La moglie perfetta

PIPPO SPAMPINATO

( A MINESTRA PPU JATTU )

due atti

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LA MOGLIE PERFETTA

( A MINESTRA PPU JATTU )

due atti

di Pippo Spampinato

Liberamente ispirati a Lcole des femmes di Molire

PERSONAGGI

Pasquale, detto Casto, scapolo di anni 60, possidente.

Agnese, giovane di anni 18, allevata da Pasquale.

Orazio, giovane di anni 25, figlio di Bartolo.

Bracco, servo di Pasquale.

Bassotta, sua moglie, serva di Pasquale.

Cornelio, amico di Pasquale.

Bartolo, padre di Orazio.

LA SCENA:

Una piazza, dove in fondo c la casa di Agnese posta su una terrazza sopraelevata; vi si accede per mezzo di una scala esterna, allestrema destra, con un cancello in alto. La terrazza limitata sul davanti da una ringhiera-parapetto, dove sono appesi, allesterno, dei supporti contenenti vasi con fiori e, sullestremo lato sinistro, da una parte dellappartamento di Agnese, dove c una finestra chiusa e sbarrata con delle tavole inchiodate. Dalla terrazza, si accede nellappartamento attraverso un arco aperto o una porta; nella parete in fondo della terrazza, che occupa quasi met di spazio, c unaltra piccola finestra, anche questa sbarrata come quella posta sul davanti; nel rimanente spazio, c unaltra ringhiera-parapetto sporgente sul giardino, da dove si dipartono rami e fronde di alberi. Ci sono collocate, ben visibili, due sedie e, posto in un angolo, c un annaffiatoio.

Al piano terra, sotto la terrazza, c labitazione dei servi, dove si accede per mezzo di due aperture ad arco, da sembrare due cucce per cani, basse e chiuse con delle rustiche porte, che hanno nella parte superiore, al centro di ognuna, un portello da dove si pu sporgere la testa. Appeso al muro, tra le due aperture, pende un cartello con la seguente scritta: ATTENTI AI SERVI .

Sul lato sinistro della piazza vi una casa con balconcino o portone e in fondo una strada; mentre sul lato destro vi unaltra casa e, in prima, unaltra strada.


AI GIORNI NOSTRI


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PRIMO ATTO

SCENA PRIMA

( Pasquale e Cornelio )

I due vengono dalla strada a sinistra.

Pasquale, che entra per primo, guarda, senza dare nellocchio, la casa di fronte.

Porta in testa un cappello alla moda.

Lo segue Cornelio sganasciandosi dalle risa.


PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO


Ma scusa Cornelio, pirch ti stai ammazzannu di risati?

( Sempre ridendo ) Comu pirch?... Tu, propriu tu!...( Non pu continuare per il riso ).

Ma cu ti puncu a musca ca fa ridiri? Cu ca ti sta cattigghiannu?

( C. s. ) Non mi pozzu tniri ( Si calma ) Perci tu, ti mariti?!

Io, io! Mi sposo tra una settimana.

E voi ca non ridu? Comu tu, scapolo impenitente ca hai sparratu a tutti chiddi

maritati, macari a mia; ca dicevi ca tutti i mariti sunu curnuti, senza nessuna eccezione.

E mai e poi mai, tavissi maritatu. Ora ci stai cascannu?!

Quali cascannu? Io, se mi maritu, sacciu chiddu ca devo fare, e sacciu, innanzi tutto a

chi devo sposare. Io sono e sar sempre immune dalle corna.

( Scherzando ) Cchi ti facisti u vaccinu? Ah, gi: ecco pirch avi na simana ca manchi.

Unni ha statu? Scumparisti da circolazione.

Sono stato a Messina, dove ho frequentato, per sette giorni, un corso in un Centro di

Estetica.

Estetica???

Precisamente! Estetica facciale e corporale. Taliimi bene: non ti sembro cambiato?

Non sono ritornato ringiovanito?

No. Sei ritornato rincoglionito! Pirch unu ca si voli maritari alla tua et

Quale et? Let non conta quannu unu si senti giovane dentro. Specialmente ora che

mi sono ringiovanito anche esternamente ( si mostra ).

( Trattenendo il riso )Esterna... Ca non mi fari arridiri cchi assaiTi pari ca pirch

taccattasti stu cappeddu, ti sei ringiovanito? Unni tu ccattasti?

A Messina. In un negozio alla moda. Reparto giovane.

( Ride ) Reparto giovane! Vah, vo mettiti a coppula, comu prima, ca ti sta megghiu!

Giovane, si! E non c nenti darridiri. Fussi megghiu, inveci, ca a coppula ta livassi

macari tu, accuss cangi portamento. Almenu accattatinni una nova e ti levi chista ca

tutta nsurrata e avi trentanni ca porti. ( Pausa ) Guardami bene, invece! Non ho pi

rughe Sono tutto liscio

Stiratu.

Chi capiddi niuri

Tinciuti.

La camminata sciolta

Ppi primi jorna.


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PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO


Insomma, io stesso, dopo il corso, non mi canusciu cchi. Sono diventato un altro.

Tutto cambiato!

Si vidi! Macari i sintimenti ti cangiaru. Turnasti con unaltra mentalit.

No, no! La mentalit sempre a stissa.

Si ti voi maritari.

Il pensiero di sposarmi lho avuto sempre. Difatti ci ho pensato da un po di tempo.

Cchi nni sai, tu? ( Pausa ) Vah, ora mi sbuttunu

Cchi mha fari vdiri? ( Lo guarda ) Vih, ca daveru ! Si senza panza.

A panza scomparsa per la dieta, a cui mi sono sottoposto, durante questi sette giorni.

Sempre nel Centro Estetico?

Propriu! Mi sentu comu n carusu di vintanni. Dicevo ca mi sbottono, nel senso che ti

svelo un segreto. Ti dicu una cosa ca non sapi nuddu. Ascuta: da alcuni anni ho allevato

na carusa. Lho presa, quannu aveva quattranni.

Di unni a pigghiasti du vivaiu o da fera?

No. Lho presa da una contadina, che, a sua volta, laveva avuta affidata dal padre, il

quale, poi, sa squagghi e non si nni seppe cchi nenti. La contadina era povera e non

la poteva crescere; allora la diede a me, perch io pensassi a farla crescere ed educarla.

I, a misi in un collegio, raccomandando alle monache di educarla allantica e farla

crisciri ingenua e cretina; senza svilaricci niente dei segreti della vita. Ora, che

cresciuta, me la sono ripresa. Ha diciotto anni ed come si navissi sempri quattru.

E unn? Unni a teni?

Nascosta. In una casa chiusa.

In una casa chiusa??? Cchi ci fai fari a buttana?

Cretinu! Casa chiusa nel senso che nessuno ci pu entrare. Di guardia ci misi due

servi, maritu e muggheri, scimuniti e cretini macari iddi, ma zotici, viddani e mastini.

Sunu comu du cani da guardia. Difatti hannu macari u nomu di cani. U maritu si

chiama Bracco e a muggheri Bassotta. Sono affezionati e fedelissimi al padrone e

feroci, ferocissimi verso gli estranei. Hannu lordine di non fari trsiri a nuddu.

Mancu a tia?

Bestia! I sugnu u patruni!

Ma unn sta casa? Unn?

S, ca ora u diceva a tia! Accuss u sapi tuttu u paisi. Si trova nelle vicinanze, ma non

si sapi unn. Idda, la ragazza, non sapi il mio vero nome.

No? Non sapi ca ti chiami Pasquale? E quali nomu sapi?

Sapi ca mi chiamu Casto, il signor Casto. Che , poi, il mio soprannome.

U peccu. Accuss ti sanu sentiri.

Precisamente! Perch sono stato e sono un uomo casto.

Ora ca ti mariti, per, stu peccu ti lavissiru a cangiari.

Pirch?

Pirch sino ad ora, sei stato casto, maritannuti diventerai sicuramente crasto!

Non c stu periculu. I crastu, cio becco, non ci sar mai, perch sposer sta carusa

che ho allevato.

Chista di 18 anni??? Allura autru ca crastu Cchi corna ntrucciuniati!

No, no! Quannu la donna-moglie non intelligente, non furba, non smaliziata, ma

, invece, ignorante, cretina e ingenua comu Agnese, corna non ne pu fare.

Si chiama Agnese?

Agnese, s! Ed proprio un agnellino casto e puro. A proposito: to muggheri

istruita e sperta, veru?

Che centra me muggheri? Vidi ca non tutti i fimmini ci fannu i corna ai mariti. Ci

sono anche le mogli fedeli.


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PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO


Bravu! E u sai cu sunu le donne fedeli? Chiddi ignoranti, cretine, ed ingenue. Ora, sta

ragazza che io ho allevato a modo mio, ingenuissima! Basta pinsari ca cridi che i

bambini nascono dalle orecchie.

Daveru? E cos ingenua? Ma allura non sapi nenti sul sesso?!

Quale sesso? Cchi ti scappa da vucca? Chidda sapi sulu ca il sesso maschile e

femminile; anzi niente sesso! Sapi ca c il genere maschile e il genere femminile.

Chiddu maschile termina ca o e chiddu femminile ca a.

E cridi, ppi daveru, ca i picciriddi nascono daricchi?

Propriu! I masculi dallorecchio destro e i fimmini dallorecchio sinistro.

E se per caso ( fa un gesto effeminato ).

Fussiru comu a tia?... Do nasu! ( Pausa ) Vah, ti saluto! Mi fermu cc, quantu passu

do nutaru Devo concludere un affare.

Ti fazzu cumpagnia.

Grazie! Ma mi devo fermare un poco.

Taspettu! Sugnu sfacinnatu

No, vattinni! Poi ni videmu chi tardu!

Va bene! Ni videmu stasira! ( Va via dalla strada di destra ).


SCENA SECONDA

( Pasquale solo )


PASQUALE


( Dopo aver accompagnato Cornelio, ritorna al centro e colloquia con il pubblico ) Si nni ivu! Chista du nutaru stata una scusa. Io, invece, haiu a trsiri cc, in questa casa ( indica la casa in fondo con la terrazza ). Chista a casa dove ci tegnu nascosta Agnese. Veramente nto nutaru ci avissi a jri ppi daveru. Ma ci andr dopo! Prima haiu a vidiri a picciotta, la futura mia sposa. Dopu na simana ca mancu, non vidu lura di trasiri intra e vidilla. Cu sapi comu ha passatu sti 7 jorna? Certamente senza vidiri a nuddu. Ci raccumannai a Bracco e a Bassotta di chiudiri tutto e non fari avvicinari a nuddu. ( Sale le scale e si ferma nel pianerottolo ) Ora sonu! ( Suona la campanella che pende accanto il cancello ).


SCENA TERZA

( Pasquale, Bracco e Bassotta )

Sporgendo solo la testa dal portello, delle porte delle cucce a piano terra, appaiono Bracco e Bassotta.


BRACCO BASSOTTA PASQUALE BRACCO BASSOTTA


Cu

Ca ci rumpi a testa?

( Dallalto ) Bracco Bassotta, i sugnu! Rapiti!

A nuddu rapemu.

Ittati sangu!


Rientrano il capo e chiudono il portello.


PASQUALE


Bravi! Accuss vi cumannai! ( Scende le scale e rivolto al pubblico ) Sono stato fortunato a trovare questi due bravi servi! ( Chiama ) Braccuccio!... Bassottina!... I sugnu! Rapiti!


Bracco e Bassotta si riaffacciano dal portello.


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BRACCO BASSOTTA PASQUALE BRACCO BASSOTTA


Cu siti? Cu schifu vi canusci?!

Smammamu o frati!

Comu??? Non mi stati canuscennu?

Non mi faciti ncazzari!

Sci! Sci! A casa!


Rientrano e richiudono il portello.


PASQUALE


(Solo) Maria santissima! Non mi stanu canuscennu Sono davvero cambiato! Auh,certu ca sti 7 jorna nel Centro di Estetica ficiru miraculi! ( Chiama ) Bracco! Bassotta! Affacciativi!


Bracco e Bassotta ricompaiono come prima.

BRACCOAncora?

BASSOTTACamurra!

BRACCOCchi c?

BASSOTTACchi vuliti?

PASQUALEApritimi u canceddu!

BRACCOGiovanotto, vi nati a jri!

BASSOTTAPiccir a casa, ca a mamma aspetta a te! ( Accennando il motivo di Carosone ) Passa

a casa piccir

BRACCO( Continuando sulla stessa canzone Guaglione ) Curri nbraccio da mamm

BASSOTTA Ca a mamm ti pu cap!


BRACCO e BASSOTTA( Assieme, come finale ) Jammi jammi piccir! ( Senza cantare e quasi

gridando ) A ca-sa!

Rientrano come prima.


PASQUALE


( A s ) Giovanotto Piccir Ma sugnu cangiatu ppi daveru! Comu potti essiridopo 7 jorna ( Chiama a gran voce ) Bracco!... Bassotta!...


Bracco e Bassotta si riaffacciono dal portello.

PASQUALEPossibile ca non mi stati ricanuscennu? Sono io! Macari cangiatu ma sempri i, u

patruni!

BRACCO( Con una larga risata )U patruni Iddu!... Stu vecchiu stranchillatuTala Bassotta.

BASSOTTAU staiu vidennu quantu ridiculu Tuttu ca trema e non ci la fa a stari additta.

PASQUALEComu??? Ridiculu stranchillatu?

BRACCOU nostru patruni, il signor Casto, molto, ma molto pi giovane di vui.

BASSOTTANon vecchiu e arrappatu comu a vui.

BRACCOVaviti taliatu o specchiu?

PASQUALEComu???

BRACCO e BASSOTTA( Assieme) Arrappatu! Arrappatu!

PASQUALECchi???

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) Stranchillatu! Stranchillatu!

PASQUALE( A s ) Mih!!! Mi futtru i soldi a Missina! ( Dopo una pausa ) Va bene! Macari

accuss comu mi viditi, sempri i sugnu, ca turnai.

BRACCOE vinistiru a cascari cc?!

BASSOTTA( Ridendo )Di unni turnau di lIstituto di bellezza? Taliatilu!...

PASQUALEProprio di ddocu turnai. Di unni mi futtru i soldi. Ma ora sugnu cc! Sempri i!

Avanti rapiti!


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BRACCO

E cchi cretinu?

BASSOTTA

Oppuri fa finta di non sntiri.

BRACCO

Nuautri a nuddu rapemu!

BASSOTTA

A nuddu!

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme) Sulu o patruni!

PASQUALE

( Arrabbiandosi ) E sugnu i! Sugnu u patruni!

Bracco e Bassotta sbruffano dal ridere.

PASQUALE

( Si toglie il cappello ) Cc! Taliatimi senza cappeddu Sugnu u patruni!

BRACCO

Parola dordine.

PASQUALE

A buttana di to soru!

BASSOTTA

Contraparola dordine.

PASQUALE

A scuffata di vostra matri!

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Iddu , u patruni!

Bracco e Bassotta aprono le porte e vengono fuori.

PASQUALE

( Rimettendosi il cappello ) Oh, finalmente!

BRACCO

( Sprofondandosi esageratamente in un inchino ) Ben tornatu! Voscenza benedica

Servitore umilissimo

BASSOTTA

( Imitando Bracco ) Minginocchiu ai so pedi!... Voscenza mi cumanna!

Tutte e due si inginocchiano per baciargli le mani.

PASQUALE

( Staccandosi ) Basta! Basta! Datimi a chiavi ca haiu primmura di vidiri a picciotta.

BRACCO

Quali chiavi?

PASQUALE

A chiavi du canceddu di dda supra ( indica il cancello ).

BRACCO

Ah! A chiavi dellappartamento da signorina Agnese?! Subito! ( Cerca nelle tasche )

A chiavi A chiavi Unni a misi?... A chiavi

PASQUALE

Varda ca ora non sattrova a chiavi.

BRACCO

Bassotta, vidi si ci lhai tu. Mi pari ca a tia ta desi!...

BASSOTTA

I? Quannu mai? Tu, sempri, lhai tinuta!

BRACCO

Intantu non la trovu Adduniti!

BASSOTTA

Unni? I sacchetti non ci nhaiu!

BRACCO

Nto pettu

BASSOTTA

Unni? Quali pettu?

PASQUALE

Nta stu cantaranu ca hai. Cercala! Tala si c!... Spicciativi!

BASSOTTA

Non ci nhaiu! Adduniti tu!

BRACCO

Vidi tu!

BASSOTTA

Tu, tu!

BRACCO

No, tu... tu!

BASSOTTA

Tuuu!...

BRACCO

Chi occupatu?

PASQUALE

U vuliti vidiri ca vaffucu a tutti dui?! ( Gridando ) A chiavi!!! Datimi a chiavi!!!

BRACCO

Oh, sparti sincazza. Chistu u ringraziamentu. Non sulu tinemu tuttu chiuso e

custodiamo la chiave

BASSOTTA

Senza fari trasiri a nuddu

PASQUALE

Ora a mia maviti a fari trasiri subito! Pirch annunca vi muzzicu ( Cerca di essere

calmo ) Avanti!... Cuntu finu a tri. Uno!... Due!...


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BASSOTTAMaspetta! Varda cchi prescia?!... Bracco, dacci a chiavi e fallu trasiri. Accuss unni

si voli sdirrubbari sasdirrubba!

BRACCONa parola! Prima lhaiu a truvari

BASSOTTATaiutu i!... Circamula!... ( Si avvicina a Bracco e lo tasta con le mani ).

BRACCO( Solleticandosi ) No, no! Levati ca mi cattigghiu Ferma!...

PASQUALE( Al pubblico ) Poco fa, quannu dissi ca ci ji furtunatu a truvari sti servi, mi sono

sbagliato. Sbagliatissimo! Ci ji, inveci, malassurtatu pich sunu bestii e cretini ca

cumma.

BASSOTTA( Continuando, mentre Bracco si solletica di pi ) Nte causi Nta giacca

Davanti Darredi

PASQUALEParola mia donore ca vi sparu!... A tutti dui, cu na badda sulanto immu, ca muriti

ballannu! ( Gridando ) A chiavi!!!

BRACCO( Ricordando ) Bih! Dda ! ( Indica il cancello ) A lassai nta firmatura.

PASQUALEUnni???

BASSOTTA( Guardando il cancello ) S, s! Dda ! Comu mai na visti quannu sunau?

PASQUALINon taliai. Puteva mai cridiri

BRACCOSarebbe bene, ad una certa et, farisi misurari a vista.

BASSOTTAVah, vossa acchiana ca pu trsiri.

BRACCOA chiavi a trova avanti.

PASQUALE( A Bracco ) Senti, bistiuni ppi ora haiu primmura Ma ricordami ca thaiu a dari

na fraccata di lignati

BASSOTTABravissimo! Bonu fa. Si li merita!

PASQUALE( A Bassotta ) A tia, tappennu a testa sutta nta cancillata! ( Sale le scale in fretta e si

blocca sul pianerottolo ) Dicitimi na cosa, cammareri fitusi; cammareri bestii, deficienti,

cretini, ecc. ecc. Aviti fattu trsiri a qualcunu? Agnese ha nisciutu fora? Nuddu ha taliatu

cc supra? E idda ha taliatu a qualcunu, ddocu a sutta? ( Notando che Bracco e Bassotta

ad ogni domanda alzano la testa, riabbassandola dopo ) Pirch calati a testa?

BRACCOA stamu isannu, inveci, ppi diri di no.

PASQUALEMa poi a calati.

BRACCOCertu! Avemu a ristari ca testa isata?

BASSOTTAI soffru di torcicollo

PASQUALEInveci di isari e calari a testa, diciti: s o no.

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) S!

PASQUALE( Spaventato ) S???!!! Avete detto s? Ha trasutu qualcunu?!... E idda ha

nisciutu?!... Ha taliatu?!

BRACCONo! Dissimu s, ppi diri: Sissignore! Vossa domanda e nuautri dicemu s o no.

BASSOTTACertu! Semu pronti.

PASQUALEBasta, basta! Voglio essere calmo. Non mi piace presentarmi alla mia futura sposa

ncazzatu e cu locchi di fora. Ho capito che non entrato nessuno. averu? ( Chiede

come se gi avesse avuta la risposta ) Nessuno, averu?

BRACCONessuno! Sulu i e Bassotta. Bassotta fimmina

PASQUALECa no sacciu.

BRACCOI sugnu

PASQUALEBestia.

BRACCOPerci vossa pu stari tranquillu.

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) Nuddu ha trasutu!

PASQUALEVa bene! Vi potete ritirare! A cuccia!

Bracco e Bassotta entrano nelle cucce, chiudono le porte e scompaiono.


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SCENA QUARTA

( Pasquale e Agnese )


PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE


( Apre il cancello, conserva la chiave ed entra nella terrazza ) Intanto, sta chiavi la

conservo io! Dora in poi, apro e sfermu sulu i! ( Togliendosi il cappello chiama )

Agnese!... Agnese!... Sono tornato affacciati! Vieni fuori!

( Si affaccia dallarco o porta a sinistra e viene fuori, tenendo in mano un piccolo

telaio ) Oh, siete voi mio signore? Siete ritornato finalmente! Dove siete stato in

questi giorni?

Non tu dissi?! Sono stato in campagna, ma a testa lhaiu avuta sempri cc. Ora sono

tornato! ( Si accorge delle sedie ) Pirch ci sunu 2 sedie? Non tassittatu sula nta

tirrazza?

Vi aspettavo e priparai a seggia anche per voi.

Che pensiero gentile. Brava! ( Pausa ) Comu mi trovi? Comu sugnu nta facci nella

persona Insomma, come ti apparo? Cangiato migliorato Ah? Taliami: sono

diventato un altro, vero?! Taliami! ( Rimette in testa il cappello e si muove buffamente

come se facesse una sfilata di moda ) Non ti sembro pi giovane assai?!...

No! Sempri u stissu!

( A s ) Mi futtru i soldi ppi daveru!

Con questo cappello, poi, mi sembrate pi buffo! ( Ride ) Mi fate ridere!

( Togliendosi il cappello ) Mi futtru i soldi macari ppu cappeddu! ( Ad Agnese che

continua a ridere ) Basta! Non ridiri cchi ca u staiu jttannu! ( Con stizza, fa volare il

cappello, gettandolo nel giardino sul fondo ) Oh!... ( Dopo una pausa ) Parramu

dautru, vah! Cchi stai facennu?

Ricamo.

Brava! Ricama e non isari locchi du tilaru Pirch ti putissi pungiri ca vugghia.

Sempri locchi o tilaru!

Lo so! Ci sto attenta a non distrarmi. Dovete sapere che stamattina, mentre ricamavo,

ho avuto un prurito allorecchio. Ma io, per non lasciare il lavoro, non mi scafuniai

lorecchio col dito mignolo. No!

Brava! Sempri i manu o tilaru e locchi o ricamu.

Cos ho fatto! Veramente, dapprima, mi scantai di quel prurito allorecchio.

Pirch?

Madonna santa dissi vuoi vdiri ca sugnu incinta?! Ma poi il prurito cess e mi

sono tranquillizzata.

( A s ) Oh, biniditta ingenuit! Viva linnocenza! ( Ad Agnese ) Brava! Accuss ti

vogghiu! ( Pausa ) Ora trasatinni intra e aspettami, ca i vaiu nto nutaru e tornu. Ti

devo fare un discorso di cose molto importanti che riguardano noi due: me e te!

Ubbidisco! Come volete voi signor Crasto.

Casto, no crasto. Cas-to! Ti lha nsignari giustu u me nomu.

S, s! E vero! Certi voti mi cunfunnu Sugnu ignorante

Nenti ci fa. Megghiu si si gnuranti. Accuss ti vogghiu! Vah, trasi intra!... Ni videmu

chi tardu.

( Entrando ) Vi aspetto! ( Va via ).

( Avviandosi per uscire dal cancello ) Ingenua ignorante cretina Quant

perfetta!


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SCENA QUINTA

( Pasquale e Orazio )

Mentre Pasquale chiude il cancello, mettendosi la chiave in tasca.

Dalla strada a sinistra, entra Orazio che passeggia rivolgendo gli occhi alla terrazza.

Poi si ferma sulla sinistra.


PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE


( Scende le scale e si ferma a destra, guardando Orazio ) Cu chiddu? Cchi fa cc?

Non vulissi ca fussi unu ca veni a scumpniri Agnese. ( Pausa ) Per mi pari di

canuscillu Ma s, iddu , Orazio, u figghiu di me cumpari Bartolo. ( Si avvicina )

Orazio! Tu?! E comu criscisti?!

Voi signor Pasquale?! Non vavevu riconosciuto. Avi na simana ca vi cercu

Non ci haiu statu. Sono stato 7 jorna a Missi in campagna. Ecco pirch sugnu

affaratu nta facci Tuttu lisciu No? Non sugnu chi colorito? Chi stiratu?...

No. Sempri u stissu!... Un pocu chi pallidu. Anzi ora, dopu tantu tempu ca non

vhaiu vistu, mi stati parennu chi vecchiu Chi maturu, vah!

( Piano. A s ) Cretinu! Comu ti facisti fttiri i soldi?!

Cchi ca diciti?

Nenti, cosi mei! E dimmi na cosa: comu sta to patri, me cumpari?

Bene. Vi manna a salutari. Dice che verr a trovarvi in questi giorni assieme un suo

amico che stato in America ed ritornato dopo 14 anni.

Mi far tanto piacere! E tu, come mai da queste parti?

Mi vosi fari un viaggio cos, ppi passatempu.

Bravu! Addivertiti! Sei giovane e ti puoi allianari. Perci ha statu cc di na simana?!

S, sono 7 giorni.

Li hai passati bene?

Abbastanza, s! Benissimo! Per ho speso molti soldi e ora sono allasciutto.

Se hai bisogno di denaro, tu pozzu dari i! Quantu taggiuva?

Grazie, ne approfitto! Si mi putissivu pristari 50.000 lire Ve li restituisce, poi,

me patri quannu veni.

Mih!... Assai su!

Oggi a genti voli essiri pagata e poi, le spese ci sono

Ho capito! Taddiverti e spenni. Va bene! Non ci sono problemi. Eccoti servito! ( Prende

il portafoglio ) Haiu dappressu propriu 50.000 lire. Sulu chisti! ( Dando il portafoglio

con i soldi ) Ti dugnu cu tuttu u portafogghiu. Tantu du portafogghiu leggiu cchi nhaiu

a fari? ( Pausa ) E dimmi: fimmini ne hai conosciute? Cc, nta stu paisi ci sunu muggheri

una chi tappinara di lautra. I mariti sunu tutti curnuti pacinziusi. Avanti, parra! Cu mia

ti poi cunfidari. Gi hai conosciuto a qualcuno?

Veramente, s! Una bellissima donna.

Bravo! Non ci pirdisti tempu, ah?! E dimmi: unni sta?

Qua vicino.

Qua vicino? Aspetta ca u nsertu A muggheri du farmacista ca sta nta casina russa

allangolo ccarredi!

No.

Allura a muggheri du furmaggiaru, nta casa gialla, arredi u lampiuni

No, no! Non ddocu a casa.

Ho capito! Nta casa rialzata, arredi a funtanella.

No.

Arredi u monumentu?

Mancu.

Di lautru latu arredi u bancu i lottu.


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ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO


Nemmeno.

Arredi u pedi i ficu?

No.

Allura dda casa arredi

i vostri spaddi.

( Girandosi verso la casa di Agnese, dove volta le spalle )Mih!!! ( Indicandola ) Chista?

Propriu! Sta casa ca tirrazza.

Sta casa??? Ca chiusa infirriata

Ddocu in questa casa vi abita una giovane accuss bedda, accuss duci, che me ne sono

innamorato subito appena lho vista.

Hai fatto male!

Pirch?

Pirch quanu unu tala senza essiri taliatu Chi cosa ci ha conchiuduto? Idda ha

statu sempri cu locchi bassi senza dari mai cunfidenza Averu?

Al contrario! E stata lei, per prima, che mi ha fulminato con lo sguardo e mi ha fatto

capre di essere contenta che io la guardassi.

No!

S, invece! E accuss cortese, accuss gentile, accuss disponibile, accuss

Buttana.

Come?

Dicu: buttana da miseria! Quantu si furtunatu! Mancu u tempu darrivari ca i fimmini

ti cascunu nte vrazza. No!... Quali vrazza?...Cchi vaiu dicennu? Stautra ci mancava!

Dico: appena tu passi nta strata, i fimmini ti talianu di luntanu. Sempri di luntanu,

averu? Idda dda supra a tirrazza

No. Anche da vicino. Difatti, subito, mi invit ad entrare.

Entrare???

S, s, entrare!

Comu possibile, se il padrone la tiene chiusa a chiave?

Lo so! Ha un tutore che un orco, un tiranno, un uomo spregevole!

Veramente

Ma con tutto ci, lei mi ha fatto entrare a casa.

Ti rapu?!

No lei, ma i servi. Due brave persone che avevano la chiave e mi hanno aperto il cancello.

Curnuti! Cosa fitusa! Disonesti!

Con chi lavete?

No, nenti. Mi dolunu i caddi e smniu.

Disonesto , invece, ddu bestiuni del tutore ca a teni prigioniera. Non vi pari? Lei

una martire! E una

Buttanella.

( Capendo male ) Non si chiama Nella, ma Agnese.

U sacciu.

La conoscete?

( Subito, per riparare ) No. Dico: lo so, lo immagino, quanto deve soffrire, povera

giovane, dato che quel galantuomo a teni chiusa.

Galantuomo? Quello spregevole!

Ho detto galantuomo? Sbagghiai! Volevo dire: quelluomo

Abominevole, spregevole, innominabile

Beh non esageriamo

Il suo nome Crasto.

( Correggendo ) Cas-to. Signor Casto.

Lo conoscete?


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PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO


No. Affatto! Penso ca avissi a fare di nome Casto.

Crasto o Casto sempri n curnutu ! Un disonesto, un uomo senza scrupoli. Ca si i

lavissi davanti, non so cosa gli farei. Dapprima ci avissi datu na fraccata di lignati

( Fa mimica ) Tah! Tah!... Poi cauci e pidati Alla fini, na bella sputazzata nta facci.

( Scansandosi e riparandosi con mimica ) Menu mali ca non ci lhai davanti.

Come si pu nascondere un fiore cos bello e profumato? ( Annusa ) Oh, che delizia!

Cchi facisti ta ciaurasti macari da vicinu?

Pi che vicino! Sono stati 7 giorni di felicit

Sette giorni??? Mih!!! Perci thannu fattu trsiri ogni giorno, ppi setti jorna?! ( A s )

Uno per sette fa sette, mentre sette per uno fa sempre sette Perci ogni giorno ppi

setti jorna, fa sempri setti jorna Sette per uno sette pi uno ca nni riportiamo

( A Orazio ) Insomma ci hai trastu sempri! Tutti i jorna.

Anche di sera.

No! Di sera, no. E impossibile!

Perch?

Pirch cu scuru ti putevi sdirrubbari

E vero! Quel farabutto del tutore, ci fici tagghiari a luci, ppi farla coricare presto la sera,

appena fa buio. E dda povera figghia savissi a curcri comu i jaddini.

Ha fatto bene! La sera si dorme e non si gira casa casa o scuru.

I, invece, giravu.

E comu?

Mi facevano luce i servi col lume.

( A s ) Mih!!! Macari u pitroliu ( A Orazio ) Ti facevunu strata, averu? Ingresso libero!

S! Mi facevunu entrare sia di giorno, che di sera! Appena ci davo i soldi ai servi, iddi

mi spalancavunu a porta.

Disonesti! ( Impreca in silenzio, poi per non scoprirsi, indica i piedi ) Sempri i caddi.

Ecco perch vi ho chiesto in prestito i 50.000 lire, per darli ai servi e cos entrare.( Mostra

il portafoglio ) Sono questi che aprono tutte le porte!

( Cerca di riprendersi il portafoglio, ma invano ).

Allinizio, per aprirmi la strada, appi a ricurriri ad una ruffiana, dandole tanti soldi.

Non me ne pento, per, pirch stata molto brava.

E certu! Cchi mancunu ruffiani nta stu paisi? Allura comu facissiru i mariti ad ssiri

curnuti?

Guai se non ci fossero queste brave donne! Per, in questi ultimi giorni, si ammalata,

mischina!

( Piano ) Ha moriri spiramu!

Ma si far sostituire dalla sorella, che io non conosco. Spero che questaltra possa essere

allaltezza del compito.

Non ti preoccupari. Buon sangue non mente! Essendo la sorella ci lhavi nto sangu!

( Piano ) Famigghia disonesta!

Speriamo! Aspetto che oggi si presenta.

(Piano, a s ) I pedi ci avissiru a ciuncari!

Intanto ci sono i servi! Costano molto, vero! Ma aiutano. ( Pausa )Signor Pasquale,

vi lascio. Andate a casa e vi jti a riposare ca mi sembrate stanco e abbattuto, specie cu

sti duluri di caddi. Poi siti pinsirusu Cchi caviti?

Sunu caddi mei!

Certu! Vui laviti a simpurtari! ( Pausa ) Oggi a jurnata sta finennu ma dumani, se

trovo un po di tempo, vi vegnu a truvari. Arrividerci! ( Si avvia per uscire dalla

strada a sinistra, tenendo dietro la schiena le mani col portafoglio ).


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PASQUALE ORAZIO PASQUALE


( In punta di piedi gli va dietro e cerca di spillargli il portafoglio, ma Orazio, prima

di uscire si blocca e si volta. Pasquale, per non scoprirsi gli spolvera il vestito ) Hai

tutti i spaddi impolverati Unni ti frigasti?

Oh, dimenticavo: non diciti nenti di questa mia avventura. Mi raccumannu.Grazie! (Esce).

( Solo ) Ca era cretinu ca u diceva a genti.


SCENA SESTA

( Pasquale solo, poi Bracco, Bassotta e Agnese )


PASQUALE


( Disperandosi ) Ma cu mu fici fari a mia, dalluntanarimi ppi 7 jorna? Cretinu! Minaveva a jri ppi forza a Missina Unni non sulu mi futtru i soldi, ma cc, mi stavunu futtnnu macari a zita. Futtnnu nel senso di livarimmilla. Mi stavunu rubannu la promessa sposa. ( Riflette ) Futte Matri! E cu sapi? ... Iddu giovane idda macari ( Si calma ) Calma!... Senza agitazione Cu Agnese haiu a parrari! Voglio sapere laverit. Tutta la verit. Nientaltro che la verit. Lo giuro! ( Si riprende ) Ma cchi staiu dicennu? Cchi giuro? Unni semu o Tribunali? A testa staiu pirdennu. Calma!... Calma! Non ci lhaiu a dari ppi vinta. Per, giuro ca ddi du cosa fitusa e disonesti di cammareri, hannu a moriri ammazzati di me manu. ( Chiama rivolto verso le cucce ) Bracco!... Bassotta!... Delinquenti!... Nisciti fora!... (Sbatte ripetutamente le porte ) Unni siti? Disonesti... unni vammucciati?.. Gran figghi di buttana!... Cc cc vi vogghiu, al mio cospetto! Rapiti e nisciti fora!...


Nella terrazza, vengono fuori Bracco e Bassotta,

che si sporgono dal parapetto.

BRACCOCc semu! Ai comandi!

BASSOTTASempre agli ordini e a disposizione!

PASQUALE( Non scorgendoli ) Disgraziati unni siti? Facitivi vdiri nisciti, ca vi mangiu u

ficutu! Vi spurpu a muzzicuna!...

BASSOTTA( A s ) Cchi niscu pazzu?

BRACCOCu cui ci lhavi? Cchi c?

PASQUALE( Cercandolo ) Bracco Braccuni, cosa fitusa! Unni si?

BRACCOCc sugnu. Cchi voli? Vossa mi si calma

BASSOTTASemu cc, supra a terrazza. Vossia mi jsa locchi!

PASQUALE( Si porta avanti e li scorge ) Ddocu siti Cosa fitusa?!

BRACCOCc cc! Misi o picu

BASSOTTACa travagghiamu ppi vossa.

BRACCOMacari con un basso salario Travagghiamu!

BASSOTTA E jttamu sangu.

BRACCOSempri ppi vossa.

BASSOTTASissignora! Sempri ppi vossa.

BRACCOJttamu sangu!

PASQUALEDisonesti! Latri! Farabutti! Sanguisuga! J u sangu vu fazzu jttari ppi daveru!

Pigghiannuvi a timpulati e pugna nto nasu!... Viniti cc sutta, scinniti! Subito!...

Subitissimo! Cc!... Cca sutta nfacci a mia! Quantu vi pinnu a tutti dui e vi disorsu

comu na jaddina. ( Gridando ) Scinniiiti!

BRACCONon possiamo! Stiamo lavorando con fatica e sudore.

BASSOTTAE non si interrompe il lavoro, macu ppasciugari il sudore ca stamu jttannu.

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ad alta voce ) Stiamo la-vo-ran-do!

PASQUALELavorando??? E chi lavoro stati facennu?


BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) Ci facemu cumpagnia a signurina!


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PASQUALE( Trattenendo la rabbia ) Sintiti Cuntu sinu a dui e si non siti cc sutta i, vaffucu

a tutti dui assemi cu n chiaccu sulu e, poi, sempri a tutti dui assemi, vappennu a testa

sutta, ammoddu lacqua, tinennuvi di n pedi sulu.

BRACCOMa vossa scusa pirch cunta sinu a dui? Non si cunta sinu a tri?

BASSOTTASha cuntatu sempri sinu a tri!

PASQUALEE i cuntu sinu a dui! Anzi sulu a unu. Staiu cuntannu: u

BASSOTTAMaspetta! Quantu priscialoru?! U tempu nni lha dari, no? ( A Bracco ) Bracco, no

fari siddiari. Scinni!

BRACCOI??? No vidi com ncazzatu? Pirch non scinni tu?

BASSOTTAJ scinnu dopo. Tu scinni prima.

BRACCONo. Megghiu prima scinni tu ca si fimmina. Le donne sarrispettunu! Almenu ppi cu

educato.

BASSOTTAPirch, a tia ti pari ca iddu educatu? N armali ! Talialu!

BRACCOVeru ! Avi locchi di fora e pari n ursu. Facemu paru e sparu.

BASSOTTAVa bene! Facemu paru e sparu.

PASQUALEMiiihhh!!! Non ci resistu!... Staiu scattannu!... Disgraziati! Macari u torcicollu, mi stati

facennu vniri. ( Grida )Scinniiitiii!

BRACCOStamu scinnennu! Quantu stabilemu cu devi scinniri prima.

BASSOTTAN pocu di pazienza! Oh! ( A Bracco ) Allura: paru

BRACCONo. Paru u dicu i! Tu dici: sparu.

BASSOTTANonsignore! J haiu dittu sempri paru e dicu: paru.

BRACCOE j, sparu no vogghiu diri. U sparu mi porta sfortuna. Perci: paru

BASSOTTAParu u dicu ju!

BRACCOJ!

BASSOTTAJ!

PASQUALE( Gridando a squarciagola ) Assemi!!! Aviti a scinniri tutti dui assemi! As-se-mi! Ca

vhaiu ammazzari contemporaneamente!

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) E va bene! Scinnemu assemi! ( Si avviano per scendere, ma

trovano il cancello chiuso ).

BRACCO

Bravu! Comu scinnemu si vossia chiusi u canceddu?

BASSOTTA

Si non si fida e teni tuttu chiusu. Comu sciennemu?

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Comu?

PASQUALE

Abbiativi da ringhiera! Subito!

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Cchi???

BASSOTTA

Ma cchi ci vutaru i sentimenti ppi daveru?

BRACCO

Cu ca sabba? Ci pari ca semu attruvati?

PASQUALE

Allura u sapiti cchi vi dicu? Acchianu j! E appena trasu, vi sdirrubbu di ddocu supra di

mala manera. Poi ridiscendo e vi pistu comu a racina. Staiu acchianannu! ( Si avvia alla

scala, comincia a salire, ma inciamba ).

BRACCO

Vossa macchiana ca nuatri scinnemu furriannu du giardinu. ( Indica lingresso da

dove erano venuti. Poi rivolto a Bassotta ) Pronta?

BASSOTTA

Pronta!

In fretta fanno pari e dispari.

BRACCO

( Col pugno chiuso ) Paru

BASSOTTA

( Col pugno chiuso ) Paru

Aprono le dita.

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) quattro e quattrottu. Vincemu tutti dui!


Si prendono per mano e scappano via.


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PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE


( Rimessosi, dolorante sale tutti gli scalini e, dopo avere infilato la chiave, non riesce

ad aprire il cancello ) Aspittati!... Disonesti!... (Finalmente riesce ad aprire ed entra

nella terrazza ) Scumpareru!... Disgraziati!... Non li potti affirrari! ( Cerca di calmarsi )

Calma!... Mi devo calmare! Non vogghiu ca Agnese mi vidi siddiatu. Ci devo far

capri ca i non sacciu nenti, accuss la sprovu e mi fazzu cuntari tutto. ( Chiama verso

sinistra ) Agnese!... Agnese!... ( Con ironia ) Agnesuccia!... Gioia!... Tesoro!

Affacciati! Nesci cc fora in terrazza Sempri chiusa devi stari?... Affacciati!... Affa

( Si affaccia ) Eccomi!

Veni cc!... Pigghiti n pocu daria Non ca ha stari sempri intra Senza vdiri a

nuddu Nesci! Arrichiiti!

( Si porta avanti ) Faccio tutto quello che voi volete.

Assettiti! Cuntimi tuttu chiddu ca hai fattu nta sti 7 jorna quannu i non ci haiu statu.

Tha siddiatu, averu?

( Si siede ) Dapprima s, poi no.

Ah! Poi no?! E cunta. Dimmi tutto, senza trascurari nenti.

Ecco: appena voi siete andato via e i rimasi sola, mi siddiai annoiandomi assai. Poi

dopu cinque minuti successi, ppi furtuna, na cosa che mi rese felice felicissima ppi

tutta a simana che voi siete stato assente.

Dopu appena cinque minuti?

S! Quasi subito la vostra partenza.

E cchi successi? Racconta.

Successi che io, triste, annoiata, sola, senza fari nenti, scontenta, infelice

U cap! Continua.

Mentre ero dentro e mi sentivo tanto triste, di pi annoiata, molto infelice, assai

Va bene! Dimmi u secutu. Cchi successi?

E successo che ho sentito provenire dalla strada un fischio melodioso di un uccellino.

Dissi: ora maffacciu e cos mi trastullo a guardarlo.

Luccellino? Hai sentito il cinguetto di n aceddu?!... ( A s ) Ma quantu romantica,

ingenua Ppi daveru una dolce bambina. ( Ad Agnese ) Perci sentendo quel canto di

volatile, ti sei affacciata.

S! sono venuta qui in terrazza per vedere.

E hai visto luccello.

No. Non era un volatile, ma un giovane che passava ppa strata e cinguettava. Voglio

dire: fischiava.

Comu n aceddu?!

Proprio! Fischiava il motivo di una canzone melodiosa. La conoscete Dove sta Zaz?

Chidda: ( Canta ) Dove sta Zaz? Bellezza mia! Dove sta Zaz? Senza Isaia! Dove

sta Zaz ZaZaZaZaZaz?...

( Burbero ) No!

Io s! La cantavamo in collegio. Veramente era il padre Priore che la cantava a noi

fanciulle, quando veniva a trovarci.

Va cantava u patri Priuri???

S! Quel santo uomo ce la sussurrava allorecchio, cos ( accenna ancora il motivo,

portandosi allorecchio di Pasquale ).

( Scostandola ) Levati! Ca mi cattigghiu Non mi interessa! ( Pausa ) Dimmi, invece,

cchi successi.

Successi ca appena mi visti, questo giovanotto, mi fece un inchino.

Un inchino?... Sempri friscannu?


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AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE


No. Smise di fischiare. Propriu quannu arrivau a Zaz. Comu si facissi il finale con un

colpo di friscalettu e piatti ( accompagna col gesto ) Za-z! E si inchin. ( Si alza ed

imita ) Accuss! Io, allora, cchi faceva arristava impalata comu na scupa? No. Ci

arrispunn con un altro inchino ( imita ). Cos! Iddu rispose al mio e io risposi ancora al

suo. Poi iddu mi fici una riverenza e io unaltra. Iddu accittau la mia riverenza e

rispose con un inchino. Io accettai macari e fici n autru inchino. Iddu

Basta! Comu finu a riverenze e inchini?! Ristastivu piegati ppi tutta a matinata?

No. Poi abbiamo smesso pirch si fici scuru.

Scuru???

Certo! Cal la sera I non videva a iddu, iddu non videva a mia...

( Dopo una pausa ) Senti Agnese, mi hanno riferito che questo giovane entrato qui a

casa e ca tu, macari, ci parrasti. Ma io non ci ho creduto e scummettu ca non vero.

Megghiu non scummittiti.

Pirch?

Perderesti di sicuro.

Comu???

Quel giovane salito in casa e sono 7 giorni ca veni. Ogni giorno. Senza fare un giorno

di assenza. Lo giuro!

( A s ) U fattu ca accuss ingenua e mi sta cuntannu ogni cosa, mi smunta! Idda non

havi colpa. E stata coinvolta innocentemente. ( Ad Agnese ) Va bene, u facisti trsiri

Sempri cc nta terrazza, averu?

Anche dentro casa. Certi siri cera friscu

Macari intra?! Racconta, racconta

Il giorno dopo delle riverenze, mi venne a trovare una vecchia e mi dice: << Dio ti

benedica, bella figliola. Lo sai che cosa hai fatto? Hai fatto sanguinare un cuore >>

<< Io ho ferito qualcuno? >> dico tutta sconvolta. << S dici idda quel giovanotto

che ieri sera si trovava sotto il tuo balcone >> <<Madonna santa! dissi io Forsi,

quannu si fici scuru, qualchi grasta da terrazza ci cascau nta testa? >> << No. Sono

stati i tuoi occhi, come due pugnali, a ferirlo. Il tuo sguardo lha fatto sanguinare >>

Mi disse quella buona donna, tanto simpatica e duci quannu parrava.

Ca quali buona donna, duci e simpatica. Era donna Tudda a ruffiana! Na vecchia

puzzolente.

Non mi sembr cos. Anzi mi disse: << Bambina mia, quel giovanotto vuole essere

curato da te e vuole stariti vicino. Sono i tuoi occhi la medicina >>.

( A s ) Ruffiana! Prima sunu locchi ca pugnalano e ora guariscono.

<< E giusto che si ristabilisca - risposi io - Pirch non veni a truvarimi? Pu venire

quannu voli. Io non desidero altro >>.

E iddu vinni?!

S! E lho guarito. Come potevo lasciarlo morire. Io che mi commuovo e piango

quannu vidu ca ci stirunu u coddu a gnadduzzu.

( A s ) Per innocente! A culpa ci lhaiu i, ca lassai sta povera ingenua sula e

ammenzu ai lupi.

Che cosa avete, mi sembrate seccato.

No, nenti!... Haiu a facci scura, ppi laumentu di tassi. Ma dimmi cchi successi dopu,

quannu iddu, stu giovanotto, trasu.

Tante cose bellissime. Mi diceva parole che non ho mai sentito e mi facevano

arrossire.

Ti diceva paroli vastasi?

Non so. Mi giurava di amarmi pi dogni altra cosa al mondo.

Per caso ti faceva, mentri parrava, anche qualche carezza?

Tante. Mi prendeva le mani, le baciava e non era mai sazio di baciarle.


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PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE QAGNESE PASQUALE AGNESE


Ti pigghiava qualche autra cosa, oltre le mani?

( Abbassa gli occhi ) S!...

S???

( C. s. ) Mi ha preso

Cchi cosa???

Non lo posso dire.

( A s ) Matri!... Scanzatini!...

Voi vi arrabbiate.

( Cercando d essere calmo ) Non mi arrabbio, parra!

Ecco mi ha preso anche la ( Si blocca ) No, no! Non ve lo posso dire. Lha anche

baciata!

Ma che cosa?

La fi ( Si blocca c. s. ) Voi vi arrabbiate.

( Arrabbiandosi ) Sangu di Giuda!... Mi sta, macari, furriannu a testa Si chiddu ca

pensu i

Avete visto? Voi vi arrabbiate. E ancora non sapete cosa lui mi ha preso e cosa io gli

ho dato.

( C. s. ) Cchiii??? Cchi cosa???

La fi ( Si decide ) La figurina che voi mi avete regalato. Limmaginetta da

Madonna di Pompei. ( Lunga pausa ) Lha voluta per forza! io non volevo dargliela,

dato che me lavevate regalata voi. Ma lui ha insistito. Dici ca collezionista

dimmaginette sacre.

( Dopo essersi rassicurato e asciugato il sudore ) Perci ha baciato limmaginetta

A fuuredda da Madonna

S, lha baciata e ribaciata. E molto religioso!

( Con ironia ) Cattolico Apostolico Romano!

Poi se lha messa in tasca.

Certo! E collezionista. ( Pausa ) Oltre allimmaginetta e alle mani, ha baciato altro?

Ha preteso da te qualche altro regalo?

No. Ma se me lo avesse chiesto, io, per farlo guarire, ci lavissi datu!

Agnese, sei troppu ingenua e troppu buona. ( A s ) Buona e bona! ( Forte ) Basta!

Non vogghiu sapri autru. Ricordati, per, ca fari trsiri intra a unu ca non canusci e

u stai vidennu ppa prima vota; frisi vasari le mani; arrialaricci immaginette da

Madonna di Pompei peccato. Peccato mortale!

Come mai? Sono cose belle che danno tanta gioia. Io non lavevo mai provata tanta

felicit.

Sunu cose belle, procurano gioia, ma si fa sempri piccatu. Tranni ca unu si marita.

Se una si sposa, non si fa peccato?

No.

Allura maritatimi subito! Mi voglio sposare!

Se tu lo desideri lo desidero macari i! Ppi chistu turnai. Ppi parrariti.

Lo dite davvero? Mi sposate?!

Non vidu lura!

Grazie! Oh che gioia! Che felicit! Vi ringrazio. Maritatimi subito! Vi sar grata per

sempre. Finalmente sar accanto a lui!

A lui??? Lui, cui?

Quel giovanotto che ho conosciuto e che venuto a trovarmi.

N mumentu, n mumentu Quali giovanotto?

Chiddu da mmaginetta. Quello che mi ha fatto innamorare. Che mi ha trafitto il cuore.

Che ha scoccato la freccia di Cupido.


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PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE


( A s ) Comu parra? Trafitto, scoccato, Cupido Cu ca ci ha nsignatu tutti sti cosi,

sti paroli difficili? Forsi u patri Priuri, qunnu i jeva a truvari nto cullegiu. ( Ad Agnese )

Basta! Tu a ddu giovanotto non lo devi avvicinare pi! Mancu vidillu di luntanu! E se,

per caso, avissi a tuppuliari, ci sbatti a porta nta facci. Se poi iddu insiste, tu ci devi

abbiari na rasta nta testa. Hai capito? Lassicutari a pitrati! ( Pausa ) Io star

ammucciatu ppi vdiri comu ti comporti e se fai chiddu ca ti staiu dicennu. Annunca mi

ncazzu ppi daveru.

Non capisco.

Mi inca (Si blocca e a s ) Voldiri ca sta parola, u patri Priuri non ci lha nsignatu.

Strano! ( Ad Agnese ) Mi arrabbio forti. Hai capito? ( Lunga pausa ) In quanto a

sposarti, poi Sposerai un altro! Chiddu ca io ti ho scelto di quannu eri di 4 anni! Ora

trasemu intra! Ubbidiente! Sci!

( Ubbidisce e con un nodo alla gola, si avvia ).

Ricordati da rasta! Hai capito?

( Muove la testa acconsentendo e va via ).

( Solo ) Oh! Varda che bella, ci stava facennu a minestra ppu jattu! ( Si avvia per

uscire dal cancello ).


SCENA SETTIMA

( Pasquale, Bracco e Bassotta )

Mentre Pasquale esce dal cancello e,

dopo averlo chiuso con la chiave, sta per scendere le scale,

viene fuori Bracco dalla sua cuccia.

Pasquale si blocca e si nasconde per non farsi vedere.


BRACCO BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO


( Non scorgendo Pasquale e dopo aver guardato a destra e a sinistra, chiama verso

laltra cuccia ) Bassotta!... Puoi nesciri, si nni ju!

( Venendo fuori ) Si sicuru? Chiddu, lu bestia, avi locchi di fora e nni voli sfasciari

a vastunati.

Si sarrisica a tuccarimi e mittirimi i manu di ncoddu, parola mia ( Si accorge di

Pasquale ) Parola mia, ca ci vasu i manu!

Cchi???

I manu, i manu! S! Me lo merito di essere bastonato. Sono un infedele! Comu mi potti

arridduciri accuss falso; accuss Giuda e traditore? Io sono un mostro!

Ma cchi ti sta succidennu? Iddu mostro.

( Fa segno indicando che Pasquale nascosto ) No! Io sono mostro

( Non capisce ) Iddu !

Noo! Io mostro ( indica la scala ) Mos-tro! Varda unni mostro!

Non ti staiu capennu?... A mprisa ca difenni dda cosa fitusa du patruni?!... ( Si blocca

avendo capito. Difatti si gira e scorgendo Pasquale, cerca di rimediare ) Du patruni di

casaChiddu ca avevumu prima. Iddu il mostro, ca nni sfrattau!

Appunto! E ora siamo venuti a stari cc. Menu mali che abbiamo trovato un altro

padrone ca un galantuomo.

Una perla di cristianu.

Un vero signore.

Buono, comprensivo, generoso

Generoso, veramente, non tantu. Si iddu navissi datu chi assai, nuautri non ci avissimu

cangiatu a facci.

Certu! Non bisogna essere tiranti avari spilorci

( Parla forte per farlo sentire a Pasquale ) Cu paga di pi, sar servito meglio!


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BASSOTTA( Fa come Bracco ) Questione di soldi, !

PASQUALE

( Si decide a scoprirsi e scende le scale ).

BRACCO

( Come se lo scorgesse ora ) Oh, patruneddu beddu. Vossa cc, ?! ( Si avvicina a

Pasquale) Ci vogghiu vasari i manu.

BASSOTTA

Voscenza benedica. U Signuri ci ha dari tanta saluti!

BRACCO

( Dopo avergli baciato le mani ) Veni cc, Bassotta, vasicci i manu macari tu!

PASQUALE

( Schermendosi ) Non c bisognu!

BRACCO

Vogliamo essere perdonati.

BASSOTTA

( Dopo avergli baciato le mani ) Sapemu quantu bonu, voscenza.

BRACCO

Buono e generoso.

BASSOTTA

Generosissimo!

BRACCO e BASOTTA

( Assieme, stendono la mano per ricevere soldi ) Grazie!

PASQUALE

( Dopo avere asciugato le mani sui vestiti dei servi, guarda il loro atteggiamento ) Cchi

c? Oggi non giornata di elemosina.

BRACCO e BASSOTTA ( Assieme ritirano la mano ) Come non detto!

PASQUALE

Dunque: vi perdono e non solo per quello che avete fatto nel passato, ma anche ppi

sta nzunzatante manu ca mi facistiru ora ora. Manu non nni vogghiu vasati chi! Vo

vaviativi a nautra banna! ( Breve pausa ) Oh! E chista una. Seconda: vi do ordine,

imperituro e categorico, di fare quello che sto per dire.

BRACCO e BASSOTTA ( Assieme e mettendosi sullattenti ) Sar fatto!

PASQUALE

Bravi! Perci: appena si presenta ddu giovanotto Quel giovane damerino ddu

biondino

BRACCO

Vossa scusa, quale giovanotto???

BASSOTTA

Quale damino biondo???

PASQUALE

Chiddu generoso Chiddu ca sborsava Chiddu ca vi dava i soldi il liquido

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Ah!

PASQUALE

Dico: appena sapprisenta cc, voi lo dovete mandar via. Subito! E se necessario

lamminazzati sino a quannu si nni va. Avete capito? Senza accettare nessuna

ricompensa ca iddu vi offre. Soldi da quella persona non ne dovete accettare! Dovete

fare come vi comando, pirch sugnu i u patruni e sono io che vi pago.

BRACCO e BASSOTTA( Contemporaneamente stendono la mano ).

PASQUALE(Dopo averli guardati ) Oggi non giornata di elemosina. Quantu voti lhaiu a diri?

BRACCO e BASSOTTA( Ritirano la mano ).

PASQUALE( Indicando la scala ) I mammucciu cc arredi e vogghiu vidiri chiddu ca faciti!

Si sente venire Orazio che, fischiando,

sta per entrare dalla strada di sinistra.

Cc ! Si sta prisintannu il giovanotto. Fate il vostro dovere!

Pasquale va a nascondersi sulla scala, mentre Bracco e Bassotta, impalati e con le braccia conserte, si posizionano, immobili, davanti le cucce.

SCENA OTTAVA

( Detti, Orazio e alla fine Agnese )

ORAZIO( Viene dalla strada di sinistra e subito si rivolge a Bracco e Bassotta ) Cari amiciCarissimi e affezionati servitori Cchi faciti misi ddocu mpalati? Vo jtivi a fari na bella passiata. La serata fresca Vi pigghiati n pocu daria Vah, alluntanativi ppi na menzuredda. Comu allautri voti. Poi, al ritorno sarete ricompensati. O solitu!


20

( Poich i due non si muovono n parlano ) Cchi vi mancau a parola? Pirch non

parrati? ( Pausa ) Ho capito! Vuliti essere pagati prima. Ecco qua! Vi do un

anticipo ( si fruga per trovare i soldi ).

BASSOTTA( Stende la mano ).

BRACCO( Dopo aver dato uno sguardo verso la scala, gliela fa ritirare, dandole una manata ).

ORAZIO( Notando il gesto ) Cchi successi??? Non nni vuliti soldi? ( Pausa ) Ah, ho capito!

Volete un aumento. E va bene! Sia per laumento. Ecco qua! ( Si fruga come prima ).

BRACCO( Stende la mano ).

BASSOTTA( Gliela fa ritirare, come aveva fatto prima Bracco ).

ORAZIO( C. s. ) Mi staiu sintennu pigghiatu di Turchi! ( Dopo una pausa ) Ho capito!... Non

il momento adatto. Non siete in fase accondiscendente Insomma siti duri! Ora, i

mi fazzu du passi

BRACCO e BASSOTTA( Assieme, gli indicano, con le mani, di andare via ).

ORAZIOE ritornu! Allivoti, chi tardu, arrimuddati Vi passati na manu supra a cuscenza

pirch soldi vi nnhaiu datu assai!... Nel frattempu avissi a veniri a soru di dda brava

donna Spiramu ca vi cunvinci idda! Staiu turnannu! ( Va via dalla strada di sinistra ).

BRACCOHaiu limpressione ca soldi non ci nnhavi chi.

BASSOTTAAccuss devi essere! U vidisti comu si scamminava i sacchetti, senza nesciri nenti?!

BRACCOU visti! E pirchissu dicu

BASSOTTACa avi vogghia di mriri!

PASQUALE( Scende le scale e si avvicina ) Bravi! Vi siete comportati bene.

BRACCOAbbiamo capito ca senza soldi.

BASSOTTAUnu ca fagghiu, resta a diunu!

BRACCOE a puta a trova chiusa.

PASQUALE( Assentendo ) Proprio! ( Poi, ripensandoci ) Disgraziati! Perci si cerunu i soldi u

faceuru trsiri?!

BRACCOLa carne debole

PASQUALEI, sta to carni mi la cucinu a focu lentu. Farabutto!

BASSOTTABravu! Accuss ha fari!

PASQUALEA ttia, ti mangiu i cannarini.

BASSOTTAA mia? Vidissi ca i non ho la carne debole comu a iddu. I non mi cangiu chi per il

vile denaro. Io so resistere. Io ai soldi ci sputo!

PASQUALEI, invece, vi sputassi a tutti dui. Disonesti!... Infedeli!... Livativi davanti locchi mei!

( Pausa ) Ora ci pensu i a distrarlu e farlo allontanare! Mi vinni na bella pinsata. Mi

travestu di fimmina e fazzu a soru di donna Tudda, a ruffiana.

BRACCOVossa vistutu di fimmina ( Scoppia a ridere ).

BASSOTTA( Ridendo anche lei ) Ss comu a pariri beddu?...

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) Ca non nni facissi arridiri!

PASQUALEI, i! Non mi far conoscere e cercu di cunvincillu. I ruffiani cunvinciunu sempri!

Bracco e Bassotta continuano a ridere.


BRACCO BASSOTTA BRACCO BASSOTTA


Iddu cu pettu

Cchi cianchi Ca sannaca

( Muovendosi effeminato ) Oddio!... Come sono bella!...

( Alzandosi sui tacchi ) Come sono leggera


Tutte e due sbuffano a ridere in faccia a Pasquale.


21


PASQUALE


Cretini! Vi staiu pigghiannu a pidati. Basta!


Bracco e Bassotta ritornano seri.


BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA BRACCO PASQUALE BRACCO BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO PASQUALE BASSOTTA BRACCO


Aiutatimi, invece a travistirimi di fimmina. Tu Bassotta, pigghimi na vesti di chidda to!

Quali vesti? I, chista sula haiu!

Allura spogghiti!

Cchi??? Vossa pazzu !

Ma cchi ci scappa da vucca? Io sono geloso!

Di cui? Lha taliatu bona?

Macari ca accuss sempri me muggheri !

Moglie e buoi dai paesi tuoi!

Appunto! Moglie ( indica lei ) e buoi ( indica lui ) Spogghiti e non fari a difficile.

Unni, quannu?... I fimmina onesta sugnu!

Brava a me muggheri! Paroli santi!

Chisti sunu proposte indecenti. A me non se ne fanno!

Ma cchi ci nisceru i sintimenti?... Non ragiuna chi?...

( Fa finta di prendere soldi dalla tasca ) Cc ci sunu decimila lire A vesti!

( Subito comincia a spogliarsi ).

Ora stamu ragiunannu!


Dalla strada di sinistra si ode, in lontananza, venire Orazio fischiando.


PASQUALE BASSOTTA BRACCO BASSOTTA BRACCO PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BRACCO PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BRACCO


Cc ! Sta turnannu!... Disgraziati! Tantu vi cunnucistivu ca mi stati facennu falliri il

mio piano. ( Afferra Bassotta e, con violenza, cerca di strapparle da dosso il vestito )

Dammi sta vesti Nghiappata!

( Con buffa pudicizia ) Vih!... Vih!... Gesuzzu!... Pari ca mi sta scurciannu tutta para

Alleggiu ca mi stanu acchianannu i caluri

Senza fare violenza! Io sono geloso!

( Rimasta in mutandoni e corpetto, cerca di coprirsi con le mani ) Sugnu tutta na vampa!

Non mi facissi arrossire di pi!

Senza esagerare, ch sono geloso!

( Mentre indossa il vestito di Bassotta ) Tu si cretinu! Oltre ad essiri orvu. Taliala!

( Rivolto a Bassotta ) Veni cc!

( Con un grido e coprendosi con le mani sul davanti ) Noo! Le mutandine, no!

Quali mutandine? Chisti i chiami mutandine? Parunu vertuli!... ( Quasi gridando ) Veni

cc!...

Alt! Se deve rimanere comme mammata lha fatta Si paga prima! Io sono geloso!

E i, mi sdingu a talialla! Non c di bisognu pu ristari com! Veni cc, inveci,

abbuttunami!

Non posso.

Pirch?

Si jsu i manu, a mia cu mi cummogghia?

A buttana di to matri! Spicciti! Prima ca chiddu veni E, si iddu trasi, soldi non cci nni

sunu!

Abbuttunalu, prestu!


BASSOTTA( Si avvicina e comincia ad abbottonarlo; nello stesso tempo cerca di coprirsi buffamente ).

Sta per entrare Orazio.


22

PASQUALE

Cc !... Lvati lvati!... ( Si svincola da Bassotta e di corsa va ad infilarsi nella

cuccia di lei, scomparendo ).

Bracco e Bassotta si dispongono impalati davanti lecucce.

INIZIA A FARE BUIO.

ORAZIO

( Entra ) Ancora impalati ddocu siti? Vah, ppi stautra vota facitimi trsiri!

BRACCO e BASSOTTA

( Rimangono immobili ).

ORAZIO

Ve ne rester grato! Voi, mi dovete capire: sono innamorato e ho bisogno di

vedere il mio amore. Non resisto un minuto a non vedere la mia bella a stare

lontano da lei Illuminarmi, specchiandomi nei suoi occhi Abbeverarmi,

succhiando la sua bocca ( Pausa ) Certamente anche voi siete stati innamorati.

Perci potete capirmi ( Bassotta, quasi commossa, acconsente col capo, mentre

Bracco fa una smorfia dindifferenza ) Al cuore non si comanda! Lamore deve

sempre trionfare Su, lasciatevi intenerire e facitimi trsiri! ( Una pausa ) S?

Avete detto s?! Grazie!... ( Cerca di infilarsi nella cuccia di Bracco, ma questi

non si scosta e fa segno di no ) No??? Allora ho capito male Tu, Bracco si duru!

Hai un macigno ppi cori. Mentri Bassotta gentile, tenera e comprensiva Non

vero? ( Si porta alla cuccia di Bassotta ) Tu mi fai trsiri.

Bassotta estasiata, quardandolo negli occhi,

si sposta dalla sua cuccia, quasi a volerlo fare entrare,

ma dalla cuccia viene fuori Pasquale abbigliato da donna, che lo blocca.

PASQUALE

( Con voce femminile e stando accorto a non farsi riconoscere ) Cosa ci avi questo

bel giovanotto? Pirch smania e si tormenta?

ORAZIO

E chista cu ?

BRACCO e BASSOTTA( Senza parlare, fanno mimica come per dire: <<Chi la conosce?>> ).

PASQUALE( C. s. ) Come chi sono? Sono la sorella di donna Tulla. Non mi conoscete?

ORAZIOQuali tulla e tolla? Di cu stati parrannu?


PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE


( Con la sua voce ) Di dda scuffata da ruffiana. ( Si corregge e con voce femminile )

Quella gentile mia sorella che vi portava le ambasciate.

Ah, la mezzana. Voi siete la sorella? Veramente pariti so patri.

Sono la maggiore E somiglio a pap.

Va bene! Vi aspettavo!

Lo so! Ed eccomi qua! Sono venuta per consigliarvi. Consigliarvi meglio di mia

sorella che, alle volte, o spissu, si sbaglia a conoscere le persone. Piglia fischi per

fiaschi e la porta a mala comparsa. Difatti, quella ragazza, che lei vi ha consigliato

come zita, non cosa per voi. E meglio che ve la scordate e cangiati strata.

Ma, no! Cosa dite? Io ne sono pazzamente innamorato. Voi, invece, dovete

convincere quellorco quel tiranno del tutore a liberare quella dolce fanciulla.

Inoltre, dovete convincere sti du testi di burgiu, a farimi trsiri.

( Con la sua voce ) Tu puoi scurdari!

Ma come parlate? Aviti na vuci strana.

( Rimediando con la voce femminile ) E un po di reucedine Mi ha contagiato mia

sorella. Poi, ve lho detto che somiglio a pap, no? Per questo ho la voce un poco

mascolina. Dicevo: meglio che dimenticate la ragazza e vi nni turnati al paese


23

ORAZIO( Quasi burbero ) Sentite, buona donna, sarebbe bene che vostra sorella guarisca. Io

aspetto che ritorni lei! Idda, s, ca mi capisci. Di vui non ci nhaiu di bisognu. Vi nni

putiti jri!

PASQUALE( Piano e con la sua voce ) I di cc non mi movu! ( Con voce femminile ) Ascoltatemi,

giovanotto Io, vi posso venire padre ( Si corregge ) voglio dire: madre, perci vi

consiglio di lasciare al suo destino questa ragazza che avete conosciuto qui e ne cercate

unaltra nel vostro paese. Si dice: moglie e buoi dai paesi tuoi.

ORAZIOIo, invece, ho avuto la fortuna di incontrare, proprio in questo paese, la pi bella e dolce

ragazza del mondo e me ne sono innamorato perdutamente.

PASQUALEAnche in altri luoghi ci sono dolci e belle ragazze.

ORAZIONo. La donna di cui sono innamorato abita qui.

PASQUALESentite: se proprio insistete a volere una ragazza di questo paese, potete trovarne unaltra.

Ce ne sono tante belle ragazze dolcissime, virtuose, affascinanti, maliziosette. Potete,

per esempio, scegliere me. Io sono libera! ( Gli si avvicina con malizia ) Potrei, se volete,

cosolarvi io!

ORAZIO( Scostandolo ) Via! Sci! Voi, invece, vi dovete allontanare! Taliannuvi, i, mi scordu

comu sunu fatti i fimmini.

PASQUALEQuanto siete difficile! O lei, o io, che differenza c? Forse un po di anni? S, vero! Io

sono pi maturo pardon, pi matura. Mi fate anche confondere ( Si avvicina unaltra

volta) Ma gallina vecchia fa buon brodo!

ORAZIO( Allontanandosi ) Via! Luntanu! Vi naviti a jri! Non ho bisogno di voi!

PASQUALEAscoltatemi: un nuovo amore vi dar pi felicit. Ricordatevi che i frutti maturi sono i

pi prelibati. ( Si avvicina seducente ) Io non sono pi una ragazza ma come donna

ORAZIOSiti cosa di jttari! Allontanatevi!

PASQUALEE sia! Io mi allontano. Ma anche voi, giovanotto, vi dovete allontanare da quella ragazza

che avete conosciuto in questo paese. E megghiu ca ve la scordate! Vedete

ORAZIO( Interrompendolo e rivolto ai servi ) Diciticci di jrasinni!

BRACCO e BASSOTTA( Assieme, accompagnando la parola col gesto delle mani ) Smam-ma-mu!

ORAZIO( Supplichevole ai servi ) Sentite Mi dovete fare entrare. Io non ci resisto! Vogliovedere il mio amore!... ( Vedendo che i servi restano impalati ) Noo? Non varrimuddati? E, allura, u sapiti cchi vi dicu? I, giru do giardinu Sutu e sgavtu! ( Si avvia per uscire dalla strada di sinistra ) Ristati ddocu, non vi muviti! ( Va via ).

PASQUALE( Appena Orazio andato via, cerca di togliere il vestito da donna ) Matri!!! Ppi daverusuta e trasi ( Incitando Bracco e Bassotta ) Muvitivi!... Assicutatilu!... No faciti sautari!... ( Riesce a svestirsi e agitato si porta a sinistra, ma si blocca perch, girandosi, vede i due che, non solo sono rimasti fermi, ma stendono la mano. Con rabbia si avvicina e cerca di afferrare quelle mani ) Vi muzzicu sti manu! Bedda matri ca mi mangiu amuzzicuna! Ve le amputo! Vi lassu cu na manu sula! Accuss, cu na sula manu davanti e senza lautra darredi, vi pigghiu a cauci nto culu ( Afferrandoli e strattonandoli li fa uscire dalla strada di sinistra, prendendoli a calci ).

BRACCO e BASSOTTA( Anche contro voglia, vanno via ).

PASQUALE( Rimasto solo, smaniando ed imprecando, si porta ora a destra, ora a sinistra ) Cammareri insaziabili! Corrotti!... A testa lhanu sempri nte soldi. No ca fanno il loro dovere di servire senza nulla chiedere. Sempri a dumannari! Latri!... Latruna!...

( Pausa ) Parola mia, ca si u fanu trsiri, saranno licenziati e na fraccata di lignati aleva pilu, non ci la leva nuddu. Prima lignati, poi licenziati e, alla fine, ancora lignati!

E QUASI BUIO.


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Proveniente dal giardino in fondo la terrazza, si odono le voci di Bracco e di Bassotta, che minacciano e bastonano Orazio, unitamente alle grida di dolore di questi.

Nel frattempo, nella terrazza, viene fuori Agnese; si porta al parapetto davanti, prende un vaso con i fiori e, dopo aver nascosto dentro un foglio,

lo porta al parapetto che d sul giardino e lo lancia sotto.

Si ode un lungo e forte grido di dolore.

Pasquale, che allapparire di Agnese, era andato a nascondersi sulla scala, assiste alla scena e gioisce.

PASQUALEBrava! Per-fet-ta!

S I P A R I O

( Fine del primo atto )


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SECONDO ATTO

LA STESSA PIAZZA

Il mattino seguente

SCENA PRIMA

( Pasquale solo, poi Bassotta )

PASQUALE( Solo, rivolgendosi al pubblico ) Magnifico! Stanotti potti dormiri traquillo! Oh, mi


BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA


stava finennu comu a Pacchiottu. Per lho vinta io! I servi, finalmente, hanno fatto il

loro dovere e Agnese si comportata da giovane accorta, ubbidiente e fedele al suo

futuro sposo. Alluomo saggio, intelligente, maturo e spertu, che io le ho scelto e che

ancora idda non sapi cu . Cio: i! ( Pausa ) Ora acchianu, la vedo e ci parru. Per

prima cosa la ringrazio perch, comu ci dissi i, ha cacciato via il giovanotto; poi mi

ci congratulo e ci fazzu i complimenti, perch ha seguito le mie istruzioni e fu capci

dabbiaricci na rasta nta testa; alla fine le annuncio il matrimonio, ca sar imminente

e, ci presento il futuro sposo. Cio: i! Sempri i! ( Pausa ) Sono felice! Felice, felice,

felice! ( Si avvia saltellando verso la scala, ma si blocca perch dalla strada di destra

entra Bassotta che piange ) Cchi successi, Bassotta?

( Singhiozzando ) E certu! C cu abballa e cu pina( Sbotta in un pianto dirotto ).

Basta! Senza picciu! Oggi non nni vogghiu trvulu ncasa!

A vossa no ci abbamba ( piange ).

Cchi successi? Pirch stai ciancennu? Cchi fu?

Si nni sta futtennu! Non ci interessa, averu?... Se ne frega Non ci abba


PASQUALE( Quasi gridando ) Non mabbamba! Per, se lecito, vulissi sapiri pirch cianci, cchi


BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA


successi e pirch ti stai pinnannu tutta?

Na cosa a vota. Primo: cianciu ppi chiddu ca successi. Secondo: successi chiddu ca

successi. Terzo: mi pinnu Ma pirch mi staiu pinnannu? No. Perci niente terzo.

Va bene! Ma cchi successi?

Vossa u visti assira - era ammucciatu, no? - u visti ca i e Bracco stavumu mannannu

via a ddu giovanotto e u stavumu carramannu a lignati?! U visti, no?

Veramente di unni era ammucciatu non si videva, ma ntisi i vuciati e i schigghi.

Avete fatto bene! Bravi! Avete fatto veramente bene!

Grazie! ( Stende la mano ).

Oggi cchi venerd?

No.

E allura niente elemosina. ( Pausa ) Perci cchi successi?

U visti vossa quannu a signurina abbiau a rasta?

Lho vista! E ha fatto bene. Benissimo!

Noo! Ha fatto male. Malissimo! Pirch ci spaccau a testa. U cunsumau!... U sangu ca

scurreva a lavna a testa ca ci vunchiava a vista docchiu ( Cambia tono ) A

propositu di occhiu Non ci vidi bonu! Dici ca vidi tutto annebbiato. U cunsumau,

poviru figghiu!


26


PASQUALE BASSOTTA PASQUALE


Se lo meritato. E stato un gesto ben fatto! Agnese ha risposto a dovere, salvando la

sua onorabilit e rimanendo intatta.

Idda intatta, mentri lautri spaccati! Bella onorabilit: pigghiannu i genti a pitrati,

anzi a grastati nta testa. Diceva ca era stata educata in collegio Haiu limpressione,

invece, ca stata educata nta mannira, di n crapru. Cu fu stu zampirru ca ci dissi

dabbiari rasti?

I! E lo spavaldo se lo meritato.


Dalla strada di sinistra sta per entrare Orazio fischiando.


BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA


Muta, muta ca cc ! Trasitinni, ca mi vogghiu godere da solo lo spettacolo. Via!

( Avviandosi per entrare nella cuccia ) Ca certu a iddu non ci abbamba

Non mabbamba! Trasi!

( Entra e scompare ).


SCENA SECONDA

( Pasquale e Orazio, poi Bracco )


ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO


( Entra allegro ) Oh, signor Pasquale, vi vedo finalmente!

Non ci fari casu Ora ti passa. E nte primi, ca unu no ci vidi bonu subito dopo

ricevuto il colpo.

Staiu vinennu da vostra casa e intra non vattrovu mai.

Da me casa? Ma i staiu di cc ( indica la strada di destra ). Tu stai vinennu di ddocu

( indica la strada di sinistra ). A gi! Ca vidi annebbiato Ss cchi giru facisti!

Fici u giru largu spirannu di vdiri affacciata dda fata. U sapti ca turnau ddorcu ca a

teni chiusa? E, lu bestia, cridu ca sapi macari di mia e ca ni videmu. Ha datu ordine di

non mi fari trsiri.

Veramente fa linteressi so! Non ti pari?

S, ma i ci dugnu filu da torciri. Non si misi cu mia E videmu cu vinci. I a testa

ci lhaiu dura!

U staiu vidennu. Pari ca non ti facisti nenti. Dici, per, ca ti curru sangu

A cui? Di unni?

Ca da testa. Certu ca na rasta, cascata dallalto, non na nucidda.

Ah, a rasta?! Ma no, a mmia. I mi canziai!


Dalla strada di destra appare Bracco.

Ha la testa fasciata esageratamente, come se nascondesse un enorme gonfiore.

Orazio lo indica.


PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO ORAZIO


A iddu ci arrivau nta testa!

( Si volta stupito ) Comu???

( Avanzando piano piano, abbassa il capo affermativamente ).

A tia?!

A mmia! A mmia!

Comu mai? Cchi ci trasi, tu?

Chiddu ca dicu i! Cchi cintravu? Poi era misu distanti Vicinu o lampiuni Mi

videva bene Troppo bene!

Ma allura, ngagghiau a tia?!

Propriu cc nto centru ( indica la testa ).

Colpito in pieno!


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PASQUALE BRACCO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO BRACCO PASQUALE BRACCO PASQUALE ORAZIO


Pazienza! Cchi ci voi fari? Cosi ca succedunu! Certamente, nto culleggiu, non ca ci

nsignunu comu si pigghia a mira. Si pu anche sbagghiare, no? ( Pausa ) Ma cchi ti

fici mali assai?

( Con ironia ) Noo! Cosa di nenti!... Mi fici n bummuliddu nta testa ( Serio e

arrabbiato ) No sta vidennu, vossa, cchi tummunu ca haiu nta testa?! O spitali ci

finu tutta a garza e tutta a scorta di fasci. Difatti, ficiru, subito, lautra ordinazione

pirch, dici, ca sugnu in fase iniziale e ancora mi devi vunghiari.

Va bene! Si dici: testa grossa, uomo intelligente. Non ti lamintari!

Si dice! Per sunu dicerie. Solo dicerie!

Certu! Unu ca u canusci ( Pausa ) Prima o poi dovr sgonfiare. Tempu ci voli!

Il tempo sana ogni ferita!

Intantu sugnu invalido.

Bonu, bonu Non esagerare! E una piccola ferita N sgraggiuneddu nta testa.

Col tempo tutto passa!

Col tempo! Intanto, nel frattempo ca passa il tempo ( Piano ) I, senza perdiri

tempu, mi rivolgo ai Sindacati e ta mpuppettu! ( Lamentandosi, si avvia ed esce

dalla strada di sinistra ).

( A Orazio ) Cchi ca dissi?

Nenti. Forsi sta jennu a mangiari. Parrava di pulpetti.


SCENA TERZA

( Pasquale e Orazio )


PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO


Orazio, ma a rasta non era diretta a tia?

S e no.

Cchi voli diri: s e no?

Vuol dire che, vero che era a me diretta, ma solo il contenuto da rasta, no linvolucro.

Non ti staiu capennu. Spiegati megghiu!

Ecco: linvolucro, cio il vaso, che pesante pirch di rasta Anzi era pesante. Poi si

fici in mille catigghi.

Certu! Ntappannu supra a testa di Bracco

Appunto! Linvolucro di rasta non era diretto a me. Invece, a me era diretto solo il

contenuto; chiddu ca cera dentro, nascosto in mezzo ai fiori.

E cchi cera nascosto?

( Mostra un foglio scritto ) Questo! Una lettera!

Miiih!!!

Agnese, povera fanciulla tenuta prigioniera, mi voleva inviare una lettera e per non

farsi scoprire dal tutore, ca forse, lu nfamiu, era ammucciatu, ha trovato lo stratagemma

di lanciarmi na rasta cchi ciuri, dove cera dentro la lettera. Nel lanciarla ha saputo

prendere bene la mira per non colpirmi.

( A s ) Quannu parrai di mira, mi sono ingannato. Nto culleggiu ci hanno insegnato

macari il tiro al bersaglio. Brava a culumbrina! ( Forte ) Perci ti mannau una lettera

per posta floreale?!

S! era nascosta tra i fiori ed io, appena il vaso si rotto

In mille catigghi

Sulla testa di Bracco

Ddu pezzu di tabaranu.

Lho vista e lho raccolta.

Ma quantu semu sperti

Il fatto che io ho una buona vista.


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PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE


No. Dicu ppi idda, a carusa. Quantu furba! Dici: ora ci la fazzu sutta locchi di ddu

minchiuni! Fazzu finta ca abbu a rasta ed inveci ci mannu u messaggiu.

Proprio! E stato cos! Non intelligente?

Spirtuna!

Ve lo immaginate comu ci arristau ddu babbeu? Comu ci pensu mi venu darridiri.

Non darridiri? ( Ride ) Bestia Cretinu Ammucca lapuni Vecchiu scimunitu

( Serio ) Comu mai non riditi macari vui?

Non mi veni. Poi, mi fazzu quattru risati a casa. ( Piano ) Quannu mi talu o specchiu.

( Forte ) E dimmi na cosa: cchi c scrittu nta sta littra? Cosa ti manna a diri?

Sono cose intime. Cose tra lei e me. A voi non interessa di certo.

No, no! Minteressa invece! Vogghiu diri: minteressa la grammatica videmu si

cci sunu errori

No. Scrive correttamente. Mi informa di un progetto che lei ha pensato.

Progetto? ( Piano a s ) Cu sapi chi cosa ci macina n testa? Fussi bene sapillu. ( Forte )

A me lo puoi dire, sugnu compari di to patri. Ti putissi macari suggerire aiutare, se

per caso avissi bisognu Parra!

Ecco! Ve la leggo. Dice cos: ( legge ) << Mio adorato

( A s, ma forte ) Su ciaurau macari idda.

No, no! Adorato. Ca a.

Ca a? odorato ca a? Ma allura, qualche errore c! U vidi?!

Ma no! Dice: mio a-do-ra-to. No odorato. Mi adora, mi voli beni assai, vah!

Ah! Come un dio.

( Continua a leggere ) << adorato amor mio! Non so come cominciare. Sono timida

e senza malizia, ma sento che soffrir molto se io non vi vedessi. Mi piacerebbe tanto

essere vostra. Mi dicono che tutti i giovanotti sono dei mali cristiani e che non bisogna

ascoltarli, perch ingannano le ragazze. Ma io, vi giuro, che non potrei mai pensare

questo di voi e rimango cos commossa e ammammaloccuta delle vostre parole che non

posso credere siano bugiarde. Se voi mi ingannate, io ne morirei dal dispiacere. Ho tanto

desiderio di vedervi. Questa sera, al calar delle tenebre, venite nel giardino, fate 3 colpi

di tosse per farvi riconoscere. Al terzo vi aprir. Vi aspetto! >> Che ne dite? Dove avete

sentito espressioni cos di miele, cos zuccherate, cos dolci.

Sulu nto cosaduciaru!

Come si pu tenere prigioniero e ingabbiato un usignolo come lei?

Certu facemulu vulari. ( A s ) Ss unni si va a tniri.

Cchi cori havi ddu carnefici ca a teni chiusa? Ddu malu cristianu ca si mi capita

davanti ci stiru u coddu comu n gnadduzzu.

Mi staiu ricurdannu ca avissi jri a na banna. Ti salutu!

Aspittati! Vi volevo chiedere

Autri soldi? Non mi nni trovu chi!

Una cortesia. Sapete, quella brava donna ca maiutau per il primo approccio, morta.

Cui donna Tudda? ( A s ) Ittu sangu, finalmente?!

Proprio! Pace allanima sua!

( Piano ) Nto nfernu si nha jri! Ruffiana fitusa!

La sorella non si pu impegnare, essendo a lutto Perci ho bisogno di qualcuno che

mi fa da paraninfo. Voi

I??? Propriu i?

No. Dicevo: voi conoscete, per caso, qualcuno che sia anche economico? Vedete, i

servi pretendono molti soldi. Io sono rimasto allasciutto.

Comu allasciutto? Cchi ni facisti di 50.000 lire?

Li ho dati!

A cui?


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ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE


Ai servi.

Ci dasti autri soldi??? E pirch?

Ecco: quannu ierisera, nto giardinu, attruvai i servi ca mi sbarravunu a strata, ho fatto

un accordo con loro.

Quali accordu?

I ci desi i soldi e iddi ficiru finta di bastonarmi. Accuss u patruni, ddu babbeu ca era

ammucciatu, capu ca erunu fedeli.

Fincevunu???... Ma allura i schigghi?... Si sintevunu macari di cc.

Finti! Schigghi finti! Io sono uno specialista nta sti cosi. Si lammuccunu tutti.

Cretinu! Imbecille! Tabaranu! Bestia!

Chi?

I!

Voi?

No. Dico: i ti vogghiu dire bravo! Avete fatto bene a fariccilla ammuccari a

ddu baccalaru du patruni. Ca sempri imbecille tabaranu eccetra, eccetra. Mi

congratulo!

Grazie! Vedete, io sono

Specialista nte schigghi finti. Ho capito! Me ne sono accorto!

No. Volevo dire: io sono tranquillo ppi soldi, pirch oggi arriva me patri. Anzi, scusati,

mi sono soffermato abbastanza. Devo andare a pigghiari o pap. Vi saluto! ( Si avvia

verso la strada di sinistra ).

Di unni stai pigghiannu? ( Indicando la strada di destra ) Di cca banna arriva a currera.

Fazzu nautra vota u giru largu Videmu si vidu a fata affacciata.

( Trattenendolo ) I ti cunsigghiu di jri direttamenti a pigghiari a to patri. U voi lassari

aspittannu o pap? Di cc di cc! ( Lo spinge verso destra ).

( Svincolandosi ) No, no! Prima vogghiu vidiri a idda, poi a me patri.

Lassala jri! Vo pigghia a to patri!

Me patri avi vogghia daspittari, il mio cuore, no! ( Va via dalla strada a sinistra ).

( Solo ) Tistazza di mulu! Oltre ad essere un figlio ingrato, n figghiu di buttana! Mi

sta dannu, ppi daveru, filu da trciri. ( Chiama ) Bassotta! Bassotta!... Affacciati!


SCENA QUARTA

( Pasquale, Bassotta, poi Bracco )


BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA BRACCO BASSOTTA PASQUALE


( Appare dal portello della porta della sua cuccia ) Cchi c?

Unni si nni jvu ddu beddu spichiu di to maritu?

I u lassai o spitali, ca ci fasciavunu a testa.

Turnau du spitali.

Ah, vinni?! E unn?

Scumparu!

( Viene fuori eccitata ) Comu, scumparu??? Lo hanno rapto?

Cretina! Antra era cc e ora non c chi.

Unni si nni ju? Parrassi!

A tia lu staiu dumannannu. Unni si nni ju? Forsi trasu intra?

Impossibile! Comu ci traseva cu dda testa fasciata? Non ci avissi pututu passari. E

megghiu ca vossa la fa allargari stapertura!

I vallargu a tutti dui nautra cosa. Ora vi naccurgiti!

( Sentendo venire Bracco dalla strada di sinistra ) Cc ! Cc!

( Entra cantando linno dei lavoratori. Non ha pi la testa fasciata ).

( Osservandolo ) Madonna santa! Miracolo! Ti sgunfiau a testa?

Comu mai? Cchi era camera daria?


30

BRACCOCosi ca ponu succediri sulu a mia! Menu mali ca mi sono recato nte Sindacati Riuniti

BASSOTTA( Lo blocca con un colpo di tosse ).

PASQUALEUnni nte Sindacati???

BRACCO( Subito ) No! Quali Sindacati?... Nte farmacie. Le farmacie riunite! Chidda di don

Gisto e chidda di Vasta.

PASQUALESi sono riunite??? Di dui ni ficiru una?

BRACCONo. Li ho riunite io. Cio: prima ji nta una, poi nta lautra. E mi fici sfasciari a testa.

BASSOTTASfasciari? Ancora? Autri corpa nta testa?

BRACCOSfasciare Svolgere

BASSOTTAAh, ta sfasciaru!

BRACCOS! Ma no nel senso di sfasciari, comu mi laveva sfasciata a signurina ca rasta.

Sfasciari cchi manu, nel senso di svolgere, spudugghiari

BASSOTTAHo capito! Ti sfasciaru a testa!

BRACCONo! A testa mi lavevunu sfasciata prima. Ora me lhanno

BASSOTTASfasciata.

BRACCOE torna! Ma sfasciaru prima! Poi, o spitali, ma nfasciaru e ora ma sfasciaru. Cio

PASQUALE( Intervenendo ) Videmu quannu a finiti?! Bestii e ignoranti! Perci ti facisti livari a

fasciatura E pirch?

BRACCOSiccome mi sinteva sguazzari a testa

PASQUALECa era gazzusa.

BRACCOPropriu! Mi sinteva a testa troppu pisanti appesantita, vah!

BASSOTTAE allura?

BRACCOVosi constatare. ( Con altro tono ) Non savevunu scurdatu i ferri?!

BASSOTTAPossibile?

BRACCOPropriu! Tutti i ferri cavevunu maniatu. Poi ti lu ricordi ca cera n firmeri ca stava

mangiannu, mentri ca i era sutta?

BASSOTTAS! Si stava mangiannu na bella pagnotta e lassau di mangiari ppi aiutari a fasciariti a

testa.

BRACCOAppunto! Non sulu lassau di mangiari, ma lassau macari a pagnotta supra a me testa.

Non si naccurgeru e mi fasciaru tuttu cosi: testa, pagnotta e ferramenti.

BASSOTTAEcco, pirch ti pisava!

BRACCOAllura!... Cosi di lautru munnu!

PASQUALEVa bene! Pinsamu ad altro, ora! ( Pausa ) Dunque! Voglio fare finta, comu facistivu

finta vuautri, ca siti disonesti, falsi, fegridafifefigradi fedagrifi ( A s ) Sta

parola fedifraghi non mi nesci mai! ( Forte ) S, s! Siti comu dissi ora ora! E siti

macari figghi di buttana, oltre ad essere avidi, sanguisuga e cosa fitusa! Dico:

vogghiu fari finta ca non successo niente.

PASQUALE

Muuuti!!! Per, se la cosa si dovesse ripetere I, vi mangiu u ficutu, a meusa, e gli

intestini, macari ca poi mi rovesciu.

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Quali cosa?

PASQUALE

Chidda di ieri sira, quannu vi mittistiru daccordu e facistiru finta di pigghiallu a

lignati.

BRACCO

Quali accordu? Era iddu ca si canziava

BASSOTTA

Accordu? Quannu mai? Iddu era ca non si faceva ncagghiari

PASQUALE

( Trattenendo la rabbia ) Ho detto ca ppi sta vota, fazzu finta, iu, ca non successo

niente. Perci, ascutatimi bene! Questa sera, quannu calano le tenebre Insomma,

quannu fa scuru; il signorino havi un appuntamentu con la fata

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Cu cui?

PASQUALE

Ca signorina Agnese. E avissi a trsiri da parti du giardinu, pirch, dopo il segnale ca

iddu ci fa, idda ci rapi.


31

BRACCO

Allura si ci rapi idda, nuautri siamo dispensati.

BASSOTTA

Certu! Si ci pensa a signorina

BRACCO e BASSOTTA ( Assieme ) Noi siamo dispensati!

PASQUALE

Vuautri siti cretini!

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Pirch?

PASQUALE

Pirch a vostra natura. ( Alzando la voce ) Vuautri non laviti a fari trsiri!

Ascutatimi: il segnale ca iddu ci fa, sono 3 colpi di tosse. Accuss ( Tossisce per 3 volte )

Avete capito?

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Sissignora!

PASQUALE

Bravi! Ora tutte e due

BRACCO

Non erunu tri?

BASSOTTA

Avemu ad essere precisi! Due o tri?

PASQUALE

Bestie! Tutte e due vuautri!

BRACCO e BASSOTTA ( Assieme ) Facemu 3 colpi di tussi.

PASQUALE

( Arrabbiandosi ) Vammazzu!!! ( Grida ) Lassatimi parrari! ( Pausa ) Dunque: voi,

tu e tu, vi mettete ammucciati arredi u muru e appena iddu savvicina e fa il primo

colpo di tosse, vuautri ci ammiscati u primu colpu di lignu nta carna. Ma ppi daveru,

no ppi finta. Un colpu di lignu ben assestato nte spaddi. Accuss u faciti alluntanari.

E se per caso si intrattiene, ci servite il secondo.

BASSOTTA

Lavemu a fari mangiari? Allura vado in cucina ( Sta per rientrare ).

PASQUALE

Il secondo colpo di bastone! ( Impreca ) Miiihhh!

BRACCO

Mi non si altera. Abbiamo capito. Sar bastonato a digiuno!

PASQUALE

( Dopo una pausa ) Vi devo dire una cosa importante: soldi, iddu, non ci nhavi chi!

Pertanto, vi putiti stujari u mussu e fari chiddu ca vi staiu dicennu.

BRACCO

E sicuru, vossa, ca fagghiu?

PASQUALE

N cannila! I soldi ci lhaiu pristatu i, e ci tirminaru!

BASSOTTA

Pirch non ci fa n autru prestitu?!

PASQUALE

Ca era cretinu! ( Pausa ) Soldi non ci nni sunu chi! Capito?

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Pazienza!

PASQUALE

Ora facciamo una prova. Una prova vera, non finta. Siti pronti? Allura: io sono il

giovanotto

BASSOTTA

Giovanotto??? Ma si vecchiu!

PASQUALE

Ppi finta cretina! Faccio finta di essere iddu, il giovanotto. Mi avvicino

BRACCO

Alt! Navemu a sapri sntiri. Sha fari ppi daveru o ppi finta?

PASQUALE

Ppi daveru! Ma una prova ppi finta!

BRACCO

( Avviandosi per rientrare ) Bassotta, camina, trasemu!

BASSOTTA

( Si avvia ).

PASQUALE

Unni stati jennu?

BRACCO

Ci ritiriamo! Siamo persone serie. Non si cci pu cummattiri cu vossa! Ppi daveru,

ma ppi finta Ppi finta, ma ppi daveru Cchi stamu facennu u jocu di 3 carti?

PASQUALE

( Gridando ) Baaasta! Senza paroli inutili! ( Pausa ) Perci: io sono il giovanotto e mi

sta vinennu a tussi. Attenzione! Primo colpo ( tossisce, ma non riesce a fermarsi.

Bassotta e Bracco gli battono, con forza, le mani sulla schiena ) Basta!... Basta!...

Alleggiu!... Alleggiu!... E una prova!... ( Riesce a svincolarsi ) Va bene! La prova

riuscita! Ora tinivi pronti ppi stasera e ricordatevi di fare bene il vostro lavoro. Vi

potete ritirare!

BRACCO e BASSOTTA

( Stendono la mano ).

PASQUALE

Cchi c? Cchi vuliti?

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Un acconto.

PASQUALE

Nta carina vu dugnu lacconto! ( Strattonandoli li spinge per farli entrare nelle cucce )

Via!... Trasemu intra!... Sci!...


32


BRACCO BASSOTTA PASQUALE


( Prima di entrare ) Vossa si deve ricordare ca chiddu di stasira un lavoro notturno,

perci straordinario! ( Va via ).

( Prima di entrare anche lei, ripete ) Straordinario e notturno. Si lha ricordare! ( Va

via ).

Me lo ricordo! E mi ricordu, macari, chiddu di ieri sira! ( Si avvia per uscire dalla

strada di destra, ma si blocca perch si sente la voce di Agnese che chiama Bassotta ).

Si sta affacciannu chidda da littra la letterata la scrittrice Videmu cchi voli di

Bassotta. ( Si porta allangolo della strada di destra e si nasconde per non essere visto

da Agnese ).


SCENA QUINTA

( Pasquale, Agnese, Bassotta e Bracco )


AGNESE BASSOTTA AGNESE BASSOTTA AGNESE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE


( Viene fuori, si sporge dal parapetto e chiama ancora ) Bassotta!... Bassotta!...

( Esce dalla sua cuccia, mentre indossa un lungo grembiule, che annoda alla vita )

Cc sugnu! Cchi voli? Mi si spiccia ca sugnu in cucina.

Mi giova un po dolio. Cortesemente me lo puoi favorire?

Quali olio? U patruni mu duna cu cunta-gocci. Non ci n olio!

Solo un poco. Io ne ho proprio bisogno! Aspettami che ti scendo il paniere ( rientra ).

Non scinnissi nenti, ca ogghiu non ci n! Si jssi a frijri a nautra banna! ( Sta per

rientrare, ma scorge Pasquale che si fa avanti ) Cc vossa? Sempri ammenzu i pedi?!

Cc sugnu! E staiu vidennu quantu si aggraziata.

A ntisi a signorina ca voli logghiu?

Ti pari ca sugnu surdu? A ntisi! Ma pirch ci aggiuva logghiu?

Pirch po giuvari logghiu? Ca ppi frijri! Ogni tantu a signorina tutto-fare, ci piaci

cucinarisi idda stissa. Dici ca chiddu ca cci cucinu i non ci aggrada. Vossia non sapi

quantu stuffusa. I, ca cucinu certi pietanzi dalliccarisi lugna. Su ricorda quannu ci

fici assaggiari, a vossa, a pasta o furnu? Comera?

Di jttalla! Comunque, se Agnese vuole cucinare idda, lasciala fare! Una buona moglie

deve innanzi tutto saper cucinare. Cos mi piace! ( Comanda ) Dacci logghiu!

Noo! Non cci nni dugnu!

( Autoritario ) Ti staiu dicennu di dariccillu!

E i dicu ca megghiu ca non ci nni dugnu.

( Arrabbiandosi ) Ma cchi du t, logghiu?

No, di vossa.

E allura, se ti dicu di dariccillu, tu cci lha dari! E un ordine!

A responsabilit sa pigghia vossa?

Cretina! Si sugnu i ca ti dicu di dariccillu

Va bene! Damicci logghiu ( Si avvia, poi si ferma ) Per fussi megghiu di no! Si

vossa ci vuole ripensare

No! Vo pigghicci logghiu! Spicciti, ca cc !


Agnese viene fuori con un piccolo paniere attaccato ad una cordicella.

Pasquale si nasconde, come prima, allangolo della strada.


AGNESE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA


( Si porta al parapetto e scende il paniere ) Bassotta, ecco il paniere!

Ma cchi cretina? Cci lu sduvacu nto panaru? U panaru spanni e u beddu ogghiu

si jetta!

( Piano a Bassotta ) Tu si cretina! Allinchicci na buttigghia.

( A Pasquale ) Veru ! ( Va a parlare con Agnese ) Maspetta ca cci allinchiu na

buttigghia.


33


AGNESE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA AGNESE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA AGNESE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA AGNESE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA AGNESE BASSOTTA AGNESE PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BASSOTTA PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO PASQUALE BRACCO


No, no! Solo un poco!

( Ritorna da Pasquale ) Non nni voli buttigghia. Solo un poco, dici.

Allinchiccinni menza.

( Ad Agnese ) Ci abbasta menza buttigghia?

Anche meno! Non mi giova per friggere.

( Si avvicina a Pasquale ) Non ci aggiuva ppi frijri, dici.

No??? Forsi cci lha mettiri nto brodu?

( Ad Agnese ) Cchi fici brodu?

Ma no! Che brodo?!

( A Pasquale ) Niente brodo!

Sar ca ci aggiuva ppa nzalata!

( Ad Agnese ) Cci aggiuva ppa nzalata?

No! Non devo condire alcunch!

( A Pasquale ) Nemmeno ppa nzalata. Chaiu a fari?

Dumannicci pirch cci giova.

Subito! Vossa attende in linea ( Si sposta da Agnese ) Dda ( indica langolo

della strada di destra ) Da quella parte. Si vorrebbe sapere: cchi nha fari di logghiu?

Pirch ci aggiuva?

Devo oliare il ferro che chiude il cancello del giardino. Siccome un poco arrugginito

Ah, ppi rapiri u canceddu du giardinu?! Subito! ( Rientra e ritorna immediatamente con

il caratteristico recipiente di latta col beccuccio ) Eccu cc a stagnata! ( Lo mette dentro

il paniere ) Servita!

( Tira la cordicella, prende il paniere e rientra ).

( Appena Agnese scompare, si fa avanti ed investe Bassotta ) Bestia!... Cretina!... pirch

ci lu dasti?

Ca pirch mu dissi vossa.

I ti dissi logghiu

E i cchi ci desi vinu?

Logghiu ppi cucinari, no ppi svitari. Bestia!... Cretina!

Auh! Ppi cucinari o ppi svitari, sempri ogghiu !... Vah, megghiu ca mi nni trasu! E vo

dati li cianchi! ( Va via, rientrando nella cuccia ).

( Solo )Ecco, cu ca mi sta attornu!

( Esce dalla sua cuccia ) Signor padrone menu mali ca u staiu truvannu ancora cc.

Ci devo dire una cosa importante.

( A s ) N autru cci n! ( Forte ) Cchi c? Parra!

Vidissi ca ppi stasira semu o scuru. U pitroliu tirminau!

( A s ) Disgraziati! Datu ca ci facevunu lustru cu lumi, ppi farlu trsiri macari di sira.

Si vossa voli fattu il servizio notturno Ci voli altro rifornimento di petrolio. I e me

muggheri, o scuru, ni putemu sdirrubbari. Al buio non si lavora!

Bestia! Dovete, invece, stari o scuru, ammucciati arredi u muru.

Io ho bisogno di un poco di luce. Si non vidu a me muggheri nta facci mimpressiono.

Cretinu! Duppiu bestia! Ti devi impressionare a talialla, invece! Specialmente quannu

arridi, ccu ddi denti ca ci mancunu, fa scantari!

Va bene!... Ma per me, la sera sempre un conforto avri una persona accanto Putilla

guardari Macari nta facci, no! Ma vdiri ca non sei solo al buio

Cci duni a manu e ta teni stritta.

Bravu! Accuss, si idda si sdirrubba, si tira macari a mia.

( A s ) Macari succidissi!... ( Forte ) Basta! Senza discutiri! Questo il lavoro !

( Entrando nella sua cuccia ) Ca spiramu ca nesci a luna! Per mi non si scorda

E lavoro notturno! ( Via ).


34


PASQUALE


Non mu scordu! Ora mattaccu na curdedda o jtu ( Rimasto solo, parla a se stesso e con il pubblico ) Sti dui cretini di cca sutta, sunu tantu bestii, ca stasira, finisci ca ufannu trsiri e dda santarellina di dda supra tanta sperta carrinesci, cu logghiu, a grapiricci u canceddu. E allura, chi figura ci faccio? I servi cretini, a signorina sperta e i ammucca lapuni! No, no! Bisogna impedirlo ad ogni costo! Ma comu? ( Pausa ) Mi devo spremere le meningi ( Indicando la testa) Cc sta tutta lintelligenza delluomo. Nel cervello! In quello che c dentro la testa Intanto, sta testa a mia, mi pisa! E comu si ci avissi di supra, cosi ramificati. ( Pausa ) Pazienza! Per, sinu ad ora, non successo niente di grave. Ma potrebbe succedere. E, allora, bisogna impedirlo! Comu? ( Lunga pausa ) Sto riflettendo Forse si stasira, invece di Orazio, mi ci prisintassii Mi mettu arredi u canceddu du giardinu e appena fa scuru senza farimi canusciri, ci fazzu 3 colpi di tosse ( Deluso ) No. Non pu essere! Dopu u primu colpu di tussi, mi veni u catarru e chidda mi canusci. ( Unaltra pausa ) Oppure mentri iddu ci furra du giardinu i, ci trasu, prima, da terrazza e ci impedisco di jricci a grapiri u canceddu. Comu? Come glielo impedisco? Ci vorrebbe uno stratagemma. ( Piccola pausa ) Ho trovato! Ci dicu ca, si cci rapi u canceddu, i sautu a ringhera e mabbu da tirrazza. Mi suicido, vah! Faccio finta ca per me meglio morire, che perdere lei! Sugnu sicuru ca idda si ravvede, mi tratteni e non mi fa abbiri. ( Pausa) E si non mi tratteni?... Non ca i mabbu Non sugnu tantu cretinu. Per,devo faricci capire ca ppi daveru e che sar pronto a saltare di dda supra ( indica la terrazza ). Meglio fare prima una prova. ( Sale le scale, apre il cancello, conserva in tasca la chiave, entra sulla terrazza e si porta alla ringhiera davanti ) Spiramu ca staringhiera teni e non mi fa sdirrubbari dda sutta ppi daveru. Allora: prima scavalco con una gamba ( scavalca e poggia il piede oltre la ringhiera ). Poi ( Ha le vertigini e rimanendo con laltra gamba sospesa, si agrappa alla ringhiera ) Matri!... A testa mista furriannu Dda sutta, ppi daveru, cascu!... Matri!... Matri!... Matri!... Non ci la fazzu a turnari arredi Sugnu mpudigghiatu nta ringhiera Arristai appinnutu ( Grida ) Aiuto! Aiuto!... ( Chiama ) Bracco!... Bassotta!... Affacciativi!... Aiuto!...


Dalle loro cucce vengono fuori Bracco e Bassotta.

BRACCO( Scorgendo Pasquale ) Cchi sta facennu misu ddocu?

BASSOTTACchi fa lequilibrista?

PASQUALEFacitimi scinniri prima ca mi sdirrubbu Datimi aiuto!

BRACCOVossa mi sabba ca vasciu .

PASQUALENooo! Quali abbiri Veni cc acchiana e mi tiri intra. Spicciti, ca non ci resistu

BASSOTTA( Stendendo il grembiule ) Cc!... Cc!... Mi sabba ca u pigghiu a volu!

PASQUALE( Guardando sotto ) Cretina! Unni mabbu?... Matri!... Non mi faciti taliri ca a testa

mi gira

BRACCO( Stendendo, anche lui, il grembiule di Bassotta ) Curaggiu! Mi sabba ca u pigghiamu.

PASQUALE( Guardando ancora sotto ) Bestii! Unni mabbu nto mantali?

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) S! Comu si fussimu i pompieri!

PASQUALEComu i bestii ca siti! Bracco, veni cc supra, invece, acchiana!

BRACCO( Sale le scale controvoglia ) Acchianamu ( Arrivato al cancello ) Ora comu trasu?

Si vossa chiudi tuttu a chiavi?!

PASQUALESuta! Spicciti ca mi stancai!...

BRACCO( C. s. ) Ca sautmu ( Si d da fare cercando un modo per poter saltare ).

BASSOTTA( Con un grido ) Noo! Senza sautri ca ti puoi fari mali. Io non voglio! ( A Pasquale )

Vossa mabba a chiavi ca ci rapu!

PASQUALECretina! Comu ti la pigghiu? Si lassu i manu da ringhiera, cascu!


35

BASSOTTAAllura arresta ddocu, appinnutu! ( Avviandosi per rientrare nella sua cuccia)

Bracco, seguimi! Lassilu appinnutu, comu n passuluni! ( Via ).

PASQUALENooo! Veni cc pigghiatilla, tu, da sacchetta

BRACCO( Nel frattempo, poich il cancello non era chiuso a chiave, entrato) Unn misa?

PASQUALECc nta sta sacche ( Realizza ) Com ca trasisti?

BRACCOU canceddu era apertu.

PASQUALEApertu??? Mi scordu sempri di chiudillu!

BRACCO( Avviandosi per uscire ) Allura, poi, u chiudi vossa?!... I u lassu apertu

PASQUALEDisgraziatu!... Ti nni stai jennu?! Aiutami a passari nta terrazza. Veni cc!

BRACCO( Ritorna e aiuta Pasquale a riportarsi sulla terrazza ) Ma cu ci lu fa fari a vossa di

sautri a ringhiera?

PASQUALE( Rimessosi )Vuleva fari na prova

BRACCOQuali prova?

PASQUALESunu cosi mei! O megghiu: Non sunu cosi mei! Maveva scurdatu ca soffru di vertigini.

BRACCOVossa sha ricordare ca macari grannuzzu

PASQUALEVa bene, va bene!... Niscemu, ora! ( Spinge Bracco fuori dal cancello ed esce) Quantu

chiudu, prima ca mu scordu. ( Chiude il cancello, conserva la chiave e segue Bracco,

che gi sceso dalle scale).

BASSOTTA( Riaffacciandosi dalla cuccia ) Bracco, trasi intra! Dato che non si fida, lassilu

sospeso ( Si accorge che Pasquale sta scendendo le scale ) Comu??? Lo hai salvato?!

BRACCOHo il cuore tenero

PASQUALE ( Portandosi avanti ) Na vota mabbrancicava comu n jattu Ora, invece BRACCO e BASSOTTA (Assieme ) Si non era ppi nuautri ( Stendono la mano ). PASQUALE ( Stringe loro la mano ) Grazie!... Grazie!... A cuccia, ora. Via!

BRACCO e BASSOTTA ( Delusi ritirano la mano, entrano nella loro cucce e scompaiono ). PASQUALE ( Solo ) Ca menu mali ca mi tiru Mi puteva rumpiri u coddu

SCENA SESTA

( Pasquale e Orazio )


ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO


( Entra dalla strada di sinistra ) Signor Pasquale, a voi cercavo! A casa non vattrovu mai!

Si sugnu cc!...Ma cchi veni da me casa? I staiu di cc! ( Indica a destra ) Ah, gi!

Facisti u giru largu!

No. Sta vota non ci ji a vostra casa. Ji, inveci, a ncuntrari a me patri.

U truvasti?

Purtroppu! ( Pausa ) Mi veni, macari, di cianciri.

Pirch?

Voli ca mi nni tornu o paisi.

( Contento ) Allura parti?!

Accuss voli u pap.

( Piano ) Ma varda cchi bella pinsata ci vinni o pap!

Ma i non sugnu daccordu. Non posso fari chiddu ca voli farimi fari. Specialmente ora

che ho conosciuto a sta gioia di carusa. E inutile che insiste, non posso obbedire! I patri,

certi voti, non sono comprensivi e non capiscono che i figli hanno altre esigenze.

Cchi cosa ti voli fari fare to patri?

Mi voli fari maritari ppi forza a na carusa ca i mancu canusciu.

Comu comu quantu sentu? Perci to patri ti voli fari maritari a una du to paisi?

Accuss voli u pap!

( C. s. ) Ma varda cchi bella pinsata ca ebbi u pap!

Non du me paisi. E a figghia di stamiricanu, amicu so.


36


PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE


Americana? Magnificu! Capaci ca ti nni vai in America cu idda. Bravo! Ti la devi

maritari! To patri ha avuto una bella pinsata. ( C. s. ) Ma varda cchi bella

( Interrompendolo ) Quali bella? Me patri voli a me rovina. Io amo unaltra!

Ti disamuri! Cchi voi mettiri unamericana cu chista di cc? Chista ingenua

E accorta!

Babbasunazza

E intelligente!

Scarsulidda nta facci

E bellissima!

( A s ) Ha vinciri sempri iddu! ( Forte ) Vidi ca lamericani sunu ricchi!

Quando c lamore, il denaro non conta.

Non vero! Tu, per esempio, addumanni sempri soldi. E i non ti nni dugnu chi!

Ma io, i soldi, da voi li ho voluti in prestito. Sar mio padre a restituirveli.

Ca spiramu! Intanto, to patri, se tu non ubbidisci, non ti duna mancu na palanca, e ti

disereda.

E vero! Mi ha minacciato di farlo.

Hai visto? Ti cummeni ubbidire e pigghiariti in sposa a carusa ca ti voli dari to patri.

E Agnese?

Te la devi scordare! Anzi, ti nagghiri in America, luntanu da circolazione! Ascutimi:

megghiu ca ti nni vai!

S!... Mi nni vaiu!

Oh!

Ritornu ni me patri e videmu si u pozzu cunvinciri.

( A s, forte ) Mih!!! A testa ci lhavi dura!

Me patri, averu?

No, tu!

Vado! ( Si avvia per la strada di sinistra ) Videmu si u pozzu arrimuddari! ( Va via ).

( Solo ) Parola donuri, ca cu n pugnu nta testa, a iddu ci arrimuddassi a midudda!


SCENA SETTIMA

( Pasquale e Agnese )

Nella terrazza viene fuori Agnese.

Pasquale, subito, si accosta al muro, sotto il parapetto, per non farsi vedere.


PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE


Si sta affacciannu a fata Videmu cchi voli fari.

( Va a prendere l annaffiatoio, posto in un angolo della terrazza e si porta ad annaffiare

i fiori nei vasi che sporgono dal parapetto, bagnando, inavvertitamente, Pasquale ).

( Staccandosi dal muro ) U bagnu mi facisti! Cchi modu dannaffiare i fiori, senza

guardari sutta nta strata?!

Oddio! Voi? Non vi avevo notato. Perdonatemi, sono stata imprudente.

Non si annaffiano i fiori a storario! Lassa perdiri!

Avete ragione! Il fatto che mi annoio e volevo prendere, anche, un po daria.

Veni cc, allura, scendi! Facciamo due passi, che ti devo parlare.

( Lascia lannaffiatoio ed in fretta va al cancello, ma lo trova chiuso ) Ma chiuso!

Come faccio ad uscire?

( Prende la chiave e la mostra ) Cc c a chiavi! ( Sale le scale ) Stu canceddu si rapi

solamente di fora, mentri u canceddu du giardinu si rapi di intra. Non veru?

Non vi capisco.

Ca mi capisciu, i! ( Apre il cancello ).


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AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE


( Esce subito, quasi ad investire Pasquale ) Grazie!... Ah, sono stata liberata! ( Scende

le scale e si porta alla piazza saltellando di gioia ) Sono libera!... Libera!... Libera!

( Andando ora a sinistra, ora a destra ) Quanto bello potersi muovere di qua e di

qua Svolazzare libera e felice di andar dove si vuole Non essere costretta a

rimanere chiusa non essere legata. Bando a tutte le catene! La vita bella allor

quando si vive; e liberi da far quel che si vuole! ( A Pasquale ) Venite, signor Pasquale,

scendete queste scale! Vi cale o non vi cale? Attento a non far male nel scendere le

scale. Si scende e non si sale!

U sacciu! Staiu scinnennu!... ( A s ) Ma cchi parra in puisia?

Su fate presto! ( Saltella ) E gioite con me di questa libert!

( A s ) Ma cchi pigghiau u volu? E cu ci lha nsignatu tutti sti paroli?

Venite, su! Scendete in fretta e saltellate pure. Viva la libert!

( Scende piano le scale ) Na parola, ! Quannu unu soffre di reumatismi

( Si muove girandogli attorno ) Libert!... Libert!... Libert!...

Veni cc!... Veni cc!... Veni cc!... Senti! Ferma! A testa mi stai facennu furriari.

Allura, senti: ti ho liberata

Grazie! Mi avete liberata!

( Si corregge ) Voglio dire: ti ho fatto uscire

Grazie! siete stato buono a farmi uscire finalmente!

Noo! Staiu sbagghiannu a parrari. Liberare e Uscire non sono le parole giuste. Cchi

thaiu tinuta ncatinata oppure chiusa? No! Perci non mi devi ringraziare. Ti fici

scinniri cc sutta nta strata perch passiannu passiannu, ti devo dire due parole. Du

paruleddi ntaricchia. Mascuti?

S, parlate. Sono tutta orecchie. ( Spaventatissima ) Oddio! Cosa ho detto? Oddio! Oddio!

Cchi dicisti? Cchi fu?

Ho detto << orecchie tutta orecchie per voi >>. No, no! Ho sbagliato Mi sono

confusa Non volevo!... Le mie orecchie sono gi impegnate. Tutte e due per un altro

uomo che io amo. Amo con tutto il cuore.

( A s ) Ma quantu scunchiuruta?! ( Forte ) Proprio di questo thaiu a parrai! Di stu

giovanotto, stu don Sucasimula, ca tu dici di essere innamorata.

( Si avvicina ) Ah! Allora parlate, che io vi ascolto volentieri. Ditemi di lui. Sar per me

una gioia! Mi sorridono gli occhi e mi batte forte forte il cuore.

A mia mi veni, invece, n duluri cc, nta vucca di larma. Mi doli a testa e mi la sentu

pisanti.

Se vi sentite male, vi potete ritirare nella vostra casa a riposarvi. Io rimango ancora un

poco qui, sperando che lui passi da questa strada. Cos potr incontrarlo.

Difficili ! Chiddu fa sempri u giru largu.

Chiss se viene! ( Si porta a guardare nella strada di sinistra. Dopo un poco si allontana

ed esce ).

Veni cc! Piccola tappinara! Signori mei haiu adduvatu a serpi n casa! ( Si accorge che

Agnese non c ) Agnese!... Agnese!... Unni si nni ju? ( Corre alla strada di sinistra )

Non c! Si nni scappau!... ( Agitato ritorna sui suoi passi, va alle cucce e chiama )

Bracco!... Bassotta!... Subito, nisciti fora!... Assicutatila!... Affirratila, prima ca

salluntana!... Acchiappatila!... Pigghiatila!... Bloccatila!... ( Si dispera perch le porte

son chiuse ) Braccu Braccuni!... Unni si?... Bassotta!... Disgraziati! Sulu mi

lassastiru?! Nisciti fora e purtati na corda na catina i manetti Lavemu

attaccari ncatinari E comu fazzu?... ( Si porta nuovamente alla strada di sinistra )

Cretinu ca sugnu! Babbeu! Comu ti la facisti scappari?! ( Pausa ) Matri!... Mi staiu

sintennu mali U cori U cori Aihai!... Aihai!...


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Dalla strada di destra appare Agnese.


AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE


Cuc!

( Si spaventa, poi si gira ) Matri!... Cc si?! Unni ti nni jsti?

( Si porta avanti ) Ho fatto il giro dellisolato.

Macari tu?! Allura viziu aviti!

Mi venuta una gran voglia di correre.

A mia, invece, mi stava vinennu un infarto.

Ve lo detto di andarvi a riposare. Mi sembrate pallido. Io rientrer piu tardi. Voglio

ancora aspettare. Aspetto e spero!

Tu speri, mentri i mi disperu! Per devo dirti na cosa. Dunque: come ti sei comportata

in questi ultimi giorni, non bene, anzi male. Malissimo! Quel giovanotto tinganna e

vuole approfittare di te.

Non vero. Mi ha detto che mi vuole sposare. E siete stato voi che avete detto di non

essere peccato quando ci si sposa.

Daccordo! Per sono io che ti voglio sposare. Te lho fatto capire, no?

Voi???

S, io! Proprio io!

A me, sembra, lasciatemelo dire, molto pi adatto lui. E giovane, bello, alto, biondo,

aitante

Aiutante di cui?

No. Aitante, gagliardo, robusto, di bellaspetto, virile, passionale

( A s ) Ma cu ci lha nsignatu sti paroli? ( Forte ) E mu dici accuss nta facci?

Perch non dovrei? E la verit!

Sfacciata! Prima di parrari nta stu modu, si ci ha pinsari du voti. E poi tha livari stu

pinseri da testa e lo devi allontanare.

Come si pu allontanare quello che ti d gioia?

Ma a mia non ci hai pinsatu? Non hai pensato ca mi facevi mali?

No. Non lo sapevo. Che male vi ho fatto?

Comu?... Io ti ho allevata Mi sono preso cura di te di quannu avevi 4 anni Thaiu

crisciutu cu locchi Ti ho dato una cultura Ho speso tanti soldi

Orazio ve li restituir!

Ca comu Ancora staiu aspittannu i 50.000 lire. E haiu limpressione ca mi futtu.

In quanto alla cultura. Tutto quello che so di bello e di armonioso, lho imparato da lui

e gliene sono grata.

( Cambiando atteggiamento ) Agnisuzza vah, facemu paci! Ppu passatu mittemucci

na petra supra U senti?

No! Io pietre, da sopra, non ne lancer pi. Mi molto dispiaciuto per Bracco. Voi non

lo sapete, ma il povero servo, senza volerlo, stato coinvolto.

Lo so e lho visto: con linvolto nta testa, ca pareva un fachiro indiano. Tutto ci

ammugghiaru: testa, firramenti e pagnotta. Sunu cosi so, per. Cosi ormai gi passati.

Dobbiamo pensare, invece, al presente. Difatti, io dimentico tutto quello che stato per

il passato. E sai perch?

Perch?

Perch ti amo.

No!


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PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE


S, Agnese, ti ho sempre amato di quanneri nica nica. Non c un amore come il mio.

Amore di lungo corso! U stai vidennu ca i ci passu supra a tutto quello che hai fatto

contra di miaNon ti basta sta prova? Cosa pretenni di pi? Vuoi ca mi strappo i capiddi

e diventu tignusu? ( Piano a s ) Peggio ! Poi non ci piaciu completamente. ( Forte )

Vuoi ca mi pinnu tuttu Ca mammazzu? ( S inginocchia davanti ad Agnese ) Sono

pronto a morire per te! Ti giuro ca ti star sempre vicino e taccarizzu giorno e notte,

notte e giorno, sempre! ( Le prende le mani ) Ti baciuccher, ti cccolo, talliccu, ti

( Si stacca, facendolo finire a terra ) Basta! Questi vostri discorsi non mi dicono niente.

Mi sembrate ridicolo!

( A s ) Certu ca quannu unu innamorato addiventa riddiculu ppi daveru!

Alzatevi!

( Cerca a fatica di alzarsi, ma rimane in ginocchio ) Na parola !

Orazio, con solo due parole mi ha subito convinto ( si avvia alla scala ).

Aspetta!... Veni cc, aiutami! Non mi lassari accuss.

Alzatevi da solo!

Avvicinati, invece! Ti devo dire altre parole damore. Macari ca restu accuss ( A s

)

Mi sta parenu di essiri nta chiesa. Quantu sugnu cretinu! ( Forte ) Ascoltami Io ti staiu

pregando inginocchiato ai tuoi piedi, pirch vulissi ca tu ti scurdassi e lassassi perdiri a

ddu giovanotto scunchiurutu e sbarbatello, e vuliri bene a mia che sono un uomo

saggio equilibratoposato posato nel senso di essere persona seria e no nel senso

di esseri pusatu nterra, comu ora

( Si trova gi nella terrazza e si sporge dal parapetto ) E inutile che sciorinate il vostro

rosario di parole sciocche e senza senso. Io non vi ascolter Nel mio cuore, ricordatelo,

c posto solamente per lui! Scusate, mi ritiro! ( Entra in casa ).

( Solo ) Faciti bene ai porci! ( Rimane in ginocchio ).


SCENA OTTAVA

( Pasquale e Cornelio, poi Agnese )

Dalla strada di destra entra Cornelio.


CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE


( Meravigliato alla vista di Pasquale ) Pasquale! Cchi stai facennu, ddocu, misu in

ginocchio???

( Inventando ) Nenti Mi stava dicennu le preghiere. ( Fa il segno della croce ) Amen!

Ho finito! Veni cc, aiutami a susirimi.

( Aiutandolo ) Ti metti a priari nta strata???

Che ci fa? Dio in ogni luogo! Perci, i, passannu di sta strata mi sono ricordato ca

stamattina non avevo ancora detto le preghiere

E tinginocchi nta strata?

Nta strata! Nta strata!... Auh! Unni mi vogghiu inginocchiari, minginocchiu! Non

sugnu patruni?

No. Si curiusu, inveci! Ppi priari ci sunu i chesi, mentri i strati sevunu per camminare.

E allura, camina! Vattinni ca i mhaiu a firmari cc.

Macari i. Staiu circannu na casa Dici ca si trova in questa piazza.

Quali casa?

Na casa unni ci sta una bellissima giovane furastera. ( Guarda la casa in fondo ) Voi

vdiri ca chista?! S, s! c a terrazza Chista !

Cu ca tu dissi?


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CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE PASQUALE PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE


Orazio, u figghiu di Bartolo, to compari. E cc! Lho incontrato, ppi cumminazioni,

vicino a me casa. U sai ca stintai a canuscillu? Si fici un giovanotto Un bel giovanotto.

U sacciu! Ci siamo gi incontrati. ( A s ) E fussi statu megghiu di non avillu ncuntratu!

Me muggheri, appena u visti, rimasi meravigliata di comu criscu. Non ci livava locchi

di ncoddu Su taliava tuttu macu ci pareva veru. Laveva lassatu carusiddu Ora si

fici omu E cchi uomo!

E perci ci piacu!

Ti dicu ca si fici un bel giovanotto

A to muggheri ca i giovanotti ci piaciunu

Granni Diu, comu crisciunu i carusi! Viva la giovent!

Ca non tantu. Speci quannu ci rumpunu i sacchetti.

I giovani portano sempre allegria! Questa sera Orazio cena a me casa.

U mmitau to muggheri?

Certo! appena u visti.

Non su fici scappari.

Propriu! Iddu, dapprima, non vuleva accettare, ma me muggheri ha insistito di vulillu

Stasira?

S, s! Stasera, sul tardi.

Scummettu ca tu, stanotti dormi fora.

Com ca u sai?

Intuito.

Veru ! Domattina prestu mhaiu a truvari a Leonforte, perci megghiu ca partu

stasera. Me lo ha consigliato anche mia moglie.

( A s ) Sbagghiava chista?! Per, forse megghiu ca Orazio si distrae. ( Forte ) Ma

scusami, cchi u fattu della giovane furastera?

Orazio si innamorato di una giovane ca sicuramente sta cc ( indica la casa di Agnese ).

E siccome sono nati dei contrasti

Con la giovane?

No. Col tutore. Dici ca un vecchio bacucco.

Cchi nni sai, tu?... U canusci?

No.

E allura Taliiti u to immu!

Ora, siccomu quella santa donna di donna Tudda, ca ci purtava qualche ambasciata,

morta. Pace allanima so!

( Piano ) O nfernu ha bruciari! ( Forte ) Lhai canusciuta, macari tu, a donna Tudda?

Me muggheri! Ogni tantu, mischina, aiutava a me muggheri, ppi faricci qualche

servizio

U servizio a tia, tu faceva! ( Non visto da Cornelio, fa le corna ) Un bel servizio!

Certu... per riflesso, anchio ero servito!

A dovere! ( Rif le corna ).

Perci, comu ti dicevu: Orazio mi ha pregato se io potevo essergli utile

Tu? Maveva parsu to muggheri.

No, no, io! Per farlo avvicinare a questa casa e alla giovane.

Ma pirch non ti fai i fatti to? Avvicinari? Cchi devi avvicinari? Pensa, chiuttostu, a non

fari avvicinari a nuddu a to casa e a to muggheri.

Quannu si pu fare una buona azione

Non timpuniri i corna di lautri ( Piano ) Ti bastunu i to! ! ( Forte ) Andiamo!

Camina taccumpagnu a casa. A stura to muggheri ti sta circannu

No. Quali circannu. Anzi fu idda a dirimi dalluntanarimi ppi na para duri. Certi voti,

ci pigghia u duluri di testa e voli ristari sula in casa.

A tia, a testa non ti doli?


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CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO PASQUALE CORNELIO


No. Pirch?

Non ta senti pisanti?

No.

E certu! Oramai cha fattu u caddu.

Ma cchi dici? U caddu nta testa??? I, u caddu cci lhaiu nte pedi e certi voti mi

doli Specialmente quannu cangia u tempu.

Mentri nta testa chai

Cchi chaiu? Nenti!

A tia, ti pari.

Ah!, s! Haiu stu pinseri daiutari ad Orazio. Pirchistu vinni cc.

Hai vistu ca qualche cosa lhai nta testa?! Per fussi megghiu di livaritillu stu pinseri.

Veramente u picciottu, su merita di essiri aiutatu. Perci


Dalla terrazza viene fuori Agnese.

Pasquale se ne accorge e, subito, allontana Cornelio.


PASQUALE


Veni cc... veni cc!... ( Tira Cornelio verso la strada di destra e assieme scompaiono ).


Agnese, prende lannaffiatoio, si porta al parapetto,

e continua ad annaffiare i fiori che aveva tralasciato.

Dopo un poco, dalla strada di destra ritorna Pasquale, si affaccia con cautela,

e rimane fermo allangolo della strada, per non essere visto da Agnese.


AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNESE


( A s, parlando forte ) Madonna santa!... Quantu longa sta jurnata Non scura

mai! ( Una lunga pausa. Poi, come se recitasse Shakespeare ) <<Vieni dolce notte;

vieni amorosa e accigliata notte, dammi il mio Romeo>> Cio: il mio Orazio

<<Presto, o notte, tu che proteggi lamore, serra bene le tue cortine, perch si

chiudano finalmente gli occhi del giorno>>.

Ma unni semu o tiatru??? Cu ca cha nsignatu a ricitari? Mah!?... Sta vota appi ad

essiri a Superiora, oppure a Matri Batissa, quannu jeva a truvalle.

( Continuando c. s. ) <<O Romeo, Romeo, ma perch sei tu Romeo? Rinnega tuo

padre, rinuncia al tuo nome>> Fatti chiamari Orazio e <<Silenzioso e furtivo>>

- girannu du giardinu - <<possa correre tra le mie braccia>>. Tossisci, Amor mio;

tossisci 3 volte. Al secondo, io ti aprir!

Mih!!! Cci rapi prima! O secunnu! Certu ci fricu logghiu

( Finisce dannaffiare e con un lungo sospiro ) Ah!... Non passa mai il tempo! Quann

ca fa scuru?... Non ci resisto ad aspettare la sera. ( Dopo una pausa, guardando il cielo,

invoca ) << Luna pallida luna >> quann ca spunti? ( Arrabbiata ) Quannu?

Quannu?...

Ca luna sha sta pigghiannu( Si decide a portarsi avanti, facendosi vedere da Agnese ).

( Scorgendolo ) Voi??? Da dove spuntate?

Darredu a cantunera. Inveci da luna spuntai i!

Perch vi nascondete?

Non ero nascoto. Mi stava facennu du passi cu n amicu.

Voi siete stato nascosto dietro langolo a sentire tutti i miei pensieri. Vi sembra giusto?

Siete un maleducato!

E vero! Ho ascoltato... Ma senza volere.

Avete fatto male! Meritate una punizione.

Si tu ti scordi a ddu giovanotto, accetter qualunque punizione e far qualunque

penitenza.

( Con tono di comando ) Inginocchiatevi!


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PASQUALE AGNESE PASQUALE AGNSE PASQUALE AGNESE PASQUALE


Nautra vota?! ( Inginocchiandosi ) Ca pazienza! Cc sugnu: penitente ed implorante.

Allora, ti dimentichi di ddu giovanotto?

Della vostra impertinenza, s! Ma di Romeo, mai!

Romeo??? N autru cci nn?

Mi fate confondere! Volevo dire Orazio. Lo amer sempre!

Mih, cchi testa! ( Cerca di alzarsi, senza riuscirci ) Veni cc, scinni!... Parramu

Vi lascio, invece! Ho da fare in giardino. ( Va via e rientra in fretta ).

( Solo ) Ancora fricannu ogghiu?! Si cci putissi livari dda stagnata


Dalla strada di destra rientra Cornelio.


CORNELIO PASQUALE CORNELIO


( Mentre entra ) Pasquale ma cchi mi lassasti sulu?! Mi pareva ca eri appressu di

mia Unni si? ( Scorgendolo in ginocchio ) Nautra vota in ginocchiu???

Mi ricordai ca aveva satatu latto di dolore e mu staiu dicennu ( fa finta di pregare e

si batte il petto, poi ) Veni cc, dammi na manu... ( Aiutato da Cornelio, riesce ad

alzarsi ) Ti lassai pirch mi crideva ca ti nni stavi jennu a casa.( Volendolo allontanare )

Megghiu tarritiri, ca to muggheri taspetta. Vah, ti salutu!

Ancora prestu pparritirarimi Me muggheri mi dissi di stari fora na para duri.


SCENA NONA

( Detti e Orazio, poi Bartolo )


ORAZIO CORNELIO ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE CORNELIO ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO BARTOLO PASQUALE BARTOLO CORNELIO BARTOLO CORNELIO BARTOLO CORNELIO


( Viene dalla strada di sinistra ) Oh, signor Cornelio vostra moglie mi ha pregato

di dirvi, qualora vincontrassi, che potete ritirarvi.

Grazie! Sei stato a me casa?

S.

Tutto fatto?

S!... Cio: no. Non sono stato Passavo di dda

E ti firmasti un poco. Non vero?

Sono passato e basta!

Hai fatto male! Era giusto salutare la signora

Orazio, cchi chista a casa? ( Indica ).

Esatto! E voi, signor Pasquale, vi trovo ancora qui?! Vengo dalla vostra casa

( Indicando a sinistra ) Sempri di ddocu?!... I staiu di cc! (Indica a destra ).

S, vero! Ma sono venuto prima

Facennu u giru largu.

Appunto! Ma fici di cursa, mentri me patri sta vinennu di ddocu. (Indica la strada di

destra ) Vinnimu a circarivi a casa, i e u pap, ma non ci siti mai!

Macari i vosi fari u giru largu Difatti, sugnu cc!

( Indicando la strada di destra ) Ecco u pap! ( Se ne sta in disparte a guardare la

terrazza ).

( Entra e va incontro a Pasquale ) Compare! ( Si abbracciano ) Quantavi ca non nni

videmu! Comu siti?

N pocu ammaccatu

Bonu vi trovu!

( Si avvicina ) A mia non mi stati canuscennu? Don Cornelio, sugnu!

Don Cornelio? Certu! Ora vi staiu canuscennu ( Si abbracciano ).

I, non canusc a vostru figghiu e vui non canuscistiru a mia.

Dapprima non mi ricordai. Mi ricordu, inveci, di vostra moglie. Comu sta?

Bene.


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PASQUALE CORNELIO PASQUALE BARTOLO CORNELIO BARTOLO PASQUALE CORNELIO PASQUALE BARTOLO PASQUALE BARTOLO ORAZIO PASQUALE BARTOLO CORNELIO PASQUALE BARTOLO PASQUALE BARTOLO PASQUALE BARTOLO PASQUALE BARTOLO PASQUALE BARTOLO CORNELIO BARTOLO PASQUALE CORNELIO ORAZIO BARTOLO PASQUALE


Sciacquatunazza! Sempri a stissa: ( Piano ) buttana.

Cchi dicisti? Non ti ntisi.

Dicu: Buttana da miseria! E sempri a stissa to muggheri; u tempu ppi idda pari ca

non passa mai.

Macari vui, compari siti sempri u stissu.

No, no! Iddu , invece, ringiovanito. Difatti si voli maritari!

Bene! Vi decidistivu finalmente! Meglio tardi che mai!

Forsi, ppi mia, chi giustu diri: Megghiu mai che tardi! Unu, nta sti cosi, ci avissi a

pinsari quannu giovane.

Comu fici i!

Appunto! E facisti bellu rinescitu.

Veni cc, Orazio! Senti o compari. U vidi quantu saggio?! Il matrimonio bene

farlo quando si giovane.

E unu savissi a maritari a chidda ca ci dici u pap. Non veru, cumpari?

Santi paroli! Iddu dici, invece, ca non si voli maritari.

No, pap. Al contrario! I non mi vogghiu sposare chidda ca mi voi dari tu. Voglio

sposare, invece, colei che amo.

Non giusto! Ubbidire a to patri per il tuo bene e ppi chiddu di lautri! Scusate se

mintromettu, cumpari, ma

Anzi dovete farlo! Videmu si a vui vascuta.

( Piano a Pasquale ) Di cchi ti ntrichi? Pensa al tuo matrimonio Pensa ai fatti to.

( Piano e a s ) Propriu a chistu staiu pinsannu. ( Forte ) Giovanotto tu, tha

maritari a chista ca dici to patri. A figghia di stamiricanu. Ca una bella ragazza,

intelligente, sperta, virtuosa Non vero, cumpari?

Se lo dite voi, io ci credo! Solo voi potete dirlo che la conoscete. Io, ancora, non ho

questa fortuna. Il mio amico, don Gaspare, lamericano, verr pi tardi a trovarvi e

ringraziarvi di tutto ci che avete fatto per lui.

I? Cchi cosa ho fatto? Niente! Staiu sulu circannu di cunvincillu. Ma mi pari ca havi

a testa dura.

Voi, cumpari, inveci, avete fatto molto! Allevare una giovane dallet di 4 anni; da

quando stata abbandonata. E cosa assai ammirevole!

Com ca u sapiti? Cu vu dissi?

Lamericano. Lui sa tutto e vi riconoscente.

Cchi stati dicennu, cumpari? Cchi centra America?

Il padre, questo mio amico, stato costretto a farlo. Problemi assai gravi lhanno

costretto a partire precipitosamente in America e lasciare la figlia, orfana di madre e

di appena 4 anni, qui in Sicilia, affidandola a quella contadina dalla quale, voi, lavete

presa e allevata come una figlia vostra.

( A s, molto stupito ) Agnese???

Ora, potendo ritornare dallAmerica, ha cercato la figlia e ha saputo che si trova da voi,

gi grande e ben cresciuta. Sono passati 14 anni.

( Piano a Pasquale ) Si tratta di chidda ca ingenua?

So che bella, ricca e virtuosa. Ecco perch insisto a volerla dare in sposa a mio figlio.

Sarebbe per lui una fortuna. Si chiama Agnese, mi sembra. Non vero?

S Agnese il nome ca mi fu detto dalla contadina. Per i mi staiu sintennu

pigghiatu di Turchi.

Mentri i non staiu capennu nenti!

( Pur rimanendo in disparte, ha ascoltato ) Agnese? Il suo nome Agnese?

Dove abita? Dov che la tenete?

( Afflitto e ormai sconfitto, indica la casa in fondo con la terrazza ).


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ORAZIO BARTOLO PASQUALE ORAZIO PASQUALE ORAZIO PASQUALE CORNELIO BARTOLO CORNELIO PASQUALE ORAZIO CORNELIO PASQUALE


( Con un grido di gioia ) E lei!!! Agnese! Dunque la giovane che io dovrei sposare

lei!?! La figlia del tuo amico lei? Proprio lei: Agnese?! La fata dolce e bella che io

amo?! Pap, io sono contento felice! La sposo volentieri! Quann ca mi fai maritari?

( A Pasquale ) Avete visto? Prima o poi i figli ubbidiscono. E forse chistu, cumpari,

tutto merito vostro.

( Abbassa il capo in silenzio ).

( Si avvicina a Pasquale ) Ma allora eravate voi il signor Crasto?!

( Con un fil di voce corregge ) Casto Casto!

Come mai?

E il mio soprannome. U peccu: Cas-to!

Proprio! Cc, a tutti ci mittemu il soprannome, a secondo quello che fanno o chiddu ca

sunu. Per esempio: U sciancatu, pirch zoppica; U querciu, pirch orvu di n

occhiu, U babbaleccu, pirch tartaglia, ecc. ecc. A iddu U castu, pirch casto,

cio ancora schettu.

Paese che vai, usanze che trovi!

Sulu i non haiu peccu.

( Piano ) In compensu havi i corna. Non havi peccu, ma beccu!

Voi non avete alcun soprannome?

No. Mi sannu sntiri col mio vero nome: Cornelio.

Per lui, u peccu non necessario.


SCENA DECIMA

( Detti e Agnese, poi Bracco e Bassotta )

Agnese si affaccia sulla terrazza.

Orazio la vede e si precipita per le scale.


ORAZIO PASQUALE BARTOLO CORNELIO BARTOLO CORNELIO PASQUALE CORNELIO


( Grida ) Agnese! Amore mio! Ci sposiamo! ( Entra dal cancello e va ad abbracciare

Agnese, che ricambia ).

Cchi lassai u canceddu apertu?!

( Dopo aver guardato i due sulla terrazza ) Vardati, cumpari Vardati comu sunu

abbracciati! Vuol dire ca si amano veramente. Non vi pare?

Sembrano du palummeddi. E fa piacere a guardalli. Un bel quadretto!

( Avviandosi per la scala )Permettetemi vogghiu abbracciari la mia futura nuora! ( Sale,

entra sulla terrazza e va ad abbracciare Agnese, poi lui, lei ed Orazio, vanno dentro e

scompaiono ).

( Nel frattempo si avvicina a Pasquale ) Perci chista a casa chiusa?!

Era chiusa!

( Dopo una pausa ) Caro Pasquale te lo dico per esperienza: il modo pi sicuro per

evitare chisti, ( fa le corna ) chiddu di non si maritari!


Si aprono contemporaneamente le porte dellecucce e

appaiono Bracco e Bassotta.


PASQUALE CORNELIO PASQUALE


Ora tuttu spalancato!

Megghiu , Pasquale!... Accuss a casa pigghia aria. Si rinova ed entra ventu di

giovent! ( Pausa ) Vah, i marritiru Cridu ca i du uri passru e me muggheri

maspetta. ( Avviandosi per la strada di destra ) Pazienza... Cest la vie! ( Va via ).

( Osservando Bracco e Bassotta, rimasti impalati davanti lecucce ) Bracco, Bassotta,

avvicinativi! Vi devo dire una cosa.


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BRACCO e BASSOTTA( Assieme, si portano avanti e stendono la mano ).

PASQUALEHo detto: vi devo dire, no dare.

BRACCO e BASSOTTA( Assieme ) Abbiamo sentito male.

PASQUALEStuppativi aricchi e ritirati sta manu!

BRACCO e BASSOTTA( Ritirano la mano ).

PASQUALEDunque: date le circostanze Per come si sono messe le cose e ppi chiddu ca sta

succidennu, vi devo dare

BRACCO e BASSOTTA( Assieme, stedono nuovamente la mano ).

PASQUALE( Dopo averli guardati ) Aricchi laviti stuppati, ma non dovete avere prescia e maviti

lassari finiri di parrari. Perci ritirati sta nanu!

BRACCO e BASSOTTA

( Ritirano la mano ).

PASQUALE

Allora: date le circostanze ecc. ecc. Io, vi devo dare ( parla veloce, poich i due

stanno per stendere la mano ) una brutta notizia! ( Pausa ) Brutta per voi, ma bella

ppi mia! La notizia , ca non haiu chi bisogno di voi!

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Noo?

PASQUALE

No. Finalmente mi nni potti liberare! Pertanto siete licenziati!

BRACCO e BASSOTTA ( Assieme, rassegnati e, dopo essersi guardati, stendono la mano ).

PASQUALE

Senza buonuscita!

BRACCO e BASSOTTA

( Assieme ) Senza??? Nuatri ni nni jemu nte Sindacati Riuniti! ( Si avviano

e, cantando linno dei lavoratori, escono dalla strada di sinistra ).

PASQUALE( Rimasto solo ) I, inveci, mi nni vaiu a casa sulu ! ( Sta per avviarsi verso la strada di destra, ma si blocca e ritorna al centro, rivolgendosi al pubblico ) Mi nni staiu jennutranquillo, pirch sacciu ca i Sindacati Riuniti non ci sunu. Si sono sciolti! Perci, i servi parrunu ammtula e diciunu minchiati! Mentri i corna ci sunu. Vero ! Ci sono stati e ci sarannu sempre! Ma ppi cu si marita! I, ppi sta vota, ma sgaviti! ( Dopo una pausa ) Vi salutu! ( Va via, mentre cala il

SIPARIO

FINE DELLA COMMEDIA


Pippo Spampinato. Via XVIII Traversa, 46 95032- BELPASSO ( CT ).

Tel. 095/ 91 20 24 Cell. 347-14 93 411.

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