33 di Via della Melanzana, saluti, che tempo fa, quando cambiano questa lampadina? Casa Ravanelli. Annibale e Prudente, marito e moglie. Serio nervosismo: domani arriva a cena il direttore di Bruxelles. Cosa prepariamo da mangiare? Telegramma: in arrivo, per unemergenza familiare, la nipote Malvina, dalla Spagna, per due mesi. Annibale isterizza. Addirittura la bambina arriva quasi subito. Annibale squittisce: domani Prudente porter Malvina in autobus dalla Albertina, la signora delle pulizie.

Lindomani. Autobus pieno di gente, tra cui Prudente e Malvina. Arriva la polizia. Perquisizione. Incredibile! Nello zaino di Malvina c un orecchino preziosissimo rubato alla regina dOlanda. Prudente arrestata. Casa Ravanelli. Annibale ipersclera. La TV enfatizza il fatto. Che diranno i vicini? Malvina lo consola. Presto, questa sera arriva il Direttore. Manca il sale. Malvina va a prenderlo dalla Signora Aurora, una anziana signora che sta allultimo piano.

Perch la signora Aurora ha tanto sale? Perch in casa c un orologio immenso che va a sale.

Lorologio del figlio, uno scienziato, e serve per molti usi. Ad esempio per fare scherzi cattivissimi verso gli abitanti del palazzo, presi da strani incantamenti, per cui camminano come automi con ritmi impazziti.

Aurora racconta come era la vita settantanni fa (si vede un vivace dialogo alle finestre) oppure la festa da ballo in cui quarantanni prima si erano conosciuti Annibale e Prudente. Poi Malvina saluta e... Com possibile!? Nella scatola dellapparecchio dei denti c... il secondo orecchino della Regina dOlanda! Lorecchino avvolto in un biglietto del Circo Randelloni. Aurora propone 1) che Malvina nasconda orecchino. 2) domani andranno assieme al Circo a fare indagini. Se ci sono problemi Malvina pu chiamare col pensiero Aurora che ha, talvolta, capacit telepatiche.

Malvina torna dallo zio, totalmente sfiduciato e depresso. Ecco, arriva il Direttore. Annibale presenta la sua proposta per la ditta: il telepettine, il telefono dentro il pettine. Malvina chiede aiuto ad Aurora. Subito Annibale si trasforma, diventa euforico, brillante, propone pubblicit esilarante. Il Direttore allibito, deve andare, vedremo. Annibale non capisce. Lindomani al circo. Acrobati, clown. Anche un serpente che ingoia gioielli... Malvina torna a casa. Annibale imbambolato. Disastro!!! E scomparso lorecchino che era sotto il materasso di Malvina!!! Ma ecco arriva lispettore e il tenente Catena. Annibale ha in mano la scatola vuota dellorecchino. Bene. Benissimo! Ravanelli Annibale, dove ha messo lorecchino? Annibale non sa. Daccordo. E allora in galera. Circondare il palazzo, perquisire tutti gli appartamenti. Malvina invoca Aurora.

Colpo di scena: tutti sono in preda alla diarrea. Non solo: buttano nei gabinetti le cose pi strane.

Lispettore arresta tutto il palazzo e chiama la scientifica/ sezione idraulica.

Cinque ore dopo.


Il tecnico della scientifica mostra i reperti, molto strani: sveglie, frullini, scolapasta, la pistola del tenente... E una scarpa. E chiaramente del dottor Kranz, dentista. E dentro c lorecchino. Mah! Improvvisamente tutti cominciano a dire la verit su tutto. Cose spiacevolissime e paradossali. Anche il dottor Kranz parla: colleziona gioielli e, da ottimo ipnotizzatore per curare i pazienti, ha ipnotizzato il segretario della regina e si fatto consegnare i gioielli. Qualcuno lha visto salire sullautobus, lui ha avuto paura e ha messo gli orecchini nello zaino di Malvina. Poi li avrebbe recuperati. Kranz ipnotizza tutti e fugge, Malvina d calci allispettore e agli altri, li sveglia, inseguimento, Kranz preso, tutti liberi. Arriva Prudente con un telegramma. Baci, abbracci. Che c nel telegramma? I genitori di Malvina invitano tutti in Australia, tre settimane gratis!! Evviva!

Partenza. Ma, prima, saluti al pubblico.


LA MELANZANA IMPAZZITA

di Francesco Firpo

PERSONAGGI:

(in ordine di entrata)

GUSTAVO KRANZ, dentista

SERENO TEMPO, scienziato

ARCHITETTO BELLAVISTA

PRUDENTE RAVANELLI

KATRINE BELLAVISTA

SIGNORA PANETTONI

ANNIBALE RAVANELLI

MALVINA, (bambina di 9 ‑ 10 anni)

SIGNORA AURORA

ISPETTRICE (o Ispettore)

TENENTE CATENA

1 , 2 , 3 , 4 PASSEGGERO

ANNUNCIATRICE TV

GRANDE OROLOGIO: 6 attori

CATERINA

MARIA

DOMENICO

GIOVANNI

DIRETTORE GENERALE

DIRETTORE DEL CIRCO

TIGRE

SCIMMIA

2 PAGLIACCI

SERPENTE SCITACK

TECNICO SCIENTIFICA

(La commedia rappresentabile da una compagnia di 7 persone)



Scena 1

Musica di realt urbana, contemporanea. Si apre il sipario, scena quasi buia, strada di citt, semaforo rosso, mattino presto. Arrivano macchine, moto, camion, autobus. Tutto questo reso da attori che giocano come i bambini che fanno "le macchine". Semaforo verde, traffico, clacson, sorpassi, alterchi. Sale la luce. Tutta la scena gestuale, offre infinite variazioni, durata ragionevolmente breve.

Cambio luce e musica, scompare la strada, appare la scala interna del civico 33 di Via della Melanzana.

Scena 2

Vano scale del civico 33 di Via della Melanzana. Non indispensabile una scenografia faraonica: bastano praticabili, gradini, porte reali o immaginarie.

Esce di casa il dottor Gustavo Kranz, dentista. Ha una valigetta in mano, va di fretta. Sale in casa il professor Sereno Tempo, scienziato, inventore, metereologo. Giornali in mano.

TEMPO: Buongiorno dottore.

GUSTAVO: 'Giorno, buongiorno. (escono) (esce di casa l'architetto Bellavista, sale la signora Prudente Ravanelli, borsa della spesa)

BELLAVISTA: Buongiorno Signora.

PRUDENTE: Buongiorno Architetto. Domani sar bello. L'ha detto la tiv.

BELLAVISTA: Si, ma io ho il reumatismo nelle orecchie, quindi domani piove.

PRUDENTE: Dice? Beh, vedremo. Arrivederci. Ah, architetto...

BELLAVISTA: Si?

PRUDENTE: Questa notte alle tre, ha sentito che chiasso?

BELLAVISTA: S, due piani sotto, spostavano, davano martellate, una cosa pazzesca!

PRUDENTE: E non la prima volta!

BELLAVISTA: Se succede ancora mia moglie chiama i vigili! Arrivederci, la saluto.

PRUDENTE: Arrivederci, buona giornata. (Escono) (entra la signora ‑anziana‑ Panettoni, sacchetto della spesa esce di casa Katrine Bellavista, amministratrice).

PANETTONI: Buongiorno, amministratrice

KATRINE: Buongiorno signora Panettoni.

PANETTONI: La lampadina niente, eh?

KATRINE: La lampadina?

PANETTONI: S, quella che rotta da tre mesi.

KATRINE: Ah, s, certo, sono andata dall'elettricista, voleva un sacco di soldi, allora andr da un altro e chieder un preventivo.

PANETTONI: Per una lampadina?


KATRINE: Cosa devo fare! Non va mai bene!

PANETTONI: Cos stiamo al buio altri tre mesi! Ho capito, la far cambiare da mio nipote, questa lampadina. Buongiorno, stia bene. (entra in casa)

KATRINE: Eh, buongiorno, buongiorno (esce).

Scena 3

Casa Ravanelli. Annibale e Prudente Ravanelli, marito e moglie.

(entrano dai lati opposti Annibale e Prudente, sfogliano nervosamente ciascuno un libro di cucina, non si vedono)

ANNIBALE: Non ci siamo, non ci siamo! Mannaggia! Prudente!!! ( vicina a lui)

PRUDENTE: Eh? Cosa c'? Sono qui, Annibale!

ANNIBALE: Prudente, non possibile! Domani sera arriva il Direttore Generale da Bruxelles, viene a cena qui da noi, in questa casa, e noi non sappiamo ancora cosa dargli da mangiare!

PRUDENTE: Calmati Annibale, stiamo cercando qui nei libri di cucina, Non morir di fame, qualcosa gli faremo...

ANNIBALE: Qualcosa! Prudente: "qualcosa!". Qualcosa la diamo a un "coso", non a un Direttore Generale.

PRUDENTE: "Pollo alla cacciatora!" Eh?

ANNIBALE: Pollo eh? "Pollo!" Come fai a dargli il pollo? E' un Direttore, non una gallina che cerca il pollo per giocare a tennis!

PRUDENTE: (mostrando il libro) Guarda, Annibale, ci siamo! Cavolini di Bruxelles!

ANNIBALE: Cavolini di Bruxelles! Dio mio, Prudente! Un Direttore viene in aereo da Bruxelles, arriva in questa Casa, la Signora di casa, cio tu, gli dice: Buonasera, Signor Direttore, vuole un cavolino di Bruxelles? E lui: Buonasera Signora, cavolini di Bruxelles? No grazie, mi dia pure dei cavoli a merenda! Prudente, dobbiamo fare bella figura, ci vuole qualcosa di fine, insomma, se va bene la cena io faccio carriera, forse. Quante volte te lo devo dire?

PRUDENTE: Ho capito Annibale, non ti agitare.

ANNIBALE: Guarda Prudente! Meraviglia!: Ecco: "spaghetti allo champagne", una sciccheria!

PRUDENTE: S, ma io non sono capace, non li ho mai fatti...

ANNIBALE: E impari no? Guarda, scendo gi dal vinaio, prendo una cassa di champagne...

PRUDENTE: Una cassa? Di champagne? Sai cosa ci costa?

ANNIBALE: Va bene, faccio un mutuo, vendo la mia collezione di francobolli, prendo una cassa di champagne, stasera tu fai gli spaghetti allo champagne, cos ti alleni.

PRUDENTE: Eh!....


ANNIBALE: Domattina, niente caff: spaghetti allo champagne!

PRUDENTE: Al!

ANNIBALE: A mezzogiorno: spaghetti allo champagne, a merenda: spaghetti allo champagne, alla sera...

PRUDENTE: Siamo gi belli sbronzi.

ANNIBALE: No, siamo allenati scientificamente. Dai, mi vesto e corro a prendere lo champagne. (suona il citofono)

ANNIBALE: Ahhhh!!! Pubblicit in cassetta! Io li strozzo! Chi ?

VOCE FUORI CAMPO: Telegramma estero!

ANNIBALE: Telegramma estero! Il Direttore non viene! Lo dicevo io! (va ad aprire)

VOCE FUORI CAMPO: Ravanelli?

ANNIBALE: S, sono io. C' da pagare?

VOCE FUORI CAMPO: No, grazie, niente.

ANNIBALE: Grazie. Buongiorno (rientra) Presto, leggilo tu, ho una crisi isterica in avvicinamento. (incrocia le dita e alza una gamba per scaramanzia)

PRUDENTE: Ma, viene dalla Spagna, Madrid. Sar mia sorella Ludovica, sar successo qualcosa! (apre e legge): "Cara Prudente, grave malattia..." Ecco, lo sapevo!

ANNIBALE: Di, leggi!

PRUDENTE: "Colpito canguri australiani. Stop."

ANNIBALE: E che ci importa a noi? Tua sorella scherza sempre!

PRUDENTE: "Grossi calli sotto piedoni canguri fanno male nei salti Stop Noi trovato rimedio infallibile. Governo australiano cercatoci urgentissimamente. Partiamo subito. Stop. Mandiamovi nostra figlia Malvina per due mesi. Arriva luned ore sedici aereo. Perdonate disturbo.

ANNIBALE: E ci disturba, ci disturba!!

PRUDENTE: ...ma assoluta emergenza. Grazie. firmato Ludovica e Alfonso."

ANNIBALE: (farnetica, parla a vuoto) Una bambina, qui! Due mesi, Cos! Domani viene il Direttore! Io non sopporto i bambini! Io non sopporto le bambine! Fanno chiasso, sono rompiscatole, si mettono le dita nel naso! Che disastro Prudente! Accidenti ai canguri e ai loro calli! Ma no, uno scherzo!

PRUDENTE: No, la storia dei canguri l'ho sentita alla televisione, e mia sorella e mio cognato sono veterinari bravissimi.

ANNIBALE: La bambina no, no!

PRUDENTE: Chiss come sar cresciuta! Di Annibale, vai a prendere lo champagne, magari facciamo un assaggino...

ANNIBALE: Sono nel panico, dolore atroce. Vabb, un po' di champagne ci tira s.

PRUDENTE: Una cassa poi... (escono)

Scena 4

Vano scale di Via della Melanzana.


Sale la signora Aurora dell'ultimo piano, anziana, ha due sacchetti della spesa e il bastone. Arriva la bambina Malvina, nove‑dieci anni, ha uno zaino o borsa da viaggio, vistoso biglietto aereo attaccato al vestito. Si guarda attorno, dubbiosa.

MALVINA: Scusi signora, devo andare dai Ravanelli, sa mica dove sono?

AURORA: Certo, guarda, quella porta l.

MALVINA: Grazie. Aspetti, la aiuto. Sono pesanti. (lascia lo zaino dalla porta, prende i sacchetti dalla signora) Dove sta lei?

AURORA: Sto all'ultimo piano. Grazie bambina. Sei gentile. (Malvina esegue, salgono lentamente). Come ti chiami?

MALVINA: Malvina.

AURORA: Io sono Aurora. Ciao. Grazie.

MALVINA: Ciao.

Scena 5

Vano scale, Casa Ravanelli.

(Malvina suona il campanello di casa Ravanelli)

PRUDENTE: Annibale, la porta!

ANNIBALE. S, vado io! E chi sar ancora!! Sar la confraternita della lavatrice virtuosa! Sbatti e vinci! (arriva Annibale, apre, ha un sussulto)

ANNIBALE: Eh, chi ?

MALVINA: Sono io, Malvina.

ANNIBALE: Ahhh! (urlo) (chiude la porta, la riapre, sospettoso) In che senso, "Malvina"?

MALVINA: Sono Malvina, dalla Spagna...

ANNIBALE: Ma non dovevi arrivare domani?

MALVINA: S ma pap e mamma sono partiti di corsa per l'Australia e allora mi hanno spedita subito perch...

ANNIBALE: Zitta, che ci sentono tutti, vieni dentro, non mi va che si sappiano i fatti nostri. (arriva Prudente)

PRUDENTE: Chi Annibale?

ANNIBALE: E' la lavatrice! No, i canguri! E' Malvina!

PRUDENTE: Malvina! Come sei cresciuta! (baci e abbracci) Fatti vedere! Sei tutta tua madre!

ANNIBALE: Qui crescono, crescono! Uno si distrae un attimo e questa: zcchete! Cresce come un cavallo! Ma, dico io, come si permettono? Ai miei tempi c'era pi seriet. Ti dicevano: stai zitto e fermo! E tu: fermo! Non crescevi neanche. Neanche i capelli, per risparmiare dal barbiere. I piedi? Guai!! Se no devi comprare le scarpe nuove! Le mani? S, va bene, cresci nelle mani. E infatti venivano fuori certe mani...


PRUDENTE: Vieni Malvina, ti faccio vedere la tua stanza.

MALVINA: Grazie zia.

ANNIBALE: S, ma io che ci faccio col Direttore di Bruxelles? Prudente!!

PRUDENTE: Guarda Malvina, quella stanza l, comincia a sistemarti, arrivo subito. Che c' Annibale?

ANNIBALE: C' che domani arriva il Direttore di Bruxelles e noi che facciamo con questa bambina che un armadietto con due piedi?

PRUDENTE: Che facciamo?

ANNIBALE: Facciamo una figura bestiale! Lei far rumore con la bocca, dir parolacce ‑ tutti i bambini dicono parolacce ‑ si sbrodoler tutta! Non possiamo rischiare, ne va della mia carriera! Questa bambina‑armadietto domani trasloca, se ne va via di qui! Se ne va dall'Albertina, la nostra Signora delle pulizie. Cosa ne dici Prudente?

PRUDENTE: Io non dico, stai dicendo tutto da solo. Se ne sei convinto...

ANNIBALE: Convintissimo. Domani prendi l'autobus con Malvina.

PRUDENTE: Ma appena arrivata!

ANNIBALE: E va bene, andata e ritorno. Se ha preso un aereo sar capace di prendere un autobus assieme a te. (Prudente esce) Dannato canguro dei canguri! Gli venisse la tosse asinina! Gli cascassero tre topi che litigano dentro al marsupio! No, una riunione condominiale di canguri dentro il marsupio! (esce)

Scena 6

Strada di citt, musica, rumori del traffico. Arriva un autobus "carico" di persone. Tra i passeggeri ci sono la zia Prudente e Malvina col suo zaino. Tutta la scena offre ampio spazio alle capacit mimiche degli interpreti.

PRUDENTE: Ci siamo quasi, Malvina. Ancora tre fermate.

MALVINA: Zia...

PRUDENTE: S?

MALVINA: Lo zio Annibale sempre cos agitato?

PRUDENTE: No. A volte lo di pi (si sente in lontananza la sirena della polizia, l'autobus si ferma ad una fermata, sale un passeggero, scende un passeggero, il dottor Gustavo Kranz)

PRIMO PASSEGGERO: Traffico oggi. Arriver in ritardo.

(sirena della polizia)

SECONDO PASSEGGERO: Dev'esserci un'ambulanza che non riesce a passare. No, una macchina della polizia. (la macchina blocca l'autobus, scendono l'Ispettrice capo e il tenente Catena, hanno la paletta della Polizia di Stato).

ISPETTORE: Polizia di Stato, autista! Aprire grazie! (i due salgono dalle due porte mostrando i tesserini della Polizia).


ISPETTORE: Polizia, scusate il disturbo, dobbiamo fare un controllo. Favoriscano i documenti.

TERZO PASSEGGERO: E' successo qualcosa?

QUARTO PASSEGGERO: Le inventano proprio tutte!

MALVINA: Zia, come nei film, che bello!

PRUDENTE: Zitta, zitta Malvina, qui perdiamo un sacco di tempo.

TENENTE: (alla prima passeggera) Documenti, grazie. Che cos'ha in quella borsa?

PRIMO PASSEGGERO: Cosa vuole che abbia? Carote di contrabbando! (estrae un pacco di carote)

TENENTE: Non faccia dello spirito, stiamo lavorando!

ISPETTORE: (al secondo passeggero) Documenti grazie. Mi apra la cartella per piacere. Va bene, grazie.

TENENTE: (a Malvina) Cosa c' in questo zaino?

PRUDENTE: Ci sono le sue cose...

MALVINA: C' tutto!

TENENTE: Bene. Questo? (ha aperto la tasca dello zaino, estrae scatola di plastica per apparecchio dei denti)

MALVINA: E' la scatola dell'apparecchio dei denti.

TENENTE: Certo. (rimette a posto la scatola, guarda dentro la tasca) E questo? (estrae un meraviglioso orecchino con rubino grandissimo)

MALVINA: Che bello! Che cos'?

PRUDENTE: Malvina, cosa...

TENENTE: Ci siamo capo. La segnalazione era giusta (i passeggeri e l'autista sono sbalorditi).

ISPETTORE: Ottimo lavoro tenente, con chi la ragazzina?

PRUDENTE: E' con me, ma, non capisco...

ISPETTORE: Lei non deve capire, ci deve solo spiegare un po' di cose. Ora andiamo in Questura e parliamo con calma. Autista!

AUTISTA: Si!

ISPETTORE: Adesso lei apre le porte. Noi scendiamo. Lei chiude le porte e prosegue fino a Piazza della Libert. L ci sar una squadra dei nostri colleghi, far una perquisizione completa, autobus, autista e passeggeri, tutto. Ha capito, s?

AUTISTA: Ho capito, s.

ISPETTORE: Tenente!

TENENTE: Comandi, Capo!

ISPETTORE: Chiami la seconda squadra, in Piazza Libert tra un minuto. (il tenente armeggia con la radio)

TENENTE: Subito, Capo.

PRIMA PASSEGGERA: Ma che razza di storia, noi...

ISPETTORE: E' una brutta storia. Un pasticcio internazionale, (a Prudente) Venga signora, scendiamo. Ah, signora, lei in arresto.

PRUDENTE: Ma, la bambina...


ISPETTORE: Verr con noi, non si preoccupi.

PRUDENTE: Ma io dovevo fare gli spaghetti allo champagne...

ISPETTORE: Far una telefonata al suo avvocato, invece. (intanto scendono) (escono, l'autobus parte ed esce)

Scena 7

Casa Ravanelli.

(entra, notevolmente sconvolto, Annibale, seguito da Malvina)

ANNIBALE: Che disastro! Che vergogna! Prudente arrestata! Prudente in galera! E stasera arriva il Direttore di Bruxelles! Malvina, dimmi sinceramente: cosa ci faceva un orecchino preziosissimo della regina d'Olanda nel tuo zaino?

MALVINA: Non lo so proprio, zio. Mi dispiace tantissimo per la zia.

ANNIBALE: Mah! Cara mia, tu sei arrivata e qui scoppiato il finimondo. Sei una sciagura volante. Siamo rovinati. Cosa dir la gente? Poco fa la tabacchina qui in strada mi ha guardato e mi ha detto...

MALVINA: Cosa ti ha detto?

ANNIBALE: Buongiorno.

MALVINA: E cosa doveva dire?

ANNIBALE: Lo ha detto con un certo tono, secondo me sapeva tutto e alludeva... Finiremo sui giornali, alla televisione. Forse ci siamo gi! (accende la televisione, meglio se non reale ma semplicemente cornice contenente attrice recitante)

ANNUNCIATRICE: Brillante operazione della Polizia questa mattina in centro. E' stato recuperato uno dei gioielli della Regina d'Olanda rubato ieri all'ambasciata. Si tratta di un orecchino di inestimabile valore. Evitato l'incidente diplomatico. La Polizia, dopo un inseguimento mozzafiato per le vie del centro con auto di grossa cilindrata, ha arrestato il capo di una banda internazionale, la cittadina argentina Prudensia Ravanl, nome in codice "Prudy". L'interrogatorio in corso da cinque ore.

ANNIBALE: Ma cosa dice quella l! Inventano tutto! Non eravate sull'autobus?

MALVINA: Certo!

ANNIBALE: Sono tutti matti! "Prudy!" Argentina! Di, bisogna reagire. Ora devo pensare al Direttore di Bruxelles. Cosa devo fare? Ah, s, spaghetti allo champagne. Noooo!... Ho finito il sale! Ecco cosa dovevo comprare! Ora i negozi sono chiusi!

MALVINA: Zio, La vicina dell'ultimo piano aveva quattro pacchi di sale, ieri.

ANNIBALE: E tu come lo sai?

MALVINA: L'ho vista salire ieri, l'ho conosciuta, si chiama Aurora.

ANNIBALE: Ma guarda, tutta la vita che abito qui e non sapevo il suo nome. Beh, senti, allora...

MALVINA: Faccio un salto io...


ANNIBALE: Brava. Ascolta, Guarda un po' la situazione, e se non disturbi resta un po' con la signora, cos io mi organizzo con "calma".

MALVINA: Va bene zio. Non preoccuparti. (esce)

ANNIBALE: (uscendo) Cara Prudente, senza di te sono come uno spaghetto... senza champagne!

Scena 8

Casa della Signora Aurora ultimo piano.

MALVINA: (suona alla porta)

AURORA: Chi ?

MALVINA: Signora Aurora, sono io, Malvina.

AURORA: (apre la porta) Ciao Malvina, che c'?

MALVINA: Avrebbe mica un po' di sale? Siamo rimasti senza...

AURORA: Ma certo. Noi ne teniamo tanto. Sai, ne consumiamo tre scatole al giorno...

MALVINA: Tre scatole? Accipicchia, mangiate salato, eh?

AURORA: (ride) No, no, vedi il sale lo uso per l'orologio di mio figlio.

MALVINA. Un orologio che va a sale? Come funziona?

AURORA: Veramente non lo so. Vedi, una invenzione di mio figlio. E' un orologio molto particolare. guarda, ora spengo la luce perch con la Luce si rovina. (al buio tutti gli attori disponibili portano sagome fosforescenti di ingranaggi di un gigantesco orologio in movimento, le soluzioni scenografiche e di illuminotecnica possono essere svariate, dalle pi semplici alle pi complesse). (il dialogo continua al buio)

MALVINA: Ma bellissimo. E' un orologio immenso! L'ha fatto proprio suo figlio?

AURORA: S, ha impiegato quattro anni per costruirlo. Questo orologio collegato con un satellite, e segue la rotta di una nave per crociere. Il satellite concentra i raggi del sole davanti alla nave e tutte le nuvole, quando ci sono, vengono distrutte, cos la nave, nel suo viaggio, ha sempre il sole e i turisti che sono sulla nave si abbronzano. (l'orologio scompare, torna la luce)

MALVINA: Ma allora con questo orologio si decide se il tempo bello o brutto?

AURORA: S, ma solo in una zona ristretta. Pensa che una volta un muratore qui sul tetto ha tolto la nostra antenna dall'orologio, sulla nave tutti erano a prendere il sole, ed ecco: z, z, z! Fulmini, nuvoloni, secchiate d'acqua, un temporale tremendo, tutti bagnati fradici. Poi il muratore ha riattaccato l'antenna e subito tornato il sole.

MALVINA: E' un'invenzione fantastica. Troppo sballo. Lo zio Annibale l'ha visto?

AURORA: No. Nella scala non lo sa nessuno. Vedi, in questa scala la gente si d un sacco di arie, hanno la puzza al naso e non parlano con nessuno, a parte buongiorno e buonasera e che tempo far domani. Quando ero una ragazzina come te, tanti e tanti anni fa, abitavo in un altro quartiere in centro. La gente era pi semplice, o forse erano altri tempi. Parlavano dalle finestre, si conoscevano tutti. Mi ricordo...


Scena 9

Una strada della citt settant'anni fa. Il cambio scena il pi fulmineo e semplice possibile.

AURORA: Mi ricordo la mia vicina di Casa, la signora Caterina, tanto brava... (appare Caterina alla finestra) (Caterina stende i panni, appare alla finestra di fronte Maria)

MARIA: Buongiorno Caterina!

CATERINA: Buongiorno Maria!

MARIA: Si lavora stamattina, eh?

CATERINA: Lavoro per non urlare...

MARIA: Cosa succede Caterina?

CATERINA: Succede che ieri pomeriggio scoppiato il finimondo, peggio del terremoto! Mio marito sceso gi in cantina a sistemare delle cose. In cantina c'era un topo grosso cos che scappato fuori ed entrato come un fulmine proprio qui in casa mia. La porta era rimasta aperta e lui s' infilato dentro. Insomma l'abbiamo rincorso per mezz'ora con le scope, niente. Allora ho chiesto alla Paola qui di sotto il suo gatto in prestito...

MARIA: E' un gattone bello grosso, riuscito a prenderlo?

CATERINA: Macch! Quel topaccio aveva la luna per traverso, s' rivoltato contro il gatto, il gatto s' preso paura, si arrampicato su per le tende della sala, le ha strappate, caduto gi tutto, si rotto il vaso cinese di mia nonna buon'anima, poi quei due demoni sono usciti dalla porta e si sono infilati dalla vicina di fronte che aveva aperto per vedere cosa succedeva. Il gatto inseguito dal topo entra come un razzo, si infila tra le gambe della vicina che casca per terra come una frittata. In casa c'era il cane, il cane abbaia come un matto, corrono da tutte le parti, sulla tavola c'era la pentola piena di minestra, ci zompano dentro, schizzi da tutte le parti, la pentola va sulla sedia, sul vestito buono del marito, sul lavandino tutti i piatti vanno in pezzi, un uragano! Poi finalmente escono tutti e tre e scappano in strada, il gatto torna dopo tre ore e sembra un porcospino sonnambulo, il cane arrivato stanotte, tutto rovinato, si trascinava come un lombrico ubriaco.

MARIA: Che disastro! (Voce fuori campo: Acciughe! Acciughe fresche!) (entra Domenico, venditore di acciughe, con il canestro di acciughe)

DOMENICO: Buongiorno belle donne! Ce le prendiamo due belle acciughe fresche?

MARIA: Buon giorno Domenico, quanto vengono oggi?

DOMENICO: Mezza lira al chilo, buon prezzo!

MARIA: (fa calare il cestino con lo spago) Me ne dia mezzo chilo, Domenico! (Domenico pesa le acciughe e le mette nel cestino, Maria fa calare i soldi)

DOMENICO: Donne, avete sentito di Giovanni il calzolaio, che fortuna?

CATERINA: Quale fortuna?

DOMENICO: Giovanni aveva sentito la storia di un topo, un gatto e un cane che successa da queste parti, voi ne sapete niente?


CATERINA: S, ma vada avanti!

DOMENICO: Insomma, Giovanni ha giocato i numeri al lotto: due, il topo, ottantotto, occhi di gatto, undici, le orecchie del cane: insomma ha vinto una cifra pazzesca!

MARIA E CATERINA: Quanto ha vinto?!

DOMENICO: Trentacinque mila lire!

CATERINA: Nooo! Che rabbia!!!

DOMENICO: Come che rabbia?

CATERINA: Beh, sono invidiosa, con 35.000 lire ci compro una casa!

DOMENICO: Arrivederci donne, ci vediamo.

MARIA: Arrivederci Domenico! (arriva Giovanni con un pacchetto di paste)

MARIA: Buongiorno Giovanni, come mai da queste parti?

GIOVANNI: Ormai lo sanno tutti, ho vinto un sacco di soldi, volevo ringraziare le signore del gatto, del cane e del topo... Ho portato dei pasticcini...

CATERINA: (sulle sue) Grazie, non doveva disturbarsi...

GIOVANNI: Dicevo, ho saputo che ci sono stati dei danni nelle case, piatti, vestiti, cose varie... Insomma pago tutto io, e tutte le famiglie hanno una cena pagata alla trattoria, qui da Giacomo. Ci sentiamo. Arrivederci! (esce)

MARIA: Grazie Giovanni, mangeremo alla sua salute!

CATERINA: Grazie Giovanni! (cambio scena, tutto scompare)

Scena 10

Casa Signora Aurora.

AURORA: Vedi Malvina, la vita non era sempre cos, c'erano difficolt, liti e problemi anche allora. Si parlava di pi, questo s.. La cosa buffa che in questa scala non si parla granch ma tutti sanno tutto di tutti. Pensa che mi ricordo ancora tutto di quando si sono conosciuti zio Annibale e tua zia Prudente, quarant'anni fa. Prudente aveva dato una grande festa, proprio l in casa,

MALVINA: Era andata anche lei Signora Aurora?

AURORA: No, no, mi aveva raccontato tutto la figlia della tabacchina, che era invitata. (Cambio luce, musica, diverse coppie ballano il tango, Prudente e Annibale, molto giovani, Annibale ha un frac con le code, il tango si presta a situazioni comiche) (La musica finisce, escono)

AURORA: Pare che tuo zio Annibale avesse un frac con le code, glielo aveva imprestato un suo nonno, era cos buffo che Prudente si mise in allegria e cominciarono a parlarsi...

MALVINA: Ma allora lei sa tutto su quello che succede nella scala?


AURORA: So qualcosa, ma in realt non mi interessa granch. C' una cosa che vorrei sapere e non ho mai capito. Vorrei sapere perch in questa scala, di notte, met della gente dorme, met invece traffica, fa di tutto: Alle due, alle tre di notte puliscono con l'aspirapolvere, girano con gli zoccoli, spostano mobili, addirittura spostano i muri!

MALVINA: Come fanno a spostare i muri?

AURORA: Pian piano, un mattone oggi, un mattone domani, allarghi il bagno, stringi la cucina, sposti il salotto... Dicono che non ci sia pi un muro sopra l'altro in tutto il palazzo. Infatti quando c' vento forte la casa oscilla e barcolla, specie qui all'ultimo piano... Comunque quando siamo veramente scocciati, io e mio figlio, facciamo degli scherzi pazzeschi alla gente della scala...

MALVINA: Che genere di scherzi?

AURORA: Con il grande orologio di mio figlio. L'orologio ha delle possibilit incredibili. Con il satellite concentra i raggi... Come si chiamano? Ah, s, i raggi beta, non so cosa siano, insomma concentra i raggi beta sul palazzo e il tempo della gente viene completamente trasformato.

Scena 11

Scala di Via della Melanzana 33. Voce narrante di Aurora, musica.

VOCE AURORA: Le persone credono di fare le loro cose come sempre, ma non cos: (gli attori/mimi possono dare ampia prova delle proprie qualit: gli abitanti del palazzo escono di casa, scendono le scale, si salutano, ecc. I ritmi sono continuamente variati: ritmo accelerato come nei films antichi, effetto rallenty, moviola = l'azione ritorna indietro per poi ripartire pi volte, la singola azione ripetuta pi volte, tutti sono tristi, tutti allegri, ecc. La scena pu essere un fuoco d'artificio di situazioni comiche. Fine musica, fine scena, gli attori escono)

Scena 12

Casa di Aurora (questi cambi scena si possono ottenere con dei semplici cambi luci e zone palco illuminate).

MALVINA: Come sono buffi! Ma non si accorgono di quello che fanno?

AURORA: No, in quei momenti sono come sonnambuli, solamente, dopo, arrivano in ritardo o in anticipo e non sanno perch: Ma tu, Malvina, volevi il sale! Io parlo, parlo... Sono sempre distratta.

MALVINA: Anch'io sono distratta. Non mi ricordo mai di mettermi l'apparecchio dei denti... Che stupida! Non ce l'ho neanche adesso! Me lo devo mettere subito. (prende nella tasca la scatoletta dell'apparecchio, la apre... sorpresa!)


MALVINA: Ma, cosa c' qui dentro? (prende un pacchettino di carta, lo apre,... incredibile!) E' il secondo orecchino della Regina d'Olanda! Come ha fatto a entrare nella mia scatoletta dei denti? Signora Aurora, lo sa che hanno arrestato la zia Prudente sull'autobus?

AURORA: Eh, s, l'ho visto alla televisione. Cos' quel foglietto? Fammi vedere.

MALVINA: E' un biglietto del circo: grande Circo Randelloni, tutti i giorni, pomeriggio e sera, al Parco Centrale. E ora che faccio? Lo zio impazzisce, arrestano anche lui...

AURORA: Forse l'orecchino te l'ha messo nello zaino qualcuno che ha a che fare col circo...

MALVINA: Vorrei tanto capirlo...

AURORA: Se vuoi domani andiamo assieme al circo, ti accompagno volentieri, faremo i detectives.

MALVINA: Grazie Signora, io adesso nascondo l'orecchino e scendo dallo zio Annibale.

AURORA: Tieni il sale, ci vediamo domani alle tre.. Stai attenta, acqua in bocca! Eh..., ascolta Malvina. Se hai dei problemi, cercami col pensiero. Io vivo da anni assieme al grande Orologio e credo di avere assorbito delle capacit telepatiche.

MALVINA: Cosa sono?

AURORA: Riesco a sentire e a parlare con mio figlio anche se lontano. Magari funziona anche con te. Tu prova. Al massimo non funziona.

MALVINA: Che bello, mi piace, Grazie. Arrivederci.

Scena 13

Casa Ravanelli (entrano Annibale seguito da Malvina, Annibale spinge un carrello per le vivande, molto depresso)

ANNIBALE: Che disastro! Che macello! Il Direttore arriva tra poco e Prudente in prigione. Povera Prudente! Io sono abbacchiato, rovinato, sbattuto, bastonato! Sono senza idee, senza energia...

MALVINA: Fatti coraggio zio, vedrai che tutto si aggiusta.

ANNIBALE: Magari, cara Malvina, magari. Attenzione eh? mi raccomando: educata, zitta, non fare rutti, non dire scemate, non fare cose strane! Ti sei lavata le mani?

MALVINA: S zio, me lo hai detto cinque volte. E tu te le sei lavate?

ANNIBALE: No, vado subito. Attenta, star arrivando! Avrei bisogno di energia, di fantasia!!! (esce)

MALVINA: (tra s) Lo zio proprio in crisi. Io vorrei aiutarlo: Come fare? Proviamo con la signora Aurora. (si mette gli indici sulle tempie): Signora Aurora, emergenza! Lo zio Annibale ha bisogno di energia e fantasia! Emergenza! (suona il campanello). (passa di corsa Annibale, apre la porta, rientra con il Direttore Generale)


DIRETTORE: Mi dispiace Ravanelli, ma l'aereo era in ritardo, abbiamo pochi minuti...

ANNIBALE: Peccato, io avevo preparato... Le presento mia nipote Malvina... (le fa cenno di uscire, Malvina esce).

DIRETTORE: Venga al dunque, Ravanelli, "Il Telepettine"

ANNIBALE: Certo, il "Telepettine". Io ho costruito questo modesto aggeggio, abbastanza pratico. Ecco, ne ho diversi esemplari. (avviene un cambiamento improvviso in Annibale, magari un faro lo illumina per un istante, ora Annibale energico, ottimista, frenetico). In realt questa pu essere una scoperta formidabile, pu diventare un fiore all'occhiello della nostra azienda e far morire di rabbia la concorrenza. Il telepettine! Semplice! Il telefono dentro il pettine! Si tira fuori dal taschino, si fa il numero, (esegue) una pettinata e via! In macchina, sul lavoro, sotto la doccia: il telepettine!

DIRETTORE: Interessante Ravanelli...!

ANNIBALE: Ci vuole una pubblicit aggressiva, fantasiosa. Esempio: Due persone prendono l'aperitivo. Mi permetta, Direttore, (armeggia con il carrello portavivande) abbiamo una golosit: tartine con crema di acciughe avvantaggiate, una ricetta di mia moglie... Purtroppo ha avuto un impegno improvviso, stata... trattenuta, fuori, dentro...

DIRETTORE: Eh, il lavoro... Di che cosa si occupa, sua moglie?

ANNIBALE: Consulenze.

DIRETTORE: In quale settore?

ANNIBALE: Ultimamente consulenze su gioielli... ma, dicevo, pubblicit aggressiva, idee, fantasia, per esempio: prendo una bella cucchiaiata di crema di acciughe avvantaggiate, la spalmo sulla tartina? No! La metto sulla cravatta e poi la recupero con la tartina, (esegue) si sente la voce: "Il telepettine! Chi rischia la cravatta, usa il telepettine!" Aspetti, le faccio vedere con la sua cravatta...

DIRETTORE: Grazie Ravanelli, mi ha convinto, molto efficace...

ANNIBALE: E poi avanti! Le idee possono essere tantissime! Ma lo sa che in Asia vendono gli spaghetti dentro la carta di giornale, per la strada? L'ho letto su una rivista...

DIRETTORE: Eh s. E quindi?

ANNIBALE: Semplice. Pubblicit: Due persone parlano. Una dice all'altra: Senta, mi dia un attimo il suo fazzoletto, mi permetta... (con agile mossa sfila il fazzoletto dal taschino della giacca del Direttore, lo allarga). Volevo offrirle due spaghetti allo champagne, fanno tendenza... (mima il gesto degli spaghetti nel fazzoletto, il Direttore allibito e imbarazzato, a tutta la scena ha assistito, in disparte, Malvina, preoccupata)

(recupera abilmente il fazzoletto prima che Annibale vi metta gli spaghetti).

DIRETTORE: Va bene Ravanelli, i suoi metodi sono interessanti. Mi faccia due relazioni scritte, una sul telepettine e una sulla pubblicit. Ora devo andare, ho un altro aereo tra mezz'ora. (escono, convenevoli di Annibale)


ANNIBALE: Ma cosa diavolo m' successo? A un certo punto ho cominciato a dire stupidate che non stavano n in cielo n in terra! Guarda! Ho rovinato la cravatta che mi ha regalato Prudente a Natale!

MALVINA: Sei andato benissimo zio! Il Direttore era sconvolto!

ANNIBALE: Certo che era sconvolto!

ANNIBALE: Anche troppo! Dai, andiamo a mangiare gli spaghetti. Ora saranno diventati colla allo champagne! (escono)

Scena 14

Grande Circo Randelloni.

(entra il Direttore del Circo, lo spettacolo sta per iniziare, arrivano Malvina e la signora Aurora, il Direttore le fa accomodare, tutta la scena deve durare pochi minuti. Vi sono, a piacere, numeri di acrobazia, clownerie, tigri, pulci mangiafuoco, ecc.. La chiusura della scena si basa sul serpente/gioielliere).

DIRETTORE: Venghino Signori, venghino e benvenuti al Grande Circo Randelloni (verso Aurora e Malvina) La signora e la bambina si possono accomodare l, benissimo, c' posto. Ma ecco i signori artisti del Circo Randelloni: ecco i formidabili clown Bretella e Ciabatta! (breve numero di clownerie)

DIRETTORE: Un applauso, grazie! Ed ecco la scimmia giocoliera! (entra scimmia che gioca con tre palle)

DIRETTORE: Come si chiama questa scimmia?

SCIMMIA: Uaua!

DIRETTORE: Si chiama Uaua! Ciao Uaua! Ed ora la ferocissima Darma, la tigre del Bengala! (entra la ferocissima tigre) Attenzione gentile pubblico: un numero pericolosissimo! (la tigre starnutisce) Metter una mano nella bocca della tigre! Un solo morso e la mia mano non c' pi! (rulli di tamburo, mette la mano nella bocca, la tigre starnutisce, non molla la mano, il direttore si innervosice) Apri pure la bocca, Darma, da brava! Che succede? Ah! Che sbadato! Vuoi che ti soffi il naso! (le soffia il naso, la tigre molla la mano ed esce). Che paura gentile pubblico! Mestiere pericoloso, il mio! Ma ecco a voi un numero unico al mondo! Straordinario e fantastico! Ecco a voi Scitack, il serpente gioielliere! (entra un incantatore di serpenti con cestino, suona il flauto, esce il serpente cobra)

DIRETTORE: Scitack, il terribile serpente cobra, non un serpente qualunque signori! Scitack, anche nel buio pi assoluto sa riconoscere i gioielli pi preziosi! E ve lo dimostro subito! Metto su questo cuscino tre vetri colorati, tre gioielli falsi e questo prezioso anello che mi venne regalato da un mahraj indiano nelle lontane Indie. Ed ora Scitack, vai! Mostra il tuo valore! (Scitack striscia, afferra con la bocca l'anello e ritorna nel cestino) Meraviglioso, fantastico! Facciano attenzione le Signore! Nelle notti tenebrose Scitack arriva e opl, il gioiello se ne v! Ed ora signori, un grande numero con gli elefanti, dateci tre minuti per preparare la scena (esce)


AURORA: Cosa ne pensi Malvina?

MALVINA: Sar stato Scitack a prendere i gioielli della Regina d'Olanda?

AURORA: Chiss. Ma come avranno fatto ad arrivare nel tuo zaino?

MALVINA: Questo proprio non lo capisco.

AURORA: E' tardi, dobbiamo andare. Domani torniamo di nuovo, parliamo con qualcuno. Senti Malvina hai nascosto bene l'orecchino della Regina?

MALVINA: S, dentro la scatola dell'apparecchio dei denti, l'ho messo sotto il materasso.

AURORA: Va bene, ci vediamo domani.

Scena 15

Casa Ravanelli.

(entra Annibale, un po' confuso, come imbambolato)

(entra Malvina)

MALVINA: Ciao zio, il circo era bellissimo!

ANNIBALE: Ah s?

MALVINA: Tutto bene zio? Hai una faccia...

ANNIBALE: Ho un gran mal di testa, mi venuto di colpo...

MALVINA: Arrivo, metto a posto la giacca. (esce, si sente un urlo, rientra con la scatola dell'apparecchio dei denti e un'altra scatoletta rossa, molto bella). Zio, hai aperto tu questa scatola? (mostra quella dei denti)

ANNIBALE: No, che cos'?

MALVINA: Questa l'hai messa tu sotto il mio cuscino? (la d ad Annibale)

ANNIBALE: Non l'ho mai vista, cosa stai dicendo?

MALVINA: E' venuto qualcuno qui oggi pomeriggio?

ANNIBALE: E' venuta l'Amministratrice a darmi una ricevuta, poi il dottor Kranz a salutarmi perch deve partire e mi ha lasciato una piantina di gerani. Ma cos'... (suona il campanello della porta) Vai tu Malvina, chiedi prima chi .

MALVINA: (va ad aprire) Chi ?

VOCE FUORI CAMPO: Polizia di Stato, aprire grazie. (entra il Tenente Catena e l'Ispettore) Buongiorno signor Ravanelli. Scusi il disturbo ma dobbiamo fare una perquisizione. Ah, interessante, forse non necessario. Con permesso, grazie. (gli prende la scatoletta rossa)

Allora?

ANNIBALE: Allora...

ISPETTORE: Non ha nulla da dichiarare?

ANNIBALE: Una scatoletta... rossa. Perch?

ISPETTORE: Lei mi sta prendendo in giro. Benissimo. Tenente!


TENENTE: Comandi Capo!

ISPETTORE: Manette. Lei in arresto, Ravanelli. (il Tenente mette le manette ad Annibale)

ANNIBALE: Mi sembrava una scatoletta... Se le fa piacere dico che una lavatrice... E' la zia Armanda!

ISPETTORE: Le conviene smettere, Ravanelli. Questa scatola, guarda caso uguale a questa! (estrae scatola identica) Qui dentro c'erano gli orecchini ‑che valgono miliardi!‑ della Regina d'Olanda! Il primo l'abbiamo trovato sull'autobus. Il secondo? Ravanelli Annibale, dov' ora il secondo orecchino!?

ANNIBALE: (balbetta, a soggetto)

MALVINA: (a parte) Signora Aurora! Aiuto, emergenza! Devi bloccare tutte le persone del palazzo, ripeto: devi bloccare tutte le persone del palazzo! (all'Ispettrice:) Lo zio Annibale non c'entra niente con questa storia, non dovete arrestarlo. Qualcuno ha portato via il secondo orecchino!

ISPETTORE: Qualcuno ha portato via? Quindi era qui quel dannato orecchino! E lei, Ravanelli, continua a non sapere niente?

ANNIBALE: ... Continuo... (colpo di luce, rimane la situazione precedente)

ISPETTORE: Bene. Questa volta andremo fino in fondo. Tenente!

TENENTE: Comandi Capo!

ISPETTORE: Chiama la Seconda Squadra. Circondare il palazzo. Nessuno esca. Perquisire tutti gli appartamenti. Rivoltarli come un calzino, a cominciare da questo. Portate qui tutti quanti nessuno escluso.

TENENTE: Subito Capo! (armeggia con la trasmittente) (tutti, ecetto Malvina hanno problemi alla pancia) Scusi Capo, ho un problema tecnico...

ISPETTORE: Alla trasmittente?

TENENTE: No, alla centrale operativa, insomma, devo andare in bagno.

ANNIBALE: Veramente anch'io. E' qui a destra. (escono)

ISPETTORE: Sbrigatevi! Che fastidio! Ho anch'io un problema. (parla alla trasmitente) Come va ragazzi? Tutto a posto? Cosa? Stava uscendo il tipo del primo piano. Esatto, Il dottor Kranz, dentista. S, alto, ben messo. All'improvviso tornato indietro. Di fretta. Lo avete bloccato. Deve andare urgentemente in bagno. Succede. Controllate che il bagno non abbia finestra grande, se no scappa. Cosa? Anche voi dovete andare in bagno? Resistere. Va bene, uno l di guardia, l'altro suona alla vicina di fronte. Non ne posso pi! Tenente! Esca di l o sparo!! (esce, rientra il Tenente ammanettato ad Annibale)

TENENTE: Che mal di pancia! Mi sembrava di essere un turbo diesel! E non finita! (chiamano alla radio) Tenente Catena! Che succede? Siete in tutti gli appartamenti. Bene. Cosa? Tutti in preda alla diarrea. Liti furiose con gli abitanti per entrare nei gabinetti. Situazione di pericolo! non perdete la testa. (rientra l'Ispettore, suona la sua radio)


ISPETTORE: Ispettrice Prima Volante. Missione compiuta. Che c'? Tutti i gabinetti intasati! Allagamento! Hanno buttato oggetti vari dentro i gabinetti! Secondo me anche in questo, infatti si intasato. Fanno i furbi eh! (accalorandosi) Buttano la refurtiva dentro i cessi! Li stroncheremo! Tenente!

TENENTE: Comandi, Capo!

ISPETTORE: Chiamare la Scientifica, Sezione Idraulica.

TENENTE: Subito Capo.

ISPETTORE Tutti al piano di sotto, facciamo un sopralluogo. Ragazzina, niente scherzi e stammi vicino. (escono)

Scena 16

Casa Ravanelli, vano scale.

(cinque ore dopo, entra un tecnico, camice, guanti, mascherina, spinge carrello con sopra molti sacchetti di cellophane trasparenti, contenenti oggetti assurdi) (entra Ispettrice, Tenente, Malvina, Il dottor Kranz, l'Amministratice, la Signora Panettoni, Annibale; tutti sono ammanettati, eccetto Malvina e, ovviamente, Ispettrice e Tenente)

ISPETTORE: Complimenti, voi della Scientifica siete dei fulmini: in cinque ore avete risolto il problema.

TECNICO: Grazie Ispettrice. C'erano solo tre quintali di... materiale. Questi sono i reperti... inorganici. C'era un po' di tutto, in quella fogna... Ecco qua: una collezione di francobolli,... un po' rovinata...

ANNIBALE: La mia collezione! Come possibile?

TECNICO: Una cuffia per i capelli, per la doccia... un frullino a mano (segni di schifo a soggetto) una sveglia, la pistola d'ordinanza del Tenente Catena...

TENENTE: Cosa? E' vero, ma, come ho potuto?

TECNICO: L'agenda dell'Ispettore...

ISPETTORE: Ah, meno male, ma...

TECNICO: Una scarpa destra, n. 44.

ISPETTORE: Dottor Kranz, sbaglio o questa scarpa le appartiene?

DOTTOR KRANZ: ( senza una scarpa) S, certo. All'improvviso ho avvertito l'impulso di buttare qualcosa nel gabinetto. Non sono stato l'unico, mi sembra.

TECNICO: S, ma in questa scarpa c'era una sorpresa... (estrae sacchetto, ne toglie un orecchino della Regina d'Olanda!)

ISPETTORE: Come spiega questo fatto dottr Kranz?

DOTTOR KRANZ: Non so spiegarlo, qui accadono molti fatti inspiegabili.

ISPETTORE: Insomma signori, i gioielli della Regina sono saltati fuori, ora deve saltare fuori il ladro. In caso contrario: tutti in galera!!! C' posto. Qualcuno deve dire la verit.

MALVINA: (a parte) Signora Aurora, ancora uno sforzo! Ora tutti devono dire la verit!

AMMINISTRATRICE: (lampo di luce. guizzo incontrollabile di tutti i presenti) Certo che strano. Questo palazzo, il numero 33 di Via della Melanzana, non ha mai avuto tanti problemi, siano gente onesta...


PANETTONI: S, per tutti dicono che lei rubi nell'Amministrazione.

AMMINISTRATRICE: E' falso, sono malelingue. Nell'Amministrazione io non rubo. Ruba gi abbastanza mio marito.

ISPETTORE: Come suo marito?

AMMINISTRATRICE: Ma s, nella ditta, fatture false, rimborsi fasulli, glieli scrivo io perch lui imbranato. Lei sar onesta perch non pu fare altrimenti.

PANETTONI: Certo. Rubo solo tutte le settimane ma nel supermercato. Comunque siamo tutte persone per bene, educate...

ANNIBALE: Certo, io per poco soffocavo dalle risate quando le caduta la dentiera in strada dal terrazzo, quando stendeva i panni... Mai avrei sghignazzato in pubblico!

AMMINISTRATRICE: Anch'io quando le caduto il barattolo di vernice bianca in testa e sembrava Babbo Natale. E lei, Dottor Kranz, preciso, onesto...

KRANZ: Sono un dentista preciso. Un pochino onesto, dichiaro solo un quarto dei miei guadagni, ho degli hobby costosi, colleziono gioielli preziosi. Compro di tutto.

ISPETTORE: Anche gli orecchini della Regina.

KRANZ: Quelli non sono in vendita e comunque costerebbero troppo.

ISPETTRICE: E quindi?

KRANZ: Quindi si rubano, che diamine!

ISPETTORE: In che modo ?

KRANZ: Semplice. Modestamente io sono molto bravo come ipnotizzatore, una tecnica utile ad un dentista, toglie la paura ai pazienti. Ora vi dimostro subito. (fa un gesto, ipnotizza l'ispettore)

Apra bocca grazie Ispettore. Cos. Piccola caria in basso fondo a destra. Apra bocca tenenta, (l'ispettore resta a bocca aperta) Molto bene tenenta, tutto da rifare. Allora ho conosciuto il segretario della Regina, l'ho ipnotizzato, lui ha prelevato i gioielli e me li ha consegnati. Poi ha dimenticato tutto. Purtroppo qualcuno ha scoperto subito il furto, mi hanno visto uscire dall'Ambasciata e salire sull'autobus. Quando ho visto in lontananza la macchina della Polizia ho avuto paura e ho messo i gioielli nello zaino di questa bambina. Ho visto che era con la Signora Prudente mia vicina di casa. Il biglietto del circo era una falsa pista per eventuali indagini. Oggi ho ipnotizzato il signor Ravanelli e ho recuperato un orecchino...

ANNIBALE: Ecco il mio mal di testa!

KRANZ: Chiudete bocca ora.

ISPETTORE: Adesso tutto quadra. Siete in arresto, Dottor Kranz!

KRANZ: (guardando l'Ispettore ed il Tenente) Ma cosa dice? Mi guardi, Sono innocente, non ho fatto nulla, adesso il dottor Kranz, va via, va via... Tutti guarda me, dottor Kranz va via.

TUTTI: Il dottor Kranz va via..., il dottor Kranz va via... (sono imbambolati, Malvina prende un giornale sul tavolo dei reperti, lo apre, lo mette davanti alla faccia di Kranz)

MALVINA: (d un calcio nella gamba dell'Ispettore) Attenti! Vi sta ipnotizzanto! Sveglia!


ISPETTORE: (strabuzza gli occhi) Ma, Cosa... Tenente!

(tutti addosso a dottor Kranz, parapiglia, Malvina prende scolapasta e lo mette in testa a Kranz)

TENENTE: Ci stava fregando Capo!

ISPETTORE: Signori il caso praticamente risolto. Siete in libert ma tenetevi a disposizione. Questa ragazzina stata formidabile. Complimenti (tolgono le manette a tutti)

ANNIBALE: Ispettrice, mi scusi, mia moglie Prudente sempre in prigione...

ISPETTORE: No, qui fuori. L'abbiamo portata per un confronto ma a questo punto libera. Arrivederci a tutti (escono Tenente, Kranz, Ispettrice, entra Prudente)

ANNIBALE: Prudente!

MALVINA: Zia! (baci e abbracci a soggetto con commozione suona il campanello)

PRUDENTE: Guarda Annibale, arrivato un altro telegramma.

ANNIBALE: Ma una mania! Fammi leggere, su!

"Cari Malvina Annibale Prudente STOP Nostra medicina canguri funziona benissimo STOP Governo Australiano datoci sacco di soldi STOP Mandiamovi tre biglietti aerei per Australia STOP Vi invitiamo tre settimane vacanze gratis STOP Tanti baci a Malvina STOP Grazie Ludovica e Alfonso STOP" Perbacco! Australiaa! Canguri! Spiagge! Prudente, vogliamo andare?

PRUDENTE: Ma certo Annibale! Di!

ANNIBALE: E devo dire che questa bambina Malvina superbravissima! Andiamo tutti in Australia, ma prima...

TUTTI: Salutiamo il gentile pubblico che ha seguito le nostre avventure!

(sipario e, si spera, calorosi applausi dal "folto" pubblico).

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