LA PALLA AL PIEDE
tre atti di
GEORGES FEYDEAU
Personaggi
BOUZIN
IL GENERALE
BOIS-D ENGHIEN
LANTERY
DE CHENNEVIETTE
DE FONTANET
ANTONIO
JEAN
FIRMIN
IL PORTINAIO
UN SIGNORE
EMILE
LUCETTE
LA BARONESSA
VIVIANE
MARCELINE
NINI
MISS BETTING
UNA SIGNORA
Domestici, uomini e donne,
uno sposalizio, due agenti
I
ATTO PRIMO
Un salotto in casa di Lucette Gautier. Arredamento elegante. La scena ad angolo tagliato sul lato sinistro e ad angolo retto sul lato destro; a sinistra, in secondo piano, una porta comunica con la stanza da letto di Lucette. Sul fondo, faccia al pubblico, due porte: quella di sinistra, quasi nel mezzo, d sulla sala da pranzo (si apre internamente); quella di destra si apre sullanticamera. Al fondo dellanticamera un attaccapanni. Al fondo della sala da pranzo una credenza piena di stoviglie. Nellangolo tagliato di sinistra, un caminetto con specchiera e ninnoli. A destra, in secondo piano, unaltra porta (tutte le porte sono a due battenti). A destra, in primo piano, un pianoforte addossato al muro, con il suo sgabello. A sinistra, in primo piano, una consolle sormontata da un vaso. A destra, accanto al pianoforte, ma a distanza sufficiente perch si possa passare tra i due mobili, un canap di sbieco, quasi perpendicolare alla scena, lo schienale verso il pianoforte. Alla destra del canap, cio nel punto pi ravvicinato allo spettatore un guridon . Allaltro estremo una sedia spostabile. A sinistra della scena, poco discosto dalla consolle, e con il lato destro verso il pubblico, un tavolo rettangolare di media grandezza; sedia a destra, a sinistra e al di l del tavolo. Davanti al caminetto un pouf o uno sgabello; a sinistra del caminetto e addossata al muro una sedia. Tra le due porte sul fondo un piccolo chiffonnier. Ninnoli un po dappertutto, vasi sul caminetto, etc; quadri alle pareti; sul tavolo di sinistra un Figar piegato.
(Allalzarsi del sipario, Marceline in piedi, presso il caminetto sul quale appoggia il braccio destro, tambureggiando coi polpastrelli come una persona seccata di aspettare; nel frattempo sul fondo Firmin, che ha terminato di apparecchiare, guarda lora al suo orologio, con un gesto che significa: Sarebbe ora di mettersi a tavola).
SCENA I
Firmin, Marceline
MARCELINE (andando a sedersi sul canap) Andiamo, su, Firmin, se non servite, io svengo!
FIRMIN (scendendo verso di lei) Ma, signorina, io non posso servire finch la Signora non uscita dalla sua stanza.
MARCELINE (imbronciata) ben seccante mia sorella! E io che ieri mi felicitavo... e le dicevo: Tutto sommato, mia povera Lucette, se il tuo amante ti ha piantato.. Se ci ti rattrista tanto, almeno da quel giorno ti alzi presto, e possiamo pranzare a mezzogiorno ! Parole al vento!
FIRMIN Chiss! Forse la Signora ha gi trovato il successore del Signor Bois-dEnghien?
MARCELINE (convinta) Mia sorella! ... Eh! No! Non capace di far questo!... Ha la natura di mio padre! una donna di principi! Se lo avesse fatto, (cambia tono) lo saprei gi da due giorni.
FIRMIN (persuaso da questo argomento) Ah? Allora!...
MARCELINE (alzandosi) E se fosse? Non sarebbe ancora una buona ragione per starsene a letto a mezzogiorno e un quarto ! ... Capisco che lamore toglie il senso del tempo!... (Facendo smancerie) Non so... io non me ne intendo! Certo, anche a me, come ad ogni ragazza, piacerebbe avere un fidanzatofare delle nuove esperienze affettivespirituali e materiali
FIRMIN Ah, s?
MARCELINE No.
FIRMIN Ne varrebbe la pena.
MARCELINE (con un sospiro) Non sono mai stata sposata, io ! ... Si pu forse sposare la sorella di una cantante di caff-concerto ?... In ogni caso mi sembra che, per quanto cotte di un uomo, a mezzogiorno si pu anche...! Beh, guardate i galli...Non sono forse in piedi alle quattro del mattino ?... E allora! (Si risiede sul divano).
FIRMIN Giustissimo!
SCENA II
Gli stessi, Lucette
LUCETTE (uscendo dalla sua stanza) Ah! Marceline!
MARCELINE (seduta, aprendo le braccia) Dai, muoviti!
LUCETTE Presto, una compressa daspirina!
MARCELINE (alzandosi) Una compressa, perch? Stai male?
LUCETTE (raggiante) Io! Oh! No, io sono felice! per lui! Ha lemicrania!
MARCELINE Chi, lui?
LUCETTE (c. s.) Fernand! tornato!
MARCELINE De Bois-dEnghien! No?
LUCETTE S!
MARCELINE (a Firmin, risalendo al chiffonnier, aprendone un tiretto) Firmin, il Signor de Bois-dEnghien ritornato!
FIRMIN (asciugando un piatto, ridiscende verso Lucette) Il Signor de Bois-dEnghien, sul serio! Ah! Bene, la Signora sar contenta?
LUCETTE (alzandosi) Potete dirlo! (Firmin risale. A Marceline che ridiscende con una scatoletta in mano) Sapessi che emozione quando me lo sono visto ieri sera! (Prendendo laspiritta che le porge Marceline) Grazie! (Cambiando tono) Povero ragazzo! e io che lo accusavo! Invece gli era presa una sincope da quindici giorni! (Scende a sinistra).
MARCELINE No ?... Oh!E spaventoso! (Risale un poco verso destra).
LUCETTE (risalendo fra il tavolo e la consolle)Non parlarmene! Se ci restava, povero caro.., cos bello! (A Firmin, occupato in sala da pranzo) Lavete notato, vero, Firmin?
FIRMIN (con la testa fra le nuvole, ridiscende appena) Che cosa, Signora?
LUCETTE Com bello, il Signor de Bois-dEnghien?
FIRMIN (senza convinzione) S, certo!
LUCETTE (senza espressione) Ladoro!
VOCE DI BOIS-DENGHIEN Lucette!
LUCETTE E lui!... lui che mi chiama. (A Marceline) Riconosci la sua voce? (Risale).
MARCELINE E come!
LUCETTE (sulla soglia della porta di sinistra) Eccomi, tesoro!
MARCELINE (risalendo in direzione della stanza) Posso vederlo?
LUCETTE S... S... (Sulla soglia della porta, parlando nellangolo con Bois-dEnghien) Marceline ti d il buongiorno!
VOCE DI BOIS-DENGHIEN Siete voi, Firmin?... Non c male... un po demicrania.
MARCELINE E FIRMIN Pazienza! Pazienza!
LUCETTE (entrando nella stanza) Su vestiti, che si va a pranzare. (Sparisce. Suonano).
MARCELINE Suonano!
FIRMIN (esce dalla porta di destra, di fondo) Vado ad aprire.
MARCELINE (ridiscende) Ah! Mi faranno morire di fame!
SCENA III
Gli stessi, de Chenneviette
FIRMIN (dal fondo, a Marceline) E il Signor de Chenneviette! (A Chenneviette, scendendo con lui) Il Signore viene a pranzo?
DE CHENNEVIETTE S, Firmin, s.
FIRMIN (in disparte, leggermente sarcastico) Naturalmente!
DE CHENNEVIETTE (senza andare verso di lei) Buongiorno, Marceline.
MARCELINE (imbronciata) Buongiorno.
FIRMIN Il Signore non sa la notizia ?... E ritornato!
DE CHENNEVIETTE Chi?
MARCELINE Il Signor de Bois-dEnghien!
DE CHENNEVIETTE No?
FIRMIN Ieri sera! Precisamente!
DE CHENNEVIETTE (alzando le spalle) C da crepare.
FIRMIN Nevvero! Vado ad annunciarvi alla Signora.
DE CHENNEVIETTE Che razza di trottola!
FIRMIN (bussando alla porta di Lucette, mentre Marceline va a chiacchierare con Chenneviette) Signora!
VOCE DI LUCETTE Che c?
FIRMIN C il Signore!
VOCE DI LUCETTE Il Signore, chi?
FIRMIN (di un sol fiato, come facesse un annuncio) Il Signor padre del figlio della Signora!
VOCE DI LUCETTE Ah! Bene, vengo!
FIRMIN (a Chenneviette, senza scendere) La Signora viene subito.
DE CHENNEVIETTE Grazie! (Firmin risale nella sala da pranzo; a Marceline) Ma come, tornato? E naturalmente...
MARCELINE Accidenti...! (Indicando con una significativa strizzata docchio la camera da letto di Lucette) Sicuro!...
DE CHENNEVIETTE (sedendosi sul canap) Ah!povera Lucette! Quando smetter di far la pazza! Ilsuo Bois-dEnghien un simpatico ragazzo, non lo nego, ma in fondo, che cos? Non una situazione per lei... al verde!
MARCELINE E come!... (Confidenziale) Ma pare che, quando si ama, un ragazzo al verde funzioni meglio!
DE CHENNEVIETTE (beffardo) Ah!
MARCELINE (vivamente) Io non lo so, sono zitella. (Si siede a destra del tavolo).
DE CHENNEVIETTE (inchinandosi con aria burlona) E evidente! (Tornando alla sua idea) E lavventuriero, allora?
MARCELINE Chi? Il generale Irrigua? Quello fermo alle calende greche!
DE CHENNEVIETTE (alzandosi) Bella furbizia! Ha la fortuna di trovare un uomo ricco sfondato... che si liquefa per lei! Un generale! Va bene che al suo paese sono tutti generali... ma non una buona ragione!
MARCELINE (svenevole; si alza) E cos galante! Ieri, al caff, quando ha saputo che ero la sorella di mia sorella, si fatto presentare e mi ha rimpinzata di caramelle.
DE CHENNEVIETTE Lo vedete?... Ieri stata ragionevole: con Bois-dEnghien tutto era finito, aveva consentito a rispondere al milionario e fissargli un incontro per oggi... E ora tornato quella specie di cuor doro, e siamo al punto di prima.
MARCELINE Infatti!
DE CHENNEVIETTE E ridicolo!... Si direbbe che se ne infischia! (Raggiunge la destra. Suonano).
MARCELINE Ma chi c, di nuovo?
SCENA IV
Gli stessi
Firmin, Nin Galant, Lucette, Bois-dEnghien
FIRMIN Prego, Signorina.
TUTTI Nin Galant!
NINI (dal fondo) In persona! Tutti bene? (Posa il suo ombrello contro il divano, presso la sedia, e discende).
MARCELINE E DE CHENNEVIETTE Non c male.
FIRMIN E la Signorina al corrente?
NINI No, e di che?
TUTTI E tornato!
NINI Ma chi?
TUTTI Il Signor de Bois-dEnghien.
NINI No? Davvero?
LUCETTE (uscendo dalla stanza e andando a stringere la mano, successivamente a Nin e a Chenneviette, viene a trovarsi fra i due. Firmin risale) Nin! (A Chenneviette) Buongiorno, Gontran... Ah! Amici miei, sapete la notizia?
NINI S, me lo stavano dicendo: tornato il tuo Fernand.
LUCETTE Certo, mia cara! Non ci credi?
NINI Ah! Sono felice per te! E qui?
LUCETTE Ma s, aspetta, te lo chiamo... (andando alla porta di sinistra e chiamando) Fernand, c Nin... Cosa?... Oh!Non importa! Benissimo! Vieni come sei, sappiamo come sei fatto! (Agli altri) Eccolo! (Tutti si mettono in fila in modo da far ala allingresso di Bois-dEnghien. Bois-dEnghien appare fasciato da una grande vestaglia a righe, stretta alla vita da un cordone. Tiene in mano una spazzola con la quale cerca di pettinarsi; passa oltre il tavolo e raggiunge il centro tra Firmin e Lucette).
TUTTI Hip! Hip! Hip! Hurrah!
BOIS-DENGHIEN (salutando) Signori (Ridiscendono. Il seguito delle battute deve essere detto rapidamente, quasi accavallandosi fino a Finalmente tornato).
NINI Eccolo, lamante prodigio!
BOIS-DENGHIEN Gi... s, io...
MARCELINE Il cattivone, che voleva farsi desiderare!
BOIS-DENGHIEN (protestando) Come potete credere che io...!
DE CHENNEVIETTE Sono proprio contento di rivedervi!
BOIS-DENGHIEN Siete squisito!
FIRMIN Oso dire che la Signora si fatta del sangue marcio durante lassenza del Signore.
BOIS-DENGHIEN (stringendo la mano a tutti) Ah! Davvero...?
TUTTI Finalmente tornato!
BOIS-DENGHIEN (sorridendo) E tornato, perbacco, certo tornato ! ... (In disparte, raggiungendo la sinistra, ravviandosi mestamente i capelli con la spazzo/a) Ah, andiamo bene! Benissimo! e io che ero venuto per mandare tutto a monte! ... Benone. (Si siede alla destra del tavolo. Firmin esce, Marceline risalita, Lucette si seduta sul divano a fianco e a destra di Nin. Chenneviette in piedi dietro il divano).
LUCETTE (A Nin) Sei venuta a pranzo, no?
NINI No, mia cara.. sono qui proprio per avvertirti! Non posso!
LUCETTE Non puoi?
MARCELINE (impaziente di pranzare) Ah, bene, dico a Firmin che tolga il vostro coperto!
LUCETTE E faccia andar le uova.
MARCELINE Oh! S, s!... Le uova! Le uova ! ... (Esce in fondo).
LUCETTE E perch non puoi?
NINI Perch ho unda fare... a proposito, bisogna che ti dia la grande notizia; perch anchio ho la mia grande notizia: mi sposo, mia cara!
LUCETTE E DE CHENNEVIETTE Tu?
BOIS-DENGHIEN Voi? (In disparte) Anche lei?
NINI Io, in persona, proprio come unereditiera del Marais.
LUCETTE Complimenti!
DE CHENNEVIETTE (che ha raggiunto il centro della scena, oltre il divano) E chi ha sto fegato?
NINI Chi ?... Il mio amante!
DE CHENNEVIETTE (burlone) E il tuo amante e ti sposa? Ma che cosa cerca quello?
NINI Come, cosa cerca ! Siete insolente!
LUCETTE Scusami, cara, ma quale amante?
NINI Mica ne ho tanti... di veri, sintende. Il solo, lunico! Il Duca de la Courtille! Divento Duchessa de la Courtille!
LUCETTE Nientepopodimeno!
DE CHENNEVIETTE Superbo!
LUCETTE Ah! Sono strafelice per te!
BOIS-DENGHIEN (che nel frattempo ha scorso il Figar sopra il tavolo, sussultando di botto, in disparte) Accidenti! Il mio matrimonio annunciato sul Figar! (Stropiccia il giornale, lo appallottola e se lo ficca in petto attraverso il risvolto della vestaglia).
LUCETTE (che lo ha sorpreso, come tutti gli altri, correndo verso di lui) Beh? Che ti piglia?
BOIS-DENGHIEN Niente! Niente! I nervi!
LUCETTE Mio povero Fernand, non ti ammalerai di nuovo!
BOIS-DENGHIEN No! No! (In disparte, mentre Lucette, rassicurata, torna al suo posto e sussurra a Nin che Bois-dEnghien stato malato) Grazie tante! Sbatterle sul muso il mio matrimonio, cos, senza preavviso!
DE CHENNEVIETTE Ah! A proposito di giornale, hai visto il gentile articolo su di te, nel Figar di stamani?
LUCETTE No.
DE CHENNEVIETTE Eccellente! Ho pensato appunto di portartelo! Aspetta!... (Trae di tasca un Figar, che spiega del tutto).
BOIS-DENGHIEN (apprensivo) Eh?
DE CHENNEVIETTE Leggi...!
BOIS-DENGHIEN (avventandosi sul giornale e strappandolo di mano a Chenneviette) No,
ora no! (Il giornale fa la fine dellaltro).
TUTTI Perch?
BOIS-DENGHIEN No, si va a pranzo; non questa lora di leggere i giornali.
DE CHENNEVIETTE Ma che cosha?
SCENA V
Gli stessi, Marceline
MARCELINE (appare in fondo) pronto; si serve subito.
BOIS-DENGHIEN Vedete? servito!
DE CHENNEVIETTE Concretamente, c sotto qualcosa! (Suonano).
BOIS-DENGHIEN (raggiunge la porta della stanza di sinistra) Aspettatemi, finisco di vestirmi! (In disparte, mentre esce) Alla peggio, affronter la faccenda della rottura dopo pranzo! (Esce con la spazzola).
SCENA VI
Gli stessi, Ignace de Fontanet
FIRMIN (venendo dal vestibolo) Signora, c il Signor Ignace de Fontanet!
LUCETTE Lui! Gi, non ci pensavo pi! Mettetegli il posto... che entri. (Si alza e raggiunge il lato sinistro).
NINI(andando verso di lei) Come! Hai a pranzo de Fontanet? (Ridendo) Mi fai pena!
LUCETTE Perch?
NINI (ridendo, ma bonariamente, senza cattiveria) Puzza talmente!
LUCETTE (ridendo pure lei) vero, non sa certo di rose, ma un cos bravo ragazzo!
Eccone uno che non ucciderebbe una mosca!
DE CHENNEVIETTE (a destra, pure lui ridendo) Questo poi... dipende dalla distanza da cui le parla.
NINI (ridendo) S!
LUCETTE (passando fra i due, per mettersi davanti a Fontanet) Quanto siete maligni! (Nel frattempo, attraverso la porta del vestibolo, abbiamo veduto Fontanet intento a togliersi il cappotto aiutato da Firmin).
DE FONTANET (entrando) Ah! Mia cara diva, che piacere baciarvi la mano!
LUCETTE (indicando Nin) Proprio ora Nin ci parlava di voi.
DE FONTANET (inchinandosi, lusingato) Ah! Com carino...! (A Lucette) Vedete, unimprudenza avermi invitato, poich prendo sempre la gente alla lettera!
LUCETTE Ma io ci contavo. (Nin seduta alla sinistra del tavolo. Marceline in piedi, al di l, chiacchiera con lei).
DE FONTANET (stringendo la mano a Chenneviette. A Lucette) E cos, amica mia, spero sarete rimasta soddisfatta del brillante articolo del Figar?
LUCETTE Ma non so niente. Figuratevi che non lho letto.
DE FONTANET (traendo di tasca un Figar) Come? Oh, meno male che ho avuto la felice idea di portarlo.
LUCETTE Vediamo?
DE FONTANET (spiegando il giornale) Leggete, qui!
SCENA VII
Gli stessi, Bois-dEnghien, Firmin
BOIS-DENGHIEN Ecco! Sono pronto! (Guardando il giornale) Insomma, un altro! (Si precipita fra Lucette e de Fontanet, e gli strappa di mano il giornale) Datemi sta roba!...
TUTTI Ci risiamo!
DE FONTANET (sbalordito) Ma che c?
BOIS-DENGHIEN Non il momento di leggere i giornali! Si va a pranzo! ... A pranzo! (Appallottola il giornale).
LUCETTE Ma che noia, cera un articolo su di me!
BOIS-DENGHIEN (ficcando il giornale in tasca) Lo piego qui... qui... (In disparte) Ma quante copie ne tirano?
DE FONTANET (quasi con tono provocatorio) Insomma, Signore!
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Signore ?...
LUCETTE (vivacemente) Non badateci! (Presentando) Il Signor de Fontanet, un amico; il Signor de Bois-dEnghien, mio amico (appoggia sulla parola mio).
DE FONTANET (sconcertato, salutando) Ah! Ah! Felicissimo, Signore!
BOIS-DENGHIEN Anchio! (Si stringono la mano).
DE FONTANET Infinite congratulazioni! Anchio sono un adoratore platonico della Signora Lucette Gautier, di cui sia la grazia sia il talento... (Vedendo Bois-dEnghien che annusa laria da qualche istante) Che cosa avete?
BOIS-DENGHIEN Niente! (Ingenuamente) Non sentite un certo fetore, qui? (Chenneviette, Lucette, Marceline e Nin stentano a trattenere il riso).
DE FONTANET (fiutando) Qui? No!... Sapete, pu darsi benissimo, perch, non so come, me lo dicono spesso e non sento mai nulla. (Si siede sul divano e chiacchiera con Chenneviette in piedi, dietro il divano).
LUCETTE (vivacemente e sottovoce a Bois-dEnghien) Ma dai, sta zitto, lui!
BOIS-DENGHIEN Cosa ?... Ah! Lui ?... (Andando da Fontanet, sbadato) Vi chiedo scusa, non sapevo...!
DE FONTANET Che cosa?
BOIS-DENGHIEN Uhm!... Niente! (In disparte, scendendo un poco) Accidenti, come puzza! (Risale).
FIRMIN (dal fondo) La Signora servita!
LUCETTE Amici, a tavola!
MARCELINE (precipitandosi per prima) Era ora! (Entra in sala da pranzo. Bois-dEnghien la osserva passare, sorridendo).
NINI Mia cara, io scappo!
LUCETTE (accompagnandola) Sul serio, non ti fermi
NINI(prendendo il suo ombrello lasciato sul divano) No, no, sul serio...
LUCETTE (mentre Nin stringe la mano a de Fontanet e a Chenneviette) Non insisto! Spero che anche quando sarai Duchessa de la Courtille ti farai viva qualche volta.
NINI (ingenuamente) Anzi, mia cara, mi sembrer di entrare nella malavita.
LUCETTE (inchinandosi) Carino! (Tutti ridono).
NINI (sconcertata, ma ridendo con gli altri) Oh! Non volevo dir questo!
MARCELINE (riapparendo sulla soglia della sala da pranzo a bocca piena) E allora! Venite?
LUCETTE Eccoci! (A Nin riaccompagnata alla porta del vestibolo) Arrivederci!
NINI Arrivederci! (Esce).
DE CHENNEVIETTE (seduto sullo sgabello del pianoforte) E cos!... eccotela Duchessa de la Courtille!
LUCETTE Tutto sommato, vorr dire una cafona di meno, non certo una signora di pi.
DE FONTANET Verissimo!
LUCETTE Andiamo a pranzo! (Bois-dEnghien entra in sala da pranzo. A de Fontanet che le si ritrae dinanzi) Vi prego!
DE FONTANET Scusatemi (entra in sala da pranzo).
LUCETTE (a Chenneviette rimasto trasognato sul divano) E tu? Non ti muovi?
DE CHENNEVIETTE (imbarazzato) S!... Solo che... che ho da dirti una parola. (Discende).
LUCETTE (scendendo) Che cosa?
DE CHENNEVIETTE (c. s.) Si tratta del collegio del ragazzo. Il trimestre scaduto...
LUCETTE (con semplicit) Va bene! Ti dar ci che occorre dopo pranzo!
DE CHENNEVIETTE (ridendo per darsi un tono) Mi spiace di doverti chiedere aiuto; io... vorrei poter provvedere, ma gli affari vanno male!
LUCETTE (cuor doro) Tutto a posto! (Accenna a risalire, poi ridiscende) Ah! Per, cerca
di non perdere alle corse, come lultima volta, la pensione di tuo figlio.
DE CHENNEVIETTE (come un bambino viziato) Me lo rimproveri sempre ... Cerca di capire che se ho perso lultima volta, perch si trattava di unindicazione eccezionale!
LUCETTE Carina, la tua indicazione!
DE CHENNEVIETTE Certamente! E il proprietario stesso che mi ha detto sotto il vincolo del segreto: Il mio cavallo favorito, ma non puntarlo! Il mio fantino daccordo... deve tenerlo !
LUCETTE E allora?
DE CHENNEVIETTE Allora non lha tenuto ! ... E il cavallo ha vinto... (Con tutta la convinzione) Non colpa mia se il suo fantino un ladro!
FIRMIN (appare dal fondo) La Signorina Marceline supplica i Signori di venire a pranzo.
LUCETTE (impaziente) Oh! ma s! Che mangi, Dio mio! Che mangi! (Firmin esce) S, vieni, un po di riguardo per la gastrite di mia sorella. (Suonano) Presto, c gente! (Entrano nella sala da pranzo, dove sono accolti da un Ah! di soddisfazione. Si chiudono alle spalle la porta).
SCENA VIII
Firmin, Signora Duverger, Bouzin
FIRMIN (alla Signora Duverger che lo precede) Il fatto che la Signora sta pranzando e ci sono ospiti.
SIGNORA DUVERGER (contrariata) Oh! Come mi spiace! Ma devo vederla senzaltro per un affare che non pu essere rimandato.
FIRMIN Comunque, Signora, posso sempre chiedere... Chi devo annunciare?
SIGNORA DUVERGER Oh! La Signora Gautier non mi conosce... Ditele semplicemente che una signora viene a pregarla di concedere il suo talento per un ricevimento.
FIRMIN Benissimo, Signora! (Indica la sedia destra del tavolo e si avvia verso la sala da pranzo. Suonano. Devia e si dirige verso la porta, in fondo a destra) Chiedo scusa, un istante.
SIGNORA DUVERGER (si siede, si guarda un poco intorno, poi, come un passatempo scorre il Figar che si portato appresso, spiegandolo appena come chi non ha alcuna intenzione di accingersi alla lettura. Dopo una pausa) Proprio cos, annunciato il matrimonio di mia figlia con il Signor de Bois-dEnghien , gi, me lavevano detto ! ... (Continua a leggere sottovoce, scrollando la testa soddisfatta).
BOUZIN (a Firmin che lo introduce) Insomma, vedete un po se posso essere ricevuto... Bouzin, vi ricorderete?
FIRMIN S, s!
BOUZIN per la canzone: Io ci ficco spilli, ci ficco !
FIRMIN S, s!... Se il Signore vuole accomodarsi? C gi la Signora. che aspetta.
BOUZIN Ah! Perfetto! (Saluta la Signora Duverger che ha alzato gli occhi e rende il saluto. Campanello differente dal precedente).
FIRMIN (in disparte) E dai, ora suonano in cucina, non ce la far mai ad annunciarli. (Esce sul fondo a destra. La Signora Duverger riprende a leggere. Bouzin, dopo aver poggiato il suo parapioggia allangolo del pianoforte, si siede sulla sedia accanto al divano. Un attimo di silenzio).
BOUZIN (vaga con lo sguardo a destra e a sinistra, infine si arresta sul giornale che la Signora Duverger sta leggendo, tende il collo per vedere meglio, poi si alza, e si avvicina alla Signora Duverger). ... il Figar che la Signora legge?
SIGNORA DUVERGER (alzando la testa) Pardon?
BOUZIN (cortese) Dico: ... il Figar che la Signora legge ?
SIGNORA DUVERGER (sorpresa) S, Signore. (Riprende la lettura).
BOUZIN Giornale ben fatto.
SIGNORA DUVERGER (indifferente, con un lieve cenno)Ah? (c.s.).
BOUZIN (tornando alla carica) Giornale molto ben fatto! ... A proposito, alla quarta pagina, c una notizia... non so se lavete letta?
SIGNORA DUVERGER (leggermente beffarda) No, Signore, no.
BOUZIN No ?... Vogliate scusarmi, con permesso? (Afferra il giornale, che apre sotto lo sguardo attonito della Signora Duverger) Ecco, negli spettacoli, assai interessante; ecco qui: Tutte le sere, allAlcazar, grande successo per la Signora Maya nella canzone Mi ha fatto piedino, piedino, piedino... mi ha fatto piedino di porco farcito. (Alla Signora Duverger, con aria piena di soddisfazione reggendole il giornale) Tenete, Signora, se volete accertarvene.
SIGNORA DUVERGER (prendendo il giornale) Ma scusatemi, Signore, che volete che me ne importi che la Signora Nonsocosa canti, che le hanno fatto piedino, piedino, piedino, piedino di porco farcito?
BOUZIN Come?...
SIGNORA DUVERGER Sar certo qualche scemenza!
BOUZIN Questo poi no!
SIGNORA DUVERGER (dubbiosa) Oh!
BOUZIN (ingenuamente) No... io sono lautore!
SIGNORA DUVERGER Eh ?... Oh!Scusatemi, Signore! Vi ignoravo come letterato!
BOUZIN Per vocazione, letterato; per condizione, scrivano dufficio. (Firmin riappare, recando uno stupendo mazzo di fiori).
BOUZIN E SIGNORA DUVERGER (a Firmin) Ebbene?
FIRMIN (oltre il divano) Non ho ancora potuto vedere la Signora, hanno suonato in cucina per questo mazzo di fiori.
SIGNORA DUVERGER Ah? (Riprende a leggere).
BOUZIN (indicando il mazzo) Capperi! Bellissimo! Ne ricevete molti cos?
FIRMIN (semplicemente) Molti,s, Signore.
BOUZIN per lo meno Rothschild che lo manda?
FIRMIN (con indifferenza) Non so, Signore, nessun biglietto: un mazzo anonimo. (Va a deporre il mazzo sul pianoforte).
BOUZIN Anonimo? Ma che scemenza!
SIGNORA DUVERGER (a Firmin) Se vi decideste ad annunciare, maggiordomo?
FIRMIN (risale come se entrasse nella sala da pranz) Giusto, Signora!
BOUZIN (correndo verso di lui) Vi ricorderete il mio nome?
FIRMIN S, s, Signor Bassin
BOUZIN No, Bouzin!
FIRMIN Ehm! Bouzin , daccordo!
BOUZIN (posando il suo cappello sopra la sedia accanto al divano) Aspettate, ecco il mio biglietto. (Cerca uno dei suoi biglietti).
FIRMIN No, superfluo, Bouzin, mi ricorder, per la canzone: Io ci ficco spilli, ci ficco!
BOUZIN Perfettamente! (Firmin esce dalla porta di fondo a destra, Bouzin lo insegue fin quasi alla porta) Ma vi assicuro che con il mio biglietto... (scendendo dietro il divano, mentre ripone il biglietto dentro il portafoglio) Storpier il mio nome, certamente! (Guardando il mazzo) Per, che bel mazzo! (Si accinge a riporre il portafoglio nella tasca, ma unidea gli frulla in capo; si assicura che la baronessa, intenta a leggere, non lo osservi, riprende il biglietto e lo infila nel mazzo, poi discende) In fin dei conti poich anonimo, che faccia buon pr a qualcuno! (Ripone il portafoglio in tasca. Un attimo di silenzio. Tutta un tratto, scoppia a ridere. La Signora Duverger alza la testa) No, rido pensando alla canzone: Io ci ficco spilli, ci ficco ! (Pausa. La baronessa riprende a leggere. Nuove risa di Bouzin). Vi domanderete, certo, cos questa canzone di spilli !
SIGNORA DUVERGER Io? Affatto, Signore! (Finge di riprendere la lettura).
BOUZIN (che si avvicinato sotto il naso della baronessa) Nessuna indiscrezione! una canzone che ho scritto per Lucette Gautier... Tutti mi dicevano: Perch non scrivete una canzone per Lucette Gautier ?...Infatti, evidente che felice di cantare qualcosa di mio.. Allora, ho messo gi! (Idem per la baronessa) Ecco, il solo ritornello per darvi un assaggio... (La baronessa esasperata ripiega il giornale e lo posa sul tavolo).
Io ci ficco spilli, ci ficco
nel paniere delle donne che mi prendo.
(Parlato) Laria non ancora fatta. (Recitando, compiaciuto).
Ognuno a modo suo se la spassa,
io non godo se non pungo la carcassa! (ride con aria rapita).
SIGNORA DUVERGER (approvando per compiacenza) Aah!
BOUZIN (elemosinando un complimento) Cosa?
SIGNORA DUVERGER (idem, non sapendo che dire) Ah! S!
BOUZIN Nevvero? (Dopo una pausa) Mio Dio, non posso dire che sia adatta alle fanciulle.
SIGNORA DUVERGER Ah?
BOUZIN Le fanciulle, poi, bisogna ammetterlo: alle tonte non insegna molto, alle furbe non insegna nulla.
SIGNORA DUVERGER Eevidente!
BOUZIN (bruscamente, dopo una pausa, durante la quale ha osservato la baronessa) Perdonate, Signora, la mia indiscrezione, ma il vostro volto non mi sconosciuto... Non siete voi che cantate allEldorado: Sono io la bandiera tricolore !
SIGNORA DUVERGER (trattenendo le risa, e alzandosi) No, Signore, no! Non sono un artista... (Presentandosi) Baronessa Duverger...
BOUZIN Ah? Non ci siamo, allora! (Si inchina e risale. Nel medesimo istante, Firmin ritorna dalla sala da pranzo con uno spartito arrotolato in mano).
SCENA IX
Gli stessi, Firmin
BOUZIN (ansioso, andando verso di lui) E allora ?... Avete detto alla Signora Lucette Gautier della mia canzone?
FIRMIN S, Signore.
BOUZIN - Che ha detto?
FIRMIN Ha detto che era stupida e di restituirvela.
BOUZIN (mutando espressione, asciutto) Ah?
FIRMIN Ecco, Signore. (Gli restituisce la canzone).
BOUZIN (seccato) Benone! Del resto non mi stupisce, per una volta che si esce dal suo repertorio volgare.
FIRMIN (amichevolmente, scendendo un poco) Sentite, mio caro! (Bouzin, che ha afferrato il cappello sulla sedia, si avvicina) La prossima volta, prima di imbarcarvi in un lavoro per la Signora, venite a parlarne con me.
BOUZIN (con sdegno) Con voi?
FIRMIN Certo! Capite: sono solito vedere ci che si fa per lei, so ci che le conviene.
BOUZIN (sdegnoso) Grazie mille! ma compongo sempre senza collaboratori... (Risalendo) Porter la mia canzone a Yvette Guilbert, che sar meno smorfiosa, e almeno ha talento, lei.
FIRMIN Come credete, Signore (Ridiscende).
BOUZIN (borbottando) Stupida, la mia canzone! Oh! (Indicando il mazzo) E io che!... (Prende il mazzo come per portarselo via, risale fino al fondo, poi ricredendosi) No! (Posa nuovamente il mazzo sul pianoforte, poi a Firmin) Buongiorno, amico mio!
FIRMIN Buongiorno, Signore! (Uscita di Bouzin).
SIGNORA DUVERGER - E per me, avete...?
FIRMIN Ho esattamente riferito alla Signora, ma la Signora ha ospiti e non pu parlar daffari in questo momento.
SIGNORA DUVERGER (contrariata) Che seccatura!
FIRMIN La Signora non pu ripassare ?...
SIGNORA DUVERGER Per forza, per un fidanzamento che avverr oggi stesso; direte alla Signora che fra unora sar qui.
FIRMIN S, Signora! (La signora Duverger risale) Di qui, Signora! (La Signora Duverger esce per prima, seguita da Firmin che chiude la porta alle sue spalle. Nel medesimo istante Chenneviette fa capolino alla porta della sala da pranzo).
SCENA X
De Chenneviette, Lucette,
Bois-dEnghien, de Fontanet
DE CHENNEVIETTE (spalancando la porta) Spariti tutti, possiamo entrare!
TUTTI (con soddisfazione) Ah! (Entrano, parlando tutti insieme, ognuno con la tazza di caff in mano. Chenneviette va verso il caminetto, Fontanet discende alla sinistra del tavolo).
LUCETTE (a Bois-dEnghien) Coshai, tesoro, hai laria triste?
BOIS-DENGHIEN Io? Niente affatto! (In disparte) Che guaio adesso quando sapr che la pianto! (Va a sedersi sul divano).
LUCETTE (che passata dietro il divano, stringendogli bruscamente il collo, nel momento in cui egli sta per inghiottire un sorso di caff) Mi ami?
BOIS-DENGHIEN Ti adoro! (in disparte) Ho paura che questa non la digerisca! (Lucette fa il giro e viene a inginocchiarsi sul divano alla destra di Bois-dEnghien).
DE FONTANET (seduto alla sinistra del tavolo, accorgendosi del mazzo di fiori, di soprassalto)
Oh! Che mazzo stupendo!
TUTTI Dove? Dove?
DE FONTANET (indicandolo) L! L!
TUTTI (guardando nella stessa direzione) Oh! Stupendo!
LUCETTE Ma chi lha mandato?
DE CHENNEVIETTE (che andato a prendere il mazzo sul pianoforte, ridiscendendo in mezzo alla scena) C un biglietto! (Leggendo) Camille Bouzin, Accademico! (Sinchina facendo schioccre la lingua in segno di beffarda ammirazione) 132,rue des Dames!
LUCETTE (prendendo il mazzo che Chenneviette le porge) Come, Bouzin ?... Oh!sono proprio commossa, poverino, io che gli ho fatto rendere la sua canzone...
DE CHENNEVIETTE (concludendo) ... in malomodo!
LUCETTE S. (A Fontanet) Sapete, lautore di Io ci ficco spilli, ci ficco , di cui vi ho letto il ritornello durante il pranzo.
DE FONTANET (ricordandosi) Ah! S! S!
LUCETTE (dirigendosi con il mazzo verso il caminetto) Ma perch poi la sua canzone deve essere cos stupida? Poterne fare qualcosa... (Odorando il mazzo) Oh!che profumo! (Allimprovviso) Ma che c, dentro ?... Un cofanetto! (Lo estrae dal mazzo e posa questultimo in un vaso sul camino).
TUTTI Un cofanetto?
LUCETTE (ridiscendendo alla destra del tavolo) Ma s! (Aprendolo) Oh!No, troppo! troppo! incredibile! Un anello di rubini e diamanti! (Sinfila lanello al dito).
TUTTI Com bello!
LUCETTE (sedendosi, e leggendo lindirizzo in fondo al cofanetto) Oh! diBechambs, per giunta ! ... Veramente, non so pi che dire!
DE CHENNEVIETTE (oltre il tavolo) E questo Bouzin che lo manda?
BOIS-DENGHIEN Ah! Questa poi, anche ricco!
LUCETTE Si direbbe! A vederlo non lavrei mai creduto! sempre conciato... che non gli daresti due soldi!
DE CHENNEVIETTE Insomma, certo che devessere ricco per fare simili regali.
DE FONTANET Direi di pi: ricco e innamorato!
LUCETTE (ridendo) Lo credete?
BOIS-DENGHIEN (che ha raggiunto il lato destro, in disparte) Guarda, guarda! Se questo Bouzin si potesse gettare in braccio a Lucette! Potrei tagliare la corda pi facilmente. (Durante il soliloquio di Bois-dEnghien, Fontanet risalito verso il caminetto).
LUCETTE Ma, si tratta della canzone! Vediamo un po! Ci deve pur essere un modo di adattarla?... Per esempio, un collaboratore che la rivedesse.
BOIS-DENGHIEN (seduto sul divano) Un pasticcione!
DE FONTANET (discendendo, e trascinando dietro di s il pouf sul quale si siede) Aspettate!... Mi venuta unidea... Perch non ne fa una canzone satirica.., una canzonetta politica, per esempio?
LUCETTE (seduta alla destra del tavolo) Ha ragione.
DE CHENNEVIETTE (seduto alla sinistra del tavolo) Su che cosa?
LUCETTE (a Chenneviette) Aspetta, lo sapremo!
DE FONTANET Semplicissimo! Al posto di io ci ficco spilli mette: io arraffo spilli ed ecco l, diventa attuale.
TUTTI (scambiandosi gli uni e gli altri sguardi di approvazione) Ma s!
DE FONTANET (con limportanza datagli dal successo) Sapete: questo tale che ficca spilli nel paniere delle donne che si prende non ha senso! Non pulito ... Mentre invece.., con un deputato, per esempio: che arrafla spilli , almeno...!
BOIS-DENGHIEN ... pulito.
LUCETTE Idea eccellente! Bisogna che gliela proponga! (Si alza).
DE FONTANET (alzandosi, e scostando un poco il pouff che Lucette ripone al suo posto davanti al caminetto) Oh! Le idee! Non sono quelle che mi mancano! E metterle in esecuzione...
BOIS-DENGHIEN (che si alza) Eh, gi, succede a molti!
DE FONTANET Eppure, una volta, ho provato a fare una canzone, una specie di ritornello... (A Bois-dEnghien, proprio in faccia) Mi ricordo, era intitolata: Ah! pff!! .
BOIS-DENGHIEN (che ha ricevuto il soffio in faccia, non pu trattenersi dal ritrarre la testa,
dissimulando il gesto con un compiacente sorriso a Fontanet; poi, in disparte, raggiungendo il lato destro) Pff!!! Che razza di mania ha la gente cui puzza il fiato di parlarvi sempre sotto il naso.
LUCETTE (a Fontanet) E lavete finita?
DE FONTANET (modestamente) Oh Dio, per un soffio!
BOIS-DENGHIEN (con convinzione) Oh! Certo! (Tutti scoppiano a ridere).
DE FONTANET (che non ha capito, ma ridendo anche lui) Eh? Cosa? Perch ridete?...Che cosa ho detto ?...
LUCETTE (ridendo, e indicando Fernand seduto sul divano) Niente... niente... E Fernand che non serio!
DE FONTANET (guardando Bois-dEnghien che ride, ma con aria di non essere soddisfatto) Ah! Ecos, lui che non ... ma che cosa ho detto? Uhm... Uhm... Non capisco!
LUCETTE (mentre il riso le interrompe le parole) Credetemi, non c niente da capire! Non ne vale la pena. (Cercando di cambiare discorso, ma continuando a ridere) S, parliamo di cose pi serie. Ci vedremo stasera al concerto?
DE FONTANET Stasera no, impossibile! Sono invitato.
LUCETTE (sempre sotto linfluenza del riso) Del resto, non so perch ve lo domando, stasera non canto: il mio giorno di riposo.
DE FONTANET Oh! Bene, benissimo! Io vado da una mia vecchia amica, la baronessa Duverger.
BOIS-DENGHIEN (che rideva egli pure, mutando espressione, in disparte, alzandosi vivacemente) Accidenti! La mia futura suocera!
DE FONTANET D un ricevimento per il matrimonio della figlia con il Signor... aspettate un po, mi hanno detto il nome...
BOIS-DENGHIEN (apprensivo) Dio mio!
DE FONTANET (cercando) Signor...? signor...?
BOIS-DENGHIEN (intromettendosi fra lui e Lucette) Va bene, fa lo stesso, poco importa!
DE FONTANET S, s, un momento! un nome che somiglia al vostro!
BOIS-DENGHIEN Ma no! Ma no! impossibile! Non ce ne sono!
LUCETTE Ma perch ti agiti tanto?
BOIS-DENGHIEN Non sono agitato; soltanto, so gi come finisce! come quelli che dicono: aspettate, un nome che comincia con Q...
DE FONTANET (vivacemente) Ecco!
BOIS-DENGHIEN ... Duval!
DE FONTANET Ah! No!
BOIS-DENGHIEN Ma che ci importa il nome della gente che non conosciamo. (Suonano).
DE CHENNEVIETTE In fondo, ha ragione!
BOIS-DENGHIEN Lasciate perdere, s, lasciate perdere!
SCENA XI
Gli stessi, Firmin, Bouzin
LUCETTE (a Firmin che entra e cerca qualcosa dietro i mobili) Ma che c, Firmin?
FIRMIN (con sdegnosa bonomia) Oh, niente, Signora, quel tale... Bouzin... dice di aver lasciato qui lombrello.
TUTTI Bouzin!
LUCETTE (che risalita, passando davanti a Firmin) Fatelo entrare!
FIRMIN (stupito) Ah? (Bois-dEnghien risale un poco, Fontanet raggiunge il lato sinistro).
LUCETTE. (che si avvicinata alla porta del vestibolo) Accomodatevi, Signor Bouzin! (Presentandolo) Signor Bouzin, i miei amici!
BOIS-DENGHIEN, DE FONTANET, CHENNEVIETTE (accogliendolo) Ah! Signor Bouzin! (Firmin esce).
BOUZIN (stupito dellaccoglienza, saluta con molto imbarazzo) Signori, Signora, domando scusa, credo di aver dimenticato...
LUCETTE (premurosa, con degnazione) Ma, sedetevi, Signor Bouzin! (Gli ha portato la sedia, che era al di l del tavolo).
TUTTI (c. s.) Ma, sedetevi, Signor Bouzin! (Ognuno gli porta una sedia: Bois-dEnghien quella al di l del divano che colloca a lato di Lucette; Fontanet quella alla destra del tavolo,
e Chenneviette, quella di sinistra; il tutto forma una fila di sedie dietro a Bouzin).
BOUZIN (dapprima sedendosi met su una sedia e met sullaltra, poi su quella datagli da Lucette) Ah! Signori.., non il caso...!
LUCETTE (sedendosi al suo lato destro, Fontanet alla destra di Lucette e Bois-dEnghien alla sinistra di Bouzin, Chenneviette sullangolo del tavolo) E adesso, io vi sgrido! Perch vi siete portato via, cos, la vostra canzone?
BOUZIN (con ghigno amaro) Come, perch? Il vostro domestico mi ha detto che lavete trovata stupida!
LUCETTE (protestando) Stupida, la vostra canzone ! ... Oh! non ha capito niente!
TUTTI Non ha capito niente!
BOUZIN (illuminandosi) Ah! Dunque cos? Mi pareva...
LUCETTE S, ma prima devo ringraziarvi per lo stupendo mazzo di fiori.
BOUZIN (imbarazzato) Eh ?... Ah ?... Oh! non parliamone!
LUCETTE Come, non parliamone ! ... Grazie! molto galante da parte vostra.
TUTTI Galante!... Vero?...
LUCETTE (bruscamente, mostrando la mano con lanello) E il mio anello? Avete visto il mio anello?
BOUZIN (che non capisce) Il vostro anello? Ah! Certo.
TUTTI E stupendo!
LUCETTE (civettuola) Vedete, ce lho al dito.
BOUZIN (c. s.) S, infatti, ... (In disparte) Che mimporta del suo anello?
LUCETTE Il rubino, soprattutto, e ammirevole.
BOUZIN Il rubino? Quella cosa l? S, s! (Una breve pausa) Eh! Gi, quando si pensa che questi aggeggi sono cos cari. (Tutti si guardano sconcertati, non sapendo che dire).
LUCETTE (un po smarrita) Certo, ma ho saputo apprezzano.
BOUZIN In fondo non sembra, ma un simile anello vale pi di settemila franchi.
DE CHENNEVIETTE (spostandosi, e risalendo dietro il tavolo) Settemila franchi!
LUCETTE (a Chenneviette) Ma s, non mi stupisce affatto! (Chenneviette raggiunge la parte posteriore del divano).
BOUZIN Una famiglia ci vive due anni! E poi sborsare per questo cosa settemila franchi, dico io!... (Sbalordimento generale).
BOIS-DENGHIEN (lo guarda come dicesse: Ma chi costui! Poi sottovoce a Chenneviette) Lo trovo di pessimo gusto!
DE CHENNEVIETTE (anche lui sottovoce) Un tipo ignobile! (Risale verso il fondo. BoisdEnghien si alza e rimette la sedia al suo posto, al di l del divano).
LUCETTE (cercando tuttavia di essere cortese) Ad ogni modo, questo prova la generosit del donatore!
BOUZIN Ah! S. (In disparte) E la sua imbecillit! (forte) Allora, per tornare alla mia canzone...
LUCETTE Ecco...!
DE FONTANET (alzandosi e avvicinando la sedia al tavolo) Bene, stella mia, vedo che siete indaffarata; vi lascio.
LUCETTE (alzandosi anche lei) Ve ne andate? Aspettate, vi accompagno. (Riporta la sua sedia al di l del tavolo).
DE FONTANET Oh, ve ne prego...
LUCETTE (cedendo il passo a Fontanet, e accompagnandolo) Per carit! ... (AChenneviette) Muoviti, vieni con me, tu! Approfitto delloccasione per darti ci che serve al ragazzo, cos potrai spedirlo subito.
DE CHENNEVIETTE Ah! Bene! (Bouzin, senza alzarsi, ha seguito tutto il via vai piroettando a poco a poco sulla sedia, in modo da voltar le spalle agli spettatori).
LUCETTE Con permesso, Signor Bouzin? Sono subito da voi. (Tutti escono, tranne Bois-dEnghien e Bouzin).
SCEN4 XII
Bois-dEnghien, Bouzin
BOIS-DENGHIEN (che li guarda uscire a grandi passi attraverso la scena e bruscamente a Bouzin che si alzato ed andato a riportare la sua sedia alla sinistra del tavolo) Ebbene! Volete proprio che ve lo dica? Siete innamorato di Lucette.
BOUZIN Io!
BOIS-DENGHIEN S, s! Oh! Non state a fingere, siete innamorato! E allora sotto, coraggio! Eil momento buono!
BOUZIN Eh?
BOIS-DENGHIEN Se siete un uomo, Lucette vostra!
BOUZIN Mia? Ma vi assicuro...
BOIS-DENGHIEN (vivacemente) Sst! Eccola! Oggi, non una parola!... Domani, partirete allattacco! (Ritorna alla destra fischiettando, le mani in tasca, dandosi unaria indifferente).
BOUZIN (in disparte) Strano! Perch vuole che io sia innamorato di Lucette Gautier?
SCENA XIII
Gli stessi, Lucette
LUCETTE (a Bouzin) Scusatemi se vi ho lasciato.
BOUZIN (che risalito al di l del tavolo) Non c di che! (In disparte) Non me ne sono affatto innamorato.
LUCETTE (sedendosi alla destra del tavolo) E ora potremo discorrere senza essere disturbati.
BOUZIN (sedendosi al di l del tavolo, al pubblico) S.
LUCETTE Dunque! La vostra canzone deliziosa! Non c che dire: proprio deliziosa!
BOUZIN Siete troppo buona! (In disparte, inchinandosi per posare il cappello sul tavolo) E quello che aveva capito chera stupida. Bisogna essere cretini!
LUCETTE Ma in fondo, sapete, hanno un bel dire che il meglio nemico del bene... La vostra canzone, lo ripeto, deliziosa; ma, come potrei dire ?... manca un po di personalit.
BOUZIN (protestando) Oh!. Tuttavia...
LUCETTE No, no! Bisogna pure che vi parli francamente: spiritosissima, ma non dice nulla.
BOUZIN (sconcertato) Ah?
LUCETTE (a Bois-dEnghien, che per discrezione si tiene a distanza, appoggiato al caminetto)-Vero?
BOIS-DENGHIEN S, s! (scendendo per sedersi alla sinistra del tavolo) Io, poi, se mi permettete un parere, disapprovo la forma.
LUCETTE Ah, certo, s! La forma difettosa! Ma daltronde sulla forma io ci passo sopra!
BOIS-DENGHIEN E poi, in fin dei conti... non ha mordente, fiacca!
LUCETTE S, ecco... Non ha del tutto torto! Si capisce che la canzone di un uomo spiritoso ma
la canzone di un uomo spiritoso...
BOIS-DENGHIEN ... che lavrebbe fatta scrivere da un altro!
LUCETTE E cos!...
BOUZIN(scrollando la testa) Strano!... (Una breve pausa) Insomma, a parte questo, vi sembra buona?
BOIS-DENGHIEN E LUCETTE Ottima!
LUCETTE Ottima, ottima! (Cambiamento di tono) Allora, ecco ci che abbiamo escogitato... Avete qui la canzone?
BOUZIN No, lho lasciata a casa.
LUCETTE Che peccato!
BOUZIN Non fa niente! Io abito in rue des Dames... E a due passi... Faccio una corsa... (Si alza).
LUCETTE (alzandosi) Ah! Bene, se non vi disturba... Almeno non lavoreremo invano.
BOUZIN Ma come ?... Tutto ci che volete! Ho la mano molto facile!
BOIS-DENGHIEN S?
BOUZIN Io!... Vi scrivo una canzone cos, di getto.
BOIS-DENGHIEN (alzandosi) Davvero? (In disparte) Gran bella cosa schiappinare cos di primo getto!
BOUZIN (dirigendosi verso la porta di uscita) Vado e torno!
LUCETTE (che lo ha seguito, indicandogli il suo ombrello) Il vostro ombrello!
BOUZIN Ah! Gi! Grazie! (Prende il suo ombrello dietro il pianoforte ed esce accompagnato da Lucette).
SCENA XIV
Bois-dEnghien, Lucette
BOIS-DENGHIEN (raggiungendo il lato destro) E adesso, gli ho preparato il terreno a sto buon uomo, al Bouzin. Non perdiamo tempo, stasera firmo il mio contratto di nozze, e affronter senzaltro la rottura.
LUCETTE (parlando dallangolo) Certo! Sar carino! Sbrigatevi!
BOIS-DENGHIEN (sedendosi sul divano, nel punto pi distante) Lei! ... se sapessi gi come cavarmela...
LUCETTE (scendendo dietro il divano e abbracciando Bois-dEnghien nel collo) Mi ami?
BOIS-DENGHIEN Ti adoro!
LUCETTE Tesoro! ... (Se ne distacca per aggirare il divano e andare a sedersi al fianco sinistro di Bois-dEnghien).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Ah! Incominciamo bene!
LUCETTE (seduta a sinistra) Come sono felice di rivederti qui! Non credo ai miei occhi! Cattivone! Se tu sapessi il male che mhai fatto! Ho creduto che fra noi due fosse finita!
BOIS-DENGHIEN (protestando ipocritamente) Oh! finita!
LUCETTE (con trasporto) Finalmente riseimio! Dimmi, riseimio?
BOIS-DENGHIEN (compiacente) Risonotuo!
LUCETTE (gli occhi negli occhi) Non finir mai?
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Mai!
LUCETTE (in uno slancio di passione, afferrandogli la testa e stringendosela al petto) Oh! Mio torroncino!
BOIS-DENGHIEN Oh! Mia Lul! (Lucette piega la testa, facendosi guanciale con le due braccia, sull anca di Bois-dEnghien che si trova sdraiato sulle sue ginocchia, di fianco e scomodissimo).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Ah! Andiamo di bene in meglio!
LUCETTE (nella stessa posizione, languidamente) Vedi, guarda come sto bene!
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Ah! Benone! Io, no, per!
LUCETTE (c. s.) Vorrei stare cos venti anni!... E tu?
BOIS-DENGHIEN Be! Ventanni, son tanti!
LUCETTE Ti direi: Mio torroncino! ; mi risponderesti: Mia Lul! e la vita passerebbe.
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Bel divertimento!
LUCETTE (rimettendosi a sedere, il che permette a Bois-dEnghien di rialzarsi) Ahim, non
possibile! (Si alza, fa il giro del divano, poi con slancio a Bois-dEnghien) Mi ami?
BOIS-DENGHIEN Ti adoro!
LUCETTE Ah! Tesoro, s! (Risale al di l del divano).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Accidenti! Sono ben messo!
LUCETTE (in mezzo alla scena, guardando oltre Bois-dEnghien con unaria piena di sottintesi) Su... mi vieni a vestire?
BOIS-DENGHIEN (come un fanciullo imbronciato) No ! ... non ancora!
LUCETTE (ridiscendendo) Ma che hai?
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Niente!
LUCETTE S! Hai laria triste!
BOIS-DENGHIEN (alzandosi e prendendo coraggio) Ma s! Se vuoi saperlo, ho che questa situazione non pu durare pi a lungo.
LUCETTE Quale situazione?
BOIS-DENGHIEN La nostra. (In disparte)Aiaiahi! (Forte) E poich, bene o male, bisogna venire fuori un giorno o laltro, preferisco subito tagliar la testa al toro: Lucette, dobbiamo lasciarci!
LUCETTE (sbalordita) Cosa?
BOIS-DENGHIEN E necessario! (In disparte) Aiaiahi!
LUCETTE (con un lampo di genio) Ah, mio Dio!... Ti sposi!
BOIS-DENGHIEN (ipocrita) Io? Ma che idea!... E a che proposito?
LUCETTE Allora perch? Perch?
BOIS-DENGHIEN Ma per via delle mie attuali finanze! Non potendo offrirti il tenore di vita che meriti...
LUCETTE Ah, per questo!!! (Scoppiando a ridere e lasciandosi quasi cadere su di lui, dandogli uno spintone alle spalle) Che sciocchino!
BOIS-DENGHIEN Eh?
LUCETTE (con tenerezza abbracciandolo) Non sono forse felice cos?
BOIS-DENGHIEN S, ma la mia dignit!...
LUCETTE Lasciala dov la tua dignit! Ti basti sapere che tamo. (Sciogliendosi e raggiungendo il lato sinistro con un sospiro appassionato) Oh! Come ti amo!
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Andiamo bene, andiamo proprio bene!
LUCETTE Lo vedi? Solo al pensiero che tu possa sposarti! (Ritornando da lui e serrandolo come se stesse per perderlo) Ah! Dimmi che non ti sposerai mai! Mai!
BOIS-DENGHIEN Io ?... Questa poi!...
LUCETTE (con riconoscenza) Grazie! (Sciogliendosi) Del resto, se accadesse, so bene quel che farei!
BOIS-DENGHIEN (inquieto) Cosa?
LUCETTE E presto fatto, sai! Una bella palla in testa!
BOIS-DENGHIEN (gli occhi fuori dellorbita) A chi?
LUCETTE A me, sintende!
BOIS-DENGHIEN (rassicurato) Ah! Be!
LUCETTE (che si avvicinata al tavolo, afferrando nervosamente il Figar, dimenticato dalla baronessa) Oh! Non certo il suicidio che mi spaventa. Se mai sapessi, se leggessi sul giornale... (indica il giornale che tiene in mano)
BOIS-DENGHIEN (in disparte, terrificato, ma senza fare un passo) Accidenti! Un Figar!
LUCETTE Ma che pazza sono; non ce n ragione, e mi riduco in questo stato! (Scaraventa il Figar sul tavolo e raggiunge il lato sinistro).
BOIS-DENGHIEN (precipitandosi sul Figar e ficcandolo tra la giacca e il gil. In disparte) Uff! Ma ne spuntano come i funghi! (Al rumore Lucette si volta. Bois-dEnghien ride stupidamente per darsi un contegno).
LUCETTE (riavvicinandosi a lui, con uno slancio, e gettandosi nelle sue braccia) Mi ami?
BOIS-DENGHIEN Ti adoro!
LUCETTE Ah! Tesoro! (Risale).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) E ora, mai e poi mai riuscir a confessarle il mio matrimonio! (Raggiunge il lato destro e si lascia cadere scoraggiato sul divano).
SCENA XV
Gli stessi, de Chenneviette
DE CHENNEVIETTE (giungendo dal fondo e cercando di incollare una busta. A Lucette) Di un po, la faccio raccomandata ?... Hai un francobollo da 40 centesimi?
LUCETTE (si dirige verso la sua stanza) S, di l... Aspetta!
DE CHENNEVIETTE To, ecco 40 centesimi!
LUCETTE (spiccia) Beh! Non ho bisogno dei tuoi 40 centesimi.
DE CHENNEVIETTE (contrariato) Ma io neppure! Non c ragione che tu mi regali otto soldi! Che stranezza!
LUCETTE Come ti pare!... (Prende il danaro e entra nella sua stanza).
DE CHENNEVIETTE (a Bois-dEnghien) Buffo, no? Ecco una di quelle sfumature che sfuggono alle donne!
BOIS-DENGHIEN (preoccupato) S, s!
DE CHENNEVIETTE Ma avete laria seccata?
BOIS-DENGHIEN Ah! Mio caro! Non seccata, ma disperata.
DE CHENNEVIETTE Dio mio! Che c?
BOIS-DENGHIEN (alzandosi e andando verso di lui) Sentite! Solo voi potete trarmi, dimpiccio! E una faccenda che non so dire a Lucette... Non so come dirvelo! A voi! Siete... quasi suo marito. Bisogna assolutamente che io la molli e che lei mi molli!
DE CHENNEVIETTE (cadendo dalle nuvole) Che diavolo mi state dicendo?
BOIS-DENGHIEN La verit, mio caro! Mi sposo!
DE CHENNEVIETTE Voi!
BOIS-DENGHIEN Io!... e firmo il contratto stasera!
DE CHENNEVIETTE Accidempoli!
BOIS-DENGHIEN (prendendolo sottobraccio e con il tono pi persuasivo) Insomma, in fin dei conti, suo interesse troncare!
DE CHENNEVIETTE E come! E talmente vero che se lo volesse, oggi, avrebbe unoccasione straordinaria. (Suonano).
BOIS-DENGHIEN Diamine! Parlatele seriamente, vi ascolter.
DE CHENNEVIETTE (con aria dubbiosa) Gi!...
SCENA XVI
Gli stessi, Firmin, Marceline,
il Generale, Antonio, Lucette
FIRMIN (annunciando) Il generale Irrigua!
DE CHENNEVIETTE Lui! Fatelo entrare! (Falsa uscita di Firmin. Vivacemente) No! Appena ce nei saremo andati! (A Bois-dEnghien) Venite, venite.., filiamo di qua!
BOIS-DENGHIEN Perch?
DE CHENNEVIETTE Perch ? ! ... Siamo di troppo!
BOIS-DENGHIEN Eh!... Sarebbe forse ?...
DE CHENNEVIETTE Esattamente! ... la buona occasione!...
BOIS- DENGHIEN Corbezzoli ! ... Tagliamo la corda ! ... (Scompaiono furtivamente al fondo come due complici).
MARCELINE (entrando da destra, mentre Firmin si accinge a far entrare il generale) Firmin, chi ha suonato?
FIRMIN Il generale Irrigua, Signorina!
MARCELINE Il generale! Presto! Fatelo entrare, avvisate mia sorella. (Discende tra il pianoforte e il divano).
FIRMIN Se il Signore vuole entrare...
IL GENERALE Muy bien! Yo entro!... (Entra seguito da Antonio che regge due mazzi di fiori, uno enorme e laltro piccolissimo; questultimo lo nasconde dietro la schiena).
MARCELINE (con una riverenza) Generale!
IL GENERALE (riconoscendola) Ah! La Seora hermana! Esclavo vostro! (Chiamando Firmin) Camarera! (Firmin non risponde. Alzando la voce) Camarera ! ... Staffiere
FIRMIN (ridiscendendo) Sono io...?
IL GENERALE Natural, eres t! (In disparte) Yo no son! (Forte) Va dire a la tua Seora padrona, yo son qua!
FIRMIN S, signore! (In disparte, diretto verso la stanza di Lucette) generale come me, questo! (Forte, accortosi che Lucette esce dalla sua stanza) Ah! Ecco la Signora. (Esce in fondo).
IL GENERALE (a Lucette che si ferma sorpresa di vederlo) Ella? Ah! La mia Seora! El giorno pi guapo de mi vida!
LUCETTE (con sguardo interrogativo) Scusate, Signore...?
MARCELINE (presentandolo) . Lucette... il Generale Irrigua.
IL GENERALE (inchinandosi) Se stesso!
LUCETTE Ah! Generale, vi chiedo scusa! (Salutando Antonio sul fondo) Signore!
IL GENERALE (discende un poco) Es nada! El mio interprete!
LUCETTE Generale, sono molto felice di conoscervi!
IL GENERALE La felicidad es por mi, Seora! (ad Antonio) Antonio... los flores... (Antonio offre il mazzo enorme a Lucette, nascondendo il piccolo) Permittete algun flor moderato... que yo ve prego... que yo ve ofro!
LUCETTE (prende il mazzo) Ah! Generale!
IL GENERALE (prendendo il mazzo minuscolo che gli porge Antonio ed offrendolo a Marceline) E... yo ho pensado tambin a la hermana!
MARCELINE (prendendo il mazzo) Per me? Oh! Generale, veramente...!
IL GENERALE (a Marceline) Es pi piccolo de lotro... ma es pi portatile! ... (Ad Antonio) Antonio, resta a mia disposicin nel vestibolo.
ANTONIO Muy bien! (Esce).
LUCETTE Come siete carino! ... Io adoro i fiori!
IL GENERALE (galante) Magari... yo lo fosse un flor!
MARCELINE (aspirando il profumo del suo mazzetto. Smorfiosa, al generale) Anchio, li adoro...
IL GENERALE (oltre la sua spalla) S, per lho dicho solamente por la Seora.
LUCETTE (che ha tolto gli spilli dal pacco) Oh! Guarda! Marceline! Che splendore!
IL GENERALE Son le vostre subditas que pongo ai vostri piedi.
LUCETTE (ridendo) Le mie suddite?
IL GENERALE Muy bien ... Son las rosas que pongo ai piedi de la reina de las rosas!
LUCETTE E MARCELINE (schive) Aah!
IL GENERALE (soddisfatto di se stesso) Es una batuta!
LUCETTE Siete galante, Generale!
IL GENERALE Faso aquel che se pu!
MARCELINE (in disparte) Per potrebbe anche avvertirci sul suo accento!
LUCETTE (A Marceline) Lasciaci, Marceline.
MARCELINE Io?
IL GENERALE (con un gesto da gran signore) Lasciaci... la hermana!
MARCELINE Eh?
IL GENERALE (beneducato, ma autoritario) Va via!... Seorita ! (Passa tra le due, dietro Lucette).
MARCELINE Ah? E cos! ... (In disparte) E un selvaggio! (Esce dal lato destro, mentre nel frattempo Lucette posa il mazzo nel vaso sopra la consolle. Il generale risalito oltre il divano e aspetta che Marceline sia uscita).
IL GENERALE (bruscamente a Lucette, che ritornata alla destra del tavolo) Ella! Es ella ! ... Yo soy vicino a ella.., unico!
LUCETTE (sedendosi alla destra del tavolo) Accomodatevi, vi prego.
IL GENERALE (con passione) Yo no posso!
LUCETTE (stupita) Non potete?
IL GENERALE (c. s.) No posso! Yo soy troppo commozzo! Cuando yo ho recibido la vostra carta! Esta lettera que me acordava la gracia de... una intervista entre nos! Ah! Caramba! (Non trovando parole per esprimere il resto) Que no posso dir!
LUCETTE Che avete, sembrate commosso?
IL GENERALE Yo lo soy! Porqu yo vi amo, Lucette... y porqu siamo aqu... tutti e dos... unici! (Si fa intraprendente) Lucette!
LUCETTE (vivacemente, alzandosi e passando dal lato sinistro del tavolo) Attento, Generale, entrate qui in un campo minato!
IL GENERALE (discendendo un po verso destra) Yo no ho temor del periculo! Nel mio pais era ministro de la guerra!
LUCETTE (passando dietro il tavolo) Voi!
IL GENERALE (inchinandosi) Se stesso!
LUCETTE Ah! Generale... quale onore... un ministro della guerra!
IL GENERALE (rettificando) Ess... Ess!
LUCETTE (che non capisce) Cosa Ess?
IL GENERALE Ess-ministro ! ... Yo no lo soy pi!
LUCETTE (con un tono di condoglianza) Ah ?... Che cosa siete allora?
IL GENERALE Yo soy condenado a muerte!
LUCETTE (indietreggiando) Voi?
IL GENERALE (con un gesto rassicurante) Eh! S! Todo esto, porqu yo soy venito en Fransia por comprar por el mio gobierno dos corazadas, tres incrozadores y cinco cazatorpedines.
LUCETTE (non afferrando il rapporto) E allora?
IL GENERALE Allora, yo le ho perdidos al pacarat !.
LUCETTE Perduti al baccar ! ... (Con un tono di rimprovero) E come avete fatto?
IL GENERALE (con la pi ingenua incoscienza) Yo no haba fortuna ! ... Al pacarat es siempre lo stesso; cuando ho octo, es nueve! Por questo yo ho perdido mucho dinero.
LUCETTE (sedendosi alla destra del tavolo) Cos non va, generale.
IL GENERALE (con un tono disinvolto) Basta, nada per mi! Yo ho bastante dinero da poner a disposicin de ella.
LUCETTE A mia disposizione?
IL GENERALE (gran signore) Todo!
LUCETTE Ma a che titolo?
IL GENERALE (con calore) Al titulo que yo posso amarve... porqu yo vi amo, Lucette! El mi corazn es troppo piccolo por contener todo el mi amor ! ... El vostro fascino me ha prendido... prendido... (cambiando tono) Pardon! Un momento... un momento. (Risale verso il fondo).
LUCETTE (in disparte) E ora dove va?
IL GENERALE (aprendo la porta e chiamando) Antonio?
ANTONIO (sulla soglia del vestibolo) General!
IL GENERALE Como se dice subjugar ?
ANTONIO Soggiogare , General.
IL GENERALE (facendogli segno che pu ritornarsene nel vestibolo) Bueno! Gracias, Antonio!
ANTONIO Bueno! (Esce).
IL GENERALE (a Lucette, riprendendo bruscamente con tono appassionato) Voi mi avete succiucato ; aquel que es mio es vostro! Mi vida, mi dinero, fino a lultimo dolro, fino a la miseria que amerei porqu viene da ella!
LUCETTE (scuotendo la testa, sospettosa) La miseria! Si vede che non sapete cos!
IL GENERALE (discendendo verso destra) Oh! Pardon! Yo lo so! No soy siempre estado rico! Antes dentrar en larmada,... como General! No haba dinero, cuando yo era professor moderato y andava nelle familas por vivir... donde yo davo lecciones de italiano.
LUCETTE (trattenendosi dal ridere) Ditaliano? Allora lo parlavate?
IL GENERALE (ingenuamente) in veridad nel mi paese, yo lo parlavo muy bien; aqui, yo no so porqu, yo lo parlo mal.
LUCETTE (ridendo) Ah! Davvero? Ma accomodatevi!
IL GENERALE (esaltato) No posso! Davante a voi no posso seder que in ginocchio. (Si inginocchia davanti a lei) Ella es la divinidad que ci si inginocchia davante... una santa que si adora...
LUCETTE Generale!
IL GENERALE (freddamente) Donde es la vostra camera?
LUCETTE (sbalordita) Eh?!
IL GENERALE (con passione) Yo dico: donde es la vostra camera?
LUCETTE Ma Generale, che domanda!
IL GENERALE Es lamor que parla por la mi boca porqu es all que yo vorrei vivir! Porqu la camera de la beltad que si ama, es como ci... es como ci... (Alzandosi) Pardon, un momento, un momento!
LUCETTE (in disparte, beffarda) Ah! Benone!
IL GENERALE (che risalito e ha aperto la porta nel fondo) Antonio?
ANTONIO (come prima) General!
IL GENERALE Como se dice tabernaculo ?
ANTONIO Tabernacolo , General!
IL GENERALE Bueno! Gracias, Antonio.
ANTONIO Bueno! (Esce).
IL GENERALE (tornando, senza profferir parola e molto freddamente, a rimettersi in ginocchio davanti a Lucette. Come prima, poi esplodendo) Es como el tabernacolo, donde es la religion, la diosa que se adora.
LUCETTE (sfiorando con la mano destra, alla quale porta lanello, la mano del generale posata sulla sua mano sinistra) Ah, Generale! Voi ripagate tutto con una galanteria.
IL GENERALE (che guarda lanello al dito di Lucette) Siempre! (Alzandosi) Esto me fa pensar que miro al vostro dido un anillo.
LUCETTE (con aria distaccata, alzandosi) Un anillo? Ah! Ah!... Il mio anello! S, oh!
IL GENERALE Es hermoso... vero?
LUCETTE (idem, discendendo un poco verso sinistra) Pf! E una quisquilia!
IL GENERALE (scrollando la testa) Una coscolia ?... Cosa es una coscolia?
LUCETTE S, insomma, una bagattella!
IL GENERALE (c. s.) Una bucatella! S, s!... (Cambiando tono) Pardon! Un momento... un momento! (Andando in fondo e chiamando) Antonio?
ANTONIO (come prima) General!
IL GENERALE Cosa significa una bucatella en espaol?
ANTONIO Una bucatella? Cosa es una bucatella?
LUCETTE (senza muoversi) No, ho detto ai Generale che una bagattella.
ANTONIO (comprendendo) Ah! una bagattella ! (Traducendo) La Seora dice a usted que es poca cosa.
IL GENERALE (come avesse sempre conosciuto questa parola) Ah! S! Certo... una bucatella... s, s... (Ad Antonio, facendogli segno di uscire) Bueno, bueno! Gracias! Antonio!
ANTONIO Bueno! (Esce).
IL GENERALE (discendendo verso Lucette, come prima) Una... bucatella, s, s!
LUCETTE Pi che altro ci sono affezionata, perch un ricordo.
IL GENERALE (commosso) Ah! Buena, Lucette!
LUCETTE Era di mia madre!
IL GENERALE (stupefatto) Cosa tu dices?
LUCETTE (sorpresa) Generale!
IL GENERALE Esto anillo ! ... Soy yo que lo enviado esta maana in un masso de flores!
LUCETTE Voi?
IL GENERALE Natural!
LUCETTE (passando a destra) Come? lui? Siete voi? Voi? Lui?
IL GENERALE (discendendo) Bueno, yo dico!
LUCETTE (in disparte) Oh! E il colmo! E Bouzin allora ?...Ha avuto limpudenza di... Oh! E il colmo... Ah! Benissimo, vedrai, la sua canzone! Che faccia tosta!
IL GENERALE (vedendo la sua agitazione) Cosa ha usted?
LUCETTE Niente! Niente!
IL GENERALE (galantemente, ma con una punta di ironia) Bueno! No es esto lanillo de tu madre?
LUCETTE Questo anello... Oh! Niente affatto! No! Credevo parlaste di un altro... Oh! Questo! No, no, ma non sapevo che dovevo ringraziare voi.
IL GENERALE (modesto) De nada!... (Raggiungendo il lato sinistro e con un gesto da gran signore) Es una bucatella! (Tornando da lei) E yo mi perrnitto de offrirvi tambin la bracialetta. (E le offre un altro astuccio che estrae dalla tasca della giacca).
LUCETTE (prendendo lastuccio) Ah! Generale, veramente mi viziate! Ma che ho fatto per meritare...
IL GENERALE (molto semplicemente) Yo vi amo! He aqu!...
LUCETTE Mi amate? (Con un sospiro) Ah, Generale! Perch mi deve succedere questo...?
IL GENERALE (con una logica che non ammette replica) Porqu es cos!
LUCETTE No, no! Non ditelo!
IL GENERALE (deciso e con freddezza) Yo lo dico!
LUCETTE (porgendogli lastuccio appena ricevuto) S, Generale, riprendetevi questo dono che non ho il diritto di accettare!
IL GENERALE (respingendo lastuccio, ansimante) Porqu? Porqu?
LUCETTE Perch non posso amarvi.
IL GENERALE (sussultando) Como sera a dir?
LUCETTE (chinando la testa) Amo un altro. (Mette con naturalezza lastuccio nella sua tasca).
IL GENERALE Un otro! Ella!.. Un hombre!
LUCETTE Naturalmente.
IL GENERALE Caramba!... Qui es luomo... voyo vederlo... voyo saber...
LUCETTE Generale, calmatevi.
IL GENERALE (con disperazione) Ah! Me avevano dicho que ella aveva un hombre... un omo hermoso!
LUCETTE Oh! Si, hermoso!
IL GENERALE Per yo no lhaba creduto... Porqu yo haba recevido la vostra carta... existe?...Existe? Oh! Qui es esto omo?
LUCETTE Andiamo, generale, vi prego...
IL GENERALE (con un ruggito di rabbia) Oh!
LUCETTE (appoggiando gentilmente le mani sulla spalla di lui) Vi basti sapere che se il mio cuore era libero vi avrei preferito fra tutti.
IL GENERALE (con disperazione contenuta) Ah! Lucette! Mi fate mucho dolor al corazon!
LUCETTE E colpa mia?... Sapete, fin che lamer, non ne amer un altro.
IL GENERALE (lottando un poco con se stesso, poi con rassegnazione) Bueno! Per cuanto tiempo?
LUCETTE (con passione) Quanto tempo? Oh, lamer fin che vivo.
IL GENERALE (molto positivo) Bueno! Ahora yo so que debo far!
LUCETTE Che cosa?
IL GENERALE(c. s.) Nada! Yo so!
LUCETTE (in disparte, avvicinandosi al tavolo) Ah! Dio mio, mi spaventa!
SCENA XVII
Gli stessi, Bois-dEnghien, Firmin
(Bussano alla porta della sala da pranzo).
LUCETTE Che c? Avanti!
BOIS-DENGHIEN (socchiudendo la porta e contraffacendo la voce) Domandano se la Signora Gautier pu venire un istante.
LUCETTE (che ha riconosciuto la voce) Eh? Ah! S! Subito. (In disparte) Lincosciente!
IL GENERALE (che risalito senza far rumore, passando dietro il divano, aprendo bruscamente la porta di cui Bois-dEnghien impugna la maniglia dallaltra parte. Brutalmente) Cosa vuole, usted?
BOIS-DENGHIEN (che stato trascinato in scena dalla maniglia della porta, molto vergognoso e cercando di essere cortese, piroettando) Buongiorno, Signore.
LUCETTE (in disparte) Ah! Mio Dio!... (Vivacemente, presentando Bois-dEnghien) Il Signor de Bois-dEnghien, generale! Un collega.
IL GENERALE (diffidente) Ah?
BOIS-DENGHIEN Un collega, la parola! Niente di pi. (Suonano).
IL GENERALE (diffidente) Un collega... por no far niente?
LUCETTE Lo credo bene, proprio niente!
BOIS-DENGHIEN Oh! Perbacco... e anche meno!
IL GENERALE Bueno! Allora si es un cullega... (Gli stringe la mano e ridiscende).
FIRMIN (venendo dalla sala da pranzo, a Lucette) Signora?
LUCETTE Cosa c?
FIRMIN C quella Signora venuta oggi per domandare alla Signora di cantare a un ricevimento: lho fatta entrare in sala da pranzo.
LUCETTE Ah! Bene! Vado subito... (Firmin esce dal vestibolo, lasciando la porta spalancata) Permettete, Generale, un istante.
IL GENERALE (inchinandosi) Prego! (Lucette risale e il Generale raggiunge lestremo lato destro).
BOIS-DENGHIEN (vivacemente, e sottovoce a Lucette) Ehi! Di un po, io devo andarmene!
LUCETTE Oh! be! Aspetta un po... E questione di cinque minuti, chiacchiera con il generale.
BOIS-DENGHIEN Va bene, ma sbrigati! Eh?
LUCETTE S! (Entra nella sala da pranzo).
SCENA XVIII
Il Generale, Bois-dEnghien, Lucette,
poi la Baronessa
(Una pausa durante la quale i due personaggi si scambiano risolini, come chi ha poco da dirsi).
IL GENERALE (rompendo il silenzio) Es mucho ambulatoria la Seora Gautier.
BOIS-DENGHIEN Molto ambulatoria, come dite, Generale!
IL GENERALE (avvicinandosi a Bois-dEnghien) Allora voi siete tambin con Lucette a lo stesso concierto?
BOIS-DENGHIEN Come? Io sarei...
IL GENERALE Bueno! Porqu voi siete su collega, domando si voi partecipar a lo mismo caf-concierto!
BOIS-DENGHIEN Eh? S, s, esattamente... (In disparte) Porco dun cane!
IL GENERALE (affermativo) Voi siete tenor?
BOIS-DENGHIEN Tenor; proprio cos... Ci avete messo il dito sopra. (In disparte) Ormai sono in ballo!
IL GENERALE Lho entendido da la vostra faccia.
BOIS-DENGHIEN Ah? Davvero? Siete fisionomista! (Canticchiando).
uscito un editto che amor non c pi,
Tralalalal... tralalalal!
IL GENERALE (facendo una smorfia, e in disparte) Oh! Es un cantante da taberna!
BOIS-DENGHIEN (tossendo) Uhm, uhm! Molti raffreddori, questanno!
IL GENERALE (facendogli segno di avvicinarsi) Ditemi, Seor Bodegu...
BOIS-DENGHIEN (rettificando) No, scusate: Bois-dEnghien !
IL GENERALE Bueno! Yo dico... Bodegu.
BOIS-DENGHIEN (rassegnandosi) Ma s!
IL GENERALE (con tono confidenziale, prendendolo sottobraccio) Voi... conosiete muy bien la seorita Gautier?
BOIS-DENGHIEN (un po fatuo) Ma certo! S...
IL GENERALE Allora voi potete dirme... parecer ella haya un amante.
BOIS-DENGHIEN Eh?
IL GENERALE (ritirando il braccio) Yo lo so!... Ella me lo ha dicho!
BOIS-DENGHIEN Ah? Allora... (In disparte) E io che facevo il tonto per non farglielo capire!
IL GENERALE Un omo muy hermoso.
BOIS-DENGHIEN (vezzoso) Be, sapete, non posso certo dirlo io...
IL GENERALE Per, aqu yo no vedo omini hermosi.
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Grazie tante!
IL GENERALE Bueno! Qui es esto hombre? Voi lo conosiete?
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Dopotutto, visto che ci tiene tanto... (Forte) Volete proprio che ve lo dica ?...
IL GENERALE Vi prego...
BOIS-DENGHIEN (con fatuit) Ebbene, ... (Ridendo) Ah! Ah! Ah! Vorreste proprio saperlo.
IL GENERALE (ridendo anche lui) S!... (Serio) Porqu yo lo mater!
BOIS-DENGHIEN (rimangiandosi ci che stava per dire, e in disparte, raggiungendo il lato sinistro) Ammazzarmi! Accipicchia! (Ridendo per dissimulare la sua emozione al Generale) Ah! Ah! Ah! Questa buona! (Il generale ride anche lui per compiacenza. Tutti e due sono a sinistra. Nel frattempo abbiamo veduto la baronessa accompagnata da Lucette passare inosservata attraverso la porta spalancata del vestibolo).
LUCETTE (nel vestibolo, non appena la baronessa scompare alla vista del pubblico) Intesi, intesi, Signora, a stasera! (Si sente che chiude la porta del vestibolo sopra la scala invisibile al pubblico).
IL GENERALE (smettendo di ridere e tornando alla sua idea fissa) Bueno! Qui es...?
BOIS-DENGHIEN (accorgendosi di Lucette) Eh? Uhm! Sst! S, subito!
IL GENERALE Ah! Bueno! Bueno! (Raggiunge il lato destro).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Grazie, ammazzarmi!
LUCETTE (entrando con fogli in mano e dirigendosi verso la sua stanza) E cos, canter in societ, stasera! (Al Generale) Vi chiedo scusa, Generale, un momento!
IL GENERALE (inchinandosi) Vi prego...
LUCETTE (mentre sta per entrare nella sua stanza, ridiscendendo un poco e a Bois-dEnghien) Non vuoi venire a sentirmi? Ho dei biglietti dinvito.
BOIS-DENGHIEN No, stasera non posso! (In disparte) Ho ben altro da fare.
LUCETTE E voi?
IL GENERALE Oh! S! Con mucho gusto! (Risale).
LUCETTE Meno male! Tenete, Generale, ecco linvito. (Gli d un biglietto).
IL GENERALE Muchas gracias! (Mette il biglietto in tasca).
LUCETTE Torno subito! (Esce).
BOIS-DENGHIEN (in disparte, vicino al lato sinistro del tavolo) In fondo, va gi bene che mabbia avvertito.., e io che gli stavo per dire...
IL GENERALE (ridiscendendo verso Bois-dEnghien) Bueno! Como se chiama... lei?
BOIS-DENGHIEN Lei chi?
IL GENERALE El omo.
BOIS-DENGHIEN (sbalordito) Quale uomo?
IL GENERALE Lombre, es cario?
BOIS-DENGHIEN (che giocherella meccanicamente con lastuccio dellanello lasciato sul tavolo) Ah! S... Ehm! Ehm! (Guardando lastuccio e con faccia tosta) Bouzin... si chiama Bouzin!
IL GENERALE Pussin! Bueno ! ... Pussin es un omo muerto! (Raggiunge il lato destro. Suonano).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Brrr! Mi fa venir la pelle doca!
SCENA XIX
Gli stessi, Firmin, Bouzin
FIRMIN (annunciando) Il signor Bouzin!
IL GENERALE Eh!...
BOIS-DENGHIEN Lui! Accidenti! (Firmin esce).
BOUZIN (entra dal fondo a destra, molto gioviale, posando il suo ombrello contro la sedia che al di l del divano) Ho riportato la canzone... Lucette Gautier non c?
BOIS-DENGHIEN (vedendo il generale che risale verso di lui e precipitandosi fra loro) Come? No... S... (Durante tutto quello che seguir, Bois-dEnghien confuso, non sapendo che fare e non osando parlare, cerca ancora di frapporsi fra il Generale e Bouzin, mentre Bouzin, al contrario, fa limpossibile per raggiungere il Generale).
IL GENERALE (a Bouzin) Pardon ! ... ElSeor Pussin?
BOUZIN (molto cortese) S, Signore, s.
BOIS-DENGHIEN (preoccupato) S, Bouzin, Bouzin!
IL GENERALE Encantado de conosiere usted!
BOUZIN (c. s.) Signore, credete, reciproco...
IL GENERALE Dateme la vostra carta!
BOUZIN Ma figuratevi, con piacere. (Cerca un biglietto nella sua tasca evitando Bois-dEnghien per avvicinarsi di pi al generale).
BOIS-DENGHIEN (rassegnato, allontanandosi) Ah! Dio mio!
IL GENERALE He aqu la mia! (Gli tende il suo biglietto, Bouzin gli d il suo).
BOUZIN (leggendo) General Irrigua...
IL GENERALE (inchinandosi) Se stesso!
BOUZIN (inchinandosi egualmente) Ah! Generale!
IL GENERALE Y ahora vi prego... siete libero por la maana?
BOUZIN (pensando) Domani ?... S, perch?
IL GENERALE (montandosi poco a poco) Porqu yo voyo trarvi sul campo... Porqu yo voyo la vostra testa. (Afferrandolo per il colletto) Porqu yo voyo amatarvi!
BOUZIN Santo cielo! Ma cosa dice?
BOIS-DENGHIEN (supplichevole) Generale...
IL GENERALE (scrollando Bouzin come un susino) Porqu yo no amo i bastn entro le ruodas... y cuando est un ostaculo, yo lo descavalco... yo lo suprimo. (Lo fa piroettare, tenendolo sempre per il cravattino, finch lo scaraventa sul lato sinistro).
BOUZIN Ah! Perdio! Lasciatemi!
BOIS-DENGHIEN (cercando di separarli) Calma, Generale!
IL GENERALE (respingendolo con la mano destra, continuando a tenere Bouzin con la mano sinistra) Lassatemi estar, Bodegu. (A Bouzin, scrollandolo) Y poi no siete niente hermoso, sabete! No siete bello!
BOUZIN Aiuto! Aiuto! (Tumulto generale, grida etc...)
SCENA XX
Gli stessi, Lucette
LUCETTE (accorrendo al frastuono) Ma cosa c? Cosa succede?
BOUZIN (che il generale ha mollato respingendolo, mentre entra Lucette, riprendendo il suo equilibrio) Ah! Signora, ma il Signore!
LUCETTE Bouzin qui! Uscite, Signore, uscite! (Il generale al di l di Lucette).
BOUZIN Eh? Ma come: ho riportato la canzone.
LUCETTE Ebbene! Portatevela via, la vostra canzone! stupida!
BOIS-DENGHIEN Stupida!
IL GENERALE (con convinzione, senza sapere di che si tratta) estupida! La cancion estupida!
LUCETTE (indicando la porta) Uscite, Signore! Avanti, uscite!
BOUZIN Io!
BOIS-DENGHIEN Vi si dice di uscire, uscite!
IL GENERALE Via, Pussin! Via!
TUTTI (camminando verso di lui) Fuori, fuori, fuori!
B0UZIN (uscendo, disorientato) una casa di pazzi! (Tutta la scena precedente devessere recitata rapidamente, per non rallentare il movimento della fine dellatto).
LUCETTE (ridiscendendo un poco dietro Bois dEnghien che ridisceso anche lui) No, non si prende in giro la gente come fa quel tale!
IL GENERALE (anche lui ridiscendendo) Gracias, Lucette, que lo avete fatto por mi.
LUCETTE Ma che cosa?
IL GENERALE Que avete expulsado aquel hombre!
LUCETTE Be! Se per questo, yi assicuro che non torner!
IL GENERALE (baciandole la mano) Gracias! (Bouzin, nel frattempo, rientrato con passo felpato per cercare lombrello che ha dimenticato scappando; ma per lemozione inciampa nei mobili e fa cadere la sedia).
TUTTI (voltandosi e accorgendosi di Bouzin) Ancora lui?
BOUZIN (con voce soffocata dalla paura) Ho dimenticato lombrello! (Fugge).
TUTTI Fuori, Bouzin, fuori, fuori, fuori!
Fine dellatto primo
ATTO SECONDO
La stanza da letto della Baronessa Duverger, nel suo palazzo. Una grande stanza quadrata, ricca ed elegante, che si apre in fondo con una grande porta a quattro battenti sul salotto. (I due battenti estremi sono fissi o mobili a volont). A sinistra, in terzo piano, una porta ad un battente. A destra, in primo piano, unaltra porta pure ad un battente. A sinistra in secondo piano, il posto per un letto a testiera (il letto stato tolto per la circostanza), non rimangono che il baldacchino e le tende, il letto stato sostituito con una poltrona. In fondo, faccia al pubblico e a sinistra della porta di ingresso, un grande armadio in stile, vuoto. A destra della porta di ingresso, quasi interamente nascosta da un paravento a sei ante (lultima anta fissata allangolo di destra dellambiente), una toeletta per signora con i suoi oggetti. Davanti al paravento, un tavolo quadrato, una sedia dietro il tavolo, una sedia contro il muro ai due lati della porta di destra. A sinistra, in mezzo alla scena una poltrona-letto posta quasi perpendicolarmente alla scena, la spalliera rivolta verso il fondo, i piedi verso il pubblico (lo schienale della poltrona-letto deve essere basso). A sinistra, ugualmente, quasi ai piedi della poltrona-letto un guridon sul quale si trova un campanello elettrico. A sinistra del baldacchino una sedia. Dal centro del pannello inserito nel baldacchino sporge una lampada a tulipe elettrica, che serve normalmente per leggere a letto. Un lampadario acceso in mezzo alla stanza. In fondo, nel secondo salotto, in faccia al pubblico, un caminetto. In questatto, tutti sono in abito da sera.
SCENA I
Viviane, Miss Betting, in abito da passeggio,
la Baronessa
VIVIANE (accanto al tavolino rotondo, a Miss Betting, che in ginocchio davanti a lei, tenta di allacciarle il busto) Will it soon be done, Miss?
Miss BETTING A minute, it is ready!... A pin please.
VIVIANE (dandole una spilla) Again! Then you wish my lover to pick his fingers.
Miss BETTING (ridendo e sgridando insieme) Oh! Miss Viviane, shocking! (Ridono).
LA BARONESSA (entrando dal fondo) Allora, Viviane, sei pronta?
VIVIANE Quando la Miss avr smesso di pungermi. Non so bene se cospira contro il mio fidanzato, ma ho i peli drizzati come un porcospino... (Con sventatezza) Si direbbe davvero che voglia difendermi dal suo assalto.
LA BARONESSA (stomacata) Ma che stai dicendo? Sciagurata bambina! ... Usi dei paragoni!
VIVIANE (ingenuamente) Non vedo cosa ci sia di male in quello che ho detto.
LA BARONESSA (in disparte, con un sorriso indulgente) E vero ... Povera piccola!
VIVIANE (cambiando tono) Oh! mamma, dovresti dire alla Miss che non gentile di rifiutare linvito al mio matrimonio.
LA BARONESSA Come, non ci sar?
VIVIANE No! Io che desideravo tanto mostrane il mio fidanzato!...
LA BARONESSA (alla Miss che si alzata, con un tono di cortese rimprovero) Oh! Ma niente affatto, Miss, voi dovete restare al nostro ricevimento.
Miss BETTING (sorridendo) What?
LA BARONESSA (tentando di farsi capire) No... dico: Miss, voi dovete restare al nostro ricevimento . (Accorgendosi che la Miss sorride senza capire. Con laccento inglese) Bisogna voi restare... nostra festa!... Serata... danza... danza! (Accenna a un movimento di danza, la Miss la guarda sorridendo, laria ebete. Al pubblico) Non ha afferrato una sola sillaba! Non poi cos difficile capire quello che dico!
Miss BETTING (sempre sorridendo) What does that mean?
LA BARONESSA (cedendo il campo a Viviane) Oh! Spiegale tu! Io ci rinuncio.
VIVIANE (alla Miss, in inglese) Mamm wishes you to say if you really can not stay to our soire.
Miss BETTING (alla baronessa, molto in fretta) Oh! No! And I much regret it, for it would have given me the pleasure of getting acquainted with Miss Vivianes lover; but my mother is poonly, and I promised to spend the evening with her.
LA BARONESSA (che ha ascoltato questa valanga di parole con comica seriet, accenna con la testa come se avesse capito) S, s, s! Non vale la pena di dirmi tutto questo, non capisco un acca. (A Viviane, ridendo) Che cosa ha detto?
VIVIANE Dice che le rincresce molto, perch avrebbe potuto conoscere il mio fidanzato, ma costretta ad andare da sua madre che sofferente.
LA BARONESSA (interessata) Ah! S, s, yes, yes!... mamma malata... ill... ill...
Miss BETTING (desolata) Oh! yes... and I am very anxious about her: at her age, the least illness can become serious.
LA BARONESSA (che non ha capito una sola parola) S, s, yes, yes ! ... (Rivolta al pubblico, pienamente convinta) E poi dicono che la nostra una lingua difficile!...
VIVIANE (alla Miss che finisce di vestirla) Are you ready, Miss?
Miss BETTING (a Viviane) Now it is ready.
VIVIANE Ah! Meno male! Thank you, Miss.
Miss BETTING Aoh! You are quite lovely so!...
VIVIANE Si, sono chic!
Miss BETTING (convinta) Aoh! Yes! Tchic! (Cambiando tono) Now, you dont want me any more, will you ask your mother if I may go?...
LA BARONESSA Ma cosa dice, mago
VIVIANE Miss chiede se pu andarsene.
LA BARONESSA Oh! Come crede. Ah! Soltanto, pregala di venire presto domani perch non potr accompagnarti come al solito alla tua lezione di canto... dal maestro Capoul, e vorrei ti accompagnasse al posto mio.
VIVIANE Daccordo! (Alla Miss) Yes, you can: Mamm only begs you to come early to-morrow to take me to my singing lesson: to mister Capoul.
Miss BETTING (alla Baronessa) Oh! Yes, with pleasure! Good bye, Miss.
VIVIANE (sedendosi ai piedi della poltrona-letto) Good bye.
Miss BETTING (risalendo) Good bye, Ma-dame.
LA BARONESSA (che risalita) Gud bai! (In disparte, ridiscendendo) Be, insomma.., incomincio gi a sapere qualche parola! (La Miss esce dal fondo).
SCENA II
Viviane, la Baronessa
LA BARONESSA (avvicinandosi a Viviane, guardandola con tenerezza labbraccia, poi sedendosi accanto a lei, sulla poltrona-letto) E cos, mia cara, eccoci giunte al gran giorno!
VIVIANE (indifferente) Eh, gi!...
LA BARONESSA (le braccia allacciate alla vita della figlia) Sei contenta di diventare la moglie del Signor de Bois-dEnghien?
VIVIANE Io ?...Oh! Per me fa lo stesso!
LA BARONESSA (stupefatta) Come, fa lo stesso?
VIVIANE (positiva) In fondo non diventa nientaltro che mio marito!
LA BARONESSA E allora? Ma... mi pare che basti! Ah! Questa poi, perch credi che ci si sposi?
VIVIANE Per fare come tutti quanti! Ieri hai lasciato la balia per prendere unistitutrice; oggi lasci listitutrice per prendere un marito.
LA BARONESSA (sbalordita) Oh!
VIVIANE E una dama di compagnia... maschio, ecco tutto!
LA BARONESSA E il resto ?... La maternit dove la metti ?...
VIVIANE Ah! S, la maternit, carino!... Ma... che centra qui il marito?
LA BARONESSA Come, che centra? !
VIVIANE (molto logica) Ma certo! Non ci sono forse molte signorine che hanno bambini e molte donne sposate che non ne hanno! Quindi, se fosse il marito... mi spiego ?...
LA BARONESSA (sta per risponderle, ma non sapendo come, si alza e raggiunge il lato destro) E sconcertante! (A Viviane che si alzata) Insomma, in che cosa non ti garba il Signor de Bois-dEnghien? Un bel nome ?...
VIVIANE (raggiunge lestremo lato sinistro e col broncio) Pff! Nobilt napoleonica!
LA BARONESSA Ha un bel personale!
VIVIANE (risalendo al di l della poltrona-letto) Oh! Per fare il marito, uno va sempre bene!... Guarda in tutti i matrimoni, quando ci sono due uomini, il marito sempre il pi brutto... e allora!...
LA BARONESSA (risalita insieme alla figlia, ora ridiscende) Ma, non obbligatorio! Se ti sposi, tanto vale cercare nel marito lideale completo, non fosse altro per evitare di completarlo in seguito!
VIVIANE (avvicinandosi a lei) Be! S! Ma siccome il mio ideale duomo sempre quello che non posso sposare...
LA BARONESSA E perch poi?
VIVIANE Perch non ci crederesti !... Io avrei voluto un uomo molto in vista...
LA BARONESSA Certo, ti capisco... un artista, ad esempio.
VIVIANE No... un mascalzone.
LA BARONESSA (sobbalzando) Cosa dici?
VIVIANE Un uomo come il Signor de Frenel, guarda un po. (Gesto della Baronessa) Tanto per citarne uno. Sai, quello che abbiamo veduto lestate scorsa a Trouville! Ecco un mascalzone che mi sarebbe andato a genio.
LA BARONESSA Ma che orrore! ...Un ragazzo che ha una reputazione!
VIVIANE (appoggiando sulla parola) Odiosa! S, mamm... questo che fa un uomo...
LA BARONESSA Oh!
VIVIANE Un tale di cui si potevano contare tutte le amanti!
LA BARONESSA (scandalizzata) Le amanti ! Viviane, dove hai imparato a pronunciare questa parola?
VIVIANE (molto naturale) Nella storia di Francia,. Mamm. (Recitando) Enrico IV, Luigi XIV, Luigi XV, 1775-1774.
LA BARONESSA (candidamente)-Oh! Questi re! Dare un simile esempio a delle fanciulle!
VIVIANE Pare che persino tre sono morte per lui!
LA BARONESSA Per Luigi XV?
VIVIANE Ma no!... Per il signor de Frenel... due dun colpo di pistola e la terza dindigestione. (Cambiando tono) E poi! Come tutte le donne gli correvano dietro, a Trouville!
LA BARONESSA (attirandola a s nel momento in cui sta per raggiungere il lato sinistro) Ma a te!...A te, non so ancora come ti sia piaciuto?!
VIVIANE Semplicissimo! E quando ho visto che tutte le donne lo desideravano! In tutto cos! Perch vuoi qualcosa? Perch gli altri la vogliono... Perch vale un oggetto? Per la domanda e lofferta. Ebbene? Per il Signor de Frenel...
LA BARONESSA Cerano molte domande?
VIVIANE Ci sei arrivata! ... Midicevo: Ecco come vorrei un marito , un marito cos, fa colpo! E come una specie dilegion donore! E sei fiera diottenerla per due ragioni: innanzi tutto per il conferimento di cui sei oggetto, e poi... perch fa crepar dirabbia gli altri!...
LA BARONESSA Ma questa vanit!. Non amore!...
VIVIANE Perdonami, ma questo lamore! Quando puoi dirti: Ah! Ah!Quelluomo ve lo sareste preso... ebbene mio! Evoi non lavrete mai ! (Con una piccola riverenza) Lamore non che questo!
LA BARONESSA (discendendo un poco) Che vuoi farci, mi sconcerti!
VIVIANE (raggiungendola da dietro, e come una bambina affettuosa, la testa sulla spalla della madre, stringendola con le braccia) No, vedi, mamm, sei ancora troppo giovane per capirlo!...
LA BARONESSA (ridendo) A quanto pare! (La bacia).
VIVIANE Ecco, proprio ci che rimprovero al Signor de Bois-dEnghien; gentilissimo, per bene, ma... non fa colpo! Insomma! Quando penso... che mai una donna si uccisa per lui!...
LA BARONESSA E questo glimpedir di renderti felice?
VIVIANE (staccandosi da sua madre e raggiungendo il lato sinistro) Oh!Non ne dubito... (Tornando da sua madre) Epoi, daltra parte, con ildivorzio!... No? E semplicissimo! (Raggiunge il lato sinistro).
LA BARONESSA (al pubblico) In fin dei conti! Mi sembra pronta per il matrimonio!...
SCENA III
Gli stessi, Emile, poi Bois-dEnghien
EMILE (dal fondo) Il Signor de Bois-dEnghien, Signora!
LA BARONESSA Lui! Fatelo entrare.
BOIS-DENGHIEN (molto allegro, molto frettoloso, in mano un mazzo di fiori da fidanzato) Ciao, mammina; ciao, mogliettina mia!
LA BARONESSA Buona sera, mio genero.
VIVIANE (sorridendogli, e prendendo il mazzo offertole) Cos, sempre fiori?
BOIS-DENGHIEN Per voi, mai abbastanza! (In disparte) Tanto fa lo stesso, ho un forf col fioraio. (Viviane ha posato il mazzo sul tavolino).
LA BARONESSA Non baciate la vostra fidanzata ?... Oggi, ne avete il permesso!
BOIS-DENGHIEN Come no! In continuazione! (Abbracciandola, si punge con una spilla del busto di Viviane) Oh!
VIVIANE (scherzosa) Attento che ho gli spilli!
BOIS-DENGHIEN (succhiandosi un dito) Se non me lo dicevate, non me ne sarei accorto!
VIVIANE Ecco che succede a chi allunga le mani...
BOIS-DENGHIEN Be! Allora, ancora una volta... ma senza mani!
VIVIANE Uh!Ghiottone! (Egli la bacia, tenendo le mani dietro la schiena).
LA BARONESSA (avvicinatasi a Bois-dEnghien, in modo che egli voltandosi, si trovi faccia a faccia con lei. Tendendo la guancia) E la mammina allora, non la baciamo?
BOIS-DENGHIEN (con una leggera smorfia) S! S! Come no! Ah!Cento... (La bacia; poi, in disparte, verso il pubblico) Larrosto dopo ildolce.
LA BARONESSA (gioviale) Con me, almeno, si possono allungar le mani, non ho gli spilli!
BOIS-DENGHIEN Meno male!
LA BARONESSA E ora, una notizia per voi, caro genero... Siccome la chiesa non ha ore libere nella data fissata, ho deciso di anticipare il matrimonio di due giorni.
BOIS-DENGHIEN (felice) - Ah! Bene! Sono molto soddisfatto!... Appunto il mio fioraio mi diceva poco fa: Come la fate lunga col vostro fidanzamento !...(AViviane) Ah! Benone, sono proprio contento!
LA BARONESSA (nella schiena di Bois-dEnghien) La farete felice, nevvero?
BOIS-DENGHIEN (voltandosi) Ma chi?
LA BARONESSA Ma mia figlia, diamine! Mica il Gran Bal!
BOIS-DENGHIEN Gi! Che sciocco sono.
VIVIANE Epoi, quello che dicevo a mamm, col divorzio, non vero?
BOIS-DENGHIEN (sconcertato) Ah! Avete gi previsto...
VIVIANE Trovo molto chic desser divorziati.
BOIS-DENGHIEN Ah?
VIVIANE Preferirei ancora questo, piuttosto che fare la vedova.
BOIS-DENGHIEN Guarda, guarda! Anche io!
LA BARONESSA (un poco oltre Bois-dEnghien, stringendogli con la sinistra la mano sinistra, e la destra sopra la spalla di lui) Daltronde, sono estremi a cui non arriverete mai, graziaddio! Fernand un ragazzo serio, a posto...
VIVIANE (con un sospiro) Oh! s!
BOIS-DENGHIEN Ma!...
LA BARONESSA (lasciando la mano di Bois-dEnghien) Certo avr avuto anche lui, come tutti i giovanotti, i suoi peccatucci digiovent...
BOIS-DENGHIEN (categorico) Mai!...
LA BARONESSA (sottovoce a Bois-dEnghien, felice) Come! Neppure unamichetta!
BOIS-DENGHIEN Io ?...Per carit!... Non lo concepisco ! ...Spesso vedevo giovanotti della mia et corteggiare signorine.., la cosa mi sfuggiva! Gli dicevo: Ma insomma che mai potete farci con queste donne ?...
VIVIANE (con commiserazione, in disparte) Oh! Poveri noi!
BOIS-DENGHIEN Io non ho amato che una sola donna!
VIVIANE E LA BARONESSA (avvicinandosi, vivacemente, e ognuna con un tono differente: la prima come dicesse: mai possibile!, laltra: Lo sapevo bene!) Ah!
BOIS-DENGHIEN Era mia madre! (Viviane, che si era avvicinata con un barlume di speranza, ritorna dovera, delusa).
LA BARONESSA (commossa) Bravo!
BOIS-DENGHIEN Mi sono sempre detto: voglio serbarmi illibato per la mia sposa.
LA BARONESSA (stringendogli la mano e indicandolo alla figlia) Tiripeto! Tu non sai... apprezzare luomo che sposi!
BOIS-DENGHIEN Non voglio che di me si possa dire, come di tanti altri, che porto a mia moglie i miei avanzi di scapolo.
VIVIANE Avanzi di che?
BOIS-DENGHIEN (disorientato) Eh? Di... non lo so! unespressione: si dice cos: portare gli avanzi di scapolo! Non chiaro, ma sempre unimmagine!
LA BARONESSA S, s! Ha ragione.
BOIS-DENGHIEN (a Viviane) Be! Almeno potete dire, sposandomi, che moralmente parlando come se sposaste... Giovanna dArco.
VIVIANE (guardandolo) Giovanna dArco?
BOIS-DENGHIEN Sesso a parte, sintende!
VIVIANE Perch Giovanna dArco? Avete salvato la Francia?
BOIS-DENGHIEN No! Non ne ho avuta loccasione! Ma sono arrivato alla fine della mia vita di scapolo con la stessa anima pura... di Giovanna dArco alla fine della sua vita eroica, quando apparve al tribunale diquellinfame Cauchon!.
LA BARONESSA (con severit) Fernand! Queste espressioni sulle vostre labbra!
BOIS-DENGHIEN Ma come volete che dica ?... Sichiama Cauchon, non posso mica chiamarlo Arturo!
VIVIANE (ironica) Ha ragione!
LA BARONESSA Fernand, siete una perla...
VIVIANE ancor peggio di ci che pensavo!...
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Lho fatta un po sporca... Ma cos me le tengo buone!...
SCENA IV
Gli stessi, Emile, de Fontanet
EMILE (dal fondo) Signora, c gi un ospite.
LA BARONESSA Di gi! Ma chi ?
EMILE Il Signor de Fontanet!
BOIS-DENGHIEN (in disparte, sobbalzando) Fontanet, perdiana! Quel tale di stamane!
LA BARONESSA Cosa avete? Lo conoscete?
BOIS-DENGHIEN (vivacemente) Io? Niente affatto!
LA BARONESSA Ah! Mi pareva! (A Emile) Dite al Signor de Fontanet che lo aspettiamo qui. (Emile esce).
BOIS-DENGHIEN Eh!Come, qui?
LA BARONESSA Perch no? Non faccio complimenti con Fontanet.
BOIS-DENGHIEN (in disparte) E ora?! Impossibile avvisarlo! Purch non mi rompa le uova nel paniere!
EMILE (introducendo Fontanet) Se il Signore vuole accomodarsi... (Esce dopo averlo introdotto).
DE FONTANET Buona sera, baronessa! Buona sera!
BOIS-DENGHIEN(che si precipitato ad incontrario in modo da porsi fra lui e la baronessa) Ah! Che bella sorpresa! Buona sera, stiamo bene? (Lo conduce cos fino al proscenio).
DE FONTANET (sorpreso di questa accoglienza) Ma come, voi qui!...
BOIS-DENGHIEN In persona!
LA BARONESSA(che non capisce nulla di ci che avviene) Eh?
BOIS-DENGHIEN (sottovoce e vivacemente a Fontanet) Mi raccomando, niente gaffes! (Forte) Ah! questo caro Fontanet.
LA BARONESSA Allora lo conoscete?
BOIS-DENGHIEN Perbacco, se lo conosco!
LA BARONESSA Ma ci avete appena detto...
BOIS-DENGHIEN ... Perch non sapevo che mi parlavate di lui! Per me di Fontanet ce n uno solo! (Gli stringe la mano).
DE FONTANET E come! Solo stamattina, abbiamo fatto colazione insieme!
BOIS-DENGHIEN (molto confuso) Eh? Questa mattina.., ah! S! Oh!Cos poco... Non avevo appetito, e allora...
LA BARONESSA Toh! E dove avete fatto colazione?
BOIS-DENGHIEN (facendo cenni a Fontanet) Ma s, laggi... sapete... come diavolo si chiama ?...
DE FONTANET Dalla divetta!
BOIS-DENGHIEN Che idiota!
LA BARONESSA Dalla divetta?
VIVIANE Che cos la divetta?
BOIS-DENGHIEN (vivacemente) E un ristorante! Il ristorante Ladivetta !
DE FONTANET(in disparte) Ma cosa dice?
BOIS-DENGHIEN(alla baronessa e a Viviane, sforzandosi di ridere) Come, non conoscete il ristorante Ladivetta?
DE FONTANET (ridendo anche lui) Ah! ah! ah! ah? (cambiando tono) Neppure io.
BOIS-DENGHIEN (che non pu trattenere una smorfia) Oh! (riprende a ridere rumorosamente, senza convinzione) Neppure voi! (Additandolo) Ah! Ah! Ah! Va in un ristorante e non sa neppure come si chiama ! ... (Camminandogli addosso e sospingendolo in modo da fargli raggiungere lestremit della scena) Ah! Questo caro Fontanet che non conosce il ristorante Ladivetta! (Vivacemente e sottovoce) Ma state zitto, insomma! State zitto!
LA BARONESSA (che ha riso con loro, allegramente) E dove lavete pescato, questo ristorante Ladivetta?
BOIS-DENGHIEN (sventato) Ma non lo pesco!
LA BARONESSA Eh?
BOIS-DENGHIEN Ah! Dove lho pescato.., il ristorante Ladivetta (A Fontanet) Mammina mi domanda dove lo pesco.
LA BARONESSA S, certo, dove lo pescate?
BOIS-DENGHIEN Ho capito! (In disparte) Che idea balorda aver parlato del ristorante Ladivetta!
VIVIANE E allora?
BOIS-DENGHIEN (molto imbarazzato) E allora! Ecco, ehm!...un po lontano.
LA BARONESSA (allegramente) Non importa.
BOIS-DENGHIEN Bene! Dunque! Allora siete a place de lOpra... sapete dov la place de lOpra?
LA BARONESSA Ma s, ma s!
BOIS-DENGHIEN Vi piazzate cos sulla piattaforma, avete lOpra in faccia e lavenue alle spalle! Ci siete? Bene... (Ruotando bruscamente su se stesso e tutti con lui) Fate dietro front! (con un tono calmo) ... in modo da avere lOpra di spalle e lavenue in faccia.
LA BARONESSA Ma scusate!... Sarebbe stato pi semplice incominciare subito cos.
BOIS-DENGHIEN Evero, ma in fin dei conti non andata cos.
LA BARONESSA (nel momento stesso in cui Bois-dEnghien sta per continuare) Del resto, chiss perch ve lo domando ?...per me in fondo fa lo stesso!
BOIS-DENGHIEN S? Benissimo, allora inutile, vero? (in disparte) Uhff!
DE FONTANET (in disparte, osservandolo) Ma che diavolo ha?
LA BARONESSA (a Fontanet) In tutta questa faccenda, lunica cosa chiara che vi conoscete. Quindi non ho bisogno di presentarvi il fidanzato di mia figlia.
DE FONTANET Chi? Il fidanzato di vostra figlia?
LA BARONESSA Ma lui! Il Signor de Bois-dEnghien!
DE FONTANET Come? E lui che... (in disparte) Lamante di Lucette ! ... Accidempoli! Ora capisco il ristorante Ladivetta! (Forte) Come? Siete voi che... allora, eh ? io che vi dicevo stamattina che ilfidanzato aveva un nome simile al vostro.., eh?
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Ma che bestia! (A corto di argomenti, gli pesta un piede con tutta la forza del suo tacco).
DE FONTANET (gridando di dolore) Uh! Ahi! Ahi! Uhuu! Ahi, ahi!
TUTTI Che avete?
BOIS-DENGHIEN (facendo pi rumore degli altri) Che cosa avete? Vi successo qualcosa? E successo qualcosa! ... Cosa avete? Parlate!
DE FONTANET (che andato a sedersi col piede in mano sul divano) Oh! Il mio piede!
BOIS-DENGHIEN (in disparte) E cos, cambieremo discorso! (Risale).
DE FONTANET (furioso) Accidenti! Siete stato voi !...coi vostro tacco!
BOIS-DENGHIEN Io? Come? Oh!...
DE FONTANET Accidenti! Proprio sui callo.
BOIS-DENGHIEN Avete calli? Esistono i calli! Che schifo!
DE FONTANET Non so se sia schifoso, ma quando ve li pestano straziante!
VIVIANE (dallaltro lato della poltrona-letto) E allora! Vi sentite meglio, Signor de Fontanet?
DE FONTANET (alzandosi e camminando con difficolt) Grazie, Signorina, grazie: va un po meglio!
BOIS-DENGHIEN Ma s, ma s! Non gli impedir certo di mettere la firma al nostro contratto di nozze quando sar giunto il Signor Lantery!
DE FONTANET (strofinandosi il piede che non pu ancora posare per terra) Ah! il Signor Lantery il vostro notaio?
LA BARONESSA S, s. Oh! Un ottimo notaio!
BOIS-DENGHIEN Vero?
DE FONTANET Non ha che un difetto, poverino: puzza!
TUTTI (trattenendosi dal ridere) Ah?
DE FONTANET Non lavete notato? Pf! (Soffia cos sul naso di Bois-dEnghien) Ah! E insopportabile! (Raggiunge il lato destro).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Il bue che dice cornuto allasino.
SCENA V
Gli stessi, Emile
EMILE (un vassoio con un biglietto in mano) Signora, c una Signora accompagnata da due persone. Dice che la Signora lattende! Ecco il suo biglietto.
LA BARONESSA Benissimo! ... Vengo subito. (Emile risale).
BOIS-DENGHIEN Cosa c?
LA BARONESSA E una sorpresa che riservo ai miei ospiti.
DE FONTANET Davvero?
BOIS-DENGHIEN A noi potete dirlo...
LA BARONESSA No! No! Vedrete! E una sorpresa! Vi divertirete! Andiamo, Viviane!
VIVIA.NE S, mamm! (Uscita della baronessa e di Viviane sul fondo).
BOIS-DENGHIEN (che ha accompagnato la baronessa fino al fondo, piomba su Fontanet) Disgraziato, non vi siete accorto delle angosce che mi avete fatto passare poco fa?
DE FONTANET Eh! Amico mio, lho capito dopo: potevo immaginarmi che foste il fidanzato, voi, lamante di Lucette Gautier?!
BOIS-DENGHIEN Lucette!... E tutto finito da quindici giorni!
DE FONTANET Ma come! Vi ho veduti stamattina!
BOIS-DENGHIEN Che cosa vuol dire stamattina ?... Era di sfuggita... per prendere commiato... il bicchiere... della staffa...! (Raggiunge il lato sinistro).
DE FONTANET Ah?
BOIS-DENGHIEN (ripiombando vivacemente su di lui) Mi raccomando, intesi?, se vedete Lucette Gautier, non una parola sul mio matrimonio! Lo sapr fin troppo .presto!
DE FONTANET Intesi! Intesi! (Voci nel corridoio). Ecco la baronessa che torna!
BOIS-DENGHIEN (con aria indifferente) Forse con la sua sorpresa!
DE FONTANET Andiamo a vederla!... (Bois-dEnghien rimane sul proscenio, Fontanet risale e, raggiunto il fondo, parla in corridoio) No? E lei!... Ma no? Siete voi! (Scompare nel secondo salotto).
BOIS-DENGHIEN (anche lui colto dalla curiosit) Ma chi, voi ? Chi, lei ? (Risale, guarda e sobbalza) Misericordia!... Lucette Gautier! (Si precipita verso la porta di sinistra che trova chiusa) Oh, Dio! E chiusa! (Smarrito, non sapendo dove sbattere la testa) Lucette qui! Perch? Come? (Vuole attraversare la scena per raggiungere la porta di destra, ma si arresta bruscamente nel momento in cui sta per passare dinanzi alla porta di fondo, scorgendo gli altri che giungono, non ha tempo che per deviare e gettarsi nellarmadio di fondo) Ah! Ilcielo mi aiuti! (Richiude i battenti dietro di s).
SCENA VI
Gli stessi, la Baronessa, Viviane, Lucette,
Marceline, de Chenneviette
(Tutti i personaggi si trovano nella stanza di fondo).
DE FONTANET Ah, per! Questa s che una bella sorpresa!
LA BARONESSA Nevvero? (A Lucette) Prego, Signorina, se volete accomodarvi di qui...
DE FONTANET (in disparte) Il povero disgraziato! (Ad alta voce e con vivacit, sbarrando lentrata a tutti i personaggi) No! No! Qui no! Qui no!
TUTTI (stupiti) Perch?
DE FONTANET Perch... perch... (sbirciando rapidamente nella stanza e non vedendo pi Bois-dEnghien. In disparte) Nessuno? (Forte) Be! Se volete.., entrate pure...
TUTTI Ma, naturalmente!
DE FONTANET (in disparte) Se l svignata, che sollievo. (Tutti entrano dalla porta in fondo, i cui quattro battenti sono aperti).
LA BARONESSA (a Lucette) Ecco, Signorina... spero che questa stanza vi vada bene.
LUCETTE Ma certo, Signora! Mi andr benissimo.
LA BARONESSA (a Marceline che porta una grossa scatola da sartoria) Se vuoi posarla l, ragazza mia...
MARCELINE Ragazza sua! Bel modo diparlarmi! (Posa la scatola sul tavolo in fondo).
LUCETTE (presentando Chenneviette che porta la borsa del trucco di Lucette) Permettetemi di presentarvi il Signor de Chenneviette, che mi sono permessa di condurre, mio vecchio amico e un po parente... di acquisto; e nellostesso tempo regista nelle mie serate di recita.
LA BARONESSA Lietissima, Signore! (Chenneviette sinchina).
MARCELINE Non c pericolo che mia sorella si ricordi di presentarmi!
LA BARONESSA Signorina, troverete tutto ci che vi occorre qui! E la mia stanza da letto sistemata per la circostanza...
LUCETTE Sono veramente mortificata di avervi dato tanto disturbo!
LA BARONESSA Affatto! Ho voluto farne un camerino degno di una stella come voi!
LUCETTE Effettivamente... (Scorgendo la poltrona posta sotto il baldacchino del letto) Cosa vedo?...un trono!
TUTTI Un trono!
LUCETTE Ah, davvero troppo!
LA BARONESSA Dove, un trono? Quello? Ma non un trono, il baldacchino! Ho fatto togliere il letto e ho messo una poltrona al suo posto.
LUCETTE (un po indispettita) Volevo ben dire!...
MARCELINE (in disparte) Le sta bene! E mica un trono!
LA BARONESSA (che si avvicina successivamente ai vari oggetti indicati, seguita a una certa distanza da Chenneviette che recita bene la sua parte di regista) L, dietro il paravento troverete tutto il necessario per la vostra toeletta!... (Avvicinandosi allarmadio come stesse per aprirlo) Ecco un armadio dove potrete appendere i vostri abiti; vuoto! (Si stacca dallarmadio e scende a sinistra della poltrona-letto).
LUCETTE Perfetto! (Da questo momento Chenneviette rimane dietro la poltrona-letto).
LA BARONESSA Su questo tavolo c un campanello, se avete bisogno di qualcosa, suonate! In pi questa porta... (Va alla porta di sinistra) Ma chi lha chiusa? (A Viviane che, in fondo vicino allarmadio, sta chiacchierando con Fontanet) Micetta, fa il giro, vuoi? La chiave dallaltra parte.
VIVIANE Si, mamm. (Esce dal fondo).
LABARONESSA (risalendo) Questa porta dsul corridoio diservizio. La vostra cameriera far pi in fretta se andr lei stessa in cucina...
MARCELINE (punta sul vivo) La cameriera? Ma quale cameriera?
LA BARONESSA Ma, Signorina.., non siete...?
MARCELINE (stizzita) Nientaffatto, Signora! Io sono la sorella della Signorina Gautier!
LA BARONESSA Oh, scusatemi, Signorina! Mi dispiace...
MARCELINE (acida) Non fa niente! (In disparte) La cameriera sar lei! (Si riavvicina al tavolo a trafficare con la sua scatola).
VIVIANE (entrando da sinistra) Ecco fatto... aperta! (Scende a sinistra della poltrona-letto e prende il suo mazzo sul tavolino guridon ).
LA BARONESSA Ora, Signorina, se volete venire in salotto a vedere se tutto a posto come vi piace: la sistemazione del pianoforte, del palco...
LUCETTE Oh! Questo riguarda il mio regista. (A Chenneviette) Chenneviette, a te, caro!
DE CHENNEVIETTE Vado... (Consegna la borsa a Lucette. Poi alla baronessa) Se la Signora vuol farmi strada...
LA BARONESSA (risalendo) Vi accompagniamo. Venite Fontanet?
DE FONTANET (che si trova nel salotto in fondo, appoggiato al caminetto) Ai vostri ordini.
LUCETTE (che ha aperto la sua borsetta sul guridon ) Intanto qui, con laiuto di mia sorella sistemer le mie cosette.
LA BARONESSA (in fondo, uscendo) Benissimo... S, Viviane!... Ma che fine ha fatto il tuo fidanzato?
VIVIANE Non lo so, mamm. Sar fuori che prende aria. (Esce con la madre, portandosi via il suo mazzo di fiori).
SCENA VII
Lucette, Marceline
Bois-dEnghien nellarmadio
MARCELINE- (che ha aperto la scatola di cui ha posato il coperchio sulla sedia tra lo schienale e il tavolo) E piacevole, mi prendono per la tua cameriera.
LUCETTE Ma va! Non hai scritto in faccia che sei mia sorella!
MARCELINE S, ma tu ti diverti quando possono umiliarmi!
LUCETTE Dai, invece di borbottare, fuori i miei vestiti, che si spiegazzano in questa scatola, e appendili nellarmadio!
MARCELINE (tirandoli fuori) Se un giorno far una pazzia sar colpa tua!
LUCETTE E che farai? Santo Cielo!
MARCELINE (raggiungendo il centro della scena con un costume di teatro sul braccio) Mi far un amante!
LUCETTE Tu!
MARCELINE Oh! Non mi conosci! (Spiegazza nervosamente e senza badare a ci che fa il vestito che tiene sul braccio).
LUCETTE (ridendo) Incredibile! Un amante, lei! (Cambiando tono) Ma stai attenta! Guarda come tieni questi vestiti .. (Passando a destra, mentre Marceline accanto allarmadio) Perdinci, no! Non sei una cameriera, tu! Se lo fossi non dureresti a lungo a servizio.
MARCELINE (andando verso larmadio) Soprattutto al tuo, non ci durerei. (Tirando invano il battente dellarmadio) Ma che cosha questarmadio ?... Non si apre!
LUCETTE (che, dietro al tavolo, sta ri derido la scatola) Forse chiuso, gira la chiave.
MARCELINE Lo sto facendo: non ci riesco!
LUCETTE Ma come non ci riesci! (andando verso larmadio) Insomma, neppure capace ad aprire un armadio ! ... Su, togliti di mezzo! (La spinge via e tira il battente) E vero, non si apre!
MARCELINE Visto? Ti sta bene!
LUCETTE (stanca di tirare) Strano, si direbbe che faccia resistenza dallinterno. (A Marceline) Proviamo insieme.
LUCETTE E MARCELINE Uno, due, tre (La porta cede, Bois-dEnghien trascinato dallo slancio rischia di cadere su di loro).
LUCETTE E MARCELINE (lanciando uno strillo) Ah! (Indietreggiando spaventate, senza il coraggio di guardare).
LUCETTE Un uomo!
MARCELINE Un ladro!
BOIS-DENGHIEN (che ha ripreso lequilibrio, nellarmadio, con calma) Meno male! siete voi?
LUCETTE Fernand!
MARCELINE Bois-dEnghien!
LUCETTE (semi-adirata e semi-tremante) Ma che ci fai, tu, l?
BOIS-DENGHIEN (uscendo dallarmadio) Io? Non lo vedi? Io... vi aspettavo!
LUCETTE (c. s.) Nellarmadio!
BOIS-DENGHIEN Cosa?! S, nell.., armadio! Sai, nella vita, ogni tanto si ha bisogno di solitudine... Ci voleva, da un po di tempo, no?
LUCETTE - Ah, che idiozia, spaventarci cos!
MARCELINE - Bisogna essere cretini, sapete per farci prendere questi colpi!
BOIS-DENGHIEN- (con un riso forzato per mascherare il suo imbarazzo) Ah! Ah! Vi ho fatto paura! Ah! Ah! Lo scherzo riuscito!
LUCETTE Chiamalo scherzo!
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Gi ! Ho pensato : viene, apre larmadio e mi ci trova dentro... Questi sono scherzi!
LUCETTE - Carino il tuo scherzo, non c che dire!
MARCELINE (ironica) Intelligente!
BOIS-DENGHIEN Grazie! (in disparte) Mio Dio, basta che non vengano gli altri!
SCENA VIII
Gli stessi, de Chenneviette
DE CHENNEVIETTE Di l, tutto pronto! (Scorgendo Bois-dEnghien) Ah, Bois-dEnghien!
BOIS-DENGHIEN Chenneviette!
DE CHENNEVIETTE Ma come ?... Voi, qui?!
BOIS-DENGHIEN (cercando unaria disinvolta) Ma, s! Ma, s!
LUCETTE E sai dove lho trovato? Nellarmadio!
DE CHENNEVIETTE Come, nellarmadio?
BOIS-DENGHIEN (torcendosi dal ridere, ma senza convinzione) S, s... buffo, eh?
DECHENNEVIETTE (in disparte) E proprio matto!
MARCELINE (che nel frattempo andata ad appendere nellarmadio i costumi, portando via la scatola) La porto via da questa parte.
LUCETTE Bene! Bene!
MARCELINE (imprecando, uscendo da sinistra) Dalla porta di servizio! (Esce).
LUCETTE (a Bois-dEnghien) Ma allora tu li conosci i Duverger?
BOIS-DENGHIEN (con dignit) S,s... da molto tempo! Ho visto la madre da piccola!
TUTTI Eh?
BOIS-DENGHIEN (riprendendosi) Mh!... Cio, la madre mi ha visto da piccolo.
LUCETTE Ah? Strano...
BOIS-DENGHIEN (torcendosi dal ridere e raggiungendo il lato sinistro) Vero? strano, eh?... Stranissimo...
LUCETTE (guardandolo stupefatta, cos come Chenneviette) Ma che diavolo ha da ridere cos?
BOIS-DENGHIEN (tornando serio allimprovviso e aggredendo Lucette, mentre Chenneviette discende) E adesso mi farai il santo piacere di non cantare in questa casa, intesi?
LUCETTE (sbalordita) Io?...e perch mai?...
BOIS-DENGHIEN - Perch!.... Domanda perch?!... Perch... perch di l ci sono correnti daria!
LUCETTE Ma dove?
BOIS-DENGHIEN (senza pi sapere quel che si dice) Dappertutto!... Sul palco!
LUCETTE Sul palco?... Cisono e... (Decisamente) Vado a parlarne alla baronessa. (Risale).
BOIS-DENGHIEN (afferrandola con la mano destra e facendola ridiscendere) Gi!Cos si faranno chiacchiere; verr a sapere che sono stato io a dirtelo...
LUCETTE Ma no, no! Non far mica il tuo nome... (Si scorge la baronessa nel secondo salotto) Ecco la baronessa, vado ad accertarmene.
BOIS-DENGHIEN (precipitandosi a destra) Mia sorella! Filiamo!
LUCETTE Be! Dove vai?
BOIS-DENGHIEN (nel riquadro della porta) Tu non mhai visto! Non mhai visto! (Scompare)
LUCETTE Ma matto?!
DE CHENNEVIETTE (che ha assistito a questa scena, con gran sbalordimento. In disparte) Mah! Mi piacerebbe proprio sapere come andr a finire!
SCENA IX
De Chenneviette, Lucette, la Baronessa
LA BARONESSA . Dove pu essersi ficcato mio genero?
LUCETTE Ah! Signora, speravo proprio di vedervi. (La Baronessa discende, cos come Lucette). Pare che nel vostro salotto ci siano correnti daria?!
LABARONESSA (con un soprassalto) Nel mio salotto!
LUCETTE (educata, ma con un tono che non ammette repliche) S, Signora! Me lhanno detto. E vi confesso che non posso cantare con uno spiffero nel collo.
LABARONESSA (confusa, non sapendo a chi rivolgersi, ora a Lucette, ora a Chenneviette) Ma, Signora, non capisco cosa volete dire! Uno spiffero nel mio salotto ! ... Ma assurdo! Andiamo, Signore!... Oh! Nel mio salotto! Signora! Uno spiffero ! ... Ma venite a sentire voi stessa, se c la minima corrente daria!
LUCETTE Bene! Daccordo! Andiamo! Perch, capite, io, in tali condizioni...
LA BARONESSA Ma venite, vi prego! (Avvicinandosi) Nel mio salotto, uno spiffero! No! No!... (Dicono queste ultime frasi mentre se ne vanno, le due donne parlando insieme).
SCENA X
De Chenneviette, Bois-dEnghien, Viviane,
Lucette, la Baronessa
DE CHENNEVIETTE (raggiungendo la destra) Ma no, no, no, no! Perbacco! Macch correnti daria! Non ce ne sono affatto!
BOIS-DENGHIEN (spuntando come un fungo dalla porta di sinistra, tutto affannato) Uff! Siete solo?
DE CHENNEVIETTE Ma che fate? Sbucate di l, voi?
BOIS-DENGHIEN S, perch sono uscito di l. (Indica la porta a destra) Ecos... ho fatto... (Indica con un gesto che ha fatto il giro dallalto ed ridisceso dalla sinistra).
DECHENNEVIETTE Be? Che c? Che succede?
BOIS-DENGHIEN Che c? Cche una casa di cinque piani sta per crollarmi addosso! Che Lucette qui, e che il mio contratto di matrimonio si firmer tra poco!
DE CHENNEVIETTE (sobbalzando) No?!
BOIS-DENGHIEN (abbattuto) S!
DE CHENNEVIETTE (battendosi sulla coscia) Corpo di mille bombe! (Con questo movimento gira il fianco a Bois-dEnghien e guarda il proscenio di destra).
BOIS-DENGHIEN S! Corpo di mille bombe! (Facendo piroettare Chenneviette su se stesso con una spinta sulla spalla destra, poi tirandogli la sinistra in modo da fargli fare un giro completo) E sono queste bombe che dovete assolutamente non farmi scoppiare, cercando di portarvi via Lucette per amore o per forza.
DE CHENNEVIETTE Ma come? Come ?...
BOIS-DENGHIEN Non lo so, ma bisogna farlo!
DE CHENNEVIETTE (girandosi come prima) Ci prover...
BOIS-DENGHIEN (facendolo piroettare come prima) Eadesso dov? Dov?
DE CHENNEVIETTE (furioso di essere malmenato in tal modo e svincolandosi) Con la baronessa, in salotto, che sta discutendo sul vostro spiffero. (Risale).
BOIS-DENGHIEN Mio Dio! Ora scoppieranno! Sicuramente! (Voci nel corridoio).
DE CHENNEVIETTE (vivacemente a Bois-dEnghien) Attenzione, eccoli! Vengono.
BOIS-DENGHIEN Oh! (Si precipita a destra per schivarli e sbatte in Viviane che entra da destra).
VIVIANE E BOIS-DENGHIEN (insieme) Oh!
(Si massaggiano entrambi la spalla urtata. Nello slancio Viviane stata spinta da una parte e Bois-dEnghien dallaltra).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Accidenti!...(Forte e fingendo di ridere) Ah! Ah! Siete voi? VIVIANE Ma dove eravate? E mezzora che vi cerco!
BOIS-DENGHIEN Anchio! Anchio! (Cercando di trascinarla via) Allora adesso cerchiamo insieme...!
VIVIANE (trattenendolo) Cerchiamo cosa? Ci siamo trovati.
BOIS-DENGHIEN Evero! (In disparte) Non so pi quel che dico.
VIVIANE (in disparte) Ma scemo?!
DE CHENNEVIETTE (che ridisceso allestrema sinistra) Ilpoveretto farfuglia... farfuglia!
(Si sente la voce della baronessa).
DECHENNEVIETTE E BOIS-DENGHIEN- Eccole! (Bois-dEnghien tenta di raggiungere la porta di destra con passo felpato, per evitarle senza essere veduto).
LA BARONESSA (in fondo) Vedete, Signorina, che avevo ragione!
LUCETTE Effettivamente!
LABARONESSA (nel momento in cui Bois-dEnghien sta per sparire) Ah! Bois-dEnghien! Finalmente, eccovi!
BOIS-DENGHIEN (piroettando sui tacchi e disinvolto) Oh!... stavo venendo!
LABARONESSA (A Lucette, per presentarle Bois-dEnghien) Signorina...
BOIS-DENGHIEN (in disparte)Ahi!Ahi! Ahi!
LA BARONESSA (a Lucette, che daltra parte, accenna con la testa di conoscerlo) Permettetemi di presentarvi...
DE CHENNEVIETTE (precipitandosi fra Lucette e la Baronessa e afferrando la mano di Lucette, la
trascina verso il fondo, urtando la Baronessa) No! No! Non il caso!... Lo conosce, lo
conosce!
TUTTI Eh?(Confusione generale).
DE CHENNEVIETTE (portandola via) Vieni! Vieni con me!
LUCETTE (dibattendosi) Ma dove? Dove?
DE CHENNEVIETTE (c. s.) A cercare lo spiffero! So dov! Lo so!
LUCETTE (scomparendo, trascinata a forza da Chenneviette) Ma no, no ! ...Oh! Ma insomma!
BOIS-DENGHIEN (il solo che non sia risalito. In disparte, con gioia) Oh, il mio San Bernardo... Lo bacerei! Lo bacerei!
SCENA XI
Gli stessi, tranne Lucette e de Chenneviette
LA BARONESSA (al fondo, con Viviane) Ma che cosa c? Perch la trascina a quel modo?
BOIS-DENGHIEN Perch? (Raggiunge il fondo a grandi passi, e si piazza in mezzo a loro due, le prende entrambe per mano e le costringe a discendere nello stesso modo a grandi passi; esse lo seguono come possono) Perch? Stavate per fare una gaffe enorme!
LA BARONESSA Una gaffe? Io!
VIVIANE Ma quale?
BOIS-DENGHIEN Stavate per presentarmi:
Il Signor de Bois-dEnghien, mio genero o il promesso sposo, il fidanzato... o qualcosa del genere?
LA BARONESSA Ma naturale!
BOIS-DENGHIEN (con un tono di profondo mistero) E appunto ci che non si deve fare!
Quel Signore l mi ha messo in guardia... Per questo lha trascinata via... Non bisogna mai pronunciare la parola: sposo , genero o fidanzato in presenza di Lucette Gautier.
LA BARONESSA Perch?
BOIS-DENGHIEN Be!... Perch pare... E quel Signore l che mi ha avvertito... Pare che una volta abbia avuto un amore infelice!
VIVIANE (interessata) Davvero?
BOIS-DENGHIEN (con un tono lamentoso) Un giovane bello, che lei adorava e doveva sposare! Disgraziatamente era di natura molle. (Con un sospiro) Un bel giorno ha ceduto...
LA BARONESSA Dio mio! A che cosa?
BOIS-DENGHIEN (cambiando tono) A una vecchia signora molto ricca che se l portato in America...
LA BARONESSA E VIVIANE Oooh!
BOIS-DENGHIEN (con un tono drammatico) E cos il matrimonio: in fumo! Lucette Gautier non si pi ripresa... E ora basta pronunciare in sua presenza genero, sposo o fidanzato - quel Signore che mi ha avvertito- subito, crisi di nervi, mancamenti, svenimenti.
LA BARONESSA Oh! Ma spaventoso! Avete fatto bene a dirmelo!
VIVIANE Un romanzo damore... carino!
BOIS-DENGHIEN E cos... Vedete! Se non cero io, eh?, e quel signore che mi ha avvertito!...
LA BARONESSA (mentre Bois-dEnghien risale per far la guardia) Ah, meno male che lo so!
VIVIANE Oh! S! ... (Lucette appare sul fondo, mentre discute con Fontanet e Chenneviette).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Eccoli! (Ridiscende come una bomba, afferra Viviane e la baronessa entrambe per mano trascinandole a destra) Venite, venite con me!
LA BARONESSA E VIVIANE (sbalordite) Eh? Come? Perch?
BOIS-DENGHIEN (spingendole attraverso la porta di destra, prima Viviane e poi la baronessa)- Ho ancora qualcosa da dirvi, da mostrarvi! sopra, sopra! Venite! (Le spinge, nonostante le loro proteste, e scompare con loro a destra).
SCENA XII
Lucette, de Chenneviette,
de Fontanet, Emile, il Generale
LUCETTE (a Chenneviette che la precede) Sei proprio stupido!
DE CHENNEVIETTE (in disparte, discendendo, a sinistra della poltrona-letto) Che seccatore, Bois-dEnghien, mi fa fare le parti del cretino!
DE FONTANET Scusate! Disturbo qui?
LUCETTE (che si seduta sulla poltrona-letto e si incipria guardandosi in uno specchietto) Ma no! ma no!
DE FONTANET (discendendo a destra) Di l mi stufo! Si capisce! Tutti se la sono svignata e mhanno piantato solo come un appestato!
LUCETTE Questo povero Fontanet!
DE FONTANET Sicuro, sono da compiangere!
EMILE (annunciando) Il Generale Irrigua.
DE FONTANET Ma cos?
LUCETTE Lui? Ah!
DE CHENNEVIETTE Come? Hanno invitato lavventuriero?
LUCETTE (senza alzarsi) S, sono stata io. (Al generale che appare in fondo) Ah! Finalmente, Generale!
IL GENERALE (con un mazzo di fiori in mano, arrivando frettoloso e muovendo verso Lucette) Oh, como yo tiengo retardo! Como yo soy emperdonable, porqu yo ho perdido un tiempo que yo podevo passar con voi!
LUCETTE Ma no, ma no! Non siete in ritardo!
DE CHENNEVIETTE Buona sera, Generale!
IL GENERALE (salutandolo con una piccola scossa delta testa, amichevole) Buenas tardes! (Saluta egualmente Fontanet che si inchina. A Lucette, presentandole il mazzo, fatto di fiori di campo) Permittete che yo ve offra...
LUCETTE (senza prenderlo) Oh! Fiori di campo! Che idea originale!
IL GENERALE (galante) Bueno! Qu yo lho pensado: flores de campo... a la stella... de canto!
TUTTI (con rabbiosa ammirazione) Ah! Grazioso!
IL GENERALE (con un tono disinvolto e soddisfatto) Es una batuta!
DE FONTANET (adulatore) Ah! Molto parigino! (Il Generale sinchina. Verso il pubblico, ridendo) Non male, per un pellerossa!
IL GENERALE (porgendo a Lucette il mazzo che legato con un filo di perle) Ma se el masso es moderato, lo spago es bueno!
LUCETTE (alzandosi e prendendo il mazzo al quale sfila la collana che lo avvolge) Una collana di perle!... Ma Generale!...
IL GENERALE (gran signore) Es nada! Una bucatella!
DE FONTANET (al generale) Voi permettete... (Passa davanti al Generale e con gli altri va ad ammirare la collana).
TUTTI Ah! Che meraviglia!
DE CHENNEVIETTE Caspita!
LUCETTE (facendosi agganciare la collana intorno al collo da Chenneviette) Come sono felice! Non immaginate come sono felice!
DE FONTANET Ah! La trovo dun gusto!... dun gusto! (Il Generale si inchina con modestia) Vi assicuro! E ancor meglio della battuta, credetemi!
LUCETTE (presentando Fontanet, senza staccarsi da Chenneviette che le aggancia la collana)Generale, il Signor Ignace de Fontanet!
IL GENERALE (tendendo la mano) Yo ve prego.
DE FONTANET Felicissimo, Generale! E tutte Le mie congratulazioni! Questo modo di comportarsi da gran signore...
IL GENERALE (che annusa laria, senza rendersi conto dellodore che respira) Oh, yo ve prego!
DE FONTANET (si curva su di lui, parlandogli sotto il naso. Man mano che il generale, ormai al corrente, indietreggia, Fontanet, sempre con grazia, gli cammina addosso. Il Generale, alla fine, si trova incastrato allestrema destra). Che bella cosa essere milionari e galanti, quando ci son tanti milionari non galanti e tanti galanti non milionari!
IL GENERALE (spostandosi, sempre seguito da Fontanet) Gi! Gi! (Estrae una scatoletta dal panciotto e la porge a Fontanet) Su, prendete un pastiglietto.
DE FONTANET Eh? Ma che cos?
IL GENERALE Pastiglietti che yo prendo, quando yo ho fumato un sigarillo.
DE FONTANET (inchinandosi e proprio dentro il naso del Generale) Allora inutile, Generale, io non fumo!
IL GENERALE (con vivacit, alzando con la mano sinistra il suo cilindro a soffietto, con un gesto che pu essere interpretato di rammarico, ma che in realt non ha altro scopo che di alzare una barriera per mettere al riparo il suo odorato) Peccado! (Tendendogli la scatoletta con la mano destra) Prendete igualmente!
DE FONTANET Per compiacervi.
IL GENERALE Muchas gracias! (Il Generale raggiunge il lato sinistro, seguito e ossessionato da Fontanet, che continua a parlare. Si difende come pu grazie al cilindro che tiene come una barriera fra di loro e con il quale, insieme alla testa, fa gesti di assenso che si fanno con le persone con cui si vuol troncare una discussione. Scorgendo la baronessa che giunge da destra, a Fontanet) Pardon! (Discende. Fontanet risale).
SCENA XIII
Gli stessi, la Baronessa, Bois-dEnghien, Viviane
LA BARONESSA (entrando da destra) No, cose dellaltro mondo! Questo ragazzo ci fa salire tre piani, per dirci in soffitta: Non avete notato che questa casa senza parafulmine ! ...
IL GENERALE (salutando) Seora!
LUCETTE Signora, permettetemi di presentarvi un mio caro amico, il Generale Irrigua...
IL GENERALE (inchinandosi) Se stesso!
LUCETTE Ben lieto di aver profittato di un vostro biglietto di invito.
IL GENERALE (mostrando per scrupolo il suo biglietto di invito) . Yo lho la contromarca!
LA BARONESSA (sorridendo) Oh, non il caso... (civettuola) Sapete, Generale, una serata in famiglia.
IL GENERALE (con molta grazia, come dicesse la cosa pi carina del mondo) Fa lo mismo, yo vengo solamente por Seorita Gautier.
LA BARONESSA (sconcertata) Ah? Per! (In disparte, mentre il Generale va a parlare a Lucette) Almeno non me lo manda a dire!
VIVIANE (arrivando da destra, trascinando Bois-dEnghien) Ma s! Venite! Che avete stasera?
BOIS-DENGHIEN Eh? Niente!... (In disparte) Andiamo bene! Il generale, qui!
IL GENERALE (che si voltato e ha riconosciuto Bois-dEnghien) - Mira! ... Bodegu! Ci andarete a cantar alguna cosa?
TUTTI Come? Cantare qualcosa?
IL GENERALE Bueno! Porqu voi siete un tenr!
TUTTI No!...
VIVIANE Come! Cantante, voi!?
BOIS-DENGHIEN Mah! Oh! Sapete! ... Un poco!... Un pochino!
VIVIANE Oh! Non lo sapevo! Bene, faremo un po di musica!
BOIS-DENGHIEN (al pubblico) Di bene in meglio!
SCENA XIV
Gli stessi, Emile, il notaio, poi Bouzin nel fondo
EMILE Il notaio Lantery!
LA BARONESSA (andando incontro al notaio) Ah! Il notaio! Buona sera, Signor Lantery. LANTERY (discendendo un po a destra verso la baronessa) Buona sera, Signora baronessa. Signori! (Il Generale, dopo essere salito ridiscende per parlare con Chenneviette a sinistra della poltrona-letto).
LA BARONESSA Visto che siete qui, possiamo incominciare subito! Avete il contratto?
LANTERY No, ma uno dei miei segretari lo sta portando. Ah! Eccolo qui! (Bouzin appare in fondo, parlando a Emile).
LA BARONESSA Benissimo!
BOIS-DENGHIEN (in disparte, attraversando la scena e andando verso Lucette) Accidenti! C Bouzin! (A Lucette) Ma dimmi tu! Bouzin qui!
LUCETTE Bouzin? Andiamo bene! Se il Generale lo vede ! ... (Essa intrattiene il Generale voltando le spalle al pubblico, in modo da impedire al Generale di voltarsi).
LA BARONESSA (che risalita dietro il notaio, il quale a sua volta andato incontro a Bouzin in secondo piano) Cari amici, se volete passare di l per la lettura del contratto...
FONTANET, VIVIANE, BOIS-DENGHIEN Ma senzaltro... (Escono, tranne Bois-dEnghien che raggiunge il lato destro).
LA BARONESSA (dal fondo) Signor Chenneviette?
DE CHENNEVIETTE (che chiacchiera col generale, alla baronessa) Onoratissimo, Signora! (Al Generale) Mi permettete, Generale?
IL GENERALE Yo ve prego, Cheviotte! (Continua a chiacchierare con Lucette).
LA BARONESSA (a Bouzin, nel secondo salotto) Ah! Ma lei, Signore, che ho visto stamattina!
BOUZIN (riconoscendola) Oh! Signora Baronessa!... Non me laspettavo ! ... Siamo fra amici, allora!
LA BARONESSA Santo Cielo, s! (Bouzin, il notaio, Viviane, Fontanet e Chenneviette spariscono in corridoio; dal fondo a Lucette) Non volete venire, Signora?...
BOIS-DENGHIEN (sobbalzando) Eh?
LUCETTE Purtroppo, Signora, vorrei finire di prepararmi. (Si avvia verso larmadio in cerca di un busto che Marceline vi ha messo in precedenza).
LA BARONESSA Come volete, Signora!
BOIS-DENGHIEN (dando un sospiro di sollievo) Uff!
LA BARONESSA (al generale) E voi, Generale?
IL GENERALE (inchinandosi) Muchas gracias! Yo resto con la Seorita Gautier! (Discende allestrema sinistra).
LA BARONESSA (in disparte) Si capisce! (Forte) Venite, Bois-dEnghien! (Esce).
BOIS-DENGHIEN (affrettandosi) Eccomi! Eccomi!
LUCETTE (ridiscendendo quasi fino alla poltrona-letto, con il suo busto di cui allenta i lacci) Be! Non ci andrai mica anche tu? No?
BOIS-DENGHIEN (bloccato allimprovviso) Pensi forse che...?
LUCETTE Ma no! Che timporta del loro contratto?
BOIS-DENGHIEN (assumendo unaria indifferente) Gi!
LUCETTE Tinteressa?
BOIS-DENGHIEN (c. s.) A me?!... Oh! figurati!
IL GENERALE (come fosse un argomento inconfutabile) Yo ce vado, forse ?... Yallora ?...
BOIS-DENGHIEN Oh! Voi! Perbacco! !...(In disparte, al pubblico) Ma come faccio a non assistere al mio contratto?!
LUCETTE (risalendo verso larmadio) Se ci tieni proprio, ci andrai un po alla fine...
BOIS-DENGHIEN (prendendo la palla al balzo) S! S!
LUCETTE (arrestandosi di colpo) ... con me! (Raggiunge larmadio e vi riappende il suo busto).
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Ah!Sarebbe la botta finale!
TUTTI (in corridoio) Bois-dEnghien! Bois-dEnghien!
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Uffa! Anche gli altri adesso... (Forte e infastidito) Eccomi, eccomi!
LUCETTE (ridiscendendo verso la poltrona-letto) Ma perch ce lhanno con te?
BOIS-DENGHIEN (fingendo di ridere) E chi lo sa. Vorrei saperlo. (Tutti appaiono sul fondo ad eccezione del notaio).
LABARONESSA Ma volete sbrigarvi, Bois-dEnghien! Cosa fate? (Indicando Bouzin, che andato a piazzarsi per abitudine di burocrate dietro il tavolo a destra) IlSignore vi aspetta per leggere il contratto!
IL GENERALE (accorgendosi di Bouzin, e sobbalzando) Pussin!
BOUZIN Il Generale, qui! Aiuto! (Il Generale e Bouzin si inseguono intorno al tavolo, in
un andirivieni alternato; poi fanno il giro com.pleto del tavolo in mezzo alla confusione generale).
IL GENERALE (dando la caccia a Bouzin) Pussin, aqu! Tambien Pussin! Aspetta, Pussin! Es un hombre muerto, Pussin! (Bouzin si messo in salvo a destra, facendo cadere la sedia presso la porta fra le gambe del generale. Il Generale inciampa).
LA BARONESSA (nella confusione generale) E allora? Che succede? Dove vanno?
LUCETTE Non temete, Signora! Su, Chenneviette, presto, separateli!
DE CHENNEVIETTE Subito! (Durante questo dialogo rapidissimo, in mezzo al frastuono generale, come fosse una pantomima, Bouzin fuggito dalla destra, facendo inciampare il Generale nella sedia caduta. Mentre il Generale inciampa nella sedia, Bois-dEnghien, precipitatosi, lo trattiene per una falda dellabito. Chenneviette che a sua volta si precipitato scosta, sollevandolo di peso, Bois-dEnghien che gli ingombra il passaggio, lo scaraventa dietro di s e si lancia allinseguimento. Panico dei personaggi che rimangono. Un istante dopo si intravede nel secondo salotto la continuazione dellinseguimento. Bouzin attraversa per primo il fondo della scena, correndo, poi successivamente, il Generale e Chenneviette).
LA BARONESSA Questa s, che bella! Ma chi diavolo costui? Ma cosha con quel ragazzo?
LUCETTE Perdonateli, Signora, ve ne prego!
LA BARONESSA In fin dei conti, ben seccante questa storia in casa mia. (Le due donne continuano a parlare contemporaneamente: Lucette per scusare il Generale, la Baronessa per manifestare il suo disappunto. Infine con voce perentoria) Insomma! Finiamola! C un contratto da leggere... Bois-dEnghien, date il braccio a mia figlia e venite! (Risale).
LUCETTE (colta da un sospetto) Ma... perch proprio Bois-dEnghien?...
LA BARONESSA (sotto limpeto dellemozione e senza riflettere) Come, perch ?... Perch il suo fidanzato!
LUCETTE Il suo fidanzato? Lui... (Lanciando uno strillo acuto) Ah! (Sviene).
TUTTI Che succede?
MARCELINE (che ha raccolto Lucette fra le braccia) Dio mio! Mia sorella! Aiuto! Si sente male! (Tutti, tranne la Baronessa e Viviane che, ridiscese, restano impietrite sul posto, circondano Lucette che viene distesa, priva di conoscenza, sulla poltrona-letto).
BOIS-DENGHIEN (tornando verso la Baronessa, e facendole decisamente una scenata) Ecco! Ci siamo! Avete pronunciato la parola fidanzato!
LA BARONESSA Io!
VIVIANE (facendo anchessa una scenata a sua madre) Ma s, tu!
BOIS-DENGHIEN Evi si avverte anche! (Ritorna verso Lucette).
VIVIANE Ti avevamo detto di non parlare di fidanzato! (La Baronessa, innervosita, alza le spalle).
IL GENERALE (entrando eccitato dal fondo a sinistra, incastrato da Chenneviette) Ecco fatto! Yo lho sbattuto fuora de la puerta, Pussin!
DE CHENNEVIETTE (in disparte, tergendosi la fronte) Dio! Che serata!
IL GENERALE (scorgendo Lucette esanime) Dios! Que habe Lucette? E malato? (Avvicinandosi a lei) Lucita!
BOIS-DENGHIEN (allontanandosi e battendo le mani per sollecitare gli altri) Presto, laceto, i sali!
MARCELINE Certo! (Esce da sinistra, mentre Bois-dEnghien, la Baronessa e Viviane, non sapendo dove sbattere la testa, vanno a cercare i sali sulla toeletta in fondo).
IL GENERALE (battendo sulla mano di Lucette, mentre Chenneviette fa altrettanto dallaltro lato) Seorita Gautier! Tornate a me... Tornate a me!
DE FONTANET (che dietro la poltrona-letto, penzolando ingenuamente sul corpo di Lucette) Bisognerebbe farle respirare dellaria pura!
BOIS-DENGHIEN (tornando con un flacone di sali) Appunto! Toglietevi di l!
DE CHENNEVIETTE E IL GENERALE S, via! Andatevene!
BOIS-DENGHIEN (con vivacit, tornando al centro della scena) Giusto! Andiamocene tutti! (Alla Baronessa e a Viviane, che sono un po risalite) Lasciamo questi signori con lei, e noi andiamo di l a firmare...
TUTTI S, s! Ha ragione!
IL GENERALE (con voce alta, nel momento in cui Bois-dEnghien sta per andarsene con le due donne) Una clave! Qui habe una clave?
BOIS-DENGHIEN (indaffarato, tirando fuori una chiave dalla tasca, la d al generale, e risale sempre parlando) Una chiave, eccola! Perch?
ILGENERALE Gracias! (La infila nella schiena di Lucette).
BOIS-DENGHIEN (ridiscendendo per prendere la chiave) Ma siete pazzo! la mia chiave di casa! Non le sanguina mica il naso!
ILGENERALE (che ha infilato la chiave nella schiena) Yo voyo veder si ha lo mismo effetto!
LA BARONESSA (spazientendosi, a Bois-dEnghien) Insomma! Via! Andiamo di l, noi!
BOIS-DENGHIEN (ciondolando al medesimo posto come tirato da due lati) Eccomi! Eccomi! (In disparte) Firmo e ritorno! (Tutti escono, ad eccezione del Generale, di Chenneviette e di Lucette svenuta. Le porte del fondo vengono chiuse. Esse non saranno pi riaperte che a due battenti fino alla fine dellatto).
SCENA XV
Lucette,de Fontanet, il Generale,
de Chenneviette
ILGENERALE Pronto! Aqua, vinegre! Alguna cosa! Un liquido!
DE FONTANET (risalendo a prendere dellacqua alla toeletta in fondo) Aspettate! Aspettate!
DECHENNEVIETTE Dio, che avventura!
ILGENERALE Ah!Dios mios! Seorita Gautier! Tornate a me, tornate a me, Seorita Gautier!
DE FONTANET (tornando con un fazzoletto bagnato) Ecco lacqua!
IL GENERALE Gracias! (Inumidendole la fronte e supplicando) Tornate a me, Gautier... Gautier, tornate a me!
DE FONTANET (risalito al posto di prima, dietro la poltrona-letto) Che ne dite se le soffiassi sulla fronte...?
DECHENNEVIETTE E IL GENERALE (respingendolo con un braccio, insieme con vivacit e inquietudine) No!
DEFONTANET (ridiscendendo in mezzo alla scena) Poverina! Lha ridotta cos ilmatrimonio di Bois-dEnghien...
DE CHENNEVIETTE (sobbalzando e in disparte) Andiamo, s!
ILGENERALE (senza smettere di inumidire la fronte di Lucette e guardando Fontanet) ...del tenor?! Che impuerta a ella del su matrimonio?
DEFONTANET Toh! Bellangioletto! E il suo amante!
IL GENERALE (sobbalzando e sbattendo il fazzoletto senzaccorgersi che lo fa sulla faccia di Lucette) Eh?
DE CHENNEVIETTE (in disparte, indicando Fontanet) Ecco l, un altro cretino! (Scorgendo il fazzoletto sulla faccia di Lucette) Oh! (lafferra e lo inumidisce al posto del Generale).
ILGENERALE (saltando alla gola di Fontanet e scuotendolo come un susino) Que tu dice? Bodegu... es el su amante?
DEFONTANET (sotto il naso del Generale) Ma s! Che vi prende? . --
ILGENERALE (che ha ricevuto nel naso il fiato di Fontanet, di soprassalto fa pfff...! per scacciare il lezzo, poi continuando a scuoterlo, ma avendo cura di tener girata la testa sopra la sua spalla destra) Es el su amante Bodegu?
DE FONTANET (mezzo strozzato) Ma lasciatemi! Insomma! Che vi piglia?
Scena XVI
Gli stessi, Bois-dEnghien
BOIS-DENGHIEN (sopraggiungendo dal fondo, eccitato) Ebbene? Va meglio?
ILGENERALE (respingendo Fontanet che rischia di cadere, e saltando alla gola di Bois-dEnghien, al quale fa fare una piroetta) Voi siete el amante della Seorita Gautier?
BOIS-DENGHIEN (senza fiato) Cosa?! Che c?
GENERALE (scuotendolo) Voi siete el amante?
DEFONTANET (in disparte) Devo aver fatto una gaffe! (Sgattaiola dal fondo).
BOIS-DENGHIEN La fate finita? Volete mollarmi?
DE CHENNEVIETTE (cercando di calmarli senza abbandonare Lucette) Su! Calma! Calma!
ILGENERALE (respingendo Bois-dEnghien e apertamente) Bodegu! Voi no siete que un
aventurero!
BOIS-DENGHIEN Io!
IL GENERALE Voi! E yo ve mater! (Ritorna presso Lucette e le percuote le mani).
BOIS-DENGHIEN (furibondo) Cosa?! Ammazzarmi! Perch poi? Perch?
IL GENERALE (tornando verso di lui e a voce alta) Porqu yo lamo, y no sopporto un bastn entro a mi ruodas!
BOIS-DENGHIEN (gridando pi forte di lui) Be, vedete bene che mi sposo! Non domando di meglio! Toglietemi dai piedi la vostra Lucette!
ILGENERALE (calmandosi subito) Davvero? Allora non amate pi Lucette?
BOIS-DENGHIEN (sempre gridando e articolando ogni sillaba) Ma se mi sposo, vi dico!
IL GENERALE Ah! Bodegu! Voi siete un amigo! (Gli stringe la mano).
DECHENNEVIETTE Apre gli occhi!
BOIS-DENGHIEN Lasciatemi solo con lei! Voglio tentare unultima carta!
IL GENERALE (uscendo) Bueno! Yo ve lasso! (A Lucette, avviandosi) Ritorna a lui, Gautier, ritorna a lui! (Escono dal fondo. Bois-dEnghien chiude la porta dietro di loro).
SCENA XVII
Bois-dEnghien, Lucette, la voce della Baronessa
LUCETTE (riprendendo i sensi) Cosa mi successo?
BOIS-DENGHIEN (precipitandosi ai suoi ginocchi) Lucette!
LUCETTE (appoggiando teneramente le mani sulle spalle di Bois-dEnghien e con voce lamentosa) Tu? Sei tu, tesoro mio?
BOIS-DENGHIEN Lucette, perdonami! Sono un gran traditore! Perdonami! (A queste parole lespressione del viso di Lucette cambia e ci accorgiamo che la sua memoria riaffiora a poco a poco).
LUCETTE (bruscamente respingendolo, e quasi facendolo cadere allindietro) Ah!Taci! Mi fai orrore! (Si alzata e raggiunge la destra).
BOIS-DENGHIEN (la rincorre camminando sulle ginocchia e supplicandola) Lul! Mia Lul!
LUCETTE (la parola spezzata dallemozione) Allora vero!... Il contratto di poco fa?...era il tuo!
BOIS-DENGHIEN (alzandosi e come un colpevole che confessa) Ebbene s! Era il mio!
LUCETTE Era il suo! Lo confessa! ... (Con disgusto) Ah! Mascalzone!
BOIS-DENGHIEN (supplicando) Lucette!
LUCETTE (fermandolo con un gesto; con un ghigno amaro) Va bene! So quel che mi resta da fare! (Fa un gesto teatrale con la mano, che significa: il dado tratto e si sposta verso sinistra).
BOIS-DENGHIEN (allarmato) Che cosa?
LUCETTE (aprendo la borsetta e frugandovi dentro) Ricordi quello che ti ho promesso?
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Echi se lo ricorda?!
LUCETTE (con voce strozzata) Lavrai voluto tu! (Estraendo una rivoltella dalla borsetta e singhiozzando) Addio! E sii felice!
BOIS-DENGHIEN (precipitandosi a disarmarla, immobilizzandole il braccio e tenendola abbracciata) Lucette! Andiamo! In nome del cielo! Sei pazza?
LUCETTE (dibattendosi) Lasciami...! Lasciami!
BOIS-DENGHIEN (cercando di afferrare larma, e nello stesso tempo cercando ogni argomento per calmarla) Lucette! Ti supplico... Per carit... Innanzi tutto per riguardo... Sono cose che non si fanno in casa daltri.
LUCETTE (con un riso amaro) Ah! Ah! Non me nimporta un corno!
BOIS-DENGHIEN (sconvolto, sempre trattenendola) E poi, senti!... Quando mi avrai ascoltato, capirai!... Ti renderai conto! ... Mentre, se ti uccidi, non potr spiegarti...
LUCETTE (svincolandosi) Ebbene? Sentiamo!
BOIS-DENGHIEN (con vivacit) Dammi la pistola!
LUCETTE (scansando il gesto di Bois-dEnghien) No! E poi no! Prima parla!
BOIS-DENGHIEN (con disperazione) Oh!Dio mio!
VOCE DELLA BARONESSA (in corridoio) Bois-dEnghien! Bois-dEnghien!
BOIS-DENGHIEN (esasperato) Eccomi, eccomi! (Risale) Oh!Dio! Dio! (Forte, aprendo la porta del fondo e scomparendo per met) Eccomi!
LUCETTE (che non ne pu pi) Uff! Che caldo!... (Preme il grilletto della rivoltella e fa saltar fuori un ventaglio con il quale si fa vento nervosamente).
BOIS-DENGHIEN (sullo spigolo della porta, di cattivo umore) Ma s, subito! Vengo! (Chiudendo la porta in fondo) Che rompiscatole!
LUCETTE (in disparte) Ah! Non lhai ancora fatto, sto matrimonio, bello mio! (Richiude il ventaglio, ripone la rivoltella nella borsetta e risale oltre il tavolino guridon a sinistra della poltrona-letto sulla quale si inginocchia).
BOIS-DENGHIEN (avviandosi verso di lei, supplichevole) Coraggio! Lucette! Ti scongiuro! proprio in nome del nostro amore!
LUCETTE (alzando le braccia e lasciandosi cadere lunga e distesa bocconi sulla poltrona-letto) ILnostro amore! Esiste ancora? (Singhiozza, il volto nascosto fra le braccia incrociate e appoggiate contro lo schienale della poltrona-letto).
BOIS-DENGHIEN (rannicchiandosi dietro alla poltrona-letto in modo da guardare in faccia Lucette ogni volta che questa solleva la testa) Esiste! Esiste!
LUCETTE (sollevando la testa con singhiozzi strazianti) Ma se ti sposi!
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Che vuoi dire? Forse che la mano destra e la mano sinistra non sono indipendenti?...Mi sposo da una parte e ti amo dallaltra!
LUCETTE (raddrizzandosi a met, con le ginocchia sulla poltrona-letto, con laria di dargli corda con una vocetta flautata) S?
BOIS-DENGHIEN (con falsa convinzione) Perdiana! (Va a raggiungerla alla destra della poltrona-letto, strisciando intorno al mobile)
LUCETTE (in disparte al pubblico) Che cialtrone!
BOIS-DENGHIEN (in disparte, andando a raggiungerla) La pianto e come, una volta sposato ! ...(Ad alta voce, sedendosi sulla poltrona-letto della parte destra) Mia Lul!
LUCETTE (in ginocchio, dalla parte sinistra della poltrona-letto, stando al gioco per restituirgli il colpo) Micino, mi ami?...
BOIS-DENGHIEN Ti adoro!
LUCETTE Ma s, tesoro! (Si rialza, restando in ginocchio; la sua mano destra appoggiandosi sul gueridon viene a posarsi sul mazzo di fiori. In disparte) Che idea! (Riprendendo la commedia, le braccia intorno al collo di Bois-dEnghien) E cos, potremo amarci ancora come una volta?...
BOIS-DENGHIEN (recitando la stessa commedia) Ma certo!
LUCETTE (con falsa gioia) Oh! che gioia! E io che mi dicevo... Sai che mi dicevo? Il nostro amore finito !
BOIS-DENGHIEN Il nostro amore ...? Dai, dai!
LUCETTE (mostrando il mazzo di fiori del generale, sempre stringendo col braccio sinistro il collo di Bois-dEnghien) Guarda questi fiori di campo...! Non ti ricordano nulla?
BOIS-DENGHIEN (con lo stesso tono sentimentale) Oh,s! La campagna!
LUCETTE (con un sospiro, drizzandosi sulle ginocchia, le braccia levate, come volesse abbracciare le immagini che evoca, mentre Bois-dEnghien, col braccio destro intorno alla sua vita, lascolta, un po curvo) S, quando andavamo come due collegiali a sollazzarci nelle messi.
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Ahi! Ahi! Me laspettavo: gli uccellini sul prato , i ti ricordi?..
LUCETTE (accovacciandosi nuovamente sulle ginocchia per avvicinare il viso a quello di BoisdEnghien, prendendogli il mento con la mano destra) Ti ricordi?
BOIS-DENGHIEN (in disparte, il mento nella mano di Lucette) Ecco, lo dicevo!
LUCETTE Ci si rotolava nellerba, e io coglievo una bella spiga... cos... (Estrae una spiga di segale dal mazzo) e te la infilavo nel collo!... (Approfittando del fatto che Bois-dEnghien sta ad ascoltarla con la testa un po chinata, gli infila la spiga nel collo).
BOIS-DENGHIEN (dibattendosi) Ma, su! Cosa fai?
LUCETTE (sempre spingendo) E allora scendeva... (Poggiando la voce su ogni sillaba e strizzando locchio verso il pubblico, come per dire: Aspetta un po! ... e scendeva...
BOIS-DENGHIEN (che si alzato, cercando di afferrarsi la spiga nel collo) Oh, ma che scemenza!... Non riesco a prenderla...
LUCETTE (sola, inginocchiata sulla poltrona-letto, con ipocrisia e voce flautata) Davvero? Ti d fastidio!
BOIS-DENGHIEN Ma certo!
LUCETTE (con finta compassione) Oooh!... (Cambiando tono) Allora tirala fuori!
BOIS-DENGHIEN (facendo sforzi disperati per tirar fuori la spiga) Come: Tirala fuori ! sotto la maglia!
LUCETTE (col tono pi naturale) Spogliati!
BOIS-DENGHIEN (furibondo) Ma sei pazza! Qui?! Col ricevimento di nozze, di l?!
LUCETTE (alzandosi e facendo il giro della poltrona-letto) Di che hai paura?...Chiudiamo a chiave... (Risale e chiude in fondo, a sinistra, poi ridiscende) Se viene qualcuno non ci trover niente di strano; si sa che devo vestirmi; penseranno che te ne sei andato!
BOIS-DENGHIEN Ma no! Ma no!...
LUCETTE (sentimentale) Ah, lo vedi che non mi vuoi pi bene!
BOIS-DENGHIEN Ma s! Ma s!
LUCETTE Se no non avresti vergogna di spogliarti davanti a me!
BOIS-DENGHIEN (Sempre alle prese con la spiga che gli d fastidio, e col medesimo tono dei suoi Ma no! Ma no! e Ma s! Ma s! Dio buono, Dio buono! (Contorcendosi per far discendere la spiga) Oh! Ma terribile, come pizzica!...
LUCETTE Ma non fare lo sciocco, s!... Va dietro quel paravento e cercala, la tua spiga!...
BOIS-DENGHIEN (risalendo) Beh! Insomma! Vada come vada! Non ce la faccio pi! Hai chiuso bene, almeno?
LUCETTE Ma s, ma s!... (Bois-dEnghien sinfila dietro il paravento e si avviluppa in esso; intanto Lucette fa una pantomima verso il pubblico, un gesto espressivo di possesso, mormorando nello stesso tempo a voce bassa: Questa volta, ti ho in pugno! Poi durante ci che segue, va di soppiatto a girare la maniglia della porta di fondo e tirare il chiavistello della porta di sinistra). E anchio vado a vestirmi perch ora devo cantare! ( andata a prendere il suo costume nellarmadio e ridiscende accanto alla poltrona-letto).
BOIS-DENGHIEN (dietro il paravento) Per, bella roba che mi fai fare!
LUCETTE (togliendosi il vestito di dosso) Cosa? Perch? Hai una spiga che ti pizzica, ed logico che cerchi di togliertela.
BOIS-DENGHIEN Gi! Tu sistemi tutto a modo tuo ! ... (Si scorge, di sopra al paravento, la camicia chegli si sta togliendo) Ah! Eccola qua, la maledetta!
LUCETTE (dalla poltrona-letto, con finta passione) Lhai presa! Ah!... Dammela!
BOIS-DENGHIEN E perch?
LUCETTE Per conservarla, lhai tenuta sul cuore!
BOIS-DENGHIEN (pur rimanendo semi-nascosto dal paravento, appare in pantaloni e in panciotto di lana, in mano la famosa spiga). Macch! Ce lavevo sul didietro. (Sta per ritornare dietro il paravento).
LUCETTE Dammela lo stesso!
BOIS-DENGHIEN (porgendogliela) Tieni! (Vuole nascondersi di nuovo dietro il paravento, ma Lucette gli ha messo le grinfie addosso e con un brusco movimento lattira a s).
LUCETTE (con ipocrita ammirazione) Oh! Come sei bello, cos!
BOIS-DENGHIEN (fatuo) Ma s, andiamo! (Cerca di allontanarsi; Lucette lattira di nuovo verso di s).
LUCETTE (c. s.) Se bello! Dio, se bello!
BOIS-DENGHIEN Lasciami! Se entra qualcuno... hai chiuso bene?
LUCETTE Ma s, ma s... (Stringendolo) Ah! sentirti cos, vicino a me... (Battendosi il petto con la mano destra, mentre tiene Bois-dEnghien con la sinistra) Tutto mio! ... In panciotto di flanella!...
BOIS-DENGHIEN Ma dai!
LUCETTE E se penso... se penso che sto per perdere tutto questo. Oh! No, no, non voglio.., non voglio!... (Maldestramente gli ha afferrato il collo, facendolo scivolare a terra, mentre lei si abbandona seduta sul divano, tenendolo sempre immobile per il collo) Fernand, amore mio, ti amo, ti amo, ti amo. (Finisce gridandolo).
BOIS-DENGHIEN (preso dal panico) - Ma sta zitta! sta zitta! Ci scopriranno!
LUCETTE (strillando) Me ne infischio! Che ci scoprano ! ... Sapranno che ti amo. Oh! Mio Fernand! Io tamo, tamo!... (Suona, la mano destra posata sul campanello che squilla a pi non posso).
BOIS-DENGHIEN (in ginocchio e sempre tenuto per il collo, perdendo il controllo) Anche il telefono adesso ! ... Suona il telefono! Santo cielo! ... Ma sta zitta! Sta zitta! (Durante questa scena, Lucette continua a strillare).
Voci ESTERNE Che succede? Aprite!
BOIS-DENGHIEN Non si pu! Ma insomma sta zitta! Vuoi stare zitta?! (La porta in fondo si spalanca e tutti gli ospiti appaiono sulla soglia. Marceline appare sulla sinistra).
SCENA XVIII
Gli stessi, la Baronessa, Viviane,
de Chenneviette, il Generale, Marceline,
de Fontanet, Invitati
TUTTI Oh!
BOIS-DENGHIEN Non si pu, vi dico! Non si pu!
LABARONESSA (nascondendo la testa di sua figlia nel petto) Vergogna! In panciotto di flanella!
LUCETTE (come risvegliandosi da un sogno) Ah! Mai! Mai sono stata amata cos!
BOIS-DENGHIEN Ma cosa dice?
TUTTI Che scandalo!
LA BARONESSA Queste cose in casa mia! Uscite! Tutto finito!
BOIS-DENGHIEN Ma, Signora!...
ILGENERALE (appena entrato, e dirigendosi verso Bois-dEnghien) Por la maana, yo ve
ammater!
BOIS-DENGHIEN (disperato) Mio Dio! Mio Dio!...
Fine dellatto secondo
ATTO TERZO
La scena divisa in due parti. La parte destra, che occupa i tre quarti del palcoscenico, rappresenta il pianerottolo del secondo piano di un palazzo nuovo; in fondo una scala praticabile molto elegante che sale da destra verso sinistra. Addossata alla tromba delle scale, faccia al pubblico, una panca. In primo piano, a destra, una porta che si apre sullappartamento di Bois-dEnghien; sulla porta un campanello a pulsante; una sedia Savonarola intonata alla panca. A sinistra, in primo piano, nella parete che divide la scena, unaltra porta che si apre direttamente sulla stanza da bagno di Bois-dEnghien. Il battente si spinge verso linterno, dal proscenio verso il fondo. Questa stanza da bagno costituisce la parte sinistra della scena; a sinistra, in secondo piano, una finestra che si apre sullinterno. In fondo a sinistra, faccia al pubblico, una porta a un battente che si apre verso lesterno su un corridoio. A destra della porta, un grande lavabo con tutti gli oggetti da toeletta, spazzole, pettini, boccette, spugne, bicchiere e spazzolino da denti, asciugamani, etc... A sinistra, in primo piano, una sedia con vestiti da uomo piegati; e oltre, una poltrona. Tra la poltrona e la finestra, un portamantelli al quale appesa una vestaglia da donna; per terra, un paio di pantofole da donna. Sulla parete di destra, vicino al lavabo, un altro attaccapanni a tre pomelli. Le due porte del pianerottolo sono munite allinterno di vere serrature che aprono e chiudono a chiave.
SCENA I
Jean, un Fiorista
(Allalzarsi del sipario, Jean nella stanza da bagno, vicino alla poltrona, sta lucidando gli stivaletti del padrone. Tiene in mano uno stivaletto e lo sta strofinando con uno straccio).
JEAN (strofinando) Incredibile!... Il giorno dopo aver firmato il proprio contratto di nozze, non esser ancora rincasato alle dieci del mattino! Cose da matti! (Posa lo stivaletto che aveva in mano e prende laltro che incomincia a lustrare) Non per fare il moralista, ma quando uno fidanzato deve dormire a casa sua... (Soffia sullo stivaletto per farlo brillare) Oppure si fa come facevo io... si dorme con la promessa sposa!
(Il fiorista, che intanto salito con un cesto di fiori sulla testa, si ferma sul pianerottolo, guarda la porta di destra, poi di sinistra, e va a suonare a quella di destra). Ma chi che suona?! Non il signore, ha la chiave. (Indicando la porta in fondo che si apre sul corridoio) Ah! Se credi che faccia il giro per venirti ad aprire... (Apre la porta del bagno che d sul pianerottolo) Be! Che c?
IL FIORISTA (dallaltro lato del pianerottolo, andando verso di lui) Ah! Scusate!... Le nozze Brugnot?
JEAN (seccato) Di sopra, le nozze Brugnot! Al terzo!
IL FIORISTA Il portiere mi ha detto al secondo.
JEAN Beh! Certo! Dopo lammezzato!
IL FIORISTA Scusate tanto. (Jean richiude sgarbatamente la porta. Il fiorista sale al piano di sopra).
JEAN Che rottura di scatole! E il sesto, da stamattina; per le nozze Brugnot. Se va avanti cos, metto un cartello: La sposa di sopra!
SCENA II
Jean, Bois-dEnghien
(Bois-dEnghien in marsina sotto il paletot, con laria distrutta, la camicia spiegazzata, la cravatta per traverso, appare sul pianerottolo).
BOIS-DENGHIEN Che notte! (Suona a destra, lungamente).
JEAN Uffa! Eccone un altro per le nozze Brugnot! (Aprendo bruscamente la porta del bagno sul pianerottolo, con aria dura) Non qui, sopra!
BOIS-DENGHIEN Eh?
JEAN (riconoscendo Bois-dEnghien) Ma come! Siete voi, Signore!
BOIS-DENGHIEN (stizzoso, entrando nel bagno) Non lo vedi che sono io?!
JEAN Oh! Signore, alle dieci del mattino! Il giorno dopo la firma del contratto! Vi pare lora di rincasare?
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Ah! Piantala!
JEAN S, signore!
BOIS-DENGHIEN (dando a Jean il paletot e il cappello) Anzi, parla pure... per colpa tua ho dovuto passare la notte in albergo!
JEAN In albergo, per colpa mia?
BOIS-DENGHIEN Sicuro! Se eri in casa quando sono tornato stanotte... Invece dagli a suonare, a scampanellare...
JEAN Il Signore non aveva preso la sua chiave?
BOIS-DENGHIEN Come no!... Lavevo presa; solo che lho dimenticata nella schiena di qualcuno!
JEAN (mentre va ad appendere paletot e cappello allattaccapanni di destra) Gi! Se il Signore lascia la sua chiave a destra e a manca!
BOIS-DENGHIEN (togliendosi la marsina, il panciotto, la cravatta e il colletto, durante la scena che segue) E forse colpa mia!... Prima di tutto, perch tu non eri in casa? Doveri?
JEAN Che domanda, Signore! Con mia moglie! Dalla signora Jean... Era il mio giorno... Il Signore lo sa che mi ha autorizzato una volta alla settimana a soddisfare la signora Jean.
BOIS-DENGHIEN Sei proprio seccante con la tua signora Jean.
JEAN (stizzito) Seccante... per il Signore!
BOIS-DENGHIEN - E naturale, per me.
JEAN Gi! Perch invece per la signora Jean...
BOIS-DENGHIEN (rabbioso) Che mimporta della Signora Jean! Io qui faccio gli affari miei.
JEAN (beffardo) Lo vedo, signore.
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Vorrei proprio sapere cosha di tanto attraente, la signora Jean!
JEAN Con il permesso del signore non scender in particolari... Dir soltanto al signore che non ho ancora avuto eredi, e siccome non sar il signore a darmeli, e nessun altro...
BOIS-DENGHIEN Va bene, basta... Senti, invece di fare discorsi inutili e mentre mi ricordo di quella chiave, fammi il piacere di andar subito...
JEAN (senza aspettare la fine della frase) ...a riprenderla, s signore.
BOIS-DENGHIEN (fermandolo) Ma no! Ma no! Un momento! Quella la lascio dov!...di andare invece a chiamare un fabbro che metta unaltra serratura in cui le mie vecchie chiavi non entrino.
JEAN Va bene, signore! (Si avvicina alla porta in fondo).
BOIS-DENGHIEN (indicandogli la porta del pianerottolo) Passa di qua... farai prima.
JEAN S, signore. Il signore trover qui tutto loccorrente per cambiarsi.
BOIS-DENGHIEN Va bene, sbrigati (Jean esce dalla porta che si apre sul pianerottolo senza chiuderla, e scende).
SCENA III
Bois-dEnghien, un Signore, una Signora
BOIS-DENGHIEN (sedendosi sulla poltrona e togliendosi i pantaloni) Ah! Me la ricorder la notte del 16 aprile 1893! Pu esser contenta del suo lavoro, Lucette... Uno scandalo spaventoso; io, cacciato di casa; il mio matrimonio andato a farsi friggere... Sar contenta. S... ma se crede di farla franca... (E in mutande e va verso il lavabo; apre il rubinetto per riempire il catino) E come non bastasse, stanotte, in quellalbergo... in frac... senza biancheria, senza niente per lavarmi... Ho dovuto dormire con la camicia! Ah! me lo ricorder. (Tuffa la testa nel catino e si lava la faccia. Il signore e la signora appaiono sul pianerottolo. Il signore sta per salir al piano superiore).
LA SIGNORA (indicando la porta socchiusa) Ma no, caro, deve esser qui.
IL SIGNORE Credi?
LA SIGNORA Ma s, vedi, la porta socchiusa come si fa nei giorni di cerimonia!
IL SIGNORE Sar! (Entra con passo deciso, seguito dalla moglie, in casa di Bois-dEnghien) Strano, credi che sia qui...?
BOIS-DENGHIEN (dal fondo, con la faccia grondante dacqua e la spugna in mano) Cercate qualcosa?
IL SIGNORE E LA SIGNORA Oh! (La signora passa allestrema sinistra).
IL SIGNORE Oh! Scusate.
LA SIGNORA Un uomo nudo!
BOIS-DENGHIEN Cosa volete?
IL SIGNORE (confuso) Le nozze Brugnot, non sono qui?
BOIS-DENGHIEN Ma lo vedete che non sono qui... di sopra... Come vi permettete di entrare mentre mi sto lavando?
LA SIGNORA (indietreggiando) Daltronde, signore, si chiude la porta quando ci si sveste!
BOIS-DENGHIEN E viene anche a darmi una lezione! Non vi ho detto di accomodarvi! Mica c scritto ingresso libero, qui... Ma insomma, andate via! Via! (Sbatte loro la porta in faccia).
IL SIGNORE Che villanzone!
BOIS-DENGHIEN Ma, dico io, il colmo!...(Si asciuga la faccia).
IL SIGNORE (salendo dietro la moglie) Visto! Lo sapevo io che era di sopra.
LA SIGNORA Che vuoi, ciccio bello, tutti sbagliamo. (Scompaiono).
BOIS-DENGHIEN Ci mancava pure che mi mettessi a fare il portinaio qua dentro! Tutta colpa di quellimbecille di Jean che non chiude la porta quando esce.
SCENA IV
Bois-dEnghien, Bouzin, il Generale, il Fiorista
(Bouzin, salendo la scala, raggiunge il pianerottolo e va verso la porta di destra).
BOUZIN Bois-dEnghien... al secondo! qui! (Suona a destra).
BOIS-DENGHIEN (che ha riempito dacqua il bicchiere e sta per lavarsi i denti) Accidenti! Suonano, e Jean non c. Chi pu essere a questora! Pazienza! Aspetteranno!
BOUZIN Ma come, non c nessuno! (Suona di nuovo).
BOIS-DENGHIEN Di nuovo!... Non posso mica aprire cos conciato!
BOUZIN (perdendo la pazienza) Ma insomma! (Suona a lungo).
BOIS-DENGHIEN (socchiudendo la porta e affacciandosi con il corpo nascosto dietro il battente) Chi ? Che c?
BOUZIN (attraversando il pianerottolo) Ah, Signor Bois-dEnghien, sono io!
BOIS-DENGHIEN Voi! Cosa volete? Non ricevo! (Fa per richiudere la porta).
BOUZIN (impedendogli di chiudere) Questione di un attimo, signore. Mi manda il notaio Lantery...
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Ma no, vi dico! Mi sto vestendo!
BOUZIN (c. s.) Oh! Sapete, io non mi formalizzo.
BOIS-DENGHIEN E va bene, come volete... Cosa c? (Bouzin entra nella stanza da bagno mentre Bois-dEnghien richiude la porta).
BOUZIN Ecco, veramente.., il signor Lantery mha incaricato di consegnarvi questa copia del vostro contratto. (Estrae dalla tasca un foglio protocollo piegato).
BOIS-DENGHIEN Ah! Casca bene! Sta fresco! Potete anche strapparlo, il mio contratto!
BOUZIN Come?
BOIS-DENGHIEN Ma da dove sbucate, voi? Non sapete che il mio matrimonio andato a monte? Date qua. (Si mette lo spazzolino in bocca e lo stringe coi denti mentre prende il contratto dalle mani di Bouzin). Ecco cosa ne faccio del vostro contratto. (Lo strappa in due).
BOUZIN Oh! E adesso? Io che dovevo consegnarvi la nota delle spese.
BOIS-DENGHIEN (con una amara risata, mentre Bouzin raccoglie i pezzi del contratto) Ah! Ah! Ah! La nota delle spese! Ah! Ah! Ah! La nota delle spese! Ah! Bella trovata! Tutto andato a rotoli e dovrei anche sborsare dei soldi. Questo no!
BOUZIN Eppure. (Durante la scena precedente, il generale con unespressione che mal trattiene la collera, irrompe dalla scala e suona a destra).
BOIS-DENGHIEN Ora basta!... Chi che suona ancora?
BOUZIN Scusate, ma...
BOIS-DENGHIEN S, s, pi tardi! Anzi, volete farmi un favore... Non ho nessuno... Vi dispiace di andare ad aprire?
BOUZIN Ma certo! (Sta per andare verso la porta del pianerottolo).
BOIS-DENGHIEN (trattenendolo e indicandogli la porta in fondo) No, di qua... In fondo al corridoio, a destra... Fate le mie scuse e dite che non posso ricevere.
BOUZIN Benissimo. (Esce dalla porta in fondo. Il generale suona di nuovo).
BOIS-DENGHIEN Ma che hanno da suonare cos, stamattina?
IL GENERALE (furibondo) Carey! Me van hacer esperar toda la vida? (Suona a lungo, rabbiosamente).
BOIS-DENGHIEN (ridendo) Oh! Oh! Siamo nervosetti!
VOCE DI BOUZIN (a destra) Ecco, ecco!
IL GENERALE (arretrando fino al centro del pianerottolo come per prendere lo slancio) Era ahora! (Bouzin apre la porta) El Seor Bodegu?
BOUZIN (che ha fatto un passo sul pianerottolo, riconoscendo il generale) Oh, Dio! Lo Zul! (Fa un precipitoso dietro front e scappa allimpazzata sbattendo la porta in faccia al generale).
IL GENERALE (furibondo) Pussin! Cosa ha dicho? Lo Sul? Apre, Pussin, apre! (Suona e tempesta la porta di pugni).
BOIS-DENGHIEN (udendo il chiasso che fa il generale, apre la porta che d sul pianerottolo e si affaccia, nascondendosi dietro il battente) Ma chi che fa questo fracasso?... IlGenerale?
IL GENERALE (piombando come una bomba in casa di Bois-dEnghien e urtandolo violentemente)
Voi! Muy bien! Voi aspettate! Pussin, es aqu?
BOIS-DENGHIEN Ma s, che c?
IL GENERALE Mi ha chiamado lo Sul! Pussin! Lo Sul (Ha raggiunto lestrema sinistra).
BOUZIN (in preda al panico, apparendo in fondo) Signore, il Gene... (Riconoscendo il generale) Cribbio, di nuovo lui! (Richiude bruscamente la porta e scompare come un pazzo.)
ILGENERALE Eccolo! Ahora vedrai, Pussin, aspetta!
BOIS-DENGHIEN (cercando di frapporsi) Calma! Calma!
IL GENERALE Lassatemi! Despues, a voi! (Respinge Bois-dEnghien e si precipita verso il fondo allinseguimento di Bouzin).
BOIS-DENGHIEN Ma guarda un po, adesso vengono a scannarsi a casa mia. (Apre la porta che d sul pianerottolo sempre nascondendosi dietro il battente, per vedere come andr a finire).
BOUZIN (sbucando dalla porta di destra che richiude precipitosamente, corre salendo su per le scale passando davanti a Bois-dEnghien senza fermarsi) Non ditegli che salgo! Non ditegli che salgo!
BOIS-DENGHIEN (ridendo) No! (Bouzin simbatte nel fiorista che stava discendendo di corsa).
IL FIORISTA Ma state attento! (Il fiorista e Bouzin scompaiono per le scale, il primo gi, laltro su).
IL GENERALE (irrompendo da destra) Donde es, Pussin? Donde es?
BOIS-DENGHIEN (dietro il battente della porta) Eccolo, sta scendendo!
IL GENERALE (affacciandosi dalla ringhiera) S! Yo lo miro!... (Gettandosi a capofitto per le scale che scende quattro gradini per volta) Aspetta, Pussin! Ahora vedrai! Ah! Yo soy un Sul! (Scompare).
BOIS-DENGHIEN (mentre Bouzin appare crollato sulla ringhiera delle scale) S, dagli dietro! Se lacchiappi sei in gamba!
SCENA V
Bois-dEnghien, Bouzin, Lucette
BOUZIN (mentre discende stravolto, dopo essersi assicurato, con unocchiata sopra la ringhiera che non c pi pericolo) E andato via?
BOIS-DENGHIEN (sulla porta, ridendo) S, s, vi sta correndo dietro!
BOUZIN (entrando in casa di Bois-dEnghien e accasciandosi sulla poltrona) Oh! Mio Dio!
BOIS-DENGHIEN (che ha richiusa la porta) Caspita! Avete fatto una bella maratona!
BOUZIN Ah! Non parlatemene ! ... Ma perch ce lha con me quel cannibale? Perch mi d la caccia? Devo proprio fare la volpe ogni volta che lo incontro... Insomma, cosa gli ho fatto? Ve lha detto?
BOIS-DENGHIEN (con comica seriet) Vi rimprovera di essere lamante di Lucette Gautier.
BOUZIN (alzandosi e protestando con forza) Io? Non vero! Ditegli che non vero! Non c mai stato niente, niente, fra me e la signorina Gautier! (Fraintendendo il sorriso ironico di Bois-dEnghien) Vi do la mia parola donore!
BOIS-DENGHIEN (con finta convinzione) Davvero?
BOUZIN (insistendo) Mai! Io non so se la signorina Gautier senta qualcosa per me non me lha mai detto, comunque da parte mia... quindi, se la signorina Gautier andata a vantarsi... Ebbene, mi spiace dirlo: si monta la testa! ... (Con tono implorante) Oh! Vi scongiuro, non pu andare avanti cos! Parlate voi col Generale, spiegateglielo... e chiarite questo malinteso che sta prendendo una brutta piega per me.
BOIS-DENGHIEN Va bene, gli parler! (Appare Lucette che sta salendo).
LUCETTE (si ferma un attimo sul pianerottolo per riprendere fiato, poi si decide e va a suonare a destra) Ah! Il primo scontro sar duro!
BOIS-DENGHIEN (sentendo il campanello) Ancora!... (La faccia di Bouzin esprime il terrore) Bouzin, per favore, vi spiace di andare ad aprire...?
BOUZIN (mettendo la poltrona tra lui e la porta) Io! No, no, io non apro pi, non apro pi!...
BOIS-DENGHIEN Come?
BOUZIN No! Ci mancherebbe fosse un altro Generale! (Lucette suona di nuovo).
BOIS-DENGHIEN (mostrandosi semivestito) Andiamo! Io non posso aprire cos!
LUCETTE Non apre! Deve aver mangiato la foglia!... Oh! Che stupida... ho la chiave del suo bagno, che mi sono ritrovata addosso... (Prende la chiave nella tasca e attraversa la scena).
BOIS-DENGHIEN (cercando di convincere Bouzin) Avanti, Bouzin!
BOUZIN (deciso a non muoversi) No! No! No! No! (Lucette infila la chiave nella serratura della porta di sinistra).
BOIS-DENGHIEN (udendo il rumore della chiave nella serratura) Be! Che succede? (La porta si apre) Chi c?
LUCETTE (entrando, con tono freddo e deciso) Sono io!
BOUZIN Lucette Gautier!
BOIS-DENGHIEN (raggiungendo lestrema sinistra) Tu?... Voi?
LUCETTE (c. s.) S, io!
BOIS-DENGHIEN Per, ci vuole una bella faccia tosta!
LUCETTE (con precisione) Tidevo parlare.
BOUZIN (un po indietro) A me?
LUCETTE (alzando le spalle) Eh!(A Bois-dEnghien) A te! (A Bouzin) Lasciateci, signor Bouzin.
BOIS-DENGHIEN (altezzoso) E inutile! Voi non avete nulla da dirmi che non possiate dire davanti a una terza persona.
LUCETTE (con autorit, scandisce le parole) Tidevo parlare... (A Bouzin) Lasciateci, signor Bouzin!
BOIS-DENGHIEN (acconsente sdegnosamente) Daccordo! ...Vi dispiace aspettarmi di l?Bouzin, vi chiamer quando... la Signora avr finito!
BOUZIN Va bene! (Si avvicina alla porta in fondo, poi, in disparte, mentre sta per uscire) Sta a vedere che mi ha seguito! (Esce).
BOIS-DENGHIEN (frenando la sua ira) E ora, che c? Che volete?
LUCETTE Ero venuta... (Intimidita dallo sguardo duro di Bois-dEnghien) Per restituirti la tua chiave.
BOIS-DENGHIEN Benissimo, lasciatela li!... (Lucette posa la chiave sulla toeletta) Suppongo che non abbiate altro da dirmi?
LUCETTE S! (Appassionata, gettandogli le braccia al collo) Ho da dirti che ti amo.
BOIS-DENGHIEN (svincolandosi) Ah! No! Niente da fare, signora! E finita la commedia!
LUCETTE Oh!
BOIS-DENGHIEN Sono stato stupido per tanto tempo, ma tutto ha un limite. Ah! Pensavate che sarebbe andata liscia, che avreste potuto mandare allaria il mio matrimonio mettendomi alla berlina con una ridicola scenata, e poi tornare da me e dirmi ti amo! per cancellare subito tutto e rimettermi il guinzaglio?
LUCETTE (con amarezza) Il guinzaglio!
BOIS-DENGHIEN S... Ebbene, vi siete sbagliata!... Ah! Voi mi amate!... E a me non mimporta un fico secco! Io sono stufo del vostro amore, e ve lo dimostro, ecco! (Apre la porta) Questa la porta, potete andarvene.
LUCETTE (con legittima indignazione) Mi scacci!
BOIS-DENGHIEN Ora basta, eh! Poche storie ! ...Andatevene !
LUCETTE Ah! E cos? Va bene! Non avrai bisogno di dirmelo due volte! (Esce. Bois-dEnghien chiude la porta, ma Lucette che tornata indietro blocca il battente mentre sta per chiudersi e rientra nel bagno).
LUCETTE Attento, per! Se mi lasci uscire da questa porta, non mi rivedrai mai pi!
BOIS-DENGHIEN Affare fatto!
LUCETTE Daccordo! (c. s. Lucette esce e rientra nel momento in cui Bois-dEnghien sta chiudendo la porta). Ma pensaci bene!
BOIS-DENGHIEN (in disparte) Che palla al piede!
LUCETTE Se mi lasci uscire...
BOIS-DENGHIEN S, s, s, capito!
LUCETTE Benissimo! ...(Esce. Bois-dEnghien chiude bruscamente la porta dietro di lei. Lucette si volta con lintenzione di rientrare come prima). Ma sai... (Trova la porta chiusa) Fernand, aprimi! Fernand, stammi a sentire!
BOIS-DENGHIEN (dallinterno) No!
LUCETTE (attraverso la porta) Fernand, pensa bene a quello che stai facendo... E per sempre, sai!
BOIS-DENGHIEN S, s, per sempre! per sempre!
LUCETTE (che va ad accasciarsi sulla panca) Oh!Ingrato! Senza cuore!
BOIS-DENGHIEN (che intanto andato a prendere la vestaglia sullattaccapanni, e avendone fatta una palla, aperta la porta, la scaraventa ai piedi di Lucette) Toh! La tua vestaglia! (Egli sbatte la porta e corre a prendere le pantofole di Lucette).
LUCETTE (indignata) Oh!
BOIS-DENGHIEN (aprendo di nuovo la porta) Le tue pantofole! (Richiude la porta).
LUCETTE (idem) Oh!...(Attraverso la porta, a Bois-dEnghien) Ah! E cos! Allora peggio per te, sarai stato tu a spingermi...
BOIS-DENGHIEN Cosa?
LUCETTE (estraendo dalla tasca la pistola del secondo atto) Ti ricordi la mia pistola? Be! Ora mi uccido!
BOIS-DENGHIEN (spalancando la porta e precipitandosi fuori) Ti uccidi! Ti uccidi! (Lanciandosi su Lucette) Dammi questaggeggio!
LUCETTE (dibattendosi) Neanche per idea!
BOIS-DENGHIEN (cercando di strapparle di mano la pistola) Vuoi darmela! (Al pubblico, mentre le sta tenendo il braccio che regge la pistola) Bisogna proprio che ci sia sempre di mezzo sto pistolone!
LUCETTE (continuando a dibattersi) Ma lasciami stare!
BOIS-DENGHIEN S, avanti, dammela!
LUCETTE No!
BOIS-DENGHIEN S! (Ha afferrato la pistola per la canna, mentre Lucette la tira per il caldo, sicch il ventaglio esce dallastuccio. Bois-dEnghien rimane con la pistola in mano, il ventaglio spiegato).
LUCETTE Oh!
BOIS-DENGHIEN Un ventaglio!
LUCETTE (furibonda, pestando i piedi per la rabbia) Vedrai, Fernand, vedrai.
BOIS-DENGHIEN (con una risata sarcastica) Ah! Ah! Ah! Ecco come si ammazza, con un accessorio di scena!
LUCETTE (idem) Vedrai, Fernand, vedrai...
BOIS-DENGHIEN Ah! Ah! Ah! E si ammazza con questo ! ... Ma va l... gigiona!
LUCETTE (giunta al parossismo dellira) Non mi rivedrai pi! (Scompare gi per la scala).
BOIS-DENGHIEN Ma s, vai... (Posando il ventaglio sulla panca e prendendo la vestaglia e le pantofole) Hai dimenticato la vestaglia! (Gliela getta oltre la ringhiera, nella tromba delle scale) E le pantofole (idem).
VOCE DI LUCETTE Oh!...
BOIS-DENGHIEN (prendendo di nuovo in mano il ventaglio) Ma guarda un po !... E io sono stato cos stupido da credere ai suoi suicidi! Con un ventaglio! (Ha ripiegato il ventaglio nella canna e posato la pistola sulla sedia, a destra). Be! Finalmente mi lascer in pace. (Si trova allestrema destra e fa per rientrare in casa; nello stesso istante, la finestra del bagno si spalanca di colpo, creando una corrente daria che richiude la porta con violenza. Egli si precipita per impedirlo, ma giunge appena in tempo per riceverla in faccia). Accidenti! Si chiusa la porta!... (Chiamando e bussando alla porta) Aprite! Aprite!... Santo Dio... non c nessuno! La chiave sul lavabo... Jean fuori... (Perdendo la testa) Non posso certo restar fuori conciato cos... Che faccio, Dio mio! Che faccio! (Chiamando nella tromba delle scale) Portiere, portiere!
BOUZIN (dopo aver bussato alla porta del bagno che sta in fondo, facendo timidamente capolino) Non vi siete mica dimenticato di me, Signor Bois-dEnghien?...Eh? Nessuno... Ma come, se n andato? (Vedendo la finestra aperta, la richiude).
BOIS-DENGHIEN (accasciato sulla panca) Dio mio! ...E c pure un matrimonio nel palazzo!
BOUZIN Mah ! ... Vuol dire che torner. (Si avvia per uscire verso la porta che si apre sul pianerottolo).
BOIS-DENGHIEN Proviamo a suonare... Forse Bouzin mi sente... (Va a destra e suona ininterrottamente).
BOUZIN (gi con la mano sul pomello della porta, tutta un tratto impietrito) Mamma mia! Sar di nuovo il Generale... e sono solo! (Scappa via dalla porta in fondo per rifugiarsi nel salotto).
BOIS-DENGHIEN (continuando a suonare) Macch, non apre ! ... Eppure sentir! Forse ha paura di aprire... Accidenti, sto fresco, ora! (Sporgendosi dalla ringhiera) Portiere, portiere ! ... (Dicolpo) Santo Dio! Sta salendo qualcuno! (Si precipita su per le scale, scomparendo per un attimo; riappare quasi subito completamente stravolto) Lo sposalizio al completo... stanno scendendo ! ... Sono fritto ! ... (Si rannicchia nellangolo della porta di destra).
SCENA VI
Bois-dEnghien,
lo sposalizio, il Generale, poi un Signore
(Lo sposalizio sta scendendo dal piano superiore. Tutti parlano insieme. Il suocero: Sbrighiamoci!. La sposa: Ma c tempo! . Il genero: Al municipio, ci aspettano alle undici , etc... etc...).
TUTTI (scorgendo Bois-dEnghien) Oh!
BOIS-DENGHIEN (cercando di darsi un contegno: galantemente, alla sposa) Signora, i miei migliori auguri!
TUTTI (gesticolando inorriditi) Che vergogna!
IL SUOCERO Un uomo in mutande!
IL GENERO Bisogna protestare!
LA SUOCERA Bisogna avvertire il portiere!
BOIS-DENGHIEN (si sposta in semicerchio facendo mille inchini e viene cos a trovarsi sul lato sinistro del pianerottolo). Signore e Signori!
TUTTI Nascondetevi ! ... Vergogna! (Scendono tutti scandalizzati, gesticolando, e incrociando il generale che appare sulla destra).
BOIS-DENGHIEN (disperato) Che figura!
(Scorgendo il generale) Dio mio, il generale!
IL GENERALE (sbalordito nel trovare sul pianerottolo Bois-dEnghien in quello stato) Bodegu! In fasce!
BOIS-DENGHIEN (in disparte, esasperato) Accidenti!... Ci mancava pure lui!
IL GENERALE Porqu voi siete in fasce?
BOIS-DENGHIEN (fuori di s) Porqu...! Porqu...! porqu non posso rientrare a casa mia, non lo vedete ! ...La porta mi si chiusa alle spalle...
IL GENERALE (ridendo) Ah! Ah! Como es comico!
BOIS-DENGHIEN (idem) Non mi sembra affatto!
IL GENERALE (asciugandosi la fronte) Ah! Esto Pussin... Sabete, esto Pussin... yo lho corrido dietro.
BOIS-DENGHIEN (rabbiosamente) Ma me ne infischio, io! Non lavete acchiappato, vero?
IL GENERALE Si!... Yo lho mollato un puntapi... Solo, no eras Pussin... Yo no so como es estado... cuando si es voltado, era un otro!
BOIS-DENGHIEN Ah!
IL GENERALE Oh! Ma yo lo chiapper, esto Pussin!
BOIS-DENGHIEN (con tono reciso) Bene... benissimo Ma io che centro?
IL GENERALE Bueno ! ... No si tratta de esto... Yo soy venido porqu debo parlar con voi.
BOIS-DENGHIEN S? Dopo... Ora ho ben altro da fare che non chiacchierare.
IL GENERALE Porqu?
BOIS-DENGHIEN Porqu . E impagabile con i suoi porqu ! Vi dico che sono chiuso fuori di casa...
IL GENERALE Bueno! Es una bucatella! Podemo conversar su la pianerottola.
BOIS-DENGHIEN Ma insomma, perdio! (Sporgendosi sopra la ringhiera e scorgendo qualcuno che sta salendo) Oh! viene qualcuno! (Sale precipitosamente le scale fino al piano superiore).
IL GENERALE Cosa es? Donde va? Donde va? (Salendo tre gradini e chiamando) Bodegu! Bodegu!
BOIS-DENGHIEN (dal piano superiore) S, dopo! Dopo!
IL GENERALE Ma es mato! (Sul pianerottolo appare un signore che saluta il generale, passa, e sale al piano di sopra. Il generale restituisce il saluto) Buenos dias ! ... Cosa fa allass?...Bodegu !... Bueno Bodegu... Bodegu! (Imitando il grido degli straccivendoli) Ehiii! Boodegu!
VOCE DI BOIS-DENGHIEN (di sopra, con lo stesso grido) Ehiii!
IL GENERALE Alora! Venite abaso!
BOIS-DENGHIEN (riapparendo) Vengo! Santo Dio, eccomi, eccomi!
IL GENERALE (tornando sul pianerottolo) Bueno ! ... que habe d escapar come un coneglio?
BOIS-DENGHIEN (sul pianerottolo) Non posso mica farmi vedere cos dalla gente... (Scuotendo la porta di casa che non cede) Maledetta porta! Avete per caso addosso un passepartout, non so, un piede di porco?
IL GENERALE (senza capire) Un prosciutto?
BOIS-DENGHIEN (alzando le spalle) S... un prosciutto ! (Tornando al discorso di prima) In somma, che c?... Cosa volete da me?
IL GENERALE Que yo ho! Yo ho aquel che vi ho detto ayeri, yo soy venido por matarvi!
BOIS-DENGHIEN (fuori di s) Cirisiamo!... ma andate al diavolo!
ILGENERALE (furibondo e con fierezza) Bodegu! Yo soy a su disposicin!
BOIS-DENGHIEN S? Allora andate a cercarmi un paio di pantaloni!
IL GENERALE (sussultando) Un par di pantaln, yo! (Cambiando tono) Oh! Vi prego di no far il settico!
BOIS-DENGHIEN (senza capire) Cosa?
IL GENERALE Yo dico: no fate il settico.
BOIS-DENGHIEN (che capisce) Ah! Lo scettico. (Facendo spalluccia) Il settico. Che significa il settico? Cercate almeno di parlare italiano: s, c, e, non si pronuncia se, si pronuncia sce. Si. dice: lo scettico, non il settico.
IL GENERALE (sullo stesso tono) Bueno, non importa, scettico, settico, es lo mismo.
BOIS-DENGHIEN (furibondo) S. Va bene, basta, vogliamo smetterla?! ...Volete ammazzarmi?
IL GENERALE No!
BOIS-DENGHIEN Come no?
IL GENERALE Yo ero venido por esto! Ma ahora yo no vi mato pi!
BOIS-DENGHIEN Ah! Meno male!
IL GENERALE (con un sospiro di rassegnazione) No, porqu ahora yo ho visto Lucette Gautier que sta abaso!
BOIS-DENGHIEN Ah!
IL GENERALE Me ha dicho una cosa... mucho fastidiosa, per yo non ho scelta... Mi ha dicho: yo sar vostra solo si Bodegu vole ancora eser mio!
BOIS-DENGHIEN (arretrando) Cosa ?...
IL GENERALE Ecco!... Es un dolor, sabete! Soprattutto cuando yo penso al sciandalo di ayeri!
BOIS-DENGHIEN -Il sciandalo? Che cos il sciandalo?
IL GENERALE Il sciandalo que avete fato con Lucette a la casa de la Seora Duverger.
BOIS-DENGHIEN Ah! Volete dire lo scandalo! Voi dite il sciandalo s, c, a, si pronuncia sca e non scia!
ILGENERALE (inalberandosi) Bodegu! Forse tu me prendi por il seder? Ante yo ho detto settico, voi dite scettico! Bueno! Ahora yo dico sciandalo, voi dite scandalo... (Minaccioso) Bodegu!
BOIS-DENGHIEN (sullo stesso tono) Generale?
IL GENERALE Attento!
BOIS-DENGHIEN A che cosa?
IL GENERALE (calmandosi di colpo) Bueno! Yo vi dico ahora de reconciliarvi con Lucette.
BOIS-DENGHIEN Io? (Chinandosi verso lorecchio del generale come per confidargli qualche cosa, e fortissimo) Ma neanche per sogno!
IL GENERALE No ?...Alora yo vi rimto!
BOIS-DENGHIEN (scendendo a sinistra) E va bene, riammazzatemi! (Tornando verso il generale) Ma, porco mondo! Vogliamo capirci una buona volta! Prima, era perch stavo con Lucette; adesso perch non sto pi con lei! Insomma, cosa volete?
IL GENERALE Que voyo yo ?...Cuanto eres tonto.
BOIS-DENGHIEN Cosa?
IL GENERALE Yo voyo que Lucette sea la mia.
BOIS-DENGHIEN S, va bene, la tua, ma non la mia. Be! C un modo semplicissimo.
IL GENERALE Verdadero! Ah! Bodegu, voi siete un amigo!
BOIS-DENGHIEN Andrai a dire subito... non ti dispiace se ti do del tu.
IL GENERALE Yo vi prego!
BOIS-DENGHIEN Direte a Lucette che mi avete visto e che non voglio sentir parlare di riconciliazione.
IL GENERALE Porqu?
BOIS-DENGHIEN (scrollando le spalle, al pubblico) Porqu! (Al generale) Beh, porqu, ... per il suo difetto fisico.
IL GENERALE Cosa?
BOIS-DENGHIEN (allorecchio del generale) Un difetto fisico che si nota solo nella pi stretta intimit.
IL GENERALE (a voce spiegata) Habe un defecto fisico, Lucette?
BOIS-DENGHIEN Lucette ?... ma niente affatto!
IL GENERALE (che non capisce) Yalora?
BOIS-DENGHIEN Allora, appunto! una donna!... In lei lamor-proprio pi forte dellamore... e quando voi le avrete detto... Io la conosco la vanit... Sar vostra!
IL GENERALE (estasiato) Oh! Yo compriendo... Ah! Bodegu!... Fernand!... Gracias, gracias ! ... Muchas gracias!
BOIS-DENGHIEN Ma s, ma s!
IL GENERALE Yo corro... Adios! Fernand! Adios! Mucha buena salud! Y despus, tu sabe yo no te mato pi! (Se ne va di corsa).
BOIS-DENGHIEN Va bene! Va bene! No te mater neanchio! (Lo guarda scomparire).
SCENA VII
Bois-dEnghien, Bouzin
BOUZIN (affacciandosi in fondo a sinistra) Non si sente pi niente... mah, non voglio mica passare la notte qui!
BOIS-DENGHIEN Che rompiscatole con la sua assassiniomania! (Vedendo Bouzin che esce da sinistra sul pianerottolo, vivacemente, precipitandosi) Non chiudete!
BOUZIN (che gi aveva fatto il gesto di chiudere la porta, non fa in tempo a trattenerla, e la porta si richiude) Oh!
BOIS-DENGHIEN (contro la porta) Ah! Andate al diavolo! ... E vi ho pure gridato di non chiudere!
BOUZIN Che volete ?...Non ho fatto in tempo.
BOIS-DENGHIEN (spostandosi) Ah! piacevole, sono di nuovo chiuso fuori!
BOUZIN (ridendo) Ma che state a fare conciato cos sul pianerottolo?
BOIS-DENGHIEN Che cosa sto a fare! Non mi sto certo divertendo!
BOUZIN Ah! Ah! Che spasso!
BOIS-DENGHIEN (furibondo) Vi divertite, voi?! eh ?... naturale, siete vestito! (Si siede sulla sedia di destra, senza vedere la pistola posata sopra. Rialzandosi di colpo) Oh! (Vedendo la pistola, in disparte) Ho unidea! (Raccoglie la pistola e, nascondendola dietro la schiena, si avvicina a Bouzin; molto affabilmente) Bouzin!
BOUZIN (sorridendo) Signor Bois-dEnghien?
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Bouzin, ora mi farete un gran favore!
BOUZIN (c. s.) Io, Signor Bois-dEnghien?
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Datemi i vostri pantaloni.
BOUZIN (ridendo) Cosa ?...Ma siete matto!
BOIS-DENGHIEN (cambiando tono e andandogli addosso) S, sono matto! Proprio cos, matto! Datemi i vostri pantaloni! (Punta la rivoltella su Bouzin).
BOUZIN (terrorizzato e addossandosi contro la estremit della parete) Per carit! Signor Bois-dEnghien, vi scongiuro!
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Datemi i vostri pantaloni!
BOUZIN Piet, signor Bois-dEnghien, piet!
BOIS-DENGHIEN Avanti, presto! I pantaloni o sparo!
BOUZIN S, signor Bois-dEnghien... (Terrorizzato, si sbottona i pantaloni strisciando contro la parete) Dio mio! E ora?! In mutande, per le scale di una casa sconosciuta.
BOIS-DENGHIEN S, avanti! Sbrigatevi!
BOUZIN Ecco, ecco, signor Bois-dEnghien! (Gli d i pantaloni).
BOIS-DENGHIEN (prendendo i pantaloni) Grazie!... Adesso, la giacca! (Punta di nuovo la pistola).
BOUZIN (piagnucolando) Cosa ?...Ma, signore, con che rimango io?
BOIS-DENGHIEN Vi rimane il gil... Avanti, presto, la giacca!
BOUZIN (dandogli la giacca) S, s, signor Bois-dEnghien!
BOIS-DENGHIEN Grazie!
BOUZIN (vergognoso, contro la parete, tenendo con entrambe le mani il cappello sulla pancia per nascondere le sue vergogne) Ma chi me lha fatto fare di venire qui! (Intanto, Bois-dEnghien andato a sedersi sulla panca con i vestiti, ha posato la pistola alla sua destra e infila i pantaloni di Bouzin. Poi si alza e si sposta a destra mentre finisce di abbottonarli, voltando le spalle agli spettatori. Bouzin, scorgendo la pistola lasciata da Bois-dEnghien, sillumina in viso e si mette il cappello) Oh! La pistola! (Si avvicina quatto quatto e la prende. Dopodich, dando un colpetto al cappello per sistemarlo, viene avanti con aria trionfante, il cappello sulle ventitr e con un gesto significativo, indicando Bois-dEnghien) E adesso vedrai; bello mio! (A Bois-dEnghien, nascondendo la pistola e con lo stesso tono affabile che quello aveva usato in precedenza) Signor Bois-dEnghien?
BOIS-DENGHIEN (che finisce di abbottonarsi i pantaloni) Mio caro?
BOUZIN I miei pantaloni!
BOIS-DENGHIEN Eh? (ride)
BOUZIN (puntando su di lui la pistola, truce) Ridatemi subito i pantaloni o vi ammazzo!
BOIS-DENGHIEN (continuando a vestirsi) Ma s, vecchio mio, certo!
BOUZIN Non scherzo affatto! Ridatemi i pantaloni o sparo! Sparo!
BOIS-DENGHIEN (infilandosi la giacca) Benissimo! avanti su!
BOUZIN (premendo invano il grilletto della pistola) Ma...!
BOIS-DENGHIEN Solo che non si fa cos... ecco, vedete, cos!... (con le dita e sotto lo sguardo sbigottito di Bouzin che tiene per il calcio la rivoltella, estrae il ventaglio) Non ci sapete fare, mio caro!
BOUZIN Mha fregato! (posa il ventaglio aperto sulla panca)
BOIS-DENGHIEN (ridendo) Mio povero Bouzin! (riprende il ventaglio, lo ripiega nella pistola e se lo ficca un tasca)
IL PORTIERE (da sotto le scale) Venite, Signori, venite!
BOUZIN (sporgendosi dalla ringhiera) Accidenti!... Viene gente! ( sale di corsa i gradini che portano al piano superiore)
BOIS-DENGHIEN Per! Come si sta bene vestiti, anche con il vestito di un altro!
SCENA VIII
Bois-dEnghien, il Portiere, due Guardie,
Viviane, Miss Betting, alcuni Domestici,
la Baronessa
IL PORTIERE (salendo seguito dalle guardie) Venite, signori, venite. (Le fa passare avanti).
BOIS-DENGHIEN Il portiere con le guardie ! ... Cosa state cercando?
IL PORTIERE Un uomo che gira in mutande per le scale!...
BOIS-DENGHIEN Un uomo in mutande... (In disparte) Povero Bouzin! (Forte) Ma io non lho visto!... Signori, non lho visto...
IL PORTIERE (sul primo gradino della scala) S! ... S... lo sposalisio Brugnot che ha protestato, cos ho dovuto chiamar le guardie. (Salendo dietro le guardie) Venite, signori, deve essere di sopra... Tanto oltre il quinto non pu andare! ... Il palasso ha solo cinque piani. (Il gruppo scompare verso i piani superiori).
BOIS-DENGHIEN (che li ha accompagnati per cinque gradini) Ah! Povero Bouzin ! ... Ha la scalogna addosso!
VIVIANE (apparendo per prima sul pianerottolo, a Miss Betting che la segue) That way, Miss! (Tiene alcuni spartiti arrotolati in mano).
Miss BETTING All right!
BOIS-DENGHIEN (scendendo gli scalini due alla volta) Viviane! Voi qui!
VIVIANE S, io!... Vengo a dirvi che vi amo!
BOIS-DENGHIEN Non possibile!... Ma come ! ... con quello che successo!
VIVIANE Non importa! Ho capito solo una cosa: voi siete proprio il marito che sognavo!
BOIS-DENGHIEN S? (Al pubblico) Ecco che vuoi dire farsi vedere in maglietta!
Miss BETTING (interrompendoli) I beg your pardon? But who is it?
VIVIANE (a Miss Betting) Yes, yes... (Facendo le presentazioni) La mia istitutrice: Miss Betting! Mister Capoul!
BOIS-DENGHIEN (sbalordito) Come!
Miss BETTING (salutando Bois-dEnghien con un cenno del capo e facendo la vezzosa) Oh! Yes! I know Mister Capoul... Poul and Francisca! ... (Viviane recita immobile tutta la scena seguente, in faccia al pubblico, per darla a intendere allistitutrice).
BOIS-DENGHIEN (ancora sbalordito, a Viviane) Ma che dite... Il signor Capoul!?
VIVIANE (a mezza voce, ma con forza) Eh gi! Capirete! Se avessi detto a Miss Betting che volevo venire da voi, non mi ci avrebbe portata; allora ho detto che andavamo dal mio maestro di canto.
BOIS-DENGHIEN No ?...Ma adesso se ne accorger.
VIVIANE - Macch Non capisce litaliano!
BOIS- DENGHIEN (al pubblico) Per, queste bambine!
VIVIANE (romantica) Ah! Ditemi... Avete proprio avuto molte donne?
BOIS-DENGHIEN (protestando) Ma...
VIVIANE Oh! Ditemi di s... Vi amer ancora di pi.
BOIS-DENGHIEN Uh! Allora... Un sacco!
VIVIANE (felice) S? Forse che qualcuna ha voluto uccidersi per voi?
BOIS-DENGHIEN (con disinvoltura) Quindici!... Proprio ora ho strappato di mano una pistola a una di loro.
VIVIANE (con impeto) Una pistola ?... Come potrei non amare un uomo tanto amato! Ah!...
BOIS-DENGHIEN (tentando di abbracciarla) Ah! Viviane!
VIVIANE (vivacemente) Sssttt!... Fermo!... Fermo!
BOIS-DENGHIEN Perch? (Viviane, per darsi un contegno, ride verso Miss Betting che ride a sua volta senza capire. Bois-dEnghien fa altrettanto).
Miss BETTING (smettendo di colpo di ridere) But why do we stay on the stairs?
VIVIANE (ridendo) Gi! vero! Infatti!...
BOIS-DENGHIEN (ridendo) Che dice?
VIVIANE Domanda perch stiamo sulle scale... Entriamo in casa vostra!
BOIS-DENGHIEN Impossibile, la porta chiusa. Sono andati a prendermi la chiave!
VIVIANE E allora.., la mia lezione di canto...
BOIS-DENGHIEN (con disinvoltura) Beh, ditele che la consuetudine... I grandi maestri danno sempre lezioni di canto per le scale... c pi spazio.
VIVIANE (ridendo) Va bene! (A Miss Betting) Mister Capoul always gives his singing lessons on the stairs.
Miss BETTING (stupita) No?
VIVIANE (con sicurezza) S.
Miss BETTING (convinta) Oh! It il curious!
VIVIANE Set down, Miss! (Listitutrice si siede sullo sgabello a destra). Ecco. (Poi, pomposamente) E adesso mamm pu anche venire!
BOIS-DENGHIEN Mamm? Ma cosa dir ?...
VIVIANE Sssst! ... Ora non si parla pi!
BOIS-DENGHIEN Perch?
VIVIANE (srotolando gli spartiti) Siamo alla mia lezione di canto! Se avete qualcosa da dirmi, ditelo cantando.
BOIS-DENGHIEN Come... vorreste ?...
VIVIANE Sicuro, se no la Miss mangia la foglia! (Dandogli uno spartito e prendendone un altro) Ecco, prendete questo! (Dopo aver affidato gli altri spartiti a Miss Betting, tornando verso Bois-dEnghien) E allora, dicevate...?
BOIS-DENGHIEN Beh, dicevo: mamm cosa dir?
VIVIANE (vivacemente, ma sottovoce) Cantando ! ... Cantando!
BOIS-DENGHIEN S! Eh! (Cantando sullaria: La donna mobile di Rossini).
Mamm cosa dir?
Sapr e non vorr.
VIVIANE (c. s., continuando)
Ha un mio biglie-ett
In cui le di-ic
Se vuoi vede-erm
Son da Bois-Bois dEnghien
BOIS-DENGHIEN (c. s.)
Lei mha scaccia-at
Proprio ier se-er
Miss BETTING (parlato) Oh!very nice! very nice.
BOIS-DENGHIEN E VIVIANE Nevvero?
Miss BETTING Oh! Yes,. (Mostrando di conoscere laria) La dna is mbile !
BOIS-DENGHIEN Precisamente! (A Viviane, parlando) Non sono affatto tranquillo...
VIVIANE Cantando... Cantando!...
BOIS-DENGHIEN (cantando)
Non son affa-att
Tranquillo pe-erch
Mamma mi sbttera
A quel pae-es
VIVIANE (c. s.)
Certo stri-iller
Ma poi ce-der
Dato che oramai
Son comprome-ess
(Intanto i domestici del palazzo, richiamati dal canto, si affacciano per le scale uno dopo laltro, chi da sopra, e chi da sotto).
BOIS-DENGHIEN (felice, parlando) S? (Cantando con impeto).
Quando passano per via
Gli animosi bersaglieri
Tanto affetto e simpatia
Pei gagliardi militari
TUTTI I DOMESTICI (in coro)
Vanno rapidi e leggeri
Quando sfilano in drappello
Quando il vento sul cappello
Fa le piume svolazzar.
(Tutti i domestici applaudono ridendo; stupore di Viviane, Miss Betting e Bois-dEnghien)
TUTTI E TRE Oh!
Miss BETTING What is that!
BOIS-DENGHIEN Ma chi vi ha chiesto niente, a voi! Fuori dai piedi! Via!
I DOMESTICI Oh!
BOIS-DENGHIEN Via di qui! (Uscita dei domestici).
LABARONESSA (sopraggiungendo) Viviane! Tu qui... sciagurata!
VIVIANE Mamm!
BOIS-DENGHIEN (respingendo la baronessa senza riconoscerla) Fuori dai piedi!... (Riconoscendola) La Baronessa!
Miss BETTING (passando davanti a Viviane) Oh!Good morning, madam.
LA BARONESSA Voi!... Non vi vergognate di accompagnare mia figlia, qui!
Miss BETTING What does that mean?
LA BARONESSA Ma state un po zitta! Col suo maledetto inglese, non posso neanche dirgliene due!...
BOIS-DENGHIEN Signora, ho lonore di richiedervi la mano di vostra figlia.
LA BARONESSA Mai, signore! (A Viviane) Incosciente, e ora chi ti sposer, dopo questo scandalo?
VIVIANE (spostandosi) Ma lui, mamm! Io lamo e voglio sposarlo!
LA BARONESSA (con Viviane tra le braccia, come per proteggerla da Bois-dEnghien) Lui ?... Quel punto interrogativo della signorina Gautier!
BOIS-DENGHIEN Ma non sono pi il punto interrogativo della signorina Gautier!
LA BARONESSA Davvero, signore! Dopo quello che successo ieri sera!
BOIS-DENGHIEN (con disinvoltura) Infatti, signora, ci che avete creduto di vedere, non era altro che una rottura.
LA BARONESSA (ironica) Non me la date da bere! Come eravate... conciato?
BOIS-DENGHIEN (c. s.) Appunto: stavo dicendo alla signorina Gautier: Non voglio conservare nulla che mi possa legare al vostro ricordo! Nulla!... neanche questi indumenti che avete toccato.
LA BARONESSA Eh?!
BOIS-DENGHIEN E cos, dalle parole ai fatti, incominciai a spogliarmi... Un attimo ancora e mi avreste veduto a torso nudo...
LA BARONESSA (scandalizzata) Oh!
VIVIANE Lo vedi, mamm, puoi benissimo darmelo come marito!
LA BARONESSA (rassegnata) Cosa vuoi che dica, figlia mia! Se credi che questa la tua felicit!
VIVIANE Ah! Mamm!
BOIS-DENGHIEN Ah! Signora!
VIVIANE (a Miss Betting) Ah! Miss, lo sposo! I will marry him!
Miss BETTING (stupita) Mister Capoul ?... Oh!
SCENA IX
Gli stessi, Jean, Bouzin,
il Portinaio, le due Guardie e i Domestici
JEAN (apparendo sulla porta in fondo della stanza da bagno) Ma dove si sar cacciato, il signore? (Apre la porta del pianerottolo).
BOIS-DENGHIENAh! Sei tu! Era ora! (Sulla soglia di casa) Venite, accomodatevi, mammina; entrate, Viviane; nche voi, Miss. (In quel momento si sente un gran trambusto ai piani superiori).
TUTTI Ma che succede?
IL PORTINAIO (apparendo per primo) Finalmente, labbiamo acciuffato! Labbiamo inseguito fin sui tetti (Appare Bouzin tutto abbacchiato trascinato dalle guardie e seguito dai domestici che lo beffeggiano).
BOIS-DENGHIEN Bouzin!
LA BARONESSA Lo scrivano in mutande!
VIVIANE Che schifo!
Miss BETTING Shocking! (Tutte e tre, scandalizzate, entrano nella stanza da bagno).
LE GUARDIE S, andiamo!
B0UZIN (facendosi trascinare) Ma no! Ma no! Ah! Signor Bois-dEnghien, vi prego!
BOIS-DENGHIEN (sulla soglia di casa sua) Cosa c...? Nascondetevi ! ... Vergogna! (Entra nella stanza da bagno, chiudendo la porta in faccia a Bouzin).
BOUZIN Oh!
LE GUARDIE Avanti! Avanti! Al commissariato!
BOIS-DENGHIEN (nella stanza da bagno) Gli ho giocato un brutto tiro! Ma tanto! Conosco il commissario, non mi sar difficile andarlo a recuperare.
LE GUARDIE Al commissariato!
BOUZIN Chiedo giustizia ai posteri!
TUTTI Al commissariato (Le guardie portano via Bouzin che oppone resistenza tra gli schiamazzi dei domestici).
SIPARIO
- Questo copione è stato visto:


