La notte dei vivi morenti

LA NOTTE DEI VIVI MORENTI

ALDO LO CASTRO

LA NOTTE DEI VIVI MORENTI

Commedia in due atti

Personaggi

ARTEMIO

TERESA

GUSTAVO

MARTA

Lazione si svolge ai nostri giorni, in una citt qualunque.

ATTO PRIMO

Salone medio borghese. Una finestra sul fondo. Porte a destra e a sinistra.. Larredamento non particolarmente ricercato; V, anzi, qualche accostamento di dubbio gusto. Un divano, delle poltrone, un tavolo rotondo, alcune sedie e una parete attrezzata fra le cui mensole, oltre ad un piccolo impianto stereo, fanno bella mostra un numero considerevole di confezioni farmaceutiche. In un angolo, un albero natalizio, completo di luci ora spente e decorazioni.

Mattina. Allapertura del sipario, la scena vuota.

1

(Entra Artemio che s appena svegliato. Si trascina, infreddolito, sulle ciabatte. Addosso, oltre al pigiama, ha una pesante vestaglia, il berretto da notte e una sciarpa attorno al collo).

ARTEMIO (borbotta contrariato) Resister? Mah! (Chiama fiaccamente) Teresa! Teresa!

(Infastidita e ancora assonnata, appare Teresa)

TERESA Beh?

ARTEMIO Quando finir questera glaciale?

TERESA Cos, un enigma o una domanda prettamente scientifica?

ARTEMIO La tua ironia assolutamente fuori posto. Gradirei ti astenessi da battute idiote che, al momento, non sono nelle condizioni di apprezzare.

TERESA E invece, dovresti apprezzare i miei tentativi di sdrammatizzare i problemi.

ARTEMIO I tuoi tentativi sono ridicoli e inopportuni! La verit che sei superficiale. Ammettilo.

TERESA Alle otto del mattino di sabato 24 dicembre, sono disposta ad ammettere qualsiasi cosa: non mi va di aprire un dibattito sullargomento.

ARTEMIO Condivido. Anche perch non cambierebbe duna virgola il mio giudizio nei tuoi confronti. Dunque, vuoi rispondermi, per favore?

TERESA Qual era la domanda?

ARTEMIO Quando si decideranno a riparare questa maledetta caldaia?

TERESA Dopo le feste natalizie.

ARTEMIO Ah, cos ti hanno detto!

TERESA Cos mi ha detto: il mio interlocutore era solo uno.

ARTEMIO E, di grazia, hai fatto notare al tuo unico e miserabile interlocutore che dopo le feste, non vi sar alcuna ragione di riparare la caldaia?

TERESA E perch mai?

ARTEMIO - Perch a quellepoca, saremo gi morti, assiderati.

TERESA Meglio. Risparmieremo i soldi della riparazione. Nelle sciagure, bisogna sempre cogliere laspetto positivo.

ARTEMIO Stamattina, ti va di scherzare, vero?

TERESA E il solo modo per sopravvivere alle tempeste del nord.

ARTEMIO E no, io non mi arrendo! Chiamo lamministratore! Mi sentir! O mi risolve il problema oppure

TERESA Telefonata inutile.

ARTEMIO Te ne accorgerai se sar inutile! So io cosa dirgli! (Afferra il telefono) Dammi il numero.

TERESA Di chi?

ARTEMIO Ma sei scema? Dellamministratore! Di chi altri?

TERESA Non in casa e se non in casa, ritengo assai improbabile che la tua telefonata vada a buon fine, ti pare?

ARTEMIO Non in casa?

TERESA Confermo: non in casa.

ARTEMIO (smarrito) Come fai a saperlo?

TERESA Me lha riferito la portinaia.

ARTEMIO Ma torner stasera o domani spero.

TERESA Dopo le feste.

ARTEMIO Anche lui dopo le feste! E una congiura! Ma dove cazzo andato?

TERESA Saperlo o meno, non credo faccia molta differenza, nella fattispecie. Comunque, andato a Cortina.

ARTEMIO A Cortina?! Col freddo la neve Ma pazzo!

TERESA Evidentemente, al contrario di te, a lui piace il freddo.

ARTEMIO Potevamo invitarlo a trasferirsi da noi, per qualche giorno: qui il freddo non manca Quanto alla neve, basterebbe lasciare aperte le finestre per una mezz'oretta. Ci ritroveremmo con una gran bella pista sciistica fatta in casa. Per la pendenza, si potrebbe

TERESA Non hai ancora finito?

ARTEMIO No, dicevo, per ricreare un minimo di pendenza

TERESA Vuoi piantarla di dir cavolate di sproloquiaredi fare il matto?

ARTEMIO Che matto?! Sto solo utilizzando il tuo stesso percorso: quello dellironia.

TERESA Il tuo sarcasmo demenziale, partorito da una crisi nevrotica.

ARTEMIO Teresa, seguimi, se ti riesce: io sarei un demente soltanto qualora di fronte ad una calamit del genere mi sganasciassi dalle risate, saltellassi di gioia e ringraziassi il Padreterno, loperaio stronzo e lamministratore imbecille per tanta fortuna concessami! In tal caso, e solo in tal caso, potresti affermare con certezza che sono pazzo! Ma poich

TERESA Perch non provi a considerare questa situazione come una semplice circostanza spiacevole e non come una tragedia apocalittica?

ARTEMIO Questa una tragedia apocalittica!

TERESA E allora, che si fa? Vogliamo suicidarci?

ARTEMIO Non necessario. Ci baster aspettare e neanche tanto: la morte verr da s.

TERESA Bene. Se questo ledificante preludio, rabbrividisco pensando al resto della giornata.

ARTEMIO Io rabbrividisco a prescindere. (Pausa) Ma di un po: perch mai nessuno dei condomini si lamenta? Com che non s organizzata una contestazione di massa? Io sarei stato certamente in testa al corteo! Che successo? Si sono supinamente rassegnati o sono tutti morti?

TERESA Che contestazione, che corteo? Non ti sembra di esagerare un tantino?

ARTEMIO Non ho detto che bisognerebbe lanciare una bomba in casa dellamministratore! Seppure Io parlo di una contestazione vigorosa ma civile!

TERESA A ripensarci, lidea del corteo, per quanto bizzarra, non male

ARTEMIO Vedi?

TERESA - ma irrealizzabile.

ARTEMIO Basterebbe incontrarsi e sono sicuro che tutti sarebbero daccordo

TERESA S, persino possibile che tutti sarebbero daccordo ma qualora tutti fossero presenti.

ARTEMIO Che vuoi dire?

TERESA Che, nella palazzina, a parte te e me, ci sono solo le due sorelle Melchiorri.

ARTEMIO E gli altri? Tutti sfollati? Non sar mica scoppiata la guerra, a mia insaputa?

TERESA No, a tua insaputa, sono scoppiate le feste. Tutti in vacanza.

ARTEMIO Soli a soffrire noi e le sorelle Melchiorri

TERESA - che non stanno a lamentarsi come te, per il freddo!

ARTEMIO Ma quelle non fanno testo: raggiungono i duecento anni in due e sono talmente decrepite e rincoglionite, da non saper distinguere il giorno dalla notte! Figuriamoci le sensazioni di caldo-freddo!

TERESA (sospira) Piuttosto hai preso la pillola?

ARTEMIO Quale pillola? Dimentichi regolarmente che ne prendo sette al giorno, senza contare gli integratori, gli sciroppi e

TERESA Va bene, va bene Non indispensabile sciorinare lelenco farmaceutico tutte le volte che

ARTEMIO E solo per farti notare quanto sei

TERESA - superficiale, lo so. Me lavrai ripetuto migliaia di volte.

ARTEMIO Comunque, se ti riferisci alla pilloletta per lipertensione, no, non lho ancora presa.

TERESA E che aspetti?

ARTEMIO Il problema che mi sono alquanto innervosito e ora non ricordo pi se la pillola per la pressione arteriosa va assunta prima o dopo quella contro le vertigini.

TERESA Credo non faccia differenza se...

ARTEMIO Credo?! Siamo alle solite! Lapprossimazione regna sovrana, in questa casa! Io ho bisogno di certezze, non di supposizioni! Fortuna che ho annotato diligentemente ogni cosa (cerca fra gli scaffali) Ecco qua. (Tira fuori un quadernetto e lo sfoglia) Dunque (si sforza disperatamente di leggere) Non vedo un beneamato piffero! Leggi tu.

TERESA Prova con gli occhiali

ARTEMIO Che provo, cretina, che provo? Lo sai bene che gli occhiali sono ininfluenti, nel mio caso! Ho una retina fragile, io! E un vitreo offuscato! O ce lo siamo dimenticati? Leggi!

TERESA Non innervosirti altrimenti la pressione ti schizza a duecento.

ARTEMIO Meglio, cos mi tolgo dalle palle. Leggi!

TERESA Allora in ordine cronologico, devi prendere prima il flexton e poi il vertigen.

ARTEMIO Prima o dopo colazione?

TERESA Aspetta Dunque, scaletta: flexton, colazione, vertigen.

ARTEMIO Bene. Prendimi un bicchiere dacqua, per favore.

TERESA Sissignore. (Via)

ARTEMIO (dallo stesso scaffale di prima, afferra nervosamente una scatoletta) Che vita da cani! E sto freddo! Mi prender un accidente, ne sono certo

TERESA (rientra col bicchiere dacqua) Ecco qua.

ARTEMIO (infila in bocca la pillola e beve un sorso dacqua. Poi, con gli occhi fuori dalle orbite) Pazza!! E incosciente!

TERESA Perch?

ARTEMIO Lacqua era gelata! Mi verr una congestione, lo sento

TERESA Ma mica lho presa dal frigo!

ARTEMIO Probabilmente quella del frigo sarebbe stata meno fredda e letale!

TERESA Insomma, cosa avrei dovuto fare, riscaldartela sul fornello, prima?

ARTEMIO E perch no? Trovi sia unidea scandalosa, considerata la temperatura di questa casa?

(Teresa sbuffa nervosamente) E non sbuffare! Qui, se c qualcuno che ha il diritto di sbuffare e di incazzarsi, quello sono io! Chiaro?

TERESA Non sapevo tu avessi lesclusiva in fatto di incazzamenti! Vado a prepararti la colazione. (Via)

2

ARTEMIO (riflette) E la pillola per la colite? Non lho ancora inclusa nel programma perch me lha prescritta soltanto ieri Devo chiamare il medico non posso rischiare errori, ci mancherebbe (Va al telefono) Il numero lo ricordo a memoria, ormai (compone il numero e attende) S, dottore, mi perdoni se la disturbo Sono Artemio Rubicondi. Ha ragione s, capisco perfettamente che lorario infelice ma le assicuro che lorario non il solo ad essere infelice Mi creda, sono morti No, non ancora morto nessuno. No, le stavo dicendo che sono mortificato ma sono certo che quando le avr spiegato il motivo della mia telefonata, lei mi giustificher. S, ecco presto detto. La compressina di Meocolon quando devo prenderla? (Verosimilmente, il medico ha riattaccato) Quando cazzo vuole?! E che risposta questa? Ma viviamo in un mondo di pazzi! Quando cazzo vuole!

TERESA (rientra con il vassoio della colazione) Con chi ce lhai, ora?

ARTEMIO Col medico ce lho.

TERESA Il medico?

ARTEMIO Gli ho appena telefonato per via del Meocolon che non so quando cavolo ingurgitare e per tutta risposta, il maleducato Bah, lasciamo perdere se no la pressione Domani chieder il cambio del medico!

TERESA Domani, no. Dopo le feste.

ARTEMIO Ah, gi dopo le feste!

TERESA Prendi il tuo decaffeinato coi biscotti e rilassati. In ogni caso, ti ricordo che negli ultimi tre mesi, hai cambiato medico quattro volte. Finirai col conoscerli tutti.

ARTEMIO E allora? Perch stai a preoccupartene?

TERESA Mi chiedo cosa farai quando avrai eliminato lultimo della lista.

ARTEMIO Passer in rassegna i medici non convenzionati. E quando avr chiuso anche con quelli, se sopravvivr, mi far curare allestero, va bene?

TERESA Va benissimo, sta calmo.

ARTEMIO Se mi stuzzichi, come faccio a star calmo?

TERESA Se un normale ragionamento, per te, equivale ad una provocazione, smetto di proferir parola.

ARTEMIO Ottima decisione.

(Pausa)

TERESA Posso prendere il mio caff in santa pace, adesso?

ARTEMIO Ti ho mai impedito di avvelenarti? E, giacch vai in cucina, portami un po dacqua potabile, stavolta.

TERESA La scalder nel microonde. (Via)

ARTEMIO Brava. (Riflette) Dunque, quella per lartrosi, alle 10 in punto Alle 11, i due integratori per la retina e il vitreo Alle 12, visto che quello stronzo non ha voluto darmi nessuna indicazione, potrebbe toccare al Meocolon Anche se un salto nel buio perch se, malauguratamente, fosse in contrasto col collirio per la pressione oculare

TERESA (rientra col suo caff e una tazza dacqua fumante che porge ad Artemio) Servito.

ARTEMIO (ingoia laltra pillola e beve un sorso dacqua. Emette un grido disperato) Non conosci le mezze misure, tu!

TERESA Cos che non va, ora?

ARTEMIO Scotta, porca puttana, scotta!

TERESA Ti prego, non diventare volgare! Lho tenuta nel microonde solo per tre minuti.

ARTEMIO In tre minuti possibile cuocere un pollo, nel microonde!

TERESA Non ti va bene nulla! Avresti dovuto sposare uninfermiera o una badante invece di torturare me! (Svuota in un sorso il suo caff)

ARTEMIO Quando ti deciderai a smetterla col caff? Sai perfettamente che fa male ma tu insisti! E poi pressione alta, tachicardia, aritmie

TERESA E alla fine, dulcis in fundo, la morte liberatoria. (Accende una sigaretta)

ARTEMIO E ora che fai?

TERESA Dopo il caff, devo fumare.

ARTEMIO Devi fumare?! Tu sei pazza! E irresponsabile! Disgraziata, il fumo uccide!

TERESA (urla) E io voglio morire!

ARTEMIO Il guaio che uccidi anche me!

TERESA (c.s.) E intendo ammazzare anche te!

ARTEMIO (urla) Tu sei esaurita!

TERESA (c.s.) Verissimo!

ARTEMIO Curati, allora!

TERESA Non me ne dai il tempo.

(Suonano alla porta)

ARTEMIO Chi cavolo pu essere?

TERESA Vado ad aprire la porta e, probabilmente, lo scopriremo. Che ne dici? (Via)

3

VOCE DI GUSTAVO Sono in anticipo, lo so

VOCE DI TERESA Hai fatto benissimo Lascialo qui il trolley.

VOCE DI GUSTAVO Va bene.

(Rientra Teresa con Gustavo)

TERESA Guarda chi arriva

ARTEMIO Me ne sono accorto. Ma non avevi detto che saresti arrivato nel tardo pomeriggio?

GUSTAVO E invece, ho pensato di farti una sorpresina! Contento? Oh, vecchio pantofolaio imbacuccato non mi saluti neppure?

ARTEMIO (senza scomporsi) Ciao.

GUSTAVO No, per carit, smorza il tuo entusiasmo, mimbarazzi! (A Teresa) Che ha?

TERESA Freddo.

GUSTAVO Freddo?

TERESA La caldaia guasta e Artemio ha accusato il colpo

ARTEMIO Falla finita.

TERESA Ho gi finito. (A Gustavo) E Marta? Non dirmi che lhai lasciata a casa!

GUSTAVO Ci mancherebbe! No, lho accompagnata dalla sorella, giusto per una visitina Fra un po, vado a riprenderla. E allora, Artemio, come va la vita?

ARTEMIO Cos.

TERESA Io sono di l Ah, Gustavo, hai bisogno di qualcosa? Hai gi fatto colazione? Vuoi un caff?

GUSTAVO No, tutto a posto, grazie. Abbiamo gi fatto colazione in unarea di servizio, io e Marta.

TERESA Scusa un momento, allora. Se vuoi rinfrescarti, fa pure: il bagno sai dov. (Via)

GUSTAVO Daccordo, grazie.

4

ARTEMIO Rinfrescarti! Classico esempio di terminologia sparata a sproposito!

GUSTAVO Cosa?

ARTEMIO Molto pi adeguato, se vuoi sciacquarti o se devi pisciare, al limite!

GUSTAVO Ma che stai farfugliando?

ARTEMIO No, nulla. Riflettevo sulla umana stupidit.

GUSTAVO Ho capito. Ti trovo leggermente peggiorato.

ARTEMIO Tu, invece, no. Sei rimasto lo stesso stronzo di prima.

GUSTAVO (ride) Bravo! Cos ti voglio! Con la battuta al fulmicotone, sempre pronta! (Gli afferra il capo con entrambe le mani e lo scuote) Bello, il mio fratellone!

ARTEMIO Smettila, deficiente, non sbatacchiarmi la cervicale: lo sai che soffro di vertigini!

GUSTAVO Ma lascia perdere la cervicale, le vertigini, la colite e tutto il resto! Fregatene!

ARTEMIO Eh, dici bene, tu Parliamo daltro ch meglio. Siediti, non agitarti, mi fai girare la testa.

GUSTAVO Ho passato sette ore stando seduto in macchina, a guidare. Adesso, lasciami sgranchire un po le gambe!

ARTEMIO Hai viaggiato in macchina?!

GUSTAVO Se ho anche aggiunto daver fatto colazione in unarea di servizio, come vuoi che abbia viaggiato, in motoscafo?

ARTEMIO Alla guida, per sette ore?

GUSTAVO Settecento chilometri in sette ore esatte: ho tenuto una discreta media

ARTEMIO No, unottima media per arrivare in obitorio o, se sei fortunato, in una corsia dospedale.

GUSTAVO Sempre disperatamente ottimista, eh? E va bene. Si vede che la fortuna mi ha notevolmente assistito se sono giunto fin qui sano e salvo!

ARTEMIO Vuoi spiegarmi perch sei sempre cos ferocemente incapace di intendere e volere in una parola, cretino?

GUSTAVO Sarei cretino perch ho viaggiato in macchina?!

ARTEMIO No, tu sei cretino, a prescindere, non solo in questa circostanza. Gli anni passano, invecchi ma quellunico neurone che ballonzola nel tuo cranio, continua a farti brutti scherzi!

(Gustavo ride di gusto)

Che ridi, coglione?

GUSTAVO Rido per la battuta Mero figurato quellunico, derelitto neurone che rimbalza nella mia testa! (Continua a sganasciarsi)

ARTEMIO Beato te che ci ridi su.

GUSTAVO Se tu non avessi tre o quattro problemi psichici, saresti persino simpatico!

ARTEMIO Io non ho problemi psichici! Non rigirare la frittata.

GUSTAVO Daccordo, lo scemo della famiglia sono soltanto io. Scherzi a parte, mi dici come stai?

ARTEMIO Perseveri nello scherzo, invece, perch questa una domanda retorica. Come vuoi che stia? Male.

GUSTAVO Seconda domanda: e se i tuoi malanni fossero solamente frutto della tua paura?

ARTEMIO Che schifo di congettura stai elaborando?

GUSTAVO La paura di stare male ti fa star male, tutto qui.

ARTEMIO E dovrei sentirmi pi sollevato? Se fosse vera la tua ipotesi, oltre ai malanni reali quelli, cio, gi diagnosticati e conclamati, dovrei pure preoccuparmi della mia salute mentale!

GUSTAVO Al Liceo, avevo un professore di latino e greco, per lesattezza il quale era solito affermare che tutte le malattie umane e sottolineava tutte hanno origine qui, nella nostra testa. In poche parole, se il cervello, attraverso le terminazioni nervose, ci trasmette impulsi negativi, le nostre reazioni saranno altrettanto negative.

ARTEMIO Ne hai ancora per molto?

GUSTAVO Sto tentando di farti capire che, alle volte, se abbiamo, ad esempio, un banale mal di pancia, il cervello infarcito da qualche terrificante informazione sullargomento interpreta quel sintomo come il chiaro segnale della presenza di un tumore al colon. Allo stesso modo, una innocente fitta al petto

ARTEMIO Insomma, secondo te, io sarei un ipocondriaco.

GUSTAVO Forse non ancora ma c il serio rischio che lo diventi.

ARTEMIO Dunque non devo preoccuparmi di nulla perch, in definitiva, non ho nulla. cos?

GUSTAVO Esatto.

ARTEMIO Dimmi, Gustavo quando morto se morto il tuo professore di latino e greco?

GUSTAVO Da un bel po, ormai. Ma che centra?

ARTEMIO Et?

GUSTAVO Che ne so? Non era molto anziano, comunque Avr avuto una sessantina danni

ARTEMIO Ci avrei scommesso! Mi meraviglio, anzi, che sia arrivato a sessantanni.

GUSTAVO E morto per un infarto. E allora?

ARTEMIO E allora? Se avesse dato ascolto al suo cervello, se si fosse preoccupato dei primi sintomi, se non fosse stato idiota e superficiale, se si fosse curato, oggi, probabilmente sarebbe ancora vivo e pimpante!

GUSTAVO Ma dai, sarebbe morto comunque!

ARTEMIO Come fai a dirlo? E visto che siamo in vena di reminiscenze liceali, senti tu, adesso. Il mio professore di matematica era un tipo smilzo, pallido, sofferente Contava pi malattie che anni e aveva paura di tutto, persino degli spifferi daria Pensa che non lho mai veduto togliersi sciarpa e cappello. Non alzava la voce per non stressare le corde vocali, non camminava velocemente per non stancare il cuore Durante le ore di lezione prendeva almeno una decina di farmaci Sai quanti anni ha, oggi, il mio vecchio professore di matematica? 96 anni! E sai perch ancora vivo e vegeto? Perch non ha mai sottovalutato i suoi malanni! Perch si regolarmente curato, lui! Hai capito? E quindi, per favore, non rompermi pi le scatole con le tue balorde lezioni di psicologia!

GUSTAVO Ma che lezioni! Stavo semplicemente cercando di

ARTEMIO Basta!

GUSTAVO Basta.

ARTEMIO Porca miseriaccia! La pillola! Hai visto, animale, cosa hai combinato?

GUSTAVO Che ho combinato?

ARTEMIO Cinque minuti fa, avrei dovuto prendere una pillola ma tu mi hai distratto con le tue scemenze e (apre la relativa scatoletta che stava sul tavolo)

GUSTAVO E va bene, non cascher il mondo se ritardi di qualche secondo!

ARTEMIO Il mondo non casca per mi scombina il programma terapeutico ed anche peggio ! (Mette in bocca una compressa)

GUSTAVO Senzacqua?

ARTEMIO Si scioglie in bocca come una caramella.

GUSTAVO Sai che goduria!

ARTEMIO Astieniti da commenti cretini. E tu, tu non soffri di nulla tu, non hai nessun malanno?

GUSTAVO Io sto benissimo!

ARTEMIO Dici?

GUSTAVO S e lo confermo. Spero non ti dispiaccia.

ARTEMIO No, anzi Sono contento per te seppure

GUSTAVO Seppure cosa?

ARTEMIO Seppure stento a crederlo. Fossi in te, qualche accertamento lo farei Esami del sangue e delle urine, colonscopia, elettrocardiogramma

GUSTAVO Nientaltro?

ARTEMIO Assocerei anche un paio di radiografie alla colonna vertebrale e una seria esplorazione di fegato e cistifellea.

GUSTAVO E perch non aggiungiamo anche unaccurata indagine encefalica?

ARTEMIO No, un esame del cervello non consigliabile: scoprirebbero che sei mezzo scemo e questo non ti aiuterebbe psicologicamente.

GUSTAVO Io sar mezzo scemo ma tu, a parer mio, ti sei totalmente rincoglionito!

ARTEMIO E chi se ne frega del tuo parere?

GUSTAVO Ma guardati, Artemio, hai appena 42 anni e ne dimostri 70!

ARTEMIO E tu, quanti anni hai tu?

GUSTAVO 40. E ne mostro 30!

ARTEMIO Anche di meno.

GUSTAVO Anche di meno!

ARTEMIO Non pi di otto se consideriamo le tue capacit intellettive.

GUSTAVO Vogliamo dare un taglio a queste disquisizioni idiote?

ARTEMIO Hai cominciato tu, per primo.

GUSTAVO Mi sorge il sospetto che tu mi abbia invitato solo per avere qualcuno con cui litigare.

ARTEMIO Chiariamo: io non ti ho invitato. Sei stato tu ad autoinvitarti per le feste di fine anno. Quanto a litigare, una attivit, questa, che pratico magnificamente con Teresa, partner molto pi agguerrita di te, se mi consenti.

GUSTAVO Povera Teresa come la compiango!

ARTEMIO E perch? Non certo pi sfortunata di Marta che costretta a sopportare un imbecille come te.

GUSTAVO E che, ricominci?

ARTEMIO Va bene, pace. Natale: bisogna essere buoni.

GUSTAVO Non esagerare. Sar sufficiente che tu sia meno stronzo.

ARTEMIO Taccorgi o no che sei sempre tu a provocare?

(Si sente suonare alla porta)

ARTEMIO (urla) Teresa! Vai tu?

VOCE DI TERESA Come sempre! (mugugna) Io vivo con un portatore di handicap non con un marito!

ARTEMIO Vedi com semplice litigare con Teresa? Siamo in perfetta disarmonia.

5

(Entrano Teresa e Marta)

GUSTAVO Marta!

MARTA Ciao, Artemio! (Gli d un rapido ma rumoroso bacio sulla guancia)

ARTEMIO Ciao. Ti trovo particolarmente esuberante

MARTA (ride) Perch mi fa piacere vederti, orsaccio!

GUSTAVO Ma, scusa non eravamo daccordo che sarei venuto io a

MARTA Lo so ma ho preferito prendere un taxi per lasciarti tranquillo a chiacchierare col fratellone!

GUSTAVO A chiacchierare? A litigare, pi che altro.

MARTA (a Gustavo sorridendo) Per colpa tua certamente! non vero, Artemio?

ARTEMIO Verissimo.

TERESA (severa) Io credo che Artemio abbia notevolmente contribuito.

MARTA (a Teresa) Ma dai, non vedi che scherzano? Piuttosto, Gustavo, hai tirato fuori dalla valigia i regalini da mettere sotto lalbero?

GUSTAVO No, non ancora

MARTA E che aspetti?

GUSTAVO Vado subito.

TERESA La valigia lho gi portata nella vostra camera Ti accompagno.

GUSTAVO Grazie.

(Teresa e Gustavo escono)

6

MARTA Ma lo sai che ti trovo benissimo?

ARTEMIO (ironico) Meglio non potrei stare.

MARTA Bello, florido Sembri persino ringiovanito!

ARTEMIO Menti spudoratamente. La qual cosa minfastidisce non poco.

MARTA (ride) E perch dovrei mentire? (Altro sonoro bacio)

ARTEMIO E non sbaciucchiarmi, ti prego! Ma non ti sarai drogata, per caso?

MARTA Quando arriva il Natale, mi sento sempre elettrizzata! Che vuoi che ti dica?

ARTEMIO Straripante! Altro che elettrizzata.

MARTA Sar latmosfera della festa, laria che si respira per le strade, le luci! A proposito, non credi che questa casa sia un po freddina?

ARTEMIO Non dirlo a me! Il guaio che s guastata la caldaia

MARTA (non lo sta a sentire) Non so manca il calore

ARTEMIO Infatti. Come stavo spiegandoti, la caldaia

MARTA E questalbero! Mi dici perch spento? Santo cielo, che desolazione! Provvediamo subito! Dove sta la presa di corrente? Ah, eccola E vai! (Accende le luci dellalbero) Un po di vita, Artemio, un pizzico di aria natalizia! Sta per nascere il Bambino Ges! Pensi voglia nascere in una casa inospitale e fredda?

ARTEMIO Scherzi? Se ne guarderebbe bene, lui. Sono convinto che il Bambinello preferisca ed una scelta legittima nascere al calduccio, nella sua bella e accogliente mangiatoia.

MARTA A proposito di mangiatoia, per il cenone di stanotte

ARTEMIO Ti comunico che, per quel che mi riguarda

7

(Rientrano Teresa e Gustavo che tiene in mano i regali natalizi)

MARTA (a Gustavo) Oh, bene Sistemali sotto lalbero.

GUSTAVO (esegue) Come la signora comanda. Altri ordini?

MARTA (tra il serio e il faceto) Non fare il buffone!

ARTEMIO (a Gustavo) Vedo, con piacere, che lopinione di tua moglie coincide esattamente con la mia.

TERESA (occhiataccia) Smettila, Artemio! (Poi, a Marta) E fatto cos, lui Se scorge una miccia, si affretta a darle fuoco!

GUSTAVO Vedo, con altrettanto piacere, che anche lopinione di tua moglie coincide esattamente con la mia!

ARTEMIO Ed questa la ragione per cui non vado daccordo con entrambi.

GUSTAVO Tu non vai daccordo nemmeno con te stesso!

ARTEMIO Non vero. Con me stesso, mi ritrovo a meraviglia. Mai uno screzio, unincomprensione

MARTA Ne avete per molto, con queste baggianate?

TERESA C da credere che anche da bambini, questi due si pungessero con la stessa determinazione!

ARTEMIO E chi se ne ricorda?

GUSTAVO Non ne ha memoria per la semplice ragione che linfanzia non lha mai vissuta. nato vecchio e rompiballe!

ARTEMIO Tu, invece, non hai mai smesso di viverla, linfanzia tant che sei rimasto piccolo e stronzo.

TERESA (ad Artemio) Vuoi piantarla, per favore?

MARTA (a Gustavo) E piantala anche tu!

(Silenzio imbarazzato per qualche istante)

TERESA Vogliamo vivere in santa pace questa benedetta vigilia di Natale?

GUSTAVO Non chiedo altro.

MARTA E allora, comincia tu, per primo, a non rompere!

GUSTAVO (si avvicina, contrito, ad Artemio e gli porge la mano) Pace.

ARTEMIO (dopo un attimo di sorpresa) Ritira questa mano se no ci sputo sopra.

TERESA Dai la mano a tuo fratello altrimenti!

ARTEMIO E va bene. Pace. (Con riluttanza, stringe la mano di Gustavo)

MARTA Dio sia lodato!

TERESA Ora, ricomponiamoci.

MARTA Bene. Oh, Teresa, per il cenone, io ho gi pensato a tutto.

TERESA Cio?

MARTA E tutto organizzato, non preoccuparti. Ho provveduto ad ordinare ogni cosa ad un ottimo ristorante.

TERESA Ma perch, scusa? Voi siete nostri ospiti Francamente toccava a me

MARTA Non formalizziamoci, Teresa. In ogni caso, per il cenone di capodanno, lascer fare a te, daccordo?

TERESA Daccordo, visto che mi hai colta alla sprovvista.

MARTA Vi illustro, con piacere, il menu di stasera. (Legge da un depliant) Antipasti assortiti, ovvero, stuzzichini di pescespada, cozze gratinate, alici in salsa piccante, tartine al caviale

ARTEMIO Io credo non sia necessario continuare.

MARTA Ma se non ho nemmeno finito di elencare gli antipasti!

ARTEMIO E gi sufficiente per un suicidio collettivo.

MARTA Addirittura!

TERESA Il solito esagerato.

GUSTAVO E dai, Artemio! Semel in anno licet insanire, no?

ARTEMIO No. Io intendo rimanere sobrio e misurato tutti i giorni dellanno.

MARTA Ma, perdonami in definitiva, si tratta di un bocconcino di pescespada, un paio di cozze

ARTEMIO Se proprio volete farvi del male, prego, ingozzatevi pure. Nessuno ve lo vieta. Quanto a me, non se ne parla neppure: questa roba mi porterebbe allobitorio.

MARTA Si pu sapere che cacchio di malattia hai?

TERESA (a Marta) Perch usi il singolare: malattia? Artemio conta pi malanni che capelli!

ARTEMIO Cos, una battuta?

TERESA No, una constatazione.

MARTA Spiegami, Artemio, perch un pezzettino di pescespada dovrebbe farti male.

ARTEMIO Per via della colite.

GUSTAVO Per due piccole, innocue cozze

ARTEMIO E al mio pancreas chi lo spiega che sono innocue?

TERESA E due: ambo!

MARTA Caspita, non mi dirai che anche le alici al peperoncino

ARTEMIO Peperoncino?! Tu sei pazza! Sarebbe un flagello per le mie emorroidi!

TERESA E tre. Terno!

ARTEMIO Smettila, Teresa, non farmi incavolare! E tua la colpa se continuo ad avere dei travasi di bile! Il fegato si ingrossa, la cistifellea va in malora e la mia retina corre il serio rischio di staccarsi!

TERESA Tombola! Il nostro fortunato paziente del Reparto malati mentali, ha vinto la degenza di un anno intero presso una nota clinica neurologica! Congratulazioni!

SIPARIO

ATTO SECONDO

Medesimo ambiente del Primo atto. Allapertura del sipario, la scena al buio, attenuato appena dalle luci dellalbero natalizio.

Musica angosciante, effetti sonori da incubo, risate stridule, gemiti impressionanti e squarci luminosi che piombano sinistri Improvvisamente, si distingue, chiaro, lurlo di Gustavo poi luci di scena.

Seduto su una poltrona, in pigiama e con una pesante coperta addosso, si scorge Gustavo, tremante e con aria sofferente.

1

GUSTAVO O mio Dio O Dio mio Che cosa mi sta succedendo?

(Non visto da Gustavo, entra Artemio non pi in vestaglia ma con una sgargiante tuta da ginnastica. Si piazza alle spalle del fratello)

ARTEMIO E allora

(Gustavo, ancora sovreccitato per lincubo di prima, sobbalza e lancia un urlo di spavento)

Ma sei scemo?! Che t preso?

GUSTAVO (ancora agitato) A me?! A te, piuttosto! Che idea, quella di venirmi alle spalle! Vuoi farmi morire dinfarto?

ARTEMIO Va bene, ero alle tue spalle ma non impugnavo mica un coltello!

GUSTAVO (isterico) E se mi stavi alle spalle, come avrei potuto sapere se impugnavi un coltello o no?

ARTEMIO Ma perch, secondo te, sarebbe stato normale che io tenessi un coltelloin mano col preciso scopo di ammazzarti?! E piantala di tremare ch minfastidisci A parte che si pu ammazzare una persona in cento modi e non necessariamente con un coltello Strozzandola, per esempio, e rigorosamente a mani nude ovvero con un colpo di pistola alla nuca: metodo rumoroso ma efficace Si muore allistante. Oppure

GUSTAVO Ti prego!

ARTEMIO Cos che timpressiona, il colpo di pistola o il coltello che penetra nella carne con un lieve fruscio ?

GUSTAVO (sconvolto) Ti ho implorato di smetterla e tu, invece, continui imperterrito!

ARTEMIO Perch sei cos nervoso?

GUSTAVO (fiaccamente) Lasciami in pace.

ARTEMIO No, se permetti, qui sei a casa mia e se il mio ospite, per qualsivoglia motivo, non sereno, io ho il diritto-dovere di intervenire. A maggior ragione, se lospite in questione mio fratello.

GUSTAVO Ti diverti, eh?

ARTEMIO Neppure un p. Per la verit, da una settimana ovvero dal giorno del tuo arrivo, che provo, non dico a divertirmi ma, almeno, a starmene un tantino rilassato: niente da fare, non mi concesso.

GUSTAVO Non dirlo a me. E pensare che stavo cos bene a casa mia! Scusa Artemio, non fraintendermi

ARTEMIO Che fraintenderti? Sei stato chiarissimo! Ma, allora, santo cielo, tu te ne stavi tranquillo e beato a casa tua, io, qui, a litigare felicemente con Teresa Mi spieghi perch hai deciso di sconvolgere la tua e la mia vita? Perch t venuto in mente di passare le feste qui? Spiegamelo.

GUSTAVO Perch sono un coglione.

ARTEMIO Questa sana autocritica ti fa onore ma, purtroppo, non risolve i nostri problemi.

GUSTAVO Un modo per risolverli, ci sarebbe

ARTEMIO Quale?

GUSTAVO Io e Marta potremmo andarcene, tornare a casa nostra

ARTEMIO (categorico, fino a diventare inquietante) Escluso. Troppo tardi. Prima di uscire da qui, dovrete essere perfettamente guariti. Non se ne parla neppure. Anzi, ti proibisco di tornare ancora su questo argomento.

(Lunga pausa di gelido silenzio)

GUSTAVO Io io sto male. Sono in preda alle allucinazioni, agli incubi Anche un momento fa ho sognato.

ARTEMIO Hai sognato? devo, perci, dedurre che dormivi.

GUSTAVO Dormire mi ero appisolato

ARTEMIO Alle sei del pomeriggio?!

GUSTAVO Ma perch, alle sei del pomeriggio, proibito appisolarsi?

ARTEMIO Non proibito ma non nemmeno normale.

GUSTAVO Non sar normale ma ho comunque fatto un sogno

ARTEMIO Ho capito: hai fatto un sogno.

GUSTAVO O, per meglio dire, un incubo.

ARTEMIO Un incubo.

GUSTAVO Ma perch ripeti le mie parole?

ARTEMIO Perch stento a credere alle mie orecchie, ai miei occhi a tutte le mie capacit sensoriali e razionali! Continuo a chiedermi come si fa a dormire beatamente alle sei del pomeriggio!

GUSTAVO (stancamente) Io non dormivo beatamente! Ti ho appena detto che ho fatto un incubo!

ARTEMIO Ovvio. Hai fatto un incubo perch innaturale dormire alle sei del pomeriggio!

GUSTAVO (esasperato) E va bene! Non dormir pi alle sei del pomeriggio! Soddisfatto?

ARTEMIO Chi se ne frega? Per quanto mi riguarda, puoi dormire quando ti pare! Stavo soltanto puntualizzando che

GUSTAVO Posso raccontarti questo maledetto incubo?

ARTEMIO Se ti fa piacere

GUSTAVO Non mi fa piacere tuttavia ho bisogno di parlarne, di sfogarmi.

ARTEMIO E allora sfogati se ti fa piacere.

GUSTAVO Ancora?!

ARTEMIO (si corregge) Se ti pu aiutare.

GUSTAVO Ero in un grande edificio buio

ARTEMIO Un edificio?

GUSTAVO Vagavo impaurito in questo enorme ambiente buio, gelido

ARTEMIO Casa mia! Sei certo che fosse un sogno?

GUSTAVO Lasciami continuare.

ARTEMIO Prosegui ma secondo me

GUSTAVO - Mi aggiravo faticosamente fra quelle stanze maleodoranti

ARTEMIO Stai esagerando. Fredde, te lo concedo ma puzzolenti, no.

GUSTAVO Un fetore intenso, insopportabile

ARTEMIO Non era casa mia.

GUSTAVO A malapena trattenevo il vomito

ARTEMIO Confermo: non poteva essere casa mia.

GUSTAVO (piagnucolando) Chi ha mai detto che fosse casa tua?

ARTEMIO E vero, non lhai detto. Sono stato io a supporre che il tuo inconscio Va avanti.

GUSTAVO E come faccio ad andare avanti se mi interrompi continuamente? Che stavo a dire?

ARTEMIO Il fetore, il vomito

GUSTAVO Ah, s Provavo anche una forte sensazione di soffocamento!

ARTEMIO Pure?

GUSTAVO Qui, alla gola. Avrei voluto fuggire da quel luogo infernale ma, ad ogni passo, le mie gambe diventavano pesanti sempre pi pesanti! E sentivo delle strane presenze entit maligne che mi tormentavano con le loro risate sinistre Nel buio scorgevo dei volti raccapriccianti occhi di fuoco Allimprovviso, il pavimento cede! Ed io sprofondo precipito gi, gi e ancora pi gi inghiottito dal vuoto!

ARTEMIO Interessante. E poi?

GUSTAVO Poi, niente. Mi sveglio, per fortuna.

ARTEMIO La prossima volta che decidi di dormire, testone, non farlo alle sei del pomeriggio.

GUSTAVO Perch insisti con questo tormento delle sei del pomeriggio? Un incubo pur sempre angosciante: alle tre di notte come alle sei del pomeriggio!

ARTEMIO Non sono daccordo.

GUSTAVO E allora, come vuoi tu! Non dormir pi alle sei del pomeriggio

ARTEMIO Lhai gi detto.

GUSTAVO N alle sei del mattino! Non dormir pi! Macbeth non dormir mai pi mai pi!

ARTEMIO Ti comunico che stai delirando.

GUSTAVO Lo so.

ARTEMIO Non compiacertene.

GUSTAVO Artemio, io sto male e tu infierisci. Perch tanto sadismo?

ARTEMIO Ah, secondo te, sono un sadico?! Questa, s che ingratitudine! Bada, ti perdono solo perch ti trovi in uno stato psicofisico che fa schifo. Ti rendi conto, razza di deficiente predestinato, ti rendi conto che ho salvato la vita a te, a quella pazza di tua moglie e a quellaltra cerebrolesa?

GUSTAVO Non esaltarti... Non mi pare fossimo in pericolo di vita.

ARTEMIO Ah, no? Avete vomitato anche lanima, la febbre vi ha divorato quel che restava del vostro cervello e adesso mi vieni a dire che stato un lieve disturbo intestinale?

GUSTAVO Non ho detto questo.

ARTEMIO Capiamoci, fratellino: senza il mio aiuto, sareste morti! E sottolineo morti!

GUSTAVO Non si muore per una semplice intossicazione alimentare.

ARTEMIO Una semplice Allora, sei scemo! Dimmi, sei un medico, tu? Sai a quali e quanti rischi si va incontro dopo un avvelenamento? Lo sai, idiota?

GUSTAVO (sempre pi fiaccamente) Non lo so. Non sono un medico ma non lo sei nemmeno tu.

ARTEMIO Non sono un medico per sono un ex malato serio, competente e scrupoloso. La mia esperienza nonch le mie conoscenze in materia, mi autorizzano a misurarmi con chicchessia, fosse anche un luminare della medicina. Chiaro il concetto?

GUSTAVO (cede le armi) Chiarissimo Meriteresti una laurea ad honorem.

ARTEMIO Puoi dirlo forte, cretino, e senza ironia. Tu, invece, non sei un medico, non sei mai stato ammalato ergo non sei in grado di ragionare sullargomento. E poich ti conosco discretamente, aggiungo che tu non sei in grado di ragionare su qualsivoglia materia.

GUSTAVO Non perdi mai occasione per offendermi Fa pure. Sto troppo male per reagire Ho delle fitte al colon e una nausea allucinante

ARTEMIO Non vomitarmi sul divano o ti strappo le budella!

GUSTAVO (esausto) Accanisciti pure! Divertiti!

ARTEMIO Sai che bel divertimento, dovermi occupare di te!

GUSTAVO E allora, lasciami crepare. Voglio crepare! Ma in santa pace!

ARTEMIO E allora, crepa!

GUSTAVO Fin da bambino, ho dovuto sopportare le tue prepotenze, le provocazioni, gli insulti, le stramberie!

ARTEMIO Non ti agitare, coglione, altrimenti la febbre risale!

GUSTAVO Io sono un coglione. Lo sono sempre stato!

ARTEMIO Nessuno perfetto.

2

(Entra Marta. E in vestaglia. Si trascina con aria sofferente)

MARTA Che avete da strillare?

GUSTAVO Chiedilo a lui!

ARTEMIO Non chiederlo a me!

MARTA La mia emicrania era gi considerevole ma adesso, sento la testa scoppiarmi letteralmente

ARTEMIO E sarebbe mia la colpa?!

MARTA Ti supplico, non gridare. Tho gi detto che ho un feroce mal di

ARTEMIO Avrei dovuto ricoverarvi in ospedale e lavarmene le mani.

MARTA La mia testa! sento che non ne uscir viva.

ARTEMIO Hai preso le pillole?

MARTA Quali? Me ne fai trangugiare un centinaio al giorno

ARTEMIO Mi riferisco alle disintossicanti, Marta e sei pregata di non fare del sarcasmo idiota. Bel modo di ringraziare la gente, il vostro! Non vuoi pi trangugiare pillole? Bene, sono affari tuoi, nessuno ti obbliga. Vuoi morire? Benissimo: accomodati! Ma non a casa mia! Non sopporto la vista dei cadaveri, io. Senza contare che per liberarmene, dovrei aspettare la fine delle feste, immagino. E tu sai che i cadaveri sono come gli ospiti: dopo un po, puzzano.

GUSTAVO Sono i pesci a puzzare.

ARTEMIO E i cadaveri, no? Hai mai sentito il fetore di un

GUSTAVO Risparmiaci i dettagli.

ARTEMIO Ti ricordi di zio Amedeo?

GUSTAVO Zio chi?

ARTEMIO Zio Amedeo, svagato! Quello che morto di cirrosi epatica! Te ne ricordi o no?

GUSTAVO S, sma basta!

ARTEMIO Ti ricorderai, perci, di quella nauseante puzza! Hai pure vomitato, ricordi?

GUSTAVO Ricordo tutto perfettamente ma non credo sia il caso di

ARTEMIO E non erano certo i fiori sparsi per tutta la casa a puzzare, no. Era proprio la salma di zio Amedeo Dio labbia in gloria.

MARTA Dio abbia in gloria lui e protegga me dai cognati pazzi.

ARTEMIO Ah, cos che la pensi? E cos che la pensate, tutti e due? Mio fratello mi giudica un sadico Mia cognata rilancia e mi dichiara pazzo e maniaco!

GUSTAVO Per la verit, non ha usato il termine maniaco e, comunque, non diceva sul serio

ARTEMIO S che diceva sul serio!

GUSTAVO Ma no, ti assicuro. Sono parole che sfuggono quando si sta male quando si sovreccitati

ARTEMIO - Non mi stupirei se, adesso, anche Teresa si unisse al coro e mi urlasse in faccia che sono il mostro di Londra! Invece di curarvi, dovrei sopprimervi, tutti e tre! Questo meritereste!

MARTA Non urlare ho mal di

ARTEMIO di testa, ho capito! E se hai mal di testa, dovresti startene tranquilla anzich rompere i corbelli! E, giusto per scrupolo e non per affetto parentale, ti esorto a non sottovalutare la tua emicrania.

MARTA Che vuoi dire?

ARTEMIO Potrebbe trattarsi di una banale cefalea, causata dalla tossicosi ma non possiamo escludere a priori che possa essere una emorragia cerebrale o un tumore... Ovviamente dovremmo indagare meglio, sottoporti ad una accurata risonanza magnetica

MARTA Ora mi sento molto pi sollevata, grazie. (Sviene)

GUSTAVO Marta! (Ad Artemio) Me lhai uccisa! (La scuote) Oddio, Marta, rispondi!

ARTEMIO (serafico) Non agitarti Non morta ancora.

GUSTAVO Marta, amore! E non startene impalato! Va a prendere un bicchiere dacqua!

ARTEMIO Che ci fai con lacqua, gli sciacqui? Lacqua non serve, rimbambito. Ci vuole laceto. (Esce)

3

GUSTAVO (Sempre pi inquieto, continua a scuotere la moglie) Marta, ti prego, di qualcosa non spaventarmi Su, svegliati (Urla allindirizzo di Artemio) Ci vuol tanto a prendere questo maledetto aceto? (A Marta, ancora priva di sensi) Apri gli occhi, tesoro torna in te Ma che sta combinando quel disgraziato? Artemio! Laceto! (Esce)

4

(Sulla scena cade il buio. Solo una luce su Marta, distesa, svenuta, sul divano. E in preda a una sorta di incubo. Si sentono, lontane e opportunamente registrate, le voci di Artemio e Gustavo: ti esorto a non sottovalutare la tua emicrania non possiamo escludere a priori che possa essere che possa essere una emorragia cerebrale o un tumore... Marta, amore! una emorragia cerebrale o un tumore... Marta! o un tumore.

Poi lincubo di Marta si materializza. Strane luci spettrali piombano in scena. Entrano Artemio e Gustavo: indossano dei camici da medico.

ARTEMIO Mi dica, giovane collega

GUSTAVO Dica pure, professore.

ARTEMIO Che cacchio ha questa?

GUSTAVO Si riferisce alla paziente, professore?

ARTEMIO E a chi altri? Siamo io, lei e la moribonda.

GUSTAVO Lei crede?

ARTEMIO Mi scusi, percepisce, per caso, altre presenze, qui? Ehi, sveglia, ragazzo!

GUSTAVO No intendevo dire crede davvero che costei sia moribonda?

ARTEMIO - Vispa non mi pare di sicuro, ergo

GUSTAVO Chiaro.

ARTEMIO Tuttavia - giacch dobbiamo ammazzare il tempo e guadagnarci la pagnotta mi dica qual la sua opinione.

GUSTAVO In merito a quale argomento, professore?

ARTEMIO Dica un po, giovane amico Posso chiamarla giovane amico?

GUSTAVO E un onore, per me, professore.

ARTEMIO Dica, lei uno svagato ab origine oppure lo diventato per via di una crescita infelice?

GUSTAVO Non la seguo, professore

ARTEMIO E proprio questo il punto! Lei non mi segue! Non mi ascolta! Lei dorme! Stia in campana!

GUSTAVO S, professore.

ARTEMIO Le ho chiesto se ha unidea circa la patologia di questa donna!

GUSTAVO Ah, s. Emorragia cerebrale.

ARTEMIO Capperi! E lei sostiene che la moribonda non sia moribonda?

GUSTAVO Non ho mai azzardato unaffermazione del genere, professore.

ARTEMIO Ah, Ippocrate mio! Questi giovani medici sono tutti dei poeti! E anche un po stronzi. Mi scusi, la mia una constatazione genericanon mi riferisco esattamente a lei dunque non si offenda.

GUSTAVO Tuttaltro, professore Ne sono lusingato.

ARTEMIO Beh, bando alle ciance. Come ha intenzione di procedere?

GUSTAVO Io?

ARTEMIO Ricomincia? Eccetto la moribonda che non parte in causa per ovvie ragioni, siamo io e lei, qui. Dunque?

GUSTAVO Dovrei essere io a procedere cio ad effettuare la cosa

ARTEMIO La cosa? Nella nostra bella lingua, gi stata coniata la parola specifica ovvero loperazione, altrimenti detta intervento chirurgico. Dunque?

GUSTAVO Professore, mi perdoni devo confessarle Insomma, la prima volta che entro in una sala operatoria.

ARTEMIO Anchio.

GUSTAVO Anche lei?!

ARTEMIO Perch se ne stupisce?

GUSTAVO Io non avrei mai immaginato che proprio lei

ARTEMIO Io non mi occupo di queste sciocchezze.

GUSTAVO Sciocchezze, dice? Ma, professore

ARTEMIO E lo ribadisco: sciocchezze! Stupidaggini! E mi spingo anche oltre: merdate!

GUSTAVO Mer

ARTEMIO date! Giovanotto, nonostante la sua inequivocabile ottusit, tenter ugualmente di chiarirle il concetto.

GUSTAVO Francamente non credo sia agevole capire

ARTEMIO (serafico) Lo so, coglione. So perfettamente che lei, coglione, non capir. Ecco perch invece di tirarla per le lunghe - sintetizzo il tutto formulandole una domanda, ovviamente retorica: (urla, inferocito) come cazzo pretende che io regolarmente occupato nelle aule universitarie, nei convegni, nei seminari, in televisione! come pretende che sprechi tempo ed energie per per un banale intervento chirurgico? Risponda se ha capito e se non ha capito, stia zitto! In ogni caso, la smetta di stupirsi!

GUSTAVO S, professore, mi perdoni, professore.

ARTEMIO E sappi che il sottoscritto non ha mai tenuto un bisturi in mano!

GUSTAVO Mai?!

ARTEMIO Mai! E ne vado fiero!

GUSTAVO (con convinzione) Assolutamente legittimo!

ARTEMIO Adesso non mi triti ancora i cosiddetti e si dia da fare.

GUSTAVO Il problema che non so da dove cominciare.

ARTEMIO E se ne preoccupa?

GUSTAVO Un po.

ARTEMIO Non c ragione, ragazzo. La mia presenza le infonder coraggio, fiducia e sicurezza.

GUSTAVO Certo, professore, grazie. Dunque

ARTEMIO Come intende scoperchiare la calotta cranica?

GUSTAVO Col bisturi?

ARTEMIO Meglio con un machete: pi efficace.

GUSTAVO Mi affido alla sua grande esperienza. Ha perfettamente ragione: un machete. (Sta per uscire)

ARTEMIO Dove va?

GUSTAVO A procurarmi un machete.

ARTEMIO Al tempo. Innanzitutto, indispensabile cautelarsi.

GUSTAVO In che senso?

ARTEMIO Le denunce, mio inesperto amico, pendono sul nostro capo come le piaghe dEgitto sul Faraone

GUSTAVO Cio?

ARTEMIO E sempre utile avere in tasca una bella dichiarazione liberatoria che autorizzi lintervento. Si tratta, insomma, di un espediente che le consentir di operare serenamente e in sicurezza. Cosicch se il paziente, malauguratamente, dovesse tirare le cuoia, amen: nessuno potrebbe imputarne alcunch. Ha dei parenti, costei?

GUSTAVO Non lo so, non credo

ARTEMIO E allora, dovr farlo lei personalmente.

GUSTAVO Io dovrei autorizzare

ARTEMIO Non lei, bestia! Intendo, lei, questa donna! Su, la svegli.

GUSTAVO Ma se moribonda! Lha detto anche lei.

ARTEMIO Infatti: ho detto moribonda non morta! La svegli!

GUSTAVO Come faccio a svegliarla? E sotto anestesia.

ARTEMIO E allora? La pizzichi, la scuota, la schiaffeggi, le dia un calcio in culo ma la svegli, porcaccia miseria!

GUSTAVO S, professore. Signora! Signora, sia buona, si svegli

ARTEMIO Troppo delicato. (Scuote e strapazza Marta con fin troppa energia) Ehi, buona donna! Vogliamo spalancare questi maledetti occhi, s o no? E apra bene anche le orecchie! Mi sente? Ha capito?

MARTA (si sveglia faticosamente) Dove dove sono?

GUSTAVO In buone mani, stia tranquilla.

MARTA Che che volete da me?

ARTEMIO Una semplice formalit. (Tira fuori dalla tasca un foglio di carta e una penna) Metta una firma qui, in calce.

MARTA Una firma? E a che serve?

ARTEMIO Non rompa le palle e firmi!

(Marta esegue seppure con difficolt)

Benissimo. Tutto a posto. Torni a dormire.

MARTA A dormire? Perch dovrei dormire?

GUSTAVO Dobbiamo cio devo operarla, signora.

ARTEMIO Sissignora. Le spiego. Questo giovane medico inesperto ma volenteroso dovr esplorare il suo cervello mi segue?

MARTA Il cervello s.

ARTEMIO Dunque converr certo con me che necessario scoperchiare per benino la calotta cranica

MARTA La calotta?

ARTEMIO GUSTAVO Cranica.

MARTA Ma siete pazzi?! Io sto bene benissimo!

ARTEMIO Lei sta male, malissimo!

MARTA Mai sentita meglio in vita mia!

ARTENIO Dicono tutti cos!

GUSTAVO Non si agiti

MARTA (ad Artemio) Non mi toccare, stronzo!

ARTEMIO Ma stronza e baldracca ci sarai tu!

MARTA (si svincola dai due) Se solo vi avvicinate, vi strappo le palle!

ARTEMIO Che fa l, impalato? Acchiappi la pazza!

(Breve inseguimento. Marta guadagna luscita, rincorsa dai due.

Buio per un istante; un breve stacco musicale segna la fine dellincubo. Poi ritroviamo Marta ancora sdraiata sul divano. Accanto a lei, Gustavo e Artemio).

GUSTAVO (accosta laceto al naso di Marta) Su, amore, coraggio

ARTEMIO (la schiaffeggia energicamente) Vogliamo svegliarci?

GUSTAVO Ma che fai, prendi a schiaffi mia moglie?

ARTEMIO Sta zitto: necessario. Avrei preso a schiaffi chiunque, in situazioni analoghe, persino mio fratello. (Continua loperazione) Sveglia!

GUSTAVO Cos mica la svegli! La stordisci definitivamente!

MARTA (si riprende lentamente) Che cosa mi successo?

GUSTAVO Nulla di serio, tesoro un lieve mancamento

ARTEMIO Altro che lieve mancamento! Diciamo le cose come stanno: hai perso i sensi per almeno cinque minuti!

MARTA (guarda Artemio poi sgrana gli occhi e lancia un urlo) Artemio! Tu tu!

ARTEMIO Io che?

GUSTAVO Calmati, Marta tutto finito

MARTA (a Gustavo) E anche tu, imbecille! Come ti salta in mente di scoperchiarmi la calotta cranica?

GUSTAVO Io?! La calotta cranica?!

MARTA S, volevate ammazzarmi! Tutti e due! Pazzi sanguinari!

GUSTAVO Calmati, adesso

MARTA Non mi toccare!

GUSTAVO Marta!

ARTEMIO Non impressionarti. Questi sono i postumi della tossicosi.

MARTA (ancora sotto choc) Spaccarmi il cranio col col machete! Belve! (Ad Artemio) Dove hai nascosto il machete?

GUSTAVO (ad Artemio) Ma che sta dicendo?

ARTEMIO Delira.

GUSTAVO Hai in casa un machete, tu?

ARTEMIO Possiedo coltellacci, pugnali, mannaie, spade, asce di ogni genere ma, al momento, sono sprovvisto di machete. Ebete! Come ti salta in mente che io possa tenere in casa un machete?

GUSTAVO Ma allora, perch parla di machete?

ARTEMIO Te lho detto: delira.

GUSTAVO Oddio, Marta non farmi paura

ARTEMIO (torna a scuotere con decisione Marta) Vuoi piantarla, ora? Vuoi piantarla o debbo rifilarti qualche altro schiaffone?

GUSTAVO Non ti permetto di trattare mia moglie in questo modo!

ARTEMIO (a Gustavo) Sta zitto e non rompere! (A Marta) Ehi, dico a te, Marta! Riprendi i sensi o ti mollo un pugno in faccia!

MARTA (finalmente si desta del tutto) Gustavo

GUSTAVO Marta!

MARTA Ho un gran mal di testa

ARTEMIO Bentornata nel nostro mondo!

MARTA Ho fatto un incubo

ARTEMIO Eccone unaltra! Cos, il vostro, un gioco da salotto freudiano?

MARTA Ho sognato E stato terribile!

ARTEMIO Ovvio.

GUSTAVO Vuoi parlarne? Alle volte, scaricarsi del peso che si ha dentro, liberarsi ti fa star meglio.

ARTEMIO Ne parli come se si trattasse di una defecazione.

GUSTAVO (implorante) Artemio, per favore!

ARTEMIO E va bene. Se proprio un bisogno fisiologico, fa pure, Marta: evacua.

GUSTAVO (A Marta) Di pure, tesoro.

MARTA E tutto cos vago! Mi trovavo in una strana stanza e stavo sdraiata, credo No, niente da fare, non ricordo nulla.

ARTEMIO Non sforzarti, lascia perdere. Piuttosto, prendi questa compressina. (Le porge un bicchiere dacqua e la pillola)

MARTA Che cos?

ARTEMIO Un sedativo.

MARTA E a che serve?

ARTEMIO A sedarti. Non ti suggerisce nulla il termine sedativo? Sedativo: per sedare. Invece, lassativo, per Ingoiala senza tante storie.

MARTA Io ho un tremendo mal di testa. E sono agitata, agitatissima

ARTEMIO Lo so! Ingoia!

(Marta esegue)

4

(Entra, visibilmente sofferente, Teresa)

TERESA Ho una feroce emicrania

ARTEMIO Il club ti accoglie a braccia aperte!

TERESA Che club?

ARTEMIO Il club dei vivi morenti. (Ride di gusto)

TERESA E tu ne sei il presidente onorario, immagino.

ARTEMIO (Aggressivo e sinistro) Errore. Io sono il felice testimone delle vostre sofferenze, delle vostre angosce! Oppure, qualora fosse necessario, il becchino che attende, sereno, il vostro trapasso!

MARTA Che sollievo sentirlo parlare!

GUSTAVO (particolarmente impressionato) Ti spiacerebbe risparmiaci il tuo umorismo nero, per favore?

ARTEMIO S, mi spiacerebbe! Perch intendo divertirmi, una volta tanto!

TERESA Sei insopportabile, Artemio.

ARTEMIO Insopportabile, io? Signori parenti, chiariamo la faccenda: sono io che non vi sopporto pi! Voi mi avete causato soltanto problemi e scocciature, tutti e tre! Da giorni, ormai, non faccio che occuparmi di voi! Sono diventato il vostro medico, linfermiere, lassistente sociale, il confessore

GUSTAVO Il confessore, magari, non ancora

ARTEMIO Sta zitto, idiota e lasciami continuare! Ma guardatevi, fate schifo: pallidi, doloranti, avviliti! Appena una settimana fa, scoppiavate di salute! Eravate vispi, allegri e floridi! Che vi accaduto, stronzi? Vi siete accorti improvvisamente di essere delle creature fragili anche voi? Soggette ai malanni, come tutti? Povero Artemio, sempre ammalato! Su, Artemio, smetti di fare lipocondriaco! Dimentica i tuoi malesseri, Artemio! Goditi la vita! Fa come noi! Che vuoi che siano due o tre cozze gratinate? E ora? Non dite pi nulla, ora? Avete finito coi vostri consigli, le sentenze, le smorfie di compatimento, le prese in giro? Ma sapete che c? Ho fatto tesoro dei vostri suggerimenti: finalmente, sto godendomi la vita!

TERESA Scena madre stucchevole: non ti aspettare lapplauso.

ARTEMIO (lancia unocchiataccia di fuoco alla moglie) E concludo: miei cari parenti consanguinei e acquisiti sappiate che mi avete frantumato, a dismisura, i genitali! Voi meritereste che vi lasciassi morire davvero! Invece di preoccuparmi della vostra salute, dovrei starmene l, sprofondato comodamente nella poltrona ad aspettare il vostro fatale decesso.

TERESA Per quanto riguarda me, non dovresti attendere nemmeno tanto, considerato che questo mal di testa finir per uccidermi.

MARTA Non dirlo a me. Io non ne posso pi. Fra laltro, mi si scatenata una tachicardia spaventosa

GUSTAVO Provate a riposare un p

MARTA Dormire?! No, grazie.

TERESA Macch riposare! Ci ho provato ma non sono riuscita a chiudere occhio, un solo istante.

ARTEMIO Buon per te. Se avessi dormito, avresti avuto degli incubi anche tu.

TERESA Chi altri ha avuto incubi?

ARTEMIO Tutti, eccetto me, naturalmente.

TERESA Tu non hai incubi, lo so. Li procuri solo agli altri.

MARTA (con un filo di voce, a Teresa) Non provocarlo.

ARTEMIO (ride) Sei malata ma sempre agguerrita, eh, Teresa? Ma io non faccio una piega: sono sufficientemente refrattario alle tue battute velenose. Non mi irritano, non mi scalfiscono neppure. Di pi: io me ne infischio di ci che tutti voi pensate sul mio conto! Me ne strafotto dei vostri brontolii o del sarcasmo! Io agisco secondo coscienza e la mia coscienza di medico mancato mimpone di curarvi seppure meritereste una condanna a morte! Bene, adesso al lavoro. (Controlla lorologio) E lora dello sciroppino. (Si arma di flacone e cucchiaio) Aprire le boccucce!

(Tutti e tre, quasi contemporaneamente)

MARTA Labbiamo preso due ore fa, quello schifo!

TERESA Mi far vomitare!

GUSTAVO Usi lo stesso cucchiaio per tutti e tre?!

ARTEMIO Silenzio, stronzi!

(Artemio imbocca i tre rapidamente)

ARTEMIO Benissimo. Fra settanta minuti esatti, la puntura.

GUSTAVO Scusa, Artemio, non ti sembrano sufficienti le dodici punture gi fatte? Io penso

ARTEMIO Evita di pensare: danneggeresti, in modo letale, il tuo gi devastato cervello.

GUSTAVO Non vorrei insistere ma

ARTEMIO Allora, non insistere!

TERESA Stai esagerando, Artemio.

ARTEMIO Basta cos! Silenzio, ho detto! Ingrati! Lo sapete che per colpa vostra, ho persino trascurato la mia salute? Mi sono totalmente disinteressato del mio piano terapeutico! Ho dimenticato pillole, sciroppi, vitamine e quantaltro! Comunque, poco male giacch, per la verit, mi sento molto meglio. Anzi, sto proprio bene. Se questo non un miracolo, poco ci manca, visto che, in una situazione simile, chiunque, al mio posto, avrebbe avuto un crollo nervoso. Io, invece, per vostra fortuna, mi sento inaspettatamente in splendida forma. Lo ribadisco solo per tranquillizzarvi. Vado a prepararvi la cena.

MARTA Ti prego, Artemio, se possibile, non costringermi a mandar gi il solito riso in bianco.

ARTEMIO Forse la signora preferisce spiedini di pescespada, salmone affumicato, cozze gratinate e caviale del Volga?

MARTA No, non dico questo

ARTEMIO Se pu tranquillizzarti, ti comunico che, per stasera, niente riso in bianco.

MARTA Deo gratias!

ARTEMIO Il menu prevede un bella portata di pastina con unidea di olio extravergine di oliva. Contenti? (Esce)

5

MARTA Gustavo, ti scongiuro, portami via da qui! Io sto male Questo dolore al petto Avr un arresto cardiaco!

GUSTAVO Sta calma.

MARTA (isterica) Voglio morire a casa mia! Hai capito o no, deficiente?

GUSTAVO Smettila, per favore! Anchio vorrei trovarmi a casa, in questo momento! Credi che io stia bene? Soffro di allucinazioni, giorno e notte La mia pressione arteriosa schizzata a trecento Anchio potrei avere un infarto, da un momento allaltro!

TERESA Ragazzi, vi assicuro che io non sto certo meglio di voi Mi sento fiacca, senza forze e la mia pressione, al contrario della tua, si abbassa sempre pi Conclusione: temo seriamente un collasso cardiaco. E dunque, calmiamoci, se ci riesce.

MARTA Il guaio che non ci riesco!

TERESA Marta, controllati: gli isterismi sono deleteri.

GUSTAVO In ogni caso, da qui non possiamo muoverci, lo sai.

MARTA (a Gustavo) La colpa solo tua, idiota! Avresti dovuto tenerle in tasca, le chiavi della macchina!

GUSTAVO E cosa avrei risolto? Quel pazzo non ci ha sequestrato solo le chiavi della macchina ma anche i bagagli! Vorresti scappare da qui, in mutande o in pigiama?

MARTA Lo sento, finita: o morir di crepacuore o sar lui ad ammazzarmi. Stessa sorte subirete anche voi.

TERESA Non dire sciocchezze Cerchiamo di essere razionali. Se davvero avesse avuto lassurdo proposito di toglierci di mezzo, avrebbe potuto farlo tre o quattro giorni fa. Perch aspettare? E, soprattutto, perch prendersi la briga di assisterci e di curarci con tanto fervore?

GUSTAVO Un fervore persino eccessivo.

MARTA Talmente eccessivo da apparire sospetto! Ha in mente qualcosa, ne sono certa. Si diverte, lui! Gioca con noi, come farebbe il gatto con un topolino impotente! Ma, dico avete osservato i suoi comportamenti? Quei sorrisetti ironici, beffardi quello sguardo compiaciuto da invasato? Prendiamone atto: siamo degli ammalati nelle mani di uno psicopatico!

GUSTAVO Parla piano, per carit!

MARTA (a Teresa) Emai possibile che tu non ti sia mai resa conto che tuo marito uno squilibrato?

TERESA Artemio sempre stato un tipo un po strambo, irrequieto eccentrico, magari

GUSTAVO Aggiungerei: ipocondriaco.

TERESA S, daccordo. Ma da qui a dichiararlo folle Tuttavia, confesso che questa sua insolita condotta disorienta anche me...

MARTA Ti disorienta?! Quel figlio di puttana scusa, Gustavo dovrebbe terrorizzarti, piuttosto!

GUSTAVO Parla piano, ti dico!

MARTA (piange) Passare la notte di fine anno in questo modo Chi lavrebbe mai pensato?

TERESA Stiamo tranquilli Non perdiamo la testa assecondiamolo. In fondo, fino ad ora, il suo unico pensiero fisso stato quello di curarci

MARTA Io chiedo aiuto a qualcuno. Telefono ai carabinieri (va al telefono)

GUSTAVO Ai carabinieri?

MARTA - alla Polizia, al Pronto soccorso, ai pompieri! A chiunque possa tirarmi fuori da qui!

6

(Rientra Artemio con un carrello portavivande. Sorprende Marta col telefono in mano)

ARTEMIO Chi stai chiamando, Marta?

MARTA (colta di sorpresa) Io?

ARTEMIO Beh, io no, di certo. Sei tu ad avere il telefono in mano.

MARTA S mi venuto in mente di di chiamare

TERESA (le va in soccorso) Sua sorella. Marta ha pensato di farsi sentire

ARTEMIO Torna a sedere, Marta. (Marta esegue)

La chiamerai domani o dopodomani quando starai meglio. Sei ancora molto debole, sovreccitata e stressata dalla malattia Hai persino la voce incerta No, non mi pare giusto far preoccupare inutilmente quella poverina. Su, adesso mangiate. (Distribuisce la minestra) Buon appetito.

TERESA (ad Artemio) Tu non ceni?

ARTEMIO Dopo. Voglio prima assicurarmi che i miei tre pazienti mangino la loro pappa fino allultima cucchiaiata.

(I tre fissano titubanti il piatto)

Beh? Che aspettate? E buona, sapete? Non c nemmeno un grammo di arsenico. (Ride compiaciuto) Scherzo, naturalmente, stronzi. (Urla) Mangiate!

(I tre si affrettano ad ingoiare la minestra)

Bravi. Godetevela fino in fondo la vostra buona minestrina

TERESA Non male. Un po sciapa, forse

MARTA S ma sciapa al punto giusto, direi.

GUSTAVO Sciapa quanto basta. Se non fosse stata cos sciapa, non lavrei davvero gustata.

ARTEMIO Colgo un velo di ironia nei vostri commenti

(Tutti e tre insieme)

MARTA No, che ironia?

TERESA Scherzi? E buona sul serio.

GUSTAVO Io dicevo veramente

ARTEMIO Basta!

GUSTAVO Ti giuro, Artemio talmente buona che ne prenderei un altro piatto. Sarebbe possibile?

ARTEMIO Assolutamente no. Ti appesantirebbe la digestione. Ma state allegri! Il vostro cenone di fine anno si conclude in bellezza: mezza mela, rigorosamente divisa in tre parti uguali. (Distribuisce le fettine di mela) Su, mangiatela ma, vi raccomando, lentamente.

(I tre, in silenzio, consumano la mela).

ARTEMIO Bravissimi. Sono fiero di voi! (Breve pausa. Sorride)

GUSTAVO Sento dei brividi di freddo Ho paura che la febbre risale

TERESA Questa nausea non promette nulla di buono E se avessi una pancreatine? Artemio, domani vorrei fare degli accertamenti

ARTEMIO Domani? Dopo le feste, vorrai dire.

MARTA Il dolore al petto sempre pi forte! (Si dispera, piange) Sto per avere un infarto!

GUSTAVO Sono io che avr un infarto

ARTEMIO Smettetela di piagnucolare! Che sto mortorio? Godiamoci la vita! Su, un po dallegria! Dobbiamo festeggiare la fine dellanno! Un po di musica giusto quel che ci vuole, che ne dite?

(Corre di slancio allo stereo: musica assordante, molto coinvolgente. I tre, seduti sul divano, restano pietrificati. Artemio balla da solo: si muove con inaspettata energia.

Squilla il telefono. Artemio alza la cornetta).

ARTEMIO Chi ? Chi? Scusi, non sento, alzi la voce! Qui c un po di allegria! Capir, Capodanno! S, sono io. Ah, dottoressa, lei? Le mie analisi? Caspita, che solerzia! Immaginavo di avere i risultati solo dopo le feste e invece In che senso, unemergenza? No, no, le assicuro che sto benissimo mai stato meglio! Certo, dottoressa, dica pure Ma s con la massima franchezza, daccordo e senza scrupoli, va bene. Ma perch la fa tanto lunga?

(Improvvisamente, impallidisce, i muscoli facciali rigidi. Lascia cadere dalle mani il telefono poi crolla gi, a terra.

Teresa, Marta e Gustavo sempre immobili. E, mentre la musica continua travolgente

SIPARIO

1 aprile 2009