La notte dei morti di fame

La notte dei morti di fame

Due atti di

Raffaele Cecere

La notte di Ognissanti, a Montenero, si rinnova una tradizione che ha radici secolari: In tutte le case c lusanza di preparare la cena cucinando dei piatti che piacevano ai cari defunti quando erano ancora in vita. Dopo cena, si ritrovano tutti a messa nella chiesa del cimitero, lasciando le case vuote e le tavole imbandite, in modo che i trapassati, secondo la tradizione, possano tranquillamente recarsi in quelle che furono le loro dimore di un tempo e ristorarsi in pace. Anche la famiglia Malanotte si appresta a festeggiare la ricorrenza, ma.

Personaggi

Pancrazio Malanotte Il nonno

Arturo Suo figlio

Ginevra Moglie di Arturo

Ferdinando Figlio di Arturo

Serafina Figlia di Arturo

Carolina Amica di Ginevra

Puplla Figlia di Carolina

Vincenzo Scial Il fidanzato di Serafina

Don Casillo Mastrunzio L impresario

Candido Lo Presti Lusuraio, solo la voce

Ciaccarne Complice di Ferdinando

Giorgio Pesci LInfermiere

Epicuro Complice di Candido Lo Presti

Teofrasia Complice di Candido Lo Presti

Donato Il Matto

Liberato Complice di Arturo

Primo Atto

Soggiorno di casa Malanotte. La comune sulla parete alla destra degli spettatori. Sulla parete di fronte, invece, si trovano: a sinistra, lingresso principale; al centro, un mobile dal quale Ginevra, quarantacinquenne ancora piacente, sta prelevando loccorrente per apparecchiare la tavola (ha quasi finito), e una grande foto di nonna Maddalena (la suocera morta un anno prima); verso dx, la porta della cucina. Sulla parete di sinistra, una specie di armadio non tanto grande, una sola anta, ma abbastanza capiente da contenere una persona. Vi si nasconder il complice di Arturo con un telecomando, con il quale attivare un marchingegno audio/visivo precedentemente piazzato nella foto di nonna Maddalena. Tavolo con sedie verso il centro/sx, la poltrona del nonno verso il centro/dx. Piccola cassaforte a muro sulla parete che pi fa comodo. Il telefono, invece, va piazzato allestremit del mobile basso, sul lato verso la porta della cucina. Sulla scena, oltre a Ginevra, ci sono anche i quattro membri della sua famiglia. Ma non sono figure reali, sono degli ologrammi inerti creati dalla mente di Ginevra, i suoi pensieri. Sono tutti vestiti di bianco, cosa che, visto largomento, deve portare il pubblico a credere di trovarsi di fronte a delle Apparizioni. Finito di completare lultimo posto, Ginevra, compiaciuta)

GINEVRA E sette!... e anche con i posti siamo a posto! (Guarda la foto della nonna e) State tranquilla, non mi sono dimenticata di voi! il posto vostro e quelli delle buonanime di zio Michele e zio Giovanni, li apparecchio dopo, prima di uscire per la messa di mezzanotte cos come vuole la nostra cara tradizione! E pensare che lanno scorso stavate ancora tra noi! Ricordo con quanto amore li avete voluti preparare con le vostre mani i piatti che piacevano a zio Michele e a zio Giovanni quando erano ancora in vita Come se ve lo sentiste che sarebbe stata lultima volta (Guarda in alto e, rivolta allEnte Supremo, quasi a m di rimprovero, indicando lologramma del nonno) Ma, invece della nonna, non ti potevi chiamare lui?!... Quel vecchio taccagno dalle mani rinsecchite dalle quali non scivola mai niente! e che pure di quel niente vuole sapere che ci dobbiamo fare!...

OLOGRAMMA NONNO(Sentendosi chiamare in causa, si rianima e) Uh! Che vuoi?

GINEVRA Voglio che ve la finiate di dire sempre:Domani!, tutte le volte che io, Arturo e Ferdinando, vi chiediamo qualcosa!

OL. NONNO Qualcosa?!: State sempre a chiedere soldi!: Che vi pare che li trovo per terra?

GINEVRA Ah? E com che quando ve li chiede Serafina, dite subito s!?

OL. NONNOE ti vuoi mettere tu e (Indica Ferdinando che si rianima) quello sfaticato, per non parlare poi di (Indicando lologramma di Arturo che si rianima) quel coso moscio con mia nipote Serafina? (Anche Serafina si rianima)

GINEVRA (Indica Ferdinando) Ma anche quello sfaticato vi nipote,tanto quanto Serafina, io sono vostra nuora, e quel coso moscio, come lo chiamate voi, vostro figlio Arturo mio marito!

OL. NONNO (In modo strafottente) E allora ?

GINEVRA E allorameritiamo tutti quanti la stessa considerazione!

OLOGR. ARTURO (Al padre) Giusto, ben detto!

OL. NONNO (In modo duro) Tu che vuoi?

OL. ARTURO (Schermendosi)Niente!

OL. NONNO (Portandosi lindice al naso) E allora zitto!

OL. ARTURO (Si mette sullattenti) S, pap!

GINEVRA (Sarcastica, riferendosi ad Arturo) Come sempre!...

OL. NONNO Basta! Non discutere pi le mie decisioni, perch io, io (Si porta una mano sul cuore) ioaaahhh! (E cade per terra come morto. Gli altri ologrammi lo soccorrono)

GINEVRA (Al ritratto) Non vi preoccupate, un anno che fa cos ma, non si sa come, si sempre ripreso! State a vedere, h! (E si gira verso gli ologrammi)

OL. NONNO (Comincia a lamentarsi) Aaah...aaah (Riapre gli occhi e, in modo sofferente, agli altri ologrammi) Pure questa volta, le sono scivolato dalle mani! E sapete perch? Perch io, alla morte, non ci pensoe pi non ci pensopi la tengo lontana! (E scoppia in una fragorosa risata. Gli ologrammi di Arturo, Serafina e Ferdinando, lo tirano s e, col nonno che continua a ridere escono tutti)

GINEVRA (Al ritratto, dopo che sono usciti tutti) Questa sera ci dovr pensare per forza!: Ho invitato a cena proprio don Casllo, limpresario delle pompe funebri!... ve lo ricordate? .. Vi sistem cos bene, che sembravate una regina!... Glielo metter seduto accanto, vicino, vicino, vicino!.. (Suonano alla porta, guarda lora e, sempre al ritratto, con aria di complicit) Dovrebbe essere lui un po in anticipo ma normale stravede per Serafina!.. (Risuonano) Ma che dico stravede! proprio cotto!!.. Scusate h (E va ad aprire. Non don Casillo, ma Carolina, una sua amica, insieme alla figlia, Puplla, una

ragazza un po ritardata, che mastica continuamente del chewingum in modo sguaiato)..

CAROLINA Ciao, Ginevra, si pu?...

GINEVRA Certo, entra!.. Per ti avviso non tengo troppo tempo da dedicarti Carol!: Devo finire di preparare la cena della vigilia, per la ricorrenza di questa sera e st gi un po in ritardo (Si fa da parte per lasciarla passare)

CAROLINA (Entrando) Ah, sta tranquilla, ti devo chiedere solo una cosa che riguarda proprio la cena di questa sera (Alla figlia) Dai, Puplla, vieni e fattela finita con questa ciccingomma! (Dopo che sono entrate, mentre Puplla continua a masticare, lei, dimostrando una certa dimestichezza con lambiente, guardando larmadio) E questo da dove uscito?...

GINEVRA E per Serafina da tanto che ci chiedeva uno specchio a figura intera da tenere nella sua cameretta e cos Arturo.. oggi pomeriggio lha accontentata anzi, ha fatto pure di pi invece di prendere solo lo specchio ci ha abbinato anche questa specie di armadio sai nella stanza di una ragazza un po di spazio in pi non guasta mai

CAROLINA E perch lo avete lasciato di qu?...

GINEVRA (Un po infastidita, tra s) Mamma m e comm curiosa! (A lei) Sta ancora di qu, perch non si apre i facchini hanno dimenticato le chiavi in negozio. Domattina ce le portano e lo sistemiamo. M per (Viene interrotta da Carolina che richiama Puplla per evitarle a di sporcare lo specchio dellarmadio con il palloncino appena fatto)

CAROLINA Puplla!... E fattela finita con questi palloncini! Che cattiva educazione fare i palloncini in casa daltri!... (Puplla, si gira e fa scoppiare il palloncino verso la madre, palloncino che in parte le si attacca sul viso, e Carolina, oltremodo infastidita) Puplla!!

PUPELLA (Recupera il chewingum, se lo rificca tutto in bocca e, riprendendo a masticarlo in modo sguaiato) Gnam gnam gnam E troppo bello fare i palloncini, mamm!.. Gnam gnam gnam troppo divertente!... (E comincia a confezionare un altro palloncino, la madre le lancia unocchiataccia, ma lei, imperterrita e con aria dispettosa, prosegue)

GINEVRA E tu divertiti pure quanto ti pare, Pup, basta che quando ti sei stancata di fare gnam gnam, la ciccingomma, non me la lasci in giro per casa, come hai fatto laltro giorno!

CAROLINA Dove te lha lasciata?...

GINEVRA Sopra il telecomando della televisione!.. Che poi non che ce lha lasciata appoggiandola no!... lha spalmata proprio!... Si infilata dappertutto tanto che mi ha bloccato i primi tre tasti e mi sono persa lultima puntata di Un posto al sole!

CAROLINA Quella quando Raffaele, non sapendo che si trattava della nipote e credendola una ladra insegue Dejanira, la piccola nomade che aveva trovato dentro casa sua, e capitombola gi dalle scale, quasi rompendosi la noce del collo?

GINEVRA E io che ne s, chi lha vista!?...

CAROLINA Una puntata cos commovente ma cos commovente che non ho fatto altro che piangere! Ho consumato tre pacchetti di fazzoletti!

GINEVRA Addirittura!...

CAROLINA S, se vuoi te la racconto

GINEVRA No, che vuoi raccontare!?... M m ti ho detto che sto in ritardo! Ma tu hai gi finito di preparare la cena per la vigilia di Ognissanti?

CAROLINA Come te ne va!?: Non ho nemmeno cominciato!

GINEVRA E tutto il pomeriggio che cosa hai fatto?...

CAROLINA Sono stata alla riunione del consiglio pastorale. Dovevamo trovare largomento principale da trattare nellarticolo di apertura del prossimo numero del giornalino della Parrocchia

GINEVRA E lavete trovato?

CAROLINA S! Avevamo deciso di parlare di quello che, secondo ognuno di noi, fosse il vero messaggio contenuto nella figura e nella parola di Cristo Chi diceva una cosa, chi unaltra, quando, tutto dun tratto, mi sono accorta che mi ero persa Puplla Sembrava sparita nel nulla

PUPELLA (Sempre masticando sguaiatamente) Gnam gnam gnam. Mi ero nascosta ben bene!.. mi ero nascosta!

GINEVRA E dove ti eri ficcata?

CAROLINA (Anticipando Puplla) Dentro la chiesa!.. Pi precisamente dentro uno dei confessionali!... Noi la chiamavamo

PUPELLA Gnam gnam gnam. E io non rispondevo!

CAROLINA Noi la chiamavamo

PUPELLA Gnam gnam gnam E io non rispondevo! e poi mentre don Nicotra passava davanti al confessionale mio (Formando il numero quattro con la mano) per la terza volta!... ho aperto di colpo la tendina, ho cacciato fuori la testa con tutto il pallone e Boouummm!... glielho fatto scoppiare sopra la faccia glielho fatto scoppiare!... gli si attaccata tutta la barba gli si attaccata!... Ah ah ah gnam gnam gnam

GINEVRA Hai impiastricciato la barba di don Nicotra con la gomma da masticare?...

PUPELLA S!...

GINEVRA Mamma mia!... E lui che ha detto?

CAROLINA Non lo puoi nemmeno immaginare! Dalla sua bocca uscita come una violenta eruzione vulcanica di tutte le male parole che uno come don Nicotra non dovrebbe nemmeno conoscere

GINEVRA (Sorpresa) Uh!

CAROLINA Eh! Poi, mentre si toglieva gli ultimi pezzettini di ciccingomma dalla barba mi ha detto: Carol, volevi sapere qualera il messaggio pi importante lasciato da Ges durante il suo cammino terreno?: Eccolo: La croce!... Ci pensi se Ges si fosse rifiutato di accettare la sua croce?: Quei chiodi nelle mani e nei piedi, la lancia nel costato, la corona di spine la spugna imbevuta daceto!: Chi lo poteva costringere, ad accettare una simile sofferenza?.. Lui era il figlio prediletto del Padre.. avrebbe potuto benissimo dire: Basta Pap, sta croce la rifiuto!: Dalla a qualcun altro!... E, invece no, lui lha accettata!... e con grande Amore!... proprio perch ognuno di noi, seguendo il suo esempio, facesse altrettanto, il giorno in cui incontrasse la sua. Purtroppo, non stato cos! Purtroppo, quando le persone si trovano davanti alla propria croce, si rifiutano di accettarla o laccettano solo in parte Col risultato poi, che, le loro croci e mezze croci, ce le ritroviamo continuamente tra i piedi!... Tu, per, sei stata brava, Carol tu la tua croce lhai accettata, e la stai vivendo intensamente!: Sei lesempio pi puro della vera cristiana!: Per, tienitela sempre stretta a te la tua croce, Carol, mi raccomando!! Non la lasciare mai, nemmeno per un momento!... Cos tu ti costruisci la strada per il Paradiso e noi campiamo pi tranquilli!!

GINEVRA Ah?

CAROLINA Eh!... Ma quale croce!?... Puplla tutta la vita mia!...

PUPELLA (Si avvicina alla madre e, abbracciandola) Gnam gnam gnam mamm mia brava gnam gnam gnam mamm mia bella gnam gnam gnam e mi vuole tanto bene!..

CAROLINA (Abbracciandola commossa) Pi di ogni cosa al mondo pupatlla mia!... (Poi a Ginevra) Hai visto quant carah quant affettuosa!?...

GINEVRA (Facendo trasparire una punta di irona, che Carolina non afferra) S, s, un vero concentrato damore!... (Cambiando tono) E don Nicotra unenorme tonaca vuota! M, per, me lo vuoi dire il motivo per cui sei venuta?... io devo finire di preparare la cena

CAROLINA Ah, gi! Ti volevo chiedere se per cortesia mi prestavi quel tuo libretto di ricette napoletane perch alla buonanima di zio Gilberto piaceva in modo esagerato la zuppa di soffrtto e, siccome la faccio solo una volta allanno, proprio per questa occasione, non mi ricordo mai bene come si fa e io a zio Gilberto non lo vorrei scontentare!

GINEVRA Va bene, te lo prendo subito subito. (Si avvicina alla credenza, apre un cassetto e, dopo aver preso il libretto gielo porge) Eccotelo!... Mi raccomando si chiama Pietro

CAROLINA Domani te lo riporto Ci vediamo dopo al cimitero Ciao ciao

GINEVRA S s Ciao ciao (Verso il pubblico) Che bellappuntamento!... Ma chi lavr inventata questa tradizione!?

CAROLINA Andiamo Pup saluta Ginevra

PUPELLA (Dopo aver dato la mano alla madre) Ciao Ginevra

GINEVRA (Non vedendola masticare) Aspetta!... Vedo che non fai pi gnam gnam la ciccingomma dove lhai lasciata questa volta?...

CAROLINA Sta tranquilla, lho presa io, lho accartocciata dentro un fazzoletto di carta sta qu nella mia tasca Ciao..

GINEVRA Ciao! (Escono. Dopo un attimo entra in scena Serafina)

SERAFINA Mamm, chi era?...

GINEVRA Carolina e la sua croce!...

SERAFINA Eh?

GINEVRA Puplla!... Almeno secondo il pensiero di don Nicotra

SERAFINA Ah!..

GINEVRA A che punto stiamo con la cena?

SERAFINA Ho appena tolto dal forno la parmigiana di melanzane che piaceva a nonna Maddalena

GINEVRA E il coniglio in porchetta per la buonanima di zio Michele?

SERAFINA Cotto a puntino!... E tra una ventina di minuti saranno pronte pure le lasagne al forno, che piacevano cos tanto alla buonanima di zio Giovanni! (Guardando verso la tavola) Ma come mai i posti sono sette?...

GINEVRA Eh, come mai!?: oltre al tuo caro Vincenzo, abbiamo un altro ospite!

SERAFINA E chi ?

GINEVRA Un carissimo amico

SERAFINA E cio?

GINEVRA Una. bravissima persona

SERAFINA S, ma si pu sapere chi ?...

GINEVRA Do do do don Casillo

SERAFINA (Sorpresa) Il beccamorto?!...

GINEVRA (Come a correggerla) Limpresario delle pompe funebri!

SERAFINA (Rivolta al pubblico) Come se avesse detto Il Principe azzurro! (Poi, a lei) Ma ve la siete dimenticata, la fissazione che tiene il nonno?

GINEVRA (Fa finta di non saperlo) Quale fissazione!?

SERAFINA Tenersi lontano da tutto quello che gli ricorda la morte. E voigli andate a portare dentro casaproprio limpresario delle pompe funebri!?

GINEVRA Ma perch, don Casillo se ne va in giro dentro una cassa da morto? E poi, questa

sera, per tradizione, non andiamo tutti quanti a messa nella chiesa del Cimitero?

SERAFINA E allora?

GINEVRA Tuo nonno, questa tradizione lha sempre rispettata

SERAFINA S! Ma le fisime gli sono venute prorio questanno, dopo la morte di nonna Maddalena. E, specialmente in una serata simile, non lo possiamo mettere vicino a uno che fa quel lavoro! e che sa parlare solo di lunghezza, larghezza, profondit o della differenza proporzionale come la chiama lui, che ci deve sempre stare tra la cassa e il suo contenuto per evitare che questultimo si senta troppo oppresso! Telefonategli, e annullate linvito, se non vogliamo correre il rischio di passare una brutta serata

GINEVRA E come faccio?!... Quello, ormai, star gi per strada, e poi, lunica occasione che ho per ricambiargli tutta la disponibil che sta dimostrando nei confronti di tuo fratello

SERAFINA Che centra Ferdinando?!...

GINEVRA Da qualche settimana, lavora con don Casillo

SERAFINA (Sorpresa) Ferdinando!?..

GINEVRA S!... Di che ti meravigli?...

SERAFINA Non vorrei essere nei suoi panni, quando lo verr a sapere il nonno!

GINEVRA Non ti preoccupare, Seraf che, quando lo verr a sapere il nonno (Verso il pubblico, coi gesti che indicano una persona distesa)... si sar talmente abituato allidea, che ne sar pure contento.

SERAFINA Non credo!

GINEVRA Abbi fede, abbi fede!... prima o poi, (Ripetendo il gesto) tutti, si abituano! (Serafina la guarda perplessa, e lei cambia discorso)Piuttosto, che cha Vincenzo in questi giorni? Lo vedo un p teso!

SERAFINA Ah, niente sono momenti cos!

GINEVRA Sar! Secondo me meriteresti di avere accanto una persona molto pi concreta tosta realizzata!

SERAFINA (Che ha mangiato la foglia, in modo ironico) Uno come don Casillo per esempio?....

GINEVRA Ecco!: Sarebbe proprio luomo ideale!

SERAFINA Manco morta!

GINEVRA Per via che fa quel lavoro?

SERAFINA No no, primo perch non assolutamente il mio tipo, e secondo perch gli sudano le mani, cos tanto, ma cos tanto, che dallultima volta che gli ho dato la mano, ed successo quasi un anno fa, dopo il funerale di nonna Maddalena, me la sto ancora asciugando! E come se avessi stretto una spugna imbevuta di sudore(Ha come un senso di disgusto) freddo!...ma cos freddo!...brrrr.

GINEVRA Vincenzo suda caldo?

SERAFINA No mamm, non suda Vincenzo mio sempre fresco e asciutto!

GINEVRA (Coi gesti che indicano chi no ha una lira) Specialmente nelle tasche!

SERAFINA E vero! Per adesso cos per tiene per la testa mille idee, e tutte grandiose!... e vedrete che..

GINEVRA Che devo vedere?.. Non gli usciranno mai fuori, Seraf! Secondo me le sue idee, o sono pi grandi della sua testa (Coi gesti che indicano una testa piccola), e vi restano bloccate, o sono talmente piccole che appena nascono si perdono in quellenorme vuoto!

SERAFINA (Ironicamente) Le idee di don Casillo invece

GINEVRA Sono normali e concrete! Lui le stende in una cassa e l rimangono! E pi sono le idee (Accompagnandosi coi gesti) che stende, pi sono i soldi che entrano! (Le si avvicina

e, parlandole in un orecchio)pi sono le idee che stende, Seraf

SERAFINA (Scocciata, si scosta) E pi non me ne importa niente mamm punto! (Ginevra, delusa, sta per replicare ma, dalla comune, entra Ferdinando)

FERDINANDO Mamm, mamm, correte!

GINEVRA Che successo?...

FERDINANDO Il nonno

SERAFINA (Preoccupata) Si sentito male?

FERDINANDO Anche di pi!

GINEVRA (Finge di preoccuparsi) Oh Signore! E tuo padre?

FERDINANDO Pap no!...per mi ha detto che meglio se correte subito di l, perch col nonno in quella situazione, non sa che pesci pigliare!

GINEVRA E ti pareva! Mah! Seraf controlla gli ultimi dettagli, io vado a vedere! (Esce)

SERAFINA (A Ferdinando) In quale situazione si trova il nonno?

FERDINANDO Brutta, Seraf, brutta assai! (Suonano alla porta e, lui, guardando lorologio) Uh, vuoi vedere che questanno li hanno fatti uscire prima!?

SERAFINA Non fare lo scemo, non si scherza su queste cose... sar sicuramente Vincenzo!

FERDINANDO Ah? Allora vai ad aprire tu!..

SERAFINA E se, invece, don Casillo?

FERDINANDO Se don Casillo ci andr io

SERAFINA E va b! (Raggiunge la porta e la socchiude. Vede che don Casillo e) Scusate. (La richiude senza farlo entrare e, ritornando verso Ferdinando) Tocca a te, don Casillo.

FERDINANDO E non potevi farlo entrare!?

SERAFINA Mi dispiace, ma i patti sono patti! (Don Casillo risuona il campanello)

FERDINANDO (Avviandosi) Un momento! Arrivo! (Apre. Don casillo, colorito grigiastro, capelli neri, impomatati e pettinati allindietro, indossa un completo nero su una camicia viola e la cravatta anchessa nera. Un paio di occhiali da vista di stile antiquato lo fanno sembrare pi vecchio dei suoi trentacinque anni; E, mostrandosi sorpreso) Oh, don Casillo!

D. CASILLO Ciao, Ferdin!... ma?... (E fa il gesto della porta sbattutagli in faccia)

FERDINANDO Scusate, Serafina non vi aveva riconosciuto e si pure spaventata un pochettino vi aveva scambiato per la buonanima di zio Giovanni

D. CASILLO Ah, ecco!

FERDINANDO Ma, prego, entrate! (Si fa da parte e, dopo che don Casillo entrato chiude)

D. CASILLO Buonasera, Serafina! Perdonatemi se vi ho spaventata: non era mia intenzione! Ma, toglietemi una curiosit come avete fatto a scambiarmi per la buonanima di vostro zio Giovanni?

SERAFINA Che vi devo dire!?... Mi sar fatta suggestionare dallatmosfera misteriosa e surreale che si respira in questo periodo

D. CASILLO Come parlate bene!... Come parlate bene!! (Le si avvicina e, sorridendole, le allunga la mano, Serafina, tentenna, ma sollecitata da lui con dei gesti, suo malgrado, fa altrettanto e le mani si stringono) Sapeste con quanta gioia vi rivedo!

SERAFINA Sono contenta per voi! (Ritira la mano e, disturbata dal sudore di lui, prima le d una scrollatina, poi se lasciuga strofinandosela sulla gonna) Piove parecchio?

D. CASILLO Affatto! E una serata bellissima con un cielo pieno di stelle

SERAFINA (Guardandosi la mano e dandole unaltra scrollatina) Non ci avrei giurato!

D. CASILLO E invece proprio cos! Ma vi posso assicurare che la luce di tutte le stelle messe assieme, non eguaglia lo splendore che fuorviesce dai vostri occhi!

SERAFINA (Indifferente) Non capisco cosa centrino le stelle con i miei occhi

D. CASILLO Non dite cos io lo s che li conoscete molto bene i sentimenti che mi spingono verso di voi vostra madre me lo dice sempre!

SERAFINA (Un p seccata) Io non conosco proprio niente! e poi, sono gi impegnata

D. CASILLO S anche questo! Ma essi imperterriti insistono, e spingono! (Coi gesti) Sapeste come spingono Seraf!...

SERAFINA E voi non fateli spingere, don Cas (Coi gesti), stendeteli! Mamm dice pure che siete molto bravo a stendere

FERDINANDO (Coi gesti) Ah come li stende lui non li stende nessuno!

D. CASILLO (Incupito, mentre Serafina sorride) Uh e come ti permetti?

FERDINANDO E perch, che ho detto di strano? Io non lavoro con voi? Voi siete pignolo, preciso, il morto in mano a voi si ravviva! Lo sistemate cos bene che sembra uno che ha un appuntamento e stia l l per uscire

D. CASILLO (Lusingato) Non per vantarmi, ma

FERDINANDO Peccato che poi subito dopo lo disilludete!

D. CASILLO (Sorpreso) lo disilludo!?

FERDINANDO E s, sul pi bello, gli inchiodate il coperchio sopra, e addio appuntamento! (Don Casillo contrariato, Serafina ride divertita e Ginevra la chiama)

GINEVRA Serafna

SERAFINA (Ridendo) S, mamm

GINEVRA Vieni un momento in bagno fai presto!

SERAFINA Arrivo, mamm! (Poi, a don Casillo) Scusate! (Ed esce ridendo)

D. CASILLO Ferdin tu te la devi finire di fare lo spiritoso hai capito? Ma che ti sei messo in testa? (Entra Ginevra, un po concitata e, sentendo le ultime parole di don Casillo)

GINEVRA Niente don Cas questo nella testa cha il vuoto assoluto!

D. CASILLO (Sorpreso) Che successo?

GINEVRA Un inconveniente molto pericoloso che solo uno stupido poteva creare! (Poi, a Ferdinando, arrabbiata) Ma quante gocce di lassativo hai dato a tuo nonno?

FERDINANDO E quante gliene ho date?

GINEVRA Non le hai contate?

FERDINANDO Le stavo! contandoMa quelle non scendevano maie cos per fare

prima non le ho contate pi!

GINEVRA Deficiente hai rischiato di ammazzarlo prima del tempo! (Serafina la chiama)

SERAFINA (Dallinterno) Mamm fate presto!

GINEVRA S s...st arrivando (Apre un cassetto e si mette a cercare concitatamente, quello

che le serve, poi prende un flacone, e legge) Ipodium anti-dia-rroi-co: lui, meno male! (Ai due) Speriamo bene! (Rimproverando Ferdinando con dei gesti, esce)

D. CASILLO Ma che hai combinato?

FERDINANDO Quello che prevedeva il nostro copione!

D. CASLLO Non mi pare! perch il nostro copione prevedeva una decina di gocce

FERDINANDO Erano poche, don Cas, erano poche! Quello fatto dacciaio, non fa in

tempo a cadere che si rialza!: Che gli facevano dieci gocce?

D. CASILLO Erano la dose giusta per indisporlo e farlo rimanere a casa in bala del nostro spaventatore, caso mai gli fosse venuta voglia di venire a messa con noi dopo cena Hai capito ora?

FERDINANDO Veramente lavevo capito pure prima! Solo che poi, parlandone con Ciaccarne

D. CASILLO (Allarmato e stupito) Ciaccarne?! E chi Ciaccarne?

FERDINANDO Quellamico mio che questa notte lo deve (Col gesto della mano che si fa quando si indica qualcuno che se ne andato allaltro mondo) spaventare!

D. CASILLO (Sorpreso) Ma, ma eravamo rimasti daccordo tanto bene con tua madre, che questa persona lavrei procurata io una persona fidatissima, adatta alla delicatezza del compito, ed io lho trovata!(Arrabbiato) Mi dici cosa centra questaltro, questo Ciaccarne!?

FERDINANDO Non vi arrabbiate, don Cas! Volevo solo avere la certezza che se il nonno fosse scappato dalla padella dello spaventatore vostro, sarebbe andato a finire dentro la brace di quello mio!

D. CASILLO Io ci finisco dentro la brace! In quella che mi stai preparando tu dopo essere caduto dalla padella di tua madre!

FERDINANDO E non vi preoccupate! vedrete che alla fine, le cose piglieranno

D. CASILLO (Unendo i polsi come i carcerati) Una brutta piega! Perci tu, adesso, telefoni a quellamico tuo e gli dici di non farsi pi vedere perch era tutto uno scherzo.

FERDINANDO E come faccio? Io il suo numero non ce lho! Siamo rimasti daccordo che, quando pronto, mi telefona lui e fra un p lo dovrebbe fare.

D. CASILLO Speriamo che lo faccia E ricordati di dirgli quello che ti ho detto! hai capito? (Ferdinando annuisce mentre lui assume unaria preoccupata)

FERDINANDO (Dopo una breve pausa) Don Cas

D. CASILLO (Seccato) Che vuoi ?

FERDINANDO Me lo dite chi la persona che avete trovato voi?

D. CASILLO Nemmeno sotto tortura!

FERDINANDO E perch?

D. CASILLO Sei inaffidabile e pericoloso!

FERDINANDO Io?!

D. CASILLO S, Ferdin

FERDINANDO Per, intanto, mi avete preso a lavorare con voi

D. CASILLO E che ti pare, che lho fatto perch avevo bisogno di uno come te? Io ti ho

preso con me solo per amore di Serafina, con la segreta speranza di conquistare il suo cuore...

(Come rapito)cos dolce e leggiadro! E, per lo stesso motivo mi sono fatto coinvolgere da

tua madre in questa faccenda cos pericolosa!Ma se continui cos, rinuncio a tutto! Non posso farmi rovinare la vita da uno sfaticato come te, che, per giunta, sul lavoro, sa solo guardare...

FERDINANDO E uno, mica pu nascere imparato! Per imparare bisogna guardare, e io cos ho sempre fatto, perch sono una persona seria e volenterosa! Comunque, tranquillizatevi ultimamente non st guardando pi

D. CASILLO E diventato troppo faticoso pure guardare soltanto?

FERDINANDO No. Il fatto che, quelle facce bianche, che guardo mentre le sistemate con tanta delicatezza, me le ricordo tutte a una a una e tutte le notti

D. CASILLO (Lo interrompe prevenendolo) Ti vengono in sogno?!

FERDINANDO S!

D. CASILLO Tutte le notti?

FERDINANDO S! E tutte le notti lo stesso sogno: Io che scappo spaventato e loro che mi inseguono scalze e minacciose, urlandomi dietro i numeri

D. CASILLO Nientedimeno!: ti corrono appresso per darti i numeri del lotto?

FERDINANDO Sh, e io me ne scappavo!?

D. CASILLO E allora quali numeri ti urlano dietro?

FERDINANDO Quelli delle loro scarpe!

D.CASILLO Non mi dire che.. (Ferdinando annuisce) Ma come hai potuto? (Alterandosi) Come ti sei permesso di sfilare le scarpe alle mie candide e gelide salme!? Oh, Signore! Cosa mi tocca sopportare pur di sperare di convincere Serafina ad accettare il mio amore!

FERDINANDO Intanto per, nel frattempo che si convince la figlia, vi lavorate la madre!

D. CASILLO (Offeso) Ma come ti permetti?

FERDINANDO Vi ho vistidon Casvi ho visti!

D. CASILLO Ma ma ma dove?

FERDINANDO Dietro la cassa che servita per lavvocato Pellecchia!

D. CASILLO Non vero!

FERDINANDO E vero, vero! E se arriva alle orecchie di pap

D. CASILLO Ferdin, sai che ti dico?: Siccome sono ancora in tempo, prima me ne esco da questa storia e meglio : Tu sei troppo pericoloso! Ma a chi vuoi rovinare? (Trilla il telefono)

SERAFINA (Dalla comune) Ferdin rispondi! Sar sicuramente Vincenzo lamore mio!

FERDINANDO Avete sentito? Sar sicuramente Vincenzo lamore mio! Non vi pensa

proprio! (E alza la cornetta, mentre don Casillo gli si mette vicino per ascoltare quello che arriva dallaltro capo) Pronto!

TELEFONO (Voce camuffata) Pronto!

FERDINANDO Chi sei?

TELEFONO Sono ioe tu?

FERDINANDO Pure iosono io

TELEFONO Io chi?

FERDINANDO Dillo prima tu

TELEFONO No, dillo prima tu , se no chiudo

FERDINANDO E va bs Ferdinando

TELEFONO Sei sicuro?

FERDINANDO Se non mi credi te lo faccio dire da don Casillo

TELEFONO Sta ancora l quello scassa ombrelli?

FERDINANDO E a te che te ne importa!ma chi sei?

TELEFONO (Cambia voce e si dichiara) Ferdin, s Ciaccarne!

FERDINANDO Ti pigliasse un bene! E ti ci voleva tanto a dirlo?

TELEFONO La prudenza non mai troppa! Posso parlare?

FERDINANDO Parla!

TELEFONO E va b io, il costume, lho comprato.

FERDINANDO E com?

TELEFONO E brutto, Ferdin, brutto assai, fa paura! Pensa che a casa, quando me lo sono provato davanti allo specchio, mi sono spaventato da solo st ancora tremando!

FERDINANDO Benissimo era quello che ci voleva stiamo a cavallo!

TELEFONO Allora deciso?

FERDINANDO Senza ripensamenti!: Vieni a casa mia come eravamo rimasti daccordo, e ricordati di venire vestito normale, il costume nascondilo dentro una borsa ti cambi dopo.

TELEFONO Dopo quando?

FERDINANDO E gi ti sei scordato il piano?

TELEFONO Se mi dai una rinfrescatina sarebbe meglio, sai, con la paura che mi sono preso!

FERDINANDO Allora, tu vieni a casa mia e fai finta che mi devi parlare, poi te ne vai, fai il

giro della casa e vai vicino alla finestra della mia camera io, sapendo che sei arrivato, vengo un attimo in camera mia, apro la finestra e ti faccio entrare, dopodich ti travesti e ti nascondi sotto il letto.

TELEFONO E poi?

FERDINANDO (Scocciato) Poi, quando ce ne saremo andati tutti al cimitero, alla messa in onore dei trapassati, esci fuori e gli fai prendere un colpo!

TELEFONO A chi?

FERDINANDO Ma come a chi? Al nonno, Ciaccar al nonno!

TELEFONO E come faccio se ve ne andate tutti a messa?

FERDINANDO (Esasperato) Ciaccar, il nonno non viene rimane sicuramente a casa, perch, daccordo con don Casillo, gli ho gi dato una mezza botta! (Don Casillo nero)

TELEFONO Ah, va b, allora vengo cos gli d quellaltra mezza!

FERDINANDO Ti aspetto e ti saluto!

TELEFONO Ti saluto pure io ah salutami don Casillo!

FERDINANDO Sta qu , vicino a me, te lo passo?

TELEFONO No no, salutalo tu! Chi lo conosce?

D. CASILLO (Strappa la cornetta dalle mani di Ferdinando e) Senti coso, hai detto bene: Tu, non mi conosci! E io, non conosco te, hai capito? Non s di che cosa state parlando, e nemmeno lo voglio sapere!

TELEFONO Ma chi sei?

D. CASILLO (Scimmiottando i due, in modo ironico) Dillo prima tu!

TELEFONO Sei don Casillo!

D. CASILLO (Furioso) Non vero! (E chiude. Poi, a Ferdinando) Basta! non me ne importa

pi niente, di te, di tua madre e, nemmeno pi di Serafina! Ma a chi volete inguaiare? Me ne vado via, e di corsa! (Mette la mano sulla maniglia e, mentre sta per aprire la porta, entra in scena Ginevra, seguita da Arturo e Serafina che reggono il nonno ancora molto scosso da quello che gli era capitato e, non senza fatica, lo fanno sedere sulla poltrona)

GINEVRA (Sorpresa dal vedere don Casillo sull uscio) Don Cas, che fate?

D. CASILLO (Un p imbarazzato) Me ne vado!

GINEVRA Ve ne andate?!

D. CASILLO Proprio cos, signora Ginevra.

GINEVRA E come mai?

D. CASILLO Mi hanno chiamato (Guardando Serafina) quella telefonata di prima non era lamore di Serafina, era per me mi hanno detto di prepararmi, perch sta per morire un vecchio. (Il nonno, nel sentire questo, fa gli scongiuri del caso)

GINEVRA Uh, poveretto! Di chi si tratta?

D. CASILLO Mi dispiace ma non ve lo posso dire!: Se si dovesse riprendere, che figura ci farei?

GINEVRA Allora per la cena dobbiamo fare a meno della vostra presenza?

D. CASILLO Purtroppo s.

NONNO (C. S.) Meno male!

GINEVRA E? (Intendendo la realizzazione del loro piano)

D. CASILLO Per quanto mi riguarda non pi possibile...

GINEVRA (Contenendo la forte delusione) E va b!.. vuol dire che sar per unaltra volta (Poi cerca ancora di convincerlo, coinvolgendo Serafina) peccato per, Serafina ci teneva cos tanto alla vostra compagnia! (Il nonno guarda Serafina con biasimo)

SERAFINA (Rassicurando il nonno con lo sguardo e coi gesti) Quando mai?

D. CASILLO (Apre la porta poi, contrariato da quello che ha sentito) Non vi dispiacete pi di tanto, Serafina vi giuro che la prossima volta, non vi priver della mia compagnia!

SERAFINA (Sarcastica) Uh!... come sono contenta stanotte dormir meglio!

D. CASILLO (Prende una piccola bara dalla tasca e,benedicendoi presenti) Allora buonanotte! E riposate in pace tutti! (Esce. A questo punto si buttano tutti sulle posate per toccare loggetto di metallo pi a portata di mano, mentre il nonno, sconvolto)

NONNO (Facendo gesti scaramantici) Vade retro Satana! Vade retro, sci, sci!: Ch pozzenaccirere!... Chi l ha invitato?... Chi l ha invitato? (Rivolto a Ginevra) Sei stata tu vero?

GINEVRA E vi pareva che non se la pigliava con me!? Non sono stata io, si autoinvitato!

NONNO (Poco convinto) Ah s?

GINEVRA S! Mi ha detto che voleva proporre a Ferdinando di entrare in societ con lui

NONNO Che cosa?! Mio nipote in societ col beccam con quello!?

GINEVRA Ma lo sapete voi quanto guadagna un beccamorto? Cavete mai pensato a

quanta gente muore, cos, allimprovviso, dalla sera alla mattina?

NONNO Non me ne importa, zitta!

GINEVRA (Ignorandolo) E il beccamorto guadagna sulla cassa

NONNO (Come se ricevesse una pugnalata nel cuore) Ahhh!

GINEVRA (Coi gesti) Sul trasporto

NONNO (C.S) Ahhhh!

GINEVRA Sul

SERAFINA Mamm, e basta! (Squilla il campanello dingresso e, dopo unabreve pausa,

dovuta allo smarrimento che si creato a causa della situazione, temendo che possa essere di nuovo don Casillo, per darsi coraggio si avviano tutti e quattro alla porta)

NONNO (Lamentoso) Aspettate! Prima di aprire datemi il ferro di cavallo che st dietro la porta! (Serafina lo prende e glielo porge. E lui, mentre lo afferra, rivolto a Ginevra) Con te, dopo facciamo i conti (Dopo essersi passato il ferro di cavallo sulla testa e dietro la nuca) Aprite! Ma se dovesse essere ancora lui non fatelo entrare che vi diseredo tutti. E al primo che lo nomina (Alza il braccio con il ferro di cavallo) glielo spacco in testa!

GINEVRA (Apre la porta e, vedendo Vincenzo, si sente risollevata) Ah, sei tu meno male! (Verso di loro) E Vincenzo! (A lui) Vieni entra! (E si fa da parte per farlo entrare)

VINCENZO (Entra, chiude la porta e si avvicina al gruppetto) E chi pensavate che fossi? (Nessuno osa rispondere) Ah ho capito!.. mi ci sono quasi scontrato.

FERDINANDO Con chi? (Immaginando la reazione del nonno quando Vincenzo risponder alla domanda di Ferdinando, si allontanano subito tutti da Vincenzo)

VINCENZO Con don Casillo! (Fa appena in tempo a finire il nome, che si ritrova colpito in fronte dal ferro di cavallo lanciatogli dal nonno. Portandosi le mani alla fronte d un urlo e cade per terra)

SERAFINA (Lo soccorre e, preoccupata) Vinc, che ti hanno fatto?

VINCENZO (Da terra, seduto con le gambe larghe e le mani sulla fronte) Mamma mia che dolore che doloooore!... mi hanno aperto la testa!

NONNO (Dispiaciuto) Scusami Vinc, non era diretto a te. (Poi, indicando Ferdinando) Volevo colpire il provocatore: Quello lo ha fatto apposta, a farti pronuciare il suo nome

FERDINANDO Non vero! Io volevo solo sapere con chi si stava scontrando!

NONNO Perch non lo sapevi?!

FERDINANDO No!

NONNO E non sai nemmeno quello che mi hai dato, al posto delle gocce mie?

FERDINANDO Le gocce tue, quelle per il cuore. E se ti sei sentito male, non stata colpa mia!

NONNO Uhm? e ... di chi sarebbe stata la colpa?

FERDINANDO Di quello che hai mangiato a pranzo!.. io pure mi sento ancora lo stomaco

tutto squinternato (Poi, a Serafina) tu da un p di tempo che fregandotene delle condizioni di salute del nonno, ci stai mettendo in tavola cose turche!

SERAFINA (Arrabbiata, si avvicina al fratello) Ma che stai dicendo?

FERDINANDO Quello che hai sentito chiss che ci stava in quella pasta e patate!

SERAFINA E che ci stava? quello che c sempre stato!: La pasta, le patate, lolio, il pomodoro, qualche gambo di sedano, due belle cipolle, un paio di spicchi daglio, e una spruzzata di parmigiano. Veramente, ci sarebbe voluto pure un po di pepe ma non ce lho messo proprio per evitare che desse fastidio al nonno.

FERDINANDO Sei proprio sicura di non avercelo messo?

SERAFINA Sono sicura s! (Poi, per rendergli pan per focaccia) E intanto, per, mentre io mi davo da fare per prepararla tu non hai fatto altro che studiarti il percorso pi divertente, per il tuo giro del mondo

NONNO Il giro del mondo?! Quale giro del mondo?

SERAFINA Quello che ha intenzione di andarsi a fare insieme a Ciaccarne.

NONNO (A Ferdinando) E con quali soldi!?

FERDINANDO Ma quando mai?

NONNO Ah, ho capito i soldi miei! Prima per dovrai passare sul mio corpo!

FERDINANDO (A mezza bocca) E che ci vuole!?

NONNO Che hai detto?

FERDINANDO Ma chi li vuole!?

GINEVRA (Cerca di andare in aiuto del figlio) Pap!

NONNO Ma che pap e pap, tu non sei mia figlia questo invece (Indicando Ferdinando) un tuo prodotto e, tutti e due, siete il prodotto (Indica Arturo) di questo coso mscio!

ARTURO Ma pap!

NONNO Stai zitto! Hai capito? Stai zitto!

ARTURO (Con un sospiro, rasseggnato) S, pap!

NONNO (Ad Arturo) E ridammi quel ferro di cavallo!

ARTURO S pap! (Raccoglie il ferro di cavallo e glielo rid)

NONNO Che famiglia! Che famiglia! (Poi, a Serafina) Meno male che ci sei tu Serafina cosa sarebbe questa casa senza la tua dolcezza! (Trilla il telefono e, il primo a rispondere Ferdinando. La telefonata, oltre a lui, viene ascoltata solo dal pubblico)

FERDINANDO Pronto!

TELEFONO Casa Malanotte?

FERDINANDO Mai come in questa notte.

TELEFONO Mi stai prendendo in giro?

FERDINANDO Quando mai? Ti stavo solo dicendo che ci hai acchiappato in pieno!

TELEFONO Ma chi sei?

FERDINANDO S Ferdinando!

TELEFONO Il cognato di Vincenzo?

FERDINANDO Bravo! ci hai acchiappato unaltra volta! E tu chi sei?

TELEFONO Non ha importanza! E gi arrivato Vincenzo?

FERDINANDO Sissignore, sta qu.

TELEFONO Passamelo!

FERDINANDO Prima mi devi dire chi sei.

TELEFONO Ti ho detto che non ha importanza passamelo!

FERDINANDO Se non mi dici chi sei non ti passo nessuno, hai capito? ( Gli altri lo guardano incuriositi, e lui, con la mano sulla bocca della cornetta, rivolto a loro) Non me lo vuole dire chi ! (Poi al telefono) qu sono tutti curiosi di sapere chi sei ce lo dici o no?

TELEFONO E va b, sono Lo Presti.

FERDINANDO Candido Lo Presti?

TELEFONO In persona.

FERDINANDO E che vuoi?

TELEFONO (Furente) E mezzora che te lo dico! Voglio parlare con Vincenzo!!

FERDINANDO Aspetta!.. e stai calmo! (Poi, a Vincenzo) Candido Lo Presti, vuole parlare con te. (Il nonno, sentendo questo nome, trasale)

NONNO Candido Lo Presti?! Lusuraio!? (Rivolto a Vincenzo) E che vuole da te?

VINCENZO (Imbarazzato, andando verso il telefono) Non lo s! Chi lo conosce?

FERDINANDO (Sempre con la mano sulla bocca del telefono) Allora chiudo?

VINCENZO (Spaventato) No fermo! (Tenendo premuto il fazzoletto sulla fronte, si avvicina

al telefono) fammi sentire cosa vuole

FERDINANDO (Dandogli la cornetta) E chi lo s!?

VINCENZO (Gli d unocchiataccia, poi) Pronto!

TELEFONO Vincenzo?

VINCENZO S, sono io... che c?

TELEFONO Te la sei procurata la chiave?

VINCENZO S s, fidati!(Facendo finta di parlare daltro) anche se in questo periodo sta avendo dei problemi, ti garantisco che una persona solvibilissima.

TELEFONO Ma che stai dicendo!? ah! cerchi di stornare lattenzione dei presenti per non fargli capire il motivo della mia telefonata...

VINCENZO Proprio cos, fidati.

TELEFONO E bravo, non ti facevo cos sveglio!

VINCENZO (Sentendosi addosso gli occhi di tutti e, per timore che possano capire qualcosa, non vede lora di chiudere) S s ne sono certo, vai tranquillo che non perderai niente (E chiude. Sono tutti curiosi di sapere perch Lo Presti abbia telefonato a Vincenzo, specialmente il nonno).

NONNO Si pu sapere che cosa voleva da te quel verme schifoso di Candido Lo Presti?

VINCENZO Lo volete proprio sapere?

NONNO E pure subito!

VINCENZO (Rivolto a Serafina) Prendi quel ferro di cavallo che si trova nelle mani del nonno, e portamelo, per favore.

SERAFINA E che ci devi fare?

VINCENZO Non vorrei prendermelo unaltra volta in fronte, prima di cena.

SERAFINA Oddio la cena le lasagne... speriamo che non si siano bruciate!

GINEVRA (Contenta di potersi allontanare) Non ti preoccupare, fa come ti dice lui, ci vado

io a togliere le lasagne dal forno (E corre in cucina, mentre Serafina si avvicina al nonno e guardandolo con dolcezza allunga una mano)

NONNO (Rivolto a Vincenzo) E di che hai paura?

VINCENZO Voi volete sapere cosa voleva da me Candido Lo Presti?

NONNO E te lo devo richiedere?

VINCENZO E allora fate come vi dico io.(Il nonno, a malincuore, d loggetto a Serafina e lei lo porta a Vincenzo che, stringendoselo tra le mani, ha una piccola pausa di riflessione)

NONNO Me lo dici adesso cosa voleva da te quella sanguisuga di un cravattaro?

VINCENZO Voleva sapere se si poteva fidare di un tizio che gli ha chiesto un grosso prestito.

NONNO E chi questo sciammannto che sta talmente inguaiato da doversi rivolgere a lui?

VINCENZO (Stringendo il ferrro di cavallo) Adesso ve lo posso dire don Casillo!

NONNO Nientedimeno, sta cos inguaiato che si deve rivolgere a quel serpente a sonagli?

VINCENZO Cos mi ha detto ed pure una bella somma!

NONNO Ah, come sono contento che bella notizia che mi hai dato! Hai capito, Ferdin?! Il beccam (Ci ripensa) quello la! in bancarotta e voleva fare la societ con te, ti voleva far entrare in societ con un mare di debiti lui metteva il mare e tu la barca e i remi!

FERDINANDO Io, poi, mi mettevo con lui!

NONNO S ma quello non pensava di mettersi con te ma con me attraverso di te!... Questo un mondo cattivo! Questo un mondo cattivo! Siamo circondati da belve feroci, pronte a sbranare gli ingenui come te, tuo padre e tua madre.

VINCENZO Proprio cos, nonno... meno male che ci siete voi! (Poi, mellifluo, gli rid il ferro di cavallo) e questo vostro

NONNO Mi ha chiamato nonno! (Soppesando il ferro di cavallo) Gli ho quasi spaccato la testa e luimi ha chiamato nonno e con quanta delicatezza!

VINCENZO (Preoccupato) Non dovevo?

NONNO Scherzi? Dopo questa notizia, tu puoi tutto! Serafina stata proprio fortunata a incontrarti Siete proprio fatti luno per laltra! (Ferdinando, camminando come se andasse allaltare, accenna il motivo della marcia nuziale e, lui, a Vincenzo) Sa fare solo questo, lo spiritoso per intonato!: Hai visto come gli venuta bene la marcia nuziale?

FERDINANDO (Sempre a mezza bocca) Stanotte ti suoner pure quella funebre!

NONNO (Che non ha capito) Ma perch parli sempre a mezza bocca che hai detto? Chi furbo? (A questo punto rientra in scena Ginevra con le lasagne fumanti)

FERDINANDO Ma quale mezza bocca? Quale furbo! Ho detto: Ma quant buono questo profumo!

GINEVRA Sono le lasagne le ho salvate appena in tempo!.. s s, venite a tavola! (Il primo a sedersi Ferdinando, poi Arturo, mentre Vincenzo e Serafina rimangono ancora in

piedi; Serafina si avvicina al nonno per aiutarlo ad alzarsi)

SERAFINA (Allungando le braccia) Vieni nonno, che ti aiuto!

NONNO No no, con quello che mi capitato prima, meglio se non mi muovo!

SERAFINA (Con dolcezza) Va b, allora vado?

NONNO S!.. e mettiti seduta al posto di nonna Maddalena (Serafina si avvicina alla tavola seguita dallo sguardo del nonno, e dopo che si seduta) e tu, Vinc, mettiti seduto vicino a lei (Vincenzo si siede accanto a Serafina dalla parte lunga del tavolo, e il nonno) No no, non l (Indicandoglielo)a capo tavola al posto mio! Tanto Arturo si alza (Guardando Arturo) E vero che ti alzi?

ARTURO (Contrariato) Se mi devo alzare mi alzo

NONNO Bravo!

ARTURO (Alzatosi) E adesso che mi sono alzato me lo dite dove mi devo mettere?

NONNO (Alterato) Dove ti pare basta che non ti metti pi al posto mio! Va bene?

ARTURO S pap!.. come volete! ma non vi arrabbiate potrebbe farvi male.

NONNO Tu pensa a te che alla mia salute ci penso io!

ARTURO S pap! (E spostandosi ad unaltra sedia) Va bene qu? (Il nonno non dice niente e lui, dispiaciuto, si siede. Anche Vincenzo si siede.)

GINEVRA (Si avvicina ad Arturo) Ma perch ti fai trattare sempre cos?

ARTURO Lo dovresti sapere bene!

GINEVRA E invece non lo s!

ARTURO Ah?... non sar certamente io a dirtelo!

GINEVRA Quant strano! Quant strano!: Col padre fa il donzello e con me la sfinge! (Si gira verso Ferdinando) Ferdin, vieni un attimo qu!

FERDINANDO (Scocciato, protesta) Mamm, ma m mi s seduto!

GINEVRA E m ti alzi! (Ferdinando, anche se a malincuore si alza, le va vicino e lei, prendendolo per un braccio se lo porta lontano dagli altri) Ma che successo? Si pu sapere perch don Casillo se n andato?

FERDINANDOUn po perch mi sono messo a fare lo scemo volutamente!... e molto per la paura di quello che gli poteva fare pap (Lei lo guarda come se non capisse) laltro

pomeriggio vi ho visti!

GINEVRA Ferdin ma perch tu?

FERDINANDO S, mamm stavo l e se non sono intervenuto stato solo perch mi

trovavo tra le mani un paio di scarpe nuove di zecca, perch sennmannaggia la miseria...

GINEVRA Ferdin, non successo niente, volevo solo convincerlo ad aiutarci! E pap..?..

FERDINANDO Non lo so se lo sa, comunque, don Casillo, ormai, non ci serve pi! Quello che dovevamo fare con luilo faremo con Ciaccarne

GINEVRA Allora, la cosa, si fa comunque?

FERDINANDO Comunque mamm!: State tranquilla!: Con le stesse modalit!

GINEVRA (Ad alta voce) Ah, che bella notizia! M ci possiamo pure sedere. (E si vanno a sedere)

ARTURO E quale sarebbe la bella notizia?

GINEVRA Lo dovresti sapere bene!

ARTURO E invece non lo so!

GINEVRA Ah!? Meglio cos e non sar certamente io a dirtelo! (Arturo, contrariato, sta per replicare, ma suonano alla porta e, dopo un attimo di sorpresa generale, Serafina si alza e va ad aprire. Si trova davanti un uomo che indossa una divisa bianca, come quelle degli infermieri; Rimangono entrambi sulluscio, un p pi dentro che fuori)

INFERMIERE Buonasera signorina!

SERAFINA Buonasera!

INFERMIERE Scusate il disturbo, sono un infermiere della vicina casa di cura...

SERAFINA La clinica dei matti?

INFERMIERE Si, proprio quella! diciamo.

SERAFINA E che volete?

NONNO E venuto a prendersi Ferdinando! Ve lo portate cos o ve lo dobbiamo incartare? (ride)

FERDINANDO Ridi, ridi! Ride bene chi ride ultimo!

NONNO Stai zitto, scostumato!

INFERMIERE (Indifferente alle schermaglie tra nonno e nipote, estasiato dalla bellezza di lei) Madonna, quanto siete bella! (E si ferma a fissarla)

SERAFINA (Contenta e imbarazzata, lo sollecita come se fosse scocciata) E poi?

INFERMIERE (Riprendendosi) Ah, scusate! Vi volevo avvisare che oggi pomeriggio scappato un nostro paziente e, siccome siamo convinti che si trova ancora nei paraggi, io ed i

miei colleghi stiamo allertndo tutti gli abitanti della zona.

SERAFINA (Preoccupata) E pericoloso?

INFERMIERE Dipende da chi gli sta di fronte!

SERAFINA Va a simpatia?!

INFERMIERE Non proprio, ma se ve lo trovate davanti, non lo contraddite, e, soprattutto non ridete! (Rivolto a tutti) Mi raccomando non ridete!

SERAFINA E perch?

INFERMIERE Le risate lo incattiviscono oltre ogni lecito! (Poi, con espressione rapita) Mamma mia quanto siete bella!.. (Come rapto) Buonasera! (E se na va)

SERAFINA Buona sera! (Sta per chiudere la porta che arriva, di corsa, Ciaccarne)

CIACCARONE (Trafelato) Fermati Seraf, non chiudere!

SERAFINA Ciaccar che paura!

CIACCARONE Ti ho spaventata?

SERAFINA Spaventata dire poco.

CIACCARONE E che facevi se mi vedevi vestito da mo (Si accorge che stava per dire

mostro, cerca di recuperare, ma produce dei versi come se fosse un motore che non vuole saperne di partire) moo... mooo... moooo...

SERAFINA (Tra il serio e il faceto) Motorino!?

CIACCARONE (Contento dellaiuto insperato) Eh!

SERAFINA E dai! Io lho detto cos per dire Come si fa a travestirsi da motorino?

CIACCARONE Si fa, si fa poi te lo dico Dove sta Ferdinando?

FERDINANDO (Risollevato) St qu Che vuoi?

CIACCARONE Ti devo parlare di quella cosa.

FERDINANDO (Va da Ciaccarne e Serafina si rimette a tavola. I due fingono di parlottare un p, poi, ad alta voce) Ah vabb se cos, ci vediamo dopo!

CIACCARONE A dopo! (Poi, ai presenti) buonasera!

SERAFINA Ciaccar, aspetta! Perch non ti fermi a mangiare qualcosa con noi? Ho preparato una lasagnetta davvero squisita!

FERDINANDO (Preoccupato che lamico possa accettare) Non pu, deve andare via.

CIACCARONE (Ingolosito, ancora sulluscio) La lasagnetta al forno, ripiena di ricotta, polpettine di carne, uova sode, salame nostrano e mozzarella di bufala?

SERAFINA E il tutto condito con un ottimo sughettino di pomodoro!

CIACCARONE E come si fa a non fermarsi? (Ferdinando gli prende una mano e gliela torce e lui, trattenendo il dolore) Peccato... che... ho gi mangiato... e pure bevuto.

NONNO (Ridendo) Che avevi bevuto, si era capito subito!

FERDINANDO (Guardando Ciaccarne in modo torvo) Sar per un altra volta vero?

CIACCARONE S s, buonasera! (Va. Ferdinando chiude la porta e ritorna verso la tavola)

NONNO Hai capito!? Ciaccarne si traveste da motorino, tu gli monti sopra, e partite per il giro del mondo!: Ahahahahah E come va il motorino... a miscela o a Sangiovese? Per come stava, andr sicuramente a Sangiovese!

FERDINANDO (Piccato, sempre a mezzabocca) Tu invece, te ne andrai in carrozza!

NONNO (Qualcosa ha afferrato) La carrozza?! Che centra la carrozza!?

FERDINANDO Quale carrozza?!... Ma che hai capito!?... Io ho detto tinozza!

NONNO No no, tu hai detto proprio carrozza questa volta ho capito bene!...

GINEVRA S, pap, avete ragione, ha detto proprio carrozza (Il figlio la guarda e lei gli fa cenno di non intromettersi)io, per, gli ho fatto cenno di non continuare e lui si fermato.

NONNO E perch non doveva continuare perch lo avresti fermato?

GINEVRA Per non farvi impressionare!Voi fra un p rimarrete solo e non volevo che

sentendo parlare della carrozza delle anime nostalgiche la carrozza fantasma

NONNO Ma che stai dicendo? Cos questa carrozza delle anime nostalgiche?

GINEVRA E quella dalla quale nata la nostra tradizione

NONNO Io, questa storia non lho mai sentita!

ARTURO Veramente nemmeno io

GINEVRA Perch nel tempo se ne persa la memoria: E rimasta la tradizione ma si persa la memoria del perch sia nata.

NONNO E tu che ne sai? Come fai a saperlo?

GINEVRA Questa mattina io e Ferdinando abbiamo sentito il segretario comunale che ne parlava con don Geg Trombetta vero Ferdin?

FERDINANDO S s, una cosa impressionante, abominevole!

ARTURO Perch, che dicevano?

GINEVRA Eh che cento anni fa nella notte di Ognissanti, il sagrestano di allora, mentre se ne tornava a casa, dopo aver riaccompagnato in parrocchia il parroco che era stato

chiamato al capezzale di un moribondo, passando davanti al cimitero, ha visto uscire, attraverso il cancello chiuso, una carrozza nera trainata da due cavalli bianchi e guidata da un cocchiere piccolo piccolo(Coi gesti) con una capa tanta che non si capiva bene se fosse un bambino oppure un nano.

SERAFINA Mamma mia! E che andava facendo in giro a quellora?

GINEVRA Sempre a detta del sagrestano, e confermato poi, dallo stesso parroco accompagnava due anime nostalgiche che per la vigilia di Ognissanti avevano avuto il permesso di vedere ancora una volta la casa nella quale erano vissute.

NONNO Erano vissute tutte due nella stessa casa?

GINEVRA S, facevano parte della stessa famiglia erano fratello e sorella. Quando la carrozza arrivata davanti a quella che era stata in vita la loro dimora le due anime sono scese e sono entrate dentro; dopo un attimo, per, sono uscite, sono risalite sulla carrozza e se ne sono tornate al Cimitero..

NONNO Hanno fatto cos presto?! E che c di cos impressionante e abominevole?

GINEVRA Quando sono uscite dal Cimitero, le anime dentro la carrozza erano due, al loro rientro, sempre a detta del sagrestano, erano tre!...

FERDINANDO (Con la mano a formare il numero tre, verso il nonno) Tre!

NONNO (Preoccupato, cerca di essere ironico) Avevano dato un passaggio a qualcuno!?

GINEVRA S, al marito di lei, cio allanima del marito di lei, un certo Pasquale Scofcchia.

Il poveretto, che soffriva di cuore, si era addormentato vicino al camino e quando si trovato davanti, allimprovviso, gli spettri della moglie e del cognato, non ha fatto nemmeno in tempo ad aprire gli occhi che rimasto fulminato allistante.

SERAFINA Mamma mia che storia impressionante!

GINEVRA Eh, a quel tempo se ne parl per settimane, e f cos che il parroco di allora, per lanno successivo, decise di fare una cerimonia commemorativa speciale, che poi, nel tempo, diventata la nostra cara tradizione: La notte della vigilia di Ognissantinoi vivi ce ne andiamo un poco al Cimitero, a pregare, e loro, i morti, se ne vengono un poco qua, a mangiare!

SERAFINA (Con tono di rimprovero) Mamm, ma cos il nonno si impressiona!

GINEVRA E di che? Quella una leggenda! E poi, cha pi coraggio il nonno da solo che tutti noi messi assieme! (Il nonno, lusingato, gonfia il petto)

SERAFINA S, ma pure il pi coraggioso degli uomini, quando sente parlare di storie simili

in una notte come questa, e poi deve rimanere a casa da solo, si pu impressionare! Nonno, vuoi che rimango con te?

VINCENZO (Preoccupato) No no, scherziamo? Se proprio ci deve rimanere qualcuno col nonno, ci rimango io!: Io e il mio caro nonnetto!

NONNO (Dopo una pausa di riflessione, col tono di chi non ha paura di niente) E invece

non rimane proprio nessuno! Pensate a mangiare e poi andate tranquilli. Di chi dovrei avere paura? Michele era mio fratello e tra noi non c mai stato uno screzio! Maddalena, era la luce degli occhi miei (Alla foto) mai un torto, Maddal! A mio cognato Giovanni ho prestato tanti di quei soldi che non mi ha pi ridatoma non li rivoglio, Maddal diglielo, che non ci penso pi! (A loro) Di chi dovrei avere paura? Non dei morti che bisogna avere paura, ma dei vivi! Prendete Ciaccarne, per esempio a me, Ciaccarne che fa paura! (Lo guardano tutti perplessi ) Per quanto scemo! (E ride)

FERDINANDO Ciaccarone non scemo! E solo un p timido... ma un bravoragazzo!

NONNO S s, come te! Siete proprio una bella pariglia di sciamannti.

ARTURO Pap e basta! Non capisco perch lo trattiate sempre in questo modo.

NONNO Basta a ch? Basta a ch?

ARTURO (Preoccupato) A nessuno pap... a nessuno state calmo!

NONNO Ah, credevo! Mangia!

ARTURO (Rassegnato) S pap!

NONNO Sono buone le lasagne di Serafina... vero?

ARTURO S pap! Buonissime!

NONNO Bravo cos ti voglio! (Alzando il braccio col ferro di cavallo ) Mangia!

ARTURO S pap!

Fine del primo Atto

Secondo Atto

Il secondo atto si svolge sulla stessa scena del primo. Allapertura del sipario, Arturo, Ginevra, Serafina e Vincenzo sono al centro della sala, pronti per andare a messa; il nonno, invece sulla sua poltrona.

SERAFINA Mamm... ma Ferdinando quando viene?

GINEVRA Adesso adesso!

ARTURO (Guardando lorologio sul polso) Questo ci fa fare tardi, lo vado a chiamare.

NONNO (Alzandosi dalla poltrona) Fermati Arturo, ci vado io voglio proprio andare a vedere cosa non sta combinando! (Ma, dopo essersi toccato la pancia, si risiede) E meglio che ci vai tu...

GINEVRA Ferdinndo, e muoviti!

FERDINANDO (Entra di corsa) Eccomi, sono pronto.

ARTURO Era ora! Si pu sapere che stavi facendo?

NONNO Qualcuna delle sue cio, niente!

FERDINANDO Stavo sistemando gli ultimi dettagli, m, sono veramente pronto, andiamo! (La madre gli d unocchiata di intesa, e lui, sempre con unocchiata, la rassicura)

SERAFINA Meno male, possiamo avviarci!.. nonno... tu allora non vuoi proprio venire?

NONNO (Lamentoso) Nemmeno se potessi! Andate voi!

ARTURO Pap siete proprio sicuro?

NONNO Che te lo devo mettere per iscritto?

ARTURO No pap!

NONNO E allora andate!... Andate

ARTURO S pap!

FERDINANDO Ah, un momento! (Si avvicina al nonno e gli prende le mani tra le sue)

NONNO Che vuoi?

FERDINANDO (Si abbassa su di lui e, baciandolo) Voglio salutarti perbene di questi tempi, con tutto quello che se ne va in giro non si pu mai sapere!

NONNO (Liberandosi con una spinta) Vai via screanzato! (A questo punto, gli si avvicina Serafina e lo bacia, e lui, rasserenato, ricambia) Ciao amore di nonno, vai tranquilla e non prendere freddo...mi raccomando! (Gli si avvicina Vincenzo, e avviene la stessa cosa) Ciao Vinc, sei proprio un caro ragazzo! (Arturo e Ginevra stanno per fare la stessa cosa, ma lui li allontana con un gesto della mano) Andate andate...che fate tardi! (Arturo, molto dispiaciuto, e Ginevra non pi di tanto, si avviano alla porta seguiti da Serafina e Vincenzo.

Ferdinando si trova gi sulluscio. Dopo aver salutato di nuovo, escono)

FERDINANDO (E lultimo ad uscire e prima di farlo, rivolto al nonno) Nonno!

NONNO (In modo scortese) Che altro vuoi?

FERDINANDO M che vengono, salutami tanto zio Michele, zio Giovanni... e nonna Maddalena!

NONNO (Prende il ferro di cavallo e glielo tira e Ferdinando, ridendo, chiude la porta ed esce anche lui) Domani chiamo il notaio(Urlandogli dietro) domani chiamo il notaio screanzato di un Giuda! (Si alza e avvicinandosi alla tavola lasciata imbandita) Ma da ch avr preso? (Si avvicina al posto riservato alla moglie e lo bacia) Mia moglie, la mia cara Maddalena, una santa donna (ad unaltra sedia), Giovanni, mio cognato, a parte i soldi, una pasta di bravo ragazzo (tocca laltra sedia) e mio fratello Michele...pure lui una degna persona! Da chi avr preso quel fannullone screanzato? dalla madresicuramente dalla madre! Povero Arturo, povero figlio mio, gli andata proprio male! (Si avvicina alla foto della moglie, appesa al muro) Io, per, lavevo avvisato che Ginevra aveva un carattere particolare, te lo ricordi, Maddal? Tu pure la pensavi come me: le nostre anime vibravano su ununica corda...te lo ricordi? (Si sente un tonfo provenire dalla stanze, ha un sobbalzo, si sbianca e, spaventato, andando allindietro, si siede su una sedia, quasi vi cade sopra) Maddal... ti prego... non mettermi paura! (Silenzio assoluto) Ecco brava, non mi rispondere...tu ascolta soltanto... parlo io! (E si rialza, avvicinandosi con cautela alla foto della moglie) Poi ci fu il fidanzamento, e dovemmo riconoscere che aveva avuto ragione lui. Ginevra, che era molto bella, si comportava anche come la migliore delle ragazze. Ma quanto dur? (Spaventato dalla sua domanda) Non mi rispondere, ti prego!te lo dico io:Lo spazio di un pronunciamento! E dopo quel s davanti allaltare, il nostro Arturo ha cominciato a mangiare pane e rospi...rospi e panesenza mai un lamentouna recriminazione specialmente con noi.(Questa affermazione lo rende di colpo triste e stanco) M, per mi vado a sedere mi sento tanto stanco... sapessi che mi capitato! (Bacia la foto, spegne il lampadario grande, lasciando acceso quello piccolo che manda una luce calda tenue e soffusa e si avvia verso la poltrona. Si siede e mandandole unultima occhiata) Mi raccomando!...e dillo pure a Michele e a Giovanni: se venite(Se non venite meglio!) ma se venite, fate piano...ed evitate di svegliarmi...che sono molto impessionabile! (Altro tonfo dalle camere e lui, dopo un sobbalzo che gli fa rizzare i capelli in testa, si alza e, preoccupato e tremante, si avvia verso la comune per andare nella parte notte. Apre la porta ma, impressionato dalla situazione ci ripensa e la richiude. Guarda la foto della moglie e, a m di rimprovero, ma con dolcezza) Vuoi essere sempre tu a dire lultima... vero? E va b(Sorridendo verso la foto) buona notte! (Si rimette in poltrona, guarda ancora con tenerezza la foto e, piano piano chiude gli occhi e si addormenta. Si trova nel sonno pi profondo quando, dalla porta principale, grazie alla chiave lasciata da Vincenzo, entrano i coniugi Corona. Lui, Epicuro Corona indossa unabito nero su una camicia bianca senza cravatta ma chiusa fino al collo. E alto e secco, magro come un osso. Porta i capelli lisci e neri che gli arrivano fin sulle spalle. Il suo viso scarno coperto di un cerone bianco che mette ancora di pi in risalto le orbite gi scavate di suo e truccate di marrone e la bocca coperta di un rossetto violaceo. Tra le mani stringe un teschio illuminato nel suo interno da una candela. Lei, Teofrasia, indossa una camicia viola lunga fino ai piedi, al centro della quale stampata una croce di un colore rosso vivo. Il suo viso truccato come quello del marito e sulla testa porta una parrucca di capelli bianchi e crespi. Tra le mani regge, nel gesto di offrirla, una piccola corona imbastita di crisantemi. Camminano piano e, cercando di non fare rumore, si avvicinano alla poltrona che contiene il nonno, il quale continua a dormire. Arrivati a qualche metro da lui, si fermano e)

EPICURO (Dopo unocchiata dintesa con la moglie e, imitando una voce doltretomba) Pancraaazioo! Pancraaaaaziooo!

TEOFRASIA (Con un lamento modulato, e le braccia allungate nel gesto di offrire la corona) Uaahhhhaahh! Uaaaahhhhaahhhh! (Il nonno per non si sveglia e, Teofrasia) Questo non batte ciglio! Non che se ne gi andato per conto suo?

EPICURO Riproviamo (Batte, con forza, tre volte, un piede per terra, poi, come a mostrargli il teschio) Pancraaaaaziooo!

TEOFRASIA (Battendo i piedi alternativamente, in modo veloce, come fa chi corre stando fermo nello stesso punto, e mostrandogli la corona) Uaaaahhhhaahhhh!

NONNO (Apre gli occhi, ancora intorpidito dal sonno, ma a mano a mano che realizza quello che sta vedendo, carica un urlo agghiacciante) Aaaaahhhhh! (E, dopo un mezzo salto, ricade sulla poltrona come morto)

EPICURO Mamma mia labbiamo fatto secco!

TEOFRASIA Era quello che volevamo... no?

EPICURO S s... ma stato pi facile di come pensavo.

TEOFRASIA Meglio cos! (Guardando il marito che regge ancora il teschio tra le mani) Ora, per, spegni quella candela, che mi impressioni, sapessi quanto sei brutto!

EPICURO (Spegnendo la candela) Perch non ti sei vista tu!... poggia un p quella corona.

TEOFRASIA E per quale motivo?.. tanto ce ne dobbiamo andare... anzi, prima ce ne andiamo e meglio !

EPICURO Chi te la d tutta questa fretta? Il vecchio morto... la funzione durer ancora qualche ora: abbiamo tutto il tempo di onorare questa bella tavola imbandita.

TEOFRASIA Non mi dire che vuoi mangiare!?

EPICURO Voglio mangiare s! io oggi, pensando a quello che avremmo dovuto fare questa sera, ero talmente nervoso che non ho toccato niente.

TEOFRASIA E se viene qualcuno?

EPICURO Ma chi deve venire? E poi a te... non ti piace il rischio?

TEOFRASIA S Epic... Il rischio mi piace... mi eccita mi sconvolge!

EPICURO E allora andiamoci a sedere.

TEOFRASIA S s, andiamoci a sedere... st cominciando a sentire sulla punta delle dita lo stesso formicolo di quando mi metto seduta al tavolo da gioco!

EPICURO Di quando ti metteviTeofrasia! Perch se ci riprovi ancora... ti spezzo le dita! Le vedi quelle mani? Te le cinco!

TEOFRASIA Nemmeno una partitella ogni tanto?

EPICURO Teofrasia, basta! non ho nessunissima intenzione di finire di nuovo nelle grinfie di quel perfido usuraio che Candido Lo Presti se ti rivedo di nuovo al tavolo da gioco con quel cravattaro, invece di andarmene in giro a spaventare a morte vecchietti malati di cuore, vi spacco la testa a tutti e due e adesso fammi mangiare! (Si siedono dando le spalle al nonno. Epicuro prende una porzione di lasagne e comincia a mangiare. Anche Teofrasia)

TEOFRASIA Quanto sono buone queste lasagne! hai sentito, Epic?

EPICURO Ho sentito, ho sentito Sono cos buone che potrebbero diventare pericolose!

TEOFRASIA E perch?!

EPICURO Potrebbero resuscitare un morto! (Ride)

TEOFRASIA (Ride) A quello, col cuore ballerino che aveva, chi vuoi che lo resusciti!? (A questo punto, il nonno, non visto, comincia a risvegliarsi e, quando vede quei due seduti alla sua tavola sgrana gli occhi dal terrore. Non capisce se quelle che ha di fronte siano due persone o due entit. Terrorizzato, ma preoccupandosi di non fare rumore, pensa che la cosa migliore da fare sia quella di fingersi morto, con la speranza che se ne vadano al pi presto)

EPICURO Poveretto per, mi fa una pena! e pensare che nella mia vita non ho ammazzato mai nemmeno una mosca.

TEOFRASIA Tu mica lo hai ammazzato: Lo hai solo spaventato! Che colpa ne hai se il suo cuore non ha retto?

EPICURO Tofrasia basta! Non cercare scuse Il suo cuore non ha retto perch era un cuore malato... e noi lo sapevamoe anche Candido Lo Presti lo sapeva... e ci ha ordinato di ammazzarlo cos, perch era il modo pi pulito per farlo... e noi, proprio per questo ci dobbiamo considerare pure fortunati!

TEOFRASIA Perch, tu pensi che se non avesse avuto il cuore malato... avremmo dovuto eliminarlo in un altro modo?

EPICURO Teofrasia s!: Il vecchio, doveva, morire! (Il nonno, sentendo ci, con una smorfia, sgrana di nuovo gli occhi dal terrore. Poi, allungando il collo si piega prima a destra e poi a sinistra con la speranza di poter vedere in faccia con chi ha a che fare, ma non ci riesce. Cerca quindi sulla poltrona, freneticamente, il ferro di cavallo e, quando si ricorda di averlo tirato a Ferdinando, guarda verso la porta e lo vede. Grandi e silenziosi gesti di disperazione, poi, nel momento in cui Teofrasia si gira dalla sua parte, lestamente, riprende la posizione di morto ammazzato) Io, comunque, in un altro modo non lo avrei ammazzato: Non ne sarei stato capace!

TEOFRASIA Ad essere sincera, nemmeno io! Ma perch Candido Lo Presti ce laveva cos tanto con don Pancrazio?

EPICURO Perch solo con la sua morte poteva recuperare i soldi che gli deve Vincenzo.

TEOFRASIA Non ti seguo.

EPICURO Vincenzo, tra i soldi persi al gioco nella bisca di Lo Presti, e gli interessi maturati

...e tu pure ne sai qualcosa di come funziona!...doveva dare a quella sanguisuga una somma enorme.

TEOFRASIA E va b... ma che centra don Pancrazio in tutto questo?

EPICURO Teofrasia scema! Sei proprio corta di comprendonio, m capisco perch perdi sempre! Se ti rivedo solo nelle vicinanze... di quella bisca....

TEOFRASIA Ah... ho capito! anticipando la dipartita del vecchio, si anticipa anche lentrata in possesso delleredit da parte di Serafina, Vincenzo se la sposa... e paga i debiti a Candido Lo Presti .

EPICURO Hai capito adesso? E noi, per quel tuo maledetto vizio del gioco, siamo stati costretti a diventare suoi complici! Ora per, il nostro debito saldato , e io con Lo Presti non voglio pi averci niente a che fare... va bene?

TEOFRASIA S amore!

EPICURO Teofrasia poco!

TEOFRASIA Che cosa?

EPICURO S amore!... troppo pocopromettimi che non giocherai pi.

TEOFRASIA (Mentre il nonno, livido di rabbia , riapre gli occhi e comincia a togliersi le scarpe con levidente intenzione di usarle come armi) S amore!ti prometto che non giocher pi.

NONNO (Si alza con le scarpe in mano, si avvicina piano piano ai due, e quando se li trova alla distanza giusta) Te lo prometto anchio! (Poi, emettendo un urlo sovrumano) Aaahhaahaa! (Salta loro addosso, menando scarpate alla cieca, sempre gridando. I due, presi alle spalle e alla sprovvista, non riescono a realizzare chi li stesse colpendo, e non fanno altro che urlare dal dolore e dallo spavento; riescono ad alzarsi dalle sedie ma, sempre pi confusi dalle botte e, inseguiti da quella furia scatenata e, a sua volta impaurita, finiscono entrambi sulla poltrona del nonno. Il quale, a questo punto, trovandoseli piazzati meglio, gli scarica addosso uninfinita gragniula di scarpate) Piglia! Piglia! Piglia! (Poi, stanco, si ferma e, sollevato) Aaaahhh!

EPICURO (Parandosi ancora la faccia) Ma voi... siete vivo?

NONNO (Dopo avergli dato unaltra dose di scarpate) Voi che dite? Sono morto?

EPICURO (Distrutto) No no, basta basta siete proprio vivo!

NONNO E adesso, per dimostrarvelo meglio faccio una bella telefonatina ai Carabinieri.

EPICURO Vi prego don Pancrazio...non lo fate.

TEOFRASIA (Alzandosi, seguita dal marito) Vi supplico don Pancrazio, non ci rovinate noi non abbiamo niente contro di voi.

NONNO (Si ferma e) Ah no?..e perch volevate mandarmi allaltro mondo?

EPICURO Ce lha chiesto Candido Lo Presti.

NONNO Allora avevo sentito bene!e che centrate voicon Candido Lo Presti?

EPICURO Se vi racconto tutto, mi promettete che ci lascerete andar via senza denunciarci?

NONNO (Dopo una breve riflessione) Dipende da quello che mi direte (Epicuro lo guarda in modo supplichevole e lui) E allora?

EPICURO E va b! E cominciato tutto a causa della forte somma che Vincenzo deve dare a Candido Lo Presti...

NONNO Quanto forte?

EPICURO La cifra esatta non la conosco, ma molto grossain parte perduta al gioco nella sua bisca e in parte dovuta agli alti interessi che nel frattempo sono maturati

NONNO E mia nipote Serafina, questo, lo s?

TEOFRASIA No, Serafina alloscuro di tutto... ve lo posso assicurare.

NONNO Meno male! mi avrebbe fatto molto male sentire il contrario. E voi, come ci siete entrati in questa storia?

EPICURO Anche noi siamo debitori verso Candido Lo Presti.

TEOFRASIA S , ma la nostra, in confronto, una piccola sommetta.

EPICURO Teofrasia zitta!abbi almeno la decenza di stare zitta... visto che passavi pi tempo dentro la bisca di quellusuraio che a casa nostracon i nostri bambini!

NONNO Va b, questo ve lo dite a casa... davanti ai vostri bambini!mi dite il resto?

EPICURO S s, subito! Allora, Vincenzo, dal momento che non avrebbe mai potuto pagare quella somma, ha cercato un accordo con il suo creditore, e gli ha proposto di aspettare fino a dopo le nozze con Serafina, prospettandogli il fatto che voi, stando cos inguaiato col cuore, non che potevate durare pi di tanto....

NONNO E naturalmente il cravattaro ha subito accettato.

EPICURO Alla condizione che Vincenzo avesse trovato il modo di farvi durare ancora meno.

NONNO E Vincenzo lha trovato!

EPICURO S! Sapendo della vostra, disfunzione, hanno ideato il piano, Lo Presti ci ha contattati e, in cambio dei nostri debiti ci ha chiesto di essere gli esecutori materiali della vostra dipartita....

NONNO E voi.... non vi siete tirati indietro!

EPICURO Siamo stati costretti! Credeteci don Pancrazio! Prima di questa sera, non abbiamo mai fatto del male a nessuno.

NONNO Cercher di non farvene nemmeno io per quei due... non dovranno passarla liscia... domattina andr dai Carabinieri e li denuncer

EPICURO Ma senza prove, cosa racconterete ai Carabinieri?

NONNO Come senza prove... E voi?!...

EPICURO Volete dire che... dovremmo...testimoniare?

NONNO E naturale!

EPICURO Ma cos ci inguaiate! Gi con quello che non successo! non ci verr estinto il debito... ci fate finire pure in galera?

NONNO Non finirete in galera Direte che avete fatto finta di accettare la proposta di Lo Presti solo a causa del cappio che vi aveva messo intorno al collo, ed io confermer la vostra versione. E, col cravattaro in galera pu darsi pure che vi verr estinto il debito

TEOFRASIA Che dici, Epic?

EPICURO A questo punto, lunica cosa da fare accettare.

NONNO Bravi! Sono sicuro che cos facendo, farete contenti anche i vostri bambini!

EPICURO Va b! E adesso?...

NONNO Ve ne andate! Che volete mangiare ancora?

EPICURO No no basta cos... mi si chiuso lo stomaco!

TEOFRASIA Pure a me!

NONNO (Guardandoli in modo curioso e ridacchiando) Ma come vi siete combinati?

EPICURO Don Pancrazio mio... che vi devo dire!?

NONNO Non ditemi niente: tenetevi pronti per domattina!

EPICURO Faremo come volete... statene certo.

NONNO Allora... buona notte !

TEOFRASIA Buona notte, don Pancrazio.

EPICURO (Spintarella) Andiamo va... andiamo, Teofrasia scema! (Altra spinta) Cammina!.. guarda per colpa tua che figure mi tocca fare! Buona notte don Pancrazio! ( escono)

NONNO (Rimasto solo si guarda un p attorno e si accorge che i due hanno dimenticato sia la corona che il teschio) Oh Signoresi sono dimenticati le armi del delittoe chi le tocca!? (Va di corsa verso la porta e li chiama ad alta voce) Epicuro! Teofrasia! (Ma non ottiene risposta) Con la strizza che si sono presi...saranno gi arrivati a casa: le devo toccare per forza! (Le prende con cautela, poi apre la porta e le butta via schifato) Scisci! (Richiude la porta e si avvia verso la poltrona, ma quando si trova al centro della stanza, sentendo scattare la serratura, capisce che qualcuno lha riaperta. Si gira e si trova davanti un uomo alto e massiccio, con addosso un camice bianco, lungo fino alle caviglie. E scalzo e, infilata sul collo, porta la corona che lui aveva buttato. Si vede che stava passando sulla strada e lui, non volendo, laveva centrato in pieno, come le paperelle al luna park. Senza chiudere del tutto la porta, si avvia sghignazzando verso il nonno che, terrorizzato, cammina allindietro e si ferma solo quando con i polpacci tocca il bordo della poltrona; anche luomo si ferma, e il nonno, con voce tremante, riferendosi alla corona) Scusami!: Non lho fatto apposta! (Luomo, per, continua a sghignazzare, e il nonno sempre pi spaventato)

DONATO (Fattosi serio di colpo, come se gli rivelasse un gran segreto) Anche Luigi lo ha saputo!

NONNO (Fa finta di stare al gioco) Ah s!?... mi fa piacere!... E chi glielha detto?

DONATO Qualcuno! C sempre qualcuno che parla!

NONNO (Tremante) Non si fanno mai i fatti loro vero?

DONATO Mai! E non si rendono conto del male che possono procurare

NONNO Pensano solo a s stessi pensano vero?

DONATO S! E Martina ha pianto

NONNO Ma come, Luigi lo ha saputo e Martina ha pianto!?

DONATO E per forza! Proprio perch lo ha saputo Luigi ha pianto Martina!: Se lavesse saputo Nicola, avrebbe pianto Carmela! Cos come quando lo seppe Donato, pianse Cristina!

NONNO Ah!perch?...

DONATO Sono tutte uguali, e si salvano solo fino a quando le cose non si sanno!... E tu, le sai?

NONNO Che cosa?

DONATO (Muovendo la mano nel gesto delle corna) Le tue cose!

NONNO Io?! No non so niente!

DONATO (Un po alterato) Vuoi dire che sei ancora alloscuro di tutto?

NONNO Te lo giuro!

DONATO E allora ti informo io E giusto che pure tu sappia chi tua moglie

NONNO (Sta per dirgli che la moglie morta) Guarda che mia moglie

DONATO Come tutte le altre!: Come tutte le altre!! (Alterato) O credi che sia diversa, solo perch tua moglie, h?

NONNO No, no e perch!? (Verso il ritratto) Scusa Maddal chist pazzo!...

DONATO In questo momento, lei, qu, sotto il tuo tetto, se la sta cantando e suonando insieme al diavolaccio che si intrufolato dalla finestra!...

NONNO Un diavolaccio?!

DONATO S!

NONNO Di quelli con le corna?

DONATO Non proprio come le tue, in verit, ma pure quelle, di ottima fattura! (E si blocca, perch dalla comune entra Ciaccarne travestito da mostro spaventoso, simile a un diavolo)

CIACCARONE (Dopo essersi chiuso la porta alle spalle) Mettiamoci a lavorare v (Si

gira e li vede!: Il nonno, che non lo ha riconosciuto, ha la bocca aperta e gli occhi sgranati. La faccia di Donato, invece, ha assunto unespressione gioiosa)

DONATO Aaaahhh eccolo!: rompiamogli le corna! (Ciaccarne emette un urlo terribile e scappa, il nonno cade sulla poltrona e sviene, o finge. Donato, invece, si lancia addosso a quello che crede sia il grande corruttore e comincia linseguimento. Girano intorno alla poltrona del nonno che sempre svenuto, poi, dopo aver girato intorno alla tavola, Ciaccarne infila la porta aperta e scappa fuori. Donato fa altrettanto e spariscono)

NONNO (Riprendendosi) Aahhh, che nottata! Tutti qututti qu!(Si alza e, fermandosi al centro della sala, si guarda attorno) E m,dove s finiti? (Non fa in tempo a dirlo che dalla comune rientra come un razzo Ciaccarne, sempre urlando e sempre inseguito da Donato. Ciaccarne urta il nonno che cade. Donato gli cade addosso, ma subito si rialza e riparte allinseguimento della sua preda, che intanto ha guadagnato terreno e infila di nuovo luscita. Si rialza anche il nonno, chiude la porta d ingresso con una spinta e corre subito a chiudere la porta della comune con due giri di chiave, poi, sconsolato) Basta! Non ce la faccio pi (Poi, alla foto della moglie) Maddal, Maddal, ti prego, pensaci tu! (A questo punto, dall esterno, si sentono delle voci)

1^ VOCE Eccolo lui... prendetelo!

2 ^ VOCE Lho preso!... lho preso!...correte...datemi una mano!

DONATO Lasciatemi lasciatemiii!

2^ VOCE Stai buono, dai, stai buono!

DONATO Lavevo preso! Lavevo preso! E voi lavete fatto scappare!

1^ VOCE Non ti preoccupare, domani te lo riportiamo

DONATO Non ci credo! non ci creee... do! non... ci... cre... do... o.. o...

3^ VOCE Meno male!.. siamo riusciti ad addormentarlo portate la barella s...che lo riportiamo in clinica...

NONNO (Raccoglie il ferro di cavallo, lo bacia, e se lo mette in tasca. Accende il lampadario grande, si avvicina alla foto della moglie e, guardandola con riconoscenza) Maddal, quanto sei potente! (La bacia, la porta si apre ed entra Ferdinando)

FERDINANDO (Vedendo il nonno ancora vivo, per poco non gli prende un colpo, ma subito si riprende e, rifacendogli il verso) Hai capito!? Non mi sento beneandate voi che voglio riposaree invece era tutta una scusa per rimanere solo con nonna Maddalena (Guardando la foto) Certo che era proprio bella nonna Maddalena!

NONNO (Come trasformato, guardandolo con dolcezza) Era bella s...Ferdinnon te lo puoi nemmeno immaginare quanto fosse bella e quello che ho provato quando lho vista per

la prima volta: aveva sedici anni e un sorriso che ti allargava il cuore!

FERDINANDO (Rimanendo ancora a una certa distanza) Nonna Maddalena... giovane?!

NONNO E che ti crediche i vecchi nascono vecchi?

FERDINANDO Ma che successo?

NONNO Nonna Maddalena mi ha salvato la vita!

FERDINANDO Nonna Maddalena?!

NONNO S, proprio lei! La luce dei miei occhi, langelo della mia casa (E ribacia la foto)

FERDINANDO Uh, mamma mia! E come ha fatto?

NONNO Non lo s, s solo che in questa casa, dopo che siete usciti...c passato di tutto! Anime in pena, brutte quanto la mortema che non erano morte!... Il pazzo scornacchito

FERDINANDO Il pazzo scornacchito?!

NONNO S! Amico di un altro scornacchiato, un certo Luigi (Coi gesti)che aveva saputo!

FERDINANDO (Verso il pubblico) Mamma mia bella, si scimunito il vecchio!

NONNO E infine... il diavolo!

FERDINANDO Pure il diavolo!?

NONNO (Indicandogli la porta della comune) E entrato da l e quantera brutto! ma nonna Maddalena, ci ha pensato lei: appena lho invocata... come per maga... finito tutto! E adesso vieni qu... fatti abbracciare!

FERDINANDO Nonno, io vengo... ma mi posso fidare?

NONNO E dai! Sapessi quante volte ti ho pensato... in queste ore! (Ferdinando si avvicina diffidente e, lui) Perdonami per tutte le volte che ti ho trattato male Ferdin..

FERDINANDO Non ti preoccupare nonno, io ti ho sempre voluto bene lo stesso...

NONNO Anchio... Ferdin e non solo a te, ma anche a tua madre, a tuo padre e naturalmente a Serafina! Nonna Maddalena, questa notte, mi ha fatto capire che sta ancora qu, vicino a noi e vuole che siamo una vera famiglia, una vera famiglia, Ferdin! (E piange di commozione. A questo punto entrano gli altri e, vedendolo piangere gli si avvicinano. Arturo prende Ferdinando per un braccio, poi, sottovoce)

ARTURO Che cosa gli hai fatto? Che successo?

FERDINANDO Non lo s!..quando sono tornato stava baciando la foto della nonna si vede che il bacio della bella addormentata... ha trasformato il rospo in principe!

ARTURO A te non ti trasformerebbero nemmeno le cannonate! (Poi si avvicina al padre) Pap, ma che successo?

NONNO Un miracolo, Arturo, un miracolo! La mamma mi ha detto di stare sempre tutti uniti e di volerci bene come deve fare una vera famiglia: non mi lasciate pi solo, vi prego!

SERAFINA (Si avvicina al nonno, lo abbraccia e) Ma chi ti lascia solo, io ti voglio un gran bene! Che ti successo? (Il nonno, facendo in modo di non farsi sentire da Vincenzo, le racconta tutto quello che lo riguardava. A mano a mano che procede il racconto, si vede

Serafina diventare sempre pi cupa. Vincenzo, allora, preoccupato, si avvicina ai due)

VINCENZO Ma che successo, povero nonnetto... h che succeso?

NONNO Aspetta che te lo dico (Prende il ferro di cavallo dalla tasca e glielo d in testa)

VINCENZO Nonno! (Gli arriva unaltra botta) Ma nonno! (unaltra) Ma che fai?

NONNO Tu chiamami ancora nonno e vedrai quella capoccia come te la riduco!

VINCENZO Non capisco!

NONNO Non devi capire, tu non fai pi parte della famiglia, ti sei chiamato fuori come si f quando si gioca a tressette ma hai sbagliato i conti... e hai perso la partita!

VINCENZO Seraf, ma che succede?

SERAFINA Succede che te ne devi andare! Aveva ragione mamm!

VINCENZO Ma cos... senza una spiegazione (Il nonno gli d unaltra botta) Ahi!

NONNO Questa lunica spiegazione che ti meriti... per il momento!..e non niente in confronto a quella che ti verr data pi avanti (Vincenzo ancora non si muove)

FERDINANDO E stai ancora qu? Ti devo buttare fuori io?

ARTURO (Si avvicina a Vincenzo, lo prende per un braccio) Vieni Vincenzo, ti accompagno ... se poi spiegazione ci deve essere, ti sar data domani.

VINCENZO (Lasciandosi accompagnare docilmente alla porta, quando st sulluscio cerca di fare unaltro tentativo con Serafina) Seraf... se tu mi lasci... io... io...

NONNO (Mostrandogli, minaccioso, il ferro di cavallo) Tu, che fai?

FERDINANDO Si va a buttare sotto un cavallo!

SERAFINA (Per niente impressionata) Vai via! (Vincenzo, abbassa la testa ed esce)

GINEVRA (Si avvicina al nonno) Ma che vi successo?

NONNO Ginevra mia, sapessi! vieni qu, voglio abbracciare anche te, e perdonami se tante volte sono stato duro nei tuoi confronti... ma vi prometto che da domani cambier tutto..

GINEVRA Da domani? Ma sar un domani come vostro solito, o sar veramente domani!?

NONNO No no, questa volta sar veramente domani... te lo prometto!

GINEVRA E che succeder... domani?

NONNO Chiamer il notaio, e destiner subito subito a ciascuno di voi quello che avevo promesso di lasciargli alla mia dipartita e a te Arturo intester tutte le mie propriet.

ARTURO Pap... ma che dite?

NONNO S s, far cos sarai tu a gestire tutto... arrivata lora di passare la mano!

ARTURO Pap... ma perch?

NONNO Nonna Maddalena con il suo intervento mi ha aperto gli occhi e per amore suo voglio dimostrarvi con i fatti tutto il mio amore per voi!

ARTURO Forse volete curare meglio il vostro cuore ... un p stanco?

NONNO Ma quale cuore!? Il mio cuore stato sempre sano!

ARTURO (Sorpreso) Non capisco

NONNO Anche se mi vergogno un p, ve lo devo dire. Si trattato solo di uno stratagemma per poter essere sempre al centro delle vostre attenzioni.

ARTURO Ma, il dottore

NONNO Era daccordo con me! Con Pasqualino siamo amici dinfanzia

GINEVRA Quindi quando svenivate allimprovviso?

NONNO Era una finta.

FERDINANDO Ecco perch le sfuggivi sempre dalle mani!: Ed io che mi stavo convincendo che fossi fatto dacciaio!

SERAFINA Nonno, ma perch? Io ti ho sempre voluto bene...

NONNO S amore di nonno, lo so...

ARTURO Pap, pure noi vi vogliamo un gran bene! (Alla moglie e al figlio) Ginevra, Ferdinando ditelo pure voi al nonno...

GINEVRA Pap, ma che... scherzate!?

FERDINANDO Se tu sapessi quanto te ne vogliamo, la notte non ci dormiresti, dalla gioia!

GINEVRA (Dando unocchiataccia al figlio) Forse non abbiamo saputo dimostrarvelo?

NONNO Forse non me ne sono reso conto! (Suonano alla porta)

FERDINANDO Ancora? ma chi sar?

NONNO (Avviandosi alla porta) Vado io, vado io non vi preoccupate! (Indicando la foto della moglie) lei con noi! (Apre e si trova davanti linfermiere di prima)

INFERMIERE Buona sera!

NONNO Buona sera! (Linfermiere, tutto preso da Serafina non dice altro) E allora?

INFERMIERE (Sempre guardando Serafina) Devo parlare... con voi?

NONNO E certo!

INFERMIERE No... perch prima ho parlato con quella dolce signorina. (E la indica)

NONNO E m parlate con me!

INFERMIERE La signorina vostra nipote?

NONNO Sissignore!

INFERMIERE Ma lo sapete che proprio bella? (Serafina ne ha piacere e sorride)

NONNO No-o!.. stavamo aspettando qualcuno che ce lo dicesse! Si pu sapere che volete?

INFERMIERE (Allunga il collo e saluta Serafina) Buonasera signorina! Come state?

SERAFINA (Divertita, le scappa da ridere) Mai stata cos bene, grazie!

INFERMIERE Allora, parlo con vostro nonno?

SERAFINA (Sempre pi divertita) S s, fate pure, tanto lui dopo ce lo dice (E gli sorride)

NONNO (Spazientito) Si pu sapere cosa volete?

INFERMIERE Mi volevo scusare per tutti i fastidi che vi ha arrecato Donato.

NONNO Donato?! E chi Donato?

INFERMIERE Donato Eremita, il paziente che abbiamo preso davanti a casa vostra.

NONNO Ah, allora era lui quel Donato (Accompagnandosi coi gesti) che aveva saputo!?

INFEREMIERE Purtroppo s!

NONNO E dove lavete portato?

INFERMIERE Nella sua stanza adesso sta riposando. Vedete, signor..?...

NONNO Pancrazio! Pancrazio Malanotte.

INFERMIERE (Gli allunga la mano e il nonno fa lo stesso) Piacere! Io mi chiamo Giorgio, Giorgio Pesci e, anche se sono un infermiere mi mancano pochi esami alla laurea in medicina. (E si scambia unaltro sorriso con Serafina, che ricambia)

NONNO (In modo ironico) Ah che piacere! (Le mani si staccano)

INFERMIERE Donato una brava persona... e la storia che vi ha raccontato, non altri che la metafora della sua vita. Se volete ve la racconto, cos pu darsi che dopo lo guarderete sotto una luce diversa (Il nonno titubante, e Serafina lo precede)

SERAFINA S s, raccontatecela cos capiremo meglio pure quello che successo al nonno. Per, prego, entrate!.. non vorrete rimanere sulla porta tutto il tempo!? (Ginevra corre a dare una sistematina veloce alla tavola)

INFERMIERE (Rivolto al nonno) Posso?

NONNO E una cosa lunga?

INFERMIERE (Guardando Serafina, con un sorriso) Il tempo che occorre.

NONNO (Vedendo che Serafina ricambia il sorriso) Ho capito, sar lunga, entrate! (Linfermiere entra, e il nonno, accompagnandolo da Arturo e Serafina, fa le presentazioni) Questa che gi conoscete mia nipote Serafina (Lei gli allunga la mano e lui gliela stringe, la stretta dura un p pi del necessario. I due si guardano con molta simpata e un p di imbarazzo da parte di lei)

SERAFINA Piacere!

INFERMIERE Per me una gioia infinita, signorina Serafina! (Continuano a guardarsi)

NONNO (Deciso, lo stacca da Serafina, e lo gira verso Arturo) Lui mio figlio Arturoil pap! (Arturo e linfermiere si danno la mano)

INFERMIERE Molto lieto don Arturo!

ARTURO (Impacciato) Il lieto tutto mio !

NONNO (Indicando Ginevra, che velocemente ritorna) Ginevra, la mia cara nuora e, mamma di Serafina. (Giorgio le allunga la mano e Ginevra fa altrettanto)

INFERMIERE Sono onorato di conoscere chi ha messo al mondo tanta grazia e tanta dolcezza!

GINEVRA Troppo buono, dottore, troppo buono! E avete pure una bella stretta di mano... forte e leale! (Rivolta a Serafina) Una mano bella e asciutta... Seraf!

FERDINANDO Sar sicuramente per la presa, senn come li acchiapperebbe i pazienti, quando scappano?

NONNO E questo, invece, quel burlone di mio nipote Ferdinando (Si danno la mano)

GINEVRA (Invitandolo a sedersi) Prego, dottore...accomodatevi! (Linfermiere si siede e, subito dopo, si siedono tutti gli altri. Il nonno alla sua destra e Serafina alla destra del nonno; Arturo alla sua sinistra e Ferdinando alla sinistra del padre. Ginevra, allimpiedi, fa gli onori di casa) Lo gradite p di limoncello?

INFERMIERE Preferisco di no grazie! E poi, non vorrei disturbare pi di tanto.

GINEVRA Ma che dite, dottore!? Voi non disturbate affatto! Ve lo faccio assaggiare? Lha fatto Serafina con le sue mani.

INFERMIERE Ah!? E se lha fatto Serafina, mettetemene anche un p di pi...(E si guardano, Serafina e lui, con dolcezza e imbarazzo. Lui perch, anche se capisce che st osando troppo, non riesce a fare diversamente, e lei perch vorrebbe dissimulare che stata piacevolmente colpita dalla sua simpatica sfrontatezza fin dalla prima volta. E il nonno, trovandosi in mezzo ai loro sguardi, capisce che questa volta non come con Vincenzo, sente che sta nascendo qualcosa di molto pi forte e, invece di esserne contento, si ingelosisce)

GINEVRA (Versa il limoncello) Vi faccio assaggiare pure qualche biscottino alla nocciola?

INFERMIERE Ma voi, mi volete viziare!?

NONNO (Nervoso, per il motivo di cui sopra) E voi fatevi viziare, ma veloce veloce, dottor

Pesci! (Serafina lo guarda a m di rimprovero e lui si schermisce)

INFERMIERE (Assaggia un sorso di limoncello) E squisito, Serafina veramente ottimo!

NONNO Dottor Pesci! (E, con la mano, gli fa cenno di stringere)

INFERMIERE Va b vista limpazienza del nonno, cominciamo! Allora, dovete sapere che per Donato Eremita la vita stata sempre molto dura fin da piccolo. Era appena nato, infatti, quando venne abbandonato in un orfanotrofio...

SERAFINA Uh poverino! E per quanto tempo c rimasto?

INFERMIERE Fino allet di dodici anni ...

NONNO Non lo voleva nessuno... vero?

SERAFINA (Guardando il nonno a m di rimprovero) Nonno! (Il nonno non replica )

INFERMIERE Effettivamente, la sua aria triste e i tratti del volto, che lo facevano sembrare

sempre pi grande della sua et, scoraggiavano tutti quelli che gli si avvicinavano.

NONNO (Rivolto a Serafina) Hai visto? (Lei gli lancia unaltra occhiata severa)

FERDINANDO (Si alza) Scusate, ma devo sistemare una faccenda .

SERAFINA Ferdin, dove vai?

FERDINANDO (Si allontana, dirigendosi verso il telefono) Devo fare una telefonata!

SERAFINA Ma come? Il dottore ci sta raccontando una storia cos commovente!

FERDINANDO Mi dispiace, ma una telefonata importante

NONNO A chi devi chiamare a questora?

FERDINANDO Devo sapere da Ciaccarne che cosa gli ha detto Marisa.

NONNO Marisa!? E chi ?

FERDINANDO La donna della mia vita! E per andare alla funzione con mamma e pap, sono venuto meno allappuntamento che avevo con lei.

NONNO E ci hai mandato Ciaccarne?

FERDINANDO (Piccato) Nonno, mica sono scemo! Io e Ciaccarne ci dovevamo incontrare con Marisa e una sua amica che abitano in un paese vicino al nostro. Voglio sapere se le ha spiegato bene il motivo per cui non ci sono andato.

NONNO E non glielo puoi chiedere domani?

FERDINANDO Quando uno innamorato non pu aspettare, nonno! Cho dentro unansia che se tu sapessi !

GINEVRA (Che intanto si seduta vicino al marito) Beata gioventah lamore lamore! (Arturo la guarda in modo curioso e lei, allargando le braccia, gli sorride) lamore!

ARTURO (Le sorride anche lui) E diamo precedenza allamore! (Poi, a Ferdinando) Ti apettiamo?

FERDINANDO No no, cominciate pure! (Verso il pubblico) Per quanto me ne importa!

NONNO Che hai detto?

FERDINANDO Cominciate pure , che poi Serafina me lo riporta!

NONNO Ah! (Poco convinto, si gratta la testa. Linfermiere ricomincia il racconto, ma gli spettatori non sentono nulla, perch in primo piano c la telefonata di Ferdinando, ed solo questa che arriva al pubblico, e solo al pubblico)

FERDINANDO (Dopo aver composto il numero) Pronto!

TELEFONO (Una voce di donna) Chi parla? (Naturalmente, i presenti non ascoltano quello che arriva dallaltra parte del filo)

FERDINANDO S Ferdinando E rientrato Ciaccarone?

TELEFONO S s, sta nel bagno, dentro la vasca e comme steve cumbinate!...

FERDINANDO Ah!... Richiamo pi tardi?

TELEFONO Forse sareb... No, aspetta! Mi st dicendo di passargli il corbo less!(Il senza fili)

FERDINANDO Che cosa?

TELEFONO Il corbo less! quello che te lo porti dove vuoi

FERDINANDO Ah, va b, allora aspetto.(Copre la cornetta) Il corbo lesso! mi sa che deve essere pi scema del figlio! (Preoccupato per prima) mamma mia speriamo bene!

CIACCARONE (Dopo un p) Ferdin, sei tu,?

FERDINANDO S!

CIACCARONE Sapessi che avventura!...

FERDINANDO Che successo?

CIACCARONE Di tutto!

FERDINANDO E cio?

CIACCARONE Dopo che mi ero travestito da mostro spaventoso e ficcato sotto al letto tuo, sar stata la paura, sar stato il freddo, sono stato assalito da un forte bisogno di fare pip

FERDINANDO E ti pareva! E dove?...

IACCARONE In giardino... sotto il pero!

FERDINANDO Conciato in quel modo?!

CIACCARONE Non ti preoccupare, non mi ha visto nessuno!: Sono subito rientrato dalla finestra e mi sono rificcato sotto il letto (Cambiando tono) E ci sarei rimasto fino al momento stabilito, se qualcuno non mi avesse tirato un orecchio!

FERDINANDO Ma che stai dicendo?!

CIACCARONE S, Ferdin!: Mi sono talmente spaventato che, prima ho dato una forte capocciata sotto le toghe del letto e poi, mentre me ne scappavo via terrificato, sono inciampato su un tappetino e sono andato a sbattere con la fronte sullo spigolo dellarmadio!

FERDINANDO Ah!.. (Abbassa un po il tono) Chiss che casino!...

CIACCARONE Non ti dico il dolore! Poi, per evitare che tuo nonno, sentendo tutto quel rumore, venisse in camera tua e, vedendomi, potesse morire di spavento sul tuo letto, mi sono chiuso dentro larmadio! e l, mi sono addormentato

FERDINANDO E sei rimasto sempre l? (Poi, accorgendosi che il nonno, lo sta osservando, gli sorride, facendogli anche un cenno di saluto con una mano. Il nonno, perplesso, scuote un po la testa come a dire: mah!, e si rigira verso il gruppo)

CIACCARONE No no, quando mi sono svegliato, sono subito andato dove dovevo andare!

FERDINANDO Umh?... (In modo ironico) Tu ci dovevi andare veramente!...

CIACCARONE E ci sono andato, h! Solo che prima di me cera andato pure un pazzo scatenato, che appena mi ha visto mi zompto addosso...

FERDINANDO E che voleva?

CIACCARONE Ha detto che mi doveva rompere le corna!..

FERDINANDO E tu?

CIACCARONE Ah, io ho cominciato a correre come un pazzo! Che dico!? Pi del pazzo! Fino a quando gli infermieri non lhanno acchiappato!: Se lo acchiappavano prima, per, sarebbe stato molto meglio!

FERDINANDO Non mi dire che ...

CIACCARONE Eh, proprio cos!: Quando lhanno preso, era gi successo tutto!

FERDINANDO Mamma mia!

CIACCARONE S, ma non mi importa Limportante che quella persona che tu sai, non mi abbia riconosciuto!

FERDINANDO Meno male!

CIACCARONE M per scusami, ma ti devo salutare, senn si raffredda lacqua, e va a finire che mi becco pure il raffreddore !

FERDINANDO Ci mancherebbe! Chiudi chiudi! Ti saluto pure io ! (Chiude e va verso la tavola. Quando la raggiunge rimane in piedi alle spalle del nonno e sente, cos come pure il pubblico, la parte finale di quello che sta raccontando Giorgio)

INFERMIERE Avete capito, signor Pancrazio?

NONNO S ! e non riesco a capacitarmi

SERAFINA Di che cosa , nonno?

NONNO Del fatto che una sola persona cattiva sia riuscita a rovinare un anima cos pura!

INFERMIERE E invece successo proprio cos bastata una sola goccia di inchiostro per intorbidire una brocca dacqua fresca e trasparente!

NONNO Allora, il male vince sempre?

INFERMIERE No perch lAmore la Forza che muove lUniversoe anche se qualche volta il male vince, come nel caso di Donato, alla fine... prevale sempre lamore!

GINEVRA (Guarda Arturo con dolcezza) E allora viva lamore?!

ARTURO (Con un tenero sorriso) Ma s v, testolina matta, viva lamore! (Si stringono le mani guardandosi con dolcezza e il nonno si incupisce)

SERAFINA Come siete sensibile Giorgio e come parlate bene!

NONNO (Geloso, sperando di sminure Giorgio) E per forzaquello quasi dottore!

INFERMIERE Appunto quasi! E siccome domattina mi aspetta il penultimo esame... vi devo proprio salutare! (Si alza. Si alzano anche tutti gli altri e Ginevra d una spintarella

alla figlia, che afferrandone il senso al volo)

SERAFINA Aspettate Giorgio vi accompagno!

NONNO (Tra s, roso dalla gelosa) Umhhh m ricomincia con questaltro!

INFERMIERE (Contento, saluta Il nonno, Arturo, e Ferdinando con una stretta di mano, e la solita frase di circostanza. Per ultima, sempre con una stretta di mano, saluta Ginevra) Buonanotte, signora Ginevra, e speriamo di rivederci presto!

GINEVRA Ci dobbiamo rivedere! E quando volete venire, la casa sempre aperta!

NONNO (La gelosa lo rende scortese) Basta che non ne approfittiate, per!

SERAFINA Nonno!

NONNO (Si schermisce) Scherzavo!

INFERMIERE (A Ginevra) Vi ringrazio! (Poi al nonno, in modo bonario) Cercher di non

approfittarne! (Agli altri) B, di nuovo buonanotte! (Insieme a Serafina, si avviano alluscita.

Quando sono sulluscio, anche se non si riesce ad afferrare bene quello che si dicono, dai loro attegiamenti si capisce benissimo che si rivedranno ancora, e con piacere)

NONNO Ferdin!

FERDINANDO (Gli si avvicina) S nonno!

NONNO Che ti ha detto Ciaccarne?

FERDINANDO Avevi ragione tu, proprio scemo non c andato nemmeno lui!

NONNO E a te dispiaciuto tanto?

FERDINANDO Hai voglia! Io sono innamorato... nonno!

NONNO (Sconsolato) Pure tu!?

FERDINANDO E certo! Ma pure lei innamorata di me e domani la vado a cercare e sistemo tutto. (Poi lo abbraccia) Buonanotte nonno, ti voglio tanto bene!

NONNO (Distaccato, lo allontana) S s, va b, buonanotte! (Ferdinando, anche se un p perplesso, non d peso pi di tanto ai modi del nonno e si avvia verso la comune)

GINEVRA Ferdin che fai?

FERDINANDO Mamm sono stanco! Me ne vado a letto.

ARTURO Aspetta vengo anchio! (Poi alla moglie, con tenerezza) Tu non vieni?

GINEVRA Mi fermo ancora un p (Guardandolo con complicit, e indicando Serafina e Giorgio che stanno ancora sulluscio ) aspetto Serafina!

ARTURO Allora ci vediamo dopo (Sorridendole con dolcezza) ciao!

GINEVRA (Fa altrettanto) Buonanotte amore!

FERDINANDO (A sua volta saluta la madre) Buonanotte, mamm!

GINEVRA Buonanotte anche a te Ferdin!

ARTURO (Senza avvicinarsi al padre, come a volergli dimostrare che non pi succube) Ah, ci vediamo domani, pap! (Mette una mano sulle spalle di Ferdinando ed escono insieme)

NONNO (Con espressione cupa) Se Dio vuole! (Ginevra lo guarda perplessa, e lui) Ti sei accorta del cambiamento che hanno avuto Arturo e Ferdinando?

GINEVRA S pap, e speriamo non solo loro! (Poi, seguita dallo sguardo del nonno va incontro alla figlia che, dopo aver salutato Giorgio, sta tornando indietro. Le due donne si guardano in modo ammiccante e, quando sono vicine si abbracciano, e lei) Allora...?....

SERAFINA (Raggiante, mentre il nonno le osserva incupito) Mamm come sono felice!

GINEVRA (Il nonno sempre pi cupo) Ti si legge in faccia figlia mia! Che vi siete detti?

SERAFINA Tante cose, mamm e tutte belle!

GINEVRA (Eccitata e contenta) Ah voglio sapere tutto!Tutto tutto, dallinizio! Per aspetta! Prima devo chiedere una cosa al nonno, poi ti accompagno in camera e ci facciamo una bella chiacchierata! Ti v?

SERAFINA S mamm! (Si avvicinano al nonno)

GINEVRA Pap, noi andiamo a dormire.

NONNO (Senza scomporsi) Buonanotte!

GINEVRA S , buonanotte! Per prima vi dovrei chiedere una cosa.

NONNO Che cosa?

GINEVRA I soldi per la sarta!

NONNO A questora?

GINEVRA Pap, quella viene domattina, e se voi ve ne uscite prima e vi dimenticate di lasciarmeli, io che figura ci faccio!?

NONNO Quando hai detto che viene, la sarta?

GINEVRA Domattina!

NONNO E li vuoi adesso? Va va, se ne parla domani! (Mentre Ginevra lo guarda perplessa, temendo che forse non cambiato niente, e che il nonno , passata la paura, sia ritornato quello di sempre, gli si avvicina Serafina, lo abbraccia e gli d il bacio della buona notte)

SERAFINA Buonanotte nonno, sapessi come sono contenta!

NONNO (Distaccato, allontanandola) Mi fa piacere per te, buonanotte! Adesso, per, andate! (Anche Serafina rimane un p sorpresa dallatteggiamento del nonno)

GINEVRA (Sempre pi perplessa) Va b, allora di quella cosa ne parliamo...?...

NONNO (Guardandola in modo sornione) Domaaani! (Ginevra sente come un brivido freddo attraversargli la schiena e vorrebbe replicare qualcosa, ma Serafina, prendendola per un braccio la allontana dal nonno e, avviandosi verso la comune)

SERAFINA Andiamo mamm, ho capito a cosa state pensando, ho avuto la vostra stessa impressione. Ma non vi preoccupate, il nonno solo stanco sono certa che da domani, dopo una bella dormita e la mano santa di nonna Maddalena, manterr tutte le sue promesse!

GINEVRA Speriamo!.. non vorrei che, passata la paura, ricominciasse peggio di prima

SERAFINA Ma no, state tranquilla!.. e poi, in questo momento (Guardandola, raggiante) non abbiamo cose pi importanti a cui pensare?

GINEVRA Uh, hai ragione! Me ne ero quasi dimenticata andiamo, andiamo! (Ed escono)

NONNO (Dopo che le donne sono uscite si avvia verso lingresso e, roso dalla gelosia, ripete, scimmiottandole, alcune frasi che lavevano pi colpito) La casa sempre aperta! Come parlate bene dottore!Viva lamore?! Si pazzerella mia, viva lamore!: C cascato unaltra volta, limbecille! E pure Ferdinando! pure lui si innamorato!: mi ritrovo pi solo di prima e non posso nemmeno pi far finta di svenire anzi , speriamo di non svenire mai per davvero mi lascerebbero l! (Raggiunta la porta, riattacca il ferro di cavallo al chiodo, ma subito ci ripensa) Ma poi, perch dovrei far finta di svenire? io sono il padrone sono quello che comanda e loro quelli che devono ubbidire! (Si rimette il ferro in tasca, e rivolto alla foto) Maddal, me lo rimetto in tasca lo tengo sempre a portata di mano, e da domani, dovranno strisciare tutti come vermi pure Serafina! (A questo punto si sentono delle scariche di tuono fortissime e prolungate, le luci della sala si spengono e accendono con lo stesso ritmo delle scariche e la foto di nonna Maddalena, forsennatamente, comincia a lampeggiare di una luce rossa e intermittente. Il nonno, spaventato, si appoggia alla porta) Madonna! (Quando tutto torna normale si riprende e, avvicinandosi cautamente alla foto della moglie) Maddal, Maddal che fai!? Scherzavo! (Le luci si spengono e riaccendono una volta soltanto, cos come pure la foto della nonna, e lui ormai convinto che quel fenomeno sia dovuto ad un intervento soprannaturale della moglie, per rimproverarlo dellatteggiamento che vorrebbe assumere nei confronti della sua famiglia) Non ti preoccupare, Maddal... ho capito manterr tutte le promesse! (E si avvia verso la comune camminando allindietro. E spaventato e, inchinandosi a pi riprese, non perde mai di vista la foto della moglie) Stai calma, ho capito! (Ma, quando arriva al centro della sala, la foto della nonna riprende a lampeggiare come prima, mentre altre scariche di tuono fortissime e prolungate, unitamente alle luci che si spengono e accendono come impazzite, lo inducono a girarsi e, in preda al panico, a correre verso la comune chiamando ad alta voce) Arturo! Ginevra! Ferdinaaaa! (Arrivato davanti alla porta, questa si apre da sola, e gli sbatte con forza sul muso, mandandolo a gambe allaria. Dopo un p, preoccupati, entrano Arturo e Ferdinando in pigiama, seguiti da Ginevra e Serafina vestite come prima, si guardano tra loro, con stupore e)

SERAFINA Nonno, che ti successo?

NONNO (E a terra con le mani sul viso, poi toccandosi il naso) Ah, ahh, mamma mia che

botta! Povero naso mio! (Arturo e Ferdinando lo aiutano ad alzarsi, mentre Ginevra e Serafina, continuano a chiedersi, a gesti cosa gli fosse successo)

FERDINANDO Nonno, ma perch urlavi? (Il nonno risponde con dei lamenti, e muovendo

la testa cerca di indicare la foto)

ARTURO (Dopo che lo hanno rimesso in piedi) Pap, si pu sapere che vi successo? (Il nonno emette altri lamenti, e Serafina lo abbraccia sorreggendolo)

SERAFINA Nonno, nonno, ma che hai? (Il nonno continua a lamentarsi e, abbracciandola, viene a trovarsi con il viso girato verso la foto della moglie, mentre gli altri sono di spalle

alla foto, che ridiventata di nuovo rossa; ed emette un fortissimo urlo)

NONNO Aaahhhhhh.. (Si spaventano tutti, allontanandosi da lui, anche Serafina si stacca)

ARTURO (Bianco come un lenzuolo) Pap pap ma si pu sapere che vi sta succedendo?

NONNO (Indicando la foto) Guardate l! guardate l! (Ma la foto tornata normale)

TUTTI (Dopo aver guardato la foto, guardano lui e, perplessi)Che cosa dobbiamo guardare?

NONNO La foto la foto (Vedendo che tornata normale) era (Si rende conto che meglio non dire altro, e ) era bella nonna Maddalena era dolce e mi manca tanto!

GINEVRA Pap, pure a noi manca tanto! Ma credo che anche se non la possiamo vedere ... lei ci st sempre accanto st sempre qu !

NONNO Lo credo pure io anzi, ne sono proprio sicuro! (Poi, preoccupato che possano andare via) Aspettate qu non vi muovete! (Si avvicina alla porta e girandosi verso di loro) Non vi muovete h! (Prende il ferro di cavallo e lo rimette sulla porta, poi ci ripensa, lo riprende e, mentre gli altri lo guardano perplessi, cos come perplessi si guardano tra loro, apre la porta e lo butta fuori; guarda la foto, e) Lho buttato, Maddal, non mi serve pi! (Poi a Ginevra) Ginevra!

GINEVRA S?

NONNO Quanto devi dare alla sarta?

GINEVRA (Lo guarda perplessa , e dopo un p) Duecentomila lire

NONNO Duecentomila lire?!

GINEVRA Sono troppe?

NONNO No no e che sono? Ti d un milione! Lo vuoi un milione?

ARTURO Pap ma(Ginevra lo interrompe)

GINEVRA Un milione!?

NONNO Un milione!

GINEVRA E me lo dateDomani ?

NONNO No no e perch? Te lo d adesso! (Ammiccando alla foto della moglie) glielo d adesso (Si avvicina alla cassaforte a muro, la apre, prende la somma e la porge a Ginevra; lei lo guarda incredula, poi allunga una mano e li prende) Cos per un po stai pi tranquilla. (Alla foto) Glielho dato, Maddal: un miliooone! (Poi, a loro) E m venite tutti con me, nella mia camera

ARTURO Volete che vi facciamo un p di compagnia?

NONNO Anche! (Guarda di nuovo la foto come a chiederle scusa, poi a loro) Vi devo dare una cosa che vi ha lasciato lei prima di andarsene

FERDINANDO E che cosa nonno?

NONNO Un regalo, un regalo suo per ognuno di voi

ARTURO E ce lo date adesso? dopo quasi un anno!

NONNO E che ci posso fare figlio mio!? Io sono vecchio! Tu la conosci la vecchiaia, h? La conosci?: Non la conosci!... Anche se pure tu ci sei quasi arrivato ancora non la conosci! (Arturo lo guarda perplesso) La vecchiaia tremenda! Stravolge ogni cosa! Riesce a mischiare cos bene i ricordi del passato con quelli del presente che, in certi momenti, come se ti trovassi dentro una stazione con una valigia in mano, e non ti ricordassi pi se stai per partire o sei appena arrivato! (Verso la foto della moglie, alla quale diretto il suo discorso) Poi, di colpo, la mente si illumina di una luce rossa e intermittente, e uno si ricorda tutto!

ARTURO Tutto tutto?!

NONNO Tutto!! E m, venite! (Fa un inchino alla foto della nonna, imitato dagli altri e, dopo aver spento le luci, escono, gli ultimi ad uscire sono Serafina seguita da Ferdinando che, dandole una piccola spinta)

FERDINANDO Dai, muoviti, che se gli si mischiano i ricordi unaltra volta, sono dolori!

SERAFINA (Infastidita dalla spinta del fratello) S, ma non spingere!

FERDINANDO E tu non rallentare!

SERAFINA (In modo scocciato) Ahhhh! (Poi, confabulando ancora tra loro, escono e la scena resta al buio. Pausa e, dopo che una voce ha annunciato che trascorsa una mezzoretta, mentre dallarmadio si sente russare, si apre la porta della comune e, con fare circospetto entra Arturo. Chiude a chiave la porta alle sue spalle e, senza accendere la luce, si dirige verso larmadio. Appena lo raggiunge, ci batte sopra tre colpi con le nocche delle dita, da dentro cessa il russare e si sentono tre colpi di risposta Arturo, allora, batte due colpi e dallinterno riceve in risposta due colpi. A questo punto batte un solo colpo e chi dentro, apre ed esce. Si tratta di Liberato, un uomo sui cinquantanni, complice di Arturo. S, anche Arturo aveva il suo)

LIBERATO (Appena fuori si stiracchia, poi) Ah, finalmente!: Non ne potevo pi, don Art!

ARTURO Nemmeno io di sentirti ronfare!... Ma che ti ho pagato, per venire a dormire dentro casa mia?

LIBERATO (Esce dallarmadio e) No, don Art Per spaventare vostro padre appena si addormentava sulla poltrona, dopo un po che eravate usciti tutti.

ARTURO Eh!... e perch non lo hai fatto?!...

LIBERATO E come facevo?!...

ARTURO (Perplesso) Non mi dire che ti sei dimenticato di prendere il telecomando per azionare i led dentro la cornice della foto di mamm!...

LIBERATO No no il telecomando lho preso!: E delle pile per attivarlo che mi sono dimenticato!...

ARTURO Che deficiente!... Quindi, tutta la notte sei stato chiuso (Indicando larmadietto) qu dentro per niente!.. E io ti ho pure pagato profumatamente!...

LIBERATO On Art, ma che avete pagato!?... vi assicuro che se avessi saputo tutto quello che sarebbe successo e che successo! in questa casa dopo che ve ne eravate usciti, non avrei accettato la vostra proposta nemmeno per tutto loro del mondo!...

ARTURO (Preso da improvvisa illumunazione) Ma se avevi dimenticato le pile, mi dici poco fa come hai fatto ad azionare il telecomando?...

LIBERATO E chi lo ha azionato?.. Io da dentro larmadio, sentendo tutto quella confusione, ero convinto che foste stato voi!..

ARTURO Io!?!?

LIBERATO S!?..

ARTURO E come avrei potuto farlo?...

LIBERATO Ho pensato che forse vi eravate procurato un altro telecomando.

ARTURO S, telecomand mammeta! (Poi, preso da una nuova illuminazione, accompagnandosi coi gesti) Ma se non sono stato io e non sei stato tu (Entrambi) Chi stato!?!?... (La risposta se lerano quasi data, quando la foto della nonna, verso la quale si girano contemporaneamente, si illumina di una luce rossa e intermittente, e dopo aver assunto unespressione truce con i capelli dritti come i peli di un gatto spaventato, emette un urlo spaventoso. Liberato lancia a sua volta un grido di terrore e, inciampando e rialzandosi pi volte, raggiunge la porta di ingresso, e, dopo averla aperta se la squaglia, richiudendola dietro di s. Anche Arturo scappa terrorizzato, ma verso la parte notte; apre la porta e, dopo un ultimo sguardo implorante verso la madre, vi si infila e la richiude rapidamente dietro di s. Appena la porta della comune si richiude alle spalle di Arturo, la foto della nonna piano piano, si illumina, questa volta, di una vivida luce azzurra che si diffonde su tutta la scena; Anche lespressione di nonna Maddalena diversa: Un grande sorriso le illumina il viso! E, dopo un p, cala il sipario.)

Ah, per realizzare le espressioni e i colori delle varie fasi che coinvolgono la foto della nonna, servirsi di una cornice elettronica, fornita di diverse diapositive, o altro dispositivo.

Fine

Raffaele Cecere Via Rossini 43

62018 Porto Potenza Picena (Mc) Tel.0733/687543

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