La messa del santo

La Messa

Rv 2

La Messa del Santo

Sacra Rappresentazione

di

Salvatore Macri

Autore Posizione SIAE 184727 - Codice Opera SIAE 902392A

mail: macrisa@libero.it - anno 2012

Personaggi:

Lucia, perpetua D

don Pietro, parroco U

Pasquale, diacono U

Gianna, fedele D

Nunzia, fedele D

Maria, fioraia D

Eugenio, giovane figlio di Maria U

Nicola Bottone, venditore U

Luciana, fedele D

Marcella, fedele D

Terry D

Luigi U

Alessandro, Maestro U

Comparse (quattro ragazzini e adulti in numero proporzionale allo spazio assegnato ai figuranti)

Musici (chitarra, fisarmonica, percussioni o comunque strumenti popolari che forniranno la base alla recitazione dei canti da parte del Coro)

Scena: interno di una chiesa di un isolato paesino italiano di montagna intorno al 1980, dopo che il Concilio Vaticano II ha introdotto la Messa nella lingua locale; uscita verso la sagrestia e la casa canonica a destra e verso lesterno a sinistra; ulteriore uscita allingresso della chiesa, o del locale utilizzato; in ogni caso necessaria la presenza di luci di moderata intensit in sala.

E necessaria una tavola non a parete come altare sul fondo, arredi liturgici vari e alcuni banchi in due o tre file, disposti a ventaglio verso laltare, con corridoio centrale; sedie per i coristi e i musicisti alle spalle dellaltare. Tavola (bassa e piccola) per offertorio nello spazio tra i banchi, al centro del corridoio.

Nota dellAutore: Sono state portate al minimo le risorse umane necessarie; in presenza di ambiente vasto per la rappresentazione, possono essere introdotti ulteriori figuranti, coristi, musicisti e comparse, prima dellinizio della celebrazione eucaristica.


Scena prima:

Lucia (con la schiena curva come se fosse gobba ed andatura incerta, entra dal fondo, con scopa e secchio; passando davanti allaltare, si genuflette come pu, aiutandosi con il manico della scopa; pulisce con uno straccio per la polvere i banchi destinati agli attori)

Don Pietro (entra dal fondo, con andatura spedita; si genuflette davanti allaltare) Lucia, come va? Avete finito fuori?

Lucia Buongiorno, don Pietro ho cominciato presto stamattina ed ho pulito i banchi ed il pavimento dentro e fuori la chiesa ora sto finendo di spolverare il vostro pranzo pronto ed ho preparato anche per il diacono se vi volete accomodare, ho anche apparecchiato.

Don Pietro S, s, devo fare presto, altrimenti il diacono non ancora venuto?

Lucia No, non lho visto forse alloratorio, per le prove dei canti

Don Pietro E allora andate a cercarlo e fatelo venire da me, anzi sistematemi prima la stanza da letto e pulitemi il bagno!

Lucia Va bene, don Pietro (esce per la sagrestia, con i suoi attrezzi)

Don Pietro (verifica la pulizia del pavimento e dei banchi)

Pasquale (entra da sinistra con cautela) Don Pietro?

Don Pietro Finalmente come vanno le cose?

Pasquale Benissimo! Il palco montato, le luminarie sono a posto e funzionano, poi vedremo stasera con il buio; anche lamplificazione va bene il gruppo musicale arrivato, si dovranno tarare gli strumenti, ma roba di poco

Don Pietro Ma a me non importa niente di queste cose! Io voglio sapere se il fioraio ha preparato i cestini, se il coro ha provato e i chierichetti?

Pasquale Ah, s il fioraio porter tra poco i cestini ed ha gi messo le siepi lungo la strada il paese pieno di manifesti, abbiamo il permesso per i fuochi artificiali

Don Pietro Ho detto che non minteressa questa roba! Noi dobbiamo pensare principalmente al rito!

Pasquale Avete ragione, don Pietro, ma il popolo vuole anche questo, c molta attesa nel paese, come ogni anno, sono arrivati anche dai paesi vicini ho sentito dire che c anche uno che scrive su un giornale! Per c un problema per i chierichetti Marco ha la febbre!

Don Pietro Mi dispiace per Marco spero che gli passi presto, bisogna trovare un sostituto e il coro hanno cantato bene?

(entrano Gianna e Nunzia; si inchinano verso laltare)

Gianna Buongiorno, don Pietro, scusate se vi rispondo io, vi ho sentito entrando non abbiamo provato perch come al solito le persone non sono puntuali non si visto nessuno in oratorio neppure il maestro!

Nunzia Buongiorno don Pietro buon giorno anche a voi, don Pasquale!

Don Pietro Voglio sapere chi sono gli assenti! Chi avevate chiamato? Tutto il coro o vi siete dimenticata qualcuno?

Gianna Lasciamo perdere, don Pietro, anche Nunzia, che sempre puntuale arrivata giusto adesso! Nunzia mi dispiace ma la verit!

Nunzia S, per io una cosa la devo dire la colpa non tutta mia, ma non potevo lasciare mia sorella Cecilia, suo marito e soprattutto mia nipote cos senza

Don Pietro Senza, che cosa?

Nunzia Voi sapete forse che hanno quella figlia malata. Sono ritornati in Italia per provare una nuova cura

Pasquale E dallAmerica vengono in Italia per curarla? Il mondo alla rovescia erano andati in America per curarla com che adesso vengono qua?

Nunzia In questo caso non si tratta di operazioni o medicine, quella povera ragazza ha bisogno di un ambiente diverso della sua casa!

Don Pietro E questo chi lo ha detto?

Nunzia Uno dei loro professoroni; appena arrivati mi hanno detto che sono venuti, perch dovevano fare questa prova la ragazza deve vivere per un po in una casa diversa e soprattutto distante dai genitori!

Pasquale Possibile? E questa una cura? Mah

Nunzia E poi qui c la Messa del Santo non si sa mai! Chi altri potrebbe meritare il miracolo?

Don Pietro Smettiamola di pensare ai miracoli! Questo contro la nostra religione! La cura va ricercata nella medicina, non si pu vivere facendo affidamento al sovrannaturale, come una trib di primitivi! Come si chiama questa malattia?

Nunzia Terry autistica

Gianna Che cosa?

Nunzia S, a parte qualche momento di lucidit, da qualche anno come se vivesse isolata, non parla, non comunica, se la chiami non si gira una volta pensavano che fosse diventata sorda totalmente inerte

Don Pietro E neppure parla?

Gianna Signore, aiutala tu!

Nunzia Lho sentita parla solo italiano, non riuscita ad imparare linglese stranamente qualche volta dimostra interesse a chi parla in tedesco, anche se non lo conosce, forse la musicalit del linguaggio che la attrae; comunque parla quando vuole e se vuole ma come se parlasse di cose gi passate senza riferimento al presente ecco, come se vivesse dormendo ad occhi aperti!

Pasquale Dici meglio io non ho capito

Nunzia Neppure io ho capito molto ma stamattina cerano le valigie da disfare lei diceva no, no, sommessamente, valigia vuota, casa vuota, sole freddo e si messa a piangere le lacrime scendevano senza singhiozzi come gocce di rugiada sulle foglie mi sono messa a calmarla le ho preso la mano e lei non mi lasciava perci ho fatto tardi!

Don Pietro Povera ragazza com delicato il cervello umano pregher per lei ma i suoi sono ancora cattolici?

Nunzia Sicuro!

Pasquale Allora tua nipote come si chiama?

Gianna Teresa, ma la chiamano Terry!

Pasquale Si allora Terry sar cattolica anche lei battezzata vero? Potrebbe partecipare anche lei alla Messa del Santo! Chiss che stando in chiesa ed assistendo alla Messa non accada che

Don Pietro Pasquale, non ti ci mettere anche tu a dire queste cose! Noi per primi dobbiamo affermare che questa la Messa in cui si celebra il Santo di Maggio e basta! In quanto a Terry, pu partecipare purch non disturbi i fedeli (rivolto a Nunzia) tu le devi stare vicino tu e qualcun altro una celebrazione cos importante!

Nunzia Don Pietro volesse Iddio che Terry desse fastidio a qualcuno se la vedeste adesso lho lasciata l, sulla sedia, abbandonata come un sacchetto di patate e ogni tanto ripeteva sottovoce sole rotondo, sole rotondo.

Gianna Allora pazza! Madonna mia, dalle una mano!

Pasquale Ma che significa?

Nunzia Dice che il sole luce e le scalda le mani e tutto il corpo ha sorriso per un momento, un momento solo, e poi le ritornato il buio nella mente ed ha ricominciato quella nenia

Don Pietro La Messa del Santo sar dedicata anche a lei ragazza sfortunata

Pasquale Don Pietro, lo sapete che tra poco dobbiamo prepararci?

Gianna E non vi sembra presto, don Pasquale? La Messa allimbrunire io ancora non ho cucinato il pranzo!

Nunzia A proposito! Scusatemi, devo andare a comprare anche io il pane fresco per mia sorella, prima che chiuda il fornaio sapeste come le piace il pane di qui!

Pasquale Per noi non presto oggi don Pietro metter il piviale pi bello, io la mia dalmatica in oro ci vuole tempo, li dovr controllare, Lucia li dovr anche stirare! Giusto, don Pietro? Ma come rimaniamo per il resto?

Don Pietro Ci vediamo subito dopo pranzo assegniamo le letture ai presenti, verifichiamo cosa si pu fare con i coristi che verranno e ci affidiamo al Santo perch ci tolga gli impicci di torno! Ora devo andare a mangiare qualcosa, altrimenti resto digiuno non posso celebrare a stomaco pieno!

Gianna Allora arrivederci a pi tardi! (esce a sinistra)

Nunzia Vado anche io buon appetito scusate se non invito nessuno, ma capirete, con quella ragazza con permesso! Gianna, aspetta, andiamo assieme! (esce a sinistra)

Don Pietro Ma tu hai mangiato qualcosa? Stasera si far tardi!

Pasquale Macch! Non ho avuto un momento di tempo faremo a turno, accomodatevi prima voi, don Pietro! Io resto qui ad aspettare il fioraio

Don Pietro E come facciamo per il chierichetto? Anche se gli passer la febbre, certamente Marco non potr venire!

Pasquale Infatti ho chiesto del cuginetto, Claudio ma non ha voluto! Per potremmo insistere se intervenite voi

Don Pietro Meglio evitare troppo irrequieto!

Pasquale Ma non abbiamo altra scelta!

Don Pietro E allora faremo a meno di un chierichetto e poi c sempre la Provvidenza divina!

Pasquale Don Pietro, voi fondate troppo sulla Provvidenza io non credo che il Creatore muova la sua potenza per cose del genere comunque ora andate a mangiare, altrimenti chi rimane digiuno sar io forse far un fioretto per la gloria del Santo!

Don Pietro (sorridendo, con un largo gesto) E sia fatta la volont del diacono! (esce)

Pasquale (rimasto solo, fruga nelle tasche e tira fuori un panino avvolto in carta stagnola, accingendosi ad aprirlo) Io il fioretto lo farei pure ma non posso indebolirmi troppo e non posso aspettare lui ci mette sempre tanto tempo ecco qua! Mentre aspetto il mio turno

Lucia (entrando da destra, sempre curva e con andatura incerta) Ah, don Pasquale, buon giorno meno male che siete qui mi sono risparmiata di venirvi a cercare don Pietro vi voleva parlare!

Pasquale (rimette linvolto in tasca) Mi sono gi visto col parroco! Ma voi non avete altro da fare?

Lucia Veramente, s. Ho sistemato letto e bagno, devo solo pulire la cucina e le stoviglie, appena don Pietro e voi avete finito di mangiare ho questo po di tempo e allora avevo pensato

Pasquale (bruscamente) Beh, non restate in ozio! Pregate e lavorate, per non cadere in tentazione! Gli avete pulito le scarpe, lavato i panni?

Lucia Le scarpe no vado, grazie per avermelo detto scusate (esce per la sagrestia)

Pasquale (tira fuori nuovamente il panino)


Scena seconda:

Maria (entra, portando un cestino di fiori) Permesso don Pasquale i fiori li mettiamo come al solito?

Pasquale (nascondendo in tasca il panino) S, come al solito

Eugenio (entra, portando due o tre cestini) Permesso?

Maria (a Eugenio) Mettili intorno allaltare (con ampi gesti) qui, qui e qui!

Eugenio (esegue, silenziosamente; poi continua uscendo ed entrando in scena con altri cestini di fiori; passando davanti allaltare si inchina ogni volta)

Pasquale (a Maria) Che bravo ragazzo!

Maria Eh, gi! Anche se ha avuto quella malattia non so se vi ricordate eh, quanto ci costata e quanto ci costa ancora! Poi, per fortuna, i medici o il Santo non lo so chi sia stato comunque ora sta crescendo bene ci d una mano dopo la scuola.

Pasquale E molto tempo che non lo vedo in chiesa

Maria Don Pasquale, noi lavoriamo, specie la domenica, e non ci possiamo permettere di trascurare i clienti! Anche lui deve fare la sua parte come la fa a tavola!

Pasquale Chiss se si ricorda ancora (lo ferma al passaggio) dimmi, Eugenio, anche se sei un poco cresciuto vorresti fare il chierichetto alla Messa del Santo, oggi? Ricordi le risposte?

Eugenio S, me le ricordo ancora, per quelle in latino ora tutto cambiato, quelle in italiano non mi vengono ancora spontanee ma come mai chiedete a me?

Pasquale Marco ha la febbre ci vorrebbe qualcuno che lo sostituisse non solo per oggi domenica vicina!

Eugenio Che dici, mamma? A me piacerebbe

Maria Eugenio di nuovo queste idee da bambino? Lo sai come la penso!

Pasquale Signora Maria non credo che siano idee tanto sciocche se ha la propensione per la religione, lasciate che almeno possa partecipare attivamente alla Messa!

Maria (mentre aggiusta i fiori nei cestini) Non fateci questo scherzo, don Pasquale! Noi non siamo ricchi, abbiamo un mutuo, i medici che lo seguono costano parecchio e poi ci sono le sue medicine da pagare dopo finite le consegne ogni tanto si pu fare ma non prendiamo questabitudine! Eugenio hai finito? Andiamo a consegnare al Comune!

Pasquale Per venire a Messa importante cercate di lasciarlo libero dopo tutto unora ogni settimana!

Maria Vedremo! (contando i cestini) Sono [totale dei cestini], don Pasquale vi ricorderete bene o mi firmate una ricevuta?

Pasquale Io mi ricorder e voi cercate di ricordare che in chiesa ci si viene anche per la Messa della domenica

Maria Ho capito don Pasquale! Pi tardi verremo io e Vincenzo non siamo mai mancati allappuntamento di questo giorno! Andiamo, Eugenio, arrivederci! (escono insieme)

Pasquale (rimasto solo, si gira intorno, poi prende il panino e si accinge ad aprirlo)


Scena terza:

Nicola (entrando dal fondo) C nessuno?

Pasquale (ripone in tasca linvolto) Prego accomodatevi cosa posso fare per voi?

Nicola Ma voi siete il parroco?

Pasquale No, sono il diacono, il suo aiutante sono consacrato anche io in che cosa posso servirvi?

Nicola Beh, io volevo parlare proprio col parroco non so se voi mi potete essere utile

Pasquale Il parroco adesso impegnato sta facendo una cosa che dovrei fare pure io per cui se gentilmente mi dite lo scopo della vostra visita, se non posso fare nulla, glielo accenner e magari dopo la Messa potreste vederlo.

Nicola Beh, tanto non ho molto da fare, provo a parlare con voi permettete? (si siede in un banco e accavalla le gambe)

Pasquale Egregio signore beato voi che non avete nulla da fare io invece s e pure delle cose urgenti, per cui se volete essere cos gentile da dirmi il vostro problema e non accavallate quelle gambe! Abbiate rispetto per questo luogo sacro!

Nicola (distendendo le gambe) Oh, va bene mi presento: sono Nicola Bottone scrivo sui giornali

Pasquale (interessato) Davvero? E siete qui per

Nicola per scrivere di quel che accade qui ogni anno potete dirmi qualcosa o devo chiedere al parroco?

Pasquale Posso dirvi certamente! Dovete sapere che da epoche paleocristiane su questo monte, in occasione della prima Messa di maggio, accade che beh non sempre comunque ci sono delle guarigioni improvvise miracolose! Abbiamo molti documenti, alcuni veramente antichi ed unici interi armadi di atti, cronache, resoconti e pareri medici se ci fossero notizie pi precise sul Protettore ignoto, non mancherebbe una causa di beatificazione!

Nicola E questo lho saputo gi volevo conoscere qualcosa di pi e sapere se vi faceva piacere mettere una specie di articolo sul giornale per passando per il paese ho visto che qui non ci sono alberghi, la strada cattiva, non ho notato bancarelle di ricordi, non c artigianato si vede che non c un forte richiamo di gente da fuori!

Pasquale Non capisco larticolo dovrebbe solo richiamare gente? Non credo che questo sia utile sarebbe meglio diffondere linformazione che so a livello nazionale perch qui venga chi ha esigenza spirituale!

Nicola Perch no? (prende un foglio dalla tasca)

Pasquale Questo ci interessa, ne sono sicuro che don Pietro daccordo che si sappia cosa accade qui, affinch venga gente a pregare non solo in questa ricorrenza, ma regolarmente, in modo che possa avere il conforto spirituale che solo in comunione con Dio e con i fratelli si pu ottenere!

Nicola Questo mi sembra difficile ci vorrebbe davvero un miracolo! Oggi la gente vuole solo il proprio comodo ed essere emozionata fino al punto che viole ognuno la comunione con i fratelli per non parlare di Dio qualcosa che impegna oltre il divertimento lo trovo veramente difficile!

Pasquale Ma allora inutile un articolo del genere anzi, sarebbe dannoso! Noi non vogliamo che si scateni la caccia allimmaginetta o lesplosione dei venditori di paccottiglia!

Nicola Questa una conseguenza inevitabile; con il tempo arriveranno in ogni caso ma io posso aiutarvi a pilotare il fenomeno con una serie di inserzioni basta firmare questo modulino a proposito mi serve unimmagine del vostro Santo!

Pasquale Non ce ne sono. La tradizione tanto antica che nessuno ha mai provato a raffigurare il Santo anche negli ex voto pi antichi che abbiamo il Santo sempre nascosto da una nuvola, o da una tenda o impersonato da un angelo

Nicola Accidenti! Beh, in fin dei conti questo significa che, a parit di prezzo, senza immagine potremo scrivere pi righe!

Pasquale Vi prego di moderare il linguaggio! E poi prezzo?

Nicola Certo! Le inserzioni sono a pagamento, sul giornale Eco delle Montagne, diffuso tre giorni la settimana, abbiamo la tiratura di ben duecento copie per volta!

Pasquale Che cosa?

Nicola Impressionante, vero? Dite la verit non ci credete! Ma io posso fornirvi i dati ufficiali

Pasquale Quindi voi non siete un giornalista, ma un venditore di spazi sul giornale

Nicola Esatto! Nella situazione in cui vi ritrovate, basta solo qualche inserzione magari in abbonamento, cos risparmiate, e questo paese si riempir di gente! Pensate ai benefici che ne avr leconomia, fioriranno negozi, alberghi, ristoranti ed anche la chiesa trarr vantaggi economici dalle offerte della gente che verr qua! Un bel punto di vendita di oggetti religiosi ed il gioco fatto! E un investimento sicuro!

Pasquale Signor Nicola, grazie ma la cosa non ci interessa io ed il parroco non vogliamo gente! Vogliamo persone che vengano qua per parlare con Dio, pregare e trarre conforto da lui, assieme agli altri fedeli e poi qui siamo contadini ed agricoltori, tagliaboschi ed allevatori e stiamo bene cos! Se volete proporre qualcosa del genere rivolgetevi altrove ma senza appoggiarvi in nessuna maniera alla santa tradizione di questa chiesa ed ora che vi ho spiegato il nostro punto di vista fuori di qui, dannato simoniaco! Andatevene in fretta con le vostre gambe o prender qualcosa di robusto e nodoso per convincervi!

Nicola (alzandosi ed uscendo) Voi siete un oscurantista medievale! Non volete che il progresso sociale ed economico entri nel paese!

Pasquale Il progresso entrer ma non a questo prezzo! Se Dio lo vuole ed il Santo intercede per noi, il paese si evolver economicamente conservando, anzi, migliorando la fede dei cittadini! Non sarete voi, con la vostra sacrilega pubblicit, a far migliorare le condizioni del popolo! Fuori di qua!

Nicola Avete perso unoccasione! (esce)

Pasquale Santo di Maggio, Ges mio datemi pace ma vedi cosa sinventa la gente! Pubblicit a pagamento ai miracoli! Chiss quanto ci guadagna, ogni volta che incassa i trenta denari! Bah Signore illumina quella povera mente e (si genuflette un istante) lo so che sono in chiesa, perdonami, non mancanza di rispetto ma io tu sai quanto mi gira la testa forse stata anche colpa di quel tizio (prende il panino dalla tasca)

Scena quarta:

(entrano Luciana e Marcella, con le offerte)

Luciana Don Pasquale, siete pronto?

Pasquale (dopo un gesto di impazienza, ripone in tasca linvolto) Mai un minuto di pace! (rivolto alle due) Vi sembra che sia tutto a posto e che io abbia indossato i paramenti sacri?

Marcella Noi siamo venute prima per portare le offerte dove le mettiamo?

Pasquale L ce il tavolino che avete portato?

Marcella (mostrando un involto) Io ho preso olio e pane!

Luciana (sollevando una sacca) Io invece ho portato farina, sale e vino!

Pasquale Andiamo, allora (si portano tutti e tre al tavolino e dispongono le offerte sul tavolo) Ma unofferta personale, per caso?

Marcella Don Pasquale, quando mai! Queste cose le abbiamo comprate con una piccola raccolta nel mio rione!

Luciana Anche noi abbiamo fatto cos! Non scherziamo, di fronte a certe cose!

Pasquale Allora va bene voi sapete che dobbiamo stare attenti ecco adesso questo a posto ed io ora posso andare!

Marcella Dove andate? Noi dobbiamo recitare il rosario alla Madonna e voi ci dovete guidare nelle contemplazioni!

Pasquale Sorella mia, ma io adesso devo fare delle cose urgenti ed importanti!

Luciana Che cosa state dicendo? Cosa c pi importante del rosario? Vi dovete vestire? State pur tranquillo che noi finiremo prima della Messa, ci dobbiamo mettere nel coro! Cosa vi serve? Dalmatica e stola si mettono in un istante!

Pasquale (smarrito) Ma ci sono altre cose le letture, la processione offertoriale le candele da accendere!

Luciana Don Pasquale, ma che state dicendo? La processione offertoriale la faranno i chierichetti come al solito, per le letture non ci sono problemi (mentre recita accender le quattro candele sullaltare) e le candele le accendiamo adesso non ci vuole niente e non bello pregare a luci spente ecco! Ora vogliamo cominciare? Facciamo i misteri gloriosi? Vi mettete seduto nel coro o allambone?

Pasquale Signora Luciana io ho un problema che esige solitudine magari il rosario lo facciamo dopo la Messa!

Marcella Che cosa? Ve lo dite da solo! Dopo la Messa i ragazzini vogliono andare a passeggio sotto le luci, vedere i fuochi, ascoltare la musica, andare sulle giostre chi li tiene? Non si fermer nessuno in chiesa e anche io ho ospiti a casa, non posso lasciarli cos!

Pasquale (mormorando) Oggi per me sar vigilia

Luciana A proposito, don Pasquale avete fatto togliere tutta quella roba della festa dal confessionale? Io mi voglio confessare!

Marcella Anchio, anche io!

Pasquale Calmatevi, per favore non lho ancora detto a Lucia perch adesso non c tempo per mettere tutto in oratorio, sono parecchie scatole, tutte ingombranti dopo la Messa il confessionale sar vuoto e poi don Pietro adesso impegnato appena si fa vedere, gli chiedete di confessarvi e lui trover un posto tranquillo

Luigi (entra con premura) Don Pietro ah, don Pasquale meno male che ci siete voi! Mi serve subito la pianta della disposizione delle bancarelle! Ci sono due venditori che stanno litigando per lo stesso posto presto!

Pasquale Santo di Maggio, aiutami tu! Io la pianta nellarmadio con le carte della festa alloratorio qui non cera spazio!

Luigi E allora andiamo a prenderla, presto! Avete le chiavi?

Pasquale Ma io non posso lasciare la chiesa incustodita!

Luciana E noi cosa stiamo facendo qui, allora? Andate!

Marcella Prima per fermatevi a cercare di calmare quei due non bello che la gente litighi vicino alla chiesa, specialmente questo santo giorno!

Pasquale (avviandosi alluscita, con Luigi) Che vigilia, che vigilia!

Alessandro (entra prima delluscita dei due) Don Pasquale, mica state andando via? Un momento solo

Luigi Sandro, unemergenza, parlerete dopo! (prende Pasquale per il braccio e lo trascina fuori)

Alessandro (rassegnato, si inchina allaltare e saluta le coriste) Buona sera, signore Marcella, siete riuscite a provare anche in mia assenza?

Marcella Non lo so, non cero neppure io ho ospiti a casa!

Luciana Io sono arrivata da poco, non glielho fatta, prima

Alessandro Ah, allora siamo rimasti come lultima volta speriamo che vada meglio durante la Messa ma i musicisti non sono arrivati ancora? E don Pietro non c?

(entra Maria con una comparsa maschile ed Eugenio; i primi due si siedono direttamente nei banchi, senza inchinarsi allaltare, mentre invece Eugenio si genuflette e poi esce per la sagrestia)

Marcella Don Pietro in sagrestia, dov entrato quel giovanotto

Maria (scattando in piedi, inviperita) Marcella, quel giovanotto mio figlio Eugenio! Perch fai finta di non conoscerlo?

Marcella Tuo figlio? Ah! Ma sta molto meglio ed cresciuto parecchio da quando lho visto lultima volta qualche anno fa faceva ancora il chierichetto!

Maria E oggi lo fa di nuovo, va bene? Glielo ha chiesto don Pietro! (si siede sbuffando)

Alessandro (alle coriste) Che dite, questanno come andr? Lanno scorso non accaduto niente, vero?

Luciana Non si visto niente

Marcella E chi lo sa? Allora perch sono aumentati gli uomini che vengono a Messa?

Luciana Solo ogni tanto non ci vengono mica tutte le domeniche, non si confessano, non prendono la comunione e non partecipano neppure alle processioni! E un disastro, questo paese!

Alessandro Vedremo non si pu mai dire niente, prima ora vado anche io in sagrestia a farmi vedere dal parroco non c nessuno e non possibile provare niente (esce)

Luciana E anche il rosario saltato!

Marcella Gi anche la confessione, ormai ci siamo

Pasquale (rientra in fretta; si ferma un istante a guardare i banchi vuoti del coro e si dispera) Non c nessuno! Santo di Maggio, aiutaci tu! Mancano le coriste, i musici sono assenti, il maestro non c che rovina, che rovina! (entra in sagrestia)

(entrano i musici, che vanno ad occupare il loro posto nel coro)

Marcella Luciana, andiamo a sederci anche noi al nostro posto

(Marcella e Luciana si siedono nel coro; entra Gemma con altre quattro coriste che le raggiungono, dopo un inchino allaltare; dopo entrer Nunzia, a fianco di Terry, tenendola per il braccio; Terry dovr assumere comportamenti da autistica con sguardo assente; si siedono entrambe, Terry dal lato del corridoio centrale, nel penultimo banco)

Gianna Nunzia, che fai? Non vieni a sederti con noi?

Alessandro (rientrando) Ah, vedo che ci siamo e Nunzia?

Nunzia Canter di qui, non posso lasciare mia nipote don Pietro me lo ha raccomandato!

Alessandro Lo so, me lo ha detto poco fa anche se non mi vedi, cerca di attaccare bene, mi raccomando!

Nunzia Il Santo ci aiuter sono sicuro che sar una bella Messa!

(entra Luigi, accompagnato da alcune comparse e quattro chierichetti con i rispettivi genitori; questi ultimi, dopo un inchino allaltare, siederanno nei banchi, mentre i ragazzi usciranno per la sagrestia; infine entrano le ultime comparse necessarie per lo spazio predisposto, lasciando libero lultimo banco dietro Terry. Quando tutti sono seduti, si alzer Gianna per raccomandare il silenzio agli spettatori, se necessario)

Pasquale (entra dalla sagrestia, indossando dalmatica e stola) Le letture! Luigi, tu fai la prima, poi il Salmo lo faccio io e la seconda voi, Maria, visto che Eugenio fa il chierichetto!

Maria (da seduta) Ma non se ne parla proprio ho vergogna, davanti a tanta gente!

Pasquale Voi provate vergogna? Impossibile tra laltro una lettura facile, chiss quante volte stata fatta e lavete ascoltata

Maria Niente da fare, don Pasquale! Non mi ricordo pi niente e non voglio fare brutta figura!

Marcella (alzandosi per il tempo necessario) Leggo io la seconda, don Pasquale, durante quella lettura non c il coro e voi vi leggete il Salmo!

Pasquale Va bene cos! Possiamo incominciare e fate silenzio! (mentre esce per la sagrestia suona un campanello e va a raggiungere il suo posto nella processione)


Scena quinta:

(I fedeli si alzano tutti, meno Terry, e si avvia musica e coro; entrano in processione dalla sagrestia due chierichetti affiancati in camice che portano due candele da altare, un altro che porta un turibolo, ancora un altro con la navetta dellincenso, poi Eugenio con un camice troppo corto per lui che porta una croce astile, il diacono con il messale ed infine don Pietro che porta il calice e la patena.

La processione si diriger verso laltare passando possibilmente in sala tra il pubblico e poi nello spazio degli attori e comparse; mentre il coro prosegue il canto, i primi chierichetti deporranno le candele sullaltare a fianco delle altre per un totale di sei ceri - e si metteranno ai suoi lati; gli altri due chierichetti staranno un poco pi indietro; Eugenio depone dietro di s la croce e si pone vicino a un angolo dellaltare, il diacono adagia il messale sullaltare e va al fianco del parroco; insieme baciano laltare e mentre procede il canto don Pietro incensa laltare.

Prima che si concluda il canto, entra timidamente Lucia e si va a mettere da sola allultimo banco, dietro Terry).

PRIMO CANTO (INTROIBO)

Coro Questa croce cinsegni la via

dietro a lei lasceremo i peccati!

Chiederemo il perdono di Dio

e nel Cielo saremo beati!

Noi vogliamo venire al tuo altare

Senza te non si vive, Ges!

Solo questo vogliamo impetrare,

che il tuo amore discenda quaggi!

Lo sappiamo che siam peccatori

il maligno ci tenta ogni giorno,

ma la sera sentiamo nei cuori

il calor del tuo dolce ritorno!

Noi vogliamo venire al tuo altare

Senza te non si vive, Ges!

Solo questo vogliamo impetrare,

che il tuo amore discenda quaggi!

Tu ci hai dato la vera salvezza

Ed aperto le porte del Cielo,

cancellando la scelleratezza

di chi volle mangiare del melo!

Noi vogliamo venire al tuo altare

Senza te non si vive, Ges!

Solo questo vogliamo impetrare,

che il tuo amore discenda quaggi!

Ci sostenga anche il Santo di Maggio

Che protegge la nostra citt;

mandi qui del perdono il tuo raggio

domandando per noi carit!

Noi vogliamo venire al tuo altare

Senza te non si vive, Ges!

Solo questo vogliamo impetrare,

che il tuo amore discenda quaggi!

Tutta quanta la gente domanda

daiutarci nel nostro cammino;

ti preghiamo, tuo Figlio ci manda

dentro al pane ed un poco di vino!

Noi vogliamo venire al tuo altare

Senza te non si vive, Ges!

Solo questo vogliamo impetrare,

che il tuo amore discenda quaggi!

Don Pietro (si segna, insieme ai fedeli) Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti Amen!

Don Pietro (a braccia allargate) La grazia del Signore nostro Ges Cristo, lamore del Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi!

Tutti E con il tuo spirito!

(Maria si siede, e chi accanto a lei la imita; in qualche secondo, circa la met dei figuranti delle ultime file si siede; il diacono fa segni confusi di disperazione e di diniego, invitando ad alzarsi, sempre a segni)

Don Pietro (dopo un istante di incertezza) Fratelli e sorelle, voi conoscete limportanza della celebrazione eucaristica e specie quella di oggi, dedicata al nostro Santo protettore al quale sono certo che non piace questa rilassatezza (vedendo che alcuni rimangono seduti) Siete comodi? Avete capito cosa vi ho detto? Vi sembra questo il modo di comportarvi? Insomma, alzatevi!

(tutti coloro che erano seduti si alzano, meno Terry)

Maria (brontolando a mezza voce, ma in modo che si senta) Io sono stanca, mi fanno male i piedi e quella (indica Terry) non si mai alzata!

Luigi (a mezza voce) Io ho solo fatto come lei

Don Pietro Cari fratelli, vi ricordo che la Messa di oggi risale ad una tradizione antichissima oggi celebriamo il Santo Ignoto, che nessuno conosce se non Dio! In questa ricorrenza sono avvenuti spesso dei fatti straordinari nella nostra umile parrocchia, conversioni, guarigioni inspiegabili, che la tradizione popolare vuole riferire a questo ignoto eroe della cristianit! Ma egli non stato un essere superiore! Egli invece il simbolo dellumilt di un povero martire perso nelle pagine della storia, di un altruista disinteressato, di chi morto per salvare un compagno, di chi ha dedicato nascostamente la vita al servizio dei altri, degli sfortunati e dei malati e non ha avuto gli onori della chiesa, solo perch si sono perdute le sue tracce nel mondo! Lui, e tanti altri come lui, hanno avuto la corona di gloria il giorno della loro nascita al Cielo! Il solo rispetto civile dovrebbe farvi stare in piedi di fronte a chi ha sacrificato se stesso per gli altri! E voi non siete capaci neppure di onorare un tale sforzo! Voi non siete capaci di aspirare alla santit, voi non siete capaci neppure di un sorriso di amicizia, di compassione, di solidariet verso i fratelli meno fortunati di voi! Voi non capite neppure leroismo di certe persone che lavorano silenziosamente per voi! E non obiettate dicendo che non ne conoscete, avete esempi dappertutto, addirittura anche qui c una martire, e se ne parlo apertamente perch la sua mente chiusa al mondo Terry, la nostra cara Teresa!

Maria (alzando la mano) E il mio Eugenio e quel che ha passato, allora?

Pasquale (esprime silenziosa disapprovazione)

Don Pietro Silenzio! Questo un rito, non un dibattito! Se non volete partecipare come prescritto, quella la porta!

Maria (tace, tentennando la testa)

Don Pietro (dopo un istante di silenzio) Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati. (dopo una pausa in cui squadra severamente attori e comparse) Confesso

Tutti Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, (ciascuno si batte il petto tre volte) per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

Don Pietro Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Tutti Amen.

Don Pietro Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi piet di noi.

Tutti Signore, piet.

Eugenio (sfasato rispetto agli altri) Kỳrie, elison.

Pasquale (movimento di sorpresa)

Don Pietro Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi piet di noi.

Tutti Cristo, piet.

Eugenio (come sopra) Christe, elison.

Pasquale (borbotta qualcosa verso Eugenio)

Don Pietro Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi piet di noi.

Tutti Signore, piet.

Eugenio (come sopra, a voce pi alta) Kỳrie, elison.

Terry (si riscuote e dimostra interesse verso le parole in latino, mormorando qualcosa di non udibile verso Nunzia, che la fa tacere rassicurandola)

Pasquale (va vicino ad Eugenio e gli tira la manica, agitando un dito in segno negativo)


Scena sesta:

(ad un cenno di don Pietro, il coro inizia il secondo canto)

SECONDO CANTO (GLORIA)

Coro Cantiamo gloria a Dio lonnipotente,

amore eterno che vive in tre persone;

il Padre, la sua Voce tra la gente

e lo Spirito Santo coi suoi doni!

Cominci tutto prima della storia

E dopo il mondo, non avr mai fine!

E veramente eterna la tua gloria,

ogni mortale a te preghi e sinchini!

Per i viventi di buona volont

dona la santa pace dentro al cuore!

Solo cos il mondo capir

che siamo tutti figli dellamore!

Noi ti lodiamo e ti benediciamo,

siamo riconoscenti per la vita!

Noi ti adoriamo e ti glorifichiamo

per la sapienza tua, santa ed infinita!

Signore, Re del Cielo, Agnello santo,

perdonaci i peccati, abbi piet!

Tu che al Creatore nostro siedi accanto

donaci la tua santa carit!

Tu solo puoi, Altissimo Signore,

che hai tolto dai peccati tutto il mondo;

Cristo Ges e Spirito damore

diversi e non diversi dal Creatore!

Amen.

Don Pietro Preghiamo. (allargando le mani) Dio Onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare tutte le cose in Cristo tuo Figlio, fa che ogni creatura, libera dal peccato e dal male, ti serva e ti lodi senza fine, per il nostro Signore Ges Cristo, tuo Figlio, che Dio, e vive e regna con te, nellunit dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Tutti Amen. (scambiandosi occhiate dubitative, si siedono, dopo che don Pietro si seduto)

Luigi (si porta allambone e legge) Dal libro del profeta Isaia:

Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio - parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione compiuta, la sua colpa scontata, perch ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati. Una voce grida: Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia innalzata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata. Allora si riveler la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perch la bocca del Signore ha parlato.

Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme! Alza la voce, non temere; annuncia alle citt di Giuda: Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio! Ecco, egli ha con s il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce docilmente le pecore madri.

Parola di Dio. (ritorna silenziosamente al suo posto, dopo un inchino verso laltare)

Tutti Rendiamo grazie a Dio.

Pasquale (va allambone e legge) Amo il Signore perch ascolta il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l'orecchio nel giorno in cui lo invocavo. Mi stringevano funi di morte, ero preso nei lacci degli inferi. Mi opprimevano tristezza e angoscia e ho invocato il nome del Signore: Ti prego, Signore, salvami. (fa un cenno verso i fedeli)

Tutti Ti prego Signore, salvami!

Eugenio Miserere nobis, Domine!

Pasquale Amo il Signore perch ascolta il grido della mia preghiera. Buono e giusto il Signore, il nostro Dio misericordioso e protegge gli umili: ero misero ed egli mi ha salvato. Ritorna, anima mia, alla tua pace, poich il Signore ti ha beneficato; egli mi ha sottratto dalla morte, ha liberato i miei occhi dalle lacrime, ha preservato i miei piedi dalla caduta.

Tutti Ti prego Signore, salvami!

Eugenio (a voce pi alta) Miserere nobis, Domine!

Pasquale Amo il Signore perch ascolta il grido della mia preghiera. Camminer alla presenza del Signore sulla terra dei viventi.

Ho creduto anche quando dicevo: Sono troppo infelice. Ho detto con sgomento: Ogni uomo inganno. Che cosa render al Signore per quanto mi ha dato? Alzer il calice della salvezza e invocher il nome del Signore.

Tutti Ti prego Signore, salvami!

Eugenio (a voce pi alta) Miserere nobis, Domine!

Terry (mostra di avvertire la voce di Eugenio e lo indica a Nunzia, che annuisce)

Pasquale Amo il Signore perch ascolta il grido della mia preghiera. A te offrir sacrifici di lode e invocher il nome del Signore. Adempir i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo, negli atri della casa del Signore, in mezzo a te, Gerusalemme. (ritorna allaltare)

Tutti Ti prego Signore, salvami!

Eugenio Miserere nobis, Domine!

Terry (si alza, rivolta verso laltare, ed allarga le mani, rimanendo immobile; Nunzia, in piedi anche lei, prende una mano di Terry e laiuta a sedersi di nuovo)

Marcella (mentre si svolge la scena di Terry, va allambone passando davanti allaltare e facendo un inchino; giunta davanti al libro, legge) Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi:

Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti! La vostra amabilit sia nota a tutti. Il Signore vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodir i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Ges.

Parola di Dio.

(ritorna silenziosamente al suo posto, dopo un inchino verso laltare)


Scena settima:

Terzo canto (VANGELO)

(Tutti si alzano)

Coro La parola del Vangelo risolleva dal peccato,

e ci guida fino al Cielo tra i fratelli gi beati!

La Buona Novella cantiamo felici

parola di Cristo, il Verbo divino,

ci rende nel mondo fratelli ed amici

e mentre cantiamo Ges ci vicino!

La parola del Vangelo risolleva dal peccato,

e ci guida fino al Cielo tra i fratelli gi beati!

La Buona Novella non passer mai

ma tutto nel mondo sinvecchia e poi muore!

Vivendo con Cristo ti realizzerai,

vivrai gi nel mondo il mistero damore!

La parola del Vangelo risolleva dal peccato,

e ci guida fino al Cielo tra i fratelli gi beati!

La Buona Novella non teme stanchezza;

di giorno e di notte ti bussa alla porta

e se tu laccogli, vedrai che allegrezza:

la pace e lamore nel cuore ti porta!

La parola del Vangelo risolleva dal peccato,

e ci guida fino al Cielo tra i fratelli gi beati!

(mentre viene eseguito il canto, don Pietro metter lincenso nel turibolo e lo affider a Pasquale, facendogli anche un segno di benedizione; Pasquale andr al leggo con due chierichetti che prenderanno una candela per ciascuno dallaltare e si sistemeranno ai lati del leggo; gli altri due chierichetti porteranno la navicella dellincenso ed il turibolo; Pasquale incenser il libro del Vangelo, i chierichetti si metteranno dietro di lui)

Pasquale Il Signore sia con voi.

Tutti E con il tuo spirito.

Pasquale (rende il turibolo al chierichetto dedicato e si segna sulla fronte, sulla bocca e sul petto, imitato da tutti) Dal Vangelo secondo Luca.

Tutti Gloria a te, o Signore.

Pasquale Un giorno sedeva insegnando. Sedevano l anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Ges, nel mezzo della stanza. Veduta la loro fede, disse: "Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi". Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: "Chi costui che pronuncia bestemmie? Chi pu rimettere i peccati, se non Dio soltanto?". Ma Ges, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: "Che cosa andate ragionando nei vostri cuori? Che cosa pi facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire Alzati e cammina? Ora, perch sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico -esclam rivolto al paralitico- alzati, prendi il tuo lettuccio e v a casa tua". Subito egli si alz davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avvi verso casa glorificando Dio. Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: "Oggi abbiamo visto cose prodigiose".

Parola del Signore. (fa segno che tutti possono sedere)

Tutti Lode a te, o Cristo.

Don Pietro (si porta allambone) Cari fratelli e sorelle, avevo preparato unomelia per la ricorrenza odierna, ma ho invece deciso di fare delle riflessioni diverse a causa delle sofferenze che ciascuno, a suo modo, ha portato oggi davanti a questaltare, laltare di Dio!

Egli in questo momento qui con noi, partecipa alla nostra preghiera e la santifica, come ci ha promesso; ma egli qui anche come il buon pastore e ci accarezza, aspettando forse un nostro slancio per muovere la sua volont verso un atto di gloriosa carit tramite lintercessione del nostro Protettore!

Le capacit delluomo sono limitate, come la sua medicina, ma noi sappiamo che nulla impossibile a Dio; la preghiera da lui accetta vince il maligno e le sue manifestazioni, fa cessare anche le guerre, aiuta i malati e i moribondi!

Il nostro Santo protettore sempre stato un potente intermediario tra noi e Dio; le nostre preghiere sono state trasmesse, con il suo affetto, allaltare del Padre, tramite la mediazione della Vergine Maria e del suo Figlio Ges, e la storia e la tradizione ci insegnano che le preghiere innalzate da questa umile parrocchia hanno avuto spesso una sovrumana accoglienza nel Cielo!

Preghiamo tutti insieme come Ges stesso ci ha insegnato per la guarigione dei malati di corpo e di spirito e in modo particolare per la povera Terry che, pur presente, non riesce a seguirci, e perch ciascuno di noi possa essere liberato dai suoi mali corporali e soprattutto spirituali e restituito pienamente alla vita, in modo da poter corrispondere a quel sentimento altissimo che lamore di Dio per noi!

E come ricambieremo noi questamore? Dobbiamo dimostrare amore concreto per i nostri fratelli, per la natura, per i nostri monti e boschi, per noi stessi, riconoscendoci cos creature e figli di Dio ed eredi del suo Regno!

Solo cos avremo onorato il Signore, che in ciascuno di noi, non dimenticatelo mai! E per farmi capire meglio, vi dir che Egli ancora pi presente nelle persone pi deboli e perseguitate dalla sorte maligna ed anche maltrattate da chi approfitta del suo potere per offendere i propri fratelli!

E chi offende un proprio fratello, offende il Cielo!

In piedi, preghiamo! (Con le braccia allargate, insieme a tutti; i fedeli nei banchi si terranno per mano)

Terry (si alza con leggero ritardo, e tiene la mano di Nunzia con due mani durante la preghiera, pur rimanendo silenziosa)

Lucia (da sola nel suo banco, prega in ginocchio con le mani alzate)

Don Pietro Padre nostro, che sei nei cieli,  sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno, sia fatta la tua volont, come in cielo cos in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Pasquale (fa segno di sedersi e con un cenno d il via ad Alessandro per il canto successivo; mentre questo si svolge, i chierichetti si portano al tavolo delle offerte e prendono in successione i doni, portandoli allaltare; essi vengono ricevuti da don Pietro e passati al diacono, che li pone dietro laltare. Eugenio si unisce ai chierichetti e porta lofferta del sale. Mentre Eugenio passa vicino a Terry, lei si riscuote un istante, e si alza anche lei per unirsi al gruppo, ma viene trattenuta da Nunzia. Terminato loffertorio don Pietro e il diacono preparano sullaltare il corporale, il calice, la patena e la pisside)


Scena ottava:


QUARTO CANTO (OFFERTORIO)

Coro Signore, ti portiamo al santo altare

alcune delle cose che ci hai dato;

poca cosa ci che possiam fare,

ma tutti nel tuo nome hanno donato!

Accetta e benedici questi doni,

saranno di chi soffre il nutrimento:

tu non ci far mancare il tuo perdono,

dandoci il vivo e santo Sacramento!

Il pane e vino che ci hai regalato

sono alimenti pieni di dolcezza!

In essi con il Padre hai sigillato

Il nuovo e vero patto di salvezza!

Rendici degni del tuo Santo Regno,

amico nostro e nostro salvatore,

concedi che ci venga dato un segno

in questa Messa del Santo Protettore!

Tu salvaci dallodio che ci assilla,

risana le ferite spirituali,

aumenta in noi la fede che vacilla,

dacci una santa guida contro il male!

(durante il canto, Pasquale, con laiuto dei chierichetti, rifornir il turibolo con nuova carbonella)

Don Pietro (prende la patena con lostia e tenendola leggermente sollevata sullaltare) Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo; dalla tua bont abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro dell'uomo; lo presentiamo a te, perch diventi per noi cibo di vita eterna!

Tutti Benedetto nei secoli il Signore!

Pasquale (versa nel calice il vino ed un po dacqua e lo presenta a don Pietro)

Don Pietro (prende il calice e lo tiene leggermente sollevato sullaltare) Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo; dalla tua bont abbiamo ricevuto questo vino, frutto della vite, e del lavoro dell'uomo; lo presentiamo a te, perch diventi per noi bevanda di salvezza. (depone il calice sul corporale)

Tutti Benedetto nei secoli il Signore!

(don Pietro, con laiuto dei chierichetti, aggiunge incenso nel turibolo, incensa laltare e le offerte; poi il diacono incensa don Pietro e i fedeli; alla fine affida il turibolo al chierichetto incaricato)

Don Pietro (rivolto al popolo, allargando e ricongiungendo le mani) Pregate, fratelli, perch il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente!

Tutti Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa!

Don Pietro (allargando le braccia) Il Signore sia con voi!

Tutti E con il tuo spirito!

Don Pietro (allargando le braccia) In alto i nostri cuori!

Tutti Sono rivolti al Signore!

Don Pietro (allargando le braccia) Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio!

Tutti E cosa buona e giusta!

Don Pietro (allarga le braccia) Santo, Santo, Santo il Signore Dio delluniverso! I cieli e la terra sono pieni della tua gloria! Osanna nellalto dei cieli! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nellalto dei cieli!

Tutti Amen!

Don Pietro (allargando e ricongiungendo le mani) La pace del Signore sia sempre con voi!

Tutti E con il tuo spirito!

Pasquale Scambiatevi un gesto di pace!

Tutti (don Pietro e Pasquale si scambiano un abbraccio, assieme ai chierichetti; tra i fedeli, ognuno d la mano al proprio vicino, senza voltarsi; Lucia e Terry vengono ignorate)

Don Pietro (prende lostia e la spezza sopra la patena, e lascia cadere un frammento nel calice) Il Corpo e il Sangue di Cristo, uniti in questo calice, siano per noi cibo di vita eterna!

Tutti Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi piet di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi piet di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace!

Don Pietro (si inginocchia, prende lostia, e tenendola alquanto sollevata sulla patena) Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo!

Tutti (insieme con don Pietro) O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma di' soltanto una parola e io sar salvato!

Don Pietro (si comunica con lostia e beve dal calice) Il corpo ed il sangue di Cristo mi custodiscano per la vita eterna!


Scena nona:

(Pasquale prende la comunione e dopo di lui i chierichetti; i fedeli si dispongono in fila per comunicarsi; don Pietro distribuisce lostia mentre il diacono regge il piattino; alla fila si aggiunge Lucia, dopo un paio di comparse vanno Nunzia e Terry al suo braccio; arrivata al suo turno, Lucia prende lostia e ritorna al suo posto, raddrizzando progressivamente la schiena, fino ad avere unandatura sciolta e naturale)

Marcella (si alza in piedi gridando) Miracolo! Il Santo ha fatto il miracolo! Guardate Lucia, guardate!

Luciana E vero! Sembra una ragazzina!

Alessandro (girandosi) Lucia!

Gianna Viva il Santo! Alleluia!

(don Pietro si ferma a guardare, come Pasquale; la fila dei comunicandi si arresta e tutti si girano verso Lucia; questultima, girandosi intorno mostra stupore per essere oggetto dellattenzione)

Eugenio (lascia il suo posto e va ad abbracciare Lucia) Sorella in Cristo, benedetta!

Lucia Io io perch io? (si rende conto che il suo stato di salute cambiato) Grazie, Signore, grazie Santo protettore! (si nasconde il volto tra le mani e si siede)

Eugenio (si siede accanto a Lucia)

Alessandro Benedetta donna!

Luciana Lucia, come sei fortunata!

Gianna Il Cielo ti ha scelta!

Luigi Viva Lucia!

Don Pietro Silenzio, fratelli! Qui c Ges consacrato! Al termine della Comunione lo ringrazieremo degnamente, c ancora chi non si comunicato, ora il rito non si pu interrompere! Tornate a sedere e pregate silenziosamente! (si rivolge ai fedeli ancora in fila e leva in alto lostia) Corpus Christi!

(mentre riprende la Comunione, i fedeli vicino a Lucia ora con le mani sul volto, ora aperte come in preghiera- ritornano gradatamente ai loro posti; nel frattempo Nunzia con Terry sono arrivate allaltare).

Nunzia (prende lostia e si fa da parte, lasciando spazio a Terry)

Terry (si pone in attesa dellostia)

Pasquale Fermo, don Pietro! Questa chiss da quanto tempo non si confessa sacrilegio!

Don Pietro (che ha preso unostia e lha presentata a Terry, ferma il gesto a met)

Terry (porge le mani verso lostia e si inchina) Sole sole rotondo

Don Pietro Hai ragione, cara (rivolto a Pasquale) se un sacrilegio mi assumo io tutta la responsabilit, ma non posso negargliela! (le d lostia in bocca) Corpus Coristi! (rimane in attesa)

Tutti (prima dimostrano attesa, poi, vedendo tornare Terry e Nunzia ai loro posti senza che nulla sia accaduto, esprimono dei sospiri di delusione)

Nunzia (mentre raggiunge il suo posto, si rivolge a Lucia) Tu sei una ladra! Hai rubato il miracolo che spettava a Terry!

Lucia (si mostra dolorosamente stupita) Ma io non ho preso nulla

Don Pietro Silenzio!

Nunzia (in piedi nel corridoio, cercando consensi) E invece io parlo! Non si pu stare in silenzio davanti a questo a questa cosa! E ingiusto! Il miracolo spettava a Terry!

Pasquale Stai bestemmiando!

Don Pietro Silenzio! Chi sei tu, per affermare che c stato un miracolo e come puoi dire che spettava a qualcuno? Non profanare la Messa! E, se ci fosse stata una guarigione prodigiosa, dovresti esserne contenta per chi guarita! Siediti e fai silenzio, altrimenti vai via!

Alessandro Questa solo invidia!

Luciana (alzandosi) No, io dico che ha ragione! Quella povera ragazza pi giovane di Lucia!

Gianna (alzandosi) Finiscila, bacchettona! Solo perch tua nipote, pensi di poter comandare a Dio?

Maria Abbiamo solo perduto tempo a venire qui!

Luciana Insomma, state zitti! Sedetevi, siamo in chiesa!

Luigi Questa una buffonata!

Marcella (alzandosi) Smettetela tutti! Vergognatevi!

Don Pietro Basta! State profanando il rito sacro! Pasquale porta lOstia in sagrestia e pulisci il calice, presto! Lucia come ti senti?

Pasquale (esegue in fretta, uscendo con calice e pisside)

Lucia (si alza, normalmente) Mi sento strana, leggera e piena di amore scusate don Pietro, scusate tutti io io non meritavo non merito (si copre la faccia con entrambe le mani e si lascia andare, sedendosi lentamente; Eugenio le cinge le spalle con un braccio)

Nunzia (brusca, prendendo la mano di Terry) Andiamocene, Terry qui non c pi nulla da fare

Terry (si libera dalla stretta e si gira intorno) Zia Nunzia che fretta c? Si sta cos bene, qui mi piace questo posto! (si gira intorno guardando lambiente, come se danzasse)

Nunzia (incredula) Cosa cosa stai dicendo Terry! Sei guarita! Don Pietro! Don Pietro avete visto? Venite tutti alleluia!

(Tutti si accalcano intorno alle due donne)

Lucia (si alza e va verso Terry, abbracciandola) Benedetta come sei bella!

Terry (abbraccia Nunzia) Zia Nunzia come mi sento bene!

Maria (dopo che ha raggiunto Eugenio) Eugenio, vieni, andiamo a vedere

Eugenio No, mamma aspetta. (va allaltare, prende due fiori da un cesto e si avvia verso Terry e Lucia)

Maria Eugenio che fai? Mi rovini i cesti!

Eugenio Mamma quando sono tornato cosciente da quella malattia, mi avrebbe fatto piacere che qualcuno mi avesse donato un fiore, mi avesse detto qualcosa lasciami fare (si fa largo e porge un fiore a Terry ed a Lucia) Domine non sum dignus ut intres sub tectum meum; sed tantum dic verbo, et sanabitur anima mea.

Maria (a don Pietro) Cosa le ha detto? Cosa dice?

Don Pietro Ha detto quella frase del Vangelo Signore io non sono degno che tu entri nella mia casa, ma dici solo una parola ed io sar salvato. Questo ragazzo molto di pi di un chierichetto, ha ricevuto anche lui lo Spirito Santo (si segna)

Alessandro Don Pietro, occorre ringraziare il Santo e soprattutto il Signore!

Luciana Io non ho parole quello che successo impressionante!

Lucia Scusate io non capisco pi niente

Alessandro Lucia vieni con me, ti accompagno in ospedale ti faccio fare una radiografia, vediamo cosa successo

Tutti (assentiscono; nel frattempo Terry ed Eugenio si siedono tra i banchi)

Lucia Don Pietro permettete?

Don Pietro Vai, Lucia perdonami se ti ho trattato male, nel passato da adesso in poi non chiedermi pi permesso e vai, per la gloria del Signore!

Alessandro (mentre esce insieme a Lucia) Porter le lastre, don Pietro le metteremo alle porte della chiesa! Tutti dovranno sapere che cosa accaduto!


Scena decima:

Pasquale (rientra dalla sagrestia) Don Pietro tutto a posto! Vogliamo concludere il rito? Manca la benedizione

Don Pietro Nostro Signore ci ha benedetti di gi, e come ma hai ragione, bisogna chiudere il rito.

Nunzia Don Pietro, altro che chiudere, dobbiamo organizzare qualcosa subito la mia Terry guarita! Ma dov? Devo informare subito i genitori, facciamo una festa, siete tutti invitati, offro io! Bisogner chiamare qualcuno che suoni, e poi dolci e bibite, anche lo spumante! Balleremo e canteremo per tutto il giorno e la notte e ringrazieremo il Signore e il nostro Santo! Terry dov? (si guarda in giro) Ah eccola Terry!

Eugenio Signora non strilli Terry si addormentata

Nunzia Come? Che cosa dici? (va subito da lei e la scuote, ma non ottiene risposta poich Terry ha assunto di nuovo comportamenti autistici) Non possibile! Terry parlami, riprenditi ti prego ti prego! (urla) Noo! (piange a volto coperto)

Don Pietro (va vicino a Nunzia) E ritornata comera?

Nunzia (assentisce, senza parlare, con le mani sul volto; poi si siede vicino a Terry e le prende una mano, carezzandola) E uningiustizia solo cinque minuti di vita! (rivolta allaltare) Santo di maggio, ma non hai piet di questa poveretta? Ti sei chinato su tante persone hai guarito ferite impossibili, anche moribondi e oggi? Perch non ci dai un altro segno? Perch illuderci cos? (si china e piange, sommessamente)

Pasquale Don Pietro cosa facciamo adesso?

Don Pietro Avanti, seduti, riprendete i vostri posti, amici e fratelli miei (dopo che si sono sistemati tutti ritorna allaltare) Vi chiamo fratelli, mettendovi al vostro stesso livello e dimenticando volutamente che un pastore deve guardare dallalto il suo gregge. Oggi io pi di tutti mi rendo conto di essere stato cieco e sordo di fronte al mio prossimo e di questo vi chiedo pubblicamente di perdonarmi. Fratelli miei, in Lucia, entrata in chiesa stamane come una gobba deforme, ed uscita di qui come una fresca fanciulla, io non vedevo che due mani pronte al lavoro. Dio ha visto la santit della sua anima, e lha scelta per s la Lucia che conosciamo non c pi dopo quel che accaduto, dobbiamo un sacro rispetto a questa donna e la dovremo trattare come emblema vivente, figlia spirituale del nostro Santo!

Lucia adesso ci aiuter in modo diverso, non solo me, ma tutto il paese forse la sua preghiera giunger oltre le montagne che ci circondano; chiederemo a lei di pregare per noi, ma dobbiamo comportarci in modo da non disgustare Colui che ha posato il suo sguardo su di noi, su di lei.

Perci pregheremo per la salvezza e la salute del nostro prossimo, per chi qui adesso, per chi lontano, oltre i monti per lavoro e per chi (fa un cenno verso Terry) non riesce a comunicare con noi senza secondi fini il Signore ci vede dentro come fossimo calici di vetro e lascia che ci allontaniamo da lui, se la nostra preghiera non sincera e non rivolta al Cielo, ma solo ad ottenere benefici transitori.

Per Cristo nostro Signore!

Tutti Amen!

Don Pietro (con le braccia allargate) Il Signore sia con voi.

Tutti E con il tuo spirito.

Don Pietro Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

Tutti Amen.

Pasquale La Messa finita; andate in pace.

Tutti Rendiamo grazie a Dio.

(don Pietro e gli altri meno Eugenio - tornano in sagrestia in silenzio)

Maria (in piedi) Com bella questa povera ragazza, non ci avevo fatto caso, prima di adesso che peccato la vorrei aiutare, ma non so cosa fare per lei Eugenio ti aspetto fuori, ho bisogno di un poco daria! (si genuflette verso laltare, si segna con larghi gesti ed esce)

Nunzia Terry cosa dici, andiamo a casa?

Terry (non reagisce e non risponde)

Eugenio Signora posso dare una mano io (si alza)

(si alza anche Nunzia, prende un braccio di Terry, Eugenio laltro braccio e la aiutano ad alzarsi; Terry sar al centro dei due; si avviano per luscita)

Terry (a Nunzia, tenendole una mano) Sole rotondo sole rotondo

Nunzia Non ti preoccupare, piccola mia tra un anno saremo di nuovo qui e se non accadesse nulla staremo qui tutti gli anni, tutta la vita, se necessario! Anzi saremo qui tutte le domeniche! Avrai il tuo sole ogni domenica che dico lo avrai ogni giorno! Adesso andiamo a casa a fare la pappa e poi vedremo i fuochi dal balcone e poi, dopo il bagnetto, anche se tu non lo capisci, pregher per te, anche mentre dormi

Eugenio Signora, dopo il lavoro qualche volta potrei unirmi anche io alle vostre preghiere e mentre siamo insieme forse potrei anche fare dei cestini di fiori secchi da offrire al Santo, chi viene da fuori comincia a chiederli forse potremmo mettere su un negozietto

Nunzia Mi sembra una buona idea io ho quel locale sulla piazza qui fuori inutilizzato si potrebbe lavorare e pregare quando la chiesa fosse chiusa

Eugenio Se convinco mia madre verr anche lei

Nunzia Glielo chieder anche io come chieder alle altre a Luciana e soprattutto a Lucia! Con quellanima santa faremo un gruppo che pregher per i malati di corpo e di spirito lavoreremo e pregheremo ogni sera un giorno ci sar tutto il paese con noi a pregare! Aspetta un momento (lascia un momento la mano di Terry, si segna e singinocchia verso laltare, con un dito levato, in tono minaccioso) E tu ascoltami bene, Santo di Maggio non dimenticare che a brevedovr pur venire il turno di Terry se non ti muovi con le nostre preghiere, non ti salverai dalla mia furia quando un giorno saremo faccia a faccia!

(si alza e raggiunge i due, uscendo con loro; buio in sala)

fine

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